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UNALOCALITÀ DAOSCAR UNPERCORSOTRAIFILM CHEL’HANNORESAUNASTAR

PRONTI PARTENZA VIALIBERA



TUTTIINPISTA ANZIFUORIPISTA

COVERSTORY SCIEREMOANCORA TRAVENT’ANNI?

HANNOSCRITTOPERNOI MARTABONESCHI JERRYCALÀ STEFANOCASERINI LUDOVICADAMIANI LAURADELLICOLLI PAOLOMEREGHETTI STEFANOVEGLIANI STEFANOZECCHI

NUMERO

SEI

I N V E R N O 

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Editoriale di Stefano Illing Il punto di Marta Boneschi su “La meglio gioventù” Il punto di Stefano Zecchi su “Il senso della bellezza (della natura)”

attualità

affinità elettive

moda e modi

miti e riti

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34

34 80

34 40 41 46

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6

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INNANZITUTTO Passione Cortina, di padre in figlio. Ne parlano Paolo e Clementina Scaroni Silvio, Valentina e Jacopo Bernardi Fabrizio e Cristian Menardi a cura di Chiara Caliceti FATTI&PERSONE Cosa fanno e dove vanno i giovani cresciuti all’ombra delle Tofane a cura di Fabiana Taraschi Malzone

PRIMO PIANO A passo di cinema. Una località da Oscar di Ludovica Damiani e Paolo Mereghetti Cortinametraggio e Nastri d’argento a marzo di Laura Delli Colli Love story al Monkey di Jerry Calà VERTICAL IMPORTANT PEOPLE Carlo d’Amelio a 18 gradi sottozero di Paolo Tassi

ON STAGE Emozioni d’inverno nel servizio moda di Stefano Zardini (photo) e Silvia Cannata (stylist) ART STYLE Interpretazioni creative. Giochi artistici e musicali al museo di Alessandra de Bigontina COLOR SEPPIA C’era una volta. Un tuffo (anzi un salto) nella storia e nel futuro dello sci di Massimo Spampani VETRINE Lo slalom delle novità dell’inverno 2010-2011 di Manuela Giacomel

FOCUS Un brindisi ai primi dieci anni di Polo Gold Cup Circuit di Ennio Rossignoli LIFESTYLE Sposarsi a Cortina. Si lo voglio! di Alessandra Segafreddo


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Editorial Il punto di (Point of view)

current affairs

19 28

62

42 74 86

72 98 101 106 118 122 120

visioni

34 46

NATURA & CULTURA Scieremo ancora tra vent’anni? di Stefano Caserini ALTRI MONDI Pronti, partenza, via… libera. Tutti in pista, anzi fuoripista di Stefano Vegliani OLTRECONFINE Blade runner e gli zebù. Un viaggio tra culture non così lontane… di Stefano Zardini

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rubriche

68 92

L’attimo di Stefano Zardini Piantiamola di Annette Gottmann Salva con nome L’agenda dei grandi appuntamenti dell’inverno di Lucia Portesi Close Up L’album dell’estate di Angela Bolzicco e Lucia Portesi Focus Inverno / Preview Estate di Marianne Moretti Adimari e Maria Grazia Soravia Infine Un libro: “la montagna magica”, la recensione di Giovanna Zucconi Cortina Top Friends il circuito di distribuzione di CORTINA.TOPic

Foto di copertina di Stefano Zardini

42 74 86 72 98 101 106 118 122 120

FIRST AND FOREMOST Passion for Cortina, from father to children. FACTS&PEOPLE What do they do and where do they go, these young people raised in the shadow of the Tofane?

special affinities

IN THE FOREGROUND At cinematic pace. A locality fit for an Oscar VERTICAL IMPORTANT PEOPLE Carlo d’Amelio at 18 degrees below zero

fashion and trends

ON STAGE Emotions of winter in the service of fashion ART STYLE Creative interpretations. Artistic and musical games at the museum, THE COLOUR SEPIA Once upon a time there was… SHOP WINDOWS The slalom of the 2010-2011 new winter trends

myths and rites

FOCUS A great ten-year anniversary celebration of the Polo Gold Cup Circuit LIFESTYLE Getting married at Cortina. Yes, I'd love to!

visions

NATURE & CULTURE Will we still be skiing in twenty years' time? OTHER WORLDS Get ready, get set, go! BEYOND THE CONFINES Blade runner and the zebus

features

The moment Let's plant Save as… Close Up Focus on winter – Preview of summer Finally A book: “The magic mountain Cortina Top Friends


Marta Boneschi

Alessandra de Bigontina

Ludovica Damiani

Laura Delli Colli

Ingegnere ambientale e dottore di ricerca, svolge attività di ricerca e consulenza nel settore dell’inquinamento dell’aria, degli inventari e delle strategie di riduzione delle emissioni in atmosfera e dei cambiamenti climatici. Titolare del corso di Fenomeni di inquinamento al Politecnico di Milano, è autore di testi scientifici e divulgativi. Ha pubblicato nel 2008 il libro A qualcuno piace caldo e nel 2009 Guida alle leggende sul clima che cambia, entrambi per Edizioni Ambiente. Ha fondato e coordina il sito www.climalteranti.it.

Nata a Pieve di Cadore nel 1979, 1998 si trasferisce a Bologna dove si laurea. Dal 2002 a oggi viaggi molto per organizzare esposizioni d’arte, vivendo tra Milano, Cortina e Ginevra. Ha curato varie mostre a Venezia, Roma, Milano e New York. Nel 2005 ha organizzato una mostra sugli anni Sessanta in Italia presso la Ciasa de ra Regoles. Ha collaborato con varie gallerie in Italia e all’estero e con una casa d’aste francese. Da quest’anno è rientrata a Cortina, dove cura la direzione del Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi.

photo: Angelo Lo Priore

Marta Boneschi è giornalista e saggista italiana. Ha lavorato nel giornalismo economico, scrivendo su diverse testate, tra le quali Mondo economico, Il sole 24 ore, Italia oggi, per debuttare come scrittrice con Poveri ma belli nel 1995. Dal 1991 a 1994 ha scritto articoli nel quotidiano L'Indipendente, fino a quando ha abbandonato il giornalismo per dedicarsi alla saggistica. Autrice dei libri Senso - I costumi sessuali degli italiani dal 1880 a oggi (2000) e di Quel che il cuore sapeva (2004), ha collaborato con History Channel all'interno del programma Storia proibita del '900 italiano. Tra le altre opere Santa pazienza. La storia delle donne italiane dal dopoguerra ad oggi (1999) e Di testa loro. Dieci italiane che hanno fatto il Novecento (2003).

Stefano Caserini

Jerry Calà

Da grande protagonista della commedia all’italiana ma non solo, attore, sceneggiatore, regista e cantante italiano, Jerry Calà ha festeggiato, nel 2006, ben 35 anni di attività. Inizia in Veneto la sua carriera con diversi anni di gavetta, tra cui l’esperienza con il gruppo cabarettistico i Gatti dei Vicolo dei miracoli. Nel 1983 arrivano i primi grandi successi cinematografici con Sapore di mare, primo film corale dei Vanzina, e il famosissimo Vacanze di Natale. Nel 2002 Jerry Calà intraprende la strada di showman a 360 gradi e mette in scena uno spettacolo con pezzi tratti dal repertorio di sempre, il Gran Calà one man show. Nel 2009 Jerry pubblica un nuovo lavoro discografico forte dei continui successi di pubblico e, a gennaio 2010, per la prima volta in veste di regista, inizia le riprese del film Pipiroom. Attualmente si esibisce dal vivo in discoteche e piazze di tutta Italia con lo spettacolo musicale Jerry Calà LIFE Show.

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Dopo gli studi in Economia e commercio, inizia la sua carriera professionale nel 1999 come consulente amministrativo per The Best in Italy società leader mondiale nell’organizzazione di eventi. Nel 2003 entra nel settore cinema della Biennale di Venezia, dove, nel 2005, rientra permanentemente come vice-capo ufficio stampa. Nel 2007 fonda con Guido Torlonia e Francesca Lanaro l’Associazione Culturale Caro Amico, con cui produce e realizza l’Omaggio ai Grandi Maestri, Progetto Speciale della Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel 2009 pubblica per Mondadori Electa Set in Venice, volume sui film girati a Venezia.

Giornalista, scrive per la Repubblica e Panorama, è presidente del Sngci, il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani che assegna, tra l’altro, i Nastri d’Argento. È direttore di Cinemagazine e del sito del Sngci, www.cinegiornalisti. com. Tra i suoi libri: Dadaumpa, sui primi trent’anni di televisione, Fare cinema, Monica Vitti, Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana e Ferzan Ozpetek e ben sette titoli dedicati a cinema e gusto, l’ultimo dei quali, Il gusto del cinema - Almanacco 2010-2011 (Cooper), ora in libreria.


Fabiana Taraschi Malzone

Il suo sogno è sempre stato quello di fare la giornalista e, dopo una parentesi nell’azienda di famiglia, si è dedicata anima e corpo a conquistare quel sogno. Si è fatta le ossa a Primo Canale, tv privata di Genova, per poi vincere il concorso in Rai e diventare inviata per La vita in diretta. Giornalista professionista, ha momentaneamente sospeso la sua attività in televisione per seguire i suoi piccoli, Vittoria e Gianfilippo.

Stefano Vegliani

Stefano Zecchi

il team del servizio moda (pag. 48)

Silvia Cannata

Voleva fare il fotografo, ma poi ha trovato più semplice scrivere. Sognava di partecipare alle Olimpiadi, ma come atleta non è mai stato un granché; però ai Giochi estivi e invernali ci è andato lo stesso come giornalista, e non una, ma ben 12 volte. Da inviato della redazione sportiva di Mediaset segue vela, sci, nuoto e quasi tutti gli sport che hanno a che fare con l’acqua. Instancabile giramondo, quando può, con il figlio Simeone, torna sempre volentieri a Cortina, che non lo stanca mai. Ha pubblicato La storia infinita, sugli avvenimenti della Coppa America e le partecipazioni italiane al più antico trofeo sportivo e Una vita con il vento, biografia della campionessa olimpica di windsurf scritta a quattro mani con la protagonista.

Paolo Mereghetti

Nato a Milano nel 1949, è critico cinematografico e giornalista professionista. Ha scritto su Ombre Rosse, Positif, Linea d’ombra, Reset, Lo straniero, Cahiers du Cinéma, Ciak. Inviato del Corriere della Sera dove ha diretto il supplemento ViviMilano e le pagine Tempo Libero della cronaca cittadina, è attualmente titolare della rubrica di critica cinematografica sulle pagine del quotidiano e sul magazine Io Donna. È stato consulente per la Mostra del Cinema di Venezia e ha collaborato con Raitre e Radio Rai. Ha pubblicato, tra gli altri, saggi e volumi su Orson Welles, Marco Ferreri, Bertrand Tavernier, Angela Ricci Lucchi e Jacques Rivette. Nel 2001 ha vinto il premio Flaiano per la critica cinematografica.

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Nato a Venezia nel 1945 è scrittore, giornalista e docente italiano, professore ordinario di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano; è stato inoltre assessore alla cultura di Milano dal 2005 al 2006. Da attento osservatore dei cambiamenti culturali e sociali del nostro Paese, riesce a rendere accessibile ai più la materia filosofica, senza scadere nella banalità. Tra i suoi libri: Fenomenologia dell’esperienza, Utopia e speranza nel comunismo, La magia dei saggi, La fondazione utopica dell'arte, La bellezza, Sillabario del nuovo millennio e Quando ci batteva forte il cuore, edito nel 2010 per Mondadori.

Di origine siciliana, si trasferisce per studio a Milano dove, proprio quest’anno, durante la Vogue Fashion Night Out, si è aggiudicata il premio messo in palio da Fiat nel contest EcoFashion per la creazione del nuovo helmet per la Cinquecento eco. Laureatasi in Comunicazione internazionale con un master in Fashion editor, sta frequentando un corso specialistico in Art director presso lo Ied di Milano. Ama da sempre l’arte in tutte le sue espressioni, specialmente la moda che l’ha portata a scegliere la professione di stylist.

Irena Cara

Manuela Antonelli

Appassionata da sempre di bellezza, arte e make up, per alcuni anni è stata anche truccatrice della maison Dior. Si è formata a Bologna e, dopo un breve periodo trascorso a Udine, è tornata a Cortina per gestire lo storico negozio di famiglia, la Profumeria Thylly. Giocare con i colori è il suo mestiere, rendere le persone ancora più belle la sua missione, ma allo stesso tempo è anche una mamma innamorata dei suoi due bimbi, Vittorio Emanuele e Alvise.

Moldava di nascita ma milanese di adozione e fotomodella da soli due anni, è già un noto voltoimmagine di alcune pubblicità d’importanti aziende. Tra una sfilata e un servizio fotografico cerca anche di laurearsi in architettura, la sua grande passione e vero motivo del suo spostamento in Italia. Nulla di più naturale per lei che il muoversi tra truccatori, parrucchieri e stylist: la creazione di qualcosa a partire da materiali “grezzi” è di fatto il trait d’union delle sue passioni.

Chiara Lorusso

Fantasia e capelli sono il suo pane quotidiano, riuscire a creare e dar forma alle idee, la sua passione. Laureata in Storia e filosofia, ha da sempre un occhio di riguardo per la storia dell’arte e le arti visive; frequenta presso l’Accademia del lusso di Milano un master in Luxury goods comunication manager per unire passione e lavoro. Ha all’attivo uno shooting pubblicato nel magazine Silent Movie sul mondo dei mimi.


Registrazione al Tribunale di Belluno n. 04/08 del 23 maggio 2008

Direttore Editoriale Stefano Illing Direttore onorario Lamberto Sechi Direttore responsabile Chiara Caliceti Supervisione creativa, foto e testi Stefano Zardini Redazione centrale media.cortina@dolomiti.org Cortina Turismo Hanno collaborato: Angela Bolzicco, Alessandro Broccolo, Cinzia Confortola, Paola Dandrea, Gianna di Lorenzo, Manuela Giacomel, Marianne Moretti-Adimari, Maria Grazia Soravia, Gabriella Talamini

Cortina d’Ampezzo fa parte dell’associazione europea “Best of the Alps” che riunisce le 12 località montane più famose ed esclusive di 5 nazioni Alpine.

Omnia Relations Coordinamento di redazione: Lucia Portesi Hanno collaborato: Giacomo Dondi, Alessandra Iozzia, Anna Vezzoli. Hanno collaborato a questo numero:

Testi Marta Boneschi, Jerry Calà, Stefano Caserini, Ludovica Damiani, Alessandra de Bigontina, Laura Delli Colli, Annette Gottmann, Paolo Mereghetti, Ennio Rossignoli, Alessandra Segafreddo, Massimo Spampani, Paolo Tassi, Fabiana Taraschi Malzone, Stefano Vegliani, Stefano Zecchi, Giovanna Zucconi Foto Dino Colli, Giulio Fraticcioli, Diego Gaspari Bandion, Emilio Lari, Angelo Lo Piore, Filippo Menardi, Giacomo Pompanin Archivio Acf Fiorentina, Archivio Associazione Curling Cortina, Archivio Coppa d’Oro delle Dolomiti, Archivio Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, Archivio Cortina Car Club, Archivio Cortina-Dobbiaco Run, Archivio Cortina Seven, Archivio Cortina Turismo, Diego-photo27, Archivio Festival e Accademia Dino Ciani, Archivio Granfondo DobbiacoCortina, Archivio Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, Archivio Polo Gold Cup Circuit, Archivio Rally Ronde Dolomiti, Archivio Sportivi Ghiaccio Cortina, Foto Zoom Archivio Cameraphoto Epoche di Vittorio Pavan – Venezia, Archivio Fondazione Centro sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale – Roma, Credito - Archivio Fondazione Cineteca Italiana - Milano, Leemage, Tri Star, Archivio privato Carlo ed Enrico Vanzina, Archivio Storico Stefano Zardini,

è press–partner di Cortina Turismo.

Cortina.TOPic è un periodico di informazione di carattere culturale e di promozione turistica di Cortina d’Ampezzo. Copyright: tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte della rivista può essere riprodotta in qualsiasi forma rielaborata con l’uso dei sistemi elettronici e diffusa senza l’autorizzazione scritta dell’editore. Manoscritti e fotografie anche se pubblicati non vengono restituiti. Pubblicità inferiore al 45%. L’elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per eventuali involontari errori o inesattezze. Chiuso in redazione il 3 dicembre 2010.

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Illustrazioni Diego Gabriele, Marco Innocenti Progetto grafico Kidstudio Communications – Firenze www.kidstudio.it – info@kidstudio.it Art direction Marco Innocenti, Luca Parenti Traduzioni Kate Page, Hilary Wild Pubblicità Cristiana Melis c.melis@dolomiti.org Gestione distribuzione circuito nazionale Valentina Ferri comunicazione@dolomiti.org

Comitato promotore Andrea Franceschi Sindaco del Comune di Cortina d’Ampezzo Herbert Huber Assessore al Turismo del Comune di Cortina d’Ampezzo Enrico Ghezze Presidente Consorzio Impianti a Fune di Cortina Roberto Cardazzi Presidente Associazione Albergatori di Cortina d’Ampezzo Marco Siorpaes Presidente Seam Servizi Ampezzo Giovanni Alverà Presidente Scuola Sci Cortina Loris Zanol Presidente Associazione Artigiani di Cortina d’Ampezzo Cinzia Ghedina Presidente Regole d’Ampezzo Luciano Bernardi Presidente Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina e delle Dolomiti Paolo Caldara Presidente Cooperativa di Cortina Enrico Valle Presidente Comitato Coppa del Mondo di Sci Nicola Bellodis Presidente Sestieri d’Ampezzo Igor Ghedina Presidente Sci Club Cortina Piergiorgio Cusinato Presidente Associazione Astronomica Nicola De Santis Presidente Gis Gestione Impianti Sportivi Cortina Cortina Turismo Proprietario ed editore Sede sociale Via Marconi 15/b - 32 Cortina d’Ampezzo tel. +0436 866 252 - fax +39 0436 867448 cortina@dolomti.org Stampa Grafica Veneta Spa Via Malcanton, 2 - 35010 Trebaseleghe (Padova) tel. + 39 049 9319911 - fax +39 049 9385760


EDITORIALE

Ciak si gira di Stefano Illing

CUT!

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on è il cinema un turismo della mente? Un film non è sempre l’inizio di un nuovo viaggio, un mezzo per conoscere la realtà attorno a noi, uno sguardo sulla terra e sull’uomo che completa quanto espresso dalle altre arti? Alcune località custodiscono questa stessa magia, sono quindi naturalmente collegate al cinema e dei film sono protagoniste o palcoscenico. E così è Cortina. Stroheim, De Sica, Olmi, Annaud e molti altri l’hanno scelta per i pro-

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pri racconti. Merito dell’attrazione che in generale la montagna esercita su di noi, della particolare bellezza delle Dolomiti, ma soprattutto del fascino che questi luoghi possiedono. Cortina teatro ideale della settima arte, quindi, lo racconta il libro Set in Cortina, ma lo raccontano anche le molte altre iniziative legate al cinema che la Regina ha in serbo per questo inverno. La magia del cinema e la magia del luogo insieme per un incanto nell’incanto.

What is cinema if not a tourism of the mind? Surely, a film is always the start of a new journey, a look at man and his earth that completes what other arts express? Some localities possess this same magic, and hence for films they are the natural protagonists or backdrops. This is true for Cortina. Stroheim, De Sica, Olmi, Annaud and many others have chosen her for the narratives of their films. This is thanks to the attraction that mountains in general have for us, and to the particular beauty of the Dolomites, but above all to the fascination that these places hold for us – judging from the book Set in Cortina and from the many initiatives to do with the cinema that the Queen of the Dolomites has in store for us this winter. The magic of the cinema and of the place itself, for enchantment upon enchantment.


La meglio gioventù

La meglio gioventù (The best of youth) How many young men and women have passed through the united Italy in the last 150 years? Millions, for sure. And yet their number is unimportant. What counts is that it was young people, with fresh energy, intelligence and hope, that built the modern society in which we live today in peace and prosperity. Guglielmo Marconi was 21 years old when, in 1895, he built the first radio. It was at around 30 that Maria Montessori set up the pedagogic method still used in the schools that bear her name. At age 21, Sandro Pertini won a silver medal for valour on the Isonzo front, while at the same age Fausto Coppi won his first Giro d’Italia, and Lino Lacedelli, from the Ampezzo Valley, was 29 when he reached the top of K2. Although these are examples of people with extraordinary talent and unusual courage, we should not forget those others that, by their work, have sustained the Italian economic momentum at all moments in its history. In Italy today there is a rise in the number of over-sixties, who are the youth of 40, 50 or 60 years ago. How many of them, how many of us, are willing to put our trust in and count on the inestimable strength of the fledglings that we have raised and taught? Very few of us. It would seem that the youth of yesteryear really have lost their memories: if we do not allow our children and grandchildren to build themselves an activity, how can we celebrate peacefully our 150 years of the union of Italy? For the last 62 years, after all, our Constitution has been telling us that our Republic is founded on work. And so let us leave our young people free to get busy. The journalist and essayist will be present at Cortina d'Ampezzo on Sunday 2nd January 2011, on the occasion of the series of meetings with the author, Una Montagna di Libri (A Mountain of Books). The writer will present La donna segreta. Storia di Metilde Viscontini Dembowski (Marsilio), with Giampiero Beltotto and Francesco Chiamulera.

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Il punto di Marta Boneschi

Q

uanti sono i giovani, uomini e donne, che hanno percorso i 150 anni dell’Italia unita? Milioni, di sicuro. Eppure non è importante stabilirne il numero. Quel che conta è che sono stati i giovani, con energie fresche, ingegno e speranza, a costruire la società moderna nella quale oggi viviamo in pace e prosperità. Aveva 21 anni Guglielmo Marconi quando, nel 1895, costruì la prima radio. Intorno ai 30 anni Maria Montessori metteva a punto il metodo pedagogico ancora oggi adottato nelle scuole che portano il suo nome. A 21 anni Sandro Pertini si era conquistato una medaglia d’argento al valore sul fronte dell’Isonzo, mentre alla stessa età, Fausto Coppi vinceva il suo primo giro d’Italia, ed era ventinovenne l’ampezzano Lino Lacedelli quando raggiungeva la cima del K2. Se

questi esempi riguardano personaggi dallo straordinario talento, coraggiosi fuori dal comune, è bene non perdere la memoria di quegli altri che, con il loro lavoro, hanno sostenuto lo slancio economico italiano in ogni tempo. Nell’Italia di oggi sono in crescita gli ultrasessantenni, che sono poi i giovani di 40, 50 o 60 anni fa. Quanti di loro, quanti di noi, sono disposti a dare fiducia e a contare sull’inestimabile forza dei piccoli che hanno allevato e istruito? Pochi. Sembra davvero che i giovani di ieri abbiano perso la memoria: se non consentiamo ai figli e nipoti di costruirsi un’attività com’è possibile celebrare serenamente i nostri 150 anni da italiani uniti? Da 62 anni, in fondo la Costituzione ci dice che la nostra Repubblica è fondata sul lavoro. E dunque lasciamo ai giovani la libertà di darsi da fare.

Giornalista e saggista, sarà presente a Cortina d'Ampezzo domenica 2 gennaio 2011, in occasione della rassegna d’incontri con l'autore Una Montagna di Libri.

L'autrice presenterà La donna segreta. Storia di Metilde Viscontini Dembowski (Marsilio), con Giampiero Beltotto e Francesco Chiamulera.


Il canto delle sirene Il punto di Stefano Zecchi

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ella nostra cultura classica, la bellezza della natura era governata e difesa dalle divinità. Un greco antico ne sacralizzava l’inviolabile originalità, cogliendo in essa una presenza sacra: non avrebbe mai creduto che fosse possibile modificare il mondo naturale. Nessuno avrebbe soltanto potuto pensare di cambiare il corso di un fiume per migliorare la vita del villaggio o disboscare una foresta per rendere l’area abitabile, là vivevano le divinità dell’acqua, qui quelle dei boschi: sarebbe stato un sacrilegio violare il loro mondo. La mano dell’uomo poteva esaltare la bellezza della natura solo obbedendole: la vela, costruita con il suo ingegno, poteva rendere visibile l’invisibile bellezza del vento, così come un tempio, protetto dalla silenziosa cornice degli alberi, lasciava percepire l’impalpabile presenza del misterioso fascino di un bosco. La distanza culturale con il nostro tempo è enorme. Fu la fisica di Newton e Galilei a dissolvere l’incantesimo, mo-

strando che la natura poteva essere modificata, trasformata per servire l’uomo. C’è una bella poesia da Thomas Sterns Eliot, Il Canto d’amore di J. Alfred Prufrock, che sintetizza mirabilmente la drammatica e contraddittoria distanza della nostra coscienza moderna dalla natura considerata come un corpo vivente. Soltanto chi, seduto su uno scoglio - dice il poeta -, riesce ancora a udire il canto delle sirene, sa rispettare il mare e coglierne la bellezza. Ma le sirene hanno smesso di cantare per noi, e più nessuno ricorda le loro melodie. L’ultimo grande europeo che ha riconosciuto nella natura la fonte originaria della nostra esistenza è stato Goethe. Madre del divenire del mondo, imperscrutabile artefice dei destini dell’uomo, principio ispiratore dell’arte: questo è la Natura, organismo vivente che attraverso le sue metamorfosi mostra l’ordinato sviluppo di tutte le cose, fa comprendere non solo il significato della bellezza ma anche il bene e ciò che è giusto.

The song of the sirens In classical culture, the beauty of nature was governed and defended by the divinities. The ancient Greeks sacralised the inviolable originality of nature, recognising in her a sacred presence: he would never have dreamt that it was possible to change the natural world. No-one then would even have thought of being able to change the course of a river in order to improve the life of a village or of cutting down a forest to create an inhabitable area, since the divinities of water and of the woods dwelt in those places: it would have been a sacrilege to violate their world. The hand of man could enhance the beauty of nature only by obeying them: a sail, constructed through his intelligence, was able to render visible the invisible beauty of the wind, just as a temple, protected by the silent setting of the trees, revealed the impalpable presence of the mysterious fascination of a wood. The cultural distance from our own times is enormous. It was the physics of Newton and Galilei that broke the spell, demonstrating that nature could be modified, transformed in the service of man. A wonderful poem by Thomas Stearns Eliot, The Love Song of J. Alfred Prufrock, admirably sums up the dramatic and contradictory distance between our modern conscience and nature considered as a living body. Only if we are sitting on a cliff - says the poet - are we still able to hear the song of the sirens, respect the sea and appreciate its beauty. Yet the sirens have ceased to sing for us, and no-one remembers their melodies any longer. The last great European to have recognised in nature the original source of our existence was Goethe. Mother of the world's coming into being, inscrutable creator of the destinies of men, the principle that inspires art: this is Nature, a living being that through her metamorphoses reveals the ordered development of all things, making us see not only the significance of beauty but also what is good and right.

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INNANZITUTTO

DI PADRE IN FIGLIO a cura di Chiara Caliceti

Un film di Vittorio Gasmann, un libro di Marcello Veneziani, una canzone di Daniele Silvestri. Un titolo che la dice lunga sulla tradizione e sulle abitudini che si tramandano, appunto, di generazione in generazione. Usi, costumi e passioni, come quella per Cortina. Che per tanti è molto più di una località di villeggiatura o una casa: è proprio un luogo del cuore e dell'anima.

A

bbiamo buttato giù qualche domanda a cui abbiamo chiesto di rispondere - in parallelo - a tre padri e ai loro figli. Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni e presidente onorario del comitato promotore della candidatura di Cortina ai Mondiali di Sci del 2017, ha coinvolto in questo gioco sua figlia Clementina, mamma di quattro figli che - c’è da scommetterci - impareranno ad amare questa località come la loro mamma, come il loro nonno. L’architetto di fama Silvio Bernardi, cui Electa ha appena dedicato un volume (Silvio Bernardi Architetto / Living in Cortina d’Ampezzo) ha voluto entrambi i suoi figli, Valentina e Jacopo, al suo fianco. E, guarda caso, non sono poche le occasioni in cui le risposte dei tre sono esattamente le stesse. Quindi due campioni di hockey: Federico e Cristian Menardi, gli unici a Cortina a passarsi il testimone della serie A. Gli unici ad aver vinto un campionato nella squadra di Cortina. Stesse passioni, di generazione in generazione, dunque. Abitudini e attitudini che si tramandano di padre in figlio.

FROM FATHER TO SON We jotted down a few questions and put them to three fathers and their children. Paolo Scaroni, CEO of Eni, and the honorary president of the committee promoting the candidature of Cortina for the 2017 World Skiing Championships, involved in this game his daughter Clementina, mother of four children who – we can bet – will all learn to love this place like their mum, and their grandfather before them. The famous architect Silvio Bernardi, to whom Electa has just dedicated a volume (Silvio Bernardi Architetto / Living in Cortina d’Ampezzo) wanted both his children, Valentina and Jacopo, to be at his side. And, by sheer coincidence, there weren't many cases where the answers of the three were not exactly the same. Then there are the two hockey champions: Federico and Cristian Menardi, the only ones in Cortina to have won a place in serie A (the first division) - the only ones to have won a championship in the Cortina team. Hence the same passions, from generation to generation. Habits and leanings that are passed down from father to son.

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PAOLO e Clementina SCARONI Un aneddoto P A lieto fine: mi sono distrutto la fac-

cia cadendo sul ghiaccio facendo fondo a Fiames. Svenuto mi hanno portato a Pieve per una tac. Il giorno dopo ero a Londra per il road show con la faccia ridotta una maschera, ma tutto bene. C La mia seconda figlia, Benedetta, è nata a Pieve di Cadore. Non posso dimenticare il ginecologo di Cortina che viene a visitarmi a casa e mi dice: «via via, Clementina, mettiti in macchina, altrimenti non arrivi in ospedale».

D’estate e/o d’inverno? P Vengo d’estate eccome, perché Cortina in questa stagione è irrinunciabile. A Cortina ovviamente vado anche d’inverno ma, mentre in questa stagione potrei anche andare da altre parti, d’estate la considero unica. C Vengo sempre, estate e inverno e da anni mi interrogo su quale sia la mia stagione preferita. Non trovo risposta: le trovo entrambe meravigliose.

Il luogo “solo mio” P Pezié de Parù, un rifugio in mezzo al

bosco sulla strada che va al Passo Giau, con 4 stanze di mansarda. Un luogo magico d’estate e d’inverno, dove può capitare di vedere i caprioli che vengono a cercare cibo intorno al rifugio. Ci passo sempre alcune notti quando sono a Cortina. C Il ghiaccio dello Stadio nelle mattine d’inverno. La pista è completamente libera (esclusi i bravissimi maestri, tra i quali Vincenzo, Claudia ed Elena), si vedono le vette del Faloria attraverso i vetri e si pattina a suon di musica.

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La pista del cuore P Il Canalone dall’alto al mattino presto, quando aprono gli impianti, con la pista appena rullata e non ancora segnata dagli sci. C Senz’altro la Vitelli. È lunga, varia e molto spesso vuota! Dà l’impressione di essere davvero immersi nei boschi e nella neve delle Dolomiti.

Il “rito” P Tutto ciò che ruota attorno allo Sci 18: amici, cene, gare, tutte le attività legate al Club. C Nessuno in particolare, ogni giorno è diverso dall’altro, ci sono così tante cose da fare.

Gli amici della montagna P Sono gli amici di una vita. Vado a Cortina da sempre e gli amici di Cortina sono quelli che ho da sempre. Vengono da tutta Italia, anche se c’è una prevalenza di veneti. C Il bello di Cortina è di essere il punto di incontro di molte famiglie che abitano in regioni d’Italia diverse e che hanno in comune proprio solo il fatto di amare Cortina. Ai miei amici di Cortina sono affezionatissima, perché i nostri legami si sono creati quando eravamo bambini e perché con loro ho diviso giornate bellissime nella neve o tra i boschi. Alcuni dei miei amici sono anche ampezzani ed è molto “rassicurante” ritrovarli lì ogni anno.


Che avventura P La ferrata della Cengia del Banco. Lunga, faticosa, difficile (per me), mozzafiato per l’emozione. C Andare a porcini, di mattina prestissimo, in un posto segreto e vedere i caprioli svegliarsi nel bosco.

Il primo e l’ultimo ricordo P Ogni volta che arrivo a Cortina apro

le finestre, guardo fuori e penso di avere un privilegio incredibile nel poter godere di questo pezzo di mondo. Ogni volta che parto da Cortina penso a quando ci ritornerò e a come fare per tornarci presto, anzi prestissimo. C Il primo ricordo di Cortina è la nostra prima casa di Pezié. Avevo dieci anni e con i miei genitori pulivamo la grande vetrata della casa nuova, da dentro e da fuori. Con l’alcol in mano, guardavo incantata, per la prima volta, la Punta Nera, la Croda da Lago, le 5 torri, le Tofane. L’ultimo ricordo di Cortina sono le finestre illuminate dell’appartamento dei miei genitori dopo il lungo viaggio dalla città: ogni volta, a vederle, mi rendo conto che è l’unico posto in cui mi sento finalmente a casa.

Curling o ciaspe P Né l’una né l’altra, la mia attività aerobica preferita è il fondo. C La prima: lo Stadio del Ghiaccio è uno dei miei posti preferiti e mi piacerebbe provare il curling, soprattutto dopo che ho visto gli ultimi Mondiali proprio a Cortina.

Una bobbata notturna o un corso di guida sicura su ghiaccio P Le bobbate notturne le ho sempre fatte. Di solito le si fa dopo le cene in rifugio e sono probabilmente l’attività più pericolosa che si fa a Cortina. C Senz’altro la prima, purché guidi la slitta mio marito: io sono troppo fifona.

Un aperitivo sotto il campanile o una notte in rifugio P Sto troppo poco a Cortina per po-

ter passare notti in rifugio a parte Pezié de Parù. Invece l’aperitivo è d’obbligo, ovviamente uno spritz aperol in un bar proprio di fronte al campanile dove lo fanno buonissimo. C La seconda: ma vorrei aspettare che i miei quattro figli fossero tutti abbastanza grandi per condividere l’avventura con me. Nella foto: ritratto di famiglia. Al centro Paolo Scaroni con la moglie Francesca, la figlia Clementina e i quattro splendidi nipoti in abito ampezzano.

In the photo: family portrait. In the center Paolo Scaroni with his wife Francesca, his daughter Clementina and his gorgeous grandchildren dressed in the typical Ampezzo dress.

Una notte indimenticabile P Quelle notti in cui, tornando a casa

dopo cena, fuori stagione, quando Cortina è vuota, la si può vedere coperta di neve e illuminata dalla luna. Un paesaggio magico. C Le più divertenti, anche se molto lontane nel tempo, erano quelle dell’Ice Disco Dance con le mie amiche di sempre.

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silvio, valentina e jacopo bernardi

Un bel trio gli architetti Bernardi. Per Valentina e Jacopo è stato naturale seguire professionalmente le orme paterne.

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The Bernardi architects make a fine trio. For Valentina and Jacopo it was natural to follow professionally in their father's footsteps.

Il luogo “solo mio” S Lo studio, il luogo dove il lavoro si sposa al divertimento. V La mia casa, il rifugio mio e delle mie bimbe. J Lo spogliatoio dell’hockey (Jacopo gioca con i Dinosauri).

La pista del cuore S La Vitelli in Faloria, vasta, lunga, da sempre. V La (vecchia) Tofanina. Ad ogni angolo una sorpresa. J La Stratondi in Faloria. Indimenticabile il “salto dell'angelo”.


Che avventura S La notte che Ernesto passò negli uffici della Polizia. Eravamo poco più che ragazzini e al Monte Piana trovammo una bomba. Tutto il giorno la portammo con noi, da Misurina a Cortina in autostop in un sacchetto della spesa, la pulimmo alla fontana dell’Hotel Franceschi. Scoperta la nostra leggerezza, ci fecero capire molto chiaramente che quello era un gioco da non fare mai più. V Quando ho trovato un ottimo fotografo come Andrea Martiradonna con il quale abbiamo “catturato” le abitazioni che ci ispiravano di più, successivamente portate in Electa, grazie all’esperienza di Francesca Lanaro e trasformate, quindi, nel libro Silvio Bernardi Architetto / Living in Cortina d’Ampezzo, che presenteremo il 27 dicembre alla Club House del Golf di Cortina. Tra oltre 600 case e progetti siamo arrivati a selezionarne 34. La cosa più difficile per me e mio fratello è stata mantenere il segreto con la mamma e il papà. J Un Carnevale degli anni ’90. In sette amici dell’hockey decidemmo di travestirci da ballerine di nuoto sincronizzato. Mia sorella ci trovò in falegnameria in tutù mentre facevamo le prove delle coreografie. Immaginatevi la faccia. Ma alla fine la nostra esibizione riscosse un inaspettato successo.

Una notte indimenticabile S

Al Maso Moser al Lago di Braies. Una grande cena, tanti amici, tutti euforici. Conobbi mia moglie e sei mesi dopo ci sposammo. V Il Capodanno del 2000. Era festa ovunque e con delle amiche decidemmo di fare una cosa speciale. Raccogliemmo amici di festa in festa, ci mettemmo gli scarponi da neve e andammo verso Col Druscié. Non era ancora ristrutturato, un luogo incantevole, deserto, spoglio, sopra a Cortina. Brindammo e scendemmo con le slitte. Una notte irripetibile. J Con un gruppo di amici in rifugio. Tutti in allegria, giù con gli slittini. Ne abbiamo perso uno… che fatica recuperarlo. Era finito in un fiume. Tutto è bene quel che finisce bene, ma lo spavento, quello non me lo dimentico.

Curling o ciaspe S Il curling perché amo il ghiaccio (la passione per l’hockey è di famiglia: Silvio è consigliere della Sportivi Ghiaccio e presidente dell’Amatori Cortina). V e J Ciaspe, preferibilmente per una passeggiata di notte.

Una bobbata notturna o un corso di guida sicura su ghiaccio S V J Bobbata.

Un aperitivo sotto il campanile o una notte in rifugio S Una notte in rifugio con tanti amici. V e J Un aperitivo tra fratelli.

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federico e CRIstian menardi

Campioni per dna. Federico ha vinto il titolo nel ’75, Cristian nel 2007. Stesso successo, stesso orgoglio a 32 anni di distanza. Cristian ha seguito le orme paterne anche nell'attività di famiglia, la Falegnameria Menardi. Champions by DNA. Federico won the title in 1975, Cristian in 2007. Same success, same pride at 32 years' distance.

Il luogo “solo mio” F La mia bottega. C La casa.

La pista del cuore F Il Canalone in Tofana. C Niente piste, solo ghiaccio.

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Che avventura F In Costa d’Avorio con la squadra dopo aver vinto in campionato nel ’75. C La vittoria nell’ultimo campionato del Cortina in A, nel 2007.

Curling o ciaspe F Le ciaspe per stare in mezzo alla natura. C Una partita a curling perché non ho mai provato.

Una bobbata notturna o un corso di guida sicura su ghiaccio? F e C La bobbata che passione!

Un aperitivo sotto il campanile o una notte in rifugio F Una notte in rifugio con gli amici a cantare e ballare. C Sono un habitué di aperitivi sotto al campanile, ne faccio spesso.


PAOLO E CLEMENTINA SCARONI

silvio, valentina e jacopo bernardi

federico e cristian menardi

The place all my own P Peziè de Parù, a refuge in the middle of the wood on the road going to the Giau Pass, with 4 mansard rooms. A magical place both in summer and in winter, where you can see the deer that come to look for food around the refuge. I always spend a few nights there when I'm in Cortina. C The ice of the Stadium on a winter's morning. The rink is completely free (except for the excellent skating instructors Vincenzo, Claudia and Elena); you can see the peaks of Faloria through the glass, and skate while listening to music.

The place all my own S The studio, the place where work goes hand in hand with enjoyment. V My house - my refuge and that of my little girls. J The hockey changing room (Jacopo playing with the “Dinosaurs”).

The place all my own F My shop. C The house.

My favourite slope S The Vitelli in Faloria, vast, long and always loved. V The (old) Tofanina. A surprise at every turn. J The Stratondi on the Faloria, with its unforgettable “angel's jumps”.

What an adventure F In Ivory Coast with the team after winning the championship of 1975. C The victory in the last championship of Cortina in the first division in 2007.

My favourite slope P The Canalone from the top in the early morning, when the ski lifts open. C The Vitelli. It's long, varied and very often empty!

What an adventure S The night that Ernesto spent in the Police station. We were little more than kids when we found a bomb on Monte Piana. All day we carried it with us in a shopping bag, while hitch-hiking from Misurina to Cortina; we cleaned it at the fountain of the Hotel Franceschi… When our rash deed was discovered, we were made to understand quite clearly that it was a game never to be played again! V When I found an excellent photographer, Andrea Martiradonna, with whom we “captured” the homes that most inspired us, which were then brought to the attention of Electa Publishers, thanks to the experience of Francesca Lanaro, and subsequently transformed into the book Silvio Bernardi Architetto / Living in Cortina d’Ampezzo, which we will be presenting on 27th December at the Cortina Golf Club House. Of over 600 houses and projects, we finally selected 34. The most difficult thing for me and my brother was to keep the secret from mum and dad. J A carnival of the 1990s. Seven of us from the hockey team decided to dress up as female synchronised swimmers. My sister found us at the carpenter's shop dressed in tutus, rehearsing the dances. Imagine the expression on her face!. However, our exhibition was an unexpected success.

What an adventure P The cable-lined trail from Cengia del Banco. Long, tiring and difficult (for me), but leaving you breathless with the thrill of it all. C Going mushrooming in the early morning, in a secret place, and seeing deer waking up in the wood.

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My favourite slope F The Canalone on the Tofana. C Not slopes, just the ice.


fatti & persone

Generazione Cortina a cura di Fabiana Taraschi Malzone

Hanno tra i 25 e i 45 anni, provengono da tutta Italia, sono ragazzi, tutti accomunati da una passione, quella per Cortina, che frequentano sin da piccini, sia d’estate che d’inverno. Abbiamo chiesto loro di raccontarci cosa fanno e dove vanno quando si rifugiano all’ombra delle Tofane.

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Il primo ricordo di Cortina

2

Lo sport preferito

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La pista del cuore

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il Ristorante e il piatto prediletto

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Il rito

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I

n cinque risposte secche, tanti suggerimenti per scoprire le eccellenze di Cortina. È stato certosino il lavoro di selezione dei protagonisti di questo servizio. Siamo partiti dalle città di riferimento e per ognuna abbiamo individuato chi veramente, di Cortina, potesse essere un testimonial. Non abbiamo scelto dei semplici frequentatori, ma dei veri e propri habitué. Insomma, ragazzi cresciuti a puccia e casunziei. Appassionati di Cortina a tutto tondo, come si leggerà nelle risposte che hanno dato alle nostre domande. Risposte che possono anche essere lette come una guida corale a una vacanza speciale, a cosa di Cortina non bisogna lasciarsi sfuggire.


Da Ravenna - Gianmarco (Paco per gli amici) Gamberini, 37 anni, imprenditore

Da Firenze - Lorenzo Nencini, 35 anni, imprenditore nel settore moda Nella foto con l'amico Jacopo Negri

La prima immagine che ho di Cortina è una mia fotografia con l’orso lungo Corso Italia. Proprio lì, una volta cresciuto, ho iniziato a girare per locali: uno dei miei sport preferiti! Oltre allo sci, ovviamente. Quando salgo a Cortina, dopo un’immancabile discesa lungo il Canalone in Tofana, non rinuncio mai a un piatto di spaghetti alla bottarga di muggine da Leone e Anna e a qualche piccolo vezzo. Come sintonizzarmi su Radio Metrò appena all'altezza di Vittorio Veneto o personalizzare ogni anno una panda 4X4, la mia Panda Cortina (ndr, non a caso è stato eletto a piani voti responsabile dei giovani del Cortina Car Club). Il fine settimana per me più simbolico è quello dell'Immacolata, un vero e proprio rito d’iniziazione alla nuova stagione bianca: non lo perderei per nulla al mondo.

Da piccolo, per me Cortina era il Natale con tutta la famiglia riunita, il ritrovarsi con i cugini dopo l'estate, era giocare sulla neve, le sciate e le prime uscite. Crescendo, ho mantenuto il piacere di stare in compagnia, anche con gli amici, per trascorrere una bella giornata all'aria aperta. D’indole, però, sono più “marittimo” e lo sport che prediligo, oltre all’attività equestre e al polo, è la pesca. Amo le piste delle Cinque Torri, mentre se si parla di ristorazione, per uno come me che adora i piatti tipici come polenta e formaggio e i primi a base di ragù di capriolo, diventa quasi impossibile scegliere. Tra i miei ristoranti preferiti, lo Sci 18, Lago Scin, Beppe Sello, El Toulà, Baita Fraina, Pie Tofana. L’appuntamento irrinunciabile dell'inverno? Senza dubbio il torneo di Polo, che mi vede anche impegnato con la sponsorizzazione di una squadra, la U.s. Polo Assn., marchio storico americano, dal 1890 promotore di questa nobile disciplina.

nel settore automobilistico. Nella foto con la sorella Cristina

«When I get up to Cortina, after an irresistible descent along the Canalone (Canyon) of the Tofana, I can never resist a plate of Leone and Anna's spaghetti with bottarga of mullet. The weekend that for me symbolises the winter is, and always will be, the weekend of the Immaculate Conception, a veritable rite of initiation to the new winter season».

«I adore the typical dishes such as polenta with cheese and the first courses with venison ragout. My favourite restaurants include Sci 18, Lago Scin, Beppe Sello, El Toulà, Baita Fraina and Pie Tofana. The winter event not to be missed? Without a doubt, the Polo tournament».

Da Milano - Lincoln Germanetti, 35 anni,

amministratore delegato di Ragno Ricordo quando, circa 20 anni fa, feci il primo giro in motoslitta tra le nevi: ero a Misurina con una ragazza. Da lì non ho mai smesso di sciare, sciare e sciare anche sotto la tempesta e, soprattutto, al Canalone della Tofana, la mia pista preferita. A Baita Piè Tofana, invece, mi fermo per l’insuperabile filetto di cervo e insalatina tiepida con speck, mentre il fine giornata per me è sinonimo di aperitivo in Enoteca da Jerry: è davvero un piacere sorseggiare quel “prosecchino” veneto dal profumo tutto ampezzano. «My best loved slope: the Canalone (Canyon) of the Tofana. At Baita Piè Tofana, I stop for the unbeatable fillet of venison and warm baby salad with speck, whereas the end of the day for me means an aperitif at the wine bar Enoteca da Jerry: it is a real pleasure to sip the “prosecchino” from the Veneto with its totally Ampezzo bouquet».

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Fatti & persone

Da Bari - Marco

Vignola, 40 anni, avvocato

Era il 1973, allo Stadio del Ghiaccio, quando infilavo per la prima volta i pattini insieme alla maestra Luisella Gaspari. Da lì passai al bob e per quattro anni ho fatto parte della squadra Nazionale italiana. Inutile dire che la mia pista del cuore è quella Olimpionica da bob, la storica Eugenio Monti, anche se, per lo sci, la Forcella Rossa non scherza davvero. Villa Oretta resta il mio ristorante preferito, ma credo che gli spaghetti alla cipolla de Il Camineto siano quanto di più luculliano si possa immaginare. Al mattino, scendo dal letto guardando le Tofane, faccio colazione al Bob Bar e parto con sci ai piedi in direzione Ra Valles. D’estate invece salto in sella con destinazione Dobbiaco. La sera è di rito un aperitivo da Jerry in Enoteca, e a seguire Vip o Bilbò. «For four years I have been a member of the Italian National team. Needless to say, my favourite slope is the Olympic bob sleigh run, although, for skiing, the Forcella Rossa is really ideal. In the morning I have breakfast at the Bob Bar. Vip and Bilbò are my locales of choice».

Da Napoli - Roy Capasso, 35 anni, marketing manager Cantieri di Baia Due momenti indimenticabili: mio padre, che alle cinque del mattino viene a recuperarmi all'Hyppo, e il club sandwich post locale al Limbo-Bahia. Sono locali che non esistono più, ma che ci mancano. In montagna mi piace correre e naturalmente sciare. Non chiedo di meglio che una giornata sulle nevi della Forcella Rossa. Una tappa per me obbligata è Villa Oretta per le sue polpette al curry e l'insalatina tiepida. «For skiing, I could ask for nothing better than a day on the snow of the Forcella Rossa. I would not leave Cortina without stopping at Villa Oretta for the meat balls with curry and the warm baby salad».

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Da Bologna - Marco Zanetti, 42 anni, imprenditore, amministratore delegato Mokarabia La mia prima volta a Cortina fu a soli due mesi. I ricordi si perdono a Pocol, dove passavo intere giornate a giocare sulla neve. Ancora adesso adoro sciare e non potrebbe essere altrimenti: sono cresciuto, ho studiato e passato tutta la mia adolescenza tra le Dolomiti. Dopo una giornata sulle piste - meglio se lungo il Canalone delle Tofane - mi fermo in Corso Italia per un krapfen caldo, naturalmente al Mokarabia. «After a day on the slopes – all the better if it's along the Canalone (Canyon) of the Tofane - I stop in Corso Italia for a hot doughnut, naturally at the Mokarabia».


Da Palermo - Mauro (Maurino) Corvisieri, 40 anni, imprenditore, amministratore delegato C. Boat La mia prima volta fu quasi un trauma termico: partii da Palermo, dove tirava lo scirocco e c'erano 26 gradi, arrivato a Cortina, la colonnina di mercurio segnava -20. Da buon siciliano - oltre a portare vassoi di cannoli a Roberto Cardazzi del Vip Club - adoro nuotare, ma anche lo sci mi appassiona: le piste che preferisco sono quelle della zona Faloria come il Canalone Franchetti. Sosta culinaria imperdibile a Baita Piè Tofana, ottimo il polletto nutrito solo con mais.

Da Firenze - Vittoria Ferragamo, 26 anni, mamma di Pietro

«Like any good Sicilian – besides taking trays of cannoli to Roberto Cardazzi of the Vip Club – I adore swimming, but I also have a passion for skiing: the slopes I prefer are those of the Faloria area, such as the Canalone Franchetti (the Franchetti Canyon). A culinary must is the Baita Piè Tofana, with its excellent young chickens fed exclusively on maize».

Da Roma - Cristopher Faroni, 39 anni, imprenditore in campo sanitario e immobiliare Da bambino, ero con i miei genitori durante una mattina d'estate: sembrava che le cime dei monti ci avvolgessero. Non lo dimenticherò mai. La discesa è il mio sport preferito e Cortina ne offre di eccezionali, ma per me la pista del cuore resta su tutte il Cristallo. Per rilassarmi, invece, polenta con baccalà a Rio Gere e per iniziare al meglio la giornata, almeno due cestini con i frutti di bosco da Lovat.

«Downhill skiing is my favourite sport, and Cortina offers some exceptional slopes, but for me the best of all the slopes is the Cristallo. To relax, I have polenta with dried salt cod at Rio Gere».

Sin da piccola giocavo sulla neve a Piè Rosà poi, una volta cresciuta, ho preferito il divertimento delle piste delle Tofane, anche se, in realtà, è l’equitazione la mia vera passione. Dove mangiare? Al Tivoli, i casunziei alle rape e l’eccezionale stinco. Di mio, non rinuncio mai a un vov in centro. «As a kid I loved playing in the snow at Piè Rosà, but when I grew up I preferred the enjoyment of the slopes of the Tofane. Where to eat? At the Tivoli, the casunziei with beet filling and the exceptional ham shank».

Da Napoli - Michele Pontecorvo, 26 anni, responsabile comunicazione corporate di Ferrarelle Chi non ricorda il rito della spalmatura della crema solare ogni mattina prima della lezione di sci? Sci che, nel tempo, è anche rimasto lo sport che più mi piace, insieme allo sci nautico. Alle Cinque Torri vado sia per le piste che per la neve, ma anche, non lo nego, per il toast del Rifugio Scoiattoli. A cena magari mi sposto al Passo Giau, da Aurelio, per i suoi super casunziei alle rape rosse. «I go to the Cinque Torri for the slopes and for the snow, but also, I must admit, for the toast at the Scoiattoli Refuge. For dinner I might go up to the Giau Pass, to Aurelio's, for the characteristic casunziei with beetroot filling».

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Fatti & persone

Da Milano - Giulia (Giulietta) Zoppas, 27 anni, designer di abiti Cortina per me è l’atmosfera del Natale, con la cena in famiglia, a casa, tutti gli anni sempre più uniti. Mi piace sciare, anche se purtroppo scio poco. Dove? A Socrepes! No, scherzo, lungo il Canalone, ma solo se non è ghiacciato: si rischiano di quei voli, se uno non è troppo pratico. A Villa Oretta, dallo zio Piero, vado per i mini toast, ottimi anche se la bilancia piange solo a guardarli. Da Emma, invece, per il pomì del dopo cena. «Where do I love to ski? At Socrepes! No, I'm joking. Along the Canalone, but only if it's not icy: you run the risk of going flying if you're not familiar with the run. In the evening I go to Emma's, for the pomì».

Da Padova - Emanuele Maria Tabacchi (per gli amici Manu o

Manuma), 26 anni, lavora nell’azienda di famiglia, la Salmoiraghi e Viganò

Ricordo le giornate sugli sci con il mio maestro Ilario, prima di dedicarmi ad automobilismo, bici e calcetto. La pista che amo di più è Vertigine Bianca, un autentico tuffo al cuore. Tra i plus di Cortina anche una cucina 10 e lode: l’uovo croccante e la tartare di manzo del Tivoli, entrambi con tartufo, o il filetto al barolo e sorbetto di pesca de Il Camineto. Un rito? Sì, ce l’ho ed è anche un po’ poetico. Quando arrivo nel tratto di strada tra San Vito e Zuel abbasso i finestrini dell'auto oppure apro il tettuccio: mi piace sentire il profumo della montagna e del bosco. «The slope I love most is the Vertigine Bianca. I also adore the food at Cortina, such as the eggs croccante and the beef tartare at Tivoli (both with truffle) or the fillet in Barolo wine and the peach sorbet at Il Camineto».

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Da Firenze - Diletta Frescobaldi, 37 anni, docente universitaria Avevo solo cinque anni quando provai l’emozione delle piste delle Tofane: una folgorazione, tant’è che lo sci è rimasto il mio sport preferito e alle Tofane, col tempo, ho aggiunto anche il Cristallo. Soste d’obbligo a Baita Fraina per i suoi casunziei. «I was only five years old when I experienced the thrill of the slopes of the Tofane: it was a revelation, so much so that skiing has remained my favourite sport, and as well as the Tofane, with time I have also grown to love the Cristallo. For a gastronomical treat, I recommend the Baita Fraina».


A passo di cinema di Ludovica Damiani

Cosa succede se ad accompagnare turisti e visitatori tra le Dolomiti sono Michelle Pfeiffer, Stallone e Roger Moore? Nasce un nuovo percorso turistico, alla scoperta di un territorio e dei film che l’hanno reso una star. Lo ha fatto per noi una grande studiosa di cinema che ci spiega perché Cortina sia una località da Oscar.

S

e a Cortina gli itinerari naturalistici da percorrere davvero non si contano, la stessa cosa - anche se l’accostamento sembrerà azzardato - si può dire dei film di cui è stata sfondo o protagonista, a conferma di come cinema, natura e l’eccellenza italiana si fondano perfettamente nella magnifica conca ampezzana. Ecco allora qualche spunto per un breve giro turistico a “passo di cinema”. Si parte dalle Cinque Torri dove Bartolomeo Pagano arrampicava nel ruolo di Maciste ne Il gigante delle Dolomiti di Giorgio Ferroni, per toccare il Passo Falzarego, dove il grande Sergio Corbucci amava girare i suoi western e faceva cavalcare Jean-Louis Trintignant e Klaus Kinski ne Il grande silenzio. Sempre nella zona del Lagazuoi, molti anni dopo, sono state filmate alcune delle sequenze mozzafiato di Cliffhanger di Renny Harlin con protagonista Sylvester Stallone. Spostandosi verso le Tofane, sulla strada della Forcella Col dei Bos, Marcello Mastroianni e

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At cinematic pace If at Cortina the nature trails to be enjoyed are truly countless, the same can be said – although the analogy will perhaps seem somewhat bold – of those films of which she is the backdrop or protagonist, testifying to the fact that cinema, nature and Italian excellence blend perfectly in the magnificent Ampezzo Valley. Here, then, are a few ideas for a brief tourist excursion “at cinematic pace”. We start from the Cinque Torri, which Bartolomeo Pagano scales in the role of Maciste in Il gigante delle dolomiti (The Giant of the Dolomites) by Giorgio Ferroni, going on to the Falzarego Pass, where the great Sergio Corbucci loved to film his westerns and had Jean-Louis Trintignant and Klaus Kinski riding in Il grande silenzio (The Great Silence). Still in the area of the Lagazuoi, many years later some of the breathtaking sequences of Cliffhanger by Renny Harlin were filmed, with Sylvester Stallone as protagonist. Moving in the direction of the Tofane, on the road of the

photo: Archivio Fondazione Centro sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, Roma

PRIMO PIANO


a

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primo piano

A Faye Dunaway e Marcello Matroianni in Amanti di Vittorio de Sica al cospetto della Tofana di Rozes sulla strada per Forcella Col dei Bos.

A Faye Dunaway and Marcello Mastroianni in Amanti (Lovers), by Vittorio de Sica, in front of the Tofana di Rozes on the road to the Forcella Col dei Bos.

B Scatti dalla Dolce Vita ampezzana. Capucine, David Niven, Claudia Cardinale e Robert Wagner, protagonisti de La pantera rosa (Blake Edwards), posano per uno scatto davanti allo storico Hotel de la Poste.

B Shots of the Ampezzo Valley Dolce Vita: Capucine, David Niven, Claudia Cardinale and Robert Wagner, protagonists of The Pink Panther (Blake Edwards), pose for a photo in front of the historical Hotel de la Poste.

Faye Dunaway vivono un grande amore in Amanti di Vittorio De Sica. Proprio lì accanto, il Castelletto, realmente distrutto durante la prima guerra mondiale, è lo sfondo della magnifica pellicola Montagne in fiamme di Luis Trenker; è invece sulla terrazza del Rifugio Col Drusciè che Eleonora Rossi Drago si riposava durante le riprese di Vacanze di inverno di Camillo Mastrocinque. Scendendo dalle Tofane sulla strada dell'antica ferrovia delle Dolomiti, Alberto Sordi, nei panni del Conte Max, finalmente scopriva che Cortina e Capracotta sono molto diverse tra loro. In paese, James Bond-Roger Moore si difende dall’assalto di malintenzionati motociclisti nello spettacolare Solo per i tuoi occhi, in cui gli impianti sportivi di Cortina vengono utilizzati come sfondo per le gesta dell’impavido 007; così, davanti all’Hotel de la Poste, il cast de La pantera rosa posa per i fotografi durante una pausa di lavorazione; Carlo Vanzina gira a Cortina tanti suoi film e rende protagonista, oltre alle montagne, anche il corso del paese, i suoi negozi e locali come il Vip Club dove Christian De Sica e Jerry Calà cantavano a squarciagola Maracaibo nel primo ed inimitabile Vacanze di Natale. È sul Cristallo, per continuare, che Giacomo Campiotti gira il suo Mai più come prima, mentre nei dintorni del Passo Tre Croci si

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photo: Archivio Cameraphoto Epoche di Vittorio Pavan, Venezia

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C Bartolomeo Pagano nei panni di Maciste in parete alle Cinque Torri ne Il gigante delle Dolomiti, film di Guido Brignone del 1926.

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D Alberto Sordi in carrozza durante le riprese de Il conte Max; sullo sfondo le splendide Tofane. C Bartolomeo Pagano in the role of Maciste on the face of the Cinque Torri in Il gigante delle Dolomiti (The Giant of the Dolomites), a film made by Guido Brignone in 1926. D Alberto Sordi in a carriage during the filming of Il conte Max (Count Max); in the background, the splendid Tofane.

svolge Il segreto del bosco vecchio di Ermanno Olmi con Paolo Villaggio, magica favola dal racconto di Dino Buzzati. Le acque del lago di Misurina, invece, sono state testimoni di tante riprese cinematografiche, da Addio alle Armi con Rock Hudson fino a Ladyhawke dove Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer si disperano per il loro amore impossibile. Per finire alle Tre Cime di Lavaredo, teatro d’imprese alpinistiche raccontate da splendidi docu-

mentari sul gruppo degli Scoiattoli. Come ricorda Rolly Marchi nella conversazione di apertura di Set in Cortina, lo charme di questi luoghi è stato fonte d’ispirazione in passato di tanti grandi esponenti della cultura; è bello arrestarsi in questo piccolo tour augurandosi che oggi lo stesso charme continui a infondere emozioni nelle giovani generazioni e che il cinema possa trasmetterne il fascino rivelandone la vera essenza.


photo: Archivio Fondazione Cineteca Italiana, Milano photo: Archivio Fondazione Centro sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Roma

F SET in cortina Fresco di stampa per Mondadori Electa, il volume - a cura di Ludovica Damiani, con l’introduzione autorevole di Paolo Mereghetti e uno speciale contributo di Rolly Marchi - è dedicato ai film più significativi girati a Cortina e dintorni, e raccoglie, oltre alle immagini di ben 40 film di registi come Stroheim, Trenker, De Sica, Edwards, Olmi e Annaud, aneddoti, curiosità, racconti e interviste in presa diretta. L’occasione per rendere omaggio alla Regina delle Dolomiti che sin dagli anni Venti, e ancora oggi, presta se stessa e i luoghi che la circondano a pellicole rimaste nella storia del cinema internazionale. Published in 2010 for Mondadori Electa, the volume - edited by Ludovica Damiani, with an authoritative introduction by Paolo Mereghetti and a special contribution by Rolly Marchi - is dedicated to the most important films made at and around Cortina and is a collection of images from as many as 40 films by directors such as Stroheim, Trenker, De Sica, Edwards, Olmi and Annaud, and of anecdotes, curious facts, stories and live interviews. An opportunity to render homage to the Queen of the Dolomites, who since the 1920s right up to the present has always lent herself and the places that surround her to films that have made international cinema history.

orse non tutti sanno che le Dolomiti conservano anche il corpo di un grande regista hollywoodiano, talmente innamorato di quelle montagne da volere essere “disperso” tra le loro cime. Sono state queste, infatti, le ultime volontà di Fred Zinnemann, il grande regista di Mezzogiorno di fuoco, le cui ceneri sono state sparse sulla Croda Rossa che l’aveva visto tante volte alpinista provetto. E forse non poteva essere diversamente visto che le montagne sopra Cortina hanno esercitato da sempre un fascino invincibile a cui nessuno sembrava capace di resistere. Non lo era stato nemmeno Stroheim, che proprio a Cortina e sulle Dolomiti aveva ambientato la sua prima regia, storia di tradimenti, desideri e repressioni tra uno scalatore troppo appassionato, una moglie troppo sola e un seduttore troppo sicuro di sé. Era proprio necessario scegliere quell’ambientazione? Che cosa ne sapeva il pubblico americano di una città chiamata Cortina? In fondo Addio alle armi, che avrebbe reso celebre quella parte d’Italia, non era ancora stato scritto, eppure l’intransigente Stroheim sapeva di non poterlo ambientare da nessun’altra parte: solo quelle montagne potevano servire da sfondo per una storia d’amore di tale forza espressiva; solo quelle cime erano capaci di dare una forma fisica a un melodramma fiammeggiante e appassionato come Mariti ciechi. (Incipit dell’introduzione di Paolo Mereghetti al volume Set in Cortina)

Perhaps not everyone knows that the Dolomites hold the body of a great Hollywood director, who was so enamoured of these mountains as to want to be “lost” among its peaks. This was, in fact, the last wish of Fred Zinnemann, the great director who gave us High Noon, whose ashes were scattered on the Croda Rossa, which, as an expert mountaineer, he had seen so many times. And perhaps it could not have been any other way, seeing that the mountains rising above Cortina have always exerted an invincible fascination that no-one has ever seemed able to resist - not least Stroheim, who at Cortina and in the Dolomites set his first film, a story of betrayal, desire and repression between a too impassioned mountaineer, an extremely lonely wife and a seducer too sure of himself. Was it absolutely necessary to choose this setting? What did the American public know about a city called Cortina? A Farewell to Arms, which was to make that part of Italy famous, had not yet been written, and yet the intransigent Stroheim knew he could not set it in any other place: only these mountains could serve as the backdrop for a love story of such expressive force; only these peaks were capable of giving physical shape to such a fiery and impassioned melodrama as Blind Husbands. (Start of the introduction by Paolo Mereghetti to the volume Set in Cortina)

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primo piano

F Ancora il Lagazuoi si offre come quinta scenografica di Cliffhanger, protagonista Sylvester Stallone.

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photo: Leemage

E Klaus Kinski ne Il grande silenzio a cavallo nella zona tra Lagazuoi e Passo Falzarego.

G Carlo Vanzina durante le riprese di Vacanze di Natale 2000 lungo il centralissimo Corso Italia. photo: Tri Star

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Forcella Col dei Bos, Marcello Mastroianni and Faye Dunaway experience a great love in Amanti (Lovers), by Vittorio De Sica. Right next to it, the Castelletto, in reality destroyed during the first world war, is the backdrop for the magnificent film Montagne in fiamme (English title: The Rebel) by Luis Trenker; it is on the terrace of the Col Drusciè Refuge that Eleonora Rossi Drago would rest during the filming of Vacanze d'inverno (Winter holiday) by Camillo Mastrocinque. Descending from the Tofane on the road of the former Dolomites railway, Alberto Sordi, in the role of Conte Max (Count Max), finally discovers that Cortina and Capracotta are very different from each other. In the town itself, Roger Moore, as James Bond, defends himself from the assault of bad intentioned motorcyclists in the spectacular For Your Eyes Only, in which the sports structures of Cortina are utilised as a backdrop for the actions of the daring 007; in front of the Hotel de la Poste, the cast of The Pink Panther poses for the

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E Klaus Kinski in Il grande silenzio (The Great Silence) on horseback in the area between the Lagazuoi and the Falzarego Pass. F Again, the Lagazuoi lends itself as a backdrop, this time to Cliffhanger, starring Sylvester Stallone. G Carlo Vanzina during the filming of Vacanze di Natale (Christmas Holiday) in 2000 in Corso Italia, right in the centre of Cortina.

photographers during a pause in filming; Carlo Vanzina made so many of his films at Cortina as to involve as protagonists, besides the mountains themselves, also the town's main street, its shops and locales such as the Vip Club, where Christian De Sica and Jerry Calà sang, at the tops of their voices, Maracaibo in the first and inimitable Vacanze di Natale (Christmas Holiday). It was on the Cristallo, furthermore, that Giacomo Campiotti filmed his Mai più come prima, (Never the same again) and in the surroundings of the Tre Croci Pass that the events unfolded of Il segreto del bosco vecchio (The secret of the old wood) by Ermanno Olmi, starring Paolo Villaggio, a magic tale taken from the short story by Dino Buzzati; the waters of Lake Misurina, have been witness to the making of numerous films, from A Farewell to Arms, starring Rock Hudson, to Ladyhawke, in which Rutger Hauer and Michelle Pfeiffer despair for their impossible love. We finish at the Tre Cime di Lavaredo, the theatre of the mountaineering feats recounted in the splendid documentaries about the Scoiattoli group of mountaineers. As Rolly Marchi reminds us in his opening remarks to Set in Cortina, the charm of these places has been a source of inspiration in the past for so many of the great exponents of culture; it is good to end this short cinematographic tour in the hope that today the same charm will continue to inspire emotions in the younger generations and that the cinema will continue to convey this fascination by revealing its true essence.

photo: Archivio privato Carlo ed Enrico Vanzina – per gentile concessione / © Emilio Lari

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primo piano

è l’ora dei corti Buona la prima. Dopo il successo dello scorso anno, Cortinametraggio torna in alta quota tra proiezioni di oggi e di ieri, dibattiti, grandi ospiti e il fascino vintage dei provini di personaggi diventati poi grandi celebrità.

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al 23 al 26 marzo, Cortinametraggio, il festival nato alla fine degli anni Novanta da un’idea di Maddalena Mayneri, torna a puntare i riflettori sul cinema in breve. Proiezioni, dibattiti, workshop e un pizzico di glamour con party e molti ospiti per un’edizione davvero speciale, che si concluderà con l’assegnazione dei Nastri d’Argento. Al centro della programmazione un focus su novità e vintage, i corti di oggi e quelli di ieri, quando il cortometraggio si chiamava anche Carosello ed era firmato da grandi autori che non amavano dichiararne la regia, inconsapevoli di aver consegnato alla storia del cinema in tv veri e propri “gioiellini” di commedia italiana in pillole. Oltre a una selezione di opere decisamente leggere, in tema con il grande ritorno sugli schermi della commedia cinematografica italiana, la manifestazione si prepara a svelare qualche curioso inedito recuperato dagli archivi del Centro sperimentale di cinematografia: i primi ciak di protagonisti poi diventati famosi, esilaranti “prime volte” davanti alla macchina da presa.

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it’s film time From March 23 to 26, the Cortinametraggio, born in the late nineties from an idea of Maddalena Mayneri, will turn the spotlight on short films. Screenings, debates, workshops, perhaps a glamourous party or two and many guests will make this a truly special event, that will end with the award of the Nastri d’Argento, the Silver Ribbons. The central focus of the festival is new and vintage short films, those of today and yesterday. In the past a short film was also called a “Carosello”. Great directors directed these films, but did not like to declare their association with them. However, they were unaware they had consigned real “ jewels” of Italian comedy films to the history of cinema on TV. In addition, to a selection of less demanding films, in keeping with the theme of the return of Italian comedy to the sliver screen, the festival will reveal some interesting unpublished film, retrieved from the archives of the Centre's experimental cinema: the first take of actors who later became famous, hilarious "firsts" in front of the camera.

nastri d'argento Una prima volta assoluta per Cortina che ospiterà, in partnership con Cortinametraggio, la consegna dei Nastri d’Argento dedicati al cinema breve. Offrire ai corti un’occasione di protagonismo e visibilità, questo l’obiettivo che ha portato il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani a scegliere la trasferta ampezzana. Riflettori puntati quindi sulla serata conclusiva del 26 marzo in cui, dopo la selezione della “cinquina” finale, sarà premiata la migliore opera breve italiana. For the first time ever Cortina will host, in partnership with Cortinametraggio, the award of the Nastri d’Argento, the Silver Ribbons, dedicated to short films. Short films allow film makers to show leadership and gain visibility; which is why the National Union of Italian Film Journalists chose to partner with the Ampezzo valley. The spotlight falls on the final evening, March 26, when, after the selection of the last "quintet" of movies, the best Italian short film will be premiered. — Laura Delli Colli * * Presidente Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani


Love story di Jerry Calà

La festa con jerry è al Monkey Lounge e Wine bar «Ivana, dà una occhiata alle lancette: Milano via della Spiga, Hotel Cristallo di Cortina 2 ore e 53 minuti. Alboreto is nothing». Una battuta, un film, Vacanze di Natale 1983, un cult. Che, guarda caso, aveva proprio Jerry Calà tra i suoi protagonisti.

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er me Cortina è davvero una seconda casa. In molti la scelgono perché è la meravigliosa Regina delle Dolomiti, alcuni ci vanno solo perché da sempre è una delle mete vip più famose io, invece, semplicemente perché l’amo. L’ho incontrata la prima volta durante le riprese di Vacanze di Natale: era settembre e in quel periodo non c’erano turisti: solo i mitici ampezzani con i quali legai sin dall’inizio, ottimi compagni di profumati bicchieri di vino e di grappe. E fu subito colpo di fulmine. Poi, sotto le festività, ho avuto modo di vedere la “signora d’Ampezzo” nel pieno del suo splendore e allora fu davvero amore per sempre. Non passa un Natale o un’estate in cui non la vada a trovare, ogni occasione è buona come quella di ridare vita, con la mia voce e la mia musica, nella splendida cornice dell'Hotel Cristallo, al Monkey music live club - solo per starle più vicino.

For me, Cortina is a real second home. Many people choose to visit Cortina because it is the wonderful Queen of the Dolomites; others go there because it has always been one of the most popular VIP destinations. But I go simply because I love Cortina. My first visit was during the filming of Vacanze di Natale (Christmas Holiday). It was September, when there were no tourists, only the legendary Ampezzani with whom I bonded from the beginning excellent companions with whom to share a good glass of wine or grappa. It was just love at first sight. Later, during the holidays, I got to see "Madame d'Ampezzo" in her full splendour, and then it became eternal love. There is not a single Christmas or a summer when I have not been in Cortina. It is always a good place to be – for instance to revitalise the live music club Monkey, singing and playing in the splendid setting of the Hotel Cristallo.

Da protagonista del primo e famosissimo cinepanettone, Vacanze di Natale - quest’anno celebrato anche al Festival del Cinema di Venezia -, Jerry Calà torna a Cortina per riempire di musica e risate le serate del Monkey Live Music Club by Jerry Calà in collaborazione con il Cristallo Hotel Spa & Golf. Un rientro in grande stile, dal 26 dicembre per tutte le vacanze di Natale, con una special edition la notte di Capodanno. Jerry Calà will be back in Cortina again, filling the Monkey Lounge & Wine Bar of The Cristallo Hotel Spa & Golf with music and laughter. He starred in the first and most famous “cinepanettone”, Vacanze di Natale (Christmas Holiday), feted at this year’s Venice Film Festival. The Jerry Calà LIVE Show, every evening from 26 December to 2 January, with a special show on New Year's Eve. An event not to be missed. Info: +39 0436 881650

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photo: stefanozardini.com

NATURA & CULTURA

Scieremo ancora tra 20 anni? di Stefano Caserini

Futurologia del turismo bianco. Non è più il mare la maggior minaccia della montagna: la nuova sfida arriva dalle moderne abitudini di vita. come ci spiega l’esperto. anche se, fondamentalmente, non esistono risposte pronte.

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i doman non c’è certezza”, si scriveva qualche secolo fa, ma ancora oggi, sul futuro, non siamo in grado di effettuare previsioni definitive; se si parla poi di cambiamenti climatici, il gioco diventa ancora più complesso di quanto vorremmo. Non esistono risposte nette, è necessario entrare a pieno nel merito della questione per capire davvero come funziona: proviamoci. Fra 20, 50 o 100 anni si potrà ancora sciare, perché ci saranno giorni freddi, nevicherà o si potrà utilizzare la neve artificiale. Il problema è che, se non avremo diminuito di molto le emissioni dei gas che surriscaldano il pianeta, i giorni di neve naturale saranno davvero pochi rispetto a oggi. Nonostante il riscaldamento globale, le ondate di gelo invernale saranno possibili ma meno frequenti, mentre più consuete saranno le ondate di calore e le estati con giorni e serate molto calde, come quelle che ancora ricordiamo dell’agosto del 2003. La responsabilità umana sulle variazioni climatiche degli ultimi decenni

Will we still be skiing in 20 years' time? Yes, in 20, 50 or 100 years' time, we will still be able to ski, since there will be cold days when it will snow, or else we will be able to use artificial snow. The problem is that, without a drastic decrease in the emissions of the gases that are warming the planet, there will be increasingly fewer days of natural snowfall compared to the present day. Even with global warming, there will still be cold fronts in winter, but they will be less and less frequent, and there will be an ever greater frequency of heat waves and of hot summers with exceedingly hot days and nights, like those of August 2003, still fresh in our memory. The part played by man in the climate changes of the last few decades is obvious to the scientific community. The rise in global temperatures is largely correlated to the increase in the concentration of climate-altering gases in the

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natura & cultura

è chiarissima alla comunità scientifica: l’innalzamento delle temperature globali è in gran parte correlato all’aumentata concentrazione di gas climalteranti nell’atmosfera che noi produciamo bruciando combustibili fossili. Il problema del riscaldamento globale è però subdolo perché, se riguarda tutto il pianeta, la sua atmosfera e i suoi oceani, non è tuttavia omogeneo, regolare e graduale. La tendenza di un aumento delle temperature c’è, ma si ha anche una forte variabilità che dissimula e disorienta, che permette di illudersi che gli scienziati siano preda di allucinazioni, o persino che siano dei bari, dei complici di un presunto complotto internazionale sul riscaldamento globale. Cosa davvero difficile da credere. Afferrare la portata del problema non è semplice: un’eruzione, uno tsunami, un terremoto si vedono e si capiscono, anche le cause dello scompenso climatico sono evidenti, le emissioni dei gas aumentano l’effetto serra naturale ma la risposta è tuttavia dissimulata e i danni, che crescono progressivamente, si misurano solo con la statistica. E qui tutto si complica. Non bastasse, l’anidride carbonica, il principale di questi gas, resta a lungo nell’aria: un quarto è ancora nell’atmosfera dopo 100 anni, un quinto dopo 1.000 e si accumula nel tempo. Per questo è sicuro che i pronipoti dei nostri pronipoti si troveranno a gestire le difficili problematiche derivate dall’anidride carbonica che in questi anni abbiamo diffuso nell’atmosfera con le nostre centrali termoelettriche, le nostre automobili e i nostri aeroplani. Saranno loro a subire i danni maggiori. Loro assisteranno a grandi cambiamenti: il livello del mare più elevato, le calotte glaciali ridotte e le Alpi senza ghiacci perenni e saranno loro, probabilmente, a festeggiare i rari giorni in cui, sulle nostre montagne, ci sarà un manto nevoso naturale. L’imperativo è, quindi, muoversi presto, evitando ulteriori ritardi nel rispondere alla sfida climatica. Solo così si potranno scongiurare conseguenze ancora più gravi. Sì, tra 20 anni si scierà ancora, ma conviene intervenire da subito per farlo anche tra 100.

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Curiosità

Tutta la neve caduta dal 1948 a oggi, nel Lunario della Cooperativa. Fino al 1977 la neve veniva misurata dall’ufficio lavori del Comune di Cortina nella zona sotto al Municipio. Dal 1977 al 2008 il sistema di rivelazione del manto nevoso e stato gestito dall’ufficio idrografico e mareografico di Venezia, nella zona dello Stadio del Ghiaccio. Dal 2008 i rilevamenti sono effettuati da Arpav Centro Valanghe Arabba, nella zona di Pècol, e i dati sono registrati puntualmente dal Lunario della Cooperativa di Cortina, poi gentilmente donato agli ospiti della località. periodo-period 1948-1959 1956-1969 1969-1979 1979-1989 1989-1999 1999-2009

cm/anno-year 270,7 313,9 383,8 249,3 137,5 194,2

Curiosity

All the snow that has fallen from 1948 till today, in the Almanac of the Cooperative. Until 1977 the snowfall was measured by the works office of the Cortina Municipality in the area below the Town Hall. From 1977 to 2008 the depth of the snow cover was measured by the hydrographic and marigraphic office of Venice, in the area of the Ice Stadium. Since 2008 the measurements have been carried out by Arpav Centro Valanghe Arabba (Arabba Avalanche Centre - Arpav -), in the Pècol area, and the data are regularly recorded by the Almanac of the Cortina Co-operative, and then kindly donated to the guests of the locality. www.coopcortina.com


photo: stefanozardini.com

atmosphere that we produce by burning fossil fuels. However, the problem is insidious because, although it affects the whole planet, it is neither homogeneous nor constant. There is a tendency for temperatures to increase, but there is also a great variability, which deceives and disorientates us, and which leads us to fool ourselves that the scientists are prey to hallucinations, or even that they are part of an imagined international conspiracy on global warming - something that is really hard to believe. It is not easy to grasp the extent of the problem. The causes of the climatic imbalance are obvious - gas emissions that increase the natural greenhouse effect – although the response is concealed, and the damage, which increases progressively, is measurable only by means of statistics. As if this were not enough, carbon dioxide, the most important of these gases, stays in the air for a long time: a quarter remains in the atmosphere after 100

years, a fifth after 1000 years. For this reason, our great-great-grandchildren will certainly have to face the tricky problems deriving from the carbon dioxide that we have in recent years emitted into the atmosphere with our thermoelectric power stations, cars and planes. It will be they who will suffer the most damage: they will see the planet undergo far greater changes than those we shall be witnessing in this century, such as the rise in sea levels, the melting of the polar ice caps and the disappearance of the glaciers from the Alps, and they will likely welcome the rare days on which our mountains are graced with a natural snow cover. It is therefore of vital importance to act quickly, avoiding further delay in responding to the challenge of climate change. Only in this way will even more serious consequences be prevented. Yes, in 20 years' time we shall still be able to ski, but we shall have to intervene at once if we still want to be doing it in 100 years' time.

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photo: Paolo Tassi

V[ERTICAL] I[MPORTANT] P[EOPLE]

18 sottozero servizio di Paolo Tassi

Il racconto dell’incredibile impresa di un gruppo di appassionati che si ritrova a Cortina con lo stesso spirito di quegli amici che, nel lontano 1930, fondarono a Roma lo Sci Club 18. Di cui il protagonista di questa nuova puntata “in croda”, Carlo d’Amelio, è attivissimo membro.

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Sempre on line sulle montagne

Sul Monte Faloria (2.123 metri) è stata recentemente aperta una nuova via ferrata: si chiama Sci Club 18 per rendere omaggio all’omonimo club fondato nel 1930 a Roma, in una birreria, da 18 giovani amici che volevano “promuovere la pratica

January, 19th 2010: a peculiar group of friends for the first time went for the Ski 18, white for the snow. Among them Carlo D’Amelio, a well known businessman from Rome member of the Ski Club. Fond of adventure and a very good professional skier, with the time he become a lover of skiing in fresh snow. For this reason the last winter was very happy to climb the most difficult iron road of the Ampezzo Valley.

Arte per i miei occhi

Ho un computer costantemente collegato alle webcam di Cortina. Sono appassionato di video e con il mio amico “Capazo” abbiamo creato il sito fuoripistacortina.it, dedicato interamente al freeride e allo sci d’alpinismo connesso naturalmente alle 12 webcam della valle ampezzana. Un modo per condividere la nostra passione e per sentirci meno lontani dalle montagne. Always on line, also on the mountain Never without my mountains, thanks to the web site www.fuoripistacortina.it (created with my friend “Capazo”) connected to the 12 webcams located in the Ampezzo Valley and entirely dedicated to the freeride and the sky mountaineering.

Ferrata Ski 18

ripido in neve fresca, percorrendo i più impervi canali dolomitici. Per questo lo scorso inverno non si è fatto pregare due volte per scalare, in condizioni proibitive, quella che è considerata la ferrata più difficile della conca Ampezzana.

Il mio studio è tappezzato di fotografie di montagne. Sono quelle della mostra che abbiamo organizzato un paio di anni fa con Roberto Ghedina alla Fondazione Memmo e che ha riscosso un grande successo di pubblico. Quelle immagini erano talmente belle che adesso arredano tutti i miei uffici. Art for my eyes My office is full of mountain photos from the exhibition organized with Roberto Ghedina at the Memmo Foundation which was a great success. Those images where so beautiful that now they are here to adorn all my offices.

dello sci e l’elevazione morale della gioventù”. Con questo nuovo itinerario, voluto dalla Società Faloria e nato da un’idea delle Guide Alpine di Cortina, si arricchisce l’area della conca ampezzana dedicata alle vie ferrate.

Momenti indimenticabili

«E

ra una freddissima giornata d'inverno – racconta Carlo d’Amelio – quando, per scaldarci dopo una gita capitanata dalla mitica guida Davide Alberti “Capazo”, abbiamo cominciato a bere grappa. Un bicchiere tira l’altro e così nasce l’idea più rocambolesca: l’avventura della ferrata 18 in invernale. Ho detto sì solo perché credevo fossero tutti ubriachi! La mattina dopo eravamo in cordata». È così che, il 19 gennaio 2010, un singolare gruppo di amici ha affrontato per la prima volta la Ski 18 innevata. Tra di loro, il noto imprenditore romano membro del blasonato Sci Club 18, il conte Carlo d’Amelio. Da grande appassionato di avventura e ottimo sciatore agonista, si è trasformato nel tempo in amante dello sci

Un destino, un amore

A Cortina ho conosciuto mia moglie (ndr, la principessa Costanza di Canossa) quando lei aveva tre anni e io otto. Costanza ama come me follemente questa valle. Mi ha sempre seguito in tutte le mie avventure – ad eccezione delle scalate – ma la nostra passione restano le pelli di foca.

Nobiltà dell'alpinismo

Tu andresti ad affrontare una parete verticale di 700 metri con un compagno che non sia generoso, coraggioso, altruista e che abbia rispetto della vita propria, di quella altrui e di tutta la natura che lo circonda? Queste sono per me le virtù che rendono nobile un uomo. Le virtù che hanno tutte le Guide alpine.

Unforgettable moments A destiny, a love story In Cortina I met my wife, Costanza di Canossa, when she was three and I was eight. We both love passionately this valley where she always followes me, a part from the climbing. But our passion will always be the seal skins. Nobility of mountaineering Would you go for a vertical rock 700 meters high with a selfish, coward fellow without respect for himself, the others and the nature? These are the virtues which make a noble man. These are the virtues that make a Mountain Guide.

The iron road no. 18 On the Faloria Mountain (2.123 meters) has been recently opened a new iron road named Sci Club 18 in memory of the club founded in the 1930 in Rome in a pub by 18 young fellows aiming to «promote the sport skiing and the moral elevation of the young people».

With this new itinerary, created by the Faloria Society from an idea of the Cortina Alpine Giude, the Ampezzo Valley has increased the sections provided with a iron roads. www.cortina.dolomiti.org www.guidecortina.com

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winter emotions On a sledge wearing a sheath dress? A game of hockey wrapped in furs? A climb dressed in the latest fashion? Why not? We have combined the fascination of winter sports with fashion and the creativity of a great photographer capable of fusing the two souls of Cortina with every shot.

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on stage

EMOZIONI D’INVERNO PERCHé NO. ANCHE QUESTO è IL FASCINO DELLO SPORT INVERNALE. ABBIAMO OSATO MIXANDO i capi dei più bei negozi di cortina CON LA CREATIVITà DI UN GRANDE FOTOGRAFO.

Photographer Stefano Zardini Model Irena Cara Stylist Silvia Cannata Make-up Manuela Antonelli | Profumeria Thylly Cortina Hairdresser Chiara Lorusso Photo assistant Giacomo Pompanin

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on stage

SPONTANEITĂ | calore di casa Nella pagina precedente: felpa marrone, Dolomite; maglioncino fantasia e pantalone bianco, Think Pink (Olympia Sport). Calzini (Sottosopra). Guanti bianchi in lana (La Cooperativa di Cortina). Collane, Centopercento cachemire (Profumeria Thylly). Spontaneity | warmth of the home In the previous page: brown sweatshirt, Dolomite; patterned sweater and white trousers, Think Pink (Olympia Sport). Ankle socks (Sottosopra). White wool gloves (The Cooperative of Cortina). Necklaces, Centopercento cachemire (Profumeria Thylly). SEDUZIONE | sullo slittino Reggiseno, La Perla (La Cooperativa di Cortina). Vestaglia, Jean Paul Gaultier; tronchetto in pelle nera, Giuseppe Zanotti Design; collana e bracciale, Moschino (Bredo). Maschera tecnica, Phenon (Boarderline). SEDUCTION | on a sledge Bra, La Perla (The Cooperative of Cortina). Dressing gown, Jean Paul Gaultier; bootees in black leather, Giuseppe Zanotti Design; necklace and bracelet, Moschino (Bredo). Sports mask, Phenon (Boarderline).

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VELOCITĂ€ | in K-Track Trench in pelle marrone; stivali in pelle; borsa, Maliparmi (Fassina). Collana, Alberta Ferretti (Bredo).

VELOCITY | on K-Track Brown leather trench coat; brown leather boots, brown bag, Maliparmi (Fassina). Necklace, Alberta Ferretti (Bredo).

GRINTA | in arrampicata Camicia bianca, La Camicia Bianca; cardigan bianco (Trifoglio Boutique). Calzini (Sottosopra). Moon Boot (Olympia Sport). Collare e guinzaglio (La Cooperativa di Cortina). Casco, Giro (Boarderline). Corda e piccozza (Quota 1224).

DETERMINATION | in climbing White blouse, La Camicia Bianca; white cardigan (Trifoglio Boutique). Ankle socks (Sottosopra). Moon boots (Olympia Sport). Collar and lead (The Cooperative of Cortina). Helmet, Giro (Boarderline). Rope and ice pick (Quota 1224).

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on stage

VANITĂ | in qualsiasi occasione Capotto, Desigual (Top Class). Cintura, Maliparmi (Fassina). Calzetti (Sottosopra). Stiletto, Giuseppe Zanotti Design (Bredo). VANITY | on any occasion Coat, Desigual (Top Class). Belt, Maliparmi (Fassina). Ankle socks (Sottosopra). Stiletto-heeled shoes, Giuseppe Zanotti Design (Bredo).

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LEGGEREZZA | di un salto dal trampolino Camicia a quadri blu e nera; camicia bianca con fiocchetto, Seventy; camicia a righe blu; camicia bianca; camicia a righe celesti; camicia blu scuro a righe, Cross Point; top blu scuro, Marlboro Classic (La Cooperativa di Cortina). Leggings blu in pailettes (Marinotti). Maschera da sci nera, Spy (Solo Sole). LIGHTNESS | of a jump from the trampoline Blue- and black-checked blouse; white blouse with bow, Seventy; blue-striped blouse; white blouse; light blue-striped blouse; dark blue striped blouse, Cross Point; dark blue top, Marlboro Classic (The Cooperative of Cortina). Blue sequinned leggings (Marinotti). Black skiing mask, Spy (Solo Sole).

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on stage CLASSE | anche sulle ciaspe Maxi pool lana beige, Donna Karan; leggings in lana beige, Donna Karan; poncho in lana e pelliccia beige; cinture marroni; collane in legno (Marinotti). Cappello e calzetti (Sottosopra). CLASS | on snowshoes too Beige wool maxi sweater, Donna Karan; beige wool leggings, Donna Karan; wool poncho and beige fur coat; brown belts; wood necklaces (Marinotti). Hat and ankle socks (Sottosopra).

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SPENSIERATEZZA | in discesa Camicia bianca con fiocco, Seventy; camicia bianca, Cross point (La Cooperativa di Cortina). Pantalone tecnico, Oneil; scarpone da snowboard, Burton (Boarderline). Cintura nera, Maliparmi (Fassina). Occhiale bianco, Rock and Repubblic (Solo Sole). Collana a tre perle avorio, Centopercento cachemire (Profumeria Thylly). Tavola da snowboard, Burton; giacca sportiva, Recco (Boarderline). CAREFREE | in descent White blouse with bow, Seventy; white blouse, Cross point (The Cooperative of Cortina). Sports trousers, Oneil; snowboard boots, Burton (Boarderline). Black belt, Maliparmi (Fassina). White glasses, Rock and Repubblic (Solo Sole). Necklace with three ivory pearls, Centopercento cachemire (Profumeria Thylly). Snowboard, Burton; sports jacket, Recco (Boarderline).

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on stage

FASCINO | giocando a hockey Pelliccia di volpe, Rizal (Bredo). Cintura, Maliparmi (Fassina). Collana porta cellulare con swaroski, Centopercento cachemire (Profumeria Thylly). FASCINATION | playing hockey Fox fur, Rizal (Bredo). Belt, Maliparmi (Fassina). Mobileholder necklace with Swarovski rhinestones, Centopercento cachemire (Profumeria Thylly).

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on stage

MALIZIA | pronti per la bobbata notturna? Camicia a rouches (And). Giacca tecnica, Montura (Quota 1224). Leggings di pailettes (Marinotti). DecoltĂŠ, Giuseppe Zanotti Design (Bredo). Cintura nera, Maliparmi (Fassina). ARTFULNESS | ready for a nocturnal bobsleigh ride? Ruched blouse (And). Sports jacket, Montura (Quota 1224). Sequinned leggings (Marinotti). Lowcut dress, Giuseppe Zanotti Design (Bredo). Black belt, Maliparmi (Fassina).

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SPECIAL THANKS TO And Largo Poste, 1 Tel. +39 0436 870167 Bredo Corso Italia, 60 Tel. +39 0436 860407 Centro Boarderline Via XXIX Maggio 13/b Tel. +39 0436 878261 Fassina Donna Via C. Battisti, 14 Tel. +39 0436 863726 La Cooperativa di Cortina Corso Italia, 40 Tel. +39 0436 861245 Marinotti Corso Italia, 126 Tel. +39 0436 3320 Olympia Sport Corso Italia, 84 Tel. +39 0436 2200 Quota 1224 Sport Via C. Battisti, 12 Tel. +39 0436 861774 Solo Sole Via del Mercato, 6 Tel. +39 0436 863719 Sottosopra Via XXIX Maggio, 14 Tel. +39 0436 863892 Top Class Corso Italia, 42 Tel. +39 0436 2923 Top Store Via C. Battisti, 11 Tel. +39 0436 861417 Trifoglio Boutique Corso Italia, 93 Tel. +39 0436 861192

MAKE-UP Ombretti / eye shadows Shiseido luminizing Eye Color Trio Rossetti / lipsticks Chanel Rouge Allure Rouge Coco Rouge Allure laque Mascara Dior show exstase

ELEGANZA | in equilibrio Tuta nera, Cavalli (Top Store). Piumino, Dolomite (Olympia Sport). Decoltè, Giuseppe Zanotti Design (Bredo). Cinture (Trifoglio Boutique). Collana nera,Centopercento cachemire (Profumeria Thylly).

ELEGANCE | in acrobatics Black jumpsuit, Cavalli (Top Store). Quilted jacket, Dolomite (Olympia Sport). Low cut dress, Giuseppe Zanotti Design (Bredo). Belts (Trifoglio Boutique). Black necklace, Centopercento cachemire (Profumeria Thylly).

Fondotinta / foundation cream Dior forevet Fard / blusher Shiseido luminazing satin face color Profumeria Thylly Corso Italia, 54 Tel. +39 0436 2270


on stage

SNOW GLAMOUR Ricercatezza ed esclusività le parole d’ordine del look ampezzano.

Lussi “Infiniti”

Per gli amanti dello stile, per tutti quegli sciatori anche solo un po’ “egocentrici” (vedi il servizio a pagina 79), per chi davvero vuole distinguersi e non rinuncia a farlo anche sulle nevi, ecco gli Ski Packs Limited Edition. Le esclusive confezioni, prodotte in soli 100 esemplari in co-branding da Infiniti, interpretazione giapponese del lusso automobilistico, e Volant, produttore austriaco di attrezzature sciistiche di elevata qualità, contengono un porta-sci adattabile per i modelli Infiniti EX ed FX e un paio di sci Infiniti personalizzati addirittura con il nome del cliente. Ideali per declinare le “inspired performance” caratteristica di Infiniti a bordo pista e non solo. La partnership tra le due aziende, siglata in occasione della prossima stagione sciistica, segna da un lato il debutto di Infiniti e Volant rispettivamente nell’arena alpina e automobilistica e, dall’altro, l’unione di due marchi che condividono lo stesso pubblico di appassionati, attirato dalle prestazioni, dal design raffinato e dalla velocità. I 100 Ski Packs Limited Edition InfinitiVolant sono già ordinabili presso i 40 centri Infiniti in Europa. “Infinite”Luxuries For the true lovers of style - the Ski Packs Limited Edition: exclusive packs in a limited edition of 100, produced in co-branding by Infiniti, the Japanese interpretation of luxury motoring, and Volant, a producer of highquality skiing equipment. The packs contain a ski rack that is adaptable to the Infiniti EX and FX models and a pair of skis personalised with the name of the client. www.infinitipress.eu

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La carica dei 150 Regine per una notte

Come brillare davvero in una serata particolare, come festeggiarsi a dovere sentendosi la regina di una notte speciale? Concedendosi qualcosa di nuovo, che sia degno di un grande evento. Proprio come le pietre rare, purissime e selezionate una a una da Bartorelli Maison per creare i gioielli esclusivi e preziosi che saranno presentati al pubblico durante l’inverno. Imperdibili per chi non rinuncia allo scintillio dei diamanti, come alle infinite prospettive di luce catturate all'interno della rubelite, pietra rara dal colore simbolo dell'amore. Queen for a night How to really shine on a particular evening, how to celebrate to the full, feeling like the queen of a special night? Spoiling yourself with something quite special, like the gems selected one by one by Bartorelli Maison to create the jewels that will be presented during the winter. For those who can't resist the sparkle of diamonds and the play of lights captured within rubellite. www.bartorelli.it

Uno per ogni anno di vita. Tanti sono gli esclusivi orologi creati della Maison Chopard per celebrare un compleanno storico. Ha un secolo e mezzo, infatti, e non lo dimostra, la storica casa di alta gioielleria che, anche quest’inverno, sarà protagonista di importanti ed esclusivi momenti, organizzati in collaborazione con la gioielleria Alberto Verni, da sempre vetrina di nuove tendenze in Ampezzo. Il modello L.c.u. Louis-Ulysse -The Tribute, sviluppato congiuntamente dalla Scuola di Orologeria di Ginevra e Chopard Manufacture per il grande anniversario, è un ponte tra modernità e tradizione, un omaggio alla perizia orologiera d’altri tempi, declinata in un'espressione contemporanea. Perché sotto le feste è vietato perdere tempo. The charge of the 150 That's the number in the line of exclusive watches L.c.u. Louis-Ulysse -The Tribute, created by Chopard to celebrate a historic birthday. This winter too the maison will be the main feature of exclusive occasions organised in collaboration with the jeweller Alberto Verni, whose window has always reflected the newest trends. A homage to the watchmaking skills of earlier times, in an exclusive contemporary setting. www.albertoverni.it


art style

InterpretazionI CREATIVE di Alessandra de Bigontina

Un po’ modella, un po’ attrice. Si è divertita la nostra irena a calarsi nei quadri della mostra Cherchez la femme. Le figure femminili nella collezione del Museo Mario Rimoldi, il percorso tematico della stagione invernale del Museo d’Arte Moderna alla Casa delle Regole d’Ampezzo. servizio fotografico di Stefano Zardini e Giacomo Pompanin

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A sinistra: Testa di donna, Italo Squitieri, 1957 A destra: Profilo di donna, Pompeo Borra, 1937

A sinistra: Testa di donna, Scipione (Gino Bonichi) A destra: Testa di donna con collane, Massimo Campigli

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photo: Giacomo Pompanin

ART STYLE

Games of Interpretation

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minile. Proseguendo, molte altre saranno le figure da scoprire, i volti di sconosciute da osservare e da cui lasciarsi affascinare: donne dipinte da sole, come nelle opere di de Chirico, o rappresentate insieme, come ne Il Gineceo di Campigli. “Cherchez la femme”, dunque.

L’arte della musica Sarà il genio di Beethoven il protagonista dell’ormai consueto concerto che il direttore artistico del Festival e Accademia Dino Ciani, il maestro Jeffrey Swann, offrirà agli ospiti di Cortina d’Ampezzo il 3 gennaio alle ore 21.00, nelle sale del Grand Hotel Savoia. In programma le tre sonate Op. 2 n. 2, Op. 27 n. 2 (Chiaro di luna) e Op. 53 (Waldstein) a regalare un’atmosfera «di grazia e di incanto», come scrisse Beethoven stesso. E, nell’ambito degli eventi legati alla mostra Cherchez la femme, il Museo Rimoldi, in collaborazione con l’Associazione Amici del Festival e Accademia Dino Ciani, organizza nei mesi di gennaio e febbraio alcune serate dedicate ai bambini: un vero e proprio viaggio di scoperta, narrativo e sonoro, accompagnati da piccoli musicisti e da una voce recitante, all’interno dell'immaginario mitico legato alla figura della donna.

The Art of Music Maestro Jeffrey Swann, director of the Academy Dino Ciani, offers a treat at the Grand Hotel Savoia in Cortina on January 3; a concert of music by Beethoven. The program includes three sonatas, Op 2 No 2; Op 27 No 2 (Moonlight) and Op 53 (Waldstein) which, as Beethoven himself said, will give an atmosphere "of grace and charm". And, in the context of events related to the exhibition Cherchez la femme, at the Rimoldi Museum, in January and February some evening musical events will be organised in collaboration with the Friends of the Festival and Academy Dino Ciani. These events will be designed for children: a real voyage of discovery of myths connected to the figure of the woman, led by young musicians with a narrator.

photo: Dino Colli

I

l Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi prosegue, nella stagione invernale 2010-2011, il proprio progetto di creazione di percorsi tematici all’interno della collezione permanente, e dopo aver inaugurato la scorsa estate con Il filo rosso della musica, ora punta tutto sulle donne. Attraverso 24 ritratti femminili di grande intensità psicologica ed emotiva di famosi artisti italiani, si è voluto offrire uno sguardo sulla rappresentazione del mondo in rosa senza monotonie tematiche o stilistiche, ma con una grande varietà formale, attraverso opere che immergono lo spettatore in una realtà - quella italiana della prima metà del Novecento - di cui la collezione del museo offre una straordinaria e quanto mai esaustiva testimonianza. La donna è da sempre musa ispiratrice dei pittori che ne hanno ritratto qualità e desideri, esaltandone silenzi o paure, speranze o tristezze: risvolti sensoriali di straordinario trasporto emotivo che sfociano in visioni d’innocenza o seduzione con il linguaggio romantico o realistico che contraddistingue i diversi stili. Gli artisti - Campigli, Carena, Carrà, Casorati, de Chirico, Mafai, Marussig, Sironi e molti altri - ritraggono la donna cogliendone gli aspetti a volte misteriosi, spesso seduttivi e fragili o al contrario forti e sicuri di sé, dipingendola nelle diverse fasi della vita, ma sempre consapevole della propria femminilità e bellezza. Figure di ieri, ma attuali ancora oggi. Ad accogliere il visitatore all’ingresso delle sale sarà Rosa Braun Rimoldi, moglie del collezionista, ritratta da Sironi e da Campigli. Lungo il percorso si incontrerà poi uno straordinario nudo di Pietro Marussig del 1930 e la luminosità intensa e calibrata delle Bagnanti di Carena e di Carrà: figure quasi mitologiche, legate tra loro da una complicità tutta fem-

The 2010-2011 winter season will see a continuation of last summer’s initiative from the Mario Rimoldi Museum of Modern Art with the approach opened with Il filo rosso della musica – The red thread in music after which every attention is totally directed on women. Through the museum’s unique and comprehensive collection of works of art we are given an insight into a sort of reality - the Italian view of the first half of the twentieth century. Artists such as Campigli, Carena, Carrà, Casorati, de Chirico, Mafai, Marussig, Sironi and many others portray woman in her different aspects; sometimes mysterious or seductive, and often fragile, but also strong and confident, through all stages of life, and always showing how woman is aware of her femininity and beauty. Visitors are greeted at the entrance to the museum by two portraits of the wife of Mario Rimoldi, Rosa Braun Rimoldi, portrayed by Sironi and Campigli. Continuing through the museum, you will come to an extraordinary nude painted by Pietro Marussig in 1930 as well as the intense and balanced luminosity of Le Bagnanti (The Bathers) by Carena and Carrà which depict almost mythological figures, linked by a sole feminine complicity. Moving on you will discover many other shapes, sometimes unknown, but fascinating faces of unknown women painted alone, as in works by de Chirico; or depicted together, as in Il Gineceo by Campigli. "Cherchez la femme"!


photo: Archivio Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi

ART STYLE

Ritratti a fin di bene

Silvana Marchionni

Rossella Benetton

Francesca Scaroni

Una grande operazione artistico-benefica a favore della sezione Airc del Veneto. Il 50% del ricavato dei ritratti realizzati da Renato Missaglia sarà devoluto all’Associazione Italiana per la ricerca sul cancro. A promuovere questa iniziativa, assieme al presidente di Airc Veneto, Vittorio Coin, e a sua moglie Jaja, ci sono la marchesa Ghilla Di Canossa, Paola Gamba, Rossella Benetton, Francesca Scaroni, Silvana Marchionni, la contessa Alessandra Giammarco e Mariucci Potente. Tutti i ritratti saranno raccolti in un libro presentato in anteprima a Cortina e, a seguire, a Venezia, Treviso e Milano. Un’iniziativa che ribadisce lo stretto legame di Renato Missaglia con la valle ampezzana. Tra gli ultimi lavori realizzati dall’artista bresciano - cui Milena Milani ha dedicato il volume A Cortina d’Ampezzo, Renato Missaglia pittore mio amico - dipinti del presidente del Senato Renato Schifani, del presidente Fiat Sergio Marchionne, di Emma Marcegaglia, presidente di Unindustria e del sindaco di Milano Letizia Moratti.

Portraits for Good

Paola Gamba

Mariucci Potente Ghilla Di Canossa Jaja Coin

Portraits for Good is a major event in support of the Veneto branch of A.I.R.C., the Italian Association for Cancer Research. 50% of the sale proceeds of portraits by Renato Missaglia will be donated to the Association. An impressive committee is supporting this initiative, including the President of the A.I.R.C. Veneto branch, Vittorio Coin, his wife Jaja, Marchioness Ghilla Di Canossa, Paola Gamba, Rossella Benetton, Francesca Scaroni, Silvana Marchionni, Countess Alessandra Giammarco and Mariucci Potente. The portraits will be published in a book which will be presented first in Cortina and, subsequently, in Venice, Treviso and Milan. www.renatomissaglia.it

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photo: stefanozardini.com

focus

un brindisi a dieci anni di polo di Ennio Rossignoli

Sulla torta della cena di gala ci saranno quest’anno dieci candeline, gli anni di vita della Polo Gold Cup. Anni che hanno visto una crescente affermazione del Cortina Winter Polo, tappa principale del circuito che deve il suo successo all’importante lavoro di Maurizio Zuliani e Claudio Giorgiutti.

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levato livello di gioco, portato a 19 goal di handicap su neve, il più alto in Europa. Uno Sponsor Village a bordo campo di gran classe (a cui si accede soltanto su invito) con tanto di esclusivo Polo Restaurant - imprinting Toulà passato significativamente da 70 a 400 metri quadrati, che consente al pubblico di assistere al gioco pranzando divinamente. Sono solo alcune delle macroscopiche innovazioni introdotte da Maurizio Zuliani, presidente del Polo Circuit Audi Gold Cup 2011, alla guida della straordinaria manifestazione che da anni va in scena sul lago ghiacciato di Misurina. È dal lontano 1989, infatti, che dopo un esordio al lago di Landro, il Polo rappresenta un must di sport e mondanità che ha avuto fin dagli inizi il riferimento all'Hotel de la Poste di Cortina. In una cornice unica per scenografia si ripetono le contese sportive dei

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cavalieri del “pulu”, la palla tibetana che gli inglesi - dopo avere scoperto il gioco nel Punjab indiano, “il paese dei cinque fiumi” - tradussero in “polo” e portarono in patria dotandolo di regole e organizzazione. Qui si succedono i giorni di gara, le premiazioni, un intero ed elegante circuito dedicato a un pubblico impavido ai venti del Nord e festosamente raggruppato nei padiglioni alzati ai margini della grande pozza gelata. Da qui, dalla Misurina incastonata nello spazio aperto tra i boschi e le cime della solennità dolomitica, il Polo Gold Cup Circuit è corso per il mondo. Tra i fasti incantati dell'India dei maharaja, dove ancora aleggiano i miti letterari di un Kipling o di un Maugham. Nelle incantevoli prospettive della Costa Smeralda, sui prati impeccabili del Roma Polo Club, in Toscana nel cuore del Chianti. Mentre la novità di questa decima edizione sarà la


Cortina Winter Polo Audi Gold Cup 2011 Lago Misurina dal 20 al 26 febbraio www.pologoldcupcircuit.com

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photo: stefanozardini.com

A great ten-year anniversary celebration

Una panoramica degli appuntamenti del Polo Gold Cup Circuit, in senso orario: nella pagina accanto, al centro, il campo gara del Cortina Winter Polo sul lago ghiacciato di Misurina (Auronzo di Cadore) con il Sorapis sullo sfondo. Quindi il villaggio sponsor in Costa Smeralda ai bordi del campo, un fazzoletto di verde tra le rocce granitiche dell'entroterra sardo. E la Coppa Duca d'Aosta, il torneo più esclusivo dello storico Roma Polo Club. E una suggestiva immagine del polo in India.

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The Polo Gold Cup Circuit venues. Clockwise, in the next page, from the center: the Polo pitch of the Cortina Winter Polo on the frozen lake of Misurina (Auronzo di Cadore) with the Sorapis on the background. The village sponsor in the Emerald Coast (Sardinia), a green area among the typical granite rocks. The Duca d’Aosta Cup, the most exclusive tournament of the renown Roma Polo Club. An intriguing image of the Polo in India.

tappa sulle sabbie fini della spiaggia versiliana del Forte. Oggi, grazie allo spirito e all’iniziativa del presidente Zuliani e alle nuove energie che si sono raccolte attorno al Polo con l’ingresso nell’organizzazione di Alvise, figlio del patron, il Polo prosegue il suo incessante percorso di successo. Collaborazioni con i grandi marchi del settore del lusso e del lifestyle lo hanno definitivamente consacrato a sport di elite e di charme, con tutta la visibilità che ne deriva. Per il Polo e le località che lo ospitano. Sarà dunque, quello del prossimo febbraio, un decennale in cui celebrare l'appassionato lavoro di rilancio di un evento già gratificato da numerosi primati: da ultimo, per l'occasione, l'incontro fuori torneo tra due team femminili sulla neve, una novità assoluta.

Ten, like the years of success during the time of the Polo Gold Cup Circuit. A high standard, up to 19 handicap goals - the highest in Europe. With a high class Sponsor Village (access to which is by invitation only) including the exclusive Polo Restaurant - imprinting Toulà– which has grown in size from 70 to 400 square metres, enabling the public to watch the match while dining divinely. These are only some of the large-scale innovations introduced by Maurizio Zuliani, president of the Audi Polo Gold Cup Circuit 2011, at the helm of the extraordinary event that for years has taken place on the frozen Lake Misurina. In fact, ever since 1989, after its debut at Lake Landro, the Polo has been a must for sports lovers and for high society, with its venue as the Hotel de la Poste of Cortina since the beginning. In a setting unique for its scenery, the matches unfold between the horse riders of the “pulu”, the Tibetan ball that the English – after discovering the game in the Punjab – translated as “polo” and took back home with them, giving it rules and organisation. Here the days of the competition follow on from each other, with the prize giving ceremonies, an entire and elegant circuit dedicated to an audience that braves the north winds, cheeringly gathered in the raised stands at the edges of the great frozen pond. From here, from Misurina, set in the open space between the woods and the solemn peaks of the Dolomites, the Polo Gold Cup Circuit is fought out in front of the world, evoking the enchanted splendour of the India of the Maharajahs, where the literary myths created by Kipling and Maugham still linger. Likewise in the enchanting perspectives of the Emerald Coast, on the impeccable lawns of the Roma Polo Club, or in


photos: Archivio Polo Gold Cup Circuit

focus

the heart of Chianti country in Tuscany. The novelty of this tenth edition will be the stage on the fine sands of the Versilia beach of Forte. Today, thanks to the spirit and initiative of President Zuliani and to the new energies that have accumulated with the entry in the organisation of Alvise, the son of the sponsor, there is no stopping Polo's success. Collaboration with the big names in the luxury lifestyle sector has undoubtedly made it an elite sport, with all the publicity that this entails, both for Polo and for the localities that host it. And so the tenth anniversary of next February will be celebrating the impassioned work of relaunching an event already graced by numerous firsts, the latest of which will be, for the occasion, a non-tournament meeting between two women's teams on the snow: an absolute novelty.

Maurizio Zuliani, presidente del Polo Circuit Audi Gold Cup con suo figlio Alvise che ha scelto professionalmente di seguire le orme paterne, seguendo attivamente il Polo Gold Circuit e sviluppando nuovi progetti. Maurizio Zuliani, Polo Circuit Audi Gold Cup president, with his son Alvise, professionally following in his father's footsteps improving the Polo Gold Circuit and developing new projects.

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L’attimo di Stefano Zardini

Alle volte la sveglia suona molto presto e il cammino, al buio, è lungo. L’alba ti sa premiare sempre ma più che fotografarla mi piace ricordare in quei momenti la frase di un uomo tutto d’un pezzo, David Maria Turoldo: «Ogni mattina quando si leva il sole nasce un giorno che non ha ancora mai visto nessuno» e questo semplice pensiero vale più di mille fotografie. Every morning when the alarm sounds early, and the path way is dark and long. Photographers are always rewarded by the light of dawn; in those moments I prefer to remember The words of an upright man, David Maria Turoldo: "Every morning when the sun rises a day is born that has never seen anyone" And this simple thought is worth more than a thousand photographs.

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ALTRI MONDI

Pronti, partenza, via… libera di Stefano Vegliani

photo: stefanozardini.com

Ultime tendenze dal mondo-neve. Tutti in pista, anzi fuori pista. Parola d’ordine, new school ed è tempo di adrenalina e libertà, tra snowkite, freeride e dry tooling. ce lo racconta in presa diretta una grande firma del giornalismo sportivo di mediaset.

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photo: stefanozardini.com

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er alcuni c’è di mezzo un viaggio di andata e ritorno, per altri è solo un passo in avanti, un’evoluzione. Nel primo caso il ritorno è agli sci, intesi come due, dopo aver celebrato l’assolo della tavola, perché c’è più creatività e indipendenza tra le gambe. L’evoluzione, invece è semplicemente un balzo verso la modernità. Si chiama new school e comprende un po’ tutte le discipline all’insegna della libertà sulla neve. Una libertà che vuol dire non avere più pregiudizi e cercare il terreno giusto, quello che la natura offre per non sentirsi più legati al classico schema impianto-discesa. E Cortina non poteva di certo restare indietro. È tempo, quindi, di salti, freeride, corrimano, tavoli, roccette e boschetti, che in Ampezzo sono un must, una passione che ormai contagia anche i più piccoli. Anzi, il primo passo verso la new school comincia proprio nei boschetti sotto le Tofane, a Pocol, ma anche in Faloria, dove s’incontrano interi sciami di bambini che, senza paura, si buttano festosi dietro

al maestro nell’intricato labirinto di pini. Tutte le scuole di sci di Cortina propongono percorsi d’introduzione alla new school. Due, per ora, sono gli snow park presenti, uno in Faloria e l’altro appena sopra Socrepes, anche se i freestyler più accaniti e mai contenti hanno già creato un gruppo su Facebook (come fare senza) per chiedere uno snow park più completo: arriverà. Ma se si è in cerca dell’adrenalina più limpida e pura allora è a Passo Giau che bisogna andare: qui, infatti, si gioca davvero con quello che la montagna è in grado di offrire, il terreno. Lontano dalla pazza folla, c’è tutto ciò che serve per sbizzarrirsi con gli sci a doppie punte. Non è un caso se proprio qui, tra gli spazi aperti e la brezza che soffia costante, si è sviluppata una nuova disciplina che in soli tre anni è riuscita a riscuotere un enorme successo. È l’ultima contaminazione, la più incredibile, e forse, proprio per questo, terribilmente affascinante. Si chiama snowkite e ci vuole poco per capire di cosa si tratti. Sport nato in Francia, porta l’aquilone che si usa in mare

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ALTRI MONDI

Cristian Leischner, sciatore professionista si esercita tra salti ed evoluzioni a Passo Giau. Foto di Paolo Tassi.

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con la tavola, direttamente in alta quota. Naturalmente chi ha già una buona pratica sull’acqua impara prima, ma un corso di sei ore è più che sufficiente per cominciare a divertirsi. Si può usare il kite per risalire e poi scendere normalmente in neve fresca, ma è l’esperienza di affrontare la discesa appesi alla vela tra salti ed evoluzioni che rende tutto davvero strepitoso. Da non perdere quindi l’appuntamento con il Cortina Snowkite Contest dal 17 al 21 marzo 2011. A proposito di agonismo, anche il freeride ha trovato la sua strada. Chi non si accontenta di godere della propria scia sul pendio immacolato e vuole confrontarsi con altri atleti, ora potrà farlo anche a Cortina: è nato

infatti nel 2010 il trofeo Punta Nera, valido come qualificazione al circuito I Free, il più importante in Italia. Giù a capofitto lungo un percorso impegnativo tra salti, rocce e canalini, che poco ha da invidiare a certe discese canadesi. Ma anche senza sci ai piedi l’adrenalina può riempire una giornata ampezzana quando, con picozze e ramponi, si decide di avventurarsi sulle pareti di ghiaccio di spot fuori dal comune come val Travenazes, rio Felizon e val di Landro. Ultima tendenza della stagione invernale alle porte, il dry tooling: scalare pareti di roccia per raggiungere colate di ghiaccio sospese nel vuoto. Se non è adrenalina questa.

Cristian Leischner, professional skier, practises his jumps and evolutions at the Giau Pass. Photo by Paolo Tassi.


Lo spettacolo naturale del free ride: a fianco, Alberto Casaro. Foto di Filippo Menardi.

The natural spectacle of free ride: at the side, Alberto Casaro. Photo by Filippo Menardi.

Ready, steady… go for it!

Tutto d’un fiato

All in one breath

Dopo il grande successo dello scorso anno, tornano in pista gli scatenati freerider del Punta Nera Challenge - I Free 2011. Venerdì 25 marzo e sabato 26 marzo, gli atleti saliranno in elicottero a quota 2.865 metri, esattamente davanti al Rifugio Faloria, per scatenarsi poi, con salti di più di 50 metri, lungo un pendio impegnativo e altamente spettacolare: il pubblico potrà godersi lo show, trasformando il bordo pista in una vera e propria gradinata naturale. info@cortinaplanning.com

After last year’s huge success, the crazy freeriders of the Punta Nera Challenge the Free 2011 return to the piste. On Friday, March 25 and Saturday, March 26, athletes will go up by helicopter to an altitude of 2865 meters, just in front of the Faloria Refuge, and then storm down the piste, with jumps of more than 50 meters along a challenging and highly spectacular slope: the public can enjoy the show, turning the edge of the track into a natural staircase. info@cortinaplanning.com

For some it's a journey there and back, for others it's merely a step forward, an evolution. For the former, the return journey is on skis - that is, on two skis - after trying out the snowboard experience, with legs together: with their legs on two separate skis, they feel there is more creativity and independence. The evolution, meanwhile, is simply a stride towards modernity. Its name is “new school”, and it includes a little of all the disciplines in pursuit of freedom on the snow - a freedom that means sweeping away all prejudices and finding the right ground, that which nature offers us to enable us to break away from the classic lift up-ski down pattern. And of course Cortina could not remain behind. So it's time for jumps, freeride and skateboards, among rails, rocks and woods - in Ampezzo these are a must, a passion that by now has spread to the smallest of tots. Indeed, the first step in “new school” starts precisely in the woods under the Tofane, at Pocol, and in Faloria, where whole droves of kids meet to follow the instructor fearlessly and heartily into the intricate maze of pine trees. All the ski schools and guides of Cortina offer courses of introduction to “new school”. For now there are two snow parks, one in Faloria and the other just above Socrepes, although the most ardent freestylers, never satisfied, have already

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ALTRI MONDI

photo: Dino Colli

nuotando nell'aria

Swimming in the air

Da evento di tendenza in soli tre anni sta già diventando un classico delle nevi ampezzane e una vetrina unica per tutte le ultime novità del mondo bianco. Attesi da tutta Europa per il Cortina Snowkite Contest 2011, dal 17 al 20 marzo, i fuoriclasse dell'aquilone che si contenderanno, ali ai piedi, la corona di Re del Passo Giau. Anche quest’anno, inoltre, gli amanti delle due ruote non potranno resistere alla tentazione di pedalare sulla neve grazie ai kit K-Track. www.kite4freedom.it

From single event to fashion in just three years - the Cortina SnowKite Contest has become a classic event on the snowy slopes of Cortina - a showcase for all that’s new in the white world. Contestants from all over Europe will descend on Cortina from March 17 to 20; expert kite flyers, with wings on their feet. The champion will be crowned King of Passo Giau. Nor will cycling enthusiasts be able to resist the temptation to ride on the snow - thanks to K-Track kit. www.kite4freedom.it

Christian Leischner sugli sci, a capofitto nella natura. Foto di Filippo Menardi.

Christian Leischner on skis, headfirst into nature. Photo by Filippo Menardi.

created a group on Facebook (how can they do without it?) to ask for a more complete snow park, which is in the pipeline. However, if you are in search of excitement pure and simple, you must go to the Giau Pass: here full advantage is taken of what the mountains have to of-

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fer – the ground. Far from the madding crowd, there's all you need for a great time on double-pointed skis. It is not by chance that right here among the open spaces and the constantly blowing breeze a new discipline has developed which in a mere three years has been able to score an enormous

success. It's the latest craze - the most incredible of crazes, and maybe precisely for this reason terribly fascinating. It's called snowkite and it's easy to explain. A sport that started out in France, it brings to the high mountains a discipline practised on the sea with a board. Of course, if you are already experienced in kitesurf, you'll learn more quickly, although a course of six hours is more than enough to start to enjoy yourself. You can go up using the kite and then descend by the normal way in fresh snow; but it's the experience of the descent hanging onto the sail amid jumps and evolutions that makes the whole thing truly sensational. So make sure you don't miss the Cortina Snowkite Contest, from 17th to 21st March 2011. Speaking of competitive sports, freeride has also taken hold. Those not content with the enjoyment of skiing on the immaculate slopes by themselves and wishing to pit their talents against those of other athletes can now do this at Cortina too, since the creation in 2010 of the Punta Nera trophy, valid as a qualification for the I Free circuit, the most important in Italy. Headlong down a tricky course among jumps, rocks and dips, that is in no way inferior to certain Canadian descents. But even without skis the adrenalin can keep going for an entire day in the Ampezzo Valley when with ice pick and crampons you decide to venture onto the ice faces of exceptional spots such as Val Travenazes, Rio Felizon and Val di Landro. The latest trend, with the winter season just around the corner, is dry tooling: scaling rock faces to reach ice suspended in mid-air. If this is not excitement, what is?


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color seppia

C’era una volta di Massimo Spampani – foto Archivio fotografico Stefano Zardini

Dal maglioncino accollato e dai trampolini d’un tempo agli specialisti super tecnologicizzati di oggi, dagli atleti d’antan, amanti del volo, alla moderna "fauna" sportiva popolata di mille categorie, a volte anche troppo “egocentriche”, un tuffo nella storia dello sci, tra passato, presente e futuro del re degli sport invernali.

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u il freestyle di un tempo. Oggi i ragazzi si scatenano negli snowpark, lungo half pipe, boardercross, ringhiere e tutti quegli attrezzi dai nomi comprensibili solo agli addetti ai lavori che costituiscono le nuove frontiere dello sci. Una volta, per chi voleva trasgredire, non c’era nulla di meglio che il salto. Le scariche di adrenalina si cercavano sui “denti” di neve di trampolini più o meno improvvisati lungo i fianchi scoscesi del fondovalle: a Ronco e a Zuel in particolare. Gli stili erano i più vari e l’abbigliamento non troppo diverso da quello di tutti i giorni. La prima gara, del 1913 - Cortina era ancora sotto l’Impero austro-ungarico - si svolse su un trampolino nella Busa di Bastian de Fer, nella frazione di Val. Nel 1923 nacque il primo trampolino di legno, il Franchetti, a Zuel. Anche a Ronco esisteva un trampolino chiamato Balilla - ribattezzato nel dopoguerra Tofana - dove, durante il fascismo, si svolsero i Littoriali. Nel 1941 fu la volta del secondo trampolino Franchetti in tronchi di larice, a Zuel. Finché nel 1956 venne costruito

l’attuale Trampolino Italia: in cemento armato, dai tratti eleganti, resta tutt’oggi una bella pagina di storia dell’architettura (per inciso il collaudatore fu l’architetto Luigi Nervi). Il salto, ancora ai tempi delle Olimpiadi di Cortina nel 1956, godeva quindi di una popolarità superiore a quella della discesa. «La folla ama il salto, con ciò piegandosi a un inconscio desiderio di svincolamento da precise quanto oscure leggi della gravità» - scriveva Gian Maria Dossena, sulla Gazzetta dello Sport - raccontando una giornata memorabile nella storia di quei Giochi invernali. Oggi lo sci ha subito una profonda evoluzione. I canoni della classicità, sci alpino e sci nordico, che per decenni hanno imperato sulle piste del mondo, sono stati sovvertiti, prima dall’avvento dello snowboard, poi da una lunga serie di altre discipline: freeride, freestyle, kitesurf, solo per citarne alcune. Ma, soprattutto, sono cambiati i materiali e i gusti. Sci di tutte le misure, larghi, corti, forati, a due punte, con microchip elettronici, con scocche in carbonio hanno gettato lo

1956, Cortina d'Ampezzo: i primi giochi Olimpici mai organizzati in Italia. Un saltatore finlandese si stacca dal dente del Trampolino Italia a Zuel per un volo di 78 metri. Maglione, guanti e berretto con una temperatura di 22 gradi sotto lo zero: le giacche in gore-tex ancora dovevo essere inventate. 1956, Cortina d'Ampezzo: the first ever Olympic Games organised in Italy. A Finnish competitor does a jump of 78 metres from the Trampolino Italia (Italia Ski Jump) at Zuel. Sweater, gloves and ski hat at a temperature of 22 degrees below zero: Goretex jackets had not yet been invented.

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Veri pionieri del brivido, a Zuel nel versante che guarda la frazione di Campo, un pubblico di curiosi ammira i temerari che senza bastoni si staccano dalla neve e per qualche secondo restano in aria. Chiunque avesse fegato era libero di tentare.

La folla un tempo amava il salto, come scriveva Gian Maria Dossena, sulla Gazzetta dello Sport, «con ciò piegandosi a un inconscio desiderio di svincolamento da precise quanto oscure leggi della gravità».

scompiglio tra gli sciatori tradizionali. Una situazione ben fotografata da una recente indagine condotta da Skipass, la tradizionale fiera dello sci e dello snowboard che si svolge ogni anno a Modena. A grandi linee, la torta nazionale dei fruitori delle piste appare suddivisibile in tre categorie: da un lato gli sciatori “specialisti”, coloro che vivono la montagna con la finalità primaria di sciare, vogliono provare nuove destinazioni e nuove piste (in leggero calo). Dall’altro gli sciatori “amatoriali” che privilegiano le destinazioni che sono in grado di offrire il giusto mix di opzioni per sciare e opportunità di leisure, shopping, wellness e gastronomia (stabili, ma meno fedeli di un tempo alla stessa località). Ma quello che sorprende è l’incremento dei cosiddetti “ego-sciatori”, coloro che frequentano la montagna solo nei momenti di massimo afflusso, dove è possibile farsi notare ed essere in vetrina. Per loro le piste possono essere anche secondarie, ma non è affatto secondaria l’importanza che rivestono le attrezzature della località per poterla vivere appieno. Fenomeno in crescita, che coinvolge per prima la regina della neve in Italia: Cortina d’Ampezzo. Su un totale nazionale comprensivo di ogni specialità di

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3.480.000 italiani sulle piste - anche di fondo - ben 760.000 risultano essere proprio “ego-sciatori”. E non vanno dimenticati i 320.000 italiani che frequentano la montagna durante il periodo invernale e non praticano alcuna disciplina sulla neve, di cui Cortina vanta una quota significativa. Ma, a proposito della conca ampezzana, un recente incontro, di cui si è fatto promotore Cortina Turismo, ha visto Jo-

The true pioneers of thrills: at Zuel, on the side overlooking the hamlet of Campo, a curious audience admires these daredevils that come away from the snow surface and, with no ski sticks, somehow manage to remain in the air for a few seconds. Anyone with enough daring was free to try it.


COLOR SEPPIA

Alla presenza del Principe ereditario Umberto di Savoia e della Principessa Maria Josè, sua moglie da un mese, salti di 40 metri effettuati a Zuel su un trampolino interamente in legno costruito negli anni Venti.

sep Ejarque, consulente del consorzio stesso, spingere sull’acceleratore dell’innovazione: «il nome non basta più, l’offerta deve rinnovarsi, non basta aspettare che il turista arrivi da solo, bisogna andare a cercarlo, soprattutto tramite internet. Sono i progetti quelli su cui si deve puntare, legandoli all’attività fisica. Cortina deve rafforzare la sua immagine, potenziare gli argomenti di vendita e l’offerta dei servizi puntando su target mirati».

In the presence of Crown Prince Umberto of Savoy and Princess Maria José, his wife of a month, 40 metre jumps at Zuel from a ski jump made entirely of wood, built in the 1920s.

Tra discese ardite e risalite Raccontare la nascita e l’evoluzione dello sci moderno in Ampezzo e sulle Alpi: gli uomini, le sfide, lo stile e la tecnica dello sport bianco per eccellenza. Questo il progetto della mostra La grande discesa - Le origini dello sci a Cortina d’Ampezzo in programma dal 4 dicembre 2010 al 25 aprile 2011. Lo sci come importante segno di civiltà tra i popoli della montagna, da mezzo di trasporto a sofisticato sport all’insegna della libertà. In esposizione oltre 500 pezzi storici per un allestimento emozionale capace di raccontare un fremito che, pur cambiando le tecnologie, non conosce tempo. From daring descents to daring ascents Skiing is an important sign of civilisation among mountain peoples, it has developed from a means of transport to a sophisticated sport, in the name of freedom. A new exhibition The Long Descent – The Origins of Skiing in Cortina – will tell of the birth and evolution of modern skiing in the Ampezzo valley and the Alps. The exhibition will run from 4 December 2010 until 25 April 2011. Over 500 historical items will be on display; emotional items that are timeless despite changing technologies.

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COLOR SEPPIA

once upon a time Freestyle of yesterday and today. Today’s freestyle is the domain of the young; they enjoy the excitement of the snowpark, long half pipe, boardercross and rail, not to mention all the related equipment, the names of which are only understood by insiders - the new frontiers of skiing. Yesterday, for those who wanted to break their bones, there was nothing better than ski-jumping. The adrenaline rush as you tried the "teeth" of snow jumps, more or less improvised along the steep sides of the valley: at Ronco and Zuel in particular. Different styles of skiing in more or less everyday clothing. The first competition was in 1913, when Cortina was still part of the Austro-Hungarian Empire. It took place on a ski jump in the Busa Bastian de Fer, in the village of Val. In 1923 the first wooden ski jump was built - the Franchetti - in Zuel. In Ronco there was also a ski jump called Balilla - renamed Tofana after the war where the Littoriali, a fascist movement of art and culture, took place. In 1941 the second Franchetti ski jump was built, and later in 1956, when Cortina hosted the Winter Olympics, the present ski jump made of reinforced concrete was built. It was the Italian national ski jump, and it’s elegant lines remain a testament to the beauty of Italian architecture. And, at this time ski jumping enjoyed much more popularity than downhill skiing. However, skiing has now undergone a dramatic evolution. Classical alpine and Nordic skiing, which have reigned on the slopes of the world for decades, have been overtaken, first by the advent of snowboarding, then by a host of other disciplines: freeride, freestyle, kiteboarding, to name but a few. But above all, the materials used to make ski equipment, as

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Anni Trenta: più di un migliaio le persone sotto il trampolino per ammirare i saltatori che senza paura si superavano a vicenda con voli, per allora, al limite del possibile. Una cintura di cuoio in vita per tenere fermo il maglione, l'unico accorgimento aerodinamico dell'epoca.

1930s: more than a thousand people gather below the ski jump to admire the fearless skiers who relentlessly beat each other with jumps that were then just within the realms of possibility. A leather belt around the waist to keep the sweater in place was the only concession to aerodynamics in those days.

well as tastes have changed. Skis are now all shapes and sizes; long, short, with holes, with two points, with electronic chips, with carbon shells - this has really put the cat amongst the pigeons for traditional skiers. And this was amply demonstrated by a recent poll made by Skipass at the annual Modena ski fair. Broadly speaking, the universe of skiers is divided into three categories. On the one hand, ski specialists - people who live for the mountains, whose main aim is skiing and who want to try new destinations and new pistes; this group are slightly declining in number. On the other hand, recreational skiers who prefer destinations that offer a good mix of options for skiing and leisure opportunities; shopping, wellness and fine dining, and who are not decreasing in number but are less faithful to the same resort. But what is surprising is the increase of the third category, so-called "ego-skiers”, people who come to the mountains only during peak season, to be noticed and to show off. For them, the pistes are of secondary importance, but resort facilities are

certainly not of secondary importance! This is a growing phenomenon, which certainly prevails in Cortina d’Ampezzo, the Snow Queen of Italy. Out of 3,480,000 skiers in Italy, representing all disciplines on the slopes as well as cross country skiing, some 760,000 may be considered as "ego-skiers". And we must not forget that Cortina has it’s fair share of the 320,000 Italians who go to the mountains during the winter and do not practice any discipline in the snow. Nevertheless, in a recent meeting in Cortina with Josep Ejarque, advisor to the Cortina Turismo consortium, he focussed on the need for innovation in developing tourism: «The name is no longer enough, we must constantly promote Cortina, you cannot just wait for tourists to arrive on their own initiative. We need to go looking for them, especially through the Internet. Work should continue on these projects, making the link with physical activity. Cortina needs to strengthen its image, as well as strengthen the arguments for the services available by focusing on specific targets».


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OLTRECONFINE

Blade Runner e gli zebù

di Stefano Zardini

Un viaggio nel profondo della storia, in un pezzo di deserto che profuma di Bibbia, a caccia di un attimo, un flash, che immortali lo sfiorarsi di due culture, non più così “lontane, lontane nel mondo”.

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Una delle meraviglie dell’Oman: un poderoso forte circolare, in parte residenza, in parte prigione e sede dell’imam per tre secoli dal 1600 è la maggiore attrazione di Nizwa nell’interno del Paese. One of the wonders of Oman: an imposing circular fortress, part residence, part prison and the headquarters of the imams for three centuries from 1600 onwards, it is the major attraction of Nizwa, in the interior of the country.

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L’

atmosfera era particolare, di quelle che ti chiedi dove diavolo ti trovi e come hai fatto a finire lì; gli sguardi intorno un po’ diffidenti, gli occhi addosso, da sentirsi misurati da cima a fondo. Un paese allora ancora chiuso agli stranieri: era evidente come non fosse la mia sorpresa per il fascino dell’ambiente a prevalere sulla loro che avevano di fronte un “animale esotico”, giunto da chissà dove. Mi trovavo in Oman all’inizio degli anni Ottanta e per entrarvi avevo faticosamente ottenuto un visto che a molti fotografi era stato negato, ad eccezione dei soliti inviati del National Geographic. Si favoleggiava molto su quel sultanato uscito dal Medioevo solo nel 1900. L’aria riusciva a essere frizzante nonostante la temperatura torrida e le mie giornate di scatti si susseguivano tra scoperte e meraviglie; tutto era ancora intatto e non culturalmente inquinato, sembrava di far parte di un universo biblico. Ormai la giornata volgeva al termine, stavo rientrando dal deserto quanto vidi un assembramento di uomini attorno a un

grande spiazzo di sabbia. Con la mia Nikon al collo e l’aria di chi cerca di essere invisibile, m’infilai tra la folla pronto a scattare. Da decine di pick-up nel frattempo stavano scaricando dei giganteschi bestioni neri, bianchi, bruno scuro. Erano zebù, ognuno tenuto da due corde, una al collo e l’altra fissata a una delle zampe anteriori. Non c’era un solo occidentale, solo tuniche bianche contro un enorme cielo blu ad attendere, in assoluto silenzio, che i bestioni entrassero e venissero posizionati al centro della piazza, uno di fronte all’altro, slegati dalle corde. La lotta iniziò immediatamente: una gestualità furibonda, violenta, 700 chili di muscoli spingersi testa contro testa, gli zoccoli che affondavano nella sabbia, il rumore sordo delle testate, il fiato a terra, le gobbe di grasso che dondolavano sotto i colpi, fino a quando una cedeva e così rinunciava a battersi. Ero rimasto senza fiato, tanto che per un po’ non scattai nemmeno, affascinato da questo rito antico che doveva ripetersi da secoli senza alcuna citazione storica, senza un’organizzazione attorno,

A fianco: solo uomini e quasi tutti nel tipico abbigliamento bianco gli spettatori silenziosi degli scontri tra zebù, un rito antico che oggi, purtroppo, sta piano piano scomparendo.


oltreconfine

una festa. Niente. Ad accompagnare gli scontri, solo il silenzio, nessun incitamento, nessuna gioia per il vincitore di turno, giusto qualche risata quando lo sconfitto fuggiva tra il pubblico inseguito dal vincitore e dal padrone, che cercava di riprendersi l’animale con la corda ancora legata alla zampa. Per un attimo mi vennero in mente i rientri in valle delle mucche delle no-

Exclusively men, almost all dressed in the typical white attire, the silent spectators of the fights between zebus, an ancient ritual that sadly is gradually dying out.

stre montagne dopo l’alpeggio estivo e che anche qui, alle volte, in un recinto a fianco al paese, si elegge la regina dopo una lotta simbolica testa a testa, il tutto condito da feste, altoparlante, vino, birra e tifo acceso. Ma torniamo nel deserto, gli scontri si succedevano uno dopo l’altro sempre con lo stesso rito, un unico arbitro a sentenziare il vincitore e la selezione perché a scontrarsi fossero animali della stessa stazza. Ormai avevo rinunciato a mimetizzarmi e m’infilavo dappertutto, fino al centro del campo, per immortalare una lotta alla pari, senza bandiere. In poche ore, senza un premio né un vincitore proclamato, tutto era finito e, così come erano arrivati, i padroni degli zebù si diradarono sulle Toyota o a piedi, per tornare da dove erano venuti, da tutti gli angoli di quel deserto vuoto mentre il sole calava. L’unica soddisfazione era quella muta, nel cuore degli animali e dei loro padroni. Rimasi solo in mezzo a quel pezzo di deserto, muto anch’io, ancora incredulo di quanto avevo visto, una festa lontana anni luce dal mio mondo già entrato in un futuro da Blade Runner ma con una piccola cosa in comune, nonostante la distanza culturale, tra Alpi e deserto.

In alto: spesso l’animale più forte non si accontenta di aver dimostrato la propria superiorità e non vuole cessare la sua lotta: diventa allora difficile riprenderlo e portarlo fuori dalla zona di scontro. Above: often the stronger animal is not content with having demonstrated its superiority and does not want to stop fighting: it then becomes difficult to recapture the beast and take it away from the fighting area.

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In alto, a sinistra: il rumore della lotta tra i due animali è sordo e impressionante: naso a terra e la sabbia che vola spinta dal respiro affannato della fatica. Gli spettatori delimitano lo spazio delle lotte senza alcuna protezione.

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On top: the noise of the fight between the two animals is dull and formidable: noses to the ground and the sand flying up from their labouring breath. The spectators surround the fighting area with no protective barrier.

Jebel Akhdar, la grande montagna alta quasi 3.000 metri al centro del Paese, era zona proibita per la presenza di tribĂš ribelli; i suoi villaggi straordinari ricordano quelli descritti nella Bibbia, ancestrali e unici nelle loro architetture.

Jebel Akhdar, the great mountain almost 3000 metres high in the centre of the country, was a no-go area because of the presence of rebel tribes; its extraordinary villages recall those described in the Bible, ancestral and unique in their architecture.


oltreconfine

Blade Runner and the zebus The atmosphere was special, the glances around me a little diffident; all eyes were on me, looking me up and down. This was a country still closed to foreigners: it was evident that my surprise at the fascination of the surroundings was as great as theirs at this “exotic animal” coming from heavens knew where. I was in Oman at the start of the 1980s, when many tales were told about the sultanate that had only emerged from the Middle Ages in 1900. The air was bracing despite the torrid temperature, and my days of shooting photographs were unfolding amid discovery and wonder: everything was still intact and culturally uncontaminated, seeming to be part of a biblical universe. I was coming back from the desert when I saw a gathering of men around a large open space of sand. With my Nikon around my neck and doing my best to make myself look invisible, I slipped among the crowd, ready to take some photos. Meanwhile, from dozens of pickup trucks gigantic black, white and dark brown beasts were being unloaded. They were zebus, each held by two ropes, one around their necks and the other tied to one of their front legs. There was not a single other westerner there to witness the animals being placed at the centre of the square, one facing the other, their ropes untied. The fighting began at once, a furious scrabbling, 700 kilos of muscle pushing head to head, hooves digging into the sand, with the dull thud of the head butts, the humps of fat wobbling under the blows, until one gave in and stopped fighting. I was breathless, fascinated by this ritual that had doubtless been repeated throughout the centuries without any mention of it in history, with no organisation and no celebrating. Nothing. The only thing accompanying the fights was

silence - no joy for the winner of each match, only the odd burst of laughter when the loser was chased by the winner and by its owner, trying to recapture his animal with the rope still around its leg. For a moment I pictured the return to the valley of our mountain cattle after spending the summer grazing on the mountain slopes: sometimes, in an enclosure close by the village, the “queen” is elected after a symbolic fight, complete with celebrations, beer and mad cheering. But, to return to the desert, the fights followed each other with the same ritual, one referee to adjudicate the winner and the selection. By now I had given up trying to blend into the background and was rushing about everywhere to immortalise this struggle of equals without banners. In just a few hours, without either a prize or a proclaimed winner, everything was over and, just as they had arrived, the owners of the zebus dispersed and headed back from whence they had come, from all the corners of that empty desert, as the sun was setting. The only satisfaction was a mute one, in the hearts of the animals and their owners. I remained alone in the middle of that piece of desert, as mute as the animals, still marvelling at having witnessed a celebration light years away from my own world, already immersed in a future redolent of Blade Runner, but with one small thing in common, despite the cultural distance between Alps and desert.

È il tramonto e tutti s’incamminano verso i propri villaggi nel deserto. L’unico giorno di non lavoro: di gloria o sconfitta. Passerà un anno intero prima di poter ripetere l’avventura.

It is sunset, and everyone is making for their own villages in the desert. The only non-working day: of glory or defeat. A whole year will pass before the adventure can be repeated.

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lifestyle

Sì, lo voglio! di Alessandra Segafreddo

Vivere il grande giorno all’ombra delle Tofane, coccolati da servizi e offerte capaci di rendere davvero indimenticabile un giorno speciale.

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hi, almeno una volta nella vita, non ha sognato a occhi aperti il giorno delle proprie nozze? Immaginando ogni minimo dettaglio, ogni particolare, dagli abiti al cibo ai fiori, capace di rendere davvero indimenticabile un momento tanto speciale? Da quest’anno la Regina delle Dolomiti è in grado di trasformare il sogno in realtà, grazie al progetto Sposarsi a Cortina. Cortina Turismo, infatti, offre ai futuri sposi la possibilità di avere una cerimonia creata interamente su misura: sportivo o avventuroso, romantico e suggestivo, con arrivo in car-

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rozza, in slitta o sugli sci, il grande giorno sarà certamente unico e impeccabile. Chi ama pattinare non troverà location più azzeccata dello Stadio del Ghiaccio, mentre chi preferisce una cerimonia tradizionale potrà sposarsi in sala consigliare. O ancora, per i più romantici, niente di meglio del Franceschi Park Hotel o di Baita Fraina, senza dimenticare i rifugi Scoiattoli, Pomedes e Faloria. Lo stress dei preparativi per giunta sarà solo un pensiero lontano: dagli abiti alle bomboniere al set fotografico, tutto sarà curato da wedding planner specializzati.


photo: dgbandion.com

Yes, I will! Have you ever day dreamed of how your wedding will be celebrated? Imagining every small detail; from clothes to food to flowers, everything that will make your wedding a truly memorable and special moment? Well now the Queen of the Dolomites is able to transform your day dream into reality, thanks to the project Sposarsi a Cortina, Get Married in Cortina. Cortina Turismo now offers couples the chance to create a fully customized ceremony: sporty or adventurous, romantic and evocative, arriving in a carriage, sleigh or on skis, your

big day will certainly be unique and flawless. Those who love to skate will not find a better location than the Ice Stadium, while those who prefer a traditional ceremony may get married in the council chamber. For an even more romantic location, nothing comes near Lago Ghedina, or the Franceschi Park Hotel, or Baita Fraina, not to mention mountain refuges; Scoiattoli, Pomedes or Faloria. All the stress of preparation will be just a distant thought: what to wear, how to decorate the location, organising a photographer, gifts for friends: everything will be arranged by Cortina Turismo for an impossible to forget ÂŤYes, I willÂť.

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photo: dgbandion.com

lifestyle

lo stadio olimpico per alberto e vanessa Per la grande festa con gli amici, Cortina. Hanno scelto lo Stadio Olimpico del Ghiaccio come location del loro party di matrimonio “bis” Alberto Moretti e Vanessa Zoppas. Un altro luogo del cuore, all’ombra delle Tofane, dopo l’incantevole matrimonio di giugno nell’antico borgo medievale di Borro, nelle campagne di Arezzo. Quasi 1.000 gli ospiti attesi e, c’è da scommetterci, conquistarsi l’invito sarà lo sport prediletto dell’inverno. Non vogliono regali Vanessa e Alberto. Agli amici hanno chiesto un sostegno a Operation Smile, la onlus che dal 1982, in più di 50 paesi lavora per curare gratuitamente bambini con gravi malformazioni al volto, supportando istituzioni e personale medico locale per favorire lo sviluppo di un sistema sanitario autosufficiente a vantaggio dell’intera comunità. – Fabiana Taraschi Malzone

Nella foto in alto gli sposi, Alberto e Vanessa Moretti. Nella foto di gruppo lo sposo è al centro con, accanto, Lapo Elkann.

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In the top photo, the bride and groom, Alberto and Vanessa Moretti. In the group photo, the groom at the centre with Lapo Elkann beside him.

Alberto Moretti and Vanessa Zoppas have chosen the Olympic Ice Stadium for a big party. After a lovely wedding in the old village of Borro, near Arezzo, they will celebrate their marriage a second time in Cortina, another place close to their hearts. Nearly 1,000 guests have been invited one of the most sought after invitations this winter. Vanessa and Alberto do not want gifts, they want their friends to give to charity, Operation Smile, which works, for free, in over 50 countries treating children born with severe facial defects.


vetrine

Lo slalom delle novità

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Grande restyling per la stagione invernale 2010-2011. Si aggiunge anche l’ospitalità all’ottima cucina di Sandro e Paola Siorpaes, citata con lode anche dal Sunday Times, grazie alle romantiche mansarde dotate di ogni comfort con viste mozzafiato su Civetta, Marmolada o Tofana di Rozes e camere ideali per grandi gruppi. Bar e sala interna rinnovati e panoramica terrazza esterna ampliata, per vivere emozioni davvero indimenticabili. Newly provided with mansards and equipped with every comfort and with views of the Dolomites as well as ideal rooms for big groups. Bar and internal room, renovated and with enlarged panoramic external terrace. Info: +39 0436 4660 s

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Open shop 24

Tokyo? New York? No Cortina! A pochi passi dalla stazione ha aperto Open Shop 24, punto vendita attivo giorno e notte per poter acquistare qualsiasi bene di prima necessità. All’interno saranno presenti anche due schermi lcd, rispettivamente da 32 e da 47 pollici che, oltre a trasmettere video, renderanno disponibili 9 siti internet. Sales outlet active day and night for buying necessaries. Two screens for surfing the internet and video projection are also available.

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Dopo lo slow-food e la slow-life ecco lo slow-ski, la nuova tendenza dello sci 2010-2011. Cortina da sempre antesignana di mode, lo lancia. Nasce così la prima pista completamente dedicata a questo mood sugli sci. La vasta e lunc a s c atra te ga Vitelli, la più panoramica le piste del comprensorio Cortina Cube (Faloria-Mietres-Cristallo) da quest’inverno sarà arricchita di aree relax, panchine e zone di sosta da dove poter assaporare in tutta tranquillità lo splendido panorama del monte Cristallo. After Slow-food and Slow-life, here's Slow-ski, the latest trend in skiing 2010-2011, launched by Cortina, ever in the forefront of fashion. And so we have the first ever slope completely dedicated to this new skiing trend. The vast and extremely long Vitelli, the most panoramic of the slopes of the Cortina Cube skiing area (FaloriaMietres-Cristallo) will, from this winter onwards, have relax areas, benches and viewpoints where you can stop for a while and savour in absolute tranquillity the splendid views of Monte Cristallo. www.cortinacube.it

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Quest’anno lo sci va di moda slow

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Sale l’adrenalina di fronte al cancelletto di partenza, mentre i secondi scanditi dal battito del cuore si confondono con il ticchettio del cronometro: è pronta a partire la sfida ampezzana a suon d’innovazioni.

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Tra le altre novità, nel mese di febbraio, aprirà il nuovo albergo Rosapetra Resort & Spa (www.rosapetracortina. it) con tanto di centro benessere all’avanguardia. Il Country Club ha attivato un nuovo percorso benessere tutto da provare (info: +39 0436 862127), mentre il Park Hotel Franceschi (www. franceschiparkhotel.eu) è stato ufficialmente riconosciuto come albergo di categoria 4 stelle. In February the Rosapetra Resort & Spa (www.rosapetracortina. it), hotel will open, the Country Club has opened a new fitness course (info: 0436/862127), and the Park Hotel Franceschi (www. franceschiparkhotel.eu) has been officially recognised as a 4 star hotel. F. A

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Un progetto architettonico eco-friendly ideato e allestito dai falegnami Luca e Leopoldo Costantini in Largo Poste 1. Il negozio si apre con un’imponente maniglia in legno massiccio a forma di scoiattolo, logo che riappare anche nelle camicie limited edition realizzate in onore della nuova location. A new“eco-friendly” architectural project for And Camicie designed and fitted out by carpenters Luca and Leopoldo Costantini at Largo Poste 1. Info: +39 0436 870167

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È in Corso Italia 198 l’ultima creatura della Cooperativa: un negozio interamente dedicato al brand Aeronautica Militare. Tutti i fregi, le insegne e gli scudetti sono gli stessi che indossano ancora oggi le Frecce Tricolori, la Pattuglia Acrobatica Nazionale e i piloti di tutta l'Aviazione Militare. Moda e orgoglio nazionale si uniscono in un marchio dallo stile autentico ed esclusivo. The latest creation by the Co-operative, at Corso Italia 198, a shop dedicated to the Aeronautic Military brand in an authentic and exclusive style. Lago de Antorno 1870 m

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Trasloca al numero 8 di piazza Silvestro Franceschi, Fassina uomo, nello spazio arredato dall’eccentrico Ascanio Palchetti, l’uomo che portò a Cortina la giovanissima Brigitte Bardot. Tante le novità e marchi proposti: una sosta obbligata per uomini davvero al passo con i tempi. Moving to number 8, piazza Silvestro Franceschi, in the space furnished by Ascanio Palchetti. Info: +39 0436 2389

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di Annette Gottmann

A tu per tu con la natura accompagnati da un’esperta maestra fioraia.

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enere di alberi sempreverdi della famiglia delle Pinaceae, il pino insieme all’abete è una delle specie più remote della terra. Sin dall’antichità la resina, la corteccia e gli aghi venivano usati come incenso, creme e balsami in molte culture tradizionali. A Cortina le specie più diffuse sono quelle del pino mugo, del cembro, del silvestre e del pino nero. Spesso questi grandi alberi si trovano proprio sotto le montagne che circondano la valle, ma è possibile vederli anche in

centro e, in inverno, a ornamento dei balconi di numerose abitazioni. Come scrisse Renè Strassmann, autore della scienza medica degli alberi, il pino ha un rapporto stretto con l’anima dell’uomo. Ecco cosa narra una tradizionale canzone spagnola. «Un uomo molto triste andò nel bosco. Lì vide un pino che gli disse: - vieni siediti da me e parlami -. L’uomo allora raccontò i suoi dolori e la sua tristezza. Il pino pianse assieme a lui finché l’uomo non fu più triste».

An evergreen genus of the Pinaceae family, the pine, together with the fir, is one of the most remote species on earth. Since antiquity the resin, bark and needles have been used as incense, creams and balsams. At Cortina the most common species are the dwarf mountain pine, the

stone pine, the Scots pine and the black pine. René Strassmann, author of the medical science of trees, wrote that the pine has a close relationship with the soul of man; the intensity of its green colour was in fact a symbol of life since it indicated hope for the return of spring.


Green wellness L’essenza dell'albero fa parte dei 38 Fiori di Bach come aiuto per chi soffre di sensi di colpa. Molto adatto per inalazioni, tinture e creme, il pino, ottimo sciroppo in caso di tossi e bronchiti, è anche utilizzato nella cura di astenia, insonnia, nervosismo, di alcune malattie della pelle, reumatiche, di reni e vescica e nei disturbi circolatori.

Che cosa bolle in pentola In tavola è una pianta molto versatile, da utilizzare per bevande e cibi sia caldi che freddi. Le punte fresche sono ottime in insalata a cui danno anche un tocco di colore in più, grazie ai toni pieni del verde scuro. Una prelibatezza da chef non difficile da preparare è il risotto agli aghi di pino, mentre l’abbinamento con le carni - il cervo su tutte - sarà una vera delizia per il palato. Da non perdere la grappa di pino mugo, dal colore paglierino e dal deciso profumo balsamico. What's cooking? The fresh tips are excellent in salad, and risotto with pine needles is a delicacy worthy of a chef that is not difficult to prepare. Its accompaniment with meats – above all venison – is a true delight for the palate. You really must try dwarf mountain pine grappa, with its straw colour and its decided balsamic fragrance.

Il giardino segreto I rami del pino sono perfetti per ricreare suggestive atmosfere natalizie. Come nella corona dell'Avvento di tradizione nordica: da appendere al soffitto è fatta di fronde di pino e quattro candele da accendere ogni domenica fino all’arrivo del Natale. Può essere inoltre utilizzato come ornamento in centrotavola con bacche, pigne, noci e nastri di tessuto. The secret garden The branches of the pine are ideal for creating evocative Christmas atmospheres. For example, the Advent wreath, hung from the ceiling, is made from pine fronds and has four candles, which are lit each Sunday in Advent until the arrival of Christmas. It can also be used as a centrepiece for the dining table complete with berries, pine cones, walnuts and ribbons.

Green wellness The essence of this tree is one of the 38 Flowers of Bach; it helps those who suffer from a sense of guilt. Perfectly suitable for inhalations, tinctures and creams, the pine is also an excellent syrup for coughs and bronchitis, and is used in the treatment of asthenia, insomnia, nerves, some skin aliments, colds of the kidneys and bladder and circulatory problems.

www.officinadellepiante.com

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salva con nome

vivi l’inverno

photo: Giulio Fra

ticcioli

a cura di Lucia Portesi

Eurochocolate Ski Finita persino sulle pagine del The Independent, prestigioso quotidiano britannico, la dolce kermesse, che ogni anno in ottobre richiama a Perugia un milione di visitatori, fa tappa in alta quota e adatta il suo format alle montagne per un fine settimana davvero da leccarsi i baffi. Dal 16 al 19 dicembre si potrà gustare tutto il piacere del cioccolato tra le vie della città o direttamente sulle piste da sci. Mostre a tema, laboratori didattici per bambini e corsi di degustazione per adulti, l’imperdibile area relax con trattamenti al cioccolato e un fornitissimo Chocomarket renderanno ancora più golosa la vacanza sulle nevi.

www.eurochocolate.com

Even as reported in The Independent, a quality British newspaper, the Perugia chocolate fair that attracts a million vsitors to Perugia every year is now coming to high altitude; adapting to the mountains for a really mouthwatering weekend. From December 16 to 19 you can enjoy the pleasures of chocolate throughout the streets of Cortina as well as on the ski slopes. Thematic exhibitions, educational workshops for children, chocolate tasting classes for adults, unmissable relaxing spa treatments with chocolate and a Chocomarket bursting with chocolate delicacies will make your holiday on the snow even more delicious.

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n Ice photo:

Archivio

Music o

salva con nome / in evidenza Music on Ice Come uno scrigno prezioso lo Stadio Olimpico si aprirà il 5 gennaio 2011 per accogliere un pubblico elegante e raffinato. Scenografici allestimenti faranno da cornice a uno spettacolo di pattinaggio artistico unico nel suo genere, mentre la scia di polvere di ghiaccio, lasciata dai pattini dei migliori artisti di fama mondiale, regalerà alla notte un'atmosfera da sogno. Un susseguirsi di emozionanti coreografie sarà preludio alla scintillante seconda serata, durante la quale i diversi atleti si alterneranno sul ghiaccio ispirandosi a un tema comune. Musica, luci, colori ed effetti speciali in compagnia delle stelle del pattinaggio internazionale trascineranno il pubblico in un tourbillon di emozioni indimenticabili.

www.laurenttobel.com

The Olympic Stadium will open up, like a glittering jewel box on January 5, 2011, welcoming an elegant and distinguished audience to a spectacular figure skating show. The spectacular, unique of its kind, will be framed by changing theatrical scenery; a dreamy atmosphere will be left by the trail of sparkling dust from the ice skates of the best world famous ice skating stars. Sequence after sequence of exciting choreography will light up this shimmering night during which several artists will each take their turn on the ice, all inspired by a common theme. Music, lights, colours and special effects in the company of international ice skating stars will draw the audience into a whirlwind of unforgettable emotions.

Fiorentina e Cortina insieme per Save the Children

photo: ACF

Fiorentina

Dagli stadi d’Italia alle montagne di Cortina in difesa dei bambini. A partire da quest’inverno, il sodalizio con il club toscano si apre alla solidarietà e anche Cortina scende in campo per sostenere Save the Children e le sue campagne. Dopo essersi già distinta per l’attenzione dedicata ai giovani e la diffusione di messaggi positivi nel mondo del calcio - non ultimo il fair play che è appena valso alla società viola una candidatura al prestigioso Fifa Fair Play Award 2010 - la Fiorentina ha dato un nuovo esempio del suo modo di fare sport sostenendo un progetto di salute materno infantile in Etiopia e dando visibilità al logo di Save the Children sulla maglia ufficiale. Si tratta di un ulteriore impegno che il sistema-Cortina sposa e condivide; per questo la Regina delle Dolomiti ospiterà i dialogatori dell’associazione per tutto il periodo del tradizionale Mercatino di Natale (1-31 dicembre). Una delle tipiche casette di legno nel centro di Cortina sarà, infatti, destinata a Save the Children e i suoi collaboratori saranno a disposizione dei visitatori per spiegare i progetti dell’associazione, informare e sensibilizzare i potenziali sostenitori sulle condizioni dei diritti dei bambini nel mondo e promuovere le modalità di sostegno regolare.

From the sports stadiums of Italy to the mountains of Cortina in defense of children. Starting this winter, the association between the Tuscan football club, Fiorentina and Cortina expands: together they take to the field to support the programmes of Save the Children. Fiorentina is already well recognised for supporting young people, positive messages have spread throughout the world of football - most recently through their reputation for fair play that has earned Fiorentina a place as a candidate at the prestigious FIFA Fair Play Award 2010. A new sporting example has now been set through support for a maternal and child health project in Ethiopia, and the logo of Save the Children is now on their official jerseys. As a further commitment, embraced by Cortina, the Queen of the Dolomites will host and interact with Save the Children throughout the traditional Christmas Market (1-31 December). A typical wooden stall in the centre of Cortina will be dedicated to Save the Children. The stall will be manned by Save the Children supporters who will be available to explain the work of Save the Children to visitors, as well as to raise awareness of the rights of children world-wide and to promote ways to give regular support to Save the Children.

www.violachannel.com - www.savethechildren.it 102


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Il mercatino lungo il Corso

ndion.com

Tutto il profumo e il sapore del Natale tornano come ogni anno tra le vie di Cortina, nelle tipiche 20 casette in stile ampezzano allestite in centro per il tradizionale Mercatino delle feste. Dal 1 al 31 dicembre, prodotti dell’artigianato e prelibatezze enogastronomiche stuzzicheranno i sensi di turisti e curiosi accompagnati da canti e musiche natalizie.

Market place along the Corso All the aromas and tastes of Christmas come back to life each year through the streets of Cortina. 20 typical, local stalls are set up in the city centre for the traditional holiday market. From December 1 to 31 artisan products and wine and food delicacies whet the appetite of tourists and onlookers against a background of Christmas music and songs.

photo: Dino

Colli

photo: dgba

In-canti di Natale Imperdibile l'appuntamento con il concerto di Sant'Ambrogio del Coro Cortina che ufficialmente inaugura a suon di musica la stagione bianca ampezzana. Il 25 dicembre è invece in programma lungo Corso Italia la tradizionale sfilata del Corpo Musicale in costume storico, mentre il 28, in Chiesa Parrocchiale, sarà la volta del concerto di Natale. Gran finale con il concerto di Capodanno il primo gennaio all’Alexander Girardi Hall, dove il 30 dicembre, per chi non rinuncia al fascino senza tempo del balletto, il Bulgarian National Ballet Theatre si esibirà ne La bella addormentata di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

www.corpomusicalecortina.com

Enchanting Christmas Carols Not to be missed: the opening musical event of the winter season, the concert given by the Cortina Choir on Saint Ambrose day. December 25 sees the traditional parade along the Corso d’Italia of the Cortina Town Band in historical costume, and on December 28, in the Parish Church, the Christmas concert. The grand musical finale is the New Year’s day concert on January 1 at the Alexander Girardi Hall. On December 30, for those who like the timeless charm of ballet, the Bulgarian National Ballet Theatre will perform The Sleeping Beauty by Tchaikovsky at the Alexander Giradi Hall.

Se ogni scherzo vale… In fatto di spettacolo e divertimento, a carnevale, in Ampezzo, non si scherza davvero. Protagonisti sport e feste all’insegna della tradizione. Attesa per le vie del centro la classica sfilata delle mascherine dedicata ai più piccoli, mentre alla storia sportiva locale è legato l’imperdibile Ra Corsa dei Sestiere, il palio invernale in cui i Sestieri d’Ampezzo, alfieri delle sei contrade della città, si sfidano in una staffetta americana di sci di fondo vestiti secondo i costumi tradizionali.

Anything goes at Carnival... Fun and entertainment at carnival time in Cortina is no joke! Sports and party people follow tradition. The town streets are waiting for the classic parade of children in masks, whilst sports enthusiasts are waiting for the traditional Ra Corsa dei Sestiere, the competition between the six villages, or districts of Cortina - in which the standard bearers of each district compete, dressed in traditional costumes and challenge each other in a cross country ski relay race.

www.cortina.dolomiti.org

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salva con nome / action Chi ben comincia Appuntamento inaugurale della nuova stagione sportiva dell'inverno ampezzano le due prove di Coppa Europa che si svolgeranno sulle nevi del Faloria dal 17 al 19 dicembre. Per la European Cup Snowboardcross giovani di tutto il continente correranno nella specialità regina dello snowboard. Grande attesa per l’atleta di casa Karin Bernardi.

www.snowboardclubcortina.com

A good start The first event of the new winter season in Cortina will be two competitions of the European Cup which will be held on the snow of Faloria December 17 to 19. Young people from all over Europe will compete in the Snowboardercross European Cup, the reigning speciality of snowboarding. Great expectations for the home athlete, Karin Bernardi.

photo: Giacom

o Pompanin

Passione nordica Il Fis Tour de Ski, con i suoi 80 atleti di Coppa del Mondo, arriva per il secondo anno in Ampezzo il 5 e 6 gennaio. Un progetto ideato per promuovere lo sci nordico anche nei grandi centri cittadini dal delegato svizzero Jurg Capo, che personalmente ha voluto Cortina come tappa di partenza di una delle competizioni del tour che terminerà a Dobbiaco.

Nordic Passion The FIS Tour de Ski, with its 80 World Cup athletes, comes to Cortina for the second time on January 5 to 6. The tour, based on a project to promote Nordic skiing even in large urban centres, was designed by Jurg Capo (swiss member of FIS) who wanted Cortina to be the start point of one of the races of the tour competition that will end in Dobbiaco.

www.tour-de-ski.com

L’olimpo dello sci è rosa Ancora una volta le signore dello sci saranno gradite ospiti ampezzane: per il diciannovesimo anno consecutivo, infatti, la spettacolare pista Olympia delle Tofane sarà lo scenario della Coppa del Mondo di sci femminile. Emozioni garantite nel terzo fine settimana di gennaio con la discesa libera di sabato 22 e il SuperGigante di domenica 23 gennaio.

www.cortinaclassic.com

Hall of Fame of Women’s skiing Once again the queens of skiing will be welcomed to Cortina: for the nineteenth consecutive year the spectacular Olympia piste on Tofane is the setting for the women’s World Cup ski races. Thrills are guaranteed during the third weekend of January: the downhill race takes place on Saturday January 22 and the Super G on Sunday, January 23.

Vela vs sci: doppia sfida Le nevi del Faloria ospiteranno dall’11 al 13 febbraio anche l'edizione 2011 della Ski Yachting Team Cup, la tradizionale sfida combinata promossa dallo Yacht Club Cortina d’Ampezzo. Solo chi saprà esprimere al meglio il proprio talento sportivo sugli sci come tra le boe di un campo di regata riuscirà ad aggiudicarsi l’ambito trofeo.

Sailing vs skiing: double challenge From February 11th to 13th, the Faloria mountain will host the 2011 edition of the Ski Yachting Team Cup, the traditional double challenge organized by Cortina d’Ampezzo Yacht Club. Only those who will show their sporting talent on the slopes as well as the buoys of a regatta course will win the coveted trophy.

www.yachtclubcortina.it


salva con nome

rchivio D

obbiacoc

or tina

Quando gli sci stretti fanno storia Puntuale come ogni anno, nel primo weekend di febbraio, è di scena la Granfondo Dobbiaco-Cortina. Sabato 5 febbraio la prova in tecnica libera con il traguardo nella Nordic Arena di Dobbiaco, mentre il giorno successivo la marathon in classico con arrivo nel cuore di Cortina d’Ampezzo per spegnere la 34esima candelina.

photo: Archivio Cortina Dobbiaco Run

www.dobbiacocortina.org

Narrow skis make history As every year, the marathon cross country ski race from Dobbiaco to Cortina will take place on the first weekend of February. On Saturday, February 5 the freestyle trial crosses finishes in the Dobbiaco Nordic Arena, while the next day the classic marathon finishes in the heart of Cortina d'Ampezzo to mark its 34th birthday.

photo: dgbandion.com

photo: A

Il Polo mette il golf Prove di Audi in City Golf Trophy durante il Polo: dal 20 al 26 febbraio, una gara del tutto speciale vedrà protagonisti gli appassionati di golf, sport “fratello” del polo in fatto di eleganza e charme. I giocatori dovranno lanciare la pallina in una buca al centro del campo da gioco del polo da una distanza di circa 110 metri, mentre gli spettatori seguiranno l’evento dalla vip lounge allestita a bordo campo. In palio per il vincitore che “centrerà il bersaglio” una Audi A1 messa a disposizione da Audi Italia.

Polo meets golf Always improving the Cortina Winter Polo program. Among the new entries of the next edition 2011, from 20 to 26 February, a very special competition between golf lovers, sport that take from the polo the elegance and charme. The players will have to throw a small bal into a hole right in the center of the polo pitch from a 110 meters distance, while the spectators will follow the event from the vip lounge next to the pitch. For the winner, so good to have centred the difficult target, a splendid Audi A1 given by Audi Italia.

Fascino senza tempo Sono già aperte le iscrizione per la dodicesima edizione della Cortina-Dobbiaco Run, in programma domenica 5 giugno 2011. Un appuntamento che, all’agonismo della gara, aggiunge il quid straordinario dello scenografico paesaggio dolomitico, motivo per cui in tanti continuano a scegliere di correre i quasi 32 chilometri che separano la partenza ampezzana dall’arrivo in centro a Dobbiaco.

Timeless appeal Enrollment is already open for the twelfth Cortina-Dobbiaco Run, which is scheduled to take place on Sunday, June 5, 2011. It’s not just the competetive nature of the race, but also the extraordinary scenic landscape of the Dolomites that motivates many people continue to choose to run the almost 32 kilometres from the start in Cortina d’Ampezzo to the finish in the centre of Dobbiaco.

www.cortina-dobbiacorun.it

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photo: Giacomo Pompanin

a cura di Angela Bolzicco e Lucia Portesi

Nelle due foto sopra due momenti dell’Audi in City Golf Trophy, due lanci spettacolari dallo Stadio e dal Trampolino.

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Sotto due delle nove buche del campo da golf.

sport

cortina golf

IL NOSTRO ALBUM

audi in city golf trophy

CLOSE UP

Immaginate quattro famosi sciatori che smettono sci e scarponi per impugnare palline e mazza da golf. Esattamente quello che è successo lo scorso luglio a Cortina durante l’Audi in City Golf Trophy. I pluripremiati Isolde Kostner, Denise Karbon, Peter Fil e Christof Innerhofer, insieme alla golfista italiana Giulia Sergas, da bravi testimonial dell’evento, si sono cimentati in prove di abilità sparse in insolite location sportive, dal tetto dello Stadio del Giaccio al Trampolino Italia alla famosa “via dello struscio”. Risultato? Tutti promossi. Prossimo appuntamento 15 e 16 luglio 2011.

Nove buche e un paesaggio naturale mozzafiato. Queste le premesse con cui Cortina si appresta a entrare nel novero dei migliori circuiti golfistici internazionali. A festeggiare come si deve il taglio del nastro del nuovo campo da golf, la prima edizione della Coppa del Presidente, il classico appuntamento di tutti i circoli dedicati, a cui ha fatto seguito l’immancabile cena di gala. www.cortinagolf.it


Cortina Regina delle Dolomiti, anche in estate. A conferma di ciò il successo riscosso dalla seconda edizione della tre-giorni di eventi dedicati alle ruote grasse. Novità di quest’anno la kermesse-la 6 ore di Cortina: grandi campioni in sella lungo uno scenografico percorso allestito in pieno centro. Tra i protagonisti che si sono dati filo da torcere, Tatiana Guderzo, Paola Pezzo, Davide Gozzini, Rossano Galtarossa e Francesco Policante. www.cortinabike.dolomiti.org

Balconi e terrazze ornate di fiori, il tutto rigorosamente in viola: così la valle d’Ampezzo ha accolto, per il secondo anno consecutivo, il ritiro della Fiorentina in città. Protagonista il centro Antonella de Rigo di Fiames che ha ospitato calciatori e appassionati grandi e piccini. Sport ma anche tradizione e cultura, con un tuffo nella storia della squadra toscana, grazie alla mostra Emozioni Viola che ha accompagnato tutta la durata del ritiro ampezzano. Prossimo appuntamento luglio 2011. www.dolomiti.org www.violachannel.com

photo: dgbandion.com

cortina bike days

photo: ACF Fiorentina

ritiro della fiorentina

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In alto, a sinistra, la spettacolare discesa costruita per la kermessela 6 ore che attraversava il centro dellà città.

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45 anni di curling per 60 squadre di cui 50 straniere. Questi i numeri di un evento che continua a crescere e ad appassionare esperti e neofiti. Special guest di questa edizione 2010, le atlete tedesche del team di Andrea Schopp, campionesse europee e mondiali. Prossimo appuntamento giugno e luglio 2011.

trofeo città di cortina

Piroette, volteggi e salti: un’affascinante sinergia di tecnica, danza e musica. Lo stadio Olimpico si è illuminato ancora una volta grazie alle stelle del pattinaggio sul ghiaccio. Tra le più luminose, Federica Faiella e Massimo Scali, pluricampioni italiani in carica e vice campioni europei. Prossimo appuntamento agosto 2011. www.cortina.dolomiti.org

cortina seven

photos: Cortina Seven

stars on ice

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Passione e curiosità tra gli spalti e carica adrenalinica in campo. Momento clou di questa seconda edizione di Cortina Seven - Rugby d’alta Quota, l’incontro tra la nazionale femminile italiana e le colleghe iraniane. Suggestivo l’incontro delle due squadre in rosa: una speciale testimonianza della missione anche culturale delle discipline sportive. Prossimo appuntamento luglio 2011. www.cortinaseven.com


close up La manifestazione politicoculturale più importante dell'estate, ha compiuto nove anni e vanta ormai un vasto pubblico di affezionati, che quest’anno ha raggiunto addirittura le 80mila presenze. Tra i numerosissimi ospiti di Enrico e Jole Cisnetto (nella foto a sinistra con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia) - in questa edizione sono state ben 458 le presenze sul palco - Gianni Alemanno, Corrado Augias, Fausto Bertinotti, Renato Brunetta, Gad Lerner, Enrico Mentana, Giovanni Minoli, Maurizio Sacconi e Daniela Santanchè. Edizione invernale 27 dicembre 2010 - 8 gennaio 2011. www.cortinaincontra.it

una montagna di libri

Libro, autore e lettore in connessione. 44 giorni per 21 incontri, 28 volumi e 35 personalità per 3.000 partecipanti in totale. Ha decisamente dato dei bei numeri la manifestazione realizzata dal giovane Francesco Chiamulera (nella foto, il primo a sinistra) con lo scopo di portare a Cortina i grandi protagonisti della cultura di oggi. Un’intensa maratona di eventi che ha visto la partecipazione anche di Massimo Gramellini, Marco Travaglio e Antonia Arslan. Edizione invernale dicembre 2010 - marzo 2011. www.unamontagnadilibri.it

details of excellence

photo: Giacomo Pompanin

photo: dgbandion.com

cortina InConTra

cultura

Le idee più vivaci e interessanti nascono spesso dagli artisti in erba. Questo lo spunto della terza avventura editoriale dell'architetto Ambra Piccin (nella foto sopra): un libro, un progetto, una serata. Un testo che valorizza, attraverso un’elegante e raffinata vetrina di dettagli di design, l’essenza dello stile ampezzano anche grazie al lavoro degli studenti della Scuola d’Arte coinvolti in uno speciale stage formativo. Il volume, che mette in luce le continue sinergie tra architettura e artigianato, è stato presentato ufficialmente nel corso di una serata dedicata all’arte e al futuro dei giovani. www.ambrapiccin.it

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simposio delle sculture in legno

photo: tony - by zoomfotocortina

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Quando la solidarietà si scolpisce nel legno, le opere d’arte assumono un valore e un significato più profondi. Come accaduto per l’edizione 2010 del Simposio, Arte e Solidarietà, dedicata all’equipaggio del Suem Pieve di Cadore, scomparso in un tragico incidente il 22 agosto 2009. Dieci artisti di fama internazionale coordinati dall’istrionico Mauro Lampo, hanno realizzato i loro manufatti nella grande bottega d’arte a cielo aperto di Corso Italia, attirando molti turisti anche grazie al particolare profumo del cirmolo rilasciato durante la lavorazione. Prossimo appuntamento settembre 2011.

La forza della montagna e della natura viste da vicino in nove appuntamenti, perfetto mix di alpinismo, giornalismo, tecnologia, cinema, personaggi e avventura tra passato, presente e futuro. Grandi protagonisti di questa edizione 2010 lo scrittore Erri De Luca, che ha ricevuto da Mario Corona il timone della manifestazione, e la compagnia di teatro-danza Kataklò Athletic Dance Theatre, esibitasi in uno spettacolo di forte impatto emotivo, connubio perfetto tra danza e forza del gesto acrobatico. Prossimo appuntamento luglio - settembre 2011. www.cortinaincroda.org


In appena due anni di vita è già diventato l’appuntamento più “giusto" e mondano dell’estate. Circa 500 gli ospiti che si sono raccolti a Malga Peziè de Parù, in costume tradizionale ampezzano. E, complice una giornata meravigliosamente assolata, un menù sopraffino a cura dei più blasonati ristoranti di Cortina e dintorni - dal Toulà al ristorante La Veranda del Cristallo Hotel Spa & Golf, da Il Meloncino al Camineto al Grill del Posta, fino a Leone Anna e alla new entry 2010, lo stellato St. Hubertus Rosa Alpina di San Cassiano - musica, allegria e tanti giochi, questo evento ha fatto il tutto esaurito di presenze e consensi. Si sono aggiudicati il soggiorno in palio al Cala di Volpe Andrea e Giulia Petris di Vicenza. Impeccabile ideatore dell’evento Maurizio Zuliani, un nome che è ormai un marchio di qualità per i grandi eventi di Cortina (e non solo). Prossimo appuntamento agosto 2011.

photo: dgbandion.com

social

cortina summer party

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Tra gli ospiti, da sinistra, Giovanna Cancian e Camillo di Custoza; il direttore di Monsieur Franz Botrè e Antonio Cerlenizza; Una Dona Dalle Rose; Franco, Stefania e Silvia Sabbadin; Michele Gualandi e Cristiana Caliceti; Giacomo Nanni Costa e Lorenzo Matteucci con le mogli

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A sinistra alcune delle signore che hanno accolto l’invito ad indossare originali cappelli per il party. Nella foto a destra, Francesco Ponzellini, ad di Editrice Compositori, Mariucci Potente che si è aggiudicata uno dei premi in palio per l’originale copricapo che indossava, Elisabetta Dotto, Antonio Franceschini, responsabile nazionale di Cna Federmoda con moglie e figlia e Iolanda Silvestri dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna.

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vintage. la memoria della moda

photo: Giacomo Pompanin

Nella foto in basso Claudio Zanettin in mezzo a Franca Giuliani Ricci (a sinistra) e Gemma Marzotto.

dinner con ballo al castello

Nella foto in alto da destra Roberto Benelli del Cortina Car Club, Claudio Zanettin, accanto alla padrona di casa Chantal d'Acquarone, e Lyda Kufersin.

Ha scelto l’incantevole cornice del Castello di Acquarone, Valcastello, Claudio Zanettin per il suo indimenticabile party di fine estate. Dopo aver brindato dagli inizi di agosto al successo della sua mostra a La Ruota dedicata ai gioielli dei maestri fabbri Ugo e Modesto Demenego, ha regalato ai suoi amici una notte d’altri tempi. In abito rigorosamente tyrolian.

Cappellini ornati di fiori e piume hanno incorniciato il viso di molte signore in un particolare pomeriggio agostano. Il vintage per un giorno è stato protagonista a Cortina grazie alla presentazione di Vintage. La memoria della moda (Editrice Compositori). A incorniciare l’evento, la suggestiva terrazza dell’Hotel Ambra e la grazia di Elisabetta Dotto, squisita padrona di casa. www.hotelambracortina.it


Ha riempito le vie della Regina di musica, folklore e tradizione. Come ogni anno un gran numero di turisti e abitanti si è fatto coinvolgere dal Corpo Musicale ampezzano in costume tradizionale e dalle varie formazioni ospiti in concerti e festosi cortei per la città. Grande attesa per l’edizione del prossimo anno che celebrerà il 150° anno dalla nascita corpo bandistico locale. Prossimo appuntamento agosto 2011. www.corpomusicalecortina.it

festival accademia dino ciani

photo: dgbandion.com

Hanno davvero dato il “la” agli eventi estivi il Coro Cortina, il Coro Agordo, la Corale San Marino e il Coro Tre Pini. La valle ampezzana ha così risuonato per tre giorni degli echi dei canti di una manifestazione ormai seguita da un numero sempre crescente di appassionati delle sette note. Prossimo appuntamento luglio 2010 www.cortinaincanta.it

photo: dgbandion.com

festa delle bande

musica

cortina InCanta

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Artisti di fama internazionale e giovani studenti che emozionano e si emozionano nell’interpretare i brani più conosciuti della musica classica. È così che Cortina si è trasformata ancora una volta in un palcoscenico d’eccezione. A chiudere in bellezza la manifestazione di quest’anno il famosissimo pianista Luis Bacalov, Premio Oscar per la colonna sonora de Il Postino. Edizione invernale, Grand Hotel Savoia, 3 gennaio 2011. www.festivaldinociani.com

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primo raduno nazionale dei vigili del fuoco

photo: Archivio Corpo Nazionale Vigili del Fuoco

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Divise d’epoca e mezzi storici in una scenografica sfilata che ha conquistato tutto Corso Italia. Il Primo raduno nazionale dei Vigili del fuoco, che ha visto la partecipazione anche di varie delegazioni internazionali, tra cui la Fire Department of New York, si è rivelata una tre-giorni davvero “fiammante”. Turisti e non hanno potuto conoscere gli sviluppi delle tecnologie, dei mezzi e degli strumenti ma, soprattutto, hanno potuto sentire da vicino la passione che questi uomini mettono nel proprio lavoro. Un grande evento anche per i più piccini che, con Pompieropoli, hanno potuto trasformasi in tanti piccoli Grisù. www.vigilidelfuoco.it

coppa d’oro delle dolomiti

eventi d'autunno

Nelle foto diversi momenti della manifestazione. La sfilata con mezzi storici in Corso Italia, lo spettacolo allo Stadio. Nella foto al centro, primo a sinistra, il sindaco di Cortina Andrea Franceschi con il Ministro degli Interni Roberto Maroni (ultimo a destra).

Bissa il successo dello scorso anno la coppia siciliana formata da Mario Passanante e Francesco Messina della Scuderia Bergamo Corse Club Orobico alla guida di una Fiat 508 C del 1938. Agli isolani è andata anche la medaglia speciale donata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al primo classificato e consegnata da Carlo Boffi, prefetto di Belluno. Ad aggiudicarsi il premio come migliore e più numerosa scuderia il Cortina Car Club (nella foto in basso, a destra il presidente Umberto Marzotto con il giornalista Rolly Marchi) grazie alla rarità delle autovetture partecipanti. Prossimo appuntamento 1 - 4 settembre 2011. www.coppadorodelledolomiti.it


Ha spento 40 candeline lo storico locale ampezzano, gestito da due generazioni dalla famiglia Magro. A festeggiare l’importante anniversario, oltre ai gestori, erano molti gli ospiti affezionati e i turisti incuriositi. «Un traguardo importante, che premia e testimonia l’impegno di un’azienda fortemente radicata sul territorio», come ha spiegato Luca Alfonsi, presidente della locale delegazione Ascom, nel consegnare il riconoscimento dell’associazione ad Agostino Magro (nella foto, il primo a sinistra con i suoi figli: Lara, Katia e Luca).

rally ronde dolomiti

Musica e divertimento per salutare la fine dell'estate, una speciale festa di addio alla bella stagione nella splendida località di Croda da Lago, dove la simpatia dei Mojito Boys e l’allegria del gruppo Un òutro śiro hanno accompagnato l’evento con musica “oberkreiner”, tra danze e gustose specialità gastronomiche, dalla carne alla griglia con polenta ai caratteristici canederli. Prossimo appuntamento settembre 2011.

buon compleanno al bar buffet della stazione

september fest

photo: Rally Ronde Dolomiti

photo: dgbandion.com

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Curve mozzafiato per la quinta edizione della spettacolare gara di velocità a cui hanno partecipato circa 120 equipaggi tra i quali anche dieci vetture storiche in gara accanto alle più moderne e tecniche auto da rally. Novità dell'anno, grazie alla collaborazione con Renault Sport Italia, il Rally Ronde è entrato a far parte del campionato Renault Twingo Gordini, trofeo con montepremi rivolto ai giovani, e del Rally For Fun, campionato riservato alle vetture di media cilindrata e ai gentlemen driver. Prossimo appuntamento ottobre 2011. www.rallydolomiti.com

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special adv

ghiaccio bollente

La neve, un ostacolo alla guida? No, una nuova sfida per l’ingegneria automobilistica del Tridente: per raggiungere le vette della vacanza in tutta sicurezza, gestendo 400 cavalli scatenati su ghiaccio e seguire così l’emozione della guida di classe che da sempre Maserati assicura.

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i sono tanti modi per scoprire il fascino del Tridente. Ma, per essere davvero “un tutt’uno con gli elementi”, come Maserati sintetizza l’esperienza di guida sulle sue supercar, dalla Quattroporte alla GranCabrio, fino all’ultima creatura della casa di Modena, la GranTurismo MC Stradale, bisogna guidare una Maserati sulla neve e sul ghiaccio. Gestire una mandria di oltre 400 cavalli scatenati che scalpita sotto il cofano quando il fondo stradale non assicura il grip neanche a una 4x4, con una massa che si avvicina ai 2.000 chili, sembrerebbe un’impresa impossibile. In realtà non è così: si può fare e anche bene, assicurandosi prestazioni incredibili. Spazio quindi alle gomme invernali, della corretta misura e omologate. Per la marcia su fondi a bas-

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sa aderenza e per raggiungere una meta montana in tutta sicurezza, la trasmissione automatica progettata dagli ingegneri del Tridente prevede, oltre alla modalità Normal, pensata per chi ama il viaggio in souplesse, e Sport, per chi non vive senza scariche di adrenalina, il programma Ice, una vera benedizione quando si viene sorpresi da un’improvvisa nevicata o se, dopo una cena al lume di candela, la strada è diventata una lastra di ghiaccio. Elettronica, distribuzione di pesi, pneumatici invernali sono, insomma, il cocktail che permette all’esclusiva ammiraglia Quattroporte, autorevole ed elegante, alla performante coupé GranTurismo, aggressiva e confortevole, all’affascinante ed elitaria GranCabrio, la decappottabile più cool del momento, di battere neve e ghiaccio.


Boiling Ice To be really and truly “one with the elements”, as Maserati describes the experience of driving its supercars, you have to drive a Maserati on the snow and ice. Controlling a herd of over 400 wild horses when the road surface does not guarantee a grip even for a 4x4, with a mass approaching 2000 kilos in weight, seems an impossible task. In reality, it isn't like that at all: it can be done, and done well, with incredible performances. So, on with the winter tyres, of the right size and approved. For driving on surfaces with a poor grip and to reach a mountain destination in complete safety, Maserati automatic transmissions gives you, in addition to the Normal mode (designed for those who love travelling with agility and ease) and Sport (for those who can't live without doses of adrenalin), the Ice program, which is a real blessing when you are caught out by a sudden snow storm or if, after a candle-lit dinner, you find that the road has become a sheet of ice. Electronics, weight distribution and winter tyres are the combination that allows the exclusive “flagship” Quattroporte, reliable and elegant, the high-performing coupé GranTurismo, aggressive and comfortable, and the fascinatingand élite GranCabrio, the coolest convertible of the moment, to beat the snow and ice.

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FOCUS inverno

Vacanze di natale e non solo photos dgbandion.com

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Christmas holidays, and much more besides

Skipass? Servizio in camera

Per rendere più facile e comodo l’acquisto dello skipass, nella stagione invernale 20102011 sarà a disposizione il nuovo servizio Hotel Skipass Service. Lo skipass potrà essere acquistato senza costi aggiuntivi comodamente online sul sito www.dolomitisuperski. com/hss, effettuando il pagamento con carta di credito. Il codice sarà successivamente inviato sia al cliente - che potrà quindi trovare lo skipass in albergo al suo arrivo - che alla struttura ricettiva prenotata. Ski pass? Room service Take advantage of our new and convenient Hotel Skipass Service this winter season. Purchase your ski pass online with a credit card at www.dolomitisuperski.com/hss and pick it up at your hotel on arrival.

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Tutti i de ttagli sul s cortina.dito / Further de tails on olomiti.o rg

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DRIVING EXPERIENCE

Guidare, imparare e divertirsi in sicurezza. Sulla nuova pista on-ice, in località Fiames, è possibile apprendere tutti i segreti della guida sicura, tra sovrasterzo e sottosterzo, slalom e pendolo, acquisire le tecniche della guida sportiva o migliorare il feeling con la propria vettura anche su fondi a scarsa aderenza. Se poi l’istruttore professionista è il pilota Franco Munari, il brivido lungo la schiena si fa più intenso e la sfida con il ghiaccio acquisisce un sapore del tutto particolare. La pista, di circa due chilometri, è in continua evoluzione, cambia e si trasforma tra curve e controcurve, accelerate e derapate controllate. La struttura snow ice offre inoltre un’area noleggio kart e, a richiesta, possono essere organizzate diverse attività complementari legate alle tante possibilità sportive che Cortina offre. Driving Experience Drive, learn and have fun on the ice in complete safety on the new ice track in Fiames. Learn the secrets of safe driving in wintry conditions, acquire the techniques of sports driving, or simply become more familiar with how your vehicle responds on slippery surfaces. The turns and curves of the 2 km long track poses a range of technical obstacles for the driver and with professional driving instructor Franco Murani the challenge of the icy track takes on a flavour of its own. Vehicles are available for rent and special group events can be organized on request. info: +39 349 7648279

RELAX oltre lo sci

Proposte per vivere una Cortina insolita, lontano dal centro cittadino tra silenzi e scorci particolari. Sport e natura: passeggiare con le racchette da neve alla scoperta delle infinite distese innevate oppure dedicarsi a romantiche passeggiate su slitte trainate da cavalli. Benessere: un bagno in alta quota, immersi in una botte di legno in mezzo alla neve sorseggiando champagne al cospetto delle 5 Torri. Info: Rifugio Scoiattoli. Gourmet: una cena esclusiva vede gli ospiti sospesi all’interno delle cabine della Funivia Faloria, a oltre 2.000 metri di altezza. Info: Cristallo Hotel Spa & Golf. Peace and Quiet Experience the un-crowded side of Cortina, far from busy slopes and the hustle and bustle of town, where silence and spectacular nature can be enjoyed to the full. Sport and Nature: take a walk with snowshoes to explore breathtaking expanses of snow-covered landscape, or enjoy a romantic horse-drawn sleigh ride. Wellbeing: try a relaxing soak in a wooden outdoor hot tub at altitude, sipping champagne under a starlit sky with the famous 5 Torri as backdrop (info: rifugio Scoiattoli). Gourmet: treat yourself to an exclusive dining experience in the Faloria Cable Car, suspended above Cortina at an altitude of 2000m (Info: Cristallo Hotel Spa & Golf).


PREVIEW estate

GLI EVENTI NOVITà news & events

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a cura di Marianne Moretti–Adimari e Maria Grazia Soravia

International Show Jumping

Ritorna nel programma estivo il tradizionale concorso ippico: il Cortina International Show Jumping, è in programma al centro sportivo A. De Rigo, in località Fiames. Due periodi per due diverse tipologie di concorso: dal 24 al 26 giugno 2011 il concorso ippico nazionale CSN 4* e dal 1 al 3 luglio 2011 il concorso ippico internazionale CSI 1* e CSI 3*. Classic show jumping returns to Cortina's summer programme: the Cortina International Show Jumping event will be held at the A. De Rigo sports arena in Fiames. There will be two separate events; the national equestrian competition CSN 4* takes place 24-26 June 2011, while the international equestrian competition CSI 1* and CSI 3* will be held 1-3 July 2011.

Cortina gourmet Festival

Dal 24 al 27 agosto un nuovo grande appuntamento arricchirà la stagione estiva: sarà di scena la prima edizione del Cortina Gourmet Festival. Tanti imperdibili corner gastronomici pronti a soddisfare i palati più esigenti saranno disseminati lungo Corso Italia, mentre al Trampolino Olimpico, sarà allestito un vero e proprio Gourmet Village. Un’area sarà dedicata ai prodotti tipici delle Dolomiti e un’altra alle golose specialità di alta pasticceria. Faranno inoltre bella mostra le migliori proposte dei più blasonati ristoranti di Cortina. E “chicca delle chicche”, un’area vip, con annessa champagneria, dedicata a sei chef stellati che interpreteranno la gastronomia locale (è già confermata la presenza del Tivoli di Cortina e del St. Hubertus Rosa Alpina di San Cassiano). Tra gli eventi collaterali, il Welcome Party, momenti dedicati a degustazioni speciali (rum e cioccolata, sigari e cognac, formaggi e grandi vini), corsi di cucina nei più importanti alberghi e ristoranti del comprensorio (Il Toulà, il ristorante La Veranda del Cristallo, Il Meloncino al Camineto, il Grill del Posta, il Vip dell’Hotel Europa) e il Closing Gala Dinner al Cristallo Hotel Spa & Golf. A new great event of the summer season: from 24th to 27th August, the first edition of the Cortina Gourmet Festival will take place; there will be lots of irresistible gastronomical stalls along Corso Italia and a proper Gourmet Village will be put up at the Olympic Ski Jump. One area will be devoted to the typical products of the Dolomites and another to the sweet delights of our top-quality cakes and pastries. Crowning the event will be the presence of the most renowned restaurants of Cortina. To top it all - a VIP area complete with champagne bar, dedicated to six celebrated chefs who will interpret the local gastronomy. The side events include the Welcome Party, moments dedicated to special tasting sessions and cooking courses in the most important hotels and restaurants in the district.

Rallye Des Alpes Parte da Losanna il 4 luglio per arrivare a Cortina tre giorni dopo, facendo tappa a Zermatt, St Moritz, Seefeld. La novità della 53esima edizione del prestigioso Rallye International des Alpes, organizzato da Alpine Rally Association, è che il gran finale dell’8 luglio sarà tutto dedicato alla Regina delle Dolomiti, sulla strada che porta al Lago Ghedina. Le iscrizioni chiudono il 31 marzo, sono ammesse auto immatricolate fino al 1971.

The 53rd edition of the prestigious Rallye International des Alpes, organized by the Alpine Rally Association, departs from Lausanne July 4th and arrives in Cortina three days later, via Zermatt, St Moritz, and Seefeld. New this year is that the Grand Finale on July 8th will take place in the Queen of the Dolomites, on the road leading to Lake Ghedina. For further information and a complete programme (admission of vehicles form 1971 and older) and registration (closes 31 March 2011), please visit: www.rallyedesalpes.com

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k not es gut enber gut enber o ok not es o a a b i i s s s s g r a a e l l b a a t enberg b ot es g ot es g gut en u n n g a i a s k k s i o o s a o o s l b b a a g g berg not es gal k not es gut enber o k o a o b i o s s b ia gut en g s r a s e g l r a b a e l g n b a e s g n e t e s t u e t o sia g lassia gu book not g book n a r g g e r b s e es gala e n b e t t n o o t e n n u t g u k k g a o o i o o a s b b s galas es galassi tinfine ut enberg ut enberg o g g n a a i i s s k s s o a a o l l book not b a g ga g g r r s s e e e e b b t t n n o o e e n n t t u ook rg book lassia gu benon alassia g g gamontagna n e s s e t e enberg t t u t o o g u n n La di Thomas Mann è più incantata. Un sacrilegio? g a i a s k k s i o o s a o o s l b b a ga berg nberg not es gal t k not es I Meridiani gut enrendono Tutt’altro. Mondadori omaggio all’epico o k o a o b i o s s b g r a e g l r b a e lassia gu g n b a e s g n e t e s t u e t o g t u n o g a n i romanzo una nuova che, come ia ass ook berg bookdel 1924 ocon s galasstraduzione erg bdiceva ecritica n b e t n o t e not es ga n u t g u k k g a o i Schlegel, elevandola a prima letteraria, svela inesorabilmente o o a s b s b i s a s g g l r r a a e e s gal di un testo. ssia gut enb t es g not edeboli a gut enb i punti eforti i s k s o e quelli a o l book n b ala a g g g g r r s s e e e b b t t n n o o e e n n t t u gu book berg book alassia g g galassia n e s s e t e t t u o o g n n gut enber a i a s k k s i o o s a o o s l b b a a l g g g a r r s g e e e b s en b book not ook not e sia gut en s b g r a e g l r assia gu b a e l g n b a e s g n e t e s t u e t o g t u n o g a n alassi berg book s galassia erg book e n b e t n o t e not es g n u t g u k k g a o o i o o a s b s b i s a s g g l r r a ot es ga gut enbe gut enbe not es gal a a i i s s k s s o a a o l l b a a g g g r enberg bo s s e e e t b t t u n o o e g n n t a u i k k s g o o s o a g bo ot es gala t enberg b es galassi n t u o g k o n ot es gal a o i n b s k s o g k a o r l o e b a o b g b g n r e s g ut enbe ook not e gut enber assia gut l b a a g i g s r s e s e a b l t n a e o g s galassia di Giovanna Zucconi not es t n e u t g k o o a n o i b s s k g k o a r o o e gal enberg bo a gut enb t enberg b t i u s u g s a gut en g a i a l s i a s s g s a l a s l a e g a t g o s e s a not e ook n es galassi book not t g o r e n rg book b e n k b e o n o t e b u t g g u r g a e k ut enb galassi e s galassia nberg boo e e t t o u n g a k i o s o s book not b a g l r g a e r g s e b e b s n e t e n o e t t n u no gut erg book alassia g b g n s alassia e e g t t o s u e g n t o a k i n s o s o a k ssi erg b s gala bgrandi nberg boo e ot es gala t n I libri esigono periodicamente dilassia gut en u g k o a o i b s s g a r l a e a g n g essere tradotti, not esse gut enb not es nuovamente ok anche ssia gut e o a l b a g g r e s e b t n t enberg o e u t n g u esistono già versioni egregie. Ora a g k i o k s a o o s i b o a s l b s g ga gala Colorni pubblica nberg t es nuova nouna Renata gut enber k o a o k not e i b s o s o g a r b l e a b g g r n e e s b e t n e versione k not sia gu de La montagna a gut di g ssimagica ok not es a o l b a g g r s e e b t n gut enber o a cura e con e Thomas Mann, n t a i u s k g s o a o a l s b i a s a g s g s ber ala es gal essenziale e innovatrice di bLuca Crescenzi, not un’introduzione ok not earricchita o k b o o g es galassi r b e t g o r n e n e b n t e n k e t u o g t o u da di MichaelsNeumann gb a gsaggio a gu ssiun galassia e da unaspreziosissima, t enberaccurata galacronologia e u s g t e o book n t a n o i g s n r di Fabrizio Cambi. e k a b o l k o a n o b e g o t b s g e u enberg gut enber alassia g b book not g g s r e a e t i b s o s n n e a l t k intercetta quel ut enberg ga o g o s assùldove l'a ariagèurarefatta, dove il ne della guerra mondiale, a e b i t i s g s o s r s e a n a l b en ga ook t es g a noogni respiro si accorcia e tutto sembra stranito di immensità che s sia gutsentimento e s k o a t l o o a b assia gu n g l g a s r k e g e o t b s o o e n b e n t g o t remoto, ti cattura un sortilegio: un montanaro conosce, e lo dilata, lo trapianr n gu book enbe alasstaianell'epoca erg book g g r s n e e maleficio, forse. L'orologionda tasca cade e nella sua crisi, lo b trasforma e s galas b t e t o n t u e o g t n u a k g i o s k o s o a b nénotin emonumento. Legs gala Monumento al tempo. galassi enberge si rompe. Non lobripari, t comodino enberg bo udal t g u k g a o i o a s s i s a s g l stacchi più i foglietti dal calendario. Il temgendo si perde la cognizione del tempo, r a erg book e l ga b b a s g n n e e e s t t e t o t u u n o g g n sia perde scansione, nonbèerpiù oknon è più misura ma fluire,t siescontrae book galassia g boche s gapolaè smorto, e t n o o e n n t enberg t u u k k g g o o misurabile, diventa “trastullo con l'eternie si espande con la musicalità delle paroo o a a b b i i s s s s g g r r a a galper una visita breve, rimarenblae neve. Cadiamo in ipnosi. ut enbe ot es gal otEriessalito Nella n ntà”. a gule.t Cade i s k k s o o a o o l b b assia g a l g g g a r r s g e e e b b s t e n n o e e t rai per sette anni (sette anni: come nelle nuova, magnifica traduzione di Renata Con o t t n book in una malattia che ssiapergi u ssia gu erg impaniato bfiabe), alalorni erg book g n e s non Meridiani Mondadori, la b montan e t e t u t o g u n ot es gal g a n a si k s i o s k a o s l o b a o a l g b g a r s g sapevi di avere, nell'esaltazione febbrile, gna di Thomas Mann non è più incantata: g e e en b t es not utfascinazione gut enber ok nèoLa o a sia gnella s b i s a s della morte e in quella montagna magica, Der Zauberberg g l r a a erg book e l g b b a s g n n e e e s t t e t o t u u n o g g delrg b assiache duellano: prigioniero ook n tedesco, così comeotè emagico g book galparole s galassia s delle e nell'originale e b t n o e n n t u k k gut enbe g mistero, in un luogo senza confini. Il flauto magico di Mozart, Die Zauberflöte. o o o o a a b b i i s s s s g g r r a a e e l l b b a a g g In vendita alla n n e e s t es ut oltre l'estasi dell'incantamento: gut ogni vetta, è magica.aThonot eLibreria nomontagna, k siassia gSiamo oocome ookOgni Sovilla e l b b a g g g r r s galassia e e e b b s t e n n o mas Mann, nel suo immenso e arduo romo nella magia, che è più potente, la e e t n o t t n a La Cooperativa u u k g g o k o bonel 1924, dopo la devastazioia la morte, come una montagna. asscome lassia berguscito manzo s galvita, nberg bdioCortina. e t en e t u t o g u n ot es ga g a n i a s k s i o s k a o s l o b a o a l g b g a r s g g e k not e gut enber a gut enb ok not es i o a s s b i s a s g l r a a e l g b a s g nberg boo n e e e s t t e t o t u u n o g g n a a k i i o s s k o s s o rg b ot es gala ot es gala enberg bo n n t u k k gut enb g o o o o a a b b i i s s s s g g r r a a e e l l b b a a g g n n e gut e k not es ok not es assia gut o l b a g g alassi r s g 122t enberg boo e e b s t e n o e t n o t n u u k g g o alassia berg book enberg bo s galassia n e t e t u t o g u n ot es g a i a s k s i o galass es gala rg book n berg bo

LA MAGIA DELLE VETTE

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CortinaTopic6  

Il magazine della Regina delle Dolomiti

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