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Edizione EUROPA

evangelistico

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Agosto 2019 / Edizione 787

www.impactoevangelistico.net

Come guidare gruppi umani

IL VALORE DELLA

LEADERSHIP DEVOZIONALE

TESTIMONIANZA

QUAL È LA L’ULTIMO MIGLIORE VOLO DI PROFESSIONE? ABRAHAM

INTERNAZIONALE

LA PEDOFILIA CRESCE SU INTERNET

PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL

MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE


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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE America•Europa•Oceania•Africa•Asia


EDITORIALE

LA POTENZA EFFICACE DI DIO Rev. José Arturo Soto B. Presidente Internazionale del MMM

“Naaman, capo dell'esercito del re di Siria, era un uomo tenuto in grande stima e onore…ma quest’uomo, forte e coraggioso, era lebbroso”. 2 Re 5:1.

di un ge-

seo gli inviò un messaggero a dirgli: «Va’, làvati sette

nerale dell’esercito siriano ai tempi del profeta Eliseo

volte nel Giordano; la tua carne tornerà sana e tu sa-

di nome Naaman. Naaman era uno straniero non

rai puro». Ma Naaman si adirò e se ne andò, dicendo:

convertito e spiritualmente cieco che non conosceva

«Ecco, io pensavo: egli uscirà senza dubbio incontro

i comandamenti del Signore; un idolatra e adoratore di

a me, si fermerà là, invocherà il nome del Signore, del

Rimmon, dio del popolo siriano; un uomo che aveva

suo Dio, agiterà la mano sulla parte malata, e guarirà

bisogno di Dio e del Suo messaggio. La Bibbia dice che

il lebbroso. I fiumi di Damasco, l’Abana e il Parpar,

era tenuto in grande stima e onore da tutti, soprattut-

non sono forse migliori di tutte le acque d’Israele? Non

to dal re di Siria, in quanto era un generale coraggioso,

potrei lavarmi in quelli ed essere guarito?» E, voltato-

uno stratega militare e un eroe nazionale attraverso cui

si, se ne andava infuriato” (2 R 5: 9-12).

Questo passaggio racconta la storia

Dio aveva salvato il paese.

2 Re 5:13 racconta che i suoi servitori si avvicinaro-

Questo generale aveva dimostrato sul campo di

no a lui e gli dissero: “Padre mio, se il profeta ti aves-

battaglia di essere un vero e proprio militare, ma, sfor-

se ordinato una cosa difficile, tu non l’avresti fatta?

tunatamente, era stato colpito dalla lebbra. Un giorno,

Quanto più ora che egli ti ha detto: “Làvati, e sarai

una ragazza al servizio della moglie di Naaman disse

guarito”. Naaman obbedì e si tuffò sette volte nel fiume

alla sua padrona: “Oh, se il mio signore potesse pre-

Giordano. Dopo la settima volta, la piaga era sparita e

sentarsi al profeta che sta a Samaria! Egli lo libererebbe

la sua carne era come quella di un bambino. Dio l’aveva

dalla sua lebbra!”. Allora, l’uomo si recò in Israele per

guarito!

guarire. “Naaman dunque venne con i suoi cavalli e i suoi carri, e si fermò alla porta della casa di Eliseo. Ed Eli-

Dio guarisce! Dio trasforma! La potenza del Vangelo di Dio è ciò che trasforma, perché il messaggio di Dio è efficace per tutti. Amen.

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evangelistico Fondatore e Direttore: Rev. Luis M. Ortiz AGOSTO 2019 / EDIZIONE N° 787 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903

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• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


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SOMMARIO

DEVOZIONALE

Ci trovate in: www.facebook.com/impactoevangelistico

6.- Copertina

DIO CI CHIAMA AD ESSERE LEADER È biblico guidare? Non siamo chiamati ad essere seguaci, anziché leader? Non siamo chiamati ad essere servi invece di sovrani? Possiamo credere onestamente che la leadership sia un'idea biblica? 14.- Infografia LEADERSHIP: Cosa vuoi e cosa ottieni Oggi, molte regioni del mondo chiedono leader che siano uomini di Dio efficaci. 16.- Internazionale PROTESTA CRISTIANA DAVANTI ALL’OSA Rappresentanti della fede cristiana hanno espresso il loro rifiuto all'ideologia di genere, all'aborto e alla distruzione della famiglia naturale. 18.- Internazionale LA PEDOFILIA CRESCE SU INTERNET Sempre più pedofili usano il cosiddetto “Dark Web” per scambiare immagini oscene di bambini, secondo l’indagine di una rete di notizie internazionale. 20.- Scienza IL DNA E LA BIBBIA SONO D’ACCORDO SULL'ORIGINE DEI FILISTEI Uno studio genetico dei resti di un vecchio cimitero conferma l'origine mediterranea dei filistei, proprio come raccontato dal Vecchio Testamento. 22.- Donna IL SALONE DI BELLEZZA DI DIO Alcune donne danno così tanta importanza al loro aspetto che dimenticano che solo le virtù interiori che Dio dà loro le rendono veramente belle. 24.- Musica VIVO PER CRISTO L'inno di Thomas Obediah Chisholm è una lode con oltre un secolo di storia che parla del legame tra i fedeli e

il Redentore a causa della Sua morte sul Calvario. 26.- Letteratura ALTRI VANGELI Pablo Hoff dettaglia le nuove minacce che cospirano contro la fede cristiana e descrive le sette più fanatiche e pericolose esistenti in Sudamerica. 30.- Eroe della fede COME POTREI SMETTERE DI CANTARE? Importante figura della musica cristiana, il reverendo Robert Lowry annunciò la Parola per mezzo del suo vasto lavoro creativo e i suoi più di cinquecento inni. 34.- Storia di vita L'ULTIMO VOLO DI ABRAHAM Abraham amava il denaro e il piacere. Per permettersi il suo stile di vita è entrato a far parte del mondo del traffico di droga e ha iniziato a contrabbandarla. 40.- Apologetica LA PREDESTINAZIONE (II) Quando Dio ha creato l'uomo, non ha creato un automa, un robot, un computer; ma Dio ha creato l'uomo “a sua immagine”, con uno spirito divino, una mente privilegiata, un'intelligenza brillante, un libero arbitrio. 42.- Intervista “NESSUNO PUÒ CAMBIARE I FONDAMENTI” Il reverendo Albert Rivera parla della pronta certificazione internazionale dell'Istituto Biblico Elim. 44.- Devozionale QUAL È LA MIGLIORE PROFESSIONE? 46.- Devozionale LA PROTEZIONE DI DIO 48.- Devozionale APRENDO LE ORECCHIE A GESÙ 50.- Evento IL LAVORO EVANGELIZZATORE FATTO DAL MMM NEL MONDO 66.- Lettere I NOSTRI LETTORI CI SCRIVONO

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NOTA DI COPERTINA

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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE America•Europa•Oceania•Africa•Asia


DIO CI CHIAMA AD ESSERE LEADER John C. Maxwell (*)

I cristiani hanno discusso sull'argomento della leadership per secoli. Ăˆ biblico guidare? Non siamo chiamati ad essere seguaci, anzichĂŠ leader? Non siamo chiamati ad essere servi invece di sovrani? Possiamo credere onestamente che la leadership sia un'idea biblica?

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NOTA DI COPERTINA Quando studiamo attentamente la Bibbia, vediamo che la leadership è, in effetti, un’idea di Dio. Dio è il Leader supremo, ma ci ha anche chiamati a guidare. La prima descrizione dell’umanità nella Bibbia riguarda la leadership. Dio ci ha progettato per guidare, avere autorità e prendere il dominio. Secondo Genesi 1:26-31, tu ed io siamo nati per guidare. “Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra»” (Genesi 1:26). Essere fatti a immagine di Dio significa che siamo stati creati per guidare. Secondo il versetto 26, siamo fatti a immagine di Dio. Cosa significa questo? Un indizio si trova nella frase successiva: “e abbiano dominio”. Parte di essere come Dio è sapere che siamo stati modellati per guidare e governare. Dio ha dato agli umani autorità su tutta la terra. Dobbiamo essere a nostro agio con due posizioni. La prima posizione è essere sotto l’autorità di Dio. La seconda posizione è avere autorità sul mondo. Dio ha fatto questa chiamata. Dobbiamo scoprire cosa significa guidare come lo fa Dio. Dio ci ha detto di governare perché abbiamo la capacità di farlo. Dio non ci comanda mai di fare qualcosa che non siamo in grado di fare. Tu ed io abbiamo la capacità di guidare perché Dio ci ha creato e ci ha comandato di farlo. In base ai tuoi doni e alla tua personalità, hai la capacità di guidare in un’area.

Essere fatti a immagine di Dio significa che siamo stati creati per guidare. Un indizio si trova nella frase successiva: “e abbiano dominio”. Parte di essere come Dio è sapere che siamo stati modellati per guidare e governare.

ESSERE SALE E LUCE

Nel Nuovo Testamento, Dio conferma questa chiamata ad influenzare gli altri. Matteo 5:13-16 dice: “Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salerà?... Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può essere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli”. Il sale influenza il cibo che mangiamo. La luce influenza le case in cui viviamo. Gesù ci chiama ad abbracciare la nostra chiamata ad influenzare e brillare ovunque andiamo. L’apostolo Paolo prese sul serio questa chiamata quando disse: “Consapevoli dunque del timore che si deve avere del Signore, cerchiamo di convincere gli uomini...” (2 Corinzi 5:11) PERMISSO DIVINO PER GUIDARE

Molti di noi ci sentiamo come Mosè quando affrontò Dio nel pruno ardente, in Esodo 3-4. Si sentiva inadeguato e impreparato a guidare. Ma Dio aveva chiamato lui. Molti potenziali leader della Bibbia non si sentirono all’altezza,

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ebbero paura e fuggirono dalla loro chiamata. Dio dovette dare loro il permesso di farlo. Molti di noi possiamo elencare le ragioni per cui non ci sentiamo leader efficaci, come lo fece Mosè. Quando Dio lo chiamò, diede immediatamente cinque scuse per cui non era in grado di essere capo. Scusa 1: Chi sono io? (Esodo 3:11). Mosè lottava con la sua identità. Non si sentiva qualificato. Pensava che


Dio avesse scelto il leader sbagliato. La risposta di Dio: Non importa chi sei, Io ti ho chiamato, Io sono con te. Scusa 2: Chi sei? (Esodo 3:13). Mosè lottava con l’intimità. Non conosceva Dio abbastanza bene da descriverlo al popolo. La sua relazione con Dio era debole. La risposta di Dio: Io sono; sono tutto ciò di cui hai bisogno. Scusa 3: E se non ascoltano? (Esodo 4:1). Mosè lot-

tava con l’intimidazione. Era preoccupato per la reazione del popolo nei suoi confronti. La risposta di Dio: Quando avrò finito, ascolteranno; fidati di me. Scusa 4: Non sono mai stato un buon oratore (Esodo 4:10). Mosè lottava con l’inadeguatezza. Chi l’avrebbe seguito se non parlava bene? La risposta di Dio: Indovina chi ha fatto la tua bocca? Sono la fonte dei tuoi doni.

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NOTA DI COPERTINA

Scusa 5: So che puoi trovare qualcuno migliore (Esodo 4:13). Mosè lottava con l’inferiorità. Si confrontò con persone più competenti e si sentì inferiore. La risposta di Dio: Va bene, Aaronne sarà con te ... ma sto ancora chiamando te. LE BASI DEI LEADER EFFICACI

1. Percepiscono un bisogno. Contrariamente a quanto molti pensano oggi della leadership, in questo periodo sempre iniziava con un bisogno. In Giudici, la leadership non iniziava quando qualcuno voleva riempire una posizione vacante. Non c’erano posizioni da riempire. Non c’era alcun protocollo o struttura. Non c’erano votazioni per scegliere i diaconi o gli insegnanti della scuola domenicale. Chi diventava leader era perché aveva visto un bisogno e altri volevano aiutarlo a soddisfarlo. Tutti i giudici iniziarono quando videro un problema specifico che era in grado di affrontare. • Otniel: Trovò Israele circondato dalla Mesopotamia. Si fece avanti per reclutare e guidare un esercito di ebrei contro il re, e vinse. Ciò portò a 40 anni di pace. • Eud: Vide che i moabiti dominavano il suo popolo e decise che ne aveva avuto abbastanza. Portò Israele a una stimolante vittoria su Moab. Ciò portò a 80 anni di pace. • Samgar: Si fece avanti perché i filistei avevano oppresso Israele per anni. Quando abbatté personalmente 600 soldati, ispirò il suo esercito alla vittoria. Quando la leadership è pura ...

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a. Inizia sempre con un bisogno b. Quel bisogno suscita passione in una persona c. Quella persona agisce in risposta al bisogno d. Questa azione spinge gli altri a collaborare 2. Possiedono un dono. In Giudici, i leader emersero perché avevano un dono evidente. Possedevano alcuna abilità che si adattava perfettamente al bisogno del momento, erano competenti in un campo rilevante, oppure il loro dono risolse un problema. In ogni caso, il dono veniva da Dio, ma assunse forme diverse. a. Dono spirituale: Sansone aveva un dono spirituale collegato al suo voto nazireo b. Talento naturale: Debora aveva un talento naturale di strategia e saggezza c. Abilità acquisita: Gedeone e Iefte svilupparono le loro abilità di leadership nel tempo Dio ha messo dentro ognuno di noi qualcosa che deve essere consegnato alle persone che ci circondano. In altre


parole, ogni persona ha qualcosa di cui noi tutti abbiamo bisogno. Quando lo troviamo, influenziamo naturalmente gli altri. Quando la leadership è pura ... a. Una persona trova un dono dentro di loro b. Quella persona prepara e sviluppa quel dono c. Prima o poi la persona abbina il dono con un’opportunità di servizio d. Il dono fornisce una piattaforma per l’influenza e. La persona prospera grazie al suo dono 3. Hanno una passione. Quando un bisogno esteriore e un dono interiore si abbinano, il leader viene divorato da una passione. Questa passione è affascinante per gli altri; e il leader non può fare a meno di condividerla con coloro che vogliono partecipare. In Giudici, diversi leader sperimentarono questo tipo di chimica interiore che stimola la passione. Ecco gli ingredienti per la passione:

La passione arriva quando un leader ha... a. Oneri: Interessi e preoccupazioni b. Convinzioni: Valori, principi e credenze c. Doni: Abilità date da Dio d. Bisogni: Circostanze disperate e. Opportunità: Occasioni per intervenire La passione compensa la mancanza di risorse. Senza dubbio, è ideale avere le risorse, ma molti dei giudici non ebbero i soldi, le persone o il talento quando iniziarono. Gedeone aveva paura. Sansone mancava di una spina dorsale morale. Iefte era impetuoso. Abimelec divenne troppo zelante e dovette essere rimproverato. Sembra che Ibsan, Elon e Abdon erano anziani. Questo non ferma le persone se hanno passione. 4. Persuadono un popolo. I veri leader prima o poi arrivano al punto in cui attraggono e incoraggiano gli altri con la loro passione. A volte trovano persone che condividono

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la stessa passione. Ma una cosa è certa, i veri leader si connettono con gli altri. Ciò distingue un imprenditore da un leader. I leader non agiscono da soli; hanno dei seguaci. Devono averli, perché hanno una causa più grande di loro, e hanno bisogno di altri per riuscirci. • Gedeone: a Gedeone fu detto di radunare un esercito e attaccare i madianiti. Ma reclutò così tanti uomini che Dio dovette tagliare il suo esercito; altrimenti avrebbe potuto prendersi il merito della vittoria! Questo leader convinse troppe persone a seguirlo! Se solo avessimo lo stesso problema oggi. • Debora: Sebbene fosse una donna, Israele venne com-

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pletamente persuaso da Debora. Qualunque cosa decidesse di fare, il popolo la seguiva. Barac persino insistette che andasse con lui a combattere perché sapeva che lei aveva l’influenza. • Samuele: Samuele fu il più forte di tutti i giudici e il leader più influente tra il tempo di Mosè e Davide. La sua leadership abbracciò due generazioni. Sia i vecchi che i giovani lo ascoltavano, e perfino i re l’ammiravano. Unse Saulo e Davide come re. Era un leader di leader. Pratiche provate per ottenere risultati ... a. Ciò di cui si parla viene fatto.


NOTA DI COPERTINA

IL PERIODO DEI GIUDICI Prima che Israele adottasse una monarchia e Saulo fosse nominato il re, sperimentò un’era chiamata il periodo dei Giudici. Fu una stagione in cui fu richiesta la leadership pura. Ogni giudice era un pioniere. Il seguente versetto appare più di una volta nel libro dei Giudici: “In quel tempo non c’era re in Israele; ognuno faceva quello che gli pareva meglio” (Giudici 21:25). Ecco sei ragioni per cui questo periodo fu una stagione ad alta intensità di leadership: (1) Il caos regnava perché non c’erano precedenti di autorità o responsabilità. (2) Da quando gli ebrei occuparono Canaan per la prima volta, furono circondati da nemici aggressivi. (3) Non c’erano fondi governativi per la difesa o la sicurezza nazionale. (4) Altre nazioni influenzavano Israele con i loro idoli e le loro superstizioni. (5) Eroi come Mosè e Giosuè erano morti e non c’era aspettativa di ordine. (6) L’impeto e il morale erano bassi, quindi la crescita non era facile. Quattordici giudici guidarono Israele durante questo periodo. Tutti iniziarono il loro ruolo di leader da zero. Questi sono quelli che conosciamo: Otniel, Eud, Samgar, Debora, Gideon, Abimelec, Iair, Tola, Iefte, Ibsan, Alon, Abdon, Sansone e Samuele. Certamente, sappiamo di più su alcuni di questi giudici rispetto ad altri. Tuttavia, dal testo biblico possiamo riassumere con quanta efficacia guidarono durante la stagione più difficile di Israele. Oggi i leader devono tornare alle basi. Le basi sono chiare durante questo periodo nella storia di Israele.

diventò inoltre il loro partner di responsabilità. Sarebbe difficile separare leadership da scopo. Non riesco a immaginare essere capo senza un chiaro senso di uno scopo dato da Dio. Forse è per questo che così tante chiese non riescono a dare frutti; non esiste una missione chiara, definita, concordata.

b. Ciò che è addestrato viene fatto. c. Ciò che è misurato viene fatto. d. Ciò che è preventivato viene fatto. e. Ciò che è affrontato viene fatto. f. Ciò che è premiato viene fatto. 5. Perseguono uno scopo. Un’ultima osservazione è che tutti i giudici furono in grado di guidare perché perseguivano uno scopo definito. Tutte le loro azioni miravano a un obiettivo specifico. Nessun giudice desiderava solo mantenere lo status quo. Ognuno sentiva di avere un incarico divino da svolgere. Il loro scopo di vita, per così dire, che

Lo scopo dei giudici era ... a. Personale: Adatto ai loro doni e passioni b. Misurabile: Implicava attività che potevano essere valutate c. Memorabile: Abbastanza specifico da essere ricordato e abbracciato d. Significativo: Copriva questioni nazionali che facevano la differenza e. Mobile: Poteva viaggiare con loro ovunque si trovassero f. Morale: Giusto; pensavano che non solo si potesse fare, ma che si dovesse fare • Deborah: il suo unico scopo era quello di liberare Israele dai cananei. Elaborò un piano, fornì le risorse, incaricò Barac di guidare l’esercito e, quando lui si rifiutò di guidare l’attacco da solo, andò con lui. (*) Autore americano di oltre 80 libri sulla leadership

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Percentuale di lavoratori insoddisfatti dello stile di leadership della direzione (primi 10 paesi). Italia

8 dei 10 paesi con alti livelli di malcontento riguardo alla leadership sono in Europa

Sudafrica

35%

36%

Germania

34%

Polonia

33%

LEADERSHIP:

cosa vuoi e cosa ottieni J. Oswald Sanders ha detto: “Leadership è influenza”. Si tratta di influenzare gli altri su cose importanti. Non dipende da una persona con titoli o posizioni, ma una persona con una visione di Dio che spinga gli altri a unirsi per realizzarla. Quando ciò accade, la leadership emerge nella sua forma più pura. Emerge in ogni organizzazione prima

43 %

Solo i l America•Europa•Oceania•Africa•Asia

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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE

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Autoritario Approccio diretto, vuole che le direttive vengano seguite.

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14

Visionario Dà una visione chiara, consente un progresso coerente verso una visione di sfondo.

Empatico Si connetta affinché i lavoratori siano impegnati, apprezzati e guidati verso il successo.

af f

Autonomo Incoraggia e consente ai lavoratori di avere responsabilità dirette nel prendere decisioni.

ri to ra vo

Qu es ti

Democratico Promuove la partecipazione/il processo decisionale collettivo, dà istruzioni dopo consultare con la squadra

STILE DI LEADERSHIP ATTUALE

9% dei lavorato Il 2 ri

STILE DI LEADERSHIP PREFERITO

o poi, specialmente quando non c’è un sistema o un piano. Oggi, molte regioni del mondo chiedono leader che siano uomini di Dio efficaci. Il leader deve guadagnarsi il diritto di guidare e gli altri devono decidere di seguirlo.


Danimarca

Hong Kong

48 38 68 32%

31%

Svezia

29%

Ungheria

29%

Francia

28%

Svizzera

28%

Percentuale di lavoratori in tutto il mondo che hanno riferito di sentirsi ispirati dal direttivo a fare meglio il proprio lavoro.

Percentuale di lavoratori in tutto il mondo che hanno dichiarato di non credere nella missione del proprio datore di lavoro o di non conoscerla.

Percentuale di lavoratori in tutto il mondo che parla molto bene del proprio datore di lavoro: i paesi piĂš positivi sono Norvegia, Russia, Messico, Svezia, Stati Uniti e Italia.

Percentuale di lavoratori ispirati dai loro dirigenti a fare un miglior lavoro (per paese) Porto Rico Canada Stati Uniti Messico Svizzera Sudafrica Belgio Norvegia Lussemburgo Ungheria Francia Italia Irlanda Svezia Regno Unito Russia Germania Olanda Portogallo Polonia Danimarca India Indonesia Malaysia Nuova Zelanda Singapore Australia Tailandia Cina Hong Kong

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50

65

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INTERNAZIONALE

PROTESTA CRISTIANA DAVANTI ALL’OSA In occasione della 49° Assemblea dell'OSA, diversi rappresentanti della fede cristiana hanno espresso il loro rifiuto all'ideologia di genere, all'aborto e alla distruzione della famiglia naturale. Diverse organizzazioni di chiese cristiane dell’America Latina hanno ribadito la loro posizione di difesa della famiglia e della vita durante gli incontri per la 49° Assemblea dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) tenutisi il 27 e 28 giugno nella città di Medellin, in Colombia. Cinque coalizioni organizzate dal Congresso Iberoamericano per la Vita e la Famiglia, nonché altri gruppi pro-vita e pro-famiglia hanno sottolineato l’importanza di rispettare la vita di ogni persona e hanno chiesto di contrastare l’ideologia di genere. “Bisogna capire che ci sono elementi dell’educazione che sono la responsabilità primaria e non delegabile dei genitori: i genitori hanno il dovere e il diritto di educare i propri figli ai valori, come riconoscono molte normative internazionali. È un dovere e un diritto che nessun’altra entità dovrebbe appropriarsi. La scuola non può diventare un campo di battaglia tra la famiglia e lo stato”, ha affermato Patricia Cortés, in rappresentanza della Coalizione di Istruzione e Cultura. Allo stesso modo, ha proposto di rafforzare le disposizioni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel suo articolo 26.3, in cui si afferma che “i genitori hanno il diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli”. Uno degli interventi più importanti è stato quello della pastoressa Milagros Jáuregui de Aguayo, rappresentante della Coalizione per il Progresso della Società, che ha denunciato il poco interesse dei governi a preservare la famiglia nucleare e il matrimonio tra uomo e donna. “Questa è un’opportunità storica per offrire soluzioni

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“Quando ci impegniamo per la famiglia, stiamo promuovendo il progresso e il futuro, perché non c’è mai progresso se ci sono famiglie disintegrate e bambini a cui fanno dubitare della loro identità”.

sostanziali a quello che identifichiamo come il principale generatore di decomposizione sociale nel nostro continente: la distruzione della famiglia naturale”, ha detto l’oratrice. Inoltre, ha affermato che “l’incidenza di criminalità, dipendenza dalle droghe, povertà e molti altri fattori distruttivi della società può essere sconfitta da famiglie naturali forti. L’America Latina ama la famiglia”. In un altro momento dell’incontro, Silvana Vidal, della Coalizione di Libertà di Coscienza ed Espressione, ha esortato l’OSA a non tentare di contrastare l’identità dei bambini.

“Quando ci impegniamo per la famiglia, stiamo promuovendo il progresso e il futuro, perché non c’è mai progresso se ci sono famiglie disintegrate e bambini a cui fanno dubitare della loro identità”, ha detto Vidal. Infine, Vidal ha richiesto all’Organizzazione degli Stati Americani di astenersi dall’attaccare la lingua spagnola con una lingua che pretende di essere inclusiva, andando contro le disposizioni della Reale Accademia Spagnola (RAE). Questo costituisce una promozione a favore di un solo settore e colpisce il principio di imparzialità che deve distinguere quest’entità. Il 23 febbraio, per il terzo anno consecutivo, le stesse delegazioni si sono riunite a Panama City per firmare una dichiarazione di ratifica nella lotta contro l’ideologia di genere e a favore della famiglia. Infine, si è tenuto un incontro con i rappresentanti della coalizione per organizzare il prossimo evento del Congresso Iberoamericano per la Vita e la Famiglia 2019 che si terrà a Lima, in Perù.

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LA PEDOFILIA CRESCE SU INTERNET Sempre più pedofili usano il cosiddetto “Dark Web” per scambiare immagini oscene di bambini, secondo l’indagine di una rete di notizie internazionale. (*) 18

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La National Crime Agency del Regno Unito ha avvertito in un rapporto che sempre più pedofili si rivolgono a siti anonimi e tecnologie di crittografia dei dati attraverso Internet., Uno dei siti di tecnologie di crittografia dei dati indagati dalla BBC riceveva, secondo il suo fondatore, 500 visite al secondo.


INTERNAZIONALE Nel 2013 il numero di contenuti pedofili su Internet è stato di oltre 23 milioni, e quest'anno, l’entità ha rilevato fino a maggio 112 milioni di cartelle contenenti immagini di abusi sessuali su minori.

Il lato oscuro di Internet o Dark Web (anche web invisibile o web nascosto) è quel sito non indicizzato dai motori di ricerca convenzionali a cui è possibile accedere solo con software speciali. In questi siti è possibile svolgere attività illegale, dall’acquisto di eroina all’assunzione di un sicario o alla scarica di video di abusi sui minori. Tuttavia, questo lato oscuro è solo una piccola parte di qualcosa di molto più vasto: la cosiddetta Deep Web, la parte di Internet che non appare nei risultati di Google o Bing perché le “spie” di quei motori di ricerca (noti come crawler o spider) non possono accedere ai suoi siti per indicizzarli. Alcune persone o organizzazioni utilizzano il Deep Web al fine di preservare il loro anonimato per motivi diversi che sono contrari alla regolamentazione di Internet. Milioni di database con informazioni di governi e organizzazioni non compaiono nei risultati dei motori di ricerca e possono essere trovati solo con strumenti speciali. Secondo uno studio dell’Università della California, il Deep Web contiene 500 volte più informazioni dell’Internet a cui tutti noi accediamo. Il più grave problema è il lato oscuro della rete: la percentuale di siti web in cui sempre più pedofili si rifugiano. IL BROWSER SPECIALE

Come accedono i pedofili alla Dark Web? Uno dei modi più popolari è il browser speciale chiamato Tor. Questo browser consente l’accesso ai siti che non fanno parte del sistema ufficiale di domini più comuni (“.com”) ma utilizzano altre nomenclature come “.onion”. Nel Deep Web, le informazioni sono criptate e, prima di raggiungere la destinazione, passano attraverso più server che fanno parte di reti di volontari. Ogni passaggio rimuove un livello di crittografia fino a quando il messaggio non raggiunge il destinatario, il che rende molto difficile tenere traccia dell’autore. Il browser Tor è stato originariamente creato dall’esercito americano, ma ora è utilizzato dagli attivisti in campagne pro-democrazia o giornalistiche che operano in regimi autoritari.

Tor è stato utilizzato, ad esempio, durante la Primavera Araba, per impedire il rilevamento da parte della polizia. Ma anche i criminali sfruttano sempre di più questa tecnologia per garantire il loro anonimato. LA LOTTA CONTRO TOR

Molti governi riconoscono già pubblicamente la minaccia del lato oscuro della rete, e le forze di polizia di diversi paesi cooperano in un gruppo chiamato The Virtual Global Taskforce o Global Virtual Action Group per combattere congiuntamente lo sfruttamento dei minori su Internet. Alcuni esperti di sicurezza della rete ritengono che sia possibile utilizzare metodi innovativi per smascherare i pedofili. Greg Virgin, direttore della società di software Redjack, collabora con il gruppo di difesa dei diritti umani International Justice Mission, che lotta contro l’abuso di minori. Virgin utilizza algoritmi complessi per estrarre i dati sui siti di chat. “Il modo tradizionale di rilevare quali computer sono utilizzati per attività illegali non funziona più”, ha affermato. È possibile ottenere i dati dell’utente analizzando, ad esempio, il traffico nella chat. Degli oltre 10.000 utenti su un sito utilizzato dai pedofili, 2000 erano “produttori di contenuti”, ovvero persone che caricano immagini oscene, secondo Virgin. E di questi, il 20% erano residenti nel Regno Unito. Il sito di monitoraggio della rete DeepDotWeb.com ha affermato che la maggior parte degli utenti della Deep Web trovano disgustoso che venga utilizzata dai pedofili. “Il Deep Web riflette solo ciò che accade nel mondo reale ed è solo una finestra a quella terribile realtà”, ha affermato il fondatore del sito, che ha preferito rimanere anonimo. MILIONI DI IMMAGINI

Non c’è dubbio che è necessario cercare nuove risposte a un problema sempre più grave. Nel 2002, il National Center for Missing and Exploited Children degli Stati Uniti ha confermato di aver trovato su Internet circa 45.000 immagini oscene di bambini. Nel 2013 il numero di contenuti pedofili su Internet è stato di oltre 23 milioni, e quest’anno, l’entità ha rilevato fino a maggio 112 milioni di cartelle contenenti immagini di abusi sessuali su minori.

Fonte: BBC

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SCIENZA

IL DNA E LA BIBBIA SONO D’ACCORDO SULL'ORIGINE DEI FILISTEI Uno studio genetico dei resti di un vecchio cimitero conferma l'origine mediterranea dei filistei, proprio come raccontato dal Vecchio Testamento. (*) Il primo studio di DNA estratto da un antico sito filisteo ha fornito informazioni genetiche uniche sulle origini di uno dei popoli del Vecchio Testamento. Nella Bibbia, il popolo filisteo ha una presenza molto prominente, identificato come una delle nazioni vicine di Israele durante il tempo dei giudici e dei re di Israele e di Giuda. Gli archeologi ritengono che i filistei fossero diversi dai loro vicini: il loro arrivo sulle rive orientali del Mediterraneo, all’inizio del XII secolo a.C. è caratterizzato da una ceramica similare a quella dell’antica Grecia, dall’uso dell’alfabeto egeo (invece del semitico) e dal consumo di carne di maiale. Uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances, a seguito della scoperta senza precedenti nel 2016 di un cimitero nell’antica città filistea di Ascalona sulla costa meridionale di Israele, fornisce dati sulle origini genetiche e sull’eredità dei filistei. La ricerca sembra sostenere la loro origine straniera, come menziona la Bibbia, e rivela che questi estranei hanno immediatamente sposato locali. Lo studio ha analizzato il DNA di dieci serie di resti umani estratti da Ascalona e appartenenti a tre periodi diversi: un cimitero del Bronzo Medio/Recente (tra il 1650 e il 1200 a.C.), prima della presenza filistea nell’area; sepolture di bambini dalla fine del XII secolo a.C., dopo l’arrivo dei filistei nella prima Età del ferro; e un cimitero filisteo dalla fine dell’Età del ferro (X e IX secolo a.C.). I quattro campioni di DNA dalla prima Età del ferro, che sono di bambini sepolti sotto i piani di case filistee,

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Nella Bibbia, il popolo filisteo ha una presenza molto prominente, identificato come una delle nazioni vicine di Israele durante il tempo dei giudici e dei re di Israele e di Giuda.

includono proporzionalmente più “ascendenza europea ulteriore” nelle loro firme genetiche (quasi il 14%) rispetto ai campioni pre-filistei dell’Età del bronzo (dal 2% al 9%), secondo i ricercatori. Sebbene le origini di questo “ascendenza europea


ulteriore” siano inconcludenti, i modelli più plausibili puntano alla Grecia, a Creta (che menziona la Bibbia), alla Sardegna e alla penisola iberica. Daniel Master, direttore della spedizione Leon Levy ad Ascalona e coautore dello studio, celebra i risultati come “prova diretta” a sostegno della teoria secondo cui i filistei erano immigrati occidentali che si stabilirono ad Ascalona nel XII secolo a.C. “Coincide con i testi egiziani e altri testi che abbiamo, e coincide con il materiale archeologico” e la storia della Bibbia. Qualcosa che i ricercatori aggiungono è che questo “indizio europeo” scompare immediatamente ed è statisticamente insignificante nei campioni di DNA dello

studio recuperati dal cimitero di Ascalona solo pochi secoli dopo le tombe dei bambini. Le tombe filistei successive hanno firme genetiche molto simili alle popolazioni locali che vissero nella regione prima dell’apparizione dei filistei. “Siamo riusciti a catturare questo movimento di persone che venivano ad Ascalona dall’Europa meridionale. Poi scompare molto rapidamente entro 200 anni, probabilmente perché i filistei si sposarono con i locali e questo tipo di firma genetica è stata diluita nella popolazione locale”, ha affermato Michal Feldman, archeologo del Max Planck Institute e co-autore dello studio”. Nonostante la rapida assimilazione genetica che provarono i filistei, rimasero un gruppo culturale distinto che fu chiaramente identificabile dai loro vicini per più di cinque secoli, fino a quando non furono conquistati dai babilonesi nel 604 a.C. Il libro del profeta Amos racconta che i filistei arrivarono da Caftor, cioè l’isola di Creta. Questo popolo prese il controllo della regione costiera e furono quindi identificati come un popolo del mare. Il fatto che i marchi “esclusivi” della loro origine siano stati diluiti nel tempo coincide con il resoconto di Giudici, in cui i rapporti con gli israeliti variano nel tempo. Ai tempi di Sansone c’erano chiari legami sociali, dato che il famoso giudice di Israele aveva persino sposato una filistea. Più tardi, ai tempi di Samuele, i filistei acquisirono forza militare e il confronto con Israele diventò così intenso che persino catturarono l’Arca dell’Alleanza. Israele ottenne una grande vittoria sull’esercito filisteo comandato da Golia, il che sollevò la figura del futuro re David, che durante il suo regno ottenne altre importanti vittorie su alcune città filistee.

(*) Con materiale da Internet

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DONNA

IL SALONE DI BELLEZZA DI DIO Eliseo Aquino

Alcune donne danno così tanta importanza al loro aspetto che dimenticano che solo le virtù interiori che Dio dà loro le rendono veramente belle. La vera bellezza non può essere vista ad occhio nudo. Molte persone si innamorano di un bel corpo o un bel viso e si deludono più tardi quando conoscono la persona reale. Il corpo è come una cassa che contiene un contenuto prezioso, e solo questo contenuto è davvero importante. La Bibbia parla dei valori che vediamo solo attraverso il comportamento e non attraverso gli occhi. Per avere le qualità che rendono bella l’anima, dobbiamo tenere conto di ciò che dice la Parola di Dio in 2 Corinzi 4:18: “Le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne”. A un Convegno Nazionale di Donne in Colombia, il Rev. Jorge Humberto Henao, vicepresidente internazionale del MMM, ha affermato che Dio dà alle donne cristiane le qualità che le rendono davvero belle. “Il tuo ornamento non sia quello esteriore, che consiste nell’intrecciarsi i capelli, nel mettersi addosso gioielli d’oro e nell’indossare belle vesti, ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore (1 Pietro 3: 3,4)”. Sulla base di questo versetto biblico, il reverendo Henao ha aggiunto: “L’apostolo Pietro parla di una donna con uno spirito dolce e pacifico, una donna di gran valore agli occhi di Dio e della società. “La grazia è ingannevole e la bellezza è cosa vana; ma la donna che teme il Signore è quella che sarà lodata” (Proverbi 31:30)”. OCCHI PROFONDI

Salmi 123 dice: “A te alzo gli occhi, a te che siedi nei cieli! Ecco, come gli occhi dei servi guardano la mano del loro padrone, come gli occhi della serva guardano la mano della sua padrona, così gli occhi nostri sono rivolti al Signore, al nostro Dio, finché egli abbia pietà di noi”.

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Si dice che gli occhi sono una finestra sull’anima. Il modo in cui vediamo le cose è un riflesso di ciò che abbiamo dentro. Pertanto, se alziamo gli occhi a Dio, vedremo le cose in modo spirituale. Se vogliamo avere occhi bellissimi, dobbiamo alzare lo sguardo al cielo. Efesini 1:18 afferma che Dio illumina gli occhi del nostro cuore. Molti usano gli occhi per vedere solo il male, concupire, invidiare; ma quelli che sono sotto lo Spirito di Dio vedono le cose in modo diverso. Le donne spirituali vedono il mondo chiaramente e non c’è bisogno di dire loro come comportarsi o vestirsi, perché il Signore rivela loro come farlo. LABBRA ATTRAENTI

Proverbi 31:26 dice: “Apre la bocca con saggezza e ha sulla lingua insegnamenti di bontà”. Abbiamo l’esempio di Abigail, che aprì le labbra saggiamente e si è scusò con Davide per il comportamento del marito. Con parole gentili placò l’ira di oltre quattrocento uomini, li convinse a deporre le armi e quindi impedì uno spargimento di sangue. Le donne che usano saggiamente le labbra per l’edificazione sono una benedizione. Sfortunatamente, alcune donne - anche donne ben vestite e professionali - usano parole volgari per sembrare più forti. La Bibbia dice che la bocca parla dall’abbondanza del cuore, e quanto è bello sentire una donna cambiata dalla potenza di Dio! MANI MORBIDE

Proverbi 31:19,20 dice: “Mette la mano alla rocca e le sue dita maneggiano il fuso. Tende le palme al misero e porge le mani al bisognoso”. Le nostre mani non saranno mai più morbide di quando le tendiamo ai bisognosi, di quando condividiamo il pane con gli affamati, di quando poniamo una mano sulla spalla di qualcuno e gli diciamo che tutto andrà va bene, di quando accarezziamo un bambino. Le mani possono dare molto aiuto, conforto, amore e benedizione agli altri. Tuttavia, molti usano le loro mani per fare del male e commettere peccato. Quanto sono belle le mani alzate per adorare e glorificare Dio! La Bibbia dice: “Voglio dunque che gli uomini preghino in ogni luogo, alzando mani pure, senza ira e senza dispute” (1 Timoteo 2:8).


BELLI PIEDI

Isaia 52:7 dice: “Quanto sono belli, sui monti, i piedi del messaggero di buone notizie, che annuncia la pace, che è araldo di notizie liete, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Il tuo Dio regna!»”. Indipendentemente dal loro aspetto, Dio ama i piedi che camminano, non per diffondere pettegolezzi, ma per portare il Vangelo di Gesù Cristo. Ti sei mai chiesto dove ti stanno portando i tuoi piedi? Cosa fai nei fine settimana? Il tuo fine settimana è di dissolutezza? Fai del male e commetti peccato? Quanto è stimolante vedere donne che escono per le strade con la Bibbia e predicano, e che vanno in chiesa e lodano il

nostro Signore senza trascurare le loro relazioni personali. ORECCHIE PULITE

Isaia 33:15 dice: “Colui che cammina per le vie della giustizia e parla rettamente; colui che disprezza i guadagni estorti, che scuote le mani per non accettare regali, che si tura gli orecchi per non udire parlare di sangue e chiude gli occhi per non vedere il male”. Le donne non devono usare le orecchie per ascoltare pettegolezzi, ma devono avere un filtro spirituale per impedire a quella sporcizia di entrare nell’anima. Devi purificare la mente e aprire le orecchie per ascoltare la Parola di Dio. Allora il Signore ti benedirà.

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MUSICA

VIVO PER CRISTO L'inno di Thomas Obediah Chisholm è una lode con oltre un secolo di storia che parla del legame tra i fedeli e il Redentore a causa della Sua morte sul Calvario. Scritto dal poeta Thomas Obediah Chisholm nel

1917, “Vivo per Cristo” parla dei doveri di coloro che credono nel Signore e mette in evidenza il legame che esiste tra i credenti e il Figlio di Dio a causa del Suo sacrificio sulla croce. L’inno è stato pubblicato in innumerevoli innari di tutte le denominazioni evangeliche del mondo, ed è stato tradotto in molte lingue durante i suoi oltre cento anni di storia. Questa canzone ha una storia molto speciale. Carl Harold Lowden compose nel 1915 una piacevole melodia per servizi di bambini. Tuttavia, nel 1917, tenendo in conto diverse opinioni, il compositore decise che la sua opera avesse un testo. Dopo aver pregato molto, Lowden scrisse una lettera a Chisholm chiedendogli di scriverlo e suggerendo il titolo e il tipo di versi. Quando l’autore rispose che non sapeva come aiutarlo, Lowden gli disse di lasciare che Dio lo guidasse. Un paio di settimane dopo fu scritto il bellissimo “Vivo per Cristo”. COMPOSITORE FORMIDABILE

Chisholm nacque il 29 luglio 1866 in una capanna nella città di Franklin, nel Kentucky. Guidato dallo Spirito Santo, si convertì a Gesù all’età di ventisette anni quando ascoltò il missionario Henry Clay Morrison, presidente dell’Asbury College, predicare il Vangelo. Nel 1903 fu ordinato ministro di Dio. Fedele alle Sacre Scritture fino alla sua morte, avvenuta il 29 febbraio 1960, il servo descrisse una volta ciò che lo motivò a scrivere i suoi oltre milleduecento inni: “Ho cercato di essere fedele alla Parola e di evitare temi frivoli; voglio anche che ogni inno possa trasmettere un messaggio di fede ai cuori di coloro per cui è stato scritto”.

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VIVO PER CRISTO 1 Vivo per Cristo una vita che è vera, Sforzandomi di compiacerlo in tutto ciò che faccio, Dandogli la mia fedeltà volentieri Questo è la via della benedizione per me. 2 O Cristo, Signore e Salvatore, Mi consegno a Te Proprio come nell’espiazione Tu ti sei consegnato per me. Non ho alcun altro maestro, Il mio cuore sarà il tuo trono. La mia vita ti do e d’ora in poi vivo, O Cristo, solo per Te. 2 Vivo per Cristo, che è morto al mio posto, Portando sul Calvario il mio peccato e la mia disgrazia. Un tale amore mi costringe a rispondere alla Sua chiamata, A seguire la sua guida e a dargli tutto. Lowden nacque il 12 ottobre 1883, nella città di Burlington, nel New Jersey. Fin da giovane, l’uomo di Dio usò il suo notevole talento musicale per diffondere il messaggio del Signore. Fece il professore di musica al Pennsylvania Bible Institute, il direttore di coro di una chiesa battista a Camden per ventotto anni, e l’editore musicale di un’importante congregazione americana per dodici anni. Allo stesso modo, compose diversi inni di lode e consacrazione e portò alla creazione di canzone come “Vivo por Cristo”, che tratta la più

3 Vivo per Cristo ovunque io sia, Facendo ogni dovere nel Suo santo nome, Cercando i perduti per cui redenzione Egli è morto, Portando gli stanchi a trovare riposo in Lui. 4 Vivo per Cristo la mia breve vita sulla Terra, Il mio tesoro più caro è la luce del Suo sorriso; Cercando i perduti per cui redenzione Egli è morto, Portando gli stanchi a trovare riposo in Lui. grande benedizione concessa dal Redentore: la salvezza. Lowden se ne andò il 27 febbraio 1963.

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LETTERATURA

ALTRI VANGELI In “Altri vangeli”, Pablo Hoff, teologo e prolifico autore di libri cristiani, dettaglia le nuove minacce che cospirano contro la fede cristiana e descrive le sette più fanatiche e pericolose esistenti in Sudamerica. Che cos’è una setta falsa? Secondo Josh McDowell e Don Stewart, “è una perversione, una deformazione del cristianesimo. Come tale, rifiuta gli insegnamenti che la chiesa cristiana ha sostenuto nel corso della storia”. Il cristianesimo è riconosciuto come una religione basata sulla Bibbia, e i cristiani come “il popolo del Libro”. Le sette false, di regola, accettano alcuni insegnamenti biblici, ne respingono altri e aggiungono nuove dottrine. Predicano “un altro vangelo”, distorcendo la verità “a loro perdizione” (2 Pietro 3:16). Un’altra caratteristica che identifica un gruppo come setta falsa è che è composto da persone che seguono ciecamente un innovatore di dottrine e idee. Il libro “Altri vangeli” è stato scritto da Pablo Hoff alla fine del XX secolo in modo che il credente evangelico possa essere informato delle nuove minacce che cospirano contro la fede cristiana. Inoltre, descrive le sette più fanatiche e pericolose esistenti in Sudamerica, e racconta le loro storie, sintetizza le loro dottrine e debolezze, e fornice risposte bibliche che smentiscono le loro peculiari dottrine. NEMICI DELLA FEDE

Quando si legge il libro di Mormon e gli opuscoli usati per guadagnare seguaci, i Santi degli Ultimi Giorni sembrano ortodossi rispetto alle più importanti dottrine. Manifestano di credere nella Trinità, nella divinità di Gesù Cristo e nella sua espiazione, redenzione e mediazione. Tuttavia, gli esperti che hanno studiato le loro dottrine e hanno letto i loro sermoni e le rivelazioni dei loro profeti affermano che hanno sviluppato una teologia completamente nuova fondata sulla scomparsa della Chiesa istituita da Cristo. Il loro Gesù Cristo è un altro, MOVIMENTOMISIONERO MISSIONARIO MUNDIAL MONDIALE 26 MOVIMIENTO América America•Europa•Oceania•Africa•Asia • Europa • Oceanía • África • Asia


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LETTERATURA il loro vangelo è un altro e il loro Spirito Santo è un altro. I mormoni credono in molti dei, “questi dei sono in ordine progressivo, alcuni in una fase successiva rispetto ad altri”. In “Altri vangeli”, il missionario americano Hoff, che ha predicato la Parola di Dio in Argentina, Bolivia e Cile, evidenzia l’ideologia di alcuni gruppi religiosi non guidati dalle Sacre Scritture, che manipolano la verità e seminano il caos e la confusione tra i fedeli del Signore. Questo libro permette anche di identificare i nemici della fede, di conoscere le loro credenze e di smascherarli. I Testimoni di Geova non hanno pubblicato né articoli di fede né dichiarazioni dottrinali. Negano categoricamente di aver adottato le idee di Russell. Sostengono di trarre i loro insegnamenti direttamente dalla Bibbia. Josh McDowell nota, tuttavia, che “fanno cattivo uso delle Scritture al fine di sostenere le loro credenze. Lo fanno principalmente citando testi fuori dal loro contesto e omettendo altri passaggi importanti per l’argomento. In pratica, le loro pubblicazioni hanno priorità sulle Scritture”. Inoltre, i traduttori della loro versione della Bibbia sono stati accusati di alterare alcuni passaggi biblici al fine di armonizzarli con le nozioni di Russell e Rutherford, che contraddicono le Scritture. LE SETTE

Divisa in due parti, l’opera del pastore Hoff contiene informazioni rilevanti sul mormonismo, sui Testimoni di Geova, sullo spiritismo e sull’occultismo, sull’astrologia, sul satanismo, sull’induismo occidentale, sul movimento New Age, sull’avventismo del settimo giorno, e sulle denominazioni “Jesus Only”. Una radiografia completa dei gruppi che si sono stabiliti da molti anni in America Latina diffondendo idee sbagliate. Di tutte le forme di religione, lo spiritismo è la più antica e la più condannata da Dio. Il termine ‘spiritismo’ si riferisce alla convinzione che è possibile comunicare con il mondo invisibile degli spiriti, anche con i morti, e ottenere da loro guida e aiuto. Si dice che il serpente nel giardino dell’Eden fosse il primo medium. Le religioni degli antichi egizi, assiri e babilonesi includevano elementi dell’occulto nelle loro cerimonie. La pratica della stregoneria era comune tra i cananei e i fenici. In Grecia, gli oracoli di Delfi erano famosi, nonostante il suo modo di annunciarli. Charles R. Erdman afferma: “L’ispirazione degli stregoni greci era espressa attraverso una frenesia che rasentava la follia e si vantavano nella loro totale pazzia”. Floyd Woodworth ha scritto la prefazione di “Altri vangeli” e ha commentato il contesto della pubblicazione. “Siamo circondati da un numero enorme di propagatori di tutti i tipi di teoria filosofica e dottrina religiosa extrabiblica. Molte idee penetrano nel nostro mondo senza che ce ne accorgiamo. Questi agenti sono molto visibili per strada, ma non ci preoccupiamo di investigare le loro idee e meno, la loro origine”, osserva il predicatore.

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In “Altri vangeli”, il missionario americano Hoff, che ha predicato la Parola di Dio in Argentina, Bolivia e Cile, evidenzia l'ideologia di alcuni gruppi religiosi non guidati dalle Sacre Scritture, che manipolano la verità e seminano il caos e la confusione tra i fedeli del Signore. Questo libro permette anche di identificare i nemici della fede, di conoscere le loro credenze e di smascherarli.


I satanisti affermano di non cercare membri. Tuttavia, la setta attira persone offrendo loro aiuto per risolvere i loro problemi, ottenere potere e posizione e far del male ai loro nemici. In primo luogo, vengono familiarizzati con la magia, apparentemente innocua, con promesse di ricchezza personale, successo nella loro professione o attrazione sessuale. Sembra che nel satanismo ci sia la risposta a tre ambizioni: potere, sesso e vendetta. Satana recluta i suoi seguaci tra coloro che cercano l’aberrante come mezzo per raggiungere i loro obiettivi egoistici senza notare che saranno intrappolati dal diavolo. AMORE CRISTIANO

Divisa in due parti, l’opera del pastore Hoff contiene informazioni rilevanti sul mormonismo, sui Testimoni di Geova, sullo spiritismo e sull’occultismo, sull'astrologia, sul satanismo, sull'induismo occidentale, sul movimento New Age, sull'avventismo del settimo giorno, e sulle denominazioni “Jesus Only”. Una radiografia completa dei gruppi che si sono stabiliti da molti anni in America Latina diffondendo idee sbagliate.

Pubblicato nel 1993, il libro di Hoff indica, nella sua sezione finale, i passi da seguire per aiutare i simpatizzanti degli altri vangeli. L’autore menziona che l’amore cristiano può fare molto per disarmare coloro che si aspettano di essere respinti e perseguitati. Allo stesso modo, dice che il sostenitore di una religione sbagliata è accecato dal dio di questo mondo e solo lo Spirito Santo può convincerlo dei suoi errori. Alcune autorità, quando studiano l’argomento di altri vangeli, non qualificano più gli avventisti come una setta falsa. Credono nell’ispirazione della Bibbia, nella Trinità, nella divinità e nascita verginale di Cristo, nella sua espiazione e in molte altre dottrine evangeliche. Allora perché studiare l’avventismo? Sebbene molte delle loro dottrine siano ortodosse, ne hanno altre che non lo sono. Ad esempio, alcune delle loro convinzioni sulla morte e sullo stato futuro sono allontanate dalla strada biblica. Esagerano l’osservanza del settimo giorno come giorno di riposo. Hanno accettato la profezia di Ellen White quasi come “ispirata” e la usano per interpretare la Bibbia. È conveniente che l’operaio cristiano conosca le sue idee rare e sia pronto a confutarle. Pablo Hoff, alla fine della seconda parte del suo libro, esamina la chiesa cattolica romana e presenta alcune delle sue dottrine che non sono conformi a quelle dei cristiani. Tuttavia, con assoluta franchezza, dichiara che il compito di dettagliare i concetti cattolici è complesso a causa delle variabili condizioni di un’organizzazione che ha un dominio e un’influenza immensi. I protestanti conservatori accettano la Bibbia come unica fonte di rivelazione e autorità divina. D’altra parte, la chiesa cattolica romana afferma che la verità rivelata si trova sia nella Scrittura che nelle tradizioni non scritte, come le dottrine riguardanti i santi. In pratica, tuttavia, la chiesa cattolica romana esercita il magistero (dignità e autorità del maestro) sugli insegnamenti. I consigli determinano la dottrina, anche se il Vaticano nega che sia superiore: “Questo magistero non è al di sopra della Parola di Dio, ma le serve”. È evidente che la sacra tradizione, le Scritture e l’autorità magistrale della chiesa sono così strettamente collegate e unite che una non può reggere senza le altre.

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EROE DELLA FEDE

COME POTREI SMETTERE DI CANTARE? Henry Hall

Dotato di uno straordinario talento musicale, il reverendo Robert Lowry annunciò la Parola per mezzo del suo vasto lavoro creativo e i suoi più di cinquecento inni che offrono una visione unica del Vangelo. È un’importante figura della musica gospel.

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Robert Lowry si dedicò anche alla musica e innografia gospel al servizio del Signore. Quindi oggi è riconosciuto in tutto il mondo per il suo squisito dono musicale. Il suo straordinario talento e la sua creatività lo spinsero a creare numerosi inni ispiratori.

Famoso nella comunità evangelica ottocente-

sca degli Stati Uniti, il reverendo Robert Lowry è ancora celebre tra le famiglie cristiane a cui piacciono le canzoni di fede. Il suo nome suscita emozioni di affetto e gratitudine nei cuori di migliaia di cristiani che hanno cantato i suoi inni per lodare il nome di Dio e mostrare il loro amore per il Signore. Robert Lowry nacque il 12 marzo 1826 nella città di Filadelfia, la più grande dello stato della Pennsylvania. Figlio dell’immigrato irlandese Crozier Lowry, mostrò fin dalla sua infanzia un grande interesse per la Parola e la musica. A 17 anni, dopo aver accettato il Signore come suo Salvatore e Redentore, si unì a una congregazione evangelica e divenne un partecipante attivo alla scuola domenicale come insegnante e cantante. MINISTERO ATTIVO

Nel 1848, Lowry fu incoraggiato dal suo pastore, il reverendo George Ide, a unirsi al lavoro ministeriale e dedicarsi alla predicazione della Buona Notizia di Gesù Cristo. Entrò all’Università di Lewisburg, dove acquisì le conoscenze necessarie per diventare un predicatore fedele alle Scritture e un compositore impegnato nel Vangelo. All’età di 28 anni, si laureò con il massimo dei voti. Dopo la laurea, Lowry iniziò un ministero attivo per la salvezza delle anime. Servì come pastore a West Chester tra il 1854 e il 1858; a New York City dal 1859 al 1861; a Brooklyn tra il 1861 e il 1869; a Lewisburg dal 1869 al 1875; e più tardi a Plainfield. La sua attività come ministro di Dio fu sostenuta da un grande raccolto di anime. Il predicatore Lowry era un uomo di grandi capacità amministrative, un magnifico missionario, uno studioso permanente della Bibbia, e un messaggero di Dio chiaro e preciso. Sempre allegro e amabile, toccava le sue pecore con le sue vivide descrizioni e le ispirava con la sua vasta conoscenza dottrinale. Mentre predicava il Vangelo in territorio americano, condusse la sua vita con grande entusiasmo e gioia. Robert Lowry sviluppò il suo lavoro creativo con grande fervore, creando così più di cinquecento inni che sono ancora cantati.

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EROE DELLA FEDE

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Consapevole della responsabilità di annunciare la Parola attraverso le sue canzoni e, al fine di consolidarsi come editore, studiò musica con impegno e acquisì i migliori libri del suo tempo sulle forme più rilevanti di composizione musicale. Tra i suoi libri c’erano opere di oltre centocinquanta anni, e aveva quindi una delle migliori biblioteche musicali del Nordamerica.

PREDICATORE PERSEVERANTE

Nel 1868, dopo la morte del compositore cristiano William Batchelder Bradbury, i proprietari della compagnia Biglow and Main, successori di Bradbury nell’industria editoriale, proposero a Lowry di diventare editore del loro libro “Bright Jewels”. Sebbene inizialmente rifiutasse l’idea perché temeva per il suo lavoro pastorale, alla fine accettò la proposta. Nel corso dei 30 anni successivi, supervisionò la produzione di oltre venti innari. Nel 1869, Lowry tornò nell’Università di Lewisburg come professore di retorica. Nonostante i suoi obblighi accademici ed evangelistici, fece molti sforzi per stimolare la propagazione della musica gospel negli Stati Uniti. Nel 1875 gli fu conferito il titolo di dottore in divinità. Nel 1880, quando annunciava la Sana Dottrina nel New Jersey, si prese una pausa dal suo lavoro ministeriale e si recò in Europa. Cinque anni dopo aveva ancora bisogno di più riposo, allora rinunciò al pastorato e si dedicò a visitare il sud e l’ovest degli Stati Uniti, e trascorse anche qualche tempo in Messico. Consapevole della responsabilità di annunciare la Parola attraverso le sue canzoni e, al fine di consolidarsi come editore, studiò musica con impegno e acquisì i migliori libri del suo tempo sulle forme più rilevanti di composizione musicale. Tra i suoi libri c’erano opere di oltre centocinquanta anni, e aveva quindi una delle migliori biblioteche musicali del Nordamerica. COMPOSITORE GENIALE

In un’occasione un giornalista gli chiese del suo metodo di composizione: “Lei scrive le parole per adattarle alla musica, o la musica per adattarla alle parole? Lowry, ha risposto: “Non ho alcun metodo… Le melodie di quasi tutti gli inni che ho scritto sono state completate su carta prima che le provassi sull’organo. Spesso le parole dell’inno e la musica sono state scritte contemporaneamente”. Il reverendo Robert Lowry considerava “Piangere

non mi salverà” il miglior inno che avesse scritto. Ecco alcune delle sue melodie più popolari: “Ci riuniremo al fiume?”, “Un altro giorno di lavoro per Gesù”, “Nella tomba giaceva Gesù”, “Solo il sangue di Gesù”, “Come potrei smettere di cantare?”. Del suo vasto repertorio lirico, “Ci riuniremo al fiume?” è forse la sua più popolare canzone. L’autore disse che l’inno guadagnò popolarità a causa della sua musica di banda di ottoni e il suo movimento di marcia. Sottolineò anche che: “Un giorno… cominciai a chiedermi perché gli scrittori di inni avessero parlato così tanto del “fiume della morte” e così poco dell’’acqua pura della vita… Mentre riflettevo, le parole hanno cominciato a costruirsi…La musica è arrivata con l’inno”. GRANDE EREDITÀ

Questo evangelista che con i suoi messaggi chiariva le incertezze dei fedeli, voleva essere riconosciuto per il suo lavoro pastorale. Robert costantemente affermava: “Io preferisco predicare la Parola che scrivere un inno”. Nonostante le sue preferenze, le sue poesie sono la sua grande eredità per l’umanità e sono diventate parte delle emozioni dei fedeli di Gesù Cristo. Intimo amico delle compositrici Annie Hawks e Fanny Crosby e vicino al cantante Ira David Sankey, mantenne l’umiltà e non si vantò mai del successo del suo lavoro musicale a favore della dottrina di Cristo. Lowry diceva sempre che una canzone evangelica doveva essere facilmente capita e riflettere le esperienze dell’autore con parole ispiratrici e forti. Il 25 novembre 1899, il reverendo Robert Lowry cessò di esistere nella città di Plainfield, situata nel New Jersey. Durante tutta la sua vita, dedicata a ministrare la Parola, combattere il buon combattimento e creare inni, riuscì ad allargare il gregge del Signore. Oggi, dopo la sua morte, le sue composizioni sono ancora ascoltate, offrendo una nuova visione del Vangelo e facendo del bene a coloro che le cantano.

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STORIA DI VITA

L'ULTIMO VOLO DI ABRAHAM Abraham amava il denaro e il piacere. Per permettersi il suo stile di vita è entrato a far parte del mondo del traffico di droga e ha iniziato a contrabbandarla. Tuttavia, un giorno tutto è cambiato per lui. STEVEN LÓPEZ FOTOS: ARCHIVIO DI FAMIGLIA

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La vita di Abraham Roggeband Herkt è stata segnata dalla sofferenza e dall’indifferenza sin dalla sua nascita. Suo padre, Abraham, era un olandese che viveva in Italia; sua madre, Cecilia, era ecuadoriana. Loro si sono innamorati profondamente, ma il rapporto non è durato a lungo. Dopo il divorzio della coppia, Cecilia è tornata in Ecuador con suo figlio. Abraham ha trascorso la sua infanzia nella provincia di Esmeralda nell’agiatezza dei suoi nonni materni, proprietari di estese piantagioni di banane. Poiché la famiglia era troppo occupata nella fattoria per prendersi cura del bambino, i domestici si prendevano cura di Abraham, ma invece di proteggerlo, lo maltrattavano. Un giorno, uno dei giovani è entrato di nascosto nella sua camera da letto e ha abusato sessualmente di lui. Il piccolo aveva troppa paura per chiedere aiuto e ha mantenuto il segreto per molti anni, fino all’adolescenza. Abraham, che ora era un adolescente molto robusto, annidava molto odio nel cuore contro l’uomo che l’aveva violentato. La vendetta era il suo unico pensiero e non gli permetteva di vivere in pace. Non si è mai vendicato, ma sopraffatto dalla rabbia, si è dato all’alcol. Nonostante la sua giovane età, entrava sempre nei bar locali a causa della sua altezza. Mentre era ancora molto giovane, Abraham si è trasferito a Quito per perseguire una carriera. Lì, il suo stile di vita è diventato ancora più dissoluto. Beveva ogni giorno con gli amici dell’università fino alle prime ore e più di una volta è stato portato in ospedale per intossicazione da alcol. Sua madre gli consigliava di cambiare, ma è stato invano. Qualche tempo dopo, la famiglia e l’azienda di banane sono andate in bancarotta. La famiglia di Abraham ha quindi preso la decisione di mandare il giovane studente all’estero, nei Paesi Bassi. Lui non voleva andarsene, soprattutto perché era innamorato di una bella ragazza che aveva conosciuto in una di quelle notti brave. Su insistenza della famiglia, Abraham ha accettato di trasferirsi nei Paesi Bassi. Ma prima ha promesso alla ragazza di prenderla con lui tra un paio d’anni. Tuttavia, invece di avere una storia d’amore romantica, non aveva pace mentale poiché era costantemente bombardato da pettegolezzi sull’infedeltà della giovane donna. Il ragazzo ha tentato più volte di porre fine alla sempre più tossica relazione a distanza, ma era sempre incapace di farlo. Un giorno ha appreso che la ragazza gli aveva lanciato un incantesimo d’amore. Alla fine è riuscito a spezzare la maledizione, ma l’alcol era ancora un ostacolo nella sua vita.

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STORIA DI VITA

LA CADUTA

Abraham ha fatto amicizia con giovani che contrabbandavano droghe in diversi paesi dell’America e dell’Europa, diventando così parte del mondo della droga. Dato che sua madre e i suoi nonni stavano lavorando duramente per far produrre le loro terre, non aveva nessuno a cui rivolgersi per consiglio e alla fine è diventato anche lui un corriere della droga. Durante il suo primo viaggio ha contrabbandato

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Sua madre e i suoi nonni stavano lavorando duramente per far produrre le loro terre. Abraham non aveva nessuno a cui rivolgersi per consiglio e alla fine è diventato anche lui un corriere della droga.


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STORIA DI VITA estasi nella Repubblica Dominicana sotto le mutande. Era nervoso, ma ha lasciato l’aeroporto di Amsterdam senza alcun problema. Tuttavia, ha fato scalo a Parigi, e quando ha attraversato il metal detector, il segnale di avvertimento ha suonato. Sembrava che fosse stato scoperto. È stato messo da parte per un’ispezione più approfondita. Allora ha chiesto aiuto a Dio. La polizia gli ha chiesto di allargare le gambe e sollevare la camicia per controllarlo. Abraham ha obbedito senza opporre resistenza, rassegnato al suo destino. Tuttavia, gli ufficiali non hanno scoperto le droghe o l’hanno lasciato andare. All’arrivo nella Repubblica Dominicana, le cose sono diventate più pericolose. Nel controllo passaporti, il suo passaporto è stato rifiutato dalla macchina. La dipendente si è consultata con il suo supervisore e dopo alcuni minuti Abraham è entrato nel paese caraibico. “Grazie, Signore, per avermi aiutato”, si è detto. Dopo una settimana nella Repubblica Dominicana, con le droghe già consegnate ai destinatari, ha preso il volo di ritorno. Una volta nei Paesi Bassi, il giovane si vantava orgogliosamente di aver superato con successo i controlli. Inoltre, sprecava i suoi soldi in prostituzione, feste, alcol e droghe. Alcuni mesi più tardi è stato informato che il suo prossimo viaggio sarebbe stato a Curaçao. Mentre la spedizione veniva preparata, Abraham frequentava diverse discoteche per ubriacarsi e vendere droga.

Dopo una settimana nella Repubblica Dominicana, con le droghe già consegnate ai destinatari, ha preso il volo di ritorno. Una volta nei Paesi Bassi, il giovane si vantava orgogliosamente di aver superato con successo i controlli. Inoltre, sprecava i suoi soldi in prostituzione, feste, alcol e droghe.

Non appena è salito sull'aereo ha sparso lacrime di sollievo. Dio gli stava dando la possibilità di ricostruire la sua vita. Ha pianto per diverse ore e quando è riuscito a ricomporsi, ha predicato la Parola e raccontato meraviglie del suo Salvatore durante il volo.

INCONTRO CON DIO

Un pomeriggio, Abraham e un suo amico sono andati in spiaggia. Dopo bere qualcosa con alcune donne, hanno ripreso il tram e una vecchia donna è salita a una delle fermate per predicare su Dio e invitare i passeggeri agli incontri che si tenevano in una chiesa cristiana vicina. Entrambi i giovani hanno ascoltato attentamente e hanno sentito come se qualcosa stesse cambiando dentro di loro. Allora hanno deciso di andare in chiesa. L’atmosfera nel tempio ha reso felici i loro cuori, ma, non appena se ne sono andati, sono tornati alle loro vecchie pratiche. Il peccato era ancora più forte. Qualche giorno dopo, la madre peruviana di un altro amico ha iniziato a predicare la Parola ad Abraham. Quando lui andava a trovare l’amico, la donna ne approfittava la visita per parlargli di Dio. Quando è arrivato il giorno del viaggio a Curaçao, si è alzato presto e ha iniziato a deglutire le capsule di droga che avrebbe portato nello stomaco. Le cose sono andate bene come al solito, ma nel profondo del cuore provava molta paura. I suoi complici l’hanno accompagnato all’aeroporto per imbarcarlo. La paura profonda l’ha perseguitato durante tutto il volo. Pensava che forse uno dei sacchetti di droga potesse esplodere nel suo stomaco o che potesse essere fermato dalla polizia. Alla fine, è salito sull’aereo e ha iniziato il lungo viaggio. Allora, Abraham ha provato una specie di rimpianto. Sul volo per Curaçao, ha pregato Dio, chiedendogli protezione e un miracolo che gli avrebbe impedito di compiere la missione. Al suo arrivo in aeroporto, gli agenti dell’immigrazione gli hanno chiesto di spiegare come avrebbe coperto le sue spese di viaggio. Poiché non aveva soldi per il suo soggiorno, gli è stato immediatamente negato l’ingresso a Curaçao. È stato messo in un volo di ritorno nei Paesi Bassi senza diritto di appello. Non appena è salito sull’aereo ha sparso lacrime di sollievo. Dio gli stava dando la possibilità di ricostruire la sua vita. Ha pianto per diverse ore e quando è riuscito a ricomporsi, ha predicato la Parola e raccontato meraviglie del suo Salvatore durante il volo. Da quel giorno in poi, Abraham ha rinunciato alle cattive amicizie e alle droghe. Il viaggio a Curaçao è stato il suo ultimo volo da corriere della droga, e ha iniziato una nuova vita, lontano dal peccato. Tre mesi dopo, Dio l’ha battezzato nello Spirito Santo e un anno e mezzo più tardi ha conosciuto una giovane donna cristiana con cui si è sposato. Attualmente serve Dio con sua moglie, Rosanna Marte Herasme, e i loro figli nella chiesa di Rotterdam, Paesi Bassi. Dio gli ha insegnato ad amare l’Opera di Dio e i bisognosi.

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Ci sono prove nelle Sacre Scritture che Dio già conosce, persino fin dal grembo materno, coloro che chiama o incarica di svolgere un ministero o una responsabilità.

LA PREDESTINAZIONE (II) Rev. Luis M. Ortiz

Quando Dio ha creato l'uomo, non ha creato un automa, un robot, un computer; ma Dio ha creato l'uomo “a sua immagine”, con uno spirito divino, una mente privilegiata, un'intelligenza brillante, un libero arbitrio.

Perché non siamo tutti salvati? Perché non tutti crediamo! Gesù disse: “Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio...” (Giovanni 3:18-21). Perché alcuni credono e altri no? Semplicemente perché quando Dio ha creato l’uomo, non ha creato uno schiavo, un automa, un robot, un computer; ma Dio ha creato l’uomo “a sua immagine”, con uno spirito divino, una mente privilegiata, un’intelligenza brillante e un libero arbitrio, cioè con la capacità di analizzare, ragionare, decidere e agire con la riflessione della scelta. LA PREDESTINAZIONE

La parola “predestinare” significa destinare qualcosa o qualcuno in anticipo a un fine particolare. I sinonimi di “prede-

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APOLOGETICA

stinare” sono scegliere, determinare, designare. In tutta la Bibbia ci sono solo cinque versetti che menzionano il termine “predestinare”, e tutti i cinque sono nel Nuovo Testamento. Questi versetti sono proprio coloro in cui Sant’Agostino e Calvino hanno cercato di trovare supporto per la teoria della cosiddetta predestinazione. Romani 8:28 dice: “Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno”. Se Dio non avesse uno scopo, nessuno sarebbe chiamato e, quindi, nulla coopererebbe al bene di nessuno, in quanto non ci sarebbero persona da chiamare secondo il disegno di Dio. Romani 8:29 afferma: “Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli”. Si noti che la prima cosa che dice è “quelli che ha preconosciuti”. Ci sono prove nelle Sacre Scritture che Dio già conosce, persino fin dal grembo materno, coloro che chiama o incarica di svolgere un ministero o una responsabilità.

Diamo un’occhiata ad alcuni di questi casi: • Il patriarca Giobbe, riferendosi a Dio, disse: “Chi fece me nel grembo di mia madre non fece anche lui?” (Giobbe 31:15). • Il salmista Davide, anche riferendosi a Dio, disse: “Sì, tu m’hai tratto dal grembo materno… A te fui affidato fin dalla mia nascita, tu sei il mio Dio fin dal grembo di mia madre” (Salmi 22:9-10); “Tu sei stato il mio sostegno fin dal grembo materno, tu m’hai tratto dal grembo di mia madre…” (Salmi 71:6); “Signore, tu mi hai esaminato e mi conosci... Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre” (Salmi 139:1, 13). • Il profeta Isaia, come messaggero di Dio, disse al popolo di Israele: “Ora ascolta, Giacobbe, mio servo, o Israele, che io ho scelto! Così parla il Signore che ti ha fatto, che ti ha formato fin dal seno materno, colui che ti soccorre… Così parla il Signore, il tuo Redentore, colui che ti ha formato fin dal seno materno” (Isaia 44:1-2, 24); “Ascoltatemi, o casa di Giacobbe, voi tutti, residuo della casa d’Israele, voi di cui mi sono caricato dal giorno che nasceste, che siete stati portati fin dal seno materno!” (Isaia 46:3); “Il Signore mi ha chiamato fin dal seno materno, ha pronunciato il mio nome fin dal grembo di mia madre… Ora parla il Signore che mi ha formato fin dal grembo materno per essere suo servo…” (Isaia 49:1, 5). • Anche il profeta Isaia, per ispirazione divina, più di cento anni prima, chiama per nome il re persiano che avrebbe assalito la città di Babilonia, che era la sede dell’Impero babilonese, durante le feste e orge di Baldassar. La profezia biblica sottolinea: “Così parla il Signore, il tuo Redentore, colui che ti ha formato fin dal seno materno… io dico di Gerusalemme: «Essa sarà abitata!» Delle città di Giuda dico: «Saranno ricostruite e io ne rialzerò le rovine» … Io dico di Ciro: «Egli è il mio pastore; egli adempirà tutta la mia volontà, dicendo a Gerusalemme: ‘Sarai ricostruita!’ e al tempio: ‘Le tue fondamenta saranno gettate!’»” (Isaia 44:24-28); “Così parla il Signore al suo unto, a Ciro, che io ho preso per la destra per atterrare davanti a lui le nazioni… «Io camminerò davanti a te… affinché tu riconosca che io sono il Signore che ti chiama per nome, il Dio d’Israele»” (Isaia 45:1-3). • Il profeta Geremia disse: “La parola del Signore mi fu rivolta in questi termini: «Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, io ti ho consacrato e ti ho costituito profeta delle nazioni»” (Geremia 1:4-5). • L’angelo del Signore disse al sacerdote Zaccaria mentre prestava servizio nel tempio: “Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; tua moglie Elisabetta ti partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Giovanni… sarà grande davanti al Signore… e sarà pieno di Spirito Santo fin dal grembo di sua madre…” (Luca 1:13-15).

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INTERVISTA

“NESSUNO PUÒ CAMBIARE I FONDAMENTI” Eliseo Aquino

Il Movimento Missionario Mondiale (MMM) continua in costante crescita nel mondo. In diversi paesi, i missionari salvano sempre più anime per Dio. Tuttavia, la crescita porta a nuove sfide che richiedono una migliore preparazione pastorale.

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Ecco l’intervista esclusiva al reverendo Albert Rivera, supervisore nazionale del MMM a Porto Rico, per la rivista Impacto Evangelistico. Il reverendo Albert Rivera parla della pronta certificazione internazionale dell’Istituto Biblico Elim. Inoltre, racconta come Dio sta benedicendo il paese in cui è nata l’Opera del Movimento Missionario Mondiale. Pastore Rivera, come va l’Opera a Porto Rico? Grazie al Signore, l’Opera è in funzione. Attualmente abbiamo 60 chiese su tutta l’isola, e stiamo lavorando duramente per stabilire nuovi campi bianchi in alcuni dei 78 comuni di Porto Rico dove non ci siamo ancora stabiliti. C’è stato un declino della popolazione; molti hanno lasciato il paese a causa delle devastazioni causate dall’uragano Maria. Tuttavia, c’è stato un risveglio spirituale molto importante. Teniamo attività nazionali, ritiri di donne, campeggi di giovani, campagne locali e regionali, e c’è sempre più partecipazione nelle nostre chiese. Il popolo ha capito che deve cercare la presenza di Dio e preservare ciò che abbiamo imparato dal nostro fondatore. L’Opera in Porto Rico è una chiesa emblematica. Dopo 56 anni, come assumono la difesa della Sana Dottrina? Noi predichiamo la stessa Sana Dottrina insegnata 56 anni fa quando è stata istituita l’Opera del Signore. La nostra Dichiarazione Dottrinale, che è sulla rivista, sono i fondamenti di quest’Opera. Noi siamo zelanti protettori della Sana Dottrina. Bisogna sapere differenziare dottrina, dogma, credo e norma, ma anche opinione. Ad esempio, io non posso esprimere un’opinione come se fosse parte della dottrina. Nessuno può cambiare i fondamenti. È proprio per preservarli che siamo adesso in trattative per ottenere la certificazione ufficiale del nostro Istituto Biblico Elim. In una precedente intervista, il reverendo José Arturo Soto, presidente internazionale del MMM, ha affermato di voler unificare il curriculum accademico dell’Istituto Biblico Elim in tutti i paesi. Come sarà fatto questo processo? Gli istituti di tutto il mondo devono insegnare sotto lo stesso curriculum, per mezzo delle stesse materie e con lo stesso materiale, affinché nessuno insegni qualcosa che non sia giusta. Non possiamo avere concetti diversi, ma dobbiamo avere lo stesso approccio. Ci sono pastori in diversi paesi che non hanno studiato a un istituto biblico dell’Opera. Lei pensa che questo fermi la crescita del MMM? In effetti, abbiamo bisogno di pastori e leader nelle nostre congregazioni che predichino bene la Parola

di Dio. Non è lo stesso predicare ciò che si vuole che predicare con conoscenza biblica e con la guida dello Spirito Santo. Per questo motivo vogliamo che l’Istituto Biblico Elim possa concedere una laurea ufficiale. Ciò darà grande impulso e più prestigio all’Opera, in quanto avremo una scuola teologica seria. Ecco perché tutta l’Opera deve avere le stesse basi bibliche e respingere gli insegnamenti eretici. Alcuni paesi richiedono che i missionari abbiano una laurea in Teologia per formalizzare il loro soggiorno. Questa certificazione sarà utile per tutti i fratelli che studiano all’Istituto? Abbiamo un accordo con un’università teologica biblica del Porto Rico, che ci stanno aiutando a ottenere la certificazione ufficiale. In questo modo, i fratelli che studiano all’Istituto Biblico Elim riceveranno un diploma ufficialmente certificato. Inoltre, questa certificazione ufficiale che otterremo a Porto Rico sarà trasferita a tutti gli istituti dell’Opera in tutto il mondo.

È necessario addestrare i missionari in modo che possano portare il Vangelo con fondamento biblico, ma anche con rispetto e sensibilità verso altre culture.

Quest’Opera è in continenti con culture e lingue diverse. È necessario preparare i futuri missionari nella lingua e adattazione a queste nuove società? È essenziale che i nostri missionari abbiano una formazione teologica attraverso l’Istituto Biblico Elim, ma anche che siano pronti ad affrontare lo shock culturale e religioso. Per questo motivo è necessario addestrare i missionari in modo che possano portare il Vangelo con fondamento biblico, ma anche con rispetto e sensibilità verso altre culture. Per quanto riguarda la lingua, bisogna prepararli in modo che abbiano conoscenza e padronanza della lingua e della regione in cui lavoreranno e quindi possano trasmettere il potente messaggio di salvezza effettivamente. Stiamo anche lavorando a seminari rivolti a missionari e fratelli nativi dei paesi in cui l’Opera è stabilita al fine di formare capi locali per una migliore evangelizzazione. Inoltre, vogliamo anche tradurre i nostri materiali per facilitare l’insegnamento della Sana Dottrina.

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DEVOZIONALE “Quanto sono belli, sui monti, i piedi del messaggero di buone notizie, che annuncia la pace, che è araldo di notizie liete, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Il tuo Dio regna!»”. Isaia 52:7. Rev. Luis M. Ortiz

QUAL È LA MIGLIORE PROFESSIONE? Il ministero cristiano è il lavoro più nobile e dignitoso del mondo. Il vero uomo di Dio è uno “strumento scelto” nelle Sue mani ed è la persona più necessaria nella comunità. IL COMMERCIANTE compra e vende, ma l’uomo di Dio acquista la verità e non la vende (Proverbi 23:23). L’ELETTRICISTA collega i fili per il servizio elettrico, ma l’uomo di Dio collega il credente con Dio. L’INGEGNERE progetta e costruisce case e vie, ma l’uomo di Dio edifica la casa e mostra la via della fede. L’AVVOCATO difende le cause giuste e ingiuste, ma l’uomo di Dio difende la causa più giusta: l’espiazione dell’anima. Il GIUDICE applica la legge umana, ma l’uomo di Dio giudica in questioni eterne, spirituali e divine. Il MEDICO diagnostica malattie fisiche, ma l’uomo di Dio è specializzato nell’anima e nello spirito. Il BANCHIERE ha un capitale materiale e transitorio, ma le ricchezze dell’uomo di Dio sono eterne. Il GIORNALISTA comunica buone e cattive notizie,

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ma l’uomo di Dio annuncia la Buona Notizia della salvezza in Cristo Gesù. Il PROFESSORE insegna materie e argomenti che possono diventare obsoleti entro pochi anni, ma l’uomo di Dio trasmette il messaggio di Dio che non cambia mai. L’AGRICOLTORE semina e coltiva il seme per il sostentamento della vita umana, ma l’uomo di Dio semina e coltiva il seme della Parola di Dio che sostiene la vita spirituale ed eterna. Il POLITICO cerca di migliorare le condizioni di vita terrena, ma l’uomo di Dio promuove la trasformazione della persona affinché sia migliore per la vita eterna. L’umanità è stata ed è in grado di sopravvivere senza la disintegrazione dell’atomo, senza astronauti, senza veicoli spaziali, senza satelliti, senza raggi laser, senza computer e senza ingegneria genetica; ma se non ci fosse stato un uomo di Dio, l’umanità sarebbe già morta. Servire Dio, amarlo, obbedirgli e servirlo è la professione più grande e più potente. Il grande predicatore Spurgeon disse ai suoi studenti: “Se Dio ti chiama a predicare il Vangelo, non abbassarti ad essere re d’Inghilterra”. Gesù disse ai suoi discepoli: “La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse” (Matteo 9, 37-38). E l’apostolo Paolo disse: “Certa è quest’affermazione: se uno aspira all’incarico di vescovo, desidera un’attività lodevole” (1 Timoteo 3:1). “Com’è scritto: «Quanto sono belli i piedi di quelli che annunciano buone notizie!»” (Romani 10:15).

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DEVOZIONALE “Siccome eravamo sbattuti violentemente dalla tempesta… Dopo che furono rimasti per lungo tempo senza mangiare, Paolo si alzò in mezzo a loro e disse: «Uomini, bisognava darmi ascolto e non partire da Creta, per evitare questo pericolo e questa perdita. Ora però vi esorto a stare di buon animo, perché non vi sarà perdita della vita per nessuno di voi ma solo della nave. Poiché un angelo del Dio al quale appartengo, e che io servo, mi è apparso questa notte, dicendo: “Paolo, non temere; bisogna che tu compaia davanti a Cesare, ed ecco, Dio ti ha dato tutti quelli che navigano con te” …»”. Atti 27:18-26. Rev. José A. Soto Benavides

LA PROTEZIONE DI DIO Prima del suo arresto a Gerusalemme, Paolo parlò in sua difesa davanti ai governatori Festo e Felice, al re Agrippa e anche a Cesare. Lui era stato accusato dagli ebrei di fomentare rivolte ed essere il capo della setta dei Nazareni. Paolo, che qualche tempo prima aveva deciso di andare a Roma per adempiere alla volontà del Signore, fece questo viaggio come prigioniero ma anche come missionario. La Bibbia racconta che Paolo era con altri 270 prigionieri su una nave di Adramitto che l’avrebbe portato alla costa dell’Asia Minore. Quando arrivarono a Sidone, il centurione della nave “gli permise di andare dai suoi amici per ricevere le loro cure” (Atti 27:3). Questi amici erano persone che riconoscevano Paolo e il suo lavoro, anche se c’era un altro gruppo che l’attaccava e respingeva. Dopo qualche giorno presero una nave alessandrina che faceva vela per l’Italia. Mentre navigavano, il vento cominciò a soffiare sempre più forte. Passarono per Cnido e Creta, e giunsero a Beiporti. Paolo consigliò il centurione di rimanere là perché la navigazione sarebbe stata sempre più pericolosa, ma lui “aveva più fiducia nel pilota e nel padrone della nave che non nelle parole di Paolo” (Atti 27:11). Poco dopo si scatenò un vento impetuoso chiamato Euroaquilone. La nave fu trascinata via e, non potendo resistere quel vento, la lasciarono andare alla deriva. Durante molti giorni non videro né sole né stelle, e sopra di loro infuriava una forte tempesta. Allora Paolo si rivolse al Signore, e incoraggiò gli

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uomini che non volevano nemmeno mangiare dicendo: “Non vi sarà perdita della vita per nessuno di voi ma solo della nave. Poiché un angelo del Dio al quale appartengo, e che io servo, mi è apparso questa notte, dicendo: Paolo, non temere; bisogna che tu compaia davanti a Cesare, ed ecco, Dio ti ha dato tutti quelli che navigano con te” (Atti 27:22-24). I soldati della nave avevano la missione di portare i prigionieri a Roma. Coloro che li lasciavano fuggire pagavano con la propria vita. Quando fecero arenare la nave, i soldati decisero quindi di uccidere i prigionieri, tra cui Paolo, affinché nessuno fuggisse a nuoto. Quando il centurione apprese il parere dei soldati, permise ai


prigionieri di giungere salvi a terra al fine di poter salvare l’apostolo. La nave si era arenata sull’isola di Malta. L’inverno era davvero freddo in quel luogo; allora prigionieri, soldati e indigeni si accolsero tutti intorno a un grande fuoco. Tuttavia, mentre Paolo raccoglieva un fascio di rami secchi e li poneva sul fuoco, una vipera gli si attaccò alla mano. Gli indigeni, che lo guardavano aspettandosi che cadesse morto, si dicevano che certamente era un omicida perché, pur essendo scampato dal mare, la morte non lo lasciava vivere. Ma Paolo condivideva le benedizioni di Dio. Vedendo che le ore passavano e non gli avveniva al-

cun male, allora cominciarono a dire che era un dio, ma Paolo disse loro che non era un dio. Cari amici, il diavolo voleva impedire all’apostolo Paolo di adempiere al progetto di Dio: la natura era stata spietata, i soldati avevano deciso ucciderlo, il diavolo stesso attraverso la vipera cercò di fermarlo. Ma tutto era invano perché la benedizione di Dio era con Paolo. Una volta a Roma, mentre aspettava il processo, “Paolo rimase due anni interi in una casa da lui presa in affitto, e riceveva tutti quelli che venivano a trovarlo, proclamando il regno di Dio e insegnando le cose relative al Signore Gesù Cristo con tutta franchezza e senza impedimento” (Atti 28:30-31). Dio gli diede la vittoria!

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DEVOZIONALE “Due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!» Ma la folla li sgridava, perché tacessero; essi però gridavano più forte: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!» Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: «Che volete che io vi faccia?» Ed essi: «Signore, che i nostri occhi si aprano». Allora Gesù, commosso, toccò i loro occhi e in quell’istante [i loro occhi] recuperarono la vista e lo seguirono”. Matteo 20:29-34. Rev. Alberto Ortega

APRENDO LE ORECCHIE A GESÙ Ecco la domanda che nostro caro Salvatore fece a due ciechi a Gerico: “Che volete che io vi faccia?”. I due ciechi vivevano nelle tenebre Gesù disse una volta: “La lampada del corpo è l’occhio” (Matteo 6:22), e le lampade di questi due uomini erano irrimediabilmente danneggiate. Non c’era alcun trattamento medico umano che potesse guarire i loro occhi; erano al di là ogni speranza di ricuperare la vista. Cos’altro potevano fare coloro che erano sulla strada di Gerico se non avere pietà e dare loro elemosine? Tuttavia, un giorno passò per questo luogo di disperazione, povertà ed impossibilità Gesù, che è la luce del mondo, Colui che ha creato il corpo, l’anima e lo spirito umano senza difetti. Qualche tempo fa, nell’Inghilterra, le compagnie di assicurazione hanno ottenuto un decreto del governo con cui sono state autorizzate a richiedere una mappa genetica di coloro che desideravano acquistare una polizza assicurativa. Con questa mappa di geni potevano scoprire se la persona aveva una malattia genetica o una malattia da svilupparsi in futuro. Se questi due ciechi vivessero nell’Inghilterra oggi, verrebbe negato il loro diritto di avere una polizza assicurativa. Questo è solo un esempio dell’ingiustizia dell’uomo del XXI secolo. Alcuni degli scienziati della genetica sono atei dichiarati che pretendono di essere dei riparatori degli errori della natura. Ignorano che il peccato commesso da Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden è la vera causa di tanta sofferenza umana, sia fisica che morale. Tutta l’umanità soffre le terrificanti conseguenze di vivere allontanata da Dio, ma pochi scienziati si mettono

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a pensare a come riparare il comportamento umano, come vivere di nuovo in armonia con il Dio Onnipotente. Ma Gesù passò accanto a questi ciechi e li aiutò. Egli è il restauratore delle distorsioni spirituali e morali della natura umana, l’unico che ci può portare alla comunione gloriosa con il nostro Dio e Padre. Gesù si avvicinava all’irreparabile, al dimenticato, al dolorante. Quei due ciechi non potevano vedere, ma “avendo udito che Gesù passava”, utilizzarono altri mezzi per attirare la Sua attenzione. Dio può agire su di noi quando facciamo uso di quello che abbiamo. Questi ciechi ci danno una enorme lezione. La Bibbia dice che “la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla Parola di Cristo” (Romani 10:17). Loro non solo usarono le orecchie, ma “gridavano più forte: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!»”. Paolo ci ricorda: “Infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati” (Romani 10:10). Come è buono aprire le orecchie, il cuore e la bocca al Signore, perché questo porta alla domanda di Gesù: “Che volete che io vi faccia?”. Gesù passa ora accanto a te per la tua strada di disperazione. Forse la giustizia o la medicina ti ritengono incurabile e altre cose negative, ma apri le orecchie a Gesù in questo istante! Proprio dove sei, sulla strada di Gerico, grida a Lui: “Signore, abbi pietà di me ...!”. Solo allora otterrai una risposta divina, il restauro e la vittoria. “Allora Gesù, commosso, toccò i loro occhi e in quell’istante i loro occhi recuperarono la vista e lo seguirono” (Matteo 20:34). Caro lettore, Gesù non è cambiato. Ti chiama ancora, ti chiede ancora: “Che volete che io vi faccia?”.

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio... Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

LA GLORIA È DEL SIGNORE Con il sostegno del Consiglio di Ufficiali, il Movimento Missionario Mondiale in Italia ha celebrato il 10° anniversario della chiesa di Monza dal 24 al 26 maggio. L’incontro spirituale ha avuto per tema “La gloria è del Signore”. Al primo servizio, il reverendo Hugo Lope, tesoriere nazionale del MMM in Italia, ha predicato la Parola di Dio per mezzo del sermone “La gloria è del Signore”, basato su Esodo 40: 34-38. Al secondo servizio, il reverendo Ramón Ortega, ufficiale nazionale del MMM in Italia, ha trasmesso la Parola ai partecipanti con il messaggio “Era finita tutta l’opera del Tabernacolo?”, basato su Esodo 40:34-38. Al terzo servizio, il reverendo David Echalar, supervisore nazionale del MMM in Italia e del Blocco B d’Europa, ha annunciato la Buona Notizia attraverso il messaggio “La potenza nel sangue di Cristo”, sulla base di Giovanni 6:53-57. All’ultimo servizio, la sorella Senaida Espinoza ha predicato al gregge di Gesù Cristo con il sermone “Ti

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Evento: 10° anniversario della chiesa di Monza e servizio missionario Data: 24-26 maggio e 2 giugno Luogo: Monza e Busto Arsizio, Italia


EVENTI

ho portato fuori per mostrarti la Mia gloria”, basato su Esodo 40:34-38. I DUE REQUISITI PER IL MINISTERO

Il 2 giugno, la Società di Donne del Movimento Missionario Mondiale in Italia ha tenuto un servizio missionario nella chiesa centrale di Busto Arsizio. L’evento ha avuto luogo per lodare e onorare il Signore per la Sua infinita misericordia. La sorella Lizet Arias, moglie del reverendo Hugo Lope, ha annunciato il Vangelo con il messaggio “I due requisiti per il ministero”, basato su Giovanni 15:16. Il suo intervento era incentrato sui requisiti per rispondere alla chiamata di Dio. Ha detto che Cristo è alla ricerca di persone coraggiose e che Egli sostiene tutti coloro che dicono “ecco me”.

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EVENTI

IL VANGELO ILLUMINA GLI OCCHI DEGLI IGNORANTI Evento: 9° anniversario della chiesa di Saragozza, campagna evangelistica e servizio missionario Data: 26-28 aprile e 11-26 maggio Luogo: Saragozza, Mollerussa e Terrassa, Spagna

Il 26 maggio, il Movimento Missionario Mon-

diale in Spagna ha tenuto un servizio missionario nella bellissima città di Terrassa, in provincia di Barcellona. Vi ha partecipato il pastore Clemente Vergara, ufficiale internazionale, che ha predicato la Parola di Dio. Sulla base di Giovanni 4:31-38, il reverendo Vergara ha affermato che il MMM è un’Opera che Dio ha fondato per portare un messaggio di potenza, vita e salvezza al mondo intero. Inoltre, il servo di Dio ha detto che Gesù Cristo è lo scudo dei credenti ed è Colui che riceve i colpi del nemico. Infine, ha osservato che il Vangelo illumina gli occhi degli ignoranti che non conoscono Dio. CON GESÙ ORA SONO FELICE

L’11 maggio, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna ha tenuto una campagna evangelistica alla Plaza Mayor della città di Mollerussa, in provincia di Lleida. L’evento ha avuto per tema “Con Gesù ora sono felice”, e vi ha partecipato un gran numero di bambini che hanno lodato Dio con gioia. Il pastore Alexander Montes, tesoriere nazionale del MMM in Spagna, ha predicato la Parola di Cristo ai piccoli che sono arrivati alla Plaza Mayor di Mollerussa. Questo incontro spirituale dell’Opera in Spagna ha avuto il sostegno di membri e leader delle chiese di Barcellona, Castellón, Girona, Reus, Zona Franca, tra gli altri. SHEKHINAH ISPIRA, GUIDA E UNGE

Dal 26 al 28 aprile, il Movimento Missionario Mondiale in Spagna ha celebrato il 9° anniversario della chiesa

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di Saragozza situata nel distretto di Delicias. L’incontro spirituale ha avuto per tema “Shekhinah ispira, guida e unge”. Il reverendo Oswaldo Romero, presbitero della Zona 5 del MMM in Spagna, ha predicato il Vangelo di Cristo con i messaggi “La presenza di Dio ci ispira”, “Strategia divina” e “Il profumo dell’amore”. Alla celebrazione ha partecipato un grande gruppo di fedeli provenienti dalle congregazioni di Torrero, Burgos, Arnedo e Soria. Guidati dal Redentore, i credenti si sono nutriti della Parola annunciata dal pastore Romero.

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EVENTI

IO TI AIUTO Evento: 8° Confraternita Nazionale Data: 21-23 giugno Luogo: Vienna, Austria

Con il sostegno di una delegazione di fedeli del MMM in Svizzera, il Movimento Missionario Mondiale in Austria ha tenuto la sua 8° Confraternita Nazionale nella chiesa di Vienna. Oltre un centinaio di cristiani si è riunito per lodare il Signore durante tre giorni. Al primo servizio, il pastore Jonathan Angulo, capo della chiesa di Klagenfurt, ha predicato la Parola con il messaggio “Io ti aiuto”, sulla base di Isaia 41:13.

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Al secondo servizio, la sorella Elizabeth Vanegas, membro della chiesa di Ticino, ha trasmesso il messaggio “Dio ha fatto un’alleanza con noi”, basato su Giosuè 1:1-6. CRISTO È QUI

Al terzo servizio, il reverendo Jimy Ramírez, supervisore nazionale del MMM in Svizzera, è stato lo strumento scelto dal Signore per trasmettere la Buona Notizia. Sulla base di Efesini 4:10-16, il servo ha tenuto il sermone “Sviluppando il carattere” e ha parlato degli scopi dell’Altissimo. All’ultimo servizio, il pastore Ramírez ha predicato la Parola ancora una volta ai fedeli che hanno risposto alla chiamata dell’Opera di Dio. Il predicatore ha trasmesso il messaggio “Tempo di sviluppo e crescita”, basato su Neemia 2:1-5. Il MMM in Austria lavora instancabilmente per diffondere il Vangelo e la Sana Dottrina dell’Opera in quel paese. Sotto la protezione dello Spirito Santo, questa congregazione diffonde anche il messaggio della salvezza di Gesù Cristo per l’umanità ed è una fonte permanente di speranza e fede per coloro che cercano Dio.


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EVENTI

UNITI COME A PENTECOSTE Evento: 4° Confraternita del Blocco A d'Europa Data: 7-9 giugno Luogo: Køge, Danimarca

Il Movimento Missionario Mondiale ha tenuto

la 4° Confraternita del Blocco A d’Europa nella città di Køge, in Danimarca. L’evento ha avuto per tema “Uniti come a Pentecoste” e vi ha partecipato un folto gruppo di fedeli. Al primo servizio, il reverendo Alexander Montes, tesoriere nazionale del MMM in Spagna, ha trasmesso il sermone “L’unità perfetta”, basato su Giovanni 17:22-23. Il pastore ha sottolineato che la Parola di Dio è al di sopra di ogni cosa e che i cristiani hanno una sola fede e un solo Signore. Inoltre, ha esortato ai fedeli di resistere alle avversità, al mondo e allo scoraggiamento. Al servizio del mattino del secondo giorno, il reverendo Carlos Contreras, presbitero della Scandinavia, è stato il messaggero di Gesù Cristo. Sulla base di Giovanni 17:17-23 ha parlato della “Santità e unità di Dio”. Nella sua predicazione, il pastore Contreras ha sottolineato quanto sia difficile predicare la Parola e spiegare che Dio vuole solo la felicità del Suo popolo. Inoltre, ha detto che sottomettersi al Signore è l’atto più bello. Al servizio serale, il reverendo Fisher Torrejón, membro del MMM in Spagna, ha predicato al gregge di Cristo. Sulla base di Giovanni 16:7-15, ha trasmesso il messaggio “Il ministero dello Spirito Santo”. Nel suo discorso, il pastore Fisher Torrejón ha affermato che la presenza di Dio è indispensabile nella vita dei credenti. Inoltre, ha dichiarato che dalla morte di Cristo e dalla Pentecoste i veri cristiani non hanno mai trascurato la Parola. Alla chiusura della 4° Confraternita del Blocco A d’Europa, il reverendo Carlos Medina, supervisore nazionale del MMM in Spagna, ha annunciato la Buona Notizia con il sermone “Uniti dall’autorità dello Spirito Santo”, basato su Ezechiele 37:15-23 e 26. Nel suo discorso, il pastore Carlos Medina, che è anche supervisore del Blocco A d’Europa, ha testimoniato che Gesù è l’unica alternativa per raggiungere la vera felicità. Ha anche indicato che Ezechiele, il profeta delle visioni, fu un potente strumento di Dio.

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EVENTI

QUESTA OPERA È DI DIO Evento: 30° Convegno Nazionale Data: 9-12 luglio Luogo: Michigan, Stati Uniti

Il 30° Convegno Nazionale del Movimento Mis-

sionario Mondiale negli Stati Uniti si è tenuto nello stato del Michigan. L’evento ha avuto per scopo fraternizzare, scambiare proposte, riaffermare la dottrina, ascoltare la Parola di Dio e ringraziare il Signore per tutte le Sue benedizioni. ANNUNCIO UFFICIALE

Il secondo giorno, il reverendo José Arturo Soto, presi-

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dente internazionale del MMM, ha parlato dello stato attuale del Movimento Missionario Mondiale: “Molti hanno voluto distruggere quest’Opera. Dicono che non serve, ma questa Opera è di Dio”. Inoltre, il servo ha affermato che: “Alcuni non predicano ma solo rimproverano gli altri fratelli. Nessuno divide una chiesa senza mentire, senza imbrogliare e senza essere ipocrita. Chi provoca divisioni nell’Opera del Signore è colui che non è riuscito nel ministero”.


Infine, il reverendo Soto ha detto: “Bisogna amare l’Opera al di sopra di ogni leader. Un leader può smarrirsi, come dice la Bibbia, ma in questo Movimento, Dio toglie fuori chi si smarrisce. Qui non c’è caudillismo, qui facciamo incontri partecipativi. Allora guidiamo bene il popolo”. PAROLA DI DIO

Il pastore Humberto Henao, vicepresidente internazionale dell’Opera, ha trasmesso il messaggio inaugurale dell’evento: “Le sette caratteristiche del fuoco”, basato su 1 Re 18:36-38. Al secondo servizio, il reverendo Aris Solís, supervisore nazionale del MMM in Colombia, ha svolto il tema “Un popolo sotto la nuvola”, basato su 1 Corinzi 10:1. Al terzo servizio, il pastore Luis Meza Bocanegra, direttore internazionale del MMM, ha trasmesso il messaggio “Sii un buon edificatore”, sulla base di Matteo 7:24-29. Al quarto servizio, il reverendo David Echalar, supervisore nazionale del MMM in Italia, ha svolto il messaggio “C’è potenza nel sangue di Cristo”, sulla base di Romani 7:15-20 e 24. Al quinto servizio, il pastore Carlos Guerra, direttore internazionale del MMM, ha predicato il Vangelo con il sermone “Dio dà potenza a coloro che stanno sulla breccia”, basato su Atti 14:1-4. Al sesto servizio, il reverendo Soto ha annunciato il Vangelo e la Sana Dottrina sulla base di 1 Re 17:17. Alla cerimonia di chiusura, il ministro Soto ha predicato la Parola di Dio sulla base di Giosuè 14:6-14, e ha analizzato la storia biblica in cui Caleb ricevette Ebron.

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EVENTI

IL POTERE DEL PERDONO Evento: Inaugurazione del nuovo tempio Data: 8 giugno Luogo: Bindung, Guinea Equatoriale

Sotto la protezione e la direzione di Gesù Cristo, il Movimento Missionario Mondiale in Guinea Equatoriale ha aperto una nuova casa di Dio e porta del cielo a Bindung. In quest’accogliente cittadina situata a pochi

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chilometri dalla città di Bata, il Vangelo del Signore si fa strada grazie agli sforzi dei fratelli dell’Opera di Dio. All’evento, il reverendo Nze Obama, tesoriere nazionale del MMM in Guinea Equatoriale, ha trasmesso il messaggio “Il potere del perdono”, basato su Luca 23:34, e ha parlato della misericordia del Figlio dell’Altissimo. In seguito si è tenuta la cerimonia di apertura della chiesa di Bindung, che è stata guidata dal reverendo Antonio Yombo, ufficiale nazionale dell’Opera in Guinea Equatoriale. Il pastore ha chiesto al Signore di fare della nuova chiesa grande benedizione per coloro che cercano la protezione di Dio. DURO LAVORO

Il Movimento Missionario Mondiale in Guinea Equatoriale diffonde il Vangelo a Bindung fin da maggio.


Dio ha permesso ai missionari e agli operai dell’Opera di conquistare molte anime al Signore e di trasformare la vita di diverse persone per mezzo del Vangelo. Con oltre trent’anni di presenza nella nazione centroafricana, il MMM diffonde la Buona Notizia di Cristo ogni giorno ed è una fonte permanente di speranza e fede. Fondata dal reverendo Clemente Vergara, ufficiale internazionale dell’Opera del Signore, la congregazione si fa strada in una nazione che ha bisogno dell’aiuto di Dio. Il nuovissimo edificio a Bindung, eretto grazie agli sforzi dei membri del MMM in Guinea Equatoriale, consentirà a più uomini e donne di ricevere la Sana Dottrina del Salvatore e conoscere il messaggio di Cristo per l’umanità. Inoltre, aiuterà Dio a mostrare la Sua potenza e gloria e a liberare la popolazione locale dal male.

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EVENTI

L'IMPORTANZA DI ESSERE CONSOLATI DA DIO Evento: Visita missionaria Data: 31 maggio Luogo: Andorra la Vella, Andorra

In fedele realizzazione di ciò che Gesù Cristo ha stabilito durante la sua vita terrena, il reverendo Carlos Medina, supervisore nazionale del MMM in Spagna e del Blocco A d’Europa, ha fatto una visita missionaria in Andorra per predicare il Vangelo. Accompagnato dalla famiglia e da collaboratori della chiesa di Mollerussa, il pastore Medina si è recato nella

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città di Andorra la Vella, capoluogo dell’Andorra, e si è riunito con un gruppo di donne e bambini desiderosi di ascoltare la Buona Notizia del Signore. All’incontro, tenutosi presso l’hotel Centric Atiram, il reverendo Medina ha trasmeso il messaggio di Dio “L’importanza di essere consolati da Dio”, basato su Isaia 40:1-4. Sotto la guida e la protezione di Dio, il reverendo Medina spera che l’Opera si stabilisca presto in Andorra, una piccola nazione nell’Europa sud-occidentale, poiché ha urgente bisogno di scoprire la Parola e la Sana Dottrina dell’Altissimo.


CHIESE DEL BLOCCO A D’EUROPA SPAGNA

MARTS: Avenida Europa 154 JAÉN: Calle Hermanos Pinzón 8 u TENERIFE NORTE: Avenida San Miguel de Chimisay 11 u VALDEPEÑAS: Av. De los Estudiantes 74 u GRAN CANARIAS: Calle Alfredo Calderón 48 u LANZAROTE: José Pereyra Galviaty Street 13 u u

ZONA 1

BARCELLONA LA SAGRERA: Calle Costa Rica 31 ZONA FRANCA: Plaza de Cristofol 5 HOSPITALET: Avenida Masnou 35, Local 7 SANT JOAN DESPI: Calle Bonavista 29 RIPOLLET: Calle Virgen de Montserrat 7 TERRASSA: Calle Príncipe de Viena 22. u

ZONA 7

CASTELLÓN: Calle Ricardo Català 17 REUS: Calle Camí de Riudoms 17 u GIRONA: Calle Montfalgars 7-9 u MOLLERUSSA: Calle Cervera 7 u LLEIDA: Calle Rogers de Lluiria 66 u u

ZONA 2

MADRID CIUDAD LINEAL: Calle Sambara 167 ENTREVÍAS: Calle Manuel Laguna 33 GALAPAGAR: Calle Calvario 22 u FORCADILLO: u FUENLABRADA: Avenida De las Regiones 2, Local 60 u SESEÑA: Calle Lavadero8 u PARLA: Calle Pablo Casal 22 u

ZONA 8

SALAMANCA: Calle Pinzones 10 ÁVILA: Paseo Santo Tomas 46, bajos 2 u VALDEMORILLO: Calle Eras Cerradas 3 u SEGOVIA: Avenida Vía Roma 21 u u

PORTOGALLO

ZONA 3

VALENCIA: Paseo La Petxina 65 u ALICANTE: Calle Virgen de Fátima 8 u ELCHE: Avenida Libertad 7 u PALMA DE MALLORCA: u IBIZA: Calle Fra Vicente Nicolau 5 u

ZONA 4

ZARAGOZA DELICIAS: Calle Desidero Escosura 29 TORRERO: Calle Granada 21-23 u ARNEDO: Avenida Logroño 10 u BUROS: Polígono industrial Pentasa III, nave 93 u SORIA: Calle Marmullete 1, bajos 42002 u

SÃO DA MADEIRA: Rua Infante Santo 185 LISBONA: Rua Vale de Santo Antônio 146-A u ISOLA DI MADEIRA: Estr. Regional 226, Entr. 24 u u

FRANCIA

PARIGI: 73 Boulevard de la Boissière 93130 Noisy-Le-Sec u GRENOBLE: 51 Rue Thiers 38000 u

SVEZIA u u

ZONA 5:

OVIEDO: Calle Coronel Boves 26 SANTANDER: Calle Valderrama 5 u LA CORUÑA: Calle San Isidoro 54 u PAMPLONA: Avenida De Navarra, 2-4, San Jorge u IRUN: Calle Blas de Lezo 18, Colón u

STOCCOLMA: Hagalndsgatan 9, Solna MALMO: Norregatan 12, 21127

DANIMARCA

u

SLAGELSE: Verdensmissionsbevægelsen, Bredegade 16, 4200 u

FINLANDIA

ZONA 6 u

SIVIGLIA: Calle Fernán Sánchez de Tovar 4

u

KERAVA: Asemanaukio 7

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PROGRAMMA

CI SCRIVONO CARTAS@IMPACTOEVANGELISTICO.NET

GENNAIO 3-10 CONVEGNO COLOMBIA, Medellín 21-24 CONVEGNO NICARAGUA 25-27 CONVEGNO PARAGUAY, Montevideo 31-3 (Febbraio) CONVEGNO BOLIVIA, Tarija

CARMEN ARRIETA Il Signore benedica tutti i fratelli della meravigliosa squadra della rivista, che è una benedizione sia per i membri della Chiesa che per i non convertiti. Da El Carmen de Bolívar, Colombia.

FEBBRAIO 7-10 CONVEGNO BELIZE (ORANGE WALK). 21-24 CONVEGNO ARGENTINA (BUENOS AIRES).

JUAN SOTO Dio benedica i fratelli e le sorelle che lavorano in questa rivista così importante. Dal Massachusetts, Stati Uniti.

MARZO 2-5 CONVEGNO PANAMA 14-17 CONVEGNO HONDURAS (SAN PEDRO SULA). 14-17 CONVEGNO AUSTRALIA (MELBOURNE).

ÁNGEL LUNA

APRILE 11-13 CONVEGNO NEPAL. 17-21 CONVEGNO GUATEMALA (CITTÀ DEL GUATEMALA). 18-20 CONVEGNO SRI LANKA. 25-27 CONVEGNO REPUBBLICA DOMINICANA. 25-28 CONVEGNO GUYANA, GUIANA FRANCESE, SURINAME E MARTINICA (SURINAME). 26-28 CONFRATERNITA PRESBITERIO AFRICA ORIENTALE (BRAZZAVILLE, CONGO).

Ringrazio Dio per le benedizioni che il Signore Gesù Cristo dà a quest’Opera che continua a crescere grazie agli sforzi di tutti voi. Dalla Pennsylvania, Stati Uniti.

CARLOS BASTIDAS Dio vi benedica, fratelli di Impacto Evangelistico. Saluti dall'Ecuador. Andate avanti. Dio continui a guidarvi nella pubblicazione di questa rivista. Mi piace la rivista fin da quando l’ho letta per la prima volta, e continuerò a leggerla per conoscere le meraviglie che Dio fa nella nostra vita. Con Cristo siamo più che vincitori. Da Villegas, Ecuador.

MAGGIO 3-5 CONVEGNO GIAPPONE (NARITA, TOKYO). 16-19 CONVEGNO SVIZZERA (GINEVRA). 16-19 CONVEGNO GERMANIA & BLOCCO C (AMBURGO).

CARLOS FONSECA

Sono felice quando viene pubblicata una nuova edizione della rivista perché Dio mi parla attraverso gli insegnamenti biblici. Le testimonianze mi toccano e le foto del progresso dell’Opera mi spingono a fare qualcosa di bene per il Signore. Andate avanti, fratelli, con questo bellissimo progetto. Dio vi benedica. Da Bogotá, Colombia.

Io era un bevitore sociale, ma un giorno ho smesso di bere e ho iniziato a guardare Bethel Television. La mia famiglia era felice per il mio cambiamento ed io mi sentivo meglio, ma mancava qualcosa dentro di me. Un giorno ho acquistato la rivista Impacto Evangelistico e l’ho letta. Tra le sue pagine ho trovato testimonianze preziose che mi hanno portato a prendere una decisione. Oggi sono un uomo felice. Grazie a Dio per i media che sono al Suo servizio, sono una benedizione. Da Lima, Perù.

JORGE BATISTUTA

FLOR CORNEJO

DIEGO PIÑEROS

Ciao di nuovo. Io appartengo alla Chiesa di Gesù Cristo a Córdoba. Voglio salutare i fratelli che fanno questa rivista, che è molto più di una semplice rivista perché ha convertito innumerevoli persone a Cristo. Benedizioni. Da Córdoba, Argentina.

Dio vi benedica. Sono già molti anni che ricevo questa rivista e sento parlare dei miracoli e delle meraviglie che Dio fa attraverso questo ministero. Io servo nel ministero di donne in seminari, ritiri, consulenza. Dio ha fatto molti miracoli. Dalla California, Stati Uniti.

JUAN ROJAS Fratelli in Cristo, sono grato per le riviste che mi avete mandato. Sono una benedizione per me, un prigioniero condannato all’ergastolo. Le preziose testimonianze delle persone che raccontano le loro esperienze sono benedizione per tutti. Sono molto grato a Dio, tengo queste riviste come tesoro. Da Peñuelas, Porto Rico.

GLOBALE 2019

LUIS FLORES Andate avanti con questo bellissimo messaggio di salvezza, sostenendo la sana dottrina che caratterizza l'Opera e questa rivista di grande benedizione. Dio vi benedica. Da Medellín, Colombia.

LUGLIO 2-6 CONVEGNO COSTA RICA. 4-7 CONVEGNO BRASILE (MANAUS). 9-12 CONGRESSO STATI UNITI (GRANDVILLE, MICHIGAN). 12-14 CONFRATERNITÀ NUOVA ZELANDA (WELLINGTON). 17-20 CONVEGNO PORTO RICO. 25-28 CONVEGNO MESSICO. AGOSTO 8-11 CONVEGNO SPAGNA E BLOCCO A (MADRID). 8-11 CONVEGNO HAITI (PORT-AU-PRINCE). 9-11 CONFRATERNITA BRASILE (SAO PAULO). 13-18 CONVEGNO GENERALE E GIOVANI AFRICA (BATA, GUINEA EQUATORIALE). 15-18 CONVEGNO ITALIA & BLOCCO B (MONZA). 22-25 CONFRATERNITA PRESBITERIO AFRICA OCCIDENTALE (ACCRA, GHANA). 22-25 CONVEGNO ECUADOR (GUAYAQUIL). SETTEMBRE 4-6 CONVEGNO VENEZUELA. 13-15 CONVEGNO PERÚ (AREQUIPA). 16-18 CONVEGNO PERÚ (CHICLAYO). 20-22 CONVENCIÓN PERÚ (LIMA). 25-28 CONVEGNO INDIA. 28 GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE (TUTTI I PAESI) OTTOBRE 4-6 CONFRATERNITA CANADA. 18-20 CONFRATERNITA MADAGASCAR. 25-27 CONVEGNO MAURITIUS. 31-3 (NOVEMBRE) CONVEGNO CILE (SANTIAGO). NOVEMBRE 14-17 CONVEGNO EL SALVADOR. 21-24 CONVEGNO URUGUAY (MONTEVIDEO) 26-29 CONVEGNO MYANMAR.

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi passati n Eventi prossimi

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787_Italiano  

Magazine Impacto Evangelistico / Edizione Agosto 2019 / Lingua Italiana

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