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Le pagine de L'Eco su Atalanta-Juventus

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Lunedì 6 aprile 1987 I

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L’ECO DI BERGAMO

sport I

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esso per Brest a si spera ile... Juve n questa Ata lanta st

L’Atalanta ha conquistato il punto che le consente di continuare a sperare. Lo ha conquistato con fatica, oserei dire che quasi lo ha strappato ad una Juventus tutt’altro che remissiva, tutt’altro che dìsposta a capire i problemi di una squadra, impegnata a lottare per la salvezza. I bianconeri hanno certamente pirì dignità dì quel Milan scellerato, che va ad elargire punti a destra e a manca. Hanno perso domenica a Napoli, battendosi molto bene e non’ solo non hanno voluto perdere oggi, ma hanno insìstentemente cercato di vincere. Avevano pur sempre un posto in Coppa Uefa da difendere, ma soprattutto un prestigio da non calpestare. Tutto era ampiamente previsto, tosi

il comportamento dei difensori. Rossi ha avuto facìlmente ragione dì Buso, mentre Barcella ha lottato da par suo contro un Serena certamente poco remissivo. Per tutto il primo tempo i problemi per l’Atalanta sono arrivati dalla sua fascia laterale sinistra, dove Boldinì ha incontrato una grossa difficoltà ad opporsi a Mauro. La mag-

giore agilità, rapidità, velocità dello juventino, ha messo ìn affanno Boldìni, il quale ha tentato un controllo a tutto campo, con il solo risultato dì farsi taglìar fuori in velocità in più di una circostanza. Per buona fortuna dì Magrìn e compagni, la Juve non è riuscita, in fase conclusiva, ad essere efficace come ha dimostrato di esserlo nell’or-

ganizzazione e nella ìmpostazìone di gioco. L’A talanta pur impegnata nel controllo dì un avversario intenzionato a far valere la sua maggiore caratura tecnica, non sì è limitata a controllarlo. 1 suoi ~marcatori di centrocampo~ hanno saputo anche assicurare una certa spinta alla squadra, sostenendo il lavoro dì raccordo di

come era previsto che l’Ata-

lanta avrebbe risposto colpo su colpo, avrebbe lottato per cercare a sua volta il risultato pieno, ma anche per evitare di essere messa fuori dalla lotta per la salvezza da una eventuale sconfitta. Vìste le premesse non ci si poteva attendere che una gara estremamente decisa e combattuta. Cosi in effetti è stato. La Juventus ha messo in luce il suo maggior poten-

ziale tecnico, con una manovra più pulita, più ordinata. Sì è avvicinata al gol con maggiore lucidità ìn un paio di circostanze nel primo tempo. - L’Atalanta ha annullato il divario tecnico con una condotta di gara aggressiva im-

permuta sul ritmo, sull’ago-

nismo. È arrivata vicino al gol, a sua volta, con minore lucidità, ma anche con maggiori possibilità di ottenerlo, se è vero , come è vero, che ci sono stati due fortunosi salvataggi sulla linea dì porta da parte dì Mauro ed un netto mani in area, giudicato ìnvolontario dall’insufficiente dìrettore dì gara. L’Atalanta è tornata alla tattica già attuata a Torino contro ì granata: sei marcatori-sei impegnati a bloccare le iniziative bianconere: Barcella su Serena, Rossi su BuSO,Boldìnì su Mauro, Bonacìna a soffocare i tentativi dì orchestrare il gioco di Platini, Prandelli su Manfredonia e lcardi su Bonìnì. Bloccati gli ispiratori della manovra juventina, 1’A talantu ha creato le premesse per rendere meno problematico

0 x. 0 8 . BIBITA&&SATA UFFICIALE

Maarin. nonchd il aeneroso prodigarsi in avanti dì Stromberg relativamente coadiu.vato da Francìs. L’Atalanta in pratica non ha mai dato tregua ai bianconerì, non ha mai concesso una sola pausa ad avversari che forse avrebbero voluto in talune cìrcostanze riprendere fiato. Quando Platini e compagni hanno cercato dì farlo, hanno scatenato la reazione dell>‘Atalanta, caparbiamente ìmpegnata a sfruttare ogni possibilità anche se sempre attenta a non concederne agli avversari. Due salvataggi sulla linea di porta ed un mani giudicato involontario da Longhi hanno evidenziato l’affanno juventìno intorno al 25’. Intorno alla mezz’ora dal solito Mauro è partita una palla invitante per Serena, sulla cui conclusione è stato stupendo Pìotti a mettere in angolo. Poco dopo Longhi ha consentito a Platini dì vincere fallosamente un confronto con Bonacina per offrire a Serena una palla che sembrava destìnata ad essere collocata in/ rete. 11 centravanti bianconero invece l’ha spedita a lato. Nella rìpresa ì problemi per l’Atalanta si sono in parte attenuati, proprio in virtù del migliore controllo esercitato da Boldinì su Mauro. La Juventus, pur insistendo nella sua offensiva, non ha mai potuto creare autentiche opportunità dì andare in gol su azioni manovrate. Per contro l’Atalanta ha dovuto dì molto attenuare la sua spinta in avanti, nell’intento dì controllare, senza correre rischi, il gioco juventìno. Lo stesso Stromberg ha dovuto generosamente retrocedere a dar man forte ai compagni nella zona centrale. Sull’uno e sull’altro fronte sì sono create due opportunità a testa in situazioni analoghe: in contropiede e su calcio piazzato. Su contropiede .è filato via Bonetti (subentrato a Mauro al 77’) e Progna ha dovuto commettere fallo al limite, mentre sul fronte opposto era stato poco prima Soldà a dover abbracciare Prandellì, ormai lanciato a rete. Su calcio piazzato Platini anziché battere a rete ha smistato per Briaschì, sulla cui conclusìone bravissimo è stato Pìotti

Elio Corbani SEGUE A PAG. 8

Partita vibrante - Giocati a tutto ritmo i primi 45 minuti con continui capovolgimenti di fronte - Nella ripresa è uscita la Juve, ma gli atalantini si sono sempre ben difesi

Sonetti dIerikvain0 aMamma-Tw si tiene i due mister per circa mezz’ora sotto i propri riflettori. Poi finalmente ce li concede e Nedo Soneti arriva alquanto elettrizzato. - Marchesi ha detto che se c’era una quadra meritevole del successoera la Juventus! Sonetti si blocca, rotea i suoi occhi dardeggianti, rifiata e poi sbotta : MVa bene! Se Marchesi ha detto questo allora riportate che a Sonetti il risultato va stretto e se proprio una squadra doveva conquistare l’intera posta in palio era l’Atalanta!w.

- Okay, ma perche?

*Per& io non ho mai visto un mio difensore respingere sulla lìnea dì porta, mentre in due occasioni loro si sono affannosamente salvati proprio in questa mariìera. Se vogliamo, qui sta il succo della contesam.

- Sistemato questo particolare come la inquadri?

& Akwrchesi di ‘vincerea -

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re le nostre carte al megliom.

E il sor Nedo si arrabbia: tcChi si è salvato in extremis, noi 0 loro?» - Elogi alla difesa neroazzurra &aserta? Io penso solo a Brescia)) #Era un match molto difficile, delicato, durante il quale non sì doveva assolutamente perdere. Pero fate attenzione bene: noi siamo scesi in campo per vincere e sempre ci siamo battuti con questo scopo ben preciso. Del resto era dall’immediato dopo-Como che Io avevamo detto. Che poi non sì sia riusciti è un altro paio di maniche; però chi ha sudato di più, sudato freddo per intenderci, è stata la squadra più blasonate.

- Ci è mancato ancora il goal..,

*Però tanto per cominciare finalmente non ne abbiamo beccati e tosi un passo in avanti l’abbiamo fatto. Capisci perché dico sempre che se noi risolviamo questo eterno problema tutto diventa meno problematico? Comunque Tacconi ha tremato più

di uno volta e lo squadra s’è mossa con molta intelligenza

ed ha dimostrato di essere viva, pimpante, carica. E qui che la guardavo in proiezione e qui dovevo avere risposte ben precise. Ci sono state e cosinoì continuiamo a lottare come sempre, certi dì gioca-

- Marchesi ha detto che quest’auh la quota salvezza sarà a 22 punti.. .

l

MMe lo auguro, ma io non guardo a queste tabelle. Noi dobbiamo solo alla fine clossìficarci quartultimi: qui sta il nocciolo della questione-.

- Si può arrivare anche agli spareggi.. . #Certo! Evitarli però è sempre meglio, direbbe Castellano-.

- Mercoledì? Si va a Caserta per giocare e per fare risultato dopo che domani avrò contato ì vivi ed i morti; Comunque sia ben chiaro che il mio traguardo non si chiama Caserta, ma già da oggi Brescia. E lì che dobbiamo fare risultato, è lì che passerà la nostra strada. Quindi a Caserta sprecherò

Giancarlo

Gnocchi

SEGUE A PAG. 8

RWIA

29 AGOSTO - 6 SETTEMBRE

DOVEC’E’ SPORTC’E’ COCA-COLA.


L’ECO DI BERGAMO -

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Viene subito impegnato da un pallone centrato dalla bandierina sul quale interviene di pugno. E bravissimo a bloccare la deviazione di testa di Serena sul quarto calcio d’angolo della giornata al 27’. Cinqueminuti dopo compie una prodezza deviando in angolo una conclusione in corsa del centravanti bianconero. Si arrabbia moltissimo con Longhi, quando questi ignora il fallo di Platini su Bonacina, consentendoa Serena di filare verso rete (e sbagliare). Per questo viene ammonito. Nel finale del primo tempo, per non farsi buggerare dal terreno sdrucciolevole, respinge di piede una conclusione di Mauro. Al 75’, con una autentica prodezza, devia in angolo una conclusione rawicinata di Briaschi, salvando tosi il risultato. Questo pareggio porta anche la sua firma.

PIOTTI

Cancella dal campo l’astro nascente BUSO,al quale non fa letteralmente toccar palla. Rimango esterrefatto nel vederlo giocare con tanta autorità, sicurezza e fra l’altro correttezza, soprattutto se raffronto il rendimento di ieri, a quello di domenica a Como. Onestamente non c’è ombra di errore in questa sua prova. Sottolineo un doppio salvataggio in area al 53’.

ROSSI

ta. Boldini si impegna come può affidandosi al mestiere nell’interdizione ma, quando deve rivaleggiare in veloci& & costantemente in affanno. Per buona fortuna di tutti il suo rendimento nella ripresa migliora in modo notevole. Mauro viene sempre meglio controllato, contenuto, fatto girare al largo ed i pericoli per l’Atalanta finiscono. L’atalantino riscatta tosi in parte il suo preoccupante primo tempo.

FRANCIS

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to un Francis determinato e quindi determinante. Giocasse meno palloni, ma importanti. Francis invece riesce solo a giocare meno palloni, uno solo importante per tempo. Nel primo va a crossare dal fondo ma Tacconi anticipa Stromberg. Nella ripresa si esibisce in dribbling su un pallone servitogli da Prandelli, ma poi calcia debolmente e Tacconi para. Ha anche un bello spunto nel finale quando fila via sulla destra, ma il suo traversone ti troppo corto e favorisce la difesa bianconera. ne a centrocampo, contro un Manfredonia che degli juventini conferma di essere in questa zona il più concreto e pericoloso. GiB nel primo tempo effettua un doppio salvataggio in area. Notevole il suo lavoro di spinta a centrocampo. Offre a Bonacina un bel pallone al 509,al 60’si ripropone come rifinitore per Francis. Un minuto dopo viene malamente atterrato da Manfredonia. Nel finale se ne va via in contropiede, ma viene placcato da SoldB.Impressionante & la continuiti del suo apporto con spostamenti a tutto campo.

scendessein campo cotidizionato dtiia”rnai gra di Como. Barcella invece, dimostrando grande carattere, gioca alla grande contro un awersario di indubbio valore. Serena è, degli attaccanti juventini, quello che si batte con il maggior accanimento, la maggiore determinazione. Impegna Barcella allo spasimo, ma è a sua volta impegnato :‘E’&: allo spasimo da un Barcella quasi sempre vincente nei palloni 8 terra (con interventi Brio, non ha certo vita facile, anche perchC d’anticipo molto belli) ed a volte in diff icol- dalle retrovie arrivano palloni abbastanza sporchi. Una sua conclusione al 7’trova la ti nel gioco aereo. E una prova di maturiti di questo ragazzo, sottolineata dal valore deviazione di Brio, che favorisce l’intervento di Tacconi; al 23’lancia perfettamendell’avversario! te Bonakina. Nella ripresa è spessocostretICARDI È impegnato nel control- to a retrocedere a centrocmapo per aiutare lo di un Bonini come i compagni. Sempre ammirevole la sua sempre mobile ed aggressivo. Icardi stenta generosi& e soprattutto la dedizione con cui un poco a trovare la giusta posizione, anche si impegna in compiti che certamente non perchCnella prima arte della gara Bonini gli si addicono. svaria spessosulla Pascia destra nell’intenTeoricamente & il solo to di sfruttare gli spazi che gli apre Mauro centrocampista 8 non con i suoi spostamenti non controllati da dover assolvere compiti di marcatura. NelBoldini. Operando con grande aggressiviti, trova modo di recuperare una posizionepiù la realti & spessocostretto 8 rientrare per confacente alle sue caratteristiche. Si im- dar manforte ai compagni, per impedire gli pone a più riprese in fase di spinta andando inserimenti di Caricola, che finisce per anche a sfiorare il goal con un gran tiro essere awersario diretto. Magrin b certain diagonale salvato sulla linea da Mauro. mente fra gli atalantini quello in possesso Nella ripresa tiene una posizione più pru- di maggior tecnica e la mette in evidenza dente, effettuando un buon lavoro di tampo- con quei suoi interventi sempre puliti, con namento 8 centrocampo. Viene ammonito, quei suoi disimpegni puntuali, precisi. Pecingiustamente, per una protesta. L’ingiusti- cato che non posseggala stessa precisione zia & evidenziata dal fatto che analoghe, ed nei lanci, soprattutto nella ripresa in un ancor più reiterate proteste di giocatori paio di circostanze. Si buscal’ammonizione per un deciso intervento su Mauro, dal juventini, erano passate inosservate. quale rimedia anche una ferita al labbro. Alle spalle di una dife- Nel finale va a sfiorare il oal con un sa che non accusa m strale calcio piazzato, suf quale Tac“p;1& bravo quanto lui. sbandamenti di sorta, Progna sa dare il suo con importante contributo. Esce bene a chiudere sulle fasce (bloccando anche Platini), blocca anche un paio di inserimenti centrali insistito ma anclìZ intelligente, di Manfredonia e di Bonini. fi preciso nei corretto, finisce per *asfissiare* letteralmente Platidisimpegni a media distanza, impreciso nei ni. In una sola circostanza il francese riesce rilanci a lunga gittata. Nel finale si oppone ad avere il soprawento, ma aiutandosi con con un fallo a Bonetti lanciato a rete, il fallo. Bonacina si conferma prezioso imitando così quel che aveva fatto il suo marcatore a centrocampo ma anche giocapredecessore Sold& nei confronti di Pran- tore pronto a sfruttare li spazi che si delli qualche minuto prima. creano davanti a lui. Va i nf atti ad impegnare Tacconi in una difficile parata nel primo Gioca ia sua prima tempo e nella ripresa viene bloccato con palla affondandoin a- un intervento limite della correttezza in vanti e centrando dal fondo, però sull’ester- piena area di alrigdre. Un Bonacina quindi no della rete. Sembra una buona premessa superlativo, ormai completamente matuche ha un seguito preoccupante. Per quanto ro, tanto da essereun autentico puntello del tenti di stringere la marcatura su Mauro, centrocampo. Sempre che gli si affidino raramente riesce 8 controllarlo in modo compiti 8 lui congeniali. Mai piti sulla efficace. Lo segue8 tutto campo, con il solo risultato di farsi infilare in velociti. Le fascie laterali! e.c. iniziative di Mauro fanno tremare l’Atalan-

STROMBERG

MAGRIN

PROGNA

BOLDINI

La vittoria non è di rigore. Lo reclama l’Atalanta al 23’ quando Bonini ferma con il corpo, probabilmente anche con il braccio, un tiro destinato a finire in rete di Boldini. Prandelli, che s’intende di scudetti (ne ha vinti tre, proprio con la Juve) e di salvezza, alza subito le braccia per reclamare la massima punizione, altri nerazzurri protestano, ma non c’è nulla da fare : con Longhi era finita O-O anche a Torino contro i granata e così è stato ieri. Niente a che vedere con il clamoroso 7-l pronosticato da un bar, però il risultato poteva essere un 3-3, meglio un 4-3 se pensiamo ai salvataggi sulla linea (due juventini e uno atalantino) e al cuore nerazzurro. Gli undici mandati in campo da Sonetti hanno davvero giocato con il cuore, ma la risposta & stata pari dai loro avversari, che hanno vestito in certi momenti i panni della provinciale (anche se il termine non dovrebbe poi dispiacere troppo) e si sono battuti s omitando, spolmonandosi f ino al 90’, tirando fuori tutte le energie che avevano. Con tante emozioni, pochi momenti di pausa e, contrariamente al solito, nessun palo e (questo è più normale) nessun gol. <<L’Atalantavuol battere la Juve e le polemiche>>, titolava ieri d(TuttosportBb; e la a<Gazzettap>:a<ABergamo incrocio pericoloso tra Uefa e salvezza: Atalanta-Juve, ecco qui il derby dei gamberi! », con riferimento ai punti persi da entrambe le squadre rispetto allo scorso campionato. 1 gamberi, comunque, non erano cotti. Anche se la Juve non ha vinto, continuando il digiuno fuori casa ; anche se Platini non ha segnato, allungando il digiuno a 2091minuti. Piove, tira vento quando inizia la partita ed è subito Bonacina ad imprimere il primo colpo d’acceleratore fuggendo sulla sinistra, poi Boldini continua ed effettua un cross rasoterra che termina sul fondo. Siamo al 1’e Bonacina sarà il protagonista numero uno dell’incontro nel quale è chiamato a svol ere il compito più difficile d a quando gioca in nerazzurro; quello di fermare sua maestà Platini. Il direttore d’orchestra bianconero tocca la prima alla al 3’lanciando Mauro cRe crea la prima situazione pericolosa in area atalantina (Barcella libera). La marcatura pressochC perfetta del wCina>b permetterà però a Platini solo pochi guizzi e qualche brutta figura. Ma la Juve non è venuta a Bergamo a fare una passeggiata ; lo si capisce al 4’quando Piotti deve intervenire sui piedi di Buso, quando Rossi deve mettere in angolo con una rovesciata e, successivamente, ci pensa Serena a deviare.. . fuori un tiro violento di Bonini. Ripartono i nerazzurri al 7’ con Bonacina che abbandona Platini, dà a Barcella, da questi a Magrin che lancia sulla destra Stromberg, la cui conclusione viene deviata da Brio e infine parata. Prandelli prova di testa (12’) a deviare un cross di Icardi, al 13’Bonacina interviene su Platini e si. .. scusa per un calcione (ma sarà l’unico) , quindi pericolo bianconero. È il 16’: Mauro tira improwisamente a rete e sfiora il palo, ma la conclusione è deviata, dopo l’angolo riprova Manfredonia, salva Prandelli sulla linea, infine testa di Serena e parata in due tempi. Ed è la Juve, in questo momento, che tiene l’iniziativa. 1 nerazzurri rispondono in contropiede al 19’con un tiro (alto) di Magrin, poi si ritorna alle solite: l’arbitro assegna una punizione contro Stromberg ma nessunocrede a Lon hi, tantomeno Sonetti (ricor 8 ate Como?). E subito dopo, quasi a dimostrazione da che parte sta la ragione, Brio commette un fallo plateale: questa volta la punizione c’e. Si arriva al 23’, quando succededi tutto in area bianconera. Prima prova Bonacina, tiro da fuori area respinto di pugni da Tacconi; in angolo; quindi Mauro salva di testa, due volte, sulla linea e, ancora, salva Bonini (con che cosa?) a portiere battuto su tiro di Boldini. Gran mischia, si salva anche la Juve.

Al 28’Piotti deve respingere di pugno un colpo di testa di Serena, quindi Magrin (32’) ruba palla all’altro numero dieci ma viene maltrattato da Bonini (non c’è ammonizione) ; Mauro, indisturbato (dov’è Boldini?) lancia Serena che manda fuori di poco. Al 35’ ancora Serena fa correre un brivido ai nerazzurri che protestano per un precedente fallo di Platini su Bonacina ; sempre nervi tesi, ne fanno le spesegli olimpici Mauro e Magrin al 39’: ammonizione per entrambi e per Marino anche un brutto ricordo (calcione al mento) dell’avversario.

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Lunedì 6 aprile 1987

Boniperti s’e ne va al 44’e non vede nemmeno una respinta coi piedi di Piotti su tiro di Mauro. Si riprende senza troppo fair lay : Brio dà una gomitata a 1tromberg (47’), per Longhi è normale amministrazione; tenta la conclusione Prandelli (49’), riprende Bonacina che però finisce a terra in area <<disturbato>> da uno juventino; poi una conclusione di Stromberg (50’) viene deviata in angolo. Si destreggia bene Francis, l’Atalanta è tutta grinta, il pubblico vuole un gol ma intanto è vietato distrarsi: Serena è sempre in agguato e Piotti rimprovera Barcella al 57’. Al 59’Francis prepara

ATALANTA: Piotti; Rossi, Barcella; Icardi, Progna, Boldini; Francis, Prandelli, Stromberg, Magrin, Bonacina. JUVENTUS: Tacconi; Favero, Caricola; Bonini, Brio, Soldb; Mauro (77’Bonetti), Manfredonia, Serena, Platini, Buso .(61’Briaschi) . ARBITRO: Longhi di Roma. NOTE: Cielo nuvoloso con un po’ di pioggia. Terreno allentato. Ammoniti: Piotti, Platini e Icardi (proteste); Magrin e Mauro (gioco scorretto). Calci d’angolo 7 a 3 per la Juve. Spettatori paganti 19.974per un incasso di 205 milioni 271mila 400 lire; più 9.193abbonati per una quota partita di 144 milioni 506 mila lire. bene il tiro, poi però manda tra le braccia di Tacconi, un minuto dopo Pcandelli si procura un Calcio di punizione e Magrin accarezza il palo. Longhi richiama alta calma Marchesi, prova a tirare (senza fortuna) Icardi, Bar-

Attendevo con tranquilliti di vedere all’opera il terzo arbitro internazionale designato per dirigere una quanto mai attesa come Atalanta-Juventus. Attesa per una partita che presentava due volti: per l’Atalanta quello di conser-vare, con un risultato positivo, la speranza di poter mantenere l’orgoglioso sorriso degli eletti (leggi serie A) , per la Juventus quello di non perdere del tutto la dignit.&,anche se malinconica, di un nobile casato decaduto e dimentico del suo passato splendore. Questa tranquilliti si b però trasformata molto in apprensione man mano che la partita, con il passare dei minuti, si accendevavieppil per toni agonistici e disciplinari molto accentuati. Vedevo che l’arbitro Longhi tardava a trovare le giuste ed equilibrate misure. Interveniva fischiando sempre più, questo si, anche se con qualche scompensoo dubbio interpretativo, ma mancava molto nel saper cogliere il giusto momento e il motivo nel richiamare o ammonire chi di dovere. un questa carenza di tempestiva sen-

cella rovina a terra, dolorante alla spalla, dopo una punizione di Platini (71’) ; al 74’ salva Rossi su Manfredonia, poi Longhi vede una punizione per *presuntofallo di Bonacina su Platini e per poco non ci scappa il gol : ma è bravo

sibili&, negli interventi disciplinari, mi ha lasciato molto perplesso e meravigliato per un arbitro della sua esperienza e caratura. Ho notato inoltre che Longhi ha usato un suo metro (perchC?) nell’applicare con *coerente e uniformem interpretazione l’uso della sanzionedisciplinare. Ricorda Longhi la Regola 5 (L’arbitro) laddove dice : *Ammonire, dal momento in cui entra nel terreno di gioco, qualsiasi giocatore colpevole di condotta scorretta o antisportiva...m? Ieri è sembrato proprio di no! Particolarmente nel primo tempo. Allargando il discorso, ho visto Longhi catechiz&re con giusta reprimenda qualche atalantino, dimenticandosi (?) o ignorando di farlo, e sarebbe -stato altrettanto giusto, con qualche juventino. Non ho visto Longhi ammonire al 16’e 77’Bonini e Brio per brutti fallosi interventi. PerchC fischiare solo il fallo? Non ho visto ammonire, nC tantomeno richiamare, Brio nonostante i ripetuti interventi fallosi (ne ho contati __ 5 Solo nel primo tempo) sempre sullo

Marchesi: &commettiamo che l’Atalanta si salva?)) DA PAG.

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manco una cartuccia di quelle che mi serviranno domenica prossima. Sia chiaro per tutti, una volta per tutte!M.

ritevole del successo era proprio la mia. Comunque il pareggio mi soddisfan.

- L’Atalanta?

stra partita, come sempre,

eDa trent’anni conosco i bergamaschi! Ha lottato come sa sempre fare e ci ha messo alla frusta spesso e volentieri. Ma sapevo gid in partenza che avrei trovato questo clima e questa formazione rocciosam.

ria. Se c’era una squadra me-

NPercht no? Oggi ha dimostrato di essere viva, gagliar-

SsIpsedixit el Sor Nedo>).E Marchesi? - Alla faccia di una Juve disastrata.. . #iVoi abbiamo fatto la no-

provando alcyni- giovani e cercando soprattutto la vittb-

- Si salverà?

C’era un calcio di rigore per l’Atalanta? La moviola della Domenica Sportiva ha preso in considerazione ,tre azioni: nella prima Stromberg fa ostruzionismo su Brio che, in area atalantina, teeta di arrivare sulla palla; nel secondoepisodio si vede il fallo di mani commesso da Bonini su tiro di Boldini: Sassi giudica l’intervento involontario perchC, tra l’altro, Barcella impediva a Bonini di vedere la palla; più grave, invece, commenta lo stessoSassi, la scorrettezza compiuta sempre da Bonini su Bonacina: trattenuto prima per i calzoncini, poi sgambettato, l’atalantino finisce a terra. Longhi ha lasciato correre.

da, volenterosa. E poi quest’anno basteranno 22 punti per agganciare la riva giusta*.

- E l’Atalanta li raggiungera? &herzi?

Ci scommetto!n.

E strizzando l’occhio <(Beethoven) se ne va.

COMMENTO a deviare in angolo; a 2’ dal termine Magrin, con una delle sue punizioni-capolavoro, ha costretto Tacconi ad un grande intervento per salvare il risultato. Il risultato di parità è la giusta sentenza per una gara giocata all’insegna dell’equilibrio, anche se a questo equilibrio le due squadre ci sono arrivate in modo diverso. La partita poco ha concesso sotto il profilo tecnico ed anche spettacolare, ma è risultata vibrante sotto quello agonistico. L’A-

talanta tenendo testa ad una

Juventus tosi determinata, ha confermato di essere squadra viva, autorizzata a continuare a sperare in un

migliore futuro.

Piotti a parare la conclusione di Briaschi. Lo stesso Briaschi entra a piedi uniti (77’) facendo rotolare a terra Rossi e Longhi non trova neanche stavolta il cartellino. Soldà deve fermare Prandelli (80’) a circa sei metri dall’area di rigore bianconera, c’è un’opportunità per Magrin: riuscirà a indovinare la punizione? Purtroppo si mette di mezzo la testa di Caricola e l’illusione sfuma; si torna a sperare a11’86’su un altro calcio piazzato di capitan Magrin e questavolta Tacconi salva lo O-O.Bastava che la palla rimbalzasse venti centimetri prima.. . Alberto Porfidia

stesso giocatore (Stromberg). Insisto nel dire: perché fischiare solo il fallo? Ho visto ripetutamente nel primo tempo, e qualche volta nel secondo,più di un giocatore ospite disSentire apertamente dal suo operato (unica eccezione, nell’ammonire, è stata riservata a Platini al 43’); ho visto ammonire, con disarmonici equilibrio e severità nell’applicazione del regolamento, Icardi per un acennom di protesta. Giusta questa ammonizione. Ma perchC questo acennomnon è stato Mcartellinatom anche per più di un giocatore ospite? Uso del regolamento differente per sudditanza verso qualche mammasantissima? Al termine della partita, cessata l’apprensione per l’operato disciplinare di Longhi, è rimasta in me molta delusione per questo difforme uso della sanzione disciplinare. Cosi facendo, le cariche nervose in campo possonodannosamenteesplodere. Solo un arbitro attento e non dimentico del regolamento, non certo il Longhi di ieri, può disinnescarle. Bruno Orlando


LECODI BERGAMO Nm

Lunedì 6 aprile 1987

Il presidentissimo della Juve, Giampiero Boniperti, e in tribuna d’onore: assiste con interesse all’andamento del gioco, molto veloce e piacevole, poi al 42’del primo tempo, come suo1fare, saluta tutti e se ne va negli spogliatoi. Lo attendiamo nel cortile dell’antistadio dove è gia pronta la sua *Thema, con il motore acceso; c’è anche una Volante della polizia in posizione di partenza. Boniperti lascia sfilare i giocatori che rientrano in campo, poi di corsa raggiunge la vettura. & un’ottima partita giocata da due squadre in buone condizioni, aspettiamo la ripresa per verificare chi resiste meglio al campo difficile per via della pioggiaw. - Ha detto qualcosa ai suoi giocatori negli spogliatoi? *No, anche perché c’è un tecnico che deve fare eventuali osservazioni*. E se ne va sorridente come al solito. Lasciando la tribuna, Boniperti è stato a ostrofato in dialetto da un tifoso bergamasco che glY ha fatto capire di ritenerlo un... presidente portafortuna e fortunato.

&a Coppa Italia in questo momento non mi interessa, io SOche domenica abbiamo un appuntamento importantissimo a Brescia: mercoledì, a Caserta, terremo presente questa situazionem. Nedo Sonetti & stato chiaro: in Coppa non @oche& ma & abbastanza comprensibile, la formazione-tipo. L’allenatore nerazzurro mandera in campo i giocatori che ha a disposizione, i cosiddetti panchinari più qualche titolare e qualche elemento della Primavera. A Caserta, per gli ottavi di finale, l’Atalanta difende il 2-1.dell’andata ottenuto con reti di Progna, Genzano e Francis. L’incotnro inizier8 alle 17,30. Stamane i nerazzurri riprenderanno gli allenamenti, domani mattinà nuovo allenamento e nel pomeriggio partenza per Caserta. Tra mercoledì e domenica i nerazzurri dovranno affrontare due trasferte: la prima, a Caserta appunto, per la qualificazione ai quarti di finale della Coppa; la seconda nel derby di Brescia, una tappa probabilmente decisiva (dove I’Atalanta~puntaalla vittoria) per la permanenza in serie A. Poi il campionato si ferme&: riprendera il 26 aprile

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L’inviato speciale de If Giorno, Gian Maria Gazzaniga, non è rimasto soddisfatto, a differenza di altri critici, della partita nei suo insieme: *L’Atalanta dispone di un grande, randissimo Magrin e dispone di ottimi peones in dif esa; in altri settori il suo gioco langue. Se si vuole salvare, deve trovare qualche giocatore in grado di stare al passo con i miglio&. - Un suo giudizio su Longhi? *E stato pessimo, forse è la prima volta che lo vedo tanto affannato e annebbiato. Ha commesso diversi errori che potevano anche danneggiare le due squadre. Su certi interventi- doveva essere più severo, qualche volta al contrario ha fatto l’opposto di quanto sarebbe stato logico fare*. - Secondo lei l’Atalanta si salverà? *Io penso di si, perché i risultati della domenica lasciano qualche speranza; certo dovra lottare con il coltello fra i denti sino alla fine per mantenere un posto nella massima serie, un posto che si merita*. a.b.

Cesare Bortolotti «moderatamente soddisfatto» - Magrin: «Juve forte, ma noi meritavamo di vincere)) - Icardi: t{A Brescia la partita-chiave del nostro campionato)) - Prandelli: «Ho invitato Platini ad ammirare Magrin nel tirare le punizioni. Mi ha risposto alla... francese» - Piotti: ({Ho cancellato alcuni episodi sfortunati» Francis: «Vorrei tanto segnare» - Bonacina: ((Platini finito? Non scherziamo!» Atmosfera serena, distesa in casa nerazzurra. Si può perfino scherzare vedendo il presidente Cesare Bortolotti che, uscendo dallo stanzone non si ferma subito davanti ai taccuini e si trascina dietro i vari cronisti alla moda di Boniperti. Poi finalmente si blocca, sebbeneappaia insofferente e voglioso di andarsene al più presto, cercando ripetutamente il padre che invece affabilmente si è bloccato da tempo in mezzo al corridoio. - Allora presidente, soddisfatto? NModeratamente sì! Più o meno si4mo ancora nella posizione che occupavamo alle 15,30!*.

IAMO alle ultime partite di Miche1 Platini .in bianconero? Fors’anche in Italia? Beh, godiamoceli fino in fondo ‘sti scampoli di un’altra grande stella che tramonta. Offre subito un numero d’alta scuola fubbaliera: stop volante in mischia di sinistro, tocco di destro a liberare un compagno. Per due volte, nel giro di due minuti, tenta di offrire assist a Serena (di testa e con un lungo lancio di quelli <<pennellati»), ma il bomber non ci cava un ra o dal buco e mi sa tanto cP e pure lui e alle ultime battute con Madama. È, Platini, il classico allenatore in campo: più volte lo sorprendi a gesticolare e ad urlare disposizioni. Lo segue come un’ombra il prode Bonaciona, ala solo per quell’~undici» sulla schiena, in realtà uomo a tuttocampo pronto anche ad abbandonarela guardia del Michele (magari con un occhio solo) per inserirsi in qualche manovra. Il ragazzo ex Virescit ha grinta da vendere, nei contrasti non teme di rischiare la gamba e monsieur un po’ se ne spaventa anche. Dall’ennesimo tackle esce zoppicante e il Walter ha l’aria di spiegargli che il calcio è gioco macho. Contribuisce peraltro ad acsentuare certe impressioni il terreno fradicio di pioggia; infatti ne vedi parecchi di giocatori che partono via sull’erba lunghi e distesi. Platini va su e giù in verticale nel mezzo del campo, una volta è puntero, un’altra regista arretrato (o wbassosp, come usa dire Sonetti); ma Bonacina non lo molla. Anzi, quando il francese si awicina alla sua area, l’atalantino ne approfitta a piene mani (è il primo, ad esempio, ad impegnare Tacconi con un gran tiro). Dialoga, il Michele, persino con l’arbitro a bocce tutt’altro che ferme (non aveva compreso, il france-

S

comun ue, con quell’incrociare ii i ferri tra Brio e Stromberg.. . ) . Una volta tanto - annoto - è Bonacina (messo giù in area) a prendersela con l’arbitro. Lui, Platini, per un po’ si limita ad assistere (la partita, in fondo, e vibrante); e applaudeanche I’awersario quando gli soffi& sotto il naso un buon pallone in bello stile. Caracolla, non corre (e Bonacina deve spessoagire sui freni) : suo è un cross se, un Mvantaggioba accorda- traduttore : sono compren- che Serena devia di testa to da Longhi). Sua Maestà, sibili in tutto il mondo, in poco sopra la traversa. Se ultimo dei re in Sabaudia, tutte le lingue; e sono tutti la prende poi con Caricola che ignora - il fellone ha pure questo diritto.. . particolarmente curiosi gli un suo scatto; ma quando Alla mezz’ora la sensa- atteggiamenti di Platini (ri- Bonini lo invita all’azione, zione che le numero diz non cordate Tokyo?) . si fa precedere dal sempisop orti la sua... sanguisuterno Bonacina. Ed eccoci al gran moii netta : c’ è ancora un ga Di tacco offre a Buso che contrasto fra i due e il bian- mento: punizione dal limisciupa il triangolo ed è ramconero mima assai bene il te, suspence, ma monsieur pognato caso,subigesto del urna va un po’ a calcia sulla barriera. A ‘sto to dopo (guarda la <<promessa* juquel paese*. punto si innervosisce, pro- ventina è sostituita con Più tardi e il bianconero testa un po’troppo e Longhi Briaschi.. . ) . ad avere la meglio e ne lo ammonisce: lui non riÈ in barriera quando Manasce uno splendido pas- sparmia un altro acolpo di grin (suo... coinquilino nel saggio per Serena che tenta teatrow girandosi ossequio- residence degli specialisti) di buggerare Piotti in dia- so e sollevando la maglietta batte una punizione: come gonale. Si arrabbia le roi: che gli scende, ma sì, sul dire che offre il petto al LaManon- avevi visto Buso didietro. nemico. Il Bonacina se lo tutto solo, mannaggia a Uheggia la folla e si chiu- trova comunque sempre tra te?». Traducete in francese i piedi e dopo una mischia ed avrete l’esatta esores- de il tempo. in area monsieur, piuttosto sione. Ma per certi suoi Ripresa e il duello conti- indispettito, mostra all’argesti non c’e bisogno del nua (niente a che vedere, bitro la maglia che l’atalantino gli ha malignamente strattonato (volevo.. . stirargliela, potrebbe ironizzare il Walter). E siamo, per lui, alla seconda punizione dal limite, che però non è calciata direttamente verso la porta. Il Michele infatti preferisce appoggiare palla ad un compagno, lasciato libero in area (ed è bravo Piotti). Applaude anche Platini, Cuor tenero. Ed eccolo,far da paciere quando i neroazzurri vorrebbero.. . strozzare Briaschi, reo d’un intervento spaccatutto su Rossi. Siamo ormai agli sgoccioli. Il duello lo vince Bonacina; non è però più il Platini dei bei tempi, come èanchevero - così sostiene pure lui - che non e più la Madama d’una volta. Renato Ravanelli

E Plathi >offrì il petto al nemico

r-

--

- Veramente qualche cosa abbiamo rosicchiato.. .

Sul piano della matemstica, ma sostanzialmente poco 0 nulla B cambiato. Per me la vera svolta avverrà quando avremo tre squadre alle spalle; allora sìpotremo cantar vittorìaw.

zeggiato, corteggiato, inseguito. Ha giocato contro la Juventus e dopo tutto il cancan fatto da Tuttosport su di lui in settimana potete ben capire perché sia al centro delle attenzioni. - Come hai visto la Juve?

#Forte! Non ti perdona il minimo errore per cui si doveva giocare estremamente concentrati. Loro volevano vincere; altro che storie!-.

mente da noi per non retrocedere. Chi avesse dei dubbi ancora avrebbe dovuto scendere in campo oggiv.

- A proposito, alla vigilia tra te e Mauro ci sono stati scambi quasi deamicisiani. Alla faccia !

eLasciamo perdere. Comunque in campo ognuno va per la sua strada e cerca di fare il proprio gioco. Ma non è accaduto nulla di grave; - Ma sulle tue <<sberle)) due scambi verbali per uno Tacconi ha sofferto parecscontro, ma poi amici come chio.. . prima*. *Non solo sui miei tiri. Icardi come sempre dimoSpesso si sono salvati con stra di avere le idee molto affanno a testimonianza che chiare. la nostra parte è stata fatta. - La partita... Sì, avremmo anche potuto -Bella, con ritmi giusti e vincere, perché no?*. combattuta in maniera gagliarda. Risultato? Giusto, - Ma sarebbe bello giocaanche se forse possiamo rere dentro quel. . . giocattolo? #Per carità lasciamo percriminare qualche casina in più. Però il pari ci fa sempre dere! Il punto odierno che sperarew . apprezzo di più è quello ne- Ed ora? ?C1ZZUT?O. Si lotta strenua-

Xi giochiamo tutto a Brescia. Sarà una battaglia senza respiro, senza esclusione di colpi. È la partita chiave per la nostra salvezza. Se vinciamo, il successo potrebbe diventare determinante in questa logica. Già pensiamo a Brescia*.

Prandelli è l’ex di turno in casa nerazzurra. - Soddisfatto? Sì, anche se ancora una

volta ci è mancato il goal. Comunque se affronteremo le prossime cinque partite con questa intensità potremmo proprio farcelaB.

- Cosa o successo tra te e Platini nel finale, quando Miche1 si è appoggiato alla tua spalla? NGli ho detto: guarda unpo’ come Magrin ti fa goal! Lui è più bravo di te in queste

cose! Ovviamente mi ha ri-

Piotti finalmente appare soddisfatto. - Pio, di nuovo grande ; hai salvato la partita... <<Hocancellato alcuni episodi sfortunati come il secondo goal di Como! È un periodo di forma e quindi tutto mi è riuscito più facile. L’importante è non farsi buggerare*.

Però non si sonofatti goals. Lo chiediamo a Francis. - A Como mi avevi detto che si prendevano troppe reti; oggi? scolpa delle punte quin-

di?n. - Di tutti magari...

NMi dispiace veramente non fare un goal per 1‘Atalanta, ci terrei tanto!m.

Infine una battuta su Bonacina. - È proprio finito Platini? Kosaaaa? Sì, vallo a marcare tu, e poi te ne accorgi!-.

sposto alla... francese!~.

g. c. g.

- Ce la faremo?

~Dobbiamo farcela, non vi

sonoalternative! Qui tutti lot-

tano e lavorano per acciuffare la salvezza e guai se viene a mancare l’entusiasmo. Del resto la squadra ha dimostrato di essere viva e di non demordere; il che 4 molto ìmportante!N.

Platini:dionemisu? Bene significachesontopnatoin forma))

#La Juve va sempre in campo per vincere! Pochi co-

Il mondialista Scirea è il primo degli juventini ad uscire dagli spogliatoi: & stata una bella partita, giocata su un

- In effetti la Juve non è venuta a Bergamo per fare una passeggiata... me i bianconeri sanno gio-

strare proprio e sempre con tale obiettivo. Dicevano che erano demotivati e stanchi! Alla faccia! Avete visto anche voi come sempre hanno cercato il successo. Ora dob-

biamo continuare a lottate e

Brescia è senza dubbio una tappa importantissima; ma tutte Zo sono, via!m. .

- A Bergamo TV sabato sera avevi ammonito i tifosi con una battuta piuttosto tagliente. Come li hai trovati oggi? Sono stati tutti bravi! Pun-

to ed a capo; quella comunque era una battuta e che non deve avere strascichiv.

Bortolotti se ne va e ci troviamo di fronte Franco Morotti, sempre teso, ma soddisfatto. - Cosa cambia?

Sostanzialmente ed apparentemente nulla, ma comunque il pareggio dì oggi mi soddisfa perche abbiamo trovato di fronte una Juventus da prendersi con le classiche pinze e che se fosse stata lasciata libera di fare solo per un attimo ci avrebbe castigato. L’Atalanta hagiocato con estremo raziocinio, s’è battuta sempre come una leonessaed ha dato la dimostrazione di essere più che mai viva e proiettata verso la salvezza. Restiamo sempre uniti ed alla fine ce la faremoB.

Marino Magrin, tra i giocatori nerazzurri, è il più vez-

campo sempre più scivoloso; penso che il pareggio premi in egual misura le due squadre che nel complesso si sono equivalse. Sapevamo che l’Atalanta avrebbe giocato alla morte, quindi ci eravamo preparati per controbatterla. Mentre nel primo tempo le migliori occasioni le hanno avute i neroaxxurri, nella ripresa abbiamo prevalso di poco noi. Per que-

sto il pari è giuston. - Un suo giudizio su Solda...

NPenso abbia disputato una buona par-

tita: si è inserito a meraviglia nel gioco

- Ha parlato con i suoi ex compagni? Sì, poco fa, al termine della partita;

ci siamo fotti gli auguri a vicenda%. Arriva Mauro, con lui parliamo dello scontro con Magrin: & stato un fallo

NGli ho fatto due stecche, lui me ne ha fatta una, quindi i conti sono a vantaggio mioH.

- Riparliamo della partita.. .

- Sì, però Magrin ha un segnaccio in faccia.. .

c(È stata buona, noi siamo forse stati un poco fortunati nel primo tempo, però nella ripresa siamo stati noi più pericolosi; quindi il pareggio è stato la logica conclusione.

41 gioco del calcio su un campo come quello di oggi diventa difficile, non è stata comunque una cattiveria l’essere intervenuto in quel modou.

*Dipende solo da 1070 ormai, devono lottare come hanno dimostrato di fare oggi e sicuramente potranno avere ancora possibilità; il toro però è un compito

come ne succedono tanti nel corso di una partita, niente di eccezionale*.

- A proposito del chiacchierato nuovo bianconero Magrin, cosa ne pensa?

- Dell’Atalanta?

molto difficile*. Manfredonia dice buonissime cose di

Mauro esclude la cattiveria nel suo intervento su Magrin (uscito malconcio) Soldà: «Nessuna emozione)) - Tacconi si trincera dietro il silenzio-stampa di tutta la squadra, quindi merita più .deZla sufficienza~.

- Si salverà l’Atalanta?

& una domanda alla quale è difficile

rispondere: le partite che mancano sono poche, giocasse però sempre come contro di noi sicuramente avrebbe buone possibilità..

Ascoltiamo ora l’erede di Scirea, Roberto Solda: <(La partita è stata molta

combattuta, entrambe le squadre penso abbiano dato il meglio e se alla fine nessuno 4 riuscito a superare l’avversaria, questo sta a dimostrare che le due

squadre si sono equivalses. - Qualche emozione ritornare a Bergamo con la maglia di titolare della Juventus? #Beh, forse all’inizio; poi tutto è andato via liscio, non ho provato emozioni di soi-ta~.

CONCESSIONARIA

eStiamo ancora giocando un campionato che non ha concluso le ostilità, quindi aspettiamo prima di parlare di questi argomenti; sulla sua prestazione di oggi posso dire che mi è piaciuto, poi tira le punizioni in maniera magis trales.

Esce di corsa Tacconi, saluta Sonetti nel corridoio ma si rifiuta di parlare con i giornalisti. Chi invece è molto loquace è Platini. - Lei e apparso piuttosto nervoso...

eAh sì? Vuol dire che sono arrivato alla buona forma. Il terreno era pesante e poi vorrei vedere voi in campo a poche giornate dalla fine di un campionato tanto difficile se in talune circostanze non vi sentite nervosi. Comunque con l’arbitro, dal momento che ha estratto il cartellino giallo, non ho più fiatato!*.

- Un giudizio su Bonacina?

Piatti: aE stato superlativo nei due tentativi che ho eseguito: sul colpo di testa ha avuto un colpo di reni da campione, sul secondo forse ho tirato troppo debolmente*. - La Juve lotta per lUefa, l’Atalanta per la salvezza, come finirà? #Ce la faremo entrambe; del resto, dopo la bella prestazione di oggi da parte delle due squadre, penso che i due traguardi siano raggiungibilim.

- Come si è trovato con Solda? #Direi bene, si è inserito alla perfezione e non ci si può lamentare del suo comportamento; certo Scirea è un campionissimo, Soldà deve ancora migliorare per cercare di raggiungerlon.

Antonio

Beni


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Le pagine de L'Eco su Atalanta-Juventus by EcoDiBergamo - Issuu