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atalanta jackson

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ANNO 125 - N. 175 Euro 1,00

MARTEDÌ 28

GIUGNO

2005

Fondato nel 1880 www.ecodibergamo.it

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IL PETROLIO FA IL PIENO: QUOTA 61 E LA BENZINA di Francesco Anfossi

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Dovevano collaudare il ponte per consentire la ripresa dei lavori della variante alla statale 42 a Capo di Ponte nel Bresciano. Ma la struttura non ha retto al peso di sei autoarticolati, circa 2.000 quintali. Il ponte si è inclinato trascinando mezzi e uomini. Nel crollo è morto un camionista di 55 anni che abitava a Costa Volpino: Gianfranco Bariletti Maffignoli. Altri quattro colleghi sono rimasti feriti, uno in modo grave. Il bilancio dell’incidente poteva essere molto più grave: le prove si svolgevano su una carreggiata all’altezza di otto metri sopra l’argine dell’Oglio. Un testimone dice d’aver sentito dei rumori prima dello schianto. Qualcuno ha lanciato l’allarme, i camionisti hanno cercato di mettersi in salvo. Bariselli ha gridato a un collega di saltare, ma lui non ce l’ha fatta, è stato schiacciato da un camion.

Arrighetti a pagina 11 (foto Tarzia)

Si barrica e fa strage: preso nel blitz Ingegnere nel Novarese spara all’impazzata mentre gli notificano il pignoramento della casa Le vittime: un carabiniere, un passante, l’ufficiale giudiziario. Nove feriti. Raid delle teste di cuoio Ore di terrore in un piccolo e tranquillo paese della provincia di Novara. Ieri, intorno alle 14,30, un ingegnere di 51 anni ha reagito con violenza a un’ingiunzione di pignoramento e ha fatto una strage: a colpi di fucile ha aperto il fuoco contro chiunque si trovasse nelle vicinanze della sua abitazione, uccidendo tre persone e ferendone altre nove. L’uomo si è poi barricato in casa e non ha più risposto ai tentativi di dialogo di magistrati e forze dell’ordine. La tragedia è accaduta a Bogogno, a una trentina di chilometri da Novara, e ha per protagonista Angelo Sacco, 51 anni, ingegnere informatico e programmatore di computer a Varese. La sua prima vittima è un geometra che stava lavorando come ufficiale giudiziario per il Tribunale di Novara, Claudio Morsuillo, 39 anni, novarese. Sacco ha poi sparato anche su un terzetto di carabinieri uccidendo Giampiero Cossu, 30 anni, di Bogogno, e un motociclista che passava

nella strada davanti all’abitazione. Nella sua furia omicida ha sparato anche contro quattro auto, ferendo nove persone, fra cui una donna di 35 anni, e sei carabinieri. Il più grave dei feriti, raggiunto al petto e all’addome, è in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Novara. Le strade intorno alla casa sono state bloccate e poco dopo le 23 è stata tolta la luce nel paese. Sul posto è anche arrivata in elicottero una squadra di teste di cuoio del Gis dei carabinieri che dieci minuti dopo la mezzanotte è intervenuta. Il blitz è stato rapido: in pochi minuti Angelo Sacco è uscito dalla sua abitazione scortato dagli agenti del Gis. Illeso, l’uomo avrebbe rilasciato una dichiarazione per spiegare la sua furia omicida: «Mi volevano portare via la casa» avrebbe detto prima di salire sulla volante dei carabinieri che lo ha portato via.

Campi a secco, acqua dalle centrali Consumi: torna il rischio blackout

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E’

Atalanta Jackson

simboli con lo stesso nome della squadra bergamasca. E ci saremmo aspettati di tutto tranne che scoprire che esiste anche una persona con questo nome. Ebbene sì, esiste una tal Atalanta Jackson, ha 26

anni e vive a San Diego in California. La fortuna ci ha aiutati e così, di passaggio in California qualche giorno fa, siamo riusciti ad incontrarla. Con nostra grande sorpresa ha detto di sapere che in Italia esisteva una squadra di calcio con il suo stesso nome, anche se non sapeva di preciso dove. La signorina Jackson, tra l’altro in dolce attesa (diventerà mamma a febbraio), è stata felice di raccontarci la sua storia e, per «l’orgoglio» dei tifosi atalantini, di farsi fotografare con la bandiera degli ultras.

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Fa jogging, stroncato a 24 anni

A Camilla Gregis la casa nel verde del concorso

«Piacere, mi chiamo Atalanta» di Gina Di Meo

Stezzano, giovane di Azzano colpito da infarto

È stato stroncato da un infarto mentre faceva jogging in via Bergamo, a Sterzano. Luca Vitali, 24 anni, studente di Azzano San Paolo e da sempre appassionato di sport, durante uno dei tanti allenamenti si è accasciato al suolo e non si è più ripreso. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo da parte del medico del 118: il giovane, appassionato del calcio e già portiere di diverse squadre dilettantistiche, purtroppo non ce l’ha fatta. Poco prima delle 19 di ieri Luca Vitali – che a breve si sarebbe laureato in Ingegneria informatica all’Università di Crema – è uscito dalla sua abitazione in via Arno, ad Azzano San Paolo, per il jogging serale. Percorso neppure un chilometro, giunto a Stezzano, il giovane è stato colto dal malore improvviso e ha perso i sen-

Ha 26 anni, vive a San Diego in California e sa della nostra squadra

iniziato tutto per caso, quando, uscendo un giorno dalla metropolitana di New York, ci siamo trovati davanti un palazzo enorme con la scritta «Atalanta». Come non incuriosirsi? Abbiamo cominciato a chiedere ai passanti, ma al momento la nostra ricerca non ha dato alcun esito. Non ci siamo persi d’animo, abbiamo pensato a quella immensa risorsa che è il web, e il web non solo ci ha «illuminati» sul significato di quella scritta, ma è andato molto oltre, dandoci indicazioni su altri oggetti, luoghi e

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George il ghanese abita nel Serio di Armando Di Landro

I

n mezzo «scorreva» il fiume. Il titolo di un bel film conteneva uno «scorre», al presente. Nella ricca Seriate, invece, un immigrato ghanese con tutte le carte in regola sta portando avanti la sua vita rimasta precaria per via di quel fiume di probabile indifferenza, che troppo spesso travolge quelli come lui: George Asiamah, 40 anni, ha messo su baracca dove un fiume vero «scorreva», il Se-

rio, prosciugato di anno in anno dalla siccità, certo, ma malato anche per un po’ di incuria, di un pizzico di menefreghismo di troppo. George dorme a Seriate su una stuoia sotto il ponte della ferrovia: la sua casa è costituita da un sacchettone di plastica con vestiti ammassati.

a pagina 16

Camilla Greggia è la vincitrice del concorso straordinario «Vinci una casa nel verde» de «L’Eco di Bergamo». Operaia, 45 anni, di Albano Sant’Alessandro, coniugata con Gaetano Smecca e madre di due bimbe, Chiara e Stefania, Camilla Gregis ha ricevuto ieri la buona notizia dal responsabile dei progetti editoriali del gruppo Sesaab, Claudio Calzana. Incredula ed emozionatissima, oggi raggiungerà l’alta Valle Seriana per prendere possesso della sua nuova casa assegnata nell’estrazione avvenuta alla presenza del notaio Maurizio Luraghi. Oltre 20.000 le schede pervenute.

si, senza mai più riprendersi. Ha lasciato nel dolore papà Giovanni, mamma Rita e i due fratelli Alessandro di 26 anni e Davide di 22. Per molti la morte di Luca Vitali resta un fatto inspiegabile: era sempre stato un ragazzo spor-

IL CASO

Elton John concerto rinviato al 1° settembre Bacci a pagina 33

tivo, dal fisico forte e atletico, in perfetta salute. Quando finiva di studiare spesso andava a correre per tenersi in forma. Aveva fatto il portiere nelle giovanili dell’Azzanese prima e della Stezzanese poi, ed era conosciuto da tutti in paese, anche per via del suo amore per lo sport. Ultimamente, con gli amici di sempre aveva formato una squadra di calcetto. In questi giorni stava preparando la tesi in Ingegneria e, ieri sera, probabilmente dopo una giornata trascorsa sui libri era uscito a fare jogging. Il suo corpo è stato portato a casa ieri in serata: moltissimi i coetanei che gli hanno fatto visita per un ultimo saluto. La data dei funerali sarà quasi certamente decisa oggi dalla famiglia.

Attanà a pagina 22

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Vende

Continua a pagina 2

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Crolla ponte al collaudo Muore un camionista di Costa Volpino

ALLE STELLE ue brutte notizie per tutti noi. La prima: a New York il petrolio ha superato i sessanta dollari al barile. I prezzi della benzina tornano a correre anche ai distributori e l’Eni ha già detto che rivedrà al rialzo i propri listini. Per avere un’idea di quello che stiamo attraversando basta andare a vedere i prezzi dello scorso anno, che viaggiavano a 38-40 dollari al barile. Oggi, dunque, si parla di cifre che sono oltre il sessanta per cento maggiori rispetto a quelle di un anno fa. E secondo gli addetti ai lavori siamo solo all’inizio, perché le quotazioni potrebbero addirittura arrivare fino agli 80-90 dollari al barile, facendoci ripiombare nei tempi cupi delle crisi petrolifere degli Anni Settanta, quando il mondo si svegliò dentro a un incubo e anche l’Italia scoprì, insieme con la guerra del Kippur, che il «miracolo economico» era finito e che ci si poteva anche impoverire. Pare che sull’impennata dei prezzi abbia influito l’elezione del premier iraniano Mahmoud Ahmadinejad, aspramente criticata dagli Usa per la decisione di portare avanti il programma nucleare nonostante le tensioni con la superpotenza americana. Naturalmente anche in questi casi assistiamo al solito balletto di dichiarazioni da parte dell’Opec. Il presidente del cartello dei produttori, lo sceicco Ahmed Fahd Al Ahmed Al Sabah, aveva annunciato durante il weekend che sono iniziate le consultazioni tra i Paesi del cartello per immettere altri 500 mila barili di petrolio sul mercato e abbassare i prezzi. Indovinate come andrà a finire. Senza contare che solitamente, anche in caso di discesa del greggio, gran parte delle compagnie non sono così leste ad adeguarsi, almeno non alla stessa velocità con cui aumentano i prezzi. La seconda notizia è collegata alla prima e riguarda il consumo di energia elettrica. L’afa sta spingendo i condizionatori al massimo. Nella tarda mattinata di ieri si è registrata una domanda di oltre duemila megawatt superiore alle previsioni. Ma ad incombere sul rischio di nuovi problemi elettrici è la siccità: i bacini delle centrali idroelettriche sono al minimo di riserve e la mancanza d’acqua nei corsi fluviali (il Po a secco è diventato il paesaggio simbolico del grande affanno di

Legge Regionale dal 2 luglio al 30 agosto * vedi data indicata nella comunicazione di ogni punto vendita.

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L’ECO DI BERGAMO

MARTEDÌ 28 GIUGNO 2005

Sport

Lo sport in tv

12:30 Eurosp. 16:00 Rai Sp. 16:30 Rai 3

17:00 Eurosp.

Pallavolo Giochi del Medit. Automobilismo Mondiale turismo - G.P. del Messico Rai Sport Pomeriggio sport. Giochi del Medititerraneo, Beach Volley Nuoto Giochi del Mediterraneo

17:30 Rai Sp.

Campionato Italiano di Beach Rugby 1a tappa 17:30 Sky Sp. 1 Fifa World Youth Championship Semifinale Pallanuoto Coppa Italia - F. 18:30 Rai Sp. 18:45 Eurosp. Camp. del Mondo di Rally Rally dell'Acropoli

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20:00 Rai 3

Rai Sport Ciclismo Anteprima Tour de France Super GP IAAF di Atletica 20:00 Rai Sp. Leggera Da Atene 20:30 Sky Sp. 1 Fifa World Youth Championship Semifinale Derby del cuore Milan - Inter 21:00 Rai 2

Makinwa-Bianchi: l’Atalanta punta forte Risolte le comproprietà: la società riscatta a titolo definitivo i due attaccanti investendo 5 milioni Per Migliaccio si va alle buste. Giorni decisivi per Ventola, possibile scambio Colombo-Giallombardo ATTENTI ALLA DIAGONALE

«CARTA VETRATA» HA ABOLITO I SOGNI

A

Perugia lo chia- te dai centimetri e dai mano «carta ve- chili, costruito su una ditrata». Se è per la fesa impenetrabile. faccia da duro che si Il Perugia è risultato la porta dietro, per la sua seconda miglior difesa dedizione totale al lavo- della B, due anni fa con ro o per l’eccessiva sen- la Samb in C1 aveva fatsibilità alle critiche, lo to la stessa cosa. Perché vedremo. Colantuono non conceCi sarà modo per co- de spazi, quando serve noscerlo Stefano Colan- marca a uomo. Domenituono, 43 anni, 20 vissu- ca sera a Torino guardati da calciatore (con 12 vi Pinga e pensavi a un società diverse) quasi coccolone da calura: ne tutti nel centro Italia: a vedevi due. In realtà il parte Como e Sestrese secondo era Alioui, il mai sopra Pisa, in asso- francesino di colore che luto mai sotto Avellino. Colantuono gli ha appicPoi da allenatore una cicato a uomo, da qualcarriera con i Gaucci, siasi parte Pinga andaschiusa domenica sera se. Come vent’anni fa, togliendosi lo sfizio di quando Colantuono giovincere 1-0 (ma non è cava. Come ai tempi di bastato) al Bonacina «delle Al(o Osti) su pi» nella Maradofesta-prona. Risulmozione tato: Pinga del Torinon ha no. La gatoccato ra è finita palla. con i 60 E immila tifosi pressiogranata nante è presenti stato ansugli spalche il moStefano Colantuono ti con il do in cui il mal di Perugia pancia, perché il 2-0 (premessa: il suo quarto avrebbe mandato in A posto è per tutti un miColantuono, molto più racolo dato che Colanbravo di Zaccarelli a tuono ha giocato tutto preparare la partita. l’anno senza attaccanti Perché nel suo Perugia presentabili) s’è adattas’è vista chiaramente la to alle scelte tattiche del mano di quest’allenato- Torino: 10 confronti a re che vive le partite in uomo a tutto campo, la totale trance agonistica: scelta di lasciar spazio in panchina sembra un agli avversari per trovaleone. E le sue squadre re il modo di offendere. sono come lui: tignose, Sì, perché Colantuono quadrate, fisiche, cini- vuole spazi nei quali che, antipatiche da af- muoversi. Quindi sta lì, frontare. Le sue squadre presidia la propria metà fanno soprattutto risul- campo e poi riparte. Cotato, non poesia. sì s’è specializzato nelle Per farvene un’idea vittorie in trasferta: 11 pensate al suo figlioccio quest’anno (13 contan(se lo porta dietro dalla do i playoff, nessuno in Sambenedettese, ora lo B ha fatto meglio), sei vuol portare anche all’A- nel campionato scorso a talanta): è Gennaro Del Catania (solo Atalanta, Vecchio, 27 anni, un ca- Cagliari e Livorno, tutte vallone che fa il centro- promosse, avevano fatto campista, corre sempre meglio), sei l’anno prie picchia tutti quelli che ma alla Samb (terzo in gli arrivano a tiro: anche C1). l’arbitro se potesse. QueInsomma: «carta vest’anno ha subito quat- trata» più che un allenatro espulsioni. E Del Vec- tore sembra la concrechio che combatte, pres- tezza fatta persona. Uno sa e s’inserisce nelle di- che ha abolito i sogni, fese avversarie per fare che non ci farà volare. gol (sei in questa stagio- Perché nulla deve dine, otto l’anno prima a sturbarlo: lui vuol solo Catania) è l’emblema di vincere. quel suo calcio che parPietro Serina

L’Atalanta ha riscattato Stephen Makinwa (foto a sinistra), che quest’anno in nerazzurro ha segnato 6 gol in 17 partite; riscattato anche Rolando Bianchi (foto a destra in alto); da decidere oggi con la Ternana la comproprietà di Migliaccio, 17 presenze quest’anno

Arriva Colantuono, la presentazione venerdì mattina L’annuncio dovrebbe arrivare solo oggi, ma ormai c’è poco da dire. Stefano Colantuono è il nuovo allenatore dell’Atalanta. Le parti si vedranno in questi giorni per chiudere l’operazione. La presentazione ufficiale avverrà solo a fine settimana, probabilmente venerdì mattina. Manca solo l’ufficialità, cioè un dettaglio. Il resto è già tutto deciso. In verità lo era da tempo, visto che lo stesso Colantuono, al termine della partita con il Torino, ha rivelato che già dieci giorni fa aveva comunicato al presidente Alessandro Gaucci l’intenzione di lasciare Perugia. Domenica sera in pratica ha dato in diretta dimissioni annun-

ciate da tempo. Dietro a questa scelta l’esigenza di cambiare aria dopo aver avvertito una mancanza di fiducia da parte dell’ambiente, Gaucci jr compreso. Ieri a Milano lo stesso Gaucci ha rivelato che Colantuono sarebbe finito all’Atalanta e che avrebbe ingaggiato Paolo Indiani. Dunque non ci sono stati problemi, come previsto, per la risoluzione consensuale del contratto. Rapporto finito in modo amichevole, con Colantuono che a quanto pare per venire all’Atalanta rinuncerà anche a dei soldi. A Perugia era legato fino al 2007 da un contratto da 600 mila euro a stagione (così dicono i beninformati), a Bergamo pren-

derà molto meno (si parla di 350 mila euro). Lunghezza del contratto sempre la stessa: 2 anni. L’intenzione dell’Atalanta è riconquistare subito la serie A per poi giocarsela con un allenatore emergente ma già di provata esperienza. A Bergamo Colantuono si porterà anche lo staff che lo ha sempre seguito dai tempi di San Benedetto passando per Catania. Cioè il suo vice Gabriele Matricciani, che farà da collaboratore (come secondo ci sarà Walter Bonacina) ,e il preparatore Marco Montesanto. Singolare è il percorso di Colantuono. Difensore di discreta fattura con un passato in serie A tra Pisa, Avellino, Como e

Ascoli, ha chiuso la carriera da calciatore nella Sambenedettese dove ha cominciato quella di allenatore. A scoprirlo in veste di allenatore Alessandro Gaucci che a 9 giornate dalla fine della stagione 2001-02 reinventò allenatore il Colantuono giocatore. E Colantuono dimostrò subito le sue abilità di tecnico, vincendo le ultime 9 partite di campionato e poi i playoff portando la Samb in C1. Da allora è sempre rimasto legato alla famiglia Gaucci, ad Alessandro in particolare: ancora Sambenedettese, poi l’anno scorso Catania e ora Perugia. Fino all’attuale divorzio e all’Atalanta. G. M.

Era l’ultimo giorno per o meno l’attaccante che ha risolvere le comproprietà, diversi estimatori in serie è finito con i fuochi d’ar- A (Udinese su tutti, specie tificio. L’Atalanta in un sol se dovesse cedere Iaquincolpo ha riscattato ta). Anche perché se BianMakinwa e Bianchi, ha uf- chi dovesse restare all’Aficializzato gli arrivi dall’U- talanta, rischierebbe di dinese di Manfredini e D’A- perdere l’Under 21 (Gentigostino, è a un passo dal- le ha già detto che non lo scambio Colombo-Gial- convocherà i giocatori di B) lombardo col Livorno. Solo e quindi i prossimi Europer Migliaccio non è riusci- pei. La soluzione è una ta a evitare le buste. Ieri al- cessione in comproprietà l’Hilton di Milano c’erano in serie A. Comunque per tutti, ma proprio tutti gli questo c’è tempo, l’imporuomini mercato: il presi- tante è non aver perso un dente Ivan Ruggeri con il patrimonio del valore di suo braccio destro Nardi- Bianchi. Niente da fare invece per no Previdi, il dg Roberto Zanzi, il ds Lele Messina, Giulio Migliaccio: la Ternail segretario Luca Befani, na ha continuato a dare il collaboratore Roberto una valutazione elevata, Spagnolo. esagerata secondo l’AtaMa andiamo con ordine. lanta. Dunque si va alle L’operazione più grossa buste (l’apertura è stata (anche in termini di esbor- anticipata a oggi pomerigso di euro) è sicuramente gio alle 15). A sorpresa il il riscatto di Stephen Cesena ha riscattato SimoMakinwa dal Genoa. La fu- ne Cavalli dal Chievo: ora mata bianca è arrivata a l’Atalanta lo tratterà con mezz’ora dalla chiusura i romagnoli. delle trattative. L’Atalanta Comunque siamo solo ha pagato la seconda metà all’inizio del mercato, le 3,250 milioni di euro che trattative non si fermano aggiunti ai 2,2 di gennaio alle comproprietà. Oggi ci significano un investimen- sarà un nuovo contatto tra to di quasi l’Atalanta e 5,5 milioni Nicola Venper un solo tola. L’anUfficializzati giocatore. nuncio gli ingaggi Un grosso sembra imdi Manfredini sacrificio minente. Ieche però ha ri è trapelae D’Agostino. un senso ta la notizia Natali: c’è ben preciso. che l’attacil Newcastle, ma Dietro a tutcante bareto infatti ci se settimal’Udinese è in pole sarebbe na scorsa l’Inter che ha già effetgià in questi giorni potreb- tuato le visite mediche (che be chiudere il cerchio e in- a quanto pare ha superagaggiare il nigeriano. Per to). Dunque non resta che l’Atalanta si tratterebbe di mettere nero su bianco e un affare: a quanto pare limare le ultime distanze Atalanta e Inter sono già relative all’ingaggio (si pard’accordo per una cifra tra la di un biennale). Intanto i 7 e 7,5 milioni di euro, ci- ieri l’Atalanta ha ufficializfra che se venisse confer- zato gli acquisti, annunmata porterebbe un gua- ciati da tempo, di Manfredagno di 2 milioni di euro. dini (definitivo) e D’AgostiSe così sarà, giù il cappel- no (comproprietà e conlo a Zanzi e all’Atalanta. tratto di 5 anni) dall’UdiIntanto è sembrata mol- nese, mentre è in corso to intelligente anche la una trattativa con il Livormossa di non perdere Ro- no: i labronici hanno offerlando Bianchi. L’attaccan- to l’intero cartellino del late dell’Under 21 è conside- terale sinistro Andrea Gialrato un giovane di grandi lombardo in cambio della prospettive e ancora con metà nerazzurra di Corragrossi margini di migliora- do Colombo. L’Atalanta sta mento. Ecco perché l’Ata- valutando l’offerta. lanta ha fatto di tutto per Sul fronte Cesare Natali, riscattarlo dal Cagliari e al- si attende solo che l’Udinela fine c’è riuscita. Deci- se trovi l’accordo col giocasivo l’incontro col ds sar- tore. La differenza però tra do Salerno nelle prime ore domanda e offerta è ancodel pomeriggio. Alla fine ra consistente e intanto l’Atalanta ha anche spe- nelle retrovie si sta muoso meno dei 2 milioni of- vendo il Newcastle che saferti nei giorni scorsi: chiu- rebbe molto interessato al sura tra 1,7 e 1,8 (senza difensore di Dalmine. Aninserire il difensore Miche- che Genoa, Lazio e Fiorenle Canini come avevano tina seguono con attenziochiesto i sardi) e Bianchi ne l’evolversi della trattatutto dell’Atalanta. Ora tiva con l’Udinese. sarà da valutare se tenere Guido Maconi

LA STORIA Racconta la ragazza: «Il mio nome? Un’idea di mia mamma. Poi ho scoperto che aveva anche un significato sportivo»

«Miss Atalanta? Oh yes». Dalla California una cartolina speciale Segue da pagina 1

Il grande palazzo «Atalanta» a Chinatown (foto A. Spolti)

Non solo, ci ha chiesto di poter tenere la maglietta dei supporter che le abbiamo mostrato con la scritta: «L’Atalanta siamo noi». Come mai si chiama Atalanta? «È stata mia madre a volermi dare questo nome, lo ha letto in un libro e le è piaciuto subito». Ha sempre vissuto a San Diego? «No, sono nata e cresciuta a San Francisco e mi sono trasferita qui sette anni fa per studiare recitazione e danza». Le piace il nome che porta? «Devo confessare che quando ero piccola lo odiavo, era troppo lungo e nessuno riusciva a pronunciarlo, lo scambiavano per

Atlanta, la città della Georgia. Così, ancora oggi tutti mi chiamano “Atty”. Crescendo però ho capito l’importanza di questo nome e ho iniziato ad apprezzarlo, grazie anche ai complimenti che ricevevo continuamente dalle persone che mi dicevano che avevo proprio un bel nome». Quindi conosce il mito di Atalanta, l’eroina greca. «Sì, so che era celebre per le sue doti di cacciatrice e che era imbattibile nella corsa. Ho letto anche che è stata allattata da un’orsa, poi trovata e allevata da pastori. Aveva anche fatto voto di castità perché l’oracolo le aveva predetto che se si fosse sposata, avrebbe cessato d’essere una creatura umana, così per liberarsi dalle insistenze dei numerosi pre-

tendenti alla sua mano, disse che la sua scelta sarebbe caduta su colui che fosse riuscito a vincerla nella corsa durante la quale, armata dell’arco, ella avrebbe ucciso quelli che non fossero riusciti a sorpassarla. Fu vinta da Ippomène il quale, aveva invocato l’aiuto di Venere, che gli aveva regalato tre mele d’oro, indicandogli l’uso che doveva farne. Cominciata la gara, il giovane fece cadere i frutti durante la corsa e Atalanta, spinta dalla curiosità, per tre volte si fermò a raccoglierle, così fu sconfitta». Che lavoro fa, miss Atalanta? «Sono titolare di una ditta “Flowers by Atalanta” (www.flowersbyatalanta.com ) e sono specializzata in decorazioni floreali per matri-

moni, eventi, case e uffici. Non ho un negozio vero e proprio perché lavoro tramite il web, e i clienti scelgono il tipo di decorazione online». Però ha studiato anche danza, ha mai fatto la ballerina? «Non come lavoro, anche se ho iniziato a ballare quando ero molto piccola con mio padre. Mi ha raccontato che a due anni ero piuttosto cicciotella perché mangiavo tanto, così mi faceva ballare per rimettermi in forma. A sei anni, mi ha iscritto ad una scuola di danza, e ho continuato fino alla laurea in danza e recitazione all’Università di San Diego». Le piacerebbe visitare l’Italia? «Certo, e prima o poi ci verrò, e naturalmente devo fermarmi anche a Bergamo». Gina Di Meo

Atalanta Jackson con la bandiera della curva (foto Andrea Spolti)


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