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2016

L’ALMANACCO A.S.D. FALCHI LECCO SOMMARIO Editoriale (Sandro Morganti) 03

46 Un anno da Falco

Cari Falchi (Mauro Esposito) 04

48 Le Falchette

La squadra 06 Un anno di corse 10 Migliori Risultati 20 Trofeo Adelfio 24 GIMS 28 Camminata con il Sorriso 30

50 Obiettivo Maratona 53 Falchi e Vip 54 Campionato Sociale 2016 58 Giro Montano del Lario 62 Alta Via del Lario 64 Le panchine della Corna Marcia

Mamma Antonella alla LUT 34

66 Kangchenjunga Trekking

La Prima Volta di un Grillo 36

68 www.asfalchi.it compie 10 anni

Marathon Trail Lago di Como 38 Promessa Mantenuta 40

72 Interviste 76 Speciale Chilometro Verticale

LugaMATT 42

79 Lieti Eventi

La mia prima ZacUp 44

80 Ciao Roby L’ALMANACCO 2016 03


04 A.S.D. FALCHI LECCO


Carissimi, È sempre un gran piacere aver

chi tocca...

qualcosa da raccontare sul Vostro

La giornata è stata organizzata in

conto.

concomitanza con la Festa dell’Alpe

Quest’anno

è

mia

intenzione

Cova e i Falchi come al solito hanno

esternare a Voi la mia gratitudine per la

fatto bella figura nelle due gare di corsa

collaborazione e sensibilità che continuamente

in montagna e MTB piazzandosi nelle prime

viene dimostrata con grande entusiasmo nei confronti

posizioni.

delle persone che necessitano di un aiuto.

Un’altra cosa che ci tengo a ricordare è il contributo

In particolare mi piacerebbe ricordare la giornata che tutti

annuale che offrite al GIMS attraverso il ricavato del Trofeo

gli anni organizzate con gli Amici della Goccia e di Casa

Adelfio. L’Eritrea ormai è nel sangue dei Falchi e Vi giuro

l’Orizzonte.

che non ho fatto nessuna trasfusione, è il Vostro Cuore

A Luglio ho avuto il piacere di ospitare nella mia casa in

che ha sempre spazio per qualcun’altro, per qualcuno un

Pialleral una cinquantina di questi nostri  amici che sommati

pó meno fortunato o per qualcuno che necessita di aiuto, è

a Voi Falchi sono diventati 102 ospiti graditissimi. Un sole

questo il motivo per cui, tralasciando il vostro indiscutibile

splendido, dopo una settimana che non lasciava presagire

valore sportivo, sono ancora più orgoglioso di Voi.

nulla di buono, ha allietato questa bellissima giornata.

L’Eritrea è un paese spinto alla rovina da una politica

Gazebo, tavoli, panche, barbecue, che in altre situazioni

dittatoriale che induce tutti i giovani a scappare dal proprio

non sono un problema, in Pialleral richiedono un bel po’

paese per cercare di costruirsi una vita altrove. Quest’anno

di lavoro, ma l’entusiasmo di lavorare a fianco di persone

purtroppo ci siamo ritrovati a piangere anche la morte

generose e propositive come Voi mi ha aiutato a superare

della sorella di Venus, uccisa ai confini del Sudan mentre

in poco tempo questi piccoli disagi organizzativi.

cercava di fuggire.

Sandrin griglietta, come sono stato soprannominato dai miei

Concludo augurandovi di continuare ad essere entusiasti,

nipoti, si è messo all’opera per cucinare una cinquantina di

propositivi e vivaci, di coltivare le vostre passioni e

chili di costine che unite alla taragna hanno completato  il

raggiungere i vostri obiettivi.

menù. I nostri amici della Goccia e Casa l’Orizzonte dopo aver scarpinato per un’oretta, arrivati all’Alpe Cova hanno

Facendovi un caloroso augurio di Buon 2017

ricevuto una medaglia e un regalo simbolico a ricordo della

Un forte abbraccio.

giornata, dopodichè con grande entusiasmo hanno preso

Sandro

posto al tavolone allestito all’esterno della casa e sotto a

L’ALMANACCO 2016 05


Cari Falchi

Di Mauro Esposito

Cari Falchi,

l’anno che sta terminando purtroppo è stato funestato da attentati, terremoti e incidenti che hanno causato la perdita di tante vite. Molte persone hanno perso i loro cari, amici e colleghi di lavoro per lo stupido fanatismo di giustizieri che disprezzano la vita umana e per conto della propria religione uccidono degli innocenti e se stessi. Oppure la negligenza di qualche amministratore burocrate che non si è preoccupato di valutare il rischio sismico di un’area o di fare manutenzione a una struttura, o di qualche costruttore edile che per guadagnare più del giusto ha costruito senza rispettare

06 A.S.D. FALCHI LECCO

le normative e i regolamenti è spesso causa di incidenti mortali. Oltre a questo anche la natura si sta rivoltando contro l’uomo perché si sente sfruttata selvaggiamente e senza rispetto.

manifestazione di solidarietà per aiutare chi è meno fortunato o per raccogliere fondi a favore di qualche iniziativa benefica il mondo dello sport risponde prontamente e concretamente come l’atleta che deve essere performante nella gara.

Fortunatamente il mondo della corsa in montagna non sta seguendo questa strada. In più di una gara ho visto trionfare l’altruismo e mettere da parte l’aspetto competitivo, ho visto atleti rallentare e aspettare che chi stava dietro tagliasse il traguardo con loro o prima di loro.

La speranza per il futuro è che l’uomo sull’esempio del mondo sportivo diventi più saggio e meno egoista, rispetti la vita e l’ambiente che lo circonda.

Quando viene organizzata una

Mauro

A voi rivolgo il mio più sincero augurio di un sereno Natale e un felice anno Nuovo, ricco di soddisfazioni e successi.


2016

UN ANNO DI GARE e non solo...

L’ALMANACCO 2016 07


T

eam

A.S.D. FALCHI LECCO

Team 2016

08 A.S.D. FALCHI LECCO


Arrigoni Neri Marco

Ardesi Enrico

Bernasconi Sergio

Casati Stefano

Cappello Antonio

2016

Coltelli Paolo

2014

D’Amato Massimiliano 2015

Bonanomi Paolo

2015

2006

D’Ambrosio Bruno 2001

2014

Corti Gianluca 2012

NEW

Crucifero Antonella

2012

Bisogno Carlo

2013

Ceraudo Andrea

2013

2001

Biassoni Andrea

2012

Beria Paolo

2015

2010

Bertoldini Taddeo

2010

Bellani Simona

Bartoloni Fabio

2004

2001

Crippa Alessandro 2003

Esposito Mauro

Farumi Fabrizio

2001

RE

2011

ENTRY

Filigura Alessandro 2005

Fumagalli Emilio 2013

Gaddi Daniele 2001

Gallo Vito 2016

Gatti Silvio 2001

L’ALMANACCO 2016 09


T

eam NEW

Ghislanzoni Davide

Ghislanzoni Riccardo 2001

2012

Gianola Emanuele 2012

Girola Giona 2016

Grilli Andrea 2012

NEW

Lafranconi Marco 2013

Lafranconi Luca 2016

Lucernini Gianmaria 2014

Maggioni Gianluca 2003

Marsiglione Giuseppe 2014

NEW

Mauri Luca

Mazzoleni Enrico

2006

2006

Paganoni Gianluca

Pizzagalli Claudio

2001

Roncaletti Roberto 2013

10 A.S.D. FALCHI LECCO

2001

Simonetta Costantino 2006

Merighi Luca 2015

Noia Enrico 2016

Radaelli Eros

Ragni Loris

Simonetta Francesco

Spreafico Matteo

2013

2006

2001

2005

Gigante Michela 2015

Ratti Carlo 2001

Spreafico Nicola 2011

C


RE

ENTRY

Stefanoni Alessio

Tavola Giovanni

2013

2012

NEW

Ugolini Filippo 2016

Tavola Marco 2001

Trincavelli Davide 2016

Tizzoni Micaela 2013

NEW

Valsecchi Michele 2016

L’ALMANACCO 2016

11


U

n anno di corse

DICEMBRE

NOVEMBRE

12/15 12/14

11/15 11/14

01 Maratonina d’Autunno e 10 km di Chiavari

Davide Ghislanzoni corre la “mezza di casa” a Lecco;

mentre Tadd Bertoldini è al via della prima edizione della gara di

05 Cross del Panatun a Prato Sesia Giordano è 14° tra gli Assoluti a Prato Sesia (NO).

Chiavari.

07 Valtellina Wine Trail

Lungo i percorsi tra vigneti e cantine, Andrew Grilli è 13° nella 42

km. In gara anche Nick Spreafico e Ricky Ghislanzoni. Nella 21 km presenti Tadd e Davide.

08 Maggianico-Camposecco-Maggianico, Staffetta AIDO

SKY-RUN e Solino in 20’

06 EuroTrail a Paderno Dugnano

Taddeo gareggia a Paderno Dugnano (MI).

08 StraCanonica

Corsa su strada a Bernate Ticino (MI) per Taddeo.

A Maggianico presenti Nino Simonetta, Paga, Pizza, Davide e Micky

Tizzoni. La gara è anche l’ultima prova del Campionato Sociale Falchi 2015 che incorona vincitori Carlo Ratti e Micky Tizzoni.

Alla Staffetta di Caprino B.sco in gara Paolone Beria-Roby Roncaletti, Simona Bellani e Michela Gigante con i rispettivi mariti e Nick con la moglie Chiara.

Solino in 20’

A Premana è sfida vera per scendere sotto il “muro” dei venti minuti

per arrivare all’Alpe Solino. Nell’edizione 0 della Solino in 20’ Paolino Bonanomi è 2°, Carlo 4° e poi Enry Ardesi e Tadd.

15 Bobbio Vertical, Trofeo Lanfritto-Maggioni e Cangrande

Half Marathon

A Bobbio Paolino è 4°. Poi Ratti, Enry, Franz e Nino Simonetta, Andrea Ceraudo, Davide e Ciccio Lucernini.

StraCanonica

12 Cross del Roncaccio

Giordan è 20° a Casorate Sempione (VA).

13 Trofeo Monga

Taddeo è al via alla 2a tappa del Trofeo Monga a Treviglio (BG).

Cominciano però le campestri e Giordan Montanari è 12° al Lanfritto-

Maggioni nella prova di Gironico di Colverde (CO). Taddeo è in gara alla Cangrande Half Marathon.

22 Cross di Mendrisio e Maratonina Città di Crema

Giordan è 7° a Mendrisio e Tadd gareggia nella mezza maratona di Crema.

29 Trofeo Lanfritto-Maggioni e Padenghe Half Marathon

Al Lanfritto Maggioni Merighi è incoronato Campione Provinciale Como-Lecco di corsa campestre cat SM35. Giordan è 9° assoluto. Tadd è al via alla mezza a Padenghe sul Garda.

12 A.S.D. FALCHI LECCO

21 Mezza Maratona di Pisa

Tadd è in gara alla mezza di Pisa, conclusa in 1h29’.

31 We Run Rome

L’instancabile Taddeo conclude il 2015 con la 10 km di Roma.

71 Gar e nel

2015

!


FEBBRAIO

GENNAIO

02/15 02/16

01/15 01/16 03 Maratonina Soft-Trail Anno nuovo subito all’insegna della corsa per i Falchi: alla mezza di Annone Brianza Davide chiude in 1h33’28” al 32° posto mentre Taddeo è 46° in 1h40’50”.

06 Epifania di Corsa

A Dalmine (BG) Tadd corre un’altra mezza in 1h29’.

09 Campionato Brianzolo di Corsa Campestre (Cantù) Riprende il Brianzolo e protagonisti come lo scorso anno sono Luca Merighi e Paolino Bonanomi. Merighi è 2° nella prova “SM40-

SM45” ma è primo nella categoria SM40. Paolino è 3° nella prova “PM-SM-SM35”

10/15 Cross per Tutti (Cinisello Balsamo) e Mountain Attack

Taddeo corre la prima prova del circuiti di corse campestri “Cross per

Tutti” mentre il 15 Gennaio Biassoni è in gara in una delle più famose notturne di scialpinismo a Saalbach, in Austria. Nella Marathon Andrea chiude con il tempo di 3h35’.

16/17 Campionato Brianzolo (Briosco) e Montefortiana

06 Campionato Brianzolo (Concorezzo)e PortofinoRun

Nella quarta gara del Brianzolo, Paolino Bonanomi è 7° assoluto nella

prova “PM-SM-SM35” seguito da Luca Lafranconi al 10° posto

assoluto (e 1° nella cat. PM). Esordio con la canotta dei Falchi per Enrico Noia. Taddeo ha corso invece la 10 km da Santa Margherita Ligure a Portofino in 38’28”.

07 StraMagenta

Altra 10 km per Taddeo: 38’37” alla StraMagenta.

14 Giulietta e Romeo Half Marathon

Taddeo corre la mezza a Verona in 1h30’23”.

20/21 Quinta tappa del Brianzolo (Monza) e Cross per Tutti

Bonanomi è 4° assoluto nella prova “PM-SM-SM35” mentre Luca

Lafranconi è 11° assoluto e 2° nella categoria PM. In gara anche Tadd e Noia. Taddeo è ai nastri anche a Vimodrone il giorno seguente.

Nella seconda del Brianzolo Luca Merighi chiude 4° assoluto nella prova “SM40-SM45” e 3° nella cat. SM40. Nella prova “PMSM-SM35” Paolino è 3° assoluto, mentre Taddeo è 47°. Taddeo è ancora in gara a Monteforte d’Alpone (VR).

24 Scaldagambe Winter Trail

e Mezza Maratona di San Gaudenzio

Al via quasi 400 atleti tra cui Davide (111° in 1h27’47”) e Stefano Casati (119° in 1h28’38”). Taddeo chiude la Mezza di San Gaudenzio (NO) in 1h28’46”.

30 Campionato Brianzolo di Corsa Campestre (Oggiono) Paolino Bonanomi è 5° assoluto nella prova “PM-SM-SM35”.

Esordio con la canotta dei Falchi per Luca Lafranconi che coglie il 17°

posto assoluto nella stessa prova e il 4° nella cat. PM. In gara anche

Campionato Brianzolo - Monza

Maratonina Treviglio

28 Maratonina Città di Treviglio e Trecate 10 km

Alla mezza di Treviglio (BG) la “Squadra B” (Paolo Beria, Nick

Spreafico e Roberto Roncaletti) è presente compatta. Paolone sugli

Taddeo (51° assoluto).

scudi chiude in progressione e si porta a casa il suo personale (1:16:17)

Taddeo è ancora in gara a Modena nella corsa su strada internazionale

per Davide e 1:34:42 per il Ronca, che ha svolto un lavoro di

31 Corrida di San Geminiano

di 13,35 km: per lui crono di 51’59” al 170° posto assoluto su quasi 900 finisher.

e la 44^ posizione, personale anche per Nick in 1:25:22,1:29:29 preparazione per la maratona.

A Trecate Taddeo chiude la 10 km in 38’34”.

L’ALMANACCO 2016

13


U

n anno di corse

APRILE

MARZO

04/16

03/16 06 Maratonina di Lecco e Lago Maggiore Half Marathon

A Lecco Paolino chiude al 12° posto, 5° nella cat. SM in 1h13’43”.

Buon esordio nei Falchi per Filippo Ugolini (1h29’16”). Davide chiude sotto l’1h30’. E anche Antonella Crucifero ben figura nella sua prima gara con i Falchi: 13^ donna assoluta in 1h41’ e soprattutto 3° gradino del podio nella categoria SF45.

Sul Lago Maggiore Taddeo conclude la mezza in 1h29’.

13 Galbiate San Genesio Run e Parabiago Run

06 Maratona del Lamone, Milano Marathon e Sky del Canto Due Falchi in gara alla Maratona del Lamone, a Russi (RA): Paolone

Beria e Nick Spreafico accompagnati nella trasferta dal “direttore

tecnico” Ronca, per una “squadra B” assai compatta. Alla fine

ottima gara di Paolone (PB di 2h50’11” e 16° posto assoluto) ed esordio sulla distanza per il Nick con un buon crono di 3h10’.

Davide Ghislanzoni è al via della Maratona di Milano: per lui crono di 3h08’41” e 268^ posizione su quasi 2400 finisher.

A Galbiate tanti Falchi in gara: ottimo 5° posto per Paolino Bonanomi

Passando alle skyrace, tris di Falchi alla Sky del Canto di Carvico

Ricky Ghislanzoni 39°, Filippo Ugolini 90° e Stefano Casati 100°.

Noia.

che ha mollato un po’ nel finale. Poi Grilli 17°, Nino Simonetta 21°,

(BG). In gara Taddeo, Antonella (4^ nella categoria F45) ed Enrico

A seguire troviamo Nick Spreafico, il Pizza, Davide Ghislanzoni, Ale

Filigura, Emilio Fumagalli e Giona Girola, all’esordio con la canotta dei Falchi.

Taddeo ha gareggiato a Parabiago sulla distanza dei 10 km

20 Corsa del Viandante, Electric Trail, SciaccheTrail e

Stramilano

Paolino vince ad Abbadia sui 10 km della Corsa del Viandante. In gara anche Nino, Luca Lafranconi, Enry Mazzoleni, Alessio Stefanoni, Davide Ghislanzoni e Carlo Biso. Tra le donne Antonella Crucifero. Grilli, Sergio e Ricky presenti all’Electric Trail in Valle d’Aosta. Andrea

conclude 12° in 6h17’ nella 42 km (con 3600 m D+). Ricky e Sergio concludono la 18 km (con 1350 m D+) rispettivamente 36° e 41°. Alle Cinque Terre, Vito Gallo è al via dello SciaccheTrail, 47 km e 2600 m D+: 41° posto assoluto in 6h19’. A Milano il migliore è Paolone (1h16’58”), poi troviamo Tadd ed Enrico Noia.

10 Camminata dell’Amicizia e Belluno-Feltre Run

Alla tradizionale Camminata dell’Amicizia di Bosisio Parini (LC) al via

oltre 30.000 persone. Tra loro, in versione “running”, anche i Falchi Enry Mazzoleni, Davide Ghislanzoni, Pizza e Antonella. Taddeo ha

festeggiato il suo 35° compleanno correndo i 30 km della BellunoFeltre Run in 2h16’.

16 PoliMiRun e Miglio Ambrosiano La PoliMiRun, 11 km dalla sede del Campus di Milano Bovisa alla sede storica di Città Studi, ha visto in gara i Falchi Taddeo (42’40”)

e Filippo Ugolini (45’06”). Il buon Taddeo, non stanco dalle fatiche della mattina, al pomeriggio è al via del Miglio Ambrosiano: 1609,34 metri percorsi in 5’53”.

28 Valcava Vertical e Corsa dell’Angelo

A Valcava ottimo 5° posto per capitan Ratti, poi Eros (8°), Paolino (10°), Luca Lafranconi (27°), Grilli (29°), Nino, Michele Valsecchi

all’esordio nei Falchi, Taddeo, Alessio Stefanoni e Micky Tizzoni (21^ femminile).

A Colle Brianza si è disputata la Corsa dell’Angelo, in gara nella 11km Davide Ghislanzoni. Nella prova di 21,5 km Alessandro “Giampy” Crippa (9°), Matteo Spreafico e il Pizza.

14 A.S.D. FALCHI LECCO

Corsa del Viandante

Electric Trail


MAGGIO

APRILE

05/16

04/16 17 Monte Barro Running e Valtellina Vertical Tube Race

01 Trofeo Dario e Willy e Corsa dei Briganti

Grande successo per la 5^ edizione della Monte Barro Running:

A Valmadrera tanti Falchi in gara per la terza prova del Campionato

vetta al Barro. In gara tanti Falchi per quella che era la seconda prova

in 2h52’), Luca Lafranconi (43° assoluto e 1° cat. J), Ricky, Tadd,

Sociale. Andrea Grilli, 19° in 2h51’, seguito da Nino Simonetta (20°

15,8 km con 850 m D+, caratterizzati quest’anno dal passaggio in

Gessy, il Pizza, Antonella, Biso, Micky ed Enrico Noia. Ritiro per

del Campionato Sociale. Antonella Crucifero è 12^ nella classifica

Franz Simonetta.

femminile, poi troviamo Micaela Tizzoni e infine Simona Bellani e

Dall’altra parte del lago, ad Acquaseria di San Siro (CO), si è disputata

Michela Gigante giunte assieme al traguardo. Tra gli uomini, ottimi

la Corsa dei Briganti. Terzo gradino del podio per Eros Radaelli. Bene

Andrea Grilli (13°) e Nino Simonetta (17°). A seguire troviamo Ricky,

Sergio, Enrico Mazzoleni, Ugolini, Stefanoni, Vito, Matteo Spreafico, Davide Ghislanzoni, Carlo Biso, Giona ed Enrico Noia. Ritirato a causa di una caduta Stefano Casati.

anche Paolino (5°) e Sergio (48°).

08 Cornizzolo Vertical, Trentapassi Skyrace e RunInComo

Sul Cornizzolo podio maschile monopolizzato: successo per un Eros

In Valtellina Paolino è 14° in 16’12” seguito da Eros, 16° in 16’18”.

Radaelli in gran forma che copre i 1000 m D+ in 36’52”. Alle sue

Poi troviamo Michele Valsecchi e l’infaticabile Tadd.

24 Val Bregaglia Trail e Vertical Lago di Como

Per festeggiare Francesco, l’undicesimo, papà Vito decide di

spalle Carlo (37’34”) e Paolino (37’49”). Trinca (7°). Poi Alessio, Antonella e Micky.

14 Vertical Nasego e Grand Prix Pagnano

A Casto (BS), Campionato Italiano di Chilometro Verticale: Paolino

organizzarsi per una garetta di “qualche km”, il Val Bregaglia Trail,

è 20° in 39’26”, Eros 25° in 40’24” e Tadd 112°. Alla staffetta

42 km e 2750 m D+! InVito accettato da Andrew, Ricky e Gessy

di Pagnano ben quattro terne. La “Squadra B-Bis” (Paolone, Nick e

, Dave opta per il percorso Half! Andrew conclude le sue fatiche in

Enry Mazzoleni) si prende la rivincita sulla “Squadra A” (Andrew,

4:33, 13° al mondo! Dopo di lui Ricky (35°, 5:12), Gessy (59°,

Ricky e Sergio) dopo il Trofeo Vanoni 2015. In gara anche la

5:45) e Vito Gallo (60°, 5:47)! Anche se il primo ad arrivare è

“Squadra C” (Stefano Casati, Carlo Proserpio e Micky Tizzoni) e la

stato Dave Ghisla chiudendo l’half in 2:21 (42°). A Como bene Taddeo (12°) e Sergio (22°).

25 7° Trofeo Adelfio Spreafico

Con ben 360 atleti alla partenza, vittoria ex aequo per capitan Ratti

“Squadra D” (Davide, Paga e Pizza)

15 Belèe de Cursa, Trofeo Premana e StraMontisola

Alla Belèe de Cursa Nino Simonetta è 3°. In gara anche Davide,

e Fabio Rizzi. Completa il podio Eros. A seguire Paolino (4°), Davide

Carlo Biso e Gianluca “Cine” Corti. Luca Lafranconi è a Premana,

Trincavelli (9°) e Luca Lafranconi (11°). Poi Michele, Franz Simonetta,

Campionato Provinciale di Corsa in Montagna. Per Luca 4° posto

Tadd, Ugolini, Lele Gaddi, Biso, Paga, Pizza, Micky (22^) e Antonella (23^).

30 Vertical Fénis

assoluto e 2° posto nella categoria Promesse.

22 Solino in 20’, Luzzeno-Manavello, Esino Skyrace

Solino in 20’: nella Top10 troviamo Paolino, 9° in 22’28”. Bene

Si è disputata a Fénis, in Valle d’Aosta, la prima edizione del Vertical

anche Carlo, 11°. Presenti anche Alessio e Biso.

Fénis. In gara Taddeo che ha colto un buon 14° posto assoluto in

Alla Manavello vittoria per il “Moss”, 3° Eros 4° Luca Lafranconi e

51’01”.

28/29

5° un rientrante Enrico Ardesi.

Pasturo-Grignone Tutt d’un Fiàa Trail del Viandante e molto altro. L’ALMANACCO 2016 15


U

n anno di corse

GIUGNO

GIUGNO

06/16

06/16 02 Erba-Capanna Mara-Alpe Vicerè e Orobie Vertical

A Erba, dominio dei Falchi nella gara maschile con la vittoria della coppia Eros-Paolino in 46’13” seguita da Enry Ardesi-Trinca in 47’38”.

Taddeo ed Enrico Noia all’Orobie Vertical in Val Bondione (BG).

03 ResegUp e Memorial Ascorti/Borghi

Tanti Falchi in gara a Lecco per quella che era anche la quarta prova del Campionato Sociale.

Sergio ha corso il Memorial Ascorti/Borghi a Cucciago (CO).

05 Campionato Italiano Corsa in Montagna

Paolino Bonanomi rappresenta i Falchi alla prima prova dei Campionati

Italiani di Corsa in Montagna che si è disputata a Lanzada (SO): per lui un ottimo 19° posto in una gara dove al via c’erano sicuramente i migliori interpreti della specialità.

06/11 Giro podistico della Valdorcia

Nella corsa a tappe in Toscana con cinque prove in programma Davide Ghislanzoni si aggiudica il 16° posto finale.

11/12

17/19

Grignetta Vertical e Skyrace Alta Valtellina

19 5hundred+ Vertical e Campelli Skyrace

Nella prova “Vertical” in Toscana 7^ posizione per Eros e 8^ per Paolino. Bene anche Luca e Michele.

Vittoria per il Trinca nella prima edizione della gara di Barzio. Terzo Carlo poi a seguire Nino e Davide. Antonella e Micky quinte donne ex aequo.

24/25 Santa Caterina Vertical Kilometer e Lavaredo Ultra Trail Taddeo corre in Valfurva i 2,9 km con 1000 m D+ in 47’02”.

Antonella porta a termine la LUT partita venerdì da Cortina d’Ampezzo: 119 km con 5850 m D+, 23 ore e 24’ il tempo finale.

25 10 km del Manzoni

Bene i Falchi in gara a Lecco: Paolone è 23° (e 4° cat. SM40) in 35’26”, poi Nino 35° (e 4° cat. SM45) in 36’48” e infine Tadd 112° in 39’52”.

26 Introbio-Biandino, Mandello-Bietti, Dangri-Capanna

Como e Nirvana Raid

A Biandino Eros si aggiudica il primo posto davanti a Paolino Bonanomi. Quarto Carlo Ratti e poi, più staccati, Davide e Biso. La

Tanti Falchi nella gara in Grignetta e tre nella Top10: Paolino è 4°,

gara era la quinta prova del Campionato Sociale.

Enrico Noia. Taddeo il giorno dopo corre la Sky in Val Viola.

tempo di 1h12’36”. Bene anche Luca Lafra e Michele.

Taddeo è come il prezzemolo ed è al via della gara di tre tappe in

1300 m D+ alla Capanna Como.

Trinca 5°ed Eros 9°. Poi Michele, Nino, Tadd, Giovanni, Micky e

Alla Bietti tagliano il traguardo assieme Enry Ardesi e il Trinca con il

Tovel Running

Sergio è 13° nella “edizione zero” della cronoscalata di 9 km con

Trentino Alto Adige.

Il “Team Meta”, composto da Nick Spreafico e Simona Bellani, in

Monza-Resegone

in 5 ore i 22 km con 1200 m D+ del raid a orientamento sul Monte

18 Campionati Italiani di Corsa in Montagna a Staffetta e A Casette di Massa (MS) ben figura la giovane terna composta da

divisa Falchi, con i rispettivi coniugi Chiara e Davide, hanno percorso Barro.

Paolino, Luca Lafra ed Eros: per loro un prestigioso 8° posto! Alla mitica “Monza” presente Stefano Casati in squadra con l’ex-

falco Carlo Proserpio

e Tommaso Francavilla:

per loro crono finale di

o

Introbio - Biandin

4h15’48” e 45° posto

16 A.S.D. FALCHI LECCO

Campionato Italiano - staffetta

Nirvana Raid


LUGLIO

LUGLIO

07/16

07/16 02 Brixen Dolomiten Marathon e Barro Skynight

Paolone e Nick hanno corso a Bressanone (BZ) la maratona

Taddeo conclude il famoso Vertical di Canazei (TN) all’87° posto

con 2450m D+. Paolo chiude in 10^ posizione assoluta e 2^ di

assoluto in 44’42”.

posto per Carlo Ratti.

gradino del podio. In gara anche Biso (42°).

categoria. A Galbiate 6°

Prima edizione del Vertical Night a Carenno (LC) con Paolino sul 3°

17 Dolomites Skyrace

In gara anche la Micky

(6^ donna) ed Emilio

Taddeo è al via anche della skyrace di Canazei, anche quest’anno

Fumagalli.

prova delle Skyrunning World Series: 209° posto in 2h56’. Brixen Dolom iten Ma

rathon

03 Sky Marathon Sentiero 4 luglio, Moggio-Artavaggio e

Stracaoss

17 Camminata con il Sorriso, Pasturo-Alpe Coa

e Bagolino Alpin Run

Quest’anno la classica giornata in compagnia degli amici de “La

A Corteno Golgi (BS) si corre la prova di Campionato Italiano

Goccia” e “Casa l’Orizzonte” di Lecco si è svolta in concomitanza

Stefanoni, all’esordio su lunga distanza, riesce a “portare a casa la

Pasturo. Per tutti una medaglia, un premio ricordo e un bel momento

ben figura arrivando 34° assoluto, seguito a pochi minuti di distanza

associazioni.

Ad Artavaggio terzo gradino del podio per il Trinca seguito da Enry

mentre il Trincavelli è 2° nella prova in MTB.

Skymarathon. Nella 42 km Grilli chiude 22° assoluto mentre

della Pasturo - Alpe Coa grazie al grande aiuto dei ragazzi del Team

pelle”. Nella 22 km il giovane Valsecchi, alla prima sky in montagna,

di festa grazie alla famiglia Morganti e agli amici e parenti delle varie

da Taddeo.

Nella prova “competitiva” Enry Ardesi è 2° nella gara podistica

Ardesi 4°, Bonanomi 5° e Ratti 7°. Poi Franz Simonetta, Matteo,

A Bagolino (BS) Taddeo conclude 50° in 1h45’.

Noia e Biso. Infine Davide corre a Crandola la Stracaoss.

08/09

15 Dolomites VK e Carenno - Pertus Vertical Night

Montevecchia Night Trail Light e Albavilla - Alpe del Vicerè

24 Giir di Mont

A causa della pioggia della notte e del mattino il percorso è stato

modificato, mantenendo la lunghezza di 32 km ma evitando la salita al

Nella prima edizione della prova da 12 km per 250 m D+ a Casatenovo

Larecc. Andrea è 46° in 3:46, Michele 79° in 3:58 con un grande

Nella corsa notturna in salita presenti i fratelli Simonetta (Nino 8° e

Nick ed Emanuele Gianola. Nella gara corta, Taddeo taglia il traguardo

(LC), Tadd conquista il terzo gradino del podio.

esordio sulle lunghe distanze, Ricky 190° in 4:31 poi a seguire Gessy,

Franz 11°) e Sergio (15°).

41° in 2:15.

10 Check-Up San Martino, Pizzo Stella Skyrace e Scalata

dello Zucco

A Rancio vittoria per il Trinca e terzo Grilli. Tra le donne, seconda Micky Tizzoni, buona gara anche per Michela Gigante.

Alla Pizzo Stella Skyrace in gara Gessy Maggioni ed Emilio Fumagalli mentre alla Scalata dello Zucco di San Pellegrino Taddeo chiude la gara in 56^ posizione.

Giir di Mont

rriso Camm inata con il So

L’ALMANACCO 2016

17


U

n anno di corse

SETTEMBRE

AGOSTO

09/16

08/16 21 Quater Pass per Somendena

In Valle Brembana, Paolo vince la gara in montagna di 6,5 km.

04 Vertical del Magnodeno, Skyrace della Rosetta e...

Settima prova del Campionato Sociale: sul Magnodeno 2° posto di Paolino, a seguire Carlo, Andrew e Michele (24°). Presenti anche

Quater Pass per Somedana

Sergio, Ugolini, Ricky, Paga, Casati e Davide.

!

apà er-P

Sup

10 ScigaMatt, Runvinata e Palio del Baradello

Alla ScigaMatt vittoria per Luca Lafranconi in 1h14’45”.

Alla Runvinata di Germanedo vittoria per Carlo Ratti nel “Percorso

Rosso”. Bene anche Nino (13°), Ugolini (35°) e Paga (53°). Nel “Percorso Giallo” è in gara Tadd (8°).

A Como, nella spettacolare corsa con le carriole Sergio Bernasconi

e il mandellese Davide Trincavelli a difendere i colori del Borgo di

Super-Papà!

Camerlata: ottimo secondo posto!

10 Colmen Vertical Night

onno!

per N Suuuu

A Morbegno (SO) i Falchi hanno dato spettacolo: nella only up in

notturna di 3,2 km per 650 m D+ il più veloce è stato Paolino con

28 Trofeo Kima, Lierna-Alpe di Lierna

Carlo Ratti 3°. Appena giù dal podio Eros. In gara anche Biso.

Bongio Trip e Running In

18 ZacUP, Trail dei Fieschi, Memorial Gildo Molteni e...

Concludono il Trofeo Kima Andrea Grilli e Vito Gallo.

Il giorno prima sul tracciato di 14 km in gara Pizza e Davide.

All’Alpe di Lierna dominio dei Falchi con quattro atleti nelle prime 4

posizioni! Paolino Bonanomi concede il bis e, dopo il successo del

2015, si aggiudica anche l’edizione di quest’anno, seguito da Luca Lafranconi, Enry Ardesi (detentore del record della gara) ed Eros

Radaelli. Nella Top10 anche Marco Lafranconi. In gara anche Davide Ghislanzoni.

A Ballabio si è disputata la 25^ edizione della Bongio Trip. Tra le

donne primo posto per Micky Tizzoni. In gara anche Matteo Spreafico. Taddeo ha invece partecipato alla Running In a Madonna di Campiglio.

A Pasturo (LC) si è disputata la ZacUP sul percorso alternativo: Grilli (28°), Nino (37°), Michele (50°), Pizza, Gessy e Noia.

A Milano, nella distanza di 25 km, Paolone conquista il 4° posto assoluto (e 1° di cat. SM40). In gara anche Nick e Davide.

Al Trail dei Fieschi (57 km e 4000 m D+), Vito Gallo ha colto l’8° posto assoluto in 8h47’!

Mentre al tradizionale Memorial Gildo Molteni, lungo le vie di

Mandello, doppietta dei Falchi con Eros Radaelli che vince davanti a Davide Trincavelli.

25 Trofeo Marmitte dei Giganti, Trofeo Molteni

e La 10 dei Mille

A Chiavenna (SO) i Falchi sono ben rappresentati dalla coppia Bonanomi-Radaelli che conquista un prestigioso 6° posto.

Nino Simonetta è 32° nella 49^ edizione del Trofeo Roberto Molteni e Taddeo è 32° in 39’42” nella gara di 10 km di Bergamo. Lierna - Alpe di Lierna

18 A.S.D. FALCHI LECCO

Bongio Trip


NOVEMBRE

OTTOBRE

11/16

10/16 02 Cortenova-Alpe Zuc, staffetta Pasturo-Comolli e La

Corsa del Sole

Quest’anno edizione caratterizzata dalla pioggia. Nella distanza

Eros si è aggiudicato la seconda edizione della corsa di Cortenova .

“Marathon” (42 km, 1730 m D+) sono in gara Andrew Grilli (19°

A Pasturo è andata in scena la tradizionale Staffetta Pasturo-

Marathon” al via Taddeo e Davide.

Presenti anche Andrea Ceraudo (8°) e Davide (31°).

Bivacco Riva Girani. Terzo posto assoluto (e 2° nella categoria MTB + RUN) per il Trinca. Troviamo poi Paolino che, assieme a Luca Figini,

raggiunge il 7° posto assoluto e 5° tra le staffette. Per Paolino miglior

tempo (21’24”) nella frazione RUN. In gara anche gli altri Falchi Carlo Ratti e Michele, entrambi nella prova MTB + RUN.

09 Molina-Elisa, Crispinata e La 10 di Bardolino

assoluto) e Antonella Crucifero (5^ di Categoria). Nella distanza “Half

06 Maggianico-Camposecco-Maggianico

Vittoria per il giovane Andrea Rota davanti a Paolino e a Carlo Ratti. Quarto posto per Eros. Falchi primi tra le società.

16 ArzUp

Prima edizione della ArzUp, una crono salita in notturna con partenza dal centro di Morbegno (SO) e arrivo all’agriturismo “La Selva” nel cuore della frazione di Arzo. Un’ascesa muscolare che in parte

A Mandello quarto posto per Eros. Nella Top10 troviamo Carlo 6°,

ripercorre la via Priula, sfruttando tratti di salita e discesa del mitico

tra le società.

Filippo Ugolini (44°) e Andrea Ceraudo (70°).

Luca Lafra 9° e il Trinca 10°. Risultati che portano i Falchi alla vittoria Sergio giunge 7° sui 21 km della Crispinata.

Taddeo chiude in 40’ netti i 10 km a Bardolino.

16 Trofeo dei Presidenti, Vigne’s Trail, Chianti Trail e ...

Alla Como-Palanzone vittoria per la squadra dei Falchi (RadaelliBonanomi-Ratti). In gara anche, in squadre miste, Nino (4°, GSA

Cometa/Falchi) e Sergio. Paolone è 3° nei 21 km del Vigne’s Trail di Monforte d’Alba mentre Nick è 32°.

Taddeo al via al Chianti Trail a Castelnuovo Berardenga (SI): per lui 66° posto in 1h45’ nella distanza di 21 km.

Davide ha portato a termine la Mezza delle Groane a Senago (MI) in 1h31’ mentre Emilio ha concluso la Half Marathon di Cremona in 1h44’

23/30

05 Valtellina Wine Trail

“Trofeo Vanoni”. Secondo posto per Paolino Bonanomi. In gara anche

20 Bobbio Vertical

Nell’ ultima gara in montagna della stagione Paolino Bonanomi sale

sul terzo gradino del podio. Seguono a pochi secondi Capitan Carlo Ratti ed Eros Radaelli.

In quella che era anche l’ultima prova del Campionato Sociale troviamo poi Nino (39°), Andrew (41°), Marco Lafranconi (45°), Tadd, Enry Ardesi, Filippo Ugolini, Vito, Davide ed Enrico Noia.

La classifica finale del Campionato Falchi vede al primo posto Andrea

Grilli seguito da Nino Simonetta e terzo gradino del podio per Paolino Bonanomi. Completano la Top5 Carlo Ratti e Davide Ghislanzoni.

Tra le donne vittoria per Antonella davanti a Micaela Tizzoni. Terzo

Bellagio Skyrace, Trofeo Vanoni, Trofeo Montestella e molto altro ancora...

La Bellagio Skyrace è stata l’ultima prova delle Skyrunner Italy Series. Ben figurato Nino Simonetta (20°) e Andrea Grilli (27°). A seguire il Pizza. Nella Half Skyrace Taddeo è 22° e Davide 68°.

Al Vanoni, gara internazionale di corsa in montagna a staffetta, 13° posto (6° tra gli italiani) per Radaelli-Ratti-Bonanomi.

posto pari merito per Simona Bellani e Michela Gigante.

Il Bobbio Vertical era anche l’ultima prova del “Circuito SkyVertical

Affari&Sport” che comprendeva Valcava Vertical, Cornizzolo Vertical, Barro SkyNight e la Monte Canto Summer Night Extreme.

Ed è proprio Carlo Ratti ad aggiudicarsi il primo posto nella categoria maschile. Terzo Eros e quinto Paolino. Tra le donne sesto posto per Micky Tizzoni.

www.asfalchi.it

Maggiori info e tutte le classifiche su:

L’ALMANACCO 2016

19


Trofeo Vanoni

Trofeo Brianzolo - Briosco

I MIGLIORI RISULTATI

Trofeo Jack Canali

Erba-CapannaMara

Solino in 20’

Mandello - Bietti

Brixen Dolomiten Marathon

20 A.S.D. FALCHI LECCO

Check-up San Martino

Vertical del Lago di Como


Solino in 20’

Luzzeno - Manavello

Vignes Trail

D’Amato in azione

Stramilano

Maratona del Lamone

Spartan Race

L’ALMANACCO 2016

21


M

igliori Risultati

Novembre 2015 - Giugno 2016

DATA

GARA

TIPO GARA

RISULTATI FALCHI (Prime 5 posizioni)

SOCIETÀ

08/11/15

Maggianico - Camposecco - Maggianico

Corsa in montagna

-

08/11/15

Solino in 20’

Corsa in montagna

2° Bonanomi, 4°Ratti

15/11/15

Introbio/Bobbio Vertical

Chilometro Verticale

4° Bonanomi

Corsa campestre

Merighi Campione Provinciale Como-Lecco di Corsa Campestre Cat. SM35

29/11/15

09/01/16

16/01/16

30/01/16

20/02/16

Campionato Provinciale di Corsa Campestre Cernusco Lombardone (LC) 1^ prova Campionato Brianzolo di Corsa Campestre Cantù (CO) 2^ prova Campionato Brianzolo di Corsa Campestre Briosco (MB) 3^ prova Campionato Brianzolo di Corsa Campestre Oggiono (LC) 5^ prova Campionato Brianzolo di Corsa Campestre Monza (MB)

2° Merighi (batteria cat. SM40-SM45)

Corsa campestre

3° Bonanomi (batteria cat. PM-SM-SM35) 4° Merighi (batteria cat. SM40-SM45)

Corsa campestre

3° Bonanomi (batteria cat. PM-SM-SM35)

Corsa campestre

5° Bonanomi (batteria cat. PM-SM-SM35)

Corsa campestre

4° Bonanomi (batteria cat. PM-SM-SM35)

13/03/16

Galbiate-San Genesio Run

Corsa in montagna

5° Bonanomi

20/03/16

Corsa del Viandante

Corsa in montagna

Bonanomi

28/03/16

Valcava Vertical

Chilometro Verticale

5° Ratti

25/04/16

Trofeo Adelfio Spreafico

Corsa in montagna

Ratti - Rizzi (ex aequo), 3° Radaelli, 4° Bonanomi

01/05/16

Corsa dei Briganti

Corsa in montagna

3° Radaelli, 5° Bonanomi

08/05/16

Cornizzolo Vertical

Chilometro Verticale

Radaelli, 2° Ratti, 3° Bonanomi

15/05/16

Belèe de Cursa

Corsa in montagna

3° C. Simonetta (11 Km)

Corsa in montagna

4° L. Lafranconi

15/05/16

Trofeo Premana Campionato Provinciale di Corsa in Montagna

22/05/2016

Luzzeno - Manavello

Corsa in montagna

Trincavelli, 3° Radaelli, 4° L. Lafranconi, 5° Ardesi

22/05/2016

La Sgambada

Corsa in montagna

Cappello - Pennati (ex aequo)

28/05/16

Pasturo-Grignone Tutt d’un Fiàa

Corsa in montagna

3° Bonanomi,4° Ratti

02/06/16

Erba - Capanna Mara - Alpe del Viceré

Corsa in montagna a coppie

Bonanomi - Radaelli, 2° Ardesi - Trincavelli

05/06/16

Corsa non competitiva

Corsa su strada

2° Bernasconi

11/06/16

Grignetta Vertical

Chilometro Verticale

4° Bonanomi, 3° Trincavelli

19/06/16

Campelli Skyrace

Skyrace

26/06/16

Introbio - Val Biandino

Corsa in montagna

Radaelli, 2° Bonanomi, 4°Ratti

26/06/16

Molina - Rif. Bietti-Buzzi

Corsa in montagna

Ardesi - Trincavelli (ex aequo)

03/07/16

Moggio - Artavaggio

Corsa in montagna

3° Trincavelli, 4°Ardesi, 5° Bonanomi

San Genesio Run

22 A.S.D. FALCHI LECCO

Bellagio Skyrace

Trincavelli 3° Ratti 5^ Crucifero e Tizzoni (F)

Trofeo Montestella

Bobbio Vertical

Luzzeno - Manavello


Luglio 2016 - Novembre 2016 DATA

GARA

TIPO GARA

RISULTATI FALCHI (Prime 5 posizioni)

08/07/16

Montevecchia Night Trail Light

Trail

3° Bertoldini

10/07/16

Check-Up del San Martino

Corsa in montagna

24/07/16

Carenno - Pertus Vertical Night

Corsa in montagna

12/07/15

Pasturo - Alpe Coa

Corsa in montagna / MTB

06/08/16

Trofeo dell’Assunta

Corsa in montagna

5° Bertoldini

07/08/16

La Rampegada

Corsa in montagna

Ardesi

10/08/16

Premana-Alpe Deleguaggio

Corsa in montagna

2° Ardesi

21/08/16

Quater Pass per Somendena

Corsa in montagna

Beria

28/08/16

Lierna - Alpe di Lierna

Corsa in montagna

Bonanomi, 2° L. Lafranconi, 3° Ardesi, 4°Radaelli

26/08/16

Bongio Trip

Corsa in montagna

Tizzoni (F)

04/09/16

Chilometro Verticale del Magnodeno

Chilometro Verticale

2° Bonanomi

10/09/16

ScigaMatt

ScigaMatt

Lafranconi

10/09/16

RunVinata Skyrace

Skyrace

Ratti

10/09/16

Carriolana

Corsa con carriola

2° Bernasconi - Trincavelli

11/09/16

Pasturo-Cornisella

Corsa in montagna

Bonanomi, 2° Trincavelli

14/09/16

Colmen Vertical Night

Corsa in montagna

Bonanomi, 3° Ratti, 4°Radaelli

18/09/16

Memorial Gildo Molteni

Corsa in montagna

Radaelli, 2° Trincavelli

18/09/16

Salomon Running

Urban Trail

4° Beria

26/09/16

Corsa a coppie dell’Innominato

Corsa a coppie

5° Beria - Merighi

24/09/16

Marathon Trail del Lago di Como (55km)

Ultra - Trail

3^ Crucifero (F)

02/10/16

Staffetta Pasturo - Comolli

Staffetta MTB + corsa in montagna

02/10/16

Cortenova - Alpe Zuc

Corsa in montagna

Radaelli

09/10/16

Molina - Rif. Elisa

Corsa in montagna

4° Radaelli

09/10/16

ImaRun

Corsa su strada

Crucifero (F)

18/10/16

Trofeo dei Presidenti Como-Palanzone

Corsa in montagna a staffetta

SOCIETÀ

Trincavelli, 3° Grilli 2^ Tizzoni (F) 3° Bonanomi 2° Ardesi 2° Trincavelli (MTB)

2° Trincavelli (MTB+RUN) 5° Figini - Bonanomi (staffetta)

Bonanomi - Radaelli - Ratti, 4° Bertarini - Copes - C. Simonetta 5° Bernasconi - Masciadri - Fumagalli 16/10/16

Vigne’s Trail

Trail

3° Beria

06/11/16

Maggianico - Camposecco

Corsa in montagna

2° Bonanomi, 3° Ratti, 4° Radaelli

16/11/16

ArzUp

Corsa in montagna

2°Bonanomi

20/11/16

Introbio/Bobbio Vertical

Chilometro Verticale

3° Bonanomi, 4° Ratti, 6° Radaelli

Circuito SkyVertical Affari&Sport

Circuito Vertical e Skyrace

Ratti, 3° Radaelli, 5° Bonanomi

MarzoNovembre 2016

Corsa dei Briganti

Campionato provinciale

Molina - Elis a

nti

Trofeo de i Preside

Vertical del Cornizzolo

L’ALMANACCO 2016 23


Colmen Vertical Night

Dolomiti Rescue Race

Campionati Italiani a staffetta

Introbio-Biandino

Grignetta Vertical

24 A.S.D. FALCHI LECCO

Tutt d’un Fiàa

Corsa a coppie dell’Innominato


Solino in 20’ / 2015

Trofeo Adelfio

Bobbio Vertical

Galassia degli Yuuzhan Vong

Val Bregaglia Trail

Staffetta AIDO Sky-Run

MonteBarro Running

Gran Prix Pagnano

L’ALMANACCO 2016 25


T

rofeo Adelfio

Trofeo Adelfio Spreafico

Di Nicola Spreafico

Ancora una volta trionfano Solidarietà, Amicizia, Rispetto e Uguaglianza

Fabio Rizzi e Carlo Ratti insieme al traguardo.

> Adelfio è stato una comparsa

veloce nel film della mia vita, quello che si definisce “un cameo”. Gli ho fatto una foto mentre alzava il trofeo di società al Dario e Willy e ho assistito al post gara sui tavoloni fuori dal ristoro OSA a San Tomaso. Se ancora adesso mi ricordo di quei festeggiamenti vuol dire che non si sono limitati a un brindisi formale e a un paio di “per i Falchi hip hip hurra!”. Per non parlare poi delle “dolci parole” che sussurrava al nostro presidente Mauro, come dimenticarle. Solo dopo la sua morte sono entrato nei Falchi e ho iniziato a conoscerlo meglio attraverso i racconti e le foto in sede: evidentemente non stiamo parlando di una persona che lasciava indifferenti ma di uno che sapeva tracciare il suo segno ben profondo in chi lo incontrava, ma anche in chi ha solo sentito parlare di lui e delle sue mille attività. Tutti gli anni l’impegno profuso per organizzare al meglio la “festa” in suo ricordo è grande, 26 A.S.D. FALCHI LECCO

e la partecipazione gioiosa e numerosa degli atleti e delle famiglie ci danno un notevole ritorno positivo. Parlo volutamente di festa, e non di gara, perché anche quest’anno l’arrivo mano nella mano tra capitan Ratti e Fabio Rizzi sono un ottimo esempio di sport, quello vero, dove ci si scanna alla morte fino al Pizzo d’Erna, ma una volta capito che i valori in campo si equivalgono è giusto festeggiare assieme.

Perché proprio di Valori in campo (con la V maiuscola) parliamo: di solidarietà, amicizia, rispetto e uguaglianza; quelli che Adelfio ha espresso in vita e che il GIMS porta avanti con il suo aiuto nei paesi più poveri del mondo. Noi, come Falchi, possiamo fare un paio di cose: la prima, più semplice, è quella di devolvere interamente l’incasso del Trofeo Adelfio


al GIMS; la seconda, un po’ più difficile, mantenere vivo il ricordo di Adelfio e di ciò che ha fatto. Qualche settimana fa, durante l’omelia, il prete parlava della vita eterna, non da intendersi come una cosa eterea, lontana, che arriverà chissà quando... ma di un modo di vivere la vita terrena in maniera piena, in modo che dia frutto. Penso che questo sia un suggerimento universale, per credenti e non, che Adelfio è riuscito a cogliere. Il fatto che siamo qui anno dopo anno a ricordarlo ne è la prova.

L’ALMANACCO 2016

27


28 A.S.D. FALCHI LECCO


L’ALMANACCO 2016 29


G

ims

Carissimi amici del Gims

Testimonianza diretta da Asmara.

“Quest’anno il GIMS, grazie all’interessamento di una nostra associata, ha avuto in regalo dall’Ospedale di Lecco 30 letti da degenza in ottimo stato (praticamente quasi nuovi ) da inviare in Eritrea, nelle cliniche gestite dalle Suore Figlie di S.Anna. Quindi ci siamo impegnati e anche grazie al vostro generoso contributo abbiamo potuto acquistare materassi, coperte, cuscini e lenzuola e provveduto all’invio di un container. Lascerei che le immagini ed i ringraziamenti ricevuti parlino da soli ….. Grazie ancora a tutti voi e ..continuate così”. Betti

Asmara 01/03/2016 Carissimi amici del Gims, Non troviamo le parole sufficienti per esprimere la nostra riconoscenza per tutto il prezioso materiale che ci avete inviato. Man mano che scaricavamo, la nostra sorpresa aumentava fino a commuoverci. Letti, coperte, materassi........ che in tutta l’Eritrea non li abbiamo visti mai cosi di ottima qualità. Potete immaginare il grande conforto che questi oggetti potranno dare ai nostri pazienti ed alle partorienti che ne usufruiranno. Per noi è stato davvero come un’apparizione del sole con la sua luce e il calore a confortarci e a restituirci speranza e coraggio per andare avanti. Con il vostro gesto di infinita solidarietà siete il tangibile segno della presenza di Dio e della Sua immensa bontà e misericordia per i sofferenti, gli abbandonati e per chiunque chieda il Suo paterno aiuto. Siete stati il prezioso strumento della Provvidenza. Grazie, grazie, grazie. Vi assicuriamo il buon uso e la cura più attenta per quanto avete inviato. Alle nostre preghiere per il popolo eritreo abbiamo già cominciato ad aggiungere quelle per Voi: che Dio vi benedica, vi assista nelle vostre necessità e vi protegga da ogni male fisico e dell’animo. Con immensa riconoscenza e gratitudine vi inviamo i nostri affettuosi saluti e pieno di commozione da tutte le suore Figlie di S.Anna Eritrea Sr. A.Abrehet Solomon (Superiora Provinciale)

30 A.S.D. FALCHI LECCO


Daughters of St. Anne Institute ማሕበርደቂቅድስቲሓና Congregazione Figlie di S. Anna Str.176-7, nr.4 - P.O.Box 809 - Asmara, Eritrea

Asmara,14.06.16

Carissimi nostri amici, è con immensa commozione che vi ringraziamo per il vostro grande e inaspettato sostegno verso noi e il nostro popolo. Come voi tutti sapete, avevamo scritto a Stefano, ma non immaginavamo che lui inoltrasse il nostro dolore a tutti voi. Le vostre parole di affetto e conforto sostengono i nostri cuori straziati da questi lutti e ci danno forza per continuare a sostenere questo nostro popolo sempre più martoriato da povertà e ingiustizie. Come molti di voi hanno sottolineato, in Europa non si parla abbastanza di queste vittime innocenti o, meglio, non nel giusto modo: i mass media preferiscono dipingere questa tragedia con le tinte di una “prepotente invasione” e non come una scelta non voluta. Comprendiamo che questo periodo è veramente difficile per l’Europa tutta, improvvisamente costretta ad aprire le braccia a tanti fratelli e per questo esprimiamo la nostra più profonda gratitudine. Ma desideriamo anche condividere la preoccupazione espressa da alcuni di voi: l’Europa, per quanto solidale, non può accogliere tutti i rifugiati di così tanti paesi martoriati da guerre e discriminazioni nell’arco di così pochi anni. La vita che Dio ci ha donato è il dono più prezioso e dovremmo diffondere questo valore a chi, ogni giorno, vende la propria nella speranza di un futuro migliore. Cari amici, la vostra solidarietà ci sta dando una grande energia che vogliamo convogliare in nuove idee e nuovi progetti che possano salvare tante vite innocenti, ogni giorno alla mercè di gente senza scrupoli. “Rimani e vivi”, questo sarebbe il sogno per la nostra popolazione, ma per fare questo dobbiamo dare loro ogni giorno speranza e motivo di vita qui, nel seno della loro terra Madre. E speriamo di riuscire a farlo con il vostro sostegno, aiuto e preghiere. Le nostre sorelle sono in questi giorni impegnate a confortare, casa per casa, le famiglie straziate dal dolore; ad ognuna di loro stanno portando uno dei pensieri che ci avete scritto. Le vostre lettere e messaggi di conforto sono e saranno la nostra forza, tanto che li abbiamo inoltrati alle altre sorelle nelle altre comunità eritree. Sono certa che la vostra amicizia non ci verrà mai a mancare, così come voi potete stare certi che le nostre preghiere saranno sempre con voi e le vostre famiglie. Grazie di cuore per questa forte espressione di solidarietà che ci dà la forza di reagire ai lutti e concentrare le nostre energie su chi è ancora qui e non vogliamo parta per l’incertezza di un deserto e di un mare senza futuro. Il Signore vi ricompensi con abbondanti grazie e benedizioni. Con immensa riconoscenza e gratitudine Sr.Abrehet insieme a tutte le sorelle Figlie di S.Anna -Eritrea

Tel. (+2911) 120719 - Fax. (+2911) 201267 Email: Segreteria :fsaeritrea@gmail.com Ufficio Progetti :upsaeritrea@gmail.com

L’ALMANACCO 2016

31


A

rticoli

Camminata con il Sorriso In Pialleral con i Falchi e il Team Pasturo

Di Ilaria

Una giornata stupenda raccontata dalla penna di Ilaria! L’idea di poter organizzare una giornata in Pialeral con le associazioni “La Goccia” e “Casa l’Orizzonte” inizialmente poteva sembrare di impossibile realizzazione... ma con l’aiuto e il supporto degli amici del “Team Pasturo”, della Famiglia Morganti, e degli “Amici del Pialeral” è diventata una splendida realtà! Ilaria, ci ha gentilmente concesso di rivivere la bella giornata passata insieme, attraverso le sue emozioni impresse nelle pagine del suo diario.

> Domenica 25 luglio, giornata

calda e stupenda!!! Giornata di gioia per noi della “Goccia” e per i ragazzi di “Casa l’Orizzonte” che oggi, grazie ai “Falchi”, raggiungeremo Pialeral con “la camminata con il sorriso”. Ci ritroviamo per le 8,30 sulla piana di Pasturo, allegri saluti e poi via su varie jeep… Qualcuno sale a piedi… alcuni dopo un tratto in jeep percorrono l’ultimo tratto a 32 A.S.D. FALCHI LECCO

piedi…poi ci si ritrova tutti insieme e ci viene offerta una bella fetta di anguria… buonissima… che ci rinfresca e che gustiamo molto volentieri. Incomincia la vera e propria “gara”: ciascun ragazzo viene abbinato ad un “falco” che per tutto il giorno sarà il suo “angelo custode”, il mio è Paolo Beria. Si sale, si scende, su un terreno tipico della zona di montagna, sconnesso, si incontrano ostacoli, si corre, dove si può, e a me sembra di volare… tra uno scossone e l’altro scoppiano delle grandi risate, felici per quello che stiamo vivendo. Ad un certo punto c’è una buca più profonda, la mia carrozzina ribalta e Paolo si spaventa, io non mi spavento affatto sono ben legata e il mio “angelo custode” è pronto a prendermi!!!! Dopo un lungo giro per la vallata ci ritroviamo tutti nella baita Morganti per la premiazione: tutti siamo vincitori in questa

gara e tutti siamo premiati con una borsa da mare, un cappellino e la medaglia ricordo della “Camminata con il sorriso” all’Alpe Coa. Parlo un po’ con Paolo che mi racconta di essere amico di Carlo e che è contento di avere vissuto questa esperienza… e di essere il mio angelo. Le salite non sono finite… saliamo sulla collinetta


per partecipare alla Messa celebrata da un anziano sacerdote della zona. La fame si fa sentire, l’aria fresca di Pialeral ha stuzzicato l’appetito; ci uniamo al gruppo di ciclisti e corridori, e i Falchi hanno preparato il pranzo anche per tutti noi, polenta taragna e costine grigliate. Ci sono anche buonissime torte preparate dai volontari. Durante il pranzo si chiacchiera, si commentano le scorribande e le avventure della mattina, si fa amicizia. Il pomeriggio ci raduniamo tutti intorno al tavolo per ascoltare il programma della prossima vacanza Goccia, e senza accorgerci si è fatto tardi, è ora di tornare…. Salutiamo i nostri amici “Falchi” dandoci appuntamento per l’anno prossimo. Un GRAZIE A TUTTI per l’accoglienza, la condivisione, l’allegria, per tutto quanto di straordinario abbiamo vissuto oggi!!! Grazie!! Ilaria

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Mamma Antonella alla LUT Di Antonella Crucifero e Francesco

L’esperienza di Antonella raccontata dal figlio Francesco

un sorriso, un abbraccio e… “ci vediamo all’arrivo!!!”

> È andata in scena a Cortina

(BL) dal 24 al 26 giugno la 10a edizione della The North Face Lavaredo Ultra Trail con un percorso di 119 km, 5.850 m D+ e un tempo max di 30 ore. Unica tappa italiana del circuito internazionale Ultra Trail World Tour.

In gara 1500 atleti, tra loro c’è anche mamma Antonella. > La Lavaredo Ultra Trail per

me è iniziata il 30 ottobre 2015 giorno in cui ho ricevuto la mail che comunicava che ero stata estratta. Incastrare allenamento, figlio, marito e lavoro è un’arte e non una scienza nel senso che non c’è una formula esatta, ma è una pratica che va gestita con intuito, fantasia, capacità 36 A.S.D. FALCHI LECCO

di leggere i segnali e tanta sensibilità…. !!! Ogni gara ti trasmette sensazioni uniche che chiunque pratica questo sport conosce benissimo ed è per questo che lascio il racconto di questa esperienza a Francesco (mio figlio di 12 anni) che ha condiviso insieme al papà la mia partecipazione alla LUT.

24 giugno Ore 22.30: gli atleti iniziano a schierarsi nella griglia di partenza dopo che un forte temporale si è abbattuto sul paese di Cortina. Anche la mamma è lì tra loro pronta a partire con il suo zaino (controllato dallo staff della gara per verificare che ci fosse tutto il materiale obbligatorio previsto dal regolamento), i suoi bastoncini e la bandana. Ore 22.59: gli atleti scalpitano, la musica di Ennio Morricone è assordante ma li carica!!! Inizia il conto alla rovescia 5..4..3..2..1.. PARTITI!!!! Un serpentone di persone mi scorrono davanti con le loro frontali accese. Li filmo con il cellulare e tra i 1500 concorrenti riesco a riprendere la mamma. Ore 23.10: la piazza di Cortina, prima gremita di persone, ora si svuota pian piano. Un silenzio quasi fastidioso avvolge la zona partenza e anche io e papà torniamo in albergo senza parlare: i nostri pensieri sono alla mamma che dovrà affrontare una notte correndo sui sentieri tra i boschi.


25 giugno Ore 8:30: apro gli occhi e chiedo a papà notizie della mamma. Alle 5.30 era al lago di Misurina e stava dirigendosi verso le Tre Cime di Lavaredo. Ci andiamo anche noi, ma la mamma è già passata!!! Le cime sono lì, imponenti ma allo stesso tempo affascinanti, assomigliano vagamente a tre dita che puntano verso il cielo compatte. Il sentiero è tortuoso ma i turisti che affrontano la salita per ammirare una delle meraviglie naturali dell’Unesco sono molti e noi siamo tra loro. Ore 13:20: dopo una breve sosta per rifocillarci con un panino allo speck e un passaggio al bagno torniamo verso la macchina chiacchierando e ci dirigiamo verso la prossima meta: Col Gallina. “Ammazzo il tempo” con la lettura del libro delle vacanze, ogni tanto

alzo lo sguardo per vedere se arriva. Ore 17:40: dopo qualche ora di attesa…..eccola!!! Dal fitto bosco compare un puntino…..è lei!!! Subito scendiamo dalla macchina correndo tra fango, erba secca e qualche arbusto spinoso; la raggiungiamo e ci accertiamo che tutto sia OK. Un sorriso, un abbraccio e… “ci vediamo al Passo Giau” (ultima tappa prima dell’arrivo). Ore 18:50: Passo Giau. Il cielo è plumbeo, gruppi di nuvole color bianco sporco si addensano velocemente intorno alle rocce. Le gocce battono con insistenza sul vetro della macchina creando stravaganti disegni mentre il vento si fa sentire tra le cime. Gli atleti passano infreddoliti e chiusi nelle loro giacche antipioggia. Da lontano vedo arrivare una figura femminile….. è lei?

Purtroppo no!!! E’ una ragazza molto più giovane rispetto la mamma!!! Ma poi eccola che arriva stretta nella sua giacca per ripararsi il più possibile dal vento e dalla pioggia. Le corro incontro. Anche questa volta: un sorriso, un abbraccio e… “ci vediamo all’arrivo!!!!”. Ore 21:30: papà propone di dirigersi verso l’arrivo. Nel corso principale c’è ancora tanta gente (non come in partenza!!!) tutti appoggiati alle transenne con lo sguardo rivolto verso il lungo corso che termina con una svolta verso sinistra dalla quale spuntano improvvisamente i concorrenti. Gli occhi sono puntati su quell’angolo. Bisogna stare attenti!!! Aspettiamo con ansia. Il cellulare è puntato sulla via e il dito è pronto a far partire il video, ma quando arriva…..????? L’attesa si fa sentire. Ogni persona che compare da quell’angolo mi fa sperare che sia lei. Aspetto, paziente e con tanta emozione. Ore 22:10: finalmente sbuca da quel maledetto angolo!!! E’ lei!!! La mamma sta arrivando al traguardo!!! Scavalco la transenna e mi posiziono in mezzo alla via per scattare qualche foto (più tardi scopro che sono quasi tutte sfuocate!!!!). Mi chiama, sorride e mi dice: “…dai che tagliamo il traguardo insieme!!!”. Ma è il suo momento, la sua festa, la conclusione della sua lunga fatica e il traguardo deve essere tutto suo!!! Passa sotto l’enorme arco che segna il fine gara con i bastoncini alzati, le corro incontro insieme al papà, ci abbracciamo forte e sorridendo ci dice: “finita!!!!!” Alla prossima gara. L’ALMANACCO 2016

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La prima volta di un grillo

Di Andrea Grilli

Andrea racconta la sua sua esperienza al Trofeo Kima “Chissà che fine ha fatto l’olandese...”

> Ore 3:00 am: occhi aperti.

La sveglia suona tra un’ora... oggi si corre il Kima, non c’è verso di dormire. Ripercorro mentalmente tutti i tratti assaggiati in compagnia di Vito Gallo, un anno prima, ripercorro i passi, le pietraie, le catene, le madonne. Ripercorro tutta la stagione. Gli allenamenti, lunghi e corti, la speranza di essere preso al Kima. Sì, la speranza… a sentire il buon Gallo non dovevo preoccuparmi per l’iscrizione: “Stai sereno Andri, ogni edizione si fatica ad arrivare al numero minimo.. pensa che addirittura chiamavano a casa i concorrenti delle precedenti edizioni per convincerli a partecipare!”. Infatti sarà proprio così: a gennaio, aprono le preiscrizioni, insieme a me... oltre 700 atleti compilano la richiesta (SETTECENTO), su 250 posti disponibili. Solo chi sarà in possesso di un curriculum “degno” sarà iscritto e io di gare lunghe non ne ho fatte fino ad ora, verdetto rimandato a luglio, al secondo ripescaggio, ma non arriva niente. Poi finalmente, a metà agosto, al terzo ripescaggio, arriva la mail. Aleè, buon Ferragosto, e ora in bagno a scaricare la tensione! Ore 4:00 am: tutti in piedi! Faccio suonare la sveglia a lungo, per i miei compagni di camerata. I due più giovani sembrano belli tranquilli.. è la 38 A.S.D. FALCHI LECCO

loro prima volta sul Sentiero Roma. Il terzo è già al secondo round. Tesissimo, non ha chiuso occhio. Ha passato la serata a passeggiare avanti e indietro per la stanza a rimuginare qualcosa, in olandese. La colazione è asciutta, altrimenti il mio intestino potrebbe punirmi. Ma vedo che quelli “forti” non badano a queste cagate (in tutti i sensi), Emelie abbonda di yogurt, i suoi compagni di cordata fanno la spola con i piattini del buffet sempre carichi... all’andata! Il mio socio Olandese fissa la tazza, vuota… Ore 6:00 am: si scaldano i motori. Ne trovo uno che vomita a lato della strada (che buon presagio). Ritrovo Vito, bello carico! Ci scaldiamo insieme (…correndo, cos’avete capito!!?) e mi ripete il solito consiglio: “Guardati le spalle!!” Sembrerebbe una minaccia, è vero.. ma in Bocchetta Roma tornerà un suggerimento molto utile. È tutto pronto, mancano pochi istanti. È incredibile come tutto si azzera e si zittisce nel giro di una manciata di secondi, prima del via. Torri ripete la parola “EROI”, in continuazione.. ed è l’unica parola che afferro, il resto è fumo e nebbia. Ore 6:30 am: si parte! Il tratto iniziale è una rottura: asfalto, asfalto, asfalto... si guadagna dislivello, ma lentamente. Dopo

un’eternità arrivo a Predarossa. Ritrovo i bulli che avevano sgasato in precedenza, in “risparmio energetico”. Giunti alla Ponti il paesaggio cambia. I graniti affiorano, il sole si affaccia timido dal Mt. Disgrazia... la temperatura si impenna in poco tempo. Raggiungo la Bocchetta Roma saltando da un masso all’altro,


non c’è troppo da correre, è più un percorso di agilità. Campanacci e Tric & Trac mi accompagnano a lungo mentre scendo il primo tratto catenato, poi si allontanano, mentre arrivano i primi “proiettili” vaganti. Mi sento un ladro. Faccio due salti avanti, guardo a destra, poi a sinistra, alla ricerca del “segno” bianco-rosso, poi mi guardo le spalle… avanzo. Poi di nuovo, destra, sinistra, dietro… avanti! Oltre a sentirmi un ladro, mi sento anche un impedito, ma ho promesso di non fare il fenomeno… la promessa mi viene facile, fenomeno non sono e non provo ad esserlo su questi sentieri. Finalmente, dopo nevai, pietraie, graniti e sfasciumi, una lingua di sentiero erboso delinea un percorso “corribile”. Due passi e scaviglio! Ma porca ****! Dolorante, raggiungo il passo Torrone, trovo Ricky, sempre presente! Mi risolleva il morale in un lampo. Aggiorna in tempo reale tutti i gruppi su WhatsApp, pure a casa sono più tranquilli. Grande Rick! Oltre a lui, numerosi Falchi sul percorso, insieme ad amici e sostenitori, persone che ho visto solo poche volte in gara sono pronte ad incitarmi chiamandomi per nome! Chiedo dove mi trovo (non ridete, sembra tutto uguale qui!) mi suggeriscono che manca poco (suggerimento che ho ricevuto fin dalla bocchetta Roma) li ignoro e proseguo fino a trovare l’ottimo Luca Lauda Gigi Mauri! Tutto biotto (in mutanda) mi aspetta con il secondo rifornimento! Grande Gigi.

Arrivo in Gianetti: una bolgia! Ritrovo un sacco di gente ad attendermi. Ciccio mi salta letteralmente in braccio! Golinelli mi rimprovera per la mancanza della canotta Falchi (lo prendo come un complimento) poi Ronca, Deborah (simpaticissima) e tanti altri! Vedendo tutto questo entusiasmo pure i restanti si scaldano e aumentano l’euforia! Pazzesco. Indimenticabile! In rotta verso il Barbacan, mi appare un pazzo vestito da demonio, parrucca, mantello e forcone… a 40°C all’ombra! Il Drago Caslini! Mi solleva di peso, ultimo valico raggiunto e conquistato!! Grazie Drago! Bello brillante mi involo per il Rif. Omio… ma porcaccia, la discesa è tosta! Ogni passo è un salto verticale. I crampi iniziano a bussare. Con calma arrivo all’ultimo rifugio, altro boato… sento le grida a distanza e un folle mi corre incontro con la maglia di J.Zanetti in mano (lunga storia), vengo assalito! Pera sbraita, insieme a lui una delegazione del gruppo “Nightrunners”, tra cui l’ottimo Cava, che tiene aggiornato il canale Live. Vengo sballottato come un pupazzo. Ingurgito un frutto e riparto. Ora è tutta discesa e sarà infinita, logorante, nervosa e infinita (l’ho già detto?). Sbuco ai Bagni di Masino. Capisco che ci siamo… Andrea mi attende per scortarmi qualche metro, grande Biassoni!! Nella volata finale ripercorro tutto, La Bocchetta Roma, Le valli Cameraccio, Torrone, Di Zocca, Qualido, Del Ferro, Porcellizzo, Dell’Oro e Ligoncio… mi torna in mente Torri, alla partenza... riemergo

al presente e sento il traguardo, poi lo vedo, lo raggiungo e lo oltrepasso, Trofeo Kima finito, in 8:35! Giorni, anzi, mesi di preparazione hanno il culmine qui, sotto questo striscione. Ad attendermi riecco Ricky e Ronca, mitici! Aggiornamento Live completato. “Nightrunners”, “Squadra A Vs Squadra B”, “Asd Fogna Lecco” ora parlano tutti di me (e Vito Gallo che arriverà poco dopo). Il buon Ghisla, un passo avanti, mi pone il suo telefono, sento una voce familiare.. mia moglie Ramona, incredula e commossa. Non aspettava che questa chiamata. Il piccolo pure, ora può tornare a mangiare. A bocce ferme si scoprirà che dei famosi “250” iscritti, 50 non partiranno affatto, e solo 106 dei restanti arriveranno in tempo al traguardo finale. Doppia soddisfazione! Dei miei compagni di camerata, nessuno ha superato i severissimi cancelli. Chissà che fine ha fatto l’olandese…

La leggenda narra che...

...in zona arrivo sia stato avvistato Dega, tutto teso e preoccupato, a caccia di una foto con dedica di un “nonno” di ben 11 figli e 1 nipote. Si calmerà solamente dopo aver ottenuto il suo personale “trofeo” di giornata.

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Marathon Trail Lago di Como Di Antonella Crucifero

Sognando l’UTMB 2017

Il racconto di un terzo posto sorprendente!

> Quest’anno ho un chiodo

fisso nella testa: Ultra Trail del Monte Bianco (UTMB), che si disputerà a fine agosto 2017. Ma per partecipare all’estrazione di dicembre viste le tantissime richieste ho bisogno di 4 punti ITRA ed è per questo che cerco una gara vicino a casa che mi permetta di avere questi “benedetti” punti!!! Non è importante vincere, ma arrivare!!!! E’ con questo spirito che sono partita sabato mattina insieme a Giuliana e Giacomo, compagni di viaggio per questa avventura, alla volta di Menaggio dove si è disputa la Maratona del Lago di Como con 3 distanze: 116km D+7400, 55km D+3800 e 28km D+2000. La scelta è ricaduta inevitabilmente per la media (55Km e 4 punti ITRA). La gara è stata da subito molto impegnativa, le valli del nostro lago non scherzano affatto e il dislivello è quasi sempre repentino e prolungato. Non conosco il percorso anche se Giacomo è stato prodigo di dettagli. Con in testa il mio obbiettivo 40 A.S.D. FALCHI LECCO

di arrivare cerco di trovare il mio ritmo per far girare le gambe come so fare. Prima salita, aria frizzante, nebbia che nasconde il panorama del Lago di Lugano e Como, cresta tecnica e discesa single track sono questi gli ingredienti della prima parte di percorso: non è certo una scampagnata....!!! Anche se un po’ affaticata procedo di buon ritmo, buone le sensazioni e il lavoro fatto a casa ed è così che al controllo cronometrico intermedio sono al 27° posto in classifica generale. Dopo un lungo tratto “mangia e bevi” mi ritrovo ad affrontare l’ultima salita che porta al rifugio Venini: “è lunga ma non ci devi pensare, devi affrontarla con buon ritmo” sono queste le parole che mi accompagnano fino in cima dove mi attende un prezioso ristoro!!! Riprendo la mia corsa con le gambe che reagiscono ancora bene, la testa è concentrata così aumento il ritmo e supero 1,2,3... uomini che commentano: “che gamba!!!!”. Eccomi in paese con la

gente che mi incita, Beppe e Francesco che mi aspettano al traguardo e lo speaker che annuncia: “un applauso alla 3^ donna!!! 19^ assoluta”. E’ così che concludo questa gara scelta senza ambizioni ma affrontata con un crescendo di emozioni!!!! Ora spero nella dea bendata per l’estrazione all’UTMB 2017...


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Promessa mantenuta La rivincita di Attilio e Micaela!

Di Micaela Tizzoni

Nel 2015 qualcosa non era andato per il verso giusto, rieccoli ai nastri di partenza.

> Ho ancora in testa la frase di Alessio “non ritiro il pettorale il venerdì sera perché porta male”. Accipicchia… non sono scaramantica ma effettivamente nel 2015 avevo ritirato i pettorali il venerdì sera, e se Alessio avesse ragione? Ragione si o ragione no, ritiriamo i nostri pettorali il sabato mattina: 53 Attilio e 195 Micaela. Il meteo non promette nulla di buono: una copiosissima pioggia ci accompagna tutta mattina fino a che, verso

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mezzogiorno, inizia a spuntare il sole. A questo punto non ci sono dubbi: ci presentiamo alla partenza! L’agitazione è tanta perché questa volta dobbiamo arrivare al traguardo insieme. Alle 15:00 tutti ai nastri di partenza, countdown e... Via, si parte! Dopo il bagno di folla della partenza, in Malnago e in Stoppani troviamo i primi amici che ci fanno il tifo. Tutto sembra proseguire bene!


La crisi è dietro l’angolo, la delusione cerca di prendere il sopravvento, non ci resta che giocare la carta della tenacia!

Poco prima del rifornimento della Bedoletta, papà mi dice “mi si sono imballate le gambe”. Io penso “NOOOOOOOOOO ci risiamo!!!!!!” Arriviamo alla fine di Pian Serada e papà Attilio viene colto dai crampi! La delusione inizia prendere il sopravvento. Nascoste nella nebbia,

sentiamo dietro di noi le persone che fanno il tifo al mitico Severino. Cosa dire: siamo tra gli ultimi, messi male con i crampi e tra poco saremo raggiunti dalla scopa … staremo almeno nei cancelli? Papà tiene duro e raggiungiamo la vetta e il ristoro del Resegone! Dopo una breve sosta e qualche foto con il mitico Severino, si parte per la discesa! Tra un crampo e l’altro, due chiacchiere col Cine e con Severino raggiungiamo anche Erna dove troviamo la mamma (un po’ preoccupata) a farci il

tifo! Anche se il tempo stimato per arrivare al traguardo è

sull’ora abbondante ORMAI CI SIAMO. Giù dalla Sponda, Stoppani, Malnago, Acquate, Olate, Castello, centro Lecco e dopo gli ultimi gradini siamo in piazza SIAMO AL TRAGUARDO INSIEME! 05:42:58 non è un tempo invidiabile ma la soddisfazione di arrivare al traguardo col mio papà è stata impagabile! Grazie papà di aver accettato la sfida e di avermi regalato delle fantastiche emozioni!

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LugaMATT

Di Luca Lafranconi

Scigamatt, cronaca di una vittoria “inaspettata”! “Sono partito forte per fare colpo...”

> È un sabato come gli altri,

mi sveglio, mi lavo, inizio a cambiarmi, faccio colazione e poi sparo dritto a Lecco per iscrivermi allo Scigamatt. Alle iscrizioni c'è tantissima gente, ma io sono tranquillo. Finalmente arriva il mio turno: compilo i moduli, ritiro il pettorale e vedo che per ora si sono iscritte 1100 persone e penso: "...'sticaz...". Successivamente decido di andare in centro a pranzare perché tra 3 ore inizia la gara. Arrivato a destinazione incontro una mia "amica", la quale decide di accompagnarmi a mangiare... Tra un boccone e l'altro iniziamo a parlare della gara di oggi, fino a quando esclama in maniera provocante: "Luca, ma oggi vinci, vero?". Sorrido e rispondo: " Mavvà, ci saranno 1200 persone, tra cui specialisti di queste gare...

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Specialista in azione


è già tanto se arrivo nei primi 10!". Finito l’umile spuntino mi accompagna al via; sono carico, la gamba è buona, la testa anche... 3 2 1 partiti, decido di imporre subito il mio ritmo davanti a tutti, per far capire fin da subito le mie intenzioni (e far ancora più colpo sulla mia futura ragazza, ahah). Passano i km, passano gli ostacoli, sempre più duri e impegnativi, ma questo non mi scoraggia e continuo a consolidare la mia posizione. Dopo 12 km percorsi ne mancano solo 3, è l'ultimo giro! Il mio vantaggio è di qualche minuto sul secondo, in quel momento ho pensato: "ormai è fatta!!". Mi accingo a percorrere questi ultimi metri, taglio il traguardo sorridendo e con le mani alzate. Ce l'ho fatta! E penso: "Cavolo, indosso una canottiera da donna, speriamo che il presidente non s'arrabbi, non vesto la divisa!!!" Tutti si complimentano con me, è sempre bella la vittoria inaspettata!

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La mia prima ZacUp

Michelino a tu per tu con la Grigna

Di Michele Valsecchi

Il resoconto della new entry Mandellese

> Domenica 18 settembre è

tempo di Zacup. Per tutti gli amanti delle Grigne questa è sicuramente una gara speciale a cui non si può mancare! Il percorso è veramente tosto, 27 km con più di 2600 metri di dislivello. Si parte da Pasturo, si sale verso gli alpeggi ai piedi del Grignone arrivando al rifugio Riva, da qui si prosegue verso il passo dello Zapel per poi scendere al rifugio Bogani, dove la strada ricomincia a salire fino alla cima del Grignone. Questo è sicuramente il punto più bello e suggestivo della gara, da cui poi inizia una lunga discesa fino all’arrivo di Pasturo passando per il rifugio Pialeral e Cornisella. Dopo una settimana di riposo finalmente arriva il giorno della gara. Sveglia all’alba, colazione abbondante e via verso Pasturo… Purtroppo il cielo è coperto da nuovoloni grigi che non fanno presagire 46 A.S.D. FALCHI LECCO

nulla di buono! Arrivato in zona partenza incontro Andre Grilli e assieme andiamo al bar in attesa di cambiarci e iniziare il riscaldamento. In giro nel frattempo si vocifera che il percorso della gara possa essere completamente cambiato, visto che l’elicottero, a causa del cattivo tempo, non può alzarsi in volo fino alla cima del Grignone. Nel giro di poco la notizia viene confermata! Cambio di programma; per oggi si correrà sul percorso della mezza maratona del vecchio Trofeo Scaccabarozzi. I km da

27 sono diventati circa 24 e i metri dislivello si sono ridotti a 1800 crica. La partenza e l’arrivo della gara rimangono a Pasturo ma viene annullato il passaggio al rifugio Brioschi in vetta alla Grigna. La gara è sostanzialmente divisa in due parti, la prima in salita fino al bivacco Comolli passando per l’Alpe Cova e il vecchio rifugio Pialeral e la seconda in discesa, dai Comolli fino a Pasturo. Sicuramente è un peccato che una gara così bella sia stata accorciata, ma in cuor mio sono contento, per


oggi si farà meno fatica! Confortatato dalla notizia, inizio il riscaldamento con Andre e, mentre corriamo, sulla strada incontriamo diversi compagni di squadra. Troviamo anche Matteo, che è impegnato come organizzatore della manifestazione. Finito il riscaldamento, si avvicina il momento dello start, e poco alla volta tutti i corridori cominciano ad allinearsi dietro alla linea di partenza. Prima dell’avvio della gara però gli organizzatori vogliono ricordare in un modo molto bello Darietto Busi. L’intero gruppo dei corridori viene diviso a metà e in mezzo vengono fatti sfilare i ragazzi disabili della cooperativa “Le Grigne” di Primaluna, dove Dario lavorava, accompagnati dai ragazzi del Team Pasturo. Il loro passaggio in mezzo al gruppo è accolto da un bell’applauso da parte di tutte le persone presenti, mentre lo speaker ricorda i valori che per Dario erano molto importanti, ovvero amicizia, solidarietà e amore. Per me è stato uno dei momenti più significativi della giornata, perché anche se non conoscevo Dario è stato bello notare come diverse persone che mi erano attorno, davanti a questo ricordo si siano commosse. Concluso questo momento e ricevuto l’in bocca al lupo degli organizzatori arriva finalmente il momento della partenza! Pronti via e si comincia subito a salire, in men che non si dica vado subito in affanno, mentre il gruppo di testa si allontana fino a sparire dalla mia vista! La prima parte del percorso è corribile, ed è tutta in salita. Faccio una gran fatica! Ma poi

per fortuna arrivato all’Alpe Cova la pendenza aumenta e finalmente si inizia a camminare. Fortunatamente riesco a trovare un po’ di sollievo… Saliamo nella nebbia fino al bivacco dei Comolli, gpm di giornata, dove avviene lo scollinamento. Qui arrivo abbastanza cotto, ma trovo il tifo prima di Paolino, che per oggi non corre ma fa il fotografo, e poi di due pezzi grossi dei Falchi, il presidente e il capitano in persona! Dai Comolli inizo la discesa e poco dopo incontro un altro falco, il mitico Bisius… Ormai la benzina è finita ma alla fine arrivo a Pasturo, stanco, ma soddisfatto… Per la cronca la gara è stata vinta da Daniel Antonioli su Mattia Gianola, mentre al femminile a trionfare è stata Denisa Dragomir su Katrine Villumsen. Tutti i

Falchi presenti, Nino, Andrea, Claudio, Gianluca ed Enrico arrivano al traguardo. Nino e Andrea concludono in ottima posizione! Andrea arriva 27°, confermando di andare forte anche dopo le fatiche del Kima, e Nino finisce 35° difendendosi alla grande. In conclusione la Zacup è stata una gara molto bella, sicuramente una esperienza da ripetere anche l’anno prossimo, sperando questa volta di correre sul percorso tradizionale!

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«Ricordo ancora la mia prima Lecco-Resinelli con il gruppo, allenamento che ha sancito l’inizio ufficioso del mio anno da Falco. L’esordio ufficiale è invece avvenuto al Campionato Brianzolo»

Un anno da falco Di Enrico Noia

Enrico racconta la sua esperienza da new entry > A Gennaio 2016 è iniziata la

mia avventura nel gruppo dei Falchi. Un gruppo composto da grandi sportivi e amici dove, nonostante sia un forestiero, mi sono da subito sentito accolto con grande calore. Oltre a essere un forestiero, sono anche un novellino di questo magnifico sport. Il mio esordio nel mondo dello skyrunning è stato alla Resegup 2015, ma il vero esordio per me è stato quando ho iniziato i primi appuntamenti sportivi del 2016 indossando la canotta dei Falchi. Ho infatti da subito sentito un forte spirito di appartenenza, aiutato dall’atmosfera della società, che mi ha portato a cercare di migliorarmi sempre di più nel corso dell’anno. La stagione è stata ricca di appuntamenti e caratterizzata da un infortunio alla bandelletta proprio nel periodo di Aprile. Ciò non mi ha fermato, ma mi ha comunque costretto a non 48 A.S.D. FALCHI LECCO

potermi esprimere al meglio nelle gare. Durante tutto il corso della stagione ho avuto modo di confrontarmi con nuove sfide e nuove persone. Ho partecipato alle mie prime gare “only-up” fissandomi sempre nuovi obiettivi personali da battere. Ricordo ancora la mia prima Lecco-Resinelli con il gruppo, allenamento che ha sancito l’inizio ufficioso del mio anno

da Falco. L’esordio ufficiale è invece avvenuto al Campionato Brianzolo, in compagnia di Paolino e Luca. Avrei tanti altri momenti da raccontare e tante persone da ringraziare, per l’accoglienza e la pazienza mostrata nei miei confronti. Ho scelto di raccontarne uno in particolare, accaduto alla ZacUp dello scorso Settembre dove, nonostante i moniti pre


partenza, mi sono trovato in ultima posizione nella salita della foppa del Ger. Avevo ormai perso le speranze di riprendere forze necessarie a portarmi in breve tempo all’arrivo, ma proprio prima di arrivare ai Comolli ecco che trovo i compagni Falchi. Il primo è Paolino, appostato nell’erba a catturare il passaggio dei corridori con la sua macchina fotografica. Ancora prima di vederlo ho iniziato a sentire le sue urla di incitamento che hanno subito avuto un effetto positivo sul mio morale e sulle mie forze. Al bivacco ho poi trovato il resto della ciurma, il Capitano Carlo, il presidente Mauro e Biso (anche lui armato di macchina fotografica). Dato che ero l’ultimo, poco dopo il mio passaggio hanno iniziato a scendere anche loro e me li sono trovati presto dietro di me. Sono infatti arrivato al Rif. Antonietta incitato dai miei compagni e ho ancora fisse in testa le urla del Capitano Carlo, soprattutto quando mi ha letteralmente cacciato dal ristoro impedendomi di mangiare tutto ciò che era rimasto. E così mi sono

rimesso in gara con uno spirito nuovo e, avendo stretto i denti nella salita successiva (e ultima di giornata), mi sono trovato pieno di forze e con il morale elevato per completare la gara. Alla fine in discesa ho ritrovato energie che credevo ormai esaurite e sono riuscito a terminare la gara superando pure qualche concorrente e riuscendo a non finire ultimo. Adesso ci si prepara per un nuovo anno pieno di gare, di sfide personali e di bei momenti da condividere con gli altri membri della società.

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Le Falchette

Di Micaela Tizzoni e Antonella Crucifero

le “quote rosa” si raccontano Descrizione autoironica di 2 atlete della squadra femminile!

> Le falchette generalmente

corrono in coppia occupando l’intero sentiero, si muovono omogenee per corporatura, abbigliamento e andatura. Voltate l’una verso l’altra discorrono di gare, nuovi percorsi, dritte nutrizionali per poi pian piano inoltrarsi nella galassia delle calzature e nell’universo dell’abbigliamento. I loro risultati non eguagliano di certo quelli della squadra maschile, ma in quanto a stile non hanno rivali.

Da quest’anno vestono una nuova divisa infinitamente tecnica, degna della copertina di “Vogue”. Un outfit per ogni stagione tanto da attirare lo sguardo di tutti i runners e l’invidia delle avversarie. Non si spaventano della fatica e non c’è ostacolo che le possa fermare...!!! Lo sanno bene alcuni compagni di squadra che quest’estate a Livigno hanno tentato invano di seminarle lungo i sentieri e le creste impervie del “Piccolo Tibet” 50 A.S.D. FALCHI LECCO


Seguono regole ferree per mantenersi in forma. La loro alimentazione spazia dalla nutella, che annovera in se tutti i sani principi nutrizionali, al panino con la salamella. Ma ad in certo punto succede l’irreparabile... la loro coscienza prende il sopravvento e allora ecco che quinoa, bacche di goji e centrifugati depurativi prendono il sopravvento. Ma quello che le accomuna e le contraddistingue è il loro motto…

Vincere non è superare gli altri, ma

superare se stesse! L’ALMANACCO 2016 51


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rticoli

Obiettivo Maratona Resoconto di un’impresa epica a Russi Nicola, Ronca e Paolone 3 Uomini un solo Obiettivo

Attenti a quei Tre! Russi ? NO! Falchi! Sì, Falchi, Va bene, Ma Russi?! Paolone > Il planning gare

2016 per la “Gloriosa” squadra B (Nick, Ronca e Paolone ... per maggiori info vedi articolo sul sito dei Falchi relativo al Vanoni 2015) è partito da un punto fermo... dalla gara regina dell’atletica: la maratona! In una sera dello scorso inverno ho azionato il mappamondo e il dito è finito proprio lì ... a Russi! Non fate battute e ripassate la geografia cari Falchi ... Russi è in provincia di Ravenna, sede della storica maratona del Lamone, la seconda più antica d’Italia. Il Lamone è un fiumiciattolo che scorre da quelle parti per poi buttarsi nell’Adriatico. Da allora è partita la preparazione che ci ha visto accomunati da allenamenti collettivi e dal socializzare i “lavori” (tanto cari al Nick). C’erano solo tre dubbi: 1 - Riuscirà il Ronca a rispettare le tabelle del mitico Professor Arcelli? 2 - Riuscirà Nicola a convertirsi, 52 A.S.D. FALCHI LECCO

anche solo parzialmente, alla strada? Lui che è un inossidabile trailer? 3-Riuscirà Paolone ad abbattere il muro delle due ore e cinquanta? Centreremo solo un obiettivo su tre ma la preparzione, la gara e tutto il resto è stato assolutamente coinvolgente ed emozionante. Tappe intermedie: Lungo sull’Adda del 31/1: Ronca prende un balordone.. prime avvisaglie di problemi interiori profondi... Mezza di Treviglio a fine febbraio: gara e pranzo al West.. si rafforza lo spirito di squadra. Marzo: il Ronca salta.. di fisico, di testa, di tabelle.... il Professore lo sgrida in sogno e lui accusa il colpo. Il 2 aprile partiamo per Russi. Abbiamo perso un atleta ma trovato un dirigente accompagnatore coi fiocchi.

Segni particolari: macchinone e Casio d’oro. Per il resto sono pedate nel culo. Ah.. dimenticavo.. il Nostro dirigente (è il Ronca no??!) ama la retromarcia. Ce ne dà prova all’arrivo al B&B “La Palazza” a Russi. Come effetti collaterali Nick sta per vomitare però la Sig. ra Patrizia, titolare del B&B, è favorevolmente colpita da cotanta maestria. Nel pomeriggio stemperiamo la tensione andando a far visita alla tomba del Sommo a Ravenna. E chi ti incontriamo? No Dante no ... non esageriamo.. è morto ‘azz... il prode Antonello! Amico maratoneta di provata esperienza. Antonello è rilassato, siamo noi ad essere un po’ tirati, ci manca un pò di autostima... un atleta ko, il Nick all’esordio non sa cosa lo aspetta e io che come al solito mi chiedo se sia preparato bene. La mattina della gara ci attende una


colazione surreale. Un esile personaggio viene invitato dalla Sig.ra Patrizia a sedersi al nostro tavolo. “Fa anche lui la maratona! E’ delle vostre parti!” Quali parti pensiamo? Lecco? Valsassina? Civate? Oggiono? Bellano? No!! E’ di Como!!! Ronca scopre il canino, pelle d’oca, sudori freddi.. poi costui addirittura ci chiede un passaggio per la partenza! E’ finita! (Io penso).. Chissà come si sta in carcere a Ravenna? O a Rimini? Potremo chiedere il trasferimento a Pescarenico? Ma ci salva la trance agonistica, siamo concentrati sulla gara, è così anche per il Ronca, che da bravo dirigente non vuole stressare i propri atleti prima del via. Quindi niente tafferugli, ma solo saluti alla signora e grandi pacche d’incoraggiamento. Al comasco qualche pacca in stile Chef Cannavacciuolo!! Via, è ora di andare. Deponiamo l’accetta di guerra.. siamo nella Piazza Rossa! Pardon di Russi.. che emozione! Pronti via, si parte! Forza ragazzi!! Passaggio a livello, ocio! Dai che siamo a Godo! Spesa al mercato, ma come? Ah sì? Si passa dal mercato, strano ma vero. Super Bazza!! Che è come dire Grande Offerta! Poi il deserto.. il deserto di Russi... ultimo chilometro.. centro abitato.. vedo il Ronca che grida è finita! 2h 50’10”.. porcaccia! Fottuto per dieci secondi.. e così avete capito quali sono stati i due obiettivi mancati. Nick invece una gran gara in 3h e10’ coadiuvato da un pacer motivante. Poi finiamo al bar ovviamente, dove familiarizziamo con indigeni e bariste.. così è se vi

pare. Infine tappone di rientro nella Rossa Bologna dove festeggiamo in un locale a suon di birre artigianali con gli amici Irene ed Enrico. Ma qui Ronca ed io abbiamo la nostra piccola rivincita sul “gasato” Nick. Se si fa canestro col tappo della birra (in un canestrello per l’appunto) non si paga la consumazione. E allora il Nostro Cestista, a Basket City (Bologna per chi segue il basket), deve farsi onore per la squadra tutta! Ma fa uno scandaloso zero su tre!! E non si avvicina neanche al ferro!!! Magra figura.. sipario sul nostro ottimo week end sportivo.. Altre mirabolanti imprese ci attendono.. TO BE CONTINUED

L’ALMANACCO 2016 53


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rticoli

Nick

> Colgo la penna al balzo per

difendermi dall’infamia dello zero su tre che Paolone mi attribuisce. Il campo non era regolamentare, la palla era a forma di tappo, il canestro non era a 3 e 05, io ho sempre tifato Benetton Treviso e disprezzato Bologna con tutto me stesso, ero ubriaco e il Ronca mi faceva la gibigianda con il Casio d’oro. A parte questo è stato un fine settimana memorabile: il gruppo squadra B si è ulteriormente compattato, ci siamo divertiti, la mia gara è andata molto bene ed ho scoperto i lancinanti dolori post-maratona. L’unica punta di amaro è data dal fatto che sarebbe stato bello tagliare il

54 A.S.D. FALCHI LECCO

traguardo tutti e tre ma Ronca sa il fatto suo ed è stato un ottimo dirigente. Il suo stile è quello del bastone e della carota, ma non sto neanche a spiegarvi come usa entrambi gli oggetti (voto 9: INDISPENSABILE). Alla Prossima Avventura!

Ronca > Purtroppo non sono

riuscito a seguire le tabelle del fu Professor Enrico Arcelli... quindi ho optato per il ruolo da dirigente accompagnatore. Un ruolo in cui mi trovo a mio agio..in quanto vedo gli altri far fatica mentre io socializzo con le bariste del luogo mentre bevo birre senza pensare a ritmi da tenere o passaggi prestabiliti per tentare il PB!!!!I Tutto sommato i ragazzi

non mi hanno deluso...anzi mi hannno dato delle belle soddisfazioni, tralasciando le prestazioni atletiche, mi hanno portato a visitare l’eterna dimora di Dante e poi abbiamo fatto una tappa anche a Bologna, antichissima città universitaria, nota per le sue torri e i suoi lunghi portici, per il suo ben conservato centro storico, fra i più estesi d’Italia. Nel 2000 è stata “capitale europea della cultura” e dal 2006 è “città della musica”. Che dire non ci siamo fatti mancare nemmeno quel pizzico di cultura, che non fa mai male cari ragazzi! Io per esempio ora mi sto cimentando con il tedesco... L’anno prossimo tutti a BERLINO!!!!!


P i V

Falchi e personaggi famosi

Ecco alcune immagini che ritraggono i nostri atleti “alati” con persone di nota fama!

Taddeo e Laura Orguè

tro Mamu

Taddeo e Pe

la Paolo e Nico

lmo

con Marco O

Taddeo e Tadei Pivk

cardo Andrea - Bruno Brunod - Ric

Taddeo con

a Taddeo e Davide con Giorgio Mastrot

Andrea “Saverio” Grilli e consorte con Javier Zanetti Vito e Marco De Gasperi

Jonathan W

Taddeo con gli Olimpion ic

i di Rio

Taddeo e Alessandro Zanardi

Davide e Stefano Baldini

L’ALMANACCO 2016 55

yatt


C

ampionato Sociale

Andrea e Antonella

Re e Regina del Campionato Sociale Falchi 2016 > Andrea Grilli e Antonella

Crucifero sono i vincitori del 4° Campionato Sociale dei Falchi! Dieci erano le prove in programma e otto i migliori risultati che potevano essere conteggiati per la classifica. Si comincia con la Corsa del Viandante del 20 marzo e si chiude con la Introbio/Bobbio Vertical del 20 Novembre, passando attraverso altre corse in montagna, skyrace e Vertical della zona di Lecco. Campionato molto combattuto

56 A.S.D. FALCHI LECCO

e incerto fino alla fine cominciato appunto a marzo con la Corsa del Viandante di Abbadia Lariana (LC) dove Paolino Bonanomi e Antonella Crucifero conquistano subito la prima posizione. Nella seconda prova, alla Monte Barro Running balza in testa Nino Simonetta seguito da Enrico Mazzoleni e Alessio Stefanoni. Antonella conferma il suo primato seguita da Micaela Tizzoni e da Simona Bellani e Micaela Gigante. 1° maggio, Trofeo Dario e Willy, terza prova e prima skyrace del Campionato. Migliore prestazione dei Falchi per Andrea Grilli che risale la classifica e si porta alle spalle di Nino, sempre al primo posto, così come Antonella, che incrementa il suo vantaggio su Micky e le altre inseguitrici. Anche la quarta prova è una skyrace, è la “gara di casa”. Alla ResegUp continua il testa a testa tra Nino e Andrea con Nino che allunga leggermente. Al terzo posto sale Luca Lafranconi mentre Antonella è sempre prima nella classifica femminile. La quinta prova è la Introbio - Biandino vinta dal nostro Eros Radaelli. Assenti Nino e Andrea, risale al terzo posto Carlo Bisogno. Tutto invariato nella classifica femminile. Una gara storica dello skyrunning è la sesta prova, il mitico Giir di Mont di Premana, corso quest’anno sul percorso

alternativo a causa delle condizioni meteo. Grilli mette la freccia e, approfittando dell’assenza di Nino, balza in testa alla classifica e terzo diventa Ricky Ghislanzoni. Assenti le donne. A settembre si riprende con la settima prova: il Chilometro Verticale del Magnodeno. Andrea allunga ulteriormente sugli inseguitori Nino e Ricky. Antonella incrementa il suo vantaggio su Micky.


Anche nell’ottava prova si sale, questa volta lungo il duro percorso della Molina - Rifugio Elisa. Andrea incrementa ulteriormente il suo vantaggio su Nino. Risalgono nella Top5 Paolino Bonanomi e Carlo Ratti. Assenti le donne. La Maggianico - Camposecco - Maggianico, solitamente ultima prova del Campionato, è quest’anno la nona e penultima prova. Assente Andrea, ne approfittano gli inseguitori Nino, Paolino e Carlo che guadagnano punti preziosi. Assenti le donne, Antonella è ormai matematicamente Campionessa Sociale 2016. La decima e ultima gara è la Introbio/Bobbio Vertical, decisiva per le prime posizioni maschili. Bel testa a testa tra Andrea e Nino ma alla fine è proprio Andrea che mantiene il primo posto e si aggiudica il titolo di Campione Sociale 2016. Secondo posto finale per Nino e terzo Paolino, in netta rimonta. Quarto posto per Carlo e quinto per Davide Ghislanzoni. Tra le donne la classifica finale vede in prima posizione Antonella, seconda Micky e terze a pari merito Simona e Michela. E’ buono il bilancio di questo Campionato con 38 Falchi in classifica che hanno preso parte ad almeno una prova. Se nella classifica femminile Antonella ha dominato dall’inizio alla fine, in quella maschile c’è stata incertezza fino all’ultima prova ma i buoni risultati e la continuità nell’arco della stagione hanno permesso ad Andrea di conquistare e mantenere il primo posto.

La Classifica POS

ATLETA

PUNTI

N° GARE

1

GRILLI ANDREA

602

7

2

SIMONETTA COSTANTINO

574

7

3

BONANOMI PAOLO

550

6

4

RATTI CARLO

508

6

5

GHISLANZONI DAVIDE

426

7

6

RADAELLI EROS

356

4

7

GHISLANZONI RICCARDO

354

5

8

UGOLINI FILIPPO

320

5

9

LAFRANCONI LUCA

300

4

10

MAGGIONI GIANLUCA

264

4

11

BISOGNO CARLO

250

4

12

VALSECCHI MICHELE

224

3

13

BERTOLDINI TADDEO

204

3

14

STEFANONI ALESSIO

188

3

15

PIZZAGALLI CLAUDIO

182

3

16

PAGANONI GIANLUCA

180

3

17

NOIA ENRICO

166

3

18

BERNASCONI SERGIO

140

2

18

MAZZOLENI ENRICO

140

2

20

GALLO VITO

120

2

21

GIROLA GIONA

106

2

22

TRINCAVELLI DAVIDE

72

1

23

CEWRAUDO ANDREA

68

1

23

SPREAFICO NICOLA

68

1

25

CRIPPA ALESSANDRO

66

1

25

GIIANOLA EMANUELE

66

1

25

LAFRANCONI MARCO

66

1

28

ARDESI ENRICO

62

1

29

CAPPELLO ANTONIO

60

1

29

CASATI STEFANO

60

1

29

SPREAFICO MATTEO

60

1

32

FUMAGALLI EMILIO

50

1

33

TAVOLA GIOVANNI

48

1

34

CORTI GIANLUCA

46

1

POS

ATLETA

PUNTI

N° GARE

1

CRUCIFERO ANTONELLA

500

5

2

TIZZONI MICAELA

352

4

3

BELLANI SIMONA

78

1

3

GIGANTE MICHELA

78

1

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Monte Barro

Corsa del Vianda

nte- Abbadia

Dario e Willy

Resegu

p

Resegup

58 A.S.D. FALCHI LECCO


Introbio - Biand ino

Vertical del Magnodeno

Giir d

i Mo

nt

Molina - Elisa

L’ALMANACCO 2016 59


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Giro Montano del Lario Two is mei che uan... tri is più mei!

Falchi, Muscoli del Lario e Aries Como, un solo obiettivo! Il Giro Montano del Lario (GML) è nato nel 2012 da un’idea del falco Sergio Bernasconi: è il periplo del Lago di Como attraverso i sentieri, spesso poco conosciuti e frequentati. E’ un percorso di circa 250 km, con oltre 13500 m di dislivello positivo e altrettanti negativi. Il GML era stato portato a termine dai Falchi nel 2012 con alcune varianti dovute al maltempo. Nel 2013 il Giro è stato completato nella versione integrale in poco più di 42 ore. La formula era stata quella della staffetta no-stop lungo le 16 tappe in cui era stato diviso il tracciato. Nel 2015 Giak Cominotti ha percorso l’intero periplo in solitaria mentre, nello stesso anno, i tre amici Umberto, Domenico e Luca con il cane Olmo, con partenza e arrivo a Como, hanno percorso il Giro no-stop sensibilizzando la gente sull’importanza dell’ADMO ( A s s o c i azi o n e Donatori Midollo Osseo). Quest’anno i Falchi Lecco, insieme ai Muscoli del Lario e all’ARIES Como hanno riproposto il GML

60 A.S.D. FALCHI LECCO

con la formula classica della staffetta no-stop con i tre gruppi che si sono suddivisi le varie zone dell’itinerario. I Falchi hanno percorso la prima tratta da Lecco a Sorico facendo tutta la sponda orientale del Lario passando dai Piani Resinelli, Abbadia Lariana, percorrendo l’intero Sentiero del Viandante fino a Colico e

proseguendo fino a Sorico. Da qui i Muscoli del Lario hanno percorso l’intera Via dei Monti Lariani, 125 km da Sorico fino a Cernobbio e poi a Como. Infine l’Aries Como ha completato il Giro con la tratta da Como a Lecco seguendo la Dorsale del Triangolo Lariano fino a Bellagio e da qui, transitando da Valbrona e Valmadrera lungo il Sentiero del Tivano, fino a Lecco. Il Giro è stato completato in poco meno di 45 ore.


Pura avventura sul periplo del Lago Di Sergio Bernasconi

> Da ideatore del

GIRO MONTANO DEL LARIO non posso far altro che ritenermi pienamente soddisfatto dell’edizione 2016 che si è svolta da venerdì 20 maggio a domenica 22. Scopo principale dell’avvenimento era di sensibilizzare le autorità competenti come la Comunità Montana ed i Comuni coinvolti nello splendido tracciato per il ripristino e la manutenzione dei sentieri che circondano il nostro splendido lago. Dalle pre-ricognizioni fatte per appurarsi che tutto il circuito si poteva svolgere sono purtroppo emersi diversi sentieri mal tenuti e con frequente possibilità di perdere la traccia soprattutto nella Via dei Monti lariani che è lunga ben 128 km e collega Sorico a Cernobbio. Anche sul Sentiero del Viandante, altro nodo di collegamento da Abbadia Lariana a Colico, si è riscontrata una frana sul tracciato che occludeva il sentiero. Sarebbe un passo da gigante che chi di dovere potesse segnalare nuovamente l’intero percorso per far sì che tutti, in un futuro non troppo lontano (si spera), possano ripercorrere i 250 km di anello senza avere problemi di orientamento. Il Lario è e rimane una risorsa turistica e sarebbe bene sfruttarla appieno. Tantissimi trekker sarebbero interessati a fare

questo splendido giro, basterebbe pubblicizzarlo a dovere e renderlo accessibile a tutti. Quest’anno oltre ai Falchi Lecco, mia società di appartenenza e già rodati per l’arduo progetto, hanno preso parte i Muscoli del Lario e l’Aries Como, altre due società comasche che hanno saputo gestire nel migliore dei modi i loro tratti di competenza. Con circa 250 km e 13500 m di dislivello positivo (e altrettanto negativo) da percorrere nostop su sentieri montani potete ben immaginare che la macchina organizzativa non sia delle più semplici. Per far sì che tutto si realizzi ci vuole una buona dose di passione, di voglia di fare ed essere pronto ad innumerevoli variabili che possono succedersi durante il tragitto, in particolar modo il meteo. Il tempo atmosferico è stato molto favorevole rispetto al primo anno con il Giro (2012) accompagnato da mal tempo e dalla seconda edizione con tempo variabile (2013). Sono state circa 44 ore di pura avventura con quasi un centinaio di appassionati coinvolti nel periplo del nostro splendido Lario. Grande competenza e consapevolezza da parte di tutti nel prepararsi nel migliore dei modi con ricognizioni mirate pre-Giro per conoscere bene la tratta preposta e non fare errori che avrebbero causato ritardi ai successivi staffettisti. Un gioco di squadra voluto e

riuscito nel migliore dei modi fatto da persone consapevoli delle proprie capacità tecniche e sportive. Un continuo scambio di sensazioni, passaggi, emozioni in tempo reale grazie ai nuovi sistemi tecnologici che in alcuni casi risultano molto utili. Il Giro Montano si è rifatto, si può fare, si possono apporre delle migliorie e potrebbe risultare in futuro una fucina di idee. La cosa più importante rimane il fatto che tutte le persone coinvolte siano state colpite in modo positivo dal GML. E’ stato un metodo di aggregazione non indifferente di persone che praticano lo stesso sport ma che hanno avuto modo di cooperare per la riuscita di un comune progetto. Son già venute fuori delle brillanti idee dopo la fine del Giro, dalla utopistica gara di ultra-trail alla più ragionata stesura di un libro con cartine dettagliate, foto ed altro come serate ricordo, ecc.... Con la voglia di fare tutto potrebbe essere possibile.... vedremo gli sviluppi. Una dedica particolare a Thomas nato durante il Giro Montano: il padre Andrea ha fatto il giorno prima la tappa Lecco-Resinelli-Abbadia mentre la madre Ramona ci veniva a recuperare sul percorso. Un grazie di cuore a tutti.

L’ALMANACCO 2016

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Allenamenti, determinazione e tanta passione Di Luigi Fumagalli

Triangolo Lariano. Se “two is mei che uan” tri is più mei... giusto?

> La mia esperienza con il Giro

Montano del Lario nasce nel 2012, quando i Falchi Lecco si inventarono la follia di effettuare il periplo del Lago di Como attraverso i sentieri sulle montagne che lo circondano. 16 tappe e altrettante squadre a darsi il cambio, una staffetta lunga circa 250 km e con un dislivello complessivo di 12.000 metri, il tutto dal venerdì sera alla domenica pomeriggio. Sergio, che conoscevo dai tempi in cui entrambi militavamo nell’Athletic Team Lario, nonché ideatore della follia, mi chiese se ero disposto ad accompagnarlo durante la tappa San Fedele - Como e io aderii senza pensarci su due volte. Poi quell’edizione andò come andò: la sera dell’evento Giove Pluvio decise di scatenare tutte le sue ire sul tracciato, costringendoci a correre lungo la strada a lago per arrivare a Como, visto che i sentieri erano ridotti a dei veri e propri fiumi, bombardati da tuoni e fulmini come poche volte ne avevo visti... L’anno successivo i Falchi ci riprovarono, questa volta 62 A.S.D. FALCHI LECCO

concludendo il giro come previsto, ma io ero impegnato altrove e dovetti declinare l’invito. Poi un paio di anni di oblio, comprensibile visto l’impegno che occorre dedicare a un’impresa del genere. Ma il fuoco, evidentemente, continuava a covare sotto alla cenere, perché quest’anno il giro è rinato, con I Muscoli del Lario e l’ARIES Como a condividere le fatiche con i Falchi: questi si tengono la sponda di Lecco, i Muscoli la sponda comasca e l’ARIES il

Per cui, con i miei compagni di squadra dei Muscoli, ci mettiamo in pista nel mese di marzo per vedere di conoscere la Via dei Monti Lariani che ci era stata assegnata. Conoscevamo molto bene la parte bassa, terreno di molte scorribande, ma la parte alta era completamente sconosciuta, salvo il tratto Garzeno-Croce che avevo percorso in ricognizione durante la prima edizione. I Falchi saranno anche amici, ma non potevamo certo rischiare una figuraccia... Figuraccia che, abbiamo verificato, sarebbe stata inevitabile se non ci fossimo messi di buzzo buono a


percorrere in lungo e in largo i 125 km della Via. Scontrandoci con sentieri che spariscono, segnali che mancano, deviazioni nascoste: anche i tratti che sembrano meglio segnati nascondono le loro insidie e all’improvviso ti ritrovi perso su un sentiero che porta da tutt’altra parte. Per fortuna che esistono le tracce GPS: un occhio al navigatore ogni tanto e ti accorgi che il sentiero giusto è da un’altra parte... La Via è una strana bestia: in certi tratti trovi un cartello ogni cento metri, poi all’improvviso scompaiono, vai avanti giusto perché il sentiero è quello, DEVE essere quello, ma il dubbio di aver perso un bivio rimane fino a quando, finalmente, sbuca un altro segnale. Quando poi il sentiero si infila nei “munt”, piccoli abitati posti tra il fondovalle e i pascoli in quota, sei quasi certo di doverti dannare per trovare il sentiero che ne esce. Il rischio di sbagliare resta, ma avere già fatto certi errori (e ne abbiamo fatti tanti...) ci lascia abbastanza confidenti di non ripeterli. Per sicurezza, qualcuno ripete un paio di volte la traccia a lui destinata... Restava il dubbio sui tempi di percorrenza. La staffetta non è lasciata al caso, ogni tratto ha assegnati dei tempi di percorrenza di massima entro cui si presume che la squadra riesca a concludere il suo tratto e a consegnare il testimone alla squadra successiva che si è preparata ad attenderli verso una determinata ora. E le ricognizioni, fatte con la debita calma, avevano lasciato qualche dubbio sul fatto che

saremmo stati in grado di percorrerle più velocemente in modo da rientrare nei tempi. Tempi che erano basati in gran parte su quanto avevano fatto i Falchi nelle edizioni precedenti e loro, si sa, sono veloci... non si chiamano Falchi per caso... E poi l’incognita del meteo: fino ad un paio di giorni prima sembrava che durante la notte del sabato le condizioni sarebbero peggiorate, portando pioggia. Ma almeno questo dubbio sarà fugato dalle ultime previsioni: sole e sereno fino alla domenica sera e la luna piena a illuminare i nostri passi. Il resto, poi, è venuto da sé. Allenamenti, determinazione, tanta passione e la voglia di far bene hanno assistito tutti quanti, i tempi sono stati ampiamente rispettati e tutti si sono divertiti, da quelli che hanno corso a quelli che hanno portato assistenza. Perché la fatica è tanta, ma non ce lo ha ordinato il medico di farla: lo facciamo perché ci piace farlo, nonostante tutto. Lo facciamo perché siamo fortunati e possiamo farlo. E se questa nostra passione sarà anche

un tramite per valorizzare i bellissimi posti dove viviamo, per farli conoscere agli altri, per sensibilizzare chi di dovere affinché possa migliorarli, curarli e renderli fruibili a tutti, anche solo per fare una passeggiata di pochi chilometri la domenica pomeriggio, allora non sarà fine a sé stessa. E, almeno per la Via dei Monti Lariani che ho conosciuto e apprezzato in questi mesi, qualcuno dovrebbe metterci mano: è un sentiero bellissimo, con scorci e paesaggi unici, tra l’altro senza difficoltà particolari e quindi alla portata di tutti. Eppure, l’impressione generale, almeno in molti tratti, è quella di abbandono, di poca manutenzione, di un qualcosa lasciato a sé stesso e per nulla valorizzato. Secondo me, e secondo tutti i miei compagni con cui ho condiviso gioie e fatiche di questa meravigliosa esperienza, non è giusto e sicuramente cercheremo di fare in modo che la Via dei Monti Lariani possa diventare un sentiero sicuro per tutti coloro che vogliono passare un po’ di ore immersi nella meravigliosa natura che, fortunatamente, ci circonda, a pochi passi dalle nostre case.

L’ALMANACCO 2016 63


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Alta Via del Lario

Un bella alternativa alla Via dei Monti Lariani > L’Alta Via del Lario si snoda,

Di Sergio Bernasconi

Un percorso estremamente selvaggio a fil di cielo...

in gran parte, lungo la cresta della Catena Mesolcina Meridionale, con le sue severe e superbe cime unisce, a forma di ferro di cavallo, tutto l’Alto Lario Occidentale. La traccia si mantiene ad una quota compresa tra i 1700 e i 2400 m, ha una lunghezza di circa 57 km ed un dislivello attivo e passivo di circa 4500 m, partendo da S. Bartolomeo posta 12 km sopra Gera Lario raggiungibile via carrozzabile ed arrivando al Rifugio Menaggio dove una facile mulattiera scende verso i Monti di Breglia. Questo percorso può essere un’alternativa alla Via dei Monti Lariani che si snoda lungo un sentiero a circa 1000 m di altitudine all’altezza di Breglia, sicuramente più dura, ma molto più panoramica ed alpinistica. 64 A.S.D. FALCHI LECCO

La particolarità dell’Alta Via del Lario, oltre al livello logistico che non è sicuramente comodo, sta nel fatto che i pochi rifugi che si incontrano lungo la via sono chiusi e bisogna chiedere anticipatamente le chiavi ai custodi ad eccezione del rifugio S. Jorio gestito dall’Associazione “Mato Grosso” e del rifugio Menaggio sempre aperto. Rimane come punto di appoggio nella prima giornata il Bivacco Ledù e la Capanna Como per la quale è necessario procurarsi le chiavi.

Si calcolano circa 30 ore di cammino suddiviso in 3 tappe per un trekking normale. L’ambiente sicuramente selvaggio è paragonabile ad un “Sentiero Roma” senza punti di appoggio. Gli incontri con altri esseri umani sono molto rari! Dalle poche relazioni trovate la più dettagliata è quella del “Cai Dongo” che ha la gestione del sentiero, i punti più ardui risultano sotto il Pizzo Ledù con un tratto attrezzato di 300 m circa ed un altro tratto con catene sotto il “Mater de Paia”


collocato nella seconda tappa. In previsione di un futuro trekking parto una mattina con Matteo Blanco Bianchi, voglio provare la parte più dura sotto il Pizzo Ledù. Lasciamo la macchina a Dangri, zona Crotto a 650 m di altezza, saliamo a Baggio, Pianezzo e da lì lunga salita prima nel bosco poi su prati fino all’Avert d’Inghierina posto a 2100 m dove incrociamo l’Alta Via dopo circa 3 ore. Andiamo a destra e dopo mezz’ora troviamo il Bivacco Ledù con alle spalle il suo splendido lago alpino. Direzione Pizzo Ledù dove seguendo l’Alta Via si arriva all’intaglio, qui iniziano le catene, noto con piacere che sono nuove e

non arrugginite come quelle incontrate sotto il Bregagno in una ricognizione precedente, un breve tratto ripido in salita e una lunga discesa sempre aggrappato, calcolo circa 30 minuti senza soste, stando attenti per via dei tratti esposti e per lo sfasciume, bisogna passare uno alla volta, i sassi si muovono... Superato questo tratto si scende su grossi massi e si attraversa la parte superiore della Valle di Bares posta nelle vicinanze del Sasso Canale con vista su Chiavenna dalla parte opposta.

scopo era quello di accorciare la via del ritorno, dopo circa 30 minuti di discesa iniziamo ad incontrare canaloni e salti, so per certo che qui fanno anche torrentismo, meglio rinunciare e tornare sui nostri passi. Ritorniamo sull’Alta Via, ci rifacciamo la “Ferrata” ci lasciamo alle spalle il Bivacco e scendiamo a valle, camminiamo per l’ultima ora al buio fortunatamente avevo la torcia di emergenza. Partenza della camminata ore 7, ritorno ore 21, 1 ora di sosta circa, km e dislivello imprecisati ma tanti....

Tentiamo un’improbabile discesa dalla Val di Bares dove non esiste il sentiero, lo

Mi piacerebbe ripercorrere questo itinerario in versione integrale in compagnia di qualche Falco e qualche Muscolo del Lario, in uno o due giorni al massimo. Un gran Via, dura ma bella... Assolutamente da fare!

Cartina tratta da:

Montagne-Monti Lariani Settembre 2008

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«La panchina è un luogo di sosta, un’utopia realizzata. È vacanza a portata di mano. Sulle panchine si contempla lo spettacolo del mondo, si guarda senza essere visti e ci si dà il tempo di perdere il tempo, come leggere un romanzo.» Beppe Sebaste

Le panchine della Corna Marcia Di Gianluca Paganoni

Un luogo privilegiato, un riparo sicuro, una finestra sul mondo

> Era un po’ che quell’idea mi

girava per la testa. Come ormai ben tutti sapete, il sentiero della Corna Marcia è una rampa bella secca che da Maggianico porta su diritti in cima al Magnodeno. Però, più o meno a metà strada, dopo 500 metri di dislivello, ecco il colpo di scena: miracolosamente la salita sparisce! Il Magnodeno, che ha un grande cuore, capisce che le gambe dell’escursionista cominciano a diventar dure, sente il suo respiro affannoso, perciò, ma guarda un po’, regala una decina scarsa di metri di pura pianura. Tra l’altro da qui c’è anche una bella vista. Mancherebbe una sola cosa: una bella panchina! L’idea della panca piace al gruppo dei “magnodenisti”; piace al punto che da una si pensa subito di piazzarne due. In effetti, più in alto, a circa 1000 metri di altitudine, c’è un altro punto molto panoramico... Ma sì, facciamo doppietta! 66 A.S.D. FALCHI LECCO


Adess però, besugna fai... Ne parlo col mitico Ice che, a sua volta, coinvolge zio Beppe e mastro Geppetto Franco. Prendono subito a cuore l’argomento e, dopo un lavoro certosino, ecco fatte due belle panchine da 30 chili ciascuna con piantane in ferro zincato e doghe in legno pronte da essere portate e montate sulla montagna. E’ il 30-12-15 quando, grazie ad uno squadrone potente di sherpa formato dal sottoscritto, Vito, Ricky, Carlo, Ronca, Cris e il capomastro Ciccio, viene portato su il materiale e piazzata la prima panca. E’ il 06-02-16 quando io, Vito, Cris e Gigi, chiudiamo il discorso anche con la seconda.

Chicca della giornata è il mega zaino da oltre 25 chili pieno di sabbia e ciment portato su per 500 metri di dislivello da Luca fino alla prima panca, da Cris per i rimanenti 300 metri. Gagliardi! Piazzata la panca, la battezziamo subito con un ottimo Bombardino che ci riscalda le ossa anche perché la giornata è piuttosto freschina. Che dire: missione compiuta! Tra l’altro, nello spiazzo della prima panchina, stiamo facendo pure degli esperimenti botanici. Vedremo col tempo i risultati... Ora il sentiero della Corna Marcia ha due panchine. Il fatto di pensarle, trasportarle e montarle è stato un po’ come

giocare. Quando eravamo bambini nei boschi facevamo le capanne; ora che siamo un po’ più grandi costruiamo le panchine: sarà un segno di maturità o di rincoglionimento? Speriamo non sia la seconda ipotesi... Di una cosa sono certo. Noi skyrunners, assidui frequentatori di montagne, dovremmo in un certo senso diventarne anche i custodi. Coccoliamo i nostri sentieri; nel limite del possibile cerchiamo di tenerli “vivi”. Poi, tra costruire una panchina o più semplicemente raccogliere una cartaccia gettata da altri, in fondo, non c’è differenza. Come Falchi, distinguiamoci anche per questo!

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Kangchenjunga Trekking Di Alessio Stefanoni

Ci avevano detto tranquilli, il monsone finisce verso metà settembre. Alessio racconta la sua esperienza Nepalese.

> Pieni d’avventura partiamo il

18 settembre per Kathmandu, due giorni di sole meraviglioso nella capitale, poi, non appena ci si prepara a camminare, inforcati scarponi e zaini, il 22/9, il cielo diventa grigio ed il monsone ritorna prepotente, e visto che ci vuole molto bene, non ci abbandonerà nemmeno un giorno, fino al nostro ritorno in italia, un mese più tardi. Così è iniziata, la nostra “umida” avventura in terra Himalayana. La truppa così composta: Io, Stefano, medico chirurgo/ osteopata/omeopata/ anestesista, insomma un guru della medicina e Marco, fotografo professionista ed alpinista di grande calibro (al suo attivo Everest, K2, Manaslu, Broad Peak, Cho Oyu, Shisha Pangma, Dhaulagiri, senza ossigeno). Obiettivo della “missione” fotografare alcune vette, sul percorso fino al Campo Base 68 A.S.D. FALCHI LECCO

Nord e Sud del Kangchenjunga, sulle orme di Vittorio Sella, famoso fotografo del XIX-XX secolo che ripercorse quelle valli nel 1890 circa. L’avventura ci lancia subito “di getto” nell’atmosfera Nepalese, infatti un virus intestinale colpisce voracemente il 66% della truppa già la seconda notte, me compreso. Nonostante questo, con le poche energie residue ci tuffiamo su un volo della Yeti Airlines che con pittoresco bimotore ci porta nella ridente cittadina di Badrapur.

Durante il volo le nuvoli incombenti ci impediscono purtroppo di godere dello spettacolo di Everest e Lhotse cui voliamo da parte; una volta atterrati ci aspettano 2 giorni di jeep tra risaie e distese di thè; poi finalmente si comincia a camminare!


In circa 12 giorni raggiungiamo il campo base, posto a 130km, sul finire della valle. Il percorso risulta sempre al limite del praticabile: gran parte dei sentieri sono franati, mentre dove il selciato è meno impegnativo, grandi quantità di fango e cacca di yak rendono “soffice” il passaggio. Baciati dalla fortuna abbiamo il privilegio di una mattinata senza nuvole proprio al campo base nord, dove possiamo ammirrare in tutto il suo splendore il Kangchenjunga, il terzo 8000 del pianeta, che con i suoi 8586mt sfiora di poco il K2 (8609); oltre ad altre cime più basse ma egualmente magnifiche. Proseguono i giorni tra pasti a base di Dalbat (riso e lenticchie con patate) accompagnati sporadicamente da qualche spaghetto bollito e senza condimento; il tutto contornato dalle nostre fantastiche amiche: le sanguisughe, che popolano la flora locale fino a quasi 4000mt. Il trekking continua, dopo il C.B.Nord ci dirigiamo verso il C.B.Sud; per arrivarvi dobbiamo attraversare il passo del “Mirgin-La”, dove in località “Selele-Karka” 4200mt, pernottiamo in un meraviglioso Hotel Tibet, costruito interamente in lamiera: scelta che si rivelerà straordinariamente saggia visto il diluvio apocalittico che venne giù per le 48 ore successive. Una seconda mattinata di sole ci accoglie ad Oktang, 4900mt, presso il santuario a poca distanza dal Campo base sotto la maestosa parete Sud del Kangchenjunga. Anche qui lo spettacolo vale tutta l’acqua

presa nel cammino. Rientriamo infine a Kathmandu, con 5 giorni di anticipo, grazie ad un prezioso recupero in elicottero. Il nostro compagno Marco infatti ha avuto qualche problema ed è stato ricoverato 2 giorni in un ospedale della città. Scampato ogni pericolo, ci godiamo i restanti giorni nello smog della capitale Nepalese, visitando diversi monasteri e templi sia buddisti che induisti. Esperienza meravigliosa ai piedi dei giganti di ghiaccio,

consigliatissima a tutti i temerari. Sicuramente impegnativa sia dal punto di vista fisico, con salite e pernottamenti in tenda a 5300mt, senza possibilità di lavarsi in modo degno, perennemente bagnati e sporchi, che psicologico, visto anche il brutto tempo costante. In ogni caso magica per lo spettacolo delle alte vette a 360° intorno a noi ed unica nel suo genere!

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eb Story

www.asfalchi.it compie 10 anni

Gioie e dolori, palta e sudori…e giù di Braulio, colpi di tastiera e, qualche volta, ‘na Di Riccardo Ghislanzoni tazzuriella caffè come a Napoli; già…a correre con i Falchi, fai muovere I Falchi Leccodesi raccontano sul dicono web dal 2006! leE'gambe, ma anche le parole: che è da tempi immemori non chesono le gesta dei Falchetti il giugno del 2006 quando mentre i "social" come mancate neanche fanno eco sul uèbb. O web, per dirla all’inglese. il web-designer e webmaster Facebook e Twitter stanno polemiche più o meno sterili

Carlo Ratti mette on-line muovendo i primi passi incerti, sugli argomenti più svariati (dal il sito internet dell'allora il sito dei Falchi si conquista doping alle alcunedi Insomma, nel 2009, dopo un anno di vagabondaggio podistico e critiche fresco su fresco Associazione Sportiva il suo discreto numero di manifestazioni) e spesso divisa nuova bianco-blu, mi viene svelato uno dei Grandi Misteri di Fatima del web. Falchi, A.S. Falchi appunto, visitatori nel territorio di alimentate da personaggi Password e lequalche procedure per scrivere articoli sul sito.alle "nascosti" dietro improbabili diventata poi mese Lecco e non solo. Insieme dopo Associazione Sportiva classifiche e ai resoconti delle nickname. Dilettantistica Falchi Lecco gare hanno un grande successo Il tempo passa e nascono E(A.S.D. così, inFalchi buona compagnia del prode Ghislanzoni ci si alternava a buttare giù gli articoli Lecco). Il sito le simpatiche rubriche come "Il nuove e apprezzate rubriche delle gare domenicali sullo spazio magistralmente da nientepocodimenochè www.asfalchi.it si arricchisce cretino della settimana" imbastito anche come quella delle "gare in presto di tanti contenuti e se il vero fiore all'occhiello vetrina" dove trovare volantini Capitan Ratti nuovi collaboratori raccontano "guestbook" dirla elordandosi informazioni sulle da gare Lavoro bello, tant’è che uno ciè siil butta dentroo,aper capofitto, il grugno un attraverso il sito non solo i all'italiana, il "libro degli ospiti": del Lecchese e non solo. orecchio all’altro. con l’anguria. risultati delle gare Come corse dal uno spazio dove poter Aumenta il numero di chi gruppo ma anche i sempre commentare in totale libertà decide di scrivere gli articoli divertenti momenti post-gara. non solo gli argomenti legati da pubblicare sul sito: da Carlo Vabè si, questa l’ho copiata da Lupo Alberto In un periodo in cui stanno alla corsa ma anche scherzare a Paga, da Ricky a Lo Zio, con esplodendo i blog e i forum in modo spensierato. E dove i suoi racconti esilaranti. E nel frattempo la grafica migliora e vengono introdotte nuove sezioni (area atleti, pagine dedicate al caro Adelfio e al nostro sponsor Kapriol, ecc.). Nascono nuove rubriche ma ne scompaiono altre: il guestbook viene colpito da attacchi sempre più massicci di spam e quindi deve essere rimosso... Dopo l'ennesimo attacco hacker e i tentativi di ripristinare il "vecchio" sito non andati a Però è bella lo stesso. buon fine, viene intrapresa la strada del rinnovamento. Ecco

Lavoro bello, dicevamo. Però anche impegnativo eh. Che poi quando cominci a scrivere sulLECCO sito, diventa un patto di sangue. Una promessa. Insomma… mica poi 70 A.S.D. FALCHI puoi tirare il bidone, che i lettori, il lunedì passi, ma già al martedì cominciano a sentire la fame di notizie e il mercoledì è giorno da crisi d’astinenza. E quindi, appunto,


quindi nella primavera del 2013 sbarcare nel "mar dell'internet" asfalchi.it versione 2.0! Il sito cambia completamente faccia grazie al prezioso lavoro di Andrea Mac Giroll e del Nick e ai suggerimenti di Carlo e di Ricky. Allineandosi ai trend del momento, il portale viene così ottimizzato per gli smartphone e i tablet in rapida e costante diffusione ed evoluzione. Nuova linfa e nuovo entusiasmo vengono quindi portati da atleti vecchi e nuovi, da Sergio ad Andrea, da Nick a Paolone, non dimenticando ovviamente chi dà o ha dato il proprio contributo "scritto" anche solo saltuariamente. Ed ecco che sul sito si possono trovare sempre informazioni aggiornate sulle gare corse dai Falchi infarcite ogni tanto da simpatici e gustosi resoconti in prima persona. Per quanto mi riguarda, il sito mi ha dato la possibilità di "appassionarmi" alla scrittura. Che bello poter condividere le

proprie esperienze e le proprie emozioni provate in gare più o meno lunghe o in memorabili giornate trascorse con amici che nutrono la tua stessa passione. Quest'anno cade il decennale della nascita del sito e, ad oggi, fine novembre 2016, sono state quasi 1.300.000 le pagine visitate. L'augurio è che tanti resoconti vengano scritti, sia per celebrare nuove ed esaltanti vittorie, sia per raccontare con semplicità ed ironia la passione per il nostro sport che ci accomuna ma anche per descrivere le tante manifestazioni da noi organizzate o a cui collaboriamo, dal Trofeo Adelfio alla Camminata con il Sorriso, dal Vertical del Magnodeno al Giro Montano del Lario e non solo. Un caloroso saluto a tutti i fedelissimi visitatori di www.asfalchi.it e un sincero benvenuto ai nuovi visitatori!

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eb Story Ul Zio e ul Uèb, come lo chiama lui, ecco la sua esperienza raccontata attraverso i suoi divertentissimi fumetti ! Di Marco Terraneo

Gioie e dolori, palta e sudori…e giù di Braulio, colpi di tastiera e, qualche volta, ‘na Gioie e dolori, palta e sudori…e giù di Braulio, colpi di tastiera e, qualche volta, ‘na tazzuriella de caffè diconogiù a Napoli; già…a con e, i Falchi, faivolta, muovere Gioie e dolori, palta come e sudori…e di Braulio, colpicorrere di tastiera qualche ‘na tazzuriella de caffè come dicono a Napoli; già…a correre con i Falchi, fai muovere le gambe, ma anchecome le parole: è da tempi immemori gesta dei Falchetti tazzuriella de caffè diconoche a Napoli; già…a correre che con le i Falchi, fai muovere le gambe, ma anche le parole: che è da tempi immemori che le gesta dei Falchetti fanno eco sul per che dirla èall’inglese. le gambe, mauèbb. ancheOleweb, parole: da tempi immemori che le gesta dei Falchetti fanno Gioie eco sul uèbb. O web, per dirla all’inglese. e dolori, palta e sudori…e giù di Braulio, colpi di tastiera e, qualche volta, ‘na fanno eco sul uèbb. O web, per dirla all’inglese. tazzuriella de caffèdopo comeun dicono già…a correre podistico con i Falchi, muovere Insomma, nel 2009, annoa Napoli; di vagabondaggio e fai fresco fresco di Insomma, nel 2009, dopo un anno di vagabondaggio podistico e fresco fresco di le gambe, ma anche le parole: che è da tempi immemori che le gesta dei Falchetti divisa nuova bianco-blu, mi viene svelato uno dei Grandi Misteri di Fatima del web.di Insomma, nel 2009, dopo un anno di vagabondaggio podistico e fresco fresco eco sul uèbb. Omi web, per dirla all’inglese. divisa fanno nuova bianco-blu, viene svelato uno dei Grandi Misteri di Fatima del web. Password e lebianco-blu, proceduremi perviene scrivere articoli divisa nuova svelato unosul deisito. Grandi Misteri di Fatima del web. Password e le procedure per scrivere articoli sul sito. Password e le procedure per scrivere articoli sul sito. podistico e fresco fresco di Insomma, nel 2009, dopo un anno di vagabondaggio nuovacompagnia bianco-blu, del mi viene svelato uno dei Grandi Misteri diaFatima delgiù web. E così,divisa in buona prode Ghislanzoni ci si alternava buttare gli articoli E così,Password in buonaecompagnia del prode Ghislanzoni ci si alternava a buttare giù gli articoli le procedure perprode scrivere articoli sul sito. delle gare domenicali sullo spazio magistralmente da nientepocodimenochè E così, in buona compagnia del Ghislanzoni ciimbastito si alternava a buttare giù gli articoli delle gare domenicali sullo spazio magistralmente imbastito da nientepocodimenochè Capitan Ratti delle gare domenicali sullo spazio magistralmente imbastito da nientepocodimenochè Capitan Rattiin buona compagnia del prode Ghislanzoni ci si alternava a buttare giù gli articoli E così, Lavoro bello, tant’è che uno ci si butta dentro a capofitto, lordandosi il grugno da un Capitan Ratti garetant’è domenicali sullo ci spazio magistralmente imbastito dalordandosi nientepocodimenochè Lavorodelle bello, che uno si butta dentro a capofitto, il grugno da un orecchio all’altro. Come LavoroCapitan bello, tant’è che con uno l’anguria. ci si butta dentro a capofitto, lordandosi il grugno da un Ratti orecchio all’altro. Come con l’anguria. orecchio all’altro. conuno l’anguria. Lavoro bello, Come tant’è che ci si butta dentro a capofitto, lordandosi il grugno da un orecchio all’altro. Come con Vabè si, questa l’ho copiata dal’anguria. Lupo Alberto Vabè si, questa l’ho copiata da Lupo Alberto Vabè si, questa l’ho copiata da Lupo Alberto Vabè si, questa l’ho copiata da Lupo Alberto

è bella lo stesso. Però èPerò bella lo stesso. Però è bella lo stesso. Però è bella lo stesso. dicevamo. Però anche impegnativo eh. Che poi quando cominci a LavoroLavoro bello,bello, dicevamo. Però anche impegnativo eh. Che poi quando cominci a Lavoroscrivere bello, sul dicevamo. Però anche impegnativo eh. CheInsomma… poi quando a sito, diventa un patto di sangue. Una promessa. micacominci poi scrivere sul sito, diventa un patto di sangue. Una promessa. Insomma… mica poi Lavoropuoi bello, dicevamo. Però anche impegnativo eh. Che poi quando cominci a tirare il bidone, cheun i lettori, lunedì passi, Una ma già al martedì cominciano a senscrivere sul sito, diventa pattoil di sangue. promessa. Insomma… mica poi puoi tirare bidone, che ei un lettori, il lunedì passi, ma già al martedì cominciano a senscrivere sito,didiventa patto di èsangue. promessa. mica poi tire sul lail notizie il mercoledì giorno daUna crisi d’astinenza. EInsomma… quindi, appunto, puoi tirare ilfame bidone, che i lettori, il lunedì passi, ma già al martedì cominciano a sentire fame di notizieche e cafferino ili mercoledì giorno dadue crisi d’astinenza. quindi, appunto, giù unilbraulietto, un aèbuttare giù righe chemartedì sonno e E impegni non tia senpuoilatirare bidone, lettori,e ilvialunedì passi, ma già al cominciano tire la fame di notizie e il mercoledì è giorno da crisi d’astinenza. E quindi, appunto, giù braulietto, un cafferino e via a èbuttare che sonno e impegni non ti tire un la fame di notizie e il mercoledì giornogiù dadue crisirighe d’astinenza. E quindi, appunto, giù un braulietto, un cafferino e via a buttare giù due righe che sonno e impegni non ti giù un braulietto, un cafferino e via a buttare giù due righe che sonno e impegni non ti 72 A.S.D. FALCHI LECCO


possono possono sviare sviare dalla dalla tua tua missione, missione, dalla dalla tua tua etica, etica, dalla dalla tua tua serietà. serietà. Bhe…poi Bhe…poi ci ci sono sono effettivamente anche altre motivi… effettivamente anche altre motivi… possono sviare dallatua tuamissione, missione, dalla dalla tuatua serietà. Bhe…poi ci sono possono sviare dalla dallatua tuaetica, etica, dalla serietà. Bhe…poi ci sono effettivamente anche altre motivi… effettivamente anche altre motivi…

* nota per i giovini: questa fatevela spiegare dal buon Barba-Nicola se non la capite.... * nota*per questa fatevela spiegare Barba-Nicolasese non la capite.... notai giovini: per i giovini: questa fatevela spiegaredal dalbuon buon Barba-Nicola non la capite....

Ma insomma è grande soddisfazione, roba giornalista di * nota per insomma i giovini: questa spiegare dal buon Barba-Nicola se non roba la capite.... Ma èfatevela anche grande soddisfazione, dada giornalista di prima linea.linea. E poi E Ma insomma è anche anche grande soddisfazione, roba da giornalista di prima prima linea. E poi poi gli anni giungonoanche anche iii rinforzi. rinforzi. “Saverio” Grilli da da unauna bella “imbiancata” al sito,al con gli giungono “Saverio” Grilli bella “imbiancata” concon gli anni anni giungono anche rinforzi. “Saverio” Grilli da una bella “imbiancata” al sito, sito, Ma insomma è anche grande soddisfazione, roba da giornalista di prima linea. E poi mentre dalla pennadidiSan San Nicola Nicola dalla lunga barba escono racconti gara gara esilaranti. mentre dalla penna dalla lunga barba escono racconti esilaranti. mentre dalla penna di San Nicola dalla lunga barba escono racconti gara esilaranti. …roba dagiungono vecchia scuola alla faccia dei social network dei una giovini d’oggi. con gli anni anche i rinforzi. “Saverio” Grilli da bella “imbiancata” al sito, …roba …roba da da vecchia vecchia scuola scuola alla alla faccia faccia dei dei social social network network dei dei giovini giovini d’oggi. d’oggi. mentre dalla penna di San Nicola dalla lunga barba escono racconti gara esilaranti. E così, giunto il giorno deialla saluti (Ziooooo Tornaaa...) e restituite le chiavi, al lunedì si …roba da vecchia scuola faccia dei social network dei giovini d’oggi. E giunto ilil giorno dei saluti (Ziooooo Tornaaa...) e restituite le chiavi, al E così, così, giunto giorno dei saluti (Ziooooo Tornaaa...) e restituite le chiavi, al lunedì lunedì si si controlla il sito per leggere delle novità....azz…vabè vediamo il martedì….ARGH…. controlla il sito per leggere delle novità....azz…vabè vediamo il martedì….ARGH…. controlla il sitoil mercoledì…. per leggere delle novità....azz…vabè vediamo il martedì….ARGH…. aspettiamo E così, giunto il giorno dei saluti (Ziooooo Tornaaa...) e restituite le chiavi, al lunedì si aspettiamo il mercoledì…. aspettiamo il mercoledì…. controlla il sito per leggere delle novità....azz…vabè vediamo il martedì….ARGH…. aspettiamo il mercoledì….

Da sinistra, alcuni protagonisti di www.asfalchi.it: ◊ il Paga, dagli inconfondibili labbroni, penna tagliente sugli articoli più impegnati

Da alcuni protagonisti di www.asfalchi.it: Da sinistra, sinistra, alcuni protagonisti www.asfalchi.it: ◊ Capitan Skyratter, ovvero ildi Primo Creatore. Amen

◊ Il Ghisla, Grande Firma su tutte....grande firma, appunto....non firma grande....

◊ dagli penna Da alcuniinconfondibili protagonisti labbroni, di www.asfalchi.it: ◊ Paga, Lo Zio....ma dov’è finito lo Zio? Barbone....Ziooooo tornaaaaaa!!! ◊ ililsinistra, Paga, dagli inconfondibili labbroni, penna tagliente tagliente sugli sugli articoli articoli più più impegnati impegnati ◊ Capitan Skyratter, ovvero il Primo Creatore. Amen ◊ Nicola. Ovvero, dietro la Barba si nasconde cuore.Ma anche quello con la barba ◊ Capitan Skyratter, ovvero il Primo Creatore.unAmen il◊ Paga, dagli inconfondibili labbroni, penna tagliente sugli articoli più impegnati ◊ Il Ghisla, Grande Firma su tutte....grande firma, appunto....non firma grande.... Andrea “Saverio” Grilli. Perchè Saverio? E’ roba per pochi. Sciò che non c’ è tempo... ◊ Il Ghisla, Grande Firma su tutte....grande firma, appunto....non firma grande.... Capitan Skyratter, ovvero il Primo Creatore. Amen ◊ Paolone, il corridore pinnato, capace di nuotare i 100 stile libero che neanche Bolt, neanche... ◊ ◊ Lo Zio....ma dov’è finito lo Zio? Barbone....Ziooooo tornaaaaaa!!! Lo Zio....ma dov’è finito lo Zio? Barbone....Ziooooo tornaaaaaa!!! ◊ Sergino. Cuoredietro Comasco e narratore d’altri tempicuore.Ma delle vicende dell’altra riva.... la barba ◊ Il Ghisla, Grande Firma su tutte....grande firma, appunto....non firma grande.... ◊ Nicola. Nicola. Ovvero, Ovvero, dietro la la Barba Barba si si nasconde nasconde un un cuore.Ma anche anche quello quello con con la barba Lo Zio....ma dov’è finito lo Zio? Barbone....Ziooooo tornaaaaaa!!! ◊ Andrea “Saverio” Grilli. Perchè Saverio? E’ roba per pochi. Sciò che non c’ è tempo... ◊ Andrea “Saverio” Grilli. Perchè Saverio? E’ roba per pochi. Sciò che non c’ è tempo... Nicola. Ovvero, dietro la Barba si nasconde un cuore.Ma anche quello con la barbaneanche... ◊ ◊ Paolone, Paolone, ilil corridore corridore pinnato, pinnato, capace capace di di nuotare nuotare ii 100 100 stile stile libero libero che che neanche neanche Bolt, Bolt, neanche... ◊ Andrea “Saverio” Grilli. Perchè Saverio? E’ roba per pochi. Sciò che non c’ è tempo... ◊ Sergino. Sergino. Cuore Cuore Comasco Comasco e e narratore narratore d’altri d’altri tempi tempi delle delle vicende vicende dell’altra dell’altra riva.... riva.... ◊ Paolone, il corridore pinnato, capace di nuotare i 100 stile libero che neanche Bolt, neanche... ◊ Sergino. Cuore Comasco e narratore d’altri tempi delle vicende dell’altra riva....L’ALMANACCO 2016 73


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nterviste

1. Cosa ti ha spinto a far richiesta per entrare nei Falchi? 2. Eri a conoscenza delle “doti di trasformismo estremo” del presidente? Cosa ne pensi? 3. Descrivi le emozioni che hai provato quando hai saputo di far parte dei Falchi Lecco. 4. Secondo te, perché Paganoni va sempre in Magnodeno? 5. La miglior gara disputata quest’anno e perché. 6. A bocce ferme, chi ammiri di più e chi ti sta più sulle balle nel gruppo? 7. Questo è il tuo primo anno e ti aspetterà un rito di iniziazione durante la cena sociale: hai qualche idea sulle prove che dovrai affrontare? 8. Dopo una stagione passata con la canotta dei Falchi Lecco, se potessi tornare indietro… rifaresti la domanda di ingresso? (Attento a quello che scrivi!).

Luca Lafranconi

Dopo circa un anno dall’ingresso nel gruppo, abbiamo chiesto ad alcuni dei nuovi atleti di rispondere ad alcune domande.

1) Ho richiesto di far parte dei Falchi perché sapevo di entrare in un’ottima società, con degli atleti/amici molto forti con cui posso confrontarmi per migliorare sempre di più. 2) Il presidente? Sinceramente pensavo fosse un uomo casa e chiesa, invece mi sbagliavo, è un gran trasformista e questo è molto bello, perchè di solito i presidenti sono così noiosi, lui prova sempre a farci divertire, secondo voi ci riesce? (A voi la risposta) 3) Le emozioni più grandi le ho provate alle prime gare, quando salivo sul podio con questa divisa, sapendo di aver dato il 110% portando in alto questi colori. Altre emozioni, quando la gente mi fermava per strada dicendomi: “Ma corri nei Falchi?” E io rispondevo sorridendo: “Ovvio per chi mi hai preso?” 4) Non so perché vada sempre al Magnodeno, secondo me perché sta cercando di battere il record di Golinelli, queste sono solo voci che circolano in quel di Lierna. 5) La miglior gara disputata quest’anno è senza dubbio la Molina-Elisa dove ho fatto un ottimo tempo. Fin da piccolo ho sempre sognato di scendere sotto l’ora in questa gara, per entrare di diritto nei “big”, e ce l’ho fatta!!! Peccato per il paio d’ore dormite la sera prima (causa festa), perchè sicuramente avrei potuto puntare ai primi posti. 6) Chi ammiro di più in questo gruppo? Mmh, domanda difficile, non ho preferenze, potrei dire il Capitano, ma sarebbe una risposta scontata. Quindi secondo me i migliori sono Eros e mio fratello Marco, perché fin da piccolo (e forse anche adesso?) li ho stimati per la loro forza di volontà e ora che sono “grande” sono molto felice di correre ai loro livelli, anche se in pianura hanno bisogno del binocolo per starmi dietro e vorrei ricordare loro il mio 2.42 da battere ahah. Chi mi sta più sulle palle? Nessuno, però quello che mi fa “arrabbiare” alcune volte è Paolino, perchè è sempre in ritardo. Ricordo i suoi messaggi: “Luchino ci troviamo alle 15 al bione, per andare a questa gara, mi raccomando puntuale!!!”.. e poi arrivava alle 16. tvb Paolino 7) Come rito di iniziazione spero mi facciano fare un 1000 in pista, tutti insieme dove: se dovessi perdere farei una penitenza qualsiasi a loro scelta, ma in caso contrario deciderei io una “penitenza” per tutti, accettate?? 8) Ovvio che rifarei questa scelta!!!!!! Anche se l’anno scorso diverse società prestigiose come: Amici della Calanca, Nike e i Primi Agoni volevano il mio cartellino, ma io ho rifiutato e spero di portare sempre in alto questi colori.

74 A.S.D. FALCHI LECCO

Tempo di bilanci


1) Ero alla ricerca di un team che non fosse solo un “atletificio” dove prendere solo la tessera senza alcun valore aggiunto. E quando mi sono imbattuto nei Falchi ho visto che rappresentavano perfettamente ciò che cercavo. Agonismo mischiato ad amicizia e condivisione. 2) Sinceramente no, non le ho mai sentite, ma spero di scoprirle presto :D

Enrico Noia

3) E’ stato davvero un bel momento. Stavo passeggiando con il cane e ho subito letto la mail dal cellulare ed ero davvero felicissimo ed euforico. 4) Penso perchè sia un bel posto, ci siano bei sentieri e fornisce la possibilità di fare buon dislivello in poco tempo. E poi perchè è appena sopra casa sua (se non sbaglio :D). 5) Ardua domanda. Ho fatto tante gare quest’anno e ognuna mi ha lasciato qualcosa dentro, indipendentemente dalla prestazione. Direi la Moggio-Artavaggio dove ho sorprendentemente avuto una buona prestazione e dove ho passato più tempo coi compagni alla fine della gara. 6) Mmh, è difficile rispondere in quanto sono molti quelli che ammiro. Direi che uno di quelli che ammiro di più è Carlo Ratti. Magistrale nelle corse e poi re indiscusso del terzo tempo. Un atleta di grande esperienza da cui c’è molto da imparare. Riguardo a chi mi sta più sulle balle, non saprei, mi sono sempre trovato davvero bene con tutti. 7) Urca ahah, non so cosa aspettarmi. Temo qualche corsa alcolica nel mezzo della notte. 8) Ovviamente sì. E’ stato un anno molto bello e, comparato alle gare che ho fatto da solo l’anno precedente, è stato decisamente migliore. Ho conosciuto molte persone e l’avere un gruppo con cui condividere le gare fa sicuramente la differenza, nel pre gara e nel riscaldamento, ma soprattutto nel terzo tempo!!

Antonella Crucifero

1) Non volevo far parte di un gruppo di atleti professionisti tutti alti uguali, sincronizzati nei movimenti e in cui gli unici argomenti di conversazione fossero le tabelle di allenamento, le diete personalizzate e la dinamica dei glucidi. I Falchi sono una boyband (ma non dimentichiamoci della componente femminile), diversi per morfologia ed età, ma tutti contribuiscono a vivacizzare i momenti di incontro in cui ognuno si ritaglia il suo minuto di gloria con racconti, aneddoti e info da mettere a disposizione del gruppo. 2)Come nel celebre libro di fama mondiale “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” anche nel mondo dei runners erano note queste doti e mi son sempre chiesta quanto fosse leggenda e quanto realtà. Il dubbio è ancora avvolto dal mistero….!!! 3)Non ci sono parole per descrivere la gioia di un intero gruppo sportivo su cui scaricare le mie manifestazioni di follia da corsa, attacchi di competitività e raptus da skyrunnner: la famiglia ringrazia!!! 4)Che sia alla ricerca dell’elisir di lunga vita? Di certo gli alpini che gestiscono il rifugio ne sono una testimonianza da anni…. loro di sicuro l’hanno trovato! 5) Questa risposta viene dal cuore: la miglior gara è stata al Pialeral con i ragazzi de “La Goccia” perché l’entusiasmo che ho trovato nei loro occhi è introvabile nelle persone comuni. 6) Lascio ad ognuno riconoscersi a quale delle due categorie appartiene. Quello che mi sta più sulle balle: trascorre il periodo invernale in palestra a kilometrarsi sul tapis roulantes e con l’arrivo dei primi caldi corre lungo il corso del centro muovendosi in modo da assicurare al capello un’onda sinusoidale perfetta: tutto questo lo fa sentire infinitamente divo!!! Non dimentica mai l’ultimo ritrovato tecnologico con cui ascolta il coach vocale che con voce metallica  gli ripete la frequenza dei battiti, le calorie bruciate, il tasso glicemico, la soglia di resistenza, i margini di miglioramento e tutto il meteo minuto per minuto. (stralci da “Cose da runners”). Quello che ammiro: tutti gli altri a cui piace semplicemente correre. 7) No, ma potrei dare il meglio di me in una prova di cucina, di taglio e cucito o uncinetto... comunque vada sarà un disastro!!! 8) La vera domanda è a voi: adesso che ho tenuto la canotta per un’intera stagione mi riprendereste ancora????? E soprattutto, adesso, me la posso togliere almeno per lavarla???

L’ALMANACCO 2016 75


I

nterviste

1) I motivi sono svariati: prima di tutto sicuramente la passione comune della montagna e la voglia di divertirsi insieme, e considerato che già dei miei amici con cui mi allenavo e gareggiavo ne facevano parte, mi son chiesto: perchè non provare?

Filippo Ugolini

2) Sì, devo ammettere che sia prima, che dopo essere entrato nella società, ho rischiato di essere circuìto da parte del presidente ma ammetto di non aver mai ceduto! 3) Eh.... io una volta avevo una folta chioma, ma appena appresa la notizia me la sono strappata tutta dall’emozione!!! 4) Mah...devo ammettere di non essere tanto informato sull’argomento... credo per comodità? E comunque il Magnodeno non è da sottovalutare, è una montagna molto allenante dove puoi trovare qualsiasi tipologia di fondo. 5) Magari non tutti sanno che io faccio anche triathlon, e se devo ammetterlo (che i Falchi non me ne vogliano) la gara ed esperienza più bella di quest’anno sono stati i 6 giorni all’Elba a fare l’Irontour (5 triathlon in 5 giorni in ogni posto diverso sull’isola), dove la sessione di corsa erano dai 5 ai 10 chilometri MAI pianeggianti ma sempre sali e scendi anche nei sentieri. Se invece devo sceglierne una podistica, sicuramente il Trofeo Adelfio Spreafico non tanto per la gara ma per la partecipazione e il coinvolgimento di tanti Falchi prima e soprattutto dopo la gara! 6) Senza dubbio mi sento di dire che la persona che ammiro di più è il capitano Carlo Ratti che seppur con famiglia e 2 splendidi figli, lavoro impegnativo ed età ormai parecchio avanzata (dovrebbe andare per i 64 se non sbaglio) riesce comunque ad allenarsi duramente ed arrivare spesso davanti a nomi importanti e giovani promesse Falchi compresi. Quello che mi sta più sulle balle certamente quello stecchino di Paolo Bonanomi, che non si allena un cavolo e nelle gare vola! 7) Bah...ho sentito storie strane su pesci rossi e tosature selvagge..ma cerco di non pensarci, mi farò trovare preparato! :) 8) Senza esitazione e dubbio alcuno! (sotto minaccia si mente sempre)

Michele Valsecchi

1) Ho conosciuto alcuni ragazzi dei Falchi grazie ad Eros circa un paio di anni fa. Visti da fuori i Falchi mi sono sembrati un gruppo di amici molto bello. Mi hanno attirato l’ambiente allegro e la semplicità delle persone! Mi piaceva l’idea di entrare in una squadra per condividere la passione per la corsa in montagna e imparare qualche trucco da chi fa questo sport da tanti anni, così ho pensato che i Falchi fossero l’occasione ideale. 2) Ho sentito tante storie e leggende sulle doti di “trasformismo estremo” del presiente, ad alcune sinceramente faccio fatica a crederci! Prima o poi spero di vedere queste doti con i miei occhi in qualche post-gara! 3) Mi sono sentito felice, e anche un pò più motivato! 4) Non so cosa faccia il Paga in Magnodeno. Probabilmente poco per volta sta nascondendo un tesoro.... 5) La gara che mi è piaciuta di più quest’anno è la Trentapassi Skyrace a Marone, sul Lago di Iseo. Era la mia prima gara “lunga” e mi sono divertito molto. L’ambiente era molto bello, per metà gara si aveva una vista mozzafiato sul lago e lo scollinamento in mezzo a tanta gente prima della discesa finale è stato suggestivo. L’anno prossimo sicuramente ci tornerò! 6) A bocce ferme devo dire che ammiro più di una persona! Ammiro Eros e Paolino per quello che riescono a fare in gara, il grande Biso per il suo entusiasmo e la sua intraprendenza! 7) Non so ancora niente! Voglio dormire sonni tranquilli e non pensarci fino a quel giorno!!! 8) Assolutamente sì! L’ambiente che ho trovato è ancora meglio di quello che mi aspettavo, penso di essere fortunato ad aver trovato un gruppo così! È stato bello conoscere e legare anche con ragazzi un po’ più grandi. Molti di loro secondo me sono un esempio per noi giovani, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per come si comportano nella vita!

76 A.S.D. FALCHI LECCO


L’ALMANACCO 2016

77


VK

SpecialeChilometroVerticale Allenamenti, tecniche e consigli dei Falchi

nuove località, di esplorare nuovi paesaggi e nuovi sentieri. I “Vertical” sono prove di sola salita su terreni con fondo variabile ma caratterizzati generalmente da una notevole pendenza: sentieri molto ripidi, piste da sci o perfino tracciati di funicolari ormai dismesse! Esistono numerosi Vertical Kilometer tanto è vero che nelle Skyrunner World Series, i campionati mondiali di skyrunning, c’è una categoria di gare riservata a questa specialità: le SWS Vertical. Quest’anno ho preso parte a due delle prove del circuito mondiale: il “Santa Caterina Vertical Kilometer” (3,2 km lo sviluppo e 1000 i metri di ascesa) e il “Dolomites Vertical Kilometer” (2,4 km - 1000 m D+), due gare super-spettacolari non solo per il fatto di poter gareggiare accanto ai miglior atleti del mondo, ma anche per i tracciati di gara davvero magnifici e molto panoramici.

Taddeo ci introduce al ripido mondo dei Vertical attraverso un racconto delle gare che lo hanno entusiasmato di più! >

Ogni anno nascono veramente tante nuove gare di ogni genere che rendono il calendario sempre più fitto di appuntamenti. Noi appassionati di questo bellissimo sport abbiamo così un’ampia scelta e anche l’opportunità di scoprire delle 78 A.S.D. FALCHI LECCO

La passione per le salite impervie

Scorci mozzafiato ma allo stesso tempo percorsi durissimi con delle pendenze quasi impossibili che io definisco “spacca-gambe”! Ho partecipato anche ad alcuni Vertical organizzati dalle società sportive della zona, diciamo di livello meno internazionale, ma che comunque affascinanti sia per la ripidità del percorso e sia per i bellissimi scorci panoramici che regalano. Per esempio ho partecipato alla prima edizione del “Vertical Lago di Como” che si è svolto a Carate Urio con partenza dal Lago di Como e arrivo presso la cima del Monte Colmegnone dopo aver affrontato 4,5 km con 1185 m di dislivello positivo. Mi ricordo ancora oggi la pendenza di questa gara che è stata davvero molto impegnativa sin dall’inizio. Davvero incantevole il panorama una volta arrivati in cima dove si poteva ammirare


tutto il Lago di Como da una prospettiva per me inedita. Anche il “Grignetta Vertical”, ai Piani dei Resinelli, è senz’altro una delle gare più belle a cui abbia mai partecipato. Sicuramente è anche una delle più tecniche visto che la maggior parte del percorso è da “scalare” usando spesso le mani. E ce ne sarebbero veramente tante altre di gare da descrivere... L’unica “nota negativa” di questo genere di competizioni è che la partenza e l’arrivo sono ovviamente in due punti diversi e questo penalizza un po’ i tifosi e gli accompagnatori, nel mio caso mi sto riferendo alla mia fan che in alcune gare non ha la possibilità di assistere all’arrivo... Ci sono manifestazioni, come quella di Santa Caterina Valfurva, dove invece si può comodamente arrivare in cima grazie all’utilizzo di una cabinovia che è a disposizione di tutti coloro che vogliono raggiungere la vetta per applaudire gli “scalatori” che tagliano il traguardo.

Come si affronta un Vertical, preparazione, stile di ascesa e molto altro... ecco un riassunto tratto dall’esperienza dei Falchi di Lecco. >

Spesso si pensa che per arrivare pronti ad una competizione di sola salita è necessario allenarsi solamente su terreni ripidi, ma questo non è assolutamente vero, da un veloce sondaggio interno ci risulta che la maggior parte di noi corre circa il 70% dei sui allenamenti su terreni pianeggianti o collinari, e utilizza la salita ”impervia” solo per rifinire la tecnica di ascesa e abituare il proprio fisico e la propria mente alla sopportazione dei ritmi dettati da un Chilometro Verticale. Agli allenamenti in piano, che comprendono ripetute su brevi distanze (400-500 mt) e allenamenti di fondo, si vanno ad aggiungere delle sessioni di brevi ripetizioni in salita, tali “lavori” vengono talvolta eseguiti prestando attenzione ad allungare il più possibile la falcata, talvolta andando a curare il ritmo e la frequenza dei passi. Una delle questioni più discusse nell’ambito di questa disciplina è quella dell’utilizzo o meno dei bastoncini: ci sono atleti che possiamo definire “puristi della corsa” che ne rifiutano l’utilizzo a prescindere; vi sono quelli che sostengono sia un vantaggioso aiuto, soprattutto

sui terreni poco tecnici e regolari; ci sono infine gli atleti definibili “forti e pasticcioni” che ne utilizzano una sola, male anche quella.

La squadra conviene abbastanza compatta sull’idea che vede nei bastoncini un valido aiuto, a patto che si abbia dimestichezza con essi. Alcuni esperimenti interni hanno riscontrato che non bastano una manciata di allenamenti per acquisirne capacità sufficienti affinchè esse portino un vantaggio significativo.

L’ALMANACCO 2016 79


VK

ilometer

Trofeo Affari e Sport: 3 Falchi in top5 giocandosi il tutto per tutto sui KV

> Prima edizione del circuito

di Vertical e Skyrace sulle montagne di Lecco e Bergamo organizzato da Affari&Sport in collaborazione con il Valsassina Trail Team. Cinque prove, tre vertical, 2 skyrace by night, i migliori tre risultati conteggiati per la classifica finale e bonus aggiuntivi per chi partecipava a 4 o a tutte le gare. Le prove erano nell’ordine: Passo Valcava Vertical, Cornizzolo Vertical, Barro Sky Night, Monte Canto Summer Night Extreme e gran finale con il Bobbio Vertical. Falchi protagonisti del circuito con tre atleti classificati nella Top5. Prima posizione finale per capitan Carlo Ratti, secondo posto per Roberto Artusi - Team Pasturo e terzo gradino del podio per il nostro Eros Radaelli, vincitore del Cornizzolo Vertical, quarto posto per Danilo Brambilla -Carvico Skyrunning e quinto per il nostro Paolino Bonanomi. Tra le donne vittoria per Martina Brambilla - Carvico Skyrunning seguita da Debora Benedetti Team Pasturo e Serena Vittori Team La Sportiva. Sesto posto per la nostra Micky Tizzoni.

80 A.S.D. FALCHI LECCO


LIETI EVENTI Just Married Isa e Marco 22-09-16

i l co c i P i a o d n o M l a i t u n ve Ben 17-12- 2015 28-02-2016 20-04-2016 22-05-2016 25-07-2016

Giulia Tavola Papà Giovanni e Mamma Mara Gemma Marsiglione Papà Beppe e Mamma Sara Francesco Gallo Papà Vito e Mamma Alessandra Thomas Grilli Papà Andrea e Mamma Ramona Giovanni Nonno Vito e Nonna Alessandra L’ALMANACCO 2016

81


Ciao Roby! Di Ricky Ghislanzoni

Martedì 6 settembre è venuta a

affetto la sua presenza all’arrivo di

corse a cui partecipiamo e che Roby

mancare

davvero

tante gare, la sua professionalità

svolgeva con così tanta passione ed

speciale per il mondo della corsa:

ma anche la sua grande simpatia e

entusiasmo.

Roberto

disponibilità.

Ci

una

persona

“Roby”

Festa,

storico

piace

ricordarlo

allegro

e

cronometrista di Lecco.

Siamo

l’Associazione

sorridente con queste foto scattate a

La sua scomparsa dopo una lunga

Cronometristi Lecchesi, di cui Festa

Dicembre dello scorso anno durante

malattia ha lasciato un grosso vuoto.

faceva parte, continuerà con orgoglio

la cena Natalizia dei Falchi.

Noi Falchi ricordiamo con sincero

quell’attività così importante nelle

Ciao Roby e... grazie!

82 A.S.D. FALCHI LECCO

sicuri

che


Saluti e ringraziamenti Si chiude così anche questa ottava edizione del nostro Almanacco, speriamo che sia stato di Vostro gradimento... ci rivediamo nel 2017. Gli atleti dell’A.S.D. Falchi Lecco

Le

foto,

dove

non

specificato,

dal

sito

www.asfalchi.it,

sono

state

tratte

Ci scusiamo per eventuali involontarie imprecisioni,

di

omissioni e dimenticanze. Ringraziamo Sandro Morganti,

atleti e simpatizzanti dell’A.S.D. Falchi Lecco e di

tutta la sua famiglia e la Kapriol per il supporto e per

Lecconotizie.com,

l’affetto dimostrato in tutti questi anni e che viene rinnovato

dalle

raccolte

Pizzoscalino.it,

private

Podisti.net

e

Sportdimontagna.it, che ringraziamo.

anno dopo anno.

Un grazie in particolare va a tutti gli atleti che hanno

Per ulteriori informazioni sui progetti GIMS (Gruppo

contribuito non solo con articoli e foto ma anche con idee

Impegno Missionario di San Giovanni) rivolgersi a Sandro

consigli e proposte per la stesura dell’Almanacco.

Morganti, cell. 335 80.77.336.

Finito di stampare nel dicembre 2016. Copertina a cura di Andrea Grilli. Grafica e impaginazione a cura di Paolo Bonanomi - bonanomipa@gmail.com in collaborazione con

www.labucdesign.it


www.kapriol.com

DAL 1927 IL MARCHIO DI RIFERIMENTO NELL’EDILIZIA

L'ALMANACCO 2016  

IL RITORNO DELLA FORZA

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