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Splendide Royal Lugano Special Edition


SOMMARIO SUMMARY

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Hotel Splendide Royal: cinque stelle fra le star The Splendide Royal: five stars and high-profile personalities

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Nel rapporto con Milano il nuovo Rinascimento parte da Expo 2015, parola di sindaco The new Renaissance starts from Expo 2015. Take Mayor Giudici’s word for it!

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EXPO 2015: Milano chiama, Lugano risponde EXPO 2015: Milan call, Lugano Responds

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Un Mornar è un investimento a vita! A mornar is a lifetime investment !

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Vincere in bellezza Winning in beauty

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Allo Splendide Royal la tradizione profuma di nuovo

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Splendidi Eventi Splendide Events

Allo Splendide Royal il talento è di casa

The Splendide Royal: five stars and high-profile personalities

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Lugano-Milano: Il Polo culturale chiama Expo 2015 Lugano - Milan: the Polo culturale calls Expo 2015

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Gestione e tutela del patrimonio famigliare: qualità svizzera in completa trasparenza

Talent is the norm at the Splendide Royal

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Il teatro tra sogno e poesia. Theatre between dreams and poetry

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L’arte del business

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Giochi d’acqua per interpretare la città Water features to interpret the city

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Un investimento d’oro A golden investment

The art of business

Family asset management and protection: Swiss quality in full transparency

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Mario Botta. Le radici svizzere e italiane di uno dei grandi architetti del nostro tempo Mario Botta. Swiss and Italian origins of one of the great architects of our time

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Benessere principesco Princely wellness

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Facchinetti Group Alta sartoria d’interni

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L’eterno fascino della natura The eternal charm of nature

Facchinetti Group Haute couture interior design

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Ticino di …vino Divine wines in the Canton Ticino

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Eccellere in cucina: allo Splendide Royal si può Excellent cuisine at the Splendide Royal


Dear Friends of the Splendide Royal, It is a pleasure to present you the new magazine of the Splendide Royal, Splendide Revue, that in this edition is renewing itself to adjust its style to the requirements of the high-end clientele by focusing on elegance and lifestyle. In the next pages we will reveal some “behind the scene” secrets of the Splendide Royal, in addition to present you with some topics of cultural interest and related to the business and financial life of Lugano. Gentili Amici dello Splendide Royal,

We will introduce some interesting articles about the international exhibition, Expo 2015, that will take place

È un piacere potervi presentare la nuova rivista dello

in Milan: a great opportunity for tourism and the

Splendide Royal, Splendide Revue, che in questa edizione

culture of our city thanks to its close geographic proximity.

si rinnova per assumere uno stile sempre più adeguato alle esigenze della clientela di lusso e pone particolare

I wish you a pleasant reading and together with the

enfasi sull’eleganza e sul lifestyle.

entire team of the Splendide Royal, I remain at your disposal to make your stay even more enjoyable.

Nelle prossime pagine vi sveleremo alcuni segreti del “dietro le quinte” dello Splendide Royal oltre a presentarvi

Giuseppe Rossi

contenuti di interesse culturale e legati alla realtà com-

General Manager

merciale e finanziaria di Lugano. Vi presenteremo inoltre alcuni interessanti articoli relativi all’esposizione internazionale Expo 2015 che si svolgerà a Milano e che è una grande opportunità per il turismo e la cultura della nostra città data la vicinanza geografica. Vi auguro una piacevole lettura e insieme a tutto il personale dello Splendide Royal sono a disposizione per rendere sempre più piacevole il vostro soggiorno.

Giuseppe Rossi General Manager

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HOTEL SPLENDIDE ROYAL:

CINQUE STELLE FRA LE STAR L’Hotel Splendide Royal di Lugano fu inaugurato nel 1888. Lo Splendide Royal sorge dove un tempo era collocata Villa Merlina, sul lungolago e a poca distanza dalla centralissima via Nassa. Grazie alla sua incantevole posizione, lo Splendide Royal domina il Ceresio e la corona delle Prealpi e delle Alpi; dai suoi interni e dalle terrazze si gode una vista superba e indimenticabile.

THE SPLENDIDE ROYAL: FIVE STARS

AND HIGH-PROFILE PERSONALITIES The Splendide Royal of Lugano was opened in 1888. It stands in the same place where Villa Merlina was once located: on the lake front and just few steps from the central via Nassa. Thanks to its scenic location, the Splendide Royal overlooks Lake Ceresio and the crown of the Alps and its foothills; the rooms and the terraces of the hotel offer a sublime and unforgettable view.

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istrutturato dall’architetto ticinese Augusto Guidini (1853-1928), lo Splendide Royal, per la sua eleganza e raffinatezza, divenne da subito una meta molto ambita dai più grandi nomi dell’epoca. Le sue sale magnificamente arredate hanno accolto capi di stato, musicisti, attori, esponenti politici e finanziari, artisti e ambasciatori. Fra i tanti nomi iscritti nel libro d’oro dello Splendide Royal citiamo: Arturo Toscanini, Arthur Rubinstein, Renata Tebaldi, Herbert von Karajan, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Marcello Abbado,il generale Bernard Law Montgomery, lo scià di Persia, Reza Pahlavi, FrançoisMarie Mitterrand, Francesco Cossiga, George Bush Sr., Filippo di Edimburgo e molti altri. Oggi l’hotel appartiene al Dottor Roberto Naldi, erede di una tradizione alberghiera di lunga data. Proprietario di un gruppo di alberghi a cinque stelle, oltre allo Splendide Royal, Roberto Naldi possiede il Grand Hotel Eden sempre a Lugano e a Roma il Parco dei Principi, ubicato fra Via Veneto e i Parioli, proprio a ridosso di Villa Borghese e lo Splendide Royal che domina il cen-

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enovated by Canton Ticino-born architect Augusto Guidini (1853-1928), the Splendide Royal immediately became a favourite destination for the most important personalities of that time, who were fascinated by its elegant and refined style. The sumptuously furnished rooms welcomed heads of state, musicians, actors, politicians, leading figures of the finance sector, artists and ambassadors. These are some of the numerous names registered in the Golden Book of the Splendide Royal: Arturo Toscanini, Arthur Rubinstein, Renata Tebaldi, Herbert von Karajan, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Marcello Abbado, the field Marshal Bernard Law Montgomery, the Persian Shah, Reza Pahlavi, François-Marie Mitterrand, Francesco Cossiga, George Bush Sr., Prince Philip, Duke of Edinburgh. Today the hotel belongs to Roberto Naldi, the heir of a long-standing hotel tradition. He is the owner of a group of five stars hotels which includes the Splendide Royal and the Grand Hotel Eden, both located in Lugano, the Parco dei Principi Hotel of Rome, located between Via Veneto and the Parioli neighbourhood, very close to Villa


tro storico della città eterna. Suo padre, che acquistò lo Splendide Royal di Lugano nel 1977, ne affidò la gestione a Aniello Lauro, storico e indimenticabile direttore dell’hotel per oltre quarant’anni. Nella lungimirante visione di Lauro, l’eccellenza del servizio, la cordialità e la squisita accoglienza portarono lo Splendide Royal a essere un punto di riferimento fra tutti coloro che desideravano soggiornare in un hotel unico e speciale. Nel 1983, nel rispetto della bellezza della struttura esistente, fu aggiunta una nuova ala che permise la costruzione di altre 53 camere; l’ampliamento portò lo Splendide Royal a un totale di 93 camere comprese 7 suite. Oggi l’hotel è affidato alla direzione di Giuseppe Rossi capace di coniugare, con eleganza e stile, le tradizioni del passato con le esigenze degli ospiti odierni.

Borghese, and the Splendide Royal that dominates the historical city centre of the Eternal City. Naldi’s father, who purchased the Splendide Royal of Lugano in 1977, assigned the management of the hotel to Aniello Lauro, its historical and unforgettable General Manager, who remained in charge for more than forty years. Thanks to Lauro’s farsighted supervision, the excellent service, the courtesy and the warm welcome led the Splendide Royal to become a point of reference for all the people who desired to stay in a unique and special hotel. In 1983, preserving the beauty of the existing structure, a new wing was built and 53 new rooms were added to the hotel; this expansion led the Splendide Royal to have 93 rooms including 7 suites. Nowadays, the hotel is managed by Giuseppe Rossi, who is able to combine the traditions of the past with the needs of today’s guests with style and elegance.

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ALLO SPLENDIDE ROYAL

LA TRADIZIONE PROFUMA DI NUOVO Regale ed elegante. Due aggettivi che qualificano magnificamente lo Splendide Royal, il prestigioso hotel di Lugano, in Svizzera, inaugurato nel 1888. Centoventidue anni di storia e tradizione portati con la leggerezza che la nobiltà esige. Eretto in una città internazionale come Lugano, in una posizione incantevole fra le montagne e il lago nel cuore dell’Europa, lo Splendide Royal si affaccia maestoso sul Ceresio, circondato dalle rotondità delle colline che lasciano intravedere i profili di vette sempre più importanti. Lo specchio dell’acqua riflette l’umore del cielo e il mutarsi continuo dei colori impreziosisce la vista che si coglie dalla terrazza e dalle camere dello Splendide Royal.

AT THE SPLENDIDE ROYAL

TRADITION SMELLS OF NEW Regal and elegant: two adjectives which beautifully describe the Splendide Royal, the prestigious hotel of Lugano, in Switzerland, which was opened in 1888. It bears one hundred and twenty-two years of history and tradition with the lightness that nobility requires. Built in Lugano –an international city– and set in a wonderful location in the heart of Europe, between the mountains and the lake, the Splendide Royal majestically overlooks Lake Ceresio, which is surrounded by the roundness of the hills that let the outline of higher mountains stand out. The water mirror reflects the mood of the sky and from the terrace and the rooms of the Splendide Royal visitors can enjoy an astonishing sight that is constantly embellished by the change of colours.

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ll’interno dell’hotel il passato si mescola al futuro; gli arredi antichi si affiancano alle innovazioni tecnologiche, il calore del personale, che esprime con un sorriso la gioia di ricevere l’ospite, profuma di ieri ma l’impeccabile accoglienza rivela la consapevolezza che solo l’impegno costante e la lontananza del traguardo permettono di avvicinarsi all’eccellenza. A dirigere lo Splendide Royal Giuseppe Rossi, perfetto nel suo ruolo di guida di un hotel che rappresenta qualcosa di unico. Persona squisita e di grande esperienza, Giuseppe Rossi ha lavorato presso prestigiosi gruppi alberghieri come Intercontinental Hotels & Resorts e Kempinski, è stato Direttore Commerciale Sud Europa di Intercontinental Hotels & Resorts a Parigi e ha diretto, per quattro anni, il raffinato ed esclusivo Grand Hotel Quisisana di Capri. Per sei anni Giuseppe Rossi ha diretto il Grand Hotel Eden di Lugano sino a quando, agli inizi del 2008, è diventato il direttore dello Splendide Royal. Erede naturale di Aniello Lauro, direttore storico dello Splendide Royal, al quale l’ha legato un rapporto trentennale di stima e rispetto reciproci, Giuseppe Rossi spiega che cosa ha

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nside the hotel past perfectly combines with future: antique furniture mingles with technological innovations, the warmth of the staff, who express the joy of welcoming guests with a smile, smells of a long-standing tradition, but the impeccable way of receiving guests reveals the awareness that excellence can be achieved only through a constant commitment and dedication to work. The management of the Splendide Royal has been assigned to Giuseppe Rossi, the perfect man in his leading role for this unique hotel. He gained a great experience by working for some prestigious hotel chains, such as the Intercontinental Hotels & Resorts and the Kempinski Hotels; in Paris, he worked as the Southern Europe Sales Manager at the Intercontinental Hotels & Resorts. He managed the refined and exclusive Grand Hotel Quisisana of Capri for four years and the Grand Hotel Eden of Lugano for six years; since the beginning of 2008 he has been the General Manager of the Splendide Royal. Giuseppe Rossi is the natural heir of Aniello Lauro, the historic General Manager of the Splendide Royal. They were bound by thirty years of mutual respect and esteem.


significato succedere a Lauro. “Premesso che Lauro è stato una figura molto importante nella mia vita, un padre potrei dire, ho sentito, quale suo successore, un forte senso di responsabilità unito alla necessità di continuare il suo operato volto a rendere indimenticabile il soggiorno di ogni nostro ospite. Lauro imperniò il suo lavoro su questo …”.

Rossi explains what has meant to succeed to Mr. Lauro. “Given that Lauro was a very important person in my life – almost a father to me –, as his successor I felt a great responsibility and the necessity to carry on his work, which is aimed at making the stay of our guests unforgettable. This was the focus of Lauro’s work…”

“Come descriverebbe Aniello Lauro?” “Generoso, umano, disponibile … Un esempio o meglio un maestro di vita; chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui, come me, ha avuto poi grandi soddisfazioni, tanti giovani cresciuti al suo fianco oggi sono uomini che dirigono grandi alberghi. Aveva il dono di insegnare, di trasmettere i suoi valori e quando si accorgeva che un giovane assorbiva il mestiere, era felice. E la gioia di veder crescere e maturare il giovane che coltivava era per Aniello Lauro fonte di energia e di appagamento.

“How would you describe Aniello Lauro?” “He was generous, human and helpful…He was a model, or better a mentor; all those who were lucky to work with him, like me, had great satisfactions then. Today, many young people who grew up by his side are men who manage important hotels. Lauro had the gift of teaching, of transmitting his own values, and he was happy when he realized that his trainees were learning the job. The pleasure of watching the young boys he was mentoring grow up and mature, represented a fulfillment to Aniello Lauro, a sort of energy source.”

“E ora alla guida dello Splendide Royal c’è lei … Come

“And now you are the General Manager of the

sarà la sua gestione?” “Naturalmente lo Splendide Royal continuerà a distinguersi per la sua capacità di saper personalizzare il servizio che offriamo all’ospite. Da noi sarà sempre accolto

Splendide Royal…What kind of management style will you adopt?” “It is obvious that the Splendide Royal will continue distinguishing itself by its characteristic ability of customizing the

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in maniera squisita, sarà coccolato, al centro della nostra attenzione, come se arrivasse a casa propria … Ma lo Splendide Royal ha anche l’ambizione di diventare un punto di riferimento per il territorio, desideriamo offrire la nostra esperienza e la nostra cultura ai cittadini di Lugano, del Ticino e della vicina Italia. Inoltre desideriamo che le persone vedano nello Splendide Royal non l’inaccessibile albergo a cinque stelle, ma un luogo molto piacevole da frequentare per un aperitivo, una cena d’affari, con gli amici, la famiglia o magari per un week-end speciale”.

service in order to meet our guests’ needs. At the Splendide Royal, guests will always receive a warm welcome, they will be pampered and they will feel completely at ease, as if they were at home…Moreover, the Splendide Royal aims at becoming a point of reference for this area: we offer our experience and culture to everyone who lives in Lugano, in the Canton Ticino and in Italy. We try to persuade people into considering the Splendide Royal not just as an unaffordable five stars hotel, but as a pleasant place for an aperitif, a business dinner, a dinner with your family, with your friends or maybe for a special weekend.”

“Dunque tradizione e innovazione …” “Sì, certo. E anche l’apertura verso i giovani che stanno cambiando il modo di viaggiare, di vivere l’hotel … Intanto le nuove generazioni oggi prenotano attraverso Internet, sono abituate a spostarsi, sanno esattamente cosa aspettarsi da un albergo a cinque stelle, vogliono mescolarsi alla cultura locale, sono buongustai, s’intendono di vini, desiderano provare le specialità del luogo, sapori unici e introvabili altrove. Noi siamo preparati ad accogliere questa nuova generazione con la professionalità di sempre”.

“You have chosen both tradition and innovation, then…” “Yes, of course. And I have chosen to aim our service at the young people who are changing their way of travelling and experiencing the hotel…First of all, the new generations can make a booking on the Internet, they are used to moving from one place to another, they know exactly what to expect from a five star hotel, they want to mingle with the local culture, they are often good food and wine connoisseurs who want to taste those local specialties that


“Anche lei come Lauro pensa che l’hotel debba essere vissuto?” “Certamente, io vivo l’hotel. Sono sempre a contatto con i miei ospiti. Ed è anche molto importante che io faccia sentire la mia presenza ai collaboratori verso i quali provo un profondo senso di responsabilità. Le mie decisioni influiscono sulla giornata di oltre cento persone, per questo il mio esempio è molto importante e le mie parole devono avere il giusto peso. Tutti noi dobbiamo essere in armonia e possedere dei valori comuni dai quali partire. Dobbiamo avere rispetto e fiducia reciproci ed essere consapevoli che l’ospite è al centro della nostra attenzione. Per questo programmiamo molti corsi di formazione e non lasciamo nulla al caso”. “I suoi collaboratori sono di Lugano o comunque della zona?” “Sì, molti sono di Lugano e immediate vicinanze, ma stiamo cercando di internazionalizzare l’hotel. Riteniamo che sia giusto offrire all’ospite un contesto internazionale, per questo ci teniamo ad avere del personale straniero e altamente qualificato che porti una visione diversa dalla nostra e che nello stesso tempo possa conoscere Lugano e la sua realtà, in un proficuo scambio di culture. Ma è anche molto importante che il nostro personale locale abbia vissuto all’estero per assorbire la storia e la cultura di altri paesi. In questo modo sarà in grado di accogliere l’ospite straniero in maniera eccellente. Comprendere il mondo intorno a noi, questo significa essere internazionali”. “Quanti direttori si sono succeduti allo Splendide Royal?” “Cinque. Cinque in 122 anni di storia. E questo la dice lunga sul concetto di tradizione dell’hotel. Tre di questi direttori erano anche i proprietari. Poi c’è stato Aniello Lauro, come già detto, e quindi io. La continuità di una stessa filosofia ha permesso allo Splendide Royal di crescere e rafforzare la sua immagine. I nostri clienti sanno che teniamo molto alle tradizioni e alla nostra storia. Ma sanno anche che non rinunciamo al futuro, alla modernità. Gli stucchi e i mobili antichi si mescolano con eleganza alle postazioni Internet. Avere una visione ampia del nostro futuro, avere le idee chiare sugli obiettivi da rag-

cannot be found anywhere else. We are ready to welcome this new generation with our usual professionalism.” “Do you share Lauro’s idea that the hotel should be experienced in all its aspects?” “Of course. I experience everything of the hotel. I am always in touch with my guests, and it is essential that our staff members feel my presence; I feel responsible towards them: my decisions influence the working day of more than one hundred people, an open dialogue is needed and I have to represent a model they can trust. We must work harmoniously, sharing the same values of mutual respect and trust, and being always attentive to the needs of our guests. In order to achieve excellence in our work, we don’t leave anything to chance and we plan many training courses for our staff.” “Do the members of your staff come from Lugano or the surrounding area?” “Most of them live in Lugano and its surroundings, but we are trying to make the hotel more international. We think we have to provide our guests with an international context. For this reason, we believe it is essential to have a foreign and highly qualified staff who can bring their different experience and discover Lugano, within a profitable cultural exchange. Furthermore, it is very important that our local staff have lived abroad, absorbing the history and culture of other countries. Thanks to this, our staff will be able to receive our foreign guest in an excellent way. Being international means to perceive and understand the world around us.” “How many General Managers followed one another at the Splendide Royal?” “Five. Five in 122 years, and this shows the importance of the concept of tradition here at the Splendide Royal. Three of them were the owners, too; then came Aniello Lauro, as I said before, and finally I took over the management of the Splendide Royal. The continuity of the same philosophy has enabled the Splendide Royal to grow and strengthen its image. Our guests know that we count on traditions and our history, without giving up the future and modernity. Stuccoworks and antique furniture merge with Internet areas. A comprehensive view of the future and clear goals

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giungere è sempre stata una caratteristica di chi mi ha preceduto e spero anche la mia”. “Quali sono le caratteristiche che deve avere il direttore dello Splendide Royal?” “È necessario che sappia prendere delle decisioni, essere coerente e responsabile, ma deve anche stare bene con se stesso, per essere sereno e trasmettere piacere e benessere agli altri. Come Lauro, che gioiva della soddisfazione dell’ospite, anch’io mi ritengo felice quando un cliente mi confida che il suo soggiorno è stato ottimo. Poi ci sono quelle che io definisco le qualità morbide: saper sorridere, l’innata cortesia, l’eleganza, la cura di sé, la solarità, tutte caratteristiche indispensabili per chi svolge un lavoro come il nostro. A usare un computer s’impara, a sorridere con l’anima no”. “E un suo sogno?” “Il mio sogno lo realizzo ogni giorno allo Splendide Royal. Il mio è un lavoro speciale, che mi ha permesso e mi permette di conoscere persone eccezionali. Per questo spero di contribuire alla realizzazione dei sogni di altri giovani, come Lauro fece con me”.

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were the key points of my predecessors’ outlook; I hope I will do the same.” “Which are the qualities that the General Manager of the Splendide Royal must be endowed with?” He must be consistent, responsible and capable of making decisions, but it is also important to be happy with oneself and to be calm in order to convey pleasure and well-being to the others; I am glad when a guest tells me that his or her stay was excellent, just like Lauro, who was pleased with the satisfaction of his guests. Then there are those qualities I define soft – such as being prone to smiling, a natural politeness, elegance, great care of oneself, cheerfulness – which are essential for our job. You can learn to use a computer, but you cannot learn to smile with your soul.” “What is your dream?” “I fulfill my dream at the Splendide Royal every day. I have a special job that allows me to meet wonderful people. This is the reason why I hope to help other young people to fulfill their dreams, following the example of my mentor Lauro.”


BRESCIA Via Dei Mille, 23 25122 Brescia

MILANO Via G. Fiamma, 40 20100 Milano

info@lidiacardinale.it • www.lidiacardinale.it


SPLENDIDI EVENTI Allo Splendide Royal comunicare significa condividere con gli ospiti ogni evento e novità legati all’hotel; ma allo Splendide Royal comunicare è anche informare e raggiungere nuovi ospiti per offrire loro la possibilità di conoscere e apprezzare l’eccellenza dell’hotel. Daniela Gugliotta, Sales & Marketing Manager, promuove l’immagine dello Splendide Royal attraverso un costante lavoro di pubbliche relazioni locali, nazionali e internazionali, individuali e aziendali; inoltre si occupa della comunicazione e del marketing che comprendono la creazione di promozioni ad hoc volte sia a soddisfare l’attenta ed esigente clientela dello Splendide Royal sia ad acquisire nuovi mercati anche attraverso iniziative d’interesse culturale come lei stessa sottolinea.

SPLENDIDE EVENTS At the Splendide Royal communicating means sharing every event and all the news related to the hotel with our guests; however, at the Splendide Royal communicating also means informing new guests in order to offer them the possibility of knowing and appreciating the excellence of this hotel. Daniela Gugliotta, Sales & Marketing Manager, promotes the image of the Splendide Royal through individual and corporate public relations at a local, national and international level; moreover, she is responsible for communication and marketing, which include the creation of ad hoc promotions aimed at satisfying the needs of attentive and demanding customers and at reaching new markets, also through cultural initiatives, as she stresses:

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o Splendide Royal, annoverato per la sua storia prestigiosa fra i Locali Storici d’Italia, è una sede naturale per ospitare eventi legati alla cultura grazie anche alla sua eleganza e alla magnifica collocazione. La musica, la letteratura, l’arte, la moda, l’alta cucina si fondono con la bellezza della nostra struttura, nelle sale che noi abbiamo dedicato, quali naturali luoghi d’elezione, all’ascolto di un concerto, alla degustazione di una cena a tema, alla sfilata di modelli esclusivi, al festeggiamento di un anniversario speciale”. “È così che sono nati gli Splendide Events?” “Sì, gli Splendide Events sono un naturale prosieguo della nostra attività che si completa grazie a essi, valorizzando ancora di più lo Splendide Royal. Ci avviciniamo a un anniversario importante perché lo Splendide Royal compirà, fra qualche anno, ben centoventicinque anni, un’età di tutto rispetto che lo annovera di diritto fra gli edifici storici di Lugano e del Ticino. Per noi sarà un evento importante che meriterà un festeggiamento particolare. Quando il tunnel ferroviario del Gottardo fu terminato nel 1882, Riccardo Fedele pensò di costruire un hotel di alto livello a Lugano, nodo cruciale della nuova linea ferrovia-

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he Splendide Royal, which is included in the Locali Storici d’Italia, because of its prestigious history, is a natural venue to host cultural events, thanks to its elegance and wonderful position. Music, literature, art, fashion, and haute cuisine perfectly combine with the beauty of our building, with our rooms, which are naturally perfect for a concert, a themed dinner, an exclusive fashion show or the celebration of a special anniversary.” “So, this is how the Splendide Events began…” “Yes, the Splendide Events are the natural continuation of our activity; they complete it, increasing the prestige of the Splendide Royal. In a few years, we will celebrate an important anniversary, as the Splendide Royal will be 125 years old, a respectable age which makes it one of the historic buildings of Lugano and the Canton Ticino. It will be an important event for us, and it will deserve a special celebration. When the Gotthard railway tunnel was finished in 1882, Riccardo Fedele decided to build a high-end hotel in Lugano, a crucial railway junction for the new railway line. Mr. Fedele bought Villa Merlina, he transformed it into the elegant Hotel Splendide which


ria. Fedele acquistò Villa Merlina, la trasformò nell’elegante Hotel Splendide che ben presto divenne un importante punto di riferimento per quelle personalità che, provenendo dal nord Europa, volevano raggiungere il sud e viceversa. La sua ubicazione fu un’ottima scelta, l’eccellenza dell’hotel contribuì a rendere lo Splendide Royal un luogo di classe e discreto com’è tutt’oggi”. “Quali altri Splendide Events state preparando? “Il nostro calendario si sta a poco a poco completando. Ogni anno proponiamo una rassegna gastronomica estiva. L’anno scorso fu dedicata alla cucina libanese, mentre quella di quest’anno la dedichiamo alla cucina thailandese; come sempre è un evento molto curato che prevede anche la partecipazione di uno staff thailandese d’alto livello. Altri eventi comprendono la presentazione del libro Nel cuore … Settembre dello scrittore abruzzese Nino Paolilli e il festeggiamento di un importante anniversario, vale a dire il venticinquesimo della fondazione dell’Associazione Svizzera dei Sommeliers”.

immediately became an important reference point for those personalities who came from Northern Europe and wanted to reach the South or vice versa. Its position was a perfect choice, and the excellence of the hotel contributed to make the Splendide Royal an exclusive and discreet place as it is today.” “What other Splendide Events are you organizing?” “We are completing our calendar. Every year, in the summer, we organize a Food Festival. Last year we held a Middle Eastern Food Festival, whereas this year’s event, which has been meticulously organized as usual, is focused on Thai cuisine, and it will also include the participation of a Thai high-level staff. Furthermore, we will host the presentation of the book titled Nel cuore … Settembre, written by Nino Paolilli, an Abruzzi-born author, and the celebration of an important anniversary, that is the the twenty-fifth anniversary of the foundation of the Swiss Sommelier Association.”

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ALLO SPLENDIDE ROYAL IL TALENTO È DI CASA

La musica classica è fra i protagonisti degli Splendide Events, grazie anche alla disponibilità e alla cortesia del maestro Marcello Abbado che ha ideato, voluto e costruito questi eventi. Il maestro Abbado, dopo aver presentato gli artisti della stagione 2009, ha in programma, per l’autunno del 2010, di coinvolgere un pubblico particolarmente preparato, proponendo altri artisti eccezionali.

TALENT IS THE NORM

AT THE SPLENDIDE ROYAL Classical music plays a major role in the Splendide Events, thanks to the helpfulness and courtesy of Maestro Marcello Abbado, who has conceived and “wanted” these events. After having presented the artists who participated in the 2009 season, Maestro Abbado wants to involve a very competent audience in his concert schedule for the autumn of 2010, by proposing other great artists.

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unque maestro, l’anno scorso gli Splendide Music Events riscossero un ottimo successo.

Ci vuole ricordare quali artisti si esibirono?” “Con grande piacere, perché furono due serate indimenticabili. Il 15 settembre Gloria Campaner, una giovane pianista di grande talento, propose un recital di musiche del periodo Romantico. Campaner è vincitrice di importanti premi come l’International Ibla Grand Prize 2009, si è esibita in Europa, Asia, Nord e Sud America ed è stata premiata a Los Angeles nel 2010. Inoltre, ha vinto il Primo Premio Internazionale fra tutti gli strumenti a Verona. Quale ambasciatrice della musica, fra il 2010 e il 2011, terrà ben ottanta concerti in Europa, di cui due anche nella Sala Verdi del conservatorio di Milano. Il 29 ottobre, invece, si esibì Evgeni Bozhanov eseguendo brani di Robert Schumann e Fryderyk Chopin. Anche Bozhanov è pianista di grande talento e gli sono già stati riconosciuti importanti premi, infatti, ha vinto il Concorso F. Chopin di Colonia nel 2004, il primo premio al Concorso Internazionale Carl Bechstein di Ruhr nel 2006, ancora il primo premio al concorso pianistico Sviatoslav Richter di Mosca nel 2008 e il Casagrande a Terni.

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aestro Abbado, the Splendide Music Events had a great success last year. Would

you remind us who performed in 2009?” “Yes, with great pleasure, because they were two unforgettable events. On 15 September, Gloria Campaner, a very talented young pianist, performed a Romantic recital. Ms. Campaner is the winner of important prizes such as the International Ibla Grand Prize 2009; she has performed in Europe, Asia, North and South America, and she was awarded in Los Angeles in 2010. Furthermore, she won the 1st International Prize for all the instruments in Verona. As music ambassador, between 2010 and 2011 she will perform in 80 concerts in Europe, two of which will be held in the Sala Verdi of the Accademia della Musica Italiana in Milan. On 29 October, there was the performance of Evgeni Bozhanov who played Robert Schumann and Fryderyk Chopin’s music pieces. Mr. Bozhanov is a very talented pianist, too; in fact, he won important prizes such as the 1st prize at the Chopin competitions of Cologne in 2004, at the Carl Bechstein International Competition of Ruhr in 2006, at the Sviatoslav Richter International Competition of Moscow in 2008 and the Casagrande prize in Terni.”

“E ora quali concerti ha proposto per gli Splendide Music

“And now what kind of concerts are you proposing for

Events 2010?” “Ne ho suggeriti due, entrambi si svolgeranno in autunno. Durante il primo concerto si esibirà Alessandra Farro, che definisco una splendida violinista, mi permetta il gioco di parole, che ha già suonato negli Stati Uniti, in Austria, in Germania, in Russia, in Cina, in Giappone e in Australia. Alessandra Farro suonerà con Carlo Balzaretti, un pianista molto noto in Italia che attualmente dirige il Conservatorio di Brescia. I due musicisti eseguiranno un programma di musica romantica: Schumann e Brahms. Il secondo concerto sarà tenuto da Maria Gamboz, e ancora una volta, mi lasci dire che si tratta di una splendida artista che ha appena vinto il concorso come prima arpa dell’orchestra sinfonica di Lubiana. Maria Gamboz suonerà brani di musicisti impressionisti, vale a dire compositori del primo Novecento. Posso assicurare che saranno esibizioni di altissimo livello, molto coinvolgenti ed emozionanti e in alcuni momenti anche travolgenti”.

the 2010 Splendide Music Events?” “I am proposing two concerts that will be held in autumn. The first concert will be performed by Alessandra Farro, who I consider a splendid violinist – excuse the play on words – who has already played in Austria, Germany, Russia, China, Japan, Australia and the United States. Alessandra Farro will perform together with Carlo Balzaretti, a well-known Italian pianist who is currently managing the Academy of Music in Brescia. They will play Romantic music pieces by Schumann and Brahms. The second concert will be performed by Maria Gamboz, a splendid artist – let me say it again – who has just won the first harp contest of the Ljubljana Symphony Orchestra. Maria Gamboz will play music pieces by Impressionist musicians, that is to say, composers of the early 20th century. I can say for sure that they will be great, very fascinating, exciting and in some cases even overwhelming.”


“Saranno davvero due splendidi eventi …” “Sì, e a questo proposito vorrei aggiungere che dobbiamo essere infinitamente grati agli sponsor perché è solo grazie a loro che possiamo realizzare concerti di questo livello. Naturalmente un grazie anche alla sensibilità del direttore dello Splendide Royal, Giuseppe Rossi, che ha voluto con tutto il cuore questi artisti, desiderando regalare al pubblico un’emozione indimenticabile. Dopo i concerti gli ospiti potranno scegliere di trattenersi a cena, una cena davvero speciale perché sarà legata all’argomento musicale, all’epoca o a qualcuno dei compositori. Una sorpresa …”.

“They will really be two splendid events…” “Yes, and let me say that we have to thank the sponsors heartily because they enable us to organize great concerts. Obviously, we also have to thank the General Manager of the Splendide Royal, Mr. Giuseppe Rossi, for his sensibility; he really wanted to invite these artists, wishing to create an unforgettable emotion in the audience. After the concerts, our guests can decide to stay for dinner, a very special dinner linked to the musical subject, to the time or to one of the composers. It will be a surprise…”

“Sono numerosi i giovani che si avvicinano alla musica

themselves to classical music?” “Yes, there are many…and these young concert performers often begin to play in the early childhood. For instance, Gloria Campaner began to play when she was four years old, and one year later she won her first competition…These young talents devote themselves to classical music because they feel the necessity of living with

classica?” “Sì, molto numerosi … e spesso questi giovani concertisti iniziano a suonare nella primissima infanzia. Per esempio Gloria Campaner ha incominciato a quattro anni, a cinque anni ha vinto il suo primo concorso … Questi giovani talenti si avvicinano alla musica perché sentono la necessità di

“Are there many young people who decide to devote

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vivere con la musica e trasmettono la loro passione quando suonano, altrimenti noi non saremmo così coinvolti nell’ascoltarli, nel percepire le loro emozioni”.

music, and when they play they transmit their passion, otherwise we would not be so fascinated when we listen to them and we perceive their emotions.”

“Come definirebbe il talento?” “Il talento è un insieme di doti naturali, ma da sole non bastano, perché è necessario possedere anche la capacità di coltivare queste doti e, nel caso della musica, di dedicarsi a essa con tutta l’anima ...”.

“How would you define talent?” “Talent is a mix of natural gifts, but they are not enough; in fact, it is essential to be endowed with the capacity of cultivating these gifts and, in the case of music, of devoting your soul to it…”

“La musica classica è ancora da considerarsi elitaria?” “Ho sempre fatto il possibile affinché il pubblico potesse avvicinarsi alla musica classica. Purtroppo ho constatato che, molte volte, coloro che dovrebbero occuparsi di cultura, organizzano eventi che con la cultura non c’entrano nulla e sprecano somme immense per manifestazioni che allontanano sia dalla cultura sia dalla musica. Non occorrerebbe molto denaro per sostenere un bene primario come è la cultura in generale e nel nostro caso la musica”. musica classica?” “Premesso che in tutto il mondo percepisco la voglia di fare musica e ascoltarla, ho notato che a Lugano c’è un’attenzione particolare alla musica classica. Molti sono i concerti che si tengono in città … e questo grazie anche alla pianista Martha Argerich, una fantastica trascinatrice!”.

“Should we consider classical music for the elite?” “I have always done my best to let the audience enjoy classical music. Unfortunately, many times I have noticed that those people who should promote culture organize events that have nothing to do with culture and waste huge amounts of money on events which keep people away from culture and music. Supporting a primary good like culture, and music in our case, would not require a large amount of money.” “In the Canton Ticino, and particularly in Lugano, are people open to classical music?” “Given that I perceive the wish of playing and listening to music all over the world, I have noticed a special attention to classical music in Lugano. Many concerts are held in this city…also due to Martha Argerich, a very enthralling pianist!”

“Se lei non fosse nato in una famiglia di musicisti si sareb-

“If you were not born in a family of musicians, would you

be ugualmente dedicato alla musica?” “Credo di sì … Il primo ricordo che ho legato alla musica è l’ascolto della Ciaccona di Johann S. Bach che mio padre eseguì il giorno prima che io nascessi e che dunque ho ascoltato, attraverso mia madre, nei mesi precedenti mentre mio padre si preparava al concerto. Ma se non fossi diventato musicista, sarei stato attirato dallo spazio, mi sarebbe piaciuto fare l’astronauta. Ho avuto la possibilità di viaggiare moltissimo, ma trovarmi nello spazio sarebbe stato meraviglioso!”.

have devoted yourself to music anyway?” “Yes, I think so… Johann S. Bach’s Chaconne, a music piece that my father played the day before my birth, is the first memory linked to music; I had heard it in the previous months through my mother while my father was preparing to perform in a concert . Anyway, if I had not become a musician, I would have been fascinated by space; I would have liked to be an astronaut. I have travelled a lot, but being in space would have been awesome!”

“Oltre alla musica, a che cosa non rinuncerebbe mai?” “Alla natura. Vivo sul Lago Maggiore e davanti ai miei occhi si apre un panorama mozzafiato. Chi abita in città rischia di dimenticare quanto sia appagante vivere in mezzo al verde. Penso che la vicinanza della natura sia fondamentale per sentirsi felici”.

“Apart from music, what could you never live without?” “I would never live without nature. I live on Lake Maggiore where my eyes can admire a breathtaking landscape. People who live in a city risk forgetting how fulfilling it is to live surrounded by nature, and I believe that the contact with nature is essential to be happy.”

“Nel Ticino e in particolare a Lugano c’è spazio per la

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LA RAFFINATA ARTE DI RICEVERE DELLO SPLENDIDE ROYAL

Allo Splendide Royal è Piero Tenca a occuparsi del bien-être di ogni ospite. Nell’elegante sala del ristorante La Veranda, sulla splendida Terrazza o nell’intimità dell’Emerald Bar, la discrezione vigile e garbata della sua presenza rende piacevole ogni momento di relax. Piero Tenca, nel momento in cui scriviamo, ha iniziato da poco il suo lavoro, come ci spiega lui stesso: “Sì, ho iniziato da poco a lavorare allo Splendide Royal, anche se ho maturato una lunga esperienza in questo settore.”

THE REFINED ART OF RECEIVING

GUESTS AT THE SPLENDIDE ROYAL It is Piero Tenca who takes care of the bien-être of our guests at the Spledide Royal. In the elegant restaurant La Veranda, on the wonderful Terrazza or in the privacy of the Emerald Bar, his polite and attentive discretion makes every moment of relaxation a real pleasure. n our interview, Piero Tenca explains that he has just begun to work at the Splendide Royal: “I have just begun to work at the Splendide Royal, even though I have already gained a great experience in this field.

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urante gli incontri con personaggi illustri del mondo politico e dello spettacolo, come Re Umberto di Savoia, la Regina Elisabetta II d’Inghilterra e Ugo Tognazzi, solo per citarne alcuni, ho appreso il galateo e l’etichetta dell’accoglienza proprio da coloro che li accompagnavano e li servivano”. “In qualità di Direttore della Ristorazione può spiegare il segreto dell’arte di ricevere?” “Mi occupo degli ospiti dello Splendide Royal, li ricevo, presento loro la sala ristorante, collaboro con il Maître, coordino il servizio e cerco soprattutto di fare in modo che gli ospiti siano soddisfatti del nostro lavoro che naturalmente deve essere impeccabile. Il segreto è fare in modo che, anche in un luogo elegante e raffinato come il nostro albergo, gli ospiti si sentano a casa. Potrei definirmi il maggiordomo di casa”. “Ma lei è anche il Presidente dell’Associazione Svizzera dei Sommeliers Professionisti …” “Sì, ho coltivato sin da giovane questa passione che oggi mi ha portato ai vertici dell’Associazione Svizzera dei Sommeliers Professionisti (ASSP), oltre a essere il Segretario generale aggiunto dell’Associazione dei Sommeliers Internazionale (ASI) e ad avere contatti con le associazioni di sommelier di tutto il mondo. Fra l’altro proprio quest’anno festeggeremo, allo Splendide Royal, il venticinquesimo di fondazione dell’ASSP, un evento che tutti noi vorremmo fosse speciale. Abbiamo invitato il Presidente dell’ASI, Mr. Kogai, e

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hen I met important personalities in the field of politics and show business, such as, among others, King Umberto II of Italy, Queen Elizabeth II of England and Ugo Tognazzi, I learned the rules of the etiquette and the art of receiving guests just from the ones who accompanied and served them.” “As Food & Beverage Manager, could you explain the secret of the art of receiving guests?” “I take care of our guests at the Splendide Royal, I welcome them, I show them the dining room, I cooperate with our Maître, I coordinate the service and above all I try to make our guests feel comfortable and satisfied with our work, which must be impeccable. I could say I am the butler of the hotel.” “You are also the President of the Swiss Professional Sommelier Association…” “Yes, I am. I have been cultivating this passion since I was young. Thank to this passion, I have become the President of the Swiss Professional Sommelier Association, I am the Deputy General Secretary of the Association de la Sommellerie Internationale (ASI) and I keep in contact with sommelier associations from all over the world. By the way, this year we will celebrate the twenty-fifth anniversary of the foundation of the Swiss Sommelier Association (ASSP) at the Splendide Royal, and all of us want to celebrate this event as a special occasion. We invited the President of ASI, Mr. Kogai, and other important personalities of the political and


altre importanti personalità del mondo politico ed economico strettamente legato all’hotellerie e all’accattivante mondo enogastronomico”. “E quindi lei può mettere la sua esperienza anche di Sommelier al servizio degli ospiti dello Splendide Royal …” “Certamente e con grande piacere. È mio compito consigliare il vino giusto da abbinare al menù scelto. La cantina dello Splendide Royal è molto ricca, gli ospiti possono scegliere fra circa trecento vini di diversi ma selezionati Paesi. Dopo essermi informato sui piatti ordinati dall’ospite, posso proporre, per esempio, dei vini al bicchiere dal nostro carrello, oppure dalla nostra Grande Carte”. “Come definirebbe il Sommelier?” “Il Sommelier è un umile creatore di emozioni; egli consiglia vini, talvolta anche sconosciuti e non necessariamente cari, per rendere perfetto l’accostamento con i piatti scelti, creando un’armonia di gusti e sapori. È una presenza importante quanto il Maître; il Sommelier, con intelligenza e discrezione, deve comprendere chi ha davanti, quali sono le sue esigenze e quindi soddisfare i suoi desideri. La complicità con lo Chef di cucina è determinante affinché il connubio cibo-vino sia perfettamente equilibrato”. “Che cosa non abbinerebbe mai?” “Una bibita gasata a uno dei nostri piatti”. “Com’è cambiato negli anni il modo di avvicinarsi al vino?” “È profondamente cambiato. Oggi esiste una cultura del vino. I nostri ospiti, anche i più giovani, sono molto preparati e attenti a quanto consumano, desiderosi di scoprire vini di qualità e di nicchia, soprattutto di produttori locali. È sempre molto interessante discutere di vini con l’ospite, il vino è storia, è geografia, il vino crea complicità, emozioni e ricordi, il vino è un argomento inesauribile. In questo senso l’esperienza della degustazione di un vino abbinato ad un piatto raffinato diventa sinonimo di lifestyle”. “Quali sono alcune delle prossime proposte enogastronomiche dello Splendide Royal?” “Abbiamo in programma molti progetti. Per esempio vorremmo istituire dei corsi aperti a tutti coloro che desiderano apprendere l’arte di ricevere, di preparare una tavola perfetta, di scegliere l’accostamento ideale cibo-vino. È nostro desiderio infondere sicurezza e tranquillità a chiunque

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economic world, which is closely linked to the hotellerie and the fascinating world of food and wine.” “Therefore, as a sommelier, you can also put your experience at the service of your guests at the Splendide Royal…” “Of course, and it is a pleasure. I suggest how to combine the perfect wine with the menu our guests choose. Here at the Splendide Royal we have a well-stocked wine cellar, our guests can choose among about three hundred wines from different but selected countries. After being informed about what our guests have ordered, I can suggest wine by the glass from our wine trolley, or our Grande Carte.” “How would you define a sommelier?” “A sommelier is a humble creator of emotions; he proposes wines, which sometimes are unknown and not necessarily expensive, in order to perfectly combine them with the chosen dishes, creating a harmony of tastes and flavours. He is as important as the Maître; a sommelier has to understand our guests, their needs and therefore he has to satisfy their wishes with intelligence and discretion. A perfect understanding with the Chef is essential to perfectly combine wine and food.” “What kind of food and drinks would you never combine?” “A fizzy drink with one of our dishes.” “How has the approach to wine changed during the last years?” “It has deeply changed. Today, there is a real wine culture. Our guests – even the youngest – are well informed, they are aware of what they drink, they want to discover quality or niche wines, above all locally produced wines. Talking about wine with our guests is very interesting, as wine is history, geography, it creates a perfect understanding, feelings and memories, wine is a never-ending topic. In this sense, the experience of wine-tasting with a fine dish is synonymous of lifestyle.” “What are the next proposals of the Splendide Royal in the field of wine and food?” “There are many. For example, we want to teach courses for people who want to learn the art of receiving guests, of setting the table in a perfect way, and of combining the right wine with the right course. We want to inspire anyone who has to hold a reception – even a private one – with confi-


MONTECARLO • MILANO • LUGANO • MIAMI

In collaboration with

For more info send e-mail to: info@laurointernational.com


debba organizzare un ricevimento anche privato. Offriamo la nostra esperienza nel campo della ristorazione proponendo menù semplici ma raffinati, adatti a un appuntamento di lavoro, oppure menù gastronomici più complessi per un’occasione speciale e per sentirsi speciali. Accanto all’Emerald Bar, abbiamo una saletta molto intima dove è possibile trascorrere un pomeriggio sorseggiando dell’ottimo tè, della cioccolata e gustando alcune nostre specialità. Ci piacerebbe che i giovani scoprissero lo Splendide Royal come un luogo informale, dove venire per un aperitivo, per consumare vino anche a basso contenuto alcolico. Inoltre, vorremmo creare un angolo dedicato alla degustazione dei vini, dove l’ospite possa scegliere il vino o i vini che lo accompagneranno a cena, decidendo il menù in base al vino che più lo ha stuzzicato …”. “Tante idee non sempre facili da realizzare …” “In realtà è possibile realizzarle proprio grazie al lavoro di squadra. Lo staff dedicato al servizio in sala è composto da una ventina di persone, tutte molto preparate e affiatate. È sempre stimolante lavorare con un team di collaboratori professionali e motivati. La Direzione, appoggiata dalla proprietà, è convinta che lo Splendide Royal debba puntare sui giovani affiancati da capiservizio di grande esperienza e professionalità. Questo connubio è l’esempio evidente della nostra filosofia che sposa tradizione e innovazione. Lo Splendide Royal fa la differenza”.

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dence and ease. We offer our experience in the field of haute cuisine by proposing simple but fine meals for a business meeting, or more complex gastronomic meals for a special occasion and to feel special. Next to the Emerald Bar, there is a very intimate room where you can spend the afternoon sipping an excellent cup of tea or chocolate, and tasting some of our specialties. We want young people to discover the Splendide Royal as an informal place, where you can have an aperitif, or where you can drink wine, also with a low-alcohol content. Moreover, we would like to convert a room into a place for wine-tasting, where our guests can choose which kind of wine they want to drink during the dinner, and choose the menu depending on the wine they liked the most…” “Many ideas, even if it is not always easy to implement them…” “Actually, we can implement them thanks to our teamwork. Our staff is composed of about twenty people, they are all very professional and they work well together. Working with such a professional and motivated team is very stimulating. Our General Manager, together with the owners, is convinced of the fact that the Splendide Royal has to rely on young people supported by high-experienced and professional staff members. This cooperation clearly illustrates our philosophy, which combines tradition and innovation. The Splendide Royal makes the difference.”


DUE GIOIELLI A ROMA

TWO JEWELS IN ROME

Dott. Roberto Naldi

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In aggiunta agli alberghi di Lugano, lo Splendide Royal e il Grand Hotel Eden, il Gruppo Roberto Naldi comprende due lussuose

strutture nella capitale italiana: il Parco dei Principi Grand Hotel & SPA e lo Splendide Royal, che sono dedicati a tutti coloro che prediligono un’ospitalità regale, uno stile

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Besides the hotels in Lugano, the Splendide Royal and Grand Hotel Eden, the Roberto Naldi Group has two luxurious properties in

the Italian capital: the Parco dei Principi Grand Hotel & SPA and Splendide Royal, which are dedicated to all those who enjoy regal hospitality and traditional style

tradizionale ed allo stesso tempo un’atmosfera di grande

with great warmth at the same time. The clients are of

calore. Gli ospiti, di ogni nazionalità, sono per lo più clienti fedeli che apprezzano oltre al lusso, alla riservatezza ed all’atmosfera, alcuni elementi unici come una ricca prima colazione e una ristorazione genuina e di gran qualità. La nostra massima soddisfazione è vedere gli ospiti felici di vivere un’esperienza magnifica. Ogni ospite è unico, come i suoi gusti e preferenze, che vengono assecondati nei minimi dettagli, poiché direzione e staff conoscono bene i clienti e predispongono un servizio su misura. Il Gruppo Roberto Naldi è nato nel 1985 e da allora la nostra ambizione è sempre stata quella di fornire il “servizio impeccabile”, ritenendolo una vera e propria espressione artistica.

all nationalities and are mainly loyal customers, who, in

Il lussuoso Parco dei Principi Grand Hotel & Spa gode di

sion. The luxurious Parco dei Principi Grand Hotel & Spa

una location eccezionale nel cuore di Roma.

enjoys an exceptional location in the heart of Rome.

addition to the luxury, confidentiality and atmosphere, appreciate certain unique elements such as the lavish breakfast and the refined, top quality dining. Our greatest satisfaction is to see guests happily enjoying this magnificent experience. All our guests are unique, as are their tastes and preferences which are satisfied to the smallest detail, since the management and staff know the customers well and offer a tailor-made service. The Roberto Naldi Group was founded in 1985 and since then our ambition has always been to provide the “impeccable service”, which we consider to be a genuine artistic expres-


It overlooks the lush gardens of the Villa Borghese. It has 155 rooms and 24 suites, all with balconies and a beautiful view of the pool and private garden. The Congress Centre has 16 modular conference rooms and a new exhibition area that can accommodate audiences of up to 900. Among the novelties is the “Prince” wellness centre of 2000 sqm, with an indoor pool, inaugurated at the beginning of October. The Hotel Splendide Royal, ranked among the most acclaimed hotels in Europe, is a luxurious and regal hotel. After expert restoration lasting over a year, the late nineteenth century building, formerly the headquarters of the Maronite Community in Rome, is now a refined, aristocratic hotel, a symbol in its own way of a small revolution in the best hospitality on offer in Rome. It is located at the top of Via Veneto and it enjoys a spectacular view on Villa Borghese. Its pride and joy, the Mirabelle restaurant, has been awarded a Michelin star. We expect you in Rome, to enjoy our philosophy of hospitality! Hotel Splendide Royal - Roma

Si trova infatti ai Parioli e si affaccia sulla lussureggiante vegetazione dei giardini di Villa Borghese, a due passi dalla famosa Galleria Borghese e da Via Veneto. Esso dispone di 155 camere e 24 suites, tutte con balcone ed una suggestiva vista sulla piscina ed il parco privato. Il Centro Congressi dispone di 16 sale conferenze modulari e di un nuovo spazio espositivo con capacità fino a 900 posti a platea. Tra le novità “Prince”, il centro benessere di 2000 mq con piscina coperta, aperto all’inizio di ottobre. All'altezza dei più accreditati hotel europei, l'Hotel Splendide Royal a Roma è davvero un albergo lussuoso e regale. Dopo una sapiente ristrutturazione durata oltre un anno, l'antico palazzo di fine Ottocento, già sede della Comunità Maronita di Roma, rappresenta oggi un luogo d'ospitalità nobile e ricercata, simbolo a suo modo di una piccola rivoluzione nella migliore ospitalità della Capitale. Si trova alla sommità di Via Veneto e gode di una vista spettacolare su Villa Borghese. Fiore all’occhiello il Ristorante Mirabelle, premiato da 1 stella Michelin. Vi aspettiamo a Roma per farvi partecipi della nostra filosofia dell’ospitalità!

Parco dei Principi Grand Hotel & Spa - Roma

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L’arch. Giorgio Giudici, è sindaco di Lugano dal 1984. Meglio di lui fece solo l’avv. Luvini Perseghini, amico di Carlo Cattaneo, sindaco per 32 anni, ma si era nella prima metà dell’Ottocento e il record vacilla... A Lugano si dice che “non si muove foglia che Giudici non voglia”, consapevoli che ha trasformato una tranquilla cittadina sul Ceresio in una città moderna con scuole e istituzioni di altissimo livello, dall’Università della Svizzera Italiana al Centro svizzero di calcolo scientifico con il terzo computer più potente d’Europa. Nel frattempo Lugano è diventata la terza più importante piazza finanziaria svizzera; non solo città delle Banche, ben 86, ma motore economico del Canton Ticino, città svizzera fiera della sua “italicità”, lingua, cultura e rapporti sempre più stretti con la Lombardia. Anche qui protagonista è il sindaco Giudici, visto che è responsabile del Gruppo di lavoro per Expo 2015. In questo ruolo morde il freno, vorrebbe più concretezza, più collaborazioni. “Lugano è pronta a fare la sua parte”.

Giorgio Giudici has been Mayor of Lugano since 1984. He is second only to Mr. Luvini Perseghini – a friend of Carlo Cattaneo –, who had been Mayor for 32 years; but his record dates back to the first half of 19th century and now it is wavering…People of Lugano say that “Not a leaf stirs but Giudici wills it” because they know that thanks to him a peaceful town on the Lake Ceresio has turned into a modern city with high-level schools and institutions, such as the Università della Svizzera Italiana and the Centro Svizzero di Calcolo Scientifico, which disposes of the third most powerful computer of Europe. In these years Lugano has become the third most important financial center of Switzerland, with its 86 banks, and a driving force for the economy of the Canton Ticino. This Swiss city is proud of its “Italian spirit”, its language, its culture and its increasingly closer relations with Lombardy. Mayor Giudici plays a leading role once again as the responsible of Expo 2015’s working group; he demands concrete ideas and more cooperation. “Lugano is ready to do its part” states Mr. Giudici.


NEI RAPPORTI TRA LUGANO E MILANO, PAROLA DI SINDACO

IL NUOVO RINASCIMENTO PARTE DA EXPO 2015

A Lugano lo chiamano “re Giorgio”. L’arch. Giorgio Giudici è sindaco da 26 anni e la sua gente non lo lascia abdicare. Per quel misto di concretezza e di visione ideale che lo distingue, come nella determinazione di intensificare la collaborazione con la Lombardia, Milano in particolare.

THE NEW RENAISSANCE STARTS FROM EXPO 2015,

BASING ON THE RELATIONS BETWEEN LUGANO AND MILAN. TAKE MAYOR GIUDICI’S WORD FOR IT!

In Lugano, they call him “Re Giorgio” Architect Giorgio Giudici has been Mayor of Lugano for 26 years; his fellow citizens do not let him abdicate, because of his concrete and ideal vision that makes him special and because of his determination to intensify the cooperation with Lombardy, especially with Milan.

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on Giorgio Giudici si contano i record, come per i fuoriclasse. Sono 32 anni da quando entrò nel Municipio, ossia tra i governanti di Lugano. Trenta tondi tondi da quando fu eletto vicesindaco, 26 ininterrotti da sindaco. Ormai è certo che terminerà a furor di popolo la legislatura (c’era stato un mezzo pensierino di lasciare il timone a metà strada, questioni di cuore, insomma da Cardiocentro perché la moglie, signora Yva, é uno dei punti inamovibili della sua vita), ma è probabile, anzi probabilissimo che si ricandiderà nel 2012 per altri quattro anni da sindaco, anche se alla domanda si trincera dietro un sorriso e mormora: chissà. Questa lieve esitazione gliela toglieranno i luganesi, gli stessi che due anni fa, al meeting della Swatch, gli dedicarono un’autentica ovazione con tanto di ola. “Giudici forever”. Gli è che il ruolo di sindaco le piace, lo indossa come un vestito su misura. “Amo questa splendida Lugano, cerco di esserle utile. I record no, quelli non mi interessano proprio. Mi interessa, eccome, il bene di Lugano, la Città del mio cuore, e non è uno slogan. Vede, Lugano è una piccola città con l’allure di una metropoli. Ha tutti gli ingredienti di una Città internazionale. È un macrocosmo nel microcosmo”. Grande nel piccolo. Piace all’architetto Giorgio Giudici questa definizione, anzi questa visione che può apparire criptica. “Rispetto alla nostra realtà regionale, ticinese ed anche svizzeroitaliana siamo un’entità grande. I nostri numeri non sono quelli dell’Italia, della Lombardia. I nostri 59.000 abitanti sono più di un sesto dell’intero Canton Ticino. Con l’agglomerato facciamo 150.000 abitanti, quasi la metà. Il grosso dell’economia, della finanza, del commercio sono concentrati qui. Non tocca a me dirlo, ma tutti riconoscono a Lugano una notevole forza propulsiva. In Ticino si dice, magari con una punta d’invidia, che Lugano ha una marcia in più”. A Lugano è “re Giorgio”, in Ticino è un punto di riferimento e di equilibrio. Quando parla tutti lo stanno ad ascoltare, anche quelli delle valli, una realtà apparentemente lontana... “Ha detto bene: apparentemente. In verità nel microcosmo Ticino tutti siamo uniti e in qualche modo interdipendenti. Quando 14 anni fa lanciai l’idea che tutta la valle del

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hen you talk about Giorgio Giudici, you can’t help but take account of his records, as if he were a champion. He became a member of the municipality of Lugano 32 years ago, and two years later he was elected as deputy Mayor; now he has been Mayor continuously for 26 years. It is certain that he will conclude his mandate by popular acclaim (once he thought about his resignation halfway of term for sentimental reasons, because his wife Yva is one of the firmest reference points in his life), and it is probable, or better, very probable, that he will stand again as a candidate in 2012, even if he answers the question murmuring with a smile: “Who knows?.” Anyway, his slight hesitation will disappear thanks to those citizens of Lugano who gave him a rousing ovation enriched by a Mexican wave at the Swatch meeting, two years ago. “Giudici forever.” It seems that you like you role as a mayor; it is a role that you wear like a tailor-made dress. “I love this splendid Lugano and I try to make myself useful. I do not care about records, I really care about the welfare of Lugano, the City of my heart, and it is not just a slogan. Lugano is a small city with the allure of a metropolis. It has all the ingredients of an international city. It is a macrocosm in a microcosm.” Small and big at the same time: Giorgio Giudici likes this definition, or better, this vision that can appear cryptic. “If we compare the Ticino area and the Italian-speaking part of Switzerland with our regional reality, we realize that we are a big community. The figures of Lugano are not those of Italy and Lombardy; but our 59.000 inhabitants represent more than a sixth of the Canton Ticino’s total population, and if we consider our built-up area we reach the amount of 150.000 inhabitants, that is almost half of the total population. This area is an economic, financial and trade center. It is not up to me to say it, but everyone acknowledges Lugano as a remarkable driving force. In the Canton Ticino – maybe in an envious tone – they say that Lugano has an edge over other cities.” In Lugano people call you “Re Giorgio”, in Canton Ticino you are considered a point of reference that brings balance. Everyone pays attention to your words, even those who live in the valleys, a seemingly far reality…


Cassarate - il fiume che attraversa Lugano e si getta nel Ceresio proprio qui nel bel mezzo del Parco Ciani - facesse parte di Lugano, molti mi presero per visionario. Oggi siamo praticamente tutti d’accordo, i valcollesi per primi, è questione di tempi tecnici”. Vuol dire che occorre ragionare in termini di territorio e non di confini giurisdizionali? “Proprio così. Già vent’anni fa un mio prestigioso collega come l’arch. Lio Galfetti, poi tra gli iniziatori dell’Accademia di architettura di Mendrisio, lanciava l’idea per nulla provocatoria di una Città-Ticino. Ecco, la Nuova Lugano ne è l’esempio concreto. Anche fisicamente riassume i caratteri del territorio svizzero a sud delle Alpi: lago, collina, montagna, frontiera… La frontiera come soglia d’ingresso alla Lombardia, all’Italia”. Lugano è città di frontiera, condivide vari chilometri con la Lombardia. Ma a lei l’usuale concetto di frontiera non piace granché… “Per niente, lo trovo limitativo. E sa perché? Perché il termine frontiera viene inteso come limite, come barriera, separazione. La mia frontiera è invece apertura e contatto, nei limiti del possibile anche condivisione. Lugano oggi offre un progetto territoriale che va ben al di là dei suoi confini ed anche della frontiera. Lugano è tale proprio perché nelle sue vene scorre questa dimensione non localistica, che si allarga sul territorio e si colloca in un contesto internazionale”.

“You have used the right word: seemingly. Actually, in the Ticino’s microcosms we are all connected and somewhat interdependent. Fourteen years ago, when I suggested to include the whole valley of Cassarate – the river that crosses Lugano and flows into Lake Ceresio in the middle of Parco Ciani – in the Lugano area, many people considered me as a visionary. But today everyone agrees with me, especially those who live in the valley; it is just a question of time.” Do you mean that we should reason in terms of territory rather than jurisdictional boundaries? “Exactly. Twenty years ago, Mr. Lio Galfetti, a prestigious colleague of mine who was one of the founders of the Academy of Architecture in Mendrisio, proposed the idea of a Ticino-City. The New Lugano is a concrete example of this idea: it includes the typical geographical elements of the southern area of the Swiss Alps: lake, hill, mountain, frontier…where the frontier is considered as the gateway into Lombardy and Italy.” Lugano is a border city that shares many kilometers with Lombardy. But you dislike the ordinary concept of frontier… “I do not like it at all and I find it limiting. And you know why? Because the term frontier is considered as a limit, a barrier, a separation. My idea of frontier, instead, means openness, contact and occasion for sharing ideas as far as it is possible. Nowadays Lugano offers a territorial project

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Merito dei tempi nuovi e di nuove esigenze, ad esempio quelle della mobilità e del turismo? “Certamente, i tempi cambiano e velocemente. Ma il merito è soprattutto della storia. Lugano, il Ticino e la Lombardia hanno una storia fatta di intersecazioni e di collaborazioni, di una visione comune, mi vien quasi da dire unitaria. I grandi uomini del passato ma anche la gente comune non guardava alle frontiere quanto piuttosto agli elementi di collegamento e di unione. I nostri antenati ci hanno lasciato un’impronta territoriale che ancora oggi è presente. Oggi manca la conoscenza di questa storia, anche se mi pare che le nuove generazioni la stiano almeno in parte recuperando”. Questa visione storica è una questione solo di sentimenti o nasce da elementi comuni validi ancora oggi? “È una visione fondata su elementi reali, basta guardare a quanto ci hanno lasciato i secoli scorsi. Intanto, e non è affatto una considerazione banale, ci uniscono la lingua e la cultura. E poi la storia, la piccola e la grande storia. Il nostro parco Civico la gente lo chiama ancora Parco Ciani, un po’ perché si sviluppa attorno alla Villa Ciani e molto nel nome dei fratelli Ciani che qui a Lugano stabilirono una testa di Ponte del Risorgimento italiano. Da loro Mazzini era di casa… Ci uniscono secoli di emigrazione, di maestranze, di “magistri” che hanno portato in tutta Europa la stagione prima del Romanico e poi del Barocco. Ci unisce la geografia, siamo parte della regione dei Laghi, un territorio straordinario di incomparabile pregio e bellezza…”. E sul piano concreto? “Si pensi alle grandi istituzioni, all’Accademia di Brera alla cui nascita e sviluppo hanno collaborato anche insigni luganesi. Si pensi ai collegamenti stradali e ferroviari che hanno favorito in misura determinante lo sviluppo economico e il progresso. Si pensi al turismo, alle sue strutture tra Otto e Novecento che hanno contribuito a creare la Lugano di oggi. Vede, le generazioni dei secoli scorsi magari disponevano di pochi mezzi ma avevano una grande visione corroborata e sostenuta da alti obiettivi, concreti ed ideali. È quello che ci manca oggi, soprattutto se prendo in esame la dimensione transfrontaliera. Allora dobbiamo scrollarci di dosso quel provincialismo che ci impedisce di avere una visione anche ideale, da

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that goes beyond its borders and frontier. This is because the essence of Lugano can overcome local dimensions, expand on the territory and place the city in an international contest.” Is it due to a new era and new needs, such as mobility and tourism? “Times change quickly, of course. But above all it is due to history. The history of Lugano, the Canton Ticino and Lombardy is made of exchanges and collaborations, a shared vision that I can almost define unitary. Instead of looking at the frontiers, both the great men of the past and the common people used to focus their attention on those elements that linked and unify their territory. Our ancestors have left us a territorial imprint that is still present. Nowadays there is a lack of historical knowledge, although it seems to me that the new generations are trying to bring it back.” Is this historical vision just a question of feelings or does it come from common elements that are still true today? “It is a vision based on real elements; you just have to look at the legacy of the last centuries. Firstly, and it is not a banal remark, we are unified by language and culture. Then comes history: little and big history. People still call our city park Parco Ciani, partly because it surrounds Villa Ciani and mostly because the Ciani brothers established an important “bridgehead” for the Italian Risorgimento here in Lugano. Mazzini was a regular visitor of their home…We are connected by centuries of emigration, workers and masters who took the Romanesque style and the Baroque style all around Europe. And we are connected by geography, because our territories belong to the lake region, an area of incomparable preciousness and beauty…” And concretely speaking? “Let’s think about the great institutions, the Brera Academy that was founded and developed with the cooperation of renowned personalities of Lugano. Let’s think about road and rail links that have enhanced economic development and progress in a substantial way. Let’s think about tourism and all the facilities that contributed to create the modern city of Lugano between 19th and 20th century. Maybe the generations of last centuries had few means but their greater vision was corroborated and supported by high, concrete and ideal objectives. This is what is lacking today, espe-


cui nascano progetti per il presente e il futuro”. Insomma occorre cambiare marcia e soprattutto sviluppare una nuova mentalità. Dica la verità: un progetto, una visione lei ce l’ha… “Certo, e lo dico. Dobbiamo avere il coraggio di avviare un nuovo Rinascimento. Cioè di progettare e lavorare in modo nuovo, senza schematismi nè preclusioni. Dobbiamo avere la forza delle idee, delle proposte, dei progetti. Insomma delle visioni, senza rinchiuderci ognuno dentro l’orto di casa. La lingua, la cultura, la geografia, la storia comune sono elementi che uniscono Ticino e Lombardia. E, tramite loro, Svizzera e Italia. Dobbiamo convincerci che noi siamo reciprocamene delle opportunità, che vanno colte e sviluppate”. Beh, per la verità questo è compito anzitutto della politica. “La politica faccia la sua parte, certo. Anche se c’è un problema di fondo: chi decide deve fare troppi compromessi. Questo è il limite imposto dalla democrazia, che contiene meccanismi all’apparenza progressisti ma che all’atto pratico rallentano l’azione e lo sviluppo per cui diventano elementi di conservazione. Sta ai politici trovare il modo per oliare e non lasciar arrugginire questi meccanismi”. Lugano cosa può fare, cosa fa per incrementare una collaborazione sempre più ampia? “Intanto cerchiamo di guardare più in grande e più lontano. La Nuova Lugano ha creato qualcosa di effettivamente nuovo sul territorio. La Città non si è dilatata, ma ha fatto nascere qualcosa che era nella logica delle cose, nella sua storia. Stiamo sviluppando il nuovo Quartiere Cornaredo, praticamente una città nella Città. Sta nascendo il nuovo Polo culturale, una sfida ben programmata, una nuova realtà per Lugano, il Ticino e il suo ruolo internazionale. È un progetto ambizioso, ma se non hai ambizioni non vai lontano; è essenziale collocare l’asticella in alto, darsi punti di riferimento di spessore così che nuove realtà si aggiungano e sviluppino quelle esistenti”. Questo significa che Lugano è consapevole del proprio ruolo in Svizzera e verso l’Italia? “Lugano si colloca senza alcun timore nella rete delle grandi città svizzere. Noi siamo cresciuti come Città svizzera con una vocazione internazionale, e questo ruolo va giocato fino in fondo. Come? Lavorando sulla qualità e sull’imma-

cially if I consider the cross-border reality. Then we have to get rid of the provincialism that prevents us from having an ideal vision, which originates projects for the present and the future.” So we need a change of pace and a new mentality. Tell me the truth: do you already have a plan, a vision in mind? “Of course, and I’ll explain you: we must have the courage to start a new Renaissance based on new ways of planning and working, without constraints and restrictions. We must have ideas, proposals and plans. In short, we have to be open-minded. Language, culture, geography and history are elements that unify the areas of Canton Ticino and Lombardy, Switzerland and Italy. We must convince ourselves that we represent reciprocal opportunities that have to be seized with both hands and developed.” To tell the truth, this is all up to politics. “It is obvious that politics itself has to do its part, though there is an underlying problem: a decision can be taken only through a lot of compromises. This is the limit that democracy imposes; mechanisms of democracy are apparently progressive, but in practice they slow down action and progress and they become conservative elements. Politicians have to make those mechanisms work properly.” What can Lugano do to enhance an increasingly broad cooperation? “Firstly, we should try to think in a broader and farsighted way. The New Lugano has really created something new on the territory; the city has not sprawled, but it has given birth to something that was in the logic of its history. We are building up the new Quartiere Cornaredo, which is a city in the City. We are creating the new Polo culturale : this is a challenge that represents a new reality for Lugano, the Canton Ticino and its role in the international context. It is an ambitious project, but you cannot succeed if you have no ambitions, because they guide you in the creation of new realities that join and develop the existing ones.” Does it mean that Lugano is aware of the role it plays in Switzerland and towards Italy? “Lugano is not afraid of placing itself among the greatest cities of Switzerland. We have grown as a Swiss city with an international vocation and we will continue in this way, wor-

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gine anche a livello internazionale, vedi gli scambi con le grandi città italiane, Milano in primis, spagnole e cinesi. Oggi devi promuovere il rapporto con le altre realtà, solo così puoi far capire prima di tutto che esisti e poi che porti qualcosa di tuo, di nuovo e originale. Sei convincente se proponi contenuti, con il vuoto non si fa nulla”. Ha parlato di opportunità. A Milano è in arrivo Expo 2015… “Grandissima opportunità. Siamo presenti sin dall’inizio, non come quelli che arrivano a cose fatte. Si tratta di un’occasione interessantissima, adesso si tratta di capire bene il progetto, ci sono ancora fasi da mettere a posto. La Città si stà impegnando mentre è aperto il discorso con il Canton Ticino e con altre realtà territoriali: come Lugano nel nostro piccolo stiamo lavorando a diverse idee per portare un contributo ai visitatori di quello che si annuncia come un evento di valore mondiale. Penso in particolare ai settori del turismo e della cultura”. E questo, immagino, all’interno di un discorso più ampio, viste le premesse di carattere storico che lei ha rilevato. “Ho sempre sostenuto che Lugano deve guardare a sud. Grazie alla realtà lombarda e italiana Lugano e il Ticino sono cresciuti e hanno acquisito benessere. Si tratta di continuare a garantire questo livello attraverso una crescita qualificata della nostra realtà. Nel settore finanziario, che è una componente storica essenziale; nella ricerca, un segmento nuovo con un potenziale incredibile; nel campo della medicina e della sanità. Acquisendo il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico abbiamo creato una presenza dal valore altissimo. Vi lavorano scienziati e tecnici svizzeri e di numerosi altri Paesi. Dobbiamo continuare a lavorare sulla qualità e non sulla quantità, dobbiamo riunire i piccoli numeri per fare i grandi numeri. Questa è la nostra forza, la nostra progettualità che si fa concretezza. E con questo concetto ci proponiamo all’Expo 2015”. Parola di sindaco. Perché, c’è da scommetterci, nel 2015 Giorgio Giudici sarà ancora sindaco di Lugano. Della Nuova Lugano.

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king on quality and image on an international level; let’s think about the exchanges with the greatest Chinese, Spanish and Italian cities, Milan in particular. Nowadays it is essential to encourage relations with other realities; it is the only way to make them aware of your presence and that you can bring new and original elements. If you want to be persuasive you have to propose new ideas, otherwise you will be ignored. You have spoken about opportunities. Milan will host Expo 2015… “It is a great opportunity. We have been involved since the beginning, unlike those who come only at the end of the works. It is a very interesting occasion; now we need to examine the project and organize the various phases. While the City is engaged in the project, the situation of the Canton Ticino and other areas is still open to discussions: the city of Lugano is considering different ideas in order to give its contribution to visitors to what is expected to be the greatest event in the world. I am particularly thinking about the sectors of tourism and culture .” According to the historical assumptions you made before, I suppose that it will be done on a broader level. “I have always claimed that Lugano has to shift its attention to the South. Thanks to Italy and Lombardy, the Canton Ticino and Lugano have grown and become wealthier. We have to maintain this situation through a positive growth in the field of finance – a fundamental historical element – in the research activities – a new sector with a great potential – and in the health care industry. Through the acquisition of the Centro Svizzero di Calcolo Scientifico we have gained importance. The personnel is made of scientists and technicians who come not only from Switzerland but also from many other countries. We must keep on working on quality rather than quantity, we have to work together to propose great projects. Our strength consists in exploiting our project development capabilities in order to create concrete things. We propose Lugano for Expo 2015 under the banner of this principle.” Take Mayor Giudici’s word for it, because in 2015 Giorgio Giudici will still be Mayor of Lugano – the New Lugano. You can bet on it!


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LUGANO-MILANO:

IL POLO CULTURALE CHIAMA EXPO 2015 Pronti a collaborare nell’ambito della valorizzazione della cultura italiana in Svizzera Giovanna Masoni Brenni, avvocato e notaio, è titolare delle Attività culturali di Lugano e dell’edilizia pubblica. Spetta a lei la gestione del delicato dossier del Polo culturale, nel quale già sin d’ora sono riunite le attività culturali cittadine, le sinergie con gli altri partner, in primis il Canton Ticino, nonché le strategie di apertura e collaborazione verso altre istituzioni, non solo svizzere.

LUGANO - MILAN:

THE POLO CULTURALE CALLS EXPO 2015

We are ready to cooperate to increase the importance of Italian culture in Switzerland Giovanna Masoni Brenni, a lawyer and notary, is responsible for cultural activities and public building in Lugano. It is she who has to manage the delicate dossier of the so-called Polo culturale, which has already become the centre of the cultural activities of Lugano, of the synergies with other partners – especially with the Canton Ticino – and the strategies of openness and cooperation with other institutions, not only in Switzerland.

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’attenzione di Lugano verso la cultura italiana e l’Italia, in particolare la Lombardia è una scelta naturale. Apparteniamo alla Svizzera, siamo svizzeri – indica Giovanna Masoni Brenni - ma di lingua e cultura italiana, per cui ci compete la difesa dell’italianità all’interno della Svizzera e la valorizzazione della minoranza e cultura di lingua italiana. La volontà di culture diverse di stare insieme è la caratteristica fondante del nostro Paese”. Il Polo culturale costituisce il maggior investimento della Lugano moderna. 200 milioni di franchi destinati a strutture e iniziative per la cultura, una scelta controcorrente e coraggiosa. “Proprio per la posizione geografica e storica di Lugano, al crocevia delle genti, e per la storia svizzera anche di neutralità e accoglienza – precisa l’avv. Giovanna Masoni Brenni, personaggio di assoluto spicco della scena politica luganese – non possiamo pensare ad un Polo culturale ripiegato su se stesso, che esaurisca la sua ragion d’essere nella prospettiva locale o regionale. Deve essere e sarà un referente della cultura italiana in Svizzera, per cui ci è spontanea l’apertura sull’Italia, la Lombardia, Milano. Abbiamo già avanzato proposte, formalizzato accordi e promosso iniziative, come l’esposizione Arte ed Eros nel Giappone del periodo Edo, dedicata agli Shunga, un genere di stampe giapponese. La mostra è proposta proprio dal Museo delle Culture di Lugano dapprima a

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iovanna Masoni Brenni says that “the attention of Lugano to the Italian culture and Italy – above all Lombardy – is a natural choice. We belong to Switzerland, we are Swiss, but our language and culture are Italian. This is the reason why we have to protect the Italian spirit in Switzerland and we have to increase the importance of the Italian minority and culture. The desire of different cultures to live together is the fundamental principle of our country.” The Polo culturale is the biggest investment of the modern Lugano. An uncommon and brave choice, as 200 million francs have been invested in cultural structures and initiatives. Giovanna Masoni Brenni – a prominent figure in the field of politics in Lugano – explains: “Because of the historical and geographical position of Lugano, between different peoples, and because of the Swiss history of neutrality and welcome, we cannot think of a closed ?Polo culturale’, only with a local or regional perspective. It must and it will represent the Italian culture in Switzerland. For this reason, the openness to Italy, Lombardy and Milan comes naturally. We have already made some proposals, reached agreements and promoted initiatives, like the exhibition ?Shunga, Art and Eros in Japan during the Edo period’, an exhibition about Shunga, a type of Japanese prints. It was proposed by the ?Museo delle Culture’ of Lugano first at Palazzo Reale, in Milan, and then


Milano, Palazzo Reale, e riportata a Lugano nell’ambito del progetto culturale transdisciplinare “Nippon”. Gli scambi culturali si intensificano, pensiamo a quelli nell’ambito della storia e dell’editoria (come la mostra e pubblicazione sugli Agnelli e gli Hoepli promossa dal nostro Archivio Storico), o della musica classica (come il progetto MI-TO (Milano-Torino), con l’OSI Orchestra della Svizzera Italiana a suonare a Milano) e magari a un futuro progetto… LU-MI Lugano-Milano!” La grande prospettiva è Expo 2015. Lugano ci tiene molto, ed anzi freme nell’attesa che si concretizzino progetti ben strutturati, tali da contribuire a rafforzare vicinanza e collaborazione con la metropoli lombarda. “Lugano ha la volontà e la disponibilità a collaborare, ci sta lavorando all’interno di una prospettiva che dalla cultura si allarghi anche al turismo, alle comunicazioni e ai trasporti. Oltretutto l’Expo si inaugura due anni dopo l’apertura ufficiale del nostro LAC, l’edificio al centro della rete del Polo culturale, nel 2013; stiamo creando le strutture di cui la Svizzera Italiana era priva. Servono anche a rafforzare la collaborazione con i nostri partner, e fra essi anche e proprio con Milano, non solo nelle arti visive, ma anche nella musica, nel teatro, nella storia, nel rapporto con culture diverse. Con il LAC in funzione abbiamo le condizioni per lavorare al meglio, proponendo, collaborando, producendo con un misto di creatività italiana e programmazione svizzera”.

in Lugano, in the transdisciplinary cultural project ?Nippon’. Cultural exchanges are becoming more frequent, for example in the field of history and publishing – like the exhibition and publication on the Agnelli and Hoepli’s families promoted by our Archivio Storico – or classical music –like the MITO project between Milan and Turin, with the OSI (Orchestra della Svizzera Italiana) in Milan – and maybe there will be a new project…a LU-MI project between Lugano and Milan!” Expo 2015 is a great occasion. It is very important for Lugano, and this city is really looking forward to the implementation of well-structured projects, in order to strengthen its relationship and cooperation with Milan. “Lugano wants and can cooperate with Milan; it is working on this relationship, thinking that it should involve not only culture, but also the fields of tourism, communication and transports. Moreover, the Expo will be inaugurated in 2015, two years after the official opening of our LAC, the heart of our Polo culturale; we are providing the Italian-speaking part of Switzerland with the structures it did not have in the past. They help us to strengthen the cooperation with our partners, especially with Milan, not only in the field of visual arts, but also in the field of music, theatre, history and in the relationship with different cultures. Thanks to LAC we can work at best, proposing, cooperating, and producing with a mixture of Italian creativity and Swiss planning.”

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IL TEATRO TRA SOGNO E POESIA

INCANTANO IL MONDO GLI SPETTACOLI DI DANIELE FINZI PASCA

Regista, autore, coreografo e clown conosciuto in tutto il mondo del teatro, Daniele Finzi Pasca è nato a Lugano, quartiere di Molino Nuovo, nel 1964 in una famiglia di fotografi. Si avvicina al mondo del circo grazie alle esperienze vissute come ginnasta.

THEATRE BETWEEN DREAMS AND POETRY DANIELE FINZI PASCA’S SHOWS ENCHANT THE WORLD

Daniele Finzi Pasca, a director, playwright, choreographer and clown, who is very famous in the world of theatre, was born in Lugano, Molino Nuovo, in a family of photographers, in 1964. He began to work in the world of circus thanks to his experiences as a gymnast.

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el 1983 a Calcutta lavora in un progetto di assistenza a malati terminali. Al rientro fonda il Teatro Sunil, che dirige tuttora. Affascinato dall’universo della clowneria, sviluppa con Maria Bonzanigo una tecnica teatrale che poi definiranno “Teatro della Carezza”. In carcere per obiezione di coscienza termina la trilogia dedicata alla “Fuga”. Ne fa parte lo spettacolo Icaro, un monologo immaginato per un solo spettatore. Questo spettacolo finisce per delineare lo stile e l’estetica del Teatro Sunil diventando uno dei cavalli di battaglia della compagnia. Interpretato da Daniele e recitato in sei lingue diverse, ha fatto il giro del mondo. Crea e dirige una ventina di spettacoli all’interno del Teatro Sunil, caratterizzati da una profonda umanità e da uno spirito ludico, rappresentati in una trentina di paesi. Fra gli altri: Rituale, Viaggio al Confine, Dialoghi col Sonno, Percorsi Obbligati, Giacobbe, 1337, Aitestás, Te amo e Visitatio, quest’ultimo in coproduzione con Carbone 14 di Montréal. In occasione di una tournée in Canada il Cirque Eloize lo invita a scrivere e dirigere la sua nuova creazione. Nasce Nomade -La nuit, le ciel est plus grand, seguito l’anno successivo da Rain -Comme une pluie dans tes yeux. Le tournées di questi spettacoli hanno toccato New York, San Francisco, Parigi, Londra, Hong Kong, Madrid, Vienna, Roma e Milano… Rain si aggiudica il premio “Best Touring Production of the Year Theatre Award” in Gran Bretagna e per questo spettacolo Daniele Finzi Pasca è nominato miglior regista per il Drama Desk Award a Broadway. Il Cirque du Soleil gli affida la creazione e la regia di un nuovo spettacolo. Nell’aprile del 2005 debutta a Montréal Corteo, visto da oltre tre milioni di spettatori. Nel 2006 ha scritto e diretto la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Torino 2006, spettacolo visto in televisione da centinaia di milioni di persone. Nel 2007 si aggiudica lo Swiss Award nella categoria “spettacolo” e scrive e dirige Nebbia, che sta ottenendo un enorme successo internazionale. Nel 2009 dirige l’opera “L’amour de Loin” per l’English National Opera, in coproduzione con l’Opera di Anversa e il Metropolitan Opera House di New York. Il Chekhov International Theatre Festival di Mosca gli chiede di scrivere e dirigere lo spettacolo per i 150 anni della nasci-

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n 1983, he worked on an assistance project for terminally ill people in Calcutta. When he went back, he founded Teatro Sunil, which he heads still today. As he was fascinated by the world of clowns, he developed a theatrical technique together with Maria Bonzanigo, which they called Teatro della Carezza. While he was in prison because of conscientious objection, he finished the trilogy called Escape. One of its parts was called Icaro, a monologue conceived only for one spectator. Icaro outlined the style and aesthetics of Teatro Sunil, becoming one of the company’s war horses. It was performed by Daniele Finzi Pasca and played in six different languages all over the world. Finzi Pasca created and directed about twenty shows in Teatro Sunil, characterized by deep humanity and a playful spirit, and which were performed in about thirty countries. Among others: Rituale, Viaggio al Confine, Dialoghi col Sonno, Percorsi Obbligati, Giacobbe, 1337, Aitestás, Te amo e Visitatio, which was produced together with Carbone 14 of Montréal. On the occasion of a tour in Canada, the Cirque Eloize asked him to write and direct his new show. This way, he wrote Nomade -La nuit, le ciel est plus grand, followed by Rain -Comme une pluie dans tes yeux one year later. These shows were performed in New York, San Francisco, Paris, London, Hong Kong, Madrid, Vienna, Rome and Milan…Rain won the Best Touring Production of the Year Theatre Award in the UK and Daniele Finzi Pasca was nominated as best director for the Drama Desk Award in Broadway. He created and directed a new show for the Cirque du Soleil. In April 2005, Corteo was performed for the first time in Montréal, and it was seen by more than three million people. In 2006, he wrote and directed the closing ceremony of the Turin Olympic Games, a TV show seen by millions of people. In 2007, he won the Swiss Award in the category “show business” and he wrote and directed Nebbia, which is now getting great international success. In 2009, he directed the opera L’amour de Loin for the English National Opera, in coproduction with the Antwerp Opera House and the Metropolitan Opera House in New York. The Chekhov International Theatre Festival in Moscow


ta di Chekhov. Donka -Una lettera a Cechov ha debuttato il 29 gennaio 2010 a Mosca per poi essere rappresentato in vari Paesi. Affiancato da anni dagli stessi complici, elabora progetti contraddistinti da uno stile e una visione teatrale sempre più personale, sviluppando fra l’altro una metodologia di lavoro dell’artista sulla scena che è spesso invitato a presentare in Accademie e Scuole di Teatro. Attualmente lavora al suo primo film, Piazza San Michele, e alla creazione di un'opera commissionata dall'Opera Nazionale di Taiwan e dedicata alla dea del mare Mazu.

asked him to write and direct a show to celebrate the 150th anniversary of Chekhov’s birth. Donka –A letter to Cechov was performed for the first time on 29th January 2010 in Moscow, and then it was performed in different countries. Together with his team, who have been working with him for many years, Finzi Pasca elaborates projects marked by a very personal style and theatrical vision, developing a methodology of the artist on the stage which is often illustrated in Academies and Schools of Theatre. At the moment, Finzi Pasca is working on its first film, Piazza San Michele, and on an opera for the National Opera in Taiwan about Mazu, the goddess of the sea.

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GIOCHI D’ACQUA PER INTERPRETARE LA CITTÀ Daniele Finzi Pasca e un progetto « folle » per la sua Lugano

L’attività è internazionale, gli spettacoli in tutto il mondo, ma nei tuoi lavori ritornano sempre, seppure con delicate mediazioni simboliche, i luoghi delle tue origini… « Sarà stata un’infanzia proprio bella, forse la fortuna di essere cresciuto circondato da un piccolo universo popolato da persone molto particolari, il giardino e la vecchia fabbrica di cartoline, mia nonna che viveva nella stessa casa, le partite al pallone sotto i temporali, le prove di coraggio attraversando il cimitero la notte dopo aver scavalcato il cancello, il grande solaio nella casa in via Fogazzaro a Lugano…

WATER FEATURES TO INTERPRET THE CITY

Daniele Finzi Pasca and a “crazy” project for his city of birth, Lugano

Although your job is international and your shows are performed all over the world, the places of your origins are constantly mentioned in your shows, even if through subtle symbolic expedients… “Maybe because of my wonderful childhood, or because I had the good luck to grow up surrounded by a small universe crowded by very special people, the garden and the old postcard factory, my grandmother who used to live with us, the football matches under the storm, the graveyard which we used to cross at night, after jumping over the gate, to show our courage, the big garret in the house in Via Fogazzaro, in Lugano…

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come vicino di casa Fabrizio con il suo gruppo di ballerine che profumavano di Parigi e ballavano vestendosi di piume. I ricordi sono materia che possiamo continuare a colorare. Le proporzioni mutano, svaniscono certe zone del paesaggio e altre diventano luoghi magici ». Un mondo da sogno, sempre sul punto di sparire. E ritorna per perpetuarsi attraverso i ricordi. « Quando avevo sei anni mi sono innamorato della nostra vicina di casa. La osservavo mentre si pettinava nel riquadro della finestra della grande casa rosa davanti alla mia stanza. Capelli neri lunghi lunghissimi. Aveva almeno dieci anni più di me, irraggiungibile... Da bambino avevo paura che il mio mondo potesse sparire e allora, se proprio bisognava morire, mi auguravo che si riuscisse a morire tutti insieme, mamma e papà, i miei fratelli, nonna, cugini e tutti gli zii, gli amici, la signora del Végé, la maestra Sonia, il Michetti, don Silvano... Mentre facevo l'elenco prima di dormire finiva sempre che mi addormentavo e la mattina dopo mi svegliavo con un leggero senso di colpa pensando a quanti avevo dimenticato di invitare alla nostra partenza collettiva ».

A

nd because of my next-door neighbour Fabrizio, with his group of female dancers, who used to smell of Paris and used to dance wearing dresses covered by feathers. Memories are stuff we can keep on colouring. Proportions change, some areas of the landscape fade away and others become magic places.” A dream world, which risks disappearing. But then it comes back to be perpetuated through memories. “When I was six years old, I fell in love with a girl, my nextdoor neighbour. I used to stare at her while she was combing her hair at the window of the big pink house in front of my bedroom. She had long black hair. She was almost ten years older than me; she was out of reach…When I was a child, I used to fear that my world could disappear, and so, if death could not be avoided, I used to hope we could died all together, my mother, my father, my brothers, my grandmother, my cousins, my uncles and aunts, my friends, the woman who used to work at Végé, my teacher Sonia, Mr. Michetti, Don Silvano…While I was making this list after going to bed,

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Sogni, ma anche realtà che si trasfigura. « Una volta nel nostro giardino atterrò un gigantesco pollo. C'erano visite a casa e ci volle non poco prima che mamma ci volesse dare retta. Un pollo enorme, blu e viola; tutti pensarono ad una trovata per attirare l'attenzione degli invitati. Qualche ora dopo vennero degli impiegati comunali a catturare il pavone fuggito dalla gabbia del Parco Ciani e che aveva trovato rifiugio in casa nostra ». In giro per il mondo come ti senti : svizzero di cultura italiana o italiano di passaporto svizzero ? « Ho sempre fatto fatica a sentirmi preso da uno spirito nazionale, sono svizzero italiano o sono italiano svizzero? Non mi riesce di emozionarmi per queste cose. Quando però si parla del quartiere dove sono nato allora mi si apre il cuore, torno a casa e inizio a ricordare tutto, un sacco di dettagli. Quando preparo un nuovo spettacolo inizio sempre a scavare nel perimetro ristretto delimitato da alcune strade. Quando mi si chiede da dove vengo non rispondo mai mostrando un passaporto, parlo di Piazzale Milano e di Molino Nuovo a Lugano ». Come vorresti rendere ancora interessante e coinvolgente la « Lugano bella » ? « Bisognerebbe cercare di pensare che siamo unici. Non straordinari, non migliori, semplicemente unici. È la sua unici-

I finally used to fall asleep, and when I woke up the following morning, I used to feel a bit guilty, thinking about all the people I had forgotten to invite to our collective departure.” Not only dreams, but also a transfigured reality… “One day, an enormous bird flew into our garden. We had guests, and it took us a long time before our mother decided to pay attention to us. It was a big blue and violet bird; our guests thought it was a bright idea to attract their attention. After a few hours, some municipal employees came to our home to catch the peacock, which had escaped from the cage of Parco Ciani and had found refuge in our garden.” How do you feel when you travel around the world? Do you feel like a Swiss with an Italian culture or like an Italian with a Swiss passport? «I have always found it difficult to feel a national spirit in me: am I more Italian or more Swiss? I cannot feel strong emotions about that. However, when you talk about the place where I was born, my heart opens, I go back home and I begin to remember everything, a lot of details. When I prepare a new show, I usually begin to dig in the narrow area delimited by a few streets. When somebody asks me where I come from, I never answer showing my passport, but I begin to talk about Piazzale Milano and Molino Nuovo in Lugano.”

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tà che ci fa innamorare di una persona come di una città. Ci affascina la rarità, ci sorprende la semplice capacità di essere se stessi. Lugano dovrebbe lasciare nelle mani di qualche "folle" la possibilità di disegnare il suo futuro. Visioni nuove vengono in mente non a chi ragiona seguendo schemi già percorsi. Se si vuole essere originali è agli originali che va domandato di inventare qualcosa, di tracciare possibili progetti ». Ma ci si può fidare degli artisti, dei « folli » come dici tu ? « Da queste parti ci sono soldi e menti che hanno voglia di investirli in modo da creare eccellenza. Io adoro la mia Lugano, voglio dire quella mia Lugano segreta e interiore alla quale mi afferro quando ho bisogno di tornare a casa. Per quella Lugano che in molti vorremmo veder diventare curiosa meta per viaggiatori in cerca di sorprese, bisogna azzardare progetti che non siano la replica di qualcosa già fatto da altri, bisogna inventarsi, rischiare, provare a scommettere. Bisogna cercare il bello, l'ecologico, giocare sulla serenità e sulla tranquillità. Bisogna imparare a divertirsi e sorridere mentre si disegna il futuro della nostra città. Ridere perchè progettare è mestiere per menti libere che trovano piacere nella creazione. Il mese scorso a San Pietroburgo parlavo con il maestro Gergiev di un'Aida per il Teatro Mariinsky fatta di carta velina. Non è detto che le idee grandiose debbano essere fatte con pietre preziose. Si possono costruire meraviglie usando i fiammiferi ». In concreto cosa proponi per Lugano, gli abitanti, i turisti ? « Avrei immaginato uno spettacolo di luce e d'acqua per il lungolago di Lugano. Uno spettacolo in perenne movimento. Un gioco d'acqua che come un grande orologio scandisse il passaggio delle ore, che fosse in diretta relazione interattiva con gli avvenimenti che muovono la vita della nostra comunità, le partite allo stadio, i concerti, le serate di poesia, le feste e le celebrazioni. Un gioco d'acqua progettato per affascinare e per sorprendere. Pensato in forma modulabile così che negli anni potesse continuare a crescere e cambiare forma. Ci ho studiato per un anno cercando ingegneri capaci di elaborare dei sistemi ecologicamente avanzati per uno spettacolo che potesse coinvolgere notte e giorno tutto il lungolago, tutti i giorni di un anno. Quando ho presentato il progetto mi sono fatto dire che ero un folle. L'ho preso come un complimento ».

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How would you like to make the so called Lugano bella even more interesting and fascinating? “We should think we are unique. It does not mean special or better than others, but simply unique. We love a person or a city because it is unique. We are fascinated by rarity, we are surprised by the simple capacity to be yourself. Lugano should leave the possibility of planning its future in the hands of a “crazy” person. Those who think following old traditional schemes cannot have new ideas. If you want to be original, you should ask original people to invent something, to propose possible projects.” Can we trust artists, or “crazy” people, as you define them? “Lugano is full of money, and people who want to invest it to achieve excellence. I love my Lugano, that is, that secret and inner Lugano I dream of when I need to go home. We should try to propose projects which are completely new for Lugano, and which would help it to become a curious destination for tourists looking for a surprise, we have to invent, risk, and try to bet on those projects. We have to look for beauty, ecology, and focus on serenity and peace. We need to learn to have fun and smile while we are planning the future of our city, because this is a job for free minds that enjoy creation. Last month, in San Petersburg, Maestro Gergiev and I were talking about an Aida made of tissue paper for the Mariinsky Theatre. Great ideas should not always be implemented with precious stones. You can build wonderful things using matches. ” In actual fact, what are your proposals for the city of Lugano, its citizens and tourists? “I elaborated a project with plays of light and water features for the lakeside of Lugano. A ever-moving show. A water feature which should have punctuated the hours like a big clock, which should have been directly and interactively linked to all the events of the life of our community, such as football matches, concerts, nights of poetry, parties and celebrations. A water feature projected to fascinate and surprise and designed in an adjustable form, so that it would have grown and changed its shape in the following years. I worked on this project one year, looking for engineers who were able to elaborate such ecologically advanced systems, in order to put on a show which could involve the lakeside day and night, all the year round. When I presented my project, they told me I was crazy. I took it as a compliment.”


EXPO 2015:

MILANO CHIAMA LUGANO RISPONDE Nel marzo del 2008, Milano vinse l’assegnazione dell’Esposizione Universale del 2015. Un evento di portata mondiale che, in Italia, si era verificato più di cent’anni prima, nel 1906, quando l’Esposizione Universale era stata dedicata ai trasporti. Nell’aprile del 2009 si costituì la Società Expo 2015 Spa che per sei mesi, dal 1 maggio al 31 ottobre del 2015, trasformerà Milano, la Lombardia e di riflesso anche l’Italia in una grande vetrina internazionale.


EXPO 2015:

MILAN CALLS, LUGANO RESPONDS In March 2008, the city of Milan was chosen to host the 2015 World Expo, a worldwide event which had been held in Italy also more than a century ago, in 1906, when the Expo had been focused on means of transport. Moreover, in April 2009 Expo 2015 S.p.A. was set up. It will transform Milan, Lombardy and Italy into a great international showcase for six months, from May 1 to October 31 2015.

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L

ugano e il Canton Ticino, per la loro vicinanza geografica e culturale, saranno senz’altro coinvolti nel progetto che si sta sviluppando. I numeri legati all’Expo sono impressionanti: 20 milioni i visitatori previsti, 130 le nazioni che parteciperanno all’evento, 110 gli ettari destinati alla superficie del sito Expo. Ambizioso il tema: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, un argomento che per le sue implicazioni politiche e culturali potrebbe essere dibattuto all’infinito. Come si legge nel sito ufficiale, l’Expo è: “Un’Esposizione Universale di natura non commerciale (non è una fiera) organizzata dallo Stato vincitore di una gara di candidatura e prevede la partecipazione di altri Stati invitati dal Paese ospitante, tramite canali diplomatici. (...) L’Expo è realizzata in un sito appositamente attrezzato ed è un’occasione di incontro e condivisione di un’esperienza unica da parte di partecipanti e visitatori, attraverso la conoscenza e la sperimentazione innovativa del tema preposto. Il ruolo dell’Expo, più che esporre le maggiori novità tecnologiche nel settore scelto, è orientato all’interpretazione delle sfide collettive cui l’umanità è chiamata a rispondere”. A Fabrizio Grillo, responsabile delle relazioni istituzionali di Expo 2015, abbiamo chiesto come sta procedendo la macchina organizzativa. “Al di là del normale dibattito che si può creare affrontando un’Esposizione Universale e delle difficoltà che natural-

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hanks to their geographical position and common culture, Lugano and the Canton Ticino will certainly be involved in this evolving project. The figures related to the 2015 World Expo are really impressive: it is estimated that 20 million people will visit the Expo, 130 countries will take part in the event, and the surface of the Expo area will cover 110 hectares. The theme is ambitious: “Feeding the Planet, Energy for Life”, a topic which could be endlessly discussed because of its political and cultural implications. According to its official website, the Expo is “a non-commercial Universal Exposition (not a trade fair) organized by the nation which wins the selection, with other countries participating through the diplomatic channels of the hosting nation (…).Each Expo is held in an area which has been masterminded as a place of exchange and encounter to promote a unique experience for participants and visitors who discover and experiment with the theme. More than displaying major technological novelties the Expo’s role is oriented towards interpreting the collective challenges to which mankind is asked to respond.” We asked Fabrizio Grillo, who is responsible for the institutional relations of the 2015 World Expo, how the organization of this event is proceeding. “Apart from a normal debate on the World Expo and all the difficulties which are obviously linked to the organiza-


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mente sorgono quando si deve pianificare un evento di questa portata, penso che l’Expo di Milano si porrà come un momento di svolta rispetto alle precedenti esposizioni universali. I circa 130 paesi che parteciperanno con noi avranno lo spazio per manifestare la loro capacità progettuale sul tema scelto. Inoltre, sarà un Expo che spazierà anche al di fuori dei 110 ettari dedicati all’evento, cercando la grande partecipazione del territorio, avvalendosi di tutte le risorse non solo italiane ma anche della vicina Svizzera e in particolare del Canton Ticino”.

tion of such an important event, I think that the Expo of Milan will mark a turning point compared to the previous Universal Expositions. About 130 countries will take part in this event; they will have the possibility of showing their project planning skills in the chosen theme. Moreover, the 2015 World Expo will not only cover an area of 110 hectares, but it will also try to encourage the participation of the territory using all the resources at its disposal, not only from Italy, but also from the near Switzerland and particularly from the Canton Ticino.”

“Si parla di circa settemila eventi in sei mesi …” “Sono stati ipotizzati settemila eventi in sede di candidatura e sono stati ribaditi nel dossier di registrazione. Settemila eventi nell’arco di sei mesi, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, e tutta un’altra serie di eventi nel periodo di avvicinamento. L’importante è sottolineare che la Società Expo 2015 Spa non ha la pretesa di riuscire a creare ex novo un numero così elevato di eventi. Questo offre una grande chance al territorio e alle istituzioni, al mondo della cultura, dei musei e dei teatri, che possono valorizzare quello che già le eccellenze del territorio producono per inserirsi nell’Expo e programmare manifestazioni legate alla musica, alle presentazioni di piazza, al turismo religioso piuttosto che alle antiche ma sempre vive tradizioni del territorio. Il visitatore dell’Expo si troverà a consultare anche un calendario di mini eventi che gli farà apprezzare tutte le magnificenze del territorio, in particolare quello italiano e lombardo ma certamente anche quello del Canton Ticino”.

“It is estimated that there will be about 7,000 events in

“Dottor Grillo, avete già preso accordi con le istituzioni

with Swiss institutions?” “In May 2007, a Cooperation Protocol was signed between the city of Milan and Lugano. Now, considering what has already happened and many events which change day after day, we are planning a calendar of fairs, conferences, cultural events, exhibitions, seminars, workshops and all those events which foster debates and education on the chosen theme of the Expo and its secondary issues with the parties concerned, hoping that all these events will be hosted also in existing facilities, not only in Milan. For example, it will be possible to hold some events in the Lugano Exhibition Centre, to use the accommodation facilities of the Ticino, to improve Lugano Airport and the new

svizzere?” “Intanto già nel maggio del 2007 era stato sottoscritto un Protocollo di Cooperazione fra la città di Milano e quella di Lugano. Oggi, alla luce di tanti avvenimenti che sono accaduti e che si evolvono giorno dopo giorno, con tutti i nostri interlocutori stiamo iniziando a disegnare un calendario di eventi, di manifestazioni fieristiche e congressuali, di momenti legati ai temi della cultura, alle mostre, ai grandi seminari, ai workshop e quindi a tutto quello che crea dibattiti e formazione legati al tema e ai sottotemi dell’Expo, auspicandoci che questo possa trovare una sede e un’ospitalità anche in spazi già esistenti che non siano squisitamen-

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six months…” “During the candidacy phase 7,000 events were estimated, and we confirmed them in the registration dossier. There will be 7,000 events in six months, from May 1 to October 31 2015, and other events just before the beginning of the Expo. It is important to underline that Expo 2015 S.p.A. does not claim to be able to organize such a large number of events ex novo. That is why we offer a great opportunity to the territory and the institutions, the world of culture, museums and theatres, which can promote their beauties in order to take part in the Expo and plan events linked to music, outdoor events, religious tourism, or to the ancient local traditions which are still alive. The visitors of the Expo will also consult a calendar of small events which will allow them to appreciate the local beauties not only in Lombardy and Italy, but also in the Canton Ticino.” “Mr. Grillo, have you already reached any agreement


te milanesi. Per fare un esempio, si potranno prevedere manifestazioni sull’area fiera di Lugano, si potrà chiedere di poter usufruire delle strutture di accoglienza del Ticino, si potrà valorizzare l’aeroporto di Agno e non ultimo il Centro culturale che sta sorgendo a Lugano, tutte possibilità che nei prossimi mesi dovremo esaminare e valutare con le istituzioni svizzere”. “Le università lombarde e l’USI, l’Università della Svizzera Italiana con sede a Lugano e il mondo scientifico, avranno spazio all’interno di Expo?” “Sicuramente avranno uno spazio adeguato. Ripeto con grande orgoglio che Expo 2015 è la prima Esposizione Universale che si è dotata, sin dai tempi della campagna di candidatura, e non nella fase esecutiva, di un comitato scientifico presieduto da Roberto Schmid, professore di Teoria dei Sistemi, Direttore dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia e fondatore dell’Università della Svizzera Italiana; con lui collaborano diverse eccellenze e personalità del mondo accademico e della ricerca. Il comitato avrà il ruolo di indirizzare, con la dovuta competenza e attenzione alle diverse articolazioni del tema, il contributo fattivo del

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Centro Culturale in Lugano. These possibilities will be examined and evaluated together with the Swiss institutions in the next months.” “Will Lombard universities, science and the Università della Svizzera Italiana (USI) in Lugano play an important role in the Expo?” “They will certainly be able to play a relevant role. I can proudly repeat that the 2015 World Expo is the first Universal Exhibition which has set up a Scientific Committee since its candidacy campaign, and not only during the executive phase; the Scientific Committee is presided by Roberto Schmid, Professor of Theory of Systems, Director of the Istituto Universitario di Studi Superiori in Pavia and the founder of the Università della Svizzera Italiana. He cooperates with different personalities and well-known figures of the academic world and in the field of research. The Committee will have to direct the effective contribution of the scientific and academic world with the required competence and attention to the different aspects of the theme, so that the Expo can be an effective starting point to reflect on the proposed issues. It is obvious that we do


mondo scientifico e accademico affinché l’Expo possa essere un valido punto di partenza per riflettere sui temi proposti. Certamente non abbiamo la pretesa di essere esaustivi nei confronti del grande tema dell’alimentazione e della sostenibilità, peccheremmo di superbia nel ritenere che possa esistere una risposta per tutto, però sia il percorso di avvicinamento sia i sei mesi di Expo 2015 potranno contribuire in maniera importante al dibattito mondiale su questi temi che rappresentano la grande sfida dell’umanità del XXI secolo. Inoltre, grazie alle dodici università lombarde e all’USI, si creerà un continuo e proficuo scambio di idee”.

not claim to be thorough on the big issue of food security and sustainability; we would be too conceited if we thought that there could be an answer to everything. However, both before and during the Expo 2015, there will be important contributions to the world debate on these issues, which represent the big challenge mankind has to face in the 21st century. Moreover, thanks to 12 Lombard universities and the USI, there will be a continuous and profitable exchange of ideas.” “What kind of legacy will the 2015 World Expo leave to

“Che cosa lascerà Expo 2015 al Canton Ticino?” “Ritengo che lavorare al progetto Expo richieda molto impegno ma farlo significa cogliere un’opportunità unica, preziosa e irripetibile. In questo momento in cui la crisi mondiale preoccupa tutti, anche la Svizzera, pur sempre forte e determinata nel voler uscire dai momenti difficili, potrà trovare nell’Expo 2015 una grande occasione per promuovere alcune sue attività nell’ambito della cultura, della ricerca e della ricettività. Il Canton Ticino potrà rilanciare altri temi sui quali ha grande expertise e che, sino a oggi, sono stati lasciati in secondo piano rispetto al mondo della finanza, delle imprese e delle banche. La Svizzera italiana potrà utilizzare l’Expo 2015 come un volano per ottenere un forte contributo in termini di visibilità e di visitatori”.

the Canton Ticino?” “I believe that working on the Expo project requires a strong commitment, but it also means having a unique, precious and never-to-be-repeated opportunity. Nowadays, the world crisis concerns everyone, and also Switzerland, which is still strong and determined to overcome it, will be able to take the opportunity of the 2015 World Expo in order to promote some of its activities in the field of culture, research and accommodation facilities. The Canton Ticino will be able to promote other fields where it has considerable expertise and which have been put aside compared to enterprises, finance and banking industry. The Italian-speaking part of Switzerland will be able to take advantage of the 2015 World Expo in order to gain more visibility and get more visitors.”

“Per che cosa saranno utilizzati i 110 ettari dell’Expo

“How will the 110 hectares of the Expo area be used

dopo il 2015? “A tutt’oggi (23/07/2010, n. d. a.) la Società è ancora impegnata a determinare i modi di acquisizione delle aree individuate. Ma posso dire, sin da ora, che sul sito c’è da sempre una grande attenzione affinché non diventi motivo di speculazione futura. Il sito deve rispettare la destinazione che il tema dell’Expo gli ha conferito ed essere autosufficiente in termini di approvvigionamento energetico e di sostenibilità a 360 gradi. Inoltre, unendo il sito Expo alle altre grandi aree verdi già esistenti nella zona si contribuirà a far nascere uno dei parchi urbani più grandi non solo a livello europeo ma anche mondiale: ben 800 ettari di polmone verde. Resterà attivo anche un centro, dove si potrà continuare a dibattere sullo sviluppo sostenibile. E ancora, uno dei progetti dovrebbe, e il condizionale per ora è d’obbli-

after 2015?” “To date (23 July 2010, A/N), Expo 2015 S.p.A. is still deciding on the ways of acquisition of the selected areas. But here and now, I can say that we have always paid great attention to the site, in order to avoid any future speculation. The site must fulfill the purpose of the Expo theme and it must be self-sufficient in terms of energy supply and full sustainability. Moreover, the Expo site and other existing green areas will become one of the largest urban parks not only in Europe but also in the world: a green belt of 800 hectares. A debate center will remain open to discuss sustainable development. Furthermore, one of the projects should be connected – it has not been confirmed yet – to the creation of a computerized agro-food stock exchange that will be opened to the Mediterranean countries, which

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go, essere legato alla creazione di una borsa agroalimentare telematica aperta ai paesi dell’area mediterranea che spesso hanno difficoltà a inserirsi nel mercato e altro ancora. Voglio poi ricordare che la collocazione geografica del sito dell’Expo, fra Rho e Pero a nord-ovest del capoluogo lombardo, rappresenta un vantaggio enorme per Milano, aperta com’è lungo l’asse Lione – Torino - Venezia, in direzione ovest ed est, l’asse Rotterdam – Genova, in direzione nord e sud Europa, e la direttrice del Gottardo e quindi verso la Svizzera, vale a dire verso il nord e l’est dell’Europa”.

often find it difficult to enter the market, and much more. Moreover, I want to underline that the geographical position of the Expo site, situated to the northwest of Milan between Rho and Pero, is extremely advantageous for this city, open to the Lyon-Turin-Venice axis westwards and eastwards, to the Rotterdam-Genoa axis towards the North and the South of Europe, and to the Gotthard road towards the North and the East of Europe, leading to Switzerland.”

“Quali opportunità creerà l’Expo 2015 per i giovani?” Premesso che l’Expo 2015 è un evento storico, ricordiamo che l’ultimo fu cent’anni fa, e che, essendo legato al nostro territorio, richiede la partecipazione di tutti noi, i giovani in particolare troveranno un’occasione di lavoro che si rivelerà anche un’esperienza unica. Penso a quei ragazzi che, studenti oggi, si ritroveranno a essere maggiorenni nel 2015, penso a coloro che saranno freschi di laurea per quella data … Senza contare le migliaia di volontari che Milano dispiegherà per accogliere i 20 milioni di visitatori previsti. Expo rappresenterà dunque un momento di crescita umana e professionale molto importante, non solo per i giovani ma per tutte le categorie produttive e le fasce di età perché questo è un momento di carattere culturale che coinvolge tutta la società e abbiamo bisogno di tutti.

give to young people?” “Given that the 2015 World Expo is an historic event, as the last Expo hosted in Italy was held one hundred years ago, and – because of its connection with our territory – it requires our full participation, young people will have a job opportunity which will represent a once-in-a-lifetime experience. I am thinking of those young people who are students today and who will be on age in 2015, I am thinking of all those young people who will be fresh from their graduation in 2015…Without mentioning thousands of volunteers that the city of Milan will employ to welcome 20 million visitors. So, the Expo will represent a very important moment of human and professional growth, not only for young people but also for all sectors and age groups, because it is a cultural event that involves the society as a whole, and everyone’s help is needed.”

“Dunque un arrivederci al 1 maggio 2015 …” “Sì, certamente … Per ogni evento, sia di carattere sportivo, scientifico o culturale, la data certa è inevitabile, questo per noi è motivo di ulteriore slancio per arrivare pronti all’appuntamento. La sfida è grande e noi ci impegneremo per ottenere il meglio. Quindi dotiamoci di tutti gli strumenti per arrivare pronti al grande appuntamento dell’Expo 2015”.

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“What kind of opportunities will the 2015 World Expo

“So, see you on the 1st May 2015…” “Of course… Every event – whether it is in the field of sports, science or culture – requires a certain date, and this motivates us to make a further effort in order to be ready for the event. It is a big challenge and we will do our best. This is why we have to prepare all the tools to be ready for the great event of Expo 2015.”


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A FLEURIER Orologi, diamanti, automobili: Karl-Friedrich Scheufele e Victor van der Kwast nel loro elemento.

3 P.M.

IN FLEURIER Watches, diamonds, cars: Karl-Friedrich Scheufele and Victor van der Kwast are in their element.


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ARL-FRIEDRICH SCHEUFELE: Che bello il suo orologio. Deve essere un intenditore…

VICTOR VAN DER KWAST: Oh, grazie. Gli orologi mi affascinano e questa mostra è davvero entusiasmante, con tutti questi esemplari del passato. Lei è chiaramente un collezionista appassionato… SCHEUFELE: Sì, mi piacciono gli orologi, e anche le auto d’epoca. Il vantaggio degli orologi è che non c’è bisogno di muoverli per evitare che arrugginiscano (ride sotto i baffi). E a lei interessano le automobili? VAN DER KWAST: Sì, molto, mi piacciono soprattutto le macchine sportive e le gare automobilistiche. Forse perché voglio essere sempre il numero uno, sul mercato, in azienda, nello sport. Vado anche in moto. Tecnica made in Germany e potenza senza limiti… SCHEUFELE: Io ho una Ducati. Mi piace il suo rombo del motore. E poi è maneggevole. Parlando di auto storiche, secondo me è un privilegio vivere in un’epoca in cui si può ancora fare collezionismo. Probabilmente con la questione dell'ambiente le cose cambieranno. Nella storia tutto ha il suo momento. VAN DER KWAST: Lavoriamo entrambi con diamanti e gioielli, che hanno pur sempre un’aura di eternità… SCHEUFELE: Ecco che cosa mi piace soprattutto del mio lavoro da Chopard: i nostri orologi e i nostri gioielli sono il simbolo dell'autenticità, del lavoro manuale e di valori reali con una storia che si tramanda di generazione in generazione.

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ARL-FRIEDRICH SCHEUFELE: That’s a beautiful watch you’re wearing – you must be a connoisseur.

VICTOR VAN DER KWAST: Thank you. Watches have always fascinated me and I’m amazed at all the historic timepieces you’ve unearthed for the display here. You’re clearly a passionate collector. SCHEUFELE: Yes, of both watches and vintage cars. The advantage with the watches is that you don’t have to drive them about to keep them from rotting into the ground. (He grins.) Are you interested in cars? VAN DER KWAST: Very much so, although I prefer sports cars and racetracks. Perhaps it’s because I always want to be top dog, be it in the market, in the company, or at sports. I also ride a motorbike –with German engineering and plenty of horsepower! SCHEUFELE: I ride a Ducati; I love their engine sound and how they handle. As far as vintage cars are concerned, I consider it a privilege to be alive at a time when you can still collect them – I suspect ecological considerations will soon put an end to that. Everything in history has its time, I suppose. VAN DER KWAST: We both work with diamonds and jewelry, and these have something eternal about them. SCHEUFELE: What I particularly like about my work with Chopard is that our jewelry and watches represent something authentic –they are hand-crafted, made to exceptionally high standards and with a history that goes back generations.

VAN DER KWAST: Quando ero studente ed ero a corto di denaro mia suocera mi fece riflettere su un aspetto importante: pur non essendo ricca, nei suoi acquisti seguiva il cuore e mi diceva sempre che il giorno dopo si dimenticano i soldi spesi mentre la gioia di possedere qualcosa di unico resta.

VAN DER KWAST: When I was a hard-up student, my mother-in-law said something that really made me think. She was not a wealthy woman, and yet she always followed her heart when she bought something. You’ll have forgotten the money you spent by tomorrow, she would say, but the joy of possessing something unique will stay with you always.

Victor van der Kwast (a sinistra) è responsabile

Victor van der Kwast (left), head of ABN AMRO’s

dell’International Diamonds Jewelry Group presso ABN

International Diamonds Jewelry Group, met Karl-Friedrich

AMRO. Al LUCEUM, il museo di orologi di Chopard a

Scheufele, the Co-President of Chopard, for a chat at the

Fleurier, ha incontrato Karl-Friedrich Scheufele, co-pre-

LUCEUM, Chopard’s Watch Museum in Fleurier.

sidente di Chopard, l’azienda di famiglia. La casa gine-

Renowned world-wide for its exquisite chronometers and

vrina, nota in tutto il mondo per i suoi orologi e gioiel-

jewelry, this family-run company headquartered in

O

li, festeggia quest'anno il 150 anniversario.

Geneva is celebrating its 150th anniversary this year. 73


GESTIONE E TUTELA DEL PATRIMONIO FAMIGLIARE: QUALITÀ SVIZZERA IN COMPLETA TRASPARENZA Abramo Lincoln ebbe a dire una volta che: “ la cosa migliore del futuro è che arriva solo un giorno alla volta” e un altro personaggio famoso disse che gli stupidi parlano del passato, i saggi del presente, e i folli del futuro. Non vogliamo quindi oggi parlarvi di cosa ci riserverà il futuro, anche perché oggettivamente non lo possiamo sapere, ma di come in materia finanziaria si possono affrontare le sfide future.

FAMILY ASSET MANAGEMENT AND

PROTECTION: SWISS QUALITY IN FULL TRANSPARENCY Once Abraham Lincoln said that

“the best thing about the future is that it comes one day at a time”, and another famous person said that “the stupid talk about the past, the wise about the present and the fool about the future”. For this reason, today we do not want to talk about the future – as it is obviously impossible to know what will happen then– but we want to explain you how to face the challenges of the future in the field of finance.

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ispetto al recente passato, oggi gli avvenimenti si susseguono a ritmo vertiginoso e causano quindi delle reazioni esagerate. Chi mantiene lo sguardo ben indirizzato verso la meta riesce a superare meglio le turbolenze del viaggio. La flessibilità è ormai

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ompared to the recent past, nowadays things happen too fast, causing exaggerated reactions. Those who do not lose sight of their goals can better overcome the obstacles that have been placed on their path. Flexibility has now become

risorse. In questo contesto la figura del personal financial planner, o dei family officers è ormai diventata la figura di riferimento per persone facoltose. Questa figura ha trovato in svizzera l’humus ideale dove svilupparsi. La legislazione del nostro paese, all’avanguardia in materia finanziaria e molto flessibile, ne ha favorito lo sviluppo. La precisione svizzera coniugata con la flessibilità della struttura indipendente e la grande padronanza delle lingue internazionali ha

a key word in the management of resources. In this context, personal financial planners or family officers have become a point of reference for wealthy people. In Switzerland, these professions have found the ideal conditions to develop, also thanks to the extremely flexible legislation of our country, which is in the forefront in the field of finance. Thanks to Swiss precision, the flexibility of an independent structure and the extensive knowledge of interna-

fatto di Lugano un centro di competenze per i family officers. Dalla terza piazza finanziaria elvetica, questi consulenti altamente specializzati coordinano ed assicurano la supervisione di un'intera gamma di attività e di servizi offerti nel quadro di un programma integrato di gestione globale. Per assolvere alla loro funzione comprendono gli obiettivi e definisco con il cliente la strategia migliore per realizzarli. Dopo avere definito il piano d'azione, la sua attuazione viene realizzata in collaborazione con gestori di esperienza e con partner bancari di prim’ordine. Tramite rapporti personalizzati, il cliente è messo al centro delle attività di consulenza globale e regolarmente informato sull'andamento della Sua situazione personale e familiare. Il costante con-

tional languages, Lugano has become a center of skills for family officers. From Lugano, that is, the third Swiss Financial Centre, these high-qualified advisors coordinate and assure the supervision of an entire range of activities and services offered within an integrated program of global management. Their work consists in understanding the goals and defining the best strategy to reach them with their clients. After having defined the plan of action, they implement it together with expert administrators and first-class bank partners. Thanks to customized reports, our clients are placed at the center of the activities of global consulting and regularly informed about their personal and family

diventata una parola chiave nella gestione delle proprie

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trollo dei processi garantisce che le strutture create corrispondano costantemente agli obiettivi. Tradizionalmente, il family officer si occupa di consolidamento di patrimoni, risk management e gestione dei rapporti con le banche, problematiche di fiscalità internazionale, questioni legali e filantropia. Non bisogna però dimenticare le importanti attività legate direttamente alla famiglia, quali p. es. la ricerca di un’abitazione, un permesso di domicilio, una scuola di qualità per i figli o altro ancora.

situation. The regular monitoring of those processes guarantees that the structures created constantly match with the goals. Traditionally, family officers deal with consolidation of assets, risk management and management of the relationships with banks, international fiscal issues, legal issues and philanthropy. But we cannot forget all the important activities directly linked to families, who look for home, residence permit,

L’obiettivo finale è proteggere, accrescere e trasferire la

a high-quality school for children, etc. The final goal is to

ricchezza della famiglia di generazione in generazione. Questo servizio globale si rivolge prevalentemente a imprenditori, proprietari di aziende di famiglia e top managers che forniscono prestazioni professionali di altissimo livello e che hanno necessità particolari, persone che, spesso non hanno il tempo di occuparsi della pianificazione e della realizzazione degli obiettivi finanziari privati. Quale

protect, increase and allow the generational passa-

vostro partner, il consulente di famiglia conosce la vostra

situation and integrate successful strategies of inve-

situazione globale, integra tattiche di investimento di

stment in a plan of global strategies. Nowadays, Lugano is the financial center where huge financial and real estate assets are managed in full transparency at world level. This city has constantly grown and it is still developing in the field of assets disclosed management and administration.

successo in un piano di strategie globali. Da Lugano vengono oggi gestiti a livello mondiale ingenti patrimoni finanziari e immobiliari in tutta trasparenza. Sempre più questo centro di competenze finanziarie si è sviluppato e si sta ancora sviluppando nella gestione e amministrazione di patrimoni dichiarati.

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ges of the family’s wealth. This global service is mainly addressed to businesspeople, owners of family businesses and top managers, who provide high-level professional services and have particular needs; they often have no time for planning and implementing private financial goals. As your partner, family officers know your global

Questa trasformazione, invero poco

Although this transformation is not

conosciuta, ha favorito e favorisce

so common, it has promoted and still

l’afflusso,

soprattutto

promotes the inflow of huge capital

dall’Italia e dalla Germania, ma non

from abroad – particularly from Italy

solo, di ingenti capitali alla ricerca

and Germany – to the Canton Ticino,

della qualità

e della riservatezza

where people look for the typical

svizzere pur nel rispetto delle norma-

Swiss quality and discretion, which

tive fiscali dei rispettivi paesi di resi-

comply always with the tax regula-

denza. Soprattutto in Italia questa tendenza risulta ancora oggi poco conosciuta. La legislazione italiana permette di operare direttamente dalla svizzera o da altri paesi per il tramite di strutture appositamente studiate oppure direttamente con o senza il trami-

tions of their countries of residence. This trend is still not common in Italy, where the legislation allows people to operate directly from Switzerland or other countries by means of appropriate structures or to operate directly with or without the activity of financial

in

Ticino

Fiorenzo Robbiani, Partner Finpartner Financial Services SA, Lugano


intermediaries, such as static trust te di intermediari finanziari, quali le companies. In this text we have no fiduciarie statiche. Non è nostra intenintention of describing these possibilizione addentrarci in questo scritto nella ties, but we want to express our belief descrizione di queste possibilità, ci that Lugano and other financial cenpreme sottolineare che a nostro avviso, ters of Switzerland will become the la piazza finanziaria svizzera e quella so-called onshore and globalized di Lugano, diventeranno sempre più financial centers in the next years. nei prossimi anni delle piazze finanziaFurthermore, we want to draw your rie cosiddette on shore e globalizzate. attention on our professional categoVogliamo attirare la vostra attenzione ry: the profession of independent and su una categoria professionale, che personal financial advisors. rappresentiamo, quella dei consulenti Members of this category have no privati e personali, che liberi da conflitti conflicts of interest with anybody, they di interesse con qualsivoglia controparoften work in very flexible and relatite, e sovente attivi in strutture molto flesChristian Buchwald, Partner Finpartner Financial Services SA, Lugano vely small-sized structures and they sibili e relativamente piccole, si sono are specialized in the classical field of financial consulspecializzati negli ambiti classici dell’accompagnamento tancy and asset management on behalf of wealthy peofinanziario delle persone facoltose. Questa categoria si è ple. nel tempo sempre più sviluppata ed ha saputo trasformarThis category has developed over the years, and from si da strutture di gestione dei patrimoni famigliari sovente their role as administrators – which have often eluded sfuggiti al fisco europeo, in strutture di ottimizzazione fiscatax authorities – its members have evolved into experts le, e di gestione delle più svariate problematiche famigliari: who achieve tax effectiveness and manage the wide pianificazioni successorie, gestioni di patrimoni quotati e range of family issues: succession planning, listed and non, assistenza nelle procedure di cittadinanza svizzera, non-listed assets management, support for Swiss citizeninvestimenti famigliari per il tramite di fondi dedicati. Una ship procedures and family investments through internal specificità nella quale siamo specializzati ed all’avanguarfunds. Unlike our competitors, we are very specialized dia per rapporto ai nostri competitors è la gestione di patrimoni famigliari per il tramite di fondi famigliari dedi-

and in the forefront of family asset management

cati e quotati. Si tratta di una tendenza recente ed in grande espansione. La famiglia, intesa in senso allargato ossia ad es. fratelli e sorelle attivi nella stessa azienda famigliare, ha sovente la necessità di gestire il proprio patrimonio in modo coordinato e univoco, nel rispetto dei reciproci diritti e soprattutto assicurando la massima flessibilità alle diverse componenti famigliari. A queste esigenze si somma la ricerca della più assoluta discrezione e flessibilità. Un fondo d’investimento privato (ossia di proprietà della famiglia, che ne detiene il controllo) permette di gestire capitali che si trovano su istituti bancari diversi, in modo centralizzato, con risparmio di costi di transazione, esente da bolli di negozia-

through internal and listed family funds, which is a new growing trend. A family – referred to its broadest sense, that is brothers and sisters who works in the same family business – often needs a coordinated and unambiguous asset management, which respects reciprocal rights and ensures a maximum flexibility. In addition, a family looks for total discretion and flexibility. A private investment fund (owned and managed by the family) allows a centralized management of capitals, deposited in accounts of different banks, with saving of transaction costs and duties; this kind of management is

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zione e soprattutto attraverso uno strumento regolamentato da leggi specifiche, quindi nella massima sicurezza. Gouverner c’est prévoir, dice un antico detto, nel nostro caso cerchiamo anticipare quelli che saranno gli sviluppi futuri in termine di protezione e gestione del capitale famigliare. L’abbiamo detto all’inizio, non siamo in grado di prevedere il futuro, o perlomeno saremmo dei folli se lo pretendessimo, siamo però all’avanguardia e aggiornati sugli sviluppi nel mondo della finanza internazionale e della protezione del patrimonio di famiglia, offriamo la nostra ventennale esperienza professionale, maturata nei maggiori istituti bancari svizzeri, oltre alla vasta conoscenza del substrato politico ticinese. In conclusione vogliamo far nostra una frase di Madre

subjected to specific regulations which ensure a maximum security. According to an ancient saying, “gouverner c’est prévoir”. For this reason we try to anticipate the future developments of family asset management and protection. As we said before, we are not able to foresee the future – we would be crazy, if we expected us to do it –, but we are in the forefront of the latest developments in the field of international finance and family asset protection; moreover, we provide our clients with our twenty-year professional experience developed in the most important Swiss banks, and with our extensive knowledge of the Canton Ticino’s political base. In conclusion, we endorse a Mother Teresa’s statement:

Teresa: "Ieri è passato. Domani non è ancora venuto.

“Yesterday has gone. Tomorrow is not yet here. We

Abbiamo solo oggi. Iniziamo", per affrontare le sfide future occorre agire tempestivamente. La qualità del servizio svizzero abbinata alle opportunità offerte dal mercato mondiale, in particolare europeo, fa dei gestori indipendenti un partner fidato e altamente professionale, in assoluta trasparenza.

have only today. Let’s start”. It means that we must act promptly to face the challenges of the future. The excellence of the Swiss service and the opportunities given by the global market, particularly the European one, make independent operators loyal and highly specialized business collaborators who works in full transparency.

Via Greina 2 - CH - 6901 Lugano Tel. +4191 913 9050 - Fax +4191 913 9051 www.finpartner.ch

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In collaboration with

For more informations: Call-Center +39 02.48026083 - Mail services@plca-exclusiveservices.com


L’ARTE DEL BUSINESS La Lauro & Partners è una società svizzera con sede a Lugano e rappresentata a Milano e Montecarlo. Nata dalla volontà di Luigi Lauro di trasferire anche nel campo degli affari il medesimo approccio adottato dal padre Aniello, maestro nell’arte dell’ospitalità e nella gestione dei rapporti con la clientela che si basavano sul rispetto, trasparenza, correttezza e massima professionalità, la Lauro & Partners ha creato “THE EXCELLENCE PLATFORM”, modello di network per servire aziende, famiglie e persone facoltose a livello internazionale.

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THE ART OF BUSINESS Lauro & Partners is a Swiss company based in Lugano and with contact offices in Milan and Monte Carlo. It was founded by Luigi Lauro, who decided to enter the business world, adopting the same approach that his father Aniello applied to his work; Aniello was, in fact, a real master of hospitality who managed the relationships with guests in accordance with the principles of respect, transparency, fairness and great professionalism. Basing on this approach, Lauro & Partners created “THE EXCELLENCE PLATFORM�, a social and business network designed to provide companies, families and wealthy people with different services on an international level.

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A

bbiamo incontrato Giuseppe Ferraro, Managing Partner, che dopo un’ampia esperienza in vari settori dell’industria e finanza si è unito a Luigi Lauro col quale ha concepito e valorizzato questo modello di business. Quali sono gli obbiettivi di “The Excellence Platform” ? The Excellence Platform ha lo scopo di rispondere ad una crescente necessità provveniente di famiglie e persone facoltose che desiderano scambiare esperienze e idee finalizzate allo sviluppo di soluzioni innovative. Concepire nuovi approcci alla gestione dei patrimoni familiari e aziendali con il supporto di professionisti a livello internazionale. Intendiamo dunque proporci come valida alternativa alle formule di “family and business consulting” finora adottate che si sono rivelati essere poco efficienti e trasparenti. Come operate? Abbiamo pianificato un programma di eventi esclusivi, tavole rotonde, conferenze che, abbinati alla pubblicazione di magazine di prestigio, permettono di informare sulle tematiche d’interesse per i partecipanti al nostro network. Vogliamo agevolare i rapporti interpersonali, stimolando nuove opportunità di affari, partnerships e alleanze su progetti specifici, tra cui green business, arte e filantropia. Inoltre intendiamo valorizzare e promuovere, quale elemento fondamentale, il rapporto interpersonale abbinato ad un alto livello di professionalità nella conduzione delle relazioni d’affari, attraverso un selezionato team di professionisti a livello internazionale. Che importanza date all’etica professionale? Per Aniello Lauro era il collante di ogni relazione d’affari e da parte nostra intendiamo evidenziare quest’aspetto molto importante per noi e per i nostri partner. La recente crisi finanziaria ha posto l’accento sul conflitto d’interessi che ha caratterizzato e influenzato i rapporti tra cliente e consulente. Da questo punto di vista la Lauro & Partners si impegnerà con la massima diligenza al rispetto di un comportamento etico e professionale.

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H

ere is an interview with Giuseppe Ferraro, Managing Partner, who joined Luigi Lauro after having gained an extensive experience in multiple fields of industry and finance. Their cooperation resulted in this enhanced model of business. What are the objectives of “The Excellence Platform”? The Excellence Platform” aims at meeting increasing needs of wealthy families and people who want to share experiences and ideas about the development of innovative solutions. Conceive new approach in the field of family and company asset management supported by a selected team of international experts. Therefore, we intend to propose a valid alternative to the formulas of "family and business consulting" which have proved so far to be poor in efficiency and transparency. How do you work? We have planned a program of exclusive social events, round-table meetings and conferences that combine with prestigious publications in order to provide information about topics of relevant interest for all those who join our network. We want to facilitate international relationships, encouraging new business opportunities, partnerships and collaborations in specific projects including art, philanthropy and green initiatives. Furthermore, our purpose is to enhance and promote a combination of interpersonal relationship and high professionalism as a crucial element in the management of business relations, through a selected team of international experts. How important is professional ethics for

Giuseppe Ferraro Managing Partner, Lauro & Partners

you? Like Aniello Lauro, who considered professional ethics as the essential element of every business relation, we want to stress how this aspect is important for us and our partners. The recent financial crisis has highlighted the conflict of interest that characterized and affected the relationships among clients and advisors. From this point of view, the Lauro & Partners company will commit itself to working in total respect of


Come scegliete i vostri partner? Abbiamo creato una rete di professionisti con una notevole esperienza nei settori del Family Wealth, Corporate Consulting, Luxury Real Estate, Legale e Fiscale, Luxury Services, Mercato dei prodotti di Lusso, Marketing, PR & Communications, Arte e Filantropia. Questa rete di professionisti, che stiamo continuamente espandendo, porrà sempre al centro gli interessi del cliente impegnandosi per un rapporto trasparente con un metodo di remunerazione che evita potenziali conflitti di ogni genere.

professional ethics. How do you choose your partners? We have built a network of professionals with a remarkable experience in the field of Family Wealth, Corporate Consulting, Luxury Real Estate, Legal e Tax, Luxury Services, Market of Luxury Products, Marketing, PR & Communications, Art and Philantrophy. This network of professionals is still growing and it will always be focused on our client's interests, committing itself to establishing a transparent relationship with a method of remuneration which avoids any potential conflict.

Luigi Lauro Quali sono i vostri obbiettivi futuri? What are your goals for the future? Managing Partner, Lauro & Partners Il nostro obiettivo e’ quello di raggiungeWe aim at reaching such a high level of re un livello di interazione tale da rendere l’adesione al interaction to make the participation in our network a real nostro network un vero e proprio valore aggiunto per tutti i added-value for all the people involved. Personally, I have partecipanti. accepted this challenge with great pleasure, because I firPersonalmente ho accettato con grande piacere questa sfida mly believe in the potential of the model of business we perché credo fermamente nelle potenzialità del modello che are promoting. stiamo promuovendo. Inoltre sono onorato di portare avanti Moreover, it is a great honour to carry out a project which is un progetto che si ispira alla filosofia di Aniello Lauro, persoinspired by Anielllo Lauro's philosophy, a person I have naggio che ho sempre ammirato per le sue eccezionali quaalways admired because of his exceptional humanity and lità umane e professionali. Sono molto determinato e motivaprofessionalism. I am very determined and motivated to to a sviluppare insieme a suo figlio Luigi e tutto il nostro team develop this innovative model along with his son Luigi and questo modello innovativo che poggia su valori che al giorour team; this project is based on values that nowadays are no d’oggi diventano sempre più importanti nel business. becoming even more important in the field of business.

Omaggio a Pollock 2, 2004 - acrylic on canvas, 39x49 cm

Autunno, 1990 - acrylic on canvas, 60x80 cm

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UN INVESTIMENTO D’ORO Ralph Thoma è il direttore della sede di Lugano della pro aurum, un’azienda leader nel commercio dei metalli preziosi al di fuori del sistema bancario. A lui chiediamo di tracciarne brevemente la storia.

A GOLDEN INVESTMENT Ralph Thoma is the general manager of the pro aurum local office in Lugano, a leading company in the trade of precious metals apart from banking system. We ask him to trace its history briefly.


P

ro aurum è stata fondata da Robert Hartmann e Mirko Schmidt a Monaco di Baviera nel settembre del 2003 ed è stata fra le prime aziende in Germania a occuparsi del mercato legato allo scambio di monete, lingotti e metalli preziosi. Oggi l’azienda è presente oltre che sul mercato tedesco, su quello austriaco e svizzero. Le nostre filiali si trovano a Monaco, Berlino, Francoforte, Vienna, Zurigo e naturalmente a Lugano, dove copriamo il mercato ticinese e abbiamo l’obiettivo di conquistare anche il mercato dell’Italia settentrionale. Voglio ricordare che dal febbraio 2000, con l’entrata in vigore della Legge n. 7/2000, il monopolio sull’oro è stato abolito in Italia e anche in Spagna e Grecia, le uniche nazioni europee che ancora vietavano ai privati di acquistare oro a titolo di investimento”. “Che tipo di clientela si rivolge a pro aurum?” “Il nostro core business è formato sia da clienti privati sia da gestori patrimoniali, ma mi piace sottolineare che pro aurum è in grado di soddisfare a 360 gradi i suoi clienti: dal privato che desidera acquistare una sola moneta o un lingottino da tenere per sé o da regalare sino a tutti coloro che vogliono investire in metalli preziosi cifre anche importanti. Fra Lugano e le altre sedi abbiamo circa settanta collaboratori che possono offrire una consulenza seria e approfondita a tutti coloro che desiderano investire il loro patrimonio o una sua parte in metalli preziosi come l’oro, l’argento, il palladio e il platino”. “I metalli preziosi possono essere considerati beni rifugio?” “Certamente, sono degli ottimi beni rifugio e inoltre, a differenza degli immobili, possono essere venduti con più facilità, in tutto il mondo e mantenendo l’anonimato, si possono immagazzinare senza problemi e presentano uno spread, ossia un margine tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita, molto contenuto. Voglio poi sottolineare che investendo il proprio capitale in metalli preziosi, lo si protegge dall’inflazione e dalle fluttuazioni alle quali ciclicamente sono soggette molte valute e le stesse materie prime industriali. Infine, gli investimenti in metalli preziosi consentono di diversificare molto bene il proprio portafoglio, come consigliato da tutti gli analisti. Un’oncia d’oro (unità di misura del peso di circa 30 grammi, riferimento mondiale per indicare il valore dell’oro) è attualmente venduta, in Svizzera, a 1.300 franchi, di conseguenza, un chilogrammo d’oro è valutato oggi circa 40.000 franchi”.

P

ro aurum was founded by Robert Hartmann and Mirko Schmidt in Munich in September 2003; it has been one of the first German companies to deal with the market of the exchange of coins, ingots and precious metals. Today, our company works not only in Germany, but also in Austria and Switzerland. We have branches in Munich, Berlin, Frankfurt, Vienna, Zurich and obviously in Lugano, where we work on the market of the Canton Ticino; moreover, we aim at gaining the market of northern Italy. I would like to stress that thanks to the Law No. 7/2000, which came into force in February 2000, the monopoly of gold has been abolished in Italy, Spain and Greece, that is, those European countries which have continued to forbid private people from purchasing gold as a way of investment.” What kind of customer addresses to pro aurum? “Our core business is composed of private customers and patrimonial managers, but I would like to stress that pro aurum is able to satisfy its customers completely: not only private customers who want to purchase a single coin or a small ingot for themselves or as a gift, but also those who want to invest their money in precious metals. In Lugano and in our local offices, our staff, which is composed of about seventy people, can provide a serious and accurate consultancy to all those who want to invest their money in precious metals, such as gold, silver, palladium and platinum.” Can precious metals be considered stores of value? “Of course, they are excellent stores of value; in addition, they can be sold worldwide more easily than real estates, and even remaining anonymous. They can be stored without any problems and they have a very little spread, that is, a difference between the cost price and the sale price. Furthermore, I want to underline that by investing your own capital in precious metals, you protect it from inflation and fluctuations which affect many currencies and industrial raw materials. Moreover, by investing in precious metals you can diversify your portfolio very well, as recommended by business analysts. In Switzerland, an ounce of gold (unit for measuring weight equal to about 30 grams and world 85


“Un investimento in oro è soggetto all’IVA?” “Sono contento che mi abbia posto questa domanda perché mi offre la possibilità di spiegare che l’acquisto e la vendita di un investimento in oro sono esenti da IVA e questo a differenza degli altri metalli preziosi, argento compreso, che sono soggetti a un’imposta sul valore aggiunto pari al 7,6%. Questa imposta, che grava sul prezzo d’acquisto del metallo prezioso, nel momento in cui l’acquirente vuole rivenderlo, non gli è più restituita. Per questo motivo pro aurum mette a disposizione della propria clientela retail un deposito esente da imposte, ubicato presso un punto franco a Zurigo, una sorta di caveau che si trova ipoteticamente fuori dal territorio svizzero, ma che consente alla clientela privata di depositarvi i metalli preziosi acquistati, garantendole un duplice vantaggio: la custodia dei propri beni e l’esenzione dell’imposta sul valore aggiunto”. “Come si presentano i prodotti commercializzati da pro aurum?” “La tipologia dei prodotti commercializzati da pro aurum è molto ampia. Si suddivide fra lingotti di peso variabile e monete da investimento e da collezione. I lingotti d’oro giallo, con un peso variabile dal grammo fino al chilo, sono commissionati alla Argor di Mendrisio, storico partner che conia per la pro aurum, in poco tempo, anche quantitativi notevoli. Molto richiesti sono anche i lingotti d’argento, e a seguire quelli di platino o palladio, che hanno quotazioni superiori a quelle dell’oro”.

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reference system to indicate the value of gold) is currently sold at 1,300 francs; it means that nowadays one kilogram of gold is valued at about 40,000 francs.” Is an investment in gold subjected to VAT? “Thank you for this question because it allows me to explain that the purchase and the sale of investments in gold are exempt from VAT, whereas the other precious metals, including silver, are subjected to 7.6% VAT. This tax is added to the cost price of precious metals, but when the buyer decides to resell them, VAT cannot be returned. For this reason, pro aurum offers a depot to its retail customers which is exempt from taxes and placed in a tax free area of Zurich; it is a sort of caveau hypothetically located out of the Swiss territory which allows private customers to deposit their precious metals, and which guarantees a double benefit: a safe custody for their valuables and the exemption from the value added tax.” What kind of products does pro aurum sell? “pro aurum offers a wide range of products: ingots of variable weights, coins for investment purposes and collection coins. Yellow gold coins with a variable weight from one gram to one kilogram are commissioned to the Argor company in Mendrisio, our historical partner which can quickly produce huge amounts of coins for pro aurum.


“E’ possibile avere una perizia numismatica dalla pro aurum?” “Sicuramente. Per valutazioni più complesse, in particolare di monete da collezione, la pro aurum fa capo alla pro aurum Numismatica di Monaco, società direttamente a lei collegata dove è attivo un pool di esperti numismatici che è in grado di valutare l’autenticità delle monete, dal Medioevo all’Età Moderna, attribuendo il giusto valore di mercato e assistendo con professionalità chiunque faccia richiesta di una perizia numismatica”. “Per concludere, perché scegliere di investire il proprio capitale in metalli preziosi e soprattutto perché farlo con la vostra azienda?” “Per tanti motivi e tutti ottimi! Noi offriamo la possibilità di scegliere fra circa quattrocento diversi articoli a prezzi competitivi; infatti, ai nostri clienti applichiamo condizioni eque perché vogliamo conferire una grande visibilità a questa particolare forma di investimento che possiede tutte le caratteristiche per essere annoverata fra le migliori forme di investimento attuali. pro aurum è molto concorrenziale rispetto agli istituti bancari che mostrano sempre minor interesse a trattare investimenti in metalli preziosi perché, a differenza di altri strumenti finanziari, offrono un margine di guadagno nettamente inferiore. Per questo motivo sono sempre più numerose le banche che indirizzano la propria clientela verso strutture come pro aurum, dove, per l’acquisto e la vendita di metalli preziosi, il cliente può scegliere se effettuare le sue operazioni via Internet o e-mail, con una semplice telefonata o recandosi di persona presso una delle sedi della pro aurum più vicina. E’ molto importante sottolineare che il parametro prezzo del Gruppo pro aurum, sia per quanto riguarda l’acquisto sia il rimborso, è concorrenziale rispetto a quello praticato dagli istituti bancari e dalla maggior parte dei competitor della pro aurum. Infine, voglio ricordare che, nel 2005, pro aurum è stata la prima società in Germania ad attivare un apposito online shop per l’acquisto e la vendita di metalli preziosi. A tutt’oggi, benché siano più di cento i siti online che offrono questo servizio, quello della pro aurum continua a detenere il 2025% del mercato tedesco”.

The demand for silver ingots is very high; it is followed by platinum or palladium ingots, whose current quotations are higher than those of gold.” Is it possible to ask pro aurum for a numismatic survey? “Of course. For more complex evaluations, especially those concerning collection coins, pro aurum depends on pro aurum numismatics in Munich, a connected company where a team of numismatists can evaluate the authenticity of coins, from Middle Ages to Modern Age, and give them the right market value; furthermore, they offer their professionalism to anyone who asks for a numismatic survey.” So, why should we invest our capital in precious metals and why should we choose your company? “For many good reasons! We offer the opportunity to choose among nearly four hundred different products at competitive prices; we apply fair conditions to our customers, because we want to give a great visibility to this kind of investment that can be really considered as one of the best current ways of investment. pro aurum is very competitive with banks, which show a decreasing interest in dealing with investment in precious metals because, unlike other financial instruments, they offer a lower profit margin. This is the reason why banks are now increasingly interested in companies like pro aurum, where customers can choose to buy or sell precious metals using internet, e-mails, phone or going to the closer local office of pro aurum. It is very important to underline that the price parameter of pro aurum Group, as regards both the purchase and the reimbursement, is competitive with those of banks and other competitors of pro aurum. And finally, I would like to stress that pro aurum has been the first German company to create an online shop for the purchase and sale of precious metals in 2005. Today, although there are over one hundred websites which provide this kind of service, the online shop of pro aurum still gains 20-25% of the German market.”

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L’ARTE PU0’ ESSERE

UN BUON INVESTIMENTO? Il mercato dell'arte, in costante evoluzione, risponde a regole ben precise del commercio. L'acquisto di un'opera d'arte è un sogno che si avvera, unendo il piacere con passione, questo è il motivo per cui il consiglio di uno specialista è indispensabile quando si tratta di ricercare, selezionare e, infine, acquistare una opera d'arte. Lo stesso vale per coloro che creano o completano la propria collezione d'arte. La collezione d'arte, soprattutto dipinti, disegni e stampe sta dimostrando di essere uno degli investimenti migliori in questa periodo di recessione mondiale.

FINE ART CAN BE

A FINE INVESTMENT? The art market, in constant evolution, responds to very specific rules of the trade. The purchase of a work of art is a dream come true, combining pleasure with passion; this is why the advice of a specialist is indispensable when it comes to locating, selecting and finally purchasing the sought after work of art. The same is true for those creating or completing their own art collection. Collecting art, especially paintings, drawings and prints is proving to be one of the better investments in this recession.


C

i sono segreti ben stabiliti per una collezione d'arte di successo e gli investimenti che rendono redditizio il collezionismo d'arte anche durante i periodi economici difficili. L'arte, e in particolare l'arte di maestri moderni e storici, ha mantenuto durante la recente recessione prezzi con valori di mercato adeguati, a differenza della recessione degli anni Novanta, che aveva visto un gran tempesta dei prezzi. Il mercato dell'arte oggi è davvero globale. Ci sono più compratori che mai. Anche se le vendite sono in calo e l'Europa è colpita duramente dalla recessione, ci sono sempre più acquirenti. Pur fornendo la vetrina ideale per le opere dei grandi maestri come Picasso, a buffet, Dalì, Gauguin, Mirò, Braque e Chagall, Opera Gallery si dedica di promuovere nuovi talenti artistici e sostenere i giovani artisti che stanno per ottenere il riconoscimento internazionale. In collaborazione con musei, fondazioni e collezioni d'arte principali, Opera Gallery fornisce ai clienti con un team di esperti altamente qualificati e noti a importanti collezionisti d'arte di tutto il mondo. Opera Gallery è sempre in prima linea alla ricerca, l'individuazione e l'ottenimento di rare opere d'arte, scoprire nuovi talenti nell'arte contemporanea, ampliando e sviluppando le nostre collezioni di dipinti e sculture dei Grandi Maestri, rispondendo quindi ai desideri di importanti collezionisti d'arte di tutto il mondo.

T

here are well establishes secrets to successful art collecting and investments that make collecting art profitable even during harsh eco-

nomic times. Yet art, especially established art by modern and historical masters continues to sell at a fair price. Unlike the recession of the nineties that saw a great crash in prices, the recent sales at the auction houses were good, surprising doom and gloomers. The art market today is truly global. There are more buyers than ever before. Even though sales are down and Europe is hit hard by the recession there are more buyers than ever before. While providing the perfect showcase for the works of the Great Masters such as Picasso, Buffet, Dali, Gauguin, Miro, Braque and Chagall, Opera Gallery also devotes itself, early on, to promoting new artistic talent and support young artists who have gone on to achieve international recognition. In collaboration with museums, foundations and major art collections, Opera Gallery provides clients with a team of highly skilled experts known to all major art collectors around the world. Discovering new talents in Contemporary Art, expanding and developing our collections of paintings and sculptures of the Great Masters, responding to the desires of major art collectors around the globe, Opera Gallery is constantly at the forefront of researching, identifying and obtaining rare works of art. Opera Gallery locations: Monaco Geveva Paris London Dubai New York Miami Singapore Hong Kong Seoul For more info send e-mail to: info@laurointernational.com 89


UN MORNAR È

UN INVESTIMENTO A VITA! Bella, pura, genuina Su queste tre note essenziali Mateo Mornar compone un inno alla femminilità della donna. Questo scultore di fama mondiale è affascinato dalla sua arte, e dal corpo femminile, per il quale sente infinito rispetto e amore, accarezzandone le curve con grande tenerezza.

A MORNAR IS A LIFETIME

INVESTMENT ! Beautiful, pure, genuine On these three essential notes Mateo Mornar composes a true hymn to womanhood. This world-famous sculptor is fascinated by his art, and by femalebody, for which he feels infinite respect and love,and whose curves he caresses with great tenderness.

For more info send e-mail to: info@laurointernational.com


H

L

e sue donne sono di solito morbide e carnali, spesso lascive, a volte divertenti o pensierose. Mornar rende omaggio a tutte le donne che ha amato, desiderato o avvicinato.

is women are usually supple and carnal, often lascivious, sometimes facetious or pensive. Mornar pays tribute to all those he has loved, desired or approached.

Questa fonte inesauribile di ispirazione per l'arte arriva direttamente dall'arte.

This inexhaustible source of inspiration for art comes straight from the art.

Il "cuore" è un'altra costante di questo scultore totalmente soddisfatto che segue le tendenze della moda.

And “heart” is another constant for this totally fulfilled sculptor who steers clear of fads. For several years now, Mateo Mornar has been asserting himself as a creator in space, launching into realization of monumental works design in the hope that they might become vectors of peace in our troubled world.

Da diversi anni, Mateo Mornar si é affermato come un creatore nello spazio, e nelle realizzazioni di opere monumentali di progettazione, nella speranza che esse possano diventare vettori di pace nel nostro mondo travagliato.

And soon there will be a Foundation, so that Mateo Mornar can set up a school of sculpture to encourage young people to enter into art, as one enter into religion – with faith …

E presto ci sarà una Fondazione, che permetterà a Mateo Mornar di istituire una scuola di scultura per incoraggiare i giovani ad entrare nell’arte, come si entra nella religione - con la fede ... Seppure le sculture di Mornar rimangono delle opere decorative, l'acquisto di un Mornar è un investimento per la vita, in ogni senso del termine ...

Nicole Lafont

Presentation Albert II of Monaco

True, Mornar’s sculpture are more than simple decorative gestures, but buying a Mornar is a lifetime investment, in every sense of the term …

Nicole Lafont

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MARIO BOTTA

LE RADICI SVIZZERE E ITALIANE DI UNO DEI GRANDI ARCHITETTI DEL NOSTRO TEMPO

Nato a Mendrisio, si è formato tra Milano e Venezia.“Devo molto alla cultura italiana”

Il fatto che il Ticino con i suoi poco più di 300.000 abitanti si affacci su un’area italiana di 10 milioni, costituisce una grandissima opportunità, che anche la politica deve saper riconoscere e valorizzare

MARIO BOTTA

SWISS AND ITALIAN ORIGINS OF ONE OF THE GREAT ARCHITECTS OF OUR TIME Born in Mendrisio, Mario Botta studied in Milan and Venice. “I owe a lot to the Italian culture”

The fact that the Canton Ticino (an area with just over 300.000 inhabitants) overlooks Italy (ten million inhabitants), is a great opportunity, which should be recognized and promoted also by politicians.”


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a Mendrisio dove è nato, dal suo studio si affaccia sulla pianura, di notte si vede la Madonnina del Duomo. Milano per lei è un naturale punto di riferimento? “Dopo le medie e l’apprendistato nello Studio Carloni e Camenish a Lugano, ho addirittura fatto la maturità artistica come privatista a Milano per poter accedere al ciclo universitario che poi ho intrapreso a Venezia. Per la mia formazione ho un debito culturale fortissimo rispetto alla cultura italiana e al mondo mediterraneo”. Poi però è tornato in Svizzera, Lugano e Mendrisio… “I contatti con la cultura italiana si sono confermati anche nella professione. In Svizzera, soprattutto in quella tedesca il Politecnico di Zurigo, l’Istituto egemone nell’ambito degli studi d’architettura, era una derivazione diretta della scuola tedesca, della Bauhaus, di una cultura razionalista e scientifica molto interessante ma che si fondava sul solo sapere tecnico. Gli studi a Venezia mi hanno offerto un’apertura più umanistica, attenta alla sociologia, alla storia dell’arte, al tema della memoria in generale. La formazione universitaria mi ha quindi dato un’attenzione particolare ai problemi della città, dell’urbanistica, del territorio piuttosto che ai problemi strettamente tecnici della costruzione”. Questo conferma il suo debito verso la cultura italiana? “L’architettura è una disciplina che si occupa dell’organizzazione degli spazi di vita dell’uomo da molte prospettive,

Biblioteca Tiraboschi, Bergamo (1995-2004) Foto Enrico Cano

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ou were born in Mendrisio and from your office, which overlooks the plain, at night you can see the Madonnina of the Cathedral of Milan. Is Milan a natural point of reference for you? “After attending the secondary school and the apprenticeship at Studio Carloni and Camenish in Lugano, I even obtained my Artistic High School graduation qualification attending home school in Milan, in order to be admitted to the university in Venice. I have a great cultural debt with the Italian culture and the Mediterranean world, as regards my educational background.” But then you went back to Switzerland, Lugano and Mendrisio… “My relations with Italian culture have been confirmed also in my profession. In Switzerland, and above all in the German-speaking part of Switzerland, the Swiss Federal Institute of Technology in Zurich – the leading university in the field of architecture courses – was a direct derivation of the Bauhaus: the German school had a very interesting rationalist and scientific culture, but it was only based on technical knowledge. Studying in Venice has given me a more humanistic point of view, focused on sociology, art history and memories. My university education helped me pay a special attention to the problems of the city, urban planning, and territory, rather than caring about the technical problems that are strictly connected with the construction methods.”

Chiesa di San Pietro Apostolo, Sartirana di Merate (1987-1995) Foto Pino Musi

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Chiesa e centro pastorale Papa Giovanni XIII, Seriate, Bergamo (1994-2004) Foto Enrico Cano

anche contraddittorie. Essenziale è la complementarietà degli approcci, ma la tradizione umanistica è importante anche oggi, soprattutto oggi. In questi tempi di globalizzazione induce ad una spiccata attenzione ai problemi della filosofia e della storia offrendo una visione molto interessante e molto vera del mondo. Appunto da questo versante mi ritengo debitore verso la cultura italiana”. Questa vicinanza, questa familiarità nata tra Mendrisio, Milano e Venezia si è confermata nella professione? “Partendo da questi agganci mi è stato più facile sviluppare rapporti professionali con l’Italia e il mondo mediterraneo più che con l’oltralpe, con il mondo tedesco. In Italia ho avuto ed ho opportunità di lavoro, tra cui molte chiese, l’ultima quella del Santo Volto a Torino; ne ho in corso altre due: a Terranuova Bracciolini (Arezzo) e Sambuceto (Chieti). Ho potuto sviluppare un discorso molto interessante intorno al sacro, già avviato con le chiese di Mogno e del Monte Tamaro in Ticino e continuato in Israele e in altri paesi. Ma l’humus storico l’ho trovato nella tradizione culturale e costruttiva italiana”. Ritorna spesso nella sua architettura, negli spazi per l’uomo il sentimento del sacro.

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Does it confirm your debt towards the Italian culture? “Architecture is a discipline that deals with the organization of human living spaces from different, and sometimes contradictory, perspectives. The different approaches have to be complementary, and the humanistic tradition is still important, especially today. In these years of globalization, it leads us to think carefully about the problems of philosophy and history, offering a very interesting and true world view. I owe this aspect to the Italian culture.” Has your familiarity with Mendrisio, Milano and Venice been confirmed also in your profession? “Thanks to these relations it has been easier to establish professional relationships with Italy and the Mediterranean world rather than with the German world beyond the Alps. In Italy I have had and I still have a lot of job opportunities, among which there are many churches, such as the Santo Volto Church in Turin; at present I am working on other two churches in Terranuova Bracciolini (Arezzo) and in Sambuceto (Chieti). I have been able to deeply develop the concept of sacred, from the churches of Mogno and Monte Tamaro in the Canton Ticino to Israel and other countries. But I found the historical ele-


“L'architettura non è solo un'organizzazione materiale; dopo anni di lavoro mi sembra di capire che il territorio su cui opera l'architetto si configuri sempre più come "spazio della memoria"; il territorio fisico parla di una storia geologica, antropologica, ma anche di una memoria più umile legata al lavoro dell'uomo. Da questo punto di vista l'architettura porta con sé un potenziale di sacro perché testimonia una saggezza "del fare" con gioie e fatiche che trasmettono sentimenti ed emozioni che appartengono alla sfera spirituale”. Anche per questo definisce i Musei gli spazi di una nuova spiritualità? “Ho costruito il Mart, Museo d’arte moderna e contemporanea a Rovereto (Trento), che ritengo importante quanto il SFMOMA, il Museo d’arte moderna a San Francisco. Sono spazi particolari, appunto di una nuova spiritualità con i quali l’architetto si confronta ai temi della città attraverso l’inserimento di nuovi linguaggi all’interno dei nuclei storici. Di fronte ad un museo, ad una chiesa o anche ad una casa proviamo un'emozione che non è solo data dal fatto costruttivo‚ ma dai significati simbolici e metaforici: sia quelli che ha in sé, ad esempio nel rapporto con lo spazio, sia nella relazione storica con quanto gli sta attorno e che contribuisce a qualificare”. Un altro tema significativo è la ristrutturazione all’interno di un tessuto cittadino già consolidato. Il Teatro alla Scala di Milano, ad esempio. “Con la ristrutturazione della Scala, al di là della sfida di confrontarmi con un teatro così prestigioso, ho potuto sperimentare e legittimare un linguaggio contemporaneo dentro quella stratificazione storica di una città, che è propria della cultura europea. Qui si palesa una fondamentale differenza con la cultura nordica: quella è conservativa verso i nuclei storici; qui abbiamo potuto mettere in atto il dialogo tra un linguaggio contemporaneo e quello preesistente”. Un’altra sfida è costituita dal metter mano nell’ex area industriale della Campari a Sesto San Giovanni… “La vecchia fabbrica è stata demolita e sostituita dagli uffici della Campari con un’urbanizzazione residenziale nei dintorni. È un lavoro non ancora terminato ma che già si configura bene in questo dialogo tra nuovo e preesistente,

ments in the Italian cultural and building tradition.” The feeling of the sacred is often present in your architecture, in human spaces. “Architecture is not just a mere material organization; it took me years of work to understand that the territory involved in the work of the architect is a “space of the memory”; it tells about not only a geological and anthropological history, but also a more humble memory linked to the work of man. From this point of view, architecture carries a sacred potential because it testifies to the wisdom of “doing” with joy and pains, which transmit feelings and emotions belonging to the spiritual dimension.” Is this the reason why you define museums as spaces with a new spirituality? “I have built the Mart, the Museum of Modern and Contemporary Art in Trento and Rovereto, which I consider as important as the SFMOMA, the San Francisco Museum of Modern Art. These spaces are special because of their new spirituality where the architect deals with the features of the city, introducing new languages into the historic centres. In front of a museum, a church or a house the emotion we feel is given both by the building and by its symbolic and metaphorical aspects: they result from the relation of the building with its space and from its historical relationship with the surrounding area which it contributes to characterize.” Another important aspect consists in the building restoration in a urban environment that has its own wellestablished style. The Teatro alla Scala in Milan, for instance… “The restoration of the Teatro alla Scala represented the challenge to deal with such a prestigious theatre and it allowed me to experiment and consolidate a contemporary language inside the historical stratification of a city – a typical feature of the European culture; we have joined contemporary elements to pre-existent ones. It is almost impossible to do the same in the Nordic culture because of its conservative approach towards the historic centres.” Another challenge is the rebuilding of the former industrial area of Gruppo Campari in Sesto San Giovanni… “The old factory has been demolished and replaced by the offices of Gruppo Campari and a residential urbani-

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tra attualità e storia. Sia il riutilizzo dell’esistente che la sperimentazione dentro un tessuto urbanistico già storicizzato confermano come l’architettura non sia qualcosa di consolidato ma sia aperta a modalità nuove di intervento, in grado di inserirsi in modo consapevole nel tessuto cittadino. Lavoriamo sul tessuto della memoria della città, ed è questa che detta le regole per i nuovi interventi”. Il contesto culturale ed anche la sua esperienza nell’architettura sono un’indicazione per l’attenzione che anche la politica ticinese deve avere verso Milano, la Lombardia, l’Italia? “Credo che siamo “condannati” a coltivare e sviluppare questi rapporti. Già Padre Giovanni Pozzi nel 1958 in un convegno a Lugano su “Storia nazionale e metodologie storiche: il caso svizzero” sosteneva che, trascurando questi rapporti “saremo condannati ad essere una delle periferiche e retrive province italiane”. Con le sue poco più di 300.000 persone il Ticino ad un’ora di auto e quindi in una contiguità anche fisica oltre che culturale, ha un’area metropolitana di 10 milioni di abitanti, più popolata della stessa Svizzera. Questa è una grandissima opportunità, anche se la Svizzera nella sua autarchia fa fatica a realizzare questo aggancio. Forse anche perché nelle altre regioni linguistiche Parigi e Berlino sono molto distanti da Losanna e Ginevra, Basilea e Zurigo, mentre il Canton Ticino è di fatto una periferia di Milano”. Ci sono però profonde differenze di tipo pragmatico, di politica e abitudini… “La Svizzera è naturalmente molto diversa, in particolare nell’atteggiamento politico e storico, ma sul piano culturale esiste una grande affinità tra Svizzera Italiana e Lombardia. La mia, la nostra posizione sulla soglia dell’Italia ma dentro il territorio svizzero si presenta come una grande opportunità. Vedo più benefici che rischi. Mi sento molto vicino agli intellettuali, alla cultura, alla pubblicistica italiana; quando devo andare in libreria vado a Milano”. Notizia biografica 40 anni di professione ma 50 di architettura. Il suo primo progetto a 16 anni. Architetto di fama mondiale, Mario Botta nasce a Mendrisio il 1 aprile 1943 è svizzero ma si sente molto italiano. "Sono nato ai bordi della pianura padana; non rinun-

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zation in the surroundings. Although the works have not been finished yet, they reflect this fusion between new and pre-existent elements, topicality and history. Both the reuse of what already exists and the experimentation in a wellestablished urban environment point out that architecture is not fixed but open to new intervention methods, adapting itself to a suitable fusion with the city. We work on the memory of the city, which dictates the rules for new interventions.” Do the cultural background and your experience in architecture represent an indication of the attention that politics of the Canton Ticino must pay towards Milan, Lombardy and Italy? “I think we are “condemned” to cultivate and develop these relations. On the occasion of the meeting about “Storia nazionale e metodologie storiche: il caso svizzero” held in Lugano in 1958, Padre Giovanni Pozzi already claimed that by neglecting these relations, “we would be condemned to be one of the Italian outlying and backward provinces.” With just over 300.000 inhabitants the Canton Ticino has a cultural and geographical contiguity with a metropolitan area of nearly 10 million inhabitants – Italy is only one hour away by car –, which is more populated than Switzerland itself. It represents a great opportunity, though Switzerland finds it difficult to develop this relation because of its autarchy. It can be also due to the distance that separates Paris and Berlin from Lausanne, Geneva, Basel and Zurich, the main cities of the other linguistic regions, whereas the Canton Ticino can be considered as outskirts of Milan.” But there are deep pragmatic, political and traditional differences… “Switzerland is obviously very different, particularly in its political and historical behavior, but there is also a close cultural affinity between its Italian-speaking region and Lombardy. The fact that we are so close to Italy is a great opportunity for us. I see much more advantages than risks. I feel very close to intellectuals, culture and the Italian journalism; If I want to buy a book, I buy it in Milan.” Biographical notes A 40-year career and 50 years marked by architecture. He designed his first project at the age of 16.


cerei mai alla ricchezza del Mediterraneo e alle sue suggestioni" ama ripetere. Sin da adolescente sviluppa una sincera passione verso l'arte del costruire, tanto che a 16 anni disegna la sua prima casa unifamiliare che sarà realizzata a Morbio Superiore, in Ticino. Terminati gli studi al Liceo Artistico di Milano, nel 1964 inizia il percorso accademico all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. L’anno seguente collabora con l'architetto Le Corbusier alla realizzazione del nuovo ospedale del capoluogo veneto e poi allestisce, insieme a Louis Kahn, la mostra dedicata al progetto per il nuovo Palazzo dei Congressi della città. Laureatosi nel 1969, avvia l’attività professionale aprendo lo studio a Lugano: le sue prime costruzioni sono già caratterizzate da un'accurata ricerca di stili e materiali che meglio riescono a esprimere la funzione e la personalità della struttura architettonica da progettare. Dal 1970 al lavoro di progettazione affianca un'intensa attività d'insegnamento e di ricerca, tenendo conferenze, seminari e corsi di architettura in varie scuole europee, asiatiche e americane. Nel 1976 è nominato professore invitato al Politecnico di Losanna e nel 1987 alla Yale School of Architecture a New Haven; dal 1982 al 1987 è membro della Commissione Federale Svizzera delle Belle Arti; dal 1983 è professore titolare della Scuola Politecnica Federale di Losanna in Svizzera. È ideatore e fondatore dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, dove è profes-

Mario Botta is a world famous architect born on April 1, 1943, in Mendrisio; he is Swiss but with an Italian spirit: “I was born on the edge of the Padan Plain; I would not give up the richness and the fascinations of the Mediterranean” he loves to repeat. He has developed a true passion for the art of building since his youth; at the age of 16 he designed the project of his first detached house built in Morbio Superiore, Ticino. He studied at the Artistic High School in Milan, and then he attended the University Institute of Architecture in Venice in 1964. The following year he cooperated with Le Corbusier in the building of the new hospital in Venice and he worked with Louis Kahn, installing the exhibition for the project of the new Palazzo dei Congressi of Venice. He graduated in 1969 and began to work, opening his studio in Lugano; his first works were characterized by a thorough research of styles and materials that really expressed the function and the personality of the building. Since 1970 his design work has been joined by intense teaching and research activities: he held lectures, seminars and architecture courses in many European, Asian and American schools. He was appointed visiting professor at the École Polytechnique Fédérale in Lausanne, in 1976 and at the Yale School of Architecture in New Haven, in 1987. He served as a member of the Commissione Federale Svizzera delle Belle Arti from 1982 to 1987; since 1983 he has been an active lecturer at the École Polytechnique

Ristrutturazione del Teatro alla Scala, Milano (2001-2004) Foto Pino Musi

Sede Campari, Sesto San Giovanni, Milano (2004-2009) Foto Mario Carrieri

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sore ordinario e dove ha svolto l'incarico di direttore per l'anno accademico 2002/03. Da anni sta promuovendo la realizzazione del Museo dell’architettura a Mendrisio. Numerosi riconoscimenti internazionali ne costellano la prolifica attività; da ricordare il Premio Europeo per la Cultura nel 1995, il Merit Award for Excellence in Design by the AIA nel 1996, ottenuto per il progetto del Museo d'Arte Moderna a San Francisco, e la Legione d'Onore della Repubblica Francese nel 1999. Assai personale è la concezione d'architettura che il progettista svizzero ha sviluppato nel corso della sua attività: un'architettura concepita sia come arte capace di fondersi in maniera armoniosa con la natura, le culture e le storie dei territori, sia come testimone concreta dei vissuti storici e delle aspirazioni umane. Ha costruito in tutto il mondo e l’avventura continua Architetto ma non “archistar” Il 2010 è un anno importante per Mario Botta: 50 anni di carriera che hanno dato corpo ad oltre trecento progetti in tutto il mondo. E' noto per le sue avveniristiche chiese ma ha disegnato anche la sinagoga Cymbalista di Tel Aviv. Tra i suoi musei è il Mart di Rovereto a dedicargli - tra 2010 e 2011 – un evento espositivo dal titolo "Mario Botta. Architetture 1960-2010", che è ad un tempo proposta e bilancio. Nonostante la celebrità, Botta rifiuta categoricamente l'etichetta, spesso utilizzata a sproposito, di "archistar". Anzi lo troverebbe offensivo come ha dichiarato in un’intervista a La Repubblica dove veniva messo in luce il suo tratto discreto. "Non fuma la pipa, non indossa giacche stazzonate, non ha occhiali stravaganti. Insomma è architetto ma nella maniera meno pittoresca possibile, meno riconoscibile. Diciamo pure sobria" ha scritto di lui Antonio Gnoli (La Repubblica, 23 novembre 2009) mettendo in luce l'anima molteplice di questo architetto che ha affrontato con i suoi progetti sacro e profano vedendo soprattutto nel primo una sfida culturale che andava ricostruita sia esteticamente che eticamente dopo le orrende sperimentazioni del Novecento. “Oggi occorre ripensare – sostiene l’architetto Botta - alcuni temi dell'architettura civile attraverso il sacro, attraverso l'idea di soglia, di infinito, di muro, di luce che genera lo spazio». E questo suo oggi dura da cinquant’anni.

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Fédérale in Lausanne. He is creator, founder and professor of the Academy of Architecture in Mendrisio, which he directed between 2002 and 2003. He has been promoting the foundation of the Museum of architecture in Mendrisio for years. His prolific work has received a lot of international awards, such as: the Premio Europeo per la Cultura (1995), the Merit Award for Excellence in Design by the AIA (1996), for the Museum of Modern Art in San Francisco, and the Legion of Honour of the French Republic (1999). The Swiss architect has developed a personal concept of architecture over the years: architecture is conceived both as an art that creates a harmonious fusion with nature, culture and history of a territory, and as a concrete testimony of human history and human aspirations. He has worked all over the world and he keeps on doing it Architect but not “archistar” 2010 is an important year for Mario Botta: he celebrates his 40-year career characterized by more than three hundred works all over the world. He is renowned for his futuristic churches, but he has also designedThe Cymbalista Synagogue in Tel Aviv. Among the different museums designed by Botta, the Mart in Trento and Rovereto has set up the exhibition "Mario Botta. Architetture 1960-2010” that will be held in his honour between 2010 and 2011 in order to display his works and trace his career. Despite his fame, Botta strongly rejects to be labeled as “archistar”; he finds it offensive, according to what he said in an interview for La Repubblica, where his discreet behavior was pointed out. “He does not smoke a pipe, he does not wear neither a crumpled jacket nor eccentric glasses; in short, he is a sober person, instead of being a stereotypical and easy recognizable architect” (La Repubblica, November 23, 2009), Antonio Gnoli wrote about him, stressing the multifaceted soul of this architect, whose works have dealt with sacred and profane. Mr. Botta considered the sacred element as a cultural challenge that had to be rebuilt completely from an esthetical and ethical point of view after the awful experimentation of the twentieth century. He affirmed: “Today we need to rethink some themes of civil architecture on the basis of the sacred element, the ideas of threshold, infinite, wall, light that generates space And his “today” has been lasting for fifty years.


ALCUNE FRA LE PRINCIPALI OPERE REALIZZATE Edifici Privati Serie di Case unifamiliari (Canton Ticino, Svizzera, 1959-1997) Edificio residenziale e commerciale "Centro 5 Continenti" (Lugano, Svizzera, 1986-1992) Uffici e appartamenti Via Nizzola (Bellinzona, Svizzera, 1988-1991) Casa per anziani (Novazzano, Svizzera, 1992-1997) Case di vacanze (Cardada-Locarno, Svizzera, 2000-2002) Edifici amministrativi Banca UBS (Basilea, Svizzera, 1986-1995) Torre Kyobo (Seoul, Corea del Sud, 1991-2003) Uffici TCS-Tata Consultancy Services (Noida, New Delhi, India, 1996-2002/2003) Uffici Harting (Minden, Germania, 1999-2001) Banca Nazionale di Grecia (Atene, 1999-2001) Spazi e edifici pubblici Il giardino della Pilotta, riqualificazione (Parma, Italia, 1986/96-2001) Liceo Scientifico (Città della Pieve, Italia, 1993-2000) Monumento per il Cumbre de las Americas (Santa Cruz de la Sierra, Bolivia, 1996) Cantine Petra (Suvereto, Italia, 1999-2003) Nuovo Casinò (Campione, Italia, 1990-2004) Biblioteche e teatri Casa della Cultura André Malraux (Chambéry, Francia, 1982-1987) Biblioteca Fondazione Werner Oeschlin (Einsiedeln, Svizzera, 1992-2005) Biblioteca municipale (Dortmund, Germania, 1995-1999) Biblioteca Tiraboschi (Bergamo, Italia, 1995-2004) Teatro alla Scala, restauro e ristrutturazione (Milano, Italia, 2002-2004) Musei Galleria d'arte Watari-um (Tokyo, Giappone, 1985-1990) Museo d'arte moderna – SFMOMA (San Francisco, Stati Uniti, 1989-1995) Museo Jean Tinguely (Basilea, Svizzera, 1993-1996) Museo d'arte moderna e contemporanea – MART (Trento e Rovereto, Italia, 1988/1993-2002) Parco di sculture Arca di Noè (Gerusalemme, Israele, 1995-2001) Chiese e luoghi di culto Chiesa parrocchiale Beato Odorico da Pordenone (Pordenone, Italia, 1987-1992) Cattedrale della Resurrezione (Evry, Francia, 1988-1995) Centro pastorale Giovanni XXIII (Seriate-Paderno, Italia, 1994-2004) Sinagoga Cymbalista e Centro dell'eredità ebraica (Tel Aviv, Israele, 1996-1998) Rappresentazione lignea della chiesa di San Carlino di Borromini (Lugano, Svizzera, 1999-2003)

MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (1988-2002) Foto Pino Musi

SOME OF BOTTA’S MOST IMPORTANT WORKS Private buildings Series of detached houses (Canton Ticino, Switzerland, 1959-1997) Residential and commercial building "Centro 5 Continenti" (Lugano, Switzerland, 1986-1992) Offices and apartments Via Nizzola (Bellinzona, Switzerland, 1988-1991) Seniors’ home (Novazzano, Switzerland, 1992-1997) Holiday homes (Cardada-Locarno, Switzerland, 2000-2002) Administartive buildings UBS Bank (Basel, Switzerland, 1986-1995) Kyobo Tower (Seoul, South Korea, 1991-2003) TCS-Tata Consultancy Services Offices (Noida, New Delhi, India, 1996-2002/2003) Harting Office (Minden, Germany, 1999-2001) National Bank of Greece (Athens, 1999-2001) Public spaces and buildings Il giardino della Pilotta, renovation (Parma, Italy, 1986/96-2001) Liceo Scientifico (Città della Pieve, Italy, 1993-2000) Cumbre de las Americas Monument (Santa Cruz de la Sierra, Bolivia, 1996) Cantine Petra (Suvereto, Italy, 1999-2003) New Casino (Campione d’Italia, Italy, 1990-2004) Libraries and theatres André Malraux Cultural Centre (Chambéry, France, 1982-1987) Werner Oechslin Library Foundation (Einsiedeln, Switzerland, 1992-2005) Municipal library (Dortmund, Germany, 1995-1999) Tiraboschi Library (Bergamo, Italy, 1995-2004) La Scala Theatre, restoration and renovation (Milan, Italy, 2002-2004) Museums Watari-um Art Gallery (Tokyo, Japan, 1985-1990) SFMOMA Museum of Modern Art (San Francisco, United States, 1989-1995) Jean Tinguely Museum (Basel, Switzerland, 1993-1996) Contemporary and Modern Art Museum – MART (Trento and Rovereto, Italy, 1988/1993-2002) Noah’s Ark Sculpture Park (Jerusalem, Israel, 1995-2001)

Area ex-Appiani a Treviso (1994-2011) Foto Enrico Cano

Churches and places of worship Chiesa parrocchiale Beato Odorico da Pordenone (Pordenone, Italy, 1987-1992) Cathedral of the Resurrection (Evry, France, 1988-1995) Giovanni XXIII Pastoral Centre (Seriate-Paderno, Italy, 1994-2004) The Cymbalista Synagogue and Jewish Heritage Centre (Tel Aviv, Israel, 1996-1998) Wooden model of Borromini’s Church Of San Carlo Alle Quattro Fontane in Rome (Lugano, Switzerland, 1999-2003)

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FACCHINETTI GROUP

ALTA SARTORIA D’INTERNI È stato grazie alla lunga esperienza e all’abilità con le quali ha saputo rinnovare il modo di operare nel settore dell’interior design che Facchinetti Group, compagine di aziende con sede in provincia di Bergamo, è diventato il punto di riferimento per progettazione ed arredamento di classe a tutti i livelli: privato, aziendale, pubblico e civile, divenendo una realtà che nella sua globalità e completezza è da considerare tra i primari gruppi in Italia in questo settore.

FACCHINETTI GROUP

HAUTE COUTURE INTERIOR DESIGN It was thanks to long experience and skills in renewing the interior design way, that Facchinetti Group has become the benchmark for design and production of high-level furniture at all fields: private, corporate, public and civil, becoming a reality that, in its totality and completeness, is considered one of the leading groups in Italy in this field.


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n’azienda giovane e dinamica, che è andata oltre il concetto di design al servizio della quotidianità e che si riassume nel proprio slogan: Italian Design Code. Come Facchinetti Group sia arrivata a questi risultati e come tutt’ora continui con successo il perseguimento dei suoi obiettivi, arriva a noi dalle parole del suo regista Alessandro Facchinetti. Come è stato possibile trasformare la prima azienda, MF Arredo Casa, in un gruppo di otto aziende che ricoprono oggi un ruolo primario nel settore dell’arredo design? L’obiettivo finale era chiaro sin dall’inizio, molti anni fa. Avevamo imbastito un progetto per il quale, attraverso diverse divisioni, saremmo giunti a toccare a 360 tutti gli ambiti dell’interior design diversificando i prodotti e aggredendo nuovi mercati. Nasce così, accanto ad MF, Telko Office Furniture che, come suggerisce il nome, offre progettazione e produzione di arredi per ufficio: dai più complessi ambienti direzionali ed operativi, alle pareti divisorie mobili ed attrezzate, sino alle sedute e agli armadi. È stato poi il momento di entrare nel General Contract con Formae, ideata con lo scopo di creare soluzioni chiavi in mano per grandi realtà quali hotel, ristoranti, bar e strutture ospedaliere. Abbiamo poi sentito la necessità di una divisione che si occupasse di realizzazioni su misura ed abbiamo acquisito un’azienda artigianale che abbiamo chiamato

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young and dynamic company, which has gone beyond the concept of design in the service of everyday life and captured in its slogan: Italian Design Code. How Facchinetti Group has achieved these results and still continues the successful prosecution of its objectives, comes to us through the words of its director Alessandro Facchinetti. How was it possible to transform the first company, MF Home Furnishings, into a group of eight companies that now hold a primary role in the sector of design? The mission was clear from the beginning, many years ago. We tacked a project for which, through the various divisions, we should reach all areas of interior design by diversifying products and discovering new markets. Thus was born, along with MF, Telko Office Furniture to offer design and manufacture of office furniture: from the most complex managerial and operational environments, to movable and equipped partitions up to the meeting areas and the closets. It was then time to enter the General Contract with Formae, conceived with the aim of creating turnkey solutions for gross realities such as hotels, restaurants, bars and hospitals. We then felt the need for a division that dealt with custom-made creations and so acquired a small firm we called Customade. Entering the world of luxury has taken place with the creation of Flusso

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Customade. L’entrata nel mondo del lusso è avvenuta con la creazione della divisione Flusso Luxury Collections, che si occupa di progetti e soluzioni per dimore private e location di prestigio, arredi per yacht e complementi speciali, e di Feelo Textile Collections, specializzata nella produzione di imbottiti, divani, poltrone, letti, rivestimenti, tessiture e tendaggi. A completamento del gruppo nasce Sait Technology Complete Control, un nome che da solo trasmette la sensazione di poter avere tutto facilmente sotto controllo. È proprio con questo obiettivo che Sait Technology realizza ogni giorno progetti di domotica, per soddisfare le crescenti domande di tecnologia sostenibile associate all’arredamento. A livello di struttura aziendale e di ambiti nei quali operate, cosa vi contraddistingue dalle altre realtà simili a Facchinetti Group? Fare riferimento alla competenza, alla qualità e all’affidabilità è limitativo. Ciò che ci contraddistingue è un pool di oltre 20 architetti e designer sovrintesi da una direzione artistica; sono gli psicologici che interagiscono con i nostri committenti per comprendere cosa desiderano davvero, fino in fondo all’anima; è lo staff valido a tutti livelli che ci permette di lavorare a 360O nel mondo dell’interior interagendo direttamente col cliente finale e senza bisogno di alcuna intermediazione. Qualcuno potrebbe pensare che siamo presuntuosi e che vogliamo fare tutto da soli, ma questi anni di attività ci hanno dimostrato che la nostra è stata una filosofia vincente. Stiamo lavorando con professionalità a tutto tondo, non in modo standardizzato ma, anzi, impersonandoci nella figura del sarto che crea ambienti anziché abiti. Ciò che rende il nostro lavoro simile a quello sartoriale è la totale dedizione al cliente: è nostro compito valorizzare la persona all’interno del suo ambiente. Non vendiamo prodotti, ma trasformiamo i sogni in progetti e li realizziamo. Dove e per quali grandi nomi lavorate? Lavoriamo più o meno in tutto il mondo: oltre all’Europa siamo approdati già da tempo in America, in Asia, in Africa e nei paesi arabi. Realizziamo uffici per ENI, attualmente

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Luxury Collections, the division which deals with projects and solutions for private homes and prestigious venues, furniture for yachts and special complements. Another division, Feelo Textile Collections, is instead specialized in manufacturing upholstered sofas, chairs, beds, coatings, textures and curtains. Completing the Group is Sait Technology, offering the power of easily having everything under control. With this purpose Sait Technology produces home automation projects to meet the growing demand for sustainable technology associated to furnishing field. In terms of corporate structure and areas in which you work, what distinguishes you from other realities alike to Facchinetti Group? Refer to the competence, quality and reliability is not enough. What sets us apart is a pool of more than 20 architects and designers overseen by artistic direction; are the psychologists who interact with our clients to understand what they really dream; is the staff capable at all levels in the world of interior design and interacting directly with end user and without any intermediary. Some might think we're arrogant and we want to do everything by ourselves, but these years of activity have demonstrated that ours is a winning philosophy. We are working professionally 100%, but not in a standardized way: we play the role of a tailor who creates environments instead of clothes. What makes our work similar to his is the total dedication to the customer; our task is to give value to the person within his own environment. We do not sell products but we transform dreams into projects to be made real. Where and for what brands do you work? We work more or less throughout the world as well as Europe, America, Asia, Africa and the Arab countries. We produce offices for ENI, currently one of the biggest customers for our Telko office division, workshops for famous designers, from Dolce & Gabbana to Alviero Martini, Mont Blanc and we also work with hotel chains such as AS and UNA Hotels. As for the hospital sector, we have done


uno dei più grossi clienti per la nostra divisione Telko, realizziamo atelier per famosi stilisti, da Dolce & Gabbana ad Alviero Martini, lavoriamo per Mont Blanc e con le catene AS Hotel e UNA Hotel. Per quanto concerne il settore ospedaliero, abbiamo fatto diversi lavori per l’Organizzazione Mondiale della Sanità e attualmente siamo impegnati per il nuovo Ospedale di Bergamo. Qual è il lavoro più bello che avete fatto, quello che ha dato più soddisfazione? Soddisfazione l’ho avuta da tutti i lavori, ma il progetto più bello penso di non averlo ancora realizzato. Penso sempre che sarà il prossimo. Vorrei sempre di più. L’ultima novità esclusiva? Il grande lancio di quest’anno è stato Privè, una divisione dedicata al benessere privato, a tutto quell’esclusivo mondo di coccole di lusso che chiunque desidera. Ad oggi, la collezione Privè è composta da tre elementi: Private Paradise, un’invenzione rivoluzionaria e una vera e propria SPA nello spazio di una doccia; Private Himalaya, una biosauna salina asciutta che permette di beneficiare del microclima marino anche dal proprio appartamento; Private Bio, una biosauna secca che dona caldo benessere all’interno di una cellula di legno e cristallo nero di puro design. Una novità mondiale: la SPA dovunque si desideri.

several jobs for the World Health Organization and currently we are committed in the amazing new hospital works in Bergamo. What is the best job you have done, which gave greatest satisfaction? I’ve had satisfaction from all our works, but I think I have not yet realized the most beautiful project. I always think will be next. I always wish for more! The latest exclusive? This year’s huge launch has been Privè, a division dedicated to private wellness, the exclusive world of luxury pampering that everyone desires. To date, the Privè collection consists of three elements: Private Paradise, a major breakthrough and a real SPA in the space of a shower; Private Himalayas, a dry saline bio sauna to benefit the marine microclimate from your own flat; Private Bio, a dry bio sauna for a warm embrace in a wooden and black cell of pure design. A global news: the SPA anywhere you want.

www.facchinettigroup.it

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TORCH TOWER - DOHA, QATAR UN PROGETTO, UN’ICONA.

TORCH TOWER - DOHA, QATAR

A PROJECT, AN ICON.


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orch Tower è una futuristica struttura dalla forma di torcia olimpica, realizzata a Doha in occasione degli Olympic Asian Games del 2006. L’edifcio, frutto della creatività dell’americano Hadi Simaan e del francese Etienne Tricaud, misura 300 metri d’altezza ed è il più alto del Qatar: la sua sagoma slanciata e inconfondibile è diventata, in questi anni, simbolo ed icona della nazione. L’incredibile struttura è composta al suo esterno da elementi circolari in acciaio, progettati per sfruttare e gestire il flusso dei venti, lasciando contemporaneamente filtrare la luce naturale che illumina e riscalda gli ambienti interni. Oggi, la famiglia regnante del Qatar vuole rilanciare Torch Tower come esclusivo luxury hotel. Ai suoi futuri, prestigiosi ospiti, offrirà una suite Presidenziale, due Ambassador suite, ben due piani dedicati a SPA e benessere, svariati ristoranti, uno Sky Bar dalla vista mozzafiato sulla città e sul cielo stellato, e una surreale piscina esterna a sbalzo nel vuoto. La notte, la suggestione del contesto regalerà tutta la sua magia, con l’accensione della gigantesca fiamma olimpica, posta al di sopra dello Sky Bar. Lo sviluppo di questo prestigioso progetto, cui hanno contribuito selezionatissime aziende dell’eccellenza italiana, ha tra i suoi principali protagonisti Facchinetti Group, fornitore dell’interior design delle principali aree della struttura. Inaugurazione ufficiale: fine 2010

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orch Tower is a futuristic structure shaped as an Olympic torch, built in Doha in occasion of the 2006 Olympic Asian Games.The building, result of the creativity of the American Hadi Simaan and the French Etienne Tricaud, measures 300 meters high and is the highest of Qatar: its sleek and unique shape has become, in recent years, a symbol and icon of the nation.The unique structure is composed outside by circular steel elements, designed to exploit and manage the flow of the winds, and leaving at the same time the natural light to filter inside for illuminating and warming the interior.Today, the ruling family of Qatar wants to re-launch Torch Tower as an exclusive luxury hotel. Its future prestigious guests will be offered a Presidential Suite, two Ambassador Suites, two stories devoted to SPA and wellness, several restaurants, a sky bar with a striking view over the city and the starry sky, and a surreal outdoor swimming pool embossed into empty space. At night, the suggestion of the context gives out all his magic with the lighting of the giant Olympic torch, placed above the Sky Bar.The development of this prestigious project, in which carefully selected companies among the Italian excellences have given their contribution, has among its main players Facchinetti Group, which has provided the interior design of the main areas of the structure. Grand Opening Event: end of 2010

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L’ETERNO FASCINO DELLA NATURA

THE ETERNAL

CHARM OF NATURE


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Fin dalle sue origini l’uomo è sempre stato affascinato dalla natura. Gli alberi e i fiori, i loro profumi, le forme e i colori hanno continuamente esercitato sull’animo umano una sorta di malia e di desiderio di penetrarne i segreti. Osservare la natura nei suoi mutevoli aspetti, assegnarle credenze e tabù, interpretarne le forme e cercare di imitarle portarono alla creazione di innumerevoli leggende che i secoli ci hanno tramandato. Ancora oggi, quale eredità del passato, ogni albero o fiore ci rivelano il significato che fu loro conferito per reverenza o paura. Per esempio del lauro, pianta cara al dio Apollo e simbolo di vittoria nella Roma imperiale, sino ai primi anni del Novecento, si usava bruciare le foglie nelle campagne per trarne auspici sul futuro raccolto. E’ simbolo di vittoria anche la palma, albero cosmico le cui foglie sono simili a raggi di sole. La leggenda narra che una palma si piegò sino alla Madonna, stanca e affamata durante la fuga in Egitto, per saziarla con i suoi datteri altrimenti irraggiungibili. E per Paul Valéry il poeta-palma, immerso con il suo spirito nell’azzurrità infinita, ondeggia dolcemente al vento divino, ispiratore di versi. Anche l’edera, così decorativa nelle sue varietà di colore, è una pianta cosmica, simbolo di Dioniso che l’edera salvò dalle fiamme avvolgendo-

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ince his origin, human beings have always been fascinated by nature. With their scents, shapes and colors trees and flowers have continuously bewitched human hearts with a sort of spell and the desire to grasp their secrets. The fact of observing nature in its changing aspects, linking it with beliefs and taboos, interpreting its shapes and trying to imitate them have led to the creation of countless legends handed down by centuries. As a legacy of the past, trees and flowers still reveal the meaning the ancients gave them for reverence or fear. For example, the laurel plant was very relevant to god Apollo and symbol of victory in the Roman Empire; up to the first years of the 20th century people used to burn its leaves in order to favor a good harvest. Another symbol of victory is represented by the palm, a cosmic tree whose leaves are similar to the rays of sunshine. According to the legend, a palm tree bent towards the Virgin Mary, who was tired and very hungry because of the escape to Egypt, in order to feed her with its dates, otherwise unreachable. According to Paul Valery, the “palmpoet” is immerse in the endless blue with his spirit and he gently waves in the divine wind, the source of inspiration for his verses. Also ivy, which is so decorative thanks to its color varieties, is a cosmic plant and the symbol of Dionysus: he was saved from fire by ivy that wrapped itself around the god’s house. Although this plant and its

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si strettamente intorno alla sua casa. L’edera e le sue bacche sono velenose, eppure sulle porte di alcune antiche osterie di paese, il tralcio di un’edera sottolineava l’innocenza del vino. Nell’Europa settentrionale una tradizione vuole che all’agrifoglio s’intrecci l’edera per difendere la casa dagli scherzi, non sempre graditi, di vivaci e dispettosi folletti. In Estremo Oriente il pino e il cipresso evocano l’immortalità grazie al loro legno robusto e alle foglie sempreverdi. Fino a qualche decennio fa, in Giappone, i novelli sposi bevevano per tre volte tre tazze di sakè davanti a un ramoscello di pino che simboleggiava la costanza dell’amore coniugale e della perpetuità del genere umano. L’oleandro, dalle foglie affusolate di un bel verde intenso, simboleggia invece l’armonia dell’universo. I suoi fiori, nel vocabolario d’amore ottocentesco, indicavano la baldanza, forse per la loro appariscente sensualità. Il bosso, una pianta sempreverde, è legata da sempre all’eternità. La durezza del suo legno, dal vivace colore giallo limone, era l’ideale per fabbricare le tavolette da scrittura degli studenti dell’antica Roma. Ma con il legno

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berries are poisonous, a spray of ivy set on the door of some ancient taverns in small towns highlighted the innocence of wine. According to a tradition of northern Europe, a sprig of holly has to be interwoven with ivy to defend the house from the unwelcome tricks of vivacious and spiteful elves. In the Far East, the pine tree and the cypress evoke immortality because of their robust wood and their evergreen leaves. Up to few decades ago, in Japan, the new married couples used to drink three cups of sake three times before a sprig of pine, which symbolized the constancy of the married love and the continuity of mankind. The oleander, with its narrow lance-shaped and dark green leaves, symbolizes the harmony of the universe. In the vocabulary of love of the 19th century, its flowers represented boldness, possibly because of their sensual appearance. The evergreen box tree has always been associated with eternity. Its hard and lemon yellow wood was perfect for the production of wooden plates for writing used by students of the ancient Rome; moreover, this durable and crush-proof wood was used to make precious jewel boxes and chess pieces. In this brief review of the most


di bosso si costruivano anche preziose scatole per custodirvi i gioielli; per lungo tempo anche i pezzi degli scacchi furono costruiti con questo legno, durevole e indeformabile. E in questo breve excursus fra alcuni degli alberi più conosciuti, due parole sulla betulla, considerata dai Celti un albero simboleggiante l’arrivo del nuovo. In Svezia la betulla è legata al mese di maggio e un tempo i giovani, carichi di ramoscelli di betulla, intonavano, fra le vie dei villaggi, dei canti propiziatori per invocare il bel tempo e dei buoni raccolti. Simbolo di luce e saggezza, la bacchetta dei maestri nel Medioevo era costruita con i rami di betulla strettamente intrecciati. Dalla sapiente ricerca di ILA , un’azienda italiana di grande prestigio, numerose varietà di piante e fiori prendono magicamente forma grazie a un accurato studio e all’impiego di materiali pregiati che creano un'elegante collezione di piante e fiori artificiali unici ed esclusivi, capaci di rendere ogni ambiente raffinato e speciale.

famous trees, I must mention the birch tree that Celts considered as the symbol of the coming of the new. In Sweden, the birch tree is associated with the month of May and, long ago, young people used to walk around the streets of their villages with many sprigs of birch, singing propitiatory chants to invoke good weather and good harvest. Symbol of light and wisdom, the rod of medieval teachers was made of interwoven sprigs of birch. The wise research carried out by ILA , a very prestigious Italian company, allows the production of a great variety of plants and flowers thanks to an accurate study and to the use of valuable materials, which create an elegant, unique and exclusive collection of artificial plants and flowers, making every environment refined and special. Le piante e fiori fotografate per quest'articolo sono artificiali e prodotte da ILA Plants and flowers photographed for this article are artificial and are produced by ILA

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VINCERE IN BELLEZZA Dal Ticino alla conquista del mondo della cosmetica con un prodotto che nel 2009 ha già vinto il prestigioso riconoscimento internazionale “Prix de Beauté”.

WINNING IN BEAUTY From the Canton Ticino to the conquest of the world of cosmetics with a product that won the international prestigious award “Prix de Beauté” in 2009.


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rigitta Cavegn, che opera da un ventennio nel campo della dermatologia, è sempre stata affascinata da quella estetica. Stimolata dalle sollecitazioni dei suoi pazienti che le chiedevano da sempre un prodotto per la cura del viso che fosse “facile, veloce ma efficace”, decise di accettare la sfida. Grazie alla sua esperienza nel campo della dermatologia e senza perdere di vista le esigenze dei suoi pazienti, la dottoressa Brigitta Cavegn è riuscita a mettere a punto un prodotto innovativo per la cura del viso: B SAND. Lei stessa spiega brevemente di che cosa si tratta: “Si tratta di un peeling innovativo, diverso dagli altri. B SAND è una cura di base sotto forma di peeling ed è il frutto della ricerca dermatologica in ambito pratico. Ho voluto proporre un trattamento non complicato, efficace e che duri nel tempo, che accompagni la gente che lo usa fuori dalle mode del momento... B SAND è combinabile perfettamente con ogni altro trattamento successivo e ne aumenta sensibilmente l’efficacia”. Dunque un prodotto rivoluzionario che sta conquistando, oltre al mercato svizzero, anche quello straniero. Un grande successo che si deve alla professionalità e alla creatività della Dottoressa Cavegn che ha saputo coniugare l’alta qualità del prodotto con la praticità, elementi che la sua passione ha saputo fondere in un prodotto destinato a conquistare non solo l’universo femminile ma anche quello maschile.

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The Swiss Power Peeling

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Brigitta Cavegn, who has been working in the field of dermatology for twenty years, has always been fascinated by skin care cosmetics. Encouraged by the requests of her patients, who demanded an “easy, quick but efficacious” face care product, she decided to take up the challenge. Being always attentive to the needs of her patients and thanks to her experience in the field of dermatology, Dr. Brigitta Cavegn succeeded in creating an innovative face care product: B SAND. She briefly explains what it is about: “It is an innovative peeling product, different from the others. B SAND is a peeling basic care and it is the result of a practical dermatological research. I wanted to propose an easy, efficacious and long-lasting treatment for people who can use it beyond the current trends… B SAND can be perfectly combined with every other subsequent treatment whose efficacy is substantially enhanced.” So, it is a revolutionary product that is conquering not only the Swiss market but also the foreign one. It is a great success due to the professionalism and creativity of Dr. Cavegn, who has been able to combine the high quality of the product with its handiness; thanks to her passion, she has combined these elements in a product that will conquer not only the female but also the male world.

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BENESSERE PRINCIPESCO Non è necessario un titolo nobiliare per ricevere un trattamento regale: Prince lo concede a tutti i suoi ospiti. Coccolati e viziati in duemila mq di move&mind al Parco deiPrincipi Grand Hotel & Spa di Roma. Ed è benessere anche al Grand Hotel Eden di Lugano. l benessere oggi è talmente importante, che spesso determina la scelta di una destinazione da parte del viaggiatore. Se si è alla ricerca di nuovo benessere per corpo e mente, si può trovare al Prince, 2.000 mq di move&mind al Parco dei Principi Grand Hotel & Spa, esclusivo albergo circondato da un parco lussureggiante con piscina nel quartiere Parioli, nel verde di Villa Borghese. Cromoterapia ed aromaterapia sono solo due delle innumerevoli variazioni sul tema benessere.

PRINCELY WELLNESS You don’t need an aristocratic title to get royal treatment: the Prince gives it to all its guests, pampering and spoiling them in the two thousand square metres of “move&mind” at the Parco dei Principi Grand Hotel & Spa in Rome. Health and wellness is also key at the Grand Hotel Eden in Lugano ealth and wellness is so important nowadays that it may well determine the traveller’s destination choice. Those in search of new states of wellness for body and mind will find them at the Prince, 2,000 square metres of “move&mind” at the Parco dei Principi Grand Hotel & Spa, an exclusive hotel standing in lush gardens, with a pool, in the Parioli district, amid the greenery of Villa Borghese. Chromotherapy and aromatherapy are only two of the numerous variations on the wellness theme.


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Dodici stanze sono dedicate a trattamenti individuali multisensoriali, in cui la professionalità delle operatrici si sposa alla perfezione con la tecnologia di ultimissima generazione. Sfiorando con un dito un touch screen gli effetti si moltiplicano: il soffitto cambia colore, dolci suoni o essenze profumate si attivano per coccolare e rilassare. L’ambiente massaggi è un melting pot di tecniche in cui si alternano massaggio thailandese, shiatsu, svedese, ayurvedico ed altri ancora. La zona umida, divisa tra uomini e donne, prevede bagno turco, biosauna, sauna finlandese e cold area con docce emozionali, cascata di ghiaccio, pioggia tropicale e nebbia fredda. Per la realizzazione degli interni sono stati usati materiali del tutto naturali: bambù per il parquet, legno di palissandro per le pareti, pietra e marmo. Durante una pausa nella sala relax si può sorseggiare una tisana profumata per poi immergersi nella piscina di 25 metri purificata ad ozono per una nuotata, una lezione di aqua-gym o un trattamento watsu oppure optare per la vasca gemella e testare ben 35 tipi di idromassaggio tra cui getti geyser, lettini effervescenti, cascate per il massaggio cervicale, nuoto controcorrente, percorso kneipp. Un suggestivo cielo stellato virtuale completa il quadro deliziando la vista. Un suggestivo tunnel illuminato conduce alla zona palestra di 500 mq con attrezzature di ultima generazione, zona cardiovascolare e personal trainer, dove è inoltre possibile svolgere le tradizionali attività di classe come gag e step, oppure scegliere la via “dolce” dello yoga e del pilates. Altro ambiente, altra sorpresa: il bar Prince con light lunch o light dinner e menu speciali che spaziano dal vegetariano a quello privo di lattosio, senza glutine, vitaminico, etc. Eccezionali le due suite private per rilassarsi in coppia, articolate su più ambienti. Nella Suite Prince domina l’oro, al suo interno trovano posto un bagno turco privato, il lettino Aquaveda e la vasca idromassaggio Aquarelax. Il primo, per un massaggio ayurvedico shirodara o per trattamenti di bellezza corpo al cioccolato, al latte, all’uva nera, il savonnage o la talassoterapia, la seconda per bagni aromatici , in un’altra stanza ci si può distendere sul futon per provare i massaggi a terra. Nella Golden Suite la madreperla si unisce all’oro ed offre un ambiente quanto mai suggestivo, che candele, champagne, musica, profumi e giochi di luce rendono indimenticabile. I prodotti scelti sono al top nel panorama della cosmetica. La linea di punta è MARIA GALLAND PARIS, quanto c’è di meglio nei prodotti di lusso per la

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There are twelve rooms dedicated to individual multisensory treatments, where the professionalism of the operators is perfectly matched with the latest generation technology. The touch of a finger on the touchscreen brings a multitude of effects: the ceiling colour changes, soft sounds and perfumed essences are activated to pamper and relax the customer. Two private suites are available for couples, where they can experience the pleasures of a bath in milk or wine, thalassotherapy, or a private Turkish bath with a hydromassage tub. The massage environment is a melting pot of techniques, with Thai, Shiatsu, Swedish, Ayurvedic and others. The wet zone, with separate areas for men and women, offers a Turkish bath, bio sauna and Finnish sauna, as well as a cold area with emotional showers, ice cascade, tropical rainshowers and cold misting. Completely natural materials have been used for the interiors: bamboo parquet, rosewood walls, stone and marble. During a pause in the relaxation room, one can sip a fragrant herbal tea followed by a dip in the 25-metre ozone-purified pool for a swim, a lesson in aqua-gym or a Watsu treatment. Or it is possible to opt for the hydromassage pool and try out 35 different types of massage including geyser jets, effervescent beds, cascades for cervical massage, counter-current swimming, and Kneipp course. And to complete the perfect setting is a fascinating virtual starry sky to enchant the eyes. A beautiful illuminated tunnel leads to the 500 square metre gym zone with latest generation equipment, cardiovascular training zone and personal trainer, where it is also possible to attend traditional fitness classes such as gag and step, or to choose the “gentle” practice of yoga and Pilates. Another setting brings another surprise: the Prince bar offers light lunches or dinners and special menus ranging from vegetarian to lactose-free, gluten-free, vitamin-based and so on. The two private suites for couples to relax, incorporating various different areas, are exceptional. Gold dominates in the Prince Suite, which contains an Aquaveda bed and the Aquarelax hydromassage tub. The former is used for Shirodhara Ayurvedic massage and for chocolate, milk and red grape body beauty treatments or for savonnage and thalassotherapy. The latter is for aromatic baths, while, in another room, guests can lie on the floor, on a comfortable futon and experience other types of massage. In the Golden Suite, mother of pearl and gold combine to offer an equally striking environment, with candles, champagne, music, scents and light-play making it 113


cosmetologia professionale, usata in spa stellari come quella del Burj El Arab (la famosa “vela” di Dubai) e il Ritz di Parigi. Una storia eccezionale, quella di Maria Galland, danzatrice classica che agli inizi degli anni ’60 sviluppa insieme ad un dermatologo un programma di trattamenti di bellezza “su misura” con l’obiettivo di preservare la bellezza e il fascino giovanile della pelle. Il vastissimo assortimento comprende oggi, oltre che prodotti e trattamenti per viso e zone specifiche del corpo, anche prodotti di make-up, una linea solare e un programma di trattamenti sviluppato appositamente per l'uomo, Homme Galland. Direttamente dall’Altipiano di Asiago arrivano invece i trattamenti al fieno HÖBE PERGH, i migliori per le loro proprietà, con i quali si effettuano avvolgimenti e impacchi che sciolgono le tensioni, tonificano e depurano. Una vera e propria cura di bellezza all’insegna dell’armonia con i prodotti della terra! Ancora due case eccellenti per le linee spa: i prodotti GTS a base di alghe marine, fanghi, sali derivati dal mare racchiusi in una piacevolissima e profumata linea Fisiosphere Thalasso Spa e Fisiosphere Body sono a base di estratti naturali, efficaci contro la cellulite, l’adipe, l’atonia. Si tratta di prodotti con caratteristiche innovative ed estremamente funzionali arricchiti da antiossidanti che combattono i radicali liberi, e da oli essenziali che vengono mescolati ai sieri o alle creme per massaggio. Per i rituali al latte, cioccolato e uva nera sono stati scelti i prodotti GERMAINE DE CAPUCCINI, una linea estremamente sensoriale ed accattivante. Varie tecnologie saranno a disposizione per migliorare l’estetica di corpo e viso con risultati antiage, come la radiofrequenza, la micro dermoabrasione, la vacuumterapia, la cavitazione, e le elettroterapie o la pressoterapia con annessa magnetoterapia (un aiuto eccezionale per drenare i liquidi). Ogni trattamento, anche il più semplice, viene trasformato in un rituale indimenticabile. Il beauty check-up all'arrivo è finalizzato a determinare le soluzioni personalizzate più adatte, la durata ed eventuali prodotti domiciliari per l’autocura. E poi accattivanti proposte dedicate alle occasioni speciali, per il weekend e settimane benessere, mentre HAIRLOSOPHY uno staff di hair stylist è pronto in ogni momento per proporre un nuovo look. Altri professionisti del make-up si occuperanno del trucco da sera, cerimonia o sposa utilizzando sempre i migliori prodotti.l. 114

an unforgettable experience. The products used are all top of the range in the cosmetic panorama. The main product line is MARIA GALLAND PARIS, the best there is in the luxury product range for professional cosmetology, used in top spas such as at the Burj al Arab (the famous sail-shaped hotel in Dubai) and the Ritz Paris. There is a remarkable story behind Maria Galland: formerly a classical dancer, at the beginning of the Sixties she developed with a dermatologist a programme of tailor-made beauty treatments, designed to preserve the beauty and youthful charm of the skin. Today, in addition to products and treatments for the face and specific areas of the body, this vast range also includes make-up products, a line of sun care products and a programme of treatments developed specifically for men, Homme Galland. The HÖBE PERGH range of hay treatments come directly from the Asiago plateau; their particular qualities make them ideal for wraps and packs to release tensions, tone and purify. This is a genuinely natural beauty cure based on a harmonious relationship with the earth’s products! Two more excellent spa line products have been chosen: GTS products based on marine seaweed, mud and sea salts come packaged in the delightful, sweet-scented Fisiosphere Thalasso Spa and Fisiosphere Body range and are based on natural extracts that are effective against cellulite, body fat, and lack of muscle tone. These products have innovative and highly efficacious qualities, being rich in antioxidants that fight free radicals, and in essential oils that are mixed with serums or massage creams. GERMAINE DE CAPUCCINI, an extremely sensory and exciting line of products, has been selected for the milk, chocolate and red grape treatments. Various technologies are available to improve body and facial aesthetics with anti-ageing effects, such as radiofrequency, micro-dermabrasion, vacuum therapy, cavitation and electrotherapies, or pressotherapy in conjunction with magnetotherapy (an exceptional tool in draining liquids). Even the simplest of treatments is transformed into an unforgettable ritual. Upon arrival, the beauty checkup is designed to determine the most suitable personalized solutions, the length of treatment and products for self-treatment at home wherever appropriate. There are exciting offers devoted to special occasions and for health and wellness weeks and weekends, while HAIRPHILOSOPHY, a team of hair stylists, is on call at any time to suggest a new look. Then there are make-up professionals to take care of makeup for evening events, weddings and other ceremonies, using only the very best products.


BENESSERE SUL LAGO CERESIO Inaugurato nell’Ottocento in quella che è ancor oggi la zona residenziale più esclusiva del lago, nel Comune di Paradiso, il Grand Hotel Eden è un’oasi di benessere ubicata direttamente sulla riva del lago Ceresio. Dai primi del Novecento gli edifici diventano due, divisi dal lungolago ma collegati internamente da un’elegante galleria che funge da sottopassaggio. Il Grand Hotel Eden, che dispone di 115 camere con vista diretta o laterale del lago, contiene al suo interno la “Eden Spa”, uno spazio raffinato dedicato alla salute, alla ginnastica e al benessere in generale. L’Eden Spa offre una splendida piscina, vasca idromassaggio, sauna, bagno turco all’eucalyptus, attrezzata palestra con vista sul lago Ceresio. Professionisti del benessere offrono una selezione di trattamenti e cure per viso e corpo della linea di bellezza dei laboratori Comfort Zone. Si può optare ad esempio per un trattamento nutriente antietà certificato Ecocert (organismo internazio-

WELLNESS ON LAKE CERESIO The Grand Hotel Eden, which opened during the nineteenth century in what is still the most exclusive residential area by the lake, Paradiso, is an oasis of health and well-being right on the shores of Lake Ceresio. Since the early twentieth century, there have been two buildings divided by the road beside the lake but linked internally by an elegant gallery that serves as an underpass. Inside the Grand Hotel Eden, which has 115 rooms all with direct views or side views of the lake, is the “Eden Spa”, an elegant area dedicated to health, fitness and general wellness. The Eden Spa offers a splendid pool, hydromassage pool, sauna, eucalyptus Turkish bath, and well-equipped gym with a view over Lake Ceresio. Wellness professionals offer a selection of treatments and cures for the face and body, using the Comfort Zone laboratories’ line of beauty products. For example, you can opt for a nourishing anti-ageing treatment certified by Ecocert (the international organization for the control and

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nale per il controllo e la certificazione di prodotti biologici e naturali) ricco di preziosi ingredienti biologici attivi oppure per un massaggio rituale aromatico viso-corpo anti stress che ridonerà alla pelle setosità e turgore. L'albergo dispone anche di un'area prendisole glam e molto rinomata, chiamata “La Zattera”, situata direttamente sul lago con sedie a sdraio, che permette durante la bella stagione di trascorrere una giornata di assoluto riposo prendendo il sole e tuffandosi nelle acque del lago. Bellissima la vista sul lago dalla sala e dalla terrazza esterna del “ristorante Oasis” cornice esclusiva anche per eventi. In cucina lo chef Marco Ghioldi guida una brigata di oltre dieci persone e presenta una carta ricchissima e costantemente rinnovata che predilige prodotti e vini del territorio per far riscoprire la tradizione delle valli ticinesi e i piatti della cucina italiana. Prince Move & Mind Parco dei Principi Grand Hotel & Spa Via Gerolamo Frescobaldi, 5 - 00198 Roma (Italia) Parcheggio coperto Tel. +39 06 85442494 E-mail: reservations@parcodeiprincipi.com; info@princespa.com www.parcodeiprincipi.com; www.princespa.com Eden Spa Grand Hotel Eden Riva Paradiso, 1 - 6900 Lugano-Paradiso (Svizzera) Parcheggio disponibile Tel: +41-(0)91-9859332 E-mail: welcome@edenlugano.ch www.edenlugano.ch 116

certification of natural and organic products) rich in precious organic active ingredients, or for an aromatic anti-stress face-and-body massage treatment which will restore smoothness and firmness of the skin. The hotel has also a glamorous and renowned sunbathing area called “La Zattera” (The Raft-terrace) located directly on the lake, furnished with sunloungers, so that during the warm weather guests can spend a day of complete relaxation, sunbathing or go for a dip in the waters of the lake. There is a wonderful view of the lake from the dining room of the Oasis restaurant and from the outdoor terrace, which also offers an exclusive setting for special events. The Executive chef, Marco Ghioldi, leads a team of over ten people in the kitchen, presenting an extensive and constantly renewed menu that favours local produce and wines, enabling guests to re-discover the gastronomic traditions of the Ticino valleys, as well as Italian dishes. Prince Move & Mind Parco dei Principi Grand Hotel & Spa Via Gerolamo Frescobaldi, 5 - 00198 Rome (Italy) Covered car park Tel. +39 06.85442494 E-mail: reservations@parcodeiprincipi.com; info@princespa.com www.parcodeiprincipi.com; www.princespa.com Eden Spa Grand Hotel Eden Riva Paradiso, 1 - 6900 Lugano-Paradiso (Switzerland) Parking available Tel: +41-(0)91-985-9332 E-mail: welcome@edenlugano.ch www.edenlugano.ch


Angelo Delea Losone

TICINO DI …VINO

Passeggiata fra i vigneti e alcune delle migliori

DIVINE WINES IN THE CANTON TICINO

tavole del Canton Ticino

Discovering vineyards and some of the

best restaurants of the Canton Ticino

N

el centinaio scarso di chilometri che da nord a sud tracciano la spina dorsale del Canton Ticino, incontriamo una varietà di terroir

incredibili. Il vitigno principe è il Bordolese Merlot, arrivato da queste parti per una brillante intuizione di un politico illuminato all’inizio del 1900, più precisamente nel 1906. Ma in ogni parte del Cantone il suo gusto cambia, prendendo le sfumature della sua terra o meglio del suo terroir e di chi lo crea, prima in vigna e poi in cantina. La diversità dei terroir, per l’appunto, ha favorito la cultura di altri vitigni, sia in rosso che in bianco, anche sperimentali, che danno risultati eccellenti e per certi versi sorprendenti. In Ticino, oltre ai produttori autoctoni, sono giunti negli ultimi decenni altri viticoltori d’oltralpe, sia svizzerotedeschi sia svizzero-francesi, che hanno contribuito in maniera sostanziale al cambiamento di mentalità di produrre il vino in questa parte della Svizzera, dalla quantità alla qualità. Oggi, le nuove filosofie sono ben ancorate e la qualità dei vini ticinesi è ottima sia a livello nazionale sia internazionale. Percorrere il Ticino vitivinicolo significa andare sul territorio. E percorrendolo, tra le varie meraviglie paesaggistiche e artistico-culturali, si scoprono angoli stupendi con ristoranti eccellenti, dove, magari in compagnia, si può gustare del cibo eccellente

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I

n one hundred kilometers – the geografical area that spreads from north to south and can be considered the backbone of the Canton Ticino –, there is a great variety of excellent terroirs. Bordolese Merlot is the most important grape variety that has been brought here at the beginning of the 20th century – precisely in 1906 – thanks to the brilliant intuition of an enlightened politician. But its taste changes because of the different soils – or better the terroirs – of the Canton Ticino, which give their characteristics to the wine, and of the winemakers who grow grapes and produce wine. The diversity of the terroirs has allowed the viniculture of other white, red and also experimental grape varieties, to achieve excellent and even surprising results. In the last decades, winegrowers from German and French-speaking parts of Switzerland came to the Canton Ticino, joining local winemakers; they have considerably contributed to change the winemaking philosophy of this Swiss region, aiming at quality instead of quantity. Today, the new philosophies are deeply rooted in the Canton Ticino and the quality of wines is excellent on a national and international level. Discovering the viniculture of the Canton Ticino means to go through the territory. And going through the different scenic, artistic and cultural wonders allows you to discover very beautiful corners with excellent restaurants where, alone or in


good company, you can taste and combine excellent food with local wines. In the north there are the narrow Leventina valley and the wider and sunny Blenio valley. A lot of people may find it difficult to think that these areas can be suitable for viticulture, considering that the valley floor is often narrow and the high and majestic mountains rise to the sky with their peaks covered with snow also in summertime. But the great complexity of the wines which are produced in this terroir, such as Feliciano Gialdi’s vineyards, will surprise you. His “Giornico Oro” and the even more important “Sassi Grossi” are always combined with the finest food of the Angelo Delea Canton Ticino and Switzerland. Moreover, Gialdi’s “36” is abbinato ai vini locali. A nord, abbiamo le valli superiori one of those wines that can stand any comparison in the (la stretta Leventina e la più ampia e solatia Blenio) e, per most important international wine tasting. After dining at molti, risulterà difficile pensare che queste siano zone “Ristorante Olivone”, “Posta di Olivone” and “Stazione di adatte alla viticoltura. Il fondo valle è sovente stretto e le Lavorgo” you will particularly enjoy the walk on the montagne svettano alte e maestose, con tocchi di neve Strada Alta –one of the classical itineraries of the Canton anche d’estate. E invece nient’affatto: si rimarrà sorpresi, Ticino – or through the Lucomagno thanks to their typidalla spettacolare complessità dei vini che quel particocal regional food, cooked with the greatest care, and to lare terroir produce, come ad esempio, i vigneti di an excellent selection of regional wines. Feliciano Gialdi. Moving southward you arrive in Bellinzona, the capital of Il suo “Giornico Oro” e il più importante “Sassi Grossi” the Canton Ticino, where one of the newest talented hanno conquistato le migliori tavole cantonali e svizzere. chef of the regional cooking tradition works: Lorenzo E il “36” di Gialdi è uno di quei vini che non temono il Albrici, also known as Lorenzo Il Magnifico. Apprentice of confronto nelle più importanti degustazioni a livello interthe famous Angelo Conti Rossini, he has been awarded nazionale. La passeggiata sulla Strada Alta (uno degli itiwith the Michelin star and he is the undisputed protagonerari classici in Ticino) o sul Lucomagno sarà più gradenist of the gastronomic renaissance of Bellinzona. He is vole se a pranzo o a cena potrete fare una sosta al the chef of “Locanda Orico”, a refined and sober restau“Ristorante Olivone” e “Posta di Olivone” o a quello della rant where I suggest combining delicate dishes with “Stazione di Lavorgo”, tavola tipica regionale, molto curaHerrn Stucki’s wines. Herrn Stucki is a prominent figure in ta e con un’ottima scelta di vini della regione. the viniculture of the Canton Ticino who produces univerScendendo verso sud arrisal wines with remarkable viamo nei pressi della capicharacteristics and qualities tale, Bellinzona, dove lavoat the feet of Monte Ceneri. ra uno dei talenti nuovi Goin southward, once you della cucina ticinese, allievo have passed Bellinzona, you del grande Angelo Conti will find a fork in the road Rossini e stellato Michelin: where you can choose to Lorenzo Albrici, detto anche follow the Ticino River and Lorenzo Il Magnifico, protaset foot in the area of gonista incontrastato del Locarno, or to take the rinascimento gastronomico highway or the railway and della capitale. Nella sua Bed & Breakfast Vallombrosa – Tenuta Tamborini Castelrotto reach the area of Lugano.

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“Locanda Orico”, sobria e raffinata, propongo di abbinare ai delicati piatti i vini di un grande protagonista d’oltralpe nel panorama vitivinicolo ticinese, Herrn Stucki che, ai piedi del Monte Ceneri, riesce a produrre vini universali ma con una tipicità e un livello qualitativo incredibili. Scendendo a sud dopo Bellinzona abbiamo un bivio: la scelta fra seguire il fiume Ticino ed entrare nel Locarnese, o prendere l’autostrada o la ferrovia verso il Luganese. Iniziamo con il Locarnese, dove l’eccellenza dei vini e delle tavole è molto concentrata territorialmente e altissima per la sua qualità. Tra i numerosi produttori veramente bravi, ne voglio citare tre, molto diversi ma che rappresentano bene il territorio. Entrando dopo l’aeroporto di Magadino a Tenero, ai piedi della splendida Valle Verzasca (tutta da percorrere e scoprire), ci imbattiamo in una delle case storiche del vino ticinese, da sempre sensibile all’arte con una galleria notevole proprio a fianco della cantina: la “Fratelli Matasci”, una delle più importanti come volume di produzione, per tantissimi anni senza vitigni in proprio, ma fedele raccoglitrice delle migliori piccole produzioni della regione. Ambasciatrice del Ticino oltralpe da 50 anni è l’inossidabile “Selezione d’Ottobre”, ma accattivanti sono anche le ultime evoluzioni di casa Matasci con la mano sapiente e innovativa dell’enologa di casa Fabiana Matasci e tutto il savoir faire del Maestro Sommelier Davide Comoli, Presidente della didattica svizzera dell’ASSP. Passato il tunnel che attraversa Locarno, arriviamo a Losone, dove ha lasciato il segno uno dei grandi produttori ticinesi: Angelo Delea. Grandi e noti i suoi vini, sia bianchi sia rossi, notevole l’azienda – visitabile – che comprende pure una produzione sorprendente di aceti balsamici con vari livelli di invecchiamento. Angelo Delea ha pure realizzato uno splendido agriturismo "Fattoria dell'Amorosa, che si trova nel bel mezzo di un bellissimo vigneto situato sul Colle Chiccerio fra il confine di Sementina e Gudo, dove si possono assaporare alcune specialità della cucina ticinese abbinate ai nettari di casa Delea. Prima di scendere sul lago di Ascona e scoprire la “Cantina Arnaboldi” del compianto e grandissimo Fabio e oggi ben gestita dai figli, merita un pas120

Let’s start with Locarno and its area, characterized by a very high territorial density of excellent food and wines. Among many skilful winemakers I want to mention three of them, who are very different but who can perfectly represent this territory. Entering the area of Tenero, situated beyond the airport of Magadino and at the feet of the beautiful Valle Verzasca – it is certainly worth a visit – you can find one of the historical wineries of the Canton Ticino that displays its continuous interest in art with an outstanding gallery placed next to the winery. As regards the volume of production, “Fratelli Matasci” is one of the most important wineries, which has not disposed of its own grape varieties for many years, gathering the best small productions of the region. The enduring “Selezione d’Ottobre” has been the ambassador of the Canton Ticino for 50 years, but a great appeal is conveyed also by the last Matasci’ wines, whose production is due to the skilled and innovative oenologist Fabiana Matasci and to Master Sommelier Davide Comoli, President of the Swiss didactic of the ASSP. Once you have passed the tunnel that crosses Locarno, you arrive in Losone, where Angelo Delea, one of the greatest winemaker of the Canton Ticino, has left his mark. His red and white wines are fine and well known, and his noteworthy wine house also includes an astonishing production of balsamic vinegar with different levels of ageing. Angelo Delea has also established the excellent “Fattoria dell’Amorosa” agritourism, which is placed in the middle of a wonderful vineyard on the Colle Chiccerio, between Sementina and Gudo, where you can savor some food specialties of the canton Ticino, combining them with Delea’s wines. Before going to the lake of Ascona and discovering “Cantina Arnaboldi”, which belonged to the late Fabio and now is managed by his sons, it is worth going to “Ristorante Da Enzo” in Ponte Brolla, which is a peaceful oasis that offers high quality food and a quite exceptional wine list. In Ascona, there are some of the best hotels of Switzerland for their


Cantina Moncucchetto

saggio, magari dopo aver visitato la splendida Valle Maggia (anche lì con piccoli produttori di vino tutti da scoprire), il “Ristorante Da Enzo” a Ponte Brolla, un’oasi di pace e di grande cucina, con una carta vini a dir poco eccezionale. Ad Ascona, cucine e tavole di altissimo livello nei vari alberghi (tra i migliori a livello nazionale) disseminati tra le romantiche vie dell’antico borgo, fino alla foce della Maggia dove vi è l’azienda interessante “Ai Terreni della Maggia”. Merita menzione come chef il giovane talento Ivo Adam che, con la famiglia Breuer, ha lanciato diversi locali nella filosofia Seven, tutta da scoprire. Un ultimo passaggio simpatico in città vecchia a Locarno, al ristorante “Cittadella” della famiglia Zarro, dove parecchi vini del territorio incontrano piatti eccellenti, specie di pesce. Lasciamo il Sopraceneri per scendere nel Luganese dove, nella zona più panoramica di Lugano, si erge una piccola ma preziosa cantina di luganese famiglia: la “Moncucchetto” progettata dal grande e famoso architetto Mario Botta. La cantina è a disposizione anche per eventi eno-gastronomici privati. Come a Bordeaux, anche in Ticino vi è un Pommerol: la zona è il Malcantone dove veramente tanti produttori sono di eccellente livello. Dalla sperimentale “Cantina Monti” a Cademario, giù giù fino agli immigrati eccellenti Kaufmann, Zündel, Klausener, ognuno con la propria cantina piccola e preziosa, attorno alla culla del vino ticinese, Croglio, dove Claudio Tamborini ha fatto rinascere “Tenuta Vallombrosa”, dove produce eccellenti vini e offre un gradevolissimo agrituri-

haute cuisine; they are spread from the romantic streets of the historic village to the mouth of the Maggia River, where there is the interesting “Terreni della Maggia” farm and wine business. Young talent Ivo Adam deserves to be mentioned as a chef because he has launched several restaurants in the Seven philosophy – it is certainly worth a visit – together with the Breuer family. Finally, you can go to the “Cittadella” restaurant, owned by the Zarro family; situated in the old town of Locarno, it provides customers with many wines of the territory that perfectly combine with excellent food, especially fish-based dishes. Moving downward we leave the Sopraceneri area and we set foot in the territory of Lugano, where a small but valuable winery rises in the most panoramic area of the city. “Moncucchetto” winery belongs to a family of Lugano and it was designed by the renowned architect Mario Botta. It can also host private food and wine events. In the Malcantone area of the Canton Ticino there is a Pomerol, like in Bordeaux, where there are many excellent winemakers: the experimental “Cantina Monti” in Cademario; the excellent immigrants Kaufmann, Zündel and Klausener, whose small and valuable wineries surround Croglio, the cradle of winemaking of the Canton Ticino. In this small town, Claudio Tamborini has established “Tenuta Vallombrosa”, producing excellent wines and offering very agreeable agritourism services. Lugano and its area are rich in places where you can enjoy haute cuisine; dining at “Splendid Royal” in Lugano is a must, considering that the President of the Swiss Sommelier Association, Piero Tenca, works here as Food

Cantina Moncucchetto

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smo. Le tavole del luganese che meritano un passaggio sono tante, imperdibili sono la tavola di Alessio Rossi allo “Splendide Royal” di Lugano dove è presente anche Piero Tenca, grande direttore della ristorazione e Presidente Nazionale dei Sommeliers Svizzeri, quella di Dario Ranza al “Principe Leopoldo” con il sommelier Speziale in sala e di Martin Dalsass Sant’Abbondio appena in Collina, ma quella d’Oro tanto per intenderci. Nel cuore della città, i vini sono al centro dell’attenzione al “Bottegone del Vino”, del Presidente dei Sommeliers ticinesi Savino Angioletti, e dal re di Piazza Riforma, Guido Sassi con i suoi tre locali: “Olimpia”, “Federale” e il “Vinebar Sass Cafè” con il bravissimo chef Matteo ai fornelli. Finiamo la nostra passeggiata eno-gastronomica nel Mendrisiotto dove il paesaggio diventa dolce e ricorda in certi punti (Colle degli Ulivi) la Toscana in miniatura. Qui troviamo tanti bravissimi viticoltori: dalla storica “Cantina Valsangiacomo” a Mendrisio, ormai alla quinta generazione, diretta con entusiasmo dal piccolo grande Uberto Valsangiacomo, figlio di cotanto Cesare; al dinamico e brillante Guido Brivio, con i suoi nettari preziosi ed eccellenti. Merita menzione particolare il “Tenimento dell’Ör” ad Arzo, di un banchiere Monsieur Perler che ha deciso di lasciare la scrivania e dedicarsi ai vigneti (e che vini riesce a fare!); e una famiglia, quella degli Zanini che, partita con il commercio e l’importazione dei migliori vini italiani in Svizzera, è diventata oggi, con la “Cantina Vinattieri” di Ligornetto, uno dei fiori all’occhiello di questo Ticino che è cresciuto moltissimo negli ultimi trent’anni.

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& Bar Manager and Alessio Rossi is the chef. There are also chef Dario Ranza’s “Principe Leopoldo”, where you can meet the sommelier Gabriele Speziale, and chef Martin Dalsass’ “Ristorante Santabbondio” that is situated on a hill. The Collina d’Oro. In the heart of Lugano, wines are always at the center of attention at “Bottegone del Vino”, owned by Savino Angioletti, President of the Sommelier of the Canton Ticino. Guido Sassi is considered the king of Piazza Riforma because of his three restaurants: “Olimpia”, “Federale” and the “Sass Café wine bar” with the very skilful chef Matteo Cereghini. The last stage of this food and wine journey consists in visiting the area of Mendrisio, where some corners of this milder landscape – such as Colle degli Ulivi – look like a Tuscany in miniature. A large number of skilled winegrowers work in this area: the historical “Cantina Valsangiacomo” in Mendrisio that is enthusiastically managed by Uberto Valsangiacomo, Cesare’s son, who belongs to the fifth generation of the family; the dynamic and brilliant Guido Brivio with his excellent and valuable nectars; “Tenimento dell’Ör” in Arzo that deserves special mention:its owner, the banker Meinrad Perler, decided to leave his job and dedicated himself to vineyards, producing excellent wines; the Zanini family that started its activity trading and importing best Italian wines into Switzerland and now, thanks to its “Cantina Vinattieri” of Ligornetto, it has become one of the flagships of the Canton Ticino, which has grown a lot in the last Tenimento dell’Ör thirty years.


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ECCELLERE IN CUCINA:

ALLO SPLENDIDE ROYAL SI PUÒ Nella sala ristorante dello Splendide Royal, la vista è appagata dall’armonia dei colori, dalla disposizione pulita, essenziale ed elegante del cibo sul piatto, dalla tavola impeccabile, dal lago che allarga lo sguardo sino alle vicine colline e subito lo rimanda indietro, a rimirare di nuovo la superba portata. L’olfatto è solleticato dal profumo delle erbe, dei formaggi, della pasta ripiena, del pesce, dal vino fruttato che riluce nei calici. E infine è il gusto a essere nutrito grazie ai sapori che si fondono mirabilmente in bocca, dolci e speziati, prelibati e rotondi, in una successione regale di piatti.

EXCELLENT CUISINE

AT THE SPLENDIDE ROYAL In the dining room of the Splendide Royal the eye is satisfied by the harmony of colour, the clean, simple but elegant arrangement of food on the plate, the impeccable table, and by the lake, from which you can embrace the near hills, before admiring the superb courses excellently served. The sense of smell is tickled by the scent of herbs, cheeses, pasta, fish and fruity wine, shining in the glasses. In the end, it is the sense of taste that is fed by sweet, spicy and delicious flavours which wonderfully melt in the mouth, in a regal succession of courses.


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ella cucina dello Splendide Royal Alessio Rossi, executive chef, e i suoi quindici collaboratori, ogni giorno si impegnano e si ingegnano con rara maestria a perpetuare l’antico e sapiente rito del cucinare. “Alessio Rossi, executive chef dello Splendide Royal da …” “… da tre anni ormai. E ne sono particolarmente orgoglioso”. “Come definirebbe la cucina dello Splendide Royal?” “Contemporanea. Ma anche fresca, pratica e italiana. Quale responsabile degli approvvigionamenti per la cucina, acquisto prodotti solamente di primissima qualità. Partire dall’eccellenza significa aver già percorso un buon tratto di strada, perché un’ottima materia prima esprime già il suo sapore più autentico, il nostro compito è renderla ancora più prelibata grazie al nostro lavoro. La nostra è anche una cucina immediata, servita con eleganza, il piatto deve apparire pulito, essenziale … ”. “Qual è il rapporto dello Splendide Royal con i produttori locali?” “Ottimo, perché imperniato sul rispetto e la fiducia reciproci. Presso di loro ci approvvigioniamo di pesce di lago, di carne, di frutta e verdura, di vino, di deliziosi e unici formaggi, prodotti fra le montagne ticinesi in numero limitato, delle vere prelibatezze. Ma ogni paese ha le sue eccellenze, così dall’Italia acquistiamo l’olio extravergine, le olive, il vino, i formaggi, la carne e così via. Comperiamo anche prodotti biologici, sempre però con la certezza che lo siano davvero. E poi c’è la nostra produzione di pane, pasta fresca, dolci e il piccolo orto, dove crescono erbe aromatiche e delle verdure selezionate. Allo Splendide Royal siamo in grado di soddisfare qualsiasi richiesta culinaria”. “Organizzate anche delle cene a tema?” “Sì, per esempio abbiamo preparato un banchetto medievale, uno rinascimentale … Ci siamo documentati minuziosamente sui vari tipi di vivande che erano cucinate allora e abbiamo addobbato la sala sempre secondo l’epoca di riferimento. Davvero un ottimo lavoro …”. “E siete in grado di cucinare piatti di altri paesi?” “Certamente! Ho girato il mondo e la mia esperienza mi ha portato ad avere una buona conoscenza dei vari tipi di

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very day, in the kitchen of the Splendide Royal, Executive Chef Alessio Rossi and the fifteen members of his team work and do their best with their exceptional skills to perpetuate the old and traditional ritual of cooking. “Alessio Rossi, you have been Executive Chef at the Splendide Royal for…” “…for more three years now, and I am very proud of it.” “How would you define the cuisine of the Splendide Royal?” “Contemporary, but also fresh, practical and Italian. As the person responsible for food stocks, I buy only first quality products. Starting from excellence means that much has been done, because an excellent raw material can express its most authentic flavour itself, we only have to make it even more delicious thanks to our job. Our cuisine is immediate, served with elegance, and the dish should be clean, simple…” “How would you describe the relationship between the Splendide Royal and local producers?” “Excellent, because it relies on mutual respect and trust. Local producers sell us lake fish, meat, fruits and vegetables, wine, delicious and unique cheeses, whose limited production is carried out in the mountains of Ticino: they are delicious. However, every country has its own specialties. For example, in Italy we buy extra-virgin olive oil, olives, wine, cheeses, meat, and so on. We also buy organic products, and we always make sure they are really organic. Finally, we produce fresh bread and pasta, cakes and desserts, and we have a small garden, where we grow aromatic herbs and select vegetables. At the Splendide Royal we can satisfy any culinary demand.” “Do you organize any themed dinners?” “Yes, we do. For example, we have organized a medieval banquet, a Renaissance banquet…We have meticulously gathered information on all the different types of dishes which they used to prepare at that time, and we have decorated the dining room following the traditions of that time. A great job…” “Can you prepare any dishes from other countries?” “Of course! I have travelled all over the world, and thanks to my experience I know all the different types of cuisine

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cucina, così allo Splendide Royal l’ospite straniero può degustare un piatto del suo paese. Inoltre, con l’aiuto di chef internazionali organizziamo anche degli eventi legati alla cucina di altri paesi. Siamo in attesa di tre chef thailandesi che delizieranno per due settimane i nostri ospiti. E sarà un’ottima occasione di crescita personale per noi addetti alla cucina”. “E poi ci sono i banchetti …” “Sì, allo Splendide Royal organizziamo banchetti anche molti importanti; l’accuratezza della nostra organizzazione ci porta ad avere delle grandi soddisfazioni …”. “E anche un po’ di stress …” “Può esserci tensione in cucina, certo, durante il servizio, ma

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quite well, so that at the Splendide Royal foreign guests can enjoy dishes from their own countries. Moreover, together with international chefs, we also organize some events related to the traditional cuisine of other countries. We are waiting for three Thai chefs who will prepare delicious dishes for our guests for two weeks. It will be a great opportunity of personal growth both for me and my team.” “And you organize banquets too…” “At the Splendide Royal we also organize very important banquets; our meticulous planning gives us great satisfactions…” “Together with a bit of stress…” “Of course, sometimes in the kitchen we are a bit stressed


dura poco, poi ci rilassiamo e ritorna il solito clima disteso. Sapere di aver svolto bene il nostro lavoro è motivo di grande soddisfazione”. “Una ricetta veloce e deliziosa, così al volo, da gustare allo Splendide Royal …” “Una burrata con fave fresche, sopra del granchio e un filo d’olio extravergine d’oliva; vino aromatico, un Traminer altoatesino”. “E allo Splendide Royal è possibile gustare piatti nuovi?” “In cucina è già stato inventato tutto ma si possono rielaborare o ideare delle variazioni partendo da ricette tradizionali, questo sì. In fondo il nostro è un lavoro molto creativo e che si aggiorna di continuo, così quando capita di sperimentare un piatto, lo testiamo, lo proviamo con cura e solo quando è perfetto entra nel menù ufficiale. Allo Splendide Royal, oltre alla carta stagionale e al menù giornaliero, possiamo offrire di tutto e il cliente può raggiungerci in cucina o richiedere un piatto che quel giorno desidera assaporare. Inoltre, conosciamo i gusti dei nostri ospiti più affezionati, così sappiamo anche consigliare e proporre”. “Perché venire allo Splendide Royal anche solo per una cena?” “Perché è la cucina di casa, perché si possono gustare sapori nuovi, perché poniamo l’ospite al centro delle nostre attenzioni, perché sappiamo creare una serata speciale, intima e indimenticabile …”.

out while we are working, but it does not last much, after a while we feel relaxed and the usual calm is restored. Being aware of the fact that we did our job well gives us great satisfaction.” “Could you give us a quick and delicious recipe we can enjoy at the Splendide Royal?” “A burrata with fresh broad beans, crab and extra-virgin olive oil; and a glass of aromatic wine, I’d suggest a Traminer from Alto Adige.” “Is it possible to enjoy new dishes at the Splendide Royal?” “Everything has already been invented in the field of cuisine. However, we can change or vary some dishes starting from traditional recipes. After all, our job is very creative and focused on innovations. When we have to change a recipe, we test it carefully and we add it to the official menu only when it is perfect. Besides the seasonal and daily menus, at the Splendide Royal we can offer all kind of dishes, and our guests can ask for the dish they would like to taste that day or they could even cook it by themselves if they’d like to. Moreover, we know what our most loyal guests like, so that we can suggest and propose them our delicacies.” “Why should people come to the Splendide Royal, even just for a dinner?” Because our cuisine is like the one you eat at home, because you can taste new dishes, because we are very attentive to our guests, because we can organize a special, intimate and unforgettable evening…”

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Ringraziamenti

TOURBILLON EMERALD CASA GOLD TIME LIDIA CARDINALE MARTINA ERICA SPICA SASS CAFÈ SOFT CODEX B SAND EAGLE PROJECT FINPARTNER LAURO&PARTNERS PRO AURUM MATTEO MORNAR OPERA GALLERY

Splendide Royal ottobre 2010

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Hanno collaborato:

SURVAL

Dalmazio Ambrosioni

PLI DEVELOPMENT SERVICES

Giulia Baiocchi Paolo Clemente Wicht

Hotel Splendide Royal Riva Caccia 7 - 6900 Lugano (Switzerland)

Progetto grafico & Stampa

Tel. +41 91 985 77 11 - Fax +41 91 985 77 22

Logos SNC

www.splendide.ch - info@splendide.ch


Exellence Magazine - 10.2010  

The Excellence Magazine, Lugano, Switzerland

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