Page 1

N° 10 OTTOBRE 2018

POSTE ITALIANE S.P.A. SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE 70% - NE/VR

MENSILE DI ATTUALITÀ, COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI DELLA CONFCOMMERCIO VERONA-IMPRESE PER L’ITALIA

IL FUTURO NELLE NOSTRE MANI Successo dell’assemblea pubblica 2018

www.confcommercioverona.it

10/

Trofeo Confcommercio Verona a Radovanovic, “Cangrande del Bentegodi”

18

Terziario Donna, un’esposizione da premio

1


ASSOCIATI E AVVANTAGGIATI                        

Con le convenzioni Confcommercio

Quadro esemplificativo di alcune convenzioni. Maggiori informazioni sul sito www.confcommercioverona.it COSTO STANDARD €

SCONTO

Fino o Medio

RISPARMIO ASSOCIATO €

ANTINCENDIO (Estintore a polvere da 6 Kg)

55A s.n.c.

52,00*

23%

12,00

RISPARMIO PRATICA RICHIESTA FINANZIAMENTO

CONFIDI VENETO

300,00

33,33%

100,00

TARIFFE AGEVOLATE sul consumo di energia elettrica

A.G.S.M. ENERGIA

1000,00*

5,5%

55,00

ASSICURAZIONE AUTO AZIENDALE E PRIVATA (estesa a familiari e collaboratori)

VITTORIA ASSICURAZIONI

570,00**

30%

171,00

ASSICURAZIONE CASA (es.Polizza All Risk, appartamento 130 mq)

VITTORIA ASSICURAZIONI

350,00**

30%

105,00

ASSICURAZIONE ATTIVITÀ COMMERCIALE (es. Polizza All Risk e responsabilità civile)

VITTORIA ASSICURAZIONI

1.800,00**

SIAE (radio - cd e 2 altoparlanti)

SIAE

277,60

16%

38,17

SCF Consorzio Fonografici (costo annuale 0-200 mq)

SCF

76,70

30%

22,00

Abbonamento Annuale quotidiano (7 su 7)

L’ARENA

502,60

46,28%

232,60

Abbonamento Annuale quotidiano (7 su 7)

GAZZETTA DELLO SPORT

563,83

27,43%

154,63

Abbonamento Annuale quotidiano (7 su 7)

CORRIERE DELLA SERA

599,53

31,78%

190,53

PRODOTTI SCRITTURA E UFFICIO,SCUOLA, CARTA, ARREDO, DECORO, CENTRO COPIE

OFFICE STORE GIUSTACCHINI

200,00

10%

20,00

Pos commissione Pagobancomat 0,30 Pos commissione Carta di Credito 0,50

BANCA SELLA

1.500,00

50%

750,00

Pos commissioni pagobancomat 0,30/0,35 Pos commissioni carta di credito 0,60/0,75

UBI BANCA

1.000,00

50%

500,00

35%

TOTALE RISPARMIO ANNUALE UBI BANCA commissioni pagobancomat 0,30 distributori carburanti 0,35 altre attività Commissioni Carta di Credito 0,60 distributori carburanti 0,75 altre attività

revisione 6 novembre 2018

ABBONAMENTO

L’ARENA LA GAZZETTA DELLO SPORT CORRIERE DELLA SERA Il risparmio si intende su acquisto giornaliero

630,00

€ 2980,93

VITTORIA ASSICURAZIONI POLIZZA ALL RISK ATTIVITÀ COMMERCIALE Furto, incendio, merci, danni elettrici e vetri

*Gli esempi sono simulazioni. Per informazioni e preventivi personalizzati rivolgersi a 55A snc oppure Agsm **Gli esempi sono simulazioni. Per informazioni e preventivi personalizzati rivolgersi le agenzie Vittoria Assicurazioni del territorio ***La convenzione è valida esclusivamente per i nuovi Clienti con fatturato annuo non superiore a Euro 2.500.000. Non valida per i distributori di carburante

OPPORTUNITA’

DESCRIZIONE


10/18

Il Commercio Veronese Organo ufficiale della Confcommercio-Imprese per l’Italia della Provincia di Verona

>

SPECIALE ASSEMBLEA 2018

06

• Il futuro è nelle nostre mani

>

ATTUALITÀ

11

• Spi, dieci anni di successi

>

CATEGORIE

15

• Terziario Donna, premio in mostra

16

• Trasporto persone, guida Bellorio

16

• Rinnovo veicoli commerciali, bando

17

• Fatturazione elettronica sold out

17

• Rigenerare i centri storici, convegno

Le foto di questo numero sono di: Mirko Aldinucci, archivio

>

RUBRICHE

04

• CRESCIAMO INSIEME di Paolo Arena

Tutti i numeri de Il Commercio Veronese sono disponibili in pdf sul sito www.confcommercioverona.it

12

• L’ESPERTO RISPONDE

13

• NORME E ADEMPIMENTI

19

• SPORT

Anno XXXXVI - n. 10 Ottobre 2018 Editore Confcommercio As.Co. Verona Direttore Paolo Arena Direttore responsabile redazione, videoimpaginazione Mirko Aldinucci Redazione c/o Confcommercio Verona, Via Sommacampagna, 63/H 37137 Verona tel.045-8060811 fax 045-8060888 ilcommercioveronese@confcommercioverona.it www.confcommercioverona.it Stampatore Gmg Press srl Via Ventura, 6 - 37135 Verona Autorizzazione Tribunale n. 263 dell’11.09.1971 Spedizione in A.P. 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 Filiale di Verona una copia: 0,10 euro abbonamento: 1 euro 


CRESCIAMO INSIEME

n. 10 ottobre 18

Vincere le sfide di oggi e domani L’assemblea pubblica indica la direzione di Paolo Arena È stata una bella e partecipatissima assemblea pubblica quello del 15 ottobre in Fiera, che ha permesso di approfondire temi fondamentali per il futuro delle nostre imprese. Stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione che, anche grazie alla velocità dell’innovazione tecnologica, sta diventando sempre più palpabile ed irreversibile. Internet favorisce la disintermediazione anche nel commercio, è un fenomeno senza precedenti nella storia per l’invasività in tutti gli aspetti della nostra vita e velocità di diffusione. Il fenomeno social, evoluzione del vecchio “passaparola”, può amplificare enormemente, in positivo e in negativo, le attività dei negozianti e consumatori. Ma l’attuale quadro normativo richiede un profondo ripensamento. Confcommercio ha chiesto l’introduzione della web tax perché i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attività. Non va bene che un negozio di vicinato o un ristorante devono pagare tutte e troppe tasse mentre alcune multinazionali non pagano nulla. Il terziario di mercato merita di più. È stato ed è determinante nella produzione di ricchezza. Non delocalizza, investe sul territorio creando ricchezza e occupazione, garantisce vitalità e socialità alle città e ai centri storici. Verona, grazie alle sue imprese che hanno saputo mantenere le posizioni sui mercati e dimostrato capacità di innovazione, sta uscendo prima di altri territori dalla peggiore crisi economica del Dopoguerra. Un vivace tessuto di piccole e medie imprese ben collocate sul mercato che è elemento essenziale della voce leader della nostra economia, il turismo. Il terziario ha nel proprio Dna risorse utili allo sviluppo complessivo. Per fortuna ci sono anche dati confortanti: oltre la metà degli italiani, il 55% per l’esattezza, fa la spesa sotto casa e l’indice di soddisfazione è massimo per i negozi 4

indipendenti specializzati. Il negozio di quartiere sta tornando di moda grazie ai suoi punti di forza (in primis accessibilità e cortesia del personale) e allo sforzo per innovarsi attraverso servizio personalizzato, spesa a domicilio e online. La specializzazione di funzione o di prodotto ha consentito alle aziende che l’hanno adottata di resistere meglio agli effetti della crisi. Chi ha saputo coltivare un buon rapporto con i fornitori, inserendo al contempo nuovi servizi per il consumatore è risultato vincente. Certo, bisogna continuare ad aggiornarsi ma chi offre servizio, qualità e flessibilità ha un futuro. Il tutto mentre la formula dei centri commerciali palesa segnali di sofferenza: un trend molto marcato Oltreoceano negli Stati Uniti, dove le chiusure dei “mall” sono sempre più numerose e di cui si colgono le avvisaglie anche in Europa e in Italia. Le nostre imprese hanno un enorme punto di forza rispetto ai concorrenti online: sono lì, sulla strada, gestite da persone in carne ed ossa che vivono nella stessa comunità, sullo stesso territorio del cliente. Dobbiamo sfruttare al meglio i nostri punti di forza per differenziarci e migliorare la relazione col consumato-


FOCUS

re/cliente. Dobbiamo inserirci intelligentemente in questi mutamenti. Pensare di contrastarli è vano. Il negozio fisico avrà ancora un ruolo importante ma deve continuare ad adeguarsi, imparare a usare le nuove tecnologie e le loro regole per inserirsi intelligentemente in questo filone, senza esserne travolto. Confcommercio è, anche in questo ambito, il mezzo ideale per intercettare al meglio le diverse esigenze del consumatore di oggi e la cosiddetta “multicanalità”. Nello specifico, il negozio del futuro dovrà rendersi digitale, agile e interconnesso anticipando le tendenze, sfruttando appieno tutte le possibilità. Il consumatore, che dovrà sempre più essere al centro delle attenzioni dell’imprenditore, apprezzerà sempre più i servizi più e richiederà negozi maggiormente esperienziali. Nel turismo, serve puntare sempre di più sulla promozione, che deve essere coordinata, ma anche sulle infrastrutture, sull’innovazione e sull’accessibilità, fondamentali per il futuro dei nostri territori e delle nostre imprese. L’offerta turistica ha dato nell’ultimo decen-

nio un apporto decisivo al saldo attivo della bilancia commerciale del nostro Paese. Ma la concorrenza internazionale è sempre più agguerrita e i risultati positivi di questi ultimi anni non devono far cullare sugli allori: serve valorizzare sempre più e sempre meglio le peculiarità di un territorio che ha tutte le carte in regola per consolidare la propria vocazione al turismo, vera asse portante della nostra economia, serve agire in modo organico, indirizzando in maniera coordinata una promozione che altrimenti rischia di rivelarsi improduttiva. Il futuro è nelle mani degli uomini che ogni giorno si cimentano con sacrificio nella loro attività, di coloro che in occasione dell’assemblea pubblica di Confcommercio Verona ho definito il ceto dei “non garantiti”. Imprenditori che affrontano i rischi e i sacrifici quotidiani per far emergere e realizzare le proprie e legittime ambizioni. Gli imprenditori guardano al futuro non senza timori e difficoltà, coscienti però che le nuove sfide vanno cavalcate, sfruttando le opportunità e le potenzialità che portano con loro.

5


SPECIALE ASSEMBLEA 2018

n. 10 ottobre 18

Il futuro è nelle nostre mani Arena, Zaia e Sangalli per una grande assemblea sull’autonomia

Autonomia come chiave di volta per aumentare la competitività delle imprese rendendo più flessibile il sistema, riducendo “passaggi obbligati” e burocrazia: l’assemblea pubblica di Confcommercio Verona, nell’affollatissima Sala Verdi di Veronafiere, ha lanciato lunedì 15 ottobre un auspicio e un messaggio preciso da parte del sistema-Verona, che vuole crescere sempre di più e sempre meglio. La relazione del presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena, la tavola rotonda con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, l’intervento iniziale del leader confederale Carlo Sangalli hanno espresso con chiarezza le priorità e i timori delle imprese del terziario di mercato sempre più protagoniste dell’economia locale e nazionale. Verona, eccellenza in un Veneto locomotiva del Paese, guarda lontano e chiede di rimuovere gli ostacoli che frenano commercio, turismo, 6

servizi e mondo delle professioni. Mentre le imprese, supportate da Confcommercio, si stanno attrezzando per vincere le sfide di oggi e di domani, come l’ecommerce. Ma servono più infrastrutture, meno vincoli e una tassazione più equa, colpendo chi agisce nell’ombra. L’autonomia differenziata è l’occasione per regioni virtuose di realizzare appieno le proprie potenzialità e rafforzare l’intero Paese, ha detto il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, evidenziando che “in Italia ci sono due eccessi di carico fiscale e burocrazia, e due carenze, di infrastrutture e di legalità”. “Confcommercio è federalista credente e praticante, quello dell’autonomia per noi è un tema essenziale”, ha aggiunto il numero uno di Piazza Belli. Sangalli - che ha lodato la collaborazione intrapresa tra le Confcommercio di Verona e Mantova, accomunate dal direttore generale Nicola Dal Dosso e da progetti sinergici - vede segna-

li di rallentamento dell’economia e chiede “buone riforme come l’autonomia differenziata prevista nel contratto di governo, la riduzione della tassazione locale e degli adempimenti amministrativi”. “Il Governo ha rispettato l’impegno di non aumentare l’Iva, gliene va dato atto, ma lo stesso impegno andrà confermato anche per il 2020 e il 2021”, ha aggiunto Sangalli. “L’autonomia è la madre di tutte le battaglie, i Paesi che crescono di più sono quelli federalisti: dove c’è autonomia le imprese sono molto più competitive, basta guardare Trento e Bolzano”, ha sottolineato il Governatore Zaia. “Nelle materie di competenza della nostra Regione siamo più avanti degli altri. Il percorso dell’autonomia, dopo il referendum, è buon punto, si sta delineando un Paese federale. Ma è fondamentale non ci leghino le mani sulle grandi opere, dalla Tav alla Pedemontana che è irrinunciabile: all’inizio di novembre


SPECIALE ASSEMBLEA 2018

inauguriamo i primi 10 chilometri, sarà finita entro il 2020. La Tav, l’alta velocità, è strategica: non farla significa perdere il treno veloce ma anche il quadruplicamento della ferrovia che oggi si ferma a Brescia”. Per Paolo Arena serve “maggiore flessibilità, per poter essere competitivi: le imprese sono gravate da un’anacronistica rigidità del mercato del lavoro, e un sistema di tanti diritti e pochi doveri, concetto caro a Sergio Marchionne, ricordato con un video nel corso dell’assemblea. L’ecommerce è una sfida cruciale, “i negozi fisici non scompariranno, per l’importanza del rapporto diretto con il cliente, ma devono adeguarsi al nuovo che avanza”. Serve, poi, una web tax per garantire le stesse regole a chi fa lo stesso mestiere. Anche nel turismo. Autonomia, ha sottolineato Arena, “significa soprattutto responsabilità nel salvaguardare e consolidare le eccellenze della nostra economia e del territorio. L’autonomia è responsabilità di essere un modello a cui ambire”. La registrazione integrale dell’assemblea può essere vista sulla pagina Facebook di Confcommercio Verona, che ieri sera ha trasmesso la diretta dell’evento. Sintesi della relazione del presidente di Confcommercio Arena L’Italia deve molto al Terziario di mercato, che ha resistito in questa crisi infinita e ha creato negli ultimi tre anni, 740mila occupati, 50mila solo nel commercio al dettaglio. Imprese che operano dietro ogni angolo e che oggi, come ieri, continuano ad essere ponte tra una società in sviluppo e i bisogni e le istanze di chi ci vive dentro e guarda al futuro. Guardando all’Italia vediamo un Paese vulnerabile e coraggioso al tempo stesso.

In queste e nelle prossime pagine immagini dell’assemblea del 15 ottobre

L’eccesso di pressione fiscale e l’eccesso di burocrazia, la consuetudine a interpretare le regole piuttosto che a rispettarle, una logistica sottovalutata nelle sue potenzialità e maltrattata nella sua governance: sono questi i principali nodi che strozzano la ripresa ogni volta che sta per prendere fiato. E quando la ripresa faticosamente emerge, resta insufficiente per ossigenare l’economia, incapace di dare calore e fiducia alle attese di famiglie ed imprese. Il nostro Paese dal ‘95 è cresciuto del 6,3%, rispetto al 38% dell’Europa. Siamo all’ultimo posto in graduatoria e per questo dovremmo tutti porci delle domande. Flessibilità di bilancio, contenimento della spesa pubblica improduttiva, recupero di evasione ed elusione sono oggi, del resto, condizioni necessari per il blocco degli aumenti Iva. Per una crescita robusta e duratura, non bastano le esportazioni, è

indispensabile la domanda interna, è vitale la ripresa dei consumi. Serve un accesso al credito più facile, un accesso al credito che - una volta in più - richiede la riforma del Fondo centrale di garanzia e la valorizzazione dei nostri consorzi fidi. La via maestra è il reddito che viene dal lavoro e non da altre stravaganti forme. Alla politica Confcommercio chiede investimenti in formazione continua e l’alleggerimento del cuneo fiscale sul costo del lavoro. Pretende la riforma del sistema fiscale, troppe volte annunciata e mai realizzata. Il recupero dell’evasione e dell’elusione, e una coraggiosa spending review, sono le condizioni per la riduzione della tassazione. Ed è ora di mettere mano anche alla tassazione locale, con una local tax, unica, certa e semplice. Va smantellato l’assedio di IMUTASI-TARI: troppe sigle. Un’altra grande sfida riguarda le 7


SPECIALE ASSEMBLEA 2018

infrastrutture digitali. Dobbiamo “Connettere l’Italia” investendo nella rete di accessibilità, di competitività e di innovazione. Il piano di “Impresa 4.0” si conferma come un punto di partenza importante per le aziende, e non può e non deve essere un arrivo. Resta poi il tema delle grandi opere pubbliche, drammaticamente alla ribalta in questi giorni con i fatti di Genova. Da troppo assistiamo ad un ingiustificabile e diffuso blocco dei cantieri, nonostante esista un piano dotato di risorse, oltre 100 miliardi di euro, che ci sfida a progettare – e realizzare - opere veramente utili per la connessione e la competitività del Paese, della nostra Regione. Basti pensare alla TAV. È sulle infrastrutture, sull’innovazione e sull’accessibilità che si gioca il futuro dei nostri territori e delle nostre imprese. E dalle infrastrutture dipende anche la sfida del turismo. L’offerta turistica ha dato nell’ultimo decennio un apporto decisivo al saldo attivo della bilancia commerciale del nostro Paese. Confcommercio esprime riconoscimento alla Regione Veneto, in particolare all’Assessore Caner, per il percorso normativo che è stato avviato a favore della corretta concorrenza tra le strutture ricettive, considerando finalmente il fenomeno dilagante degli alloggi dati in affitto breve che sfuggono a qualsiasi controllo. Anche qui: stesso mestiere, stesse regole! Il mondo cambia ma la necessità di regole rimane. Un mercato senza regole è un mercato “fuori legge”. I vecchi mercanti, con le loro vecchie botteghe, lasciano il posto a nuovi imprenditori con nuovi negozi, nuove imprese, nuove dimensioni, nuovi prodotti e servizi, mantenendo e rigenerando le forme di dialogo tra “mercante” e consu8

n. 10 ottobre 18

matore, che conservano la stessa intensità di sempre, innovandosi nel linguaggio, negli strumenti e nei contenuti. Internet favorisce la disintermediazione anche nel commercio, è un fenomeno senza precedenti nella storia per l’invasività in tutti gli aspetti della nostra vita e velocità di diffusione. Abbiamo chiesto l’introduzione della web tax perché i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attività. Non va bene che un negozio di vicinato o un piccolo ristorante devono pagare tutte e troppe tasse mentre alcune multinazionali non pagano nulla. Non è equo e non è giusto. Urge favorire uno sviluppo equilibrato tra le varie forme distributive, per assecondare le esigenze di vari tipi di consumatori. Il negozio fisico è destinato a scomparire? No. Avrà ancora un ruolo importante, ma deve imparare a usare le nuove tecnologie e le loro regole per inserirsi intelligentemente in questo filone, senza esserne

travolto. Le nostre imprese hanno un enorme punto di forza rispetto ai concorrenti online: sono lì, sulla strada, gestite da persone in carne ed ossa che vivono nella stessa comunità, sullo stesso territorio del cliente. Dobbiamo sfruttare al meglio i nostri punti di forza per differenziarci e migliorare la relazione col consumatore/cliente. Dobbiamo inserirci intelligentemente in questi mutamenti. Cosa mai si potrà ritrovare di nobile nell’attività di chi una volta veniva definito bottegaio? Di quelli che oggi sono commercianti, albergatori, ristoratori e fornitori di servizi? Prima si chiamavano “mercanti”, ed hanno disegnato la geografia e l’urbanistica di questo Paese. Le vie e le piazze, come piccole e grandi città. Oggi è il ceto dei “non garantiti”. Le vicende di quanti hanno operato nel commercio, nel turismo, nei servizi e nei trasporti in tutti questi anni sono molto radicate nel territorio e in grado di racconta-


SPECIALE ASSEMBLEA 2018

re le vere sensazioni, le speranze e le paure di Verona, del Veneto, dell’Italia. Oggi il nostro responsabile obiettivo è traghettare le nostre imprese verso il futuro, che è già qui. E proprio noi, come Associazione di rappresentanza d’impresa, dobbiamo essere i primi ad abbracciare fattivamente il futuro. È proprio da qua che è nata la recente sinergia, superando steccati e vincendo campanilismi, tra Confcommercio Mantova e Confcommercio Verona. Sinergia che testimonia come sia possibile creare plusvalore pur rimanendo nelle proprie autonomie identitarie. L’autonomia Autonomia significa anzitutto responsabilità. Responsabilità nel salvaguardare e consolidare le eccellenze della nostra società, della nostra economia, dei nostri territori. Per questo è utile ricordare e sottolineare che per le imprese autonomia significa, prima di tutto, condizioni per meglio competere. Il terziario di mercato è determinante nella produzione di ricchezza. Se una parte maggiore di questa ricchezza rimane nelle disponibilità del territorio, certamente ci sarà un moltiplicatore. Autonomia significa una politica regionale in grado di interpretare le nuove sfide e soprattutto di avere una visione e una strategia per l’economia e la società venete. Autonomia strumento utile per aiutare l’avvio delle attese riforme. L’autonomia è una sfida che riguarda anche corpi intermedi e parti sociali. La nostra comunità deve fare affidamento su sé stessa, sulle proprie risorse, in una misura mai sperimentata prima. C’è a Verona, c’è in Veneto un insieme di imprese, di energie, di imprenditori che competono, che

stanno sul mercato, che costituiscono una grandezza economica rilevante ma che sono sempre, da sempre, ai margini delle attenzioni della centralità. Cominciamo col considerare il peso del settore terziario. Il terziario ha nel proprio DNA risorse utili a quest’obiettivo complessivo. Autonomia è quindi responsabilità di essere un modello a cui ambire. Le nostre eccellenze Siamo la prima regione per il turismo. La prima regione per la

sanità. La prima regione come produttori ed esportatori di vino. Primeggiamo anche nell’industria. Ma per continuare ad essere primi, per non perdere competitività con il resto dell’Europa, dobbiamo essere snelli, veloci ed efficienti. Essere primi significa, inoltre, essere un modello virtuoso da copiare per accelerare lo sviluppo di altre regioni. Il Veneto primeggia negli indicatori economici e sociali del Paese e dell’Europa. Una regione viva, una regione ‘locomotiva’ anche nella ripartenza dell’economia, 9


SPECIALE ASSEMBLEA 2018

tra startup che si sono imposte sul mercato mondiale e vecchi mestieri che ancor oggi rappresentano un’irrinunciabile risorsa. È un territorio di eccellenze che ha saputo coniugare la tradizione con le prospettive del futuro. E da brava veneta, Verona è un luogo delle eccellenze. Verona è un’eccellenza. Con 96.344 imprese registrate al 31 dicembre 2017 (in crescita sul 2016), Verona si posiziona al dodicesimo posto assoluto nella graduatoria delle province italiane, ed è nella top ten considerando il numero di imprese attive (85.975). Il 20% delle imprese registrate in regione sono Veronesi. Un vivace tessuto di piccole e medie imprese ben collocate sul mercato e imprese leader a livello nazionale e internazionale. Il tutto caratterizzato da un’elevata propensione all’esportazione. Il Veneto ha saputo fare del turismo la principale industria regionale che, con i suoi 69,2 milioni di presenze e gli oltre 18 miliardi di fatturato, è la prima in Italia. Il confronto sui dati del 2016, ultimi disponibili per tutte le regioni, evidenzia che la nostra regione totalizza il 15,3% di arrivi e il 16,2% di presenze dell’intera penisola. Nel 2017 a Verona gli arrivi sono stati 4.768.725, su una popolazione complessiva che sfiora il milione di abitanti; mentre le presenze hanno raggiunto quota 17.293.790, con una permanenza media di 3,6 giornate. Il richiamo culturale della Stagione lirica in Arena e il “polo” turistico gardesano, con i suoi paesaggi e l’alta qualità della vita, sono i principali riferimenti di un territorio che punta con decisione sul turismo. E anche sotto l’aspetto occupazionale il Veneto si conferma una delle regioni con i più bassi livelli 10

n. 10 ottobre 18

di disoccupazione d’Italia e con un tasso di occupazione costante, attorno al 67% nel secondo trimestre 2018 a fronte di una media nazionale del 59,1%. A Verona i dati diffusi dall’Istat 2017, indicano un tasso di disoccupazione per la provincia del 6% in ulteriore calo nel 2018; le assunzioni nel secondo trimestre 2018 hanno raggiunto quota 240.700

(+2,6% rispetto al 2017). Il saldo registrato nel 2017 è da attribuirsi principalmente al settore dei servizi (+6.915) e in particolare al commercio-tempo libero (+2.675, di cui 1.440 per i servizi turistici). E poi la sanità: il Veneto è la miglior regione italiana per la capacità di erogare i livelli essenziali di assistenza (Lea) in sanità.


ATTUALITÀ

Spi, dieci anni di successi Evento celebrativo e new entry per la Scuola per l’imprenditoria

Una kermesse di successo per suggellare una grande iniziativa che negli anni ha saputo migliorare numeri e contenuti: si è svolto sabato al Museo Nicolis di Villafranca l’evento finale della Scuola per l’imprenditoria 2018, alla sua decima edizione. Alla convention, cui hanno partecipato tutti i presidenti dei gruppi giovani delle associazioni che aderiscono alla Spi, erano presenti 140 persone. E la compagine si amplia ulteriormente: l’Ordine degli architetti ha infatti firmato il documento che ufficializza l’“ingresso” nella Scuola. Ospite d’onore della convention Beatrice Venezi: pianista e compositrice nata nel 1990, è il Direttore d’Orchestra donna più giovane d’Europa. Attualmente dirige la Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli, è Assistant Conductor della Prima Orchestra Nazionale in Armemia e Direttore Ospite Principale

del Festival Puccini. Segnalata dal Corriere della Sera tra le 50 donne che nel 2017, in tutto il mondo, si sono distinte per la loro professionalità e sono state rivoluzionarie, resilienti, anticonformiste, pioniere e paladine di femminilità, creatività e risorse innovative, nel suo intervento ha parlato del parallelo tra il mondo aziendale e i meccanismi di un’orchestra e dell’essere dirompente in un contesto storicamente chiuso e reticente verso l’innovazione.

La giornata si era aperta, in mattinata, con la parte formativa sul tema Marketing e comunicazione nell’era digitale; tra gli interventi, anche quello del direttore comunicazione esterna di Coca Cola Hbc Italia, Pierini. Per i saluti finali è poi intervenuta anche la “padrona di casa” Silvia Nicolis, ringraziata dal folto pubblico per l’ospitalità che offre ogni anno agli eventi dalla Spi, fin dalla sua fondazione. 11


L’ESPERTO RISPONDE

n. 10 ottobre 18

Nuovi criteri per la determinazione dell’assegno di divorzio Quali sono i nuovi criteri per la determinazione dell’assegno di divorzio? M.S. Verona Il recente intervento della Corte di Cassazione a Sezioni Unite 18287/2018 ha definitivamente reinterpretato l’art. 5 comma 6 della legge sul divorzio (898/1970) dettando i definitivi criteri per la determinazione dell’assegno di divorzio. Vari sono stati i parametri di riferimento dell’assegno divorzile che si sono susseguiti negli anni sia a seguito delle modifiche legislative (l. 78/1987) sia per rielaborazioni interpretative di merito e di legittimità. Di seguito un breve passaggio è utile per comprendere appieno il quadro odierno. Nella formulazione originaria dell’art. 5 della legge 898 del 1970 l’assegno divorzile aveva fondamento misto (assistenziale, risarcitorio e compensativo) e l’analisi giurisprudenziale si concentrava solamente sulla posizione economica dell’obbligato: “omissis… Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale dispone, tenuto conto delle condizioni economiche dei coniugi e delle ragioni della decisione, l’obbligo per uno dei coniugi di somministrare a favore dell’altro periodicamente un assegno in proporzione alle proprie sostanze e ai propri redditi. Nella determinazione di tale assegno il giudice tiene conto del contributo personale ed 12

economico dato da ciascuno dei coniugi alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di entrambi... omissis”. Con legge 78 del 1987 il legislatore ha riformulato la norma che vige a tutt’oggi: “Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale, tenuto conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, del reddito di entrambi, e valutati tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio, dispone l’obbligo per un coniuge di somministrare periodicamente a favore dell’altro un assegno quando quest’ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive”. La giurisprudenza successiva ha introdotto importanti criteri valutativi: (a) l’indagine comparativa dei redditi e dei patrimoni dei coniugi, (b) il giudizio di inadeguatezza dei mezzi del coniuge debole rispetto al tenore di vita ed (c) ha articolato il giudizio bifasico (dell’an: diritto

di avere un assegno; e del quantum: criteri per la sua quantificazione). Negli ultimi due anni sono state pubblicate due sentenze interpretative che hanno rivoluzionato i criteri seguiti dal 1978. La sentenza c.d. “Grilli” (Cass. 11504/17) e poi la decisione che ha introdotto il principio di autoresponsabilità e di autodeterminazione (Cassazione 11.5.2017 n. 11504 - che è stata il tema della videochat 30.11.2017). Tutti gli orientamenti sono stati recentemente superati dall’ultima decisione della Suprema Corte a Sezioni Unite 11 luglio 2018 n. 18287 che rivaluta il criterio compensativo dell’assegno di divorzio restituendo giusta dignità e importanza alla suddivisione dei compiti all’interno della famiglia, elementi strettamente correlati ai diritti e ai doveri nascenti dal matrimonio. Così come con la riforma del 2006 (legge n. 54 in modifica dell’art. 155 c.c.) aveva espressamente attribuito un valore economico all’accudimento dei figli nella determinazione del loro assegno, oggi è la dedizione alla famiglia del coniuge e alla sua condivisa (con l’altro) rinuncia alla propria crescita professione a dover ricevere giusta reintegrazione. Con l’ultima e predominante interpretazione della Corte di Cassazione, infatti, l’assegno di divorzio acquisisce funzione perequativa e natura composita assistenziale, risarcitoria e compensativa. L’assegno di divorzio, quindi non si basa più solo sulla disparità economica dei coniugi (legato al criterio del tenore di vita) né sulle condizioni soggettive del coniuge richiedente l’assegno (legato al criterio di autoresponsabilità) ma viene ancorato al principio di pari dignità che si traduce sul piano concreto nella sua valutazione perequativa“reintegratoria”.


NORME & ADEMPIMENTI

Integratori alimentari, nuova disciplina Una sola lista per le piante ammesse Sulla Gazzetta Ufficiale del 26.09.2018 è stato pubblicato l’atteso Decreto 10.08.18 del Ministero della salute concernente: Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati alimentari. Il decreto sostituisce il decreto 9 luglio 2012 di pari titolo contenente all’allegato I la lista delle piante ammesse negli integratori alimentari come integrato e modificato dal decreto 27.3.2014 dall’allegato Ibis, la cosiddetta lista BELFRIT. Il Ministero della salute ha ritenuto, quindi di adottare una nuova lista di piante ammesse negli integratori alimentari come fonte di sostanze e preparati vegetali, predisposta sulla base delle evidenze scientifiche disponibili ed approvata dal Comitato nazionale per la nutrizione e la sicurezza alimentare il 17.1.17. Nel decreto in oggetto sono state inserite le indicazioni contenute nelle “Linee guida sulla documentazione a supporto dell’impiego di sostanze e preparati vegetali (botanicals) negli integratori alimentari di cui al decreto 9 luglio 2012. Le disposizioni del presente decreto avranno effetto a decorrere dal novantesimo giorni dalla sua entrata in vigore e nel contempo è abrogato il decreto del Ministero della salute 9 luglio 2012. Pertanto, ed è questa la principalew novità, non esisteranno più due liste di piante ammesse negli integratori alimentari, ma esclusivamente la lista presente nel decreto 10 agosto 2018.

Privacy, registro per le attività di trattamento

Il Garante per la protezione dei dati personali, lo scorso 8 ottobre, ha diffuso sul proprio sito le istruzioni necessarie per la predisposizione del Registro delle attività di trattamento, previsto dall’articolo 30 del GDPR. Per agevolare le piccole e le medie imprese è stato predisposto un modello di registro semplificato sia per il titolare che per il responsabile ed è stato anche predisposto un documento in cui sono state raccolte insieme le risposte alle domande più ricorrenti (Frequently Asked Questions -FAQ) (all. 1-2-3). In particolare, l’Autorità ricorda che il registro è uno strumento idoneo a fornire un quadro aggiorna-

to di tutti gli adempimenti a carico del titolare e, se nominato, del responsabile del trattamento. Il registro costituisce uno dei principali elementi di accountability e deve essere messo a disposizione dell’Autorità garante per le ispezioni e per i controlli (paragrafo 3 dell’articolo 30). Nel documento di domande e risposte, predisposto dall’Autorità, si ricorda che sono obbligati alla redazione del registro: - le imprese o le organizzazioni con almeno 250 dipendenti; - chiunque effettua trattamenti che (i) possano presentare un rischio per i diritti e le libertà dell’interessato o (ii) di categorie particolari o (iii) di dati personali relativi a condanne penali ed a reati (art. 30 GDPR). Sul punto il Garante chiarisce che rientrano nella categoria delle “organizzazioni” di cui all’art. 30, par. 5 anche le associazioni, le fondazioni ed i comitati. L’Autorità interviene ad elencare, a titolo esemplificativo, una serie di attività che rientrano nell’obbligo di redazione del registro: - esercizi commerciali, esercizi pubblici o artigiani con almeno un dipendente (bar, ristoranti, officine, negozi, piccola distribuzione, ecc.) e/o che trattino dati sanitari dei clienti (es. parrucchieri, estetisti, ottici, odontotecnici, tatuatori ecc.); - liberi professionisti con almeno un dipendente e/o che trattino dati sanitari e/o dati relativi a condanne penali o reati (es. commercialisti, notai, avvocati, osteopati, fisioterapisti, farmacisti, medici in generale); 13


NORME & ADEMPIMENTI

associazioni, fondazioni e comitati ove trattino “categorie particolari di dati” e/o dati relativi a condanne penali o reati (i.e. organizzazioni di tendenza; associazioni a tutela di soggetti c.d. “vulnerabili” quali ad esempio malati, persone con disabilità, ex detenuti ecc.; associazioni che perseguono finalità di prevenzione e contrasto delle discriminazioni di genere, razziali, basate sull’orientamento sessuale, politico o religioso ecc.; associazioni sportive con riferimento ai dati sanitari trattati; partiti e movimenti politici; sindacati; associazioni e movimenti a carattere religioso); - il condominio ove tratti “categorie particolari di dati” (es. delibere per interventi volti al superamento e all’abbattimento delle barriere architettoniche ai sensi della L. n. 13/1989; richieste di risarcimento danni comprensive di spese mediche relativi a sinistri avvenuti all’interno dei locali condominiali). Nelle Faq il Garante consiglia la redazione del registro anche al di fuori dello stretto obbligo in quanto ritiene che il registro contribuisca a meglio attuare il principio di accountability e ad agevolare in maniera “dialogante e collaborativa l’attività di controllo del Garante stesso”. Il provvedimento comunitario individua dettagliatamente le informazioni che devono essere contenute nel registro predisposto dal titolare o dal responsabile. ( art. 30 del GDPR). In particolare, con riferimento ai contenuti, il Garante rappresenta quanto segue: - “finalità del trattamento” oltre all’indicazione delle finalità, che deve essere distinta per tipologie di trattamento, sarebbe opportuno indicare anche la base giuridica del trattamento; inoltre, in caso di trattamenti di “categorie particolari di dati”, è opportuno indicare 14

n. 10 ottobre 18

una delle condizioni per cui è contemplato il trattamento dei dati; in caso di trattamenti di dati relativi a condanne penali e reati sarebbe, invece, opportuno riportare la specifica normativa che ne autorizza il trattamento; - nel campo “descrizione delle categorie di interessati e delle categorie di dati personali” andranno specificate sia le tipologie di interessati (es. clienti, fornitori, dipendenti) sia quelle di dati personali oggetto di trattamento (es. dati anagrafici, dati sanitari, dati biometrici, dati genetici, dati relativi a condanne penali o reati, ecc.); - nel campo “le categorie di destinatari a cui i dati sono stati o saranno comunicati” andranno riportati sia gli altri titolari a cui sono stati comunicati i dati (es. enti previdenziali cui debbano essere trasmessi i dati dei dipendenti per adempiere agli obblighi contributivi) che gli altri soggetti a cui il titolare ha trasmesso i dati (responsabili e subresponsabili del trattamento ad es. soggetto esterno cui sia affidato dal titolare il servizio di elaborazione delle buste paga dei dipendenti o altri soggetti esterni cui siano affidate in tutto o in parte le attività di trattamento); - in merito ai “trasferimenti di dati

personali verso un paese terzo o un’organizzazione internazionale” sarà necessario fornire un’informazione relativa ai suddetti trasferimenti, specificando il Paese in cui i dati sono trasferiti e alle “garanzie” adottate; - nel campo “termini ultimi previsti per la cancellazione delle diverse categorie di dati” dovranno essere individuati i tempi di cancellazione per tipologia e finalità di trattamento (ad es. “in caso di rapporto contrattuale, i dati saranno conservati per 10 anni dall’ultima registrazione – v. art. 2220 del codice civile”). Ad ogni modo, ove non sia possibile stabilire a priori un termine massimo, i tempi di conservazione potranno essere specificati mediante il riferimento a criteri (es. norme di legge, prassi settoriali) indicativi degli stessi (es. “in caso di contenzioso, i dati saranno cancellati al termine dello stesso”); - nella parte relativa alla “descrizione generale delle misure di sicurezza” andranno indicate le misure tecnico-organizzative adottate dal titolare. Le misure potranno essere descritte in forma riassuntiva e sintetica e comunque si potrà fare rinvio per una valutazione più dettagliata a documenti esterni di carattere generale (es. procedure organizzative interne; security policy ecc.). Il registro dei trattamenti è un documento che deve essere mantenuto costantemente aggiornato, che può essere compilato sia in formato cartaceo che elettronico, ma che deve in ogni caso recare in maniera verificabile la data della sua prima istituzione insieme a quella dell’ultimo aggiornamento. Il responsabile del trattamento, ai sensi dell’art. art. 30, par. 2 del RGPD, deve predisporre un registro di tutte le categorie di attività relative al trattamento svolte per conto di un titolare.


CATEGORIE

Terziario Donna, premio in mostra Exhibition 1.0 vale un riconoscimento nazionale a Girelli e socie

Successo di pubblico e di critica per l’esposizione d’arte contemporanea dal titolo EXHIBITION 1.0 inaugurata all’hotel Trieste di Corso Porta Nuova venerdì 12 ottobre in concomitanza con ArtVerona, uno degli appuntamenti nazionali più significativi per l’arte contemporanea. Tanti i visitatori (nelle foto l’inaugurazione) della mostra rimasra aperta fino a venerdì 26 ottobre, con entrata libera. Gli artisti selezionati erano Xhimi Hoti, Rabeah Mashinchi, Giacomo Segantin, Alice Voglino, quattro giovani artisti talentuosi che si sono formati alla Scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Verona cosi come la curatrice dell’esposizione Camilla Compagni. Il progetto artistico dell’evento è di Cristina Cuttica che si occupa di comunicazione d’impresa mediata dall’arte contemporanea.

Grazie a questa iniziativa Confcommercio Terziario Donna Verona, guidata dalla presidente Roberta Girelli, si è aggiudicata il “Premio Terziario Donna 2018”, concorso nazionale promosso dal Gruppo delle imprenditrici associate a Confcommercio-Imprese per l’Italia che rappresenta le imprese operanti nei settori del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e nelle professioni. Il premio ha l’intento di valorizzare l’attività professionale e la figura imprenditoriale femminile e di promuoverne l’attività e la crescita professionale; titolo di questa edizione era “La bellezza, veicolo di valori per l’impresa al femminile” e l’obiettivo era trovare elementi di innovazione per la crescita della cultura di impresa femminile mettendo in relazione differenti realtà volte a far emergere il valore sociale d’impresa. 15


CATEGORIE

n. 10 ottobre 18

Trasporto persone, guida Bellorio Costituito il direttivo dell’associazione aderente a Confcommercio

È stato costituito giovedì 18 ottobre il consiglio direttivo della Associazione Trasporto Persone Gruppo Autobus e Ncc Autovetture aderente a Confcommercio Verona. Presidente del sodalizio è Paolo Bellorio (Viaggi 5 S.&G. Scopa srl); vicepresidente, in rappresentanza dei noleggiatori con conducente di autovetture Andrea Ferron (Autonoleggio Oliosi snc). Tre i consiglieri: Davide Turazza (Turazza Trasporti Srl), Ilenia Dall’Omo (Dall’Omo Luigi e C. snc) e Moreno Dalla Val (Dalla Val Snc) che è anche membro della Commissione Consultiva Autoservizi non di Linea della Provincia. Il settore del trasporto persone è sempre più importante per Confcommercio Verona. Nella foto in alto, da sinistra: Turazza, Dall’Omo, Bellorio, Dalla Val e Ferron. 16

RINNOVO VEICOLI COMMERCIALI, BANDO Un bando regionale per il rinnovo dei veicoli commerciali: l’iniziativa è finalizzata alla concessione di un contributo a fondo perduto per la rottamazione di veicoli commerciali inquinanti a fronte dell’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale. Gli investimenti ammissibili riguardano la sostituzione di un autoveicolo per il trasporto in conto proprio di categoria N1 - N2 fino a Euro 3, con un autoveicolo di nuova immatricolazione di categoria N1 - N2: Elettrico puro, Ibrido (Full Hybrid o Hybrid Plug In), Metano (Mono e Bifuel), GPL (Mono e Bifuel), il tutto di classe ambientale Euro 6 ad esclusione dell’Elettrico puro. Non si finanziano gli acquisti in leasing. Possono presentare la domanda micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Veneto proprietarie di un autoveicolo per il trasporto in conto proprio di categoria N1 - N2 da destinare alla rottamazione, appartenente a una delle seguenti categorie: Euro 0 - diesel, Euro 1 - diesel, Euro 2 - diesel, Euro 3 - diesel Il bando si articola in due fasi: PRIMA FASE (risorse 2018)- Invio domande di contributo: entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando (12/10/2018)- Acquisto nuovo veicolo: dal 12/10/2018 al 31/12/2018- Cessazione di circolazione per rottamazione: dal 12/10/2018 al 15/04/2019 SECONDA FASE (risorse 2019)- Invio domande di contributo: dalla scadenza della prima fase fino al 28/02/2019- Acquisto nuovo veicolo: entro il 31/05/2019- Cessazione di circolazione per rottamazione: dal 12/10/2018 al 09/08/2019. Per informazioni contattare: trasporti@confcommercioverona.it - cell. 348/4429758


PROVINCIA

Fatturazione elettronica sold out Tutto esaurito per gli incontri organizzati sul territorio

Proseguono gli incontri organizzati da Confcommercio Verona sul territorio per approfondire il tema della fatturazione elettronica. Appuntamenti caratterizzati puntulmente dal tutto esaurito. Il 24 ottobre il convegno ha avuto la particolarità di essere stato organizzato in collaborazione con Nal, Negozi associati di Lugagnano e la Consulta comunale delle attività economiche e produttive del Comune di Sona. L’appuntamento, che ha richiamato 140 persone, era fissato per le ore 20.30 nella sala Canonica Vecchia di Sona dove Silvano Massalongo, responsabile ufficio fiscale di Confcommercio Verona, ha spiegato cosa cambierà dal primo gennaio 2019, quando scatterà l’obbligo della fatturazione elettronica per tutte le aziende. I prossimi appuntamenti sono in programma con questo calendario: - 31 ottobre 2018: San Bonifacio, presso sede Confcommercio - ore 15.00 - 31 ottobre 2018: Legnago, presso Centro giovanile Salus ore 20.00 - 12 novembre 2018: Verona San Michele Extra, presso sede Circoscrizione - ore 20.30 - 20 novembre 2018: Villafranca di Verona, presso Auditorium ore 20.30 - 26 novembre 2018: Bussolengo, presso Biblioteca comunale - ore 20.30 L’ingresso ai convegni è libero.

RIGENERARE I CENTRI STORICI, CONVEGNO “Centri storici, commercio e governo del territorio: buone pratiche di rigenerazione urbana” è il titolo dell’importante convegno organizzato da Confcommercio Verona per martedì 30 ottobre, alle ore 21, a San Bonifacio (sala civica di via Marconi 5) allo scopo di approfondire il tema della rigenerazione urbana e dello sviluppo e tutela del tessuto commerciale di vicinato, che svolge anche un’importante funzione sociale. Un tema di grande attualità che riguarda da vicino tutto il territorio provinciale a fronte della trasformazione in atto nel piccolo commercio alla luce della concorrenza serrata della distribuzione organizzata e dell’avvento dell’e-commerce, fattori che contribuiscono al rischio di una desertificazione dei centri storici.

Per analizzare e fornire spunti ai rappresentanti delle istituzioni, nonché agli operatori del settore, interverrà il prof. Luca Tamini del Politecnico di Milano, tra i più autorevoli studiosi del fenomeno, che attraverso dati ed esempi concreti analizzerà le situazioni di criticità e proporrà possibili soluzioni su cui già è concentrata l’attenzione di alcune amministrazioni comunali. I temi del convegno saranno introdotti dal presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena e dal presidente della sezione territorio dell’associazione Maurizio Danese; successivamente Eugenio Gattolin, direttore di Confcommercio Veneto, si soffermerà sulle strategie regionali per i centri storici. All’importante appuntamento sono stati invitati tutti i sindaci e i responsabili dell’urbanistica dei Comuni della provincia. Sul prossimo numero resoconto del convegno.

17


SPORT - FORUM CUP

Forum Cup, trofeo per il volley Al via il nuovo concorso per i tifosi della Calzedonia

Il campione dell’Agsm Forum lo scegliete voi! Con la partita Verona-Civitanova di domenica 28 ottobre è iniziata la prima edizione della “Forum Cup”, concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Bluvolley Verona, che permetterà ai tifosi di votare il migliore in campo di ogni gara interna dei gialloblù. La “Forum Cup” raccoglie l’eredità del precedente premio che per sei edizioni ha infiammato il palazzetto e che è stato vinto, in passato, da giocatori del calibro di Michal Lasko, Marco Meoni, Nicola Pesaresi, Mitja Gasparini, e Simone Anzani. Tante sorprese a fine stagione: tra tutti coloro che voteranno saranno estratti tre nominativi che verranno premiati con le magliette dei primi tre giocatori classificati alla ‘Forum Cup’. La conferenza stampa di presentazione del concorso si è tenuta venerdì 26 ottobre al BluVolley Sporting Club, presenti il vicepresidente di BluVolley, Andrea Corsini insieme al presidente di ConfCommercio Verona, Paolo Arena. “Ripartiamo insieme a ConfCommercio - ha detto Corsini - con tanto entusiasmo, con un’iniziativa rivolta a coinvolgere i nostri tifosi. Si comincia domenica, in occasione di una sfida di altissimo livello”. Una linea condivisa anche da Paolo Arena: “La pallavolo è uno sport che ci piace, cercheremo di innovare e rendere entusiasmante questo concorso”.

FORUM CUP – REGOLAMENTO COME VOTARE - Scrivendo il nome del migliore in campo sotto l’apposito post che i tifosi troveranno sui canali social ufficiali di BluVolley (Facebook; Instagram) e di Confcommercio Verona (Facebook; Twitter) o inviando una mail con il proprio nome e cognome e il giocatore scelto a ilcommercioveronese@confcommercioverona.it. QUANDO VOTARE - Dal termine

del match fino al mercoledì successivo alla gara. Nel caso di turno infrasettimale, fino al venerdì successivo alla gara. PUNTEGGIO E VINCITORI – Verranno assegnati 10 punti al vincitore di giornata, 6 punti al secondo classificato e 4 al terzo. Al termine del girone d’andata verrà premiato il “campione d’inverno”, al termine della stagione, invece, il premio al primo classificato finale. 19


SPORT - IL CANGRANDE DEL BENTEGODI

n. 10 ottobre 18

Il Cangrande Radovanovic Premiato il vincitore della 17esima edizione del concorso

La splendida terrazza dell’Hotel Aurora, affacciata su piazza Erbe, ha ospitato la premiazione di Ivan Radovanovic, “Cangrande del Bentegodi 2017/18”: il vincitore della 17esima edizione del concorso organizzato da Confcommercio Verona - attraverso il mensile “Il Commercio Veronese” - e ChievoVerona, ha ricevuto il Trofeo Confcommercio Verona dalle mani del presidente Paolo Arena e da Michele Rossetto, sponsor del concorso. Con loro anche Paolo Quagini, responsabile di Bento-

box, che dalla scorsa stagione ha reso ancora più interattiva e multimediale l’iniziativa rivolta ai tifosi grazie a dei simpatici video. Molto soddisfatto per il riconoscimento, il 30enne belgradese, primo centrocampista a vincere dopo una lunga serie di attaccanti, ha ricevuto parole d’elogio da Arena e Rossetto. L’edizione numero diciotto, che accompagna il campionato in corso, è caratterizzata dalla nuova modalità di voto più diretta ed interattiva, con la possibilità di esprimere la preferenza direttamente sul sito www.chievoverona.it

OGNI ULTIMO MERCOLEDÌ DEL MESE

L’ORIGINALE Eccezionalmente a dicembre l’originale sconto -10% sarà domenica 30.

Supermercati nelle province di VERONA, BRESCIA, MANTOVA, VICENZA, PADOVA, ROVIGO, CREMONA, REGGIO EMILIA, MODENA

20

rossettogroup.it


SPORT - IL MASTINO DEL BENTEGODI

Pazzini e Matos, due Mastini I due giocatori dell’Hellas prendono subito il largo

Pazzini e Matos in evidenza nell’edizione 2018-2019 de “Il Mastino del Bentegodi”: dopo quattro partite interne, l’attaccante gialloblù, migliore in campo con Padova e Carpi, guida il concorso, giunto ormai alla ventesima edizione, con 30 punti. Alle sue spalle, a quota 20, Matos, “Mastino” nei match con Spezia e Lecce. Seguono Zaccagni, Almici e Crescenzi con 6 e Colombatto con 2. Dopo nove giornate i gialloblù di mister Grosso sono secondi in classifica del campionato di serie B con 17 punti

frutto di 5 vittorie, 2 pareggi e altrettante sconfitte. Per partecipare al concorso scegliendo il migliore in campo dopo ogni gara interna dei gialloblù è sufficiente inviare una mail a ilcommercioveronese@confcommercioverona.it avente per oggetto “Il Mastino del Bentegodi”. A fine stagione, il giocatore dell’Hellas più votato riceverà il “Trofeo Confcommercio Verona”. Le ultime edizioni del concorso sono state appannaggio di Romulo, lo scorso campionato e, in precedenza, Bessa e Pazzini.

Lo sconto è nella spesa. Il risparmio che fa girare la testa. Chi va da Rossetto si vede!

Supermercati nelle province di VERONA, BRESCIA, MANTOVA, VICENZA, PADOVA, ROVIGO, CREMONA, REGGIO EMILIA, MODENA

rossettogroup.it

21


Diventa Socio Confcommercio: per te tante opportunità Assistenza amministrativa e consulenza legale. Fondo sanitario, sconti per l’acquisto di auto, estintori, ACI, SCF, SIAE, energia, assicurazioni, abbonamenti giornali, POS. Welfare aziendale Consulenza fiscale, contabile, normativa del lavoro, buste paga, sicurezza del lavoro, videosorveglianza, qualità, privacy, sicurezza alimentare, ambiente, prevenzione incendi Corsi di formazione gratuita, rimborsi per i lavoratori e per le aziende aderenti Consulenza e assistenza sulle varie opportunità di finanziamento per la tua attività Sistema Associativo, calcolo previsionale sulla propria pensione, 730, successioni, ISEE

Assistenza per ogni problematica che riguarda la tua attività Per beneficiarne da subito

ASSOCIATI

Per maggiori informazioni e per usufruire delle convenzioni rivolgiti presso la nostra sede Via Sommacampagna, 63/H - Verona Tel. 0458060811 - whatsapp e sms 3894529828 www.confcommercioverona.it - info@confcommercioverona.it


Il Commercio Veronese di Ottobre 2018  

E' online il numero di ottobre 2018 del mensile di Confcommercio Verona

Il Commercio Veronese di Ottobre 2018  

E' online il numero di ottobre 2018 del mensile di Confcommercio Verona

Advertisement