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impianti sportivi e ricreativi, piscine, fitness e arredo urbano

anno XXXIX - MAGGIO GIUGNO 2014 - Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n째 46) art.1, comma 1- DCB Bergamo - Euro 13,00

ISSN 1121-6913

international magazine of sport and recreational facilities, swimming pools, fitness and urban furnishing

with english abstract


REALIZZAZIONI E MANUTENZIONI MANTI ERBOSI SPORTIVI

"SSC Napoli, U.S. Sassuolo Calcio, Empoli F.C. hanno già scelto il sistema Shuttle® by Galardini Sport ® per far esprimere al meglio le capacità ed il talento dei propri top-player" Shuttle® è una serie di operazioni che la ditta Galardini Sport® ha appreso in America e che propone esclusivamente alle società di serie A e B, al fine di realizzare un substrato e tappeto erboso di qualità.

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opinione Alberi e sport Sport versus trees La cronaca ci porta di nuovo a Monza, dove lo storico circuito di Formula 1 fa ancora parlare di sé, e non per meriti sportivi. Risale all'estate del 2000 (Tsport 214) il nostro primo intervento sulla questione della convivenza tra Autodromo e Parco (ricordiamo, per chi dovesse ancora ignorarlo, che la pista si snoda al'interno dello storico Parco annesso alla Villa Reale di Monza). Oggi è un po' meno vivace, rispetto ad allora, il dibattito sulla permanenza o meno del circuito; però in questi mesi si sovrappongono due notizie in merito. Un accordo siglato nel 2009 prevede che la Sias (la società che gestisce il circuito) provveda al restauro delle vecchie - suggestive benché inutilizzabili - curve sopraelevate. A poche settimane dalla scadenza dell'impegno, si levano nuovamente le voci di chi vorrebbe demolirle completamente (per rendere il relativo spazio alla natura del Parco), a fronte di chi vuole conservarle come testimonianza storica. C'è anche la via di mezzo, demolirne una parte e lasciarne una sezione per ricordo. Fra estremismo ambientalista ed estremismo conservazioni sta, fatto sta che l'accordo tra gli enti competenti è stato firmato da cinque anni, e una volta tanto sarebbe il caso di mantenere gli impegni. Ma ecco la seconda notizia: la stessa Sias vorrebbe riportare a Monza il Campionato Mondiale Superbike. C'è stato già un incontro in proposito, con i rappresentanti della Dorna (la società spagnola che cura l'organizzazione del Motomondiale), e ne è scaturito che per adeguare la pista alle più recenti regole di sicurezza occorrerebbe abbattere parecchi alberi del Parco. Ahi ahi ahi: chi avrà il coraggio di presentare un tale progetto a Comune, Soprintendenza, Provincia, Ente Parco di Monza e Parco Regionale Valle del Lambro, competenti a rilasciare le autorizzazioni? E chi vorrà affrontare l'inevitabile controcanto ambientalista? Secondo noi, non è tempo di abbattere alberi, così come non c'è motivo di eliminare la storia; in ogni caso, saranno tempi difficili per chi gestisce il circuito.

Bruno Grillini

The attention of the media (and ours) is once more focused on Monza where the famous Formula 1 circuit is at the centre of a debate having little to do with its sports achievements. We first addressed the issue of the coexistence of the racing track and public park back in the summer of 2000 (Tsport 214) (for the benefit of those who are unaware of the fact, we remind readers that the racing track unwinds inside the historical park annexed to the Royal Villa of Monza). Today, the debate as to whether the racing circuit should remain or not is slightly less heated than it was then; but two more or less contemporary news items regarding this question have come up in the last few months. An agreement signed in 2009 stipulates that Sias (the circuit management company) should restore some old elevated curves that are useless, albeit of great effect. Just a few weeks away from the deadline imposed by the agreement, different opinions are being newly voice by those who would prefer to demolish them altogether (to return this area to nature and the park) and those wishing to conserve them for their historical value. A third possible solution could be a compromise, consisting in their partial demolition and a section left standing for old times' sake. Extreme environmentalism and extreme conservationism apart, the fact remains that the agreement was signed five years ago by the entities responsible and, just for once, it might be an idea to respect commitments. The second piece of news is that Sias is keen on bringing back the Superbike World Championship to Monza. A meeting has already been held for this purpose with the representatives of Dorna (the Spanish company responsible for organizing the event), from which it transpires that in order to obtain track conformity to the latest regulatory norms on safety, it would be necessary to fell several trees in the Park. Oh dear, oh dear: who will have the courage to present such a project to the Municipality, the Superintendence, the Province and the Monza Park and Lambro Valley Regional Park governance, whose responsibility it is to grant permits? And who dares face the inevitable reaction of the environmentalists? In our opinion, this is not the right time to be felling trees, and neither is there any reason for eliminating the traces of our recent history; whatever the case, tough times are in store for the circuit management.

© Bruno Grillini

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palestra polivalente a Villapiana (Cosenza)

Un tetto curvo per scolari e atleti

er questa struttura polifunzionale, destinata sia all'uso scolastico che a quello sportivo amatoriale, è stata adottata una copertura curvilinea a raggio variabile, con funzione estetica e funzionale.

P

L'intervento è ubicato in Villapiana Lido in un lotto di terreno pianeggiante confinante con la Scuola Elementare e Media. L'intento dell'Amministrazione Comunale è stato quello di realizzare una struttura polivalente con i requisiti funzionali e tecnici per assolvere due requisiti prestazionali: palestra coperta a servizio del complesso scolastico adiacente, e struttura sportiva a servizio del territorio. Le due funzioni richieste hanno guidato lo studio progettuale ed indirizzato le scelte distributive ed architettoniche previste per i vari spazi e ambienti dell' Impianto polivalente. In particolare la distribuzione degli ambienti consegue l'obiettivo di agevolare la doppia funzione. Nelle ore scolastiche la palestra coperta può essere utilizzata dalle classi di alunni accompagnati dai loro docenti istruttori, con accesso diretto alla palestra ed utilizzazione minima dei locali spogliatoi, solo nella

Viste esterne della palestra.

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Exterior views of the gym.


A sinistra, prospetti e sezioni. In alto , l'intradosso della copertura; sopra a destra schema della struttura e dettaglio della cerniera. Left, elevations and sections. Top, the intrados of the roofing; right above, structure scheme and detail of the hinge.

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zona delimitata a servizi per gli istruttori; ovviamente gli utenti scolastici potranno anche utilizzare esclusivamente la zona palestra coperta, senza accedere in alcuna zona del blocco spogliatoi e continuando ad usufruire dei servizi presenti nell'edificio scolastico che normalmente utilizzano. Nelle altre ore e nei giorni e periodi non scolastici l'impianto sportivo polivalente può essere utilizzato come struttura a servizio del territorio comunale nonché dei comuni limitrofi per utilizzazioni sportive amatoriali e giovanili. In questo modo la struttura sportiva assolve pienamente al compito richiesto dall'Amministrazione pubblica e dall'utenza territoriale, copre precisamente il servizio di palestra fino ad oggi mancante nel territorio comunale, avrà sicuramente un alto indice di utilizzazione e non rischierà in alcun modo di diventare una struttura vuota e non utilizzata. La nuova palestra va a completare un sistema plurifunzionale di spazi urbani e luoghi collettivi, rispondendo ad esigenze di attività sportive al coperto e

Sopra, schema strutturale di fondazione. A destra, dall'alto, pianta e tre scorci interni della palestra. Above, structural scheme of the foundation. Right, from above, plan and three views of the gym interiors.

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Impianto Sportivo Polivalente in Villapiana Lido (Cosenza) Committente: Provincia di Cosenza Progettista e direttore dei lavori: ing. Tommaso Antonio Stamati Inizio lavori: agosto 2011 Fine lavori: settembre 2012 Importo complessivo dei lavori: euro 600.000

Dida

Dida

all'aperto di diverse attività scolastiche e societarie; inoltre costituirà un luogo di interscambio tra utilizzazioni differenti ed andrà a sostenere un itinerario progettuale che ha voluto connettere ed integrare, alle diverse scale, gli aspetti morfologici a quelli tipologico-funzionali e tecnologici. Gli obiettivi progettuali sono quelli di impiegare razionalmente gli spazi disponibili con funzionalità distributivi che danno la possibilità di avere la massima fruizione della struttura ed il contenimento dei costi di intervento. L'impianto è stato progettato in conformità alle Norme CONI per gli "impianti sportivi di esercizio", che per queste strutture di interesse sociale e promozionale dell'attività sportiva, prevedono la possibilità di alcune limitazioni rispetto ai requisiti tecnici necessari per le

Multipurpose gym in Villapiana (Cosenza) / A curved roof for school children and athletes The gym rises in a flat parcel of land adjacent to the Elementar y and Middle School building. The city administration specified the functional and technical requirements to be met: the new multifunctional facility had to meet a dual purpose, to ser ve both as an indoor gym in the ser vice of the adjacent school complex and as a sports centre for the community at large. These requirements ser ved as a basis in designing the facility and selecting appropriate interior design and architectural solutions for the various spaces and environments of the multifunctional complex.

The special panel used for the roof (one of the first instances in Italy where sports centres are concerned) is insulated with a 10cm layer of sintered polystyrene and can be produced with a variable radius cur ve. The bathrooms for the athletes are grouped in a dedicated section close to the playing area, which includes the locker rooms, showers, toilets and equipment storage room. As soon as the necessar y financial resources become available, the construction of the gym will be followed by another inter vention to provide the complex with an outdoor five-aside soccer field and other equipment.

strutture sportive destinate all'attività agonistica. L'impianto sportivo polivalente, destinato principalmente alla pratica sportiva della pallavolo, ha un rettangolo di gioco di m 15 x 24, circondato da una zona libera larga almeno 2 metri in ogni parte; lo spazio di gioco libero così costituito ha un'altezza libera minima di metri 7; pertanto non sono previste particolari limitazioni dimensionali per la pratica della pallavolo, pur essendo un impianto di esercizio. E' prevista una zona laterale larga circa 5 metri, che potrà essere utilizzata per attività ginniche a livello scolastico e anche come zona istruttori ed accompagnatori. Per la copertura della palestra è stato utilizzato (uno dei primi casi in Italia per impianti sportivi) un pannello specifico, coibentato con 10 cm di polistirene sinterizzato, ottenibile con curva a raggio variabile. Le strutture di servizio per gli atleti sono collocate in un blocco spogliatoio, contiguo all'impianto di gioco: si tratta principalmente di spogliatoi, docce, servizi igienici e deposito attrezzi. L'intervento sarà seguito, appena si renderanno disponibili le risorse finanziarie, da un secondo intervento funzionale che riguarderà la realizzazione di un campo di calcetto all'aperto, la posa in opera di un generatore d'aria calda per il riscaldamento della sala attività, il completamento della sistemazione esterna e la messa in opera, sul tetto del blocco spogliatoi, di un impianto di pannelli solari termici che integreranno la caldaia a gas per la produzione di acqua calda sanitaria, nonché di un impianto di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Cesare Lino

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stadi di calcio in Brasile

Tre interventi per la FIFA World Cup 2014 na foresta di colonne per lo stadio nazionale di Brasilia; uno stadio semplice e di impatto immediato a Manaus; un intervento sullo stadio storico di Belo Horizonte: tre realizzazioni dello studio tedesco gmp per i Mondiali di calcio di questo giugno in Brasile.

U

tutti gli elementi di accesso e supporta il tetto con la sua caratteristica "foresta di colonne". Questo chiaro gesto è sottolineato dal design minimalista e quasi

archetipico dei componenti, essendo il cemento il materiale-chiave. La copertura a sospensione circolare è una struttura a doppia pelle: la pelle superiore consiste in un

Brasilia Brasília è l'unica città sorta nel ventesimo secolo che è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Con la sua serie di edifici pubblici, la "città ideale" costruita tra il 1956 e il 1960, è una delle icone dello stile del Movimento Moderno. In questo contesto è stato progettato il Brasília National Stadium, realizzato sul luogo del preesistente stadio Mané Garrincha, con un catino da 72.000 posti a sedere. L'obiettivo del progetto era una soluzione che rendesse giustizia alla storia architettonica del luogo, con un chiaro riferimento alla tradizione della città, eppure ha il suo distinto stile contemporaneo. Essendo il più grande edificio della città, che si trova sull'asse centrale di Brasilia, la composizione è stata sviluppata come un volume monumentale che si integra perfettamente nel contesto del disegno urbano. Per raggiungere questo obiettivo, il catino dello stadio è circondato da una spianata che comprende 25

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tessuto di fibra di vetro rivestito di PTFE, mentre la membrana inferiore è fatta di un tessuto retroilluminato a maglia aperta.

Estádio Nacional de Brasíli, Brasilia

Arena da Amazônia, Manaus

Estádio Mineirão, Belo Horizonte

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Estadio Nacional de Brasili, Brasilia; da sinistra a destra: spaccato, vista d'insieme, pianta / left to right: cutaway perspective, general view, plan.

Arena de Amazonia, Manaus; da sinistra a destra: spaccato, vista d'insieme, pianta / left to right: cutaway perspective, general view, plan.

Estadio Mineirao, Belo Horizonte; da sinistra a destra: spaccato, vista d'insieme, pianta / left to right: cutaway perspective, general view, plan.

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Estadio Nacional de Brasili, Brasilia; da sinistra a destra: spaccato, vista d'insieme, pianta / left to right: cutaway perspective, general view, plan.

Arena de Amazonia, Manaus; da sinistra a destra: spaccato, vista d'insieme, pianta / left to right: cutaway perspective, general view, plan.

Estadio Mineirao, Belo Horizonte; da sinistra a destra: spaccato, vista d'insieme, pianta / left to right: cutaway perspective, general view, plan.

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Football stadiums in Brazil / Three interventions for the 2014 FIFA World Cup

A forest of columns for the National Stadium in Brasilia; a simple and direct impact stadium in Manaus; an intervention on the historic stadium in Belo Horizonte: three realizations of the German study gmp for the World Cup this June in Brazil. Brasília is the only city dating from the 20th century that has been declared a UNESCO World Heritage Site. With its range of public buildings, the "ideal city" built between 1956 and 1960 is one of the icons of the Moderne style. It was constructed in the place of the former Mané Garrincha stadium.

Manaus. This stadium design was based on the idea of creating a simple but highly efficient stadium which also makes reference to the special location, to the fascination and natural diversity of forms in the tropical rainforest. Designed for 44,400 spectators, the stadium is located at the central traffic axis that links the airport with the inner city. The new building was integrated into a sports park with Sambadrome, field and track facilities, multi-purpose halls and an aquatic center. The project was developed in cooperation with the gmp partner practice STADIA from São Paulo and the structural engineers schlaich bergermann und partner. Belo Horizonte. The stadium was built in 19631965 to designs by Eduardo Mendes Guimarães Júnior and Caspar Garetto and is protected as a building of historic interest. The architects have developed the concept for the modernization and upgrade of the stadium. Gustavo Penna was responsible for the design of the surrounding base buildings while gmp took charge of the actual stadium.

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Manaus Il progetto di questo stadio è stato basato sull'idea di creare uno stadio semplice ma molto efficace, che fa anche riferimento alla posizione speciale, il fascino e la naturale diversità delle forme nella foresta pluviale tropicale. Progettato per 44.400 spettatori, lo stadio è situato in corrispondenza dell'asse centrale del traffico che collega l'aeroporto con il centro città. Il nuovo edificio è integrato in un parco sportivo con Sambodromo, campo e pista, sale polivalenti e un centro acquatico. Facendo il miglior uso della topografia con il dolce pendio del terreno, lo stadio è stato posto su un basamento che fornisce lo spazio per l'accesso VIP, i media, i giocatori e posti auto. Un anello comprendente dei box per gli spettatori, uffici e un ristorante, separa il livello superiore dal livello più basso, che è incassato nella base. La struttura del tetto è composta da elementi a sbalzo che si puntellano a vicenda sotto forma di travi d'acciaio scatolari cave, che fungono anche da grandi grondaie per lo scarico delle enormi quantità di acqua attese in occasione di eventi pluviali tropicali. In considerazione del clima caldo e umido dell'Amazzonia, il tetto si estende in una facciata che fornisce ombra alle balconate degli spettatori e alle vie di accesso verticali. I pannelli del tetto e della facciata sono costituiti da tessuto in fibra di vetro traslucido. Belo Horizonte Lo stadio fu costruito nel 1963/65 su progetto di Eduardo Mendes Guimarães Júnior and Caspar Garetto, ed è protetto come edificio di 30

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Football stadiums in Brazil / Three interventions for the 2014 FIFA World Cup

A forest of columns for the National Stadium in Brasilia; a simple and direct impact stadium in Manaus; an intervention on the historic stadium in Belo Horizonte: three realizations of the German study gmp for the World Cup this June in Brazil. Brasília is the only city dating from the 20th century that has been declared a UNESCO World Heritage Site. With its range of public buildings, the "ideal city" built between 1956 and 1960 is one of the icons of the Moderne style. It was constructed in the place of the former Mané Garrincha stadium.

Manaus. This stadium design was based on the idea of creating a simple but highly efficient stadium which also makes reference to the special location, to the fascination and natural diversity of forms in the tropical rainforest. Designed for 44,400 spectators, the stadium is located at the central traffic axis that links the airport with the inner city. The new building was integrated into a sports park with Sambadrome, field and track facilities, multi-purpose halls and an aquatic center. The project was developed in cooperation with the gmp partner practice STADIA from São Paulo and the structural engineers schlaich bergermann und partner. Belo Horizonte. The stadium was built in 19631965 to designs by Eduardo Mendes Guimarães Júnior and Caspar Garetto and is protected as a building of historic interest. The architects have developed the concept for the modernization and upgrade of the stadium. Gustavo Penna was responsible for the design of the surrounding base buildings while gmp took charge of the actual stadium.

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Manaus Il progetto di questo stadio è stato basato sull'idea di creare uno stadio semplice ma molto efficace, che fa anche riferimento alla posizione speciale, il fascino e la naturale diversità delle forme nella foresta pluviale tropicale. Progettato per 44.400 spettatori, lo stadio è situato in corrispondenza dell'asse centrale del traffico che collega l'aeroporto con il centro città. Il nuovo edificio è integrato in un parco sportivo con Sambodromo, campo e pista, sale polivalenti e un centro acquatico. Facendo il miglior uso della topografia con il dolce pendio del terreno, lo stadio è stato posto su un basamento che fornisce lo spazio per l'accesso VIP, i media, i giocatori e posti auto. Un anello comprendente dei box per gli spettatori, uffici e un ristorante, separa il livello superiore dal livello più basso, che è incassato nella base. La struttura del tetto è composta da elementi a sbalzo che si puntellano a vicenda sotto forma di travi d'acciaio scatolari cave, che fungono anche da grandi grondaie per lo scarico delle enormi quantità di acqua attese in occasione di eventi pluviali tropicali. In considerazione del clima caldo e umido dell'Amazzonia, il tetto si estende in una facciata che fornisce ombra alle balconate degli spettatori e alle vie di accesso verticali. I pannelli del tetto e della facciata sono costituiti da tessuto in fibra di vetro traslucido.

interesse storico. È la casa dell' Atlético Mineiro, un club in prima fila nella lega calcio brasiliana, e del Cruzeiro Esporte Clube. I progettisti hanno in questo caso sviluppato il concept per la modernizzazione e l'aggiornamento dello stadio. Le aggiunte riflettono lo stato dell'arte della tecnologia e sono inserite nell'edificio come elementi indipendenti sottolineando così il carattere espressivo della struttura in calcestruzzo esistente Il livello più basso con spazi in piedi è stato sostituito, al fine di aumentare la capacità dello stadio, a

Nella pagina di sinistra: Brasilia. Vista del catino, sezione trasversale e sezione della tribuna. In questa pagina: Manaus. Vista del catino, sezione trasversale, sezione della tribuna, dettagli della copertura. Nella pagina di destra: Belo Horizonte. Vista del catino, sezione trasversale, sezione delle tribune e scorcio dalla laguna di Pampulha. In the left page: Brasilia. View of the bowl, cross section, and section of the stands. In this page: Manaus. View of the bowl, cross section, section of the stands, details of the roof. In the right page: Belo Horizonte. View of the bowl, cross section, section of the stands, and view from the Pampulha lagoon.

Belo Horizonte Lo stadio fu costruito nel 1963/65 su progetto di Eduardo Mendes Guimarães Júnior and Caspar Garetto, ed è protetto come edificio di 30

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Football stadiums in Brazil / Three interventions for the 2014 FIFA World Cup

A forest of columns for the National Stadium in Brasilia; a simple and direct impact stadium in Manaus; an intervention on the historic stadium in Belo Horizonte: three realizations of the German study gmp for the World Cup this June in Brazil. Brasília is the only city dating from the 20th century that has been declared a UNESCO World Heritage Site. With its range of public buildings, the "ideal city" built between 1956 and 1960 is one of the icons of the Moderne style. It was constructed in the place of the former Mané Garrincha stadium.

Manaus. This stadium design was based on the idea of creating a simple but highly efficient stadium which also makes reference to the special location, to the fascination and natural diversity of forms in the tropical rainforest. Designed for 44,400 spectators, the stadium is located at the central traffic axis that links the airport with the inner city. The new building was integrated into a sports park with Sambadrome, field and track facilities, multi-purpose halls and an aquatic center. The project was developed in cooperation with the gmp partner practice STADIA from São Paulo and the structural engineers schlaich bergermann und partner. Belo Horizonte. The stadium was built in 19631965 to designs by Eduardo Mendes Guimarães Júnior and Caspar Garetto and is protected as a building of historic interest. The architects have developed the concept for the modernization and upgrade of the stadium. Gustavo Penna was responsible for the design of the surrounding base buildings while gmp took charge of the actual stadium.

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Manaus Il progetto di questo stadio è stato basato sull'idea di creare uno stadio semplice ma molto efficace, che fa anche riferimento alla posizione speciale, il fascino e la naturale diversità delle forme nella foresta pluviale tropicale. Progettato per 44.400 spettatori, lo stadio è situato in corrispondenza dell'asse centrale del traffico che collega l'aeroporto con il centro città. Il nuovo edificio è integrato in un parco sportivo con Sambodromo, campo e pista, sale polivalenti e un centro acquatico. Facendo il miglior uso della topografia con il dolce pendio del terreno, lo stadio è stato posto su un basamento che fornisce lo spazio per l'accesso VIP, i media, i giocatori e posti auto. Un anello comprendente dei box per gli spettatori, uffici e un ristorante, separa il livello superiore dal livello più basso, che è incassato nella base. La struttura del tetto è composta da elementi a sbalzo che si puntellano a vicenda sotto forma di travi d'acciaio scatolari cave, che fungono anche da grandi grondaie per lo scarico delle enormi quantità di acqua attese in occasione di eventi pluviali tropicali. In considerazione del clima caldo e umido dell'Amazzonia, il tetto si estende in una facciata che fornisce ombra alle balconate degli spettatori e alle vie di accesso verticali. I pannelli del tetto e della facciata sono costituiti da tessuto in fibra di vetro traslucido.

interesse storico. È la casa dell' Atlético Mineiro, un club in prima fila nella lega calcio brasiliana, e del Cruzeiro Esporte Clube. I progettisti hanno in questo caso sviluppato il concept per la modernizzazione e l'aggiornamento dello stadio. Le aggiunte riflettono lo stato dell'arte della tecnologia e sono inserite nell'edificio come elementi indipendenti sottolineando così il carattere espressivo della struttura in calcestruzzo esistente Il livello più basso con spazi in piedi è stato sostituito, al fine di aumentare la capacità dello stadio, a

Nella pagina di sinistra: Brasilia. Vista del catino, sezione trasversale e sezione della tribuna. In questa pagina: Manaus. Vista del catino, sezione trasversale, sezione della tribuna, dettagli della copertura. Nella pagina di destra: Belo Horizonte. Vista del catino, sezione trasversale, sezione delle tribune e scorcio dalla laguna di Pampulha. In the left page: Brasilia. View of the bowl, cross section, and section of the stands. In this page: Manaus. View of the bowl, cross section, section of the stands, details of the roof. In the right page: Belo Horizonte. View of the bowl, cross section, section of the stands, and view from the Pampulha lagoon.

Belo Horizonte Lo stadio fu costruito nel 1963/65 su progetto di Eduardo Mendes Guimarães Júnior and Caspar Garetto, ed è protetto come edificio di 30

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Sotto, planimetrie dei tre stadi nei rispettivi impianti urbani. A sinistra, un'altra vista dello Stadio di Belo Horizonte.

Below, plans of the three Stadiums in the urban frameworks. Left, another view of the Stadium of Belo Horizonte.

circa 70.000 posti a sedere. Il nuovo livello inferiore si estende in parte sotto il livello storico superiore e regala agli spettatori delle viste ideali e la migliore vicinanza possibile al terreno di gioco. Questo livello comprende anche le aree funzionali di nuova concezione nel pieno rispetto delle norme FIFA. Il livello storico superiore è stato revisionato; due livelli di box all'interno della tribuna principale sul lato occidentale offrono spazio sufficiente per VIP e ospiti di riguardo.

Al fine di fornire un riparo dalla pioggia e una schermatura contro i raggi solari, il progetto include, in aggiunta al tetto di cemento a vista esistente, un tetto leggero sopra le tribune. Originariamente pensato come una costruzione cavo ad anello ultra leggero sospeso sotto il tetto esistente, il tetto esteso selezionato durante la fase di progettazione esecutiva è costituito da una costruzione a sbalzo semplificata con una copertura a membrana.

Tre stadi di calcio in Brasile Progetto generale: Von Gerkan, Marg und Partner

Estádio Nacional de Brasília "Mané Garrincha" Progetto: Volkwin Marg e Hubert Nienhoff con Knut Göppert In cooperazione con Schlaich Bergermann and partners (Stoccarda); Castro Mello arquitetos (São Paulo) Progetto strutturale della copertura e dell'esplanade: Schlaich Bergermann and partners Knut Göppert con Knut Stockhusen e Miriam Sayeg Progetto strutturale del catino: Etalp (São Paulo) Fine lavori: 2013 -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Arena da Amazônia, Manaus Progetto: Volkwin Marg e Hubert Nienhoff con Martin Glass In cooperazione con Schlaich Bergermann and partners (Stoccarda); Stadia (São Paulo) Progetto strutturale: Schlaich Bergermann and partners - Knut Göppert con Knut Stockhusen e Miriam Sayeg, in cooperazione con EGT, Larenge, Ruy Bentes (São Paulo) Landscape design: St raum a (scheme design), Interact (São Paulo) Fine lavori: 2014 -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Estádio Mineirão (Estádio Governador Magalhães Pinto), Belo Horizonte Progetto: Volkwin Marg e Hubert Nienhoff con Martin Glass In cooperazione con schlaich bergermann and partners, Stoccarda; Gustavo Penna Arquiteto e Associados, Belo Horizonte, Engserj, Belo Horizonte Progetto strutturale della copertura: Schlaich Bergermann and partners - Knut Göppert con Knut Stockhusen e Miriam Sayeg Progetto strutturale del catino: Engserj, Belo Horizonte Landscaping e podium (concept e progetto esecutivo): Gustavo Penna Arquiteto a Associados (Belo Horizonte) Fine lavori: 2012 Foto del servizio: © Marcus Bredt

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Joseph Wolfe 28

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“maestri”dei tappeti erbosi

Erminio Sinigaglia

Alessandro Bertolini

Fulvio Bani

Laboratorio analisi

by Tsport mktg & adv

La profonda conoscenza della biologia dell'erba e le competenze tecniche specialistiche acquisite in molti anni di esperienza e molteplici realtà, sono il fondamento del lavoro di AG.EC. I nostri agronomi specialisti interpretano idee e necessità dei clienti fornendo soluzioni personalizzate sia progettuali che di gestione, finalizzate al massimo risultato per assicurare gli interessi dei proprietari e gestori di impianti calcistici e percorsi golfistici, nel rispetto delle caratteristiche estetico funzionali dei tappeti erbosi. AG.EC. si occupa nello specifico di studio di fattibilità, realizzazione del progetto grafico e descrittivo, direzione lavori garantendo la massima redditività e risparmio, consulenza agronomica e attenzione per l'ambiente, mirate al mantenimento del tappeto erboso.

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palazzetto a Teglio (Sondrio)

Spazi per lo sport in Valtellina

'intervento consiste nell'ampliamento di una palestra preesistente ad uso prevalentemente scolastico, al fine di realizzare un impianto conforme alla normativa sportiva, con dimensioni regolari per la pratica del basket e pallavolo.

L

Il comprensorio Tellino ha nel capoluogo una struttura sportiva realizzata alcuni

anni fa, il cui uso specifico era quello sportivoscolastico. La struttura per precise ragioni spaziali e di contenimento dei costi è stata realizzata derogando, sulla base di pareri autorizzativi, alle dimensioni standardizzate dei palazzetti sportivi. Il progetto era finalizzato per un uso sportivo ricreativo scolastico e per questo fine specifico la struttura è stata ubicata nel

piazzale del campus scolastico di Saleggio, ove sono localizzate le scuole elementari e medie. Recentemente, si è fatta viva l'esigenza di pensare invece ad una struttura il cui fine principale sia quello sportivo, dilettantistico e professionistico, pensato sia in chiave sportiva che turistico-ricreativa (palazzetto pluriuso). Ăˆ chiaro che queste esigenze specifiche non potevano

trovare spazio in una struttura finalizzata per un uso saltuario, non professionale e aderente alle prioritarie esigenze scolastiche e ricreative del Campus Scolastico di Saleggio. L'impianto Per soddisfare l'esigenza di un'utenza professionale (si pensi agli "stage" di allenamento delle squadre professioniste, ai vari circuiti

Esterno del palazzetto. Exterior of the sports palace.

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Sotto, dettaglio dei pannelli colorati di facciata. In basso, scorcio interno ed esterno della parete vetrata. Nella pagina a lato, pianta del piano terra e vista dell'interno.

Below, detail of the colored panels on façade. Bottom, views from interior and exterior of the glass wall. Next page, plan of the ground floor and interior view.

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nazionali ed internazionali sportivi, tornei, manifestazioni musicali, culturali, pensate anche per un bacino sovra comunale) bisognava pensare ad una struttura con "spazi sportivi e requisiti minimali" da realizzare secondo quanto previsto dalle norme CONI per l'impiantistica sportiva. Per realizzare il campo gioco, secondo i parametri normativi sportivi si è ipotizzato di ruotare l'asse principale, posizionandolo sulla giacitura Nord-Sud, anziché sull'asse Est-Ovest dell'esistente zona gioco. Non potendo scendere di quota, rispetto all'imposta delle fondazioni esistenti del corpo già realizzato, si è previsto di ribassare il "catino dello spazio gioco" di un metro rispetto alla quota del pavimento esistente (campo gioco + corselli laterali), per ottenere un'altezza netta interna priva di ostacoli di metri 7,00. Tale soluzione


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Sotto, prospetti. Nel riquadro, vista del campo da gioco. Nella pagina a lato, diverse angolature dell'interno mostrano la sistemazione delle tribune e le attrezzature.

Below, elevations. In the frame, view of the playing field. In the next page, two different indoor views show the arrangement of the stands and the equipment.

Indoor sports arena in Teglio (Sondrio) / Room for sports in Valtellina Teglio, chief town of the district by the same name, has a sports facility constructed a few years ago for use by the schools and the community at large. Due to space restrictions and cost control considerations, based on specific permits, the facility was realised by departing from the standard dimensions of

sports centres. The project was intended to meet the sport and recreational needs of schools students and therefore was constructed in the centre of a school campus hosting elementary and middle school buildings. Recently, a need has emerged for a structure whose main use should be amateur and professional sporting activities, conceived for both sports and touristrecreational uses (multifunctional arena). It is obvious that such specific requirements cannot be met by a structure conceived for sporadic, nonprofessional uses, according to the school and recreational needs of the Saleggio School Campus. Accordingly, the project provides for the expansion of the existing gym, with a view to obtaining facilities in keeping with the applicable dimensional standards, with full sized basketball and volleyball courts.

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permette inoltre di non invadere lo spazio esistente fronteggiante l'attuale scuola elementare, già utilizzato come zona libera per il gioco all'aperto. La giacitura Nord-Sud permette di realizzare una nuova tribuna sul lato Ovest con capienza complessiva di 130 utenti, una sul lato Sud di complessivi 130 posti a sedere che sommati a quelli della tribuna Nord esistente di 140 posti e ai 2 stalli liberi per portatori di handicap, ai 43+3 posti in "piedi" sulla balconata Ovest, permetterà una capienza massima di pubblico di 448 persone compresenti. La soluzione progettuale ha comportato l'eliminazione quasi completa degli spazi precedentemente utilizzati per parcheggio nella zona Sud, che saranno realizzati, con un secondo lotto di lavori, nella zona Est e Nord recentemente acquisita dall'amministrazione Comunale Tellina. Il dimensionamento dello spazio a gioco è avvenuto nel rispetto delle dimensioni necessarie per il gioco del basket, considerando un'area di gioco di m. 28x15 delimitata da uno spazio "calmo" di ulteriori 2 metri per ogni lato del campo, per una dimensione totale di metri 32x19. A livello tipologico si è realizzato quindi l'ampliamento sul lato Sud della struttura sportiva con un nuovo corpo di fabbrica di metri quadrati 620, il raddoppio del "modulo" esistente del corpo spogliatoi sul lato Ovest di complessivi mq. 130, la realizzazione di una nuova batteria per servizi igienici ad uso del pubblico per mq. 25 ed i locali tecnici ad uso esclusivo del palazzetto (centrale termica di ventilazione ed elettrica) per complessivi mq. 135. Tali locali tecnici sono direttamente accessibili dall'esterno per mezzo di


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caratteristiche conformi alla norma UNI 10121-2 o equivalenti".

Ristrutturazione ed adeguamento funzionale di palazzetto ad uso sportivo-scolastico in comune di Teglio (Sondrio) Committente: Comune di Teglio R.U.P: geom. Stefania Confeggi (Dirigente UTC) Progettista coordinazione generale e D.L.: arch. Massimo Palladini Progettista e D.L. strutture: ing. Gino Patriarca Progettista e D.L. impianti: ing. Simona Cabello Indagini geologiche: dott. geol. Guido Merizzi Collaudo strutturale: ing. Andrea Borinelli Importo complessivo dei lavori: euro 1.200.000

In alto, due sezioni. Qui sopra, dettaglio delle travature di copertura.

Top, two sections Here above, detail of the roof girders framework.

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apposite scale. Per quanto attiene agli accessi è rimasta invariata la scalinata preesistente sul lato Est, che permette la distribuzione orizzontale degli spettatori attorno alla zona del campo gioco con corselli laterali aventi una larghezza di metri 1,40 1,20; tali corselli sono inoltre preordinati alla distribuzione delle tribune esistenti e di nuova realizzazione ed al raggiungimento delle minimali uscite di emergenza sui lati esterni della struttura. Per differenziare l'accesso atleti dal pubblico, gli spogliatoi hanno apposite vie di ingresso e di esodo. Il campo gioco è inoltre dotato, per ragioni legate alla" sicurezza sportiva", di apposito sistema di separazione, in particolare attuando uno dei sistemi meglio definiti all'articolo 6 del Decreto Ministeriale 6 giugno 2005, che al comma c) definisce "la realizzazione di un dislivello, di altezza pari ad un metro, tra il piano di calpestio degli spettatori e lo spazio per attività sportive. La parte superiore del dislivello sarà protetta da un parapetto metallico con partitura in cristallo antisfondamento, di altezza pari a metri 1.10, misurata dal piano di riferimento e di

La struttura Per quanto attiene alla componente tecnologica e strutturale si è prevista la costruzione di una struttura composta da travi metalliche reticolari poste in opera come "cerniera" tra l'esistente corpo di fabbrica e quello in ampliamento. Tale struttura, avente una dimensione di metri 3x3x26, consente l'aggancio strutturale delle capriate metalliche esistenti e di nuova realizzazione. La soluzione proposta ha consentito di eseguire la prima parte lavorativa sul corpo in ampliamento e successivamente l'aggancio con le travature esistenti. La seconda fase lavorativa si è svolta più precisamente con il puntellamento della struttura esistente, la demolizione di tutta la muratura in cemento armato sul lato Sud, e la successiva e finale "cucitura" con la cerniera strutturale di nuova esecuzione. Terminata questa fase lavorativa, si è completato l'adeguamento della zona esistente (scavo di un metro zona gioco, costruzione cordoli, connessione impianti, posa pavimenti e finiture). La copertura piana permette infine la collocazione di batterie di collettori solari termici atti alla produzione dell'acqua calda sanitaria (6 pannelli solari da cm. 238x156 inclinati a 40°) ed eventualmente di celle fotovoltaiche atte alla produzione di energia elettrica. La superficie di copertura permette una concentrazione di cellule fotovoltaiche tali da garantire una potenzialità netta d'impianto di circa 50 KW. Maria Carbone


Algeria, pista di atletica leggera a Souk Ahras

Siracusa, pista di atletica leggera

Messina, campo di baseball

Acquedolci (ME), centro sportivo

nello sport la nostra professionalitĂ  Monforte San Giorgio (ME), impianto polivalente

Francavilla Fontana (BR), campo di calcio

Mazara del Vallo (TP), campo di calcio

Piraino (ME), campo di calcio

Reggio Calabria, campo di calcio

Costruzione di IMPIANTI SPORTIVI: calcio, atletica, tennis, basket, pallavolo, calcetto, baseball. Coperture impianti con strutture geodetiche. Pavimentazioni sportive sintetiche.

Manufacture of sport facilities for: soccer, athletics, tennis, basket, volleyball, five-a-side soccer, baseball. Geodetic roofings for sport facilities. Synthetic sport floorings.

F.lli Anastasi srl - Zona Artigianale Loc. Pontegallo - 98049 Villafranca Tirrena (Messina) - Italy ph. (+39) 090 332 095 r.a. - fax (+39) 090 332 088 - www.fratellianastasi.it info@fratellianastasi.it Sistema Certificato UNI EN ISO 9001:2000 SC-05-245/EA 28


campo di calcio e atletica a Pontedera (Pisa)

Prato sintetico e pista coperta nel rinnovo dello stadio comunale o stadio comunale Ettore Mannucci di Pontedera è stato completamente rinnovato con un manto erboso in erba sintetica e intaso di origine vegetale, e un nuovo anello per l'atletica, affiancato da un rettilineo coperto, che nell'ottobre scorso ha ottenuto l'omologazione per gare federali.

L

L'intervento è stato reso possibile dalla decisione dell'Amministrazione di orientare su questo impianto lo scomputo degli oneri di urbanizzazione del Green Park, una lottizzazione che sta per partire nel quartiere della città vicino allo stadio: in tal modo, pur in un periodo di difficoltà economiche per le casse pubbliche il Comune è riuscito a trovare risorse tali da investire sull'impianto sportivo più importante della città. Oltre alla posa dell'erba sintetica, analoga a quella collocata sui campi di Novara e di Coverciano, lo stadio è stato completamente rimesso a nuovo, anche nelle sue strutture edilizie, sfruttando la pausa estiva tra i due campionati. Ma il rifacimento del campo è stato oggetto di una decisione successiva, in quanto l'obiettivo principale dell'intervento

Le curve della pista e il prato sintetico.

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Curves of the track and synthetic turf.


era la realizzazione della nuova pista di atletica, abilitata alle gare federali, completa di area per i lanci: peso, giavellotto, martello e lungo. A margine dell'impianto è stata allestita anche una pista rettilinea di 70 metri per 15, coperta con una struttura metallica, per l'allenamento invernale. Prevista inizialmente in posizione adiacente al preesistente campo

sportivo, la pista ipotizzata in senso verticale sull'asse Stadio-Arno non avrebbe potuto ottenere l'omologazione perchĂŠ la direzione del vento avrebbe potuto inficiare la registrazione di eventuali record. Un diverso orientamento sul posto avrebbe comportato l'invasione della attigua zona verde con funzioni anche di vasca di esondazione.

Pianta della pista e delle aree per i salti e per il pistino coperto. In alto, vista generale. A destra, dall'alto: la tribuna coperta e quella laterale attraverso il campo; la panchina semi-interrata; la pista coperta nel giorno dell'inaugurazione; la pista coperta in fase di costruzione. Plan of the track and spaces for the jumps and the covered training track. Above, general view. Next page, from the top: the covered grandstand and the side stands through the field; the bench slightly underground; the covered track; the same under construction.

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Da qui la decisione di puntare sul rifacimento dello stadio esistente, realizzando il nuovo anello per l'atletica intorno ad esso, e integrando il tutto con la costruzione di una pista da 70 metri al coperto e delle pedane per i lanci nel campo sussidiario. Con l'occasione, conti alla mano, è stata prevista anche la sostituzione del manto sul campo di calcio,

con la prevista riduzione dei costi di manutenzione, che ammontavano a oltre 40.000 euro l'anno. Il campo è stato rinnovato con la posa di un tappeto drenante (geodreno) e quindi con uno strato di 8 cm di materiale inerte di cava e ancora 8 cm di una miscela di materiale di origine vulcanica a pezzatura di 0,2/1,0 cm studiata con la collaborazione


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Campo da calcio a 11 con manto in erba artificiale, nuova pista di atletica leggera a 6 corsie e pedane per i lanci, rettilineo per atletica leggera a 5 corsie con struttura di copertura, spogliatoio-palestra, presso lo Stadio Ettore Mannucci di Pontedera (Pisa) Committente: Comune di Pontedera - Green Park srl Progettisti: Oficinas Otto srl (geom. M. Castellani, ing. L. Taccini) Importo dei lavori: euro 1.725.775 Inizio lavori: luglio 2012 Fine lavori: settembre 2012 Omologazione Fidal: ottobre 2013 Impresa esecutrice: F.lli Anastasi srl, Villafranca Tirrena (Me)

Prospetti e pianta dell'edificio palestra e spogliatoi. In alto, la gabbia per i lanci. Nel riquadro in basso, dettaglio delle gradonate.

Elevations and plan of the gym and locker rooms building. Above, the throwing cage. In the frame below, detail of the stands.

Soccer and athletics field in Pontedera (Pisa) Artificial grass field and indoor track in the fully remodelled city stadium The Ettore Mannucci municipal stadium in Pontedera has been totally remodelled and provided with an ar tificial tur f infilled with vegetable material, and a new circular track, flanked by an indoor straight tract, which was approved for federal level competitions in October 2013. This inter vention was made possible by the city government's decision to allocate to this facility the deduction from the urban conversion charges for the Green Park, a parcelling process about to be under taken in

a city district close to the stadium. Thus, even at this time of economic hardship for the public administration, the city was able to find sufficient resources to invest in the most impor tant spor ts complex in Pontedera. Besides the installation of ar tificial tur f, of the same type as was used to pave the playing fields of Novara and Coverciano, the stadium was fully remodelled in ever y respect, including its building structures, during the summer break between two championships.

dell'UniversitĂ  di Pisa, che garantisce un elevato potenziale drenante (fino a 500 mm/h). Su di essi, il manto in erba artificiale da 60 mm monofilamento, con intaso del tipo naturale 100% vegetale, il tutto attestato e conforme al regolamento F.I.G.C - LND. L'impianto di irrigazione comprende24 irrigatori a scomparsa, posizionati in numero di 16 sul bordo del campo per destinazione, e in numero di 8 al centro campo , tipologia scelta in quanto la societĂ  sportiva e l'Amministrazione Comunale si riservano di poter trasformare il manto sintetico in un manto naturale rinforzato, qualora le prestazioni sportive della societĂ  dovessero confermarsi positive. Infine, le panchine sono state interrate di circa 55 cm per non limitare la vista del campo da parte degli spettatori. Pietro Chianchiano

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centro natatorio a Grugliasco (Torino)

La vasca per tutte le stagioni a Società Rari Nantes Torino, già gestore della Piscina Comunale di Grugliasco, a seguito di bando ad evidenza pubblica si è aggiudicata nel 2011 la concessione di lavori comprendente la gestione dell'impianto per trent'anni e la realizzazione degli interventi di riqualificazione e ampliamento dell'impianto esistente. Per dar corso alla concessione è stata costituita un'ATI con capogruppo il concessionario, il progettista e le ditte realizzatrici.

L

L'investimento sostenuto dalla blasonata Società Sportiva Rari Nantes Torino, che gestisce più impianti natatori coperti e stagionali nell'area metropolitana torinese e vanta molti atleti di livello tra le fila delle sue squadre agonistiche, ha riguardato la realizzazione di una nuova vasca da 25 m con copertura telescopica in ampliamento (prima fase) e successivamente la ristrutturazioneriqualificazione della parte esistente in particolare degli spogliatoi e servizi, la sostituzione degli arredi e la realizzazione di cappotto termico finalizzata al risparmio energetico (seconda fase). I lavori si sono conclusi nello scorso mese di aprile. Gli interventi hanno visto una riorganizzazione funzionale degli spazi (nonché impiantistica e strutturale ove necessario) dei locali già esistenti, e un ampliamento dell'offerta di attività con la

Planimetria generale del centro. Sotto, la vasca a copertura aperta.

General plan of the Centre. Below, pool with the open roof.

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realizzazione di una nuova vasca nuoto coperta (apribile con copertura telescopica) e relativi spazi e servizi di supporto (spogliatoi, servizi igienici, locali tecnici, magazzini). Il fabbricato esistente, risalente agli anni '70, è costituito da un volume più alto che contiene l'ambiente vasca e da corpi a 1 e 2 piani fuori terra che ospitano gli spazi di supporto: spogliatoi, servizi, hall, uffici, ambito pubblico e palestrina. Un fabbricato più piccolo, indipendente dai volumi di cui sopra, è articolato su due piani (di cui uno seminterrato) ed ospita i locali tecnici (centrale termica, sotto-centrale termica/idrica al piano seminterrato, centrale trattamento acqua -filtrazione al piano soprelevato).


Il fabbricato si colloca all'interno di un'area di circa 10.280 mq di cui 1.625 coperti. La restante parte è perlopiù trattata a verde e in parte a solarium accessibile agli utenti. Nell'ambito del solarium si trova una piccola vasca ricreativa scoperta di circa 100 mq. La piscina esistente presentava criticità legate sia all'età del fabbricato (nonostante nel tempo siano comunque stati eseguiti interventi di manutenzione straordinaria), sia a limiti funzionali e soprattutto distributivi dei percorsi, insiti nella struttura. La hall di ingresso risultava infatti sottodimensionata rispetto al carico di utenza della piscina e non era presente un bancone

reception per il controllo degli ingressi con conseguente sovrapposizione tra coloro che dovevano accedere all'impianto e coloro che dovevano espletare operazioni legate alla segreteria. Anche la dotazione di docce e servizi negli spogliatoi risultava carente e non più adeguata all'entità numerica dell'utenza che frequenta abitualmente la piscina (non va infatti sottovalutato come l'approccio alla fruizione dell'impianto sportivo "piscina" sia radicalmente mutato e si sia evoluto rispetto a quando era stata realizzata la piscina 40 anni fa. Anche il ventaglio delle attività praticabili in piscina si è come noto ampliato coinvolgendo non solo chi

pratica attività natatoria, ma anche il fitness in acqua). Erano presenti anche delle criticità nel funzionamento dell'impianto di trattamento aria che avevano contribuito al deperimento del solaio del soffitto dell'ambiente vasca, interessato da un avanzato fenomeno di carbonatazione. Al fine di rendere funzionalmente integrata l'offerta di attività (per una completa soddisfazione da parte dell'utenza e con perseguimento della sostenibilità economica attraverso un'idonea frequentazione del centro) il progetto ha proposto la riqualificazione delle strutture esistenti, e la rifunzionalizzazione dell'impianto con un target mirato sia ad attività

agonistiche che ludicoricreative con ampliamento degli ambiti attività. Gli interventi In estrema sintesi quindi gli interventi hanno riguardato: 1) Ristrutturazione della hall, uffici e locali spogliatoio esistenti con ridistribuzione degli spazi. In particolare è stata realizzata una nuova bussola di ingresso all'esterno dell'edificio realizzata con struttura leggera vetrata, al fine di contenere le dispersioni termiche nel periodo invernale. Nella hall è stato posto il bancone della reception dal quale è possibile avere un controllo sui flussi degli utenti. Sulla hall si affacciano gli uffici societari e i locali tecnici.


Trovano, inoltre, collocazione due macchinette per il ristoro degli utenti. Dalla hall una scala e un ascensore conducono al piano primo (dove si trovano la palestrina e l'ambito per il pubblico in affaccio sulle due vasche) per garantire la piena accessibilità. 2) Riqualificazione dell'ambiente vasca con interventi di messa a norma e manutenzione straordinaria del soffitto e degli impianti di termoventilazione ed elettrici. Sulle vasche esistenti non è stato operato alcun intervento in quanto si presentavano ancora in buone condizioni e gli impianti risultavano efficienti. La vasca nuoto presenta lo sfioro alla finlandese sui due

In alto, l'impianto preesistente. Sopra, la copertura in fase di apertura. A sinistra, vista della vasca con il ponte mobile e la copertura in posizione chiusa.

Top, the pre-existent pool. Above, the roof when opening. Left, view of the pool with the mobile bridge and the roof closed.


Pianta del centro natatorio. Nella cornice in basso, scorcio della vasca esterna. Nella pagina a lato, sezione trasversale e scorcio della vasca interna.

Plan of the swimming centre. In the frame below, view of the exterior pool. In the next page, cross section and view of the indoor pool.

Swimming center at Grugliasco / The All-Season Pool The investment made by the noble spor t club Rari Nantes Torino that handles many swimming facilities and indoor seasonal in the Turin metropolitan area and boasts many world-class athletes in the ranks of its racing teams, involved the construction of a new pool of 25 m with telescopic cover, and subsequently the restructuring and upgrading of the existing par t and especially the

changing rooms and toilets, the replacement of the furniture and the realization of thermal coat aimed at energy conser vation. The inter ventions have seen a functional reorganization of the spaces (as well as plant and structural where necessar y) of the existing facilities, and an expansion of the range of activities by the creation of a new indoor swimming pool and related suppor t ser vices. This realization has highlighted the experience and the coordination ability of the design study at different stages of preparation of the project and engineering, with the role of general contractor, cooperating with all the companies executing in accordance with the timing while ensuring the immediate commissioning of the venue.

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lati lunghi con testate in muratura, mentre la vasca ricreativa presenta lo sfioro del tipo Wiesbaden su tutto il perimetro. La vasca nuoto presenta le tracciature di 5 corsie ed è allestita con corsie galleggianti, segnalatori di virata ed elevatore disabili. La nuova vasca in ampliamento è stata realizzata all'interno di un nuovo corpo di fabbrica ampliamento degli ambiti attività con la realizzazione di una nuova vasca rettangolare di dimensioni 26,50 x 12,5 m con pontone mobile, con copertura telescopica e formazione del nuovo locale tecnico di trattamento acqua interrato. Tale vasca è stata inserita in un nuovo corpo di fabbrica in collegamento e in adiacenza all'ambiente vasca esistente. Il nuovo ambito a cuscinetto tra le vasche esistenti e quella in ampliamento è occupato in piccola parte dal magazzino e per il resto è stato adibito all'attività prenatatoria con installazione di docce sul piano vasca.


L'inserimento del pontone mobile garantisce la ripartizione della vasca con possibilità di svolgimento di più attività contemporanee. La profondità è variabile da 1,20 a 1,80 m: nel primo tratto a profondità 120 cm (di dimensioni 8x12,5) si possono svolgere attività di acquaticità, acqua fitness in contemporanea all'utilizzo dell'altra parte di bacino (17x12,5 m), per esempio per scuola nuoto. Con il pontone attestato all'estremità della vasca è possibile lo svolgimento delle attività agonistiche quali nuoto in vasca corta, salvamento e sincronizzato esordienti. L'impianto nella sua globalità con le varie vasche e le palestrine è comunque classificabile secondo le Norme CONI come "impianto di esercizio". Le dimensioni della spiaggia soddisfano i requisiti minimi imposti dalle norme FIN, FINA, Accordo Stato-Regioni

e CONI. Dal punto di vista costruttivo, la vasca è stata realizzata in c.a. in opera con bordo sfioro alla finlandese su tutto il perimetro con installazione di testate amovibili. Questo sistema oltre a garantire un ricircolo omogeneo di tutta l'acqua della vasca, è generalmente gradito dai bagnanti in quanto si attenua considerevolmente il fenomeno del ritorno dell'onda. Sono stati predisposti tutti gli accessori per l'allestimento della vasca conformemente a quanto previsto dalle norme FINA. Funzionalmente i locali tecnici di trattamento acqua sono stati collocati al di sotto del piano vasca in testata alla vasca stessa. Nel nuovo locale tecnico (in adiacenza e in comunicazione con il locale trattamento acqua interrato delle vasche esistenti) sono stati collocati la vasca di compenso, i filtri e le pompe di ricircolo. In tal modo i locali

risultano accessibili sia dall'esterno che dall'ambiente vasca mediante una scala di collegamento ricavata nel locale magazzino e garantiscono la sicurezza degli operatori essendo identificabili come luoghi confinati per la normativa vigente. Un camino assieme al cavedio grigliato predisposto per l'accesso dei filtri garantiranno la ventilazione dei locali tecnici e dell'intercapedine interrati. L'ambiente vasca in ampliamento è stato previsto con struttura in elevazione in c.a. e tamponamenti perimetrali con serramenti scorrevoli con telaio a taglio termico in alluminio e specchiature in vetrocamera antisfondamento. La copertura è del tipo telescopica con struttura in alluminio e tamponamenti in lexan e policarbonato alveolare; le porzioni di copertura scorreranno una

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sull'altra su guide laterali poste secondo lo sviluppo dei lati lunghi della vasca. La fascia compresa tra le vasche esistenti e quella nuova è stata realizzata su due livelli con solai in predalles. Il livello superiore è accessibile al pubblico con affaccio su entrambe le vasche nuova ed esistenti. La spiaggia interna è funzionalmente collegata alla spiaggia (ambito a piedi nudi) della vasca ricreativa scoperta esistente. L'accesso dal solarium estivo a prato, alla spiaggia della vasca ricreativa avviene tramite presidio con vaschetta lavapiedi. 3) Ampliamento con una nuova porzione di fabbricato in adiacenza alla preesistente sul lato sud al fine di ospitare il necessario ampliamento degli spogliatoi e dei servizi di supporto indotti dall'aumento della superficie di acqua (per


garantire la dotazione minima prevista dagli standard della normativa sportiva: norme CONI, DM 18/03/96 e s.m.i., Accordo Stato Regioni 2003). Tutti i locali spogliatoio, servizi igienici, infermeria, vasca e magazzini che si affacciano sul piano vasche sono rivestiti con materiale ceramico lavabile fino ad

un'altezza minima di 2 m e le pavimentazioni degli stessi locali sono realizzate in piastrelle ceramiche lavabili e antisdrucciolo secondo le norme DIN 51097 e DIN 51130. 4) Riqualificazione del piano primo con ristrutturazione e ampliamento degli spogliatoi a servizio della palestrina

Interventi di ampliamento e riqualificazione igienico-sanitaria ed energetica del centro natatorio comunale di Grugliasco (Torino) Proprietà: Comune di Grugliasco Concessionaria(art. 143 D.Lgs. 163/2006): Rari Nantes Torino in ATI con arch. Paolo Pettene, Consorzio Cardea, Italpool srl e Eos srl Progettista (revisione del progetto definitivo posto a base di gara, progetto esecutivo, pareri Enti, Coordinamento della Sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, Direzione Lavori): SdiA Paolo Pettene Fine lavori: aprile 2014 Impianto trattamento acqua: Italpool srl, Chieri (To) Arredi: Sinko, Sona (Vr) Copertura telescopica: Eos srl, Villanova Mondovì (Cn)

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A sinistra, una palestra interna e gli impianti di trattamento acqua. Sotto, scorcio degli spogliatoi.

Left, a gym room and the water treatment plants. Below, view of the locker room.

esistente e ampliamento dell'ambito per il pubblico con formazione di una nuova manica a "cuscinetto" tra la vasca esistente e quella in ampliamento.

preesistente (chiusure verticali e orizzontali) e sostituzione di tutti i serramenti ad ottemperamento delle vigenti normative in materia energetica.

5) Realizzazione di nuovi servizi igienici per il pubblico e formazione di un locale di primo soccorso dotato di lavabo, punto telefonico e locale wc. 6) Razionalizzazione del sistema energetico con dismissione delle caldaie esistenti e collegamento alla rete comunale del teleriscaldamento, realizzazione impianto pannelli solari per il soddisfacimento del 60% del fabbisogno di acqua calda sanitaria così come previsto dalle vigenti normative regionali, realizzazione cappotto termico su tutto l'involucro del fabbricato

7) Riqualificazione del solarium a verde per l'utenza stagionale. In conclusione, questa realizzazione ha evidenziato l'esperienza e la capacità di coordinamento progettuale dello studio di progettazione nelle diverse fasi redazionali e di ingegnerizzazione, con ruolo di general contractor per la cooperazione con tutte le ditte esecutrici dell'ATI nel rispetto delle tempistiche di attuazione per lotti funzionali e garantendo nel contempo l'immediata messa in servizio dell'impianto. Manuela Castagno


Invecchiamento dei manti sintetici 4 - Appendice A: risultati dettagliati delle prove in situ

IMPIANTO DI STATTE La pista in oggetto è stata realizzata nel 2007 per stesura di un manto di tipo prefabbricato prodotto da King Arthur. Dalle prove eseguite in situ emerge che le proprietà di Riduzione di Forza e di deformazione Verticale, misurate in 12 distinti punti, sono molto uniformi lungo l'intera pista e presentano valori relativamente bassi. Si osserva in particolare che in tutti i punti si hanno valori di Riduzione di Forza inferiori rispetto al limite minimo imposto da IAAF, mentre i valori di Deformazione Verticale sono conformi pur se prossimi al limite inferiore. Tali misure sono state ripetute in laboratorio confrontando le caratteristiche di un campione di manto prelevato dalla pista con un campione conservato in

STATTE

magazzino (del quale non sono però note le condizioni ambientali medie). I due campioni forniscono, per entrambe le proprietà, valori molto simili tra loro e paragonabili ai valori misurati in situ e soprattutto ben inferiori ai valori misurati in laboratorio nel 2006 su campioni dello stesso manto prima dei lavori di posa (si veda Par. 2.3, Fig. 3).

IMPIANTO DI BERGAMO - CAMPO CONI La pista in oggetto, realizzata nel 1977 con un manto colato in opera di tipo drenante Polystar SP. Esso presenta un grado di usura molto elevato tanto che in diverse zone, sparse su tutta la pista, emerge il colore nero sottostante a seguito della completa abrasione del materiale colorato superficiale. Lungo l'intera corsia 1 e in altre porzioni

BERGAMO

TABELLA 2 Quadro riassuntivo dei valori di Riduzione di forza e Deformazione verticale

* Il valore è calcolato dalla media del secondo e terzo urto. ** Il valore di temperatura si riferisce alla superficie.

TABELLA 3 Valori medi misurati in diversi punti dell'impianto

* Il valore è calcolato dalla media del secondo e terzo urto. ** Il valore di temperatura si riferisce alla superficie. °°° Zona con evidente stato di usura. °°°° Zona soggetta ad interventi di manutenzione.

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4 - APPENDICE A:

RISULTATI DETTAGLIATI DELLE PROVE IN SITU


dell'anello e delle pedane sono visibili recenti opere di manutenzione della superficie, che hanno probabilmente previsto la stesura di uno strato di resina e di granuli di gomma colorata (rosso). Si è ritenuto pertanto interessante confrontare la risposta del manto alle sollecitazioni impulsive sia in zone soggette ad interventi di manutenzione, ia in zone particolarmente usurate. Lo stato di conservazione del manto è riportato in tabella per ogni punto di misura. Dalle prove eseguite emerge chiaramente che nelle zone soggette a maggiore usura, dove lo spessore è ridotto, il manto presenta un'insufficiente capacità di smorzare le sollecitazioni impulsive; al contrario, nelle aree soggette a manutenzione si rileva un evidente incremento dei valori rilevati per entrambe le proprietà rispetto agli altri punti di misura. I valori di Deformazione Verticale in corrispondenza delle zone maggiormente usurate sono sempre inferiori rispetto a quelli rilevati nelle zone meno usurate, tuttavia, in entrambi i casi, i valori misurati sono conformi ai requisiti previsti.

IMPIANTO DI FORLÌ - CENTRO STUDI La pista in oggetto è stata realizzata nel 2004 con un manto colato drenante di tipo Polystar SP. La pista è stata soggetta nel tempo a un utilizzo molto intenso. I valori di Riduzione di Forza rilevati in 14 distinti punti lungo l'anello e sulle pedane sono conformi ai requisiti previsti da IAAF ad esclusione di un punto, posto nell'area sinistra della Prima Pedana, nel quale si rileva un valore inferiore al limite minimo. Occorre precisare che tale punto di misura è stato scelto perché caratterizzato da una forte abrasione superficiale, tale da far affiorare il colore nero del materiale sottostante (la pedana in oggetto è spesso "impropriamente"

FORLÌ

TABELLA 4 Valori medi misurati in diversi punti dell'impianto

MILANO

INVECCHIAMENTO DEI MANTI SINTETICI

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* Il valore è calcolato dalla media del secondo e terzo urto. ** Il valore di temperatura si riferisce alla superficie. °°° Zona di evidente stato di usura (affioramento del colore nero del sottofondo).


utilizzata per altre attività, quali il gioco del calcio). I valori di Deformazione Verticale, rilevati negli stessi 14 punti, sono conformi ai requisiti previsti da IAAF. Si osserva inoltre che lungo l'anello, nei diversi punti di misura, sono state rilevate variazioni dello spessore del manto molto ridotte con conseguente buona uniformità di entrambe le proprietà misurate. Al contrario, la pedana per il salto in lungo è caratterizzata da una marcata variazione di spessore con conseguente disuniformità delle proprietà misurate.

IMPIANTO DI MILANO - ARENA CIVICA La pista in oggetto è stata realizzata nel 2007 per stesura del manto prefabbricato su un precedente manto dello stesso tipo (Sportflex). I valori di Deformazione Verticale, misurati in 14 punti lungo l'anello e nelle diverse pedane, sono tra loro ragionevolmente omogenei (compresi tra 0,8 e 1,3 mm) e conformi ai requisiti previsti da IAAF. In 9 dei 16 punti di misura lungo l'anello e sulle pedane, si rilevano valori di

MILANO

TABELLA 5 Valori medi misurati in diversi punti dell'impianto

MILANO

* Il valore è calcolato dalla media del secondo e terzo urto. ** Il valore di temperatura si riferisce alla superficie. *** Il primo valore si riferisce allo spessore del manto superiore più recente, il secondo all'insieme del nuovo manto e di quello precedente. La misura dello spessore del manto superiore è da ritenersi indicativa.

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4 - APPENDICE A:

RISULTATI DETTAGLIATI DELLE PROVE IN SITU


Riduzione di Forza inferiori al requisito minimo previsto da IAAF. Negli altri punti si rilevano valori conformi anche se prossimi al limite inferiore.

IMPIANTO DI JESOLO LIDO - STADIO PICCHI Secondo le informazioni ricevute la pista in oggetto è stata realizzata nel 2002 con un manto colato drenante di tipo Polystar EPDM (Azzurro 2000). Nel corso degli anni la pista ha subito un raro utilizzo e sulla superficie non si rilevano, coerentemente, particolari segni di usura.

Dalle misure eseguite in situ si rileva che la superficie sportiva presenta in alcune zone, localizzate prevalentemente sui due rettilinei, spessori di manto inferiori ai valori comunemente rilevati in altri impianti con superfici di simile tipologia. Tale singolarità ha evidenti effetti sulla risposta meccanica del manto. Nelle zone con ridotto spessore (in 10 punti su 15 lo spessore di manto è inferiore a 12 mm) si rilevano, infatti, valori di Riduzione di Forza inferiori al limite inferiore previsto dal Protocollo IAAF; al contrario, nelle zone dove lo spessore di manto è superiore a 12 mm, si hanno valori conformi. Anche i valori di Deformazione Verticale sono molto variabili lungo la pista con valori compresi tra 1,2 e 2,0mm, conformi comunque ai requisiti previsti da IAAF.

IMPIANTO DI CONEGLIANO - STADIO COMUNALE Secondo le informazioni ricevute, la pista di atletica in oggetto ha subito nel 2003 di un profondo intervento di retopping, che ha previsto l'asportazione meccanica di uno strato pari a circa 5 mm della precedente superficie

JESOLO

TABELLA 6 Valori medi misurati in diversi punti dell'impianto

TABELLA 7 Valori medi misurati in diversi punti dell'impianto

* Il valore è calcolato dalla media del secondo e terzo urto. ** Il valore di temperatura si riferisce alla superficie.

* Il valore è calcolato dalla media del secondo e terzo urto. ** Il valore di temperatura si riferisce alla superficie.

INVECCHIAMENTO DEI MANTI SINTETICI

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(costituita da un manto di tipo prefabbricato) e la successiva stesura, per colatura in opera, di un eguale spessore di un nuovo manto. L'intervento è simile a quanto eseguito per l'anello dell'impianto dello Stadio Euganeo di Padova (A 13). Dalle prove eseguite in situ si osserva che in tutti i 14 punti esaminati i valori di Riduzione di Forza sono inferiori al limite minimo previsto dal Protocollo IAAF, al contrario i valori di Deformazione Verticale sono conformi a tale Protocollo anche se prossimi al limite inferiore. I valori rilevati per entrambe le proprietà sono uniformi lungo l'intera pista.

IMPIANTO DI MONDOVÌ - STADIO COMUNALE Secondo le informazioni ricevute, la pista in oggetto è stata realizzata nel 2001 posando un manto prefabbricato di tipo Sportflex e, da un esame visivo, non emergono segni di elevata usura. Dalle prove eseguite in situ in 12 punti, si rilevano valori di Deformazione Verticale molto uniformi e compresi tra 0,7 e 1,0 mm, ovvero conformi ai requisiti previsti da IAAF pur se prossimi al limite inferiore. I valori di Riduzione di Forza sono, per tutti i punti di misura, TABELLA 8 Valori medi misurati in diversi punti dell'impianto

TABELLA 9 Resistenza alla trazione e resistenza all'abrasione (valori medi)

compresi tra 26 e 29% ovvero ben inferiori al limite minimo imposto da IAAF. Non essendo noti i valori di tali proprietà subito dopo la realizzazione dell'impianto, non è possibile stabilire se tale non conformità sia imputabile all'invecchiamento del materiale o ad un difetto di realizzazione. Si osserva tuttavia che i valori rilevati per entrambe le proprietà sono paragonabili ai valori misurati per le superfici degli impianti dello Stadio Comunale di Grosseto (A9) e dello Stadio dell'Acqua Acetosa in Roma (A17) simili per tipologia di superficie. La resistenza a trazione e all'abrasione sono state determinate su un ritaglio di manto posto a lato della pista ed utilizzato per l'ingresso di persone e mezzi nell'impianto. Non è noto il periodo per il quale il campione sia rimasto esposto all'esterno, è tuttavia ragionevole ipotizzare che il ritaglio sia un residuo dei teli utilizzati per la realizzazione della pista. La superficie della pista non è stata oggetto di omologazione, non sono pertanto noti i valori iniziali delle proprietà di resistenza a trazione e all'abrasione misurati poco tempo dopo l'ultimazione dei lavori. Tuttavia, facendo riferimento ai valori medi riscontrati per superfici della stessa tipologia nelle prove di omologazione condotte nel corso di numerosi anni presso il laboratorio "Fondazione Laboratorio Prove Materie Plastiche", i valori riscontrati per la Resistenza all'Abrasione e lo Sforzo a Rottura in trazione sono molto simili, al contrario si riscontrano valori inferiori di Deformazione a Rottura per trazione, anche se conformi agli attuali limiti previsti da IAAF.

IMPIANTO DI MOSSO - IMPIANTO PRIVATO

* Il valore è calcolato dalla media del secondo e terzo urto. ** Il valore di temperatura si riferisce alla superficie.

L'impianto sportivo è dotato di una piccola pista di atletica leggera a quattro corsie, realizzata nel 2003 ed utilizzata unicamente per l'allenamento poiché di dimensioni non regolamentari, ottenuta con un manto colato drenante di 61

4 - APPENDICE A:

RISULTATI DETTAGLIATI DELLE PROVE IN SITU


tipo Polystar SP. La superficie della pista in oggetto si presenta in buono stato, senza evidenti segni di usura. I valori di Riduzione di Forza, rilevati in dodici punti lungo la pista, sono conformi ai requisiti previsti da IAAF ad eccezione di due punti, posti entrambi sul rettilineo principale, dove sono stati misurati valori di poco inferiori al limite minimo. Si osserva che in corrispondenza del punto in cui è stato misurato il valore minimo (III ostacolo dei 100H in 1a corsia), era presente sulla pista una notevole quantità di sabbia, riportata dall'adiacente campo da calcio. I granelli di sabbia potrebbero penetrare all'interno o comunque interferire con la porosità del manto. Anche in altri impianti sono stati rilevati valori ridotti di tale proprietà nei punti di misura con evidenti depositi di sabbia. I valori di Deformazione Verticale, misurati negli stessi dodici punti, sono prossimi al limite superiore previsto da IAAF mentre, in sei punti localizzati sul rettilineo posteriore e in seconda curva, si rilevano valori di poco superiori al limite massimo.

TABELLA 10 Valori medi misurati in diversi punti dell'impianto

* Il valore è calcolato dalla media del secondo e terzo urto. ** Il valore di temperatura si riferisce alla superficie.

MILANO

INVECCHIAMENTO DEI MANTI SINTETICI

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IMPIANTO DI GROSSETO - STADIO COMUNALE La pista in oggetto è stata realizzata nel 2002 con un manto prefabbricato di tipo Sportflex e nel corso degli anni è stata soggetta ad un raro utilizzo. Eventuali variazioni delle proprietà meccaniche della superficie sono pertanto

prevalentemente riconducibili all'invecchiamento dei materiali utilizzati ed alla prolungata esposizione (7 anni) agli agenti atmosferici (radiazioni solari, pioggia, ecc.). Effetti legati all'usura della superficie sportiva sembrano poter essere esclusi. Dalle prove eseguite in situ, nei 14 punti di misura, si rilevano valori di Deformazione Verticale molto uniformi, compresi tra 0,8 e 1,1 mm. Tali valori sono conformi ai requisiti previsti da IAAF pur se prossimi al limite inferiore. I valori di Riduzione di Forza sono, per tutti i punti di misura, compresi tra 24 e 31%, ben inferiori al limite minimo imposto da IAAF. Questi dati indicano ridotte capacità ridurre il picco di forza durante gli urti. Non essendo noti i valori di tali proprietà subito dopo la realizzazione del manufatto, non è possibile valutare se l'attuale non conformità della pista sia imputabile ad invecchiamento del materiale oppure ad un difetto di realizzazione dell'impianto.

GROSSETO GROSSETO

TABELLA 11 Valori medi misurati in diversi punti dell'impianto

* Il valore è calcolato dalla media del secondo e terzo urto. ** Il valore di temperatura si riferisce alla superficie.

MILANO

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4 - APPENDICE A:

RISULTATI DETTAGLIATI DELLE PROVE IN SITU


IMPIANTO DI GROSSETO - CAMPO CONI La pista in oggetto è stata realizzata nel 2002 con un manto colato drenante di tipo Polystar SP e nel corso degli anni è stata molto utilizzata per la pratica dell'attività sportiva a livello amatoriale. Gli effetti dell'intenso utilizzo sono ben evidenti osservando l'elevata usura superficiale del manto sportivo, in particolare nelle prime due corsie ed in corrispondenza della partenza dei 100 m emerge chiaramente il colore nero dello strato di materiale sottostante. Dalle misure di Riduzione di Forza e di Deformazione Verticale eseguite in situ, emerge un'elevata variabilità dei valori di entrambe le proprietà. Tale risultato può essere attribuito sia a non omogenee condizioni di posa del manto sia all'azione prodotta dall'usura superficiale. Nei diversi punti di misura sono stati, infatti, rilevati spessori variabili del manto, compresi tra 9 e 17 mm, ed i valori di entrambe le proprietà sono correlabili allo spessore del manto. Dall'analisi appaiono anomali i valori rilevati sul rettilineo principale in corrispondenza del III ostacolo dei 100H in I corsia. Pur considerando il ridotto spessore di manto rilevato, i valori di entrambe le proprietà sono ben inferiori

rispetto agli altri punti di misura, ciò potrebbe essere attribuito alla presenza di sabbia riportata dall'adiacente buca per il salto in lungo. TABELLA 12 Valori medi misurati in diversi punti dell'impianto

* Il valore è calcolato dalla media del secondo e terzo urto. ** Il valore di temperatura si riferisce alla superficie.

MILANO

INVECCHIAMENTO DEI MANTI SINTETICI

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progettare l’accessibilità

Exhibit Design e Universal Design Negli allestimenti degli spazi temporanei le soluzioni che contemplano i principi dell'universal design non sono molte, infatti vengono spesso solo previste le sempreverdi "rampe", viste ancora oggi come la "soluzione" al tema dell'accessibilità. In questa sede si cercherà di proporre e leggere gli interventi di exhibit design con "occhi diversi". Cosa vuol dire questo? Ribaltare il tema progettuale. Ovvero non trovare delle soluzioni specifiche per consentire l'accesso ai disabili (va ricordato, come già fatto in altre occasioni, che deve essere definito un quadro esigenziale per identificare chi è il disabile: la persona su sedia a ruote o i genitori con un passeggino? La persone che hanno difficoltà di deambulazione, perchè costrette ad usare le stampelle o gli anziani? I sordi o gli anziani che non hanno più l'udito della gioventù? I ciechi o le persone che hanno una disfunsione visiva come la cataratta?) ma individuare quelle soluzioni che possiedono "intrinsecamente" le caratteristiche dell'accessibilità (per questo motivo è meglio utilizzare il termine anglosassone "universal design"). L'articolazione dell'argomento viene effettuata affrontanto i seguenti temi: 1. Inquadramento Normativo Generale; 2. Quadro esigenziale;

3. Criteri progettuali e soluzioni proposte.

1. Inquadramento Normativo Generale Il disposto normativo a cui far riferimento, in materia di accessibilità, è il D.P.R. N. 503 del 1996, in cui viene disciplinato il tema degli spazi e servizi pubblici di carattere temporaneo. 1.1 D.P.R. N. 503 del 1996 Il Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, "Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici", abroga e sostituisce il D.P.R. 384/78, disciplinando edifici, spazi e servizi pubblici, di nuova costruzione, esistenti, di carattere temporaneo, e anche il solo cambio di destinazione in favore di un uso pubblico. Viene ribadito, quanto già espresso nel D.M. 236/89, che ogni luogo deve essere fruito da "chiunque", superando così la definizione stessa di disabile. Per quanto riguarda le caratteristiche prestazionali degli spazi il decreto si collega al D.M. 236/89, unificando di fatto due ambiti (pubblico e privato) in precedenza scollegati e conflittuali. 2. Quadro Esigenziale 2.1 Definizione di barriera architettonica "Per barriere architettoniche si intendono:

In alto, punto di sosta lungo il percorso principale con la collocazione di panchine con braccioli, al fine di agevolare l'azione di sedersi ed alzarsi. Qui sopra, realizzazione di corrimano lungo le scale e nelle rampe. Top, Stopping point along the main route with the placement of benches with arms, in order to facilitate the action of getting in and out. Above, Realization of handrails on stairs or ramps.

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a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti; c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la

riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi." Così vengono definite le "barriere architettoniche" all'art. 1 del D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 ("Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici"), riprendendo quanto già espresso nell'art. 2 del D.M. 14 giugno 1989, n. 236 ("Prescrizioni tecniche

necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche"). Nella definizione di "barriera architettonica" viene postulato e messo bene in evidenza che il problema di relazione con la città e/o con le sue parti o componenti riguarda "chiunque" e quindi tutti gli individui, precisando poi di prendere in considerazione le esigenze delle persone con impedita o ridotta capacità motoria e dei non vedenti, ipovedenti e sordi. In sostanza il legislatore intende evidenziare che, tenendo in debito conto le esigenze connesse alla fruibilità ambientale dei disabili motori e sensoriali, si rendono gli spazi comodi e sicuri e si migliora la qualità della vita di tutti i cittadini.

2.2 Antropometria e quadro esigenziale Al di là della definizione di disabilità data dalla legge n. 104/92 "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone

Sopra, rampe per superare dislivelli. Sotto, sufficienti spazi per consentire la circolazione della sedia a ruote. Above, Ramps for climbing slopes. Below, sufficient spaces to allow movement of the wheelchair.

handicappate", che considera la "persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale sociale o di emarginazione", sono da considerare altre importanti variabili, rappresentate dal grado di autonomia della persona nelle funzioni della vita quotidiana, dal contesto e dal quadro organizzativo che sostiene e accompagna la persona stessa, oltre che dal coincidere di alcune patologie. Per superare lo stereotipo di "disabile" presente nell'immaginario collettivo, come individuo che si trova su sedia a ruote fraintendimento che può essere indotto dallo stesso utilizzo del simbolo internazionale d'accessibilità occorre esaminare gli aspetti esigenziali che riguardano tutti coloro che in maniera permanente o temporanea hanno dei bisogni particolari. Per definire le caratteristiche dimensionali e morfologiche dell'ambiente in modo da contemperare esigenze eterogenee, è opportuno individuare ambiti esigenziali comuni alle persone con bisogni speciali. In particolare si possono definire cinque profili di utenza: 1)persone con ridotta o impedita capacità di movimento; 2)persone su sedie a ruote; 3 persone con disabilità sensoriali.

2.3 Persone con ridotta o impedita capacità di movimento (Emiplegici, con paralisi totale o parziale di una metà del corpo; persone che soffrono di artrite; persone temporaneamente inferme per l'ingessatura ad un arto inferiore; persone convalescenti a seguito di un intervento chirurgico; anziani ai quali sono diminuite le 68


capacità motorie; cardiopatici ecc.). Sono persone con handicap di origine traumatica o congenita, o dovuta all'avanzata età che camminano con difficoltà, servendosi di bastoni, tutori, grucce, stampelle o elettroscooter e che, in generale, hanno difficoltà a percorrere un tragitto superiore a 200 metri lineari senza effettuare una sosta. Sotto il profilo esigenziale sono da considerarsi soggetti con difficoltà di deambulazione, oltre agli anziani, gli obesi, le persone affette da nanismo o gigantismo, anche le donne in stato di gravidanza, le persone con passeggino al seguito, le persone con valige o buste della spesa, i bambini.

2.4 Persone su sedia a ruote (Paraplegici, con paralisi della parte bassa del corpo, tetraplegici, emiplegici, anziani; persone impossibilitate a muoversi con le proprie gambe a causa di forme di artrite o a seguito di una operazione chirurgica, etc.). Si tratta di persone con handicap di origine traumatica o congenita, o dovuta all'avanzata età, che si muovono grazie all'ausilio di una carrozzina meccanica o elettrica, autonomamente o con l'aiuto di un'altra persona.

- difficoltà a muoversi autonomamente in spazi aperti non strutturati o privi di indizi percettivi (acustici, tattili). Alcuni dei principali problemi riscontrati dalle persone con problemi gravi di udito sono: - difficoltà nell'identificazione di segnali acustici (allarme, voci, etc.); - sensazione di isolamento rispetto all'intorno.

3. Criteri progettuali Vengono descritte quelle soluzioni, nell'ottica dell'universal design, che possono essere adottate per rendere lo spazio più fruibile ai profili di utenza riportati nel paragrafo precedente. 3.1 Soluzioni per persone con ridotta o impedita capacità di movimento I principali problemi che hanno le persone con ridotta mobilità sono collegate a: - difficoltà nel superare dislivelli; - difficoltà a percorrere tragitti troppo lunghi. Le soluzioni da proporre sono: - punti di sosta lungo il percorso principale con la collocazione di panchine con

Dall’alto, piattaforme elevatrici per superare dislivelli superiori a 3,20 m; servizi igienici attrezzati; punto informativo accessibile alle ultime Olimpiadi di Londra 2012. From the top: platforms to go above rises exceeding 3.20 m; equipped toilets; accessible information point at London 2012 Olympics.

2.5 Persone con disabilità sensoriali (Non vedenti, ipovedenti, soggetti affetti da sordità che, se congenita, è spesso associata al mutismo). Si tratta di persone impossibilitate all'uso di uno o più sensi. Alcuni dei principali problemi riscontrati dalle persone con gravi problemi della vista, nella fruizione autonoma di luoghi e strutture, sono: - difficoltà nell'identificazione degli oggetti utili (come le pulsantiere degli ascensori, etc.); - difficoltà nell'individuazione di ostacoli, di oggetti pericolosi sui percorsi o di dislivelli; 69


Sopra, segnalazione tattile del punto informativo collocato nella zona d'ingresso del Parco Olimpico di Londra 2012. A lato, segnaletica grafica chiara ed efficiente. Above, Report tactile information point located in the entrance area of the London Olympic Park. Right, signage graphics clearly and efficiently.

Exhibit Design and Universal Design The principles of universal design are not normally reflected in the design of temporar y installations, where ramps continue to this day to be viewed as the one-andonly solution to accessibility problems. In this ar ticle, we tr y to "take a fresh look" at exhibit design and outline a new approach. The intention is not so much to identify specific solutions to ensure trouble-free access to people suffering from disabilities, but rather to identify solutions that have accessibility as an ingrained trait. This theme is explored by addressing the following aspects: the legal framework (in Italy); the needs to be fulfilled; the design criteria and the solutions developed so far.

braccioli, al fine di agevolare l'azione di sedersi ed alzarsi; - realizzazione di corrimano lungo le scale e nelle rampe.

3.2 Soluzioni per persone su sedia a ruote I principali problemi che hanno le persone su sedia a ruote sono collegate a: - impossibilità nel superare dislivelli con gradini; - impossibilità di passare attraverso varchi eccessivamente stretti. Le soluzioni proposte sono: - sufficienti spazi di manovra; - rampe per superare dislivelli; - piattaforme elevatrici per superari dislivelli superiori a 3,20 mt. -servizi igienici attrezzati. 3.3 Soluzioni per persone con disabilità sensoriali Non vedenti ed ipovedenti I principali problemi che hanno le persone non vedenti sono collegate a: - impossibilità ad orientarsi nello spazio; - difficoltà nell'individuare oggetti collocati lungo i percorsi.

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Le soluzioni proposte sono: - segnalazione tattile del punto informativo collocato nella zona d'ingresso e del servizio igienico; - mappa tattile orientativa, con rappresentazione dei luoghi, collocata nel punto informativo della zona d'ingresso; - percorsi senza oggetti che possano ostacolare il passaggio dei disabili visivi. Non udenti I principali problemi che hanno le persone non udenti sono collegate a: - comunicare con persone che non conoscono il linguaggio LIS. Le soluzioni proposte sono: - segnaletica grafica chiara ed efficiente; - studio della condizione della luce nei punti inforativi per consentire, da parte del personale preposto, la comunicazione con i non udenti favorendo la lettura del labiale. Tommaso Empler


Impianti etici / impianti sostenibili a cura di Stefano Longhi

Soluzioni Orientali Gentili lettori, in questo articolo desidero approfondire due esempi provenienti dall'estremo oriente concepiti, sviluppati e portati a termine da studi di architettura locali. Elemento comune a entrambi i gruppi è la giovane età degli architetti responsabili, l'ambito di azione principalmente riguardante l'estremo oriente e soprattutto come vedremo, l'attenzione alle tematiche ambientali. Il primo caso che rappresento riguarda il Chaoyang Park

Immagini del Chaoyang Park Plaza di Pechino.

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Plaza concepito da MAD Architects di Pechino; l'intervento, ancora in fase di costruzione, rappresenta un progetto esemplare che possiede almeno due elementi di notevole interesse: il primo l'aver cercato di proporre, nel pieno centro di Pechino, una suggestione paesaggistica tipica della Cina centrale ed il secondo l'attenzione ai temi della sostenibilitĂ  ambientale. L'intervento, destinato ad ospitare uffici ed attivitĂ  commerciali, intende


rappresentare figurativamente l'effetto degli elementi naturali, principalmente l'acqua e il vento, su paesaggi montuosi che insistono su ambiti lacuali e fluviali tipici di alcune regioni centrali cinesi. L'effetto scenico è sorprendente: un insieme di torri di diversa altezza, delle quali le due più grandi raggiungono i 120 metri, giacciono in un contesto verdeggiante offrendo una vista fortemente tecnologica (attraverso l'utilizzo di ampie superfici vetrate) permeate

da una sottile vena malinconica che evoca il trascorrere inesorabile del tempo anche nei confronti degli elementi più possenti come quelli rocciosi. Imbattersi nel centro di Pechino in un contesto così originalmente controverso fa stupire, una volta tanto, non solo per la caratterizzazione tecnologica della proposta ma soprattutto per l'originalità e la pertinenza concettuale. L'aspetto "erosivo" del design è stato esteso dalle torri più alte ai sottostanti quattro

Immagini del progetto di asilo a DongNai (Vietnam) per 500 bambini.

Sitografia http://www.i-mad.com/ http://www.worldarchitecturenews.com/index.php?fuseaction=wa nappln.projectview&upload_id=24226 http://votrongnghia.com http://votrongnghia.com/projects/farming-kindergarten/ http://inhabitat.com/green-roofed-farming-kindergarten-teaches500-vietnamese-children-how-to-grow-their-own-food/

blocchi più piccoli i quali sembrano anch'essi soggetti alla naturale erosione superficiale dell'acqua. L'intervento ha ottenuto, nella fase progettuale, la certificazione "LEED Gold" per la gestione virtuosa della luce naturale negli ambienti e la gestione dei sistemi di purificazione dell'aria. Il secondo intervento riguarda la proposta dello studio vietnamita Vo Trong Nghia Architects realizzato a DongNai nel Vietnam. Si tratta di un asilo per 500 bambini in età prescolare, che rappresenta un prototipo di spazio educativo sostenibile in un clima tropicale. L'aspetto più caratterizzante riguarda, anche in questo caso, il concept architettonico che intende radicarsi stabilmente nella grande esperienza naturalistica della cultura vietnamita. Il risultato che ne scaturisce è la creazione di un esteso tetto verde a tripla corona senza soluzione di continuità in grado di creare, allo stesso tempo, un lungo e piacevole camminamento naturale e tre cortili interni. Questi garantiscono la possibilità di godere di ambiti intimi di fronte alle aule scolastiche mentre la lunga striscia di

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copertura fa da sbarco alle corti su entrambi i lati, permettendo ai bambini di risiedere in un ambito molto caratteristico. La soluzione, nella sua semplicità, non è banale e garantisce la possibilità di innumerevoli affacci nei contesti più diversi: la luce naturale è libera di creare piacevoli irraggiamenti od ombreggiamenti garantendo alle specie arboree a dimora uno spettro cromatico praticamente infinito. L'edificio è uno dei progetti pilota della Lotus, il sistema nazionale di rating verde del Green Building Council vietnamita la quale ha assegnato al progetto il certificato provvisorio Silver grazie all'utilizzo dei metodi di risparmio energetico; l'ampio tetto verde, l'utilizzo di materiali a fine ciclo, il recupero dell'acqua sia piovana che grigia, il riscaldamento solare dell'acqua e altro ancora. Questi dispositivi, per quanto possibile, sono sistemati in modo visibile ai bambini per consentire di rendersi conto del ruolo fondamentale dell'architettura sostenibile e della sua potenzialità ed efficacia nei confronti dell'ambiente.


Produzione

production

Le soluzioni Mapei per gli impianti sportivi

Mapei offre prodotti all'avanguardia per gli impianti sportivi realizzati per ogni tipo di sport e in occasione delle più importanti manifestazioni nazionali e mondiali. Ricordando che l'azienda italiana ha contribuito alla realizzazione di impianti in tutto il mondo (ad esempio, le piste di atletica dell'Olympic Stadium di Londra allestite per i Giochi Olimpici del 2012), in queste pagine vogliamo offrire due esempi recenti relativi al nostro Paese. Il velodromo Dalmine, Bergamo Nel 2013 Mapei ha partecipato ai lavori di ristrutturazione del Velodromo Dalmine: una pista storica, costruita per volere della Direzione della Dalmine, che dal 1926 ha ospitato un gran numero di

campionati italiani ed europei di ciclismo su pista. L'anno scorso, in occasione dei campionati nazionali giovanili, si è deciso di rifare la superficie dell'impianto. Nella prima fase dell'intervento è stato effettuato il recupero del supporto, che presentava fessurazioni di varie entità: in queste zone si

è utilizzato Primer Sn miscelato con Quarzo 1.9. Con lo stesso procedimento sono stati ricostruiti tutti i giunti strutturali, che sono stati poi sigillati con Mapeflex Pu 45. Per il rivestimento del manto sportivo del velodromo, è stato adottato il sistema Mapecoat Tns Urban, un rivesti-

In questa pagina, il Velodromo di Dalmine.

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mento colorato a base di resina acrilica in dispersione acquosa e cariche selezionate per il rivestimento di piste ciclo-pedonali o aree ad arredo urbano. Mapecoat Tns Urban riveste le superfici proteggendo il sottofondo (asfalto o cemento) da deterioramento e le rende inoltre antiscivolo e resistenti

In this page, the Dalmine Velodrome.

all'eventuale contatto con olii o carburanti. Mapecoat Tns Urban fa parte della linea Mapecoat Tns System che include anche sistemi per campi da tennis e soluzioni per superfici multisport. È stata poi stesa la prima mano di Mapecoat Tns Urban, del colore richiesto dalla società sportiva, e successivamente la finitura colorata Mapecoat Tns Color, che garantisce il giusto apporto tra grado di scorrevolezza e aderenza per una pavimentazione esterna sottoposta alle più svariate condizioni ambientali. Le superfici di gara sono state infine delimitate con Mapecoat Tns Line. Lo Stadio Città del Tricolore, Reggio Emilia Sul fronte dell'erba sintetica, invece, Mapei ha contribuito all'innova-


production

messa a punto di un prodotto specifico per la realizzazione dei sottofondi a drenaggio orizzontale: Mapesoil 100. La soluzione tecnica messa a punto dal laboratorio di Ricerca & Sviluppo, specifica per il settore dell'impiantistica sportiva e basata sulle esigenze tecniche evidenziate dalla Commissione Impianti Sportivi Erba Artificiale (C.I.S.E.A.), prevede l'utilizzo di un agente stabilizzante in polvere fibrorinforzato ad azione idraulica, Mapesoil 100, che miscelato con il terreno esistente, è in grado di conferire al sottofondo le caratteristiche richieste per realizzare un corretto drenaggio orizzontale del sistema manto. Nel dicembre scorso, Mapei si è ufficialmente

aggiudicata l'asta giudiziaria per l'acquisto del Mapei Stadium Città del Tricolore di Reggio Emilia. Al suo interno è stato avviato un vasto progetto di ammodernamento, con interventi vari al campo di gioco (tra cui la posa del manto in erba sintetica a bordocampo, l'allungamento delle panchine e l'aggiunta di tabelloni luminosi) e di riqualificazione della struttura. Nell'ottica della sostenibilità, per il rifacimento del sottofondo si è utilizzata la tecnologia Mapesoil. Nel campo di calcio è stato rifatto il bordo campo adottando la soluzione con la posa del manto in sintetico già adottata presso lo stadio Meazza di Milano. L'adesivo a bassissime emissioni Ultrabont Turf

Pu2k è stato utilizzato per fissare i teli di erba sintetica. Con il rifacimento del bordo si è realizzato anche il cavidotto per il posizionamento dei led pubblicitari. Tutte le gradinate sono state sigillate con Mapeflex Pu 40, sigillante poliuretanico a basso modulo elastico. È stata inoltre rifatta l'area esterna del tunnel che porta le squadre in campo: il massetto è stato realizzato con Topcem e la sigillatura monolitica delle sue fessure con Eporip; da ultimo, la superficie è stata trattata con Mapefinish Hd, malta cementizia bicomponente a elevata resistenza ai solfati per la protezione del calcestruzzo soggetto a forte abrasione. I lavori non finiscono qui e continueranno nel prossimo futuro: infatti il

Produzione

Mapei Stadium vuole tornare a essere anche un punto di riferimento di tutto il movimento calcistico del territorio, un luogo vitale anche oltre gli eventi partita, che sappia dialogare anche con le altre strutture dell'area.

Mapei's solutions for sporting facilities Mapei offers leadingedge products for sporting facilities, conceived for all types of sport and custom-made for major national and international events. The Italian company has contributed to the construction of sport venues the world over (e.g., the athletic tracks of the Olympic Stadium in London constructed for the 2010 Olympic Games), and in the pages that follow we will describe two

Lo stadio Città del Tricolore, Reggio Emilia.

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recent examples of sporting facilities totally revamped using Mapei products in two different Italian cities. The Dalmine Velodrome in Bergamo In 2013 Mapei participated in the remodelling works of the Dalmine cycle racing track. Since 1926, this historic track built upon an initiative of the Dalmine company has hosted many Italian and European track cycling championships. Last year, the track was selected to be the venue of the national junior championship and it was decided to provide the facility with a new surface. The initial stage of the works consisted of restructuring the concrete substrate of the track, which was badly

The Città del Tricolore Stadium in Reggio Emilia.


Produzione crete substrate of the track, which was badly damaged by cracks of different sizes: the repairs were accomplished using PRIMER SN mixed with Quarzo 1.9. The same procedure was used to reconstruct all the structural joints, which were then sealed with Mapeflex Pu 45. The surface was formed with Mapecoat Tns Urban, a coloured coating material made from acrylic resin in a water-based dispersion with the addition of fillers specially designed for paving pedestrian and cycle lanes or urban furnishing areas. Mapecoat Tns Urban covers the surface while protecting the (asphalt or concrete) substrate against deterioration while at the same time it makes the surface non-slip and resistant to the aggression of oils and fuels. Mapecoat Tns Urban is part of the Mapecoat Tns System range, which includes solutions for

production

tennis courts and multisport surfaces. This was followed by the application of a first coat of Mapecoat Tns Urban, the colour requested by the sports club, and Mapecoat Tns Color, a coloured finish that guarantees the ideal balance between smoothness and adherence to an outdoor surface exposed to a wide variety of environmental conditions. Then, the racing floor was marked with Mapecoat Tns Line. The Città del Tricolore Stadium in Reggio Emilia On the synthetic grass front, Mapei has contributed to technological innovation by developing a specific product for the construction of substrates using a horizontal draining system: Mapesoil 100. This technical solution fine-tuned by the R&D laboratory, specially conceived for sporting facilities in keeping

Lo stadio Città del Tricolore, Reggio Emilia.

with the technical specifications drawn up by the Artificial Turf Sporting System Commission (Commissione Impianti Sportivi Erba Artificiale C.I.S.E.A.), makes use of Mapesoil 100, a hydraulic fibre-reinforced stabilising agent in powder form, which is mixed with the existing soil to give the substrate the characteristics needed to ensure effective horizontal drainage of a playing field. In December 2013, Mapei won the judicial auction for the purchase of the Città del Tricolore Stadium in Reggio Emilia. The company undertook an extensive remodelling programme, on both the playing field (e.g., creating a synthetic turf surface all around the perimeter of the field, lengthening the benches, installing electronic scoreboards) and the structure as a whole. For sustainability purposes, the substrate was refurbished by making

The Città del Tricolore Stadium in Reggio Emilia.

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Velodromo Dalmine, Bergamo Anno di intervento: 2013 Committente: Società Polisportiva Dalmine Impresa di posa / distributore Mapei: Pavimenti Speciali, San Giuliano Milanese (Mi) Coordinamento Mapei: Fabio D'Amato e Andrea Peli (Mapei spa) Mapei Stadium - Città del Tricolore (già Stadio Giglio), Reggio Emilia Anno di costruzione: 1995 Intervento Mapei: 2013 Committente: Sassuolo Calcio Direzione lavori: arch. Marco Manzoni, ing. Elisa Portigliatti Impresa: Indalgo Service srl, Milano Impresa di posa: Ceis Impianti Sportivi srl, Romano d'Ezzelino (Vi) Coordinamento Mapei: Marco Manzoni, Carlo Alberto Rossi, Elisa Portigliatti (Mapei spa)

use Mapesoil technology. The area around the soccer field was remodelled by laying strips of synthetic turf according to a solution already adopted for the Meazza Stadium in Milan. The artificial turf strips were secured with Ultrabont Turf Pu2k, an adhesive characterised by extremely low emission levels. During the same restructuring process, the cable ducts for the

installation of advertising led screens led were laid. All the bleachers were sealed with Mapeflex Pu 40, a polyurethanebased sealant with a low elastic modulus. Furthermore, the outdoor portion of the tunnel used by the players to reach the playing field was reconstructed using hydraulic binder Topcem to make the concrete substrate and Eporip to seal the cracks; then the surface was finished with Mapefinish Hd, a bicomponent cementbased mortar featuring superior resistance to sulphates, specially designed for the protection of concrete surfaces subject to a strong abrasive action. The remodelling works are not over and will be resumed in the near future with a view to making the Mapei Stadium in Reggio Emilia into a point of reference for the soccer movement in the territory, a vital place that plays a bigger role than just hosting the matches and is able to interact with other facilities in the area.


production

Produzione

il sistema “Replax T Sport” di Cavatorta

Replax T Sport è una rete metallica a semplice torsione e a maglia quadrata. I fili della rete, in acciaio zincato, sono rivestiti con PVC. Grazie all’elevato diametro dei fili, ben 4,2 mm e alle dimensioni della maglia, 50x50 mm, la rete T Sport assorbe gli urti senza deformarsi. La plastificazione è ottenuta mediante l’esclusivo processo di sinterizzazione “Galvaplax Process” messo a punto da Cavatorta. Le polveri di PVC utilizzate nel “Galvaplax Process” non contengono metalli pesanti, come il cadmio ed il piombo, la cui presenza sarebbe pericolosa per chiunque venisse a contatto con il prodotto. Il sistema si completa con i Cancelli carrai e pedonali in acciaio, con telaio perimetrale e pali di sostegno, entrambi

in tubo quadro d’acciaio, con specchiature in rete metallica elettrosaldata e componenti dei sistemi di chiusura in acciaio. Corredata dagli accessori di sistema, la rete Replax T Sport, nelle altezze 220 e 250 cm, è in grado di assicurare le prestazioni richieste dal D.M. 18 marzo 1996, dalla norma UNI 10121-2 e dal D.M. 6 giugno 2005 (Decreto Pisanu) per quanto attiene la sicurezza dei separatori perimetrali interni ed esterni negli stadi di calcio, e risulta quindi ideale per la recinzione di impianti sportivi di ogni genere. Naturalmente la rispondenza del sistema a tali norme è subordinata al rispetto delle modalità di corretta applicazione dettate da Cavatorta sulla base dei test effettuati sul campo dall’Istituto Giordano.

The system “Replax T Sport” by Cavatorta Replax T Sport is a simply twisted, square wire mesh. The wire is made of galvanised steel coated with PVC. Thanks to the appreciable size of the wire, 4,2 mm in diameter, and mesh opening dimensions, 50x50 mm, the T Sport fence is able to absorb impacts without warping. The plastic coating is applied through an

exclusive sintering process called "Galvaplax Process" developed by Cavatorta. The PVC powder used in this process is free from heavy metals, such as cadmium and lead, which might be harmful to people coming into contact with the product. The system includes gates for people and vehicle traffic; the gates are made of steel and consist of a perimeter frame and supporting posts made from square-section tubular

steel, panels in electrically welded wire mesh, and steel locking parts. Available with a range of system accessories, in its 220 and 250 cm high versions, the Replax T Sport fence is able to ensure the performance ratings specified in the Ministerial Decree of 18 March 1996, standard UNI 10121-2, and M.D. of 6 June 2005 (Pisanu Decree) on the safety of internal and external barriers in soccer stadiums. Accordingly, it is the ideal fencing product for sporting facilities of all types. Needless to say, system conformity to the aforementioned regulations hinges on compliance with proper application modalities, as detailed by Cavatorta on the basis of the tests carried out by the certifying organisation Istituto Giordano. www.cavatorta.it offices2@cavatorta.it

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Tsport n° 297