Page 1

1


TEMPORARY HOUSE

PROGETTO DI TESI MASTER IN INTERIOR DESIGN 2012 Progettati con Laila Palliccia e Nathalia Lena, gli arredicreano un dialogo con la casa, raggiunto grazie all’utilizzo degli stessi principi progettuali, quali modularità, gioco con forme semplici e l’utilizzo intelligente degli spazi. La cucina, nata seguendo i principi del design for all. Si presenta come un volume

2

semplice, svuotato dove occorre per far passare la sedia a rotelle, e dotata di forno lavastoviglie e frigo salva spazio. Il tavolo scorre sulla cucina ingombrando lo spazio nella casa solo quando è necessario. Il divano è liberamente modificabile, permettendo di ribaltare il punto di vista dell’ospite

a seconda delle necessità. Il setto porta televisore si presenta con un gioco di pieni e vuoti per diventare un filtro tra la zona cucina e la zona relax. Le lampade sono cubi di vetro di diverse dimensioni incisi superficialmente con il pattern ispirato a Venturelli, così da creare un fil rouge con frangisole.


3


COMETUMIVUOI

CONCORSO COLOMBO DESIGN 2011

Partecipazione al concorso per la realizzazione di una nuova maniglia, che esplorasse nuove forme e diversi modi d’uso, promosso dalla Colombo Design e presentato sul sito DesignBoom.com, ComeTuMiVuoi è una maniglia dalle dimensioni generose, così da nobilitarla a vero oggetto d’arredo, rafforzando il valore stesso della porta. Si compone di una struttura base alla quale vengono aggiunti i singoli componenti disponibili in diverse forme e finiture superficiale, così che ogni utente possa costruire la propria maniglia seguendo i propri desideri. Per la realizzazione del progetto si sono usati i seguenti programmi: - Illustrator: per la definizione del progetto e la realizzazione grafica. - Photoshop: per la gestione immagini. - Rhinoceros e V-Ray: per la modellazione e la renderizzazione.

4


5


GLOAM

LAB. MATERIALI E MODELLI 1 A.A. 2005/2006

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con G.Rovello, si tratta di una lampada che non appartiene a nessuna famiglia nello specifico, ma è un ibrido tra le tipologie di lampade a parete, da tavolo e da terra. Gloam nasce come sistema illuminante d’arredo sensoriale, che non costituisse un vincolo di luce, in quanto nasce con l’obbiettivo di nobilitare la luce da semplice illuminazione ad elemento d’arredo, come un quadro o una scultura. I materiali utilizzati per la realizzazione del prototipo sono la lamiera di acciaio, per le due scatole contenenti le fonti illuminanti, costituite da due neon a risparmio energetico. In un ipotetica produzione sarebbe preferibile l’alluminio o materie plastiche per la loro leggerezza. I tubi strutturali sono realizzati in acciaio, il mezzo propagante la luce sono lastre di PMMA, con serigrafie superficiali realizzate tramite fresatura. La luce si diffonde tramite i decori incisi sulle lastre e i tagli laterali di quest’ultime, sfruttando le particolari caratteristiche proprie del materiale nella diffusione e propagazione della luce. L’intera struttura e finita superficialmente tramite satinatura del acciaio.

6


7


MR.M

LAB. MATERIALI E MODELLI 1 A.A. 2005/2006

Progetto realizzato in collaborazione con G.Rovello, Mr.M è la perfetta risposta al brief, che richiedeva l’ideazione di un porta cd che si discostasse da quelli presenti in commercio. Mr.M è un porta cd che si discosta dal classico sistema a colonna o libreria, per diventare un oggetto più attraente e giocoso. L’ispirazione deriva dalla M di musica deformata con andamenti sinuosi come una melodia. Il modulo base è formato da quattro piani porta cd e da otto distanziali. Il materiale utilizzato per i piani è il PMMA

8

sia per la versione trasparente che per la versione colorata. I distanziali sono realizzati in legno naturale per la versione trasparente e in legno laccato per la versione colorata. Il porta cd progettato consente grazie alla particolare forma di poter essere utilizzato appoggiato al suolo, in piedi sorretto dalle gambe delle M o capovolto. I cd possono essere inseriti in modo libero grazie alle possibilità offerte da Mr.M.


DECOSTRUCTBOOK LAB. MATERIALI E MODELLI 1 A.A. 2005/2006 DecostructBook è il progetto di una mensola, realizzata con l’intento di creare un effetto di caduta dei libri. Il gioco in questione è realizzato grazie all’alloggiamento per il libri inclinato di 45°e dalla parte esterna che sostiene in vetro. I libri possono essere poggiati in svariati modi. I materiali utilizzati sono acciaio satinato e vetro.

9


NEMOO

DISEGNO INDUSTRIALE III A.A. 2006/2007

Progetto realizzato in collaborazione con E.Paluello e G.Rovello, in occasione del corso di Disegno Industriale III, basato sul tema dell’acqua. La nostra attenzione, dopo una precisa ricerca, ci ha portato ad analizzare il rapporto tra acqua bambino e genitore, progettando uno strumento di aiuto per l’adulto nell’approccio del bambino con l’acqua. Nemoo, come già brevemente anticipato, nasce come progetto di supporto per la prima educazione del bimbo all’acqua. La forma è appositamente studiata per richiamare la lucidità nei bambini e offrire loro uno strumento che non gli spaventi, ma gli invogli a giocare. Il progetto è realizzato affinché si adatti alle fasi principali di crescita dei bambini suddivisibili in tre differenti momenti quali, 0-18 mesi, 1-3 anni, da 3 anni in su. Nemoo si caratterizza per la costruzione tramite sistemi ad incastro di tutti i componenti, permettendo una totale adattabilità alle diverse fasi di sviluppo del bambino. 0-18 mesi: Nemoo si presenta come un sistema galleggiante in grado di ancorare in tutta sicurezza il piccolo senza limitarne i primi movimenti. 1-3 anni: Il progetto si evolve perdendo la rete di sostegno e supportando il bambino solo dalle braccia. 3 anni: Nemoo diventa una tavoletta acquatica di sostegno. I materiali utilizzati per la realizzazione di Nemoo sono il Poliuretano espanso per le parti galleggianti e l’ABS per i componenti strutturali.

10


11


12


BARDONECCHIA LE PORTE DELLA CITTÀ ALPINA DISEGNO INDUSTRIALE III A.A. 2006/2007

Progetto realizzato in collaborazione con E.Paluello e G.Rovello, in occasione del corso di Disegno Industriale III, basato sulla città di Bardonecchia. Nella prima fase di ricerca ci siamo occupati dell’analisi ambientale, decidendo di effettuare l’intervento alle porte della città, perché ritenute poco identificative e spesso dimesse. I punti focali presi in considerazione per il progetto sono la comunicazione dell’identità della città, attraverso la realizzazione di un intervento contestualizzato, reinterpretando gli archetipi alpini. In conclusione l’analisi ci ha portato ad effettuare un intervento che servisse a comunicare agli ingressi alla città di Bardonecchia la sua identità e la sua storia. Il progetto è un cartello stradale che riporta informazioni di tipo storico, sportivo e culturale sulla città di Bardonecchia. La tecnica utilizzata per la realizzazione delle comunicazioni è l’intaglio del legno, scelta perché appartiene alla tradizione millenaria della scuola d’intaglio della città.

Gli intagli sulla superficie della lastra di legno sono riempiti di vernice catarifrangente per permetterne agli automobilisti una buona visione notturna. Le scritte realizzate sulla pietra riportanti le informazioni del comune di Bardonecchia sono realizzate attraverso la fresatura della pietra stessa. Il font è realizzato appositamente per il progetto in modo tale che richiamasse gli stilemi montani e ben si adattasse alla natura dell’intervento. Il sistema costruttivo del cartello si basa sull’incastro della lastra di legno all’interno di un insenatura ricavata nella pietra, il tutto si stabilizza nel terreno alle fondamenta a cui si ancora tutto il cartello. I materiali scelti sono la pietra di Luserna e il legno di cembro tipicamente utilizzato dalla scuola di intaglio della città, perché molto presenti nella zona.

13


MOON

WORKSHOP MARINER A.A. 2006/2007

Progetto realizzato in collaborazione con E.Paluello e G.Rovello, in occasione del workshop tenuto dalla Mariner nel ottobre del 2005 presso la facoltà di disegno industriale. Il progetto del rubinetto Moon si basa sulle ultime tendenze in campo di rubinetteria di uso privato, per quanto riguarda il getto d’acqua riprendendo il tipo a cascata. Moon non è solamente ricerca formale, ma il nostro intento era anche quello di innovare la modalità di funzionamento di erogazione e regolazione dell’acqua, grazie alla ricerca ed analisi dei sistemi esistenti. Questo ci ha portati alla definizione del nuovo sistema. Il meccanismo di erogazione dell’acqua si attiva tirando verso di se la maniglia, per la regolazione si deve l’inclinare verso l’alto la manopola stessa, ovviamente più la si inclina e maggiore sarà il flusso in uscita. La regolazione

14

della temperatura avviene con la rotazione della manopola in senso antiorario. La maniglia del rubinetto è intercambiabile attraverso un sistema ad incastro, così l’utente può cambiare e modificare Moon tutte le volte che lo vorrà. I materiali utilizzati sono l’acciaio inossidabile per tutta la parte strutturale e permanente del rubinetto. Per quanto riguarda la maniglia le possibilità variare tra diverse essenze di legno, Pc nei più svariati colori e fantasie, in vetro ed infine in acciaio inossidabile.


RE-MOODÈ

DISEGNO INDUSTRIALE PER LA COMUNICAZIONE VISIVA II A.A. 2008/2009 Progetto realizzato per l’esame finale del corso, con presentazione finale per Fiat Professional. Re-Moodè sono dei gadget ideati per il marchio Freitag, produttore di prodotti realizzati con materiali di recupero quali teloni dei camion, cinture di sicurezza e le camere d’aria delle ruote delle biciclette. I gadget sono penne di memoria usb dotate di bluetooth, contenenti contenuti speciali sul marchio. questi ti permettono di accedere ad un area speciale sul sito, e qui visualizzare e conoscere altri possessori di oggetti Freitag, creando una community attiva, in quanto nell’area Re-Moodè è possibile suggerire progetti o partecipare ad attività promosse dal brand stesso. Per la realizzazione del progetto si sono utilizzati i seguenti programmi: - FreeHand e Illustrator: per l’impaginazione e la grafica. - Rhinoceros e V-Ray: per la modellazione e renderizzazione dei gadget. - PowerPoint: per la presentazione e simulazione del sito.

15


MA,TRI E OSKA

DISEGNO INDUSTRIALE D II A A.A. A 2009/2010

Progetto realizzato per l’esame finale del corso,in collaborazione R.Blasi e K.Wang. Ma, Tri e Oska è un sistema di conversazione per il cibo progettato appositamente per le popolazioni dell’est Europa rurale e ancora fortemente contadine. Queste infatti sono spesso sprovviste di elettricità elettrica, di conseguenza il nostro progetto non ne prevede l’uso. Ma, Tri e Oska sono tre differenti moduli, che rispondono a tre differenti esigenze. Ma si occupa della conservazione dei cibi a temperatura ambiente, Tri è il modulo del freddo, che funziona grazie a ponti termici e l’utilizzo di neve compressa, infine Oska è il modulo dedicato al fresco, che sfrutta semplicemente la tecnologia dei ponti termici. Infine il nome Ma, Tri e Oska deriva volontariamente dal’oggetto simbolo della cultura dell’est Europa, le Babuske, o più comunemente chiamate Matrioske. Per la realizzazione si sono utilizzati i seguenti programmi: - Illustrator e FreeHand: per la realizzazione delle tavole e degli schemi di progetto. - Rhinoceros: per la realizzazione dei modelli. - V-Ray: per la renderizzazione dei modelli. - Photoshop: per i fotomontaggi e la gestione delle immagini.

16


17


18

Product Design_portfolio  

raccolta dei progetti di Prodict Design

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you