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impianti sportivi e ricreativi, piscine, fitness e arredo urbano

anno XXXIX - MARZO APRILE 2014 - Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n째 46) art.1, comma 1- DCB Bergamo - Euro 13,00

ISSN 1121-6913

international magazine of sport and recreational facilities, swimming pools, fitness and urban furnishing

with english abstract


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TENNIS TECNICA S.R.L. S.P. Modugno - Palese, 70123 Bari (BA) tel. 080.5314156 - fax 080.5314155 www.tennistecnica.com


opinione Pensieri di primavera It just springs to mind... Una coltre di neve spessa come non mai ha coperto le nostre Alpi nello scorso inverno; con il primo sole di primavera, si sgombrano piazzali e campi da gioco (nella foto, il campo sportivo di Bormio in un'immagine postata su Internet dalla USB Bormiese). Con una ardita similitudine, vorremmo poter cominciare a sgombrare il campo dal peso di una crisi che ha invaso la nostra economia e che rischia di soffocare ormai una buona parte delle attività riguardanti anche il nostro settore. Ora, a meno di un anno di distanza, siamo di nuovo in attesa dei provvedimenti di un nuovo governo (o meglio: una nuova compagine ministeriale, poiché gli eletti sono rimasti gli stessi…). Ma possiamo scrivere parole di fiducia come facemmo l'anno scorso (prontamente smentiti dalle premature dimissioni della neo ministra Josefa Idem)? Diciamo subito che per quanto riguarda lo sport abbiamo qualche perplessità. Nessun ministero si richiama all'attività sportiva, e nessuno dei 44 sottosegretari ha la delega allo sport. Potremmo leggere questo fatto come un dato negativo, ma facendo un piccolo sforzo anche come positivo: la delega resta nelle mani della presidenza del consiglio, il cui sottosegretario è Graziano Delrio (già delegato allo sport nel precedente governo); in più, è stato nominato "consigliere particolare del premier Matteo Renzi per le politiche sportive" Eugenio Giani, che siede attualmente nel Consiglio Nazionale del Coni. Quindi, lo sport è nei pensieri dei vertici governo. Le veline ufficiali dicono che "questo incarico di prestigio testimonia la volontà del governo di avere attenzione per il mondo dello sport": Eugenio Giani è stato negli anni giovanili promessa nell'atletica, prima di diventare assessore e presidente provinciale del Coni a Firenze. Dunque non abbiamo un ministro, né un sottosegretario, abbiamo solo un consigliere, ma si tratta almeno di persona competente. Noi vogliamo però ricordare anche che si tratta dell'attuale presidente del consiglio comunale di Firenze, che aspirava a diventare sindaco al posto di Renzi, e che invece è stato "accontentato" con questo posto "di prestigio". Aspettiamo di vedere i risultati in termini di "impegno per una promozione più capillare anche nel mondo della scuola, una maggiore cultura per contrastare i fenomeni da curva, per portare le Olimpiadi nel 2024 a Roma", e così via; anche se, nell'aria di questa primavera, un certo profumo di vecchia politica si sente ancora.

Bruno Grillini

Last winter, an unprecedented blanket of thick snow covered our Alps but, with the first spring sunshine, open urban spaces and playing fields have re-emerged (in the photo, the Bormio sports field in an image posted on the Web by the USB of Bormio). With a somewhat bold similarity, we long to clear away the burden of a crisis that has invaded our economy and now risks stifling most of the activities relating to our sector as well. Now, hardly one year later, we are once more waiting to learn what measures will be taken by the new government (or rather: a new set of ministers since there have been no new elections in the meantime…). But do we feel like expressing hope and confidence, as we did last year (only to be promptly belied by the premature resignation of Josefa Idem)? It must be said from the start that we do have some misgivings with regard to sports. No ministry has been designated to sports activities and not one of the 44 under-secretaries has a mandate in this respect. We could view this in a negative light but if we make a slight effort, it may also be judged positively: the mandate remains in the hands of the prime minister, whose under-secretary is Graziano Delrio (already responsible for sports activities in the former government); moreover, Eugenio Giani, a current national board member of Coni, has been appointed "special advisor to Prime Minister Matteo Renzi on sports policies". So, sports are in the thoughts of highest government levels. As the official announcements state "this prestigious appointment demonstrates the government's intent to focus particular attention on the sports sector": In his youth, Eugenio Giani was a white hope of athletics, before becoming an assessor and the provincial chairman of Coni in Florence. So, we have no minister and no under-secretary, but we do at least have an advisor who is a competent person. Nevertheless, we also wish to point out that Giani is the current chairman of Florence city council, who was after Renzi's place as mayor, but has had to settle for this "prestigious" position. We shall wait to see the results in terms of "commitment in favour of a more widespread promotion, also in schools, of a sports culture capable of contrasting phenomena of stadium hooliganism, with the aim of bringing the 2024 Olympic games to Rome", and so on; even though there is still a lingering odour of old politics in the spring air.


“maestri”dei tappeti erbosi

Erminio Sinigaglia

Alessandro Bertolini

Fulvio Bani

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La profonda conoscenza della biologia dell'erba e le competenze tecniche specialistiche acquisite in molti anni di esperienza e molteplici realtà, sono il fondamento del lavoro di AG.EC. I nostri agronomi specialisti interpretano idee e necessità dei clienti fornendo soluzioni personalizzate sia progettuali che di gestione, finalizzate al massimo risultato per assicurare gli interessi dei proprietari e gestori di impianti calcistici e percorsi golfistici, nel rispetto delle caratteristiche estetico funzionali dei tappeti erbosi. AG.EC. si occupa nello specifico di studio di fattibilità, realizzazione del progetto grafico e descrittivo, direzione lavori garantendo la massima redditività e risparmio, consulenza agronomica e attenzione per l'ambiente, mirate al mantenimento del tappeto erboso.

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centro di preparazione basket a Kansas City (USA)

Tutte le comodità per i giovani cestisti del puma Grazie al generoso sostegno di ex alunni da tutto il mondo, è stato recentemente inaugurato a Kansas City il nuovo Basketball Training Facility da 18 milioni di dollari. La struttura sarà la sede delle squadre maschili e femminili di basket della Kansas State University, con il logo del puma in primo piano.

G

L'impianto di formazione per il basket è un'importante aggiunta ai servizi di atletica del campus e avrà un impatto sugli sforzi di reclutamento presso

Vista esterna dell'atrio d'ingresso. Exterior view of the entrance hall.

l'Università. Il design della costruzione è caratterizzato dalla pietra calcarea tradizionale del Kansas, ma fonde con essa il moderno binomio vetro e acciaio disegnando una struttura che unisce forma e funzione. Situato sul lato est del Bramlage Coliseum, la struttura di circa 5.000 metri quadrati è in prossimità di centri di attività ludiche e altre strutture come il Centro di formazione accademica. L'edificio è dotato di due campi pratica, uffici per gli allenatori, spogliatoi per entrambe le

squadre e gli allenatori, salette per i giocatori, una sala proiezioni, una sala pesi da 250 metri quadrati, un centro di medicina dello sport con un moderno impianto di idroterapia e un atrio con terrazzo panoramico. Gli spazi L'ingresso principale viene evidenziato da grandi vetrine che visualizzano i punti salienti dell'attività e gli obiettivi raggiunti nel tempo sia dagli atleti maschili che femminili. Tra questi, i quattro trofei Final Four maschili e i trofei dei

campionati Big 12 femminili del 2004 e del 2008. Una parete riporta la lista di tutti i benefattori dell'Istituto. Al secondo livello, nel settore degli uffici per gli allenatori, c'è una delle componenti di più alta tecnologia e interattive della struttura. Tifosi, giocatori, allenatori e membri dello staff hanno la possibilità di sperimentare il basket del KState attraverso una parete interattiva touch-screen da un metro e venti per tre, facendo scorrere un video tour della squadra attuale, testando la loro storia, guardando i momenti


Pianta del livello terra e del primo livello. Nella pagina di fronte, l'interno dell'atrio e una delle palestre, vista dal ballatoio del primo livello.

Plan of the ground and first levels. Next page, interior of the entrance hall, and one of the basket halls, seen from the first level balcony.


salienti di alcuni dei piĂš grandi giocatori dell'istituto, e molto altro. L'auditorium serve da sala cinematografica di squadra per entrambi i programmi maschile e femminile - e comprende un teatro completo di audio surround, un proiettore sospeso da 4200 lumen con uno schermo a scomparsa e stazioni per iPod con pannelli touch control a muro e impianto audio/video integrato che sono disponibili in tutta la struttura. Lo spogliatoio femminile e quello maschile sono dotati della tecnologia piĂš moderna per l'attuazione del programma di attivitĂ . A ogni

studente-atleta sono forniti servizi "premium", tra cui sei grandi sedie a sdraio in pelle, tavoli di studio, due televisori a LED da 55 pollici nella principale zona relax, un display da 40 pollici nella zona della sala pausa e una 46 pollici a LED per la segnaletica digitale e la messaggistica. Gli spogliatoi sono dotati di armadietti in legno su misura di 2,30 metri di altezza e un metro di larghezza, con targhette indicatrici luminose e il logo del puma. Entrambi i programmi potranno beneficiare del proprio campo di gioco di dimensioni regolamentari con sei reti permanenti di pallacanestro; gli uffici

Basketball Training Facility presso la K-State University, Kansas City, USA Committente: Kansas State University Progetto: Populous Costo: 18 milioni di dollari (circa 13,6 milioni di euro) Photo: Christy Radecic


In alto, prospetto esterno. Nelle altre foto, alcuni degli ambienti accessori. Above, front view. In the other photos, some of the ancillary rooms.

dell'allenatore e del personale si affacciano sul terreno di gioco e una piattaforma di osservazione separa i due campi da gioco. La struttura dispone anche di un centro per l'attività fisica da 140 metri quadrati che entrambi i programmi utilizzano. Il centro dispone di attrezzature adeguate specificamente per i

giocatori di basket e si sviluppa su un pavimento in gomma ammortizzante. È collocato in questo settore anche un allenatore a tempo pieno, nonché una sala di approvvigionamento dietetico. Il Centro medico, che comprende il centro diagnostico di ortopedia e medicina sportiva, presenta alcune delle attrezzature più

Basketball Training Facility in Kansas City (USA) All the comforts for young Powercat basketball players After receiving generous support from alumni world-wide, Kansas State dedicated its new $18 million Basketball Training Facility. The new facility will be the home of the Kansas State University men's and women's basketball teams.

The basketball training facility is an important addition to the athletics facilities on campus and will have an impact on recruiting efforts at the University. The design of the facility incorporates K-State's traditional limestone, but blends modern glass and steel among it to create a facility that combines form and function. Located on the east side of Bramlage Coliseum, the 50,000-square foot facility is in close proximity to game day activities and other facilities such as the Academic Learning Center. The building is equipped with two practice courts, coaches' offices, locker rooms for both teams and coaches, player lounges, a theatre-style team film room, a 2,500-square foot weight room, a sports medicine center with a state-of-the-art hydrotherapy facility and an atrium lobby with viewing deck.

all'avanguardia, come sei tavoli di trattamento Hausmann personalizzati e due stazioni di nastratura, una piscina polare e due unità di stimolazione muscolare profonda per venire incontro alle esigenze di ogni studente-atleta. Il gioiello della zona allenamenti è senza dubbio il centro di idroterapia che comprende una vasca con tapis-roulant immerso e cinque telecamere subacquee che permettono di visualizzare l'attività durante l'allenamento riabilitativo. Tutti gli assistenti allenatori hanno uffici che si affacciano sui rispettivi campi di allenamento, mentre le suite del capo allenatore sia per gli uomini che per le donne dispongono di una adiacente sala riunioni e una stanza da bagno. Inoltre, entrambi gli staff degli allenatori hanno uno spogliatoio al secondo piano dell'edificio vicino ai loro uffici. Joseph Wolfe


palestra a Savona

Un razionale sfruttamento dello spazio a finalità del progetto generale è la realizzazione di un polo sportivo costituito da palestra al coperto, con sala utile di m 25x34 con annessi spogliatoi e servizi, due campi da pallavolo all'aperto, aree verdi attrezzate con percorso vita, sala di muscolazione all'aperto protetta da idonea

L

pensilina e magazzino attrezzi, parcheggi in previsione anche la realizzazione di una bocciofila. L'intervento realizzato costituisce il primo lotto funzionale, comprendente la viabilità di accesso, la palestra con copertura in telo di PVC con annessi

Sopra, planimetria del centro sportivo; sotto, esterno della palestra coperta. Above, general plan of the sports centre; below, exterior of the covered gym.

servizi, e l'allaccio alle pubbliche reti in modo da garantire, fin da subito, il pieno utilizzo della struttura per le normali attività sportive. L'esecuzione dell'opera, al fine di ottimizzare le risorse economiche del Comune di Savona, è stata organizzata con una gara d'appalto per la realizzazione delle opere

edili e di sistemazione area, ed una gara per la fornitura della struttura prefabbricata composta da archi metallici con telo in PVC. Le due gare sono partite contemporaneamente in modo che la Ditta che si è aggiudicata la gara della fornitura si è potuta interfacciare con la Ditta delle opere edili per


installare le piastre di ancoraggio della struttura prefabbricata e quant'altro necessario per il completamento dell'opera. Il progetto L'area oggetto dell'intervento è sita nel quartiere di Legino, destinato prevalentemente ad attività artigianali ed industriali. Il progetto generale prevede la realizzazione di un polo sportivo inserito essenzialmente su tre gradoni siti a quote sfalsate, che si ottengono ottimizzando gli sbancamenti del terreno con la realizzazione di rampe erbose con pendenza di 40° per evitare costose ed impattanti opere di sostegno. La palestra coperta risulta cosi inserita nel contesto ambientale, inoltre un'opportuna piantumazione al contorno garantirà una mitigazione dell'impatto che una struttura di questo tipo potrebbe dare. La scelta di una struttura coperta da telo in PVC è stata inevitabile al fine di contenere la spesa e soddisfare le esigenze del Comune nel settore impianti sportivi. Gli spogliatoi sono stati inseriti nella "tenda" per evitare l'effetto superfetazione e dare l'aspetto del "circo". La palestra con struttura ad archi metallici tralicciati è stata coperta con telo doppio ventilato in tessuto poliestere spalmato di PVC su entrambe le facce, bilaccato con elevata stabilità ai raggi UV al fine di garantire una coibentazione termica ottimale ed evitare fenomeni di condensa. La palestra ha area di gioco delle dimensioni utili di 19,00 x 32,00, altezza sempre superiore a m 7.50. Al suo interno è ricavato, in apposita struttura in muratura, il corpo dei servizi, comprendenti 2 unità spogliatoio regolamentari


delle dimensioni di 50 mq, spogliatoio arbitri con servizi, infermeria, ufficio, e servizi per il pubblico a norma disabili, uomo e donna. Al primo livello del corpo servizi, raggiungibili da una scala metallica, sono ubicati i magazzini per il ricovero dell'attrezzatura e una sala di muscolazione. La palestra può avere un utilizzo polivalente in base alle direttive del CONI: si configura come impianto idoneo per la pratica della pallavolo, pallacanestro, attività ginniche. Viste le necessità del Comune di Savona di ospitare gare nazionali di pallavolo con affluenza di pubblico, è stato previsto un allestimento di campo di pallavolo centrale con tribune telescopiche su due lati al fine di contenere circa 300 spettatori; attualmente è installata la tribuna su un solo lato. I materiali I materiali utilizzati sono stati scelti in modo da garantire un contenimento dei costi di realizzazione, di esercizio e una facile manutenzione. La sala principale, con struttura ad archi in acciaio, è coperta con telo doppio ventilato in tessuto poliestere spalmato di PVC

In questa pagina, la palestra coperta con le tribune retrattili chiuse (in alto) e aperte (sopra). Nei disegni, sezione longitudinale e trasversale. Nella pagina di fronte, assonometrie parziali della parte destinata a servizi, con la struttura portante della copertura messa in evidenza. Nella foto, fase di realizzazione con la posa degli archi metallici. In this page, the covered gym with the retractable grandstands closed (upper photo) and open (lower). In the drawings, longitudinal and cross sections. In the next page, partial axonometries of the services side, with the bearing structure of the roof in evidence. In the photo, phase under construction with the laying of the metal arches.


Realizzazione impianto sportivo coperto in località Legino, Savona

Altri scorci della palestra coperta durante l'utilizzo da parte degli atleti.

Other views of the covered gym used by athletes.

una ventilazione naturale ottimale. La pavimentazione base della sala è un pavimento industriale al quarzo sul

quale è posato un pavimento sportivo in gomma a norma delle direttive del CONI per il campionato nazionale di serie A. Gli spogliatoi ed i servizi sono finiti con pavimentazione in resina, ogni locale è dotato di caditoia lineare o piletta per garantire una facile pulibilità. I muri finiti con blocchi di calcestruzzo faccia vista sono tinteggiati con pittura lavabile. La dotazione di arredi ha previsto per la sala, come si è detto, l'installazione di tribune telescopiche che in assenza di pubblico in fase di allenamento vengono chiuse e permettono l'intero sfruttamento dello spazio. La sala è coperta da una struttura ad archi metallici in acciaio zincato S 275 JR a sette campate collegati tra loro mediante distanziali e controventature fissati alla fondazione per mezzo di staffe a cerniera con telone doppio in tessuto poliestere. Il volume comprendente il corpo dei servizi è in struttura di c.a. con tamponamenti in blocchi leca ad alto isolamento.

Committente: Comune di Savona, Settore Qualità e Dotazioni Urbane Responsabile del Procedimento: geom. Giorgia Corongiu Progettazione architettonica e strutturale, direzione lavori: Studio Dotti e Stalla Associati - ing. Felice Dotti, arch. Angelo Stalla Collaboratori: ing. Edgardo Badoino, arch. Marcello Campora, arch. Tiziana Oppes, des. Francesco Pelle, arch. Enrico Vaccarezza Progettazione impianto termico: Studio Dotti e Stalla Associati - ing. Edmondo Milani Progetto impianto elettrico: p.i. Francesco Marchi Relazione geologica: geol. Roberto De Franchi Importo complessivo lavori: Euro 382.290 Opere di completamento: Euro 74.716 Fornitura e montaggio struttura di copertura: Euro 130.824 Fornitura di pavimentazione tecnica palestra: Euro 49.528

su entrambe le facce, bilaccato con elevata stabilità ai raggi UV al fine di garantire una coibentazione termica ottimale ed evitare

fenomeni di condensa. La sala sul perimetro ha una finitura con tende che nei periodi caldi possono essere aperte per garantire

Gymnasium in Savona / A rational use of space The aim of the overall project was to create a sports centre consisting of an indoor gym with a net space of 25x34 m, together with adjacent changing rooms and toilet facilities, two outdoor volleyball courts, a trim trail park fitted with exercise equipment, an open-air body building area protected by an adequate shelter and an equipment room and car park, with plans to create a facility for playing bowls in the future. So far, the first functional area has been completed, comprising the gym with a PVC canvas covering and annexed facilities, to

enable an immediate and full use of the structure for regular sports activities. The general project contemplates the building of a sports complex, to be primarily located on three tiered sites, whose realization will optimize the land excavation with grassy ramps of a 40° gradient to avoid costly and impacting supporting structures. The indoor gym is therefore harmoniously set in its context, surrounded by adequate greenery to mitigate any impact this type of building might have.

Peter Kia


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centro termale a Pescantina (Verona)

Bellezza e Benessere nelle acque della Valpolicella quardens in Valpolicella, a pochi chilometri da Verona, ha concretizzato l'idea progettuale di realizzare una struttura destinata a Parco Termale che sfrutta l'acqua termale prelevata a 130 metri sotto il suolo, alla temperatura di 46 gradi, per poi incanalarla e contenerla in vasche grandi, piccole e fiumi che dopo sinuosi percorsi sfociano direttamente nelle vasche.

A

Il sistema delle acque termali è inserito in uno scenario costituito all'interno da grotte artificiali, ardite forme architettoniche che con forme sinuose avvolgono

Vista aerea e notturno dell'esterno. Bird-eye view and night view of the exterior.

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centro termale a Pescantina

Dettagli

Sopra, planimetria generale del centro. Sotto, prospetti e sezioni. Nella foto in basso, ingresso nella parete "rocciosa". Nella pagina di fronte, dettagli del sistema di acque all'aperto.

Above, general plan of the Spa centre. Below, elevations and sections. In the photo, entrance in the "rocky" wall. Next page, details of the outdoor water pools system.

IL “FUNGO� CENTRALE

LUCERNARIO IN COPERTURA


centro termale a Pescantina

Dettagli

Sopra, planimetria generale del centro. Sotto, prospetti e sezioni. Nella foto in basso, ingresso nella parete "rocciosa". Nella pagina di fronte, dettagli del sistema di acque all'aperto.

Above, general plan of the Spa centre. Below, elevations and sections. In the photo, entrance in the "rocky" wall. Next page, details of the outdoor water pools system.

IL “FUNGO� CENTRALE

LUCERNARIO IN COPERTURA


centro termale a Pescantina

Dettagli

Sopra, planimetria generale del centro. Sotto, prospetti e sezioni. Nella foto in basso, ingresso nella parete "rocciosa". Nella pagina di fronte, dettagli del sistema di acque all'aperto.

Above, general plan of the Spa centre. Below, elevations and sections. In the photo, entrance in the "rocky" wall. Next page, details of the outdoor water pools system.

IL “FUNGO� CENTRALE

LUCERNARIO IN COPERTURA


In this page, the main pools hall, with the central "mushroom" seen in detail in the previous pages.

percezione complessiva di quanto il centro termale offre. L'ampia vasca con forme sinuose sulla quale si sovrappongono altre più piccole circolari con un continuo flusso di acqua in fermento, è dominata dalla grotta centrale al cui interno altra acqua, dedicata alla cromoterapia, si colora in maniera diversificata per un effetto olistico sulla salute e sulla mente, mentre diverse fragranze vengono diffuse secondo il principio dell'aromaterapia. I 5.200 metri quadrati di acqua salso bromo iodica che sgorga purissima sono avvolti dalla trasparenza architettonica delle pareti vetrate che mettono in comunicazione ogni ambiente all'interno del parco: la zona wellness con le saune diversificate, le docce emozionali, i lettini ad acqua retroilluminati con musica e cromoterapia, i letti con materassini di sabbia riscaldata - si affaccia sulla vastità di acqua delle terme che a sua volta, attraverso la vetrata inclinata, sono in continuità con le vasche esterne; una continuità rappresentata anche dal collegamento del "fiume lento " che consente di farsi trasportare, attraverso un lungo percorso, nella grande vasca dove "colli di cigni" con grandi bocche in acciaio riversano nella vasca continuativamente notevoli quantità di acqua termale. Ancora vetro per la sovrastante struttura sulla vasca interna, a forma di tromba, che realizza un cannocchiale di luce dalla copertura all'acqua interrompendo alla vista la vastità dell'ampia aula. Da qui sono visibili l'area wellness, il ristorante, il bistrò, la hall di ingresso; ugualmente, da ognuna di queste aree è percepibile il parco termale, e questo gioco di trasparenze, di

Altri particolari della sala vasche. In basso, schizzi di progetto.

Other details of the pools hall. Bottom, project sketches.

Spa centre in Pescantina (Verona) / Beauty and health in the waters of Valpolicella "Aquardens" in Valpolicella, at just a few kilometres from Verona, is the tangible result of a project for the realization of a spa complex to exploit thermal water drawn from 130 metres under the ground at a temperature of 46 degrees, and then to channel and store it in large and small pools with waterways flowing directly into the pools. Star ting from the entrance hall, the glass wall looking out onto the spa provides an overall view of what the spa centre has to offer. A large sinuously shaped pool, superimposed by smaller circular pools with a constant flow of bubbling water, is

dominated by the central grotto, with more water inside, this time dedicated to colour therapy or aromatherapy. More glass for the surmounting structure of the trumpet shaped inner pool, which creates a telescopic light effect from roof to water by interrupting the vastness of the great hall. From here, there is a view of the wellness centre, the restaurant, the bistro and the entrance hall. A health centre has also been contemplated in the project, complete with consulting rooms and a rehab fitness area; the sauna lagoon will be inaugurated in the autumn.


parte delle vasche, e all'esterno dalla natura che contraddistingue la Valpolicella. L'altro importante aspetto che contraddistingue l'idea progettuale è il carattere di magia, atmosfera e suggestione che la "città del benessere" esprime già all'ingresso con la porta monumentale attorniata dalla grande cascata e che fa da preludio a quanto il parco offre al suo interno. Quando il visitatore è ancora sul ponte che introduce all'interno passando attraverso il rosso portale d'ingresso e la cascata, ancora non ha idea di cosa vi sia al di là perché dall'esterno non si percepisce nulla. La struttura è infatti coperta dal verde che fa da mascheramento di tutto il costruito facente parte del parco termale, allo scopo di limitarne l'impatto ambientale. Una volta all'interno, dalla hall, la vetrata che si affaccia sulle terme consente di avere subito la

In questa pagina, la sala vasche principale, con il "fungo" centrale visto in dettaglio alle pagine precedenti.

In this page, the main pools hall, with the central "mushroom" seen in detail in the previous pages.

percezione complessiva di quanto il centro termale offre. L'ampia vasca con forme sinuose sulla quale si sovrappongono altre più piccole circolari con un continuo flusso di acqua in fermento, è dominata dalla grotta centrale al cui interno altra acqua, dedicata alla cromoterapia, si colora in maniera diversificata per un effetto olistico sulla salute e sulla mente, mentre diverse fragranze vengono diffuse secondo il principio dell'aromaterapia. I 5.200 metri quadrati di acqua salso bromo iodica che sgorga purissima sono avvolti dalla trasparenza architettonica delle pareti vetrate che mettono in comunicazione ogni ambiente all'interno del parco: la zona wellness con le saune diversificate, le docce emozionali, i lettini ad acqua retroilluminati con musica e cromoterapia, i letti con materassini di sabbia riscaldata - si affaccia sulla vastità di acqua delle terme che a sua volta, attraverso la vetrata inclinata, sono in continuità con le vasche esterne; una continuità rappresentata anche dal collegamento del "fiume lento " che consente di farsi trasportare, attraverso un lungo percorso, nella grande vasca dove "colli di cigni" con grandi bocche in acciaio riversano nella vasca continuativamente notevoli quantità di acqua termale. Ancora vetro per la sovrastante struttura sulla vasca interna, a forma di tromba, che realizza un cannocchiale di luce dalla copertura all'acqua interrompendo alla vista la vastità dell'ampia aula. Da qui sono visibili l'area wellness, il ristorante, il bistrò, la hall di ingresso; ugualmente, da ognuna di queste aree è percepibile il parco termale, e questo gioco di trasparenze, di

Altri particolari della sala vasche. In basso, schizzi di progetto.

Other details of the pools hall. Bottom, project sketches.

Spa centre in Pescantina (Verona) / Beauty and health in the waters of Valpolicella "Aquardens" in Valpolicella, at just a few kilometres from Verona, is the tangible result of a project for the realization of a spa complex to exploit thermal water drawn from 130 metres under the ground at a temperature of 46 degrees, and then to channel and store it in large and small pools with waterways flowing directly into the pools. Star ting from the entrance hall, the glass wall looking out onto the spa provides an overall view of what the spa centre has to offer. A large sinuously shaped pool, superimposed by smaller circular pools with a constant flow of bubbling water, is

dominated by the central grotto, with more water inside, this time dedicated to colour therapy or aromatherapy. More glass for the surmounting structure of the trumpet shaped inner pool, which creates a telescopic light effect from roof to water by interrupting the vastness of the great hall. From here, there is a view of the wellness centre, the restaurant, the bistro and the entrance hall. A health centre has also been contemplated in the project, complete with consulting rooms and a rehab fitness area; the sauna lagoon will be inaugurated in the autumn.


parte delle vasche, e all'esterno dalla natura che contraddistingue la Valpolicella. L'altro importante aspetto che contraddistingue l'idea progettuale è il carattere di magia, atmosfera e suggestione che la "città del benessere" esprime già all'ingresso con la porta monumentale attorniata dalla grande cascata e che fa da preludio a quanto il parco offre al suo interno. Quando il visitatore è ancora sul ponte che introduce all'interno passando attraverso il rosso portale d'ingresso e la cascata, ancora non ha idea di cosa vi sia al di là perché dall'esterno non si percepisce nulla. La struttura è infatti coperta dal verde che fa da mascheramento di tutto il costruito facente parte del parco termale, allo scopo di limitarne l'impatto ambientale. Una volta all'interno, dalla hall, la vetrata che si affaccia sulle terme consente di avere subito la

In questa pagina, la sala vasche principale, con il "fungo" centrale visto in dettaglio alle pagine precedenti.

In this page, the main pools hall, with the central "mushroom" seen in detail in the previous pages.

percezione complessiva di quanto il centro termale offre. L'ampia vasca con forme sinuose sulla quale si sovrappongono altre più piccole circolari con un continuo flusso di acqua in fermento, è dominata dalla grotta centrale al cui interno altra acqua, dedicata alla cromoterapia, si colora in maniera diversificata per un effetto olistico sulla salute e sulla mente, mentre diverse fragranze vengono diffuse secondo il principio dell'aromaterapia. I 5.200 metri quadrati di acqua salso bromo iodica che sgorga purissima sono avvolti dalla trasparenza architettonica delle pareti vetrate che mettono in comunicazione ogni ambiente all'interno del parco: la zona wellness con le saune diversificate, le docce emozionali, i lettini ad acqua retroilluminati con musica e cromoterapia, i letti con materassini di sabbia riscaldata - si affaccia sulla vastità di acqua delle terme che a sua volta, attraverso la vetrata inclinata, sono in continuità con le vasche esterne; una continuità rappresentata anche dal collegamento del "fiume lento " che consente di farsi trasportare, attraverso un lungo percorso, nella grande vasca dove "colli di cigni" con grandi bocche in acciaio riversano nella vasca continuativamente notevoli quantità di acqua termale. Ancora vetro per la sovrastante struttura sulla vasca interna, a forma di tromba, che realizza un cannocchiale di luce dalla copertura all'acqua interrompendo alla vista la vastità dell'ampia aula. Da qui sono visibili l'area wellness, il ristorante, il bistrò, la hall di ingresso; ugualmente, da ognuna di queste aree è percepibile il parco termale, e questo gioco di trasparenze, di

Altri particolari della sala vasche. In basso, schizzi di progetto.

Other details of the pools hall. Bottom, project sketches.

Spa centre in Pescantina (Verona) / Beauty and health in the waters of Valpolicella "Aquardens" in Valpolicella, at just a few kilometres from Verona, is the tangible result of a project for the realization of a spa complex to exploit thermal water drawn from 130 metres under the ground at a temperature of 46 degrees, and then to channel and store it in large and small pools with waterways flowing directly into the pools. Star ting from the entrance hall, the glass wall looking out onto the spa provides an overall view of what the spa centre has to offer. A large sinuously shaped pool, superimposed by smaller circular pools with a constant flow of bubbling water, is

dominated by the central grotto, with more water inside, this time dedicated to colour therapy or aromatherapy. More glass for the surmounting structure of the trumpet shaped inner pool, which creates a telescopic light effect from roof to water by interrupting the vastness of the great hall. From here, there is a view of the wellness centre, the restaurant, the bistro and the entrance hall. A health centre has also been contemplated in the project, complete with consulting rooms and a rehab fitness area; the sauna lagoon will be inaugurated in the autumn.


affacci, collegamenti, contribuisce a un effetto di vastità e grandezza. Sono previsti inoltre una medical SPA con ambulatori e un'area fitness riabilitativa; in autunno sarà inaugurata la laguna delle saune, un laghetto termale su cui si affacceranno cinque diverse saune: romana, lappone, finlandese, russa e celtica. Non manca infine l'area ristorazione. Aquardens nasce su un territorio in cui l'acqua proveniente dal sottosuolo non è l'unica ricchezza, poiché la collina dov'è ubicata si trova all'inizio delle Prealpi Veronesi , il cui clima è complessivamente mite durante tutto l'anno e soprattutto in inverno, grazie alla protezione a nord dei monti Lessini e la buona esposizione al sole verso sud: il clima di tipo

sub-mediterraneo è testimoniato dal paesaggio punteggiato di cipressi ed ulivi. Il parco termale, per caratteristiche stilistiche e funzionali, si inserisce in perfetta simbiosi con la vegetazione naturale circostante. Nella bassa collina invece predominano terreni coltivati a vite, olivo, fico, pesco, melograno, mandorlo, salvia, rosmarino: nel territorio del Comune di Pescantina un ruolo fondamentale è rappresentato infatti dal settore agricolo, comprendente aree destinate a seminativo in consociazione con piante fruttifere e viti e ampie aree a pescheto (da cui il nome di Pescantina). L'accesso al piano delle terme con gli spogliatoi e i servizi avviene tramite la scala elicoidale e la

Sopra, una vasca interna, alcuni ambienti di servizio e spogliatoi arredati.

Above, an indoor pool, some service and locker rooms with furniture.

Parco Termale "Aquardens" a Pescantina (Verona) Committente: Soc. Aquardens Spa, S.Lucia di Pescantina (Vr) Concept, progetto architettonico, direzione artistica: Studio Marzorati Architettura - arch. Giancarlo Marzorati Direzione lavori progetto esecutivo: Studio Kreos Srl - arch. Claudio Tezza Strutture: Ingegneria e Geologia srl, Villafranca di Verona Progetto impianti: Planex srl - ing. Filippo Belviglieri Progetto verde: dott. Andrea Friggi Arredi spogliatoi: GES Group, Verona

piattaforma mobile senza cabina che consente l'ingresso alle persone portatrici di handicap. Dal punto di vista del risparmio energetico, va detto infine che tutto il calore eccedente delle migliaia di metri cubi d'acqua viene estratto da

pompe di calore e trasformato in energia utile per il parco, risparmiando ogni anno 1500 tonnellate di petrolio e di emissioni di CO2 equivalenti a quanto assorbito da un bosco di oltre 600 ettari. Cesare Lino 42

42


palazzetto dello sport a Pelago (Firenze)

Cambia l'involucro e riparte il basket l palazzetto dello sport di San Francesco oltre alle manifestazioni sportive di diverse discipline gestite da società, serve come palestra della limitrofa scuola media, collegata allo stesso con un passaggio pedonale coperto. Il palazzetto funziona giornalmente per la didattica scolastica e dal tardo pomeriggio fino alle prime ore notturne serve alle società sportive convenzionate con il Comune per soddisfare le esigenze della popolazione sportiva cittadina.

I

Gli interventi manutentivi e di ristrutturazione hanno reso funzionale il complesso palazzetto dello sport e palestra della scuola media, ma

considerata l'affluenza della cittadinanza, l'impianto sportivo è stato integrato con un campo di basket coperto da struttura pressostatica smontabile, ed il tutto riesce ad essere sufficiente per soddisfare le richieste ginnico-sportive della popolazione. La struttura pressostatica tuttavia, in otto anni di esercizio, ha comportato notevoli difficoltà di gestione per la particolare manutenzione del generatore di aria calda necessario sia al riscaldamento che al gonfiaggio e sostentamento della medesima. In considerazione della facile vulnerabilità del telo pressostatico si è ritenuto di realizzare una copertura stabile con struttura in

Due scorci dell'esterno.

Two views of the exterior.


legno lamellare ad archi e travi anche se la particolare orografia del terreno (riporto) comporta delle opere di fondazione specialistiche e particolari. Le fondazioni nel progetto esecutivo sono progettate con plinti isolati fondati su pali e collegati fra loro da cordoli-trave in c.a. che oltre alla funzione di collegamento hanno anche la funzione di eliminazione della spinta degli archi. Al fine di garantire la sicurezza per l'evacuazione del pubblico il passaggio fra la struttura esistente (palazzetto dello sport) ed il campo di basket esterno da coprire con struttura lignea, deve essere di m 3,50; di conseguenza è stato necessario spostare verso valle il campo di gioco di circa m 2,35 comportando cosÏ un intervento di ristrutturazione che oltre alla nuova struttura va a modificare anche il campo di gioco. In fase esecutiva è stata valutata la possibilità di riscaldare il campo di basket di nuova copertura utilizzando la caldaia del vecchio impianto. Inoltre in merito all'impianto elettrico mobile esistente lo stesso è stato integrato e riutilizzato

In alto, pianta del palazzetto (il disegno riporta le vecchie segnature per il basket). Negli altri disegni, pianta e sezioni della struttura di copertura ad archi in legno lamellare. Nella pagina di fronte, assonometria della struttura e viste dell'interno. Top of this page, plan of the venue (the drawing shows outdated lines for basketball). In the other drawings, plan and sections of the roof structure with laminated wood arches. Next page, isometric drawing of the structure and interior views.


Nei disegni e nelle foto, particolari degli attacchi a terra delle travi ad arco.

In the drawings and photos, details of the ground hinges of the arched beams.

Completamento ristrutturazione e ottimizzazione dei consumi con l'uso di impianto fotovoltaico a copertura palazzetto dello sport-palestra scuola media di San Francesco a Pelago (Firenze) Committente: Comune di Pelago team di progetto: Ufficio Tecnico Comunale (arch. Piero Fagorzi, geom. Alberto Romolini) strutture: ing. Daniele Lapi fine lavori: settembre 2012 attrezzature sportive: Nuova Radar Coop

Sports hall in Pelago (Florence) / A new covering and basketball play can recommence As well as hosting various types of sports events managed by associations, the San Francesco sports hall also ser ves as a gymnasium for the nearby lower secondar y school, with which it is adjoined by means of a covered pedestrian footpath. Maintenance and renovation works have made the complex more functional, but in view of the fact that it is also used by the townspeople, the sports facility has been further integrated with a basketball court with a demountable pressed structure covering, and the overall result is adequate to satisfy the population's sports and athletic requirements. In view of the vulnerable nature of a pressed canvas covering, it was deemed necessar y to build a permanent lamellar wood structure consisting of arches and beams; the new roof construction harmonizes with surrounding built-up area in terms of dimensional impact and has barely altered the former aspect.

nell'ambito della vigente normativa. Sempre in riferimento all'impianto elettrico al fine di ottenere energia da fonti rinnovabili alternative la nuova copertura è provvista di pannelli fotovoltaici di tipo amorfo per un rendimento di 5-6 KWp, posti su lamiera 8/10 trattata con aluzinc atta a ricevere i pannelli fotovoltaici stessi. Le opere edilizie per la costruzione della nuova copertura con struttura in legno lamellare ad arco si inseriscono nel contesto edificato con equilibrio dimensionale e con la minima alterazione dell'immagine esistente. Mary Kate Russo


campo di calcio e atletica a Sestu (Cagliari)

Rosso e verde, un ripristino in versione classica l Centro Sportivo di Via Dante è parte di un comparto sportivo e di servizi situato a sud dell'agglomerato urbano della cittadina, che comprende anche la Piscina Comunale e i campi di calcio in sterrato dei settori dilettanti e giovanili. L'Amministrazione Comunale di Sestu programmò fin dal 2004 una serie di interventi finalizzati a rendere il complesso sportivo più funzionale, maggiormente rispondente alle esigenze delle discipline agonistiche che erano in esso praticate: il calcio e l'atletica leggera; la

I

ristrutturazione ha comportato il rifacimento della pista e delle pedane in colato, e la realizzazione del manto in erba sintetica per il campo di calcio. I sopralluoghi eseguiti in sede di progettazione avevano evidenziato la necessità di eseguire alcune opere di completamento e di trasformazione mirate all'adeguamento del Centro Sportivo alla normativa vigente per l'impiantistica sportiva. Nel progetto è stato ridefinito e messo a norma l'impianto per l'atletica

leggera, intervenendo sull'anello pista e posizionando in spazi più congeniali le pedane per i concorsi. Il supporto logistico ed organizzativo, come lo spogliatoio per l'attività agonistica e il sito per la ricettività del pubblico, è confermato nella destinazione di provvisorietà delle strutture attualmente esistenti. Con gli interventi fino ad oggi realizzati l'impianto ha ottenuto una caratura, dal punto di vista del catasto tecnico federale di temporaneo "impianto di

La pista di atletica ripristinata.

esercizio"; è in programmazione un successivo lotto di interventi che prevederà il completamento e la costruzione degli elementi precedentemente indicati e di stretta pertinenza dell'impianto. Gli interventi eseguiti nell'impianto dell'atletica leggera hanno riguardato il recupero dell'esistente configurazione della pista, ottenuto mediante lavori di ricostruzione delle cordolature di calcestruzzo in prefabbricato, nel rispetto del dimensionamento a

The renewed athletics track.


Sotto, la buca del salto con l'asta e la linea di partenza. Nella foto grande in basso, vista generale dell'anello e del campo di calcio in erba artificiale. Nella pagina di fronte, planimetria dell'impianto.

Below, the pit of the pole vault and the starting line. In the large photo at bottom of the pages, general view of the ring and the soccer field in artificial turf. Next page, plan of the venue.

norma tecnica F.I.D.A.L. delle misure degli elementi della pista e delle pedane dei concorsi; la rimozione degli spazi interni di destinazione e delle zone "curva" e la predisposizione di attraversamenti con cavidotti per linee elettriche, foniche e

di trasmissione dati; la formazione di nuove pedane per il settore dei lanci; la formazione del percorso gara delle siepi con fossa riviera completa d'impiantistica; la rettifica dei piani di pendenza trasversale e longitudinale, attraverso lo


stendimento di un tappetino in conglomerato bituminoso; la stesura in opera del manto sintetico prefabbricato colato in opera con prodotto gommoso propilenico; la tracciatura e disegnatura della pista, la targhettatura degli scalari e la posa dei

cordoli in alluminio al giro pista; la fornitura delle attrezzature ed arredi fissi del campo per l'attività agonistica. Sul campo di calcio è stato effettuato il nuovo dimensionamento della superficie di gioco, delle

fasce perimetrali e delle aree tecniche delle panchine, cosi da rendere il campo conforme ai requisiti minimi richiesti per lo svolgimento degli incontri della Lega Professionisti di Serie C e di tutte le Categorie della Lega Nazionale Dilettanti).

In particolare, le dimensioni dell'area di giuoco sono pari a 100 x 60 metri e le fasce di rispetto sono state adeguate dalle originali misure di 2,00 e 1,50 m (rispettivamente sul lato corto e sul lato lungo del campo per destinazione) alle


Nelle tre foto sotto, dettagli dell'impianto in corso di lavorazione. Nel riquadro in basso, le panchine installate tra la pista e il campo di calcio.

In the three photos below, details of the track work in progress. In the frame below, the benches installed between the track and the soccer field.

Centro Sportivo Comunale di Via Dante in Sestu (Cagliari) Sistemazione funzionale e adeguamento alle norme C.O.N.I. del campo di Calcio in erba artificiale e dell'impianto dell'Atletica Leggera Committente: Comune di Sestu - Settore Lavori Pubblici Progettazione Esecutiva, Direzione Lavori, CSP e CSE: ing. Antonio Vivanet Consulenza Tecnica: geom. Giancarlo Mori Ubaldini Importo Lavori: euro 958.927

Football pitch and athletics ground at Sestu (Cagliari) Red and green, a classical renovation project The sports centre of Via Dante is part of a complex of sports facilities and services lying to the south of the urban area, also comprising the Municipal swimming baths and unsurfaced football fields used by amateurs and youths. The renovation project has set out to make over the athletics track, construct spectators' terraces in cement and provide a synthetic turf surface for the football pitch. The work carried out on the track and field athletics facility comprised the recovery of the existing track configuration, the construction of new platforms for throwing sports, the

construction of a hurdles track with trenches, also complete with equipment, the laying of a prefabricated synthetic surface to be bonded on site using a rubbery polypropylene adhesive and the provision of fixed equipment and decor for competitive activities. The dimensions of the play area, side wings and the technical areas of the football pitch were modified to ensure that the field now conforms to minimum requirements for C division professional football league matches and all divisions of the National Amateur League.

attuali misure di 3,50 m e 2,50 m. Ăˆ stato realizzato quindi il nuovo pacchetto strutturale del piano di giuoco in erba artificiale, eseguito a seguito dello sbancamento e della formazione del cassonetto per sottofondo dinamico e la successiva stesura del manto sintetico in conformitĂ ai requisiti tecnici e prestazionali stabiliti dalla F.I.G.C. e dalla L.N.D., la realizzazione dell'impianto dei dreni, la ridefinizione degli impianti di irrigazione e di smaltimento delle acque meteoriche, il nuovo impianto di umidificazione programmato completo del bacino di accumulo e impianto di pressurizzazione. Con i lavori di completamento saranno definiti gli interventi nelle aree di servizio, oltre la realizzazione dei volumi strutturali per la gradinata del pubblico, gli spogliatoi ed i servizi. Pietro Chianchiano


Invecchiamento dei manti sintetici 3 - Esame delle principali problematiche emerse

Il presente lavoro ha consentito l'individuazione possibili criticità che possono compromettere la durabilità di una superficie sintetica e che pertanto dovrebbero essere ulteriormente valutate, per poi essere riportate in fase di progettazione e realizzazione dell'impianto. Importanti aspetti come quelli elencati a continuazione influenzano notevolmente la risposta della superficie alle sollecitazioni impulsive: 3.1 L'effetto dell'invecchiamento chimico-fisico al quale sono soggetti i materiali; 3.2 L'effetto dello spessore di posa del manto; 3.3 L'effetto dei fenomeni di usura che avvengono superficialmente per abrasione; 3.4 L'effetto del possibile deposito superficiale di sabbia; 3.5 L'effetto di diversi colori del manto sintetico nello stesso impianto L'importanza di queste variabili e il loro effetto sulle proprietà della superficie sarà esaminato in dettaglio nei successivi paragrafi.

3.1 EFFETTO DELL'INVECCHIAMENTO CHIMICO-FISICO DEI MATERIALI Molti materiali sono soggetti ad un deterioramento delle proprie caratteristiche per effetto dell'esposizione all'ambiente esterno (luce solare, temperatura, umidità, pioggia, sostanze inquinanti, ecc.), questo fenomeno è definito in inglese con il termine "weathering". Il grado di deterioramento dipende, oltre dalle condizioni di esposizione, dalla natura chimica dei materiali: per alcuni polimeri grandi cambiamenti possono essere indotti dopo un'esposizione agli agenti atmosferici di pochi giorni. Per evitare un prematuro deterioramento e quindi garantire una ragionevole durabilità della superficie, è fondamentale che i materiali utilizzati siano adeguatamente protetti dall'azione degli agenti atmosferici, e perciò occorre che la superficie sia realizzata con materiali di prima scelta le cui formulazioni prevedano l'utilizzo di idonee quantità di stabilizzanti chimici.

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3 - ESAME

DELLE PRINCIPALI PROBLEMATICHE EMERSE


La presente ricerca consente l'iniziale valutazione e la comparazione delle proprietà comportamentali di risposta alle sollecitazioni impulsive ("riduzione di forza" e "deformazione verticale") di diversi tipi di manti sintetici, prefabbricati o colati in opera, dopo un certo periodo di reale utilizzo dell'impianto. Prima di analizzare i risultati ottenuti, è doveroso precisare che non è possibile definire e quantificare con certezza l'effetto del reale invecchiamento, in quanto non si dispone di valori di confronto misurati in precedenza per le piste in oggetto, ad esempio in fase di omologazione. Tuttavia, parziali considerazioni possono essere fatte analizzando i dati ottenuti nelle diverse campagne di prove condotte presso lo Stadio Olimpico di Roma, trail 2002 ed il 2009, e nelle prove di laboratorio eseguite sia su prelievi di manto di diversa età (provenienti dall'impianto di Statte) che su campioni di differente tipologia invecchiati artificialmente. L'esame delle proprietà misurate in situ presso lo Stadio

INVECCHIAMENTO DEI MANTI SINTETICI

62

Olimpico (realizzato con il manto compatto colato Polystar M) e sui campioni prelevati dall'impianto di Statte (realizzato con il manto prefabbricato King Arthur) mostra, per entrambi i casi, un'importante riduzione delle proprietà di smorzamento del manto (diminuzione della "riduzione di forza") ed un incremento della rigidezza della superficie (diminuzione della "deformazione verticale") per effetto di un invecchiamento di circa 3-4 anni. Effetti simili non sono però stati riscontrati, se non in minima parte, sui campioni di manto colato con diversa finitura superficiale invecchiati artificialmente; ciò potrebbe essere imputabile a un insufficiente irraggiamento imposto ai campioni, quantificabile in circa 1 anno di esposizione reale. Inoltre, il confronto delle proprietà misurate sui campioni prelevati dall'impianto di Statte e conservati per tre anni in condizioni presumibilmente diverse (in magazzino ed esposto sulla pista), lascerebbe supporre le alterazioni subite nel tempo dal manto siano principalmente


imputabili a modificazioni chimico-fisiche che avvengono nel materiale anziché all'azione di degradazione per effetto dell'esposizione agli agenti atmosferici. L'invecchiamento dei materiali produce inoltre una significativa riduzione della resistenza all'abrasione della superficie. Dall'esame dei dati ottenuti dalle prove in situ è possibile osservare che le piste realizzate con manti di tipo compatto prefabbricato mostrano, dopo periodi di esercizio compresi tra 3 ed 8 anni, valori di "riduzione di forza" inferiori ai requisiti minimi e valori di "deformazione verticale" prossimi al limite inferiore. L'analisi dei dati è più complessa per gli impianti realizzati con superfici drenanti colate in opera, dove l'eventuale effetto dell'invecchiamento dei materiali si somma all'effetto, non trascurabile, dovuto a locali variazioni di spessore. É possibile tuttavia osservare che, nella maggior parte dei casi, valori di "riduzione di forza" inferiori al requisito

minimo sono stati riscontrati in zone dove lo spessore del manto (Conipur Polystar) è inferiore allo spessore previsto per la certificazione IAAF della superficie (pari a 13 mm). Tali difetti sarebbero quindi riconducibili ad errori di posa o ad una rilevante abrasione della superficie nel tempo. Una chiave di lettura per comprendere gli effetti dell'invecchiamento sulle proprietà comportamentali delle differenti tipologie di superficie potrebbe essere fornita considerando le differenze strutturali esistenti tra i manti compatti (non drenanti) ed i manti drenanti o sandwich. Mentre i primi sono costituiti da una struttura continua con assenza di vuoti, la struttura dei manti drenanti o sandwich è assimilabile ad un alternarsi di spazi vuoti e di granuli di gomma, di dimensione dell'ordine del millimetro, legati tra loro da una resina polimerica. Una struttura simile renderebbe le caratteristiche di deformabilità e di smorzamento delle sollecitazioni (caratteristiche necessarie per un maggiore comfort durante l'attività fisica) meno sensibili ad eventuali alterazioni chimico-fisiche che possono avvenire nei materiali per effetto del normale invecchiamento.

3.2 EFFETTO ED INFLUENZA DELLO SPESSORE DI POSA DEL MANTO Come già indicato le proprietà di "riduzione di forza" e di "deformazione verticale" descrivono la risposta del manto a particolari condizioni di sollecitazione impulsiva. Le grandezze rilevate sono quindi delle proprietà comportamentali, ovvero dipendenti da diversi fattori, tra i quali lo spessore del manto. È facile intuire che lo stato di sollecitazione indotto dalla massa cadente si possa propagare attraverso lo spessore del manto trasmettendosi così al sottofondo, e l'effetto del sottofondo è tanto maggiore al diminuire dello spessore del manto. Da queste iniziali considerazioni, è intuibile l'importanza dello spessore del manto per la definizione delle proprietà dinamiche della pista. Tale effetto diventa rilevante nel caso di superfici colate in situ, dove possibili variazioni locali dello spessore, dovute ad un'irregolarità di realizzazione del sottofondo, possono produrre significative variazioni della risposta della superficie alle sollecitazioni impulsive. 63

3 - ESAME

DELLE PRINCIPALI PROBLEMATICHE EMERSE


L'effetto dello spessore non è invece significativo per piste realizzate con manti prefabbricati, dove il processo industriale consente di produrre teli con spessore uniforme e noto. Studi condotti in materia [8] hanno dimostrato che all'aumentare dello spessore aumenta il valore di "riduzione di forza" sino a giungere ad un valore asintotico della proprietà per spessore relativamente alti (si veda Fig. 4). Prove condotte sovrapponendo diversi strati di un manto drenante colato, indicano che per spessori fino a circa 2530 mm, ovvero per spessori comunemente misurati sulle piste, si ha la massima variazione della Riduzione di forza (R). Per spessori maggiori l'influenza diventa sempre meno significativa per poi giungere ad un valore asintotico. I dati sperimentali possono essere con buona approssimazione interpolati con una regressione del tipo:

R = a(1-cs) dove s è lo spessore in mm e a e c sono costanti di interpolazione che dipendono dal materiale e dalla struttura della superficie sportiva e non possono essere pertanto generalizzati. Per superfici colate di tipo drenante sono indicativamente pari a circa 70% e 0,9 rispettivamente per Riduzione di forza (R) e Deformazione verticale (D).

FIGURA 4 Andamento della proprietà di riduzione di forza in funzione dello spessore.

INVECCHIAMENTO DEI MANTI SINTETICI

64

Nel grafico illustrato in Fig. 4 è, inoltre, confrontato l'andamento ottenuto sperimentalmente della proprietà di "riduzione di forza" al variare dello spessore, con i dati ottenuti in alcune piste realizzate con lo stesso tipo di superficie. Come è possibile osservare, i valori misurati in situ sono in buon accordo con i dati sperimentali, ciò conferma che l'elevata dispersione della proprietà di "riduzione di forza", rilevata per alcuni impianti, è in primo luogo imputabile alle locali differenze dello spessore del manto. Da queste evidenze sperimentali emerge chiaramente l'importanza di una corretta preparazione del sottofondo, il quale deve essere adeguatamente livellato al fine di permetter la posa di manti con spessore ottimale ed uniforme lungo la pista. In altre parole la stessa cura e le strette tolleranze adottate per la realizzazione di sottofondi per la posa di manti prefabbricati devono essere utilizzate anche per piste colate in opera. Una pessima realizzazione del sottofondo può provocare


importanti disomogeneità prestazionali della superficie con differenze locali di "riduzione di forza" anche di 20 unità e di "deformazione verticale" fino a 1,5 mm come accaduto per alcune piste. Per contro è evidente la maggiore omogeneità prestazionale di piste prodotte con manti prefabbricati, dove la costanza dello spessore provoca differenze locali della proprietà di "riduzione di forza" in genere comprese entro 5 unità e di "deformazione verticale" entro 0,5 mm.

3.3 EFFETTO DELL'ABRASIONE SUPERFICIALE E DELL'USURA DEL MANTO Dall'esame dello stato di conservazione delle piste indagate nel presente lavoro, emergono più evidenti effetti dell'usura per superfici drenanti colate in opera. Occorre innanzitutto precisare che la resistenza dell'abrasione di una superficie dipende dalla capacità delle resine polimeriche di legare tra loro i granuli di gomma e le particelle inerti presenti nella mescola. Tali caratteristiche

sono influenzate dalla qualità delle materie prime utilizzate e dalle condizioni di processo utilizzate per la produzione del manto. La resistenza all'abrasione è una proprietà misurata per molti anni per l'omologazione delle superfici ad uso sportivo. Si dispone quindi di un'ampia casistica per entrambe le tipologie di manto (prefabbricato e colato in opera). Considerando i valori riscontrati nel corso di questi anni di attività per i tipi di superficie più frequentemente posati, ovvero i manti con denominazione commerciale Sportflex (compatto prefabbricato) e Conipur (drenante colato in opera), non si rileva una sostanziale differenza nella resistenza all'abrasione per i due manti. I manti di tipo prefabbricato presentano valori di resistenza all'abrasione leggermente superiori rispetto agli altri, con una differenza quantificabile in circa il 10%. I manti di tipo prefabbricato presentano inoltre una maggiore costanza della proprietà nel tempo, con scarti

65

3 - ESAME

DELLE PRINCIPALI PROBLEMATICHE EMERSE


contenuti entro il 10%. Al contrario una maggiore variabilità è stata rilevata per i manti di tipo colato, con scarti fino al 20%. Tali differenze non sembrano tuttavia discriminanti per la scelta del tipo di superficie. Quando una pista realizzata con la tecnica della colatura in opera subisce un uso particolarmente intenso, nelle zone soggette a maggiore usura può manifestarsi la quasi completa abrasione del rivestimento superficiale del manto rendendo così visibile lo strato sottostante generalmente di colore nero. Simili danneggiamenti, chiaramente visibili, non possono essere considerati semplici "difetti estetici" in quanto possono pregiudicare l'idoneità all'uso e la conformità della pista. L'abrasione provoca infatti una non trascurabile diminuzione dello spessore ed una variazioni della finitura superficiale con conseguente riduzione delle proprietà di "riduzione di forza" e di "deformazione verticale", che potrebbero scendere al di sotto dei limiti minimi previsti come è accaduto ad esempio per gli

INVECCHIAMENTO DEI MANTI SINTETICI

66

impianti di Bergamo e Forlì. Le superfici di tipo colato offrono però il vantaggio che periodici interventi di manutenzione, (atti a ristabilire lo spessore del manto nelle zone più usurate mediante il rifacimento dello strato di finitura superficiale), possono prolungare la vita utile della superficie garantendo sia una uniforme colorazione che il rispetto dei requisiti delle proprietà comportamentali. Tale possibilità emerge chiaramente analizzando lo stato dell'impianto di Bergamo 32 ove le zone soggette ad interventi di manutenzione presentano in genere valori conformi ai requisiti per entrambe le proprietà. Le superfici di tipo prefabbricato, grazie alla presenza di uno spessore di materiale colorato di maggiore entità, mostrano effetti visivi meno evidenti qualora soggetti ad un'elevata usura, ma eventuali interventi di rifacimento prevedono in genere operazione più invasive di retopping con conseguente incremento dei costi. Non è superfluo infine ricordare che lo spessore del manto


condiziona enormemente le proprietà della superficie, e perciò ogni intervento che comporta variazioni di spessore deve essere attentamente progettato e verificato al fine garantire la conformità della stessa.

3.4 EFFETTO DEL DEPOSITO SUPERFICIALE DI SABBIA Un altro effetto che può condizionare le caratteristiche di una superficie di tipo drenante è il deposito nel tempo di sabbia o polvere. In alcuni degli impianti sportivi esaminati, quali ad esempio quelli di Mosso e Grosseto, si è potuto osservare che la sabbia depositata casualmente o persistentemente nelle aree della pista prossime alle fosse di caduta per salti in estensione può provocare una riduzione delle caratteristiche di assorbimento degli urti di superfici sportive drenanti. Si può ritenere che la granulometria relativamente fine della sabbia ne consenta una facile inserzione nella porosità dei manti di questo tipo, incrementandone sensibilmente la TABELLA 2 Valori di "riduzione di forza"

rigidezza 'effettiva'. La sabbia penetrando all'interno della pori del manto provoca un considerevole incremento della rigidezza della superficie (bassi valori di "deformazione verticale") e una riduzione della capacità di smorzamento della superficie (bassi valori di "riduzione di forza"). Tale aspetto è stato indagato eseguendo misure di "riduzione di forza" e di "deformazione verticale" in laboratorio su un campione di manto drenante colato e un campione di manto prefabbricato compatto, sui quali è stata depositata una quantità di sabbia fine sufficiente a riempire la porosità dei due campioni nella zona soggetta all'impatto strumentato e confrontando i risultati così ottenuti con quelli ottenuti sui manti tal quali (vedi Tabelle 2 e 3). Dai risultati ottenuti emerge chiaramente che la sabbia penetrata nella porosità caratteristica dei manti drenanti altera significativamente la deformabilità del manto provocando una riduzione apprezzabile delle proprietà misurate, effetto che risulta più evidente nella Riduzione di forza. Nel caso di manti compatti ed impermeabili sia colati che prefabbricati, la sabbia non può penetrare nel manto stesso e si deposita semplicemente sulla superficie o negli avvallamenti presenti nella goffratura o finitura superficiale del manto, senza produrre alcun effetto sulle proprietà misurate.

3.5 EFFETTO DI DIVERSI COLORI DEL MANTO SINTETICO NELLO STESSO IMPIANTO Nell'esecuzione dei vari tests sui sopracitati impianti si è potuto constatare che le caratteristiche fisico meccaniche di una superficie sintetica variano in maniera non uniforme nel tempo a seconda del colore del manto. Certi colori, come il giallo ocra, il beige, il cobalto ed altri conservano più a lungo le caratteristiche fisico-meccaniche possedute all'atto della esecuzione/omologazione del manto stesso,ma comunque in tempi diversi;

TABELLA 3 Valori di "deformazione verticale"

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3 - ESAME

DELLE PRINCIPALI PROBLEMATICHE EMERSE


cioè il deperimento è per tutti abbastanza lento ma viaggia per ciascuno di tali colori con diversa velocità. Al contrario invece altri colori come il tradizionale rosso scuro, il verde, il grigio ed altri si irrigidiscono più rapidamente e le loro caratteristiche fisico-meccaniche escono dai range FIDAL/IAAF in tempi diversi, ma comunque molto ridotti rispetto ai precedenti. Ciò dipende da una diversa sensibilità e reazione all'azione dei raggi uv ed all'azione degli altri agenti atmosferici (cicli caldo-freddo, condizioni meteorologiche, ecc) a seconda della colorazione del manto stesso. È pertanto consigliabile realizzare l'intera superficie della pista e pedane col medesimo colore, in maniera che il degrado e l'irrigidimento del manto sia uniforme su tutto l'impianto. Infatti, a parte ogni altra considerazione estetica, un impianto a due, tre o più colori presenta serie difficoltà di gestione e manutenzione dopo un breve periodo iniziale, e precisamente:

INVECCHIAMENTO DEI MANTI SINTETICI

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a) Le corsie della pista, (se di due o più colori come in certe realizzazioni) dopo un certo periodo (2/3 anni) risultano di elasticità e risposta elastica nettamente diverse rendendo problematica (se non impossibile) la loro utilizzazione in gare e competizioni; b) Il diverso degrado di ciascun colore si evidenzia nettamente per la diversa usura della parte superficiale che,essendo più o meno rigida, è soggetta ad abrasioni e lacerazioni in maniera non uniforme e concentrate ove il/ colore/i sono quelli più degradabili; c) Anche una successiva operazione di retopping diventa più problematica, non potendo intervenire in maniera uniforme su tutta la superficie,ma dovendo "calibrare" gli interventi a seconda dello stato di degrado del manto. Pertanto è preferibile adottare un colore unico per pista pedane od al massimo uno per la pista ed uno per le pedane,lasciando stare gli impianti multicromatici che hanno il solo scopo di dare un'estetica spettacolare, ma mettono in serie difficoltà la gestione dell'impianto stesso.


Algeria, pista di atletica leggera a Souk Ahras

Siracusa, pista di atletica leggera

Messina, campo di baseball

Acquedolci (ME), centro sportivo

nello sport la nostra professionalitĂ Monforte San Giorgio (ME), impianto polivalente

Francavilla Fontana (BR), campo di calcio

Mazara del Vallo (TP), campo di calcio

Piraino (ME), campo di calcio

Reggio Calabria, campo di calcio

Costruzione di IMPIANTI SPORTIVI: calcio, atletica, tennis, basket, pallavolo, calcetto, baseball. Coperture impianti con strutture geodetiche. Pavimentazioni sportive sintetiche.

Manufacture of sport facilities for: soccer, athletics, tennis, basket, volleyball, five-a-side soccer, baseball. Geodetic roofings for sport facilities. Synthetic sport floorings.

F.lli Anastasi srl - Zona Artigianale Loc. Pontegallo - 98049 Villafranca Tirrena (Messina) - Italy ph. (+39) 090 332 095 r.a. - fax (+39) 090 332 088 - www.fratellianastasi.it info@fratellianastasi.it Sistema Certificato UNI EN ISO 9001:2000 SC-05-245/EA 28


tecnica

Anche l'erba si fa bella… naturalmente! Oggi, chi si occupa di greenkeeping, ha un'arma in più per svolgere al meglio la sua professione e promuovere il rinverdimento delle superfici erbose durante i periodi invernali ed

estivi o durante particolari periodi di stress, causati da fattori sia chimico-fisici che patogeni. È una novità sul mercato l'introduzione di prodotti a base di pigmenti coloranti, ad azione

Dall’alto, in senso orario: spettro di assorbimento delle clorofille e campo d'azione dei pigmenti; trattamento in esecuzione con botte per la distribuzione di pigmenti. Qui sopra, confronto: a sinistra, porzione trattata; a destra, testimone.

biostimolante. Questi prodotti consistono in un gruppo di pigmenti del tutto simili al pigmento naturale più comune nei vegetali: la clorofilla. È noto come questa sia la molecola che

From top, clockwise: absorption spectrum of chlorophylls and field of action of the pigments; ongoing treatment with barrel for the distribution of pigments. Here above, comparison: left, treated part; right: witness.

possiede il ruolo chiave all'interno del fenomeno fotosintetico e ciò è sufficiente a capire quanti e quali benefici apporti l'impiego di questi nuovi prodotti. Finora, per rendere più verde un manto erboso, si potevano utilizzare coloranti o vernici sintetiche che, metaforicamente, dipingevano la superficie delle lamine fogliari dall'esterno, donando un risultato definibile "esteticamente artificiale" e di breve durata temporale, in quanto si sono dimostrati estremamente sensibili alla luce solare, alle bagnature e alle lavorazioni. Il vantaggio della nuova tecnologia basata sui pigmenti, risiede nella loro natura intrinseca: sono naturali. Essere naturali significa, tra le tante possibilità, essere maggiormente riconoscibili da altri organismi naturali e quindi essere facilmente assimilabili. Il pigmento, infatti, viene assorbito all'interno degli apparati fotosintetici delle cellule fogliari e li risiede per un lungo periodo di tempo. Questo tipo di pigmenti, contrariamente a quelli di sintesi, permette il passaggio della luce visibile utile (lunghezza d'onda compresa tra 380 nm e 700 nm), in questo modo l'efficienza della fotosintesi viene incrementata, favorendo il recupero di tappeti erbosi che si trovano in condizioni di stress e donando colore con effetto naturale, del tutto simile a quello prodotto fisiologicamente. In secondo


luogo la presenza dei pigmenti all'interno delle cellule fogliari offre una funzione simile a quella di uno scudo contro i dannosi raggi UV e infrarossi, causa della denaturazione dei composti antiossidanti, garanti della condizione di buona salute e della resistenza ai patogeni. È risaputo che un eccesso di queste radiazioni causa degli scompensi energetici a cui la pianta è costretta a far fronte riparando con la produzione di composti antiossidanti (enzimatici e carotenoidi). Se la pianta è in condizioni di buona salute è in grado di rispondere in maniera immediata, ma, al contrario, se si trova in condizioni di stress, non è in grado di rispondere in maniera adeguata. Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici d'impiego, il colore persiste sia a seguito di irrigazioni che di

fenomeni atmosferici e non viene eliminato dal taglio. Le proprietà riflettenti, consentono ai pigmenti di permanere dalle 4 alle 6 settimane all'interno del tappeto erboso, garantendo, quindi, una lenta degradazione degli stessi. Questi prodotti trovano il loro massimo impiego durante il periodo recessivo stagionale di macroterme e microterme: la dormienza invernale per le prime e gli stress estivi per le seconde. Nel dettaglio, per quanto riguarda le essenze macroterme, si può ritardare l'effetto di entrata in dormienza trattando preventivamente ad essa e, d'altra parte, si può favorire il rinverdimento primaverile anticipando il trattamento. Per le microterme, oltre ad effettuare degli interventi per contrastare l'effetto cromatico dovuto agli stress

Even the grass makes beautiful… naturally! Nowadays, those involved in greenkeeping has more weapon to best perform their profession and promote the greening of the grass during the winter and summer or during particular periods of stress caused by both chemical and physical factors that pathogens. It is a novelty on the market the introduction of products coloring pigment-based, for bio-stimulating action. These products consist of a group of pigments very similar to the most common natural pigment in plants: the chlorophyll. It is known that this is the molecule that have the key role in the photosynthesis, and this is sufficient to understand how many and what benefits brings the use of these new products.

Sotto, prove su parcelle. Nel box, fairway golfistici in macroterma trattati con pigmenti in fase invernale.

Below, testing on parcels. In the box, golf fairways in macrothermal grass treated with pigments in winter time.

invernali, è opportuno trattare anche nel periodo estivo per camuffare macchie e bruciature causate dal caldo stagionale o da agenti patogeni. In ogni caso per ottenere il massimo effetto è consigliabile distribuire i prodotti quando il metabolismo delle essenze è ancora in attività per favorirne l'assorbimento. In un mondo che sta prendendo consapevolezza e si sta sensibilizzando sulla questione ambientale, è utile considerare come la filosofia di questi prodotti vada in questa direzione: essendo prodotti naturali completamente biodegradabili, non generano inquinamenti su terreni e falde acquifere. A questo proposito, sono pensati per essere affiancati anche a prodotti di origine chimica, per supportarne il lavoro e favorirne l'efficacia, fino a soppiantarne una

porzione. In questo modo è possibile ridurre l'utilizzo di sostanze di natura chimica a favore di un aumento dell'impiego di sostanze eco-compatibili, con un conseguente risparmio in termini ecologici. Considerando le esigenze del mercato di oggi che richiede un risultato tangibile nell'immediato successivo all'intervento, anche una piccola frazione di "chimico" sottratta a favore di una frazione biologica applicata, risulta essere una grande conquista. Così facendo, potremmo veramente affermare di aver conseguito un ottimo risultato professionale, sia in termini agronomici che estetici e, soprattutto, potremmo affermare di aver fatto la nostra parte per la salvaguardia dei nostri sempre più delicati e preziosi ecosistemi. Erminio Sinigaglia


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Tsport n°296 - MARZO APRILE 2014 www.tsport.it Periodico bimestrale di informazioni tecnico-sociali su attrezzature e impianti sportivi e...

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