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Iscrizione al Tribunale di Pistoia n. 6/2011 del 22 novembre 2011

PISTOIA E LA PRIMAVERA Gli eventi per vivere la cittĂ  INTERVISTA A Peppino Gavazzi Rivista del Centro Commerciale Naturale di Pistoia Con il contributo di


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ommario

Aprile 2012

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4 Pistoia e le attività del CCN

Il Centro Commerciale Naturale in movimento

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Editoriale

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Pistoia e i suoi personaggi

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Pistoia... la parola ai commercianti

Evoluzione o involuzione?

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Peppino Gavazzi

Perché consigli di venire a Pistoia?

10 Pistoia... storie di commercianti Dalla bottega alle liberalizzazioni

12 Pistoia e i negozi del CCN Il Centro Commerciale Naturale

14 Pistoia da gustare

CacioDivino, Gargantuà e Tavolaccia

15 Pistoia e i suoi scorci

5 scatti del Gruppo Fotoamatori Misericordia

16 Pistoia arte e cultura Pistoia sotterranea

18 Pistoia in bici

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21

Per muoversi in città

19 Pistoia e le botteghe storiche

Nel monastero con le suore benedettine

21 Pistoia e gli eventi Gli eventi in città

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DOVE PUOI TROVARE LA RIVISTA?

Nei negozi del centro o comodamente a casa tua. Oppure puoi consultare e scaricare la rivista sul sito

www.pistoiacentrocommercialenaturale.it

In Centro rivista quadrimestrale – Aprile 2012 n. 2

Direttore responsabile Giuliano Bruni

Francesca Principato Foto Gabriele Acerboni

Redazione Marco Leporatti Alessia Frasconi Camilla Ferri Scira Pratesi Jacopo Golisano

Hanno collaborato Nicola Biagioni Simone Magli Paolo Mazzei Consorzio Turistico Città di Pistoia Ufficio Cultura Comune di Pistoia Scuola di portamento Arte e moda Club Fotografico Misericordia di Pistoia Grafica e impaginazione Giacomo Carobbi

Main Partners

Fotografie Gabriele Acerboni foto pag. 9, 11, 12, 13, 14, 18 Lucia Giannecchini foto pag. 6,7,8 Stampa Tipografica A.G. snc di Baldazzi Gian Luca & C.


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istoia e le attività del CCN

Aprile 2012

IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE IN MOVIMENTO

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Centro Commerciale Naturale è pronto per un nuovo piano di attività volto a sostenere e a promuovere il commercio di vicinato del centro cittadino e a realizzare attività a servizio del consumatore. Come anticipato nel numero di dicembre, tra i progetti che saranno realizzati nel corso della primavera ci sono i Ticket sosta. I “gratta e sosta” sono realizzati dal Centro Commerciale Naturale in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Banca di Pistoia. Duemila tagliandi del valore di € 1,00 saranno distribuiti presso i negozi soci del Centro Commerciale Naturale, i quali a loro volta potranno distribuirli ai propri clienti. I ticket potranno essere utilizzati presso le aree di parcheggio a pagamento del centro cittadino gestiti dal Comune e avranno validità fino alla fine dell’anno. Un’importante iniziativa, considerando il legame esistente tra disponibilità di zone di sosta e commercio, e un regalo gradito per i consumatori che sceglieranno i negozi del Centro Commerciale Naturale per i loro acquisti.

IL CCN SUL WEB Per scoprire dove potrai trovare i ticket sosta vieni a trovarci sul nostro sito www.pistoiacentrocommercialenaturale.it o sulla nostra pagina facebook Ccn Pistoia, così potrai rimanere sempre informato su tutte le attività del ns. Consorzio!

APERTURE STRAORDINARIE I negozi del Centro Commerciale Naturale sono aperti la seconda e la quarta domenica di ogni mese!

Le prossime aperture domenicali:

Domenica 22 Aprile Domenica 13 Maggio Domenica 27 Maggio ATTIVITA’ DEL CCN

Ecco alcune attività realizzate nel corso degli anni: • Percorsi Notturni aperture serali estive del giovedì sera • 4 passi in città e l’Itinerario del viaggiatore curioso itinerari turistici e/o culturali gratuiti in abbinamento a momenti di degustazione enogastronomica • La sala del gusto rassegna gastronomica in collaborazione con Slow Food Pistoia • Zoo Bus collegamenti gratuiti tra lo Zoo di Pistoia e il centro città • Pacchetto mobilità ticket sosta distribuiti dai negozi soci ai propri clienti • Coordinamento allestimenti natalizi del centro città • Eventi a supporto del settore moda sfilate o video moda dedicati • Attività di animazione del centro cittadino e del commercio di vicinato • Attività di promozione del commercio di vicinato


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ditoriale

Aprile 2012

EVOLUZIONE O INVOLUZIONE?

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ari lettori, in questo numero vorrei sottoporvi una riflessione scritta da una aderente al Centro Commerciale Naturale di Pistoia, Enrica, commerciante stimata e carissima amica, che propone una sua opinione su come è cambiato il mondo del commercio negli anni, con particolare riferimento agli stili di vita di allora. Sono rimasto affascinato e l’ho pubblicata volentieri perché mi sembra un articolo in cui molti di noi commercianti potranno riconoscersi. Mi ha conquistato il modo in cui ha descritto lo scorrere della sua vita lavorativa da quando era ragazzina ad oggi, facendo riferimento a specifici e simpatici atteggiamenti del mondo di allora. Mondo che sotto certi aspetti era migliore, per altri lo era meno. Oggi viviamo in un clima di globalizzazione dell’economia in cui il progresso avanza in modo accelerato, un’unificazione degli stili di vita che accomuna la cultura e le condizioni economiche dei paesi aderenti verso un modello occidentale, con un flusso esponenziale del benessere collettivo. Tutto questo è giusto ma non possiamo non riconoscere che il sistema “Economia” predomina ovunque: sulla famiglia, sugli stili di vita e sugli affetti. La globalizzazione sta portando ad una perdita dell’identità locale e culturale degli usi e costumi, della varietà dei prodotti artigianali verso una massificazione nei consumi stessi, con relativo livellamento degli stili di vita. Tutto ruota intorno al consumismo, allo “shopping” nelle grandi cattedrali del consumo sempre più numerose sul territorio. La vita di tutti noi gira intorno all’economia. Rifacendomi alla lettera di Enrica, i commercianti di allora avevano “sudato sette camicie” per guadagnare un giorno di festa e il riposo infrasettimanale (diversi anni fa la domenica era un giorno lavorativo). Oggi tutto è rimesso in discussione. Evoluzione quindi o involuzione? Fortunatamente, accanto a questo stravolgimento di costumi, i negozi di vicinato, che sembravano spacciati, stanno riacquistando importanza e visibilità. Infatti, in Italia come in altri paesi europei, c’è un ritorno alla piccola dimensione e alla tradizione. C’è preferenza per i prodotti di nicchia, ricercati, di qualità, prodotti unici, diversificati e durevoli nel tempo. Basti pensare alle ricerca delle specialità culinarie tipiche dei luoghi visitati e all’aumento dei turisti nei piccoli centri medie-

di GIULIANO BRUNI Presidente CCN Pistoia

vali con i loro negozi caratteristici. Insomma, c’è una tendenza a ritornare al “piccolo ma di qualità”, dall’universale al particolare. La città storica crea sempre una particolare atmosfera e a questo proposito voglio citare il sociologo e psicologo Paolo Crepet quando scrive nel suo libro Dove abitano le emozioni (Einaudi, 2007): “In un quartiere periferico anonimo si annida il paradosso della solitudine: non sei solo, ma ti senti solo. Invece, nella piazza del Duomo di Pistoia magari sei solo, ma non hai la sensazione della solitudine: ti fa compagnia l’eco del bello, della storia”. Ecco perché i commercianti che vivono la città tutti i giorni si sono voluti rendere protagonisti attivi con l’intenzione di mantenere questa bellezza storica e culturale. Si sono consorziati in Centri commerciali Naturali che servono ad organizzare al meglio il centro storico, importante ed esclusivo biglietto da visita della città per i visitatori. Pistoia ha il suo Centro Commerciale Naturale dal 2005. Il nostro consorzio, rispettando le tradizioni locali e la cultura della nostra città, cerca di favorire un maggior incontro tra domanda e offerta. Nel centro storico esiste una vicinanza di negozi non solo geografica ma anche di ”motore“ della relazione sociale, di scambi e di opportunità. Noi del Centro Commerciale Naturale di Pistoia con entusiasmo e con un forte amore per la città, le sue tradizioni e, non per ultimo, le sue problematiche, facciamo del nostro meglio per mantenere vivo l’interesse per la città e la sua realtà storico/culturale. Ecco uno dei tanti “perché“ abbiamo realizzato questa rivista che stai leggendo.

IL CONSIGLIO DEL CCN • Sergio Barghini • Nicola Biagioni • Simone Bovani • Giuliano Bruni • Paolo Ceccarelli • Enrico Ciardi • Renzo Cipollari • Paolo Ciulli

• Giovanni Girolami • Emilia Marini • Massimiliano Mariotti • Alessandro Olmi • Sergio Tricomi • Claudia Venturini • Sandro Zampini


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istoia e i suoi personaggi

Aprile 2012

intervista a

PEPPINO GAVAZZI S

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un amico mi dice sempre che ho un santo in paradiso; io gli rispondo che ne avrò anche più di uno dato tutti quelli che ho restaurato

i presenti ai nostri lettori. Quando è iniziato il suo percorso di artista e restauratore? “Nel ’49, dopo le elementari, iniziai a frequentare la scuola d’arte in via dei Cancellieri a Pistoia. Alfiero Cappellini, Umberto Mariotti erano i nostri maestri, non erano professori, ma pittori che insegnavano arte: era un ambiente diverso da quello delle scuole odierne. Da lì ho iniziato a dipingere, poi, dal ’54 al ’56, ho fatto per due anni il ceramista a Pistoia, Sesto Fiorentino, Lastra a Signa. Nel ‘54 ho partecipato alla prima mostra di pittura: una collettiva dove venivano esposte le opere dei ragazzi dell’istituto d’arte, presentata da Cappellini. Nel ’56, sotto l’egida del maestro Leonetto Tintori, ho iniziato a occuparmi di restauro, attività che porto avanti ancora oggi. Ho poi cominciato a scolpire, all’inizio in legno, poi, andando avanti negli anni, con i materiali più disparati: pietra, stucco, stucco forte, bronzo. La scultura divenne così – artisticamente parlando – la mia attività primaria. Da allora ho partecipato a circa 160 mostre. Le mie opere si trovano per lo più in collezioni private in giro per l’Europa, molte in Svizzera e Germania. Negli anni ho restaurato opere di Giotto (e scuola giottesca), Paolo Uccello, Piero della Francesca, Andrea del Castagno, Andrea Del Sarto, Pontormo, Simone Martini e molti altri, fino ad artisti del ‘900. Il restauro ha sempre affiancato la mia attività artistica: per necessità e per passione. Mi piace ricordare un aneddoto divertente: un amico mi dice sempre che ho un santo in paradiso; io gli rispondo che ne avrò anche più di uno dato tutti quelli che ho restaurato”.


Che rapporto ha avuto con gli artisti pistoiesi? Come li considera? “Credo che Pistoia sia una delle città più importanti d’Italia per gli artisti. Per quanto mi riguarda, facendo il restauratore, sono stato sessant’anni rivolto contro un muro; il mio lavoro mi ha spesso portato fuori da Pistoia, per questo non ho mai avuto molti contatti con la scena artistica pistoiese e i relativi circoli. Per me gli artisti pistoiesi sono soprattutto amici, persone con le quali ho un rapporto personale”. Nella sua opera, il lavoro di artista e quello di restauratore si compenetrano. Cosa insegna il Gavazzi restauratore al Gavazzi artista? “Il restauro aiuta a rimettere al centro l’elemento della manualità: l’arte ha un profondo legame con l’artigianato. Oggi stiamo perdendo la manualità, per poterla recuperare, occorrerebbe intervenire sin dall’asilo. Ho fatto qualche lezione a ragazzi delle superiori, per la fondazione Jorio Vivarelli e ho constatato che nel disegno se la cavano meglio che non nella scultura, infatti all’asilo si ha una matita in mano, ma, al contrario, non si fa nessuna attività che avvicini alla scultura. I giovani dovrebbero ritornare alle botteghe, non alle scuole”. Come definirebbe il suo ambiente di lavoro, nel quale ci troviamo in questo momento? “Una bottega. All’inizio per scolpire utilizzavo i sassi trovati nei campi: non potevo permettermi di pagare la fonderia. Produco i colori autonomamente, ricavandoli da pietre tritate, gusci di noce, noccioli di pesche; compro personalmente le tessere da inserire nei mosaici. Tutto questo è un’importante componente del mio lavoro, mi sposto spesso per procurarmi i materiali necessari”.

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I soggetti delle sue sculture sono animali, maternità, bambini, gatti, cavalli. Perché questa scelta? “La mia natura mi porta a rappresentare questi soggetti. Quando c’era da scegliere il titolo della mia mostra al museo Marino Marini, proposi Bambino fra i bambini. Mi sembrava il più adeguato. Sono nato ragazzo e rimango ragazzo. Non ho mai capito niente di me, di quello che faccio, non ho mai pensato di essere un artista. Ho sempre cercato di proporre opere che piacessero a tutti, dai bambini fino ai grandi, non soltanto a una ristretta cerchia d’intellettuali. L’opera d’arte dev’essere immediata e semplice; l’interpretazione, poi, dipende dalla sensibilità di chi ne fruisce. Spero che, fra cinquant’anni, chi possiederà le mie opere non le getti via, ma le conservi, le consideri ancora valide”.

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intervista a PEPPINO GAVAZZI

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devo ammettere di essere un po’ ostile e solitario: se qualcuno mi viene a trovare, apro volentieri la porta, ma non vado a cercare nessuno di mia iniziativa.

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Come definirebbe i suoi rapporti con le istituzioni pistoiesi? “Sicuramente sporadici. Solevo sempre dire che non ho mai conosciuto un sindaco o un assessore alla cultura; è stato vero fino a poco tempo fa, quando ho incontrato, in occasione dell’inaugurazione di una mia mostra al museo Marino Marini, l’assessore alla cultura del comune di Pistoia. In ogni caso, non ho mai avuto grandi rapporti con le istituzioni, non sono mai andato a chiedere nulla. In occasione di un’altra mia mostra, venne un ex-assessore a complimentarsi con me; io gli dissi che avrebbe dovuto farlo prima. Non che il mio sia un caso isolato, ci sono diversi artisti non valorizzati sul territorio. Inoltre, come dicevo, devo ammettere di essere un po’ ostile e solitario: se qualcuno mi viene a trovare, apro volentieri la porta, ma non vado a cercare nessuno di mia iniziativa”.

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Quali sono, secondo lei, le bellezze per le quali Pistoia merita di essere visitata? “A Pistoia abbiamo tante ricchezze, ma tendiamo a interessarcene poco. La città, ad esempio, offre circa 2000 mq di pittura ancora coperta dall’intonaco, nelle chiese di San Lorenzo, San Jacopo in Castellare e tante altre. Inoltre, il nostro Duomo è una delle più belle piazze d’Italia. Basta camminare la sera nella piazza illuminata con un amico non pistoiese e osservare la sua reazione per capirlo. Un’altra risorsa straordinaria è la Cappella del Tau, paragonabile, fatte le debite proporzioni, alla cappella degli Scrovegni di Padova”.


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istoia... la parola ai commercianti

Aprile 2012

PERCHE’ CONSIGLI DI VENIRE A PISTOIA? Simone Paci “MAX PELL” Via della Madonna 21 Nel nostro bellissimo centro storico, inviterei innanzitutto i pistoiesi, dato che, molto spesso, sono i primi a ignorarne la storia, le bellezze artistiche e architettoniche. A questo proposito, noi commercianti di Via della Madonna, a Dicembre, abbiamo organizzato dei percorsi guidati per fare conoscere in particolar modo i vicoli adiacenti al “centro”, superando le 200 prenotazioni. In secondo luogo, inviterei i turisti italiani e stranieri che vogliano assaporare una città ancora a misura d’uomo, tranquilla e laboriosa, una città che vanta numerose attività commerciali: dai sempre più numerosi locali di ristorazione, ai negozi più “storici”, magari ancora a conduzione familiare o quasi, portati avanti da generazioni con competenza e professionalità. Ci tengo a sottolineare quest’aspetto; credo che oggigiorno sia un patrimonio sempre più raro.

Pablo Biagioli “FRISCO” Piazza San Franceso Pistoia è una città di rara bellezza, ricca di cultura. Camminando per le sue strade e i suoi vicoli, è impossibile restare indifferenti: gli scorci nascosti, i palazzi in pietra serena, le chiese romaniche con le loro facciate in marmo bianco e verde. Imbattersi nei fregi del Della Robbia, passeggiare di sera nella suggestiva Piazza Duomo sono esperienze uniche nel loro genere. Nei vicoli della città è ancora possibile incontrare botteghe artigiane e piccolissimi rivenditori di prodotti tipici quali i confetti, l’olio, il pecorino, i brigidini. Poi ci sono gli incantevoli dintorni: Vinci, Serravalle, San Marcello, Sambuca sono solo una piccola parte delle bellezze di questo territorio colmo di tradizioni. Soggiornare a Pistoia è piacevole perché città a misura d’uomo, situata nel cuore della Toscana, vicino a Firenze, Lucca, Siena, nonché a poche decine di chilometri dal mare della Versilia.

Fusco Ronny “ATTITUDE” Via Pacini 59 Dal mio punto di vista di giovane, che vive Pistoia anche di notte, consiglierei di visitarla nell’ottica di una “giornata tipo”. Dopo un pranzo con la famiglia o con gli amici, prepararsi e partire. Una volta giunti a Pistoia, parcheggiare in uno degli spazi adiacenti alla città; da qui, muovendosi verso il centro, è possibile godersi il profumo degli alberi e delle piante. Arrivati all’interno delle mura, un caffè ci sta sempre bene; c’è l’imbarazzo della scelta fra i molti bar incastonati nella magnifica cornice medievale. A questo punto, è il momento dello shopping: le vie sono piene di negozi, dall’abbigliamento di ricerca (come il mio) fino all’alta moda. Mentre fate shopping, potete ammirare il tramonto, cosa che dentro un centro commerciale non potete fare. Giunta l’ora di chiusura dei negozi, ci vuole un bell’aperitivo in piazza della Sala o degli Ortaggi, o in uno dei molti bar limitrofi. Già che ci siete, perché non rimanere a cena a Pistoia: ci sono moltissimi ristoranti e trattorie tipiche per tutte le tasche e i palati! Finita la cena, come ultima tappa, un bel drink dentro la movida pistoiese da Piazza Mazzini fino sulla Sala, dove molti locali aperti fino le 2 di notte offrono musica e sorrisi! Ecco perché dovete venire a Pistoia: qui una giornata può dirsi veramente piena!

Belinda Bonechi “INTIMO BELINDA” Via Carratica 18 Di motivi per venire a Pistoia ce ne sono molti. I principali sono senz’altro la cospicua offerta di luoghi d’interesse storico e monumentale, la parte sotterranea della città, aperta al pubblico da qualche anno, il famoso organo del quale era a conoscenza anche la moglie dell’imperatore del Giappone e che lei stessa ha avuto modo di suonare, la montagna pistoiese dove, a Limestre, si può visitare il Dynamo Camp, centro di riabilitazione per bambini colpiti da malattie rare voluto personalmente dal grande Paul Newman... mi pare abbastanza no? pag.

La città e i suoi dintorni dal punto di vista dei commercianti

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P DALLA BOTTEGA istoia... storie di commercianti

Aprile 2012

ALLE LIBERALIZZAZIONI IL COMMERCIO CHE CAMBIA di ENRICA AGOSTINI

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o sono nata in una bottega. Era la bottega della famiglia di mio padre, in un paese sulle colline del Montalbano, una specie di emporio con annesso forno e anche trattoria. Era il 1954. Nel 1960 la mia famiglia si trasferice dal paese alla città perché mio padre sogna la libertà e, con grande coraggio e con quella lungimiranza che lo ha sempre caratterizzato apre la sua bottega di generi alimentari. Io ho vissuto la mia infanzia in questo piccolo mondo. Di quel mondo e di quel commercio ho qualche ricordo. Allora i prodotti non erano molti, non c’era un grande assortimento ma mio padre, con il suo ingegno, scopriva sempre prodotti nuovi per incrementare le vendite. La pasta veniva venduta sfusa in teche di vetro, così lo zucchero, il riso, la farina, addirittura il vino direttamente dalla damigiana e ognuno portava il suo fiasco da casa. L’involucro più in uso era la carta gialla e richiedeva abilità chiudere i pacchetti. Poi, sempre di più, facevano capolino i prodotti dell’industria. Un giorno si presenta un rappresentante e dice a mio padre: “Questo è un prodotto rivoluzionario, credici, prendilo e lo pagherai quando lo avrai finito”. Mio padre non ebbe dubbi: nasceva la Nutella. Erano dei bricchi di plastica e i prodotti erano di due tipi: la Nutella di oggi e una crema bianca e rosa che si chiamava Cremalba. Doveva essere venduta sfusa, e per invogliare i ragazzi c’erano a corredo della casette di plastica con il tetto che si apriva e si riempiva di quella crema. Fu un grande successo e gli ordini si susseguirono incessanti. Il registratore di cassa era molto lento, con una manovella che si doveva girare ad ogni impostazione di prezzo. Prima, però, i conti si facevano a mano e c’era il libretto, strumento tanto in voga. E poi i negozi allora erano sempre aperti anche nei giorni festivi, di questo ho un ricordo che oggi mi fa stare ancora male: avevo 9 anni e per la mia prima comunione mio padre con la mia sorella maggiore non vennero alla cerimonia. Il tempo passa, il commercio fa le sue conquiste, finalmente la domenica tutti chiusi ed in seguito addirittura abbiamo conquistato il mercoledì pomeriggio. E allora iniziano le scampagnate fuori porta, addirittura al mare, che sembrava così lontano con quelle macchine stracariche di tavoli, cesti, sedie, ombrelli etc. Arriva la grande occasione. Agli inizi del 1970 mio padre inaugura il suo grande negozio, ben 400 metri! Una

rivoluzione per quei tempi, e per questo trovò grandi ostacoli e non poche invidie. Io entro nell’azienda immediatamente dopo il diploma. Avevo 18 anni e sono ancora lì. Siamo nel 1972 e nel nord arrivano i primi supermercati. Da noi dobbiamo aspettare qualche anno ancora. C’è molto scetticismo da parte della gente che diceva che i supermercati vendevano prodotti diversi che l’industria faceva solo per loro e quindi non erano buoni come gli altri. Nel decennio 70/80 il commercio tradizionale vive forse il suo momento migliore. Nascono negozi di tutti i generi, la gente ha voglia di comprare e fortunatamente ha anche la possibilità di farlo. L’industria produce perché c’è la domanda. Anzi, non riesce a tenere il passo. Il centro della nostra città è vivo e i negozi sono sempre affollati. Il mercoledì pomeriggio, il nostro riposo, era sacro ed era dedicato agli acquisti. Era un momento di grande socializzazione anche con la famiglia. Andavamo a fare acquisti nei negozi dove ritrovavamo i volti conosciuti, quella competenza e quei modi che ti davano fiducia e la sicurezza di cosa comperavi.


Le insegne erano caratterizzate dal nome dell’imprenditore ed era un susseguirsi ininterrotto di luci che illuminavano ogni strada e ogni angolo. Il ricambio generazionale, allora, era una certezza assoluta. L’imprenditore era l’interfaccia più importante tra l’industria e il consumatore insieme a Carosello. Era colui che, se ci credeva, spingeva i prodotti e la gente comperava ad occhi chiusi. Un giorno, arriva un rappresentante e apparecchia la scrivania con dei barattoli strani: nasceva il cibo per gatti. E per dimostrare che erano prodotti assolutamente buoni, prese un apriscatole, aprì il barattolo, prese un cucchiaino e ne assaggiò il contenuto. Questo ci fece rimanere allibiti, ma convinti della bontà del prodotto perché se lo poteva mangiare un cristiano... figuriamoci un gatto! Poi, dal 1985 inizia la corsa sfrenata della grande distribuzione. Superfici sempre più grandi, centri commerciali, outlet, e la gente si abitua a questo modo di fare acquisti, senza nessun consiglio tanto ci pensa la pubblicità a martellarci e a invogliarci a comperare. Gli scaffali sono pieni di tutto quello che possiamo desiderare, hostess distratte che cercano di catturare l’attenzione di clienti sempre più frettolosi e poi ogni settimana prodotti nuovi che devi assolutamente provare perché lo dice quel personaggio famoso. E poi la guerra dei prezzi, strategie che disorientano la gente, prodotti apri e gusta, cibi che si cuociono in pochi minuti perché nel frattempo sono cambiati gli stili di vita e non c’è tempo. Non c’è più tempo. Dobbiamo imparare in fretta parole fino a pochi anni prima sconosciute, perché il commercio parla inglese. Oramai siamo nella globalizzazione. L’industria adesso non produce per la domanda - ora-

mai c’è saturazione - ma deve produrre per mantenere quelle strutture, quelle catene di montaggio che si sono sempre più velocizzate. E qualche azienda non resiste, scompaiono così nomi che ci hanno accompagnato per decenni e vengono inglobate dalle multinazionali. Intanto la nostra città sta perdendo ogni giorno una di quelle insegne che tanto la caratterizzavano, per lasciare un vuoto o uno spazio a nuove insegne sempre uguali in qualunque città che andrai a visitare. Oggi, nel 2012, il commercio è in una crisi profonda, grandi e piccoli soffrono ognuno a modo suo. Ed ecco che per risolvere i problemi di tutti arrivano le liberalizzazioni, che sconvolgono ancora di più quei fragili equilibri consolidati con tanta fatica. Si vuole creare un commercio senza più regole per dare più opportunità a tutti. Ma un commercio senza regole farà sicuramente la regola del più forte ed i più forti oggi ci sono, potenti e protetti, e possono fare tutto. Per fortuna, nascono i comitati dei centri naturali, imprenditori che cercano qualsiasi strategia per attirare i clienti con suoni, canti, musicanti, iniziative di varia natura, perché non vogliono arrendersi, perché vogliono far vivere ancora la nostra città con quella parte di storia che ci appartiene, perché hanno coraggio, lungimiranza, intuito ma soprattutto hanno il commercio dentro il proprio corpo e dentro la propria anima. Io mi sento una di loro. Pistoia, 23 febbraio 2012 Se anche tu vuoi raccontare la tua storia scrivici a

ccnpistoia@tiscali.it


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istoia e i negozi del Centro Commerciale Naturale

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Caffè Ristorante Diversorium Cavour Via Cavour, 41 Caffetteria Museo Marini Corso Silvano Fedi, 32 Espresso Giada Largo Molinuzzo, 9 Frisco Piazza San Francesco La Bottega Dell’Arte Piazza dell’Ortaggio, 4 La Caffetteria di Via Roma Via Roma, 30 Monteoliveto Ristorantino Lounge Bar Via Antonini snc (c/o giardino di Monteoliveto) Osteria La Bottegaia Via del Lastrone, 17 Pasticceria Armando Via Curtatone e Montanara, 38 Pizza Pizza Via della Madonna, 2B Pizzeria Il Pollo d’Oro Via Frosini, 132 Pizzeria Tortuga Via Dalmazia, 16 Ristorante Baldovino Piazza San Lorenzo, 5 Ristorante Birreria La Degna Tana Piazza della Sala, 1 Ristorante CacioDivino Via del Lastrone, 13 Ristorante Gli Artisti Piazza Giovanni XXIII, 4 Ristorante Il Cucciolo Via Panciatichi, 4 Ristorante La Tavolaccia Via della Madonna, 55/57 Ristorante SantoPalato Via del Duca, 7 Ristorante Self Service Il Duomo Via Bracciolini, 5 Ristorante Toscanelli Via Porta Carratica, 71 Ristorante Voronoi Piazza dell’Ortaggio, 14/17 Taverna Gargantuà Piazza dell’Ortaggio, 12/13 Trattoria Lo Storno Via del Lastrone, 8 Vecchia Praga Piazza della Sala, 6

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Farmacia Scorcelletti Via Porta al Borgo, 110

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Libreria Mondadori Via Cino da Pistoia, 14

PISTOIA HI-TECH TELEFONIA E COMPUTER

Apple Premium Reseller Via della Madonna, 32

Telepoint Via Cino da Pistoia, 23

EGOZI DEL CCN VISITA IL SITO

ommercialenaturale.it


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istoia da gustare

CACIODIVINO

Aprile 2012

TAVERNA GARGANTUA’ Piazzetta dell’ortaggio, 11/12 PISTOIA Tel/fax 0573.23330 info@tavernagargantua.com www.tavernagargantua.com

LATAVOLACCIA

Via del Lastrone 13 – Pistoia Tel. 0573 1941058 info@cacio-divino.it www.cacio-divino.it Ristorante e enoteca con degustazione e vendita di salumi e formaggi. Il luogo dove soddisfare il vostro palato e condividere con noi la passione per il buon vino. Il ristorante Caciodivino ti consiglia di provare la “Farinata con le Leghe”, semplici ingredienti per un piatto eccezionale. Per provare a farlo a casa? Ecco cosa occorre! Ingredienti per 4 persone: 300 gr. di farina di mais 500 gr. di fagioli borlotti 1 mazzo di cavolo nero 2 pomodori maturi 1 spicchio d’aglio ½ cipolla rossa sale olio extra vergine di oliva

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Preparazione: Lavate con cura il cavolo nero, eliminate le coste più dure e tagliate il resto a strisce sottili. Lessate i fagioli in acqua salata. Soffriggete aglio e cipolla tritati in olio extra vergine di oliva. Aggiungete i pomodori e il cavolo. Far cuocere per circa 30 minuti e intanto passate con il passatutto la metà dei fagioli. Aggiungeteli al resto e fate cadere a pioggia la farina di mais. Aggiungete poco per volta l’acqua di cottura dei fagioli mescolando lentamente. Proseguite la cottura a fuoco costante per circa 40 minuti, mescolando ogni tanto. A fine cottura (la farinata è una polenta un po’ più liquida) aggiungete l’altra metà dei fagioli. Servite con un filo d’olio extra vergine d’oliva.

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Via della Madonna 55/57 Tel. 0573.24376 - 331.5267669

I sapori del gusto! Colorata e ospitale, la Taverna Gargantuà vi aspetta tutti i giorni dalle 12.00 alle 2.00, per farvi scoprire i numerosi piatti di mare e di terra, i prodotti del territorio, accompagnati dalle oltre 100 etichette della Cantina scelte per voi da Paolo e Cecco. La Taverna Gargantuà si trova a pochi passi dal Duomo e dalla celebre piazza della Sala. Paolo e Cecco vi consigliano di provare il “Coniglio stufato con porri e zafferano”. Ingredienti: 1 coniglio disossato, 4 porri, salvia e rosmarino, 1 lt di brodo vegetale, 2 gr di zafferano in polvere, olio extra vergine di oliva, sale pepe, farina, succo limone e vino bianco. Preparazione: Fate a pezzi il coniglio e mettetelo in marinatura con sale, pepe, poche gocce di limone, un bicchiere di vino bianco secco, olio e le erbe aromatiche. Lasciatelo riposare per almeno 3 ore. Tagliate i porri a rondelle e fateli soffriggere leggermente con poco olio, senza farli cuocere. Prendete il coniglio e scolatelo dalla marinatura, spolveratelo leggermente di farina e passatelo in tegame ben caldo con poco olio girandolo su tutti i lati per farli dorare. Aggiungete la marinatura e un terzo del brodo e lo zafferano; fate cuocere a fuoco basso per 20 minuti ed aggiungete metà dei porri. Fate cuocere ancora per 30 minuti ed aggiungete il resto dei porri. Ultimate la cottura per altri 10 minuti circa e servite con abbondante salsa.

Vieni a conoscere il nostro locale e i nostri piatti. Da noi si è fermato anche l’attore toscano Leonardo Pieraccioni con il suo film “Ti amo in tutte le lingue del mondo”! Ristorante e pizzeria La Tavolaccia offre cucina toscana di carne e pesce, oltre che degli ottimi menù a prezzo fisso!

Menù da € 10,00

con pizza, patate fritte e bevuta a scelta.

Menù da € 15,00

con antipasto toscano, pizza o primo a scelta, patate fritte e bevuta a scelta

Menù da € 20,00

con antipasto, primo, secondo, contorno e bevuta a scelta

Per ulteriori informazioni su ristoranti, pizzerie ed enoteche del Centro Commerciale Naturale puoi collegarti al sito internet www.pistoiacentrocommercialenaturale.it

oppure consultare l’elenco alle pagine 12 e 13 dove troverai gli indirizzi di tutte le attività


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istoia e i suoi scorci

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SCATTI DEL GRUPPO FOTOAMATORI MISERICORDIA

Le foto pubblicate in questa pagina: (1) Pier Luigi Lottini (2) Tosawi Castellan (3) Daniele Musiari (4) David Zurli (5) Daniela Pasquetti

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Questa pagina vuole ospitare foto suggestive in particolare modo sulla nostra città. Club fotografici, singoli fotoamatori o semplici appassionati possono partecipare! Le foto verranno pubblicate anche su internet all’indirizzo www.pistoiacentrocommercialenaturale.it Invia le tue foto a ccnpistoia@tiscali.it

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istoia Arte e Cultura

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PISTOIA SOTTERRANEA

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l più lungo percorso sotterraneo visibile della Toscana è parte di un itinerario recuperato e bonificato che attraversa longitudinalmente gran parte del centro storico, seguendo il corso del torrente Brana. Le grotte coprono l’antico corso del fiume con volte a botte che contrassegnano il passaggio di secoli di storia pistoiese. Qui avveniva l’approvvigionamento idrico dell’antico ospedale di cui è possibile vedere le diverse fasi edilizie. Sopra i sotterranei furono costruiti il loggiato di Piazza Giovanni XXIII e alcune strutture dell’Ospedale del Ceppo. L’itinerario, lungo 650 m, ha inizio da Piazza Giovanni XXIII e si conclude in Piazza San Lorenzo. Le visite guidate alle grotte includono anche il Museo dei Ferri Chirurgici e il Teatro Anatomico dell’Ospedale del Ceppo. Il percorso, dotato di mappe tattili, è interamente accessibile ai disabili con difficoltà motorie e ai non vedenti.

Testi tratti da “Pistoia per tutti – Guida al turismo accessibile nella Provincia di Pistoia”

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Foto: www.beniculturali.it

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Foto: www.amicidelceppo.blogspot.com

LA SCUOLA MEDICO CHIRURGICA DELL’OSPEDALE DEL CEPPO

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Ospedale del Ceppo è una delle istituzioni più rappresentative di Pistoia. Fondato nel 1277 per volontà di una coppia di mercanti, è il luogo dove si trovano da sempre accoglienza e cura. Nel tempo molti benefattori hanno contribuito allo sviluppo di questo istituto, come ben simboleggia il “ceppo”, una sezione di tronco d’albero cavo dove, nel medioevo, si raccoglievano le offerte destinate al mantenimento della struttura. Fin dal Seicento l’Ospedale del Ceppo fu anche sede di una prestigiosa scuola medico-chirurgica, tanto che tra il 1770 e il 1780 fu costruita una sala di anatomia concepita come un vero e proprio “teatro anatomico” e in cui venivano tenute le lezioni teoriche e pratiche. La scuola fu soppressa definitivamente nel 1844 e la sala anatomica venne chiusa e quasi dimenticata fino a tempi recenti, quando un paziente lavoro di restauro ha restituito alla città questo piccolo gioiello architettonico. L’Ospedale del Ceppo possiede una particolare e preziosa collezione di ferri chirurgici databili tra il XVII e il XIX secolo. Tra questi rivestono particolare importanza i bisturi, strumenti chirurgici che pare siano stati inventati a Pistoia. Secondo le fonti, infatti, nel medioevo si fabbricavano i Pistorienses gladii cioè pugnali a lama corta a due tagli e coltelli sottili ed aguzzi detti anche rispettivamente “pistolesi” e “pistorini”. Da “pistorino” derivò il termine “bisturino” e poi il “bisturì” francese. Ancora nell’Ottocento era nota e apprezzata, anche all’estero, l’officina Palmerini, nella centralissima via dei Fabbri, dove si realizzavano strumenti in acciaio e ferri chirurgici, un’attività che si mantenne fino al 1886. (a cura del Consorzio Turistico Città di Pistoia)

INFO BIGLIETTERIA: Museo dell’Ospedale del Ceppo e dei Sotterranei di Pistoia Piazza Giovanni XXIII – Tel. 0573 368023 Email: pistoiasotterranea@irsapt.it


LA POESIA

IL LIBRO

PICCOLO DIARIO PISTOIA MIA MAMMA DI DUE REGISTI Pistoia cuore medievale, DI MODA culla di poeti e artigiani,

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verde vivaio. Vicoli senza tempo la rendono immortale, botteghe e personaggi le confezionano un abito su misura. Dai bar del Globo al leoncino che fa la guardia alla Sala, mi ritrovo in Piazza del Duomo, sgombra e piena di bellezza. La mia anima è rapita da questa città, che la notte sogno e il giorno amo.

o hanno chiamato piccolo diario ma in realtà è un gustoso itinerario attraverso il mondo della moda da un punto di vista davvero straordinario. I fratelli Paolo e Paola Mazzei attraverso tanti episodi hanno raccontato con uno stile leggero e piacevole 30 anni della loro carriera, che li ha portati da Pistoia a lavorare in tutto il mondo. Tanti gli illustri personaggi che hanno incrociato nella loro carriera ed ognuno di loro è legato ad un particolare aneddoto. Alcune delle pagine sono dedicate proprio a Pistoia. Il libro è stato presentato in varie città tra cui, nel corso del mese di Dicembre dello scorso anno, anche Pistoia.

L’autore Mi chiamo Simone Magli, sono un giovane artista ventisettenne, da sempre vivo nella graziosa bomboniera che è Pistoia, città che secondo me dovrebbe essere apprezzata e valorizzata di più dagli stessi cittadini. Non abbiamo niente da invidiare ad altri centri abitati. I vicoli, i dettagli e gli scorci del centro storico di Pistoia, insieme ad altri luoghi e ai suoi dintorni sono per me grande fonte d’ispirazione. Il mio blog è www.simonemagli.blogspot.com

Paola e Paolo Mazzei

I LIBRI DEL MESE Massimo Gramellini FAI BEI SOGNI Fai bei sogni è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. Fai bei sogni è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra.

A cura della libreria Mondadori Francesco Guccini DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE

C’era una volta... già, cosa c’era una volta? Con un poco di nostalgia, ma soprattutto con l’ironia della sua prosa, Francesco Guccini posa il suo sguardo sornione su oggetti, situazioni, emozioni di un passato che è di ciascuno di noi, ma che rischia di andare perduto, sepolto nella soffitta del tempo insieme al telefono di bachelite e alla pompetta del Flit. Un viaggio nella vita di ieri che si legge come un romanzo: per scoprire che l’archeologia “vicina” di noi stessi ci commuove, ci diverte, parla di come siamo diventati.

La classifica dei più venduti 1 Massimo Gramellini FAI BEI SOGNI 2 Francesco Guccini DIZIONARIO DELLE COSE PERDUTE 3 Andrea Camilleri LA REGINA DI POMERANIA 4 Alessandro Baricco TRE VOLTE ALL’ALBA 5 Carlos Ruiz Zafón IL PRIGIONIERO DEL CIELO 6 Pierre Dukan LA DIETA DUKAN 7 Carlo Verdone LA CASA SOPRA AI PORTICI 8 Pierre Dukan LA DIETA DUKAN ILLUSTRATA 9 Mario Giordano SPUDORATI 10 Flavio Insinna NEANCHE CON UN MORSO ALL’ORECCHIO


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istoia in bici

PISTOIA

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a lunedì 19 marzo è ripartito il servizio Pistoiainbici, il sistema di bike sharing ovvero di scambio biciclette tra utenti iscritti al servizio. Quaranta biciclette bianche e rosse, i colori del Gonfalone del Comune, sono a disposizione dei cittadini con quattro punti di prelievo e di deposito, aperti dalle 6 alle 23, alla stazione ferroviaria (12 postazioni), in piazza San Francesco (12 postazioni) e presso i parcheggi Cellini e Stadio (piazza Oplà) entrambe con dieci colonnine per un totale di quarantaquattro. I cittadini potranno prendere una bicicletta, con ruote antiforatura e portapacchi, da una colonnina e restituirla in giornata nello stesso luogo o presso una colonnina in un’altra parte della città. Ogni bicicletta, che fa parte del sistema, ha un aggancio che si inserisce nella colonnina e la blocca. Per sbloccarla occorre una tessera magnetica da strisciare sopra la colonnina stessa. Gli interessati devono richiedere la card a PistoiaInforma o alla biglietteria Copit presso la stazione ferroviaria e, dopo la firma di un contratto e il pagamento di dieci euro di cauzione più cinque di ricarica, sarà possibile viaggiare in bicicletta. Per iscriversi occorre avere almeno 14 anni, presentare un documento d’identità e firmare per l’adesione al servizio. I ragazzi fra i 14 e i 18 anni devono essere accompagnati da un genitore per sottoscrivere l’adesione. Verrà fornito

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IN BICI

anche un lucchetto, utile per parcheggiare temporaneamente la due ruote anche al di fuori dei quattro punti di prelievo e di deposito. La tessera è personale e permetterà di identificare il possessore. In questo modo si saprà sempre se ci sono biciclette disponibili, quante e dove, ma soprattutto si potrà identificare chi ha preso una bici e non l’ha riconsegnata entro la fine della giornata. In questo caso, con una telefonata o un sms, saranno chieste spiegazioni all’utente. Le prime tre ore di utilizzo della bici sono gratuite, per quelle successive la tariffa è di 50 centesimi all’ora o frazione di ora. Si può utilizzare la bici fino ad un massimo di tredici ore consecutive. L’eventuale importo da pagare viene scalato automaticamente dalla card elettronica al momento della riconsegna della due ruote. Anche i turisti potranno usufruire di questo servizio, sia prelevando le biciclette dalle colonnine, sia tramite le strutture alberghiere. Nel secondo caso, infatti, dietro versamento di un deposito cauzionale annuo di 50 euro, sarà possibile fornire alle strutture ricettive del centro cittadino, che ne faranno richiesta, biciclette da poter dare ai turisti in visita ai musei ed alle bellezze artistiche della nostra città. Per maggiori informazioni: www.comune.pistoia.it Testo a cura di Comune di Pistoia


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istoia e le botteghe storiche

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NEL MONASTERO CON LE SUORE BENEDETTINE

Foto in alto: il tramonto sulle celle del monastero. Foto piccola: Madre Rosalia

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omunità monastiche fedeli alla Regola Benedettina sono presenti sul territorio pistoiese sin dal X secolo. Le più note sono quella di San Mercuriale, soppressa nel 1808, e quella oggi situata nel settecentesco Palazzo Tolomei in Piazza Civinini: il Monastero di Santa Maria degli Angeli. Le radici del monastero affondano in una comunità installatasi, intorno al 700, in una sede suburbana definita “Sala”, poco fuori dall’attuale Porta Lucchese. Tale comunità, nel 1322, si ritirò entro le mura cittadine per sfuggire a un pericoloso clima sociale e politico. Sino al 1889, le monache trovarono spazio nel grandioso edificio che oggi ospita il Liceo Classico Forteguerri, per poi approdare all’attuale collocazione del convento. “Ora et Labora” recita il motto benedettino; Benedetto, infatti, considera il tempo dono di Dio, qualcosa da non sprecare, da utilizzare al servizio del Signore. Possiamo riscontrare pienamente questo spirito nella comunità di monache benedettine di Piazza Civinini, ormai l’unica rimasta sul territorio pistoiese. Per queste monache, il lavoro è il modo per provvedere al sostentamento della

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comunità, conservare un benefico equilibrio tra spirito e corpo, sviluppare le diverse facoltà che Dio ci ha donato. Ripercorrendo la storia della comunità, si legge che la prima Badessa eletta nell’attuale sede fu Maria Cristina Carobbi, una monaca farmacista con tanto di laurea, presa a Firenze durante il suo noviziato. Sotto la sua guida – dal 1892 al 1904 - l’attività del monastero ebbe un forte impulso. Maria Cristina Carobbi fuse insieme tre elementi differenti: la Regola Benedettina, la consapevolezza della donna di scienza (la famiglia era impegnata nel tessile), la determinazione dell’imprenditrice. La Farmacia delle Monache, infatti, era un esempio all’avanguardia d’imprenditoria femminile. Il prodotto principale era una tisana alle erbe salutari contro la gotta composta da varie erbe fra loro miscelate (abrotano, ajuga, aristolochia, camedrio, genziana) richiesta dalle farmacie di tutti i paesi europei. Tale prodotto erboristico agisce come depurativo naturale del sangue, eliminando gli acidi urici e lenendo i dolori articolari: continua a essere uno dei prodotti principali del laboratorio erboristico. Le monache si occupavano del procedimento nella sua interezza: dalla coltivazione delle erbe all’essiccazione, fino al confezionamento delle bustine monodose. Questa non era l’unica attività del convento; alcune monache erano esperte ricamatrici e ancora oggi questa tradizione viene portata avanti: lavorando con il pirografo e gli aghi di ferro per impreziosire, con la tecnica “a bulino”, le pelli utilizzate per le copertine dei breviari e i leggii da coro. Le monache si occupano da sempre di elaborare le arance selvatiche che crescono nell’orto del Monastero; ne ricavano marmellate, canditi e, soprattutto, il tradizionale Rosolio di China, il quale compare già nelle cronache del ‘700. Oggi il Monastero si presenta come un moderno laboratorio, ligio alle norme in vigore, dove le più antiche tradizioni si accompagnano ai più recenti ritrovati della tecnica: i contenitori delle erbe utilizzate dalle speziali benedettine si affiancano ai moderni e aggiornati impianti per la produzione del rosolio e delle famose polveri antigottose. La responsabile della spezieria è Madre Rosalia, la quale continua ad amare la sua caldaia di rame sul fuoco a legna e – per la gioia delle consorelle - le sue ricette “segrete”, preparate misurando gli ingredienti a “brocche piccole e grandi”, brocche dal contenuto noto esclusivamente a lei. Questa realtà – testimone delle più varie vicende storiche - è un importante spicchio della biografia della nostra città. Passare davanti a quel palazzo e riflettere su tutto questo fa sentire meno soli, rinforza il sottile ma robusto filo che ci tiene legati alle nostre tradizioni, alle nostre quotidiane certezze, al nostro modo di essere pistoiesi.

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Foto in alto: “Imbustando erbe profumate”. Foto a sinistra: Madre in farmacia

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istoia e gli eventi

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PRIMOPIANO

DIALOGHI SULL’UOMO I

Nella foto: l’antropologo Marco Aime in un momento della scorsa edizione

LASCHEDA

TERZAEDIZIONE 25-26-27 maggio 2012 INFO Comune di Pistoia Ufficio Relazioni con il Pubblico piazza del Duomo 13 numero verde: 800 012146 info@comune.pistoia.it www.comune.pistoia.it

www.dialoghisulluomo.com

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n Italia è ormai un fenomeno molto consolidato quello dei festival di approfondimento culturale e dei flussi di turismo correlati, che vedono molte persone organizzare fine settimana in occasione di queste manifestazioni che spesso si svolgono in città di provincia, ricche di storia e di bellezza. Grazie ai festival queste città diventano teatri di incontri, spettacoli culturali e attirano un turista evoluto, in cerca di un’esperienza culturale collettiva e condivisa, da coniugare con la scoperta di una città d’arte, e anche con l’esperienza enogastronomica del territorio. Tra le manifestazioni culturali più interessanti si colloca il festival di antropologia del contemporaneo Pistoia - Dialoghi sull’uomo, che si svolge nel centro storico di Pistoia, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia e ideato e diretto da Giulia Cogoli. Dal 25 al 27 maggio si tiene la terza edizione della kermesse pistoiese, quest’anno incentrata sul dono: antropologi, sociologi, filosofi, economisti, storici, religiosi, pensatori italiani e stranieri si interrogheranno sul tema: «Dono, dunque siamo. Donare, scambiare, condividere per una società più equa». Già la prima edizione, dedicata al tema dell’identità, vide una partecipazione di 9.000 persone. Nel 2010 discussero sul noi e l’altro; su razzismi e intolleranze; democrazia e giustizia; convivenza e alterità; Internet; letteratura e identità culturale, studiosi illustri tra cui: gli antropologi Marco Aime (che è consulente al programma dei Dialoghi), Jean- Loup Amselle e Francesco Remotti; la filosofa Michela Marzano con la scrittrice e giornalista Caterina Soffici; il critico letterario Emanuele Trevi con gli attori Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni; il sociologo e politologo Olivier Roy; il filosofo Emanuele Severino; il giurista Gustavo Zagrebelsky; l’economista Premio Nobel Amartya Sen. La seconda edizione dei Dialoghi, lo scorso maggio, registrò uno straordinario successo con 11.000 presenze. Dedicata a “Il corpo che siamo”, prese spunto dal dato universale che accomuna tutte le società umane: il corpo. Gli ospiti del 2011: gli antropologi Marc Augé, Adriano Favole, Franco La Cecla, David Le Breton, Cristiana Natali, Giuliano Tescari; i filosofi Roberta De Monticelli, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, Telmo Pievani; la giornalista scientifica Sylvie Coyaud con la demografa Rossella Palomba; la sociologa Rossella Ghigi; i teologi Vito Mancuso e Stefanie Knauss; il presidente di Slow Food Carlo Petrini; lo psicologo Gustavo Pietropolli Charmet; il fotografo Ferdinando Scianna; l’attore Toni Servillo; il coreografo e ballerino Virgilio Sieni. Al successo dei Dialoghi hanno contribuito molti volontari, tra cui un crescente numero di studenti delle scuole superiori e delle università, a testimoniare il coinvolgimento e la positiva risposta del territorio alla manifestazione. E proprio per i giovani, coinvolti attivamente nella manifestazione fin dal 2010, sono pensati gli incontri in anteprima, che vengono organizzati ogni anno per le scuole della città e della provincia, con alcuni dei protagonisti della manifestazione.

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DAI UN SENSO ALLA VITA: RISPETTALA! 10 - 12 MAGGIO Le nuove dipendenze: web, videogiochi, shopping e gioco d’azzardo…

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iamo giunti alla 6a edizione del progetto “Dai un senso alla vita: rispettala!”, organizzato dal Laboratorio Toscano A.N.S. (Associazione Nazionale Sociologi) di Pistoia. Un progetto che nasce con l’intenzione di sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie su comportamenti non sempre coerenti con un sano modo di vivere. L’intento è di offrire alternative ai nostri adolescenti. Da marzo sono infatti iniziate le riprese negli Istituti Superiori per la realizzazione, da parte dei ragazzi, di video-spot sul tema delle nuove dipendenze. Tali video saranno inseriti sul sito www. daiunsensoallavita.com e trasmessi sull’emittente televisiva pistoiese TVL, per poter essere votati attraverso il sito internet www.daiunsensoallavita.com dal 23 aprile fino al 4 maggio. I primi tre video-spot classificati verranno premiati di fronte alle autorità cittadine durante un convegno sul tema che si svolgerà giovedì 10 Maggio alle 9.00 nella Sala Terzani della Biblioteca S. Giorgio.

Le scuole partecipanti al concorso multimediale sono le seguenti : Liceo Artistico Petrocchi (Pt), Liceo Scientifico Duca D’Aosta (Pt), Istituto per il commercio Einaudi (Pt), Istituto Commerciale Pacini (Pt), Istituto Professionale Sismondi (Pescia), Istituto Alberghiero (Montecatini). Sono previsti durante la prima settimana di maggio 3 appuntamenti televisivi con la partecipazione degli Istituti coinvolti, sociologi ed esperti del settore. Infine, sabato 12 maggio alle ore 17.00 ci sarà il Premio nazionale “Cultura e Solidarietà” condotto dal noto presentatore televisivo Claudio Sottili. Evento nato per premiare coloro che si sono contraddistinti nel campo del sociale, della medicina, della cultura. La premiazione si terrà nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia alle ore 16.30. Nell’occasione verrà assegnato il Premio speciale cultura “Giornata A.N.S. del libro 2012”. Testimonial della manifestazione è l’attrice Eleonora Di Miele.

Alcuni dei premiati di questa edizione Francesca Porcellato, paraplegica pluridecorata, portabandiera ufficiale alle Paraolimpiadi. Andrei, “Tornato alla vita” grazie al tempestivo intervento del dr. Nicola Roccella. Manrico Giampedroni, Commissario di bordo della nave Costa-Concordia: “non dovete chiamarmi eroe. Ho solo fatto il mio dovere”. Anna Rastello, per la vita di sua figlia è andata a Lourdes a piedi (ha fatto 1560 chilometri in 65 giorni) per ringraziare la Madonna. Ing. Stefano Massei, colui che ha salvato i minatori cileni. Enzo Petrarca, bambino coraggio. Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, lo ha nominato “Alfiere della Repubblica”.

I MERCATI 27 marzo - 11 e 24 aprile - 8 e 22 maggio Il meglio di…Via Cino

5 e 19 aprile – 10 e 24 maggio 900 in Via Roma e dintorni Mercatino di oggettistica varia dal 900 ai giorni nostri ed altre curiosità. 7 e 8 aprile – 12 e 13 maggio Mercato dell’antiquariato “Città di Pistoia” presso la Cattedrale “La nuova piazza di Pistoia” Area San Giorgio – Via Pertini. La merce esposta è molto varia, mobilio, libri, preziosi, stoffe, tendaggi e oggettistica varia.

8 aprile e 13 maggio Free market Piazza della Sala. Mercato specializzato in piccolo antiquariato ed opere dell’ingegno a carattere creativo. 6 e 20 aprile – 4 e 18 maggio Mercatino in Galleria - Galleria Nazionale Ogni mercoledì e sabato mattina Mercato in città Piazza del Duomo e Piazza dello Spirito Santo. 15 aprile - 20 maggio e 17 giugno Perché nulla vada perduto Piazza del Duomo, 10.00 – 19.00 Mercatino dello scambio e del baratto


TEATRO E MUSICA SINFONICA GRANDI SOLISTI FONDAZIONE PISTOIESE PROMUSICA TEATRO MANZONI - Corso Gramsci

GLI ALTI E BASSI DI BIANCANEVE

Domenica 15 Aprile Piccolo Teatro M. Bolognini

Venerdì 13 Aprile, ore 21:00

Favola per bambini e adulti “Piccolo Sipario” 6/11 anni

AKADEMIE FUR ALTE MUSIK BERLIN

di Emma Dante con Italia Carroccio, Davide Celona, Daniela Macaluso regia di Emma Dante

Sabato 21 Aprile, ore 21:00

ORCHESTRA PISTOIESE PROMUSICA

IL MIO COPPI

Sabato 12 Maggio, ore 21:00

RECITAL DEL PIANISTA KRYSTIAN ZIMERMAN

Martedì 24 Aprile ore 21:00 Teatro Mascagni Mercoledì 25 Aprile ore 21:00 Teatro Francini di Albe Ros con Pamela Villoresi regia di Maurizio Panici

GIOVANNI ALLEVI “ALIEN TOUR 2012” TEATRO MANZONI - Corso Gramsci

CORO DELLA SAT TEATRO MANZONI - Corso Gramsci

Mercoledì 18 Aprile, ore 21:00

Sabato 14 Aprile, ore 18:00

GLI APPUNTAMENTI NELL’ARTE PISTOIASOTTERRANEA

CONCERTO DI CAMPANE TIBETANE

SOTTERRANEA: DAI DINOSAURI ALL’UOMO

DOMENICA 15 APRILE ore 11 e 16,30

DAL 5 MAGGIO AL 3 GIUGNO

A cura di IURI RICCI Costo € 6,00 prenotazione consigliata

Collezione della Bottega di Michelangelo: riproduzioni di dinosauri, utensili usati dall’uomo primitivo per cacciare e per la realizzazione di manufatti, riproduzione delle varie tipologie di sepolture. Prenotazione consigliata Visita guidata per le scuole € 5,00 info 0573.368023 pistoiasotterranea@irsapt.it

MUSEOMARINOMARINI

SALEAFFRESCATE PALAZZOCOMUNALE

31 MARZO - 27 MAGGIO

ANDREA LIPPI - Disegni, strane fantasie, ignoti desideri, pallide visioni, sogni, chimere

ALFREDO FABBRI, RITRATTI Apertura dal lunedì al sabato (compreso il giorno di Pasquetta) dalle 10 alle 18

18 MARZO - 6 MAGGIO da martedì a domenica e festivi h. 10-13 e 15-18 - Visite guidate: 15 e 29 aprile h. 15,30 21 aprile h. 10,30 - 5 maggio h. 10,30

LASETTIMANA DELLACULTURA

LANOTTEDEIMUSEI

MUSEOCIVICO

14/15 - 19/22 APRILE MUSEO CIVICO PALAZZO FABRONI

APERTURA SERALE STRAORDINARIA 19 MAGGIO h. 21 MUSEO CIVICO PALAZZO FABRONI MUSEO MARINO MARINI ingresso gratuito

ALCUNI CASI ILLUSTRI DI PITTURA QUATTROCENTESCA A PISTOIA

GRATIS AL MUSEO

14/15 - 17/22 APRILE MUSEO MARINO MARINI

10 e 31 MAGGIO h. 16 Partenza dal Museo Civico, visita guidata a cura di Giacomo Guazzini

MUSEODELRICAMO Via Ripa del Sale, 3

Apertura dal martedì al giovedì ore 10-13 Venerdì, sabato e seconda domenica del mese ore 10-13 / 15-18 CHIUSO PER PASQUA CHIUSO IL LUNEDI’


ti aspettiamo per le offerte al negozio in Via Cino 23, Pistoia


Rivista CCN Pistoia - Aprile 2012  

Secondo numero della rivista ufficiale del Centro Commerciale Naturale di Pistoia

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