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Ad alta intensità con la palla


AD ALTA INTENSITÀ… CON LA PALLA DI FRANZOSO DIEGO

Nella mia breve “carriera” da allenatore – cominciata nel lontano 2005 – ho potuto studiare e sperimentare varie metodologie di lavoro: alcune le ho fatte mie, di altre invece ho condiviso poco o nulla.

A CURA DI Franzoso Diego

Se dovessi raccontare le mie modalità operative, comincerei col dire che non sono un amante del lavoro “a secco”. Non nego che in passato, alla guida di Juniores e Prime Squadre (2° Categoria), mi sono approcciato anche a questi mezzi d’allenamento ma, se parliamo di settore giovanile, da diversi anni mi sono convinto che la strada da intraprendere sia un’altra.

“La convinzione che ho maturato in questi anni è che le esercitazioni con la palla siano da preferire al lavoro a secco, soprattutto se parliamo di settore giovanile”.


indice

4

CAPITOLO 0

INTRODUZIONE

38

CAPITOLO 2

INTERVAL TRAINING

56

CAPITOLO 3

I GIOCHI DI POSIZIONE

62

CAPITOLO 4

I POSSESSI POSIZIONALI

83

CAPITOLO 5

I POSSESSI PALLA

114

CAPITOLO 6

LE PARTITE A TEMA

126 CAPITOLO 7 CONCLUSIONI

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INTRODUZIONE

Perché utilizzarle? Molto spesso l’allenatore si lamenta per il poco tempo a disposizione.

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INTRODUZIONE

M

olto spesso l’allenatore si lamenta per il poco tempo a disposizione. Tre sedute settimanali, due per i meno fortunati, non permettono di lavorare su tutti gli aspetti di cui un calciatore ha bisogno: miglioramento tecnico, tattico, fisico e psicologico. Ecco allora la necessità di proporre delle esercitazioni Integrate, in grado di fondere più obiettivi in un unico esercizio.

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INTRODUZIONE

Le esercitazioni svolte ad alta intensità con la palla per-

gara, molto più elevato nei secondi. Una riduzione dei

mettono di incrementare gli aspetti organici del calcia-

tempi di gioco che costringe il giocatore a pensare e

tore e al tempo stesso di migliorare le abilità tecnico-

ad agire più rapidamente per non essere “sopraffatto”

tattiche. Molto spesso sento dire che le squadre italiane

dal ritmo del gioco. Alcuni giocatori, magari molto abili

mancano di qualità... «E ci credo!» aggiungo. Troppe

nei campionati “di quartiere”, finiscono per perdersi in

volte infatti mi è capitato di leggere di preparazioni pre-

campionati di livello superiore, proprio per una diffi-

campionato massacranti, incentrate su 15-20 sedute

coltà ad adattare le loro qualità alla velocità del gioco.

di ripetute medie e lunghe, anche rivolte a categorie

Altro aspetto sicuramente rilevante è quello legato al sig-

Giovanissimi ed Esordienti. Personalmente non condivido questa metodologia operativa ma “ognuno è padrone a casa sua”. La tecnica viene allenata non in maniera analitica, bensì in situazioni di gioco e ad alta intensità (si parla dunque di Tecnica Applicata o Tattica Individuale). Questo

nificato di Tattica. Una

“Possiamo parlare di Esercizio Integrato quando questo contiene obiettivi tecnico-tattici ma che vede la finalità condizionale come parte portante della proposta”.

aspetto lo ritengo fonda-

premessa è d’obbligo. Nel corso degli anni mi è spesso capitato di sentire usare la parola Tattica a sproposito. Una delle frasi più assurde e più ricorrenti che mi sia capitata di sentire è: “nella Scuola Calcio non si fa Tattica, lo sanno tutti”. Sbagliato. Il termine Tattica può essere

mentale soprattutto in quei campionati dove l’intensità

tradotto semplicemente come “Capacità di Scegliere”.

delle gare è molto elevata e le qualità tecniche sono

Anche nel più classico gioco popolare “Bandierina”,

chiamate a rispondere al ritmo della partita. La grande

alleniamo il nostro calciatore a scegliere, ad adottare

differenza che ho trovato nel passare dai campio-

delle strategie per avere la meglio sul diretto avversa-

nati provinciali a quelli regionali è soprattutto nel ritmo

rio. Ritornando sull’argomento primario di questo scritto,

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INTRODUZIONE

attraverso l’allenamento con le esercitazioni che vedremo,

Uno degli aspetti sconvenienti può essere quello legato

il giocatore potrà migliorare le sue capacità condizion-

all’oggettività del carico. Paradossalmente, vi è infatti

ali e decisionali. In sintesi, l’obiettivo è quello di formare

il rischio, soprattutto nei contesti abituati a lavorare in

il giovane calciatore per renderlo capace di pensare ed

maniera più tradizionale, che qualche giocatore trovi mag-

agire alle alte intensità cui sarà sottoposto.

giormente faticoso applicarsi in tali esercitazioni che pre-

Ultimo ma non meno importante è il coinvolgimento del giocatore rispetto al lavoro a “secco”. Il giocatore proverà piacere nell’avere sempre la palla tra i piedi durante l’allenamento: tendenzialmente sarà maggiormente predisposto a svolgere al massimo il lavoro proposto. Soprattutto tali esercitazioni permetteranno di migliorare autostima e personalità del giovane calciatore.

vedono una buona dose di carico cognitivo. Nelle annate precedenti, soprattutto nei contesti provinciali, ho più volte “bacchettato” quei giocatori che volutamente vanno al risparmio durante esercizi con la palla, poiché diversamente da un lavoro a secco, risultava loro per certi versi più facile nascondersi e partecipare in maniera pigra all’esercitazione.

Abitueremo infatti i ragazzi coinvolti a non “nascondersi” a

In una proposta integrata, in assenza di strumentazione

livello di scelte e giocate e ad assumersi il rischio di rice-

professionale (come ad esempio i GPS) non è facile moni-

vere palla in zone di campo potenzialmente pericolose.

torare il carico interno degli elementi della rosa. Se ci aggi-

L’obiettivo dell’allenatore sarà quello di scegliere le esercitazioni in base al livello tecnico-tattico del proprio gruppo e di differenziarle in base alla fascia d’età con cui è chiamato ad operare. Esso dovrà inoltre saper scegliere gli

ungiamo la difficoltà che spesso molti allenatori incontrano di non poter contare su nemmeno un collaboratore, la metodologia proposta potrebbe cominciare ad accusare qualche crepa.

esercizi che più si avvicinano allo sforzo della gara, valu-

Uno degli escamotage che ho conosciuto nella mia

tando tempi di lavoro, numero di ripetizioni, serie e tempi

formazione Universitaria, utile a far fronte a questo incon-

di recupero.

veniente, prende il nome di “Scala di Borg”.

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INTRODUZIONE

La “Scala di percezione dello sforzo”, definita anche Scala di Borg in richiamo al suo inventore Gunnar Borg, è una classificazione che serve a valutare la percezione soggettiva dello sforzo in relazione all’entità o intensità dello sforzo stesso durante l’attività fisica.

Cos’è la scala di Brorg? I D E A C A L C I O - A D A LT A I N T E N S I T À C O N L A P A L L A 8


SMALL SIDED GAMES

Partita ad Alta Intensità a 4 Squadre

L’esercitazione è utilissima per tenere impegnati fino a 18

Quando la palla esce viene rimessa in gioco da uno dei

giocatori, in uno spazio di gioco grande il doppio dell’area

due assistenti o da una delle sponde che gioca come

di rigore. L’esercizio ha sia una valenza tecnico-tattica, con

“flipper” rimettendola dentro di prima intenzione senza

la ricerca di molte conclusioni a rete e il 2v2 in ogni

favorire nessuna delle due squadre.

metà campo, ma ha anche di tipo organico, andando ad

Le due squadre all’interno non possono giocare con le

allenare la resistenza specifica.

sponde. Al fischio del mister, ai 3′, cambio volante tra interni e sponde. Si disputano 3-4 partite per squadra.

Campo di gioco: il doppio dell’area di rigore; Numero di giocatori: 16 + 2 portieri

Varianti:

Formare quattro squadre da 4 elementi ciascuna. Due

• Possiamo permettere ad uno dei difensori di guadagnare

squadre giocano all’interno mentre le altre due si dispon-

la metà campo offensiva se riesce a condurla nell’altro

gono come sponde sul perimetro.

settore; creando un 3v2 ma rientrando immediatamente sulla perdita del pallone;

Il campo di gioco è diviso orizzontalmente in due metà.

• Possiamo permettere ad un difensore di guadagnare la

In ogni metà campo si gioca 2v2, 2 attaccanti contro 2

metà campo offensiva se riesce a condurre palla o se

difensori.

la passa, ma uno degli attaccanti dovrà rientrare per ricreare il 2v2 in ogni settore;

Si gioca 3′, mantenendo altissimo il ritmo.

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Bibliografia

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Sitografia

http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_di_percezione_dello_sforzo http://www.my-personaltrainer.it/sport/partitelle-a-tema-esempi.html http://www.my-personaltrainer.it/sport/partitelle-a-tema.html http://www.my-personaltrainer.it/sport/allenamento-resistenza-calcio.html


Il programma che ho utilizzato per rappresentare graficamente le mie esercitazioni è Easy Animation. È un programma davvero semplice da utilizzare e che offre innumerevoli possibilità illustrative. Permette inoltre di rendere animate, attraverso dei video, le proprie idee e di renderle quindi dinamiche. La nuova versione di Easy Animation la potete acquistare a questo link-> http://www.en.easy-animation.com/


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