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674 gennaio\febbraio 2012

Poste Italiane Spa - Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004, n° 46) art. 1 , comma 1, DCB Milano

674 gennaio\febbraio 2012 Fondata nel 1919

Pubblicazione mensile tecnico economica per gli atti dell’ANIMA Fe d e r a z i o n e d e l l e A s s o c i a z i o n i N a z i o n a l i d e l l a I n d u s t r i a M e c c a n i c a Va r i a e d A f f i n e

Conferenza stampa di ANIMA

Milano, 14 dicembre 2011 Meccanica varia, mercato in crescita nel 2011, stabile nel 2012 ANIMA e SDA Bocconi insieme per progetti di ricerca e formazione manageriale Europump Annual Meeting Stresa, 24-26 maggio 2012 La storia delle ruote Il supporto: sviluppi e impieghi

NUOVE TABELLE Listino prezzi materiali di interesse della meccanica varia Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni di personale in Italia/estero “settore industria meccanica varia ed affine” “settore impianti e componenti di grande dimensione per la produzione di energia”


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L’INDUSTRIA MECCANICA

SOMMARIO

Gennaio\Febbraio 2012 - n. 674

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Pubblicazione mensile tecnico-economica per gli atti di ANIMA Registrazione Tribunale di Milano N. 427 del 17.11.73 Direttore responsabile Giuseppe Bonacina - bonacina@anima.it Direttore editoriale Alessandro Durante - durante@anima.it Comitato Editoriale Michele Bendotti, Giuseppe Bonacina, Sandro Bonomi, Maurizio Brancaleoni, Alberto Caprari, Alessandro Durante, Paola Ferroli, Andrea Orlando, Mario Salvi, Emanuela Tosto Comitato Tecnico-Scientifico Pierangelo Andreini, Antonio Calabrese, Roberto Camporese, Pietro Luigi Cavallotti, Alessandro Clerici, Rodolfo De Santis, Marco Fortis, Ennio Macchi, Giovanni Riva, Pietro Torretta, Giuseppe Zampini Direzione e Redazione ANIMA Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine Via Scarsellini, 13 - 20161 Milano Tel. 02/45418500 - Fax 02/45418545 www.anima.it - anima@anima.it In redazione Cinzia Alchieri - alchieri@anima.it Impaginazione Fabio Lunardon - lunardon@anima.it Alessia Garbujo - garbujo@anima.it Responsabile della pubblicità Mario Salvi - salvi@anima.it Gestione, amministrazione, abbonamenti e pubblicità A.S.A. Azienda Servizi ANIMA S.r.l. Via Scarsellini, 13 - 20161 Milano Tel. 02/45418200 Abbonamento annuo (10 numeri) Cinzia Alchieri Tel. 02/45418211 - abbonamenti@asa-srl.it Italia 80 euro - Estero 110 euro Una copia Italia 8 euro - Una copia Estero 10 euro - Numeri arretrati il doppio Si comunica ai Sigg. abbonati che, avvalendosi del contenuto dell’art. 74 lettera c del D.P.R. 26.10.1972 N. 633 e del D.M. 28.12.89 la A.S.A. S.r.l. non emetterà fatture relative agli abbonamenti Stampa Reggiani S.p.A., Brezzo di Bedero (VA) È vietata la riproduzione di articoli e illustrazioni de “L’Industria Meccanica” senza autorizzazione e senza citarne la fonte. La collaborazione alla rivista è subordinata insindacabilmente al giudizio della Redazione.

Le idee espresse dagli autori non impegnano né la rivista né ANIMA e la responsabilità di quanto viene pubblicato rimane degli autori stessi.

ASSOCIATO ALLA UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA ROC N. 4397

DONNE E UOMINI AL TIMONE Sistema Confindustria e altre organizzazioni

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Conferenza stampa ANIMA Milano, 14 dicembre 2011

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Regione Lombardia finanzia progetti con impianti a pompa di calore ANIMA\UCIF Ucif, Consiglio in tour Pangborn Europe Margherita Lippa, Marcello Zinno

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L’impegno della Federazione per rendere più competitive le imprese della meccanica

ANIMA\ASSOSIC Newsletter ASSOSIC

Spirito di cambiamento per affrontare le sfide del prossimo futuro Intervento di Sandro Bonomi, Presidente ANIMA

ANIMA/FORMAZIONE ANIMA Sistemi Formativi: in arrivo le attività del nuovo anno 38 Emmanuele Biroli

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Meccanica varia, mercato in crescita nel 2011, stabile nel 2012

MERCATO 40 • Aumentare la produzione agricola migliorando l’efficienza energetica • Centro di ricerca di EnginSoft • Energia per i giochi olimpici invernali di Sochi del 2014 • Minidraulica per la building automation

ANIMA e SDA Bocconi insieme per la formazione manageriale

APPROFONDIMENTI TECNICI a cura dell’Area Tecnica ANIMA

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Lounge ANIMA a MCE - Mostra Convegno Expocomfort 2012

RECENSIONI

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La formazione come supporto del sistema industriale italiano Intervento di Alberto Grande, Dean SDA Bocconi

Il manifesto delle rinnovabili termiche 5 domande e 5 risposte

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Comunicazione aziendale, strumento per battere la crisi 34 Mariagrazia Micucci Fem Congress 2012 e Europumps

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ANIMA\ASSOPOMPE Europump Annual Meeting 2012 A cura di Carlo Fumagalli

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ANIMA\UCC 20 Progettazione apparecchi a pressione e scambiatori di calore ANIMA\UCISP Macchine industriali e sicurezza, un tema sempre attuale 24 A cura di Maurizio Ceriani ANIMA\CIADI Newsletter CIADI

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ANIMA\COAER Climatizzazione, un mercato tra luci e ombre 30 Mara Portoso

FIERE CORSI e CONVEGNI , INTERNAZIONALIZZAZIONE 48 • Programma fieristico di ANIMA e delle Associazioni Federate – Anno 2012 • L’industria delle macchine alimentari in mostra a Ipack-Ima 2012 • “Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e Green Economy” • Appena conclusa Sigep 2012: un altro anno di successo La storia delle ruote Le origini della ruota A cura delle aziende UCIR

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INSERTI ECONOMICI a cura dell’Area Comunicazione, Marketing e Ufficio Studi Listino prezzi materiale di interesse della meccanica varia (Tab. arancio) ultimo aggiornamento n. 657 – 1° Quindicina di gennaio 2012 Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe prestazioni di personale Italia/estero - “settore industria meccanica varia ed affine” - “ settore impianti e componenti di grande dimensione per la produzione di energia” ultimo aggiornamento gennaio 2012


DONNE E UOMINI AL TIMONE ALBERTO PERINI È IL NUOVO DIRETTORE COMMERCIALE DI AIRWELL Lo scorso ottobre presso l’Airwell Academy, l’annuale Riunione Agenti della divisione Central Air Conditioning, hanno presentato per Airwell Italia, Alberto Maria Perini il nuovo Direttore Commerciale del settore “Central Air Conditioning”, mentre il “Residenziale” continua a fare riferimento a Marco Minoletti. 41 anni, originario di Padova, Perini ha conseguito una Laurea in Ingegneria Chimica, con successiva specializzazione in ambito gestionale: executive-MBA al MIP Politecnico di Milano, e quindi nel marketing presso SDA Bocconi e progetti SixSigma presso la Trane Accademy. Ha maturato una lunga esperienza nella gestione commerciale e sviluppo business in importanti aziende quali Trane/Ingersoll Rand, McQuay, Praxair, ABB.

ALDO BISIO AMMINISTRATORE DELEGATO DI ARISTON THERMO Il Consiglio di Amministrazione di Ariston Thermo ha approvato la nomina Aldo Bisio ad Amministratore Delegato della società. Aldo Bisio manterrà anche la carica di Direttore Generale. Nel corso di questi anni ha dato un contributo importante alla gestione e alla crescita delle capacità delle risorse manageriali e della qualità dei sistemi. Bisio è Direttore Generale di Ariston Thermo dal 2008. Prima di entrare in Ariston, è stato Direttore Generale presso RCS Quotidiani, ancora prima Partner in McKinsey, dove ha trascorso gran parte della propria vita professionale. Ha iniziato la propria carriera in IBM e in Olivetti.

ANTONIO BONGIORNO NUOVO DIRETTORE BUILDING SERVICES ITALIA Antonio Bongiorno ha assunto dall’inizio di quest’anno la responsabilità di Direttore Building Services Italia (Residential & Commercial) per entrambi i marchi Wilo e Salmson. Ha il compito di coordinare la forza vendite delle 2 filiali nel perseguimento delle strategie e degli obiettivi commerciali concordati con la Direzione Generale. Antonio Bongiorno, classe 1970, una laurea in Ingegneria Gestionale, dal 1997 al 2010 lavora per il gruppo Ariston dove ricopre diversi ruoli in ambito commerciale e marketing. Dal 2001 passa al commerciale come area manager del centro Italia. Da quel momento in poi, grazie ai risultati eccellenti conseguiti ed allo sviluppo di alcuni importanti progetti organizzativi percorre diverse tappe nell’ambito dell’ufficio commerciale Italia (Responsabile vendite centro sud, Sales manager Italia del marchio Chaffoteaux) fino ad arrivare nel 2009 al ruolo di Sales Manager Italia del marchio Ariston.

A ROBERTO BALMA IL PREMIO CHINA AWARD 2011 La Fondazione Italia-China, presieduta da Cesare Romiti, ha consegnato a Milano all’amministratore delegato di Nu Air l’ambito riconoscimento, dedicato alle aziende italiane che si sono distinte in Cina per il loro spirito di integrazione. È stato consegnato nel novembre scorso a Milano a Roberto Balma, Presidente e Amministratore Delegato di Nu Air, il premio China Awards 2011. Il premio, assegnato per la categoria Capital Elite per le medie imprese, oltre a promuovere il lavoro svolto da Nu Air nei circa dieci anni di attività in Cina, evidenzia le capacità imprenditoriali di Roberto Balma, 49 anni, torinese, che ha preso le redini dell’azienda paterna trasformando l’attività di famiglia in una multinazionale, oggi player di primo piano nel mercato di riferimento mondiale.

SEBASTIAN FABIO AGNELLO È IL NUOVO PRESIDENTE GISI Sebastian Fabio Agnello alla guida dell'Associazione Imprese Italiane di Strumentazione ed automazione per il triennio 2012-2014. Agnello, Responsabile Europeo SMC Energy Saving Program, è il più giovane Presidente nella storia del G.I.S.I. Agnello ha sottolineato la volontà di impegnarsi per consolidare ed estendere la platea dei servizi e rendere l’associazione sempre più un punto di riferimento per le imprese del settore.

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L’Industria Meccanica - Gennaio\Febbraio 2012


DONNE E UOMINI AL TIMONE Sandro Bonomi nominato Vicepresidente UNI In occasione del Consiglio Direttivo dello scorso novembre a Milano, Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA, è stato nominato Vicepresidente di UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione). Subentra al dimissionario Sergio Bracco. Sandro Bonomi dall’aprile 2009 era Consigliere di UNI in rappresentanza di ANIMA. Nel suo intervento, il nuovo Vicepresidente si è dichiarato “orgoglioso di ricevere questo incarico in qualità di rappresentante dell’organizzazione che - giusto 90 anni fa – fondò l’UNI per sostenere la crescita del sistema produttivo nazionale nel difficile momento del primo dopoguerra e che l’ha efficacemente accompagnato in tutti questi anni. Sono pienamente convinto che le norme tecniche siano uno degli strumenti che contribuiscono maggiormente allo sviluppo di un Paese”.

ALAN J. KRAUSE È IL NUOVO PRESIDENTE E CEO DI MWH Nel novembre scorso, il Consiglio di Amministrazione della società di consulenza e di ingegneria MWH (azienda multidisciplinare che fornisce consulenza e servizi di ingegneria nei settori dell’acqua, dell’ambiente, dell’energia e delle infrastrutture) ha eletto, all’unanimità, Alan J.Krause alla carica di presidente e CEO dell’azienda MWH. Krause che in precedenza aveva ricoperto la carica di presidente e Chief operation officer, subentra a Robert B.Uhler nel ruolo di CEO.

CRISTINA GIRELLI È IL NUOVO RESPONSABILE INVESTOR RELATIONS DI MAIRE TECNIMONT Cristina Girelli ha maturato, nel suo percorso professionale, significative competenze nei settori infrastrutture, elettronico e largo consumo, è il nuovo Responsabile Investor Relations di Maire Tecnimont. L'ingresso di Cristina Girelli, che riporterà al Chief Financial Officer Marco Andreasi, s'inserisce nel processo di definizione della nuova organizzazione del Gruppo e contribuirà a rafforzare la comunicazione con la comunità finanziaria. Girelli ricopriva il ruolo di responsabile Investor Relation di Parmalat.

LUCA COSTA È IL NUOVO VICE-PRESIDENTE DELL’IIW (INTERNATIONAL INSTITUTE OF WELDING) Luca Costa, responsabile della formazione teorica dell’Istituto Italiano della Saldatura, è stato eletto Vice Presidente e membro del Board of Directors dell’IIW (International Institute of Welding), massimo organismo internazionale per le costruzioni saldate, in occasione del 64° Congresso Annuale, svoltosi a Chennai in India. Luca Costa, si è laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università di Genova, è entrato all’Istituto Italiano della Saldatura nel 2000. Attualmente è responsabile del settore “formazione teorica” presso la Divisione Formazione e Insegnamento dell’IIS. I rappresentanti dell’IIS all’IIW, in oltre sessanta anni di percorso comune, hanno sempre prestato grande attenzione sia al necessario progresso delle conoscenze nei molti campi legati alle tecnologie di saldatura che alla difesa degli interessi dell’industria del nostro Paese, costituendo così un’importante risorsa nazionale.

Gennaio\Febbraio 2012 - L’Industria Meccanica

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ANIMA

L’impegno della Federazione per rendere più competitive le imprese della meccanica Milano, 14 dicembre 2011 Si è tenuta il 14 dicembre scorso a Milano, nei nuovi saloni del Circolo della Stampa, la tradizionale conferenza stampa di fine anno di ANIMA per la presentazione dei preconsuntivi di mercato del 2011 e le previsioni per il 2012. I dati elaborati dall’Ufficio Studi della Federazione indicano segnali positivi di ripresa per l’export (+3,9% nel 2011 e in previsione +2,7% nel 2012) in una situazione ancora critica riguardo a occupazione e investimenti. Molte le iniziative messe in campo della Federazione ANIMA, per supportare le aziende socie sui temi di attualità, politica, e gestionale. In particolare, si sottolinea l’importanza del recente accordo tra ANIMA e SDA Bocconi per attività di formazione mirata a favore delle aziende della meccanica.

Spirito di cambiamento per affrontare le sfide del prossimo futuro INTERVENTO DI SANDRO BONOMI, PRESIDENTE DI ANIMA

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ome di consueto nel nostro incontro di fine anno con la stampa riportiamo i dati di pre/consuntivo del 2011 e le stime per l’anno prossimo. Si tratta di un compito piuttosto arduo in questa fase congiunturale anche se, mi rendo conto di aver già fatto questa affermazione in più di un’occasione negli ultimi quattro anni. Dalla fine del terzo trimestre 2008 l’unica certezza che abbiamo imparato ad avere è che niente può essere dato per scontato: sono venuti al pettine 20 e più anni di nodi, indecisioni e immobilismo. Su tutti i fronti è necessario apportare grandi e piccoli cambiamenti. Famiglia, lavoro, impresa, società, Stati nazionali devono es-

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L’Industria Meccanica - Gennaio/Febbraio 2012

sere oggetto di riflessione seria, approfondita e immediata per dare corso a tutte quelle modifiche essenziali per affrontare il mondo e i mercati di oggi. Non possiamo più permetterci di pensare di poter affrontare i nuovi scenari che si presentano oggi con le armi, gli strumenti e le strutture di ieri. Siamo entrati in una fase di esplorazione dell’ignoto carica di tensione ma anche di stimoli, curiosità e sfide. Iniziative per servizi ad alto valore aggiunto Anche le strutture di supporto alle aziende, come la Federazione ANIMA che ho l’onore di presiedere, ha intrapreso un processo importante di ripensamento, di rinnova-


mento e di cambiamento che si traduce quotidianamente stiamo portando avanti con grande successo e grande intein iniziative di promozione dei settore, servizi ad alto varesse da parte delle aziende ad alto tasso di import e di exlore aggiunto per le aziende, presidio dei tavoli istituzioport. Prosegue l’impegno sul fronte della certificazione per nali. Nel 2011 abbiamo interpretato questo spirito di camla Direttiva PED da parte di Pascal, società collegata ad ANIbiamento cercando di essere sempre al fianco delle azienMA, così come abbiamo dato ulteriore stimolo al supporto de sui temi di attualità politica, normativa e gestionale in alle aziende nella ricerca di finanziamenti a fondo perduto Italia e in Europa. per la formazione attraverso la nostra società Formamec. Sul La presenza di un ufficio ANIMA a Bruxelles e la stretta colfronte della formazione abbiamo realizzato anche il Prolaborazione che ci lega a Orgalime, la Federazione della getto ANIMA Sistemi Formativi per sviluppare ulteriormenMeccanica Europea, consente a noi e ai nostri associati di te l’attivazione di programmi di formazione interna in graessere allineati e presenti in tutte le discussioni che possodo di dare un contributo concreto alla crescita delle azienno impattare sul tessuto manifatturiero della meccanica itade. liana. Il regolamento “Made in” a tutela delle produzioni nazionali ed europee ancora in corso di discussione, l’attiL’impegno per Ipack Ima e Mostra Convegno Expocomfort vazione di procedure antidumping per proteggere nicchie Nel 2012 il nostro impegno si focalizzerà su due grandi produttive che rischiano di scomparire, il coinvolgimento eventi fieristici di primo piano come MCE 2012, Mostra attivo degli europarlamentari italiani per una loro sensibiConvegno Expocomfort, e Ipack Ima, oltre alla consueta lizzazione sui temi legati alla crescita delle imprese manipresenza all’interno di Macef e a tante altre occasioni di fatturiere del nostro Paese sono solo alcuni esempi di ciò promozione dei settori che rappresentiamo. In particolare, che ritengo possa essere effettivamente utile alle nostre la presenza a Mostra Convegno Expocomfort vuole essere aziende ricevere da un’associazione come ANIMA. un segnale di discontinuità rispetto all’usuale presenza in Abbiamo dato il via anche a nuove piattaforme di scambio fiera da parte delle Associazioni di categoria. di informazioni e di interazione tra industria e politica atGrazie anche al supporto di Reed Exhibitions Italia, orgatraverso la realizzazione del “Club della Meccanica”. Si nizzatrice di MCE 2012, quest’anno la presenza di ANIMA tratta di un ciclo di incontri a tema che ha l’obiettivo di far sarà caratterizzata dalla realizzazione di uno spazio loundialogare rappresentanti dell’imprenditoria e referenti istige di 400 metri quadrati nell’area biglietterie del Padigliotuzionali sugli aspetti più spinosi del quadro normativo e ne 14-18 dedicato alle aziende, agli operatori del settore e sociale in cui le aziende si trovano a operare. soprattutto agli oltre 800 giornalisti italiani e stranieri preIl Club della Meccanica si svolgerà nei mesi di maggio e senti in fiera. novembre su temi che saranno definiti nei prossimi mesi L’area lounge ANIMA sarà ricca di contenuti, informazioper tenere alta l’attenzione sull’attualità, mentre a febbraio ni, incontri con i protagonisti del comparto idro termo saFormamec assegna il “Premio imprese di successo”, che lo nitario, che faranno di questo spazio una sorta di hub per scorso anno ha visto protagoniste oltre 60 aziende che, grala promozione della conoscenza di molte delle tecnolozie alla formazione realizzata nel corso dell’anno, hanno gie in cui le aziende basate in Italia sono leader in tutto il potuto dimostrare un concreto aumento della propria commondo. petitività. Allo stesso modo abbiamo mantenuto altissima l’attenzione all’evoluzione delle normative legate strettaI Master in SDA Bocconi mente alla produzione attraverso il grande lavoro dell’Area Oltre alla formazione, cui la Federazione si dedica ormai da Tecnica di ANIMA, con particolare riguardo alle Direttive dieci anni, ANIMA ha voluto cercare un partner autorevole Europee e alla loro integrazione all’interno del tessuto soper costruire una piattaforma di congiunzione tra industria e ciale, imprenditoriale e legislativo in cui operano le azienuniversità. Lo scopo vuole essere quello di aiutare le imprede che rappresentiamo. se a crescere attraverso le migliori competenze di business Prosegue il proficuo rapporto con l’Agenzia delle Dogane, disponibili oggi e a dotarsi dei migliori talenti che le nostre che ci supporta attivamente per fronteggiare il fenomeno università sfornano ogni anno e che, stagione dopo stagione, della contraffazione dei novanno ad aumentare la comstri prodotti. Allo stesso mopetitività dei nostri concordo procede speditamente il renti stranieri. Come alle processo di ammodernavolte fortunatamente accamento delle strutture di imde, in realtà è stato molto più port-export delle nostre semplice di quanto ci imaziende grazie alla diffusiomaginassimo perché abbiane dei più efficienti aggiormo subito trovato un partner namenti come la domiciliadi altissimo livello perfettazione doganale negli anni mente allineato con le nopassati e ora la certificaziostre esigenze come SDA ne di Operatore Economico Bocconi con cui abbiamo Autorizzato che, attraverso il impostato un calendario Progetto Dogana Facile e 2012 di Master profilati per grazie all’accordo di prorispondere alle necessità gramma firmato con l’Agen- Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA con Alberto Grando, delle aziende della meccazia delle Dogane nel 2008, Dean di SDA Bocconi nica che rappresentiamo.

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ANIMA

La formazione come supporto del sistema industriale italiano INTERVENTO DI ALBERTO GRANDO, DEAN SDA BOCCONI

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Università Bocconi, che compie quest’anno 40 anni, svolge da sempre attività focalizzata su tre grandi temi: la ricerca, la formazione ad alto livello, la diffusione dei risultati della ricerca attraverso pubblicazioni e convegni. Nel nostro Paese ancor oggi, il mondo dell’università e il mondo dell’industria fanno fatica, a trovare modalità di collaborazione. Si ritiene che la ricerca accademica sia una ricerca avulsa, senza ricadute nel mondo di chi fa. Io credo di poter affermare che questo è un rischio che la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi non corre, perché da sempre noi lavoriamo con le aziende e le istituzioni. Sono occasioni preziosissime per i nostri ricercatori e per i nostri docenti per interagire in maniera costante con dei comparti, come quelli rappresentati da ANIMA, che sono fiori all’occhiello dell’industria italiana nel mondo. I dati che ANIMA ha elaborato per il proprio settore e quelli dell’ultimo trimestre pubblicati dall’Istat indicano una crescita costante del mercato, soprattutto delle esportazioni. Il 2012 sarà un anno complesso, come lo sono stati gli ultimi, ma sicuramente più difficile da interpretare perché legato alle manovre che verranno realizzate. È quindi difficile fare previsioni a medio periodo. Alcuni elementi recessivi sui consumi domestici, che impattano su settori dell’industria come quelli rappresentati da ANIMA, hanno stimolato l’attenzione verso i mercati esteri. Di certo, bisognerà giorno dopo giorno conquistare la competitività, ma vi sono secondo me spiragli di positività. Uno degli elementi su cui sicuramente scontiamo competitività rispetto ad altri Paesi è l’investimento in education. Purtroppo, quando le aziende sono in crisi la prima cosa che tagliano è la comunicazione e la formazione, perché sono investimenti con produttività di medio periodo. Sono certo che l’accordo siglato tra ANIMA e SDA Bocconi si tradurrà in iniziative di formazione ad hoc e in un valido supporto per il sistema industriale italiano. Investire sull’eccellenza delle imprese italiane In queste settimane osserviamo con grande rispetto la serietà fin qui dimostrata nell’affrontare la situazione di crisi

da parte del Governo Monti. Da questo Governo ci attendiamo che riesca a superare alcuni gravi impasse che hanno caratterizzato la politica italiana degli ultimi decenni e che ci hanno portato sull’orlo del baratro. L’arte del rinvio, della non decisione, dei tempi biblici per prendere qualunque decisione hanno iniziato a diventare prassi con i tempi infiniti della giustizia, che hanno caratterizzato la nostra storia dall’inizio degli anni Settanta. Mi auguro che questa crisi, pur nella sua drammaticità, possa far riemergere il rispetto di noi stessi, del nostro lavoro, di quello che siamo capaci di fare per il bene nostro e dei nostri figli. Le nostre aziende meccaniche vivono già queste emozioni e questo orgoglio all’estero, non ancora in casa nostra perché non siamo messi in condizione di competere con chi fa della politica del prezzo al massimo ribasso l’unico elemento di valutazione per misurare i benefici che può apportare la scelta di un prodotto, una tecnologia, un impianto. Ogni volta che questo avviene non è solo la famiglia, l’azienda, l’infrastruttura a esserne penalizzata già nel medio periodo: è l’intera società italiana che si indebolisce, destinando oltretutto le poche risorse a disposizione nelle tasche di qualche ricco signore del Far East anziché investirli nella creazione di posti di lavoro negli stabilimenti di produzione presenti nel territorio italiano. Ai Ministri tutti e al Presidente del Consiglio Monti vorrei chiedere di avere sempre presente la necessità di favorire qualunque forma di investimento nelle leadership italiane. In qualunque decisione prendano, su qualunque aspetto sociale, economico e infrastrutturale siamo certi che le aziende italiane di qualunque settore sono in grado di esprime la stessa eccellenza qualitativa che continuiamo a dimostrare all’estero, anche in questi anni di crisi. Nel solo 2011, nonostante la crisi, le aziende della meccanica hanno destinato un miliardo di euro agli investimenti per migliorare i propri stabilimenti. Potermmo fare anche molto di più se il mercato interno, fermo da vent’anni, ripartisse. Siamo pronti e capaci a far crescere le nostre aziende e il nostro Paese. Sono certo che presto politica e industria riusciranno a parlare la stessa lingua.

Assemblea invernale dei soci ANIMA Milano, 6 marzo 2012 Si terrà a Milano il 6 marzo 2012 presso la SDA Bocconi (Via Bocconi 8, Aula 1) l’Assemblea invernale dei Soci ANIMA. In questa occasione verranno anche presentate tutte le attività relative all’accordo siglato nel dicembre scorso tra ANIMA e SDA Bocconi riguardante i progetti di ricerca e formazione in linea con le necessità e opportunità offerte dal mercato.

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L’Industria Meccanica - Gennaio/Febbraio 2012


Sarà ancora la crescita dell’export a far sì che la filiera della meccanica italiana mantenga nell’anno in corso una posizione di vertice nel sistema industriale mondiale

Meccanica varia, mercato in crescita nel 2011, stabile nel 2012 Secondo i dati di preconsuntivo elaborati nel dicembre scorso dal Centro Studi di ANIMA il mercato della meccanica, dopo la brusca frenata registrata nel secondo semestre del 2011, dovrebbe nell’anno in corso mantenersi stabile nella produzione e in leggera crescita per l’ export (+2,7%). Secondo Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA, “il mercato interno continua a rappresentare l’anello debole per la crescita delle nostre aziende. I nostri prodotti continuano però a essere molto apprezzati all’estero e questo ci fa sperare che, quando la produzione industriale ripartirà, potremo riprendere a crescere più velocemente rispetto ai nostri competitor stranieri”

S

econdo i dati di preconsuntivo Tecnologie e attrezzature per proEXPORT (mln euro) elaborati nel dicembre scorso dotti alimentari dal Centro Studi di ANIMA di un Il pre-consuntivo 2011 ha registraAltri Africa 1% 9% anno che si può sostanzialmente to risultati incoraggianti per le imExtra dividere in due parti caratterizzate EU27 prese del settore. Le esportazioni in 12% da trend molto diversi. L’inizio netto rialzo nel 2011 (+6,3%) hanEU27 d’anno è stato improntato da una no determinato una buona crescita 44% fase espansiva della produzione dei livelli produttivi 2011 (+2,9%). America sostenuto da un export vivace, che L’occupazione, infatti, non ha subiValore totale: Centro Sud 11.139 mln gradualmente si è ridotto, fino ad to perdite. Le prospettive 2012 so5% arrestarsi ad agosto, in concomino altrettanto positive per quanto ritanza con l’inasprirsi della crisi figuarda produzione (+0,7%) ed America nanziaria internazionale. La stretta esportazioni (+1,9%), mentre i lidel Nord creditizia e la riduzione degli inve7% velli occupazioni avranno un liestimenti hanno influito anche sulle vissimo decremento (-0,1%). esportazioni. Le previsioni per il Asia Tecnologie e prodotti per l’industria 22% 2012 della produzione evidenziaPre-consuntivo 2011 positivo no una situazione stabile. L’export I primi 5 paesi export (+6,5%) con previsioni per il 2012 tuttavia, già positivo nel 2011 che indicano un proseguimento fa(+3,9%), si prevede ancora in crescita nel Paese I sem. 11/ I sem. ‘10 Δ% vorevole di questo trend (+1,7%). Un ele2012 (+2,7%). Nel 2012 anche gli investiGermania 26 mento sicuro di supporto sono le espormenti, dopo la brusca frenata del secondo Francia 7 tazioni, che fanno registrare un aumento semestre di quest’anno, si prevedono in Stati Uniti 13 nel 2011 (+8,2) con previsioni all’insegna leggera crescita (+1,8%). Infine, l’occupaRegno Unito 7 della stabilità nel 2012. zione, in calo nel 2011 (-1,6%) dovrebbe Spagna -2 Impianti, macchine e prodotti per l’edilizia parzialmente recuperare nel 2012 (+1,1%). EAU 136 Secondo i dati di preconsuntivo 2011, la Di seguito sono riportati i principali dati per produzione ha registrato un incoraggiante segno positivo i diversi macrosettori rappresentati da ANIMA. (+3,4%), situazione che andrà leggermente migliorando nel Macchine e impianti per la produzione di energia 2012 (+0,9%). L’incremento produttivo è dovuto in partiLa produzione, che nel 2011 ha registrato un buon increcolare agli ordini esteri. Le esportazioni, aumentate nel mento (+3%), nel 2012 subirà una flessione (-1,7%) nono2011 (+4,9%), si prevede continuino la loro corsa anche stante la forza propulsiva delle esportazioni, di segno posinel 2012 (+1,9%). L’occupazione, a causa dell’instabilità tivo sia nel 2011 (+3,3%) sia nel 2012 (+4%). Il preconfinanziaria, è inevitabilmente in calo nel 2011 (-1,4%), ma suntivo 2011 rileva la preoccupante situazione occupaziosi prospetta un lieve progresso della situazione (+0,1%). nale (-3,2%), che verrà in parte recuperata nel corso del Macchine e impianti per la sicurezza dell’uomo e del2012 (+2,6%). l’ambiente Logistica e movimentazione delle merci Il dato di produzione a pre-consuntivo rimane negativo (La produzione nel preconsuntivo 2011 risulta solo lieve0,9%), confermando sostanzialmente le previsioni formulate mente negativa (-0,6%), allineata con il calo dell’export (nel luglio scorso. Anche i dati di export non sono positivi per 0,6%). Le previsioni denotano per il 2012 un trend di espanil 2011 (-1,2%). Le previsioni per il 2012 indicano una stabisione sia per la produzione (+2,3%) sia per l’export lità sia per la produzione sia per l’export. Stabili si manten(+3,4%). gono anche nel complesso i livelli occupazionali.

Gennaio/Febbraio 2012 - L’Industria Meccanica

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ANIMA L’avvicinamento tra imprese e università è un tassello importante per l’auspicata ripresa industriale

ANIMA e SDA Bocconi insieme per la formazione manageriale Nel dicembre scorso ANIMA e SDA Bocconi hanno siglato un accordo di collaborazione per progetti di ricerca e formazione in linea con le necessità e opportunità offerte dal mercato. L’obiettivo è quello di applicare alle imprese la conoscenza prodotta nelle università per costruire su di essa un vantaggio competitivo durevole e difendibile. In un orizzonte di medio periodo si sta poi progettando la possibilità di avere corsi di lunga durata per creare professionalità da inserire nelle aziende, attraverso meccanismi di apprendistato e stage che via via costituiranno anche terreno di prima sperimentazione in Italia. PAOLO GALLOSO, UFFICIO STUDI ANIMA - ARMANDO CIRRINCIONE, SDA BOCCONI

I

n un momento delicato e importantissimo per l’economia italiana ed europea, che pone la sfida irrinunciabile di un cambiamento sostanziale nelle relazioni fra gli attori rilevanti e nei modi di fare impresa e costruire vantaggi competitivi, ANIMA e SDA Bocconi School of Management decidono di unire le forze e scommettere su una collaborazione di lungo termine che apporti un contributo reale al cambiamento in atto. Le due istituzioni, ciascuna nel proprio campo, rappresentano un’eccellenza del sistema italiano. SDA Bocconi è la prima business school nel nostro Paese da ormai quarant’anni, Scuola dell’Ateneo Bocconi dedicata alla ricerca applicata e alla formazione manageriale. Invece, ANIMA è il punto di riferimento principale per le più importanti imprese della meccanica, portatrici di un primato tecnologico che le pone sovente come leader mondiali in numerosi contesti, dall’alimentare all’energia, dall’idraulica all’elettromeccanica. Nel dicembre scorso ANIMA e SDA Bocconi hanno siglato un accordo di collaborazione nella ricerca e nella formazione manageriale, rendendo tangibile il progetto di un più stretto rapporto fra mondo delle imprese e università. Grazie a questo accordo, firmato dal Direttore Generale di ANIMA, Andrea Orlando, e dal Dean di SDA Bocconi, Alberto Grando, le imprese associate avranno la possibilità di accedere in via privilegiata all’expertise di SDA Bocconi e di sviluppare progetti di ricerca e di formazione in linea con le necessità e le opportunità offerte dal mercato. Per un dialogo tra università e imprese L’avvicinamento tra mondo delle imprese e università è da molte parti invocato e sempre più sta assumendo i caratteri di un imprescindibile tassello dell’auspicata ripresa. Lo sforzo richiama entrambe la parti in causa a un reciproco avvicinamento: l’università dovrà sempre più perseguire programmi di ricerca coerenti con le caratteristiche e le esi-

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L’Industria Meccanica - Gennaio/Febbraio 2012

genze del tessuto imprenditoriale del Paese. D’altra parte, le imprese dovranno avere la possibilità non soltanto di indicare le direzioni della ricerca o di prendere parte come soggetti di analisi, ma anche di giovarsi dei risultati, partecipando a programmi di formazione all’avanguardia. L’obiettivo è quello di applicare alle imprese la conoscenza prodotta nelle università per costruire su di essa un vantaggio competitivo durevole e difendibile. Si tratta di cambiamenti importanti e opportuni, in cui le Associazioni possono svolgere il ruolo loro più congeniale di facilitatori e connettori: grazie all’attività delle Associazioni, università e imprese possono cogliere più facilmente la possibilità di avviare un dialogo costante e fecondo. L’accordo siglato fra ANIMA e SDA Bocconi intende percorrere questa strada: una fertilizzazione reciproca, attraverso progetti di ricerca e di monitoraggio nati per impulso dell’Associazione, che restituiscano nuova conoscenza alle imprese attraverso non soltanto rapporti periodici e seminari, ma anche attraverso corsi costruiti a partire dalla conoscenza generata nella ricerca. Creare professionalità per le aziende Il percorso è lungo e ambizioso. I primi passi dell’accordo riguardano una maggiore integrazione delle due realtà, attraverso la proposta alle imprese associate ad ANIMA di corsi offerti da SDA Bocconi a condizioni privilegiate. In questo modo le imprese associate avranno la possibilità di entrare in contatto con il mondo della formazione Bocconi, mentre SDA Bocconi avrà modo di imparare a conoscere in profondità le imprese dei nostri settori. L’ Ufficio Studi Anima, in collaborazione con SDA Bocconi, effettuerà una analisi dei fabbisogni formativi delle nostre associate, al fine di costruire percorsi di formazione manageriale ad hoc sulle diverse figure chiave di ciascun settore. SDA Bocconi sta già collaborando con l’Ufficio Studi an-


che per individuare filoni di ricerca rispetto ai quali approfondire tematiche specifiche e rispetto a cui valutare l’istituzione di specifici osservatori, sia settoriali sia trasversali ai numerosi settori che compongono ANIMA. In un orizzonte di medio periodo si sta poi progettando la possibilità di avere corsi di lunga durata per creare professionalità da inserire nelle aziende, attraverso meccanismi di apprendistato e stage che via via costituiranno anche terreno di prima sperimentazione in Italia. Inoltre, grazie a questo accordo le imprese associate avranno la possibilità,

a condizioni privilegiate, di commissionare ricerche specifiche a SDA Bocconi i cui risultati saranno riservati ai singoli committenti. Le iniziative di partenza sono dunque molteplici e impegnative. Una scommessa importante ci attende nei prossimi anni: questo accordo è parte della strategia di ANIMA volta a creare le condizioni affinché nei settori della meccanica l’Italia e le sue imprese mantengano la leadership tecnologica e imprenditoriale che a tutt’oggi il mondo ci riconosce.

Offerta formava di SDA Bocconi per ANIMA, primo semestre 2012 Tema AMMINISTRAZIONE, CONTROLLO, FINANZA AZIENDALE

Programma di formazione  Finance for non finance manager-leura e analisi del bilancio d'esercizio

Calendario 2012 20-23 febbraio

 Amministrazione, bilancio e fiscalità. Programma Intensivo

I MOD 12-15 marzo II MOD 7-10 maggio

 Finance for non finance manager -controllo dei cos della reddività  Pianificazione e controllo di gesone. INT. 1 ED  Contabilità analica e cosng  Corporate finance, programma intensivo  Bilancio fiscalità finanza ed. serale

GENERAL MANAGEMENT

 Enterprise Risk Management-Gesone del rischio nelle imprese industriali  Finance for non finance manager - budget e valutazione delle prestazioni aziendali  Di padre in figlio  Corso sviluppo imprenditoriale Cosvim primavera  Programma di sviluppo manageriale intensivo -Ed. primavera  Corso sviluppo imprenditoriale Cosvim primavera  Programma di sviluppo manageriale Part Time 2012/2013

 Programma per Execuves

MARKETING, VENDITE, COMUNICAZIONE E DISTRIBUZIONE

 Sales Management - Edizione Primavera

 Internet & social media e comunicazione mobile per il markeng e la corporate communicaon

26-29- marzo 27-30 marzo 8-11 maggio 14-17 maggio/18-21 giugno 14-16 / 21-23 / 26 / 28-30 maggio - 46/ 11-13 / 18-20 / 25-27 / giugno - 24 / 16-18 luglio - 10-12 / 17-19 / 2426 seembre - 1-3 / 8-10 / 15-17 / 22-24 / 29-31 oobre - 5-7 / 12-14 novembre 2012 18-21 giugno 18-21 giugno 27 febbraio–1 marzo / 26–29 marzo / 7–10 maggio / 4-7 giugno / 2–5 luglio 8-10 marzo / 22-24 marzo 2012 16-20 aprile / 14-18 maggio / 11-15 giugno / 16-20 luglio + f. up 8 febbraio 2013 I MOD 10-12 maggio II MOD 24-26 maggio 15-16 giugno / 20-21 luglio / 14-15 seembre / 12-13 oobre/ 910 novembre / 14-15 dicembre 2012 / 18-19 gennaio / 8-9 febbraio / 22-23 febbraio 2013 I MOD 3-6 luglio II MOD 5-7 seembre III MODULO 3-5 oobre 5-7 marzo / 19-21 marzo

6-9 marzo 2012

Gennaio/Febbraio 2012 - L’Industria Meccanica

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ANIMA       

   

METODI QUANTITATIVI OPERE PUBBLICHE E INFRASTRUTTURE

ORGANIZZAZIONE E PERSONALE

PRODUZIONE E TECNOLOGIA

Markeng e vendite nelle Pmi Corporate & markeng communicaon Key account management - Edizione Primavera Selling skills. Competenze per vendere Business markeng. Il markeng dei beni e dei servizi per i clien business Capi area ispeori di vendita Markeng edizione intensiva

14-17 maggio I MOD 14-18 maggio II MOD 21-24 maggio III MOD 11-15 giugno IV MOD 18-21 giugno 21-25 maggio / 4-8 giugno 23-25 maggio 4-7 giugno 11-13 / 25-27 giugno

 

Strategic markeng execuve Program Markeng management della farmacia Gesone strategica da di vendita Trade markeng: dal category management all'In-Store communicaon Markeng performance management Tu i numeri del progeo

 

Financial modelling I nuovi appal dei lavori pubblici

11-16 giugno 14-17 febbraio

  

La Gara Pubblica post Dlgs 163/2006 Opere pubbliche: manutenzioni e global service Programma intensivo di Hr management

27-30 marzo 8-11 maggio 13-17 marzo / 7-11 maggio



26-28 marzo / 7-9 maggio

   

Efficienza organizzava. metodi e tecniche per l'analista di organizzazione - 1 Edizione Asservità e self management Programma di leadership Negoziazione e influenza People branding e comunicazione

 

Meritocrazia e produvità Governare le poliche di fornitura



Execuve program in operaons & manufacturing management Supply chain management: strategia e performance, la collaborazione con fornitori e clien, la pianificazione e la gesone della produzione Scegliere i fornitori e gesre processi di acquisto Execuve programm in innovaon & technology management

   RISCHIO DI CREDITO SISTEMI INFORMATIVI

 

STRATEGIA

        

TAX PLANNING





Analisi strategico finanziaria d’impresa Is governance: allineamento strategico e governo dei sistemi informavi Is risk management Is organizaon: struure e processi Document management academy Is performance: misure finanziarie Cda forte per imprese più for Decisioni & risulta Il business plan - Ed. esva Comprare o vendere l'azienda Manager delle imprese familiari Strumen analisi strategica Private whealth management: nuove prospeve di tax planning

Per informazioni: ufficiostudi@anima.it

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12-14 marzo / 19 aprile follow up 12-16 marzo 26-29 marzo 28-30 marzo 7-11 maggio / 4-8 giugno

L’Industria Meccanica - Gennaio/Febbraio 2012

2-5 luglio 14-17 maggio

3-4 maggio / 31 maggio - 1 giugno 11-12 maggio / 8-9 giugno 16-18 maggio / 21-22 giugno MOD 28-31 maggio II MOD 18-19 giugno 3-6 luglio 19-23 marzo 26-28 marzo / 7-9 maggio / 25-27 giugno 28-30 marzo / 4-6 giugno / 10-12 seembre 11-15 giugno 18-20 giugno / 24-26 seembre / 2224 oobre 14-18 maggio 27-29 marzo 18-20 aprile 8-10 maggio TBD 20-22 giugno 8-10 marzo 12-14 aprile / 3-5 maggio 16-19 maggio 24-26 maggio 24-26 maggio 2012 12-14 giugno 16-30 marzo / 13 aprile / 4 - 18 maggio / 1- 15 giugno


Lounge ANIMA a MCE - Mostra Convegno Expocomfort 2012 Punto d’incontro per la stampa italiana e internazionale Alla prossima edizione di Mostra Convegno Expocomfort (27-30 Marzo 2012) ANIMA, la Federazione delle Associazioni Nazionali della Meccanica Varia e Affine di Confindustria, sarà presente con una propria area dedicata nello spazio Reception dei Padiglioni 14-18 della struttura di Fiera Milano che nell’edizione 2012 ospiterà i settori Valvole, Rubinetti, Pompe e componentistica in genere. Si tratta di una vera e propria LOUNGE ANIMA (Area lounge Pad. 14 e 18) uno spazio dedicato alla meccanica e alle tecnologie presenti in fiera, ricco di informazioni e contenuti ad alto valore aggiunto. Un’area alla quale le aziende del settore Idro Termo Sanitario presenti a MCE potranno accedere per incontrare referenti di primo piano della filiera a livello italiano e internazionale, scoprire aggiornamenti politici e normativi, dati di mercato, servizi ad alto valore aggiunto, soluzioni per il business aziendale e tanto altro ancora. L’area è destinata alla promozione delle tecnologie rappresentate dalla Federazione anche attraverso le Associazioni dei produttori delle categorie ITS che ne fanno parte e che sono presenti a MCE: Assotermica, Co.Aer, Avr, Aqua Italia, Assopompe, Italcogen, Climgas, Acism, Ucc, Uman, Compressori Frigoriferi e le tante altre che fanno parte della galassia associativa ANIMA. Calendario iniziative ANIMA a MCE 2012 (programma preliminare) Martedì 27 marzo h. 17.30-19.00 - ANIMA - Focus Brasile: Incontro con Federazione della Meccanica Brasiliana e buyer del Brasile Mercoledì 28 marzo h. 11.00-12.00 - Assotermica- Presentazione indagine CRESME sul parco abitativo nazionale e sugli impianti utilizzati h. 12.00-13.00 - Aqua Italia - Trattamenti domestici dell'acqua del rubinetto. Aqua Italia svela le tipologie più diffuse in Italia presentando, in esclusiva, i dati CRA 2012 h. 14.00-15.00 - Acism - Approfondimento su contatori di calore h. 16.00-17.30 - Progetto Dogana Facile - Le Esportazioni Difficili: dual use, embarghi, soluzioni e semplificazioni h. 17.30-19.00 - Avr/Ceir - Ceir Event: incontro con i vertici della Federazione Europea dei Produttori di Valvole e Rubinetti e i principali protagonisti del settore Valvole e rubinetti in Italia e in Europa: presentazione indagine statistica Giovedì 29 marzo h. 11.00-12.00 CoAer - I sistemi a pompa di calore: come risparmiare energia rispettando l’ambiente – Presentazione indagine annuale h. 12.00-13.00 Italcogen - Nuovi scenari della cogenerazione: aspetti normativi e prospettive di sviluppo 16.00-17.00 ANIMA Sistemi Formativi - La formazione come strumento per l’efficienza energetica 17.30-19.00 ANIMA - Focus Russia: Incontro con Federazione della Meccanica Russia e buyer della Confederazione Russa Venerdì 30 marzo h. 10.00-11.00 Ciadi - La bonifica acustica negli impianti aeraulici h. 11.00-12.00 Assosic - Sicurezza è vita: i dispositivi di protezione individuale per gli installatori h. 12.00-13.00 Uman - I sistemi antincendio realizzati a regola d’arte e la loro manutenzione 13.30-14.00 Tifq - Conformità dei materiali al contatto con acqua potabile: come estenderla alla produzione di bevande e alimenti 14.00-15.00 Climgas - Presentazione del libro “La climatizzazione a gas e ad azionamento termico” 15.30-16.30 Anasta - La sicurezza nei processi di saldatura e taglio manuali, semiautomatici e automatici h. 17.00-18.00 ANIMA - Aperitivo chiusura evento Per informazioni: Direzione Comunicazione, Marketing & Ufficio Studi ANIMA Alessandro Durante Tel. 02 45418516 - 3481212428 e-mail durante@anima.it Mariagrazia Micucci Tel. 02 45418586 e-mail micucci@anima.it Laura Aldorisio Tel. 02 45418535 - 3316670041 e-mail aldorisio@anima.it

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LA STORIA DELLA RUOTA A CURA DELLE AZIENDE

Le origini della ruota uesto organo meccanico di forma circolare, girevole attorno a un asse passante

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per il centro, ha indubbiamente costituito per i trasporti terrestri un momento sto-

rico di grande rilevanza: la ruota infatti è il primo dispositivo artificiale che ha consentito all’uomo di realizzare il trasferimento di oggetti pesanti svincolandolo dalla necessità di sostenere il carico su di sé o su animali domestici oppure di doverlo trascinare; generalmente infatti si ipotizza che l’uso della ruota sia stato anticipato solo da quello della slitta. L’invenzione della ruota è una delle più importanti scoperte dell’umanità: prima che venisse sfruttato come organo rotolante a uso di veicoli terrestri, il principio della ruota trovò sicuramente applicazione per il trasporto di grossi blocchi di pietra o di manufatti di grandi dimensioni sotto forma di rulli (in genere tronchi d’albero) che riducevano sia l’attrito (e di conseguenza il lavoro necessario al trasporto) sia l’usura della parte a contatto con il terreno. La prima utilizzazione tecnica della ruota fu, probabilmente, quella nel tornio del vasaio (ca. 2500 a.C.), ma ci

1. Ruota di UR (Mesopotamia) da un bassorilievo del 2500 a.C., la più antica raffigurazione della ruota. 2. Ruota egizia del XVI secolo a.C. 3. Ruota di Mercurago (Italia settentrionale) del XV sec. a.C., la più antica rivenuta in Europa 4. Ruota etrusca del V sec. a.C. 5. Ruota di legno per carro 6. Una delle prime ruote per automobile 7. Ruota di locomotiva 8. Ruota di bicicletta 9. Ruota per autotreno.

sono testimonianze riguardo all’uso della ruota nei veicoli fin dal 3400 a.C. circa. La scoperta della ruota è attribuita alla civiltà mesopotamica o a quella dei pastori centro-asiatici, da cui poi sarebbe passata ai cinesi: è stata cioè possibile soltanto in quelle aree in cui sono stati addomesticati animali selvatici di media e grossa taglia, i soli in grado di fornire la forza motrice necessaria allo spostamento dei carichi. Nell’America precolombiana, dove questi animali non esistevano, la ruota fu ideata ed usata solo per scopi rituali, cerimoniali o ludici. Sembra inoltre che non fosse conosciuta nell’Africa sub-sahariana e in Australia, prima del contatto con il resto del mondo. Nella forma primitiva le ruote erano porzioni di tronco d’albero a forma di disco a facce parallele fissate alle due estremità di un asse per mezzo di cunei di legno (come


quelle rappresentate nello stendardo di UR); queste prime ruote rudimentali furono successivamente modificate praticando due o quattro fori per alleggerire il disco, soluzione dalla quale derivarono in seguito le ruote a raggi. La ruota a raggi, più leggera di una ruota piena delle stesse dimensioni, venne costruita in un primo tempo con sole quattro razze; successivamente, per aumentare la portata e la stabilità, il loro Ruota di Mercurago (1500 a.C.)

numero venne portato a sei e, più tardi, a otto. A Teheran, al Museo Nazionale dell’Iran, è esposta una ruota a

12 raggi risalente al 2000 a.C. Nel I° millennio a.C. la necessità di ridurre l’eccessiva usura della parte periferica della ruota spinse i Celti alla ricerca di sistemi di protezione adatti. Il primo fu quello di utilizzare numerosi chiodi a testa larga che venivano conficcati nel battistrada uno accanto all’altro in modo da formare una sorta di fascia metallica continua; in un secondo tempo si arrivò alla cerchiatura completa con un anello di ferro, sistema adoperato per mezzi di trasporto a trazione sia manuale che animale. Dobbiamo notare però che per oltre 5000 anni nel campo delle ruote si sono alternati periodi di progresso a periodi di stagnazione, dipendenti dalle diverse culture e dalla loro conoscenza nel campo dei materiali e delle attrezzature per la loro lavorazione. Un enorme passo avanti fu fatto alla fine del 1800, quando venne introdotta e fabbricata su scala industriale la ruota fusa. All’inizio del ventesimo secolo fu realizzata la prima ruota fusa con rivestimento in gomma vulcanizzata. Solo successivamente, quando sul mercato appaiono i primi mezzi a propulsione meccanica e con la creArte sumerica: Stendardo di UR, particolare (prima metà del III millennio a.C.). Londra, British Museum.

scita della metallurgia (diretta conseguenza della Rivoluzione Industriale) la ruota si evolve e viene progettata in funzione delle nuove esigenze dei veicoli, creando progresso e sviluppo, in quanto la mobilità e la movi-

mentazione sono sempre state una necessità imperante della nostra attività produttiva. La movimentazione interna, cui fanno riferimento queste righe, ha avuto una enorme evoluzione solo dopo la seconda guerra mondiale sia in termini quantitativi sia con l’offerta di una vasta gamma di prodotti e soluzioni specifiche. Da qui l’origine del supporto (verso il 1930), organo fondamentale per il moderno utilizzo della ruota, che ne ha consentito l’introduzione e l’impiego anche in ambito domestico, con la produzione di ruote per pianoforti, per sedie, per elettrodomestici, per carrelli portavivande, per televisori e altre applicazioni di cui facciamo uso quotidianamente. Nei capitoli successivi verrà fatta un’analisi limitata alla sola movimentazione interna (a velocità non superiore a 16 km/h) escludendo quindi tutto ciò che concerne il trasporto di merci e persone su strada (uno studio del settore agricolo, automobilistico e cantieristico in genere sarebbe troppo dispersivo).


ANIMA\ASSOPOMPE

Europump Annual Meeting 2012 Appuntamento a Stresa dal 24 al 26 maggio 2012 A CURA DI

CARLO FUMAGALLI

Carlo Banfi, Vice Presidente Europump Ingegnere Meccanico, Carlo Banfi opera da più di 25 anni nell’industria delle pompe centrifughe e per il vuoto, ricoprendo vari ruoli manageriali in importanti gruppi internazionali, quali Flowserve Worthington, Rutschi, Aturia. Oggi è Amministratore Delegato della Sterling Fluid Systems Italy SpA (con nuova sede a Monza), società italiana del gruppo tedesco Sihi/Halberg. Da anni impegnato nell’attività associativa, è oggi Vice Presidente Assopompe e Vice Presidente Europump, Associazione Europea delle Associazioni Nazionali dei Costruttori di Pompe.

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ngegnere, i dati di preconsuntivo 2011 segnalano un andamento positivo del mercato, mi conferma questa tendenza? Sì, bisogna dire che, a livello internazionale, il mercato delle pompe è in generale molto positivo, perché bene influenzato da alcuni Paesi, purtroppo non dall’Europa. Che l’Europa sia in calo, è un dato di fatto. Eppure, per fare un esempio contrario, per la Germania lo scorso anno è stato ottimo, grazie alla qualità che continua a garantire. Il fatto che l’Italia sia molto legata alla Germania è senza dubbio molto positivo; sono tante le società tedesche ad avere sedi in Italia. Nel nostro Paese è molto attiva la produzione per l’export, se in generale il mercato europeo tende al basso è soltanto a causa dei pochi investimenti. Un vero e proprio boom di investimenti nel campo delle pompe c’è stato nel recente passato. Tra il 2006 e il 2008, prima della crisi finanziaria, i principali e usuali fornitori si sono trovati a essere in molti casi saturi, e i clienti hanno cominciato a considerare fornitori nuovi. Quali? Fornitori indiani ad esempio, molto aggressivi, oppure coreani, ancora più temibili dato che possono contare sul finanziamento statale. Quindi non è sbagliato sostenere che si tratta di un mercato in ogni caso molto attivo, soprattutto per il vicino e l’estremo oriente. E i cinesi? Sono diventati concorrenti anche loro? Per ora no, la loro esportazione si concentra soprattutto sul mercato dell’acqua e delle pompe civili. Anche se al momento esportano pompe in ogni modo possibile, compre-

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L’Industria Meccanica - Gennaio\Febbraio 2012

se certe tattiche poco deontologiche: ad esempio copiando del tutto il prodotto italiano per poi rivenderlo a prezzi inferiori. Certo, sono questi i rischi per le aziende a costruire in Cina: i prezzi della manodopera sono ancora bassi ma, per contro, si rischia di essere copiati. Quali sono gli interventi di Europump? Se uno dei suoi obiettivi è la definizione e l’emissione di linee guida tecniche, in particolare interpretative delle normative elaborate nell’ambito della CE, Europump ha iniziato da qualche anno ad essere in tal senso propositiva. Vorrei citare “Ecopump”, una grande iniziativa con cui Europump supporta gli obiettivi di tutela ambientale europea in termini di riduzione dell’energia consumata e promuove il risparmio energetico. “Ecopump” mira a promuovere l’ecoefficienza dei sistemi di pompaggio in diversi segmenti di mercato e a promuoverla presso clienti e istituzioni governative. Europump a tal riguardo partecipa con i suoi delegati qualificati ai “Gruppi di Lavoro” che devono definire dei regolamenti CE che riguardano le pompe, per incidere sulla loro definizione ed evitare che decisioni eventualmente prese da altri possano ricadere negativamente su chi le pompe deve poi costruirle. Quale può essere riconosciuto come primo risultato? Sicuramente il regolamento che riguarda i circolatori: essendo stato approvata dal Parlamento è ora a tutti gli effetti in vigore. I costruttori in ambito Europump hanno elaborato il regolamento proponendo di raggiungere gli obiettivi di incremento dell’efficienza di queste pompe attraverso


un importante salto tecnologico. Si è passati, in pratica, da una pompa trascinata da un normale motore trifase a un motore a magneti permanenti, che garantisce al circolatore un’efficienza elevatissima. C’è poi la questione delle etichette: la CE richiede che tutte le macchine abbiano un cartellino che indichi la classe energetica. Nel caso dei circolatori, Europump ha raggiunto l’obiettivo: dopo aver creato un accordo volontario per l’etichettatura, ha proposto una metodologia che è stata recepita e inclusa nel regolamento CE. Si può dire quindi che Europump sia un sistema ben funzionante? Assolutamente sì: Europump è una controparte qualificata e apprezzata. E ora si sta adoperando seriamente per promuovere tutto questo lavoro. Il 6 ottobre scorso, ad esempio, è stata organizzata una round table a Bruxelles, a cui hanno partecipato i responsabili del Dipartimento Energia della CE e tutti gli enti coinvolti nella normativa, dai costruttori agli utilizzatori, per fare il punto e discutere sulla situazione. Se da una parte la CE richiede che le singole macchine abbiano un rendimento tale da garantire il risparmio energetico, dall’altra Europump sta sensibilizzando la CE sulla possibilità di incrementare il risparmio allargando lo sguardo agli ausiliari del sistema di pompaggio e all’impianto. Nel caso dei circolatori Europump è riuscita ad imporre l’Extended Product Approach, in cui viene considerato l’insieme della pompa con il motore immerso e l’inverter; concetto accettato e termine entrato nelle terminologia ufficiale della CE.

Gli sforzi sono ora indirizzati verso quello che chiamiamo System Approach, che significa agire sul sistema: non solo sulla pompa quindi, ma anche le linee, alle valvole ecc. Abbiamo verificato che con minimi interventi sul sistema si possono ottenere considerevoli risultati. Il lavoro da fare da questo punto di vista è però ancora molto lungo in quanto si tratta di stravolgere completamente l’approccio della CE, ma è su questo che si concentrerà l’attività futura di Europump. Saranno temi oggetto dell’Europump Annual Meeting 2012 in programma a Stresa nel maggio prossimo? Sicuramente. Sarà un’opportunità più unica che rara – lo so per esperienza personale – di avere riuniti insieme tutte le persone che contano nel campo delle pompe a livello non solo europeo. È garantita infatti una larga partecipazione qualificata statunitense da parte di Hydraulic Institute, l’associazione americana dei costruttori di pompe. Presidenti, amministratori delegati, direttori tecnici, direttori marketing e vendite possono incontrarsi e condividere problemi ed esperienze in modo estremamente informale. Si tratta di una “vacanza di lavoro”, a cui sono invitati i partner per i quali è curato un dettagliato e interessante programma di attività. Tra l’altro, durante i nostri meeting, invitiamo sempre degli ospiti qualificati; quest’anno avremo tra gli altri l’esploratrice “estrema” Carla Perrotti, la prima donna al mondo ad aver camminato in solitaria nei deserti di tutti i cinque continenti, e il primo essere umano ad aver attraversato a pie❒ di da sola il deserto di Taklimakan, in Cina.

La “Signora dei deserti”: Carla Perrotti all’”Europump Annual Meeting 2012” Viaggiatrice per vocazione e documentarista, ha camminato nei luoghi più inesplorati della terra. Da anni, col progetto “Desert Therapy”, invita a toccare con mano l’esperienza del deserto. Ci ha anticipato i temi del suo intervento in programma a Stresa. “Ci sono analogie fra l’attività aziendale e il deserto. Avere un obiettivo, raggiungerlo, unendo lavoro di squadra all’esperienza individuale. L’importante è creare un equilibrio fra se stessi e il luogo: sabbia e dune nel mio caso, luogo di lavoro nell’altro. Dobbiamo diventare complici del nostro ambiente. Le energie vanno convogliate in una direzione senza cozzare con altre situazioni, come ad esempio combattere altre persone ecc. Al convegno si parlerà anche di acqua, un bene che dobbiamo imparare a risparmiare: per avere nuove regole un po’ di deserto fa bene a tutti. Il deserto è una terapia, per imparare a gestire situazioni impossibili.”

Gennaio\Febbraio 2012 - L’Industria Meccanica

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Formazione 2012

Associazione Costruttori di Caldareria

Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine

PROGETTAZIONE APPARECCHI A PRESSIONE E SCAMBIATORI DI CALORE 16-17-18-19 aprile 2012 Padova - Sede CONFINDUSTRIA L’Associazione Costruttori di Caldareria UCC e Sant’Ambrogio Servizi Industriali S.r.l. organizzano un percorso formativo sulla progettazione di attrezzature a pressione e scambiatori di calore, con particolare riferimento ai requisiti essenziali di sicurezza della direttiva PED.

PROGRAMMA Il percorso formativo offre una prima giornata introduttiva sulle norme generali di progettazione meccanica e altri momenti di approfondimento degli aspetti più critici della progettazione di singole attrezzature, confrontando l’applicazione dei codici di calcolo ASME, Raccolte ISPESL e EN 13445.

16 aprile 2012 - Modulo 1 NOZIONI GENERALI DI PROGETTAZIONE MECCANICA 17 aprile 2012 - Modulo 2 PROGETTAZIONE MECCANICA DI SERBATOI A PRESSIONE INTERNA ED ESTERNA PROGETTAZIONE MECCANICA DI ACCOPPIAMENTI FLANGIATI 18 aprile 2012 - Modulo 3 PROGETTAZIONE TERMICA DEGLI SCAMBIATORI DI CALORE A FASCIO TUBIERO PROGETTAZIONE MECCANICA DEGLI SCAMBIATORI DI CALORE A FASCIO TUBIERO 19 aprile 2012 - Modulo 4 PROGETTAZIONE PER I CARICHI DIVERSI DALLA PRESSIONE IL CALCOLO A FATICA

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ANIMA Discusse in un convegno a Roma alla Camera dei Deputati nel novembre scorso le potenzialità di una fonte energetica molto efficiente ma sinora poco incentivata a livello normativo

Il manifesto delle rinnovabili termiche Alcuni partecipanti all’incontro dell’8 novembre scorso a Roma. Da sinistra: Emanuale Tosto (Presidente di UCC/ANIMA), sen. Anna Rita Fioroni, sen. Marco Stradiotto, Paola Ferroli (Presidente ASSOTERMICA/ANIMA), sen. Andrea Fluttero, Sandro Bonomi (Presidente ANIMA), Alberto Caprari (Presidente ASSOPOMPE/ANIMA).

La valorizzazione del solare termico porterebbe dei vantaggi in termini di efficienza energetica e di sostegno all’industria nazionale. Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA, ha sottolineato come associazioni di categoria e industriali siano d’accordo nel sostenere questo settore, ma purtroppo sinora con pochi risultati concreti.

S

i è tenuto l’8 novembre scorso a Roma, presso la Camera dei Deputati, un incontro nel corso del quale la Federazione ANIMA e un folto gruppo di politici hanno messo a tema le scelte del Parlamento in merito alle fonti rinnovabili termiche e all’efficienza energetica. Ha moderato il giornalista Diego Gavagnin del Quotidiano Energia. A introdurre il convegno è l’on. Tortoli, vice Presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici e Presidente di Liberambiente, che ha ringraziato le associazioni di categoria e soggetti come Enea per aver contribuito in modo sostanziale ad accendere l’interesse della politica verso questo comparto eccellente dell’industria italiana. Tortoli ha anche rimarcato il ruolo molto importante del Parlamento e del lavoro del Sottosegretario Stefano Saglia nell'evoluzione della normativa sull'efficienza energetica, sulla quale in passato erano stati compiuti evidenti errori di valutazione, non dando alle rinnovabili termiche un ruolo centrale. A seguire si sono confrontati con gli imprenditori presenti l’on. Raffaello Vignali e l’on. Laura Froner, Vice Presidenti della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, che si sono dichiarati soddisfatti per momenti di confronto come questo, utile a chiarire le idee ai politici stessi. In particolare, l'on. Raffaello Vignali (promotore tra l'altro della recentissima legge "Statuto delle imprese") ha rimarcato la necessità di fare il punto sui reali costi finanziari delle incentivazioni al risparmio energetico, sottolineando come il rapporto tra costi e benefici, nel caso delle fonti rinnovabili termiche sia del tutto favorevole e coincidente con l'interesse generale del Paese. Secondo l'on. Froner è rilevante la necessità di un maggiore impegno parlamentare congiunto a sostegno dell'efficienza energetica, tenuto conto delle rilevanti azioni che potrebbero essere effettuate sul patrimonio edilizio esistente, anche al fine del risparmio energetico. Il sen. Marco Stradiotto, VI Commissione Finanze e Tesoro, ha chiesto di promuovere il settore facendo diventare il solare termico, le rinnovabili termiche e l’efficienza energe-

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tica la “moda” dei prossimi anni. Lo strumento degli incentivi di lungo periodo è fondamentale per sostenere la nostra industria, creare posti di lavoro e favorire l’emersione dell’evasione fiscale. Il sen. Andrea Fluttero, XIII Commissione Territorio, ambiente e beni ambientali, visto il momento, sostiene con vigore che l’investimento in questo settore non deve essere influenzato dall’andamento politico contingente,ma deve andare al di là delle legislature in forza dell’importanza delle rinnovabili termiche nel contesto di un piano energetico nazionale e degli impegni che l’Italia ha assunto in sede europea per il 2020. Il sen. Paolo Giaretta, V Commissione Bilancio, già sottosegretario al Mise nello scorso Governo Prodi, ha comunicato che è stato definito il taglio del 46% sulle dotazioni del Ministero dello Sviluppo economico e allo stesso tempo ha sottolineato che non si può uscire dalla crisi senza fare investimenti, senza politica industriale ed energetica. Ha quindi approvato l'iniziativa, ritenendo centrale una adeguata e corretta lobby a favore delle nostre aziende. La sen. Anna Rita Fioroni, Pd, X Commissione Industria, Commercio e Turismo, ha sostenuto la necessità di una strategia mirata alle fonti rinnovabili, soprattutto in alternativa al nucleare e con particolare riferimento alle rinnovabili termiche, mettendone in evidenza le potenzialità dal punto di vista dell’efficienza energetica e quindi come riduzione dei consumi e anche valorizzazione di una filiera tecnologica italiana. Sandro Bonomi, Presidente di ANIMA nelle conclusioni ha affermato: "Mi compiaccio del risultato di questo incontro, politici di maggioranza e opposizione, associazioni e industriali siamo tutti d’accordo su ciò che è giusto fare, ma che purtroppo nessuno ancora è riuscito a fare. A questo proposito chiederò al sottosegretario Saglia di condividere con me e con tutti i presenti all’incontro di oggi, quando sarà firmato, il testo del nuovo decreto ministeriale, per chiudere il cerchio del dialogo aperto con la nostra industria ormai mesi e mesi fa ed aprire una nuova epoca di ❒ comprensione reciproca e iniziative concrete”.


Il Manifesto delle Rinnovabili Termiche e dell’efficienza energetica

5 domande e 5 risposte 1.

Un paese con limitate fonti di energia come l’Italia può guadagnare con l’energia? Certamente. Produciamo le migliori tecnologie ad alta efficienza al mondo, favorendone l’introduzione possiamo ripagare gli investimenti in 4 anni ed ottenere vantaggi economici rilevanti entro i successivi 4 anni.*

2.

E’ possibile sviluppare ulteriormente le tecnologie da fonti rinnovabili senza pesare sul bilancio dello Stato? Sicuramente. Le Rinnovabili termiche possono utilizzare sistemi di incentivi analoghi a quelli usati con successo per il fotovoltaico in questi ultimi anni attraverso la creazione di un Conto Energia Termico che riconosca un bonus forfettario annuo per 10 anni a chi si dota di tecnologie ad alta efficienza.

3.

E’ possibile valutare l’efficacia delle Rinnovabili termiche in termini immediatamente comprensibili? Sì, è semplice. Installare un impianto con tecnologie Rinnovabili Termiche costa circa 8 volte meno di un analogo impianto fotovoltaico e non dà luogo a sovraccarichi di tensione sulla rete elettrica, causa di ulteriori costi per la gestione del sistema elettrico nazionale

4.

Le Rinnovabili Termiche possono contribuire alla crescita del Paese? Assolutamente sì. Il settore impiega in Italia direttamente 25 mila lavoratori e 100mila addetti in via indiretta. Ogni euro dedicato alle Rinnovabili Termiche è un euro destinato alla creazione di nuovi posti di lavoro oltre al mantenimento degli attuali.

5.

Incentivando l’uso di tecnologie ad alta efficienza non rischiamo di favorire i produttori di altri paesi che, a lungo andare, danneggeranno l’industria nazionale? Assolutamente no. L’Italia è uno dei Leader mondiali nella produzione di tecnologie Rinnovabili Termiche. Per rafforzare ulteriormente la presenza delle nostre tecnologie nelle case degli italiani proponiamo di inserire un bonus del 10% a qualunque tipo di incentivo se le tecnologie installate risultano essere “Made in Europe”. Conclusioni Le Rinnovabili termiche costano meno del fotovoltaico, importato al 90%, sono prodotte al 90% su territorio italiano e in 10 anni fanno risparmiare 29 Mega Tep di combustibili fossili, 75 Milioni di Tonnellate di CO2 oltre a creare più di 160mila nuovi posti di lavoro e, potenzialmente, ottenere un vantaggio economico stimato in almeno 4 miliardi di euro.** *fonte: Studi ENEA/CRESME su “Rinnovabili termiche ed Efficienza Energetica” prendendo come base un’ipotesi di investimenti pari all’incentivo medio erogato con il meccanismo del 55% tra il 2007 e il 2010. **fonti Proposte Confindustria per il “Piano Straordinario di efficienza energetica” e nel “Piano di Azione Nazionale delle rinnovabili (PAN)” - Studi ENEA/CRESME su “Rinnovabili termiche ed Efficienza Energetica”.

ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine - è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 193.000 addetti per un fatturato di circa 42 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 52% (dati riferiti al consuntivo 2010). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine e impianti per la produzione di energia e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l'industria; impianti, macchine prodotti per l'edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell'uomo e dell'ambiente; costruzioni metalliche in genere. Per informazioni stampa: Direzione Comunicazione, Marketing & Ufficio Studi ANIMA Alessandro Durante Tel. 02 45418516 - 3481212428 e-mail durante@anima.it Mariagrazia Micucci Tel. 02 45418586 e-mail micucci@anima.it Laura Aldorisio Tel. 02 45418535 - 3316670041 e-mail aldorisio@anima.it

www.anima.it www.industriameccanica.it


ANIMA/UCISP L’esperienza di uno Studio che offre assistenza professionale in ambito penale con particolare riferimento alla sicurezza sul lavoro ed alla materia antinfortunistica

Macchine industriali e sicurezza, un tema sempre attuale Di seguito si riporta un'intervista fatta da Maurizio Ceriani, Presidente di UCISP (Unione Costruttori Italiani Strumenti per Pesare), all’avvocato Andrea Del Corno, particolarmente esperto nei profili penali in tema di sicurezza sul lavoro inerenti al settore dell’industria meccanica ed elettronica e all’applicazione della “Direttiva Macchine” in ambito infortunistico.

A CURA DI MAURIZIO CERIANI, PRESIDENTE DI UCISP

I

l problema della “sicurezza” è UNI EN, è volontaria. certamente un tema centrale Il loro rispetto non è obbligatoper tutte le aziende che progetrio ma garantisce tuttavia la pretano, fabbricano o commerciasunzione di conformità rispetto lizzano “macchine”, siano esse ai requisiti essenziali di sicurezintegrate in linee di produzione za previsti dalla Direttiva Macesistenti o che siano destinate al chine, per l’immissione sul merfunzionamento individuale. cato di una macchina con la Qual è il riferimento normativo marcatura CE. al quale ci si deve attenere per Bisogna anche ricordare che non assicurare un adeguato stanè astrattamente vietato raggiundard di sicurezza? gere gli standard di sicurezza imAl riguardo occorre tenere in posti dalla Direttiva Macchine considerazione alcuni aspetti. Si Maurizio Ceriani, Presidente di UCISP e Business Service mediante l’adozione di tecniche Manager e Quality Manager di BIZERBA SpA (a destra), può senz’altro dire che la “Di- intervista l’avvocato Andrea Del Corno costruttive innovative, a patto rettiva Macchine”, recepita con naturalmente che gli standard il D.Lgs. n. 17/2010, fissa i requisiti essenziali di sicurezza vengano rispettati. cui deve uniformarsi, per legge, il fabbricante che mette in commercio la macchina. Quindi, il cosiddetto “stato della tecnica” che valenza ha Lo stato della tecnica in tema di sicurezza trova naturalnella fabbricazione delle macchine? mente riferimento soprattutto a livello normativo europeo. Lo stato della tecnica trova un riferimento costantemente Si pensi ad esempio alle norme europee armonizzate siglate aggiornato nelle norme armonizzate europee EN UNI, il cui EN, recepite dall’organismo nazionale UNI, che esprimorispetto garantisce la fabbricazione di prodotti che risponno lo stato dell’arte in tema di soluzioni tecniche costruttidono a criteri di sicurezza espressi ai vertici dell’evoluziove per il rispetto degli standard di sicurezza. ne tecnologica. Naturalmente le soluzioni tecniche sono perfettibili in Le norme europee sono quindi il riferimento a cui si deve quanto in costante evoluzione e miglioramento; il che attenere il fabbricante per rispettare i requisiti essenziali comporta un onere di aggiornamento da parte del fabbridi sicurezza? cante. È bene ricordare che l’osservanza dei dettami tecnici euroNon va dimenticato tuttavia che la macchina sul territopei, quali ad esempio quelli riportati nelle norme siglate rio nazionale risponde, per il suo funzionamento e per i

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Competenze e attività dello Studio Legori - Del Corno Lo Studio è stato fondato a Milano alla fine degli anni 70 dall’avvocato Selene Legori, iscritta all’Albo degli Avvocati di Milano dal 1959, che ha incentrato la propria attività professionale nell’ambito del diritto civile, assicurativo e fallimentare. Allo Studio si è associato nel 1997 l’avvocato Andrea Del Corno, che ha sviluppato la propria attività professionale nel settore del diritto penale. Dall’anno 2004 collabora con lo Studio l’avvocato Agostino Crosti, che presta assistenza in ambito penale. Lo Studio Legori - Del Corno ha maturato una pluriennale esperienza con particolare riferimento: • ai profili penali in tema di sicurezza sul lavoro inerenti al settore dell’industria meccanica ed elettronica; • alla “Direttiva Macchine” e alla sua applicazione nell’ambito della materia infortunistica, avendo assistito in sede processuale società operanti nel settore delle macchine alimentari (per esempio, macchine per lavorazione e taglio carne).

requisiti di sicurezza, alla legislazione nazionale, che è sostanzialmente quella di riferimento degli organi di vigilanza. Nessuno si augura che capiti un incidente con l’utilizzo di una macchina, ma nel caso in cui ciò si verifichi cosa succede? Un incidente apre il campo a un’ispezione immediata della macchina e dei luoghi di lavoro, da parte degli organi di vigilanza. Per il tema che ci interessa viene verificata la corrispondenza della macchina ai parametri di sicurezza imposti dalle norme vigenti. Ai sensi del Testo Unico n° 81/2008, la non conformità a un requisito di sicurezza apre un primo profilo penale di natura contravvenzionale; si instaura cioè un procedimento nell’ambito del quale l’organo di vigilanza impone una prescrizione di modifica della macchina al fine di adeguarne i profili di sicurezza. In questa fase è possibile per il contravventore adempiere alle prescrizioni sollecitate e quindi essere ammesso al pagamento di una sanzione pecuniaria che estingue il reato. Il pagamento della sanzione pecuniaria può esaurire tutti i profili penali legati all’infortunio? Nell’ipotesi di lesioni in danno dell’utilizzatore della macchina la questione si complica, dal momento che in questo caso può anche prendere avvio un parallelo procedimento penale per il reato di lesioni colpose. Questo procedimento può coinvolgere il legale rappresentante della società che ha realizzato o in ogni caso immesso sul mercato la macchina oggetto di sinistro. Naturalmente, si dovrà tenere conto della pendenza dei due procedimenti, che spesso viaggiano su binari paralleli, per decidere la migliore strategia difensiva. Si tratta quindi di due procedimenti distinti? Sì, in quanto attengono a profili di responsabilità penale differenti. Esiste tuttavia un principio di collegamento che nasce dal fatto che entrambi si riferiscono a un’ipotetica carenza dei requisiti di sicurezza. Questa connessione va tenuta presente per individuare la

migliore linea difensiva; esistono aziende che preferiscono non accedere alla procedura di estinzione del reato contravvenzionale, che come detto avviene con il pagamento di una sanzione pecuniaria in via amministrativa, difendendo così il prodotto in entrambi i procedimenti. E’ evidente che ottenere in uno dei due procedimenti una pronuncia favorevole, che attesti in sostanza la qualità della macchina, può influenzare positivamente anche l’altro. Un uso scorretto della macchina da parte dell’utilizzatore, può elidere la responsabilità del costruttore in caso d’infortunio? L’uso scorretto ragionevolmente o facilmente prevedibile deve essere valutato in sede di progettazione, come richiesto dalla vigente Direttiva Macchine; la sua invocazione non vale quindi quale esimente della responsabilità del costruttore. In realtà, il codice penale prevede un’ipotesi di reato specifica all’art. 437 relativa alla condotta di “rimozione od omissione dolosa di cautela contro infortuni sul lavoro”; è evidente che una manomissione di questo genere può essere idonea a escludere la responsabilità del fabbricante. La sua esperienza sul “campo processuale” cosa insegna? Senza dubbio la qualità della macchina e la sua aderenza agli standard di sicurezza sono gli elementi da cui partire per una prima valutazione in chiave difensiva. Certamente l’analisi della conformità agli standard richiede una specializzazione in materia e spesso può essere necessario l’ausilio di consulenti tecnici. È successo di scegliere con l’azienda coinvolta in un infortunio la linea della difesa in sede processuale proprio perché convinti della qualità del prodotto, così come è capitato di accedere al pagamento della sanzione pecuniaria per il reato contravvenzionale ed affrontare invece il processo per il reato di lesioni colpose, conclusosi con una sentenza assolutoria. Non esite una ricetta difensiva applicabile in modo uniforme; tenuto conto della legislazione vigente e della qualità della macchina andrà infatti individuata la migliore strate❒ gia caso per caso.

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ANIMA

Europump Annual Meeting 2012 Stresa (Novara), 24 - 26 maggio 2012 fascinante hotel storico completamente ristrutturato e dotato di ogni confort per un soggiorno equilibrato tra business & leisure.

S

i terrà a Stresa nella splendida cornice del Lago Maggiore dal 24 al 26 maggio 2012 il Meeting Europeo organizzato da Assopompe. È previsto un intenso programma di workshop e approfondimenti che si articoleranno nell'arco delle tre giornate. Prestigiosa e all'avanguardia anche la location: il Grand Hotel des Iles Borromées, af-

Si sono aperte in questi giorni le iscrizioni al meeting; per maggiori informazioni: w w w. e u r o p u m p - s t r e sa2012.com

FEM Annual Meeting 2012 Stresa (Novara), 13 – 15 settembre 2012

A

isem (Associazione Italiana Sistemi di Sollevamento, Elevazione e Movimentazione), Comitato Italiano della Federazione FEM (Federation Europeen de la Manutention), organizza dal 13 al 15 settembre 2012 a Stresa (Novara) il meeting europeo per il settore movimentazione. Partendo da incontri sui gruppi di prodotto, si susseguirà una fitta agenda di workshop e approfondimenti, che culminerà il 15 settembre con l'Assemblea Generale FEM.

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Strategica e prestigiosa la scelta di Stresa e della location del Grand Hotel des Iles Borromées, hotel storico completamente ristrutturato e dotato di ogni confort per un soggiorno equilibrato tra business & leisure. Si sono aperte in questi giorni le iscrizioni al meeting, con condizioni agevolate per iscrizioni entro il 15 febbraio.

Per maggiori informazioni: www.fem-stresa2012.com


ANIMA\CIADI

Newsletter

FEDERATA

Presenza di CIADI a Mostra Convegno Expocomfort 2012 Dal 27 al 30 marzo 2012, CIADI (Unione Costruttori Impianti ed Apparecchiature di Insonorizzzazioni), federata ANIMA, sarà presente a Mostra Convegno Expocomfort (MCE) - vetrina internazionale dell'eccellenza tecnologica al servizio della qualità della vita in ambito riscaldamento, condizionamento, refrigerazione, tecnica sanitaria, trattamento acque e componentistica, energie rinnovabili. CIADI sarà presente all’interno dell’area “Lounge ANIMA” presso il padiglione 14/18. Veniteci a trovare! Nella mattina di venerdì 30 marzo CIADI ha in programma un’iniziativa sul tema “L’insonorizzazione negli impianti aeraulici”. Maggiori informazioni saranno presto disponibili sul sito dell’Associazione. Per iscriversi alla Newsletter CIADI ed essere sempre informati sulle iniziative dell’associazione: ciadi@anima.it; www.ciadi.it

Prosegue l’attività di formazione di CIADI

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opo il successo del corso di formazione dal titolo “Emissione sonore da impianti di produzione: normative e interventi di bonifica” che si è tenuto lo scorso autunno, il Presidente CIADI Franco Abbiati (Boldrocchi - Aeroto Division) e il Past President CIADI Paolo Cattorini, replicheranno l’iniziativa presso la territoriale di Savona giovedì 23 marzo prossimo. Gli obiettivi dell’iniziativa sono: • far conoscere le principali leggi della fisica acustica per orientarsi sugli interventi di bonifica acustica; • far acquisire dimestichezza con la metodologia di misurazione delle emissioni sonore prodotte da impianti e macchinari; • illustrare gli adempimenti richiesti dalla normativa vigente;

• esemplificare possibili interventi di bonifica acustica nell’industria, le misure di prevenzione e le protezione adottabili. Gli argomenti trattati sono: • concetti base di fisica acustica; • D.Lgs. 81/2008” Regole generali della legislazione di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”; • norma UNI 9432:2011 “Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell’ambiente di lavoro”; • norma UNI EN ISO 9612:2011 “Determinazione dell’esposizione al rumore negli ambienti di lavoro”; • norma UNI/TR 11347:2010; • Legge quadro 447/95 – art. 844 Codice civile su rumore ambientale; • esempi pratici di bonifica acustica.

CIADI raggruppa le aziende che svolgono attività di: • progettazione (comprese analisi acustica, consulenza e valutazione di impatto acustico ambientale) • costruzione e posa in opera “chiavi in mano” e collaudo di impianti, apparecchiature, prodotti per la bonifica dall'inquinamento da rumore, con garanzia e assistenza post–vendita. Associati Ciadi

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Commento alla sentenza della Corte Europea del 19 maggio 2011 “Direttiva 2003/10/CE – Valori di esposizione – Rumore – Protezione dell’udito – Effetto utile” FRANCO LERDA – SGF

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a causa scatenante di questa sentenza è stata la controversia fra un datore di lavoro spagnolo e due suoi dipendenti che richiedevano un’indennità salariale in forza di una disposizione nazionale del governo spagnolo, che prevede la corresponsione da parte dell’azienda di una indennità qualora le condizioni del posto di lavoro siano particolarmente gravose. Nel caso specifico, la gravosità del lavoro si riferiva a una segatrice automatica di materiali pietrosi che emetteva un livello sonoro superiore a 85 dB(A) Lex (Livello di esposizione al rumore). Per porre rimedio a tale situazione, e per non corrispondere alcuna indennità, il datore di lavoro aveva dotato i due dipendenti di adeguati dispositivi di protezione individuale, con i quali si era ridotto il livello di esposizione al di sotto di 80 dB(A) lex. Nel primo procedimento, il giudice aveva dichiarato che l’azienda aveva rispettato il Regio Decreto 286/06 di recepimento della Direttiva Europea 2003/10, in quanto l’attenuazione degli otoprotettori a un livello sonoro inferiore a 80 dB(A) lex non dava loro diritto di percepire alcuna indennità. Nel successivo ricorso da parte dei due lavoratori, il giudice spagnolo ha deciso di sospendere il procedimento e di inviarlo alla Corte di Giustizia Europea. Quest’ultima ha sentenziato che al superamento degli 85 dB(A) lex - misurati senza tener conto degli effetti prodotti dall’utilizzo degli otoprotettori - non è corretto semplicemente dotare gli addetti dei succitati dispositivi di protezione individuale. Inoltre, non si deve corrispondere indennità alcuna, bensì mettere in atto misure tecniche e organizzative atte a ridurre il rumore al livello più basso possibile con interventi preferibilmente alla fonte (Direttiva 2003/10/CE, art. 5, par. 2). ✽✽✽ Questo in estrema sintesi i contenuti della sentenza, da cui si deduce quanto sia debole e priva di efficacia la norma europea che ha dato i parametri di base ai Paesi membri per tradurre in legge i contenuti della stessa norma. Mi riferisco in particolare al nostro ex D.Lgs. 195 (attuale Legge 81/08, titolo VIII). Di questa debolezza ne è prova l’emanazione del rapporto tecnico UNI/TR 11347 che, profeticamente, è nato un anno prima della sentenza citata. Infatti, la UNI/TR 11347 fornisce le linee guida per mettere in atto le misure tecniche e organizzative al superamento degli 85 dB(A) lex. Sono altresì prova di debolezza della legge le norme UNI 9432:2011 (“Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell’ambiente di lavoro”) allineata successivamente alla e la UNI EN ISO 9612:2011 (“Determi-

nazione dell’esposizione al rumore negli ambienti di lavoro”). Entrambe hanno la pretesa di andare a verificare l’incertezza di misura quando nella norma europea e nella nostra Legge 81/2008 (“Regole generali della legislazione di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”) esiste il lex, che costituisce l’inesattezza delle misure per definizione per almeno due motivi. Il primo è che normalmente i rilievi fonometrici vengono eseguiti ogni quattro anni. Ma come possono essere validi i rilievi fatti quattro anni prima se negli anni successivi si verificano varianti produttive? Il secondo è che il tempo di esposizione al rumore, considerate le turnazioni da una postazione rumorosa a un’altra, non sempre è veritiero e attendibile. Segnalo inoltre che quando la mia azienda riceve una richiesta di intervento alla fonte su un macchinari o su impianti situati all’interno dello stabilimento è quasi sempre motivata da lamentele del vicinato. In sintesi, per togliere 2 dB alla finestra del vicino, si bonificano due o tre sorgenti di rumore (anche superiori a 100 dB ciascuna). In altri casi la richiesta di intervento può essere motivata da ipoacusia conclamata. In questi casi bisogna fare in fretta. Ma quando ci dicono che semplicemente vogliono metterla a budget, è pressoché garantito che questo investimento viene rimandato di qualche anno se non di qualche lustro, o semplicemente si richiede un’offerta tanto per tenerla agli atti. Viene sintomatico chiedersi che dignità abbia l’ipoacusia, che peraltro è abbondantemente al primo posto nell’elenco delle malattie professionali, in rapporto al disturbo da rumore verso le case di civile abitazione, ove quando si sorpassano i valori differenziali immediatamente interviene l’Arpa ( e impone di intervenire. ✽✽✽ Tutte le storie però devono avere un lieto fine. Il CIADI, che tanto si è prodigato per la stesura del rapporto tecnico UNI/TR11347 insieme a INAIL e ASL, auspica che lo stesso possa presto diventare una norma. Il Piano Aziendale di Riduzione dell’Esposizione al Rumore (PARE), in esso contemplato, fornisce tutte le indicazioni e tutti gli strumenti per soddisfare i requisiti indicati nella sentenza della Corte Europea appena raccontata. Devo altresì aggiungere che ogni nostro preventivo relativo a un intervento di bonifica acustica in un ambiente di lavoro contiene tutti gli elementi di un PARE: avanprogetto, stima del risultato, descrizione tecnica, costi e tempi di ❒ esecuzione.

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ANIMA\COAER Presentati i risultati dell’indagine statistica preliminare di Co.Aer relativa ai primi nove mesi del 2011

Climatizzazione, un mercato tra luci e ombre Dopo un inizio anno soddisfacente, il mercato delle apparecchiature per il residenziale ha registrato un decremento costante a partire da marzo-aprile con la previsione di una chiusura dell’anno in leggero negativo. Fanno eccezione i sistemi VRF, che presentano una crescita a due cifre. Il comparto centralizzato, su cui si concentra la produzione delle imprese italiane del settore, ha confermato il trend di crescita fino ad agosto, per poi registrare un rallentamento. È cresciuto, soprattutto nelle piccole e medie potenze, il numero di pompe di calore. MARA PORTOSO

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ello scorso mese di dicembre sono stati presentati alle aziende associate a Co.Aer/ANIMA i risultati dell’indagine statistica relativa al periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2011 per il settore apparecchiature e impianti aeraulici. L’indagine rileva che, dopo un inizio anno abbastanza soddisfacente, il mercato delle apparecchiature per il residenziale ha registrato un decremento costante a partire da marzoaprile. In particolare, per i climatizzatori monosplit di capacità inferiore a 7 kW, tra i più influenzati dalla stagionalità, si rileva un calo del fatturato (-5%), mentre il settore dei monosplit con capacità oltre i 7 kW segna un leggero incremento in termini sia di pezzi (+2%) sia di fatturato (+3%). Per i multisplit l’indagine rileva rispetto al 2010 un leggero decremento in termini di unità (-1%) e un piccolo incremento (+1%) di fatturato. Positiva la situazione per i sistemi VRF (Variable Refrigerant Flow), che presentano una crescita a due cifre (+11%), sostenuta soprattutto dai sistemi di piccola potenza (mini VRF fino a 14 kW). Pur se in un mercato difficile, anche i sistemi VRF a pompa di calore sono cresciuti del 4-5%, mentre quelli a recupero di calore, utilizzati in realizzazioni di fascia medio-alta e dimensionalmente importanti, hanno sof-

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ferto del calo del mercato del nuovo e hanno fatto registrare un decremento. pezzi Il comparto centralizzato, su cui si concentra la produzione delle imprese italiane aderenti al Co.Aer, ha confermato il trend di crescita (1015%) fino ad agosto, per poi registrare un rallentamento. Grazie alle esportazioni verso i Paesi dell’Est e dell’area OPEC, l’export si è ripreso (60%), confermando il ruolo di primo piano delle aziende italiane del settore. pezzi Per quanto riguarda il mercato dei roof top, costituito al 90% da sistemi in pompa di calore e concentrato su costruttori specializzati, l’indagine Co.Aer rileva per i primi nove mesi del 2011 una crescita importante a fatturato e un andamento abbastanza piatto in termini di unità. La differenza tra l’incremento a valore e l’incremento a pezzi è molto influenzata dall’aumento della qualità e dall’arricchimento delle unità, soprattutto da parte dei costruttori italiani. Analogo trend di diminuzione del numero di pezzi, ma di aumento di qualità del prodotto e del fatturato, viene segnalato per le unità di trattamento aria. L’analisi relativa ai chiller condensati ad aria mostra un andamento abbastanza stabile in termini di pezzi, tranne che per le potenze fino a 50 kW, dove il decremento è dovuto principalmente alle capacità fino a 17


Regione Lombardia finanzia progetti con impianti a pompa di calore Sul sito www.regioni.it è stata pubblicata una notizia relativa al varo, da parte della Giunta regionale lombarda, di un pacchetto di nuovi provvedimenti a carattere strutturale per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico e la qualità dell'aria. Tra i provvedimenti compare lo stanziamento di oltre 19 milioni di euro per incentivare l’installazione di pompe di calore in edifici pubblici. In particolare, Regione Lombardia finanzierà 120 progetti di Enti locali che vogliono realizzare, o l’hanno già fatto, impianti di riscaldamento e/o raffrescamento tramite pompe di calore, diminuendo così la dipendenza dai combustibili fossili e valorizzando le risorse energetiche rinnovabili localmente disponibili. Un altro provvedimento di Regione Lombardia riguarda lo stanziamento di 4,2 milioni di euro per la realizzazione di un laboratorio - primo in Italia - che misuri e certifichi il livello di efficienza delle pompe di calore e dei pannelli solari utilizzati per il riscaldamento e il raffrescamento in modo da avere un calcolo esatto della produzione di energia da fonti rinnovabili. Le pompe di calore sono apparecchiature che trasformano in energia utile il calore, altrimenti inutilizzato, presente nell’ambiente, costituiscono una valida alternativa ai tradizionali sistemi di riscaldamento a combustione e sono in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei 20-20-20 di riduzione dei consumi di energia, di riduzione delle emissioni di gas climalteranti e di incremento dell’utilizzo di fonti rinnovabili: consentono, infatti, risparmi dal 40 al 60% di energia primaria, con pari riduzione della CO2, e impiegano per il loro funzionamento circa il 75% di energia rinnovabile. Nonostante tutti questi vantaggi, le pompe di calore non hanno ancora avuto l’ampia diffusione che meriterebbero, soprattutto nel settore residenziale. Gli ostacoli sono attualmente dati dal costo di investimento iniziale - considerato dall'utente ancora troppo elevato rispetto ai tradizionali, ma meno efficienti, sistemi a combustione - e da un sistema tariffario elettrico penalizzante. Una penalizzazione contro la quale l’associazione dei costruttori di apparecchiature e impianti aeraulici Co.Aer/ANIMA sta combattendo da anni, chiedendo che vengano attivati adeguati strumenti di sostegno alla tecnologia delle pompe di calore. kW. I dati mostrano minali idronici, come un incremento in travi fredde, soffitti e termini di fatturato, pavimenti radianti, e soprattutto nelle alla vita media molto piccole-medie polunga dei ventilconvettenze, dovuto alla tori. Nella ripartizione crescita del numero per tipologie si rileva la di pompe di calore diminuzione dei ven(+6%). Questo intilconvettori mantellati dica che la crescita e lo spostamento verso dei VRF con poteni ventilconvettori naza fino a 14 kW apscosti in nicchia e in parentemente non controsoffitto. ha avuto alcun im✽✽✽ patto sulle pompe produzione nazionale - numero pezzi Il comparto rappresendi calore di pari potato da Co.Aer (Assotenza e che le ciazione Costruttori aziende del settore apparecchiature e imdella climatizzapianti aeraulici), adezione, anziché sotrente ad ANIMA, occutrarre quote ai conpa 7250 addetti per correnti, hanno iniuna produzione di ziato ad aggredire 1420 milioni di euro e l’enorme mercato una quota export/prodel riscaldamento. duzione del 56%. La Per quanto riguarda produzione merceoloil segmento dei gica si articola in dichiller condensati versi gruppi di speciaad acqua l’indagine produzione nazionale - numero pezzi lizzazione, comprenmostra una crescita denti: ventilatori; com(+24%) in termini ponenti per la distribudi produzione, data zione e la diffusione dell'aria; impianti per il disinquinasoprattutto dalle taglie molto piccole e molto grandi. mento atmosferico; filtri d'aria - unità di trattamento aria; Infine, il comparto dei ventilconvettori registra, per il mergruppi refrigeratori d'acqua; moto condensanti; pompe di cato Italia, risultati negativi (-16% a quantità e -14% a vacalore; aerotermi; ventilconvettori; condizionatori autonolore), dovuti principalmente alla crescita dei sistemi a ❒ mi; scambiatori di calore; torri di raffreddamento. espansione diretta, alla disponibilità di più tipologie di ter-

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ANIMA\UCIF Dopo Fismet Industriale, Gaiotto Automation, e Savim Europe è stata la Pangborn Europe a ospitare la riunione itinerante del Consiglio Direttivo dell’Associazione

Ucif, Consiglio in tour Consiglio Direttivo Ucif

A novembre il Consiglio Direttivo UCIF itinerante è ospite in Pangborn Europe La riunione itinerante del Consiglio Direttivo UCIF è alla sua quarta tappa e il 23 novembre è stata ospite in Pangborn Europe a Caronno Pertusella (VA). MARCELLO ZINNO, MARGHERITA LIPPA - SEGRETERIA UCIF

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pianti per fonderia, includendo fra a visita in Pangborn Europe ha questi le granigliatrici fabbricate rappresentato un momento davda Pangborn Corporation. Nel vero piacevole per il Consiglio Di1962 la Invictus si spostò a Carettivo UCIF. Renzo Boarino, Geronno Pertusella a 20 km a nord di neral Manager dell’azienda, ha acMilano, cambiò la propria denocolto i Membri del Consiglio preminazione sociale in Fondermatisentatosi insieme ai suoi più stretti ca e cominciò la fabbricazione di collaboratori: Vittorio Chizzola, granigliatrici su licenza della Sales Director, Stefano Malacrida, Area Sales Manager, e Cristiano Pangborn Corporation. Nel 1965 Caccia, After-Market Manager. infine Fondermatica venne acquiBoarino ha illustrato la produziostata da Pangborn Corp. e assunse ne della società Pangborn Europe, Renzo Boarino, General Manager di Pangborn Europe la nuova denominazione di Pangfocalizzata principalmente sui con Claudio Minelli, Presidente Ucif born Europe. processi di granigliatura e la palliIl Gruppo Pangborn, con sede nenatura in ambito automotive, fonderia, forgia e acciaieria. gli Stati Uniti, è leader a livello mondiale nella fornitura di La società si presenta al mercato come un’azienda solida, sistemi, impianti e servizi per l’industria del trattamento delproprietaria dell’immobile che copre una superficie di le superfici. Pangborn Europe rappresenta il centro tecno24mila metri quadrati (di cui 10mila coperti) e include una logico del Gruppo Pangborn per tutti gli impianti heavy duty propria fonderia di leghe speciali per le parti di usura e per destinati alle fonderie, alle forge e alle acciaierie: gli imi componenti dei propri impianti. pianti includono tutte le realizzazioni speciali, come le Il portafoglio ordini per l’anno 2012 è ufficialmente già al macchine per la pulizia dei blocchi e delle teste motore, in completo e il ramo commerciale dell’azienda sta lavoranghisa o alluminio. do già per l’anno 2013. L’ampiezza di gamma dei prodotti heavy duty della PangI risultati dell’ultimo esercizio sono molto confortanti, atborn Europe, dalla piccola macchina con monorotaia a “Y” testandosi all’incirca su 16 milioni di fatturato con 55 dialla grande granigliatrice continua a tamburo rotante, dà la pendenti. Molto importante la quota dell’export che si agcertezza a ciascun cliente di trovare sempre la giusta solugira intorno al 70% del fatturato, arrivando a servire ben zione, customizzata in base alle proprie specifiche esigen42 paesi. ze in termini di qualità, affidabilità, capacità, ripetibilità dei risultati e facilità di manutenzione. ✽✽✽ ✽✽✽ Renzo Boarino ha raccontato la storia della società dalle sue origini: nel 1959 la società Invictus, situata a Milano, Il Consiglio Direttivo è stato quindi accolto da una realtà intraprese l’attività di importazione dagli Stati Uniti di imimportante, una società che, grazie alla pluridecennale co-

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noscenza di tutti i processi che richiedono operazioni di granigliatura e pallinatura, è in grado di progettare e fornire linee complete, incluso ogni tipo di sistema per la movimentazione dei pezzi da trattare. Non a caso si è rimasti colpiti dagli aspetti salienti del posizionamento della Pangborn: ampiezza della gamma di prodotti e capacità di rendere unici i propri impianti, adattandoli perfettamente alle specifiche richieste di ciascun cliente. È anche grazie a questo che Pangborn Europe è diventata fornitore preferito di primarie aziende dei diversi settori industriali. La visita di UCIF è proseguita allo stabilimento. Muniti di caschetti e occhiali i Membri del Consiglio Direttivo si sono recati all’interno della area pro- Visita del Consiglio Ucif alla Pangborn Europe

duttiva per vedere da vicino l’operato dell’azienda. Sono stati presentati i processi di fabbricazione, dalla progettazione all’imballaggio e, presso la fonderia, una vera colata di leghe speciali per la produzione di componenti e parti d’usura per tutti gli impianti di nuova produzione e di parti di usura e di ricambio per quelli in esercizio. Le attività della fonderia contemplano anche la produzione per conto terzi di componenti in leghe speciali antiusura. Dopo aver ricevuto anni fa il “Premio Esportazione” da Confindustria, mai come oggi Pangborn Europe tiene alto il valore dell’industria meccanica e della finitura, conferendone un’accezione pretta❒ mente internazionale.

MERCATO

Aumentare la produzione agricola migliorando l’efficienza energetica Grazie all’installazione di un impianto di cogenerazione, l’azienda agricola calabra Tancredi è riuscita a produrre pomodori anche nei periodi più freddi dell’anno, nonché a ottimizzare i consumi energetici interni

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a famiglia Tancredi è da molti anni impegnata nell’agricoltura nella zona di Sibari, in Calabria. Nel 2006 ha valutato la possibilità di aumentare la produzione anche nei periodi più freddi dell’anno. La soluzione più naturale si è sin da subito dimostrata la cogenerazione. La scelta tecnologica adottata è consistita nell’installazione di un cogeneratore Caterpillar G3516 con potenza di 1565 kW elettrici (impiegati in minima parte per i servizi interni e in grande quantità ceduti alla rete) e 1960 kW termici (utilizzati per il riscaldamento delle serre, con un rendimento complessivo del 90,46%.). Inoltre, i gas di scarico depurati dalle parti nocive sono utilizzati per la produzione di CO2 che, immessa in serra, au-

menta la fertilizzazione delle colture. CGT Energia, Divisione di CGT SpA, è il dealer italiano di Caterpillar sin dal 1934. La capacità di fornire soluzioni energetiche attraverso l’offerta dei prodotti Caterpillar, uniti a una collaudata capacità di progettazione e realizzazione, permettono all’azienda di rispondere alle richieste più sofisticate nei mercati in cui opera: L’azienda, che ha sede a Milano-Vimodrone, è presente sul territorio nazionale con 40 filiali dirette e 50 officine autorizzate per garantire assistenza continua alla clientela. I prodotti proposti sono molteplici: motori marini , gruppi elettrogeni Prime e stand-by a gasolio, olio vegetale, biogas; sistemi di continuità UPS, impianti di cogenerazione a gas metano, motori per utilizzo industriale.

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ANIMA La convenzione recentemente stipulata tra ANIMA e Promoest può aiutare le aziende associate a essere più conosciute e più competitive sui mercati di tutto il mondo

Comunicazione aziendale, strumento per battere la crisi Da oltre vent’anni Promoest offre alle aziende servizi di comunicazione integrata: campagne pubblicitarie, organizzazione di eventi, assistenza in traduzioni e interpretariato ecc. Presente con uffici a Genova e Milano, nel 2006 ha aperto un ufficio di rappresentanza a Shanghai, in Cina. In quel paese vi sono infatti ancora molte opportunità di mercato anche per le piccole e medie imprese italiane, che spesso vantano prodotti innovativi e di qualità, ma incontrano difficoltà nel trovare i partner giusti e le più convenienti strategie di comunicazione. Al riguardo, Promoest assicura esperienza e consulenza qualificata indispensabili per operare con successo nel più grande mercato dell’Estremo Oriente. Nel parliamo con il Presidente, Roberto Colonnello. MARIAGRAZIA MICUCCI, AREA COMUNICAZIONE, MARKETING E UFFICIO STUDI

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ottore, come valuta la situazione econoternazionalizzazione. Ovviamente, utilizziamica presente e quella futura? mo al massimo la nostra partecipata a ShanAnche noi abbiamo risentito della crisi, ma ghai. forse meno di altri per due motivi: nel settore Stiamo attualmente valutando l’opportunità di traduzioni abbiamo una serie di clienti, italiaallargare le nostre attività in Italia e all’estero ni ed esteri, fidelizzati da anni di collaboracon l’apertura di un nuovo ufficio a Parma e zione. Comunque cerchiamo di trovarne di una nuova sede a San Paolo in Brasile. nuovi. Invece, nel campo dei congressi, specialmente quelli di grandi dimensioni, abbiaPerché avete deciso di aprire un ufficio e poi mo preso gli ordini prima del nascere della criuna società in Cina? si stessa; infatti, iniziamo a lavorare per i granFin dai primi anni 2000 era chiaro che il merdi eventi anche 18 mesi prima dello start. Percato cinese avrebbe offerto enormi opportuciò gli ultimi due anni, seppur con un rallennità, anche alle piccole aziende come la notamento, hanno portato buoni risultati. Per il stra, in tutti i settori, anche in considerazione futuro, la meeting industry è un settore che ridell’appeal che tutto ciò che è italiano esercisentirà poco della crisi, perché l’evento è un Roberto Colonnello, Presidente ta sui cinesi. E poi perché era chiaro che stamezzo di comunicazione diretto, valido, in- di Promoest va nascendo in Cina una società affluent in cisivo, cioè l’occasione per contattare persone appartenenti grado di spendere, in patria e all’estero nel settore leisure. a mondi che normalmente non si incontrano (clienti, forza vendita, opinion leader, giornalisti) e quindi garantisce un Ma come avete valutato il rischio di un "salto" così granritorno sull’investimento più rapido rispetto alla pubblicità de: da Genova a Shanghai? tradizionale. La Cina oggi deve essere vista dalle piccole e medie imprese italiane come una delle maggiori opportunità di creCome avete affrontato la crisi? scita in un’ottica di medio e lungo periodo, intesa non a inQualità e innovazione degli eventi “battono” la crisi. Il che dividuare un paese dove produrre con risparmio di costi, significa contenimento dei costi, innovazione, formazione bensì a individuare nuovi mercati di sbocco in grado di vadel personale, costante rapporto con clienti e fornitori, rilorizzare la qualità dei prodotti e dei servizi. Infatti, l’aucerca di nuovi clienti e nuovi mercati, anche all’estero, inmento del reddito di fasce sempre più ampie di popolazioternazionalizzazione e assistenza ai nostri clienti per l’inne favorisce una continua crescita dei mercati di consumo

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e utilizzo. Il nostro paese, nonostante i ritardi iniziali, è il terzo partner europeo della Cina (dopo Germania e Francia) proprio grazie ai piccoli e medi imprenditori nostrani, che hanno dimostrato di superare il timore di confrontarsi con questo grande mercato asiatico. Che attività svolgete in Cina? Praticamente tutte quelle che già svolgiamo in Italia. Anzitutto, naturalmente le traduzioni da e per il cinese, alle quali si è aggiunta quella per una prestigiosa rivista italiana per businessman e imprenditori. Nel settore degli eventi, abbiamo organizzato la settimana della moda italiana a Shanghai, abbiamo partecipato attivamente all’Expo 2010 di Shanghai nel padiglione Italia, abbiamo organizzato molti viaggi d’affari (e anche incentivi) tra Italia e Cina e tra Cina ed Europa. In questi viaggi noi forniamo tutto: dal biglietto aereo all’albergo, dall’interprete all’autista che parla inglese, dai transfer interni ai ristoranti. Nel primo anno di attività in Cina abbiamo ottenuto il “China Award 2010” della Fondazione Italia Cina per “Creazione di Valore”. Promoest Shanghai svolge un insieme di attività necessarie per le aziende italiane per promuovere, vendere ed eventualmente produrre i propri prodotti in Cina. Ci avvaliamo di una serie di partner consolidati locali che operano nel nostro gruppo: dalla ricerca partner locale (o distributore) al supporto per la partecipazione a fiere locali, dalla costituzione societaria e contrattualistica alle attività di comu-

nicazione come ufficio stampa, pubbliche relazioni, organizzazione di eventi e di campagne pubblicitarie. Che tipo di clientela portate in Cina? I nostri clienti sono per lo più aziende industriali italiane che hanno intuito che la Cina non rappresenta solo un mercato di sbocco, ma il loro hub per le attività commerciali, logistiche ed eventualmente produttive per tutta l’area del sud est asiatico e dell’Estremo Oriente. Quali sono le vostre prospettive di crescita? Le nostre prospettive di crescita sono legate all’ampliamento dei nostri servizi business e di comunicazione anche sul fronte dei clienti, buyer, investitori cinesi interessati al mercato italiano. Il tutto in parallelo a una crescita esponenziale del mercato cinese. Quali sfide affronta Promoest in Cina? La nostra crescita dipende dalla nostra capacità di costruire alleanze con partner forti in Cina. Grazie alle sinergie di una rete di partner professionali, riusciamo a offrire un servizio efficace alle aziende italiane che vengono o sono già presenti in Cina. Di recente avete aperto un ufficio in Emilia Romagna. In coerenza con il progetto di supportare le aziende industriali italiane allo sbarco in Cina, abbiamo deciso di aprire un ufficio a Parma per poter cogliere con rapidità ed efficienza le richieste e i bisogni delle aziende industriali che operano in questa importantissima regione.


ANIMA\ASSOSIC

Newsletter

FEDERATA

Presenza di Assosic a Mostra Convegno Expocomfort 2012 Dal 27 al 30 marzo 2012, Assosic/Anima sarà presente a Mostra Convegno Expocomfort (MCE), vetrina internazionale dell'eccellenza tecnologica al servizio della qualità della vita in ambito riscaldamento, condizionamento, refrigerazione, tecnica sanitaria, trattamento acque e componentistica, energie rinnovabili. Assosic sarà presente all’interno dell’area “Lounge ANIMA” presso il padiglione 14/18. Veniteci a trovare! Nella mattina di venerdì 30 marzo, Assosic ha in programma un’iniziativa sul tema “Sicurezza è vita: i dispositivi di protezione individuale per gli installatori”. Maggiori informazioni saranno presto disponibili sul sito dell’associazione. Per iscriversi alla Newsletter ASSOSIC ed essere sempre informati sulle iniziative dell’associazione: www.assosic.it; assosic@anima.it

Soluzioni anticaduta con garanzia di installazione certificata e di qualità A CURA DI

ERNESTO BASSETTI, GAMESYSTEM

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amesystem Italia è la filiale italiana del Gruppo Securité Expansion, che da più di trent’anni si preoccupa di dare a ogni lavoratore che opera lontano dal suolo le attrezzature e le conoscenze per poter svolgere le sue mansioni in completa e costante sicurezza. I sistemi anticaduta della Gamesystem sono abitualmente impiegati nelle attività in quota di diversi settori industriali e di servizi: • sistemi anticaduta a cavo - flessibili - e su rotaia – rigidi per spostamenti orizzontali (per coperture, carroponte e vie di corsa, pipe-rack, bacini di depurazione, baie di carico ecc.); • sistemi anticaduta a cavo, su corda e su rotaia per spostamenti verticali (camini, pozzi, piloni e tralicci per trasporto elettricità o telefonia ecc.); • sistemi anticaduta a rotaia orizzontali per il lavoro in cestelli sospesi su facciate (lavaggio vetri, manutenzioni edili ecc.);

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• treppiedi e argani per l'accesso in spazi confinati (tombini, pozzi, silos ecc.); • sistemi di protezione collettiva (parapetti e scale con gabbia); • dispositivi di protezione individuali (imbracature, caschi, cordini, moschettoni, anticaduta retrattili ecc.) specifici per il lavoro in quota. Una responsabilità globale e un solo responsabile Da sempre Gamesystem ha deciso di predisporre un servizio di installazione dei suoi sistemi anticaduta, mettendo in pratica la sua filosofia di sicurezza: l’affidabilità e la durata di un’installazione dipendono dalla qualità della messa in opera sul cantiere secondo le regole dell’arte e della sicurezza, dal momento che il materiale e le attrezzature devono rispondere a precise normative europee. Pertanto, la filosofia di Gamesystem è quella di offrire ai clienti una soluzione globale, che comprende questi passi:


• ricerca di una soluzione a un bisogno di sicurezza fatta direttamente sul posto presso il cliente e documentata in un dossier tecnico specifico; • verifica della soluzione (standard o specifica) eseguita dall’ufficio tecnico di Gamesystem; • fabbricazione; • installazione; • manutenzione e verifica dei DPI (dispositivi di protezione individuali); • formazione e informazione; • audit di consulenza che comprende: analisi globale del rischio di caduta; studio dei luoghi di lavoro che possono esporre le persone a rischio caduta; studio dei com-

portamenti sul luogo di lavoro; • verifiche strutturali e rilievi in quota in partnership con studi professionali specializzati. Il montaggio viene eseguito da personale specializzato dipendente e quindi è possibile, durante il montaggio stesso, verificare che l’impegno assunto con il cliente sia completamente rispettato. In questo modo la Gamesystem si assume la responsabili totale della prestazione e questa, ed è proprio questa “responsabilità” la vera garanzia per i clienti . Per maggiori informazioni: www.gamesystemitalia.it; info@gamesystemitalia.it

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ANIMA/FORMAZIONE Come la filiera della meccanica può utilizzare i finanziamenti di Fondimpresa per aumentare la competitività

ANIMA Sistemi Formativi: in arrivo le attività del nuovo anno Il progetto ANIMA Sistemi Formativi presenta nel 2012 un ricco ventaglio di opportunità e servizi per le aziende della filiera meccanica, garantendo un’intensa attività di assistenza formativa alle imprese per consolidare e recuperare quote fondamentali del mercato. “Il fine ultimo del nostro lavoro oggi è aiutare le imprese del settore meccanico a uscire dalla crisi secondo un modello di via alta allo sviluppo e la formazione è il punto di partenza” afferma Barbara Pigoli, Coordinatrice del progetto. A CURA DI

EMMANUELE BIROLI

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e nuove opportunità offerte dall’ente di formazione della Federazione ANIMA consistono nella volontà di coinvolgere e far partecipare le realtà aziendali del comparto meccanico e i relativi lavoratori in Piani Formativi Organici di lungo periodo, sostenibili attraverso i finanziamenti pubblici del Fondo Paritetico Interprofessionale Fondimpresa. Si tratta di piani formativi organici, che partono dall’analisi dei fabbisogni formativi di ogni azienda, con la garanzia dell’integrazione e della coerenza fra le attività di progettazione, di gestione e di erogazione della formazione con gli obiettivi aziendali. Lo scopo di ANIMA Sistemi formativi, infatti, è orientato ad assicurare la formazione funzionale al ciclo vitale di ogni impresa e offrire il proprio know how e le proprie competenze alla filiera meccanica con la disposizione dei finanziamenti di Fondimpresa. L’analisi dei fabbisogni formativi delle imprese è dunque l’asse portante delle attività del progetto ANIMA Sistemi Formativi. Questa procedura, di fatto, permette di studiare e valutare le organizzazioni e i processi aziendali con il fine di rilevare le criticità che possono essere risolte e superate attraverso l’applicazione di politiche attive del lavoro: la formazione e la riqualificazione del personale. ✽✽✽ Dall’attento esame effettuato a fine 2011 delle piccole e medie imprese aderenti alla Federazione ANIMA è emerso che queste realtà, per mantenere il posizionamento sul mercato, operano in rapporti di stretta interdipendenza tra loro attraverso aggregazioni che costituiscono filiere di valore composte da: imprese “Fornitori”, imprese di “Progettazione, Produzione e Distribuzione” e imprese “Clienti”. Le imprese perciò risultano strettamente interconnesse le une alle altre da forti legami di natura progettuale, di produzione e commerciale in cui le attività di ciascuna costituiscono fasi indispensabili dell’intero processo. Da tale

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analisi risultano due principali tendenze di tipologie di imprese che costituiscono le aggregazioni: le aziende che svolgono una funzione aggregante all’interno delle filiere; le aziende che svolgono una funzione di fornitura di servizi e/o prodotti specifici. La realtà di un mercato caratterizzato da turbolenze tecnico-economiche globali, dal susseguirsi di innovazioni a ritmi incessanti e imprevedibili, con la rapida obsolescenza dei prodotti, delle tecniche di lavorazione e degli assetti organizzativi delle aziende e delle filiere, rende comprensibile la ragione del costituirsi di aggregazioni di impresa in un Paese in cui il 95% delle imprese ha meno di dieci addetti e impiega il 47% dell’occupazione totale (Istat, 2009). A livello macroeconomico comunitario, i primi segnali di ripresa hanno cominciato a intravedersi verso la fine del 2010, dopo le profonde flessioni registrate tra la fine del 2008 e il 2009. Il 2009 si è chiuso con un ridimensionamento di 0,8 punti percentuali della ricchezza mondiale, del 4,1% del Pil nell’area euro e con una flessione del Pil italiano del 5,1%. Il 2010 lasciava presagire una ripresa registrando, sia a livello nazionale sia dell’eurozona un aumento del Pil del 1,3%. Ma le aspettative sono state disattese l’anno successivo. Il terzo trimestre del 2011, infatti, si è chiuso con una contrazione del Pil del 0,2% in Italia e con un -0,1% nell’eurozona. Secondo le previsioni tutta l’area euro arretrerà nel 2012, attendendo per il prossimo semestre per il nostro Paese una diminuzione del Pil dello 0,5%. ✽✽✽ Dunque, la sfida centrale per le imprese del settore meccanico e della sua filiera è trovare un modo per mantenere il proprio posizionamento su un mercato non stabile e tale situazione determina esigenze di formazione finalizzate a questo scopo. Dallo studio operato dal progetto ANIMA Sistemi Formativi si evince che nella mutata situazione di


Cooperazione nella filiera per la crescita delle piccole imprese Barbara Pigoli è Coordinatrice del progetto ANIMA Sistemi Formativi Dottoressa, qual è l’elemento distintivo del progetto ANIMA Sistemi Formativi? Ciò che contraddistingue il nostro lavoro è l’esame attento che facciamo a ogni nostra azienda in carico tramite l’analisi dei fabbisogni formativi ovvero attraverso l’individuazione di tutte quelle attività di formazione e di consulenza che possono determinare valore ai processi aziendali in aggiunta alla considerazione di tutti i requisiti coerenti con la legislazione nazionale e comunitaria obbligatoria. Il fine ultimo del nostro lavoro oggi è aiutare le imprese del settore meccanico a uscire dalla crisi secondo un modello di via alta allo sviluppo e la formazione è il punto di partenza. Come rispondono le piccole aziende alla crisi in atto? È evidente che per affrontare l’alta concorrenza del mercato e superare le intrinseche debolezze legate alla piccola dimensione le piccole e medie imprese cercano di creare quelle condizioni che permettano di aumentare la propria competitività attraverso processi di aggregazione consistenti sostanzialmente nella crescita di una cultura d’impresa che favorisce il rafforzamento delle reti di condivisione delle conoscenze. Come possono essere aiutate a crescere? È necessario promuovere azioni ed eventi significativi sui temi della società della conoscenza, dell’innovazione e della qualità con il fine di rendere il sistema delle aziende italiano veramente competitivo nel mercato globale. Non solo appare sempre più opportuno stimolare la collaborazione tra imprese, ma diventa fondamentale favorire la cooperazione tra queste e i diversi soggetti operanti a valle e a monte delle filiere di riferimento territorio. competizione, sia nazionale sia internazionale, si richiede alle imprese sforzi sempre più importanti di riorganizzazione e di recupero di competitività, determinando quindi la necessità di investimenti per la valorizzazione del capitale umano finalizzati a nuovi e più efficienti assetti organizzativi. ANIMA Sistemi Formativi è in possesso delle competenze e delle disponibilità di supporti economici per assistere le imprese e le aggregazioni d’imprese ad affrontare queste sfide e invita caldamente tutte le imprese interessa-

te al coinvolgimento e alla partecipazione di tali attività a contattare la segreteria dell’ente per informarsi e aggiornarsi sulle opportunità esistenti. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla Segreteria ANIMA Sistemi Formativi: tel. 02/45418304, ANIMASistemiFormativi@asa-srl.it. È possibile consultare le offerte formative di ANIMA Sistemi Formativi al sito della Federazione ANIMA: www.anima.it, al link Progetto Anima Sistemi Formativi.

MERCATO

Centro di Ricerca di EnginSoft Inaugurato nel novembre scorso presso il Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso di Bergamo. Fornisce soluzioni software alle aziende manifatturiere.

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stato inaugurato nel novembre scorso il nuovo Centro di Ricerca di EnginSoft presso il Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso di Bergamo. L’azienda è specializzata nell'erogazione di soluzioni per l'ingegneria, legati alla sperimentazione virtuale e al CAE. Secondo Stefano Odorizzi, CEO di EnginSoft, “il nuovo insediamento ribadisce l’impegno dell’azienda a perseguire la propria missione di catalizzatore tra tecnologie ingegneristiche d’avanguardia e relative applicazioni in ambito industriale”. Il nuovo Centro di Ricerca rientra nel processo di espansione aziendale in corso da anni. L’azienda conta sei sedi in Italia (Trento, Bergamo, Firenze, Padova, Mesagne (BR) e Torino), cinque in Europa (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Svezia), un headquarter a Palo Alto negli Stati Uniti, uno in Texas e uno in Brasile. Con un giro d’affari di 20 milioni di euro circa l’anno, l’azienda impiega in

Italia circa 120 tecnici specializzati in differenti discipline tecnico-scientifiche e si avvale del supporto di soluzioni software sviluppate internamente ad hoc o di terze parti. EnginSoft si rivolge alle aziende manifatturiere di tutti i settori e trova la soluzione migliore per ogni specifico problema legato allo sviluppo di processo e di prodotto, mettendo al servizio dei propri clienti le competenze di oltre cento tecnici specializzati e i migliori software sul mercato, proprietari o di terze parti (Ansys, Magma, Flowmaster e non solo). EnginSoft promuove e organizza anche iniziative di alta formazione e coordina progetti di ricerca industriale a finanziamento pubblico. Dal 1994, inoltre, è riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) come Laboratorio per il trasferimento tecnologico nel settore del CAE/iDP.

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MERCATO

Energia per i giochi olimpici invernali di Sochi, in Russia, del 2014 Accordo commerciale strategico tra Ibt Group e Greenvironment per la condivisione del know-how relativo alla generazione distribuita di energia che consentirà il completamento delle rispettive offerte tecnologiche ai propri clienti

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a società italiana IBT Group e Greenvironment, entrambi business partner di Capstone Turbine Corp. rispettivamente per Italia e Grecia e per Germania, Finlandia, Norvegia, Svezia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca e Paesi Baltici, hanno annunciato un accordo commerciale strategico per la condivisione del know-how relativo alla generazione distribuita di energia che consentirà il completamento delle rispettive offerte tecnologiche ai propri clienti finali. Le due società, grazie a una presenza decennale sul mercato come distributori delle microturbine a gas “oil free” della società californiana Capstone Turbine Corp, hanno infatti sviluppato aree distinte di competenza: Greenvironment soprattutto nel campo della gestione, controllo e monitoraggio di centrali di autoproduzione energetica, mentre IBT nell’ambito di soluzioni co, trigenerative e delle tecnologie per la refrigerazione civile e industriale. IBT ha infatti un accordo commerciale in esclusiva con la società sud-coreana Century Corporation per la distribuzione in Europa dei suoi prodotti (frigoriferi ad assorbimento, frigoriferi centrifughi e applicazioni HVAC) tramite la collegata IBT Europe GmbH con sede a Klagenfurt, in Austria. Primo risultato della collaborazione tra le due società è la progettazione e fornitura di un impianto di trigenerazione per un nuovo shopping center nella città russa di Sochi, capitale dei XXII Giochi olimpici invernali che si terranno dal 7 al 23 febbraio 2014. Si tratta del progetto infrastrutturale più grande nella regione dopo quello relativo alla cittadella olimpica. La fornitura riguarda infatti un ordine aggiuntivo di 5 MW frigoriferi per il condizionamento di tutti gli ambienti dell’area retail che si vanno ad aggiungere ai 4 MW elettrici dell’impianto di cogenerazione a microturbina già annunciato nel maggio 2011 da GGC Energia sro, società controllata al

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50% dalla quotata Greenvironment Plc. Il progetto è relativo alla creazione di un centro commerciale e uffici per un’area totale di 40.000 m2 per conto di R7 Group, gruppo immobiliare russo che già possiede catene di hotel e altri centri commerciali nell’area di New Century. L'installazione e la messa in servizio degli impianti sarà realizzato insieme al distributore di Capstone russo, BPC Group. Oltre all’impianto di cogenerazione (la prima microturbina da 1 MW elettrico sarà in funzione alla fine del 2011, mentre le altre tre nell'estate del 2012), sarà installato un gruppo frigorifero ad assorbimento da 2 MW nella vecchia centrale elettrica del centro commerciale, mentre un’altra unità da 3 MW frigoriferi sarà posizionata in un’area del parcheggio esterno. La centrale utilizzerà due diverse soluzioni tecnologie. Nel primo caso verrà utilizzato un frigorifero ad assorbimento munito di torri di raffreddamento, mentre nel secondo caso i tecnici di GGC e IBT Group lavoreranno insieme per studiare una soluzione con uno scambiatore di calore che possa sfruttare le acque sotterranee per lo smaltimento del calore del gruppo ad assorbimento. ✽✽✽ Ilario Vigani, fondatore e presidente di IBT Group ha commentato: "Sono felice di vedere che la collaborazione con Greenvironment sta già dando i suoi frutti. Inoltre, è incoraggiante vedere che tutti i nuovi progetti per la realizzazione di infrastrutture in Europa non possono prescindere dall’implementazione di tecnologie trigenerative. È sicuramente questa la strada da percorrere e noi siamo pronti a soddisfare ogni tipo di esigenza per quanto riguarda questo settore".


Minidraulica per la building automation Nella ristrutturazione dell’hotel “Il Corazziere” in Brianza, è stato riattivato un vecchio mulino, che fornisce ora circa 40 MWh/anno di energia elettrica. Tutti gli apparecchi e i quadri elettrici per la distribuzione in bassa tensione sono stati forniti da ABB Sace.

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si canoni di bioedilizia ed effier secoli, e fino a non moltissicienza energetica, grazie ai quali mi decenni fa, complessi sistel’edificio è certificato “Classe A” mi di ingranaggi hanno messo in movimento macchinari per le più dal punto di vista energetico. disparate attività artigianali e pic✽✽✽ colo-industriali: mole per frantoi, macchine per la lavorazione del L’utilizzo dell’energia prodotta dal grano, macchine per le officine e vecchio mulino è solo uno degli così via. Parrebbe quasi inverosiaspetti “eco-friendly” presi in consimile, ma la fonte di energia che derazione per la nuova struttura che muoveva gli antichi macchinari e è dotata di un sistema di riscaldache alimenta oggi il moderno sistemento e rinfrescamento ad alta effima di building automation è esatcienza, basato su una pompa di caIl mulino di Baggero di Merone, in Brianza tamente la stessa: l’acqua del fiume lore a cui si aggiunge l’elevato liLambro che aziona il mulino di vello di coibentazione realizzato Baggero di Merone, in Brianza già mediante cinque lastre di lana di citato negli “Statuti delle acque e roccia che, unitamente alle porte delle strade del contado di Milano” REI 45 e ai serramenti a taglio terrisalenti alla prima metà del 1300. mico, creano pure le condizioni otArtefici di questa insolita contitimali di insonorizzazione nelle canuità tra un lontano passato e un mere, abbattendo di 40 dB la rupresente proiettato al futuro sono i morosità. Una spiccata lungimiranproprietari dell’hotel “Il Corazzieza, unita a un profondo legame con re” di Merone (in provincia di Coil territorio e le sue tradizioni, ha mo). La storia di questo hotel, inperò spinto i proprietari ad avviare fatti, inizia nel 1919, quando Giuun’ulteriore iniziativa, che va oltre il seppe Camesasca, decide di aprisemplice sviluppo dell’attività alre la trattoria dei pescatori nella L’hotel “Il Corazziere” in Brianza berghiera: l’acquisizione di una delfrazione di Baggero. Da allora la le quattro ruote del mulino e dei ristruttura è cresciuta notevolmente, con l’acquisizione, di spettivi locali dove fino a mezzo secolo fa veniva prodotto l’omigliaia di metri quadrati di parco attorno al ristorante, poi lio di ravizzone, al fine sia di ricavarne un ambiente didattidi una vecchia cascina adiacente trasformata in albergo e, co e museale sia per sfruttare l’energia idraulica della ruota infine, con la costruzione del nuovo edificio, situato tra la allo scopo di fornire elettricità per una parte significativa delcurva del fiume Lambro e la roggia derivata che aziona le le attività dell’hotel. Per quanto concerne il sistema miniruote del mulino. In questo edificio ha sede l’hotel, realizidroelettrico, che sfrutta le potenzialità del vecchio mulino per zato ponendo la massima attenzione alle necessità degli alimentare gli impianti dell’hotel, la buona e mediamente coospiti e integrando le più moderne soluzioni tecnologiche, stante portata fluviale consente di ottenere, circa 40 MWh/antra cui il sistema di building automation a standard interno di elettricità, sufficienti per soddisfare quasi la metà del fabnazionale KNX. Tutti gli apparecchi e i quadri elettrici per bisogno della struttura alberghiera, con significativi benefici la distribuzione in bassa tensione forniti da ABB Sace, soambientali corrispondenti a una riduzione annuale di oltre 20 no parte integrante del progetto sviluppato secondo precitonnellate di CO2 emesse in atmosfera.

Le antiche radici dell’innovazione Il progetto di recupero del mulino di Baggero ha ottenuto il premio per l’innovazione conferito dalla Presidenza della Repubblica, per aver saputo reinterpretare in chiave moderna e innovativa - così si legge nella motivazione – l’utilizzo dell’antica energia dell’acqua, coniugandola con molteplici aspetti culturali, salutistici e di sostenibilità. L’hotel “Il Corazziere” è situato in una zona ricca di verde e perciò si è voluta mantenere una continuità con l’ambiente circostante anche nella realizzazione del nuovo edificio, che ha la forma classica di molte antiche cascine della pianura padana.

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four LEADERS, one SOLUTION. Pangborn Europe dal 1962 progetta e fornisce impianti di granigliatura a turbine e ad aria compressa tecnologicamente avanzati ed affidabili. Oggi Pangborn Europe fa parte di Pangborn Group, organizzazione globale che raggruppa quattro dei pi첫 rinomati marchi del settore, ed offre una gamma di prodotti e di servizi ancora pi첫 vasta. Maggiore competenza di progettazione e design. Livelli di customer care mai raggiunti prima. Network di vendite e servizi a livello mondiale. Non sorprende che i leader mondiali del settore si affidino a Pangborn Europe per i loro trattamenti superficiali. Per saperne di pi첫 visitate il nostro sito - www.pangborneurope.it

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APPROFONDIMENTI TECNICI DIRETTIVA ERP 2009/125/CE Piano di lavoro 2012-2014 e valutazione della Direttiva Ecodesign La Direttiva Direttiva ErP 2009/125/CE (ex EuP 2005/32/CE) definisce le specifiche relative all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia (ERP, Energy Related Products). Secondo quanto previsto dal testo di tale direttiva, sono in atto due importanti iniziative a livello di Commissione Europea. Working Plan 2012-2014 Entro i primi mesi del 2012 la Commissione Europea deve presentare il piano di lavoro per gli anni 2012-2014. Nel corso del 2011 è stato condotto dall’ente consulente individuato dalla Commissione VHK (1) uno studio preparatorio per valutare una serie di prodotti potenzialmente inseribili in questo piano di lavoro. Tutta la documentazione sullo studio condotto è reperibile al seguente link: http://www.ecodesign-wp2.eu/. Alla conclusione dello studio la Commissione ha fornito un’overview dei prodotti già studiati e coperti dalle misure sull’Ecodesign e un’indicativa lista di gruppi di prodotti da studiare nel periodo 2012-2014. La Commissione ha strutturato la nuova lista in due sezioni poiché vi è la possibilità per alcune delle categorie indicate di una sovrapposizione con un certo numero di studi preparatori già in corso (secondo il precedente piano di lavoro) o con regolamenti attualmente in fase di revisione. Lista indicativa dei prodotti prioritari da includere nel prossimo Working Plan • Windows • Steam boilers (< 50 MW) • Power cables • Enterprises servers, storage and ancillary equipment • Smart appliances/meters. Lista dei prodotti dove il lancio di uno studio preparatorio è condizionato al risultato di processi regolatori già in atto e\o revisioni • Positive displacement pumps • Fractional horse power motors under 200 W • Heating controls • Lighting controls Questo primo draft è stato discusso in primo luogo discusso nel Consultation Forum che si è tenuto lo scorso 20 gennaio. La Commissione ha inoltre fornito una tempistica di massima sui prossimi passi da compiere per giungere alla pubblicazione del piano di lavoro: • 20-02-2012 Lancio dell’InterService Circulation (ISC); • 09-03-2012 Revisione del documento a seguito dell’ISC; • 12-03-2012 - 10-04-2012 Traduzione nelle lingue ufficiali dell’Unione Europea; • 18-04-2012 Adozione del piano di lavoro. Valutazione della Direttiva Ecodesign L’articolo 21 della Direttiva prevede che entro il 2012 la Commissione valuti l’efficacia della Direttiva in termini di: • metodologia per l’individuazione e la copertura di importanti parametri ambientali, come l’efficienza delle risorse, tenendo conto dell’intero ciclo di vita dei prodotti; • soglia delle misure di esecuzione; • meccanismi di sorveglianza del mercato; • pertinenti misure di autoregolamentazione promosse. Per questo motivo è stato commissionato uno studio per valutare i risultati ottenuti dall’implementazione, definire se esistono barriere all’applicazione ottimale, fornire raccomandazioni in vista della revisione, fornire indicazioni su eventuali estensioni dello scopo ecc. È possibile trovare tutta la documentazione riferita allo studio al link: http://www.cses.co.uk/ecodesign_evaluation/home/

NOTIZIE GURI DECRETO LEGISLATIVO 27 ottobre 2011 n. 200 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 283 del 5/12/2011. Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 689/2008 sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose. Entrata in vigore del provvedimento: 20/12/2011 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Direttiva 14.10.2011 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 293 del 17/12/2011. Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione dei distributori di carburanti conformi alla direttiva 2004/22/CE, attuata con il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, associati ad apparecchiature ausiliarie ammesse alla verificazione metrica ai sensi della normativa nazionale. MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Decreto 13 dicembre 2011 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 294 del 19/12/2011. Bando adottato ai sensi dell'articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto 23 luglio 2009 per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013. MIUR – Decreto 11 novembre 2011 - Pubblicato sulla GURI Serie Generale n. 296 del 21/12/2011 Recepimento dell'Accordo tra il Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, riguardante gli atti necessari per il passaggio a nuovo ordinamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, sancito in sede di Conferenza Stato Regioni il 27 luglio 2011.

NOTIZIE GUUE 6 dicembre 2011 - L 322/23 • Rettifica della direttiva 2011/72/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2011, che modifica la direttiva 2000/25/CE per quanto riguardale disposizioni per i trattori immessi sul mercato in regime di flessibilità (GU L 246 del 23.9.2011)

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APPROFONDIMENTI TECNICI NOTIZIE GUUE 10 dicembre 2011 – L 328/1 – Materiali in plastica a contatto con prodotti alimentari • Regolamento (UE) n. 1282/2011 della Commissione, del 28 novembre 2011, che modifica e corregge il regolamento (UE) n. 10/2011 della Commissione riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. 14 dicembre 2011 – L 332/1 – Regolamento Antidumping per “minicompressori” • Regolamento di esecuzione (UE) n. 1306/2011 del Consiglio, del 12 dicembre 2011, che chiarisce l’ambito di applicazione dei dazi antidumping definitivi istituiti dal regolamento (CE) n. 261/2008 sulle importazioni di determinati compressori originari della Repubblica popolare cinese. 17 dicembre 2011 – serie C 369/25 – Direttiva 2006/42/CE MACCHINE - Rettifica elenco norme armonizzate • Rettifica della comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE. Modifica elenco norme armonizzate. 23 dicembre 2011 – serie L 343/91 - Cogenerazione • DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE del 19 dicembre 2011che fissa valori di rendimento di riferimento armonizzati per la produzione separata di elettricità e di calore in applicazione della direttiva 2004/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga la decisione 2007/74/CE

NORMATIVA Commissioni Tecniche: [CTI] Corrosione dei metalli e loro leghe • UNI EN ISO 7539-6:2011 Corrosione dei metalli e loro leghe - Prova di tensocorrosione - Parte 6: Preparazione e utilizzazione delle provette precriccate per prove sotto carico o spostamento costante Commissioni Tecniche : [PROTEZIONE DEI MATERIALI METALLICI CONTRO LA CORROSIONE]

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La bozza finale del report è stata discussa nello stakeholder meeting del 18 gennaio scorso. Andrea Pasquini (1) VHK è un ente privato di consulenza olandese per il design e lo sviluppo di prodotti industriali e politiche tecniche di ricerca in ambito di efficienza energetica; l’ente serve una clientela a livello internazionale.

REVISIONE DELLA DIRETTIVA 2002/96 SUI RAEE Lo scorso 20 dicembre si è tenuto in incontro decisivo tra Parlamento, Consiglio e Commissione dell’Unione Europea durante il quale è stato raggiunto l’accordo di compromesso finale in merito alla rifusione della Direttiva 2002/96 sui RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Dopo alcuni mesi di stallo, dovuto alla difficoltà per trovare un accordo durante la “seconda lettura” del processo di codecisione, si sono svolti i cosiddetti “triloghi” tra i rappresentanti delle tre istituzioni comunitarie. Gli elementi principali del testo approvato il 20 dicembre sono i seguenti. Campo di applicazione ed esclusioni Per sei anni il campo di applicazione della Direttiva RAEE rimarrà invariato: fino al 2018 la nuova Direttiva si applicherà solo ai prodotti definiti dalle 10 categorie oggi esistenti. Sempre per sei anni rimarranno in vigore tutte le esclusioni attualmente definite dalla Direttiva 2002/96/CE. A partire dal 2018 la nuova Direttiva si applicherà a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche (campo aperto). Le esclusioni rimarranno in vigore, ma dovranno essere meglio specificate dalla Commissione (per esempio, i criteri per definire le installazioni industriali di grandi dimensioni). Definizioni Il “produttore” viene definito su base nazionale (art. 3 lettera f). È stata introdotta la figura del “rappresentante autorizzato” (art. 17). Tasso di raccolta Malgrado l’introduzione del “principio di responsabilità del produttore”, quest’ultimo non è più il solo ed esplicito responsabile del raggiungimento degli obbiettivi di raccolta dei RAEE. Dopo 4 anni dall’entrata in vigore della nuova Direttiva (dal 2016), i singoli Stati dovranno garantire l’obiettivo annuale di raccolta del 45% del peso medio delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) piazzate sul mercato nazionale. Dopo 7 anni dall’entrata in vigore della nuova Direttiva (dal 2019), l’obiettivo annuale di raccolta deve essere o il 65% del peso medio delle AEE piazzate sul mercato nazionale o l’85% delle AEE prodotte nel territorio nazionale. Dal 2012 al 1° gennaio 2017 gli Stati membri dovranno garantire la raccolta di almeno 4 kg di RAEE pro capite da privati (o, se maggiore, la stessa quantità in peso medio raccolta nei tre anni precedenti). Entro il 2015 la Commissione deve: • definire una metodologia comune per il calcolo della quantità in peso di RAEE generata in ogni singolo Stato membro; • presentare un report sull’applicazione della Direttiva ed, eventualmente, ridefinire gli obiettivi di raccolta (anche per singole categorie di prodotti). Trattamento dei RAEE Entro sei mesi dall’entrata in vigore della nuova Direttiva, la Commissione deve preparare i mandati per la redazioni di norme europee per la standardizzazione del trattamento dei RAEE, inclusi riciclo, recupero e preparazione al riutilizzo. Registro nazionale È mantenuto il principio della stesura di un registro nazionale online di produttori e della registrazione delle vendite di prodotti in ciascuno Stato mem-

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bro. Le prossime tappe per l’approvazione finale del documento approvato il 20 dicembre scorso (e la successiva pubblicazione della nuova Direttiva RAEE) sono le seguenti: • approvazione del Parlamento in sessione plenaria il 16 gennaio 2012; • nelle settimane successive ci sarà l’adozione finale da parte del Consiglio Europeo e la conseguente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Alessandro Maggioni

DECRETO 6/12/2011, PROROGA PER LA SOSTITUZIONE DI MANIGLIONI PRIVI DI MARCATURA CE Dopo gli ultimi passaggi presso gli uffici competenti del Ministero dell’Interno è attesa la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto di Proroga del D.M. 3 novembre 2004 “Disposizioni relative all’installazione e alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso di incendio”. Il provvedimento, come da tempo ventilato, introdurrà una proroga di 24 mesi al termine ultimo, inizialmente fissato al 18 febbraio 2011, per la sostituzione dei maniglioni installati sulle porte delle vie di esodo non muniti di marcatura CE: la nuova data di riferimento sarà quindi il 18 febbraio 2013. Prescindendo da considerazioni sulle modalità e sulla tempistica con cui questo decreto viene pubblicato, vale la pena focalizzare alcuni punti. Prima di tutto, il decreto introduce solo e semplicemente un nuovo termine ultimo per la sostituzione dei maniglioni privi di marcatura CE: non abroga assolutamente quanto sancito dal D.M. 3 novembre 2004. Brevemente, questo decreto, quale esempio di integrazione tra legislazione nazionale e normativa europea, ha fissato le regole di scelta per i dispositivi di apertura manuale delle porte installate lungo le vie di esodo nelle attività soggette a CPI (Certificato Prevenzione Incendi) quando ne sia prevista l'installazione, stabilendo tra l’altro che: • i dispositivi per le uscite di emergenza devono essere conformi alla UNI EN 179 (art. 1); • i dispositivi per le uscite antipanico invece devono essere conformi alla UNI EN 1125 (art. 1); • i dispositivi sopracitati devono essere marcati CE (art. 5). Inoltre, si introduce un sistema di corretta identificazione del dispositivo in funzione di alcuni parametri: tipologia di attività, presenza di pericoli di esplosione, specifici rischi di incendio ecc. L’introduzione dell’obbligatorietà della marcatura CE, che attesta la rispondenza a determinati requisiti essenziali di sicurezza, ha comportato e comporta un nuovo ruolo per tutti gli operatori interessati, che sono chiamati a farsi carico di ben precise responsabilità. Ma la marcatura CE non è e non deve essere l’unico elemento discriminante nella scelta del dispositivo o nella valutazione del dispositivo installato. L’utilizzatore deve essere conscio che fa parte delle proprie responsabilità assicurare l’adeguatezza del dispositivo stesso, cosa a volte non sufficientemente considerata. Per questo punto in particolare le disposizioni del decreto, integrando le normative comunitarie, hanno reso disponibili agli utilizzatori tutti gli elementi per una scelta e valutazione consapevole. Ora, la concessione della proroga non può e non deve essere una motivazione per non affrontare la questione. Il nuovo decreto sposterà semplicemente una data, ma la sostanza è e sarà sempre la stessa: garantire la sicurezza, intervenendo laddove necessario per garantire l’adeguatezza del prodotto, sfruttando l’anno e poco più che ci separa dal nuovo termine per la programmazione e l’implementazione di tutti gli interventi necessari e dei relativi investimenti. Federico Cacciatori

NORMATIVA Estremità per funi di acciaio - Sicurezza • UNI EN 13411-8:2011 Estremità per funi di acciaio - Sicurezza - Parte 8: Terminali a pressare e pressatura Commissioni Tecniche: [APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO E RELATIVI ACCESSORI] Industrie del petrolio e del gas naturale • UNI EN ISO 13503-1:2011 Industrie del petrolio e del gas naturale - Fluidi di completamento e materiali - Parte 1: Misurazione delle proprietà viscose dei fluidi di completamento Commissioni Tecniche : [UNSIDER] Pitture e vernici • UNI EN 16105:2011 Pitture e vernici - Metodo di laboratorio per la determinazione del rilascio di sostanze, da rivestimenti in contatto intermittente con l'acqua • UNI EN ISO 12137:2011 Pitture e vernici Determinazione della resistenza al danneggiamento • UNI EN ISO 1518-2:2011 Pitture e vernici - Determinazione della resistenza al graffio Parte 2: Metodo a carico variabile Commissioni Tecniche : [UNICHIM] Prove non distruttive • UNI EN 16018:2011 Prove non distruttive Terminologia - Termini utilizzati nel controllo ad ultrasuoni con tecnica a schiera di elementi controllati in fase Commissioni Tecniche: [PROVE NON DISTRUTTIVE] Requisiti di sicurezza per piattaforme elevabili • UNI EN 1570-1:2011 Requisiti di sicurezza per piattaforme elevabili - Parte 1: Piattaforme elevabili fino a due livelli fissi di sbarco Commissioni Tecniche : [APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO E RELATIVI ACCESSORI] Sicurezza del macchinario • UNI EN 13861:2011 Sicurezza del macchinario - Guida per l'applicazione delle norme relative all'ergonomia nella progettazione del macchinario Commissioni Tecniche : [ERGONOMIA] • Sistemi di gestione dell'energia UNI CEI EN ISO 50001:2011 Sistemi di gestione dell'energia - Requisiti e linee guida per l'uso Commissioni Tecniche : [CTI] Sostenibilità delle costruzioni • UNI EN 15978:2011 Sostenibilità delle costruzioni - Valutazione della prestazione ambientale degli edifici - Metodo di calcolo Commissioni Tecniche: [PRODOTTI, PROCESSI E SISTEMI PER L'ORGANISMO EDILIZIO]

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RECENSIONI TANTE ITALIE UNA ITALIA. DINAMICHE TERRITORIALI E IDENTITARIE Vol. I: Modi e nodi della nuova geografia

IL RITORNO DEL MEDIUM. TEORIE E STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE

Vanni Codeluppi Ed. Franco Angeli, 2011 Euro 15,50

A cura di C. Muscarà, G. Scaramellini, I. Talia, Ed. Franco Angeli, 2011, Euro 23,00 Che cosa è cambiato nell'economia e nel paesaggio urbano del nostro Paese nel mezzo secolo che va dagli anni Sessanta del secolo scorso ai nostri giorni? Quali ricadute hanno avuto i cambiamenti intercorsi sulla geografia economica del Paese? La serie di volumi Tante Italie Una Italia risponde a questi quesiti attraverso una trentina di saggi di alcuni dei più autorevoli geografi italiani. Il riferimento, in particolare, è alle Tre Italie di cui si era cominciato a parlare poco dopo la metà del secolo scorso a seguito dell'industrializzazione di quell'"Italia di mezzo" - le Tre Venezie, l'Emilia-Romagna, le Marche e la Toscana. Primo della serie, questo volume propone modi e nodi della nuova geografia nazionale. Un'opera articolata e di eccezionale spessore che si inquadra nell'ambito delle manifestazioni organizzate per la ricorrenza del Centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia con il patrocinio di tutte le società e le istituzioni geografiche italiane.

Nei primi decenni del Novecento, il medium è stato considerato uno strumento estremamente potente, ma negli ultimi anni hanno messo in evidenza il ruolo attivo che gli individui sono in grado di svolgere rispetto ai messaggi che ricevono. Da qualche tempo, però, si stanno evidenziando dei segnali di rinascita di una concezione che tende nuovamente a interpretare il medium come uno strumento di comunicazione potente. Però rispetto al passato, prevale il modello del "medium personale", specifico per ogni singolo individuo. Quest'ultimo sta sperimentando altre strade che confermano comunque un suo importante ruolo all'interno della società. L’obiettivo del volume è mettere in luce i principali processi di cambiamento che hanno riguardato il mondo dei media. Vanni Codeluppi insegna Sociologia dei consumi e Comunicazione pubblicitaria presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell'Economia dell'Università di Modena e Reggio Emilia.

L'OSSERVAZIONE DELLA TERRA TELERILEVAMENTO Manuale teoricopratico per l'elaborazione delle immagine digitali

REGIONE DEL VENETO 2010: LA CRISI DILUITA Assunzioni in crescita, occupazione in calo Rapporto 2011 a cura di Veneto Lavoro

Niccolò Dainelli Ed. Dario Flaccovio 2011, Euro 48,00 Il manuale, primo dei due volumi dell'opera "L'osservazione della Terra", nasce con lo scopo di realizzare un prodotto diverso dai numerosi testi finora scritti sui temi del telerilevamento. Esso si distingue per il taglio decisamente pratico: è organizzato infatti in una prima parte teorica, riguardante i principi fisici del telerilevamento, gli strumenti per l'osservazione della Terra e le principali tecniche di elaborazione delle immagini, e in una seconda parte pratica dove sono proposte numerose esercitazioni, alcune spiegate passo dopo passo, altre da svolgere autonomamente attraverso l'uso del software open source ILWIS su immagini telerilevate. Il volume costituisce pertanto un'opera adatta sia a coloro che operano già nel settore sia a tecnici e professionisti che desiderano avvicinarsi alla materia trattata che a studenti universitari. Niccolò Dainelli, geologo, dal 1997 nel settore dei GIS; dal 1999 organizza corsi di formazione e dal 2008 esercita la libera professione come socio di Geomap.

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RIMESSE E MIGRAZIONE. IPOTESI INTERPRETATIVE E VERIFICHE EMPIRICHE

A cura di A. Arrighetti, A. Lasagni Ed. Franco Angeli, 2011, Euro 23,00 Le rimesse degli immigrati verso le famiglie e i paesi di origine hanno molti significati. Rappresentano una forma di sostegno al reddito e un modo per attenuare la condizione di povertà di chi le riceve Sono uno strumento per rafforzare il legame con la comunità di origine e per consolidare, nonostante la distanza geografica, il sistema di relazioni sociali e il senso di appartenenza del migrante. Il tema delle rimesse pone numerose sfide alla ricerca. Da un lato l'analisi e la conoscenza del fenomeno risultano decisive per definire, nei paesi di destinazione e in quelli di origine, le policy più approciate al loro sostegno e per correggere gli effetti distorsivi che possono emergere. Dall'altro, l'articolazione delle scelte collegate all'invio delle rimesse (per quale motivi, quanto, a chi, per quanto tempo ecc.) e la differenziazione degli impatti a livello locale o aggregato rendono complessa l'individuazione di regolarità nei comportamenti e negli effetti.

PROGETTARE IMPIANTI A VAPORE

Luciano Piovan Ed. Dario Flaccovio, 2010 Euro 68,00

Ed. Franco Angeli, 2011, Euro 16,00 La modesta ripresa dell'attività economica, in particolare della domanda estera, ha riattivato i movimenti nel mercato del lavoro, determinando una ripresa delle assunzioni, soprattutto di quelle a termine, dopo la gelata provocata dalla crisi internazionale del 2008. Tutto ciò non è bastato a far risalire i livelli occupazionali: il numero dei licenziamenti si è mantenuto assai elevato e il turnover della forza lavoro è stato gestito dalle imprese con molta parsimonia dal lato dei rimpiazzi. Una sacca consistente di posti di lavoro risulta "congelata" grazie agli strumenti di sostegno del reddito: così la contrazione occupazionale risulta diluita nel tempo e si rallenta la crescita del tasso di disoccupazione. Il XIX Rapporto sul mercato del lavoro del Veneto fornisce un quadro informativo analitico e tempestivo utile per capire le modalità e il ritmo con cui il mercato del lavoro si sta ridefinendo dopo lo shock dell'autunno-inverno 2008-2009 che ha interrotto un lungo processo di incremento dei posti di lavoro e di crescita dell'occupazione.

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Oggi uno tra gli obietivi fondamentali per l'ambiente è quello di avere la massima resa riducendo i consumi, le spese e l'inquinamento. E' necessario quindi investire nelle tecnologie che consentono un più razionale uso delle risorse. Uno degli scopi del presente volume è pertanto quello di spiegare come il vapore possa rendere tutto ciò possibile. Il vapore, tradizionalmente associato alla prima rivoluzione industriale, continua ad essere ai nostri giorni una parte essenziale delle moderne tecnologie. Esso è infatti un formidabile mezzo per trasportare energia e calore, è economico, è sterile (quindi è preferito per processi alimentari, farmaceutici e ampiamente usato per la sterilizzazione negli ospedali, che usano il cosiddetto vapore pulito), non è dannoso per la salute e per l'ambiente. Scaturito dall'esperienza dell'autore nel campo dell'utilizzo del vapore nei settori industriali e civile, questo manuale teoricopratico è rivolto non solo ai professionisti ma anche agli studenti, che troveranno aiuto nei numerosi esempi riportati.


SEDE:

FILIALI: Ancona, Anzola, Bari, Caserta, Padova,Pavia, Reggio E.,Rimini,Roma, Treviso, Varese

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FIERE

L’industria delle macchine alimentari in mostra a Ipack-Ima 2012 Si tiene a Milano dal 28 febbraio al 3 marzo la più grande manifestazione espositiva internazionale nel campo delle macchine, tecnologie e materiali per il processing, packaging, material handling.

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a martedì 28 febbraio a sabato 3 marzo Ipack-Ima 2012, il più importante appuntamento dell’anno per il mercato europeo, mediterraneo e mediorientale nei settori delle macchine, tecnologie e materiali per il processing, packaging, material handling. Arrivato alla 22° edizione, l’evento si terrà a Milano all’interno del polo fieristico Rho-Pero. Un’esperienza fieristica totale, in cui fornitori di tecnologie e imprese utilizzatrici hanno modo di incontrarsi per fare business, condividere conoscenze e promuovere innovazione dando vita a una grande comunità professionale. Per favorire il dialogo fra i membri di questa comunità, Ipack-Ima ha varato un nuovo prezioso strumento di comunicazione, la Business Community, che mette in relazione domanda e offerta di soluzioni tecnologiche in base ad applicazioni concrete e consente a espositori e visitatori di ottimizzare la partecipazione alla mostra. Una grande fiera di sistema che presenta soluzioni tecnologiche per il settore alimentare e non alimentare a utenti provenienti da tutto il mondo. Ipack-Ima trova forza proprio nel suo profilo estremamente globale, e soprattutto in continua crescita: dall’estero provengono il 29% degli espositori e il 25% dei visitatori. Sono oltre 200 gli espositori che operano in quest’ambito specifico, i sistemi e componenti per l’automazione. Si tratta, per l’esattezza, di 215 aziende, che costituiscono un comparto sinergico a tutti i dieci settori espositivi ed alle nove business community a cui si riferisce la fiera, e che va a rivolgersi, quindi, praticamente alla totalità degli operatori in visita. La naturale sfera di influenza di Ipack-Ima è l’Europa, dalla quale provengono 3 operatori stranieri su 4. Nonostante ciò la diffusione è decisamente eterogenea: il peso delle provenienze dall’Est europeo è molto significativo, basti pensare che nel 2009 sono cresciute del 37% rispetto alla precedente edizione. La mostra catalizza anche l’interesse degli operatori del Bacino del Mediterraneo che nel 2009 hanno rappresentato l’11% degli stranieri. Sulla scena mondiale Ipack-Ima è il palcoscenico naturale dell’eccellenza del made in Italy e uno dei più importanti eventi per i grandi player stranieri.

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Ipack-Ima 2012, inoltre, mette in campo proposte e spazi funzionali all’elaborazione di scenari futuri. Due in particolare sono da segnalare. L’”Innovation Corner”: una zona riservata alle aziende che vogliono presentare le proprie novità tecnologiche. E inoltre lo spazio “Progettare il Futuro”: un’area multidisciplinare, realizzata in collaborazione con il Conai, che coinvolge università, associazioni, istituti di ricerca con seminari, tavole rotonde e workshop. Ipack-Ima è il luogo in cui la comunità che rappresenta si mobilita e si confronta, in occasione di un convegno internazionale, sul tema della tecnologia a garanzia della sostenibilità e della sicurezza alimentare. Questo evento si colloca nell’ambito di un progetto pluriennale partito nel 2009 con il convegno “Più tecnologia, sicurezza e qualità, meno fame nel mondo” organizzato con il patrocinio delle agenzie del polo agroalimentare dell’Onu: Unido (United Nations Industrial Development Organization) e Wpf (World Food Programme). L’impegno in questo senso è proseguito nel 2010 e nel 2011 con “Le Giornate di Ipack-Ima”: Tecnologie per la Sicurezza Alimentare. È inoltre di grande rilievo la presenza all’edizione 2012 di Ipack-Ima del Direttore Generale di Unido Kandeh K. Yumkella, che terrà il discorso di apertura del Convegno Internazionale “Packaging Technologies to Enhance Food Safety and Food Security in African Countries”, realizzato con il coinvolgimento di esperti di Unido, Wfp, Fao e Ifad coordinati dal Prof. Claudio Peri. Unido (United Nations Industrial Development Organization) è l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale sostenibile nei Paesi in via di sviluppo e nelle economie in transizione. Ha inoltre il compito di promuovere la protezione ambientale attraverso il supporto di tecnologie pulite ed ecosostenibili. A momento espositivo si associano importanti occasioni di formazione ed elaborazione collettiva sui temi dell’innovazione, dello sviluppo, della sostenibilità, del futuro. Il tutto in una location d’eccellenza a soli 30 minuti dal centro ❒ di Milano.


Programma eventi di interesse per i soci ANIMA MARTEDÌ 28 FEBBRAIO 14.30-16.30 Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi Convegno “Prevenzione è Innovazione: il nuovo tool LCA di Conai” Spazio “Progettare il futuro. Packaging è qualità di vita”, Pad. 11, Stand B100

MERCOLEDÌ 29 FEBBRAIO 14.00-16.00 Ipack-Ima Tavola Rotonda “La tecnologia sviluppa i consumi della pasta fresca. In Italia e all’estero” Innovation Corner Pad. 13, Stand B96 – info: eguido@ipackima.it 16.30-17.30 Istituto Italiano Imballaggio Premiazione Oscar dell’Imballaggio 2012 Spazio “Progettare il futuro. Packaging è qualità di vita”, Pad. 11, Stand B100 Info: comunicazione@istitutoimballaggio.it

GIOVEDÌ 1° MARZO 09.00-17.00 Ipack-Ima in collaborazione con Fao, Ifad, Unido, Wfp Conferenza Internazionale “Enhancing Food Safety and Food Security in African Countries. Packaging & Processing Technologies from the Farm’s Gate to the Consumer Table“ Sala Martini, Centro Congressi, 1° piano – info: f.rossoni@newaurameeting.it 10.00-12.00 Anipla – Associazione Nazionale Italiana Per L’Automazione Convegno “Automazione nel Packaging: tra Innovazione ed Efficienza” Sala Aries, Centro Congressi, piano terra – info: anipla@anipla.it 11.00-13.00 Steering Committee EUROCARNE 2012 (riservato) Sala Riunioni Direzione Ipack-Ima, Centro Servizi, piano ammezzato 14.30-17.00 Aidepi - Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane Convegno “La scelta del packaging come elemento di sicurezza alimentare” Spazio “Progettare il futuro. Packaging è qualità di vita”, Pad. 11, Stand B100 Info: antonio.feola@aidi-assodolce.it

VENERDÌ 2 MARZO 11.00-13.00 Confida - Associazione Italiana Distribuzione Automatica Convegno “Packaging for Vending” Spazio “Progettare il futuro. Packaging è qualità di vita”, Pad. 11, Stand B100 Info: patrizia.casonato@confida.com 14.00-17.00 Istituto Italiano Imballaggio Convegno “Progetto CAST – Materiali a contatto con alimenti. Utilizzi nazionali ed europei della linea guida sulle buone prassi (GMP) e anticipazioni sulla nuova linea guida relativa alla documentazione di supporto” Spazio “Progettare il futuro. Packaging è qualità di vita”, Pad. 11, Stand B100 Info: comunicazione@istitutoimballaggio.it 16.00-17.30 Confindustria Anie – Associazione Energia Seminario “Quadri Bordo Macchina: scelta, applicazioni ed efficienza energetica” – Innovation Corner Pad. 9, Stand C96 Info: energia@anie.it; elena.paderni@anie.it

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FIERE, CORSI E CONVEGNI

“Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e Green Economy” ASSOTERMICA presente al convegno che si è tenuto a Potenza dal 30 novembre al 2 dicembre scorso

“A

bitare il futuro. Sviluppo del mezzogiorno e green economy” è il titolo della tre giorni di dibattito sui temi della sostenibilità energetica ed ambientale che si è svolta a Potenza dal 30 novembre al 2 dicembre 2011. L’evento, organizzato dalla Provincia di Potenza, è stato un importante momento di confronto sulla necessità di un cambiamento di rotta a partire da un nuovo modello di sviluppo, in linea con gli orientamenti europei nelle politiche energetiche. Come ricordato in apertura dei lavori dal Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, la strategia “Europa 2020” rappresenta non solo uno strumento di programmazione ricco di risorse e opportunità economiche, ma anche un motore culturale che può costituire una possibile via d’uscita alla crisi. Al convegno è intervenuto il segretario di Assotermica, Federico Musazzi, che ha ricordato come il ruolo italiano in questa sfida europea debba essere considerato strategico; nel comparto del riscaldamento, tra i più significativi per ciò che concerne l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili, rappresentiamo il secondo mercato europeo e il secondo paese produttore, ma soprattutto costituiamo una "porta d'accesso" a tutto il bacino mediterraneo e all'area dell'Europa meridionale. In tal senso il Mezzogiorno può veramente giocare una partita importante. Potenzialmente vi sarà quindi l’occasione per produrre nuovi posti di lavoro per i giovani e possibilità di business per le piccole e medie imprese. A testimonianza di ciò il Presidente della Provincia di Po-

tenza ha ricordato come si stia lavorando al raggiungimento degli obiettivi di “Europa 2020” attraverso uno strumento importante quale il “Patto dei sindaci”, cui hanno aderito 47 Province e circa 1400 Comuni. Il progetto è stato lanciato nel 2008 dalla Commissione europea per coinvolgere le istituzioni e i cittadini nel raggiungimento di obiettivi strategici della politica energetica europea. Nella discussione sono intervenuti anche il direttore Servizio Studi e Statistiche Gse, Costantino Lato, il responsabile Ambiente ed Energia Confcooperative, Piero Inglese, e il coordinatore del Dipartimento Mezzogiorno e Politiche di Coesione Cgil. Ha fornito il proprio contributo ai lavori, con un intervento in video, anche il Commissario europeo per le politiche regionali, Johannes Hahn, che ha illustrato il “Piano di azione coesione”, sottoscritto lo scorso 7 novembre 2011 dalla Commissione europea e dal Governo italiano, sull'utilizzo dei fondi comunitari, sottolineando come almeno il 20% di tale risorse, per le regioni in cosiddetta “transizione”, dovrà essere investito in efficienza energetica. A chiusura dei lavori Jeremy Rifkin, Fondatore e presidente della Foundation on Economic Trends di Washington, nonché personalità tra le più influenti in campo energetico, ha tenuto una lectio magistralis teorizzando l’avvento della “terza rivoluzione industriale”, ovvero un nuovo ordine economico caratterizzato da profonde innovazioni nelle reti e nelle fonti energetiche. Federico Musazzi

Appena concluso Sigep 2012: un altro anno di successo

S

i è tenuta a Rimini, dal 21 al 25 gennaio, la XXXIII edizione del “Salone della gelateria, pasticceria e pianificazioni artigianali”. Con 850 imprese partecipanti, 100 in più rispetto alla scorsa edizione, Sigep 2012 si è confermata la più importante manifestazione al mondo nel campo della gelateria artigianale, consolidando il suo posizionamento anche nel settore della pianificazione artigianale.

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Nei 90000 mq del quartiere fieristico riminese si sono susseguite sezioni tematiche, concorsi internazionali e campionati, dimostrazioni, corsi e seminari di aggiornamento, esposizioni. All’interno di Sigep 2012 la quinta edizione della “Coppa del Mondo della Gelateria”: vincitrice la squadra italiana, che ha strappato il primo posto alla Francia, campionessa uscente.


DA EFFETTUARE

EFFETTUATE

PROGRAMMA FIERISTICO DI ANIMA E DELLE ASSOCIAZIONE FEDERATE TRACCIA ANNO 2012 data 26-29 GENNAIO 28 FEB.-3 MARZO 3-7 MARZO 13-15 MARZO 27-30 MARZO

(*) A T B A B

nome MACEF PRIMAVERA IPACK IMA EUROPAIN WETEX MCE EXPOCOMFORT

sede MILANO MILANO, Italia PARIGI, Francia DUBAI, U.A.E. MILANO, Italia

2-4 APRILE A 9-12 APRILE A 16-21 APRILE T 17-19 APRILE A 18-21 APRILE B 23-26 APRILE A 9-11 MAGGIO A 13-15 MAGGIO B 16-19 MAGGIO 22-24 MAGGIO A 23-25 MAGGIO B 24-27 MAGGIO T 27-30 MAGGIO A 29 MAG-2 GIUGNO T 29 MAG-2 GIUGNO A 6-10 GIUGNO B 18-22 GIUGNO T 16-21 SETTEMBRE T 25-29 SETTEMBRE A 2-6 OTTOBRE B 17-20 OTTOBRE A

ISH HOTELEX INTERMAT ISH Moscow + SHK METEF + Foundeq Europe DJAZAGRO SOLAREXPO + GREENBUILDING OIL & NON-OIL FUTURE MONGOLIA SPS / IPC / DRIVES Italia ACCADUEO EUROCARNE IRAN FOOD + BEV TEC M&T CTT ANKOMAK ACHEMA IBA CERSAIE F&O Finitura & Oltre (in Bi.Mu) MADE

CHINA SHANGHAI, Cina SHANGHAI, Cina PARIGI, Francia MOSCA, Russia VERONA, Italia ALGERI, Algeria VERONA, Italia MODENA, Italia Ulan Bator, Mongolia PARMA, Italia FERRARA, Italia VERONA, Italia TEHERAN, Iran SAN PAOLO, Brasile MOSCA, Russia ISTANBUL, Turchia FRANCOFORTE, Germania DUESSELDORF, Germania BOLOGNA, Italia MILANO, Italia MILANO, Italia

18-21 OTTOBRE 31 OTT. - 3 NOV. 5-8 NOVEMBRE 7-10 NOVEMBRE NOVEMBRE 27-29 NOVEMBRE 27-30 NOVEMBRE

SAIE PCV Expo (Pumps, Compressors, Valves) THE BIG 5 / MEC / PMV ECOMONDO SITP Salon Int.Travaux Publics VALVE WORLD BAUMA CHINA

BOLOGNA, Italia MOSCA, Russia DUBAI, Eau RIMINI, Italia ALGERI, Algeria DUESSELDORF, Germania SHANGHAI, Cina

A A A A A B B

Associazioni di riferimento FIAC ASSOFOODTEC, ANIMA ASSOFOODTEC ANIMA / settori energia-ambiente ANIMA/settori HVAC + energia (Acism, AquaItalia, Avr,Assopompe, Assotermica, Climgas, CoAer, Imp. Frigoriferi, Italcogen, Ucc) ANIMA / settori 'comfort' ASSOFOODTEC UCoMESA ANIMA / settori 'comfort' UCIF ASSOFOODTEC COAER ACISM UCoMESA ANIMA - L'Industria Meccanica ACISM, AVR ASSOFOODTEC ASSOFOODTEC UCoMESA UCoMESA UCoMESA ANIMA / settori ind. chimica ASSOFOODTEC AVR UCIF ASSOFERMA, ASSOGRIGLIATI, ASSOSIC, UNAC UCoMESA ASSOPOMPE, AVR, COMPO ANIMA, UCoMESA ITALCOGEN UCoMESA AVR UCoMESA / ANIMA settori 'comfort'

(*) frequenza : A=annuale, B=biennale, T=triennale, QA= quadriennale, QI=quinquennale

LEGENDA SIGLE ASSOCIAZIONI E UNIONI ACISM associazione costruttori italiani strumenti di misura; AQUA ITALIA associazione costruttori impianti e componenti per il trattamento delle acque primarie; AISEM associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione; ASSOFERMA associazione nazionale fabbricanti serrature ferramenta maniglie; ASSOFOODTEC associazione italiana costruttori macchine, impianti e attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare (costituita da: ACOMAG associazione costruttori macchine arredamenti attrezzature per gelato - COMACA costruttori macchine per la lavorazione delle carni - UCIMAC costruttori macchine per caffè espresso ed attrezzature per bar - UCMA costruttori macchine per l’industria alimentare - unione costruttori affettatrici, tritacarne e affini - unione costruttori impianti frigoriferi); ASSOGRIGLIATI associazione nazionale tra i produttori italiani di grigliati elettrosaldati e pressati in acciaio e leghe metalliche; ASSOPOMPE associazione italiana produttori pompe; ASSOSIC associazione italiana fabbricanti e commercianti prodotti antinfortunistici; ASSOTERMICA associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici; AVR associazione italiana costruttori valvole e rubinetteria; CICOF comitato italiano dei costruttori di forni industriali; CLIMGAS associazione costruttori e distributori di apparecchiature a gas per la climatizzazione; COAER associazione costruttori apparecchiature ed impianti aeraulici; FIAC unione fabbricanti italiani posateria, coltelleria, vasellame, pentolame e affini; ITALCOGEN associazione dei costruttori e distributori di impianti di cogenerazione; UCC unione costruttori caldareria; UCIF unione costruttori impianti finitura; UCoMESA unione costruttori macchine edili, stradali, minerarie e affini; UNAC associazione costruttori di infissi motorizzati e automatismi per serramenti in genere

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conoscere per crescere attualità tecnica

economica

normativa gestionale di settore

novità produttive

fiere eventi

SUPPLEMENTI tabelle ANIMA

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INSERTI ECONOMICI a cura dell’Ufficio Studi ANIMA Listino prezzi materiale di interesse della meccanica varia (Tabella arancio) ultimo aggiornamento n. 657 – 1° Quindicina di gennaio 2012 - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 674 (gennaio 2012) Computo costo orario medio di un operaio del settore della meccanica generale (Tabella azzurra) ultimo aggiornamento n. 17 – 24 gennaio 2011 - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 664 (gennaio-febbraio 2011) Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe prestazioni di personale Italia / estero (Tabella bianca) (1° gennaio 2012) - “settore industria meccanica varia ed affine” - “ settore impianti e componenti di grande dimensione per la produzione di energia” - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 674 (gennaio 2012) Per richieste urgenti contattare: alchieri@anima.it - abbonamenti@asa-srl.it

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Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni di personale in Italia Rilevazioni delle quotazioniVARIA medieED delle tariffe SETTOREstatistiche INDUSTRIA MECCANICA AFFINE praticate all’1 gennaio 2010 per prestazioni di personale Statistical survey on average tariff quotation for staff’s services in Italy dell’INDUSTRIA MECCANICA VARIA EDINDUSTRIES AFFINE SECTOR MECHANICAL AND ENGINEERING

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NB. - Sono considerate feriali le giornate dal lunedì al venerdì, fatta eccezione, naturalmente, per le festività infrasettimanali. Le quotazioni della presente rilevazione statistica non sono comprensive di I.V.A. - La DIARIA è a carico del Committente ed è comprensiva di vitto, alloggio e lavanderia. Per le spese di viaggio con autovetture e furgoncini si fa riferimento alle tariffe ACI Note: A working day is consider from Monday to Friday, with the esception of a holiday within the week. The values fo the hereby survey do not include taxes. - LIVING ALLOWANCE to be charged to Purchaser, to be agreed upon, and namely: board and lodging costs (laundry included), in a suitable and confortable place By company car or van - see ACI (Automobil Club Italia) tariffs

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Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni di personale all'estero SETTORE INDUSTRIA MECCANICA VARIA ED AFFINE

Statistical survey on average tariff quotation for staff's services abroad SECTOR MECHANICAL AND ENGINEERING INDUSTRIES 1 gennaio 2012 / 1째 january 2012

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Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tariffe per prestazioni di personale nei Paesi europei ed extra europei SETTORE IMPIANTI E COMPONENTI DI GRANDE DIMENSIONE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA Statistical survey on average tariff quotation for staff services in Europe and outside Europe SECTOR ENERGY GENERATION PLANTS AND LARGE COMPONENTS 1 gennaio 2012 / 1째 january 2012

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Relevés statistiques des cotations moyennes des tarifs pour les prestations du personnel en Europe et en dehors de l'Europe SECTEUR INSTALLATIONS ET COMPOSANTS DE GRANDES DIMENSIONS POUR LA PRODUCTION D'ENERGIE Estudio estadìstico de las cotizaciones medias de las tarifas por prestaciones del personal en Europa y fuera de Europa SECTOR INSTALACIONES Y GRANDES COMPONENTES PARA LA PRODUCCIÓN DE ENERGÍA

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LISTINO PREZZI

MATERIALI DI INTERESSE DELLA MECCANICA VARIA N. 656 (Piazza di Milano)

1a QUINDICINA DI DICEMBRE 2011

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l'Industria Meccanica n. 674, gennaio-febbraio 2012  

Pubblicazione mensile tecnico-economica per gli atti dell'ANIMA, Federazione delle Associazioni Nazionali della Industria Meccanica Varia ed...

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