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N°7-8 LUGLIO AGOSTO 2017

POSTE ITALIANE S.P.A. SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE 70% - NE/VR

MENSILE DI ATTUALITà, COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI DELLA CONFCOMMERCIO VERONA-IMPRESE PER L’ITALIA

NUOVI VOUCHER

INCONTRI SUL TERRITORIO: COSA CAMBIA

www.confcommercioverona.it

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Confcommercio Verona e Unicredit insieme per sostenere la filiera del turismo

Abusivismo nel settore ricettivo un’escalation da fermare 1


ASSOCIATI E AVVANTAGGIATI Con le convenzioni Confcommercio

Quadro esemplificativo di alcune convenzioni. Maggiori informazioni sul sito www.confcommercioverona.it COSTO STANDARD €

SCONTO Fino o Medio

RISPARMIO ASSOCIATO €

ANTINCENDIO (Estintore a polvere da 6 Kg)

55A s.n.c.

52,00*

23%

12,00

RISPARMIO PRATICA RICHIESTA FINANZIAMENTO

CONFIDI VENETO

200,00

33,33%

100,00

TARIFFE AGEVOLATE sul consumo di energia elettrica

A.G.S.M. ENERGIA

1000,00*

5,5%

55,00

ASSICURAZIONE AUTO AZIENDALE E PRIVATA (estesa a familiari e collaboratori)

VITTORIA ASSICURAZIONI

570,00**

30%

171,00

ASSICURAZIONE CASA (es.Polizza All Risk, appartamento 130 mq)

VITTORIA ASSICURAZIONI

350,00**

30%

105,00

ASSICURAZIONE ATTIVITÀ COMMERCIALE (es. Polizza All Risk e responsabilità civile)

VITTORIA ASSICURAZIONI

1.800,00**

SIAE (radio - cd e 2 altoparlanti)

SIAE

277,60

16%

38,17

SCF Consorzio Fonografici (costo annuale 0-200 mq)

SCF

76,70

30%

22,00

Abbonamento Annuale quotidiano (7 su 7)

L’ARENA

475,00

48,42%

230,00

PRODOTTI SCRITTURA E UFFICIO,SCUOLA, CARTA, ARREDO, DECORO, CENTRO COPIE

OFFICE STORE GIUSTACCHINI

200,00

10%

20,00

Pos: Commissione Pagobancomat (0,35% per nuovi associati)

BANCA DI VERONA

1.500,00

50%

750,00

Pos: Commissione Pagobancomat (0,32%-0,35%)

BANCA POPOLARE DI VICENZA

1500,00***

50%

750,00

Pos: Commissione carta di credito (0,90%-1.20%)

BANCA POPOLARE DI VICENZA

1000,00***

50%

500,00

1.000,00

50%

500,00

Pos commissioni pagobancomat 0,30/0,35 Pos commissioni carta di credito 0,60/0,75

UBI BANCA

35%

TOTALE RISPARMIO ANNUALE UBI BANCA commissioni pagobancomat 0,30 distributori carburanti 0,35 altre attività Commissioni Carta di Credito 0,60 distributori carburanti 0,75 altre attività revisione 25 maggio 2016

B.P.V. Commissione Pago Bancomat 0,32% su transazioni inferiori € 30,00 0,35% su transazioni superiori € 30,00 B.P.V. Commissioni carta di credito 0,90% su transazioni inferiori € 30,00 1,20% su transazioni superiori € 30,00

630,00

€ 3883,17

VITTORIA ASSICURAZIONI POLIZZA ALL RISK ATTIVITÀ COMMERCIALE Furto, incendio, merci, danni elettrici e vetri ABBONAMENTO ARENA Il risparmio si intende su acquisto giornaliero

*Gli esempi sono simulazioni. Per informazioni e preventivi personalizzati rivolgersi a 55A snc oppure Agsm **Gli esempi sono simulazioni. Per informazioni e preventivi personalizzati rivolgersi le agenzie Vittoria Assicurazioni del territorio ***La convenzione è valida esclusivamente per i nuovi Clienti con fatturato annuo non superiore a Euro 2.500.000. Non valida per i distributori di carburante

OPPORTUNITA’

DESCRIZIONE


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Il Commercio Veronese Organo ufficiale della Confcommercio-Imprese per l’Italia della Provincia di Verona Anno XXXXVI - n.7-8 Luglio-Agosto 2017

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IN COPERTINA

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• Alla scoperta dei nuovi voucher

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• Verona, Affi, San Bonifacio

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ATTUALITA’

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•Turismo e commercio in “rosa”

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• Saldi estivi allo sprint finale

Redazione c/o Confcommercio Verona, Via Sommacampagna, 63/H 37137 Verona tel.045-8060811 fax 045-8060888 ilcommercioveronese@confcommercioverona.it www.confcommercioverona.it

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• Sangalli: tassazione asfissiante

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TURISMO

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• «Abusivismo, urge intervenire»

Stampatore Gmg Press srl Via Ventura, 6 - 37135 Verona

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CATEGORIE

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• 50&Più veronesi protagonisti

Autorizzazione Tribunale n.263 dell’11.09.1971 Spedizione in A.P. 45% art.2 comma 20/b legge 662/96 Filiale di Verona

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• Vendita di preziosi usati, le perplessità della categoria

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• Antiriciclaggio ai raggi X

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• Vertenza Esso, nuova udienza a settembre

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RUBRICHE

Le foto di questo numero sono di: Mirko Aldinucci, archivio

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• CRESCIAMO INSIEME di Paolo Arena

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• FORMAZIONE

Tutti i numeri de Il Commercio Veronese sono disponibili in pdf sul sito www.confcommercioverona.it

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• L’ESPERTO RISPONDE

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• NORME E ADEMPIMENTI

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• SPORT

Editore Confcommercio As.Co. Verona Direttore Paolo Arena Direttore responsabile redazione, videoimpaginazione Mirko Aldinucci

una copia: 0,10 euro abbonamento: 1 euro 


CRESCIAMO INSIEME

n.7-8 luglio-agosto 17

Importante accordo con Unicredit per supportare la filiera veronese del turismo di Paolo Arena Nei giorni scorsi abbiamo sigliato un importante accordo con Banca Unicredit che si propone di fornire ai numerosi operatori della filiera turistica veronese un supporto concreto, rispondente alle loro esigenze finanziarie più immediate e, parallelamente, permettere loro di dotarsi dei più innovativi sistemi di incasso. Più nel dettaglio, la convenzione siglata mette a disposizione degli associati le risorse finanziare per far fronte a numerose necessità, dalle scadenze fiscali infrannuali al pagamento dei fornitori, dalle spese di manutenzione ordinaria alle retribuzioni dei collaboratori. L’accordo, che ha valenza fino a fine 2017, prevede inoltre la possibilità, per gli operatori del settore ricettivoturistico associati alla nostra Confcommercio Verona, di usufruire di condizioni agevolate per l’installazione di nuove postazioni POS per la ricezione di pagamenti con carte di debito e credito. Sempre sul fronte degli incassi le imprese interessate potranno richiedere il convenzionamento con Alipay, la piattaforma di pagamento in mobilità più grande al mondo appartenente, che UniCredit, prima banca in Italia, offre agli esercenti interessati a implementare le modalità di pagamento utilizzate dai turisti cinesi. L’ultimo ambito di intervento previsto dalla convenzione è quello dell’educational, con l’impegno della Banca a organizzare, con i propri consulenti specializzati, interventi formativi gratuiti sui temi dell’accesso al credito, della cultura finanziaria e dei pagamenti tramite canali alternativi. Quest’accordo siglato con un’associazione che rappresenta gli operatori di uno dei settori più importanti e in costante crescta dell’economia veronese, ha per UniCredit una duplice valenza., ha affermato in occasione della firma dell’intesa Renzo Chervatin, Responsabile Territorial Development Nord Est di UniCredit: da una 4

parte rappresenta la conferma del nostro impegno per un territorio, quello scaligero, in cui affondano le radici del nostro Istituto; dall’altra parte è la prova concreta di come, operando di concerto, si possano individuare soluzioni concrete e fornire risposte immediate alle esigenze delle imprese . Da parte nostra non possiamo che sottolinea come l’intesa con una delle più importanti banche italiane, presente anche all’estero, certifichi l’importanza del settore turistico per la nostra economia. Il territorio Veronese deve puntare sempre più su questo comparto di straordinarie potenzialità supportando al meglio le imprese. La nostra associazione si conferma in prima linea, in questo ambito, sia dal punto di vista sindacale che nel supporto per tutto ciò che concerne il credito. Di particolare valenza, in questo accordo - come ha giustamente sottolineato anche il presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Verona Giulio Cavara l’impegno della Banca a organizzare, con i propri consulenti specializzati, interventi formativi gratuiti sui temi dell’accesso al credito, della cultura finanziaria e dei pagamenti tramite canali alternativi: la formazione è infatti lo strumento dal quale non si può prescindere per continuare a essere protagonisti nello scenario internazionale, sempre più competitivo nel turismo.

Nella foto: la firma dell’accordo tra Arena e Chervatin


FORMAZIONE

Settembre ricco di corsi di formazione Da Confcommercio un’offerta completa Sarà un settembre ricco di corsi per Confcommercio Verona. Sono aperte le iscrizioni per il corso “Comunicazione visiva: vetrinistica e visual merchandising” in programma a Verona dal 12 settembre prossimo. Il corso è finalizzato a fornire una visione generale dei principi che regolano la vendita visiva e degli strumenti di marketing operativo per dare ai prodotti un ruolo di vendita attiva. Grazie all’utilizzo delle tecniche di vetrinistica e visual merchandising i prodotti vengono valorizzati, trasformando l’esposizione in uno strumento attivo di suggestione, persuasione, comunicazione dell’immagine e quindi in un incremento delle vendite. Il percorso formativo si sviluppa in una fase teorica ed in una di “learning by working”, da programmare presso alcuni dei punti vendita dei partecipanti ai quali si chiede al disponibilità. Ogni momento di esercitazione pratica verrà documentato fotograficamente e i partecipanti alla fine del corso avranno una rassegna del lavoro svolto. Sono aperte anche le iscrizioni per il corso barman livello base promosso da Confcommercio As.Co. che si svolgerà a Verona dal 12 settembre. Il corso si propone di fornire le conoscenze di base del mondo del bar a coloro che sono interessati a questa professione per motivi lavorativi o per interesse personale; si sviluppa in sei lezioni teorico pratiche che si svolgeranno presso l’Istituto Alberghiero A.Berti (Chievo). Il corso intende fornire ai partecipanti le conoscenze per

la realizzazione di ottimi caffè e bevande calde, distinguere i vini, riconoscere i distillati, imparare la corretta adattabilità dei prodotti e le dosi di miscelazione, leggere le ricette e proporre cocktail e long drink. Questo il programma: il barman: teoria e pratica; layout del banco bar; i principali strumenti dell’American Bar; Il caffè e le bevande calde; Il vino e la vinificazione; I distillati; Gli aperitivi (long drink, pre dinner, after dinner, ecc.); preparazione di stuzzichini e snack. Per informazioni e iscrizioni scrivere a formazione@ confcommercioverona.it oppure contattare telefonicamente 045-8060830/815. Sul sito internet www.confcommercioverona.it è possibile scoprire tutt le proposte formative di Confcommercio Verona. 5


IN COPERTINA

n.7-8 luglio-agosto 17

Alla scoperta dei nuovi voucher Tre incontri Confcommercio Verona hanno illustrato la normativa Sulla Gazzetta Ufficiale del 23 giugno 2017 è stata pubblicata la Legge n. 96/2017 che contiene, tra l’altro, la nuova disciplina delle prestazioni occasionali, sostitutiva dei cosiddetti “voucher”. Confcommercio esprime riserve in merito ai contenuti del provvedimento, che oltre a non rispondere in maniera esaustiva alle esigenze delle imprese dei nostri settori creano un’ingiustificata differenziazione tra le imprese in rapporto al numero dei dipendenti. DEFINIZIONE DI PRESTAZIONI OCCASIONALI E DISCIPLINA COMUNE La legge definisce “prestazioni occasionali” le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile: a) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro; b) per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro; c) per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro. Ai fini della precedente lettera b), i compensi per prestazioni di lavoro occasionali rese da:

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a) titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; b) giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università; c) persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150; d) percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito; sono computati in misura pari al 75% del loro importo. Il prestatore ha diritto all’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla gestione separata e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Il prestatore ha diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi

settimanali secondo quanto previsto agli articoli 7, 8 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66. Ai fini della tutela della salute e della sicurezza del prestatore, si applica l’articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Non possono essere acquisite prestazioni di lavoro occasionali da soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa. SOGGETTI UTILIZZATORI Possono fare ricorso alle prestazioni occasionali:


in copertina

a) le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, per il ricorso a prestazioni occasionali mediante il “libretto famiglia”; b) gli altri utilizzatori, nei limiti di seguito indicati, per l’acquisizione di prestazioni di lavoro mediante il contratto di prestazione occasionale. ACCESSO ALLE PRESTAZIONI Per l’accesso alle prestazioni di lavoro occasionale gli utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i relativi adempimenti, anche tramite un intermediario di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12, all’interno di un’apposita piattaforma informatica gestita dall’INPS che supporta le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori attraverso un sistema di pagamento elettronico. LIBRETTO DI FAMIGLIA Ciascun utilizzatore persona fisica può acquistare, attraverso la piattaforma informatica INPS, con le modalità sopra riportate ovvero presso gli uffici postali, un libretto nominativo prefinanziato, denominato “libretto famiglia”, per il pagamento delle prestazioni occasionali rese a suo favore da uno o più prestatori nell’ambito di: a) piccoli lavori domestici, compresi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; b) assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità; c) insegnamento privato supplementare. Ciascun libretto famiglia contiene titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore a

un’ora. Per ciascun titolo di pagamento erogato sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla gestione separata, stabilita nella misura di 1,65 euro, e il premio INAIL, stabilito nella misura di 0,25 euro. Un importo di 0,10 euro è destinato al finanziamento degli oneri gestionali. Entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione, l’utilizzatore comunica i dati identificativi del prestatore, il compenso pattuito, il luogo di svolgimento e la durata della prestazione, nonché ogni altra informazione necessaria ai fini della gestione del rapporto. Il prestatore riceve contestuale notifica attraverso sms o posta elettronica. CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE Il contratto di prestazione occasionale è il contratto mediante il quale un utilizzatore diverso dalla persona fisica per la quale è previsto il libretto di famiglia (quindi

per esclusione le imprese, i professionisti ecc.) acquisisce prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità, entro i limiti di importo sopra riportati. Per l’attivazione del contratto di prestazione occasionale, ciascun utilizzatore versa, attraverso la piattaforma informatica INPS, le somme utilizzabili per compensare le prestazioni. L’1% degli importi versati è destinato al finanziamento degli oneri gestionali. La misura minima oraria del compenso è pari a 9 euro. Sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla gestione separata, nella misura del 33% del compenso, e il premio INAIL nella misura del 3,5% del compenso. L’utilizzatore è tenuto a trasmettere almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di 7


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IN COPERTINA

contact center messi a disposizione dall’INPS, una dichiarazione contenente, tra l’altro, le seguenti informazioni: a) i dati anagrafici e identificativi del prestatore; b) il luogo di svolgimento della prestazione; c) l’oggetto della prestazione; d) la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione; e) il compenso pattuito per la prestazione, in misura non inferiore a 36 euro per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell’arco della giornata. Il prestatore riceve contestuale notifica della dichiarazione attraverso sms o posta elettronica. Nel caso in cui la prestazione lavorativa non abbia luogo, l’utilizzatore è tenuto a comunicare la revoca della dichiarazione trasmessa all’INPS entro i tre giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione. In mancanza di revoca, l’INPS provvede al pagamento delle prestazioni e all’accredito dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi. Il ricorso al contratto di prestazione occasionale è vietato: a) da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato; b) da parte delle imprese del settore agricolo, salve le eccezioni previste dall’articolo 54-bis, comma 14, lettera b); c) da parte delle imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere; d) nell’ambito dell’esecuzione di 8 a

appalti di opere o servizi. SANZIONI In caso di superamento del limite di importo per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, fissato dal comma 1, lettera c), dell’articolo 54-bis in 2.500 euro, o comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. Con riferimento al contratto di prestazione occasionale, in caso di violazione dell’obbligo di comunicazione ovvero di uno dei divieti di cui alle precenti lettere a), b), c) e d), si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 a 2.500 euro per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione. Non si applica la procedura di diffida di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124. La normativa illustrata si potrà applicare una volta pubblicati i necessari chiarimenti da parte dell’INPS (fonti giornalistiche parlano di un inizio operativo il 10 luglio p.v.). Si avvisano i nostri associati che, per illustrare più compiutamente la nuova normativa, a breve verranno organizzati degli specifici incontri sia nella nostra sede di Verona che in alcune delle nostre sedi territoriali.

Verona, Affi,

San Bonifacio

ll “Libretto di Famiglia” ed il “Contratto di Prestazione Occasionale” hanno dunque sostituito i vecchi sistemi di pagamento. Il testo approvato, divide gli utilizzatori in famiglie ed imprese. Al fine di approfondire le molte novità legislative legate ai “nuovi voucher” (ad esempio chi può usare i nuovi contratti; cause di esclusione; limiti di utilizzo; diritti del lavoratore; cosa deve fare il datore di lavoro; quanto sono pagate le prestazioni occasionali) e riproporre l’attenzione alle altre tipologie contrattuali flessibili che possono rappresentare un’alternativa ai voucher, Confcommercio Verona ha organizzato tre incontri gratuiti sul territorio provinciale secondo questo calendario: Verona: 19 luglio 2017 – ore 15.00 sede di Verona (via Sommacampagna 63/H) Affi: 25 luglio 2017 – ore 15.00 sede comprensoriale (via don Nicola Mazza, 1) San Bonifacio: 2 agosto 2017 – ore 15.00 sede comprensoriale (Piazzetta Dalli Cani, 6).


CRESCIAMO INSIEME

attualità ATTUALITà CRESCIAMO INSIEME

Turismo e commercio in “rosa” Il sindaco Sboarina ha affidato gli assessorati a Briani e Toffali Il sindaco Federico Sboarina ha firmato i decreti di nomina dei nuovi componenti della Giunta comunale. “Ringrazio i partiti e i movimenti della coalizione che in questi giorni hanno collaborato nella composizione della giunta”, ha detto il sindaco. “In campagna elettorale ho promesso che la prima cosa che avrei fatto sarebbe stato nominare quell’assessore alla Cultura che nei cinque anni precedenti la città non avuto” ha detto il sindaco, che ha iniziato la presentazione della nuova giunta partendo proprio dal neo assessore alla Cultura. Tra le novità nella ripartizione delle deleghe ai diversi assessorati, si legge ancora nel comunicato, Sboarina ha sottolineato “le deleghe alle Relazioni internazionali e ai Fondi UE, che avranno un ruolo strategico nel rilancio di Verona come capitale Europea; la delega alla Sicurezza, che sarà affiancata da quella alla Polizia municipale; l’Istruzione insieme ai Servizi sociali, le Politiche giovanili insieme allo Sport e all’Edilizia sportiva. Restano di mia competenza – ha concluso Sboarina – le deleghe alle Relazioni istituzionali, alla Famiglia e alle Politiche per l’Agricoltura”. Da sottolineare, infine, la presenza di due donne nei settori di punta del porgramma elettorale del Sindaco: Cultura e Urbanistica. Ed è donna anche l’assessore alle attività economiche Francesca Toffali. Questa la ripartizione delle deleghe assegnate:

Sindaco Federico Sboarina: mantiene tutte le materie non assegnate ed in particolare quelle relative a Relazioni istituzionali, Famiglia e Politiche per l’agricoltura Vicesindaco Lorenzo Fontana: Politiche della casa, Relazioni internazionali, Fondi UE, Veronesi nel mondo, Politiche demografiche, Smart city e Innovazione tecnologica, Rapporti Unesco Stefano Bertacco: Servizi sociali, Turismo sociale, Lavoro, Istruzione, Personale Francesca Briani: Cultura, Turismo, Manifestazioni, Pari opportunità Edi Maria Neri: Anticorruzione, Trasparenza, Semplificazione, Patrimonio e Demanio, Affari legali, Programmazione approvvigionamenti

Marco Padovani: Strade e Giardini, Decentramento Daniele Polato: Sicurezza, Protezione civile, Polizia municipale, Servizi demografici e Statistica, Aziende ed Enti partecipati, Informatica Filippo Rando: Sport e Tempo libero, Politiche giovanili, Edilizia pubblica sportiva Ilaria Segala: Pianificazione urbanistica, Programmazione ed interveti per abbattimento barriere architettoniche, Edilizia privata, Edilizia commerciale e popolare, Ambiente Francesca Toffali: Attività economiche e produttive, Commercio, Arredo Urbano, Bilancio e Tributi Luca Zanotto: Lavori pubblici e Infrastrutture, Viabilità e Traffico, Rapporti col Consiglio

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ATTUALITà

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Saldi estivi allo sprint finale Arena: obsoleti e superati, dovrebbero essere riformati

Ultime battute per i saldi estivi, iniziati sabato primo luglio. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà 230 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori ed articoli sportivi, per un valore complessivo di 3,5 miliardi di euro. Dice Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio: “Nonostante il gran caldo di questi mesi, i consumi sono stati piuttosto tiepidi e i segnali di ripresa di cui si parla tanto sono ancora troppo flebili e poco avvertiti specie dal dettaglio moda multibrand. I saldi rappresentano un’occasione per rinfrescare il guardaroba estivo”. “È l’anno - prosegue Borghi - del risveglio del bianco e dei colori naturali, ma anche del blu chino, verde e rosso con polo, bermuda e costumi per lui; sandali, abitini, tshirt per lei. Lino e cotone le fibre più fresche”. “Più avanti l’attenzione si sposterà sui quei prodotti difficilmente scontabili in stagione. Naturalmente un giudizio sull’esito finale di questa stagione di saldi 10 a

dovrà necessariamente tener conto delle intollerabili anticipazioni degli sconti lanciati in primo luogo dalle catene e dai potenti monomarca. Non ci stancheremo mai di segnalare azioni di concorrenza sleale alle Autorità competenti: non c’è niente di peggio che scrivere leggi e regole il cui rispetto non può essere garantito”. Stando alla stima dell’Unione Nazionale Consumatori, si prevedono sconti in leggera discesa rispetto a gennaio. Abbigliamento e calzature registreranno un abbassamento dei prezzi del 21,5 per cento, in diminuzione sia rispetto a gennaio, sia rispetto a luglio 2016, e lontani dal record raggiunto nel gennaio 2015, con un ribasso del 23,4 per cento. Il calo minore, spetta agli accessori. Guanti, cravatte, cinture faranno registrare una diminuzione dei prezzi del 14,6 per cento. “L’affluenza turistica è buona - ha detto il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena in un’intervista rilasciata al quotidiano L’Arena - così come la qualità dei visitatori: persone che hanno una discreta disponibilità economica.

Tra questi, i russi che starebbero gradualmente tornando a visitare Verona, francesi, spagnoli. A cui si aggiunge lo “zoccolo duro” formato dai turisti olandesi e tedeschi”. “Diversa - ha proseguito Arena - è invece la situazione per quegli esercizi che non godono dell’afflusso turistico. Le famiglie veronesi sono ancora molto attente alla spesa”. Per Arena i saldi però sono “obsoleti e oggettivamente superati”. Effettivamente, tra offerte promozionali e svendite frequenti, i ribassi dei saldi sono in ottima compagnia durante gran parte dell’anno. “Vanno riformati. Guardiamo alle città europee: meglio giorni particolari di svendite, magari legati a eventi ludici o enogastronomici. E poi, lasciare libertà di periodi di sconti ai singoli commercianti”. Federmoda-Confcommercio si aspetta risultati in linea con lo scorso anno, complice il fatto che molte attività iniziano con ampio anticipo a promuovere vendite a prezzi vantaggiosi e il ruolo crescente del commercio elettronico che propone condizioni di favore.


attualità

Sangalli: tassazione asfissiante Il presidente confederale al convegno sul fisco: segnali di ripresa Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è intervenuto all’ormai consueto convegno che la confederazione dedica al tema del fisco e che quest’anno ha visto la presenza del ministro dell’Economia Pier Carlo padoan e del neo direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. “Questa prima parte del 2017 - ha detto Sangalli - è caratterizzata dal rafforzamento dei segnali di ripresa della nostra economia, all’interno di uno scenario internazionale nel quale i rischi di rallentamento sono perfettamente bilanciati dall’eventualità di una crescita più robusta rispetto a quanto previsto soltanto alcuni mesi fa”. “Le ombre sulle prospettive politiche dell’Europa non si sono del tutto diradate, ma nell’ultimo anno i risultati delle varie tornate elettorali hanno contribuito a ridurre le tensioni più aspre. Sarebbe un errore, tuttavia, immaginare che demagogia e sovranismo siano battuti. Manca ancora, infatti, una proposta credibile e condivisa per intraprendere un percorso di miglioramento delle istituzioni europee”. “La crisi dei migranti - ha osservato il presidente di Confcommercio - non è risolta, né lo stallo in cui ci troviamo può costituire una soluzione. Le minacce terroristiche restano sullo sfondo. La sicurezza internazionale è gestita con troppe incertezze. Prevale, tra i maggiori stati europei, una condizione di sfiducia e di sospetto che non aiuta a progredire su una strada di maggiore inte-

grazione. I mercati internazionali attendono senza fretta. Ne beneficiano i livelli attuali dei tassi d’interesse, ma l’orizzonte resta pieno di incertezze”. In Italia, secondo Sangalli “un debito pubblico ingente, stabile ma non decrescente rispetto al PIL, continua a rappresentare un grave fattore di fragilità, che peggiora le nostre prospettive di crescita rispetto a quelle dei nostri partner internazionali. Non possiamo accontentarci, dunque, dei pure positivi spunti congiunturali registrati in alcune variabili di consumo e di produzione. Alcuni difetti strutturali da più di un ventennio frenano il nostro sistema produttivo. Mi riferisco all’eccesso di burocrazia e di pressione fiscale, al deficit di legalità, alle debolezze del sistema infrastrutturale, all’insostenibile costo del lavoro”. “Se confrontiamo le dinamiche della fiducia in Europa, su 27 Paesi - ha detto Sangalli - solo in 4 la fiducia delle famiglie è da oltre un anno e mezzo su un trend decisamente decrescente, a parte isolati e poco significativi episodi: i Paesi sono l’Italia, la Grecia e due piccole na-

zioni dell’Est. Ci deve essere una ragione se noi siamo l’unico grande paese in deficit di fiducia. Crediamo che la radice affondi nella politica fiscale”. “Siamo convinti che per rafforzare le dinamiche dei consumi e degli investimenti la via più promettente sia quella di superare la logica degli interventi spot e dei bonus discriminatori, ridurre gli sprechi e le inefficienze ancora abbondantemente presenti nella spesa pubblica, scartare definitivamente qualsiasi ipotesi di aumento dell’Iva, l’ultima cosa di cui gli italiani hanno bisogno”. “Da tempo denunciamo - ha sottolineato ancora il presidente di Confcommercio - che il livello di pressione fiscale del nostro paese - ormai stabile al 43% - è insostenibile per il nostro sistema produttivo e incompatibile con qualsiasi realistica prospettiva di crescita robusta, diffusa, duratura. Abbiamo dato atto, e lo facciamo anche oggi, dei risultati ottenuti dal Governo sul fronte del contenimento della spesa pubblica. Ma affermiamo che si deve proseguire in quest’azione e, anzi, rafforzarla”. 1 a1


L’ESPERTO RISPONDE

n.7-8 luglio-agosto 17

Nuova direttiva anti-incidenti stradali, ecco quali sono i punti salienti Ho letto che è stata da poco emanata una nuova direttiva anti-incidenti: quali sono i punti salienti? Mattia Z.-Angiari (Verona) Il Dipartimento Pubblica Sicurezza – Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno ha emanato una nuova direttiva per garantire un’azione coordinata di tutte le forze di polizia al fine di prevenire e contrastare i principali comportamenti alla base degli incidenti stradali. Il nuovo provvedimento ha l’obiettivo di adeguare le istruzioni presenti nella precedente direttiva del 14 agosto 2009 tenendo conto da un lato dei nuovi pericoli alla guida, che hanno determinato dal 2015 ad oggi un incremento degli incidenti mortali e dei decessi dall’altro del progresso tecnologico raggiunto dagli apparecchi volti al rilevamento automatico delle violazioni. Nella direttiva vengono segnalate le azioni di prevenzione e contrasto sulle quali si concentrerà l’azione delle forze di polizia e delle polizie locali come: lotta alla guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti; contrasto agli eccessi di velocità, controlli del rispetto degli obblighi di utilizzo delle cinture di sicurezza e del casco protettivo e, infine, contrasto di tutti quei comportamenti che costituiscono motivo di distrazione per il conducente, con particolare attenzione all’uso di cellulare e smartphone durante la guida. Operazioni massicce e mirate su uso dei telefonini alla guida, cinture di sicurezza (anche poste1 a2

riori) e seggiolini per bambini. Avvio su tutto il territorio nazionale del “drogometro” per permettere più controlli su chi guida sotto effetto di stupefacenti. Aggiornamento delle “istruzioni” del 14 agosto 2009 (la cosiddetta direttiva Maroni) sui controlli di velocità, per tenere conto delle caratteristiche del Tutor e dei nuovi Telelaser, ampliandone l’utilizzabilità in alcuni casi e limitandola in altri. Il tutto con un maggior coordinamento da parte delle Prefetture. In sintesi, è tutto qui il senso della nuova direttiva per il contrasto delle principali cause degli incidenti stradali. Il provvedimento, annunciato già ad aprile, è un tentativo di dare una risposta all’aumento degli incidenti mortali registrato nel 2015 e – presumibilmente – nei primi mesi di quest’anno, dopo un quindicennio di riduzioni (l’Italia, come tutti i Paesi Ue, ha preso l’impegno di dimezzare le vittime entro il 2020 rispetto al dato del 2010, già influenzato da un analogo impegno al dimezzamento preso a fine anni Novanta). Inoltre, c’era l’esigenza di far diventare operativi gli aggiornamenti sui controlli di velocità, sostanzialmente pronti da anni in una bozza di decreto ministeriale che dal 2011 avrebbe dovuto disciplinare anche la ripartizione dei proventi autovelox del Comuni e che non ha mai visto la luce per il suo potenziale impatto sulla

finanza locale. Sul fronte dei telefonini, si invitano le forze di polizia a prevedere operazioni ad “alto impatto” (aumento delle pattuglie in certi giorni, impiegandole sullo stesso tipo di controllo). La Polizia stradale sta già adottando questo metodo dall’anno scorso. I risultati che verranno raggiunti dipenderanno non solo da quella che sarà l’effettiva possibilità di mobilitare risorse in tempi di tagli agli organici: ci sono anche problemi normativi. Infatti, l’articolo 173 del Codice della strada vieta di usare le mani su “apparecchi radiotelefonici” ma, essendo stato scritto nel 1992, non prende in considerazione sistemi multimediali dei veicoli di oggi. La direttiva chiede più controlli anche su cinture e seggiolini. Quanto alla droga, viene “promosso” il metodo sperimentato dal 2015 in 35 province: uso di precursori per test rapidi e, solo in caso di positività, prelievo del sangue (inviato poi a Roma per le analisi, con rigidi protocolli) e visita medica per accertare che la droga presente nell’organismo stesse davvero facendo effetto durante la guida. Quanto alla velocità, la direttiva Maroni viene integrata stabilendo innanzitutto che il Tutor può controllare la velocità media anche su tratti dove per situazioni contingenti (cantieri e pioggia) il limite di velocità varia. Ma in questo caso l’eccesso di velocità va calcolato rispetto al limite più alto. Il Telelaser va invece usato tenendo conto che normalmente misura la velocità prima del punto in cui è installato, quindi va reso ben visibile anche prima del punto in cui effettua la misurazione; si può usare anche in modalità automatica (senza presenza di agenti) inquadrando la parte anteriore dei veicoli in avvicinamento, ma solo se c’è un software che oscura i volti degli occupanti del mezzo.


Norme & adempimenti

Studi di settore, in una circolare i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate La Circolare Agenzia delle Entrate 13 luglio 2017, n. 20/E su “Studi di settore-periodo di imposta 2016” analizza le principali novità in relazione all’applicazione degli studi di settore per il periodo di imposta 2016 ed effettua un commento analitico di quelle relative ad alcuni specifici studi. Entrando nel dettaglio, la circolare passa in rassegna diverse novità. Tra queste: aggiornamento delle analisi della territorialità - che hanno l’obiettivo di differenziarsi dagli studi di settore e rilevare la specifica realtà economica in cui l’impresa o il professionista opera; indicatori di coerenza previsti dal DM 24 marzo 2014 - finalizzati a contrastare possibili situazioni di non corretta compilazione dei dati previsti dai modelli degli studi di settore; applicazione dei modelli misti - con i quali si possono definire le possibili differenze di risultati economici riconducibili agli aspetti territoriali congiuntamente alle diverse caratteristiche strutturali ed organizzative; la modulistica - con l’obiettivo di semplificare la modulistica, risultano notevolmente ridotte le informazioni richieste nei modelli degli studi di settore (circa 5.200 righi in meno); la riduzione del numero di studi - Il numero di studi di settore approvati per il periodo di imposta 2016 risulta ridotto rispetto alle annualità precedenti, in conseguenza dell’accorpamento di alcuni di essi

Revisione congiunturale Per quanto riguarda la revisione congiunturale speciale degli studi di settore al fine di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, il decreto ministeriale del 3 maggio 2017 ha previsto, per gli studi di settore applicabili al periodo di imposta 2016, le seguenti cinque tipologie di correttivi: interventi relativi all’analisi di coerenza economica; interventi relativi all’analisi di normalità economica riguardanti l’indicatore “Durata delle scorte”; correttivi congiunturali di settore; correttivi congiunturali territoriali; correttivi congiunturali individuali. Gli ultimi tre correttivi sono applicati ai soggetti che presentano, nel periodo d’imposta 2016, ricavi/compensi dichiarati ai fini della congruità inferiori al ricavo/compenso puntuale di riferimento, derivante dall’applicazione dell’analisi di congruità e di normalità economica, come eventualmente modificata a seguito dell’applicazione dello specifico correttivo indicato al punto 2.

Si tratta di correttivi con una struttura del tutto analoga a quella adottata per gli studi applicabili al periodo di imposta 2015. Principali novità in modulistica La modulistica degli studi di settore relativa al periodo d’imposta 2016 risulta interessata da una significativa attività di semplificazione; in particolare, risultano notevolmente ridotte le informazioni richieste nei modelli degli studi di settore (circa 5.200 righi in meno). Tale intervento di contrazione delle informazioni ha comportato un beneficio in termini di riduzione degli adempimenti per i contribuenti in linea con gli obiettivi di politica fiscale 2016-2018 contenuti nell’Atto di indirizzo del Ministro dell’Economia e delle finanze. L’obiettivo di semplificare gli adempimenti correlati alla dichiarazione dei dati afferenti l’applicazione degli studi di settore è stato perseguito anche attraverso la riduzione del numero degli studi di settore e la riorganizzazione della struttura delle istruzioni. 1 a3


NORME & ADEMPIMENTI

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Direttiva europea antiriciclaggio, le novità in vigore da luglio

E’entrato in vigore martedì 4 luglio, il D.Lgs. 25 maggio 2017 n. 90, di recepimento della IV Direttiva europea antiriciclaggio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 giugno. Molte le novità introdotte da questo atteso e discusso provvedimento, tra le quali spicca sicuramente la nuova comunicazione dei dati del titolare effettivo al Registro delle imprese, così come prevista dal novellato articolo 21 D.Lgs. 231/2007. Le imprese dotate di personalità giuridica tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese, ovvero le S.r.l., le S.p.a., le S.a.p.a. e le cooperative, dovranno comunicare le informazioni relative ai propri titolari effettivi al Registro delle imprese. I dati trasmessi saranno conservati in un’apposita sezione il cui accesso sarà riservato ai soggetti specificati dalla norma, tra i quali sono richiamati anche coloro che sono obbligati agli adempimenti antiriciclaggio, quali ad esempio i professionisti, dietro pagamento dei diritti di segreteria. A poter accedere ai dati saranno tuttavia, oltre ai soggetti appena richiamati e alle Autorità di settore, anche i privati portatori di un interesse giuridico, purché rilevante e differenziato. Sarà un apposito decreto del Ministero delle economia e delle finanze (di concerto con il Ministero dello sviluppo) a stabilire non solo i dati da trasmettere, ma anche le modalità e i termini, nonché le modalità di accesso da parte dei terzi ai dati stessi. È invece sin d’ora defini14

ta la sanzione applicabile in caso di omessa comunicazione dei dati, che è la medesima prevista dall’articolo 2630 cod. civ. (sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro). L’introduzione di questo nuovo obbligo comunicativo potrebbe far sperare in una corrispondente riduzione degli obblighi in capo ai soggetti chiamati ad applicare la normativa antiriciclaggio, tra i quali, ovviamente, i professionisti: si potrebbe infatti pensare ad una sorta di “archivio centrale” grazie al quale possono venire meno gli obblighi di identificazione del titolare effettivo gravanti sul singolo professionista. Invece, il nuovo articolo 19, comma 1, D.Lgs. 231/2007, nel dettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela, oltre a richiamare l’obbligo di identificazione del titolare effettivo, espressamente chiarisce che, con riferimento ai soggetti diversi dalle persone fisiche, “la verifica dell’identità del titolare effettivo impone l’adozione di misure, commisurate alla situazione di rischio, idonee a comprendere la struttura di proprietà e di controllo del cliente”. Restano quindi fermi gli obblighi di

identificazione del titolare effettivo ed i dati comunicati dalle società al Registro delle imprese potranno essere utilizzati dai professionisti solo a supporto degli adempimenti da porre in essere. L’articolo 22 D.Lgs. 231/2007 prevede inoltre in capo alle società dotate di personalità giuridica l’obbligo di ottenere e conservare, per un periodo non inferiore a cinque anni, le informazioni sulla propria titolarità effettiva, da fornire ai soggetti obbligati in occasione degli adempimenti strumentali all’adeguata verifica della clientela. Le informazioni saranno acquisite a cura degli amministratori, sulla base della documentazione contabile e dei libri sociali, nonché, in caso di dubbi, dietro specifica richiesta ai soci: il rifiuto ingiustificato del socio, così come la sua inerzia comporterà addirittura la perdita del diritto ad esercitare il voto in assemblea. Tra i nuovi adempimenti introdotti merita poi di essere richiamato l’articolo 47 D.Lgs. 231/2007, il quale introduce le “comunicazioni oggettive”. La nuova disposizione prevede che i soggetti obbligati dovranno trasmettere alla UIF, con cadenza periodica, i dati e le informazioni concernenti le operazioni a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Sarà tuttavia la UIF, sentito il Comitato di sicurezza finanziaria, con apposite istruzioni da pubblicare in Gazzetta Ufficiale, ad individuare i dati da trasmettere le modalità da seguire. le, a fronte del venir meno dei requisiti medesimi, ovvero di gravi o ripetute infrazioni riscontrate


TURISMO

«Abusivismo, urge intervenire» Il commento ai risultati dell’operazione “Vacanze Ok” a Verona “Un’operazione importante che ribadisce una volta di più quanto il fenomeno dell’abusivismo nel settore del turismo sia, nonostante il costante e lodevole sforzo delle forze di polizia, in costante aumento: per questo ribadiamo la necessità di interventi immediati anche a livello di governo nazionale”. Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona, commenta così il bilancio delle attività svolte dal nucleo di Polizia amministrativa nell’ambito dell’operazione “Vacanze O.K.”, per il controllo sulle strutture ricettive presentato ieri a Palazzo Barbieri. I dati, collegati alle verifiche effettuate fra i mesi di giugno e luglio 2017, sono stati illustrati a Palazzo Barbieri dall’assessore alla Sicurezza Daniele Polato insieme al Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. Durante il periodo di indagine, effettuato tra i mesi di giugno e luglio, sono state complessivamente controllate 132 strutture, delle quali: 17 immobili ispezionati con verifiche effettuate sul posto; 115 verificati con indagini attivate attraverso le banche-dati della Polizia municipale. Nell’ambito dei controlli sui corretti pagamenti della tariffa rifiuti, invece, è stata individuata una società che, nonostante gestisse a locazione turistica 30 immobili, per un complessivo di 39 camere e circa 100 posti letto, dal 2014, per una parte di essi non ha mai presentato alcuna denuncia Ta.Ri. e, per la restante parte, ha pagato solo

tavano, tramite pubblicazione di disponibilità sui siti dedicati. Questo significa che nonostante il lodevole lavoro portato avanti dalla polizia municipale, d’esempio in tutta Italia, la strada da fare per debellare il fenomeno è ancora tanta”.

Cavara e Thurner: garantiamo sicurezza

la metà dell’effettivo dovuto, denunciando le strutture come prima casa, utilizzati per fini residenziali. La totale elusione della medesima imposta è stata accertata a carico di altre 14 unità immobiliari controllate. Tutte le violazioni sono state segnalate a Solori per il recupero del dovuto. Infine, 13 strutture sono state segnalate all’Agenzia delle Entrate, per discrepanza dell’imposta di soggiorno versata. “L’Agenzia delle entrate ha definito le modalità di attuazione dell’obbligo per gli intermediari e portali on-line di trasmettere e conservare i dati e di trattenere e versare la ritenuta dei contratti di locazione breve, ma occorre andare oltre assicurandosi che vengano rispettate tutte le norme in materia fiscale e di sicurezza”, conclude Arena. “Siamo arrivati al paradosso aggiunge il presidente degli albergatori di Confcommercio Verona Gulio Cavara - che vengono utilizzati per locazioni turistica immobili dell’Agec che i locatari, impropriamente, sistematicamente subaffit-

Il 60% dei turisti che alloggia a Verona non si sa chi sia e la colpa è dei quasi duemila appartamenti e dei 400 B&B irregolari o comunque non correttamente censiti: a lanciare l’allarme, in un servizio andato in onda sull’emittente Telenuovo nei giorni scorsi è l’Associazione Albergatori di Verona e provincia aderente a Confcommercio. L’intervista è stata realizzata dopo l’arresto a Garda di un latitate ricercato da 25 anni reso possibile grazie alla sua registrazione online, i vertici dell’Associazione hanno nell’occasione ribadito i rischi legati alla sicurezza a causa del proliferare della “shadow economy”, l’economia ombra. “Il monitoraggio garantito dai nostri alberghi consente di controllare costantemente tutte le persone che vengono a soggiornare”, ha detto Nicola Thurner vicepresidente albergatori. Ma il fenomeno del ricettivo “abusivo” è in costante aumento: “C’è un grosso problema di sicurezza ma anche di evasione, lo dicono i dato dell’ufficio tributi del Comune di Verona”, aggiunge nell’intervista il presidente provinciale dell’Associazione Cavara. 15


CATEGORIE

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50&Più veronesi protagonisti Al concorso di Baveno premiati Tagliapietra, Piasentin e Orlandi Ricco bottino di conferimenti per i veronesi partecipanti al 35mo concorso “Prosa, poesia, pittura e fotografia” - Premio Città di Baveno (Verbania) organizzato da 50&PiùConfcommercio. Su oltre 500 finalisti provenienti da tutte le parti d’Italia ed oltre 800 opere in gara, di fronte ad una qualificata giuria, si sono distinti Adriano Tagliapietra, Gianna Piasentin Prati, Annalisa Orlandi.

Questi i riconoscimenti: Farfalla d’oro per la prosa con l’opera “Il matto” e menzione speciale della giuria per la poesia con l’opera “Era l’ultimo treno” ad Adriano Tagliapietra; Menzione speciale della Giuria per la prosa a Gianna Piasentin Prati che ha partecipato con l’opera “Era solo un gioco”. Menzione speciale della Giuria per la pittura ad Annalisa Orlandi che ha presentato l’opera “Venezia, la casa rossa”.

Annalisa Orlandi e Gianna Piasentin 1 a6

COMPRAVENDITA DI PREZIOSI USATI, LE PERPLESSITA’ DELLA CATEGORIA

Il settore orafo italiano rappresentato da Federpreziosi Confcommercio ha adottato un atteggiamento di cautela al momento dell’approvazione del Decreto Legislativo 92/2017 riguardante la nuova normativa sulla compra vendita di preziosi usati, riservandosi, doverosamente, un’accurata analisi del testo prima di ogni commento. “Al momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 20 giugno scorso” dichiara il direttore Steven Tranquilli “ci si è resi conto dello stravolgimento totale e di come il Governo abbia mischiato le carte senza alcuna logica, per di più disattendendo i pareri espressi dalle due Commissioni Parlamentari – la VI Commissione Finanze della Camera e la VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato - che avevano espresso parere favorevole al testo ponendo ben precise condizioni circa l’adozione di un codice speciale Ateco che consentisse la netta distinzione tra i soggetti che svolgono prevalentemente attività di compra vendita di oggetti preziosi usati – vale a dire i cosiddetti compro oro - e chi svolge tale attività in maniera del tutto occasionale, in proporzioni minime, per i quali si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi di un servizio reso al cliente: si parla di permuta di oggetti obsoleti con gioielli più attuali o, attraverso interventi di carattere artigianale, di loro trasformazione in nuovi”. Sarà necessario attendere l’emanazione del decreto ministeriale previsto dalla normativa per potere avviare il Registro al quale dovranno iscriversi gli operatori Compro oro. Lo chiarisce, in un avviso al mercato, l’OAM - Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Il decreto legislativo n.92, in vigore dal 5 luglio: a partire dal 5 luglio decorreranno infatti i tre mesi entro i quali il Ministero dell’Economia dovrà adottare un apposito decreto con le modalità di invio dei dati e di alimentazione del Registro. Una volta entrato in vigore il decreto ministeriale l’OAM avrà a disposizione altri tre mesi per avviare la gestione del Registro.


categorie

Antiriclaggio ai raggi X Nell’incontro organizzato dagli agenti immobiliari Fimaa Verona Importante incontro sulle novità relative agli adempimenti degli agenti immobiliari in tema di antiriciclaggio e antiterrorismo, quello che si è svolto martedì 11 luglio, nella sede di Confcommercio Verona. Un momento di approfondimento interessante dedicato alle nuove disposizioni del D.Lgs 90/2017 del 19 giugno scorso “per il quale sottolinea Francesco Gentili, presidente della Fimaa veronese, che ha organizzato l’incontro - va rivolto un particolare plauso all’avvocato Daniele Mammani, consulente Fimaa nazionale, per la sua ampia e dettagliata relazione”. Buona la partecipazione degli associati.

vertenza esso, nuova udienza a settembre

Si è svolta il 19 luglio presso il Tribunale Civile di Roma la prima Udienza del procedimento promosso da Faib, Fegica e Figisc verso la Esso italiana, Petrolifera Adriatica e Retitalia, avanzata nell’ambito della contestazione dell’operazione di cessione degli impianti Esso operata tramite il cosiddetto modello grossista. L’azione legale, promossa in via di urgenza è stata avanzata dopo una complessa azione politico sindacale con un pool di Studi Legali e discussa presso il Tribunale di Roma, sezione Lavoro e Previdenza. Si è resa necessaria per la dichiarata e continuata violazione degli Accordi sindacali sottoscritti con la Esso italiana, trasferiti, con la proprietà degli impianti, ai nuovi acquirenti e per i ripetuti abusi. Faib, Fegica e Figisc, in un comunicato congiunto, chiedono il rispetto degli Accordi in essere, la loro piena applicazione sino alla sottoscrizione di un nuovo Accordo con la Esso o con le Aziende petrolifere i cui Marchi verranno utilizzati dagli impianti ceduti, così come recitano le Leggi Speciali di Settore. E’ dunque su questi aspetti centrali ed essenziali che le tre Federazioni hanno richiamato l’attenzione del Giudice sottolineando la pervicace volontà delle controparti tutte di operare al di fuori del quadro normativo definito e di approfittare di una posizione dominante nel rapporto economico in essere con i gestori a marchio. Il Giudice, acquisiti gli atti, anche quelli tardivamente depositati dalle controparti, ha rifissato una nuova Udienza per il 27 settembre.

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Finanziamenti agevolati dalla Regione, ecco i tassi ottenibili con

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Scoperto di c/c

SBF

a/fatture

rateale chirografario

rateale ipotecario

4,70 4,75 3,25 3,55 6,75 n.d. 3,50 4,00 4,40 3,35 5,50 5,80 4,00 3,50

3,20 3,20 2,25 3,30 5,75 n.d. 2,40 3,00 3,15 2,20 3,00 4,75 3,50 2,20

3,70 3,50 2,45 3,30 5,65 n.d. 2,40 3,50 3,15 2,25 3,50 4,75 4,00 2,50

4,65 4,00 3,15 4,00 n.d. 4,56 3,70 3,00 4,70 3,95 3,50 3,50 5,00 4,00

4,551 n.d. 3,35 4,25 n.d. 4,90 3,70 3,00 n.d. 3,30 3,30 4,20 3,00 4,00

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Acquisto di impianti produttivi macchinari, attrezzature e hardware. Acquisto di arredi. Realizzazione /adeguamento di impianti tecnologici. Acquisto di automezzi targati e natanti ad esclusivo uso aziendale.

Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidati all’esterno, connessi con il programma di investimento, e finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità. Non sono ammissibili le spese inerenti servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa o al mantenimento delle certificazioni già acquisite.

3,00

84 120

2,50

60

10%

Riequilibrio finanziario aziendale

Per un importo massimo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi.

Consolido passività bancarie a breve

Per un importo massimo non superiore al minore dei saldi di tutti i conti correnti per elasticità di cassa riferiti agli ultimi due trimestri solari precedenti la data della domanda di agevolazione.

100%

Altre iniziative di supporto finanziario

Operazioni di supporto finanziario a fronte di: - crediti insoluti; - crediti maturati e scaduti verso le Pubbliche Amministrazioni; - rimborsi di finanziamenti a lungo termine a fronte di investimenti aziendali; - anticipazioni a fronte di uno o più ordini accettati e/o contratti di fornitura di beni e/o servizi.

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Acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento ed adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività Acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.

Tasso %

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Tel. 045/956764 Fax 045/8626080 mailbox:pubblico@confidi.veneto.it promozione@confidi.veneto.it da Lunedì a Giovedì dalle 8:00 alle 13:00 dalle 13:00 alle 16:30 e Venerdì dalle 8:00 alle 14:00 per qualsiasi ulteriore informazione inerente il finanziamento agevolato, il contributo a fondo perduto o il credito ordinario a tassi convenzionati. 21


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SPORT - IL MASTINO DEL BENTEGODI

L’ora di Mastino e Cangrande Tifosi dell’Hellas al voto il 19 agosto, poi toccherà ai clivensi Con la ripresa del campionato di calcio di A tornano anche i nostri concorsi sportivi dedicati ai tifosi di Hellas e Chievo Verona: riparte con la partita del 19 agosto con il Napoli “Il Mastino del Bentegodi”, alla 19ma edizione, mentre la settimana successiva, in occasione del match tra Chievo Verona e Lazio, sarà la volta de “Il Cangrande del Bentegodi”, ai nastri di partenza per il 17mo campionato consecutivo. Due concorsi sempre più radicati tra i tifosi gialloblù, quelli organizzati da “Il Commercio Veronese” in collaborazione con le due società, che ancora una volta premieranno a fine stagione i giocatori delle due squadre più votati dai tifosi, chiamati a scegliere e votare il

migliore in campo al termine di ogni partita casalinga. Questi gli albi d’oro dei due concorsi: IL MASTINO DEL BENTEGODI 2016/17: Daniel Bessa 2015/16: Giampaolo Pazzini 2014/15: Luca Toni 2013/14: Luca Toni 2012/13: Jorginho 2011/12: Juan Ignacio Gomez Taleb 2010/11: Emil Hallfredsson 2009/10: Giuseppe Pugliese 2008/09: Rafael De Andrade 2007/08: Rafael De Andrade

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2006/07: Gianluca Pegolo 2005/06: Martins Adailton 2004/05: Valon Behrami 2003/04: Sandro Mazzola 2002/03: Martins Adailton 2001/02: Adrian Mutu 2000/01: Martin Laursen 1999/00: Antonio Marasco. IL CANGRANDE DEL BENTEGODI 2016/17: Valter Birsa 2015/16: Riccardo Meggiorini 2014/15: Riccardo Meggiorini 2013/14: Alberto Paloschi 2012/13: Cyril Théréau 2011/12: Sergio Pellissier 2010/11: Stefano Sorrentino 2009/10 Stefano Sorrentino 2008/09: Sergio Pellissier 2007/08: Sergio Pellissier 2006/07: Sergio Pellissier

2005/06: Franco Semioli 2004/05: Luca Marchegiani 2003/04: Simone Perrotta 2002/03: Nicola Legrottaglie 2001/02: Eugenio Corini Per votare per i due concorsi è sufficiente inviare una mail, dopo ogni partita interna, a ilcommercioveronese@confcommercioverona.it

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