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A.S.D. FALCHI LECCO - L’ALMANACCO 2017

www.kapriol.com

DAL 1927 IL MARCHIO DI RIFERIMENTO NELL’EDILIZIA


Saluti e Ringraziamenti E anche la nona edizione del nostro Almanacco giunge al termine, speriamo che sia stato di Vostro gradimento. Ci rivediamo nel 2018. Gli atleti dell’A.S.D. Falchi Lecco

Design accattivante e innovativo per rispondere alle esigenze del lavoratore moderno. Una nuova linea interamente disegnata dai tenici Kapriol in occasione del novantesimo anniversario di fondazione dell’azienda.

Le

foto,

dove

non

specificato,

sono

state

tratte

imprecisioni, omissioni e dimenticanze. Ringraziamo

atleti e simpatizzanti dell’A.S.D. Falchi Lecco e di

grande supporto e per l’affetto che vengono rinnovati anno

Lecconotizie.com, Sportdimontagna.it e Podisti.net,

dopo anno!

Linea composta da pantaloni elasticizzati in sei varianti colore e una giacca imbottita dal sito www.asfalchi.it, dalle raccolte private di Sandro Morganti, tutta la sua famiglia e la Kapriol per il dalle alte performances e dal look accattivante. oltre che di fotografi professionisti come FRV/Davide Vaninetti, Cinzia Corona

e Alberto Locatelli, che

Per ulteriori informazioni sui progetti GIMS (Gruppo

ringraziamo.

Impegno Missionario di San Giovanni) rivolgersi a Sandro

Un grazie in particolare va a tutti coloro che hanno

Morganti, cell. 335 80.77.336.

contribuito non solo con articoli e foto ma anche con idee, consigli e proposte per la stesura dell’Almanacco. Ci

scusiamo

per

eventuali

involontarie

SPACCIO AZIENDALE Via A. Grandi, 32/34 23847 Molteno (LC) - tel. 031 851036

Finito di stampare nel dicembre 2017.

Grafica, impaginazione e disegni a cura di Andrea Grilli - andrea.giroll@gmail.com

con il supporto creativo di Orari: lunedì-venerdi 08.30-12.30 / 14.30-18.30 - sabato 08.30-12.00


Design accattivante e innovativo per rispondere alle esigenze del lavoratore moderno. Una nuova linea interamente disegnata dai tenici Kapriol in occasione del novantesimo anniversario di fondazione dell’azienda.

Linea composta da pantaloni elasticizzati in sei varianti colore e una giacca imbottita dalle alte performances e dal look accattivante.

SPACCIO AZIENDALE Via A. Grandi, 32/34 23847 Molteno (LC) - tel. 031 851036 Orari: lunedì-venerdi 08.30-12.30 / 14.30-18.30 - sabato 08.30-12.00 L’ALMANACCO 2017

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A.S.D. FALCHI LECCO


2017

L’ A L MANAC C O A.S.D. FALCHI LECCO SOMMARIO Lettera del Nonno ai Falchi (Sandro Morganti) 04 Parola al Presidente (Mauro Esposito) 09 La Squadra 11

74 Falchi 75 Eccomi qua 79 North Cape 4000

Un anno di corse 15

83 Marathon Des Sables

Migliori Risultati 27

87 Carlo, Eros e Paolino

Trofeo Adelfio 35 Camminata con il Sorriso 45 Trail del Giglio 51 Snowman 55

91 Sicuri in montagna: Skyrunner 93 Intervista: il Calümer si racconta 99 L’angolo dell’allenatore 103 Speciale Grigne

L’angolo del fisioterapista 59

111 La 100 km del Passatore

Dolomites Skyrace 61

113 Campionato Sociale 2017

Corsa VS Fumetti 63 Val di Fassa Running 67 Terre di Siena 71

117 A Barbara e Teresina 119 Lieti Eventi 120 Saluti e Ringraziamenti

Primo anno da Falchetta 73 L’ALMANACCO 2017

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A.S.D. FALCHI LECCO


Lettera del Nonno ai Carissimi,

l’amicizia che ci lega è per me qualcosa di talmente forte che mi è difficile spiegarvi l’emozione che provo quando leggo di Voi sulla stampa o sui social. La simpatia, l’allegria, l’entusiasmo che trasmettete riempie di gioia il mio cuore e quello dei miei figli e nipoti. Il sacrificio e la tenacia Vi fanno onore! Per non parlare poi dei risultati, che fanno della nostra società una delle più importanti di tutto il territorio. Il medagliere ormai è ben colmo! Non è giusto fare dei nomi, i sacrifici li fate tutti, quindi complimenti a tutta la squadra! Vorrei essere vicino a voi molto più spesso, ma gli acciacchi della giovinezza iniziano a farsi sentire. Scrivo queste poche righe mentre sono in aereo di ritorno dall’Eritrea.

Falchi

Un viaggio di 12 giorni che mi ha riempito di gioia, ma che è stato anche massacrante. Parecchie strade infatti sembrano dei fiumi non tanto per l’acqua ma per il fondo che ti spacca la schiena. Un paese alla deriva. Villaggi stremati dalla povertà, mancanza di libertà in tutti i sensi. Ragazzi e ragazze militarizzati dai 14 anni fino ai 50/60. Mortalità infantile attorno al 40%. Mancanza d’acqua. E chi più ne ha più ne metta. Le suore che assieme aiutiamo fanno di tutto per questa gente, ma in molti casi si sentono impotenti davanti a questi problemi. Ho parlato di Voi e della nostra stupenda società. Ringraziano di vero cuore per il contributo che anche Voi date.

L’ALMANACCO 2017

04


Viaggio in Eritrea

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A.S.D. FALCHI LECCO


di Sandro e Luigia

L’ALMANACCO 2017

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Viaggio in Eritrea

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A.S.D. FALCHI LECCO


di Sandro e Luigia Scusatemi se salto di palo in frasca, ma vorrei spendere qualche parola sulla giornata passata con i disabili in Pialleral. Qualcosa di eccezionale: simpatia a fiumi, organizzazione perfetta, entusiasmo, voglia di vivere. Boh. Non trovo altri aggettivi. Se siete d’accordo mi piacerebbe organizzare di nuovo una giornata così. La casa è aperta.

Sapete, quest’anno la nostra ditta festeggia i 90 anni di costituzione. Nata nel 1927 con mio nonno Alessandro, quindi mio padre Francesco, io e mio fratello fino al 1991, i miei figli Franco e Alberto e ora la quinta generazione con i nipoti Francesca, Alessandro e Stefano. Lucia sta finendo gli studi e poi se vorrà avrà anche lei un suo posto in azienda. Per il momento il motore funziona bene. Credetemi però che i sacrifici sono veramente tanti. Abbiamo dei collaboratori davvero in gamba e grazie anche a loro la barca va avanti molto bene. Il nostro marchio Kapriol ormai è diffuso in oltre 40 paesi. L’export si aggira al 40%. Un centinaio di collaboratori. Due sedi in Francia e Germania. Una logistica interna eccezionale. Una comunicazione interna molto buona. Un’altra nostra società O.M.E.C. Molteno che produce articoli per la Morganti e lavorazioni meccaniche di alta qualità in conto terzi con una trentina di dipendenti. Un punto vendita Kapriol Point a Molteno per la vendita al dettaglio al cliente… Non mi sarei mai aspettato tutto questo

quando da giovane ho iniziato a muovere i primi passi nell’officina di mio papà Francesco, al tempo ci occupavamo di fabbricare taglia bulloni e utensileria per edilizia, oggi invece l’azienda commercia: abbigliamento tecnico, dispositivi per la sicurezza, utensileria e macchinari per il cantiere. È incredibile come le cose nel tempo si evolvano. Dopo il 90° dell’azienda è altrettanto incredibile vedere con gioia quante famiglie si sono legate a me e alla Kapriol in questa sfida continua. Però, sapete che vi dico? È sempre stato un piacere per me! Ormai dopo una vita passata a lavorare è arrivato il tempo per me di lasciare il comando della baracca ai miei figli e nipoti, sicuro di aver fatto del mio meglio e sereno di affidare la mia azienda alle persone che amo di più. Però non preoccupatevi non me ne starò con le mani in mano! Ora inizia il lavoro più difficile: fare il nonno per i miei nipoti e godermi un pochino di meritato riposo. Un abbraccio di cuore. Sandro Morganti

L’ALMANACCO 2017

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Parola al Presidente Di M a u ro Es posi to

Carissimi Falchi, come ogni fine anno al termine dell’attività sportiva è doveroso tracciare un bilancio ed esprimere delle considerazioni. Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti singolarmente e di società e qualche volta anch’io, pieno di orgoglio, sono salito sul podio a rappresentare i Falchi. Questo è stato un anno importante e ricco di soddisfazioni e miglioramenti per noi: Eros e Paolino hanno partecipato su invito al circuito della Val di Fassa e si sono piazzati bene, Carlino ha ripreso a correre dopo uno stop forzato e ha chiuso con un buon risultato la 100 Km del Passatore, ci siamo classificati come prima società alla “Molina Elisa” e questi sono solo pochi esempi dei risultati raggiunti. C’è chi ha gareggiato ogni domenica magari anche spostandosi lontano da casa spinto dalla passione, perché la corsa fa star bene con sé stessi e con il proprio corpo. C’è chi nonostante le difficoltà ha tagliato il suo traguardo, pensando che non ce l’avrebbe mai fatta, chi fino alla fine ha creduto e non ha mai mollato. Nei mesi ho potuto apprezzare la crescita del livello agonistico di molti di voi: gara dopo gara, salita dopo salita, allenamento dopo allenamento, fatica dopo fatica, rinuncia dopo rinuncia ma anche delusione dopo delusione. Non vi siete scoraggiati e avete continuato a lottare per cercare di limare qualche secondo o qualche minuto al vostro tempo. Nel prossimo anno, grazie ai nuovi ingressi, il gruppo crescerà da un punto di vista umano e atletico. L’augurio è che l’amicizia e il genuino spirito competitivo che ci contraddistinguono e che sono il motore della crescita e del miglioramento non manchino mai. Tanti auguri di Buone Feste a voi e alle vostre famiglie, di raggiungere tanti traguardi e buoni piazzamenti. Mauro

09

A.S.D. FALCHI LECCO


2017 UN ANNO D I GARE e non s olo...

L’ALMANACCO 2017

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I l Team

A.S.D. FALCHI LECCO TEAM 2017

11

A.S.D. FALCHI LECCO


N EW

A ndreo tti Davide 2017

Ardesi Enrico 2001

Beria Paolo

Bern asco ni Serg io

B e rto ld i ni Tadde o

Bisogno Carlo

Bon ano mi Pao lo

Ca pp ell o An to nio

Colt elli Paol o

Cort i Gian luca

2012

2010

2012

N EW

Biassoni Andrea 2013

Casa ti Stef ano 2013

Biffi Mattia 2017

2015

Ceraudo Andrea 2014

2006

201 4

20 01

Cri ppa Ale ssa ndr o

2012

200 3

N EW

Cru cife ro Ant one lla 2016

Espo sito Mau ro 2001

D’Amato Massimili ano 2015

Farumi Fabrizio 201 1

D’Am bros io Brun o 2001

Fili gur a Ale ssa ndr o 200 5

Stef ano Del Lung o 2017

Fumagalli Emilio 2013

N EW

Dr i ta n D ri z a 2017

Gaddi Daniele 2001

L’ALMANACCO 2017

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I l Team Gatti Silvio

Gallo Vito

Gir ola Gio na

Grilli Andrea

Gh isl an zo ni Da vid e

2016

2001

201 6

20 12

Lafran coni Luca 2016

2012

Maggioni Gianluca

M azzo le ni Enri c o

Mau ri Luca

2003

2006

2006

Lafran coni Marco

Lucernini Gianmaria

Noia Enrico

Pagano ni Gianluc a

Pizzagalli Claudio 2001

2017

Radaelli Eros 2013

C

13

A.S.D. FALCHI LECCO

2014

2013

2001

2016

RE- ENT RY

Picco Alice

2001

2012

2001

NEW

Ratti Carlo

G i a no la Em anu e l e

Ghislanzo ni Riccardo

Prose rpio Carlo 2017

Ronc alet ti Robe rtoSimo nett a Cost anti no Simo netta Franc esco 2013

2006

2006

Ragni Loris 2001

Spre a fi c o Ma tte o 2005


Sprea fico Nicola 2011

Trincavelli Davide 2016

Stefanoni Alessio 2013

Ugolini Filippo 2016

Tavola Giovanni 2012

Tavola Marco 2001

Tizzon i Micae la 2013

Valsec chi Miche le 2016

L’ALMANACCO 2017

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U n anno di corse DICEMBRE

GENNAIO

2016

2017

04 Tortona Urban Trail ed Euro Trail

Un grande e rocambolesco 3° posto per Paolone Beria al Tortona Urban Trail, sulla distanza di 15 km. Taddeo è invece in gara all’Euro Trail di Paderno Dugnano (MI): per lui 50° posto in 31’56”.

06 Mezza sul Brembo

L’anno nuovo è subito all’insegna della corsa per i Falchi.

Taddeo è al via della Mezza Maratona sul Brembo a Dalmine (BG).

08 Soft Trail Lake Run e Cross per Tutti a Cesano

Davide Ghislanzoni è in gara nella Soft Trail Lake Run di Annone Brianza (LC) e chiude al 53° posto in 1h34’30”. Buon terzo posto

assoluto per l’ex-falco Luca Merighi. Sempre domenica Taddeo è

al via della prova di Cesano Maderno (MB) del circuito di corse campestri Cross per Tutti.

Tortona Urban Trail

15 Cross per Tutti a Cinisello

Taddeo è al via della tappa di Cinisello Balsamo del circuito di campestri Cross per Tutti.

11 Oggi nasce la piccola Alessia!

Tante congratulazioni da parte di tutti i Falchi alla mamma Sara e al papà Matteo Spreafico!

21 22 Campionato Brianzolo e Montefortiana Ancora una campestre per Taddeo,

sabato, con la prova di Oggiono (LC) del Campionato Brianzolo. Domenica, sempre Tadd, è in gara nella classica Montefortiana a Monteforte d’Alpone (VR) sulla distanza della mezza maratona: per lui crono di 1:36:43 e 160^ posizione Vito Gallo è in gara al Trail di Portofino di Santa Margherita Ligure

assoluta.

(GE) che chiude al 71° posto in 2h48’09”.

31 Dicembre di corsa per Tadd

16!

82 Gare nel 20

Taddeo show: Giovedì 8 dicembre la Stracanonica a Bernate Ticino, sabato 10 Sciacche Trail Vertical Race a Manarola (GE), domenica

18 la prova di Treviglio (BG) del Trofeo Monga di cross e Sabato 31 conclude l’anno correndo la 31Run a Milano.

15

A.S.D. FALCHI LECCO

29 Cross per Tutti a Seveso

Taddeo è al via della tappa di Seveso del circuito di campestri Cross per Tutti.


FEBBRAIO

MARZO

2017

2017

04 05 Brianzolo (Agrate), Scaldagambe e StraMagenta 05 Trail del Marchesato e Lago Maggiore Half Sabato Luca Lafranconi è al via della prova di Agrate Brianza del

A Finale Ligure (SV), Vito Gallo conclude il Trail del Marchesato, 37

assoluto nella batteria “Seniores M” e 1° nella categoria PM.

al via della Lago Maggiore Half Marathon che chiude in 1h29’21”.

Campionato Brianzolo di corsa campestre. Per Luca ottimo 4° posto Domenica a Carvico si è disputata la Scaldagambe. Due i Falchi in gara. Nino Simonetta è 29° assoluto e 2° nella cat. Over50 M

mentre Davide Ghislanzoni è 147° assoluto. Taddeo invece è al via della StraMagenta. Nei 10 km di gara Tadd chiude in 39’26”.

12 Giulietta & Romeo Half Marathon 18 Snowman Resinelli

In una giornata baciata dal sole oltre 150 atleti si sono dati appuntamento ai Piani dei Resinelli per la prima edizione dello

Snowman, gara competitiva di Winter Triathlon in cui corsa, scialpinismo e mountain bike sono stati i veri protagonisti. Oltre che sotto vesti

12 San Genesio Run a Galbiate (LC)

In gara tanti Falchi. Paolino Bonanomi è 10° assoluto dopo essere transitato per primo al GPM sul San Genesio. Poi Nino Simonetta 17° e 1° di categoria. A seguire Ugo, Tadd, Nik, Ricky, Pizza, Ronca, Ste Del Lungo, Dave Ghisla, Dave Andreotti e Ale Filigura.

Tad conclude a Verona la Giulietta & Romeo Half Marathon in 1:40.

le

km per 2200 m D+: per lui 54° posto in 5h20’. Taddeo è invece

Falchi al 5° posto tra le società.

19 Stramilano Half e Corsa del Viandante

Paolone (81° in 1:18:23), Nik (355° in 1:27:46), Tadd (568° in 1:31:06) ed Enrico Noia (5696° Half

di

in

2:20:38)

concludono la Stramilano Marathon.

Sempre

domenica 19 diversi Falchi in

o rga n iz zato r i ,

gara nella Corsa del Viandante

tanti Falchi hanno

di Abbadia: Lella, Nino, Sergio,

anche partecipato

Ste Casati e Davide Ghisla.

alla gara.

Snowman Resinelli

19 26 Maratonine del Castello e di Treviglio, Trecate. Alla Mezza del Castello (Vittuone) del 19, buon risultato per Paolo Beria (1:16:45, 23° assoluto). In gara anche Taddeo (1:28:57). Due

26 Mezza di Seregno, 60 km di Seregno e Magnifica Salodium Urban Trail

Falchi presenti alla Maratonina Città di Treviglio,

Nino Simonetta chiude la Mezza di Seregno in 1h19’, 29° assoluto e

al 70° posto mentre Davide Ghislanzoni in

60 km di Seregno chiusa in 4h56’ in 26^ posizione.

domenica 26: Nino Simonetta chiude in 1:22:14 1:31:32.

Taddeo è in gara alla Trecate 10k chiusa in 39’19” al 65° posto.

1° nella cat. SM50. Ottimo risultato anche per Carlo Proserpio nella Taddeo ha portato a termine la Magnifica Salodium Urban Trail, sul Lago di Garda, a Salò (BS).

L’ALMANACCO 2017

16


U n anno di corse APRILE

APRILE

2017

2017

01 02 Inizio aprile ricco di appuntamenti

Sabato 1 Paolino Bonanomi, fresco di laurea, è al via alla Mezza di Praga: per lui 65° posto in 1h14’.

Domenica 2 è giornata ricca di appuntamenti: nella Sky del Canto di Carvico (BG), il migliore dei nostri è Nino, 32°. Presenti anche Dave Andreotti (361°), Ale Filigura (370°), Miky Tizzoni e Lella (23^ e 24^ donna), ed Enry Noia (577°). A Monterosso (SP), Vito Gallo è al via dello SciaccheTrail, l’UltraTrail delle Cinque Terre, 47 km con 2600 m D+ in 6h05’ (36°). Alla Milano Marathon al via i Falchi Paolo Beria e Davide Ghislanzoni. Paolone

ha

finito

la

sua gara dopo il 30° km, mentre Davide ha tagliato il traguardo in 3h11’. Alla

Monte Barro Running 2017

Tutta

Dritta

di

Torino Taddeo ha chiuso i 10 km in 39’59”.

Falchi presenti anche alla Camminata dell’Amicizia di Bosisio Parini: al via Sergio e Pizza.

08 Valtellina Vertical Tube Race, BvG, Ossola 09 Trail e Monte Barro Running Sabato 8 a Montagna (SO) si disputa la Valtellina Vertical Tube

Race, la dura e spettacolare corsa a fianco della condotta. In gara i Falchi Paolo Bonanomi (19°) e Taddeo (54°). Sempre sabato Ricky Ghislanzoni porta a termine la BvG (Bassa Via del Garda), trail di 75

16 Marathon Des Sables - Marocco

Alessio Stefanoni Finisher alla MDS, endurance di 6 tappe con un complessivo di 250km, dal 6 al 16 Aprile.

17 Valcava Vertical e Corsa dell’Angelo

Grande 4° posto per Paolino alla Valcava Vertical, ottime prestazioni anche per Eros (8°), Michelino (39°), Andrew (45°), Biffi (88°), Micaela e Antonella (32^ F)!

Alla Corsa dell’Angelo a Ravellino in gara i Falchi Dave Ghisla e Pizza.

23 Val Bregaglia Trail e Vertical del Lago di Como

Alla Val Bregaglia Trail presenti ben 4 Falchi: Andrew Grilli (24°), Pizza (50°), Ricky (84°) per la 42 km e Dave Ghilsa (100°) per la

Half da 21 km. A Carate Urio (CO) si è disputata la seconda edizione del Vertical del Lago di Como, in gara Tadd (29°) e Sergio (36°).

25 8° Trofeo Adelfio Spreafico

È Fabio Bazzana a tagliare il traguardo in 36’01”, seguito da una spettacolare volata tra il Capitano dei Falchi Carlo Ratti (36’29”) e

Paolo

(36’30”).

Bonanomi

A seguire Eros Radaelli

(5° assoluto) e moltissimi

altri Falchi, nonstante le

condizioni meteo avverse!

8° Trofeo Adelfio Spreafico

km con 4400 m D+ sul Lago di Garda, da Salò a Limone, in 12h12’.

25 29 Run In Seveso, Vertical Nasego, Venice Night 30

dal sedicenne atleta di casa Andrea Rota. Bene i Falchi: 4° Paolino,

Martedì 25 Tadd ha partecipato alla Run In Seveso chiudendo i 10

Domenica 9 si è svolta a Galbiate la Monte Barro Running vinta 21° Nino, 30° Ugo e poi a seguire Tad, Sergio, Pizza, Ste Casati, Ronca, Dave Andreotti, Enry ed Emilio. Tra le donne 17° posto per la nostra Micky Tizzoni. Sempre domenica, alla Ossola Trail da 27 km, in gara Biff (47°) e Andrew Grilli (7°).

17

A.S.D. FALCHI LECCO

Trail, CorriMestre e Lecco Half Marathon

km in 39’55”. Sabato 29 Paolino era al via del Vertical Nasego, un buon 19° posto alle spalle dei migliori atleti di questa specialità mentre

a Venezia, Taddeo, chiude la Venice Night Trail in 1h15’ e domenica 30 la CorriMestre in 43’44”. Sempre domenica, Dave Ghisla chiude la Lecco Half Marathon in 1h29’31”.


MAGGIO

MAGGIO

2017 01 Corsa Dei Briganti e Trofeo Dario e Willy

Ad Acquaseria, si corre la “Corsa dei Briganti” vertical di circa

2017 14 Cornizzolo Vertical, Jack Canali, Segredont e Run in Como

500 m. Fabio Ruga precede tutti, subito dopo i Falchi Eros (32:06)

Alla Cornizzolo Vertical grande prova per i Falchi: Eros Radaelli è

Tanti i Falchi al via per il Trofeo Dario e Willy: Nino (41°), Vito (152°),

Trinca e poi Paolino (17°), Micky Valsecchi (35°), Biff

(301°), Emilio (310°). Al femminile sempre presente la Miky (312^).

Sempre domenica Ricky e Sergio erano

e Paolino (32:26).

secondo seguito a pochi secondi da Capitan Ratti. 10° posto per il

Pizza (158°), Dave Andreotti (217°), Gessi (277°), Ste Casati

(41°), Dave Andreotti (131°) ed Enry Noia (135°).

07 Belèe, Km d’oro, Trail del Lago Maggiore e Trentapassi

Numerosi Falchi alla Belèe: Andrew Grilli (4°), Nino (5°), Cerri (15°), Ste Casati (35°), Dave Ghisla (62°), Bisus (62°), Gio Tavola (88°)

e Fabri (109°) tutti per il percorso “lungo” da 11 km. Presente anche la gentil signora di Nik, la Tacchinella Chiara!

Al Km d’oro di Cermenate Sergio si piazza 23° assoluto e 2°

categoria M45. Emanuele Gianola, conclude il Trail del Lago

Maggiore da 50 km e 2800 D+ con crono finale di 7h27’in 106^ posizione. Alla Trentapassi Vertical Race, Tadd chiude in 76^ piazza in 56’07” mentre Alice (282^ assoluta in 2h46’) e Enrico Noia (428° in 3h29’) prendevano parte alla Sky.

13 535 in Condotta e Gran Prix di Pagnano

A Moio de’ Calvi (BG) prima edizione per 535 in Condotta, 1250 m di sviluppo per 535 m D+ con circa 2134 gradoni da superare. Ottimo 10° posto per Paolino! Bravo anche Tadd Bertoldini, 45° in 21’53”. Numerose le terne Falchi al Gran Prix di Pagnano... ma il gustoso resoconto lo troverete solo sul sito dei Falchi!

al via del Trofeo Jack Canali, Tadd alla Skyrace del Segredont, per lui 40° posto in 2h55’ mentre Dave Ghisla chiude al 58° posto in 1h32’ la Run In Como.

21 Esino Skyrace, Trail del Giglio e Stralugano Half Marathon

Alla Sky di Esino Andrew, con un piede scotennato, chiude 8° con a seguire Nino 13°, Bif (43°), Ricky (69°) e Dave Andreotti (71°). Nella Sprint Race ottime prove per Marco Lafra 7°, Dave Ghisla 38° e Lella 59^. Domenica è anche Gita Sociale per i Falchi all’Isola del Giglio: Dopo alcuni colpi di scena, tagliano per primi il traguardo della prova lunga (26,4 km per 1350 m D+) Carlo e Paolino. Al 20° Cerry, poi la Micky (4^ donna) e Bisio. Nella prova più breve (10,6 km per 550 m D+) vittoria per un altro falco, l’organizzatore della trasferta Filippo Ugo Ugolini. Poco dietro la grande sorpresa Luca Mauri al rientro nelle competizioni. Giona

Girola

chiude

16°. E

sempre

domenica

Taddeo ha portato a termine la StraLugano Half

Marathon

in

1h28’42”.

Esino Skyrace

Gran Prix di Pagnano

L’ALMANACCO 2017

18


U n anno di corse MAGGIO

GIUGNO

2017 26 Como NightRun e Corsa delle Cascine di Villasanta (MB)

Sergio e Taddeo sono al via della Como Night Run, mentre Paolone è in gara nella Corsa delle Cascine di Villasanta (MB) arrivando 7° assoluto e 1° di categoria.

27 100 km del Passatore e 3 Coi de Ciüs

2017 02 Orobie Vertical

Paolino conclude la settima edizione di Orobie Vertical al 9° posto, in 0:44:56.

03 Resegup

Come ogni anno, sono sempre numerosi i Falchi che si preparano ai nastri di partenza della Resegup, alla gara di casa è difficile tirarsi

Carlo Proserpio conclude la mitica 100 km del Passatore, da Firenze a

indietro: Costantino 21°, Andrew 29°, Tadd 43°, Capitan Carlo

Sempre sabato si è corsa a Chiuso l’inedita 3 Coi de Ciüs. In gara

Ricky 226°, Dave Andreotti 252°, Pizza 301°, le bravissime

Faenza, per lui un’ottima 96esima posizione su quasi 2200 finisher! Tadd, Ste Del Lungo e Gio Tavola.

44°, poi Dritan 59°, Ste Del Lungo 142°, Biff 181°, Vito 186°, falchette Antonella 319^ e Miky 357^, Emilio 417°, Paga 453°,

28 Grignone Extreme, Bolognano - Velo, Trail del

Ste Casati 488°, Biso 558° e Henry Noia 787°.

Viandante e Sgambata de Castel

Al Grignone Extreme Vertical presenti Andrew Grilli 25°, Bif 46°, Vito 103° e Noia 202°. Domenica c’è anche la prima prova dei Campionati Italiani di Corsa in Montagna. Nella gara trentina Bolognano - Velo, Eros è 26° assoluto (20° italiano), seguito da Paolino (35° ass.) e Michelino (123° ass.). Al Trail del Viandante Falchi in gara nella prova da Bellano a Piantedo

Resegup

(25 km). Davide Ghislanzoni chiude al 122° posto, poi le due Falchette Antonella (154^ ass. e 12^ femm.) e Micaela (233^ ass. e 24^ femm.). Concludiamo con un lanciatissimo Fabry Farumi che chiude al 10° posto la Sgambata de Castel, prova Extreme!

04 Solino in 20’, Capanna Mara e Cortina Dobbiaco

Paolino cala il bis, dopo l’ottima prestazione alla Orobie Vertical di 2 giorni prima, piazzandosi in 4^ posizione alla Solino in 20’, con un tempo di 0:22:29. Sergio porta a casa un ottimo 11° posto in coppia con Matteo Colombo (Team Tecnica) alla 46a edizione della corsa in montagna che parte da Erba e arriva all’Alpe del Vicerè passando per la Capanna Mara. Alla Cortina Dobbiaco Run, 30km che ripercorrono il percorso dell’ex-

Grignone Extreme Vertical

19

A.S.D. FALCHI LECCO

ferrovia che collegava Cortina d’Ampezzo e Dobbiaco, il “barba” Nik chiude in 2:08:25.


GIUGNO

GIUGNO

2017 05 10 Giro Podistico della Valdorcia Dave Ghisla, un habitué di questa corsa a tappe in Toscana, anche quest’anno è al via della gara che prevede la prima tappa

Radicofani-Contignano

di 12 km, poi Cronoscalata delle Acque Vivo d’Orcia di

4 km, terza tappa la classica

Notturna di Pienza di 7 km, poi La

Rimbecca di 10 km e gran finale con

la Chianciano Terme - La Macina di 9 km. Per lui 12^ posizione finale e 3^ di categoria.

10 Grignetta Vertical

Al vertical della Grigna, uno strepitoso Paolino Bonanomi chiude sul 3° gradino del podio mentre l’inossidabile Capitan Ratti conclude in 4^ posizione. A seguire ottime le prestazioni di Eros (12°), Nino (27°), Driza (49°), Ugo (55°), Lele (64°), Ste Del Lungo, (78°), Micky Valsecchi (156^), Bisus (157°), Gio Tavola (170°), Lella (192^), Alessio (195°), Dave Andreotti, (198°) ed Henry Noia (230°).

11 13 Livo Capanna Como, Molveno Lake e Larg-Up

Prima edizione della “Cronoscalata al Darengo”, ai nastri un grande Sergino che conclude le sue fatiche in 1h37’. Taddeo era in gara alla Molveno Lake Running, corsa di 20 km attorno allo splendido lago trentino. Per lui 37^ posizione finale. Buona la prima per Larg-Up, la gara di corsa in montagna in salita inserita nel circuito benefico GOinUP. Uno strepitoso Eros taglia per primo il traguardo. Ottimo 4° posto per Paolino. In gara anche gli altri Falchi Ugolini (23°) e Ste

2017 17 Monza Resegone, Valtellina Extreme Brevet e Stelvio Marathon

Tadd ha chiuso al 16° posto la prima edizione della Stelvio Marathon Classic con il tempo di 3h17’. Il falco Mattia Biffi, in sella alla sua due ruote, copre tutto il circuito della Valtellina Extreme Brevet, 454 km, 12.118 m di dislivello complessivi in 33 ore (soste incluse). In tarda serata invece sono 2 le terne Falchi a sfidarsi alla classica Monza Resegone: Andrew, Ricky e Sergio si piazzano al 23° posto in 4h13’ mentre Nik, Paolone e Carlino Proserpio, che sostiuisce un claudicante Ronca, chiudono 19° posto in 4h10’.

18 Campelli Skyrace e Livigno Skymarathon

A Barzio si è disputata la Campelli Skyrace, Carlo Ratti sul 3° gradino del podio, poi Eros 5° e un pimpante Ugolini in 7^ posizione. Dave Ghisla chiude in 69^ posizione. Tra le donne la nostra Micky sfiora il podio con un ottimo quarto posto. E sempre domenica Alessandro Giampy Crippa conclude la Livigno Skymarathon, 34 km con 2700 m D+ in 54^ posizione con il tempo di 5h50’.

24 10 km del Manzoni, Introbio Biandino, Skyrace 25 Alta Valtellina e Creste Resegone Skyrace

Sabato sera, alla 10 km del Manzoni, buone prestazioni per Paolone, 20° (35’16”), e per Tadd, 169° (43’15”). Domenica, nella Introbio - Biandino, Trinca batte tutti nella prova in MTB, mentre nella prova Run capitan Ratti si batte col premanese Fabio Rizzi anche se alla fine è costretto ad alzare bandiera bianca. Bene gli altri Falchi in gara: Biff, Micky Valsecchi, Cerry e poi a seguire Dave Andreotti, Dave e Ricky Ghisla e Biso. Ad Arnoga Alice Picco chiude la 5^ edizione della Valtellina Skyrace in 2h19’ in 114^ posizione assoluta e 13^ femminile. Tadd chiude in 25^ posizione la Creste Resegone Skyrace.

Del Lungo (46°).

L’ALMANACCO 2017

20


U n anno di corse LUGLIO

LUGLIO

2017 01 Pre AlpinCup, Primiero Dolomiti Marathon e Barro Sky Night

Alla Pre AlpinCup, Sergio e Lele Gianola conquistano rispettivamente il 2° e il 3° posto. A San Martino di Castrozza Tadd è in gara nella Primiero Dolomiti Marathon sulla distanza di 26 km. A Sala al Barro Emilio ha corso la Barro Sky Night in 2h45’.

02 Scalata alla Pianca,

SkyMarathon Sentiero 4 luglio e Alpinmarathon dello Zerbion

Paolone chiude 11° assoluto alla Scalata alla Pianca a San Giovanni Bianco (BG). Micky Valsecchi ha invece corso la “mezza” del Sentiero

2017 14 15 Gasparada, Bettelmatt Ultra-Trail, Gran 16 Paradiso Trail e Rampegada

Venerdì sera, a Rasura, Eros è 2° alla prima edizione della Gasparada. Bene anche gli altri Falchi: Micky Valsecchi è 16° e Ugo 22°. Poche ore dopo, esattamente alle 2 di notte di sabato, parte dalla Val Formazza la Battelmatt Ultra-Trail: 83 km per 5000 m D+. In gara il nostro Vito Gallo che chiude lo spettacolare percorso col tempo di 15h24’ in 25^ posizione.

E sempre sabato Taddeo è al via del Gran Paradiso Trail (25 km con 2000 m D+). Per lui un buon 10° posto in 3h15’.

Domenica a Pagnona si è invece disputata la classica Rampegada. Eccezionale prova per il nostro Eros che, oltre alla vittoria di giornata, ha anche fissato il nuovo record della gara: 47’18”!!! Ottimo 3° posto per Paolino e quarto Capitan Ratti. All’11° posto troviamo Paolone.

4 luglio chiudendo al 32° posto. Carlo Proserpio approfitta di un Week end in Val d’Aosta per correre l’Alpinmarathon dello Zerbion. Per lui ottava piazza in 3h44’.

07 CorriAnzano, Vedan de Cursa, Trail delle 08 Miniere e Albavilla-Alpe del Viceré

Venerdì alla CorriAnzano Sergio chiude al 16° posto e Tadd al 24°. A Vedano al Lambro (MB), Paolone chiude con un ottimo 7° posto la Vedan de Cursa, coprendo i 5 km in 17’03”!

Rampegada

Sabato, sempre Tadd chiude al 16° posto il Trail delle Miniere a Primaluna (LC) mentre in serata Nick è al via della Albavilla – Alpe del Viceré, per lui 16° posto in 32’11”.

09 Pizzo Stella Skyrace e Check-Up San Martino

21 Dolomites Vertical Kilometer, Dolomites 22 Skyrace e StraLivigno

Venerdì l’infaticabile Tadd chiude la VK di Canazei in 98esima

4 Falchi in gara alla Pizzo Stella Skyrace: Andrew Grilli (4h46’),

posizione. Sabato è stata la volta della Dolomites Skyrace, Tadd,

Mentre al mitico Check-Up del San Martino vittoria per i nostri

Henry Noia è finisher! E sempre sabato, ottimo 4° posto di Carlo

Pizza (5h55’), Ricky (6h04’) ed Emilio (6h42’).

Trinca (20’20”) e Micky Tizzoni (28’37”). In gara anche Tadd

Bertoldini, Ste Del Lungo, Gio Tavola, Fabry Farumi e Nick con family.

21

A.S.D. FALCHI LECCO

ancora in gara, chiude 258°, il Pizza è 375° mentre un generoso

Ratti alla StraLivigno, con il crono di 1h23’05”. Per i Falchi presente anche Emilio, 356°.


LUGLIO

AGOSTO

2017

2017

23 Pasturo-Alpe Coa e Camminata con il Sorriso 06 Giir Di Mont e Roncobello Laghi Gemelli Tanti Falchi presenti alla Pasturo-Alpe Coa. Nella prova in MTB vittoria per il nostro Trinca. Nella prova di corsa vittoria per Daniel Antonioli che ha staccato di soli 10” il nostro Paolino. Terzo l’atleta di casa Adriano Ticozzelli e quarto Paolone Beria. Bene anche gli altri Falchi Micky Valsecchi (18°) e Ste Del Lungo (35°). Tra le donne la falchetta Alice Picco chiude in 47’18”. Nello stesso giorno, i Falchi hanno riproposto la Camminata con il Sorriso insieme agli amici delle associazioni La Goccia di Lecco e Casa Orizzonti di Lecco. Tutti assieme per un’allegra giornata di sport e di condivisione.

Con il sottofondo dei campionati mondiali di lunghe distanze, dove un fantastico Puppi e una strepitosa Rampazzo conquistano il gradino più alto del podio, nella gara open il primo a tagliare il traguardo è stato Davide Lino Invernizzi mentre al femminile successo di Debora Benedetti. Ai nastri anche pochi ma intrepidi Falchi: Taddeo 95°, Pizza 115°, Vito 125°, Ricky 213° e Micaela 11^ al femminile. Alla Roncobello Laghi Gemelli Paolone chiude con un ottimo 15° posto e poco più dietro Ste Del Lungo 33°.

11 GOinUP: Grisciun Sprint

Paolino chiude in 1^ posizione la Grisciun Spint mettendo alle spalle Marco Leoni, con il tempo di 13’07”.

13 Fletta Trail e Casargo - Alpe Di Paglio

Domenica si è svolta la Fletta Trail, gara di 21 km e 1100m D+. Al via il nostro mitico Tadd che chiude 56°. Lo stesso giorno si è disputata anche la Cronoscalata Casargo - Alpe Di Paglio, presente il Falco Dave Ghisla che chiude 34°.

Camminata con il Sorriso

28 Bergamo Urban Trail

Venerdì sera di corsa per Tadd che ha partecipato alla Bergamo Urban Trail, 20 km con 700 m D+ con arrivo in Città Alta. Per lui gara conclusa in 1h51’ e 57^ posizione assoluta.

30 Campionato Mondiale di Corsa in Montagna

Piccolo contributo anche dei Falchi alla perfetta “macchina organizzatrice” premanese che, con altre squadre di Lecco, della

Valsassina e della Valtellina, hanno dato una mano nel “presidiare” il percorso gara affinché tutto si svolgesse per il meglio. E ovviamente

15 Firenze - Capo Nord in 15 giorni, in bici

Il Falco Mattia Biffi conclude la sua lunga avventura dopo 15 giorni. Un percorso di 4.500 km (di cui 4 mila effettivi in bicicletta) dal capoluogo toscano all’estremo nord del continente europeo.

Il gustoso racconto di Biff a pagina 79!!!

16 Giro del Legnoncino Instancabile

e

stacanovista,

Tadd

si

è

presentanto ai nastri di partenza anche del 38° Giro del Legnoncino, 16 km e 800m D+.

tanti Falchi a incitare con entusiasmo tutti gli atleti in gara.

L’ALMANACCO 2017

22


U n anno di corse SETTEMBRE

AGOSTO

2017

2017

19 Vertical Sommerlauf, Valchiavenna Skyrace e 20 San Fermo Trail

Sabato Tadd era al via del Vertical Sommerlauf a St. Moritz. Per lui 42^ posizione in 58’35”.

Domenica si è disputata la Valchiavenna Skyrace, gara di 20km per 1600 m D+, ai nastri Andrew Grilli che chiude 22°. Sempre domenica, Alice Picco conclude la San Fermo Trail, 23km per 1500 m D+ con un ottimo piazzamento, 130^ assoluta e 12^ di categoria in 03:03:56.

03 Vertical del Magnodeno, Skyrace della Rosetta e Mezza di Castel Rozzone

Alla 5^ edizione del Vertical del Magnodeno, vittoria al maschile

per Davide Panzeri seguito dal giovanissimo Andrea Rota. Completa

il podio il nostro Eros Radaelli. 5° posto per Capitan Ratti, poi 7° Paolino, 27° Grilli, 32° Micky, 38° Ste Del Lungo, 70° Ste Casati,

71° Biff, 78° Gio Tavola, 83° Ronca, 84° Dave Ghisla, 90° il deus ex machina della gara Paga, 100° Ricky Ghisla e 103° Andreotti.

A Rasura (SO), Alice chiude la Skyrace della Rosetta in 12^ posizione

femminile: risultato che le consente di conquistare un ottimo 6° posto finale nel Circuito La Sportiva.

Taddeo era invece al via della Maratonina di Castel Rozzone chiusa in 1h28’45” al 40° posto.

09 Runvinata, Moscato di Scanzo Trail e Mezza 10 di Monza

Vittoria per Paolino a parimerito con Danilo Brambilla nella Runvinata

e Valchiavenna Skyrac

25 27 VUT, Alpe di Lierna e Bongio Trip Venerdì notte a mezzanotte, circa 200 intrepidi runners hanno preso il via alla prima edizione della VUT, Valmalenco Ultradistance Trail, 87 km per 6900 m D+. In gara troviamo il nostro ultra-trailer Vito Gallo, che chiude 62° in 21:49:25.

Domenica è il Trinca a vincere la classica Bongio Trip, con un ottimo crono di 23’ e 5”. Oltre al “Moss“, presenti anche Matteo Spreafico (17°), Gio Tavola (27°) e Miky Tizzoni (4^ femminile). Domenica si è svolta anche la classica Lierna - Alpe di Lierna, gara di 6 km per 1000 m D+ . A rappresentare i Falchi troviamo in 6^ posizione un rientrante Marco Lafranconi, ottimo tempo di 52’ e 7”, poi 11° Miky Valsecchi, Dave Ghisla 54° e un grande ex Falco, Luca Ripamonti in 19^ posizione.

23

A.S.D. FALCHI LECCO

Skyrace di sabato pomeriggio. In gara anche gli altri Falchi Nino (14°), Ste Del Lungo (20°), Ale Filigura e Fabry Farumi. Nel “percorso giallo” 13° posto per Tadd, 22° Gio Tavola e 33° per Ronca. Al via nel “percorso verde” anche Nick Spreafico ed Andrew con le rispettive family.

Domenica, a Scanzorosciate (BG), Taddeo ha corso il Moscato di Scanzo Trail concludendo in 1h54’ in 40^ posizione. Dave Ghisla era invece al via della Mezza di Monza che ha chiuso al 129° posto in 1h30’.

13 Colmen Vertical Night e Palio del Baratello

Alla Colmen Vertical Night grande prestazione dei Falchi di Lecco: Eros 2°, Carlo Ratti 3°, 9° Paolino. Bene anche gli altri Falchi Ugolini, Micky Valsecchi e Ste Del Lungo.

Alla classica corsa con le carriole del Palio del Baratello di Como 2° posto per il falco Trinca!


SETTEMBRE

SETTEMBRE

2017

16 Drei Zinnen Alpin Run, ZacUp, Salomon 17 Running e Memorial Gildo Molteni

Sabato Tadd era al via della 20esima edizione della Drei Zinnen Alpin Run in Val Pusteria, gara purtroppo sospesa a causa delle

2017

23 Corsa a coppie dell’Innominato, Bergamo Half 24 Marathon e Trofeo Marmitte dei Giganti

Sabato si è svolta la Corsa a coppie dell’Innominato, tanti Falchi in gara: bene le

difficili condizioni meteo in quota.

coppie Del Lungo-Valsecchi (16^) e fratelli

percorso ridotto causa neve. In gara un ottimo Paolino 11°, Andrew

Henry Noia-Tadd, Ale Filigura-Cereda

Domenica è tempo di Zacup, ma anche quest’anno si effettua sul Grilli 25°, l’intramontabile Nino 35°, poi ancora Miky Valsecchi 37°, Ste Del Lungo 80°, Pizza 185°, Ricky 218° e Dave Andreotti 226°. Noia abbandona al Pialleral per problemi fisici. Sempre Domenica alla Salomon Running di 25 km, il mitico Paolone conquista un ottimo 8° posto assoluto, 2° di categoria, 3° posto nel Campionato Regionale Trail a cui era abbinata la gara e anche un buon 5° posto, con la figlia Lavinia, nel quiz di Disco Radio! In gara anche Davide Ghisla che chiude in 118^ posizione. A Mandello è andato in scena il Memorial Gildo Molteni: il più veloce nei 12 km di gara è stato il falco Eros Radaelli che si mette alle spalle il Trinca e Matteo Tarabini.

Ghisla (41^). In gara anche la coppia e le “coppie coppie” Ale Stefanoni con Marta e Ronca con Gloria.

Domenica, Nino ha chiuso in 14esima posizione la Bergamo Half

Marathon

col

tempo

di

1h21’32”. Al classicissimo “Trofeo Marmitte dei Giganti” ottime prestazioni per i Falchi in gara: Skyratter-Paolino (7^), DaveRicky Ghisla (65^), Biff-Alessio (57^), Tadd-Henry Noia (68^).

30 Trail delle Grigne Sud

Sabato va in scena la prima edizione del Trail delle Grigne Sud, ideato da Alessandro Gilardoni con la collaborazione della Polisportiva Mandello, Cai e Gal, ed è stato un vero e proprio successo che ha visto

Memorial Gildo Molteni

18 Oggi nasce il piccolo Pietro!

Per la gioia dei 5 fratelli e delle 6 sorelle questa notte è nato Pietro!

Tante congratulazioni da parte di tutti i Falchi

al via oltre 350 atleti, di cui 150 per il percorso Extreme 38 km per 3600 m D+ e 200 per quello Sprint di 19 km per 1800 m D+. Presenti ai nastri di partenza per i 38km, i Falchi Andrew 11° (5h27’), Ricky 112° (7h33’) e Dave 139° (8h12’). Tadd chiude 13° il percorso Sprint.

alla mamma Alessandra e al papà Vito Gallo.

L’ALMANACCO 2017

24


U n anno di corse OTTOBRE

OTTOBRE

2017

2017

01 7a Staffetta DF Pasturo-Comolli

Falchi presenti alla 7^ edizione della Pasturo-Comolli. Nella prova “Singola Maschile” grande 2° posto per il Trinca alle spalle di Daniel Antonioli. Per il Trinca primo tempo assoluto nella frazione MTB! Nella staffetta mista troviamo Alice (con Roberto Casari) che ha corso la frazione Run chiudendo in 11^ posizione. Nella prova maschile, Eros (con Davide Panzeri) e Paolino (con Figini Luca) hanno corso la frazione Run e si sono classificati 1° e 2°. 4° posto per un rientrante Henry Ardesi (Run) in coppia con Roberto Borgonovo. In gara anche Bif (Run) in coppia con Roberto Daghetta.

08 KM Verticale Chiavenna Lagunc, Corsa del Sole, Molina-Elisa e Maratona di Monaco

Al Vertical del Lagunc, i Falchi sono ben rappresentati da Paolino Bonanomi che chiude in 15esima posizione con il crono di 37’29”. Restiamo in Valtellina. A Tirano, Tadd era al via della Corsa del Sole, corsa in montagna di 16 km. Per lui 36^ posizione. A Mandello, Tanti Falchi in gara alla Molina Elisa, con dei buoni piazzamenti nelle prime posizioni con Eros, Carlo, Trinka, Nino, Michele e Andrea solo per citarne alcuni, grazie ai quali ci portiamo a casa, come lo scorso anno, la 1^ posizione come società. In gara anche Ugolini,

Franz,

Mattia,

Sergio,

Stefano, i

fratelli

Ghisla, Andreotti e la Micky. Paolone e Nik in trasferta a Monaco per affrontare i 42km della Baviera. Nik chiude in 3h18’41” mentre Paolone è costretto ad arrendersi

München Marathon

25

A.S.D. FALCHI LECCO

per

problemi

“tecnici“. Recupererà nel post-gara.

13 LimonXtreme: Vertical, 10k e Skyrace 14

Limone Skyrunning Extreme: si comincia venedì sera con il Vertical da 3,2 km e 1080m D+. Ai nastri Paolino che chiude con un grandissimo 21° posto. Sempre Bonanomi si ripresenta il giorno successivo per la gara da 10km e 1100 m D+ piazzandosi in 7^ posizione! Alè Paolinooo! In gara anche Alice che chiude in 1h20’ al 14esimo posto femminile. Per la gara regina, la Skyrace da 28 km e 2580m D+, presenti anche Andrew e Ricky!

15 Colverde Running, Half Marathon Cremona,

Amsterdam Marathon e Trofeo dei Presidenti

Primo posto alla Colverde Running per Paolone Berian, Sergino 15° e Dave Ghisla 51°. Tadd porta a termine la Half Marathon di Cremona. Trasferta olandese per Emilio che chiude la Amsterdam Marathon in 4h22’. Vittoria per i Falchi al Trofeo dei Presidenti. Primo posto per la terna Eros-Ratti-Trinca. Ottima 4^ posizione per l’altra terna dei Falchi Lecco, composta da Micky-Rainolter-Ugo.

22 Bellagio Skyrace e Trofeo Vanoni Alla Bellagio Skyrace, Nino chiude 32° mentre Taddeo al 79° posto. Nella Half Skyrace Dave Ghisla chiude al 65° posto seguito da Alice Picco, 1^ nella categoria F31-40. Al mitico Trofeo Vanoni ottimo 12° posto la squadra A dei Falchi, Paolino, capitan Ratti, Eros. Buon esordio per la Squadra B formata dal trio Michelino-Stefano-Ugo. Generosa prestazione anche per la Squadra C, Sergio, Mattia e Dave Andreotti.

26 Roncaiola Vertical e Laus Half Marathon 29

Alla Roncaiola Vertical, mercoledì sera, Eros centra il 2° posto,

Paolino poco dietro, in 5^ piazza. Poi bene anche gli altri Falchi

Ugo, Del Lungo, Biff e Bisus. Domenica invece Tadd con la Laus Half Marathon di Lodi porta a termine la sua 100esima mezza maratona!!!!


NOVEMBRE

NOVEMBRE

2017

01 Corsa sulla Quisa, Valtellina Wine Trail, 04 Maggianico-Camposecco-Maggianico, 05 Maratonina d’Autunno e StraVillasanta

Mercoledì si è disputata ad Almè la classica Corsa sulla Quisa sulla distanza di 10 km. Per i Falchi, buon 13° posto per Paolone, bene anche Ugo 79° e Tadd 122°.

Sabato al Valtellina Wine Trail da 44km, Ricky Ghisla chiude senza troppe pretese in 6h05’. Nella 21 km presenti Tadd, 1:55:23, Dave Ghisla, 2:03, seguito a pochi secondi da una rientrante Lella, 4^ di

categoria. Domenica alla “Camposecco” è il nostro Eros a tagliare per primo il traguardo, segue Capitan Ratti 5° poi tanti Falchi: Andrew (20°), Ronca (43°), il Pizza (44°), Andreotti (56°), Alessio (72°), Paga (74°), Gio Tavola (80°) e Dave Ghisla (92°). Risultati che hanno portato i Falchi al primo posto nella classifica di società. Sempre a Lecco si è disputata la Maratonina d’Autunno: grande prova per il nostro Nino Simonetta, 13° assoluto e 1° nella categoria SM50, in 1:20:46. A Villasanta, i Falchi Casati e Proserpio hanno

2017

15 Arz-Up

Arzup, ultima tappa del circuito GoinUP: Eros vince gara e circuito davanti a Marco Leoni! Ottimo anche Paolino, 8^ piazza per lui. Buone prestazioni anche per i Falchi Marco Lafranconi (19°), Ugo (29°) e a seguire Micky Valsecchi, Biff, Ste Del Lungo, Alessio Stefanoni e Bisus.

19 Introbio-Bobbio Vertical e Maratona di Valencia Alla Bobbio Vertical, grande prestazione di Eros, dopo la vittoria di

mercoledì al Circuito GOinUP, conquista la seconda piazza, dietro solo a Bazzana, vincitore dell’intero circuito di Affari&Sport. Ottima 5^ posizione per Paolino, poi bene anche i Falchi in gara: il mitico Henry Ardesi, Ugo, Marco Lafranconi, Nino, Micky Valsecchi, Ste Del Lungo, Biffi, Ronca, Alessio Stefanoni, Dave Ghisla e Bisus. Tadd, in trasferta spagnola, chiude la Maratona di Valencia in 3h39’57”.

partecipato alla StraVillasanta di 10 km chiudendo, rispettivamente, in 31^ e 36^ posizione.

12 Staffetta AIDO Run-Sky e Trofeo La Culman Alla staffetta AIDO Run-Sky bene i Falchi in gara Beria-Grilli, 15° e Ugo-Valsecchi, 32°. Bene anche le coppie Casati-Proserpio, Bertoldini-D. Ghislanzoni e Dritan Driza in coppia con la compagna Silvia.

Introbio - Bobbio Vertical

Sempre domenica, a Moltrasio si è disputato il Trofeo La Culman, “vertical” di 900 m D+ . Non poteva mancare il comasco Sergio, 34° assoluto.

26 Milano21 Half Marathon

Domenica è andata in scena la prima edizione della Milano21 Half Marathon. Tra gli oltre 4000 al via troviamo i Falchi Davide Ghislanzoni che chiude in 1h27’ e Taddeo Bertoldini in 1h31’.

L’ALMANACCO 2017

26


I M IGLIORI R I SULT ATI

27

A.S.D. FALCHI LECCO


L’ALMANACCO 2017

28


M igliori risultati U D A TA 04/12/16

04/02/17

G ARA Tortona Urban Trail Tortona (AL) Campionato Brianzolo di Corsa Campestre Agrate Brianza (MB) Snowman

18/02/17

12/03/17

09/04/17

25/04/17

Piani Resinelli Galbiate-San Genesio Run Galbiate (LC) Monte Barro Running Galbiate (LC) Trofeo Adelfio Spreafico Lecco (LC) Corsa dei Briganti

01/05/17

Acquaseria (CO) Belèe de Cursa

07/05/17

Belledo - Lecco (LC) Cornizzolo Vertical

14/05/17

20/05/17

20/05/17

Suello (LC) Giglio Trail (Trail lungo 26 km) Isola del Giglio (GR) Giglio Trail (Trail corto 10 km) Isola del Giglio (GR) Solino in 20'

04/06/17

Premana (LC) Grignetta Vertical

10/06/17

13/06/17

Piani Resinelli (LC) Larg-Up Regoledo di Cosio (SO) Campelli Skyrace

18/06/17

25/06/17

25-30/06/2017

01/07/17

02/07/17

09/07/17

Barzio (LC) Introbio - Val Biandino Introbio (LC) Val di Fassa Running Val di Fassa Pre Alpincup (percorso 10 km) Olgiate Comasco (CO) Moggio - Artavaggio Moggio (LC) Check-Up al San Martino Rancio-Lecco (LC) Gasparada

14/07/17

Rasura (SO) La Rampegada

16/07/17

29

Pagnona (LC)

GOinUP

A.S.D. FALCHI LECCO

TIP O G A R A

R IS UL TA TI F A L C H I (P r i m e 5 p o si z i o ni )

Trail

3° Beria

Corsa campestre

4° L. Lafranconi (batteria cat. PM-SM-SM35)

Winter Triathlon

Picco, Ratti, Antonioli (staffetta mista) 3° Tizzoni, Colombo, Crucifero (staffetta femminile)

Corsa in montagna

Corsa in montagna

4° Bonanomi

Corsa in montagna

2° Ratti, 3° Bonanomi, 4° Radaelli

Corsa in montagna

2° Radaelli, 3° Bonanomi

Corsa in montagna

4° Grilli, 5° C. Simonetta (11 km)

Chilometro Verticale

2° Radaelli, 3° Ratti

Trail

Ratti - Bonanomi (ex aequo) 4^ Tizzoni (F)

Trail

Ugolini, 2° Mauri

Corsa in montagna

4° Bonanomi

Chilometro Verticale

3° Bonanomi, 4° Ratti

Corsa in montagna

Radaelli, 4° Bonanomi

Skyrace

Corsa in montagna/MTB

3° Ratti, 5° Radaelli 4^ Tizzoni (F) 2° Ratti Trincavelli (MTB)

Corsa in montagna a tappe

3° Bonanomi, 4° Radaelli

Corsa su strada

2° Bernasconi, 3° Gianola

Corsa in montagna

3° Radaelli, 4° Ratti Trincavelli

Corsa in montagna

Tizzoni (F) 2° Radaelli

Corsa in montagna

Corsa in montagna

S O C I ET À

Radaelli, 3° Bonanomi, 4° Ratti

NEW RECORD

Trofeo Vanoni

Ossola Trail

Bongio Trip


DATA

G ARA Stralivigno

22/07/17

Livigno (SO) Pasturo - Alpe Coa

23/07/17

Grisciun Sprint

Chilometro Verticale

3° Radaelli, 5° Ratti

Corsa in montagna

Bonanomi - Brambilla (ex aequo)

Corsa in montagna

2° Radaelli, 3° Ratti

Corsa con carriola

2° Trincavelli

Corsa in montagna

Radaelli, 2° Trincavelli

Urban Trail

3° Beria (Campionato Regionale Trail)

Staffetta Pasturo - Comolli

Staffetta MTB + corsa in

Panzeri - Radaelli (staffetta)

Pasturo (LC)

montagna

Maggianico - Lecco (LC) RunVinata Skyrace Germanedo - Lecco (LC) Colmen Vertical Night

13/09/17

Morbegno (SO) Carriolana

13/09/17

Como (CO) Memorial Gildo Molteni

17/09/17

Mandello del Lario (LC) Salomon Running

17/09/17

Trincavelli (MTB)

Trincavelli, 4^ Tizzoni (F)

Chilometro Verticale del Magnodeno

Milano (MI)

S O C I ET À

2° Bonanomi, 4° Beria

Corsa in montagna

Bongio Trip

09/09/17

4° Ratti

Bonanomi

Ballabio (LC)

03/09/17

Mezza maratona

Corsa in montagna

Albaredo (SO)

27/08/17

R IS UL TA TI F A L C H I (P ri m e 5 p o si z i o ni )

Corsa in montagna/ MTB

Pasturo (LC)

11/08/17

TIP O G A R A

2° Trincavelli (MTB+RUN) 01/10/17

2° Figini - Bonanomi (staffetta) 4° Borgonovo - Ardesi (staffetta)

Molina - Rif. Elisa

08/10/17

Corsa in montagna

Mandello del Lario (LC)

15/10/17

Trofeo dei Presidenti Como-Palanzone

Corsa in montagna a

Radaelli - Ratti - Trincavelli

Como (CO)

staffetta

4° Valsecchi - Rainolter - Ugolini

Corsa in montagna

Beria

Corsa in montagna

2° Radaelli, 5° Bonanomi

Corsa in montagna

Radaelli, 5° Ratti

Corsa in montagna

Radaelli

Chilometro Verticale

3° Radaelli, 5° Bonanomi

Colverde Running

15/10/17

Como (CO) Roncaiola Vertical

26/10/17

Talamona (SO) Maggianico - Camposecco - Maggianico

05/11/17

Lecco (LC) Arz-Up

15/11/17

Morbegno (SO) Introbio-Bobbio Vertical

19/11/17

4° Radaelli

Introbio (LC)

Aprile-Novembre 2017

Circuito SkyVertical Affari&Sport

Vertical

2° Radaelli, 3° Bonanomi

Maggio-Settembre 2017

La Sportiva Mountain Running Cup

Skyrace

6^ (F) Picco

Maggio-Settembre 2017

Magnodeno Cup

Corsa in montagna

4° Del Lungo

Maggio-Novembre 2017

Circuito GOinUP

Vertical

Radaelli, 5° Bonanomi

Bobbio Vertical

Grignetta Vertical

Carriolata

Laghi Gemelli

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UT rofeo Adelfio Spreafico “ a nc h e un tos cano che non ha mai conos ciuto Ad e lf i o ha ricev uto d el bene d al lui ”

Di Stefano Del Lungo Se fosse un libro, la giornata del 25 Aprile la chiamerei così: “Trofeo Adelfio Spreafico, cosa può fare di buono una manifestazione sportiva”. Ho conosciuto l’A.S.D. Falchi Lecco proprio grazie al Trofeo Adelfio Spreafico, una delle primissime gare a cui presi parte quando iniziai a muovere i primi passi di corsa. Ho scritto “gara”, ovvero quello che pensavo di incontrare quando mi misi dietro i nastri di partenza. Ma un’ora più tardi, arrivati ai Piani d’Erna, l’avrei già definita in un altro modo. Una festa, innanzitutto; un impegno, di quelli faticosi, ma che si fanno con piacere; una cosa bella. Da quel giorno vedo l’ambiente della corsa in montagna in questo modo, questo è quello che, attraverso l’impegno dei Falchi, Adelfio ha regalato a me e, immagino, a tanti altri che ogni

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anno si presentano di buon mattino al piazzale della funivia. Quest’anno ho avuto il piacere di prendere parte all’organizzazione del Trofeo Adelfio e vi assicuro che, sebbene faticoso, è una figata pazzesca! L’organizzazione delle squadre di lavoro, la preparazione della celeberrima macedonia, il trasporto dei materiali in funivia, segnare il percorso, allestire l’arrivo... faticoso, dicevo, ma ripagato dal piacere di fare il tutto insieme ad altre persone con il fine di ottenere la buona riuscita della giornata.

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UT rofeo Adelfio Spreafico E cosĂŹ il 25 Aprile 2017, seppur in una gelida mattinata bagnata da fiumi di pioggia, 265 persone hanno corso. Come ogni anno si sono visti nomi importanti: primo Bazzana su un Capitan Ratti in rimonta dalle retrovie, poi Paolino, Andrea Rota e quindi Eros a chiudere la top 5. Ma piĂš dei risultati, contano le pacche sulle spalle agli amici messi dietro,

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l’entusiasmo per l’inizio di una stagione di corse, le risate attorno al tavolo del ristoro finale. Questo è quello che una manifestazione sportiva può fare di buono, senza dimenticare che l’incasso del Trofeo Adelfio Spreafico viene devoluto al Gruppo Impegno Missionario di San Giovanni, che di buono fa tanto anche a persone

in altri posti del mondo. In questo modo anche un toscano che non ha mai conosciuto Adelfio ha ricevuto del bene da lui e, così, tante altre persone. Far sì che ad Adelfio si continuino ad associare buone azioni, oltre a quelle che lui stesso in prima persona è riuscito a compiere, credo che sia il modo migliore per ricordarlo.

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U C amminata con il sorriso

Di Antonella Crucifero

La giornata con i ragazzi della Goccia di Lecco e Casa L’Orizzonte di Lecco credo che sia una tra le più belle tradizioni che ogni anno il nostro gruppo organizza insieme alle proprie famiglie e amici. Tutto ha inizio alcuni mesi prima nella sede dei Falchi con il fermento dell’organizzazione: c’è chi si occupa del trasporto dei ragazzi, chi di contattare le associazioni, chi di stampare i pettorali e chi di reperire medaglie e gadget per la premiazione.

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Quest’anno, oltre alla consueta generosità della famiglia Morganti che da sempre apre le porte della propria baita e si occupa del pranzo, al prezioso aiuto del Team Pasturo e Amici del Pialleral, hanno voluto contribuire anche alcuni ragazzi della Cascina Don Guanella, guidati dall’amico Don Agostino. La giornata incomincia dalla zona ritrovo alle ore 8.30 per proseguire in jeep, in bicicletta e a piedi alla volta della partenza posta qualche tornante

sotto l’Alpe Cova. Come in ogni gara che si rispetti vengono distribuiti i pettorali, formate le coppie e inizia il conto alla rovescia che sancisce la partenza ufficiale. L’emozione è tanta soprattutto al traguardo dove ogni anno si è accolti da calorosi applausi e da un fornitissimo ristoro. La giornata prosegue con la premiazione di tutti i partecipanti chiamati a ritirare la medaglia e il proprio omaggio sul podio, segue la Santa Messa e il festoso pranzo sotto i gazebo Kapriol.

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L’atmosfera che si vive è davvero emozionante perché in questa occasione si celebra il vero spirito dello sport fatto di agonismo, divertimento, ma soprattutto solidarietà, in base a quello che ognuno può e vuole dare. Semplici gesti e sorrisi che trasmettono il piacere di stare insieme e condividere momenti speciali.

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Pensieri... Le sane e buone abitudini vanno mantenute!!! Anche nel 2017 il gemellaggio “Falchi - Goccia” ha avuto la sua fantastica giornata! Anzi ormai è allargata… si aggiunge “Casa L’Orizzonte”, alcuni amici del Don Guanella e il gruppo di Pasturo! Anche quest’anno infatti “la gara” si è disputata in Pialleral!!! Organizzazione impeccabile… con Jessy che quasi ogni giorno ricordava la puntualità per poter partire con le jeep… tranne poi… ”dimenticare” tre volontari al parcheggio!!!! (ma forse lo ha fatto apposta per “provare” la loro forma fisica… test brillantemente superato!!!). Tutti impegnati nella camminata e a spingere carrozzine… ed esce il vero atleta e il vero “amico”!!! Non importa la classifica… perché poi, come ogni competizione che si rispetti, ha avuto il suo terzo tempo… con polenta taragna, costine, dolci e tanta allegria e bella musica e ospitati, come sempre, dalla famiglia Morganti. I “Falchi” e i ragazzi di Pasturo a preparare, servire e aiutarci in tutta la giornata! Che dire… i nostri ragazzi erano felici… i volontari anche… e ringraziando davvero di cuore tutti… diamo appuntamento all’anno prossimo!!!!!

Laura - Volontaria La Goccia

Grazie ancora per la bellissima giornata trascorsa in Pialleral. Per noi è stato splendido poter trascorrere una giornata a 1400 m in mezzo alla natura. Grazie per tutte le attenzioni, per i piccoli ed i grandi gesti. Ci avete scaldato il cuore!

Monica - Volontaria Casa L’Orizzonte

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Di Filippo Ugolini

Gita Sociale 2017

Trail del Giglio Quando nel 2016 ho letto la locandina della prima edizione che mi ha mandato un mio amico gigliese non volevo crederci! Un trail all’isola del Giglio. Ottimo, non restava che organizzare! 2017. Si parla di gita sociale, dove si va? Lampo di genio: “Raga, andiamo al Giglio!”. “Ho amici che hanno la casa, il periodo è buono e se il tempo è bello si fa il primo bagno, e poi ragazzi… il mare del Giglio, manco la Sardegna!!!” Ok, ora resta da decidere la formazione, sicuro del fatto che i fidi Paolino e Biso non sarebbero MAI mancati. Organizza, senti amici con casa al Giglio, contatta organizzazione per agevolazioni sulla trasferta, guarda orari dei traghetti, senti il Sandro che quasi quasi veniva ma alla fine ci ha gentilmente concesso lo splendido bus-navetta da 9 posti con tanto di autista al seguito (l’onnipresente falchetto Giona) e aerografia Falchi destra sinistra

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e dintorni… insomma gli “sbattimenti” quasi piacevoli del caso… unica pecca: “Ma dobbiamo fare davvero solo 3 giorni?!?” Partenza sabato all’alba, in modo da riuscire a prendere il traghetto delle 10.30 e prenderci la giornata di relax per entrare nelle case e poter andare al briefing pre-gara e ritiro pettorali. Si arriva, traghetto e siamo sull’isola. Respiro già aria di casa. Che bello! Gli appartamenti che abbiam preso in affitto sono abbastanza vicini al porto: il primo, un villozzo a due passi dal mare; l’altro lungo la strada che porta alle Cannelle, la spiaggia più bella. Dopo esser entrati nelle varie case decidiamo di salire a Castello, dove avrebbe avuto luogo il briefing, chi in furgoncino e chi di corsa mediante una mulattiera che partiva dietro una delle due case. Si arriva a Castello, un paesino arroccato in cima all’isola circondato da mura medievali.


Al suo interno invece, un labirinto di stradine dove io ancora dopo 10 anni faccio fatica ad orientarmi. Ritiro pacchi gara e pettorali sulle due diverse distanze: 26,4 km con 1354 m D+ e 10,6 km con 550 m D+, iscritte quasi 300 persone. Alla fine si decide di rientrare verso casa e passare il resto della giornata ad oziare tra spiaggia e nuotate selvagge verso gli scogli, dove il presidente Mauro ha potuto esibire il suo perfetto stile fenicottero rosa. Arrivato il giorno della gara. Direzione verso Campese, luogo di partenza, dall’altra parte dell’isola. Ok, tutto pronto, foto di rito, tanta gente tutta molto seria, mega “kittata” con le più stravaganti attrezzature addosso che manco Alessio alla Marathon Des Sables aveva… pronti… VIA! Come al solito vedo partire Paolino a tutta, decido di tenerlo per il primo pezzo di lancio in piano e mi accorgo che eravamo in fuga solitaria... ma come? Inizia la salita e Paolino si allontana a vista d’occhio ma tengo duro.. a metà circa di salita sento qualcuno arrivarmi dietro: capitan Ratti, che era nella gara lunga, stava ingranando le ridotte e allungando sugli inseguitori. Il paesaggio è meraviglioso, partiti dalla spiaggia, passaggio sull’asfalto ed entrati in sentiero tra i vigneti e rovi mentre in lontananza si scorge ancora il mare, in salita fino a Castello con passaggio all’interno delle mura e in uscita il percorso si divideva tra lunga e corta. Io, iscritto a quella corta, prendo la destra e piombo nel sentiero in discesa che conosco a memoria, galvanizzato dal fatto di sapere che davanti a me

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UA rticoli c’era solo Paolino e che potevo portare a casa facile il mio primo podio! Scendo a tutta guardandomi ogni tanto alle spalle senza mai avere traccia dei miei inseguitori, ottimo! Finalmente arrivo a Campese e prendo il tratto finale in piano verso l’arrivo, poca gente ad attendermi e gli organizzatori impegnati a parlare coi cronometristi, cerco con lo sguardo Paolino mentre passo sotto il traguardo e avverto l’avviso del passaggio del chip sul tappeto. Gli organizzatori si girano basiti e mi dicono: “E tu cosa fai qui?”, “Bah... io sarei arrivato, ma dov’è l’altro della mia società?”, “Ma come? Sei già arrivato? Guarda che sei il primo, non è arrivato nessuno!”. Panico generale, io che non capisco dove sia finito Paolo, loro che probabilmente pensavano che la gente ci mettesse più tempo… beh presto accantono ogni pensiero perché: HO VINTO!!!! Altra sorpresa di giornata: dopo qualche minuto si scorge l’arrivo del secondo, il mitico Luca Mauri! Doppietta Falchi! Poi pian piano arrivano anche gli altri concorrenti di quella corta ma di Paolino non c’è traccia… Ormai a breve sarebbero arrivati anche i primi della lunga e con ogni probabilità il primo sarebbe stato Carletto.

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Trail del Giglio Dal sentiero in lontananza si inizia a scorgere qualcuno in arrivo… ah no, son due: l’inconfondibile corsa del capitano e… la sottile slanciata sagoma di Paolino! Non mi dire che... Arrivano ex aequo a manina i due falchetti, tra gli applausi generali di atleti, supporter e organizzatori, e finalmente si scopre la verità: al bivio tra la lunga e la corta, ovviamente Paolino ha visto bene di sbagliare e prendere la direzione della

lunga, regalandomi la vittoria della corta! Ottime prestazioni di tutti gli altri Falchi: Micaela, Biso, Ceraudo, Giona e Michi, ragazza di Giona. Gran supporto da Richi, marito di Micaela, che è riuscito a seguire con una bici per la gran parte della gara gli atleti lungo il sentiero. Gran tifo dalle accompagnatici Alessandra e Monica. Immensa soddisfazione dei ragazzi Gio, Leti e Samu vedere i loro padri tagliare il

traguardo tra le prima posizioni! Maurino dal grande cuore si è fatto tutto il giro della gara lunga a piedi, così ha potuto tifare i ragazzi al passaggio della gara e intanto farsi un gran bel giro dell’isola. Dopo le premiazioni si è iniziata la doverosa festa tra aperitivi selvaggi e bagni al tramonto fino a tarda sera dove si è deciso di andare a mangiar pesce al porto, accolti e applauditi anche da tutto il ristorante, riconosciuti come il tavolo dei vincitori.

Purtroppo il giorno dopo, trascorsa mezza giornata di cazzeggio abbiam dovuto levare le tende e rientrare alla base… ma che gran belle giornate passate in ottima compagnia, tempo magnifico e grandi risate! Quindi…. GIGLIO 2018??

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Di Michele Valsecchi Sabato 24 febbraio è andata in scena ai Piani Resinelli la prima edizione della gara di Winter Triathlon Snowman. Nata dall’idea di capitan Ratti, questa manifestazione è diventata realtà grazie all’impegno e al lavoro di diverse società (ASD Falchi Lecco, GSA Cometa, Team Pasturo, Valsassina Trail) e di Daniel Antonioli, atleta del C.S. Esercito e specialista di questa disciplina. L’azienda Karpiol, da sempre a fianco dei Falchi, non

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ha voluto mancare ed è stata lo sponsor principale dell’evento. La gara, composta dalle frazioni di corsa, mountain bike e scialpinismo, si è svolta in una bellissima giornata di sole in cui 150 atleti si sono sfidati nel percorso allestito ai Piani Resinelli. La partenza era prevista a fianco della zona cambio, nel piazzale delle miniere, da qui gli atleti dovevano completare due giri di un percorso misto di neve e

asfalto di circa 2 km. Conclusa la prima frazione, i partecipanti tornavano alla zona cambio, e da qui ripartivano in mountain bike per percorrere altri due giri di un anello di 3km nella parte bassa dei Resinelli. Per ultima rimaneva la frazione di scialpinismo in cui erano previste due salite al Coltignone prima della discesa finale che portava al traguardo. Al Winter Triathlon era possibile partecipare sia singolarmente che in staffette di tre componenti.


Il giorno della gara, nonostante un inverno non molto nevoso, il percorso si presentava in condizioni praticamente perfette, la neve non mancava nelle tre frazioni e grazie anche alla splendida giornata ai Resinelli c’era una bellissima atmosfera di festa. Fin dal mattino il paese alle pendici della Grignetta ha cominciato a riempirsi di atleti e curiosi venuti ad assistere al Winter Triathlon, poi alle 14:00 i 150 atleti si sono schierati sulla linea di partenza ed è stato dato il via.

Nella gara a staffetta parte fortissimo il “Team Erpu” con Erik Gianola che passa per primo alla zona cambio, poco staccato transita Davide Invernizzi del team “I Ciocat” seguito da Roberto Artusi del “Pasturo Team”. Nella frazione di mountain bike il “Team Erpu” guadagna ulteriormente terreno sui Ciocat grazie alla splendida gara di Marco Acquistapace ma il Team Erpu non molla e resta comunque in lotta per la vittoria finale. Nell’ultima frazione di scialpinismo Adriano Berera porta il Team Ciocat in testa e

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mantiene la prima posizione fino al traguardo. Al secondo posto transita Mattia Gianola per il Team Erpu e in terza posizione chiude il Team Pasturo. Nella gara individuale domina Cristian Minoggio (GSA INTRA) mentre nella seconda e terza piazza si posizionano Pietro Braggini del Team Monza Marathon e il giovanissimo Andrea Rota del Team Salomon. Tanti i Falchi in gara: nella prova individuale hanno partecipato Paolino Bonanomi, Filippo Ugolini, Eros Radaelli mentre nella staffetta hanno gareggiato Carlo Ratti, Davide Trincavelli, Michele Valsecchi, Mattia Biffi, Carlo Bisogno, Alessio Stefanoni, Giona Girola e Mauro Esposito. Nella gara a staffetta le falchette Antonella Crucifero, Miky Tizzoni e Alessandra Colombo portano a casa un ottimo terzo posto femminile, miglior risultato di giornata per i Falchi!

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Terminata la gara, la giornata è proseguita con le premiazioni al Forno della Grigna e si è conclusa a tarda serata dopo l’immancabile festa del “terzo tempo”. La prima edizione dello Snomwan è stata sicuramente un bel successo, grazie all’impegno degli organizzatori e alla generosità degli Sponsor è stato possibile dar vita ad una manifestazione di sport e divertimento. Tanti atleti hanno potuto avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina in un bellissimo scenario come quello dei Piani Resinelli. I Falchi vi danno appuntamento all’edizione di Snowman 2018, dove sono previste interessanti novità e un nuovo percorso!

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UL 'angolo del Fisioterapista LA

Di Alessio Stefanoni

STRAMBATA!

Si sa, i Falchi sono rapaci maestosi, con grandi ali e becchi possenti. Gli artigli sono affilati, ma come tutti i pennuti, le zampette sono piccole e fragili. Capita spesso qualche “Strambata” e allora cosa fare per tornare a volare più forte di prima? Sicuramente un bel viaggetto in Val D’osso al santuario della Madonna del Perone non sarebbe male, magari a titolo preventivo. Se invece, leggendo queste righe, siete già andati oltre la distorsione, ecco che una bella risata risulta essere la soluzione migliore. Il riso, infatti, in inglese R.I.C.E. è l’acronimo di Rest, Ice, Compression, Elevation: la migliore terapia per le situazioni in acuto, fino a 48h dal trauma.

R

- REST

Riposo, caricare il meno possibile l’arto infortunato.

I

- ICE

Ghiaccio, per le prime 24 ore, anche ogni 30 minuti, per 10 minuti. Meglio la borsa del ghiaccio del famoso “gel azzurro”.

C

- COMPRESSION

Comprimere subito la caviglia, con una buona benda elastica è la soluzione migliore per evitare il gonfiore.

- ELEVATION

Tenere, soprattutto la notte, un cuscino sotto il materasso, per far sì che il sangue defluisca verso il corpo e non ristagni nel piede.

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Seguita alla lettera la nostra linea guida, dopo le prime 48 ore si può iniziare un lavoro vascolare per far sgonfiare il piede: acqua calda e fredda alternata (10 minuti con un cambio ogni 45’’/60’’). Dopo i primi 4 giorni (tempo necessario affinchè le nostre fibre di collagene vadano a riparare la parte capsulare interessata dalla distorsione) è sempre consigliabile una valutazione o un trattamento da uno specialista, spesso infatti restano alcune imperfezioni a livello di congruenza articolare,

pertanto, per non incappare in futuri infortuni, meglio farsi dare un’occhiata. Il ritorno alla corsa non può prescindere dal caposaldo della riabilitazione della caviglia, a mio parere anche metodo preventivo fondamentale di ogni skyrunner, la Bolla Propriocettiva. Chiamata anche “Medusa” o “Bosu” è un disco di gomma, che si può gonfiare a piacere su cui stare in equilibrio con uno o due piedi. Importantissimo cercare di distrarre la testa (palleggiando con una pallina

da tennis tra le mani o sul pavimento ad esempio) per fare in modo che il nostro cervello non pensi alla caviglia e che questa sia in grado di lavorare in autonomia, così come durante una discesa, dove possiamo già guardare avanti a dove mettere il prossimo passo. 10 minuti al giorno sono sufficienti; personalmente consiglierei a tutti i corridori del cielo di dedicare almeno 5 minuti 2 volte a settimana a questo esercizio, indipendentemente dal fatto di essere infortunati o meno.

Per concludere, piccola nota sulle cavigliere e/o tutori: sono OTTIMI nel periodo dell’infortunio, prima della ripresa dell’attività. Diventano però controproducenti (a meno di lesioni complete a livello legamentoso) poiché impediscono alla caviglia di lavorare in modo corretto ed anzi, facilitano l’insorgere di infortunio se usate con regolarità.

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UA rticoli Di Enrico Noia

Dolomites Skyrace A tr i p d o w n mem ory l a ne

La mia avventura inizia a Gennaio quando, in una grigia mattina invernale, riesco ad accaparrarmi un pettorale per la Dolomites Skyrace, gara su cui avevo deciso di puntare quest’anno. È una gara tecnica, con partenza dal centro di Canazei, e che si snoda sulle pendici del gruppo del Sella fino a raggiungerne la vetta più alta, il Piz Boè. Luoghi a me cari che gettano le basi per una gara ricca di significato emotivo ancor prima che sportivo. Il Piz Boè è stata la prima vetta che ho raggiunto quando, da bambino, mi avvicinavo alla montagna accompagnato da mio papà. Una volta raggiunta la cima capii che quel luogo sarebbe stato destinato a rimanermi nel cuore. Il 22 Luglio si è dunque svolta la gara, il meteo è incerto e purtroppo arriva dalla direzione di gara la comunicazione che a causa delle condizioni metereologiche, il passaggio in vetta viene tagliato. Nonostante ciò, so che avrò comunque molto da godermi sui sentieri della mia infanzia, sorvegliato dai monti che mi hanno accolto in moltissime

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mie escursioni, regalandomi sempre qualcosa di emozionante. Ed è così che si parte, iniziando a salire i pendii che ci portano verso il passo Pordoi, passando prima dal Col de Rossi, novità portata quest’anno dagli organizzatori per celebrare la 20esima edizione della manifestazione. Un prato dritto e ripido sulla quale si procede lentamente, anche per preservare la gamba in vista delle fatiche che devono ancora arrivare. Cerco di tener d’occhio il tempo del cancello, in quanto so che arriverò tirato. Superato il Col de Rossi, giungo brevemente al Passo Pordoi e all’attacco della Forcella. Quel ripido muro di ghiaia, che già da bambino mi aveva impressionato, e che ora mi trovo davanti agli occhi, come quindici anni fa, ma con un pettorale addosso, e le gambe già stanche dai chilometri di salita appena affrontati. Inizio la salita alla Forcella cercando di tenere un buon passo, sul percorso c’è sempre qualcuno a incitare che ti dà la carica, ma dopo un po’ inizio a sentire che le


forze mi stanno lentamente abbandonando ed entro in crisi, i passi sono sempre più pesanti e iniziano pure le pause. Realizzo che, continuando così, non passerò il cancello, ma cerco di stringere i denti e arrivare su. Sento la musica e gli speaker che incitano gli atleti. Sento il countdown per la chiusura e vedo che sono ancora qualche tornante più sotto. A quel punto sento la voce di Maurizio Torri che dice “Dai falchetto, corri!”, ed ecco che, in preda a una scarica di adrenalina, trovo le forze di correre e portarmi in fretta allo striscione, dove grazie a Maurizio, riesco a proseguire la mia corsa con il pettorale addosso. Arrivato alla forcella si apre un paesaggio magnifico, lunare, dove si continua per il rifugio Boè, su un terreno impegnativo. Superato il rifugio Boè inizia la parte più tecnica, una lunga e inisidiosa discesa, resa ancora più difficile dalle gambe stanche. Riesco a tenere una corsa leggera, ma regolare, arrivando così fino alla fine della Val Lasties sentendomi ancora in forze. Si entra negli ultimi boschi, prima di tornare a Canazei, ma vengo attaccato dai crampi che mi costringono ad abbandonare la corsa e a procedere a passo lento. A questo punto non mi interessa più il tempo finale,

ma continuo verso l’arrivo godendomi gli ultimi passaggi nel bosco soffrendo anche di crampi alle gambe. L’ultimo chilometro di nuovo, aiutato da un po’ di adrenalina, riesco a riprendere la corsa e

arrivare sul traguardo, dopo più di cinque ore sulle gambe, ma consapevole di avercela fatta, nonostante lo scarso allenamento e le difficoltà avute sul percorso. Alla prossima avventura.

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Corsa VS Fumetti

Corsa, fumetti e Rock’n Roll, gran passioni. E lasciam da parte il Rock’n Roll (così lo teniamo buono per il prossimo Almanacco), ma la matita e il far muovere le gambe tante volte son parenti stretti. Antistress... bhe... di sicuro... che un po’ ognuno, ogni giorno, ha le sue gatte da pelare. La corsa, magari la sera, o al mattino all’alba è un toccasana per lo spirito... per lavare il nero dalla testa o per cominciar con serenità. Con la matita è più o meno lo stesso, magari per dissacrare o smorzare le tensioni o semplicemente per “pigliar per o’culo” il capetto di turno. Ci son volte invece che vanno a braccetto... fai ad esempio che sei lì che corri e ti viene in mente una vaccata... poi ci mangi su, ci dormi su, ti fermenta nella corteccia del cervello e alla fine di “riff o di raff” ti finisce sul foglio da disegno. Ed è mica una roba che comandi eh... tanto per dire... fai che tipo per sei mesi non combini nulla e poi di colpo... trac! Ti saltan fuori gli spiriti dalla testa e te ne fai una ragione alle due di notte, con buona pace della sveglia al mattino.

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E ‘ste due anime son per me di origina antica... il binomio va avanti. Dai tempi della Lira, della Fiat Uno e dei capelli in testa. E già al tempo si buttavan giù le storie dell’Omino del Pane (AKA Mister Michetta) e del “Panda Senza Occhi Neri” (nato dal fatto che gli occhi neri mica li sapevo disegnare). E poi via via con gli anni ci mettevi giù gli incubi notturni (l’omo nero sul Buiomonte) e i tributi agli amici di corsa. E alla fine il bello della storia è che poi, quando fai pulizia, ti risaltan fuori dai cassetti i vecchi pastrocchi e “pupazzetti” tanto che poi ci fai su due risate ancora. E per il domani... chi lo sa? Bhe... intanto... prima di chiudere... con un occhio ad un paio di messaggi su Whatsapp e un altro su un video con Carlo Lucarelli (ma si... lo scrittore di gialli...) ne esce un tributino ai Falchi... forse un po’ oscuro per molti, ma ottimo per i saluti finali. Buone Corse!!

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UA rticoli VAL DI FASSA RUNNING Eros e Paolin o a lla c onq u is ta d elle Dolom iti

Di Paolo Bonanomi Erano i primi di Maggio quando l’amico Vincenzo mi parlò della sua esperienza vissuta in Val di Fassa l’anno precedente, una Gara a Tappe, nel cuore delle Dolomiti! La formula è quasi banale: una settimana di vacanza, 5 gare di corsa in montagna, 1 giornata di riposo! Il risultato è davvero strepitoso: emozioni, amicizie, adrenalina, competitività, strategia e tanto, tanto divertimento! Nel giro di pochi giorni io e Eros prendiamo la decisione giusta… dal 25 al 30 giugno si corre in Val di Fassa! Vincenzo ci aiuta a livello organizzativo, si prende carico di noi come solo uno dei migliori manager sportivi saprebbe fare, dopo 48 ore ricevo una sua chiamata: ”Ciao Paolo! Dal 24 giugno al 2 luglio troverete alloggio presso l’hotel Laurino a Pozza di Fassa, voi preoccupatevi solo di correre

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il più forte possibile!” e qualche giorno più tardi scopriremo di avere 2 simpatici compagni di avventura di casa G.S. Orobie, Alex Scandolera e Mirko Bertolini. Tutti e quattro alla prima esperienza in una gara a tappe ci ritroviamo a stemperare la tensione nelle maniere più bizzarre, tant’è che Mirko teme di dover correre la prima tappa in calzamaglia, per evitare di sfoggiare una gamba pelosa e una glabra! La sera prima del debutto ci vengono presentate le 5 Tappe che affronteremo durante l’intensa settimana: la prima frazione di 15 km e 580 m D+, con partenza e arrivo nei pressi del Lago di Soraga. La seconda tappa, invece, prenderà il via da Moena e avrà uno sviluppo di 13 km e 490 m D+, seguita dalla tappa con start a Canazei, lunga 10 km e caratterizzata da un percorso nervoso,


con un dislivello di 420 metri. Mercoledì meritata giornata di riposo. Recuperate le forze, giovedì toccherà alla Vigo di Fassa-Carezza di 11 km e 360 m D+, a incoronare il vincitore sarà il tappone finale: partenza dalla piazza del Comune di Pozza di Fassa e arrivo posto a monte della cabinovia Buffaure, un percorso di circa 10 km che presenterà 940 metri di dislivello!

È stato un continuo studiarsi, capire quale fosse la strategia migliore, in quale gara sferrare il colpo decisivo e in quale invece risparmiare le energie per il giorno dopo; ma non eravamo soli nel pianificare le strategie: a supportarci c’era l’attivissimo gruppo di ospiti dell’hotel Laurino, capitanato dal capo ultras Learco, un arzillo atleta ottantenne con un curriculum invidiabile che vanta tra le

tante competizioni affrontate la partecipazione alla quasi totalità delle 19 edizioni della gara a tappe. L’appuntamento per il briefing era fissato per le 21 presso il bar dell’hotel: il sig. Learco introduceva l’assemblea con delle brevi considerazioni riguardo all’eleganza del gesto atletico tenuto nella gara del mattino, in particolare si soffermava sulle fasi di volata finale, poi ci si concentrava

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sul percorso del giorno seguente, computer alla mano, si passavano in rassegna i punti critici del tracciato, si studiavano le traiettorie e in base alle caratteristiche di ognuno di noi, dai supporter arrivavano i consigli sul come affrontare la gara. Non sono mancati i momenti difficili: ricordo come se fosse adesso il risveglio del secondo giorno, dolori ovunque, persino alle orecchie!!! Ma il tutto era comunque divertente, perché dopo un primo momento di panico, in cui in quattro ci guardammo negli occhi, seriamente preoccupati che non saremmo arrivati alla fine della settimana, prendemmo coscienza del fatto che il nostro disagio era una cosa che accomunava tutti i 500 partecipanti!!! Divennero così famosi i riscaldamenti pre-gara di Eros… il quale, pur di non fare una sola falcata in più del previsto, si limitava a fingere di fare stretching sul posto… fissando l’orizzonte con lo sguardo perso…

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Val di Fassa Running

Quante risate, quante emozioni, quanta voglia di correre in quei 7 giorni organizzati in ogni minimo dettaglio da Armando Mich e la sua squadra! Difficilmente dimenticherò l’adrenalina che scorreva nelle mie vene, i calcoli, le strategie di quei giorni, la gioia e la commozione di quell’arrivo al Buffaure, a fianco a fianco, le montagne intorno, severe, a fare da anfiteatro a quella vittoria, la vittoria di tutti, la vittoria di uno sport che si vive con tutti gli organi di senso, la vittoria dell’amicizia, la vittoria dei miei ricordi di quando ero bambino... la vittoria del riconoscersi pari dopo una lunga sfida vissuta fino all’ultimo metro! Grazie a Tiziana e a Franco che ci hanno coccolato e viziato durante il nostro soggiorno. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso questa esperienza così intensa.

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UA rticoli Terre di Siena L a m i a pri m a ga ra i n m a gli a Fa l c hi

Di Stefano Del Lungo

Toscana, 2017 - Ignoto: “Oh, ma vieni dalla Lombardia per fa’ ’sta gara?” Io: ”No, so’ di qui vicino”. Lecco, 2017 - Ignoto: “Oh, ma dalla Toscana vieni fin qua a far gare?” Io: “No, abito qui”. Parlare toscano, avere la canotta con scritto sopra “Falchi Lecco”, essere nato a Siena, vivere 400 km più a Nord, beh mi rendo conto che può risultare destabilizzante in Ignoto… che sia toscano o lombardo! La scenetta mi si è presentata diverse volte quest’anno da quando sono entrato nei Falchi: un Falco migratore! Certo, la maggior parte delle gare le ho fatte a Lecco e dintorni, però nelle toccate e fughe in Toscana qualche corsa tra boschi e vigneti me la sono fatta volentieri. Così è stato per la prima gara in maglia Falchi. O meglio, la primissima comparsa è avvenuta in occasione dello splendido SnowMan (momento pubblicità: già carichi per l’edizione 2018), però la prima corsa completa con la maglia arancione del 90° Kapriol è stata in terra natia. E così il 26 Febbraio, tra le attenzioni di Mammà che spadella pappardelle al cinghiale e impiatta bistecche, mi concedo la 18 km Monteriggioni-Siena. La più corta tra le 3 gare in programma per la 3^ edizione del Terre di Siena Ultramarathon, ma la scelta è obbligata, in primo luogo dalle gambe, in secondo luogo dal fatto che, è noto, facendo 32 o 50 km inevitabilmente si fa tardi a pranzo! La partenza è a Monteriggioni, nella Piazza del Castello. Vicino a casa mia, quindi arrivo con il giusto anticipo per

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fare un po’ di riscaldamento intorno alle mura del borgo medievale. Domenica mattina presto, cielo sereno, le torri che spiccano tra gli olivi: sembra finto. Le celestiali visioni si perdono una volta schierati dietro l’arco di partenza, pronti via. Discesa a rotta di collo, breve ma intensa, poi si entra nelle strade bianche della Francigena. Non è una corsa veloce, un continuo sali-

scendi, poco asfalto, ristori in cui ti propongono vino in alternativa alla poco gradita acqua. Dopo una picchiata su asfalto si affronta l’ultima lunghissima e costante salita che conduce alle porte di ingresso di Siena. Maremma, li pensavo più tranquilli ’sti 18 km. Va beh, ormai ci siamo, i piedi lasciano l’asfalto e incontrano il lastricato oltrepassando la porta delle mura che recita

“Cor magis tibi Sena pandit”. Cerco di ricordarmi la traduzione giusta, ma che cavolo “pandit” è troppo difficile, lascio perdere. Per altri 2,5 km si passa in città dove bisogna schivare i turisti a frotte e qualche furgone che scarica merci in bar e ristoranti. La sensazione che ho è che alcuni senesi abbiano un po’ di fastidio per il passaggio degli atleti… problemi di abitudine, ma anche di organizzazione

(in questo, fidatevi, la differenza con le gare lecchesi si vede). Si sale al Duomo, spettacolare, incrocio mia sorella che va a comprare la schiacciata con la mia nipotina “Che fai, sei già arrivato?”...dovevano aspettarmi al traguardo! Ma finalmente ci siamo: l’arrivo è in Piazza del Campo, davanti al Palazzo Pubblico e proprio all’ombra dell’altissima Torre del Mangia. Ci sarò entrato mille volte in quella piazza, ma è la prima di corsa. I pensieri si affollano, la giornata è stata particolare sotto tanti, tanti punti di vista. Concludo 28esimo su 414, si poteva fare meglio (il livello è mooolto più basso delle gare lecchesi), ma a ’sto giro mi basta la carrellata di emozioni che mi porto a casa. Questa è stata la prima avventura in maglia Falchi. Ne sono seguite molte altre: trasferte in Valsassina, incursioni notturne in Valtellina, tanti post-gara in compagnia nel lecchese e diverse ambasciate in solitaria in Toscana. Ma non solo gare: anche allenamenti con birrette finali, fughe estive in bici, cene e tanto altro, tutto in un gruppo di persone tra loro diverse, ma accomunate dalla passione per il mondo della corsa. Quindi, come è stato questo primo anno all’interno dei Falchi? M’è garbato parecchio!

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Primo anno da Falchetta Di Alice Picco Era l’estate 2016 quando mi son ritrovata a gironzolare su e giù per la Grignetta, arrivata da un paese dove l’unica salita era un lungo cavalcavia... Ogni volta che partivo per correre pensavo: ma che cavolo, ci sarà da qualche parte un bel pratone piatto. Poi tanto per provare ho fatto la Bellagio Skyrace, bellissima ma eternaaaa! Così ho detto “Basta, non corro più in montagna, non fa per me”. Poi, così all’improvviso, decido di riprendere, vedo voi Falchi e penso: cazzarola che bel gruppo chissà se mi piglieranno, e in un batter d’occhio ero una Falchetta e dovevo far valere la mia nuova maglia! Gara dopo gara mi son gasata sempre di più fin a salire sul palco come sesta classificata nel circuito La Sportiva. Che figata!! Grazie di avermi ridato la voglia di correre e gareggiare ;-)

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Falchi

Primo an n o in maglia bianc o-ar anc io

Di Dritan Driza Stavo lavorando quando incontrai Sandro Morganti che si fermò e mi salutò. Era quasi ora di pranzo e nel congedarci gli dissi che non avrei pranzato perché sarei andato a farmi una corsetta ed è stato proprio lì che, mosso dalla curiosità, mi domandò: “una corsetta?”. Sì, gli risposi che da qualche tempo correvo ed investivo così il mio poco tempo libero, nulla di troppo serio. Quasi stupito ma contento fu proprio Sandro ad invitarmi ed incoraggiarmi ad iscrivermi nei Falchi. Purtroppo il lavoro e gli impegni mi impedivano, e mi impediscono tuttora, di praticare questo sport in pieno e quindi gli dissi che avrei accettato, non garantendo sempre la mia presenza. Mi mise subito in contatto con il presidente per procedere all’iscrizione e in breve tempo mi trovai a firmare tutti i vari documenti per entrare in squadra. La prima gara per il mio nuovo team è stata la Resegup… La sera prima della gara ero uno straccio a causa di un virus, passai la notte insonne e il mattino seguente a cercare di riprendere un pochino delle energie che avevo perso ma al pomeriggio sulla linea di partenza c’ero anch’io! Dovevo farcela, un po’ per il sacrificio degli allenamenti, un po’ per

il mio morale e un po’ perché ero dei FALCHI. Poco dopo la partenza sentivo che le forze non erano quelle di sempre e cercai quindi di dosare un po’ testa, gambe e fiato per compensare il mio scompenso fisico. Arrivato in vetta al Resegone sapevo che da lì in poi sarebbe iniziata la parte in discesa e quindi ho cercato di ritrovarmi un po’ per poi dare tutto quello avevo. A metà discesa, la sorpresa più grande: trovai nuovamente Sandro, lo stesso Sandro che mi convinse ad iscrivermi e lo stesso che mi stava urlando che andavo alla grande e che mi incitava e soprattutto faceva notare che ero nei Falchi. Spinto da una gran carica, ritrovando anche parte dell’energia che avevo perso, riuscii a finire la mia prima gara in maglia bianco-arancio. Da neo-iscritto posso affermare con certezza che la grande carica che ho riscontrato durante le gare, nei compagni, nel gruppo, nello staff, nel tifo delle persone che ci conoscono e ci seguono, sono dei gesti sinceri ed accoglienti che riescono anche a costruire un gruppo forte e sentito ma soprattutto che riescono, anche dopo km di fatica, ad arrivare al traguardo con lo spirito giusto ed un sorriso in più!

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UA rticoli ECCOMI QUA

Il neo Falco Dave si racconta

Di Davide Andreotti La passione ed il rispetto per la montagna mi è stato inculcato fin da piccolo dalla mia famiglia con il mio nonno Tenente Maggiore degli Alpini 33° reggimento nonché un buon atleta di Marcia di Regolarità Alpina e istruttore di arrampicata sportiva. Però non mi ero mai cimentato nella corsa in montagna, quindi dopo anni di svariati altri sport ho iniziato quasi per curiosità nel 2014 a fare parte della mia preparazione calcistica facendo degli allenamenti su sentieri e ripetute in salita… e devo dire la verità che questo altro modo di vedere la montagna mi ha fatto subito innamorare. Poi causa un brutto incidente calcistico (scontro di gioco con un avversario che si ruppe tibia e

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perone) ho deciso che non ne volevo più sapere quindi tutte le mie attenzioni furono dirottate sulla corsa in montagna. Il mio caro amico Andrew già dal 2012 aveva iniziato questa nuova avventura, ed io tutte le volte che ci vedevamo rimanevo estasiato dai sui racconti delle gare e dei dopo gara goliardici di questi mitici Falchi. Allora dopo un anno di allenamenti in solitaria, sempre alla mattina presto per non rubare tempo ai miei bimbi, nel 2015 decido di fare le prime gare di casa sulle Grigne. Come prima gara decido di iniziare con la Esino Skyrace da 14K ed è stata una bella gara su sentieri in parte conosciuti ed in parte no. Parto tranquillo poi capisco che la gamba gira


bene (per i miei limiti) quindi aumento il ritmo ed inizio a divertirmi!! Questo è stato il mio inizio poi nel 2016 aggiungo un po’ di gare ed intensifico sempre di più gli allenamenti, sono sempre stato un puntiglioso, quindi su un bel tabellone mi ero organizzato tutte le tipologie di allenamento riportando distanze, dislivelli e sensazioni finali… un pazzo. Però ho voglia di far parte di un gruppo, condividere esperienze, ho bisogno di consigli per migliorare…allora penso e se facessi domanda di fidelizzazione in qualche squadra? Un mio conoscente mi chiede di fare domanda in OSA, però io vorrei correre con Andrew e poi scopro che ci sarebbe anche Ricky mio ex compagno di classe Badoniano… Poi davanti ad un panino ed una birra con il mitico Andrew azzardo la proposta: “Cosa ne pensi se facessi domanda nei Falchi?” all’inizio Andrew lo vedo titubante capisco che forse l’ho messo in difficoltà perché giustamente non mi vede ancora abbastanza pronto… allora mi dice, dai tu prova al limite ti dicono di no… Quindi cosa faccio il giorno dopo? Una bella mail di presentazione lancio il mio CV con entusiasmo ma consapevole che sarà molto difficile… In questi anni mi sono fatto un mazzo quadro le prestazioni stanno migliorando ma forse non sono abbastanza… vabbè attendo con estrema tranquillità.

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UA rticoli Poi un bel giorno di fine dicembre suona il telefono è Andrew, allora come stai tutto ok… e poi mi dice benvenuto compagno di squadra… e io dai smettila di prendermi per il culo… e poi mi dice no, ti hanno preso… 10 minuti di silenzio…

Dopo la notizia ho passato la sera a riprogrammare gli allenamenti per poter presentarmi ai primi eventi in maniera di potere onorare nel migliore modo possibile i colori della nuova squadra. E vi dico con sincerità alla prima gara con i colori ufficiali ovvero la Galbiate-San Genesio ero emozionato come un pivellino… poi pian piano con il passare della gare ho cercato di trasformare questa emozione in determinazione come mi ha insegnato il buon Moss ai nastri di partenza si deve avere l’occhio della tigre vedi foto allegata:

Scherzi a parte sono molto onorato e felice di far

THE EYE OF TIGER

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Eccomi qua Eccomi qua, parte di una squadra molto equilibrata ed omogenea, ad ogni incontro cerco e cercherò di conoscervi sempre un po’ di più perché i racconti delle vostre esperienze sono spesso e volentieri ottimi spunti per gare da fare o allenamenti da effettuare. Comunque non capisco come mai spesso e volentieri si finisce il racconto con Mauro che combina una delle sue… grande presidente… Comunque ringrazio i Falchi e soprattutto chi mi sopporta e mi sostiene permettendomi di fare questo sport meraviglioso.

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UA rticoli NORTH CAPE 4000

Da Fi renze a Cap o Nord in 15 gior ni Di Mattia Biffi

È difficile raccontare in poche righe tutte le emozioni vissute durante i 15 giorni per attraversare il continente, troppi i ricordi, le emozioni, gli amici incontrati lungo la strada. Le risate, ma anche la fatica e lo sconforto, fanno tutte parte di questo breve racconto e finiscono tutte nel mio bagaglio di vita. Dopo aver girato l’Europa da Nord a Sud, attraversato le Alpi e le Dolomiti, i selvaggi Pirenei o i Balcani questa volta l’idea di andare a Nord sempre più su, fino “alla fine del mondo”, mi affascina, forse la chiusura perfetta di un percorso iniziato qualche anno fa con la bicicletta... NORTH CAPE 4000. La partenza da Firenze, la vista sulla città da Piazzale Michelangelo anche se riusciamo ad arrivare in ritardo causa postumi di una serata tipica toscana, con Fiorentina e Chianti in quantità disumane, fortuna che era la tipica cena di un atleta... Si parte subito forte, fin troppo per i miei gusti. Scolliniamo gli Appennini e, il tempo di un caffè, mi ritrovo subito da solo... La strada è ancora lunga e decido di aspettare Javier, un amico spagnolo conosciuto

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in trattoria qualche ora prima. Dopo un pranzo rinforzante a Bologna ci aspetta l’infuocata Pianura Padana, caldo torrido e sole cocente che brucia la pelle, mancavano solo i “tumbleweed” che rotolano e qualche cactus per ricordarci di essere nel nulla più totale, ma anche tanta sana invidia di abitare in un gran bel posto. Arriviamo a Verona giusto in tempo prima del diluvio, dopo 290 km troviamo ospitalità da una cara amica di Lecco. Il secondo giorno ci muoviamo presto in direzione Innsbruck, in teoria, mentre la pratica si rivela assai molto differente... Proseguiamo spediti sulla ciclabile dell’Adige, superiamo diversi Polar Rider fino a Bolzano, dove ci attende la sosta di rito alla FORST con stinco, digerito poi a Vipiteno. Iniziamo la salita per il Brennero in serata ma un violento acquazzone ci costringe ad una sosta forzata a Colle Isarco. La mattina seguente, scollinato il Brennero, finalmente entriamo in Austria. Discesa veloce su Innsbruck e GATE 1 fatto,

dove ci raggiunge anche Andrea. La salita verso Seefeld si rivela un calvario, pendenze folli, odore di freni, caldo e le borse cariche rendono tutto più difficile, fortuna vuole che sia l’ultima vera salita fino al traguardo. Entriamo in Germania attraversando i laghi della Baviera, dove ci aspetta Bruno, un amico di Bergamo che ci scorta fino a Monaco. Dopo una breve sosta sulle rive di un laghetto a Dachau ci raggiunge per caso Andrea. Decidiamo di continuare insieme verso il GATE 2 a Norimberga. Superata velocemente la Turingia, e pronti per una nottata sui pedali, mentre ceniamo a Bayreuth l’ennesimo diluvio ci costringe ad una notte di fortuna nell’ostello universitario. Finiamo in camerata dove gli effetti negativi dell’alimentazione tedesca danno i suoi frutti... ormai il famoso TURBO di Mattia... Attraversiamo la ex DDR, città abbandonate, i caratteristici palazzoni grigi e alcune Trabant che circolano ci riportano ai fasti di un’epoca

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UA rticoli sovietica. A Dessau, dopo un’intensa giornata in sella, finiamo nel bel mezzo di una festa albanese, birra e raki scorrono a fiumi, e solo dopo una fuga rocambolesca riusciamo ad evitare una possibile sbronza. Ormai esausti ci infiliamo nei sacchi a pelo in un campo ma la mattina seguente i postumi sono molto pesanti. Il sonno, una pesante crisi di fame e il paesaggio monotono che non aiuta, ci costringe ad andare per la propria strada. Riesco ad arrivare a Rostock in tempo utile per l’ultimo traghetto notturno, dove con piacere ritrovo alcuni Polar Rider, l’indiano Sharma con una bici Decathlon e scarpe da ginnastica mi sorprende. Sbarcato in Danimarca ormai a notte fonda, con Florian troviamo riparo sotto un garage di un b&b, con un dolce risveglio di caffè e torte ci accolgono in casa. Decido di attraversare la Danimarca in solitaria, immerso nei pensieri, ogni tanto mi fermo in qualche bar o gas station pur di parlare con qualcuno, e finalmente raggiungo Helsingör per il traghetto che mi porta in Svezia. Mi raggiunge di nuovo Andrea, decidiamo di continuare insieme fino a Nordkapp visto i prezzi folli. La prima mattina svedese si rivela bizzarra, entriamo in autostrada, sembra scorrevole ma 20 minuti dopo la polizia ci invita ad uscire... peccato che dalla collina ce la siamo fatta tutta con la bici in spalla. La fortuna però vuole che nei pressi di Jonkoping ci aspetta la mamma di un caro amico conosciuto anni fa in Bolivia, inutile nascondere che le famose polpette Ikea finiscono in pochi minuti... Il giorno dopo ripartiamo in direzione Stoccolma, attraversiamo laghi, foreste Ikea, qualche città dai nomi impronunciabili, ingurgitiamo pizza e kebab tipici, e dopo un mangia e bevi finale arriviamo a Stoccolma in piena notte dopo 340 km e conquistiamo il GATE 3. Ci aspetta una crociera verso la Finlandia sulla famosa “Love Boat”, peccato che noi di mattina troviamo solo famiglie con bambini e carampane. Sbarchiamo a Turku in Finlandia e con il contatto Erasmus di un amico ci ospitano Tiina e il suo ragazzo. Ospitalità favolosa, grigliata e sauna prima di affrontare gli ultimi 1200 km. Grazie alle mie pubbliche relazioni, trovo sempre qualcuno che mi può ospitare nel mondo... La Finlandia si rivela parecchio monotona e stancante

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North Cape 4000 mentalmente, le giornate infinite, 300 km al giorno diventano macigni e non manca qualche problema al fondoschiena ormai più duro del marmo... Prima di Oulo ci raggiunge di nuovo Javier dopo aver risolto i suoi problemi meccanici e perso la nave. Durante una colazione in una solita gas station una sorpresa piacevole, Matteo un amico di Lecco in viaggio con la moto verso Nordkapp. La mattina seguente ripartiamo verso Rovaniemi e il GATE 4 al Santa Klaus Village, consegno la letterina di mia nipote, due chiacchere con Babbo Natale, una bella cena con salmone, renna e birra lappone e superiamo il Circolo Polare Artico dove le ore di luce sono maggiori. Si entra in Lapponia per gli ultimi 700 km, forse i più suggestivi, una strada panoramica che attraversa laghi e foreste di betulle dove le renne in mezzo alla strada sono una normalità. Pranziamo in una tenda tipica

di un Sami, il popolo lappone, peccato che sia poi l’ultimo pasto sostanzioso prima del prossimo villaggio. Entriamo in Norvegia attraversando un ponte sul fiume, e finalmente a Karasjok incontriamo i due van dell’organizzazione di rientro da Nordkapp, saluti di rito, qualche intervista, un abbraccio e poi si riparte. Peccato che dopo 80 km arriva un diluvio, vento e freddo artico ci bloccano in uno squallido camping, un minuscolo bungalow doppio diviso in 3. Sudore, calzini stesi sulla stufetta e pesce secco per cena ci danno il benvenuto in Norvegia... Ultimo giorno, 180 km di relax, almeno si spera, partiamo senza colazione sotto una leggera pioggerellina gelida che ci accompagnerà per tutto il giorno insieme al vento, ma il vuoto nello stomaco mi costringe ad implorare un pescatore norvegese di aprire la sua porta di casa per un thè caldo... Si riparte decisi verso il traguardo, ci aspetta il famigerato tunnel

sotto il mare, 7 km tra discesa e salita ripida, con un forte odore di pesce, il freddo e il rumore degli aspiratori ma “siamo fuori dal tunnel”. Ci vengono incontro Dario e Manlio con una cioccolata fumante prima di affrontare poi gli ultimi 30 km in salita. Siamo tutti esaltati e belli carichi, spingiamo forte come fosse una cronoscalata e finalmente dopo 4000 km, avvolto nella nebbia, il cartello Nordkapp ci accoglie... la foto di rito sotto il Globo, la famosa scultura a forma di mappamondo, brindiamo con gli altri Polar Rider con birra economica (10 euro !!!) e riusciamo a perdere il bus per rientrare. La stanchezza, i costi proibitivi, il clima rigido non invogliano una sosta prolungata per rilassarci e assaporare questo traguardo. Sul volo di rientro già si pensa alle prossime avventure, sicuramente al caldo e possibilmente senza bicicletta...

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UA rticoli Marathon Des Sables 7 gi o rn i ne l b el m ezzo de l Sahara Marocchino

Di Alessio Stefanoni Era una notte buia e tempestosa, quando, colti da una malsana idea, io e Matteo Amigoni (pulrimedagliato atleta della Canottieri Lecco e Fiamme Oro Pavia) decidiamo (?) o comunque clikkiamo su “iscriviti” nel sito della MDS. Era l’inizio di Gennaio, anno domini 2016... non sapevamo a cosa andavamo incontro. Per chi non ne ha idea, questa avventura ci ha portato per 7 giorni nel bel mezzo del Sahara Marocchino, 5 tappe più uno stage benefico per un totale di 250km in completa autosufficienza alimentare. A disposizione circa 9 litri d’acqua al giorno, 1.5 ogni 12km circa e una tenda berbera da condividere con altri 7 compagni sotto cui dormire.

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LA PREPARAZIONE Per qualche mese ci scherzo sopra, ma poi, intorno ad Aprile, realizzo davvero a cosa sto andando incontro leggendo e guardando cosa devono affrontare i concorrenti dell’edizione 2016, il tempo per prepararsi inizia subito a sembrare pochissimo e l’impresa al di là delle possibilità umane. Con Maggio e Giugno qualche allenamento sulle spiagge della Versilia per iniziare a testare la parola “SABBIA”; non scorderò mai il primo vero mal di piedi a Viareggio!!!! Passano i mesi ed a Novembre, tornato dall’Himalaya, inizio seriamente. 5/6 giorni a settimana sempre sopra i 15km con un lungo da 30 ogni settimana. A passo lento... lentissimo... e con lo zaino.

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LA GARA Si arriva al gran giorno, parto da Malpensa e al banco bagagli trovo Marco Olmo, così, giusto per entrare in clima. Atterriamo a Ouarzazate e dopo 8 ore di pullman arriviamo al campo e troviamo la nostra tenda, la n°10; come Del Piero! Ci vorrà altro che Pinturicchio per portare a casa la pellaccia. E poi, come in un sogno siamo sotto l’arco di partenza, “Highway to Hell” risuona ad un volume ATOMICO; sono le 8.30 del mattino, ci saranno già 37 gradi...SI PARTE! Dopo i primi 10km di euforia, lo zaino, da 13kg, inizia a farsi sentire, alla sera, arrivato alla tenda capisco che nonostante la preparazione, la meticolosità messa dietro ogni minimo dettaglio, il deserto è un avversario imponente, servirà molta testa e tanta, tanta umiltà. Giorno dopo giorno scorrono i km con lo stesso canovaccio: corri, bevi, mangia, bevi, corri, riposa. Mi sorprendo di quanto il mio corpo riesca a recuperare nella notte e quanto riesca a spingere di giorno. Sono sempre in crescendo!! Sarà il

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caldo che mi dà alla testa!! Nella tappa regina, la quarta, quella da 86km, parto moooolto lento per poi aumentare al 30° km l’andatura; incrocio Matteo al 40° km e proseguiamo insieme. Dopo quasi 10 ore nel deserto, al 50° km, iniziamo a cedere con la testa, pensando che altri 35km siano insormontabili per noi. Siamo però in una zona di dune rosse molto suggestiva e decido di scattare una foto. Accendo il telefono ed arriva un messaggio di Marta: Barcellona-Juventus 0-3 (Santa Donna!). APOTEOSI! Io e Matteo ci facciamo 3km sulla sabbia a 4’30’’ al km!!!! Poi torniamo sulla terra e trotterellando ci avviamo a correre la nostra avventura anche di notte. Al 75° km, dolorante al tibiale, decido di riposare un paio d’ore. Matteo prosegue verso il traguardo. Lo ritroverò al mattino, dopo aver assaporato in solitaria l’ultima ora e mezza di tappa, con l’alba sullo sfondo. Uno spettacolo da pelle d’oca! Conclude la MDS una bella maratona, con circa


Marathon Des Sables

30km di dune. È l’ultima sfida, avrei pagato anche solo per arrivare vivo qui, ma ora voglio tutto, voglio finire! Lo zaino ormai è leggero, le provviste quasi finite, riesco a tenere una media di 8km all’ora!!!! A circa 7km dall’arrivo, capisco che ho tirato troppo e soprattutto, complice l’adrenalina, mi sono idratato male. Sto per saltare in aria come un petardo, rischiando il collasso. Trovo riparo all’ultimo punto di controllo, sotto una tenda. Mi faccio una doccia con la poca acqua (bollente!) rimasta. A 600mt dal traguardo, intravedo lo striscione finale. Abbandono la mia maglietta Fennex super tecnologica contro il caldo ed indosso la canotta dei Falchi, finalmente!!! Corro ad una velocità mai vista, (da me) spinto solo dall’adrenalina. Abbraccio Patrick Bauer (l’ideatore di questa follia) riuscendo quasi a vomitargli addosso. È finita, ancora non ci credo. Mi avvio alla tenda sorseggiando del thè alla Menta. L’ultimo giorno riserva una 7km a passo lento, tra le dune di Erg Chebbi fino a Merzouga, l’oasi di Marrakech Express, dove viene donato all’Unicef 1€ per ogni km per ogni concorrente che porta a termine la MDS, un gran bel gesto. L’avventura più forte e provante allo stesso tempo della mia vita. Auguro a tutti di poter fare un’esperienza simile, per conoscere e testare se stessi al massimo e per bagnarsi gli occhi di una delle meraviglie più belle del nostro stupendo pianeta.

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INTERVISTA A

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CARLO, EROS e PAOLINO Pre s e nta ti C

Ciao sono Carlo, Skyratter o il capitano, quest’anno festeggio la 20esima stagione di corsa, mediamente ho corso 20/25 gare a stagione, neanche tante ma se faccio il conto ne ho fatti di chilometri!!!

E

Ciao sono Eros, per gli amici barbun.

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Paolo Bonanomi 27 anni, entusiasta, sorridente e talvolta evanescente...

C h i s ti m i d i pi ù nei Fa lc h i C

Quando c’è Trincavelli “si corre” per l’argento... gran personaggio!

E

Il Capitano, Moss, Silvio, Henri... nel 2008 quando ho iniziato a correre erano i miei idoli, non avrei mai pensato di poter correrci insieme.

P

Stimo più di una persona, ognuna di esse per caratteristiche differenti, sono cresciuto, atleticamente parlando, ammirando la tenacia di capitan Ratti e il rigore di Trincavelli!

C h i è l ’ a v v e rs ari o pi ù tem i bi l e nei Falchi

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C

Chiaramente i due giovani di buone speranze qui da parte…

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Paolino Bonanomi .

P

Quello che temo di più in assoluto è il Capitano, non si capisce mai cosa possa estrarre dal cilindro… partenze in fondo al gruppo e rimonte incredibili sono la cosa che più mi impensierisce nella seconda metà di gara.

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...e q u e l l o pi ù sc a rso? C

Per quello più scarso è una gran battaglia, ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta… ma dalle parti di Melegnano...

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Senza ombra di dubbio Filippo Ugolini.

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(non risponde!!!)

L a ga ra c h e ti pi a c erebbe vi nc ere C

La ResegUP, ma la vedo un pochino ardua!!!!

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La Molina-Elisa.

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Vincere tra le ali di folla sull’ultimo muro della Bobbio Vertical sarebbe un’emozione da brivido…

L a ga ra pi ù b e l la a c u i ha i pa rtec i pato C

Forse Zegama, in Spagna, per atmosfera, sicuramente il Trofeo Vanoni per tasso tecnico.

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Val di Fassa Running.

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La più bella in assoluto non saprei, quest’anno è stata sicuramente memorabile l’esperienza della Val di Fassa Running.

L a p i ù e m o z i o na nte C

La ResegUP quando sono arrivato secondo, grande delusione ma grandi emozioni.

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Trofeo Vanoni.

P

La gara più emozionante in assoluto è stata la mia prima ed unica Maratona, Madrid 4 aprile 2013, corsa con le lacrime agli occhi dal primo al 42esimo chilometro. Più recentemente il Trofeo Vanoni disputato l’ottobre scorso.

Con c h i ti pi a c e fa re ga re a sta ffetta C

Correre con Eros e Paolino è di grande stimolo per me, ma le staffette con i vecchi compagni Ardesi, Trincavelli e Gatti, Cappello, hanno fatto la storia!

E

A parte Paolino e il capitano, con il mio compaesano Moss.

P

Sicuramente Eros, spesso corriamo con tempi piuttosto simili e abbiamo una tacita intesa! Ad ogni modo consiglierei a tutti l’esperienza di una staffetta a tre con Trincavelli e Ratti… se possibile al Trofeo dei Presidenti!

Ci so no a tl e ti ch e non sopporti ? C

Sì, quelli che non si allenano e si chiedono come mai gli altri vanno più forte.

E

Che non sopporto no, però qualcuno che preferisco evitare perché parla troppo c’è...

P

Ultimamente fatico a comprendere chi sprinta al via e puntualmente si ferma dopo 50 metri voltandosi compiaciuto.

L’ALMANACCO 2017

88


UA rticoli Cosa pe ns i m e ntre fa i le ga re C

Quando sto bene riesco a ripetere filastrocche o canzoncine, quando sono a tutta devo concentrarmi solo sul gesto atletico.

E

Penso alla fatica, a staccare i miei avversari e a quanto sarà bello il momento in cui arriverò sulla linea del traguardo.

P

Generalmente i miei pensieri entrano in loop dopo 5 minuti dal via, in genere penso alla ritirata di Russia... apprezzo le gare corte perché spesso non ho il tempo di pensare troppo… diventa impegnativo quando mi si presenta il problema di Ratti che rientra a meno di 10 minuti dal finish.

E q ua nd o ti a l leni ? C

Quando sono in montagna cerco di rilassarmi, a volte per allenarmi bene devo concentrarmi sull‘allenamento e basta.

E

Quando mi alleno penso a correre composto e a non farmi tirare sotto dalle auto.

P

Durante gli allenamenti piacevoli mi godo i paesaggi e il piacere di correre, durante quelli un po’ più duri cerco di convincermi che prima o poi raccoglierò i frutti dei sacrifici fatti!

H ai m a i fa tto p ensi eri i m pu ri du ra nte una gara? C

Certo, ma poi penso ad altro perché il sangue deve andare alle gambe, non altrove.

E

Sì, tutte le volte che a un Vertical fanno partire prima le donne...

P

SEMPRE!

Dai u n c o ns i gl io a d Eros/ Pa oli no/ Car lo C

Eros: continua così nella corsa, tieniti stretta Martina che è una brava ragazza, tagliati la barba. Paolino: allenati con più metodo, cercati una morosa e poi cerca di essere puntuale cazzo!!!

E

Non mi sento di dare consigli al capitano. Paolino: guardati le spalle la prossima stagione.

P

Caro Carlo, darti consigli sulla corsa mi viene difficile… per la scala della casa ai Resinelli chiedi aiuto al falegname!!! Eros, il giorno della Bobbio, se tu facessi un’altra gara sarebbe meglio.

Il l or o m i g li o r pregi o? C

Eros ha gran forza, fisicamente è una potenza. Paolino è un bravo ragazzo, a cui è difficile non voler bene, atleticamente è ancora un foglio bianco da scrivere.

E

Carlo: simpatia. Paolino: altruismo.

P

Eros: puntualità, meticolosità, precisione, rigore. Carlo: versatilità, tenacia, improvvisazione.

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A.S.D. FALCHI LECCO


Intervista a 3: Carlo, Eros e Paolino I l l oro m i g li o r d i fetto? C

Eros: difficile! Deve migliorare nella grinta in gara. Paolino: facile!! Disordinato, sempre in ritardo, un gran cazzaro!

E

Carlo: non sa andare al lento. Paolino: è sempre in ritardo.

P

Eros: leggera mancanza di autocontrollo. Carlo: disordinato cronico infettivo.

C o sa c o ns i g l i e resti a c h i i ni zi a a c or rer e? C

Di farlo con convinzione, di porsi sempre meglio obiettivi, e di allenarsi con metodo, non a caso.

E

Di ripensarci, ho passato piu tempo in infortunio che a correre.

P

A chi inizia a correre consiglierei di non spaventarsi di fronte alla fatica delle prime uscite, diventerà sempre peggio, ma inizierà a piacervi!

S e sso pri m a d elle ga re si o no? C

Il sesso va sempre bene, prima dopo e durante! Io son sempre pronto!

E

Sempre e solo prima delle 21 (perché poi ho sonno).

P

A seconda della stagione e della disponibilità.

C o sa i nv i d i a Eros/ Pa oli no/ C a rlo? C

A Paolino invidio l’età ed i capelli. A Eros invidio l’età e la barba!

E

Carlo: la grinta e la moglie. Paolino: il peso.

P

Nessuna invidia nei loro confronti.

Un sa l u to a l P resi dente C

Un buon Presidente, avesse un po’ più di autostima e convinzione sarebbe perfetto. Bravo Maurino!

E

Weeeee Rino stac a tent!!

P

Ciao Maurino, sei un bravo Presidente, attento alle esigenze dei tuoi atleti e sempre disponibile, a volte un po’ titubante… ma comprendo la tua insicurewwwww… scusa l’errore di battitura!

Un sa l u to a l B oss Sa ndro C

Per salutare e ringraziare Sandro non bastano due righe! Io dico sempre che se avessimo la metà della grinta, la voglia di fare che ha Sandro saremmo tutti dei campioni! Grazie Sandro.

E

Ciao Sandrone ci vediamo a Morterone.

P

Grazie Sandro per il Suo Entusiasmo, per la sua determinazione, che è per noi di grande esempio. Grazie per le Sue chiamate cariche di complimenti, che non tardano mai ad arrivare, l’indomani di un buon risultato!

L’ALMANACCO 2017

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Sicuri in montagna: Skyrunner La montagna è assassina? No, la montagna è meravigliosa... quando è frequentata in libertà, con rispetto e prudenza.

La corsa in montagna ha portato sempre più appassionati sui sentieri dei nostri monti; runner esperti o improvvisati: così può capitare di trovarsi impreparati, a gambe all’aria come un pollo (o un gallo). Ecco qualche semplice ed utile consiglio:

1

EQUIPAGGIAMENTO ( Sempre con te Consigliato ) Alimentazione

Telefono

Maglia di ricambio

KAPRIOL

Quattrini

Frontale Telo termico

Kway

2 Avvisare sempre qualcuno prima di uscire comunicando il vostro percorso!

Non fate i bulli, in caso di maltempo è sempre meglio rinunciare.

Consultare sempre le previsioni meteo: in montagna i temporali estivi possono essere improvvisi e molto violenti. Anche le nebbie potrebbero insorgere inaspettatamente

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A.S.D. FALCHI LECCO

fino a far perdere l’orientamento, anche nei tratti più familiari.


3 Quando chiamare il Soccorso Alpino Senza dimenticare che ogni intervento costituisce un dispendio di energie e spesso mette in situazione di pericolo i soccorritori, il Soccorso Alpino va sempre allertato quando si ritiene che, per incidenti od altro, sia seriamente compromessa l’incolumità delle persone. Sono in molti a pensare che i soccorsi possano arrivare sempre e ovunque! Purtroppo non è sempre così, specie in condizioni meteorologiche avverse, di notte o con maltempo, i soccorritori

possono impiegarci parecchio tempo prima di intervenire. Se, nonostante tutto, decidete di usare le infradito per scendere da Erna, per la vostra incolumità, evitate di chiamare i soccorsi in caso di vesciche.

4 La chiamata al 112

In caso di necessità la chiamata al Soccorso Alpino deve avvenire attraverso il numero unico d’emergenza 112 comunicando, senza farsi prendere dall’agitazione, quanto segue:

1. 2.

Da dove sta chiamando, ovvero, il luogo esatto dell’incidente. Fornire subito il numero del telefono da cui si sta chiamando (se la chiamata dovesse interrompersi è importante che il telefono venga lasciato libero per consentire alla Centrale Operativa di richiamare).

3.

Dire quante persone sono state coinvolte e la dinamica dell'evento.

4.

Evitare commenti, soprattutto se la vittima dell’incidente può sertirvi.

5.

Rispondere alle domande dell’operatore 112 e seguire le sue istruzioni.

Si spera, inutile dirlo, di non aver mai bisogno del Soccorso Alpino. Queste righe, tra il serio e il faceto, sono rivolte a tutti i leoni, le gazzelle e i “patati”: sapersi comportare in montagna aiuta a farsi aiutare! In collaborazione con:

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UA rticoli

Intervista: il Calümer si racconta

S i cu re z z a i n monta gna ? Tem a c a ldo d i ques ti temp i d ov e se m pre pi ù e s c u rsi oni sti si ri versano s ui s entier i d elle nostre mo n ta gne. Senti a m o c osa ne p ens a l’is tituzion e f atta pe rs o na : Gi u seppe O rl a ndi , per tutti il Calümer ! Orlandi Giuseppe, per tutti “Il Calümer”, membro del Soccorso Alpino ma soprattutto “angelo custode delle Grigne”: vuoi presentarti in due righe a quei pochi lettori dell’Almanacco che magari non ti conoscono? Mi presento: sono Orlandi Giuseppe, nato nel 1944 ai Piani dei Resinelli e ho vissuto fisso ai Resinelli fino ai 15 anni facendo il contadino e pascolando le mucche col papà fin sotto la Grigna. A 14 anni ho iniziato l’attività di apprendista idraulico a Ballabio e ho continuato questo lavoro prima da dipendente e poi da lavoratore autonomo. Ho fatto tutte le scuole elementari salendo e scendendo quotidianamente a Ballabio con “auto piè biott” (a piedi nudi) da tutte le scorciatoie che tagliavano la strada a tornanti e che ormai non esistono più. Per quanto riguarda la mia grande passione per il Soccorso Alpino, il mio primo intervento come “aiutante soccorritore” è avvenuto proprio in Grigna il giorno dell’Angelo del 1966, giorno in cui ho

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A.S.D. FALCHI LECCO


aiutato a soccorrere un escursionista precipitato nello Scarrettone e rotolato fin quasi in Rosalba. Da lì, piano piano, ho fatto altri interventi fino a quando, pochi anni dopo, Battista Corti, detto “Crapun”, mi ha chiesto di entrare ufficialmente nel Soccorso. Sono uscito dal Soccorso per diverbi avuti con altri volontari ma il richiamo del Soccorso è stato troppo forte e quindi dopo pochissimi anni sono rientrato e ne faccio parte tuttora. Perché detto “Calümer”? Perché il mio papà si chiamava Calimero, in dialetto Calümer. Prima venivo chiamato “figlio del Calümer” poi col tempo è rimasto solo Calümer. Lo skyrunning ha portato sulle montagne tanti atleti, alcuni magari con poca esperienza in questo ambiente tanto affascinante quanto ricco di insidie. Che consigli ti senti di dare a chi si avvicina a questo sport? Consiglio di iniziare a praticare questo sport gradatamente, facendo una buona preparazione fisica perché è un’attività che, svolgendosi su tracciati impervi ed impegnativi, richiede prestazioni fisiche ed atletiche elevate. Insomma, non bisogna pensare di essere subito dei “Rambo”! Calümer presenza fissa tra le fila del Soccorso Alpino in tante skyrace della zona, non solo

sulle Grigne: dal traguardo del Trofeo Vidini (ora Grignetta Vertical) ai passaggi tecnici della ZacUp e ancora prima nel mitico Trofeo Scaccabarozzi, fino alla presenza fissa al Pass del Giuff alla Resegup. Calümer, presidente del CAI Ballabio e organizzatore di corse in montagna, dalla Bongio Trip al Trofeo Casimiro di qualche anno fa. Come giudichi l’evoluzione delle “corse del cielo” e cosa ti aspetti nei prossimi anni? Penso che come in tanti altri sport si stia estremizzando il lato competitivo ed agonistico dell’attività. Si vedono prestazioni sempre più al limite delle normali possibilità di uno sportivo. Per il futuro vedo poche possibilità di miglioramento in quanto i risultati ottenuti mi sembrano già ad un livello molto elevato oltre il quale sarà difficile andare. Ci sarà forse da aspettarsi qualche exploit da parte di atleti di colore che si stanno avvicinando anche alle discipline della corsa in montagna e dello skyrunning. Ti conosciamo per le tue spedizioni alpinistiche oltre che per il tuo carisma e per la tua presenza fissa sulle Grigne: il Calümer ha mai gareggiato in qualche sport? Quale impresa o sogno sportivo hai nel cassetto?

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UA rticoli Anche io da giovane ho preso parte a qualche gara di corsa in montagna e di regolarità (una volta non esisteva lo skyrunning). Ormai sono passati tanti anni ma ho vinto una staffetta a coppie di campionato lombardo. Partecipavo a queste competizioni con le mie possibilità fisiche senza cercare di dare di più di quanto potevo. Per quanto riguarda la montagna ho fatto tantissime vie classiche. Sono stato in cima al Bianco per 14 volte e poi sul Rosa, sul Grand Combin, Nepal, ecc. Per quanto riguarda il sogno sportivo nel cassetto… Quando andrò in pensione come volontario del Soccorso Alpino magari mi vedrete in gara nella Resegup come il mitico Severino! Mai dire mai! Sicuramente conosci i Falchi sia per i risultati atletici ma anche per le “prestazioni” post-gara: c’è stato qualche episodio che ti fa ancora sorridere? Il post gara dei Falchi è unico ed inimitabile. Finita la gara si fa “ciocca e baracca” fino ad “esaurimento forze”! La barba e i baffi: pigrizia nel tagliarli o efficace rimedio per le fredde giornate invernali? Diciamo che è uno scalda-viso d’inverno e una specie di ombra rinfrescante per l’estate! Ho iniziato a tagliarla a 15 anni e dai 17 anni ho iniziato a portarla! Descrivici le “tue” Grigne con tre aggettivi. La Grigna è la mia seconda casa; una mano protettiva perché parecchie volte mi ha protetto in fasi pericolose (incidenti in montagna); la mia seconda mamma: l’ho adorata dal primo giorno in cui ho iniziato a conoscerla e seguirla e ancora oggi non la abbandono perché ho sempre voglia di avvicinarmi a lei. Quale tra i tanti interventi di Soccorso ti è rimasto più impresso? L’intervento che mi ha commosso di più e che non dimenticherò mai è stato quello di un bambino di circa 12 anni caduto in Grigna dalla cresta Cermenati nel Canalone Caimi. Mentre tentavo di riportarlo a valle mi è morto in braccio... I tre consigli che daresti a chi decide di fare un allenamento sui sentieri delle Grigne. Primo: rendersi conto che non è una montagna da prendere sotto gamba. Secondo: è una montagna che dà tanti piaceri e soddisfazioni ma va tenuta

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A.S.D. FALCHI LECCO


Intervista: il Calumer si racconta

come se fosse una cosa delicata. Va percorsa con “delicatezza”. Terzo: rispettarla quando la si arrampica perché le sue guglie sono fragili. La Grigna d’inverno: quali aspetti consiglieresti di non sottovalutare a chi si avventura per un allenamento/escursione? D’inverno, per un allenamento, sconsiglio di frequentarla. Percorrerla in inverno consente non tanto di fare un allenamento “fisico” ma di fare

una preparazione relativamente al “conoscere e vivere” la montagna e le sue insidie. Come comportarsi quando si è in difficoltà in montagna e cosa non deve mai mancare nel nostro zaino? Nello zaino devono esserci sicuramente viveri e materiale/abbigliamento per qualsiasi condizione meteo. In montagna, infatti, le condizioni meteorologiche possono cambiare

L’ALMANACCO 2017

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molto velocemente. Ma la cosa più importante da accrescere e non dimenticare è l’ESPERIENZA! Quando si è in difficoltà per prima cosa non ci si deve far prendere dal panico e si deve cercare, nel limite delle proprie possibilità, di risolvere la situazione problematica. Nel caso in cui non si riuscisse ad uscire in autonomia dalla situazione difficoltosa, onde evitare un incidente ancora più gravoso, si deve chiamare il soccorso (chiamando il numero unico 112) cercando di dare le informazioni più precise possibili per facilitare

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l’intervento dei soccorritori. Per concludere ricordo a chiunque voglia frequentare la montagna di non sottovalutare l’importanza dell’abbigliamento, dell’attrezzatura e delle condizioni meteo prima di avventurarsi in qualsiasi tipo di escursione (di qualsiasi livello essa sia) perché la montagna si rende imprevedibile da un’ora all’altra. In condizioni meteo avverse con pioggia, neve, vento, nebbia e freddo anche i Volontari del Soccorso Alpino, pur essendo esperti, corrono dei pericoli!


Intervista: il Calumer si racconta

Calümer e i personaggi famosi Mik e B o ngi o r no

Dopo aver fatto il concatenamento Rosa e Cervino con Oliviero Bellinzani, famoso alpinista senza una gamba che ha fatto anche il Grignetta Vertical 2014 ed è prematuramente scomparso nel 2015, ci hanno invitati a Cervinia per la Festa delle Guide Alpine e mi sono trovato al cospetto di Mike Bongiorno. In questa occasione non l’ho soccorso in montagna ma l’ho soccorso sotto il tavolo dopo una scivolata dalla sedia!

P ap a P aolo VI

Ai tempi che furono, il Coro Grigna di cui faccio parte è stato invitato in Vaticano da Papa Montini. In quell’occasione il Papa (che mi ha anche cresimato) mi tirò la barba. Anni dopo, sempre col coro Grigna, ho partecipato alla prima udienza di Papa Wojtyla cantando in sala Nervi.

Papa Paolo VI

Mike

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UL 'angolo dell 'allenatore La

preparazione

invernale Di Sandro Marongiu

Dopo un periodo di pausa al termine della lunga stagione di gare, ecco una proposta di preparazione invernale ed alcuni consigli per chi volesse arrivare a correre in primavera una mezza maratona o gare in montagna di una certa lunghezza ma senza andare a cercare le distanze estreme. Durante la preparazione invernale, per un paio di mesi, si cercherà di percorrere dei buoni volumi di km prediligendo i lavori di costruzione: corsa lenta, cioè ad un ritmo che permetta il dialogo ai partecipanti alla corsa, e che in questo primo periodo andrà anche oltre i 90’; corsa media (qua il ritmo si fa più impegnativo e diventa difficoltoso il dialogo per chi corre; per i più esperti si deve correre vicino alla Soglia Anaerobica: per chi ha fatto il test del lattato sono i classici 4 mmol/l) e non bisogna mai trascurare i lavori di forza, circuiti in cui si allenano i vari distretti muscolari, o le classiche

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A.S.D. FALCHI LECCO

ripetute in salita. Le salite per allenare la forza vanno fatte cercando la massima ampiezza del passo: meno passi si fanno a percorrere un determinato tratto, più forza si allena. Le distanze possono variare dai 50/100 m per le salite brevi, ai 150/300 m per le salite medie e ai 500/1000 m per quelle lunghe. Sarebbe utile fare anche qualche gara di corsa campestre che sono un ottimo lavoro in cui si allenano sia le componenti di forza sia quelle di resistenza, in quanto vengono corse a buon ritmo e comunque con un chilometraggio relativamente ridotto.

Dopo una prima fase di costruzione, si inizia ad accorciare il numero di km e si aumenta il ritmo, la corsa media viene svolta con dei tratti corsi a velocità maggiori della Soglia Anaerobica e con dei tratti di recupero a velocità leggermente inferiori, senza comunque avere delle grosse differenze di ritmo (es. 1000 m a 3’30”/km con recupero di 500 m a 3’45”/km). Si mantiene la classica corsa media a ritmo uniforme, si mette qualche corto veloce e qualche ripetuta lunga e si continua con i lavori di forza inserendo anche le cronoscalate, salite di 4/5/6 km.


Arrivati a questo punto, per chi vuole preparare le mezze maratone, gli allenamenti vanno orientati sulla corsa media o sulle ripetute lunghe, cercando di arrivare a percorrere comunque un buon numero di km a ritmi vicini a quello gara (es. 8x1000 m rec. 500 m, 5x2000 m rec. 500 m oppure 4x3000 m rec. 1000 m). È importante in questo tipo di lavoro non correre con grandi scostamenti di ritmo tra i tratti veloci e quelli di recupero. Si mantengono poi i lavori di forza, che non devono mai essere trascurati per tutta la stagione, e si possono inserire dei lavori di fartlek (corsa con variazioni di ritmo) o anche alcune ripetute. Chi invece si orienta verso le gare di corsa in montagna non deve assolutamente tralasciare i lavori di corsa media, che sono alla base di tutto, deve inserire dei “lavori a triangolo” in cui su un percorso che presenti delle caratteristiche di salita, discesa e piano, si faranno forte i tratti in salita, metà discesa di recupero e metà forte, il piano di recupero e si ripeterà in base alla lunghezza del percorso e delle gare che si stanno preparando. Per chi oltre alla corsa ha anche altri interessi, vanno bene allenamenti alternativi come la bicicletta, le camminate in montagna, il nuoto, lo sci (preferibilmente nordico o sci alpinismo), anzi sarebbe utile variare per non andare ad interessare sempre gli stessi distretti muscolari.

L’ALMANACCO 2017 100


UL 'angolo dell 'allenatore Ecco di seguito un’indicazione generale per un periodo di preparazione invernale base di quattro settimane.

1^ SET T I MAN A

L M M G V S D

4^ S ETT I M AN A

3 ^ S ETT I M ANA

2^ SET T IMANA

L M M G V

60’ di corsa lenta + 10 allunghi (2 corsa normale / 2 corsa ampia / 2 corsa rapida / 2 corsa ampia-rapidaampia / 2 corsa rapida-ampia-rapida) 50’ di corsa (35’ + 15’ di variazioni 1’/1’) Circuiti di forza 60’ di corsa lenta + 10 allunghi ( 2 corsa normale/ 2 corsa ampia / 2 corsa rapida/ 2 corsa ampia-rapidaampia/ 2 corsa rapida-ampia-rapida) Campestre oppure giro in montagna 60’ di corsa lenta + 10 allunghi (2 corsa normale/ 2 corsa ampia / 2 corsa rapida/ 2 corsa ampia-rapidaampia/ 2 corsa rapida-ampia-rapida) Forza: 70m in salita x 7 volte x 3 serie (tra le serie 6’ di corsa con variazioni 1’/1’) 1 giro x 12 volte rec. ½ giro (es. anello esterno pista Bione) 60’ di corsa lenta + 10 allunghi (2 corsa normale/ 2 corsa ampia / 2 corsa rapida/ 2 corsa ampia-rapidaampia/ 2 corsa rapida-ampia-rapida)

S D

-

L

60’ di corsa lenta + 10 allunghi (2 corsa normale / 2 corsa ampia / 2 corsa rapida / 2 corsa ampia-rapida-

M M

10 km corsa media a blocchi (2/1/2/1/2/1/1)

G V S

Campestre oppure giro in montagna

ampia / 2 corsa rapida-ampia-rapida) Forza: 5x100 m in salita x 3 serie (dopo le prime due serie 8’ di variazioni 1’/1’, dopo la terza serie un 2000 m a ritmo corsa media) 70’ di corsa lenta + 10 allunghi (2 corsa normale / 2 corsa ampia / 2 corsa rapida / 2 corsa ampia-rapidaampia / 2 corsa rapida-ampia-rapida)

D

-

L

-

M M G V S D

60’ di corsa lenta + 10 allunghi (2 corsa normale / 2 corsa ampia / 2 corsa rapida / 2 corsa ampia-rapidaampia / 2 corsa rapida-ampia-rapida) Forza: cronoscalata 5 km salita Corsa media: 8 km a ritmo uniforme 80’ di corsa lenta + 10 allunghi (2 corsa normale / 2 corsa ampia / 2 corsa rapida / 2 corsa ampia-rapidaampia / 2 corsa rapida-ampia-rapida)

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Chi è Sandro Marongiu Sono stato in gioventù un buon mezzofondista che spaziava dagli 800 m sino alla mezza maratona passando anche dalle siepi. Ho smesso di correre troppo presto (24 anni), causa un malanno muscolare e la mancanza di ulteriori stimoli, visto anche che allora, per fortuna, il lavoro non mancava e già a 15 anni la mia giornata si divideva tra lavoro (10 ore al giorno) ed allenamenti. I miei primati personali sono: 800 m (1’57”2), 1500 m (3’55”6), 3000 m (8’18”6), 5000 m (14’24”7), 10000 m (30’36”), mezza maratona (1h10’35”), 3000 siepi (9’20”). Ho indossato la maglia della nazionale nel 1979 a Wolverhampton, in Inghilterra, in un triangolare Juniores grazie al mio terzo posto ai Campionati Italiani di Bologna sui 3000 m e corsi in 8’18”6. Dopo una lunga pausa, mi rimetto in gioco come allenatore all’inizio seguendo il gruppo dello Sci Club Primaluna e successivamente formando la sezione atletica all’interno dello stesso gruppo. Successivamente sono ritornato al CS Cortenova, società in cui sono cresciuto, per poi passare

all’Atletica Lecco Colombo Costruzioni dove collaboro tuttora. Dal 2015 sono responsabile del settore giovanile del neonato gruppo del Team Pasturo e dal 2017 collaboro con i Falchi. Nei primi anni della mia ripresa come tecnico, al corso come allenatore proposto dal Csi farà seguito quello provinciale di istruttore Fidal e successivamente quello nazionale di allenatore. Ho collaborato per parecchi anni col settore regionale della Fidal e occasionalmente vengo chiamato ancora ai raduni. Tra gli atleti migliori che ho avuto la fortuna di allenare sicuramente va menzionato Michele Fontana, con sette titoli di Campione Italiano partendo dalla categoria Cadetti sino a quella Promesse e con un 8° posto ai Campionati Europei Under 23 nel 2013 a Belgrado. Nel 2017 porto il giovane talento della corsa in montagna Andrea Rota a vincere il titolo Italiano Allievi e a conquistare il 7° posto ai Mondiali nella corsa in montagna.

L’ALMANACCO 2017 102


UA rticoli SPECIALE GRIGNE

3

Il paradiso dello skyrunning

Di Riccardo Ghislanzoni

e Davide Andreotti

1

Tante tracce da “dipingere” su questa unica e inconfondibile “tela” di calcare e di dolomia che sono le Grigne e che sono un vero “paradiso” per lo skyrunning

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2

L’ALMANACCO 2017 104


UA rticoli Le Grigne vengono da sempre accostate all’arrampicata e a personaggi mitici come Riccardo Cassin, Carlo Mauri e Marco Anghileri, solo per citarne alcuni. Le loro imprese e il loro carisma sono e saranno pietre miliari della storia dell’alpinismo. Negli ultimi anni, però, un nuovo sport ha contribuito a rendere famosi in Italia e nel mondo questi monti così ricchi di rifugi e di tanti sentieri. Lo skyrunning, letteralmente la corsa del cielo, e che nelle sue varie sfaccettature si può anche definire corsa in montagna o trail, ha messo le sue radici nel territorio lecchese all’inizio del nuovo millennio con il Trofeo Scaccabarozzi, il “Sentiero delle Grigne”. Una corsa che ha portato a correre su Grignetta e Grignone i più forti campioni della specialità oltre ad aver avvicinato a questo sport centinaia di appassionati. E come in una staffetta simbolica, l’ultima edizione dello Scaccabarozzi del 2012 ha passato

il testimone ad una nuova gara, la ZacUp, la “Skyrace del Grignone”, nata in memoria di Andrea Zaccagni. Sulle Grigne si correvano già corse in montagna come la Molina-Rifugio Elisa, il “Trofeo delle Grigne”, giunta quest’anno alla 22esima edizione, oppure la Mandello-Cortenova, la “Traversata del Gruppo delle Grigne”, disputata a cavallo degli anni Novanta e inizio del Duemila per una decina di edizioni. Altra gara mitica, uno dei primi Vertical, è stata il Trofeo Marco Vidini - Skyrunner della Grignetta che con le sue dieci edizioni dal 2000 al 2009 ha visto sfidarsi sul sentiero della Cresta Cermenati centinaia di atleti. Trofeo che è “rinato” nel 2014 grazie al Gruppo Cometa ripresentandosi agli atleti come Grignetta Vertical. Ed a proposito di vertical, anche il Grignone aveva il suo chilometro verticale dal Pialleral al Rifugio Brioschi, il Trofeo Antonietta, e che dal 2016 è

diventato, grazie al Team Pasturo, il Grignone Extreme Vertical, o Pasturo-Grignone tütt d’un fiàa, con partenza da Pasturo e arrivo sempre al Rifugio Brioschi (1800 m D+ in 7,5 km). Versante di Pasturo del Grignone che vede disputarsi anche la Pasturo-Alpe Coa (di corsa o in MTB) o la Staffetta df Sport Specialist, MTB+corsa da Pasturo al Bivacco Riva-Girani ai Comolli. Ma la vera novità di questo 2017 è stata il Trail Grigne Sud o TGS, 38 km con 3600 m D+, che ha percorso in chiave trail la fitta rete di sentieri del versante meridionale del Grignone lambendo il Sasso Cavallo e il Sasso dei Carbonari. E per organizzare al meglio questa gara si sono concentrati gli sforzi dei gruppi mandellesi “sacrificando” due corse ormai classiche: la Luzzeno-Manavello e la Molina-Rifugio Bietti. E dal 2015 anche la parte più settentrionale del Gruppo delle Grigne ha la sua gara, la Esino Skyrace, con passaggi mozzafiato attraverso luoghi magari poco frequentati ma decisamente spettacolari come la catena dei Pizzi di Parlasco, il Monte Pilastro e il Monte Croce.

105 A.S.D. FALCHI LECCO


Le Grigne: il paradiso dello Skyrunning Tante gare, quindi, in un territorio immerso tra Lago e cielo, con rifugi accoglienti, sentieri di tutte le difficoltà e con scorci davvero indimenticabili.

1

ESINO SKYRACE

2

MOLINA - RIFUGIO ELISA

21 /0 5 /201 7 2 5k m / 2 0 0 0 m D +

08/ 10/ 2 017 8, 3k m / 12 7 0m D+

3 edizioni (al 2017)

22 edizioni (al 2017)

Esino Lario, Pizzi di Parlasco, Cainallo, Rif. Bogani,

Molina, Rongio, Ponte di Ferro, L’Aser, Dragon, Rif.

Bocch. di Piancaformia, Monte Croce, Alpe di Esino,

Elisa

Esino Lario

Stefano Radaelli (2:52:33)

Roberto Delorenzi (54:56)

Cecilia Pedroni (3:22:12)

Susanna Serafini (1:09:32)

Altri percorsi

Esino Sprintrace (16km e 1800m D+) www.esinoskyrace.it

3

ZAC UP

www.caigrigne.it

4

GRIGNETTA VERTICAL

1 7 /0 9 /20 1 7 2 7, 5k m / 2 6 50 m D +

10/ 06 / 2 017 3, 6 k m / 9 00m D+

5 edizioni (al 2017)

4 edizioni (al 2017) +10 Trofeo Vidini

Pasturo, Rif. Riva, Passo dello Zapel, Rif. Bogani,

Chiesetta Resinelli, Cresta Cermenati, vetta

Sent. Ganda, Rif. Brioschi, Biv. Merlini, Biv. Comolli,

Grignetta

Rif. Antonietta, Brunino, Pasturo

Daniel Antonioli (2:04:21 - percorso alternativo)

Michele Boscacci (32:33) Silvia Cuminetti (41:12)

Denisa Dragomir (2:26:42 - percorso alternativo) www.zacup.it

www.grignettavertical.it

L’ALMANACCO 2017 106


UA rticoli

5

STAFFETTA DF SPORT SPECIALIST

6

2 1 / 0 5/ 2 0 1 7 9 km e 71 1 m D + (MT B) 3km e 540 m D + (c o rs a )

GRIGNONE VERTICAL EXTREME 2 7 / 05 / 2 017 7 , 5 k m / 1800m D+ 2 edizioni (al 2017) Pasturo, Rifugio Antonietta, Biv. Merlini, Rif.

7 edizioni (al 2017)

Brioschi

Pasturo-Alpe Coa (MTB) + Alpe Coa-Biv. Riva Girani ai Comolli (corsa)

Michele Boscacci (1:11:05)

Daniel Antonioli (55:52, individuale) Panzeri-Radaelli (55:16, staffetta)

Martina Brambilla (1:35:08)

Cristina Tacchini (1:22:57, individuale) Guerra-David (1:11:54, staffetta) www.teampasturo.it

7

PASTURO - ALPE COA

www.teampasturo.it

8

TRAIL DELLE GRIGNE SUD

23/0 7 /2 0 1 7 3, 7k m / 6 70 m D +

30/ 09 / 2 017 38k m / 36 00m D+

3 edizioni (al 2017)

1^ edizione

Pasturo, Cornisella, Alpe Coa

Mandello, Zucco Sileccio, Bocchetta di Calivazzo,

Daniel Antonioli (27:19, corsa) Davide Trincavelli (30:17, MTB) Martina Brambilla (32:55, corsa) Paola Beri (42:40, MTB)

Rifugio Bietti, Alpe Era, Rifugio Elisa, Gardata, Versarico, Zucco di Manavello, Mandello

Stephan Hugenschmidt (4:27:45) Cecilia Pedroni (5:44:49) Altri percorsi

TGS Sprint (19km e 1800m D+) www.teampasturo.it

107 A.S.D. FALCHI LECCO

www.trailgrignesud.it


Le Grigne: il paradiso dello Skyrunning Ed ec c o q u i d i s e gu i to i l r acco nto d i alcune d i queste esperienze su e giù per i sentieri ( by D av ide Andreo tti ). Esino Skyrace Solita mattina freschinella in quel di Esino, classico caffettino mattutino e poi solita routine di preparazione… vedi gente sveglia già da un po’ che accenna già un timido riscaldamento e altri che paiono appena scesi dal letto… mah… Saluto un po’ di persone che conosco da una vita e dopo 60 in bocca al lupo ci prepariamo per il riscaldamento con Mattia, Ricky ed Andre… dopo un paio di kilometri salendo verso il Cainallo si accendono le spie dell’acqua… quindi cambio H2O, ad un certo punto Andre si stacca e si mette a fare delle ripetute di nascosto fino ad Agueglio... fiuta il podio??? In gruppo ritorniamo alla partenza e gironzoliamo per scaricare un po’ la tensione, incontriamo Davide Ghisla, Marco ed Antonella e poi ci salta fuori un Nino Simonetta dal nulla… ma già bello carico (anche se lui smentirà… in maniera categorica). Incoraggiamo i concorrente della Sprint Race 16K e dopo la loro partenza è il nostro turno… un breve cenno d’intesa con i compagni e poi ci mischiamo sulla griglia cercando di rubacchiare qualche metro... pronti via! Partiti, un bel allungo in discesa per poi prendere la salita che porta ad Agueglio, la mulattiera non è poi così severa… mi ricordavo peggio lascia margini per “sballare la gamba”, arrivati al passo ecco comparire i signori Pizzi di

Parlasco... e qui una vocina... ”Gli occhi della tigre, del resto non mi importa nulla!!!” era il ricordo di una frase di un compagno molto carismatico (e lui sa di chi parlo) che conoscevo solo per fama e tempi inarrivabili nelle gare delle Grigne. Comunque non perdiamo la traccia, i Pizzi volano via tra un zampettata e l’altra, panorama stupendo ma poco da guardarsi in giro… e poi giù in picchiata dal pratone del Cainallo, un bicchiere di sali, rabbocco la borraccia e via la seconda salita importante ci porterà in Bogani, testa bassa cerco di correrla il più possibile e poi mani sulle ginocchia e spingere. Passata la Bogani si aumenta il passo per raggiungere al più presto possibile la Bocchetta di Prada che farà da partenza alla terza ed ultima salita della gara, vedo davanti a me alcuni concorrenti ne punto 4 e riesco a passarli, giunto il cima al monte Pilastro solito “calicetto di sali” e poi punto il monte Croce a balla e sento un tizio che mi rincorre con la pistola per spuntarmi il pettorale… allora retro, spunta e via!!! Sorpassato il crocione giù sul crinale a manetta cercando di non ribaltarsi… traversi veloci nel faggeto con un paio di zone modello “sabbie mobili”, comunque sempre facilmente evitabili e poi aumentando il passo vedo il bosco che si apre: ecco l’Alpe di Esino… ultimo ristoro e poi giù ad incrociare la

vecchia mulattiera che collega Ortanella ad Esino. Allungo il passo in discesa ma senza esagerare perché so che prima di entrare in paese c’è un bel tiro… sento qualcuno che si avvicina di gran carriera e sento forza Dave ecco il mitico Ricky che d’esperienza mi svernicia prima del paese, tento di agganciarlo ma alla fine lo devo mollare la canaglia sguscia via. So che al traguardo c’è la mia family che mi aspetta, quindi scalo due marce e tra una pacca e due incoraggiamenti nei vecchi vicoli tiro fuori tutto per l’ultimo allungo, raccolgo i miei piccoli e taglio il traguardo!!! Emozionato come sempre!!! Che spettacolo, niente mi ha mai emozionato così tanto!!!! Per dovere di cronaca Andre con un piede scotennato chiude ottimamente 8° con 3:03:55 a seguire Nino sempre super tonico in 13^ posizione con 3:12:28 a seguire Mattia (43°) 3:36:51, Ricky (69°) 3:54:28 ed io (71°) 3:55:35. Nella Sprint Race ottima prova per Marco Lafra con un ottimo 7° in 1:22:45 (come al solito iscritto a sua insaputa!!!!), il buon Davide Ghisla 38° in 1:41:53 e la nostra unica falchetta in gara ad Esino, Anto che chiude ottimamente in 59^ in 1:53:53. Nel dopo gara ricco pasta-party in compagnia ed un po’ di festa che non guasta mai!!!!

L’ALMANACCO 2017 108


UA rticoli Trail delle Grigne Sud Mandello aveva bisogno di un evento che pubblicizzasse sportivamente il nostro bel territorio… e quindi? La risposta è TGS Trail Grigne Sud! Le prime voci di una possibile gara di casa così interessante già mi gasavano… poi dalle voci siamo passati alle realtà! Proposto in due varianti, TGS Sprint 19K 1800D+ e TGS Extreme 38K 3600D+! Nella mia testa entra in loop la versione da 38K e non ne esce più! Lo so benissimo che è la gara più lunga che abbia mai fatto, ma l’idea di provare un Trail mi alletta molto! La pressione mediatica Mandellese incalza: allora la fai la gara? Lunga o corta? Come stai? Ti stai allenando bene? Cosa pensi di fare come tempo? Ci sarà tanta gente? Io ti aspetta qua! Io sarò là! Ommmmmmm... Ragazzi che stress!!! Comunque lasciamo la curiosità alle spalle e arriviamo all’atteso 30 settembre! Anzi il 29 sera furbescamente mi reco a ritirare pacco gara e pettorale per portami avanti, ed in coda sento dei tizi che parlocchiamo… ah ho appena fatto 15° alla VUT, io invece ho 4 Kima alle spalle, io fatto 3 volte il Lavaredo…e io penso: e io? Speriamo che non mi chiedano nulla! Il 30 ore 6:30 attendo scalpitante il buon Andre e la vecchia volpe Ricky per iniziare a scaldare un pochino i garretti! 3-2-1 via! Partenza in posizione abbastanza avanzata e fino alla fine delle frazioni resto con il gruppo di testa e poi rientro nei ranghi all’inizio del sentiero, ma mi sono goduto il buon Andrew che mordeva il garretto a Hugenschmidt!!! La prima salita allo Zucco di Sileggio è iniziata facendo capire che non sarebbe stata una passeggiata, poi sali e scendi fino alla Bietti-Buzzi, qui il nostro compagno Pizza mi incoraggia e mi lancia all’inseguimento di Ricky transitato da 10min, mangio un pezzo di cioccolato e due biscotti e via!! Direzione Alpe di Era con dei buoni tratti in discesa veloce da sfruttare per recuperare un pochino di tempo, arrivato al ristoro una barretta e un gel e via verso il rifugio Elisa… una salita che mi è parsa

109 A.S.D. FALCHI LECCO

interminabile e veramente tosta. Da qui si riparte in picchiata verso il fiume dopodichè mi approccio alla prima salita per Versarico, giusto per scaldare la gamba, in vista dell’ultimo assalto alla cima dello Zucco di Manavello. Arrivato in cima all’ultima salita ho avuto una sensazione di brevissimo benessere (3sec) oscurata poi dal fatto che mi mancavano 4.5km di discesa da fare a tutta prima dell’arrivo! È l’ultima discesa e la conosco sasso dopo sasso perché sono i miei sentieri di allenamento, ma non sottovaluto nulla perché capisco che i tempi di reazione si sono un pochino allungati e le gambe hanno perso un po’ di reattività! Arrivato in paese inizia ad alzarsi la classica pelle d’oca e penso forza che ghe sem! Entro sulla pista di atletica del centro sportivo per gli ultimi 100m della gara acciuffo i miei bimbi e taglio il traguardo! Sono quasi più emozionato che stanco, non sento crampi mi sento bene! Trovo ad accogliermi oltre famiglia ed amici, Andrew con un spettacolare 11° posto e tempo decisamente importante e Ricky anche lui con un buon tempo pronti a darmi delle belle pacche sulla schiena! Concludendo sono molto contento perché un evento così Mandello lo aspettava e se lo meritava!


Le Grigne: il paradiso dello Skyrunning Molina - Rifugio Elisa Rieccoci in quel di Mandello con una gara direi super classica: la Molina - Rifugio Elisa. Un buon gruppo di Falchi come al solito è presente ai nastri di partenza pronti a scatenarsi sui 8264m di percorso con 1270m di dislivello. Partenza subito in salita che fa capire che non sarà tutto così semplice come potrebbe apparire, arrivati in zona bar Simone dalla mitica Dina il sentiero spiana e permette di riacquistare fiato e rilanciarsi verso il Ponte di Ferro dove attacca la mulattiera che inizia a farci prendere quota. Il primo lungo tirone si conclude in zona Aser dove un brevissimo pianoro permette di far riprendere i giri alle gambe imballate dalla salita precedente prima di buttarsi sullo strappo del Dragon…

Qui diventa sempre più pressante la voglia di riprendere chiunque ti stia davanti, chiunque esso sia bipede o quadrupede, allora diamo fondo alle ultime energie e dal tornante sbuca il Rifugio Elisa che parrebbe vicino ma si fa desiderare… Il balcone del rifugio è gremito ad attendere l’arrivo dei corridori accolti festosamente ed immediatamente rifocillati con un signor ristoro che non ha niente da invidiare a nessuno! Dopo un po’ di saluti e relative pacche sulle spalle generali, con la classica ed immancabile maglietta ricordo ci incamminiamo per rientrare verso Mandello, dove ci attendono un altro rinfresco e la premiazione! Davide Andreotti

Trail delle Grigne Sud Molina - Rifugio Elisa

Grignetta

Vertical

ZacUP

L’ALMANACCO 2017

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UA rticoli

La 100 km del Passatore Da Firenze a Faenza

Di Carlo Proserpio Corsa particolare quella del Passatore: vuoi per la distanza vuoi per la numerosa (circa 3000 iscritti!) e variegata partecipazione (il primo, Calcaterra, l’ha chiusa in circa 7h l’ultimo in quasi 21h!). La causa della mia iscrizione credo sia da attribuire in parte alla crisi di mezza età ed in parte agli amici ultramaratoneti che l’hanno provata negli anni precedenti. Partiamo che fa un caldo bestia... d’altronde siamo a fine Maggio ma fortunatamente non c’è umidità. Caldo-secco direbbero gli esperti.

111

A.S.D. FALCHI LECCO

Pochi minuti al via e mi infilo nel gruppone: a destra ho quelli del nordic walking a sinistra un allegro gruppo di emilani che mostrano orgogliosi il contenuto dei loro zaini: pane salame e sangiovese!! In lontananza sento lo sparo, passano 3 minuti e sono ancora fermo. Inizio a correre qualche centinaio di metri dopo il via. La strategia era quella di partire piano, continuare piano e chiudere piano: insomma finirla! Strategia conservativa direbbero gli esperti.


I primi 30Km vanno via tranquilli, nei successivi 20 si sale verso gli Appennini e la gamba gira bene. Salita corribile direbbero gli esperti. Al GpM del passo della Colla cambio maglia e indossa “la canotta del novantesimo”: corsa impettita direbbero gli esperti. In discesa inizia a darmi fastidio il muscolo piriforme? Il nervo sciatico? Non so cosa sia so solo che ho un problema (mai avuto) alla chiappa sinistra. Dal 50esimo al 65esimo corro dapprima sbilenco e poi zoppico… Sembra che l’ho preso in quel posto lì direbbero gli esperti. Ne mancano ancora quaranta. Provo a fermarmi nel gazebo dei massaggi: l’odore delle creme al mentolo si mischia con i fumi delle salamelle e i vapori di alcol. È festa per tutti!! Spiego il problema all’anziano massaggiatore: appoggia il bicchiere di rosso, finisce la salamella e mi massaggia… i polpacci!! Non risolve il problema ma mi scalda il cuore! Riparto e il morale cala. Nei Km successivi scopro che comprimendo la zona che mi fa male il dolore diminuisce: corro circa 25 km con una mano sulla chiappa!! Appena tolgo la mano vedo più stelle di quelle che realmente ci sono in cielo. Negli ultimi 10 Km vado meglio e non ho più bisogno di comprimere nulla.. anche perché a quel punto avevo più male al braccio che alle gambe. Capacità compensativa direbbero gli esperti. Arrivo in piazza a Faenza in circa 9h50’: 96esima posizione. Prestazione che mi garantisce il pettorale giallo per l’accesso alla prima griglia nella prossima edizione. Ma non preoccupatevi, la data si sovrappone alla super-combinata famigliare: sabato comunione - domenica cresima. Se ne riparla nel 2019….

L’ALMANACCO 2017

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UCampionato Sociale 2017

Micaela e Andrea I VIN C IT O R I D EL C A M P I O N A TO SOC I A LE F A LC H I 2 0 1 7

Campionato mai così incerto come quest’anno! Decisiva è stata l’ultima prova per riconfermare Campione Sociale Andrea Grilli che bissa così il successo del 2016. Tra le donne netta affermazione di Micaela Tizzoni. Quest’anno erano 11 le prove e 8 i migliori risultati che venivano conteggiati nella classifica finale. Per entrare in classifica bisognava partecipare ad almeno una gara. Prima prova è stata la Sky del Canto a Carvico (BG) a inizio aprile seguita dalla ormai classica Monte Barro Running di Galbiate (LC) con molti Falchi al via. Terza, quarta e quinta prova in rapida successione tra metà e fine maggio con il Cornizzolo Vertical di Suello (LC), la Esino Skyrace a Esino (LC) e la Grignone Vertical Extreme di Pasturo (LC). Dopo cinque prove è in testa una new-entry, Davide Andreotti, seguito dal veterano Nino Simonetta e da un sorprendente Enrico Noia. Tra le donne la Micky balza al primo posto già nella prima prova seguita da Antonella. Piccola pausa di un mese e si riprende con due only-up a distanza di una settimana l’una dall’altra: la Introbio-Biandino e la Moggio-Artavaggio.

113

A.S.D. FALCHI LECCO


Si riprende a settembre con il Chilometro Verticale del Magnodeno, ottava prova. Guida la classifica provvisoria un’altra newentry, Mattia Biffi, davanti ad Andreotti e Nino Simonetta. Quarto Andrea Grilli e quinto Eros Radaelli. La nona prova è la ZacUp di Pasturo (LC), anche quest’anno disputata sul percorso alternativo. La decima è la Molina-Elisa di Mandello del Lario (LC) che sancisce il primo verdetto: Micky Tizzoni è matematicamente la nuova campionessa sociale! Nella classifica maschile tutto è ancora in discussione con Mattia in testa con un buon margine su Davide, Nino, Andrea ed Eros. Ma il vero colpo di scena avviene nell’ultima e decisiva prova: la Maggianico-CamposeccoMaggianico. Biffi e Nino Simonetta non sono ai nastri di partenza e Andrea Grilli ne approfitta mettendo la freccia e balzando direttamente sul primo gradino del podio per il secondo anno consecutivo! Davide Andreotti mantiene con le unghie un lusinghiero 2° posto e completa il podio il mitico Mattia Biffi. Completano la Top5 Eros e Nino Simonetta. Il polivalente Grilli conquista il titolo grazie alla costanza dei risultati e alla sua continua crescita. Il neo-falco Andreotti prende parte a ben 9 delle 11 prove e, come l’altro neo-ingresso Mattia Biffi, interpreta al meglio lo spirito del Campionato Sociale che è appunto quello di partecipare in gruppo ad alcuni appuntamenti proposti a inizio stagione. Micky Tizzoni bissa il successo del 2015 anche solo partecipando a 3 gare. Tirando le somme, 31 Falchi sui 58 tesserati per il 2017 hanno preso parte ad almeno una prova entrando così in classifica. Si può far meglio e il 2018 sarà ricco di sorprese e nuove gare per coinvolgere ancora più atleti!

Classifica maschile P OS

ATL ETA

P UN TI

N ° G A RE

1

GRILLI ANDREA

564

7

2

ANDREOTTI DAVIDE

532

9

3

BIFFI MATTIA

530

7

4

RADAELLI EROS

500

5

5

SIMONETTA COSTANTINO

494

6

6

RATTI CARLO

440

5

7

VALSECCHI MICHELE

364

5

8

BONANOMI PAOLO

350

4

9

GHISLANZONI RICCARDO

306

5

10

GHISLANZONI DAVIDE

302

5

11

DEL LUNGO STEFANO

266

4

12

NOIA ENRICO

264

4

13

UGOLINI FILIPPO

208

3

14

PIZZAGALLI CLAUDIO

200

3

15

RONCALETTI ROBERTO

194

3

16

TRINCAVELLI DAVIDE

156

2

17

CASATI STEFANO

128

2

18

BERNASCONI SERGIO

124

2

19

PAGANONI GIANLUCA

118

2

20

CERAUDO ANDREA

78

1

20

FILIGURA ALESSANDRO

78

1

20

GALLO VITO

78

1

23

BERTOLDINI TADDEO

72

1

24

BISOGNO CARLO

64

1

24

STEFANONI ALESSIO

64

1

26

SIMONETTA FRANCESCO

62

1

26

SPREAFICO MATTEO

62

1

28

TAVOLA GIOVANNI

60

1

29

FUMAGALLI EMILIO

56

1

Classifica femminile P OS

ATL ETA

P UN TI

N ° G A RE

1

TIZZONI MICAELA

300

3

2

CRUCIFERO ANTONELLA

88

1

L’ALMANACCO 2017

114


UCampionato Sociale 2017

Sky del C

anto

Monte Barro Running

Esino Skyrace

Cornizzolo Vertical

115 A.S.D. FALCHI LECCO

Grignone Extreme Vertic

al


Moggio Artavag

Introbio Biandino

Magnodeno Vertical

Molina Elisa

gio

ZacUp

Maggianico Camposecco

L’ALMANACCO 2017

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A Barbara e Teresina 3 giugno 2002 È una sera come tante altre di una terra sarda già arsa dal sole, dove per chi come me qui ha trapiantato le proprie radici strappate ai colli di Varigione, l’unica nota positiva è che in estate quaggiù si ri-inizia a vivere… I paesi si ripopolano di immigrati scappati dalla desolazione e dal poco lavoro e tutti insieme ci crogioliamo al sole. Ecco quel 3 Giugno, ho scoperto cosa vuol dire e quanto fa male perdere un caro amico. Alessandro, figlio della fine degli anni ‘70, meritevole di gioire come me del nuovo millennio, ma strappato via da questa vita da una striscia nera d’asfalto… un Amico… e se pensavo, che per “Natura” fosse quasi logico aver visto volar via i nonni, questo era per me fuori da ogni logica. Si proprio la natura… Bella, incredibilmente bella… Dai boschi innevati, dove i “Falchi” volano alto per intravedere tra la neve qualche preda, alle spiagge dove l’acqua cristallina, scaldata dal sole, quasi dimentica di essere stata neve anche lei. Ma la natura siamo anche noi… e ne facciamo parte a volte in modo invasivo ed arrogante. Ecco, quindi secondo il mio ragionamento, quel 3 giugno del 2002, avevo già dato la mia grossa fetta di dolore alla natura… e invece mi ritrovo qua a scrivere, e a dirvi (scusate la poca eleganza) che quest’anno la mia amica “natura” un attimino le palle le ha rotte… forse, ad Amatrice, in California e in tanti altri posti potrebbero dire altresì… però ragazzi quando capita altrove ascolti… rifletti per un attimo… quando invece un vero e proprio “terremoto” colpisce te, o chi di più caro hai accanto, fa un male cane! Mi sento tirare per i capelli. Capire chi di quei tre lassù sia l’artefice è difficile ma credetemi… quando sono triste, quando siete tristi, quando mi viene il magone, quando vi viene il magone… ripensate a tutto ciò che avete vissuto insieme a loro, guardate avanti, positivi, belli e solari e cambiate idea come me… la natura non è stata crudele e bastarda, anzi… straordinaria nel regalarci un Falco e due Stelle Alpine, che quando, sudati o infreddoliti dalla neve, passate lassù tra il Resegone o la Grigna, ricordatevi che quei Tre vogliono sempre vederci ridere e sorridere! Gesturi, Sardegna. 27 ottobre 2017 Gianmaria Medda

117

A.S.D. FALCHI LECCO


L’ALMANACCO 2017

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11 dicembre 2016

Alessia Spreafico Papà Matteo e mamma Sara

18 settembre 2017

Pietro Gallo

Papà Vito e mamma Alessandra

119

A.S.D. FALCHI LECCO


Saluti e Ringraziamenti E anche la nona edizione del nostro Almanacco giunge al termine, speriamo che sia stato di Vostro gradimento. Ci rivediamo nel 2018. Gli atleti dell’A.S.D. Falchi Lecco

Design accattivante e innovativo per rispondere alle esigenze del lavoratore moderno. Una nuova linea interamente disegnata dai tenici Kapriol in occasione del novantesimo anniversario di fondazione dell’azienda.

Le

foto,

dove

non

specificato,

sono

state

tratte

imprecisioni, omissioni e dimenticanze. Ringraziamo

atleti e simpatizzanti dell’A.S.D. Falchi Lecco e di

grande supporto e per l’affetto che vengono rinnovati anno

Lecconotizie.com, Sportdimontagna.it e Podisti.net,

dopo anno!

Linea composta da pantaloni elasticizzati in sei varianti colore e una giacca imbottita dal sito www.asfalchi.it, dalle raccolte private di Sandro Morganti, tutta la sua famiglia e la Kapriol per il dalle alte performances e dal look accattivante. oltre che di fotografi professionisti come FRV/Davide Vaninetti, Cinzia Corona

e Alberto Locatelli, che

Per ulteriori informazioni sui progetti GIMS (Gruppo

ringraziamo.

Impegno Missionario di San Giovanni) rivolgersi a Sandro

Un grazie in particolare va a tutti coloro che hanno

Morganti, cell. 335 80.77.336.

contribuito non solo con articoli e foto ma anche con idee, consigli e proposte per la stesura dell’Almanacco. Ci

scusiamo

per

eventuali

involontarie

SPACCIO AZIENDALE Via A. Grandi, 32/34 23847 Molteno (LC) - tel. 031 851036

Finito di stampare nel dicembre 2017.

Grafica, impaginazione e disegni a cura di Andrea Grilli - andrea.giroll@gmail.com

con il supporto creativo di Orari: lunedì-venerdi 08.30-12.30 / 14.30-18.30 - sabato 08.30-12.00


A.S.D. FALCHI LECCO - L’ALMANACCO 2017

www.kapriol.com

DAL 1927 IL MARCHIO DI RIFERIMENTO NELL’EDILIZIA

L'Almanacco 2017  
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L'Almanacco dei Falchi di Lecco

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