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T S P O R T

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impianti sportivi e ricreativi, piscine, fitness e arredo urbano

L U G L I O A G O S T O 2 0 1 1

anno XXXVI - LUGLIO AGOSTO 2011 - Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n째 46) art.1, comma 1- DCB Bergamo - Euro 10,90

ISSN 1121-6913

international magazine of sport and recreational facilities, swimming pools, fitness and urban furnishing

with english abstract


sommario contents

ANNO/YEAR XXXVI - LUGLIO-AGOSTO / JULY-AUGUST 2011

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Bruno Grillini Opinione / Consumo di suolo Opinion / Soil consumption

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Cesare Lino Palazzo del nuoto a Torino / L'altro segno di Isozaki

(arch. Arata Isozaki)

"Swimming Palace" in Turin / The other sign of Isozaki

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Joseph Wolfe Velodromo a Londra / Al traguardo il primo impianto per Londra 2012

(Michael Hopkins Architects)

Velodrome in London / The plant crossing the finish line first for London 2012

43

Maria Carbone Piscina coperta a Savona / Una vetrina sul mare

(Studio di architettura marcociarloassociati, Studio di ingegneria Fabio Fabiano)

An indoor swimming pool at Savona / A window over the sea

49

Bea Rispoli Centro sportivo a Barletta / Calcio, e tutto il resto

(Settore Lavori Pubblici del Comune di Barletta)

The Barletta sporting complex / Football and all that

57

Giancarlo Fischetti Centro polisportivo a Torbole Casaglia / Il parco sportivo in quattro tappe

(arch. Paolo Pettene)

Multi-sport facility at Torbole Casaglia / The sports park in four stages

65

Peter Kia Palestra di arrampicata a Borgo San Dalmazzo / Arrampicarsi nell'antica officina

(arch. Giovanni Chiaramello)

Climbing gym in Borgo San Dalmazzo / Climbing in the old time workshop

73

Pietro Chianchiano Campi da tennis a Barberino di Mugello / Il tennis raddoppia

(arch. Susanna Durantini, p.e. Maurizio Talanti)

Tennis courts at Barberino di Mugello / Boosting the game

79

Presa diretta / Top gear Arredo urbano temporaneo sul lago di Como / Provisional urban furnishing on the banks of Lake Como - a cura di/by Bruno Grillini

85

Mary Kate Russo Tennis hall a Rovereto / Le mille invenzioni del legno lamellare Indoor tennis hall at Rovereto / the thousand inventions of lamellar wood

(geom. Renzo Falqui Massidda, ing. Sergio Andrighettoni)


sommario contents

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Panoramica / Overall view a cura di/by Redazione Tecnica Campi di calcio a Traversetolo / Soccer fields in Traversetolo

(Studio Vernizzidue)

Erminio Sinigaglia Tecnica / Realizzazione di un campo di calcio: tecniche costruttive a confronto Technics / Football facilities: technical-constructive characteristics compared

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Tommaso Empler Progettare l’accessibilità / Universal Design e materiali per la pavimentazione Planning accessibility / Universal Design and paving materials

102

Stefano Longhi Impianti etici / impianti sostenibili Luci verdi, luci rosse

104

L’appalto pubblico / Istruzioni per l’uso a cura di/by B.G. L'Europa va avanti sugli appalti pubblici

106

Sandro Rizzoni Sport e autonomie locali Organizzare anche chi produce servizi sportivi

108

Tscuola a cura di/by Stefania Farina I Valori scendono in campo con una nuova ... formazione! / When Values take the field… at school

109 110

Notizie / News - a cura di/by C.F. Regioni province comuni / From the municipalities - a cura di/by Pietro Chianchiano, Sabina Orrico Schede tecniche / Technical cards Standard dimensionali: 1.2 - Atletica Legislazione regionale: 10.3 - Finanziaria

Editoriale Tsport srl via Antonio da Saluzzo 16 – 20162 Milano Tel. (+39) 026 438 282 - 026 6107 116 fax (+39) 026 4749 554 www.tsport.it E-mail: info@tsport.it

In copertina / Cover: Torino: palazzo del nuoto / swimming palace Londra: velodromo / velodrome Savona: piscina coperta / indoor swimming pool


opinione Consumo di suolo Soil consumption Nelle aree metropolitane del nostro Paese comincia ad essere preso in seria considerazione, in sede di pianificazione urbanistica, il problema del consumo di suolo. Si consideri che le due province italiane di Napoli e MonzaBrianza sono in testa alla classifica dei territori urbanizzati, con una superficie di suolo sottratta al naturale respiro del terreno superiore al 50%. A parte l'evidente congestione che consegue ad un'urbanizzazione così elevata, sono sempre più gravi gli effetti sulla qualità dell'aria (mancata ossigenazione da parte della vegetazione), sul clima (innalzamento delle temperature a causa della capacità termica dei materiali artificiali), sulla falda acquifera e la stabilità idrogeologica dei terreni (mancando l'assorbimento delle piogge da parte del suolo, le acque meteoriche corrono immediatamente in fognatura o nei corsi d'acqua, aggravando l'intensità delle piene e impoverendo, di pari passo, le falde sottostanti). Ecco dunque un indirizzo ormai inderogabile: stop al consumo di suolo; i nuovi interventi urbanistici devono d'ora in poi essere previsti preferibilmente come interventi sostitutivi, rinnovando un tessuto urbano già esistente, e lasciando quanto più possibile le aree libere all'agricoltura, ai parchi, ai boschi. Un plauso in più quindi all'A.C. Juventus, che, a Torino, sta portando a termine l'obiettivo dello Stadio di proprietà, realizzato sulle ceneri del vecchio "Delle Alpi". Aree dismesse, fabbriche in disuso, cave e discariche: sono tante le superfici che si prestano al rinnovo urbanistico; e questo indirizzo è oggi valido anche per la progettazione dei nuovi impianti sportivi, elementi sempre di grande impatto sul territorio, che sottraggono ampie superfici drenanti al terreno naturale.

In the metropolitan areas of our country, a problem that begins to be addressed as a factor to be taken into due account in city planning is that of soil consumption. Consider that two Italian provinces, Naples and Monza-Brianza, rank first among urbanised territories affected by this problem, with an area subtracted from the natural breath of the soil of over 50%. Besides the obvious consequences in terms of congestion, such high-density urbanisation has increasingly adverse effects on the quality of air (not enough oxygen produced by the vegetation), the climate (temperature rising due to the thermal capacity of man-made materials), the groundwater and the hydro-geological stability of the soil (rain water not being absorbed into the soil, meteoric water runs off immediately into the sewer lines or the water courses, making for increasingly severe floods and at the same time impoverishing the groundwater). Hence a policy line that has become mandatory: soil consumption must be halted; from now on, new city planning interventions should be replacement works, designed to remodel existing builtup areas and leave as much space as possible free for use as farmland, parks and forests. This is a good reason to praise the Juventus club, that, in Turin, is building its new soccer Stadium on the ashes of the old "Delle Alpi". Areas and factories in disuse, quarries and landfills, a broad spectrum of surfaces can be used for urban renewal; this policy line also applies to the design of newly built sporting facilities, structures that have a significant impact on the territory and subtract extensive drainage areas from the land.

Bruno Grillini

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Š Tsport mktg e adv

impianti sportivi Arcostrutture in legno lamellare Aree a verde Atletica Basket Beach volley Bocce Calcetto Calcio Impianti di illuminazione Opere di sottofondo Opere edili Opere stradali Palestre Parchi gioco Recinzioni Rugby Tennis Volley

Impresa Sartori sas Costruzioni Impianti Sportivi del geom. Stefano Sartori & C. 35020 Casalserugo (Padova) - Tel. 049.8740940 - 049.8740554 - Fax 049.8740944 www.impresasartori.it - commerciale@impresasartori.it


Palazzo del nuoto a Torino

L'altro segno di Isozaki

ccanto allo Stadio Comunale, oggi Olimpico, ed al Palahockey firmato dall'archistar Arata Isozaki, è giunto finalmente a compimento l'altro impianto disegnato dal maestro giapponese, quello dedicato al nuoto. L'architettura geometrica e lineare del tetto inclinato è alleggerita dalle pareti in parte trasparenti realizzate con un efficiente sistema di vetrate strutturali.

A

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Il nuovo Palazzo del Nuoto si colloca in un contesto ambientale caratterizzato dalla presenza di edifici importanti, per dimensione e per interesse storico-artistico, di vaste aree a verde attrezzato e di impianti sportivi di diversa importanza. L'edificio, insieme al nuovo Palahockey, al restaurato Stadio Comunale e al riassetto di Piazza d'Armi, completa la Cittadella dello Sport per la cittĂ . L'edificio con la copertura inclinata,

Sopra, gli impianti della "Cittadella dello sport". Sotto, il Palanuoto.

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Above, the venues of the "Sports City". Below, the swimming palace.


senza appoggi intermedi, aggettante fortemente sul fronte lungo via Filadelfia e con le grandi vetrate strutturali a tutta altezza, intende rompere lo schema tradizionale della piscina, intesa come luogo chiuso verso l'esterno.

In alto, la pensilina che sovrasta l'ingresso. Sopra, dettaglio delle vetrate laterali. Nella doppia pagina, in alto, il Palanuoto accostato con lo Stadio Olimpico e il Palahockey. Al centro, vista notturna e due dettagli dell'architettura esterna. Nei disegni in basso, due sezioni.

Top, the cantilever roof overhanging the entrance. Above, detail of the side glasses. In the double page, above, the swimming venue near the Olympic Stadium and the Hockey Palace. Middle, a night view and two details of the exterior architecture. Inthe drawings below, two sections.

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Gli spazi e le vasche L'edificio nel suo complesso si sviluppa su una superficie complessiva di mq 8.510 circa con un volume complessivo di mc 57.600 di cui fuori terra mc 44.150 ed interrati mc13.450 con altezze che vanno da quota +0,00 a quota +15,50 e a quota - 5,50 per le parti interrate. La costruzione si articola su tre livelli. Al livello -1, posto a quota 4,50, è collocata una piscina di riscaldamento da mq 400, che misura 50 x 8,50 m, a 4 corsie di 2 metri di larghezza oltre i fianchi laterali di 0,25 m; inoltre, vi sono palestre di riscaldamento per mq 148, spogliatoi per gli istruttori ed

arbitri, spogliatoi per il personale, locali tecnici, servizi igienici e docce. Al livello zero, oltre all'atrio d'ingresso si trovano il pronto soccorso, spogliatoi singoli e a rotazione, docce, servizi igienici, locali di cronometraggio, spazi di servizio,e infine la vasca olimpionica di 1.077,30 mq di superficie. Questa, di 51,30 x 21 metri come sezione edilizia, che si riduce a 50 x 21 metri, in virtĂš della presenza di un pontile mobile della misura in pianta di 1,30 metro x 21 metri, presenta 8 corsie di gara di 2,50 metri di larghezza oltre i fianchi laterali di 0,50 metri per lato con altezza costante di 2 metri. Al livello +1 sono collocati gli ingressi del pubblico, il locale ristoro, servizi igienici e uffici amministrativi. L'affollamento massimo previsto nelle vasche non dovrĂ  risultare superiore a 500 persone. Un apposito sistema di controllo elettronico del numero di persone il testo continua a pagina 32

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senza appoggi intermedi, aggettante fortemente sul fronte lungo via Filadelfia e con le grandi vetrate strutturali a tutta altezza, intende rompere lo schema tradizionale della piscina, intesa come luogo chiuso verso l'esterno.

In alto, la pensilina che sovrasta l'ingresso. Sopra, dettaglio delle vetrate laterali. Nella doppia pagina, in alto, il Palanuoto accostato con lo Stadio Olimpico e il Palahockey. Al centro, vista notturna e due dettagli dell'architettura esterna. Nei disegni in basso, due sezioni.

Top, the cantilever roof overhanging the entrance. Above, detail of the side glasses. In the double page, above, the swimming venue near the Olympic Stadium and the Hockey Palace. Middle, a night view and two details of the exterior architecture. Inthe drawings below, two sections.

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Gli spazi e le vasche L'edificio nel suo complesso si sviluppa su una superficie complessiva di mq 8.510 circa con un volume complessivo di mc 57.600 di cui fuori terra mc 44.150 ed interrati mc13.450 con altezze che vanno da quota +0,00 a quota +15,50 e a quota - 5,50 per le parti interrate. La costruzione si articola su tre livelli. Al livello -1, posto a quota 4,50, è collocata una piscina di riscaldamento da mq 400, che misura 50 x 8,50 m, a 4 corsie di 2 metri di larghezza oltre i fianchi laterali di 0,25 m; inoltre, vi sono palestre di riscaldamento per mq 148, spogliatoi per gli istruttori ed

arbitri, spogliatoi per il personale, locali tecnici, servizi igienici e docce. Al livello zero, oltre all'atrio d'ingresso si trovano il pronto soccorso, spogliatoi singoli e a rotazione, docce, servizi igienici, locali di cronometraggio, spazi di servizio,e infine la vasca olimpionica di 1.077,30 mq di superficie. Questa, di 51,30 x 21 metri come sezione edilizia, che si riduce a 50 x 21 metri, in virtĂš della presenza di un pontile mobile della misura in pianta di 1,30 metro x 21 metri, presenta 8 corsie di gara di 2,50 metri di larghezza oltre i fianchi laterali di 0,50 metri per lato con altezza costante di 2 metri. Al livello +1 sono collocati gli ingressi del pubblico, il locale ristoro, servizi igienici e uffici amministrativi. L'affollamento massimo previsto nelle vasche non dovrĂ  risultare superiore a 500 persone. Un apposito sistema di controllo elettronico del numero di persone il testo continua a pagina 32

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senza appoggi intermedi, aggettante fortemente sul fronte lungo via Filadelfia e con le grandi vetrate strutturali a tutta altezza, intende rompere lo schema tradizionale della piscina, intesa come luogo chiuso verso l'esterno.

In alto, la pensilina che sovrasta l'ingresso. Sopra, dettaglio delle vetrate laterali. Nella doppia pagina, in alto, il Palanuoto accostato con lo Stadio Olimpico e il Palahockey. Al centro, vista notturna e due dettagli dell'architettura esterna. Nei disegni in basso, due sezioni.

Top, the cantilever roof overhanging the entrance. Above, detail of the side glasses. In the double page, above, the swimming venue near the Olympic Stadium and the Hockey Palace. Middle, a night view and two details of the exterior architecture. Inthe drawings below, two sections.

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Gli spazi e le vasche L'edificio nel suo complesso si sviluppa su una superficie complessiva di mq 8.510 circa con un volume complessivo di mc 57.600 di cui fuori terra mc 44.150 ed interrati mc13.450 con altezze che vanno da quota +0,00 a quota +15,50 e a quota - 5,50 per le parti interrate. La costruzione si articola su tre livelli. Al livello -1, posto a quota 4,50, è collocata una piscina di riscaldamento da mq 400, che misura 50 x 8,50 m, a 4 corsie di 2 metri di larghezza oltre i fianchi laterali di 0,25 m; inoltre, vi sono palestre di riscaldamento per mq 148, spogliatoi per gli istruttori ed

arbitri, spogliatoi per il personale, locali tecnici, servizi igienici e docce. Al livello zero, oltre all'atrio d'ingresso si trovano il pronto soccorso, spogliatoi singoli e a rotazione, docce, servizi igienici, locali di cronometraggio, spazi di servizio,e infine la vasca olimpionica di 1.077,30 mq di superficie. Questa, di 51,30 x 21 metri come sezione edilizia, che si riduce a 50 x 21 metri, in virtĂš della presenza di un pontile mobile della misura in pianta di 1,30 metro x 21 metri, presenta 8 corsie di gara di 2,50 metri di larghezza oltre i fianchi laterali di 0,50 metri per lato con altezza costante di 2 metri. Al livello +1 sono collocati gli ingressi del pubblico, il locale ristoro, servizi igienici e uffici amministrativi. L'affollamento massimo previsto nelle vasche non dovrĂ  risultare superiore a 500 persone. Un apposito sistema di controllo elettronico del numero di persone il testo continua a pagina 32

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palazzo del nuoto a Torino

Dettagli

PUBBLICITA’

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palazzo del nuoto a Torino

Dettagli

PUBBLICITA’

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contemporaneamente presenti, garantirà che il suddetto indice non venga mai superato È previsto un numero massimo di posti a sedere di 1184 spettatori di cui 10 per diversamente abili. Per quanto riguarda il sistema di trattamento dell'acqua, si è scelto l'impiego dell'ozono quale principale fattore di depurazione; ogni vasca natatoria è dotata di un proprio impianto. I vantaggi essenziali dell'ozono sono due: il primo è una migliore qualità dell'aria interna, anche per gli ambienti destinati alla manutenzione, data l'assenza di corrosività nei confronti delle strutture metalliche; il secondo per la migliore qualità dell'acqua con notevoli benefici dei fruitori. La climatizzazione dell'aria viene prodotta con 10 Unità di Trattamento Aria poste nel piano interrato e collegate sia

In alto, i quattro prospetti con l'individuazione delle vetrate strutturali. Nelle foto, altri dettagli dell'architettura. A destra, nel riquadro, foto di gruppo di responsabili e progettisti; in basso, interno con la vasca.

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Above, the four elevations with positioning of the structural glasses. In the photos, other details of the architecture. Next page, in the frame, group photo with managers and technicians; bottom, interior with the swimming pool.

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alla rete di teleriscaldamento della città sia ai gruppi frigo refrigeranti posti in un vano all'aperto al piano autorimessa. Le pareti e le vetrate strutturali Le pareti esterne dell'edificio sono diversificate sui quattro lati. Le due pareti rivolte a est e ovest sono state rivestite con lastre in acciaio inox disposte a scaglia di pesce. Le lastre, di dimensioni mm. 800 x 600 di tipo AISI 304 con finitura satinata, sono state avvitate al sottostante tavolato in legno rivestito con guaina in PVC. Il contenimento energetico è stato ottenuto mediante la posa di cassette in lamiera zincata con all'interno della lana di roccia ad alta densità. La parete sud è stata rivestita con un sistema di lamelle frangisole in alluminio curve di larghezza mm.15, sorrette da una struttura portante in acciaio fissata al c.a. La facciata su via Filadelfia è stata realizzata interamente con vetrate strutturali di dimensioni rettangolari da m 5,60x2,60; le due vetrate laterali sono invece di dimensioni variabili a forma di parallelogramma e, nella parte superiore, triangolare. Circolari sono quelle di unione delle facciate laterali con la facciata di via Filadelfia, senza soluzione di continuità. La vetrata tipo è composta da: una lastra esterna in vetro float ultra chiaro stratificato da mm. 10+10 + PVB mm. 1,52; una camera d'aria da mm. 20, riempita di gas argon; una lastra interna in vetro float ultra chiaro stratificato mm. 10+10 + PVB mm. 1,52; lo spessore totale è di mm 60, e ogni lastra pesa circa 15 quintali. La trasmittanza termica U risulta di 1.5 W/mqK, il fattore solare è 0.62, mentre la riduzione acustica Rw risulta superiore a 45dB. Le lastre sono state inserite 33

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"Swimming Palace" in Turin / The other sign of Isozaki Besides the Municipal Stadium, now Olympic Stadium, and the Palahockey signed by renowned architect Arata Isozaki, the other complex designed by the Japanese master - a structure dedicated to swimming - has finally been completed. The geometric and linear architecture of the slanted roof acquires a lighter quality from the juxtaposition with partly transparent walls obtained through an efficient system of structural glass panes. The construction is organised over three levels. Level -1 houses a 400m2 warm-up swimming pool, warm-up gyms, locker rooms for instructors and referees, technical plants, lavatories and showers. At 0 level, besides the entrance hall, we find the infirmary, individual and rotation lockers, showers, lavatories, chronometric equipment rooms, service areas and, finally, the 8-lane Olympic size 1,077m2 swimming pool.

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Level +1 accommodates the entrance for the public, a cafeteria, restrooms and the administrative offices. The maximum number of swimmers in the pools cannot exceed 500 people. A dedicated electronic control system will ensure that said limit is never exceeded. Seats are provided for up to 1184 spectators, with 10 seats specially designed for persons with disabilities. The water treatment system uses ozone as the main depuration agent; each swimming pool is equipped with a separate treatment system. The exterior walls of the building are diversified on the four sides. The walls facing east and west are clad with stainless steel plates arranged in a fishscale pattern, and screwed onto the underlying PVC sheathed timber siding. The wall on the south is covered with a system of curved aluminium louvers supported by a load-bearing structure of steel anchored to the r.c. The facade looking onto Via Filadelfia is made of structural glass panes, rectangular in shape and measuring 5.60x2.60; the two glazed surfaces at the sides, instead, have variable dimensions and different shapes: parallelograms and triangles in the upper part. Round is the shape of the ones serving as seamless links between the lateral facades and the facade looking onto Via Filadelfia. The panes are placed in continuous "U" profiles, secured in their turn by a supporting structure made from steel. The profile permits free movement and absorbs any warping of the panes due to thermal expansion or structural member deflection.


Palazzo del nuoto in via Filadelfia a Torino Committente: Citta' di Torino Vicedirezione Generale Servizi Tecnici Settore Tecnico Edilizia Sportiva Direttore Generale Vicario: ing. Giambattista Quirico Responsabile del Procedimento: ing. Giancarlo Revelchione Gruppo di progettazione: arch. Arata Isozaki (capogruppo), arch. Pier Paolo Maggiora Coordinamento progettuale: arch. Andrea Maffei (Arata Isozaki & Associates Co. Ltd), arch. Francesco Gioja Ferini Strambi (ArchA Spa), ing. Gabriele Del Mese (ARUP) Sviluppi progettuali architettonici: Arata Isozaki & Associates Co. Ltd, ArchA Spa Sviluppi progettuali ingegneristici: ARUP (ing. Gabriele Del Mese, ing. John J. Hammill: strutture; ing. Raymond Quinn: impianto di refrigerazione; ing. Paul Robert Sloman: impianti meccanici ed elettrici) Sicurezza e prevenzione incendi: ing. Giuseppe Gaspare Amaro Giovane Professionista: arch. Marco Brizio Direttore dei Lavori: ing. Gennaro Savarese Direttore Operativo Architettonico: arch. Maurizio Palmisano Direttore Operativo Impianti: geom. Antonio Mantica Coordinatore Esecuzione Sicurezza: ing. Giuseppe Gaspare Amaro Responsabile dei Lavori: ing. Giuseppe Santacroce Opere edili: Afalt spa, Torino Sedute tribune: Omsi srl, Zola Predosa (Bo) Facciate esterne in vetro strutturale, controsoffitto in Allubond, pensilina e serranda motorizzata, parete frangisole: Caolo srl, Monalieri (To) Pavimentazioni esterne: CO.I.PA. Costantino geom. Piergiorgio srl, Torino

In alto a destra, la struttura della trave di copertura, e un dettaglio del sistema strutturale per le vetrate. Nelle foto, due interni con la vasca e le tribune.

Top right, the structure of the cantilever beam, and a detail of the structural system for the glass walls. In the photos, two interiors with the pool and the grandstand.

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in profili continui a "U" retti a loro volta da una struttura di supporto in acciaio. Il profilo garantisce il libero movimento, assorbendo tutte le deformazioni delle lastre, conseguenti a dilatazioni termiche e alla flessione degli elementi strutturali. L'irrigidimento dei bordi verticali di unione delle lastre, è stato ottenuto mediante cavi pretesi disposti in asse della vetrata. I cavi per il controventamento sono stati realizzati in acciaio zincato di diametro 22 mm monotrefolo a 61 fili, caratterizzati da una sezione metallica di mmq 280. Tutti i cavi sono stati dotati di attacco pressato con parte filettata per il tensionamento ed il fissaggio alla struttura principale dell'edificio. La pretensione applicata a ciascun cavo è stata di 140 kN, in modo da ottenere i valori di flessione compatibili con le caratteristiche delle lastre, in considerazione della

spinta del vento. Il trasferimento del carico dalla lastra al cavo è garantito da speciali morsetti in alluminio serrati sul cavo mediante viti. La copertura Il tetto, sorretto da 9 capriate di altezza variabile da m. 1,70 a m. 3,70, lunghe m. 62,50, è composto dalla seguente stratigrafia: lastre in acciaio inox disposte a scaglia di pesce, guaina in PVC,tavolato in legno, struttura di supporto in lamiera zincata, isolante termico e guaina per la barriera al vapore. La superficie del tetto è di 4.200 mq e la pensilina molto aggettante e terminante con un'esile sezione a triangolo acuto su via Filadelfia, è di circa 1000 mq. La superficie totale è pertanto di 5.200 mq, corrispondente a 16.800 lastre posate. Cesare Lino 30

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La nuova frontiera degli spazi esterni

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Palazzo del Nuoto di via Filadelfia, Torino (progetto di Arata Isozaki)

Pavimentazioni e rivestimenti architettonici in chromofibra, resina e levigati per aree pubbliche e private, arredo urbano, zone sportive (piazze, strade pedonali, marciapiedi, viali e giardini nei parchi, piscine...)

CO.I.PA. Costantino Geom. Piergiorgio srl - Strada Settimo, 88 - 10156 Torino - Italy ph. +39 011 2734720 fax +39 011 2734928 - www.coipasrl.it - e-mail: info@coipasrl.it


velodromo a Londra (Regno Unito)

Al traguardo il primo impianto per Londra 2012

ompletato nello scorso febbraio, è il primo intervento realizzato per ospitare i giochi olimpici del 2012; all'avanguardia dal punto di vista energetico, è stato progettato per fare parte, ad Olimpiadi concluse, di un vasto parco ciclistico di uso

C

pubblico, che sarà gestito dall'Autorità Regionale del Parco del fiume Lee. L'Olympic Delivery Authority (ODA) ha bandito un concorso di progettazione nel 2007 per la realizzazione dell'impianto dedicato al ciclismo su

pista. Della giuria faceva parte, oltre a nomi di spicco del mondo dell'architettura e del design, anche il ciclista olimpionico Chris Hoy (tre medaglie d'oro ai Giochi di Pechino del 2008). Il team di progettazione vincitore ha ideato la

Interno ed esterno del velodromo.

struttura del velodromo come un oggetto leggero ed efficiente, richiamando in tal modo la progettazione funzionale ed efficiente della bicicletta. Il tetto è stato progettato con l'intento di riflettere la geometria della pista ciclistica, con una

Interior and exterior of the Velodrome.


Nei disegni, pianta a livello pista e a livello tribune. In questa pagina, dettagli e giochi di curve del rivestimento esterno in listelli di legno. Nella pagina di fronte, si ritrova il legno nella pavimentazione della pista.

In the drawings, plan at track level and at upper level. In this page, details and bend games of the exterior coating in wood splines. Next page, we meet the wood again in the track paving.

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leggerissima struttura reticolare a doppia curvatura. Struttura che si distingue per una particolare leggerezza: pesa infatti solamente 30kg/mq, meno della metĂ  di quella del velodromo di Pechino. Le facciate esterne del velodromo sono rivestite con un suggestivo involucro in legno di cedro rosso, che richiama l'anello della pista in legno all'interno dell'edificio. Durante i Giochi il velodromo avrĂ  al livello inferiore 3.500 posti collocati intorno alla pista. Altri 2.500 posti a sedere saranno sospesi ai piani superiori, in corrispondenza delle due curve del tetto. del locale. Le 6.000 sedute sono organizzate su due livelli, e consentono, fra l'uno e l'altro, una visuale a 360 gradi verso l'esterno, con il Parco Olimpico e lo skyline di Londra, grazie a un nastro continuo di vetrate a tutta altezza. La parte posteriore dell'impianto, comprendente l'area delle


comunicazioni, il posto di ristoro e i servizi di sicurezza, - sarà condivisa con l'Arena di pallacanestro, ai fini di un uso efficiente dello spazio. Iniziata la costruzione nel marzo 2009, ultima delle cinque grandi sedi olimpioniche, è stata la prima ad essere terminata, senza sforamento né di budget né di tempi. Il velodromo è anche uno degli edifici più "sostenibili" del parco olimpico, a cominciare dal tetto leggero e ad alta efficienza energetica. L'ingresso di abbondante luce naturale attraverso lucernari strategicamente posizionati riduce la necessità di illuminazione artificiale, e la ventilazione naturale è ottenuta attraverso aperture nel rivestimento in legno esterno, con conseguente sostanziale riduzione delle emissioni di carbonio. I sistemi di riscaldamento e ventilazione sono stati progettati per soddisfare i requisiti ambientali che consentono il massimo delle prestazioni dai ciclisti

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Velodromo Olimpico per Londra 2012 Committente: Olympic Delivery Authority (ODA) Progettista: Michael Hopkins Architects Designer della pista: Ron Webb A sinistra, in alto sezioni del velodromo; nelle foto, scorci dell'interno. Qui sotto, dettagli della pista. Nel riquadro, il presidente di Londra 2012, Lord Coe, il giorno dell'inaugurazione.

Left, above sections of the Velodrome; in the photos, views of the interiors. Below here, details of the track. In the frame, president of London 2012, Lord Coe, in the inauguration day.

Inizio lavori: marzo 2009 Fine lavori: febbraio 2011 Costo dell'intervento: 93 milioni di sterline (105 milioni di euro)

Velodrome in London (UK) / The plant crossing the finish line first for London 2012 The 6,000 seat Velodrome will host the Olympic and Paralympic track cycling events in 2012. After the Games, the legacy Velodrome will be used by elite athletes and the local community and will include a café, bike hire and cycle workshop facilities. The ODA started work on the Velodrome in March 2009 with construction now completed and the first Olympic Park venue in place nearly 18 months before the start of the Games. The Velodrome has been designed with the aim of creating the world's fastest cycling track by tailoring the track geometry and setting the temperature and environmental conditions within the venue to create recordbreaking conditions; renowned Velodrome track designer Ron Webb oversaw the design and installation of the 2012 track having previously worked on the Sydney and Athens Velodromes. Distinct Velodrome roof designed to reflect the geometry of the cycling track, using a very lightweight double curving cable net structure. Lightweight cable-net roof structure weighs 30kg/sq.m compared to 65kg/sq.m for the Beijing Velodrome, helping create a highly efficient building The 6,000 seats are split into a lower and upper

tier, allowing a 360 degrees concourse level in between with a continuous ribbon of full height windows. The 360 degree glazed concourse level in legacy will offer spectators inside the Velodrome views out onto the rest of the Olympic Park and across the London skyline, while allowing people outside of the Velodrome views into the venue and down onto the cycling track. The building has been designed to be lightweight and efficient to reflect the efficient design of a bicycle. The use of abundant daylight through strategically positioned rooflights reduces need for artificial lighting, and natural ventilation is achieved through openings in the external timber cladding of the venue. Water saving fittings and collection of rainwater for reuse in building are built into design to help reduce water consumption; compact design minimises energy consumed to heat the main arena. After the Games, a road cycle circuit and mountain bike course will be added to the Velodrome and BMX circuit to create the Lee Valley VeloPark, combining cycling facilities across all disciplines in one cycling 'hub'; the legacy VeloPark will be owned and operated by Lee Valley Regional Park Authority.

professionisti, pur mantenendo alta efficienza energetica. Anche la raccolta di acqua piovana per il riutilizzo nei servizi dell'impianto rientra nella concezione energetica contribuendo a ridurre il consumo di acqua. Dopo le Olimpiadi, un nuovo percorso per mountain bike e un circuito ciclistico su strada saranno aggiunti al velodromo per creare un VeloPark ad uso della comunità locale, delle associazioni sportive e degli atleti in genere. Esso comprenderà una caffetteria, un punto di noleggio biciclette e un workshop del ciclo, ponendo Londra come meta privilegiata del ciclismo mondiale. L'impianto sarà di proprietà, finanziato e gestito dalla Lee Valley Regional Park Authority. Joseph Wolfe

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piscina coperta a Savona

Una vetrina sul mare

l posto di una piscina scoperta ormai abbandonata, è sorto un centro natatorio al chiuso, ma aperto con un'ampia parete vetrata verso la spiaggia e il mar Ligure. Accanto alla vasca olimpionica, un futuro ampliamento prevede la realizzazione di due vasche più piccole per attività ludico-sportive.

A

La realizzazione della piscina di Savona nasce dall'esigenza di dotare la

locale squadra di pallanuoto di un impianto idoneo a disputare il campionato nazionale di prima divisione. Il sito individuato per costruire la struttura coperta con vasca da 50 metri di lunghezza corrisponde ad un vecchio impianto scoperto situato sul lungomare cittadino, abbandonato in un avanzato stato di degrado e non corrispondente alle vigenti normative in materia di sicurezza ed alle più recenti disposizioni del Coni.

Il programma prevedeva di ricavare una vasca olimpionica per le attività agonistiche e di posizionare altre due vasche da 25 e 10 metri per utilizzi ludicosportivi. Un corpo ingresso-servizi centrale ospita reception, direzione, segreteria, bar, ristorante e negozi; da questo si può accedere direttamente alla piscina, al volume di collegamento con il piano spogliatoi ed alle gradinate per il pubblico. Le tribune, capaci di ospitare

sino a 2000 persone, si sviluppano ad "L" lungo il lato maggiore e quello minore della piscina per consentire la vista del mare e della passeggiata verso l'esterno, e favorire la visibilità tra il corpo ingressi ed il piano vasca. A margine del lato corto delle gradinate sono inseriti i locali per gli arbitri e per le riprese televisive con cabina di regia. La posizione estremamente favorevole dell'impianto suggerisce di lasciare libera la visuale a sud verso il


mare mediante un'ampia facciata vetrata (di 700 mq) che consente al pubblico ed agli sportivi un costante contatto visivo con il panorama sul golfo. Nei locali ricavati sotto gli spalti sono posizionati gli spogliatoi, i servizi per la squadra locale e quelli per gli ospiti, oltre agli ambienti per gli arbitri e le palestre per gli allenamenti.

In un anello al di sotto del piano piscina si trova la vasca di compenso con la sala filtri accessibile direttamente dall'esterno per le periodiche operazioni di manutenzione. Il grande volume contenente la piscina è costituito strutturalmente da un'ossatura di pilastri e travi in acciaio a vista con soprastante solaio

Prospetti e sezioni; nella pagina a destra, pianta dell'edificio. Nelle due foto in alto, gli esterni verso la spiaggia. Nella pagina di apertura, la vetrata affacciata verso il mare. Elevations and sections; next page, plan of the building. In the photos above, the exterior facing the beach. In the opening page, the glass wall towards the sea.

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alleggerito in lamiera di alluminio coibentata per ottenere i necessari isolamenti termici ed acustici. Le travi di copertura superano i 50 metri di luce netta e consentono gli ancoraggi degli impianti di climatizzazione, illuminazione, antincendio e audio. Le scale delle uscite di sicurezza (tre sul fronte di

ingresso ed una su quello ovest) avendo dimensioni notevoli in base all'elevato numero di utenti dell'impianto, costituiscono un'importante occasione per poter "filtrare" la vista dalla cittĂ  del grande volume insediato. Quattro quinte costituite da telai metallici rivestiti di lamiere striate in alluminio sono anteposte alle scale, e tendono cosĂŹ a


smaterializzare l'impatto volumetrico dell'impianto divenendo esse stesse forma architettonica. Il progetto Il progetto di ristrutturazione e trasformazione della piscina comunale di Corso Colombo si configura fondamentalmente, con questo primo stralcio, nel ripristino ed adeguamento

delle strutture esistenti, oltre alla realizzazione della copertura totale del complesso natatorio, la realizzazione di nuovi spazi per gli addetti e gli sportivi, la revisione degli impianti esistenti. L'impianto preesistente era formato da una vasca natatoria da 50 m scoperta, da una gradinata sagomata sviluppata su due lati

contigui - uno lungo ed uno corto -, da una serie di locali principalmente ricavati sotto le tribune (ingressi, reception, spogliatoi, palestra, locali tecnici, ecc.). Per quanto riguarda il piano vasca si è optato per il rifacimento dello stesso, visto lo stato di degrado e l'inadeguatezza di alcune soluzioni tecniche adottate e non rispondenti agli attuali

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standard. Le gradinate sono state ripristinate ed integrate per raggiungere un adeguato numero di posti a sedere viste le attivitĂ  agonistiche previste all'interno della piscina, soprattutto rispetto a quelle svolte dalla squadra Rari Nantes Savona che milita nel campionato nazionale di serie A. Al di sotto trovano spazio


principalmente i servizi dedicati alle attività agonistiche (squadra di casa, squadra ospite, arbitri, palestra, ecc.) con un ingresso distinto rispetto agli addetti che svolgono attività amatoriale, corsi e altro. La conformazione delle

tribune si sviluppava specialmente con affaccio diretto e parallelo su Corso Colombo ed il lato minore parallelo al corso del torrente Letimbro, precludendo in corrispondenza al manufatto la vista al mare. Per limitare

comunque l'impatto dell'innalzamento dell'edificio, che da scoperto diventa coperto con un aumento di altezza di circa 4 metri, e per nascondere le tre grandi scale delle uscite di sicurezza, sono stati predisposti altrettanti ampi

An indoor swimming pool at Savona / A window over the sea The swimming pool in Savona has been constructed to give the local water polo team a facility that would enable it to dispute the national first division championship. The site selected to host the new indoor facility hosting a 50-metre swimming pool was an abandoned open air pool located along the city's sea front. Fallen in a state of severe disrepair, the old facility no longer complied with present day safety standards. The plan is to construct on this site an Olympic-sized pool and two other smaller ones, respectively 25and 10-metre long, for recreational purposes. A main block will host the reception area, administration and management offices, a bar, a restaurant and several shops. This space leads directly to the pool as well as to the structure that provides access to the changing rooms and

spectators' stands. Seating up to 2,000, these stands extend, L-shaped, along both the shorter and longer sides of the pool thereby affording a view of the sea and the city's central promenade at the same time enhancing the visibility between the main entrance block and the pools. On the side of the shorter side of the stands a space has been reserved for the referees and for the television control room. The highly strategic location has suggested to leave the view to the sea in the south totally unimpeded with the mounting of 700 sq. m curtain wall window that allows spectators and swimmers to have a complete view of the gulf at all times. The dressing rooms, as well as the home and guest team showers, are located under the stands, alongside rooms for match officials and training facilities.

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setti rivestiti in rete metallica con una inclinazione (angolazione) in sequenza, tali da spezzare la continuità del prospetto e renderlo visivamente più gradevole. Valutando la straordinaria posizione dell'impianto e la vicinanza rispetto al mare, si è ritenuto di lasciare massima visibilità a sud, attraverso la realizzazione di una ampia vetrata che possa valorizzare la qualità dei locali utilizzati sia dagli sportivi che dagli spettatori oltre ad offrire il corretto contributo di luce naturale necessario alla notevole volumetria complessiva. Al di là dei setti in rete metallica e delle scale per le uscite di sicurezza su Corso Colombo, nasce la struttura costituita da travi principali e portanti la copertura in acciaio trattato di altezza 110 cm atte a sopportare una luce netta di circa 40 metri. Tali travi saono unite a travi minori sempre in acciaio trattato collegate fra loro sulle quali è posizionato il solaio di copertura ad andamento piano con moduli coibentati e successivamente impermeabilizzati. Per consentire lo sfruttamento e la gestibilità dell'impianto natatorio si


Sopra e a sinistra, la vasca. Nelle altre foto, particolari dell'architettura esterna.

Above and left, the swimming pool. In the other photos, details of the exterior architecture.

Piscina olimpionica coperta in Corso Colombo a Savona Committente: Amministrazione Comunale di Savona Progetto: Studio di architettura marcociarloassociati; Studio di ingegneria Fabio Fabiano Progettisti: Marco Ciarlo, Fabrizio Melano, Giampiero Negro, Fabio Fabiano Collaboratori: Ramona Blengio, Beatrice Gianni, Massimo Grancelli, Angela Magnano, Alessandra Rebora, Giorgia Rinaudo Strutture: Studio ing. Luca Romano impianti elettrici: Studio ing. Francesco Moraglio Impianti meccanici: Studio ing. Fabio Fabiano Inizio lavori: 2009 Fine lavori: 2011 Arredi sportivi: Patentverwag Italia srl, Gaggiano (Mi) Foto Albero Piovano

sono resi necessari interventi di integrazione di nuovi spazi tali da ampliare notevolmente la gamma degli utenti. In tal senso è stata inserita ex novo una ampia piastra per la reception - ingressi - bar con vetrata interna panoramica sulla piscina, al di sotto della quale si trova una funzionale batteria di servizi per gli sportivi. Tale nuova volumetria viene posta sul lato verso la fortezza del Priamar, cioè a levante, è di altezza limitata e diventa l'elemento cerniera distributivo compatibile con il previsto ampliamento, che riguarda la piscina da 25 metri e quella da 10 facente parte di un secondo lotto funzionale. L'accesso principale al complesso natatorio rimane da corso Colombo. L'interno e l'esterno sono separati da una bussola di ingresso in faccia alla quale si trova la cassa di controllo. Da questo locale è possibile il totale controllo di tutti gli accessi ai servizi offerti dal complesso, anche nella configurazione finale completa del 2° lotto. Dalla zona antistante la cassa si dipartono, infatti, la mobilità orizzontale e 47

verticale verso gli spogliatoi della vasca olimpionica, verso gli spogliatoi per i disabili, verso i futuri spogliatoi della vasca da 25 m ed anche l'accesso alla zona destinata al pubblico non bagnante comprendente le tribune della vasca olimpica e le zone bar e soggiorno in affaccio sulle sale vasche. Immediatamente dietro alla cassa - segreteria è previsto l'ufficio del direttore. Gli spogliatoi del personale del bar sono in posizione defilata, sotto le nuove tribune, adiacenti agli spogliatoi per i disabili, con possibilità di accesso diretto anche dall'esterno. Dalla hall i frequentatori disabili possono accedere in piano agli spogliatoi a loro dedicati. In questa zona dell'impianto si è pensato di ubicare anche un pronto soccorso e sala per visite mediche. La sala della vasca principale presenta una superficie di 1928 mq. di cui 1050 mq. occupati dalla vasca di 50 x 21 metri e 878,50 mq. per le banchine "bagnasciuga" per un rapporto rispetto alla vasca di 0,83. Maria Carbone


centro sportivo a Barletta

Calcio, e tutto il resto a prima tappa del nuovo centro sportivo dilettantisticoamatoriale è stato il campo di calcio, in erba sintetica, con tutti i servizi accessori, omologato nel 2010; quest'anno l'impianto è stato completato con una struttura polivalente coperta da tensostruttura.

L

L'iniziativa intrapresa dall'Amministrazione comunale risponde a precise richieste di una

larga fascia della cittadinanza che reclama a gran voce, tramite le associazioni, sportive e non, presenti sul territorio, spazi ricreativi attrezzati per l'impiantistica sportiva. Queste attrezzature sono sempre state programmate e anche progettate, ma senza fino ad oggi vedere la luce per il prevalere di altre esigenze di urbanizzazione. Gli impianti sportivi prima esistenti, per una cittĂ  con

Il centro sportivo a volo d'uccello; sotto, il campo da calcio.

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Bird-eye view of the sports centre; below, the soccer field.


In alto, due panoramiche del campo da calcio. Sopra, planimetria del centro. Nella pagina di fronte, prospetti e vista degli spogliatoi; in basso, uno scorcio verso le tribune.

Top, two panoramic views of the soccer field. Above, general plan. Next page, elevations and view of the changing rooms; below, view towards the grandstand.

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oltre 90.000 abitanti, erano solo due: il centro sportivo "C. Puttilli", che rappresenta il campo di calcio comunale, gestito in modo esclusivo dall'associazione dilettantistica "A. C. Barletta"; e il centro sportivo "Lello Simeone" su cui gravitano ben 19 associazioni calcistiche, alcune associazioni ciclistiche e la Scuola Media Statale "G. Denittis". Inutile dire che programmare tornei o allenamenti in una situazione del genere risultava alquanto difficile; questa precarietà ormai endemica, oltre a non favorire l'attività sportiva dei raggruppamenti esistenti, non era in grado di coinvolgere e quindi inserire formazioni sportive che sono pronte a nascere in altri quartieri periferici della città. La creazione di nuovi punti attrezzati con impiantistica sportiva di buon livello, funge senz'altro da coagulo per le varie realtà sociali presenti sul

territorio, coinvolgendo non solo giovani, ma anziani e famiglie per tutte quelle funzioni accessorie che nascono intorno a tali attrezzature. La nuova struttura è di livello dilettantisticoamatoriale, essendo la città già dotata dello stadio comunale "C. Puttilli" per le partite importanti; la sua area di influenza e il relativo bacino di utenza, di circa 30.000 abitanti, non si sovrappongono a quelli delle due strutture esistenti, essendo ben distante da esse. Le dimensioni dell'area a disposizione hanno consentito di inserire, oltre a un campo di calcio regolamentare, anche un campo polivalente coperto. Nella progettazione si è tenuto conto di tutti i servizi connessi a una corretta gestione della struttura con spogliatoi, servizi e tribune, compreso l'alloggio per il custode, che potrebbe, a secondo delle esigenze, diventare la sede della società o dell'associazione sportiva


per la gestione dell'impianto. Le parti funzionali dell'impianto dedicato al calcio, sono: un campo di calcio, in erba sintetica, delle dimensioni di 100x60 m, realizzato secondo le direttive della Fgci; i servizi di supporto costituiti da spogliatoi, pronto soccorso, depositi attrezzi, vani tecnici, parcheggio; gli impianti tecnici (idrosanitario, riscaldamento, illuminazione); spazi per il pubblico, costituiti da una gradinata, chiosco bar, servizi igienici, biglietteria. Nella progettazione dell'intervento per il campo di calcio è stata curata la netta separazione tra l'area destinata al pubblico e quella destinata agli atleti; tale separazione non è realizzata per il campo polivalente, la cui utilizzazione non è prevista con la presenza di pubblico pagante essendo di livello amatoriale. Inoltre non sarà possibile l'uso del campo polivalente durante le partite di calcio con pubblico pagante.

Il campo Il campo di calcio, inizialmente in pozzolana, ha le dimensioni di 100x60 m oltre a m 1,50 per lato privi di ostacoli. Il manto in erba artificiale è composto da una speciale fibra monofilo composta da fili verdi in due diverse tonalità di colore dritti di lunghezza 60 mm; lo stelo non è ritorto ma incamiciato con doppio filo intrecciato per una migliore tessitura e una maggiore resa estetica del tappeto finito, composto da fibre speciali HRS (high resilient system) ad "alta memoria elastica" prodotte per estrusione con polimeri al 100 % in polietilene lubrificato extra morbido, completamente antiabrasivo, resistente ai raggi U.V. e al gelo, di ottima resistenza e durabilità, autodrenante, spalmato sul dorso con mescole di poliuretano e lattici di gomma immarcescibile, compresa la tessitura a margine dei rotoli delle linee bianche. Il manto così costituito è intasato con sabbia del 51


In questa pagina, esterno e pianta del campo polivalente; nel riquadro, scorcio del centro sportivo. Nella pagina di fronte, prospetti e schemi strutturali della palestra polivalente; al centro, l'ingresso al centro con la tensostruttura sullo sfondo; in basso l'interno in via di completamento.

In this page, exterior and plan of the multipurpose field; in the frame, view of the centre. Next page, elevations and structural schemes of the multipurpose gym; middle, entrance to the centre with the tensostructure on the background; below, the interiors to be finished.

tipo quarzifero naturale a spigolo arrotondato. Lo strato finale prestazionale da stendere nel manto successivamente all'inserimento della sabbia è composto da granuli organici costituiti da elementi naturali biologici ed ecocompatibili, è antivegetativo e antigelivo, ecologico ed ecocompatibile, atossico, non abrasivo a contatto con la pelle, non irritante a contatto con gli occhi, innocuo per inalazione o contatto con le vie respiratorie, non pericoloso per ingestione accidentale; l'intaso è formato da fibre vegetali, minerali composti e particelle naturali selezionate per mantenere costante l'umidità e permettere un perfetto drenaggio, non aggressivo con PE e PP, elastico e confortevole per i giocatori, dal caratteristico odore di terriccio, il manto così realizzato risponde alla normativa FIGC/LND. Nell'appalto è compreso l'onere della manutenzione straordinaria, per i tre anni successivi alla prima omologazione, e quello

The Barletta sporting complex / Football and all that The first step in the construction of the new recreational sports facility in Barletta was the laying of the synthetic turf football pitch, complete with all related services, in 2010, the year in which the multisport complex was completed when a tensile structure covering was mounted. The project took into account all the services required for an efficient management of a sporting complex and involved the construction of showers, services, spectators' stands and even rooms for the facility manager, which , if required, can be turned into the headquarters of the company or club that manages the facility. The officially approved football pitch is 100x60 m and in artificial grass featuring special single fibres 60 mm in length in two

shades of green. The turf has been fixed with sand and a layer of eco-compatible organic granules with an endlayer in vegetable and mineral fibres. Showers and all service facilities have been located in the services wing of the complex. The prefabricated stands have been mounted on a zinc-coated metal structure, and seats 170. The last phase of the construction involved the mounting of a tensile structure alongside the football pitch to provide a cover for other activities such as minifootball, handball, volleyball, tennis and basket. The indoor facility is endowed with heating and ten floodlights. The structure consists of bearing arches in fir wood and a covering in extra stout textile that has been PVC coated on both sides to enhance its resistance against weathering agents and ultraviolet rays.

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della seconda omologazione. I servizi Nel blocco dei servizi al campo di gioco sono raggruppati gli spogliatoi occorrenti allo svolgimento della pratica sportiva nonché di tutti i locali che compongono servizi di supporto: blocco spogliatoi uomini con relativo spogliatoio arbitri; blocco spogliatoi donne con relativo spogliatoio arbitri; pronto soccorso con sala attesa e/o riunioni; centrale idrica; locale quadri elettrici; alloggio custode (o sede di società sportiva per la gestione del campo). Un ulteriore blocco riguarda un fabbricato in cui sono collocati la biglietteria, un locale da adibire a bar e i servizi per il pubblico. L'area di accesso al pubblico è protetta da una pensilina, che, oltre ad offrire un riparo dalla pioggia e dal sole, ha una funzione architettonica sull'insieme: infatti, l'architettura degli ingressi rispecchia quella del corpo spogliatoio. La biglietteria è posta a ridosso dell'ingresso del pubblico. La struttura architettonica del blocco fabbricato ingresso atleti è la stessa di quella adoperata per l'ingresso del pubblico, per una simmetria dell'insieme. Qui sono collocati i depositi necessari per le attrezzature del campo, per la manutenzione e per lo sgombero di materiale che è necessario porre in opera durante le varie manifestazioni. Parte di questi locali potranno essere dati alle varie società sportive per collocarvi il materiale d'uso della squadra. Le tribune, sono comprese nel progetto generale, e sono del tipo prefabbricato con struttura metallica


zincata, per una capienza di 170 spettatori. La tensostruttura Ultimi ad essere realizzati sono invece i lavori per la realizzazione di una tensostruttura a fianco al campo di calcio. La tensostruttura (dimensioni 40,60 x 21,75) ospiterà le attività agonistiche relative al calcio a cinque, pallamano, pallavolo, tennis e basket; è dotata di impianto di riscaldamento e di dieci proiettori. Il pavimento - non ancora visibile nel nostro serviziosarà in resina sintetica colata in opera. L'opera consiste in una struttura portante di archi in legno d'abete e 53


Impianto sportivo "Manzi - Chiapulin" in via Dei Mandorli - Parco Degli Ulivi Committente: Comune di Barletta Servizi tecnici - Settore Lavori Pubblici Dirigente: ing. Gaetano Pierro Responsabile del Procedimento: geom. Francesco Dicorato Progetto e D.L.: Ufficio Tecnico - Settore Lavori Pubblici (ing. Francesco Cognetti - direttore lavori; geom. Marco Santecchia - direttore operativo) Inizio lavori: marzo 2007 Fine lavori (impianto per il calcio): dicembre 2009 Fine lavori (tesnostruttura polivalente): giugno 2011 Importo dei lavori: impianto sportivo euro 1.035.000 manto in erba artificiale euro 265.000 torri faro euro 90.000 tribuna euro 50.000 tensostruttura euro 220.000 Manto in erba sintetica: Tipiesse srl, Curno (Bg) Tribuna campo di calcio: Mario Orlando e Figli srl, Misterbianco (Ct) Tensostruttura: Olimpia Costruzioni srl, Forlì (Fc)

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copertura con tessuto ad alta tenacità, spalmato di PVC da entrambi i lati, resistente agli agenti atmosferici e ai raggi ultravioletti. Il sistema strutturale è costituito da un sistema piano di archi in legno lamellare il cui schema statico è quello di archi a due cerniere. Gli archi sono collegati da puntoncini in legno lamellare che assolvono la funzione statica di montanti delle reticolari di falda delle campate controventate Il sistema statico strutturale è da considerarsi "piano" in quanto il vincolo tra la orditura principale (gli archi) e l'orditura secondaria (gli arcarecci) è quello di cerniera, non essendo ipotizzabile un comportamento spaziale, con ripartizione di momenti, tra le due

orditure. L'azione longitudinale originata dal vento di facciata, o dal sisma, viene imputata alle controventature, calcolate come reticolare i cui correnti sino le due arcate limitrofe, i montanti i puntoni-arcarecci e le diagonali i tiranti metallici. Nella fattispecie, viste le ridotte masse in gioco, l'azione che governa il calcolo è quella del vento essendo questa azione maggiore di quella sismica. La pavimentazione sportiva, che copre quella bituminosa già esistente, è invece un rivestimento elastico ad altissima resistenza, sulla quale sono tracciate le segnaletiche regolamentari delle varie discipline sportive che potranno essere praticate. Bea Rispoli


centro polisportivo a Torbole Casaglia (Brescia)

Il parco sportivo in quattro tappe li aspetti ambientali ed energetici sono alla base del progetto per il nuovo centro civico sportivo, integrato nell'adiacente area a parco e destinato sia agli atleti che all'utenza esterna finalizzata al tempo libero. La realizzazione, in coerenza con le priorità e le disponibilità economiche comunali, sarà programmata in quattro successivi lotti funzionali.

G

Il nuovo centro civico sportivo, per il quale è stato rimodulato e rivisitato il progetto preliminare posto a base di gara a seguito della variazione di ubicazione, verrà realizzato per lotti funzionali e sarà collocato in area adiacente al polo scolastico esistente. La nuova proposta progettuale, definita attraverso un confronto diretto e costante con l'Amministrazione Comunale, richiama i caratteri tipologico formali già individuati in sede di progettazione preliminare sviluppando, attraverso un'analisi specifica, gli aspetti funzionali e normativi di settore per la destinazione sportiva ricreativa integrata all'area da destinare a parco pubblico. L'intervento si inserisce all'interno di un ampio progetto generale per il riordino dell'area urbana, caratterizzata da una forte presenza di verde da attrezzare senza alterarne il carattere e pertanto a basso impatto ambientale. Il nuovo

Centro Civico Sportivo sarà infatti connesso idealmente e funzionalmente alle aree a verde da attrezzare a parco al fine di consentire una migliore integrazione al connettivo urbano. Il nuovo parco sportivo andrà in parte a completare la dotazione di strutture sportive ed in parte a sostituire quelle il cui servizio risulta obsoleto andando a soddisfare la necessità di spazi per le attività sportive all'aperto ed al coperto. Al servizio sportivo ricreativo verrà affiancato quello di ristorazione da attivarsi sia per le attività del Centro che per un'utenza esterna extrasportiva di passaggio occasionale al parco. Un ulteriore spazio dedicato,

sarà attrezzato e destinato alle manifestazioni di carattere sociale (feste di paese, associazionismo locale…) con la possibilità di svilupparsi nelle strutture dell'impianto sportivo. La finalizzazione principale, come detto, sarà la condivisione dell'attuazione di un sistema per il regolare assolvimento del servizio ricreativo sociale, garantendo nel contempo un buon livello funzionale e prestazionale sportivo, con contenimento dei costi energetici e un calendario manutentivo sostenibile. Particolare attenzione è stata posta agli aspetti ambientalienergetici al fine di ridurre l'impatto dell'intervento e nello stesso tempo di

Vista a volo d'uccello del centro sportivo. Bird-eye view of the sports centre.

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ottenere una ottimizzazione della gestione sia economica che funzionale offrendo un servizio con una elevata qualità globale. Il progetto è stato sviluppato sulla base delle indicazioni fornite dagli Uffici comunali e in considerazione dei vincoli e delle disposizioni normative, delle risorse economiche a disposizione e di valutazioni operative che andranno verificate compatibilmente con le indicazioni ambientali ed i vincoli paesaggistici relativi all'area di intervento. In particolare si è proceduto alla progettazione attraverso l'analisi di diversi aspetti organizzativi oltreché tecnicicostruttivi: - approfondimenti normativi e tipologici specifici


dell'impiantistica sportiva; analisi della contestualità ambientale preesistente, indicatori micro-urbanistici ed infrastrutturali in stretta sinergia con le risorse finanziarie disponibili; - estensione dell'offerta sportiva in rapporto alla reale domanda di spazi attività da soddisfare a livello locale; - modalità organizzative del servizio pubblico per una migliore ottimizzazione gestionale; - adozione repertorio di dispositivi e componenti prefabbricati con utilizzo di materiali altamente affidabili costituiti da subsistemi già sperimentati su impianti similari. L'intervento verrà realizzato per lotti funzionali individuati in relazione alle effettive priorità ed in rapporto alle risorse finanziarie disponibili. In tale fase è stata ipotizzato un cronoprogramma attuativo suddiviso in 4 lotti funzionali, tra loro indipendenti e nello stesso tempo integrabili:

Sopra, collocazione del centro sportivo nel contesto urbano. Sotto, tre diversi profili di progetto.

Above, situation of the venue in the urban context. Below, three different project skylines.

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LOTTO 1 - Ambito ingresso e ristorazione; - Ambito attività calcio e calcetto inclusi spogliatoi e servizi, utenti ed arbitri istruttori; - Ambito tennis (con la sola opzione campi all'aperto) compresi spogliatoi e servizi, utenti ed arbitri istruttori;

predisposizioni strutturali (realizzazione cordoli di fondazione) per la successiva realizzazione della struttura di copertura; - Ambito magazzini; - Ambito attività extrasportive compreso magazzini e cucine a servizio di manifestazioni e piazzale/parcheggio relativo; - Ambito attività all'aperto al piano primo (tribuna calcio e balconata pubblico). LOTTO 2 - Ambito padiglione polivalente per le attività sportive indoor della pallavolo, pallacanestro, pallamano/calcetto, compresa la struttura di copertura in legno lamellare e finitura in pacchetto coibentato; inclusi stralcio spogliatoi e servizi, utenti ed arbitri istruttori da completare con il successivo lotto a garanzia della contemporaneità di attività sportiva; - Ambito tennis da completare con la realizzazione della struttura di copertura in legno lamellare e finitura in pacchetto coibentato; - Ambito parcheggi, intervento parziale e limitato al parcheggio atleti e ad una superficie di quello utenti di circa 3000 mq; - Opere a verde e percorsi ciclo-pedonali (intervento parziale).


La parola all'Amministrazione L'idea di realizzare un nuovo centro sportivo a Torbole Casaglia risale a molto tempo fa, ma è solo negli ultimi anni - nel corso dell'Amministrazione Giannini - che il progetto è stato sviluppato con degli obiettivi ben definiti: non solo si vuole mettere a disposizione dei cittadini un centro sportivo d'eccellenza - con strutture di qualità, in grado di far fronte ad ogni genere di esigenza sportiva, anche agonistica - ma si desidera inserire le strutture sportive in un contesto più ampio, all'interno di una grande area verde dedicata anche all'aggregazione sociale. Il fondamento di questo progetto è legato all'interpretazione del concetto di "sport" che gli amministratori di Torbole Casaglia hanno voluto fare propria. Sport inteso non solamente come strumento di svago e divertimento, ma come vero e proprio servizio, al pari dei servizi scolastici o sociali. Queste sono le ragioni che hanno indotto la Giunta, assieme ai progettisti, a prevedere la realizzazione, accanto alle strutture sportive, di un grande parco pubblico - di oltre 40.000 metri quadri, ricco di percorsi ciclo-pedonali, di alberi, di panchine e di giochi per i più piccoli - destinato a diventare un vero e proprio punto d'incontro e di ricreazione per bambini e adulti di Torbole Casaglia. Nella stessa zona sorgerà, inoltre, un nuovo centro civico in cui potrebbero trovare spazio le sedi delle Associazioni, un moderno auditorium, una nuova e più moderna sede per la biblioteca comunale, nonché per una futura mediateca. Il progetto complessivo verrà realizzato a lotti, ma sin dall'inizio si realizzareanno un campo da calcio a 11, in terreno sintetico, un campo da calciotto, quattro campi da tennis e un locale destinato ad uso bar e ristorante. Importante sottolineare che l'amministrazione, nel concepimento

LOTTO 3 - Ambito bocciodromo padiglione attività e spazi per il pubblico, compreso la sala circolo e spogliatoi e servizi a completamento del corpo spogliatoi utenti attività polivalenti e garanzia della contemporaneità del servizio; - Ambito parcheggi completamento parcheggi utenti;

- Opere a verde e percorsi ciclopedonali completamento; - Ambito fitness completo degli spazi attività e di supporto. LOTTO 4 - Completamento parco attrezzato e percorsi ciclopedonali; - Realizzazione biblioteca;

di questo nuovo intervento, ha voluto dedicare una particolare attenzione alle tematiche ambientali. In particolare, grazie allo sfruttamento dell'energia geotermica e fotovoltaica, le nuove strutture saranno energeticamente autosufficienti, ad "impatto zero". L'amministrazione, inoltre, intende sfruttare l'occasione per verificare la fattibilità tecnico-economica di dotare il complesso di un sistema di tele-riscaldamento a freddo, che potrà poi essere esteso, in futuro, anche alle nuove urbanizzazioni e ai plessi scolastici. Molto significativo il luogo in cui gli amministratori hanno individuato l'area da destinare alla costruzione delle nuove strutture. Torbole Casaglia è un comune in cui, storicamente, vi sono due comunità distinte, che si sono sviluppate attorno alle due Parrocchie di S. Urbano e di S. Filastrio. Tempo fa si decise di realizzare i plessi delle scuole elementari e medie in una zona centrale del comune: la scelta si è rivelata vincente, e anche il nuovo centro civico-sportivo-ricreativo sorgerà nella stessa zona. Occorre ricordare, infine, che fino ad oggi, a Torbole Casaglia, un ruolo fondamentale in ambito sportivo è svolto dalla Polisportiva Comunale che, con il supporto dell'amministrazione, è stata in grado di fornire un adeguato servizio alla cittadinanza. Tuttavia, anche in considerazione degli aumenti demografici degli ultimi anni e del fatto che le attuali strutture sono ormai molto datate e necessiterebbero di importanti interventi di manutenzione straordinaria, oltre che per le ragioni sopra esposte, si è deciso di realizzare dei nuovi e moderni impianti sportivi nell'area in centro al Comune. Ing. Andrea Beltrami Responsabile del Procedimento Ufficio Tecnico Comunale

- Realizzazione centro civico. Nella delineazione della morfologia dell'intervento (organizzazione spaziale dell'area, orientamento degli ambiti, volumi e forme dell'impianto sportivo integrato al verde pubblico), si sono privilegiati alcuni aspetti prioritari, che costituiscono una nuova ed

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originale tipologia di impianto sportivo, contenitore di più attività che interagiscono tra di loro e con il territorio al fine di un rientro concreto gestionale caratterizzato da sistemi flessibili costruttivi modulari e prefabbricati (strutture, tamponamenti,...), materiali di rivestimento e finitura naturali (anche locali) che lo classificano come


impianto leggero di forte integrazione territoriale a basso impatto ambientale. In particolare le linee guida dello sviluppo progettuale possono riassumersi in: - funzionalità (percorsi utenti /mezzi di servizio /soccorso) con sviluppo delle attività secondo un asse principale che attraversa il lotto e che integra gli spazi costruiti che ospitano le attività ed i servizi di supporto con quelli più ampi destinati a verde pubblico; - salvaguardia del verde esistente ed integrazione ambientale con organizzazione degli spazi in verde attrezzato e penetrazione del verde all'interno della struttura sportiva pensata per volumi a forte mitigazione ambientale; - principi di architettura sostenibile - sostenibilità sociale, economica ed ambientale (basso consumo energetico, isolamento termico ad alte prestazioni, massimizzazione dell'uso della luce naturale, orientamento delle strutture con esposizione pareti vetrate/opache, differenziati controlli ambientali, flessibilità

Sopra, planimetria generale. Sotto, vista del plastico. Nella pagina di fronte, rendering dei campi di calcio e del palazzetto polivalente.

Above, general plan. Below, view of the plastic model. Next page, rendering of the soccer fields and the multi purpose palace.

Multi-sport facility at Torbole Casaglia (Brescia) / The sports park in four stages The overriding demands underlying the project for the new sporting and recreational park were exquisitely of the environmental and energy saving kind because the facility, designed to cater for both athletes and recreational activities, is to be integrated with the adjacent public park. In compliance with the priorities set by the city administration and with the available resources, the facility will be built in four successive functional lots. The project is part of a wider urban

restructuring initiative in which priority has been given to the creation of green areas that, however, have been designed in such a way as to minimise impact and to leave the town's character substantially unchanged. Consequently, the new multi-sport public facility will be ideally and functionally linked to the existing green areas so as to facilitate an efficient overlapping with the town's urban structure. The new sports facility will complete the city's range of available sporting structures, both outdoor and indoor, besides replacing those that had become obsolete. An additional feature will be the setting up of a food and drinks service reserved for club members and to those who come to the park for a day out.

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ed adattabilità dello spazio, riciclabilità per quanto più possibile perseguibile dei materiali che compongono i volumi, uso di materiali ed elementi a basso impatto ambientale, bassi costi di manutenzione); - adozione di sistemi di efficacia energetica: di riscaldamento integrato passivo, radiante a pavimento (riscaldamento di superfici e non dei volumi) integrazione con termoventilazione per i ricambi-aria e con recuperatori energetici e deumidificatori incorporati; parzializzazione di tutti i subsistemi impiantistici (realizzati prevalentemente con dorsali e tracciati "a vista" con gestione differenziata in conseguenza dell'effettivo livello di servizio richiesto (illuminazione sportiva e di servizio-acqua sanitaria per la contemporaneità docce ecc.) - utilizzo di materiali e di attrezzature di medio livello prestazionale sportivo certificati (pavimentazioni sportive indoor con tracciature polivalentirepertorio attrezzature e tribune telescopiche di tipo a "scomparsa"); - accessibilità alla struttura ed agli spazi attività ed al parco con organizzazione degli spazi interni e delle aree da destinare a parcheggio, degli accessi ciclo pedonali delle differenti utenze al parco ed alla struttura sportiva; la realizzazione dei nuovi volumi e delle nuove aree attrezzate all'aperto ha permesso una riqualificazione globale dell'area, creando una continuità del territorio urbano e del servizio sportivo ricreativo pensato come parco attrezzato per una utenza per tutti per attività all'aperto e al coperto; - sicurezza, manutenzione e gestione: attenzione alla garanzia di regolare accessibilità per tutti gli utenti e per la sicurezza di gestionemanutenzione, dotazione di idonei strumenti a supporto


delle operazioni programmate di pulizia - sanificazione ambienti e per le operazioni di manutenzione; controllo gestionale e dell'impiantistica centralizzata di tipo domotico (tabelloni con giornale luminoso-impianto diffusione sonora e gestione sicurezza); - semplicità costruttiva con l'utilizzo di subsistemi e componenti prefabbricati in materiali diversi e di qualità da assemblare principalmente in cantiere (in modo da garantire velocità esecutiva, sicurezza di montaggio, qualità prestazionale certificata) e razionalità dei volumi e degli spazi con differenziazione dei percorsi sulla base delle attività previste, con adozione di una morfologia strutturale originale dimensionata in conseguenza dei vigenti disposti normativi in materia di costruzioni sportive e dei volumi da trattare ed omologare (altezze parterre nel rispetto delle norme CONI federali per particolari categorie di manifestazioni agonistiche). L'attività viene ripensata secondo l'asse nord sud,

secondo quindi l'orientamento degli spazi di attività all'aperto previsto dalla normativa CONI n.1379 del 25 giugno 2008, con una tolleranza di 15° verso est o ovest. Un'asse logistico funzionale di supporto alle stesse attività sportive di connessione con il parco e la realtà micro-urbana, da cui si raggiungono le varie attività sportive ed extrasportive, soggette ad un unico ambito di controllo ubicato presso la hall di ingresso. In particolare il fabbricato "asse logistico funzionale" al piano terra comprende tutti i locali di supporto e servizio all'attività sportiva: - fabbricato principale che ospiterà le attività logistica distributiva di gestione dell'intero impianto polisportivo e di ristorazione con l'inserimento di una pizzeria a servizio dello stesso impianto e di utenza extrasportiva occasionale; - spogliatoi e servizi, organizzati con la finalità di garantire la contemporaneità dell'attività sportiva, per il gioco del calcio a 11, il calcetto ed il calciotto, il

tennis all'aperto ed al coperto, il gioco delle bocce e le attività polivalenti del parterre polifunzionale (pallacanestro, pallavolo, calcetto, pallamano, tennis); - magazzini in numero sufficiente a servizio delle numerose attività, e l'infermeria. Il piano primo/ copertura, che ospiterà un centro fitness e le tribune "naturali" (eventualmente coperte) è stato pensato come una copertura parzialmente trattata a verde (asse di penetrazione verde) in continuità con il parco ed i rilevati che si sviluppano lungo lo stesso asse. Le attività sportive sono caratterizzate dalla presenza di: - un campo di calcio a 11, regolamentare, 105x65 m in erba sintetica; - un campo di calciotto 55x36m con tracciature doppie - calciotto principale e calcetto (2 campi delle dim. 18x36m)-, in erba sintetica; - 4 campi da tennis di cui 2 all'aperto e 2 al coperto, in sintetico; - bocciodromo (4 campi); 61

- un campo polivalente, 39x24m (netto 36x18m), per il gioco della pallacanestro, pallavolo, calcetto, pallamano, tennis, comprensivo delle fasce di destinazione e degli spazi per il pubblico; - un centro fitness delle dimensioni di circa 400mq. Per le attività di palestra e di tennis sono inoltre previsti degli interventi di copertura degli spazi stessi, con tipologie strutturali leggere. Il progetto mantiene comunque gli spazi attrezzati e fabbricati con carattere civico e sociale da destinare a biblioteca, auditorium o manifestazioni di tipo comunale ed intercomunale eventualmente da coprire con strutture provvisorie di tipo leggero. A completamento dell'intervento è previsto il parco urbano (di circa 62.000 mq esclusi i parcheggi) attraversato da percorsi pedonali attrezzati inteso quale elemento di connessione e collegamento dell'impianto sportivo ricreativo con il centro abitato. L'intervento prevede come


ottimizzazione della proposta progettuale l'inserimento di una pista ciclabile da affiancare ai percorsi pedonali di accesso all'impianto al fine di promuovere ed incrementare gli spostamenti urbani di tipo ecologico, rendendo il Parco Sportivo facilmente raggiungibile e percorribile da tutti e per tutti, favorendo l'integrazione al tessuto urbano. Considerazioni sulle modalità costruttive volte al risparmio energetico Il sistema costruttivo pensato sarà del tipo costruzione massiccia. I materiali da utilizzare avranno massa elevata e spessori consistenti e conseguentemente un'alta capacità di accumulo del calore, completata dalla formazione di un isolamento termico adeguato e continuo sul lato esterno. La massa permetterà una regolazione dei picchi di temperatura ed uno sfruttamento degli apporti gratuiti. Prestazioni da adottare sia nei tamponamenti ma anche in copertura. La strategia progettuale recepisce la filosofia dello standard energetico: evitare sprechi minimizzando il fabbisogno energetico (per riscaldamento, raffrescamento ed illuminazione); coprire il fabbisogno energetico residuo con un'impiantistica moderna ed efficiente con l'impiego di fonti energetiche rinnovabili. La giusta collocazione ed il corretto orientamento dei volumi come ottimizzazione del comportamento energetico dell'edificio con risparmio di risorse anche economiche. Gli aspetti da prendere in considerazione saranno la topografia del luogo e la presenza di eventuali ostacoli ad impedire il soleggiamento nel periodo invernale e quindi l'utilizzo sia passivo che attivo dell'energia solare. La forma dell'edificio o

compattezza. La compattezza di un edificio è definita mediante il rapporto S/V, ossia il rapporto fra l'area della superfici disperdenti ed il volume riscaldato che queste inglobano. Più questo valore è basso, più l'edificio è compatto e quindi minori sono le dispersioni ed il fabbisogno energetico dell'edificio a parità di volume riscaldato. Il corretto dimensionamento ed orientamento delle superfici vetrate limitando la radiazione solare in ingresso nei periodi più caldi (minore sarà il carico termico da rimuovere e più efficace anche il raffrescamento naturale mediante ventilazione) attraverso anche l'uso di opportune tipologie di vetrate e serramenti, e l'ombreggiamento con schermature mobili o fisse progettando l'illuminazione naturale al fine di ottenere il miglior comfort luminoso. Efficienza impiantistica.

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Accanto al concetto di efficienza energetica dell'involucro si è sviluppato il concetto di efficienza complessiva: qualità termica dell'involucro ma anche efficienza e sostenibilità dell'impiantistica installata. L'efficienza complessiva è individuata mediante il fabbisogno di energia primaria ed il corrispondente indice di emissioni di gas clima-alteranti. Ridotti fabbisogni, impiantistica efficiente e risorse energetiche rinnovabili, riducono il fabbisogno di energia primaria e conseguentemente anche le emissioni di gas climaalteranti in atmosfera. Trattamento dell'aria e ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. Il principio di base è quello di rendere l'involucro edilizio oltre che ben coibentato anche molto ermetico all'aria, e di realizzare un sistema di

ricambio d'aria attraverso un impianto di ventilazione meccanica. Le Unità di Trattamento Aria potranno essere del tipo a tutt'aria atto alla realizzazione e al mantenimento dei parametri termoigrometrici degli ambienti. L'impianto garantisce il controllo invernale della temperatura e della umidità oltre al ricambio forzato di aria anche nel periodo estivo. Il riscaldamento delle varie zone avverrà principalmente con sistemi a pavimento radiante per superfici e non per volumi. Il controllo della temperatura ambiente avverrà tramite comando remoto centralizzato previa regolazione climatica in sottocentrale tramite valvola a tre vie modulante regolata in funzione della temperatura di mandata e delle condizioni esterne. Il sistema primario di alimentazione potrà essere


realizzato con centrale termica a condensazione. Tutti gli impianti saranno a funzionamento parzializzato. Il riscaldamento e il raffrescamento ambientale. Una giusta valutazione delle situazioni locali potrebbe consentire l'impiego di pompe di calore (ad acqua, aria, o geotermiche) utilizzando come energia motrice l'energia elettrica ottenuta anche dall'installazione di elementi fotovoltaici del tipo integrato (considerate le ampie superfici verticali ed orizzontali che formano gli involucri). Rimane sempre valida la tecnologia delle caldaie a condensazione a combustibili fossili (caldaie a gas), che oltre a sfruttare il calore generato dalla combustione permette di recuperare la quantità di calore contenuta nei fumi di scarico mediante raffreddamento degli stessi. Eventualmente il recupero

delle acque meteoriche. Al fine di ridurre i costi di approvvigionamento sarà importante recuperare l'acqua piovana attraverso appositi serbatoi interrati (in polipropilene o cemento armato) dotati di appositi sistemi di filtraggio e di facile manutenzione, per poi utilizzarla in tempi successivi per usi specifici. L'acqua piovana, non contenendo né calcare né cloro è particolarmente adatta per i seguenti impieghi: irrigazione, scarichi wc e manutenzione. Attraverso un sistema di pompaggio l'acqua accumulata viene immessa nel sistema impiantistico doppio impianto (idrico normale e di riciclaggio) per consentire il prelievo differenziato in relazione ai consumi ed alla disponibilità delle riserve. Sui concetti fondamentali della progettazione sostenibile, si basa la redazione preliminare della

proposta progettuale con l'obiettivo concreto di efficienza energetica, risparmio di energia e di rispetto dell'ambiente. Esternamente rilevati trattati a verde che nascono dal piano campagna e salgono verso gli edifici contribuiscono a mitigare l'impatto ambientale degli stessi. I rilevati possono ospitare al di sotto vani di servizio e tecnologici e rappresentano l'occasione di percorribilità dell'impianto. Il posizionamento degli elementi tecnici e tecnologici nell'edificio sarà guidato da una logica di ottimizzazione dei collegamenti impiantistici, della sicurezza e dell'accessibilità degli operatori, della funzionalità e dell'impatto ambientale. Le strutture portanti del nuovo impianto saranno realizzate in cemento armato prediligendo la prefabbricazione strutturale, riuscendo in tal modo a

Nuovo centro polisportivo a Torbole Casaglia (BS) Committente: Comune di Torbole Casaglia Responsabile del Procedimento: ing. Andrea Beltrami Progetto: raggruppamento temporaneo di professionisti (arch. Paolo Pettene capogruppo)

Sopra a destra, il plastico in visione notturna. Nelle immagini a doppia pagina, simulazione di due scorci focalizzati sui percorsi connettivi.

Top right, night view of the plastic model. In the double page figures, rendering of two views focusing the connecting tracks.

coniugare la necessità di coprire luci elevate, sostenere i carichi previsti da normativa e velocizzare le tempistiche in piena sicurezza di cantiere in fase di realizzazione. Il nuovo plesso sportivo ricreativo sarà strutturato con fondazioni a plinti, rigidamente collegati da cordoli e travi rovesce; i solai saranno in generale realizzati mediante lastre predalles e lastre di tipo alveolare. Le coperture dei volumi maggiori saranno realizzati con struttura sagomata in acciaio o in legno lamellare mediante travi con un'orditura secondaria completa di controventature e travivelette di bordo. Tutti i vari componenti avranno nodi di collegamento con piastre metalliche in acciaio zincato e bullonature incorporate e protette. L'impianto sportivo garantirà nel suo insieme adeguate condizioni di sicurezza statica in relazione alle sollecitazioni statiche e dinamiche derivanti sia dall'attività svolta nell'ambito dell'impianto sia da azioni esterne eccezionali (sisma, fuoco…) nel rispetto della classificazione di impianto sportivo. Tutti i tamponamenti esterni (sistemi costruttivi costruzione massiccia) saranno previsti in pareti del tipo tradizionale o prefabbricato a secco adeguati a contenere i ponti termici dimensionati e progettati secondo i principi del contenimento energetico. Eventuali finiture esterne (pannellature, pareti ventilate, reti metalliche) saranno pensate in combinazione del sistema proposto. A completamento dei tamponamenti verticali saranno proposte specchiature vetrate con serramenti a taglio termico e vetri camera antisfondamento, dimensionati secondo i parametri di legge sul contenimento energetico. Giancarlo Fischetti

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palestra di arrampicata a Borgo San Dalmazzo (Cuneo)

Arrampicarsi nell'antica officina

l progetto consiste nell'allestimento interno della palestra di arrampicata sportiva nei locali del "Palazzo della cultura", ricavato dalle strutture dell'ex Officina Bertello. La ristrutturazione ha previsto la realizzazione degli spogliatoi, dei servizi igienici e degli impianti per rendere agibile la struttura destinata a palestra di

I

L'interno della palestra di arrampicata; in alto, dettaglio delle prese.

arrampicata sportiva. L'allestimento comprende una zona di scalata con la corda, due zone boulder, una zona di allenamento specifico per la forza sulle dita con attrezzature quali il pan g端llich e il trave, e una zona relax. Il comune di Borgo San Dalmazzo, posto nella confluenza fra le tre valli

Interior of the climbing gym; top, detail of the grips.

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Sopra, pianta e sezione dell'edificio con l'intervento effettuata. A destra, particolare di una parete. Nella pagina di fronte, parete in aggetto e boulder. Above, plan and section of the building with the project area. Right, detail of a wall. Next page, overhanging wall and boulder.

alpine, Vermenagna, Gesso e Stura di Demonte, rappresenta la porta di accesso alle alpi Marittine; la sua posizione strategica lo rende un paese con forte vocazione per la montagna e per lo sviluppo della cultura, del turismo e delle attività sportive legate all'ambiente alpino. La realizzazione di una palestra di arrampicata sportiva indoor ha come finalità principale quella di offrire un ambiente didattico e ludico per i giovani che si avvicinano al mondo alpino. La palestra ospiterà all'interno anche la sede delle guide alpine di Cuneo che con le loro attività alpinistiche rappresentano un fondamentale punto di riferimento per le varie avventure estive e invernali che le alpi Marittime offrono. La palestra è stata realizzata all'interno del "Palazzo della cultura" ex Officina Bertello, che ospita già all'interno numerose strutture a servizio della collettività, quali l'auditorium, la biblioteca e


mediateca civica, la scuola di musica, l'ufficio turistico e le sale espositive e fieristiche, rappresentando un importante polo di attrazione per i cittadini sia di Borgo San Dalmazzo che dei paesi limitrofi. I locali interessati dall'intervento sono ubicati al piano terreno del corpo di fabbrica a tre piani situato sul lato est del complesso, con proprio ed autonomo accesso. La sala principale si presenta di forma rettangolare di dimensioni 23 x 12,50 circa, suddivisa sulla lunghezza da una fila di pilastri con interasse di 3,60 m; l'altezza massima a intradosso del solaio e di 5,70 m, il soffitto è però suddiviso da una struttura a travi ribassate e sagomate agli appoggi che riducono l'altezza di alcune decine di centimetri. Il fabbricato è assoggettato al vincolo di “bellezza individua” previsto dal "Codice dei beni culturali e ambientali".

L'allestimento L'allestimento della palestra di arrampicata sportiva è consistito nei seguenti interventi: - realizzazione di muri alti per scalata con corda; - realizzazione di muri bassi per boulder con materassi di protezione; - realizzazione di area specifica di allenamento con struttura per trave e pan güllich; - allestinemto di una zona reception posta all'ingresso della palestra con un bancone di accoglienza e segreteria per la gestione dell'attività sportiva; - allestimento dell'ufficio delle Guide alpine di Cuneo; - allestimento di una zona di relax. Sulla parete interna che confina con il corridoio sono state allestite due pareti di arrampicata con corda, una verticale e l'altra con porzioni strapiombanti; a completamento di quest'ultima è allestita anche la parete d'angolo al confine con il vano

Allestimento interno di palestra per arrampicata Indoor entro il Palazzo della Cultura in Borgo San Dalmazzo (Cuneo) Committente: Comune di Borgo San Dalmazzo Progetto e D.L.: arch. Giovanni Chiaramello Inizio lavori: giugno 2010 Fine lavori: luglio 2010 Importo netto dei lavori: euro 67.750

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Sotto, elementi progettuali delle diverse pareti attrezzate. Nella pagina di fronte, l'ex Officina Bertello; in basso, altri particolari delle pareti da arrampicata.

Below, project tables of the different equipped walls. Next page, the former Officina Bertello; below, other details of the climbing walls.

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ascensore e montacarichi. Le pareti, che hanno uno sviluppo complessivo arrampicabile di circa 67 mq, presentano le seguenti caratteristiche: 1) struttura portante in travi di acciaio realizzata con profili standardizzati in tubolari di acciaio di idonea sezione e finitura con trattamento di verniciatura per interni; 2) pannelli in multistrato di spessore 18 mm con superficie arrampicabile e bordi trattati con vernice al quarzo e sabbia quarzifera, con protettivo a base resine poliacriliche all'acqua e sabbia quarzifera resistente all'abrasione; 3) placchette di ancoraggio per assicurazione intermedia dell'atleta in arrampicata con assicurazione dal basso, per trazione multidirezionale (carico di rottura 25-30 kN) realizzata in acciaio inox AISI 304 fissate con viti M12. 4) catene di sosta per

assicurazione costituita da due punti di ancoraggio distinti collegati tra loro da una catena e moschettone inamovibile in acciaio inox e vite di sicurezza antiapertura opportunamente dimensionato. Nella zona centrale sono presenti due blocchi di muri bassi per il boulder con profili di differente inclinazione e sagomatura per uno sviluppo complessivo, suddiviso in una zona da 73,00 enuna da 33,00 mq circa. In particolare la struttura per boulder ha le seguenti caratteristiche: 1) struttura portante e ossatura di supporto in travi di legno lamellare di abete con incollaggio idroresistente per esterno, piallate con spigoli attenuati di idonea dimensione collegati con piastre in acciaio di fissaggio e bulloni; 2) pannelli in multistrato di spessore 18 mm con


Climbing gym in Borgo San Dalmazzo (Cuneo) / Climbing in the old time workshop Borgo San Dalmazzo is the access gate to the Maritime Alps. Its strategic position makes it into a municipality with a strong focus on the development of the culture, tourism and sporting activities associated with the mountain environment. The purpose of having an indoor climbing gym is to provide a learning and fun environment for young people who approach the Alpine world. The design project provides for the interior installation of a climbing gym in the rooms of the "Palace of Culture" obtained from the

structure of a former workshop, the Officina Bertello. The remodelling process includes the construction of locker rooms and restrooms and the works necessary to adapt the structure to be used as a climbing gym. The installation consists of a rope climbing zone, two boulder zones, a specific training area with tools for improving finger strength, such as the pan güllich and the beam, a relaxation area. The rooms affected by the interventions are on the ground floor of the three-storey building, on the eastern side of the complex, with a reserved and independent entrance. The main room, rectangular in shape, measuring ca 23 x 12.50 m, is divided along its length by a row of columns spaced 3.60 m apart; maximum height to the underside of the ceiling is 5.70 m, but this height is reduced by a few tens of centimetres by the presence of beams running along the ceiling. The gym will also house the headquarters of the Alpine guides of Cuneo, that, with their skills and activities, play a key role in the summer and winter adventures offered by the Maritime Alps.

superficie arrampicabile e bordi trattati con vernice al quarzo e sabbia quarzifera, con protettivo a base di resine poliacriliche all'acqua e sabbia quarzifera resistente all'abrasione. A completamento di tutte le pareti di cui sopra, sia per quelle alte che per il boulder, sono installate le prese miste (micro, piccole, medie, grandi, extra grandi) in numero di circa 5 per metro quadrato, realizzate con un composto di resine poliestere e inerti con all'interno una rondella metallica di irrigidimento nella zona di fissaggio. Nelle zone boulder sono inoltre collocati dei materassi per la protezione contro la caduta degli atleti, ed in particolare: materassi per boulder collegabili tra di loro con bande in pvc dotate di velcro, spessore 40 cm, uniti da telo superiore in pvc adeguatamente fissato a terra, e materassi tatami per zone verticali di altezza 3,20 mt. con densità 250 kg/mq con rivestimento in vinile certificato e goffrato con trama a paglia di riso. Lungo la parete est in corrispondenza di due maschi murari posti tra le uscite di sicurezza è allestita una zona di allenamento specifico così costituita: 1) pannellatura con travi di allenamento realizzata con struttura portante in travi di legno lamellare di abete, pannello multistrato di betulla di altezza 2 m, spessore 18 mm, e due travi per allenamento specifico della forza nelle dita attraverso la sospensione e la trazione; 2) pan güllich per allenamento specifico della forza nelle dita attraverso la sospensione e la trazione, realizzato come nella pannellatura di cui sopra, con applicate 24 liste in legno, suddivise in tre gruppi da 8 con dimensioni differenti. Peter Kia


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campi da tennis a Barberino di Mugello (Firenze)

Il tennis raddoppia

'intervento riguarda un impianto sportivo adibito al gioco del tennis, di proprietĂ  del Comune, omologato Coni e Fit con capacitĂ  non superiore a 100 spettatori. Il centro comprende due campi in erba sintetica di colore verde, un edificio

L

adibito a spogliatoi e spazio associazione, una gradinata e il magazzino. L'impianto rientra nella classificazione di "impianto sportivo agonistico", che consenta cioè di svolgere attività ufficiali agonistiche delle FSN, pur precisando

Planimetria generale e vista del centro tennis.

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General plan and view of the tennis centre.


In questa pagina, pianta prospetti e sezioni del piccolo edificio di supporto al centro tennis; sotto, vista. Nella pagina di fronte, due vedute dei campi. In this page, plan, elevations and sections of the small building serving the tennis centre; below, view. Next page, two views of the tennis courts.

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che si tratta di una struttura volta a promuovere attività propedeutica, formativa e di mantenimento della disciplina tennistica, quale servizio da garantire alla cittadinanza ed in particolare ai giovani. Il comparto sportivo preesistente era composto da un campo da tennis con manto in erba sintetica, da gradinate in c.a.. poste in prossimità del campo, un edificio decentrato rispetto al campo. Nella stesura del progetto si è tenuto conto dell'esigenza di ampliamento del comparto sportivo connesso alla razionalizzazione e miglioramento della viabilità e parcheggi adiacenti. L'obbligo di verificare l'impatto paesaggistico degli interventi si è spinto fino a determinare l'unica soluzione in grado di

Tennis courts at Barberino di Mugello (Florence) / Boosting the game The refurbishment involved a tennis facility owned by the city administration with a seating capacity of under 100 spectators. The facility includes two courts in green-coloured artificial turf, a building hosting changing rooms, the clubhouse, the seating stand and a storeroom The restructuring project fully complied with the stringent demands of minimising environmental impact. The main edifice, in fact, is fully in line with the surrounding buildings, with one storey and most of the other facilities at ground floor level. The overall simplicity of the complex fully

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complies with the demands set by the city administration. Another mandatory request was the positioning of the second court, which, according to the rules fixed by the sport's governing body, must be oriented in such a way as to have the shorter sides arranged in a north-south direction. The work carried out to improve access to the facility has also been crucial as the footpaths and the roads leading to the shores of the Stura stream have now been significantly improved.


Un campo in erba, il terrazzo dell'edificio e la piccola tribuna per il pubblico.

A grass court, the building terrace, and the small stand for the spectators.

Intervento di riqualificazione impianto sportivo per il tennis in loc. Badia, Barberino di Mugello (Firenze) Committente: Comune di Barberino di Mugello Gestore: Associazione Dilettantistica Tennis Club Barberino Progettazione preliminare e definitiva: arch. Susanna Durantini (Amministrazione Comunale) Progetto esecutivo architettonico, Direzione Lavori architettonico, contabilità: perito edile Maurizio Talanti Progettazione e D.L. strutturale: ing. P. Francesco Diani Progettazione e D.L. impianti: ing. Stefano Mei Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione: ing. Luciano La Russa Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione: geom. Dante Frilli Geologia: dott. Geol. Stefano Roccabianca Inizio lavori: febbraio 2010 Fine lavori: maggio 2011 Importo dei lavori (dopo perizia): euro 288.529 Realizzazione campi sportivi: Eurosquash, Firenze

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soddisfare le esigenze nel suo complesso. Infatti la scelta progettuale per il fabbricato dei servizi tiene conto della architettura tradizionale degli edifici circostanti (con particolare riferimento a quelli di proprietà comunale), un piano fuori terra e gran parte della copertura piana; la semplicità dell'aspetto architettonico ottempera alle richieste dell'Amministrazione. Altro elemento vincolante per progettazione è risultato il posizionamento del secondo campo, che per la disciplina sportiva deve

essere orientato con i lati più corti in direzione nord sud. Spazi e attrezzature sono adeguati per la realizzazione di un "impianto sportivo agonistico" con capienza non superiore a 100 spettatori. Risolutiva la proposta progettuale per la sistemazione della viabilità, che consente di raggiungere le sponde del torrente Stura con adeguata viabilità carrabile e pedonale, e la realizzazione di un nuovo parcheggio aumentando il numero dei posti auto. Pietro Chianchiano


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presa diretta a cura di Bruno Grillini

Arredo urbano temporaneo sul lago di Como A fine giugno è stato aperto al pubblico un tratto della passeggiata a lago del capoluogo lariano, per una lunghezza di 170 metri, "sistemata" secondo il progetto proposto dal calciatore milanista Gianluca Zambrotta per ridare alla città, almeno durante l'estate, il rapporto con il lago che da lunghi mesi è stato interrotto a causa del cantiere aperto per la realizzazione di opere di difesa dalle piene. Le esondazioni del lago La metà del mese di luglio 1987 la Valtellina fu protagonista del dissesto idrogeologico più imponente nella storia recente della Lombardia: dopo tre giorni di piogge violente ed insistenti con frane, smottamenti, fiumi in piena, l'Adda usciva dall'alveo in diversi tratti del suo corso allagando il fondovalle valtellinese e distruggendo strade e ponti. L'Adda come è noto è il principale immissario del lago di Como: l'imponente massa d'acqua, accompagnata da tutti i detriti raccolti nel suo percorso - fango, alberi - si riversava nel bacino lacustre, portando ad un inesorabile aumento del livello delle acque lungo tutte le sue rive. A Como, l'acqua superava rapidamente i 120 centimetri sopra lo zero dirometrico, debordando così sui marciapiedi di piazza Cavour: in breve veniva toccaato il record di 265 cm, sommergendo quindi la piazza per ben 145 centimetri. La città rimase a bagno per diversi giorni. Lo stesso livello record veniva sfiorato nell'ottobre 1993 e nel novembre 2002. Le tre esondazioni sopra

Sopra, panoramica del centro storico di Como con l'inserimento del progetto vincitore del concorso per il lungolago, gruppo di progettazione: Architettura Bertinotti, Cino Zucchi Architetti, DA-A Architetti. Sotto, il tratto di passeggiata a lago nella realizzazione provvisoria per l'estate 2011. / Above, panorama on the centre of Como, with overimposed the contest winner project by Architettura Bertinotti, Cino Zucchi Architetti, DA-A Architetti. Below, the lake promenade temporarily arranged for summer 2011.

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citate sono solo le più invadenti, da quando, nel 1946, è entrata in funzione la diga di regolazione dei deflussi dal lago posta a Olginate, a valle di Lecco. Bisogna ricordare che storicamente, prima della costruzione di questo impianto il lago saliva "naturalmente" anche di più: l'esondazione più rilevante documentata con esattezza risale al 1868, e raggiunse i 397 cm sopra lo zero idrometrico, lasciando per settimane la città sotto due metri e mezzo d'acqua. Bisogna ricordare che il lago di Como sottende un bacino imbrifero di 4.550 km quadrati, le cui piogge confluiscono nei 145 km quadrati dello specchio d'acqua, con una portata media di 156 mc al secondo:

Sopra, planimetria del lungolago nel progetto Cino Zucchi, con l'indicazione del tratto sistemato provvisoriamente con l'erba sintetica. Sotto: sistemazione provvisoria, vista dell'area giochi; accostamento dei due tipi di erba sintetica utilizzati nel progetto Zambrotta. Nella pagina di fronte: il parapetto in vetro della sistemazione provvisoria; tre sezioni del progetto tecnico di difesa spondale.

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Above, plan of the lakeside in the Cino Zucchi project, with evidence of the stretch temporarily arranged with synthetic turf. Below: temporary arrangement, view of the playground; the two types of synthetic turf used in the Zambrotta project. Next page: the glass parapet of the temporary arrangement; sections from the technical project of shore defense.

si consideri che nella piena del novembre 2002 l'afflusso massimo fu di ben 1.849 mc al secondo. Fu l'evento valtellinese, il più disastroso della recente storia idrogeologica della Lombardia, a far emergere le risorse economiche necessarie a tentare di risolvere anche il problema della difesa della città di Como dalle fuoriuscite del lago. La cosiddetta "Legge Valtellina" nel 1992 stanziava per Como 8.263.310 euro, successivamente integrati con altri 2.065.828; ulteriori fondi regionali arrivarono nel 2003, con una cifra totale stanziata di 15.763.310 euro. In questo contesto è nato così il progetto delle "paratie" che dovranno difendere la città dalle esondazioni. C'è anche chi si domanda come mai non sia possibile regolare il livello del lago agendo sul deflusso della diga di Olginate, lasciando i lungolaghi rivieraschi così come sono: ma queste valutazioni esulano dalla nostra competenza. La costruzione comincia nel 2008, con una durata prevista di 11 mesi. Un progetto nato sotto una cattiva stella: inaspettatamente, durante i lavori ci si accorse che era necessaria la realizzazione di un muro, alto parecchie decine di centimetri, (a quanto pare non evidente nel progetto iniziale) che avrebbe sottratto ai comaschi la visione diretta del lago dalle strade. La sollevazione fu unanime: il tratto di muro già innalzato venne demolito obbligando l'Amministrazione a disporre la revisione del progetto. La perizia di variante recitava: "Tali opere saranno costituite dal vecchio parapetto in ghisa, restaurato, con panconi posizionati a mano per consentire la massima


tutela della visibilità del lago. I montanti del parapetto conterranno le guide per l'inserimento dei panconi; le stesse guide quando non utilizzate non saranno visibili perchè coperte. I panconi, pannelli in metallo, saranno sovrapponibili e pertanto l'altezza della difesa potrà essere modulata in funzione della reale altezza del livello di piena del lago(...) La perizia di variante, motivata dalla necessità di garantire insieme alla messa in sicurezza idraulica della città anche la massima tutela della visibilità del lago, è stata altresì motivata dalla necessità di far fronte ad omissioni presenti nel progetto originario e relative ad opere ritenute necessarie per la piena funzionalità". La presenza di "vasconi" posizionati lungo il bordo del lago, al di sotto del livello della banchina, fa sì che la passeggiata venga a "guadagnare" diversi di metri in larghezza rispetto allo stato precedente; ci sarà quindi da riorganizzare l'"arredo" della passeggiata stessa. Veniva quindi indetto un concorso internazionale di idee, che si deve occupare "della definizione della parte architettonica e di arredo della passeggiata: pavimentazione, arredo urbano e a verde, impianto di illuminazione e strutture di servizio". Un concorso anch'esso nato sotto stelle infelici: il progetto risultato vincitore, infatti, del gruppo guidato da Cino Zucchi, non è visto con favore dalla Soprintendenza ai Beni storici architettonici ed ambientali. Intanto però i lavori sono sospesi, per consentire l'adeguamento del progetto nella sua parte tecnologica. E' tuttavia un problema per la città perdere, un anno dopo l'altro, il privilegio della siua passeggiata a lago in attesa che il cantiere si chiuda. 81


Provisional urban furnishing on the banks of Lake Como A portion of the walk along the banks of the Como Lake was opened to the public in late June. Extending over a length of 170 m, the walk is arranged according to a design project conceived by Milan soccer player Gianluca Zambrotta to give back to the city, at least during the summer, its relationship with the lake that was cut off for several months due to the activities of a levee construction site. Zambrotta proposed covering the rough surface left by the construction site with a layer of synthetic turf that can be walked on. A strip of natural soil remains along the existing sidewalk lined with trees, in order to enable the runoff from the entire area to be drained effectively before it can infiltrate the artificial surface. All the works were performed with the greatest care, as though they were meant to last longer than a summer. The railing that runs along the shore is made of glass panes secured by extremely discreet metal frames so as to ensure an unobstructed view of the lake. Lighting is by means of low spotlights, installed beyond the parapet, amid the grey porphyroid blocks delimiting the edge of the embankment; the power cables are concealed by strips of tall synthetic grass that seems to grow right out of

the stones. The synthetic parterre also gives access to one of the mooring piers for the boats and, at the end of the walk, a small rotunda, also paved with grass, projects onto the lake waters and houses several plants and sculptural elements that meet furnishing and sponsorship requirements. Evening entertainment and events are organised throughout the summer season. Zambrotta's contract with the Municipality expires on 31 October: the artificial grass will be removed (and maybe reused elsewhere), and the construction site will return to occupy the lake shore.

Si pensa dunque a qualche idea per aprire provvisoriamente, almeno nei mesi estivi, un parte significativa della passeggiata: in particolare, il tratto che va dalla centrale piazza Cavour fino ai giardini che circondano il tempio Voltiano. Si tratta di 170 metri di lunghezza, per una quindicina in profondità, dal marciapiede alberato, fino al nuovo bordo del lago. Il Comune fissa una scadenza per presentare eventuali proposte, ed alla scadenza l'unico progetto pervenuto è quello di Gianluca Zambrotta e della sua società Young Boys, che intende accollarsi i 350.000 euro dei costi di realizzazione. 82

Il progetto temporaneo La proposta consiste nella copertura della superficie scabra lasciata dal cantiere, con un manto in erba sintetica, interamente calpestabile. Solo in continuità con il filare alberato esistente, lungo il marciapiede stradale, viene lasciata una striscia a terreno naturale, per consentire il drenaggio delle acque provenienti dall'intera superficie, che non devono penetrare in profondità. La proposta divide l'opinione pubblica tra i favorevoli e i più tradizionalisti che preferirebbero aiuole e fiori. Il tratto di lungolago interessato, aveva in origine una profondità di circa due metri e mezzo; con la


realizzazione delle "casse" di espansione, come si è detto, si è creata una banchina profonda tra i 10 e i 15 metri. Si trattava quindi di "arredare" circa 2.000 metri quadrati di superficie, con una soluzione tuttavia provvisoria, in quanto nel prossimo autunno il cantiere dovrà riprendere l'attività e avrà bisogno di riappropriarsi di questo spazio. L'area è stata quindi recintata, affinché sia fruibile, per motivi di sicurezza, solo nelle ore diurne e serali. Come si è detto, nella prima fascia limitrofa al marciapiede alberato esistente, è stata lasciata una striscia di terreno naturale, piantumato con fitti cespugli di lavanda, il quale avrà la funzione di raccogliere

le acque piovane drenandole verso la fognatura. Tutto il resto della superficie è pavimentato con un tappeto in erba sintetica di due diverse tipologie: lungo quelli che sono stati individuati come percorsi di maggior calpestio, l'erba è quasi a raso, e viene a costituire come una passatoia, appena morbida sotto i passi. Le fasce "di riposo" vedono invece un'erba alta 25 millimetri, che fa da sottofondo anche ai giochi infantili che sono stati posizionati in un apposito settore del percorso. L'accostamento fra i due tipi di erba arricchisce il gioco di luci ed ombre che movimenta la passeggiata.

Qui sotto, una vista del progetto vincitore del concorso, gruppo di progettazione Cino Zucchi e altri. Nelle due pagine, viste e dettagli della realizzazione provvisoria in erba sintetica; in una foto a sinistra, Gianluca Zambrotta presenta il cartellone che illustra l'uso della passeggiata a lago per l'estate 2011.

Below, a view of the contest winner project by Cino Zucchi group. In the two pages, views and details of the synthetic turf arrangement; in a photo on the left page, Gianluca Zambrotta shows the table explaining the use of the lake promenade during summer 2011.

Il lavoro è stato eseguito con la massima cura, quasi non fosse destinato all'effimera durata di un'estate. Lungo il bordo della banchina, è stata predisposta una balaustra che, per garantire la massima visibilità del lago, è costituita da lastre di vetro infrangibile inserite su guide metalliche estremamente discrete. Oltre il parapetto, tra i solchi del porfiroide grigio che delimita il bordo della banchina (utilizzato al posto della pregiata pietra di Moltrasio, suggerita dalla competente Soprintendenza, per la difficoltà di approvvigionarsi di tale materiale), è stata collocata l'illuminazione, realizzata con bassi faretti; il collegamento elettrico è nascosto da un

inserto di erba sintetica a pelo alto che sembra sorgere spontaneamente dalla pietra. Dal parterre sintetico si accede anche a uno dei pontili di attracco dei natanti, e all'estremità est della passeggiata una piccola rotonda, anch'essa pavimentata in erba, si sporge sul lago ed ospita alcune piante e degli elementi scultorei che fanno arredo e anche sponsor. Alla sera, sono previsti, nel corso della stagione, eventi e manifestazioni di intrattenimento. Il contratto di Zambrotta con il Comune scade il 31 ottobre: l'erba sarà rimossa e (forse) riutilizzata altrove, mentre il lungolago tornerà a disposizione del cantiere.

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tennis hall a Rovereto (Trento)

Le mille invenzioni del legno lamellare

ealizzato a completamento del centro sportivo della Baldresca, che Tsport ha pubblicato in anteprima sul n. 256 del 2007, l'edificio del tennis coperto costituisce un elemento architettonico di particolare interesse per le soluzioni ingegneristiche adottate nella creazione della volta a botte, interamente basata sulle qualità e la duttilità del legno lamellare.

R

L'opera di riqualificazione ed ampliamento della dotazione di strutture del centro

sportivo Baldresca, a Rovereto, incentrata soprattutto sulla pratica del tennis, è partita nel 2007 e da un paio d'anni è ormai completata. Il centro sportivo, costruito negli anni '70, presentava ormai evidenti limiti riferiti particolarmente alla mancanza di una tennis hall per il gioco al coperto e di strutture idonee alla pratica sportiva di attività collaterali al tennis. Un moderno centro sportivo deve infatti dare la possibilità di praticare diverse discipline, centralizzando i

Modello del centro sportivo. In alto, l'interno della tennis hall.

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Plastic model of the sports centre. Above, interior of the tennis hall.


Pianta del livello seminterrato. Sotto, l'interno, in direzione delle rampe di scale. Nella pagina di fronte, in alto dettaglio esterno della trave di copertura; sotto, prospetti e sezioni.

Plan of the basement level. Below, interior view towards the stair ramps. Next page, top, exterior detail of the roofing beam; below, elevations and sections.

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servizi ed offrendo un migliore utilizzo dell'impianto stesso. Su questa linea l'Amministrazione del Comune di Rovereto con il contributo della Provincia Autonoma di Trento ha progettato un articolato sistema di strutture per l'attività sportiva, comprendenti in particolare: la ristrutturazione della palazzina servizi con realizzazione di bar e ristorante a servizio di clienti e sportivi, un nuovo blocco servizi al piano interrato e sala uso soci e sede per le società sportive al primo piano, la realizzazione di una centrale termica centralizzata per la ottimale gestione del calore per tutte le strutture sportive del centro. Quindi, la realizzazione di un campo da calcio a cinque con manto in erba sintetica di terza generazione completo di illuminazione e un'ampia zona a verde attrezzato; la realizzazione di una nuova tennis hall completa di spogliatoi per gli atleti, zona tribune per 130 spettatori e autorizzata per manifestazioni occasionali di pubblico spettacolo; la realizzazione di una nuova palestra collegata alla tennis hall da destinare alla ginnastica artistica e alla attività complementari del tennis. Finalità dell'intero intervento è stata la trasformazione del Centro Tennis Baldresca - il cui Circolo fu fondato nel 1922 - in un centro sportivo polifunzionale, dotando nel contempo la struttura tennis di impianto coperto fisso in grado di ospitare manifestazioni sportive a livello internazionale anche nel periodo invernale. Nell'area così completata, vengono a trovarsi due campi tennis coperti con tribuna per 130 spettatori ed una struttura separata per l'attività della ginnastica artistica. La dimensione dei campi è conforme a quanto previsto dal Regolamento della Federazione Internazionale di Tennis con una misura regolamentare di 37,00 x

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Indoor tennis hall at Rovereto (Trento) / the thousand inventions of lamellar wood To complete the sports complex of Baldresca, which Tsport previewed in its publication no. 256 2007, the construction of a building dedicated to indoor tennis represents a particularly interesting architectural element because of the engineering solutions it has adopted in the creation of its barrel vault, entirely based on the qualities and pliancy of lamellar wood. This sports centre presents a series of different structures for sports activities, comprising in particular: a renovated utility building, a new five-side football field and the construction of a new indoor tennis hall complete with changing rooms for athletes and a grandstand for 130 spectators which is also authorized for occasional public performance events. The overall project has aimed at transforming the Baldresca Tennis Complex - a club that was originally founded in 1922 - into a multifunctional sports centre, as well as adding a permanent structure dedicated to indoor tennis with the capacity to host sports events of an international standing also during winter months.

The original barrel vaulted ceiling of the tennis hall has been entirely constructed in lamellar wood. The principal structure which covers an overall surface area of 2.000 sq. m traces a curved arch whose internal radius measures 41.90 metres. The architectural feature defining the ceiling stands in the apparent absence of any secondary truss: this highly impacting effect has been obtained by designing and preassembling in the production plant a series of structural panels which, once positioned between the main arches, serve as a secondary structure and stabilizing element, as well as a "packaging" for the roof. The course of action chosen by the constructors has produced an all-wood intrados of clean-cut design, with no need for visible chains. The interior space of the Tennis Hall has been organized in such a way as to house two indoor tennis courts, with a special surface in two-tone polyvinyl chloride plastic: the play surface recalls that of a red earth court while the nonplay surfaces are blue.

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18,50 ml (compreso il margine "out" per tutti e quattro i lati) rispettando cosÏ le misure previste di 36,57 x 18,29 che abilitano i campi di gioco in categoria 2) assimilabile a incontri di gare internazionali. La Tennis Hall L'originale copertura a botte della tennis Hall è realizzata interamente in legno lamellare. La struttura principale, che copre una superficie complessiva di 2.000 mq, disegna una volta curva con raggio interno di 41,90 metri. Essa consiste in un ordine di archi a 3 cerniere incrociati a due a due, che insistono su una serie di contrafforti in cemento armato realizzati in opera. Gli archi principali, incrociandosi in colmo, danno forma ad una serie di triangoli isostatici di piano autocontroventanti. Gli archi, che si sviluppano su di una luce libera in direzione trasversale di 40 metri, possiedono una sezione costante di 22x88 cm e sono incernierati al piede ed in colmo mediante cerniere metalliche collegate con perno di rotazione in acciaio. L'arco di testa è composto da due elementi anch'essi a sezione costante da 16x72 cm, sopra i quali appoggia l'orditura secondaria. Il motivo architettonico che contraddistingue la copertura riguarda l'assenza


Tennis Hall presso il centro sportivo "Baldresca" a Rovereto (Trento) Committente: Comune di Rovereto Servizio Lavori pubblici Progetto opere edili: geom. Renzo Falqui Massidda Progetto e direzione lavori opere strutturali e coordinamento sicurezza: ing. Sergio Andrighettoni Opere elettriche: p.ind. Cesare de Oliva Opere termoidrauliche p.ind. Nicola Cimonetti Indagini geologiche: dott. Gabriele Modena Importo dei lavori: euro 1.933.290 Copertura in legno lamellare: Moretti Interholz srl, Erbusco (Bz)

Nelle due pagine, dettagli che illustrano la struttura di copertura in legno lamellare; qui sopra in fase di montaggio.

In these two pages, details of the lamellar wood roof structure; here above, during the assembly.

(apparente) di un'orditura secondaria. Questo effetto di forte impatto è stato ottenuto progettando e preassemblando in stabilimento una serie di pannelli strutturali che, posti in luce agli archi principali, fungono sia da struttura secondaria sia da elemento stabilizzante sia da pacchetto tetto. Ciascuna estremità delle crociere poggia su pilastri laterali posti ad una distanza netta di 40 metri). Su ciascun pilastro convergono due archi; l'interasse dei pilastri è pari a 6,167 metri, e determina la sequenza di 6 ripetizioni dello schema a crociera di archi. Le nervature costituite dalle travi sorreggono la volta, realizzata con una orditura secondaria di travetti in legno lamellare da 10/12/14x20 cm disposti secondo le generatrici della superficie cilindrica di copertura ad interasse 0.79 m che reggono una finitura ad intradosso realizzata con un tavolato piallato da 42 mm di spessore fissato ai travetti tramite listelli da 6x6 cm ed una pannellatura superiore in plywood da 15.5 mm di spessore sul quale è disposta la finitura d'estradosso in alluminio 8/10 posata su tavole in legno da 3cm di spessore. Nello spessore dei travetti e dei listelli inferiori è interposto un doppio strato di materiale isolante in lana di vetro con strato intermedio di tessuto

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non tessuto. Le scelte costruttive adottate hanno permesso di ottenere un intradosso pulito, interamente in legno, senza la necessità di avere catene in acciaio a vista. La soluzione strutturale adottata consente di contrastare internamente al portale rovesciato il grande momento flettente ed il notevole taglio trasmesso dalla copertura ai pilastri: il momento flettente si trasmette ed è contrastato per interazione con il terreno nei quarti d'estremità delle travi grazie al mutuo incastro con i pilastri (in tali tratti la trave tirante di fondazione ha sezione ringrossata per consentire una maggiore impronta a terra); il taglio si traduce in azione assiale di trazione nell'intera trave; sui plinti di fondazione dei pilastri viene scaricata la sola componente verticale corrispondente all'effettivo peso della copertura e degli eventuali sovraccarichi senza eccentricità né inclinazione del carico in fondazione. Lo spazio della Tennis Hall è stato organizzato, come si è detto, per accogliere due campi da tennis al coperto, su pavimentazione specialistica in cloruro di polivinile, reversibile ed autoadagiante, bicolore: il campo di gioco ricorda la terra rossa, le aree fuori gioco sono azzurre. Mary Kate Russo


panoramica a cura della redazione tecnica

Campi di calcio a Traversetolo (Parma) Traversetolo, ai piedi della collina emiliana non lontano da Parma, vede concentrata la maggior parte degli impianti sportivi comunali in prossimità del Parco Lido Valtermina, che con i suoi 9.632 metri quadrati è l'area verde attrezzata più estesa del territorio comunale. L'omonimo centro sportivo contempla un bocciodromo, campi da tennis, palestra, ed i campi di calcio e calcetto di recente realizzazione, illustrati in queste pagine. E' disponibile infine un'area per una futura piscina coperta.

di gioco di 105 x 64 metri; un campo di calcio regolamentare per categoria juniores (per le categorie regionali) avente dimensioni alla linea di gioco

di 100 x 50; due campi calcio per allenamento ed attività giovanile, aventi dimensioni di circa 40 x 60; due campi calcetto in erba sintetica, non ancora

I campi da calcio Il progetto ha contemplato la costruzione dei seguenti spazi di attività: un campo di calcio regolamentare per categoria professionisti (per tutte le categorie nazionali) avente dimensioni alla linea

I campi di calcio nel panorama di Traversetolo.

The soccer fields in the panorama of Traversetolo.

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realizzati; un campo polivalente. L'impianto di irrigazione è stato realizzato, per i vari campi da gioco, secondo diverse metodologie ed in


particolare è automatico per il campo principale e manuale per quelli secondari. Nel campo principale sono stati installati 13 irrigatori automatici con comando elettrico a basso voltaggio mentre nelle altre zone si collocano pozzetti con

attacchi e valvole idonei al collegamento di irrigatori semoventi (ruotoni a braccio o con carrello). Tribuna e spogliatoi La costruzione comprendente tribune e servizi è posizionata in modo centrale rispetto ai

campi da calcio. Essa è destinata ad ospitare spogliatoi per arbitri ed atleti, servizi, sede sociale, una piccola palestra di allenamento, locale bar, pronto soccorso e magazzini. Al di sopra di tale struttura si dispone una gradinata,

destinata ad ospitare circa 500 spettatori divisi in tre settori serviti da quattro rampe di gradini per la risalita. La gradinata, dotata di copertura con struttura in legno lamellare, è accessibile mediante scale, poste su entrambi i lati della stessa. Le postazioni per i portatori di handicap sono localizzate ai piedi della struttura dalla parte del locale bar e sono esenti da barriere architettoniche. La presenza in loco della sede sociale garantisce una oculata e costante sorveglianza del complesso. Il fabbricato ha una superficie complessiva di 550 mq, ed è finito all'esterno con blocchi Leca faccia a vista; la copertura della tribuna è in legno lamellare.


Nella pagina di fronte, planimetria generale, prospetti e vista dell'edificio spogliatoi/tribune. In questa pagina, pianta sezione e vista posteriore dello stesso edificio; a lato, arredo interno. Next page, genral plan, elevations and view of the services/grandstand buildig. In this page, plan section and rear view of the same building; left here, interior furniture.

Centro Sportivo Traversetolo Committente: Comune di Traversetolo (Parma) Team di progettazione: Studio Vernizzidue (arch. ing. Vincenzo Venizzi, ing. Giuseppe Stefanini, ing. Michele Beccarelli, arch. Cristina Savi) Primo stralcio (campi di calcio): Tempi di realizzazione: 2005-2008 Costi: Euro 500.000 Secondo e terzo stralcio (spogliatoi e tribune): Tempi di realizzazione: 2007-2009 Costi: Euro 905.000 Fornitura arredi e attrezzature sportive: Sport System sas, San Fior (Treviso)

Soccer fields in Traversetolo (Parma) In Traversetolo, at the foot of the hills in the Emilia region, not far from Parma, most of the municipal sporting facilities rise in the proximity of the Lido Valtermina Park, which, with an area of 9,632 m2, is the largest green expanse in the municipal territory. The sports centre by the same name includes a

bowling alley, tennis courts, soccer fields and five-a-side fields recently created, which are illustrated in these pages. Also available is an area earmarked for the construction of a swimming pool under cover. The design project provides for the following facilities: a regulation sized soccer field for professional matches, a regulation sized field for junior players, two soccer

fields for training and youth activities, two synthetic turf five-a-side fields (not yet constructed), and a multifunction field. The structure, including the bleachers and service facilities, is located in a central position relative to the soccer fields. It will house the locker rooms for referees and athletes, restrooms, administrative offices, a small warm-up 93

and training gym, a cafeteria, an infirmary, storage rooms. On top of this structures, bleachers accommodating 500 spectators are subdivided into three sectors connected by four sets of stairs. The bleachers, equipped with a roofing made from laminar wood, can be accessed by means of stairs located on either side of each sector.


tecnica

Realizzazione di un campo di calcio: tecniche costruttive a confronto Chi si occupa della gestione di campi sportivi, sa quanto sia difficile mantenere le caratteristiche estetico funzionali di una superficie erbosa insediata su un top soil non idoneo o peggio, in un campo con un sistema drenante compromesso. Mai come ora in un'epoca caratterizzata dall'alternanza di periodi siccitosi con altri in cui sono concentrate abbondanti piogge, si manifesta l'importanza di partire con "il piede giusto", fin dalle fasi di progettazione del campo. Esiste infatti, una stretta correlazione tra aspetti prettamente fisio-fitopatologici e una corretta interpretazione delle tecniche costruttive del suolo/substrato su cui insiste il manto erboso. Nello specifico, possiamo affermare che un terreno adeguatamente drenato e con caratteristiche pedologiche favorevoli all'erba, unitamente a un'attenta distribuzione

delle strutture circostanti (anelli, tribune, coperture), ne permette il massimo rigoglio e, di conseguenza, il pieno utilizzo delle naturali difese immunitarie. Ciò è condizione fondamentale per cautelarsi da un futuro altrimenti condizionato da un crescendo di interventi curativi e/o correttivi. Volendo analizzare, a questo proposito le tecniche costruttive di un campo di calcio, si possono identificare forme differenti di approccio alla progettazione riferendoci in particolare alla struttura drenante dei campi quale "polmone vitale" dello stesso. E' possibile riassumere quattro categorie: sistema chiuso, a falda sospesa o drenaggio verticale, drenaggio misto (dreni incrociati uniti ad un tappeto di sabbia), a drenaggio incrociato e/o rinforzato. Il primo prende il proprio nome

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dalla presenza di una membrana impermeabile che racchiude l'intero sistema, con dreni basali costituiti da tubi microforati affogati in ghiaia fine. I dreni, collegati tra loro e regolati da valvole, fungono da scaricatori e allo stesso tempo riserve d'acqua, al fine di ottenere un "effetto irrigazione" per risalita capillare nel consistente strato di sabbia silicea superiore (top-soil del manto erboso). Ci può essere un risparmio idrico dovuto alla riduzione del consumo di acqua ad uso irriguo, grazie alle riserve rappresentate dal sistema stesso. Il drenaggio a falda sospesa è costituito da uno strato di sabbia silicea di 25cm., supportato da una base di ghiaia e tubi microforati per lo smaltimento dell'acqua in eccesso. Anche con questo sistema, come nel precedente, si dovrà porre

maggiore attenzione alle pratiche fertilizzanti e alla elevata sensibilità da stress idrico. La struttura a drenaggio misto è caratterizzata da un reticolo di dreni inseriti nel suolo originario, formati da tubi e ghiaia per i profondi e intersecati dai superficiali contenenti ghiaia fine. Il tutto coperto da uno strato di 10cm. di sabbia silicea. L'apparato radicale del manto erboso può superare lo strato di sabbia silicea giungendo al suolo sottostante (in presenza di una tessitura ottimale), riducendo i rischi di stress idrico e perdite di fertilizzanti. Il sistema a drenaggio incrociato e/o rinforzato ricalca il precedente, differenziandosi solamente per l'assenza di uno strato di sabbia superficiale. Nel caso il suolo non rientri nei range delle


Alla pagina precedente, in basso, fasi di livellamento con attrezzatura laser per la formazione delle pendenze. In questa pagina, nelle prime due foto dall'alto, attrezzatura e realizzazione del collettore perimetrale e dell'impianto di irrigazione; in basso, attrezzature per la realizzazione di drenaggi profondi e superficiali.

Left page, ground levelling with laser tools to form inclines. In this page, from above, tools and making of the boundary collector and irrigation plant; tools to make surface and deep drains.

direttive costruttive dell'U.S.G.A., è importante quanto necessario, apportare sabbia silicea ed eventualmente della sostanza organica ben umificata. I due ultimi sistemi vengono utilizzati nella maggioranza dei casi (soprattutto da realtà pubbliche), per l'ottimale rapporto costo/funzionalità. Appare evidente che se si voglia optare per le ultime due soluzioni costruttive, che contemplino l'utilizzo del terreno originario, sia di fondamentale importanza un'analisi accurata delle caratteristiche fisiche dello stesso. A differenza degli aspetti chimico-organici (correggibili nel tempo con apporti adeguati di fertilizzanti e ammendanti), quelli fisici rappresentano infatti la caratteristica limitante, e perciò condizionante, del successo nella costruzione di un campo di calcio. Sono aspetti che dovrebbero essere obbligatoriamente analizzati dalle imprese costruttrici e valutati con la committenza, enti pubblici o società sportive, in quanto basilari per un esauriente sviluppo progettuale. Spesso si commette l'errore di ritenere sufficiente una corretta esecuzione costruttiva dei dreni superficiali e profondi per cautelarsi da un futuro di ristagni idrici, compattamento e diradamento del manto erboso. Niente di più sbagliato: la capacità drenante di un campo è determinata da una complessa interazione "dell'intero sistema", inteso come somma delle capacità

esecutive e particolarità delle caratteristiche fisiche dei materiali utilizzati (suolo, ghiaie, sabbia silicea, ecc.). Nessun "sistema drenante" potrà sopperire compiutamente a eventuali tare fisiche di un top-soil non idoneo, poiché solo in esso la componente erbacea andrà a svolgere la propria attività radicale. Nel caso più favorevole (drenaggio misto) l'apparato ipogeo si fermerebbe ai primi 10cm di sabbia silicea superficiale apportata, una profondità comunque non ottimale per garantire il pieno sfruttamento delle potenzialità del tappeto erboso. La quantità percentuale della componente argillosa, limosa e sabbiosa è il dato iniziale su cui valutare l'idoneità o meno del terreno a nostra disposizione per la costruzione dell'impianto calcistico: ad esso ci si dovrà rapportare per la classificazione e il calcolo degli eventuali apporti correttivi, tenendo presente che al progressivo scostamento da "range" consigliati corrisponde una graduale difficoltà nel raggiungimento dell'obiettivo. Capacità drenante e conseguente conservazione di una macroporosità idonea ad adeguati scambi gassosi radicali, sono il presupposto per il massimo rigoglio del manto erboso, il suo corretto sviluppo fisiologico, l'utilizzo delle naturali difese immunitarie ed il pieno "sfruttamento" delle future pratiche tecnico-agronomiche manutentive. In tal senso, gli aspetti cui dare

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Sopra a sinistra, solchi di drenaggio. Sopra a destra, e qui a sinistra, realizzazione di un campo da calcio con un sistema a falda sospesa. In basso, zolla per l'inerbimento del tappeto erboso. Top left, drainage tracks. Top right, and left here, making a soccer field with a "suspended nappe" system. Below, sod to turf a grass field.

Football facilities: technical-constructive characteristics compared There is an understandably strong correlation between the purely physiological and phytopathological aspects and a proper interpretation of the construction techniques (right from the design phase) that the ground/substratum on which the grassy covering lies. In this specific case we can affirm that adequately drained terrain having favourable pedological characteristics that favours the grass, along with an attentive distribution of the surrounding structures (rings, grandstand, coverings), will allow maximum luxuriance and consequently a full use of the natural immune defences. This is an essential condition to avoid a crescendo of therapeutic and/or remedial interventions. There's nothing new about this: The old rule "An ounce of prevention is better than a pound of cure" also applies to our sector. The optimal design and realization of the

playing field allows, as far as humanly possible, the control of limiting factors (humidity, insolation, temperature, the physicalchemical characteristics of the terrain) in addition to considerable economic and practical advantages in the bottom line of maintenance. Whichever drainage system is to be adopted, however, we recommend a correct analytical and planning procedure according to the type of system selected (with a possible pedologic analysis of the physical properties of the ground), together with a systematic inspection of the materials used (siliceous sand, washed and broken gravel, the correct granule gauge etc.), as well as a constant control over the construction work, if we want to build functional football grounds that are economically feasible and, last but by no means least, perfectly grassed over.

maggiore rilievo sono la percentuale di sabbia totale riscontrata nel terreno in oggetto, il suo frazionamento, nonché i dati riguardanti la qualità chimico-fisica della sabbia silicea per la correzione. In particolare, ricordiamo che la percentuale di sabbia totale cui puntare si avvicina al 75% (sabbia originaria + sabbia silicea apportata), con caratteristiche granulometriche idonee o quantomeno tendenti a privilegiare l'aumento percentuale del diametro originariamente presente in quantità maggiore, pena un compattamento causato dalla perfetta occlusione di micro e macropori ad opera di un'indesiderata ripartizione omogenea di particelle fini, medie e grosse. L'aspetto chimico, infine, si evidenzia nella necessità di utilizzo di sabbia silicea: quella calcarea, con il tempo, avrebbe un effetto "collante" deleterio e un'influenza negativa sul pH del terreno. In conclusione, un corretto approccio analitico prima, e progettuale poi, in funzione della tipologia drenante prescelta, con il supporto di analisi pedologiche mirate alle proprietà fisiche del terreno, unita al controllo sistematico dei materiali utilizzati (sabbie silicee, ghiaie con corrette granulometrie, ecc.) e al monitoraggio costante delle pratiche costruttive, permette di ottenere impianti sportivi calcistici funzionali, economicamente razionali e, di conseguenza, perfettamente inerbiti.

Erminio Sinigaglia 96


progettare l’accessibilità

Universal design e materiali per la pavimentazione

Più volte è stato ricordato come la normativa italiana sull'eliminazione delle barriere architettoniche sia in realtà anche una normativa sulla sicurezza di oggetti e componenti dello spazio urbano o d'interni. E' stata anche data la definizione dell'Universal Design, e dei 7 principi che lo costituiscono, riguardandolo principalmente come la progettazione di ambienti ed oggetti utilizzabili da tutti. Mantenendo quest'ottica viene fatta un'analisi dei requisiti che devono possedere le pavimentazioni che costituiscono il piano orizzontale esterno, percorribile da pedoni, carrozzine e passeggini. La definizione delle caratteristiche di un piano orizzontale vengono fornite

dagli art. 4.2.2 e 8.2.2 del D.M. 236/89 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche) e richiamate dal D.P.R. 503/96 (Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici) agli artt. 4 e 5. D.M. 236/89 4.2.2. Pavimentazione La pavimentazione del percorso pedonale deve essere antisdrucciolevole. Eventuali differenze di livello tra gli elementi costituenti una pavimentazione devono essere contenute in 98

maniera tale da non costituire ostacolo al transito di una persona su sedia a ruote. I grigliati utilizzati nei calpestii debbono avere maglie con vuoti tali da non costituire ostacolo o pericolo, rispetto a ruote, bastoni di sostegno, e simili. (Per le specifiche vedi 8.2.2). 8.2.2. Pavimentazioni. Per pavimentazione antisdrucciolevole si intende una pavimentazione realizzata con materiali il cui coefficiente di attrito, misurato secondo il metodo della British Ceramic Research Association Ltd. (B.C.R.A.) Rep. CEC. 6-81, sia superiore ai seguenti valori: - 0,40 per elemento scivolante cuoio su


Nella pagina a sinistra, dall'alto: schema grafico di una sezione in terra stabilizzata; percorso in area naturalistico/ambientale; pavimentazione in sabbia di roccia legata con calce idraulica e cemento portland (cantiere); pavimentazione in terra compattata e stabilizzata con legante presso il Millenium Park di Chicago. In questa pagina: pavimentazione in misto cementato presso il lago di Piediluco; pavimentazione in terra compattata presso il Soldiers Field di Chicago. Left page, from above: scheme of a section in stabilized earth; course in naturalistic/environmental area; paving in rock sand bound with hydraulic lime and portland cement; paving in tamped and stabilized earth near Chicago Millennium Park. In this page: paving in mixed cement near Piediluco Lake; paving in tmped earth near Chicago Soldiers Field.

pavimentazione asciutta; - 0,40 per elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione bagnata. I valori di attrito predetto non devono essere modificati dall'apposizione di strati di finitura lucidanti o di protezione che, se previsti, devono essere applicati sui materiali stessi prima della prova. Le ipotesi di condizione della pavimentazione (asciutta o bagnata) debbono essere assunte in base alle condizioni normali del luogo ove sia posta in opera. Gli strati di supporto della pavimentazione devono essere idonei a sopportare nel tempo la pavimentazione ed i sovraccarichi previsti nonchĂŠ ad assicurare il bloccaggio duraturo degli elementi costituenti la pavimentazione stessa. 99


A destra, pavimentazione in terra compattata presso il lago di Piediluco. Sotto, pavimentazione in sabbia di roccia con legante presso il Parco Alessandrino a Roma. Right, paving in tamped earth near Piediluco Lake. Below, paving in rock sand with binder near Alessandriono Park in Rome.

Gli elementi costituenti una pavimentazione devono presentare giunture inferiori a 5 mm, stilate con materiali durevoli, essere piani con eventuali risalti di spessore non superiore a mm 2. I grigliati inseriti nella pavimentazione devono essere realizzati con maglie non attraversabili da una sfera di 2 cm di diametro; i grigliati ad elementi paralleli devono comunque essere posti con gli elementi ortogonali al verso di marcia. D.P.R. 503/96 Art. 4. - Spazi pedonali 1. I progetti relativi agli spazi pubblici e alle opere di urbanizzazione a prevalente fruizione pedonale devono prevedere almeno un percorso accessibile in grado di consentire con l'utilizzo di impianti di 100

sollevamento ove necessario, 1'uso dei servizi, le relazioni sociali e la fruizione ambientale anche alle persone con ridotta o impedita capacita motoria o sensoriale. Si applicano, per quanto riguarda le caratteristiche del suddetto percorso, le norme contenute ai punti 4.2.1., 4.2.2. e 8.2.1., 8.2.2. del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, e, per quanto riguarda le caratteristiche degli eventuali impianti di sollevamento, le norme contenute ai punti 4.1.12., 4.1.13. e 8.1.12., 8.1.13. dello stesso decreto, con le successive prescrizioni elaborate dall'ISPESL e dall'U.N.I. in conformitĂ  alla normativa comunitaria. Art. 5. - Marciapiedi 1. Per i percorsi pedonali in


Universal Design and paving materials As pointed out several times on these pages, the Italian standards on the elimination of architectural barriers also ser ve as safety provisions on urban and interior space, furnishings and components. A definition has also been formulated of Universal Design, and its 7 constituent principles, governing the design of environments and objects for use by ever ybody. Based on these criteria, an analysis is provided of the requirements to be met by paving to ser ve as an exterior horizontal sur face that can be easily walked on by persons travelling on foot and people pushing a baby carriage or a stroller. Some types of paving conforming to the requirements specified in

the regulations prove particularly suitable for outdoor areas of special naturalistic/environmental significance and/or for city parks and gardens. They are made from stabilised earth or a mix of sand and crushed rock. Stabilised earth is made of soil and quarried rubble mixed with a 150 kg/m3 proportion of 325 Portland cement or hydraulic lime. The cohesion capacity of sand and crushed rock mixes is given by their fine grain size and the rolling and compaction process whereby they are applied onto a stabilised layer made of bigger-sized grains of quarried materials. Both types of paving provide a smooth sur face, suitable for use by wheelchairs and prams.

adiacenza a spazi carrabili le indicazioni normative di cui ai punti 4.2.2. e 8.2.2. del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, valgono limitatamente alle caratteristiche delle pavimentazioni ed ai raccordi tra marciapiedi e spazi carrabili. 2. Il dislivello, tra il piano del marciapiede e zone carrabili ad esso adiacenti non deve comunque superare i 15 cm. 3. La larghezza dei marciapiedi realizzati in interventi di nuova urbanizzazione deve essere tale da consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a ruote. Alcuni tipi di pavimentazione rispondenti ai requisiti sopra riportati sono particolarmente efficaci nelle aree esterne 101

di particolare pregio naturalistico/ambientale e/o nei giardini e parchi urbani. Si tratta dell'uso delle terre stabilizzate e dei misto granigliati di sabbia di roccia. Le terre stabilizzate sono costituite da miscele di pietrisco di cava sporco, legate con cemento portland 325 o calce idraulica in quantitĂ  di 150 kg per ogni mc. I misti granigliati di sabbia di roccia basano la capacitĂ  di coesione sulla granulometria di superficie fine, che viene rullata e compattata su un sottofondo in stabilizzato di cava di granulometria piĂš grande. Entrambe i tipi di pavimentazione consentono un agevole percorribilitĂ  alla sedia a ruote ed ai passeggini. Tommaso Empler


Impianti etici / impianti sostenibili a cura di Stefano Longhi

Luci verdi, luci rosse

Dall'alto: le marine di Scarlino (Gr); Loano (Sv); golfo degli Aregai (Santo Stefano al Mare, Im); Varazze (Sv).

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Cosa indica nel complicato lessico marinaresco la vista, durante il crepuscolo, di una luce verde ed una rossa? Ma è evidente, l'approccio a un porto. Potrebbe anche essere una piccola imbarcazione in navigazione vista a proravia e questo è un fatto importante, per sentirci meno profani…. Ma cosa c'entra tutto questo discorso di luci, di barche, di regole nautiche? E soprattutto in questa rubrica? Be, i Marina turistici italiani di buon livello sono oltre 200 in Italia e sono loro, con i servizi che offrono e la qualità (o i difetti che hanno) a dare il benvenuto alle imbarcazioni straniere lungo gli oltre 4000 km di coste della nostra bella penisola. Il tema del loro numero e del loro insediamento a ridosso degli arenili è uno dei più dibattuti nelle riunioni ministeriali, negli affari regionali e, evidentemente, anche nella stampa specializzata. Si confrontano, molto spesso accapigliandosi, posizioni a volte inconciliabili che vedono da un lato le legittime aspettative di un mercato turistico che ci vede eccellere come produttori di imbarcazioni di ottima qualità, dall'altro gli appassionati che subiscono un vero disprezzo classista, caso in Europa più unico che raro, sia dal comune sentire sia, molto più duramente, dalla scure del fisco. Il gruppo dei contendenti si completa con

gli Amministratori comunali, il Demanio, gli investitori privati, o anche pubblici, ed infine chi ha a cuore la tutela delle coste, della fauna ittica ed in genere dell'ambiente naturale. Sarebbe davvero una lunga narrazione ripercorrere gli svariati casi che si sono succeduti, ed anche ricordando i casi più eclatanti si finirebbe davvero per essere noiosi. Ciò che preme al sottoscritto è il risultato, percepito, della media di tutto questo parlare, dibattere, scontrarsi agli occhi dello straniero che si approccia alla nostra amata Nazione. Bene, di progressi ne sono stati fatti davvero tanti, ma la domanda è sempre la stessa: cosa abbiamo davvero di originale, di sorprendente, di tangibilmente accogliente nei nostri più moderni Marina? Di cosa possiamo vantarci, sotto l'aspetto ambientale, che altri non hanno già scoperto e messo in pratica? Cosa facciamo di concretamente sostenibile per soddisfare i più tenaci e riottosi ambientalisti? Ecco dunque che le luci di cui parlavo a inizio articolo cominciano a brillare: vi sono dei recenti esempi teoricamente virtuosi, da verificare tuttavia nella pratica di medio termine, che potrebbero farci ben figurare agli occhi stranieri mi riferisco a quei nuovi Marina che hanno impostato il loro marketing d'immagine, concentrato i loro sforzi


Da sinistra: le marine di Imperia (progetto), Jesolo, Rimini.

economici nella tutela dell'ambiente portuale attraverso una serie di interventi volti a recuperare le acque piovane delle coperture, realizzato una capillare rete di captazione delle acque nere già in banchina così da rendere molto più comode, per le singole imbarcazioni, le operazioni di scarico dalle sentine o dai serbatoi, fino a concepire sistemi di ricircolo delle acque portuali tali da minimizzare i pericolosi fenomeni di accumulo microbico, batteriologico e purtroppo anche di qualche idrocarburo. Vi sono altri Marina che hanno reso comodi all'utilizzo ma anche opportunamente occultandoli i depositi dei rifiuti che normalmente si scaricano dalle imbarcazioni, altri che hanno collegato la loro rete notturna d'illuminazione ad un potente impianto fotovoltaico ma molto, ancora molto si potrebbe fare in questa direzione. Diciamo subito che l'argomento è delegato abbastanza volentieri dallo Stato alle Leggi regionali, ai regolamenti comunali, alle singole Commissioni

ambientali territoriali determinando in questo modo ciò che è sotto gli occhi di tutti: dove la coscienza e la consapevolezza ambientale è mediamente alta si hanno interventi più rispettosi, magari non particolarmente eclatanti ma almeno apprezzabili; dove, viceversa, gli interessi speculativi di pochi attori hanno il sopravvento sul patrimonio di noi tutti assistiamo ad ogni genere di nefandezza ambientale, delle vere e proprie colate di cemento a formare dei delta fluviali artificiali che si propagano incontrastati lungo i nostri arenili con la loro dote di residenze fatte di terrazze e terrazzini, sgargianti colori di mattoncini e blocchetti assolutamente incontestuali, e soprattutto, spesso, l'assoluta desolazione in banchina dove i vecchi rendering ancora appesi alle vecchie staccionate di cantiere rappresentano megayacht che mai si son visti e mai si vedranno…. Quale dovrebbe essere, a parer mio, la strada da seguire: innanzi tutto una grande programmazione macroregionale che permetta di individuare i siti

Sitografia http://www.marinadiloano.it http://www.marinadivarazze.it http://www.nettunomarina.com http://www.portodimperia.it http://www.marinadirimini.com http://www.lamarinadiscarlino.it http://www.marinadegliaregai.it http://www.comune.cetraro.cs.it/porto http://www.diamantesinelmondo.com/2010/04/il-nuovo-porto-di-diamante.html http://www.abitareilporto.it

veramente idonei in relazione ad un insieme di fattori che provino ad esulare dagli interessi esclusivi dei privati. Creare dei veri e propri Capitolati d'obiettivo che determinino le caratteristiche imprescindibili dei marina ed il loro altissimo livello di ecocompatibilità. Fornire delle linee di credito privilegiato a tassi di interesse attrattivi e contributi a fondo perduto per gli ingenti lavori che il proponente, pubblico o privato od entrambi, si accinge ad intraprendere. Monitorare per periodi medi e lunghi l'esito dei risultati attesi in termini ambientali 103

(parametri d'inquinamento, d'utilizzo stagionale ed annuale, stabili ricadute nel territorio in termini occupazionali, etc) avendo la possibilità giuridica di revocare la licenza o di modificare i tassi d'interesse d'investimento. Per concludere ritengo che l'attuale immagine, su scala nazionale, del nostro patrimonio portuale evidenzi molte delle problematiche che solo in parte ho provato ad accennare e finchè lo Stato non si farà attore interessato sarà difficile uscire dalla logica del profitto e della speculazione che spesso accomuna molte delle iniziative nel settore anche recenti.


L’appalto pubblico istruzioni per l’uso

a cura di B.G.

L'Europa va avanti sugli appalti pubblici

Già sapete che il nostro "Codice degli appalti" è null'altro che una declinazione locale delle direttive europee emanate in materia. Ma forse non sapete che la Comunità Europea ha già in cantiere una riscrittura del sistema degli appalti: tema che è stato affrontato lo scorso 30 giugno a Bruxelles nella conferenza sul "Libro verde per la modernizzazione degli appalti pubblici". In quella occasione, è stato presentato il risultato di una "inchiesta pubblica" volta a raccogliere istanze e suggerimenti dagli operatori del settore e dai privati cittadini: anticipando quindi le future modifiche alle direttive comunitarie. Le spiegazioni che riportiamo di seguito, sono tratte direttamente dal "Libro verde" o dai comunicati in materia pubblicati dalla nostra Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori

Servizi e Forniture, e introducono alcuni degli argomenti più interessanti che potrannoe ssere oggetto di revisione. Il Libro Verde Per una maggiore efficienza del mercato europeo degli appalti la Commissione Europea intende apportare delle modifiche alle norme sugli appalti pubblici entro il 2012, per cui ha reso pubblico il "Libro verde sulla modernizzazione della politica dell'UE in materia di appalti pubblici". Su tale tema la Commissione ha avviato una consultazione pubblica per far si che la futura legislazione tenga conto delle opinioni e dei contributi di tutte le parti interessate. Tra i principali obiettivi: rendere più facile e flessibile la procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici; facilitare le piccole e medie imprese europee alla partecipazione degli appalti pubblici; consentire 104

che gli appalti pubblici possano essere utilizzati meglio anche a sostegno di altre politiche; consentire al mercato degli appalti di contribuire al conseguimento degli obiettivi comuni della strategia Europa 2020: promuovere l'innovazione, proteggere l'ambiente, lottare contro i cambiamenti climatici e l'esclusione sociale. Il Libro verde propone per ogni settore chiave domande numerate su ciascuna delle quali era possibile inviare osservazioni entro lo scorso mese di marzo. Il tema degli appalti pubblici L'attuale classificazione degli appalti pubblici, suddivisa in appalti di lavori, forniture e servizi, è in parte il risultato dello sviluppo storico. La necessità di classificare gli appalti pubblici in una di queste categorie fin dall'inizio può dar luogo ad alcune difficoltà, ad esempio nel caso di appalti per l'acquisto di applicazioni software che possono essere considerati come appalti di forniture o di servizi a seconda delle circostanze. La direttiva 2004/18/CE contiene norme specifiche per appalti misti che sono state ulteriormente sviluppate dalla giurisprudenza. La

Corte ritiene che, qualora un appalto contenga elementi riguardanti tipi diversi, sia l'oggetto principale dell'appalto a determinare le norme applicabili. La semplificazione della struttura attuale consentirebbe di evitare alcuni di questi problemi. È possibile ad esempio prevedere soltanto due tipi di appalti pubblici, come avviene nel sistema dell'accordo sugli appalti pubblici sottoscritto nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale del commercio, che distingue esclusivamente tra appalti di forniture e appalti di servizi, considerando i lavori una forma di servizio ("appalto di servizi del settore della costruzione"). Si potrebbe anche prevedere la possibilità di ricorrere ad un concetto unificato di appalto pubblico, differenziando a seconda della materia soltanto qualora sia strettamente necessario (ad esempio, nelle disposizioni sulle soglie). Indipendentemente dalla possibile riorganizzazione dei tipi di appalto, potrebbe risultare necessario riesaminare e semplificare le definizioni vigenti per i vari tipi di appalto. Ciò riguarda in particolare la definizione di "appalti pubblici di lavori" contenuta nell'articolo 1, paragrafo 2, lettera b), della direttiva


Appendice normativa: Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 30 aprile 2004). Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori servizi e forniture ina ttuazione delle direttive 2004/17/CE e

2004/18/CE, che indica tre condizioni alternative complesse e parzialmente sovrapposte. Il concetto di appalti pubblici di lavori comprende l'esecuzione o, congiuntamente, la progettazione e l'esecuzione di lavori specifici di cui all'allegato della direttiva, l'esecuzione o, congiuntamente, la progettazione e l'esecuzione di un lavoro secondo la definizione dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera b), della direttiva e infine, "l'esecuzione, con qualsiasi mezzo, di un'opera rispondente alle esigenze specificate dall'amministrazione aggiudicatrice". L'ultima condizione è stata aggiunta per garantire che la definizione comprenda i casi in cui i lavori siano effettuati

2004/18/CE" e successive modificazioni e integrazioni (ultimo aggiornamento attraverso il Decreto Legislativo n.70 del 13 maggio 2011 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 13 maggio 2011). "Libro verde sulla modernizzazione della politica dell'UE in materia di appalti pubblici" (scaricabile dal sito dell'Autorità di Vigilanza: www.avcp.it )

non dall'imprenditore stesso ma da terzi che agiscono per conto dell'imprenditore. Si potrebbe anche considerare la possibilità di semplificare la definizione, sostituendo alla struttura vigente una serie assai più semplice e chiara di condizioni che comprenda tutti i tipi di attività di costruzione, indipendentemente dalle loro caratteristiche e finalità, incluse le attività connesse alla realizzazione di lavori specifici, eventualmente da parte di terzi. Il problema delle soglie Al momento le soglie definite nelle direttiva sono considerate troppo basse da alcune parti in causa, che di conseguenza ne chiedono l'aumento in ragione del fatto che

l'interesse transfrontaliero viene considerato troppo limitato per giustificare gli oneri amministrativi di una procedura di aggiudicazione degli appalti per appalti di valore relativamente basso attualmente rientranti nell'ambito di applicazione delle direttive. Tuttavia, in seguito all'aumento delle soglie un maggior numero di appalti sarebbe esente dall'obbligo di pubblicare il bando di gara in tutta l'UE, riducendo le opportunità economiche per le imprese di tutt'Europa. In ogni caso, occorre notare che tutti gli impegni internazionali assunti dall'Unione Europea comprendono soglie fissate esattamente allo stesso valore delle direttive vigenti, eccezion fatta per i

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cosiddetti servizi B (e in particolare i servizi sociali). Tali soglie determinano le opportunità di accesso al mercato e rappresentano uno degli elementi più importanti in tutti questi accordi. Qualsiasi aumento delle soglie applicabili nell'UE comporterebbe automaticamente un aumento corrispondente in tutti gli accordi conclusi dall'UE (e quindi non soltanto nel quadro del GPA, ma anche in tutti gli altri accordi internazionali). Questa situazione, a sua volta, potrebbe dare luogo a richieste di compensazione, anche considerevoli, da parte dei nostri partner. I risultati dell'"inchiesta" Le risposte ai quesiti posti dalla Commissione europea sono state 623: a quanto pare, la maggior parte dei soggetti che hanno partecipato all'inchiesta si sono pronunciati positivamente nei confronti dell'attuale sistema; sicché è probabile che nel 2012 saranno introdotte solo modifiche limitate alla vigente direttiva. In particolare si andrebbe verso la semplificazione burocratica, ampliando la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata, all'uso dell'autodichiarazione dei requisiti in fase di gara, all'abbassamento delle soglie.


Sport & Autonomie locali di Sandro Rizzoni

Organizzare anche chi produce servizi sportivi I processi che sono alla base di un'azienda hanno come driver la trasformazione degli input (fattori produttivi) in output (ottenimento e vendita di beni o servizi). Noi, da queste righe vorremmo tratteggiare gli elementi essenziali di una materia, organizzazione aziendale, che si sviluppa dal modello di fabbrica fordista al modello flessibile attuale e che accumuna tanto il comune quanto il soggetto sportivo impegnato ad organizzare, il primo la poliedricità dei servizi ad esso imputati, il secondo la produzione di attività sportive. Lo sviluppo organizzativo dell'ultimo secolo conduce le

organizzazioni aziendali dalla separazione netta delle funzioni su cui Taylor, alla fine dell'800, costruisce il primo modello teso ad efficentizzare lo scarico di materiali ferrosi, ad esso segue il modello integrato che recupera la risorsa umana alla produzione e si consolida sino agli anni ottanta per poi cedere il passo al modello modulare dove, con il processo di esternalizzazione (outsourcing o spin-off), si mantiene il core business in azienda decentrando pezzi del processo produttivo, sino alla formula del modello flessibile che ha come finalità prima di dare risposte immediate al

mercato. Su quest'ultimo modello fissiamo la nostra attenzione. Esso si traduce con un approccio al cliente necessario alla ricerca della personalizzazione del servizio/prodotto con la volontà d'innalzarne la qualità; un approccio organizzativo flessibile, innovativo e tempestivo occorrente a respingere la concorrenza mantenendo e sviluppando il mercato acquisito. La lean organization (organizzazione snella, flessibile) è fondata sull'ottimizzazione organizzativa che ha nel principio di totale ed efficace gestione delle risorse umane

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con i due epigoni di riferimento. L'organizzazione sarà quindi caratterizzata da una struttura a matrice che meglio rappresenta le relazioni e i rapporti che intercorrono tra le posizioni di direzione e l'impostazione dell'azienda che apprende (learning organization) attraverso l'acquisizione, condivisione e impiego del sapere. Gli enti locali, specie quelli di medie e grandi dimensioni, prediligono l'organizzazione funzionale, introducendo da poco la possibilità di lavorare per progetti, caposaldo dell'organizzazione a matrice, un'organizzazione che produce sport che


organizzazione rappresenta? Nella differenziazione netta di ruoli (netta distinzione tra management e operai) e di funzioni (ripetitività continua dell'azione lavorativa) che il

M

modello fordista esemplifica nella catena di montaggio così ben rappresentata in Tempi Moderni da C. Chaplin, troviamo affinità al sistema burocratico di Weberiana memoria, oggi possiamo decretarne la morte nelle piccole e medie strutture di lavoro e la sua trasformazione nelle grandi imprese votate, come abbiamo visto, a modelli altri. Allora, un'organizzazione che produce sport che organizzazione rappresenta? Se i lettori di questa rubrica provassero a redigere un organigramma della società nella quale svolgono il proprio ruolo e della quale fruiscono di un servizio - a proposito gli organigrammi che rappresentano l'assetto organizzato lo riproducono in organigrammi verticale, orizzontale, ripiegato o circolare - potranno recuperare il senso di organizzazione snella e flessibile dove la risorsa umana diventa fattore produttivo fondamentale ed insostituibile nonostante occorrano le risorse finanziarie e strumentali per poter produrre il servizio. E'

ovvio che se non disponiamo di una struttura sportiva (la gestiamo o ne utilizziamo una quota parte di tempo), non abbiamo gli strumenti (attrezzi sportivi ad esempio, ma anche sistemi informatici) e ci ritroviamo con il solo istruttore, allenatore o responsabile tecnico possiamo produrre nulla. Ma se anche avessimo tutti gli strumenti diciamo così hard (sono definiti tali i fattori produttivi materiali) e mancassero quelli soft (fattori produttivi immateriali rappresentabili dalla risorsa umana portatrice di saper fare e conoscenza) è evidente che il servizio non potrebbe essere proposto. Ora ci troviamo ad analizzare un'organizzazione sportiva che dispone di tutti gli input occorrenti che opportunamente mixati originano il servizio. Bene, quest'ultimo deve essere venduto sia che si tratti di propri associati/soci, sia che venga proposto all'ambiente esterno la competizione di altri soggetti come il nostro ci conduce sempre più e meglio, previa l'estinzione della società sportiva, a 107

modularci alle esigenze del cliente. Il ciclo di vita organizzativo di qualsivoglia azienda, che non sia istituzionalmente necessaria (Ministeri), affronta lo stadio imprenditoriale riferito all'avviamento, lo conduce in quello della collettività che organizza dall'imprenditore alla struttura il funzionamento aziendale, prosegue allo stadio della formalizzazione che è introduttivo alla standardizzazione di processi, sino allo stadio di elaborazione che riporta ad una diminuzione di burocrazia e di maggior imprenditorialità. Se così non avviene anche in un'organizzazione che produce sport c'è solo il declino. Allora occorre che il manager sportivo inizi ad introdurre nella propria organizzazione una serie di principi di organizzazione aziendale che, in questo breve articolo, ho cercato di esporre e che credo di riprendere nel breve, cercando di proporre anche nel mio ruolo quel processo innovativo che fonda lo sviluppo di un'organizzazione sportiva.


I Valori scendono in campo con una nuova... formazione! Il settore giovanile scolastico calcio della regione Sicilia apre a nuovi percorsi formativi

Con la festa finale tenutasi presso gli accoglienti locali della Fiera Campionaria Internazionale di Messina si è chiusa la terza edizione del progetto formativo e di immagine "I valori scendono in campo" nato da un accordo tra il Settore Giovanile e Scolastico della F.I.G.C. ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, mirato a portare nelle scuole primarie le regole e i valori del calcio unendo, valorizzando e raccordando tante e differenziate attività, veicolando non la disciplina sportiva in sé ma i valori che alla stessa sono sottesi e che si rinvengono nelle unità didattiche prescelte che spaziano dall'educazione alla cittadinanza, all'alimentazione, alla salute, alla storia, la geografia, le tradizioni, attraverso esperienze ludiche. L'edizione messinese intitolata "Tutti x 1… gol" che ha interessato oltre 300 alunni con i loro insegnanti ed un centinaio di genitori ha mescolato la tecnica sportiva a nuovi approcci didattici e formativi, alla motivazione e all'integrazione al fine di rag-

giungere una nuova e più matura consapevolezza sportiva ed etica, fondata sul rispetto reciproco, la convivenza civile, l'educazione alla vita in un percorso che coinvolge tutti, nessuno escluso. L'evento, in sinergia e contemporaneità con il progetto "Rifiuto…ti riduco" organizzato dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Messina e sostenuto da specialisti e partner d'eccellenza, si è svolto, come era prevedibile, in un clima di festa e divertimento. La cittadella fieristica ha fatto da cornice ai lavori realizzati dagli studenti, striscioni, fotografie, cartelloni, disegni, hanno colorato i viali e padiglioni, filastrocche, canzoni, circuiti motori, sfide, giochi hanno animato i padiglioni. Alla manifestazione erano presenti il Coordinatore Regionale del Settore Giovanile Aldo Violato, il responsabile area tecnica settore giovanile di Messina Totò De Lorenzo, l'assessore alla pubblica istruzione del comune di Messina Salvatore Magazzù, il Presidente Provinciale del Coni Giovanni Bonanno, il Coordinatore di

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In senso antiorario/anticlockwise: il coordinatore regionale del settore giovanile/ regional coordinator of the young sector Aldo Violato; il presidente provinciale del Coni Messina/ county president of Coni Messina, Giovanni Bonanno, premia una delle scuole/ awards one school; giovani protagonisti/ young protagonists.

Educazione Fisica Cristina Cavalletti, i dirigenti Giovanna De Francesco dell'I.C. n. 16 e Giuseppa Prestipino dell'I. C. n 11 di Messina, Domenica Pipitò della D.D. n.4 di Barcellona, il referente scolastico del progetto Attilio Gelsomino, il responsabile del progetto per il comune di Barcellona Andrea Biondo, il dirigente dell'I.C. di Castroreale Carmela Pino e il referente Salvatore Laudani, Giuseppe Restuccia, titolare

della libreria Colosi che ha presentato l'edizione dei "Valori scendono in campo" per la provincia di Messina. Premiato come scuola vincitrice del progetto 2011 l'Istituto Comprensivo n 16 per la qualità e quantità di materiale presentato e soprattutto per il supporto che gli alunni dell'Istituto Antonella, Carlo, Ambrogio e Samuele con impegno e professionalità hanno offerto alla professoressa Daniela Moscheo formatri-


When Values take the field… at school The third edition of the educational and image-building project I valori scendono in campo ("Values take the field") closed with a special event held at the sprawling premises of the Messina International trade fair grounds. The outcome of a joint initiative involving the youth sector of the F.I.G.C., the governing body of Italian football, and the Ministr y of Education, the project set for itself the task of disseminating in primar y schools the rules and values of football by focusing not only on the game as such but by highlighting a host of other subjects as well, ranging from civic education to the positive aspects of healthy eating, from histor y to geography, from traditions to the key role of play. The project, which in Messina was aptly entitled "All for 1… goal," involved 300 pupils with their teachers and some 100 parents, and combined spor ting technique with the latest teaching methods with a view to stimulating motivation and wider integration and to achieving stronger spor ting and ethical awareness where communal harmony and education to life are values to be shared by all barring none. The enthusiastic response of teachers, as well as the interest for the project and its didactic applications and potential, led to the setting up of a specific course reser ved for primar y and infancy school teachers where the applicative methods and peculiarities of the "All for 1… goal" method were tackled in depth.

In questa pagina, momenti della festa finale/ in this page, moments of the final celebration. Nella pagina a lato, in basso, l'organizzazione di un grande evento gestita dagli stessi alunni, negli ampi spazi della Fiera/ next page, below, the organization of a great event managed by the pupils themselves, in the wide spaces of the Fair.

ce del Settore Giovanile Scolastico e al professore Pasquale Cassalia, collaboratore provinciale alle attività scolastiche e organizzatore dell'evento, nella gestione della articolata manifestazione. La manifestazione che si è conclusa intorno alle ore 13.30 ha registrato la proposta dei genitori di poter collaborare di più nella formulazione del prossimo appuntamento. La risposta entusiastica degli insegnanti, l'interesse suscitato dal programma promosso dal progetto messinese e dalle sue applicazioni nell'attività didattica hanno indotto il coordinatore regionale del settore giovanile FIGC Aldo Violato e il collaboratore regionale Vito Rando Mazzarino a promuovere, presso gli ospitali locali dell'I.C. n. 1 Leonardo Da Vinci, un corso di formazione della 109

durata di 10 ore, indirizzato a 30 insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria. Relatori del corso il professore Pasquale Cassalia e la professoressa Daniela Moscheo che hanno approfondito le peculiarità e le modalità applicative di "Tutti X 1 goal". Il corso, grazie all'interesse e all'elevata professionalità dei docenti coinvolti, ha prodotto numerosi spunti di riflessione sulla pratica sportiva nella scuola primaria. Le considerazioni e le valutazioni emerse verranno approfondite nei prossimi appuntamenti, lasciamo alle fotografie il compito di raccontare la valenza delle attività proposte e di far immaginare le possibili proiezioni augurando a tutti buone, meritatissime vacanze. Stefania Farina


Notizie Olimpiadi invernali 2018 nella Corea del Sud Sarà Pyeongchang ad ospitare i Giochi Olimpici invernali che si svolgeranno nel 2018: la Corea del Sud ha battuto le due città avversarie, Monaco di Baviera e Annecy. La città sudcoreana ha vinto al primo turno delle votazioni tenutesi a Durban. Pyeongchang, che si trova a 700 metri di altezza sul mare e dista circa 180 km dalla capitale Seoul, è alla sua terza candidatura dopo quelle del 2010 e del 2014. Lo slogan della città vincitrice è "nuovi orizzonti": quelli che apriranno il mondo degli sport invernali a un territorio che non li conosce affatto. Una scelta, quella del CIO, all'insegna del rinnovamento, come già fatto con i Giochi del 2014,

La campionessa coreana di pattinaggio artistico Yuna Kim alla presentazione della candidatura di PyeongChang 2018 (foto Yuna Kim) .

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assegnati a Sochi (Russia) e con quelli del 2016, assegnati a Rio de Janeiro. Una scelta di grande valore promozionale, che cerca di stimolare lo sviluppo e la pratica di queste discipline in un Paese che non le pratica quasi per niente. La vittoria della Corea lascia ben sperare per le candidature europee per le Olimpiadi del 2020: per l'Italia, Roma è in pole position. Concorsi: Ampliamento della scuola elementare di Savosa Il municipio di Savosa, comune del Canton Ticino (Svizzera), ha indetto un concorso di progettazione per la ristrutturazione e l'ampliamento del centro scolastico comunale, comprendente una palestra, una sala polivalente, una biblioteca e un'aula di sostegno. Attualmente il complesso si compone di due edifici costruiti l'uno nel 1951, e l'altro nel 1967. Con un intervento di manutenzione straordinaria sono state riorganizzate le aule scolastiche permettendo di liberare l'edificio più vecchio: quest'ultimo sarà demolito per liberare un'area da mettere a disposizione per l'ampliamento del centro scolastico; lo spazio attualmente occupato dalla palestra potrà essere trasformato, ampliato o demolito. Le aspettative del Comune, come ente banditore, sono adeguare la struttura scolastica, assicurando l'accessibilità ai disabili, riorganizzare la gerarchia degli accessi al centro, proporre l'impiego di energie rinnovabili, rendere più funzionali gli spazi messi a disposizione delle associazioni e della comunità fuori dagli orari scolastici. Al concorso sono ammessi architetti e studi di architettura che potranno presentare le loro 110

proposte fino alla fine di ottobre 2011. La decisione sarà presa entro metà dicembre; il montepremi complessivo ammonta a circa 90 mila euro, da utilizzare per un massimo di 8 premi e per eventuali acquisti. Premio "German Lighting Design" allo stadio Moses Mabhida Lo stadio Moses Mabhida di Durban, in Sudafrica è stato premiato nel maggio

2011 con il primo premio nella categoria progetti internazionali del concorso "German Lighting Design". Il progetto illuminotecnico dello stadio è dell'azienda Conceptlicht di Traunreut. Per illuminare il tetto sono state scelte lampade fluorescenti, che regalano una luce neutra: diversamente, utilizzare dei faretti come fonte di luce avrebbe creato un'illuminazione "affollata", eccessiva, che avrebbe

Lo stadio Moses Mabhida di Durban (Sudafrica), (© Marcus Bredt).


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creato confusione a causa delle pieghe nel tetto. La geometria delle emissioni è stata progettata per evitare che la luce potesse "perdersi" all'interno o all'esterno e, per raggiungere una distribuzione uniforme della luce su tutta l'area del tetto, l'intera area da illuminare è stata divisa in tre strisce luminose, con zone di irraggiamento sovrapposte. Gli esterni dell'arco, circa 6 metri di altezza, sono illuminati con strisce di led, ospitate nella struttura in un modo tale da rimanere nascoste agli occhi dei visitatori. I led sono controllati tramite interfaccia DMX, che consente di generare dinamici effetti luce. La torcia olimpica di Londra 2012 La commissione organizzatrice dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Londra ha svelato il prototipo della torcia olimpica che il prossimo anno sarà portata in giro per il mondo da 8 mila persone. La gara per la sua progettazione è stata indetta all'inizio del 2011 e vinta da Edward Barber e Jay Osgerby, incaricati di progettare una torcia che riflettesse la natura celebrativa della staffetta e dei Giochi Olimpici. Il progetto vincente collega questa torcia con ciascuno degli 8 mila partecipanti che la trasporterà: la sua forma triangolare, color oro, è perforata da 8 mila cerchi che rappresentano gli 8 mila tedofori e le loro storie di successi personali o di contributi alla comunità locale, che saranno celebrate durante il viaggio della torcia olimpica. Il processo di costruzione delle torce inizierà alla fine dell'anno e durante la prossima estate la staffetta percorrerà 8 mila miglia nelle mani di 110 persone

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La presentazione della torcia per i Giochi Olimpici di Londra 2012).

più alto, più forte; il fatto che il Regno Unito ha ospitato 3 volte i Giochi; la visione dei Giochi Olimpici del 2012 che combinano sport, educazione e cultura. La torcia è una delle più leggere mai realizzate, anche se resistente al caldo e alle sollecitazioni; il color oro rispecchia quello della fiamma che vi brucerà all'interno.

ogni giorno e arriverà allo Stadio Olimpico il 27 luglio 2012, per accendere la fiamma della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici 2012. Quattro le caratteristiche chiave della torcia: interno ed esterno in lega di alluminio, perforata da 8 mila cerchi che corrono per tutta la sua lunghezza, tenuti insieme da una base. I cerchi offrono un livello unico di trasparenza, che permetterà di vedere proprio il cuore della torcia, e assicurano che il calore venga dissipato velocemente. La torcia è alta 800 mm e ha una forma triangolare, che identifica la visione "trilaterale" dei Giochi: i tre valori di rispetto, eccellenza e amicizia; le tre parole del motto olimpico - più veloce,

Stadi di serie A per il rilancio dell'economia Secondo uno studio di StageUp, i futuri investimenti nei nuovi stadi della serie A potrebbero essere la spinta che serve per rilanciare il campionato di massimo livello italiano. Oggi, il campionato di serie A è terzo nel vecchio continente, con 1.5 miliardi di euro fatturato, dopo la Bundesliga (1.55 miliardi) e la Premier League (2.4 miliardi). Si stima che entro il 2022 potrebbero essere investiti circa 4 miliardi in nuovi stadi, che complessivamente potrebbero generare circa 400 milioni di euro di ricavi a stagione, nell'ipotesi che le società abbiano la gestione pluriennale del proprio impianto e la conducano secondo modelli di gestione europea. Altri 2 miliardi dovrebbero essere destinati ai palasport o 111

altri impianti al coperto. Tutti questi investimenti andrebbero a generare circa 85 mila posti di lavoro: è facile capire che si tratterebbe di investimenti strategici per il futuro della serie A di calcio ma più in generale per tutto il comparto sportivo e, non da ultimo, anche per l'economia italiana in generale - con l'aumento dell'occupazione e del reddito generato. Palazzetto dello sport a Sirmione Il comune di Sirmione, in provincia di Brescia, ha bandito un concorso di idee per l'integrazione e

Sirmione, ortografia dell'area di intervento.


l'ampliamento del centro sportivo a Lugana e la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport. Il concorso di idee prenderà in esame lo studio e sfruttamento dell'area in fregio alle attuali strutture sportive, implementandole con la realizzazione di altre e nuove attività, discipline e infrastrutture compatibili con la destinazione d'uso ammessa, a completamento del centro esistente. Gli obiettivi del concorso sono quelli di ricevere idee e ipotesi progettuali volte a ottenere: uno schema planivolumetrico di massima dello sfruttamento dell'area dove si definiscano le integrazioni all'attività e le infrastrutture sportive che si intendono realizzare (almeno 3 tavole formato A1); uno schema planivolumetrico e architettonico del nuovo palazzetto dello sport, dove si definiscano i rapporti tra il volume di progetto e il contesto urbano (almeno 3 tavole in formato A1); relazione tecnica distinta degli interventi di cui ai punti precedenti, per illustrare i criteri guida delle scelte progettuali, in relazione agli obiettivi previsti dal bando (massimo 5 cartelle in formato A4); stima dei costi e quadro economico. Il concorso è aperto a liberi professionisti singoli e associati, società di professionisti e di ingegneria, raggruppamenti temporanei, dipendenti della P.A. autorizzati dall'Amministrazione a esclusione dei dipendenti del comune di Sirmione. Al primo classificato sarà attribuito un premio di 8 mila euro, considerato come acconto per eventuale incarico successivo di progettazione preliminare; al secondo classificato sarà elargito un premio di 4 mila euro e il terzo riceverà 2 mi112

la euro. Per informazioni: Comune di Sirmione, ufficio tecnico lavori pubblici; s.bollani@sirmionebs.it, a.bernardi@sirmionebs.it Movies & Tv Football International Fest Dal 28 ottobre al 2 novembre si terrà a Milano il primo festival dedicato alle produzioni televisive e cinematografiche con il tema del calcio. Documentari, film, storie di campioni e programmi televisivi, da Diego Maradona a David Beckham a Eric Cantona: sono queste alcune pellicole che hanno come protagonisti famosi calciatori, invitati a "Movies & Tv Football International Fest", organizzato in collaborazione con le più blasonate società calcistiche europee e con il patrocinio della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio). Celebri personaggi del mondo calcistico tra cui cinque "campioni del mondo" interverranno alla cerimonia di inaugurazione, che avrà luogo a Milano, il 28 ottobre. "Movies & Tv Football" è organizzato dalla FICTS (Fédération Internationale Cinéma Télévision) riconosciuta dal CIO - Comitato Internazionale Olimpico, nell'ambito di "Sport Movies & Tv 2011 29th Milano International FICTS Fest", finale del Campionato Mondiale del Cinema e della Televisione sportiva "World FICTS Challenge", articolato in 14 fasi nei 5 continenti con ingresso gratuito. Carlo Ancelotti e Arrigo Sacchi a "Sport movies & tv 2011" a Milano Carlo Ancelotti e Arrigo Sacchi ovvero l'allievo e il maestro dalle idee rivoluzionarie per il calcio, basate sul gioco con difesa a zona e pressing. Due uomini che hanno in comune una grande capaci-


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tà comunicativa, una enorme esperienza calcistica e un trascorso nel Milan, la squadra che, grazie anche al loro apporto e alle loro vittorie, hanno contribuito a rendere la "più titolata al mondo". Sono loro i protagonisti del documentario "Milan story: Ancelotti e Sacchi" prodotto da ESPN che sarà presentato - in anteprima nel corso di una serata "ad hoc", con alcuni dei protagonisti dei successi del Milan, a "Sport Movies & Tv 2011 - Milano International FICTS Fest" che avrà luogo a Milano dal 28 ottobre al 2 Novembre. Il video mette in risalto le imprese del "grande Milan" (dal 1987 al 1991) in cui giocavano Baresi, Maldini e Van Basten, con Sacchi in panchina e, a garantire quantità e qualità in mezzo al campo, lo stesso Ancelotti artefice poi, dal

2001 al 2009 come allenatore, dei successi rossoneri. "Milan story: Ancelotti e Sacchi" è uno dei numerosi video già pervenuti al Comitato Organizzatore in cui il "gioco più popolare del mondo" sarà protagonista a Milano a "Movies & Tv Football International Fest, di cui abbiamo parlato nella notizia precedente. L'evento (con ingresso gratuito) - trasmesso in diretta tv per 6 giorni su RAI TV Sport 2 - prevede, oltre a 150 Proiezioni, 7 Meeting, 4 Incontri, 2 Mostre, 4 Eventi collegati, 2 Conferenze Stampa, 30 Premiazioni. La Giuria Internazionale di "Sport Movies & Tv" ha prorogato alle ore 18 del 5 Settembre 2011 - per le 7 Sezioni competitive del Festival (Giochi Olimpici/Spirito Olimpico; Documentari; Trasmissioni Tv e Nuove Tecnologie;

Sport & Società; Movies; Sport & Pubblicità) - le iscrizioni e la consegna delle opere per venire incontro alle numerose richieste pervenute al Comitato Organizzatore da parte di produttori e registi che devono completare i montaggi. La "Scheda d'iscrizione" è disponibile al link www.sportmoviestv.com/e ntry_form.doc. Il Regolamento Ufficiale è disponibile al link http://www.sportmoviestv. com/regolamento Per gli Accrediti Stampa, per partecipare ai Workshop, alle Conferenze, agli Incontri e alle Proiezioni in programma a "Sport Movies & Tv 2011", compilare il modulo disponibile al link http://www.sportmoviestv. com/accrediti nella Sezione "Accrediti Stampa".

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Notizie Cagliari calcio e Credito Sportivo per il nuovo stadio Il Credito Spor tivo con un finanziamento di 16 milioni di euro contribuirà alla realizzazione di una grande opera spor tiva con altissimi standard di sicurezza, facilità di accesso e un'ottima visibilità per tutti gli spettatori, con tribune a pochi metri dal campo di gioco che permetteranno al pubblico di accompagnare e par tecipare al gioco della squadra di casa. Seconda operazione dopo quella della Juventus, che sta per ultimare uno stadio concepito come un intero luogo dedicato a chi vive il calcio in tutti i suoi molteplici aspetti, l'ICS con questa par tnership contribuisce a scrivere il nome Elmas nella storia dello spor t in Italia, affermando il principio


Notizie

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presenti il Presidente del Cagliari Calcio Massimo Cellino e il Sindaco di Elmas Valter Piscedda.

progettuale di come dovranno essere realizzati in chiave moderna gli impianti targati ICS e di come risulti vincente la sinergia di competenze che consentirà lo sviluppo di questo straordinario progetto. L'ICS ha apprezzato la capacità del Cagliari Calcio di essere una grande impresa e di sapersi conquistare un posto di tutto rispetto all'interno del patrimonio calcistico italiano. Alla conferenza stampa di presentazione, oltre ad Andrea Cardinaletti, erano

FSB 2011, impianti sportivi a 360 gradi Circa 600 aziende, da oltre 40 Paesi, si schiereranno a Colonia, dal 26 al 28 ottobre, al Salone Internazionale dell'Impiantistica Ricreativa, Spor tiva e Acquatica FSB. Nei padiglioni 11.1, 11.2, 11.3 e 3.2 della Koelnmesse, su una super ficie espositiva di circa 62.000 metri quadrati, si potrà vedere tutta la gamma delle innovazioni, prodotti e servizi relativi all'impiantistica ricreativa, spor tiva e acquatica. La manifestazione, patrocinata dall'Associazione internazionale degli

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impianti spor tivi e ricreativi (IAKS), trova il suo completamento in un programma di manifestazioni congressuali e di eventi molto vario, che comprende manifestazioni specialistiche quali il 22° Congresso IAKS, il 4° Forum di Colonia su Piscine & Wellness, il Forum sull'erba sintetica e, ancora, le manifestazioni sulla sicurezza dei parchi giochi e sulla creazione di spazi ricreativi adatti per tutte le fasce della popolazione. Inoltre, durante la fiera verranno assegnati lo IOC/IAKS Award, il premio speciale IPC/IAKS e il premio tedesco per i parchi giochi 'Deutscher Spielraumpreis'. Altri momenti salienti saranno le numerose aree dedicate al gioco del calcio, del basket, del paddle tennis,

al pattinaggio sul ghiaccio e all'acquafitness come pure lo Skatepark di FSB. Il prato sintetico è di nuovo un tema fondamentale per FSB. Il padiglione 11.3 sarà per tanto dedicato essenzialmente ancora al prato sintetico. FSB ospiterà nuovamente la più grande esposizione mondiale di erba sintetica. Qui si schiererà non solo l'Associazione Europea degli operatori del settore dell'erba sintetica con molti suoi soci, ma vi si terrà anche il Forum sull'erba sintetica organizzato da IAKS ed ESTO. Nella sezione dell'impiantistica ricreativa l'attenzione è focalizzata in par ticolare su due topic: la creazione di spazi urbani adatti per tutte le fasce della popolazione e l'impor tante tema della sicurezza dei parchi giochi.


Idee, progetti, appalti, lavori da e per le pubbliche amministrazioni

a cura di Pietro Chianchiano e Sabina Orrico

Saluzzo (Cn): l'impianto spor tivo di via Marchisio ha cambiato gestione. Ora è la scuola calcio Saluzzo a occuparsi della struttura, intitolata al giovane spor tivo Andrea Mar tino, scomparso nel 2004. All'inaugurazio-

ne della nuova gestione dell'impianto, che comprende un campo di calcio, due campi da calcetto, un campo da beachvolley e una pista da pattinaggio, erano presenti tra gli altri gli assessori Calderoni e Rubiolo e il

presidente della Scuola Calcio Saluzzo. Selvino (Bg): firmato l'accordo di programma per il primo "skidome" d'Italia, sottoscritto tra Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e comune

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di Selvino, con la società Neveland che costruirà l'impianto a proprie spese. I lavori dovrebbero terminare per il 2014, prima di Expo. Lo skidome è un impianto unico e innovativo, sotto il profilo

turistico e spor tivo, che ospiterà tutto l'anno sciatori ed eventi internazionali. L'inter vento prevede un impianto interrato, che permetterà quindi di risparmiare sull'energia per la refrigerazione; comprende-


regioni, province, comuni Carmelo Ghilardi, sindaco di Selvino.

rà due piste da 30 metri di larghezza e oltre 600 metri di lunghezza, con un dislivello superiore a 120 metri, una pista da snowboard e free style, una pista per principianti, una parete di arrampicata su ghiaccio, una parete esterna di arrampicata spor tiva, una sciovia e un tappeto di risalita. Ci sarà, naturalmente, una struttura alberghiera e diversi ser vizi, come area fitness, bar, ristoranti e

negozi di ar ticoli sportivi. È previsto anche un impianto di produzione di energia elettrica che ser virà per la futura rete di teleriscaldamento di Selvino. Besana in Brianza (Mb): nuova sede per la scuola calcio di Besana, attiva dal 2006. L'inaugurazione ha visto l'intitolazione del campo spor tivo comunale alla memoria dell'ex presidente dell'AC Besana, Peppino Villa. La squadra oggi continua la sua storia con il Real Besana Lesmo. All'inaugurazione della nuova palazzina era presente Demetrio Alber tini, ex campione del Milan oggi vicepresidente di Federcalcio, che iniziò a dare i primi calci al pallone proprio qui, a Besana. La scuola calcio approda a Besana grazie alla collaborazione con la Besana For titudo, con gli oratori della comunità di santa Caterina e grazie al Comune. All'inaugurazione erano presenti anche il sindaco di Besana,Vittorio

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Gatti, e l'assessore allo spor t Alcide Riva. Camporosso (Im): dopo gli impianti fotovoltaici realizzati sui tetti delle scuole di Camporosso capoluogo e Camporosso mare, è stata approvata la convenzione con il CEV (Consorzio Energia Veneto) per la costruzione di un terzo impianto sulla coper tura del centro spor tivo di via Circonvallazione. La realizzazione di questo terzo impianto consentirà al Comune di dotarsi complessivamente di un'autoproduzione di oltre 55.000 kWh/anno di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. La città di Camporosso da anni acquista esclusivamente "energia verde" per le proprie utenze ed è cer tificata da par te del "RECS" (Renewable Energy Cer tificate System), oltre a possedere la cer tificazione ambientale Iso 14001.

fettuato dal Comune insieme alla Regione. Il ristrutturato impianto dispone di un nuovo campo di calcetto con manto in erba sintetica di ultima generazione, un polivalente per il gioco del basket, della pallavolo e del tennis, una nuova pista di pattinaggio, una nuova struttura con spogliatoi e servizi,

un impianto di illuminazione per tutti i campi e infine un'area verde attrezzata con i giochi per bambini. Il progetto di questo nuovo impianto è del settore Lavori Pubblici del Comune: il finanziamento arriva in parte dalla regione Toscana, settore sport, e in parte dallo stesso Comune.

L’impianto fotovoltaico sulla copertura del centro sportivo di Camporosso.

Besana in Brianza, inaugurazione della nuova sede per la scuola calcio.

Reggello (Fi): è stato di recente inaugurato l'impianto sportivo in frazione Matassino, dopo un importante lavoro di riqualificazione ef-

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Sopra, i nuovi campi dell'impianto sportivo a Reggello e un momento dell’inaugurazione.


Caramagna Piemonte (Cn): è per fettamente funzionante il nuovo campo da beach volley, che è stato realizzato a fianco del Palaspor t, presso gli impianti spor tivi comunali di Strada Carmagnola. Il progetto del campo è stato affidato all'ing. Paolo Ingaramo e la realizzazione è stata curata dalla ditta Iled, entrambi di Caramagna. L'impianto spor tivo sarà utilizzabile per le par tite anche in notturna, grazie all'impianto di illuminazione realizzato a ser vizio della struttura.

buna e un magazzino. "Le delibere approvate dal Consiglio sono mirate a dare risposte concrete alle società e alla Grosseto spor tiva in generale" - ha affer-

mato il sindaco Emilio Bonifazi. "Il nostro territorio è caratterizzato da un grosso fermento in questo settore. Molte sono le associazioni che si occupano di sva-

Caramagna Piemonte , il nuovo campo da beach volley.

Grosseto: il campo spor tivo di Braccagni e il baseball Scarpelli saranno riqualificati per offrire nuovi ser vizi agli atleti e al pubblico. I lavori saranno a carico delle società che gestiscono gli impianti. Per l'impianto di Braccagni si tratterà di realizzare la sede del centro culturale e ricreativo, con un campo di calcetto a sette e un magazzino, e di riqualificare l'area verde attrezzata, sistemando giochi e panchine. Per il baseball in via Orcagna si tratterà di ampliare la cucina e costruire una nuova tri-

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riate discipline, ma ancora di più sono i cittadini di tutte le età che praticano attività fisica. È dunque sempre un risultato impor tante

quello di attivarci e collaborare, laddove di nostra competenza, per migliorare le condizioni generali degli impianti e renderli sempre più funzionali".


regioni, province, comuni Benevento: è stato sottoscritto l'atto di compravendita per l'acquisto da par te della Provincia di Benevento dell'impianto spor tivo di atletica

leggera di via Duca d'Aosta, al rione Libertà. Il Campo scuola, inaugurato nel 1958, si estende su circa 2,5 ettari e ospita la pista di atletica ed edifici di

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ser vizio come spogliatoi e ser vizi. Il costo per la Provincia è ammontato a circa 500 mila euro: lo scopo di questa acquisizione è quello

di migliorare la qualità urbana salvaguardando l'impiantistica sportiva. Un gesto di grande sensibilità da par te della Provincia, nei confronti di uno spor t

impor tante ma sottovalutato e privo delle grandi sponsorizzazioni tipiche di altri spor t. Vasto (Ch): sarà la Management spa di Verona a gestire per i prossimi cinque anni lo stadio del nuoto cittadino. La società dovrà gestire l'impianto assicurando la piena occupazione delle persone che attualmente vi lavorano ed erogherà ogni anno al Comune quasi 40 mila euro. Monte sant'Angelo (Fg): sono stati sistemati i campetti in zona campo fiera. I lavori hanno riguardato la sostituzione del pavimento in erba sintetica, la sostituzione della recinzione laterale, in acciaio plastificato, che è stata innalzata a 3 metri da terra, la sostituzione delle por te da calcetto, una nuova panchina e nuovi seggiolini con coper tura in policarbonato. Gli impianti sono gestiti dall'ASD Nuovo Basket Monte s. Angelo, che ha deciso l'installazione del nuovo manto sintetico di ultima generazione Lesmo Tricolor mm 42, targato Italgreen. Nardò (Le): all'impianto sportivo neretino è stato rifatto l'impianto di irrigazione che aveva messo a rischio il terreno del campo da gioco dello stadio comunale di Nardò. Per scongiurare danni al terreno erboso il responsabile del

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Cosenza, la nuova piscina coperta.

da calcio e un nucleo centrale con una zona per il gioco del ping pong e una attrezzata per i piccoli. C'è anche un impianto di illuminazione che settore Lavori Pubblici del comune ha provveduto a mandare avanti la determina di spesa per poco meno di mille euro. Cosenza: l'impianto natatorio di Campagnano si è arricchito di una nuova piscina coper ta specifica per riabilitazione. La nuova vasca, realizzata dall'amministrazione comunale, sarà utilizzata per percorso vascolare, riabilitazione neurologica o post traumatica, acqua-motricità neonatale o infantile, da zero a tre anni. "Questo impianto sportivo - ha detto il Sindaco Salvatore Perugini che era già un fiore all'occhiello della città, oggi lo è ancora di più grazie a questa nuova piscina, una delle poche riabilitative del Mezzogiorno d'Italia". Satriano (Cz): moderno e ampio è il rinnovato impianto spor tivo di via Buenos Aires a Marina. L'impianto è in una zona facilmente accessibile di Marina, sia a piedi che in auto: dispone di impianti regolamentari realizzati con criteri moderni per gare amatoriali e ufficiali. Due campi da tennis vicini tra loro, un campo

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consentirà di usare la struttura spor tiva anche di notte e di sera. Sciacca (Ag): nuovo manto sintetico per il parco Robinson in loca-

lità Stazzone. L'inter vento è stato disposto dall'Amministrazione Comunale ed eseguito dal personale del Comune. "Abbiamo sistemato - ha spiega-


regioni, province, comuni to il sindaco Vito Bono - il tappetino di erba sintetica. Con l'usura e con il tempo, era ridotto in un pericoloso stato di fatiscenza. Abbiamo, inoltre, tinteggiato

e sistemato i giochi per bambini. Con quest'inter vento abbiamo così reso più decorosa e sicura un'area che è luogo di diver timento di tanti bambini. Con

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un po' di pazienza, con piccole somme e utilizzando personale comunale, riusciamo ad esaurire le richieste provenienti dai cittadini e a dare risposte al-

le segnalazioni quotidiane degli organi di stampa". Piraino (Me): l'estate ha visto l'avvio dei lavori di manutenzione

straordinaria e di sistemazione del campo di calcetto del centro di Piraino. I lavori sono stati finanziati dalla Regione Sicilia e dal comune stesso. Gli inter venti hanno riguardato la realizzazione delle condotte di smaltimento delle acque piovane e il rifacimento del manto in erba sintetica che copre il campo di calcetto, oltre che la manutenzione dell'impianto elettrico e della rete di recinzione. L'obiettivo era creare una struttura regolamentare dal punto di vista tecnico e normativo. Sassuolo: inaugurato la scorsa primavera il nuovo campo da Paintball, probabilmente il più grande di tutt'Italia, alla presenza del Sindaco Luca Caselli e dell'Assessore allo Spor t Giorgio Barbieri. Ideato nel 1976 da Hayes Noel, Bob Gurnsey e Charles Gaines, il Paintball fu giocato per la prima volta nel New Hampshire usando una pistola a vernice per segnare gli alberi, diventando rapidamente popolare specialmente negli USA e raccogliendo una folta schiera di par tecipanti in tutto il mondo. Il suo scopo è quello di eliminare l'avversario colpendolo con delle palline di gelatina riempite di vernice colorata, sparate mediante appositi strumenti ad aria com-

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Alcuni membri di Paintball Sassuolo con il Sindaco Luca Caselli e l'Assessore allo Sport Giorgio Barbieri.

siamo felicissimi quando una nuova disciplina si affaccia sul nostro territorio". Ci volesse maggiori informazioni, conoscere meglio questo spor t ed pressa chiamati marker (marcatori). Data la velocità d'impatto, la capsula del proiettile si rompe al contatto con l'obiettivo, rilasciando il contenuto sulla tuta dell'avversario. Contrassegnato una volta da un "paintball", un giocatore è eliminato e per rientrare deve attendere un tempo prestabilito o l'inizio della partita successiva. Costituitasi negli ultimi mesi, la società spor tiva Paintball Sassuolo vede in Mirko Montecroci il Presidente e, come consiglieri, Cristian Benassati, Mirco Zanoli e Maurizio Ruini. "E' con grande soddisfazione che abbiamo accolto la proposta fattaci da questi ragazzi - afferma l'Assessore allo Spor t del Comune di Sassuolo Giorgio Barbieri - perché il Paintball, sebbene sia uno di quegli spor t meno conosciuti anche a causa di un'attenzione mediatica che punta il faro principalmente su discipline più popolari quali calcio e pallavolo, è uno spor t capace di attrarre l'interesse di tantissimi praticanti. Lo abbiamo ripetuto sin dal nostro insediamento: per noi non esistono spor t di serie A o di serie B; per noi esiste l'attività spor tiva e

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iniziare a praticarlo, può contattare l'Associazione Spor tiva Paintball Sassuolo ai seguenti recapiti: telefono, 349/1929299, e-mail info@paintball-

sassuolo.it. E' possibile, anche, visitare il sito internet all'indirizzo www.paintballsassuolo.it, o la pagina di facebook digitando "paintballsassuolo".


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CEDOLA DI COMMISSIONE Desidero abbonarmi a: Tsport annuale (6 numeri) Tsport annuale (6 numeri) + CD Schede tecniche Rinnovo Tsport annuale (6 numeri) + CD aggiornamento Schede tecniche Tutterba annuale (4 numeri)

periodico di informazioni tecnico-sociali su attrezzature e impianti sportivi e ricreativi, piscine e impianti acquatici, disegno urbano e ambientale Technical-social magazine on recreational, acquatic and sports facilities, pools, equipments, environmental & urban furnishing

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Direttore editoriale / managing editor Pietro Chianchiano

titolo

Direttore responsabile / editor Maria Carbone Direttore / director Bruno Grillini Grafica e impaginazione / graphic design Studio TS - Fabio Passoni Hanno collaborato / contributors Maria Carbone, Pietro Chianchiano, Tommaso Empler, Stefania Farina, Giancarlo Fischetti, Bruno Grillini, Peter Kia, Cesare Lino, Stefano Longhi, Sabina Orrico, Bea Rispoli, Sandro Rizzoni, Mary Kate Russo, Erminio Sinigaglia, Joseph Wolfe. Fotografie / photos Archivio Tsport / Tsport archive Sergio Foroni - Bruno Grillini

Altre pubblicazioni

listino

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Mappa dei Fornitori Schede tecniche Tsport, solo CD Inserto “Sistemi di copertura” (pagine 84) Listino prezzi a corpo per impianti sportivi outdoor Inserto “Palestre scolastiche”(pagine 200) Inserto “Le piscine per l’idroterapia”(pagine 128) Spese di spedizione (escluso abbonamento)

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Totale

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Le schede tecniche di TSPORT in questo numero

&

Standard dimensionali 2.2 - 647/651

Atletica Pubblichiamo, con molti più dettagli rispetto alla serie precedente, le schede tecniche relative agli impianti per l'atletica leggera. Queste prime cinque schede illustrano alcune possibili varianti sul modello della pista standard da 400 metri a 8 corsie, la cui curvatura può essere disegnata con diverse modalità. Le schede in questione, aggiornate al vigente regolamento IAAF, sostituiscono le due schede pubblicate nel 2002.

Legislazione regionale 10.3 - 652/655

Finanziaria Regione Sicilia - Assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo - Decreto 11 aprile 2011 Si tratta del bando pubblico relativo ad azioni per l'attivazione, la riqualificazione e l'ampliamento di iniziative sostenibili, volte specificatamente alla diversificazione e destagionalizzazione dell'offerta turistica regionale, inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell'offerta sportiva.

Legislazione italiana 9.9 - 656/659

Previdenza Camera dei Deputati Proposta di legge n. 4019 - Norme in materia di previdenza e di tutela della maternità per gli atleti non professionisti - Presentata il 20 gennaio 2011 Pubblichiamo la proposta di legge che prende il nome dall'atleta Manuela Di Centa, tesa a riconoscere aspetti previdenziali nei confronti degli atleti non professionisti. Ci è sembrato interessante riportare anche i pareri delle commissioni parlamentari che fino ad oggi si sono espresse in merito.

Legislazione italiana 9.2 - 660/662

Lavori pubblici Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture - Comunicato del Presidente del 10 giugno 2011 Una circolare che cerca di fare chiarezza sulle più recenti disposizioni in merito alla qualificazione delle aziende partecipanti ad appalti di lavori e di servizi nella pubblica amministrazione.




Le schede tecniche di TSPORT

Standard dimensionali

1.2 - 647 Atletica

luglio - agosto 2011

Sostituisce la scheda 1.2- 141 Standard e valori dimensionali

1 - atletica


1.2 - 647

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Standard dimensionali

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Le schede tecniche di TSPORT

Standard dimensionali luglio - agosto 2011

1.2 - 648 Atletica

3 - atletica


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Standard dimensionali

4 - atletica




Le schede tecniche di TSPORT

Standard dimensionali luglio - agosto 2011

1.2 - 649 Atletica

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Standard dimensionali

6 - atletica




Le schede tecniche di TSPORT

Standard dimensionali luglio - agosto 2011

1.2 - 650 Atletica

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Standard dimensionali

8 - atletica




Le schede tecniche di TSPORT

Standard dimensionali luglio - agosto 2011

1.2 - 651 Atletica

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Standard dimensionali

10 - atletica




Le schede tecniche di TSPORT

Lrgislazione regionale luglio - agosto 2011

10.3 - 652 Finanziaria

Regione Sicilia Assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo Decreto 11 aprile 2011 Bando pubblico relativo ad azioni per l'attivazione, la riqualificazione e l'ampliamento di iniziative sostenibili, volte specificatamente alla diversificazione e destagionalizzazione dell'offerta turistica regionale, inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell'offerta sportiva, anche in aree interne di pregio ambientale, attraverso le procedure di finanziamento delle opere pubbliche, per l'attivazione della linea di intervento 3.3.2.1 del P.O. FESR 2007-2013.

Il dirigente generale del dipartimento regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo Visto lo Statuto della Regione; Vista la legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000; Vista la legge n. 109/94, come recepita ed integrata dalle leggi regionali n. 7/02 e n. 7/03 e successive modifiche ed integrazioni; Visto il regolamento n. 554/99 di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici n. 109/94 e successive e modifiche ed integrazioni; Visto il Programma operativo FESR Sicilia 20072013, adottato con decisione della Commissione europea C(2007) n. 4249 del 7 settembre 2007; Visto l'asse 3 del PO FESR 2007/2013 Valorizzazione delle identità culturali e delle risorse paesaggistico ambientali per l'attrattività turistica e lo sviluppo; Visto l'obiettivo specifico 3.3. Rafforzare la competitività del sistema turistico siciliano attraverso l'ampliamento, la riqualificazione e la diversificazione dell'offerta turistica ed il potenziamento di investimenti produttivi delle filiere turistiche; Visto l'obiettivo operativo 3.3.2. Valorizzare le iniziative di diversificazione e destagionalizzazione turistica al fine di sviluppare la competitività dell'offerta regionale nei mercati rilevanti; Vista la linea di intervento 3.3.2.1 Azioni per l'attivazione, la riqualificazione e l'ampliamento di iniziative sostenibili, volte specificatamente alla diversificazione e destagionalizzazione dell'offerta turistica regionale, inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell'offerta termale, congressuale, sportiva, della pesca-turismo, dell'ittiturismo, del diportismo nautico, e del turismo "non tradizionale", anche in aree interne di pregio ambientale, avendo cura che siano rispondenti il più possibile ai segmenti di domanda sempre più emergenti, ad esempio turismo escursionistico, di avventura, soggiorni per anziani etc. (catg. nn. 8, 55, 56, 57); Visto il regolamento CE n. 1080/2006 del

Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del regolamento CE n. 1783/1999; Visto il regolamento CE n. 1083/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 luglio 2006 sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione; Visto il regolamento CE n. 1341/2008 del Consiglio del 18 dicembre 2008, che modifica il regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006 sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione; Visto il regolamento CE n. 846/2009 che modifica il regolamento (CE) n. 1028/2006; Visto il regolamento CE n. 1828/2006 della Commissione dell'8 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento CE n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale; Visto il DPR 3 ottobre 2008 n. 196, recante disposizioni circa l'applicazione del regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio per quanto riguarda l'ammissibilità delle spese; Vista la circolare n. 6923 del 21 aprile 2009, concernente il regolamento CE n. 1828/06; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali"; Viste le linee guida per l'attuazione del P.O. FESR 2007-2013, adottate con deliberazione di Giunta regionale n. 266 del 29 ottobre 2008; Visto il documento "Requisiti di ammissibilità e criteri di selezione" adottato con deliberazione di Giunta n. 208 del 23 giugno 2010; Visto il documento "Descrizione dei sistemi di

1 - Finanziaria - Regione Sicilia


Legislazione regionale

10.3 - 652

gestione e controllo" approvato dalla Commissione il 6 luglio 2009; Visto il decreto dell'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo n. 5 del 10 febbraio 2011, con il quale è stato approvato il "Piano regionale dell'impiantistica sportiva"; Vista la convocazione del dirigente generale del dipartimento turismo, sport e spettacolo, prot. n. 3811 del 14 febbraio 2011 del tavolo tecnico interdipartimentale per l'esame della bozza del bando pubblico relativo ad azioni per l'attivazione, la riqualificazione e l'ampliamento di iniziative sostenibili, volte specificatamente alla diversificazione e destagionalizzazione dell'offerta turistica regionale, inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell'offerta sportiva, anche in aree interne di pregio ambientale, attraverso le procedure di finanziamento delle opere pubbliche; Visto il verbale del tavolo tecnico interdipartimentale svoltosi il 17 febbraio 2011; Vista la convocazione del dirigente generale del dipartimento turismo, sport e spettacolo, inviata per e-mail il 9 marzo 2011, di convocazione del tavolo tecnico partenariale per l'esame della succitata bozza del bando; Visto il verbale del tavolo tecnico partenariale svoltosi il 14 marzo 2011; Visto il bando pubblico relativo ad azioni per l'attivazione, la riqualificazione e l'ampliamento di iniziative sostenibili, volte specificatamente alla diversificazione e destagionalizzazione dell'offerta turistica regionale, inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell'offerta sportiva, anche in aree interne di pregio ambientale, attraverso le procedure di finanziamento delle opere pubbliche; Ritenuto di dovere procedere all'approvazione del bando pubblico relativo alla linea di intervento 3.3.2.1; Decreta: Art. 1 In relazione a quanto specificato nelle premesse, è approvato, nel testo che si allega al presente decreto e che ne costituisce parte integrante, il bando pubblico relativo ad azioni per l'attivazione, la riqualificazione e l'ampliamento di iniziative sostenibili, volte specificatamente alla diversificazione e destagionalizzazione dell'offerta turistica regionale, inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell'offerta sportiva, anche in aree interne di pregio ambientale, attraverso le procedure di finanziamento delle opere pubbliche, per l'attiva-

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zione della linea di intervento 3.3.2.1 del P.O. FESR. 2007-2013. Art. 2 Il presente decreto, unitamente al bando, sarà pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, nel sito della Regione siciliana www.euroinfosicilia.it e nel sito dell'Assessorato regionale del turismo www.regione.sicilia.it/turismo . Palermo, 11 aprile 2011. ALLEGATO P.O. F.E.S.R. Sicilia 2007/2013 Asse 3 - Obiettivo specifico 3.3 - Operativo 3.3.2 linea di intervento 3.3.2.1 Bando pubblico relativo ad azioni per l'attivazione, la riqualificazione e l'ampliamento di iniziative sostenibili, volte specificatamente alla diversificazione e destagionalizzazione dell'offerta turistica regionale, inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell'offerta sportiva, anche in aree interne di pregio ambientale, attraverso le procedure di finanziamento delle opere pubbliche. Art. 1 Premessa L'obiettivo dell'asse 3 del P.O. F.E.S.R. Sicilia 2007/2013, nella strategia complessiva di sviluppo, mira alla "valorizzazione delle identità culturali e delle risorse paesaggistico-ambientali per l'attrattività turistica e lo sviluppo" attraverso la trasformazione delle risorse culturali, naturali e paesaggistiche sottoutilizzate, in aumento di opportunità e benessere per i cittadini e le imprese siciliane, attraverso l'attivazione di nuove filiere produttive collegate alle risorse culturali e ambientali e la realizzazione di attività culturali in connessione con la politica turistica, inserita in un quadro di sostenibilità. Per quanto concerne la più complessiva azione rivolta a rafforzare l'attrattività turistica, la nuova strategia tenderà a favorire la continua ridefinizione dei modelli che regolano le attività economiche del turismo, in relazione alle esigenze poste dalla globalizzazione e dalla crescente specializzazione dei diversi contesti territoriali e delle relative vocazioni. Sulla base delle precedenti considerazioni, l'obiettivo globale dell'asse viene così declinato nell'o-

2 - Finanziaria - Regione Sicilia




Le schede tecniche di TSPORT

Legislazione regionale luglio - agosto 2011

biettivo specifico 3.3 teso a "rafforzare la competitività del sistema turistico siciliano attraverso l'ampliamento, la riqualificazione e la diversificazione dell'offerta turistica ed il potenziamento di investimenti produttivi delle filiere turistiche" e nell'obiettivo operativo 3.3.2 finalizzato a "valorizzare le iniziative di diversificazione e destagionalizzazione turistica al fine di sviluppare la competitività dell'offerta regionale nei mercati rilevanti". Gli effetti attesi sono principalmente legati alla crescita dei flussi turistici e del tasso medio di permanenza del turista ed all'incremento della spesa procapite in attività di fruizione delle attrattività del territorio. Il presente bando è finalizzato all'attuazione della linea di intervento 3.3.2.1 Azioni per l'attivazione, la riqualificazione e l'ampliamento di iniziative sostenibili, volte specificatamente alla diversificazione e destagionalizzazione dell'offerta turistica regionale, inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell'offerta termale, congressuale, sportiva, della pesca-turismo, dell'ittiturismo, del diportismo nautico, e del turismo "non tradizionale", anche in aree interne di pregio ambientale, avendo cura che siano rispondenti il più possibile ai segmenti di domanda sempre più emergenti, ad esempio turismo escursionistico, di avventura, soggiorni per anziani etc (catg. nn. 8, 55, 56, 57). La Regione siciliana, con scelta prioritaria, intende finanziare una serie di azioni inerenti progetti di sviluppo della filiera sportiva mediante la riqualificazione degli impianti esistenti nonché con particolare riferimento agli eventi e alle manifestazioni sportive già programmate o che potranno essere realizzate, con particolare riferimento al "Calendario ufficiale delle manifestazioni di grande richiamo turistico" di cui al decreto n. 12 del 17 febbraio 2011, che sono in grado di attrarre notevoli flussi turistici, come testimoniano le esperienze regionali nel settore (mondiali di scherma, mondiali di pallavolo, sicilia open golf, internazionali di tennis, world beach festival, power boat, regate veliche….) A tal fine il "Piano regionale dell'impiantistica sportiva", allegato al presente bando, approvato dall'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo con decreto n. 5 del 10 febbraio 2011, definisce l'elenco degli interventi, secondo il principio, nel rispetto di tutte le discipline sportive e di ogni territorio, di rapportare ogni singolo impianto alla relativa utenza. La Regione assume, pertanto, come propri obiettivi:

10.3 - 653 Finanziaria

1. il miglioramento dello stato degli impianti sportivi esistenti, attraverso interventi di adeguamento normativo (adeguamento alle norme sanitarie, alle norme antincendio, alle norme sugli impianti elettrici, all'abbattimento delle barriere architettoniche, alle specifiche normative vigenti in campo sportivo, ecc.); 2. il completamento inteso come realizzazione di interventi edilizi o di altro tipo atti a dotare un impianto sportivo di spazi e di servizi accessori non esistenti o non sufficienti per le attività che si intendono svolgere nello stesso; 3. il recupero e la riattivazione dell'impianto finalizzati alla reale fruizione dello stesso da parte degli utenti. Art. 2 Beneficiari I soggetti che possono beneficiare delle risorse di cui al presente bando sono: a. Regione siciliana b. Enti locali (province, comuni, forme associative di enti locali, ecc.) Art. 3 Requisiti di ammissibilità 1. Interventi finalizzati alla destagionalizzazione e/o diversificazione turistica 2. Esistenza di una filiera di prodotto turistico 3. Priorità territoriali individuate dal "Piano regionale dell'impiantistica sportiva" 4. Livello di progetto definitivo munito di tutte le autorizzazioni e i pareri in riferimento a detto stato di elaborazione del progetto. I soggetti proponenti dovranno con apposita relazione specificare che nell'ottica di integrazione con gli altri segmenti dell'offerta turistica regionale, l'intervento contribuisce alla diversificazione dell'offerta per la destagionalizzazione del consumo, illustrando il potenziale incremento dei flussi turistici a seguito dell'investimento in relazione agli attrattori turistico-culturali ed alle strutture ricettive esistenti nell'ambito territoriale circostante, con particolare riferimento alle presenze turistiche ipotizzate negli otto mesi non estivi, anche in collegamento al calendario degli eventi sportivi di cui al succitato decreto n. 12 del 17 febbraio 2011 ed agli interventi da programmare. Art. 4 Dotazione finanziaria L'attuale disponibilità finanziaria per gli interventi di cui al presente bando è stabilita in euro

3 - Finanziaria - Regione Sicilia


10.3 - 653

51.887.929,31, da impegnarsi sul capitolo 872834, tale disponibilitĂ  potrĂ  essere incrementata sulla base di ulteriori risorse successivamente assegnate.

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Legislazione regionale

Art. 5 Criteri di selezione

4 - Finanziaria - Regione Sicilia




Le schede tecniche di TSPORT

Legislazione regionale luglio - agosto 2011

Art. 6 Istruttoria e selezione dei progetti ammissibili Una commissione di valutazione, presieduta dal dirigente generale del dipartimento del turismo, sport e spettacolo, o da suo delegato, composta da due dirigenti in servizio presso il dipartimento turismo, sport e spettacolo, da due esperti del settore nominati dall'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo, dal presidente del comitato regionale del CONI Sicilia o da suo delegato, dal presidente del comitato italiano paralimpico o da suo delegato e da un funzionario con mansioni di segretario, procederà alla verifica della regolarità tecnico-amministrativa e della rispondenza ai requisiti di ammissibilità, di cui al precedente punto 3, dei progetti pervenuti. Il possesso dei requisiti che danno diritto al punteggio dovrà essere comprovato da apposita documentazione e da una relazione dettagliata per ogni singolo punteggio da attribuire. L'assenza di tali informazioni potrà essere motivo di non attribuzione dei punteggi. Al termine della fase di valutazione delle istanze, si procederà all'emanazione del decreto di approvazione degli interventi ammessi e, successivamente, dei singoli decreti di finanziamento, sulla base dei criteri di valutazione di cui all'art.5, tenendo conto dell'entità delle risorse disponibili. Il contributo massimo concedibile è pari a 1,5 milioni di euro per interventi su impianti sportivi esistenti, ad esclusione delle città metropolitane e delle città sede di centri sportivi di alta specializzazione organizzati dalle Federazioni sportive nazionali o dal CONI, il cui contributo massimo è pari a 3 milioni di euro. Art. 7 Presentazione delle istanze Le istanze, redatte in carta libera, conformi al modello di cui all'allegato 1, sottoscritte dal rappresentante legale dei soggetti richiedenti, unitamente alla documentazione specificata al successivo articolo 8, dovranno essere presentate, in plico chiuso, entro e non oltre le ore 13,00 del novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana al seguente indirizzo: Regione siciliana - Assessorato del turismo, sport e spettacolo - Servizio 8/Tur - "Sostegno attività sportive e impiantistica sportiva. Osservatorio dello sport" via Notarbartolo n. 9, 90141 Palermo. Il plico contenente l'istanza e la documentazione dovrà pervenire a mezzo raccomandata AR del

10.3 - 654 Finanziaria

servizio postale ovvero a mezzo di Agenzia postale convenzionata, e altresì facoltà la consegna a mano del plico. L'invio del plico rimane a completo rischio del mittente, restando esclusa ogni responsabilità dell'Amministrazione ove, per qualsiasi motivo il plico non pervenga entro il suddetto termine. L'avvenuta ricezione del plico, entro i termini sopra indicati, sarà attestata dall'apposizione del timbro "posta in arrivo" dell'Assessorato turismo, sport e spettacolo. Il plico dovrà riportare la seguente dicitura: "P.O F.E.S.R. Sicilia 2007/2013 - Asse 3 - Obiettivo specifico 3.3 - Obiettivo operativo 3.3.2 - Linea di intervento 3.3.2.1 - Bando pubblico relativo offerta sportiva." Le domande presentate dopo la scadenza fissata dal presente bando, non conformi, incomplete anche in parte della documentazione e delle dichiarazioni previste, o non redatte sul modello allegato, saranno considerate escluse. Il presente bando e tutta la modulistica sarà disponibile nel sito www.euroinfosicilia.it e nella pagina web del dipartimento turismo sport e spettacolo dell'Assessorato http.//www.regione.sicilia.it/ turismo/web_turismo. Art. 8 Documentazione da allegare all'istanza All'istanza deve, a pena di esclusione, essere allegata la seguente documentazione: 1. scheda informativa di cui all'allegato 2 unitamente ad una relazione dettagliata per ogni singolo punteggio da attribuire (l'istanza alla quale sia allegata una scheda incompleta o con dati incongrui fra loro o incomprensibili verrà valutata per la sola parte in cui i dati risultino desumibili in modo certo); 2. progetto definitivo composto dalla documentazione di cui all'art. 25 e seg. del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 544, munito di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente per il relativo livello di progettazione. 3. dichiarazione del responsabile del procedimento attestante: - il livello della progettazione; - che i lavori per la realizzazione dell'intervento non sono ancora iniziati; - che per il progetto oggetto dell'istanza non è stato già richiesto alcun contributo e/o finanziamento alla Regione siciliana; - che l'intervento è conforme alle previsioni degli

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strumenti urbanistici vigenti; - la presenza ed il rispetto di tutte le condizioni tecniche minime di ammissibilità elencate, per la linea di intervento di cui trattasi, nel documento "Requisiti di ammissibilità e criteri di selezione" adottato con deliberazione di Giunta n. 208 del 23 giugno 2010 rilevabile nel sito www.euroinfosicilia.it/ - P.O. FESR 2007-2013 - Documentazione. 4. atti amministrativi esecutivi di approvazione del progetto; 5. parere preventivo rilasciato dal CONI e relativo visto sugli elaborati progettuali; 6. atto di validazione ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 544. Non saranno ammessi all'istruttoria per la concessione dei benefici le istanze: o presentate fuori termine; o non corredate, anche parzialmente, della documentazione sopra indicata. L'istruttoria delle istanze verrà effettuata sulla base dei criteri di valutazione specificati al precedente punto 5 nonché del punteggio indicato per ciascun criterio. Art. 9 Controlli, revoche e sanzioni Ispezioni e controlli saranno operati a cura degli uffici regionali competenti in materia di turismo e di sport presso l'organo beneficiario del finanziamento allo scopo di verificare lo stato di corrispondenza delle opere in fase di realizzazione/realizzate rispetto a quelle dichiarate ed indicate nella documentazione trasmessa insieme all'istanza. I benefici assegnati ai soggetti per la realizzazione degli interventi di cui trattasi, potranno essere revocati dalla Regione siciliana nei seguenti casi: o realizzazione di opere difformi da quelle ammesse a finanziamento; o realizzazione di opere non eseguite seguendo le regole (mancato rilascio del certificato di regolare esecuzione o di collaudo da parte del tecnico all'uopo incaricato); o mancato rispetto delle procedure e dei criteri previsti dalla normativa comunitaria e/o regionale; o mancato parere rilasciato dal CONI per la verifica finale in linea tecnica sportiva dell'impianto sportivo. Art.10 Informazione e pubblicità I destinatari degli interventi devono porre in essere tutte le azioni informative e di pubblicità sulle operazioni finanziate con il contributo comunitario in

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Legislazione regionale

conformità a quanto previsto nella circolare del 16 febbraio 2007, prot. n. 3598, dell'autorità di gestione del P.O. F.E.S.R. Sicilia 2007/2013 e dal piano di comunicazione del programma dell'8 gennaio 2008, pubblicato sul sito della Regione siciliana www.euroinfosicilia.it, ed attenersi a quanto prescritto dalla normativa comunitaria in tema di informazione e pubblicità degli interventi cofinanziati dai fondi strutturali (regolamento CE n. 1828/2006). Art. 11 Informativa sul trattamento dei dati personali Ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 169, si informa che: - i dati personali richiesti saranno utilizzati esclusivamente nell'ambito della procedura finalizzata all'assegnazione ed erogazione di finanziamenti per la realizzazione di interventi di cui al P.O. F.E.S.R. Sicilia 2007/2013 - Asse 3, obiettivo specifico 3.3, obiettivo operativo 3.3.2, linea di intervento 3.3.2.1; - il conferimento dei dati da parte del soggetto che presenta richiesta di finanziamento è obbligatorio, in quanto necessario allo svolgimento delle ulteriori attività, e l'eventuale mancato conferimento comporta interruzione delle procedure relativamente al soggetto responsabile dell'omissione; - titolare dei dati personali è l'Assessore regionale per il turismo, sport e spettacolo - responsabile del trattamento è il dirigente del servizio 8 Tur "Sostegno alle attività sportive e impiantistica sportiva. Osservatorio dello sport" del Dipartimento regionale turismo, sport e spettacolo; - incaricati del trattamento dei dati personali sono i dipendenti della Regione siciliana competenti per lo svolgimento delle attività connesse. Art. 12 Responsabile degli interventi Responsabile del procedimento è il dirigente del servizio 8 "Sostegno alle attività sportive e impiantistica sportiva. Osservatorio dello sport" del dipartimento turismo sport e spettacolo. Eventuali richieste di chiarimenti e precisazioni, riguardanti il presente bando, possono essere indirizzate direttamente al servizio al seguente indirizzo mail: serv.impiantisticasportiva@regione.sicilia.it Art.13 Spese ammissibili Sono ammissibili a finanziamento le spese necessarie per la realizzazione dell'intervento, nei limiti di

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Legislazione regionale luglio - agosto 2011

quanto previsto nel P.O F.E.S.R. Sicilia 2007/2013, e comunque nel rispetto delle disposizioni normative che regolano l'ammissibilità delle spese contenute nel regolamento CE n. 1083/2006 e nel decreto del Presidente della Repubblica 3 ottobre 2008, n. 196, relativo al regolamento di esecuzione del regolamento CE n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione. Le spese ammissibili a finanziamento sono le seguenti: - spese tecniche di progettazione, di direzione lavori, per la sicurezza del cantiere e collaudo, da calcolarsi sull'importo dei lavori e secondo quanto previsto dalle rispettive tabelle professionali per le specifiche tipologie di lavori, ovvero, secondo i parametri fissati da apposito regolamento dell'ente. (Si evidenzia che gli affidamenti di incarico professionale dovranno effettuarsi attraverso procedure di evidenza pubblica, pena l'inammissibilità della relativa spesa a valere sulle risorse comunitarie del presente bando); - spese relative all'espropriazione di terreni per la realizzazione dell'intervento, a condizione che tale importo non superi il 10% dell'importo dell'investimento; - spese per la realizzazione delle opere; - acquisizione di eventuali forniture, nella misura non superiore al 40% dell'importo dei lavori. Art.14 Formazione graduatoria In relazione a quanto previsto ai punti precedenti, verrà stilata una graduatoria di merito e sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, nonché sul sito della Regione siciliana www.regione.sicilia.it/turismo e sul sito della Programmazione della Presidenza della Regione siciliana www.euroinfosicilia.it/. Al fine di operare una maggiore destagionalizzazione, qualora due interventi dovessero riportare analogo punteggio, sarà considerato prioritario l'intervento ricadente in uno dei comuni che, secondo i dati in possesso dell'Osservatorio turistico, presenta maggiori flussi turistici alla data del 31 dicembre 2009. Relativamente agli interventi posizionati utilmente nella graduatoria definitiva, fino alla copertura finanziaria prevista al precedente punto 4, eventualmente incrementata,entro il termine di 90 gg. Dalla pubblicazione della predetta graduatoria, i beneficiari degli interventi di cui al precedente

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punto 2, dovranno presentare il progetto esecutivo così come definito nella sez. IV art. 35 e seguenti del D.P.R. n. 554/99. In caso di mancata presentazione entro tale termine, il beneficiario verrà escluso dalla formazione della graduatoria e si procederà allo scorrimento della stessa. Art.15 Avvio e ultimazione dei lavori Dalla notifica del decreto di finanziamento, i beneficiari di cui al precedente punto 2 dovranno attenersi a quanto previsto dal comma n. 12 dell'art. 14 bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109 coordinata con le norme della legge regionale 2 agosto 2002, n. 7 e successive modifiche ed integrazioni. Il termine ultimo per completare i lavori è fissato alla data del 30 giugno 2015. Riferimenti normativi Regolamento CE n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del regolamento CE n. 1783/1999; Regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio del 11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione e che abroga il regolamento CE n. 1260/99; Regolamento CE n. 1341/2008 del Consiglio del 18 dicembre 2008 che modifica il regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio del 11 luglio 2006 sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione; Decisione della Commissione C(2007) 4249 del 7 settembre 2007 che adotta il Programma operativo per l'intervento comunitario del FESR della Regione siciliana; Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi nel mercato interno; Decreto del Presidente della Repubblica 3 ottobre 2008, n. 196 relativo al regolamento di esecuzione del regolamento CE n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione; Regolamento CE n. 1828/2006 della Commissione del 8 dicembre 2006 relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli Stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali; Linee guida per l'attuazione del PO FESR 2007 2013, adottate con deliberazione di Giunta regio-

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nale n. 266 del 29 ottobre 2008; Circolare n. 772 del 16 gennaio 2009 dell'AutoritĂ  di gestione (rif. Sito www.euroinfosicilia.it sez. informazione e comunicazione, normativa) concernente regolamento CE n. 1828/06 - Piano della Comunicazione del PO FESR Sicilia 2007/2013. Osservanza disposizioni;

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Legislazione regionale

Documento "Requisiti di ammissibilitĂ  e criteri di selezione" adottato con deliberazione di Giunta n. 208 del 23 giugno 2010; Legge n. 109/94, come recepita ed integrata dalle leggi regionali n. 7/02 e n. 7/03 e successive modifiche ed integrazioni.

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Le schede tecniche di TSPORT

Legislazione italiana

9.9 - 656 Previdenza

luglio - agosto 2011

Camera dei deputati Proposta di legge n. 4019 - Norme in materia di previdenza e di tutela della maternità per gli atleti non professionisti - Presentata il 20 gennaio 2011

Proposta di legge d'iniziativa dei deputati: Di Centa, Aprea, Moffa, Casini, Barbieri, Cazzola, Ghizzoni, Gnecchi, Goisis, Fedriga, Tabacci, Marinello, Granata, Zazzera, Cesa, Lolli, Melandri, Barbaro, Frassinetti, Brugger, Livia Turco, Moles, Concia, Antonino Foti, Abelli, Abrignani, Adornato, Agostini, Allasia, Amici, Angeli, Angelucci, Antonione, Argentin, Armosino, Ascierto, Bachelet, Barba, Barbato, Beccalossi, Belcastro, Berardi, Bergamini, Bernardo, Berruti, Biancofiore, Bianconi, Binetti, Bocciardo, Bonino, Boniver, Bosi, Buttiglione, Calabria, Capitanio Santolini, Carlucci, Enzo Carra, Cassinelli, Castellani, Catanoso Genoese, Catone, Cavallaro, Ceroni, Ciccanti, Cirielli, Codurelli, Compagnon, Contento, Corsini, Coscia, Costa, Cristaldi, Dal Lago, De Camillis, De Girolamo, De Nichilo Rizzoli, De Poli, Delfino, Dell'elce, Di Biagio, Di Caterina, Di Virgilio, Dionisi, D'ippolito Vitale, Guido Dussin, Renato Farina, Follegot, Vincenzo Antonio Fontana, Anna Teresa Formisano, Froner, Fucci, Fugatti, Garagnani, Garavini, Germanà, Giammanco, Golfo, Gottardo, Gozi, Grimoldi, Iannaccone, Iapicca, La Loggia, Laboccetta, Laffranco, Landolfi, Lazzari, Lehner, Lenzi, Libè, Lisi, Lorenzin, Lunardi, Lusetti, Malgieri, Mancuso, Mantini, Maran, Marcazzan, Marsilio, Mattesini, Mazzocchi, Mazzuca, Menia, Mereu, Migliori, Milanato, Mistrello Destro, Monai, Mondello, Moroni, Murer, Murgia, Muro, Mussolini, Angela Napoli, Osvaldo Napoli, Naro, Nicco, Nicolucci, Nizzi, Occhiuto, Pagano, Palmieri, Palumbo, Paniz, Pelino, Mario Pepe (Ir), Petrenga, Picchi, Piffari, Piso, Poli, Polidori, Pollastrini, Polledri, Porcu, Porfidia, Pugliese, Quartiani, Raisi, Rao, Razzi, Repetti, Ria, Rosato, Luciano Rossi, Mariarosaria Rossi, Ruggeri, Saltamartini, Santagata, Sardelli, Scanderebech, Scandroglio, Scapagnini, Scelli, Schirru, Scilipoti, Siliquini, Simonetti, Siragusa, Sisto, Stefani, Stracquadanio, Stradella, Strizzolo, Tassone, Federico Testa, Testoni, Toccafondi, Valducci, Vanalli, Vella, Veltroni, Ventucci, Versace, Vignali, Zaccaria, Zamparutti, Zinzi. Esaminata insieme con le proposte di legge: n. 1286 - Disposizioni per il sostegno dello sport femminile e per la tutela della maternità delle atle-

te che praticano attività sportiva agonistica dilettantistica - Presentata l'11 giugno 2008 n. 3655 - Introduzione, in via sperimentale, di un'indennità di maternità per gli atleti che praticano attività sportiva dilettantistica - Presentata il 22 luglio 2010 Relazione delle commissioni permanenti VII (cultura, scienza e istruzione) e XI (lavoro pubblico e privato) presentata alla Presidenza il 10 giugno 2011 (Relatori: DI CENTA per la VII Commissione; PELINO per la XI Commissione) Le Commissioni riunite VII e XI propongono all'Assemblea l'approvazione della presente proposta di legge, che reca norme in materia di previdenza e di tutela della maternità per gli atleti e le atlete non professionisti, da tempo attese da tutta la categoria. La proposta di legge, nel dettaglio, intende estendere alle atlete e agli atleti che praticano attività sportiva agonistica a livello dilettantistico la normativa in materia di tutela della maternità prevista dal testo unico di cui al decreto legislativo n. 151 del 2001, in quanto, attualmente, la legge n. 91 del 1981 riconosce la tutela sanitaria, previdenziale e antinfortunistica solo agli atleti qualificati come professionisti. La legge n. 91 del 1981, in particolare, prevede che sono sportivi professionisti gli atleti, gli allenatori, i direttori tecnico-sportivi e i preparatori atletici che esercitano l'attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità nell'ambito delle discipline regolamentate dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e che conseguono la qualificazione dalle Federazioni sportive nazionali, secondo le norme emanate dalle Federazioni stesse, con l'osservanza delle direttive stabilite dal CONI per la distinzione dell'attività dilettantistica da quella professionistica. Con deliberazione del Consiglio nazionale del CONI n. 469 del 2 marzo 1988 sono stati adottati i criteri per la distinzione dell'attività sportiva dilettantistica da quella professionistica, stabilendosi che è attività sportiva professionistica quella definita o inquadrata come tale nelle norme statutarie delle Federazioni sportive nazionali,

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approvate dal CONI, in armonia con l'ordinamento delle rispettive Federazioni sportive internazionali. La citata delibera sancisce quindi che, su tale base, l'attività professionistica è svolta solo dagli atleti e non dalle atlete nella Federazione ciclistica italiana, nella Federazione italiana golf, nella Federazione italiana gioco calcio, nella Federazione motociclistica italiana e nella Federazione pugilistica italiana nonché nella Federazione italiana pallacanestro, aggiunta quest'ultima con deliberazione del Consiglio nazionale del CONI n. 707 del 27 luglio 1994. Nelle rimanenti Federazioni riconosciute dal CONI - che, allo stato, sono 45 - non si svolge, quindi, attività professionistica. La qualificazione agonistica di chi svolge attività sportiva è demandata - ai sensi dell'articolo 1, secondo comma, del decreto ministeriale 18 febbraio 1982 - alle Federazioni sportive nazionali o agli enti sportivi riconosciuti. La tutela della posizione sportiva delle atlete madri in attività per tutto il periodo della maternità fino al loro rientro all'attività agonistica deve essere garantita dagli statuti delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate, ai sensi del punto 29 dell'allegato 2 della deliberazione CONI n. 1352 del 28 febbraio 2007. Passando al provvedimento, quindi, si ricorda che le Commissioni hanno iniziato l'esame in sede referente della sola proposta di legge n. 1286 il 18 marzo 2009 e, dopo l'abbinamento delle proposte di legge n. 3655 e n. 4019, a seguito dei lavori del Comitato ristretto appositamente nominato, hanno adottato come testo base la proposta di legge n. 4019, in un nuovo testo, in quanto più aderente alle questioni prospettate. L'esame in sede referente si è poi concluso il 25 maggio 2011 sull'ulteriore nuovo testo del progetto di legge n. 4019, modificato a seguito dell'approvazione di alcuni emendamenti. La discussione è stata sempre molto approfondita e ha permesso di affrontare in modo puntuale i singoli aspetti. Con riguardo ai pareri resi dalle competenti Commissioni sul nuovo testo della proposta di legge n. 4019, adottato come testo base dalle Commissioni riunite VII e XI, si ricorda che la XII Commissione e la Commissione parlamentare per le questioni regionali hanno espresso parere favorevole, la I Commissione ha espresso parere favorevole con osservazione, mentre la V Commissione ha espresso parere favorevole con talune condizioni, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione. Le relatrici

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Legislazione italiana

hanno quindi predisposto appositi emendamenti, finalizzati a recepire le condizioni poste nel parere della V Commissione in riferimento alla copertura finanziaria del provvedimento e l'osservazione recata dal parere della I Commissione, che sono stati approvati dalle Commissioni. Con riguardo al contenuto dei singoli articoli della proposta di legge in esame, l'articolo 1, al comma 1, prevede che gli atleti e le atlete non professionisti ai sensi dell'articolo 2 della citata legge n. 91 del 1981, non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, che abbiano praticato per almeno un anno discipline di interesse nazionale, come individuate ai sensi del successivo articolo 4, comma 1, possono riscattare a fini previdenziali i periodi di svolgimento dell'attività sportiva, successivi al 1o gennaio 1996, durante i quali abbiano conseguito esclusivamente redditi di cui all'articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Si tratta, nella specie, delle indennità di trasferta, dei rimborsi forfetari di spesa, dei premi e compensi erogati ai direttori artistici e ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche, e di quelli erogati nell'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall'Unione nazionale per l'incremento delle razze equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Si prevede, al riguardo, che la facoltà di riscatto possa essere esercitata solo qualora i predetti periodi non siano coperti da altra contribuzione previdenziale e per essi non sia stata già presentata a diverso titolo una domanda di riscatto. I predetti periodi sono riscattabili, in tutto o in parte, fino ad un massimo di cinque anni, secondo le modalità e i termini previsti dall'articolo 2, commi 5, 5-bis e 5-ter, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184. Nel caso di esercizio di tale facoltà, la misura del trattamento pensionistico complessivo a carico degli enti previdenziali pubblici è determinata esclusivamente secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180. Il comma 2 dell'articolo 1, aggiunto in sede referente onde recepire una condizione posta dalla V Commissione in riferimento alla copertura finanziaria del provvedimento, prevede che, ai sensi del-

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Le schede tecniche di TSPORT

Legislazione italiana luglio - agosto 2011

l'articolo 17, comma 12, della legge n. 196 del 2009, l'INPS deve provvedere al monitoraggio degli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, comunicandone i risultati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora nel corso dell'attuazione di tali disposizioni si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti tra le entrate derivanti dal versamento dei contributi di riscatto e le spese connesse all'erogazione dei trattamenti pensionistici, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede ad incrementare l'ammontare dei contributi di riscatto nella misura necessaria a fare fronte allo scostamento. Con apposita relazione il Ministro del lavoro e delle politiche sociali è tenuto quindi a riferire senza ritardo alle Camere in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure sopra enunciate. L'articolo 2 stabilisce, al comma 1, che gli atleti e le atlete non professionisti ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 91 del 1981, non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, che praticano da almeno un anno discipline di interesse nazionale, individuate ai sensi del successivo articolo 4, comma 1, e che conseguono per tale attività esclusivamente redditi di cui al citato articolo 67, comma 1, lettera m), del TUIR, hanno diritto ad una indennità di maternità pari all'80 per cento del minimale di reddito degli iscritti alla gestione esercenti attività commerciali per i periodi di congedo di maternità previsti dal testo unico di cui al decreto legislativo n. 151 del 2001, e ad una indennità pari al 30 per cento del minimale di reddito degli iscritti alla gestione esercenti attività commerciali per i successivi sei mesi di astensione facoltativa, da esercitare entro il primo anno di vita del bambino. Il comma 2 dell'articolo 2 obbliga gli atleti e le atlete che praticano le discipline sportive di interesse nazionale individuate ai sensi del successivo articolo 4, comma 1, a versare all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), in apposita evidenza contabile separata, per l'intera durata dell'attività praticata, un contributo obbligatorio annuo pari allo 0,46 per cento del minimale di reddito degli iscritti alla gestione esercenti attività commerciali, da corrispondere secondo le modalità stabilite dal medesimo Istituto. Il comma 3 dell'articolo 2, aggiunto in sede referente onde recepire una condizione posta dalla V Commissione in riferimento alla copertura finanziaria del provvedimento, prevede, similmente al

9.9 - 657 Previdenza

comma 2 dell'articolo 1 già esaminato, una clausola di monitoraggio finanziario della spesa. L'articolo 3 reca la copertura finanziaria, stabilendo al comma 1 che alle minori entrate derivanti dalla deducibilità ai fini IRPEF dei contributi riscattati ai sensi degli articoli 1 e 2, valutate in 1,19 milioni di euro per l'anno 2012, e in 1,74 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per gli anni 2012 e 2013, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2011-2013, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2011, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il comma 2 dell'articolo 3, aggiunto in sede referente onde recepire una condizione posta dalla V Commissione in riferimento alla copertura finanziaria del provvedimento, prevede anch'esso una clausola di monitoraggio finanziario della spesa, mentre il comma 3 dell'articolo 3 autorizza il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. L'articolo 4, infine, reca le norme di attuazione, recependo anche un'osservazione della I Commissione che invitava a tenere conto delle competenze della Presidenza del Consiglio dei ministri nella materia dello sport. Nel dettaglio, si prevede, al comma 1, che entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato sentiti il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dell'economia e delle finanze, nonché il Comitato olimpico nazionale italiano, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, siano stabiliti i criteri atti a distinguere l'attività sportiva agonistica dilettantistica dall'attività sportiva professionistica svolta a titolo oneroso e in modo continuativo nonché siano individuate le discipline sportive di interesse nazionale di cui agli articoli 1 e 2 e definite le modalità di attuazione della legge. Il comma 2 dell'articolo 4 esclude dall'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 1 gli atleti e le atlete non professionisti ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 91 del 1981, che alla data di entrata in vigore della legge abbiano cessato di praticare le discipline di interesse nazionale individuate ai sensi del comma 1, mentre il comma 3 dell'articolo 4 precisa che i benefìci di cui all'articolo 2,

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comma 1, non si applicano nel caso in cui il parto sia avvenuto prima della data di entrata in vigore della legge. PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione, esaminato il nuovo testo della proposta di legge n. 4019 Di Centa, recante "Norme in materia di previdenza e di tutela della maternità per gli atleti non professionisti"; rilevato che i profili che vengono in evidenza nel testo in esame attengono prevalentemente alla materia "previdenza sociale", rimessa dall'articolo 117, secondo comma, lettera o), della Costituzione alla competenza legislativa esclusiva dello Stato; considerato che non sussistono motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale, esprime PARERE FAVOREVOLE con la seguente osservazione: considerato che i beneficiari del provvedimento sono gli atleti non professionisti e che la competenza in materia di sport è attualmente in capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri, all'articolo 3, comma 1, valutino le Commissioni di merito l'opportunità di prevedere modalità di attuazione del provvedimento che rispettino le competenze della Presidenza del Consiglio dei ministri. PARERE DELLA V COMMISSIONE PERMANENTE (Bilancio, tesoro e programmazione) La V Commissione, esaminato il nuovo testo del progetto di legge n. 4019 e abbinate recante norme in materia di previdenza e di tutela della maternità per gli atleti non professionisti; preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, il quale ha evidenziato che: con riferimento all'articolo 1, al fine di escludere oneri superiori a quelli stimati nella documentazione elaborata dall'INPS, è necessario precisare che non possono essere riscattati periodi antecedenti al 1o gennaio 1996, data di entrata in vigore del sistema contributivo e che i periodi dei quali si consente il riscatto non devono essere coperti da altra contribuzione previdenziale e non possono essere oggetto di domande di riscatto presentate ad altro titolo; le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 determinano il riconoscimento di diritti soggettivi e, pertanto, al fine di far fronte a eventuali scostamenti tra le

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entrate derivanti dal versamento dei contributi e le spese connesse all'erogazione dei relativi trattamenti, è necessario introdurre specifiche clausole di salvaguardia, ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196; con riferimento agli articoli 1 e 2, la previsione del versamento di contributi di riscatto da parte di soggetti ai quali si applica parzialmente il sistema retributivo è suscettibile di determinare minori entrate in ragione della deducibilità ai fini delle imposte sui redditi delle persone fisiche di tali contributi, quantificabili in 1,19 milioni di euro per l'anno 2012 e in 1,74 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013; ai fini di una puntuale definizione della platea dei soggetti ai quali si applica il provvedimento in esame, è necessario prevedere che il decreto di cui all'articolo 3, comma 1, stabilisca anche i criteri per la distinzione dell'attività sportiva agonistica dilettantistica dall'attività sportiva professionistica svolta a titolo oneroso e in modo continuativo; rilevato che i contributi di riscatto garantiscono la copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'articolo 1 e che, al fine di assicurare la copertura di eventuali maggiori oneri che dovessero emergere negli anni successivi al primo decennio di applicazione del provvedimento, con particolare riferimento al periodo successivo al 2040, potrà essere disposto un incremento dei contributi di riscatto sulla base del meccanismo previsto dalla clausola di salvaguardia riferita al medesimo articolo 1, esprime PARERE FAVOREVOLE con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione: all'articolo 1, comma 1, dopo le parole: dell'attività sportiva, aggiungere le seguenti: successivi al 1o gennaio 1996; all'articolo 1, comma 1, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: La facoltà di riscatto può essere esercitata solo qualora i predetti periodi non siano coperti da altra contribuzione previdenziale e per essi non sia stata già presentata a diverso titolo una domanda di riscatto; all'articolo 1, aggiungere, in fine, il seguente comma: 2. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, l'INPS provvede al monitoraggio degli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, comunicandone i risultati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora nel corso dell'attuazione del presente articolo si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti tra le entrate derivanti dal versamento dei contributi di riscatto e le spese

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Legislazione italiana

9.9 - 658 Previdenza

luglio - agosto 2011

connesse all'erogazione dei trattamenti pensionistici, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede ad incrementare l'ammontare dei contributi di riscatto nella misura necessaria a fare fronte allo scostamento. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al secondo periodo del presente comma; all'articolo 2, aggiungere, in fine, il seguente comma: 2-bis. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, l'INPS provvede al monitoraggio degli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni di cui al presente articolo, comunicandone i risultati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora nel corso dell'attuazione del presente articolo si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti tra le entrate derivanti dai versamenti contributivi di cui al comma 2 e le spese per le prestazioni di cui al comma 1, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede ad incrementare l'aliquota di cui al comma 2 nella misura necessaria a fare fronte allo scostamento. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al secondo periodo del presente comma; dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente: "Art. 2-bis. - (Copertura finanziaria). - 1. Alle minori entrate derivanti dalla deducibilità ai fini IRPEF dei contributi riscattati ai sensi degli articoli 1 e 2, valutate in 1,19 milioni di euro per l'anno 2012, e in 1,74 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per gli anni 2012 e 2013, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2011-2013, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2011, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 2. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio delle minori entrate di cui al comma 1. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni

di cui al comma 1, fatta salva l'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 11, comma 3, lettera l), della legge n. 196 del 2009, il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, provvede, con proprio decreto, alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall'attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente iscritte, nell'ambito delle spese rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge n. 196 del 2009, nel programma "Previdenza obbligatoria e complementare, assicurazioni sociali" della missione "Politiche previdenziali" dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al secondo periodo. 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio"; all'articolo 3, comma 2, dopo le parole: competenti, sono, aggiungere le seguenti: stabiliti i criteri atti a distinguere l'attività sportiva agonistica dilettantistica dall'attività sportiva professionistica svolta a titolo oneroso e in modo continuativo nonché. PARERE DELLA XII COMMISSIONE PERMANENTE (Affari sociali) PARERE FAVOREVOLE PARERE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI La Commissione parlamentare per le questioni regionali, esaminato, per i profili di propria competenza, il nuovo testo della proposta di legge C. 4019, in corso di esame presso le Commissioni riunite VII e XI della Camera, recante norme in materia di previdenza e di tutela della maternità per gli atleti non professionisti; considerato che il provvedimento riguarda la materia "previdenza sociale", che rientra tra quelle di competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera o), della Costituzione; rilevata l'opportunità che sia sentita la Conferenza unificata in sede di adozione del regolamento di

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cui all'articolo 3 che individua le discipline sportive cui si riferisce il provvedimento, esprime PARERE FAVOREVOLE TESTO delle Commissioni Art. 1. (Norme in materia previdenziale per gli atleti non professionisti) 1. Gli atleti e le atlete non professionisti ai sensi dell'articolo 2 della legge 23 marzo 1981, n. 91, non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, che abbiano praticato per almeno un anno discipline di interesse nazionale, individuate con il decreto di cui all'articolo 4, comma 1, della presente legge, possono riscattare a fini previdenziali i periodi di svolgimento dell'attività sportiva, successivi al 1o gennaio 1996, durante i quali abbiano conseguito esclusivamente redditi di cui all'articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. La facoltà di riscatto può essere esercitata solo qualora i predetti periodi non siano coperti da altra contribuzione previdenziale e per essi non sia stata già presentata a diverso titolo una domanda di riscatto. I predetti periodi sono riscattabili, in tutto o in parte, fino ad un massimo di cinque anni, secondo le modalità e i termini previsti dall'articolo 2, commi 5, 5-bis e 5-ter, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184. Nel caso di esercizio della facoltà di cui al presente comma, la misura del trattamento pensionistico complessivo a carico degli enti previdenziali pubblici è determinata esclusivamente secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180. 2. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) provvede al monitoraggio degli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, comunicandone i risultati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'econo-mia e delle finanze. Qualora nel corso dell'attuazione del presente articolo si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti tra le entrate derivanti dal versamento dei contributi di riscatto e le spese connesse all'erogazione dei trattamenti pensionistici, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle

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finanze, si provvede ad incrementare l'ammontare dei contributi di riscatto nella misura necessaria a fare fronte allo scostamento. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al secondo periodo del presente comma. Art. 2. (Tutela della maternità per gli atleti non professionisti) 1. Gli atleti e le atlete non professionisti ai sensi dell'articolo 2 della legge 23 marzo 1981, n. 91, non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, che praticano da almeno un anno discipline di interesse nazionale, individuate con il decreto di cui all'articolo 4, comma 1, della presente legge, e che conseguono per tale attività esclusivamente redditi di cui all'articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, hanno diritto a una indennità di maternità pari all'80 per cento del minimale di reddito degli iscritti alla gestione esercenti attività commerciali per i periodi di congedo di maternità previsti dal testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e a una indennità pari al 30 per cento del minimale di reddito degli iscritti alla gestione esercenti attività commerciali per i successivi sei mesi di astensione facoltativa, da esercitare entro il primo anno di vita del bambino. 2. Gli atleti e le atlete che praticano le discipline sportive di interesse nazionale individuate con il decreto di cui all'articolo 4, comma 1, sono tenuti a versare all'INPS, in apposita evidenza contabile separata, per l'intera durata dell'attività praticata, un contributo obbligatorio annuo pari allo 0,46 per cento del minimale di reddito degli iscritti alla gestione esercenti attività commerciali, da corrispondere secondo le modalità stabilite dal medesimo Istituto. 3. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, l'INPS provvede al monitoraggio degli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni di cui al presente articolo, comunicandone i risultati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora nel corso dell'attuazione del presente articolo si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti tra le entrate derivanti dai versamenti contributivi di cui al comma 2 e le

6 - Previdenza




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Legislazione italiana luglio - agosto 2011

9.9 - 659 Previdenza

spese per le prestazioni di cui al comma 1 del presente articolo, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede ad incrementare l'aliquota di cui al comma 2 nella misura necessaria a fare fronte allo scostamento. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al secondo periodo del presente comma.

dotazioni finanziarie di parte corrente iscritte, nell'ambito delle spese rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge n. 196 del 2009, nel programma "Previdenza obbligatoria e complementare, assicurazioni sociali" della missione "Politiche previdenziali" dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al secondo periodo.

Art. 3. (Copertura finanziaria) 1. Alle minori entrate derivanti dalla deducibilità ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dei contributi riscattati ai sensi degli articoli 1 e 2, valutate in 1,19 milioni di euro per l'anno 2012 e in 1,74 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per gli anni 2012 e 2013, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio trinnale 2011-2013, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2011, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

2. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio delle minori entrate di cui al comma 1. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al comma 1, fatta salva l'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 11, comma 3, lettera l), della legge n. 196 del 2009, il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, provvede, con proprio decreto, alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall'attività di monitoraggio, delle

Art. 4. (Norme di attuazione) 1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato sentiti il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dell'economia e delle finanze, nonché il Comitato olimpico nazionale italiano, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono stabiliti i criteri atti a distinguere l'attività sportiva agonistica dilettantistica dall'attività sportiva professionistica svolta a titolo oneroso e in modo continuativo, sono individuate le discipline sportive di interesse nazionale di cui agli articoli 1 e 2 e sono definite le modalità di attuazione della presente legge. 2. Le disposizioni di cui all'articolo 1 non si applicano agli atleti e alle atlete non professionisti ai sensi dell'articolo 2 della legge 23 marzo 1981, n. 91, che alla data di entrata in vigore della presente legge abbiano cessato di praticare le discipline di interesse nazionale individuate con il decreto di cui al comma 1 del presente articolo. 3. I benefìci di cui all'articolo 2, comma 1, non si applicano nel caso in cui il parto sia avvenuto prima della data di entrata in vigore della presente legge.

7 - Previdenza


9.9 - 659

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8 - Previdenza




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Legislazione italiana

9.2 - 660 Lavori pubblici

luglio - agosto 2011

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Comunicato del Presidente del 10 giugno 2011

Comunicato alle SOA e alle Stazioni appaltanti su criteri interpretativi per il rilascio della validità delle attestazioni di qualificazione nel periodo transitorio previsto dal D.P.R. n.207/2010 come modificato dal D.L. n. 70/2011. Fatte salve le ulteriori modifiche che potrebbero essere apportate in sede di conversione del D.L. n. 70/2011, si forniscono le prime indicazioni operative sull'art. 357 del D.P.R. n. 207 del 5 ottobre 2010 (di seguito, Regolamento) che introduce una complessa disciplina transitoria in materia di sistema di qualificazione delle imprese dall'8 giugno 2011 (data di entrata in vigore del Regolamento) al 6 giugno 2012. Ai fini di un'applicazione corretta ed omogenea delle disposizioni introdotte dal Regolamento, questa Autorità ritiene opportuno fornire, in primo luogo, indicazioni in ordine alla validità delle attestazioni rilasciate ai sensi del D.P.R. n. 34/2000, con particolare riferimento ai seguenti aspetti: - modalità di rilascio delle attestazioni di qualificazione nel periodo transitorio; - dimostrazione dei requisiti correlati alle categorie OG10, OG11, OS7, OS8, OS12, OS18, OS20, OS21 e OS2, di cui all'allegato A del D.P.R. n. 34/2000, ai fini della partecipazione alle gare nel periodo transitorio; - predisposizione dei bandi nel periodo transitorio. 1. Validità delle attestazioni di qualificazione rilasciate ai sensi del D.P.R. n. 34/2000 1.1. Principi generali In base al principio "tempus regit actum", ai contratti di qualificazione sottoscritti fino alla data dell' 8 giugno 2011 si applica la disciplina regolamentare prevista dal D.P.R. n. 34/2000. Di conseguenza, i contratti per variazioni minime, per verifica triennale, per integrazioni di categorie / classifiche e per rinnovo dell'attestazione, sono disciplinati dalle norme vigenti al momento della stipula del relativo contratto. Durante il periodo transitorio e, in alcuni casi (per le categorie "non variate": da adesso in poi, si intende con il termine categorie "variate", le seguenti: OG 10, OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 20, OS 21 e

OS 2; per contro, sono categorie "non variate" tutte le altre), anche oltre tale periodo, coesisteranno due tipologie di attestazioni di qualificazione entrambe utilizzabili ai fini della partecipazione alle gare: le attestazioni rilasciate sulla base del D.P.R. n. 34/2000 e quelle emesse ai sensi del Regolamento. Al fine di evitare equivoci, l'Autorità ritiene di adottare specifiche modalità operative per consentire alle stazioni appaltanti di verificare con esattezza la legittimità delle attestazioni presentate dalle imprese in fase di partecipazione alle gare. In tal senso, l'Autorità metterà a disposizione delle SOA due modelli di attestazione: il modello attualmente utilizzato (ex D.P.R. n. 34/2000) ed un ulteriore modello dove verrà esplicitato il riferimento al Regolamento. Di conseguenza, per ciascuna impresa qualificata, nel Casellario informatico saranno visualizzate in maniera distinta le relative attestazioni, così come nell'elenco "storico" delle attestazioni, attraverso la specificazione della norma di riferimento. In tal modo le stazioni appaltanti saranno messe nelle condizioni di capire se l'attestazione esibita dall'impresa partecipante si riferisca alle categorie di cui all'allegato "A" del D.P.R. n. 34/2000 o alle categorie di cui all'allegato "A" del Regolamento. L'art. 61, commi 4 e 5, del Regolamento ha introdotto un nuovo sistema classificatorio delle categorie di lavori, modificando i limiti di importo di tutte le classifiche a seguito dell'arrotondamento, in cifra tonda alle migliaia, dei limiti di importo previsti dal D.P.R. n. 34/2000, indicati in lire in cifra tonda e convertiti in euro. Tuttavia, l'arrotondamento in eccesso eventualmente risultante in base a tale nuovo sistema classificatorio è irrilevante durante il periodo transitorio, in quanto, ai sensi dell'art. 357, comma 16, del Regolamento, le stazioni appaltanti devono predisporre i bandi di gara applicando le categorie e classifiche previste dal D.P.R. n. 34/2000. Al termine del periodo transitorio, ossia dal 7 giugno 2012, in virtù dell'automatismo previsto dall'art. 357, comma 12, del Regolamento, gli importi di classifica contenuti nelle attestazioni rilasciate sulla base di contratti stipulati prima dell'8 giugno 2011 si intendono sostituiti, in via automatica, dai valori riportati all'articolo 61, commi 4 e 5, del Regolamento. Resta inteso che, anche durante il periodo transito-

1 - Lavori pubblici


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rio, le SOA, ai fini del rilascio di nuove attestazioni in regime di Regolamento, devono valutare il possesso dei requisiti rispetto ai nuovi limiti di importo e rilasciano, su richiesta delle imprese, le attestazioni anche con riferimento alle nuove classifiche III-bis e IV-bis. 1.2. Attestazioni ex D.P.R. n. 34/2000 non contenenti le categorie "variate" OG10, OG11, OS7, OS8, OS12, OS18, OS20, OS21 e OS2 A differenza di quanto previsto nell'allegato "A" del D.P.R. n. 34/2000, l'allegato "A" del Regolamento non riporta alcuna tabella di corrispondenza tra nuove e vecchie categorie. Ciò si giustifica in base alla norma di cui all'art. 357, comma 12, del Regolamento, in ragione della quale: "Le attestazioni rilasciate nella vigenza del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 hanno validità fino alla naturale scadenza prevista per ciascuna di esse; …". Tale norma, infatti, rende implicita - ad esclusione delle categorie OG 10, OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 20, OS 21, e OS 2 - l'equiparazione delle categorie di cui all'allegato "A" del D.P.R. n. 34/2000 con le omologhe categorie dell'allegato "A" del Regolamento.

1.3. Attestazioni ex D.P.R. n. 34/2000 contenenti solo una o più categorie "variate" OG10, OG11, OS7, OS8, OS12, OS18, OS20, OS21 e OS2 Il combinato disposto dei commi 13 e 16 dell'art 357 del Regolamento ha, di fatto, introdotto una prorogatio ope legis della naturale scadenza quinquennale delle attestazioni. Tale prorogatio si rende necessaria poiché, dall'8 giugno 2011, l'impresa non può più qualificarsi nelle vecchie categorie di cui all'allegato "A" del D.P.R. n. 34/2000 in quanto entra in vigore l'allegato "A" del Regolamento contenente le nuove declaratorie delle categorie variate (OG10, OG11, OS7, OS8, OS12, OS18, OS20, OS21 e OS2) e i nuovi requisiti previsti dagli articoli 78 e 79 dello stesso Regolamento ai fini

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Legislazione italiana

Di conseguenza, la norma di cui all'art. 357, comma 16, del Regolamento, che, ai fini della predisposizione dei bandi nel periodo transitorio, obbliga le stazioni appaltanti ad applicare le disposizioni del D.P.R. n. 34/2000 e le categorie del relativo allegato "A", va logicamente interpretata nel senso che la partecipazione alle relative gare è estesa anche alle imprese che nel frattempo siano venute in possesso di attestazioni per le categorie "non variate" di cui all'allegato "A" del Regolamento, in coerenza con il principio di libera concorrenza e di massima partecipazione alle gare di appalti pubblici. Analogamente, dopo il periodo transitorio (a far data dal 7 giugno 2012), le attestazioni di qualificazione ancora valide ai sensi dell'art. 357, comma 12, del Regolamento, recanti categorie "non variate" del D.P.R. n. 34/2000, consentono la partecipazione nelle procedure di affidamento per le quali siano richieste le omologhe categorie sulla base dell'allegato "A" del Regolamento. Nella tabella sottostante sono indicati i modelli di attestazione che le SOA dovranno utilizzare, per quanto osservato al paragrafo 1.1., a seconda del tipo di contratto stipulato con l'impresa.

del rilascio dell'attestazione di qualificazione. A far data dall'8 giugno 2011, pertanto, non sarà più possibile stipulare contratti per ottenere l'integrazione dell'attestazione oggetto di prorogatio per le suddette categorie "variate" e neanche chiedere l'integrazione di classifica della categoria "variata". La prorogatio della scadenza naturale delle attestazioni in parola non può, tuttavia, comportare un diverso regime giuridico delle regole che disciplinano la qualificazione. Ciò significa che le attestazioni in prorogatio, in quanto in corso di validità alla data di entrata in vigore del Regolamento (anche per effetto della previsione di cui all'art. 357, comma 13, del Regolamento), soggiac-

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Legislazione italiana luglio - agosto 2011

ciono alle regole generali previste per l'efficacia delle attestazioni; in relazione alle stesse vige, quindi, l'obbligo di effettuare la verifica triennale e le variazioni minime. La ratio della norma - lungi dal consentire una sorta di impunità da parte delle imprese le cui attestazioni sono in regime di prorogatio - è solo quella di evitare che l'impresa, con l'attestazione in scadenza, debba procedere due volte in tempi ravvicinati al rinnovo della stessa, duplicando in tal modo i relativi costi. Di conseguenza, è evidente che l'Autorità, nel caso di verifica sulle attestazioni ai sensi dell'art. 71 del Regolamento (ex art. 14 del D.P.R. n. 34/2000), potrà procedere a richiedere alle SOA il relativo ridimensionamento o la decadenza. Analogamente a quanto previsto nel precedente punto 1.2., i contratti di verifica triennale nonché di variazione minima delle attestazioni oggetto di prorogatio saranno disciplinati dalle norme vigenti al momento della stipula del contratto. Tuttavia, ai fini del rilascio degli attestati sulla base di tali contratti, le SOA dovranno adottare sempre l'attuale modello di attestazione di cui al D.P.R. n. 34/2000, anche se la verifica triennale o le variazio-

9.2 - 661 Lavori pubblici

ni minime sono effettuate in vigenza del Regolamento. Invece, le nuove attestazioni per le sole categorie "variate", il cui contratto sia stipulato dall'8 giugno 2011 (in linea teorica, da tale data, le imprese alle quali siano stati riemessi i CEL secondo le previsioni dell'art. 357 del Regolamento possono richiedere una nuova attestazione nelle categorie "variate", efficace ai fini della partecipazione alle gare a decorrere dal 7 giugno 2012, al termine del periodo transitorio), saranno rilasciate dalle SOA sulla base del nuovo modello di attestazione recante espressamente il riferimento al D.P.R. n. 207/2010. In tal modo, le stazioni appaltanti saranno messe nelle condizioni di verificare se le attestazioni esibite dalle imprese partecipanti si riferiscono alle categorie di cui all'allegato "A" del D.P.R. n. 34/2000 oppure alle nuove categorie di cui all'allegato "A" del D.P.R. n. 207/2010. Nella tabella sottostante, sono indicate le opzioni possibili a disposizione delle SOA per il rilascio delle attestazioni, con riferimento al tipo di contratto stipulato con l'impresa.

3 - Lavori pubblici


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Legislazione italiana

1.4. Attestazioni ex D.P.R. n. 34/2000 contenenti contemporaneamente categorie "variate" e "non variate"

detta variazione. Analogo discorso vale anche per la verifica triennale (scadenza identica della doppia attestazione).

In virtù della prorogatio ope legis fino al 6 giugno 2012 delle attestazioni in corso di validità alla data del 10/12/2010 relative alle qualificazioni nelle categorie "variate", l'impresa in possesso di un'attestazione "mista" con scadenza nel suddetto periodo potrà stipulare con una SOA un contratto per il rinnovo dell'attestazione limitatamente alle sole categorie "non variate". Poiché i contratti relativi alle categorie "non variate" possono essere stipulati in vigenza del D.P.R. n. 34/2000 o del D.P.R. n. 207/2010, le relative attestazioni saranno rilasciate secondo il rispettivo modello.

Inoltre, al fine di poter partecipare alle gare nelle categorie "variate" successivamente alla conclusione del periodo transitorio, le imprese potranno richiedere alle SOA la "rivalutazione" delle categorie "variate" ex D.P.R. n. 34/2000, che cesseranno di avere validità alla data del 6 giugno 2012. Ciò, avverrà mediante la sottoscrizione di apposito contratto di qualificazione che si configura come:

In ogni caso, nel periodo transitorio, ai fini della partecipazione alle gare per appalti di lavori contenenti sia categorie "variate" che "non variate", l'impresa che dall'8 giugno 2011 abbia stipulato un altro contratto di qualificazione nelle categorie "non variate" potrà utilizzare due diverse attestazioni: quella ex D.P.R. n. 34/2000 relativa alle categorie "variate" e prorogata ope legis e quella ex D.P.R. n. 207/2010 relativa alle categorie "non variate" (regime di doppia attestazione). In tale ipotesi di doppia attestazione, qualora l'impresa debba procedere ad una variazione minima, la SOA dovrà rilasciare due diverse attestazioni - una secondo il D.P.R. n. 207/2010 riferita alle categorie "non variate" e l'altra secondo il D.P.R. n. 34/2000 riferita alle categorie "variate" - che riportino la sud-

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o"integrazione di categoria", qualora l'impresa abbia già acquisito una attestazione ex D.P.R. n. 207/2010 per le categorie "non variate". In tal caso, la verifica complessiva del possesso dei requisiti di ordine speciale con riferimento a tutte le categorie "variate" e relative classifiche dell'attestazione verrà effettuata in applicazione delle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 207/2010; oovvero come "nuova attestazione", qualora l'impresa non sia già in possesso di attestazione ex D.P.R. n. 207/2010, per le categorie "non variate", o si qualifichi per la prima volta ai sensi del D.P.R. n. 207/2010. Anche in tal caso, la verifica complessiva del possesso dei requisiti di ordine speciale andrà effettuata in applicazione delle disposizioni contenute nel Regolamento, e con riferimento a tutte le categorie e relative classifiche dell'attestazione. Nella tabella sottostante, sono indicati i modelli di attestazione che le SOA dovranno utilizzare a seconda del tipo di contratto stipulato con l'impresa.

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