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IL LIBRO IN

CARTELLA


FIRMA D’AUTORE LE PAROLE DI DACIA MARAINI Questo studio, approfondito e moderno, che ha visto uniti Pascale Chapaux Morelli, presidente dell’Associazione francese di Aiuto alle Vittime di Violenza Psicologica (AAVVP), e lo specialista Pascal Couderc, ha una sostanza di assoluta attualità e mette in luce la problematica della manipolazione affettiva nella coppia, grave e diffusa, spesso non riconosciuta, o non ammessa, da chi, per maggiore fragilità, la subisce, rendendosene non di rado inconsapevole complice. Un problema attuale che ha, per certi versi, radici molto antiche, penetrate nei tessuti della Storia. Una Storia spesso al maschile, piena di squilibri e iniquità. Una storia che si è estremizzata ai nostri tempi assumendo forme nuove, meno evidenti e istituzionalizzate, a volte però più subdole e raffinate, in un’epoca che potremmo dire caratterizzata piuttosto dall’idea che moi c’est moi, e che l’altro dunque non abbia il diritto di esistere nei suoi desideri, nelle sue paure, nella sua complessità identitaria. L’operazione messa in atto in queste pagine ha tutto il merito di fornire una descrizione fenomenologica, potremmo dire sintomatica, ricca di esempi pratici e testimonianze. La descrizione rivela i particolari meccanismi che agiscono quando si entra in relazione con colui (o colei) che viene identificato e definito come “perverso narcisista”. Il “perverso narcisista” può esistere al di fuori di noi, ma anche al nostro interno, quando cerchiamo di curare nell’altro i nostri propri bisogni. Quando ci accingiamo a farci del bene attraverso l’altro e finiamo in realtà per farci del male. Quello che i due autori offrono all’attenzione del lettore potremmo definirlo una specie di vademecum attento e preciso, equilibrato, ma senza sconti e non scontato. Un vademecum che cerca di condurre a un’eventuale presa di coscienza. Un vademecum che divulga, per mezzo della scrittura, la necessità di restare vigili e attenti nel rischioso ambito della relazione di coppia: una messa in allarme che può risultare difficile da comunicare al di fuori di un percorso analitico. Questo testo farà sentire meno soli coloro che, a causa dell’insospettabilità di molti “perversi narcisisti”, stentano a capire e far capire il proprio disagio, la propria sofferenza. Un libro che si schiera a fianco dei più deboli, che contribuisce alla lotta contro la violenza e il sopruso, spesso, ma non solo, rivolti contro le donne. Degno di nota è anche il pratico apparato conclusivo, in cui è possibile rintracciare molti indirizzi utili di associazioni e centri a cui rivolgersi in caso di bisogno. Questo libro è un cammino di scoperta, un terreno che aiuta ad acquisire consapevolezza, nell’imparare qualcosa dell’“altro” che è fuori e dentro di noi. Ci fa vedere, ascoltare la diversità, senza avere paura di accoglierla o, se necessario, di rifiutarla.

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GLI AUTORI

Pascale Chapaux-Morelli Nata in Francia, vive in Italia da molti anni. Si è laureata presso l’INALCO di Parigi. Vincitrice di alcuni concorsi letterari per novelle e poesie. Presidente della Associazione di aiuto alle vittime di violenza psicologica, con sede a Parigi, che organizza eventi e conferenze sull’argomento. Ha co-animato nel 2009 gruppi di parola sul tema della violenza psicologica, insieme con lo psicoanalista Pascal Couderc. Pascal Couderc Nato in Francia, dove tuttora risiede. Psicologo clinico e psicoanalista. Si è laureato presso l’università di Parigi VII nel 1990. Specialista delle dipendenze e degli stati di “addizione”, s’interessa anche di altre tematiche, quali i disturbi della nutrizione, anoressia e bulimia. Membro della Société de Psychanalyse Freudienne con sede a Parigi.

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IL LIBRO LA MASCHERA ASSASSINA DEL PERVERSO NARCISISTA E’ aitante, intelligente, audace, affascinante. Cadere nella sua rete non è difficile, sopravvivere ancor di più. Imparare a conoscerlo significa sopravvivere. E’ il ‘perverso narcisista’, l’uomo dalla maschera che uccide. C’è chi oggi, però, vuole stanarlo. Pascale Chapaux Morelli e Pascal Courdec, la presidente della A.A.V.V.P. , associazione di aiuto alle vittime di violenza psicologica con sede principale in Francia, e uno psicoanalista, lo fanno nel libro “La manipolazione affettiva nella coppia. Riconoscere ed affrontare il cattivo partner”. Un libro che ha venduto oltre 20 mila copie oltralpe con l’editore Albin Michel, in Italia approda ora con Edizioni Psiconline, casa editrice specializzata in psicologia, psicoterapia e scienze umane. La scrittrice Dacia Maraini, da sempre paladina dei diritti delle donne, ha accettato di scriverne la prefazione, definendolo un “vademecum attento e preciso, equilibrato, ma senza sconti e non scontato”. Dacia ha voluto anche che questo testo entrasse, unico nel suo genere, nel progetto “Passi affrettati”, pièce teatrale e giro di conferenze in tutto il mondo, per portare alla ribalta della cronaca i mille volti della violenza sul gentil sesso. «Vittime del manipolatore patologico, figura am-

bivalente, sono nella stragrande maggioranza dei casi le donne», dicono gli autori, «che debbono affrontare le conseguenze di una relazione con un perverso narcisista. Queste donne hanno, fra l’altro, molti punti in comune con quelle che vengono picchiate. Devono, infatti, far fronte alle umiliazioni, alle vessazioni, ai rimproveri e persino ai finti rimorsi e fugaci pentimenti del proprio compagno. Subiscono, quindi, un maltrattamento vero e proprio». La manipolazione nella coppia è cosa inevitabile. Fa parte della fisiologia del vivere insieme, di quel difficile, quanto affascinante e meraviglioso, cammino per costruire un’ identità comune, campo neutro del miglioramento reciproco. Quando la manipolazione diventa patologica, però, il rischio di morte è alto. «Sono tanti i casi di cronaca dedicati a violenze terminali all’interno delle quattro mura. Capirne le dinamiche psicologiche a monte, è essenziale». Questo libro è un ottimo manuale di prevenzione. «Ogni coppia incontra degli ostacoli, delle difficoltà, situazioni di disaccordo», continuano gli autori, «uno dei due spesso vuole dominare un po’ l’altro, avere sempre ragione. Questo è il destino di quasi tutte le coppie, una dinamica abbastanza usuale nei rapporti umani. Il manipolatore perverso invece arriva a modellare la personalità del partner, sottraendole la sua vocontinua ....

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lontà, la stima di sé, il suo avvenire, il suo slancio, insomma la sua vita. Rivolgersi alle vittime non è solamente una scelta ma anche un dovere, viste le gravi conseguenze di un tale ascendente: depressione, incapacità ad andare avanti, dipendenza....suicidio».

tutto e di niente, se avete la sensazione che non riuscirete mai ad accontentarlo, qualunque cosa facciate e se, d’altro canto, in alcuni momenti si mostra estremamente gentile e premuroso, ma sempre più di rado. Allora è possibile che la vostra relazione sia basata su un funzionamento perverso».

Come riconoscersi vittima? «Se vi sembra di soffocare nella relazione di coppia», rispondono gli autori, «se dovete subire critiche ogni momento, insinuazioni dirette o indirette, tanto che mano a mano perdete la stima di voi stesse.

Perverso narcisista, appunto, perché l’avete definito così? «Ci siamo agganciati al latino ‘perversus’, che significa rovesciato», continuano Pascale Chapaux-Morelli e Pascal Courdec, «questo termine viene di solito associato al concetto di crudeltà, di cattiveria ma anche di devianza, particolarmente al livello sessuale. Fino a poco tempo fa la perversione era soprattutto intesa a livello della sfera sessuale. Il termine di ‘perverso’ si riferisce quindi ad un atteggiamento contrario all’uso comune, alla bontà, all’empatia verso l’altro, ma si collega anche ad una personalità capace di adoperare una strategia tale da nascondere totalmente il suo reale scopo».

Se vi sentite buone a niente mentre invece cercate di accontentare l’altro in ogni modo. Se gli altri, la famiglia e gli amici, non capiscono i vostri dubbi e la vostra angoscia, perché il vostro partner è invece considerato da loro come un compagno o una compagna ideale. Se vi sentite umiliato o umiliata, se il vostro partner vi dà invece anche l’impressione di godere di questa umiliazione. Se avete pochi amici, perché vi ha allontanati da tutti, ed è molto diverso nei suoi comportamenti in casa e fuori casa. Se non accetta nessuna critica, mai, se è incapace di rimettersi in questione e di ammettere i propri errori piccoli o grandi che siano, se vi accusa di continuo di

Quest’anno la Giornata della Donna coincide per calendario con il Carnevale. Una data che vede anche l’uscita in libreria di questo libro, uno strumento importante per aiutare a gettare giù la maschera a chi, ancora, è in grado di violentare le donne nel modo più subdolo che esista.

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STORIE DENTRO E FUORI IL LIBRO LA MANIPOLAZIONE ORDINARIA Fra condivisione e solitudine: un esempio di via senza uscita

L’ETERNA GUERRA ... Jacqueline e Marcel sono sposati da trent’anni. In pensione, hanno due figli di 20 e 24 anni, che abitano ancora con loro. Questi ultimi ci parlano dei genitori: «Con loro è sempre lo stesso, identico, copione: litigi a non finire, per un nonnulla. Mamma rimprovera a papà la sua distrazione e la sua apatia. Lui fa notare quanto sia agitata, sempre in ansia e mai soddisfatta. Trascorrere la giornata con loro significa assistere a un combattimento di galli, in cui nessuno vince mai. Sempre ex-aequo. Per forza: hanno ragione tutti e due, torto tutti e due. Dopo tanti anni di matrimonio, dovrebbero smetterla di litigare; è invivibile per chi gli sta accanto!». In un caso come questo, il litigio rappresenta un mezzo di comunicazione vero e proprio. I due partner sembrano in grado di ‘parlarsi’ unicamente attraverso il conflitto, in cui uno dei due manipola sicuramente l’altro, magari per aver l’ultima parola. É una forma di tirannia domestica.

... L’ETERNA PACE «Mia moglie s’irrigidiva appena cercavo di avviare un chiarimento fra noi, come se temesse non so quale fulmine a ciel sereno, che avrebbe portato alla rottura. Non voleva sentire ragioni. Per lei, il confronto era inconcepibile. Tutto doveva essere liscio, senza asperità». Questo tipo di relazione instaura uno stato di grande negligenza nei confronti dei disaccordi che vi sono in ogni coppia.

POI IL BARATRO...

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... IN CRONACA ... 11 MAGGIO 2010

La tragedia legata ai problemi sorti per l’affidamento delle due figlie di 5 e 7 anni

Collegno, donna uccisa dal marito con oltre 50 coltellate davanti a un assistente sociale

VERSILIA, DONNA UCCISA DAL MARITO. TROVATO IL CORPO Sabato 08 Gennaio 2011

sabato 27 febbraio 2010

Brescia, donna uccisa a coltellate dal marito che poi tenta il suicidio Il corpo di Stefania Moranda, imprenditrice tessile di 47 anni, è stato trovato da un vicino, nel letto dell’abitazione in cui la donna viveva a Corteno Golgi. Il marito è ricoverato in ospedale: avrebbe assunto una dose massiccia di psicofarmaci.

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L’INTERVISTA Quale messaggio lancia questo libro? «E' da considerare che ben prima e al di là di qualsiasi violenza fisica, c'è una difficoltà relazionale, più subdola, nascosta ma altrettanto dolorosa, che è quella psicologica, alla base di molestie come il mobbing e lo stalking. Una difficoltà relazionale che invade anche la coppia ma di cui si parla poco».

personaggio ha anche, sempre secondo quanto esprimono gli psicoanalisti, un narcisismo “alterato”, esagerato, mai sazio: non vede che se stesso». Quali caratteristiche caratteriali o anche fisiche possono aiutare una donna a smascherarlo? «Purtroppo è difficile togliergli la maschera, proprio per via della sua grande capacità di simulazione. E’ una persona dalla doppia faccia, che usa gli altri come degli oggetti. Molto seducente all’inizio, si trasforma e rivela il suo lato peggiore a partire dal momento in cui sa di avere l’altro “in mano”. In linea di massima, è bene usare prudenza con chi vuole sedurre a tutti i costi, esagerando nei modi e nei mezzi, come se fosse “troppo bello per essere vero”. O ancora porre qualche freno, quando un partner sembra “mettere il carro davanti ai buoi”, proponendo di ufficializzare un legame troppo in fretta, o quando non rivela nulla o poco del proprio passato, della sua attività o vita presente, quando fa dei misteri. E ancora attenzione a quando si mostra invadente, dando l’impressione di voler controllare tutto, la vostra vita in particolare, quando critica i vostri amici e parenti, allontanandovi da loro. Infine è di primaria importanza sapersi “ascoltare”, lasciar parlare il proprio istinto: mai sottovalutare piccoli segnali o sensazioni di disagio sin dall’inizio di una relazione, come se “qualcosa” sembrasse non ritornare. Sotto il profilo fisico non ci sono caratteristiche particolari che possano svelare un perverso narcisista, non ci sono standard, non esiste un “prototipo“. Tuttavia, essendo molto narcisista, appunto, è generalmente attento al proprio aspetto fisico, ha cura del suo corpo, a volte in modo quasi “ossessivo”».

Eppure in Francia la violenza psicologica nella coppia è diventata reato! «In Francia il libro è uscito in concomitanza con il progetto di legge sulla violenza coniugale a carattere psicologico, che ricalca nella sua descrizione, l'analoga fattispecie sul lavoro, ossia il mobbing, per il quale la legge è già attiva da gennaio 2002. In Italia questo ancora non avviene e questo libro potrebbe movimentare un dibattito costruttivo e innovativo sotto il profilo legislativo, di sicuro valore. Del resto ogni giorno sui media leggiamo di storie di donne, che sono state uccise, perché avevano lasciato il compagno. Una violenza fisica dagli esiti estremi, che ha di certo vissuto prima una relazione di molestia psicologica incisiva. Non dobbiamo avere neanche in Italia pudore legislativo nell'entrare tra le mura domestiche. Il tema è molto sentito e la perversione oltre la porta difficilmente emerge senza una cultura a monte, che aiuti a svelarla». Nel libro esce la figura del perverso narcisista. Chi è? «Innanzitutto è importante sottolineare che si tratta di perversione relazionale, cioè che riguarda il modo di porsi di fronte all’altro in senso generale. Gli psicoanalisti indicano la perversione come una mancata alterità, ossia l’incapacità a considerare l’altro come tale, come entità diversa e “valida”. E’ come se l’altro, chiunque, non esistesse veramente. Non viene preso in considerazione il suo essere, le sue necessità. I desideri dell’altro non hanno importanza agli occhi della persona perversa che, quindi, agisce solo per sé. Anzi, usa e manipola l’altro per i propri fini. Ovviamente, un tale

Come può difendersi una donna dal perfetto narcisista? «Abbandonarlo è la scelta migliore ma purtroppo la presa di coscienza è spesso tardiva, perché avviene quando il legame è già ben saldo, quando la dipendenza affettiva è già forte, quando arriva la fase della sofferenza, dopo la luna di miele idilliaca degli inizi.

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L’INTERVISTA Eppure la cronaca parla sempre più di uomini ridotti al lastrico da donne spietate. Annientare la forza economica non è in qualche modo minare al vigore psicologico? «Pensiamo a giovani donne che sposano uomini anziani o alla piaga del divorzio, che sempre più vede soccombere il quadro finanziario maschile nell'obbligo degli alimenti. La delinquenza non è perversione e nemmeno l’opportunismo, se si manifestano isolatamente. In tal caso la manipolazione e lo sfruttamento mirano ad uno scopo unico e preciso. Trattasi di una mancanza di scrupoli purtroppo in voga, in questi tempi di individualismo sfrenato. La perversione è una vera patologia ed è altra cosa».

Difendersi significa proteggere i propri beni e averi, non rinunciare mai al proprio lavoro, per non diventare dipendenti anche dal punto di vista economico. Il distacco, quindi, va organizzato con il sostegno di amici, parenti e professionisti, soprattutto un buon avvocato e uno psicologo clinico nonché psicoanalista. Vitale è mantenere i rapporti sociali, non cedere a ricatti ed intimidazioni. L’allontanamento totale, comunque, resta la soluzione più valida». La società, la famiglia, gli amici: possono aiutare le vittime e come? «Possono aiutare innanzitutto CREDENDO a quello che dice e racconta la vittima, la quale, spesso, non viene considerata come tale, perché l’abilità del perverso fa sì che tutti lo vedano come il compagno ideale. Spesso, l’inferno rimane tra le mura domestiche. Gli altri possono inoltre aiutare con la loro PRESENZA, oppure cercando di portare la vittima a chiedere un aiuto psicologico».

Com'è e quale strategia attua la perfetta narcisista? «Gli strumenti coercitivi della volontà partono da sotterfugi prossimi come negare o elargire sesso al proprio partner per raggiungere il proprio scopo, ma anche mentire, far perno emotivo sulla presenza dei figli. Sono comunque le stesse 'tecniche' maschili, perché ci possono essere diversi gradi e livelli di manipolazione affettiva ma non diverse modalità per attuarla. Riguardo all'aspetto fisico, beh, spesso la perversa narcisista ha dei modi molto vistosi di muoversi e vestire. Usa abbigliamento stravagante, non ama passare inosservata. E' piuttosto protagonista, teatrale, una mantide, che ruba e fagocita tutto dell'altro».

Esiste anche la donna perversa narcisista? «Sì, anche se i casi sembrano più rari. Gli psicoanalisti ricevono soprattutto donne vittime. Nella coppia usuale, molte volte la donna manipola parecchio ma non distrugge l'uomo. Dunque la pericolosità è decisamente diversa ma quando c'è, allora, diciamo che le pari opportunità imperano: distruggere l'altro ha tecniche e modalità che non conoscono differenza tra i sessi. La donna annienta la personalità e l'identità del proprio compagno esattamente come lo fa l'uomo con la propria partner. Ad ogni modo la donna, forse, tende a versare più in altre patologie. Per esempio a diventare isterica, quindi a cadere nella nevrosi. In tutti gli psicoanalisti e psicologi clinici, che ho intervistato, è comunque emerso che ricevono più donne vittime che uomini». Più perversi narcisisti che perverse narcisiste dunque? «Decisamente sì».

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STORIE DENTRO E FUORI IL LIBRO GIÙ LA MASCHERA: STORIE DI PERVERSIONE NARCISISTICA NELLA DONNA «Ho 55 anni: non sono un ragazzino. Eppure, quando ho incontrato Beatrice, mi sono subito sentito 'disarmato', di fronte a questa donna così bella e brillante, più giovane di otto anni. Allo stesso tempo, sin dall’inizio, mi sono sentito valorizzato dal nostro amore: ero lusingato all’idea che una donna come lei s’interessasse a me. Ho un buon mestiere, un negozio d’abbigliamento in un bel quartiere ma niente di eccezionale. Ci siamo incontrati in una mostra. Ero affascinato dal suo entusiasmo, dalla sua cultura e dalla sua esuberanza, io che sono timido. Divorziato da due anni, con due figli che vivevano in periferia e potevo vedere appena un paio di volte al mese, in quel periodo mi sentivo solo. Il primo giorno siamo andati a bere qualcosa insieme dopo la mostra e, prima di andare via, mi ha detto: "Credo di aver appena incontrato l’uomo ideale". Questa frase mi colpì profondamente. Purtroppo, dopo un po’ di tempo, tutto è cambiato, ho dovuto ricredermi. Stavo sempre sotto una doccia caldofredda; alternava parole gentili con frasi terribilmente cattive. Il problema è che in questi casi, si rimane colpiti dalle parole che feriscono. Ad esempio, nella nostra intimità, a letto - confesso che con lei il sesso era favoloso - ogni tanto mi faceva notare la mia pancetta, concludendo con un bel "Non sei bello ma ti amo tanto". Una frase agrodolce...... ....In casa o altrove aveva sempre da ridire su quello che facevo. Ero un poveraccio vicino a lei, è vero.....Io temevo il peggio, che mi lasciasse, che mi potessi ritrovare di nuovo da solo. Cominciavo a sentirmi depresso. Dopo un anno circa, mi convinse a intestarle il negozio, per motivi fiscali..... ...Alla fine mi ha lasciato, 'dimenticando' di ridarmi il negozio.....Mi ci vorrà tempo per fidarmi nuovamente di una donna!».

NELL'UOMO Jacques e Nathalie si sono conosciuti sul lavoro. Jacques ha un posto di responsabile commerciale in una grande ditta. Nathalie era la segretaria trilingue del direttore di dipartimento. «Ci siamo incontrati in corridoio, dice Nathalie. Lo sguardo di Jacques mi ha subito colpita, sin dalle prime volte.... Mi sembrava di essere scrutata, svelata, invasa, senza che fosse spiacevole, anzi. Era uno sguardo penetrante ma avvolgente, come una carezza un po’ insistente.... ...Avevo fatto qualche domanda discreta ai colleghi, che sono qui da tempo come me. Sul suo conto solo complimenti e lusinghe: dinamico, efficiente, pieno d’iniziativa, ultra-diplomato, da far impallidire tutto l’ufficio, simpatico,

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STORIE DENTRO E FUORI IL LIBRO servizievole. Insomma, ero sedotta prima di averci scambiato due parole e quando si è rivolto a me, con la sua voce di velluto, non aspettavo altro.... ...Ah! Jacques! É speciale; una vera personalità - dicevano - dal mio canto ero perplessa. Mi sembrava di percepire una sfumatura di crudeltà in lui.... .....Poiché ero davvero desiderosa di costruire una coppia stabile, di avere figli, una famiglia, ho creduto che fosse la volta buona, l’uomo giusto. I problemi hanno cominciato a sorgere quando ho smesso di lavorare.... è cambiato. É diventato irascibile; si agitava per un nonnulla. Ben presto ho rimpianto di aver lasciato il mio impiego con tanta leggerezza.....Ho iniziato a trascurare tutto: me stessa, la casa..... Ovviamente Jacques mi rimproverava abbondantemente. La nostra vita quotidiana si fece pesante.....la maschera era caduta......

....cosa sente, lui? Sembra così assente, lontano, non solo da lei, ma lontano da tutto, da se stesso. Questa sensazione ghiaccia il sangue ma Nathalie si riprende e si convince di poter 'riscaldare' il suo compagno, pensando che questo suo amore basterà.....La mia felicità più grande sarebbe di vederlo riconoscente nei miei confronti per ciò che gli dò....Non parlo delle cose materiali, ma di ciò che viene dal profondo, ciò che 'tocca' l’anima, che stabilisce un contatto, un dialogo vero......Assecondare un desiderio di Jacques, è un sogno che non si avvera mai....Esisto per lui? Sì, ma come un piccolo animale da torturare..... Da quando ho iniziato questa terapia - a sua insaputa, ovviamente- mi accorgo di molte cose, ne prendo coscienza. Prima, ero molto depressa, mi trascinavo letteralmente, soprattutto negli ultimi mesi. Non avevo più energia, stavo a terra. Mi sentivo inutile e mediocre. Ora, invece, provo rabbia. Il problema è che non so che fare di questa mia ira, perché confesso di aver ancora paura di Jacques.....Non so cosa farebbe se lo lasciassi. E poi, in certi momenti, mi sembra di amarlo ancora. Sto attraversando un periodo d’incertezza, difficile e complesso. Ma il fatto positivo è che da alcune settimane mi pongo una domanda precisa: come fare per non soffrire più? E ho voglia di trovare una risposta. Io credo che ce la farò».

....Jeanne, studentessa in storia dell’arte, aveva incontrato Alain durante una serata a casa di amici. Gli era stato presentato come lo scapolo d’oro.. 34 anni, professore d’inglese all’università, mai sposato, niente figli, sportivo.. «...Alain? Ma come?! É perfetto; che mi dici!?...Durante le settimane successive, l’ho visto cambiare lentamente.... Soprattutto, era molto diverso quando eravamo da soli: distante, meno sorridente, raramente tenero con me..... ....Quando andavamo a casa dei miei, invece, dava il meglio di sé, sembrava che rinascesse. Mentre in casa nostra non aiutava mai, lì, diventava servizievole, tutto carino....Poggiava il braccio sullo schienale della mia sedia, mi dava un bacio sul collo. I miei genitori lo adoravano». Jeanne abbassa la testa, e prosegue: «Io, stavo a disagio. Davanti alla mia famiglia, parlava spesso del suo lavoro; spiegava quanto fosse impegnato, aggiungendo “però, almeno, Jeanne può finire di studiare tranquillamente”».

... IL BARATRO ... 11


... IN CRONACA ... 4 aprile 2010

La donna del lago uccisa dal marito L’avrebbe aggredita per gelosia MODENA. 4 OTTOBRE 2010

Lei difende la figlia: “No nozze imposte”

Donna uccisa dal marito a sassate Un nuovo ‘caso Hina’: tragedia in una famiglia pachistana per un rifiuto a delle nozze combinate. Padre e figlio hanno punito a sprangate la moglie e la figlia 11 GENNAIO 2011

Donna uccisa dal marito come in una esecuzione mafiosa Forse il marito l’ha fatta inginocchiare prima di spararle GENOVA, 10 GEN – Sarebbe stata uccisa come in una esecuzione Antonina Scinta, moglie di Carlo Trabona, 74 anni che ieri ha ucciso a Genova altre 2 persone prima di suicidarsi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dal pm Vittorio Ranieri Miniati, il colpo e’ partito dall’alto verso il basso. Forse – e’ l’ipotesi degli inquirenti – la donna e’ stata fatta inginocchiare, quasi in un’esecuzione di stile mafioso. Nell’appartamento di via Piacenza, gli agenti della squadra mobile di Genova hanno trovato alcune munizioni della pistola, una Smith&Wesson calibro 38, conservate in un cassetto.

LA CRONACA RACCONTA ANCHE SPESSO DI FIGLIE UCCISE DAI PADRI, VIOLENTATE DAI FRATELLI, ASSASSINATE DAGLI ZII ... MINORENNI O MAGGIORENNI CHE SIANO ... 12


I NUMERI DELLA MANIPOLAZIONE In Italia, ogni 96 ore, 4 giorni, una donna viene uccisa dal marito o dall'ex. In Europa, una donna su quattro è vittima di violenza fisica almeno una volta nella vita, 62 milioni di casi. Il 10% ha subito violenza sessuale. In Francia ogni 4 giorni 1 donna muore di percosse da mariti e conviventi. In Belgio 1 donna su 7 è stata vittima di almeno un atto di violenza da parte del suo partner, attuale o ex. In Italia 115 donne uccise nel 2010 da uomini. Il 36% dei casi da mariti, 18% conviventi o partner , 13% i parenti , 9% gli ex-compagni. Il primato dei femminicidi è del Nord: 49% contro il 24%. I numeri parlano di 101 femminicidi nel 2006, 107 nel 2007, 112 nel 2008, 119 nel 2009. Per lo più italiane le vittime, 70,8%, e gli assassini 76%. Secondo l'indagine, dal 2006 al 2009 le donne uccise sono state 439. Violenza domestica in aumento e scoppia quando si dice "No" alla subalternità: quando le donne cercano di sottrarsi al tradizionale ruolo di sottomissione, quando vogliono porre fine a un rapporto o quando vogliono la separazione. Nel 64% dei casi l'aggressione avviene nella casa della vittima. Le vittime sono soprattutto donne tra i 35 e i 54 anni, impiegate o casalinghe per lo più, ma anche libere professioniste. Il violento, spesso marito, compagno o ex, non è sempre un disoccupato o con scarsa istruzione. Tra i violenti il numero di chi ha una laurea è 2 volte e mezzo di chi non ha titolo di studio. Il 64% delle volte la violenza arriva da colui che si ama. L’aggressione va dalle ipotesi di stalking, e quindi appostamenti (15%), minacce (53%), pedinamenti (14%), telefonate continue ( 15%), sms e lettere ( 15%), insulti verbali (22%) e danni materiali (6%), alla violenza psicologica (31%) o fisica (23%). Ancora il 12% delle vittime dichiara di restare con il proprio persecutore per “amore”.

Questo libro termina con un elenco di associazioni a tutela dei diritti sulle donne tratto dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità. Portale del Progetto Arianna: http:// www.antiviolenzadonna.it/index.php?page=menu_servizio/link/donne1

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LA CASA EDITRICE IL MONDO PSICONLINE Edizioni Psiconline srl, casa editrice specializzata in psicologia, psicoterapia e scienze umane, nasce nel 2005 direttamente dalla esperienza di Psiconline.it, psicologia e psicologi in rete, dalla sua mission di diffondere on&off line una corretta cultura psicologica. Il gruppo di lavoro, che ha ideato e realizzato Psiconline.it, sito in breve diventato il punto di riferimento della psicologia in Italia, ha individuato oltre che nella rete anche nell’editoria un possibile punto di forza, che potesse consentire la divulgazione di psicologia e la diffusione di informazioni e di cultura in questo specifico e particolare campo del sapere. Da questa intuizione è scaturita l’esigenza di radunare sotto una sigla unitaria il grande capitale di cultura ed informazione già presente on line e di renderlo disponibile anche a chi non ha la possibilità di frequentare internet. Naturalmente ampliandolo ed indirizzandolo sia agli specialisti che a coloro che sono interessati alla materia. I titoli pubblicati, per tale ragione, sono al tempo stesso di grande impegno scientifico e di taglio divulgativo, indirizzati a uno spettro di lettori ampio e variegato. Dotata di un’unità di comunicazione e pubbliche relazioni, così come di un ufficio stampa, Edizioni Psiconline mette a disposizione dei giornalisti e di quanti operano nel mondo dell’informazione e della comunicazione l’imponente banca dati del network Psiconline in psicologia, psicoterapia e scienze umane. Il catalogo di Edizioni Psiconline conta oggi 5 diverse collane. 1) La Biblioteca di Psiconline: i volumi pubblicati nella collana sono tratti da Psiconline.it, la psicologia e gli psicologi in rete, e contengono gli articoli pubblicati on line che hanno avuto la capacità e il privilegio di stimolare il maggior interesse nei visitatori del sito. La divisione per macro argomenti aiuta ulteriormente il lettore, consentendogli di avere immediatamente a disposizione un quadro complessivo e poliedrico dell’argomento trattato, assemblando insieme più voci e modi di lettura. L’obiettivo fondamentale della collana, mutuando la mission del sito Psiconline.it, è quello di favorire la crescita e lo sviluppo di una corretta cultura psicologica on&off line. 2) Ricerche e Contributi in Psicologia: Teoria e Tecnica unite per parlare a tutti. Agli addetti ai lavori, che ogni giorno si rapportano con la materia, la vivono e la costruiscono, ma anche a coloro che, nel loro percorso culturale e formativo, si interessano di psicologia e si confrontano con i suoi termini, le sue metodiche, le sue continue evoluzioni e scoperte. Una collana dedicata al “pensare” e al “fare” dove la teoria si trasforma in azione e dove l’idea assume un immediato connotato pratico. Dedicata ai professionisti, agli studenti, agli appassionati di una materia così bella ed interessante e mai abbastanza indagata nel suo profondo e continuo divenire.

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LA CASA EDITRICE 3) Psicologia in rete: Come viaggia oggi sui nuovi media la psicologia? Quali e quanti strumenti offre la tecnologia per perlustrare con maggiore dettaglio la nostra psiche? Punti di forza e momenti di debolezza nel click della nuova era del comunicare aprono la strada a un dialogo editoriale che vuole perlustrare il nuovo modo di fare psicologia e di parlare della psicoterapia e delle scienze umane. Una collana che porta avanti uno dei punti di forza della mission del network Psiconline, quella di mettere in rete le dinamiche e le tematiche di settore, così come i suoi protagonisti e interpreti. 4) Punti di Vista: Un modo diverso o personale di vedere gli argomenti della psicologia. Ricerche, contributi, opinioni, punti di vista di chi si interessa di psicologia e di scienze umane. 5) Strumenti: Gli strumenti della psicologia ed il loro uso professionale. Teoria e pratica in azione a vantaggio di chi offre e di chi chiede ausilio in campo psicologico. LA STORIA E IL NETWORK Psiconline.it, psicologia e psicologi in rete, prende vita nel 1998 sull’idea di un gruppo di psicologi, abilitati ed iscritti all’Ordine professionale, che da molti anni collabora nel tentativo di favorire una maggiore e più corretta diffusione della psicologia nelle sue varie applicazioni, da quelle cliniche a quelle formative e sociali. Nel 1999 si trasferisce on line ed inizia il suo brillante cammino di successo sul web. Nel 2000 nasce Psiconline srl, che dà forma legale all’intero progetto e lo trasforma in una realtà capace di sostenersi autonomamente. Dal 2000 numerosissime sono state le iniziative intraprese, focalizzando in ogni caso la nostra attenzione su internet e psicologia. Il Network consiste in un gruppo di siti dedicati alla psicologia ma ognuno con una sua tematicità specifica e capace di incidere profondamente nel suo settore. Ciascuno con un suo carattere e leader nel comparto di competenza: • Psiconline.it (http://www.psiconline.it/) è il sito di riferimento per la psicologia in Italia; • Psicologi Italiani (http://www.psicologi-italiani.it/) offre l’elenco on line dei professionisti del settore; • Psychostore®-Psiconline Professional Store (http://www.psychostore.net/catalog/index.php) è la libreria on line specializzata in psicologia, psicoterapia e scienze umane; • Studenti di Psicologia (http://www.studentidipsicologia.it/) è il sito dedicato ai vecchi e nuovi studenti di psicologia; • Scuole di Psicoterapia (http://www.scuoledipsicoterapia.it/), offre materiale per la formazione professionale di psicologi e psicoterapeuti; • Edizioni Psiconline (http://www.edizioni-psiconline.it), l’ultima nata, è la casa editrice dedicata alla psicologia, alla psicoterapia e alle scienze umane.

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