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RUN STADIO ROMA SABATO 12 APRILE 2014

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Cinque superfici per tredici chilometri nel cuore di Roma È l’Appia RUN5

La corsa Regina

L’Appia Run quest’anno è sponsorizzata da Samsung Galaxy S5


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Sabato 12 aprile 2014

Speciale RUN5 Samsung Galaxy S5 Appia Run

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INFORMAZIONI UTILI RITROVO ore 8,00 al Villaggio Samsung presso le Terme di Caracalla PARTENZA ore 9,30 Terme di Caracalla ARRIVO Stadio delle Terme PUNTI DI RISTORO Km. 5 (Cecilia Metella) Km. 9 (esterno del Parco della Caffarella) km. 11 (Viale Beccari) km. 13 (arrivo) DEPOSITO BORSE presso la palestra dello Stadio delle Terme PACCO GARA Maglia gara personalizzata Bracciale NFC Social Network Pettorale Chip Timing Data Service SUPERFICIE DEL PERCORSO Asfalto Sampietrino Bassolato lavico Sterrato Pista in tartan

RUN STADIO

Metro Run è uno speciale di METRO, quotidiano indipendente del mattino pubblicato dal lunedì al venerdì e distribuito gratuitamente da N.M.E. New Media Enterprise Srl. Registrazione n. 788 del Tribunale di Milano del 15 dicembre 2006. Direttore Responsabile: Giampaolo Roidi Sede legale: N.M.E. via Carlo Pesenti, 130 00156 Roma Amministratore Unico: Mario Farina Realizzazione: Effe Edioriale Srl - Via Carlo Pesenti, 130 00156 Roma - tel. 06412103200 Pubblicità A. Manzoni & C. S.p.A via Nervesa 21, 20139 Milano - tel. 02.574941, www.manzoniadvertising.it Stampa: LITOSUD SRL, via Carlo Pesenti 130, 00156 Roma - Via Aldo Moro 2, 20160 Pessano con Bornago (MI) Diffusione: per segnalare anomalie: diffusione@metroitaly.it


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IL BOSCO SACRO E LA FONTE EGERIA

Di corsa nella storia Occhi puntati su Sisay Jisa, l’etiope che vanta un best di 2:06:27 Tra gli italiani Emma Quaglia, Denis Curzi e Domenico Ricatti ROMA. Cinque tipi di superficie e tredici chilometri per un percorso unico al mondo. Per storia, varietà di terreni e bellezza. Questa l’Appia Run che, quest’anno, abbraccia la tecnologia in una ideale fusione tra passato e futuro che rende ancor più singolare questa meravigliosa gara tra podisti. Asfalto, sanpietrino, basolato lavico, sterrato e, infine, la pista in tartan dello Stadio delle Terme. Questo il percorso della maratona che stamattina impegnerà oltre 7000 perosne tra appassionati e professionisti, conducendoli all’interno del cuore dell’Antica Roma. Quella delle grandezze imperiali e delle imprese olimpiche, giacchè è proprio sull’Appia Antica che venne fissato il traguardo dei 200 metri alle Olimpiadi di Roma del 1960; quelle vinte da Abebe Bikila, “l’etiope scalzo”. Si parte dalle Terme di Caracalla e si attraversa Piazzale Numa Pompilio, dove, dando uno sguardo a sinistra in alto, si vede

Il percorso della maratona sulla Via Appia si conferma tra i più suggestivi .

la storica residenza di Alberto Sordi. Da lì gli atleti percorreranno in salita Via di Porta Latina e oltrepasseranno per la prima volta in 16 anni Porta Latina, poi volteranno per Via delle Mura Latine per discendere su Via Appia Antica, lasciandosi alle

spalle l´Arco di Druso e Porta S. Sebastiano. Da lì la bellezza: il Parco dell'Appia Antica, l'ex Cartiera Latina e ancora sull'Appia passando davanti alla prima pietra miliare, al mausoleo di Geta, fratello minore di Caracalla, quindi al Sepolcro di Pri-

scilla per finire di fronte alla chiesa del "Domine Quo Vadis". Proseguiranno nell’incantevole cornice fino a costeggiare le Catacombe di S. Callisto e quelle di S. Sebastiano. Tutto fino a quando si vedranno parare sulla sinistra la grandezza del

Olimpiadi 1960: il campione scalzo STORIA. Il dieci settembre di 54 anni fa, le fiaccole disposte sull’Appia Antica illunimarono l’impresa epica di un agente di polizia etiope che, da

quel gorno, sarebe diventato un eroe. E un simbolo. Abebe Bikila, la guardia del corpo personale dell'imperatore Hailé Selassié, proprio in quel

Km 5 Mausoleo di Cecilia Metella.

tratto di strada staccò l’avversario e si involò verso il traguardo vincendo la medaglia d'oro nelle Olimpiadi di Roma del 1960. Bikila partì senza

Km 6 Il bassolato lavico della Regina Viarum.

Abebe Bikila.

Km 9 Porta San Sebastiano.

Circo di Massenzio. Poi la Tomba di Cecilia Metella dove comincia il tratto di basolato lavico. Sono circa 200 metri e, probabilemente, sono quelli che danno il senso del vero passaggio nell’antica Roma, visto che rappresentano l'originario materiale con cui fu costruita la Regina Viarum. In realtà, infatti, è questo il nome della strada giacché la vera Appia Antica scorre circa 1,30 metri al di sotto dell'attuale sede stradale. Da qui si prosegue per l’Appia Pignatelli fino al Parco della Caffarella dove su tre chilometri di sterrato si attraversa il Bosco Sacro sfiorando il ninfeo di Egeria e transitando sul fiume Almone. Qui entreranno in un luogo magico: pur essendo solo ad un paio di chilometri in linea d´aria dal Colosseo, non si percepisce alcun rumore tipico della città ma solo il rumore dei piedi sul terreno. Dopo tante meraviglie, inizia il percorso del ritorno che arriva fin dentro lo Stadio delle Terme.

scarpe divenendo il simbolo dell'Africa che si liberava dal colonialismo europeo, conquistando la prima medaglia d’oro del continente africano ai Giochi olimpici. Un’impresa che l’atletica tutta e la città di Roma

LEGGENDE. Il Bosco Sacro è legato alla legenda della ninfa Egeria, divinità ispirata alle acque sorgive, che aveva dimora in una grotta vicino ad un bosco dove scorre il fiume Sacro Almone. La leggenda vuole che Egeria fosse l’amante, la consigliera e l’ispiratrice del Re Numa Pompilio e che i due si incontrassero in gran segreto di notte nel bosco sacro dove la nifa aveva dimora. Egeria era profondamente innamorata del suo Re, tanto che quando Numa Pompilio morì, la ninfa iniziò a piangere initerrottamente facendo muovere a compassione la dea Diana. Davanti a tanto dolore, infatti, la dea decise di tramutare la ninfa in sorgente. Egeria quindi si sciolse in lacrime dando vita alla Fonte Egeria. Ancora oggi, in quel punto, sgorga un’acqua leggermente frizzante molto apprezzata dai romani. Segno che la ninfa Egeria non ha ancora smesso diversare lacrime d’amore per il suo Re.

in particolare non hanno mai dimenticato, tanto che il 10 settembre 2010, a 50 anni dalla sua vittoria, lungo il percorso olimpico (di fronte all'ingresso del Palatino) è stata apposta una targa in suo onore.

Km 13 Terme di Caracalla.


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In onore di Mennea L’albo d’oro

Dedica speciale quest’anno per la maratona dell’Appia Antica che si veste di innovazione per diffondere i valori dell’atletica L’ORGANIZZATORE. Sedici anni non sono pochi per una manifestazione di questo tipo e Roberto De Benedittis che la organizza da sempre, ne sa qualcosa. L’Appia Run quest’anno diventa RUN5 - Samsung Galaxy S5 Appia RUN in contemporanea con il lancio del nuovo smartphone in Italia. Come nasce questo binomio? L’arrivo di un grande marchio della tecnologia mondiale come Samsung sta a significare che abbiamo gestito tradizione e innovazione mettendo sempre

Roberto De Benedittis.

al centro la passione per l’atletica e per gli atleti. Grazie al supporto dell’ACSI Nazionale, abbiamo coinvolto migliaia di appassionati che oggi correranno sulla strada più antica del mondo. Antico e moderno si fondono, quindi... Si, la manifestazione si snoda su un percorso antico ma anche molto moderno. Basti pensare che, all’epoca della sua costruzione (durate oltre 500 anni), la via Appia era un esempio di progettazione altamente tecnologica. Gli ingegneri romani hanno fatto un lavoro straordinario se a distanza di oltre 2000 anni stiamo qui a celebrare le loro intuizioni! E abbinare questa strada e questa manifestazione a un prodotto di alta tecnologia e al tempo stesso di popolare fruibilità come il Galaxy S5, permette di coniugare tradizione ed innovazione in modo perfetto. Veniamo alla gara. Cosa si aspetta in termini agonistici? La risposta del pubblico

Pietro Mennea esultante alle Olimpiadi di Mosca 1980.

anche quest’anno è stata entusiasmante. Inutile dire che vorremmo vedere un atleta italiano sul podio. Mi aspetto un bel risultato da Veronica Inglese, che ha già vinto due edizioni di questa manifestazione ma che oggi ha un motivo in più per essere presente. Quale? Veronica è una ragazza di

Barletta, come il più grande atleta dello sport italiano: Pietro Mennea. Oggi sarà con noi Manuela Olivieri, la moglie di Pietro, e ci piacerebbe consegnare idealmente il testimone dell’impegno di Mennea per l’atletica, per lo sport, per la vita, mettendolo nelle mani di questa giovane sua concittadina.

Innoviamo per passione ROMA. Quest’anno l’Appia soddisfare le esigenze quo- ma. Offre un concreto aiu-

Run è tutta nuova, nonostante la sua caratteristica principale sia quella di affondare le radici nella storia. Un matrimonio insolito, d’eccezione che ci racconta Carlo Carollo, Samsung Sales&Marketing Director - Telecom&Network Division. A cosa si deve l’intuizione di lanciare un prodotto innovativo come il Galaxy S5 attraverso una maratona nel cuore storico di Roma? Abbiamo deciso di legarci ad una corsa storica come quella dell’Appia Run per distinguerci con un evento dedicato a tutti gli amanti della tecnologia e del fitness. Vogliamo sottolineare che la tecnologia semplifica la vita di tutti giorni e che il nuovo Smartphone Galaxy S5 e i nuovi Smart Watch della famiglia Gear sono pensati per

tidiane grazie alle loro innovative funzionalità. Samsung da sempre vuole essere vicino ai propri consumatori e alle loro passioni, per questo abbiamo pensato di organizzare un evento di due giorni, che vede sport e tecnologia coprotagonisti del divertimento. Un appuntamento rivolto a tutti, grandi e piccoli, professionisti e amatori dello sport, appassionati di hi-tech e curiosi, per scoprire i nuovi dispositivi mobile di Samsung in un modo nuovo. Perché proprio una maratona? Per evidenziare le feature più distintive del prodotto. Galaxy S5 infatti è lo Smartphone creato per accompagnare i consumatori nella loro quotidianità e per coloro che amano uno stile di vita attivo e vogliono mantenersi sempre in for-

to per prendersi cura del proprio benessere fisico, grazie a strumenti come l’innovativa funzione S Health 3.0 che segue l’utente nell’allenamento, monitora i risultati raggiunti ed elabora consigli personalizzati. Oppure gli innovativi Smart Watch Gear 2, Gear 2 Neo e Gear Fit che completano l’esperienza mobile e garantiscono la massima comodità e libertà in ogni occasione. La tecnologia al servizio dello sport. Quali sono i benefici? La tecnologia aiuta a migliorare la vita di tutti i giorni e a supportare le proprie passioni con le più innovative funzionalità. Non solo con applicazioni e contenuti dedicati a musica e intrattenimento, ma anche con innovazioni dedicate allo

Carlo Carollo.

sport. Il nuovo Galaxy S5 presenta nuove funzioni pensate per migliorare il benessere che tengono traccia degli allenamenti e aiutano a raggiungere gli obiettivi quotidiani. E’ il primo Smartphone dotato di un Sensore di frequenza cardiaca integrato che misura il battito del cuore e aiuta a monitorare l’attività sportiva. Inoltre, i nuovi dispositivi “wearable” della famiglia Gear di Samsung, dedicati a chi è sempre in movimento, offrono un’esperienza di utilizzo ancora più intuitiva e presentano funzioni del tutto nuove per supportare l’allenamento.

UOMINI 1999 Philemon Kipkering S.C. Catania Kenia 2000 Ibrahim Mitei Fila team Kenia 2001 Giacomo Leone Fiamme Oro Italia 2002 Paul Kanda Kangoco Atl. Acquaviva Kenia 2003 Aziz Driouche Atl. La Sbarra Marocco 2004 Robert Sigei Kipngetich Virtus Lucca Kenia 2005 Hamam Larbi Mezz. Recanati Marocco 2006 Joseph Lomala S.G. Amsicora Kenia 2007 Isack Kiprotich Tanui Bruni Vomano Kenia 2008 Eric Kipkemei Chirchir Virtus Lucca Kenia 2009 Julius Too Kipurgat Toscana Atletica Kenia 2010 Tayeb Filali ACSI Campidoglio Algeria 2011 Tayeb Filali ACSI Campidoglio Algeria 2012 Eric Sebahire ACSI Campidoglio Ruanda 2013 Eric Sebahire ACSI Campidoglio Ruanda

DONNE 1999 Razilia Kreoulina Cus Torino 2000 Liubova Fedorova Atl. Acquaviva 2001 Lucilla Andreucci C.S. Forestale 2002 Maria Guida C.S. Forestale 2003 Faith Cheroto Fila Team 2004 Hafida Izem Rocco Scotellaro 2005 Vincenza Sicari Cs Esercito 2006 Johanna Lehtinen

Russia Russia Italia Italia Kenia Marocco Italia Finlandia

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013

Gloria Marconi Jacky-Tech Vincenza Sicari C.S. Esercito Asmae Ghizlane Atl. Gran Sasso Giulia Francario C.S. Esercito Veronica Inglese C.S. Esercito Veronica Inglese C.S. Esercito Hanane Janat LBM Sport team

Italia Italia Marocco Italia Italia Italia Marocco


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Innnamorarsi di Roma in cinque chilometri La mini maratona si conferma l’elemento vincente della kermesse cittadina. Una buona occasione per correre tra le rovine dell’Antica Roma e ammirare la Città Eterna da una prospettiva insolita ROMA. Una corsa non impegnativa sulla distanza dei 5 chilometri. Una passeggiata per i più allenati, ma per tutti l’occasione di una giornata diversa dove regalarsi l’emozione di calcare un percorso che trasuda storia e magnificienza. Si parte dalle Terme di Caracalla, tutti insieme: una macchia di colore che fa bene solo a guardarla. Il percorso si snoda attorno alle Terme, che sono anche il punto d’arrivo, passando per Porta Latina e Porta Ardeatina e promette scorci mozzafiato dove potersi femare per prendersi il tempo di uno scatto fotografico veloce da tenere nella scatola dei ricordi. Ma anche l’occasione per incontrare altra gente, chi appassionato di corsa, chi semplicemente deciso a fare una sgamabata per contrastare la sedentarietà che, specie in Italia, pare regnare

sovrana visto il poco invidiabile record di 800 metri percorsi mediamente in un giorno. DI CORSA CON LE STAR E a dare il buon esempio sperando in una maggiore diffusione di una disciplina alla portata di tutti come la corsa, quest’anno ci pensano anche i vip. Alla partenza della Run5 non competitiva infatti sono attesi volti noti e molto amati dal pubblico. Vittoria Bevedere, Primo Reggiani, Daniele Liotti, Fabio Fulco e Giampaolo Morelli hanno infatti già confermato la loro partecipazione, come pure al Villaggio Samsung si potranno incontrare Alessandro Cattelan e atleti del calibro di Fiona May (che darà lo start alla gara), Valentina Vezzali, Aldo Montano e Clemente Russo. Poi, in serata, ci saranno anche altre sorprese.

SCUOLE IN POLE POSITION Un appuntamento importante, quindi, e non solo per gli adulti. Un’attenzione particolare è stata infatti risvolta ai ragazzi attraverso una iniziativa dedicata agli istituti scaolastici messa a punto da Samsung. In un’ottica di diffusione dei valori positivi dello sport è stato studiato un particolarissimo sistema di incentivazione delle scuole a partecipare alla corsa: Samsung Electronics Italia donerà all’istituto di secondo grado inferiore con il maggior numero di partecipanti alla gara non competitiva, la “Samsung School”, una soluzione che consente agli studenti di apprendere attraverso strumenti tecnologici digitali, integrando una Eboard (la nuovissima lavagna elettronica), tablet per tutti gli studenti della classe, notebook, server e registro elettronico.

Vietato strafare

Che si sia allenati o meno, è bene attenersi a delle semplici regole

ROMA. Partire in quarta può significare arrivare stremati al primo chilometro con la conseguente impossibilità di completare la gara e, soprattutto, di non godersi affatto lo splendido percorso previsto per oggi. Anche se si è in buona forma e non si conduce una vita eccessivamente sedentaria (nel qual caso invece è preferibile ripiegare su una piacevole “passeggiata archeologica”), la regola fondamentale è quella di affrontare il percorso con regolarità, senza esagerare. Non solo questo assicurerà una maggiore resistenza, ma non permetterà alla fatica di annientare l’effetto di euforia dovuto al rilascio di endorfine - chiamate anche “ormoni della felicità” - che sprigioniamo naturalmente durante la corsa. Altro elemento da tenere sotto controllo è l’assunzione di cibo: via libera a verdura e frutta ricche di vitamine e

minerali ma ricordate anche di assumere carboidrati (per accumulare energie sufficienti a supportare lo sforzo della gara) e proteine, visto che muscoli ne hanno bisogno. Per questo, nei giorni precedenti la gara è importante mantenere alta la percentuale di carboidrati nell'alimentazione, bere regolarmente 1,5–2 litri al giorno ed evitare alcolici. Sul lato della preparazione atletica, invece, è necessario non arrivare impreparati alla gara quindi, oltre a seguire un personale calendario di allenamenti che preveda un graduale incremento di tempi e chilometri percorsi, non vanno sottovalutate delle sedute regolari di stretching a apertura e chiusura delle sessioni di allenamento. Allungamenti e stiramenti mrati, riducono la tensione muscolare e aiutano a previene traumi muscolari e tendinei.

IL FULMINE DELL’APPIA

A CARACALLA BABY VELOCISTI TRA STORIA E DIVERTIMENTO L’INIZIATIVA. Una domenica esagerata, dopo la gara competitiva sarà la volta dei più piccoli. Perché, dalle 11.30, si passa dal fondo alla velocità: i ragazzi, fino a 17 anni, si sfideranno nella terza edizione del “Fulmine dell’Appia”, con gare sui 30 e i 50 metri. I baby velocisti sfrecceranno sulla pista in tartan dello stadio delle Terme di Caracalla e, per l’occasione, l’ACSI (che organizza la competizione) ha preparato circui-

ti divertenti e diversi tra loro per rendere ancora più avvincente e spettacolare la corsa. Inoltre, le scuole che parteciperanno con più di 50 giovani studenti riceveranno un rimborso spese. Ma, a prescindere dai risultati, sarà una grande festa e tutti i ragazzi verranno premiati con una medaglia ricordo. L’iscrizione al “Fulmine dell’Appia” è gratuita, e può essere effettuata direttamente sul posto.


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La maratona? Troppa fatica Aldo Montano, oro olimpico ad Atene 2004, racconta il suo travagliato rapporto con la corsa ROMA. Stoccate decise e classe cristallina, Aldo Montano è uno dei talenti più puri che abbia prodotto la scherma tricolore negli ultimi anni. Per lui parlano i risultati, anche se da soli non bastano per restituire appieno lo spessore del campione olimpico di Atene 2004. Lui, livornese classe ’78, ha costruito una carriera costellata di momenti di folgorante intensità ma anche di severissima difficoltà. Ma per la famiglia

Montano la Scherma è una questione di dna: il padre Mar i o Aldo,

conta è vincere, e guardare tutti dal gradino più alto del podio, quando “addosso hai gli occhi del mondo, ma quando socchiudi un attimo i tuoi ti rivedi bambino, ripensi ai sacrifici che hai fatto e

il nonno Aldo e i suoi tre zii Mario Tullio, Tommaso e Carlo hanno tutti difeso i colori azzurri ai Giochi Olimpici (tutti nella Sciabola, tranne Carlo). E allora, quando in pochi ormai avrebbero scommesso su di lui, non s’è arreso: perché malgrado i tanti infortuni è sempre riuscito a rialzarsi, e stupire. Perché per un Campione di razza l’unica cosa che

c h e sono stati tutti ripagati”. Cosa si prova a sentire risuonare le note del proprio inno nazionale da un podio olimpico? È l'emozione più bella: addosso hai gli occhi del mondo, ma quando socchiudi un attimo i tuoi ti rivedi bambino, ripensi ai sacrifici che hai fatto e che sono stati tutti ripagati. Ne assapori ogni secondo, e speri sempre non sia l'ultima volta. Quanto è importante nel suo sport un buona resistenza nella corsa di fondo? Nella scherma così come in ogni altro sport serve una resistenza fisica di fondo, che si aggiunge a quella psicologica visto che nel giro di qualche

ora ci sono diversi assalti e devi essere sempre concentrato: fondamentale è essere in buona forma per i recuperi tra un assalto e l'altro. Il suo rapporto con la corsa, le piace correre o è solo un obbligo di preparazione? Ci sono molti miei compagni che odiano correre, e altri che lo farebbero anche se non fossero obbligati: io la prendo con filosofia, ma certo, preferisco correre all'aria aperta piuttosto che sui tapis roulant al chiuso. Quando corre, di solito, ascolta musica? Quali sono le canzoni che non possono mancare nella sua playlist? Sempre. Mi piacciono le colonne sonore che ti danno carica, Vasco Rossi ma anche le hit del momento. Prima di diventare un campione di scherma ha mai corso una maratona, o la classica campestre a scuola? No, ma ho molti amici che hanno preparato e corso la maratona di Roma, di cui ho fatto il testimonial qualche anno fa. Se non si fosse imposto nel suo sport, sarebbe potuto essere un runner professionista? Non credo, le qualità fisiche e biomeccaniche richieste sono completamente differenti. Ci accomunano le tante ore di allenamento, l'essere spesso in giro per il mondo, la vita da atleti insomma. Le ultime innovazioni

dei supporti tecnologici quanto aiutano nell'allenamento e quanto possono incidere sui risultati? Le moderne tecnologie mediche aiutano molto soprattutto nel recupero dagli infortuni, ma alla fine la preparazione alle gare è più o meno sempre la stessa; va detto però che molti dispositivi che usiamo nella vita di tutti i giorni sono utilissimi per spezzare la noia e sentirsi a casa: nelle prime trasferte della mia carriera portavo venti cd, ora con il mio Note 3 ho intere discografie, una macchina fotografica di alta qualità e anche un lettore video sempre in tasca.... Cosa invidia e cosa proprio non riuscirebbe a patire del mondo della maratona? Probabilmente quello che invidio è la stessa cosa che non sopporto: l'eccessiva fatica! Battute a parte credo che preparare una maratona da amatori significhi scoprire i propri limiti e conoscere meglio il proprio corpo. Ci sono aspetti comuni tra il suo sport e la maratona? Penso la capacità di concentrazione. Ha conosciuto qualche maratoneta nei villaggi olimpici? Chi? Sì, ovviamente. Nel 2004, l'Olimpiade che forse ricordo con più orgoglio, conobbi Stefano Baldini: anche lui credo si ricordi bene quei Giochi...

Aldo Montano ha saputo conquistare il pubblico facendolo appassionare alla scherma .


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Correre fa parte di me Clemente Russo spiega il suo amore per il mondo dell’atletica ROMA. Clemente Russo è un uomo in costante movimento, un Campione che fermo proprio non riesce a stare. Questione di istinto e modo di intendere la vita, alla ricerca costante di adrenalina e nuove sfide da intraprendere. Coraggioso e altruista, sempre pronto a impegnarsi in prima linea per il suo territorio. Poi tanti progetti, paralleli e fuori dal ring, dalla televisione al cinema. Clemente è un peso massimo che ha con la corsa un rapporto speciale: “Amo correre. Libero la mente, scarico il fisico e la testa da tutte le tensioni. Vado a correre anche quando non sono in preparazione perché ormai fa parte della mia vita”. Quello che per tanti suoi colleghi è un obbligo per il peso massimo è semplicemente un modo per restare solo con se stesso e ricaricare le batterie. Magari con un po’ di buona musica. Cosa si prova a sentire risuonare le note del proprio inno nazionale da un podio olimpico? È un'emozione indescrivibile. Sei lì, in alto che guardi nel vuoto e ti senti emozionatissimo perchè

capisci di aver contribuito con forza, duro lavoro e determinazione, a portare in alto la bandiera del tuo Paese. In quel momento mi passano davanti tantissimi momenti e i sacifici fatti per arrivare sino a lì. Adoro il mio Paese ed è per me una gioia immensa poterlo onorare alle Olimpiadi, che rappresentano il più importante traguardo sportivo. Quanto è importante nel suo sport un buona resistenza nella corsa di fondo? Direi molto importante. Il pugilato è uno sport di forza e resistenza e in particolare, il mio tipo di boxe è veloce, saltellata e non potrei mai sostenere quei ritmi senza una buona preparazione con la corsa di fondo. Il suo rapporto con la corsa, le piace correre o è solo un obbligo di preparazione? Amo correre. Libero la mente, scarico il fisico e la testa da tutte le tensioni. Vado a correre anche quando non sono in preparazione perchè ormai fa parte della mia vita. Quando corre, di solito, ascolta musica? Quali

sono le canzoni che non possono mancare nella sua playlist? A volte, sì. Mi piace anche ascoltare musica e cambio spesso genere.. Nella mia playlist non possono mai mancare i Pink Floyd. Prima di diventare un campione di pugliato, ha mai corso una maratona, o la classica campestre a scuola? Sì, ho corso sia maratone che corse campestri scolastiche. Se non si fosse imposto nel suo sport, sarebbe potuto essere un runner professionista? Bah...chi può dirlo! Le ultime innovazioni dei supporti tecnologici quanto aiutano nell'allenamento e quanto possono incidere sui risultati? Aiutano tantissimo. Io, ad esempio, uso il cardiofrequenzimetro per controllare i battiti. Inoltre, adoro correre con il mio smartwatch "Samsung Galaxy Gear". Cosa invidia e cosa proprio non riuscirebbe a patire del mondo della

Clemente Russo è stato soprannominato da Don King "the white hope".

maratona? È uno sport molto duro e invidio chi riesce a praticarlo con costanza e ad alti livelli. Probabilmente ne patirei la ripetitività. Mi piace, i n fa t t i , allenarm i

sempre su differenti esercizi e discipline per contaminare il tutto e prendere il meglio per la mia preparazione. Ci sono aspetti comuni tra il suo sport e la maratona? Credo la resistenza alla fatica. Ha conosciuto qualche maratoneta nei villaggi olimpici? Chi? Sì, Baldini alle Olimpiadi di Pechino 2008 e poi mi è ricapitato di incontrarlo in alcuni eventi e maratone.

Clemente Russo il 26 ottobre 2013 ha conquistato l a medaglia d'oro all'AIBA World Boxing Champs nella categoria dei pesi massimi diventando così il nuovo campione del mondo di categoria.


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Tutti al Villaggio Samsung Sabato e domenica due giornate incredibili all’interno delle Terme di Caracalla. Dai bambini ai patiti del fitness fino agli appassionati di musica e tecnologia, una maratona di divertimento ROMA. Serata di grande gala sotto il cielo della Città Eterna. Una parata di stelle: dai grandi campioni che hanno scritto la storia recente dello sport italiano, fino ai protagonisti delle classifiche discografiche. E sarà solo il gran finale di una giornata vissuta tra allenamento fisico e innovazione tecnologica. IL CONCERTO Sabato, al Villaggio Samsung delle Terme di Caracalla, Arisa sarà protagonista assoluta con un live imperdibile. La vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo, che ha trionfato con l’incantevole “Controvento”, si esibirà in un concerto esclusivo per tutti gli ospiti della RUN5 - Samsung Galaxy S5 Appia RUN. Il suo tour in giro per l’Italia, “Se vedo te”, è appena partito dall’Auditorium Parco della Musica di Roma, e ha messo d’accordo tutti: pubblico e critica.

Così la cantante lucana replicherà nella Capitale, solo per gli ospiti del Villaggio Samsung, prima di spostarsi al Teatro Arcimboldi di Milano. Ma i grandi nomi non finiscono qui, perché a presentare la serata sarà il conduttore del momento: Alessandro Cattelan, reduce dagli straordinari successi di X Factor e del suo nuovo show in onda su Sky. Il volto più amato della televisione italiana sarà il padrone di casa d’eccezione, toccherà a lui intrattenere il pubblico dal palco e accogliere i tanti ospiti a sorpresa del Villaggio. Non solo Arisa, quindi. Perché le prime note inizieranno a risuonare e scaldare la serata già dalle 20 con il Dj Set a cura dello staff di RDS. A seguire, la performance live degli About Wayne, la band romana tra le migliori rivelazioni nel panorama alternative rock italiano. Saranno loro ad

Arisa ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo.

alzare i decibel che faranno solo la ciliegina sulla torta scatenare il pubblico dei di una giornata piena zeppiù giovani sotto il palco. pa di appuntamenti. Perché, a partire dalle 14.30, IL GRANDE FITNESS l’area fitness sarà aperta a Eppure il concerto sarà chiunque voglia fare un po’ di sano allenamento all’aria aperta. E ce n’è davvero per tutti i gusti, dai chi preferisce alternare l’esercizio con qualche passo di danza agli amanti della meditazione. Così l’Etoile Raffaele Paganini e la ballerina professionista Annarosa Petri mostreranno al pubblico di Caracalla come ci si può mantenere in forma con la WellDance, novità assoluta nel panorama mondiale: una disciplina cardiovascolare, lipolitica e drenante, che fonde danza classica, contemporanea, jazz e hip hop con l’applicazione degli schemi più allenanti del fitness. A seguire, per i fisici più allenati, anche la lezione a tutta intensità di Fabio Inka, l’ideatore del metodo di allenamento Impacto Training. Chi proprio non avesse voglia di cacciare una goccia di sudore non deve fare altro che aspettare la sessione collettiva di Yoga, un’occasione unica per condividere un pomeriggio zen nel cuore di Roma. Ad animare il pomeriggio al corner SG5 Cardio ci penseranno le incursioni dei campioni olimpici Clemente Russo e Aldo Montano che si metteranno alla prova assieme ai visitatori del Villaggio. Sarà anche l’occasione per testare la rivoluzionaria S Health 3.0, l’innovativa funzione che

alle 15 con una carrellata di appuntamenti, fra spettacoli e animazione. I ragazzi avranno anche l’opportunità di incontrare le campionesse azzurre Fiona May e Valentina Vezzali, due atlete tra le più vincenti della storia recente dello sport tricolore. Un incontro per condividere le emozioni e le sensazioni che si provano a partecipare a un’Olimpiade, ma anche per vivere insieme una giornata all’insegna dell’attività fisica e della tecnologia. Dalle 18.30 riflettori puntati sul palco del Villaggio con lo show di Chiara Francini e del duo comico PanPers, direttamente da Colorado. Poi, alle 19 i patiti di videogame potranno sfidarsi nell’area a loro dedicata. E c’è di più, sarà disponibile sul nuovo perché potranno anche smartphone, il Galaxy S5, incrociare i pad contro lo Youtuber Homyatol e il e su i dispositivi Gear. famoso Gamer GODz Dread e provare il nuovo Game L’AREA KIDS Per i più piccoli, si parte Pad Samsung.

Alessandro Cattelan, lo showman del momento.


Metro Run, 12/04/2014  

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