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ANNO XIV - N. 168

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LUNEDI’ 20 GIUGNO 2011 talia ità d’I n U ° 150

* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,00

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IL QUOTIDIANO DEL MOLISE: IL PRIMO GIORNALE TUTTO MOLISANO

Campobasso. Le indiscrezioni: Pari opportunità alla Colaci, Istruzione a Tramontano e Lavori pubblici a Di Biase

Provincia, De Matteis assegna le deleghe E’ il giorno degli incarichi alla giunta, mentre le commissioni saranno ridotte a quattro Giornalismo

A Iannacone per la terza volta il premio Alpi

CAMPOBASSO. Il presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis (nella foto) oggi ufficializzerà le deleghe ai cinque assessori che compongono la giunta provinciale. Terrà sicuramente per sé le deleghe alla Cultura e allo Sport. Secondo indiscrezioni, dovrebbe dare le Pari Opportunità alla Colaci (Pdl), l’Istruzione a Tramontano (Udeur), i Lavori pubblici a Di Biase (Adc). Bilancio e Politiche del Lavoro se le ‘spartiranno’ Micone e Talucci. Le restanti deleghe saranno distribuite ad alcuni consiglieri. Inoltre, De Matteis ha annunciato la riduzione da cinque a quattro delle Commissioni di Palazzo Magno che saranno assegnate ai partiti rimasti esclusi dall’esecutivo provinciale.

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Termoli. Si è tuffata in acqua per raggiungere il figlio

Rischia di annegare, in gravi condizioni una donna di Bojano Una donna di 43 anni di Bojano ha rischiato di annegare a Termoli. Voleva raggiungere il figlio piccolo che si era allontanato dalla riva. A mentre stava nuotando, è stata colta da un malore ed è finita sott’acqua. Soccorsa prima da altri bagnanti e dal bagnino, è stata in seguito trasportata dalla Misericordia e dal 118 al Pronto Soccorso di Termoli. E’ ricoverata nel reparto di rianimazione in gravi condizioni. SERVIZIO A PAGINA 18

Isernia

Botte da orbi in centro Un ferito trasportato in ospedale

Termoli

Campomarino

Schianto all’uscita della discoteca, ad avere la peggio una 24enne

Strade ‘invase’ dai rifiuti, è bufera sulla differenziata

ISERNIA. Uno dei pretendenti è caduto a terra dopo uno spintone battendo la testa. La vicenda ieri pomeriggio in una traversa di via XXIV Maggio. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e una gazzella dei Carabinieri.

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Lo sport

1° Trofeo Città di Campobasso Un successo annunciato SERVIZIO A PAGINA 28

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Lunedì 20 giugno 2011

Il segretario Fim Riccardo Mascolo, il segretario generale Cisl Molise Pietro Iocca, il segretario pensionati, Luigi Pietrosimone

Anche i cislini molisani hanno partecipato alla manifestazione nazionale per chiedere la riforma Il segretario regionale Iocca: “Bisogna dare una nuova politica economica al Paese”

Raffaele Bonanni sul palco di Piazza del Popolo A lato si intravede Pietro Iocca

Fisco, aut aut della Cisl al governo di Vittorio Scarano Manifestazione nazionale della Cisl e Uil a Piazza del Popolo per chiedere ad alta voce la Riforma Fiscale. Dalla stracolma piazza romana è giunto un messaggio chiaro e diretto al Governo nazionale, “o si fa la riforma altrimenti il Governo non ha più ragione di esistere”. È stata la dichiarazione del segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni, che, assieme al responsabile della Uil, Luigi Angeletti, ha rivolto tre esplicite richieste: riforma fiscale, legge quadro per la non autosufficienza, lavoro e crescita. “ La Cisl, assieme alla Uil, ha dimostrato in questi anni di essere un sindacato libero e riformatore - ha commentato il segretario regionale Cisl, Pietro Iocca, anch’egli sul palco di Piazza del Popolo - riformatore perché sa misurarsi con i problemi, senza cambiare opinione in base ai Governi che ha di fronte. Come ha detto il nostro segretario Bonanni – ha aggiunto

Iocca –siamo ad un bivio per l’economia, per il sociale, e siamo ad un bivio per la politica. L’impellenza è dare un segnale, è dare una nuova politica economica al Paese, che allenti la morsa fiscale per i lavoratori dipendenti e pensionati, e che sappia costringere l’evasione. Siamo ad un bivio anche per la politica, un Paese che soffre pesantemente la crisi non può più permettersi un costo per la politica che risulta essere il doppio rispetto agli altri Paesi d’Europa”. Relativamente al lavoro e alla crescita, il sindacato Cisl è ancora pronto a confrontarsi, a tenere aperte le relazioni industriali, per aumentare la produzione e l’occupazione, “ il problema del precariato ancora perdura – dice Pietro Iocca – ma certamente il problema non sono i nostri giovani che non hanno una stabilità, come vuol far credere qualche Ministro, ma il problema è lo stesso Governo che si dimostra ancora imprepara-

to e sprovvisto di un serio piano di rilancio, che dia stabilità ai nostri giovani, al futuro del nostro Paese”. Non c’è tempo da perdere anche per la legge quadro sulla non autosufficienza. La crisi ha impoverito le classi medie, ha reso ancora più poveri le classi meno abbienti, mentre i ricchi, ironia della sorte, hanno speso ancora di più. Sono aumentate le richieste di aiuto “ e solo una legge quadro nazionale per in non autosufficienti può sollevare le sorti di tanta gente che non ce la fa più e non può farcela da sola – afferma il segretario regionale Pensionati Cisl, Luigi Pietrosimone – oggi sono gli anziani, i tanti che non raggiungono i 500 euro di pensione al mese, che hanno bisogno di una mano. Sono quegli stessi anziani che, come ha detto il segretario nazionale Bonfanti – rappresentano una risorsa produttiva per la cultura democratica del nostro Paese e una risorsa anche per la stessa cre-

scita economica. La legge quadro – ha concluso Pietrosimone – costituisce un sostegno stabile, certo ed equo su tutto il territorio nazionale. È

un diritto alla vita”. Dalla regione Molise, quasi 500 cislini hanno raggiunto la Capitale, per unirsi all’imponente manifestazione

di popolo, per stringersi insieme, come ha detto Bonanni, “ per rigenerare l’Italia, perché siamo la speranza dell’Italia”.

Sanità, previsto l’arrivo del manager pugliese Morlacco

Il manager pugliese Mario Morlacco

CAMPOBASSO. Era l’inizio del mese di giugno quando Mario Morlacco è stato nominato dal ministro dell’Economia Giulio Tre-

monti terzo commissario alla Sanità del Molise. Il manager pugliese dovrebbe arrivare stamattina nella sede dell’Assessorato di via Toscana per cominciare a prendere contatto con la struttura e in modo particolare con il direttore generale, l’avvocato Roberto Fagnano. Il nuovo commissario collaborerà con il governatore Michele Iorio e con il sub-commissario Isabella Mastrobuono per risolvere le situazioni più critiche del comparto sanitario. Quali sono? Morlacco ancora non si è sbilanciato su tale questione. “Ha intenzione innanzitutto

di studiare per bene le carte per rendersi conto della situazione”, fanno sapere dalla sede di via Toscana. Di sicuro, potrà mettere la sua importante e lunga esperienza al servizio di un settore molto delicato. Il manager, infatti, è già stato sub-commissario alla Sanità in Lazio per ben due volte, con la giunta Marrazzo e poi con quella Polverini. E’ stato anche collaboratore dell’ex governatore pugliese nonché attuale ministro Raffaele Fitto e poi del suo successore Nichi Vendola in Puglia e del presidente della Regione Campania Caldoro.

PremioAlpi a Domenico Iannacone La seconda volta del giornalista molisano, autore con Danilo Procaccianti e Andrea Cairola del reportage ‘Evasori’ che racconta di un Paese che non paga le tasse di Vittoria Todisco Ancora un premio per Domenico Innacone, il giornalista molisano che si è fatto le ossa nella redazione de il Quotidiano prima di spiccare il volo verso la grande informazione, ed ancora una volta il Premio Ilaria Alpi. ”Sono contento, certo, mi sento molto orgoglioso per aver ricevuto questo conferimento che sancisce il riconoscimento del buon lavoro d’inchiesta – che è l’impegno svolto e per il quale è stata uccisa Ilaria Alpi – un premio assegnato da una giuria oltremodo selettiva”. Ci risponde così Domenico Iannacone premiato per il reportage “Evasori” per Presa Diretta che è l’impietoso ritratto di un Paese dove ogni anno si evadono dai 140 ai 150 mila miliardi di euro e nel quale ogni 70 minuti viene scoperto un nuovo evasore. “Si tratta di un reportage in cui viene raccontato in modo molto variegato il sistema di evadere le tasse, un ‘vizietto’ che percorre il Paese da nord a sud . Un ‘inchiesta televisiva – aggiunge Iannacone – che fa

conoscere chi sono le persone che evadono ed entra nel vivo e fa conoscere i trucchi e le scappatoie per non pagare le tasse”. Il premio ripaga delle amarezze di questi tempi che sono difficili per i giornali di tutto il mondo e nel nostro Paese in modo particolare per gli operatori dell’informazione. “Se si considera che non sappiamo neppure se il prossimo autunno ci saremo o meno in televisione, si può considerare quanto anche tra noi si vive lo stato di precarietà. Michele Santoro attraverso l’iniziativa assai provocatoria realizzata venerdì scorso dopo l’esodo dalla televisione affida alla ‘piazza’ il grido che sconforto che preme dentro ciascuno di noi, dei tanti che non hanno lavoro e di quelli che rischiano di perderlo a breve. Dei giovani sempre più lontani dal mercato di lavoro che vedono trascorrere il tempo senza speranze di cambiamento della loro condizione. Quello messo in moto da Michele Santoro. La piazza, che ha le sue radici nel web è il tentativo riuscitissimo di fare di

un ritrovo virtuale ‘internet’ un luogo di aggregazione reale che rappresenta l’esigenza sentita da molti giovani ma anche dagli adulti di tornare ad impossessarsi della politica e del diritto di fare le proprie scelte”. Domenico Iannacone non

dimentica di essere molisano. “E come potrei! E’ facile, anche scontato dire che sono orgoglioso di appartenere al Molise, ma quello che ripeto ai giovani con i quali spesso entro in contatto è la meravigliosa esperienza che si riesce a

fare nei piccoli giornali di provincia dove ci si deve confrontare con notizie piccole ed occorre mettere in campo tanta bravura per renderle importanti ed accattivanti per il lettore. Vi abbraccio tutti”. Anche noi, pieni di orgoglio per te.

Trasporti, la Filt Cgil chiede di incentivare l’esodo volontario Per i dipendenti prossimi alla pensione CAMPOBASSO. Promuovere una legge regionale che incentivi l’esodo volontario per i dipendenti delle aziende del trasporto pubblico locale regionale prossimi alla pensione: questa la richiesta avanzata dalla FiltCgil con una nota del segretario generale Giorgio Simonetti al governatore Michele Iorio e agli assessori alle Politiche sociali Angiolina Fusco Perrella, alla Programmazione Gianfranco Vitagliano e ai Trasporti Luigi Velardi. Questo provvedimento, a detta di Simonetti, potrebbe essere integrato con i benefici del decreto legge sui lavori usuranti. “In questo modo – si legge nella nota – si riuscirebbe ad ottenere un provvedimento definitivo e non congiunturale per opporsi

alla crisi che il settore trasporti, nazionale e regionale, sta attraversando. Escludendo compressioni salariali, si conterrebbero gli effetti negativi delle riduzioni conseguenti al ridimensionamento chilometrico della rete, contemplati nella legge regionale 3 del 2011. Si otterrebbero, inoltre, evidenti benefici alla economia regionale, in quanto il provvedimento potrebbe essere catalogato come sostegno alle economie familiari, sostenendo quindi la ripresa dei consumi ed un miglioramento generalizzato dell’economia regionale”. Per raggiungere questi obiettivi, il sindacato si è dichiarato disposto a partecipare a qualsiasi confronto “per l’eventuale apporto tecnico per la stesura del ddl”.

Domenico Iannacone

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lunedì 20 giugno 2011

Le Commissioni saranno ridotte a quattro e assegnate ai partiti esclusi dall’esecutivo

Secondo indiscrezioni alla Colaci le Pari opportunità a Di Biase i Lavori pubblici e l’Istruzione a Tramontano di Stefania Potente CAMPOBASSO. Rosario De Matteis una firma sui decreti l’ha già messa. Ma solo oggi ufficializzerà le deleghe ai cinque assessori che compongono la giunta provinciale. Il presidente della Provincia di Campobasso terrà sicuramente le deleghe alla Cultura e allo Sport. “Vorrei – ha dichiarato nei giorni scorsi - rilanciare la Fondazione Savoia per offrire un programma culturale di alto livello ai molisani nel teatro campobassano”. Non solo. Tra gli obiettivi del primo inquilino di Palazzo Magno, ex fuoriclasse del Campobasso negli anni Sessanta, ci sarebbe anche quello di riprendere il filo del discorso, aperto in campagna elettorale, con i rappresentanti del mondo sportivo campobassano. Per il resto, il presidente distribuirà gli incarichi in base “a esperienze, caratteristiche e professionalità degli assessori”. Rita Colaci (Pdl), Luciano Di Biase (Alleanza di centro), Alberto Tramontano (Udeur), Salvatore Micone (Progetto Molise) e Fabio Talucci (Udc) dovranno aspettare solo poche ore. Poi, De Matteis comunicherà ufficialmente le sue intenzioni stasera, nel corso della riunione di maggioranza. Ma si potrebbe già provare ad azzardare qualche ipotesi. Alla Colaci, ad esempio, potrebbero andare le Pari Opportunità alla luce della sua esperienza alla guida della Commissione regionale al ramo. La Pubblica istruzione, inve-

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Provincia, De Matteis affida gli incarichi alla giunta Il nuovo presidente terrà le deleghe allo Sport e alla Cultura ce, potrebbe essere la delega assegnata a Tramontano, che fa l’insegnante di professione e che al Comune di Campobasso ha la delega alle politiche sociali. Secondo i rumors, dovrebbe avere i Lavori pubblici l’attuale sindaco di Mirabello Di Biase. Restano Bilancio e Politiche del lavoro, che si dovrebbero ‘spartire’ Micone e Talucci. Quest’ultimo potrebbe essere nominato anche vice pre-

sidente. Sicuramente il presidente distribuirà le deleghe rimaste (da quest’anno, del resto, il numero degli assessori è sceso da otto a cinque) ai consiglieri provinciali. Infine, sul tavolo c’è il riordino delle Commissioni dell’ente di via Roma, che sarà il secondo argomento della riunione di maggioranza di questa sera. “L’orientamento è di ridurle a quattro perché cinque mi sembrano ec-

cessive”, ha annunciato il presidente. Saranno presiedute dagli esponenti dei quattro partiti rimasti fuori dall’Esecutivo provinciale, ossia Futuro e Libertà, Molise Civile, Democrazia Popolare, mentre per statuto la Commissione Statuto andrà alla minoranza. Infine, il 28 giugno si svolgerà il prossimo consiglio provinciale. Sarà la ‘partita’ decisiva per l’assegnazione

della presidenza dell’assemblea (dopo due votazioni andate ‘a vuoto’), con Gianluca Cefaratti dato per favorito su Salvatore Colagiovanni. Insomma, la squadra che guiderà la Provincia nei prossimi cinque anni si va pian pian definendo. Il presidente Rosario De Matteis In alto, la giunta

Al via oggi la quarta Conferenza patrocinata dalla Regione Molise

Molisani nel mondo, si rinnova un legame “forte e vivo” Il presidente Picciano

CAMPOBASSO. “Esistono legami forti e vivi con i molisani che vivono all’este-

Rocco: “Una vergogna”

Slogan anti-Sud a Pontida Insorge il centro studi ‘Città Molise’ CAMPOBASSO. Si è alzato un polverone dopo il raduno della Lega Nord di Pontida in cui sono stati affermati slogan anti-Meridione. Dura la presa di posizione di Agostino Rocco del Centro Studi Città Molise. “Le foto scattate a Pontida, nel raduno della Lega Nord, fanno arrossire di vergogna gli italiani. Almeno quelli che non credono nell’ignoranza becera, nel razzismo, nell’odio legato al campanilismo. Le immagini di tanti leghisti “cornuti” travestiti da barbari sono quanto più “vomitevole” si possa vedere, in chiave di politica e dintorni. Questi “padani” che odiano l’Italia e che vogliono staccarsene non vedono cosa sono ed i disvalori che rappresentano: sono soltanto povera gente senza storia, ignoranti totali da bar dello sport, gentarella che ama solo il proprio giardinetto, l’ auto e il tvcolor. Gente senza cultura, nemmeno quella minimale, e senza valori. Calderoli, Bossi e Co. apparivano molto tronfi e soddisfatti, davanti a quel gregge belante di invettive contro il Sud, contro i neri, gli extracomunitari e gli zingari. Contro Roma ladrona, Napoli che non si lava e Palermo patria dei mafiosi. Ma che gente sono loro, i leghisti? Cosa rimane a quella gentaglia in verde della cultura cristiana, se non delle fede cattolica? La cultura cristiana, che è un modello europeo e mondiale di civiltà, appartiene anche agli atei perché è anche una filosofia di vita: pregna di tolleranza, rispetto per il prossimo, attenzione ai più deboli, l’esatto contrario invocato dai nuovi barbari leghisti. Gente che meriterebbe un internamento nei centri di detenzione voluti da Maroni, al posto dei tunisini e dei libici, per un corso accelerato di rieducazione umana e di convivenza civile”.

ro di cui siamo orgogliosi e su cui vogliamo investire”. E’ questo il motivo principale, spiegato dal governatore Michele Iorio e dal presidente del Consiglio regionale Michele Picciano, della IV Conferenza regionale dei molisani nel mondo che prende il via oggi da Isernia e si concluderà mercoledì a Termoli. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Molise, dalle Province di Campobasso ed Isernia, dai Comuni di Campobasso, Isernia e Termoli, dall’Università del Molise e da Unioncamere Molise.

Stamattina, dalle 10, l’inaugurazione con la santa messa nella Cattedrale ad Isernia, per proseguire con un seminario su ‘I valori del Molise: i Beni culturali’ che si svolgerà dalle 11 e 30 nell’aula magna dell’Università pentra. A Campobasso, invece, appuntamento alle 9 al ‘Mario Pagano’ per il seminario ‘L’emigrazione molisana nel periodo unitario’ e poi la visita (alle 12 e 15) al Palazzo del Governo. Alle 17 e 30, invece, a Vinchiaturo si terranno i convegni su ‘Le nuove politiche di welfare’, ‘Cultura e tradizioni molisa-

ne’, ‘Turismo e attività produttive’ e ‘Ambiente e territorio’. Infine, a Termoli è in programma nella sede dell’università il seminario ‘Il Molise in Europa e nel mondo: un valore da conoscere e utilizzare’. Alle 12 e 30 sarà approvato il documento finale della conferenza. Evento finale alle 17 al Palazzo ducale di Larino. La tre giorni riveste una particolare importanza in virtù della ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia e rappresenta un momento di riflessione sulla nostra storia e sulle prospettive future

dell’emigrazione. Intanto ha rivolto un saluto speciale ai delegati il consigliere Petraroia. “La IV° Conferenza – ha dichiarato - sarà un’opportunità preziosa per il grande Molise che vive lontano e per i pochi testimoni rimasti a guardia delle nostre valli. Sono convinto che sapremo gestirla unitariamente e con quella responsabilità istituzionale a cui ci richiama spesso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sarebbe un errore sciupare questo evento senza costruire alcun percorso concreto, esigibile e certo”.

Regolamento primarie, il Pd chiede l’ok della direzione nazionale La presentazione è slittata a domani mattina CAMPOBASSO. Il dibattito sul futuro della coalizione sta catalizzando l’attenzione dei partiti di centrosinistra. Le primarie sono in cima alla ‘lista dei desideri’ in vista delle Regionali. Domani il regolamento, che disciplina non solo l’organizzazione, ma Pietro Maio che indica anche chi ha diritto o meno di candidarsi, sarà presentato ufficialmente in un’apposita conferenza stampa in programma alle 11 nell’Hotel San Giorgio di Campobasso. L’illustrazione delle regole, che si sarebbe dovuta tenere ieri, è slittata a causa della volontà del Pd di sottoporle in primis alla direzione nazionale del partito,

chiesto da una parte della dirigenza locale. Fra questi c’è il segretario provinciale Pietro Maio che, ha commentato, “penso che ci stiamo avviando verso un percorso positivo perché questo è quello che ci chiede la gente. E’ un metodo condiviso da tutti, tranne che dall’Idv, storicamente contraria alle primarie”. I dipietristi lo hanno ribadito anche di recente, durante la direzione regionale del partito svoltasi venerdì sera. Nonostante ciò, Maio si dice ottimista sul raggiungimento di un accordo per le Regionali di novembre. Da questo punto di vista, sono positive le “aperture dimostrate dal partito di Di Pietro sia a livello regionale che nazionale” e quindi “sono convinto che prevarrà l’unità”. Sono le premesse per un percorso unitario? In realtà, tutto è ancora da decifrare. E molti sono ancora scettici. Le ultime elezioni (le Provinciali, ad esempio) possono insegnare qualcosa. S.P.


LUNEDI’ 20 GIUGNO 2011

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Trappole e discariche abusive Uno ‘schiaffo’ alla natura In territorio di Guardialfiera

Metri di fil di ferro e chili di spazzatura abbandonati Discariche abusive, chili e chili di immondizia abbandonati (e dimenticati) nel bel mezzo dei piccoli polmoni verdi che, per fortuna, abbondano in Molise. Cavi della luce penzolanti, lasciati ai piedi di un palo. Sono i pericoli e lo scempio che si incontra ‘esplorando’ la natura di una delle regioni più piccole d’Italia. Le immagini – che si riferiscono a più punti del Molise – parlano da sole e attestano l’incuria

Lungo la Bifernina nei pressi del bivio per Limosano

di quanti non ci pensano due seggiata – possono inciampavolte prima di scaricare cu- re e cadere di faccia su un muli di immondizia in mez- mucchio di fil di ferro. Opzo ad un boschetto, Nei dintorni lungo la Bifernina di San Massimo (pressappoco all’altezza del bivio per Limosano). Il colpo d’occhio è forte ma non è il peggio che si incontra. Almeno non rappresenta un pericolo, non mina l’incolumità di quanti – durante una pas-

pure calpestare un cavo della corrente staccato da un palo senza che nessuna intervenga. Sono gli stessi cittadini che offrono spunti e inoltrano le segnalazioni in redazione, in questo caso a fornire le foto è stato un guardiacaccia volontario. E sono gli stessi cittadini che invocano l’intervento di chi di dovere per rimediare a situazioni che rappresentano un pericolo e di certo non fanno onore al Molise.

Auto contro scooter In due finiscolo al Cardarelli Paura ieri pomeriggio in zona San Giovanello. Qui, all’incrocio tra via IV Novembre e via XXIV Maggio un giovane al volante di una Pegeout ha impattato contro uno scooter, un Beverly, con due persone a bordo. Immediato il soccorso dell’automobilista che ha chiamato il 118. Giunti sul posto i sanitari hanno trasferito padre e figlio, rispettivamente di cinquanta e dieci anni, in ospedale. Un problema alla caviglia per l’uomo, forse una frattura, mentre per fortuna per il ragazzino solo escoriazioni. A San Giovannello anche il Nucleo operativo e radiomobile e una Squadra Volante.

I due mezzi coinvolti nell’incidente

Un grande successo per l’iniziativa di Anva-Confesercenti. Settemila le presenze registrate

Campobasso in Fiera, la città ‘rivive’ Il presidente Pasquale Oriente: la scelta di spostare la location in centro è stata determinante Un altro obiettivo raggiunto. E’ soddisfatto il presidente Confesercenti Pasquale Oriente di fronte al risultato di domenica: cento espositori e oltre settemila visitatori in una sola giornata per “Campobasso in Fiera”, la manifestazione mensile organizzata a Campobasso da Anva-Confesercenti, che abitualmente si teneva di sabato a Selva Piana e che da questo mese invece si realizza di domenica all’ex Stadio Romagnoli, in pieno centro. “Con Campobasso in Fiera la città rivive – ha dichiarato il presidente della Confesercenti di Campobasso, Pasquale Oriente – e siamo or-

gogliosi di esserci riusciti. Siamo soprattutto fieri della soddisfazione dei visitatori che numerosissimi hanno visitato gli stand. D’altronde la scelta di spostare la manifestazione in centro è stata determinata proprio

dalla volontà del pubblico che ci chiedeva un luogo più accessibile e una giornata - come la domenica – con maggio agio di tempo.

Rivitalizzare il centro del capoluogo – ha aggiunto il presidente Oriente - è da sempre una delle priorità della nostra agenda e il successo di questa edizione ci stimola a fare ancora meglio. Ancora una volta voglio ringraziare l’Amministrazione Comunale che ci ha dato fiducia nel proseguire con questa bellissima esperienza”. L’appunta-

mento è ora per Alcune l’ultima domeniimmagini ca di luglio anco- di Campobasso in Fiera ra al vecchio Romagnoli e ancora ci saranno molti omaggi per i visitatori: “Campobasso in Fiera” offre al pubblico sconti e ingressi per il parco acquatico Aqualand e un mese di corso di inglese online gratuito curato da Education First.

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Lunedì 20 giugno 2011 EFFICIENZA FISCALE

Tassa rifiuti, arriva il Mav Purtroppo per la prima rata i termini sono scaduti “Il pagamento può essere effettuato: in tre rate utilizzando i tre bollettini MAV allegati, ciascuno dei quali dovrà essere pagato entro la scadenza riportata sullo stesso bollettino; oppure in unica soluzione, entro la scadenza della prima rata, utilizzando contestualmente i tre bollettini”. Per incassare la tassa sui rifiuti solidi urbani dell’anno in corso, sono chiare le prescrizioni dell’Ufficio tributi del comune di Campobasso e bisogna apprezzare lo sforzo organizzativo per facilitare il pagamento presso un qualunque sportello bancario o postale. Ma il

salto di modernizzazione, se evita le lunghe code nelle tradizionali esattorie, scomparse nei piccoli centri, carica sui contribuenti i ritardi burocratici. Si ha l’impressione infatti d’essere scivolati in un regime, che considera i cittadini una massa di sudditi, mentre la pubblica amministrazione, per doveri costituzionali, dovrebbe essere a servizio della collettività con qualità d’efficienza. Per la Tarsu accade che i bollettini siano piovuti quando i termini della prima rata, il 30 maggio scorso, erano scaduti. Sono tre i soggetti coinvolti nella pro-

cedura: l’Ufficio tributi, che in tempo utile cura la formazione del ruolo con i vincoli esecutivi; la banca-tesoriere comunale, che provvede all’incasso, predisponendo e inviando gli avvisi di pagamento; Posteitaliane, con l’obbligo della distribuzione a domicilio, ma senza formalismi di evidenza pubblica: le buste viaggiano nel canale “postamassiva - tariffa prepagata”, prive quindi della certezza sulla spedizione e sulla consegna, mancando i timbri di partenza e di arrivo. A prescindere da questo limite, connesso forse all’esigenza di ridurre i costi d’incasso,

se le procedure non rispettano un calendario opportunamente rigido, è normale che il contribuente riceva l’avviso di pagamento, quando i termini sono scaduti. È facile ritenere che l’Ufficio tributi di Palazzo San Giorgio abbia perso qualche giorno, perché oberato di lavoro. Lo si rileva da un particolare: la banca-tesoriere ha indicato il 20 maggio come giorno di inoltro (?) della lettera, con istruzioni e calcolo della tassa. Non si può pensare che lo stesso giorno migliaia di buste siano state consegnate a Posteitaliane ed è difficile pensare

che sempre quel giorno siano state recapitate al domicilio dei contribuenti. Bisogna dedurre invece che i tempi tecnici siano saltati per lentezze burocratiche e che le conseguenze siano state scaricate con anomala efficienza nelle tasche dei cittadini, costretti a pagare in questo mese di giugno due delle tre rate della Tarsu. Sarebbe interessante conoscere l’opinione dell’assessore alle finanze su questa efficienza amministrativa, che aumenta il disagio delle famiglie, in particolare di quelle con la difficoltà di arrivare a fine mese, come si dice con espressio-

Archivio

ne abusata. Ma bisogna consolarsi: non è arrivato ancora il bollettino per il canone acqua o sta facendo lo stesso percorso della Tarsu per incrociare la scadenza nell’afoso luglio?

Una settimana intera di adorazione nella tenda montata nel cuore della città

Presentato il libro di Chiara

La Settimana Eucaristica restituisce solennità al Corpus Domini

Tutta la solidarietà spesa per il nostro angelo diamola ai bambini etiopi

segno di “conferma che è nel contesto sociale e culturale che la testimonianza cristiana deve calarsi per sollecitare e rinvigorire le energie spirituali.” In questa fame di rinnovamento generale resta, inoltre, comune a tutte le realtà presenti nel territorio “il bisogno di procedere verso logiche di dialogo e di cooperazione”. Questo perché “solo la famiglia, pur nelle sue tensioni e paure, può unitariamente sentire, fondare e ritrovare in se stessa i valori che l’hanno formata”. Tonificata da questa premessa, la domanda sulla credibilità implica ancora una volta che non solo il mondo laico, ma anche la stessa chiesa compia un cammino di pieno rientro in Dio, perché è ad essa che Dio ha affidato il compito di riscaldare la passione per l’unità, “trasmettendo che l’Eucaristia è culmine di quell’amore che rende liberi e responsabili, di fronte alla tentazione dell’indifferenza”.

di Vittoria Todisco Quanto è difficile parlare della morte alla gente viva! Ed è più difficoltoso se la morte è quella di Chiara Felicita una bambina dolce e sorridente e l’uditorio è prevalentemente composto da bambini, i compagni di scuola della piccola mentre dalle finestre giunge l’aria calda dell’estate e i movimenti di una città che si appresta a mettersi in festa. Gli occhi profondi e scuri di Chiara dalle foto dei manifesti catturano e commuovono. E’ stato presentato il libro-diario: Il mio breve viaggio nella terra degli uomini che racconta il dramma di una famiglia, mamma Patrizia e papà Franco, che cercano di elaborare il lutto attraverso il sostegno della fede. Nel ricordo della loro piccola e l’accorato racconto dell’intenso dramma che insieme hanno sofferto nei lunghi mesi della malattia è nato il diario attraverso il quale intendono sollecitare le tante persone che come ha sottolineato Franco il papà, hanno dimostrato la loro vicinanza con affetto, amicizia, offerte di denaro, preghiere. Adesso che Chiara è in Paradiso si chiede loro uguale impegno per alleviare le sofferenze di altri bambini. E il libro diario diventa lo strumento per raccogliere fondi e sollecitare solidarietà. E gli occhi scuri e profondi di Chiara si fondono in quelli altrettanto dolci dei bambini di un piccolo villaggio del nord dell’Etiopia dove la morte è un evento quotidiano e basterebbe una capra, appena 20 euro, per salvare la vita dei tanti neonati orfani. Il dottore Luciano Greco ha raccontato la sua esperienza di volontario in un progetto umanitario di sostegno socio- sanitario che lo porta spesso in Etiopia, proiettando un reportage fotografico molto coinvolgente. Ha raccontato attraverso le immagini il sorriso di bimbi che pur non avendo nulla, vivono la felicità dell’esistenza. Ha evidenziato la mitezza, la gentilezza, il decoro e l’alto senso di civiltà di una popolazione che per sottoporsi a visita medica in strutture carenti dei confort che offrono gli ospedali attraversa lunghe distese a piedi, sotto il sole cocente o di notte quando la temperatura si abbassa repentinamente. L’invito che ci perviene da due persone modeste e altrettanto ricche di dignità come Franco e Patrizia è quello di non addossare la responsabilità della nostra indifferenza alla crisi economica che ci attanaglia, e aprirsi al prossimo. Porsi vicino alla sofferenza dei deboli e degli indifesi come appunto i bambini che sono il nostro futuro.

di Ylenia Fiorenza Ha avuto inizio ieri, al soffio dei colori sfumati del vespro, la Settimana Eucaristica in preparazione della festa solenne del Corpus Domini. Particolari le novità suggerite quest’anno. Prima fra tutte non sono più solo tre giorni di adorazione, ma una settimana intera. Una scelta proposta dall’arcivescovo di Campobasso Giancarlo Bregantini, alla comunità cristiana molisana, invitata dallo stesso, durante l’omelia, a “prenderne più viva coscienza davanti al mistero Eucaristico della presenza del Signore nella storia, con una adorazione diurna e notturna che si fa per tutti , lontani e vicini, messaggio di fraternità e di servizio agli ultimi”. Un appuntamento irrevocabile questo della “Tenda” posta nel cuore della città di Campobasso, dove ormai da tre anni è divenuta “espressione concreta di comunione e di aggregazione”. Ma accanto a questo, c’è anche il fatto che l’Ostia consacrata è stata posta dentro un ostensorio, fatto “non di oro né di argento, ma di paglia e di grano, realizzato dai nostri giovani artisti di Jelsi, che sarà utilizzato anche nel prossimo Congresso eucaristico di Ancona, nella giornata dedicata al mondo del lavoro e della festa, il 7 di settembre”. La Chiesa è nata con l’Eucaristia. E la città capoluogo, in questa settimana, sembra radunarsi alla scuola della comunione, già da ieri, come “un’unica, grande famiglia che si sforza con fiducia a guardare avanti e a superare le divisioni.” In molti, ieri, infatti, hanno preso parte alla processione che Monsignor si è fatta per il corso, dalla Bregantni cattedrale alla Tenda, come

Complimenti Peppino! Hai vinto un anno in più Giuseppe Tammaro taglia il traguardo dei settanta. Auguri di buon compleanno da tua moglie Argentina, da Filomeno, Sergio e i tuoi 5 nipoti: Giuseppe, Andrea, Samira, Lara e Nicolò e naturalmente da tutto lo staff della Croce Azzurra Molisana.

Nuovi orari esitivi per gli orafi Si parte dopo il Corpus Domini Con un comunicato congiunto Confcommercio Campobasso e Federdettaglianti Orafi rendono noto che dal 20 giugno al 18 settembre 2011 le oreficerie di Campobasso resteranno aperte il lunedì mattina e saranno chiuse il sabato pomeriggio. Provvedimento che però non sarà valido per la settimana di Corpus Domini quando si rispetterà l’orario classico.

Auguri Martina L’estate non poteva che cominciare con un sole così splendente, il sole che tu mi dai ogni giorno... Amore mio ecco giunto per te questo primo passo importante della tua vita... Io Sono al tuo fianco e non posso che augurarti infiniti Auguri per i tuoi 18 Anni... Ti amo amore.. Un Tanti tanti tanti auguri


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L’associazione socio ambientalista auspica di dare un segnale forte al mondo della politica

Referendum, la Falco: risultato importante “Alle consultazioni i bojanesi hanno dimostrato grande senso di responsabilità” Il soci dell’associazione socio ambientalista Falco di Monteverde di Bojano esprimono grande soddisfazione per l’esito delle recenti consultazioni referendarie. “ Il risultato è significativo per la forte dimostrazione di attaccamento alla salvaguardia dell’ambiente e della salute da parte di tutti i cittadini italiani,- ha spiegato il presidente Alessio Papa- in particolare siamo molto soddisfatti dell’affluenza alle urne dei cittadini bojanesi che hanno dimostrato

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grande senso di responsabilità e un buon livello di co-

scienza civica e ambientale. Il rischio di attuazione di

politiche energetiche sbagliate e di svendita dell’ambiente purtroppo rimane ancora molto alto ma questa dimostrazione di attaccamento e di interesse della popolazione ci fa ben sperare per il futuro. Finalmente siamo riusciti tutti insieme a dare un forte segnale al mondo della politica.I cittadini non sono più propensi a tollerare le distrazioni e il malgoverno dei propri rappresentanti; nessun partito politico abbia l’ardire di rivendicare questa vittoria che rimane la vittoria dei cittadini e del

mondo dell’associazionismo; come sempre continueremo nell’interesse di tutta la popolazione a restare vigili ed attenti oltre che propositivi”. Ma i lungimiranti soci della Falco guardano oltre e giustamente suggeriscono : “Affinchè il risultato raggiunto con il referendum non sia vano, bisogna che ogni cittadino si impegni a modificare le proprie abitudini evitando inutili sprechi di risorse”. E’ giusto infatti considerare il grande valore dei quattro sì referendari in una prospettiva futura ovvero la

conservazione e la tutela di quel bene primario che il popolo italiano ha voluto conservare come pubblico. Pubblico sì ma comunque da tutelare da ogni tipo di spreco poiché sono sempre più vicini i giorni in cui sia per il surriscaldamento del pianeta, sia per l’aumento della popolazione mondiale anche l’acqua potrebbe scarseggiare; a volte bastano i piccoli gesti quotidiani per ottenere grandi risultati, basta solo azionare il cervello e non sprecare. DD

Il sindaco Michele Simiele chiede aiuto ai concittadini: “Chi sa informi le autorità competenti”

Cercepiccola, escalation di atti vandalici I pali della luce abbattuti con una sega circolare, le aiuole in piazza riempite di diserbante zebo nella villa comunale. “La maggior parte delle azioni dei teppisti – continua Simiele – si è rivolta nei giardini dove gli anziani ed i più piccoli, quotidianamente, vanno a passeggiare ed a giocare. Graffiti, copertoni abbandonati in strada, furti e danni alle proprietà pubbliche, frammenti di bottiglie di vetro disseminati ovunque, vernice sparsa sugli scivoli e le altalene, fontane distrutte, panchine e recinzioni sdrati-

cate dal terreno e ridotte ad un cumolo di ferri torti… Questo è solo parte di un lungo elenco di “oltraggi” che la nostra comunità fino ad oggi ha subito. Occorre, dunque, che ciascuno assuma la responsabilità di proteggere ciò che è di tutti. Chiedo aiuto ai miei concittadini – conclude il Sindaco cercepiccolese – collaborando come una grande famiglia nel difendere il no-

stro paese da questo pericoloso virus denominato vandalismo, informando di qualsiasi cosa le autorità competenti. Non bisogna pensare che in questo modo si agisca da spia, ma che si è in grado di difendere ciò che è nostro correggendo un comportamento ingiusto, perché le piazze, le strade, i parchi non sono del Municipio ma sono parte fondamentale delle nostre case, della nostra vita”.

‘Trofeo della solidarietà’, scendono in campo politici, forze dell’ordine e associazioni

valente di un giornale e di un caffè, ciò significa dare il proprio prezioso contributo con una piccola offerta a questa nobile causa e nello stesso tempo sentirsi gratificati per aver fatto una buona azione. ”. Per invogliare maggiormente le persone ad acquistare i bi glietti gli sponsor dell’ini-

ziativa hanno contribuito all’acquisto di tre premi che saranno sorteggiati in abbinamento con i biglietti venduti. In palio ci saranno una bici da passeggio Legnano, un telefono Nokia 5250 Touch Screen e un Digital Nikon Coolpix L23. Alla manifestazione di sabato prossimo saranno presenti anche Autorità civili, politiche e religiose. Alle squadre partecipanti saranno consegnate trofei e coppe donate da Enti pubblici. La Caritas Parrocchiale San Bartolomeo ringrazia anticipatamente tutti coloro che contribuiranno all’ottima riuscita della manifestazione.

di Giuseppe Di Palo CERCEPICCOLA. “Abbiamo il privilegio di vivere in una bella comunità e, pertanto, è nostro impegno salvaguardarla”. E’ con queste parole che il sindaco di Cercepiccola, Michele Simiele, ha messo a conoscenza tutta la popolazione degli atti di vandalismo che, da oltre un anno, si verificano nel piccolo paese cuore della Valle del Tammaro. “Fino a poco fa – le

Si svolgerà sabato prossimo il 1° Trofeo di Solidarietà organizzato dalla Caritas Parrocchiale San Bartolomeo di Bojano, presso lo Stadio Comunale “A. Colalillo” alle ore 18:30. Si tratta di un triangolare amichevole di calcio tra le rappresentative dei Politici dell’area matesina, delle Forze dell’Ordine e del mondo dell’associazionismo; ovvero un ‘iniziativa che si prefigge lo

parole del primo cittadino – ritenevo che queste azioni fossero la conseguenza di un “raffreddore elettorale” che sarebbe subito passato. Purtroppo mi sbagliavo. Gli atti di vandalismo che hanno colpito la nostra Cercepiccola sono aumentati di numero e proporzioni. Se non interveniamo, con l’aiuto anche di tutti i cittadini, questo virus potrebbe peggiorare da semplice “raffreddore” in una grave “bronchi-

scopo di raccogliere fondi da destinare all’aiuto delle famiglie bisognose dell’hinterland matesino. La Caritas bojanese, infatti, è impegnata a sostenere le persone che si trovano in situazione di indigenza attraverso la distribuzione di generi di prima necessità, nonché con altre forme di assistenza. “Negli ultimi anni a causa della crisi economica le famiglie in situazione di estrema difficoltà sono aumentate

te”. Primo esempio dell’azione degli ignoti teppisti è stato quello di abbattere una serie di pali della luce con l’ausilio, forse, di una sega circolare comportando un onere di oltre 4.000 euro. Si è passati poi a cospargere di disserbante le piante presenti nella piazza al centro del paese, alla rottura delle plafoniere per le illuminazioni nei parchi giochi per i bambini, allo smembramento del rivestimento di un ga-

– hanno spiegato i volontari della Caritas dell’Antica Cattedrale -, non dimenticando quella fascia di anziani che vivono con la sola pensione sociale. Il nostro impegno è quello di dare una mano a queste persone per non farle sentire sole e abbandonate, per questo motivo come Caritas lanciamo un appello alla solidarietà umana contribuendo con l’acquisto di biglietti per il citato triangolare di calcio

che ha lo scopo di raccogliere fondi per loro. E’ possibile già acquistare i biglietti in prevendita al costo di 2 euro, l’equi-

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L’incontro si terrà domani alle 19 e 30 nella sala di via Zaburri

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Agricoltura, il Comune informa i cittadini sui bandi regionali L’informazione per conoscere e per crescere. E’ prevista per domani, martedì 21 giugno, alle ore 19,30, presso la sala Consiliare a Riccia in via Zaburri 3, la presentazione dei nuovi bandi regionali per l’Agricoltura e per l’occupazione giovanile. Porteranno i loro saluti il sindaco di Riccia, Micaela Fanelli, e l’assessore comu-

nale all’Agricoltura Pietro Testa. Inoltre interverranno il direttore del Gal Molise Verso il 2000, Antonio Di Lallo, e il presidente del Consiglio comunale di Riccia, Carmine Iapalucci. Questi ultimi due relazioneranno sui bandi informando accuratamente gli interessati e fornendo le necessarie spiegazioni. I bandi riguardano: -

l’agriturismo; - la ristrutturazione di fabbricati rurali; - la valorizzazione di aree forestali; - tirocini informativi per i giovani laureati con età inferiore ai 35 anni. “Dato il momento di crisi - ha affermato l’assessore comunale all’Agricoltura Pietro Testa - questi bandi danno la possibilità di aprire nuove strade e offrono ai giovani la chance di fare in-

vestimenti allo scopo di trovare altri sbocchi, alla luce della piena crisi in cui versa oggi l’agricoltura tradizionale”. Per la partecipazione ai bandi, i soggetti interessati devono presentare una domanda di aiuto compilata attraverso la procedura informatica messa a disposizione dall’Organismo Pagatore (O.P.) AGEA accedendo al

portale del SIAN (www.sian.it). Per informazioni, è possibile scrivere alla mail

comune.ricciacb@legalmail.it, oppure telefonare al Comune di Riccia allo 0874716216.

Pietracatella. Il dirigente scolastico, professoressa Fantetti, ha espresso soddisfazione per l’impegno dei ragazzi

Gli studenti vivono esperienze di legalità La scuola secondaria ha partecipato al progetto ‘Il mondo che vorrei’ per ricordare il giudice Falcone Numerosi gli argomenti

Democrazia Cristiana: ecco l’agenda dei corsi di formazione per il 2011 Riccia

La Democrazia Cristiana di Riccia, nell’ambito del piano di sviluppo territoriale comunica l’agenda dei corsi di formazione per l’anno 2011. I corsi saranno gestiti maggiormente dal responsabile del collegio, Giuseppe Monita: Manager internazionale con esperienze di lavoro presso il Dipartimento degli Affari Umanitari dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) e l’Universita’ degli Studi di Pisa in qualita’ di docente al Master in “Political Governance”. Ha rivestito differenti ruoli presso una delle maggiori societa’ italiane di ricerca e selezione del personale, contribuendo all’inserimento lavorativo di alcune centinaia di persone. “Serve un forte e rinnovato impegno - spiega Monita - per “migliorare” il nostro Paese. Ricordando J.F. Kennedy, “non chiediamoci cosa può fare il nostro Paese per noi, ma cosa noi possiamo fare per il nostro Paese” Servono quindi idee innovative per “sostenere famiglie e imprese” e ovviamente per sostenere e migliorare l’azione del Governo. L’elenco dei corsi in agenda: Parlare in Pubblico: corso basic; il Curriculum Vitae: primo passo verso il futuro; marketing dei mercati internazionali; stress e gestione dei conflitti; gestione Strategica; negoziazione; internet Marketing; riflessioni sulla leadership comunicativa; la comunicazione nel gruppo di lavoro. La partecipazione ai suddetti corsi e’ completamente gratuita. Verranno comunicati date e luoghi nelle prossime settimane. Nel frattempo tutti coloro che fossero interessati a partecipare possono inviare una email di richiesta al seguente indirizzo: direzione @dcriccia.com oppure consultare il sito internet www.dcriccia.com

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Educare e far comprendere l’importanza della legalità attraverso nuove e positive esperienze. Entusiasmo e soddisfazione per gli alunni della scuola secondaria di I grado di Pietracatella che hanno in chiuso in bellezza l’anno scolastico con la partecipazione al concorso “Il mondo che vorrei” a ricordo del XIX anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta. Gratificata anche la dirigente scolastica, professoressa Giovanna Fantetti, per l’impegno e le capacità messe in campo dagli alunni, guidati dai docenti, nelle realizzazione del progetto, che ha consentito alla classe se-

Monsignor Bregantini

conda della scuola secondaria di ben rappresentare la regione Molise. Nella pagina web del sito dell’Istituto Comprensivo sono illustrate le finalità del concorso che ha voluto sti-

molare il coinvolgimento delle nuove generazioni come ideatrici e promotrici di comportamenti ed azioni a difesa della legalità ed a ricordo della memoria di tutti coloro che diedero la vita per amore della giustizia e per il senso dello Stato. Nell’ambito del progetto, gli alunni coordinati dal docente di Lettere prof. Lorenzo Cuomo, hanno realizzato su 3 lenzuola bianche dei disegni sulla tematica della legalità con slogan contro le Mafie. Due docenti e una delegazione di 4 alunni (Campolieti Nazarena, Pasquale Elisa, Botte Michele e Pasquale Silvio), sorteggiata all’interno del gruppo classe alla presenza dei genitori e del diri-

Gli alunni hanno visitato l’aula bunker dell’istituto penitenziario dell’Ucciardone

gente scolastico, prof.ssa Giovanna Fantetti, sono partiti a fine maggio dal porto di Napoli diretti a Palermo con la Nave della Legalità (con oltre 1000 studenti e docenti a bordo) per partecipare alle celebrazioni previste dal progetto. Il fitto programma delle “Giornate palermitane” ha previsto la visita ai “Villaggi della Legalità”, presso le principali piazze della città panormita, per dibattere, tra giovani di tutta Italia, di legalità e lotta alla criminalità. Quindi, la visita all’aula bunker dell’Istituto Penitenziario “Ucciardone” per poi concludere l’intensa giornata con un lungo e colorato corteo fino al celebre “Albero Falcone”, di fronte all’abitazione del giudice. A conclusione, partenza dal porto di Palermo destinazione Napoli e ritorno a casa, tutti arricchiti da una manifestazione dal così alto valore educativo e simbolico.


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I residenti chiedono a gran voce i lavori di messa in sicurezza

Contrada Panna, la frana avanza: cede il manto stradale Peggiora la frana in contrada Penna. A lanciare l’allarme sono alcuni residenti che si dicono sempre più preoccupati per il dissesto idrogeologico che interessa la strada provinciale, unico collegamento con il centro urbano. “

Le ultime abbondanti piogge non hanno fatto altro che peggiorare la situazione – riferiscono i residenti – la viabilità è ancora più difficile e manca poco che la strada possa essere interrotta. Da quanto è stato detto fin ora, pare che si

dovrebbe intervenire per risolvere il problema, speriamo che il tempo dei sopralluoghi sia terminato e si faccia qualcosa perché si viaggia davvero al limite. Vogliamo infine ricordare – chiudono i residenti – che c’è un altro peri-

colo poco più sopra, precisamente alla curva, dove il muro di sostegno in pietra sta cedendo, è sempre più visibile una faglia che si è aperta e da un momento all’altro può cedere portandosi dietro di se la strada stessa”.

La frana in contrada Penna

Anniversario della morte di donAntonio Cerrone

Le foto sono di Paolo Scarano ed Enzo Perrazziello

“Tracce fotografiche” espone al Palazzo della Provincia fino al 2 luglio Da oggi 20 giugno e fino al 2 luglio “ Tracce fotografiche” espone presso l’atrio del palazzo provinciale di Via Roma, a Campobasso. La mostra è intitolata “Tratti e ritratti”. Tracce Fotografiche è uno studio fotografico nato a Trivento nell’estate 2009 dalla comune passione di due cari amici, Paolo Scarano ed Enzo Perrazziello. Nonostante lo studio sia ancora al suo esordio, i fotografi riscuotono un notevole consenso in occasione delle loro realizzazioni fotografiche, esposte regolarmente nello studio.

Questo si trova nella piazza principale di Trivento, un’antica cittadina in provincia di Campobasso. I soggetti preferiti dai due fotografi sono i ritratti, intesi come strumento di conoscenza della figura umana, quale canale privilegiato per approdare alle infinite forme ed espressioni del volto umano. L’amicizia tra i due, si è trasformata in una sorta di empatia dal punto di vista professionale: insieme riescono ad instaurare un ottimo rapporto con le persone che fotografano, riuscendo facilmente a metterle a pro-

prio agio. L’atteggiamento critico che hanno nel loro confronto si traduce in un’assidua ricerca della tecnica e di uno stile personale, al fine di dare un taglio originale alle immagini. Molto seguito e apprezzato è il loro sito intern e t www.traccefotografiche.com utilizzato per pubblicare i lavori di entrambi e per promuovere le diverse tipologie di servizi fotografici offerti: dal book per modelli/e ai servizi fotografici per eventi e cerimonie, dal reportage per siti web alla pubblicità per

aziende. I due fotografi molisani si stanno specializzando nella ritrattistica fotografica, i loro lavori quotidianamente sono anche presentati sul sito internazionale www.fotoblur.com, qui hanno riscosso i maggiori successi in fatto di visibilità, le loro immagini sono state scelte fra 5000 foto presentate e pubblicate sui vari magazine stampati trimestralmente. Le pubblicazioni sono visibili e possono essere acquistate all’indirizzo http:// www.fotoblur.com/magazine.

Fossalto. La manifestazione che apre l’estate

Al via il primo torneo di rapid futbol al campo sportivo “Enzo Sollazzo” FOSSALTO. Al via oggi lunedì 20 giugno a Fossalto il primo torneo di Rapid Futbol, organizzato da Sambar. Questo sport innovativo è stato una specie di rivoluzione nel mondo del calcio. Bastano poche regole ma efficaci: la palla è sempre attiva, si gioca di sponda con due tempi da dieci minuti. Lo speciale campetto è costituito da un manto in erba

sintetica, appositamente progettato per il gioco, da barriere resistenti e leggere alte circa un metro e da paline metalliche “bomboniera” chiuse da una rete parapalloni, che conferiscono alla struttura la forma di un mini stadio. Rapid futbol è rivolto a tutti: adulti e bambini, maschi e femmine. Insomma, a tutti coloro che amano divertirsi giocando e facen-

do sport. Per giocare a Rapid Futbol e dar vita ad appassionanti sfide 2 vs 2 o 3 vs 3 (giocando senza portiere) bastano 4-6 persone, scarpe da ginnastica e voglia di sudare! E’ particolarmente amato anche dalle ragazze: il gioco di sponda e la palla sempre attiva generano una carambola continua che diverte e fa bruciare parecchie calorie. Aiuta i ra-

gazzi a socializzare giocando all’aperto, con le regole del gioco giocato in strada, ma in totale sicurezza. Sviluppa le capacità di palleggio e controllo palla, affina il dribbling e aiuta nel pressing. Pensato in particolare per l’avviamento al calcio dei pre-adolescenti, che sono portati a sperimentare su campo ridotto tecniche che durante il gioco su campo re-

Ricorre oggi, lunedì 20 giugno, il secondo anniversario della morte di mons. Antonio Cerrone. In Cattedrale, alle ore 18.30, il fratello don Alfonso presiederà la Santa Messa e ne ricorderà la dolce, santa e nobile figura. Monsignore Antonio Cerrone, parroco emerito della Cattedrale di Trivento e, per trenta anni, vicario generale della Diocesi di Trivento. Ci sono persone – così lo ricorda don Mimì Fazioli - che lasciano una orma così debole dietro di loro che solo pochi mesi dalla loro morte questa svanisce, come nebbia al primo sole del mattino. Ma ci sono personalità di grande temperamento che più il tempo passa e più le loro parole e le loro imprese restano impresse nella mente e nel cuore di chi le ha conosciute e frequentate, tanto da sembrare il loro ricordo come le impronte di autentici dinosauri, scolpite sulla pietra della stabile memoria e della gratitudine imperitura. Chi di noi non sente ancora il tepore dell’abbraccio della sua parola calda e forte? A quanti di noi ha tante volte ripetuto: “Giovanotto, adora sempre e ama tanto Gesù! Ricordati di venerare la Madonna e di metterti sotto il manto e la protezione della Vergine Santa!”? Ci ricordiamo, con nostalgia e rimpianto, di don Antonio perché era un sacerdote molto buono, perché c’era qualcosa di speciale nel Don Antonio suo essere prete di Cerrone Cristo.

golamentare avrebbero minori occasioni di mettere alla prova, il Rapid Futbol si presta anche per il gioco vero e proprio, anche degli adulti, ponendo una sfida nuova che neanche il classico calcetto offriva: spazio ridottissimo, palla sempre attiva senza rimesse, due piccole aperture come porte, portiere assente, tempi di gioco brevissimi e molto intensi. E si può giocare ovunque. Il campetto Rapid Fotbol è stato sistemato a Fossalto nel campo sportivo intitolato ad “Enzo Sollazzo”, nel centro abitato, nei pressi dell’edificio scolastico di via Pertini. La

competizione prevede due giocatori contro altrettanti sfidanti, categoria maschile e femminile. Dal 20 giugno al quattro luglio partite serali, con massimo quattro giocatori, accompagnate da intrattenimento e gastronomia. Ghiotti i premi per le squadre in competizione. Per la categoria maschile il primo premio prevede un buono acquisto del valore di quattrocento euro, il secondo un buono da duecento euro e il terzo una cena. Buoni acquisti invece per la categoria femminile, notoriamente amante dello shopping. Ag

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REDAZIONE VIA G. BERTA n. 76 - 86170 ISERNIA

La competizione elettorale si svolgerà ad inizio dell’anno prossimo. Gentile e Ferri in pole position

Centrosinistra, ok alle Primarie I partiti della coalizione hanno trovato l’accordo per la scelta del candidato sindaco Via libera alle Primarie per la scelta del candidato sindaco di Isernia nel centrosinistra isernino. Il segretario cittadino del Partito Democratico, Alfonso Di Iorio, ha, infatti, iniziato con largo anticipo incontri e consultazioni per l’importante appuntamento elettorale in programma nella primavere del prossimo anno. I vertici del Pd, secondo le ultime indiscrezioni, avrebbero ricevuto l’adesione di praticamente tutti i partiti del centrosinistra. Ad eccezione dell’Italia dei Valori che, tuttavia, anche se non ufficialmente, ha ascoltato le proposte degli altri partiti della coalizione. I numerosi incontri hanno permesso di definire anche indicativamente la data di svolgimento delle Primarie che dovrebbero tenersi tra gennaio e

Alberto Gentile

Sara Ferri

febbraio del prossimo anno. Ossia tre mesi prima delle elezioni vere e proprie (maggio 2012, ndr). Messo un punto fermo sul fatto che le Primarie si faranno ora i partiti del centrosinistra stanno già lavorando sui programmi e i candidati da presenta-

re alla consultazione interna. Per quanto riguarda i programmi, l’intenzione di un po’ tutti i partiti, è quella di elaborarli in modo snello e tale da dare una soluzione concreta ai problemi più impellenti della città per poi unificarlo e presentarlo agli

elettori. Per riguarda le candidature, al momento, l’unica certa al momento è quella proposta qualche settimana fa da Alberto Gentile. In lizza però ci saranno almeno quattro o cinque candidati. Tra questi, Sinistra Ecologia e Libertà potrebbe proporre un giovane. Il nome più accreditato in questo senso potrebbe essere quello della coordinatrice provinciale, Sara Ferri. Il Pd sta cercando una candidatura unitaria sulla quale far convergere tutto il partito. Una nome che o sarà trovato all’interno del partito e, in questo caso, in pole position ci sarebbe Carlo Veneziale, o tra esponenti della società civile. Uno spazio importantissimo, inoltre, sarà riservato quasi certamente alle associazioni e alle reti per la difesa dell’ambiente che negli ultimi anni sono cresciu-

Il Comune di Isernia

te esponenzialmente e che hanno una notevole capacità di mobilitazione sul territorio. In questo senso, potrebbero essere della partita anche il segretario della UilBac, Emilio Izzo. Ripercussioni dirette sul centrosinistra isernino e sulla sua organizzazione si avranno natural-

mente in seguito alle elezioni regionali di Novembre. È chiaro che se il centrosinistra uscirà sconfitto dalle Regionali, sarà più difficile trovare i candidati per le Primarie. Mentre in caso di successo a Novembre anche a Isernia per il centrosinistra la strada sarebbe in discesa.

Saranno destinati al miglioramento della viabilità Rateizzazioni per chi non rispetta le scadenze di pagamento

Multe, in arrivo 800mila Stop ai pignoramenti euro nelle casse comunali per debiti inferiori ai 2mila euro Ammontano a ottocentomila euro le entrate stimate dal Comune di Isernia. Per i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie relative a violazioni del codice della strada nel 2011. Di questa cifra circa 300mila euro deriva dalla riscossione coattiva relativa al 2008, al 2009 e al 2010. Nei giorni scorsi la Giunta comunale ha stabilito che la metà di questi fondi saranno destinati all’educazione stradale; al miglioramento della circolazione stradale; al potenziamento e miglioramento della segnaletica stradale;

Se nel mirino della riscossione v’è l’abitazione principale, non è possibile iscrivere ipoteca o esproprio per

alla fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di Polizia Stradale; agli interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti debo-

li; all’assistenza e previdenza per gli operatori della Polizia Municipale. L’altra metà dei fondi verrà inserita all’interno del bilancio 2011.

importi non superiori a ventimila mila euro. A renderlo noto è stato il Patronato Acai di Isernia. “Il contribuente – si legge in una not a- dovrà essere avvertito prima che l’agente proceda a qualsiasi iscrizione sul bene immobile ed avrà a disposizione trenta giorni di tempo per sistemare la sua posizione. Ganasce fiscali in soffitta per debiti complessivi inferiori a dueFilomena mila euro. In questo Calenda caso il contribuente po-

Tra gli organizzatori Giulio Frisari Al via il concorso letterario initolato a Carlo Emilio Gadda

Lo scrittore Carlo Emilio Gadda

Il prossimo trenta giugno scadranno le iscrizioni per il premio Gadda giovani 2011.

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Si tratta un’opportunità molto importante e particolare per gli studenti delle regioni

Abruzzo, Lazio, Molise. I giovani che frequentano il terzo e quarto anno degli istituti superiori possono cimentarsi ad inventare una breve storia poliziesca di meno di 2mila parole e spedirla previa iscrizione telematica al sito dell’Università di Edimburgo, www. gaddaprize. ed. ac. uk / italy talia2011.php . L’iniziativa è collegata al prestigioso pre-

mio internazionale biennale “The Edinburgh Gadda Prize” che raccoglie i nomi più prestgiosi nel mondo dell’analisi letteraria e della critica intorno all’Università di Edinburgo. Per mezzo dei contatti on line relativi al premio ed anche del rapporto con i referenti, docenti, presidi e responsabili si può costituire una community destinata a

creare una sfera di lbertà creativa nella quale ci si sofferma a inventare, a immaginare, a utilizzare le opportunità della rete in senso prorprio e inventivo nel segno di uno dei geni dell’umanità. Il premio è dedicato a Carlo Emilio Gadda, scrittore di storie poliziesche molto originali, filosofiche, e straordinario interprete della modernità e dell’Italia. “Per l’area Abruzzo Lazio Molise – ha spiegato il professor Giulio de Jorio Frisari, responsabile del premio per l’area Abruzzo, Lazio e Molise - è uno stimolo alla coscienza e all’amore

trà ricevere solo solleciti di pagamento. Sul fronte delle rateizzazioni delle somme dovute all’Erario, Equitalia sarà più flessibile con i debitori che si trovano nelle condizioni di non riuscire a rispettare le scadenze di pagamento. In sostanza: se l’importo è inferiore a 2mila euro non può essere applicato il fermo dell’autoveicolo. Il Patronato Acai di Isernia, con sede in Via Berta e di cui Filomena Calenda è responsabile, è a disposizione di tutti i cittadini interessati per assistenza ed inoltro delle richieste. da rivolgere ai Monti Appennini, catene osservate da Gadda con infinito trasporto e senso universale che legava nella sua prosa alle Alpi, culture di montagna ricche di letteratura. Un messaggio di libertà civile, rivolto al mondo italiano dall’Università di Ediburgo che raccoglie anche università italiane come il politecnico di Milano, l’università di Cassino, l’università del Molise, nomi illustri delle accademie e della cultura, attori insigni, letterati, docenti sensibili e scrittori, esponenti della politica”.


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La vicenda ieri pomeriggio in una traversia di via XXIV Maggio. Sul posto ambulanza e Carabinieri

Lite in centro, un ferito in ospedale Cade a terra per uno spintone, isernino batte la testa riportando tagli e contusioni Si è concluso con qualche giorno di prognosi un diverbio scoppiato nel pomeriggio di ieri in pieno centro a Isernia. L’episodio, che ha richiamato sul posto numerosi passanti destando allarme nella tranquilla domenica estiva, si è verificato intorno alla 17.30 in una traversa che collega via XXIV Maggio a via Berta. Precisamente in via Dante Alighieri. Una vicenda che si sarebbe consumata nell’arco di pochi minuti. A finire al pronto soccorso del Veneziale un uomo di circa cinquant’anni che risiede poco distante dal luogo in cui si sono svolti i fatti. Secondo alcune indiscrezioni l’isernino era uscito di casa da poco, approfittando

La chiazza di sangue sul luogo in cui si sono svolti i fatti

della bella giornata, per fare una passeggiata. Ma si sareb-

be imbattuto in un conoscente con cui non si esclude ci

fossero stati in passato motivi di screzio. L’incontro avrebbe poi portato ad una discussione. Discussione culminata in uno spintone che avrebbe fatto cadere a terra il cinquantenne. Nella caduta l’isernino avrebbe battuto la testa riportando un taglio e delle contusioni. La vista del sangue a terra ha e sugli abiti ha spinto l’uomo a chiedere subito aiuto. Immediatamente soccorso dal personale sanitario dell’ambulanza, il ferito è stato trasportato in ospedale per gli accertamenti. Contemporaneamente in via Dante Alighieri è arrivata anche una squadra di Carabinieri, che si è subito messa al lavoro per accertare la dinamica della vicenda

e verificare l’entità dei fatti. Fortunatamente pare che per il ferito non ci siano state gravi conseguenze. Stando

alle prime indiscrezioni le lesioni riportate in seguito alla caduta dovrebbero guarire nel giro di pochi giorni.

La manifestazione prenderà il via l’8 luglio. Parteciperanno i gruppi emergenti

Roccamandolfi invasa dalle note Tutto pronto per Rocka in musica

Una veduta di Roccamnadolfi

ROCCAMANDOLFI. Si svolgerà l’8, il 9 e il 10 luglio la quindicesima edizione della kermesse denomina-

ta “Rocka in musica”, il consueto raduno musicale di gruppi emergenti. All’evento parciperanno

alcuni gruppo musicali davvero speciali come ad esempio i “Battitori” di Campobasso, gruppo che da un pò di tempo porta avanti un progetto singolare e insieme ambizioso: battere il germe della malattia sia fisica che psichica, obiettivo dal quale nasce il nome della band. Una formazione che vuole esprimere emozioni e sensazioni, dal disagio all’amore, attraverso il mezzo sonoro. Una band che per festeggiare i suoi 10 anni di attività ha scelto il palco di Rocka in Musica, nella serata di

chiusura dell’evento, accompagnati dai ragazzi ospiti di due case famiglie, la Cooperativa “Dialogo” di Campolieto e la Cooperativa “Nardacchione” di Casacalenda. Sempre il 10 luglio il villaggio della musica di Roccamandolfi ospiterà i Bermuda Acoustic Trio, band con all’attivo più di 2800 concerti in Italia e all’estero e con circa 35mila dischi venduti pur senza avere mai avuto un contratto discografico. Jeef Healey, che nel 2001 ci suonò insieme, disse di loro: “Sono la più divertente band acustica che io abbia mai

ascoltato”. L’altro gruppo che si esibirà nella serata di chiusura sono i Greatfire of Rome, band capitolina che porterà il suo rock caldo e coinvolgente. Le prime due serate saranno caratterizzate, invece, dalle contaminazioni di generi e di passioni che i 12 gruppi molisani e non regaleranno alla manifestazione. Tra di loro anche la formazione tedesca dei Mrs Jekyll and the Hydes, che, nonostante i 1600 chilometri di distanza, sarà presente all’evento insieme ad una delegazione di amici che reste-

ranno nel centro matesino per tutta la durata della manifestazione. Altra novità della quindicesima edizione sarà il seminario che si terrà la domenica pomeriggio, rivolto a tutti i musicisti e curato dai virtuosi Bermuda Acoustic Trio. Il resto lo farà la ormai collaudata macchina organizzativa degli “Strimpelli ed Urla”, circa 40 ragazzi e ragazze che vivranno praticamente insieme notte e giorno condividendo cuore, impegno e divertimento. Tutto naturalmente a tempo di Rocka in Musica.

L’ANGOLO DELLA BELLEZZA

Ringiovanire il viso senza la Chirurgia Rubrica di Chirurgia estetica a cura del dottor Antonio Martella

Fino a qualche tempo fa, per migliorare e ringiovanire un viso ormai stanco, affaticato e senescente il trattamento di elezione era riservato all’intervento chirurgico di lifting facciale, operazione chirurgica invasiva, in anestesia generale e con un recupero post-operatorio lungo. Oggi, finalmente, è possibile un completo ringiovanimento del viso senza intervento chirurgico, grazie al progredire di tecniche di medicina estetica minimamente invasive. Parliamo, infatti di lifting “medico” che si ottiene con una sinergia di trattamenti medici che danno un effetto più giovane e riposato, mante-

nendo un’assoluta naturalezza nei lineamenti. Dalla combinazione di più tecniche si può recuperare un viso più fresco, ringiovanito, senza perdere il suo aspetto naturale. Quali tecniche posso essere utilizzate? Molto dipende dalle caratteristiche di ogni paziente e dal tipo di pelle; si realizza, comunque, una combinazione di tecniche con la finalità di correggere i segni dell’invecchiamento del viso. In sinergia si applicano acido ialuronico e botulino. L’acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti conferendo alla pelle quelle sue particolari

proprietà di resistenza e mantenimento della forma. Una sua mancanza determina un indebolimento della pelle promuovendo la formazione di rughe ed inestetismi. La sua concentrazione nei tessuti del corpo tende a diminuire con l’avanzare dell’età. Si può però ricorrere alla medicina estetica per integrarlo per mezzo di infiltrazioni di riempimento che vengono conosciute con il termine di “Filler”. Si ottengono ottimi risultati per attenuare le Rughe nasolabiali e labiali, per correggere le linee verticali delle labbra, per aumentare il volume delle labbra, degli zigomi, del mento e della mascella. Le nuove tendenze

sono anche di ridefinire i contorni dell’angolo della mandibola permettendo un “lifting” cioè una sospensione delle aree sottoposte maggiormente alla forza di gravità e, quindi, destinate a cedere con il trascorrere del tempo. Il Botulino, invece, viene iniettato nei muscoli mimici del viso, ne provoca una riduzione dell’attività contrattile, attenuando così rughe e segni d’espressione. I risultati migliori si ottengono a livello delle rughe orizzontali della fronte, di quelle verticali tra le sopracciglia e di quelle intorno agli occhi a “zampa di gallina”. Come si effettuano que-

Antonio Martella

sti trattamenti? Questi trattamenti possono essere effettuati in regime ambulatoriale, nell’arco di circa mezz’ora e non richiedono anestesia. Gli effetti collaterali sono al massimo un leggero gonfiore e qualche piccolo livido, destinati a risolversi nell’arco di un paio di giorni, ma che generalmente non influenzano le normali attività quotidiane

dei pazienti. E’ importante, nonostante la poca invasività dei trattamenti rivolgersi, comunque, a medici specialisti ( chirurghi plastici, dermatologhi ) perché sono interventi che possono avere delle problematiche anche importanti. Il consiglio personale è di informarsi sempre sulla specializzazione del medico al quale vi rivolgete.


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Carmosino: siamo allarmati perchè la struttura, sebbene abruzzese, è a pochi metri dal nostro paese

Bocche di Forlì, riapre la discarica L’impianto di compostaggio tornerà ad essere attivo entro il mese prossimo A luglio tornerà ad essere attivo l’impianto di compostaggio di Bocche di Forli, che era stato chiuso a causa dei gravi problemi tecnici e la denuncia della Forestale di Isernia, per la fuoriuscita di percolato a valle, verso Rionero Sannitico e la Vandrella. Le indagini della Procura di Castel di Sangro, per il momento, sono a carico della società a capitale pubblico privato che gestisce la discarica e l’impianto per il trattamento dei rifiuti, che si trova nel comune di Castel di Sangro, ma sui confini con il Molise. L’origine dell’ inquinamento, secondo gli accertamenti del Corpo Forestale, era dovuta alla fuoriuscita del liquido di scolo dei rifiuti,altamente inquinante e nocivo, che si riversa sul torrente Vandrella e quindi nel fiume Vandra, affluente del

Una veduta di Rionero Sannitico

Volturno. I Forestali avevano anche accertato che il Vandrella, poco più a valle del-

l’impianto di compostaggio, presentava una strana colorazione rossastra. La contesta-

ta decisione di riaprire la discarica è stata presa nei giorni scorsi, dopo un incontro a Pescara tra i sindaci dell’Alto Sangro, insensibili alle proteste dei Comuni molisani posti a valle. A chiedere la riapertura dell’impianto, l’assessore regionale abruzzese ai rifiuti, Mauro Di Dalmazio, e il presidente della comunità Montana Alto Sangro, Enzo Patitucci. Condizione necessaria per la riapertura, rendere ottimale il funzionamento della depurazione, almeno a parole. La Regione Abruzzo ha reso disponibili i fondi per i lavori che inizieranno in estate, perchè si vuole riprendere l’attività dell’impianto al più presto. Per non costringere i comuni abruzzesi a smaltire i rifiuti con una spesa doppia. Ma in Molise fioccano proteste, quella discarica fa paura: “Il

Il sindaco Ferdinando Carmosino

nostro principale impegno è tutelare la salute dei cittadini” dice il sindaco di Rionero Sannitico Ferdinando Carmosino, allarmato dal pesante inquinamento in atto. Come è emerso dalle indagi-

ni degli uomini del Corpo Forestale, pericolosi reflui si riversavano nel corso d’acqua che attraversa il territorio di Rionero Sannitico. Secondo il Sindaco molisano “quando la discarica venne realizzata, già si sollevarono pesanti dubbi in merito alla costruzione, soprattutto perchè, sebbene la discarica sui trovi in territorio abruzzese, in realtà solo pochi metri la separano da Rionero. Già allora furono violente le proteste della popolazione, ma rimasero del tutto inascoltate. Il problema dell’inquinamento proviene dal percolato dell’impianto, che in realtà non dovrebbe proprio esserci. Qui si gioca con il nostro territorio e la salute dei nostri cittadini, la Regione Abruzzo deve cambiare politica e fermare i lavori.” Ag.Roc.

Il presidente Brasiello: così alleggeriamo il lavoro nei tribunali

Controversie tra imprese, boom di istanze nelle Camere di Commercio

Luigi Brasiello

Mediazione civile, sono già 5mila le richieste alle Camere di commercio italiane ad appena due mesi della riforma. La Camera di Commercio di Isernia, al momento

unico organismo iscritto nella provincia di Isernia, oltre a vantare la sua esperienza ormai decennale nel servizio ed un elenco di mediatori professionisti regolarmente formati, sta svolgendo le prime controversie presentate con viva soddisfazione per gli utenti, come ha dichiarato Luigi Brasiello, presidente dell’ente. “Ci aspettiamo ha detto Brasiello - che la mediazione obbligatoria potrà dare già entro l’anno un contributo visibile di alleggerimento del lavoro dei tribunali e, soprattutto, dei costi e dei tempi dei contenziosi per le

imprese.” Per quanto riguarda i dati nazionali c’è da dire che 3 domande su 4, vertono nel campo delle materie obbligatorie, ed è stato già definito il 43% delle istanze con 66 giorni di durata media e 155mila euro di valore delle controversie tra imprese. In poco più di due mesi di operatività della riforma, le 105 Camere di commercio hanno ricevuto oltre 5mila richieste di conciliazione. Di queste, le 75 Camere già iscritte al Registro degli Organismi di mediazione del Ministero della Giustizia ne hanno gestite quasi 4mila, il

76% delle quali in materie per cui è ora prevista l’obbligatorietà. Complessivamente, i procedimenti già definiti risultano 1.633, pari al 43% delle mediazioni depositate presso gli Organismi camerali riconosciuti, e nel 20% dei casi si è raggiunto un accordo soddisfacente per entrambe le parti. Le controversie per le quali è obbligatorio il tentativo di mediazione sono: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del

La Camera di Commercio di Isernia

danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti as-

sicurativi, bancari e finanziari. Per la materia del condominio e del risarcimento danni derivante dalla circolazione di veicoli e natanti l’obbligo è slittato al marzo 2012.


ANNO XIV - N. 167

DOMENICA 19 GIUGNO 2011

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REDAZIONE 86170 ISERNIA

Don Francesco Martino: i servizi sono stati tagliati e senza investimenti la struttura è diventata improduttiva

Ospedale, occorrono più fondi Lo chiedono Comitati, Chiesa e dirigenza per il personale e per rinnovare i macchinari di Vittorio Labanca AGNONE. Nonostante un paventato ottimismo mostrato nell’ultimo incontro dalla sub commissario Mastrobuono, l’ospedale altomolisano verserebbe in una situazione definita comatosa. Le notizie provengono dall’Ufficio della pastorale Sanitaria. Una lettera d’allerta del responsabile don Francesco Martino. “Dai dati trimestrali emersi sulla struttura sanitaria –si legge nella missiva del sacerdote- si notato un crollo di prestazioni dovuti alla chiusura di Ostetricia e Ginecologia; una riduzione del 50% e di qualità della Chirurgia. Tutti i servizi hanno preso a funzionare a scartamento ridotto, con riduzione delle prestazioni, cosa dovuta anche alla fuga di medici dalla struttura. Il grave –aggiunge don Francesco- è che

L’ospedale Caracciolo di Agnone

il livello della spesa si è mantenuto costante nonostante le perdite di personale e ha reso il Caracciolo eccezionalmente improduttiva. Inoltre, il fatto che la spesa si è mantenuta costante nel 2011 ha prodotto la mancanza di in-

vestimenti in tecnologie (apparecchiature radiologiche, Tac, ecografi, ecc.) fondamentali per una sanità di qualità che ha portato ad un valore apparecchiature, non ammortizzate, ad appena 245 mila euro. Ciò significa che

nella struttura ci sono la quasi totalità dei macchinari obsoleti e un’attività diagnostica resa molto difficoltosa, oltre che uno scadimento complessivo della qualità dell’assistenza”. Per questo l’ospedale altomolisano per sopravvivere, secondo il parere tecnico di tutto il tavolo di concertazione riunitosi l’altro giorno per la difesa del Caracciolo, sindaco ed amministratori in testa con rappresentanti dei Comitati civici, dirigenza ospedaliera, sindacati e Chiesa, necessita “dell’Autonomia Gestionale Finanziaria con un budget assegnato per ripristinare il personale, le attrezzature tecnologiche e i presidi atti a garantire una sanità sufficiente e di investimenti urgenti in risorse umane e strumentali che devono giungere al più presto

L’incontro è stato organizzato dall’agnonese Emilio Carosella

Piloti in visita a Cantalupo Hanno visionato il sito dove sorgerà l’aeroporto del Molise Presenti anche i responsabili di alcune scuole di volo CANTALUPO DEL SANNIO. Sabato e domenica scorsa il sito del previsto aeroporto del Molise è stato visitato attentamente da un gruppo di esperti che a vario

titolo sono impegnati nel mondo aeronautico. L’organizzatore della visita è stato il neo pilota commerciale di origine agnonese Emilio Carosella che grazie agli aerei di Raffaele Panichella in servizio presso la base della Protezione Civile di Campochiaro ha potuto meglio illustrare le peculiarità tecniche. All’iniziativa hanno partecipato il Comandante Cesare Montefiori, Presidente della importante scuola di volo “Professione Volare” di Forlì e il maggiore Simone Cavelli fino allo scorso anno solista delle Frecce Tricolori

Un’aeroporto (foto archivio)

ed attualmente Supervisore dell’Addestramento Acrobatico delle Frecce Tricolori. Inoltre a visitare il sito dove sporgerà l’aviosuperfice

sono stati altri piloti commerciali non solo italiani che così hanno avuto l’occasione di conoscere il Molise fino a ieri da loro visto solo dall’alto.

nel nosocomio”. L’Unità di Crisi costituitasi darà in grado di raggiungere questi obiettivi?. Staremo a vedere. Anche se per molti il Caracciolo non corre gravi pericoli fino a novembre prossimo.

Poi dopo le votazioni regionali dell’inverno prossimo i dubbi e le certezze andranno sull’orlo del baratro decretando davvero la salvezza o la chiusura del plesso sanitario altomolisano.

Vastogiradi, grande attesa per il centenario del volo dell’angelo Grande attesa a Vostogirardi per il centenario della manifestazione initiolata “Il Volo dell’Angelo” in programma il prossimo due luglio e in occasione del quale si svolgeranno molte manifestazioni. La tradizione del Volo nel paese alto molisano non è molto antica. Infatti la prima edizione risale al 1911. “Si tratta – si legge sul sito ufficiale del Comune di Vastogirardi - di un’usanza mutuata da altre culture e trapiantata nella località altomolisana ad opera di Vincenzo Liberatore. Costui, all’esordio del Novecento, volle far ampliare la cappella dedicata alla Vergine delle Grazie. I lavori durarono una decina d’anni e la cappelletta si trasformò in una bella Chiesa. Terminate le opere, in occasione dell’inaugurazione dell’ampliato edificio sacro, Vincenzo Liberatore volle che l’evento fosse celebrato in modo caratteristico e memorabile. Pertanto, egli pensò a qualcosa in grado di meravigliare i suoi compaesani. Fece, così, realizzare un sistema di carrucole che, collegando la Chiesa ad una casa che la fronteggia, consentisse di rappresentare la scena del “Volo dell’Angelo”. Sembra che egli abbia incontrato qualche scetticismo tra i suoi compaesani, i quali ritenevano pericoloso far scorrere in aria, appesa a delle corde, una bambina. Allora, per la prima edizione del Volo, che si tenne il 2 luglio 1911, Vincenzo decise che ad interpretare l’Angelo fosse sua figlia Maria Carmela. La rappresentazione ebbe favorevoli riscontri, ma negli anni immediatamente successivi non fu ripetuta. Infatti, anche perché oberato dai debiti a causa delle spese sostenute per l’ampliamento della Chiesa, - si legge ancora sul sito - Vincenzo Liberatore lasciò Vastogirardi ed emigrò nelle Americhe. La festa in tal modo tornò ad essere celebrata senza la scena dell’Angelo. Nel 1921, però, non si sa per quale input rivitalistico, il Volo fu nuovamente rappresentato e, dopo nuove interruzioni, la sacra rappresentazione ha trovato negli ultimi decenni regolare e documentato svolgimento. L’Angelo viene rappresentato sempre da una bambina, preferibilmente di età compresa tra quattro e sei anni, anche se non sono mancate fanciulle di età superiore. La bambina viene vestita con un costume di scena, quindi è assicurata ad un solido cavo d’acciaio per mezzo d’una imbracatura di cuoio, imbottita e foderata di velluto. Il percorso del Volo è lungo circa 40 metri e viene compiuto più volte ”.

La Fonderia Marinelli realizza una statua in onore del Papa Santo

Una veduta di Agnone

AGNONE. Il Papa Santo che visitò la sua piccola Betlemme, ovvero Agnone, avrà

una statua in bronzo che verrà collocata a Scanno, ridente cittadina abruzzese non

molto distante dall’Alto Molise. Luogo questo in cui Karol Wojtyla si recò nel 2003. Chiaramente a disegnare e realizzare la statua che avrà un’altezza di due metri ed un oeso di circa cinque quintali non poteva che essere la Fonderia Marinelli di Agnone. La statua del Santo Padre verrà collocata su un masso di calcare da sessanta tonnellate in località San Li-

borio che porta sino Serra Ferroio dove Giovanni Paolo II si fermò in preghiera. L’inaugurazione si prevede il 4 luglio prossimo alla presenza del nunzio apostolico per la rappresentanza Pontificia della Segreteria di Stato del Vaticano, monsignor Luciano Soriani e di Mons. Angelo Spina Vescovo della Diocesi di Sulmona e Valva. “Si tratta del primo ordine di

fusione dalla beatificazione del Santo Padre –precisa Armando Marinelli contitolare della fucina agnonese-. Abbiamo provveduto alla creazione del calco in argilla e alla fusione delle parti che dovranno poi essere assemblate. Quindi si procederà alla cesellatura, alla bulinatura, rifinitura e patinatura dell’opera. Fasi queste eseguite a mano e nel rispetto

Giovanni Paolo II

della tradizione millenaria dei Marinelli al servizio del Vaticano”. Saranno le stesse maestranze a posizionare sul masso l’enorme statua del Beato Karol.

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A segnalare l’inquietante caso i cittadini di via Maria Pia nella piana venafrana

Allarme per uno scarico che confluisce nel vallone di Marco Fusco “Consorzio di Bonifica della piana di Venafro, via Maria Pia:” questa la scritta che si legge attraversando il ponte che divide le due estremità della strada. Da queste parti, l’urbanizzazione ha conosciuto un vero e proprio boom nell’ultimo decennio. Sono sorte tantissime abitazioni, villette, strutture aziendali. Una zona in continua espansione e con non pochi problemi per quanto riguarda i sotto servizi. Proprio così. La denuncia che presentiamo oggi ci è stata segnalata da alcuni cittadini che amano attraversare Via Maria Pia in bicicletta o a piedi per lunghe, salutari passeggiate in un contesto tutt’altro che degradato. Quale denuncia? E’ presto detto. Secondo i ben

informati, ci sarebbero degli scarichi che confluirebbero direttamente nel vallone che costeggia tutta via Maria Pia. Il Quotidiano si è recato sul posto e, come si vede dalle foto, appare uno scarico. Si tratta di acqua piovana o si tratterebbe di una vera e propria discarica a cielo aperto? Certo nelle vicinanze del “pozzetto a vista” l’odore è maleodorante. Seri dubbi sorgono su tutta la vicenda. Dubbi che assillano i tanti

cittadini che ci hanno segnalato l’episodio. “ Non vogliamo colpite nessuno- ci dichiarano alcuni residenti che abitano dall’altra parte della strada, verso il centro di Venafro- ma è tutto regolare questo scarico? Il Consorzio di Bonifica ha dato le dovute autorizzazioni? Si tratta di acqua piovana o di acqua di fogna? Possiamo sapere qualcosa dai vertici del Consorzio? E’ possibile che si possa permettere in quest’area una situazione del genere? Dal punto i vista delle norme ambientali è tutto in regola? Noi quando passiamo da quelle parti, a piedi o in bicicletta- concludono i residenti- soprattutto a certe ore

della giornata, avvertiamo un odore maleodorante. E’ tutto a posto, o c’è qualcosa che va al di là della legge? Le nostre sono solo domande, tutto qui. Vorremmo ricevere da chi di dovere delle risposte chiare, per metterci l’anima in pace”. Domande, tante domande che volentieri giriamo agli organi preposti ai controlli, Consorzio di Bonifica ma non solo. Qui potrebbe intervenire anche la Forestale per le dovute segnalazioni a chi istituzionalmente è preposto alla verifica delle denunce che giungono dai cittadini. Non può sottrassi, secondo noi, a una verifica nemmeno il Comune di Venafro. Ieri mattina, certo, si notava nel vallone al posto indicatoci dai cittadini, una piccola vasca con acqua torbida. Può darsi che è tutto in regola, ma sarebbe auspicabile che su questo problema, sollevato in buona fede da numerosi

Aiuole e nuove luci: il look che ha fatto elegante i festeggiamenti

Arredo urbano a tempo di record in piazza D’Acquisto “Terminati a tempo di record i lavori di sistemazione delle aiuole in piazza Salvo D’Acquisto. In pochissimi giorni, infatti, sono stati eseguiti gli interventi di piantumazione e l’installazione di nuove luci, per abbellire l’area di fronte l’ufficio postale prima dell’inizio delle festività dei Santi Patroni.” Così in una nota giunta in redazione dalla sede municipale di piazza Mercato. Una bella soddisfazione per l’Assessore all’arredo urbano Alfonso Cantone che

ha seguito, passo passo, gli interventi facendo sentire il suo fiato sul collo degli operai. E così tutti hanno potuto ammirare, durante le festività dei santi patroni, un nuovo look per le aiuole cittadine. Un contesto degno per una città che si apprestava a ricordare i suoi santi protettoti. Si spera ora che il Comune si adoperi perché venga assicurata la manutenzione ordinaria per la gestione di queste piccole aree verdi rimesse a nuovo. M.F.

E’ appena calato il sipario sulle Feste Patronali 2011 di Venafro ed è tempo di consuntivi. Diciamo subito che è andato tutto bene, sentiti anche i commenti positivi della cittadinanza. Quattro giorni di celebrazioni, riti religiosi, spettacoli e ricorrenze che hanno soddisfatto l’opinione pubblica. E di tanto va dato atto al Comitato, presieduto per il quinto anno consecutivo da Ernesto Cardarelli e composto da giovani, donne ed uomini adulti, i quali hanno saputo centrare le aspettative della gente. Le cifre della festa : raccolti oltre 55.000 euro tramite le offerte volontarie della popolazione (hanno partecipato finanziariamente poco più del 50% dei venafrani), 22.500 dei quali sono stati utilizzati per il concerto di Umberto Tozzi che nella serata del 17 giugno ha radunato in piazza D’Acquisto oltre 3.000 spettatori entusiasti dello spettacolo offerto dall’artista. All’asta pubblica del 18 giugno dinanzi alla Basilica di San Nicandro, ossia alla tipica “ammessa” per portare in spalla il Busto del S. Patrono, le Reliquie di Santa Daria, il simulacro della testa di San Nicandro ed altri arredi religiosi nel

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L’assessore Alfonso Cantone

Feste patronali Esame superato corso della solenne ed affollatissima processione conclusiva delle ricorrenze, sono stati pagati dai venafrani poco meno di 7.000 euro complessivi, 4.500 dei quali sono stati versati per aggiudicarsi il Busto di San Nicandro portato in spalla da imprenditori della città. Si diceva della partecipazione popolare a tale processione finale : estremamente numerosa come del resto ogni anno (anche se questa volta la gente al seguito è apparsa tantissima, forse più del solito), a conferma delle devozione e delle fede dei venafrani verso i loro Santi Martiri. Nel corso del rito l’Inno popolare è stato intonato - secondo tradizione- 12 volte, con crescente partecipazione ed intensità popolare. Particolarmente suggestivo quello conclusivo nella chiesa della SS. Annun-

cittadini, intervenisse con una precisa nota i chiarimento i vertici del Consorzio di Bonifica della piana di Venafro. Il Quotidiano è pron-

to ad ospitare la versione dei fatti di chi è stato pesantemente chiamato in causa, per evitare così polemiche e equivoci.

Al Castello Festa della Musica 2011

Tre cori salutano l’arrivo dell’estate “Festa della musica 2011, “Musica ed Arte in una sera d’Estate”, è questo il titolo dell’iniziativa organizzata dalla Soprintendenza per i beni culturali direzione regionale del Molise e che toccherà anche la città di Venafro. Infatti martedì prossimo, 21 giugno, con inizio alle ore 20, nella sede del Castello Pandone ci sarà l’esibizione del coro “Giovanni Brandi” di Vinchiaturo, diretto dal maestro Marco Columbro. Saranno eseguiti brani di Puccini, da Palestrina, Somma, Ethienne. B. Marcello. Al termine della esibizione del coro “Giovanni Brandi”, con l’organizzazione affidata ai dipendenti di Venafro della Soprintendenza, ci sarà la visita guidata al Castello. “La festa della musica- si legge nel comunicato di presentazione- è una grande manifestazione popolare che si tiene il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d’estate,, è una festa aperta a tutti i partecipanti, amatori e professionisti, che desiderino esibirsi davanti ad un vasto pubblico. Il musicisti- scrivono ancora dalla Soprintendenza- sono invitati ad esibirsi gratuitamente e tutte le manifestazioni sono gratuite: all’aperto, per le strade, per le piazze, nei giardini, oppure in luoghi tradizionalmente adibiti ad altre fruizioni. L’iniziativa, nata in Francia nel 1982, vede da tempo la collaborazione tra i Ministeri della Cultura francese ed italiano” Insomma, un appuntamento da non perdere assolutamente quello di martedì sera presso le stupende sale del Castello Pandone di Venafro. M.F. ziata, regolarmente bissato, prima di riporre busto, reliquie e simulacri sacri nell’apposita nicchia. Tali festività, apertesi il 15 giugno con l’applauditissima novità del Concerto per un Martirio in una piazza Cimorelli gremita di spettatori ed entusiasti dello spettacolo artistico, hanno vissuto ottimi momenti musicali coi Gran Concerti Bandistici di Noci (Bari) ed Ailano (Caserta), chiudendo coi spettacolari fuochi pirotecnici nella nottata del 18. Purtroppo è mancata ancora una volta alla festa la S. Manna, essendo rimasto a secco ed asciutto per il secondo anno consecutivo il pozzetto a ridosso del sarcofago del S. Patrono, da cui tradizionalmente si attingeva il liquido miracoloso per distribuirlo ai fedeli. Il resto invece, come detto in apertura, tutto ok. Un suggerimento conclusivo al Comitato Festa 2012 : per il prossimo matinée musicale del 18 giugno dell’anno nuovo in installi un accogliente tendone nella suggestiva piazza Cimorelli, per proteggere musicisti e pubblico dal sole cocente della tarda mattinata. T.A.


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LUNEDI’ 20 GIUGNO 2011

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Ultimatum del leader della minoranza al primo cittadino: o risolvi le emergenze del paese oppure dimettiti

Rionero, Minichiello sfida il sindaco Il consigliere: il dissesto finanziario non è un buon alibi quando si amministra RIONERO SANNITICO. Tonino Minichiello, consigliere comunale di minoranza ha scritto una lettera al sindaco Ferdinando Carmosino in cui, ripercorre le decisioni adottate dal primo cittadino dal momento della sua elezione fino ad oggi. “In questi giorni su giornali e manifesti si sta consumando l’atto finale, sembri il ragazzino che scoperto con le mani nella marmellata nega ed addossa le colpe delle proprie scelte, o meglio non-scelte, ad altri – scrive Minichiello - un aspirante amministratore, se in campagna elettorale promette cento, in caso di elezione è normale che si impegni per riuscire a dare almeno cinquanta. I cittadini si aspettavano dal sindaco delle risposte concrete per la gestione del servizio idrico, dell’aumento delle tasse o per la

Nella foto il comune di Rionero Sannitico

questione della raccolta differenziata. “So già che risponderai che la colpa è di chi ha amministrato prima, di chi ha portato il comune allo stato di dissesto finanziario – scrive il consigliere - Io sono fermamente convinto che non fosse necessario dichia-

rare il dissesto, tant’è vero che sotto nostra richiesta a settembre il Tar del Molise si pronuncerà nel merito; in ogni caso non nascondo la testa nella sabbia, certo che ci sono debiti, sicuramente non quelli ipotetici dei primi mesi della vostra amministra-

zione, ma c’erano e ci sono i modi per pagarli senza dover consegnare totalmente la gestione ad un commissario prefettizio e abdicato alle responsabilità politiche e amministrative alle quali gli elettori ti avevano chiamato. Non per colpa del dissesto si sono aumentate tutte le tariffe di acqua e immondizia, si sono aumentati i costi di costruzione; per pulire il paese deve intervenire un gruppo di volontari della protezione civile; o non si incentivano le attività produttive; o ancora non si è in grado di avviare eolico, oppure non si fanno ripartire le opere al cimitero; non si trovano soluzioni per la viabilità; non per colpa del dissesto, non si avviano trattative per un turismo ed attività sportive; o si sperperano fondi pubblici per un campo di bocce a ridosso dell’in-

Nella foto Rionero Sannitico

gresso di una scuola materna, forse era più utile allungare un pezzo di asfalto sulla strada per Montalto. Il dissesto – conclude Minichiello sembra un alibi dietro al quale nasconderti per non assumerti le responsabilità che la tua carica richiede; ma quello del sindaco non è un gio-

co, affronta a testa alta i problemi reali dei cittadini e sforzati di lavorare in loro funzione cercando una soluzione concreta e non ripetendo motivi da propaganda. E’ per questo che hanno scelto te.Altrimenti difendi te stesso e soprattutto i cittadini: dimettiti!”

Roccaravindola. Soddisfatti i residenti della zona che attendevano i lavori Previsti lavori a Castelnuovo

Riaperta al traffico via S. Lucia L’arteria chiusa per rifare il manto stradale rovinato ROCCARAVINDOLA. Sono stati completati i lavori di messa in sicurezza lungo viale Santa Lucia, località di Roccaravindola. La zona è molto abitata ma soprattutto è interessata ad un intenso traffico di automobili e veicoli vari, soprattutto di coloro che girnalmente percoroono la strada per motivi di lavoro Qualche giorno addietro, la strada era stata chiusa al traffico per permettere la realizzazione dei lavori di rifacimento del manto stradale. Durante la fase di lavorazione sono stati eliminati an-

Una veduta di Roccaravindola

che alcuni dislivelli, avvallamenti e buche che lae avverse condizioni climatiche degli scorsi mesi non aveva-

no fatto altro che aggravare, e che rendevano l’arteria alquanto pericolosa. Soddisfatti gli abitanti del

posto attendevano da tempo questi lavori e che ringraziano l’amministrazione comunale, che appena ha potuto reperire fondi si è subito mossa, per cercare di porre rimedio a questa situazione che aveva creato anche alcune polemiche negli automobilisti che vi transitavano. Soddisfazione è stata espressa anche dai rappresntanti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Rossi, ed in particolarmodo dal vice sindaco Giovanni Perna che ha avuto modo di seguiure l’esecuzione dei lavori. F.C.

Nasce a Scapoli un gruppo di Protezione Civile SCAPOLI. Novità per la comunità di Scapoli, con un’apposita delibera, è stata approvata la nascita in paese di una squadra di volontari per la Protezione Civile. “Siamo davvero orgogliosi per questo importante risultato – ha commentato il primo cittadino Renato Sparacino – finalmente anche Scapoli avrà la sua squadra di protezione civile che aiuterà le

varie associazioni in occasione di tutti gli eventi che verranno realizzati in paese nei prossimi mesi, poi sarà un valido supporto in tutti i casi di emergenza, che speriamo siano pochi in cui verrà richiesto il loro intervento. Tra pochi giorni verrà approvato anche il regolamento che formalizza la vita associativa”. La presenza di una unità locale di Protezione civile , ol-

tre che per le normali attività permetterà al piccolo ma operoso comune di disporre di personale debitamente addestrato che potrà essere utilizzato per notevoli attività come quella indispensabile di aiutare gli studenti ad attraversare la strada all’uscita della scuola come avviene già in molti paesi che hanno formato una propria squadra di Protezione Civile. F.C.

Il sindaco di Scapoli Renato Sparacino

Frane, al via le indagini geologiche

Le strade di Castelnuovo franano in più punti

ROCCHETTA A VOLTURNO. L’amministrazione comunale di Rocchetta a Volturno ha intenzione di appaltare i lavori di indagine geologica sul territorio per porre una soluzione al dissesto che ha colpito la frazione di Castelnuovo a Volturno. I lavori di indagine dovranno avvalersi dell’uso di sonde e di rilevamenti di superficie allo scopo di individuare gli interventi mirati e più adatti allo stato dell’area della frazione di Castelnuovo. Con una delibera specifica poi il Comune ha appaltato l’esecuzione dei lavori nei cimiteri di Rocchetta e quello della frazione di Castelnuovo. Le piogge che negli ultimi mesi ma anche in queste ore stanno imperversando nella zona hanno creato non pochi disagi alla viabilità soprattutto in corrispondenza di scoli e canali. In alcuni punti, tra l’altro già colpiti da frane negli scorsi mesi invernali si sono verificati avvallamenti e smottamenti. La popolazione di Castelnuovo però, nei giorni scorsi è tornata a chiedere che oltre all’amministrazione comunale che nel suo piccolo già fa tanto siano gli altri enti a prendersi a cuiore la difficile sitiuazione del dissesto idrogeologico della piccola frazione. infatti proprio nelle scorse ore, a seguito della segnalezione dei cittadinio abbiamo chiesto di intervenire per sistemare alche la strada Provinciale 27 della Mainarde che, proprio a causa della difficili condizioni idrogeologiche rischia di franare in più punti. F.C.

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ANNO XIV - N. 168

LUNEDI’ 20 GIUGNO 2011

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REDAZIONE 86039 TERMOLI

Si è tuffata in acqua per raggiungere il figlio piccolo che si era allontanato dalla riva, quando ha accusato un malore

Rischia di annegare, grave una donna La 43enne di Bojano è stata soccorsa dal 118 e dalla Misericordia Una donna di 43 anni ha rischiato di annegare. E’ accaduto ieri mattina, a Termoli. La donna è di Bojano e aveva deciso di trascorrere una giornata rilassante al mare con la sua famiglia. Erano circa le 10, quando il figlio piccolo ha deciso

di fare un bagno. Si è allontanato al punto da far preoccupare la madre che si è buttata in acqua per raggiungerlo. Ha iniziato a nuotare, ma è stata colta da una forte stanchezza e da un malore. Non agevolata dalle potenti onde agitate dal gar-

bino che spirava ieri, è finita sott’acqua. Ha gridato aiuto, fino a quando è scomparsa sott’acqua. É’ stata inizialmente soccorsa da altri bagnanti che si trovavano in acqua come lei. Subito dopo, il bagnino li ha aiutati a portarla a riva. Imme-

Schianto all’uscita della discoteca Ad avere la peggio un 24enne Sinistro tra due auto nella notte di sabato. Gli incidenti del sabato sera dopo le uscite dalla discoteca sono purtroppo una di quelle piaghe che non scompariranno mai. E il basso Molise non è esente da questo. Nella notte tra sabato e domenica infatti, intorno alle 5 del mattino due macchine si sono scontrate sulla provinciale all’altezza

di Petacciato. Pare che in entrambe le auto ci fossero, come detto, ragazzi appena usciti da una delle discoteche piu’ frequentate della costa molisana. Ad avere la peggio una ragazza di 24 anni che è stata portata al Pronto Soccorso del San Timoteo di Termoli. Per lei solo alcune ferite e dei traumi al cranio, al torace e all’addome. Il tutto per una

prognosi di venti giorni. Da ritenersi appunto fortunata quest’ultima ragazza per come è andata a finire. Non sempre la cosa si può raccontare. L’auspicio è e continua ad essere quello di non leggere piu’ di questi avvenimenti da bollettino di guerra del sabato sera, ma solo di ragazzi che si sono divertiti e che sono tornati a casa ‘sani e salvi’.

diato anche l’intervento del 118 e della Misericordia. E’ stato necessario il trasporto al Pronto Soccorso del San Timoteo di Termoli. Le è stata trovata dell’acqua nei polmoni. E’ ricoverata nel reparto di rianimazione. Si spera che nella giornata di oggi possa già riscontrare dei miglioramenti. Je.Di.

Ha trascorso la notte vagando per le strade di Campomarino

Ritrovato dai carabinieri l’anziano scomparso sabato CAMPOMARINO. Anziano scomparso, ritrovato dai Carabinieri. Si era allontanato dalla propria abitazione nella giornata di sabato. Per tutto il pomeriggio e l’intera nottata aveva fatto perdere le sue tracce. I fa-

miliari hanno iniziato a preoccuparsi, temendo il peggio per la sorte del povero anziano. Nonostante la ricerca nei posti solitamente frequentati da lui, non riuscivano a trovarlo. Si sono quindi rivolti alle forze del-

“L’obiettivo è rimboccarsi le maniche per le prossime elezioni”

Provinciali e Regionali, le riflessioni del consigliere Verini Elezioni regionali, il consigliere Verini ‘riflette’ sui motivi della vittoria del centro destra. “La vittoria piuttosto agevole del centrodestra alle recenti elezioni provinciali non deve ingannare. Un sistema elettorale privo del voto disgiunto, la consistenza numerica delle liste a sostegno del candidato presidente Rosario De Matteis, la divisione in almeno tre tronconi del centrosinistra sono stati tutti fattori che hanno contribuito in maniera determinante alla vittoria Sciopero anestesisti, Giancarlo Totaro, segretario regionale del sindacato Fimmg, esprime piena solidarietà ai colleghi. “Esprimo assoluta compartecipazione con i cittadini che subiscono i disagi e le conseguenze di una Asrem inadempiente e di una classe politica bassomolisana che non prende una posizione netta e chiara per la soluzione di questi problemi”. Questa il messaggio principale contenuta nella nota di Giancarlo Totaro. “Gli anestesisti - continua - si aggiungono ai medici ed agli infermieri di molti altri reparti tutti nelle medesime condizioni, una situazione

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al primo turno”. E’ questo za Bruno Verini pubblica in l’inizio delle riflessioni che una sua nota. L’intenzione il consigliere di maggioran- finale di Verini è quella di sollecitare l’intero Bruno Verini schieramento di centrodestra a non rilassarsi ma ad “ avere il coraggio di cambiare pensieri e progetti facendoli calzare su misura alle esigenze della popolazione”. “Non sarebbe male se, per una volta, si desse spazio alla meritocrazia - continua il consigliere - e alla capacità progettuale,

quella di mettere in campo idee ambiziose quanto praticabili, per poter finalmente riuscire a seminare il germe della buona ‘governance’ negli enti locali e nella pubblica amministrazione, confine etico e morale che dovrebbe saldarsi con il livello della capacità amministrativa”. Verini è sicuro che il vero nemico sarà “contrastare la delegittimazione delle istituzioni, la poca credibilità dei partiti, la scarsa presentabilità a volte dei candidati,

l’assenza di una autentica piattaforma programmatica di riforma, la protesta fine a se stessa, tutti elementi di una sottrazione democratica: l’astensionismo, che provoca la decisione per tutti assunta da pochi, quasi una oligarchia al contrario”. Il consigliere di maggioranza conclude invitando “a rimboccarsi le maniche in ogni dove, nelle amministrazioni locali e negli enti, perchè il buon governo è il filo conduttore di ogni successo elettorale”.

Anestesisti del Pronto Soccorso La solidarietà di Giancarlo Totaro così esplosiva per la quale solo un miracolo e la dedizione al lavoro degli operatori sanitari sta evitando il verificarsi di episodi di malasanità che però in questa situazione non è difficile pensare di escludere a lungo.” Secondo Totaro l direttore Asrem dottor Percopo ha ereditato una situazione per porre rimedio alla quale non sono sufficienti i mezzi amministrativi ma richiedono scelte politiche importanti ed un piano strategico di ristrut-

turazione confacente alle magre risorse finanziarie disponibili in questi tempi di crisi. Totaro si chiede se “forse è fantapolitica o forse è meglio cominciare a riflettere seriamente su questo scellerato scenario prima che sia troppo tardi ed i buoi siano fuggiti dal recinto, perchè sono troppi i tasselli che configurano questo scenario”. Il segretario del sindacato della Fimmg solidarizza con agli anestesisti “costretti a protestare a causa dell’iperlavoro

cui sono quotidianamente posti per carenza di personale ,costretti a compiere turni estenuanti come attività aggiuntive che poi non vengono retribuite per contro rischiano di essere accusati di boicottare il sistema ed interrompere un pubblico servizio”. “Mi sembra assolutamente palese - afferma ancora il segretario - che in questo contratto di prestazioni aggiuntive la parte inadempiente non sono certamente gli anestesisti,che nemmeno

sono da considerare dei talebani che attentano alla vita di persone malate, ma la protesta è sicuramente stata avviata e condotta con tutti i crismi delle procedure previste per esercitare il diritto di sciopero. Infatti per noi medici ci sono delle ferree procedure da rispettare a tutela della salute dei cittadini che prevedono l’assicurazione delle urgenze ed emergenze che nella fattispecie mi sembrano essere rispettate, altrimenti per i medici sarebbe

l’ordine che hanno dato il via a indagini ferrate, con l’aiuto anche delle unità cinofile. L’uomo è stato ritrovato ieri mattina, all’altezza dell’allevamento ittico situato al confine tra Campomarino e Chieuti. Era in buone condizioni di salute, seppur in uno stato mentale confuso. Tanta la gioia dei familiari che hanno potuto così riabbracciare e riavere a casa l’anziano. Non si conosce ancora il motivo dell’allontanamento. Ma probabilmente si è trattato di uno smarrimento dovuto proprio ad uno stato confusionale. L’importante è che tutto si sia risolto al meglio. La vicenda poteva trasformarsi in una vera tragedia. In quanto, purtroppo, talvolta accade che i dispersi non vengano piu’ ritrovati, o individuati in fin di vita a causa di sinistri e spiacevoli episodi. Fortunatamente, questa volta, tutto è andato per il meglio. T.T. Archivio impossibile poter scioperare e ciò non è costituzionale”. Quindi piena solidarietà da parte di Giancarlo Totaro “ai colleghi anestesisti ed assoluta compartecipazione con i cittadini che subiscono i disagi e le conseguenze di una Asrem inadempiente e di una classe politica bassomolisana che non prende una posizione netta e chiara per la soluzione di questi problemi ,classe politica locale che invece avrebbe il dovere di trovare il coraggio di difendere la sanità in basso Molise e tentarne il rilancio con posizioni non allineate e sottomesse alle gerarchie regionali”.


Lunedì 20 giugno 2011

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Le associazioni hanno invitato i ministri Brambilla e Prestigiacomo al concerto del 30 giugno alle Tremiti

Trivellazioni, la protesta non si placa Renato Zero, Lucio Dalla e Gigi D’Alessio si esibiranno per ribadire il proprio ‘no’ Un momento dell’assemblea alle Tremiti

di Tania Tardiola Continua il grido di protesta delle associazioni e dei cittadini contro le ricerche petrolifere in mare. La levata di scudi non si è fermata quindi alla manifestazione del 7 maggio a Termoli. Anzi, si si può dire che quel giorno sia stato solo il punto di partenza della contestazione e di un movimento che vuole e

sta diventando nazionale. Le oltre 286 associazioni ambientaliste di Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Veneto, Toscana, Sicilia, Liguria e Lazio si sono riunite nella giornata di sabato 18, presso il Centro Polifunzionale delle Isole Tremiti. Un incontro volto al confronto sulle linee di intervento future della Rete. Un pas-

so importante è stato quello della stesura dello Statuto della costituzione della ‘Rete di Associazioni per la Difesa e la Valorizzazione del Mare Adriatico e del mar Jonio’. Condiviso all’unanimità, è stato poi pubblicato sulla pagina facebook della Rete da Raffaele Vigilante, coordinatore del movimento Gargano Libero e moderatore dell’incontro di sabato. La pagina facebook è la stessa su cui si è svolta la manifestazione virtuale caratterizzata dalla pubblicazione di foto e video sulle bellezze dell’Adriatico, volta alla loro salvaguardia. Con il primo punto dello statuto si vuole: “mettere in atto azioni di contrasto alle attività di ricerca, prospezione e di estrazione di idrocarburi attraverso manifestazioni, concerti, eventi a carattere nazionale e internazionale

E’ l’unica pellicola italiana in lizza

contro le trivellazioni petrolifere in mare, uno staff tecnico in grado di monitorare costantemente la situazione dei permessi di ricerca per idrocarburi, le concessioni, i decreti, ecc. e in grado di impostare e seguire le azioni giuridiche necessarie al fine di allontanare il pericolo delle piattaforme off-shore nel Mare Adriatico, anche al fianco di Enti pubblici e/o privati”. Il secondo punto, impegna invece le associazioni a mettere in atto azioni “per la comunicazione e la diffusione dei problemi causati dal degrado culturale, ambientale, sociale, economico del ‘sistema Adriatico’”. Il terzo è finalizzato anche alla raccolta firme della petizione dell’Unesco ‘Adriatico bene dell’umanità’. Mentre il 4° vuole, tra le altre cose, “delineare le mi-

sure da adottare, in sedi locali, nazionali, europee, in relazione alla difesa e allo sviluppo sostenibile del mare e delle coste, dirette nell’immediato a limitare e sventare i danni irrimediabili dovuti a mutamenti climatici, erosione dei litorali....”. Nella riunione di sabato è stata bocciata la proposta di fare entrare nella Rete i partiti politici, perchè “il movimento è apartitico e apolitico. Non vuole fare pubblicità a partiti e politici e non vuole essere strumentalizzato. La nostra posizione non è contro il Governo centrale, io sono anche coordinatore nazionale del Pdl, ma contro scelte scellerate di un’economia che va contro lo sviluppo e il turismo eco-sostenibile”, ci ha spiegato Vigilante, intervistato ieri da noi al telefono. Sabato han-

no inoltre discusso della manifestazione che faranno l’8 luglio a Pescara, per contrastare la delibera del consiglio regionale della Regione Abruzzo con cui è stata espressa la volontà di non fare ricorso al Tar contro il provvedimento della Prestigiacomo. “Abbiamo inoltre invitato il Ministro del Turismo, Brambilla, e dell’Ambiente, Prestigiacomo, al concerto di Lucio Dalla, Renato Zero, Gigi D’Alessio, contro le perforazioni che si terrà il 30 giugno alle Tremiti, affinché visitino questo territorio e si rendano conto dell’immenso patrimonio ambientale”, ha continuato Vigilante. “Dopo il concerto del 30 giugno, il movimento avrà una risonanza maggiore, nazionale ,e speriamo che il Ministro faccia dietro front”.

Interverranno il ministro Fazio e il presidente Iorio

E Neser?, corto molisano in finale L’economia della conoscenza Incontro dibattito al Cosib al BBB Short Film Festival Un corto italiano, tutto molisano, alla finale del Balkans Beyond Borders Short Film Festival 2011, che si terrà ad Atene dal 20 al 22 giugno. Il BBB Short Film Festival è un concorso cinematografico destinato ai registi under 30 provenienti da tutta Europa, nato con lo scopo di abbattere le barriere tra l’Est e l’Ovest europeo e creare un vero e proprio ponte culturale tra l’Europa e i Balcani. Il tema di quest’anno è: “Chi ha paura della crisi?”. La giuria del festival, composta da giovani manager culturali di tutta Europa, ha selezionato corti pro-

venienti dall’ Albania, Bulgaria, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Romania, Serbia, Slovenia. Unico corto italiano giunto alla finale, col titolo inglese, è: “And Tomorrow?” – “E nesër?” girato a Campomarino ed Ururi, comuni di minoranza linguistica molisana, lo scorso giugno 2010. Soddisfatti i giovani registi abruzzesi Daniela Giammarino e Riccardo Bruni, nonché i consulenti culturali, la dottoressa Maria Assunta Fazzano, esperta dell’area linguistica arbëresh, sceneggiatrice e curatrice dei dialoghi del corto, e il dottor

Gianni Frate, curatore per il comune di Ururi, e autore della bellissima poesia ‘Gjaku Shprisht’ da lui stesso declamata nel corto. Il risultato è importante non solo perché ‘E nesër?’ racconta la minoranza linguistica arbëresh molisana ma anche perchè la Grecia è ostile alla minoranza linguistica albanofona presente nel suo territorio. A fine giugno verranno resi noti i risultati della partecipazione di ‘E nesër?’ alla 16sima edizione del concorso cinematografico internazionale PriMed – Marseille 2011 che quest’anno si tiene a Marsiglia.

‘L’economia della conoscenza, la scienza al servizio della crescita del territorio’. Si terrà nella sala auditorium del Cosib oggi dalle 15.30 alle 19 e domani dalle 10 alle 13 il convegno scientifico patrocinato dalla Regione Molise. Questo incontro intende analizzare la ricchezza che l’Istituto G. Caporale è riuscito a generare in 70 anni di attività, attraverso un confronto non solo con altre realtà scientifiche, ma anche con interlocutori appartenenti al mondo della politica, dell’economia, del territorio. Attraverso un percorso articolato in due giornate, saranno esplorati diversi temi, nel tentativo di dare delle risposte ai cittadini e a tutti gli interessati alla valorizzazione scientifica, economica, culturale, del proprio territorio Nella due giorni di dibattito interverranno varie personalità industriali e politiche tra cui il ministro della Salute

Fazio, il presidente della Regione Iorio, l’assessore regionale Vitagliano, il presidente della Provincia De Matteis e il sindaco termolese Di Brino.


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Lunedì 20 giugno 2011

Campomarino. Rifiuti lungo le strade del lido e davanti all’eco-punto

Spazzatura lasciata per strada

CAMPOMARINO. I cittadini si lamentano per il malfunzionamento della raccolta differenziata. Infatti, durante la mattinata di ieri, in seguito alle numerose lamentele arrivate in Comune, è stato necessario l’intervento della Polizia Municipale all’eco-punto di Campomarino Lido. La zona per lo smistamento dei rifiuti, situata in un luogo centrale del paese, tra palazzi, hotel e attività commerciali, è invasa da grandi quantità di spazzatura che emana un odore nauseante. Inoltre sembra che per ben tre giorni non è avvenuta la raccolta a domicilio tanto che cittadini e vacanzieri sono stati costretti a portare la spazzatura all’ecopunto comunale. Infatti la

Differenziata nel caos Cittadini sul piede di guerra giornata di ieri è stata caratterizzata da un via vai di gente che, a piedi, in bicicletta o in macchina, si è recata a conferire le diverse tipologie di rifiuti nella zona di raccolta. Ma, nonostante la presenza di tali aree, le strade del paese sono invase da rifiuti di ogni genere: materassi, frigoriferi, sanitari, sterpaglie, nonchè da tanti sacchetti di spazzatura. Numerosi cittadini si stanno appellando anche ai Carabinieri chiedendo di intervenire per risolvere la situazione.

Segnalazioni da parte dei residenti sono arrivate anche in redazione. Qualcuno ha denunciato con queste parole la condizione in cui si stanno trovando i cittadini: “Signori perchè non state piu’ vicino a Campomarino lido aiutandolo?? Sono 3 giorni che non si effettua la raccolta porta a porta dei rifiuti, come mai? - e continua - Non diamo la colpa ai cittadini quando le cose non vanno, stiamo facendo il possibile per aiutarci l’uno con l’altro..Intervistate i commercianti del centro, al lido, perchè loro sanno cosa va e cosa non va...”

L’eco punto di Campomarino Paese

Bilancio e regolamenti in Consiglio comunale MONTENERO DI BISACCIA. Per cinque sesti i punti all’ordine del giorno passano con voto unanime e inizia in modo tranquillo l’estate amministrativa, la seconda dell’era Travaglini. Si è tenuto la sera di ieri l’altro il Consiglio comunale, nel corso del quale sono stati trattati diversi argomenti, in prevalenza regolamenti per far meglio funzionare la macchina municipale.La seduta è stata aperta come sempre dal presidente Porfido, che subito ha ceduto la parola al consigliere con delega al bilancio Benedetto. Si parlava infatti di una variazione allo strumento finanziario, in particolare lo storno di fondi arrivati per ristrutturare scuole, la fonte Cassù e per i minori in affidamento. Nei banchi della minoranza, in quel momento, era presente solo Potalivo, che in fase di voto si è astenuto. Un gesto in linea con quello osservato a fine marzo, quando era approvato il bilancio preventivo e l’ex assessore ugualmente si asteneva, laddove la consuetudine vuole che l’opposizione voti sempre contro argomenti riguardanti la programmazione finanziaria. Sempre Benedetto ha

esposto i successivi ordini del giorno. Sono passati perciò con voto unanime i regolamenti per i tributi locali, per le sponsorizzazioni, per le sovvenzioni e i contributi erogati dal Comune a favore di privati o associazioni senza scopo di lucro. L’assessore alla Cultura Di Pinto ha voluto elogiare il lavoro svolto dalla commissione che ha redatto il regolamento. Ha poi evidenziato l’istituzione di un albo al quale dovranno essere iscritte le associazioni, sportive e culturali, per poter attingere ai contributi comunali, nell’ottica di una più attenta ed efficiente regolamentazione anche in questo campo. Il Consiglio è finito tranquillamente, senza polemiche e con l’accettazione da parte della maggioranza di un emendamento proposto da Giuseppe Chiappini. Questi è arrivato con qualche decina di minuti di ritardo, così da perdere la prima discussione sulla variazione di bilancio. A fine seduta ha mostrato al cronista una delle perplessità su cui avrebbe voluto qualche delucidazione. Aveva sottolineato una riga sulla sua copia del bilancio, indicante un importo di 19200 euro: indennità istituzionali. In altre parole le somme spettanti a sindaco, assessori e presidente del Consiglio. “Sono aumentati i costi della politica?” si è chiesto Chiappini. Poco più in là il sindaco minimizzava, dicendo Dal prossimo anno una che si trattava di una questiomanina non ti basterà piu’! ne tecnica, ossia una voce di Alla dolce e...birichina Fran- bilancio precedentemente cesca Beltotto di Campoma- scritta da un’altra parte e oggi rino auguri carissimi per la spostata. Si riuscirà a far caquinta candelina da mamma pire ai cittadini, senza nessun Maria, papà Emilio, dai non- ragionevole dubbio, se i costi ni, dagli zii, dai cuginetti e della politica amministrativa dalla classe 2° A della scuo- sono aumentati o no? la materna “Agazzi”. R.d’A.

Buon Compleanno Francesca

Ma reclami arrivano anche da Campomarino paese. Un residente del posto ci contatta dicendo: “Vorrei far notare all’Amministrazione Comunale come l’eco-punto situato a Campomarino Paese (tra l’altro proRifiuti abbandonati al lido prio accanto al Comune) non è tenuto in con- no ci si sta trovando ad affrondizioni ottimali, in quanto è tare una situazione del genepresente immondizia ovun- re. Forse è il sistema di racque, addirittura accantonata colta che non funziona, e forpersino all’ingresso dell’area, se sono anche i cittadini che cosa che lascia presagire il cat- se ne approfittano della situativo odore esistente e la presenza di numerosi insetti... La cosa è resa ancor piu’ grave dal fatto che l’eco-punto confina da un lato con un discount e dall’altro con un bar, i quali dovrebbero anche essere tutelati sotto il profilo igienico-sanitario e non penalizzati.” Con tale appello il cittadino spera che venga ripulita l’area e disinfettata, per evitare anche una possibile presenza di ratti. Ci chiediamo come mai a Campomari-

zione lasciando rifiuti dappertutto. Quello che di sicuro si può dire è che ci dovrebbe essere un po’ piu’ di buonsenso da parte di tutti. S.G

La Bottega della Idee in soccorso al parco di Colle Lame CAMPOMARINO. La ‘Bottega delle Idee’ chiede il rinnovamento del parco a Colle Lame. Sono numerose le segnalazioni inviate all’associazione della ‘Bottega delle Idee’ di Campomarino. La maggior parte vengono protocollate e presentate al sindaco o all’amministrazione. Una di queste però, piu’ di altre, ha smosso la ‚coscienza‘ dell’associazione, la rimessa in sesto del ‚parchetto‘ di Colle Lame. Un parco giochi da tempo dismesso, privo di impianto di irrigazione, non provvisto di giochi per bimbi, tranne che uno scivolo, e privo di qualche pianta che faccia ombra. Oltre ai lavori di ristrutturazione, la ‘Bottega delle Idee’ rivolge un’ulteriore richiesta all’amministrazione comunale: che vengano installate apposite segnaletiche che indicano il divieto di accesso agli animali domestici nel ‘parchetto’. “Purtroppo - scrive il presidente Michele Rendina - ci sono persone, prive di buon senso, che portano i propri cani a fare i bisogni in luoghi dove i bimbi giocano. Ricordiamo che sono molte le malattie che si trasmettono con le urine e soprattutto con le feci degli animali da compagni. Il proprietario degli animali deve conoscere il rischio che le feci dell’animale

rappresentano, specie per i bambini che giocano. Poche precauzioni possono evitare malattie e conseguenze anche gravi, soprattutto per i bambini. Per questo occorre sempli-

cemente che i cani non siano portati a sporcare sui marciapiedi e negli androni, in cortili, giardini e parchi pubblici, e in particolare nei parchi giochi e nelle spiagge”

Palata, rivive la processione di Sant’Antonio Un momento della festa

PALATA. Si è svolta ieri la storica processione di Sant’Antonio che era stata rimandata in quanto si sarebbe sovrapposta con la festa della Pentecoste. Tutto il paese è sceso in piazza come ogni anno per partecipare alla sfilata dei carri con a capo Don Elio Benedetto, parroco di Palata. Questa processione risale a tanti anni fa quando tutt’intorno il paese c’erano tante aziende agricole e fattorie che partecipavano con tutti i loro animali alla sfilata dei carri. La tradizione voleva che il parroco avesse una lista con su scritti tutti i nomi dei partecipanti, carro per carro, e che li chiamasse ad uno ad uno. La tradizione è andata persa nel tempo ma ancora oggi in molti partecipano con animali da soma alla sfilata, di cui molti provenienti dal vicino paese di Larino. Presenti ieri infatti un asino, delle pecore e addirittura dei cani a trainare alcuni carretti. La festa ha come tutti gli anni ‚bloccato‘ tutto in paese per le tante persone presenti. Dopo la sfilata il parroco ha dato l’arrivederci all’anno prossimo.


LUNEDI’ 20 GIUGNO 2011

ANNO XIV - N. 168

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REDAZIONE 86039 TERMOLI

L’obiettivo è aggiornarsi, pianificare e discutere sui temi pastorali

Sacerdoti in conclave ‘Un’occasione provvidenziale’ Da oggi fino al 23 giugno i sacerdoti della diocesi di Termoli-Larino si riuniranno per una tre giorni residenziale a Matrice ed avranno, con la presenza e la presidenza del Vescovo

Gianfranco De Luca, la possibilità di aggiornarsi, discutere di temi pastorali, incontrarsi, verificare e pianificare i progetti pastorali e anche pregare e dialogare.

Matrice

“Questa tre giorni è una occasione provvidenziale – scrive il vescovo nella lettera di convocazione inviata a tutto il presbiterio diocesano – per vivere e lavorare insieme”. Nelle singole comunità parrocchiali, per favorire la partecipazione dei rispettivi parroci e sacerdoti, “Si sospendono le celebrazioni eucaristiche avvisando la comunità del gesto che vivremo” suggerisce Mons. De Luca. Il materiale documentativo, per favorire una partecipazione interessata e preparata, è stato inviato a tutti i partecipanti. Le giornate, scandite da

momenti di ascolto, di dialogo, di approfondimento attraverso laboratori, saranno intense e fruttuose ma soprattutto accompagnate e benedette dalla preghiera comune. Il Prof. Gian Franco Mons. Poli, Dottore in Medicina e Chirurgia, specializzato in Psichiatria clinica ha al suo attivo numerosi studi medici -teologici - filosofici e varie specializzazioni, terrà, nel corso delle mattinate, diverse conversazioni per alimentare i laboratori di approfondimento. I suoi interventi si alterneranno con quelli pomeridiani del Vescovo che illustrerà la “scelta preferen-

monsignor de Luca

Una tre giorni in cui si riuniranno i sacerdoti della Diocesi di Termoli-Larino ziale del Sinodo Diocesano: i giovani” e presiederà la “discussione su alcune dimensioni pastorali della Diocesi”. Il 23 giugno, ultimo giorno dell’assise, ricorre l’anniversario dell’Ordinazione episcopale del Vescovo,

sarà l’occasione, presiedendo al mattino la S. Messa, di ricevere gli auguri e le preghiere di tutto il suo presbiterio. I lavori inizieranno lunedì 20 alle ore 19 per terminare giovedì 23 dopo pranzo.

Un giro nei paesi del basso Molise colpiti dal sisma del 2002

Si avvicina l’appuntamento con il Vespa Club: il 26 giugno il raduno Si avvicina l’appuntamento con il Vespa Club di Larino.“Per non dimenticare, lungo le strade del cratere...”: il terzo raduno nazionale promosso dal Vespaclub di Larino in programma il 26 giugno prevede il tour nei paesi del

Basso Molise colpiti dal sisma del 2002. La giornata avrà inizio alle 8, con l’apertura delle iscrizioni, l’accoglienza degli equipaggi, la distribuzione dei gadgets e la colazione offerta. Alle 13 la partenza del

giro, che passerà per Montorio, Montelongo, Rotello, Bonefro, Santa Croce di Magliano (sosta aperitivo), San Giuliano di Puglia (visita al parco della memoria) e Colletorto. Alle 13.30 il pranzo nell’agriturismo De Girolamo

con intrattenimento musicale, lotteria e riconoscimenti. La quota di iscrizione al raduno è di 25 euro e comprende colazione, gadgets, aperitivo e pranzo, oppure 10 euro, con inclusa colazione, gadgets e aperitivo.

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ANNO XIV - N. 168

VIA ANDREA DA CAPUA, 6 - TEL. 0875/707896 - FAX 0874/730606

REDAZIONE 86039 TERMOLI

Intervista all’assessore alle Politiche giovanili di Colletorto, Marco Verna, che rilancia tutte le iniziative

Rete europea del turismo, primi risultati Progetto turismo rurale, gemellaggi, scambi culturali con le realtà dell’Unione di Fabrizio Occhionero COLLETORTO. Può un piccolo centro dell’entroterra molisano uscire dall’isolamento e dall’arretratezza aprendosi all’esterno oppure è destinato a chiudere i battenti ed essere abbandonato nelle abitudini e nel fare sempre le stesse cose dimostrando - in questo caso - un’autentica mentalità chiusa? Progetti come quelli di scambi culturali, gemellaggi e reti tra le comunità possono di certo contribuire ad invertire questa tendenza, mettendo da parte i “franchi tiratori” e chi, per il paese non fa o non vuole fare nulla e si lascia andare a critiche sterili e strumentali. Ne abbiamo parlato con l’assessore alle Politiche giovanili, Marco Verna, a pochi giorni dalla visita di quattro delegazioni europee per la rete di turismo rurale e a pochi giorni da una nuova partenza, quella per la seconda parte del gemellaggio con il Comune francese di Saint Yrieix sur Charente. Assessore Verna, Colletorto in Europa. Diversi progetti divenuti ormai prerogativa per il paese? “Se parliamo di necessità di combattere l’isolamento, di necessità di uscire dai confini sociali, culturali, economici e commerciali allora si che possiamo parlare di prerogativa. Oggi è necessario guardare

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fuori dal nostro territorio, confrontarsi, crescere insieme, scambiarsi progetti ed idee. Solo così si può pensare di arginare in qualche modo quel fenomeno che vede Colletorto e la sua comunità chiusa su se stessa. Senza confronto con il resto del mondo il paese collassa su se stesso”. Nei giorni scorsi Colletorto ha parlato tante lingue. Il colletortese cittadino d’Europa. Il progetto dedicato al turismo rurale è partito nel modo migliore? “Sì. Tante lingue diverse. Ma soprattutto tante culture diverse e tante religioni diverse. Difficili da tenere insieme e da gestire senza tener conto delle prerogative di ognuno. Era la prima esperienza a riguardo e ce la siamo cavata bene. Mai Colletorto è stata invasa da popoli provenienti da ogni parte d’Europa, per parlare di Europa e per crescere insieme in Europa. Oggi Colletorto può vantare legami importanti sparsi per tutto il vecchio continente e questo è motivo di orgoglio per tutti noi”. Il paese ha vissuto giorni all’insegna della condivisione e dell’interculturalità. Quali saranno i prossimi passi? “Abbiamo tante cose da portare avanti. Tantissime. Per quanto riguarda questo progetto devo dirLe che in

questi giorni abbiamo offerto ai nostri amici provenienti dall’Europa la possibilità di incontrarsi da noi, presentarsi a noi e presentarsi tra di loro. Il prossimo passo è fissato per Settembre prossimo quando tutti insieme ci rivedremo a Lefkara ( Cipro ) con cui Colletorto è ufficialmente gemellata dal 3 Giugno scorso. Lì andremo a presentare Colletorto con le sue aziende agrituristiche nonchè le aziende che esprimono la volontà di entrare in questa rete europea che stiamo costruendo”. Le cinque delegazioni hanno avuto la possibilità di degustare prodotti colletortesi, di apprezzare le risorse naturali di questi luoghi molisani. Cosa le hanno detto? Che sentimenti le hanno manifestato? “Tutti hanno potuto apprezzare quanto Colletorto può offrire di caratteristico, sano e naturale. I nostri amici sono rimasti sorpresi dalla bontà della nostra cucina, dalle straordinarie colline che presenta il nostro paesaggio e non da ultimo dall’ospitalità della nostra gente. I contatti che abbiamo stabilito sono già forti e, percepire come tutti siano rimasti felici ed entusiasti dell’impegno che Colletorto ha messo per realizzare questo progetto ci rende più forti nel perseguire i nostri obiettivi”. Il suo assessorato non si dedica solo al turismo rura-

le. Due anni fa la promozione del progetto di gemellaggio con una realtà francese. A luglio si parte verso Saint-Yrieix sur Charante, giusto? “Il turismo rurale rappresenta solo uno dei progetti che ho realizzato. Ora cominceremo a raccogliere i frutti di questo lavoro portando il nome di Colletorto in giro per l’Europa. Si a Luglio andiamo in Francia. Sono davvero soddisfatto di questa visita a Saint Yrieix perché la comitiva che partirà è composta per l’80 % da giovani tra i 20 e i 30 anni. Ho comunicato in Francia dell’età media dei partecipanti ed abbiamo dovuto rivedere insieme il programma dei 9 giorni perché si vuole dare spazio allo scambio tra i giovani. Era un’utopia ma ce l’abbiamo fatta. Sono molto felice della risposta dei giovani di Colletorto”. Non mancheranno altre sorprese. Colletorto non sarà gemellato solo con la Francia. Ci sono altre novità, è vero? “Non si tratta di sorprese. Io considero il gemellaggio come una forma di interazione tra i popoli che combatte l’isolamento del nostro territorio. E considerato che questa battaglia la dobbiamo vincere a tutti i costi allora cercheremo ovunque di allargare i nostri confini. In agosto appe-

L’assessore comunale alle Politiche giovanili, Marco Verna

na di ritorno dalla Francia riceveremo una delegazione polacca con cui stiamo progettando importanti occasioni per i giovani di Colletorto perché loro che provengono da Pelplin sono tutti giovanissimi. Tu pensa che la responsabile del loro comitato di gemellaggio ha solo 22 anni. Nello stesso periodo riceveremo una delegazione maltese e con entrambi andremo a fissare quali sono i successivi passi da compiere per instaurare rapporti di reciproca collaborazione”. Molti cittadini hanno aderito a questi lungimiranti progetti. Ai colletortesi che finora non hanno creduto in queste iniziative cosa vorrebbe dire? “La risposta dei cittadini di Colletorto è stata importante. Io non userei il concetto di credere o non credere. Ho visto che molti hanno partecipato, chi in un modo chi nell’altro ma devo dire che l’intera comunità abbia potuto apprezzare il grande lavoro che stiamo facendo. Diverse risposte importanti mi sono giunte da parte di tanti che hanno interesse a partecipare ai nostri progetti e questo ci rende consapevoli che siamo sulla buona strada e che dobbiamo andare avanti così magari accelerando i tempi”. E’ vero allora che il progetto ha avuto una risonanza molto diffusa?. “Sì. Questo è verissimo. C’è stata una risonanza non solo

locale, ma anche nazionale. Anzi le devo dire di più. Nella fase progettuale, quando eravamo alla ricerca dei partners con cui collaborare presentando la nostra idea siamo stati costretti, purtroppo, nostro malgrado, a fare una selezione di tutti i vari candidati. Ciò la dice lunga sulla diffusione di questa tipologia di idea di sviluppo turistico”. Cosa farete ora in materia di turismo rurale ? “Innanzitutto per il prossimo mese di luglio, con l’aiuto della camera di Commercio di Campobasso creeremo un database di aziende ed attività da inserire nella rete che abbiamo creato. Dopodiché saremo a Bruxelles per chiedere l’ammissione della nostra rete in quella più grande che abbraccia tutto il continente e che ci fornirà gli strumenti giusti per far si che il nostro territorio sia degnamente pubblicizzato e conosciuto in ogni angolo del vecchio continente”. Tutto questo grazie all’amministrazione comunale? Sì. Ma non solo. Occorre la partecipazione delle altre istituzioni in modo trasversale. Occorre la partecipazione dei cittadini, delle attività e delle aziende. Occorre la partecipazione delle università e dei giovani. Le amministrazioni creano lo strumento. Poi spetta agli attori protagonisti del settore fare la loro parte. Ed io, le dico la verità, di questo sono pienamente fiducioso”.


ANNO XIV - N. 168

LUNEDI’ 20 GIUGNO 2011

REDAZIONE: 86100 CAMPOBASSO

VIA SAN GIOVANNI IN GOLFO - TEL 0874/484623 - FAX 0874/484625

Squadra: Monti aspetta una chiamata dalla società. I ‘nodi’ Minadeo e Balistreri

Campobasso, servono scelte popolari Dopo gli strappi e le polemiche, ci si attende un nuovo corso: il cammino è arduo

Matteo Monti

CAMPOBASSO. Di questi tempi, dodici mesi fa, si era appena scelto l’allenatore (Carannante) e la parola ‘ripescaggio’ suonava come pura utopia. Oggi, con la Seconda divisione in tasca grazie all’avvenuto ripescaggio del 4 agosto 2010, si cerca di dare vita a un ‘nuovo corso’. Un lavoro difficile, a ostacoli, visto che i primi sei mesi del 2011 hanno certificato più che altro strappi, accuse reciproche e veleni. La piazza? Di questi tempi, ed è normale, l’interesse cala ai minimi livelli: squadra tutta da costruire, iscrizione ancora da fare e strascichi vari ingrossano quel fenomeno dell’indifferenza che si è fatto sentire nel girone di ritorno, con presenze record ma in senso nega-

tivo sugli spalti dello stadio. Insomma, serve come il pane una politica di conciliazione, magari condita con qualche gesto forte di apertura verso i tifosi rossoblu. C’è da ricordare che i

gruppi organizzati hanno disertato lo stadio per protesta nei confronti di Capone nelle ultime giornate casalinghe, seguendo la squadra in trasferta. Una situazione che tuttora è molto delicata, così come lo è con altre fette del tifo. E la non conferma di Cosco, l’assenza di molisani tra le pieghe della dirigenza e non solo, non vanno certamente nella direzione della conciliazione della quale si parlava. Ma il presidente Capone vuole rilanciarsi, come dichiarato da lui stesso, e in questo trova il pieno appoggio del direttore sportivo Coscia, che si è sbilanciato qualche settimana fa ponendosi un obiettivo ‘iperboli-

Pietro Balistreri

co’: portare 10mila spettatori a Selva Piana. Parole ‘calde’ e molto impegnative, che però possono fungere da buona cassa di risonanza se supportate da un’azione continua e ambiziosa. Calciatori. Sul fronte delle conferme, nessuna novità di rilievo. Quasi tutti hanno messo a posto la propria posizione a livello economico, ma sul fronte futuro si è parlato con pochissimi. Con lo stesso Matteo Monti, a colloquio con la dirigenza, non si sono toccati argomenti in tal senso, dunque il ‘puma’ non sta valutando se accettare o meno una proposta ma piuttosto è in attesa di una telefonata. Nel frattempo, è anche legittimo che si guardi intorno, visto che qualche richiesta ce l’ha in Lega Pro.Restano da sistemare le questioni relative a Minadeo e Balistreri. Il capitano attende una convocazione che ancora non c’è stata, ma al momento le percentuali di vederlo ancora in maglia rossoblu sono basse. Il destino dell’attaccante si conoscerà invece il 24, data nella quale dovranno essere sistemate tutte le comproprietà. Lui non sembra orientato a rinnovare con la società di Ferruccio Capone. red.sp.

Seconda divisione. Melfi: segnali positivi Catanzaro, è una corsa contro il tempo tivamente al presidente Maglione e ai soci. La cosa che continua a preoccupare è però il versamento entro fine mese delle ritenute Irpef ed Enpals. Intanto, l’Avellino deve provare a resistere alla corte di squadre di serie B per l’attaccante De Angelis: dopo il Bari, sondaggio condotto anche dal Cittadella. Intanto, gli irpini hanno proposto un triennale a Ciccio Millesi, altro pezzo da novanta. Intanto, a Catanzaro è Il tifo del Melfi corsa contro il

Uno sguardo alle altre. Il Melfi scorge qualche segnale positivo in vista della scadenza per l’iscrizione fissata fra dieci giorni esatti. I lucani, infatti, hanno avuto rassicurazioni dall’amministrazione comunale che sarà vicina fat-

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tempo per salvare il titolo di Seconda divisione. Entro il 23 giugno, infatti, il nuovo gruppo imprenditoriale dovrà mettere nero su bianco e poi trattare con la Lega per i debiti pregressi prima dell’iscrizione. Un cammino duro per i calabresi, salvi sul campo dopo la retrocessione ufficiale del Pomezia.

“Re” Giorgio Corona trascina la Juve Stabia in serie B

Qualcuno mi spieghi perché non nascono talenti di Gennaro Ventresca Erano senza pietà, quegli inverni campobassani. Neve ogni giorno, e a sera, dall’altra parte delle montagne che guardano a Frosolone, se ne tramontava un sole di un rosso che più deprimente non si può. La nebbia stringeva i monti e noi sotto, a cercare di trapassarla a palle di neve. Quel diluvio bianco non dava requie agli alberi, il vento sollevava la neve a cumuli, a mucchi, e la depositava contro le case. *** Il nostro campetto in discesa, sprovvisto dei pali delle porte, sostituiti da due “cantoni”, veniva ricoperto malinconicamente. E noi lo guardavamo dal cortile sognando le belle giornate della primavera. L’acqua era troppo fredda per poterla bere. Ti pigliava ai denti come una scossa elettrica, così uno se la beveva a minimi sorsi. Se non facevamo scorrere i rubinetti per tutta la notte dovevamo aspettare sino a mezzogiorno che i tubi si scongelassero. Consumavamo una gran quantità di legna e soprattutto carbone che serviva per tenere acceso il braciere, roba che costava cara, il che metteva mia madre di malumore. *** Noi ragazzi eravamo costretti a passare troppe ore in casa. La televisione neppure ce l’avevamo, bisognava sentire la radio e darsi alla lettura. Dai miei balconi guardavo fisso il campetto in discesa dietro il cinema Odeon che nella bella stagione ospitava le nostre interminabili partite. Il padrone del pallone ero io, per questo mi sentivo un piccolo imperatore che dettava le regole. “Non è gol” urlavo, per indicare che la palla era troppo alta per il nostro portiere “rasoterra”. E i nostri avversari provavano appena a non essere d’accordo. Ma temendo che mi riprendessi il pallone e chiudessi anzitempo la partita, mi davano ragione. *** Si andava avanti, così. Sino a che le squadre non si snellivano e poi diventavano minime. Le nostre mamme da finestre e balconi ci richiamavano all’ordine. Per riaverci a casa, per il pranzo o la cena. Non avevamo altro interesse che quella benedetta palla cha saltava a modo suo su quel campo un po’ così, posto in leggera discesa. Di cui quelli della mia età ancora ricordano l’esistenza e i rimproveri dei contadini, stufi delle nostre intrusioni ogni volta che la palla finiva nei loro campi. *** Più d’una volta, quando gli alberi erano in frutto, approfittando dell’assenza dei contadini, chi era chiamato ad andare a raccogliere il pallone ci metteva sempre più tempo. Della palla si disinteressava, pensando semmai a raccogliere qualche fico, o magari un bel grappolo d’uva. L’uva ancora acerba faceva stringere i denti, ma aveva il potere di dissetarci. Così ne prendevamo un grappoletto a testa. Alla faccia dei contadini che avevano sempre da ridire. Tanto che una volta ci sequestrarono il pallone e per riaverlo dovette intervenire mia madre. Con mille scuse, per coprire le nostre monellerie. *** Campobasso non produceva talenti, come non ne produce oggi che ci sono campi in erba sintetica, allenatori, spogliatoi, persino pulmini per trasportare i giovani calciatori. Gli inverni erano troppo lunghi, da paragonarli a quelli dei paesi dell’ Est. Ora che i campi sono liberi da neve anche in gennaio e la sosta invernale è di soli pochi giorni, le cose non sono migliorate. Qualcuno dovrebbe spiegarmene la ragione. gennaroventresca@gmail.com


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La nuova cordata messa in piedi dal commissario Iannacone è composta da 15 persone Gli ultimi incontri sono stati decisivi anche per l’apporto dell’ex presidente Patriciello

US Venafro, tutto in 48 ore Riccitiello pronto con la sua proposta da portare al tavole delle trattative

Da sinistra a destra Felici, Pettrone, Avolio, Conti e Berardini

di Marco Fusco Lunedì 20 giugno, il Commissario Benedetto Iannacone è in attesa di ricevere utili indicazioni economiche dagli imprenditori della cordata venafrana, pronta a subentrare al presidente dimissionario Nicandro Patriciello. Da qui a mercoledì si decideranno le sorti future del sodalizio bianconero. Nel bene e nel male. Nel bene se la società si trasformerà in un soggetto aperto, senza “padripadroni” e pronta ad accogliere, a braccia aperte tutti coloro che sono disponibili a dare un valido contributo per la nobile causa. Senza preclusione alcuna. Una società nuova di zecca che sappia riconquistare il variegato popolo bianconero, i tifosi per intenderci. Non si può immaginare di

continuare a fare calcio per pochi intimi. Questo dato deve far riflettere soprattutto chi è stato causa dell’allontanamento del tifo organizzato. Una società ben amalgamata al suo interno, con uno staff in grado di saper affrontare il nuovo e capace di mostrare, nei fatti, un segno netto di discontinuità col passato. Una società che renda conto del proprio operato, applicando i principi della trasparenza sopra ogni cosa. Una società che sappia creare le giuste condizioni per un rapporto sereno, costruttivo, collaborativo con la tifoseria in tutte le sue sfaccettature. Nel male se si pensa di ritornare al timone dell’Us Venafro come se nulla fosse accaduto. Qualcosa si è rotto ulteriormente col presiden-

te uscente e il giocattolo presenta crepe insanabili. Certo Patriciello ha le potenzialità per puntare anche alla serie C, e questo tutti glielo riconoscono. Ma il calcio ha anche un’anima, e sotto questo punto di vista, il patron uscente ha inferto colpi micidiali non all’US Venafro ma alla sua credibilità e al suo modo di costruire il gioco più bello del mondo. Tutto questo come premessa. Ora entriamo nel merito delle prossime mosse di Iannacone e company. IANNACONE D’INTESA CON ARCARO, PRONTO A CHIUDERE CON PATRICIELLO. MA PATRICIELLO POTREBBE AVERE IL CLASSICO COLPO DI CODA….. Benedetto Iannacone ha

detto:” Mercoledì o ci sarà la palla al centro oppure si chiude ogni tentativo di trattativa”. Per mettere la palla al centro, c’è bisogno che qualcuno faccia gol. Le uniche speranze offensive in campo per il Venafro erano riposte in capitan Keità nella passata stagione. Chi è ora il Keita della situazione fuori dal rettangolo di gioco? E’ presto detto. Sono gli imprenditori, quelli che fin dall’inizio di questa telenovela del dopo Patriciello, si sono sentiti in dovere di rispondere all’appello del sindaco della città. Il gol lo possono realizzare loro, solo loro nella giornata odierna. Questa mattina Iannacone aspetta dei segnali precisi in tal senso. In che termini gli imprenditori vogliono interessarsi al calcio? Su quali cifre il manager Antonio Arcaro può contare per mettere su un progetto credibile? Una volta ricevuta la disponibilità anche economica dei 15 imprenditori venafrani doc, si è sicuri che Patriciello getti definitivamente la spugna? Anche perché nel presidente uscente potrebbe

scattare di nuovo quella molla che lo portò, appena un anno fa, a mandare tutto all’aria con l’imprenditore campano Mimmo D’Elena nonostante ci fosse addirittura una scrittura privata. Questo rischio, lo diciamo con la nostra solita franchezza, si corre e chi si è seduto al tavolo a fianco di Iannacone e Cotugno lo sa benissimo. Si sa che se non si arriva a mettere la palla al centro, tutto ritornerà nelle mani del presidente dimissionario che tanto potrà rilanciare la serie D con la sua solita conduzione da “padre-padrone”, quanto far finire tutto rinunciando alla quarta serie e firmando una delle pagine più controversie della storia recente del Venafro calcio. RICCITIELLO PRONTO A CONSEGNARE UN PACCHETTO DI “AZIONI” NELLA MANI DEL COMMISSARIO Giuseppe Riccitiello, che rimane uno dei più papabili alla guida del Venafro, ha lavorato dietro le quinte portando a casa qualche risultato concreto. Si tratta di un pacchetto di “azioni”( sponsorizzazioni di commercianti e piccoli imprenditori), una dote di tutto rispetto per intenderci. Tutto fa brodo. Riccitiello cerca di attirare più gente possibile intorno al nuovo progetto per il calcio cittadino. Si trova a meraviglia con Iannacone e Arcaro e l’ex presidente del Venafro potrebbe essere l’anello do congiunzione tra la società e la squadra. Peppino Riccitiello è ben

visto da tutta la tifoseria e questo gioca, di sicuro, a tutto vantaggio della nuova cordata. SE PATRICIELLO ACCETTA LE CONCLUSIONI DELLA PARTITA, LA NUOVA SOCIETA SARA CHIAMATA A UN VERO E PROPRIO TOUR DE FORCE Se Patriciello dovesse accettare le conclusioni di questa lunga trattativa, la società subentrante quella che fa capo ad Arcaro, sarà chiamata a un vero tour de force per adempiere a pratiche in scadenza ravvicinata. Iscrizione, fidejussione, ma soprattutto apertura di un confronto con allenatore e giocatori. Se il si di Patriciello dovesse concretizzarsi mercoledì, già sabato potrebbe esserci un primo incontro con l’allenatore della passata stagione, Corrado Urbano. Urbano rimane in pool position per la panchina bianconera e con lui si potrebbe cominciare a parlare di giocatori che possono fare al caso del Venafro. Volti nuovi e vecchi per una nuova stagione e un nuovo corso. Ma fino a mercoledì tutto può accadere. Lo abbiamo ribadito ancora una volta. Nulla può essere dato per scontato. In città l’attesa per gli eventi è spasmodica. I tifosi, gli appassionati di calcio guardano tutti verso il Municipio. Arriverà la fumata bianca che tutti si aspettano? La risposta arriverà a stretto giro di posta. Nel bene e…nel male……

Il sodalizio bianconero si classifica seconda nella Coppa Disciplina, prima tra le molisane di Marco Fusco Il valore aggiunto dell’US Venafro, quest’anno, è stato il gruppo e il suo allenatore. Si evince ciò anche dalle classifiche finali di tutti i gironi di serie D che mettono in evidenza la cifra della squadra allenata da Corrado Urbano. Capitan Keita e compagni nella stagione appena consegnata agli archivi bianconeri, per tutt’ l’anno hanno fatto di necessità virtù, firmando l’impresa e andando al di là delle aspettative societarie. Tutti ricorderanno che negli ambienti del Venafro si parlava di play out come ipotesi migliore, visto il

contesto del girone F e le non poche difficoltà a livello societario. Giocatori con la testa a posto. Prova ne è la classifica generale di coppa disciplina. Pensate, nel girone F la squadra classificata al primo posto è il Forlì con il punteggio di 20,35. Secondo voi chi si è posizionato alle spalle del Forlì? Il Venafro di mister Urbano con il punteggio di 23,10. Il Venafro, inoltre, è risultata la squadra molisana più corretta del girone. Al secondo posto il Trivento con 122,30, al terzo il Bojano con 120,65, al quarto l’Olimpia Agnonese con 357,75 penalità. Ma ritor-

nando alla piazza venafrana, un altro dato salta all’occhio. Gli osservatori più attenti non hanno potuto non sottolineare che i calciatori del Venafro nella graduatoria generale riguardante esclusivamente la disciplina dei calciatori, si sono classificati al secondo posto con il punteggio di 10,95 preceduti solo dai calciatori del Treviso con 10,80. Questi dati fanno capire ancora meglio la portata dell’impresa del Venafro, la salvezza diretta come logica conseguenza di un gioco di squadra che ha contagiato tutto lo spogliatoio bianconero.

Mister Urbano è stato bravo, decisivo nel cementare la portata umana del suo gruppo. Se dovessimo con una battuta, o meglio con una frase fatta, abusata nel mondo del calcio, per rendere l’idea della portata di capitan Keita e compagni, dovremmo dire che Conti, Felici, Berardini e soci hanno sempre posto il cuore oltre l’ostacolo. Sì’, proprio così! Questi giocatori vanno sempre elogiati. Sono giunti fino alla fine dimostrando un attaccamento per così dire “morboso” alla casacca del Venafro. In tutti questi anni non

avevamo mai visto un gruppo così, lo diciamo per gli amanti delle statistiche. Ragazzi che in campo sono stati degli eroi e fuori dal campo sono apparsi umili, di una umiltà disarmante. Ragazzi che si sono accontentati di poco. Ragazzi dalla faccia pulita…

Capitan Keita


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Il direttore sportivo Di Paolo: “Vorremmo maggiore chiarezza sugli under”

di Michele Moffa I Lupi Molinaro, chiudendo il campionato di Promozione alle spalle dello schiaccia sassi Termoli, si sono garantiti l’accesso diretto alla “Serie A” regionale; l’approdo nel campionato di Eccellenza è il coronamento di un progetto sportivo nato in sordina pochi anni fa e che ora vede la società presieduta da Giannunzio Magnifico conquistarsi un posto di riguardo nel panorama calcistico del capoluogo, andando a raggiungere nella massima categoria regionale il Campobasso 1919 di Umberto Lozzi, da anni presente in Eccellenza. Dopo i dovuti festeggiamenti per il prestigioso traguardo raggiunto, in casa Lupi Molinaro non si sono cullati sugli allori e ci si sta già rimboccando le maniche per programmare al meglio l’impegnativo campionato 2011-2012 che attende la società campobassana. Abbiamo avvicinato il direttore sportivo, Alessandro Di Paolo. Di Paolo, una bella soddisfazione quella dell’approdo in Eccellenza… “Si, senz’altro. È stato un campionato, bello, esaltante, mai scontato e se vogliamo anche difficile, cosa che ha reso ancora più bello il risultato ottenuto dalla nostra squadra. Una stagione davvero ricca di tante emozioni, che ha visto poi arrivare la ciliegina

I Lupi Molinaro pensano al futuro Dopo l’approdo in Eccellenza la priorità è la programmazione Alessandro Di Paolo DS Lupi Molinaro

sulla torta della conquista dell’Eccellenza”. Un campionato che, a parte il Termoli, non è stato mai scontato.. “Il Termoli effettivamente ha fatto una stagione praticamente a parte, ha tenuto un altro ritmo rispetto a tutte le altre contendenti e infatti ha vinto il campionato con largo anticipo. Per il resto non c’è stato mai nulla di scontato nel corso della stagione; noi abbiamo concluso con un solo punto in più del Biferno Calcio, anche se l’ultima gara l’abbiamo affrontata in piena emergenza e abbiamo perso, e questo dice tutto sull’equilibrio visto durante l’anno. Un bel raggruppamento, con un livello tecnico abbastanza buono, che ha tenuto la tensione alta fino all’ultima giornata. Per quanto riguarda la nostra stagione, effettivamente siamo stati gli artefici del nostro destino nel senso che siamo stati bravi in tante occa-

sioni ma in qualche caso abbiamo avuto anche qualche stop imprevisto che ha rischiato di complicarci il cammino verso il salto di categoria: mi riferisco in particolare a qualche passo falso a cavallo tra il girone di andata e quello di ritorno ad esempio i pareggi contro il Ripalimosani, il Riccia e la Sampietrese. A cosa sono imputabili queste defaillance incontrate durante la stagione? “In parte sono anche fisiologiche: un po’ di stanchezza, qualche piccolo calo di concentrazione, un approccio non giusto alla gara e, a volte, anche un po’ di sfortuna”. Qual è stato il lato migliore dei Lupi Molinaro? “Un bel collettivo che ha girato sempre molto bene, un lavoro di squadra davvero ben fatto e anche diverse individualità che hanno dato una marcia in più; mi riferisco ad esempio a Fabrizio Paduano, a Antonello Paolantonio, a

Celato, a Zullo, ma un plauso particolare va fatto anche ai fuoriquota che hanno dato un bel contributo all causa”. Archiviata la stagione, si guarda al futuro? “Certamente, la programmazione è attualmente in corso ed è comunque già partita. L’Eccellenza è una categoria impegnativa e non si può improvvisare. Intanto posso affermare che lo staff tecnico e dirigenziale è stato confermato in blocco, con mister Massimo Barometro in testa; per quanto riguarda la squadra l’ossatura resterà sostanzialmente la stessa, integrata con qualche rinforzo di categoria. L’intento è quello di disputare un campionato tranquillo e di mantenere la categoria, senza fare spese folli perché non è nella filosofia della società, ma anzi cercando il più possibile di continuare a valorizzare i giovani”. A proposito dei giovani, costituiranno un punto fermo nei vostri programmi? “Certamente; al momento stiamo pensando anche ad un progetto di ampio respiro che veda la costituizione di una

vera e propria scuola calcio, ci stiamo lavorando e nelle prossime settimane ne sapremo di più. A tal proposito vorrei sottolineare il nostro disappunto per la questione degli under da impiegare nella prossima stagione: si era parlato di obbligatorietà di schierare giovani classe 1993 e 1994, una scelta non condivisibile, che brucerebbe letteralmente la classe 1992; questo creerebbe grave pregiudizio non solo a questi ragazzi che verrebbero penalizzati ma anche a società come la nostra che ha puntato molto sui calciatori di quell’età. Speriamo che si riesca a trovare il giusto equilibrio in questo senso”. Con quale spirito vi preparate ad affrontare la prossima stagione? “Con tanto entusiasmo; è il coronamento di un grande lavoro che ci ha visti ottenere tre promozioni in cinque anni e vogliamo capitalizzarlo al massimo. Guardando in faccia la realtà, sappiamo che non sarà facile, sarà tutto diverso rispetto alla Promozione e ci ritroveremo ad affrontare squadre molto più esperte; ma

al tempo stesso sarà esaltante giocare contro team del calibro del Bojano, della Turris, dello stesso Termoli. Un piccolo neo in tutto questo è dato dal fatto che, purtroppo per noi, ci mancherà l’apporto dei tifosi, visto che la nostra squadra anche nelle gare casalinghe viene seguita veramente da pochissimi intimi; con una punta di polemica devo dire che siamo stati molto sottovalutati nel nostro cammino, eppure partendo in sordina stiamo facendo onore, seppur a livello regionale, al nome della Campobasso calcistica ma in città sembra che l’attenzione sia tutta per la squadra del Presidente Capone. Certo, fatti i dovuti paragoni, il Campobasso disputa la serie C2, ma noi abbiamo dimostrato che con pochissime risorse e tanta voglia di fare si possono ottenere ottimi risultati e per questo ci aspetteremmo maggiore considerazione dalla città e dagli sportivi campobassani. Oltretutto giochiamo il sabato, quindi non andiamo neppure in “concorrenza” con il più blasonato Campobasso di Capone….”

Al termine di un campionato perfetto è mancata solo la conquista del triangolare tra le Prime

Cerrese, mister Coletta punta ancora alla panchina Il traghettatore della formazione del presidente Scorrano intenzionato a rimanere con i suoi ragazzi La Cerrese, che ha militato nella stagione appena conclusa nel girone A di Prima categoria molisana, si sta finalmente concedendo il meritato riposo dopo aver disputato un campionato da vera regina. Basti ben ricordare infatti che il team allenato da Mr. Coletta è stato il vincitore del titolo in palio: la vittoria del campionato. Facendo un brevissimo excursus storico dell’avventura del team molisano nella stagione 2010/11 non possiamo non riportare alla memoria le diverse strepitose vittorie che hanno visto protagonista gli undici della Cerrese. Prima fra tutte il 5-1 inflitto alla malcapitata compagine campana dell’Alife di Mr Didone il 17 aprile 2011, oppure i due sorprendenti poker serviti agli avversari del Montaquila e del San Leucio Acquaviva. Questi sono soltanto alcuni dei risultati che hanno portato man mano tutta la società sportiva a credere sempre di più al possibile traguardo della vittoria finale del campionato. L’unica nota negativa a discapito di una stagione eccellente è stata la mancata conquista del titolo finale attribuito alla migliore delle vincitrici dei tre gironi della Prima categoria molisana. Abbiamo intervistato il traghettatore della squadra della Cerrese, Mr. Coletta, il quale ci ha rendicontato quelle che sono state le emozioni e lo spettacolo di cui hanno potuto godere i tifosi accorsi al triangolare succitato. Mr. Coletta, come può descriverci quanto visto nel triangolare di fine stagione? Posso ben dire che le tre partite a cui abbiamo partecipato sono state in sostanza abbastanza equilibrate tra di loro. Le tre squadre scese in campo, infatti, avevano un potenziale non eccessivamente differente con buoni reparti difensivi e altret-

tanti comparti d’attacco entrambi sostenuti da ottimi centrocampisti. È ovvio, quindi, che siffatte squadre ben potevano dare spettacolo in campo. La Cerrese come si è comportata nel triangolare? Ad essere sincero non posso negare che i miei ragazzi sono arrivati un po’ impreparati dal punto di vista atletico a questo appuntamento. Mi sento in dovere di giustificare la rosa a mia disposizione in quanto la stessa aveva vinto già da diverse giornate il campionato e da quel momento non abbiamo premuto con gli allenamenti visto il traguardo oramai raggiunto. Voglio comunque complimentarmi con i miei giocatori per il modo in cui hanno affrontato quest’ultima sfida. E con un pizzico di presunzione potrei anche dire che probabilmente avremmo anche potuto vincere il triangolare contro il Campodipietra e il Real Guglionesi.

Quali le impressioni sulla Cerrese che lei ha portato alla vittoria del campionato? Posso ben dire di essere più che soddisfatto da quanto fatto ed ottenuta dai miei ragazzi. L’inizio della stagione è stato certamente dei migliori ed anche il fine campionato ha portato evidenti soddisfazioni. Soltanto a metà stagione ho notato un calo della mia squadra dovuto probabilmente alla stanchezza fisica, ma, fortunatamente la prevista pausa invernale del campionato e qualche richiamo da parte mia, hanno permesso alla mia rosa di poter ricominciare la corsa per la vittoria del campionato. Ora quali sono gli obiettivi in vista del prossimo campionato di Promozione? Per prima cosa mi auguro vivamente di poter continuare a guidare i ragazzi della Cerrese. Sono giocatori, infatti, motivati, corretti e con tanta Cerrese voglia di fare bene alla Società e alla collettività del paese, che grazie a questa squadra riscopre ogni domenica lo spirito del calcio. Devo anche dire che i contatti da parte di altre squadre non sono mancati, ma come già detto la mia intenzione è di allenare in Promozione.


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Girone C. Il Real Termoli di patron D’Angelo si è fermato alla semifinale playoff

Bisci: “Annata costruttiva” Il tecnico non ha ancora deciso per la prossima stagione

di Stefano Troilo CAMPOBASSO. Terzo posto nel competitivo girone C di Prima ed eliminazione nella semifinale playoff: questo il responso della stagione del Real Termoli di patron Carmine D’Angelo, più che positivo se si pensa a come aveva cominciato la stagione la compagine termolese, a dir poco con il freno tirato. I giallorossi, dopo un inizio

stentato, hanno carburato nei mesi invernali conquistando una serie di nove risultati utili consecutivi. Dal pareggio 3-3 con il Campomarino del 28 novembre 2010, al pari 2-2 con la Maronea del 13 febbraio scorso: in mezzo ben sette vittorie consecutive. Grande merito dell’exploit inIl mister vernale deAngelo Bisci gli adriatici, che si sono attestati a febbraio in terza posizione e l’hanno difesa fino alla fine del campionato (concluso con 58 punti), va al tecnico Angelo Bisci, che con il suo modulo di gioco spregiudicato ma sempre attento ai meccanismi difensivi, ha ridato fiducia ai ragazzi della rosa giallorossa, potendo contare su un ottimo telaio nel quale Bisci ha inserito i tre giovani tenori termolesi:

Andrea Armillotta, Pietro Corfiati ed Andrea Impicciatore (tutti classe ’93) si sono inseriti perfettamente nello scacchiere giallorosso, con Impicciatore che si è contraddistinto per la grande capacità di vedere la porta avversaria: sono state 13 le reti segnate dalla talentuosa punta adriatica. La scalata del Real Termoli si è conclusa alle semifinali di playoff, quando il Divinus San Giacomo, vera bestia nera dei giallorossi, dopo aver interrotto con un secco 2-0 la serie positiva in campionato della compagine di Bisci il 20 febbraio scorso, ha tarpato le ali agli adriatici anche nel

ritorno della sfida di spareggio: dopo l’1-1 di San Giacomo degli Schiavoni, i biancoverdi hanno superato 1-0 a Termoli i giallorossi, aggiudicandosi il diritto a disputare la finale degli spareggi (poi persa) con la Maronea. A bocce ferme abbiamo sentito Angelo Bisci, il coach dei giallorossi. Mister, come si può riassumere la stagione del Real Termoli? “Il progetto giallorosso è ambizioso, del resto conosciamo tutti nell’ambiente calcistico molisano la passione con la quale Carmine D’Angelo porta avanti le sue idee. Quest’anno i presupposti

per una grande stagione c’erano tutti, purtroppo la partenza ci ha condizionato e inevitabilmente condannato a non poter lottare per la vittoria del campionato. Abbiamo avuto nei primi mesi tante defezioni importanti che ci hanno fermato. Pedine importanti che per tante partite sono mancate. Altrimenti forse avremmo potuto giocarci il titolo con Real Guglionesi e Maronea. Sui verdetti finali poco da dire: sono stati rispecchiati i valori espressi in campo. I neroverdi sono stati più costanti e hanno vinto il campionato, la Maronea, ottima compagine anch’essa, ha

vinto meritatamente i playoff. Tirando le somme sono molto soddisfatto, è stato un anno costruttivo per me e sono contento che siamo riusciti ad inserire in squadra degli ottimi elementi giovani: Impicciatore, Corfiati ed Armillotta su tutti. Ripeto che il progetto Real Termoli è solido e, indipendentemente se sarò io il mister anche per la prossima stagione, spero che il sodalizio giallorosso raggiunga obiettivi sempre più importanti”. Non ha ancora deciso se rimanere sulla panca del Real Termoli? “Con il presidente ci siamo visti giorni fa e mi ha fatto la sua proposta per continuare a lavorare insieme. Per fortuna Carmine D’Angelo è una persona per la quale la parola data vale più di ogni contratto e appunto per il rispetto e la stima che nutro in lui gli ho detto che volevo prendermi qualche settimana di vacanza. Stacco dopo un anno di calcio intenso, per valutare tante situazioni personali e lavorative e di conseguenza decidere al meglio”. Carmine d’angelo (ex presidente petacciato)

Volley-mercato A/2 maschile

Si vanno completando i roster L’ex-Agnone Cetrulo va a Santa Croce di Camillo Pizzi ISERNIA. Con il passare dei giorni, si completano i roster delle formazioni che saranno ai nastri di partenza del prossimo campionato di pallavolo di serie A/2 maschile, sempre in attesa delle decisioni di Fipav e Lega riguardo alla eventua-

le sostituzione di Cortona e Forlì che hanno rinunciato (a meno che i due organismi non optino per un torneo a quattordici squadre). La NGM Mobile Santa Croce ha aggiunto un altro atleta al gruppo che sarà affidato all’ex-coach della Geotec, Jorge Cannestracci.

Si tratta della schiacciatoreopposto Leano Cetrullo, che diverse stagioni fa ha giocato anche in Molise, ad Agnone, in B/2, e che lo scorso anno era il vice di Gavotto a Monza in A/1. Sarà Riccardo Pinelli, giovanissimo palleggiatore cresciuto nelle giovanili del

Modena, il vice di Fabroni a Segrate. Una buona opportunità per il modenese che negli anni scorsi ha fato tutta la trafila nelle nazionali giovanili, e la passata stagione ha vestito la maglia del Club Italia in A/2. Sempre in tema di alzato-

ri, a Perugia arriva Nicola Daldello. Scuola-Sisley, Daldello ha già avuto modo di giocare in A/2, a Pineto, nella stagione 2007-2008 e sarà più di una alternativa per il titolare della Sir Safety, Bucaioni. Infine, la Gherardi Città di Castello ha annunciato l’ingaggio di Matteo Piano, centrale di 21 anni e 207 centimetri di altezza, proveniente dalla massima serie dove ha avuto modo di esordire con la Copra Piacenza.

Cetrullo


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E’ stato un successo la gara podistica organizzata dalla Pol. Molise legata alla festa del Corpus Domini

“1° Trofeo Città di Campobasso” Non vuole mettersi in competizione con la Su e Giù, ma la corsa pedatoria che si è disputata ieri ha voluto rappresentare solo un antipasto ai festeggiamenti del Corpus Domini di domenica prossima. La Polisportiva Molise, che ha sempre privilegiato l’atletica, si è messa in discussione per l’organizzazione e alla fine può ritenersi soddisfatta per il successo ricevuto. Più di 300 le persone che si sono cimentate nella corsa podistica e attraversate le strade di Campobasso inoltrandosi anche nel centro storico, per dar vita al 1° Trofeo Città di

Alcune immagini della corsa che si è svolta per le vie del centro di Campobasso

Campobasso. La folla festante ha gradita l’iniziativa, riscoprendo ancora una volta le strade storiche del capoluogo. I partecipanti si sono confrontati sulla gara competitiva di 9 km riservata agli agonisti, e sulla non competitiva di 3 Km riservata a tutti coloro che hanno voluto trascorrere una giornata all’aria aperta all’insegna dello sport. Lo start da Corso Vittorio Emanuele, poi i partecipanti hanno proseguiti in direzione Via U. Petrella e attraversati tutte le strade del centro fino a Via Ferrari, per inoltrasi nelle strade caratteristiche del centro storico. Il percorso è stato completato per tre volte dai partecipanti alla gara competitiva e una sola volta dagli altri.


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Medaglie e trofei consegnati dai vertici dell’associazione a calciatori, tecnici e tifosi

Apd Cerce, una stagione da ricordare Ospite d’onore alla cerimonia di fine campionato l’onorevole Clemente Mastella Ai capitani (da sx) Michele D’ambrosio consegna il premio a Davide Felice

( da sx) Danilo Calabrese premia Gianluca Rosa

(da sx) Piero Di Cristinzi consegna il premio a Pino Basile

di Giuseppe Di Palo CERCEMAGGIORE. Canti, balli e buon musica sotto il segno dello sport e dello stare insieme. È questo lo spirito che ha mosso l’Associazione Polisportiva Dilettantistica di Cercemaggiore ad organizzare, anche quest’anno, la tradizionale cerimonia di chiusura del campionato di calcio. In tale occasione, svoltasi lo scorso sabato, i vertici della società hanno consegnato diversi premi e trofei agli atleti delle varie categorie. Ospite d’eccezione, l’onorevole Clemente Mastella.

“Sono qui – le parole dell’Eurodeputato – oltre che per il profondo sentimento d’amicizia che mi lega all’Apd Cercemaggiore, anche per la mia immensa passione per lo sport. Infatti, la mia carriera è cominciata come giornalista e cronista sportivo ed, in seguito, ho ricoperto vari ruoli nel settore calcistico, come la vicepresidenza del Napoli ai tempi di Maradona. Un ultimo pensiero – conclude l’Onorevole – lo rivolgo ai ragazzi: il bello del calcio è giocare divertendosi. Una sana competizione, poi, può spronare a

fare sempre meglio ma l’importante è che essa non sfoci in qualcosa di distruttivo”. Presenti anche diversi esponenti del mondo sportivo e civile come il presidente della Figc regionale Piero Di Cristinzi, il ciclista Antonio Testa (attualmente passato professionista con la scuderia Farnesi), il consigliere regionale Vincenzo Niro, il presidente della Proloco “giovani cercesi” Danilo Calabrese ed il presidente dell’Apd Antonio Pedata. “Lo sport – spiega Di Cristinzi – è un’occasione di crescita e di socializzazione,

un percorso che permette ai nostri giovani di acquisire giusti valori e di diventare gli adulti di domani”. Non è mancato l’intervento dei più giovani membri della società. Infatti, il quattordicenne Davide Felice, capitano dei giovanissimi, ci ha detto: “La manifestazione di questa sera è un’occasione utile per stare insieme e conoscere tutti i componenti della nostra grande società sportiva per condividere una comune passione che, nonostante tutte le differenze, è in grado di unire adulti e bambini”.

“Quest’anno – ha dichiarato Giuseppe D’Uva, tecnico della prima squadra – i nostri ragazzi hanno dominato il campionato ma, purtroppo, la vittoria è sfumata per pochi punti. Ciononostante, la bandiera ed i colori di Cercemaggiore sono stati tenuti alti con onore. Lo sport è qualcosa di magico. Oltre ad essere un momento di aggregazione, permette di valorizzare le capacità dei nostri giovani. Per questo motivo un grazie va a tutti loro ed a quanti ci hanno sostenuto”. Inoltre, a fine serata, mi-

ster D’Uva ci ha rivelato, in anteprima, alcune manovre del nuovo calcio mercato: “nella prossima stagione militeranno nuovamente tra le nostre file i centro campisti Federico Basile, Alessandro Di Stefano ed Antonio Sanzò, l’attaccante Yamoul El Mehdi, l’esterno destro Mattias Basile, il mediano Luigi Evangelista, il terzino Gianni Ruggi ed il capitano Pino Basile. Tra i nuovi acquisti, invece, possiamo dire, per ora, che attendiamo l’arrivo dal Jelsi dell’attaccante Sabbatino Antonio, classe 1990”.

Ai capicannonieri (da dx) Antonio Pedata consegna il trofeo ad Antonio Scala

(da dx) Domenico Romano riceve il trofeo da Antonio testa

(a dx) Riceve il premio Giovanni Santone

Agli allenatori (da sx) Marco Porcaro con i piccoli Francesco e Giovanni

(a sx) Riceve il trofeo Mattia Cimaglia

(da sx) Franco Ricciuto riceve il premio da Vincenzo Niro

(da dx) Pedata offre un omaggio a Mastella

(da dx) Mastella premia il calciatore dell’anno Luigi Evangelista

(da sx) Mastella consegna il premio “cuore bianco-azzurro” a Francesco Zeoli


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Torneo San Giovanni - Campobasso

Al via la seconda fase Mancano all’appello solo tre squadre per le qualificazioni alle finali ASD Santo Stefano: De Santis Sergio, Barisciani Franco, Urbano Michele, Litterio Ernesto, Guarino Francesco, Vallillo Maurizio, Mastrocola Armando Allenatore: Esposito Ugo Marcatore: Barisciani Franco Entrambe le squadre sono già qualificate, si gioca solo Under 14 PromoCimaUno-Chaminade per il primo posto in classifica. Per questo, forse, il match molto equilibrato, compassato nella parte iniziale. Il primo tempo finisce in pariUNDER 14 tà e senza gol. Nella ripresa si vedrà un solo gol, quello di POL.CHAMINADE 2 Barisciano Franco del Santo Stefano. Con un risultato pieno di PROMOSERVICE CIMAUNO 4 9 punti in classifica il Santo Stefano è primo, andrà nella giorDG: Colitti Antoni Promoservice CimaUno: Michele Pietrunti, Cristofaro nata del 22 giugno ore 19.00 ad incontrare il Comune del caMaurizio, Candeliere Marco, Liberanome Daniele, Valente poluogo che si è piazzato secondo nel girone master C. Andrea, Vinciguerra Carlo, Lancella Davide, Petosa Davide, MASTER B Lazzaro Fabrizio VIGILI DEL FUOCO 3 Allenatore: Dylan Marmorale POL. MUNICIPALE 0 tav Marcatori: 2 gol Michele Pietrunti, 2 gol Candeliere MarDG: Crescenzo Di Iorio co Non si presenta la Polizia Municipale che a zero punti in Polisportiva Chaminade: Cerino Mattia, Luongo Francesco, Di Zinno Stefano, Neri Michele, Pinelli Davide, Di Tom- classifica è già fuori dal torneo, per i Vigili del Fuoco, invece, è qualificazione, andranno a confrontarsi con i Sanitari nel mamaso Fabrizio, Di Lallo Gabriele, tch del 21 giugno ore 18.00. Allenatore: Santella Fernando Dirigente: Angiolino Tommaso MASTER C Marcatori: 1 gol Cerino Mattia, 1 gol Luongo Francesco SA CARABINIERI 5 COMUNE CB 5 MASTER D DG: Ziccardi Gianni PARMA 0 Scuola Allievi Carabinieri: Pinelli Paolo, La Marca FranASD S. STEFANO 1 cesco, Santaniello Faustino, De Meo Roberto, Inno Cristiano, DG: Crescenzo Di Iorio Parma: Palange Nicola, Rapi Paolo, Drago Marco, Caru- Ferro Francesco, Santella Antonio, Botticella Orlando, Mariso Lorenzo, Evangelista Leonardo, Scoccimarra Giovanni, no John Allenatore: Sciacqua Ignazio Ciraci Giuseppe Marcatori: 1 gol La Marca Francesco, 1 gol Inno Cristiano, 1 gol Botticella Orlando, 2 gol Marino John Comune Campobasso: Di Maio Giovanni, D’Anchera Giuseppe, Di Monaco Francesco, Maione Paolo, Di Soccio Angelo, Volpe Vittorio Allenatore: Barca Salvatore Marcatori: 2 gol Di Monaco Francesco, 1 gol Maione Paolo, 1 gol Di Soccio Angelo, 1 gol Volpe Vittorio Match che decide solo la prima e la seconda posizione in classifica, entrambe le squadre sono Parma-Santo Stefano classificate. Il primo tempo vede in vantaggio i Carabinieri col parziale di 3 a 1. Nella ripresa è Inno Cristiano dell’arma dei Carabinieri, solo davanti al portiere, ad allungare il vantaggio ma subito dopo a riaprire la gara con due bei gol del Comune sono Franco Di Monaco prima e Di Soccio Angelo poi. Siamo col parziale di 4 a 3 per i carabinieri quando mancano 8 minuti alla fine. A ristabilire il pareggio sarà il veterano Vittorio Volpe ( classe 1948) del Comune ma

Real CB-Lupi Rossoblu

subito dopo a ancora Marino John, di origine londinese, a riportare in vantaggio la propria squadra ed infine Di Monaco del Comune firmerà l’ultimo gol di questo match, quello del pareggio di 5 a 5 ma ci sarà ancora tempo per regalare altre emozioni, due grandi opportunità per Di Soccio Angelo del Comune a pochi minuti dalla fine, sfumate davvero per poco. Per differenza reti i Carabinieri conquistano il primo posto in classifica, andranno ad affrontare il temibile Parma il 22 giugno alle ore 18.00 mentre ad aspettare il Comune nella stessa giornata sarà il Santo Stefano sotto la guida attenta del Mister Ugo Esposito che conosce bene tutti i suoi avversari che instancabilmente sta osservando in questi giorni. OPEN A REAL CAMPOBASSO 6 LUPI ROSSOBLU 6 DG: Ziccardi-Lollis Real Campobasso: Di Tommaso Simone, Cappuccio Pasquale, D’Angelo Gianluca, Muccino Michele, Fiorella Emiliano, Di Giorgio Tiziano Allenatore: Muccino Michele Marcatori: 1 gol Cappuccio Pasquale, 2 gol D’Angelo Gianluca, 2 gol Di Giorgio Tiziano, 1 gol Polverino Vittorio Lupi Rossoblu: Reale Antonio, Ghabi Yassine , Giuliano Mario, Fatica Andrea, Ciarrelli Armando, Cerrone Carlo, Di Anna D’Anchise Giammaria, Grano Danilo, Ciampi Francesco Marcatori: 1 gol Ghabi Yassine, 2 gol Grano Danilo, 3 gol Ciampi Francesco Ultimo match di quest’oggi, due i direttori di gara: Gianni Ziccardi e Fortunato Lollis. Entrambe le squadre hanno bisogno di punti in questo girone a 5 squadre dove il Real San Giovanni è già qualificato col punteggio pieno di 12 punti, rimane perciò un solo posto da assegnare. La gara, come previsto, è molto combattuta tra giovanissimi che sfrecciano in tutte le parti del campo. Il primo tempo vede in vantaggio i Lupi Rossoblu col parziale di 2 a 1. Nel secondo tempo il ritmo non cala ma il finale è uno spettacolo mozzafiato, a pochi minuti dalla fine il Real Campobasso è in vantaggio, sembra fatto ma un rinvio lungo di Reale Antonio, portiere dei Lupi Rossoblu, trova nella porta avversaria il piede di Ciampi Francesco che, con un gran controllo, gira la palla e segna, tutto di prima. Pareggio ristabilito ma la gara non è finita, l’arbitro concede qualche minuto di recupero ed i Lupi Rossoblu tornano in vantaggio ma non è ancora questo il finale, quello che rimane è sufficiente per regalare al Real Campobasso il gol del pareggio. Contente le due squadre, soddisfatto il pubblico che applaude in una serata in cui anche il bel tempo fa la differenza. Tutto rimandato dunque per l’assegnazione del secondo posto, sarà l’ultimo match di questo girone tra Real Campobasso e GS San Giuseppe previsto per lunedì 20 giugno alle ore 19.00 a deciderlo.

Carabinieri-Comune


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