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ROMA DOMENICA 27 APRILE 2014

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3 1: Papa Francesco e il Papa Emerito Benedetto XVI. 2: La beatificazione di Papa Giovanni Paolo II operata da Benedetto XVI. 3: Papa Giovanni Paolo II durante la beatificazione di Giovanni XXIII. 4: Papa Wojtyla nomina Vescovo colui che sarà il suo successore: Jorge Bergoglio

Un evento senza precedenti

Domenica 27 aprile 2014

QUATTRO PAPI UN FILO ROSSO IL FATTO. Sono molte le particolarità che segnano questa giornata di canonizzazione. Tra queste, complice l’accelerazione dell’iter di santificazione di Papa Giovanni Paolo II chiesta a gran voce dai fedeli, il fatto che Papa Rocalli sia stato beatificato proprio dal Pontefice polacco che oggi ne condivide la santificazione. Papa Francesco, invece, si trova a nominare Santo quello stesso Papa che nel 2001 lo aveva nominato Vescovo. Alla Santa Messa di canonizzazione sarà probabilmente presente anche il Papa Emerito Benedetto XVI che, il primo maggio del 2011, beatificò Papa Wojtyla. Una giornata quella di oggi, quindi, che vedrà a Piazza San Pietro quattro Pontefici, tutti collegati tra loro. E tutti molto, molto amati.

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Vaticano

Atteso un numero impressionante di fedeli ROMA. Un evento che non si fa fatica a definire planetario. Gli occhi del mondo oggi saranno tutti puntati su Roma dove verranno proclamati Santi due dei Papi più amati nella storia. E l’iter della loro canonizzazione, sia pure per versi diversi, sta lì a dimostrarlo. Papa Francesco ha infatti esentato l’accertamento del secondo miracolo per Giovanni XXIII, il Papa Buono - beatificato proprio da Giovanni Paolo II il 3 settembre del 2000 – poiché, visto l’amore che ha saputo infondere nei cuori dei fedeli, ha ritenuto che ne bastasse uno solo, mentre per il Papa polacco si tratta di una vera santificazione per acclamazione.

Dal grido “Santo Subito” che la folla ha sollevato fin dal giorno della sua morte, sono passati appena nove anni durante i quali Wojtyla ha br uciato

pale’ che è destinata a entrare nella storia anche in virtù delle molte singolarità che la contraddistinguono e che vanno oltre i citati iter di santificazione. CERIMONIA UNICA

ogni tappa, con la beatificazione operata da Papa Benedetto XVI il primo maggio 2011 fino alla canonizzazione odierna. Così, a distanza di 60 anni dall’ultima volta che un Papa è stato proclamato Santo (era il 1954 quando Papa Pio X entrò a far parte della schiera dei Santi) in Piazza San Pietro si assisterà di nuovo a una canonizzazione ‘pa-

Nella piazza infatti non solo saranno presenti le due miracolate di Papa Giovanni Paolo II - suor Marie SimonPierre Normand e Floribeth Mora Diaz - ma, cosa ancora più singolare, è possibile che il Papa emerito Benedetto XVI decida di accettare l’invito di Papa Francesco e lasciare Castel Gandolfo per partecipare alla cerimonia dove, quindi, sarebbero presenti quattro papi: due viventi e due in procinto di essere nominati Santi.

I PROSSIMI PAPI SANTI. Sono Pio XII, Paolo VI e Giovanni Paolo I gli altri Pontefici dell’ultimo secolo per i quali sono ancora in corso le cause di beatificazione.


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caput mundi

Sold out per gli alberghi, i commercianti sperano nel ‘miracolo’

I NUMERI DEL BUSINESS Secondo la Confcommercio di Roma, l’evento porterà nelle casse dei romani 230 milioni di euro. Le entrate maggiori arriveranno dallo shopping che dovrebbe portare nelle casse dei negozi 96 milioni di euro, a seguire gli introiti derivanti dalle visite culturali con 40 milioni di euro, dallo svago (33 milioni e 600 mila euro), dal cibo e ri-

storazione con 32 milioni e, infine dai trasporti (29 milioni e 600 mila euro). La parte del leone oggi la faranno i banchi di souvenir, tra cartoline, rosari, quadretti, medaglie, tazze, calamite, stole, arazzi, magliette, bottigliette per l’acqua santa e braccialetti. I commercianti della zona di Borgo Pio segnalano una curiosità: complice la memoria ‘fresca’ dei fedeli, i

gadget raffiguranti Papa Giovanni Paolo II sono in netto vantaggio nelle preferenze rispetto a quelli dedicati a Papa Giovanni XXIII con una percentuale che parla di un 75% a favore del Papa polacco contro un 25% per il Papa Buono. Ma il business da canonizzazione imperversa anche sul web dove il Papa-shopping ha coinvolto più siti: da Happysaints.com che pro-

pone borse, berretti, grembiuli, completi per neonati e mug con i Papi trasformati in fumetto a Softsaints.com dove si vende la bambola morbida di Giovanni Paolo II, passando per E-bay dove si può trovare il volume di paper doll dedicato a Giovanni Paolo II negli anni ‘80 e la celebriduck, la papera in gomma vestita da Papa.

PAPABIT E FRANCOBOLLI L’INIZIATIVA. In occasione della canonizzazione, L’Atac ha lanciato una speciale iniziativa con la vendita in edizione limitata di quattro biglietti integrati a tempo (bit) raffiguranti Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II. Solo 2milioni di esemplari reperibili presso 11 biglietterie della metropolitana: Linea A – Anagnina, Flaminio, Lepanto, Ottaviano, Spagna, Battistini: Linea B – Ponte Mammolo, Termini, Eur Fermi, Laurentina e Conca D’Oro. I papabit sono in vendita al prezzo di 1.50 euro. Ma saranno emessi anche due francobolli da 0,70 euro dedicati a questo importante evento. Ciascun annullo raffigura, sulla destra, rispettivamente, Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II nell'atto di benedire mentre sulla sinistra sono riportati i titoli delle encicliche da loro promulgate che danno forma, graficamente, ad una croce. Poste Italiane sara' presente con una postazione mobile a Castel Sant’Angelo dalle ore 9 alle 16.

Il modello M20 FSO Warzszawa.

IL LUNGO VIAGGIO DI UN’AUTO SPECIALE CURIOSITÀ. A volte il destino si diverte a tessere dei fili invisibili che collegano più cose. E’ il caso di una M20 FSO Warszawa, un'auto del 1958 che in questi giorni è arrivata a Roma facendo un lungo viaggio. Niente di strano, se non fosse che stiamo parlando della macchina privata di Karol Wojtyla, utilizzata dal Pontefice durante il periodo in cui era arcivescovo di Cracovia. L’automobile è stata acquistata due anni fa per una ‘crifra a sei zeri’ da Marek Schramm, un collezionista d’auto, tedesco come il Papa emerito, Benedetto XVI. Il nuovo proprietario della speciale automobile, acquistata dal nipote dell'ex autista di Papa Giovanni Paolo II, è

partito da Ilmenau e, dopo 1250 km percorsi a una velocità di 80/85 chilometri orari, è arrivato a Roma per la canonizzazione “passando per Berlino - confida - per ricordare la caduta del Muro avvenuta 25 anni fa e toccando la città di Danzica, simbolo della rivoluzione popolare”. In viaggio con il signor Schramm anche due meccanici che si sono occupati dello ‘stato di salute’ dell’automobile immatricolata nel 1958. L’auto, targata in origine KR9613, è stata personalizzata in IL JP2 H, dove IL sta per la città di Ilmenau dove abita Schramm, JP2 per John Paul II e la H per 'historisch'... ma anche per ‘Heilig’, ovvero ‘Santo’.


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Una canonizzazione mediatica

Puntate su Piazza San Pietro 34 telecamere e 9 satelliti La cerimonia verrà tramessa anche in 500 sale cinematografiche ROMA. Un evento di portata mondiale che segnerà la storia, milioni di fedeli collegati da ogni angolo del Globo per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Piazza San Pietro sarà il centro del mondo, ma le immagini della cerimonia presieduta da Papa Francesco arriveranno in ogni continente. E sembrerà di essere lì, anche dal salotto di casa o dalla poltrona di un cinema. Proprio così: merito delle ultime tecnologie e

di uno sforzo produttivo che ha pochi precedenti nella storia della televisione e del cinema. COPERTURA STRAORDINARIA La giornata di oggi segnerà una tappa fondamentale, e rivoluzionaria, anche nel modo di fare comunicazione. Per la prima volta nella storia un evento di tale importanza viene prodotto e diffuso con le tre tecnologie più all’avanguardia: HD, 3D, 4K Ultra HD. Saranno

34 le telecamere puntate su piazza San Pietro: 15 per le riprese in HD, 13 per il 3D e 6 per l’Ultra HD. La poderosa macchina organizzativa è stata coordinata dal Centro Televisivo Vaticano, con il supporto tecnico di Eutelsat, in stretta collaborazione con Sky, per quanto riguarda la trasmissione in 3D, e con Sony per la sperimentazione in 4K. E proprio Eutelsat metterà a disposizione dell’evento ben 9 satelliti (più di quelli utilizzati per le scorse Olimpiadi Invernali) per arrivare nelle case di tutto il mondo. “Disponiamo di 36 satelliti – ha spiegato Renato Farina, Ceo della società di comunicazione – e per questo storico evento ne impiegheremo un numero tale da assicurare trasmissioni in alta definizione in Europa, Medio Oriente, Africa, Asia e nelle Americhe. Così, in sintonia con la Santa Sede, porteremo queste straordinarie immagini ovunque offrendo alle persone di tutto il mondo un’esperienza di visione sempre più coinvolgente e

partecipativa”. Potere del 3D, che permetterà di vivere la cerimonia come mai è accaduto prima, con la sensazione di essere lì, sotto la Cupola più famosa del mondo. Ma c’è di più, perché sarà possibile seguire l’evento dal vivo direttamente dalla poltrona di un cinema. Sono oltre 500 le sale in cui, gratuitamente e grazie al partner di distribuzione cinematografica Nexo Digital, verranno trasmesse le immagini della canonizzazione in oltre 20 paesi (Argentina, Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Lettonia, Libano, Messico, Polonia, Spagna, Stati Uniti). MONDO SOCIAL E tra i tanti modi per seguire l’evento non poteva mancare il mondo della Rete. Nell’era della comunicazione in tempo reale, anche la santificazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II invade i social network. Merito anche, e so-

prattutto, del portale ufficiale della canonizzazione: www.2papisanti.org. Il sito è visitabile in 5 lingue diverse: italiano, spagnolo, inglese, francese e polacco. Navigando tra le varie sezioni è possibile trovare moltissimi contenuti sui due Papi: foto, video, testimonianze e documenti biografici. Ma non solo, perché è scaricabile (sia per iOS che Android) l’applicazione “Santo subito”, per chi volesse saperne di più diret-

tamente dallo smartphone. Ovviamente dal sito www.2papisanti.org ci sono anche i link che reindirizzano ai profili ufficiali su You Tube, Facebook, Twitter, Instagram e Google Plus. Mentre il social media planning è stato affidato a una classe del corso di Scienze della Comunicazione dell’Università LUMSA che, tramite l’hastag #2popesaints, ha proposto (dal 6 aprile) un tema al giorno riguardante i due Papi.

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Domenica 27 aprile 2014 Radio Vaticana

Un tesoro da offrire al mondo L’ex-segretario personale di Giovanni XXIII, il Cardinale Loris Capovilla, racconta il ‘suo’ Papa a Radio Vaticana: “Ho sempre saputo di vivere accanto a un uomo sicuramente guidato da Dio” L’INTERVISTA. Domenica 27 aprile, per una precisa scelta di Papa Francesco, Giovanni XXIII sarà canonizzato assieme a Giovanni Paolo II. Ma perché Bergoglio, già nel primo anno del suo pontificato, ha scelto di proclamare santo Papa Roncalli senza bisogno di certificare il secondo miracolo attribuito alla sua intercessione? Lo abbiamo chiesto al cardinale Loris Francesco Capovilla, che è stato per oltre un decennio segretario personale di Angelo Giuseppe Roncalli. “Non posso entrare nelle intenzioni del Santo Padre. So che il Santo Padre vuole riprendere il discorso, non tanto – sembra a me – di Papa Giovanni, quanto quello della sua ispirazione, venuta dall’alto, di convocare tutti i vescovi, tutte le Chiese particolari del mondo intero, a trovarsi insieme ad ascoltare, a pregare, a riflettere e poi, in fraterna

carità, domandarsi che cosa dobbiamo fare, adesso, perché la gente del nostro tempo, del secolo XXI, risponda di sì all’invito di Papa Benedetto XVI, che ha detto: “Il Concilio è la stella polare del XXI secolo”. Non ha detto di quest’anno o di domani o dopodomani, ma del XXI secolo. Non è, però, il cammino di un evento solo, è il cammino di tutto il messaggio di Gesù: “Evangelii Gaudium”, la gioia del Vangelo. Io non trovo niente di eccezionale in tutto questo. La Chiesa è una mamma, è la madre, giudica i suoi figli. Se crede, nel corso dei secoli, di proporre questo o quello, uomo o

“Ho vissuto accanto a un Santo”

parla solo di Gesù”.

Copyright del Servizio Fotografico de L'Osservatore Romano.

donna, all’attenzione e all’imitazione di tutti i cristiani, lo fa liberamente – va bene – lo fa anche portata dallo Spirito di Dio, lo Spirito Santo, che illumina il cammino della Chiesa. Papa Francesco ci accosta, ciascuno di noi, direi, come mamma,

come papà; ci prende per mano; non ci costringe a camminare con lui; ci convince; non ci porta un messaggio suo, portato dalla sua cultura, grande, di gesuita, o dalle esperienze della sua gloriosa e grande terra argentina: viene in nome di Gesù e

Mons. Loris Capovilla, oggi cardinale, mentre accompagna il Pontefice, Giovanni XXIII, durante una delle uscite dal Vaticano.

Lei ha scritto che Papa Giovanni il Buono non suscita nostalgia, ma stimola a guardare avanti, cosa intendeva? “Intendo dire che noi non siamo custodi di un santuario, di un reliquiario, di un museo – è Papa Giovanni che l’ha detto – siamo chiamati a custodire un giardino, dove ci sono i semi del Verbo, del Verbo incarnato; a coltivare un giardino e a favorire l’avvento di una nuova Pentecoste, di una nuova Pasqua, di una nuova primavera, e non semplicemente per la gioia di ciascuno di noi, ma per tutta l’umanità. Siamo in cammino, non siamo arrivati alla meta. La strada da percorrere è ancora lunga. Abbiamo capito che abbiamo un tesoro, non solo da custodire, ma da offrire al mondo intero. Evangelii Gaudium: il Vangelo è la bella notizia. Cos’è questa bella notizia?


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Radio Vaticana

“Giovanni XXIII non ha potuto fare tutto quello che avrebbe voluto, ma ha lasciato dei semi” E’ che sono figlio di Dio e Dio non mi abbandona. Quanto è bello sentire il Papa che ogni giorno, quasi ogni giorno, dice: “Gesù non respinge nessuno, aspetta tutti”. Lei come descriverebbe i dieci anni che ha trascorso con Papa Giovanni come collaboratore? “No, io non sono stato il collaboratore di Papa Giovanni, ma un piccolo “servitorello”, come tanti altri, che hanno visto in lui l’uomo mandato da Dio. Non mi sono mai sentito né collaboratore né segretario, peggio che peggio suggeritore, sarebbe a mio avviso uno scandalo. Sento tutta la gioia di essere stato accanto ad un uomo, che era sicuramente guidato da Dio, ecco, e ha gettato dei semi. Non ha potuto realizzare in pieno tutto quello che

era nella sua anima: ha lasciato dei semi”. Che cosa rappresenterà per lei la giornata del 27 aprile? “Un giorno del calendario, perché tutti i giorni del calendario cristiano si chiamano ferie, feste. Sempre festa. Per chi crede è sempre festa, è sempre Pasqua, è sempre risurrezione. Soltanto guardare e volgere gli occhi al cielo, oppure toccarsi il petto dopo avere ricevuto la santissima Eucaristia, è già un grande dono, è già un grande tesoro, è già un grande mistero di grazia e di luce. E’ sempre festa per noi!”

“Per noi è sempre una festa”

Fabio Colagrande Radio Vaticana www.radiovaticana.va è il sito dove trovare tutte le informazioni

RADIO VATICANA AL CENTRO DEI MEDIA Da alcuni giorni, il punto nevralgico per l'informazione mondiale è Radio Vaticana che, sulla scia di quanto venne fatto sia in occasione dei funerali di Giovanni Paolo II, sia della sua beatificazione, si ripropone come ente al servizio dei media mondiali. “In questi momenti importanti per la vita della Chiesa - spiega Giacomo Ghisani, responsabile delle Relazioni Internazionali della Radio Vaticana - si sperimentano forme di collaborazione tra i vari media vaticani. Si lavora insieme”. E’ quanto avviene nel Vatican Media Center, realizzato con il coordinamento generale della Sala Stampa della Santa Sede, dove collaborano la Radio Vaticana, il Centro Televisivo Vaticano e tutti quegli enti dello Stato della Città del Vaticano che forniscono servizi. “Il Media Center, pensato per ospitare le numerose emittenti che non troverebbero spazio e assistenza altrove, nasce all’interno dell’atrio dell’Aula Nervi in un’ottica di ospitalità e servizio”. Per le canonizzazioni la Radio Vaticana realizza e trasmette radiocronache in italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese,

tedesco, arabo e cinese. “Le cronache sono a disposizione non solo degli ascoltatori della radio ma anche dei giornalisti del Media Center. Inoltre, le cronache, vengono inviate all’Eurovisione che le distribuisce per aiutare i cronisti impegnati nel commento radiotv dai loro studi nazionali. “Un’attenzione particolare - specifica inoltre Ghisani – è rivolta alla comunità polacca: in collaborazione con la radio nazionale Polskie Radio, viene realizzata una cronaca in polacco diffusa in contemporanea a Roma e in Polonia”. All’interno del Media Center esistono un settore per la carta stampata, uno per la tv con cabine utilizzate dalle emittenti soprattutto per lavori di montaggio e post-produzione e il settore radio, gestito direttamente dalla Radio Vaticana, che fornisce il suono di tutti questi grandi eventi in collaborazione con l’Eurovisione, la European Broadcasting Union (di cui la Radio Vaticana è membro)”. “Audio e immagini, integrate, prodotte insieme da Radio e Ctv - afferma Ghisani - sono determinanti in un momento così importante dal punto

di vista non solo della cronaca ma anche degli affetti e dei sentimenti religiosi di tante persone e di tanti fedeli”. Radio Vaticana Italia, in collaborazione con l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità, Luce Verde, Polizia Locale di Roma Capitale, Aci, Regione Lazio, FSNews Radio, l’Opera Romana Pellegrinaggi e il Vicariato di Roma, trasmette oggi sulla frequenza romana di 105 FM (su app http://vaticanapp.iquii.com ) informazioni in tempo reale sia della cerimonia di canonizzazione sia sulla situazione in tempo reale di autobus, metro, ferrovie, traffico privato, per garantire in sicurezza i movimenti da e per lo Stato Vaticano. Da ricordare, che tutto quello che è la voce del Papa, in tv, radio, web, è frutto del lavoro dei tecnici della Radio Vaticana, in collaborazione con il CTV per le immagini video. “Questo, conclude Giacomo Ghisani, è un elemento che caratterizza da sempre la storia della Radio Vaticana che ha tra i compiti istituzionali, proprio quello di produrre il suono della voce degli eventi papali e quindi del Papa”. Luca Collodi Radio Vaticana


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Il grande miracolo della preghiera Arturo Mari, il fotografo ufficiale dei Papi ricorda i suoi 27 anni accanto a Giovanni Paolo II: “La santità di Karol Wojtyla in quella Croce stretta tra le mani nel suo ultimo venerdì santo” L’INTERVISTA. Raccontare la santità attraverso un’istantanea. E’ quello che ha potuto realizzare Arturo Mari, per oltre 50 anni al servizio dei Pontefici come fotografo dell’Osservatore Romano. Legatissimo a Giovanni Paolo II, Mari conserva dei ricordi speciali anche di Giovanni XXIII che ha potuto seguire da vicino all’inizio della sua professione. La canonizzazione dei Papi Wojtyla e Roncalli rappresenta, dunque, per lui un momento di grande emozione e gratitudine al Signore. Il “fotografo dei Papi” confida le sue emozioni e ritorna ai momenti più belli vissuti con Giovanni Paolo II. “Per me - dice - è un avvenimento così bello, che il Santo Padre Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII siano sulla gloria degli altari … sono felice e mi rende orgoglioso anche il privilegio di essere stato vicino a questi due grandi

uomini, per cui la felicità è tanta. Ho avuto la fortuna di vivere accanto a dei santi viventi!” Quali sono i suoi ricordi più belli di Giovanni XXIII? “La sua semplicità, il suo sorriso, la sua carezza quando lavoravi … bisogna anche tenere presenti i tempi di allora, con il protocollo di allora … Con Giovanni XXIII le porte del Vaticano si aprono, la Chiesa si apre, lui incomincia ad andare in mezzo alla gente … Tu lavori accanto ad un sant’uomo che ogni tanto si gira e si ricorda di te, ti dice “Come stai?”… Questa è la soddisfazione

“Le sue mani hanno fatto tanto per tutti noi”

è scattata una molla che mi ha fatto credere nella santità, che poi ho potuto toccare con mano. Il suo programma prevedeva la valorizzazione di valori che mai si sarebbe pensato si potessero applicare – eppure si sono avverati! Ci sono stati problemi enormi, che si sono risolti … questi sono miracoli! Milioni di persone che hanno avuto la libertà, la pace … Oltre a cose specificatamente personali, viste nella sua cappella e in altri luoghi, dove ad alcune persone è stato detto: “Alzati e cammina!”, e in un certo senso questo è accaduto…” Copyright del Servizio Fotografico de L'Osservatore Romano.

maggiore che ho avuto”. Lei ha vissuto accanto a Giovanni Paolo II ogni giorno del suo lungo pontificato. C’è un momento nel quale ha incominciato a pensare che non era solo vicino a un grande Papa, ma proprio

vicino ad un Santo? “Io ho conosciuto mons. Wojtyla al tempo del Concilio Ecumenico Vaticano II, e lì saltava agli occhi subito questo vescovo sopra la norma. Non appena Giovanni Paolo II ha iniziato il suo Pontificato,

Arturo Mari ha raccontato con l’arte della fotografia l’ultimo periodo del papato di Giovanni XXIII e il lungo pontificato di Papa Wojtyla.

Quando Giovanni Paolo II pregava, tutti – da vicino o da lontano – avevamo l’impressione che il tempo si fermasse … “Quando lui era solo, in preghiera, assistere, vederlo … e io qualche volta di nascosto – cosa che non avrei dovuto fare,


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privilegiato nel guardare le persone che incontravano Giovanni Paolo II: cosa la colpiva, magari anche riguardando gli scatti, delle espressioni del volto di queste persone che incrociavano lo sguardo di Karol Wojtyla? “Era bello, vedere i loro occhi! Un giorno il Santo Padre mi disse: “Arturo, vedi, quando tu hai un amico, una persona che Lei aveva anche un punto ami, nella quale hai fiperò l’ho fatto – da dietro l’altare vedevo quel volto che non era lui: i lineamenti, non era lui; quello sguardo, non era lui: era una cosa fuori dalla norma! E poi, quando doveva incontrare i potenti del mondo, lui si ritirava in preghiera, ginocchia a terra, con la testa sull’inginocchiatoio, e incominciava un dialogo, un dialogo con Nostro Signore”

“Wojtyla sapeva leggere la verità negli occhi della gente”

ducia, quando gli parli, guardala sempre negli occhi: è quella parte della persona che non può tradire mai. Lì potrai vedere la verità!”. E così era. E questa è stata una lezione che ho appreso quasi subito e mi ha anche aiutato tanto nel lavoro, perché spesso con lui si riusciva a parlare con gli occhi, con lo sguardo. La gente che lo aveva incontrato sapeva chi stava guardando, specialmente i giovani: vedere quegli occhi luminosi, aspettando una parola da lui, aspettando qualcosa, la felicità di toccare una persona che loro amavano … questo era bellissimo!” Lei ha scattato innumerevoli fotografie di Giovanni Paolo II. Qual è quella che meglio rappresenta, quasi racchiude, proprio, la santità di Giovanni Paolo II? “Ricordo la semplicità e il sorriso di Papa Roncalli... la sua carezza mentre ci lavoravi accanto”.

“La fotografia che ho fatto l’ultimo Venerdì Santo nella cappella del Santo Padre, quando non ha potuto recarsi alla “Via Crucis”, al Colosseo. Alla quattordicesima stazione, il Santo Padre ha chiesto la croce al suo segretario don Stanislao Dzwisz: non mi ha colto alla sprovvista, perché conoscevo troppo bene quest’uomo! Prende questa croce, la appoggia alla “Papa Giovanni Paolo II ha abbracciato la Croce durante tutta la sua vita. A questa Croce si è appoggiato in ogni momento per chiedere aiuto; con questa Croce ha girato il mondo, fecendosi sempre forza con essa”.

sua fronte, bacia il Cristo e la appoggia sul suo cuore. Per me questi sono 27 anni – una vita! – dedicata alla Chiesa, una vita dedicata al mistero della Croce. A questa Croce lui in ogni momento si è appoggiato per chiedere aiuto; con questa Croce lui

ha girato il mondo, facendosi sempre forza con essa, con quel bacio, con la fedeltà a Dio, alla Chiesa, alla sua missione. Le unghie delle sue dita erano rosse per la forza con cui stringeva quella Croce; e con quelle mani lui ha scritto Encicliche, ha

benedetto milioni di persone, ha accarezzato bambini, malati, infermi, ha dato sostegno a chiunque potesse dare aiuto … Quante lettere ha scritto, quante cose ha fatto per noi, con quelle mani!”

L’orgoglio della Roma barocca.

Alessandro Gisotti Radio Vaticana

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Wojtyla e il coraggio della fede Il cardinale Angelo Comastri ne è certo: “Anche dal cielo, Giovanni Paolo II freme per continuare a fare del bene e portarci a Gesù”. Il suo appassionato racconto a Radio Vaticana ROMA. Come ha fatto Giovanni Paolo II a ritornare in Piazza San Pietro dopo l’attentato? E come ha vissuto gli ultimi momenti prima della morte? Le risposte a questi due interrogativi ci dicono molto della santità di Karol Wojtyla. Ne è convinto il cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano, che in questa intervista racconta anche dello straordinario amore di Giovanni Paolo II per la Vergine Maria. “Ho avuto il mio primo incontro con Giovanni Paolo II in occasione della mia nomina a vescovo. Erano passati quasi dieci anni dall’attentato e ricordo che quando mi trovai a tu per tu con Giovanni Paolo II ero molto emozionato. Ad un certo punto, ebbi come una specie di nebbia totale; non mi venne in mente nessuna domanda. Ricordo che il Papa mi disse: “Ma lei è

molto emozionato! Mi chieda qualcosa”. Ad un certo punto, dissi: “Vediamo, posso domandargli: come ha fatto a ritornare in Piazza San Pietro dopo l’attentato?”. Mi venne questa domanda. E ricordo che Giovanni Paolo II, alzò lo sguardo, mi guardò, sorrise e mi disse: “Beh, non è stato facile”. E io gli dissi: “Ma non ha avuto paura?” E lui mi rispose: “Certo che ho avuto paura. Ma si ricordi che i coraggiosi non sono quelli che non hanno paura, ma sono quelli che pur avendo paura, vanno avanti per portare avanti la loro missione”. E aggiunse: "Dopo l’attentato mi consigliarono di portare un giubbotto antiproiettile sotto la veste … Non ho voluto. La mia vita è nelle mani di Dio”. Quanto ha influito l’amore filiale di Karol Wojtyla per Maria sulla testimonianza di santità? “Giovanni Paolo II ha con-

fidato di avere scoperto la devozione a Maria durante la sua giovinezza. In un primo momento gli sembrò che la devozione alla Madonna - in qualche modo – offuscasse il primato di Cristo. Poi, leggendo il Trattato della vera devozione a Maria di San Luigi Maria Grignion de Montfort, capì che Maria non allontana da Gesù; Maria conduce a Gesù. E disse anche che Gesù stesso ci ha indicato questa via, la via di Maria, quando dall’alto della Croce ha detto a Giovanni: “Giovanni, ecco tua madre” e a Maria: “Ecco tuo figlio”. Gesù ci ha indicato Maria come via per andare a Lui perché Maria è per definizione l’obbediente; è colei che dice sì. E accanto a Maria, guardando Maria, si impara lo stile del sì. Allora quel Totus Tuus, il programma di Giovanni Paolo II vuol dire: “Maria, sono tutto tuo per andare da Gesù”.

Lei è stato vicino a Karol Wojtyla negli ultimi momenti della sua vita terrena. Anche nel modo in cui ha affrontato la prova ultima si è vista la santità di Giovanni Paolo II … “Ho un ricordo vivissimo dell’ultimo incontro che ho avuto con lui: era il primo aprile 2005, il giorno prima della sua morte. Ricordo che feci tutto di corsa: arrivo nel Cortile San Damaso, prendo l’ascensore, arrivo nell’appartamento del Papa e trovo don Stanislao che mi introduce per la prima volta in vita mia nella camera del Papa. Trovo il Papa seduto, appoggiato su dei cuscini mentre un medico insufflava ossigeno perché aveva continue Il cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano. Copyright del Servizio Fotografico de L'Osservatore Romano.

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crisi di asfissia. Allora gli dissi: “Padre santo, ho appena iniziato il servizio a cui mi ha chiamato, mi dia la sua benedizione”. E vedo la mano destra del Papa, fuori dalle lenzuola, molto gonfia, alzarsi per benedire e cade… La alza e cade e allora dico: “Padre santo, guardi la benedizione è già uscita dal cuore; a me basta così”. Questo è il più bel ricordo che porto con me. Allora mi fissò con gli occhi. Vedo ancora quegli occhi che mi guardano; gli occhi sereni, limpidi … Mi ricordo che uscii dall’appartamento del Papa e mi chiedevo da dove nascesse quella serenità: nasceva dal fatto che era sicuro di andare incontro al Signore. Ma per me c’era anche un altro motivo: era convinto di avere speso totalmente

la sua vita per il Signore. Quel Totus Tuus l’aveva pienamente realizzato: tutto di Maria per Gesù”.

che ringraziavano il Papa per l’esempio, le parole, la testimonianza che aveva dato, oppure erano giovani che lo ringraziavano Lei negli anni ha potuto per l’entusiasmo che aveleggere, raccogliere tanti va acceso in loro. E questi dei migliaia di bigliettini sono in un certo senso i

nate Mondiali della Gioventù sono una sua invenzione per raccogliere i giovani e accenderli di entusiasmo nel seguire Gesù”. Adesso che tutti potremo pregarlo come Santo,

confidò: “Io passerò il mio Cielo a fare del bene sulla terra”. Credo che Papa Giovanni Paolo II, che ha amato tanto la Chiesa, i giovani, le famiglie, l’umanità, viva il suo Cielo fremendo come

come cambierà la relazione tra i fedeli e Giovanni Paolo II? “Rispondo dall’alto, poi vengo al basso. Dall’alto mi viene in mente un’affermazione di Santa Teresa di Lisieux che due mesi prima di morire

quando era vivo nel desiderio di fare qualcosa, di fare del bene, di portare la gente a Gesù. Quindi in lui c’è sicuramente questa passione, questo desiderio, perché in Cielo il bene si amplifica. Dall’altra parte, lo

“Mi disse: gli uomini coraggiosi sono quelli che pur avendo paura vanno avanti ogni giorno” degli ex voto lasciati dai fedeli di tutto il mondo alla tomba di Giovanni Paolo II. Cosa la colpiva di queste testimonianze? “Quello che mi colpiva era che erano tutte orientate in una doppia direzione: o erano famiglie

due amori di Giovanni Paolo II: la famiglia e i giovani. È stato lui a dire: “Ecco, io vorrei essere ricordato come il Papa della famiglia”; ma nello stesso tempo lo ricordiamo tutti come il Papa dei giovani. Del resto le Gior-

ricordiamo come un Papa che ha dato una grande testimonianza di fede, un grande coraggio nella fede. A me quello che impressionava di Papa Giovanni Paolo II era proprio questo coraggio, la forza per andare avanti, per vincere ogni paura, come quando il 22 ottobre del 1978, inaugurando il Pontificato in Piazza San Pietro disse: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Cristo sa cosa c’è nel cuore dell’uomo, Lui solo lo sa!”. Queste parole ‘Non abbiate paura, spalancate le porte a Cristo’ credo siano il ricordo più bello di Giovanni Paolo II. Potrei immaginarlo come una freccia, una segnaletica che dice: “Andate da Gesù”. Alessandro Gisotti Radio Vaticana


ODORE DI PECORE UN MODO NUOVO DI ESSERE CHIESA CON PAPA FRANCESCO CATANIA 31 MAGGIO - 2 GIUGNO 2014

La Chiesa ospedale da campo: quali le ferite da curare P. Felice Scalia SJ. Una multiforme grazia di Dio: le diverse esperienze di comunità Giulia Lo Porto - biblista Povera con i poveri Matteo Mennini - storico Il soggetto umano tra desiderio ed esistenza. La scelta della fede Riccardo Carrabino - psicoanalista Aprire nuovi spazi a Dio don Giuseppe Schillaci - filosofo La comunità di Gesù don Carlo Molari - teologo

CHI SIAMO: una rete di amici, sparsa in tutt’Italia, accomunata dalla passione di coniugare la ricchezza del Vangelo con il difficile vivere nel quotidiano.

COSA FAREMO NELL’ESTATE: • CREDERE NEL DESIDERIO DEI PROPRI FIGLI PER GENITORI E BAMBINI (5-12 ANNI) 2 - 6 luglio • METTI NELLE COSE I COLORI CHE HAI DENTRO PER RAGAZZI (13-15 ANNI) con Wolfgang Fasser 9 - 13 luglio • CAMMINO DI SPERANZA NELLA GIOIA DEL VANGELO ESERCIZI SPIRITUALI con don Carlo Molari 13 - 19 luglio e 7 - 13 settembre • QUALCOSA DI NUOVO SULL’AMORE INCONTRO DI FEDE IN RICERCA con don Mario De Maio e Agnese Mascetti 21 – 26 luglio • PROPOSTE… ADOLESCENTI (dai 16 anni) CAMMINANDO SI APRE CAMMINO ROUTE - 29 luglio – 2 agosto ALLA SCOPERTA DELL’ALTRO ESPERIENZA DI VOLONTARIATO 15- 20 luglio • DACCI OGGI IL NOSTRO AMORE QUOTIDIANO SETTIMANA DI SPIRITUALITÀ 22 - 26 agosto Trevi nell’Umbria

PER PARTECIPARE È NECESSARIO PRENOTARSI TEL. 0765.332478 - 392.9933207 e-mail: oreundici@oreundici.org sito: www.oreundici.org

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La città

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Il Pontefice dei polacchi

La comunità polacca di Roma si è preparata con grande amore all’appuntamento di oggi Anche se la canonizzazione è davvero solo una conferma: per loro Papa Giovanni Paolo II era gia Santo ROMA.“Il polacco più importante al mondo". É anche questo Karol Wojtyla, un uomo divenuto bandiera di santità per tutti i suoi connazionali. Che il 27 aprile a Roma faranno la festa più grande al loro papa santo. Verranno in tanti, tantissimi da quella "terra lontana" ma saranno anche in molti a fare pochi chilometri per raggiungere piazza San Pietro. Perché la maggioranza dei polacchi che vivono in Italia (oltre centomila, circa un quarto della popolazione di stranieri che si trova nel nostro Paese) si concentra proprio nella Capitale, città che hanno scelto sempre di più da quel giorno del 1978 in cui l'arcivescovo Karol diventava Giovanni Paolo II. Nella Città Eterna rappresentano la terza comunità dopo quella dei romeni e dei filippini, abitano soprattutto nella XII circoscrizione, ovvero a Ostia. E infatti è il Lazio la nostra regione più colorata di Polonia, che ha

tyla e l'entrata della Polonia nell'Unione Europea hanno fatto il resto e hanno permesso una integrazione con gli italiani ancora maggiore". A testimoniarlo è don Pavel Pitasznih, rettore della chiesa di San Stanislao a via delle Botteghe Oscure,

a un passo da quella che fu la storica sede del Pc. É la chiesa dei polacchi che qui si incontrano in tanti. "Soprattutto il sabato quando fanno benedire il cibo della settimana, un'usanza del nostro Paese che non hanno dimenticato. Per loro il 27 aprile sarà un

appuntamento importante, al quale si sono preparati giorno dopo giorno dal momento della beatificazione, ma sarà solo una conferma: Giovanni Paolo II era santo anche prima della canonizzazione". Luisa Mosello

ESSERE POLACCO, COME LUI È UN GRANDE ORGOGLIO raddoppiato le presenze nell'arco degli ultimi sei anni, passando da poco più di 12 mila a oltre 24 mila. Nel resto d'Italia si trovano soprattutto in Emilia Romagna, Campania, Toscana e Lombardia. Negli ultimi anni hanno scelto di venire qui da noi per motivi di lavoro o perché hanno sposato un italiano, ma anche per studiare oppure per seguire una spinta religiosa legata proprio al loro Papa. Come vivono? La maggior parte degli uo-

mini lavora nell’edilizia, mentre le donne, che rappresentano una larga fetta, si sono inserite come domestiche e badanti. Non mancano addetti ai servizi alle imprese, occupati negli alberghi e nei ristoranti, negli ospedali, nel commercio. "Se negli anni Ottanta venivano per motivi politici, per fuggire dal regime comunista, dopo sono arrivati sempre di più per lavorare ma anche per studiare. Il Pontificato di Woj-

ROMA. Mateusz ha 18 anni e un ciuffo ribelle sulla fronte. È un polacco di seconda generazione, nato in Italia. I suoi genitori sono di Cracovia, ma si sono conosciuti a Roma: papà Jazeck ha 40 anni e fa il muratore, la mamma Aneta, 35, la domestica. Ha un fratellino di 10 anni, Daniel, capelli biondissimi e occhi color del cielo, nato a Roma anche lui. Mateusz studia, frequenta il liceo scientifico, ha intenzione di iscriversi all'università, alla facoltà di Giurisprudenza. Perché da grande vuole fare l'avvocato. O il giudice. Non ha la fidanzata, ma, dice quasi sottovoce, la sta cercando. “Quando Papa Giovanni Paolo era vivo, io ero piccolo, ricordo di più il momento della morte racconta - Ma da allora è stato come cono-

scerlo a poco a poco, sempre di più anche perché ne ho sentito parlare tanto anche a casa. Mi hanno detto che era molto vicino ai giovani, ho visto le foto delle Giornate della gioventù e per me è diventato come uno di famiglia. E oggi che sta per diventare Santo mi sembra la cosa più normale del mondo. Se mi sento italiano e sono orgoglioso di essere anche polacco lo devo proprio a lui. É come avere qualcosa di più nel sangue, qualcosa che unisce, che fa bene a me e anche a tutti gli altri”. Lu. Mos.


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INFO IN TEMPO REALE SU WEB E SOCIAL C’È ANCHE UN’APP Atac aid in metrò In caso di necessità o malore all’interno del metrò c’è un preisdio di primo soccorso nelle stazioni Anagnina, Termini e Ottaviano (metro A). in caso di bisogno rivolgersi al personale di stazione.

I numeri utili per informazioni ed emergenze Per ogni informazione sui servizi legati all’evento sono disponbili i call center del Campidoglio 060606, quello dell’Agenzia per la mobilità 06-57003. Per i soccorsi medici in tutta la città basta chia-

mare il 118, mentre per le persone con disabilità è a disposizione un servizio di accompagnamento all’accesso riservato di Porta Cavalleggeri, prenotabile chiamando il numero verde Unitalsi 800062026.

VERSO SAN PIETRO

Tutte le info in tempo reale sono disponibili sul web agli indirizzi comune.roma.it, 2papisanti.org e muoversiaroma.it. Sui social @romamobilita e @infoatac. Su moovitapp.com è scaricabile l’app gratuita per Android e iOS. L’ALTERNATIVA

Metrò, bus e tram potenziati. Navette speciali da Termini, Olimpico e Aurelia

Nel Centro storico cerimonia in diretta sui maxischermi

Oggi il metrò sarò in funzione con corse no-stop fino alle 00,30. Dalle 4 alle 17,30, inoltre, bus navetta verso San Pietro dall’Olimpico, Termini e stazione Aurelia (fino alle 10). All’Olimpico e a Termini ci saranno delle biglietterie mobili. Alla stazione Aurelia ci sarà una biglietteria fissa. Sempre oggi, sarà intensificato il servizio delle linee H, 2, 3, 5, 8, 19 (che farà servizio limitato tra Centocelle e piazzale Flaminio), 23, 31, 32, 40, 46, 49, 60, 62, 64, 70, 80, 81, 85, 87, 105, 130, 170, 180, 190, 201, 218, 246, 280, 314, 404, 409, 492, 495, 628, 714, 719, 764,

Piazza San Pietro e via della Conciliazione si riempirano di pellegrini a partire dalle 5,30. Ma l’area potrebbe non riuscire a ospitare tutti. Per questo in alcune piazze del centro Storico ci sono maxischermi dai quali seguire a diretta. Tre impianti sono lungo via dei Fori imperiali (raggiungibile con la metro B/stazione Colosseo, con i bus da Termini e con il tram 3). In piazza Navona (raggiungibile a piedi da piazza Venezia) i maxi-schermi trasmetteranno in polacco. A Santa Maria Maggiore (raggiungibile con le metro A e B scendendo a Termini e Cavour e con i tram 5 e 14); in piazza Farnese (raggiungibile a piedi da piazza Venezia e dal lungotevere) la cerimonia sarà trasmessa in francese

Il piano trasporti e mobilità di oggi

791, 881, 892, 907, 913, 916, 990, 991 e 998. Sospesa la linea 982. Intensificate anche tre ferrovie regionali: FL1 Orte–Fiumicino (4 treni in più), FL3 Roma–Viterbo (26 treni in più) e FL5 Roma-Civitavecchia (13 treni in più). Su

quest’ultima, prevista la fermata straordinaria per 8 treni a Roma Aurelia. La stazione ferroviaria di San Pietro sarà, invece, chiusa dalle 6 alle 15. Nell’area del Vaticano e in Centro chiuse, anche ai bus, molte strade. Ecco quali: piazza Pio XI, via Gregorio VII, Porta Cavalleggeri, Borgo Sant’Angelo, piazza Risorgimento, via dei Corridori, lungotevere Vaticano e in Sassia, piazza della Rovere, Galleria Pasa, via del Plebiscito, largo Argentina, corso Vittorio Emanuele, Ponte Principe Amedeo, via Aurelia (tra via di Porta Pertusa e via dei Cavalleggeri) e un tratto di via delle Fornaci

www.muoversiaroma.it - Trasporti&Mobilità a cura di Roma Servizi per la Mobilità. Anno XIV - Edizione speciale - Reg. Trib. Roma n. 163 del 24/4/2001. Direttore responsabile: Andrea Burli Redazione: piazzale degli Archivi, 40 - 00144 Roma. Tel: 06.46952080. Fax 06.46957839. E-mail: lettere.tm@agenziamobilita.roma.it. Domenica 27 aprile 2014


INFO IN REAL TIME ON WEB, SOCIAL AND ALSO APPS First Aid in the tube Inside the tube lines there is mobile first aid and a presidio at Anagnina, Termini and Ottaviano stations (line A). If necesary, please contact immediately the assitance staff of the station.

Contact numbers for information and emergencies For any further information on the services related to the event will be provided with the call center of Roma Capitale 060606, Agenzia per la mobilità 06-57003. For medical aid all over the city,

just call 118, while for people with disabilities is available a shutlle service to private access to Porta Cavallaggeri, booked by calling the toll-free number 800 062 026 of Unitalsi.

HOW TO GET TO SAN PIETRO

Information in real time is available on web at comune.roma.it, 2papisanti.org and muoversiaroma.it. On social and @romamobilita and @infoatac. On moovitapp.com available a free “app” for Android and iOS. FURTHER OPTIONS

In the city center ceremony live Metro, bus and tram enhanced. Shuttle service from Termini, Olimpico and Aurelia on giant screens

Today transport and mobility plan Today on tube no-stop service until 00,30. From 4 am to 5,30 pm shuttle bus service to San Pietro from Termini Station, parking Stadio Olimpico and Aurelia Station (until 10 am). Ticket offices open at Termini Station and Stadio Olimpico (for the shuttle service). Tickets also available at the Aurelia FS check point. Enhanced bus and tram line H, 2, 3, 5, 8, 19 (operative between Centocelle and piazzale Flaminio), 23, 31, 32, 40, 46, 49, 60, 62, 64, 70, 80, 81, 85, 87, 105, 130, 170, 180, 190, 201, 218, 246, 280, 314, 404, 409, 492, 495, 628, 714, 719, 764,

791, 881, 892, 907, 913, 916, 990, 991 e 998. Bus line 982 will stop until late afternoon. Enhanced service on regional rail FL1 Orte–Fiumicino (4 trains more), FL3 Roma–Viterbo (26 trains more) and FL5 Roma-Civitavecchia (13 trains more and special stop at

Aurelia station for 8 trains). San Pietro station is closed from 6 am to 3 pm. Many major roads in city center will be subject to traffic and public transport bans. Piazza Pio XI, via Gregorio VII, Porta Cavalleggeri, Borgo Sant’Angelo, piazza Risorgimento, via dei Corridori, Borgo Sant’Angelo, lungotevere Vaticano, lungotevere in Sassia, piazza della Rovere, Galleria Pasa, via del Plebiscito, largo di Torre Argentina, corso Vittorio Emanuele, Ponte Principe Amedeo. via Aurelia (between via di Porta Pertusa and via dei Cavalleggeri) and via delle Fornaci

In piazza San Pietro and via della Conciliazione gates will be opened from 5,30 am. The cerimony will be also broadcast on giant screen in many places near the vatican area and in city center. Three screen are along via dei Fori Imperiali (you can get there by tube line B/Colosseo station, by bus from Termini or tram 3 from San Giovanni). In piazza Navona (you can get there walking from piazza Venezia) broadcast will be in polish. In piazza Santa Maria Maggiore (you can get there by tube lines A e B through Termini e Cavour station and by tram 5 or 14). In piazza Farnese (you can get there walking from piazza Venezia or lungotevere) the cerimony will be boadcast in french

www.muoversiaroma.it - Trasporti&Mobilità a cura di Roma Servizi per la Mobilità. Anno XIV - Edizione speciale - Reg. Trib. Roma n. 163 del 24/4/2001. Direttore responsabile: Andrea Burli Redazione: piazzale degli Archivi, 40 - 00144 Roma. Tel: 06.46952080. Fax 06.46957839. E-mail: lettere.tm@agenziamobilita.roma.it. Domenica 27 aprile 2014


Iniziative e Appuntamenti

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Il Lazio mariano

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TUTTI HAPPY PER I PAPI SANTI

Una proposta di cinque itinerari alla scoperta dei Santuari visitati da Papa Giovanni Paolo II durante il suo lungo pontificato LE TAPPE. Ben cinque itinerari diversi, un unico obiettivo. Quello di ripercorrere da vicino le orme di Giovanni Paolo II nel suo pellegrinaggio mariano lungo il Lazio. Sì perché l’amatissimo Papa polacco fu, prima di tutto, un grande innamorato di Maria di Nazareth. Una dedizione totale, testimoniata dalla frase che il Pontefice scelse come motto apostolico («Totus tuus», tutto tuo) e ribadita in una serie di visite ufficiali legate al bisogno di preghiera e di venerazione della Vergine Maria. E ora, a nove anni dalla scomparsa di Karol Wojtyla, è possibile seguire il suo cammino di Fede coniugandolo con alcune deliziose esperienze terrene che spaziano dall’osservazione delle bellezze naturalistiche della nostra regione alla degustazione dei

Il Santuario della Madonna della Mentorella.

tipici prodotti enogastronomici in modo da apprezzare a pieno le eccellenze laziali. Il primo itinerario da seguire è quello che taglia la valle dell’Aniene da Vicovaro a Subiaco. È qui, infatti, che nel 1978 Giovanni Paolo II ha compiuto il suo primo pellegrinaggio mariano recandosi in preghiera al Santuario della Madonna della Mentorella,

Diario STADIO

ritenuto il più antico d’Europa. Da qui, poi, è possibile spostarsi nel borgo medievale della provincia romana per rimanere estasiati dalla bellezza del Sacro Speco e del Monastero di Santa Scolastica (e, perché no, assaggiare alcune squisitezze come l’olio extravergine di oliva DOP delle Terme tiburtine, i fagioli “ciavattoni” e quelli “concioni”, il

pane di Vicovaro e le ciambelle all’anice). Il secondo percorso, invece, è quello che attraversa la Sabina da Greccio a Vescovio. Punto di partenza è l’Eremo di Greccio, dove dimorò San Francesco d’Assisi, dal quale ci si sposta poi verso Rieti per visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta. A chiudere il percorso, poi, ci penseranno l’Abbazia di Farfa e quella di Vescovio. Le altre rotte sono quelle che vanno da Gaeta a Itri per la preghiera alla Madonna della Civita (partenza dal Santuario della Santissima Annunziata e tappa intermedia alla chiesetta di Sant’Erasmo a Formia), dalla Città dei Papi alla Valle del Canneto (dal collegio Leoniano di Anagni fino a Settefrati) e da Viterbo a Castello Sant’Elia per la preghiera alla “Madonna ad rupes”.

Un’immagine del video che sta spopolando su youtube.

CURIOSITÀ. I festeggiamenti per la canonizzazione dei due Papi sono finiti in un video dove giovani e religiosi ballano sulle note di Happy, il tormentone di Pharrell Williams che sta facendo scatenare tutto il mondo. Dal sito www.2papisanti.org a youtube la rete è impazzita cliccando a più non posso l’originale video dove i vari protagonisti si ‘passano’ il cartello con la scritta “#2popesaints”. Ma non finisce qui. Stasera i festeggiamenti si sposteranno allo storico locale romano Piper per un tributo a Papa Francesco. All’evento, nato per dare spazio ai giovani can-

tanti che hanno deciso di porre l’accento sui valori di positività, parteciperanno tra gli altri Ruben Mendes di “Amici”, Daniele Coletta di “X Factor”, Francesco Guasti di “The Voice”, la vincitrice di “The Voice of Italy 2013” Elhaida Dany e big della canzone italiana come Sandro Giacobbe, Bobby Solo, Leda Battisti, Stefano Sani e tanti altri. Intanto all’Auditorium della Conciliazione tutto è pronto per il Musical dedicato a Giovanni Paolo II: “Uomo tra gli uomini. Che cos’è la Santità se non un Si!” che andrà in scena il 1° maggio alle ore 18 e il 2 alle 21..

Metro Diario è uno speciale di METRO, quotidiano indipendente del mattino pubblicato dal lunedì al venerdì e distribuito gratuitamente da N.M.E. New Media Enterprise Srl. Registrazione n. 788 del Tribunale di Milano del 15 dicembre 2006. Direttore Responsabile: Giampaolo Roidi Sede legale: N.M.E. via Carlo Pesenti, 130 00156 Roma Amministratore Unico: Mario Farina Realizzazione: Effe Edioriale Srl - Via Carlo Pesenti, 130 00156 Roma - tel. 06412103200 Pubblicità A. Manzoni & C. S.p.A via Nervesa 21, 20139 Milano - tel. 02.574941, www.manzoniadvertising.it Stampa: LITOSUD SRL, via Carlo Pesenti 130, 00156 Roma - Via Aldo Moro 2, 20160 Pessano con Bornago (MI) Diffusione: per segnalare anomalie: diffusione@metroitaly.it

CENA, CONCERTO E VIAGGIO IN TRAM

Cos’è TramJazz? È avventura in musica: una sintonia perfetta di qualità, bellezza, passione, invenzione. Tramjazz: una serata di spettacolo che offre insieme un concerto jazz, un’ottima cena a lume di candela e un tour notturno nel centro di Roma, tutto a bordo di un tram storico, restaurato e risistemato come ristorante e sala da concerto viaggiante.Gli ingredienti di Tramjazz sono tutti di alto livello: Roma, la squisitezza dei cibi, e l’originalità e la qualità delle proposte musicali e dei musicisti che vi partecipano.

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Metro speciale Papi, 27/04/2014  

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