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Numero 13

Quindicinale di informazione locale

EDITORIALE

FOSSOMBRONE

Sanità: dilemma dei ricoveri

I diritti acquisiti di un vecchio tacchino

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FANO

10 luglio S. Paterniano

ALESSANDRO MARCONI

Poste Italiane Spedizione in abbonamento postale -70% Commerciale Business - Pesaro 91/2009

A

d un amico ho chiesto: “Cosa faresti se fossi primo ministro per tirare fuori dal cacca questo Paese?”. “Un’idea ce l’avrei – risponde lui – comincerei con un prelievo forzoso sulle pensioni, magari non le minime, da mille euro in su. Mio padre è pensionato – continua – non fa un cavolo dalla mattina alla sera mentre un povero operaio, se va bene, prende 900 euro al mese. Ti sembra giusto? – ed ha concluso – occorre rimettere in discussione i diritti acquisiti in una situazione particolare come questa!”. E quel concetto di “rimettere in discussione” mi è ronzato in testa per giorni. Non so se l’idea delle pensioni del mio amico sia buona, sono convinto però che questo è il tempo in cui non possiamo dare più nulla per scontato. In primis il lavoro: ho sentito di imprenditori che rinunciano ai propri stipendi pur di pagare quelli dei loro dipendenti, a cui va in realtà la metà del vero importo perché il resto se lo prende lo Stato in tasse e contributi. Adriano Olivetti, imprenditore illuminato, sosteneva che un dirigente non poteva percepire un compenso maggiore di dieci volte quello del suo operaio. Detta così, fa un po’ "comunista" e poco meritocratico, in realtà, se ci pensiamo bene, quelle dieci volte sono più che sufficienti a garantire un buon tenore di vita. Perché non rimettere in discussione questo, sia nel pubblico che nel privato, ad esempio? Ma ho anche sentito di giovani, in cerca di lavoro, rifiutare offerte perché troppo precarie, abbagliati da una logica del “tutto e subito”. In questo caso, dovremmo invece mettere in discussione il concetto di posto fisso, prepararci alla flessibilità, sicuri di poter contare su uno stato che promuove la formazione continua e mi prepara a rientrare sul mercato magari anche a 50 anni, quando per tutti sono solo un vecchio tacchino da brodo. Perché se cambiano le condizioni non si riscrivono le regole del gioco?

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Anno 5 • luglio 2013 • COPIA GRATUITA

redazione@ilmetauro.it • www.ilmetauro.it

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Il Giornale del Metauro 13 - 2013

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SALTARA

Acqua: passaggio ad Aset PAGINA 7

Stefano Fucili A PAGINA 11

OMAGGIO A LUCIO DALLA

SPORT

Agnese Aguzzi è oro in Turchia PAGINA 12

PRIMO PIANO: RIFORMA SANITARIA REGIONALE

Sanità: sui territori è partita la fase “due” ma manca unità

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entre la Regione prosegue spedita nell’approvazione della riforma sanitaria, assistiamo, nei territori, a dei fenomeni di “assopimento” che dovrebbero in qualche modo allarmare. La recente manifestazione di Fano in difesa dell’ospedale è stata un flop in termini di partecipazione. C’è da chiedersi come mai? Vale la tesi politica del boicottaggio oppure inizia a diffondersi tra la popolazione un senso di assopimento ed abitudine che porta a pensare: “Ormai tutto è deciso, a che servono queste manifestazioni?”. Nel corso dell’ultima riunione tenutasi a Montefelcino il 25 giugno scorso è stato il presidente stesso del Comitato, Andrea Gant, a mettere in evidenza la poca partecipazione dei giovani ed, in generale, della popolazione.

COMITATINRETE:

i privati subentreranno nella gestione dei servizi. La dirigente dell'Area Vasta in conflitto di interessi? «Eppure, ora più che mai, - ha detto Gant - occorre serrare le fila, occorre coinvolgere il proprio vicino convinti che per un tema come la salute non si possa dire: “Tanto a me che importa!” visto che, almeno una volta nella vita, è probabile si debba avere bisogno di un ospedale o di un’ambulanza». Le scelte di oggi incideranno profondamente sulla nostra vita e su quella delle generazioni future,

delegare le proprie responsabilità di singoli cittadini equivale a commettere un reato. È iniziata la "fase due", come è stato detto a Montefelcino, “Dobbiamo far capire a queste persone [politici e dirigenti sanitari, ndr] che la sanità non è cosa loro – ha detto Marco Bartoli del Comitato dei diritti – visto che le manifestazioni e le occupazioni non sono servite, occorre cambiare metodo e passare alle "maniere forti" con i ricorsi al TAR, gli esposti alla Corte dei Conti”. Da parte dei Comitatinrete arriva, sempre più forte, l’allarme della presenza del privato che subentra nella gestione dei servizi. Alfredo Sadori dei Comitatinrete ha citato nell’incontro di Montefelcino il caso dell'azienda Montefeltro Salute, società mista pubblico-privata che gestisce i servizi ospedalieri

di Sassocorvaro, alcuni servizi di Cagli e Urbino, nel cui consiglio di Amministrazione siederebbe anche Maria Capalbo l’attuale dirigente dell’Area Vasta 1. I Comitatinrete ravvisano in questa situazione un palese conflitto di interessi. «In pratica – ha affermato Sadori – si stanno dando sempre più servizi in mano al privato» citando il fatto che proprio in quei giorni il servizio di oculistica ad Urbino sarebbe stato affidato proprio alla stessa Montefeltro Salute. La sensazione è che manchi unità: tra i vari comitati che dovrebbero lasciare da parte inutili concorrenze o "esclusive", tra le amministrazioni comunali nella consapevolezza che, in questo caso, non sono le singole realtà ad essere penalizzate o favorite ma tutto un territorio, dal mare ai monti CLAUDIO VAGNINI

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Il Giornale del Metauro 13 - 2013

Fossombrone LETTERA DI UNA CITTADINA DUBBI AMLETICI

RICOVERATO O NON RICOVERATO? QUESTO È IL DILEMMA

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ono stata di recente ricoverata all’ospedale di Fossombrone e ho potuto constatare di persona le difficoltà logistiche, create dai nostri politici regionali, che rendono la vita difficile a tutti gli operatori della struttura. Mi sono infatti ritrovata per un pomeriggio al P.P.I. (Punto Primo Intervento) con un brutto episodio di vertigini, dopo una notte di nausea e conati, e mi hanno subito fatto una TAC e alcune flebo. Sono stata quindi rimandata la sera a casa con tanto di prenotazione mattutina per una visita a Urbino dall’otorino, in previsione di una labirintite. Mio figlio mi ha portata a Urbino con la nostra auto e lì, dopo corridoi infiniti percorsi come uno “zombie” senza più orientamento, sono stata prontamente visitata riportando un verdetto negativo per malattie dell’orecchio. Coscientemente l’otorino, non avendo trovato una causa, mi

LIBELLO PER RIDERE (O STRIDERE?) UN PO’ Lasciate aperti i nostri ospedali per curarci in tempo da tutti i mali. E a quei politici poco presenti che se ne fregano dei pazienti spero gli venga, la cacarella, l’acne, la scabbia e la varicella, e girando in tondo col mal di pancia, scossi sopra l’ambulanza malediranno la decisione di avere chiuso a Fossombrone, col pronto soccorso, anche l’ospedale dopo averlo attrezzato per ogni male. Ma questo è un sogno perché si sa che con il loro mega stipendio i nostri politici possono andare dove meglio e subito ci si può curare mentre noi, poveri tapini, ce la prendiamo nel sacco come tanti cretini

ha prescritto il ricovero immediato e una celere risonanza ma dovevo tornare all’Ospedale di provenienza poiché non mi potevano ricoverare a Urbino. Con comprensibile apprensione ho chiesto di restare a Urbino soprattutto perché nel nostro ospedale non c’è la possibilità di fare la risonanza ma non c’è stato niente da fare. A Fossombrone mi hanno riammesso al P. P. I. ma non potevano ricoverami perché non c’erano posti liberi. Alla fine i medici, vedendo che peggioravo, poiché ad Urbino non c’era posto, per rispetto verso il giuramento di Ippocrate, mi hanno trovato un posto letto provvisorio, oserei dire “fantasma", e poi miracolosamente sono stata ricoverata in medicina dove, grazie alle cure, eseguiti tutti i controlli possibili, il mio stato è migliorato e sono stata dimessa. Ma non è finita perché ancora devo fare la famosa risonanza che mi è stata prenotata per il 12 luglio (la lettera è datata 23 giugno) e che mi potrà fornire la diagnosi definitiva del mio malore. Mi sento quindi in dovere di ringraziare tutti coloro che operano nel nostro Ospedale: dai medici del pronto soccorso, al primario, ai dottori dei vari reparti, agli infermieri e a coloro che li affiancano fino all’ultimo degli inservienti. È encomiabile la competenza, la gentilezza, la comprensione che hanno verso tutti i pazienti. Con ammirazione ringrazio anche tutti gli operatori dell'AVULSS che si prodigano nell’aiutare coloro che sono soli con abnegazione rappresentando una vera risorsa aggiuntiva per il nostro nosocomio. Purtroppo l’incombente chiusura e l’incertezza dei ricoveri rende tutto difficile e si avverte uno sconcerto generale che si acuisce con l’impossibilità dei ricoveri urgenti nonostante i letti vuoti e l’abbondanza della strumentazione che viene sottoutilizzata aumentando così i costi delle prestazioni. Se i macchinari lavorassero a pieno rit-

mo i costi potrebbero essere assorbiti in tempi brevi e molte più persone curate al meglio e celermente dimesse. L’ospedale è nuovo ed è tenuto in perfette condizioni igienico-sanitarie, perché non sfruttare tutta la sua capienza accontentando il nostro grande bacino d’utenza che è composto per più di un terzo da persone che hanno superato i 70 anni di età e che spesso non possono neanche spostarsi autonomamente? Perché non eliminare sprechi plateali come le innumerevoli commissioni, le spese inutili, le Province e i numerosi e non si quanto utili incarichi esterni dati proprio soprattutto in Provincia e in Regione? Senza parlare della riduzione degli stipendi d’oro che politici e dirigenti continuano a percepire e degli staff al seguito di Assessori Provinciali e Regionali che si occupano solo dei territori che rappresentano per loro fonte di voti. Territori dove chiaramente ci si guarda bene dal chiudere ospedali con bacini di utenza molto minori di quello di Fossombrone e dove vengono spesi milioni di euro per potenziare perfino eliporti che funzionano solo di giorno e se c’è bel tempo. Spero che il nostro ospedale, che ha una storia centenaria, venga lasciato vivere; lo spero per me, che lì ho partorito i miei figli e ho visto morire i mie cari, come la maggior parte dei concittadini, e per tutte quelle persone che possono essere curate con dignità e passione dai nostri valenti medici che si stanno adoperando con serena fermezza perché l’ospedale resti completamente operativo per guarire, salvare vite o rendere almeno serene le morti. Dedico questo “sfogo” a mio padre, Dott. Cav. Avv. Adolfo Romiti che ha speso tutta la sua vita al servizio della politica ed è stato, fra l’altro e a lungo, anche attivo Presidente dell’Ospedale di Fossombrone e certo, oggi, ne osteggerebbe con tutte le sue forze la chiusura» MARIA ELISABETTA ROMITI

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LA QUESTIONE PARCHEGGIO

Grattino si, grattino no per il Sindaco

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FOSSOMBRONE

l comune non possiede alcuna auto di servizio e pertanto il primo cittadino usa il suo mezzo personale anche per le funzioni istituzionali, senza per questo ricevere nessun rimborso. Accade che durante il giorno il sindaco si rechi in comune più volte e lo fa con il mezzo proprio. Così ha risposto il sindaco in consiglio comunale all’interpellanza della minoranza sulla questione mancato pagamento del parcheggio. «Inoltre – ha aggiunto Pelagaggia – considerata la mia professione di medico, mi è capitato di essere chiamato mentre ero in comune per fare delle visite urgenti». Queste sarebbero quindi le ragioni che motiverebbero la necessità da parte del Sindaco di parcheggiare nei pressi della sede comunale. «Spesso – ha aggiunto – la mia sosta avviene dopo le 12, dopo quindi il periodo previsto per il pagamento del parcheggio. Non parcheggio quindi per commissioni personali – ha concluso Pelagaggia – per questo ritengo che non si tratti di un comportamento non consono». Alla domanda della minoranza: «Ma il comando di Polizia municipale lo sa che lei si autorizza da solo?” Pelagaggia ha risposto: «Mezzanotti, quando lei sarà un P.M. potrà rivolgermi delle domande, per adesso si limiti

Il cruscotto dell'auto del sindaco

a dire se è soddisfatto o meno della mia risposta». Ma la minoranza non sembra essere soddisfatta della risposta del primo cittadino, dopo aver documentato le soste con foto e relativi orari si chiede perché i comuni cittadini debbano pagare ed il sindaco no. «Sosteniamo – continua Mezzanotti - che il pagamento del grattino non mandi in rovina un sindaco che per il suo incarico percepisce dal comune 2.400,00 euro al mese». Chiavarelli durante il consiglio ha ironicamente commentato che a questo punto tutti gli amministratori comunali potrebbero, per assurdo, seguire l’esempio del sindaco. «Tra le categorie esonerate dal pagamento – conclude Mezzanotti – nel regolamento non è citato il sindaco che, nel nostro Comune, evidentemente conserva comportamenti da casta della “Prima Repubblica”» CLAUDIO VAGNINI

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ACCESSO A CORSO GARIBALDI E AREA PEDONALE

Fioriere operative

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ono entrate regolarmente in funzione le famigerate fioriere che regolano l’accesso a Corso Garibaldi nei periodi in cui non è in vigore l’area pedonale. Un sistema inoltre permetterà l’accesso

ai mezzi di soccorso. Il vicesindaco tiene a chiarire che «le fioriere sono state fornite gratuitamente dalla ditta che gestisce i parcometri e che l’amministrazione Comunale ha dovuto provvedere esclusivamente all’installazione per una spesa di circa 4.500 Euro» AM

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S. IPPOLITO Torna Scolpire in piazza

"S Dai parcheggi 37mila euro in più «I LE CIFRE RACCOLTE INVESTITE IN SICUREZZA STRADALE

colpire in Piazza” prosegue il suo percorso e, nonostante il momento di grandi difficoltà per le iniziative culturali, arriva alla quattordicesima edizione. Sant'Ippolito mantiene così il suo impegno e conferma il ruolo di polo artistico provinciale e sede di residenze artistiche di livello internazionale. L’evento ha il suo momento centrale nella residenza artistica dedicata alla scultura su pietra arenaria, che si affianca alle altre proposte di mostre, spettacoli e laboratori, con l'obiettivo di portare l’arte nelle strade e nelle piazze del paese. Questi i tre scultori che daranno vita al cantiere scultura dal 20 al 28 luglio producendo opere che

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l Comune di Fossombrone nel 2011 incassava 61mila euro dalle aree di sosta a pagamento – fa notare il vicesindaco Chiarabilli mentre nel 2013 il Comando di Polizia Municipale, attraverso anche l’istituzione della figura dell’Ausiliario del Traffico, registrerà entrate per circa 98mila euro a testimonianza che negli anni scorsi un’elevata percentuale eludeva il pagamento del ticket». La legge prevede che queste somme siano destinate al miglioramento della viabilità stradale così come il 50% degli introiti derivanti dalle multe. «Con tali entrate – continua Chiarabilli - negli ultimi mesi sono stati installati i dissuasori di velocità lampeggianti in piazza Dante, San Martino del

Piano, Ghilardino ed Isola di Fano e circa 50 metri lineari di guard rail in prossimità di Fossa Cupa e S.

TEATRO E CARCERE

Un caffè… al fresco!

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FOSSOMBRONE

Cafè” è il titolo dell’ultimo spettacolo messo in scena dai detenuti del Laboratorio Teatrale Sezione Levante con gli attori della Compagnia “La Pioletta” di Cagli, nell’ambito di un progetto finanziato da regione Marche e Ambito Territoriale nr. 7, coordinato da Maria Silvia Fumelli. Lo spettacolo, prendendo spunto dai testi di Goldoni, Fassbinder, Edoardo e De Andrè si è concentrato sul tema del “caffè”, simpaticamente offerto all’inizio dello spettacolo a tutti gli spettatori, come simbolo di "incontro" che simbolicamente questa bevanda rappresenta, anche in un carcere. Il caffè rappresentato sulla scena con tavoli e sedie, è invece il luogo dove passa di tutto «chi è rispettabile e chi è losco» come scrive il regista Fabrizio Bartolucci. Al termine un "attore-detenuto" ha letto

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un messaggio di ringraziamento ai presenti, tra cui alcuni rappresentanti della Regione, esprimendo la gioia di vedere, per la prima volta, il sindaco Pelagaggia. Rammarico invece dei detenuti per l’assenza del Magistrato di Sorveglianza. «Il teatro ha un forte valore educativo che andrebbe maggiormente valorizzato - è stato detto - Vorremmo portare fuori i nostri lavori teatrali per fare in modo che la gente possa conoscerci per quello che siamo oggi e non ricordarci per come eravamo ieri». È stata lanciata la proposta di raccogliere fondi tramite gli spettacoli da devolvere a qualche associazione benefica, visto che il teatro aiuta a sentirsi «liberi e vivi e, perché no, utili per la società». Un spettacolo emozionante per la bravura degli attori ma anche per l’effetto catartico che l’arte riesce a generare in situazioni particolari come è quella di un carcere CLAUDIO VAGNINI

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Maria della Valle, zone altamente pericolose specialmente nel periodo invernale» AM

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UN APPELLO

saranno destinate ai piccoli comuni o aree naturalistiche delle Marche. Pietro de Scisciolo, scultore pugliese, Sestilio Burattini: scultore umbro, Mauro Antonio Mezzina, pugliese. Il lavoro al Cantiere di Scultura, presso il Parco Scolastico di Sant’Ippolito, prenderà il via il 20 luglio e chiunque potrà vedere gli scultori al lavoro dalle ore 9.00 alle 18.00 fino a domenica 28 luglio CV

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MONTEFELCINO Volti... sorgente di sorrisi

Mancano fondi all’Associazione OER Fossombrone

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uovo appello dell’Associazione di Protezione Civile «O.E.R. Operatori Emergenza Radio» a causa della mancanza di fondi. Un appello rivolto a tutti i Cittadini, alle Istituzioni pubbliche locali nonchè agli Imprenditori privati per sensibilizzare la loro attenzione. «In questa situazione non riusciamo più ad andare avanti: questo è in sintesi il grido che lanciamo come volontari. Alla nostra Associazione sarebbero sufficienti sei o settemila euro all’anno, ovvero meno della metà dell’indennità mensile di un parlamentare italiano, per acquistare nuove attrezzature, uniformi a norma e garantire un’adeguata formazione ai nostri Volontari» AM

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MONTEFELCINO

stata una bella festa quella che si è svolta lo scorso 21 giugno organizzata dalla Cooperativa Sociale “La Sorgente” per i 34 ospiti dei centri Le Ville di Montefelcino e Villa Evelina di Lucrezia e le loro famiglie. Una serata di condivisione, di incontro e di integrazione. Il pretesto è stato dato dalla mostra fotografica “Immagini, volti, emozioni… sorgente di sorrisi”, allestita nel verde che incornicia il Centro Disabili di Montefelcino. Nelle immagini i volti dei ragazzi, ritratti da Antonietta Spadoni, alcu-

ni seri e pensierosi, altri sorridenti e comunicativi che sembrano invitare chi li osserva ad un incontro. Volti pieni di stupore e di magia in cui spesso è la profondità dei loro sguardi a parlare. All’evento oltre agli amministratori hanno preso parte il presidente dell’Associazione “L’Orizzonte” di Lucrezia e dell’Anffas di Fossombrone, due importanti realtà locali nel campo della disabilità. L’esperto Marcello Sparaventi, presidente dell’Associazione Centrale Fotografia di Fano, ha raccontato il suo stupore di fronte a tanta espressività e a tanta accoglienza. La cena e il ballo hanno concluso la serata

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Fano LA MOLE VA A MALE Il San Paternianino Quale futuro per la Caser ma Paolini? INSIGNE MEMORIA STORICA FANESE

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SANDRO CANDELORA

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FANO

el cuore di Fano c’è un mistero grande che è anche grosso. Nel senso prettamente materiale della parola. Ci riferiamo ovviamente alla Caserma intitolata al Generale Giuseppe Paolini, un colosso inutilizzato la cui imponenza è direttamente proporzionale all’aura di incertezza che lo circonda. Chiusa ormai da anni, ridotta a umiliante, caotico parcheggio, assillata da seri, crescenti problemi di degrado in virtù dell’incuria, la massiccia sagoma, cara e familiare a tutti i fanesi, sembra vivere una lenta, inesorabile agonia, circondata dal colpevole silenzio di chi dovrebbe prendere in tempi ragionevolmente brevi una decisione sul suo futuro. Che deve essere necessariamente all’altezza di un passato glorioso, se è vero come è innegabile che quell’edificio è stato molto di più di un semplice manufatto collocato a caso nel panorama cittadino. Mirabilia architettonica (date un’occhiata al notevole equilibrio fra armonia formale e possanza fisica); riferimento urbanistico (fu con la sua costruzione che all’inizio del ‘900 si varcarono fisicamente i limiti

delle mura medioevali che separavano il borgo dal contado); luogo della memoria per moltitudini di militari indigeni e forestieri che al di là di quella cinta hanno vissuto (e forse lasciato) un pezzo di giovinezza; fenomeno sociale (pare ancora nell’aria il suono gioioso dei mille dialetti che si disperdevano per il centro ad ogni libera uscita); risorsa economica (tante le attività che hanno tratto vantaggio diretto e cospicuo dalla presenza dei soldati). Questo e molto altro ancora ha rappresentato la caserma nel concreto e nell’immaginario collettivo. Tanto più intollerabile appare quindi l’inconcludente tira e molla sul suo destino a venire. A che punto è la sua acquisizione effettiva da parte del Comune? Cosa è stato fatto (se

sì) e cos’altro c’è da fare (e da chi ?) per diradare la nebbia sulla sua proprietà definitiva? E, una volta entratone in possesso a nome della collettività, cosa intende il Comune farne, appunto per il bene della medesima res publica? Aspettiamo risposte concrete nel mentre ci uniamo alla proposta dei più avveduti di trasferivi tutti gli uffici istituzionali, ubicarvene altri di pubblica utilità (si pensi alle molte associazioni in attesa di una sede degna), razionalizzare la sosta delle auto (magari collocandola ad un livello sotterraneo). È la destinazione migliore, la più semplice, la meno onerosa. Credete che nelle stanze del potere arriveranno a concepirla? Mah, la domanda vera è se ne concepiranno mai una. Si accettano scommesse

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IL PREMIO DI LAUREA “PAOLO TAUS”

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FANO

econda edizione del premio di laurea “Paolo Taus” istituito grazie alla collaborazione tra Lions Club di Fano e Centro Studi Vitruviani. Premiata la miglior tesi di laurea specialistica (quinquennale o magistrale) dedicata a Vitruvio e il De Architectura. Il riconoscimento, un premio in denaro e la possibilità di pubblicazione, è andato al lavoro di Piera Carla Gatta dell’Università di Torino

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SILVANO BRACCI

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e pietre, che generalmente hanno maggior valore storico che artistico, sono trascurate da tutti», scriveva il filologo Augusto Campana già docente di Paleografia all’Università di Urbino e poi di Letteratura umanistica a Roma. Quell’affermazione non può essere del tutto riferita al tempietto esagonale restaurato nel 1600 – come recita la lapide sul fronte – per ricordare che lì dove sorgeva l’abbazia di S. Martino avevano riposato le spoglie di san Paterniano fino al 1551, quando i Canonici Regolari Lateranensi dalla regola agostiniana avevano trasferito le venerate spoglie del santo nella nuova chiesa edificata dentro le mura cittadine. La citata lapide dice: «Qui giacque per oltre mille anni sotto una pietra in un’arca lignea il corpo di san Paterniano vescovo e patrono di Fano famoso per miracoli. I Canonici Regolari di San Salvatore hanno curato il restauro del monumento quasi diroccato dalla violenza dell’acqua piovana e decorandolo con sacre immagini. 27 giugno1600». Lungo i secoli il tempietto di certo stimolava la devozione verso il santo Patrono da parte dei viandanti lungo la via Flaminia che in quell’area si snodava in aperta campagna, ma durante la Ia guerra mondiale fu punto di preghiera per i concittadini impegnati sul fronte austroungarico (come dice la scritta che corre attorno al cornicione interno). Un nuovo momento di notorietà lo ebbe quando fu scelto come memoria delle vittime di tutta la diocesi fanese periti durante la IIa grande guerra, ai quali veniva dedicato un vialetto di cipressi che iniziava con due colonne sulla Flaminia e terminava nel memoriale del santo Protettore: il vescovo Vincenzo Del Signore presiedette la celebrazione a cui partecipò una folla di popolo (nel 1946/1947?, il sottoscritto che allora era bambino ha tuttora viva

l’immagine della cerimonia). In quell’occasione su una delle due colonne fu posta la lapide predisposta da don Vittorio Bartoccetti, ora dispersa, che diceva: «Qui sorgeva l’abbazia benedettina di S. Martino dimora di papi e di imperatori prima tomba di S. Paterniano distrutta dalle guerre del secolo XV». Il vialetto deperito dal tempo e dall’incuria è stato radicalmente spazzato via con l’ampliamento di “via dell’Abbazia” (nome che rimanda all’antico cenobio) necessario all’accresciuto transito dei veicoli diretti soprattutto verso l’autostrada. Nel 1992 il prof. Aldo Deli dalle pagine de “Il nuovo amico” faceva appello alle autorità ecclesiastiche e cittadine perché il manufatto-memoriale di san Paterniano fosse restaurato; nel 1994 sullo stesso periodico il prof. Ivo Amaduzzi dava atto dei lavori di restauro eseguiti. Oggi dobbiamo aggiungere che, su iniziativa di alcuni residenti della zona e specialmente dei coniugi Antonino e Rosetta Scoppelliti, il tempietto è stato accatastato da parte del Comune, ripulito dalla Ditta Minardi, munito di luce elettrica che la parrocchia di San Cristoforo ha preso in carico e che rimarrà accesa durante le ore notturne affinché viandanti e automobilisti possano prestarvi attenzione e soprattutto chiedere la protezione del Santo

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Il Giornale del Metauro 13 - 2013

L’impegno della Chiesa contro la crisi

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FANO

l 22 giugno al Centro Pastorale Diocesano, erano presenti circa 60 persone in rappresentanza di organizzazioni di categoria, imprese sociali, cooperative, banche, fondazioni bancarie, associazioni di volontariato. La comunità cristiana e tutta la Chiesa non vuole sottrarsi, in questo periodo di crisi economica, nel fare la propria parte, nelle situazioni di bisogno, e il Vescovo

Armando Trasarti Trasarti ha desiderato questo confronto vero e aperto con tutte le energie presenti nella società, sia di tipo puramente associativo e solidaristico, sia di carattere economico, per creare una prospettiva di lavoro comune in cui ognuno possa realizzare il proprio compito, pur nella distinzione dei ruoli, per costruire insieme opere efficaci e coesione sociale. Previsto un prossimo incontro per mettere in campo progetti concreti

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LA 3 A DEL CORRIDONI DEL '53

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FANO

i sono ritrovati in dodici, gli alunni della 3 A della Scuola Corridoni del Maestro Rino Roscini, anno scolastico 1953. E grazie alla disponibilità del dirigente, nella stessa aula di 60 anni fa, hanno fatto l’appello in omaggio agli assenti e a quelli che non ci sono più. E’ seguito un momento conviviale in un ristorante locale all’insegna dei ricordi. L’appuntamento è stato già fissato al prossimo anno per un nuovo incontro. Nella foto, in alto da sinistra: Claudio Poderini, Tarcisio Armanni, Giorgio Barbaresi, Giancarlo Diotallevi, Giovanni Battista Sabatini, Paolo Macrelli, Mario Rondina; in basso da sinistra: Maurizio

Consolini, Giorgio Zaffini, Luciano Gasparelli, Mario Fulvi (Duilio Signoretti ha raggiunto il gruppo a pranzo)

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ALBERTO BERARDI

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Giancarlo Pucci

Dal duemilismo all'eternità Giancarlo Pucci nasce a Fano il 23 agosto 1936. Così, come nella più classica delle biografie inizia la sua scheda nell’immenso volume che Banca Marche ha dedicato nel 2006 agli artisti marchigiani. Un vero e proprio Atlante con una piccola isola dedicata a Pucci, soltanto a lui, a Giancarlo Pucci. Puccione per gli amici più cari, pittore, performer, attore, protagonista dell’indimenticabile corto “Superalienato” regia del filosofo Paolo Bonetti. Pucci non sembra ma è un fanese autentico con tutti i pregi ed i tantissimi difetti. A Fano dove vive ed opera è una presenza costante, almeno dal 1960, quando nel fermento creativo di quegli anni iniziò la sua carriera artistica, carriera proseguita senza mai deflettere fino ai giorni nostri, sempre all’eterna ricerca di una poetica che superasse i modi di esprimersi e di creare tradizionali e di un critico che potesse adottarlo. Nel 2000 ho avuto il grande onore di tenere a battesimo nell’incantevole cornice di Villa Piccinetti il suo movimento “Duemilismo” e di assistere insieme ad una eletta schiera di estimatori alla nascita del suo capolavoro “Scopata d’artista” re-

alizzato con due precisi colpi di ramazza intinta nel nero più nero. Opera fondamentale nel suo processo creativo non solo per il sorprendente risultato figurativo ma soprattutto per la pubblica esibizione dinamica non priva di forte ironia nei confronti di molti “avanguardisti” presto, troppo presto, divenuti classici. Pucci scandalizza, Pucci sorprende, Pucci non si vende e quindi non si può comprare. Pucci, in una parola è effimero, la sua opera si conclude nel momento stesso in cui ha inizio. Più volte ha fatto del suo stesso corpo una opera. Una volta sfidò i borghesi sposando l’Arte ed un’altra dichiarando orgogliosamente: “Non c’è altra arte all’infuori di me”. Non teme neppure, da aspirante tardo futurista, di incontrarsi/

ANNIVERSARIO E COMPLEANNO!

DIALETTO FANESE

Auguri a Daniele e Milena

PRUGRES BIODEGRADABIL

Il 1 luglio è una data importante per la famiglia Pezzolesi: Milena e Daniele festeggiano 18 anni di matrimonio e Daniele, lo stesso giorno, ha r aggiunto il traguardo dei 50 anni. Gli auguri più cari dalla moglie Milena e dai figli Mirka e Mattia

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A j’ inisi del nov’cent c’erne ancora i lavator e le donn, a sfiniment, ce buttaven tant sudor… Tra un po’ d’ chiaccher, i magon, sbatacchiaven chj lensoj e j sfregaven sa’l sapon fatt sa’l grass, quel dj grascioj. Tutt quest fin-a j’ann cinquanta perché pu’c’è stat l’avvent d’un prudott che “lava e incanta”:

scontrarsi con la pubblicità (una sua gigantografia campeggiò per mesi sui muri della città) ed altre volte di sfidare gioiosamente l’antiestetismo alla maniera di Dada. Pucci insomma è Pucci: Pucci per sempre. L’impossibilità di collocarlo in una scuola, di evidenziare la sua appartenenza correntizia, di stabilire un tempo ed uno spazio in cui collocarlo è ormai universalmente accettata. Si veste e si spoglia veloce come Fregoli e un giorno verrà, qualcuno lo ha predetto, che come Dodo di Amburgo si presenterà al sua affezionato pubblico come mamma lo ha fatto e la natura lo ha conservato. Confesso, in anni lontani, ho persino calcato, come altri, un suo cappello vagamente ecclesiastico per meglio interagire con una sua performance ed ho urlato su sua richiesta parole demenziali in un live in cui, ieri come oggi, non era e non è chiaro chi è attore e chi è spettatore, come nel teatro globale oppure in un reiterato gioco ferocemente antifunzionale quindi davvero utile per tutti. Perciò grazie di esistere, caro amico Puccione e di strapparci un sorriso anche quando desidereremmo piangere

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di Marius

el detersiv, ‘ste gran purtent! Quanti c’n’era, che nom strani: Omo, Ava, Bravo, Lauril… scupiassand j’ americani c’eren pu’ Lip e Sunil. E cresceven semper d’ più, l’efficacia, la putensa; ‘niva bianch anch Belsebù… En s’ pudeva più fa’ sensa ! “El bianch mia è mej del tua” diven semper t’ la tivù.

“È sbiancant, più fort d’ un bua”, era gara ogni giorn d’ più. Fin-a che ‘n giorn memurabil scapa fora ‘n gran prudott: “detersiv biodegradabil” ! Ch’le por donn l’ aveven cott !! ‘Ste crescendo de prugress urmai è arivat t’ le stell; p’rò el sapet cu fann adess ? Ade’ el digh…è de ch’le bell… L’ultimissim ritruvat tra ‘ste nov risolusion, cum tel bel vecchi bucat, èn le scaj d’l’antich sapon !!!


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Saltara RIFLESSIONE DI UN GIOVANE LA QUESTIONE DELL'ACQUA LA «Ma che cosa volete da noi?» Il Comune di Saltara chiede di abbandonare

Lanciati dalle mura vasetti di vetro mentre i ragazzi giocavano a Basket

Marche Multiservizi e passare ad Aset

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SALTARA

l comune di Saltara ha ufficializzato la volontà di voler affidare la gestione del servizio idrico ad Aset, società totalmente a capitale pubblico, servizio attualmente gestito da Marche Multiservizi. Tale decisione dovrà essere ratificata dall’AATO Autorità d’Ambito tramite il voto dei 60 sindaci della Provincia. «Marche Multiservizi – ha fatto notare il sindaco Cicoli – è una società mista pubblico-privata con un’importante presenza del privato, la società Hera, che deterrebbe il 48% delle azioni e che avrebbe il potere di nominare l’Amministratore delegato». Nel 2011, dopo il referendum sul tema dell’acqua pubblica, il consiglio comunale di Saltara ha approvato un ordine del giorno che impegnava il Sindaco a chiedere di scorporare il servizio idrico da Marche Multiservizi. Oggi, il comune, a completamento di questo percorso, chiede quindi di poter passare la gestione del servizio idrico ad Aset, società totalmente a capitale pubblico. «Si tratta quindi di dare una risposta a

quanto richiesto dai cittadini con il voto del referendum – ha detto il Sindaco –. Accanto a queste valutazioni di ordine politico se ne affiancano altre di carattere più pratico, riferita ai tempi lunghi per la gestione dei lavori soggetti a programmazione». Il consigliere Vladimiro Perlini scende nel dettaglio, parlando di alcuni problemi di pressione idrica nella zona di via Ponte Metauro segnalati dai cittadini dal 2009 ed ancora irrisolti, l’esistenza di un depuratore obsoleto, problemi fognari che hanno atteso tre anni prima di essere risolti e tante altre situazioni non positive.

ASSOCIAZIONE "VIVERE SERENI"

Generazioni in festa

«Con questa azione e numeri alla mano – ha aggiunto Perlini – speriamo di avere più investimenti sul nostro territorio. Saltara è il primo comune in provincia che decide di voler cambiare gestore. È un cambio – ha concluso il consigliere – che deve andare prima di tutto a favore dei cittadini». «A me non sta bene – conclude Cicoli – che società che gestiscono servizi pubblici generino utili che vanno a finire nelle tasche di un privato. Mi auguro che gli altri comuni riflettano. Si tratta di soldi pubblici che debbono rimanere all’interno delle amministrazioni pubbliche» AM

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er molte persone noi siamo quelli che si drogano di tutto: televisione con i suoi programmi spazzatura, tabacco, alcool, droghe più o meno pesanti, noi siamo quelli che vanno forte in macchina, che bestemmiano, che non rispettano gli anziani, che non riflettono e sporcano le nostre città. Spesso sento dirmi che una volta bastava una palla e si giocava a calcio in mezzo alla strada e, quando si esagerava, si prendeva anche qualche secchiata d'acqua. Nasce sempre un sorriso sul mio viso quando vedo mio fratello e gli amici uscire a andare a giocare a basket nel campetto di Saltara, quando i miei amici mi chiedono di uscire per giocare a calcetto, quando un gruppo di ragazzi si ritrova in un giardino pubblico per giocare ridere e scherzare. Perchè non nasce anche sul vostro viso "adulti" del nostro comune? Come è mai possibile in un paese in cui abitano persone "civili" che a dei ragazzi che giocano vengano lanciati dei vasi di vetro dalle mura? Chi si è arrogato con superbia il diritto di tagliare una rete da

L'ACCHIAPPAVIP ontinua la rassegna dei vip immortalati dal nostro Acchiappavip Michele Budassi. Qui lo vediamo con una sua "vecchia fiamma": Paola Barale. Ha confessato di aver avuto un debole per lei già dai tempi della “Ruota della Fortuna”, trasmissione a cui Michele ha partecipato. Un incontro rocambolesco. Michele infatti riconosce la Barale a bordo di un taxi a Roma. Si piazza davanti l’auto provocando una brusca frenata. «È stato un collaboratore della showgirl a chiedere al taxi di fermarsi – confessa Michele – per poco non venivo investito». Ma ancora una volta la foto testimonia che la missione è riuscita

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a prima festa “Crescere insieme nonni e nipoti”, si è svolta a conclusione di un percorso che ha visto coinvolte ben 19 classi delle scuole di Saltara, Montemaggiore, Serrungarina e Cartoceto, per un totale di oltre 300 ragazzi. Presenti i rappresentanti delle quattro amministrazioni ed i dirigenti scolastici. «Si è creato un clima importante di collaborazione tra nonni, nipoti ed insegnanti» ha detto Luciano Ordonselli dell’Associazione “Vivere Sereni”. Ad arricchire il pomeriggio un’esposizione dei “giochi di una volta” realizzati durante l’anno scolastico appena

concluso, una recita dialettale organizzata da alcuni soci dell’Associazione, replicata il 30 giugno a Villanova in occasione della festa delle famiglie, la musica con il duo Battistelli e Severi, i racconti di una volta con Marco Manoni e Rodolfo Tonelli. Infine un ricco buffet realizzato dall’Associazione “Crescere insieme” con il contributo di molti imprenditori e sponsor locali. «Riproporremo l’iniziativa anche il prossimo anno – ha detto Ordonselli – e continuiamo a lavorare al progetto dell’Associazione che prevede la realizzazione di una struttura residenziale e centro diurno dove l’anziano possa invecchiare in “modo attivo”» CV

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pallavolo non sua per evitare che i ragazzi potessero giocarci? Signori, ci vuole buon senso, e sì, ve lo dice un ragazzo, proprio uno di quelli della crisi dei valori... ci vuole buon senso... Si parla di valorizzare i giovani, di dar loro gli spazi di cui hanno bisogno per allontarli da cattive tentazioni, però poi gli si lanciano vasi di vetro. Ricordo a tutti che l'estate scorsa i giovani senza valori del vostro comune hanno girato le notti d'estate per diverse settimane, a proprie spese, a proprio rischio e sacrificandosi (perché i vostri ragazzi senza valori studiano e lavorano) per fare le "ronde" contro i ladri che imperversavano nel nostro comune! Noi cerchiamo di ritagliarci uno spazio anche minimo nel mondo delle "persone per bene e rispettabili", cerchiamo di collaborare, cerchiamo anche di aiutarvi, ma il mondo degli adulti ci tira addosso dei vasetti di vetro se giochiamo a basket... Mi dispiace ma è con profonda delusione e un grosso senso di amarezza che un giovane del vostro cumune vi chiede: Ma cosa volete da noi?» UN GIOVANE DI SALTARA

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MICHELE BUDASSI

BLOCCA IL TAXI E SCATTA LA FOTO

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CALCINELLI

SALTARA


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Cartoceto BOTTA E RISPOSTA SULLA FESTA DEL 30 GIUGNO

"Lucrezia" fa discutere LA MINORANZA

Bartolucci e Donnini:

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en 15mila euro sono stati stanziati dal Comune di Cartoceto per la festa/rievocazione (nel volantino non è ben specificato cosa sia) “Lucrezia Borgia”. L’atto formale è di soli 5 giorni prima dell’evento e non presenta nessun tipo di motivazione tranne la volontà telegrafica dell’assessorato proponente che avrebbe potuto più elegantemente dire, con Dante, “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole…” ma soprattutto visto il tono della premessa, al limite dell’arroganza ”…e più non dimandare!”. Infatti non è specificato nessun tipo di costo preciso, e tra quelli elencati alla male e peggio non risultano le spese già concretizzate (in particolare la pubblicità, che speriamo compresa, visto l’ampio volantinaggio). [...] Ma, nemmeno a scartabellare bene, non si capisce quando, come, perché e in base a quale decisione e/o idea di promozione territoriale. Nello specifico, la rievocazione storica, che dovrebbe essere incentrata sulla figura rinascimentale di Lucrezia Borgia e sul suo passaggio per la via Flaminia, non prevede conferenze a tema, approfondimenti, mostre e/o una ricostruzione dell’evento specifico, anzi a dire il vero, nel proporre spettacoli standard non rispetta nemmeno del tutto il periodo storico perché ha un deciso carattere medievale. Inoltre, l’evento è promosso (con quali modalità non è dato sapere) anche da una accademia di studi dedicata a Lucrezia Borgia, di cui allo stato attuale non si conoscono né il comitato scientifico né l’assetto organizzativo, e dalla parrocchia di Lucrezia, unica istituzione ad inserire la locandina nel suo sito web [...]. È in questo modo che l’amministrazione Valeri utilizza i nostri soldi, opera e promuove l’identità culturale e storica del suo territorio? Ha talmente tante risorse ed energie da permettersi, di questi tempi, di lan-

ciare un’iniziativa di così alto potenziale (ma di evidente raffazzonata fattura), per un’unica sporadica serata, senza una seppur minima analisi di obiettivi a breve, medio e lungo termine, di voci di spesa e fornitori, di risorse umane e materiali necessarie, di target di riferimento, di piano di comunicazione adeguato, di sviluppo negli anni successivi? Perché sappiamo tutti benissimo che 15mila euro sono solo i costi “esterni” e previsti (non definitivi) di un evento di tal genere: dove sono i preventivi specifici ai quali va aggiunto il lavoro dei dipendenti prima e dopo domenica 30 giugno? [...] Ma non è

I consiglieri Bartolucci e Donnini

tutto, perché una parvenza di senso questa vicenda l’avrebbe se fosse stata promossa da un attivo e ricco assessorato alla cultura. [...] L’evento “Lucrezia Borgia” è invece proposto e approvato in quattr’e quattr’otto, in un periodo di gravi difficoltà finanziarie, con la pendenza di risarcimenti e il taglio di servizi – da chi?

LA MAGGIORANZA

Bartoli risponde:

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uanto scritto dai consiglieri di minoranza Bartolucci e Donnini, è indice di miopia politica, con considerazioni e sospetti del tutto inopportuni. Loro si stupiscono del fatto che l’atto formale, cioè la delibera di giunta relativa alla manifestazione “Lucrezia Borgia”, non specifica in maniera analitica nessun tipo di costo, sfugge però ai due consiglieri (evidentemente dopo quattro anni in consiglio comunale ancora non l’hanno imparato...) che la delibera era un “atto di indirizzo”, e come tale rappresenta un impegno e una condivisione del progetto come “delibera di intento” da parte della giunta, in cui figura il totale delle spesa preventivata. Se Bartolucci e Donnini, avessero prestato un po’ più di attenzione, si sarebbero accorti che tutto è chiaramente descritto e illustrato nella determina del responsabile di settore, (chissà se i consiglieri ne conoscono la differenza con una delibera?) dove risultano elencate in maniera analitica tutte le voci di spesa, per un totale ben inferiore a euro 15mila menzionati dai consiglieri di minoranza. In merito alla partecipazione dei gruppi, questi non sono stati “contrattati” dal sottoscritto, ma in una panoramica

L'assessore Matteo Bartoli

generale di quanto offre il mercato, la scelta è maturata in base alla qualità degli spettacoli che venivano offerti a dei costi ritenuti congrui, privilegiando il più possibile l’ambito territoriale limitrofo, con la mera intenzione di contenere le spese. Il fatto che la manifestazione non sia stata preceduta da conferenze e approfondimenti, è solo una scelta di programmazione, infatti l'iniziativa del 30 giugno scorso è solo l’inizio di un progetto, che proseguirà con iniziative di carattere storico e culturale, curate dalla parrocchia di Lucrezia, partner insieme all’amministrazione, del progetto. È poi sorprendente notare che i consiglieri Bartolucci e Donnini, si domandino che cosa ci guadagna il commercio in tutto questo. Ma come? La partecipazione di due ristoranti locali, (dopo aver contattato tutti quelli del territorio comunale) che si sono organizzati in maniera egregia [...] non rappresenta per costoro una positiva opportunità commerciale? Non è una importante forma di pubblicità e promozione per la propria attivi-

Dall’assessore al Commercio, Matteo Bartoli: cosa ci guadagna il commercio? L’assessore infatti sembra usare i soldi pubblici solo per “panem et circenses” a favore di chi non si sa (ma qualche ipotesi viene in mente…) invece di sostenere, come da incarico, gli esercenti di Lucrezia, tutti, per i quali urge un progetto, probabilmente complesso e costoso, sicuramente articolato e condiviso, di stimolo al commercio, magari con aperture straordinarie per occasioni mirate, con sfilate e campagne di comunicazione, con iniziative di fidelizzazione alla spesa sotto-casa e in sostanza con la promozione di Lucrezia come centro per lo shopping, obiettivo per il quale è nata una vera e propria consulta dei commercianti, che l’assessore stesso però, in questa occasione, si è ben guardato dal coinvolgere. Perché? [...]»

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tà? La partecipazione di oltre mille persone, non ha prodotto benefici a bar o locali del territorio? Ritengo per delega assegnatami dal Sindaco, un dovere creare eventi a favore dei commerciati e delle attività economiche locali, e mi sono sempre adoperato con circostanze mirate quali i mercatini di Natale o la sfilata di moda del 2011 per offrire occasioni e visibilità agli operatori economici del nostro Comune, ben conscio tuttavia che non rappresentano la panacea alle problematiche economiche contingenti. Quanto scritto dai consiglieri di minoranza, termina con delle considerazioni discutibili e denigratorie. Sia ben chiaro, è un diritto esprimere giudizi e pareri politici circa l’operato di un’Amministrazione Comunale o di un assessore, ma scrivere “...L’assessore infatti sembra usare i soldi pubblici….a favore di chi non si sa (ma qualche ipotesi viene in mente…)…” lo ritengo una grave e offensiva illazione. Ho sempre gestito le risorse assegnatemi con responsabilità e trasparenza, senza MAI privilegiare Tizio a discapito di Caio e solo pensarlo mi offende e denigra. Lucrezia Borgia, è stata duchessa di Ferrara nel 1500....., chissà se ha svolto il suo compito con più lungimiranza e obiettività rispetto ai due consiglieri Bartolucci e Donnini?»

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CONTROLLI E MULTE

Ogni rifiuto al suo posto

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LUCREZIA

partita una campagna di verifica, da parte dell'Amministrazione, delle isole ecologiche nel territorio comunale. L'obiettivo è quello di individuare e sanzionare i trasgressori. Sempre più di frequente infatti, come segnalano i cittadini stessi, i rifiuti non differenziati vengono lasciati in sacchetti nei pressi delle isole ecologiche con grave danno al decoro. Il fenomeno è ancora più accentuato nel caso di isole “di passaggio” che insistono sulle principali arterie viarie

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18 anni!

Auguri Simona

Il 14 luglio Simona Bianchi compie 18 anni. Tanti auguri dal babbo Mauro, dalla mamma Rita, dal fr atello Davide e dalle nonne Sandra e Teresa

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Anche la Protezione Civile di Cartoceto in Lunigiana

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BORSE DI STUDIO BCC DEL METAURO

LUCREZIA

n terra di Toscana, precisamente in Lunigiana, stanno avvenendo una serie di eventi sismici più o meno intensi che hanno comportato danni, alcuni feriti lievi e, purtroppo, gravi disagi e paura alla popolazione. In quella terra è intervenuta la Protezione Civile da tutta Italia per dare aiuto, sollievo e conforto a quelle genti. Dal neonato Gruppo di Protezione Civile comunale, insieme ad altri volontari della Provincia, è partito anche un nostro collega Giovanni Accongiagioco il quale si è adoperato per montare una tendopoli e approntare le strutture di prima necessità. La sua permanenza in terra di Toscana è durata sei giorni. Giornate di intenso lavoro e poco

Unione Roveresca Cinquantadue studenti premiati

Il volontario Giovanni Accongiagioco

riposo. Dormendo in terra all’interno di strutture che non offrivano alcun confort. «A quelle popolazioni va tutta la nostra solidarietà e al nostro collega – dicono i responsabili – tutta la stima e il compiacimento per l’altruismo e l’abnegazione mostrate in questa occasione ricordando a tutti che Giovanni si è reso disponibile in maniera gratuita e volontaria»

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LAVORI IN CORSO...

Nuove entrate al timone di Corrida in the summer

Alcuni degli studenti premiati insieme con il presidente Fiorelli e alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione

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ORCIANO

ono state le 52 borse di studio consegnate quest’anno ai soci e figli dei soci della Bcc del Metauro, diplomati e laureati nel corso del 2012 con ottimi risultati, per un totale erogato di 24.300 euro. La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice della Chiesa di S.

Filippo a Fossombrone. Gli studenti, come accaduto lo scorso anno, sono entrati ufficialmente a far parte della compagine sociale della banca, che oggi conta 4.100 soci, con il titolo di “Giovani Soci”. L’obiettivo è di coinvolgerli attivamente nella vita della banca stessa. Presenti alla premiazione il

sindaco di Fossombrone Maurizio Pelagaggia, il presidente della Bcc Metauro Bruno Fiorelli e alcuni membri del Consiglio di amministrazione. La Fondazione Gioventù Musicale d’Italia ha curato alcuni intermezzi musicali durante la cerimonia ed un momento conviviale ha concluso la giornata di festa

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SERATA IN RICORDO PAMELA

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LUCREZIA

i avvicina l’evento dell’estate lucreziana: piazza Giovanni Paolo II sarà il palcoscenico della IX edizione di “Corrida in the Summer”. Tra le tante novità, saliranno sul palcoscenico Martina e Valentina, le nuove co-presentatrici, che succedono dopo diversi anni a Debora e Benedetta. Molti i partecipanti, dilettanti e non, che si alterneranno sul palco. Confermata la presenza degli otto quartieri che quest’anno avranno un compito in più da affrontare:

saranno chiamati infatti, a dover rispettare un tema durante la propria esibizione. Insieme è tutta un’altra musica… questo lo slogan che da sempre mette in evidenza i principi e gli ideali con i quali ancora oggi, tanti giovani lavorano insieme a questa manifestazione per mostrare quali sono i frutti del lavoro di squadra. Appuntamento per Venerdì 19 luglio alle ore 21.15. Info. www.corrida.altervista.org – corrida_lucrezia@hotmail.it – fb (corrida lucrezia) – twitter (corrida official)

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PIAGGE

a promessa degli organizzatori era quella di vivere una serata magica e così è stato. Sabato 29 giugno nel suggestivo spazio della Piadineria “Dietro le mura” si è svolto l’evento in ricordo di Pamela Sbrega alla presenza di tanti amici e tante canzoni e soprattutto tante emozioni. Un regalo inaspettato è stata la presenza di Valentina Baldelli, la leonessa di Serrungarina, che ha voluto così fare una sorpresa alla mamma di Pamela, Maria Grazia, dedicandole due canzoni interpretate con la sua possente voce. Presente anche la maestra di canto di Pamela, Paola,

con alcune delle sue allieve. Il cielo minaccioso della mattina ha lasciato spazio al luccichio delle stelle

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La mamma di Pamela porge un piccolo dono a Marzia, che in passato ha cantato in duetto con Pamela.


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Serrungarina RONDININI SPORTIVO DELL'ANNO LA FAMIGLIA DELVECCHIO

Due giornate dedicate allo sport

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Al Mandorlo, le vere emozioni sono quelle più semplici

TAVERNELLE

na due giorni dedicata interamente allo sport organizzata dal Comune in collaborazione con le associazioni sportive. Sabato 15 giugno, in concomitanza con l’inaugurazione della nuova palestra si è svolto un torneo di minivolley a cura di Special One Sporting Club. Domenica 16 giugno si è partiti con un passeggiata “salutare” di 6 km nel territorio comunale, in contemporanea si è svolto un mini torneo di calcio. Per tutta la giornata spazio al Jeeper Trial Camp e alle esibizioni di Quad e Miniquad. Iniziativa pomeridiana dedicata ai cani randagi curata da Beatrice Biagiotti che segue da vicino il problema, a seguire un saggio di ginnastica artistica. Quest’anno per la prima volta il moto club centro ATV-Quad Valle del Metauro ha proposto dimostrazioni di quad e motocross grazie alle esibizioni di giovani sportivi. Al termine è stata consegnata, come consuetudine, una targa allo sportivo dell’anno riconoscimento andato a Filippo

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Filippo Rondinini

Rondinini campione italiano per il 2012 nella categoria QX2. Applaudito anche Giovanni Guidi, altro tavernellese, che ha conseguito il titolo di campione italiano di boccia alla lunga

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VENERDÌ 19 LUGLIO

Al chiosco della Tagliata la 1a festa della solidarietà

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POZZUOLO

Associazione “Gli Amici della Vecchia Cantina” organizza la prima festa della solidarietà Venerdì 19 luglio alle ore 21 presso il Chiosco della Tagliata di Pozzuolo. «I fondi che raccoglieremo – dicono gli organizzatori – andranno a sostegno dei centri diurni per diversamente abili “Le Ville” di Montefelcino e “Villa Evelina” di Lucrezia frequentati da diversi

ragazzi del nostro territorio». La serata prevede il ballo nella nuova pista con l’accompagnamento dei Diapason che offrono la loro esibizione come sostegno concreto all’iniziativa. Sono inoltre previsti giochi e animazione per i più piccoli. Per chi vuole mangiare è attivo il servizio del ristorante con la famosa oca arrosto, tagliata e pizza prenotabile al nr. 0721.898301. L’ingresso alla festa è ad offerta

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SERRUNGARINA

iero Delvecchio, coltivatore diretto, ha sempre avuto un pallino in testa: creare un’attività per le sue tre figlie Monica, Veronica e Chiara. Nel 1985 insieme a sua moglie Viviana nasce il progetto dell’agriturismo, una realtà che precede la legge regionale che uscirà solo qualche anno dopo. Il 9 luglio del 1989 realizza il suo desiderio: inaugura l’agriturismo Al Mandorlo, primo in provincia e quarto nelle Marche. Una famiglia intera, i Delvecchio, di antiche origini: sembra infatti che già un ceppo abitasse

nella stessa zona dal 1660. L’attività agrituristica negli anni è cresciuta, il casale oggi dà ospitalità ai tanti turisti che si innamorano delle nostre colline. «Oggi riceviamo prenotazioni tramite internet – ci dicono – siamo noi poi a richiamare gli ospiti perché ci piace stabilire un contatto diretto e personale». Nel 1996 viene inaugurata la nuova struttura che si trasforma in ristorante e pizzeria. «Per noi è molto importante rispettare il ritmo delle stagioni e serviamo quello che la natura ci dà» ci dicono. La cucina è quella casalinga con pasta fatta in casa, salumi nostrani, carni locali.

«Oggi le persone fanno difficoltà a riconoscere i sapori veri, una carne nostrana viene giudicata “dura” quando in realtà la sua consistenza è frutto di una crescita naturale dell’animale secondo i tempi della natura» ci spiega questo Piero grazie alla sua esperienza dopo 50 anni di lavoro riconosciuti con il premio della Fedeltà al Lavoro e dello Sviluppo Economico. Nel ristorante Al Mandorlo ogni stagione ha il suo fascino sia per il paesaggio che per i sapori, infatti è ideale per cerimonie, cene di classe e comitive. Ad agosto, da non perdere, la sagra dell’oca. www.almandorlo.it

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DESIGN IN MOSTRA Giacomelli e Alegi riciclano oggetti usati ridandogli nuova vita

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e tavernellesi Melissa Giacomelli e Roberta Alegi espongono dal 3 al 7 luglio le loro creazioni "Arthea" alla fiera dell'artigianato artistico di Senigallia nella rocca roveresca

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Montemaggiore SABATO 6 LUGLIO

OMAGGIO TUTTO FANESE AL GRANDE LUCIO DALLA Il concerto di Stefano Fucili e la sua band

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MONTEMAGGIORE

occasione per sentirlo cantare dal vivo è sabato 6 giugno nell’ambito di “A spasso nel castello” dove presenterà il concerto omaggio a Lucio Dalla dal titolo “Piazza Grande”. Lui è Stefano Fucili, cantautore fanese che è stato collaboratore del grande artista bolognese scomparso, legati da un lungo rapporto professionale. Dopo aver vinto il Festival di San Marino, Stefano scrive con e per Lucio Dalla la musica e parte del testo di “Anni Luce”, con la quale entra nella rosa dei finalisti per le selezioni di “Sanremo giovani”. «La mia grande soddisfazione era che Dalla avesse scelto di cantare ed incidere quel pezzo» ci racconta. Da quel momento, i contatti professionali si sono fatti più frequenti. Nel 2006 esce un nuovo Cd di Stefano dal titolo “Peter Pan”. Il testo che dà il titolo all’album è stato anche in questo caso scritto a quattro mani con Dalla. «Dalla aveva il grande pregio di farti sentire uno di famiglia, non era un personaggio facile ma era estremamente generoso e non faceva distinzioni di ceto sociale». Negli anni le frequentazioni si sono diradate fino a quando Stefano, appreso della morte, partecipa ai funerali e, durante il viaggio di ritorno, immagina di realizzare un concerto-omaggio a Lucio che

metterà in scena per la prima volta a Fano. «Non si tratta di un tributo, nessuno vuole imitare Lucio Dalla ma vogliamo invece rendergli omaggio attraverso le sue canzoni più celebri e riproporre alcuni suoi testi e racconti». Dopo Fano, lo spettacolo è già stato portato in molte piazze d’Italia rivelandosi un vero successo. Stefano ama la musica, lo si sente dall’entusiasmo con cui parla dei suoi progetti in corso. Ci ricorda che una sua canzone “Baciami” è stata inserita come colonna sonora in una serie televisiva distribuita in 20 paesi del mondo. «Questo è il grande potere di internet che ti permette di superare i confini fisici e farti conoscere ovunque. Io adoro scrivere musica – aggiunge –sto scoprendo il mondo della composizione di brani strumentali che accompagnano film, fiction, spot pubblicitari». Ci racconta di un altro progetto in corso: l’opera celtic-pop dal titolo “Tristano e Isotta”, prima diventato un cd e poi un’opera teatrale che sta portando in giro nei teatri ma anche nelle scuole. Un lavoro che vede la collaborazione di Francesco Gazzè, Enzo Vecchiarelli dei Musicaparole e del regista Stefano Bartolucci. Una novità? Fucili sta lavorando al suo nuovo cd, ma non si sbilancia sulla data di uscita, sarà comunque un lavoro autoprodotto, “a Km 0”

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INNO AL BIANCHELLO DEL METAURO

Montemaggiore entra nella “rotta dei Fenici” Un progetto culturale e turistico

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MONTEMAGGIORE

ra è ufficiale, con l’adozione di un atto istituzionale quale è una delibera di giunta, il comune ha deciso di aderire alla cosiddetta “Rotta dei Fenici” che nell’area dell’Italia centrale viene definita “Cammino di Annibale”. In seguito a questa decisione una piccola delegazione costituita dal sindaco Tarcisio Verdini, da Giampaolo Baldelli, promotore del progetto di adesione, e Vincenzo Mazzanti, si è recata a Tuoro sul Trasimeno, sede dell’Associazione, per partecipare ad un incontro operativo che è servito per fare il punto sulle attività svolte lo scorso anno, verificare il bilancio e programmare nuove iniziative. Sono infatti

previsti incontri con altre realtà europee ed extra-europee coinvolte nella rotta, tra cui Cartagine. Avevamo già documentato il viaggio di Baldelli proprio a Cartagine dove era stato stabilito un primo contatto con il sindaco della città tunisina; ora, l’adesione alla rotta culturale dovrebbe accelerare la creazione dei rapporti. Baldelli ci ha parlato inoltre di un suo progetto ambizioso: la realizzazione dell’elefante di Asdrubale, una grande struttura a forma di elefante con funzione di sala polivalente, attorniata da un accampamento romano e uno cartaginese, con la possibilità di proiezioni 3D ed attività didattiche interattive sul grande evento della Battaglia del Metauro

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Grappoli di uva bianca brillano al sole d’autunno tra i pampini dorati delle vigne sulla collina di San Liberio, dove tra mori nodosi e tralicci di grigio cemento, i filari corrono fino al fosso di Scaricalasino. Quelle uve a settembre inoltrato pigiate nei torchi di ghisa e poi messe dentro le botti di rovere diventeranno il divino Bianchello, dal soave sapore di frutta dal profumo di malva fiorita dal color verde e ialino come le acque del dolce Metauro. Questo amabile vino novello fece ebbri gli antichi guerrieri di Asdrubale Barca, che tra gorghi e canneti del fiume, perirono assieme agli elefanti, incalzati da centomila soldati romani

Piero Talevi

Il Poeta del Metauro

NATI NEL 1973: I QUARANTENNI DI MONTEMAGGIORE E PIAGGE

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ragazzi del 1973 cresciuti a Montemaggiore al Metauro e Piagge si sono ritrovati per festeggiare i loro 40 anni. In tanti hanno risposto all’appello, solo alcuni non sono riusciti a essere presenti. Tra ricordi ed emozioni la serata è stata particolarmente piacevole. Alcuni si erano persi di vista da tempo ed è stato difficile riconoscersi. La speranza è che non si debbano aspettare altri 40 anni per vedersi di nuovo

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SPORT GIUSEPPE L'ALMA A UN PASSO DAL BARATRO OTTAVIANI FANO CALCIO: ULTIMO ATTO FANO - Ci siamo. Con la consegna del club in mano al sindaco, Gabellini introduce di fatto l’epilogo alla triste vicenda dell’Alma, che attende ora solo di vedere calato il sipario. Definitivamente. Tradito prima, abbandonato poi, il patron granata, che è persona perbene ancorché inesperta del mondo del pallone, getta infine la spugna, stanco di combattere contro i mulini a vento. E ne ha ben donde. Non si può del resto pretendere che sia uno solo a lottare con gli eventi, mentre tutti gli altri attorno stanno a guardare, quando non remano decisamente e con ostinazione in senso opposto. La mossa eclatante, di portata storica mette ora l’intera collettività, per tramite del suo primo cittadino, di fronte alle sue precise responsabilità,

non più eludibili come troppo di frequente è stato fatto in passato. È tempo che Fano, in ogni suo ambito e senza alcuna eccezione di ruoli o settori, si chieda semplicemente quanto si vuole bene. Poco o punto diciamo prontamente noi e veniteci a dimostrare il contrario se ci riuscite. Quanto si ama infatti una città (già, la civitas: non un mero agglomerato di persone, ma un organismo vivo, coeso, reattivo; ovunque, non qui) che in rapida successione sta perdendo ogni suo tesoro? L’elenco di ciò che avevamo e che ci è stato sottratto è lungo e la conta potete farla da soli. La prossima perdita (ma non l’ultima, statene certi) sarà la vecchia, gloriosa Alma Juventus, eliminata proprio da quanti ha rappresentato per oltre un secolo.

Con le subdole armi dell’indifferenza, del menefreghismo, della mancanza del pur minimo orgoglio di appartenenza. In una parola, dell’essenziale dignità che deve contraddistinguere i membri di un consesso civico. Quando avverrà la dipartita nessuno potrà chiamarsi fuori. Ciascuno di noi dovrà recitare il mea culpa, per quanto poteva fare e non ha fatto. ‘Toglieteci tutto, anche quello che ci è più caro’: questo è orami diventato il motto vigente ad ogni livello. A conferma di ciò, state tranquilli che se domani per qualsiasi motivo venissero a prelevare, metti caso, anche l’Arco di Augusto molti (o tutti?) faranno spallucce e fingeranno di guardare da un’altra parte. Che vergogna! SANDRO CANDELORA

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CICLISMO / ALMA JUVENTUS FANO

UN TROFEO CON PICCOLI CAMPIONI FANO - Domenica 23 Giugno ho deciso di trascorrere un pomeriggio festivo diverso dal solito, ritornando in quell’ambiente quale il ciclismo, dove avevo vissuto per anni quando mio figlio Paolo correva in bicicletta ed io ero segretario della Società Ciclistica “Alma Juventus Fano” e per un solo anno della “Società Ciclistica Fanese”. Allora la competizione era ai massimi livelli e c’era una netta distinzione fra i vincitori e i vinti; quindi per la maggior parte di loro o andavi forte o smettevi, non c’erano strade alternative! Domenica invece ho scoperto un mondo nuovo, dove la gara e la competitività erano relegate all’ultimo posto, mentre l’allegria, l’amicizia ed il gioco al primo. Erano le gare dei giovanissimi, a tenere banco: maschietti e femminucce, dai 7 ai 12 anni, nel Circuito Ciclistico intitolato a Enzo Marconi; si correva infatti l’8° Trofeo Color Service ed il 30° Memorial Giuseppe Giovanelli, organizzati dalla Società Ciclisti-

È LUI IL VERO HIGHLANDER

SANT'IPPOLITO - «Non sono anziano, sono longevo e lo sport per me è vita», ha detto poco tempo fa questo signore che lo scorso maggio ha compiuto la bellezza di 97 anni e a marzo, ai campionati italiani indoor di atletica master, ha conquistato l’ennesimo titolo tricolore nei 60 metri, nel lungo e nel triplo. Signori, il vero highlander non è Connor MacLeod di cinematografica memoria, bensì Giuseppe Ottaviani, classe 1916 da Sant’Ippolito. È assolutamente uno dei migliori “spot” per l’atletica master e per tutto il movimento sportivo dei cosiddetti ‘veterani’. Ottaviani, tra l’altro, si è messo ‘a fare sul serio’ alla giovanissima età di settant’anni, dedicandosi alle prove dei lanci: giavellotto, disco e peso. Il suo primo titolo italiano l’ha vinto nel 1999 e con quelli collezionati recentemente ad Ancona, il suo palmares tricolore è ora arrivato a

quota trenta. Una passione, quella dell’atletica, che ha trasmesso anche in famiglia, tanto che la figlia Marzia è anche lei un’atleta master, una maratoneta nella categoria MF45. Ottaviani è proprio uno che non si è fatto mancare niente, perché nel 2011, a 95 anni, ha deciso che gli mancava qualcosa e allora si è messo a gareggiare anche nella corsa, nel salto in alto, in lungo e nel salto triplo, diventando il primo atleta, di quell’età, a superare i 2 metri nel lungo e i 4 metri nel triplo e a correre i 60m in meno di 15 secondi stabilendo ben tre record del mondo. Pochi giorni fa ha poi migliorato il suo record del mondo nel salto triplo ottenuto due anni fa, di ben 21 cm. Ci dispiace tanto Connor McLeod, ma quando dicevi ‘ne rimarrà soltanto uno’ non avevi fatto i conti con Giuseppe Ottaviani!

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BOCCE / OIKOS FOSSOMBRONE

AGNESE AGUZZI MEDAGLIA D’ORO AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO ca dilettantistica “Alma Juventus Fano”. Che bello vedere un’infinità di gazebi strapieni di giovani atleti con le loro famiglie, le magliette da gara variopinte, una più bella dell’altra. Ho fotografato anche le borse in dotazione ai piccoli atleti per memorizzare le varie squadre che partecipavano a quell’evento, provenienti da diverse regioni: Marche, Umbria e Romagna. Dopo la “prova rapporti” si sono susseguite le varie gare dalla categoria G 1 alla categoria G 6, maschi e femmine. La società ciclistica Alma Juventus Fano, grazie ai suoi atleti in erba, ha

ben figurato ottenendo ben tre vittorie con Florinda Cuni (G 4), Nicolò Piccioli (G 2), Mattia Mencaccini (G 4), cinque 2° posti con Elisa Beciani, Vittoria Berluti, Vittorio Aluigi, Lorenzo Maurenzi e Simone Sabbatini Peverieri e altri 12 piazzamenti nei primi 5 classificati. Si devono ritenere fortunati quei genitori che hanno un figlio o una figlia impegnati in uno sport in modo assiduo, soprattutto in questa società carente di valori: tutti gli sport, ed il ciclismo in particolare, sono una vera scuola di vita GABRIELE VAMPA

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FOSSOMBRONE - Dopo gli Europei, i Giochi del Mediterraneo. Agnese Aguzzi sale sul gradino più alto del podio anche a Mersin, in Turchia, vincendo il doppio della 17ª edizione dei Giochi insieme alla compagna Maria Losorbo. Percorso netto per la 24enne portacolori dell’Oikos Fossombrone e medaglia più preziosa messa al collo dopo una intensissima finale con le padrone di casa Demiz Demir e Benay Gunduz, vinta con un finale thrilling per 12-11. In semifinale si erano arrese allo strapotere azzurro le sammarinesi Anna Maria Ciucci e Paola Carinato PIERFRANCESCO CHIAVACCI

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Il Giornale del Metauro 13 - 2013

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I CAMPIONATI REGIONALI TAEKWONDO 1° MEMORIAL MARCO ROMANI PER LA PRIMA VOLTA A FOSSOMBRONE VINCONO PIAN DI ROSE E STEFANO HAIR FASHION

FOSSOMBRONE - Lo scorso 23 giugno si sono tenuti nel palazzetto dello sport i campionati regionali di Taekwondo organizzati dall’Asd Taekwondo Fossombrone e dal Comitato Regionale Fita Coni. Tanti anche i partecipanti agli esami di cintura nera e dan svoltisi il giorno precedente. Tra i promossi

CALCIO A 5

Zaffira Rosati 1. Poom di Fossombrone, Mirco Sanchini 1. Poom di Lucrezia e Luca Bellucci 1. Dan di Montefelcino. Ottimi i piazzamenti per gli atleti delle categorie juniores e seniores, guidati dall’istruttore Enrico Clementi 3° Dan, classificatosi lui stesso al secondo posto. Il presidente Piero Clementi ringrazia l’amministrazione

comunale, presenti Lustrissimini e Chiarabilli, Fabio Sturani presidente regionale Coni, Alberto Paccapelo, delegato provinciale Coni, il presidente della Lega del Filodoro De Nicola, il presidente regionale Fita Porcarelli, tutti i suoi collaboratori, Fabio Cicoli, Marcello Giunti ed il responsabile dei giudici Ajman

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FOSSOMBRONE - La vittoria del torneo femminile è andata alle ragazze in maglia rosa del Pian di Rose di mister Zanchetti, squadra che ha nelle sue file Agnese Esposto, premiata come miglior giocatrice femminile del torneo. Pian di Rose ha vinto il torneo superando in finale Isola di Fano con il punteggio di 6-2. Nella categoria maschile, la vittoria è andata alla Stefano Hair Fashion Fossombrone di mister Menconi, squadra che ha avuto l’onore di avere tra le sue fila anche Mattia Menconi, giovane premiato come miglior giocatore del torneo. In finale proprio la squadra di Menconi

ha battuto 7-6 la temutissima Oba Oba Fermignano, andando a rimontare le 2 reti di svantaggio in meno di 7 minuti. Sono stati attribuiti anche altri premi: capocannoniere Azouz Sarout (Oba Oba Fermignano), miglior portiere Marco Tonucci (Foredil Fossombrone), premio simpatia “Newer a joy” di mister Bartoli. Un sentito ringraziamento ed un abbraccio è stato rivolto alla famiglia Romani la quale ha permesso tutto ciò che questo torneo è stato, cioè un “ideale saluto” al caro Marco, giovane gentile, sincero e vero, proprio come questo torneo. E di questi tempi non è cosa da poco

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SI È CONCLUSO A SORBOLONGO

CALCIO A 5

IL "TORNEO DI PORETT"

2° MEMORIAL LUCERTINI TORNEO

ALLARGHIAMO GLI ORIZZONTI

VILLANOVA - Si è conclusa la seconda edzione del Memoria "Alessandro Lucertini" vinto dalla squadra Eurofocaccia (foto). Secondo Classificato il Roxi Team For Ale e, al terzo posto, Forum Caffe Fossombrone. Quarta squadra classificata Ciacci Lavorazioni Metalli. Luigi Cazzola si è aggiudicato il titolo di Capocannoniere del torneo mentre miglior portiere è stato Eros Barcelli. Fra tutti i giocatori partecipanti Enrico Giuliani (foto a lato) è stato eletto il migliore del torneo

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FANO - Il 20 Giugno a Sassonia si è concluso il torneo di calcio a 5, 8a edizione, riservato alla categoria juniores. Nella finale tra Aldegurio Team contro Sportland ha visto prevalere i primi per 8 a 5 grazie a un sontuoso Palazzi autore di una tripletta. Al termine si sono svolte le premiazioni alla presenza dell’Assessore alle Politiche giovanili del comune di Fano Luca Serfilippi e del rappresentante AVIS Vitali Andrea responsabile del progetto “Vivi il lato sano dello sport”

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SORBOLONGO - Si è concluso il 19° Torneo di calcio "di Porett" organizzato dall'A.C.S. Sorbolongo. Dodici squadre che hanno dato vita ad un agguerrito Torneo, il cui livello tecnico ed agonistico negli ultimi anni è in continua crescita. La finale ha visto contendersi il Trofeo in un derby tra le compagini di Fratterosa e Torre san Marco, con la vittoria finale di quest'ultima dopo una avvincente partita, terminata dopo i tempi supplementari. Il torneo è nato in alternativa ad uno più blasonato che si disputava nel Comune di Sant'Ip-

polito fino ad una decina di anni fa a cui prendevano parte squdre provenienti da mezza provincia. "Di Porett" perchè era riservato a non tesserati e perchè rispetto all'altra manifestazione era un evento di basso spessore. Alla prima edizione parteciparono quattro squadre in rappresentanza di quattro minuscoli Paesi: Sorbolongo, Villa del Monte, Vergineto e Rupoli; poi pian piano questo Torneo è andato a sostituire quello più famoso raggiungendo oggi un buon livello di partecipazione

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Il Giornale del Metauro 13 - 2013

Rubriche economia&fisco a cura di Cristina Morbidoni

a cura di Emanuela Giuliani Commercialista studio@laurigiuliani.it

VERIFICHE FISCALI

Brutti ma buoni salati

come comportarsi

G

li uffici dell’Agenzia delle Entrate possono disporre l’accesso di propri impiegati, presso i locali destinati all’esercizio di impresa nonché di arti e professioni, per procedere ad ispezioni e verifiche allo scopo di perseguire la repressione dell’evasione e di ogni altra forma di violazione. Tuttavia, la normativa fiscale prevede specifiche linee di difesa, rinvenibili principalmente nei diritti dello Statuto del contribuente e, contemporaneamente, definisce alcune regole fondamentali che i funzionari dell’Amministrazione finanziaria sono tenuti a seguire nell’esercizio dei loro poteri. Alla luce di tutto ciò è bene conoscere alcune informazioni sul corretto svolgimento della verifica fiscale. • Nei locali destinati all’esercizio di arti e professioni l’accesso dovrà essere eseguito in presenza del titolare dello studio o di un suo delegato. • Per accedere in locali che siano adibiti anche ad abitazione, è necessaria anche l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica. • L’accesso ai locali adibiti esclusivamente ad abitazione può essere eseguita, previa autorizzazione del Procuratore della Repubblica, solo in presenza di gravi indizi di violazione delle norme tributarie. • È richiesta l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica o

dell’autorità giudiziaria più vicina, per procedere: all’esame di documenti per i quali è eccepito il segreto professionale; a perquisizioni personali; all’apertura di plichi sigillati, borse, casseforti, ripostigli e simili. • Quando inizia la verifica il contribuente ha diritto di essere informato: delle ragioni e dell’oggetto della verifica; della facoltà di farsi assistere da un professionista; di tutti i diritti ed obblighi riconosciuti durante la verifica. • La verifica è eseguita presso la sede amministrativa del soggetto sottoposto a controllo ma, su richiesta del contribuente, l’esame dei documenti può essere effettuato nell’ufficio dei verificatori o presso il professionista che lo assiste. • La permanenza dei verificatori presso la sede del contribuente non può superare i 30 giorni lavorativi, prorogabili ad ulteriori 30 giorni nei casi di particolare complessità dell’indagine. • Di ogni accesso deve essere redatto processo verbale da cui risultino le rilevazioni eseguite, le richieste fatte al contribuente e le risposte ricevute. Il verbale deve essere sottoscritto dal contribuente o riportare le motivazioni della mancata sottoscrizione. • Dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, il contribuente può comunicare, entro 60 giorni, osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori. L’avviso di accertamento non può essere emesso prima della scadenza del predetto termine. • Il contribuente, nel caso ritenga che i verificatori procedano con modalità non conformi alla legge, può rivolgersi anche al garante del contribuente.

qualche altra volta, ma con poche speranze perché mi ricordo che l’operazione di pulitura era stata un po’ “veloce”, e quindi niente di più facile che abbia pulito un po’ troppo bene… GRRR! Dolore, stupore, incaz… ura! Scrivo una mail, sconsolata, a Lucia, a mo’ degli obsoleti telegrammi: “Cancellata inavvertitamente foto dei brutti ma buoni salati. Prego in ginocchio volerli rifotografare non appena possibile. Saluto desolatamente.” Adesso Lucia, ha replicato foto e ricetta, quindi la pubblico subito, prima che sia troppo tardi…

Veramente non sono neanche “brutti”, ma sicuramente è azzeccato l’aggettivo “buoni”! Come sempre, per dubbi, commenti e quant’altro: www.angiolettochecucina.it

D

icono che le mete che si raggiungono con più fatica siano più apprezzate ed abbiano un sapore più “buono”. Ecco: per questa ricetta dei “brutti ma buoni salati” ci sono stati un po’ di disguidi, per cui… Ennesima cena dall’amica Lucia, quelle famose, in cui il mio primo pensiero è quello di affilare le “armi” (= macchina fotografica), e quindi dal primo pomeriggio metto in carica le batterie ricaricabili e, a scanso di equivoci, ne preparo anche un paio di quelle “normali”. L’altro accorgimento è quello di fare un pranzo estremamente frugale, perché poi la sera non è possibile dir di no alle leccornie a cui Lucia ha lavorato tanto…, ma questo non è stato il Problema! Serata riuscitissima, a tutti i livelli, as usual! Comincio a fotogra-

Dalle 8.45 del 29 giugno alle 8.45 del 6 luglio EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66) Dalle 8.45 del 6 luglio alle 8.45 del 13 luglio DEL CORSO (Corso Garibaldi, 10) Dalle 8.45 del 13 luglio alle 8.45 del 20 luglio EMANUELLI (Corso Garibaldi, 66)

Quindicinale di informazione locale Anno 5 - n. 13 / 4 luglio 2013

Fano

Bassa Val Metauro

Unione Roveresca

Luglio

Luglio

Luglio

4 gio 5 ven 6 sab 7 dom 8 lun 9 mar 10 mer 11 gio 12 ven 13 sab 14 dom 15 lun 16 mar 17 mer 18 gio

VANNUCCI via Cavour 2 CENTRALE C.so Matteotti 143 S. ELENA via Alighieri 59 GIMARRA viale Romagna 133 PORTO via I Maggio 2 GAMBA Piazza Unità d’Italia ERCOLANI Via Togliatti 3 S. ORSO via S. Eusebio, 12 RINALDI via Negusanti 9 PIERINI via Gabrielli 13 BECILLI via S. Lazzaro 14 GAMBA Piazza Unità d’Italia CENTRALE C.so Matteotti 143 S. ELENA via Alighieri 59 GIMARRA viale Romagna 133

4 gio 5 ven 6 sab 7 dom 8 lun 9 mar 10 mer 11 gio 12 ven 13 sab 14 dom 15 lun 16 mar 17 mer 18 gio

P.TE DEGLI ALBERI SALTARA CUCCURANO VILLANOVA CARTOCETO LUCREZIA TAVERNELLE CALCINELLI P.TE DEGLI ALBERI SALTARA CUCCURANO VILLANOVA CARTOCETO LUCREZIA TAVERNELLE

INGREDIENTI olio evo ¾ di un bicchiere vino bianco 1 bicchiere olive verdi snocciolate 25 pinoli prosciutto crudo 4 fette sottili parmigiano grattugiato 60 gr. sale 1 pizzico lievito per torte salate 1 bustina farina 0 400 gr. PREPARAZIONE In una terrina versare tutti gli ingredienti così nell’ordine in cui si presentano, aggiungere a poco a poco la farina e mescolare con un cucchiaio di legno, quindi impastare con le mani. Dopo avere amalgamato bene, formare delle polpettine (circa 30) e sistemarle nella leccarda del forno coperta di carta forno, con l’avvertenza di spingere all’interno delle polpettine i pinoli che tendono ad uscire dall’impasto. Cuocere infine a 180° per circa 30 minuti in forno statico. Per un’eventuale maggiore doratura usare il ventilato.

Registrazione Tribunale di Pesaro n. 561 del 26/05/2009 Abbonamenti

FARMACIE DI TURNO Fossombrone

fare tutto il fotografabile prima ancora di salutare gli altri amici, poi continuo durante la cena, ogni tanto fotografando anche qualche mano irrefrenabile che si avventa sul piatto di portata prima che io possa immortalare il tutto… Riporto a casa il carico prezioso del mio safari fotografico e me lo coccolo come un bimbo, pregustandone la pubblicazione sul blog… Il giorno dopo riprendo la macchina fotografica per andare a fotografare tutt’altri soggetti… ma la memoria è quasi piena e quindi faccio un po’ di spazio cancellando un po’ di foto… Scatto, torno a casa, traffico con le foto, mi dico: “adesso seleziono quelle della cena e le preparo per poi inserirle nelle ricette… pappappero …” Cerco di qua, cerco di là, cerco di su… AIUTOOOO!!! Non le trovo più, sfoglio qualche centinaio di foto nella macchina fotografica, qualche altro centinaio nel pc, non fosse mai che avessi avuto l’accortezza di scaricarle subito, ma nada! Ripeto l’operazione

4 gio 5 ven 6 sab 7 dom 8 lun 9 mar 10 mer 11 gio 12 ven 13 sab 14 dom 15 lun 16 mar 17 mer 18 gio

MONDAVIO PIAGGE PIAGGE PIAGGE S. MICHELE ORCIANO PIAGGE MONDAVIO PIAGGE PIAGGE PIAGGE S. MICHELE ORCIANO PIAGGE S. GIORGIO

Direttore responsabile Cecilia Di Lorenzo In redazione Alessandro Marconi, Claudio Vagnini Hanno collaborato a questo numero Alberto Berardi, Silvano Bracci, Sandro Candelora, Gabriele Vampa Redazione e amministrazione Via dell’Artigianato 2/2 - 61030 Lucrezia (PU)

Per ricevere il giornale cartaceo: un anno (26 numeri) > 30 euro Per ricevere il giornale digitale: un anno (26 numeri) > 25 euro c/c postale n. 98726284 intestato a Contecamillo Scarl causale: “Abbonamento il Metauro”

Chiuso in redazione alle ore 12 di Martedì 2 luglio 2013 Per seguire il giornale sul web

www.ilmetauro.it

Tel. 0721 877272 - Fax 0721 876671

E-mail: redazione@ilmetauro.it Stampa Rotopress - Loreto (AN) Editore Conte Camillo soc. coop. - Lucrezia (PU)

il giornale del metauro

Il n. 14 sarà in distribuzione da giovedì 18 luglio

http://twitter.com/ilmetauro


Il Giornale del Metauro 13 - 2013

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SABATO 6 LUGLIO Per segnalare un evento inviare una mail a: redazione@ilmetauro.it

ore 9.30 - Le notizie del Giornale del Metauro in diretta su Radio Fano commentate da Anna Rita Ioni e Alessandro Marconi

SAN CONTEST

NOTTE ALL'EREMO

CASE PER CASO

Venerdì 5 luglio S. COSTANZO, Centro storico h 19

Domenica 7 luglio FANO, Eremo Monte Giove, h. 21

Venerdì 12 luglio CALCINELLI

Prima edizione del concorso per band musicali emergenti organizzato dai giovani della Pro Loco. Info: prolocosancostanzo.it

Concerto di beneficenza per l'Eremo di Monte Giove. In caso di maltempo il concerto si terrà al Centro Pastorale Diocesano (ex semnario - via Roma). Info: 0721.804858

Piazza dal Metauro - h. 21.15 Spettacolo teatrale della compagnia "Insieme per caso". Ingresso libero.

UMANESIMO DEL GUSTO

FESTA DEL FRITTO Dal 5 al 7 luglio FANO, Loc. Tombaccia, dalle h 19

SALTARUA Mercoledì 10 luglio SALTARA, h. 21

Enogastronomia a base di fritto. Novità 2013: gelato fritto.

Percorsi e luoghi dell'altra musica attraverso le vie e le piazze di Saltara con le musiche di Enrico Farnedi, Del Barrio Trio, Michele Coacci Band. Concerto di Bungaro. Ingresso libero.

LUDOBUS AMBIENTE Animazione ludica itinerante per bambini avente come tema l'acqua. A cura della Provincia di PU. Ingresso gratuito. 5 luglio - Tavernelle (h. 20-23) 19 luglio - S. Giorgio (h. 20-23) 20 luglio - Isola del Piano (h. 20-23) Info: 0721.208085

PINCIO REPUBLIC Dal 5 al 7 luglio FANO,

Largo Porta Maggiore dalle h. 17.30 Concerti, spettacoli, installazioni, laboratori. Ingresso gratuito. Iniziativa della consulta comunale dei giovani di Fano. Info: pinciorepublic.tk

7, 12, 21 luglio FANO

Corte malatestiana, h. 21.15 Rassegna estiva di "musica colta". Ingresso a pagamento. Info: 0721.800750

VILLE E CASTELLA A SPASSO NEL CASTELLO Sabato 6 luglio MONTEMAGGIORE,

Centro storico, dalle h. 19.30 Cena-percorso: suggestivo incontro con l'enogastronomia, la musica, la storia e la cultura. Euro 15, comprensivi di cena-itinerario (cinque portate), calici di vino, animazioni ludiche e musicali. Al termine concerto "Piazza Grande", omaggio a Lucio Dalla.

13, 14 luglio FANO, Centro storico - h. 8.30/22.30

Domenica 7 luglio PERGOLA, Casa Godio

MUSICA A CORTE

Domenica 7 luglio MONDAVIO, Villa Ginevri, h. 18.30 Conferenza, cena, Spettacolo "La Fuga". Info: 339.2556065

SESSO IN BLU Lunedì 8 luglio FANO, Arena Bcc, Coop. Tre Ponti

h. 21.15 Rassegna "Teatro sotto le stelle". Spettacolo teatrale in dialetto fanese della compagnia "I Cumediant". Ingresso a pagamento. Info: 0721.860083

(Via Nolfi) - h. 21 Cultura, musica, enogastronomia nei luoghi danteschi della provincia di Pesaro e Urbino. Concerto, deatro, danza, degustazione di vini. Ingresso libero.

MOSTRA-MERCATO DELL'ANTIQUARIATO

BALADA POR CASA GODIO (Via Godio - centro storico), h 21 Concerto in occasione del decennale dell'Associazione LiberaMente. Musiche di Astor Piazzolla. Francesca Matacena (pianoforte) Daniela Bertozzi (mezzosoprano) Gilberto Mulargia (tenore). Partecipazione di Claudio Morosi. Intermezzi letterari di Anna Rita Ioni. Ingresso libero. Info: www.liberamentefano.com

Sabato 13 luglio FANO, Chiesa di S. Pietro in Valle,

Info: 07221.877616

NON TUTTE LE CIAMBELLE NASCEN SAL BUGH VISITE GUIDATE AL TEATRO DELLA FORTUNA 10, 17, 24, 31 luglio FANO, Teatro della Fortuna

dalle h 20.30 alle 22.30 Visita, a cura del personale del teatro, del foyer e sala grande. Ingresso libero. Info: 0721.827092

Lunedì 15 luglio FANO, Arena Bcc, Coop. Tre Ponti

h. 21.15 Spettacolo teatrale in dialetto fanese della compagnia "J' arvans". Ingresso a pagamento. Info: 0721.860083

VILLE E CASTELLA Giovedì 11 luglio ISOLA DEL PIANO,

Monastero Montebello, h. 18.30 Conferenza con Massimo Cacciari, cena, Concerto "Fuentes". Info: 339.2556065

TRE LIBRI E TRE CENE A TEMA Venerdì 12 luglio URBANIA, Casa Tintoria,

(Via Porta Mulino) - h. 20 Attraverso fotografie degli anni '20 si ripercorrono momenti di vita rurale. Conferenza + cena (costo 15 euro) Info: 0722.313140

ZOE MICROFESTIVAL Dal 18 al 21 luglio PESARO, Orti Giuli, dalle h. 21.30 Musica, Cinema, Letteratura. L’arte dell’incontro nell’incontro delle arti. Gestito da un rete di giovani. Uno “spazio leggero” nel quale i giovani si sperimentano e si confrontano come cittadini attivi. Info e programma: zoemicrofestival.com

SCOLPIRE IN PIAZZA Dal 20 al 28 luglio S. IPPOLITO, Centro storico Residenza artistica per scuoltori con mostre, incontri, laboratori, spettacoli, enogastronomia. Info: scolpireinpiazza.it

FIERA DI S. CRISTOFORO Domenica 21 luglio URBANIA, Centro storico Dalle 18 a mezzanotte: musica, spettacoli, gastronomia Info: 0722.313165

Mostra ROBERTO MANGÙ "MAR ADENTRO" Fino al 24 agosto FANO, Galleria Carifano

Palazzo Corbelli (Via Arco d'Augusto) Roberto Mangù, di origine andalusa, cresciuto intellettualmente a Parigi, nel suo peregrinare è giunto a Milano. In lui convive la doppia natura di mediterraneo e di figlio dell’"Industria Europea". Ingresso libero. Orario: mar/sab 18.30-21.30 Visite guidate su prenotazione. Info: 333.9512294

Mostra COLORI E TRASPARENZE Fino al 31 agosto SALTARA, Museo del Balì Mostra d'arte di 16 artisti: Severini, Albertini, Biagini, Bucher, Camatta, Celli, Del Signore, Fattori, Gualmini, Lacomba, Marcone, Milan, Neri, Parmaré, Reggiani, Semeraro, Tosi. Ingresso alla mostra compreso nel biglietto del museo. Info: museodelbali.it


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Il Giornale del Metauro 13 - 2013

Il Metauro n. 13 2013  

Quindicinale di notizie della Valle del Metauro, regione Marche - Italia

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