Il Romanista del 29 agosto 2025

Page 1


S’ha da fare A tre giorni dalla fine del mercato, ancora tanti i pezzi mancanti al puzzle della nuova Roma di Gasperini. Il ds al lavoro, anche sotto traccia, tra paletti e difficoltà. Si avvicina Tsimikas, mentre Dovbyk rimane in uscita. Alle 9.45 atterra Ziolkowski. Avanti un altro

Pag 2-3

LA CRONACA AL FOTOFINISH

Delle cose importanti e del poco tempo che rimane. Non è un trattato antico, ma i principali punti all’ordine del giorno nella riunione che soltanto qualche ora fa, a Trigoria, è andata in scena. Pag 2-3

MASSARÀ SARÀ

SECONDA MAGLIA
Simone Valdarchi

LE STRATEGIE

IL PUZZLE DA COMPORRE AL FOTOFINISH

Meno tre Friedkin (Ryan) e Ranieri a Trigoria,

Massara lavora

per l’esterno.

Simone Valdarchi simone.valdarchi@ilromanista.eu

Delle cose importanti e del poco tempo che rimane. Non è un trattato antico, ma i principali punti all’ordine del giorno nella riunione che soltanto qualche ora fa, a Trigoria, è andata in scena. Quasi venti giorni dopo quella di Liverpool, stessi argomenti e attori: Gian Piero Gasperini, Frederic Massara, Claudio Ranieri e Ryan Friedkin. Sul tavolo, una Roma da completare, che dopo quel meeting (è il caso di usarlo l’inglesismo, stavolta, vista la sede) ha visto arrivare “solo” Bailey, che poi si è infortunato al primo allenamento, e oggi vedrà sbarcare il giovane Ziolkowski a completare il reparto difensivo. «Molto di ciò che saremo dipenderà dall’attacco», aveva det-

A Gasperini ne servono altri quattro

LO SCAMBIO GIMENEZDOVBYK DESTINATO A RESTARE UN’IDEA. ARTEM COMUNQUE IN USCITA

to Gasperini all’inizio del ritiro inglese e, proprio lì davanti, Massara, che senza però il supporto economico dei Friedkin poco può (come un ministro senza portafoglio), sta cercando gli ultimi colpi da piazzare. Fatto Ziolkowski, a Trigoria ne dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) arrivare almeno altri tre, quattro qualora l’uscita di Dovbyk dovesse concretizzarsi: un centrocampista, un esterno sinistro che faccia da vice-Angeliño (Tsimikas molto vicino dopo i colloqui tra Roma e Liverpool) e un attaccante esterno. Distribuiti in ordine crescente di desiderio dentro la testa di Gasp. Tre giorni per metterle nero su bianco, visto che lunedì, alle 20, il famoso gong suonerà a sancire la fine della finestra estiva di mercato.

Non proprio un’impresa semplice, soprattutto se a doverla attuare è un direttore sportivo

IL DS PROSEGUE SOTTO TRACCIA PER L’ALA, GEORGE È SOLO UNO DEI NOMI IN LIZZA

arrivato a fine giugno, quindi a estate e mercato iniziati, dovendo muoversi poi tra i paletti imposti dall’accordo con la Uefa. Ma Massara conosceva le condizioni quando ha accettato l’incarico e sta provando a rinforzare la Roma, accontentando contestualmente il suo allenatore.

Di Tsimikas abbiamo detto, con Salah-Eddine vicino all’addio dopo una non esaltante esperienza da fine gennaio in poi. Per il centrocampista, è stato proposto

da intermediari Florentino Luis del Benfica, ma rimane in piedi anche Pessina, la pista low cost che potrebbe concretizzarsi nelle ultime ore di mercato. Il capitolo esterno d’attacco è più complesso. Dopo il tacito rifiuto di Sancho, Massara nelle ultime ore ha continuato a confrontarsi con la dirigenza del Chelsea per George. Il club di Londra non vuole cederlo in prestito (a meno che non venga inserito l’obbligo condizionato, oltre a un importante

percentuale sulla rivendita). Il talentuoso 2006, però, rimane sempre una delle alternative per il ruolo, non l’unica pista battuta dal ds romanista, che lavora sotto traccia ad altri profili (è stato accostato Pepe, ma il Porto a breve gli rinnoverà il contratto).

In avanti, non ci sono le condizioni per lo scambio Dovbyk-Gimenez, ma Artem rimane in uscita. Piace al Milan, mentre il Newcastle sta prendendo Woltemade lì in avanti. ■

A TRIGORIA

Qui a fianco, Gian Piero Gasperini alla prima panchina romanista, nella sfida vinta sabato

scorso contro il Bologna all’Olimpico. A sinistra, in grande, il direttore sportivo della Roma Frederic Massara MANCINI

È il giorno di Ziolkowski Tsimikas ad un passo

Il punto Alle 9.45 sbarca il classe 2005

Salah-Eddine torna in Olanda al PSV

Andrea Di Carlo andrea.dicarlo@ilromanista.eu

Nella giornata di ieri è stato annunciato anche l’Away Kit della stagione 2025-26. La divisa è acquistabile negli store del club, di Adidas e di JD. “Pensata per chi porta la Roma con sé”, questo lo slogan che ha accompagnato gli scatti della maglia arancio e nera, che verrà utilizzata dagli uomini di Gasperini all’Arena Garibaldi

Tutti con il gruppo tranne gli esuberi

El Aynaoui o El Shaarawy il ballottaggio

Leonardo Frenquelli leonardo,frenquelli@ilromanista,.eu

Squadra che vince, non si cambia (o cambia poco). A maggior ragione se nei suoi elementi non è ancora al completo e se all’inizio di un nuovo percorso tecnico, partito con un successo convincente ma subito a una nuova prova da non sottovalutare. Dopo la vittoria interna col Bologna al debutto in campionato, la Roma di Gasperini sta preparando la prima trasferta ufficiale della stagione, contro un Pisa neopromosso che ha strappato un pareggio a Bergamo contro l’Atalanta ora di Juric e che per la prima volta dopo decenni torna a giocare una gara in casa nella massima divisione. Al netto dell’entusiasmo dei toscani, il tecnico romanista sta studiando un undici che possa garantire il risultato facendo valere il dislivello tecnico rispetto all’avversario che in difesa non è impenetrabile, anzi, ma che sa rendersi pericoloso con le ripartenze rapide quando gli si presenta un’occasione buona. Domani alla Cetilar Arena (o Arena Garibaldi) Gasp è orientato verso una sostanziale conferma della formazione

vista dall’inizio contro i rossoblù, con qualche opzione in più rispetto a una settimana fa. Per esempio, sebbene si vada verso la riproposizione del terzetto difensivo composto dal ritrovato Hermoso, da Mancini e da Ndicka, ora il tecnico potrà fare affidamen-

IN DIFESA SI VA VERSO LA CONFERMA DEL TRIO

VISTO COL BOLOGNA. TORNA DISPONIBILE CELIK

DOPO LA SQUALIFICA

to anche sulla carta Celik che rientrerà dalla squalifica, oltre che su Ghilardi, alla ricerca dei primi minuti in campo in gare ufficiali da romanista. Allo stesso modo, anche la linea a quattro dei centrocampisti non dovrebbe cambiare, con Angeliño a sinistra e Wesley a destra, con Rensch a fare da potenziale cambio per entrambi a gara in corso. Qualcosa potrebbe invece cambiare tra trequarti e attacco, ma si tratta di una doppia opzione della quale lo stesso Gasp (atteso oggi in conferenza alle 13.45 a Trigoria) ha già parlato: o El Shaarawy sulla sinistra o El Aynaoui in posizione più centrale. La scelta potrebbe poi andare a influire anche la disposizione di chi sta sull’altro lato: se Dybala, che ha alle spalle un’altra settimana di allenamenti in gruppo, dovesse prendere il posto di Soulé, andrebbe ad agire più centralmente vicino a Ferguson. L’alternativa è confermare quanto già visto col Bologna dando meritata fiducia a Soulé sull’out di sinistra. Ieri a Trigoria, eccezion fatta per gli esuberi, hanno lavorato tutti in gruppo, con la rifinitura odierna l’allenatore farà le sue ultime valutazioni ■

Dai playoff di Conference League ai sorteggi della fase campionato dell’Europa League, tutto in meno di 12 ore. Strano, ma tutto vero perché finalmente Jan Ziolkowski questa mattina partirà da Varsavia alla volta di Roma (sbarco atteso attorno alle ore 9.45 a Fiumicino) per iniziare la sua avventura in giallorosso. Il difensore polacco ieri sera è sceso in campo da titolare (espuslo nel finale) per l’ultima volta con il club che lo ha lanciato nel panorama del calcio europeo, nella sfida contro l’Hibernian, che ha permesso ai padroni di casa del Legia Varsavia di qualificarsi alla fase campionato della Conference League. Questa mattina il classe 2005 svolgerà le visite mediche e sottoscriverà il contratto quinquennale che lo legherà alla squadra giallorossa, forse giusto in tempo per dare un’occhiata al cammino europeo che attenderà la Roma di Gian Piero Gasperini e scendere in campo per il primo allenamento nel pomeriggio. Ma Ziolkowski non è l’unico rinforzo che Massara è pronto a regalare nelle prossime ore. Infatti Kostas Tsimikas, terzino greco del Liverpool, è sempre più vicino a diventare un nuovo calciatore giallorosso. Dopo le (flebili) iniziali resistenze dei Reds, che attendevano proposte per far partire il calciatore a titolo defi-

nitivo, alla fine si sono convinti ad aprire alla formula del prestito. Ma se l’affare non dovesse poi andare in porto, Massara ha riallacciato i contatti per il terzino del Milan Alex Jimenez e sta valutando con attenzione il profilo di Lucas Piton del Vasco da Gama, brasiliano classe 2000 ma con passaporto italiano. Sul tema legato alle uscite, ore decisive per il passaggio all’Hellas Verona di Tommaso Baldanzi. Nella serata di mercoledì sono andati in scena contatti proficui per il trasferimento in prestito ai gialloblù. Vicino a salutare Trigoria anche Salah-Eddine, conteso da diversi club. C’è il PSV in pole, anche per la preferenza del calciatore di tornare in patria e giocare la Champions, ma anche Torino, Werder Brema e Porto avevano mosso passi concreti, senza dimenticare il Cagliari (vicino al baby mediano Romano) che aveva già l’accordo con la Roma. Agenti e intermediari, infine, sono attivi per cercare offerte concrete per Lorenzo Pellegrini: il tempo non è molto, ma le parti sono tutte focalizzate sull’obiettivo. Sorprese dell’ultim’ora non sono da escludere. ■

IL POLACCO IERI ESPULSO CON IL SUO LEGIA IN CONFERENCE LEAGUE. IN ALTERNATIVA AL GRECO OFFERTO LUCAS PITON

Jan Ziolkowski in azione con la maglia del Legia Varsavia GETTY IMAGES L’ALTRO MERCATO
Ufficiale la seconda maglia: sabato l’esordio col Pisa

PAGINE DI STORIA

L’EUROPA SIAMO NOI

Questione di feeling Dodicesima stagione consecutiva per la Roma in una competizione Uefa

Dalla Coppa delle Fiere a Tirana, passando per il 30 maggio e Budapest, il sogno è Istanbul

Lorenzo Latini lorenzo.latini@ilromanista.eu

Comincia oggi la stagione della Roma in Europa, la dodicesima consecutiva in una competizione UEFA: non sul campo (per quello bisognerà attendere il 24 e 25 settembre), ma nelle urne di Montecarlo, dalle quali usciranno le sette avversarie dei giallorossi in Europa League. Una storia, quella della Roma nelle competizioni continentali, iniziata 94 anni fa, esattamente il 7 luglio 1931, quando a Praga la squadra allenata da Herbert Burgess pareggia 1-1 contro lo Slavia: era la Coppa dell’Europa Centrale, antenata della Coppa UEFA, dove ritroviamo i cechi 65 anni dopo, nel 1996, in quel celebre quarto di finale, doloroso e orgoglioso in egual misura. Nel mezzo succede più o meno di tutto, compresa la vittoria della Coppa delle Fiere nel 1960-61: la cavalcata di Losi e compagni porta i giallorossi a fronteggiare in finale il Birmingham, battuto 2-0 all’Olimpico l’11 ottobre 1961. Il giro di campo di Giacomino, che solleva al cielo il trofeo davanti alla folla in delirio, è una delle immagini-simbolo della nostra storia: un’immagine che abbiamo dovuto attendere 61 anni per rivedere.

Non mancano le delusioni: due anni dopo ci riproviamo, sempre in Coppa delle Fiere, ma

il nostro cammino è fermato dal Valencia in semifinale. Semifinale che raggiungiamo anche in Coppa delle Coppe, nel 1970: dopo tre gare terminate in pareggio contro il Gornik Zabrze, è una spietata monetina a mandarci a casa. Ma se negli Anni 70 la presenza della Roma in Europa è saltuaria, le cose cambiano negli Anni 80, l’epoca d’oro dei giallorossi: guidati da Liedholm e da Falcao, raggiungiamo i quarti di Coppa UEFA 1982-83 dopo un’epica rimonta ai danni del Colonia. Il gol nel finale del Divino,

quello del 2-0 che ci qualifica, regala all’Olimpico un boato che ancora oggi scuote l’anima di tutti i romanisti. Dopo lo Scudetto, arriva la cavalcata in Coppa dei Campioni, con la “regola del 3-0” dell’Olimpico che castiga Goteborg, Dinamo Berlino e Dundee. Quindi il dolore più grande, quello del 30 maggio 1984, nella finale contro il Liverpool: i nostri sogni improvvisamente sfumati in una data che – dieci anni più tardi – si caricherà di ulteriore sofferenza. E poi il «Che sarà, sarà» cantato dalla Sud e da tutto l’Olimpico

in Roma-Bayern Monaco del 20 marzo 1985, una delle più grandi dichiarazioni d’amore di sempre; il gol allo scadere di Voeller al Broendby il 24 aprile 1991 che ci porta in finale e le lacrime di Rizzitelli per il ko contro l’Inter.

Tra Champions ed EL Inizia l’epoca di Totti, arriva il terzo Scudetto, e a seguire il debutto nella moderna Champions League in una data funesta, l’11 settembre 2001, quando Roma-Real Madrid si gioca in un’atmosfera surreale per le notizie che arrivano dagli USA. Nel ventunesimo secolo non mancano le notti da sogno: da quel «Sotto un manto di stelle Roma bella m’appare» in Roma-Barcellona 3-0 del 2002, all’altro tris contro i blaugrana. Il 10 aprile 2018, con una rimonta epica, i giallorossi raggiungono per la prima (e finora unica) volta le semifinali di Champions. In precedenza, con Spalletti, erano arrivati due quarti di finale, dopo aver eliminato un grande Lione e il Real di Raul e Casillas. In semifinale cediamo di nuovo al Liverpool, ma è da allora che il feeling tra la Roma e l’Europa

NEL 2018 L’EPICA RIMONTA COL BARCELLONA. NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI QUATTRO SEMIFINALI TRA CONFERENCE ED EL

si fa più saldo che mai: un’altra semifinale sotto la guida di Paulo Fonseca, quindi l’arrivo di José Mourinho che - come suo solito - scrive la storia. La prima edizione della Conference League è nostra: ci prendiamo la coppa il 25 maggio 2022 a Tirana, battendo 1-0 il Feyenoord, con Pellegrini che diventa il primo capitano romano a sollevare un trofeo europeo. È il giusto coronamento di un percorso non privo di difficoltà, ma esaltante, soprattutto nel connubio tra squadra e pubblico sugli spalti dopo la riapertura post-Covid. All’indomani del trionfo è festa grande per le strade della Capitale, ma in testa c’è già un luogo e una data: 31 maggio 2023, Budapest. La finale di Europa League sembra quasi scontata, ma arriva dopo un cammino eroico: i successi contro Real Sociedad, Feyenoord e Bayer Leverkusen ci regalano il viaggio in Ungheria contro il Siviglia. Ma sulla nostra strada troveremo Anthony Taylor, capace di riscrivere il regolamento del gioco del calcio: ancora una volta, i rigori ci risultano fatali. Nel 2024 un’altra semifinale, con De Rossi in panchina, ma l’Europa League se la prende l’Atalanta di Gasperini. Che ora ci riproverà con la Roma. L’obiettivo, difficile ma stimolante, è raggiungere la Besiktas Arena di Istanbul, teatro della finale in programma il 20 maggio 2026. Per arrivarci, però, sarà meglio ragionare una partita alla volta. 

Pellegrini e compagni alzano al cielo la Conference League vinta il 25 maggio 2022 a Tirana. Sotto, l’esultanza di Manolas dopo il gol del 3-0 al Barcellona il 10 aprile 2018 MANCINI, GETTY IMAGES

DESTINO DA SCRIVERE

Il sorteggio Oggi alle 13 la Roma conoscerà le 8 avversarie per la fase campionato dell’Europa League

Le insidie maggiori sono rappresentate da Aston Villa, Porto, Betis, Nottingham e Fenerbahce di Mou

Davide Fidanza davide.fidanza@ilromanista.eu

Ci siamo. La Roma è pronta a riprendere la cavalcata europea nella speranza di poter rivivere quelle emozioni che negli ultimi anni hanno regalato sogni, gioie e speranze a tutti i tifosi della Roma. Tanto passerà da questo pomeriggio alle 13, quando i giallorossi conosceranno le 8 avversarie che dovranno affrontare nella fase campionato. Le 36 partecipanti alla competizione sono state suddivise in 4 fasce come nella precedente edizione e la Roma si trova in prima. Ogni squadra affronterà due avversarie per ogni fascia andando a disputare così le 8 partite che definiranno la classifica unica. Le prime 8, come nella passata edizione, si qualificheranno direttamente agli ottavi di finale, dal nono al sedicesimo posto ci si qualificherà al playoff come testa di serie mentre dal diciassettesimo al ventiquattresimo come non testa di serie. Dal venticinquesimo posto al trentaseiesimo eliminazione senza retrocessione in Conference League. Tutto come lo scorso anno con la sola differenza delle partecipanti. In questa edizione dell’Europa League probabilmente manca il gigante da battere, che nella passata stagione poteva essere il Manchester United, il Tottenham o l’Athletic Club. Tuttavia, pur

ATTENZIONE RIVOLTA ANCHE

A LIONE, STELLA ROSSA, CELTA VIGO, STOCCARDA E FEYENOORD

mancando forse la squadra più blasonata, il livello è molto alto ed equilibrato. Sono molte infatti le squadre insidiose che potrebbero dover affrontare i giallorossi. Tra le due potenziali squadredella prima fascia che si andranno a pescare da evitare saranno senz’altro l’Aston Villa di Emery, il Porto, il Betis, il Feyenoord ed il Salisburgo. Nella seconda fascia è presente il Fenerbache di Mourinho, avversario che in Europa sarebbe meglio non incrociare. In compagnia del Fener-

Iniziano a prendere forma le tre competizioni europee. In attesa dei sorteggi di Europa e Conference, ieri a Montecarlo si sono svolti quelli della Champions League. Tra le otto avversarie del Napoli troviamo big come Manchester City e Psg. Notevoli anche le squadre che sfideranno l’Atalanta: Chelsea e Marsiglia tra gli otto club. Real Madrid e Borussia Dortmund per la Juventus; mentre l’Inter sfiderà squadre come Liverpool, Arsenal e Atletico Madrid.

Le partecipanti alla Conference In seguito ai playoff - terminati ieri sera - sono finalmente delineati anche i 4 pots della

bache, occhio anche al Lione di Fonseca, squadra di valore con ambizioni importanti in questa competizione e alla Stella Rossa per ovvi motivi extra calcistici. In terza fascia Friburgo e Nottingham Forrest potrebbero dare fastidio, ma anche la quarta fascia nasconde delle trappole importanti.

Lo Stoccarda è un’ottima squadra con individualità di livello e in sua compagnia c’è anche il Celta Vigo, qualificatosi settimo in Liga nella precedente stagione. 

Conference League. Tra le partecipanti alla nuova edizione troviamo anche la Fiorentina, che ha superato 3-2 in casa il Polissya Zhytomir dopo il 3-0 dell’andata. A segno anche l’ex Roma Edin Dzeko. ET La coppa della Champions League GETTY

Qui sopra, il trofeo dell’Europa League GETTY IMAGES

LA STAGIONE 2025/26

23/08

30/08

14/09

21 /09

25/09

28/09

02/10

05/10

26/10

29/10

02/11

06/11

Bologna

Pisa - Roma

Roma - Torino

Lazio - Roma

ª League Phase*

Roma - Verona

2ª League Phase

Fiorentina - Roma

| 25/01 - Roma - Milan

| 29/01 - 8ª League Phase

| 01/02 - Udinese - Roma

| 04/02 - Quarti Andata*

| 08/02 - Roma - Cagliari

| 11/02 - Quarti Ritorno*

| 15/02 - Napoli - Roma

| 19/02 - Playoff Andata

| 22/02 - Roma - Cremonese

| 26/02 - Playoff Ritorno

| 01/03 - Roma - Juventus

Sassuolo - Roma

Parma

4ª League Phase

Roma - Udinese

Cremonese - Roma | 09/11

23/11

27/11

30/11

03/12

07/12

11/12

14/12

17/12

21/12

5ª League Phase

Roma - Napoli

Ottavi di finale*

Cagliari - Roma

6ª League Phase

Roma - Como

Ottavi di finale*

Juventus - Roma

Roma - Sassuolo | 06/01 - Lecce - Roma | 03/01 - Atalanta - Roma | 28/12 - Roma - Genoa

11/01

Torino - Roma

| 04/03 - Semifinali Andata*

| 08/03 - Genoa - Roma

| 12/03 - Ottavi Andata

| 15/03 - Como - Roma

| 19/03 - Ottavi Ritotno

| 22/03 - Roma - Lecce

| 04/04 - Inter - Roma

| 09/04 - Quarti Andata

| 12/04 - Roma - Pisa

| 16/04 - Quarti Ritorno

| 19/04 - Roma - Atalanta

| 22/04 - Semifinali Ritorno*

| 26/04 - Bologna - Roma

| 30/04 - Semifinale Andata

| 03/05 - Roma - Fiorentina

| 07/05 - Semifinale Ritorno

| 10/05 - Parma - Roma

| 13/05 - Finale

| 17/05 - Roma - Lazio

| 20/05 - Finale

| 22/01

7ª League Phase | 18/01

www.ilromanista.eu www.radioromanista.it

| 24/05 - Verona - Roma

Scarica l’app Romanista:

UFFICIALE STENGS DENOON RECUPERA

Sul campo Lind lavora a parte e rimane in dubbio

Andrea Monaco

In vista della gara di sabato alle 20.45, i toscani continuano a lavorare sul campo. Migliorano le condizioni di Denoon e Meister, che erano usciti prima del tempo durante la sfida con l’Atalanta ma che probabilmente ci saranno sabato. Da valutare invece le condizioni di Lind, out per un’influenza che lo aveva tenuto fuori anche a Bergamo. Il calciatore continua a lavorare a parte ma si dovranno valutare le sue condizioni per la gara dell’Arena Garibaldi.

Nel frattempo, la squadra continua a rinforzarsi sul mercato. Nella giornata di ieri, è arrivata l’ufficialità di Calvin Stengs . Il calciatore è pronto a cominciare la sua nuova avventura con la squadra di Gilardino. Arriva dal Feyenoord in prestito con obbli-

A RADIO ROMANISTA

go di riscatto in caso di salvezza. Operazione da 5 milioni di euro. In difesa è tutto fatto invece per Raul Albiol, che arriva a parametro zero per rinforzare il reparto difensivo. Nella giornata di ieri, il centrale ex Napoli e Villarreal è arrivato a Pisa ed è pronto a firmare un contratto annuale con opzione di rinnovo. Si tratta di un innesto di esperienza per i toscani.

Molto vicino anche l’acquisto di Lorran, centrocampista offensivo classe 2006 che arriva dal Flamengo in prestito con diritto di riscatto (che può diventare obbligo in caso di salvezza) fissato a quattro milioni di euro, più il 50% dell’eventuale futura rivendita, con il club brasiliano che avrà la possibilità di pareggiare future terze offerte per il giovane talento. In uscita, è ufficiale il passaggio di Raychev al Frosinone e di Beruatto allo Spezia in

prestito con obbligo di riscatto fissato a 500mila euro in caso di promozione. Sulla gara di sabato, è poi intervenuto il Presidente della società toscana a Sky Sport: «La Roma ha un allenatore che ha dato tantissimo all’Atalanta. Gasperini ha trasferito le sue qualità, le sue metodologie e il suo temperamento a Roma. Contro il Bologna hanno fatto vedere di essere una squadra che aggredisce. Noi abbiamo la fisicità per provare a rispondere. Dovremo imprigionare le nostre emozioni. E poi abbiamo il nostro pubblico: l’Arena Garibaldi non è mai un campo facile per nessuno». Il patron del club ha anche parlato del calciomercato: «Avevamo detto fin dall’inizio che puntando su una squadra giovane l’obiettivo era creare valore per il futuro. Albiol è un giocatore che potrebbe fare da tutor a giocatori molto giovani». ■

Carboni: «Che fatica per questo stadio»

Nella giornata di ieri, è intervenuto ai microfoni di Radio Romanista Amedeo Carboni, ex calciatore della Roma dal 1990 al 1997, che ha collaborato ai lavori di ristrutturazione dell’Arena Garibaldi. Queste le sue parole: «Purtroppo la certezza che si giochi lì non la abbiamo ma io spero di sì, stiamo lavorando tutti quanti, ognuno con il proprio settore e stiamo cercando di arrivare in piena sicurezza. Ce la dovremmo fare. Stiamo ultimando tutto quanto, è quasi tutto pronto». Sulla sua attività nelle ristrutturazioni degli stadi ha aggiunto: «Abbiamo fatto impianti in Spagna, in Arabia Saudita dove gioca

Ronaldo. Devo dire che in Italia siamo indietro rispetto a tutti».

L’ex calciatore ha poi parlato di cosa serva per sbloccare la questione stadi nel belpaese: «La maggior parte degli stadi sono

comunali e la burocrazia vienegià da lì. Ci sono dei vincoli che girando un po’ l’Europa e il mondo viene difficile da digerire». Sulla Roma di Gasperini ha poi aggiunto: «Penso che le prime 6-7 giornate sono difficili per interpretare una squadra, ma vincere con il Bologna è stato un bel passo in avanti, mi aspetto una partita aperta a Pisa. Paragoni con la mia Roma? Non si possono fare, quello che ho notato è che lo stadio è sempre pieno. Wesley? Bisogna dar tempo, aspetterei prima di dare dei giudizi, il campionato italiano è tatticamente difficile». ■

Esse della Roma facile nun è C’è stato spesso quello che m’ha detto “Ma perché?

Ce stanno tante squadre co’ lo scudetto sempre ar petto che piene so de coppe , se so vinte proprio tutto

E tu che tifi Roma pe’ me nun sei normale...

Ma ‘n te potevi sceglie ‘na squadra più fenomenale ?”

Mo t’arisponno io se proprio vòi sapè te dico perché è questa la squadra che fa pe’ me

Partimo dai colori , er giallo ‘nsieme ar rosso hai visto mai quarcosa più “maggico” de quèsso?

Er sole er core ‘nsieme racchiusi in un colore fatti l’un pe’ l’artro che t’emanano calore

Guardalla quella curva dar petto t’esce er core

E poi sto nome ... ROMA un nome che sa d’eterno che molto ha vinto e ha fatto ma è stata pure all’inferno

Si , me farà pure soffrì...

Lo sai quante vorte so stata pe’ morì ?

Ma quanno gioca bene e azzecca la partita felicità immensa, dalla gioia so rapita

Ci sta pure quarcuno che sta squadra a vorte ‘nfama ma er motto è sempre quello: “LA ROMA NUN SE DISCUTE MA SE AMA

ad allenarsi dopo la vittoria contro l’Aktobe per 2-0

Il nuovo acquisto del Pisa Calvin Stengs in azione con in Eredivisie con il Feyenoord GETTY IMGAES
Amedeo Carboni in giallorosso nel 1996 GETTY
Uno scatto condiviso sui social ieri da alcune calciatrici della Roma Femminile a Praga, dove le giallorosse sono rimaste per continuare
Lo scatto condiviso ieri sui social dall’account ufficiale della Nazionale marocchina per ufficializzare la convocazione di Neil El Aynaoui per le gare contro Niger e Zambia

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.