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Waldorf Astoria Hotels and Resorts


Il partner nelle scelte progettuali

Roma, Centro Congressi Rome Cavalieri

Pareti manovrabili insonorizzate Con le pareti manovrabili insonorizzate, le pareti manovrabili residenziali, le pareti manovrabili insonorizzate in vetro, le pareti manovrabili in cristallo e le partizioni mobili a pacchetto il progettista ha a disposizione un prodotto flessibile per tutte le soluzioni di gestione dello spazio congressuale e alberghiero. Lo spazio si trasforma, grazie a un componente d’arredo personalizzabile nelle finiture – legno, laminati, tessuti, specchi, materiali sintetici – e nelle texture, distintivo per qualità e praticità d’uso.

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> > centri congressuali > banche > uffici > hotel > centri formazione > auditorium > sale polifunzionali > negozi — open-space > residenziale > palestre > scuole di danza

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Anaunia srl - Via Barbatorta, 247 47826 Villa Verucchio (Rimini) Tel. +39 0541 670108 - Fax +39 0541 679709 info@anaunia.it - www.anaunia.it


INDICE INSERZIONISTI

Ai lettori Anaunia srl - Villa Verucchio (Rn)

Titolare: Enzo Pezzi

Aran Hotels - Roma BIT 2012 - Rho (Mi) Ente del Turismo Egiziano - Roma

Direttore: Mohamed Abd El Gabbar

Finnair

tel. 0541 670108 www.anaunia.it

pag. 3

www.aranhotels.com

pag. 71

www.bit.fieramilano.it

pag. 10

www.egypt.travel

pag. 51

www.finnair.it

pag. 53

G. Novaro & C. srl - Imperia

Titolare: Giorgio Novaro

tel. 0183 272195

pag. 171

Galzignano Terme Spa & Golf Resort - Galzignano Terme (Pd)

Managing Director: Michele Zanconato

tel. 049 9194765

pag. 125

Grand Hotel Des Bains - Riccione (Rn)

Direttore: Moris Delprete

tel. 0541 601650

pag. 83

Grand Hotel Gardone Riviera Gardone Riviera (Bs)

Direttore: Luciano Guidetti

tel. 0365 20261

pag. 121

Grand Hotel Imperiale - Moltrasio (Co)

Direttore: Silvestro De Bolfo

tel. 031 346111 www.imperialemoltrasio.it

pag. 93

Grand Hotel Tiziano e dei Congressi - Lecce

Direttore Marketing: Viviana De Rinaldis

tel. 0832 272111

pag. 27

Grand Visconti Palace - Milano

Direttore: Claudio Gnoni

tel. 02 540341

pag. 77

Hhonors Hilton Worldwide

Ufficio Vendite Italia

tel. 02 69833000 hhonors.com/italia

IV cop.

Hotel Caesius Thermae & Spa Resort Bardolino (Vr)

General Manager: Giacomo Sarnataro

www.hotelcaesiusterme.com

pag. 81

Hotel du Lac et du Parc - Riva del Garda (Tn)

Direttore: Piero Brozzi

tel. 0464 566600 www.dulacetduparc.com

pag. 111

Hotel Federico II - Jesi (An)

Direttore: Andrea Ferrari Acciajoli

tel. 0731 211079

pag. 9

Hotel Savoy Palace - Gardone Riviera (Bs)

Titolare: Silvia Dalla Bona

tel. 0365 290588 www.savoypalace.it

pag. 127

Indel B - Sant'Agata Feltria (Pu)

Direttore commerciale: Gerardo Boschi

tel. 0541 848711

pag. 115

Loano2Village - Loano (Sv)

Direttore: Franca Roveraro Cappelluto

tel. 019 67911

pag. 97

www.meetingtime.eu

pag. 147

Megaride srl - San Sebastiano al Vesuvio (Na)

Titolare: Enzo Miranda

tel. 081 7527716

pag. 12

MIL Marketing Incentive Leisure - Milano

CEO: Milena Mineo

tel. 02 8051822

pag. 85

Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre Aeroporto di Malpensa

Milan Area Managing Director: Francesco Brunetti

tel. 800 32535353

pag. 69

Milan Marriott Hotel - Milano

Direttore: Linda Conforti

tel. 02 4852808 www.marriott.com/milit

pag. 87

Meeting Time by BTC - Rimini

Move Hotel - Mogliano Veneto (Tv)

Direttore: Gabriele Fortunato

tel. 041 5977001

pag. 113

Park Hotel ai Cappuccini - Gubbio (Pg)

Direttore: Maria Carmela Colaiacovo

tel. 075 9234

pag. 7

Pedersoli - Assago (Mi)

Titolare: Martino Pedersoli

tel. 02 48844854 www.pedersoli.com

II cop.

RomaEnergie - Roma

Amministratore: Roberto Amiconi

www.romaenergie.com

pag. 133

Terme di Saturnia Spa & Golf Resort Saturnia (Gr)

Amministratore delegato: Carla Milos

tel. 0564 600111

pag. 129

Versilia Meeting - Viareggio (Lu)

Presidente: Alessandro Augier

tel. 0584 48881

pag. 5

Villa d'Este - Cernobbio (Co)

Direttore generale: Danilo Zucchetti

tel. 031 3481 www.villadeste.it

III cop.

tel. 0365 22729 www.savoypalace.it

pag. 127

Villa Sofia Hotel - Gardone Riviera (Bs)

4 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

Titolare: Silvia Dalla Bona


SOMMARIO

4 Indice inserzionisti 11 Gli argomenti del mese Cover story

14 Una scommessa giocata e vinta. Cristina Paini, GestiOne L’inchiesta

18 Il turismo guarda agli under 30 22 Crescono i viaggi d’affari Trend

28

Speciale Cesenatico Flashpacker o geeky traveller? Dimmi come viaggi e ti dirò chi sei

54 Tutti in piazza a festeggiare il pesce Selected by MM

L’imprenditore del mese

36 Martino Pedersoli. Integro, solare e schietto come il suo lino

38 Paolo Cattaneo. Come ho costruito un’icona di stile nel mondo Donne al top

40

Denise De Pasquale. Se mi fermassi mi sentirei morire dentro

58 Grand Hotel Cesenatico 59 Hotel Miramare 60 Ricci Hotels 61 Hotel Sirene 62 Arice Green Report

64 Fotovoltaico all’italiana

Scenari del turismo Aica informa

68 Turismo in rosa. Una sfida e un’opportunità Tecnologie per vivere bene

70 Come migliorare la salute delle proprie aree verdi Risorsa Uomo

72 Che sia rapido e possibilmente indolore 78 I conflitti sul lavoro Una metafora per crescere

44 Il Principato in festa 48 Vento in poppa per Starhotels 52 Torino: sempre più capitale dei grandi congressi 6 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

80 Il rubinetto che voleva essere un tubo Il parere del legale

82 Vacanze più sicure con il nuovo codice del turismo


dimora storica contemporanea L’Umbria conserva intatto il fascino della natura, delle arti e delle tradizioni. Gubbio, nel cuore dell’Umbria, rappresenta un candido gioiello incastonato nel verde, le sue architetture sono tra le testimonianze più alte di un Medioevo colto e raffinato e giungono a noi come monumenti senza tempo. In questa cornice vi accoglie il Park Hotel ai Cappuccini, dimora ideale di un’antica, nuovissima ospitalità, Vi offre spazi esclusivi e servizi eccellenti per convegni e incentives di sicuro successo.

Park Hotel ai Cappuccini Via Tifernate • 06024 • Gubbio (Perugia) • Italy • Tel. +39 075 9234 • Fax +39 075 9220323 www.parkhotelaicappuccini.it • info@parkhotelaicappuccini.it


SOMMARIO

Finance Confidential

84 Pc addio. Arriva la rivoluzione del tablet La parola al fiscalista

86 La nuova esecutività dell’avviso di accertamento Marketing

88 No social, no party 94 Advertising senza frontiere Sai l’ultima?

98 Notizie dal mondo dei viaggi e dell’ospitalità Le location di MM

114 Doubletree by Hilton Acaya Golf Resort 116 Atahotel Quark Milano 118 Hotel Caesius Thermae & SPA Resort 120 Castel Monastero

La destinazione

148 Nella Terra dei Patriarchi Travelling Around

150 Le proposte Orahotels. Madagascar, Kenia, Zanzibar Servizi

154 Scatti d’autore in hotel. Janos Grapow Cortesie per gli ospiti

156 Megaride. A ciascuno la sua fragranza Gourmet

158 Occhio all’olio farlocco! Giorgio Novaro Educational Trip

160 Lampedusa Focus

164 La tigre celtica affila le unghie 122 Castello Bevilacqua 124 Colonna Pevero Hotel 126 Colonna Beach Hotel & Resort 128 Hotel Corte Valier 130 Crowne Plaza Stabiae Sorrento Coast 132 Radisson Blu SPA & Golf Resort Padova 134 Iti Hotels - Colonna Hotels & Resorts 138 Molino Stucky Hilton Venice 142 Pullman Timi Ama Sardegna e Capovaticano Resort Thalasso & Spa

144 Sirio Hotels 8 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

Inside the character

172 Matteo Pelli La mia città. I luoghi dell’anima

174 Xinran. Le urla del silenzio delle donne cinesi Vetrine

170 Clockwise 178 Indirizzi


New Bit, new business. Borsa internazionale del turismo international tourism exchange Scegli la manifestazione che crea concrete opportunità di business per gli operatori del settore turistico. Scegli Bit, un’occasione unica per stringere accordi e stabilire un contatto diretto con chi vuoi tu. Qui cresce il tuo portfolio clienti e cresce anche il tuo know how, grazie a workshop di formazione e aggiornamento dedicati. PerchÊ essere presente a Bit significa mettere il tuo business al centro del mondo.

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GLI ARGOMENTI DEL MESE

7-8 2011 | www.mastermeeting.it 11


GLI ARGOMENTI DEL MESE Il turismo guarda agli under 30

Crescono i viaggi d’affari

18 22 28 54 72 88

Aumenta il numero dei giovani in Italia che cercano impiego nell’industria del turismo e dell’ospitalità. A confermarlo è una recente ricerca dell’Ebit che ha preso in esame le aspettative dei giovani under 30. Anche il 92% di chi lavora nel comparto si dichiara soddisfatto del proprio impiego e della retribuzione, ritenendo quello del turismo un ambiente divertente, dinamico e stimolante. Nonostante la domanda sia in crescita, tuttavia, solo il 41% degli aspiranti che hanno cercato lavoro negli ultimi tre anni, hanno avuto risposta positiva. Questo perché oggi la formazione non è sempre adeguata. A colmare la lacuna ci stanno provando alcune università, come la Bocconi di Milano, con corsi supportati da analisi e ricerche volte a individuare le competenze e i profili più richiesti nei vari territori.

Le percentuali di crescita sono ancora modeste – del 6,4% per numero di trasferte e del 5,8% per spesa – ma l’aumento nel settore dei viaggi d’affari, concentrato soprattutto nel secondo semestre 2010 e confermato anche nei primi sei mesi del 2011, lascia ben sperare i protagonisti del mercato. I dati rilevati dalla Business Travel Survey di Uvet American Express descrivono un quadro complesso e articolato, con un incremento non generalizzato in tutti i segmenti ma, con ancora, una flessione complessiva dei pernottamenti. Si registra poi una maggiore attenzione alle spese per i viaggi d’affari con un ricorso più frequente al supporto di travel management company. Tra i settori, il più reattivo in Italia è risultato quello manifatturiero. Mentre, ad offrire, in generale, i maggiori margini di crescita nel settore sono le destinazioni intercontinentali come Nord America, Estremo Oriente e Brasile.

Ecco i nuovi trend

Tutti in piazza a festeggiare il pesce

Cambiano le abitudini sociali e i modi di divertirsi. E fioriscono i neologismi: flashpackers, backpakers, slow e geeky traveller. Sono loro i viaggiatori ai quali il mondo del turismo e dell’ospitalità deve guardare d’ora in poi. Diversificato, caratterizzato e specializzato, è così che piace infatti oggi il viaggio, perché l’importante non è più solo il dove ma il come. Così, il flashpacker opterà per un viaggio low cost associato ad attività extra di alto livello, mentre lo slow traveller cercherà esperienze di “re-life” ovvero nuovi modi di sperimentare un luogo, un’atmosfera, meglio ancora se incontaminata e si troverà benissimo, per esempio, alle Rural houses in Atalaya del Segura: cottage rustici con vista sulla Sierra Nevada. Invece il geeky traveller troverà di suo gradimento il supertecnologico Sax Chicago: schermi LCD, wi-fi, tablet e mp3. Tutto compreso.

Reminder per i buongustai. L’appuntamento autunnale da non perdere è a Cesenatico dal 29 ottobre al 1 novembre per il “Pesce fa festa”, una kermesse storica della Riviera Adriatica che coinvolge tutti gli abitanti, trasformando la città in un ristorante a cielo aperto con punti ristoro disseminati ovunque, in particolare lungo il porto canale leonardesco, nel centro storico e presso la colonia Agip. Eccezionalmente, in questi giorni, resterà aperta anche la pescheria comunale, mentre a prezzi contenuti si potranno gustare dappertutto triglie, mazzole, acciughe, sgombri, canocchie, moletti cucinati secondo le migliori ricette della tradizione locale.

Che sia rapido e, possibilmente, indolore

No social, no party

Il cambiamento è il fattore chiave del successo di un’azienda. Ma, per i Ceo, la sua gestione può essere talvolta molto complicata, lunga e onerosa. E non sempre l’organico interno è preparato ad affrontare il turnaround. Ecco allora scendere in campo il change manager: il consulente che insegna a intercettare le avvisaglie della crisi e ad adattarsi per tempo ai nuovi scenari. O, meglio ancora, a indirizzare il mercato, possibilmente senza ricorrere alle maniere forti. Un esempio vincente è quello di Google che ha sposato una filosofia di management fluida e soft, con una leadership open e creativa che fa leva su tecnologia, diversità demografica, sociale e culturale e che è capace di produrre innovazione dal basso. Insomma per cavalcare l’onda senza farsi travolgere, occorre abbandonare il vecchio modello verticistico, basato sul controllo, per quello nuovo orizzontale, che fa capo ai valori di condivisione e trasparenza.

La più grande rivoluzione nel mondo dei media, dopo la nascita del marketing, è già scoppiata. Ad accendere la miccia sono stati i social network, non una moda ma una risposta a un nuovo bisogno universale: quello di comunicare la propria individualità e di condividere opinioni ed esperienze Poi sono arrivati gli smarthphone e i digital devices, e gli individui hanno cominciato a dialogare con la marca, dove e quando vogliono. Così da una comunicazione monodirezionale di massa e una strategia “spray and prey” - ovvero spara nel mucchio e prega di “portare a casa” una fetta di potenziali clienti – le aziende sono passate a campagne multicanali, contestuali, interattive e più mirate. Dove genuinità e chiarezza sono le due parole d’ordine.

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COVER STORY

Una scommessa

gıocata e vınta NON MOLLA MAI E SA VEDERE AVANTI. CRISTINA PAINI, AD DI GESTIONE HA PORTATO IN ITALIA LA FORMULA DELL’HOUSE-HOTEL. DIMOSTRANDO CHE L’INNOVAZIONE PREMIA E FA BENE AL PAESE testo di Riccardina Corgnati, foto di Alessandra Dosselli 14 7-8 2011 | www.mastermeeting.it


COVER STORY

ll’appuntamento nel suo ufficio al Ramada Plaza di Milano arriva trafelata, ma con un sorriso che si farebbe perdonare qualsiasi ritardo. Bella ed elegante, più simile a una top model che a una top manager – sembra il clone di Cindy Crawford – Cristina Paini (nella foto a sinistra) è in realtà una donna al top, a tutti gli effetti. 42 anni, parmense, una laurea in Economia e Commercio e un master in Hotel Investment and Financing Decision, dal 2004 è Amministratore Delegato di GestiOne, la società di management alberghiero che ha introdotto in Italia la formula dell’house-hotel. Le ossa, Cristina Paini, se le fa, tuttavia, nel mondo della consulenza di direzione, esperienza formativa determinante che l’aiuta a prendere consapevolezza delle sue aspirazioni più vere: «gli anni di consulenza mi hanno permesso di mettere a frutto un importante patrimonio di studi e contatti, ma mi hanno fatto capire anche che volevo qualcosa di più concreto, possibilmente nel settore dell’accoglienza, mondo che ho sempre amato» racconta Paini. Ed ecco la grande occasione, «Il gruppo immobiliare bresciano di proprietà della famiglia Taini la sceglie come amministratore delegato della sua nuova divisione alberghiera, GestiOne «cercavano una persona “fresca”, e aperta alle nuove tendenze del mercato», continua Paini, «l’idea di poter costruire da zero una società e un modello di business innovativo nel settore che amo, mi entusiasmava e così ho accettato senza esitazioni». E noi possiamo aggiun-

A

Milano. In primo piano Cristina Paini con il direttore del Ramada Plaza Xavier Chlapowski e il suo staff di collaboratori

gere anche senza rimpianti, dal momento che, a circa un anno dall’apertura del Ramada Plaza di Milano, il primo house-hotel del capoluogo lombardo, Cristina Paini sì è già portata a casa un ragguardevole risultato, dimostrando lungimiranza nel cogliere le nuove tendenze. «Siamo molto soddisfatti. Il concept dell’house-hotel sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Il primo l’abbiamo aperto nel 2008 sul Lago di Garda (Il Ramada Lake Garda) e forti del successo, abbiamo deciso di inaugurarne uno anche nel capoluogo lombardo con una formula simile a quella sperimentata nelle grandi metropoli come Londra, Parigi, New York, adattandola, ovviamente al mercato italiano». Al

Ramada Plaza, oltre a pernottare in una delle 167 camere, è possibile acquistare un appartamento e usufruire di tutti i servizi di un grande hotel, oltre che di una rendita nel caso lo si volesse dare in gestione, vantaggi che lo rendono un’alternativa di investimento molto appetibile. «L’hotel», continua l’amministratore delegato, «ha creato anche un indotto in un’area nuova, a ridosso del centro, contribuendo a far conoscere una Milano non solo produttiva ma anche verde». 263 camere e appartamenti, un design moderno e funzionale, il Ramada Plaza è un’oasi felice di tranquillità, immersa in un ampio parco dove lasciarsi alle spalle il tran tran cittadino è facile e immediato. E presto 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 15


COVER STORY

Milano. Ramada Plaza, via Stamira d’Ancona 27. Qui sopra, esterno del complesso. In basso, una camera, il ristorante e una sala per congressi

lo sarà ancora di più, grazie ai nuovi progetti «prossimamente apriremo anche una spa ge16 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

stita da Spasuisse e un putting green nel parco», annuncia Cristina Paini.

Curiosa e determinata – la qualità che più si riconosce è proprio quella di non mollare mai – la top manager guarda avanti con ottimismo e non si lascia intimorire dal nuovo né tanto meno dalle sfide difficili. «Sono abituata a cavalcare il cambiamento», dice, «Me l’ha insegnato la maternità, una bella scuola per imparare ad adattarsi alle nuove situazioni». La sua regola come manager è la stessa che applica nella vita privata: “people first”. «In azienda, porto i valori in cui credo: trasparenza, rispetto e condivisione.


COVER STORY

Ramada Lake Garda, Moniga del Garda. Paradiso del relax, con una magnifica piscina. E per i golfisti c’è un putting green firmato da Jack Nicklaus. A destra, la reception. A sin. una camera

Mi piace fare gioco di squadra e raggiungere tutti insieme gli obiettivi». E per Cristina Paini, l’obiettivo si raggiunge quando l’ospite è soddisfatto dell’accoglienza, dice “grazie” e ritorna. Ma dietro ogni “grazie” c’è il lavoro meticoloso di tutto lo staff che a volte sembra non finire mai, «la mia giornata tipo», confida, «comincia con il telefono che squilla e che in certi giorni non smette più, tra mille cose da fare, da decidere e spostamenti vari». Una vita tutta di corsa che si fa perdonare un rapporto non proprio perfetto con la puntualità «è una lotta che ho ingaggiato dai tempi dell’università e che non ho ancora vinto». Ammette con un sorriso, sorriso che è sempre pronto a illuminarle il viso. «Amo l’allegria, mi piace ridere e divertirmi: quando non lavoro, faccio la valigia e mi regalo un viaggio avventuroso, ma comodo: in albergo devo sentirmi in un “luogo” lontano da casa, godendo di un servizio che una casa non può offrirmi». E se l’hotel dei suoi sogni è quello a tutto comfort, la sua vacanza

ideale è senza confini, come l’esperienza vissuta a New York «la sensazione più forte che mi è rimasta è quella di una città infinita con il cielo come unico limite, e poi la modernità, così inebriante... Ma amo anche le

piccole realtà, in cui c’è da stupirsi ad ogni angolo, e il nostro paese ne è davvero ricco. Non a caso, uno dei viaggi che non dimenticherò mai è stato proprio quello, dopo la laurea, in giro ■ per l’Italia».

Dal 2004 ad oggi GestiOne ha amministrato quattro alberghi sul Lago di Garda, attualmente il Gruppo ha in gestione il Ramada Lake Garda a Moniga del Garda e il Ramada Plaza Milano, per un totale di 2.000 posti letto e più di 170.000 presenze annue. Partner dal 2008 del Gruppo Wyndham Ramada Worldwide (il più grande gruppo alberghiero al mondo che annovera più di 7.200 hotel), GestiOne ha in previsione, nei prossimi anni, l’apertura di nuovi house hotel sul territorio nazionale, in particolare a Milano, Roma e Venezia ma anche nelle città di provincia con elevato potenziale di sviluppo e nelle principali località turistiche. 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 17


L’INCHIESTA

Il turismo

guarda agli under 30 I GIOVANI, SE ADEGUATAMENTE PREPARATI E GESTITI, SONO UNA RISORSA PREZIOSA PER IL FUTURO DEL SETTORE, IN GRADO DI PORTARE VITALITÀ ED INNOVAZIONE. MA OCCORRE RIDURRE LA DISTANZA TRA FORMAZIONE E LAVORO E RISOLVERE IL PROBLEMA DEL PRECARIATO. Davide Deponti

risi, sempre crisi. In un momento storico nel quale l’industria del turismo, come tanti altri comparti del sistema Italia, fatica a ripartire, c’è una risorsa a portata di mano dei molti imprenditori che credono ancora fortemente nel futuro del settore. Sono i giovani, i tanti giovani che sempre più spesso, al momento di sceglie-

C

18 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

re su quale carriera professionale porre le basi della loro vita, puntano su un lavoro nell’area turistica. A confermarlo è anche una recente ricerca dell’Ebit (Ente Bilaterale Industria Turistica) che ha preso in esame i sogni e le aspettative dei giovani under 30. E un primo dato colpisce: nonostante la crisi che ha penalizzato molto il settore del turismo, ben il

92% dei lavoratori sotto i trent’anni già impiegati nel comparto afferma di volere continuare il proprio iter lavorativo. «Tra i giovani aumentano i curiosi. I ragazzi cercano risposte da chi ha più esperienza e responsabilità. Vogliono però risposte concrete da parte delle aziende e dei manager». È chiara, secondo Filippo Squarcia, Human Resources


L’INCHIESTA

I giovani credono nell’industria turistica: secondo l’inchiesta Ebit, quattro su cinque, tra quelli già impiegati nel settore vogliono continuare la loro carriera in questo ambito professionale

Manager di Starwood Hotels & Resorts, insomma la voglia delle nuove leve di mettersi in gioco in una professione, che ritengono interessante e stimolante, anche se a breve termine le prospettive non sembrano ideali. Sempre secondo i dati Ebit per oltre la metà dei giovani, questa professione significa avere la possibilità di lavorare in un ambiente divertente e stimolante, stare a contatto con la gente, viaggiare e conoscere nuove culture. «I giovani, se adeguatamente preparati e gestiti», sottolinea il presidente di Ebit Milano Giorgio De Pascale, «portano vitalità e innovazione. È giusto quindi dare loro lo spazio che meritano».

Ben il 34% degli under 30 che lavorano nel turismo si occupa di una mansione legata al settore del food & beverage

L’importanza di una formazione adeguata Lavorare nel turismo e nell’ospitalità non è da tutti. Significa infatti non avere orari e spesso sottrarre anche tempo alla vita privata. Un sacrificio che si è disposti a fare solo quando c’è una grande passione. Di contro va detto che la retribuzione è soddisfacente: il 78% dei giovani intervistati che lavorano nel comparto ammette di avere avuto un miglioramento delle proprie condizioni economiche dopo solo pochi mesi. Oltre alla passione, il requisito fondamentale per trovare impiego nel tu-

rismo è la formazione che oggi non è sempre adeguata: tra gli under trenta che hanno provato a cercare lavoro negli ultimi tre anni, solo il 41% ha avuto una risposta positiva. Dato che evidenzia quanta impreparazione ci sia ancora. Molti corsi sono infatti troppo teorici e poco conformi a quelle che sono le reali esigenze del settore. Qualcosa tuttavia si sta già muovendo a livello universitario dove si effettuano analisi anche in base alla territorialità, per individuare le competenze e i profili più richiesti. Un buon consiglio per gli studenti potrebbe essere quello di chiedere se, a suppor7-8 2011 | www.mastermeeting.it 19


L’INCHIESTA

to del corso di laurea o del master, siano state effettuate delle analisi che ne giustifichino il programma. Non deve insomma essere sufficiente sentirsi dire che le previsioni di occupazione nel turismo ci sono, altrimenti si finisce con l’ingrossare le fila, già ampie, di quell’80% di giovani italiani lavoratori che, secondo Ebit, esprimono un giudizio negativo sul percorso formativo effettuato in relazione alla mansione poi praticamente svolta sul campo.

La stabilità: fattore di crescita e di fiducia Maria Carmela Colaiacovo (foto), dal 2008 presidente di Confindustria Alberghi, l’Associazione nazionale di categoria degli hotel aderente a Federal-

berghi, ci spiega come, prima della formazione, c’è un altro fattore determinante che entra in gioco, nell’assunzione di giovani collaboratori, quello della stabilità. «Professionalizzare un ragazzo è un processo importante che permette a un’azienda di incamerare energie fresche. Ma per far sì che l’entusiasmo dei giovani sia una risorsa, è importante trasmettere fiducia e stabilità: tanto più 20 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

Cercare lavoro nel turismo per i giovani non è sempre facile: solo il 41% ha avuto una risposta positiva negli ultimi tre anni

un’azienda è in grado di garantire una tranquillità economica tanto più riuscirà a veicolare un messaggio di solidità anche a tutti i suoi collaboratori, nessuno escluso «anche chi svolge attività in apparenza più umili, come ad esempio il servizio di facchinaggio», continua Colaiacovo, «deve sentire che attorno a sé ci sono rispetto e fiducia nel futuro dell’impresa. La stabilità porta la qualità e la soddisfazione del cliente significa crescita per tutti. La sfida di oggi, anche e soprattutto a livello politico, è quella di fornire agli imprenditori del settore regole chiare e procedure certe che permettano di fare investimenti sicuri, anche nella formazione. In Italia abbiamo la fortuna di avere giovani volenterosi e capaci, soprattutto al sud. Ragazzi che sono consapevoli delle chances che questo settore offre anche a livello internaziona-

le». Insomma è l’impresa che resta al centro del panorama di sviluppo anche per i giovani ed è all’impresa che bisogna guardare per migliorare il futuro del settore. La pensa così anche Magda Antonioli (foto in basso), professore associato di Economia e Coordinatore del Met (Master in Economia del Turismo) presso l’Università Bocconi di Milano. «Stiamo parlando», spiega


L’INCHIESTA

I profili più richiesti

la docente, «di un comparto industriale dove le dinamiche professionali sono molto veloci, sempre in crescita e in sviluppo. Pensiamo ad esempio all’importanza crescente della tecnologia nel sistema turismo e a quanto, per chi è più giovane e “informatico”, sia facile utilizzare le nuove tecnologie».

Il valore della tradizione «In Italia», continua Magda Antonioli, «dove esiste una radicata cultura dell’accoglienza, i giovani hanno una responsabilità in più, quella di portare avanti i valori della tradizione, con propositività ed entusiasmo. Nel turismo si possono intraprendere anche carriere di alto livello che richiedono competenze specifiche. È qui che entra in gioco la formazione: anche in un ateneo vocato all’insegnamento economico come la Bocconi sono sempre più numerosi i corsi relativi ai settori del turismo, dell’arte e della cultura. Settori trainanti dell’economia italiana». Oggi la formazione non è più solo appannaggio di scuole professionali e università: tirocini formativi e di orientamento, vengono infatti sostenuti e favoriti da importanti associazioni di categoria come Federalberghi. Proprio per l’estate 2011 è partito un progetto creato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato da Italia Lavoro, grazie anche alla partecipazione di Federalberghi, con l’obiettivo di offrire ai giovani tremila stage retribuiti della durata di due mesi, da svolgere durante i mesi estivi. «Il progetto», spiega Bernabò Bocca (foto a destra), Presidente di Federalberghi, «con-

Attualmente il comparto italiano del turismo comprende il 5% della forza lavoro dipendente, circa un milioni di impiegati, ma grazie alla ripresa che piano piano sta facendo ripartire tutta l’economia, presto questo numero potrebbe crescere, soprattutto a favore degli under 30. Sempre secondo la ricerca Ebit, oggi la maggior parte dei ragazzi che lavorano nel turismo è impiegata nei settori di ricevimento e concierge (39%), e food & beverage (34%). Mentre un 8% di under 30 si occupa di servizi congressuali e di eventi. Questi sono gli ambiti che offriranno le maggiori opportunità anche nei prossimi anni. Secondo una recente indagine della Georgetown University (Stati Uniti) i profili più richiesti, fino al 2018, saranno in particolare quelle di camerieri e cuochi. Secondo gli esperti sono sempre più numerose le aziende che cercano figure professionali nel food & beverage, ambito da sempre ca- Nelle brigate di cucina, ma anche nel ratterizzato da un forte turnover. I marketing e nel ricevimento, si trovano le maggiori quantità di offerte per under 30 dati della ricerca statunitense sono applicabili anche al mercato del lavoro europeo e italiano, ma per restare su analisi effettuate in Italia, c’è il resoconto dell’ultima edizione della fiera “IoLavoro” (www.iolavoro.org) da cui è emerso che le professionalità più richieste dagli operatori (soprattutto dagli HR manager delle grandi catene alberghiere presenti) sono quelle relative ai servizi di ricevimento, concierge, cucina, e sales& marketing.

tribuisce a colmare il divario tra domanda e offerta e, soprattutto, lo scostamento tra le competenze di chi cerca lavoro e quelle richieste dalle imprese. Lo strumento formativo è positivo anche per il sistema territoriale, al quale garantisce

un ritorno in termini di professionalità diffusa». Tra l’altro lo stage è una formula particolarmente adatta al turismo consentendo alle imprese di formare giovani sul campo e spesso di trovare talenti da inserire subito negli organici aziendali. Le tendenze sono suffragate dalle statistiche di UnionCamere: nel 2010, ben 55mila aziende, pari al 17% del totale nel settore alberghiero e della ristorazione, hanno offerto stage ai giovani. Sul sito di Federalberghi (www.federalberghi.it), inoltre, è possibile scaricare una guida dedicata alle aziende che intendono ospitare i tirocinanti, ricca di consigli su come gestire e organizzare le risorse che verranno inserite. ■ 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 21


L’INCHIESTA

inalmente i segnali di ripresa ci sono anche per il nostro Paese. Si parla ancora di percentuali di crescita modeste, del 6,4% per numero di trasferte e del 5,8% per spesa, ma l’aumento nel settore dei viaggi d’affari, concentrato soprattutto nel secondo semestre 2010 e confermato, nonostante le vicende internazionali che hanno interes-

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sato regioni di grande rilevanza (Nord Africa e Giappone), anche nei primi sei mesi del 2011, lascia ben sperare i protagonisti del mercato. Di certo si è trattato di un aumento decisamente superiore al trend generale della nostra economia (aumento PIL 1,3%). I dati rilevati dalla Business Travel Survey di Uvet American Express descrivono un quadro complesso e ar-

ticolato, con una crescita non generalizzata in tutti i segmenti e ancora una flessione complessiva dei pernottamenti, che riflette anche le nuove esigenze e le nuove politiche di viaggio delle imprese italiane. Continua, infatti, il processo di ottimizzazione delle spese per i viaggi d’affari con l’aumento della compliance alle politiche aziendali, la ricerca di condizio-


L’INCHIESTA

SI TORNA AL SEGNO POSITIVO NEL BUSINESS TRAVEL ITALIANO, ALMENO PER IL NUMERO DELLE TRASFERTE E PER GLI IMPORTI DI SPESA. ECCO COME SI PRESENTA ATTUALMENTE IL PANORAMA DELLE AZIENDE NOSTRANE CHE SI MUOVONO PER IL MONDO Barbara Ainis

ni di fornitura più favorevoli e il ricorso al supporto di travel management company, ma le trasferte aumentano, soprattutto per le imprese del settore manifatturiero, più reattive rispetto a quelle del terziario, e tornano a crescere alcune voci di spesa, in particolare per i trasporti e, in alcuni casi, anche per i pernottamenti. Insomma, nonostante la forte crisi ancora

rilevata dall’Istat nel 2010, in Italia c’è una base imprenditoriale che spinge, produce ed esporta. E per far questo è tornata a muoversi.

Ricominciare dall’export A trainare la locomotiva del business travel è stato senza dubbio il commercio estero. Nel 2010 l’export italiano ha se-

gnato percentuali di ripresa del 9,1%, in stretta relazione con la ripresa dei viaggi d’affari. Certo per l’Italia è ancora lontano l’obiettivo di recuperare ciò che si è perso negli ultimi due anni per effetto della crisi. «La precedente contrazione ha raggiunto quote fino al 30%», spiega Enrico Ruffilli, amministratore delegato di Uvet Amex (foto sopra). «La lieve ripresa del 2010 ha coinvolto in particolar modo le aziende che si muovono verso l’estero, le utility (energia in particolare), la moda, il design e il luxury, l’alimentare, oltre alle eccellenze manifatturiere. Nonostante le difficoltà non bisogna dimenticare che il nostro è il secondo paese esportatore in Europa». Sono state dunque le aziende che, anche e soprattutto durante la crisi, si sono internazionalizzate quelle che meglio hanno saputo risollevarsi e riprendere a investire nei viaggi d’affari. «Perché di investimenti e non di costi si tratta», continua Ruffilli. «Il viaggio, quando ben organizzato, ottimizzato nelle spese grazie a travel policy più attente al risparmio e supportato da esperti del settore del travel management, è un investimento orientato allo sviluppo del business».

Si viaggia lontano Entrando nel dettaglio dei risultati della ricerca, si evince 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 23


L’INCHIESTA

come sia il lungo raggio ad offrire maggiori margini di crescita. Le destinazioni intercon-

tinentali più importanti per i viaggi d’affari sono il Nord America, che rappresenta quasi

un terzo della quota di mercato, l’Estremo Oriente (in particolare Cina, ma anche Singapore, Malesia e Corea), che ha raggiunto nel secondo semestre 2010 il 24,1%, e il Brasile, sempre più importante nel quadro internazionale. La città più frequentata torna ad essere New York, seguita da Dubai, Shangai e Pechino. A crescere sul lungo raggio sono state anche le spese di viaggio, in buona parte in seguito agli aumenti dei prezzi medi dei biglietti aerei per le principali destinazio-

In pole position, tra le destinazioni Mice, ci sono le mete intercontinentali come New York, Dubai, Shangai e Pechino

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L’INCHIESTA

ni, ad esclusione della tratta Roma-New York, che, grazie alla concorrenza garantita dall’Open Skies, ha visto una diminuzione delle tariffe. Anche i pernottamenti hanno fatto registrare aumenti significativi, specie a New York, San Paolo, Hong Kong e Il Cairo. Le aziende italiane che viaggiano in Europa si rivolgono soprattutto a Francia e Germania, ma con minore frequenza rispetto al 2009. A dare segnali di maggiore ripresa sono state le trasferte verso il Regno Unito e la Russia. Tra le capitali prima è sempre Parigi (11% dei viaggi d’affari dall’Italia), ma a crescere sono Londra (7,8%), Madrid (4,7%) e Monaco (4%). Gli alberghi europei hanno generalmente aumentato i loro prezzi, con la sola eccezione di Madrid, per effetto della forte crisi. «Sul mercato italiano, invece, non abbiamo osservato dati in crescita», chiarisce Ruffilli. «A livello domestico si è assistito piuttosto alla razionalizzazione delle trasferte e alla riconfigurazione di alcune tratte, in seguito all’introduzione dei treni Alta Velocità». Ad aumentare sono state, infatti, le spese relative al trasporto ferroviario e, sebbene in misura minore, il

L’Alta Velocità ha cambiato le abitudini della business class che si muove su tratta nazionale. E si appresta a erodere sempre più quote di mercato al trasporto aereo

numero di trasferte in treno. Tra Roma e Milano il mezzo più utilizzato resta l’aereo, ma l’Alta Velocità ha già conquistato nel 2010 il 40% della quota di mercato, e si prevede giungerà al 45% a fine 2011. La riduzione del tempo di viaggio in treno ha dunque cambiato le abitudini degli uomini d’affari italiani, e non solo sulla più importante tratta nazionale. Anche su altre tratte come la Torino-Milano e la Napoli-Roma si sono evidenziati forti cambiamenti, che hanno favorito le trasferte giornaliere e hanno ridotto l’utilizzo di auto private. Di conseguenza sono stati rilevanti anche i cambiamenti che hanno coinvolto i prezzi dei voli aerei tra le città italiane: le principali rotte nazionali hanno segnato

una riduzione delle tariffe medie, influenzate dalla politica dei prezzi praticata da Alitalia. È ancora la ex-compagnia di bandiera a detenere il primato nel nostro Paese con il 21% del totale, con una crescita nel 2010 di poco superiore al mercato, ma la concorrenza delle low cost è rilevante: Ryanair ha superato il 20% del market share, pur rivolgendosi prevalentemente a una clientela leisure, mentre Easyjet ha quasi conquistato il 10% del mercato, con una forte presenza sui voli business e la leadership sullo scalo di Milano Malpensa. Le principali destinazioni restano Roma e Milano, seguite da Napoli, che è cresciuta raggiungendo il 4,5% dei voli totali, Torino, che invece ha registrato 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 25


L’INCHIESTA

Il viaggio, se ben organizzato e ottimizzato nelle spese grazie a una corretta travel policy, rimane una forma di investimento fondamentale per lo sviluppo del business

una riduzione dei passeggeri, e Venezia. I costi per i pernottamenti, infine, sono rimasti sostanzialmente stabili.

Buone notizie sul fronte dell’incoming Sono in aumento i viaggi business dall’estero verso il nostro Paese. Il numero dei viaggiatori d’affari stranieri in ingresso in Italia è cresciuto rispetto agli scorsi anni, raggiungendo nel 2010 circa 13 milioni. Ciò si è verificato in controtendenza con il turismo outgoing, che nel 2010 ha segnato una dimi-

nuzione complessiva nel numero dei viaggiatori. «Le aziende italiane che vanno di più all’estero allargano il proprio mercato a paesi stranieri, determinando un ritorno in termini di turismo incoming business», ribadisce Ruffilli. «I viaggiatori d’affari stranieri vengono in Italia per cercare partnership con aziende italiane, oltre che per allargare il proprio mercato». La spesa dei business traveller internazionali è rimasta sostanzialmente stabile (circa 5,8 miliardi di euro), registrando solo una leggera crescita rispetto al 2009 e la-

Massimo comfort e tecnologie all’avanguardia. Sono le richieste del globe trotter quando viaggia per affari

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sciando comunque ancora molto distanti i livelli del 2008 e del 2007 pre-crisi. D’altro canto, però, dall’analisi complessiva della ricerca Uvet risulta chiaro come la dinamica dei viaggi d’affari, osservata in un’ottica pluriennale, porti il risultato complessivo ad un +5,5% rispetto ai livelli misurati dieci anni fa, nel 2001. Dunque la contrazione successiva alla crisi, pur pesante, non ha di fatto inciso strutturalmente sul mercato che deve essere considerato, pertanto, solo congiunturalmente in flessione. ■


TREND

Flashpacker o geeky traveller?

Dimmi come viaggi e ti dirò chi sei

LA TENDENZA È AL VIAGGIO DIVERSIFICATO, CARATTERIZZATO E SPECIALIZZATO, DOVE SI MESCOLANO DESTINAZIONI, MODE E MODI, PERCHÉ L’IMPORTANTE NON È SOLO IL DOVE MA ANCHE IL COME a cura di Tiziana Conte

cambiamenti sociali e culturali di questi ultimi anni hanno influito sul turismo e i viaggiatori hanno modificato le proprie abitudini. Ecco quindi prendere piede nuove tipologie di vacanza che hanno determinato anche un’evoluzione della relativa terminologia. Sempre più spesso sentiremo parlare di flashpacking un neologismo coniato per definire il mix tra viaggio low cost e attività extra di alto livello. I nuovi backpakers scelgono quindi ostelli per risparmiare, ma alla camerata preferiscono la stanza singola, e

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hanno sostituito il classico zaino con i trolley dove non mancano mai iPod e iPad. Gli ostelli si stanno adattando a questa nuova filosofia di viaggio dotandosi di servizi come il wi-fi, arredamento attento al design e zone relax. Il Chili Hostel di Praga, per esempio, è il posto giusto per un’esperienza da flashpacker perché offre un soggiorno economico, arredi curati e connessione wi-fi. E si parla di slow travel, quando si vuole vivere l’atmosfera del posto in cui si trascorre la vacanza, esplorandone i luoghi, conoscendone la gente, gustando-

ne i piatti della gastronomia locale per una profonda e significative “esperienze di re-life”. Un concetto che sta emergendo in alcune pellicole cinematografiche recentemente prodotte, l’ultima delle quali è “Mangia prega ama”, con Julia Roberts, e anche in alcuni libri. Chi sceglie questa tipologia di viaggio predilige solitamente luoghi poco affollati e possibilmente immersi nella natura. Hotels.com suggerisce a questa tipologia di viaggiatore, la suggestiva atmosfera del Sud della Spagna per esplorare le città Patrimonio dell’Umanità Une-


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Varzi. Ca De Figo, zona relax nel centro benessere “NaturalMente” su un’area di 750 metri quadri nel verde della campagna. In basso, la locandina del film con Julia Roberts “mangia, prega, ama”

Pescadero, California. Pigeon Point Lighthouse Hotel, per una vacanza informale e a tutto relax

sco, Ubeda e Baeza, soggiornando al Rural houses in Atalaya del Segura, che offre cottage rustici con vista panoramica che spazia fino alla Sierra Nevada. Poi ci sono i viaggi all’insegna del lusso ma dove diventa indispensabile il relax e il contatto con la popolazione locale e la natura circostante, stiamo parlando del Rough-luxe. Per questo tipo di vacanza si scelgono solitamente paradisi naturali e strutture lussuose ma che permettano di vivere immersi nella quotidianità del luogo. Ed è un vero e proprio fenomeno di costume che gli europei hanno ereditato dagli americani in seguito alla crisi economica, la Staycation: la massima espressione del low cost che opta per le zone vicino casa, spesso non considerate a favore di mete esotiche e inevitabilmente più costose. Può essere quindi l’occasione giusta per scoprire i dintorni di alcune tra le più belle città italiane, come Roma e Milano. A breve distanza dalla capitale la zona di Ostia è tutta da scoprire, alloggiando sulla spiaggia all’Aran

Blu Hotel, oppure, a circa un’ora dalla frenetica Milano, ci si può concedere una gita nella suggestiva Bellagio, sul Lago di Como, pernottando all’Hotel Bellagio. Si parla invece di Nano Break per la formula di viaggio che si adatta alle esigenze di chi vuole concedersi un break e scoprire una destinazione nel modo più veloce ed economico possibile. Solitamente si tratta di weekend in capitali europee: il pernottamento è ridotto al minimo, quindi ci si concede solo una notte fuori casa, mentre le due giornate sono fitte di visite ai principali punti di interesse della città. Una meta ideale da scoprire in poco tempo è Barcellona, nonostante il grande patrimonio artistico e culturale, un nano break permette comunque di cogliere la frizzante atmosfera della città. Hotels.com suggerisce l’Hotel Nouvel, nel cuore della Rambla, a breve distanza dalle principali attrazioni della città catalana. Il Geeky traveler invece è una tipologia di viaggiatore che non abbandona la passione per le nuove tecnologie neanche in 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 29


TREND

Inghilterra: la casa nel Devon per un soggiorno gratis, ad esclusiva degli scambisti del sito homeexchange.com

vacanza, quindi non muove un passo senza iPod, cellulare touchscreen, iPad e non considererebbe mai un hotel sprovvisto di connessione wi-fi. La vacanza ideale per il Geeky traveler è quindi in una struttura che gli garantisca gli ultimi ritrovati della tecnologia. E il Sax Chicago ha tutti i requisiti adatti: ampi schermi LCD, connessione wi-fi gratuita, la possibilità di giocare al famoso videogioco musicale Guitar Hero, ma anche un notebook e un lettore mp3 in dotazione per tutta la durata del soggiorno.

La tendenza corre sul web L’era di Internet ha inventato nuovi modi di viaggiare consentendo il proliferare delle formule “last minute” e “low cost”, e dando vita ai social network per la condivisione di esperienze e spunti che hanno creato nuove tendenze. Gli ita-

liani si sa, sono un popolo di navigatori, anche virtuali. Almeno stando all’ultimo report TripAdvisor riguardante i dati di navigazione degli utenti viaggiatori in Europa: 5.000 persone sono state intervistate e tra queste 1.700 connazionali. Il dato interessante è che il 50% dei viaggiatori italiani possiede uno smartphone. Una percentuale superiore alle media europea, che si assesta al 39%. Secondo il sito, specializzato in viaggi e turismo, anche iPad e tablet sono usati dai viaggiatori, con un ammontare complessivo pari al 10% del totale. L’aumento dell’uso di dispositivi mobile tra i viaggiatori è confermato anche dal 40% degli intervistati che ha già installato applicazioni di viaggio. Secondo Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor Italia «i risultati chiave di questo sondaggio mostrano che il modo in cui i viaggiatori cercano informazio-

ni per prenotare la propria vacanza è stato rivoluzionato dal Web e dall’uso dei dispositivi mobili: sempre più turisti sfruttano le funzionalità di cellulari, tablet e smartphone per pianificare la loro vacanza, in qualunque momento». I viaggiatori sono interessati soprattutto a ristoranti e guide turistiche, sempre più ricercati: il 38% dei navigatori italiani usa il proprio dispositivo per trovare i migliori ristoranti in zona, mentre il 29% cerca guide turistiche o itinerari guidati. Seguono coloro che cercano hotel (27%) e controllano lo stato del volo (19%). Interessante è il dato secondo cui il 31% degli italiani ha prenotato un hotel o un bed&breakfast tramite smartphone, mentre addirittura il 27% ha pianificato un intero viaggio. Rimangono, però, alcune difficoltà nella navigazione con questo tipo di dispositivi, con gli utenti che si sono lamentati delle tariffe di roaming (30%), della connettività a singhiozzo (24%), dello schermo piccolo (12%) e di applicazioni con funzionalità inferiori rispetto a quelle dei servizi sul Web (4%).

Il viaggio virtuale

Ostia Lido. L’Hotel Aran Blu, ideale per la staycation

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Città virtuali, musei virtuali spuntano come i funghi su internet e si moltiplicano i fruitori di questi servizi, anche se il fenomeno del viaggio virtuale in Italia stenta a decollare. Ma non sembra essere così lontano il tempo in cui i viaggiatori di oggi si potrebbero trovare


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ad esplorare nuovi luoghi comodamente da casa propria. Di recente Il Comune di Venezia in collaborazione con Seat Pagine Gialle ha realizzato una speciale mappatura a 360° e in 3D virtuale prendendo spunto da Google Street View. Una fotocamera che cattura l’ambiente panoramico è stata inviata per la città in ogni suo anfratto. Si potrà quindi navigare virtualmente lungo i canali veneziani e passeggiare per le calli; attraversare piazza San Marco, passare sotto il ponte di Rialto senza muoversi da casa ma semplicemente utilizzando il browser. Il sistema funziona esattamente come Street View: nella finestra ci sono i controlli che permettono di spostarsi a un omino verde, posto sulla mappa, che raggiunge così le zone da visitare. La mappa a lato dello schermo serve poi per non perdere l’orientamento. Il nuovo servizio è disponibile sui siti web Veniceconnected.com

e Tuttocitta.it. La mappa di Venezia a 360 gradi è solo una delle possibilità presentate da Venice Connected; il portale, infatti, pubblica informazioni sui monumenti e sui locali di Venezia e si ha accesso ai dettagli su parcheggi, orari dei trasporti e hotel e all’acquistato online di vari biglietti a tariffe ridotte. E sempre per restare in tema, recentemente è stata presentata la possibilità di viaggiare e visitare virtualmente i musei più importanti di tutto il mondo con Art Project. Una valida opportunità per gli utenti lontani che hanno anche il privilegio di fotografare le esposizione temporanee che verranno disinstallate, che rimarranno navigabili per sempre, con la possibilità di creare un archivio online di tutte le temporanee passate. Ma la città virtuale rappresenta il primo vero passo per un turismo online che consenta all’utente di visitare e passeggiare e collegarsi direttamente con eventuali tour virtuali di negozi o strutture ricettive, luoghi di particolare interesse, o semplicemente con photogallery e schede testuali di approfondimento. Purtroppo non ci sono

Venezia. Piazza San Marco durante un tour virtuale della città dal sito www.veniceconnected.it

dati ufficiali sul fenomeno in Italia ma Francesco Granese (foto), direttore di Assotravel (Associazione delle agenzie di viaggi che fa capo a Confindustria), pur essendo un forte sostenitore di internet e delle nuove tecnologie ad esso collegate, non crede che il viaggio virtuale potrà sostituire il viaggio reale, «quello che si vive sulla propria pelle, fatto di sensazioni, odori, sapori e di contatto con le genti locali», anche se, aggiunge, «sono soluzioni ottime come stimolo all’esperienza diretta sul posto: una volta visitata virtualmente una destinazione ci si potrebbe appassionare e decidere di andarci realmente». E poi i siti virtuali rappresentano «un’ottima soluzione per coloro che hanno problemi di deambulazione o economici», precisa.

Agli italiani piace green Sta prendendo sempre più piede, anche in Italia, la vacanza a contatto con la natura. Una scelta dettata dalla necessità di scappare dal caos della frenetica quotidianità, dalle pressioni lavorative e dai problemi legati all’aumento del costo della vita, per ritrovare in un luogo di relax quel benessere psichico ancor prima che fisico, che solo la natura ci può restituire. Non è un caso, quindi, se l’ecoturismo lo scorso anno ha fatturato oltre 10 mld di euro. La voglia di evasione nella natura non conosce crisi Parchi e aree 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 31


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Brasile, Ihabela. Un rifugio di lusso a costo zero per coloro che scambiano la casa sul sito homeexchange.com

protette catturano il 34% del turismo “verde”, seguiti da montagna (20%), turismo rurale (12%), mare-riserve marine (10%) e borghi più belli d’Italia (9%). A scattare la fotografia è l’ultimo rapporto elaborato dall’Osservatorio Ecotur. E lo conferma la ricerca realizzata da JFC Tourism & management “Estate 2011: i nuovi trend delle vacanze verdi”. I numeri parlano chiaro: entro i prossimi tre anni i fruitori di vacanze verdi aumenteranno del 22%. connazionali che andranno in vacanza in una destinazione “verde” nella prossima stagione estiva risultano in aumento del 3%; inoltre, l’87% degli italiani sceglierà località all’interno dei nostri confini, mentre il restante 13% andrà all’estero, in particolare nelle località austriache. Per il 2011 risulta che – tra coloro che andranno in vacanza durante il periodo estivo – la quota di italiani che sceglierà una “destinazione verde”, sia essa campagna, parco o area appenninica, sarà pari all’11,8%. Quindi vacanze a 32 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

contatto con la natura ma con formule che possano aiutare il loro bisogno primario. Secondo uno studio condotto da JFC sarebbero 4 le tipologie di offerta sulle quali si focalizzerebbe l’attenzione dei connazionali che intendono trascorrere una vacanza verde. La prima è legata ad attività sportive slow, non agonistiche, come il nordic walking, le passeggiate a piedi, in bici (e-biking in particolare) e a cavallo; la seconda è legate alla scoperta dell’ambiente naturale: l’orienteering, il birdwatching e percorsi di educazione ambientale; seguono le offerte legate al piacere personale, come quello del gusto (enogastronomia e prodotti tipici) o fisico (benessere, terme); la quarta tipologia di offerta è invece quella della scoperta e ricerca di luoghi autentici, veri, che esprimano l’identità del territorio, anche in maniera integrata con la possibilità di praticare attività sportiva outdoor. Inoltre, la ricerca mette in risalto alcune specifiche tendenze: l’aumento della do-

manda di alloggi friendly, quindi, con uso cucina, arredo moderno e servizi per mobilità eco-compatibile; l’incremento delle richieste di country lodge con servizio benessere, di alto livello, nei luoghi dove è possibile vivere le tradizioni locali; l’aumento delle richieste di vacanze che integrano salute e forma fisica, che vanno dalle opzioni di benessere alle attività sportive slow; la richiesta di offerte specializzate, in particolare per quelle dedicate alle famiglie con bambini e a coloro che intendono andare in vacanza con il proprio cane; l’incremento dell’interesse per quelle destinazioni che rendono più fruibile il patrimonio naturale, creando anche opportunità di visita esclusiva, ed al contempo preservano l’ambiente ed il territorio. E non è un caso se da questa estate alcune destinazioni verdi italiane presenteranno nuove offerte; si tratta di prodotti turistici stimolanti, come a esempio: percorsi di e-biking: la bicicletta assistita, oltre a garantire una mobilità


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eco, facilita lo spostamento anche per chi non è sportivo, come le famiglie con bambini ed i senior; offerte di outdoor photographer: il forte incremento di italiani che si stanno dedicando alla fotografia in maniera dilettantistica sta lanciando il foto turismo, soprattutto nelle aree naturalistiche; percorsi di backcountry hiking: per i giovani che vogliono vivere un’esperienza vera di contatto con la natura esplode questa offerta di percorsi hiking settimanali, con soste di campeggio ogni notte in una location naturalistica diversa; proposte di incontri unconventional: si tratta di offerte creative per tutti coloro che vogliono creare incontri, meeting, convegni che siano in grado di creare un ricordo: la sala convegni nel bosco con la sola scenografia della natura ed il team building d’avventura sono solo alcuni esempi; sport tribale: gruppi di amici che si incontrano/scontrano con sport e giochi. Su tutti, il soft air, che si svolge all’aperto, in ampi spazi verdi, e che offre divertimento assicurato.

Le soluzioni in tempo di crisi La crisi economica ha cambiato anche le nostre abitudini di viaggiare. Ecco allora oltre le formule last second e low cost prenotabili sulla rete, una soluzione di soggiorno che si sta espandendo grazie alla rete. Stiamo parlando dello scambio di case. Il Belpaese conta 4.500 connazionali che lasciano la propria casa in cambio dell’ospitalità altrui. Una cifra destinata a crescere per questa tipologia di soggiorno che non rappresenta soltanto un modo

Salisburghese. La vacanza a contatto con la natura che piace alle famiglie

per risparmiare, ma una diversa filosofia di viaggiare. A confermare il crescente interesse da parte dei connazionali verso questa formula di soggiorno è Scambiocasa.com, referente per l’Italia di HomeExchange. com leader mondiale dello scambio di casa e di ospitalità per le vacanze con 40.000 soci in 142 paesi L’organizzazione è stata fondata nel 1992 in California da Ed Kushins, un appassionato viaggiatore, e fornisce un’assistenza clienti molto accurata, via e-mail e via telefono, grazie alla presenza in Italia di un referente. «I nostri soci sono raddoppiati negli ultimi due anni, grazie al successo del film “L’amore non va in vacanza” ma soprattutto grazie all’efficienza del nostro sito e ai servizi offerti» si legge sul sito. Centinaia di nuove proposte di scambio vengono inserite ogni settimana. Nel solo 2010 gli italiani hanno portato a termine circa 8000 scambi di case e il numero degli iscritti ai vari siti internet è in continuo aumento. Ad oggi Scambiocasa.com conta 1761 soci in Italia con Lazio, Toscana e Lombardia sul podio della classifica regionale’. Oltre a HomeExchange.com, in rete c’è anche Intervac-homeexchange con 30 mila iscritti e la possibilità dello scambio last minute o la pioniera homelink.org, visto che si tratta di un’associazione attiva dal 1953 in più di 70 paesi.

E si spiega così la recente pubblicazione di “Scambio casa istruzioni per l’uso” (edizioni Quodlibet - 10 euro), una guida pratica per sapere cosa e come fare per diventare “scambisti” di casa, a cura di Vanessa Strizzi e Andrea Villarini con la prefazione di Curzio Maltese, giornalista di Repubblica che racconta il “brivido” che si prova ad infilare la chiave nella toppa di una casa sconosciuta. Nelle 120 pagine del libro si trovano i consigli utili per i neofiti, l’elenco dei siti più affidabili per scambiare casa, le indicazioni per come fare la presentazione dell’appartamento, la risposta tipo in italiano e inglese per non trovarsi impreparati davanti all’arrivo delle prime proposte, un galateo della prima accoglienza.

La fattoria didattica Una vacanza in fattoria per riscoprire il piacere del tempo che scorre, riappropriandosi di antiche tradizioni, gustare antichi sapori della cucina contadina. Si stanno sempre più diffondendo le fattorie didattiche, aziende agricole ed agrituristiche che si aprono al pubblico ed ospitano nelle loro cascine attività per ragazzi e bambini. Il sito www.bimbinfattoria.com pubblica recapiti e attività di oltre 300 strutture che organizzano per famiglie e scolaresche divertenti e istruttivi laboratori dedicati alla conoscenza della natura, degli animali da cortile, 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 33


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delle piante dell’orto e dei fiori della nostra terra. Guidati da veri agricoltori, i più piccoli imparano a conoscere la campagna e ad entrare in contatto con gli animali della fattoria mentre i più grandi apprendono i valori della cultura contadina e l’importanza delle tradizioni e delle produzioni tipiche legate al territorio. Le attività svolte all’interno delle fattorie didattiche cambiano in base alla locazione della struttura e con il susseguirsi delle diverse stagioni. Fra le novità in questo settore segnaliamo la recente apertura di Ca’ de Figo, a Varzi una nuova concezione di agriturismo. Si tratta di una nuova struttura dotata, tra l’altro, di centro benessere e maneggio, immersa tra i boschi e le colline dell’Ap-

pennino Lombardo: un universo fatto di vita all’aria aperta, di contatto diretto con la natura e gli animali, di sapori genuini e di prodotti biologici. Situato a solo un’ora da Pavia e da Piacenza e a un’ora e un quarto da Milano, Ca’ de Figo rappresenta la destinazione ideale dove rilassarsi in totale tranquillità per un week-end romantico in coppia, ma anche per trascorrere una vacanza con la famiglia e i figli. Per gustare piatti rigorosamente fatti in casa, a base di prodotti biologici coltivati direttamente nei terreni dell’agriturismo, c’è il Ristorante “C’era una Volta”: il profumato salame di Varzi, gli affettati della casa e la selvaggina cucinata in mille varianti tradizionali sono soltanto alcune delle specialità proposte. Altro

punto di forza è il Centro Benessere “Natural Mente”: a disposizione 750 metri quadri di spazi circondati dal verde della campagna, con una moderna SPA, piscine e ogni tipo di massaggio e trattamento viso e corpo a base di prodotti naturali realizzati direttamente in agriturismo. Per gli sportivi, invece, Ca’ de Figo offre allevamento e maneggio: il primo permette di conoscere i cavalli Appaloosa, razza di origine nordamericana caratterizzata dal pelo lucido e dal particolare mantello a chiazze, prediletta degli indiani nativi d’America. Nel maneggio, invece, si possono organizzare passeggiate o lezioni di equitazione singole o di gruppo. Immerso in ben 28 ettari di terreni selvatici di Parco Faunistico, Ca’ de Figo offre

Varzi, Ca de Figo. L’agriturismo immerso tra i boschi e le colline dell’Appennino lombardo. Un universo fatto di vita all’aria aperta, a contatto diretto con la natura e gli animali; sapori genuini e prodotti biologici

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TREND

inoltre la possibilità di scoprire il sistema di coltivazione e produzione dei tanti ortaggi e frutti biologici che nascono in agriturismo e ai ragazzi delle scuole di passare uno o più giorni presso la struttura attraverso l’organizzazione di Laboratori Didattici e Campus Estivi. Ca’ de Figo è anche l’ambiente perfetto per organizzare meeting, congressi, conferenze, seminari ed altri tipi di eventi, grazie alla Sala Conferenze fino ad 80 posti, spazi per corsi di Team Building ed un Teatro esterno all’aperto con 300 posti a sedere. Anche l’agriturismo è diventato meta ambita di famiglie, coppie e comitive per trascorrere un breve periodo di relax o vacanze estive. Il sito www.vacanzaverde.net risponde all’esigenza di individuare e contattare la struttura più adatta alle proprie esigenze pratiche, alle proprie preferenze sia di attività proposte che geografiche. Sono 3.600 le strutture agrituristiche pubblicate, situate in campagna, in montagna o nei pressi di località balneari, in grado di offrire attività legate all’agricoltura e all’allevamento, corsi di cucina e artigianato o più semplicemente attività sportive o ricreative all’aperto.

Romantici tête-à-tête nel faro Vacanze all’insegna del romanticismo? Fra le tante soluzioni quella più originale e di tendenza è in un faro. TripAdvisor, importante sito internazionale di recensioni di viaggio, ha stilato la Top 5 dei migliori fari-hotel in base alle recensioni selezionate dagli editor della community. Potrete così scegliere il “vostro” faro per un soggiorno

Sardegna. Faro Capo Spartivento, per un soggiorno romantico

immersi nell’infinito del mare. Se avete poco tempo e non volete allontanarvi troppo da “casa nostra”, in Sardegna c’è il Faro Spartivento: costruito nel 1856 dalla Marina Militare Italiana consente – oltre che di apprezzare il silenzio e ritrovare pace e tranquillità circondati dalla natura selvaggia – di effettuare escursioni e passeggiate nelle spiagge circostanti. “La vista dalla terrazza e le camere sono spettacolari”, suggerisce un viaggiatore della community. “È stata per me l’esperienza più romantica: pensavo di essere in paradiso”, commenta un altro utente. Per coloro che vogliono spostarsi fuori dai confini, ma restare in Europa, ci sarebbe il Faro West Usk, nelle vicinanze di Newport, accogliente Bed & Breakfast che domina il Canale di Bristol. La costruzione, che risale al 1821, è il primo progetto realizzato dall’architetto scozzese James Walker che successivamente ha costruito altri 21 fari; è unico anche per la particolarità degli alloggi. Secondo la Community “è il posto ideale in cui puoi rilassarti mentre ammiri bellissimi paesaggi dalla cima

del faro”. Fra le destinazioni lungo raggio, invece, a cinquanta miglia a sud di San Francisco c’è il faro Pigeon Point, perfetto per una fuga romantica: «È uno dei posti più belli che trovi lungo la costa della California e l’ostello del faro offre un modo vantaggioso per goderselo», scrivono su TripAdvisor. Al Pigeon Point Lighthouse Hostel ci si può puoi rilassare nella vasca idromassaggio godendo del panorama del Pacifico o addormentarsi guardando dall’alto di uno dei fari più alti d’America. Situato su una scogliera della costa centrale della California, il faro ha guidato i marinai dal 1872. In Argentina, invece, esattamente in Patagonia, il Faro di Punta Delgada ha goduto di una lunga fama dall’anno della sua fondazione, il 1905. Oggi tre costruzioni lo circondano e ospitano 27 accoglienti camere con spaziosi salotti. Il ristorante offre piatti della cucina locale, mentre al pub si possono ammirare storici ornamenti di navi. La torre del faro si può visitare durante il giorno o la notte, per conoscerne caratte■ ristiche e funzionamento. 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 35


L’IMPRENDITORE DEL MESE

Integro, solare e schietto

come il suo lino DA OLTRE QUARANT’ANNI MARTINO PEDERSOLI VESTE DI PURO LINO I LETTI DI ALCUNI DEGLI ALBERGHI PIÙ BELLI DEL MONDO. UNA CARRIERA E UNA VITA INTERAMENTE SPESE A FAVORE DELLA QUALITÀ E DELL’INNOVAZIONE Giulia Broggi

o sono di origine contadina e mi misuro con un aggettivo ormai desueto “galantuomo”. Faccio impresa con piacere, e non faccio mai affari che siano in contrasto con i miei valori». Così si definisce Martino Pedersoli (foto sopra), un pioniere nella fornitura e servizio biancheria in lino per alberghi che, quarant’anni fa, ebbe l’intuizione che gli avrebbe cambiato la vita: produrre il lino a costi più contenuti, senza penalizzare la qualità e aprire il mercato anche ai quattro stelle. «Riportare la biancheria di puro lino, il vecchio lino della nonna, negli alberghi, è stata l’idea della svolta: l’abbiamo brevettato con il marchio LinoVivo che oggi, posso dire con orgoglio, è riconosciuto e apprezzato da tutti e in tutto il mondo».

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In quasi cinquant’anni di attività, l’imprenditore lombardo non ha mai perso il gusto per la sfida, affrontando le difficoltà (e quando si è galantuomini di difficoltà se ne incontrano tante) sempre a testa alta. «Oggi come ieri, il nostro impegno è a favore dell’innovazione, attraverso una continua ricerca - i nostri stabilimenti sono tra i più tecnologicamente all’avanguardia – mettendo a disposizione della clientela un know

how di alto livello: nel circuito alberghiero abbiamo contribuito alla realizzazione di standard rivoluzionari». La fortuna di Pedersoli nasce anche dal sapere fare squadra con i suoi collaboratori e dal suo rapporto schietto con i clienti che gli consente sempre di comprenderne i bisogni: «l’ospite d’albergo deve percepire la sicurezza igienica prima di tutto. Sa benissimo che i copriletti non vengono solitamente lavati dopo la sua partenza, tuttavia molti albergatori sono restii a toglierli dall’arredo del letto. Noi abbiamo realizzato degli esclusivi piumini anallergici, con sovrapiumini di diverse fantasie, che propongono un letto tutto bianco che, oltre ad essere bello, è anche igienicamente sicuro al 100%». Perché dormire in un corredo di puro lino non è solo uno status del lusso, è soprattutto, prendersi cura del proprio benessere, come ama sempre ricordare l’industriale, «questa nobile fibra possiede indubbie virtù termo-


L’IMPRENDITORE DEL MESE

regolatrici in grado di assicurare un perfetto sonno ristoratore». E quale soddisfazione più grande potrebbe esserci per un fornitore di biancheria da letto? «Una per la verità c’è», risponde con un sorriso Pedersoli, «se non più grande, almeno altrettanto importante ed è la stima di chi mi sta vicino da tanti anni». Un’incrollabile determinazione e una serenità di giudizio, specialmente nei rapporti umani, hanno permesso a Martino Pedersoli di tagliare il traguardo di quasi 50 anni di attività, senza alcun rimpianto. «Tornando indietro, rifarei tutto quello che ho fatto. Mi è costato diversi sacrifici – il più grande è stato tenere unita questa grande famiglia – ma sono stato ampiamente ripagato, sia dal lavoro che dalla vita». E oggi, ai giovani, che vogliono lanciarsi nella sfida imprenditoriale, dà un suggerimento: non avere paura dei sacrifici e rimboccarsi le maniche. E, aggiungiamo noi, comportarsi sempre da galantuomini. ■

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L’IMPRENDITORE DEL MESE

Come ho costruito un’icona di stile nel mondo PAOLO CATTANEO, AMMINISTRATORE DELEGATO DI MOMODESIGN, RACCONTA LA SUA AVVENTURA DI IMPRENDITORE E IL SEGRETO DEL SUO SUCCESSO Alessandra Caputo

ateriali innovativi, sperimentazione e design. È questa la ricetta del successo di Momodesign, marchio italiano, oggi affermato in 60 paesi e trasformato in un’icona di qualità e sicurezza grazie al know how dei più grandi piloti di Formula 1 che, dagli anni Sessanta, collaborano con l’azienda lombarda. Abbiamo incontrato il 42enne amministratore delegato, Paolo Cattaneo (foto in alto). L’amore

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per il bello, tramandatogli dal padre, è la sua linea guida. Ma al bello, Cattaneo unisce anche l’innovazione tecnologica e la funzionalità. Dalla telefonia alle due ruote, dall’elettronica di consumo agli apparecchi domestici. Momo è senza dubbio un’azienda eclettica. Dove e come nascono le idee? «Nascono nel centro stile, il perno creativo della azienda dove designer, architetti e stilisti lavorano in sinergia con la

divisione marketing. Ogni progetto è il frutto di ricerche mirate basate sulle esigenze del mercato e si contraddistingue per la fantasia e l’unicità del tratto». Quale mercato guardate con maggior interesse? «Il Far East, in particolare Cina e India, che sono le nostre prossime sfide, insieme a quella di rafforzare la visibilità del brand sui mercati dove siamo già presenti». Momodesign è un’avventura familiare. Ci può raccontare com’è iniziata? Momodesign nasce nel 1981 come centro stile specializzato nella ricerca e nello sviluppo del car design, sulla scia dei successi internazionali di Momo, società leader mondiale negli accessori di lusso per auto. Fin dai primi anni, l’azienda ha alternato l’attività di ricerca nel settore automobilistico allo sviluppo di idee e progetti nell’ambito degli accessori lifestyle, dando vita a una linea di prodotti dall’immagine riconoscibile. Proprio questo dna tecnologico


L’IMPRENDITORE DEL MESE

Qui sopra, il negozio Momodesign di Milano. A sin. due caschi della collezione primavera/estate 2011 realizzati in collaborazione con Logico Design

ha contribuito alla creazione, nei primi anni Ottanta, di una linea di accessori per l’uomo realizzata con materiali innovativi, ad esempio per i primi orologi e occhiali, abbiamo utilizzato la fibra di carbonio, il titanio e il magnesio. Una scelta che il mercato ha molto apprezzato. Alla fine degli anni Novanta, in seguito alla vendita di Momo a una società americana, mio padre, Marco Cattaneo, che è stato Managing Director della società fin dagli inizi, ha rilevato il marchio intraprendendo, insieme a me e a mia sorella Eleonora, una nuova e audace avventura: trasformare Momodesign in un brand internazionale con una identità e una filosofia proprie». La vostra mission aziendale continua a essere quella di portare la cultura del Made in Italy nel mondo. Secondo lei il Made in Italy fa ancora la differenza? «Sicuramente il Made in Italy è uno dei più importanti patrimoni nazionali che nel tempo ha

portato i nostri prodotti a eccellere nei mercati internazionali. Con la globalizzazione dell’economia, questo concetto ha subito forti trasformazioni che ne hanno modificato i contenuti lasciando però intatte sia la qualità che il valore intrinseco. Per questo il Made in Italy è ancora un trend importante, non si parla solo di un oggetto fatto in Italia, ma di qualcosa che racchiude tradizione, cultura e, soprattutto, capacità innovativa e creativa. Oggi sarebbe più giusto parlare di un prodotto concepito, progettato, disegnato e sviluppato in Italia». Quando è nata la sua passione per le macchine? «Da bambino, quando mio padre mi portava a vedere il Gran Premio».

Qual è il tratto principale del suo carattere? «Credere in quello che faccio e portarlo avanti con passione e fermezza». Il traguardo raggiunto che più la inorgoglisce? «Aver contribuito a diffondere il design italiano nel mondo». Dove ama rifugiarsi quando non lavora? «Al mare». L’incontro che ha cambiato la sua vita? «Non ce n’è uno in particolare. Io credo che ogni incontro sia un arricchimento che aggiunge un tassello nel puzzle della propria vita». Se dovesse scegliere: raddoppiare il fatturato, oppure...? ■ «Quintuplicarlo!».

Dettaglio della corona dell’orologio Phantom, un modello che offre la giusta combinazione di comfort, design e tecnologia

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DONNE AL TOP

DENISE DE PASQUALE, PRESIDENTE DI PROGETTO LAVORO, SOCIETÀ DI SERVIZI IN OUTSOURCING DEL GRUPPO DE PASQUALE, È ABITUATA A PREMERE SULL’ACCELERATORE. MAI, PERÒ, A SCAPITO DELLA FAMIGLIA, CHE RIMANE LA SUA PRIORITÀ. E, MENTRE PORTA A CASA IL PREMIO BELLISARIO, LA SUA MENTE CORRE GIÀ A NUOVE IDEE E INIZIATIVE PER I GIOVANI E, IN PARTICOLARE, PER LE DONNE Gaia Fiertler

Se mi fermassi mi sentirei morire dentro 40 7-8 2011 | www.mastermeeting.it


DONNE AL TOP

razie allo zio d’America ha conosciuto la realtà americana fin da ragazza quando, dopo la maturità linguistica, ha vissuto nove mesi a New York. Lì ha respirato il sogno americano, Paese dalle grandi opportunità per chi ha voglia di darsi da fare, con la possibilità di essere autonomi fin da giovani. Lì ha respirato quell’attenzione esasperata al servizio, da noi ancora impensabile, che sarebbe diventato il motivo ispiratore della sua impresa in Italia. Alla fine degli anni Ottanta frequenta un corso di marketing applicato ai servizi, ma molto impara guardandosi intorno. «Ricordo la capacità di esporre i prodotti nei supermercati già con una certa logica e la capacità di creare lavoro, dando modo anche a un ragazzino di guadagnare qualcosa, aiutando i clienti a riempire i sacchetti e accompagnandoli fino all’uscita. Non era l’ultima ruota del carro, ma un giovane che si dava da fare, offrendo al contempo un servizio per gli altri», racconta Denise De Pasquale, presidente di Progetto Lavoro, società di servizi in outsourcing del Gruppo De Pasquale. In questi vent’anni tutta la sua attività si è sviluppata attorno al concetto di servizio al cliente. Al rientro dagli Stati Uniti, infatti, dopo poco crea Progetto lavoro: «Stavo dando una mano a mio padre, che aveva una società di informatica, a selezionare il personale tecnico da mandare presso i clienti e ho percepito il malessere di tante persone chiamate per picchi di lavoro, a tempo, precarie, senza alcuna garanzia (non c’era neppure la somministrazione allora). Così ho pen-

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Denise De Pasquale con alcuni collaboratori

sato di creare una società di servizi per le aziende, con una sufficiente flessibilità interna ma con altrettante garanzie per le persone, alleggerendo al contempo i clienti dalle attività per loro non strategiche», racconta l’imprenditrice milanese. Sceglie la formula della cooperativa per responsabilizzare fin da subito le persone e orientarle agli obiettivi (gli utili vengono divisi fra tutti proporzionalmente alle ore lavorate), organizza la flessibilità interna con molti part-time e forma le risorse su funzioni e progetti diversi in modo da spostarle sui diversi clienti a seconda dei picchi di lavoro e dei volumi, garantendosi così produttività ed economie di scala. Nove i soci fondatori, con una decina di persone dedicate all’inizio a

sbrigare pratiche assicurative, facendo delle attività non a valore aggiunto degli altri il proprio core business. Negli anni l’azienda cresce, si struttura, crea una rete commerciale, si allarga all’industria e alla grande distribuzione (servizi amministrativi, risorse umane, customer care, gestione e archiviazione di documenti) e in tutto questo lo sviluppo delle tecnologie gioca un ruolo primario per garantire l’efficienza e l’efficacia dei processi. Fino ad arrivare ad oggi. Denise De Pasquale ha una struttura con 360 dipendenti-soci distribuiti nelle quattro sedi di Milano, Torino, Roma e Catania, una quarantina di persone in staff, un fatturato di 16 milioni di euro nel 2010 e, a giugno 2011, ha ricevuto il prestigioso riconosci7-8 2011 | www.mastermeeting.it 41


DONNE AL TOP De Pasquale, anche a destra, con i figli Mark (a sin.) e Chris. Sotto, gli uffici di Milano

mento del Premio Marisa Bellisario per la categoria Aziende. Nella motivazione del Premio, che quest’anno è dedicato a «Donne innovazione e capitale umano» (premiate tra le altre Lorenza Lei, Susanna Camusso ed Elsa Fornero), si legge «per l’intuito, la professionalità e la generosità con cui da oltre vent’anni lavora con le donne, valorizzando e promuovendo i giovani talenti, impegnandosi perché il mercato ne riconosca potenzialità e meriti». Gran parte della società è infatti costituita da donne (oltre l’80%) e, soprattutto, lo sono le prime

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linee, come il direttore finanziario, il direttore operativo e il direttore delle risorse umane. Unica eccezione il project manager assunto nel 2010 in piena crisi a supporto dei tecnicicommerciali. Fin dall’inizio sono state studiate soluzioni lavorative flessibili, in particolare il part-time, per conciliare crescita professionale e famiglia. Sono infatti frequenti i casi di crescita di responsabilità, con il passaggio da operatrici a team leader e supervisor. In quanto a strumenti flessibili Denise ora sta pensando anche di introdurre il telelavoro, per-

ché soprattutto le nuove generazioni sentono meno il bisogno di socializzare di persona, usando internet per comunicare. «Comunque è una questione di organizzazione conciliare lavoro e famiglia. Sarebbe assurdo che un’azienda intralciasse la gioia e la fortuna di essere madri oppure, al contrario, che rinunciasse a persone valide solo perché chiedono flessibilità e magari qualche periodo di aspettativa», sostiene la De Pasquale. Lei stessa ha due bambini di cinque e dieci anni, che frequentano la scuola inglese a tempo pieno, fanno sport e sono abilissimi con i giochi elettronici. «Ho degli aiuti, ma ci sono dei momenti sacri che non si toccano, come il bagno a fine giornata e la cena insieme. Inoltre li ho coinvolti da subito nel mio lavoro, raccontando ogni sera delle storie fantasiose o comiche, dal cri-


DONNE AL TOP

ceto che si presenta in ufficio a quando qualcuno si rovescia il caffè addosso. Quest’anno, alla fine della scuola li ho portati con me in ufficio e sono stati felicissimi. È importante che non si sentano esclusi dal mondo della mamma!» La famiglia è al primo posto nei valori di Denise: figli, marito ma anche il padre, con cui lavora e si confronta da oltre vent’anni. Il Gruppo De Pasquale, che fattura 30 milioni di euro, comprende anche un’agenzia per il lavoro, Infor Group, e la società di consulenza San Marco Consulting. «Mio padre ha un grande intuito per il business, anticipa i tempi, è stato un precursore nella somministrazione in Italia. E ha subito appoggiato la mia idea di aprire, vent’anni fa, una società di servizi in outsourcing. È un confronto sano quello con la famiglia e un’occasione di crescita perché ti devi mettere in gioco per capire un punto di vista diverso dal tuo e, visto che è tuo padre, ti impegni di più!», ammette la De Pasquale. Un’altra figura di riferimento lo zio siciliano da parte di madre, che le ha fatto amare la Sicilia e cui ora affida i figli durante le vacanze perché vivano il ritmo naturale delle cose, ritmo che in città si perde. «La Sicilia è la mia seconda casa, terra spettacolare, con una grande energia, ricca di storia e cultura», dice con orgoglio Denise. La quale, da perfetta Acquario, fantasiosa, comunicativa, curiosa e gran viaggiatrice (soprattutto finché non ha avuto i bambini), corre con la mente a un’altra isola del cuore: Cuba. «Dopo i numerosi viaggi in America, Cuba è la destinazione che ho amato di più perché è un’isola di mu-

sica e di grande dignità. Lì le persone hanno poco ma sorridono sempre, sono felici a prescindere”, racconta commossa Denise. La musica è la sua compagna «di viaggio», anche nelle pause pranzo in ufficio con una radiolina sulla scrivania. «Ascoltare la musica e cantare mi fanno sentire libera e felice. Amo ancora cercarmi la stazione radiofonica, e non scaricare la singola canzone da Internet o cercarla sull’Ipod. Mi piace invece scorrere le diverse frequenze e fermarmi dove sento qualcosa di adatto al momento. La musica comunque mi piace tutta, a parte il rock duro che non capisco». Denise ha studiato danza classica e moderna dai 5 ai 24 anni e ora si gode la musica e l’arte, che la gratificano molto. Con un piccolo cruccio: non saper

dipingere. «Ammiro molto chi ha la capacità di trasferire le proprie emozioni con i colori e, più in generale, i creativi. Hanno un dono che purtroppo io non ho». Eppure anche lei, un po’ figlia d’arte con il nonno materno restauratore di chiese e pittura liberty e barocca in Sicilia, che nel 1917 frequentava l’Accademia delle Belle Arti a Firenze, e quello paterno gran pasticcere a Milano, tutti i giorni si apre al nuovo con entusiasmo e pro-attività. Con investimenti anche coraggiosi in tempo di crisi, con una nuova piattaforma informatica, nuovi macchinari e formazione ad hoc, per rendere l’azienda sempre più innovativa, efficace ed efficiente. «Se mi fermassi mi sentirei morire dentro». Anche tutta questa vitalità è una for■ ma di creatività. 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 43


SCENARI DEL TURISMO

Il Principato

in festa PRIMA CON UNA NOTTE SCINTILLANTE AL PALAZZO DEL GHIACCIO DI MILANO, E POI, LO SCORSO LUGLIO, CON IL MATRIMONIO DELL’ANNO. MONTE-CARLO NON SI È MAI MOSTRATA COSÌ GLAMOUR... Linda Smiderle Barattieri

na soirée elegante e spettacolare, con scenografici giochi di luci e la musica dal vivo dell’orchestra di Radio Monte-Carlo. È quella che si è svolta lo scorso 7 giugno al Pa-

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lazzo del Ghiaccio di Milano alla presenza di importanti esponenti del mondo economico, turistico e culturale monegasco. Per l’occasione, il mondo scintillante del Principato di Monaco si è trasferito per una

notte nel capoluogo lombardo con anfitrioni illustri come il Delegato al Turismo, Michel Bouquier e l’Ambasciatore in Italia, Philippe Blanchi. L’evento – che ha visto la partecipazione di 1500 ospiti – si giocava


SCENARI DEL TURISMO Ogni anno il Principato accoglie 5 milioni di turisti tra cui gli italiani che rappresentano il secondo mercato dopo quello francese. Capitale del lusso leisure, Monaco si è conquistata una pole position anche nel mondo del Mice grazie alla posizione strategica, a soli 12 chilometri dall’Italia

Il delegato al turismo di Monaco Michel Bouquier (a sin.) con il ministro di stato Michel Roger

za monegasca, dunque, ricreata ad hoc, con Buddha bar, caffè, ristoranti, Brasserie, champagne bar, degustazioni di vino, cioccolaterie e, in bella mostra, al centro di questo caleidoscopio di delizie, anche il famoso motoscafo vintage Riva “Ariston”. Particolarissima la decorazione dei pavimenti realizzata in esclusiva dalla Maison Fashion For Floors. Gli ospiti hanno potuto ammirare inoltre il servizio da tavola della Manufacture de Porcelaine de Monaco – creato per il matrimonio del Principe Alberto II – un bolide Venturi e le opere d’arte delle Gallerie SEM ART e di Adriano Ribolzi. Nell’area wellness non poteva mancare Monte-Carlo SBM (Société des Bain de Mer) con le sue Thermes Marins, le Cinq Monde del Monte-Carlo Bay Hotel & Resort e la nuovissima Spa del tutto intorno al grande palcoscenico centrale allestito per accogliere tre sfilate di moda, proiettate sulle pareti – trasformate in schermi giganti – della grande sala del Palazzo. Protagonisti applauditissimi per gli abiti (ma anche per le modelle) Beach & Cashmere Monaco, Chiara Bendinelli, con la sua retrospettiva vintage di stupendi abiti da sera, a partire dagli anni Sessanta, e gli abiti da sera di Jiki - Montecarlo. Una total immersion nell’effervescen-

Motoscafo vintage dei Cantieri Riva 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 45


SCENARI DEL TURISMO

L’orchestra di Radio Monte Carlo

L’ambasciatore di Monaco Philippe Blanchi, con la moglie

Un momento della sfilata

Fairmont, mentre, a colorare l’area night-life, c’erano i tappeti verdi dei Casinò della società. Davvero ottima la gastronomia, innaffiata da fiumi di champagne, e preparata dagli chef stellati degli hotel Fairmont Monte-Carlo, Novotel, Métropole Monte Carlo, Le Méridien Be46 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

ach Plaza, Port Palace, Columbus Monte-Carlo, del ristorante Beef bar e del Café Llorca, recentissimo bistrot all’interno del Grimaldi Forum.

Una favola moderna L’agenda del Principato è notoriamente fitta di appuntamenti di richiamo internazionale co-

me il Gran Premio di Formula 1, il Rally di Monte-Carlo, il Torneo di Tennis Monte-Carlo Rolex Masters, il Meeting d’Atletica Herculis o il Festival Internazionale del Circo. Altrettanto straordinario e ricco è anche il cartellone degli eventi culturali tra opere, balletti, concerti e mostre a tema. Ma quest’anno l’appuntamento più atteso è stato il matrimonio di Alberto II con Charlene Wittstock, una vera e propria festa popolare che ha coinvolto ogni angolo del Principato, facendo sognare un po’ tutti, così come avevano fatto sognare le nozze tra il Principe Ranieri III e Grace Kelly. Bionde, occhi azzurri, alte, slanciate, eleganti, capelli raccolti a rivelare un profilo dolce anche se volitivo, le due principesse hanno davvero molto in comune, tra cui anche l’essere semplici borghesi: Grace era un’attrice americana affermata che conobbe il suo principe durante le riprese del film “Caccia al ladro” di Alfred Hichtcock, girate sulla Corniche, la strada panoramica che sovrasta Monte-Carlo. Charlene è un’ex campionessa di nuoto sudafricana che, il suo principe, l’ha incontrato durante un campionato di nuoto. La fatidica domanda di matrimonio è arrivata a giugno 2010, proprio nei giardini del Palazzo, dopo le nozze di Victoria di Svezia. E, da allora, la grande macchina dell’organizzazione monegasca si è messa in moto, coinvolgendo tutto e tutti per la grande festa: parcheggi, autobus e musei sono stati gratuiti per giorni. Mega schermi in ogni angolo del Principato hanno ripreso, il 1 luglio, la cerimonia civile nella sala del trono (la stessa utilizzata da Gra-


SCENARI DEL TURISMO

ce), il giorno successivo, quella religiosa, con il canonico scambio delle fedi benedette, celebrata nel gran cortile d’onore del Palazzo da cui il corteo degli sposi è poi partito a bordo d’una sfolgorante Lexus ibrida blu notte (una scelta ecosostenibile fortemente voluta dalla coppia) per portare, come fece Grace, il bouquet alla chiesetta di Santa Devota, patrona del Principato. A fare da cornice all’evento, numerose esibizioni di artisti internazionali come gli Eagles e Jean Michel Jarre. Maestoso anche il buffet offerto dagli sposi a seimila monegaschi dopo la cerimonia civile, allestito sulla piazza davanti al Palazzo e preparato dal Fairmont Monte-Carlo con specialità delle tradizioni sud africana e monegasca. Capi di stato, teste coronate e primi ministri hanno anche preso parte, il 2 luglio, alla cena di gala a lume di candela svoltasi sulle terrazze dell’Opera e affidata ad Alan Ducasse, a cui ha fatto seguito un magnifico spettacolo di fuochi d’artificio. Davvero impressionante la partecipazione di tutta Monte-Carlo: dal mondo dell’ospitalità – che ha visto gli alberghi impegnati in una gara serrata nel proporre soggiorni romantici e cene raffinate – agli sponsor ufficiali come Champagne Perrier-Joüet, Montblanc (che ha creato una stilografica tempe-

Charlene Wittstock in Armani e Alberto II in alta uniforme (anche a sin. in chiesa) escono da Palazzo Reale per il saluto ai monegaschi

stata di pietre preziose) e Lexus, dal merchandising alla mostra tematica “Sfarzi e grandezze delle corti d’Europa” allestita al Grimaldi Forum e già inaugurata l’11 luglio scorso.

Testimoniato da più di 1.500 giornalisti accreditati, internet e social-network, l’evento è stato un successo mediatico globale che ha registrato oltre 200mila visitatori. ■

I neosposi, dopo il ricevimento, aprono le danze nei saloni dell’Opera di Monte Carlo 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 47


SCENARI DEL TURISMO

Vento in poppa per Starhotels IL GRUPPO FIORENTINO CHIUDE IL PRIMO SEMESTRE CON UN INCREMENTO DI FATTURATO PARI AL 9% RISPETTO AL 2010. E ANNUNCIA, TRA LE TANTE NOVITÀ, L’APERTURA ENTRO SETTEMBRE DI UN ALBERGO ECO-FRIENDLY A MILANO Linda Smiderle Barattieri

Trieste. La facciata dello Starhotels Savoia Excelsior Palace

ei primi sei mesi dell’anno abbiamo registrato un 9% in più di fatturato rispetto al 2010, risultato che ha prodotto l’11,7% dell’Ebitdar di Gruppo confermano il trend positivo già iniziato lo scorso anno – avevamo chiuso con un giro d’affari di 131 milioni di euro (escluso il The Michelangelo di New York) con un incremento del 10,7% rispetto al 2009», dichiara Dorella Lazzarotto, direttore commerciale Starhotels (a destra), «un successo dovuto in gran parte alla crescita dei flussi turistici europei e di quelli provenienti dal mercato del Bric (Brasile, Russia, India e Cina), mentre le presenze italiane

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hanno inciso solo per il 32%». Forte dei risultati la Catena continua ai investire « Abbiamo speso 14 dei 20 milioni destinati al 2011, per il restyling integrale dello Starhotels Splendido in via Andrea Doria a Milano», continua Lazzarotto. L’hotel avrà anche un nuovo nome: Starhotels E.c.ho, un acronimo di Ecological Contemporary Hotel. «Dovendo ristrutturare completamente l’albergo», spiega il direttore commerciale, «abbiamo optato per un restyling ecosostenibile, scegliendo materiali, attrezzature e impianti a basso impatto ambientale, coinvolgendo

nel progetto anche l’amministrazione comunale che già si


SCENARI DEL TURISMO

Milano. Una suite dello Starhotels Rosa Grand

Trieste. Sala Meeting con luce naturale dello Starhotels Savoia Excelsior Palace

Super tariffe CITYbreaks Per festeggiare i 150 anni dell’Unità nazionale, Starhotels mette a disposizione le speciali tariffe City breaks, per andare alla riscoperta delle città che hanno fatto la storia del Paese: le ex capitali Torino, Firenze, Roma e le città ugualmente significative di Milano, Parma, Venezia, Genova, Napoli, Bergamo, Trieste e Bologna. Le tariffe partono da 90 euro per due persone in camera doppia e includono american buffet-breakfast, ospitalità gratuita per un figlio fino a 16 anni in camera con i genitori, sconto del 10% sulla “Grande Carta” del ristorante dell’albergo, late check out alle ore 16 e tanti altri vantaggi Citybreaks by Starhotels.

sta impegnando nella valorizzazione dell’area in cui sorge l’hotel». Ma il vento di novità ha investito anche tutta la strategia di comunicazione del Gruppo a partire dal nuovo Pay-off “l’Italia nel cuore” creato per celebrare sia i 30 anni della nascita

di Starhotels, sia i 150 dell’Unità d’Italia. Una cultura, quella dell’ospitalità Starhotels, che incarna valori come impegno, qualità e passione per l’italianità. Uno stile raffinato che punta all’eccellenza e che, oltre all’eleganza e alla cura dei dettagli, mette in primo piano il servizio al cliente. Ecco allora un altro importante investimento nell’ambito tecnologico che coniuga la navigazione userfriendly con la funzionalità «il sito consente un accesso ancora più rapido alle informazioni e un sistema di prenotazione più agile e intuitivo», sottolinea Dorella Lazzarotto. Nel sito l’utente trova inoltre notizie dettagliate sui 22 hotel della Catena anche in lingua inglese, e-brochure e guide della città. Per la clientela congressuale, l’hotel offre anche un servizio di recall effettuato da un team di event manager. Il 2011 è un anno importante anche per lo Starhotels Savoia Excelsior Palace che lo scorso 22 giugno ha festeggiato i suoi primi 100 anni. «La struttura è una dei 5 alberghi della Collezione Starhotels che si contrad-

Parigi. Doppia suite dello Starhotels Castille 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 49


SCENARI DEL TURISMO

Trent’anni di passione, intuizione e coraggio Attualmente la Catena è composta da 20 alberghi quattro stelle in Italia, un deluxe hotel a New York, un boutique hotel a Parigi. «Trent’anni di passione, di intuizioni, di coraggio ci premiano, sotto ogni profilo, in Italia e all’estero», ha dichiarato Elisabetta Fabri Vice Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo (foto a sin.), «ci siamo sempre impegnati nel miglioramento della qualità e nello sviluppo delle risorse, e continueremo a farlo, fiduciosi che il futuro possa offrirci opportunità di crescita senza precedenti».

distingue per il fascino della location il pregio architettonico e che include anche il Castille Paris, il The Michelangelo di New York, il Rosa Grand di Milano, e lo Splendid Venice di Venezia, affiliati a Preferred Hotels & Resorts», sottolinea Dorella Lazzarotto. Situato nel cuore di Trieste l’elegante Starhotels Savoia Excelsior Palace si affaccia su Riva del Mandracchio, con una scenografica vista sul golfo e il Castello di Miramare. Inaugurato il 22 giugno 1911 in occasione del viaggio del Transatlantico Thalia

Firenze. La hall con caminetto dello Starhotels Tuscany

Venezia. Camera deluxe dello Starhotels Splendid

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dal porto di Trieste, nello stesso giorno in cui, nell’abbazia di Westminster, veniva incoronato Giorgio V, l’hotel, dopo alterne vicende, è stato totalmente ristrutturato da Starhotels e riaperto nel giugno del 2009 mantenendo tutte le peculiarità che lo avevano reso celebre tra l’alta aristocrazia del tempo. «Anche nel giorno della riapertura ha ospitato i ministri degli esteri in occasione del G8, riconfermando la sua vocazione di luogo che ospita la storia», conclude Dorella Lazzarotto. ■


SCENARI DEL TURISMO

Torino

sempre più capitale dei grandi congressi SCELTA COME SEDE PER L’EUROPEAN SOCIOLOGICAL ASSOCIATION, LA CITTÀ SI CONFERMA UNA DESTINAZIONE MICE DI RILIEVO INTERNAZIONALE, CON UN IMPORTANTE CALENDARIO DI EVENTI. DA OGGI CONSULTABILE ANCHE SU CONVENTION.TURISMOTORINO.ORG

ce italiana e un’ottima opportunità per dimostrare la vocazione congressuale di Torino».

Dettaglio del centro congressi Torino Incontra

er la prima volta in Italia il capoluogo piemontese si è aggiudicato la conferenza internazionale E.S.A. European Sociological Association, evento biennale di grande rilevanza che, dal 28 al 31 agosto 2013, riunirà oltre 2500 sociologi. La candidatura è stata realizzata da Turismo Torino e Provincia Convention Visitors Bureau in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino. Un risultato molto importante per la città che vede riconoscersi un ruolo sempre più di primo piano nel mondo dei maxi eventi. E anche

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La pista del Lingotto

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nel 2012, per l’esattezza il 15 e il 16 marzo, è previsto un appuntamento di rilievo al centro congressi Torino Incontra: la V Convention Nazionale di Federcongressi&eventi. «Siamo particolarmente orgogliosi che sia stata scelta la città di Torino», commenta Alberto Cirio, assessore al Turismo della Regione Piemonte, «sarà una nuova importante occasione di vetrina per il nostro patrimonio di infrastrutture e professionalità».

La decisione di organizzare la convention a Torino è stata presa dal Comitato Esecutivo dell’associazione Federcongressi&eventi dopo aver vagliato le candidature di altre importanti città del nord. La Convention si avvarrà del sostegno di Comune, Regione, camera di Commercio e Turismo Torino e Provincia-Convention & Visitors Bureau. In calendario quest’anno, al Lingotto, ci sono altri tre importanti congressi: dal 5 all’8 ottobre il 65° Congresso Nazionale SIAARTI - Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva; dal 13 al 15 ottobre, il 46° Congresso Nazionale del Notariato;

Ne è convinta anche La Mole Antonelliana Marcella Gaspardone, gm di Turismo Torino e Provine, infine, dal 22 al 26 ottobre il cia Convention&Visitors Bure42° Congresso Nazionale SIN au che sottolinea come la città Società Italiana di Neurologia, sia stata la prima in Italia a dosempre al Lingotto. tarsi di un cb e aggiunge che Il calendario degli eventi e tutte «la Convention Federcongresle novità del settore sono consulsi& eventi è l’evento più raptabili sul nuovo sito presentativo della industry miconvention.turismotorino.org. ■


B a n g ko k | D e l h i | H o n g Ko n g | N ag oya | O s a k a | P EC HINO | Seu l | Sh a n g h a i | Si n g a p o r e | To k yo

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Tutti in Piazza

a festeggiare il pesce TRIGLIE, MAZZOLE, ACCIUGHE, SGOMBRI E CHI PIÙ PESCE AZZURRO HA, PIÙ NE METTA. DAL 29 OTTOBRE AL 1 NOVEMBRE, I RISTORATORI DI CESENATICO SI DANNO APPUNTAMENTO TRA LE STRADE DELLA CITTÀ PER PROPORRE LE LORO RICETTE ITTICHE PIÙ GUSTOSE. CON LA GIOIA DI TUTTI I BUONGUSTAI Giulia Mantegazza 54 7-8 2011 | www.mastermeeting.it


SPECIALE CESENATICO

La cucina marinara è parte integrante del patrimonio culturale della città. Ancora oggi pesce, economia e turismo si sposano in uno scambio fecondo tra passato, presente e futuro

La città si veste a festa per accogliere la kermesse più attesa dagli amanti del pesce azzurro. Lo scorso anno l’evento ha richiamato 60 mila presenze per un fatturato di 160 mila euro

Capanno da pesca sul molo

n Riviera Adriatica, l’appuntamento gourmand più atteso dell’autunno è senza dubbio a Cesenatico per la kermesse “Il pesce fa festa”: quattro giorni – dal 29 ottobre al 1 novembre – integralmente dedicati alla cucina marinara,

I

durante i quali la città si trasforma in un gigantesco e festoso ristorante a cielo aperto con musica e punti ristoro disseminati un po’ ovunque, in particolare lungo il porto canale leonardesco, nel centro storico e presso la Colonia Agip. I pescatori, grazie ad una deroga del Ministero, potranno eccezionalmente andare a pesca il sabato e la domenica e vendere il pescato alla pescheria comunale che resterà aperta dalle 9 alle 20. A prezzi davvero contenuti, si potranno gustare triglie, mazzole, acciughe, sgombri, canocchie, moletti cucinati secondo le ricette della tradizione locale: fritto misto, risotto alla pescatora, seppie con i piselli, spiedini, maccheroncini fumanti alle canocchie, spiedini alla brace, acciughe, sgom7-8 2011 | www.mastermeeting.it 55


SPECIALE CESENATICO

Veduta aerea della spiaggia, tra le più tecnologicamente attrezzate della Riviera

La darsena vista dall’alto

bri, sardine e pesce al coccio e passatelli al brodo di pesce. Nella zona portuale di Ponente, nei pressi del vecchio Squero, invece, i pescatori proporranno antipasti a base di cozze e vongole, primi succulenti e le classiche “rustide”. Evento di punta della rassegna “Wine Food Festival Emilia-Romagna”, il “Pesce fa Festa” è un esempio vincente di marke-

ting territoriale che celebra il ritorno alla tradizione – un tempo l’unica fonte di reddito economico per gli abitanti della costa era la produzione ittica – e che l’anno scorso ha richiamato ben 60 mila presenze da tutt’Italia con un fatturato complessivo di 160 mila euro. Cesenatico è sede di uno dei più attivi mercati ittici del Paese certificato ISO 9002 (la sua flotta

Museo della Marineria. Vi si possono ammirare tutte le imbarcazioni che hanno solcato l’Adriatico dal Medioevo a oggi

Piazza delle Conserve. Realizzate intorno alla metà del Seicento, le conserve di ghiaccio testimoniano l’importanza del commercio del pesce a Cesenatico

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SPECIALE CESENATICO

Disegnato da Leonardo da Vinci nel 1502, il porto canale conserva tuttora le caratteristiche originarie ed è il fulcro dove convergono tutte le attività

peschereccia sbarca circa 5.000 tonnellate di pesce l’anno), e vanta un giro d’affari di oltre 8 milioni di euro per un indotto complessivo di circa 80 milioni di euro annui. La manifestazione, giunta alla sua di-

ciottesima edizione, è realizzata dal Comune di Cesenatico e Gesturist Spa, e organizzata dal Consorzio “Le Città, i Mercati”, in collaborazione con Arice (Associazione dei ristoratori di Cesenatico) le categorie eco-

nomiche del territorio, la Cooperativa Pescatori di Cesenatico e l’Associazione centro sto■ rico. Si ringrazia per la collaborazione l’Ufficio Turismo del Comune di Cesenatico

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SPECIALE CESENATICO SELECTED BY MM

Grand Hotel Cesenatico AL QUATTRO STELLE SUPERIOR IL PESCE TRIONFA TUTTO L’ANNO, IN TUTTE LE SALSE E IN TUTTE LE OCCASIONI: DAI MEETING AI CONGRESSI, DALLE SERATE DI GALA AI MATRIMONI. UNA CUCINA DA GRAND GOURMET SOTTO L’EGIDA DI ANGELO GIOVANNI DI LENA

n luogo esclusivo, dove ogni dettaglio è curato e rispecchia l’esprit di un albergo simbolo di Cesenatico. Questo in nuce il Grand Hotel Cesenatico. Inaugurato nel 1929, a pochi passi dal mare e affacciato direttamente su piazza Andrea Costa, nel punto più esclusivo e frequentato dell’estate cesenaticense, il quattro stelle superior è situato in un palazzo storico e si contraddistingue per lo stile raffinato: una sinfonia di colori tenui e arredi preziosi a cui si aggiungono i comfort più moderni. Frequentato da una clientela internazionale durante tutto l’anno, è la location perfetta per ogni genere di evento – dalla soiree di gala, al congresso – grazie anche all’eccellente offerta ristorativa, posta sotto l’egida di Angelo Giovanni

U

Di Lena, Executive Chef della Nazionale Italiana Cuochi che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti in importanti competizioni internazionali fra cui due Medaglie d’Oro e l’ambito trofeo come “Miglior Squadra” agli Europei di febbraio 2011. Per gli eventi, Di Lena propone

una ricca scelta di specialità gastronomiche del territorio, ma anche della cucina nazionale e internazionale, preparate con fantasia, utilizzando materie prime a chilometro zero e seguendo la stagionalità. Particolare attenzione è riservata alla mise en place, impreziosita da scenografiche composizioni floreali, a cui si aggiunge un piacevole sottofondo musicale. Tutto questo in un ambiente di rara bellezza, in cui rivivono le atmosfere liberty e i fasti mondani dei primi del ’900. P.T.

Grand Hotel Cesenatico Piazza Andrea Costa 1 47042 Cesenatico Tel. 054780012 www.grandhotel.cesenatico.fo.it info@grandhotel.cesenatico.fo.it

Grand Buffet Maison sul Terrazzo a bordo piscina Risotto Regina del Mare Lunghetti con farcia all’anatra selvatica ed erbe aromatiche e biologiche Bianco di orata su guazzetto di pomodorini e arancia Filetto di vitello in crosta di guanciale con flan di ricotta e purea di piselli Cremoso al limone con pistacchi di Bronte sabbiati Trionfo di frutta Caffè espresso Angolo di liquori e digestivi Vini e spumante in abbinamento

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SPECIALE CESENATICO SELECTED BY MM

Hotel Miramare UN RENDEZ VOUS PER GASTRONAUTI ESIGENTI. CON PACCHETTI E MENU SPECIALI STUDIATI AD HOC PER LE KERMESSE CULINARIE DELLA CITTÀ IL PESCE FA FESTA Pacchetto 2 giorni per 2 persone Pernottamento e prima colazione Cena speciale al prezzo di 230 euro Pacchetto 3 giorni per 2 persone Pernottamento e prima colazione Cena speciale al prezzo di 300 euro

on l’autunno la splendida vista sul porto dell’Hotel Miramare si riempie di colori accesi e l’aria del mare diventa frizzante. Grazie alla sua splendida ubicazione fra pescherecci, barche, gabbiani e le onde del mare e all’ottima ristorazione, l’Hotel Miramare, a pochi passi dalla darsena e dal centro storico, è un indirizzo ideale non solo per il turista leisure ma anche e soprattutto per le aziende e

C

Menu speciale degustazione • Antipasto misto freddo • Zuppetta di cozze e vongole • Risotto del pescatore • Strozzapreti ai crostacei • Grigliata di pesce • Assaggio di fritto misto • Dessert della casa • Acqua, vino della casa, caffè e digestivi

• Al prezzo di 38 euro a persona

i visitatori delle fiere che qui trovano, tutto l’anno, un punto di riferimento eccellente per servizio e dotazioni. La sala convegni, tecnologicamente attrezzata, si affaccia sul mare e si adatta a qualsiasi tipologia di evento: riunioni, convegni, convention, presentazioni e shoow-room. E, tra una work session e l’altra, deliziosi coffe break, lunch e gala dinner, all’insegna di una gastronomia del territorio e stagionale di alta qualità, dove il pescato del giorno ha, ça va sans dire, un ruolo di primo piano. Notevoli anche i piatti di carne, le pizze – un must del ristorante – il pane e i dolci fatti in casa.

In autunno i sapori si accendono delle tonalità del bosco e della vigna, con castagne, funghi, formaggio di fossa e vino di Romagna. Inoltre, per gli ospiti che scelgono la pensione completa, o mezza, e che pernottano almeno tre notti, il ristorante propone una gradita novità: la possibilità di scegliere direttamente dalla carta ciò che si desidera mangiare. Una scelta in controtendenza con il “tutto compreso” che fa dell’hotel un vero e proprio paladino della filosofia “guest first of all”. A coccolare il palato degli ospiti ci sono anche le proposte per i “Gastronauti”, pacchetti studiati ad hoc in occasione dei principali eventi gastronomici della città, in cui cultura e buona tavola si incontrano nel segno dell’eccellenza. In particolare, per la kermesse “Il pesce fa festa” il ristorante del Miramare propone un prelibato menù ittico, al prezzo speciale di 38 euro a persona, accompagnato dalla degustazione di pesce della casa e dalla carrellata degli antipasti. A chi decidesse, invece, di soggiornare due o tre giorni, l’albergo propone un interessante pacchetto. P.T.

Hotel Miramare Viale Carducci 2 47042 Cesenatico Tel. 054780006 www.welcompany.it/miramare 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 59


SPECIALE CESENATICO SELECTED BY MM

Ricci Hotels LE RICETTE DI UNA VOLTA, TRA CIELO E TERRA, REALIZZATE CON INGREDIENTI A CHILOMETRO ZERO. I “GALA DINNER” DEDICATI A PELLEGRINO ARTUSI. E UNA PROTAGONISTA D’ECCELLENZA: LA SARAGHINA ell’agenda dei buon gustai un indirizzo cesenaticense che non può mancare è quello dei Ricci Hotels, gruppo di famiglia, presente in città con 4 strutture – Hotel Nettuno, Hotel Valverde & Residenza, Hotel Sport & Residenza e Villa Mia – e da sempre particolarmente attento alla qualità dell’offerta gastronomica e alla tradizione. Gli chef del Gruppo propongono una cucina doc, a chilometro zero, che riprende le antiche ricette del territorio, andandole a scovare tra trattorie marinare, osterie di campagna e vecchi libri di cucina. Un patrimonio di sapori e cultura che spazia dalla carne autoctona, come la mora romagnola, al pesce dell’Adriatico, senza dimenticare frutta e verdura che provengono dalle aziende agricole del territorio, mentre la pasta è ancora oggi fatta in casa e tirata a mano, proprio come una volta. Rigorosamente extravergine dop l’olio, che proviene dall’uliveto del podere di proprietà “La Fattoria”, ai piedi delle colline romagnole: un extravergine dal profumo delicato, estratto a freddo, genuino e

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dal sapore gentile, ottimo sia sul pesce che sulle carni. Un appuntamento culinario assolutamente da non perdere è quello dei “gala dinner” dedicati a Pellegrino Artusi, originario di Forlimpopoli e considerato il fondatore della cucina romagnola. Un’occasione unica per assaggiare pietanze tratte da “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” il manuale che il gastronomo scrisse nel 1891 e che raccoglie 790 ricette ancora oggi replicabili dagli appassionati della buona tavola. Sarde, acciughe, saraghine, raganelle, sogliole, sgombri, tonni, cozze e vongole uniti a strozzapreti e tagliatelle (preparati con sfoglia fatta a mano), sono solo alcuni dei protagonisti dei piatti che deliziano i palati dei commensali che possono anche car-

Saraghina marinata alla pesca nettarina INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

• 250 gr. di Saraghina • 1 pesca nettarina romagnola • 1 cucchiaino di sale grosso di Cervia • 100 gr. di olio extravergine di oliva Colline di Romagna PREPARAZIONE

Pulire la saraghina, togliendo la testa, disporla in un piatto e irrorarla con metà dell’olio extravergine di oliva. Lasciare marinare almeno 2-3 ore, scolare, sfilettare e disporre il pesce in un largo piatto su un letto di pesca sfilettata. Passare sopra a tutto il rimanente olio e mettere alcuni grani di sale grosso di Cervia 60 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

pire agli chef le modalità di preparazione delle ricette presentate e riproporle una volta a casa ai propri familiari e amici. Comun denominatore dei piatti, un sapiente mix tra frutti della terra e del mare: garganelli al ragù, seppie con i piselli, frittura mista di pesce, cappelletti, ravioli, involtini casalinghi, la piadina, proposta in tutte le sue varianti e il tagliere dei salumi e dei formaggi, tutte specialità che entusiasmeranno i gourmand. A farla da padrone è sempre, comunque, il pesce. Tra le proposte ittiche, merita una menzione a parte la Saraghina, piccolo e iridescente pesce che vive in acque poco profonde, nonché squisita specialità della costa romagnola, pescato nel mare Adriatico tra aprile e luglio con la tecnica artigianale di un tempo, ovvero nel più totale rispetto dell’equilibrio ecologico. Scrupolosamente selezionata e certificata P.C.A.A. (Prodotto Certificato Alto Adriatico), la Saraghina può essere cucinata fresca, oppure messa a stagionare nel sale di Cervia per circa 20 giorni, dopodiché viene messa in appositi contenitori di legno e pressata. Siamo andati a curiosare in cucina per vedere come gli chef la propongono ai loro ospiti: marinata, alla pesca nettarina. P.T.

Ricci Hotels Tel. 054787102 www.riccihotels.it info@riccihotels.it


SPECIALE CESENATICO SELECTED BY MM

Hotel Sirena PACCHETTI PER TUTTE LE OCCASIONI, ALL’INSEGNA DELLA BUONA TAVOLA. E PER LA GRANDE FESTA DEL PESCE, UNA TRE GIORNI DAVVERO SPECIALE...

n viale Zara, l’Hotel Sirena è un moderno 4 stelle che offre una ristorazione davvero eccellente, con menu à la carte, pasta, pane e dolci tutti fatti in casa. Tante sono le iniziative promosse dall’albergo durante tutto l’anno legate alla gastronomia. Sabato, per esempio, c’è la cena di gala a buffet, mentre il martedì si mangia alla romagnola e, due

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volte al mese, si va in fattoria per una cena rustica. In occasione, invece, del Pesce fa festa, l’albergo propone uno speciale pacchetto 3 giorni (dal 29 ottobre al 1 novembre) al prezzo di 99,50 per persona che include: pernottamento in camera doppia e prima colazione a buffet, un buono degustazione di 15 euro da consumarsi durante la kermesse, allo stand del ristorante dell’hotel “Delfino” presso la Colonia Agip, late check out fino alle ore 18, parcheggio e noleggio bici. Sempre dedicato ai frutti di mare è il pacchetto “Weekend” offerto a 75 euro a persona che include: arrivo di sabato, cena a base di pesce, pernottamento in camera doppia, ricca colazione a buffet, pranzo domenicale à la carte, late check out, drink di benvenuto.

Calamari Ripieni Ingredienti: 1kg di calamari • 4 pomodori • 2 albumi d’uovo • q.b. sale, pepe • q.b. prezzemolo • 50 gr. pane grattugiato • 1/2 bicchiere di vino bianco • 2 cucchiai di olio extravergine • 50 gr. olive nere Preparazione Tritare grossolanamente le teste di calamaro, aggiungere metà dei pomodori tagliati a cubetti, l’albume, il pane grattugiato, sale, pepe, prezzemolo, riempire bene, disporre in una teglia. Condire i rimanenti pomodori tagliati a cubetti con olio extravergine, pepe, sale e olive nere taggiasche. Mettere in forno e cuocere per 10 minuti circa sfumando con un po’ di vino bianco. Servire sopra la concassè di pomodoro e olive.

Per chi invece desidera iniziare la vacanza già da venerdì sera c’è il pacchetto “Super Weekend” a 130 euro a persona che include anche il quotidiano preferito in

Claudio Della Pasqua, direttore dell’Hotel

camera. Ai romantici è dedicata la proposta “Fuga d’amore” con arrivo il sabato, cestino di frutta in stanza, cena raffinata, pernottamento e colazione in camera, late check out, al costo di 65 euro a persona. Infine per gli amanti della movida notturna, c’è il pacchetto “Disco Dance” che prevede arrivo di sabato, ingresso in discoteca a qualsiasi orario, pernottamento e colazione fino alle ore 18 della domenica, al prezzo di 45 euro per persona. Tutti i pacchetti sono validi dal 15 settembre al 15 maggio, escluso il periodo di Natale, Capodanno e Pasqua. P.T.

Hotel Sirena Viale Zara 42 - 47042 Cesenatico Tel. 054780548 www.hotelsirena.it info@hotelsirena.it

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SPECIALE CESENATICO SELECTED BY MM

Arice QUANDO L’ARTE DELLA RISTORAZIONE DIVENTA STRUMENTO DI CONOSCENZA E SOCIALIZZAZIONE

Cesenatico il buon cibo è da sempre sinonimo di cultura e di incontro. Attraverso i sapori, del mare e della terra, si viaggia a ritroso nel tempo, alla scoperta di un ricco e variegato patrimonio di tradizioni che qui, per fortuna, non è mai andato perduto perché, in questa terra, il sapere culinario si tramanda ancora di padre in figlio. «L’antica arte della ristorazione è un modo per capire la città e la gente che la abita», spiega Gianni Andolfo, presidente di Arice, l’Associazione Ristoratori di Cesenatico che si occupa di far conoscere l’eredità gastronomica del luogo, valorizzandone il legame con la storia e la tradizione. «Non esiste nulla a Cesenatico che non sia strettamente connesso con il mare e con la cultura del pesce», continua Andolfo, «la cittadina è nata intorno al porto, così come la sua vita sociale. Lo era nei secoli passati e lo è ancora oggi. Sedersi a tavola e gustare un buon piatto della tradizione è prima di tutto un momento conviviale di dialogo e di conoscenza, ed è anche un rassicurante punto fermo in un mondo che cambia di con-

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62 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

tinuo. Sono convinto che la velocità a cui ci siamo condannati per stare al passo con i tempi, strida fortemente con i ritmi naturali dell’uomo e con la qualità della vita. Prendersi il tempo necessario per preparare un piatto è dunque anche un modo per riappropriarsi di questi ritmi». Da oltre vent’anni, Arice è in prima linea nella promozione della cucina marinara cesenaticense grazie a importanti manifestazioni di successo come “Azzurro come il pesce” e “Il pesce fa festa”.

Proprio quest’ultimo è l’evento di punta dell’associazione, come tiene a precisare il presidente: «la kermesse coincide con l’ultimo fine settimana di ottobre ed il primo di novembre e in questi due giorni, l’intera città si veste a festa per accogliere un numero di visitatori che cresce ogni anno. Per noi è un’occasione imperdibile per proporre al meglio le specialità del luogo, sia nei locali sia nei punti di ristoro sparsi ovunque. Da diversi anni allestiamo anche la bellissima colonia Agip in viale Carducci dove i migliori ristoranti della città presentano le loro ricette più particolari». G.B.R.

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Fotovoltaico

all’italiana

Il sole torna protagonista delle scelte energetiche degli italiani. Per aziende e privati, nuove leggi e nuove logiche di mercato determinano le regole di un gioco che conviene ancora. Credits Barbara Ainis

el Paese del sole il clima incerto stenta ad abbandonare il cielo estivo del fotovoltaico. Eppure, dopo mesi di blocco totale, sembra che banche e investitori siano tornati cautamente a scommettere su quella che potrà sempre di più rappresentare, in particolare in Italia, un’importante alternativa energetica sostenibile, ecologicamente, ma anche econo-

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64 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

micamente. I prezzi delle componenti continueranno a scendere, come pure quelli d’istallazione, spinti in questa direzione anche dalla progressiva riduzione dei contributi previsti dal molto discusso, ma finalmente esistente e operante, Quarto Conto Energia. La famosa Grid Parity è molto vicina, si parla del 2014 per la Puglia, seguita da Lazio e Lombardia. Certo non ci saranno più i

margini a due cifre (insostenibili) del 2010, ma il fotovoltaico continua ad essere un investimento conveniente, oltre che socialmente necessario, per privati e aziende. E ora che i cambiamenti in atto sembrano aver trovato una certa, se pur precaria, definizione, quali sono le reali opportunità e le prospettive per il futuro? «Adesso abbiamo tolto di mezzo un equivoco», ci spiega pe-


GREEN REPORT

DOPO LE SOSPENSIONI AGLI INCENTIVI PER LE RINNOVABILI, IL REFERENDUM ABROGATIVO CHE HA BOCCIATO IL NUCLEARE, IL NUOVO CONTO ENERGIA, LE VOCI E LE SMENTITE SUI POSSIBILI TAGLI ALLE AGEVOLAZIONI, L’ESTATE DEL FOTOVOLTAICO È DECISAMENTE BOLLENTE... Aura Marcelli

rentorio Giovanni Battista Zorzoli presidente di Ises Italia, Sezione dell’International Solar Energy Society per la promozione delle fonti rinnovabili e dell’uso razionale dell’energia. «O si continua a consumare gas, o si va nella direzione delle rinnovabili, per l’elettricità, per il calore e per i carburanti. È un momento estremamente importante: siamo di fronte a una opportunità, da cogliere

unicamente dimostrando rapidamente efficienza e costi in discesa». Parla direttamente agli attori del settore Zorzoli, spronando tutta la categoria a dimenticare il mercato drogato dello scorso anno, che una crescita di domanda troppo rapida non aveva stimolato a scendere, ma anche a lasciare perdere a questo punto le critiche (pur in alcuni casi giustificate), le delusioni e i timori suscitati dal

Quarto Conto Energia, per rimboccarsi le maniche. «Non possiamo continuare ad asserragliarci nella difesa del nostro ridotto dagli attacchi sconsiderati di chi non sa guardare al di là del proprio naso» continua Zorzoli. «Uscirne comporta però un cambio di paradigma. È ora di passare all’attacco e l’obiettivo deve essere la definizione di una piattaforma comune per il futuro». Nella re7-8 2011 | www.mastermeeting.it 65


GREEN REPORT

cente tavola rotonda organizzata da ISES ITALIA sul tema “Le prospettive delle rinnovabili dopo il Decreto Lgs 28/2011 e il Quarto Conto Energia” si è parlato proprio di questo. «La parola d’ordine oltre a pro-attività deve essere competitività, un termine che va a escludere ogni forma di speculazione e illegalità», ha dichiarato Roberto Vigotti, vice presidente di Ises Italia. «Il Mediterraneo è un’area dalle enormi potenzialità di sviluppo per le fonti d’energia rinnovabili, nella quale però l’Italia non riesce a essere protagonista, ma risulta 66 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

relegata al ruolo di “tappetino” per alleanze franco-tedesche». Dal punto di vista degli utenti finali, siano essi imprese o privati, l’interesse va però alle reali e attuali condizioni di installazione e incentivazione per il fotovoltaico. Il Quarto Conto Energia, in vigore dallo scorso giugno, ha definito, sebbene con un consistente ritardo, le nuove regole per gli incentivi. Pur riconoscendo tutti la necessità di modificare il sistema precedente che assicurava tassi di ritorno superiori al 10% falsando il mercato, sono molte le critiche che da più parti si

sono levate contro il decreto legge. Per fare chiarezza è bene distinguere due settori: i grandi impianti (di potenza superiore a 1MW sugli edifici e a 200 KW in regime di scambio sul posto) e i piccoli impianti. Gli aspetti più complessi e controversi del decreto riguardano i grandi impianti, per le difficoltà di iscrizione al registro del GSE e i dubbi interpretativi che lo riguardano. Per gli impianti di piccole dimensioni le indicazioni sembrano più chiare, eccezion fatta per l’agevolazione del 10% sugli impianti con almeno il 60% dell’investimento,


GREEN REPORT

Anche il nostro Paese si adatterà al modello tedesco: incentivi che si riducono al crescere dello sviluppo della tecnologia. Credits Barbara Ainis

Piccoli e grandi impianti sono stati regolamentati dal Quarto Conto Energia. Gli incentivi diminuiscono, ma anche i prezzi d’istallazione. Credits Ises Italia

ad esclusione della manodopera, costituito da componenti realizzati all’interno dell’Unione Europea. «È difficile definire la provenienza europea degli impianti», ci chiarisce il presidente Ises Zorzoli. «Le componenti di moduli e inverter sono moltissime e complesse, mentre il Quarto Conto Energia non chiarisce nel dettaglio come determinarne il valore e la provenienza». È dunque richiesta e attesa, come sottolineato anche da Assosolare, la pubblicazione di linee guida, per chiarire le modalità, i parametri e la documentazione necessaria.

Al di là di ciò, il panorama per i piccoli impianti sembra definito: una progressiva riduzione dell’incentivazione, che a fine 2011 porterà a tariffe incentivanti fino al 20% inferiori, per poi abbassarsi con ulteriore decisione nel 2012 e cambiare registro nel 2013, ispirandosi al modello tedesco. La riduzione è notevole, ma il mercato dovrebbe rispondere adeguando i costi. «Per quanto riguarda i piccoli impianti anche con le tariffe attuali è possibile spuntare costi di investimento per ottenere buoni risultati», chiarisce Zorzoli. «I costi di installazione sono destinati a scendere. I fornitori sanno che devono abbassare i prezzi in questo mercato e solo gli operatori efficienti, di buone dimensioni o con sbocchi di nicchia potranno rispondere in modo adeguato. Certo, non ci saranno più i tassi di ritorno superiori al 10% del 2010, ma i piccoli impianti industriali potranno contare su tassi di poco inferiori al 10%, mentre i piccoli impianti domestici avranno comunque tassi del 4/5%». Il modello tedesco è in effetti quello al quale ispirarsi, con riduzioni automatiche delle incentivazioni al crescere della produzione interna. In Italia, però, siamo notevolmente indietro in quanto a filiera nazionale. Mancano da parte del Governo incentivazioni aziendali

(per le quali andrebbero trovate risorse aggiuntive rispetto a quelle per l’incentivazione all’installazione), come del resto in altri settori produttivi, e questo rallenta la crescita nel nostro Paese, che comunque ha visto aumentare il margine lordo che rimane in Italia dal 2008 al 2010, dal 28% al 42% del totale. Per evitare il crollo della domanda restano dunque fondamentali gli incentivi statali, che nulla hanno a che fare con i sussidi. Nel caso delle rinnovabili, infatti, si tratta di incentivi ad innovazioni all’inizio così radicali da non poter essere sopportate all’interno dei normali processi innovativi propri delle aziende. «Allora il problema diventa stabilire se l’incentivo è quello appropriato al livello di innovazione raggiunto da una determinata tecnologia e di conseguenza introdurre meccanismi il più possibile automatici che lo riducano al crescere dello sviluppo della tecnologia stessa; meccanismi, quindi, tali da decretarne anche la fuoriuscita dal mercato per manifesta impossibilità a diventare competitive» ha affermato ancora Zorzoli. «A questo approccio va conferita ulteriore credibilità, accettando ritorni degli investimenti ragionevolmente inferiori a quelli tipici in attività che devono affrontare tutti i rischi della competizione sul li■ bero mercato». 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 67


AICA INFORMA a cura di Confindustria AICA

Turismo in “rosa”:

una sfida e un’opportunità LE NUOVE POSSIBILITÀ DI CARRIERA PER LE DONNE NEL MONDO DEL TURISMO. ALLA LUCE DELLE ATTUALI NORMATIVE a una valutazione effettuata nell’ambito delle imprese associate a Confindustria AICA, l’associazione delle compagnie alberghiere italiane e straniere presenti in Italia, emerge che anche qui, in linea con gli altri settori, si registra un’importante presenza femminile nella fascia impiegatizia, mentre le posizioni dirigenziali vedono ancora la superiorità della presenza maschile. Anche nel settore alberghiero, inoltre, si rileva purtroppo una certa disparità di trattamento economico fra uomini e donne, con i primi che percepiscono, a parità di qualifica, una retribuzione mediamente superiore del 6%. Partendo da qui non possiamo esimerci dal fare una riflessione profonda. Al risveglio dell’attenzione sulla professionalità e potenzialità delle donne, da un lato, si aggiunge, dall’altro, il fatto che il settore del turismo sta attraversando un momento di fermento; gli anni passati da tutti noi operatori a richiamare l’attenzione delle istituzioni sul ruolo strategico e cruciale della nostra industria nella crescita del Paese hanno fatto muovere qualcosa e oggi la coscienza di questo ruolo si sta diffondendo riconoscendoci una potenzialità di raddoppio del peso sul PIL nazionale. Tutto questo si traduce per noi in un momento di grande opportunità. L’invito va, in primis, alle donne che già lavorano nel settore, affinché accolgano e seguano le opportunità di formazione che il mercato offre e che, in assenza di esse nella realtà in cui operano, siano loro stesse a richiederle e a farsi promotrici di programmi di formazione. Un aspet-

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to, quello della formazione altamente strategico per lo sviluppo della nostra industria e il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi che si è posta e su cui Confindustria AICA ha costruito gran parte del proprio programma di lavoro. Al contempo un invito va ai vertici delle compagnie turistiche più strutturate, così come di quelle più piccole, affinché riconoscano sempre, in modo obiettivo e paritario, il valore aggiunto che una donna preparata e motivata può apportare. Le caratteristiche della leadership al femminile sono diverse da quelle al maschile: le donne sono portatrici di attitudini e capacità che si distinguono da quelle maschili e sono ad esse complementari, ed è proprio il mix fra questi elementi che permette ad un’organizzazione di funzionare in maniera più efficace ed equilibrata. Anche per il settore turistico è strategico arrivare a valorizzare le differenze di qualsiasi tipo, permettendo a ciascun membro dell’organizzazione di contribuire a far crescere i risultati dell’azienda in questione attraverso il proprio talento. Di fronte alla legge approvata recentemente che sancisce la composizione obbligata dei CdA delle società quotate con almeno un quinto di presenza femminile nel 2012 per arrivare nel 2015 ad un terzo, ritengo che sia ora importante agire in modo da ampliare e rafforzare la spinta dal basso a salire, per incrementare il numero di potenziali candidate alle

posizioni di vertice. Per questo servono sia politiche di welfare, che consentano alle donne di coniugare i propri molteplici ruoli, che politiche aziendali, che favoriscano meccanismi di crescita professionale basati esclusivamente sul merito contribuendo così a eliminare qualsiasi distinzione di genere. Se la cultura sociale, così come la cultura aziendale, sembra essere di fronte a una sorta “evoluzione obbligata”, non va però dimenticato che per il raggiungimento dell’obiettivo serve anche una determinazione

maggiore da parte delle donne nel ricercare il riconoscimento del proprio ruolo senza consentire che pregiudizi radicati le ostacolino nel conseguire ruoli e poltrone che devono spettare loro solo in virtù delle reali capacità di ciascuna. Come da sempre Aica e il suo presidente Elena David (amministratore delegato di Una Hotels) sostengono, il turismo non deve essere per le donne un settore residuale per la scelta della propria carriera, bensì deve essere percepito alla stregua di qualsiasi altro settore in cui è possibile crescere. L’ospitalità e il servizio al cliente sono l’esercizio di un’arte in cui le donne possono sicuramente eccellere. ■


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TECNOLOGIE PER VIVERE BENE a cura di Luigi Vantangoli

Come migliorare

Responsabile ricerca e sviluppo Freebioenergy luigivantangoli@freebioenergy.it

la salute delle proprie aree verde

o stile e il tipo di fruibilità di un giardino dipendono dalle specie vegetali che si scelgono. Scelta che viene fatta in funzione di diversi fattori quali clima, esposizione solare, ombreggiamento, grado di umidità, tipo di terreno, presenza d’acqua. La forma più elementare di impianto vegetale è a gruppo: tecnica, adottata da diverse strutture ricettive, che crea un piacevole effetto architettonico: gruppi costituititi da blocchi di essenze monospecifiche danno vita a un armonioso contrasto di forme e colori, mentre gruppi a intreccio di essenze rappresentano la soluzione più indicata per le bordure. Se si desidera un effetto più naturale, la tecnica migliore è quella di disporre le piante in modo casuale, come avviene in natura. Se, invece, l’intento è quello di valorizzare una radura a prato o un punto focale specifico, si può impiantare un “albero monumento”, ovvero un albero importante per dimensioni e portamento, che diventa l’elemento di spicco nell’area verde. La progettazione di un giardino tiene conto anche dei criteri formali: il tipo di ramificazione, la forma delle foglie, l’epo-

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ca della fioritura, la forma dei frutti, la struttura della corteccia e l’effetto cromatico complessivo in base anche al variare delle stagioni.

Il mantenimento Un giardino ben progettato, che consideri l’ambiente climatico, la giusta irrigazione e la dovuta sinergia tra le piante, è un giardino facile da mantenere, a patto che si risolvano i problemi più comuni: il mantenimento dell’efficienza dell’impianto irriguo. Quest’ultimo, in presenza di acque calcaree, tende a perdere funzionalità e rendimento compromettendo la salute delle piante; i tratta-

menti antiparassitari che devono essere efficaci ma al tempo stesso non dannosi per l’uomo; la concimazione da effettuarsi con prodotti a basso impatto ambientale e non inquinanti per le falde acquifere. Una soluzione a tutti questi problemi arriva dalla tecnologia quantistica che mette a disposizione uno straordinario e innovativo dispositivo il cui funzionamento dipende esclusivamente dalle energie naturali e non necessita di alcuna manutenzione. Il nome è Quantum Biodynamic Green. Opera a livello ambientale e non va collocato quindi direttamente sugli impianti. Entro un raggio di azione di 60 metri (oltre un ettaro di superficie coperto!) produce i seguenti miglioramenti: 1 Energizza e ionizza l’acqua migliorando la crescita e la fortificazione delle piante. Consente la riduzione del 50% dei fertilizzanti! 2. Elimina il problema del calcare disgregando anche le vecchie incrostazioni e recuperando tutta l’efficienza dell’impianto. 3. Aumenta l’energia delle piante comprese nel suo raggio d’azione, rendendole meno aggredibili dai parassiti. 4. Produce fioriture abbondanti e spesso più numerose durante la stagione. 5. Non ha alimentazioni elettriche né batterie ma solo il magnetismo terrestre, presente dappertutto. 6. Dimensioni modestissime, si mimetizza facilmente nel verde. 7. Ha una garanzia di due anni. Al termine è prevista la sostituzione (su richiesta del cliente) con uno nuovo al costo di un terzo del prezzo in vigore in quel momento. ■


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e, possibilmente,

indolore iat e Google, due modelli a confronto. La gestione del cambiamento può passare attraverso azioni forti, come nelle ristrutturazioni aziendali che prevedono il cosiddetto «turnaround» che, dal linguaggio velico, significa giro di boa; oppure attraverso processi fluidi che favoriscono il cambiamento continuo di organizzazioni le quali rispondono, o meglio ancora anticipano, direzioni nuove del mercato. Il tema è stato al centro del dibattito del convegno nazionale di Assochange («Cambiare le organizzazioni

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senza traumi. Come fare leva sull’apprendimento individuale e collettivo»), l’associazione che riunisce professionisti del cambiamento, grandi aziende e università. Ovviamente ci sono situazioni di crisi, come negli ultimi anni, che richiedono interventi radicali per salvare le aziende o almeno rami di azienda con cambio delle prime linee, tagli e riorganizzazione. Tuttavia ora, passato il peggio, in una logica di sviluppo gli specialisti propongono di giocare d’anticipo per ridurre le resistenze interne e trovarsi pronti alle nuove sfide del mer-

cato in modo innovativo e competitivo. In pratica, non essere costretti a cambiare a causa di una crisi, ma imparare a intercettare i segnali deboli e adattarsi abilmente e per tempo o meglio ancora indirizzare il mercato. Come sostengono le ricerche che Ibm svolge a livello mondiale («Global ceo study Ibm»), le aziende vincenti sono infatti quelle che cavalcano il cambiamento e se ne avvantaggiano. Tuttavia, sono sempre di più i Ceo che non ritengono le proprie organizzazioni pronte ad affrontarlo. Anzi, il divario fra necessità di cambiare e la


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IL CAMBIAMENTO È IL FATTORE CHIAVE DEL SUCCESSO DI UN’AZIENDA. TUTTAVIA, SONO SEMPRE DI PIÙ I CEO CHE RITENGONO LE PROPRIE ORGANIZZAZIONI IMPREPARATE AD AFFRONTARLO. ECCO ALLORA SCENDERE IN CAMPO IL CHANGE MANAGER: IL CONSULENTE CHE INSEGNA A INTERCETTARE LE AVVISAGLIE DELLA CRISI E AD ADATTARSI PER TEMPO AI NUOVI SCENARI. O, MEGLIO ANCORA, A INDIRIZZARE IL MERCATO. SENZA RICORRERE ALLE MANIERE FORTI Gaia Fiertler

Sede Ibm a Segrate

capacità di farlo è aumentato. La forbice, ossia il «change gap» tra l’attesa di un sostanziale cambiamento e l’esperienza di cambiamenti di successo, è passata dall’8% al 30% tra il 2006 e il 2010 (su 1500 Ceo intervistati nel mondo).

Nuovi modelli di business Tuttavia, passare da una logica di crisi a una logica di sviluppo non significa tornare ai vecchi modelli di business, perché questi non valgono più in un mondo globale estremamente volatile, incerto e complesso,

con previsioni che non vanno oltre i 12-18 mesi. «Questo sgomento generalizzato di fronte al mondo che cambia conferma la necessità di applicare con rigore delle metodologie di change, oltre il semplice buon senso, imparando a cercare le opportunità offerte dal nuovo. La leadership dev’essere solida e creativa, gli obiettivi non vanno persi di vista, le competenze vanno sviluppate e la comunicazione deve avvalersi sempre più delle tecnologie per la gestione dei processi e delle logiche 2.0 per favorire l’innovazione con una leadership diffusa in azienda», spiega Salvatore Merando (foto a destra), business process management lea-

der di Ibm Italia e vicepresidente Assochange. Ma come far uscire le persone dalla propria zona di comfort quando le cose vanno o sembrano andare bene nel breve periodo? «Proprio perché nulla sarà più come prima, bisogna trovare formule di adattamento che diano

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Formare al change management per cambiare in azienda

risposte in tempi sempre più brevi. Questo richiede anche un’azione diffusa sulle persone, che i capi devono sostenere nei fatti con azioni di coaching, formazione e coinvolgimento», aggiunge Maurizio Cosco (foto sopra), consulente di direzione e docente di change management all’Università degli studi di Ferrara.

Puntare sul modello Google Google è un esempio di azienda giovane che in questi dieci anni ha favorito il cambiamento continuo facendo leva su tecnologia, diversità demografica, sociale e culturale (ingresso dei nativi digitali) e che ha prodotto innovazione dal basso con agenti di cambiamento diffusi per linee orizzontali, ossia figure di connessione con ambienti esterni, ruoli di confine, reti emergenti e ruoli trasversali e un bilanciamento dei ruoli di vertice. A differenza di quanto fatto da Marchionne in Fiat tra il 2004 e il 2006 che, seguendo il modello del «turnaround», ha cambiato le prime linee e l’organizzazione in modo traumatico con una leadership unica, collaboratori e agenti di cambiamento scelti dal capo. «Anche la forma di apprendimento di questo modello è direttamente promossa dal leader, con capacità organizzativa solo parziale di recepire l’apprendimento individuale e di gruppo. Nel modello Google, invece, l’apprendimento è diffuso e anticipativo, sostenuto dagli agenti attivi oriz74 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

Assochange propone un corso di mezza giornata il 7 ottobre a Milano e l’11 novembre a Roma per presentare modelli, tecniche e strumenti di change management in un’ottica di responsabilità e leadership diffusa, con la possibilità di approfondimenti ed esercitazioni per le aziende associate. Inoltre l’associazione organizza incontri mensili (“I mercoledì di Assochange”) per sviluppare la cultura del cambiamento nei diversi contesti organizzativi, dalla Business agility alla gestione delle Merger&Acquisition (www.assochange.it). zontali, promosso in ambienti partecipati e con una fluidità tra i livelli organizzativo, di gruppo e individuale. L’inerzia aziendale al cambiamento viene quindi superata con un’azione continua su schemi cognitivi, stili relazionali, convinzioni e valori, prevenendo il formarsi di centri di potere, giochi politici e interessi costituiti», spiega Gianfranco Rebora (foto a destra), presidente di Assochange, professore di organizzazione aziendale all’Università Carlo Cattaneo - Liuc di Castellanza, a capo del nuovo Centro di ricerca sul cambiamento e apprendimento organizzativo dello stesso ateneo, inaugurato a fine giugno in occasione del convegno di Assochange. «Ma dopo dieci anni», continua il professore, «ora c’è il rischio che anche Google, dove ad esempio una consistente parte di tempo lavorativo è lasciato

libero per navigare in rete, fare community e provare a far emergere idee nuove, si burocratizzi». Resta così il dubbio che la leadership partecipativa e l’organizzazione collaborativa per gestire il cambiamento siano solo una suggestione e quasi un’utopia, possibili tutt’al più in imprese innovatrici che diffi-


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cilmente hanno più di dieci anni di vita e quindi ancora all’inizio di un percorso di vero cambiamento. «Tuttavia questo idealtipo si rivela potente nel configurare una traccia di riferimento per una possibile evoluzione», conclude Rebora. Non mancano infatti tentativi in diverse aziende di introdurre questo stile e l’utilizzo del web 2.0 è uno strumento, ma anche un propulsore, che richiede un cambio di paradigma culturale e organizzativo perché l’utilizzo delle nuove tecnologie non rimanga solo formale.

Adulti analogici versus nativi digitali Le organizzazioni tradizionali devono rincorrere e mettersi in pari con il nuovo modo di agire, pensare e produrre dei giovani che entrano in azienda. Il clima di spontaneità, soggettività e democratizzazione che questi stimolano con un modo di comunicare naturalmente più informale, diretto e veloce (grazie anche alle nuove tecnologie) si scontra, ma genera anche nuove opportunità per le imprese regolate da modelli più verticistici di controllo, budget, performance. Sono nuovi comportamenti che richiedono un cambio di mentalità per ottenere il meglio dal nuovo senza cadere nell’anarchia né negare il cambiamento in corso. Le nuove tecnologie possono infatti portare novità e valore nella relazione dipendente-azienda in ottica di coinvolgimento, trasparenza e condivisione. Vodafone, ad esempio, già da tempo diffonde il web 2.0 in azienda. Così «Noi Lab», con 8mila iscritti tra i dipendenti, è un portale che favorisce community non solo

performance, benché fino a ogprofessionali ma anche in base gi siano stati vincenti», spiega a passioni e attitudini, indipenAlessandro Gianni (sotto), dentemente dai ruoli e funziotechnical training manager di ni, quindi più spontanee. Ora lo Vodafone Italia. La nuova sfida sforzo del gruppo sarà concenper Vodafone è di affrontare il trato sulla formazione dei capi mercato internet proponendosi proprio per allenarli alla modacome il miglior opelità più orizzontale ratore di servizi model web 2.0, in un bili sul cellulare: bilanciamento tra «Per essere davvero controllo e obiettivi credibili dobbiamo da un lato e generacrederci per primi e zione spontanea di sfruttare internaidee dall’altra. mente il potenziale delle reti di «Non esiste una ricetta per trorelazioni e connessioni che si vare l’equilibrio perfetto tra creano con le nuove tecnoloesigenze di business (controllo, gie», precisa Gianni. E questo target e performance) e creatirichiede un cambio di mentalività e conoscenza diffusa all’intà dal top management a chi terno. Ma è fondamentale un sta al centralino. La sfida al intervento culturale sui capi e cambiamento, di cui la rete è la decisione di potenziare aree un innegabile acceleratore, e progetti sperimentali, come coinvolge direttamente il mongià avviene negli uffici dei serdo della formazione e delle rivizi web di Vodafone ad alta sorse umane. «Le metodologie componente giovanile. In quel caso anche la disposizione degli uffici è cambiata, in un’ottica più trasversale e di aggregazione spontanea che gerarchica. In tale logica gli stessi criteri premianti dovranno spostarsi su valori nuovi rispetto a quelli esclusivi di budget e Learning center Vodafone a Corsico 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 75


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più innovative, come il coaching e il counseling, sono funzionali a questa necessità sia a valle dei sistemi di sviluppo, sia a monte dei processi di change management e di sviluppo della business idea, per supportare il manager o l’imprenditore ad affrontare importanti passaggi e per aiutare i giovani a inserirsi e reinserirsi nel mondo del lavoro», spiega Rossella Martelloni, consulente e formatrice, professore a contratto di Comportamenti organizzativi all’Università del Salento e presso la Luiss business school di Roma, autrice di

La formazione per il cambiamento verso una società digitale. Lo sviluppo della persona nell’organizzazione estesa (Franco Angeli, 2011). Nel libro, oltre a evidenziare l’urgenza e il ritardo di questi interventi, si sottolinea come i giovani continuino ad arricchire la rete all’interno delle relazioni che in essa sviluppano, ma non per far confluire le relazioni sociali nella rete stessa, bensì per creare valore attraverso le relazioni sociali e transitando sempre meno nelle dinamiche verticistiche delle organizzazioni. Da qui la necessità di intercet76 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

tare e incoraggiare il valore prodotto dalla comunicazione informale che si sviluppa all’interno delle organizzazioni, in modo globale, anche tra colleghi da un capo all’altro della globo. Come ho già scritto una volta, forse è il congedo della macchinetta del caffè. Senza l’illusione, tuttavia, da un lato di essere totalmente liberi di esprimersi senza il minimo controllo da parte dell’azienda (che spesso teme questi movimenti dal basso) e, dall’altro, senza l’illusione di attingere a confronti, idee, generazione di idee e scambi totalmente spontanei con una intranet aziendale. Margherita Sindoni, Hr partner di Ibm, al convegno di Assochange in cui ha presentato il nuovo portale di Ibm dove il dipendente (sono 426mila in 70 Paesi) è al centro, artefice della propria rete di conoscenze e formazione, ha infatti ammesso che «i dipendenti partecipano, ma non decidono». In pratica sono processi spontanei ma gestiti, perché si è comunque sempre dentro organizzazioni aziendali, anche se nell’ottica dell’open leadership si sponsorizza sempre più lo scambio informale per far scaturire innovazione. «Le aziende non devono temere i nuovi processi che nascono dal basso. La social enterprise (quella del 2.0) è un potenziamento dell’impresa, non una sostituzione. Il manager non viene esautorato del suo ruolo, ma ha a

disposizione nuovi strumenti di conoscenza e informazione per gestire la nuova complessità. I casi Lago (con forte coinvolgimento dei clienti) e Az spa (con un wiki interno per la condivisione delle informazioni) insegnano. Ossia non temere di mischiare saperi anche

non specialistici, di contaminare saperi aziendali e saperi esterni (clienti e fornitori ad esempio), integrandoli nel processo di creazione di valore con una nuova forma di apprendimento», conclude Paolo Bruttini (sopra), partner della società di fiction learning manageriale Forma del Tempo. Che ha introdotto il social network Yammer per la condivisione tra colleghi delle informazioni sui progetti di consulenza: «Così in azienda tutti sanno cosa fanno gli altri a grandi linee. Con grandi vantaggi organizzativi, commercia■ li e di performance».


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I CONFLITTI SUL LAVORO

a cura di Alessandro Lazzaroni ale.lazza@libero.it in collaborazione con Silvia Testi silvia testi@hotmail.com

COME GESTIRLI MIGLIORANDO LA PRODUTTIVITÀ l conflitto fa parte delle relazioni umane; spesso si cerca di eliminarlo, anestetizzarlo, ma più corretto sarebbe imparare a gestirlo. Cosa a cui spesso non siamo allenati, perché il conflitto si fugge, o si nega o ci travolge. Sul lavoro, conflitti non gestiti possono incidere a vari livelli sulla vita aziendale, dal clima interno alla comunicazione, dalla motivazione dei lavoratori al livello di produttività. Le cause dei conflitti possono essere eterogenee: differenze nei valori di riferimento, forte competizione interna, scarsità di risorse disponibili, pressioni elevate verso gli obiettivi. La parola conflitto è spesso usata come sinonimo di guerra, e questo è significativo della connotazione quasi solo negativa con cui viene percepito nella nostra cultura. In realtà, il conflitto è qualcosa di molto più “fisiologico” che permea le nostre relazioni. Spesso la nostra società ci porta a negare i conflitti. Questo si può tradurre nella fuga dalla situazione conflittuale, nell’attacco e nella prevaricazione, o

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nella ricerca di una soluzione ideale di armonia universale. Attacco e fuga riflettono i nostri istinti più primordiali, di sopravvivenza, che in alcuni casi possono essere funzionali, altre volte invece finiscono per compromettere delle relazioni significative. La terza reazione, riflette invece una sovrastruttura culturale buonista che tende a negare le componenti conflittuali e aggressive insite nella natura umana. Il conflitto può risultare un’opportunità se Innanzitutto le emozioni che lo accompagnano sono riconosciute: questo vale per le proprie emozioni, ma anche per quelle dell’interlocutore con cui si è in conflitto.

Gestire i conflitti Un primo passo consiste nel liberare il conflitto della sua carica fortemente negativa che spesso ce lo fa percepire come qualcosa di patologico, guardandolo invece come fenomeno naturale che accompagna le relazioni umane. Un altro passo può essere quello di affrontare il conflitto perseguendo l’obiettivo condiviso di soddisfare i bisogni, spesso

contrastanti, di tutti i soggetti in gioco: per cui è importante aver chiari i propri bisogni ma sforzarsi di comprendere anche quelli della controparte. Un’altra utile strategia è quella di valutare il conflitto concentrandosi sul problema e sulla sua possibile soluzione, e non sulla persona: categorizzare l’altro come definitivamente cattivo, egoista, non aiuta a procedere oltre nel cercare vie di uscita. Mettendosi in un’ottica di problem- solving, è più facile prendersi il tempo di vedere la situazione conflittuale da prospettive differenti.

Come reagire costruttivamente a un attacco Innanzitutto, un’utile riflessione quando siamo di fronte a una persona aggressiva o scostante, è quella di non pensare subito che ce l’abbia con noi: il nostro più o meno forte egocentrismo ci porta spesso a pensare che siamo noi le cause del suo malessere, che invece possono avere origine altrove. Ad esempio, il ruolo che rivestiamo può attivare delle dinamiche negative che la persona che abbiamo di fronte rivolge a noi non in quanto singola persona, ma in quanto rappresentati di un ruolo con cui la persona ha avuto un rapporto problematico (l’esempio classico è quello di chi si relaziona male con le figure di autorità in seguito a una relazione difficile


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con il proprio padre o con un insegnante). Una volta consapevoli che un attacco verso di noi è più verso il ruolo che rappresentiamo e non è qualcosa di personale è più facile per noi sentirsi certo infastiditi, ma meno profondamente feriti. L’impiegato di front-office che si trova di fronte un cliente arrabbiato per problemi avuti con un servizio o con altre persone, potrebbe essere portato di istinto a contrattaccare agli attacchi verbali che

riceve dal cliente alterato, laddove invece schivare il colpo, mostrare empatia con il cliente, far presente la sua volontà di aiutarlo può contribuire a disinnescare parte della carica conflittuale. A volte, semplicemente chiedere scusa può risultare una risposta positivamente spiazzante quando l’aggressore stesso si aspetta un ‘contrattacco’. Un altro consiglio di fronte a un intimidatore, è quello di non pensare a lui, come una

persona cattiva che vuole il nostro male, ma come una persona che in quel momento sia vivendo un disagio: questo può aiutarci a trattarlo in modo diverso, tale da ridurre l’intensità del conflitto. Possiamo concludere con una frase di Paul Watzlawick, che può aiutarci a guardare al conflitto in modo più costruttivo: “l’ordine senza una componente di disordine diviene pericoloso, poiché soffoca ogni possibilità di ulteriore evoluzione”. ■

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UNA METAFORA PER CRESCERE a cura di Leonardo Frontani mm@twt-team.it

Il rubinetto

che voleva essere tubo cusa, ma io non ho capito cosa sia una metafora». Il formatore ascolta con attenzione e replica con la sicurezza di chi ha risposto a quella domanda molte altre volte: «È un espediente, uno strumento che attraverso una immagine vuole meglio presentare un concetto». Il corsista ancora dubbioso: «Capisco, ma non so se sia più interessante vivere da tubo o da rubinetto?!».

«S

no. Si sentiva importante; era importante. Il suo lavoro pretendeva un certo dispendio di energia, perché si sa, contrastare le forze della natura, come il moto dei fluidi, non è cosa da poco. Inoltre si prestava ad essere strumento di molte mani diverse, non tutte attente al suo essere. Alcune sembravano volerlo spremere oltre le sue possibilità, stringendo la chiave oltre l’ultimo giro, quasi a non fidarsi di lui e della sua

C’era una volta un rubinetto. Era frutto di una tecnologia semplice, ma migliorata nel corso degli anni. In molti avevano contribuito a renderlo efficiente ed affidabile nella sua funzione. Sotto certi aspetti era anche bello, con la sua chiave rossa ad indicare senza dubbio, quale fosse la parte sulla quale agire per controllare il flusso dell’acqua. Il controllo era il suo mestiere. Più si apriva più l’acqua poteva scorrere liberamente. Egli ne regolava la forza ed in parte ne garantiva la qualità grazie ad un suo filtro inter-

capacità di tenuta. Non si sentiva apprezzato in questo caso, ma si prestava alla sua funzione. Altre mani, parevano non dare nessuna importanza al suo ruolo, lasciandolo in sospeso in una situazione di non scelta, insomma mezzo aperto e mezzo chiuso. La sua vita era faticosa e questa era cosa certa. L’onere di frenare il flusso, di controllarlo e poi di lasciarlo di nuovo andare non era da poco. C’erano sempre delle impurità che restavano in lui e poi l’usura di tutto quell’aprire e chiudere, l’essere sempre gene-

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rosamente a disposizione di tutte quelle mani diverse. Un giorno il rubinetto fece uno sogno: vide se stesso pochi centimetri più avanti lungo la condotta. Non era un rubinetto, ma un pezzo di tubo. Uno strumento primitivo, senza troppa apparente dignità il cui solo scopo era quello di lasciar fluire. L’acqua scorreva libera e allegra in lui rivendicando la sua naturale propensione al cambiamento. Il tubo stava lì, senza sentire alcun bisogno di controllare, di essere determinante, di essere notato ed diventare strumento. Giaceva con il solo intento di facilitare la discesa dell’acqua nella condotta. In questa sua apparente poca significatività era però dignitoso. Non doveva difendersi dalle impurità e tantomeno spendere energie. Aveva tempo per se stesso, per pensare, per essere lì dove si trovava consapevole del suo tempo. E’ strano. Il rubinetto destatosi ripensò al suo sogno e fu molto sorpreso di scoprire che il tubo, oggetto da lui sempre considerato di scarso valore, era felice di non controllare nulla, ma di essere strumento silenzioso e passivo delle forze della natura. In quel momento il rubinetto capì che aveva sprecato gran parte delle sua vita. Potrei spiegarvi come l’essere tubo non significa rinunciare a se stessi, ma significa connettersi con naturalezza alle cose belle del mondo intero, non distratti dalla propria propensione a controllare e a cercare conferme, sentendo finalmente l’autentico sapore della vita... potrei farlo, ma preferisco di no. ■


L A G O D I G A R D A - B a r d o l i n o ( V R ) - w w w. h o t e l c a e s i u s t e r m e . c o m

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congress center

‌ non solo congressi


IL PARERE DEL LEGALE a cura dell’avvocato Roberta Borghini

Vacanze più sicure

sotto il segno del nuovo codice del turismo

decollato il 21 giugno 2011. E siccome rappresenta “una vera e propria riforma del settore” – per usare le parole del ministro del turismo –, merita ancora alcuni approfondimenti, anche se l’argomento è già stato trattato nel 2010, dopo la prima approvazione del testo di legge (cfr. Master Meeting n. 10/2010). Con il nuovo codice del turismo, lo Stato dà l’impressione di voler regolare in prima persona un settore chiave per la propria economia, arginando la delega alle Regioni. In questo senso va letta la nuova competenza del presidente del consiglio dei ministri o del ministro delegato in materia di “standard minimi nazionali dei servizi e delle dotazioni per la classificazione delle strutture ricettive”: accentramento che dovrebbe scongiurare rischiose diversità da regione a regione. Si tratta di scelte agevolate dalla spinta “omogeneizzante” della comunità europea, ma anche dalla consapevolezza del mutamento del mercato, che non ha più l’agenzia viaggi di quartiere come punto di riferimento. Non esiste più solamente il turismo di mare e di montagna. Da qui la promozione di offerte “a tema” e la creazione di “circuiti nazionali di eccellenza”, ovvero “contesti turistici omogenei o rappresentanti realtà analoghe e costituenti eccellenze italiane, nonché veri e propri itinerari tematici lungo tutto il territorio nazionale” (art. 22). Spicca in questo disegno la

È

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promozione del turismo culturale, con l’occhio rivolto alla “effettiva fruibilità” del nostro inestimabile patrimonio da parte del pubblico dei visitatori, soprattutto di quelli stranieri, da agevolare mediante la “predisposizione di materiale informativo redatto obbligatoriamente nelle lingue inglese, francese e tedesco e, preferibilmente, in lingua cinese” (art. 25). In perfetta coerenza con una più incisiva tutela del turista e sulla scia della nota sentenza n. 5189/2010 della corte di cassazione, il nuovo Codice ha il pregio di avere esteso il ristoro del danno da vacanza rovinata, in caso di disservizi imputabili all’operatore turistico, anche al danno morale, oltre a quello materiale. Addirittura dedica un apposito articolo alla materia, precisando che “Nel caso in cui l’inadempimento o inesatta esecuzione del-

le prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico non sia di scarsa importanza [...], il turista può chiedere, oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta” (art. 47). Non manca anche una tutela “preventiva” del viaggiatore, garantita dall’offerta di prodotti turistici assistiti da polizze assicurative che entrano in gioco in caso di insolvenza dell’intermediario o dell’organizzatore oppure in caso di emergenze che comportano il rientro forzato da paesi extracomunitari. Protezione di tipo assicurativo che si affianca al sempre presente Fondo nazionale di garanzia. In ogni caso, il ministero degli affari esteri si riserva la facoltà di chiedere il rimborso delle spese sostenute per il soccorso e il rimpatrio alle persone che “all’estero, si siano esposte deliberatamente, salvi giustificati motivi correlati all’esercizio di attività professionali, a rischi che avrebbero potuto conoscere con l’uso della normale diligenza” (art. 50). ■

Se nella vacanza all inclusive il mare è “fuori servizio”, diversamente da come appariva dal pieghevole promozionale del soggiorno organizzato, il tour operator è tenuto a risarcire i danni patrimoniali e lo stress da “vacanza rovinata” a chi ha comprato il pacchetto turistico in vista di quelle legittime aspettative. È quanto ha stabilito la sentenza n. 5189/2010 della Suprema Corte, che ha rivoluzionato il sistema risarcitorio in materia, introducendo anche il diritto al risarcimento del danno morale. La pronuncia trae origine dalla vicenda di due coniugi che avevano acquistato presso un’agenzia di Pordenone un viaggio “tutto compreso” avente come destinazione un noto villaggio turistico di Creta, le cui fotografie, pubblicate sul depliant, riproducevano un bell’arenile antistante l’albergo ed un mare cristallino. Giunti sul posto, invece, “avevano constatato che la spiaggia era sporca ed il mare diffusamente inquinato da idrocarburi”. Se volete rivolgere delle domande all’avvocato Roberta Borghini potete scrivere a: avv.borghini@alice.it


FINANCE CONFIDENTIAL a cura di Andrea G. Moscatelli mag2063@yahoo.it

Personal Computer addio?

La rivoluzione dei tablet o scorso 10 maggio, il prestigioso Wall Street Journal pubblicava la notizia secondo la quale Microsoft aveva raggiunto un accordo con i proprietari di Skype per rivelarne l’intera proprietà. Skype è una società che opera nel servizio della fonia via internet gratuito, utilizzando il sistema voip infatti, la telefonata arriva al nodo internet più vicino al destinatario mettendo in contatto due persone, indipendentemente di dove si trovano ossia anche in continenti differenti, al costo di una connessione internet locale. Il servizio gratuito di skype funziona sia per come semplice telefono (servono cuffie e microfono acquistabili per poche decine di euro), sia con sistemi di chatting ossia scrivendo testi, sia per video chiamate il tutto anche con la possibilità di scambio di files di testo o immagini.. Skype, al momento della presentazione dell’operazione, ha dichiarato di avere circa 800 milioni di utenti nel mondo e che arriva a vedere collegati mensilmente circa 125 milioni di utenti con picchi di connessioni giornaliere di 25 milioni. Numeri davvero impressionanti, che però non hanno aiutato il bilancio economico della società Skype, la quale ha dovuto abbandonare le ipotesi di quotazione, pur avendo un fatturato di circa 900 milioni di dollari. A fronte di tale fatturato infatti, la società presentava un indebitamento di circa 700 milioni, ed una perdita di circa 7 milioni di dollari: indebitamento e perdita che vengono sanate contestualmente all’operazione di acquisto. Per rilevare Skype, il colosso Microsoft sembra abbia sborsato 8,5 miliardi di dollari, un prezzo almeno 8 volte superiore alla valutazione fatta dagli esperti della società acquistata: e con un moltiplicatore di circa 39 volte gli earnings. Microsoft è una società quotata alla borsa statunitense del NASDQ, tuttavia l’annuncio non ha provocato movimenti importanti sul tito-

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Da sin. Steve Ballmer, ceo di Microsoft con Tony Bates, presidente di Microsoft Skype Division

lo che viaggia sui 25,5 dollari, e che per effetto dell’operazione ha avuto una discesa di qualche decina di centesimi. L’operazione quindi, che sembra finanziariamente esagerata avendo pagato Skype 8 volte il suo valore, e 39 volte gli earnings, sembra altresì essere stata accolta bene dagli operatori del mercato: quali sono le ragioni dell’acquisto di skype, una società che perde soldi ed eroga un servizio gratuito nella fascia di chi non acquista software? È stato infatti stimato che solo un centesimo degli utenti Skype sono utenti che pagano qualche servizio internet. La ragione principale risiede nell’evoluzione rapida che stanno avendo i sistemi di comunicazione con l’avvento dei “tablet”. I tablet sono tavole elettroniche che soddisfano le esigenze di navigazione internet con una notevole velocità, maneggevolezza, potenza di calcolo, oltre a consentire la comunicazione vocale: lo scontro competitivo quindi si è spostato dai personal computer a questi strumenti di ultima generazione. Per recuperare quote di mercato dai concorrenti quali Google ed Apple, Microsoft ha pensato di dover potenziare immediatamente con un salto deciso la sua posizione di mercato soprattutto nell’ambito delle telecomunicazioni. L’acquisto della piattaforma voip di Skype, il coinvolgimento del management di quest’ultima che sarà chiamato a

dirigere la nuova divisione le consente di recuperare parzialmente la distanza dai suoi diretti competitor, e progettare il proprio futuro, decisamente rafforzata. Si deve tenere altresì conto che Microsoft ha siglato un accordo con l’europea Nokia per la distribuzione in nord America dei prodotti di quest’ultima quasi totalmente assente in quelle aree, supportati da Windows Phone 7: Ci si immagina pertanto che tutto ciò per il futuro un tablet Nokia con Windows Phone 7, integrato con skype ed il motore di ricerca bing, che sviluppi sulla tecnologia skype un social network distinto da face book. La competizione tecnologica del futuro sembra si sia orientata sui tablet e sui software che consentono di avere attraverso questi straordinari strumenti elettronici, tutti i servizi sino a poco tempo fa fruibili su postazioni fisse e successivamente su postazioni mobili WiFi. Dopo questa acquisizione non sappiamo se l’era di Skype: 800 milioni di utenti che comunicavano gratuitamente in voce e video sia terminata, certamente, se da un lato un colosso come Microsoft sta cercando di sfruttarne le potenzialità, il mondo degli internauti che, grazie al servizio gratuito hanno determinato quei numeri, nel dubbio di venire successivamente limitati o controllati, si stanno già muovendo per identificare una nuova “Skype”. ■


LA PAROLA AL FISCALISTA a cura di Giuseppina Dipierro

La nuova esecutività dell’avviso di accertamento al 1° luglio 2011, i contribuenti che ricevono avvisi di accertamento ai fini delle imposte sui redditi, sull’Iva o sull’Irap, devono prestare maggiore attenzione onde evitare che possano incorrere in situazioni pregiudizievoli. Siamo infatti abituati all’idea che, in caso di mancato pagamento delle somme pretese dal Fisco, non si rischiano procedimenti di riscossione coattiva finché non giunge presso il domicilio del contribuente la cartella esattoriale. Con l’art. 29 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito in legge n. 122 del 30 luglio 2010, la situazione è mutata, avendo stabilito l’esecutività degli atti di accertamento trascorsi sessanta giorni dalla loro notifica. Infatti a partire dalla suddetta data, in relazione alle annualità in corso al 31 dicembre 2007 e successive, contestualmente alla notifica degli avvisi di accertamento e dei provvedimenti di irrogazione delle sanzioni si procede all’intimazione ad adempiere. Pertanto, negli atti viene espressamente indicata la dicitura per cui trascorsi trenta giorni dal termine ultimo per il pagamento, gli agenti provvederanno direttamente alla riscossione anche ai fini dell’esecuzione forzata. L’obiettivo è quello di accelerare la procedura di riscossione coattiva delle somme dovute, eliminando la fase dell’iscrizione al ruolo e la seguente notifica della cartella di pagamento. Adempimento prima assolto in caso di mancato pagamento da parte del contribuente, trascorsi i termini per esperire le impugnazioni. Per l’effetto delle novità descritte, al decorso dei suddetti termini, l’agente della riscossione po-

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trà procedere esercitando tutti i poteri e le facoltà previste dalle disposizioni inerenti la riscossione a mezzo ruolo. A tutela della posizione del contribuente, si precisa che l’espropriazione forzata deve essere esperita a pena di decadenza entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo e, qualora la procedura esecutiva non abbia avuto inizio entro un anno dalla notifica dell’avviso di accertamento, è necessario che l’espropriazione forzata sia preceduta dall’avviso recante l’intimazione ad adempiere di cui all’art. 50 del DPR 602/1973. Si rimarca che una volta ricevuto l’avviso di accertamento, il contribuente può, entro il termine di presentazione del ricorso, adire la competente commissione tributaria, pagando gli importi dovuti a titolo provvisorio, ex art. 15 del DPR 602/1973, vale a dire la metà delle imposte corrispondenti agli imponibili accertati e ai relativi interessi, escludendo le sanzioni, senza versare l’ulteriore aggio di riscossione delle somme iscritte a ruolo. In alternativa, può pagare in toto le somme debitorie. Inoltre, a seconda che il contribuente effettui tempestivo ovvero tardivo versamento, le conseguenze cambiano. Nella prima ipotesi, gli importi dovuti non sono soltanto quelli a titolo di imposta (per la metà o per l’intero in base alla proposizione o meno del ricorso), ma anche gli interessi, nonché, in caso di omessa impugnazione dell’avviso di accertamento, le somme dovute a titolo di sanzione. Nel caso di versamento tardivo, oltre al pagamento delle somme a titolo di imposta e di interessi, si dovran-

no sborsare anche gli oneri aggiuntivi connessi alla tardività, tra cui gli interessi di mora, l’aggio di riscossione, pari al 9% delle somme da versare e dei relativi interessi di mora, nonché il rimborso delle spese relative alle eventuali procedure esecutive intraprese. Si aggiunga che, come previsto dal decreto legge, al contribuente è notificato un successivo avviso di rideterminazione delle somme dovute in presenza di particolari circostanze. Tra queste rientrano il mancato pagamento anche di una sola delle rate successive alla prima dovute a seguito di accertamento con adesione o per effetto dell’adesione agli inviti a comparire da parte dell’Agenzia delle Entrate ovvero l’intervenuta sentenza della Commissione tributaria, sfavorevole in tutto o in parte, al contribuente, in modo da consentire la riscossione frazionata del tributo e delle sanzioni dovute a titolo provvisorio in pendenza di giudizio. Esistono, infine, casi tassativi per i quali la nuova disciplina non può trovare applicazione, in quanto l’atto che ne deriva, non potendosi qualificare come definitivo per mancanza dei requisiti tipici dell’avviso di accertamento, manifesta una volontà impositiva ancora in itinere. Ciò accade per esempio in tema di omesso versamento delle somme rateizzate in seguito alla definizione delle comunicazioni di irregolarità derivanti dagli esiti dei controlli automatizzati (ex art. 36 bis del DPR 600/73 e art. 54 bis DPR 633/72) ovvero dei controlli formali delle dichiarazioni dei redditi (ex art. 36 ter del DPR 600/73). ■


MARKETING

No social, no party o tzunami del social ha ormai travolto ogni ambito della nostra quotidianità, modificando irreversibilmente stilemi e sintassi della comunicazione e

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introducendo nuovi scenari di business: non è un caso che la forma di recruitment più utilizzata nel mondo sia quella sui social network, e che sempre più aziende, afflitte da un pro-

gressivo calo della domanda, affidino ai new media la promozione della propria immagine e dei propri prodotti. Ecco allora spuntare nei gangli della rete, figure come l’esperto di


MARKETING I social media giocano un ruolo sempre più importante nelle campagne di marketing virale, proprio in quanto strumenti fenomenali di diffusione del buzz (passaparola)

DOPO LA RIVOLUZIONE DIGITALE, IL FUTURO SARÀ LA CONVERGENZA TRA SOCIAL, WEB E MOBILE. IN UN PARADIGMA MULTICANALE E CREATIVO CHE, ALLE QUATTRO P DEL MARKETING, ASSOCI LE 4 C DEL SOCIAL Bambi Bolognini

buzzing, il consulente di advertainment mobile o il producer digitale, tutti novelli professionisti del marketing on line capaci di coniugare conoscenza dei new media e creatività.

Una nuova era è dunque cominciata, con molte sfide ma anche con molte promesse, per chi vorrà e saprà cavalcare l’onda del social. «È indubbio che stiamo assistendo alla più grande rivoluzione dalla nascita del marketing», spiega Giuliano Noci, professore del Mip, la scuola di Business Administration del Politecnico di Milano «se prima dell’avvento di internet, si agiva su un ambiente perfettamente controllato, con una comunicazione monodirezionale di massa e una strategia “spray and prey” – ovvero spara nel mucchio e prega di “portare a casa” una fetta di potenziali clienti – oggi, questa dinamica è entrata in crisi. La proliferazione incontrollata di messaggi pubblicitari ha infatti determinato un’entropia comunicativa, rendendo sempre più difficile per le aziende ottenere l’attenzione da parte del mercato». Altro duro colpo al vecchio sistema l’hanno inflitto i social media «che», sottolinea il professore, «non sono assolutamente una moda, ma una risposta strutturale al bisogno insito nelle persone di comunicare la propria individualità. In questo caso è la tecnologia che va incontro a una necessità umana, ribaltando un’altra volta le regole del marketing tradizionale: le persone si fidano più dei commenti di pari letti sui social network, piuttosto che dei messaggi pubblicitari delle aziende, per esempio: non prenoto un hotel senza prima aver letto i commenti su Trip Advisor.

C’è stata poi la stoccata mortale: la diffusione degli smarthphone e dei digital devices, strumenti attraverso i quali gli individui dialogano con la marca dove e quando vogliono». Date queste premesse, quali caratteristiche deve avere una campagna di marketing oggi per essere efficace? «Deve essere multicanale, contestuale e più mirata. L’azienda deve costruire un’architettura integrata di punti di contatto con il mercato, sostanzialmente deve utilizzare, oltre ai mezzi tradizionali, anche i social network e il mobile per cercare, da un lato, di assicurarsi l’attenzione, e dall’altro di raggiungere l’individuo al momento opportuno, ovvero quando si manifesta un bisogno, con contenuti e servizi ad hoc. Si passa quindi da una logica di palinsesto a una logica contestuale e interattiva che coinvolge l’intera sfera della persona. L’interazione non è più solo tra individuo e marca ma anche tra individuo e individuo e quando il messaggio colpisce i cosiddetti influenzatori, ovvero coloro che sono in grado di influenzare le grandi masse, ecco che la comunicazione si trasforma in un fenomeno virale». Quali rischi comporta questo nuovo modello di marketing? «Il rischio maggiore è che non si comprenda l’esigenza di un cambiamento radicale di mentalità. L’azienda deve diventare produttrice di contenuti. Ciò significa che non può più appaltare la comunicazione a terzi, 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 89


MARKETING

Dopo l’era di facebook e twitter, il social network del futuro sarà un buon compromesso tra qualità e quantità in grado di far leva su un’intelligenza collettiva di alto livello

in quanto il mercato pretende trasparenza, genuinità e chiarezza, valori erogabili solo dall’interno. E significa anche che lo slogan da sempre sbandierato “il cliente al centro” non può più rimanere una bella frase recitata, ma deve diventare un fatto». Però sul web, dove è possibile crearsi identità fasulle, 90 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

è facile anche ingannare ed essere ingannati... «Sì questa è un’altra trappola da evitare. Ci sono stati casi di aziende che hanno cercato di orientare il consenso sul web attraverso l’utilizzo di identità fittizie, ma il rischio di venire smascherati è altissimo. Oggi un’azienda ha più convenienza ad essere sincera con i propri

clienti anche quando sbaglia. Dimostrando attenzione al cliente, può infatti trasformare un problema in un’opportunità di fidelizzazione: il cliente che riceve le scuse per un disguido, si sente coccolato, al centro, ed è più disposto a dare fiducia alla marca, perché l’attenzione ricevuta dalla azienda supera le sue abituali aspettative».


MARKETING

Quando la Pubblica Amministrazione affronta (e vince) la sfida del turismo 2.0

E quando, invece è l’utente a crearsi un’identità fasulla, che garanzie ha un’azienda e come può calcolare l’attendibilità dei dati che risultano dalla profilazione del target? «Dipende dalla qualità della identità fasulla. Talvolta l’identikit fittizio è un alter ego, l’espressione di quello che non

Con l’innovativa campagna di comunicazione social, “Voglio vivere così”, lanciata nel 2008 con un investimento di 15 milioni di euro, la regione Toscana ha fatto da apripista a un nuovo modello di marketing vincente, fondato sulla convergenza di Internet, multimedialità e azioni del territorio. «Analizzando le tendenze dello scenario turistico internazionale, ci siamo resi conto che Internet è il luogo in cui oggi avvengono le decisioni più importanti in merito alla scelta del viaggio», spiega Mirko Lalli, responsabile marketing della Fondazione Sistema Toscana,« ed è anche il luogo in cui si muove un nuovo tipo di turista, il viaggiatore 2.0, una persona colta, giovane, alla ricerca di emozioni, che ama confrontarsi e scambiare opinioni su blog e forum. Da qui l’idea di realizzare un’infrastruttura permanente di promozione crossmediale attraverso azioni on e off line, tutte finalizzate a promuovere la campagna social: lo spot televisivo chiude infatti con l’invito a visitare il portale www.turismo.intoscana.it ed è un attivatore di conversazioni che accende l’attenzione e fa sì che si raggiunga in tempi brevi un buzz sufficientemente alto per essere rilevato e rilevante. Solo nel giorno di lancio abbiamo avuto 11mila visitatori». Cuore della campagna è il social media team, una squadra di 12 nativi digitali under 30, poliglotti e buzzer esperti di vari argomenti: dalla musica all’arte, dal benessere alla gastronomia e dallo shopping allo sport. il loro compito è quello di portare contenuti, informazioni, curiosità e spunti di conversazione, ma anche quello di assistere il viaggiatore 2.0, rispondendo alle sue richieste in tempo reale. «I ragazzi del team vivono concretamente le esperienze che raccontano in rete, postando video e foto di mostre, concerti e vacanze alle terme a cui hanno partecipato. Recentemente è on line anche Talk to Tuscany, primo esempio di social customer care applicato al turismo, un luogo dove gli utenti pongono domande su argomenti relativi al territorio e ottengono risposte dagli altri utenti, condividendo informazioni su eventi e personali esperienze di viaggio». E dopo il web, la campagna “Voglio vivere così” è sbarcata anche sul mobile, con tre prodotti: l’applicazione di realtà aumentata per iPhone, Tuscany+, che – fa sapere Lalli – dallo scorso luglio ha registrato 15mila download, i giochi di edutainment per cellulari (150 mila download) e la card VVC, grazie alla quale è possibile scaricare sul display mappe, informazioni turistiche, audio guide in cinque lingue e usufruire di sconti speciali per musei e trasporti. «Ultimamente», conclude Lalli,«abbiamo lanciato sul sito anche un booking on line gratuito, una piattaforma gestita direttamente dai singoli operatori che ad oggi conta già un migliaio di registrazioni».

si è ma che si vorrebbe essere e in tal senso rappresenta un aspetto della poliedricità dell’individuo di grande interesse per il marketing. Attraverso un’analisi integrata dei comportamenti che il soggetto manife-

sta nel tempo sui social si può poi valutare la coerenza e la consistenza del profilo. Ad ogni modo ritengo che il fenomeno dell’utente fasullo non sia così rilevante perché nei social network prevale nettamente la vo7-8 2011 | www.mastermeeting.it 91


MARKETING

glia degli individui di manifestarsi per quello che sono». In America, nel 2009, è nato Quora, un social network fatto di domande e risposte su diversi argomenti, in cui i partecipanti sono utenti selezionati ed esperti. Un format che, se da un lato garantisce una maggiore veridicità delle informazioni condivise, dall’altro stravol-

ge uno dei concetti base dei social media: la democraticità delle informazioni... «Non parlerei di stravolgimento, quanto piuttosto di un buon compromesso tra qualità e quantità che fa leva su un’intelligenza collettiva di alto livello». Dopo il mobile, quale pensa sarà la prossima frontiera del marketing? «La convergenza. In questi ulti-

mi anni abbiamo assistito, come si diceva, alla nascita di tre media rivoluzionari: il web, il social e il mobile. La prossima sfida sarà incrociare questi strumenti, e costruire un paradigma multicanale e creativo in cui le quattro P del marketing – prodotto, posto, promozione e prezzo – si sommino alle 4 C del social: contenuto, contesto, canale e conversazione». ■

I web marketer più richiesti

Social media manager, cross media strategist, social architecture specialist, device manager. Sono queste, secondo Daniele Moretti, responsabile area digital di Brand Portal, le professionalità emergenti di web marketing e mobile. «Ogni giorno assistiamo alla nascita di nuove figure e qualcuno potrebbe sentirsi disorientato di fronte a uno scenario in continua evoluzione», spiega Moretti. «Ma l’esperienza deve farci da guida e aiutarci a metabolizzare le continue novità. In questo momento stiamo vivendo la fase di passaggio tra “non si può non essere su Facebook e iPhone” e “come trarre vantaggio dalla presenza su questi media”». Quali competenze bisogna avere per svolgere queste professioni? «È necessario fare tesoro del lavoro sul campo, mettersi in gioco sperimentando e guardare costantemente alle best practice realizzate dai settori e dai Paesi più evoluti». 92 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

In che modo la domanda risponde alle nuove proposte del mercato? «Con tanta curiosità e con una sempre maggiore attenzione al ritorno sugli investimenti». Nel settore turistico, in particolare, quali sono le iniziative più interessanti? «Gli strumenti a disposizione degli operatori sono sempre di più. Un esempio è il couponing che permette di proporre agli utenti prodotti e servizi con risultati di redemption impensabili fino a qualche mese fa». Quali saranno le prossime grandi sfide? Capire come social e mobile, che hanno raggiunto tassi di penetrazione elevati nella popolazione e fanno ormai parte integrante del consumo media quotidiano, possano essere utilizzati dalle aziende per migliorare la loro brand equity, per costruire una relazione positiva e stabile con i target di riferimento, e per sostenere le vendite».


COSTUME E SOCIETÀ

senza frontiere DAL FLASH MOB ALLO STEALTH MARKETING, LA PUBBLICITÀ È SEMPRE PIÙ VICINA AL CONSUMATORE FINO A COINVOLGERLO DI PERSONA. CON E, IN, TUTTI I SENSI Davide Acito

un fatto certo che nel marketing la componente emotiva sia quella più determinante. Così come è un fatto certo che il richiamo più efficace, tra le varie suggestioni, sia quello del sesso. Studi di psicologia confermano infatti come, in una pubblicità, la figura di una donna procace susciti, negli uomini, il

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desiderio di possesso, mentre, nelle donne, l’emulazione. Anche la musica giusta è fondamentale nel coinvolgimento emotivo degli spettatori: una canzone azzeccata può far tornare alla mente, in maniera assolutamente inconsapevole, situazioni piacevoli vissute in precedenza. Ma molte aziende si stanno spingendo oltre le

suggestioni visive e auditive, puntando anche sull’olfatto, senso primordiale, più affidabile della vista, che ci avverte dei pericoli e certifica la bontà di un prodotto. Nel marketing questo paradigma è applicabile non solo in campo alimentare, ma in tutti i settori merceologici. Una delle ultime tendenze è per esempio l’utilizzo del cosid-


COSTUME E SOCIETÀ

Per spingere i consumatori all’acquisto dei prodotti, sempre più aziende ricorrono oggi al marketing multisensoriale personalizzato. Con l’odore-brand, per esempio, si può creare una particolare fragranza da diffondere nei punti vendita frequentati dal target a cui ci si rivolge

detto logo olfattivo: una fragranza strettamente legata a un articolo particolare agirebbe sul subconscio del consumatore, suscitando il ricordo del prodotto ogniqualvolta se ne sentisse l’aroma. I supporti possono essere molteplici e l’odore-brand può essere facilmente diffuso e creare l’effetto reminding con il vantaggio di una penetrazione più capillare rispetto alla pubblicità tradizionale – può essere infatti sparso in ogni ambiente – e anche con il vantaggio di una personalizzazione ad hoc: un essenza po-

trebbe essere, per esempio, studiata per un particolare target e poi diffusa nei punti vendita frequentati dal quel tipo di clientela. Parlando di target, la fetta più cospicua del mercato, in ogni settore, è quella femminile a cui oggi la pubblicità si rivolge proponendo sempre più modelli realistici, vicini alle persone comuni, puntando a volte anche sulle piccole imperfezioni: nel prodotto da acquistare le donne devono potersi rispecchiare e mai sentirsi in competizione.

Un’altra categoria interessante dal punto di vista del marketing è quella dei teenager, un target volubile e imprevedibile e per questo molto difficile da fidelizzare. I giovani desiderano sempre il nuovo ma sono estremamente refrattari a ciò che non li riguarda. Nell’era degli smartphone, la velocità, la comunicazione abbreviata e l’individualismo – la parola d’ordine è l’autoreferenzialità – sono dunque i nuovi parametri con cui la pubblicità è chiamata a confrontarsi. L’advertising pensato per i teenagers, proprio perché rivolto a un segmento difficile da definire, dovrebbe travalicare la dimensione del qui e dell’ora e proporre elementi di universalità: un esempio vincente è il marketing-retrò, ossia la riproposta di immagini, personaggi e stereotipi del passato che sono comunque ben noti a tutti e perciò universali. I giovani apprezzano molto anche l’ipertecnologia, ad esempio, con l’uso di microchip inseriti nelle pagine di magazine, che stimolano la polisensorialità. Inoltre, nell’era dei serial tv, piacciono molto gli spot fiction che utilizzano il cosiddetto 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 95


COSTUME E SOCIETÀ

Nella comunicazione non convenzionale l’imperativo è “stupire”. Meglio ancora se in luoghi pubblici. Dopo i flash mob, ecco farsi largo tra la folla ignara lo stealth marketer: un esperto di comunicazione travestito da consumatore comune

push, tecnica che, creando suspence, stuzzica la curiosità dello spettatore. Tra le nuove tendenze c’è poi il marketing eco-friendly. Secondo le statistiche, è infatti in continuo aumento la richiesta di prodotti rispettosi dell’ambiente. Il marchio che si adegua a questo trend guadagna in termini di immagine e rafforza la fiducia del consumatore. E oggi l’advertising si prende cu96 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

ra anche della metropoli, abbellendola, come nel caso delle aziende che coltivano le aree verdi: sono sempre più numerose le partnership tra città e marchi famosi. Anche l’uso massiccio degli stickers – reso celebre dal guerrilla marketing – con brand famosi sparsi un po’ ovunque, è un esempio di marketing ambientale evoluto, al pari di quello territoriale: uno strumento strategico che analizza in modo scientifico l’offerta e la domanda di un prodotto in base alla posizione geografica dei consumatori (tenendo conto anche delle informazioni economiche e sociali) e che pianifica campagne pubblicitarie mirate. Ma l’imperativo categorico del marketing rimane ancora uno: stupire. Dopo le performance spontanee in luoghi pubblici con casting e audience inconsapevoli, oggi, il consumatore può ritrovarsi protagonista ignaro dello stealth marketing, dall’inglese marketing nascosto, una pubblicità occultata,

dove non traspare la natura promozionale. La prima azienda ad utilizzare questa tecnica è stata la Sony-Ericsson per il lancio, sul mercato statunitense, del suo cellulare con digitalcamera: un gruppo di sessanta attori e attrici, divisi in gruppi di due o tre, interpretavano il ruolo di turisti in luoghi famosi come l’Empire State Building a New York o lo Space Needle di Seattle. Individuato il potenziale consumatore, gli attori si avvicinavano e gli chiedevano di scattare loro una foto. Una volta suscitata la curiosità dell’interlocutore, reclamizzavano in modo disinteressato le caratteristiche dell’apparecchio. Su questo filone è nato anche il flash mob ossia l’assembramento di persone che si incontrano in maniera casuale, recitano una parte prestabilita e creano delle pieces-pubblicità rigorosamente live. L’elemento più rilevante di queste nuove tecniche è che sono tutte di grandissimo impatto e a costo ■ zero!


SAI L’ULTIMA? N O T I Z I E DA L M O N D O D E I V I AG G I E D E L L’ O S P I TA L I T À

Nuove acquisizioni, giri di poltrona, offerte ed eventi me design e complementi di arredo a Firenze e un boutique hotel di 14 suites a Roma – si sono recentemente aggiunte nuove location esclusive: Villa Le Rose, una villa cinquecentesca nella campagna vicino a Firenze; Marina di Scarlino Yacht Club & Residences, con nove esclusivi appartamenti affacciati sul mare della Maremma; e 3 imbarcazioni Swan, vere e proprie residenze di lusso galleggianti, ormeggiate nel Mar Mediterraneo e Caraibi.

Meeting di classe al de La Minerve Situato in un palazzo storico tra i più raffinati e prestigiosi della Capitale, che celebra proprio quest’anno i 200 anni, il Grand Hotel de la Minerve offre la possibilità non solo di soggiornare all’insegna del lusso e del comfort più esclusivo, ma anche di organizzare riunioni e incontri d’affari a 5 stelle. Mettendo a disposizione la splendida Sala Olimpo, ampia ed elegantemente arredata, in grado di accogliere fino a 130 persone e impreziosita dalle opere in marmo dello scultore Rinaldo Rinaldi, allievo del Canova. A questa si aggiungono le sale Iside, Cavour e Galileo per piccoli meeting da 10 fino a 25 persone, in stile neoclassico, tutte attrezzate con tecnologie d’avanguardia. Info: www.grandhoteldelaminerve.com; tel. 0669520787.

Le Mini si danno appuntamento al Mugello Si svolgerà al Mugello il raduno internazionale “Mini Meeting 2013”, con un ricco calendario di eventi che attirerà l’attenzione anche di tanti curiosi. Si tratta del più prestigioso raduno automobilistico internazionale dedicato alla celebre automobile britannica. Dal 17 al 20 maggio 2013, sulle sponde del Lago di Bilancino, oltre 5.000 appassionati giungeranno a bordo delle loro piccole Mini da collezione. E se al Firenze CB e in particolare al suo direttore Carlotta Ferrari va il merito di aver condotto un’efficace azione diplomatica, il supporto tecnico l’ha fornito il club Mini&Moto Maniaci di Firenze. Francesco Marziali, Presidente del Club e del comitato italiano IMM 2013, ha commentato: «Il Mugello è un’area immensa, facile da raggiungere, ricca di servizi 98 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

e ci fornirà molti spunti per organizzare eventi collaterali di appeal anche per i non appassionati di Mini». Grazie ad un bel lavoro di squadra tra più soggetti, la Toscana ospiterà «una nuova forma di turismo, fin’ora inedita per la Regione» dice Andrea Fabbiano, coordinatore del comitato italiano IMM 2013 «un turismo di massa legato alle auto d’epoca che non è un fenomeno d’élite come si pensa, ma un raduno spontaneo di persone comuni intorno ad una passione comune».

Nasce Lungarno Collection Recenti acquisizioni, un management rafforzato, un sito vetrina totalmente ripensato e, come logo, un Iris, simbolo della città di Firenze. Così Leonardo Ferragamo presenta al mercato la sua Lungarno Collection. Alle strutture già di proprietà – 4 hotels, due ristoranti, un negozio di ho-

“I Paesaggi dell’Anima” di Adriano Piu Grande successo per la mostra personale del Maestro Adriano Piu (foto sotto) “I paesaggi dell’anima” che si è svolta la scorsa estate presso l’hotel Splendid di Baveno. Il direttore dell’hotel Raffaele Zacchera è rimasto talmente affascinato dall’artista – al quale riconosce il merito di aver-

lo introdotto alla scultura moderna – da voler rendergli omaggio mettendo a disposizione delle sue opere la bellissima struttura del Gruppo Zacchera: «La sua arte cattura, trasporta l’immaginazione nei paesaggi dell’anima», ha dichiarato Zacchera, «è grazie a Piu che, dieci anni fa, è nato il mio amore per l’arte. Da allora è stato solo un crescendo di passione».


SAI L’ULTIMA?

Al Novotel Milano team building con Kinect Il Novotel Milano Linate Aeroporto offre un nuovo, rivoluzionario modo di trascorrere le pause meeting giocando e divertendosi con Kinect. Kinect per Xbox 360 è semplice da utilizzare, divertente per tutti e molto più di un gioco in quanto offre la possibilità di concedersi sia una pausa business sia di creare un momento di team building rinnovando e donando una nuova dimensione alle riunioni d’affari.

Best Western Hotel Cristoforo Colombo primo Hotel Premier a Milano Struttura di proprietà della Famiglia Viscardi, il Best Western Hotel Cristoforo Colombo è il primo albergo a Milano a fregiarsi ufficialmente del Label Premier, lo standard d’eccellenza di Best Western nel mondo. L’albergo si trova in Corso Buenos Aires a pochi passi da Porta Venezia, dispone di 118 camere, un accogliente bar, un ristorante interno, L’Uovo di Colombo, e uno straordinario wellness center firmato Hado SPA: 300 metri quadrati con piscina, hammam, bagno turco, sauna e cromoterapia. Per la meeting industry l’hotel mette a disposizione tre sale riunioni dotate di luce naturale ed equipaggiate con le più innovative tecnologie. Info: www.bestwestern.it.

Settembre con bollicine all’Acanto La scelta del mangiar bene è anche uno stile di vita e il Ristorante Acanto dell’Hotel Principe di Savoia di Milano, gioiello italiano della Dorchester Collection, celebra la gastronomia di qualità con un menu articolato sui sapori delle stagioni puntando ogni volta su un prodotto tipico o un vino scelto, con creazioni firmate dallo chef Fabrizio Cadei, in aggiunta al tradizionale menu à

la carte. Quest’anno il mese di settembre, sarà per esempio dedicato alle bollicine dello Champagne Marie Stuart, abbinate a piatti creati in esclusiva per l’occasione dallo Chef Cadei. Ecco una golosa anticipazione: tartare di salmone con cremoso all’erba cipollina e cracker alle olive essiccate, risotto con crescenza, pistilli di zafferano e zucchine croccanti (abbinati a Marie Stuart Brut); filetto di orata con sauté di funghi, chips di topinambur e salsa alle ostriche (abbinato a Marie Stuart Brut Millesimé); cialde di pistacchio con lamponi e spuma allo yoghurt e fragoline (abbinate a Marie Stuart Rosé) il menu viene proposto al prezzo di 115 euro a persona, bevande incluse. Info: tel 0262303458.

Renzo Iorio nuovo presidente Federturismo L’Assemblea di Federturismo Confindustria, svoltasi lo scorso giugno, ha eletto Presidente Renzo Iorio (nella foto in alto) per il prossimo quadriennio 2011-2015. Iorio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Accor Italia, subentra a Daniel John Winteler, giunto alla fine del suo mandato. Dal 2004 al 2008, Renzo Iorio è stato anche presidente di Confindustria Aica. il nuovo presidente ha sottolineato che «il turismo, già oggi contributore per oltre il 10% del Pil nazionale, è un settore chiave per la creazione di lavoro e ricchezza nel nostro paese con spazi di crescita preclusi a molti altri settori maturi. Il peso e la visione strategica delle aziende rappresentate in Confindustria sono un valore su cui fare leva perché il turismo sia il grande integratore e comunicatore delle eccellenze del sistema Italia». L’Assemblea, su proposta del Presidente, ha nominato Vicepresidente vicario Roberto Corbella, mentre il Consiglio Direttivo sarà composto da

Gianfranco Battisti, Elena David, Anna Rosa Miele, Roberto Perocchio, Maria Carmela Colaiacovo, Andrea Giannetti e Costanzo Jannotti Pecci.

Raffaele Longo food&beverage dell’Hotel Principe di Savoia A guidare la ristorazione dell’Hotel Principe di Savoia di Milano, gioiello italiano della Dorchester Collection, dove il servizio è da sempre sinonimo di eccellenza, è oggi Raffaele Longo. Professionista cresciuto all’interno della struttura, Longo, dopo essere stato nel 2007 supervisor delle 14 sale banchetti del cinque stelle meneghino, è approdato alla carica di restaurant manager, forte anche di bagaglio importante di esperienze internazionali.

Grande musica al Rome Cavalieri Anche quest’anno ha riscosso enorme successo la stagione dei concerti estivi svoltasi nel meraviglioso parco di sei ettari del Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotels & Resorts Protagonisti di questa edizione sono stati la napoletana Simona Molinari, l’artista francese di origine senegalese Awa Ly e il musicista argentino Diego Moreno. Da sempre vocato all’arte e alla cultura, l’albergo ospita anche una prestigiosa collezione che raccoglie i capolavori pittorici di varie epoche, tra cui spiccano i quadri di Giambattista Tiepolo, Andy Warhol, sculture e arazzi rari.

Da oggi prenotazioni anticipate per l’Hotel Bel-Air Riaprirà il prossimo ottobre, dopo 24 mesi di restauro e sotto la direzione di Tim Lee, il noto Hotel Bel-Air di Los Angeles, uno 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 99


SAI L’ULTIMA?

dei fiori all’occhiello della www.dorchestercollection.com. L’architettura coloniale spagnola, presente in alcuni particolari nel edificio, è stata mantenuta e integrata ad altri temi stilistici in rappresentanza delle epoche glamour della storia americana: anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, reinterpretati secondo un design più nuovo, giovane ed elegante. L’albergo disporrà di totale di 103 camere e suite, tra cui 12 nuovi alloggi, costruiti sul fianco della collina con vista sul canyon, porte-finestre in vetro scorrevoli, camini all’aperto e ponti ampi con piscine termali private. Ci saranno anche sette suite speciali progettate singolarmente, tra cui la famosa Grace Kelly Suite e una nuova Suite Presidenziale di 630 metri quadrati, predisposta, per momenti conviviali privati fino a 10 persone con chef personale, sala con pianoforte a coda, e una piscina privata situata all’interno di un patio d’ispirazione iberica.

La novità più attesa sono però i 1100 metri quadri di struttura ispirati alle tipiche missioni spagnole. Il complesso vanterà una torre campanaria, una sala fitness, tre “Loft guestroom”, camere open space con camini bifacciali, alti soffitti, e 400 metri quadrati di Spa firmata La Prairie. Il ristorante riaprirà sotto l’egida dello Chef Wolfang Puck. Per i meeting ci saranno poi la Garden Ballroom e altre sale in grado di ospitare un totale di 250 persone. Tariffe a partire da $565 con $100 di credito F&B incluso, da consumarsi entro il 29 dicembre 2011. Per prenotazioni: 800648.4097; www.hotelbelair.com.

Renaissance Tuscany il Ciocco Resort &Spa destinazione benessere La SPA e il Centro Benessere del Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa – splendida struttura immersa nel verde nel cuore della Toscana, a soli 40 km da

Lucca – propongono un vastissimo menu di trattamenti tra cui scegliere secondo le proprie esigenze e gusti. Nel programma benessere per il viso, si consiglia il pacchetto Perfect Face che comprende un trattamento purificante, levigante, ristrutturante per la pelle del viso, con micro peeling, ultrasuoni, pulizia dei pori, regolazione sopracciglia, tintura ciglia e sopracciglia, pulizia del viso e riflessologia alle mani e ai piedi. Da provare anche il Visible Anti-Aging per stimolare la produzione di elastina e collagene, o il Rejuvenating Facial 50 con l’applicazione della fiala energizing essence e maschera al collagene per il rinnovamento del tessuto cellulare. Il centro benessere, inoltre, mette a disposizione piscina coperta, idromassaggio, nuoto controcorrente, sauna, bagno turco, cascate di ghiaccio e docce emozionali colorate. Completa il programma, l’eccellente cucina, locale, casereccia e internazionale del ristorante dell’hotel. È possibile acquistare i pacchetti di soggiorno anche per un weekend, a partire da euro 250 circa, visitando i siti www.shaneritalia.com.

74 anni di Cinecittà al Black Hotel

Shuttle privato al Grand Hotel Savoia di Genova Dallo scorso giugno, il cinque stelle lusso nella città della lanterna, mette a disposizione degli ospiti un’elegante autovettura dotata di sette posti dal e per l’aeroporto Cristoforo Colombo. Il servizio è gratuito ed è disponibile da lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00. In occasione di particolari iniziative ed eventi, il servizio sarà attivo anche durante il week end. Info: www.hotelsavoiagenova.it. 100 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

Per il suo design tutto italiano, lo stile caratterizzato da un rigoroso nero profondo, il Black Hotel, sulla via Aurelia di Roma, sarebbe piaciuto tantissimo anche alle dive del passato come Anita Ekberg, Anna Magnani, Charlotte Rampling e Jessica Lange. Tutte attrici amanti del bello raffinato e grandi protagoniste di Cinecittà, l’ampio complesso (ben 22 teatri di posa) chiamato la “Hollywood italiana”, voluto da Mussolini nel 1937. Un universo, oggi reso fruibile a tutti, grazie alla mostra, organizzata in occasione del suo 74esimo compleanno, (aperta sino al 30 novembre) che permette di girare in lungo e in largo i set


SAI L’ULTIMA?

delle più grandi produzioni cinematografiche e televisive. Si possono ammirare le sale dedicate ai film di scena, alcune scenografie cinematografiche, e vedere da vicino come avviene il montaggio di un film. La full immersion nella settima arte, è offerta dal Black Hotel nel pacchetto “Cinecittà in mostra”, valido fino al 30 novembre e proposto a 160 euro per persona in cui sono inclusi: due biglietti per la mostra, due notti in camera doppia, una cena e anche la comoda navetta di sola andata per la metropolitana Cornelia che porta direttamente a Cinecittà. Info: tel. 0666410148; www.blackhotel.it.

vo Tennis Club, c’è l’Accademia di Claudio Panatta, con campus specifici per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni.

Elefantino d’argento a Elena David Lo scorso 16 luglio, durante la serata di gala dell’evento “Catania, Talenti&Dintorni”, Elena David (foto sotto), ad di UNA Hotels & Resorts, ha ricevuto l’elefantino d’argento nella categoria “top manager 2011”. L’ambito riconoscimento le è stato assegnato per l’impegno e la deter-

Costa Smeralda “Young & Fun” Per bambini e ragazzi, dai 3 ai 18 anni, la vacanza in Costa Smeralda è all’insegna del divertimento. L’Hotel Romazzino, per esempio, ha completamente rinnovato il suo Toy Club, immerso in verdi giardini con ping pong, campo da calcetto, scivolo con torretta, doppia altalena, palestrina, dondolo bilanciere, orsetto Mozart e nuovo gazebo. I piccoli possono inoltre praticare calcio, mini-golf e basketball, disegno e scultura con la creta. E di sera si balla, si guardano film e spettacoli di marionette. Studiati ad hoc per i bimbi anche i menu, coloratissimi e completi dal punto di vista nutrizionale. Grande successo ha riscosso inoltre il Pevero Club Summer Camp proposto dall’hotel Pevero Golf Club, per insegnare ai ragazzi dagli 8 ai 18 anni il gioco del golf sotto la guida di un maestro professionista. Presso l’Hotel Cala di Volpe, il Long Beach Charter Fishing Team propone invece un servizio di pesca ricreativa: lezioni ed escursioni organizzate con un capitano certificato IGFA (International Game Fish Association. Per gli amanti del tennis, infine, al Cer-

de coinvolti, in una speciale maratona nel bioparco della Capitale, i dipendenti delle strutture romane del Gruppo: Hotel Eden, Sheraton Roma Hotel & Conference Center, The St. Regis e il The Westin Excelsior. Questa volta, lo scopo della benefica iniziativa era raccogliere fondi da destinare all’acquisto di materiali didattici per 58 scuole in Pakistan e Romania. Madrina dell’evento è stata la giornalista e conduttrice Paola Saluzzi, Ambasciatrice Unicef Italia dal 2007. Il gruppo Starwood garantisce sostegno all’associazione da oltre 14 anni anche con l’iniziativa “Check Out for Children”: grazie alla generosità dei clienti Starwood, che aggiungono un dollaro al loro conto al momento del check out, sono stati raccolti finora più di 24 milioni di dollari utilizzati per vaccinare più di 820 mila bambini dei paesi più poveri contro le principali malattie mortali. Info: www.unicef.it.

La Penthouse Suite dell’Hassler si rinnova minazione con cui ha portato avanti la difesa dell’accoglienza italiana di qualità, riassunta nella promessa-claim “difendiamo il bed in Italy”, ben prima che i 150 anni dell’Unità d’Italia diventassero uno spunto per la comunicazione di molte aziende. Elena David ha inoltre contribuito, anche attraverso i ruoli istituzionali che ricopre, a mettere il turismo al centro delle politiche industriali del Paese, impegnandosi a garantire maggiore rappresentatività e formazione.

Starwood per Unicef Dopo il successo del 2010, che ha permesso di raccogliere 40.000 euro impiegati per garantire l’ingresso nella scuola primaria ai bambini del Sud Africa, è tornata Road to Awareness l’iniziativa Unicef-Starwood che ve-

Dopo oltre due mesi di lavori di ristrutturazione, il presidente e direttore generale dell’Hassler Roma, Roberto E. Wirth, ha presentato la nuova Penthouse Suite con la splendida terrazza panoramica, al settimo piano dell’albergo in cima alla scalinata di piazza di Spagna. Abbandonato l’allestimento puramente tradizionale, la suite si presenta più moderna, con accenni classici negli arredi e nelle decorazioni di pregio (nella zona notte spicca la pavimentazione in marmo Botticino ripresa anche nelle decorazioni murali dei due bagni). Ampia e luminosissima, grazie alle grandi vetrate che si affacciano sulla terrazza panoramica di 160 metri quadrati, la suite è dotata di comfort e di tecnologie di ultima generazione. Particolarmente curata l’illuminazione: nel pavimento che circonda il letto e sui sof7-8 2011 | www.mastermeeting.it 101


SAI L’ULTIMA?

Il futuro dell’ospitalità all’Hilton Garden Inn di Mestre Lo scorso luglio all’hotel Hilton Garden Inn Venice Mestre San Giuliano si è svolto il primo di cinque convegni regionali (Palermo, Roma, Firenze, Bari) dedicati all’architettura dell’ospitalità. In quell’occasione è stato presentato il manuale di progettazione alberghiera Hotel Design scritto da Tiziano Aglieri Rinella, curato da Planethotel.net ed edito da Marsilio Editori. Durante il convegno è emersa l’importanza cruciale del rinnovo delle strutture alberghiere italiane per il rilancio del turismo italiano, settore che richiede investimenti ingenti e idee innovative per poter competere nell’economia globale. Nel corso della riunione Aglieri Rinella ha illustrato le opere dei progettisti che hanno contribuito al volume tra cui Lorenzo Bellini, Sergio Bizzarro, Michele Bonan, Massimo Iosa Ghini, Simone Micheli, Matteo Nunziati, Marco Piva, Roberto Saporiti, Luca Scacchetti, Massimo Simonetti, Matteo Thun. fitti della zona notte e dei bagni è stato installato un modernissimo sistema di Led luminosi che conferisce all’ambiente un effetto scenografico davvero particolare. Tel. 06699340, booking@hotelhassler.it.

Apre in Guinea Equatoriale il Sofitel Malabo Sipopo Le Golf Sofitel Luxury Hotels apre la sua seconda struttura in Guinea Equatoriale, sull’isola Bioko, in Africa. Situata a est di Malabo, capitale cosmopolita e vero paradiso tropicale, il Sofitel Malabo Sipopo Le Golf è un albergo contemporaneo, dall’architettura in vetro perfettamente inserito nel contesto naturale, con un magnifico campo da golf che si distende verso la foresta tropicale e da cui si vede l’imponente Monte Camerun. Conta 200 lussuose camere, incluse 10 suite, con vista sull’oceano o sul campo da golf, in cui arredi francesi ed etnici sono sapientemente armonizzati. Collocato nel quartiere degli af102 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

fari, l’hotel – che vanta anche un’eccellente ristorazione – è una location ideale per gli uomini d’affari, a breve distanza dal centro congressi internazionale e facilmente raggiungibile dall’aeroporto e dal centro. Info: www.sofitel.com.

Premio alla carriera a Massimo D’Eredità nell’ambito del 47° International TourFilmFestival Massimo D’Eredità (in alto a destra) direttore generale del gruppo Dimensione Triade ha ricevuto il “Premio alla Carriera per il turismo”, conferitogli nell’ambito del 47° International TourFilmFestival (a Lecce dal 25 al 28 maggio) “per la molteplice ed instancabile attività svolta per la promozione e lo sviluppo del turismo nazionale ed internazionale”. All’International TourFilmFestival hanno partecipato circa 50 Paesi con oltre trecento filmati. Vincitori di questa edizione sono stati il Messico (ospite

d’onore) e la Polonia. Nel 2012 si celebreranno i 50 anni dalla fondazione del Festival, nato a Venezia nel 1962, e si prevedono grandi festeggiamenti ed eventi collaterali. Il paese ospite d’onore sarà l’Egitto. La manifestazione ha ottenuto, quest’anno, l’alto Patronato del Presidente della Repubblica insieme al Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Etica ed estetica a Positano Etica ed estetica sono state il fil rouge della XIX edizione di “Positano Mare, Sole e Cultura”, rassegna letteraria che vede l’incontro ed il confronto tra le principali figure del panorama culturale nazionale ed internazionale. A tagliare il nastro il 25 luglio scorso, Aldo Grasso, presidente del comitato promotore. Tra i partecipanti di quest’anno la scrittrice Margaret Mazzantini, il giornalista Mario Giordano, lo scrittore noir Andrea Pinketts, il giornalista Federico Rampini, l’interprete Antonio Monda, lo chef Alfonso Iaccarino – che ha animato col professor Stefano Zecchi un dibattito sulla ricerca della perfezione estetica dei sapori – la giornalista Ilaria Cavo, il filosofo Luciano De Crescenzo accompagnato da Lina Wertmüller, e il ministro Mariastella Gelmini con la psicologa Maria Rita Parsi, che hanno parlato del valore educativo delle fiabe. “L’Etica e l’estetica” è stato anche il tema del seminario di studi condotto da Giulio Giorello. Il gran finale della kermesse si è


SAI L’ULTIMA? Scoprire il Muller Thurgau nella Val di Cembra Lo scorso luglio, in Val di Cembra hanno avuto luogo, la XXIV rassegna e l’VIII concorso internazionale Vini Muller Thurgau, con tre giorni dedicati al pregiato bianco, tra degustazioni, eventi culturali e musicali e un interessante convegno dal titolo “Si fa presto a dire tersvolto il 29 luglio, presso la terrazza dell’Hotel Le Agavi, con il ministro dell’istruzione, università e ricerca, Mariastella Gelmini, autrice di “Quando diventerai grande” (Mondadori), e la psicologa Maria Rita Parsi, autrice di “Ingrati” (Mondadori).

Sofitel al top per Expedia L’agenzia on-line di viaggi Expedia ha svelato la selezione degli esperti 2011, classificando i migliori alberghi del mondo, sulla base della qualità del loro servizio, delle loro particolarità e dei valori che testimoniano. Tra i primi 500 hotel – ne sono stati valutati 130mila – nove appartengono alla catena Sofitel, tra Stati Uniti, Belgio, Olanda, Emirati Arabi Uniti, Australia, Portogallo, Mauritius, Germania e Polonia.

Gianfranco Battisti Presidente sezione trasporto e logistica Gianfranco Battisti (foto sotto) – Direttore della divisione passeggeri nazionale e internazionale e dell’alta velocità di Trenitalia Spa, del gruppo Ferrovie dello Stato – è stato eletto all’unanimità dall’assemblea, nuovo Presidente della sezione trasporto e logistica di Unindustria, l’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo. La sezione trasporti di Unindu-

ritorio”che ha raccolto idee e suggerimenti per viticoltori che guardano al futuro. La Val di Cembra oltre che per il paesaggio si distingue per maison di charme come l’Hotel Fior di Bosco a Masen di Giovo e Maso Franch Gourmet e Relais, a Giovo, risultato del sensibile restauro conservativo di un maso storico del 1802, immerso nello splendido paesaggio dei vigneti che ricamano i declivi del territorio, vocato alle produzioni dello Chardonnay e Muller Thurgau (nella foto sopra, la vista sulle colline del Muller Thurgau da Maso Franch). Qui l’executive chef Pierluca Ardito fa rivivere la poesia dei piatti tratti dalla cucina tradizionale trentina, riproposti in chiave originale, e abbinati a pregiate etichette del territorio. Nella foto, una delle raffinate 12 camere del Relais Maso Franch di Giovo.

stria associa ben 137 aziende che operano nel settore con 21.137 dipendenti. L’assemblea ha nominato anche, come vice presidenti, Antonio Cassano direttore generale di Atac, Guido Improta responsabile relazioni istituzionali di Alitalia e Miriam Diurni del consorzio servizi CAR.ME.SI. CAR.ME di Frosinone. Gianfranco Battisti, in Trenitalia da 14 anni e con una precedente esperienza nel gruppo Fiat Auto SpA è anche membro del consiglio direttivo di FederturismoConfindustria e membro del consiglio di amministrazione Artesia.

Vito Spalluto Nuovo direttore del Demidoff Country Resort Dopo la ristrutturazione e la recente riapertura, il Demidoff Country Resort, raffinata dimora

tra le colline medicee, a pochi chilometri da Firenze, ha mantenuto le premesse di rinnovamento anche in ambito manageriale: a dirigerla da oggi sarà Vito Spalluto, una carriera di calibro, maturata negli alberghi di The Leading Hotels of the World e nei Soft Living Places presenti in Toscana. Nel rilancio della struttura – che comporta anche il rinnovo dei diversi comparti e, il prossimo anno, la realizzazione di una spa e di una piscina esterna – Spalluto sarà coadiuvato da Salvatore Donadei (Room Division Manager) e Erica Galli (Sales and Events Manager). Da oggi l’albergo ha anche un nuovo nome (precedentemente il resort si chiamava Hotel Demidoff), un nuovo logo e un nuovo sito Internet. Tel. 055505641; www.hoteldemidoff.it. 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 103


SAI L’ULTIMA?

di altri ospiti. Info: www.selecthotels.it; marepineta@selecthotels.it.

Hostess e steward in spiaggia Al Grand Hotel Rimini è nato una nuova figura qualificata per chi opera negli stabilimenti balneari: la hostess e lo steward da spiaggia – un’idea del beach manager, Spiridione Ripaldi che ha aperto un corso di formazione per aspiranti bagnini doc, in cui sono previste, come materie di studio, lingue, storia, cultura del territorio e del mondo del food&beverage. Alla fine del corso tutti i partecipanti riceveranno un attestato, ma solo i candidati migliori potranno entrare nell’organico del cinque stelle, dotato di spiaggia privata. Info: www.grandhotelrimini.com; www.selecthotels.it.

Tutti a Roma per “Raffaello e la leggenda della Fornarina” Ristorazione ricchezza dell’economia turistica italiana Una vera svolta, un profondo mutamento di prospettiva, che finalmente inquadra le imprese della ristorazione, a tutti gli effetti, tra gli attori principali produttori di ricchezza dell’economia turistica italiana. Così il ministro del turismo, on. Michela Vittoria Brambilla (nella foto con lo chef Gualtiero Marchesi), ha definito le norme sul settore contenute nella Riforma del Turismo. In particolare, il Ministro, ha voluto illustrare i decreti di attuazione degli articoli della Riforma che prevedono l’istituzione di attestazioni e medaglie destinate ad imprese e persone che si sono distinte come interpreti della nostra grande tradizione culinaria, diffondendo e valorizzando, nel contempo, l’immagine dell’Italia all’estero. 104 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

Spiaggia da sogno all’Hotel Mare e Pineta Si è finalmente concluso il progetto di “reinterpretazione” della spiaggia, primo stralcio dei lavori di ristrutturazione dell’Hotel Mare e Pineta costruito nel 1927 a Milano Marittima e appartenente alla catena alberghiera della famiglia Batani. Da oggi, gli ospiti avranno a disposizione un ampio pergolato con servizio bar e ristorante, un’area lounge e la vasta spiaggia privata con circa 400 lettini, e gazebo. I nuovi arredi sono semplici, funzionali ed eleganti, con ampio utilizzo del legno. Anche la privacy è assicurata, oltre che dall’ampiezza della spiaggia che separa gli ombrelloni, dalla presenza delle beach cabanas: strutture che, oltre ad un piacevole effetto scenico, offrono al cliente la possibilità di isolarsi pur in presenza

Londra, New York, Parigi hanno uno spettacolo al quale i turisti non possono rinunciare. Roma si adegua e rilancia con un musical ad hoc in lingua inglese: “Raffaello e la leggenda della Fornarina” in scena al Teatro Sistina di Roma dal prossimo autunno. Uno spettacolo pensato per soddisfare le esigenze dei turisti, anche stranieri, e dei tour operator dell’incoming. L’autore Giancarlo Acquisti e il regista Marcello Sindici, hanno messo insieme un cast d’eccezione a partire dai tre protagonisti: Pietro Pignatelli, Renata Fusco; Michele Carfora. A narrare in lingua inglese, l’appassionante vicenda amorosa che si svolge a Trastevere, è uno scrittore dei giorni nostri, Gia Fort Shoping. Il Musical è prodotto dal Gruppo Guardiano; musiche, libretto e liriche sono di Giancarlo Acquisti e la colonna sonora si ispira alle grandi


SAI L’ULTIMA? Dalle Murge al Salento. Saperi e sapori pugliesi

tradizioni del melodramma italiano. Info: www.fornarinamusical.com; tel. 0699920133. Costo della poltrona 30 euro, poltronissima 40 euro.

Remise en forme al Green Park Resort Al Green Park Resort di Tirrenia, situato in un parco secolare di 5 ettari sul lungomare, si possono provare i trattamenti personalizzati più all’avanguardia – tra anticellulite, esfolianti, idratanti, remineralizzanti, tonificanti, antietà e detossinanti – in una spa di 2000 mq, un’oasi circondata dal verde interamente dedicata al benessere. Tutti i prodotti cosmetici sono frutto di un’attenta ricerca. Da provare il pacchetto weekend remise en forme che comprende: un soggiorno di 2 notti in camera doppia deluxe; 2 cene a lume di candela omaggio e quotidiano preferito in camera; percorso benessere; 1 trattamento esfoliante; 1 trattamento chaud-froid bermuda bifase caldo-freddo, 1 trattamento viso personalizzato “Sea Essentiel” (a scelta tra idratante, purificante e pelli sensibili); relax con degustazione di una tisana; late check-out secondo disponibilità. Tariffe a partire da 470 euro. Il centro benessere del Green Park Resort è aperto tutto l’anno, anche ai non residenti. Info: tel. 0503135711; greenparkresort.com

My Dolce Vita a Villa d’Este E in vendita al Gift Shop di Villa d’Este “My Dolce Vita”, l’autobiografia scritta dalla signora delle P.R Jean Govoni Salvadore, in cui l’autrice racconta i suoi 85 anni di vita. Nata a Parigi, cresciuta in Inghilterra, Svizzera e poi a Roma, Salvadore descrive gli anni di scuola sotto il Regime Fascista, l’occupazione tedesca, le sommosse partigiane e gli or-

“Masserie sotto le stelle” è stato felicemente definito il viaggio promosso nello scorso mese di giugno da Dario Stefano, assessore alle Risorse Agroalimentari e da Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo, Cultura Turismo della Regione Puglia. L’evento, realizzato dalla cooperativa Terredimezzo, ha portato alla scoperta delle masserie didattiche, veri e propri musei viventi della civiltà contadina. «Luoghi», ha detto l’assessore Dario Stefano, «dove si impara a riappropriarsi delle tradizioni, dei saperi e dei sapori, dei valori che hanno scritto la storia delle comunità pugliesi e che oggi rappresentano un bacino inestimabile di opportunità per il futuro della Puglia». Questa rete di masserie che si estende dalle Murge al Salento non è solo la testimonianza di una antica e sapiente imprenditoria agreste ma, come ha sottolineato l’assessore Silvia Godelli, rappresenta: «uno strumento educativo che favorisce la formazione di consumatori e turisti informati e rispettosi dell’ambiente». Con “Masserie sotto le stelle” gli assessorati pugliesi e la cooperativa Terredimezzo, hanno inaugurato un modo nuovo e festoso per comunicare con i turisti e con la gente. Nella “Notte bianca” nell’aia della masseria didattica Sant’Angelo di Corigliano d’Otranto i “Gricanti”, cantori di lavoro in Grico, hanno interpretato con valentia e rigore filologico la Taranta e la Pizzica, ataviche musiche e danze liberatorie della Grecia Salentina. Il tour nelle masserie didattiche ha offerto l’inestimabile opportunità di conoscere non solo saperi ma anche sapori di Puglia. Alla masseria San Biagio, di Calimera si è partecipato alla produzione delle mozzarelle di bufala. Ogni partecipante è divenuto così per un giorno un casaro. Nel suggestivo centro storico di Tricase nella bottega artigianale Branca, sapiente arte della ceramica pugliese ha svelato ai partecipanti alcuni sui antichi segreti. Infine a Tricase non ci si poteva non riposare all’ombra della “Quercia dei cento cavalieri”. La Quercia Vallonia sotto la quale, secondo la leggenda, avrebbero trovato ristoro nel XII secolo, i guerrieri di Edio Vallini Federico II.

rori della seconda guerra mondiale. Nel 1946 Salvadore già lavorava come P.R. per la compagnia aerea TWA, di proprietà del miliardario Howard Hughes. 20 anni dopo diviene P.R. Executive a Villa d’Este, dove continua a incontrare celebrità di tutto il mondo tra cui numerose star di Hollywood da Clark Gable a George Clooney, da Elizabeth Taylor a Liza Minnelli e Robert De Niro.

neTTune Multimedia neTTune, nata nel 2010 su iniziativa di Alberto Cascioli e Filippo Marino – forti di una esperienza pluriennale nel settore dei media (editing video/postproduzione) – offre servizi integrati a aziende, strutture alberghiere, enti pubblici e privati che vogliono promuovere progetti, eventi, iniziative commerciali o culturali, convegni, sfruttando tutte le piattaforme di comunicazione. 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 105


SAI L’ULTIMA?

Un luxury apartment modulabile con giardino mediterraneo al 7 piano del Regina Baglioni

Magnifico resort all’Isola d’Elba Nell’incantevole Isola d’Elba, nel centro di Marciana Marina, a soli 200 metri dal mare è stato inaugurato recentemente il nuovo Magnifico de Luxe Resort. Le due piscine, le ampie suite, un’incantevole atmosfera di relax attendono gli ospiti per una vacanza indimenticabile in una delle perle dell’arcipelago toscano, dove trascorrere anche un evento speciale, o una luna di miele immergendosi delle stupende acque cristalline dell’isola. Info. www.ilmagnificodeluxeresort.com.

Gerardo Fruncillo Alla guida del Parco dei Principi Grand Hotel & Spa Nato a Fiorino, in provincia di Avellino, sposato, con due figli, e una grande esperienza nell’hotellerie – dal 2007 è stato gm dell’Hotel Excelsior di Napoli – Gerardo Fruncillo è approdato alla direzione del Parco dei Principi Grand Hotel & Spa nell’elegante quartiere dei Parioli di Roma, con l’obiettivo di riposizionare la struttura nella fascia dei 5 stelle lusso puntando sempre più a una clientela di alto livello. Priorità assoluta avrà il rilancio del centro congressi, dotato di 18 sale modulari, molte delle quali con luce naturale. «Il piano», fa sapere il gm, «prevede l’ampliamento della sala Fernandes, mentre pochi mesi fa è stata aperta la sala Sforza, da 600 posti. Punteremo sul centro congressi anche per promuovere la ristorazione e la nuova spa “Prince” Spa si articola su 2000 metri quadrati». Maggiori risorse verranno dedicate inoltre al reparto Sales & Marketing: in house c’è già un nuovo Revenue Manager. Infine verranno calendarizzate serate a tema e settimane enogastronomiche». 106 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

In passato Fruncillo è stato anche gm di hotel Jolly, a Roma, Ancona e Ischia. Tel. 06854421; www.parcodeiprincipi.com.

Skal Tourism Award 2011 a Johanna Fragano Lo Skal ha conferito a Johanna Fragano, Amministratore delegato dell’Hotel Quirinale di Roma, il Tourism Award 2011 con la seguente motivazione: «l’Hotel Quirinale è uno dei pochi alberghi romani con oltre un secolo di storia che è rimasto indipendente e di proprietà italiana e che ha saputo sempre mantenere un altissimo livello di qualità nell’ospitalità alberghiera romana». Johanna Fragano, maltese di origine, ha una passione per gli alberghi che considera come una grande casa, dove esprimere la propria personalità. Una lunga carriera nel mondo dell’hôtellerie, iniziata all’Hilton di Malta e proseguita a Roma al Cavalieri Hilton, all’Hassler, ed infine, dal 1990, all’Hotel Quirinale come general manager e poi amministratore delegato. Oggi è anche Tesoriere EHMA e Vice Presidente Federalberghi Roma. www.hotelquirinale.it.

Un concept innovativo e spazi modulabili per il nuovo appartamento al 7 piano del Regina Hotel Baglioni di Roma: la suite Ludovisi, ispirata a Villa Ludovisi da cui, a partire dall’unita d’Italia, si iniziò ad edificare dando origine a via Veneto. La top suite si estende su 300 metri quadrati di spazi modulabili ed è caratterizzata da arredi preziosi e dettagli unici: pavimenti in stile Art Déco, dove il marmo nero marquina si alterna al marmo bianco di Carrara, tappezzerie in pura seta nelle tonalità morbide del crema, tortora e cappuccino e tendaggi in stile Luigi XVI. Offre, inoltre la possibilità di usufruire su richiesta di un maggiordomo dedicato. La suite può essere prenotata anche contestualmente alle altre camere del settimo piano raggiungibili tramite ascensore privato, per il massimo del comfort e della privacy. Lungo tutto il perimetro dell’appartamento corre un terrazzo, un vero e proprio giardino mediterraneo con piante aromatiche di lavanda, mirto, rosmarino, limone, e vista spettacolare sulla Città Eterna.

Meeting al Polo massima professionalità e privacy Ambiente riservato e informale con 66 confortevoli camere e una meeting room in grado di accogliere fino a 60 persone, il Polo Hotel è una soluzione perfetta per chi vuole godere della massima professionalità ma anche della massima privacy. L’albergo sorge nel business district di Roma, posizione strategica per tranquillità e facile raggiungibilità. Ai businessman offre ambienti e sala meeting attrezzata con


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Le stelle trentine brillano sopra i rifugi del gusto Quando Trentino Marketing Spa, presenta i suoi programmi, come è successo lo scorso 31 maggio a Villa Sagramoso Perez Pompei, in Val d’Illasi, in provincia di Verona, lo fa in grande stile. Così dopo una visita al parco e alla villa, guidata dal conte Sagramoso, è stata presentata l’estate trentina 2011, seguita da una cena con prodotti tipici. Gli eventi in calendario ogni anno si distinguono per la varietà, per la qualità, per la capacità di consolidare delle tradizioni. Fra i tanti dal 19 settembre al 2 ottobre, torna “I rifugi del gusto in quota oltre l’estate” iniziativa alla quale partecipano 60 strutture, dalle Dolomiti al Garda trentino. La polenta di Storo, la Spressa delle Giudicarie, il Salmerino di montagna, accompagnati dal Trentodoc, Nosiola, Marzemino, e Teroldego, vini autoctoni di questa terra. I piatti sono ricette elaborate dallo chef stellato Arnaldo dal Sasso, insieme ai cuochi dei rifugi. Chi vuole prenotare una vacanza o chi sta pensando a un incentive o a un team building può cogliere al volo questa originale proposta. Info: www.visittentino.it

tecnologie moderne, tra cui il wi fi e servizi di livello, con un buon rapporto qualità prezzo: coffee break a partire da 6 euro a persona, light lunch a partire da 25 euro, gala dinner a partire da 45 euro. Inoltre, per chi organizza un meeting nei mesi di novembre-dicembre, e da gennaio a metà marzo 2012, è disponibile un’offerta speciale che include: la sala per 1 giorno fino a 30 posti, 2 coffee break, 30 camere e un pernottamento in b&b, alla tariffa di 3000 euro + iva. Info. www.polohotel.it.

Pioggia di premi Trivago all’Hotel Caesius Thermae & Spa Resort di Bardolino Il comparatore prezzi hotel leader in Europa Trivago ha riconosciuto all’Hotel Caesius il primo posto tra gli alberghi “salutari”

del Veneto; il secondo posto tra i migliori hotel benessere del Veneto, sempre secondo tra i migliori centri congressi, secondo come Top Hotels Bardolino, e secondo come Hotel per Gourmets del Lago di Garda; e classificato terzo come migliore hotel gourmet del Veneto e come migliore hotel per luna di miele del Lago di Garda. Per non fare un elenco chilometrico ci fermiamo qui, ma la sfilza di riconoscimenti è lunghissima e premia il lavoro, la costanza del general manager Giacomo Sarnataro e del suo staff. Sarnataro, adesso sposterà l’assicella degli obiettivi ancora più in alto, sentendo la responsabilità di tenere alto il nome dell’hotel e di Bardolino, recentemente nominato anche “Borgo più felice d’Italia”.

Patrick Hoffnung nuovo direttore del convention bureau nazionale Dal 1° luglio scorso Patrick Hoffnung è il nuovo direttore del convention bureau nazionale, struttura voluta dal ministro del turismo Brambilla per promuovere e favorire lo sviluppo del turismo d’affari italiano nel settore congressuale, fieristico e legato ai grandi eventi, nonché per sostenere l’attività internazionale delle imprese del settore. Il convention bureau nazionale sarà presente alla prossima edizione di TTI, dal 6 all’8 ottobre prossimo a Rimini. Esperto di turismo, Hoffnung ha ricoperto vari incarichi nel settore tra cui quelli di direttore generale di turismo Torino e provincia e di Turin visitors & convention bureau, di direttore commerciale di nou7-8 2011 | www.mastermeeting.it 107


SAI L’ULTIMA? Let’s fly a Verona Firmato dall’archistar Mario Bellini, il business oriented Hotel Crowne Plaza Verona, 4 stelle superior del gruppo IHG, lo scorso giugno sembrava un’avveniristica torre di controllo. Così, la strada sulla quale si affaccia, a due passi dalla fiera, simulava una pista d’atterraggio, l’ingresso dell’hotel ospitava un regolamentare check in, un simpatico veicolo aeroportuale lampeggiava un “follow me”accattivante e un elicottero era di fianco all’Hotel. In questo scenario il gm Luigi Leardini (nella

sempre frequentata da una clientela d’elite, proprio anche grazie alla sua raffinata ristorazione che offre un’eccellente cucina italiana e internazionale. Info. www.splendide.ch.

Renato Schifani al Risorgimento Resort

foto) incarnava il “pilota” ideale. Il Gruppo IHG con questa nuova apertura a Verona, ha voluto dare un segnale forte del suo interesse per la destinazione, già presidiata dall’altro hotel di proprietà del Gruppo Byblos, il 5 stelle lusso situato in Valpolicella, Byblos Art Hotel Villa Amistà.

velles frontieres/Corsair Italia e di vice direttore della Maison de la France.

Notte di tango sulla terrazza dell’Hassler Lo scorso luglio la terrazza panoramica dell’Hassler di Roma, adiacente alla Penthouse Suite, con vista mozzafiato sulla città, ha fatto da cornice al Cocktail di mezz’estate, una serata dedicata al tango, con musica live e ballerini professionisti. Altra grande protagonista della soirée è stata la cucina stellata di Francesco Apreda, lo chef del Ristorante Imago. Per l’occasione gli ospiti hanno potuto assaggiare piatti ricchi e fantasiosi, dal gazpacho alle insalate fredde al pesce, dalla mozzarella tropicale, agli spiedini di pesce ai frutti tropicali, grigliati direttamente sulla terrazza, fino agli sgroppini ai vari gusti. Info: www.hotelhasslerroma.com.

Alla scoperta dell’India allo Splendide Royal di Lugano Lo scorso luglio, L’hotel Splendide Royal di Lugano – in collabo108 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

razione con il master chef Indiano Manoj Goel del Ristorante Varq, del famoso The Taj Mahal Hotel di New Delhi, insieme al suo team chef Bharat Singh Thakur e la signora Sonam Bhola – ha ospitato la kermesse gastronomica Indian Food Festival. Presso il ristorante del cinque stelle La Veranda, una carrellata di specialità indiane e uno squisito menù degustazione, sempre in tema, hanno deliziato il palato degli ospiti. Situato in posizione privilegiata sul lago, l’albergo è una dimora storica di charme

Il Presidente del Senato Renato Schifani durante la sua visita a Lecce, avvenuta lo scorso giugno, ha soggiornato al Risorgimento Resort, hotel che fa parte del brand Vestas Hotels & Resorts, diretto da Giuseppe Mariano. Il Presidente è stato ospitato in una delle garden suite con ampio terrazzo e vista sul centro storico della città. Ha poi preso parte a una cena istituzionale al roof garden Altavilla, e a un pranzo di lavoro in una delle sale del Risorgimento.

Educational sul veliero L’Hotel Caesius Thermae & Spa di Bardolino, da oggi, offre anche ad aziende, pco, meeting planner e incentive house la possibilità di organizzare suggestivi eventi a bordo del magnifico veliero dell’hotel, un bi-albero – 18 metri di altezza per 4,80 di larghezza – del 1926. Per presentare l’imbarcazione il gm Giacomo Sarnataro e la congress manager Laura Brini hanno


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trekking per l’estate e dai comprensori sciistici per la stagione invernale. Info: www.hoteltamina.ch.

Giorgio Vasari e Hayez A R&D hospitality la promozione del nuovo polo termale di Grado Il comune di Grado ha assegnato a R&D hospitality la promozione del project finance per il nuovo polo termale e congressuale del territorio. R&D hospitality sarà l’advisor per la promozione del project finance finalizzato alla realizzazione del nuovo polo termale. Lo sviluppo del potenziale attrattivo della località e la destagionalizzazione del suo sistema ricettivo sono, infatti, le finalità dell’Intesa siglata tra la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Grado per il rilancio dell’area termale locale. Il valore dell’intervento, è di circa 100 milioni di euro. Il Comune di Grado darà in concessione, fino ad un massimo di 50 anni, un’area di circa 100mila metri quadrati prospiciente ad un tratto di spiaggia di circa 1 chilometro, per la realizzazione di un complesso integrato. Si prevede la realizzazione di un nuovo polo termale, di un albergo a 5 stelle da 160 stanze, di un parcheggio da 1.000 posti e la ristrutturazione del centro congressi da 1.000 posti, per un incremento stimato del 50% dell’incoming e del 10% del fatturato nel comparto dei servizi.

invitato responsabili eventi d’azienda, agenzie di organizzazione congressuale e responsabili team building per un simpatico educational. I manager sono stati affidati all’esperto comandante Aldo Valente e hanno vissuto una bella esperienza, dimostrando che la barca aiuta davvero a fare gruppo.

glioni «abbiamo voluto supportare questo particolare evento sportivo mettendo a disposizione la nostra ospitalità: il polo, sport dalle origini regali, si sposa perfettamente con la filosofia e la storia del nostro albergo, dedicato alla Regina Margherita di Savoia». Info: www.baglionihotels.com

Sport esclusivo e ospitalità a 5 stelle si incontrano a Roma

Nuovo gioiello dell’ospitalità A Bad Ragaz

Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in stile liberty, ha sostenuto, lo scorso giugno, l’Audi Polo Golf Cup nella sua tappa conclusiva, ospitata quest’anno al Polo Club del famoso circolo Acqua Acetosa: la manifestazione si è sposata quest’anno con l’evento di punta del calendario capitolino, la Coppa Duca D’Aosta. «Sono lieto di proseguire questo percorso iniziato lo scorso anno» ha detto Marco Milocco, general manager del Regina Hotel Ba-

Dopo un totale restyling, che ha richiesto un investimento di 5,5 milioni di franchi svizzeri, lo scorso maggio ha riaperto a Bad Ragaz, nella valle del Reno, il Sorell Hotel Tamina. Lo stile belle époque ha lasciato il posto a un design minimale e moderno. La struttura dispone ora di 42 camere doppie, otto junior suite e del ristorante Im Park. Il Sorell Hotel Tamina ha stipulato anche alcune convenzioni con le Tamina Thermal Baths e i due campi da golf a pochi passi dai percorsi da

Fino all’11 dicembre alla galleria comunale d’arte contemporanea di Arezzo va in scena l’emozionante esposizione “Giorgio Vasari Disegnatore e Pittore (1511- 1574). Istudio, diligenza et amorevole fatica” mostra, che seguendo un andamento cronologico ripercorre le vicende salienti e l’evoluzione stilistica di Vasari – sia nel disegno, sorprendente per livello qualitativo e immediatezza, che nella pittura –

attraverso opere celebri e assolute novità per il pubblico. Ma tutta Arezzo celebra l’artista con altre esposizioni contemporanee, la riapertura di Casa Vasari e con gli itinerari per far risaltare il forte legame tra il grande artista e la sua terra: che conserva tante testimonianze del suo estro geniale e della sua vicenda umana. Fino al 19 febbraio gli spazi espositivi della fondazione Cassa di Risparmio di Tortona in Via Leoniero 6 accolgono la mostra La meraviglia della natura morta 1830-1910 dall’accademia ai maestri del divisionismo, una carrellata di capolavori dei più importanti artisti italiani dell’Ottocento che si sono dedi7-8 2011 | www.mastermeeting.it 109


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cati alla natura morta, tra cui Hayez, Segantini, Gignous, Scrosati, Induno, Inganni, Longoni, Pellizza, Previati, Tallone. Nella foto Fiori, Francesco Hayez 1834, olio su tela.

Da oggi prenota il tuo Ihg hotel su iPhone InterContinental Hotels Group, il più grande gruppo alberghiero per numero di stanze, conferma la sua strategia di investimento nel software per cellulari con il lancio della nuova applicazione per iPhone per la prenotazione delle stanze che si estende a tutti e sette i brand del gruppo Crowne Plaza Hotels & Resorts, Holiday Inn Hotels and Resorts, Holiday Inn Express, Hotel Indigo, Staybridge Suites, Candlewood Suites e InterContinental Hotels & Resorts. La nuova applicazione permette agli ospiti di trovare e prenotare una stanza, verificare le tariffe e modificare eventualmente la prenotazione direttamente dal cellulare. L’applicazione è disponibile in lingua inglese su Apple store.

Alessandro Cabella General Manager de La Pirogue Alla guida dello storico hotel mauriziano della Catena Sun Resorts, situato sulla famosa spiaggia di Flic-en Flac, è stato chiamato Alessandro Cabella (foto sotto), che già era stato resident manager presso Le Touessrok, struttura ammiraglia del Gruppo. Dopo diverse esperienze al servi-

La Roma più sofisticata a La Terrasse Cuisine & Lounge Atmosfera magica, straordinarie proposte enogastronomiche e musica dal vivo firmata Martin Solveig: “Sophisticated Rome”, lo speciale evento dedicato all’inaugurazione de La Terrasse Cuisine & Lounge del Sofitel Rome Villa Borghese di Roma, ha affascinato e coinvolto le centinaia di ospiti presenti. Per l’occasione, è stato allestito un raffinato percorso enogastronomico italo francese all’insegna dell’eccellenza: ostriche ghiacciate e champagne, paste fresche e risotti, freschissime mozzarelle, salumi e formaggi, gelato di foie gras macarones, tarte tatin, verrins variees, tarte au citron meringué, babà, bignè, tiramisù al caffè e al pistacchio. Lo scorso giugno, inoltre, La Terrasse ha fatto da preziosa cornice alla Fête de la Musique, grande soiree internazionale in omaggio alla cultura francese integralmente dedicata alla musica, già diventata un must tra gli eventi romani. Progettata e realizzata dal giovane architetto italo-francese Lorenzo Felici, La Terrasse Cuisine & Lounge è un vero e proprio “balcon urbain”, in cui architettura e design lasciano spazio al panorama circostante. Da oggi La Terrasse Cuisine & lounge con i suoi raffinati menu è visitabile anche virtualmente sul sito www.laterrasseroma.com.

zio dell’hotellerie internazionale – da Orient Express a Shangri-La e Intercontinental, fino ad arrivare al ruolo di Vice Presidente Food&beverage della Catena Le Méridien Hotels & Resorts – Cabella è approdato a La Pirogue, resort pluripremiato che quest’anno ha ricevuto anche l’Holly Award, come albergo tra i cento migliori al mondo. «Alessandro è un professionista che possiede una grande conoscenza del turismo, la cui competenza è riconosciuta in tutto il mondo», ha dichiarato Fabio Piccirillo, chief executive officer Sun Resort, presentando il nuovo gm allo staff dell’hotel.

Mostra mercato nel feudo dei Collalto il secondo fine settimana di ottobre Il castello di San Salvatore nel feudo dei conti di Collalto durante il secondo week end di ottobre ospiterà una mostra mercato dedicata all’artigianato d’autore. 110 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

All’interno di Palazzo Odoardo una rosa di espositori esporrà le proprie creazioni artigianali. Creazioni per la casa e complementi d’arredo, abbigliamento e accessori, restauratori e ceramisti. gioielli, borse e scialli, tessuti fatti a mano e dipinti, canape, lini e legni antichi, candele e creazioni floreali, carte e pelli lavorate. All’interno di un percorso tematico i visitatori avranno l’occasione di incontrare gli artigiani, grandi maestri, che, volentieri, si intratterranno per spiegare, ognuno la loro filosofia creativa. Non mancherà, infine, l’angolo della gastronomia con dolci, confetture e maestri cioccolatai.


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NEWS DA EMIRATES

Da novembre nuovo collegamento con Baghdad Dal 13 novembre 2011 Emirates inizierà il servizio passeggeri per Baghdad aggiungendo così una seconda destinazione in Iraq. Il volo EK 941 partirà da Dubai alle 07:55 atterrando presso l’aeroporto internazionale di Baghdad alle 09:40. Il volo di ritorno partirà da Baghdad alle ore 17.45 per atterrare a Dubai alle ore 00.35 del giorno successivo. Il servizio verrà effettuato il mercoledì, venerdì, sabato e domenica, e sarà operato da un Airbus 330 nella configurazione delle tre classi. Le attese della Compagnia sono quelle di attrarre soprattutto passeggeri del settore industriale – telecomunicazioni, edilizia e petrolio – e governativo. «Baghdad è una destinazione di importanza strategica per Emirates», ha detto Sua Altezza Sheikh Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Chairman e Chief Executive di Emirates Airline ed Emirates Group. «La sua posizione geografica e l’essere servita da pochi vettori internazionali, fanno della città una rotta ideale anche come generatore di revenue. La nuova rotta fornirà un accesso diretto al nostro network globale a più di cinque milioni di abitanti residenti a Baghdad e dintorni». 112 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

Ice: l’intrattenimento a bordo più cool Per il settimo anno consecutivo, ice – il sistema di intrattenimento in volo di Emirates Airline – è stato premiato con il “World’s Best Airline Inflight Entertainment” all’edizione 2011 dei World Airline Awards di Skytrax, gli ambiti premi che si basano sul voto di oltre 18,8 milioni di passeggeri provenienti da 100 nazionalità diverse. L’ultima versione, ice Digital Widescreen, offre una scelta straordinaria di oltre 1200 canali, tra cui più di 280 film provenienti da tutto il mondo, centinaia di canali TV e migliaia di brani musicali, dai generi contemporanei alla musica classica. Emirates dispone anche di più di 90 aeromobili dotati di AeroMobile, che permette l’uso del telefono cellulare in volo, e presto verrà lanciato un A380 dotato di connessione internet WiFi.

Nuova destinazione San Pietroburgo A partire dal 1 novembre San Pietroburgo, la città portuale, situata sulla costa del Baltico e conosciuta anche come la Ca-

pitale del Nord della Russia, verrà raggiunta da un volo giornaliero da Dubai. Sulla rotta verranno impiegati aeromobili Airbus A340-300 e A330-200, configurati in First, Business ed Economy Class. Il volo EK 137 partirà da Dubai alle ore 10.35 con arrivo a San Pietroburgo previsto per le ore 16.15. Il volo di ritorno partirà da San Pietroburgo alle ore 17.45 per atterrare a Dubai alle ore 00.35 del giorno successivo. La compagnia aerea è attualmente operativa con un doppio volo giornaliero su Mosca. «Vediamo un grande potenziale in Russia e il successo dei nostri voli su Mosca ha dimostrato che c’è possibilità di espansione su questo mercato”, sostiene Sua Altezza Sheikh Ahmed bin Saeed Al

Maktoum, «da tempo abbiamo preso in considerazione il lancio di un volo diretto su San Pietroburgo. È una città che attrae ogni anno molti turisti e visitatori in crociera, grazie alla maestosa architettura, l’arte, la cultura e la storia affascinante. Così come gli Emirati Arabi Uniti sono una delle principali destinazioni turistiche e di business per gli abitanti russi». A contribuire invece all’aumento degli scambi commerciali ci sarà Emirates SkyCargo, uno dei pochi operatori cargo su San Pietroburgo.


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Doubletree by Hilton Acaya Golf Resort IL RESORT SALENTINO, DESTINAZIONE MEETING & CONVENTION IN PIENA ASCESA E TAPPA DEL CHALLENGE TOUR DI GOLF, GUARDA ALL’AUTUNNO CON UN’OFFERTA DEDICATA AL BENESSERE

a nuova destinazione meeting & convention della penisola salentina si chiama Doubletree by Hilton Acaya Golf Resort. Vera mecca per gli amanti del green, vicina al mare e attrezzata per il benessere, lo sport e il relax, la struttura ha solo due anni, ma rappresenta già una delle destinazioni in ascesa del turismo aziendale e business nella parte meridionale della Penisola. All’interno del conference center che si estende su una superficie di 2.000 metri quadri, sono svariate le soluzioni per organizzare eventi, meeting e congressi. A disposizione in totale nove sale, tutte illuminate dalla luce naturale e dotate di impianti audio-video e connessione internet senza fili. La capienza massima di persone che possono essere ospitate contemporaneamente nello stesso spazio è di 750 partecipanti, nella Ginestra conference room, la sala più ampia. Accanto ad essa, altre otto sale modulabili, da poco più di 30 fino a quasi 500 posti e diverse disposizioni, dalla platea al tavolo a ferro di cavallo. Sul sito dell’hotel, www.acayagolfresort.com, è possibile effettuare un tour virtuale tra gli spazi del centro congressi, navigando tra le varie sale, per vedere le diverse soluzioni offerte.

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Il Resort, a ridosso dell’oasi naturalistica WWF Le Cesine in un contesto naturale caratterizzato da oliveti e da un bosco di lecci, ospita un’eccellenza a livello internazionale: il percorso di golf, opera del noto studio americano Hurdzan-Fry, con accanto la Golf Academy di Costantino Rocca. Questa location è entrata ormai a far parte del circuito mondiale della disciplina. Ultimo in ordine di tempo, con inizio il 7 luglio e premiazioni il 10, il Trofeo Pilsner Urquell Pro-Am, che ha visto sfidarsi 43 squadre, ciascuna composta da un professionista e tre dilettanti, per un totale di 152 giocatori. L’Acaya Open è una tappa del calendario del Challenge Tour, che ha attirato rappresentative da 24 nazioni: dai giovanissimi dilettanti sino all’esperto Costantino Rocca, per contendersi il montepremi da

160 mila euro. Il bergamasco, che qui ad Acaya ha creato la sua scuola di golf, è stato uno dei protagonisti del torneo. Il tracciato tecnico che si snoda tra laghetti e ruscelli e con 18 buche che costringono il concorrente a diverse strategie di gioco, oltre a ospitare importanti competizioni, può essere utilizzato per organizzare tornei e team building per gli appassionati, ma anche per tirare i primi colpi nel campo pratica con postazioni coperte e scoperte per i principianti. Oltre allo sport, che si declina anche in altre strutture, come il campo da calcio di dimensioni regolamentari in erba, in cui alcune squadre di serie A hanno scelto di trascorrere parte del loro ritiro, una delle facilities più apprezzate dagli ospiti è l’area wellness&beauty. La Spa, 1.200 metri quadri di thalassoterapia, sauna, bagno turco, piscina interna riscaldata, calidarium e frigidarium, e area fitness è anche protagonista di un’offerta per l’autunno. Il pacchetto Coccole e Benessere prevede un soggiorno di una notte per una coppia, che voglia dedicarsi alla remise en forme e al benessere, e che avrà quindi libero accesso alla Spa, un ingresso al Fitness Center e un massaggio linfatico, dal 1° ottobre al 18 dicembre. Giulia Gagliardi

offerta estate Per l’estate l’Acaya Golf Resort propone un soggiorno per la coppia o per la famiglia di sei notti a prezzi vantaggiosi. Dopo la prima colazione a buffet ci si può trasferire in spiaggia, accompagnati dalla navetta dell’hotel, oppure scegliere di trascorrere la giornata nella Spa e nel Fitness Center, mentre i bambini sono accolti nel Mini Club dagli animatori. Previsto anche un servizio di transfer per il centro storico di Lecce. Il pacchetto Estate dà diritto a ottenere uno sconto del 15% sul menù à la carte. In più i bambini fino a 12 anni ospitati nella camera dei genitori non pagano. L’offerta è valida fino al 2 ottobre 2011.


LE LOCATION DI MM

Atahotel Quark Milano NEL PIÙ GRANDE HOTEL CONGRESSUALE A QUATTRO STELLE DELLA CAPITALE DELL’ECONOMIA ITALIANA È SEMPLICE ORGANIZZARE EVENTI DI SUCCESSO Anche grazie all’offerta di 283 camere, suddivise in tipologie Superior, Executive e Suite, ma tutte ampie, silenziose, luminose e dotate di ogni comfort.

Modularità e flessibilità

pochi minuti dalla suggestiva zona dei Navigli e in posizione strategica nelle vicinanze del centro della metropoli lombarda, l’Atahotel Quark ha da pochissimo rinnovato una parte considerevole delle sue aree per andare ancora di più incontro alle esigenze della sua numerosa clientela business. Restyling che fa parte di una consolidata strategia di successo che il gruppo italiano Atahotels persegue da diversi anni e che gli ha permesso di raggiungere e stabilire la sua dimensione di compagnia alberghiera legata al mondo del turismo d’affari e congressuale. È stato, infatti, fin dalla sua fondazione avvenuta nel lontano 1967, che Atahotels ha avuto un occhio di riguardo per la clientela executive, legando il suo brand a un servizio specializzato nell’ideare e proporre soluzioni su misura per le più diverse esigenze del target business. Strategia facilitata dall’intuizione della proprietà di puntare solo su strutture di alto livello come Atahotel Quark

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che è da sempre un perfetto esempio dell’offerta di alto livello di ricettività congressuale garantita dalla catena alberghiera Atahotels. Così, oggi più che mai, grazie all’affascinante rinnovamento, finalizzato a valorizzare i punti di forza dell’albergo, interessando le aree comuni, il ristorante e parte delle camere, Atahotel Quark si presenta come la destinazione ideale per l’organizzazione di meeting, convention aziendali, congressi, convegni, conferenze, serate di gala, cerimonie ed eventi nella città meneghina.

Importanti però sono innanzitutto gli spazi congressuali ed espositivi che Atahotel Quark mette a disposizione dei suoi clienti business: sono infatti ben 6.100 i metri quadrati totali a disposizione per la creazione di eventi, 3.850 dei quali organizzabili in aree espositive. Ma non basta: affidarsi all’esperienza di Atahotel Quark per dare vita a un evento congressuale è una scelta di indubbio successo proprio per merito del suo moderno ed attrezzato Centro Congressi che può ospitare qualsiasi tipo di evento – anche grazie alla presenza di una sala plenaria da 800 metri quadrati e una da 1.450 metri quadrati senza colonne, ma con proiettore ed amplificazione dedicata –, garantendo una costante assistenza tecnica fatta da esperti nel settore e met-


LE LOCATION DI MM

tendo a disposizione degli ospiti le ultime tecnologie non solo per il business, ma anche per sviluppare qualsiasi ricorrenza speciale. Atahotel Quark è insomma in grado di presentare le più eterogenee proposte per l’allestimento di eventi curati anche nei minimi dettagli, offrendo così la possibilità di sfruttare gli eleganti spazi con allestimenti ed accorgimenti scenografici particolari. E quando è ora di mettersi a tavola ecco che gli spazi del Ristorante Quam, completamente rinnovato sia nella struttura che nelle proposte gastronomiche di alto livello, permettono di rilassarsi e gustare un’ottima selezione dei prodotti tipici della gastronomia internazionale e regionale. Senza dimenticare che, a disposizione degli ospiti di Atahotel Quark, ci sono sale dedicate e menu studiati dallo chef per ogni evento,

banchetto, cocktail o cena di gala. All’interno di tutte le strutture Atahotels, infatti, è possibile personalizzare allestimenti e proposte gastronomiche per adattarli alle proprie esigenze.

Proposte vincenti Nei rinnovati spazi di Atahotel Quark di Milano, come in quelli di tutte le strutture della catena

alberghiera votata all’ospitalità business poi è a disposizione di aziende, agenzie e incentive house un ampio programma di attività che permettono di favorire l’aggregazione, lo spirito di gruppo e la collaborazione interna tra gli ospiti. Nel ventaglio di possibilità sfruttabili dai clienti Atahotels per l’instaurazione di dinamiche motivazionali e per la creazione di strategie di collaborazione fattuale, non mancano attività di team building o prettamente sportive, escursioni, giochi e serate a tema. E infine, ai manager in viaggio d’affari che avvertono l’esigenza di usufruire in tempi rapidi di un ufficio attrezzato e accogliente fuori sede, Atahotel Quark offre una formula ad hoc, quella del Business Center. Presenti all’interno di tutte le strutture della catena alberghiera italiana, sono vere e proprie postazioni di lavoro immediatamente operative. D.D.

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Hotel Caesius Thermae & SPA Resort

BARDOLINO ELETTA CAPITALE DEL B.I.L (BENESSERE INTERNO LORDO). CHI VUOLE VERIFICARE LA VERIDICITÀ DELLA NOTIZIA PUÒ INIZIARE CON UN SOGGIORNO AL CAESIUS THERMAE & SPA RESORT a notizia è ghiotta, Bardolino è il “Borgo più felice d’Italia”: questo piccolo Comune, che si trova sulla sponda veronese del Lago di Garda ha scavalcato altre cittadine, come Sirmione, dove già nell’antichità romana poeti ed artisti trovarono quella pax, quel sorriso che nasce spontaneo quando tutto è armonioso. Ha battuto, secondo una classifica redatta dal Centro Studi Sintesi, e pubblicata sul quotidiano “Il Giornale” famose cittadine altoatesine come Brunico e Appiano, dove tutto è perfetto. Ma qual è il motivo di tanta felicità? Non è che qui manchino le presenze

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commerciali, il turismo di massa, le code, i campeggi, le pensioni, i supermercati o le pizzerie. Ma qui il vero lusso è l’armonia, la bellezza della luce di un lago, così affascinante e mutevole, un minuto placido e un minuto minaccioso, ed è anche il paesaggio collinare che si stende tra Affi, dove si trova il casello dell’A4, e la riva del Lago. Dolci colline rasserenano lo sguardo appena ci si lascia alle spalle l’autostrada e sono ricoperte da filari e filari di viti fiorenti che danno la famosa DOC Bardolino, rosso o rosé, facile da bere e alla portata di tutti. Il lusso è anche la passeggiata che costeggia il lago, diverten-

te, attiva, dinamica o contemplativa, ovvero “slow”. Infine lusso è il tempo ritrovato per il sé, per la propria armonia. Vero e proprio tempio del benessere è l’Hotel Caesius Thermae & SPA Resort, di proprietà di Ivan De Beni Sindaco di Bardolino e di Europlan. Situato quasi di fronte alla spiaggia di Cisano, l’hotel è stato inserito, dalla rivista Natural Style, nella top 50 delle più belle beauty farm in Italia. A dirigere la struttura è Giacomo Sarnataro, napoletano doc, cresciuto professionalmente in alberghi icona del nostro tempo come il Principe di Piemonte a Viareggio e l’Albereta a Erbusco di Gualtiero


LE LOCATION DI MM Il gm Giacomo Sarnataro attorniato dallo staff

Marchesi. Da quest’ultimo Sarnataro ha ereditato la passione per la cucina e l’eccellenza delle materie prime. L’Hotel Caesius ha due anime, una primaverile/estiva ed una autunnale/invernale: la stagione si apre con i primi turisti che arrivano dal Nord, approfittando magari della Pasqua e dei ponti, per poi concedersi una vacanza rilassante, fatta di sole, buona cucina e divertimento, in luglio, agosto e settembre. In autunno si “raccolgono” i frutti della terra – autentico fiore all’occhiello del Caesius – come l’olio, la zucca, il vino, le mele, i prodotti del lago e della campagna che si possono degustare a tavola ma anche ritrovare, come ingredienti base, nei trattamenti del Centro Ayurvedico, dove gli ospiti troveranno a disposizione ben tre medici, per visite, cure e massaggi mirati. Il 2011 ha portato una ventata di novità: ai trattamenti classici e ayurvedici si sono aggiunti i servizi di medicina estetica e la chiropratica, per trattare i disturbi dell’apparato muscolo scheletrico. Mentre per i bambini da 0 a 14 anni sono previste giornate ed attenzioni speciali come per esempio una

visita gratuita, per correggere in tempo la loro postura. In autunno /inverno e fino a tarda primavera, l’anima leisure convive con quella congressuale, a disposizione della quale c’è un centro congressi che comprende una Sala da 300 posti e altre 7 modulabili. Merita una menzione a parte la cucina, non è un caso che il ristorante à la carte Benacus, aperto anche alla clientela esterna, si sia guadagnato l’attenzione del Gambero Rosso. I suoi menu sono un raffinato mix di creatività e tradizione, con influenze internazionali. L’appuntamento culinario più atteso è quello di lunedì 26 settembre: il Galà di Altissimo Ceto (www.AltissimoCeto.it), dove i migliori interpreti della cucina e dell’accoglienza italiana scenderanno in campo tutti insieme appassionatamente, con le loro brigade de cuisine, chef stellati che, durante la serata, saranno premiati con l’Award 2011

del portale dedicato alle eccellenze. Sarà possibile partecipare le notti del 25 e del 26 settembre, i posti sono limitati, ma varrà la pena vivere questa esperienza perché ogni chef preparerà il suo personalissimo piatto, nelle cucine ci vorrà un vigile per dirigere il traffico, perché ognuno dovrà contare sui suoi collaboratori, materie prime e vini saranno di livelli difficilmente raggiungibili. Ma niente paura a queste altezze il Caesius è abituato e i suoi incentive e meeting sono proverbiali per freschezza, ricchezza, varietà, originalità: basti pensare che d’estate si può prenotare il San Nicolò, un veliero degli anni ’30, sul quale 25 top manager, da capitani d’azienda, si trasformano in lupi di mare. Sarnataro e il suo staff da settembre riconsegnano il Caesius a chi vuole aumentare il B.I.L, personale ed aziendale, una bella occasione per lavorare e star bene! L.S.

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Castel Monastero LOCATION ESCLUSIVA PER EXECUTIVE RETREATS, INCENTIVE E MEETING DEL TOP MANAGEMENT NEL CUORE DELLE COLLINE TOSCANE

sposizioni di automobili di lusso, incontri aziendali al vertice e incentive tra benessere e alta gastronomia all’interno di una cornice naturale di fascino come le colline toscane. Questi gli atout di una delle strutture di punta del Gruppo Eleganzia, il Resort di Castel Monastero. Il piccolo borgo medievale, dell’XI secolo, è situato a 20 chilometri da Siena, immerso nel verde dei vigneti del Chianti e dei filari di cipressi. Meta di successo per l’organizzazione di banchetti e cerimonie di nozze, la riservatezza e la quiete che la caratterizzano ne hanno fatto una destinazione richiesta anche per eventi di aziende italiane e internazionali. In particolare, il paesaggio ben si presta a fare da sfondo alla presentazione di nuovi modelli di automobili: Audi e Jaguar hanno infatti scelto Castel Monastero per il lancio dei due esemplari Jaguar XJ e Audi A5 Sportsback. Due le sale meeting disponibili, per un totale di 140 posti. Inoltre, i giardini del Resort possono trasformarsi in location versatile per team building, cocktail o eventi spettacolari. L’ospitalità è garantita tra le antiche mura del borgo medievale, con 74 tra ca-

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mere e suite distribuite in diversi casali. Una delle strutture è una villa immersa nel verde e vicina alla Spa, e può, su richiesta, trasformarsi in un luogo dove la privacy e l’esclusività sono la parola d’ordine, con la possibilità di avere al proprio servizio uno chef e un maggiordomo privati. Il talento imprenditoriale del management del Gruppo Eleganzia, che ha scelto di puntare sul segmento del lusso e dell’ospitalità di alto livello, ha dotato il Resort di alcuni elementi che lo rendono unico, tra cui la cucina, i cui menu sono ideati dallo chef Gordon Ramsay e offerti nei due ristoranti Contrada e La Cantina. Oltre ai piatti della tradizione toscana, lo chef, che vanta ben dieci stelle Michelin, ha curato una

proposta gastronomica orientata al benessere e alla forma fisica. Il menu, pensato appositamente per gli ospiti della Spa, declina infatti le sane ricette della tradizione italiana sulla base dei principi del basso contenuto di zuccheri e grassi, senza impoverire il gusto dei piatti grazie all’estro creativo dei cuochi. Le ricette sono state ideate in collaborazione con il dottor Mosaraf Ali, direttore dell’Integrated Medical Center di Londra ed esperto internazionale di Medicina Integrata, nome noto per aver seguito personaggi dello spettacolo, teste coronate e sportivi di fama mondiale. Il dottor Ali ha inoltre creato in esclusiva per Castel Monastero i programmi detox, di dimagrimento e rivitalizzanti, che abbinano alla dieta i trattamenti personalizzati nella Spa, i massaggi, le speciali tisane, create dall’infusione delle erbe coltivate nell’erbario, oltre alle lezioni di yoga per imparare la corretta respirazione e raggiungere uno stato di completo rilassamento. Castel Monastero offre anche la speciale piscina Aquae Monasterii, brevetto esclusivo, dove l’acqua ad alta concentrazione salina ha proprietà drenanti, rivitalizzanti e miorilassanti, favorendo il relax del corpo e la bellezza della pelle. G.G.


167 camere e Jr. suites con balcone vista lago, ristoranti a bordo lago e veranda, Winnie’s piano bar, terrazza solarium con attracco barche, giardino a lago, parcheggio privato, piscina riscaldata e idromassaggio esterno, sauna, bagno turco e zona massaggi. Sale riunioni da 20 a 300 posti.

Luogo ideale per coniugare relax e lavoro in un ambiente ricco di storia ed eleganza

Grand Hotel Gardone - ProprietĂ  Famiglia Mizzaro via Zanardelli, 84 - 25083 Gardone Riviera (Bs) - Lago di Garda - Italy tel +39 (0) 365 20261 fax +39 (0) 365 22695 w w w.g r a n dhot elg a r d on e . i t i n f o @ g r a n dhot elg a r d on e . i t


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CASTELLO BEVILACQUA TRA SIEPI DI BOSSO, ROSETI E GIARDINI PENSILI IL MANIERO È UN’OASI PER GOURMAND RAFFINATI E LUOGO IDEALE PER EVENTI E SCENOGRAFICI POST CONGRESS

l Castello Bevilacqua, sorge nell’omonima cittadina, al centro di un ideale pentagono,un territorio operoso e molto ricco di suggestioni, i cui vertici sono segnati da Verona, Vicenza, Padova, Rovigo, Mantova. Nella prima metà del Trecento fu costruito da Guglielmo Bevilacqua, la cui famiglia veniva da Ala di Trento e quindi completato dal figlio Francesco, protagonista della politica degli Scaligeri, i signori di Verona. Dopo alterne vicende, all’epoca della Lega di Cambrai fu incendiato e perse il suo compito difensivo per diventare dopo un importante restauro ad opera dell’architetto Sanmicheli nella prima metà del 1500,una residenza nobiliare. Nella metà del 1700 fu rimodernato da Gaetano Ippolito Bevilacqua, e ahimé nuovamente incendiato dagli Austriaci in occasione dei moti del ’48. Fu restaurato a più riprese dalla contessa Felicita Bevilacqua e dal marito, il generale Giuseppe La Masa, acquistando un’immagine neogotica, secondo il gusto romantico imperante.

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Durante la seconda guerra mondiale fu occupato dai Tedeschi e quindi di nuovo devastato per la terza volta da un incendio nel 1966. Solo dopo il 1990 il Castello ha iniziato a vivere la sua stagione di pace, racchiudendo tra le proprie mura ben 700 anni di storia. Il nuovo corso si apre con l’acquisizione del castello da parte di Gabriele Cerato,appassionato di mobili d’epoca: innamorato del maniero inizia una ristrutturazione che ha impegna-

to 20 anni di attenzioni e risorse a lui e alla figlia. Come succede nelle favole, la bella castellana, Miresi (nome formato dalle tre note musicali) figlia di Gabriele, convola a nozze con Roberto Iseppi ed insieme danno vita a una bella famiglia, trasferendosi da Vicenza al castello, facendo quindi una scelta di vita e di lavoro, dedicando tutte le risorse e le loro abilità al progetto del “quinto figlio”, il Castello. Il core business del Castello sono i ricevimenti di nozze, ma è interessante anche il ricavo degli eventi a tema, dei meeting, dei soggiorni leisure, delle visite guidate. Le richieste vengono sia da regioni più lontane sia da quelle più vicine. Gli eventi sono divertenti, in tono con l’ambiente: cena con delitto, stage di scherma con cena o pranzo medioevale, il castello delle fiabe, sua maestà il maiale, a tavola sotto le stelle, Halloween party, gran capodanno medioevale. Qui l’ospitalità diventa spettacolo, così meeting,


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team building, ricevimenti, cene a tema sono servizi tagliati su misura e seguiti da uno staff qualificato che segue il cliente personalizzando ogni dettaglio. Non siamo in un parco di divertimenti, l’atmosfera che viene ricreata con animazione medioevale, sbandieratori, giocolieri, musicanti, mangiatori di fuoco, danzatrici, giostre e finti combattimenti, il mercato dei mestieri, è una ricostruzione storica e piace molto ai manager che possono provare l’ebbrezza di sfidare armigeri che hanno fatto le comparse in film famosissimi, come Braveheart, oppure partecipare ad un laboratorio di scrittura con penna d’oca o giocare all’alchimista o fare l’amanuense, o lavorare il cuoio (le stesse attività vengono offerte a bambini e ragazzi). Merita un cenno speciale la cucina del Castello, servita nel ristorante à la carte “ All’Antica Ala”: i piatti cucinati dallo chef Gianluca Da Rin Perette si ri-

fanno alla cucina del territorio, che viene valorizzato con la ricerca dei presidi Slow Food, serviti in piatti, scodelle, vassoi che hanno una coerenza col contesto del Castello ed un’elegante semplicità che non fanno mai scadere l’insieme nel cattivo gusto. Lo stesso dicasi per le camere, per il momento 7 magnifiche junior suite diverse una dall’altra, uniche, con travi dipinte, letto a baldacchino e romantiche cortine, tre sono in allestimento, ma si pensa già di aumentare in futuro il loro numero. Quello che rende straordinaria l’offerta del Castello è l’abbondanza di spazio che permette di svolgere più eventi contemporaneamente o di utilizzare più situazioni per i diversi tipi di messaggio che si vogliono dare. Sono 16 sale meeting, modulabili ed attrez-

zabili, da 10 a 800 persone. Lo chef, la sua brigade de cuisine, ed il responsabile banqueting personalizzano ogni dettaglio. Il giardino pensile, un’immaginifica creazione del Sanmicheli completa l’offerta: il tappeto erboso, le siepi di bosso, gli archi e i tunnel romantici, i roseti creano angoli eleganti e fiabeschi. Nel mondo del Mice il Castello è stato molto apprezzato anche perché oltre agli spazi, alla cucina, alla professionalità dello staff, viene offerta l’eccellenza del territorio con visite a Verona, al Castello di Soave e alle sue cantine, a Montagnana, a Padova. In caso di incentive, a seconda del tempo che viene dedicato, si possono suggerire delle attività che danno un risultato originale e divertente e poi, alzi la mano chi non ha mai desiderato di soggiornare in un castello? S.L.

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Colonna Pevero Hotel LA RESIDENZA DI LUSSO A PORTO CERVO, DOVE LE GRANDI FIRME DELLA MODA E DELL’ARTE SI INCONTRANO, PROPONE UN’OFFERTA SPECIALE IN ESCLUSIVA PER I NOSTRI LETTORI

l Colonna Pevero Hotel, situato tra la quiete di un parco dove domina la macchia mediterranea e le spiagge del Pevero, a Porto Cervo, nel cuore della Costa Smeralda, è una location che rende ogni soggiorno una vera vacanza a cinque stelle. Le camere, 102 nel complesso, quasi tutte con vista mare, si affacciano con le loro verande verso il Golfo del Pevero, mentre le suite dispongono anche di piscina privata o Jacuzzi sul terrazzo. All’interno dell’edificio, a testimoniare l’attenzione riservata al mondo dell’eleganza, una galleria di vetrine con i marchi delle grandi firme del lusso sia internazionale che made in Italy. Esclusivi anche alcuni servizi, in

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particolare la possibilità di noleggiare autovetture di lusso o di muoversi con uno yacht privato o in elicottero. Per il relax l’albergo ha predisposto uno spazio di circa 3.000 metri quadri, che comprende cinque piscine a sfioro, di cui una con idromassaggio, solarium con lettini e zone d’ombra. Nel complesso sono presenti anche l’area fitness e quella wellness & beauty e un percorso della salute nel parco dell’albergo. Per chi preferisce il mare, sulla spiaggia del Piccolo Pevero ci sono delle aree riservate agli ospiti. I soggiorni business trovano nella struttura non solo le sale meeting attrezzate ma anche la possibilità di utilizzare gli spazi al-

l’aperto e i giardini per team building, incentive e lancio di prodotti. Tre le sale a disposizione: la Sala Pevero, che può ospitare più di 100 persone, la Sala Spargi per incontri riservati e VIP Board Meeting, e la Colonna Pevero Arte. Ed è proprio questa sala a ospitare la rassegna “Colonna Pevero Arte”, giunta al suo quarto anno consecutivo. L’appuntamento estivo dell’hotel con la cultura e i grandi artisti internazionali nasce dal coinvolgimento di gallerie d’arte da tutto il mondo. L’edizione 2011, grazie alla collaborazione con la Rudolf Budja Gallery di Salisburgo, ha visto come protagonista Andy Warhol, maestro della Pop Art, di cui, lo scorso luglio, è stata esposta la serie dei ritratti su tela e carta, all’interno della mostra dal titolo “Andy Warhol Masterpieces”. G.B.R. Il Colonna Pevero ha ideato un’offerta speciale per i lettori di Master Meeting: a fronte della prenotazione di un minimo di quindici camere, l’utilizzo della sala meeting sarà completamente gratuita. La proposta è valida per tutti i soggiorni che si svolgeranno durante il mese di settembre 2011.

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Colonna Beach Hotel & Resort UN PARADISO TRA IL VERDE E L’AZZURRO DELLA COSTA SMERALDA DEDICATO A CHI NON SI ACCONTENTA DI UN SOGGIORNO TRADIZIONALE

due chilometri dalla Marina di Porto Cervo, all’interno dell’insenatura di Cala Granu, nel cuore della Costa Smeralda, da sempre sinonimo di lusso, esclusività e glamour, il Colonna Resort è una delle realtà a 5 stelle più prestigiose dell’Isola. Ultimo nato a Porto Cervo, già nel suo primo anno di attività è stato premiato come Luxury Beach Resort alla Fiera del lusso di Lugano 2009. L’elegante struttura, immersa in un parco di 50.000 metri quadri, riprende nello stile le linee sobrie tipiche dell’architettura “mediterranea”. Il complesso, da 250 camere, tra Standard, Deluxe e Suites, tutte con balcone o terrazzo dalle cui poltroncine si può ammirare il mare o la tranquillità del giardino, si affaccia sulla piscina di acqua salata. All’interno del parco che circonda il Colonna Resort, infatti, si apre uno specchio d’acqua di mare, che con la sua superficie complessiva di circa 8.500 mq è il più grande d’Europa.

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Location elegante su una delle coste più rinomate d’Italia, il Colonna Resort offre servizi che lo rendono unico, come l’esclusiva spiaggia privata con pontile in legno prendisole annesso alla piscina, altri specchi di acqua di mare, con solarium, cascate d’acqua, isole e angoli con idromassaggio, il porticciolo privato, che consente l’approdo diretto a imbarcazioni di piccole e medie dimensioni, e l’eliporto. Inoltre nel Resort è possibile noleggiare automobili (anche di lusso e sportive), moto e imbarcazioni da diporto. Spiaggia, piscina e Spa sono tutte comodamente raggiungibili dalle camere, mentre per le attività sportive si può accedere alla palestra, al campo pratica golf e a quello da tennis (a un chilometro dalla struttura, con servizio transfer). Il centro benessere, oltre 1.000 metri quadrati interamente dedicati alla bellezza e alla remise en forme, comprende piscina interna con acqua di mare riscaldata e ampie sedute con idrogetti, docce emozionali, sauna, bagno turco, tisaneria, zone relax per massaggi, centro estetico e fitness con percorso cardio. Il Colonna Beach Hotel & Resort

ospita al suo interno anche il Conference Center, uno spazio dotato di due ampie sale congressi e altre salette più piccole per mostre e show room, per un totale di oltre 600 posti a sedere. Ogni sala è provvista della tecnologia necessaria per organizzare qualsiasi tipologia di evento: traduzioni simultanee, videoconferenze, web streaming o, addirittura, la possibilità di esporre automobili all’interno della sala più grande. Al centro il Foyer, ideale per welcome drink e coffee break. Inoltre, l’intera area, grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche, permette un agevole passaggio anche alle persone diversamente abili. Fiore all’occhiello del Gruppo ITI Hotels, il Colonna Resort è una delle 30 strutture di proprietà, per complessivi 10.000 posti letto circa, compresi quelli in ultimazione, di cui quasi i due terzi sono distribuiti sulla costa orientale della Sardegna. La compagnia punta, infatti, in modo deciso sull’offerta di alto livello nel settore dell’ospitalità e ha scelto la Costa Smeralda tra le location di maggior interesse per l’apertura o l’acquisizione di nuovi complessi. G.B.R.


L’Hotel Savoy Palace è il luogo ideale per conferenze, congressi, seminari ed incontri di lavoro. Le tre sale Wimmer, Churchill e Duse sono attrezzate per accogliere da 30 a 180 persone. Fra un incontro ed una conferenza potete apprezzare la bellezza del lago con una pausa per il caffè sulla nostra terrazza panoramica. Colazioni di lavoro e cene di gala, con un servizio cortese e sempre attento saranno occasioni perfette per rendere indimenticabile ogni tipo di evento. A disposizione degli ospiti il centro benessere con palestra, sauna e bagno turco. HOTEL SAVOY PALACE Ufficio Prenotazioni Tel. 0365 290588 Fax 0365 290556 Via Zanardelli, 2/4 25083 Gardone Riviera www.savoypalace.it info@savoypalace.it

Villa Sofia, dimora storica in stile liberty, completa l’ospitalità alberghiera per un totale di 95 camere.

VILLA SOFIA Ufficio Prenotazioni Tel. 0365 22729 Fax 0365 22369 Via Cornella, 9 25083 Gardone Riviera www.savoypalace.it villasofia@savoypalace.it


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Hotel Corte Valier A LAZISE, UNO SPETTACOLO DA “GUSTARE” CON TUTTI I SENSI

l Corte Valier nasce a Lazise nel marzo del 2010, come fiore all’occhiello di una località con il maggior numero di presenze di turisti di tutta la sponda veronese. L’investimento pari ad oltre 25 milioni di euro ha generato una struttura dall’aria solare, mediterranea, con un design originale e innovativo. Fino al 2010 a Lazise, conosciuta per i campeggi a cinque stelle, mancavano strutture di un certo spessore, l’Hotel Corte Valier, quattro stelle, nasce proprio per dare un’ospitalità di charme ai turisti di target molto alto, alla ricerca di una struttura d’élite e dai servizi esclusivi, come nella sponda bresciana. Architetti e ingegneri hanno realizzato il sogno delle famiglie proprietarie, Aldrighetti, Cristini, Martinelli e Pellegrini, alcune delle quali già impegnate nel turismo. Il loro obiettivo è offrire ospitalità e servizi a “5 stelle” (probabile il passaggio nei prossimi anni alla categoria superiore) in una struttura che ha già nel dna questo tipo di caratteristiche. Come General Manager è stato scelto Domenico Esposito, principalmente per la sua capacità di relazionarsi con la clientela ed i partner, ma soprattutto con il personale. Sempre at-

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tento nella scelta delle figure professionali che vanno a comporre il grande mosaico dell’Hotel, ha selezionato lo staff non solo in base a caratteristiche professionali ma anche a speciali requisiti caratteriali ed umani. Ama definirsi un “team builder” che crede nel gioco di squadra: dopo la gavetta cominciata nel gruppo Boscolo, dove è rimasto per 10 anni e dove ha acquisito professionalità e si è perfezionato in strutture indipendenti. Per distinguersi l’Hotel Corte Valier punta su una SPA di 450 metri quadrati che poche altre strutture hanno in questo contesto paesaggistico, su una ristorazione di alto livello che offre una “Carta Gourmet” con menu firmati da Peter Brunel, Chef stel-

lato che attualmente segue e coordina tutta la linea di ristorazione. Ma ovviamente il punto d’eccellenza sta nella location, nella posizione assolutamente suggestiva ed incantevole sul Lago. Per il congressuale sono a disposizione 2 sale in grado di accogliere fino a 100 ospiti, di cui una modulare divisibile in 2 o 3 ambienti. L’Hotel soddisfa le esigenze di tutti gli ospiti business che desiderano un ambiente di charme anche quando lavorano, sapendo di poter contare su una location che ha mille sfaccettature proprio come una piccola goccia d’acqua, logo dell’Hotel. “una goccia di classe sulle rive di uno splendido lago”. L.S.


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Crowne Plaza Stabiae Sorrento Coast TREND DI CRESCITA NEL SETTORE MICE PER UNA STRUTTURA CHE HA RESTITUITO A CASTELLAMMARE DI STABIA LA SUA COSTIERA E LA SUA VOCAZIONE AL TURISMO HIGH LEVEL

ungo la costa che si affaccia sul mare di Sorrento, una struttura che nasce dalla riconversione di un ex cementificio è diventata un albergo quattro stelle categoria superiore del brand Intercontinental Hotels Group di richiamo per il mercato meeting & congress della Campania. Il Crowne Plaza Stabiae Sorrento Coast, nato sette anni fa a Castellammare di Stabia, registra per i primi sei mesi del 2011 un positivo trend di crescita di eventi ed incentive.

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Frutto non solo di una generale ripresa del mercato, ma anche delle specifiche caratteristiche che rendono questo hotel destinazione apprezzata nel segmento Mice. «Abbiamo avuto un incremento di richieste da parte di aziende e operatori del settore del 15% rispetto allo scorso anno», racconta il Direttore Commerciale Antonino Russo, «la tendenza è in prevalenza quella delle prenotazioni last minute, il che ci impedisce di fare previsioni accurate sul lungo termine. Ma in

generale siamo soddisfatti del nostro buon posizionamento sul mercato e contiamo di avere in casa alcuni grandi eventi anche dopo l’estate». Il Crowne Plaza, infatti, registra come ogni estate la piena occupazione durante il fine settimana, che si trasforma nel tutto esaurito di agosto. Gli eventi, come meeting, incontri del top management e incentive che uniscono al momento lavorativo un fine settimana di svago e relax, si mantengono costanti, con un picco di presenze soprattutto a settembre e ottobre. «Oltre ai nostri clienti storici», continua Russo, «come Barilla, Shell o Honda, che di recente ha presentato qui i suoi nuovi modelli a due ruote, nel secondo fine settimana di giugno abbiamo ospitato un evento organizzato da Garofalo, il pastificio di Gragnano, che ha riunito per una due giorni di incontri i food blogger di tutta Italia nell’ambito del progetto Gente del Fud. E altri ne abbiamo in


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programma per l’ultimo quarto dell’anno». «I nostri clienti», aggiunge il manager, «ci scelgono sia per la location in cui siamo posizionati, facilmente raggiungibile da Napoli, Sorrento e dall’aeroporto di Capodichino, sia per le facilities che ci caratterizzano. In particolare, siamo gli unici ad avere un pontile d’attracco privato per imbarcazioni fino a 100 persone sulla costa sorrentina, dal quale partono le escursioni in barca verso le isole del Golfo di Napoli (Capri, Ischia, Procida) e la Costiera Amalfitana, e offriamo la possibilità di sfruttare un centro benessere con Spa tra i più grandi della regione. Da poco abbiamo riacquisito anche lo Stone Beach, già di nostra proprietà, una spiaggia privata, naturale prosecuzione dell’albergo e collegata dalla passeggiata lungo la costa. «La struttura poi è decisamente insolita, nata dalla ristrutturazione di un cementificio accanto a una cava, e molto suggestiva. Per esempio utilizziamo il fondale naturale della parete rocciosa che domina l’edificio come superficie di proiezione per video o loghi aziendali. Questo ci dà la possibilità non solo di personalizzare l’hotel quando ospitiamo un evento, ma anche di renderlo visibile da lontano». L’albergo è caratterizzato da un design moderno, dallo stile minimalista, all white per richiamare le caratteristiche dell’edificio industriale da cui deriva.

Le camere sono 150, di cui 8 suite, dotate di rete per collegamento internet Wi-Fi alta velocità. Tra le facilities offerte la piscina, la terrazza con solarium, la spiaggia privata e il centro benessere Spamarine, 800 metri quadrati con cabine per i trattamenti, due vasche, sauna, bagno turco, tisaneria e zona relax. Accanto al corpo principale anche una location per banchetti, cene di gala, cocktail e feste aziendali, Convivio ricevimenti, una vera e propria villa sul mare, con vista panoramica sul circondario e che può ospitare fino a 200 persone sedute. La cucina è centrata sugli ingredienti locali e i prodotti a chilo-

metri zero ed è ispirata alle ricette mediterranee. Notevole è anche la vista che si gode dalla Sala Palizzi, in grado di ospitare fino a 100 partecipanti: dalle sue vetrate si vedono il Golfo di Napoli e il Vesuvio. Allestita per ospitare eventi quali meeting politici, conferenze stampa, banchetti e cerimonie grazie alla cucina adiacente, è situata al quarto piano dell’hotel. Questo dispone anche di un centro congressi, articolato in tre sale di diverse metrature ulteriormente divisibili in salette per le sottocommissioni, con cabina di regia per la gestione degli impianti audio-video e copertura internet Wi-Fi. Gli spazi sono stati ideati per accogliere eventi da pochi partecipanti a più di 200 persone. Daria Delmonte

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Radisson Blu Spa & Golf Resort Padova MEETING PIÙ DIVERTENTI CON FANGOTERAPIA, BENESSERE, ARTE, CULTURA E GOLF

l Radisson Blu SPA & Golf Resort Padova si estende su un’oasi termale di 35 ettari nel Parco Regionale dei Colli Euganei. Non è esagerato dire che è il paese del golf: oltre alle 9 buche del campo all’interno del Resort, molto tecnico e valido per migliorare il proprio par, possiede altre 12 club, per un totale di 243 buche. Il general manager dell’hotel Michele Zanconato – cursus honorum tra Ciga, Forte Hotels e Baglioni – è stato incaricato da RVH (Roscioli Veneto Hotels) di trasformare il complesso ricettivo e termale, composto da tre hotels e da un centro benessere di 2500 mq, in un complesso che lavori tutto l’anno, capace di attirare oltre al turismo legato alla fangoterapia, anche quello leisure – che cerca location di charme per week end dedicati al benessere – e quello business e congressuale. I plus del Resort sono molteplici, primo tra tutti la vicinanza alle città d’arte di Verona e Venezia

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e alle città cosiddette, a torto, “minori” come Ferrara e Mantova, Padova, Vicenza, Treviso, tutte, per buona pace dei vari campanili, ugualmente importanti e ricche dal punto di vista storico, artistico e paesaggistico. Il Resort è inoltre vicino agli aeroporti di Bologna, Verona, Venezia, Treviso e alle autostrade principali, come la A13 e la A14, che conducono al casello di Terme Euganee. Ma veniamo agli altri atout del complesso ricettivo, impegnato in un continuo aggiornamento delle strutture e dei servizi. A questo riguardo vanno segnalati il restauro dell’Hotel Majestic, affiliato al marchio internazionale Radisson Blu (che fa parte del Gruppo internaziona-

le Rezidor con 450 hotels nel mondo) e l’inserimento nell’offerta dell’Hotel Splendid dei pacchetti benessere “firmati” da Alain Messegué, basati sulle virtù curative di erbe e piante, in cui è prevista la consulenza un’équipe medica interna. Last but not least, l’Hotel Sporting, la terza struttura del resort, si apre sempre di più, oltre che alla clientela termale, anche agli appassionati di golf. L’obiettivo del general manager Zanconato è proprio quello di incrementare questo tipo di turismo, trend in crescita e di sempre maggiore appeal anche per il settore Mice – che qui trova una attrezzata Golf Clinics, in aggiunta alla Tennis Clinic –. Ma il core business del futuro resta il turismo legato ai meeting e agli eventi, tanto che al Radisson Blu Majestic si sta lavorando per creare un moderno Congress Center ed una comfort zone di 2400 mq con fontane d’acqua, zona relax, giardini interni. Una scelta che trova incoraggiamento nelle previsioni di fatturato: per il 2011 ci si aspetta di chiudere con un bel 20% in più. L.S.


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ITI HOTELS Colonna Hotels & Resorts UN GRUPPO DI OLTRE TRENTA ALBERGHI CHE HA IN SARDEGNA E NELLA COSTA SMERALDA IL SUO CUORE

Grand Hotel Smeraldo Beach

edi prestigiose, località esclusive, hotel e resort dai grandi numeri di accoglienza, alcune concentrate nei tratti di costa italiana più belli come Por-

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Colonna Palace Hotel Roma

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to Cervo, Porto Rotondo, Golfo di Marinella, Baja Sardinia. Sono gli alberghi del gruppo ITI HOTELS, che attraverso gli anni ha saputo aggiungere alla sua collezione alberghi sugge-

stivi, molti dei quali si trovano in Sardegna, ma non solo. La società ITI, acronimo di Istituto Turistico Italiano, nasce come Società Esercizi Alberghi Affini nel 1921 con sede a Roma in Piazza Montecitorio, nel prestigioso Hotel Milano che diventa, in seguito ad una radicale trasformazione intorno al 1975-76, l’attuale Colonna Palace Hotel. Lentamente le società di riferimento del gruppo ITI HOTELS hanno diversificato i loro interessi nel campo turistico residenziale, rendendosi protagoniste anche della progettazione e costruzione di oltre 10 mila vani. Hanno inoltre consolidato sempre più gli interessi nel campo turistico alberghiero. Del gruppo ITI HO-


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TELS oggi fanno parte oltre 30 strutture di proprietà, per complessivi 10 mila posti letto circa, compresi quelli in ultimazione, di cui quasi i due terzi sono distribuiti sulla costa orientale della Sardegna, ma anche all’estero, come Buzios in Brasile, Antigua nei Caraibi, Miami, e Washington negli Stati Uniti. Il Gruppo ITI HOTELS propone quindi le sue strutture quasi dal principio, individuando le principali zone di interesse in funzione della qualità delle proposte sia turistiche che residenziali e congressuali, con soggiorni selezionati in luoghi incantevoli e in strutture e villaggi di prestigio. È con questo spirito che Paolo Argilli (direttore marketing) e il suo team hanno ricevuto l’incarico di dare vigore alla diffusione-organizzazione della grande offerta di accoglienza del Gruppo ITI Hotels anche

Colonna Resort

organizzando educational trip seguiti da Alessandro Pavan e Livia Apuzzo (sales marketing), accuratamente confezionati per gli addetti del settore. Intento dal risultato raggiunto, grazie alla straordinaria varietà delle strutture del Gruppo. Non è semplice parlare di tutte le caratteristiche degli hotel e resort di proprietà o gestione del Gruppo ITI. Senz’altro, il Colonna Palace Hotel Roma (GM Rosalinda Steiner), situa-

to in uno dei caratteristici quartieri di Roma, piazza Montecitorio, è un punto di riferimento per la migliore clientela internazionale. L’hotel dispone di 102 camere tra standard superior e suites arredate con sobrietà e raffinata eleganza e la struttura è dotata di una sala riunioni per incontri e meeting riservati. Ma è in particolare in Sardegna, nella parte nord orientale, che si sviluppa la grande accoglienza ITI Hotels.

Hotel Colonna Du Golf 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 135


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Colonna Park Hotel

Il Colonna Resort (GM Stefano Lai), per esempio, si estende in un’area verde di circa 60.000 mq in prossimità della spiaggia di Cala Granu a Porto Cervo Nord. Il Resort con i suoi 20.000 mq di superficie coperta si articola in diversi corpi che, con linee sobrie e tipiche dell’architettura mediterranea, si sviluppano in un parco di corbezzoli, ginepri e mirti. Dispone di 250 camere comprese numerose deluxe e suites, quasi tutte con balcone o terrazzo e vista mare. Completano la struttura il centro congressi, due ristoranti e due bar, più campi sportivi, golf a nove buche e aree benessere. Anche il Grand Hotel Smeraldo Beach (GM Mario Rugi) di Baia Sardinia sorge in una piscina naturale tra rocce granitiche color rosa pastello levigate dal vento. Dispone di 400 posti letto e accoglie i rinomati ristoranti “Smeraldo”, ai bordi della piscina panoramica, e “Pagoda”, sulla spiaggia. Il tutto a soli 200 metri dalla vivace piazzetta di Baia Sardinia. Il Colonna Park Hotel (GM Gabriele Moro) si sviluppa in un parco di 20.000 mq in prossimità di Marina di Porto Cervo. L’albergo dispone di 150 posti letto ed a soli 800 metri si trova la spiaggia di Cala Granu mentre a poco più di un chilometro 136 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

si estende la spiaggia del Pevero. Alcune suites comprendono un piccolo salotto e godono di particolare autonomia rispetto al resto del complesso; tra le molte possibilità, il “Golf Club” con le 18 buche nello scenario di Cala Volpe. Il Relais Colon-

Hotel Colonna San Marco

Colonna Pevero Hotel

na Porto Cervo è invece situato nel centro di Porto Cervo con 70 posti letto. L’Hotel Colonna San Marco (GM Sergio Usai) a Porto Rotondo invece non è solo un luogo di mondanità occasionale, ma una meta esclusiva in uno scenario splendido. A pochi passi dal porto, con spazi freschi e arredati con gusto, l’hotel è un rifugio unico, un angolo tranquillo con piscine a sfioro e solarium in una calma incontaminata. Importante nelle sue strutture, invece, il Colonna Beach Hotel & Residence GM Gianfranco Piras) di Golfo Aranci, nel golfo di Marinella. L’albergo dispone di 250 posti letto e


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comprende i due blocchi centrali del villaggio Eucaliptus con il quale divide una splendida piscina. Dell’hotel fa parte il tennis Club Colonna con due campi illuminati, una gradinata e una Club House. Tornando a Porto Cervo, troviamo il Colonna Pevero Hotel, (GM Mario De Martino) situato in prossimità delle incantevoli spiagge del Pevero con 102 camere, tre ristoranti e cinque piscine, ma soprattutto sale meeting con business area, capaci di ospitare fino a 120 persone offrendo spazi per convegni e workshop con attrezzature e servizi all’avanguardia. In una posizione eccezionale, il Colonna Grand Hotel Capo Testa (GM Davide Crema) di Santa Teresa di Gallura si affaccia sul Porto Longone, le cui cave di granito sono state sfruttate fin dall’antichità. L’albergo domina il promontorio, dispone di 130 camere in ambienti luminosi per un totale di 300 posti letto ed è stato recentemente ristrutturato privilegiando la tipica architettura mediterranea. Ancora a Porto Cervo, il Colonna Hotel Country e Sporting comprende due distinti blocchi di ville: il Country si sviluppa intorno a

Colonna Beach Hotel & Residence

Colonna Grand Hotel Capo Testa

ITI HOTELS e Sardinia Ferries Nasce da una partnership tra il gruppo alberghiero e la compagnia di navigazione un’eccezionale convenzione: per soggiorni di almeno 7 notti nelle strutture del Gruppo ITI HOTELS è possibile usufruire dell’offerta di un passaggio andata e ritorno sulle navi della Sardinia Ferries (compreso posto auto) per due persone.

Colonna Hotel Country e Sporting

due grandi piscine; lo Sporting, invece, comprende uno splendido parco che abbraccia la zona sportiva. Infine, il Colonna Hotel Du Golf nel Golfo di Cugnana, si estende a soli trenta metri dal mare sulla strada panoramica; dispone di 310 posti letto ed è inserito nella suggestiva Baia di Cugnana, in tempi

lontani conosciuta come Antico Porto Romanus Argillicus. Insomma, strutture dalla eccezionale ospitalità quelle del Gruppo ITI, che speriamo di approfondire più nel dettaglio nei prossimi numeri per conoscerne più da vicino le potenzialità turistiche e Mice. Cristina Chiarotti

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LE LOCATION DI MM

Molino Stucky Hilton Venice

IL PIÙ GRANDE CENTRO CONGRESSI DI VENEZIA COMPIE 4 ANNI E FESTEGGIA IN GRANDE STILE. LANCIANDO TRE NUOVI CONCEPT DI SET UP DEDICATI AGLI EVENTI PIÙ IMPORTANTI DELLA CITTÀ: LA MOSTRA DEL CINEMA, LA BIENNALE E IL CARNEVALE Gianna Bellotto Rosa

quattro anni dalla sua inaugurazione, il Centro Congressi del Molino Stucky Hilton si conferma a Venezia indirizzo d’eccellenza per eventi al top dai grandi numeri. 2600 metri quadrati dotati delle migliori tecnologie, e una ballroom – la Venetian Ballroom – che, da sola, può accogliere fino a 1000 ospiti e che, all’occorrenza, si può suddividere in cinque sale insonorizzate e con accesso indipendente. Adiacente alla sala, c’è poi un ampio foyer di 700 metri quadrati per esposizione, coffee break e cocktail fino a 750 persone. E, a disposizione, ci sono anche 14 sale riunioni, un business center e un’executive boardroom, tutto

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questo con la certificazione di qualità Hilton Meetings. Insomma il Molino Stucky dà davvero la possibilità di organizzare, sull’isola della Giudecca, ogni tipo di evento ai massimi livelli: dal congresso alla convention, dalla serata di gala al meeting, fino all’esclusiva riunione al vertice. Oggi, in occasione del suo quarto compleanno, l’hotel si presenta con un’ulteriore novità Mice: tre nuovi concept di allestimenti, particolarmente scenografici, per far entrare ancora di più gli ospiti nell’animus loci della città, ispirati ai tre appuntamenti di richiamo internazionali più importanti di Venezia: la Mostra del Cinema, la Biennale Arte e il Carnevale.


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Venice Film Festival Ciak si gira e il centro congressi del Molino Stucky Hilton Venice si trasforma in un teatro degno degli Academy Awards con tanto di red carpet, occhio di bue e, alle pareti, mega schermi su cui scorrono le immagini dei film, e scatti d’autore delle star internazionali paparazzate a Venezia. A tema anche il buffet ispirato a menu divenuti famosi grazie a film di successo. Una festa che non ha nulla da invidiare ai set hollywoodiani.

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Biennale d’Arte Gli estimatori d’arte rimarranno piacevolmente sorpresi dal set up ideato sulla traccia del più importante evento artistico italiano. Entreranno, infatti, in un vero e proprio museo che non richiede alcun biglietto di ingresso: riproduzioni di celebri dipinti su grandi cavalletti dorati, totem rossi, che esaltano ulteriormente i soggetti raffigurati e stampe a firma di noti artisti internazionali. Il tutto esaltato da un’illuminazione ad effetto.

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Carnevale di Venezia Nella scenografia ispirata alla festa per antonomasia della città, a far la parte del leone è il buffet con piume colorate e dettagli che richiamano il famoso carnevale. Tra i tavoli imbanditi, enormi bricole riprendono uno dei simboli più caratteristici di Venezia, riproducendo le vie d’acqua e i canali, sulle note del rondò veneziano. E, infine, ad arricchire l’atmosfera, le immancabili maschere danzanti a cui si accompagnano, alle pareti, proiezioni live lungo il canal grande e tra i meravigliosi palazzi della città.

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Pullman Timi Ama Sardegna e Capovaticano Resort Thalasso & Spa DUE ALBERGHI DA SOGNO, UNO A TROPEA E L’ALTRO A VILLASIMIUS, ENTRAMBI CON SERVIZIO AL TOP E UNO STILE D’ACCOGLIENZA INTERNAZIONALE. PER BUSINESS E SPARE TIME uasi si fronteggiano, uno – il Pullman Timi Ama Sardegna – situato sulla splendida punta sudorientale della Sardegna, l’altro – il Capovaticano Resort Thalasso & Spa –

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nel cuore della costa calabrese nei pressi di Tropea. Entrambi magnifici resort della famiglia Accorhotels che offrono soluzioni di prestigio per chi cerca una location speciale per il proprio evento business. Non

lontano dallo splendido e protetto promontorio di Capo Carbonara e dalla graziosa cittadina di Villasimius, il Pullman Timi Ama Sardegna (www.pullmanhotels.com) è una struttura perfettamente integrata nel selvaggio ecosistema circostante, tanto da comprendere nei suoi spazi ben 11 ettari di area verde che si affacciano sul mare dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara. Un contesto unico, nel quale il brand Pullman propone un hotel di alto livello che è stato concepito anche per essere un vero e proprio punto di incontro, particolarmente adatto all’organizzazione di meeting e congressi: come tutti gli altri alberghi del marchio, l’hotel offre un’ampia gamma di servizi business su


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misura, tecnologie e spazi innovativi, come le quattro sale congressi con capacità fino a 350 persone, (di cui due con terrazza esterna coperta), le salette sottocommissioni attrezzate con le migliori dotazioni. Organizzare un evento al Pullman Timi Ama Sardegna vuol dire anche avere a propria disposizione un event manager dedicato, ma non solo. Il resort sardo è infatti una struttura che si evolve e si rinnova ogni stagione, come dimostrano le recenti migliorie apportate nella Hall Thalassa: si tratta del colorato Spazio Chill Out, una zona perfetta per vivere momenti di puro relax con sottofondo musicale, sorseggiando un cocktail, sprofondati in comode poltrone. Chi invece volesse ascoltare la propria musica preferita può collegare il proprio lettore nell’iPod Station, infilarsi le cuffie e isolarsi in piena tranquillità. Sempre nell’area ricevimento è stata aggiunta una Connettivity Lounge, una zona dotata di postazione internet con webcam, perfetta per offrire agli ospiti, in ogni momento, un contatto con il mondo. Completano l’offerta, 275 camere disposte su tre piani, tra le quali spiccano le 4 ampie suite (fino a 70 metri quadrati), 3 ristoranti, 4 bar e il Centro Thalassa. Quest’ultimo è uno spazio perfetto per rigenerarsi dopo una giornata di meeting, dotato di una piscina

riscaldata di acqua marina, sauna, hammam, idromassaggio, percorso marino, massaggi e trattamenti benessere all’avanguardia.

Fascino che conquista Appartenente alla MGallery, una collezione di hotel unici e di grande carattere, ideali per viaggi di lusso o fughe romantiche ma anche per seminari e viaggi d’affari, il Capovaticano Resort Thalasso & Spa è una nuovissima proposta del mondo Accorhotels destinata a diventare una meta gettonatissima da tutto il mondo business. Distante appena una decina di chilometri dalla affascinante Tropea e dalle sue spiagge splendide, la struttura gode di una vista mozzafiato, che si ammira dall’omonimo promontorio, sul vulcano di Stromboli e su tutte le Isole Eolie. Una

scenografia incantata, disegnata dalla natura incontaminata e dal mare cristallino, nella quale si fondono numerosi corpi architettonici dal design moderno e dallo stile minimalista che testimoniano l’aspetto contemporaneo della struttura. Ai congressisti il resort offre 3 sale meeting di cui la più grande, Scilla, accoglie fino a 180 persone in 250 metri quadrati di spazio. E dopo il lavoro, ci si rimette in forma nel centro Thalasso & Spa dotato di 3 piscine di acqua di mare riscaldata, sauna, hammam, docce aromatiche, massaggi e trattamenti di vario tipo. A disposizione anche un centro estetico all’avanguardia, 2 ristoranti, uno dei quali situato a bordo mare, spiaggia privata e campi da tennis. Molto belle infine le 121 camere, dall’elegante design contemporaneo, suddivise in tre tipologie – classic e superior con doccia e junior suite con doccia e vasca da bagno – e tutte dotate dei più moderni comfort. Davide Deponti

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SIRIO HOTEL CON IL GRAND HOTEL DUCA D’ESTE E IL VITTORIA TERME HOTEL NELLE TERME DI ROMA, IL GRUPPO SIRIO HOTEL SI CONFERMA L’OFFERTA PERFETTA PER BENESSERE, MEETING E CULTURA e durante il Settecento la via Tiburtina era una strada frequentatissima dai nobili dell’epoca che la percorrevano per raggiungere le loro dimore estive arrampicate sulle colline di Tivoli e ristorare il corpo e la mente nelle benefiche Acque Albule famose fin dall’antichità per le particolari proprietà curative, oggi la consolare romana è una meta perfetta dove conciliare sia una piacevole vacanza sia un meeting o un congresso, grazie alle strutture del gruppo Sirio Hotel, tutto a solo trenta minuti di auto dalla capitale. Il Grand Hotel Duca d’Este di Tivoli Terme, un albergo di lusso a 4 stelle con 184 camere

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di cui 12 suites tutte dotate di connessione internet, con massimo confort e alcune con vasca idromassaggio, è senz’altro la struttura di riferimento del gruppo Sirio Hotel immerso com’è in un parco rigoglioso che fa da cornice alla piscina con gazebo, capace di un’ospitalità d’eccellenza come di una grande offerta congressuale. Il Grand Hotel Duca d’Este a Tivoli Terme dispone infatti di 11 sale congressi. È possibile scegliere tra le salette meeting per riunioni e piccoli incontri di lavoro o le più ampie sale conferenze, Regina e Colonnelle, capaci di ospitare fino a 430 persone. Completa l’offerta del centro congressi del Grand Hotel Du-

ca d’Este la Sala Adriana, ideale per convention, esposizioni, mostre, show room e sfilate di moda. A disposizione anche diversi spazi per coffee break, sale per pranzi e cene di lavoro oltre all’elegante sala Piramide per cene di gala e banchetti. Accogliente e attrezzatissimo il centro benessere, dove fare una sauna o un bagno turco, godendo dei benefici vapori


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per poi distendersi nella piscina coperta e riscaldata o dedicarsi al mantenimento della forma fisica nella piccola palestra, o praticare attività sportive come golf, tiro a volo, tennis a pochi chilometri dall’hotel. Senz’altro fiore all’occhiello dell’eccellenza del servizio un’accurata ristorazione, sia nella scelta del menù che della carta dei vini, che propone

piatti della tradizione regionale ma anche i ricette mediterranee più ricercate nei suoi quattro ristoranti, Granduca, Aniene, Tevere e Piramide, tutto nella scenografica piscina interna o nel gazebo esterno immerso nel verde del giardino tropicale. Il servizio della ristorazione è così accurato per la riscoperta dei sapori genuini della ricca tradizione culinaria italiana che può essere annoverato tra i migliori ristoranti della provincia di Roma. Al lato del Grand Hotel Duca d’Este nel Duemila era già stato realizzato l’Hotel Tivoli, prospiciente lo stesso giardino tropicale che unisce e integra

le due strutture, ma ad arricchire il ventaglio dell’offerta di massima accoglienza del gruppo alberghiero Sirio Hotel è il Victoria Terme Hotel collegato alle Terme di Roma Acque Albule, con 158 camere arredate in stile moderno dotate di servizi privati con doccia o vasca Jacuzzi, TV con schermo a plasma, ristorante e Area Wellness “Vie del benessere”, ma soprattutto con le quattro grandi piscine di acqua sulfurea a 23° gradi costanti tutto l’anno dalle proprietà antibatteriche e antinfiammatorie per oltre 5.000 mq di superficie delle Terme di Roma, dove poter prenotare trattamenti estetici e

In queste pagine alcune immagini del Grand Hotel Duca d’Este 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 145


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Tre immagini del Victoria Terme Hotel

cure termali, usufruire di un centro termale d’avanguardia, di una palestra con macchinari Technogym, di un centro benessere con: sauna, bagno turco, idromassaggio lombare cervicale, ascensionale, vasche kneipp, percorso vascolare, doccia aromatizzata, piscina termale riscaldata, aree relax. Lungo la strada Tiburtina, l’antica consolare romana Valeria che unisce tuttora la capitale con Chieti e poi Pescara, e a pochissimi chilometri di distanza dagli alberghi del gruppo Sirio Hotel, si concentrano 146 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

anche un’eccezionale ventaglio di offerte culturali e turistiche. Infatti il Grand Hotel Duca D’Este vanta una posizione di prestigio in una zona ricca di

fascino e siti storici tra i quali Villa d’Este, voluta dal Cardinale Ippolito II d’Este e riconosciuta Patrimonio dell’UNESCO dal 2001, con le sue cento fontane appena restaurate e l’esclusivo ristorante panoramico, in estate visitabile anche di sera con pacchetti messi a disposizione dall’Hotel, Villa Adriana, con le sue antiche vestigia all’interno di un parco di 120 ettari nelle cui scenografie sono organizzate serate, concerti con musica dal vivo e rappresentazioni teatrali e Villa Gregoriana con la sua suggestiva “grande cascata” e la presenza di elementi naturali, grotte e scorci panoramici, che costituisce ancora oggi un parco di notevole valore ambientale, storico ed artistico. Cristina Chiarotti


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LA DESTINAZIONE

Tramonto dal belvedere dell’abbazia di Rosazzo

“UN PICCOLO COMPENDIO DELL’UNIVERSO” COSÌ IPPOLITO NIEVO DESCRIVEVA IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI UDINE: STRAORDINARIO CONNUBIO DI BIODIVERSITÀ, CULTURA E STORIA, OGGI VALORIZZATO ANCHE DA UN AMBIZIOSO PROGETTO DI PROMOZIONE ISTITUZIONALE Luciana Sidari

l territorio della provincia di Udine si caratterizza per la propria unicità, frutto di diversità ambientale e geomorfologica, connotato dalla presenza della cultura e della lingua friulana, oltre che dalla sopravvivenza di alcune influenze proto venete, slave e germaniche. Si sviluppa lungo un’asse che, in un centinaio di

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chilometri, porta dalle vette alpine alla laguna e al mare, passando per dolci colli morenici ed incontaminate valli fluviali, fino alla pianura caratterizzata da boschi planiziali, magredi e risorgive. Un territorio che racconta la propria storia a cominciare da Aquileia, matrice dell’identità friulana e antica capitale dell’omonimo Patriarcato, per poi estendersi a Cividale, Palmanova, Torviscosa, Marano, Codroipo, San Daniele, Gemona, Tarcento e a una miriade di borghi con castellieri, chiesette campestri, abbazie, castelli, musei, mulini, ville venete ed asburgiche. La sua bellezza – Udine. Particolare della Loggia del Lionello; sullo sfondo la torre dell’orologio in piazza Libertà

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che si può scoprire solo visitandola senza fretta – coincide con il suo genius loci che non definisce né rappresenta solo una unicità, ma si declina e coniuga con l’universalità e la multi-etnicità: Ippolito Nievo definì questa terra “piccolo compendio dell’universo”, un compendio che trova origine, oltre che dalla posizione geografica, dalla millenaria storia del Patriarcato di Aquileia. In tal senso la storia del territorio si identifica con quella dei suoi Patriarchi. Proprio a queste radici si ispira il recente progetto di turismo tematico Terra dei Patriarchi, realizzato dalla Provincia di Udine, particolarmente impegnata nello sviluppo qualitativo e quantitativo del settore turistico. L’obiettivo del progetto è


LA DESTINAZIONE

Tramonto con campanile e basilica di Aquileia

quello di promuovere le tante vocazioni della destinazione – da quella enogastronomica a quella paesaggista e storica – recuperando colture e culture dimenticate, attraverso itinerari emozionali tra paesaggi, borghi rurali, centri storici, tesori architettonici, luoghi in cui i ritmi di vita sono ancora quelli di un tempo, più a misura d’uomo che di tecnologia. Questo lembo del nord-est, per molti aspetti rimasto ai margini dello sviluppo che ha caratterizzato il XX e l’inizio del XXI secolo, oggi può offrire qualcosa in più al turista e all’organizzatore congressuale, proprio grazie alla sua marginalità che ha salvaguardato territorio e qualità della vita. Un esempio di servizio e offerta eccellente è, per esempio, la Rete Museale Provinciale, con un sito web dedicato, che collega 120 musei tra archeologico, artistico, etnografico, antropologico, naturalistico, scientifico, tecnologico e storico. Un dato statistico rilevante: in Provincia di Udine c’è un museo ogni 4.500 abitanti circa, forse un record da guinness dei primati e sicuramente un’opportunità da lanciare sul mercato. Altre iniziative di sicuro appeal turistico sono l’albergo diffuso che ha contribuito a riqualificare e rianimare la vita comunitaria dei piccoli borghi delle valli alpine e fluviali, offrendo nuove modalità di soggiorno e di fruizione del territo-

rio; la Strada del Vino Aquileia che coinvolge circa quaranta aziende fra cantine, aziende agricole, agriturismo, alberghi, ristoranti; il Consorzio Agroalimentare del Sandanielese, cluster pubblico-privato di pro-

mozione delle eccellenze e dell’animazione della zona; il Tabike - Terre di Aquileia by Bike, un network che mette a disposizione biciclette con navigatore satellitare e guida multimediale; il Consorzio Dolce NordEst delle Valli del Torre e del Tarcentino, che valorizza le identità locali e la rete di percorsi ciclabili con circa 500 km di pista. Insomma un mondo e una way of life da vivere fino in fondo e, soprattutto, slow. Le incentive house sono avvisate... ■

Vista della laguna di Aquileia, all'orizzonte il monte Canin

Azienda vinicola dei colli orientali 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 149


TRAVELLING AROUND

Le proposte Orahotels DAL MADAGASCAR AL KENIA PASSANDO PER ZANZIBAR OLTRE 20 HOTELS, DALLE 20 ALLE 150 CAMERE, IDEALI PER GRUPPI. OFFRONO RELAX E SERVIZI ESCLUSIVI IN PAESAGGI PARADISIACI. E, GRAZIE ALLA PARTNERSHIP CON AIR ITALY, SONO RAGGIUNGIBILI CON VOLI DIRETTI DAGLI AEROPORTI DI MALPENSA, VERONA, FIUMICINO E BOLOGNA Giulia Broggi

MADAGASCAR - NOSY BE

Amarina Hotel Ora Resort

ituato all’estremità nord-ovest dell’isola, a Nosy Be, e costruito nel cuore di un parco tropicale sulla laguna d’Ambohiday, a 40 minuti dall’aeroporto, il quattro stelle superior Amarina Hotel Ora Resort si estende su di terreno tra piantagioni tropicali di ylang ylang. L’hotel

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si affaccia su una spiaggia attrezzata di sabbia finissima lunga 950 metri, orlata da palme da cocco. Offre 58 camere – tra senior, junior e family suite – situate in ville a due piani fronte mare e dotate di ogni comfort. Completano l’offerta un ristorante con servizio a buffet, una piscina con animazione per i bimbi, una sala conferenza e una palestra. A disposizione cinque barche per escursioni nell’arcipelago.

Ambaro Beach Ora Resort 15 km da Hell Ville, affacciato sulla spiaggia di Ambaro, il resort tre stelle superior è immerso in un lussureggiante giardino tropicale che sconfina nei campi di canna da zucchero. Silenzio e relax regnano sovrani nelle 12 camere, con patio, e nei 9 bungalow dotati di ampie terrazze e elegantemente arredati con mobili in palissandro. Si pranza e si cena sul mare nel bel ristorante panoramico con menu à la carte che propone ottime specialità del luogo e pesce appena pescato. A due passi dalla spiaggia, immersa nel giardino tropicale, c’è la piscina attrezzata, mentre per gli appassionati del mare, vengono organizzate escursioni e battute di pesca d’altura.

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TRAVELLING AROUND

Loharano Hotel Ora Resort icino alla spiaggia di Ambaro, e a 20 minuti dalla città di Hell Ville, il quattro stelle Loharano Hotel sorge al centro di un magnifico parco lussureggiante, proprio di fronte all’isola di Sakatia. Il resort è composto da 10 spaziose ville che si affacciano sulla piscina, e che includono speciali family room con camera matrimoniale e a due letti con bagno comunicante. Tutte le stanze hanno arredi di pregio e dotazioni moderne, per un comfort informale ma integrale. Il ristorante offre una deliziosa scelta di piatti preparati con prodotti locali. A disposizione anche un bar e un punto snack sulla spiaggia per panini e cocktail con vista sui fantastici tramonti del Madagascar. Gli sportivi possono scegliere tra varie attività come pétanque, ping-pong, minigolf, escursioni in quad, a cavallo, gite in barca e pesca sportiva, diving e trekking.

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ZANZIBAR

Coral Reef Ora Resort esort minimalista, tre stelle superior, ideale per chi ama le vacanze informali, si trova a Pwani Mchangani, sulla costa nord orientale dell’isola, a 45 minuti dall’aeroporto. Si sviluppa lungo una collina degradante verso la spiaggia e offre un’impagabile vista sull’Oceano. Le 60 camere sono tutte affacciate sul litorale candido incorniciato da palme e dispongono di ingresso indipendente e di una piccola veranda privata attrezzata. Si mangia in terrazza guardando il mare e, una volta alla settimana, si cena a base di specialità zanzibarine. Il resort include anche due bar, uno sulla spiaggia, e l’altro vicino alla piscina. La spiaggia è attrezzata con lettini, ombrelloni in tipico “makuti” e teli mare per il divertimento l’animazione e sport vengono proposti a volontà e per tutti i gusti. C’è inoltre la possibilità di lavorare comodamente sul portatile grazie al wi fi, mentre, per lo shopping etnico, all’interno delll’hotel c’è una fornitissima boutique.

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Palumbo Reef Ora Resort i nuova costruzione, sulla costa centro orientale dell’isola, in prossimità di Kiwengwa e al villaggio di Uroa, a circa dall’aeroporto, il quattro stelle si snoda lungo il viale principale che porta alle mille tonalità di blu dell’oceano. Con la bassa marea si possono fare lunghe romantiche passeggiate sulle “Sand-bank” (lingue di sabbia). Il Palumbo Reef offre 100 camere di diversa tipologia, inclusa una presidential suite, immerse in un parco tropicale e arredate in stile etnico, con personale di servizio dedicato. Punto di ritrovo è lo spettacolare tetto in makuti con giochi d’acqua dove si trovano la reception, il desk informazioni, la boutique ed il bar principale con l’area living. Tutte le aree comuni sono cablate wi fi. Di fronte alla piscina c’è, invece, il ristorante a buffet che, a richiesta, diventa à la carte, per serate di gala o romantiche.

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TRAVELLING AROUND

White Rose Ora Resort ecentemente rinnovato, il quattro stelle White Rose sorge, su una collina degradante verso il mare, a Bwejuu sulla costa sud orientale, vicino al villaggio di Paje, a circa dall’aeroporto di Stonetown. Dispone di 30 ampie camere spaziose, tra cui 16 sea view, 8 bungalow (con una bella area living), e 6 garden room con tetto in makuti, in quelle più grandi, c’è anche un divano letto “Pili Pili” per un bambino. Affacciato sull’area piscina (ce ne sono tre collegate) c’è il ristorante a buffet dove si posono gustare ottimi primi piatti con pasta fatta in casa e specialità locali, oltre al pesce fresco e alla frutta tropicale. È disponibile gratuitamente in tutte le aree comuni dell’hotel la connessione wi-fi.

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Myblue Hotel Ora Resort l quattro stelle superior Myblue Hotel sorge a Nungwi, in uno dei punti più belli dell’isola, famoso per i suoi tramonti infuocati, per il mare e per i suoi manufatti artigianali. Il concept a cui si ispira il resort è quello di “sofisticata semplicità” tipico dei Mosquito Blue Hotels, che prevede una full immersion nella natura nel più totale rispetto dell’ambiente. La struttura si sviluppa longitudinalmente: dalla reception, scendendo verso il mare e seguendo il viale principale, si trovano, su entrambe i lati, tutte le camere, il bar principale e la piscina. Le camere, in tutto 50, sono arredate in stile boutique design e dotate di moderne tecnologie. Oltre al ristorante, ci sono anche un bar e, a fronte piscina, un’area relax con libreria e wi-fi gratuito. Particolarmente scenografica la piscina che si snoda lungo tutto il resort fino alla spiaggia.

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TRAVELLING AROUND

KENIA

Watamu Bay Ora Resort ffacciato sul mare, tra il parco marino di Malindi e quello di Watamu, il quattro stelle è un piccolo gioiello di atolli di sabbia bianca corallina che, con la bassa marea, affiorano nella laguna. A circa 130 chilometri dall’aeroporto di Mombasa, dispone di 150 camere, inserite in graziosi bungalow, a uno o due piani, immersi in un ampio giardino con veranda o balcone. Offre anche un ristorante a buffet e uno à la carte (a pagamento), due bar, un centro benessere, una boutique, un osservatorio astrologico, una discoteca e servizio navetta per Malindi. Tutte le aree comuni, inoltre, sono munite di wi-fi gratuito. Non mancano neppure le facilities sportive tra due piscine, campo da tennis, beach volley, pingpong, bocce, tiro con l’arco, e, ovviamente, la possibilità di praticare sport acquatici.

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Twiga Beach Ora Resort

i nuovissima costruzione, il quattro stelle Ora Resort Twiga Beach è situato nella zona in uno dei tratti più belli dell’intera costa del Kenya, a circa 20 minuti di auto da Malindi e circa dall’aeroporto di Mombasa. Il Resort si affaccia su una meravigliosa spiaggia, di fronte alla nota lingua di sabbia “Sardegna Due”. Le 64 camere – 38 Standard, 24 Superior, 2 Ocean View – sono tutte con vista sull’oceano e si sviluppano su due corpi edificati a due piani in stile arabeg-

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giante. Il ristorante a buffet, posto di fronte alla piscina con vista mare, offre piatti di cucina italiana e locale. Ogni settimana sono previste una cena in stile Swahili e una di gala. Particolare la piscina di acqua di mare, a forma di pesce e attraversata da un ponte di legno, che si affaccia direttamente sulla spiaggia privata ed è dotata anche di un ampio idromassaggio. Wi fi gratuito in tutte le aree comuni, e vasta scelta di sport e giochi, sia sulla spiaggia che in acqua. 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 153


SERVIZI

Scatti d’autore in hotel GLOBE TROTTER, FORMAZIONE ANGLOSASSONE, ORIGINE SUDAFRICANA. JANOS GRAPOW NON È SOLO UN FOTOGRAFO MA IL FOTOGRAFO DELL’OSPITALITÀ. LE SUE NON SONO SEMPLICI FOTOGRAFIE MA ISTANTANEE STUDIATE AD ARTE. CAPACI DI FAR VIVERE UNA E VERA PROPRIA ESPERIENZA EMOZIONALE Marina De Falco

Roma. Alcuni dei lavori di Grapow. Qui sopra, un interno del The Westin Excelsior, sotto il ristorante del 5 stelle Boscolo Aleph

inquant’anni, papà tedesco, mamma sudafricana, Janos Grapow (foto sopra) ha nel proprio curriculum servizi fotografici per oltre un centinaio di alberghi tra Italia ed estero. Sponsor dell’Ehma e, tra gli altri, anche del premio Excellent, Grapow è titolare di Hotel Photography. L’abbiamo incontrato nel suo studio ai Parioli. Hotel Photography è oggi uno dei punti di riferimento più autorevoli per l’industria turistico alberghiera. Come è approdato in questo mondo? «Ho cominciato ad appassionarmi di fotografia da ragazzo. Il mio maestro è stato Emmet Bright di cui sono stato assistente. Successivamente ho iniziato a collaborare come free lance con diverse testate internazionali quali Interior Design, Architectural Digest USA, Hou-

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se & Garden UK, Elle Decor e Interni, Domus e AD. Occuparmi di ospitalità è stato il passo successivo». Con quali alberghi lavora principalmente? «Per marchi importanti dell’hotellerie italiana e internazionale, ma anche per piccole strutture di nicchia. Grazie anche al passaparola, gli ingaggi, per fortuna, non mi mancano». Le richieste più frequenti che riceve dagli albergatori? «Molto spesso vengo contatta-

to da alberghi che hanno già un book fotografico, a volte fatto anche di recente ma che non parla il linguaggio della fotografia d’hotel e crea, quindi, meno revenue». L’ospitalità è un mercato tra i più dinamici. Da professionista del settore quali sono le tendenze più interessanti? «Da qualche anno l’hotellerie – come d’altronde tutto il resto – è sbarcata con successo sul web e oggi spopola tra i social network. Io stesso per promuo-


SERVIZI

vermi posto i miei lavori, e il link dell’hotel, su Flickr, Facebook e Twitter e ottengo un numero di view count impressionante, offrendo allo stesso tempo all’albergo un’opportunità di riscontro senza intermediari». L’aspetto che più ama del suo lavoro? «Quello umano, che nasce dalla condivisione di un progetto e dal confronto. Mi piace fare squadra, i risultati migliori li ho sempre ottenuti grazie alle persone che hanno collaborato con me». Lavori più di cervello o di pancia? «Henri Cartier Bresson diceva: “Una foto è perfetta quando si allineano tre fattori: l’occhio, l’intelletto e la fortuna” e io aggiungo: la passione». Quali sono gli elementi prioritari da considerare? «L’inquadratura, l’illuminazione, il dettaglio. Ovviamente tutto subordinato al messaggio che si vuole trasmettere. Poi si può ricorrere anche al fotoritocco per un impatto emotivo ancora più forte». Qualche trucco del mestiere per valorizzare al massimo un hotel? «Per fotografare gli esterni, occorre valutare il tempo e la stagione nonché l’effetto che si vuole ottenere. In genere piace molto l’effetto mediterraneo. L’edificio deve essere ritratto con le persiane aperte e, in notturna, con molte luci accese, meglio ancora se nel cielo c’è ancora un po’ di blu. Attorno

La piscina del Grand Hotel Masseria Santa Lucia di Ostuni. Sotto, l’ingresso del Radisson Blu Palais di Vienna

alla piscina i lettini non devono essere né troppi né spogli: un telo elegante contribuisce a dare l’idea di un servizio esclusivo. Invece, per quanto riguarda la camera da letto – l’ambiente più cliccato su Trip Advisor – deve essere luminosa ma non tanto più ampia di quello che è in realtà. Meglio evitare anche scatti di copriletti che coprono i cuscini – che sanno di vecchia gestione – e ricordarsi di aprire le tende quando c’è una bella vista. Nella vendita della camera incide notevolmente la valorizzazione del buffet breakfast che, in genere, riallestisco su più piani verticali, dividendo il dolce dal salato, in modo che il tutto risalti, in armonia con l’ambiente». L’ultimo servizio realizzato? «Quello per il gruppo Lungarno Hotels». Parliamo di lei... La sua giornata tipo? «Non esiste. In genere lavoro 14 ore al giorno, 7 giorni su 7 e

macino in media 35 mila chilometri l’anno». E quando non lavora? «Mi godo la mia famiglia, cane e gatto inclusi». La vacanza ideale? «Un viaggio con mia moglie e i miei due figli. Meglio se in un paese lontano, come il Sud Africa: nulla è più rilassante che cucinare carne alla brace sotto il cielo stellato di un parco nazionale. Le stelle sembrano così vicine da poter essere toccate». Nell’ordine: uno sport, un libro, un viaggio e un luogo che la rappresentano… «Lo sport il rugby, il libro Typhoon di Joseph Conrad, il viaggio quello in Equador, sulle Ande e alle Galapagos. Il luogo, senza dubbio il Sud Africa». Il sogno nel cassetto? «Una casa nel deserto del Namaqualand, ad almeno dieci miglia dalla strada più vicina, ad ascoltare musica, leggere e ■ fotografare». 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 155


CORTESIE PER GLI OSPITI

A ciascuno la sua fragranza SUGGESTIONA I PENSIERI, EVOCA RICORDI LONTANI, INEBRIA E PERSUADE PIÙ DI QUANTO POSSANO FARE LE PAROLE, L’APPARENZA, IL SENTIMENTO E LA VOLONTÀ. IL PROFUMO, NATURALE O ARTIFICIALE, QUELLO DI UNA PERSONA O DI UN AMBIENTE, HA UNA FORZA QUASI ASSOLUTA, CHE DERIVA PROPRIO DALLA SUA CAPACITÀ DI PENETRARE DENTRO DI NOI, COME L’ARIA CHE RESPIRIAMO, E DI RIEMPIRCI, DOMINARCI, SENZA NESSUNA POSSIBILITÀ DI RESISTERGLI Cristina Piccinotti

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CORTESIE PER GLI OSPITI

MEGARIDE, fragranze uniche per gli alberghi

a attività artigianale, l’arte della creazione di profumi si è evoluta nel tempo: se nei secoli scorsi le fragranze nascevano nei “salotti del profumo” - con tempi e processi lunghi, per mano di profumieri considerati alla stregua di leggendari alchimisti – oggi, gli ingredienti a cui i “nasi” più famosi ricorrono per crearne di nuove, sono la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e la capacità di trovare materie prime rare e preziose. Sono circa 3.000 le materie prime a disposizione di un creatore di profumi, e possono essere di origine naturale, di sintesi o riproduzioni ottenute attraverso processi di trasformazione diversificati. E come un pittore adopera la sua tavolozza di colori, così il creatore di profumi combina gli ingredienti a sua disposizione, tenendo conto delle interazioni chimiche che possono scaturire dalla loro miscellanza. Con una sfida in più: creare una fragranza stabile, che vada a colpire l’immaginazione dell’utilizzatore, trasportandolo in un universo emozionale. La piramide olfattiva, ovvero la visualizzazione teorica del grado di evaporazione dei componenti di una fragranza e della loro persistenza, distingue le sue sfaccettature olfattive in note di testa, fresche, leggere, e di debole persistenza; di cuore, più consistenti e capaci di esprimere la ricchezza del profumo e della sua “scia”; di fondo, dove legni, muschi, note ambrate, vaniglia, spezie e note animali evaporano lentamente, esprimendo appieno tutta la “personalità” della fragranza.

D

Azienda giovane, nata nel 2007 dall’esperienza trentennale maturata nel settore dei profumi dai suoi fondatori, Megaride realizza fragranze e linee bagno personalizzate per hotel e Spa, studiando per ogni cliente profumazioni uniche e inconfondibili. La collaborazione con i “nasi” più famosi nel panorama internazionale – come il maitre parfumeur Antoine Maisondieu – e con la prima azienda produttrice di essenze al mondo – Givaudan – insieme all’utilizzo di flaconi esclusivi prodotti in Francia e di tappi fatti a mano, fanno di Megaride un’azienda tecnologicamente all’avanguardia, che ha saputo mantenere un taglio artigianale di qualità. Un profumo parla ai sensi ed è in grado di rendere indimenticabile un ricordo: un hotel, sia esso di design, di charme o dal classico stile retrò, può quindi diventare più esclusivo e distinguibile quando connotato da fragranze dal forte impatto olfattivo. I bouquet emozionali prodotti da Megaride – profumi, bagnoschiuma, shampoo, crema per il corpo, balsamo per capelli, oli per massaggi, tutti realizzati su misura, come un’opera unica e irripetibile – sono custoditi in piccoli flaconi, anch’essi personalizzabili: in versione miniatura, da distribuire agli ospiti nelle camere come kit di cortesia, e in taglie più grandi, acquistabili dai clienti nella boutique dell’albergo. I packaging e i cofanetti Megaride sono realizzati con i materiali più pregiati, diventando anch’essi un prezioso elemento palpabile, che si somma al forte impatto olfattivo ed emozionale della fragranza. Profumi cipriati o fioriti, agrumati o fruttati, legnosi o muschiati, orientali, ambrati, freschi o fougere, quale che sia la fragranza studiata da Megaride per il cliente, essa è unica, e rappresenta l’anima e la vocazione dell’hotel, ne valorizza l’immagine e lo rende più riconoscibile, esclusivo ed ospitale.

Un creatore di profumi compone una fragranza attorno a un tema, e proprio in funzione di quello che vuole che essa esprima combina i suoi ingredienti. Molti profumi, si sa, hanno fatto storia: tra questi Chanel Nº5, voluto da Coco e commissionato al chimico Ernest Beaux, che miscelò per la prima volta 80 ingredienti differenti tra essenze naturali e sintetiche. Grazie all’aggiunta di prodotti chimici, l’essenza di questo profumo divenuto leg-

gendario si poteva sentire molto più a lungo degli altri, che presto scomparivano. Un altro elemento che ha contribuito al suo successo, connotandolo e rendendolo riconoscibile a livello mondiale, fu la scelta vincente della sua confezione: una semplice bottiglia da farmacia trasparente, con un’etichetta minimale bianca e nera, completamente differente dai tradizionali flaconi di profumo in circolazione, tutti elaborati e decorati. ■ 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 157


GOURMET

Occhio all’olio farlocco! ENTRATA IN VIGORE AD APRILE, LA NUOVA NORMATIVA EUROPEA CONSENTE LA VENDITA DI EXTRAVERGINI DEODORATI CON UNA PERCENTUALE DI ALCHIL ESTERI FINO A CINQUE VOLTE SUPERIORE RISPETTO AL PASSATO. E COSÌ, UNA LEGGE CHE AVREBBE DOVUTO REGOLAMENTARE IL SETTORE, AUTORIZZA LA COMMERCIALIZZAZIONE DI OLI SCADENTI. COME RICONOSCERE ALLORA IL VERO EXTRAVERGINE DA QUELLO TAROCCATO? NE PARLIAMO CON GIORGIO NOVARO, AMMINISTRATORE UNICO DELL’OMONIMA DITTA OLEARIA Cristina Piccinotti

e legalizzando, nella pratica, la commercializzazione di olio deodorato» aggiunge Novaro. Aumentando le quantità consentite di alchil esteri – quei composti che si formano in seguito a fenomeni fermentativi e degradativi delle olive e che comportano la produzione di alcol metilico ed etilico e la liberazione di acidi grassi dai trigliceridi – i produttori disone-

I prodotti dalla famiglia Novaro sono ottenuti da una accurata selezione di oli provenienti prevalentemente dalla Liguria di Ponente

olio extravergine di oliva si ottiene esclusivamente dalla prima spremitura di olive fresche di prima qualità – colte e soltanto lavate e separate da rametti e foglie», spiega Giorgio Novaro, titolare della G. Novaro&C srl di Imperia. «La spremitura» prosegue Novaro, «avviene attraverso processi meccanici, senza il ricorso a sostanze chimiche e in condizioni che non causino alterazioni dell’olio. Prima di essere imbottigliato, l’olio viene filtrato e la sua acidità libera – espressa in acido oleico – non deve risultare superiore all’0,8%». Un altro must imprescindibile per poter parlare di olio di qualità è che il prodotto

«L’

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imbottigliato non contenga più di 10/15 milligrammi per chilogrammo prodotto di alchil esteri, che possono arrivare in via eccezionale a 30. «Ma questa è stata la regola soltanto fino allo scorso aprile» aggiunge in tono perentorio Novaro. Promulgata allo scopo di disciplinare il settore e salvaguardare la genuinità del tipico condimento mediterraneo, la nuova norma autorizza, infatti, la vendita di olio denominato extravergine in cui è presente un quantitativo di alchil esteri fino a 150 milligrammi per chilogrammo prodotto, quantità 5 volte superiore rispetto a quella consentita in passato, «fornendo così un lasciapassare alla vendita di olio di bassa qualità “travestito da extravergine”

sti possono tranquillamente utilizzare anche le olive schiacciate, ammaccate o rimaste molto tempo sotto il sole in attesa della spremitura, con il risultato che l’olio ottenuto, dall’odore cattivo, deve essere corretto, o deodorato, prima di essere immesso sul mercato. «Analizzando un extravergine ottenuto da olive conservate sicuramente bene, la quantità di alchil esteri non supera i 25/30 milligrammi, valore che cresce


GOURMET

Imperia Oneglia. Giorgio Novaro nel suo studio. Nelle immagini in basso, alcuni degli oliveti di proprietà della famiglia in località I Possetti

fino a 130 milligrammi per kilogrammo prodotto negli oli di bassa categoria. Risulta chiaro che il limite di 150 milligrammi per kilogrammo fissato dal regolamento europeo sia inaccettabile nei termini in cui si parli di prodotto sano, genuino e di qualità. I produttori, alla luce di questa norma, sono di fatto incentivati a comportarsi in modo ancora più scorretto». Il regolamento di Bruxelles, quindi, non bonifica il mercato, ma legalizza la presenza di olio deodorato. «Ormai la legge c’è e si può solo sperare di migliorarla in futuro» chiosa Novaro, «ma il problema è che adesso in commercio si trovano due tipi di olio molto diversi: quello deodorato e quello genuino di qualità, ed entrambi sono etichettabili come extravergine». In questa situazione il consumatore cosa può fare se vuole la certezza di acquistare un prodotto di qualità? «Innanzi tutto deve imparare a distinguere l’olio extravergine di oliva di qualità da quello deodorato, assaporandolo e degustandolo come si fa con il vino: il primo ha un odore, un sapore e un elevato contenuto di antiossidanti, il secondo ha un gusto asettico e contiene pochi antiossidanti naturali». Ma i consumatori meno

esperti, come possono difendersi da un acquisto sbagliato? «Una variabile assolutamente non ingannevole è quella del prezzo: sul mercato retail esistono molti prodotti venduti a prezzi sotto i 4 euro al litro. Ebbene, è economicamente impossibile commercializzare oli di qualità a prezzi così bassi. Il ragionevole limite minimo per essere sicuri di trovarsi di fronte a un vero extravergine è infatti di circa 5 euro al litro. Al di sotto di tale soglia è doveroso avere qualche dubbio». Signor Novaro, un’ultima battuta da vero esperto del

settore nonché “produttore serio e onesto”... «Difendere la qualità dell’olio dovrebbe essere una priorità assoluta per un paese come il nostro: non solo ne siamo uno dei maggiori e migliori produttori, ma l’olio è, insieme al vino, uno dei principali simboli di quella cultura enogastronomica mediterranea che l’Unesco ha pensato di inserire nel patrimonio immateriale dell’umanità. L’olio è un prodotto davvero antico, così come le

sue tecniche di lavorazione. I prodotti che noi commercializziamo mantengono tutta la loro naturalità, non ricorriamo a pratiche di dubbia qualità e ogni anno selezioniamo i raccolti migliori per ogni nostra linea commerciale». ■

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EDUCATIONAL TRIP

Lampedusa RITORNATA ALLA TRANQUILLITÀ DI UN TEMPO, L’ISOLA È PRONTA AD ACCOGLIERE NUOVAMENTE I TURISTI CHE QUI TROVANO UN EDEN INCONTAMINATO, ACCOGLIENTE E SICURO. UN EDEN CHE ABBIAMO SCOPERTO ANCHE NOI, PARTECIPANDO ALL’EDUCATIONAL TRIP ORGANIZZATO DALL’ASSESSORATO AL TURISMO DELLA SICILIA a cura di Finny De Luca

ampedusa accogliente e ospitale. Sempre e con tutti”. Questo lo slogan che ha accompagnato l’educational tour che si è svolto a fine maggio sull’isola delle Pelagie e che ha coinvolto 150 agenti di viaggio italiani e 20 giornalisti, tra cui c’eravamo anche noi di Master Meeting. Un’iniziativa organizzata dall’Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo per dimostrare che Lampedusa, dopo gli sbarchi di inizio anno, è tornata alla normalità, con tutte le premesse quindi per tornare a giocare un ruolo da protagonista tra le destina-

“L

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zioni vacanziere ed incentive più d’appeal d’Italia. Ruolo su cui, di fatto, hanno già scommesso importanti tour operator, come Imperatore Travel e Tourgest, che, per l’estate, hanno programmato catene charter, integrando l’offerta di altri noti operatori come Aviomar, Sogni nel Blu e Erbavoglio. Il viaggio è stato una vera sorpresa, rivelando un’isola con un’offerta straordinariamente variegata e di qualità, ideale per quel turismo di nicchia alla costante ricerca di natura incontaminata, mare cristallino e relax. Ecco la cronaca dei nostri tre giorni.


EDUCATIONAL TRIP

Qui sopra, Porto Vecchio. In basso, la Porta d’Europa, monumento dedicato ai migranti che giungono nell’isola siciliana alla ricerca di una più dignitosa esistenza

Primo giorno: Arrivo a Lampedusa

Isola dei Conigli. La baia più suggestiva di Lampedusa

Ore 16.00. Finalmente a Lampedusa. Appena fuori dall’aeroporto vediamo avvicinarsi un uomo con un cartello “hotel Cupola Bianca”che, sorridendo, ci chiede “Master Meeting?”. Gentilissimo, prende il nostro trolley e ci accompagna all’auto che ci porterà in albergo. Durante il tragitto, gli chiediamo notizie sugli sbarchi di clandestini. Siamo curiosi perché, guardandoci intorno, scopriamo un’isola tranquilla. Di clandestini, neanche l’ombra. Lui, che si chiama Giuseppe, ci spiega che oggi tutti i clandestini che arrivano a Lampedusa vengono, o rimpatriati, o trasferiti verso altre destinazioni, ci dice anche che questi sbarchi non sono una novità: è da circa vent’anni che Lampedusa offre rifugio ai migranti africani in fuga dai rispettivi paesi. Oggi, dopo l’intervento del governo che ha riaperto il centro di prima accoglienza, l’emergenza “sbarchi clandestini” è sottocontrollo e l’isola è tornata ad essere quella di un tempo. Ore 17,30. Come da programma, ci ritroviamo tutti – giornalisti e agenti di viaggio – nella hall dell’albergo, in attesa del pullman che ci porterà in paese per l’happy hour di benvenuto: un ottimo rinfresco a base di

specialità di pesce locale, una delle principali risorse dell’isola, accompagnate da prosecco siciliano. Dopo l’aperitivo, incontriamo Toti Piscopo, presidente dell’associazione Skal Club di Palermo e portavoce dell’iniziativa di divulgazione pro-Lampedusa, che ci ricorda la vocazione naturale dell’isola: una terra baciata dal sole, lambita dal mar Mediterraneo e abitata da gente ospitale, sempre e con tutti. «E proprio la sua gente», sottolinea Piscopo, « è il valore aggiunto di una vacanza diversa, da godere in libertà e per la libertà».

Secondo giorno: Tour dell’isola via terra Eccoci di nuovo riuniti nella hall dell’albergo per la seconda giornata a Lampedusa. Il tempo è bello, anche se ventoso. Prendiamo posto sul pullman. Lungo la strada adiacente il porto, notiamo un piazzale con, ammassati, legni, rottami, barconi sventrati, tutto quello insomma che rimane delle lunghe traversate dei profughi africani. Uno spettacolo triste, su cui vigila un solo militare. Cala Maluk. Affacciata sul mare c’è “La porta di Lampedusa” una scultura realizzata dallo scultore Mimmo Paladino nel 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 161


EDUCATIONAL TRIP

Scorcio di una delle spiagge

Dammusi

2008 che simboleggia la nuova vita di chi riesce ad approdare sull’isola, ma anche la morte di chi non c’è riuscito. Continuiamo il nostro tour facendo sosta all’acqua coltura dove orate, spigole e ricciole vengono allevate per poi essere esportate. Dopo una breve sosta all’imponente faro, raggiungiamo a piedi l’Isola dei conigli, stupenda riserva naturale, famosa per il suo tratto di mare turchese e cristallino. Qui, ogni anno, la tartaruga Caretta-Caretta, una specie in via di estinzione, viene a depositare le uova. La bellezza di questo posto è tale che decidiamo di fermarci per un tuffo nelle sue acque turchesi. Dopo esserci riscaldati al sole, raggiungiamo la caletta di Cala Croce dove ci attende uno squisito pranzo on the beach sempre a base di specialità lampedusane.

Terzo giorno: Tour dell’isola via mare Il faro di Capo Grecale

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È il giorno più atteso del tour. Visitare la costa lampedusana dal mare è un’esperienza unica.


EDUCATIONAL TRIP

Ci imbarchiamo al “porto vecchio”, accolti da un equipaggio sorridente e gentile che ci porterà alla scoperta dei luoghi più belli dell’isola, ai quali si accede solo per mare. Salpate le ancore, ci allontaniamo lentamente dal porto e ci dirigiamo verso “le Grottacce” due insenature naturali, vicine fra loro, scavate nella roccia, dove il mare è di un azzurro talmente chiaro da sembrare una piscina naturale. Il capitano, su nostra richiesta, ci concede una sosta, ne approfittiamo per scattare alcune foto. Continuiamo la nostra navigazione verso Cala Creta e, lungo la costa, affacciati sul mare, incontriamo i Dammusi antiche costruzioni tipiche di Lampedusa con i tetti a volta e i muri in pietra. Queste caratteristiche casette regalano all’isola un aspetto folkloristico e unico. A causa del forte vento il capitano decide di cambiare rotta e ci conduce verso la zo-

Particolare del Porto Vecchio

na più riparata dell’isola dove incontriamo una serie di deliziose calette: Cala Croce, Cala Greca e Cala Galera anche qui il mare è un arcobaleno di colori, l’acqua trasparente e profumata. Proseguiamo la nostra passeggiata fermandoci poi alla “Tabaccara”: leggenda vuole, ci racconta il capitano, che anticamente i marinai scegliessero questa insenatura protetta dal vento da un alto costone per fumare il loro tabacco, da qui il nome di “Tabaccara”. Dopo una breve pausa pranzo, a base di spaghetti con le sarde e gamberoni locali cucinati espressi dal nostro equipaggio

tutto fare, riprendiamo il nostro tour, ormai quasi al termine, verso l’unica sorgente di acqua dolce che dà il nome al posto chiamato appunto “Vallone dell’acqua”. Il tempo ancora di scattare qualche foto e si ritorna diretti al porto. La tranquillità che si respira sull’isola è assoluta, e stride con il bombardamento mediatico dei mesi scorsi. In realtà Lampedusa è tranquilla, incantevole e sicura, come ribadiscono anche il sindaco Dino De Rubeis e il rappresentante dell’assessorato regionale al turismo Ermanno Cacciatore. ■

Uscendo dal porto e dirigendosi a levante s’incontra una zona di grotte detta Le Grottacce 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 163


FOCUS

La Tigre celtica

affila le unghie IL TURISMO VOLÀNO DELLA “NUOVA” IRLANDA GRAZIE AL PROGRAMMA MESSO A PUNTO DAL GOVERNO CHE HA VARATO DETASSAZIONI E INCENTIVI A FAVORE DEL SETTORE. IL NUOVO MINISTRO PER IL TRASPORTO, IL TURISMO E LO SPORT, LEO VARADKAR, HA ESPRESSO L’INTENZIONE DI LAVORARE A STRETTO CONTATTO CON LE AZIENDE, AL FINE DI AUMENTARE IL VOLUME DI TURISTI STRANIERI NEL PROSSIMO FUTURO Tiziana Conte

Irlanda torna a crescere. Nel primo trimestre il Pil è salito dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2010, quando si era registrata una contrazione pari a –1,4%. Su base annuale il progresso è pari a +0,1% un rimbalzo, questo, attribuito dal Cso, l’ufficio statistico irlandese, a un aumento delle esportazioni. Questo significa

L’

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che l’Irlanda, che deve affrontare una grave crisi finanziaria, economica e fiscale, è riuscita a sfuggire alla recessione. Ma il paese è lungi dall’avere superato le sue difficoltà. Infatti, data la presenza di numerosi impianti produttivi di multinazionali, la misura più adatta a monitorare l’andamento dell’economia nazionale non è il Pil ma il Pnl (prodotto nazionale lor-

do) e quest’ultima grandezza è depurata degli utili che multinazionali poi riportano nei paesi d’origine. Da questo punto di vista a causa della debole domanda domestica, il Pnl ha registrato una contrazione pari a –4,3% su base trimestrale e – 0,9% su base annuale. Ma il nuovo governo, insediatosi da pochi mesi, punta molto sul turismo – settore strategico del-


FOCUS

L’avveniristico convention centre Dublin in vetro e acciaio, ideato dall’architetto irlandese Kevin Roche, realizzato dal consorzio Treasury Holdings Irish Rail costato 400 milioni di euro

l’economia che vale il 4% del Pil e sostiene 200.000 lavoratori – e fa sapere di aver messo a punto un piano strategico, il “Jobs Initiative”, che ha come obiettivo primario il rilancio di nuovi posti di lavoro e una serie di azioni per migliorare la competitività sul piano internazionale. Lo scorso anno 6,7 milioni di visitatori stranieri hanno visitato l’“isola verde” generando oltre 3,1 miliardi di euro di entrate. E il primo trimestre del 2011 registra un aumento del 9% di visitatori sullo stesso periodo del 2010. La crisi economica e la nuvola di cenere del vulcano islandese che la scorsa primavera ha più volte paralizzato il traffico aereo, europeo, da gennaio a settembre 2010

hanno provocato una flessione complessiva del –15.7% e del – 22,6% sul flusso dall’Italia. I segnali di ripresa degli ultimi mesi fanno prevedere un andamento in ascesa che sarà possibile grazie sia alle iniziative adottate per rendere il Paese una destinazione sempre più appetibile, conveniente e flessibile, che al budget di marketing superiore a 40 milioni di euro (–3% rispetto 2010) da investire principalmente per la promozione nei 4 mercati principali (GB, US, Germania e Francia) e in Italia, Spagna e Olanda. Queste iniziative fanno ipotizzare per il 2011 una ripresa fino al +4% a livello globale, e fino al 5,6% dall’Europa continentale. Fra gli eventi che comunque contribuiranno a far lievitare la cifra dei turisti italiani c’è sicuramente l’incontro di Rugby Italia Irlanda che si disputerà il 25 febbraio 2012 allo stadio Aviva di Dublino e per il quale si prevedono 5 mila visitatori dallo Stivale d’Europa.

Nuovi incentivi al turismo «Ci sono stati molti sviluppi interessanti negli ultimi mesi, compresa la nomina di un nuovo ministro per il trasporto, il turismo e lo sport, Leo Varadkar, che ha espresso l’intenzione di lavorare a stretto contatto con le aziende, sia in Irlanda che all’estero, al fine di aumentare il volume di turisti stranieri nel prossimo futuro», ci fa sapere la direttrice per l’Italia del turismo irlandese, Niamh Kinsella (foto a destra). Nel “Jobs Initiative”, programma con cui il Governo intende sostenere l’incoming ed il mondo del lavoro correlato, emergono alcuni elementi che mute-

ranno il profilo e l’appeal dell’isola. Passo decisivo è la riduzione dell’Iva sui servizi turistici, dal 13,5% al 9%. «La flessione consentirà già da luglio, un’immediata riduzione dei prezzi di tutte le voci del settore ricettivo (sia alberghiero che ristorativo, oltre a musei, parchi) a vantaggio dei consumatori e dell’intero comparto turistico», sottolinea Kinsella precisando che «anche la stampa di brochures e materiale promozionale sarà soggetta a questa tassazione agevolata». Altra iniziativa riguarda la cancellazione della “Air Travel Tax” di 10 euro: «dovrebbe essere abolita, previo accordo con le compagnie aeree», aggiunge. E le novità non finiscono qui: i visitatori provenienti dai mercati lungo raggio, già in possesso di un visto d’ingresso in Gran Bretagna, non dovranno richiederne un altro per soggiornare in Irlanda in quanto sarà valido quello inglese. Quest’iniziativa favorirà il turismo dall’Asia, Australia e Paesi lontani. «Un’operazione lungimirante nell’ottica del forte richiamo esercitato da Londra, sede dei Giochi Olimpici 2012», commenta la direttrice del turismo 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 165


FOCUS

nostra Associazione si sta impegnando ad estenderne i benefici ai consumatori».

Irlanda sul podio

Il Ponte di corda di Carrick-a-Rede (Carrick-a-Rede Rope Bridge in inglese), una delle attrazioni turistiche principali dell’Irlanda del Nord

irlandese convinta che «tutti questi provvedimenti daranno nuovi impulsi anche al mercato italiano che da anni mostra una grande affezione nei confronti del nostro Paese». Svariati i vantaggi previsti dal Job Initiative che miglioreranno il rapporto qualità-prezzo dell’offerta turistica irlandese anche se, come tiene a sottolineare Kinsella, «il Paese vanta già l’offerta low budget più consistente dell’Europa occidentale». Il piano di rilancio del governo «è una delle iniziative politiche più globali, per il settore, degli ultimi dieci anni», commenta Tim Fenn, chief executive della Federazione irlandese degli alberghi (1.000 hotel e pensioni, per oltre 54.000 dipendenti) e «la riduzione dell’Iva per i beni e servizi turistici, tra cui rientrano gli alberghi, consente di migliorare la competitività e di 166 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

aiutare le imprese turistiche, così come i piani per ridurre la PRSI del 50% per i lavoratori meno pagati, rappresenta un incentivo importante per preservare l’occupazione». Il Ceo IHF auspica, inoltre, che le nuove iniziative di marketing per convincere i visitatori si allineino alle nuove disposizioni sui visti che potranno agevolare i flussi di nuovi mercati anche in vista dei Giochi Olimpici a Londra nel 2012. Secondo Michael Vaughan, presidente della filiale di Shannon dell’IHF, «le nuove misure del governo consentiranno ai turisti un risparmio del 5%». E gli fa eco Brian Fallon, presidente della Restaurants Association of Ireland (RAI), che associa 700 ristoranti per più di 63,000 lavoratori: «il taglio dell’Iva del 4,5% fornirà un notevole impulso ai settori dell’ospitalità e la

Intanto l’Irlanda continua a ricevere numerosi riconoscimenti: Frommers Guide 2011 l’ha eletta la destinazione per vacanze preferita nel mondo. La Lonely Planet invece, scrive che “è il Paese più accogliente”, e che “Cork è una delle città più importanti del globo”. Il 26 luglio scorso Dublino – al pari di Edimburgo, Melbourne e Iowa – è stata nominata città UNESCO della letteratura (ce ne sono soltanto 4 nel mondo). Un’opportunità in più per gli appassionati del turismo culturale che sta conquistando ampie porzioni di mercato. James Joyce il cui Ulisse è celebrato ogni anno il 16 giugno in occasione del Bloomsday, George Bernard Shaw (di cui è possibile visitare la casa), Bram Stoker autore di Dracula (nel 2012 ricorrerà il centenario della morte) rappresentano alcuni

Dublino. L’accogliente centro città ideale per lo shopping


FOCUS

La moderna facciata del convention centre Dublin

spunti per una visita a questa città. Il riconoscimento di Dublino è giunto poche settimane dopo la designazione di Londonderry quale UK City of Culture 2013 (www.cityofculture2013.com). Motivo che darà nuovi spunti di lettura della bella cittadina, l’unica in Irlanda a essere fortificata e da sempre legata ad un effervescente Halloween. Nel 2011 il

North & West Coast Links Golf (N&WCL) si è poi aggiudicato la palma di “European Golf Destination of the Year 2011”. Titolo che premia dodici campi da golf dell’isola: Connemara Championship Links, Carne Golf Links, Enniscrone Golf Club, Sligo Golf Club, Donegal Golf Club Narin & PortnooGolf Club, Rosapenna Golf Resort, Portsalon Golf Club, Ballyliffin Golf Club Portstewart Golf Club, Royal Portrush Golf Club. Il golf, nel 2011, è grande protagonista della scena sportiva con alcuni eventi di primo piano: l’Irish Open dal 28 al 31 luglio, sul campo del Killarney Golf and Fishing Club; la Solheim Cup (dal 23 al 25 settembre) che sul campo del Killeen Castle (Co. Meath) disegnato da Jack Nicklaus, vedrà le migliori professioniste d’Oltreoceano sfidare le rappresentanti del golf europeo del Ladies European Tour.

Eventi da non perdere Nel ricco calendario di eventi del 2011 spicca Dublin Con-

temporary 2011 che, dal 6 settembre al 31 ottobre, offrirà otto settimane tutte da ammirare, per la più importante vetrina di arte contemporanea e cultura mai organizzata in Irlanda. Un appuntamento con il quale «si punta ad attrarre 62.000 visitatori dall’estero ed entrate per 13 milioni di euro» fa sapere la Direttrice del turismo irlandese n Italia. Una rassegna articolata in più sedi espositive della capitale: IMMA, Dublin City Gallery The Hugh Lane Gallery, The James Joyce Tower, The Royal Hibernian Academy e The Irish Institute of Film, reinventate per l’occasione – e nell’area di Temple Bar che metterà in mostra opere di artisti irlandesi affermati ed emergenti. Christian Viveros-Fauné, scrittore newyorkese, e Jota Castro, artista franco-peruviano, saranno i curatori di questa edizione che presenterà il lavoro degli artisti con una serie di mostre che si svilupperanno intorno alla tematica “Terrible Beauty-Art, Crisis, Change & The Office of Non-Compliance”, che si ispira 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 167


FOCUS

Londonderry, eletta città della Cultura del Regno Unito 2013

alla celebre poesia di William Butler Yeats Easter, 1916. Il titolo della rassegna intende mettere in luce il ruolo dell’arte e il suo potenziale alla luce della realtà socio-politica del paese. E per avere informazioni dettagliate si può consultare il sito www.dublincontemporary.com. Ed è già in corso la promozione per l’evento che nel maggio 2012 commemorerà i cento anni del Titanic, la famosa nave che nel 1912 vide la luce proprio a Belfast, città che vanta una grande tradizione nella cantieristica navale. Nella zona dei docklands si sta costruendo un avveniristico museo, The Titanic (www.irlandatravel.com/titanic), a testimonianza della fiorente industria cantieristica nordirlandese d’inizio Novecento. Il museo diventerà una delle attrazioni più importanti di tutta l’isola. Un’operazione con la quale Belfast punta ad attirare 1 milione di visitatori. Intanto la città, nota anche per l’animata tradizione musicale, si prepara ad ospitare, a novembre, gli MTV Music Awards mettendo in mostra tutte le sue accattivanti attrattive per gli appassionati di ritmi e sound di ogni astrazione www.irlanda-travel.com/belfast e http://www. mtv.co.uk/events/emas/news/2 60459-mtv-emas-belfast. L’Uffi168 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

co del turismo irlandese ha un nutrito calendario di eventi che si può consultare sul sito www.irlanda-travel.com ma anche una pagina su facebook (accessibile pure dal sito). «Abbiamo pure creato un blog, dai contenuti interessanti», dice Kinsella.

Il Mice per destagionalizzare L’Irlanda punta sul comparto Mice per destagionalizzare i flussi turistici: «Offriamo ottime strutture e prezzi competitivi innumerevoli possibilità di svago», spiega Niamh Kinsella, «e gli addetti ai lavori possono anche consultare un sito il sito in italiano www.meetinireland .it dove potranno trovare spunti e suggerimenti». Inoltre, le principali città irlandesi come ad esempio Dublino, Belfast, Cork, Limerick hanno tutte il loro Convention Bureau. Lo standard tecnologico delle strutture è altissimo, sia che si tratti di una lussuosa dimora storica o di un moderno centro congressi costruito ad hoc. L’attenzione prestata negli ultimi anni dal paese alle scienze, alla tecnologia e all’innovazione si è tradotta in un sistema ben sviluppato di infrastrutture per le telecomunicazioni. Più di un migliaio di società internazionali hanno la loro base

europea in Irlanda e Dublino è sempre più ritenuta la sede ideale nella regione EMEA, da aziende tecnologiche quali Google e Facebook. Un tale sugello da parte del mondo affaristico internazionale ha contribuito ad accrescere la fama dell’Irlanda come location ideale per congressi, meeting, incentive ed eventi aziendali. E cresce anche il numero delle location. Fra le più recenti il Convention Center di Dublino si è già aggiudicato dall’Event Industry Awards 2011, il riconoscimento di “migliore location per grandi eventi”. In grado di ospitare fino a 8mila persone nelle sue 22 sale meeting, il CCD www.theccd.ie comprende un auditorium da 2.000 posti e 4.500 metri quadri di spazio espositivo. Dalla sua apertura, nel settembre 2010, ha accolto 85.000 persone e oltre 260 eventi, con un contributo all’indotto locale stimato in 30,7 milioni di euro. Tra gli eventi ospitati nel CCD, si segnalano la 39a conferenza dell’European Dialysis & Transplant Nurses Association e quella della European Union of Geriatric Medicine Society (EUGMS), le audizioni di XFactor, la Google EMEA Sales Conference e il Globe Forum 2010. Le manifestazioni confermate fino al 2015 includono congressi di associazioni internazionali quali la Accident & Emergency Medicine, la Society for Molecular Biology and Evolution e l’International Statistical Institute. Fra gli appuntamenti più importanti che si segnalano in Irlanda a luglio del 2012 c’è il City of Science a Dublino www.dublinscience 2012.ie e la stessa città sempre il prossimo anno ospiterà il


FOCUS

cinquantesimo Congresso Eucaristico Internazionale dal 10 al 17 giugno www.iec2012.ie.

Protagonista l’Irlanda del Nord Quest’anno l’Ufficio del Turismo ha acceso i riflettori sull’Irlanda del Nord, protagonista della campagna promozionale online che fornisce almeno 5 “buoni motivi” www.irlanda-travel.com/5motivi per visitare il Paese ma che possono diventare infiniti se solo ci si affida alla fantasia e alla curiosità. Belfast, città che sprizza un’incontenibile voglia di vivere, è il primo motivo per fare conoscenza, o meglio amicizia, con l’Irlanda del Nord. Dal 2010 definita Città della Musica, a novembre ospiterà MTV Music Awards e nel maggio scorso il Titanic 100 Festival (www.belfastcity.gov.uk/titanic) ha scaldato i motori in vista del centenario del celeberrimo transatlantico previsto nella primavera del 2012 quando, nel Titanic Quarter – area ai limiti del porto – non lontano da “Davide e Golia”, le due enormi gru navali delle H&W, si inaugurerà un avveniristico museo a testimonianza della fiorente industria cantieristica nordirlandese d’inizio Novecento. Il secondo invito di un viaggio nel Nord est dell’isola atlantica viene dalla spettacolare Causeway Coast, inserita fra le 10 strade litoranee più belle del mondo. Una scenografia pennellata da luci, coste strapiombanti e lunghe spiagge oceaniche fra cui si annidano pittoreschi villaggi. Ognuno con le sue storie, i suoi colori, le sue tradizioni di vita marinara. Non distante dal Giant’s Caseway, si trova lo spettacolare

ponte di corda di Carrick-a-Rede, posto a venticinque metri sopra il livello del mare. Un tempo era l’unico collegamento fra quest’ultimo lembo di terraferma ed un’isoletta utilizzata dai pescatori di salmoni. Attraversare questo ponte fatto di corda e doghe di legno, è un’esperienza unica. Giant’s Causeway, dal 1986 Patrimonio Unesco, spettacolare distesa di colonne basaltiche esagonali risalente a milioni e milioni di anni fa, è un luogo fuori dal tempo in cui echeggiano le fantastiche vicende del gigante Fionn mac Cumhall che, secondo la leggenda, costruì il selciato per arrivare in Scozia e sfidare Benandonner. Poco più a ovest, non molto lontano dalla costa, la fortificata Londonderry, adagiata sulle rive del Foyle, in attesa di vivere un 2013 da protagonista della ribalta culturale internazionale, investita del ruolo di City of Culture 2013 (www.cityofculture2013.com). Ogni anno, a fine ottobre, la città è il cuore pulsante dei festeggiamenti di Halloween, un Carnevale di

strada dalle tradizioni celtiche e dal calore carioca. Irlanda del Nord sta anche per Whiskey, quell’“acqua di vita” che da oltre quattrocento anni sgorga nelle distillerie di Bushmills (a due passi dalla Giant’s Causeway) e s’identifica anche nei richiami mistici e paesaggistici delle “Terre di San Patrizio” tra laghi e percorsi naturalistici che corrono tra Downpatrick e Armagh. A proposito di natura, da non dimenticare gli incanti a 360° che si godono dalle Mourne Mountains, montagne a poca distanza dalla ridente Newcastle, ideali per facili passeggiate e trekking non molto impegnativi, tra le cui pieghe lo scrittore nordirlandese C.S.Lewis trovò ispirazione per le sue fantastiche “Cronache di Narnia”. Un paradiso verdeggiante a cui fanno eco le Glens of Antrim: vallette che trasversalmente al mare risalgono praticamente parallele fra loro, ognuna con i suoi silenzi, le praterie a distesa, i tracciati fra boschi e radure dove non ci si stupirebbe di incontrare una ■ fata o un folletto.

Dublino. La città di notte acquista un fascino tutto particolare 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 169


VETRINA OROLOGI a cura di Riccarda Corgnati

Clockwise Hublot Big Bang Tutti Frutti. Chiccosissimo cronografo a tre contatori con cassa in acciaio che nasconde un movimento meccanico a carica automatica. Quadrante bluette con indici e cifre applicate rodiate e satinate, datario a finestrella tra 4 e 5, lunetta in oro bianco con zaffiri incastonati, corona e pulsanti con inserti in caucciù bluette. Cinturino in alligatore bluette foderato in caucciù. Impermeabile fino a10 atmosfere. 28.180 euro

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Rolex Explorer II. Nuova edizione di un modello nato nel 1953. La cassa in acciaio, impermeabile fino a 100 metri, con corona a vite è stata aumentata di diametro fino a 42mm, mentre il movimento automatico, di manifattura, impiega moderne tecnologie che assicurano resistenza ai campi magnetici e agli urti. Doppia lancetta delle ore per la lettura del secondo fuso orario. Un’icona dell’orologeria a 6130 euro

Roger Dubuis Excalibur Lady. L’elegante cassa (36 mm) in oro rosa nasconde un movimento automatico RD821, quadrante in madreperla viola con lunetta tempestata di ametiste, numeri romani stampati bianchi con contorni viola. Cinturino di satin in tinta con chiusura déployante regolabile in oro rosa. Impermeabile fino a 30 metri. Edizione limitata a 88 pezzi. 37.400 euro


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INSIDE THE CHARACTER di Red Penugo Liberamente ispirato al questionario di Bernard Pivot rivolto agli artisti della trasmissione “Inside the Actor’s Studio”

© ANNA BELTRAMINI

Matteo Pelli

La parola che ami di più? Spontaneità La parola che ti piace di meno? Milan La paura più grande? Perdere la salute Hai mai pianto per amore? Sì E al cinema? Sì Il libro da tenere sul comodino? Il mio Il sacrificio più grande? Una serata a teatro con un gruppo sperimentale che per 5 ore mette in scena il teatro dell’assurdo La prima cosa che guardi in una donna? Il viso La tua ultima notte scatenata? Ieri Quanto tempo fai passare prima di richiamare qualcuno con cui hai avuto un primo appuntamento? Non seguo strategie. Posso chiamare anche subito se ne vale la pena La donna ideale? Quella che è al mio fianco in questo momento Cosa ti deve dire una donna per conquistarti? “Ma tu lo venderesti Eto’o?” Da cosa dipende la tua felicità? Da me La cosa che ami di più del tuo lavoro? Che ancora non ho capito quale sia esattamente La cosa di cui faresti a meno? Lo yogurt alla cannella

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La persona verso la quale ti senti debitrice per quello che sei oggi? Mia nonna, è stata la persona più importante della mia vita Ottimista o pessimista? Ottimista Vendetta o perdono? Indifferenza Avaro o prodigo? Prodigo Il tuo rifugio? La montagna Il tuo debole? Il cibo, mi piace praticamente tutto Il piatto che ti riesce meglio? Tutti. Dimmi un primo, pasta o pesce e te lo preparo. Il lavoro domestico che non ti annoia? Passare l’aspirapolvere Un errore che non rifaresti? Comprare la maglia di Ibra Il tuo ultimo acquisto? Un vecchio fumetto L’oggetto più prezioso che possiedi? Un vecchio Robot degli anni ’60 Il vizio che non riesci a toglierti? Collezionare di tutto e di più La tua peggiore abitudine? Una sigaretta al giorno La qualità di cui vai più fiero? La generosità L’indumento a cui non puoi rinunciare? I jeans Il tuo peggiore errore di moda? Credere di essere alla moda Il sogno che non hai ancora realizzato? Non c’è per il momento. Sei invisibile. Qual è la prima cosa che fai? Mi preoccupo e penso: “come faccio a tornare visibile?” La tua passione privata? Resta privata... Nel tuo frigorifero non può mancare... La birra Che cosa proprio non ti riesce? Preparare i dolci Cosa ti annoia di più? I finti intellettuali

La tua ispirazione? Le persone Il gesto più romantico che hai fatto? Non saprei, ne faccio in continuazione Il rimpianto più grande? Non essere mai stato a un concerto di De André Come ti diverti? Facendo cose semplici Mai più senza? Un cane L’invito più gradito? A cena da amici Felicità è? Fare cose normali Cosa ti emoziona di più? Le piccole cose Il regalo che fai più spesso? Libri Un regalo che vorresti ricevere? Preferisco dare Il tuo miglior nemico? Il telecomando Dici basta a cosa? Agli sms quando perde l’Inter Quanto è importante il superfluo? Indispensabile Una vacanza memorabile... A New York, la mia città preferita Sei mai scappato da un albergo? No La cosa migliore che hai rubato in un albergo? Saponette Un vizio capitale? La gola Cosa vorresti che Dio ti dicesse una volta arrivato in paradiso? “Hey fratello, ti aspettavo più tardi. Posso presentarti qualcuno? Sai qui c’è un sacco di gente” E chi vorresti incontrare per primo? Mia nonna

Matteo Pelli è un giovane conduttore televisivo svizzero oltre che cantante e scrittore. Nel suo ultimo godibile romanzo Non invitarmi al tuo matrimonio (tea, 12,00 euro) il protagonista, un giovane dj radiofonico viene coinvolto in mille avventure e, nonostante, la totale sfiducia nel matrimonio e nei legami d’amore stabili e duraturi, si troverà vis-à-vis con Cupido, pronto a scoccare le sue frecce, e a ribaltare ogni situazione mettendo in discussione convinzioni che, fino a poco prima, sembravano inamovibili...


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LA MIA CITTÀ. I LUOGHI DELL’ANIMA

Le urla del silenzio

delle donne cinesi Nel suo ultimo romanzo, “Le figlie perdute della Cina”, Xinran dà voce a un dramma che ancora oggi affligge il Paese della Grande Muraglia: l’abbandono e la soppressione delle bambine in nome di una legge anacronistica e barbara che tutela solo i figli maschi. Una testimonianza coraggiosa capace di riscattare, se non la vita, almeno la dignità delle vittime Maria Teresa Nicolello

ata a Pechino cinquantatre anni fa, da una famiglia benestante, Xinran a soli sette anni, dopo l’arresto dei genitori accusati di essere reazionari e capitalisti, viene rinchiusa con il fratello di due anni in una scuola di rieducazione per i figli dei prigionieri politici. Di quella esperienza, vissuta tra stenti e abusi, conserverà un ricordo terribile. Ammessa alla scuola secondaria, e successivamente all’Università Militare,

N

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alla fine degli anni Ottanta, ottiene dalle autorità cinesi il permesso di condurre un programma radiofonico “Parole nel vento della sera” dedicato alle donne e alle loro drammatiche storie. Grazie a questo spazio, scoprirà la vocazione letteraria che la porterà a scrivere, nel 2002, il suo primo romanzo La metà dimenticata. Nel 1997 emigra in Inghilterra, dove tuttora risiede con il marito, un importante agente letterario inglese. Il suo ultimo li-

bro Le figlie perdute della Cina (Longanesi, 17,60 euro) racconta dell’abbandono delle bambine cinesi ad opera delle loro madri in nome della legge “del figlio unico” – introdotta all’inizio degli anni Ottanta allo scopo di controllare l’esplosione demografica cinese – un’anacronistica e inaccettabile barbarie culturale che provoca ogni anno l’abbandono e l’uccisione di decine di migliaia di bambine. Proprio per dare voce alle vittime, Xinran fonda,


LA MIA CITTÀ

Cina. la Grande Muraglia. Ne Le figlie perdute della Cina Xinran si scontra con uno dei fenomeni più diffusi e taciuti nel Paese: l’aborto selettivo in base al sesso e rivela anche crimini orribili contro le donne come omicidi, traffico di mogli, violenze sessuali e suicidi

nel 2004, “The Mothers’ Bridge of Love”, un’associazione umanitaria finalizzata a creare un ideale ponte tra la Cina e i bambini cinesi adottati da famiglie straniere. L’autrice è inoltre consulente per l’Asia per i canali della BBC e di Sky. L’abbiamo incontrata a Roma per parlare del suo ultimo romanzo di denuncia: dieci storie vere che Xinran ha raccolto negli anni dei suoi viaggi in Cina, incontrando quelle madri costrette ad andare contro natura e ad abbandonare o addirittura a sopprimere le figlie, colpevoli solo di essere nate femmine. Quali forme di riscatto hanno a disposizione le donne cinesi meno fortunate per

riappropriarsi del diritto di esistere e di vivere in modo dignitoso? «Le donne cinesi che vivono nelle aeree povere della campagna non hanno mai ricevuto alcun tipo di istruzione e quindi, non conoscendo altre realtà pensano che la loro sia l’unica vita possibile. Se la domanda che mi ha fatto la rivolgesse a una di loro, si sentirebbe rispondere “cosa intendi?”. Per migliorare la propria condizione, le donne cinesi dovrebbero possedere, prima di tutto, una istruzione base, solo dopo potrebbero imparare a conoscere e a difendere i loro diritti». Ciò che atterrisce è la normalità con cui vengono ac-

colte a livello sociale e culturale certe barbarie, in nome della tradizione. Come è possibile sradicare credenze antiche come queste che negano secoli di progresso civile conquistati dal mondo occidentale? «C’è un enorme gap tra la vita

Il libro Le figlie perdute della Cina è il frutto di un lavoro di ricerca e di inchiesta, durato diversi anni e raccoglie le testimonianze di dieci donne tra studentesse, contadine, business woman, perché non importa l’estrazione sociale quando bisogna rispettare la politica del figlio unico e scontrarsi con tradizioni anacronistiche 7-8 2011 | www.mastermeeting.it 175


LA MIA CITTÀ Roma. Xinran alla Basilica di Massenzio dove ha presentato il suo ultimo toccante saggio Le figlie perdute della Cina (Longanesi, 19,60 euro). La scrittrice nata a Pechino nel 1958 è diventata famosa come conduttrice del programma radiofonico “Parole nel vento della sera”, che ha guidato per otto anni. Sposata con un inglese, oggi, insegna alla School of Oriental and African Studies di Londra

in città e quella nelle zone rurali degradate. In molte aeree del Paese la modernità non è mai arrivata. Qui la quotidianità della donna è scandita da quattro stagioni, un marito e i figli» Lei è impegnata in prima linea nella difesa dei diritti femminili, sia come scrittrice, dando testimonianza a queste atrocità e dando voce alle vittime, sia come donna, portando avanti con l’associazione Mothers bridge of love importanti progetti a tutela delle donne e dell’infanzia. Mi racconta il caso che l’ha colpita di più, in positivo e negativo? «I casi sono tanti, sia in un senso che nell’altro. Un episodio bello che ricordo sempre con piacere riguarda l’incontro con una donna che abitava in un villaggio molto povero sulle rive del fiume Giallo. Fui ospite della sua famiglia per qualche giorno. Non possedeva praticamente nulla ad eccezione di due polli che fornivano il pasto giornaliero – due uova – per tutti i cinque membri della famiglia. Quando entrai in casa, mi colpì la freddezza con la quale questa donna mi accolse, ma alla sera fece una cosa che mi sbalordì ancora di più: uccise uno dei suoi due polli per offrirmelo a cena. Rimasi scioccata, ma lei mi disse che ero un’ospite e come tale benvenuta e che meritavo il loro cibo migliore. Prima di partire le lasciai tutto il denaro che avevo 176 7-8 2011 | www.mastermeeting.it

e successivamente continuai a mandarle un aiuto economico, che però non era certo la metà di quello che possedevo. Qualche anno dopo tornai a trovarla e con mia grande gioia scoprii che nel frattempo aveva messo su un allevamento di polli. Quando ripartii, mi donò 200 uova e 20 polli. Non ho mai conosciuto una persona che sia stata così gentile con me come quella donna. Ricordo anche un episodio molto doloroso. Nel 1991 mi recai in un villaggio nella regione di Henan perché avevo saputo che lì c’era una giovane ragazza che era stata comprata e non faceva che piangere. Quando andai a prenderla, insieme a due poliziotti, scatenai una vera e propria rivolta. Alcuni abitanti del villaggio ci bloccarono la strada e bruciarono la nostra macchina, urlandoci “siete dei pazzi di città, siete venuti a portare via un membro della nostra famiglia, dovete morire!”. Per

fortuna, grazie alle armi dei poliziotti, riuscimmo a scappare indenni, ma impiegammo oltre venti ore per raggiungere la più vicina base militare. Ancora oggi ho gli incubi». Una delle esperienze raccontate nel libro più sconvolgenti riguarda il dolore di quelle madri che, costrette ad abbandonare le proprie figlie, non si danno pace e continuano a cercarle. Qual è la percentuale della bambine ritrovate dalle proprie madri? «La cultura cinese è molto diversa da quella occidentale. Non parliamo mai di famiglia o di matrimoni. Non sono molte le madri cinesi che ritrovano le figlie abbandonate; ci riescono solo quelle molto coraggiose, supportate dalla famiglia. che hanno la forza di andare contro tutto e tutti e che sono pronte a pagare questo coraggio sulla propria pelle e, talvolta, anche ■ su quella dei familiari».


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Master Meeting - Luglio Agosto 2011