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N°03 - Aprile 2019

Lirio

One Day trip & More Esperienze enogastronomiche

Un paese da salvare

Oltrepò al Vinitaly Fiamberti Wine Bollicine al Quantum Gastrobar

Università di Pavia Non solo studio, ma anche storia e natura!

Insomnia Lounge Un locale storico che brilla si una nuova luce

Gita relax Agriturismo Ca’ de Figo tra natura, benessere e sapori d’Oltrepò

Nuovi prodotti, vini della tradizione...

AVM Trekking Non solo una passegiata ma un’escursione appassionante

Piatti tipici, eventi, sport e non solo!


Filippo Quaglini

Direttore responsabile

Veronica Marigo

Designer e redattrice

Elisa Ajelli Giornalista

Simona Novarini Food Bloger

Micol Piazza

Collaboratrice

di NON SOLO PAVIA magazine

la REDAZIONE


Intro Chi è Pavia Panoramica Personaggi News e curiositĂ

Spettacolo Letteratura e Arte Musica Teatri e Cinema Personaggi, Gruppi Artisti e mostre Scrittori e libri Patrimonio artistico


SOMMARIO INTERATTIVO Clicca sui MACRO argomenti

Scopri il Territorio Sagre ed eventi Piatti tipici e ricette Scopri i Comuni Personaggi Aziende del mese Gite e Weekend

Divertirsi Night Life, movida, locali Sport e aria aperta Motori ed esposizioni Benessere Moda Gite fuori porta


Intro

Pavia e i suoi territori Clicca sull’articolo

Angelo Ciocca Le sorti del nostro Paese, elezioni 26 amggio

Isa Maggi

L’Europa che verrà è donna


Non Solo Pavia Magazine vuole essere un giornale fresco,

divertente e che porti i lettori alla scoperta dei gioielli di questo territorio. Scopriremo insieme tutto ciò che la città di Pavia, L’Oltrepò, la Lomellina e il Basso Pavese hanno da offrire.

Parleremo spesso di cibo: spazieremo dal salame di Varzi

a quello d’oca di Mortara, dal peperone di Voghera alla micca di Stradella, dal riso agli agnolotti alla mostarda. Il tutto senza dimenticare, naturalmente, il buon vino. In questo territorio sono davvero tanti i vini di qualità e pian piano vi porteremo a scoprire le aziende vitivinicole e i produttori locali.

E ancora lo sport… calcio, pallavolo, basket e altri sport cosid-

detti minori troveranno spazio sulle pagine del nostro giornale. Vi terremo aggiornati sulle sagre di paese… la primavera sta arrivando e gli eventi saranno tanti e tutti davvero imperdibili. Ma soprattutto, vi porteremo a conoscere nel dettaglio tutto il territorio.

Parleremo dell’Oltrepò e dei suoi innumerevoli castelli, dei parchi e dei musei, della Lomellina e del suo riso: nella zona è diffusa, infatti, la coltura di questo prodotto, come testimoniato dalla Sala Contrattazione Merci di Mortara, la più importante in Italia per quanto riguarda la compravendita del riso. E ancora del Basso Pavese con i suoi tanti comuni. Intervisteremo i Sindaci, parleremo con personaggi illustri del

territorio e ascolteremo le persone che vogliono raccontare una storia... per fare storia! Vi porteremo con noi in questo viaggio lungo questo meraviglioso territorio e promettiamo di farvi scoprire sempre qualche bella novità, qualche aneddoto speciale, qualche curiosità ancora da portare alla luce.

Panathlon Club Serata di Cultura sportiva al Mulino della Frega


Fabio Capello e Lucrezia Magistris ospiti del Panathlon Club Pavia Scritto da Piero Ventura Fotografie di Dario del Vecchio

Nella serata di cultura sportiva e conviviale del mese di aprile, promossa dal Panathlon International Club Pavia presso il Mulino della Frega a Lardirago, rinato non più come discoteca ma come location per eventi di cui ha mantenuto lo storico nome, l’avvocato Agostino Guardamagna ha intervistato Fabio Capello sul tema: Squadre Nazionali e Champione League. Nel corso della serata é stato anche consegnato il premio Fortunati alla giovane pesista pavese Lucrezia Magistris.

Ma prima di addentrarci nei particolari dell’evento, é opportuno spendere due righe sul club promotore. Alcuni si chiederanno: “Cos’é il Panathlon?”. Il Panathlon è un Movimento internazionale per la promozione e la diffusione della cultura e dell'etica sportiva, riconosciuto ufficialmente dal CIO (Comité International Olympique) e che considera lo sport un valore importante nella società. Lo scopo è l'affermazione dell'ideale sportivo e


dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli, perché lo sport insegna a convivere e a lottare nel rispetto di regole precise e aiuta a rafforzarsi ed a crescere come persone.

Il termine "Panathlon", proveniente dalla lingua greca, può essere tradotto con l'espressione "insieme delle discipline sportive", mentre il suo motto "Ludis Iungit" significa "uniti dallo sport". Tornando alla serata, dal tavolo della presidenza composto dalla presidente Panathlon Club Pavia, Marisa Arpesella, che ha fatto gli onori di casa, dal Consigliere internazionale del Panathlon Iternational, ex arbitro di Serie A, Lorenzo Branzoni, dagli avvocati Federico Martinotti e Agostino Guardamagna, dall’ospite d’onore Fabio Capello, dal delegato provinciale Coni, Luciano Cremonesi e da Claudio Gregori, il compito di presentare gli ospiti é stato assolto dall’ avvocato, nonché presidente onorario del Club, Federico Martinotti che ha introdotto l’avvocato Guardamagna, legale e amico personale di Fabio Capello. Nato a Genova nel 1937, durante la guerra la sua famiglia si trasferì a Retorbido (dove risiede tutt’ora) per evitare i bombardamenti degli alleati: qui impara a giocare a Scopone (di cui scriverà il libro “Scopa d’Assi” con una mirabile prefazione di Mario Soldati. Il tutto festeggiato con un'indimenticabile giro di Scopone a casa dell'avvocato, al quale partecipa anche Fabio Capello) che diventa, da subito, una vera passione per il futuro avvocato.

Sopra: Lucrezia Magistris Sotto: Guardamagna e Capello Nella pagina accanto: il Mulino della Frega


I primi anni di vita professionale a Milano lo vedono frequentare, assieme ad altri neolaureati in legge, la mensa dell'Università Bocconi: qui ci si poteva sfamare per poche lire, con ottimo cibo e porzioni abbondanti. Curiosamente nota un giovane sindacalista, squattrinato come tutti i ragazzi che lì si ritrovavano, che mangiava degli enormi piatti di pastasciutta mostrando notevole soddisfazione: era Bettino Craxi. Sempre in tempi recenti, nel 2013, Agostino Guardamagna ha presentato il suo libro (scritto in collaborazione con i figli Davide e Maria Laura) "Lineamenti istituzionali di Diritto dello Sport", con le presentazioni di Fabio Capello e del prof. Francesco Camilletti: "Quando conobbi Guardamagna, tanti anni fa, il Diritto allo Sport era una sorta di oggetto misterioso" ha detto Fabio Capello. L’onere di presentare il “mister” é stato invece assunto dal giornalista della Gazzetta dello Sport, e socio Panathlon, Claudio Gregori, il quale ha aperto “le danze”, iniziando ad illustrare la

storia del campione di Pieris dall’ormai famoso episodio del “non passaggio” al Milan. Vero che poi ci sarebbe arrivato sulla soglia dei trent’anni, a vestire i colori rossoneri, ma quella volta, quando a cercarlo fu nientemeno che Gipo Viani in persona, lui era appena un ragazzino. Giocava nella squadra del paese. La sua giornata era fatta di casa, scuola e pallone. Insomma, il ragazzo doveva saperci fare se fu proprio il grande Gipo a muoversi personalmente fino a quel paese lontano dai riflettori del grande calcio. E nella casa dei Capello, a Pieris, si sedette di fronte a papà Guerrino, maestro elementare. Che gli fece capire senza troppi giri di parole che questa volta era arrivato secondo. “Mi dispiace”, allargò le braccia il maestro, “ho già dato la mia parola alla Spal”. Fu solo l’argomentazione iniziale dell’incontro, dopo di che in perfetto interconnessione con l’avvocato Guardamagna, ecco che Fabio Capello, con l’umiltà che solo i grandi uomini possiedono, arricchita da numerosi aneddo-


ti divertenti, raccontò le fasi salienti della sua lunga carriera di calciatore prima, tra le fila di Spal, Roma, Juventus e Milan, e poi, di allenatore alla guida di Milan, Real Madrid, Roma e Juventus, delle nazionali di Inghilterra e Russia, infine della stagione 2017-18 che l’hanno visto alla conduzione della compagine cinese del Jiaugsu Suing impegno assolto al culmine di una vita sportiva vissuta da grande personaggio di quel mondo che si chiama calcio. Non ha poi tralasciato di ringraziare la sua famiglia sottolineando l’importanza della presenza nella sua vita della moglie Laura Ghisi, che anche in questa occasione ha voluto esserci. Ferrarese, sposata nel 1969, donna Laura ha dato a Fabio due figli: Edoardo, giurista e Pierfilippo (avvocato sportivo e calciatore mancato), presente in sala con la moglie Tiziana. Quando uno cresce all'ombra di un padre-calciatore e allenatore bravo e celebre come Fabio Capello, la passione per il calcio può scoprirsela addosso quasi come un connotato genetico. E magari qualche “speranzella” di proseguire sulla stessa strada del genitore gli viene anche naturale. E non dev'essere una gran cosa, allora, sentirsi dire proprio da lui, dal papà che si cerca di emulare: “lascia perdere, non è per te”. Pierfilippo Capello la prese con filosofia e cambiò strada, facendo la cosa giusta. Un altro tasto importante é stato toccato dal tecnico (oggi commentatore TV) quando, avallato da Guardamagna, ha parlato dei retroscena di quel mondo dorato che é appunto il calcio: contratti, ingaggi, tra-

Nella pagina accanto: Magistris, Cremonesi, D’Introno, Fortunati, Arpesella In questa pagina dall’alto: Magistris, Cremonesi, D’Introno, Fortunati, Arpesella Lucrezia con il Consigliere Internazionale Lorenzo Branzoni


sferimenti, pressioni ecc, aprendo in chi del mondo del calcio non é profondo conoscitore nuove e libere opinioni. Capello si é poi prestato ad un dibattito con i 130 intervenuti rispondendo a tante curiosità tra cui una sua personale valutazione sui migliori giocatori italiani indicati in Totti e Del Piero.

In sostanza, quello con Fabio Capello é stato un incontro importante in cui il “mister” é riuscito a trasformare ogni momento della serata in un momento speciale, di cui il Panathlon Club Pavia ne é andato fiero per l’ottimo lavoro profuso. E’ stato un momento vissuto con entusiasmo, fatto anche di foto ricordo e autografi. Ma la serata Panathlon non si é esaurita con l’intervento di Capello. Sopra, uno scorcio della sala del Munino della Frega e uno scatto di Lucrezia ai campionati assoluti italiani 2018


A Lucrezia Magistris A LUCREZIA MAGISTRIS Premio Fortunati IL PREMIO il FORTUNATI Il Panathlon Club Pavia non ha dimenticato la giovane pesista pavese Lucrezia Magistris, alla quale ha assegnato l'ambito premio Pietro Fortunati. Lucrezia Magistris, con Fabio Capello ospiti d’onore alla conviviale, é stata destinataria dell’ambito Premio Pietro Fortunati, offerto da Adriana Fortunati e intitolato alla memoria del dirigente sportivo, tra l’altro presidente del Pavia Calcio dal 1930 al 1940, che il Panathlon Club, tramite un’esamina promossa dalla propria Commissione Premi composta da Mara Pagella, Elena Rovati e Luigi D’Introno, attribuisce ad un atleta della Provincia di Pavia, in età agonistica compresa tra i 16 e i 19 anni, che abbia dimostrato qualità sportive superiori raggiungendo importanti risultati tali da essere segnalato per squadre Nazionali o di livello d’élite e aver altresì dimostrato di essere in possesso di qualità di etica sportiva e di fair play.

La giovane Lucrezia Magistris che ha compiuto i 20 anni il giorno di Pasqua, ha ottenuto il 7 aprile scorso a Batumi in Georgia, sulle rive del Mar Nero, l’oro e il record europeo nel sollevamento pesi, rendendosi protagonista di uno strappo super, entrando in gara per ultima con il bilanciere caricato a 90 kg. Con la sua abituale grinta l’atleta della Ginnastica Pavese ha portato a termine l’alzata, scavalcando la polacca Lochowska e la russa Ershova. Uno strappo che le é valso non solo l’oro di specialità ma anche il nuovo record europeo juniores. Dopo i successi di papà Cesare, ex campione europeo master e quelli della sorella maggiore Carlotta, a salire agli onori della cronaca é dunque la volta della straordinaria Lucrezia.


VIA TURATI, 32 27028 SAN MARTINO SICCOMARIO - PV TEL. 0382 498817 - FAX 0382 558364 VIA GAZZANIGA, 2 27043 BRONI - PV TEL. 0382 56080 - FAX 0385 250341 broni@cometpavia.it LARGO 1° MAGGIO, 38 27026 GARLASCO - PV TEL./FAX 0382 810684 garlasco@cometpavia.it


OTTO MARZO TUTTO L'ANNO EDIZIONE 2019 Rubrica a cura di Isa Maggi

(Sportello Donna, Stati Generali delle Donne con il Patrocinio della Commissione Europea e della Provincia di Pavia)

A Pavia il tasso di disoccupazione femminile ha superato il 13% e quello delle inattive è ancora più alto. Ma non possiamo più lasciarci andare al pessimismo. Ritrovare fiducia nel futuro è una condizione necessaria perché senza questa spinta è difficile riuscire ad andare oltre la crisi e costruire nuovi scenari. NON CERCARE LAVORO, CREALO! CHIAMACI AL 366 2554736 PER INIZIARE PERCORSI DI ORIENTAMENTO ATTIVO AL LAVORO


Per tutto l'anno in locali disseminati a Pavia e in Provincia, in collaborazioni con professionisti/e ed associazioni, è attivo uno Sportello di Ascolto per Donne e Uomini con una serie di specialiste/i per svolgere attività di accoglienza, ascolto, assistenza in particolare a donne in fragilità economico e sociale, vittime di violenza, rifugiate e richiedenti asilo.

Per tutto l'anno svolgiamo attivitĂ di incontro fra chi offre lavoro e chi cerca lavoro. Badanti, baby-sitter referenziate (anche condivise, come le badanti di condominio), collaboratrici domestiche, segretarie on line, educatrici, operatrici sanitari, colf e assistenti sociali. Ma anche artigiane, sarte, svuota cantine, stiratrici, cuoche a domicilio,addetti all'acquisto e consegna di spesa e farmaci a domicilio. Ci sono anche pet e flower sitter, docenti di musicoterapia e arte terapia, fotoceramica, fisioterapiste, lezioni di inglese, russo, francese. Assistenza per i compiti e lezioni di latino, matematica, scienze e filosofia. Lezioni di chitarra, creazione di siti web e molto altro.


Patto delle donne per l’Europa “L’EUROPA CHE VERRÀ” #statigeneralidonne

A partire dalla riflessioni sull’identità e la crisi del progetto politico europeo, vogliamo un’Europa che metta in atto misure concrete e strutturali per risolvere il dramma della disoccupazione femminile e giovanile e rilanci l’occupazione investendo nella difesa e sicurezza del territorio, nell’ambiente e nel paesaggio, nella salute, nell’istruzione/formazione e nella ricerca. Vogliamo un’Europa sociale che contra-

sti la precarietà del lavoro delle donne,in particolare delle giovani donne e le crescenti povertà, istituendo anche un reddito di base garantito in tutti i paesi membri. Vogliamo un’Europa innovativa che con coraggio ripensi a nuovi programmi di istruzione e di formazione, crei nuovo lavoro, sviluppi l’imprenditorialità delle donne e la leadership.


Insieme verso una nuova Europa è la narrazione sull’innovazione, sulla sostenibilità e sulla capacità di rinnovarsi verso un “nuovo inizio”, passo dopo passo, salvaguardando una dimensione locale ma dimostrando una vocazione internazionale. Disegnare una nuova Europa, partendo da una prospettiva meridionale e con una passione tutta locale, con lo sguardo rivolto a #Matera2019, che si apre al Sud,verso il Mediterraneo. Un viaggio lento percorso con la consapevolezza che puntare sulla cultura è centrale per la collettività e che tutte/i saranno chiamati all’appello, in un grande movimento di energia dove ciascuna/o potrà esprimere il meglio di sé, in quanto l’arte, la cultura e l’espressione creativa sono parte essenziale della vita di tutti i giorni delle persone, per costruire una “comunità resiliente europea” di bambini/e, ragazze/ragazzi, donne e uomini, giovani e anziani, indipendentemente da età, genere, provenienza, status sociale e residenza.

Costruire insieme un percorso ampio e suggestivo di sviluppo sociale e urbano delle città, in cui si dà valore alle “economie locali” e alle filiere economico/produttive dove “la cultura diventa la dimensione strutturante dello sviluppo”. Agire per la parità di genere e realizzare sui territori l’obiettivo 5 dell’Agenda 2030, considerato trasversale e in grado di accelerare il conseguimento anche degli altri obiettivi.


E’ ora di cambiare, siamo in campo per questo. Paritarie, libere, rispettose delle prerogative di ogni donna e ogni uomo nel proprio valore umano, culturale, sociale. Il pieno raggiungimento degli obiettivi dell’Europa che verrà potrà attuarsi attraverso le seguenti misure:

- considerare le Città il luogo dove realizzare il cambiamento e valorizzare i Beni Comuni; - rafforzare i fondi esistenti dedicati agli obiettivi sociali; - rifinanziare l'Iniziativa per l'Occupazione Giovanile (YEI) ed Erasmus Plus dopo il 2020; - investire nelle competenze digitali e rafforzare la convalida ed il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche; - promuovere una rappresentazione equilibrata di genere nei processi decisionali pubblici e aziendali; - promuovere l'integrazione sociale nel quadro di un approccio globale e lungo termine sulle migrazioni, basato sulla solidarietà; - attuare l'"Agenda urbana per l'UE" (Urban Agenda for the EU), al fine di ridurre la marginalizzazione; - incoraggiare il settore privato a svolgere la sua parte promuovendo l'economia sociale e la finanza etica; - istituire un meccanismo europeo per combattere la disoccupazione, come lo "schema europeo di disoccupazione" (European Unemployment Benefit Scheme), come esempio di strumento anticiclico; - creare strumenti per prevenire gli shock macroeconomici ed i loro effetti sociali e occupazionali; - incoraggiare misure per sostenere la produttività e il suo rapporto con i salari; - accogliere i migranti con solidarietà e con azioni concrete promuovere soluzioni vere nei paesi di provenienza; - metterci in gioco e diventare le protagoniste del cambiamento.

Perchè le donne potranno migliorare il mondo in cui viviamo?


Oltre 100 studi, tra cui quelli del McKinsey Global Institute, dimostrano che “il cervello femminile è progettato per affrontare meglio la complessità. Il design versatile di un cervello immerso negli estrogeni prima della nascita rende più facile per la maggior parte delle donne far fronte a un insieme confuso di forze interattive e paradossali”. I cervelli maschili sono in genere progettati per l'efficienza, per le scorciatoie, per la semplicità, la velocità, caratteristiche che possono facilmente portare all'errore nel mondo degli affari. Anche per queste ragioni le aziende devono al meglio utilizzare le risorse di leadership, non ancora pienamente utilizzate, presenti nella componente femminile e cioè l'intelligenza operativa, relazionale ed empatica che, secondo la scienza del cervello, è ideale per “eccellere in ambienti iper-competitivi come quelli attuali e che richiedono costante adeguamento”.

Le donne possiedono la capacità di allineare continuamente gli obiettivi a breve termine nel quadro generale a lungo termine e quindi la capacità intuitiva di "vedere" gli effetti interattivi di più decisioni in circostanze complesse. Le donne possiedono la capacità di “pensare olistico”, di prevedere il tempo, il talento e le risorse necessarie per l'esecuzione di un progetto, di migliorare il processo e di sviluppare una soluzione. Le donne possiedono la capacità di migliorare sistematicamente l'intelligenza del gruppo includendo attentamente diversi punti di vista e risolvere priorità concorrenti. Le donne possiedono la capacità di creare innovazione positiva che migliora la vita delle persone, perché hanno immaginazione più vivida rispetto alla maggior parte dei colleghi uomini. E' necessaria una rivoluzione. Non è impossibile cambiare e il cambiamento di mentalità cambia le culture.

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Scopri il Territorio Clicca sugli articoli

Vinitaly

L’Oltrepò più afiatato che mai!

Risotto alle Ortiche

Fiamberti

Bollicine a Vigevano

di Simona Novarini

Esperienze One Day Trip

Un calendario ricco di degustazioni in Oltrepò

Paravella

Quando azienda significa famiglia


Lirio e l’unione dei Comuni Tenuta Quvestra Le esperienze in cantina anche a Pasquetta!

Gita a CĂ de Figo

Un agriturismo con piscina, spa, ristorante, fattoria e ranch con cavalli!

Pane di Rosa

La gastronomia per eccellenza in Oltrepò

Pavia Selvaggia Una giornata in Mounain Bike tra storia e natura.

Castello di San Gaudenzio Scopri tutti i servizi


L’Oltrepò al

Come ogni anno il Vinitaly diventa un appuntamento fisso, atteso con gioia ma anche con ansia. Un incontro tra i big del vino, della stampa e della televisione per entrare in contatto con varie realtĂ vinicole, che operano sul territorio italiano per diffondere la vera cultura del vino.


Veronica Marigo

Intro C'è chi prenota da un anno con l'altro, chi mesi prima, chi ha a disposizione solo una giornata, sapendo di ritornare stanchissimo, alzandosi all'alba, proveniente da diverse parti del nord Italia.

Il Vinitaly è un evento internazionale, anzi mondiale, giunto alla sua 53^ edizione, svolto nella romantica, storica e viva Verona. L'Italia, un paese che vive di cultura, di arte, tradizioni... ma , per questi quattro intensi giorni si parlerà principalmente di vino, e lo faranno i produttori stessi che hanno lavorato molto ed ora possono liberare la loro creatività, allestendo il padiglione che più rappresenta la loro immagine.

Domenica 7 aprile, ore 9 e sono già davanti all'ingresso principale, una fitta folla reclama già, in modo allegro, la voglia di poter entrare in questo bellissimo e variopinto mondo, un'immersione totale nell'Italia enologica, un viaggio di un giorno attraverso gusti, colori ed aromi completamente diversi tra loro. In queste fiere internazionali mi piace osservare le varie tipologie di personaggi, i vari accenti che raccontano paesi lontani, il mondo riunito per condividere la passione di chi per anni si è dedicato a lavorare a contatto con la natura, crescere con rispetto i propri frutti e creare un prodotto di alta nobiltà, un liquido prezioso che sa ammaliare e far rigenerare in esso i ricordi del suo passato a contatto con la terra. Ritorno a guardarmi attorno, pensando che non tutti sono poetici mentalmente come me, e iniziano a spazientirsi, perchè nel frattempo qualcuno urla di spostarsi da un'altra parte, e la mandria impazzita esegue l'ordine iniziando a spingere per entrare... Questo piccolo dettaglio di smarrimento (tipico italiano) non mi fa perdere le speranze di poter entrare con tutta tranquillità ed eleganza, perchè il vino merita rispetto.


Stand dell’Azienda Agricola Torti, L’eleganza del Vino, Oltrepò Pavese Nella foto a sinistra: Patrizia e Laura Torti, a destra una fan di Hello Kitty Wine

Provate ad indovinare quale zona è stata la nostra prima sosta? L'Oltrepò ovviamente, seguendo Laura (dell'azienda agricola Torti, l'Eleganza del Vino) che mi tira perchè vuole il mio giudizio riguardo lo stand da lei creato, prima che la sorella Patrizia lo veda. Agitata come non mai, vuole una conferma prima di essere ribaltata o criticata. Ma invece succede il previsto, immortalo un abbraccio sincero e liberatorio tra le due sorelle

che hanno dedicato tantissimo tempo e fatica per essere qui oggi, onorando i sacrifici di Dino e Giusy, i genitori, capostipiti dell'azienda e punti di riferimento nella vita di tutti i giorni. Un rosa luccicante e tantissimi dettagli glam attirano l'attenzione dei visitatori, sprigionando tutta la femminilità e la fantasia delle sorelle Laura e Patrizia, che hanno voluto puntare sulle nuove collezioni di Hello Kitty Wine e la Rainbow Collection Limited Edition del Casaleggio Metodo Martinotti, uno spumante dalle bollicine danzanti.


Sopra: Tutta la famiglia Torti con la presenza dell’Eurodeputato Angelo Ciocca e Filippo Quaglini Foto in basso: Giusy Torti, Filippo Quaglini e Dino Torti


DOLCE BAR•ENOTECA

Caffè Concerto dall’8 giugno al 3 agosto

Stradella


Il vicino di stand è Giorgi, che comunica con il colore del minimalismo ed eleganza per eccellenza: il nero, facendo risaltare le stampe dorate del logo, che diventa un elemento decorativo sulle pareti dell'area degustazione. All'interno è racchiuso un intimo salotto per i personaggi illustri e le riunioni di lavoro che si terranno in questi giorni... In un attimo si crea una folla di fans, ed ecco che arriva Jerry Scotty sempre presente alle varie presentazioni del suo vino creato in partnership con l'azienda! E come afferma sempre Fabiano Giorgi:

“Jerry non è solo un volto, ma un amico e un grande appassionato di vini, che è voluto essere sempre presente ad ogni decisione, dalla vigna al prodotto finito”.

Nella pagina accanto: Eleonora e Fabiano Giorgi con la moglie Ileana. Sotto: Filippo e Fabiano Qui sopra: la somellier Olga. A fianco: Filippo Quaglini, l’Eurodeputato Angelo Ciocca, Fabiano Giorgi e Patrizia Torti.


L’alta qualità dei vini nasce nel vigneto e viene portata a compimento in cantina. Consapevoli di questo, Giorgi Vini ha valorizzato i vecchi vigneti di famiglia e, quindi, selezionato ed acquisito nuovi appezzamenti di terreno, badando c he l’esposizione e la composizione del terreno, sempre in alta collina, fossero ideali per ciascun tipo di vitigno.

BUTTAFUOCO STORICO O.P. Doc 2009 UVAGGIO Barbera 45% Croatina 45% Uva Rara 5% Vespolina 5% GRADAZIONE ALCOLICA 14,5% vol. CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Visive: Rosso granata con sfumature aranciate Olfattive: Netto, intenso, delicato, strutturato, con netti sentori fruttati Gustative: Asciutto, di corpo, piacevole sapidità e buona la persistenza aromatica TEMPERATURA DI SERVIZIO 18°C.


Dall’alto verso il basso: Aziende Manuelina, Calatroni e La Versa.

Per inaugurare i primi assaggi cavalco la cresta dell'onda delle bollicine, mi avvicino allo stand condiviso delle cantine Calatroni e Manuelina, due nomi ma un'unica famiglia, che sa distinguere le caratteristiche dei propri prodotti. Spumanti bianchi e rosati con lunghe fermentazioni sui lieviti, rigorosamente Metodi Clessici, per donare ai vini quei sapori strutturati e persistenti, riuscendo a mantenere intatta una freschezza floreale e fruttata. Passando all’attesissimo Testarossa della cantina La Versa, lanciato pochi giorni fa a Milano, una vera e propria icona aziendale, prodotto di punta che si sa sprimere raffinatezza e ed eleganza, intrerpretando i profondi sapori del Pinot Nero. Uno Spumante deciso, eccentrico, da meditazione, che rispecchia la filosofia di Terre d’Oltrepò (azienda madre): “Bisogna dimenticare il passato per concentrarci a far risorgere il territorio, ottenendo prodotti di alta qualità”.


Marco Maggi e Giulio Fiamberti.

Passeggiando tra il nostro territorio dell'Oltrepò, non si può non essere contagiati dallo splendido sorriso di Giulio Fiamberti, un giovane produttore “vecchio stampo”, genuino, dal carattere forte e determinato, che sa dove vuole arrivare, ex presidente del Club del Buttafuoco Storico, è una figura determinante per il raggiungimento di grandi progetti, che vedono questo grande rosso, con linee guida molto precise, volare in tutto il mondo. Grazie anche al carisma dell'attuale presidente Marco Maggi (dell'azienda agricola Maggi Francesco), un altro giovane produttore cresciuto a stretto contatto con una famiglia amante della propria terra, dei propri vini e soprattutto sostenitrice della collaborazione tra cantine per far emergere questo territorio ricco di prodotti autoctoni; dopo tanti anni si sta arrivando lontano, da Milano, a Londra, per poi raccontare questo prodotto antico al resto dell'Italia e poi nel mondo.

Un vino che piace, ma che deve essere capito e raccontato, un rosso strutturato, pazientemente cullato nelle botti; come attenti chimici si vuole ottenere la miscela perfetta con la giusta morbidezza, aromi di marmellate, sentori tondi come la vaniglia e la durezza del legno, un invecchiamento lungo diversi anni... per ottenere un vino da meditazione, da pasti importanti, che vuole tornare alla luce ed essere riconosciuto anche tra i giovani che vogliono avvicinarsi a questi sapori autentici. Marco Maggi lo incontro sempre indaffarato, perchè è come se fosse il Jolly del gruppo, non avendo il proprio stand è una mina vagante, è il rappresentante che può girare, comunicare, osservare, rilasciare interviste, salutare tutti e presenziare alle svariate conferenze con l'appoggio del Ministro Gianmarco Centinaio e tantissimi altri ospiti illustri!


“Vigna Sacca del Prete”

Buttafuoco Storico Vigna Sacca del Prete Vino fermo da invecchiamento. È un ambizioso vino rosso, unico, peculiarità di una vigna tradizionalmente vocata per esposizione, giacitura, terreno e microclima. Questo vino si pregia del marchio del Club del Buttafuoco Storico, che può essere ottenuto solo in presenza del punteggio minimo di 80 centesimi assegnato da una commissione di tecnici, in sintonia con la scheda dell’Union Internationale des Oenologues. VITIGNI Croatina (60%) Barbera (30%) Ughetta di Canneto (5%) Uva rara (5%) AFFINAMENTO 36 mesi in legno 12 mesi in bottiglia IN DEGUSTAZIONE Colore rosso rubino intenso; profumo complesso con note di frutta rossa sotto spirito, spezie, caffè e sentori balsamici; in bocca è caldo, di gran corpo e struttura. ABBINAMENTI Bene su piatti di selvaggina e carni rosse. Ottimo con bolliti, brasati e stufati, da provare anche con formaggi a media stagionatura. Da servirsi a 18 °C.


Buttafuoco Storico 2005 “Vigna Costera” Il vino ha maturato in botti di legno per 16 mesi e si affinato in bottiglia per circa 10 mesi prima della vendita che può avvenire solo dopo il conseguimento del parere positivo d ella commisione di cantina e comunque non prima dei 36 mesi dalla raccolta delle uve. COLORE Di colore rosso rubino carico,è brillante con buona viscosità PROFUMO Al naso è fine, intenso, pulito con delicati sentori di frutta rossa, ciliege e prugne nonchè di spezie e minerali SAPORE Al palato è molto strutturato, con un buon equilibrio, grande personalità e lunga persistenza GRADAZIONE: 14,5 % VOL. ACCOSTAMENTI Ottimo con i primi con sugo di carne, brasati, ma anche con bolliti non troppo grassi, carni rosse e formaggi stagionati TEMPERATURA DI SERVIZIO Va servito ad una temperatura di 18/20°C


Umberto Quaquarini con Filippo Quaglini

Anche l'azienda agricola Quaquarini è parte attiva del Club del Buttafuoco Storico, una cantina attenta al mantenimento delle antiche tradizioni di famiglia ora gestite da Umberto con la sorella Maria Teresa e la moglie Frida, seguendo con dedizione e precisione ogni fase della preparazione dei prodotti. Umberto è dottore in enologia, ideatore di vini, che si occupa di ogni fase creativa; dalla vigna all’imbottigliamento. Impegnato per la salvaguardia ambientale vanta numerosi premi e la Certificazione da Agricoltura Biologica.


I giovani imprenditori della cantina Mantovani Wine: Massimiliano e Vittorio

Tante le piccole e nuove cantine presenti, un boom di giovani imprenditori che hanno la possibilità di affiancare grandi nomi stellari, grazie all'interesse di Consorzi e Distretti del territorio per sostenere i nuovi progetti, le nuove menti creative che portano innovazione in questo mondo vitivinicolo talvolta un po' troppo rigido e chiuso. Questa è anche la filosofia dell'azienda Mantovani Wine, dove giovanissimi ragazzi dagli occhi color cielo approdano per la prima volta nel mondo vitivinicolo dell'Oltrepò, rilevando una cantina con un paio di ettari di terreno. E' ancora in costruzione, ma non perdono tempo, riuscendo a battere ogni record per presentare i loro primi due vini, un bianco ed un rosso al Vinitaly!!


“Vigna Pregana”

Dalla zona più tipica dell’Oltrepò ha origine il Buttafuoco. Ottenuto con uve Barbera, Croatina e Ughetta di Canneto è un vino di forte personalità: pieno, rotondo, armonico e gradevolmente maturo. Affinato in piccoli fusti di legno.

Categoria: Buttafuoco Storico DENOMINAZIONE Buttafuoco D.O.C. VITIGNO 55% Croatina, 30% Barbera, 15% Ughetta di Canneto FORMATO 75cl GRADAZIONE 14% vol TEMPERATURA DI SERVIZIO 16°C – 18°C ABBINAMENTI Perfetto con carni rosse, cacciagione e formaggi a pasta dura. CARATTERISTICHE Vino Biologico Agricoltura UE

bio

L’Azienda Agricola Quaquarini Francesco ha ottenuto il certificato di Agricoltura Biologica dall’Ente Certificatore Bios. Una scelta etica e consapevole: scegliere il biologico significa abbracciare e favorire uno stile di vita sostenibile, per sé e per gli altri, nell’ottica di un futuro migliore per tutti.


Largo alla professionalità e alla personalità che contraddistingue ogni produttore, che con devota attenzione avvicina gli ospiti e ovviamente anche me, che a metà mattina mi ritrovo sempre con qualche tipologia di vino mai assaporato nel calice. Leggermente allegra, ma sempre dal tono professionale mi sposto verso la Franciacorta, come se fosse un viaggio alla velocità della luce e vengo affascinata dalla cosiddetta “ressa” da discoteca all'ingresso con tanto di “buttafuori”! Tutta un'altra atmosfera, dal pacifico e tradizionale Oltrepò si passa in un lampo in un labirinto delle più note cantine che hanno affermato il proprio nome, venendo assalite come se fossero delle star! Ma la vera star è la bollicina che esprime tutta la sua voglia di mondanità, di alta classe, di eccentricità, richiamando un pubblico affamato di assaggi stellari, alternati ad incontri con i produttori e chiacchere intellettuali. Assaggio le bollicine “Saten” della cantina Ferghettina, dal perlage morbido e sottile, con un aroma delicato di confetto e note di pasticceria, per poi passare ad altre bottiglie Chardonnay 100% più estrose, persistenti e minerali. Devo dire che ora è meglio fare una pas-


seggiata, perchè rimanere lucida dopo i rossi strutturati dell'Oltrepò e gli Spumanti della Franciacorta, a stomaco vuoto aggiungerei, non è per niente facile. Mi dirigo verso l'Emilia Romagna dove mi attende un altro assaggio della cantina Vicobarone, nostro vicino di collina, precisamente a Ziano Piacentino, nel cuore della Val Tidone, presenta vini di confine come Bonarda, Barbera e Malvasia ed invece il proprio, l'autoctono Ortrugo è un vino dalla spremitura soffice e la fermentazione avviene in maniera naturale in acciaio a temperatura controllata per conservare i suoi aromi fruttati e floreali, i suoi colori paglierini tendenti al verdognolo, per ammaliare di freschezza tutti i sensi.

Il Presidente della Cantina di Vicobarone Dott. Giuseppe Gaddilastri


CittĂ del Vino e del B


Bonarda

ROVESCALA Scoprite l’Oltrepò Pavese


L’Eurodeputato Angelo Ciocca con Filippo Quaglini

Un messaggio essenziale, diretto e sincero arriva direttamente dal nostro Europarlamentare Angelo Ciocca: “ Vogliamo difendere i prodotti autentici, dare importanza all'etichettatura del prodotto di qualità e di eccellenza. Dal Vinitaly diamo una risposta con la qualità attenta all'alimentazione e alla salute, a chi vorrebbe tagliare le risorse alla nostra agricoltura”.


#Oltrepò #Oltrepò

Per concludere la giornata torno a salutare i miei amici dell'Oltrepò, ed inaspettatamente mi attende un bellissimo tavolo imbandito di salame di Varzi e calici di Casaleggio gentilmente offerto dalla famiglia Torti, o meglio dal premuroso Dino, che mi invita a sedermi dopo una lunga giornata

a spasso. In un attimo il tavolo si riempie di ospiti che si rilassano, tirano un sospiro di sollievo mentre il vociare delle persone lentamente sparisce... si ma adesso c'è troppo silenzio, siamo gli ultimi! Meglio andare prima che chiudano i cancelli!


Veronica Marigo

FIAMBERTI Quantum Gastrobar

Se non tutti lo sanno, in Oltrepò Pavese si vive bene, cosÏ bene che nessuno pensa di uscire dai propri confini...


Questa non vuole essere una critica ma un'osservazione, perchè più sono a contatto con questo territorio e più mi viene voglia di scoprirlo, di poterci vivere, calarmi nei panni dei viticoltori per conoscere i ritmi del loro lavoro, ormai parte delle loro passioni che determinano lo stile di vita. Famiglie intere che proseguono i passi delle generazioni passate che hanno seminato cultura e diffuso antichi saperi. La tradizione si fonde con l'innovazione grazie ai nuovi imprenditori che stanno cambiando, non le radici, ma la superficie di questa piccola fetta di mondo.

Le radici servono per costruire menti consapevoli e prodotti di alta qualità, invece la superficie ha bisogno di più spazio, ha bisogno di aria... soprattutto di aria nuova!

Così l'Oltrepò va a spasso, si diffonde nel mondo, ha voglia di assimilare nuovi stimoli creativi, a contatto con persone diverse che hanno voglia di scoprire. C'è chi va all'estero, chi aspira al Giappone o all'America, chi invece viene chiamato per presentare i propri prodotti, istruendo anche la non lontana nord Europa. Perchè ammettiamolo, il mondo ha bisogno di noi, anzi ha bisogno della conoscenza dei giovani, che posseggono gli insegnamenti preziosi dei nonni, e quando non è possibile visitare l'azienda, assaporare i vini direttamente nelle cantine storiche... state pur certi che questi ragazzi portano con se una carica esplosiva che vi farà innamorare dei propri prodotti in qualsiasi angolo della Terra.


Parliamo dell'azienda Fiamberti Wines, (link all'articolo) dove Giulio, nuova generazione di imprenditore sta creando un network di conoscenza dei propri prodotti molto impegnativo e strutturato. Come ex presidente del Club del Buttafuoco Storico, affianca Marco Maggi, attuale presidente e tutta la squadra attiva per far conoscere il grande rosso dell'Oltrepò! Raggiungendo tutta la provincia di Pavia, Milano arrivando fino a Londra!

Stasera invece ci troviamo a Vigevano, al Quantum Gastrobar, un locale glam e molto sofisticato, che sa esprimere calore dall'atmosfera avvolgente e scintillante mantenendo uno stile country chic. La degustazione questa volta comincia con due prodotti adatti alla location, bollicine eleganti di Cruasè e Brut accompagnati da finger food colorati e freschissimi dai sapori contrastanti di verdure agrodolce adagiate su mousse vellutate.


Cruase

Il Cruasè si presente in tutto il suo perlage delicato ed un corpo pink 100% Pinot Nero, annata 2015 con fermentazione di 3 anni sui lieviti, un Metodo Classico delicato con l'aggiunta della stessa base Spumante ma più giovane, per ottenere un gusto più delicato e raffinato; con meno di 2g di zuccheri al litro non sono stati coperti i sapori autentici dell'uvaggio autoctono dell'Oltrepò.


Brut

Lo Spumante Brut, Metodo Classico con 5 anni sui lieviti si presenta piĂš pieno, un autentico 100% dell'annata 2013 che sa sprigionare tutta l'essenza di se stesso. Due perlage molto morbidi che sanno solleticare dolcemente il palato, esaltando i gusti degli assaggi gourmet, piccole opere d'arte create dagli chef del gastrobar!


Una serata per niente impegnativa, da trascorrere in compagnia per dimenticare la routine della settimana non ancora conclusa, gli ottimi vini presentati da Giulio in persona arricchisce la curiosità di chi ancora non conosce il territorio e la potenzialità dei suoi prodotti che sanno ammaliare con sapori veri e colori eleganti. L'equilibrio perfetto creato dalla simpatia del produttore che si aggira tra i tavoli, raccontando in modo molto rilassato la storia di questi due prodotti che brillano alla sola luce fioca della location. Brindisi, abbracci, presentazioni... la prossima volta vogliamo anche gli autografi!!

Questo è il nuovo spirito dell'Oltrepò e dei suoi produttori, fare uno sforzo in più, tra i mille impegni di lavoro, tra la terra che chiama e i clienti che chiedono! La stanchezza si lascia a casa, sfoggiando un sorriso indimenticabile, quel timbro che lascia la voglia di abbandonare i weekend chiusi in casa o nelle città per andare a scoprire cosa c'è dietro quel calice di Spumante!


Agriturismo Ca’ de Figo Veronica Marigo


Un giorno, un weekend o anche di più, un luogo dove l'automobile sparisce, i rumori del traffico si trasformano in cinguettii e la routine di città lascia spazio alla calma vita in campagna. Ci troviamo in un luogo di pura magia, dove un tempo esisteva solamente una cascina, la Cascina Fico, località a pochi minuti da Varzi, che prende il nome da due immensi alberi di fico.

Dobbiamo immaginare che al posto del ristorante un tempo c'era la stalla e la Spa era il vecchio fienile. Ho detto immaginare perchè ora si presenta sotto una veste nuova, moderna e ricca di ospitalità per chi vuole vivere un'esperienza di benessere totale! Sto parlando dell'agriturismo Ca' de Figo, gestito da pochi anni da: Matteo Mandonico amante della natura e dell'allevamento, Martina Casini appassionata di equitazione sportiva all'americana, una vera cowgirl, Matteo Carini massaggiatore e addetto alla Spa, Moreno Baggin curatore delle pubbliche relazioni e dei progetti sociali.


Matteo Mandonico mi racconta infatti, che sono molti i lavori nell'ambito sociale, dall'organizzazione di settimane vacanza per i ragazzi disabili, ial reinserimento lavorativo per i ragazzi bisognosi. Nella stagione estiva ospitano grest per bambini e scuole musicali di Milano per far vivere loro delle settimane integrative tra studio, svago immerso nel verde e relax in piscina! Il terreno attorno all'agriturismo è tanto, i confini sono a perdita d'occhio, ed importantissime per Matteo sono le serre e le coltivazioni di ortaggi per consentire al ristorante un accesso di delizie di stagione a km zero! Anche l'allevamento di vacche di diverse razze italiane consente una produzione propria di carne freschissima e controllata!


UNA VERA E PROPRIA OASI NATURALISTICA, DOVE GLI ANIMALI PASSEGGIANO LIBERI, COME UNA FATTORIA DEI CARTONI ANIMATI!


Mi incammino verso il maneggio, dove incontro Martina, già operativa a sellare i cavalli per un'escursione tra le colline della Valle Staffora, un luogo magico dove si può incontrare tanta natura selvatica, niente vigneti ma solo i boschi delle famose vie del Sale e Francigena.

Un trekking tranquillo a piedi ma, ancora più affascinante, a cavallo, per farsi dolcemente trasportare e godere il panorama da un altro punto di vista! Le passeggiate a cavallo possono durare anche una giornata intera, che consentono di esplorare i territori dell'Oltrepò, passando da antichi borghi e facendo delle soste assaggiando cibi tradizionali e vini locali! Devo ammetterlo, da amante dell'equitazione so cosa vuol dire stare a cavallo per più di un'ora, e posso solo immaginare dopo un'intera giornata, soprattutto dopo aver mangiato, bevuto e assorbito tutta la magia del sole di primavera inoltrata!

IL MITICO FAR WEST AMERICANO NEL VICINO OLTREPÒ PAVESE!


Al rientro infatti è d'obbligo un salto in Spa, un piccolo gioiello che sprigiona profumi orientali, accoglie i propri ospiti con colori rilassanti e se il sole non è ancora calato, la vetrata della sala relax regalerà una vista formidabile su Varzi e tutte le colline! Idromassaggio riscaldato interno ed esterno, sauna finlandese, bagno turco, massaggi, trattamenti viso e corpo con prodotti naturali... insomma una coccola da gustare a pieno... prima della ristorazione!!


Solo cucina dell'Oltrepò, la domenica è servito il menù degustazione: 5 antipasti, 2 primi e 2 secondi, dolce, acqua e vino a soli 30 euro! Fabrizio Scannavino, lo chef appassionato di risotti particolari è sempre alla ricerca di prodotti tipici locali come: la mostarda e il peperone di Voghera, la pasta di Salame di Varzi e raspadura... seguendo le stagioni cucinerà anche risotti alle fragole, agli asparagi e robiola... ma non vi farà mancare i ravioli ripieni, pisarei e fasò, salumi tipici, arrosti... e per chi alloggia nelle camere dell'agriturismo Ca' de Figo, ogni giorno potrà assaggiare un menù diverso! I vini? Solo ed esclusivamente dell'Oltrepò!


COS’È ONE DAY TRIP AND MORE? One day trip sta nascendo per una necessità di viaggiare in modo diverso, andare oltre allo stereotipo di un territorio, scoprendo la vera identità, la vera anima di un luogo. Dobbiamo ricordare che le città nascono dall’emigrazione dai campi, e quei sentieri che hanno portato a creare questi nuclei di gente, servizi e comunicaizone esistono ancora, e necessitano di essere riscoperti e raccontati!

Vogliamo raccontare i profumi, i sapori, i colori dei paesaggi e delle architetture storiche che si ergono maestosamente da secoli, ma non solo, vogliamo soprattutto

conoscere la vita vera, le storie di famiglie, piccoli imprenditori, commercianti, che da sempre collaborano per la salvaguardia dell’economia locale. Vogliamo spingere i viaggiatori a ricordare e condividere emozioni.

Seguite le nostre ESPERIENZE in Oltrepò!!


Quello in cui crediamo Sosteniamo le nuove generazioni che vogliono trasformare le vecchie tradizioni tramandate dai nonni e dai genitori in qualcosa di unico e sorprendente, i giovani hanno voglia di fare, comunicare e creare innovazione, mantenendo l’amore per la tradizioneusando prodotti locali o a km zero.

Crediamo nella TRIP THERAPY, il benessere che suscita una giornata rilassante composta da attività sportive, culturali ma soprattutto enogastronomiche, per una totale immersione in un territorio che soffre di solitudine, perchè non sempre luogo di turismo acclamato.

E NOI SIAMO QUI PER CREARE NUOVI ITINERARI ESPERIENZIALI, PER SCOPRIRE LA VERA ITALIA!

Segliete un viaggio, fuggite dalle vostre città per vivere una giornata o un weekend unici! Itinerari del gusto, per chi ama la natura e la vuole osservare lentamente prendendo una bicicletta o camminando tra i sentieri di una volta, passeggiando tra le vie meno conosciute delle città, sedendosi in ristoranti tipici, locali storici, scoprendo negozi che raccontano il vero territorio locale!

SCOPRICI: www.onedaytripandmore.com FB: One Day Trip And More e-mail: onedaytripandmore@gmail.com


WINE

EXPERIENCE ONE DAY TRIP OLTREPÒ

AZIENDA AGRICOLA MAGGI FRANCESCO

Cantina Maggi Francesco capitanata dal giovane ed intraprendente Marco, diventato Presidente del Consorzio del Buttafuoco Storico e attivo sostenitore di tutto l’Oltrepò Pavese! Scoprirete la storia di una famiglia con la passione per la viticoltura e delle tradizioni, assaggerete il frutto di lunghi processi di vinificazione degustando anche formaggi, salumi locali accompagnati con la classica fetta di miccone!

Consorzio Buttafuoco Classic Tour:

Durata tour: mezza giornata, 40€ a persona

Degustazione Buttafuoco in vigna: Durata tour: 3 ore, 30€ a persona

Degustazione Buttafuoco in cantina: Durata tour: 2 ore, 25€ a persona

Degustazione 5 vini a scelta in cantina: Durata tour: 2 ore, 20€ a persona

Canneto pavese (PV), Frazione Costiolo 87 Tel. 0385 60 233 - info@maggifrancesco.it www.maggifrancesco.it


INTRODUZIONE: Un grande interesse per il turismo lento ed esperienziale, che non porta lontano, non raggiunge mete esotiche, non promette il giro del mondo... ma di conoscere i luoghi della tradizione delle Province! Pavia e non solo Magazine vuole promuovere questo movimento partendo dal proprio territorio, creando un network tra itinerari, soste del gusto ed esperienze sensoriali che coinvolgeranno corpo e mente! Verrete catapultati nella vera vita di chi lavora nel settore agroalimentare e vinicolo, scoprendo dove nasce il prodotto che andrete a degustare!

GIORGI WINES

Entrate nel mondo della famiglia Giorgi, dalle vigne storiche alla cantina che ha reso l'Oltrepò famoso in tutt'Italia! Degustate un'ampia scelta di vini nell'elegante enoteca per essere immersi in un ambiente familiare e rilassatevi con gli amici davanti ad un selezionato tagliere di salumi e formaggi locali.

Degustazione in enoteca:

Durata esperienza: 1 ora, 15€ a persona (dal martedì alla domenica, possibilità di ingresso libero)

Visita vigna, cantina e degustazione in enoteca:

Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona (dal martedì al venerdì, per gruppi oltre le 10 persone prenotare la disponibilità anche per il weekend) Canneto Pavese (PV), Frazione Camponoce 39/A Tel. 0385 262151 - info@giorgi-wines.it www.giorgi-wines.it


AZIENDA AGRICOLA QUAQUARINI FRANCESCO

Il rispetto per la natura ed il lavoro in vigna abbracciano uno stile completamente biologico e sostenibile... degustate vini di alta qualità, buoni anche per la salute!

Degustazione in cantina:

Durata esperienza: 1 ora, 5€ a persona 2 vini che più caratterizzano l’identità dell’azienda: Bonarda, Sangue di Giuda, Spumante, Buttafuoco. (dal 2 marzo al 30 aprile, tutti i sabati e domeniche presso il punto vendita in Fraz. Beria 2/A, su prenotazione)

APPUNTAMENTI IN VIGNA

8 25

GIUGNO

MAGGIO

ORE 10

ORE 10

Degustazione con passeggiata in vigna:

Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona 4 vini che più caratterizzano l’identità dell’azienda: Bonarda, Sangue di Giuda, Spumante, Buttafuoco, in abbinamento a salumi e formaggi tipici. (10/15 persone, su prenotazione). Canneto pavese (PV), Via Casa Zambianchi 26 Tel. 0385 60152 - info@quaquarinifrancesco.it www.quaquarinifrancesco.it

FIAMBERTI VINI

Riscopri i sapori di vigne storiche e selezionate della famiglia Fiamberti, fondatori del Club Buttafuoco Storico e autentici apapssionati del mondo della viticiltura. Degusta nella cantina storica i vini che più caratterizzano l’oltrepò Pavese, in abbinamento a salumi tradizionali.

Degustazione vini Buttafuoco Storico: Durata esperienza: 2 ore, 25€ a persona DA SETTEMBRE

Degustazione 5 vini a scelta:

Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona DA SETTEMBRE Canneto Pavese (PV), Via della Chiesa, 17 Tel. 0385 88019


IL GIORNO DEL BUTTAFUOCO STORICO

SCOLLINANDO 19 MAGGIO 2019

Camminata di 10 km circa tra i vigneti del Buttafuoco Storico scandita in tappe, dove si potranno assaggiare gustose prelibatezze accompagnate dai vini del Club. Il Ritrovo è al Club del Buttafuoco Storico in Piazzetta del Buttafuoco Storico (ex Fraz. Vigalone 106) Canneto Pavese, con partenza dei gruppi a partire dalle ore 9.00. Contributo per partecipazione: Adulti: Euro 45,00 pp - On-line Euro 40,00 pp dai 6 ai 17 anni: Euro 35,00 pp - On-line Euro 30,00 pp per informazioni tel. 0385.60154 - info@buttafuocostorico.com www.buttafuocostorico.com


Degustazione vini Classic e salumi: Durata esperienza: 3 ore, 20€ a persona, OGNI DOMENICA DA APRILE A OTTOBRE

Degustazione vini Premium e salumi: Durata esperienza: 3 ore, 25€ a persona, OGNI DOMENICA DA APRILE A OTTOBRE

Da Giugno a Settembre è possibile immergersi nel verde delle colline. Durata passeggiata: 1 ora, compreso nel prezzo dell'esperienza scelta.

AZIENDA AGRICOLA IL MOLINO DI ROVESCALA

Vivi una vera esperienza enogastronomica di campagna, circondati di genuinità ed ospitalità della famiglia Passerini. Scopri e degusta i prodotti di loro produzione, ritrovando quei sapori unici di tradizione e passione!

Degustazione vini Classic:

Durata esperienza: 2 ore, 10€ a persona, OGNI DOMENICA DA APRILE A OTTOBRE

Degustazione vini Premium:

Durata esperienza: 2 ore, 15€ a persona, OGNI DOMENICA DA APRILE A OTTOBRE

TENUTA RICCARDI

Nel mezzo dell'Oltrepò, in cima alle dolci colline dove la vista si perde a 360°. Degustazioni di vini classici, senza solfiti, fermi o bollicine... vini che rappresentano l'azienda dal 1912!

25 MAGGIO

Degustazione in cantina:

Durata esperienza: 2 ore, 10€ a persona

Visita vigna e degustazione in cantina: Durata esperienza: 3 ore, 15€ a persona (da maggio a settembre)

Santa Maria della Versa (PV), Loc. Casino di Soriasco 1 Tel. 0385 79319 - 338 7312195 - info@tenutariccardi.it www.tenutariccardi.com

Loc. Molino/Rovescala (PV), Cascina Molino, 2 Cell. Daniele 339 4739924, Alberto 339 6631660 info@ilmolinodirovescala.it


APPUNTAMENTI DURANTE L’ANNO:

SOCIETÀ AGRICOLA GUERCI

Tra città e prima collina, tra lavoro, degustazioni e feste della tradizione, la famiglia Guerci conduce con passione l'Azienda dal 1924. Unione, calore e solarità sono i punti di forza per riuscire a catturare l'attenzione degli amanti del gusto locale.

Degustazione in cantina:

Durata esperienza: 2/3 ore, 5€ a persona (sempre aperti, domenica pomeriggio su prenotazione)

Ultima domenica di Febbraio: LA POLENTA INCONTRA IL VINO ROSSO Maggio: CANTINE APERTE, DEGUSTAZIONE CON RISOTTATA 3 domeniche di Settembre: CANTINE APERTE IN VENDEMMIA, soprattutto per bambini 2 incontri per la Festa di S. Martino: CANTINE APERTE

Passeggiata in vigna in base alla stagione e meteo Casteggio (PV), Località Crotesi, 20 Tel. 0383 82725 - info@guercivini.it www.guercivini.it

AZIENDA AGRICOLA PARAVELLA

Prime colline dell'Oltrepò Pavese, ricche di storia e passione per il vino. La famiglia Paravella vi saprà accompagnare in questo viaggio di scoperta della loro "routine", interagendo con i sapori tradizionali di salumi e formaggi, dandovi l'opportunità di scoprire l'anima dell'azienda.

Sunday Tasting:

Una domenica al mese, da aprile a settembre, la cantina Paravella è aperta per accompagnarvi in un tour enogastronomico da dove tutto ha inizio. Passeggiata tra le vigne per poi degustare i vini in abbinamento a salumi e formaggi locali. Durata esperienza: 2/3 ore, 10€ a persona

APPUNTAMENTI DI DEGUSTAZIONE

12 MAGGIO ORE 11

Stradella (PV), Fraz. Cassinello Tel. 338 5318705 - paravella@libero.it www.paravellavini.com


AZIENDA AGRICOLA LUCA CIOCCHI

Tra gioventù che ha portato una ventata d’aria fresca e colore e la tradizione che afferma i gusti tipici del territorio, scoprite la degustazione in vigna con gli eccellenti vini di Rovescala, famosa per il Bonarda e i salumi di produzione dell’azienda!

Degustazione con passeggiata:

Passeggiata tra i vigneti, con degustazione dei vini dell’azienda accompagnata da taglieri di salumi Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona

11-18 MAGGIO

Rovescala (PV), Via Giglielmo Marconi 9 Tel. 0385 241826

TENUTA BORGOLANO

Scoprite la cura per la coltivazione di vitigni autoctoni dell'Oltrepò Pavese. Punto di forza dell'azienda il Pinot Nero, ma anche la Croatina, Barbera, Riesling e Malvasia. Fatevi accogliere nell'elegante area degustazione per essere immersi in sapori di famiglia!

Degustazione tra storia e relax:

Fatevi coinvolgere dalla passione per il mondo della viticoltura e conoscenze enologiche esposte da esperti sommelier. Visitate la vigna (quando il tempo lo permette), la cantina e rilassatevi nell’ampia e luminosa area dedicata alle degustazioni di vini della Tenuta Borgolano e prodotti locali. Durata esperienza: 2/3 ore, 10€ a persona Montescano (PV), Via Pianazza 44/46, info@tenutaborgolano.it, www.tenutaborgolano.it


LA VERSA

Scoprite il gusto della tradizione La Versa, il sapore autentico dello Spumante Millesimanto, nato proprio qui, in Valle Versa. Un racconto fatto di qualità e maestria dai giovani enologi, che vi faranno immergere nel passato, dal 1905 fino ad oggi passando a scoprire le antiche mura che custodiscono il segreto dell’azienda.

Degustazione La Versa:

Visita nella cantina storica, con degustazione i n abbinamento salumi e formaggi tipici della zona. Durata esperienza: 2 ore, 15€ a persona (min 10 persone)

Santa Maria della Versa (PV), via F. Crispi, 15 Tel. 0385 7984 – info@laversa.it – www.laversa.it

AZIENDA AGRICOLA TORTI L’ELEGANZA DEL VINO

Immergetevi in una famiglia che vi conquisterà il cuore, in un'atmosfera rilassante ed avvolgente. Location uniche che fanno sognare eventi all'aperto, degustazioni eleganti, dove non può mai mancare il prestigioso vino Torti Wines!

Classic experience:

Visita guidata in barricaia e azienda con un’accurata descrizione e un coinvolgente racconto della storia della famiglia e dei propri prodotti. Degustazione 4 vini: 2 rossi, 1 vino bianco, 1 metodo Charmat; accompagnati da salumi e formaggi tipici della zona. Durata esperienza: 2 ore, 25€ a persona

Esperienza con visita nei filari:

35€ a persona (in base alla stagione e meteo)

Eventi con catering in azienda:

E’ possibile organizzare eventi privati presso le nostre location suggestive e intime. Gradita la prenotazione anticipata. Prezzo da concordare in base alle vostre richieste.

Le nostre location:

Veranda panoramica, barricaia, giardino con portico in villa immersa nei filari (solo esterno in stagione estiva).

Montecalvo Versiggia (PV) Fraz. Castelrotto 6 - Tel. 0385 951000 torti@tortiwinepinotnero.com www.tortiwinepinotnero.com


TENUTA QUVESTRA

APPUNTAMENTI:

Nel nostro podere si sublimano la vocazione vinicola del territorio, l’esperienza imprenditoriale e l’entusiasmo nel produrre vini di eccellente qualità.

Wine Tour

Si inizia tra i vigneti, per poi visitare la cantina e la barricaia. Degustazione di 5 vini accompagnati da una selezione di Salumi e formaggi locali, pane e focaccia di nostra produzione Durata: 90 min, 18€ a persona

Degustazione in botte

Si inizia tra i vigneti, per poi visitare la cantina e la barricaia. Degustazione di 3 vini accompagnati da una selezione di Salumi e formaggi locali, pane e focaccia di nostra produzione

WINE TOUR PASQUETTA DEGUSTAZIONI WINE&FOOD 25 APRILE CANTINE APERTE MAGGIO FESTA DI SAN MARTINO NOVEMBRE

Durata: 90 min, 15€ a persona

Wine Tour Gourmet

Si inizia tra i vigneti, per poi visitare la cantina e la barricaia. Degustazione di 3 vini accompagnati da una elezione di Salumi e formaggi locali, torta salata, bruschetta, frittata, pane e focaccia di nostra produzione Durata: 90 min, 20€ a persona

AZIENDA AGRICOLA E AGRITURISTICA VALDAMONTE

Scoprite i tradizionali vini dell'Oltrepò rivisitati dalla mente del giovane Alberto che non tralascia nessuna informazione tramandata dai nonni. Vivi a contatto con una nuova realtà che racconta divinamente il territorio locale.

Degustazione 3 calici, salumi e formaggi: Durata esperienza: 2 ore, 10€ a persona

Santa Maria della Versa (PV) Località Case Nuove, 9 Cell. 347 6014109 info@quvestra.it www.quvestra.com

DA GIUGNO A SETTEMBRE è possibile immergersi nel verde delle colline, passeggiare tra i vigneti e degustare all'aria aperta i vini dell'azienda Valdamonte. Durata passeggiata: 1 ora, compreso nel prezzo dell'esperienza scelta.

Degustazione 3 calici, salumi d’oca: Durata esperienza: 2 ore, 15€ a persona

DEGUSTAZIONE CON TAGLIERE COMPLETO: 20€ a persona Degustazione 5 calici, salumi e formaggi: Durata esperienza: 2 ore, 15€ a persona

Degustazione 5 calici, salumi d’oca: Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona

DEGUSTAZIONE CON TAGLIERE COMPLETO: 30€ a persona

Santa Maria della Versa (PV) Fraz. Valdamonte, 58 Tel. 0385 79665 - Cell: 333 8176256 (Alberto) Agriturismo: Cell. 334 7851225 (Carola) info@valdamonte.it - www.valdamonte.it


RICETTE A BASE DI LUMACHE ALLEVATE A KM ZERO,

FOCACCIA E PIZZA COTTE NEL FORNO A LEGNA, PASTE, RAVIOLI E SECONDI PIATTI DI CARNE DELLA TRADIZIONE DELLA NONNA. EVENTI, MUSICA, COMPLEANNI E TANTO ALTRO!

Via Borgo San Calogero 5 - Verrua Po - PV

Info e prenotazioni: 328 0454759


FOOD

EXPERIENCE ONE DAY TRIP OLTREPÃ’

Zuppa alla Pavese, Ristorante Bazzini, Canneto Pavese


SE SEDERVI AD UN TAVOLO A MANGIARE NON VI BASTA PIÙ, SE OGNI VOLTA CHE ORDINATE UN PIATTO VI DOMANDATE COME È STATO PREPARATO, QUALE RICETTA SEGRETA È STATA UTILIZZATA... PERCHÈ AMMETTETELO, A CASA NON VERRÀ MAI UGUALE! SCOPRITE LE AZIENDE AGRICOLE, I ROSTORANTI E GLI AGRITURISMI CHE VI SVELERANNO QUELLO CHE PER LORO È LA SOLITA ROUTINE... MA PER VOI UN’ESPERIENZA UNICA A CONTATTO CON LA NATURA E LE MATERIE PRIME GENUINE!

RISTORANTE BAZZINI

Un successo strepitoso al Ristorante Bazzini, corsi di cucina alla portata di tutti, capitanati dalla simpaticissima Food Blogger di Giallozafferano Simona Novarini. Partecipate numerosi... per saperne sempre una in più!

Corsi di cucina:

Trascorri una serata in compagnia e divertimento con amici o nuove persone con la passione per le ricette casalinghe, spiegate con un pizzico di creatività in più! Durata esperienza: 2/3 ore, 30€ a persona 2/3/9/10/16/17 Aprile e 2/7/8/14/15 maggio!

Canneto Pavese (PV), Via Roma 11 Tel: 0385.88018 - info@ristorantebazzini.com www.ristorantebazzini.com Aperto pranzo e cena dal martedì alla domenica. Chiuso il lunedì


AGRITURISMO IL GUSCIO

Impara a cucinare gli ottimi piatti della tradizione della Famiglia Calvi dell'Agriturismo Il Guscio, scopri la vita di campagna e l’allevamento di lumache!

Ricette a base di lumache:

Visita all’allevamento di lumache in giardino e preparazione di 3 diverse ricette: lumache fritte, spiedini di lumache, lumache trifolate. Durata esperienza: 2 ore di preparazione + degustazione, 30€ a persona

Filetto di maialino cotto sotto brace:

impara la ricetta segreta della nonna di Maurizio, un filetto di maialino tenerissimo avvolto in un panno di cotone bagnato nella birra e cotto sotto brace. Durata esperienza: 1 ora di preparazione + degustazione, 20€ a persona

Scopri la vera pizza fatta in casa: un forno a legna

in salotto per sfornare pane, focacce e pizza ogni giorno! Impara da Lucia e dai figli come impastare e sfornare! Durata esperienza: 2 ore di preparazione + degustazione, 15€ a persona

AGRICOLA STELLA

In una cascina lontana lontana, nel mezzo della campagna rigogliosa, tra le acque dello Scrivia e del Po, esiste una ragazza speciale che ha saputo cogliere la magia della frutta e verdura ed intrappolarla in vasetti super colorati! Vivi una degustazione ricca di sapori unici e nuovi!

Degustazione prodotti:

Accoglienza in Cascina Marchesa, Claudia vi farà assaggiare le sue proposte di marmellini e sottaceti accompagnati da salumi e formaggi della zona, raccontando l’importanza del naturale e Km 0; in collaborazione con diverse cantine vinicole. Per concludere in dolcezza scoprite un nuovo modo di fare merenda con le sue marmellate! Durata esperienza: 2/3 ore, 10€ a persona Isola Sant’Antonio (AL), Cascina Monte Marchesa 16 Tel. 0131 19523558 - agristellaclaudia@gmail.com www.agricolastella.eu

Verrua Po (PV) Via Borgo San Calogero 5 Tel. 328 0454759 Aperto il venerdì, sabato e domenica per pranzo e cena


LA MONTEMARZINA

Montemarzino (AL), Fraz. Reguardia 6 Fausto: 331 2188983 - Marco: 3409320548 faustosavio71@gmail.com www.lamontemarzina.com

Dai piedi della collina, a Volpedo, si sale verso Montemarzino, la terra della frutta. Un'esperienza immersa nella natura con i giovani dell'Azienda La Montemarzina, degustazioni appetitose da assaporare all'aria aperta...

Degustazione in Azienda:

ampio buffet con degustazione frutta sciroppata e spalmabile abbinata a salumi e formaggi, con dimostrazione in laboratorio. Durata esperienza: 2 ore, 10€ a persona

Degustazione in tour: passeggiata tra i campi in fiore o tra gli alberi con frutta pronta da cogliere (dipende dalla stagione), visita in laboratorio dell’Azienda La Montemarzina, ultima tappa in cima alla collina di Montemarzino per una degustazione nella piazza panoramica: ampio buffet con frutta sciroppata e spalmabile in abbinamento a salumi, formaggi e vini. Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona

AZIENDA AGRICOLA SIMONE REPOSI

Scopri il gusto dei prodotti genuini di campagna, respira aria che solo lontano dalla città si trova, incontra la famiglia Reposi ed ascolta il racconto della loro quotidianità: animali, frutta e verdura! Verrai rapito dall'entusiasmo delle cose semplici!

Degustazione prodotti dell’azienda:

Una degustazione che inizia in mezzo al campo, assaporando il profumo dei fiori o della frutta che matura sugli alberi. Conserve, miele, salumi, prodotti dell’orto e del pollaio, saranno accompagnati da vini locali in partnership con l’azienda Reposi. Durata esperienza: 2 ore, 10€ a persona

Degustazione prodotti dell’azienda con prodotti locali: Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona Bivio Carmine (PV), via Carmine 33 Tel. 339 6512878 aziendagricolareposi@libero.it


FREE

WINE&FOOD EXPERIENCE Veronica Marigo

14 Aprile, una ricca degustazione pensata per inaugurare la primavera, accolti da tanta allegria dalla famiglia Paravella e dal giovane Matteo...


Piove da ieri notte, lo so che la passeggiata in vigna non si potrà fare, soprattutto perchè il meteo prevede diluvio proprio all’apertura della degustazione che si terrà in Azienda Agricola Paravella intorno le ore 11… Dalla città, appena scesa dall’auto, mi inonda un profumo di natura fresca, di terriccio umido, piccoli fiori che attendevano la pioggia da tanto… dopo un marzo che sembrava estate! Il richiamo di osservare da vicino le viti che stanno iniziando a germogliare è più forte di me, attendo Matteo, il giovane imprenditore e viticoltore di famiglia, che è indaffarato a preparare la sua sala degustazione al meglio, così ne approfitto per uscire e sporcarmi gli stivali, indossati appositamente per la passeggiata in solitaria…

Il terreno è morbido sotto ai mie passi, il vento scompiglia i capelli e le gocce di pioggia che iniziano ad inumidire le piccole foglie di vite mi fanno ricordare che tra poco mi attende una calda e gustosa degustazione. E’ straordinario vedere come la natura prosegue il suo percorso, anno dopo anno, regalandoci esperienze uniche di gusto e colore, il tutto racchiuso in una semplice bottiglia che ha tanto da raccontare…


La stufa è accesa, gli ospiti e gli amici di famiglia iniziano ad arrivare, quelli che non temono le intemperie, perchè secondo noi il sole lo si può trovare anche nelle piccole cose, come l’accoglienza, la passione di chi ha voglia di raccontare e la convivenza generazionale! Sì, perchè dai “grandi” si possono imparare tantissime cose, ci si può emozionare immaginando il passato, invece con i giovani si può sognare il futuro e l’innovazione.

La degustazione comincia con un ottimo Pinot Nero “Bonetta” vinificato in bianco, leggermente frizzante, dai sentori minerali e floreali, racchiudendo le principali note del terreno gessoso e dei profumi dell’aria in primavera; ottimo con l’abbinamento di crostini delicati e salumi cotti rigorosamente del salumificio f.lli Daturi, storico in Oltrepò Pavese!


Passiamo al rosso “Rubè“, fratello del primo vino, completamente diverso, scurissimo, elegante, da meditazione… ed ecco che arrivano mamma e papà con un invitante tagliere di salame, formaggi locali e salamino cotto!! Qui ogni elemento è armonizzato dalla morbidezza del vino, gli abbinamenti si esaltano a vicenda, facendo dimenticare che fuori c’è il diluvio universale! Matteo non perde nessun dettaglio nella spiegazione dell’azienda, ed è pronto a rispondere ad ogni curiosità di chi assapora per la prima volta questi vini di alta qualità, così diversi tra loro, ognuno con le proprie caratteristiche ed un’impronta molto riconoscibile. Anche per chi non è amanti dei rossi, viene incuriosito dal Bonarda fermo e frizzante, e dal Barbera; gusti di frutta matura, spezie ed erbe aromatiche sprigionano a contatto con il palato ed inalando il sapore si riesce ad entrare nel vero spirito di questi vini. Attesissimo il risotto al radicchio e salsiccia della mamma, ancora fumante, cremoso e delizioso, in attesa dei vini più strutturati, eleganti e complessi come il Merlot e il Fiore delle Marne, due rossi molto intensi, violacei, avvolgenti e persistenti. Abbracciano perfettamente i sapori organolettici del terreno, sprigionando sentori terziari da scoprire, ottimi gli abbinamenti con salumi e formaggi stagionati, stufati e arrosti!! E come resistere ai muffin alla mela ancora caldi da stufa a legna!! Tranquilli ce n’è per tutti!!


La Signora Coppa SALUMIFICIO F.LLI DATURI Strada Provinciale 201 n. 26, Canneto Pavese (PV) Tel. 0385 262415 - salumidaturi@virgilio.it www.salumificiodaturi.it


Un Signor Vino

Solo da Daturi


Insomma, questo è quello che accade in Oltrepò, una degustazione libera, per intenditori che vogliono acquistare un prodotto di alta qualità, vissuto e assaporato in azienda, anzi a stretto contatto con i produttori, dove per un giorno vi faranno sentire parte della famiglia. L’Oltrepò è così, è genuino, sincero, spontaneo e con tanta voglia di far conoscere i propri valori creati dalla storia, dalla natura ma anche dai giovani che vogliono continuare a dare voce a questo variopinto territorio…

Perchè in una giornata piovosa e grigia di primavera inoltrata,


un modo di divertirsi a contatto con nuove generazioni che provengono da tutt’Italia, ascoltando i vari accenti, dal “milanès” al siciliano, per poi sentirmi a casa con il dialetto pavese proveniente dal divanetto dei più anziani… bene questo non ha prezzo! Senza tralasciare le attenzioni, divenute una coccola speciale da parte della famiglia Paravella: mamma, papà e Matteo… che hanno reso possibile una degustazione unica!

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pasquetta in cantina WINE&FOOD EXPERIENCE


Quando in città è prevista una giornata grigia e ventosa, è festa, anzi è il giorno dopo l'abbuffata di Pasqua, che fare? Famiglie, bambini, cani, coppie che vogliono passare una giornata all'aria aperta e sfidare le intemperie, vi consiglio di salire tra le dolci colline dell'Oltrepò, sulle creste che stanno riacquistando colore, osservando la natura che nasce e le nuvole che si diradano c ome per miracolo. Un raggio di sole abbaglia e scalda la pelle, il vento non disturba perchè è complice del nostro pensiero di spazzare via il brutto tempo, dirigetevi alla Tenuta Quvestra, guardiana di Santa Maria Della Versa, dove Simone e Miriam vi attenderanno con uno splendido sorriso per illustrarvi il loro lavoro, che è anche la loro passione.

Una giovane coppia che gestisce un grande gioiello di accoglienza, facendo vivere ai propri ospiti la vera vita di collina immersa tra i vigneti, giornate di degustazione di vini e squisitezze culinarie fatte in casa. Un vera coccola che si trasforma in esperienza da vivere in compagnia ed in famiglia.


Siate puntualissimi, perchè Simone parte alle 10:30 per raccontare la storia della vigna a pochi passi, e un po' di storia dell'Oltrepò: “Siamo nel mezzo dei 12 ettari della nostra piccola azienda, nel cuore dell'Oltrepò, confinando con Emilia, Piemonte e Liguria, una terra che ha risentito di molte influenze di cultura, cibo vino. Le varietà di uve invece non avvertono i confini, mantenendo una certa continuità, per esempio nel vogherese sono presenti molte uve che troviamo in Piemonte come Barbera e Cortese, invece da questa parte è più diffuso il Pinot Nero e la Croatina che sconfina nel piacentino, dando vita al Gutturnio, alter ego del Bonarda. Questa zona è molto vocata per il Pinot Nero, terra che ha visto nascere i primi Spumanti... infatti l'Oltrepò Pavese è una delle zone di produzione più grande in Italia ed anche la più antica.


Ci troviamo a 250 metri sul livello del mare, tra Soriasco, la vecchia Santa Maria della Versa, e a valle il paese più giovane, territori che testimoniano una lunga storia di viticoltura fin dal 700 d.C.

C'è sempre stato qualcosa di buono in queste terre! Il vino fin dai tempi più remoti viene sempre stato abbinato a qualcosa di profondo, di religioso, di mitologico, raffigurato in scene drammatiche, tragiche, vissuto come sangue della terra, un simbolo speciale per l'uomo.

Quando si parla di vino bisogna fare una scelta tra qualità e quantità, e noi abbiamo optato per delle potature corte, che daranno poi poche gemme, pochi fiori e successivamente pochi grappoli, per ottenere uve più concentrate, più ricche di sostanza. La vendemmia verde è anch'essa necessaria per la qualità, sfoltendo i grappoli ancora acerbi si riesce a creare un prodotto molto più interessante sotto il lato organolettico”.


Invasi dalla furia del vento, ci spostiamo in cantina, un riparo desiderato, che assale con il profumo di mosto, caratteristico ed emozionante per chi ama questa fase: la separazione dal frutto per creare la sostanza misteriosa.

Molto importante è la scelta del lievito adatto, esistono gli indigeni, gli autoctoni e molti altri, ma il pensiero dell'azienda è scegliere i lieviti selezionati per una tipologia di vino, per diminuire il rischio di non sapere come si evolverà il vino.

La raccolta manuale, ci spiega Simone, è necessaria per avere una scelta consapevole su ogni grappolo, lentezza ed attenzione garantiscono un prodotto di alta qualità.

I rossi fermentano a contatto con le bucce che andranno a separarsi in superficie; avviene così il rimontaggio per far circolare il liquido, mescolando il vino con le sue bucce per estrarre colore, polifenoli e tannini. Questa è la fase dove il vino acquisisce le sostanze secondarie, creando quei sapori dovuti alle molecole odorose che ci ricordano la frutta esotica, frutta matura, spezie, fiori... Ovviamente, queste sostanze non sono state aggiunte, scherza Simone, ma è frutto della magica chimica!

Tutto parte da qui, con la scelta tra la lavorazione di vini rossi, bianchi o rosati, tempistiche differenti per ottenere colori, sapori ed emozioni completamente diversi ed unici.


“Da dove nasce lo spumante? In Francia, nella regione dello Champagne, quando il re dettava legge ed anche i propri gusti sul vino, se piaceva al re allora piaceva a tutti! Il concetto di spumante di 300 anni fa non è la stesso di oggi. I gusti assoluti del re non hanno più ragione di esistere, il popolo si evolve così come le terminologie per definire i gradi zuccherini di uno spumante, che non è più solamente Dry ma Brut, Extrabrut e Pasdosè. Con il Metodo Martinotti o Charmat in pochi mesi abbiamo il prodotto finito, fresco, fruttato, ideale per gli aperitivi. Il Metodo Classico, metodo dello Champagne, ha una fermentazione in bottiglia, si attende che i lieviti vadano in autolisi cioè in“decomposizione”, ed è a questo punto che il vino viene ingrassato e arricchito di sostanza. 48 mesi che differenziano il Metodo Classico da quello Martinotti, 4 anni necessari per donare al vino dei sapori unici. Le bottiglie vengono girate fino ad avere tutti i lieviti nel collo, si ghiaccia, si apre, la pressione lo spinge fuori,viene rabboccato con altro vino e zucchero; con 6 grammi sarà un Brut, come il nostro, ed ecco spiegato il segreto del Metodo Classico!

Lo Spumante per legge non è vino, ma vino speciale dove è permessa l'aggiunta di altri vini o gocce di distillati, come firma dell'azienda.


Seguiamo Simone, diretto in mezzo alla vigna, dove si può osservare il paesaggio che scende dolcemente verso Santa Maria Della Versa, aprendosi verso lunghi sentieri che permettono passeggiate meditative. “Noi non utilizziamo il diserbo, ma lavoriamo il terreno attorno alla vite, altrimenti avreste visto la caratteristica striscia di erba marrone. Il mondo del vino e soprattutto del lavoro in vigna è molto interessante, esistono correnti di pensiero che si rivolgono al biologico 100% naturale, al biodinamico che crede nelle influenze elettromagnetiche, alla musica per stimolare la crescita delle piante... insomma bisogna crederci anche se la legge italiana non riconosce ancora tutto ciò, soprattutto il naturale.

Ma lasciamoci incantare dal verde appena nato delle foglioline di vite che stanno prendendo forma, dai fiori gialli e margherite che contrastano il bruno della terra appena vangata; l'atmosfera velata delle nubi basse e la luminositĂ dei raggi del sole che filtrano come se fossero onde di calore fanno dimenticare qualunque legge e qualsiasi disciplinare che a volte sembra non diano valore all'importanza del ciclo naturale delle stagioni e delle piante.


La passeggiata prosegue fino alla Barricaia dove Simone spiega l'importanza del passaggio in legno: “ La botte, non è l'aromatizzante del vino ma è fondamentale per la microssigenazione, dove il legno fa da schermo protettivo e rilascia i suoi tannini e antiossidanti. L'aroma viene determinato dal grado di tostatura del legno, trasformandosi in nuove molecole che daranno vita ai sentori di vaniglia, pepe, bacca di ginepro, cuoio, tabacco...


Il nostro Pinot Nero, è un vino elegante, non richiede legni con tostature che sovrastano gli aromi originali, bisogna rispettare le caratteristiche dell'uva, senza offuscare, senza aggiungere ma saper esaltare la naturalezza e il carattere del vino”. Inizia la degustazione partendo dal Metodo Classico “Symposium”, con un perlage cremoso, dal colore giallo paglierino, fresco; i profumi di frutta matura come la pera si amalgamano perfettamente agli aromi di lieviti che ricordano la crosta di pane. Con un tagliere di salumi, formaggi, pane e focaccia appena sfornati passiamo alla “Sinfonia in Bianco”, Riesling e Chardonnay che sprigiona una freschezza

estiva di frutta tropicale, albicocca e pesca, donando una piacevole sensazione di rotondità e persistenza. Finiamo con una Croatina in purezza, che inebria la vista con i suoi colori rossi rubino e porpora, al gusto si esaltano i sapori di confettura e spezie, regalando un accostamento elegante ed equilibrato, di forte persistenza ed ottimo con i salumi tipici dell'Oltrepò!


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i love you

castello di san gaudenzio un autentico castello del XIV secolo con oasi verde immersa nel cuore dell’Oltrepò Pavese. Un resort accogliente ed un ristorante raffinato, per celebrare i vostri momenti speciali e far diventare realtà un sogno! scoprite di più: www.hcsg.it


location raffinata con una cucina d’artista


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Relax meditazione cenimonie meeting gusto

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IL PANE DI ROSA ENOGASTRONOMIA

Questa è la nostra colazione in Oltrepò


La nostra storia nasce nel 1981, grazie all'ispirazione di Rosa e Giampiero nell'aprire una piccola panetteria in centro a Casteggio. Oggi, dopo trent'anni, siamo cresciuti insieme a Voi... Non tutti hanno la fortuna di vivere in un territorio ricco di cose buone come l’Oltrepò; il pendolare è vittima della fretta e della colazione lampo, o addirittura è costretto al digiuno o alle barrette volanti che si trovano in fondo alla borsetta... Ma la colazione è davvero importante? G l i studi ci rivelano che la parola “colazione” ha origini francesi e latine ed indicavavano il pasto veloce che riuniva alla conversazione. Una pausa, un inizio alle faccende lavorative della gironata, un modo per salutare chi ci sta attorno, risvegliandosi insieme e condividere il momento. E chi meglio di Pane di Rosa, storica gastronimia situata in Oltrepò, dove i ritmi frenetici sono ancora poco sentiti, è riuscito a far diventare la colazione un rito di gusto, morbidezze ed aromi da capogiro? Qui troverete dolcezze di stagione e tipiche della zona, brioche farcite di creme di tutti i tipi, frutta freschissima, baci di dama da inzuppare nel tè, e tantissime proposte di piccola pasticceria per un pensiero romantico o per celebrare i vostri eventi!

CONTATTI: Via Emilia, 100 - Casteggio (PV) losirosa@ilpanedirosa.191.it www.ilpanedirosa.com


GenuinitĂ di prodotti fatti a mano con materie prime del territorio. Profumo di dolci e pane, per una colazione sfiziosa, per cominciare la giornata con piĂš gusto!


Lirio

L’unione dei Comuni Veronica Marigo


Un paese da salvare L'unione dei Comuni di Pietra de'Giorgi, Rocca e Lirio deve diventare un esempio diffuso per quelle piccole località che stanno soffrendo della mancanza di giovani e famiglie che portano vita e movimento. E' una ruota che gira, la storia crea e distrugge, cambia la società e la morfologia dei centri abitati. Un tempo, le grandi società terriere permettevano ai propri dipendenti di abitare nelle proprie tenute, agevolando la vita di tutta la famiglia, proprio come succede ancora oggi a Rocca De'Giorgi, che vive grazie ai suoi 80 cittadini che lavorano attorno all'azienda vinicola Conte Vistarino. Invece in altre comunità le famiglie si sono spostate nei centri abitati più moderni, in grosse città, stanno perseguendo diversi obiettivi, con percorsi di vita che li allontanano anni luce dai ritmi di campagna.

Case in pietra, cortili silenziosi, campagna a perdita d’occhio, un autentico luogo di pace e natura.


Un tempo questi comuni dell'Oltrepò, tra le verdi colline e la quiete della natura divennero mete estive ed invernali, dove trascorrere le vacanze con i nonni e i bambini, mete non troppo lontane dalle città e alla portata di tutti... Ma i tempi e soprattutto le scelte cambiano, ora si aspira a vacanze esotiche, o nelle gradi capitali dell'arte, insomma gli aerei viaggiano più frequenti dei pulmann che portano da un paese all'altro e grazie all'accessibilità dei prezzi hanno spostato anche il turismo. Quindi se Pietra De'Giorgi è un piccolo centro abitato che sta cercando di risorgere grazie all'attenzione del Sindaco Gianmaria Testori, con la partecipazione di associazioni che sostengono i progetti sociali (link all’articolo), per assicurare servizi sempre più ampi per le famiglie, e Rocca de'Giorgi è un borgo d'altri tempi che vive grazie alla grande azienda terriera (link all’articolo)... Lirio che storia ha?

Senza dubbio, stiamo parlando di un altro piccolo paese adagiato sulle dolci colline della Valle Scuropasso, che conta 126 abitanti. Tutt'intorno si può ammirare un paesaggio tipicamente Oltrepadano che in ogni stagione muta la sua veste, regalandoci svariate sfumature di colore e mutazione di profumi nell'aria. Questo è un luogo ancora fermo nel tempo, incapace di integrarsi con la modernità, che ha bisogno di essere capito per chi desidera condurre una vita semplice e genuina, a soli 60 km dalla frenetica e ultramoderna Milano.


Nel cuore dell’Oltrepò Pavese, un tipico paese di campagna, che ha bisogno di essere capito ed apprezzato. Pura semplicità e vita contadina.


Il punto più alto del paese di Lirio è dedicato alla chiesetta che risale al XVII secolo, dove si può ammirare le strette viuzze che caratterizzano le antiche strutture rustiche, con mattoni a vista e fienili da ogni parte. Ovviamente, ancora oggi l'economia di Lirio è di carattere strettamente agricola, rinomato per la produzione e vinificazione di uve di alta qualità. I suoi terreni sono particolarmente indicati per la coltivazione dei Pinot, Barbera, Bonarda, Riesling e Moscato, che danno origine a diverse piccole cantine. Attraverso una veduta panoramica tra le mura delle rustiche abitazioni, si scorge l'azienda agricola Casarini, con la sua fattoria di animali, immutata da generazioni. Passeggiando tra le vie del paese si possono notare numerose abitazioni abbandonate, un vero dispiacere si può leggere tra le dichiarazioni del segretario comunale, il

signor Roberto (“Rubert”, lo chiama il Sindaco Alessio Cagnoni): “Qui se ne stanno andando via tutti, ha chiuso anche il bar perchè di sera non passeggia più anima viva”. Dopo quarant'anni si riesce a vedere il cambiamento, si nota il tempo che passa, sia dei suoi abitanti sia delle strutture un tempo colme di vita.

In questo comune è ancora possibile una rinascita, grazie all'unione dei Comuni, il più forte è quello che salva il gruppo, che aiuta per il mantenimento della storia e del futuro di un luogo.


Se un tempo la vita è migrata nelle città, ora tante persone, soprattutto giovani, stanno cercando una vita alternativa, tanti lavorano nel settore digitale e possono comodamente svolgere le proprie mansioni a casa, e perchè non scegliere un luogo tranquillo, sereno, nel cuore delle verdi colline, ad un passo dalla città.

Questa è la speranza del giovane Sindaco Alessio Cagnoni, che per 15 anni si è preso cura di questo piccolo angolo di mondo, mantenendo attiva anche la sua azienda vinicola di famiglia, un esempio da poter ammirare e magari anche imitare per le nuove generazioni che vogliono costruire qualcosa di vero, a contatto con la natura e far risorgere un paese grazie ai propri prodotti, e comunicarlo con ogni mezzo possibile. Perchè tradizione ed innovazione vanno d'accordo, creando grandi cambiamenti, e stravolgendo le regole della vita fatta solo di routine ed uffici.


La Ricetta di Simona Novarini Food Blogger di Giallo Zafferano. Seguitela su “La Cucina di Lice”!


Risotto alle Ortiche SE NON SIETE ANCORA ANDATI A FARE UNA PASSEGGIATA IN CAMPAGNA E INVECE DI SOFFERMARVI SUI BELLISSIMI FIORI COLORATI, FARE SELFIE ORIGINALI O MACRO AGLI INSETTI, ALLORA VI CONSIGLIO DI DARE UN’OCCHIATA ALLE ERBE SELVATICHE COMMESTIBILI, NE RIMARRETE STUPITI. STATE ATTENTI AD UNA IN PARTICOLARE, RICOPERTA DI PELI CHE A CONTATTO CON LA PELLE RILASCIA UN LIQUIDO IRRITANTE: QUESTA CARATTERISTICA LE VALSE IL NOME DI “URTICA” DAL LATINO “URERE”, BRUCIARE. L’ORTICA HA INCONTRATO GRANDE FAVORE NELL’ANTICA FARMACOPEA ED È TUTTORA USATA PER LE PREZIOSE SOSTANZE CONTENUTE: ACIDO FOLICO PRESENTE NEI PELI E L’INTERA PIANTA CONTIENE SILICE, POTASSIO, CLOROFILLA, TANNINO, GLUCOCHINENE, VITAMINE A, C ED INSTAMINA. HA PROPRIETÀ DIURETICHE, DEPURATIVE, ANTIANEMICHE, ANTIDIABETICHE, IPOCOLESTEROLEMIZZANTI, EMOSTATICHE E ANTILITISIACHE. MA ORA SPOSTIAMOCI IN CUCINA!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE 350 g di risotto carnaroli 1 scalogno 50 g di burro 60 ml di vino bianco 1 l di brodo vegetale 120 g di foglie di ortiche 50 g di parmigiano reggiano


Risotto alle Ortiche PREPARAZIONE Per prima cosa mondate le ortiche indossando un paio di guanti e tenete le foglie piÚ tenere. Mettetele ora a bagno in acqua fredda. Mentre maneggiate le ortiche vi raccomando di indossare sempre i guanti. Fatele scottare in acqua bollente per 2 secondi e scolatele. Tritate finemente lo scalogno e fatelo soffriggere in un tegame con 30 g di burro. Aggiungete ora le ortiche e fatele saltare e insaporire. Unite ora il riso e fatelo saltare per qualche secondo. Arrivati a questo punto sfumate con il vino bianco e lasciatelo evaporare. Aggiungete ora due mestoli di brodo bollente e proseguite la cottura mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altro brodo man mano che diminuisce. Quando il riso è ancora al dente togliete la pentola dal fuoco (il risotto non deve risultare troppo brodoso ma nemmeno asciutto). Unite il burro rimasto e il parmigiano, mescolate energicamente e lasciate riposare qualche minuto. Se gradite potete aggiungere altro parmigiano reggiano grattugiato sulla superficie dopo averlo impiattato.

A n o Bu

! o t i t ppe


Alla scoperta della Pavia selvaggia in mountain bike Veronica Marigo


Dal Ponte della Becca, che scavalca due importanti fiumi, meta storica dei bagnanti di un tempo, quando il detto era: il Ticino, il mare dei poveri; ai sentieri di campagna sconnessi, arbusti e rovi, alberi immensi, lagune ed ecosistemi autoctoni ad un passo dalla città, per sentirmi a stretto contatto con la natura!! Il percorso è lo stesso che facevo da bambina, accompagnata dalla nonna, ricordo ogni dettaglio, il sapore dei fiori di Acacia che assaggiavo (sono commestibili e molto dolci!). L'odore paludoso dolce è sempre uguale, inconfondibile, profumo di erbette fresche e fiori dal nettare prelibato per le api che mi volano attorno come se fossero elicotteri. Esco allo scoperto, verso la sponda del fiume soleggiata, dopo aver percorso la Strada Scagliona, accompagnata da una

leggera brezza fresca, che all’ombra sembra quasi fredda. Non esiste più nessuno, chiudo gli occhi per brevi istanti e sento solo il mio respiro, i miei sensi sono sensibili ad ogni minimo sospiro dei suoni della natura. Risvegliandomi pian piano dall’estasi terrena, mi ricordo che devo proseguire il tragitto verso la civiltà e percorro le strade sterrate che conducono al confluente tra Naviglio e Ticino, ma prima dedico qualche istante a fotografare il silenzio del vecchio bunker scoperto (nella foto) della seconda guerra mondiale, colmo d’acqua, divorato dalla natura come se niente fosse accaduto, come se gli scavi e le bombe non fossero mai risuonati tra quelle foglie, ma sicuramente gli alberi ricordano.


La strada sterrata costeggia vecchi orti rigogliosi, intravedo le prime case che sorgono ai lati del Naviglio, che termina il suo lungo tragitto in Ticino. Il Naviglio, un mezzo di comunicazione, una via d’acqua un tempo percorribile per facilitare il commercio, non serviva essere veloci; immagino le chiuse che facevano livellare l’acqua per il passaggio, pezzo dopo pezzo, per raggiungere la lontana Milano, che oggi percorriamo in meno di 40 minuti (per chi ha il piede pesante!). Mi fermo ad osservare l’ultima cascatella che forma una laguna pacata lasciando un piccolo passaggio d'acqua che incontra la furia delle acque del Ticino. L’odore del fiume fa parte di me da quando sono nata, lo ammiro da pochi centimetri scendendo verso la passeggiata che costeggia l’argine.


Arrivo all’idroscalo, un altro relitto architettonico silenzioso, un tempo creatore di trambusto tra persone, commercianti, idrovolanti e attrezzature ferrose. Pedalo ancora ed ancora, attraverso il Ponte Vecchio per raggiungere l’area Vul, un parco cittadino amato da tutti i pavesi, un prato verde tutto l’anno e grandi alberi che donano un po’ di riparo nelle giornate estive roventi. La sete aumenta, soprattutto perchè la bottiglietta che ho nello zaino è diventata bollente, e nemmeno a pensarlo ecco il signore a bordo dell’Apecar che avanza verso di me, lentamente e barcollando. Prendo una fresca granita, un attimo di riposo e proseguo verso ovest, costeggiando il sentiero sterrato che risale il fiume. La vegetazione diventa più fitta, in alcuni tratti il sentiero riesce ad ospitare a malapena la ruota della mia bicicletta.


A questo punto mi trovo nel cuore del parco del Ticino, selvaggio, ricco di biodiversità di flora e fauna. Infatti poco più avanti saltellano sereni dei leprotti, dopo ancora sento il richiamo dei fagiani ed alla fine mi interrompe il tragitto un immenso rovo di more, ne assaggio qualcuna perchè non posso resistere ai frutti di bosco, ma sono costretta a passare sulla strada asfaltata dell'argine. Mancano ancora 5 chilometri alla mia meta finale, il percorso è un susseguirsi di paesaggi incantati, scorci del Ticino, campagne coltivate, cascine storiche e all'orizzonte si possono incontrare le prime colline dell'Oltrepò. Arrivo a destinazione dopo quasi due ore di pedalate tranquille, ad ammirare le bellezze della mia Pavia selvaggia, un luogo conosciuto esclusivamente dai pavesi, semplice ma ricercato e gestito con passione dalla simpatica e carismatica Susanna, con il supporto di tutta la famiglia: La Baracca Civico Zero!


Ho bisogno di acqua ma vengo immediatamente catturata dalla lavagna che segna i piatti del giorno: prosciutto e melone... prendo anche questo per fare una vera merenda estiva alla pavese! Mi rilasso sulla sdraio all’ombra, ammirando l’acqua del fiume che ipnotizza, chiacchero con qualche amico incontrato per caso, anche loro in fuga dalla città. Al ritorno il fascino del cielo e del riflesso dell’acqua che si tinge di arancioni mai visti in natura non hanno prezzo! Rossi caldi e

gialli che contornano le nuvole infuocate per poi scurirsi in un castano terreno, i contorni degli alberi diventano neri da sembrare disegnati a china, bidimensionali ma profondi, da incutere un po’ di timore. Dopo un’escursione pavese di un giorno intero ho l’imbarazzo della scelta di bar per gustarmi ricchi aperitivi o fiondarmi in una rustica osteria tradizionale, gustando sapori autentici, oppure posso optare per una gustosa pizza da asporto per godermi il calar del sole e osservare la città notturna che si riaccende di altre mille luci.


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Il Museo dell’Università Non solo studio ma anche arte, cultura e natura!


L’Università e i Musei dell’Ateneo Elisa Ajelli


Quando si parla di Pavia inevitabilmente il pensiero va subito all’Università. Un Ateneo brillante e fra i più antichi del mondo, fondato nel lontanissimo 1361. …due sono le date da ricordare bene: 825 e 1361. Queste due date segnano l’inizio dell’Università di Pavia, l’Ateneo più antico della Lombardia e, appunto, uno dei più antichi del mondo. All’anno 825 risale il capitolare dell'imperatore Lotario I che costituì a Pavia la scuola di retorica per i funzionari del regno (ereditando a sua volta la tradizione della scuola di diritto, fondata dall'imperatore romano Teodosio I). Per tutto il periodo medioevale la scuola fu in fiorente attività; nell'XI secolo, Pavia divenne sede anche di un'attestata scuola giuridica. Esistono tuttavia diverse fonti legate all'effettiva origine del centro di studi pavesi.

Ma facciamo un po’ di storia… Lo Studium Generale nacque grazie a Galeazzo II Visconti nel 1361; difatti, subito dopo la conquista della città da parte del Ducato di Milano , Galeazzo II, in qualità di vicario imperiale, ottenne dall'imperatore Carlo IV di Lussemburgo il decreto di fondazione dello Studium, con privilegi analoghi a quelli delle scuole di Parigi, Bologna, Oxford, Orléans e Montpellier. Lo Studio era costituito da due Università distinte, dei giuristi (Diritto Civile e Canonico) e degli artisti (Medicina, Filosofia e Arti liberali). A capo dell'Università veniva eletto annualmente un rettore che era in genere uno studente che avesse superato i venti anni. Si conferivano gradi accademici a tre livelli: il bacellierato, la licenza e il dottorato." Successivamente nel 1389 lo Studium venne autorizzato da papa Bonifacio IX all'esercizio dell'insegnamento teologico.


Photo by @silvanocarnevale, Università di Pavia

Inoltre, nello stesso anno di fondazione, Galeazzo II Visconti emise un decreto con il quale stabiliva che tutti gli studenti che vivevano nei territori del Ducato di Milano avrebbero dovuto utilizzare il nuovo  Studiopavese. Dopo periodi intermittenti di crisi, dovute a turbolenze politiche e militari, dal 1412 l’università riprese a funzionare regolarmente. Le figure di Lotario I e Galeazzo II Visconti sono ricordate in due medaglioni scolpiti, posti ai lati dell'ingresso principale del palazzo centrale dell'Università che si affaccia in Strada Nuova.

Per arrivare a un periodo più recente, nei primi anni del novecento, l'Università di Pavia fu il primo ateneo italiano a ricevere il Premio Nobel, nella persona del medico e istologo Camillo Golgi (nei periodi 189396 e 1901-09 massima carica dell'ateneo). Nel 1935 per raggiungere gli istituti universitari fu attivato un apposito prolungamento della linea tranviaria cittadina, in attuazione dell'accordo fra la civica amministrazione e la Regia Università. Dalla fine della seconda guerra mondiale, l'Università di Pavia ha conosciuto un nuovo rilancio, dovuto in gran parte all'energia e all'iniziativa dell'allora rettore Plinio Fraccaro. Nel corso degli anni settanta, alle facoltà tradizionali si sono aggiunte quella di Economia e Commercio  e di  Ingegneria. Infine, negli anni ottanta l'ateneo assunse l'attuale fisionomia attraverso l'edificazione del polo sede della facoltà Ingegneria, nato da un progetto dell’architetto Giancarlo De Carlo.


A seguito di ulteriori ampliamenti, è stato creato un vero e proprio campus che ospita ad oggi laboratori di ricerca, laboratori didattici e uffici di svariati corsi di laurea anche di ambito scientifico. In una parte della struttura, annessa allo stesso campus, ha sede l'Istituto di Genetica Molecolare  (IGM-CNR). Il nome "Nave", che tutti utilizzano per identificare questa sede universitaria, si deve proprio all'architettura degli edifici che, con piani asimmetrici, sostegni esterni evidenti e oblò sulle porte, ricordano la struttura tipica di una nave di importanti dimensioni. L’Università di Pavia presenta da anni una vasta scelta di facoltà, con insegnamenti di qualità e una chiara attenzione alla ricerca. L’offerta formativa abbraccia tutte

le aree disciplinari, con punte di eccellenza in quella sanitaria. La qualità dell’Ateneo non si manifesta solo nella didattica, ma è testimoniata anche dai numerosissimi progetti di ricerca promossi e dalle collaborazioni con altre università ed enti italiani e stranieri. I giovani studenti possono scegliere tra tante facoltà, dalla biologia alla medicina, dalla chimica alla farmacia, dall’ingegneria alla matematica, da giurisprudenza a comunicazione, da lettere all’economia…e molto altro ancora! Ma Università non è solo studio. E’ anche patrimonio museale. In quel di Pavia le attività culturali che si sono sviluppate sono molte e tutte importanti: otto musei, due collezioni e l’orto botanico.

Photo by @rubywoo01, La Nave


Photo by @francesco_benevelli, Chiostro


Undici strutture che hanno fatto sistema, aprendo letteralmente le porte a tutti coloro che desiderino intraprendere un viaggio nella storia dell’Università pavese. In questo numero abbiamo voluto approfondire la parte del museo dedicata all’Archeologia. «E’ un tipico museo universitario» spiega il Direttore Maurizio Harari «Nasce nel primo Ottocento come raccolta didattica, in base a quello che si poteva trovare sul mercato antiquario, senza un criterio territoriale o di strategia conoscitiva ad ampio respiro. Si comprò quello che c’era sul mercato cercando di offrire agli studenti dell’Ottocento manufatti antichi utili da commentare, esaminare, disegnare nelle lezioni. Un tipo di museo che non parla solo di Pavia e del suo territorio. Ci sono epigrafi molto importanti che vengono dalla zona, ma il materiale per la gran parte ha altra origine». Il professor Harari segnala che ci sono pezzi molto interessanti nel suo museo: «Sono di pregio le terrecotte etrusche, le teste e le mezze teste etrusche che vengono da un dono dei Musei Vaticani e poi c’è la sezione dei gessi, che non poteva mancare in una raccolta didattica, perché i gessi servivano e servono tuttora alla didattica della scultura. E’ un museo che racconta se stesso, racconta due secoli di didattica. Si è pensato poi qualche anno fa di aprirlo al pubblico…è avvenuto nel 2015, perché ci è sembrato giusto mostrarlo a tutti, che potesse essere osservato non solo dagli studenti. Mi pare che l’affluenza sia buona, nonostante i giorni di apertura durante la settimana siano pochi, perché non possiamo tenerlo aperto sempre. E’ un museo che piace anche dal punto di vista architettonico perché la crociera rinascimentale con la cupola settecentesca rappresentano un punto architettonicamente centrale e un punto decisamente affascinante dal punto di vista ambientale».


Anna Letizia Magrassi, curatrice del museo di Archeologia, spiega invece i laboratori che si svolgono nel museo, dedicati agli studenti di scuole ogni ordine e grado. «Dalle elementari fino ai licei!» racconta «E poi naturalmente gli studenti universitari. I laboratori che abbiamo attivi al momento riguardano il primo una simulazione di scavo archeologico con un cubo archeologico, che permette di scoprire i lavoro dell’archeologo, di capire come i reperti del passato siano nascosti sottoterra, perché bisogna scavare e viene fatta anche un po’ di legislazione. L’altro laboratorio, “Officina Museo”, parla di tutti gli interventi che facciamo in museo a porte chiuse: la manutenzione, il restauro, la catalogazione, le campagne fotografiche, i nuovi spazi da allestire, la comunicazione…tutto ciò che avviene dietro le quinte, insomma! Per l’anno prossimo abbiamo in mente un terzo laboratorio con un percorso di visita al museo e alla Pavia Romana: c’è qualche traccia dell’antica città rimasta tutt’oggi visibile e quindi guiderò gli studenti in giro per la città».


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Guida escursionistica ambientale in Oltrepò,

Nei pressi di MontĂš Berchielli, Valle Coppa

per far scoprire le bellezze del territorio! Scritto da Veronica Marigo Fotografie di Piermaria Greppi


AVM, ovvero Associazione Via del Mare, nata per promuovere il percorso escursionistico che parte da Milano ed arriva a Portofino, dalla metropoli si attraversa tutta la pianura, si osserva l'agricoltura con le proprie caratteristiche locali, angoli che trasudano storia antica e proseguendo fino all'appennino ci si può immergere in profumi e sapori enogastronomici che fanno parte delle tradizioni locali. Un susseguirsi di dolci dune vitate, per poi entrare nell'alto Appennino folto di vegetazione, boschi e profumo di libertà in direzione mare per emozionarsi osservando la suggestiva costiera ligure. “L'associazione si è sempre evoluta, abbiamo creato sito web e social per informare i nostri “followers” quando ci saranno le prossime escursioni, variazioni di programma in caso di maltempo, programmiamo su prenotazione e numero chiuso gite di più giorni e all'estero. I nostri itinerari sono pensati per scoprire la storia, mete di pellegrini che da Pavia attraversavano tutto l'Oltrepò fino a Bobbio, soste del gusto raggiunte a piedi oppure in bicicletta, dove è possibile degustare gli ottimi prodotti tipici a contatto con i produttori.

Alta Val Trebbia


Itinerario dei Monti di Gesso

Nell'itinerario di Sant'Alberto, per esempio, oltre alle soste enogastronomiche, ho voluto inserire una parte di storia, di cultura locale dove ho potuto scoprire segreti medievali scampati alla distruzione; una semplice mulattiera diventa monumento storico proprio come le chiese o i castelli, perchè fu il passaggio di Federico Barbarossa scortato dai Malaspina... verità o leggenda, questi racconti fanno di questi luoghi delle mete storiche con la giusta quantità di misticismo�.


Find your way

Lungo la Via del Sale

Come è nato tutto? Piermaria Greppi, giuda ambientale escursionistica, fondatore dell'associazione rivela: “Io sono così, non potrei fare altro che questo. Una passione che è nata in modo naturale e spontanea, quando mio papà mi portò al punto di inizio della mia prima escursione da solo, a 13 anni in Valle d'Aosta... e sono andato, senza alcuna paura, variando i percorsi che avevo studiato... e ad un certo punto sono arrivato davanti alla parete sud del Monte Bianco, il vento mi ha dato uno schiaffo aprendomi que-

sta vista imponente, realizzando che il mio ambiente è quello...

E' un istinto, una capacità innata. Un feeling fortissimo con l'elemento naturale. Quando, da bambino, vedevo piovere, facevo il contrario di tutti, correvo fuori a ripararmi sotto qualche cespuglio, immaginando di essere un piccolo animaletto del bosco... Poi, verso i 15/16 anni sono iniziate le prime esperienze di alpinismo facile, fino alla vetta del Gran Paradiso, i miei primi 4000 metri!”


Alla scoperta dell'Oltrepò

Nei pressi di Montebello della Battaglia

Laureato in Scienze Naturali, una tesi sulla biologia animale durata 3 anni, svolta passando tra i territori dell'Oltrepò Pavese per raggiungere la Val Trebbia... “All'età dei 20 anni, ancora non conoscevo bene la zona, vedendo quei paesaggi mi venivano in mente le fotografie delle grandi riviste naturalistiche... e mi dicevo: anche qui ci sono dei panorami che potrebbero andare in prima pagina! Ho iniziato a studiare dei percorsi in Oltrepò, fatto alcune ricerche storiche e naturalistiche... e da lì ho cominciato a fare le prime guide... un lavoro veramente impegnativo, perchè all'epoca non esisteva nulla, iniziando a pubblicare edizioni in proprio”. Casa editrice, grafico, escursionista, un'unica persona che ha imparato lavorando, facendo tutto questo per piacere personale e per divulgare la bellezza che circonda la provincia di Pavia e non solo!

Non molti sanno che l'Oltrepò possiede dei monti di gesso, una storia molto affascinante che inizia 6 milioni di anni fa, che porta ancora oggi i segni dello sconvolgimento continentale che ha creato cose inimmaginabili... Retorbido, Casteggio... bisogna sapere dove andare, perchè nelle zone interne si trovano sorgenti sulfuree, antiche cave di gesso, dove si immaginano grotte di polvere bianca, invece il gesso in natura è un cristallo semitrasparente, molto affascinante! A Guardamonte e Torrazza Coste ci sono degli affioramenti rocciosi ricchi di fossili, conchiglie, denti di una specie di squalo ormai estinta... quelle colline sono di origine sedimentaria marina, un tempo risiedevano in fondo al mare, quasi impensabile da immaginare!


Campi di Narcisi dell’Alta Val Trebbia

Nei pressi di Castana, Val Versa

Maschio di capriolo, Pietragavina


Mamma, papà e bimbo a spasso in Valle Coppa

A family day Piermaria crede fortemente che non basta la passeggiata di gruppo, ammirare e fotografare il paesaggio, ma bisogna sapere la storia di quelle rocce, di quegli alberi... perchè è lì che parte la meraviglia dell'escursionismo dove è possibile conoscere il passato, prevedendo, quando è possibile, quello che potrebbe succedere nel futuro.

Tematiche interessanti anche per i bambini, infatti i progetti nelle scuole sono tanti. “Il contatto con i bambini curiosi, raccontando nel modo più semplice possibile è sempre molto emozionante. Quando non basta solo la teoria per me è importantissimo portarli a contatto con il luogo spiegato in aula, fargli vivere l'esperienza sensoriale dell'odore delle acque sulfuree, far notare loro la differenza del grado di durezza delle rocce con il solo gesto di strofinare un'unghietta...”


Monte Vallassa, sopra Bagnaria

Costa del Vento e il maniero di Montalto

Le escursioni domenicali hanno solitamente un seguito medio di 30/25 persone, la maggioranza è donne, dai 30 ai 50 anni, che hanno voglia di mettersi in gioco. Ma sono anche molti gli uomini e le coppie che per vari motivi, trovano nelle escursioni un momento per socializzare, si instaurano nuove amicizie nate per interessi comuni, perchè il piacere di camminare e stare nella natura ha anche il potere di unire le persone, una componente importante dell'associazione, che nasce come APS: associazione di promozione sociale.


Certified guide

!

Monte Calvo, Valle Coppa

Una guida escursionistica, dovrebbe saper fare anche alpinismo, che è un gradino molto più alto, per garantire sicurezza e consapevolezza, spiega Piermaria. Chi accompagna gruppi di persone in escursione, deve essere una GAE (Guida Ambientale Escursionistica) con tesserino AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) oppure essere una Guida di Media Montagna, facente parte del Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane. “Noi come guide escursionistiche possiamo accompagnare fin dove non è necessario utilizzare attrezzatura alpinistica, come corde, ramponi, ecc., in ambienti di montagna ad esclusione di ghiacciai o pareti da arrampicare. Quando si intende partecipare ad un’escursione guidata di gruppo è importante chiedere sempre all’accompagnatore di mostrare il proprio tesserino di guida. È una garanzia di sicurezza per se stessi e inoltre si verifica che non si stia commettendo abuso di professione, pratica oltre che illegale anche moralmente scorretta e concorrenza sleale nei confronti delle guide professioniste.

La professione di Guida è un lavoro, al pari di tanti altri, come quello del medico o dell’architetto.


Come seguire AVM Trekking Voi siete già in forma?

Corso di preparazione fisica all’escursionismo AVM

Prima di partecipare ad un’attività di AVM Trekking è necessario compilare il questionario escursionistico online, per permettere alla Guida di valutare il livello escursionistico della persona interessata così da poterle consigliare quali sono le escursioni o i trekking adatti a lei, evitando a chi è a un livello medio basso di trovarsi in difficoltà con escursioni troppo impegnative e, al contrario, a chi ha un livello medio alto di trovare poco appaganti escursioni troppo semplici. Pierre suggerisce sempre un allenamento specifico per l’escursionismo e magari di partecipare ai corsi di preparazione fisica all’escursionismo o ai corsi base di escursionismo di AVM Trekking, evitando

sempre gli allenamenti stressanti per il fisico e la mente, come per esempio la corsa sostenuta e prolungata, attività traumatica che alla lunga crea danni alle articolazioni, alla schiena. Meglio invece optare per il fast walking, la camminata veloce alternata alla corsa lenta, metodo non traumatico ma performante in termini di allenamento. Ascoltare il proprio corpo per un allenamento costante e leggero, che sappia far star bene, e rafforzare il fisico in profondità senza traumi, per poi essere pronti a realizzare le più belle escursioni emersi nella Natura, nella cultura e appagati, possibilmente, da da degustazioni enogastronomiche, perché no!!


Auto d’epoca

IN LOMELLINA tre Rosse davanti a tutti Piero Ventura


Garlasco (PV)

La Lomellina è un forziere di tesori d’arte e architettura romanici e rinascimentali: città d’arte, castelli, antichi borghi e luoghi di culto antichissimi e di tanta storia. Le sue strade ripercorrono infatti i lunghi tratti del cammino dei pellegrini della Via Francigena e i suoi fertili campi furono anche testimoni di epiche battaglie durante Risorgimento. I partecipanti a questo appuntamento con le auto d’antan si aspettavano forse un itinerario che li conducesse attraverso un paesaggio che racconta la storia e le bellezze del territorio, un mosaico di acqua e di terra liscia e piana che parla del lavoro degli uomini che lo abitano.

Non é stato esattamente così. Le regine del tempo che fu, in cui tra le le più datate si sono evidenziate le Fiat 1100-103 del 1953 di Guerrini-Sboarina e Sacco-Maga, le Lancia Appia e le Porsche 356 Speedster del 1956, le MG A del 1957, così come le Triumph TR3, l’Alfa Romeo Giulietta Sprint del 1961 e un’altra sessantina di macchine tra cui la Lancia Fulvia coupè datata 1966 dei vincitori Fontana-Scozzesi, si sono invece misurate tra pressostati e centesimi di secondo in un contenuto e ripetitivo percorso disegnato tra Garlasco, Tromello, Dorno e Groppello, precedute da tre vetture apripista d’eccezione che per il pubblico, fin da subito, sotto l’aspetto attrattivo hanno recitato la parte del leone, ovvero, tre splendide e rosse Ferrari, simbolo dell’Italia che corre, dell’Italia sportiva, dell’Italia del volante, che per l’occasione fungevano appunto da apripista.


Non é comune per manifestazioni di contenuta importanza avvalersi in questo ruolo di tali vetture e parliamo della 208GTB di Luigi Passalacqua, della 355 GTS di Germano Minotti e Fabiana Zago e della 360 Spider di Andrea Capurri e Karina Toome. Tre gioielli a 4 ruote per i quali é valsa la pena prendere un po’ di pioggia per ammirarle. Analizziamo dunque questi tre capolavori nati in periodi diversi e aventi caratteristiche ben differenti tra loro, ma che hanno segnato tappe importanti nella storia della Produzione Ferrari, i quali, con la loro presenza hanno notevolmente arricchito l’evento denominato “Coppa Lomellina”, manifestazione a scopo benefico il cui ricavato é destinato a favore del Reparto di Oncoematologia Infantile del Policlinico San Matteo di Pavia.


LA FERRARI 208 GTB

Ad aprire la fila della lunga carovana di vetture é Passalacqua con la Ferrari 208 GTB, modello la cui produzione é iniziata poco meno di 30 anni fa, nel 1980 e proseguita poi sino al al 1986. La vettura é mossa da un motore 8 cilindri a V 90° con carter a secco di 1990 cc, derivato da quello della Dino GT4, concepito per affrontare adeguatamente la crisi petrolifera del decennio 1970/80, consumando ed inquinando meno rispetto alla versione 3000 cm³; nonché la recessione finanziaria italiana di quegli stessi anni, evitando la pesante tassazione che gravava sui motori di oltre 2000 cm³. Il design molto seducente, firmato Pininfarina, è lo stesso della 308 GTB presentata cinque anni prima, ma sotto il cofano c’è un propulsore decisamente inusuale per una rossa: un 2.0


V8 aspirato da 155 CV. Fuori è bellissima e dentro è impossibile non farsi sedurre dal Cavallino sul volante e dalla leva del cambio inserita nel selettore a griglia. Senza dimenticare il comportamento stradale eccezionale: freni potenti, sterzo diretto e una tenuta di strada eccellente. Le note negative riguardano esclusivamente la versatilità, elemento poco considerato dai clienti tipo della Casa di Maranello: le forme filanti penalizzano la visibilità posteriore e il bagagliaio anteriore è piccolo anche per un weekend in coppia, ma la linea e il soud cancellano ogni piccola problematica.

FERRARI F355 GTS

C’é poi Minotti con la F355, da molti considerata la prima Ferrari moderna, vettura che al suo apparire risolleva le sorti del marchio dopo la discutibile 348 e qualche anno difficile. Ancora oggi, tra i collezionisti e gli appassionati, la 348 sconta la cattiva fama di un'auto non all'altezza della tradizione delle berlinette a motore centrale di Maranello. A fare arricciare il naso ai cultori del Cavallino Rampante sono le prestazioni poco esaltanti e il comportamento stradale, difficile da gestire per i guidatori meno esperti. Il passo avanti della F355, rispetto alla 348, è netto in ogni ambito,

non solo prestazionale: la 355 è più potente e più veloce, più divertente e sicura, più tecnologica e affidabile. Un vero successo, che mette nuovamente il marchio al livello che gli spetta e che, a distanza di quasi 25 anni, suscita ancora ottimi ricordi; in chi l’ha guidata, ma non solo.

Da che mondo é mondo la Ferrari è prima di tutto motore. Non che tutto il resto sia da meno, ma la tradizione del Cavallino Rampante si basa prima di tutto sui propulsori. Quello della 355, un 8 cilindri, ovviamente a V, per una cilindrata di 3,5 litri (3.495,5cc per la precisione), ha una potenza di 380 CV (contro 300 della 348), pari a 108,6 CV/litro,


ma è soprattutto il regime di rotazione al quale viene raggiunta che mette i brividi: 8.250 giri. Eh sì perché stiamo parlando ovviamente di un aspirato, che si alimenta di aria e benzina grazie a 5 valvole per ogni cilindro a comando idraulico, con alberi a camme mossi tramite cinghia. A Maranello, nel reparto Produzione, prendono parecchi spunti dai colleghi del reparto corse, trovando il modo di adattare all’uso stradale soluzioni estreme e sofisticate. Il risultato è che questo V8 è una “mina” pronta a esplodere ogni volta che il piede destro ne faccia richiesta, producendo non solo una spinta piena e costante dai bassi fino agli altissimi giri, ma accompagnando il tutto con una sonorità che, se la si sente una volta, non ce se la scorda più. Il carattere del motore, e la sua

robustezza, sono testimoniati anche dal fatto che per il Challenge (il campionato monomarca che Ferrari ha istituito proprio con questa macchina) non vengono apportate modifiche. Dalla F1, arrivano anche sulla 355 gli ammortizzatori a controllo elettronico, capaci di variare lo smorzamento in funzione dello stile di guida e della strada, oltre che regolabili su due setup base. Il “pacchetto” vincente della F355 si completa con l’aerodinamica, di cui si dice fu definita nel corso di quasi 2.000 ore di lavoro in galleria del vento e che, tra le altre cose, conta sul fondo piatto, per “sigillare” la macchina alla superfice stradale senza eccedere con le appendici aerodinamiche a vista, che peggiorano il coefficiente di penetrazione, oltre ad appesantire l’estetica. Ciò che non varia rispetto al passato è la scultura alla base della leva del cambio (a sei marce): la griglia per la selezione delle marce in metallo lucidato.


FERRARI 360 MODENA SPIDER

A completare il tris di rosse, c’era poi la 360 Modena in versione spider di Andrea Capurri e Karina Toome, vettura considerata la "piccola" di casa del Cavallino che deve il suo nome all’omonima città che diede i natali ad Enzo Ferrari. La Modena, prodotta dal 1999 al 2004 prese il posto della F355 (in produzione dal 1994 fino al 1999), segna una svolta decisiva per la storia della Ferrari, infatti non ha più i fanali anteriori "a scomparsa", sostituiti da altri "a vista" con nuove tecnologie di illuminazione. La versione spider, con tetto in tela ripiegabile elettricamente, arriva nel 2000. Il motore è il V8 della berlina a 5 valvole per cilindro, con angolo di 90° e con cilindrata portata a 3.586 cm³, ed eroga 400 cavalli a 8500 giri/minuto; è in grado di spingere la vettura ad una velocità di

punta superiore ai 295 km/h e di produrre un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4.9 secondi, mentre il cambio elettroidraulico deriva dalla Formula 1. Rispetto al modello di cui prese il posto, questa berlinetta sportiva presenta molte novità per quanto concerne il design e non solo. Anzitutto, lo chassis: grazie alla collaborazione con l’azienda americana Alcoa, la Ferrari realizza una nuova struttura (‘Space frame’) in alluminio che, rispetto a quella in acciaio della F355, è più rigida ma anche più leggera malgrado un piccolo incremento delle dimensioni. La differenza più evidente, però, ad un primo sguardo, è quella relativa all’aspetto esterno: il design firmato da Pininfarina manda in soffitta i volumi squadrati della F355 e propone un profilo più armonioso, con angoli smussati e un andamento più fluido. Una caratteristica particolare della


versione spider è il fatto che il motore, in posizione posteriore, è in bella vista attraverso il lunotto posteriore della vettura. Per omaggiare Luca Cordero Montezzemolo (allora Presidente della Ferrari), come regalo di matrimonio, venne realizzata una 360 Barchetta, si tratta di una 360 Spider di colore Grigio Alloy prodotta in un unico esemplare partendo dalla base di una “Modena qualunque” ma che al costo di

(si dice) 200 milioni delle vecchie Lire venne trasformata in una vera e propria barchetta dotata di un semplice, esile parabrezza che abbraccia interamente l’abitacolo e nemmeno l’ombra di una capote. Interni di Hermes. Progetto e realizzazione ad opera di Pininfarina. Targa: TO, ovviamente. Un regalo molto costoso, che dimostra quanto Agnelli lo stimasse.


Lucia Tuoto

Fotografa in volo

Un amore viscerale per le colline d’Oltrepò ed un’irrefrenabile desiderio di raccontarle da un punto di vista privilegiato: dall’alto. Mi chiamo Lucia Tuoto, sono fotografa e lavoro nel mondo della comunicazione da più di 10 anni. La passione per il volo e per la fotografia mi hanno portato a farne un lavoro ed una ragione di vita; quando non volo FOTOGRAFO e quando non fotografo, VOLO, ma spesso le due attività si fondono ed è EMOZIONE pura. Mi sento privilegiata perché ho la fortuna di vedere luoghi che è difficile, se non impossibile, vedere camminando o andando in bicicletta. Il parapendio è la massima espressionedella mia filosofia di vita: green, sostenibile, avventurosa edemozionante.

Vieni a volare con me?

CONTATTI: Cell. 327 6854788 - e-mail: luciatuotophoto@gmail.com


REALIZZA i tuoi sogni!

Una famosa frase dice: “i sogni nel cassetto...fanno la muffa�! Quindi non lasciamoli nel cassetto, non ne vale la pena


Per anni ho procrastinato e rimandato la realizzazione dei miei sogni, e sapete cosa ci ho guadagnato? Insoddisfazione, frustrazione e senso di impotenza. Così, un giorno, grazie alla lettura di un libro di Anthony Robbins e ad una serie di “eventi casuali”, che presi la decisione di AGIRE.

Che bella parola: a-gi-re ! Dal Latino agere: “spingere, fare”. E scoprii l’incredibile potere del “far accadere le cose”, dell’AZIONE. Per raggiungere grandi obiettivi bisogna stabilire tanti piccoli obiettivi; ad esempio: io voglio volare, come posso fare? Il primo passo è stato fare una telefonata alla scuola, che di primo acchito mi ha risposto di risentirci di sera perché l’istruttore era impegnato con gli allievi (ok, prima prova superata “ho telefonato”! la seconda prova sarà richiamare). Richiamo! Mi informo e chiedo il costo per un volo in biposto e... prenoto! Decido di regalarmi un volo sulle nostre meravigliose colline... il mio primo volo è stato da Ca’ del Monte, ricordo ancora il giorno, era il 02 Maggio del 2015 e rivivo la stessa emozione come se avessi volato ieri. Sono sempre infinitamente grata di aver fatto quel volo, di aver trovato il coraggio di chiamare e di ri-chiamare.


Bene, ora sono nei guai, perché il volo mi è piaciuto tantissimo e io VOGLIO VOLARE SEMPRE! Quindi inizio ad informarmi sui costi dell’attrezzatura e della scuola di volo. Ho così realizzato un piano, molto dettagliato, calcolando tutto ciò a cui avrei dovuto rinunciare nel quotidiano per potermi permettere di pagare il corso. Una sola uscita a settimana; shopping essenziale; in ferie magari...l’anno prossimo eh; niente extra.

Bè a regola non ho rinunciato a molto per realizzare il mio sogno, no? E’ tutta una questione di SCELTE e di AZIONE! Per me, era il minimo rinunciare a queste cose, non mi è pesato, perché il volo mi ha dato molto, molto di più. E chissà ancora quanto mi donerà...

E tu? Hai già fatto una lista scritta di ciò che devi fare per realizzare il tuo sogno?


ci vediamo in decollo! Ps: avevo un sogno: VOLARE. Ora...? Stay tuned INSTAGRAM: @LUCEGIUSTA


Insomnia Lounge di Pavia UNO STORICO LOCALE CHE STA BRILLANDO DI UNA NUOVA LUCE


Siamo a Pavia, intorno le ore 20, quando si combatte la fame e la noia con la voglia di uscire e divertirsi con gli amici, quelli veri, quelli che dal contatto virtuale di what's app si materializzano davanti a noi! E poi il dramma, dove andare? Aperitivo, cena, pizza, gelato, “no io non mangio perchè sono a dieta”... insomma, perchè perdere quel poco tempo prezioso della sera quando il locale giusto per voi è proprio dietro l'angolo?

Il ritrovo per eccellenza è nei pressi di Strada Nuova, chi risale dal Ponte Vecchio, chi invece si incontra a metà viale... dal mercoledì alla domenica sono i giorni perfetti per dirigersi verso l'Insomnia Lounge, che ultimamente sta brillando di una nuova luce!


Incontro Ivan, un volto da attore di Hollywood, elegante e gentile, e mi lascio avvolgere dal suo regno incantato, dove il minimalismo glam può vivere in una piccola vietta del centro storico di Pavia. Mi racconta della sua lunga carriera nel mondo dei locali notturni, vivendo tantissime soddisfazioni lavorative, perchè è riuscito a creare un qualcosa che a Pavia non c'era: un comune bar aperto tutto il giorno che si trasforma in luogo di puro divertimento aperto tutta la notte!


Agli amanti della movida pavese, scoprite il nuovo Insomnia Lounge, vi affascinerà con i suoi riflessi, luci scintillanti in un'atmosfera nera e avvolgente da farvi sembrare catapultati in una discoteca di classe. Un altro livello insomma, lusso, design, tanti dettagli che creano accoglienza e piacere per gli occhi, tavolate per le feste, un ampio piano bar per poter degustare gli ottimi cocktails dei giovani maestri barman! Simpatia e professionalità è la semplice ricetta che rende un locale così sofisticato alla portata di tutti! Rilassatevi nei privè, tante le piccole stanze che creano dei salotti confortevoli ed intimi, festeggiate in compagnia per poi cantare a squarciagola le hit del momento, godetevi il panorama dalla balconata per essere all'interno del ritmo ma con una privacy in più, adatto alle coppie o alle amiche che vogliono chiaccherare tranquille, ma che non si accontentano di un semplice bar!!


All'Insomnia potete assaporare ottimi vini, in abbinamento al ricco buffet dello chef! Cocktails esuberanti preparati al momento con prodotti sempre freschi ed ingredienti segreti... il risultato? Sapori autentici! Pizzette, focacce, frittate, risotti, finger food non finiranno fino alle ore 22! Quindi vi consiglio di non caricare i piatti modi affamati, non è il locale adatto per fare pasticci inguardabili! I locali, tante volte, rispecchiano una certa tipologia di persone, ma secondo me dovrebbero essere gli ospiti a saper interpretare l'anima del locale!

Chic, minimal, glam, elegante, scintillante, night, music, blackandwhite, djset, events... potrebbero essere gli hastag per definire l'Insomnia Lounge, ma ognuno di voi osserverà dettagli diversi, vivrà sensazioni uniche, canterà e ballerà oppure se ne starà tranquillo sul divanetto ad ascoltare e divertirsi!


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Pavia e Non Solo Magazine - Aprile  

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