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Baden-Powell

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i libri di Baden-Powell • L’educazione non finisce mai

“M

olti giovani si accorgono a ventidue anni di sapere praticamente tutto quello che c’è da sapere e vogliono che tutti sappiano che essi sanno. Quando raggiungono i trentadue anni si accorgono di avere ancora due o tre cosette da imparare; a quarantadue anni si gettano a capofitto ad imparare (cosa che io faccio ancora a settantatré)

i libri di Baden-Powell

i libri di Baden-Powell

edizioni scout fiordaliso

L’educazione non finisce mai


i libri di Baden-Powell

L’Ambiente educativo - 1


Collana i libri di Baden-Powell diretta da Mario Sica Incaricato nazionale al Settore comunicazione: Niccolò Carratelli Edizione autorizzata e approvata dalla Federazione Italiana dello Scautismo

Scelta e traduzione: Mario Sica Prima edizione: Nuova Fiordaliso, 1996 Prima ristampa: Nuova Fiordaliso, 1997 Seconda ristampa aggiornata: Nuova Fiordaliso, 2004 Terza ristampa con nuova veste grafica: Fiordaliso, 2010 Quarta ristampa: Fiordaliso, 2015 Quinta ristampa: Fiordaliso, aprile 2019 ISBN 978-88-8054-875-1

Š Fiordaliso SBC Corso Vittorio Emanuele II, 337 00186 Roma www.fiordaliso.it


Robert Baden-Powell

L’educazione non finisce mai pensieri per gli adulti

Con illustrazioni dell’Autore

edizioni scout • fiordaliso L’Ambiente educativo - 3


Baden–Powell

Questa collana è interamente dedicata alla pubblicazione delle opere di Robert Baden-Powell (Londra 1857 - Nyeri, Kenya 1941) fondatore dello Scautismo, il movimento educativo più diffuso nel mondo, con quasi 40 milioni di aderenti. La sua originale proposta educativa – formazione del carattere, sviluppo dell’abilità manuale, cura della salute, servizio del prossimo – risulta ancora oggi, dopo circa 100 anni, di grande attualità in quanto tiene conto del mondo dei ragazzi cui si rivolge.

4 - L’Educazione non finisce mai


indice

Presentazione di Riccardo della Rocca

7

nota storica sui testi di Mario Sica

12

Abbreviazioni per le fonti delle citazioni

14

CAPITOLO I La vita come cammino La felicità, unico vero successo - Le due chiavi della felicità Puoi essere felice su questa terra - Il lavoro attivo è fonte di felicità Pensieri sulla vita - Il senso dell'umorismo - Guardiamo al lato buffo Pensieri sul buonumore - Prendere il lavoro come un gioco Le difficoltà, sale della vita - Dietro di voi lasciate una traccia C'è sempre da imparare - 83 anni: sono vecchio?

17

CAPITOLO II Fare strada nella natura Le gioie della strada - Uscite sulla strada - La bellezza della natura Pensieri sulla natura e su Dio

29

CAPITOLO III Fare strada nel cuore Il senso di Dio - La famiglia - Gli altri

37

CAPITOLO IV Fare strada nella storia Il servizio - Pensieri sul servizio - La mondialità Il movimento degli adulti

51

L’Ambiente educativo - 5


6 - L’Educazione non finisce mai


PRESENTAZIONE di Riccardo Della Rocca

Rileggere gli scritti di Robert Baden-Powell, fondatore del movimento scout, è sempre una sorpresa: in questo prezioso volumetto in cui Mario Sica raccoglie alcuni frammenti degli scritti di B.-P. sullo scautismo degli adulti con il solito linguaggio semplice talvolta apparentemente “ingenuo”, viene definitivamente cancellata la falsa convinzione che lo scautismo ed il guidismo siano una proposta, un’esperienza, un gioco destinato solamente ai bambini e ai giovani. Una errata convinzione, a mio avviso, da tempo radicata nello scautismo e nel guidismo mondiale ed anche in quello italiano. Negli ultimi cinquanta anni la fiammella dello “scautismo per adulti” è stata mantenuta viva forse solamente grazie all’ISGF (International Scouts and Guides Fellowship) a livello mondiale e al MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) in Italia. Solo negli ultimi anni è andata maturando la convinzione che “l’educazione continua per tutta la vita e che lo scautismo può essere un formidabile strumento al servizio dell’educazione degli adulti”. B.-P. non ha avuto il tempo di fare una proposta organica per gli adulti ma leggendo tutta la sua opera, come ha fatto Mario Sica, è evidente che B.-P. stava maturando una prospettiva educativa che riguardava il mondo degli adulti con la quale offrire metodo, mezzi e strumenti basati sugli elementi fondanti dello scautismo. L’Ambiente educativo - 7


Oggi tutto lo scautismo italiano è chiamato ad avere verso il mondo degli adulti la stessa curiosità che B.-P. ebbe all’inizio del secolo passato verso il mondo dei giovani, la stessa capacità di leggere la condizione umana, di osservare la realtà che lo circonda e porsi responsabilmente il problema dell’educazione. Oggi nel mondo degli adulti l’interesse e la curiosità verso ambienti educativi è reale, ed in questa curiosità c’è anche una speranza. Emerge il bisogno di una “ricerca di senso”, di modalità nuove per la gestione del cambiamento, della riscoperta di valori autentici, di un ambiente a dimensione d’uomo dove affrontare i grandi interrogativi della vita e della storia. Non è merito del MASCI se oggi c’è questa attenzione nuova, è la storia che lo impone. Dobbiamo tutti interrogarci e accogliere questa novità e, come farebbe B.-P., tentare di dare una risposta adeguata. Ma prima di tutto occorre leggere la condizione degli uomini e delle donne di oggi e saper osservare la realtà. Mai come oggi l’uomo ha avuto tante opportunità dovute all’ampliamento delle conoscenze, allo sviluppo della scienza e delle tecnologie. D’altro canto gli uomini e le donne vivono le grandi difficoltà che caratterizzano oggi la vita adulta: precarietà, insicurezza, disorientamento. Queste difficoltà spesso conducono a rifugiarsi nelle illusorie sicurezze dell’egoismo individuale e di gruppo e sono sorte perché improvvisamente si è verificata la fine di quella ideologia che Benedetto XVI nella sua Enciclica “Spe Salvi” chiama “l’ideologia del progresso”, per la quale la scienza e le risorse del mondo avrebbero consentito uno sviluppo senza limiti e l’unico problema riguardava il modo di produrre la ricchezza e di come distribuirla e per la quale le condizioni di vita dei figli sarebbero state sicuramente migliori di quelle dei loro padri. Questa ideologia negli ultimi secoli è stata il riferimento per tutto il mondo occidentale e ha determinato tutte le grandi correnti filosofiche e le grandi culture politiche. Oggi siamo consapevoli che la fine dell’ideologia del progresso im8 - L’Educazione non finisce mai


pone di rivedere i criteri fondamentali e i riferimenti di vita poiché sono cambiate le condizioni di vita e le aspettative di futuro. Emerge perciò con forza la domanda da parte di adulti di essere accompagnati nei processi di cambiamento, una domanda nuova e prepotente di “educazione”. Nasce tra gli adulti la richiesta di spazi di confronto e di esperienza dove ritrovare la capacità di interpretare la storia; spazi in cui vivere con serenità la propria condizione umana, in cui ritrovare le ragioni di condivisione e di responsabilità e il senso profondo della morale personale e dell’etica pubblica; spazi in cui recuperare il senso creaturale e religioso della vita e riscoprire in modo adulto la gratuità e il servizio del prossimo come “strada per la felicità”. A tutti noi è abbastanza chiaro che l’educazione è l’insieme di processi che consapevolmente vengono messi in atto per aiutare la persona a prendere consapevolezza di sé, a valorizzare tutte le proprie capacità e potenzialità, ad essere una persona autonoma e critica, capace di stabilire relazioni serene con le persone ed il mondo che la circonda, di maturare convinzioni solidamente fondate, di assumere la responsabilità delle proprie scelte, di avere una visione religiosa della vita. Il tema dell’educazione degli adulti è la sfida che la società pone oggi allo scautismo. Lo scautismo vuole rispondere a questa domanda di educazione degli adulti? Vuole rispondere a questa sfida che la società gli pone? Il MASCI, in virtù della propria esperienza e della propria missione, richiama l’urgenza dell’educazione degli adulti per renderli capaci di accettare e gestire i conflitti, di porre e rispettare limiti e regole finalizzate al bene comune, all’accoglienza, alla capacità di relazionarsi con gli altri. L’ educazione degli adulti deve sviluppare in loro il coraggio e il gusto di affrontare le proprie responsabilità. Viviamo in una società “inconcludente”, che appare incapace di far emergere elementi utili per lo sviluppo. La cultura collettiva risente di questo e si va depauperando, c’è un appiattimento senza spessore. Presentazione - 9


A causa della debolezza di una autentica adultità, intesa come capacità di discernimento, di responsabilità e di consapevolezza del proprio compito, l’adulto rimane spesso in un tempo immobile, pietrificato dove tutte le scelte sono possibili, ma di fatto non sceglie mai. Si avverte perciò la necessità di proporre agli adulti itinerari di cambiamento o, per usare un termine religioso, di conversione. La società ha bisogno di adulti capaci di testimoniare la faticosa ricerca quotidiana della verità, l’esercizio del discernimento, la capacità di stare bene con se stessi, l’accettazione dei propri limiti e, per i credenti ma non solo, la ricerca di una relazione con il Dio di Gesù Cristo. La società ha bisogno di adulti capaci di elaborare e proporre scelte scomode che siano segno di contraddizione con il pensiero dominante. La società ha bisogno di minoranze attive, che come sale della terra, siano capaci di cambiare se stesse e di operare micro-trasformazioni feconde e fecondanti del contesto socio-culturale. La società ha bisogno di adulti capaci di testimoniare con rigore e radicalità i valori fondamentali della legalità, della giustizia e dell’uguaglianza, in grado di fecondare non solo le istituzioni, ma anche la famiglia, gli ambienti di lavoro, i luoghi della convivenza civile e della partecipazione politica. La società ha bisogno di adulti capaci di testimoniare la volontà di accogliere l’altro nella sua indispensabile e creativa diversità proprio in quanto altro; “altro” che inquieta e fa paura perché mette in discussione la propria identità culturale e religiosa e minaccia inoltre presunti interessi economici. Oggi il MASCI vuole rispondere a questa sfida impegnativa, ma vivendola nella prospettiva della “speranza”, con quell’atteggiamento di “consapevole ottimismo” che è proprio del pensiero di B.-P. e che ha permeato tutta la storia dello scautismo e del guidismo. Il MASCI mette a disposizione di tutto lo scautismo ed il guidismo italiano la propria storia e la propria esperienza: un cammino faticoso e gioioso che lo ha condotto a maturare la convinzione che una credibile proposta di educazione per adulti dovrà muoversi intorno a tre assi: • La ricerca condivisa di un metodo che partendo dall’esperienza dello 10 - L’Educazione non finisce mai


scautismo e del guidismo sia in grado di parlare e coinvolgere gli adulti nelle diverse stagioni della loro vita. • La costruzione di percorsi autentici di spiritualità e catechesi per adulti che conducano alla Sequela di Gesù di Nazareth. • La preparazione di itinerari per entrare nella storia da adulti coinvolti e corresponsabili delle vicende che inquietano la società ed il mondo. Il MASCI vuole promuovere questa proposta di educazione degli adulti con le parole semplici di B.-P., parole comprensibili a tutti e che parlano al cuore di ogni donna e di ogni uomo.

Riccardo Della Rocca Presidente Nazionale MASCI

Rileggendo la presentazione fatta da Riccardo Della Rocca per la precedente edizione di questo libro, ora ristampato, constatiamo che emerge la sua personalità e la sua “speranza”: quella di vedere gli adulti alla “ricerca di senso”. In questo cammino di ricerca le Comunità Masci – gruppi di adulti organizzati, che hanno eletto il metodo scout quale metodo di educazione per tutta la vita, dediti al servizio al prossimo – possono essere profetiche in una società permeata di individualismi e indifferenza. Possiamo dire che questa presentazione, che viene riproposta integralmente, rappresenta il testamento di Riccardo: amore appassionato per lo scautismo “in grado di parlare e coinvolgere gli adulti nelle diverse stagioni della loro vita” e grande fede in Gesù di Nazareth alla cui sequela egli si è posto. Abbiamo ritenuto di lasciare inalterata tale introduzione, rivolgendo a Riccardo un pensiero riconoscente e grato nel trigesimo della morte. Roma 05.06.2015 Presentazione - 11


NOTA STORICA SUI TESTI di Mario Sica

Questa breve antologia del fondatore dello scautismo comprende scritti e pensieri che possiamo considerare rivolti, in senso generale, agli adulti che desiderano ispirare la loro vita ai valori proposti dallo scautismo. Baden-Powell raramente scrive per gli adulti come tali. Di solito egli scrive per i ragazzi e, attraverso di loro, egli mira a raggiungere i loro Capi: è così per Scautismo per Ragazzi o per Il Manuale dei Lupetti, libri che B.-P. chiedeva ai Capi di rileggere regolarmente. D’altra parte - specie nell’ultimo ventennio della sua vita è evidente nei suoi scritti il desiderio di trasmettere agli altri la sua esperienza di vita. I suoi testi acquistano così una valenza più generale. Emerge da essi la filosofia di vita di Baden-Powell, nei suoi vari aspetti (l’ottimismo di fondo, l’ansia di apprendere e di insegnare, il profondo senso religioso, i valori della famiglia, il servizio del prossimo e della comunità). E, al di là di questo, il suo convincimento che ciascuno può controllare i suoi pensieri, le sue emozioni e influire sugli avvenimenti che lo riguardano tramite la forza individuale di volontà. 12 - L’Educazione non finisce mai


Qui, sfrondata dai suoi aspetti più ingenui, risiede a mio avviso l’attualità di B.-P. nonostante la lezione di Freud, nonostante i condizionamenti esteriori e gli impulsi dell’inconscio, che indubbiamente esistono, sarebbe un pericolo per l’umanità se, nella sua grande maggioranza, si abbandonasse alla passività e al fatalismo. La convinzione di B.-P. che possiamo cambiare noi stessi e la società in meglio rimane essenziale, se vogliamo salvare il nostro pianeta. Gli scritti sono tratti in parte da La strada verso il successo; in parte da altri testi poco noti o inediti. In qualche caso titoli e sottotitoli originali sono stati modificati. La fonte è sempre citata in calce al brano.

Nota storica sui testi - 13


ABBREVIAZIONI PER LE FONTI DELLE CITAZIONI

1. Traduzioni italiane SES, LC Suggerimenti per l’educatore scout (tit. orig. Aids to Scoutmastership, 1919), Ed. Àncora, 1963 (e successive ristampe); Il libro dei Capi (LC) Nuova Fiordaliso, 1999, 2003; Fiordaliso, 2006, 2009, 2012, 2014. SPR

Scautismo per ragazzi (tit. orig. Scouting for boys, 1908), Nuova Fiordaliso, 1996, 1999, 2000, 2002, 2003; Fiordaliso, 2006, 2008, 2011, 2014.

SVS

La strada verso il successo (tit. orig. Rovering to Success, 1922), Ed. Àncora, 1960; Nuova Fiordaliso, 2000; Fiordaliso, 2006, 2007, 2013, 2014.

TACC

Taccuino, scritti sullo scautismo, 1907-1940, Nuova Fiordaliso, 1995, 1997, 2001; Fiordaliso, 2008, 2014.

ASV

Alla scuola della vita (tit. orig. Lessons from the Varsity of Life, 1933), Ed. Fiordaliso, s.i.d. (ma circa 1949), La mia vita come un’avventura, Nuova Fiordaliso, 2003.

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2. Opere originali inglesi a) Libri ATM Adventuring to Manhood (1936). GG Girl Guiding (edizione del 1938). Facets Facets of B.-P. (opuscolo su B.-P. pubblicato dall’associazione scout australiana). LS Life’s Snags and How to Meet Them (1927). PYOC Paddle Your Own Canoe (1939). WSCD What Scouts Can Do (1921). YKE Young Knights of the Empire (1916). b) Periodici TS The Scouter, rivista per i capi (1923-1940). HQG Headquarters’ Gazette, rivista per i capi (1909-1922). Jamb. Jamboree, rivista dell’Ufficio internazionale dello Scautismo (1920-1940).

Abbreviazioni per le fonti delle citazioni - 15


Nel vostro passaggio in questo mondo, che ve ne accorgiate o no, state lasciando dietro di voi una traccia.

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L'educazione non finisce mai  

“Molti giovani si accorgono a ventidue anni di sapere praticamente tutto quello che c’è da sapere e vogliono che tutti sappiano che essi sa...

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“Molti giovani si accorgono a ventidue anni di sapere praticamente tutto quello che c’è da sapere e vogliono che tutti sappiano che essi sa...

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