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Le pagine storiche de L'Eco sulle lumache a Empoli

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Lunedì 29 marzo 1982

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L’ECODI BERGAMO]

,

Ad Empoli di calcio s’è visto ben poco - Campetto da borgata e pubblico (con frange di scalmanati) ad un metro dal rettangolo di gioco - Sputi e insulti - 1 nerazzurri recriminano per àlcuni «oscuri» episodi nell’area di rigore toscana Chiuso in svantaggio il primo tempo (O-2), Atalanta all’assalto nella ripresa - Modena (atteso domenica a Bergamo) e Monza riducono a 2 punti il distacco dalla capolista

Dopo

La deviazione

di Maffioletti

al 99’: fuori

la paura,

d’un

soffio.

E al 90’, per un pelo... EMPOLI : Budoni; Giorgi, Cocco; Simonato, Polverini, Bruno; Novellino (80’ Giornali), Radio, Campilongo (76’ Domenichini), Zerpelloni, Meloni. ATALANTA: Benevelli; Bruno (36’ Moro), Magnocavallo; Rossi, Vavassori, Filisetti; Snidaro, Magrin (Maffioletti), Mutti, Foscarini, De Bernardi. ARBITRO: Sguizzato di Verona. RETI: 6’ Campilongo, 34’ Meloni, 49 Magnocavallo, 86’ Snidaro. grigia con qualche spunto di pioggia NOTE: giornata prima della partita. Terreno senza erba. Ammoniti Rossi al 6’ per fallo su Zerpelloni; Radio al 21’ per intervento falloso su Mutti; al 27’ Novellino per fallo su Snidaro, al 37’ Magnocavallo per proteste, Cocco al 47’ per fallo su Mutti, Vavassori al 78’ per non essersi attenuto alle disposizioni dell’arbitro in occasione di un calcio di punizione. Leggeri infortuni a Novell itio (che d 43’ è rimasto a terra per due minuti) e a Pdverini (fermo per 3’). Anche l’arbitro è ricorso alle cure del massaggiatore, al 69, per uno stiramento dla coscia destra. Spettatori 1500 circa, incasso 29 milioni.

EMPOLI - L’Atalanta ribalta nella ripresa il risultato di una partita iniziata male e che avrebbe potuto avere serie conseguenze. L’avvio è dei padroni di casa che riescono a sbloccare il risultato già al 6’. L’arbitro concede una punizione ad una decina di metri dall’area di rigore atalantina: si incarica del tiro Novellino che manda al centro dell’area dove si trovano diversi giocatori, Filisetti è superato da una deviazione improvvisa di Radio, deviache permette a zione Campilongo di recuperare il pallone e di battere Benevelli. L’entusiasmo dei tifosi locali è alle stelle, 1’ Atalanta palesa qualche difficoltà, ma si butta in avanti; a11’8’ De Bernardi serve Magnocavallo, tiro prontissimo ma Budoni para. Al 13’ Simonato commette fallo -su Foscarini, battuta da un i zione RI agrin per Mutti che devia di testa: Budoni ancora una volta para. ,E’ sempre il portiere locale (al 15’) a sbrogliare una situazione: ericolosa E nidaro, servito da Rossi, è preceduto d’un soffio. Si riporta in avanti 1’ Empoli e Benevelli al 25’ compie una prodezza deviando una conclusione di Campilongo. Al 33’ ancora una conclusione atalantina: triangolazione fra Mutti, Foscarini e Magnocavallo che manda la palla a fil di palo. Poi, al 34’, la doccia

fredda della seconda rete toscana. Novellino viaggia sulla destra e lancia Meloni; Bruno e Vavassori perdono qualche secondo e l’estrema empolese manda una ctcolombella)) verso Benevelli che, fuori dei pali, non può intervenire: la palla, che sembrava lunga, si infila nella rete. A questo punto sembra che l’Atalanta sia alla mercè degli avversa+ resiste però sino al 45 ripresa, si pree, nella senta con spirito diverso. E’ Mutti che devia al 46’ un calcio d’angolo di Foscarini con alla intercettata da Bu croni. Al 49’ la prima rete atalantina : ancora Foscarini batte dalla bandierina, corto per Maffioletti; i 1 biondo smista a Magnocavallo che fa centro con un gran tiro. Il gol sembra dare maggior vigore al gioco dei nei-azzurri che al 52’ vanno vicini al pareggio

con una punizione di Foscarini (Maffioletti aveva subito fallo da Radio) con palla che sfiora la traversa. In questo secondo tempo i nerazzurri sono costantemente in avanti, 1’Em oli è costretto ad una a ifesa affannosa ed i falli nei confronti degli atalantini si moltiplicaAl 57’ ‘azione di Etti che serve De Bernardi; l’ala tenta la conclusione ma manda di poco a lato. Al 58’ è ancora De, Bernardi che di testa corre e un passaggio di M ai!! ioletti, su punizione di Vavassori, ma la palla ancora una volta esce di poco a lato. Al 63’ gli atalantini reclamano per un fallo di mano in area di Simonato, ma l’arbitro lascia così come non correre, punisce al 65’ un dop io atterramento di Maf Pioletti e Magnocavallo. L’Atalanta insiste e al 70’ Vavassori calcia una punizione per Maffioletti: colpo di testa e parata di Budoni. La pressione atalantina ottiene finalmente il ari ah’86 : MagnocavalP0 compie una galoppata e centra, mischia in area palla infine a toscana, Snidaro che scaraventa in rete tra una selva di gambe. Infine, proprio all’ultimo secondo Maffioletti ha la palla buona per la soluzione clamorosa, ma i difensori si salvano in extremis.

Antonio Beni

Il gol di Campilongo

Imminente

nuova

EMPOLI Poi sì dice che il calcio oramai ha perso ogni credibilità.’ Ieri ad Empoli i denigratori di questa disciplina, che resta pur sempre una delle più belle e più affascinanti, hanno avuto tutta una catena di fatti clamorosi per portare avanti la propria convinzione. Ad un certo punto del match, e vi confessiamo che il risultato non scalfiva mìnimamente la nostra posizione, siamo stati lì lì per gettare tutto alle ortiche e andarcene via! Ciò che stavamo vedendo era infatti il classico scempio del gioco del calcio, un pattume neusabondo; e se non fossimo stati inchiodati dal dovere professionale, avrem mo veramen te lasciato quel campetto da borgata! Lasciamo perdere il fondo del terreno di gioco: ogni atleta deve pur sapersi amministrare in qualsiasi circostanza, ma quanto stava accadendo attorno ai giocatori atalantini era inammissibile. Proibizione del cambio delle ma lie, tant’è che gli azzurri cfelle due divise sì cònfondevano in modo nessun raccattamaligno; mortaretti sparacpalle; chiati tra le gambe dei giocatori e dei guardalinee dal pubblico che ansimava a due passi dalla linea laterale; gente che artatamente, dal primo mìnu to, aveva iniziato ad insultare Bianchi e la panchina nemzzurra senza che ci fosse un carabiniere nelle vicinanze. E non è finita: i gioca tori bergamaschi, come si avvicinavano ai bordi del rettangolo di gioco, venivano bersaglia ti da sputi, insulti e anche sassi. una bagarre Insomma, inso portabile, inenarrabile. i! a due passi c’era lo stadio tutto nuovo, tutto lindo, tutto regolare... Lasciamo perdere dirigenti e autorità empolesi: quando si ha l’acqua alla gola e si sta affogando, ci si aggrappa anche ad uno stuzzicadenti. ma la Federazione, la Lega o chi per loro dove sono, come possono omologare una partita giocata in condizioni o ttesche, assurde, ridicoTe ? Come potevano Sguizzato e guardalinee dirigere serenamente una in simili condizioni!%otra se i campi del torneo del sabato a Bergamo offrono mag iori garanzie! r$ ella ripresa, quando 1’ Atalanta ha lettéralmente schiacciato i toscani nella loro area, ci sono stati almeno tre episodi di calcio di rigore abissali; epin tutta sincerità, pure, non ci sentiamo di censurare Sguizzato per non averli fischiati. Se avesse indicato il dischetto del calcio di rigore, sarebbe accaduto il finimondo. E in tribuna c’erano quattro, diconsì quattro, carabinieri... Eppure l’Atalanta sta lottando per salire in Serie B e l’Empoli per non retrocedere: i nostri organi così tu telano squadre, società, giocator4 u b blico, in teressi? f ì, da Empoli ci portiamo a casa un punto meritato anche se sofferto, ma in questa occasione non ci interessa più di tanto: da Empoli torniamo a Bergamo nauseati per come è stato bistrattato il senso del gioco e la credibilità del campionato. Non ha senso infatti

sede in BERGAMO

grande oggi parlare di calcio, alla faccia degli striscioni bene augurali trovati in città nei confronti dei nerazzurri. Ad Empoli e in alto loco si sapeva dì averla fatta tropp’o grossa, ed allora s’è cercato di minimizzare. Ma era fumo gettato negli occhi. Subito dopo il fischio di avvio è stata bagarre

dentro e fuori il campo, con palla lunga e edalaaccia del Pe geore, alla dei me trie, d egli schemi, fcnumeri)). L’Atalanta, in tale cli* ma, s’è disorientata ed al 6’ si è trovata sotto di un gol. Fi riamoci! La rete di van r aggio metteva ancor più le ali ai piedi ai toscani; addirittura al 34’

rimonta

una indecisione di Bruno e Vavassori consentiva a Meloni di raddo iare. Sem brava 1‘inizio cffe la fine; Bianchi però richiamava l’infortunato Magrin e Bruno, gettava in mischia Moro e Maffioletti e finalmente i nostri mostravano di comporre la vera squadra-leader. immediataL’Empoli

mente crollava, andava in non riusciva più affanno, a portare nemmeno una palla verso la porta avversaria; al 4’ subiva il primo k.o. strepitoso da uno Magnocavallo e al 41’ il secondo da quel grande lottatore che risponde al nome di Snidaro. E allo scadere per oco l’Atalanta non trip Picava con un

tiro dì Maffioletti uscito di pochissimo! Questo è il sunto del match; ma non andiamo più in là, perché, ripetiamo, non ha senso nel modo più assoluto parlare e disquisire di calcio. E’ stata una battaglia, una brutta battaglia, iniziata in modo malandrino in settimana e prose uita ancor peggio. Se anc a e l’-4talanta avesse vinto saremmo ugualmente qui a scrivere le stesse cose, perché è inammissibile che una partita importante come oche di un campionato Pungo e stressante sia portata su questi binari e venga così maldestramente snaturata. Sapevamo che quest’anno in Serie C ne avremmo viste di tutti i colori e che avremmo dovuto bere tu tto intero il calice amaro dovuto alla retrocessione; ma non avremmo mai immagina to che er ritornare in Serie i avremmo dovuto sentire la nausea e sorbirci un pomeriggio disgustoso come quello di Empoli. Federazione, Lega e compagnia bella: perché far cadere il calcio così in basso, gratuitamen te?

Giancarlo Gnecchi

Bianchi: pagate care Oggi il prowsso a Martina due disattenzioni spo liatoi arriva Negli per primo i $ bergamasco di Botta di Sedrina, Vital li, allenatore dell’Empoli. E’ sudato e abbastanza contento del risultato. ((Non credevo sinceramente di poter vincere contro la prima della clasil primo se, anche dopo tempo con il doppio vantaggio. Sapevo della orza di reazione dell’Ata fanta, né io né i miei quindi ragazzi cullavamo speranze)). - E infatti nel secondo tempo l’Atalanta ha dato ragione ai suoi pronostici... ctl neroazzurri in effetti, da squadra di rango, hanno avuto una reazione

davvero eccezionale che li ha portutì al pareggio. Sicuramente l’avere se nato subito all’inizio del f a ripresa è servito a dare alla squadra quella carica che nel primo tempo forse era mancata. Comun ue il pareggio è stato Pa logica conseguenza di una supremazia territoriale della quale tu ttì avete otuto rendervi conto. D’a f tronde io con la mia squadra non potevo sperare di più: 1’ aver ottenuto un pari contro i nerazzurri è un titolo di merito al di là delle possibilità di vittoria che si erano create nel primo tempo, Io sono contento COSl, in quanto contro simili avversari non si poteva fare di più)).

Off -side

L’erba

f

Solo adesso si è rivelato in tutta la sua chiarezza perché ad Empoli abbiano aspettato l’Atalanta per giocare sul campo sussidiario, quello cioè in terra battuta senza l’ombra di un filo d’erba. Niente speculazione sportiva o proposItI di vendetta: solo un’oculata politica di giardinaggio. Già, perché nell’Atalanta gioca Magnocavallo: l’estroso terzino nerazzurro, olt re ad essere il salva tore della patria atalantina nella fase della rimonta, si rivelerà infatti, per lo squallido fondo terroso del campo empolese, un autentico toccasana. Magnocavallo che l’erba cresce.

- Via Correnti,

pick up

23 (proseguimento

Arriva Bianchi con la solita faccia enigmatica che non lascia trapelare alcuna emozione. Non vorrebbe parlare, poi le nostre insistenze lo portano a fare alcune dichiarazioni. (CE’ stata una partita nel corso della quale abbiamo rischiato molto nel primo tempo per due disattenzioni, ma che nella ripresa abbiamo poi saldamen te recuperato grazie alla volontà di tutti i ragazzi. Si poteva fare di più? Non lo SO; certo è stata una partita tirata, dalla quale abbiamo ottenuto un punto decisamente buono)). Gli chiediamo delle sostituzioni. ((Moro accusava un malanno per cui non ho rischiato evitando di metterlo in squadra fin dall’ utilizzato inizio, 1 ‘ho quando si è presentata la necessità e enso che abbia fatto i suo dovere. Per quanto ri uarda Magrin, sapete de f noioso incidente capitatogli; l’ho utilizzato un tempo poi ho inserito Maffioletti nella ripresa, quando eravamo costretti ad attaccare per cercare di recuperare. Il mister atalantino rientra negli spogliatoi sicuramente contento per il punto con uista-0 in una partita tan 9 o difficile COme quella di Empoli, dove anche i fattori ambientali hanno avuto la loro influenza.

Via delle

a. b.

Valli)

- Telefono

Blocchi della polizia ieri ai cancelli delle autostrade per i tifosi fiorentini prima della «controllare», in Liguria, partita col Genoa. Si svolge questa mattina a Firenze, in tribunale, la prima udienza del processo al portiere del Genoa Silvano Martina, imputato di ((lesioni personali volontarie gravi)) per l’infortunio occorso a Giancarlo Antognoni nella partita del 22 novembre scorso. La seconda sezione del tribunale sarà presieduta dal dottor Carvisaglia, pubblico ministero Giuseppe Cariti, lo stesso magistrato che ha condotto l’inchiesta penale conclusasi con la citazione a giudizio di Martina. Il giocatore sarà difeso dall’onorevole Alfredo Biondi, di Genova, e dall’awocato Rodolfo Lena, di Firenze. Antognoni e la Fiorentina non si sono costituiti parte civile. Sono previste due udienze e quindi la sentenza potrebbe esserci domani. Il processo si svolgera nell’aula della Corte d’Assise, ricavata nel refettorio affrescato di un ex convento. La decisione è stata presa in previsione della folla di curiosi e giornalisti che affluirà nell’aula di giustizia. Davanti ai giudici, oltre ad Antognoni e Martina, sfileranno come testimoni l’allenatore della Fiorentina De Sisti, l’arbitro Casarin, i guardalinee, medici e massaggiatori della squadra viola e del Genoa.

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L’ECO DI BERGAMO

12

SPORT

L’ECO 1 motivi

Il punto sulla A

Achtung, tifoso ! «Tanto rumore per nulla», titolavano ieri i giornaPero tutto quel «rumore)) deve far liii,lotti. forse più di una domenica consumata nella vioienza. A Verona e a Genova non s’era mai vista una simile mobilitazione di poliziotti e di carabinieri; lo stadio di Marassi, addirittura, era stato trasformato in una specie di fortezza. Un cronista lo ha descritto così: «Sembrava di essere in una di quelle moderne e orribili scatole di cemento, protette e superblindate, dentro le quali si celebrano i processi ai terroriSia)). Non casualmente qualcuno si è chiesto: ctE chi l’è arrivou? Savasta? )b. All’esterno dello stadio era tutto un apparato di metaldetector che impazzivano ((perfino al contatto dell’alluminio delle radio a transistor)~; all’interno, in ogni angolo, c’erano telecamere che «tutto scrutavano e tutto registravano». Hanno contato anche i carabinieri e i poliziotti «pronti a scattare dentro i cellulari»: erano non meno di seicento. Altre centinaia si trovavano nello stadio e disseminati in alcuni punti strate ici della città o ai caselli delle autostrade. Posti a i blocco pure all’interno delle erano stati inoltre, istituiti due stazioni ferroviarie. Insomma, un autentico stato d’assedio. La storia è nota. Do o gli incidenti di Firenze all’andata (i tifosi rossob Pu, nella circostanza, erano stati «smazzolati» ben bene), i sostenitori del Genoa - diciamo la «punta)) più calda del clan - avevano... invitato i tifosi toscani a non farsi vedere a Marassi. Ora non è vero che alla partita, come è stato detto domenica pomeriggio alla radio, ci fossero non meno di mille tifosi viola. Solo ochissimi coraggiosi e camuffati) hanno seguito la E iorentina a Genova. k ’ vero invece che le bandiere violagigliate erano agitate da tifosi sampdoriani (commento del sociologo: ((11 cam anilismo, evidentemente, non conosce equilibri psico Pogicin ). In fondo, di tutto quel po’ po’ d’apparato delle forze dell’ordine a Genova non ce ne sarebbe stato bisogno (tanto rumore per nulla, appunto). Del senno di poi, però - insegnava e ammoniva il Foscolo buonanima - sono piene le fosse. Non ci sono dubbi: è preoccupante e allarmante (non soltanto per il calcio) che si sia stati costretti, domeni-

della domenica

atalantina

Controcorrente Bortolotti : « Noia Bergamo le lumache le mangiamo...» - Presidente, la partita di Empoli è stata regolare? ((Per noi sarebbe stato più regolare giocarla su un vero campo di calcio».

- 1 fattori ambientali hanno influito sul comportamento della squadra?

«Sul campo si avvertiva sicuramente una certa tensione per il massiccio a ubblico, c Re porto del non era mo Pto, ma che in specie di stadio quella sembrava numeroso, e si sentire. Ci sono faceva state le solite invettive, qualche sputo, un clima di grossa battaglia, ma quel che ha molto influito e stato il terreno)).

- Cosa ha fatto la società per evitare di giocare in una... piantagione di patate?

ctTu tto quanto era nelle sue possibilità, dal punto di vista regolamentare».

- SO che ci sono stati incontri, interventi ad ogni livello, SO che sei sceso in... campo personalmente. Puoi raccontare quel ché è accaduto la scorsa settimana?

((Abbiamo cercato di giocare su un campo regoAbbiamo chiesto lare. consulenze, pareri, abbiamo fatto intervenire le persone più valide per contestare certe affermaad zioni; ma, di fronte una ordinanza del sindaco di Em oli, c’è stato ben poco cra fare)).

- Ma la Lega avrebbe dovuto decidere diversamente... {(Anche la Lega aveva le mani... legate da quell’ ordinanza del sindaco n .

- Avrebbe comyxEc potuto costringere poli a giocare in un altro campo. . . perché aveva tt No,

omologato già il campo im magisussidiario, non nando certo che potesse verificarsi questo episodio strano».

- Ma il campo era veramente agibile?

«Sotto il profilo logistico sì, ma il suo fondo era irregolare, non adatto per una partita di calcio a questo livello )).

- Qualcuno dice che se l’Atalanta avesse più peso nelle alte sfere che governano il calcio sarebbe riuscita a. . . convincere la Lega a scegliere un campo neutrale; ed allora, probabilmente, sarebbero sparite anche le lumache...

((Questa storia del peso a livello federale va avanti da anni. Certo, le grosse squadre come la Juve, 1’ Inter, la Roma e via discorrendo vengono maggiormente ascoltate di un’Atalanta o di un Ascoli».

consiglierei con 11 tecnico e con i dirigenti)).

- Insomma, le lumache non le faresti arrivare... «Noi a Bergamo le lumache le mangiamo, se non sbaglio. . . )).

- Nei giorni scorsi ho awertito una certa tensione e preoccupazione della squadra, pensi abbiano influito a determinare quel primo tempo negativo? «Noi abbiamo cercato di tranquillizzare tutti. Domenica c’è stata preoccupazione, perché mi è parso di intuire che la squadra è scesa in campo molto incerta sul modo di giocare su quella specie di terreno. Stavamo ancora studiando cosa fare, quando è arrivato quel goal, non per il terreno, ma per una nostra stupidaggine. C’è stata reazione, ma ancora non nel modo

gnlsto, non riuscivano a capire bene come iocare. Si tentava ancora d i dialogare ed è arrivata la seconda botta. Meloni ha fatto un gol che, se ci riprova per altri vent’anni, non riesce più ad indovinarlo. Mi è sembrato il 01 di Be ttega contro il 5 ussemburgo, bellissimo ma irripetibile; e ci siamo disorienta ti un poco».

- Ma come giocare?

bisognava

«Come nel secondo tempo: con grande grinta, determinazione, senza cercare la manovra, ma buttando molto la palla nel mucchio, pressando ininterro t tamen te 1‘avversario, come del resto si è fatto nel secondo tempo in modo splendido » .

Hai un rammarico per la partita di Empoli? «Sì.

Non

ad Andrea, il tifoso deposto domenica

morto nel sulla pista

ca, a predisporre un simile iano d’emergenza e d’allerta. A Genova come a flr erona; ma anche a Roma, dove in pratica l’emergenza (seppur molto ben mimetizzata) è di casa. Sarà stata una stramaledetta e sfortunatissima circostanza, ma anche l’altra domenica ci è scappato il morto (Andrea Vitone, il quattordicenne tifoso iallorosso carbonizzato dall’incendio d’un vagone Perroviario alla stazione di Orte, al ritorno da Bologna 1. L’altro giorno, all’esterno dell’Olimpico, è stato fermato un diciassettenne di Como che stava entrando con un coltello in tasca (più qualche dose di hashish); sono state sequestrate due molotov, mentre cinquanta fra i più accesi tifosi romanisti sono stati trattenuti in Questura ((per tutta la durata della partita)) (la versione ufficiale parla di «accertamentin). Hai vo lia poi di deporre sulla pista dell’atletica quel gran 1 e cuore di fiori (garofani rosai e bianchi) con la scritta «Andrea». Ha commentato la mamma del ragazzo: «E chi me lo ridà più il mio bambino? H. A Verona idem come sopra. Un cronista ha contato non meno di 250 poliziotti «già ai loro posti all’alba, forniti di ogni mezzo utile per prevenire e, all’occorrenza, reprimere)). Altri uomini armati, come a Genova, avevano provveduto ad istituire posti di blocco ai caselli autostradali e alla stazione ferroviaria. Nello stadio non c’erano telecamere fisse, ma cineprese. Prima della partita, un invito-monito dall’altoparlante: «Attenzione, chiunque è in possesso di bastoni e catene sarà arrestato. 1 teppisti, inoltre, saranno filmati. Questa è una partita di calcio e la questura augura buon divertimento». La questura. _ Per fortuna «tanto rumore per nulla». Domenica il calcio è tornato ad essere ((qualcosa di utile per divertire quando si vince e per discutere quando si perde». Ma la spada di Damocle resta lì appesa. Per chi ama il calcio, un incubo. L’augurio è che non si arrivi al punto in cui si trova l’Inghilterra, dove sono stati istituiti settori speciali (superprotetti dalla polizia) riservati a chi vuole assistere alla partita con moglie e figli. Un autentico ghetto che fa a pugni con lo spirito dello sport. Il pericolo sembra comunque abbastanza lontano. OLtretutto domenica l’affluenza del pubblico negli stadi della serie A è stata notevole (173.747 i paganti, uasi trecentomila gli spettatori se aggiungiamo ab1 onati e portoghesi); tirando le somme, il totale fino a questo punto del campionato dà 3.998.045 paganti, che è record assoluto. Meglio di così s’andava nemmeno prima del calcioscommesse gli incassi superano addirittura i venticinque miliar6 i). Peccato che le squadre domenica abbiano risposto a questa grande passione, a questo grande entusiasmo, con soli nove pidocchiosi gol.

Renato Ravanelli

((No. e i fatti lo dimostrano.’ Noi’ in C siamo arrivati da POCO e contiamo di starci ancora pochissimo. ma al di là di questo non credo che una società possa intervenire nell’operato di una Federazione o di una Lega. Io conosco un solo modo per dimostrare la nostra forza: è quello di vincere sul campo. Gli intrighi, se esistono, non sono cosa nostra. L’Atalanta ha un suo prestigio, è considerata da tutti una società seria; e questo ad ogni livello. Di questo siamo è- l’unica cosa orgogliosi, che ci ha consentito di camminare a testa alta anche quando abbiamo subito l’umiliazione di questa retrocessione. Tornando al problema di cosa poteva fare la Lega, ripeto quanto già detto: il regolamento era dalla parte dell’Empoli e la Lega non poteva ignorarlo perché quel campo lo aveva omologato sin da agosto».

a pareggiare prima, sfruttando una delle molte occasioni crea te. Sarebbe stato sufficiente segnare cinque minuti prima ed avremmo vinto sicuramente)).

-

Ora si prepara un’altra settimana di tensione. Arriva il Modena. Ritieni possa essere il confronto decisivo?

((No; a otto domeniche dalla fine, quando ci sono in gioco ancora sedici punti, non si può parlare di partite decisive. E’ una partita importantissima. Se dovessima vincerla, faremmo un rosso balzo in avan ti, ere fi é con quattro punti cpi vantaggio., e solo sette partite da disputare, saremmo certamente più tranquilli. Comunque non parliamo di incontri decisivi in questo momento)>.

Elio Corbani

essere riusciti

Cosa manca alla Virescit? Biffi: «La testa.,.» Per la Virescit un’altra domenica brutta, anzi bruttissima. Una partita da dimenticare in fretta, ma purtroppo queste partite da dimenticare stanno diventando parecchie e c’è già chi si allarma. Perdere con un Novara uò anche rientrare nella f ogica, ma perdere contro il Novara di domenica, e alla fine contare ancora una volta altri due espulsi (Manenti e Crotti), questo no, è veramente troppo. La nona giornata di ritorno, per i viola di Boccaleone, è stata negativa sotto tutti i punti di vista, vuoi per un arbitro non certo all’altezza, vuoi per l’ennesimo palo colpito da Crotti, vuoi per il gol apparso a molti irregolare (guardalinee compreso), ma vuoi so rattutto per le vittorie di T;mperia e Casale che hanno notevolmente accorciato la zona retrocessione. (( L ‘unica

consolazione

-- diceva serafico dopo la partita Biffi - è che Der-

thona e Seregno continuano a perdere e così ci tengono in gioco)).

Già, ma fino a quando questa Virescit, che nelle ultime undici partite ha fatto sei punti, che nelle ultime nove apparizioni in casa ha vinto una sola volta, che dopo il successo sulla Casatese del 7 febbraio, in sei gare ha racimolato due punticini e che nelle nove partite del ritorno ha segnato solo uattro gol subendone un1 ici, fino a quando questa Virescit può sperare nelle disgrazie altrui? Ventiquattro ore dopo 10 O-l con il Novara, abbiamo provato a girare la a 11’allenatore . . dgpfi-Tanda l( Perché ho fiducia? Nasce dalla sfiducia che ho nei confronti delle altre, Sere no e Derthona in partico 5 are)).

Cosa vi manca questo momento?

in

«La testa. L’arbitro domenica ci è stato sfavorevole, d’accordo, però noi

lo abbiamo assecondato e aiutato a danneggiarci. Lo si era già capito prima, dalla sua premeditazione, che non era ben disposto nei nostri confronti. Le espulsioni ? Lo incolpo solo per quella di Manenveramente inspiegabi2s.

- Tutto questo nervosismo si paga a caro prezzo. ti Vallo a spiegare ai giocatori, io predico predico, ma il comportamento è sempre il solito. Due anni di vittorie si pagano, ora manca la serenità e tutto diventa più difficile».

- Ma i giocatori hanno fiducia nel1 allenatore? ((Bisognerebbe chiederlo a loro. Io do o Omegna ho parlato c R iaro, ho anche chiesto se’ dovevo andarmene, mi hanno detto di restare. Mi sono sempre comportato bene con tutti, non ho fatto loro alcun male se non metterli in campo? ora se sono uomini reagiranno)).

Maurizio Bucarelli

C’è un calcio giocato e un altro politico. Nel primo, alla vigilia dell’incontro con I’imbattuto Modena che ci segue con il Monza a due punti, deteniamo sempre il primato. Nel secondo ci si è dovuti piegare alle vessazioni di Empoli dove, compiacente I’amministrazione comunale, c’è stato il trasferimento sul campo brullo adiacente a quello dove la squadra toscana aveva sempre giostrato. Sono cose che possono accadere solo in serie C perché nelle serie superiori una simile imposizione sarebbe stata respinta dalla Federazione in primis, per non parlare delle concorrenti alla retrocessione. Sul piano politico abbiamo quindi tutto da perdere: è la ragione prima per considerare ottimo il pareggio conseguito in terra toscana dopo essere andati sotto (per la prima volta nel torneo) di due gol.

Prospettive Se si fosse trattato di un incontro normale, dopo la prova in tono minore con il Parma, le due ((pere)) incassate potrebbero allarmare, ma date le condizioni ambientali e il ragionevole nervosismo accusato da qualche giocatore, ogni giudizio va rimandato. Certo l’incontro con il Modena se non decisivo diventa di grande importanza ai fini morali e... materiali per la classifica, ma iniziarlo con un vantaggio di due punti, significa giocarlo, almeno in partenza, con una buona dose di tranquillità. Bianchi a Empoli ha schierato inizialmente la squadra della ctlogica, tenuto conto degli acciacchi di Moro e di Magrin, poi I’ha corretta, correndo i rischi del caso, dimostrando il suo notevole senso di realismo. Altre volte, negli anni scorsi, si è parlato di giocatori e di ruoli: non necessariamente devono andare in campo i più adatti a un incarico ma i più in forma, piegando le esigenze tattiche dell’insieme alle caratteristiche dei protagonisti. Maffioletti, ad esempio, è giocatore di notevole vivacità e vigoria atletica: anche nel prossimo big-match potrebbe venir buono, sin dall’inizio o durante l’incontro. Non scopriamo niente considerato che a impiegarlo B stato il tecnico quando Mutti diede forfait e anche a Empoli il ragazzo ha avuto modo di far valere le sue doti.

Brutti

trovando difficoltà soltanto negli ((sbocchi)), ma sfiorando il gol. Nelle scorse settimane si è imputato qualcosa all’allenatore: sono critiche che personalmente mi lasciano perplesso. Quante volte la Virescit è riuscita a giocare con la formazione titolare? E allora se ci sono dei giocatori a turno fuori (squalifiche e infortuni) non esistono nemmeno le alternative per cui chi siede in panchina che può fare? Biffi ha dimostrato di saper schierare la squadra anche tatticamente, non si può pretendere la luna.

Piani Piuttosto metto in guardia la Virescit da un pericolo: d’accordo che si subiscono ingiustizie e danno fastidio, ma qualche giocatore esagera, e parla troppo. E’ un concetto di professionalit& che va inteso meglio a scanso di guai peggiori. I Ghisleni hanno estremo bisogno di raggiungere la salvezza per poter attuare i spiani)) che hanno predisosto: l’anno prossimo in C-2 occorrerà attrezzarsi diversamente, cercando di avere la piena disponibilits dei giocatori, allenamenti compresi. Altrimenti il sogno di appartenere a una divisione nazionale, legittimo orgoglio di Boccaleone e della città, svanirebbe troppo presto. E’ adesso che bisogna mantenere unità dentro e fuori dal campo, proprio per gettare le basi di un domani migliore.

Paolo Ariano

passi

Per un’Atalanta ai vertici, una Virescit che deve stare attenta in C-2 ai brutti passi. Conserva un vantaggio di quattro punti sul Derthona ma deve affrontare due trasferte consecutive (con l’interruzione pasquale) e poi la Carrarese. Non c’è da scherzare, anche se l’incontro con il Novara, fa storia a sé, per il suo anacronistico svolgimento. Un arbitro che dopo tredici minuti per uno scontro a due con un possibile fallo di reazione invece di ammonire espelle subito Manenti, che convalida un gol in sospetto fuorigioco (segnalato prima dal segnalinee poi zittitosi subito), lascia molto amaro in bocca. E come non bastasse Crotti (il migliore in campo) prende un palo interno sullo O-O e al 69’ viene buttato fuori per doppia ammonizione, sicché l’arrembaggio finale è stato condotto da soli nove giocatori e con Bolis in tribuna impossibilitato a scendere in campo. Hanno ben ragione i fratelli Ghisleni di mettersi le mani nei... capelli, mentre Biffi, allenatore serio, preparato e pacato, ha dovuto arrendersi all’evidenza di eventi abbastanza contrari. E pensare che le prime avvisaglie sembravano favorevoli a una Virescit che proprio da centrocampo orchestrava il gioco,

Stacchetti

Dite la vostra Qggi e domani (dalle 18 alle 19) attendiamo i quesiti degli sportivi. Si può telefonare a ((L’Eco di Bergamo» (21.2344) o lasciare una breve missiva (non superiore alle 15 righe) formulando una domanda, al centralino del giornale. I motivi non mancano. L’Atalanta ancora in testa con due punti di vantaggio alla vigilia di un big-match con il Modena che insegue, le strane decisioni di Empoli. Il duello Fiorentina-Juventus in serie A, domenica lo scontro diretto. A tutti i cortesi interlocutori risponde& Paolo Arzano nell’apposita rubrica ((Dite la vostra» di venerdì.

Interrogati ieri in tribunale tutti i testimoni e i protagonisti dell’incidente ad Antognoni

Oggi la sentenzapefdMiliartina= assolto,?

- Ma l’Atalanta in C non potrebbe essere una specie di Juventus?

Il ctcuorev di fiori dedicato rogo del vagone ferroviario, d’atletica dell’(mmpico.

Martedì 30 marzo 1982

Martina e Antognoni domenica prima della partita GenoaFiorentina e (foto sotto) ieri in tribunale a Firenze, prima dell’udienza.

- Ma è giusto avere un cam o sussidiario? « F orse sì. purché il campo sia regolare.. non solo perché ha le misure regolamen tari, i pali dritti, la rete sulle porte, gli s ogliatoi accettabili, ma cfeve avere soprattutto un fondo regolare. Questo è il discorso. Deve essere un campo che ti consente di giocare ».

FIRENZE - Prima che li squilli di un campanelf 0 annunciassero 1 inizio dell’udienza, ieri mattina G i ancarlo Antognoni e Silvano Martina hanno conversato a lungo ed aff abilmente nei corridoi del Tribunale. Poi Martina ha reso posto sul banco deg f i im utati, nella grande aula a ella Corte d’Assise, gremita di pubblico, giornalisti, fotografi e cineoperatori. Alle 9,30 è cominciato così il processo nel quale il portiere del Genoa è accusato di aver provocato «lesioni personali volon tarie avi» al capitano viola ne Tla partita tra la squadra 1igu;e e la Fiorentina del 22 novembre scorso. In aula è stato anche proiettato su uno schermo televisivo un filmato sull incidente. Si è parlato molto di fotografie, di articoli e di interviste pubblicati dai giornali sportivi; nessuno ha invece avuto l’occasione di citare il Codice PenaIe. L’udienza è stata dedicata alla ricostruzione, istante per istante, di quei pochi secondi che hanno preceduto lo scontro, principalmente attraverso gli interrogatori dei tre personaggi chiave del processo. Quello di Martina è durato un’ora e mezza, quello di Antognoni appena dieci minuti, mentre l’arbitro Paolo Casarin è

ci

er un’ora e venti. E ‘udienza? dopo che erano stati interrogati gli altri testimoni, si k cònelusa alle 14 ed il processo riprenderà stamattina con la requisitoria del Pubblico Ministero Giuseppe Cariti, il quale ha annunciato che parlerà er circa due ore e mezza. f oi cisarà la sentenza. Il capo d’imputazione si basa su questi punti: Martina ha violato il regolamento del gioco; lo ha fatto pur prevedendo che la sua condotta poteva produrre lesioni al1 awersario; Antognoni è stato ((in pericolo di vita», la sua ctmalattia)) è guarita in 40 giorni e li ha impedito di ctatten cfere alle sue ordinarie 0 ccupazioni» per circa quattro mesi.

Silvano Martina, 29 anni, nato a Sarajevo, in Juoslavia, ha risposto con Pucidità e calma alla pioggia di domande del presidente Carvisiglia. ctSi è trattato - ha detto - di un incidente fortuito, in una azione di gioco sfortunata nella quale era insito il rischio per entrambi i contendenti e che è stata caratterizzata dalla reciproca lealtà tra me ed Antognoni ». La deposizione di Antognoni e stata molto serena. ((Sì, sto bene, non ho alcun disturbo», ha risposto al Presidente. Ha poi sostanzialmente ‘confermato la versione di Martina: è vero, voleva tirare un «pallonetto)) per superare il portiere, poi invece è scivolato, ha colpito male la sfera di testa (((Sa - ha affermato - la testa non è la mia specialità))) che ha ercorso una traiettoria c?iversa da quella che si era prefisso in un primo «Con la coda momento. dell’occhio, mentre colpivo di testa, ho visto il portiere - ha roseguito -, poi di que Pla azione non ricordo più niente)). Molto precisa e tecnica è stata la lunga de osizione dell’arbitro Pao o Casarin, che quel giorno ritenne del tutto regolare l’intervento di Martina. Ieri ha ribadito che Martina si è comportato in modo tale da escludere che egli

f

avesse l’intenzione di còlpire Antognoni. Sono stati poi interrogati il guardalmee Domenico Lavetti (che è bergail massaggiatore m=o), Ennio Raveggi, il medico Bruno Anselmi, il vicepresidente Gior io Morrchi, l’allenatore cgiancarlo De Sisti, tutti della Fiorentina, l’allenatore del Genoa Luigi Simoni ed il capitano della stessa squadra Onofri. L’udienza si è conclusa con le deposizioni ed il confronto tra il medico legale Mauro Maurri ed il erito di parte Roberto R alcontenti. Nella perizia Maurri aveva sostenuto, tra l’altro, che erano nei cessari almeno sei mesi per accertare se il trauma avesse lasciato qualche ostumo. &omun ue R a detto ieri - più 9:1 tempo passa, più i responsi degli accertamenti assumono validità )j. «Dal momento che Antognoni ha ripreso a giocare - ha aggiunto - ho motivo di ritenere che dopo quattro mesi sia cessata la sua incapacità di attendere all’ordinaria attività».

Enzo Ferrini RUGBY - Il bergamasto Taiocchi (Logoluso) è stato convocato per partecipare al torneo Fira (Ginevra, 6-11 aprile) con la nazionale juniores italiana.

- Facciamo un’ipotesi: l’ultima partita casalinga del campionato con il Mantova diventa decisiva, improvvisamente arrivano gli insetti sul terreno di gioco. Tu chiederesti di giocare a Zingonia 0 su un altro campo più accogl iente?

Nove milioni ai 13

Sciopero dei calciatori spagnoli

Andretti sostituirà Reutemann

Colonna abbastanza «normale)) domenica al Totocalcio se proprio si vuole, è stato il due del (l’ammazzatredici, Napoli) e quote tutt’altro che clamorose: nove milioni e 29 mila lire ti tredici (che sono stati 581) e 425 mila 300 lire ai dodici (che sono stati 12.333).

«E’ un caso che non SI stai tranquilverificherà, 10)). Perché saremo già

L’ex campione mondiale Mario Andretti sostituir& I’argentino Carlos Reutemann alla guida della Williams nel Gran Premio di Long Beach che si svolgerh prossimo domenica. Lo ha detto il manager della Williams Jeff Ha&, che ha *giunto che ciò prelude al ritiro del pilota argentino dalle competizioni.

La Rocca venerdì a Milano

L’Associazione dei calciatori spqnoli ha proclamato ufficialmente uno sciopero dalla domenica di Pasqua, 11 aprile, a tempo indeterminato. Lo sciopero quindi, se non interverranno elementi nuovi che lo evitino, impedirà lo svolgimento delle ultime tre giornate del campionato spagnolo. Non è chiaro quali conseguenze avrà l’agitazione sulla preparazione dei giocatori prescelti per la Nazionale in vista dei Campionati del mondo, anche se esistono assicurazioni che la Nazionale non dovrebbe risentirne. I motivi dello sciopero, dopo quello che si svolse l’autunno morso dl’initio del campionato, stanno fondamentalmente nel mancato mantenimento degli impegni presi allora ddle societa e dalla Federazione Calcio. Si tratta dei debiti di varie squadre verso i loro giocatori, che sono stati pagati solo in piccola parte, della mancata creazione di un fondo di garanzia salariale, del rifiuto delle societ8 di discutere, nonostante l’impegno preso, una più equa distribuzione, che consideri anche i calciatori, dei redditi da pu bblicith, Totocalcio e televisione.

promossi

«Fosse

a quell’epoca?

vero » .

- Facciamo comunque l’ipotesi di questa invasione di insetti.. (tMa, vedi, 11 paragone non regge. Il campo di Zingonia è scomodo per ;l pubblico, perderemmo 1’ incasso; però su quel terreno si può giocare vera men te. Comunque. mi

Nino La Rocca sarà il protagonista della riunione che Sabbatini e Spqnoii hanno allestito a Milano venerdì. La imbattuto dopo 38 incontri tra i professionisti, Rocca, affrontera Manud De La Rosa, 23 anni, di Santo Domingo, decimo nelle classifiche della WBA tra i welter. Il programma della riunione prevede anche Cherchi-Bofuga (mosca), La Mattina-Kasule (medi), Kalambay-King Costello (medi), La Vite-Sekibambu (superpiuma) e l’esordio di Nicola Cirelli fra i mediomassimi, contro Leon McDonald.

Basket: partite dei play-off Questo il calendario degli ottavi di finale dei play-off di pallacanestro: OGGI (ore 20,451 - Latte Sole Bologna-Cidneo Brescia. DOMANI (ore 20,451 - Sinudyne Bologna-Lib. Livorno; Acqua Fabia Rieti-Honky Jeans Fabriano; Cagiva Varese-S. Benedetto Gorizia. DOMENICA (ore 18,15) - Cidneo-Latte Sole; Lib. Livorno-Sinudyne; Honky Jeans-Acqua Fabia; S. Benedetto-Cagiva.


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Le pagine storiche de L'Eco sulle lumache a Empoli by EcoDiBergamo - Issuu