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N°02 - Marzo/Aprile 2019

Rovescala

Rocca De’ Giorgi 80 anime in una perla medievale

Il racconto di marzo

Torti Wines Fiamberti Wine Un’azienda storica dell’Oltrepò

Ristorante didattico Gli studenti del Santachiara si mettono in gioco, anzi al lavoro!

Salumi Daturi Piccoli artigiani del gusto da Guinness dei primati!

Gita fuori porta Ziano Piacentino tra natura, cultura e gusto!

Nuovi prodotti in attesa del Vinitaly

Terre d’Oltrepò Diversificarsi per raggiungere il gusto di tutti i consumatori

Piatti tipici, eventi, sport e non solo!


Filippo Quaglini

Direttore responsabile

Veronica Marigo

Art Director e redattrice

Elisa Ajelli Redattrice

Simona Novarini Food Bloger

Micol Piazza Redattrice

di NON SOLO PAVIA magazine

la REDAZIONE


Intro Chi è Pavia Panoramica Personaggi News e curiosità Cultura e leggende

Spettacolo Letteratura e Arte Musica Teatri e Cinema Personaggi, Gruppi Artisti e mostre Scrittori e libri Patrimonio artistico


SOMMARIO INTERATTIVO Clicca sui MACRO argomenti

Scopri il Territorio Sagre ed eventi Piatti tipici e ricette Scopri i Comuni Personaggi Aziende del mese Gite e Weekend

Divertirsi Night Life, movida, locali Sport e aria aperta Motori ed esposizioni Benessere Moda Gite fuori porta


Intro

Pavia e i suoi territori Clicca sull’articolo

Angelo Ciocca In battaglia per il Made in Italy

Isa Maggi

Il patto delle donne, clima e ambiente


Non Solo Pavia Magazine vuole essere un giornale fresco,

divertente e che porti i lettori alla scoperta dei gioielli di questo territorio. Scopriremo insieme tutto ciò che la città di Pavia, L’Oltrepò, la Lomellina e il Basso Pavese hanno da offrire.

Parleremo spesso di cibo: spazieremo dal salame di Varzi

a quello d’oca di Mortara, dal peperone di Voghera alla micca di Stradella, dal riso agli agnolotti alla mostarda. Il tutto senza dimenticare, naturalmente, il buon vino. In questo territorio sono davvero tanti i vini di qualità e pian piano vi porteremo a scoprire le aziende vitivinicole e i produttori locali.

E ancora lo sport… calcio, pallavolo, basket e altri sport cosid-

detti minori troveranno spazio sulle pagine del nostro giornale. Vi terremo aggiornati sulle sagre di paese… la primavera sta arrivando e gli eventi saranno tanti e tutti davvero imperdibili. Ma soprattutto, vi porteremo a conoscere nel dettaglio tutto il territorio.

Parleremo dell’Oltrepò e dei suoi innumerevoli castelli, dei parchi e dei musei, della Lomellina e del suo riso: nella zona è diffusa, infatti, la coltura di questo prodotto, come testimoniato dalla Sala Contrattazione Merci di Mortara, la più importante in Italia per quanto riguarda la compravendita del riso. E ancora del Basso Pavese con i suoi tanti comuni. Intervisteremo i Sindaci, parleremo con personaggi illustri del

territorio e ascolteremo le persone che vogliono raccontare una storia... per fare storia! Vi porteremo con noi in questo viaggio lungo questo meraviglioso territorio e promettiamo di farvi scoprire sempre qualche bella novità, qualche aneddoto speciale, qualche curiosità ancora da portare alla luce.

L’Oltrepò al Vinitaly


ANGELO CIOCCA: “IL MIO IMPEGNO IN EUROPA PER IL NOSTRO TERRITORIO” DALLA SCARPA “MADE IN VIGEVANO” SULLE CARTE DI MOSCOVICI, ALLA BATTAGLIA PER FERMARE IL RISO CAMBOGIANO: 33 MESI AL PARLAMENTO EUROPEO, OLTRE 600.000 KM PERCORSI E LA VOGLIA DI CAMBIARE QUESTA EUROPA.


Scarpa Made in Italy Chi non ricorda l’episodio della “scarpa made in Italy” sulla bocciatura del commissario francese Pierre Moscovici alla manovra italiana o la sua lotta contro le importazioni senza controllo di riso dal Sud-est asiatico?

Queste sono solo due delle sfide più recenti che l’onorevole Angelo Ciocca ha affrontato negli ultimi mesi al Parlamento europeo. Dietro a queste due “battaglie” che hanno occupato le pagine dei principali giornali internazionali, ci sono anche tantissime altre iniziative non meno importanti che hanno portato grandi risultati per il nostro Paese sui temi della sanità, del lavoro, dell’immigrazione incontrollata e dell’ambiente. “Il gesto della scarpa – racconta Ciocca - è stato un atto di legittima difesa per il nostro Paese, calpestato ancora una volta in modo ingiusto dagli strampalati giudizi di Moscovici durante un’intervista “live” al Corriere della Sera. Al giornalista che gli chiedeva perché se la prendesse tanto con l’Italia, proprio lui che da ministro dell’economia francese aveva sempre ignorato regole e parametri europei, Moscovici aveva risposto in modo vergogno; giustificando i suoi sforamenti da ministro transalpino come un obbligo nei confronti di una Francia in forte difficoltà. Aggiungendo poi che in quel periodo, i francesi in condizioni di povertà erano 6 milioni, rispetto ai 5 milioni di poveri italiani. Capite bene che una risposta di questo tipo non può essere data da un commissario europeo alle finanze: come dire che l’obiettivo dell’UE è quello di farci arrivare a 6 milioni di poveri.

Lo scopo di questa provocazione – precisa oggi Ciocca - è stato quello di attirare l’attenzione su un’Europa ormai sorda, distante. Il mio “modo di operare” non è certamente solo questo, anzi”.


Riso Made in Italy Sempre presente in Parlamento e in commissione, con grande attaccamento ed impegno per il suo territorio: non possiamo non ricordare Angelo Ciocca vicino ai lavoratori pavesi in difficoltà per lo strapotere delle multinazionali tanto amate da Junker & C e sempre pronto a “combattere” a fianco dei risicoltori pavesi ottenendo recentemente l’applicazione dei dazi sulle importazioni massive di riso proveniente da Cambogia e Myanmar.

“Quello che ho fatto – precisa Ciocca – è la prova che le battaglie in Europa si possono vincere! Mi dicevano di lasciar perdere, che non era possibile spezzare la catena della concorrenza sleale sul riso, di mollare. Si sbagliavano!

Dopo due anni di lavoro tra Bruxelles, Strasburgo, Cambogia e la provincia di Pavia, abbiamo raggiunto una prima importante vittoria con l’applicazione dei dazi sulle importazioni di riso dal Sud-est asiatico.

Un riso amaro – precisa Ciocca - che dopo aver percorso oltre 12.000 km arriva sulle tavole italiane con una qualità di gran lunga inferiore alla nostra, con gravi conseguenze per la salute dei nostri cittadini e per l’indotto dei nostri risicoltori. Su questa battaglia mi sono recato personalmente in Cambogia dove ho visitato le risaie e documentato l'utilizzo di prodotti per la coltivazione vietati in Italia e l'assenza delle misure minime di sicurezza”.


Per un deputato al Parlamento europeo coniugare la politica di Bruxelles alla presenza sul territorio non è sicuramente impresa facile. Per ottenere questo obiettivo il contachilometri dell’auto dell’europarlamentare pavese Angelo Ciocca ha fatto segnare quattordici volte e mezzo il giro del mondo (la circonferenza terrestre è di circa 41.000 km). Con valigia e trolley sempre in auto per gli impegni all’europarlamento: 190.000 km in questi anni, avanti indietro tra Bruxelles e Lione (a Strasburgo non arrivano voli dall’Italia). Un totale di circa 760 mila chilometri percorsi per mantenere un filo diretto tra il territorio d’elezione (Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) e le istituzioni europee.


“Tutto questo – sottolinea Ciocca – è stato reso possibile dalla vicinanza e dalla collaborazione di tutti i cittadini che in questi anni mi hanno dato fiducia e che desidero ringraziare”.


VIA TURATI, 32 27028 SAN MARTINO SICCOMARIO - PV TEL. 0382 498817 - FAX 0382 558364 VIA GAZZANIGA, 2 27043 BRONI - PV TEL. 0382 56080 - FAX 0385 250341 broni@cometpavia.it LARGO 1° MAGGIO, 38 27026 GARLASCO - PV TEL./FAX 0382 810684 garlasco@cometpavia.it


OTTO MARZO TUTTO L'ANNO EDIZIONE 2019 Rubrica a cura di Isa Maggi

(Sportello Donna, Stati Generali delle Donne con il Patrocinio della Commissione Europea e della Provincia di Pavia)

A Pavia il tasso di disoccupazione femminile ha superato il 13% e quello delle inattive è ancora più alto. Ma non possiamo più lasciarci andare al pessimismo. Ritrovare fiducia nel futuro è una condizione necessaria perché senza questa spinta è difficile riuscire ad andare oltre la crisi e costruire nuovi scenari. NON CERCARE LAVORO, CREALO! CHIAMACI AL 366 2554736 PER INIZIARE PERCORSI DI ORIENTAMENTO ATTIVO AL LAVORO


Per tutto l'anno in locali disseminati a Pavia e in Provincia, in collaborazioni con professionisti/e ed associazioni, è attivo uno Sportello di Ascolto per Donne e Uomini con una serie di specialiste/i per svolgere attività di accoglienza, ascolto, assistenza in particolare a donne in fragilità economico e sociale, vittime di violenza, rifugiate e richiedenti asilo.

Per tutto l'anno svolgiamo attivitĂ di incontro fra chi offre lavoro e chi cerca lavoro. Badanti, baby-sitter referenziate (anche condivise, come le badanti di condominio), collaboratrici domestiche, segretarie on line, educatrici, operatrici sanitari, colf e assistenti sociali. Ma anche artigiane, sarte, svuota cantine, stiratrici, cuoche a domicilio,addetti all'acquisto e consegna di spesa e farmaci a domicilio. Ci sono anche pet e flower sitter, docenti di musicoterapia e arte terapia, fotoceramica, fisioterapiste, lezioni di inglese, russo, francese. Assistenza per i compiti e lezioni di latino, matematica, scienze e filosofia. Lezioni di chitarra, creazione di siti web e molto altro.


PROGETTI

DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA L’impegno delle donne per il clima e l’ambiente anche a Pavia e in provincia. Salvaguardare l’ambiente, tutelare la biodiversità, assumerci le responsabilità per far fronte ai cambiamenti climatici in atto. Ispirate dalla determinazione di Greta Thunberg, l’adolescente svedese che ha parlato alla Cop24 e a Davos in difesa del clima, gli Stati Generali delle Donne hanno deciso di aderire all’appello di Greta ed invitano tutte le donne delle realtà regionali a scendere in piazza in tutte le città d’Italia, partecipando alle decine di iniziative che si stanno organizzando dal basso. L’obiettivo della mobilitazione è comunicare il disaccordo con una politica e un’e-

conomia ciniche ed egoiste e di far sentire la propria voce scendendo in piazza come atto di disobbedienza civile per la lotta ai cambiamenti climatici e in difesa della giustizia ambientale.

L'obiettivo è di passare dalla protesta alla proposta.


Oggi, oltre alla disoccupazione femminile e la violenza, nessuna sfida è più urgente per l’umanità, di quella che riguarda il Pianeta, il clima e l’ambiente. I cambiamenti climatici si traducono, nel sistema storicamente dato, nell'aumento delle oppressioni e diseguaglianze per le quali intere popolazioni sono costrette a spostarsi trovando sofferenza, morte e confini sbarrati. La violenza perpetrata alle donne ha la stessa matrice della violenza perpetrata alla Madre Terra. Una violenza sistemica, che si fonda in tutti gli ambiti del vivere su logiche di proprietà e sfruttamento del capitalismo e del patriarcato. Si sfrutta la terra per soddisfare la crescente domanda di consumo indotta, riproducendo l'idea che lo sviluppo corrisponda alla crescita economica. Una violenza che rende invisibile le lotte per la difesa delle risorse, per il diritto alla libertà e all'autodeterminazione sui corpi di noi donne e sui nostri territori.

Le donne e le comunità locali sono ovunque in prima fila nella resistenza contro lo sfruttamento delle risorse e il depauperamento con inquinamento delle terre: le attiviste Mapuche e Guaranì in America Latina, le mamme della Terra dei Fuochi a quelle NoPfas ed anche le donne di Crotta d'Adda, tra molte altre, e nella sperimentazione di nuove forme di autodeterminazione e autogestione dei territori, di condivisione del lavoro di cura e di riproduzione, di un modello di vita sostenibile e alternativo al modello ancora imperante.


Cerchiamo di agire ogni giorno, sui territori e nella nostra quotidianità i principi e le azioni previste nel goal 5 dell'Agenda2030 per i diritti delle donne e la parità di genere.

Ad oggi, infatti, il gap di genere nelle scuole elementari è stato praticamente risolto in tutti i paesi in via di sviluppo ma 62 milioni di ragazze ancora non vanno a scuola e una ragazza su tre si sposa prima dei 18 anni. Inoltre 220 milioni di donne non hanno accesso a metodi contraccettivi, le donne guadagnano ancora circa il 40% in meno degli uomini, il 35% subisce violenza e solo 22 parlamentari su 100 sono donne. Siamo convinte che l’universalità, cioè l’idea che il nuovo paradigma debba orientare le politiche di tutti i governi, superando la vecchia narrazione dei paesi poveri che devono mettersi in pari con i paesi ricchi, debba essere alla base del nostro operato. Il secondo principio, sintetizzato nell’espressione "non lasciare nessuno indietro", riconosce che le comunità più marginalizzate non hanno beneficiato né della cre-

scita economica né degli aiuti allo sviluppo negli ultimi quindici anni e si propone quindi di colmare il gap con politiche mirate. Questo approccio riveste, all'interno dell'Agenda 2030 un ampio spazio e si declina nel goal 5 "realizzare la parità di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze". Ora è il momento di agire, nessun compito è più necessario e urgente, bisogna attivarsi con buone pratiche che ci mettano in condizioni di far a meno dell'uso dei combustibili fossili, del carbone, del petrolio e del gas, i principali responsabili del riscaldamento globale. Nulla vale di più che impegnarsi per salvare il pianeta e impegnarsi per la giustizia ambientale e per il clima. Per aderire al patto mandare mail a isa.maggi.statigeneralidonne@gmail.com

Il 18 Marzo scorso nell’ufficio del Parlamento europeo a Milano abbiamo dato vita ad una nuova tappa nel lungo viaggio delle donne presentando il “Patto delle donne per l’ambiente e il clima”, nato a #matera2019, per sottolineare ancora una volta il ruolo fondamentale delle Donne per affrontare le grandi sfide che il Pianeta impone. Referente per il Patto delle donne per il clima o l'ambiente è Claudia Laricchia, Presidente Nazionale della Commissione Ambiente e Innovazione della Federazione Italiana Diritti Umani e Direttrice del Dipartimento Relazioni Istituzionali e Accordi internazionali del Future Food Institute, nonché climate leader del The Climate Reality Project fondato da Al Gore.


Investire nei diritti delle donne e nel diritto umano all’ambiente è l'azione più urgente e intelligente per proteggere la Madre Terra e vedere le generazioni future vivere secondo principi di uguaglianza, STATInei GENERALI DELLE DONNE in pace e dignità. Investire diritti delle donne e nel diritto umano all’ambiente è l'impegno principale per un Coordinatrice nazionale Isamondo Maggi più sostenibile, democratico e inclusivo che sia in grado di affrontare le grandi sfide Referentetutte del Patto delle donne il clima e l’ambiente Claudia Laricchia dell'umanità, connesse conper quelle ambientali. #unpattoperledonne èSeguici adesso anche #unpattodelledonneperilclima su Facebook STATI GENERALI DELLE DONNE

"Il futuro che vogliamo include le donne”. Il futuro che vogliamo è di donne impegnate per il clima e l’ambiente.


L’Oltrepò al

Come ogni anno il Vinitaly diventa un appuntamento fisso, atteso con gioia ma anche con ansia. Un incontro tra i big del vino, della stampa e della televisione per entrare in contatto con varie realtĂ vinicole, che operano sul territorio italiano per diffondere la vera cultura del vino.


Produttori affiatati, appassionati che arrivano ad un evento internazionale come il Vinitaly, che li mette alla prova, li mette in luce per continuare a crescere! La ricerca di nuovi prodotti, di nuove etichette e bottiglie, creare nuove comunicazioni per far conoscere il proprio brand, un lavoro che non è finalizzato al Vinitaly, ma che viene valorizzato durante questo evento, perchè diventa una grande vetrina del gusto e dell’immagine. Ci saremo anche noi per immortalare i produttori dell’Oltrepò, che rappresentano con entusiasmo il nostro territorio e portano in luce prodotti tradizionali da far scoprire ma anche nuove edizioni o addirittura lanci di limited edition! Bere un bicchiere di buon vino non ci basta più, vogliamo sapere, ascoltare e interpretare il vino per poter raccontare la sua storia e di chi lo crea...

Produttori dell’Oltrepò non vi libererete di noi! Ci vediamo al Vinitaly!

7 - 10

APRILE 2019 VERONA


Scopri il Territorio Clicca sugli articoli

Rovescala La Primavera dei Vini di Marzo

Fiamberti Pisarei e Fasò La ricetta, la food blogger di Giallo Zafferano

Esperienze One Day Trip

Un calendario ricco di degustazioni in Oltrepò

L’espressione del Buttafuoco Storico

Torti Wines

L’eleganza del vino espressa nel colore


Rocca De’ Giorgi 80 anime in un gioiello medievale

Panetteria B&A I giovani che vogliono tramandare gli autentici sapori del pane

Scopri la Cantina Anteo

Daturi

Gli artigiani dei salumi

Pane di Rosa

La gastronomia per eccellenza in Oltrepò

Terre d’Oltrepò La grande azienda che punta sull’agricoltura sostenibile

Castello di San Gaudenzio

Santachaira Il ristorante didattico gestito dagli alunni

Scopri tutti i servizi


FIAMBERTI L'azienda Fiamberti risiede tra le colline di Canneto Pavese dal 1814, data riconducibile al documento d'acquisto che ancora conservano orgogliosamente, scritto in francese e con il timbro napoleonico. Queste colline vengono considerate una zona di produzione fondamentale per i vini rossi come il Bonarda, Sangue di Giuda e Buttafuoco Storico; un centro estremamente importante per la viticoltura Oltrepadana. Una famiglia che è anche un'azienda storica, punta alla qualità del prodotto, seleziona le vigne più indicate per produrre vini che rappresentano a pieno il territorio, andando a ricercare anche altri vigneti per reintrodurre il Metodo Classico, collocato nelle migliori terre dell'alto Oltrepò. Il fiore all'occhiello dell'azienda Fiamberti rimane e rimarrà il Buttafuoco Storico, interpretato da due versioni: “Sacca del prete” e “Vigna Solenga”, quest'ultimo solo da quest'anno pronto alla vendita, di annata 2015, dove c'è stata la prima vendemmia del corso della vigna.


Dal 1997 esiste il Consorzio del Buttafuoco Storico, fondato da 10 produttori, con la filosofia di donare all'Oltrepò un grande vino rosso. La differenza da un Buttafuoco normale è che lo Storico deve indicare tutte le qualità del vino, partendo dal concetto di lungo invecchiamento delle sole uve autoctone locali.

Se quel vino è presente nella bottiglia marchiata Buttafuoco Storico significa che contiene l'essenza delle quattro uve della vigna: Croatina, Barbera, Ughetta di Canneto e Uva Rara. La vigna viene controllata dagli agronomi del Club per monitorare il metodo di lavorazione in campagna; tra i concetti fondamentali troviamo: il livello di maturazione del ceppo, il punto di maturazione delle uve per consentire la produzione del grande rosso. Successivamente una commissione di cantine degusta il vino nei suoi tre anni di invecchiamento, almeno due volte l'anno, per decidere il momento della messa in bottiglia.


Se il vino raggiunge gli ottanta punti può essere imbottigliato nella tipica bottiglia del Club. Una valutazione in piÚ rispetto ad una Doc, un'unica bottiglia per unificare un prodotto diversificato dalle etichette che rispecchiano l'identità dei produttori, un Club per creare lo spirito di squadra adatto per promuovere il territorio, in Italia ma anche all'estero!


Molti sono i progetti che segue l'azienda, mi spiega Giulio, la nuova generazione che si dedica a tutto, dalla vigna al marketing, entusiasta ed instancabile!

Il “Bonarda dei produttoriâ€? è un altro progetto territoriale, nato per premiare la Bonarda di filiera: dalla vigna alla bottiglia! Diciannove sono le aziende coinvolte, appoggiando il valore dei controlli e ricercatezza di un prodotto che vuole andare oltre alla Doc tradizionale; laboratori accreditati a livello internazionale per il controllo dei prodotti, garantiscono un valore aggiunto sia per l'azienda che per il consumatore.


Il Buttafuoco Storico e il successo a Londra Nella foto da sinistra: i produttori Giorgi, Calvi, Maggi e Fiamberti


Il Club del Buttafuoco è appena tornato da un viaggio a Londra, dove il Gambero Rosso ha tenuto una masterclass sulle eccellenze lombarde.

Durante la presentazione dell’evento “Tre Bicchieri 2019” tenutasi al Royal Horticultura l Halls, sono stati presentanti diversi prodotti Oltrepadani ad un pubblico molto selezionato di giornalisti, ristoratori e importatori. I vini dell'Oltrepò che sono volati a Londra sono stati: Metodi Classibi, Bonarde e Buttafuoco Storico; il pubblico ha apprezzato molto questi prodotti da molti sconosciuti, colpiti ed interessati dai sapori differenti da quelli che sono abituati. “Il mercato UK è molto preparato, maturo e il fatto di aver potuto presentare loro dei prodotti nuovi, da un lato significa che dobbiamo muoverci di più ma dall'altro permette di creare interesse ad un pubblico che ha bisogno di nuovi stimoli. E l'Oltrepò pavese è un ottimo nuovo stimolo!” dichiara Giulio Fiamberti. I vini hanno incontrato il gusto del pubblico, i produttori hanno creato il motivo d'acquisto raccontando la storia che c'è dietro al prodotto finale e il Consorzio del Salame di Varzi ha permesso una degustazione di prodotti tipici coi fiocchi!


TORTI WINES L’Eleganza del Vino

La solaritĂ e frizzantezza della famiglia Torti non passano inosservate. Nuove sfumature di colore vi abbaglieranno al Vinitaly e nuovi premi sono arrivati direttamente da James Suckling!


Tra terra e cielo, tra nubi e sole ecco che succede qualcosa di magico. Fino all’ultima goccia il temporale non è cessato, bagnando, rinfrescando, dissetando i vigneti che crescono rigogliosi tra le dolci dune dell’Oltrepò Pavese. Uno spiraglio di luce, una tregua che rende l’atmosfera innaturale, il grigio viene contornato da mille colori, dai colori della luce, quei colori che non esistono, non si possono toccare ma che ci hanno fatto sempre sognare: sono i colori dell’arcobaleno!

Nella foto in alto: Patrizia e Laura Torti con la nuova Rainbow Collection

La magia della natura, del lungo processo di vinificazione concentrato in un prezioso “Casaleggio Spumante” Metodo Martinotti, che prende vita dalle Uve Pinot Nero; un sapore fresco e fruttato che sprigiona tutta la sua essenza di eleganza; perlage persistente e raffinato di “danzanti” bollicine che catturano lo sguardo.


Rainbow Collection Sfumature di Vino, by Laura,

un’edizione limitata che oltre al contenuto pregiato, potrà essere un oggetto da poter conservare e donare alla propria casa colori nuovi. Colori che riflettono la voglia di vita e la passione della famiglia Torti, che grazie alle figlie Laura e Patrizia, la creatività e la voglia di stupire non mancano mai! Ma non posso dimenticare il piccolo Samuel, che libera la sua fantasia dedicando un murales alla mamma… un arcobaleno pieno di colori che esprime amore e solarità!

Una famiglia unita, che crede nel lavoro tramandato da generazioni, un percorso faticoso ma anche stimolante, a contatto con la natura, le persone… il mondo!

Sì perchè l’Az. Agr. Torti Wines “L’Eleganza del Vino” è arrivata anche in America, destando l’attenzione del celebre critico enologo James Suckling, famoso per la sua tecnica di degustazione tutta particolare: la percezione del vino deve arrivare dal cuore e non dall’olfatto, quello che davvero per lui conta è la persistenza in bocca e l’insieme di emozioni espresse dal vino in quegli istanti.

Ogni vino è unico ed irripetibile, come le persone, ed il vero vino di alta qualità è paragonabile alle emozioni che donano la musica o la letteratura. Queste spettacolari e rare sensazioni Suckling le avverte nel Pinot Noir, nella Barbera e nel Pinot Nero Vinificato in Bianco, assegnando i 90 punti, non solo al contenuto delle bottiglie ma alla famiglia Torti, sempre affiatata, ricca di passione e conoscenza di ogni aspetto del loro vino!


Una dedizione che parte dalla terra, per lavorarla con i metodi tradizionali sempre al passo con i gusti moderni nel rispetto del “terroir” e delle raccolte fatte a mano, perchè si vuole trasferire al vino quel sapore di lavoro quotidiano fatto di potature, concimazioni naturale, quel contatto umano con il terreno e ogni singolo vitigno per poterlo vivere e conoscere attraverso ogni sua fase.

I 90 punti di James Suckling per i tre vini dell’ Az. Agr. Torti “L’Eleganza del Vino” sono uno stimolo a fare sempre meglio, un riconoscimento di stima nei Vini Torti per dare quella spinta in più di uscire e farsi conoscere al mondo, perchè mai come ora il mondo ha bisogno di autenticità. Ascoltando i racconti dell'autorevole e distinto Dino, cuore dell'azienda, accompagnati dalla sensibilità ironica mantenendo sempre quel tocco di classe che contraddistingue la moglie Giusi e delle frizzanti figlie Laura e Patrizia si può credere di nuovo ad una fiaba reale contemporanea, dove si esalta da sempre “L’Eleganza del Vino” e la voglia di guardare avanti per fare vini sempre migliori ed autentici.

“I nostri prodotti sono caratterizzati dalla cura e dall'amore di chi lavora il vino da generazioni...” Ogni nuova annata è una scoperta, può essere un rischio ma fin ora è stata la conferma che l’ Az. Agr. “Torti L’Eleganza del Vino” sa interpretare e fare apprezzare il vero Made in Italy, sia in italia che nel mondo.


Un’azienda che è anche una famiglia... una famiglia affiatata che sa lavorare insieme e condividere la passione che li unisce in emozioni ed esperienze da assaporare nell’unicità dei vini dell’Az. Agr. Torti “L’Eleganza del Vino”, capaci di evolversi nel rispetto del territorio tra storia ed innovazione.


7/10 APRILE 2019

Incontra l’Azienda Agricola Torti - L’Eleganza del Vino

al Vinitaly

Padiglione PALAEXPO Stand B3 Per degustare e scoprire le nuove collezioni Limited Edition!

NON MANCHERÀ

45°ANNIVERSARY EDITION

Nella foto da sinistra: Giusy, Dino, Samuel, Patrizia e Laura Torti

wwww.tortiwine.com


Veronica Marigo


Vigneti a perdita d'occhio tra le valli Coppa, Scuropasso e Versa, tantissimi soci sparsi per 55 comuni dell'Oltrepò, un'azienda di grandi dimensioni importante per il territorio. Nel 2016 si mormorava ad un cambiamento di nome, della ragione sociale, ma Terre d'Oltrepò rappresenta davvero tutte le terre dell'Oltrepò Pavese. Un'attività di salvataggio da parte di tutti i soci e dal nuovo Presidente Andrea Giorgi per evitare di perdere un valore troppo grande, lavorando assieme per la salvaguardia dell'azienda. Dalla svolta positiva del 2016 ad oggi si punta a vini di qualità, scegliere i terroir migliori per dar vita ad un determinato prodotto che esprimerà tutte le vocazioni del frutto.


Più consapevolezza ai nostri agricoltori per crescere insieme. Il consiglio di amministrazione sta sostenendo il progetto di valorizzazione di tutto il patrimonio sociale facendo sorgere nuovi servizi come un ufficio agronomico, una rete agrometereologica, sensibilizzare gli agricoltori alla conversione strutturale del territorio... Scelte strategiche mirate con l’obiettivo di affiancare i viticoltori sul miglioramento degli impianti e della conduzione. Una conduzione che deve essere sostenibile, perchè il primo ad essere a rischio è l'agricoltore; 365 giorni a contatto con la vigna deve essere il motivo per avere rispetto dell'ambiente e della propria salute, per poi passare il concetto al consumatore.

Andrea Giorgi, Presidente di Terre d'Oltrepò dal 2016, nasce come figlio di viticoltori appassionati del territorio. Fin da bambino entra a contatto diretto con il mondo della viticoltura, ma decide di intraprendere la carriera milanese. La sua voglia di conoscere, la sua curiosità e voglia di nuove sfide lo riporta a casa, accettando la proposta di candidatura alla presidenza.

Il presidente invita gli agricoltori a venire a parlare in cantina, discutere dei problemi agronomici ma anche delle esigenze aziendali. La presidenza non deve essere irraggiungibile ma un punto di riferimento.

“Quello che mi appassiona è avere accanto persone appassionate del proprio lavoro, dalla vigna al management. Dalla passione degli altri prendo ulteriore energia che mi aiuta a portare avanti con caparbietà questi valori ed interessi per il bene dell'azienda”


Una cantina sociale che supera il concetto collettivo di “vino cattivo”, Terre d'Oltrepò si sta dedicando a produrre vini accessibili a tutti ma di alta qualità, perchè la filosofia aziendale è quella di condividere i propri prodotti con tutte le persone che si vogliono avvicinare al mondo del vino, da quelli più semplici fino ad arrivare a quelli più strutturati, da intenditori.

Non esistono più i grandi appassionati e poi tutti gli altri, ma si vuole coinvolgere con prodotti di qualità il più alto numero di consumatori.


L'alta gamma la si può notare dalla raffinatezza delle bottiglie, per poi entrare in contatto con il contenuto come il Testarossa La Versa, un ottimo esempio di progetto mirato su un target di consumatori che si vuole diversificare. Il Presidente Andrea Giorgi definisce i vini di Terre d'Oltrepò dei vini sinceri, perchè il consumatore non deve pensare di pagare un prezzo ma un valore. Ogni consumatore deve avere la propria dignità di consumo, perchè in un mondo globalizzato come oggi, la diversificazione è molto importante, ogni vino deve poter raccontare il bevitore, seguire i gusti delle persone e le esigenze del cambiamento. Il mondo sta cambiando e così anche la voglia di conoscenza, i consumatori sono sempre più attenti ad assorbire i dettagli della produzione e soprattutto vivere in prima persona il luogo di nascita di diversi prodotti italiani e nel mondo.


Puntare sul punto di vista del consumatore. Le esperienze in vigna a contatto con la natura e il viticoltore, visitare le cantine ascoltando gli enologi ed assaporare il vino sul luogo di produzione, stanno destando molta curiosità e successo. CosÏ anche Terre d'Oltrepò si sta evolvendo, aprendo le cantine e punti vendita eleganti e molto forniti a Broni, Casteggio e Santa Maria della Versa. Sono partiti corsi interni dove gli enologi formano tutte le persone che lavorano in azienda, illustrando loro come si produce il vino, i metodi ecc. In futuro il progetto di formazione si vorrebbe espandere anche sui consumatori, adottando un linguaggio semplice, intuitivo e appassionante, perchè il vino deve essere cultura ma anche svago.


COS’È ONE DAY TRIP AND MORE? One day trip sta nascendo per una necessità di viaggiare in modo diverso, andare oltre allo stereotipo di un territorio, scoprendo la vera identità, la vera anima di un luogo. Dobbiamo ricordare che le città nascono dall’emigrazione dai campi, e quei sentieri che hanno portato a creare questi nuclei di gente, servizi e comunicaizone esistono ancora, e necessitano di essere riscoperti e raccontati!

Vogliamo raccontare i profumi, i sapori, i colori dei paesaggi e delle architetture storiche che si ergono maestosamente da secoli, ma non solo, vogliamo soprattutto

conoscere la vita vera, le storie di famiglie, piccoli imprenditori, commercianti, che da sempre collaborano per la salvaguardia dell’economia locale. Vogliamo spingere i viaggiatori a ricordare e condividere emozioni.

Seguite le nostre ESPERIENZE in Oltrepò!!


Quello in cui crediamo Sosteniamo le nuove generazioni che vogliono trasformare le vecchie tradizioni tramandate dai nonni e dai genitori in qualcosa di unico e sorprendente, i giovani hanno voglia di fare, comunicare e creare innovazione, mantenendo l’amore per la tradizioneusando prodotti locali o a km zero.

Crediamo nella TRIP THERAPY, il benessere che suscita una giornata rilassante composta da attività sportive, culturali ma soprattutto enogastronomiche, per una totale immersione in un territorio che soffre di solitudine, perchè non sempre luogo di turismo acclamato.

E NOI SIAMO QUI PER CREARE NUOVI ITINERARI ESPERIENZIALI, PER SCOPRIRE LA VERA ITALIA!

Segliete un viaggio, fuggite dalle vostre città per vivere una giornata o un weekend unici! Itinerari del gusto, per chi ama la natura e la vuole osservare lentamente prendendo una bicicletta o camminando tra i sentieri di una volta, passeggiando tra le vie meno conosciute delle città, sedendosi in ristoranti tipici, locali storici, scoprendo negozi che raccontano il vero territorio locale!

SCOPRICI: www.onedaytripandmore.com FB: One Day Trip And More e-mail: onedaytripandmore@gmail.com


WINE

EXPERIENCE ONE DAY TRIP OLTREPÒ

AZIENDA AGRICOLA MAGGI FRANCESCO

Cantina Maggi Francesco capitanata dal giovane ed intraprendente Marco, diventato Presidente del Consorzio del Buttafuoco Storico e attivo sostenitore di tutto l’Oltrepò Pavese! Scoprirete la storia di una famiglia con la passione per la viticoltura e delle tradizioni, assaggerete il frutto di lunghi processi di vinificazione degustando anche formaggi, salumi locali accompagnati con la classica fetta di miccone!

Consorzio Buttafuoco Classic Tour:

Durata tour: mezza giornata, 40€ a persona

Degustazione Buttafuoco in vigna: Durata tour: 3 ore, 30€ a persona

Degustazione Buttafuoco in cantina: Durata tour: 2 ore, 25€ a persona

Degustazione 5 vini a scelta in cantina: Durata tour: 2 ore, 20€ a persona

Canneto pavese (PV), Frazione Costiolo 87 Tel. 0385 60 233 - info@maggifrancesco.it www.maggifrancesco.it


INTRODUZIONE: Un grande interesse per il turismo lento ed esperienziale, che non porta lontano, non raggiunge mete esotiche, non promette il giro del mondo... ma di conoscere i luoghi della tradizione delle Province! Pavia e non solo Magazine vuole promuovere questo movimento partendo dal proprio territorio, creando un network tra itinerari, soste del gusto ed esperienze sensoriali che coinvolgeranno corpo e mente! Verrete catapultati nella vera vita di chi lavora nel settore agroalimentare e vinicolo, scoprendo dove nasce il prodotto che andrete a degustare!

GIORGI WINES

Entrate nel mondo della famiglia Giorgi, dalle vigne storiche alla cantina che ha reso l'Oltrepò famoso in tutt'Italia! Degustate un'ampia scelta di vini nell'elegante enoteca per essere immersi in un ambiente familiare e rilassatevi con gli amici davanti ad un selezionato tagliere di salumi e formaggi locali.

Degustazione in enoteca:

Durata esperienza: 1 ora, 15€ a persona (dal martedì alla domenica, possibilità di ingresso libero)

Visita vigna, cantina e degustazione in enoteca:

Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona (dal martedì al venerdì, per gruppi oltre le 10 persone prenotare la disponibilità anche per il weekend) Canneto Pavese (PV), Frazione Camponoce 39/A Tel. 0385 262151 - info@giorgi-wines.it www.giorgi-wines.it


AZIENDA AGRICOLA QUAQUARINI FRANCESCO

Il rispetto per la natura ed il lavoro in vigna abbracciano uno stile completamente biologico e sostenibile... degustate vini di alta qualità, buoni anche per la salute!

Degustazione in cantina:

Durata esperienza: 1 ora, 5€ a persona 2 vini che più caratterizzano l’identità dell’azienda: Bonarda, Sangue di Giuda, Spumante, Buttafuoco. (dal 2 marzo al 30 aprile, tutti i sabati e domeniche presso il punto vendita in Fraz. Beria 2/A, su prenotazione)

APPUNTAMENTI IN VIGNA

8 25

GIUGNO

MAGGIO

ORE 10

ORE 10

Degustazione con passeggiata in vigna:

Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona 4 vini che più caratterizzano l’identità dell’azienda: Bonarda, Sangue di Giuda, Spumante, Buttafuoco, in abbinamento a salumi e formaggi tipici. (10/15 persone, su prenotazione). Canneto pavese (PV), Via Casa Zambianchi 26 Tel. 0385 60152 - info@quaquarinifrancesco.it www.quaquarinifrancesco.it

FIAMBERTI VINI

Riscopri i sapori di vigne storiche e selezionate della famiglia Fiamberti, fondatori del Club Buttafuoco Storico e autentici apapssionati del mondo della viticiltura. Degusta nella cantina storica i vini che più caratterizzano l’oltrepò Pavese, in abbinamento a salumi tradizionali.

Degustazione vini Buttafuoco Storico: Durata esperienza: 2 ore, 25€ a persona DA SETTEMBRE

Degustazione 5 vini a scelta:

Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona DA SETTEMBRE Canneto Pavese (PV), Via della Chiesa, 17 Tel. 0385 88019


IL GIORNO DEL BUTTAFUOCO STORICO

SCOLLINANDO 19 MAGGIO 2019

Camminata di 10 km circa tra i vigneti del Buttafuoco Storico scandita in tappe, dove si potranno assaggiare gustose prelibatezze accompagnate dai vini del Club. Il Ritrovo è al Club del Buttafuoco Storico in Piazzetta del Buttafuoco Storico (ex Fraz. Vigalone 106) Canneto Pavese, con partenza dei gruppi a partire dalle ore 9.00. Contributo per partecipazione: Adulti: Euro 45,00 pp - On-line Euro 40,00 pp dai 6 ai 17 anni: Euro 35,00 pp - On-line Euro 30,00 pp per informazioni tel. 0385.60154 - info@buttafuocostorico.com www.buttafuocostorico.com


Degustazione vini Classic e salumi: Durata esperienza: 3 ore, 20€ a persona, OGNI DOMENICA DA APRILE A OTTOBRE

Degustazione vini Premium e salumi: Durata esperienza: 3 ore, 25€ a persona, OGNI DOMENICA DA APRILE A OTTOBRE

Da Giugno a Settembre è possibile immergersi nel verde delle colline. Durata passeggiata: 1 ora, compreso nel prezzo dell'esperienza scelta.

AZIENDA AGRICOLA IL MOLINO DI ROVESCALA

Vivi una vera esperienza enogastronomica di campagna, circondati di genuinità ed ospitalità della famiglia Passerini. Scopri e degusta i prodotti di loro produzione, ritrovando quei sapori unici di tradizione e passione!

Degustazione vini Classic:

Durata esperienza: 2 ore, 10€ a persona, OGNI DOMENICA DA APRILE A OTTOBRE

Degustazione vini Premium:

Durata esperienza: 2 ore, 15€ a persona, OGNI DOMENICA DA APRILE A OTTOBRE

TENUTA RICCARDI

Nel mezzo dell'Oltrepò, in cima alle dolci colline dove la vista si perde a 360°. Degustazioni di vini classici, senza solfiti, fermi o bollicine... vini che rappresentano l'azienda dal 1912!

Degustazione in cantina:

Durata esperienza: 2 ore, 10€ a persona

Visita vigna e degustazione in cantina: Durata esperienza: 3 ore, 15€ a persona (da maggio a settembre)

Santa Maria della Versa (PV), Loc. Casino di Soriasco 1 Tel. 0385 79319 - 338 7312195 - info@tenutariccardi.it www.tenutariccardi.com

Loc. Molino/Rovescala (PV), Cascina Molino, 2 Cell. Daniele 339 4739924, Alberto 339 6631660 info@ilmolinodirovescala.it


APPUNTAMENTI DURANTE L’ANNO:

SOCIETÀ AGRICOLA GUERCI

Tra città e prima collina, tra lavoro, degustazioni e feste della tradizione, la famiglia Guerci conduce con passione l'Azienda dal 1924. Unione, calore e solarità sono i punti di forza per riuscire a catturare l'attenzione degli amanti del gusto locale.

Degustazione in cantina:

Durata esperienza: 2/3 ore, 5€ a persona (sempre aperti, domenica pomeriggio su prenotazione)

Ultima domenica di Febbraio: LA POLENTA INCONTRA IL VINO ROSSO Maggio: CANTINE APERTE, DEGUSTAZIONE CON RISOTTATA 3 domeniche di Settembre: CANTINE APERTE IN VENDEMMIA, soprattutto per bambini 2 incontri per la Festa di S. Martino: CANTINE APERTE

Passeggiata in vigna in base alla stagione e meteo Casteggio (PV), Località Crotesi, 20 Tel. 0383 82725 - info@guercivini.it www.guercivini.it

AZIENDA AGRICOLA PARAVELLA

Prime colline dell'Oltrepò Pavese, ricche di storia e passione per il vino. La famiglia Paravella vi saprà accompagnare in questo viaggio di scoperta della loro "routine", interagendo con i sapori tradizionali di salumi e formaggi, dandovi l'opportunità di scoprire l'anima dell'azienda.

Sunday Tasting:

Una domenica al mese, da aprile a settembre, la cantina Paravella è aperta per accompagnarvi in un tour enogastronomico da dove tutto ha inizio. Passeggiata tra le vigne per poi degustare i vini in abbinamento a salumi e formaggi locali. Durata esperienza: 2/3 ore, 10€ a persona

APPUNTAMENTI DI DEGUSTAZIONE

14 12 APRILE ORE 11

MAGGIO ORE 11

Stradella (PV), Fraz. Cassinello Tel. 338 5318705 - paravella@libero.it www.paravellavini.com


AZIENDA AGRICOLA LUCA CIOCCHI

Tra gioventù che ha portato una ventata d’aria fresca e colore e la tradizione che afferma i gusti tipici del territorio, scoprite la degustazione in vigna con gli eccellenti vini di Rovescala, famosa per il Bonarda e i salumi di produzione dell’azienda!

Degustazione con passeggiata:

Passeggiata tra i vigneti, con degustazione dei vini dell’azienda accompagnata da taglieri di salumi Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona

11-18 MAGGIO

Rovescala (PV), Via Giglielmo Marconi 9 Tel. 0385 241826

TENUTA BORGOLANO

Scoprite la cura per la coltivazione di vitigni autoctoni dell'Oltrepò Pavese. Punto di forza dell'azienda il Pinot Nero, ma anche la Croatina, Barbera, Riesling e Malvasia. Fatevi accogliere nell'elegante area degustazione per essere immersi in sapori di famiglia!

Degustazione tra storia e relax:

Fatevi coinvolgere dalla passione per il mondo della viticoltura e conoscenze enologiche esposte da esperti sommelier. Visitate la vigna (quando il tempo lo permette), la cantina e rilassatevi nell’ampia e luminosa area dedicata alle degustazioni di vini della Tenuta Borgolano e prodotti locali. Durata esperienza: 2/3 ore, 10€ a persona Montescano (PV), Via Pianazza 44/46, info@tenutaborgolano.it, www.tenutaborgolano.it


LA VERSA

Scoprite il gusto della tradizione La Versa, il sapore autentico dello Spumante Millesimanto, nato proprio qui, in Valle Versa. Un racconto fatto di qualità e maestria dai giovani enologi, che vi faranno immergere nel passato, dal 1905 fino ad oggi passando a scoprire le antiche mura che custodiscono il segreto dell’azienda.

Degustazione La Versa:

Visita nella cantina storica, con degustazione i n abbinamento salumi e formaggi tipici della zona. Durata esperienza: 2 ore, 15€ a persona (min 10 persone)

Santa Maria della Versa (PV), via F. Crispi, 15 Tel. 0385 7984 – info@laversa.it – www.laversa.it

AZIENDA AGRICOLA TORTI L’ELEGANZA DEL VINO

Immergetevi in una famiglia che vi conquisterà il cuore, in un'atmosfera rilassante ed avvolgente. Location uniche che fanno sognare eventi all'aperto, degustazioni eleganti, dove non può mai mancare il prestigioso vino Torti Wines!

Classic experience:

Visita guidata in barricaia e azienda con un’accurata descrizione e un coinvolgente racconto della storia della famiglia e dei propri prodotti. Degustazione 4 vini: 2 rossi, 1 vino bianco, 1 metodo Charmat; accompagnati da salumi e formaggi tipici della zona. Durata esperienza: 2 ore, 25€ a persona

Esperienza con visita nei filari:

35€ a persona (in base alla stagione e meteo)

Eventi con catering in azienda:

E’ possibile organizzare eventi privati presso le nostre location suggestive e intime. Gradita la prenotazione anticipata. Prezzo da concordare in base alle vostre richieste.

Le nostre location:

Veranda panoramica, barricaia, giardino con portico in villa immersa nei filari (solo esterno in stagione estiva).

Montecalvo Versiggia (PV) Fraz. Castelrotto 6 - Tel. 0385 951000 torti@tortiwinepinotnero.com www.tortiwinepinotnero.com


TENUTA QUVESTRA

APPUNTAMENTI:

Nel nostro podere si sublimano la vocazione vinicola del territorio, l’esperienza imprenditoriale e l’entusiasmo nel produrre vini di eccellente qualità.

Wine Tour

Si inizia tra i vigneti, per poi visitare la cantina e la barricaia. Degustazione di 5 vini accompagnati da una selezione di Salumi e formaggi locali, pane e focaccia di nostra produzione Durata: 90 min, 18€ a persona

Degustazione in botte

Si inizia tra i vigneti, per poi visitare la cantina e la barricaia. Degustazione di 3 vini accompagnati da una selezione di Salumi e formaggi locali, pane e focaccia di nostra produzione

WINE TOUR PASQUETTA DEGUSTAZIONI WINE&FOOD 25 APRILE CANTINE APERTE MAGGIO FESTA DI SAN MARTINO NOVEMBRE

Durata: 90 min, 15€ a persona

Wine Tour Gourmet

Si inizia tra i vigneti, per poi visitare la cantina e la barricaia. Degustazione di 3 vini accompagnati da una elezione di Salumi e formaggi locali, torta salata, bruschetta, frittata, pane e focaccia di nostra produzione Durata: 90 min, 20€ a persona

AZIENDA AGRICOLA E AGRITURISTICA VALDAMONTE

Scoprite i tradizionali vini dell'Oltrepò rivisitati dalla mente del giovane Alberto che non tralascia nessuna informazione tramandata dai nonni. Vivi a contatto con una nuova realtà che racconta divinamente il territorio locale.

Degustazione 3 calici, salumi e formaggi: Durata esperienza: 2 ore, 10€ a persona

Santa Maria della Versa (PV) Località Case Nuove, 9 Cell. 347 6014109 info@quvestra.it www.quvestra.com

DA GIUGNO A SETTEMBRE è possibile immergersi nel verde delle colline, passeggiare tra i vigneti e degustare all'aria aperta i vini dell'azienda Valdamonte. Durata passeggiata: 1 ora, compreso nel prezzo dell'esperienza scelta.

Degustazione 3 calici, salumi d’oca: Durata esperienza: 2 ore, 15€ a persona

DEGUSTAZIONE CON TAGLIERE COMPLETO: 20€ a persona Degustazione 5 calici, salumi e formaggi: Durata esperienza: 2 ore, 15€ a persona

Degustazione 5 calici, salumi d’oca: Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona

DEGUSTAZIONE CON TAGLIERE COMPLETO: 30€ a persona

Santa Maria della Versa (PV) Fraz. Valdamonte, 58 Tel. 0385 79665 - Cell: 333 8176256 (Alberto) Agriturismo: Cell. 334 7851225 (Carola) info@valdamonte.it - www.valdamonte.it


SARÀ PRESENTATO AL

SANTA MARIA DELLA VERSA

MERCOLEDÌ 24 APRILE DALLE  H: 18.30 RICCO BUFFET  CON PRODOTTI TIPICI LOCALI!!

SANTA MARIA DELLA VERSA (PV) PIAZZA VITTORIO EMANUELE II Tel. 334 7851225


FOOD

EXPERIENCE ONE DAY TRIP OLTREPÃ’

Zuppa alla Pavese, Ristorante Bazzini, Canneto Pavese


SE SEDERVI AD UN TAVOLO A MANGIARE NON VI BASTA PIÙ, SE OGNI VOLTA CHE ORDINATE UN PIATTO VI DOMANDATE COME È STATO PREPARATO, QUALE RICETTA SEGRETA È STATA UTILIZZATA... PERCHÈ AMMETTETELO, A CASA NON VERRÀ MAI UGUALE! SCOPRITE LE AZIENDE AGRICOLE, I ROSTORANTI E GLI AGRITURISMI CHE VI SVELERANNO QUELLO CHE PER LORO È LA SOLITA ROUTINE... MA PER VOI UN’ESPERIENZA UNICA A CONTATTO CON LA NATURA E LE MATERIE PRIME GENUINE!

RISTORANTE BAZZINI

Un successo strepitoso al Ristorante Bazzini, corsi di cucina alla portata di tutti, capitanati dalla simpaticissima Food Blogger di Giallozafferano Simona Novarini. Partecipate numerosi... per saperne sempre una in più!

Corsi di cucina:

Trascorri una serata in compagnia e divertimento con amici o nuove persone con la passione per le ricette casalinghe, spiegate con un pizzico di creatività in più! Durata esperienza: 2/3 ore, 30€ a persona 2/3/9/10/16/17 Aprile e 2/7/8/14/15 maggio!

Canneto Pavese (PV), Via Roma 11 Tel: 0385.88018 - info@ristorantebazzini.com www.ristorantebazzini.com Aperto pranzo e cena dal martedì alla domenica. Chiuso il lunedì


AGRITURISMO IL GUSCIO

Impara a cucinare gli ottimi piatti della tradizione della Famiglia Calvi dell'Agriturismo Il Guscio, scopri la vita di campagna e l’allevamento di lumache!

Ricette a base di lumache:

Visita all’allevamento di lumache in giardino e preparazione di 3 diverse ricette: lumache fritte, spiedini di lumache, lumache trifolate. Durata esperienza: 2 ore di preparazione + degustazione, 30€ a persona

Filetto di maialino cotto sotto brace:

impara la ricetta segreta della nonna di Maurizio, un filetto di maialino tenerissimo avvolto in un panno di cotone bagnato nella birra e cotto sotto brace. Durata esperienza: 1 ora di preparazione + degustazione, 20€ a persona

Scopri la vera pizza fatta in casa: un forno a legna

in salotto per sfornare pane, focacce e pizza ogni giorno! Impara da Lucia e dai figli come impastare e sfornare! Durata esperienza: 2 ore di preparazione + degustazione, 15€ a persona

AGRICOLA STELLA

In una cascina lontana lontana, nel mezzo della campagna rigogliosa, tra le acque dello Scrivia e del Po, esiste una ragazza speciale che ha saputo cogliere la magia della frutta e verdura ed intrappolarla in vasetti super colorati! Vivi una degustazione ricca di sapori unici e nuovi!

Degustazione prodotti:

Accoglienza in Cascina Marchesa, Claudia vi farà assaggiare le sue proposte di marmellini e sottaceti accompagnati da salumi e formaggi della zona, raccontando l’importanza del naturale e Km 0; in collaborazione con diverse cantine vinicole. Per concludere in dolcezza scoprite un nuovo modo di fare merenda con le sue marmellate! Durata esperienza: 2/3 ore, 10€ a persona Isola Sant’Antonio (AL), Cascina Monte Marchesa 16 Tel. 0131 19523558 - agristellaclaudia@gmail.com www.agricolastella.eu

Verrua Po (PV) Via Borgo San Calogero 5 Tel. 328 0454759 Aperto il venerdì, sabato e domenica per pranzo e cena


LA MONTEMARZINA

Montemarzino (AL), Fraz. Reguardia 6 Fausto: 331 2188983 - Marco: 3409320548 faustosavio71@gmail.com www.lamontemarzina.com

Dai piedi della collina, a Volpedo, si sale verso Montemarzino, la terra della frutta. Un'esperienza immersa nella natura con i giovani dell'Azienda La Montemarzina, degustazioni appetitose da assaporare all'aria aperta...

Degustazione in Azienda:

ampio buffet con degustazione frutta sciroppata e spalmabile abbinata a salumi e formaggi, con dimostrazione in laboratorio. Durata esperienza: 2 ore, 10€ a persona

Degustazione in tour: passeggiata tra i campi in fiore o tra gli alberi con frutta pronta da cogliere (dipende dalla stagione), visita in laboratorio dell’Azienda La Montemarzina, ultima tappa in cima alla collina di Montemarzino per una degustazione nella piazza panoramica: ampio buffet con frutta sciroppata e spalmabile in abbinamento a salumi, formaggi e vini. Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona

AZIENDA AGRICOLA SIMONE REPOSI

Scopri il gusto dei prodotti genuini di campagna, respira aria che solo lontano dalla città si trova, incontra la famiglia Reposi ed ascolta il racconto della loro quotidianità: animali, frutta e verdura! Verrai rapito dall'entusiasmo delle cose semplici!

Degustazione prodotti dell’azienda:

Una degustazione che inizia in mezzo al campo, assaporando il profumo dei fiori o della frutta che matura sugli alberi. Conserve, miele, salumi, prodotti dell’orto e del pollaio, saranno accompagnati da vini locali in partnership con l’azienda Reposi. Durata esperienza: 2 ore, 10€ a persona

Degustazione prodotti dell’azienda con prodotti locali: Durata esperienza: 2 ore, 20€ a persona Bivio Carmine (PV), via Carmine 33 Tel. 339 6512878 aziendagricolareposi@libero.it


La semplice e complessa storia del pane Elisa Ajelli

Elisa e Matteo sono due giovani ragazzi che hanno deciso di dedicarsi anima e corpo all’attività di panetteria e pasticceria. Nel 2016 hanno rilevato un negozio storico già esistente a Santa Maria della Versa e lo hanno trasformato, mantenendo la tradizionale parte dedicata al pane e aggiungendo tante belle novità.

Elisa, casteggiana, è laureata in Tecnologie Alimentari all’Università Cattolica di Piacenza ed è praticamente nata in mezzo al pane, grazie ai suoi genitori che hanno un negozio a Casteggio da tantissimi anni. Dopo l’incontro con il vogherese Matteo si è poi sposata e trasferita con lui a Santa Maria della Versa. Il resto è noto: i due formano la coppia titolare di “B&A panetteria e pasticceria” e riscuotono un notevole successo.


«Qui a Santa Maria ci troviamo davvero bene» racconta «Questo posto ci ha sempre ricordato molto le nostre colline d’origine, Montalto e Varzi, i posti vicini a dove siamo nati e cresciuti. Per noi vivere a Santa è l’ideale, stiamo bene in un posticino così e non riusciremmo a vivere in una città più grande. Mio marito Matteo tutte e mattina fa la consegna del pane nei paesi limitrofi e si gode il meraviglioso panorama che abbiamo qui intorno. E poi anche la gente del posto ci ha accolto da subito molto bene: è una grande soddisfazione per noi. Noi dal canto nostro ce l’abbiamo messa tutta, rilevando un negozio che faceva solo pane e focaccia e inserendo la pasticceria da forno e i prodotti confezionati. Siamo arrivati ad avere 32 confezioni diverse di prodotti: abbiamo otto tipi di ciambelle diverse, otto tipi di grissini, facciamo le fette biscottate, i baci, le meringhe e tanto altro».


Il team di B&A partito con Elisa e Matteo si è già allargato: si sono aggiunti infatti una ragazza che aiuta Elisa in negozio e un ragazzo che fa l’apprendista e aiuta Matteo nella preparazione di tutti i prodotti. «Stiamo andando avanti sempre sulla linea giovane» conclude Elisa «Siamo molto propensi al lavoro dei giovani».

Produzione dei grissini tradizionali di Matteo Borin «Partiamo con una farina tipo 00 del Mulino di Alessandro Belforti di Arena Po e andiamo ad aggiungere sale, lievito e olio extravergine italiano, con un 80% di acqua in modo tale che siano molto idratati e molto ‘deboli’ per essere turati e stirati manualmente. Andiamo a fare due pastoni e poi delle striscioline allungate a mano. Lasciamo riposare per 15 minuti sul tavolo e poi un’ora in cella di lievitazione. La cottura viene fatta in un forno rotativo a 200° per venti minuti. Appena sfornati si lasciano raffreddare e dopo circa tre ore vengono insacchettati, per mantenere tutta la fragranza, il sapore e la freschezza».


Produzione delle colombe pasquali La produzione è iniziata il 21 di marzo e tutte le settimane sforniamo un gusto. Le facciamo tradizionali con canditi di arancio e uvetta, quella senza canditi, quella bianca con la glassatura alle nocciole sopra, al cioccolato e quella integrale di farro con semi, cioccolato e frutti di bosco raccontano Elisa e Matteo.


«Si parte alla sera con un pre-impasto composto da farina, burro, lievito naturale, tuorlo d’uovo e acqua. Viene fatto un impasto abbastanza forte perché deve comunque tenere tra le 12 e le 14 ore di lievitazione ad una temperatura controllata di 28°. Passate queste ore, si procede al secondo impasto dove si va ad aggiungere il restante del burro, tuorlo, zucchero e aromi (che possono essere frutta candita, cioccolato o uvetta…): questo viene lasciato riposare un’altra ora in una cella a 28° e poi viene fatta la pezzatura variabile tra i 500 grammi e il kg. Poi si lascia riposare di nuovo per 4 o 5 ore a seconda della quantità degli ingredienti che si mettono e infornata con una glassatura di mandorla, zucchero a velo e granella di zucchero per un’ora a una temperatura di 200°. Dopo la cottura devono essere lasciate riposare capovolte per 12 ore per evitare che si ‘siedano’. Dopo queste ore le nostre colombe sono pronte per il confezionamento».


Rovescala Primavera dei vini Veronica Marigo


Il racconto di Marzo

Una nuova primavera sta cominciando, e un'altra festa dei vini a Rovescala si è conclusa con tantissime emozioni. Cinque appuntamenti che hanno coinvolto appassionati di vino, di cibo locale e anche bambini! Degustazioni dell'eccezionale Bonarda, simbolo della festa, per poi addentrarsi nelle altre sfumature delle aziende, sfumature che partono dai rossi intensi del Buttafuoco, ai Rosati intensi color rubino, ai dorati Pinot e bollicine color cristallo. Produttori appassionati, che rendono la

loro vita speciale diffondendo la cultura del vino, tramandandola a figli e nipoti che a loro volta interpretano in chiave moderna un'antica tradizione. Tantissimi i visi giovani ma mai impreparati, sempre attenti al cliente e desiderosi di inseguire un sogno, quel sogno che brilla ancora negli occhi dei piÚ grandi, di chi ha il viso segnato dal tempo, dal sole, mani grandi e callose, che sanno versare il vino con grazia e chiudendo gli occhi per un primo imprinting si può immaginare tutta la loro storia.


Inaugurazione domenica 3 marzo

Per la prima volta, l’inaugurazione della Primavera dei vini, Festa del Bonarda di Rovescala, comincia con un sole splendente... L’attesissimo Ministro del Turismo Gianmarco Centinaio accoglie con un abbraccio i suoi fans e si mimetizza tra gli ospiti per lasciare la parola al Sindaco Marco Scabiosi: “Festosi, sereni e soddisfatti dopo un anno

di lavoro, fatiche, incertezze e speranze. La vita in mezzo ai vigneti serve per riconquistare queste terre cariche di storia e di cultura! I risultati fanno apprezzare e celebrare uno dei prodotti italiani più amati al mondo, grazie anche alle nostre generose colline e a giovani entusiasti, coraggiosi, che con amore e qualità fanno proseguire le attività vitivinicole”.


Taglio del nastro del Ministro con Lara Magoni, Assessore Regione Lombardia. Inizio delle degustazioni con l’Azienda Agricola e Agrituristica Valdamonte. Nella pagina a fianco il Sindaco Marco Scabiosi.

Un tour di colori del vino, sfumature armoniche c he si intrecciano a sapori unici, a storie di passioni...

Siamo giunti alla trentaseiesima edizione di questa sentita festa per celebrare le origini di Rovescala, terra del vino e del Bonarda.

Un paese che ha sempre mantenuto un’impronta contadina, di famiglie unite che tramandano la propria professione per mantenere intatta l’identità del luogo.


“Eventi come questo servono per rilanciare il territorio!� Ministro Gianmarco Centinaio


Produttori vitivinicoli, di salumi, pasta fresca, dolci tradizionali... un insieme di sapori, aromi, profumi che sanno far rivivere emozioni forti, ma ne trasmettono sempre di nuove vedendo tanti visi giovani ed attenti all’innovazione! Il Ministro Gianmarco Centinaio si avvicina ai produttori con aria curiosa, assapora i vini che descrivono una parte di territorio italiano, quella parte che lo segna nel profondo perchè cittadino pavese e grande sostenitore dei prodotti locali, soprattutto delle delizie che ancora non ha mai assaggiato! Ascolta tutti con interesse e stupore, facendo emozionare le signore ma anche i produttori tutti d’un pezzo! Il Ministro e Daniele Passerini, consigliere comunale e produttore dell’Azienda Agricola Il Molino di Rovescala


Il Ministro Gianmarco Centinaio si dimostra disposto a far emergere quei prodotti che ancora si domanda perchè non siano sulle tavole di tutti i ristoranti o locali; prodotti unici, introvabili, innovativi, che sanno raccontare con semplicità un sapore autentico!

Il Ministro che degusta i vini dell’Azienda Agricola Martilde, Luca Ciocchi e brinda in tutta allegria con il Sindaco di Fortunago Achille Lanfranchi


Il Ministro che conclude il tour con delle fresche bollicine dell’Azienda Agricola La Piotta. Sotto: Lara Magoni, Ministro Gianmarco Centinaio, Tato Dellafiore, Somellier Luigi Pirotta, Sindaco Marco Scabiosi.

Pro Loco di Rovescala e Comune sempre attivi per la preparazione di questo grande evento. Cinque domeniche per ricordare e tramandare!


Uno sguardo dall’alto e verso l’alto, paesaggi sconfinati e affreschi d’artista. Entrambi opere d’arte.


Arrivati nella piazza principale di Rovescala, la chiesa della Beata Vergine Maria del ‘600, in stile Rinascimentale e Barocco, caratterizzata da un bellissimo organo a 865 canne del 1700, con uno sguardo alla dolce vetta si scorge il castello di epoca medievale, con una storia travagliata e protagonista di innumerevoli mutamenti, da sempre guardiano del paese.


Infatti a guardarlo bene, nessuno lo chiamerebbe castello; ha mantenuto l'autentica ossatura, ma la sua veste appare come un palazzo fortificato privo di merlatura e di ogni altra apparecchiatura militare, dove il suo smantellamento risale al 1636, quando l'edificio fu incendiato dalle truppe francesi. Al suo interno, fortunatamente, custodisce ancora oggi degli splendidi affreschi di fine ‘600, dipinti dall'artista Gian Angelo Borroni, rappresentanti scene di evocazione paradisiaca, delicate, di elevata bellezza nel raffigurare l'anatomia con quell'inconfondibile incarnato femminile color latte, l'originalità inventiva e la cura per la scelta degli accostamenti cromatici. Il Sindaco, il Ministro, l’Assessore e tutto il gruppo viene accolto nelle storiche mura del castello di Rovescala da Giorgio Perego (nella foto), dell’azienda agricola Perego&Peregio, che con il fratello Marco ha deciso di rifondare l’attività vinicola del bisnonno.

Pareti colorate, fotografie antiche, passaggi segreti, affreschi d’autore per stupire gli ospiti e deliziarli non solo visivamente ma anche stappando un misterioso spumante ramato Metodo Martinotti, dalle note speziate, eleganti ed aristocratiche.


Le Domeniche di marzo Un'altra bellissima e calda giornata di fine inverno, il sole splende a Rovescala, animando la piazza già di prima mattina! Tutti di nuovo all'opera per accogliere visitatori locali, di Pavia, Lodi, Piacenza... pullman dal Trentino, viaggiatori in moto, appassionati e promotori di turismo enogastronomico che vengono dal caldo sud di Gallipoli... insomma un potpourri di visitatori che per diversi motivi si trovano sullo stesso territorio per incrementare lo sviluppo dell'economia locale, ma anche per scoprire le vere tradizioni che con gli anni, soprattutto in città, si stanno perdendo. La sala degustazione è invasa dalle persone che assaggiano, ascoltano, comprano per portarsi a casa un pezzetto di storia di Rovescala. I produttori animano i racconti dei loro metodi, svelando alcuni loro segreti, entrando a stretto contatto con gli sguardi dei visitatori, che esitano ad assaggiare per regalare quell'attenzione meritata.

Ad occhi chiusi si degusta il Malvasia di Martilde, ragazzi e ragazze attratti dai vini Agnes, il somellier Luigi Pirotta che ha dichiarato di non essersi perso una primavera dei vini da 36 anni! Nella pagina accanto dall’alto: assaggi con i produttori delle aziende Manuelina, Cà degli Orsi, Franco Rossi, Buscaglia e Scarabelli.


Uno scambio equo, tra passione ed esperienza dei produttori con ascolto e coinvolgimento da parte degli ospiti.


E all'ora di pranzo che si fa? La Proloco di Rovescala capitanata da Tato Dellafiore è ormai conosciuta per l'ottimo cibo e servizio che garantiscono a tutti gli eventi. Infatti non si sa dove sia spuntata così tanta gente in sala, le griglie sono già attive con la carne fumante, le polente si stanno mantecando lentamente, i ragazzi dell “Stuff” assegnano i tavoli per smaltire la lunghissima fila di affamati! I vini rigorosamente dei produttori che espongono, piatti tipici come salamino cotto, frittura di maiale, salumi e formaggi locali, ravioli... ogni domenica un menù diverso!


Inizia la musica, i giochi di legno di un tempo da far provare ai bambini, la piazza è viva, colorata e chiassosa, la fila per il primo gelato di stagione anche se è ancora inverno, ma oggi il meteo ci ha regalato un assaggio di primavera inoltrata con oltre 20 gradi! Il Sindaco Marco Scabiosi si confonde tra la folla, ammira soddisfatto i suoi cittadini e ospiti per un giorno in veste di papà , sfuggendo agli amici che cercano di parlargli di qualche progetto. Oggi no, lasciatelo godersi l'evento in santa pace! Appuntamento imperdibile alle ore 15 nel piccolo teatro di Rovescala, la compagnia G74, un gruppo di giovani che recitano irriverenti storie quotidiane in dialetto pavese! Un mondo che si sta allontanando dalle nuove generazioni, ma che si sta avvicinando ai grandi teatri!


Divertimento per grandi e piccini!


Giocolieri, equilibristi, cavalcare e prendersi cura degli asinelli, ritrovare quei giochi di legno fatti a mani per far scoprire ai bambini un nuovo modo di giocare! Tra passato e presente queste sono state le giornate della Primavera di Rovescala!


A Rovescala non si rimane mai a pancia vuota e bocca asciutta! Dobbiamo ammetterlo, il paese con più storia dell’Oltrepò non vanta di turismo sfrenato, non è più una meta dove portare i figli in vacanza, perchè ormai si aspira a mete lontane, si sogna il luogo adatto per un selfie da migliaia di like. E così come l’aspetto gastronomico, il social ci consiglia ristoranti gourmet, stellati, futuristici, per immortalare il miglior piatto creativo, dagli ingredienti colorati e dalle forme aliene da sembrare quasi non commestibili. Bellissimi piatti ricercati, con innovazione e passione che devono soddisfare i palati più curiosi e sperimentatori...

Ma dove possiamo andare per ritrovare quei gusti antichi? Quegli aromi che fanno emozionare, quell’accoglienza calda da salotto in famiglia?

Trattoria del Centro, dove la passione dei proprietari è rimasta sempre la stessa! Entusiasmo, attaccamento alle proprie origini da esprimere nei piatti tradizionali: dai risotti ai ravioli, a brasati, bolliti, taglieri di salumi e formaggi... e tanto altro!


Macelleria e gastronomia Pozzi di Bontà, per l’evento della Primavera dei vini è stata aperta la caratteristica cantina in pietra per assaporare ricchi taglieri di salumi, formaggi e il classico pane miccone! Un accompagnamento quasi scontato con i vini dei produttori della festa, rigorosamente rossi strutturati tipici della zona! Non poteva mancare l’aperitivo in piazza con salumi, pane e focacce offerti da Pozzi di Bontà, degustando diversi tipi di Bonarda, accompagnato dalle appassionanti spiegazioni del somellier Carlo Aguzzi.


Tradizione può far rima con... gioventù? A Rovescala si!

Nel favoloso mondo di Rovescala, passando tra le dolci colline che abbracciano questo paesino arroccato nel punto più alto, nel cuore delle viuzze strette, cortili e orti, quasi come se il tempo si fosse fermato… esiste una piccola azienda agricola, trascinata dalla mente fresca e frizzante di Luca.

Luca Ciocchi, che poi è anche il nome dell’azienda, perchè dal suo arrivo ha deciso di unificare l’azienda, operativa da due generazioni: dagli anni ’60 c’era lo zio del papà, poi dagli anni ’80 è entrato a dare una mano anche il papà, e da una decina di anni Luca ha voluto dare una spolverata alla classica azienda di famiglia e valorizzare il duro lavoro manuale e attento alla produzione a mano. Come spiega Luca, l’azienda produce essenzialmente salumi, vino di alta qualità e pasta fresca fatta rigorosamente a mano, dai classici intramontabili ravioli di brasato o alle erbe, fino a trovare i ripieni stagionali,


ed ora che siamo a fine ottobre è impossibile non trovare i caratteristici ravioli alla zucca! Adiacente al piccolo allevamento di maiali c’è anche il pollaio da cui ne ricavano deliziosi arrosti per chi volesse un cibo già pronto sano e genuino, oppure prodotti ancora da cuocere per dare al cliente la libertà di cucinarlo a proprio gusto. Luca crede enormemente alle tradizioni tramandate dallo zio infatti ribadisce:

“La nostra forza è la qualità del prodotto, la materia prima che viene allevata e lavorata a mano solo ed esclusivamente da noi”. Ma ora diamo uno sguardo a questi sgargianti vini che trasmettono allegria e genuinità: il vino rosso Zuccarello è 100% Croatina, proveniente da una vigna con il miglior terreno di Rovescala. Si dice che già nell’epoca dei romani in Zuccarello si produceva dell’ottimo vino perchè ha un’esposizione verso sud, quindi soleggiato tutto l’anno.

Il Rosè Riserva è un insieme di Barbera, Croatina e Cigliegiolo, quest’ultima non uva tipica della zona, ma Luca la trovò piantata in vigna dagli zii e quindi ha voluto valorizzarla. Il Rosè da Pinot Nero è un tipico frizzantino, di pronta beva, per aperitivi, da abbinare a formaggi freschi. Il Pinot Nero vinificato in bianco frizzante, molto fresco, ottimo con pesce oppure salumi delicati di alta qualità.


Un poco più in là da Rovescala...

... tra le dolci colline dell’Oltrepò Pavese, dove il tempo pare essersi fermato, dove tutto scorre più lentamente, dove si respira profumo di mosto, di storia, di tradizioni…

Le Tradizioni di Elide.


Elide, settantotto anni di pura energia, vitalità, allegria, voglia di vivere, di mettersi in gioco, di complessa semplicità. Le Tradizioni di Elide è un agriturismo che la stessa Elide vive e fa vivere con entusiasmo; assaporare i suoi ottimi piatti della tradizione contadina, della tradizione oltrepadana, legati al susseguirsi delle stagioni, è un vero piacere per il palato: sempre freschi, gustosi, genuini, prodotti dallo stesso agriturismo. Recentemente ristrutturato, l’agriturismo mantiene intatto quell’aspetto rustico che ci si aspetta e si ricerca volutamente in un luogo come questo. Un luogo famigliare, dove ci si sente coccolati dalla dolcezza di una nonna, di una zia o di una mamma, dalla dolcezza di Elide ottima cuoca che ha ancora tanta voglia di esprimere e trasmettere la propria arte in ogni suo piatto e che spera sempre di regalare ai suoi ospiti un momento di pura convivialità.

I piatti realizzati a Le Tradizioni di Elide vengono realizzati con materie prime di qualità, sempre freschi e di stagione. Per tale motivo, i piatti indicati nel menù cambiano con il susseguirsi delle stagioni. Fra gli antipasti: salumi nostrani, sottaceti ed antipasti di verdure prodotti direttamente dalla Sig.ra Elide. Pisarei e fasò, ravioli di carne e di zucca, risotto alla pasta di salame, alcune delle proposte tra i primi piatti. Tra i secondi piatti, il classico brasato di manzo, il bollito misto e la gallina del pollaio lessata, arrosti misti ed il salame cotto. Torte, ciambelle, crostate e confetture sempre preparate con cura e amore dalla Sig.ra Elide e le sue figlie!


i love you

castello di san gaudenzio un autentico castello del XIV secolo con oasi verde immersa nel cuore dell’Oltrepò Pavese. Un resort accogliente ed un ristorante raffinato, per celebrare i vostri momenti speciali e far diventare realtà un sogno! scoprite di più: www.hcsg.it


location raffinata con una cucina d’artista


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Relax meditazione cenimonie meeting gusto

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IL PANE DI ROSA ENOGASTRONOMIA

Il cibo diventa cultura dei sapori.


La nostra storia nasce nel 1981, grazie all'ispirazione di Rosa e Giampiero nell'aprire una piccola panetteria in centro a Casteggio. Oggi, dopo trent'anni, siamo cresciuti insieme a Voi... Per la nostra famiglia, gli alimenti non sono soltanto una fonte di sostentamento, ma rappresentano la nostra vita, sono parte integrante della nostra quotidianità, sono la nostra passione. Ogni giorno cerchiamo di trasmettervi questo nostro Amore per la tradizione, la genuinità e la qualità di ciò che mangiamo. Ogni giorno selezioniamo per Voi i migliori prodotti, Vi raccontiamo con orgoglio la loro storia e la loro vita, cercando di comunicarvi la passione e l'impegno che da sempre ci mettiamo. L'attenzione ai prodotti che si portano in tavola, la ricerca di prelibatezze tradizionali, la riscoperta dei sapori di una volta, un'alimentazione sana ed equilibrata sono valori oggi fondamentali e noi facciamo il possibile, ogni giorno, per venire incontro a tutte le vostre esigenze. è la nostra risposta alla crescente richiesta di fare del cibo una cultura.

CONTATTI: Via Emilia, 100 - Casteggio (PV) losirosa@ilpanedirosa.191.it www.ilpanedirosa.com


In collaborazione con le Aziende del Territorio, nel nostro negozio potrete trovare le specialitĂ tipiche e portarvi a casa un "ricordo" dell'Oltrepo.


Rocca de’Giorgi L’unione dei Comuni Veronica Marigo


Una perla medievale Rocca di Americo, sede di un’antica pieve di Piacenza, che risale all’alto medioevo. Una rocca con la sua parrocchiale dominavano fin da allora nella parte finale della valle Scuropasso. Nel 1629 fu acquistata dai Conte di Vistarino, ancor oggi proprietari terrieri e di un’importante cantina vinicola, prendendo l’attuale nome Rocca de’Giorgi. Il Sindaco Paolo Fiocchi (nella foto) racconta invece un po’ di storia attuale, di progetti e dei benefici che ha portato l’unione dei Comuni di Pietra de’Giorgi, Lirio e Rocca. Con i suoi 80 abitanti circa, Rocca de’Giorgi è divenuta famosa per avere la più l’alta percentuale di stranieri in Italia, richiamando l’attenzione di televisione e stampa. Quasi la metà dei cittadini proviene da etnie molto differenti, dai francesi, tedeschi,

Uno dei comuni più piccoli d’Italia, con una miniera d’oro: Il Pinot


romeni, albanesi, bulgari ai marocchini e cingalesi... diverse culture che professano le proprie religioni con integrità.

Un vero e proprio mini mondo. La magior parte degli abitanti di Rocca lavora presso l’azienda agricola Conte Vistarino, alloggiando anche nelle proprietà dell’azienda che grazie all’unione dei comuni stanno riuscendo ad offrire sempre più servizi per agevolare queste famiglie. Assistenza domicilaire, trasporti pubblici verso le scuole di Broni, Stradella e Pietra de’Giorgi.

La filosofia dell’azienda Conte Vistrarino è: “MAI LASCIARE SOLE QUESTE FAMIGLIE”, infatti nel 2018 ha ricevuto un premio per l’aiuto verso i propri lavoratori, anche grazie ai Comuni che hanno reso possibile ancora più servizi di integrazione e sostegno. Un’unione anche di associazioni, spettacoli ed eventi per finanziare e realizzare i progetti per la comunità.

Quest’anno tutti vogliono un susseguirsi di iniziative per lo sviluppo dei Comuni!


Il 90% del territorio comunale fa parte dell’azienda agricola Conte Vistarino... Vigneti a perdita d’occhio.


Azienda Agricola Anteo e il Pinot “d’la Roca”, lo Champagne italiano L’Azienda Agricola Anteo sorge nel territorio ad est del piccolo Comune di Rocca de’Giorgi, ai confini della Valle Versa. Da secoli questa zona è dedicata alla coltivazione del vitigno del Pinot Nero tanto che, è documentato, le prime piantine furono portate proprio qui dalla Francia nella seconda metà dell’Ottocento. Già allora gli studi che i ricercatori svolsero sul terreno portarono alla conclusione che quello era un terreno particolarmente idoneo per la coltivazione del Pinot Nero. La grande produzione di vino degli ultimi secoli ha dimostrato la correttezza di quei primi studi.

L’Azienda Anteo sorge proprio su queste terre, gestita da Ettore Piero Cribellati e dalla sorella Antonella.

Curioso il nome dell’Azienda: esso deriva dal personaggio mitologico di Anteo, figlio di Gea (la Terra), che sfidava e vinceva ogni avversario grazie alla forza ricevuta dal contatto con la madre Terra.


Allo stesso modo i proprietari dell’Azienda ritengono che la loro attività riceva la propria forza dagli oltre 30 ettari di terreno della tenuta. Una perfetta oasi naturale vocata al Cru di Pinot Nero, a 380 metri di altezza, completamente coltivata con grande rispetto per l’ambiente.

L’azienda è specializzata nella produzione di uve di pregio raccolte manualmente e trasformate in vino: una sapiente unione tra natura, tradizione e tecnologia pulita.


Punta di diamante dell’Azienda Anteo è il Metodo Classico con le tre preziose gemme millesimate: Nature Ecru, Riserva del Poeta, Anteo Rosè e Brut Tradition Docg. Ottimi anche il Cruasè Docg “naturalmente rosa” e il Sabrage (piacevole Metodo Classico da mescere dopo l’apertura con la sciabola tradizionale degli Ussari napoleonici). Tipica anche la produzione di spumanti “Metodo Martinotti” e i “Vini di Ricerca Varietale”, tutte realizzazioni d’avanguardia qualitativa dove predomina, come detto, il Pinot Nero. Lo stretto e inscindibile legame con il territorio è sottolineato dalla produzione del “Cru della Tradizione” che recupera, appunto, la tradizione vinicola dell’Oltrepò Pavese.

Piero Cribellati e Antonella vi aspettano a Rocca dè Giorgi all’interno dell’elegante sala degustazione dell’azienda per assaporare gli ottimi vini della tradizione.


Salumificio Daturi Veronica Marigo

Piccoli artigiani da Guinness dei primati! Nella foto: i fratelli Andrea e Floriana con il marito Christian


La storia Ebbe tutto inizio con il papà di Andrea e Floriana, quando a Milano, tra le vie del centro faceva l’aiutante nei mercati. Nel 1978 volle aprire la sua attività producendo salumi e poi vendendo al banco del mercato con un’alta qualità e attenzione al prodotto che ha dato vita ad una forte identità e spirito di collaborazione in tutta la famiglia. Un’attività seguita anche dalla moglie e poi dai figli che attualmente si dedicano al punto vendita di Canneto Pavese, aperto nel 2007.

Vogliamo curare sempre di più la qualità e la produzione, per alzare il livello della tradizione


Nuovi salami


Fare la differenza Tenere la tradizione degli insegnamenti di papà ma con uno sguardo all’innovazione e ai nuovi macchinari che possono esaltare e migliorare la qualità e il sapore dei prodotti. Come è successo con il nuovo forno ad induzione, la cottura lenta e al vapore permette di rendere una specialità come il cotechino ancora più leggero e digeribile mantenendo tutta la sua sapidità e compattezza. Questo modo di precottura ha lanciato una nuova idea anche alle associazioni e Pro Loco che durante gli eventi hanno sempre tantissima gente, e basta pochissimo tempo sulla griglia per avere un prodotto di altissimo livello nelle sagre dell’Oltrepò!


Un nuovo laboratorio dedicato alla produzione di pasta fresca, un’azienda composta da pensionati (i saggi) ma anche da giovani che hanno voglia di mettersi in gioco, affrontando nuove sfide ed aspirando a premi internazionali! Cotechino da Guinness, spalla cotta vincitrice di due premi, miglior pancetta d’Italia, salami di tutti i tipi: dal nostrano a quello di fegato e di testa... insomma la qualità si vede e la si può degustare in negozio con gli ottimi vini dell’Oltrepò Pavese, miccone, focaccie coi ciccioli, formaggi e miele! Chi torna è sempre soddisfatto, porta gli amici, compra per sè per regalarsi una coccola in più, quei sapori che sono difficili da trovare e che fanno la differenza una volta scoperti!


Fatevi rapire dai sorrisi di tutta la squadra! SALUMIFICIO F.LLI DATURI Strada Provinciale 201 n. 26, Canneto Pavese (PV) Tel. 0385 262415 - salumidaturi@virgilio.it www.salumificiodaturi.it


ODPF Istituto Santachiara Centro di Formazione Professionale

RISTORANTE DIDATTICO SANTACHIARA


IL SUONO DELLA CAMPANELLA

TRA LE PORTATE GOURMET Veronica Marigo

Per info e prenotazioni: marina.riccardi@santachiaracfp.net Tel: 0385 245663


Un invito speciale arrivato direttamente dalla Preside Stefania Fecchio, entusiasta di questo nuovo progetto sperimentale che permette ai suoi ragazzi di vivere all’interno della scuola un’esperienza unica... Veniamo accolti dal sorriso di Marina Riccardi, supervisor della squadra di chef e servizio in sala, coordinatrice silenziosa, perchè vuole responsabilizzare i suoi alunni.

Sì, perchè questo è il loro ristorante ed è giusto che se la cavino un po’ da soli, che si correggano reciprocamente, per crescere insieme e creare un team di professionisti. Ragazzi del quarto anno, che sanno quello che vogliono, magari non tutti, ma oggi l’accoglienza ed il servizio sono stati di un’accuratezza e gentilezza da ristorante stellato.

Non ci resta che sfogliare il menù, farci venire l’acquolina in bocca e ordinare il menù completo! Vini rigorosamente dell’Oltrepò serviti con eleganza e cura, perchè solo l’abito non fa il monaco, ci vuole anche il viso da somellier, le giuste parole e un portamento di classe!


Un menÚ per niente semplice per un progetto didattico, asparagi arrostiti con uovo in carrozza, soffici crespelle al radicchio tardivo, cremose e saporite, stinco di vitello al Riesling tenero e succulento, con una spolverata di colorate verdure croccanti, come se fosse la capigliatura in versione punk di Einstein! Dolce, caffè... il tutto servito in maniera frizzante e rilassata.


Scuola professionale, un eco silenzioso si diffonde tra i ragazzi che devono scegliere la propria strada... quella strada che nemmeno un trentenne sa ancora bene, figuriamoci a 14 anni! La scuola professionale, tante volte è vista come la più facile, quella con meno materie impegnative, niente latino, niente matematica strizzacervelli, niente letteratura filosofeggiante... Ma la differenza la fa lo spirito della scuola, l’intraprendenza degli insegnanti che mettono il cuore ogni giorno in progetti che coinvolgono le lunghe giornate in classe... Le lezioni diventano pratica, la pratica diventa lavorare insieme in un ristorante tra le aule...

Quel ristorante che fa dimenticare di essere in una scuola, solo la campanella lo ricorda... Giovani professionisti che hanno ancora tanto da imparare, ma quello che hanno appreso, custodito e reinterpretato lo abbiamo trovato oggi, nel servizio e negli originalissimi piatti decorati con gusto! Un team capitanato dallo chef Silvano Vanzulli che aiuta, incoraggia, ma lascia esprimere le giovani menti creative! Perchè la cucina è arte, è espressione di sè ed esaltazione della materia prima accompagnata da sapori e colori. Che dire... per noi tutti promossi!!


La Ricetta di Simona Novarini, Food Blogger di Giallo Zafferano. Seguitela su “La Cucina di Lice”!


Pisarei e Fasò I PISAREI E FASÒ SONO UN PIATTO

TIPICO DELLA CUCINA PIACENTINA MOLTO DIFFUSO, POVERO MA COMPLETO. IL NOME PISAREI DERIVA DAL TERMINE DIALETTALE BISSA, RIFERITO ALLA BISCIA DI PASTA DA FORMARE E DA TAGLIARE A PICCOLI TOCCHETTI PRIMA DI OTTENERE I GNOCCHETTI. LA MIA NONNA LICE, DA BUONA PIACENTINA, HA SEMPRE CUCINATO QUESTO PIATTO ED ERA UNO SPETTACOLO GUARDARE LA SUA MANUALITÀ MENTRE LI PREPARAVA, ED È ANCHE PER QUESTO CHE ADORO QUESTO PIATTO!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per i pisarei: 300 g di farina 150 g di pangrattato 150 ml di acqua calda 150 mi di latte caldo sale q.b. Per il sugo di fagioli: 250 g di fagioli borlotti secchi 400 ml di salsa di pomodoro densa 30 g di lardo pestato 1 cipolla prezzemolo q.b. olio, burro, sale, pepe, parmigiano reggiano grattugiato


Pisarei e Fasò PREPARAZIONE: Mettete i fagioli borlotti secchi in un recipiente con acqua tiepida, alcune ore prima, per farli rinvenire. Fate cuocere i fagioli, fino a 3/4 di cottura, in acqua con un cucchiaio di olio e una fetta di cipolla. Nel frattempo preparate i pisarei, imbevendo innanzitutto il pangrattato con i 150 ml di acqua e i 150 ml di latte precedentemente scaldati, poi unite la farina ed impastate a lungo fino a che l’impasto non diventi omogeneo e consistente. Infarinate un piano di lavoro. Suddividete l’impasto e create delle “biscie” di pasta con le mani, tenendo sempre tutto ben infarinato per evitare che la pasta si appiccichi troppo. Ora tagliate le strisce a piccoli tocchetti, formate delle palline e schiacciatele con il pollice contro il piano di lavoro così da creare dei simil “gnocchetti”. In un tegame fate soffriggere la cipolla con olio e burro poi aggiungete il prezzemolo tritato e il lardo. Unite ora i fagioli scolati, sale e pepe a piacimento, e lasciate insaporire. Aggiungete ora la salsa di pomodoro e portate a cottura a fuoco lento. Portate ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata, versate i pisarei, fateli cuocere e scolateli dopo pochi minuti dal loro riaffioramento. Condite con il sugo di fagioli, impiattate e cospargete con del parmigiano grattugiato.

n o u B

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Danze ottocentesche A Pavia ritorna il passato tra abiti e gran balli


Gli anni ‘60 sono tornati! I Nuovi Uragani all’Agriturismo Il Guscio

Festival del Ridotto Al Teatro Sociale di Stradella tra musica e spettacolo


I Nuovi Uragani Gli anni ‘60 sono tornati all’Agriturismo Il Guscio!


MARTA Un normale agriturismo intimo e casalingo, posti limitati e disperso tra le campagne di Verrua Pò, che propone una cucina unica, tradizionale ma ricercata! Un allevamento di lumache in giardino e una famiglia che vi farà entrare in contatto con la vera ospitalità. Ma non è ospitalità, è solamente sincerità, spontaneità che sprizza da tutti i pori Maurizio, la “mente criminale” che ha convino il figlio Stefano a coltivare lumache, senza mai dimenticare la sua passione: la musica Rock e Metal! Tutti sono indispensabili, dal creativo Maurizio seguito dalla moglie Lucia, che mette in pratica le ricette della nonna, Stefano che a soli 22 anni è l’imprenditore di famiglia, e come fare senza l’assaggiatore e critico Daniele? Ovviamente insieme all’altro figlio Lorenzo, fidanzate ed amici coinvolgono gli ospiti e gli amici che ogni weekend varcano le porte di casa Calvi, per essere inondati da musica, sorrisi e un po’ di follia!


SERGIO Dopo un abbondante e delizioso tagliere di salumi, focaccia appena sfornata e assaggi di lumache fritte e alla Borgogna si sente parlare al microfono... E’ Sergio, la voce de “I nuovi Uragani”, dal fare sempre spiritoso, sal sorriso contagioso, quel viso genuino e che ha voglia di coinvolgere il pubblico con la sua musica... quella musica che ha fatto sognare generazioni! Si sta parlando degli anni sessanta e settanta, quando si parlava d’amore e di gioia, quando il pubblico veniva coinvolto da melodie sincere e da suoni reali, di veri strumenti e dalla bravura dei musicisti.


Niente digital sound, niente eco, niente suoni psichedelici, ma una vera band (con qualche capello bianco) al completo: basso, chitarra elettrica, batteria, pianola e la mitica voce di Sergio e dalla bravissima Cristina della “Nat Soul Band�, che ha deliziato il pubblico con note calde e avvolgenti.

Un concerto per pochi ma buoni, iniziato alle 22 e senza interruzioni ha accompagnato la degustazione di pizze preparate con tanto amore da Lucia, e sfornate dai premurosi figli!

Fatevi contagiare dalla magia delle cose semplici!


Tra la folla in estasi c’è chi pretende altra pizza e senza pensarci due volte percorre la sala con il vassoio pieno di briciole e sparisce in cucina, per poi riapparire con una pizza fumante, facendo venire l’acquolina in bocca a tutti, musicisti compresi! Se il servizio rallenta c’è sempre un colpevole, Maurizio toglie il suo grembiule per unirsi alla band e scatenare tutta la sua energia suonando il basso!! Quindi scordatevi di alzarvi prima dell’1:30! Ma state pure tranquilli che sarete contagiati dalla curiosità di scoprire il prossimo evento!

MAURIZIO


SCOPRITE L’AGRITUSISMO IL GUSCIO SU FACEBOOK!


A Pavia, l’800 esiste ancora Elisa Ajelli


Un tuffo nel passato con uno sguardo attento al presente. Sempre a ritmo di ballo e musica. E’ nata così la “Società di Danza” di Pavia. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’Insegnante Eliana Colombo.


Quando è nata la vostra scuola di danza? «La nostra è una scuola di danza ma è soprattutto una Associazione Culturale, e lo scopo della nostra Associazione è di sviluppare una cultura di danza sociale fondata sullo studio del passato, ma proiettata nel presente: una cultura basata sulle relazioni continue dell'individuo con gli altri, della coppia con le altre coppie, del gruppo». Società di Danza è stata fondata dal Maestro Fabio Mòllica nel 1991 a Bologna e da allora si  è propagata in oltre 50 città italiane ed europee e si è costituita nel 2012 in  una Federazione di Circoli,  gruppi ed individui che si riconoscono nel Manifesto, nel Sistema e nel materiale didattico. Una realtà che pubblica una propria collana libraria, organizza corsi di formazione per insegnanti, convegni e seminari di studio teorico pratico, collabora con Istituzioni pubbliche e private Musei e Università per la realizzazione di progetti inerenti la storia della danza. Organizza inoltre Corsi, Stages, Feste e Gran Balli, in abito d'epoca, in Palazzi e Ville di tutta Italia e all'estero.


Eliana, ci spiega la caratteristica della scuola di danza ottocentesca e in che cosa si differenzia dalle altre scuole di danza? «L’idea che sta alla base della Società di Danza è che attraverso la danza si possono maturare delle relazioni tra gli individui. Le danze che studiamo sono danze di relazione, attraverso lo studio della tecnica dei passi e della coreografia, l’individuo, la coppia e il gruppo interagiscono di continuo...


Le nostre danze vengono realizzate all’interno di figure geometriche ben precise: il cerchio, il quadrato, la linea. Tutti i danzatori concorrono a creare un processo di armonia. Ogni danzatore realizza la sua parte relazionandosi al partner e ai danzatori vicini collaborando a creare un’armonia di insieme. E' lo sforzo e l’impegno di ciascuno che porta alla realizzazione di un preciso progetto sociale che produce cultura: diventa arte sociale della danza.

Arte Sociale della Danza


Quali corsi fate? «Nei nostri corsi si studiano le danze di Società di tradizione Ottocentesca ovvero i Valzer, le Quadriglie, le Contraddanze, le Mazurke. Danze che spesso si vedono anche nei film tipo "Orgoglio e Pregiudizio" della Austen, o in "Anna Karenina". A Pavia il corso è presso la scuola Maria Ausiliatrice, in Viale Ludovico il Moro 13, il giovedì dalle 21 alle 22:30. Si può sempre venire liberamente a provare e a conoscerci».

Avete molti allievi (sia uomini che donne) e di quali fasce di età? «Il numero degli allievi varia da città in città, si va dalle 50 persone in giù, a Pavia siamo una ventina. Le fasce di età sono diverse, dai 18 anni ai 60. Molti sono appassionati di storia, o adorano gli abiti e lo stile ottocentesco, o ancora solo appassionati di danza in genere.

Cosa significa per lei insegnare in questa prestigiosa scuola? «Io tengo corsi in varie città, noi non siamo una scuola con una sede fissa, ma organizziamo i corsi laddove ci sono opportunità, ad esempio dove ci sono dei bei Palazzi o Ville dove poi realizzare i nostri Balli Ottocenteschi».

Progetti per il futuro? «Ogni anno realizziamo tanti eventi in tutta Italia e all'estero. Villa Caramello a Fontana Pradosa, villa Botta Adorno solo per stare nel pavese e nel piacentino, poi a Piacenza abbiamo in progetto di realizzare un Ballo nel grande salone del Palazzo del Municipio e sarà magari un'occasione per avviare un corso anche in questa città».

Per tutte le informazioni si può consultare il sito internet www.societadidanza.it scrivere una mail a pavia@societadidanza.it o contattare direttamente Eliana Colombo al numero 347 567747


Festival

DEL RIDOTTO 8 MARZO 4 AGGIO 2019

TEATRO SOCIALE STRADELLA

Elisa Ajelli


Dopo il grande successo dello scorso anno è tornato il Festival del Ridotto, l’evento dell’Accademia del Ridotto di Stradella. L’Accademia è un progetto dell’Associazione Culturale Tetracordo di Stradella, in collaborazione con l’amministrazione comunale della città. E’ una scuola di alto perfezionamento musicale che propone corsi annuali a livello accademico e post-accademico all’interno del Ridotto del Teatro Sociale. E’ una realtà che si pone l’obiettivo di contribuire alla formazione professionale di figure capaci di inserirsi concretamente nel mondo del lavoro e dello spettacolo dal vivo, interfacciandosi con le strutture e con l’assetto manageriale. Per celebrarne le attività anche quest’anno è stato ideato, appunto, il Festival.

Partito nelle scorse settimane, questo evento ha già visto concretizzarsi un grandissimo successo con la serata che ha visto protagonista il più famoso fisarmonicista del mondo, Richard Galliano. «Vorrei esprimere una doppia soddisfazione» spiega Livio Bollani, direttore artistico «Prima di tutto abbiamo avuto questo musicista in Accademia a fare una masterclass, a insegnare nella nostra scuola e per noi è una soddisfazione enorme: hanno preso parte a questa lezione alcuni allievi del Maestro Spaccarotella, che è il docente di fisarmonica della nostra Accademia. In più, per la prima volta nella storia del teatro stradellino, con uno spettacolo di musica abbiamo fatto il sold-out addirittura in prevendita, non era mai successo. Quando Galliano venne per la prima volta nel 2011 ci furono circa 190 spettatori: l’altra sera invece abbiamo toccato quota 294».


Il Festival è giunto alla seconda edizione. «Rispetto all’anno scorso abbiamo sicuramente ‘alzato il tiro’, integrandoci anche con la programmazione della stagione del Teatro Sociale stradellino» continua Bollani «Non tanto come numeri di eventi organizzati, ma come consistenza». L’Accademia del Ridotto produce inoltre quest’anno due opere in formato ‘smart’ nel contesto del Festival, il Rigoletto e Madama Butterfly. Le opere verranno proiettate in una dimensione registica, scenografica e costumistica contemporanea sotto la guida di Mario De Carlo, con inserti multimediali e ruoli affidati a giovani cantanti selezionati a livello internazionale e perfezionatisi proprio in Accademia con Giacomo Prestia, grazie al progetto ‘Opera Studio’. La parte musicale è invece affidata ai Solisti del Ridotto, un’orchestra di talenti a loro volta formati sotto la guida di Maestri prestigiosi in tutto il mondo.

«In realtà alla fine queste opere sono in tutto e per tutto opere professionali complete» afferma il direttore artistico «Abbiamo questa idea particolare di regia. Sono partite da essere Opere Studio, ma strada facendo abbiamo arricchito il progetto. La mia idea è stata di ambientare le opere ai giorni nostri: non è stato semplice ma ce l’abbiamo fatta. Abbiamo attualizzato le opere, senza travolgere il libretto, la storia, i personaggi…». Da ricordare infine l’appuntamento che metterà più in risalto l’Accademia a livello internazionale, il concorso “Città di Stradella”, in scena dal 4 al 7 aprile. Aperto ai musicisti di ogni nazione, questo concorso mette in palio premi in denaro, ingaggi concertistici e borse di studio per perfezionarsi all’Accademia del Ridotto.


«In questa seconda edizione abbiamo più di 250 iscritti» conclude Bollani «E’ una cosa pazzesca, sono numeri importantissimi». Il giorno 4, inoltre, ci sarà “Drink & Fisa”, l’aperitivo in musica a cura dei produttori di fisarmoniche della città, con cui verrà tenuta a battesimo la mostra di strumenti musicali allestita nel Centro Culturale Polivalente (già sede del Museo della Fisarmonica), proprio in occasione della seconda edizione del concorso.

www.accademiadelridotto.com info@accademiadelridotto.com 339.7778369


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Centri termali, relax e sport in attesa dell’estate!


Gita fuori porta a Ziano Piacentino


Adagiata su sette colli, come la ben più autorevole e blasonata capitale, Ziano ha una storia scritta che risale all’alto medioevo, ed una di reperti e giacimenti che si protende fino all’età della pietra. Le selci lavorate dall’uomo primitivo affiorano ancora nel fondo valle e sui crinali; un insediamento che pare importante di epoca tardo romana, può sempre affiorare durante i lavori di scavo per una la sistemazione di una nuova vigna. Del resto Annibale non passò forse non troppo lontano da qui durante la sua rapida e trionfale discesa verso Roma e la sconfitta di Canne? Il primo documento scritto che testimonia l’esistenza di Ziano risale al 1029: si tratta di un testamento conservato nella Biblioteca Vescovile di Bobbio, nel quale si attestava che il diacono Gherardo lasciava il “castrum de Zilianum” dotato di una cappella dedicata a San Paolo, al marchese Ugo e alla moglie Gisla. In mancanza di eredi il fortilizio sarebbe tornato tra le proprietà della Mensa Vescovile di Piacenza. All’epoca il borgo era chiamato Zilianum, nome che gli derivava forse da quello di un proprietario terriero romano (Cillius). Ziano e le sue frazioni furono capisaldi strategici di grande importanza a difesa dei confini con Pavia; questi territori furono, infatti, abituali teatri di battaglia tra le milizie piacentine di fede guelfa e quelle di Pavia città ghibellina. Nel 1242 i pavesi giunti da Arena Po riuscirono ad occupare il castello dell’odierno capoluogo.

Un po’ di storia...


Il comune fu denominato “di Ziano” nel 1888 e “di Ziano Piacentino” nel 1928. In pieno periodo napoleonico si trova, all’interno di una relazione al consigliere Moreau De S. Méry, una descrizione del terreno del circondario, che viene definito “di poco valore” e in grado di produrre frutta, specialmente “cirase e uva”. La popolazione viene definita “di carattere rustico, tendente al travaglio, incline all’interesse,

non troppo industriosa”. La gente di Ziano è rimasta forse quella della relazione napoleonica: rustica, tendente al travaglio, incline all’interesse ma certamente industriosa, se è riuscita a trasformare quello che veniva definito un prodotto di poco valore, cioè l’uva, in un’attività non solo prestigiosa ma anche economicamente produttiva, che ha portato benessere e ricchezza a tutto il paese.


Una comunità che ha saputo valorizzare il territorio mantenendo intatta la tradizione ma ampliando i servizi di accoglienza come B&B, ristoranti dove assaporare i sapori locali e cantine vinicole che si evolvono per diffondere la cultura del vino, frutto della terra delle colline circostanti. Aziende che si stanno adoperando per essere sostenibili fin dalla campagna, per la salvaguardia dei raccolti futuri e della salute di tutti, dall’agricoltore al consumatore! Insomma, Ziano viene considerato il comune con più alta densità di prodotti enogastronomici tipici, offrendo ai visitatori grandi attrattive presenti tutto l’anno o durante le sagre. Oggi più che mai, con gli importanti riconoscimenti e le tutele per i prodotti tradizionali, il rapporto tra territorio e abitanti è importante e simbiotico.


I prodotti simbolo di questo territorio sono senza dubbio il Gutturnio, il vino più celebre ed apprezzatto del piacentino, che proprio a Ziano trova una delle sue culle più felici, come anche il Malvasia e la Bonarda. Accanto ai vini troviamo prelibati salumi, principalmente la Coppa Piacentina, la Pancetta ed il Salame, che hanno sapiuto farsi riconoscere ottenendo importanti certificazioni e tutele per la difesa dei prodotti e dei loro antichissimi procedimenti di preparazione. Andremo a scoprire le aziende che fondano le radici a Ziano Piacentino, le attività da svolgere all’aria aperta, gli appuntamenti enogastronomici durante l’anno, dove è possibile entrare a contatto con produttori e materie prime d’eccellenza e soprattutto vi sveleremo le ricette che caratterizzano la valle!


Bar Enoteca

Dolce


Il bar Dolce è stato aperto nel 2017 da Mattia Nalli e Katrina Laloshi ed è subito diventato un punto di riferimento per la movida stradellina. Famose le colazioni, curate da Katrina, e gli aperitivi, specialità di Mattia. «Per me era la prima volta che aprivo un’attività simile e posso dire che l’esperienza si sta rivelando assolutamente positiva». Spiega Nalli

E rivela un bel progetto che vorrebbe fare con altri giovani del territorio: «Insieme a persone giovani e a chi naturalmente vorrà collaborare, vorremmo creare un sistema per rinnovare un po’ la città di Stradella, che è una delle poche che resiste, ma che ha bisogno di un pochino di innovazione, di ringiovanimento e di qualità». Conclude Mattia: «Già la collaborazione tra bar c’è e cerchiamo di sostenerci. E’ una gran bella cosa. La collaborazione, se si vuole andare avanti e crescere, è al giorno d’oggi fondamentale. Bisogna aiutarsi e non farsi la guerra».


O’Scugnizzo Gourmet


Vincenzo Nese in città è ormai conosciuto come “Lo Scugnizzo”: è il titolare, infatti, della pizzeria gourmet in via Bottini. Discendente di una famiglia radicata sul territorio stradellino da più di quarant’anni e che è da sempre un tutt’uno con la pizza, dichiara:

«Io con la pizza ci sono nato». Adesso si è anche messo in prima linea per il rilancio della città: «Stiamo lavorando per creare una bella sinergia fra tutti. Io mi prendo il compito, da giovane, di metterci il massimo impegno per realizzare questa collaborazione. Dobbiamo capire tutti insieme che dobbiamo lavorare in gruppo e non si può guardare ognuno il proprio orticello.

Voglio che Stradella risalga. Non abbiamo il mare, ma abbiamo un grosso vantaggio, quello di avere tanti locali e dobbiamo spingere in questa direzione. Creare una squadra e riportare tanto movimento. La movida a Stradella c’è ma dobbiamo valorizzare di più il nostro territorio, dobbiamo farci conoscere di più, al 100%.

Penso che sia fondamentale aiutarsi e collaborare, creare un punto di forza. Dobbiamo riuscire ad alzare il livello, far sì che la gente da noi si fermi volentieri e ritorni. Abbiamo anche l’appoggio del Comune che ci darà una mano».


DONNE & SPORT

Se n’é parlato al Tennis Club Piero Ventura


Donne e Sport è stato il tema dell’intermeeting di cultura sportiva promosso dal Panathlon Club Pavia, presieduto da Marisa Arpesella, in collaborazione con il Soroptimist Club Pavia con alla presidenza Silvia Bergonzoli, tenutosi presso il ristorante del Tennis Club di Pavia, ospitato in un'antica cascina lombarda, patrimonio storico, ubicata sulla riva sinistra del fiume Ticino a 2 Km dal centro della città, in cui la presidente vicario del Panathlon, Cinzia Faravelli, ha presentato al Consigliere del Panathlon Club International, Lorenzo Branzoni e a tutti gli intervenuti, i relatori della serata: Lucio Ricciardi fisiologo e le atlete: Stefania Bianchini (pugilato-campionessa mondiale WBC); Vittoria Carnevale Pellino (sollevamento pesi-campionessa italiana) e Francesca Zara (pallacanestro-cestista e attuale preparatore atletico della nazionale) che tra i tanti risultati ottenuti come giocatrice può vantare ben 124 presenze con la Nazionale italiana, 5 scudetti, tre coppe europee, ha anche militato nelle fila di Valenciennes (Francia) e Spartak Mosca (vincendo

l’Eurolega nel 2007) ed è stata una delle poche professioniste italiane ad approdare nella WNBA, oltre che team manager della Pf Broni 93 in A1, in cui é tornata in campo per alcune partite, quando la squadra era falcidiata dagli infortuni. Dall’intermeeting, da cui in molti si attendevano il decantare di bellezza e armonia, di titoli e medaglie, di rose e fiori, é invece emerso il lato meno nobile del binomio Donna & Sport: “la discriminazione”. Infatti, da che mondo é mondo, in Italia specialmente, lo sport in generale, lo si è sempre vissuto dal punto di vista maschile, questo anche perché la storia dello sport femminile è stata finora consumata e raccontata circoscrivendola alle sole vicende di qualche atleta illustre, senza una visione d’insieme.

La realtà é che le donne hanno dovuto subire forti discriminazioni nello sport.


Discriminazioni riconducibili già ai primi giochi Olimpici del 776 a.c. in cui le donne, non solo furono discriminate come partecipanti, ma addirittura fu loro impedito di assistere ai giochi stessi. Ma le donne le conosciamo, non sono certo arrendevoli e in men che non si dica, ecco che parallelamente alle Olimpiadi dei maschi, organizzarono giochi chiamati EREI (dedicati ad Era, la moglie di Zeus dea del Matrimonio e dell’amore).


Giochi riservati alle giovani che, con essi, dimostravano di essere mature e pronte al matrimonio. Avevano significato rituale e si svolgevano con una corsa sulla distanza di circa 160 metri. Evidentemente, non sono bastati 2672 anni per cancellare pregiudizi e discriminazioni nei confronti dello sport al femminile, tant’é che proprio de Cubertin nel 1896 le escluse dalla prima edizione delle Olimpiadi dell'era moderna, tenutesi ad Atene: ritenendo la loro partecipazione, “priva di interesse e antiestetica". Solamente nel 1900, ai Giochi di Parigi ci fu un’apertura alle donne. In quell’occasione su 997 partecipanti figuravano 22 atlete. Nessuna italiana però.

Per vedere una azzurra alle Olimpiadi si é dovuto attendere ancora 20 anni, sino al 1920 quando Rosetta Gagliardi, fu la prima ed unica donna italiana a partecipare ai Giochi Olimpici di Anversa. In quella occasione, oltre a gareggiare come tennista, fu anche portabandiera della squadra italiana. Ai giochi di Amsterdam nel 1928, i primi senza de Cuberten alla guida del CIO e i primi in cui appare

la presenza di uno sponsor: la Coca Cola, furono ammesse 135 donne. L'Italia é presente con 18 atlete di cui 12 provengono da Pavia, sono le Giovani Italiane della “Ginnastica Pavese” e vincono la medaglia d'argento nella ginnastica a squadre; la più giovane è Luigina Giavotti che all'epoca aveva poco meno di 12 anni.

Sono ancora tantissime le donne che oggi, in molte parti del mondo, sono nientemeno costrette a travestirsi da uomini per assistere alle manifestazioni sportive e si vedono negata la partecipazione ad alcune discipline o addirittura a tutto lo sport inteso come tale. Ci sarebbe da scrivere pagine e pagine sul complicato tema “Donna e Sport”, approfondendo ogni piccola o grande sfaccettatura. E’ imbarazzante pensare che ancora nel 1991, Hassiba Boulmerka (nella foto sotto) diventata la prima donna africana a vincere un titolo mondiale nell'atletica, viene minacciata di morte dagli integralisti islamici algerini perché, mentre correva, ha mostrato il proprio corpo coperto “solamente” da maglietta e calzoncini.


Il cammino della donna nello sport, é stato lungo e tortuoso.

Facendo riferimento alle discipline rappresentate dalle campionesse ospiti dell’incontro, la pallacanestro femminile é diventata specialità olimpica solamente nel 1976 a Montreal. Il sollevamento pesi femminile impiegò 20 anni per essere aggiunto al programma Olimpico, e questo avvenne nel 2000 a Sidney. La Box, l’unica disciplina che ancora era riservata ai soli uomini, ha aperto le porte al pugilato femminile solamente alle Olimpiadi di Londra 2012. Fino alla fine degli anni Ottanta era proibita in Italia. Le atlete che volevano praticare pugilato dovevano recarsi all’estero. Se nel mondo il rapporto Donna-Sport non é certo idilliaco, in Italia la questione rimane legata a eredità socio-culturali vecchie come il mondo, soggette a pregiudizi di difficile superamento, condizionate dalle prerogative di donna, madre e sposa, prerogative che l’hanno relegata ad un ruolo secondario della vita civile.

Infatti, se per i giovani maschi lo sport costituisce un passaggio naturale quasi obbligato, l’attività fisica e sportiva è invece considerata nemica della femminilità: agli occhi della maggior parte della popolazione, le donne atlete sono apparse a lungo come una deviazione dalla femminilità, tanto che persino la correttezza dei loro orientamenti sessuali è stata messa in discussione. Le donne che praticano sport – secondo alcuni – non sono femminili o sensuali e l’attività sportiva peggiora l’aspetto di chi lo esercita. E la situazione non cambia neanche se guardiamo l’aspetto giuridico della questione. In Italia, la legge del 23 marzo 1981 n 91, all’art. 2 dice: “...sono sportivi professionisti gli atleti, gli allenatori, i direttori tecnico-sportivi ed i preparatori atletici, che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità nell’ambito delle discipline regolamentate dal CONI”.


Nel testo però non si fa riferimento alle atlete. Cosa significa questo? Che in Italia non esistono atlete professioniste. A tutte le atlete italiane oggi e chissà per quanto tempo ancora, è negato l’accesso alla legge Statale che regola i rapporti con le società, la previdenza sociale, l’assistenza sanitaria, il trattamento pensionistico.

Se è vero, come recita l’articolo 3 della Costituzione Italiana, che tutti i cittadini godono di pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge; è altrettanto vero, purtroppo, che nello sport tutto questo non avviene. Niente parità fra i sessi nel settore sportivo insomma, niente accesso alle categorie professionistiche per chi nasce donna, come se fosse una colpa, un marchio, come se una legge del 1981 non potesse essere modificata una volta evidenziato l’errore.


Lucia Tuoto

Fotografa in volo

Un amore viscerale per le colline d’Oltrepò ed un’irrefrenabile desiderio di raccontarle da un punto di vista privilegiato: dall’alto. Mi chiamo Lucia Tuoto, sono fotografa e lavoro nel mondo della comunicazione da più di 10 anni. La passione per il volo e per la fotografia mi hanno portato a farne un lavoro ed una ragione di vita; quando non volo FOTOGRAFO e quando non fotografo, VOLO, ma spesso le due attività si fondono ed è EMOZIONE pura. Mi sento privilegiata perché ho la fortuna di vedere luoghi che è difficile, se non impossibile, vedere camminando o andando in bicicletta. Il parapendio è la massima espressionedella mia filosofia di vita: green, sostenibile, avventurosa edemozionante.

Vieni a volare con me?

CONTATTI: Cell. 327 6854788 - e-mail: luciatuotophoto@gmail.com


SOGNA In Grande

L’uomo ha sempre sognato di VOLARE, fin dai tempi di ICARO che nella mitologia greca volò, ma si fece prendere dall’ebrezza del volo e volò così alto da avvicinarsi troppo al sole che squagliò la cera che univa le sue ali, fini in mare e lì morì.


Detta molto in breve, il mito di Icaro ci insegna che l’uomo ha sempre avuto l’istinto di “spingersi oltre” e questa forza, questa spinta è spesso accompagnata da avventatezza e poca valutazione del rischio. Spingersi “oltre” è un percorso, è il percorso verso la consapevolezza di sé in primis e poi della consapevolezza di dove mi trovo “nel Mondo” che ti permette, insieme a tante altre cose, di raggiungere i tuoi obbiettivi e quindi: andare oltre. Ma andiamo per ordine; la prima cosa da fare è avere un SOGNO. Questa è la molla che ti fa muovere ogni giorno, ma che soprattutto ti aiuta a trovare la forza di andare avanti nei giorni in cui ogni cosa sembra remarti contro. Come sappiamo, ci sono giorni “sì” e giorni “meno sì”, ed è proprio in questi ultimi che dovremo ricordarci del nostro sogno, che sentiamo ardere forte dentro di noi.


L’uomo,oggi, può volare. Il parapendio nasce negli anni ’70, dall’evoluzione del paracadutismo. Abbiamo una vela che grazie a dei fasci funicolari, chiamati“cordini” che manovriamo con i nostri comandi, che sono le nostre ALI. Possiamo volare per ore e raggiungere quote elevate, chiaramente questo varia in base all’esperienza del pilota, alle condizioni metereologiche, al luogo, al tipo di attrezzatura ecc.. Vi racconterò ogni dettaglio di questo sport, seguitemi. E... ci vediamo in decollo! Ps: avevo un sogno: VOLARE. Ora...? Stay tuned INSTAGRAM: @LUCEGIUSTA


Welness Welness Relax Relax Sport Sport Elisa Ajelli


Al giorno d’oggi la parola d’ordine è sempre più questa:

benessere. Si tratta di uno stato d’animo che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano e caratterizza la qualità della vita di ogni singola persona. Benessere consiste nel miglior equilibrio possibile tra piano biologico, psichico e sociale.


L’essere umano, infatti, può essere paragonato a una macchina, che per funzionare al meglio necessita che tutte le parti di cui è composta e l’ambiente esterno, siano in armonia. Il benessere insomma, è l’equilibrio perfetto tra corpo, mente e ambiente circostante.  Periodi di forte stress emotivo, ambienti lavorativi opprimenti, sonno arretrato, litigi, solitudine sono tutte situazioni che portano a squilibri psicologici. Al contrario, contesti lavorativi stimolanti e giovanili, tempo necessario per la cura della persona, attività fisica in linea con i propri gusti e sorrisi generano uno stato di armonia che portano a stare bene con se stessi e con gli altri.

Ma cosa si fa realmente per stare bene? Tanti amano dedicarsi al proprio aspetto fisico, frequentando regolarmente la palestra o il centro estetico di fiducia. Anche le terme negli ultimi anni hanno scalato le preferenze. Poi, invece, c’è chi per stare bene si concede una cena in un ristorante chic o ancora chi preferisce stare all’aria aperta o leggere un buon libro.


Il nostro Oltrepò e la zona di Pavia sono ricche dal punto di vista del benessere. Sotto da sinistra: Cascina Scova di Pavia, Terme di Rivanazzano.

Sono tanti infatti i centri fitness sempre più all’avanguardia e ci sono spa e centri termali molto rinomati dove potersi concedere qualche ora di sano relax.

Pensiamo a Cascina Scova, un must per gli amanti del genere ‘terme e relax’. O ancora alle terme di Rivanazzano. Le palestre del territorio, inoltre, offrono sempre di più servizi moderni e ricercati. Tutte mettono ormai a disposizione, oltre che le classiche sale attrezzi e pesi, corsi fitness, da zumba a step, da spinning a pilates, da fit boxe a total body. E molto altro ancora. Nei prossimi numeri potrete venire con noi alla scoperta di questo vastissimo mondo. E poi come dimenticare le piscine! Ce ne sono parecchie che rimangono aperte tutto l’anno e ci sono, invece, quelle che sono fruibili sono per la stagione estiva. Manca ormai poco e poi, con l’arrivo della stagione calda, vi porteremo alla scoperta degli impianti più cool del territorio.


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Pavia e Non Solo Magazine - Marzo/Aprile  

Un racconto ricco ed entusiasmante di tutto quello che è successo a Marzo e le anticipazioni di Aprile. La primavera è iniziata, un'esplosi...

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