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N° 4 APRILE 2018

POSTE ITALIANE S.P.A. SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE 70% - NE/VR

MENSILE DI ATTUALITÀ, COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI DELLA CONFCOMMERCIO VERONA-IMPRESE PER L’ITALIA

TURISMO, VERONA IN CRESCITA DATI 2017 POSITIVI IN TUTTO IL VENETO, BENE I “PONTI”

www.confcommercioverona.it

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Scatta il nuovo regolamento sulla privacy Mini-decalogo per saperne di più

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Progetto per valorizzare il ristorante tipico veronese1


ASSOCIATI E AVVANTAGGIATI                        

Con le convenzioni Confcommercio

Quadro esemplificativo di alcune convenzioni. Maggiori informazioni sul sito www.confcommercioverona.it COSTO STANDARD €

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ANTINCENDIO (Estintore a polvere da 6 Kg)

55A s.n.c.

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RISPARMIO PRATICA RICHIESTA FINANZIAMENTO

CONFIDI VENETO

300,00

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TARIFFE AGEVOLATE sul consumo di energia elettrica

A.G.S.M. ENERGIA

1000,00*

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ASSICURAZIONE AUTO AZIENDALE E PRIVATA (estesa a familiari e collaboratori)

VITTORIA ASSICURAZIONI

570,00**

30%

171,00

ASSICURAZIONE CASA (es.Polizza All Risk, appartamento 130 mq)

VITTORIA ASSICURAZIONI

350,00**

30%

105,00

ASSICURAZIONE ATTIVITÀ COMMERCIALE (es. Polizza All Risk e responsabilità civile)

VITTORIA ASSICURAZIONI

1.800,00**

SIAE (radio - cd e 2 altoparlanti)

SIAE

277,60

16%

38,17

SCF Consorzio Fonografici (costo annuale 0-200 mq)

SCF

76,70

30%

22,00

Abbonamento Annuale quotidiano (7 su 7)

L’ARENA

475,00

48,42%

230,00

Abbonamento Annuale quotidiano (7 su 7)

GAZZETTA DELLO SPORT

563,83

27,43%

154,63

Abbonamento Annuale quotidiano (7 su 7)

CORRIERE DELLA SERA

599,53

31,78%

190,53

PRODOTTI SCRITTURA E UFFICIO,SCUOLA, CARTA, ARREDO, DECORO, CENTRO COPIE

OFFICE STORE GIUSTACCHINI

200,00

10%

20,00

Pos: Commissione Pagobancomat (0,35% per nuovi associati)

BANCA DI VERONA

1.500,00

50%

750,00

Pos commissioni pagobancomat 0,30/0,35 Pos commissioni carta di credito 0,60/0,75

UBI BANCA

1.000,00

50%

500,00

35%

TOTALE RISPARMIO ANNUALE UBI BANCA commissioni pagobancomat 0,30 distributori carburanti 0,35 altre attività Commissioni Carta di Credito 0,60 distributori carburanti 0,75 altre attività

revisione 22 novembre 2017

ABBONAMENTO

L’ARENA LA GAZZETTA DELLO SPORT CORRIERE DELLA SERA Il risparmio si intende su acquisto giornaliero

630,00

€ 2978,33

VITTORIA ASSICURAZIONI POLIZZA ALL RISK ATTIVITÀ COMMERCIALE Furto, incendio, merci, danni elettrici e vetri

*Gli esempi sono simulazioni. Per informazioni e preventivi personalizzati rivolgersi a 55A snc oppure Agsm **Gli esempi sono simulazioni. Per informazioni e preventivi personalizzati rivolgersi le agenzie Vittoria Assicurazioni del territorio ***La convenzione è valida esclusivamente per i nuovi Clienti con fatturato annuo non superiore a Euro 2.500.000. Non valida per i distributori di carburante

OPPORTUNITA’

DESCRIZIONE


04/18

Il Commercio Veronese Organo ufficiale della Confcommercio-Imprese per l’Italia della Provincia di Verona Anno XXXXVII - n. 4 Aprile 2018 Editore Confcommercio As.Co. Verona

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IN COPERTINA

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• Verona, turismo in crescita

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• Ponti, italiani in movimento

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ATTUALITÁ

Redazione c/o Confcommercio Verona, Via Sommacampagna, 63/H 37137 Verona tel.045-8060811 fax 045-8060888 ilcommercioveronese@confcommercioverona.it www.confcommercioverona.it

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• Il saluto ai Carabinieri

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• Successo Vinitaly and the city

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CATEGORIE

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• Riflettori sul ristorante tipico

Stampatore Gmg Press srl Via Ventura, 6 - 37135 Verona

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• Festival biblico, pietanze dedicate in 12 locali

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• Lettura, italiani fanalino di coda

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• Apem, aggiornamento e bilanci

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• Roberto Wirth emoziona Verona con il suo libro

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• Giovani ispirati al successo

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RUBRICHE

Le foto di questo numero sono di: Mirko Aldinucci, archivio

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• CRESCIAMO INSIEME di Paolo Arena

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• FOCUS

Tutti i numeri de Il Commercio Veronese sono disponibili in pdf sul sito www.confcommercioverona.it

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• L’ESPERTO RISPONDE

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• NORME E ADEMPIMENTI

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• SPORT

Direttore Paolo Arena Direttore responsabile redazione, videoimpaginazione Mirko Aldinucci

Autorizzazione Tribunale n. 263 dell’11.09.1971 Spedizione in A.P. 45% art.2 comma 20/b legge 662/96 Filiale di Verona una copia: 0,10 euro abbonamento: 1 euro 

di Paolo Ambrosini


CRESCIAMO INSIEME

n. 4 aprile 18

L’aumento dell’Iva sarebbe un colpo letale in un Paese che ha bisogno di stabilità di Paolo Arena La primavera è iniziata con due elementi di incertezza per il sistema economico: la mancanza di un Governo e il rischio di un possibile aumento dell’Iva. Se per il primo aspetto, nel momento in cui scriviamo, non ci sono elementi che lascino intravvedere la nascita di un nuovo Esecutivo in tempi brevi e si rischia quindi il ritorno alle urne già nelle prossime settimane, per il secondo la nostra Confcommercio sta lavorando alacremente per scongiurare un incremento che avrebbe effetti pesantissimi su imprese e consumi. L’aumento delle aliquote Iva, che comporterebbe 12,4 miliardi di imposte aggiuntive, distruggerebbe qualsiasi ipotesi di crescita. È dunque molto importante, come ha evidenziato il presidente Confederale Carlo Sangalli, che anche il ministro Padoan abbia ribadito nei giorni scorsi la necessità di scongiurare questa eventualità che, per il nostro Paese, significherebbe dire addio alla ripresa. Disinnescare le clausole di salvaguardia è na priorità per il prossimo Governo e proprio per questo Confcommercio confida nella responsabilità della politica affinché si formi al più presto un esecutivo che si metta subito al lavoro per uscire da questa fase di stallo affrontando subito le emergenze del Paese. Il Consiglio dei ministri ha intanto approvato il Documento di economia e finanza per il 2018, in forma “tecnica” vista l’assenza di un esecutivo politico. Lo stesso premier uscente, Paolo Gentiloni, ha spiegato che il Def è “a politiche invariate: non contiene parti programmatiche e riforme che spettano al prossimo governo, fotografa la situazio4

ne tendenziale dalla quale emerge quadro positivo”. Il ministro Padoan ha spiegato in conferenza stampa che la crescita per il 2017 si è attestata all’1,5% e che tale livello è confermato per il 2018. Mel 2019 la crescita del Pil è stimata al 1,4%, nel 2020 all’1,3%. Il rapporto deficit/Pil sale al 2,3% per il 2017, sopra l’iniziale previsione dell’1,9% per incorporare gli effetti dei salvataggi bancari. Per il 2018, invece, il quadro tendenziale prevede un rapporto all’1,6%. Il debito, ha detto ancora Padoan, diminuisce nel 2017 e diminuisce in maniera marcata di un punto percentuale nel 2018. Il debito peraltro si attesta al 130,8% del Pil nel 2018; nel 2019 scenderà al 128% e nel 2020 al 124,7%. Nel complesso, ha sottolineato ancora Padoan in accordo con Gentiloni, i numeri dell’economia italiana “sono incoraggianti” e fanno pensare che il “Pil italiano possa andare oltre le cifre che osserviamo adesso, almeno al 2%”. Altri fattori positivi annotati dal Governo uscente: lo spread rispetto alla Spagna si è ulteriormente ristretto e il sistema bancario non è più un fattore di rischio come veniva paventato. Il quadro complessivo è di stabilità crescente e deve essere ulteriormente rafforzato”. Infine, il ministro dell’Economia ha specificato appunto che le clausole di salvaguardia sugli aumenti Iva “nella versione” del Def approvata dal governo “sono tenute dentro, nell’aspettativa che, come in passato, il prossimo governo presenti misure per rimuoverle”. Adesso, però, serve un Governo stabile ed efficiente.


FOCUS

Da 20, 30 e 40 anni in Confcommercio Oltre che per lo scambio di auguri Pasquali con il presidente Paolo Arena, il direttore Nicola Dal Dosso e alcuni componenti della Giunta, l’incontro tra dirigenti e collaboratori di Confcommercio Verona del venerdì santo si è rivelato occasione utile anche per premiare quattro dipendenti che hanno raggiunto i 20, 30 e 40 anni di attività all’interna dell’associazione: si tratta di Elena Bombieri, Stefano Scalco, Luca Giacometti e Patrizia Pozzato. A loro i dirigenti Confcommercio hanno espresso gratitudine per l’ottimo lavoro svolto con uno speciale rin-

graziamento e saluto per Patrizia che proprio quel giorno ha concluso la sua esperienza lavorativa per godersi la meritata pensione.

“Primo”, la testimonianza di Levi conquista il Camploy Una interpretazione passionalmente glaciale quella di Jacob Olesen in “Primo”, il recital letterario andato in scena al Teatro Camploy mercoledì 7 febbraio, alle 21. Il testo è stato interpretato da Jacob Olesen, con la regia di Giovanni Calò, per una produzione di Enrico Carretta, in una collaborazione tra l’ateneo scaligero ed Eadem produzioni. Il testo è tratto da “Se questo è un uomo”, il racconto autobiografico dello scrittore torinese antifascista sfuggito alla furia nazista nel 1945. Il regista Giovanni Calò evita la drammatizzazione della sceneggiatura. La scenografia è nuda, magra, come i corpi dei prigionieri dei campi di annientamento. Le luci e la sala fredde. Di un freddo che accomuna, di un freddo che impone silenzio e rispetto, che risveglia vergogna. Il suono di una fisarmonica accompagna il viaggio di Primo e dei suoi fratelli ebrei verso l’alienazione dell’uomo: contrasta, la prima volta, sotto le parole concitate pronunciate sul treno rapido verso Auschwitz; accompagna, nelle marce care ai comandanti tedeschi, il suono severo degli ordini e il rumore secco dei loro tacchi pesanti; scandisce i passi della macchina grigia dei 10.000 prigioneri sani obbligati al lavoro, “la danza delle anime spente”. Tra i dialoghi, qualcuno è recitato in lingua originale e, talvolta, senza traduzione. Una traduzione che non manca allo spettatore. Olesen riesce a penetrare in ogni orecchio, in ogni anima. Sa freddare lo spettatore con lo sguardo inumano dei nazisti e riempire il vuoto dei pensieri che precedono la morte dei prigionieri con dialoghi di calda e semplice umanità. Primo non ripercorre soltanto un anno di storia, quello trascorso dalla cattura alla liberazione di Levi. Primo grida alle sue atrocità. E lo fa sussurrando.

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IN COPERTINA

n. 4 aprile 18

Verona, turismo in crescita I dati regionali e le tendenze relative al 2017: ok tutte le province Presentato in Regione il rapporto ufficiale del movimento turistico nel Veneto nell’anno 2017, con le elaborazioni e le analisi curate dall’Unità Organizzativa Sistema Statistico in collaborazione con la Direzione Turismo della Regione: Verona e provincia si confermano ad alti livelli: 4,8% milioni gli arrivi, 17,3 milioni le presenze con una crescita sul 2016 rispettivamente del 6,3% e del 4,6%. Meno brillante il trend degli alberghi veronesi: +1,8% gli arrivi e -1,2% le presenze. La presentazione dell’Assessore Caner evidenzia come dopo i traguardi da record registrati nel 2016, l’anno 2017 li superi e consegni un bilancio regionale di 19 milioni 172 mila arrivi (+7,4%) e una quota presenze che, per la prima volta, supera i 69 milioni (+5,8%) facendo del Veneto ancora una volta la prima Regione turistica d’Italia davanti al Trentino Alto Adige e alla Toscana. In particolare, la crescita dell’incoming veneto ha seguito un trend costante nell’ultimo decennio (2007-2017), rivelando un tasso di crescita complessivo degli arrivi stranieri e italiani rispettivamente pari a 43,3% e a 22,8%, nonché un tasso di crescita delle presenze straniere pari a 30,4%, con una flessione delle presenze italiani pari a 11,9%. Lo scorso anno il Veneto ha visto il segno positivo in tutte le sette Province e in tutti i comprensori (spiagge, città d’arte, lago, terme) ad eccezione della montagna, che

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IN COPERTINA

pur registrando un +3,6% negli arrivi, ha patito la carenza di neve dell’inverno 2016/2017 con un -3,2% nelle presenze. In cima alla classifica si attestano, sia per arrivi che per presenze, le città d’arte (+9,3%, +9,7%) ma mentre nel ranking per arrivi sono seguite dal comparto termale (+6,9%), nel ranking per presenze si colloca in seconda posizione il comparto balneare (+5,5%). Il lago registra in media una crescita percentuale dei flussi e dei pernottamenti pari a 3,6% e 3,9%. Quanto al movimento turistico strettamente alberghiero, dai dati regionali emerge che gli arrivi e presenze dell’hotellerie hanno registrato rispetto al 2016 un incremento complessivo del 4,6% e del 2,7% con una significativa spinta da parte soprattutto delle categorie 5 stelle (arrivi +4,0%, presenze +5,0%) e 4 stelle (arrivi +6,6%, presenze +3,1%). Per il comparto extra-alberghiero (campeggi, agriturismo, altri esercizi), così come definito all’interno della presentazione, si è rilevato un consistente tasso di crescita pari a 13,3% per gli arrivi e a 8,8% per le presenze. Il turismo in Veneto si conferma a trazione “germanica”: solamente gli ospiti tedeschi e austriaci valgono oltre 20 milioni di presenze l’anno. Quanto alla spesa turistica, la presentazione mette in luce la quota trainante straniera che nel 2017 è stata pari a 5,8 miliardi di euro (+5,7%). In queste pagine alcune tabelle con i dati.

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IN COPERTINA

n. 4 aprile 18

Ponti, italiani in movimento Oltre 7 milioni e mezzo gli italiani che si sono mossi per i ponti del 25 aprile e del primo maggio. IL PONTE DEL 25 APRILE 2018 Circa 7 milioni e 969 mila (6 milioni 132 mila maggiorenni e 1 milione 837 mila minorenni) in movimento per la festa della Liberazione. La spesa media pro capite destinata al viaggio e comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) è pari a 358 euro (309 euro nel 2017). In crescita la durata media della vacanza: circa 3,7 notti fuori casa, in netta crescita rispetto alle 3,1 notti del 2017. Nel 34,2% dei casi, si tratta di un “super-ponte”: sia il 25 aprile sia il 1° maggio. Il giro di affari complessivo è di 2,85 miliardi di euro rispetto ai 2,32 miliardi di euro del 2017 (+22,8%). L’87,3% degli intervistati resta in Italia (91,9% nel 2017). Mete preferite: località di mare (36,6%), le località d’arte (25,9%) e la montagna (15,2%), la casa di proprietà (15,5%). IL PONTE DEL 1° MAGGIO 2018 Circa 7 milioni 517 mila (5 milioni 575 mila maggiorenni e 1 milione 942 mila minorenni) gli italiani in movimento. La spesa media prevista pro capite è pari a 327 euro. In crescita la durata media della vacanza: circa 2,7 notti fuori casa, contro le 2,5 del 2017. Il giro di affari complessivo è pari a circa 2,46 miliardi di euro, contro i 2 miliardi di euro dello scorso anno (+23%). Il 92,3% degli intervistati resta in Italia: al primo posto le località di mare (39,9%), poi le località d’arte (23,9%), la montagna (10,6%). 8


ATTUALITÀ

Il saluto ai Carabinieri Confcommercio Verona ha collaborato all’organizzazione del raduno Anc Confcommercio Verona ha collabora all’organizzazione del 24esimo raduno dell’Associazione nazionale Carabinieri in programma da giovedì 19 a domenica 22 aprile nella nostra città: una serie di eventi culminati con la sfilata in centro storico di domenica mattina trasmessa dalla Rai. Erano circa 80 mila tra Carabinieri in servizio, in congedo e familiari, provenienti da tutta Italia e dall’estero. Confcommercio Verona ha distribuito ai negozi veronesi materiale fornito dall’Associazione nazionale carabinieri con cui poter allestire le vetrine; veicolate anche duemila bandierine tricolori nei pubblici esercizi cittadini. In occasione dell’adunata di domenica tutto il centro storico è stato chiuso al traffico per la concomitanza con la sesta giornata “Mobility Day”. Il programma delle iniziative ha preso il via il giovedì 19 aprile, alle ore 12 in Gran Guardia, con l’inaugurazione della mostra “I Carabinieri da Pastrengo alla prima Guerra Mondiale”. Venerdì 20 aprile, alle ore 17, sfilata da piazza Bra a piazza dei Signori della Fanfara del 3° Reggimento dei Carabinieri Lombardia e delle pattuglie del 4° Reggimento a cavallo; alle 17.30 l’esibizione della Fanfara in piazza dei Signori accompagnata dal coro voci bianche dell’Accademia Lirica di Verona. Alle ore 18, in Camera di Commercio, incontro pubblico con il Comandante Alfa che ha presen-

tato il suo libro “Missioni segrete”. Sabato 21 aprile alle 9.30, in piazza Bra e la deposizione di una corona al monumento dei Caduti. Quindi alle 10.30, ai giardini di San Zeno, lo scoprimento di una targa in ricordo del sottotenente Enrico Frassanito, la sfilata dei mezzi storici in corso Porta Nuova, la Santa Messa nella Basilica di San Zeno, l’inaugurazione del campo della Prote-

zione civile in Stradone Porta Palio alle ore 12.30; alle 16.30, in piazza Bra, le esibizioni delle unità cinofile dell’Arma dei Carabinieri e della Fanfara, con le pattuglie a cavallo. La giornata si è conclusa con il concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri in Arena, ad ingresso gratuito; presentatori dell’evento Giancarlo Magalli e Monica Rubele. Positivo il bilancio della quattro giorni. 9


ATTUALITÀ

n. 4 aprile 18

Successo Vinitaly and the city Sabato 14 aprile negozi aperti fino alle 24 per La Notte viola Successo superiore alle aspettative per Vinitaly and the city: quattro giorni unici alla scoperta dei sapori e delle tradizioni delle regioni d’Italia con musica, arte, spettacoli e degustazioni enogastronomiche attraverso le strade e le piazze più belle di Verona, ma anche Bardolino, Soave e Valeggio. Un percorso immersivo e culturale sviluppato nei luoghi più suggestivi della città, sulle tracce delle tradizioni enogastronomiche del Belpaese: un appuntamento per tutti i wine lover e un’occasione unica per scoprire e vivere Verona. Vinitaly and the City 2018, cui aderisce anche Confcommercio Verona (sabato 14 aprile i negozi sono rimasti aperti fino alle 24 per La notte viola), ha acceso la città con un percorso dal Veneto, all’Emilia Romagna, dalla Campania alla Sicilia, fino all’esperienza tutta internazionale dello Champagne accompagnato da una cucina stellata. Tutti i visitatori, con uno speciale passaporto alla mano, cadeau dell’evento, tappa dopo tappa, potevano avere alla fine la “compostella” del viaggio di Vinitaly and the City e ricevere in regalo il braccialetto ufficiale, firmato Cruciani, oltre che partecipare ad un fantastico concorso a premi e vincere una Polo Volkswagen o un viaggio a Parigi. Dall’Arco dei Gavi partiva il percorso teatrale-musicale, lungo le Regaste San Zeno, con Shakespeare and Wine a cura di Casa Shakespeare: un tour teatrale con attori,

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musicisti e guide turistiche, alla scoperta di angoli e legami nascosti di Verona, per ritrovare le tracce delle opere che il Bardo ambientò in Veneto. Da Giulietta e Romeo al Mercante di Venezia, alla Bisbetica Domata e Otello, per arrivare fino a Piazza San Zeno. Piazza San Zeno, tutta a ritmo Folk & Wine con i sapori e i suoni unici dell’Emilia Romagna, ospitava la tradizionale Orchestra Mirko Casadei, i Modena City Ramblers, i Ridillo e Gli Taliani insieme a degustazioni di vini e piatti della miglior cucina emiliano romagnola. Si prosegue fino alla Fontana dell’Arsenale dove si respira l’atmosfera unica della Sicilia, con i suoi vini, colori e tradizioni. I Giardini Fontana Arsenale di Verona (Piazza Sacco e Vanzetti) si sono vestiti di fuoco nel totale rispetto della loro preservazione. Il percorso proseguiva su Lungadige San Giorgio, dedicato all’atmosfera festosa di Napoli e della Campania. Attraversando Ponte

Pietra, il visitatore proseguiva il suo itinerario fino a Piazza delle Erbe per vivere l’esperienza della Degustazione in alta quota, in cima alla Torre dei Lamberti: un esclusivo punto mescita a cura di Consorzio DOC delle Venezie Pinot grigio, a più di 80 metri d’altezza! Per i visitatori di Vinitaly and the city, muniti di carnet degustazione, l’ingresso al monumento era gratuito. Penultima tappa del percorso, Cortile Mercato Vecchio, con la rassegna Sorsi D’Autore. Ultima tappa del percorso, Piazza dei Signori dedicata alla grande tradizione del Veneto con degustazioni di cibo e vino e poi la musica, l’arte e lo spettacolo tutto made in Veneto. Venerdì Lady-Day, dedicato alle grandi donne; tra le ospiti Gigliola Cinquetti, Veronica Marchi, Francesca Cheyenne, Isabella Caserta, Angelica Peroni, Valeria Benatti, Sole e Massimilla di Serego Alighieri in rappresentanza dell’Associazione Donne del Vino.


NEWS :: Ape volontario L’Ape volontario è uno strumento che consente di ricevere un assegno mensile, alternativo o complementare allo stipendio, prima della pensione facendo ricorso al sistema bancario e assicurativo. È il cosiddetto “prestito-ponte” garantito da un’assicurazione che il fruitore può restituire in 20 anni. Una volta raggiunta l'età per la pensione di vecchiaia l'Inps tratterrà dall’assegno mensile l'importo della rata per il rimborso del finanziamento alla banca. L’Ape volontaria è un’opzione irreversibile, a differenza dell’Ape sociale, non ci sono preferenze per disoccupati o invalidi. L’Ape volontaria si rivolge a tutte le categorie di lavoratori e lavoratrici con età anagrafica pari o superiore ai 63 anni e che maturano entro 3 anni e 7 mesi il diritto a una pensione di vecchiaia d’importo, certificato dall’INPS, non inferiore a un certo limite. Per accedere al prestito è necessario, al momento della richiesta: • avere almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi; • maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi; • avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO); • non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità. L’importo del prestito sarà commisurato alla pensione di vecchiaia ed erogato fino alla maturazione dei requisiti per la pensione. Gli interessati richiedono la certificazione della pensione futura all’Inps da cui ottengono informazioni su durata e ammontare dell’Ape e su banche e assicurazioni aderenti all’iniziativa. Il richiedente sottoscrive on line la proposta e la quantità prescelta dell’Ape. Dopo le opportune verifiche, gli viene accreditato in rate mensili l’importo dell’anticipo pensionistico. Raggiunta l’età della pensione di vecchiaia, l’Inps eroga l’assegno pensionistico al netto della rata di ammortamento del prestito (inclusa la restituzione di capitale, gli interessi e l’assicurazione). Alcune precisazioni: • In caso di morte l’assicurazione ripaga il debito residuo e l’eventuale reversibilità viene corrisposta senza decurtazioni. Do-

Quali possibilità esistono per chi vuole anticipare la pensione?

po venti anni dal pensionamento, termina la restituzione delle rate di ammortamento e la pensione torna al suo livello “normale”. • Si può uscire 3 anni prima con non più del 75% della futura pensione di vecchiaia. Due anni con l’80% massimo. Un anno con l’85%. Si può poi prendere l’Ape e continuare a lavorare, senza limiti di reddito e di orario, compreso il parttime. • Sull’Ape non si pagano né le tasse né i contributi. Come si fa richiesta? Le domande da presentare sono due: la prima all’Inps per accertare i requisiti; la seconda dopo l’ok finale dell’istituto previdenziale (che può arrivare entro due mesi) per ottenere il finanziamento vero e proprio e l’assicurazione abbinata. :: Ape sociale L’Ape sociale è una prestazione assistenziale erogata dall’INPS a soggetti, in determinate condizioni previste dalla legge, che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero. L’indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia. L’importo della rata mensile di pensione viene calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di detto importo). L’importo dell’indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo. Attenzione però, non basta avere 63 anni di età e la residenza italiana per ottenere l’Ape. Occorre anche avere dei requisiti particolari: • Avere almeno 63 anni di età; • Aver maturato dei requisiti per la pensione di vecchiaia entro i 3 anni e 7 mesi successivi all’inizio dell’Ape. Inoltre è necessario rientrare in una di queste 4 categorie: 1) Persone disoccupate che hanno terminato le indennità Inps da almeno tre mesi. Vi rientrano anche i disoccupati per fine del contratto a termine, a condizione che abbiano lavorato almeno diciotto mesi nei tre anni precedenti;

2) Persone invalide al 74 per cento; 3) Persone che assistono da almeno sei mesi familiari invalidi gravi. Vale per il coniuge (compreso l’unito civilmente), il genitore e il figlio. Da quest’anno sono compresi anche i parenti e gli affini conviventi di secondo grado (fratelli, sorelle, nipoti, nonni, cognati), ma solo se il coniuge o i genitori di essi sono invalidi gravi, o hanno almeno settant’anni, oppure sono deceduti; 4) Persone che hanno svolto lavori gravosi per almeno sei anni negli ultimi sette, oppure per almeno sette negli ultimi dieci. Si tratta di quindici categorie, quali ad esempio edili, personale viaggiante e conduttori di convogli ferroviari, infermieri e ostetriche che lavorano a turni, docenti di scuola d’infanzia e asili nido, siderurgici, pescatori, marittimi. Le persone inserite nei primi tre gruppi devono avere almeno trent’anni di contributi, per il quarto gruppo sono necessari trentasei anni. L’Ape resterà in vigore per tutto il 2018. Le date di scadenza per la presentazione della domanda sono il 31 marzo e il 30 novembre. Tasse e tredicesima. L’Ape non ha tredicesima né rivalutazione annuale ed è tassato alla stregua del lavoro dipendente. Per avere l’Ape bisogna smettere di lavorare, ma ciò non esclude che successivamente si possa cumulare con piccoli redditi di lavoro: fino a ottomila euro annui per lavoro dipendente, fino a 4.800 per quello autonomo. L’anticipo è previsto fino al raggiungimento dell’età pensionabile: 66 anni e sette mesi. Ma se nel frattempo l’età salirà l’Ape verrà pagato per gli ulteriori mesi, per saldare insieme la fine dell’assegno con l’inizio della pensione. Se si presenta domanda dell’Ape sociale (avendo i requisiti) e viene accettata, il lavoratore percepirà l’indennità fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia. I lavoratori che avranno diritto all’Ape nella forma agevolata potranno chiedere il prestito pensionistico “Ape volontaria”e farsi erogare una ulteriore quota di reddito in attesa della pensione. Questa operazione è possibile a condizione che l’importo minimo mensile finanziato risulti non inferiore a 150 euro al mese. :: Lavoratori precoci È l’altra possibilità per andare in pensione anticipatamente ed è rivolta a coloro che possiedono più di 12 mesi di contributi accreditati prima del compimento del 19° anno di età e maturato 41 anni di contributi. In pratica sono coloro che hanno iniziato a lavorare quando erano ancora minorenni. Rispetto alla pensione anticipata ordinaria, che è ottenuta con un minimo di 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e di 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini, per loro il governo ha previsto uno “sconto”: 10 mesi per le donne e di 1 anno e 10 mesi per gli uomini. Hanno diritto alla pensione anticipata agevolata, però, soltanto coloro che appartengono a delle specifiche categorie tutelate come disoccupati, caregiver, lavoratori con disabilità al 74%, addetti ai lavori gravosi. :: RITA: Rendita integrativa Un’altra alternativa interessante è la Rendita integrativa RITA, che prevede la possibilità di conseguire una rendita integrativa in caso di perdita del posto di lavoro e fino al conseguimento dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia. Sotto il profilo fiscale la RITA è assoggettabile alla ritenuta a titolo d’imposta con l’aliquota del 15%, con una riduzione pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione al fondo pensione. Con la manovra 2018, se viene accettata, diventa accessibile quando mancano cinque anni alla pensione, non viene più previsto il requisito anagrafico dei 63 anni, resta invariato il requisito contributivo di 20 anni di contribuzione versata. Quindi, considerando che da gennaio 2018 l’età pensionabile sarà per tutti 66 anni e 7 mesi, si presuppone che potranno chiedere la pensione i lavoratori con 61 anni e sette mesi di età con una contribuzione versata di 20 anni.

Per qualsiasi problematica attinente l’argomento trattato, o per altra questione di natura previdenziale, il Patronato 50&PiùEnasco offre in via del tutto gratuita la consulenza e l’assistenza necessaria.


L’ESPERTO RISPONDE

n. 4 aprile 18

Fatture dimenticate e detrazione dell’Iva, come comportarsi Alla luce delle nuove regole per la detrazione e la registrazione delle fatture di acquisto, ho implementato un protocollo per tracciare la data di ricezione dei documenti stessi e mi sono reso conto che alcune fatture del 2017 erano effettivamente arrivate in azienda nel corso dell’anno, ma non erano state registrate (per questioni di controllo erano rimaste sulle scrivanie dei responsabili degli acquisti). Premesso che abbiamo già liquidato l’Iva relativa al mese di dicembre 2017, possiamo detrarre tale Iva registrando le fatture nella liquidazione di aprile 2018, oppure nella dichiarazione Iva (così da avere un maggior credito da utilizzare in compensazione)? Manuela C. - Verona A seguito delle modifiche introdotte dal Dl 50/2017, l’articolo 19 del Dpr 633/1972 prevede che il diritto alla detrazione dell’Iva sui beni e servizi acquistati o importati sorge quando l’imposta diviene esigibile, e va esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui tale diritto alla detrazione è sorto (e alle condizioni esistenti in quel momento). In sostanza, risultano dunque invariate le regole che disciplinano la nascita del diritto all’agevolazione, ancorata all’esigibilità dell’imposta; mentre viene ridotto il termine entro cui tale detrazione si può esercitare. L’articolo 25 del Dpr 633/1972 (anch’esso modificato dal Dl 50/2017) prevede ora che la fattura debba essere annotata in un 12

apposito registro prima della liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione dell’Iva, e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura, e con riferimento al medesimo anno. Per il corretto coordinamento delle due norme – vale a dire l’articolo 19 (che consente l’esercizio della detrazione al più tardi nella dichiarazione relativa all’anno in cui l’operazione è stata effettuata) e l’articolo 25 (che impone la registrazione entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui la fattura è stata ricevuta) – vale quanto precisato dall’agenzia delle Entrate nella circolare 1/E/2018. Secondo l’amministrazione finanziaria, il termine per l’esercizio della detrazione decorre dal giorno in cui, in capo al cessionario/committente, si verifica la duplice condizione: - sostanziale, cioè l’avvenuta esigibilità dell’imposta; - formale, cioè il possesso di una valida fattura. A partire da tale momento, previa registrazione della fattura, si può dunque operare la detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti, entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si verificano entrambi i presupposti citati (e con riferimento al medesimo anno). In altre parole, il diritto alla detrazione potrà essere esercitato nell’anno in cui il soggetto passivo, essendo venuto in possesso della fattura, la annota

in contabilità, facendola confluire nella liquidazione periodica relativa al mese o trimestre del periodo di competenza. A parere dell’Agenzia, quindi, l’Iva esposta su una fattura di acquisto datata 2017 e ricevuta nello stesso anno – e che, per vari motivi, non sia stata annotata in contabilità alla sua ricezione o in un momento successivo, all’interno di una liquidazione relativa al 2017 – potrà essere detratta al massimo entro il 30 aprile 2018 (termine per la dichiarazione Iva relativa al 2017). Per poterlo fare, tuttavia, la registrazione di tale fattura nei primi quattro mesi del 2018 dovrà essere effettuata in un’apposita sezione del registro Iva (o con altre soluzioni gestionali e informatiche), al fine di evidenziare che l’imposta – non computata nelle liquidazioni periodiche relative al 2018 – concorre appunto a determinare il saldo della dichiarazione Iva 2017. Tornando al quesito, la circolare 1/E/2018 ipotizza il caso di un imprenditore (con liquidazioni dell’imposta mensili) che acquista dei beni il 20 dicembre 2017, con consegna della merce e della relativa fattura nello stesso mese. L’imposta a credito su tale cessione di beni confluisce, previa registrazione della fattura di acquisto nel 2017, nella liquidazione Iva relativa al mese di dicembre 2017 (da eseguire il 16 gennaio 2018). Se invece quest’imprenditore, avendo ricevuto la fattura relativa allo stesso acquisto entro il 31 dicembre 2017, non l’abbia annotata nel 2017, potrà registrare il documento contabile, al più tardi, entro il 30 aprile 2018 (termine di presentazione della dichiarazione per l’anno 2017) in un’apposita sezione del registro Iva. In tal caso, il credito Iva concorrerà a formare il saldo della dichiarazione annuale relativa al 2017.


NORME & ADEMPIMENTI

Scatta il nuovo regolamento sulla privacy I dieci punti fondamentali Il 25 maggio 2018 scatta il nuovo regolamento sulla privacy. Le regole introdotte vogliono adattare la legislazione Ue alle nuove tecnologie e all’uso sempre più disparato che si fa di internet. I dati presenti nella rete sono in continuo aumento e le connessioni tra i diversi Paesi del mondo sempre più fitte, per questo è stata anche regolamentata la diffusione di dati personali all’esterno dell’Unione Europea. I dati su internet saranno inoltre maggiormente protetti con alcune restrizioni sui meccanismi di “profiling” e verrà introdotto l’obbligo di utilizzare un linguaggio chiaro nelle regole relative alla privacy. Per le piccole e medie imprese ci sono altre novità come tagli ai costi e burocrazie più snelle e fluide, che favoriscano lo sviluppo economico e del mercato digitale. Un esempio? Cade l’obbligo di notifica alle autorità di vigilanza. Inoltre sarà possibile per le pmi addebitare un contributo a coloro che avanzano richieste di accesso ai dati giudicate infondate o eccessive. La figura del responsabile della protezione dati sarà facoltativa per le piccolemedio imprese così come lo sarà la valutazione dell’impatto, a meno che non sia presente un rischio particolarmente elevato. Inoltre, le sanzioni arriveranno fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato totale dei trasgressori, quindi possiamo sicuramente dire che fare le cose bene è nell’interesse di tutti. QUALI SONO GLI IMPATTI PRINCIPALI SULLE IMPRESE?

sponsabilità verificabile), secondo cui tutti i soggetti che partecipano al trattamento dati devono essere consci e responsabili e devono tenere documentazione di tutti i trattamenti effettuati. Chi non documenta, è soggetto a possibili sanzioni: a prescindere dall’utilizzo che si fa dei dati, è sufficiente non avere i documenti per essere perseguibili. 3 – L’INFORMATIVA PRIVACY Prima = l’informativa era spesso lunga, incomprensibile e con richiami normativi complessi. 1 – INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI A CUI SI APPLICA IL REGOLAMENTO Prima = la normativa era applicabile nel luogo in cui aveva sede il Titolare del trattamento dei dati. Con il Nuovo Regolamento Europeo = la legge applicabile è quella del soggetto i cui dati vengono raccolti. Social network, piattaforme web e motori di ricerca saranno quindi soggetti alla normativa europea anche se sono gestiti da società con sede fuori dall’UE. Con il nuovo regolamento viene abolita la figura del Titolare del Trattamento Dati e rimane solo la figura di Responsabile. 2 – DOVERE DI DOCUMENTAZIONE E INFORMAZIONE Prima = la documentazione era importante. Con il Nuovo Regolamento Europeo = principio dell’accountability (re-

Con il Nuovo Regolamento Europeo = l’informativa deve essere leggibile, comunicativa, accessibile, concisa e scritta con linguaggio chiaro e semplice con un numero limitato di riferimenti normativi. Deve essere fornita per iscritto (oralmente va bene SOLO se l’interessato è d’accordo e la sua identità deve comunque essere comprovata con altri mezzi). Si propone anche l’utilizzo di icone per rendere l’informativa leggibile anche da parte di chi non conosce la lingua. 4 – CAMBIA IL CONSENSO Prima = il consenso doveva essere libero, specifico e informato. Ci doveva essere un atto formale per accettare il trattamento dei dati. Con il Nuovo Regolamento Europeo = il consenso deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile. Il consenso è valido se la volontà è espressa in modo NON equivoco, anche con un’azione po13


NORME & ADEMPIMENTI

n. 4 aprile 18

sitiva: non ci deve essere per forza la casella di spunta, basta un testo in cui si informa che proseguendo si accetta il trattamento dati con link all’informativa.

Prima = pochi diritti che tutelavano l’interessato in merito alla gestione dei suoi dati. Con il Nuovo Regolamento Europeo = nuovi diritti: diritto alla portabilità dei dati (posso pretendere che il soggetto a cui ho concesso l’uso dei miei dati me li restituisca su un supporto elettronico strutturato così che io possa farne ulteriore uso, anche presso un altro fornitore), diritto a essere totalmente dimenticato da chi ha raccolto i miei dati.

5 – VALUTAZIONE D’IMPATTO SULLA PROTEZIONE DEI DATI Prima = si preparava il DPS. Con il Nuovo Regolamento Europeo = si effettua una valutazione degli impatti privacy analizzando i rischi, definendo i gap rispetto alla corretta gestione dei rischi, stabilendo un piano per colmarli e controllando annualmente gli effetti degli interventi per ridurre i rischi. Quasi sicuramente il nuovo documento sarà chiamato PIA: Privacy Impact Assessment. 6 – ABOLIZIONE DELLA NOTIFICAZIONE Prima = si doveva informare il Garante che un soggetto sta trattando dati per una particolare finalità. (ex art. 37 D.lgs. 196/2003)

Con il Nuovo Regolamento Europeo = la privacy deve essere vista come un elemento iniziale: devo pensarci appena decido di raccogliere dati e predisporre alti livelli di privacy nel trattamento dati, che potranno essere abbassati dal diretto interessato.

Con il Nuovo Regolamento Europeo = non si dovrà più notificare il Garante, ma ogni anno l’azienda dovrà redigere il privacy impact assessment, con il quale si considera effettuata la notifica.

9 – OBBLIGO DI SEGNALAZIONE IN CASO DI VIOLAZIONE DEI DATI Prima = non era necessario comunicare violazioni nel trattamento dati.

7 – IL DATA PROTECTION OFFICER Prima = il DPO non era una figura contemplata.

Con il Nuovo Regolamento Europeo = nel caso di violazione del trattamento dati bisogna effettuare una segnalazione al Garante entro 72 ore dall’evento e, nel più breve tempo possibile, bisogna informare anche i diretti interessati. Il mancato rispetto di quest’obbligo comporta sanzioni penali. È possibile prevedere delle assicurazioni per coprire il costo di comunicare la violazione a tutti gli interessati, definito Data Breach.

Con il Nuovo Regolamento Europeo = bisogna istituire (per tutti gli enti pubblici e per aziende il cui core business coinvolge trattamenti di natura rischiosa) un responsabile per la protezione dei dati. Il DPO sarà una figura manageriale con rinnovo periodico, sarà referente del Garante e dovrà avere requisiti e competenze elevate. Il DPO potrà essere sia un dipendente che un collaboratore con regolare contratto. 14

8 – PRIVACY BY DESIGN E PRIVACY BY DEFAULT Prima = la privacy era un elemento conclusivo e finale.

10 – RICONOSCIMENTO NUOVI DIRITTI

DI

ALTRE IMPORTATI NOVITÀ: Vengono introdotte le definizioni di “Dato Generico” e “Dato Biometrico” Introdotta la categoria del trattamento dati dei minori Introduzione della Cotitolarità nel trattamento dei dati Introduzione del Diritto all’Oblio Introduzione della figura del Joint Controller Introduzione di requisiti più stringenti per trasferire dati verso Paesi Terzi Introduzione del principio dell’applicazione del diritto UE anche ai trattamenti di dati personali non svolti nell’UE, se relativi all’offerta di beni e servizi ai cittadini UE o tali da permettere il monitoraggio dei comportamenti dei cittadini dell’UE Istituzione del Comitato Europeo per la protezione dei Dati FINO AL 24 MAGGIO 2018 PER ADEGUARSI Le imprese -così come le pubbliche amministrazioni- hanno tempo fino al 24 maggio 2018 per ripensare i processi di trattamento dei dati adattandosi a novità come le valutazioni di impatto e i sistemi di certificazione e di notificazione delle violazioni.


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Riflettori sul ristorante tipico Obiettivo: far conoscere prodotti stagionali e territorio Far conoscere a cittadini e turisti i ristoranti tipici veronesi, i produttori e il territorio, con focus sulle tipicità stagionali e le loro qualità. Con questo obiettivo si è svolto giovedì 26 aprile in Gran Guardia il convegno “Il ristorante tipico a primavera”, primo dei quattro appuntamenti annuali con cui l’Amministrazione comunale intende promuovere le tipicità enogastronomiche veronesi anche a livello turistico. All’incontro, cui è intervenuto il presidente dell’Associazione Ristoratori di Confcommercio Verona Leopoldo Ramponi, hanno partecipato Bepino Oliveri, presidente della prima Circoscrizione dell’associazione e il funzionario Paolo Caldana. Durante la mattinata è stato presentato il sito web che mette in rete le realtà cittadine interessate al concetto di prodotto tipico, contenente le schede e i link dei 14 ristoranti tipici veronesi (il numero è destinato ad aumentare) che con i loro menù abbracciano la tutela dei piatti della tradizione scaligera. Il convegno di giovedì era incentrato sull’asparago, ortaggio tipico della primavera, sulle sue caratteristiche nutrizionali, i benefici e i produttori locali. Ma si è parlato anche di salute, di quanto faccia bene mangiare bene, dell’importanza della qualità del prodotto e della sicurezza alimentare. Su questi e altri temi si sono confrontati esperti del settore agroalimentare, ristoratori, nutrizionisti e rappresentanti delle categorie.

FESTIVAL BIBLICO, PIETANZE DEDICATE IN 12 LOCALI VERONESI La cucina scaligera rende omaggio al Festival Biblico di scena a Verona dal 4 al 6 maggio: 12 ristoranti aderenti a Confcommercio rinnovano la collaudata iniziativa inserita nella rassegna sulle Sacre Scritture, grazie a un’idea del biblista Martino Signoretto nata in occasione dell’edizione 2015, e nel tempo raccolta da Confcommercio Verona e dal presidente dei suoi ristoratori Leopoldo Ramponi. Il menù di quest’anno vede cinque nuove ricette, due delle quali preparate da Osteria “Caffè Monte Baldo” e Osteria “Dei Signori”, new entry insieme alla pizzeria ristorante “San Zeno”. Ognuno dei 12 chef ingaggiati per la kermesse enogastronomica si è cimentato nell’invenzione di una portata, da servire a pranzo o a cena, realizzata con ingredienti tipicamente biblici. Tra i nuovi “sapori del futuro” ci sono: “Il manzo dell’antico Egitto”, preparato dalla trattoria Al Bersagliere (via Pallone), un piatto profumato alla cipolla e ispirato alla figura di Mosè, il quale allevato presso la corte egizia dove poté accedere a lauti banchetti; “L’ospitalità di Sara e Abramo”, gustose costine di manzo alla brace, accompagnate da verze e mayonnaise al peperoncino, suggerite dal ristorante Antica Torretta (piazza Broilo); “I sapori di Magdala”, spaghetti di Kamut (dall’ egiziano “grano”), conditi con sarde, tipiche del lago di Tiberiade, speziate con menta, curcuma e aneto, evocativi di aromi e sapori di Tarichea (l’antica Magdala), cucinati presso l’Osteria Caffè Monte Baldo (via Rosa); “L’Anatra del Nilo”, petto d’anatra aromatizzata con fresche erbe, preparato dall’ Osteria Dei Signori, Largo Pescheria Vecchia; ”L’Agnello della Pace”, specialità di Emanuel Cafè (piazza Brà): una carne pregiata secondo l’Antico Testamento, tanto che non essendoci frigoriferi, quando si preparava l’animale per il pasto, si cercava di non sprecarne la carne, invitando molti commensali. Al menù si aggiungono le tradizionali e già apprezzate portate bibliche del ristorante Santa Felicita (“Il piatto della Maddalena”); la pizzeria Impero (pizza “Principe d’Egitto”); il ristorante Al Calmiere (“L’Agnello di Mosè); l’Osteria Al Duca (“Il manzo di re Salomone”); la pizzeria ristorante San Zeno (“Il cervo di Isaia”); l’Osteria Dal Cavaliere (“Il capretto del tempio”); trattoria All’Isolo (“Lo stufato di re Davide”).

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n. 4 aprile 18

Lettura, Italia fanalino di coda Riflessione di Ambrosini (Ali) nella Giornata mondiale del libro di Paolo Ambrosini Il 23 aprile, ricorre la giornata mondiale del libro e della lettura ed è l’occasione per noi popolo di lettori timidi e quasi impauriti di prendere coscienza di quanta sia la distanza che ci separa dai nostri cugini europei (4 italiani su 10 leggono un libro all’anno contro i 7 su 10 tedeschi e i 9 su 10 della Norvegia). È un esercizio che sinceramente dopo anni trovo quasi stucchevole perché ferma la nostra attenzione alla classifica e non su quanto il paese perde di opportunità per sé e per i propri cittadini. Oggi parlare di libri e di lettura in Italia è elitario, non nel senso proprio di un’ élite, ma nel senso di riservato a pochi, che diversamente dalla massa la considerano importante per sé e per le loro comunità. Ed è proprio questo il problema principale: la lettura, come anche la cultura in generale, in Italia non è mai stata considerata come un’opportunità da cogliere per lo sviluppo socio-economico del paese, ma è sempre stata vista come un diversivo, un ozio per chi non sa cosa fare di meglio; eppure se andiamo a guardare sia nel resto d’Europa che in alcune parti d’Italia, scopriamo che laddove come sistema paese si crede nella lettura, e quindi si investono risorse importanti per la sua diffusione, cresce il benessere socioeconomico. In fondo nei libri, in qualsiasi libro, si ritrova l’uomo, la sua vita; e la 16

loro lettura è un’occasione di crescita come ha detto bene Pierdomenico Baccalario, autore di libri per ragazzi,” dopo che ho letto un libro non sono più solo Pierdomenico ma Pierdomenico più quel libro”. I libri, le loro storie, sono in estrema sintesi un modo di crescere come persone e come cittadini. E oggi forse più che in passato abbiamo bisogno di libri e di lettura per interpretare al meglio il presente: le migrazioni, i rapidi cambiamenti socio-economici, l’affermarsi di nuove culture, il crollo delle ideologie, la perdita del senso di comunità, il prevalere dell’io sul noi… Capire e comprendere tutto questo da soli è difficile e per questo nel paese vi è un profondo sentimento di scoramento e di ricerca delle soluzioni più rassicuranti, che però non sempre tengono conto della complessità del momento che stiamo vivendo. Ma i libri per arrivare nelle mani del lettore hanno bisogno, ancor più in questo difficile momento storico, di mediatori preparati e competenti, i librai italiani, che quotidianamente vengono a contatto con la ricca produzione editoriale e che quindi, meglio di chiunque altro possono aiutarci a trovare la storia giusta, quella che magari stavamo cercando senza esserne in realtà consapevoli; le librerie italiane tutte, con i loro appassionati librai, sono un grande deposito di opportunità per tutti noi, per il nostro pa-

ese, per ritrovare quello slancio ideale che ha fatto nei secoli scorsi dell’Italia uno dei motori del cambiamento, portando Marco Polo a spingersi ad oriente e Cristoforo Colombo ad occidente, aprendo così l’Europa ad una prospettiva mondiale, e Galileo Galilei a superare alcune “verità” di scienza, e che ha dato infine all’Italia un patrimonio culturale che ci è invidiato in tutto il mondo. Per questo noi librai di Ali Confcommercio siamo convinti che la lettura e le librerie siano un valore che il paese deve riscoprire: dobbiamo credere nella lettura, dobbiamo far capire ai nostri figli che frequentare le librerie, i librai, i libri e le loro storie fa bene a loro e al Paese in cui vivono; per questo, prima delle campagne istituzionali che invitano a leggere, si deve investire come sistema-Paese perché nelle case ci siano i libri da leggere e da sfogliare, per far sì che diventino un patrimonio famigliare; ed il modo più efficace secondo noi, che dia un segnale alle famiglie di quanto sia utile la conoscenza e la formazione, è in quel provvedimento, da ormai troppo tempo da Ali Confcommercio sollecitato, che preveda la detrazione fiscale delle spese di acquisto dei libri: e allora finalmente avremmo le case degli italiani piene di libri con le loro storie, la nostra vita, il nostro mondo: ovvero noi, il nostro presente e il nostro futuro.


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Apem, aggiornamento e bilanci Il nuovo contratto per i pubblici esercizi, i servizi offerti da Confcommercio Verona, le opportunità collegate al Fondo For. Te: questi i temi trattati da una qualificata delegazione della principale organizzazione veronese del terziario di mercato in occasione dell’assemblea ordinaria di Apem (Associazione pubblici esercizi di Malcesine) che si è svolta venerdì 6 aprile nella sala consiliare del Comune malcesinese. Sui servizi a beneficio delle aziende del commercio, turismo, servizi, trasporti e delle professioni si è soffermato il direttore generale di Confcommercio Verona Nicola Dal Dosso, mentre i funzionari Annamaria Zanella e Moreno Festi hanno approfondito rispettivamente il ruolo del Fondo interprofessionale Nazionale per la formazione continua For.Te e i contenuti del primo contratto collettivo per i dipendenti dei settori dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e del Turismo, che riguarda gli operatori del fuoricasa italiano. L’assemblea si è quindi conclusa con l’approvazione del bilancio e del programma annuale 2018 di Apem, guidata dal presidente Manuel Zeni; l’associazione, dal 2016, fa parte del sistema Confcommercio Verona.

Esercenti di Malcesine

ROBERTO WIRTH EMOZIONA VERONA CON IL SUO LIBRO Venerdì 20 aprile, mentre la Fanfara dei Carabinieri echeggiava nelle vie del centro, proprio a Verona e per la prima volta in Veneto, veniva presentato un libro bello quanto toccante: “ll silenzio è stato il mio primo compagno di giochi”, Newton Editore. La tematica è coinvolgente (la vita di un bimbo sordo nato nel 1950, la sua famiglia, la sua educazione, la sua realizzazione come uomo e come professionista). L’autore è Roberto Wirth, proprietario e direttore generale dell’Hotel Hassler uno dei simboli di Roma, in cui soggiornano artisti, re e divi del cinema. La finalità è straordinaria: finanziare CABBS onlus un centro d’eccellenza internazionale, diretto con impegno e passione da Stefania Fadda, che aiuta i bimbi sordi e sordociechi e le loro famiglie a conoscere il mondo attraverso innovativi laboratori sensoriali e che permetta loro un giorno di realizzare pienamente i loro talenti. La presentazione è stata unica nel suo genere: all’Auditorium dei SS Apostoli per garantire ai numerosissimi partecipanti una corretta comprensione, si sono infatti alternate sul palco due interpreti della LIS, la lingua dei segni, per dare “Voce” ai relatori sordi e “Mani” ai relatori che si esprimevano con la voce. La presentazione del libro è stata organizzata dal Lions Club Verona Gallieno ed ha ottenuto il patrocinio della Prima circoscrizione del Comune di Verona e di ENS ente nazionale sordi sezione provinciale di Verona. I Servizi Professionali di Confcommercio Verona hanno contribuito in maniera decisiva alla realizzazione dell’evento: la segreteria organizzativa è stata infatti curata dalla Presidente Silvia Placereani, mentre gli omaggi ai relatori sono stati offerti dalla Cantina di Castelnuovo del Garda grazie all’interessamento del VP del sindacato e presidente della cantina, Eugenio Manzato. Grazie alla generosità degli organizzatori e dei partecipanti, al termine della giornata oltre al ricavato della vendita dei libri è stato possibile far avere a CABBS onlus 500 euro.

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Agevolazioni & credito: Agevolazioni & credito: Prodotti speciali Confidi: Prodotti speciali Confidi: SPECIALE CITTÀ DI VERONA – BCC Valpolicella Benaco Banca Finanziamento con garanzia Confidi e cogaranzia del Benaco Fondo Centrale SPECIALE CITTÀ DI VERONA – BCC Valpolicella Banca di Garanzia:  Apertura di garanzia credito inConfidi Conto ecorrente (condel canalizzazione flussi Finanziamento con cogaranzia Fondo Centrale di POS) Garanzia: Tasso variabile – Euribor 3m corrente + 2,50% (con canalizzazione flussi POS)  Apertura di credito in Conto Dif a partire da –0,25% trimestrale Tasso variabile Euribor 3m + 2,50% Dif a partire da 0,25% trimestrale  POS di noleggio Franco spese  Canone POS Condizioni transato Franco a partire da 0,30% Canone di noleggio spese Condizioni carte di credito personalizzate transato a partire da 0,30% Condizioni carte di credito personalizzate  Finanziamenti finalizzati ad investimenti fino a 60 mesi: Tasso variabile – Euribor 3m + 2,30%  Durata Finanziamenti finalizzati ad investimenti Durata fino a 120 mesi:Tasso Tassovariabile variabile––Euribor Euribor3m 3m++2,30% 2,50% 60 mesi: Durata fino a 120 mesi: Tasso variabile – Euribor 3m + 2,50%  Finanziamenti finalizzati a liquidità fino a 60 mesi: Tasso variabile – Euribor 3m + 3,00%  Durata Finanziamenti finalizzati a liquidità Durata fino a 60 mesi: Tasso variabile – Euribor 3m + 3,00% SPECIALE ESERCENTI CORSO PORTA NUOVA E VALVERDE – BCC Banca di Verona Finanziamento con garanziaCORSO ConfidiPORTA e cogaranzia Fondo Centrale Garanzia: SPECIALE ESERCENTI NUOVAdel E VALVERDE – BCCdiBanca di Verona  Apertura di credito in Conto corrente Finanziamento con garanzia Confidi e cogaranzia del Fondo Centrale di Garanzia: Tasso variabile – Euribor 3m/360 + 2,75%  Apertura di credito in Conto corrente Tasso variabile – Euribor 3m/360 + 2,75%  Finanziamenti chirografari per investimenti variabile chirografari – Euribor 3m/360 + 2,25%  Tasso Finanziamenti per investimenti Tasso variabile – Euribor 3m/360 + 2,25%  Finanziamenti chirografari per “sostegno al circolante” variabile chirografari – Euribor 3m/360 + 3,00% al circolante”  Tasso Finanziamenti per “sostegno Tasso variabile – Euribor 3m/360 + 3,00% *Gli spread dei prodotti speciali sono variabili in base al merito di credito dell’impresa. Gli spread indicati sono da considerare come soglia di partenza riservata alle aziende che rientrano in merito “fascia1” per l’ammissibilità al Gli Fondo Centrale di Garanzia. *Gli spread dei prodotti speciali sono variabili in base al di credito dell’impresa. spread indicati sono da considerare come soglia di partenza riservata alle aziende che rientrano in “fascia1” per l’ammissibilità al Fondo Centrale di Garanzia.

Bandi/iniziative regionali in sintesi: regionali in sintesi: Coming Bandi/iniziative soon... POR FESR 14-20: Azione 3.3.4 C – Investimenti innovativi nel sistema ricettivo turistico - ZONE MONTANE Coming soon... POR FESR 14-20: Azione 3.3.4 C – Investimenti innovativi nel sistema ricettivo turistico - ZONE MONTANE PROVINCIA DI VERONA: Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Brenzone, Brentino Belluno, Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Ferrara Badia di Monte Baldo,Bosco Malcesine, Roverè Brenzone, Veronese,Brentino San Mauro di Saline, PROVINCIA DI VERONA: Calavena, Chiesanuova, Belluno, Cerro Sant'Anna Veronese, d'Alfaedo, San Zeno di Montagna, di Progno, Velo Roverè Veronese, Vestenanova. Dolcè, Erbezzo, Ferrara di MonteSelva Baldo, Malcesine, Veronese, San Mauro di Saline, Sant'Anna d'Alfaedo, San Zeno di Montagna, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova.  PMI iscritte al Registro Imprese o al REA  PMI proprietarie o gestori di: o al REA iscritte al Registro Imprese Beneficiari  Strutture ricettive alberghiere;  PMI proprietarie o gestori di: Beneficiari  Strutture ricettive all’aperto; alberghiere;  Strutture ricettive complementari. all’aperto; Progetti di sviluppo, innovazione e riqualificazione delle strutture ricettive del  Strutture ricettive complementari. Tipologia di intervento turismo in aree di montagna. Progetti di sviluppo, innovazione e riqualificazione delle strutture ricettive del Tipologia di intervento turismo in aree di montagna. Contributi in conto capitale Forma del sostegno Contributi in conto capitale Forma del sostegno Procedura di Valutativa con procedimento a graduatoria assegnazione Procedura di Valutativa con procedimento a graduatoria assegnazione

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Giovani ispirati al successo Entra nel vivo la decima edizione della Scuola per l’imprenditoria Entra nel vivo la Scuola per l’imprenditoria, il percorso formativo dell’“impresa di chi fa impresa” coordinato dal Gruppo Giovani di Confcommercio Verona e condiviso con gli omologhi Gruppi delle altre organizzazioni di categoria: Confindustria Verona, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Ance, Apindustria, Confcooperative e Ordine degli Ingegneri. L’edizione 2018, la numero dieci, è stata presentata ufficialmente giovedì 5 aprile all’Osteria Pizzeria Lounge Bar San Mattia. Sempre più ricco il progetto, che prepara i futuri imprenditori attraverso innovativi momenti formativi, in un mix di teoria ed esperienze sul campo. Il coordinatore Michele Rossetto, presidente dei Giovani di Confcommercio Verona, ha tracciato un bilancio del cammino fin qui percorso sottolineando la valenza assunta dalla Scuola, che ha recentemente ricevuto una menzione speciale in occasione del premio AIF (Associazione italiana formatori) Adriano Olivetti, per l’Utilità Sociale nell’ambito dell’area “Mercati & competitività”. “Gli imprenditori del futuro dovranno sempre più lavorare in sinergia e decidere velocemente e questa Scuola è una straordinaria palestra che ha il merito di unire tutte le componenti del mondo imprenditoriale veronese”, ha spiegato Rossetto. L’edizione 2018 è dedicata alla crescita personale di chi fa impresa con un nuovo percorso di formazione

esperienziale il cui scopo è quello di sviluppare le risorse dell’individuo, le cosiddette Soft skills. “Ispirati al successo” è il titolo del progetto che si articolerà in 4 appuntamenti in calendario da aprile a ottobre: prima “tappa” il 21 aprile, allo Sporting Hotel San Felice di Illasi, con un cooking esperienziale che ha messo insieme i partecipanti per esaltare “Organizzazione efficiente e gestione delle risorse” (formatore Leonardo Frontani); il 26 maggio invece si svolgerà all’Hollywood Club di Bardolino uno “speed date organizzato” per “Fare rete per il proprio business” (formatore Sandro Cacciatori)”; si riprenderà poi l’8 settembre con un visiting tour presso l’azienda Beton Spa di Castello di Godego, nel trevigiano,

che consentirà di puntare i riflettori sulla “Gestione delle complessità”; infine, il 20 ottobre al Museo Nicolis di Villafranca si parlerà di “Marketing e comunicazione nell’era digitale” con una collegata attività di small techniques e l’incontro con testimonial (formatore Michele Rinaldi). Alla presentazione della Scuola sono intervenuti tutti i presidenti dei Gruppi Giovani (nella foto sopra), i rappresentanti dei numerosi sponsor (Camera di Commercio, Banco BPM, Agsm, Unika Diffusion Srl, Piramis Group SrlAgenziaVodafone, Epeo Italia Srl, Lollos group, Archiliving Srl, Readynet Srl) e dei partner dei corsi (Maatmox, The Intrepidi e Museo Nicolis). 19


SPORT - IL CANGRANDE DEL BENTEGODI

n. 4 aprile 18

“Cangrande”, corsa a tre Radovanovic, Sorrentino e Inglese si giocano il successo finale

Finale entusiasmante per “Il Cangrande del Bentegodi”, con una classifica cortissima che si deciderà nell’ultima gara interna del Chievo Verona, ai cui tifosi è dedicato la 17esima edizione del nostro concorso. Quando mancano due sole partite alla fine, Radovanovic è in testa con 56 punti davanti a Sorrentino (50) e Inglese (48). Saranno loro tre a giocarsi, in volata, la vittoria finale. Alle loro spalle, più staccati, Castro, Birsa, Giaccherini, Pellissier e via via tutti gli altri. Chi sarà “Il Cangrande del Bentegodi 2017-2018”? Votate, per deciderlo, inviando dopo la fine della gara una email con il nome del migliore in campo a: ilcommercioveronese@confcommercioverona.it

Questa la classifica dopo 17 partite: 1. Radovanovic 56 2. Sorrentino 50 3. Inglese 48 4. Castro 30 5. Birsa 28 6. Giaccherini 26 7. Pellissier 22 8. Hetemaj e Bani 20 10. Bastien e Stepinski 16 12. Jaroszynski 14 13. Depaoli e Pucciarelli 10 15.Gamberini 8 16.Cacciatore, Rigoni e Tomovic 6 19. Meggiorini e Gobbi 4

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SPORT - IL MASTINO DEL BENTEGODI

Romulo, fuga per la vittoria Il giocatore italo-brasiliano a un passo dal trionfo nel “Mastino”

Romulo a un passo dal successo ne “Il Mastino del Bentegodi”. A due partite dal termine, infatti, il brasiliano naturalizzato italiano è ampiamente primo nella 19esima edizione del concorso promosso dal nostro periodico. Eletto dai tifosi migliore in campo nelle partite con Benevento, Inter, Bologna e Milan, Romulo è in testa con 158 voti e precede Caceres, passato alla Lazio, migliore in campo con Fiorentina e Juventus, a quota 70, Caracciolo (“Mastino” con la Sampdoria e il Chievo) con 61, Valoti (più votato con il Torino) con 56, Ferrari con

46 (migliore con Crotone e Roma), Bessa, ora al Genoa, “Mastino” con il Napoli, con 41 così come Nicolas (migliore in campo con l’Atalanta). A seguire Pazzini, passato al Levante, a 33, Verde e Fares a 27, Bruno Zuculini (migliore con il Cagliari) a 26, Cerci a 24. Con 23 voti c’è Danzi, migliore in campo con il Sassuolo, quindi il coreano Lee Seung-Woo, giocatore helladino più votato con la Lazio, a 20, Fossati a 18 e Buchel, migliore in campo con il Genoa a 14. Chiudono Calvano, Kean e Matos con 12 voti, Bruno Zuculini, Vukovic e Petkovic con 6 preferenze ed Heurtaux con 3.

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Il Commercio Veronese di aprile 2018  

E' online il numero di aprile 2018 del mensile di Confcommercio Verona

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