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storie notizie persone curiosità del territorio

CHIERioggi la rivista mensile di chieri e dintorni n° 36

Poste S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1, D.C.B. - / TO - Anno IV, n.36 - Aprile 2012

FREE MAGAZINE

POLITICA

Le nomination in corsa per il Municipio santenese La pantomima del PDL chierese

SOCIETÀ

Il Planetario di Pino sopravviverà

SPORT

Il Gangsta rap chierese di Belfio & Kommy e dei Depressive Circorooms

La Strapavarolo e dintorni Riparte la stagione dell'MB Team

inversione di rotta: la 'ndrangheta al nord


Mandatario: Mauro Corpillo

Noi ci siamo uniti X voi I candidati che sostengono PATRIZIA BORGARELLO come sindaco di Santena:

Tommaso Elia, Valter Cianchetti, Adriana Sbarzagli, Giovanni Giacone, Anna Lesina, Gabriele Bergoglio, Paola Borgarello, Alessio Berruto, Silvia Oddone, Gianpaolo Ravarino, Sergio Torchio, Roberta Coppola, Gabriella Iannarelli, Patrizia Oberti, Egidio Burzio, Andrea Calligaro


storie notizie persone curiosità del territorio

CHIERioggi la rivista mensile di chieri e dintorni n°36 n° 28

Rivista mensile di informazione e cultura a cura di: Associazione culturale Il Camaleonte Registrazione Tribunale di Torino n°2 - 20/1/2009 Direttore: Valerio Vigliaturo direttore@chierioggi.it Sede legale: Via P. Amedeo 1, Chieri Redazione: Via S. Francesco d'Assisi 1, Torino Stampa: Geda sas Grafica e impaginazione: Paola Esposito grafica@chierioggi.it Hanno collaborato: Simona Lapis, Valentina Malcotti Valentina Martone, Francesco Quaglio Bruno, Stefan Roscan, Andrea Scolaro Informazioni, segnalazioni, richieste di collaborazione: info@chierioggi.it Per la vostra pubblicità: 393.9485636 pubblicita@chierioggi.it Distribuzione gratuita

(Chieri, Pecetto, Pino, Baldissero Pavarolo, Montaldo, Andezeno, Arignano Moncucco, Moriondo, Marentino, Santena, Poirino, Cambiano, Pessione, Riva)

Orari: lun 15.00 - 19.00 mar-ven 9.30-12.30/15.00-19.00 sab 15.00-18.00

EDITORIALE

pag 6

>> Politica

pag 8

>> Società

pag 12

>> Cultura

pag 19

>> Sport

pag 22

Quanta fatica andare avanti

Le nomination in corsa per il Municipio Santenese La pantomima del PDL chierese Il Planetario sopravviverà Il Gangsta rap chierese La riforma del lavoro e il problema degli esodati Prototipo di un pittore I capricci di Aimone MB Team, nuova stagione nuove vittorie Corse e scarpinate tra le colline

>> Cucina

pag 27

OROSCOPO

pag 28

Consigli dello chef Ariete: il fuoco ha bisogno dell'aria

BLOCK NOTES

pag 28

Appuntamenti di aprile e maggio

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La Casa di Riposo “Giovanni XXIII” mette all’asta la proprietà dell’ex UFFICIO COLLOCAMENTO consistente in un immobile, distinto al N.C.E.U. al Foglio 37 mappale 129 sub. 2 Cat. D/1, con superficie complessiva di 377,10 mq una servitù di passaggio ed una di appoggio di scala di accesso al piano primo del fabbricato, 2 posti auto e uno spazio per carico e scarico (nell’adiacente cortile a lato dell’immobile ex Bagni pubblici) di proprietà dell’Ente, sito in Chieri, Via Balbo n. 14.

IMPORTO A BASE D’ASTA: 345.000 Euro Seguirà la pubblicazione del bando


EDITORIALE di Valerio Vigliaturo

Quanta fatica andare avanti La satira cupa e i tentacoli della 'ndrangheta al Nord

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Che fatica arrivare alla fine del mese. Per noi che cosa significa? Significa preparare il prossimo numero, cercare gli inserzionisti, le notizie, coordinare la redazione, i collaboratori, il grafico, lo stampatore, i distributori. Insomma, una piccola macchina che si muove e va seguita passo dopo passo, dal coordinamento editoriale, all’impaginazione e alla correzione delle bozze, per mandare infine in stampa il pdf (che non è il partito della patonza, come direbbe qualcuno). Un parto estenuante, soprattutto di questi tempi, che riflette le difficoltà economiche e lo scoramento generale dei piccoli e grandi commercianti. Ma alla fine la spuntiamo sempre con le nostre piccole forze e ne andiamo fieri di realizzare questo prodotto (in barba a quei protetti che campano di privilegi e benefici e le critiche se le fanno scivolare addosso anzi, neanche li sfiorano!). Ma fino a quando saremo disposti a fare sacrifici in nome dell'austerity? Ora che con l’introduzione dell’aliquota Imu che in molte grandi città sarà più del triplo rispetto alla vecchia Ici, ma non è chiaro ancora di quanto, si sa solo che si partirà con quella base e che poi a dicembre ci sarà il saldo e l’eventuale ricalcolo. Aumentano a dismisura i disoccupati tra i giovani, sempre più spesso sentiamo parlare di imprenditori e privati che si suicidano perché strozzati dai debiti, dieci dei paperoni d'Italia (tra cui Ferrero, Armani, Prada, Benetton e Berlusconi) sono ricchi quanto 3 milioni di poveri messi insieme. Non ci sono incentivi, manca il lavoro, si fa fatica a ricevere prestiti, mutui, sarà più facile licenziare attraverso la nuova riforma del lavoro mentre dovrebbe essere il giudice a decidere sul reintegro o risarcimento come nel modello tedesco. L'effetto deterrente dovrebbe essere infatti il reintegro dopo licenziamento illegittimo. Ma finalmente ci dicono che dall’estero tutti saranno più motivati ad investire nel nostro bel paese adottando questo stratagemma. Sarà…

Per non parlare della morsa della burocrazia. Ammetto che ci si sente meglio a pagare le tasse, almeno il giusto, per il bene della comunità. Ma che fatica è stata, soprattutto quest'anno dover rinunciare a soldi che ti sei guadagnato con tanto sudore! Sembra quasi come pagare il pizzo a volte, un’indebita espropriazione. Mentre secondo la relazione dei magistrati l'indice di criminalità è pari al 27% della popolazione, la ‘ndrangheta si è ormai infiltrata ovunque e, notizia di questi giorni, pare abbia contatti anche con il Carroccio, sotto l’occhio del ciclone per i casi di corruzione, riciclaggio, truffa e appropriazione indebita legati alle vicende giudiziarie di Belsito e Boni. Tanto che il deputato del Pdl, Guido Crosetto, ex sottosegretario alla difesa, ha dichiarato che per non rischiare di rimanere colluso in Calabria non ci vuole più andare. Chissà quante volte il sempre più fotogenico Crosetto si è recato invece in paesi della provincia torinese come Bardonecchia o Leinì, i cui comuni sono stati sciolti proprio per infiltrazioni da parte della 'ndrangheta, oppure a Santena dove da anni sembra di essere circondati dalle correnti del Mar Tirreno e del Mar Ionio, mentre al posto del Monviso si intravvedono gli altopiani tipici dell’Aspromonte! Proprio Santena, comune commissariato da più di un anno, sta cercando di uscire da questa condizione attraverso le nuove elezioni che si svolgeranno il 6 e il 7 maggio, a cui da mesi stiamo dando ampio spazio, auspicando che il processo democratico e civile partito dal basso arrivi a compimento. A Chieri, invece, niente di nuovo sotto il sole. Piccoli e grandi giochi di potere, interessi dei soliti e dei nuovi imprenditori, incapacità di alcuni politici e dirigenti locali, tanto che il Giovanni XXIII dopo anni di lenta agonia è stato commissariato dalla Provincia dopo le dimissioni in tronco del presidente Vanara e di tutto il cda, paragonate da Beppe Cerchio, che da anni si batte contro la latitanza della Provincia sull’argomento, ad «una “schettinata” non di fronte alla ridente isola del Giglio ma davanti agli anziani della casa di riposo». Ma noi ci permettiamo di riderci un po’ sopra inaugurando un nuovo spazio dedicato alla satira politica illustrato da Andrea Scolaro, con il tema dedicato alla casa di riposo e alla “rottamazione” politica, tenendo conto che «la satira è cupa se sono imbecilli i propri nemici» come dice il noto critico e scrittore Valter Siti. E come un anno fa in occasione della celebrazioni dei 50 anni dell’uomo nello spazio, voliamo più in alto, attraverso la lezione dell’astrofisica Margherita Hack incontrata al Planetario di Pino, la cui apertura cerchiamo di sostenere anche noi a spada tratta, pensando soprattutto a quei giovani ricercatori che oggi più che mai, come dice la Hack, devono battersi affinché la cultura e la scienza vengano rispettati.


- risponde Trimboli - sono stati in buona fede. Credo che negli anni, fin dai tempi dell’alluvione, abbiamo dimostrato di sapere amministrare bene».

>> Politica

NOI PER SANTENA Patrizia Borgarello

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LE NOMINATION IN CORSA PER IL MUNICIPIO SANTENESE Dopo un lungo ed estenuante travaglio, depositate le liste dei candidati per il voto del 6 e 7 maggio: Santena Futura, Noi per Santena, Essere Santena e Movimento 5 Stelle Santena di Valentina Martone Finalmente i giochi sono fatti, le liste e le firme a loro sostegno giacciono nell’ufficio elettorale del Comune di Santena. Ma che fatica raggiungere questo risultato! Se si esclude il Movimento 5 stelle, le altre tre liste in gara hanno vissuto momenti di incertezza fino al 3 aprile, ultimo giorno utile per la presentazione. I rivolgimenti sono stati eclatanti: da un lato si è sciolta Santena Cambia per la decisione di alcuni di loro di unirsi al gruppo Galileo, da cui è nata la lista Essere Santena, mentre in campo opposto è stata costituita la lista Noi per Santena, con Patrizia Borgarello

candidata a sindaco. Anche gli ex nicotriani hanno rotto il silenzio solo alla fine di marzo, presentando la lista SANTENA FUTURA con candidato sindaco Domenico Trimboli.

SANTENA FUTURA Domenico Trimboli

Vicesindaco della passata giunta, artigiano sessantunenne, Trimboli ritiene che la mancata

autorizzazione ad utilizzare il simbolo del Pdl non sia penalizzante: «In un periodo in cui pare che la gente non veda di buon occhio i partiti, forse è stato meglio così, ma saranno i risultati a parlare». Santena Futura è sì una lista civica, ma fortemente orientata dal partito di Berlusconi, tanto che ruota attorno a quattro ex consiglieri di maggioranza, tutti e quattro tesserati Pdl: oltre a Trimboli, i nomi di punta sono quelli di Giuseppe Falcocchio, Giovanni Bergoglio e Francesco Migliore. Ma riconoscono degli errori nell’operato della giunta Nicotra? «Se errori ci sono stati

Patrizia Borgarello 47 anni, insegnante di educazione fisica e consigliere provinciale della Lega, è stata assessore nella passata giunta, ma non ha mai lesinato critiche nei confronti dell’operato di Nicotra e dei suoi fedeli. NOI PER SANTENA, la lista per cui corre aspirando alla carica di sindaco è costituita da tre componenti: la prima è proprio la Lega, la seconda è Donne per Santena e la terza è Uniti per Santena, gruppo che ruota intorno a Tommy Elia e Giovanni Giacone. «Ci tengo a mettere in risalto - spiega la Borgarello - che la nostra lista è costituita per il 50% da donne, caso unico a Santena e rarissimo in Italia. Inoltre sono rappresentate tutte le età e molte professioni, perché volevamo che ciascuno avesse una specifica competenza».

Sul fronte opposto si colloca ESSERE SANTENA, la lista dei cattolici nata dall’osservatorio politico Galileo, che si propone come lista trasversale.

ESSERE SANTENA Ugo Baldi

Ugo Baldi, il candidato sindaco, ha 55 anni ed è veterinario presso l’ASL To3, ma non è nuovo alla politica: è stato assessore dal ’90 al ’93 con Francesco Cima e all’opposizione dal ’94 al ’98 contro la prima giunta Nicotra. «Essere Santena - illustra Baldi - ha un 40% di presenze femminili e un 30% di giovani, componente fondamentale perché è importante formare una classe politica per il futuro. Inoltre ci sono persone con esperienza amministrativa per ristabilire la legalità e perché avvenga una rinascita sociale e Santena non diventi una città dormitorio».

14 candidati consiglieri con meno di 40 anni. Il candidato sindaco, Alessandro Caparelli, di professione impiegato, ha 33 anni: «Sono stato scelto come

MOVIMENTO 5 STELLE SANTENA Alessandro Caparelli

portavoce, per noi il candidato sindaco è solo questo, perché non c’è verticismo nel nostro gruppo». Per raccogliere le firme circa 150, hanno allestito banchetti in piazza Martiri per alcune domeniche: «Abbiamo ricevuto il sostegno da persone che non ci aspettavamo - ha dichiarato Caparelli -, da delusi della politica che da una vita votavano per partiti sia di destra che di sinistra. Inoltre la raccolta firme è stata un’occasione per parlare con gli elettori delle questioni che stanno loro più a cuore, soprattutto ambiente e problemi sociali».

I giovani sono una componente molto forte soprattutto nel MOVIMENTO 5 STELLE SANTENA, che ha ben 9 su

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La pantomima del Pdl chierese In attesa del congresso cittadino che si terrà entro aprile, è ormai certa la nomina del nuovo Assessore alla Cultura, Rachele Sacco, con il tacito assenso del Coordinamento regionale e provinciale. E Sodano perde di mano il gruppo di V.Vigliaturo

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vere ragioni del loro improvviso disinnamoramento. Una cosa pare però ormai evidente, che Sodano ha perso di mano il gruppo se non è a conoscenza delle scelte prese dal direttivo, come a più volte dichiarato, mentre Tamagnone, solito cambiare casacca ad ogni tornata elettorale, pare aver fatto un passo indietro. Sembra addirittura che, anticipando i tempi, abbia già chiesto di entrare nella Lista civica di Lancione che gli ha chiuso perentoriamente la porta in faccia. «Siamo sereni dell’operato svolto e degli accordi presi in Provincia e Regione ha dichiarato il coordinatore Abbrescia -. Il discorso è legato alla maggioranza del Pdl, i passi sono stati fatti nel rispetto di tutte le regole del partito e del gruppo chierese. Restiamo sulle posizioni che sono già definite anche se a volte non si accettano le decisioni prese dalla maggioranza del direttivo non essendoci l’unanimità. Aspettiamo dopo Pasqua in attesa che il sindaco faccia la sua nomina. Non è stata ancora definita la data del congresso cittandino che dovrebbe tenersi alla fine di aprile. Attendiamo

indicazioni da Roma, ». Se dal coordinamento provinciale Botta e Ruffino attraverso un comunicato congiunto non si sbilanciano più di tanto dichiarando che «l'impegno e la presenza del Coordinamento provinciale del PdL sul territorio chierese è stato ed è tutt'ora costante», dando come si dice un colpo al cerchio e uno alla botte dal Coordinamento regionale pare esserci il tacito assenso di Ghigo il quale in una riunione avrebbe detto che «il territorio ha risposto visto che noi non abbiamo preso una decisione». Si attende quindi ormai a giorni la nomina da parte di Lancione. Mentre la Sacco, classe 1966, consulente del lavoro, nel frattempo si è portata avanti visto che molti le rinfacciano la mancanza di competenze in materia, iscrivendosi già da tempo attraverso un’Università Telematica alla Facoltà di Scienze Umanistiche nel Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione. Gli rimangono solo alcuni esami da dare. Farà in tempo a diventare prima assessore o a laurearsi?

Illustrazione di Andrea Scolaro

Per la serie c’eravamo tanto amati. Ormai è ufficiale. Il Pdl chierese è in crisi. La pantomima della nomina dell’Assessore alla Cultura attualmente vacante ha portato a galla tutti i problemi delle correnti interne, quella composta da Bulgarello, Rappazzo, Bosco, Vasino e Mercurio che sostiene la candidatura di Rachele Sacco, formalmente sottoscritta con tanto di verbale dalla maggioranza del direttivo già a dicembre e quella capitanata da Sodano con il suo codazzo formato da Tamagnone, Castella e Stellato. Non è bastato nemmeno l’annuncio apparso in pompa magna sui giornali firmato dal coordinatore Francesco Abbrescia a ufficializzare la nomina della Sacco, smentito da Sodano. Il quale sta giocando le sue carte fino all’ultimo tentando di dissuadere i vertici regionali, in particolare il vice coordinatore Ghiglia, al quale è affiliato dai tempi di An, e rivendicando gli accordi preelettorali che attribuivano quell'assessorato in quota An. Perché la Sacco da dove proviene? Essendo stata la seconda più votata dopo Sodano, vien da chiedersi quali siano le


>> Società

Il Planetario sopravviveràa Scongiurata la chiusura del Museo Infini.to di Pino Torinese, arrivano anche buone notizie per il ripristino dell’ascensore di risalita dal piazzale del parcheggio. Una perizia dice che è riparabile. In soccorso arriva anche l’astrofisica Margherita Hack cha ha incontrato gli appassionati delle stelle attraverso una piacevole lezione sulla cosmologia del Big Bang di V. Vigliaturo

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La paventata chiusura del Planetario torinese Infini.To a causa problemi di bilancio pare essere scongiurata. A confermare la notizia è il presidente dell’Associazione Apriti Cielo, Attilio Ferrari, professore ordinario di Astrofisca presso l’Università degli Studi di Torino, che gestisce la struttura situata a Pino accanto all’Osservatorio. «Abbiamo pensato che fosse opportuno rendere conto ai vari soci dell’Associazione dei limiti di bilancio. Quest’anno sarà molto più ridotto - ha dichiarato il professor Ferrari - in quanto non abbiamo avuto il sostegno della Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt. Non so valutare il motivo, forse per scelte politiche in quanto non fanno parte dell’Associazione o per il cambio ai vertici anche se fino all’anno scorso ci hanno sostenuti e hanno promesso di intervenire il prima possibile». Soci dell’Associazione sono invece Regione, Provincia, Comune di Pino, Università e Istituto Nazionale di Astrofisica.

Chi ha sempre sostenuto il Planetario è la Regione mentre quest’anno il Comune ha fatto uno sforzo in più mettendo 25 mila euro. «La cosa ridicola è che abbiamo pochi soldi per la manutenzione - continua Ferrari - mentre abbiamo una bella cifra per rifare il sistema di protezione, le postazioni scientifiche e poi tutto il sistema di proiezione del planetario. Si è conclusa la gara e a luglio-agosto dovremmo cambiarlo in quanto quello attuale è ormai vecchio. Quello nuovo sarà sicuramente il più moderno che c’è in Europa e parte dei soldi vengono anche dalla Compagnia di San Paolo che aveva dato un contributo vincolato a questo tipo di investimento. Riceveremo poi un contributo la Finmeccanica di 50 mila euro e altri 55 mila euro dal Miur che in parte andranno in spese di personale. Ci mancano circa 150 mila per arrivare a una situazione di buon funzionamento. Dovremo forse mettere parte del personale in cassa integrazione per alcuni mesi. Speriamo di

avere altri sponsor che in parte ci hanno già aiutato». Il personale che lavora al Museo è costituito da 11 dipendenti, 9 fanno parte del personale scientifico mentre gli altri si occupano della biglietteria e della manutenzione, senza contare i consulenti esterni. «Per risparmiare, i membri del comitato di gestione e scientifico non stanno prendendo più un euro e dopo che l’ex direttrice Maria Piera Genta è andata in pensione non è stata più sostituita ma ho rilevato momentaneamente io il suo posto». Altra annosa questione è quella legata all’ascensore di risalita che era stato bloccato in seguito ad una frana. «L'ascensore è legato anche alla possibilità di avere più visitatori. Per quanto riguarda le visite non siamo malmessi, oltre 40 mila l’anno, circa metà sono studenti. Nella nostra convenzione il sistema di accesso è in comodato d’uso, ma per i danni causati da eventi o alluvioni - ci tiene a precisare Ferrari - la responsabilità è del Comune in

quanto proprietario. C’è da dire che si sono attivati per far fare una perizia geologica. Il risultato è che è riparabile, si è mossa solo una piccola zona che purtroppo blocca tutto il resto in quanto c’è una piccola falda d’acqua che è venuta fuori quando c’è stata l’alluvione mentre all’inizio non era stata rintracciata. Ma vale la pena ripararlo, non è che tutta la collina si stia muovendo. Ne ho discusso con il sindaco per cercare dei soldi. E in più per aver un acceso degli autobus bisognerebbe aggiustare la curva in quanto i pullman più grossi non riescono a curvare. Se si mettessero insieme tutti questi lavori, si parla di un intervento che costerebbe circa 1 milione di euro, così facendo avremo 10 mila visitatori in più all’anno». Si è parlato spesso in questi anni dell’adeguatezza dello spazio, dei problemi logistici e di trasporto e se non fosse stato meglio realizzarlo in un posto più accessibile a Torino, come il Valentino anche se l’Osservatorio è vicino. «All’epoca io ero il direttore dell’Osservatorio avevamo studiato la cosa con la Regione quando c’erano ancora il funzionario Vanelli e l’assessore Leo. Ma a Torino non avevano trovato nessuna situazione favorevole soprattutto per fare il Museo, non tanto il cupolone del Planetario. Abbiamo poi deciso di

farlo lì anche perché non ci costava il terreno e aveva il vantaggio di essere di fianco all’Osservatorio poiché molta della gente che viene vuole vederlo. Il concetto è stato facciamone una vetrina dell’astronomia torinese poi è venuta fuori l’idea di fare un Science Center localizzato nella zona di Torino, si è parlato di Palazzo Nevi, ma chissà se si farà mai». Uno degli indiscutibili valori del Planetario risiede nella sua potenzialità didattica rivolta ai giovani studenti. La collaborazione con il Science Center della Louisiana ha partorito “Not Just Another Building on the Street”, un progetto internazionale per le scuole presentato lo scorso 28 marzo. «Sono venuti gli americani

tutta la settimana per questo progetto finanziato dal governo degli USA che ha il fine di favorire contatti tra istituzioni americane e altri paesi per confrontare le esperienze didattiche. Noi eravamo andati là prima verso novembre. Al termine di questa esperienza verrà realizzato un video che dovrà servire a entrambi, sulle misconception, le male interpretazioni sul sistema solare. Gli insegnanti si sono confrontati con gli studenti che hanno realizzato delle interviste, e sono stati coinvolti anche gli studenti del Monti seguiti dal professor Fanelli. Tra qualche mese verrà fatto un piccolo evento per presentarlo».

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L'astrofisica Margherita Hack al Planetario di Pino


DI FREISA IN FREISA COL CALICE A PORTATA DI MANO

NUOVA GESTIONE

Torna la manifestazione che promuove la produzione del vitigno piemontese. Oltre all’Enoteca itinerante, dove si potranno conoscere e assaggiare le diverse varietà, non mancheranno le bancarelle di prodotti tipici e antiquariato, nonché esposizioni vivaistiche e di floricoltura di V. Martone

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Gli amanti del Freisa avranno di che gioire sabato 14 e domenica 15 aprile: a Chieri infatti ritorna “Di Freisa in Freisa”, la manifestazione, giunta ormai alla terza edizione, dedicata alle diverse varietà di questo vino. L’evento, promosso dal Comune di Chieri, in collaborazione con il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione delle D.O.C. Freisa di Chieri e Collina Torinese e le associazioni Pro Chieri e Go Wine, vuole essere una vetrina per la produzione piemontese, che sarà rappresentata da una selezione di ben 60 etichette, e rendere omaggio ad una delle varietà storiche della viticoltura della nostra regione, la cui prima attestazione di esistenza è del XVIII secolo. Amabile, frizzante o spumante, il Freisa è in grado di soddisfare i palati più diversi e, per queste sue qualità, è adatto ad un pubblico giovane che potrà conoscerlo nelle varie denominazioni:

Freisa di Chieri e Pinerolese Freisa, Freisa d’Asti, Langhe Freisa, Monferrato Freisa, Colli Tortonesi Freisa. Sabato mattina, alle 9.30, è previsto un Wine Tasting dedicato agli operatori e ai giornalisti gastronomici, che si cimenteranno nella degustazione alla cieca, con un programma che prevederà anche visite sul territorio a vigneti e cantine. La presentazione della nuova edizione della manifestazione avverrà sabato alle ore 15.30 in Sala Conceria di via Conceria 2, mentre l’inaugurazione alla presenza delle autorità è prevista per le 17 in via Vittorio Emanuele II. Qui, l’Enoteca itinerante aprirà i suoi punti di degustazione sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 11 alle 19. Al costo di 6 euro, presso i punti informativi di Piazza Cavour e Piazza Umberto I, si verrà muniti di calice e tasca, e si otterrà il diritto a

8 assaggi accompagnati dai tradizionali grissini Rubatà chieresi. Contestualmente, nelle due giornate il centro di Chieri ospiterà bancarelle ed esposizioni di altri prodotti. In piazza Umberto I, sia sabato che domenica, si potranno acquistare i prodotti tipici del chierese e assaggiare gratuitamente i Rubatà, che verranno sfornati al momento a cura dell’Associazione Artigiana Panificatori della Provincia di Torino. In piazza Cavour, invece, solo la domenica, insieme ai produttori diretti di Freisa di Chieri e del Piemonte, ci saranno vivaisti e floricoltori in mostra. Sempre domenica, tra via Carlo Alberto, piazza Mazzini e via San Giorgio si potrà passeggiare tra le bancarelle del mercatino di o.p.i. (opere del proprio ingegno) e antiquariato a cura dell’associazione Barrumba, mentre in via Palazzo di Città ci sarà un mercato straordinario.

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Belfio & Kommy

Il gangsta rap chierese Dalle gare di freestyle al Pilone di Strada Vallero agli sfottò battute su battute, Belfio & Kommy e i Depressive Circorooms se le cantano di dovere 16 di V.Vigliaturo Ricordate l’acerrima sfida tra il rap della east coast e della west coast che costò la vita a Tupac e Notorius B.I.G. uccisi a Los Angeles a causa della lotta tra le gang rivali? Anche nel chierese esiste qualcosa di simile, una sfida tra crew locali che non sfocia però in pistolettate, perché per fortuna non siamo ad Harlem o Compton, ma si limita a deridere gli avversari attraverso sfottò musicali. In un altro celebre film «8 mile» è decritta invece la vita di Eminem, uno dei pochi ragazzi bianchi che cerca di emergere dallo squallore di Detroit attraverso le gare di freestyle che si disputano per strada e nei locali. Nell’estate del 2006 al Pilone, in Strada Vallero a Chieri, un gruppo di ragazzi si riuniva proprio per emulare quelle sfide accompagnati dal ritmo roboante di un classico ghetto blaster. C’erano Belfio, Kommy, Big, Cunta e in seguito Eddy e Mezzo e poi tanto pubblico compresi pure i

carabinieri certe volte! Ricordo che nel 2007 in occasione di InediTO - Premio Città di Chieri e Colline di Torino tutti quanti erano stati ospiti di un contest organizzato con gli allievi del corso “Dalla musica afroamericana all’hip-hop” organizzato al Monti. I due fratelli Venezia, alias Eddy e Mezzo si erano appena messi insieme formando dapprima l’Anonima Bastarda. La rivalità nacque quando Eddy, alias Giovanni Venezia, reppando nel brano Tanta fede, aveva deriso Kommy, alias Alberto Comisso, colto in flagrante mentre al posto dell’assenzio tanto decantato in quello che doveva essere il suo disco d’esordio insieme a Belfio, alias Ermes Belfiore (dal titolo appunto Mi illumino d’assenzio), sorseggiava con una tipa un ordinario crodino. Nacque così l’antipatia tra i due gruppi mentre di Cunta, all'anagrafe Matteo Contarino, uno dei più promettenti

in quanto a creatività, col tempo si sono perse le tracce. Big, Andrea Azzinnaro, ha invece continuato a reppare con Belfio e Kommy, tanto che la replica non si è fatta attendere moltiplicando la dose. Nel brano La sagra del pagliaccio Big duetta infatti insieme a Kommy prendendo in giro i fratelli Venezia, definiti «i fratelli gondola», distinguendosi da loro per i numeri di visualizzazioni dei video caricati su youTube. Ma per fortuna, come dicevo, siamo a Chieri e a queste scanzonate Eddy e Mezzo non hanno dato seguito ricordandosi dei bei tempi passati al Pilone quando ci si scambiava battute su battute per far ridere e offendersi simpaticamente. Belfio & Kommy, classe 1989, iniziano a frequentare per un certo periodo il Teatro Regio di Torino, trascorrendo i sabati pomeriggio facendo freestyle; l'esperienza dura comunque poco. Iniziano a conoscere altri piccoli MC della

zona e a organizzare le prime "competizioni" in parchi isolati e con pochi spettatori, fino ad arrivare molto recentemente alle prime esibizioni sul palco con artisti di calibro superiore. Kommy di recente ha vinto anche alcuni contest al punto verde di Nichelino nell'estate 2011, a Moncalieri e a Settimo mentre Belfio al Tortuga di Testona. Lo scorso Natale hanno fatto uscire un cd di 6 tracce dal titolo Tanti auguri mixtape, che rappresenta nel loro stile una svolta, registrato allo Slamboyz studio di Chivasso per fare gli auguri, ma a modo loro. Big e Kommy presto presenteranno un nuovo disco Odiateci che uscirà a fine aprile composto da 11 tracce. Al contempo Kommy sta realizzando un mixtape da solista con altri rapper del torinese. Il 21 aprile li vedremo al Patchanka nel contest organizzato da loro in cui si esibiranno una ventina di giovani rapper mentre tra un intervallo e l'altro presenteranno alcuni brani dell’ultimo album. I Depressive Circorooms, alias Eddy e Mezzo, classe ‘85 e ‘89, nascono nel 2009. I primi live e le prime piccole soddisfazioni arrivano grazie alla disponibilità della Caffetteria Oasi che li lancia ogni venerdì sera dal vivo. Un giro di live che si estenderà poi anche nei paesi limitrofi (Santena, Cambiano, Arignano, Andezeno, Torino). Con il loro primo singolo Io

I Depressive Circorooms con Joker e Big Steack vincitori del contest

non ci tengo partecipano al Chieri in Festival arrivando alle fasi finali della manifestazione. Incidono il loro primo demotape Indignati a bestia che racchiude 8 tracce, compresi i singoli Pure domani e Borderline seguiti da un video. Ultimamente il lavoro musicale si è preso una pausa per una novità di tutto rispetto. I due fratelli infatti decidono di aprire l’Hip Hop Inside! il primo negozio di abbigliamento sul genere a Chieri, che sta diventando poco alla volta un punto di ritrovo per mc, braker e writer. In questa sede organizzano anche eventi come contest di freestyle musica live e serate a tema. Il primo contest che ha attirato moltissimi interessati «in puro stile hip hop finale con tanto di arrivo degli sbirri» (come ha scritto sul

suo fb Eddy), si è svolto il 17 marzo ed è stato vinto da Mirko Cantoro in arte Joker mentre secondo si è piazzato Lorenzo Braghin, in arte Big Steack, vincendo così rispettivamente il 25 e il 15% di sconto presso il loro negozio! Le prossime edizioni del contest si svolgeranno invece sabato 14 e 21 aprile in collaborazione con il Caffè Letterario Pickwick di Chieri. Una curiosità. Durante il primo contest pare che si siano visti aggirare davanti al negozio - loro dicono casualmente - Belfio & Kommy e pure Big tanto che sulla bacheca di Eddy è apparso il post «a fare sempre lo stesso giro si consuma troppa benzina, clown». La sfida continua…

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>> Cultura

LA RIFORMA DEL LAVORO E IL PROBLEMA DEGLI ESODATI

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Prototipo di un pittore

Mentre il Premier rassicura gli italiani e i sindacati si preparano allo scontro con la CGIL che si allea addirittura con la Chiesa, resta il problema dei lavoratori che hanno già lasciato il posto per giungere alla pensione. L'Ages di Santena è un esempio eclatante di questo dramma

A Torino e a Riva due rassegne per conoscere la doppia anima di Franco Martinengo, formidabile designer e direttore del Centro Stile Pininfarina prestato alla pittura

di Francesco Quaglio

di Valentina Malcotti

L'attuale primo ministro Mario Monti non manca occasione per rassicurare gli italiani che siamo sulla strada giusta e che la riforma sul lavoro targata Elsa Fornero, che spera di veder approvata entro l'estate, salverà il Paese dal baratro dell'immobilismo e della stagnazione. Soprattutto le modifiche previste per quanto riguarda l'articolo 18 dovrebbero innescare un meccanismo tale per cui gli imprenditori non avrebbero più ragione di temere di assumere in quanto, se si presentassero le condizioni, potrebbero licenziare. Detta così sembra un po' ingenerosa nei confronti del nostro attuale primo ministro, ma la sostanza nei fatti è questa, almeno da quanto traspare dalle fonti ufficiali. L'oggetto della contesa è il punto dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che, modificato, consentirebbe il licenziamento per motivi economici, e cioè nel caso l'azienda in crisi lasci a casa un dipendente. Il giudice non potrebbe più obbligare il

reintegro del dipendente, se ingiustamente licenziato, ma al massimo imporrebbe al datore di lavoro un risarcimento dalle 15 alle 27 mensilità. Sul piede di guerra i sindacati, in primis la CIGL attraverso le parole del suo segretario nazionale Susanna Camusso, la quale considera questa riforma una vera e propria nefandezza a danno dei più deboli. CISL, UIL e UGL scendono in campo al suo fianco e si riuniranno in una manifestazione a Roma il 13 aprile. La FIOM e la UILM minacciano scioperi. Contro la riforma si schiera anche la Chiesa: «Il lavoratore non è una merce!» Tale dichiarazione sembra aver fatto breccia nel cuore della Camusso che ha deciso di mettere le bandiere del sindacato anche sui sagrati delle chiese perché la battaglia è comune. Campanelli d'allarme giungono anche dalla Polizia, timorosa che il malessere degeneri in atti eversivi. Ma la riforma non coinvolge solo

l'articolo 18. Il disegno di legge prevede anche l'istituzione dell'Aspi (assicurazione sociale per l'impiego), l’assegno che sostuitirà le altre indennità di disoccupazione, la mobilità e la cassa integrazione straordinaria. Dura lotta anche alle false partite iva, al lavoro intermittente e alle prestazioni occasionali pagate con i voucher (buoni lavoro). Ma quali saranno i risvolti sul piano locale? Lo abbiamo chiesto al segretario chierese della CIGL, Vincenzo Ferrara, che non nega la sua preoccupazione: «L'articolo 18 è importante, ma il problema è più esteso. Le fabbriche continuano a chiudere e manca al vertice una politica intesa a creare nuova occupazione. Resta il problema di 350.000 esodati, ovvero coloro che hanno lasciato il posto per giungere alla pensione, ma che con lo slittamento della stessa sono rimasti a casa senza nulla. Come reintegrarli? L'Ages di Santena è un esempio eclatante di questo dramma».

Della Lancia Aurelia B24 Franco Martinengo disse: «Quando la vedi non ti basta guardarla, avresti voglia di toccarla». La sua mano conosceva quella fregola di sedurre con le linee. Era la stessa che aveva messo lui disegnando, nel 1961, il prototipo per la Alfa Romeo 1600 Spider Duetto. La stessa che guidava il suo pennello nel dopolavoro. Nella sua carriera di designer d’auto c’è sempre stato il gesto espressionistico del pittore, così come nel “tempo rubato al riposo”, in cui dipingeva, c’era il guizzo dinamico del tecnico. A oltre dieci anni dalla sua scomparsa la moglie Giuseppina Ravedone, in collaborazione con l’associazione “Il Carro”, ha scelto di ricordare il duale percorso artistico del marito con due mostre parallele: una si terrà a Torino, dove Martinengo nacque nel 1910 e una a Riva presso Chieri, dove trascorse lunghi periodi, fra il fermento artistico del giornalista/pittore/ scultore Cesare Roccati, il fiber

artist Sergio Agosti e il soffio parigino di Caty Torta, allieva di Casorati. Le due mostre, curate da Angelo Mistrangelo, presentano un’ampia esposizione di tutta l’opera artistica di Martinengo e si chiuderanno entrambe il 29 aprile 2012. Sono circa sessanta i lavori complessivamente esposti, tra quelli pittorici e i progetti di automobili. La mostra torinese si inaugura alle 18.00 di venerdì 13 aprile, alla Galleria Calandra di via Fratelli Calandra 8, e ospita soprattutto il Martinengo pittore, il quale spaziò tra acquarelli, pastelli e oli. Il giorno dopo, alle 12.00 di sabato 14 aprile, a Riva, nel Salone delle Grottesche di Palazzo Grosso, si inaugura la rassegna prevalentemente dedicata ai disegni e ai bozzetti realizzati dall’artista-designer che ricoprì diverse cariche alla Pininfarina, fino a diventare, per vent’anni (dal 1952 al 1972), il direttore del Centro Stile Pininfarina. Arrivò alla Pininfarina con in

tasca il diploma dell’Accademia delle Belle Arti di Torino e una passione per il design derivante dai pochi mesi in cui riuscì a frequentare la facoltà di Architettura, prima che la guerra lo costringesse a interrompere gli studi. Nell’elegante linea di dream cars che disegnò all’inizio degli Anni Settanta - e per cui ricevette diversi riconoscimenti, tra cui il Sigillo d'Argento della Città di Torino - Martinengo incanalò la precisione tecnica e il tocco dinamico. Un senso del movimento che, nel poco tempo libero, trasferì nella sua pittura. Lo si vede nel trotto dei cavalli, nella locomotiva che entra in stazione, nelle auto rosse che sfrecciano in gara e nelle gambe nervose di un gruppo di calciatori. I suoi colori furono sempre vivi e fortissimi, come quelli che immaginava sulle carrozzerie avveniristiche di auto sportive. E su quei cilindri le sue opere viaggiarono per l’Europa fino alla sua morte, avvenuta nel 2001.

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Verdura, frutta e fiori coltivati nel rispetto della natura a Baldissero Torinese

I capricci di Aimone

Alla Galleria “Il Quadrato” di Chieri in mostra i disegni su carta del pavarolese Nino Aimone, il più anarchico degli allievi di Casorati, che fu insegnante accademico e grafico pubblicitario alla Fiat di V. Malcotti

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In principio fu la carta, a cui Nino Aimone si affidò da autodidatta. Aveva solo quindi anni quando, con la matita, si fece l’autoritratto di adolescente. È uno dei pezzi più datati tra le oltre ottanta opere in mostra fino al 5 maggio nella personale di Aimone alla Galleria “Il Quadrato” di Chieri. Tutte, rigorosamente, su carta, dove Aimone si è sempre espresso al suo massimo, utilizzando strumenti di tutti i tipi: matite colorate, biro, china, acquarelli, gessetti, pastelli e pennarelli. Nonostante la sua carriera artistica abbia spaziato dalla pittura alla ceramica alla scultura, nel disegno Aimone sembra trovare il giusto sfogo alla sua ossimorica improvvisazione ragionata. Un braccio di ferro solo apparente, che in realtà racchiude la forza dei disegni, rappresentazioni istintive il cui andamento viene smentito improvvisamente dall’introduzione di elementi devianti. Sono questi i “capricci” che danno il titolo alla mostra chierese: “Schizzi e capricci”. Basta una virata di tecnica, la mutazione di un’intenzione e le linee figurative diventano altro: l’alone di un inaspettato dente giallo o il sangue che zampilla da un teschio degno di un galeone pirata. Nelle parole di Aimone stesso: «Quando comincio un lavoro non ho mai in mente un’immagine compiuta ma parto da un’idea momentanea, una sensazione, un

gesto». All’interno di questo percorso automatico l’ironica sperimentazione di Aimone non è mai lasciata alla totale estemporaneità. Lo spiega bene parlando di una della opere più “grandi” (un quadrato di quasi un metro e mezzo per lato), “Il dente doro”: «Avevo fatto un “ritratto” della cantante Madonna, poi per televisione ho visto che si era messa un dente d’oro e così lo inserito anch’io, ben cosciente dell’alone che avrebbe lasciato l’olio». Eppure a quella macchia, a quel capriccio improvviso, sembra appartenere l’intero quadro. Aimone fu artistaoperaio e grafico pubblicitario alla Fiat, prima di ottenere una cattedra di Decorazione all’Accademia delle Belle Arti di Venezia nel 1989 e, l’anno dopo, di Torino, dove nacque nel 1932 in una famiglia di modesta estrazione. Ma non si può parlare della carriera di Aimone senza ricordare che negli anni Cinquanta fu l’allievo più anarchico di uno dei maggiori pittori italiani del Novecento, Felice Casorati. Sempre sospeso fra la ricerca di un figurativo ordine casoratiano e la necessità di sperimentare l’astratto, Aimone attraversò il secolo scorso rimescolando i diversi piani della realtà. Come il suo maestro e il figlio, Francesco Casorati, anche Aimone dopo l’esperienza dello studio torinese di via Cavour, 44 - si trasferì a Pavarolo, dove ancora oggi vive e lavora.

Premiazione al Salone di Torino per InediTO 2012 Si svolgerà il 12 maggio alle ore 21 al Salone Internazionale del Libro di Torino (Spazio Autori B) la premiazione della XI edizione del concorso letterario nazionale InediTO - Premio Colline di Torino organizza to dall’Associazione culturale Il Camaleonte di Chieri con il coinvolgimento dei comuni di Chieri, Pecetto T.se, Baldissero T.se, Andezeno, Cambiano, Moncucco T.se e Moriondo T.se, facenti parte del progetto Strade di Colori e Sapori della Provincia di Torino, attraverso l’istituzione di un Premio Speciale assegnato ad un’opera che tratti il tema del paesaggio e del territorio. Il Premio si pone l’obiettivo di scoprire e promuovere nuovi autori attraverso sezioni dedicate alla narrativa, alla poesia, al teatro e alla musica, dando la possibilità ai vincitori delle sezioni Narrativa-Romanzo e Poesia di pubblicare l’opera. Il concorso si pregia dell’Alto Patrocinato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è inserito nell’ambito della manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura. Informazioni più dettagliate sul sito www.ilcamaleonte.info

L’azienda agricola “I Sapori dell’Orto”, a conduzione familiare, si estende per circa 3 ettari di terreno a Baldissero T.se e comprende appezzamenti vari anche a Pavarolo e Pino T.se. La produzione include verdura, frutta e fiori coltivati in pieno campo e sotto serra dedicando la maggior cura e attenzione nel rispetto dell’ambiente e della naturalità del raccolto. Per la concimazione del terreno vengono utilizzati concimi naturali e, per una miglior produzione senza l’utilizzo di diserbanti, viene messo in pratica il metodo della pacciamatura ricoprendo il terreno con uno strato di

materiale, al fine di impedire la crescita di erbe dannose al raccolto, mantenere l’umidità del suolo ed evitare la formazione della crosta superficiale. Dal 2010 sono stati introdotti insetti utili per combattere quelli nocivi al fine di poter eliminare, quasi totalmente, l’uso di sostanze chimiche. Dall’ ottobre del 2007 è stato aperto un punto vendita in cui si possono acquistare tutto l’anno frutta e verdura di stagione di produzione propria nella sede sita in strada Valle Ceppi 3 bis a Baldissero; il negozio si trova a 200 metri dalla strada principale, imboccando una strada sterrata lungo la quale si possono vedere le

coltivazioni sia sotto serra che all’aperto. Per soddisfare ogni esigenza si trovano anche alcuni ortaggi fuori stagione, non di produzione propria, ma pur sempre di provenienza italiana. Con l’arrivo della bella stagione è possibile trovare in vendita anche bellissimi fiori. L’azienda agricola “I Sapori dell’Orto” offre inoltre la possibilità di confezionare su ordinazione simpatici, sani e gustosi pacchi regalo in cesti di vimini. L’azienda che è aperta anche la domenica mattina, dà poi la possibilità di usufruire della consegna a domicilio, senza costi aggiuntivi.

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Stefano Dami

>> Sport

MB Team, nuova stagione nuove vittorie

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Riparte la stagione dell’MB Team parzialmente rimaneggiato nello staff tecnico, negli sponsors, nello stile grafico delle moto (sempre Honda HM) e nei piloti, senza che tutto questo intaccasse però la sostanza, ovvero la propensione alla vittoria. Per il 2012 la squadra capitanata da Angelo Massaglia ha stretto una collaborazione con due nuovi piloti, Maxance Mora e Davide Turchet che insieme ad Andrea Grammatico, Erik Tesconi ed il confematissimo Stefano Dami parteciperanno al Campionato Italiano Motocross ed agli Internazionali d'Italia ed Europei Supercross. Continua per il Supercross la collaborazione con Alexandre Rouis che da campione

in carica cercherà il terzo titolo consecutivo. Nella prima gara della stagione, l’ultima degli Internazionali d’Italia Motocross, disputatasi a Odolo, Stefano Dami ha cominciato a scaldare i motori confrontandosi con campioni del calibro di Cairoli, Philippaerts, Frossard, Guarneri, Bonini, Chiodi e molti altri. Il confronto diretto ha dato dei risultati abbastanza soddisfacenti corroborati dalla prova di Mantova dove è stata inaugurata finalmente la stagione 2012 con la prima prova del Campionato Italiano Motocross. La stagione non è iniziata molto bene per Davide Turchet che, per un infortunio occorso in allenamento, non ha potuto

purtroppo partecipare a questo primo appuntamento. Nella MX2 i nostri giovani portacolori hanno avuto alcune difficoltà. Abbastanza bene il giovane Maxance Mora che è sembrato il più incisivo ma una botta alla schieda rimediata sulla bucatissima pista di Mantova lo ha costretto a lasciare spazio al più costante Erik Tesconi. Andrea Grammatico non è invece riuscito ad ottenere la qualificazione tra i primi quaranta partenti. Nella MX1 Stefano Dami si è dimostrato come al solito velocissimo, più efficace in gara due, ha ottenuto un doppio quarto posto nella classifica assoluta. Il prossimo appuntamento vedrà i nostri piloti impegnati il 22 aprile a Cingoli.

Corse e scarpinate tra le colline

VI edizione della “Strapavarolo e Dintorni” che si disputerà il 29 aprile rivolta sia a tesserati F.I.D.A.L. che a corridori non competitivi. Grande novità di quest’anno la “Pavarol Nordic Walking”, camminata aperta a tutti di V. Martone Per tutti gli appassionati di corsa, domenica 29 aprile torna la “Strapavarolo e Dintorni”, la gara di corsa ormai giunta alla sua 6a edizione, organizzata dalla Novatletica di Chieri con la Pro Loco di Pavarolo e il patrocinio del Comune di Pavarolo, in cui la nostra rivista figura come media partner. La gara fa parte del calendario regionale di corsa su strada F.I.D.A.L. ed è inserita nel 15° Gran Premio della Provincia di Torino per le categorie giovanili. Saranno ammessi non solo i tesserati F.I.D.A.L., ma anche i corridori non competitivi, grazie ad un’apposita assicurazione. Novità assoluta di quest’anno sarà la prima edizione della “Pavarol Nordic Walking”, gara non competitiva, rivolta a chi predilige la camminata. Il percorso, lungo 7.758 metri, è molto tecnico e impegnativo e si snoda attraverso le colline torinesi. Il ritrovo per i partecipanti sarà alle 7.30 nella piazza del campanile a Pavarolo, con possibilità di parcheggio nel piazzale del cimitero e servizio taxi gratuito dalle 7.10 alle 9.15. I partecipanti competitivi saranno i primi a partire, alle 9.25, seguiti dai corridori non competitivi e dai

camminatori. Al termine della gara avverranno le premiazioni per gli agonisti, mentre tutti i partecipanti, presentando il proprio pettorale presso le scuole elementari, verranno omaggiati con un pacco premio con generi alimentari e per la cura della persona. La mattinata di sport si concluderà, per chi vorrà, all’insegna della buona tavola. A partire dalle 13, infatti, nel salone delle scuole di Pavarolo verrà servita una grande grigliata mista. Gli agonisti dovranno iscriversi alla gara entro giovedì 26 aprile, tramite la sezione dedicata all’interno del sito internet della propria società, oppure, ma solo eccezionalmente, scrivendo a sigma@fidalpiemonte.

it e indicando nome e cognome, data di nascita, categoria, numero tessera F.I.D.A.L. e codice della società. Per loro le quote di iscrizione saranno di 7 euro per gli adulti e 4 euro per le categorie giovanili. I partecipanti non competitivi, invece, sia per la corsa che per la camminata, pagheranno 6 euro se adulti o 3 euro se riferibili alle categorie giovanili. Per informazioni sulla corsa o sulla la camminata è possibile scrivere a mauro_eugenio@ libero.it oppure contattare i seguenti numeri: 349.8513677, 347.2200191, 011.9408874, 011.9422712 I edizione del Torneo di calcetto “Over 30”

Prenderà il via il 12 aprile la prima edizione del torneo serale di calcio a otto “Over 30” presso l’Oratoriro San Luigi di Chieri. Il torneo nasce come versione primaverile di quello invernale dedicato ai festeggiamenti dei 150 anni erede dello storico torneo dell’anguria. Saranno due i gironi da sei formati dalle squadre: Piazza Cavour, A-Team, 2001 Chieri, Crocerossa, Carrozzeria Rivese, Professione Casa, Yellow Football Team, CC di Sciolze, Erg di Poirino, Victory Cafè di Buttigliera, Gli amici della domenica e Fathers 2002 di Cambiano. Le prime quattro di ogni girone si qualificheranno ai quarti cui seguiranno le semifinali e poi le finali che si disputeranno il 3 giugno. Le partite si giocano di giovedì e venerdì dalle ore 20.30 alle 22.30.

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La Collezione Flamboyance Diva, firmata per la P/E 2012, da Davines Angelo Seminara Naturale e assolutamente unica: l’aspirazione alla bellezza di ogni donna si realizza nella Collezione Flamboyance Diva, firmata per la P/E 2012 dal direttore artistico Davines Angelo Seminara. Uno splendore quotidiano ispirato dalle grandi icone di stile del passato, senza cadere in alcun cliché hollywoodiano, ma cogliendone tutta la raffinatezza, ricreata in look semplici e contemporanei di immediata portabilità.

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Flamboyance Diva è dedicata a donne impegnate a vivere l’attualità di ogni giorno, con il desiderio di sentirsi speciali

senza divenire artefatte, che esaltano la propria unicità in modo semplice e spontaneo, grazie a scelte di stile in sintonia con la propria essenza. Donne capaci di distinguersi al di là delle mode con un forte carisma: il carattere di Lauren, un taglio medio lungo proposto in tre versioni di styling movimentate o grintosamente arricciate; l’essenzialità di Audrey, un cortissimo audace con frangetta composta o spettinato verso l’alto; la sensualità di Brigitte, una profusione di chiome in caduta libera o raccolte con apparente noncuranza; il brio di Marylin, giocato tra le onde di un taglio medio, di volta in volta più definite, o soffici, o vibranti. Accenti di stile

Lenti di notte che danno vita ad immagini di grande intensità, costruite su forme lievi e organiche unite a nuances fresche e femminili, esaltate dai toni neutri degli abiti e dall’impatto grafico del make up, con sguardi magnetici fortemente sottolineati e labbra morbide dai toni naturali.

Il segreto di questa nuova declinazione di Flamboyace è il senso di ricercata naturalezza, modulata in calde sfumature ton sur ton (rame chiaro, pesca, tabacco, sabbia, miele), che vuole celebrare la donna easy-chic concentrandosi ancora una volta sul rivoluzionario servizio colore. Vieni a provare i nuovi look da Massimo Berto di Opticut.

Guarda il mondo con i tuoi occhi migliorando la tua vista grazie alla correzione notturna della miopia, che ti consentirà di non utilizzare alcun tipo di correzione (occhiali o lenti a contatto) durante il giorno. L'ortocheratologia non è una procedura nuova, ma l'interesse nei suoi confronti è straordinariamente cresciuto nell'ultimo decennio, sia per quanto riguarda la ricerca, sia la pratica clinica. Nel 1971 L'International Orthokeratology Section del National Eye Reasearch Foundation ha definito l'ortocheratologia come «la riduzione, modificazione, o eliminazione di anomalie refrattive, mediante l'applicazione programmata di lenti a contatto». L'ortocheratologia induce una temporanea riduzione dei difetti refrattivi modificando la forma della cornea, grazie alla plasticità del tessuto corneale, in particolare dell'epitelio. Generalmente l'ortocheratologia può essere applicata nei casi di miopia medio bassa, inferiore alle 6 diottrie, nell'ipermetropia fino a 3

diottrie e soltanto in alcuni casi di astigmatismo. È predittiva in maniera positiva o negativa, dei risultati ottenibili con la chirurgia refrattiva (l’operazione laser), ma rispetto a questa è reversibile, interrompendo l’applicazione delle lenti notturne, dopo un qualche settimana si torna alla condizione iniziale. Le lenti ESA sono lenti per ortocheratologia ad uso notturno di ultima generazione. I risultati sono molto rapidi: già dopo la prima notte si osserva un significativo miglioramento visivo ad occhio nudo ed il risultato definitivo si ottiene, nella maggior parte dei casi, con una sola coppia di lenti entro la prima settimana. Le lenti ESA sono sicure per l'uso notturno perché vengono prodotte in Boston XO, un materiale iper-gas-permeabile, che garantisce il massimo apporto di ossigeno anche ad occhi chiusi. I risultati di

uno studio clinico condotto presso il reparto di Oftalmologia dell'Ospedale Civile di Caserta hanno dimostrato che la cornea risponde rapidamente all'applicazione delle lenti ESA, con un significativo appiattimento della cornea e miglioramento della visione già dopo 60 min. di utilizzo. La forma della cornea cambia da prolata ad oblata in una sola notte e si può ottenere una visione di 10/10 per tutto il giorno dopo solo una settimana di utilizzo. Nella maggior parte dei casi le lenti definitive sono state le prime applicate e solo in alcuni casi è stata necessaria una sostituzione con una seconda lente dopo la prima prova. Per una valutazione completa sull’idoneità a questo tipo di applicazione fissare un appuntamento presso il centro ottico Technovision. È auspicabile una visita oculistica preventiva.

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Chemioterapia e aloe, funziona veramente?

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TONNO PINNA GIALLA SOTT’OLIO CON POMODORINI E CROSTINI ALL’ORIGANO

L'efficacia dell’aloe arborescens superiore contro le patologie gravi e cronicizzate

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Dott. Lanza, quali sono gli obbiettivi conseguiti nel mondo dell’Aloe Arborescens e degli integratori naturali alimentari? «Non Dottore, Naturopata, ovvero quella figura che si occupa di utilizzare ed ottimizzare l’impiego dell’Aloe Arborescens in una persona con problematiche salutistiche attraverso un alimento completamente naturale». Quindi lei non fa visite. «No, fornisco una consulenza completamente gratuita per utilizzare al meglio la specie di Aloe più pregiata e terapeutica al mondo, ovvero l’Aloe Arborescens superiore». In quale campo è maggiormente utilizzata l’Aloe Arborescens e il suo pregiato succo? «In moltissimi campi, soprattutto quando il nostro sistema immunitario va in crisi, in questo caso si aprono molte strade, alcune delle quali purtroppo conducono verso vere e proprie patologie, in alcuni casi degenerative». L’aloe di cui parla è una cura contro il cancro? «Assolutamente no! È strabiliante quanto siano poco preparati coloro che, non conoscendo l’aloe arborescens, sostengono che lo sia. Impropriamente i malati di cancro corrono il rischio di non ottenere veri benefici dall’aloe a seguito di una capillare disinformazione». Allora perché un malato di cancro che fa magari chemioterapia dovrebbe utilizzare l’aloe arborescens superiore? «Per elevare le difese immunitarie; chi si sottopone a chemioterapia ha già grandi carenze

vitaminiche ed un sistema immunitario sempre più debilitato, l’aloe arborescens permette un veloce ristabilimento; inoltre riduce significativamente nausea, vomito e mucosità». Ma alcune blasonate facoltà universitarie, fra le quali il Cancer Research, sostengono addirittura che l’aloe arborescens sia prodigiosa per distruggere le cellule tumorali, lei cosa ne pensa? «Sono a conoscenza di questi studi e spero possano essere presto protocollati sugli esseri umani. Il mio auspicio è quello che continuino nella ricerca e nella sperimentazione per poter finalmente consigliare l’impiego dell’aloe arborescens superiore sui malati di cancro». Dopo aver maturato tante esperienze in materia come si spiega che da un tema così importante e delicato nascano così tante polemiche? «La polemica nasce dal basso grado di scolarizzazione di troppe persone che si affidano alla medicina ciecamente senza documentarsi meglio. Per fortuna internet oggi permette a molti di intraprendere strade alternative prima di avvelenarsi con farmaci molto invasivi». Lei consiglia di utilizzare una terapia anziché un’altra? «No, io consiglio di non escludere né una né l’altra, ma di abbinare alla terapia medica l’integratore aloe arborescens per stare molto meglio. Invito tutti a vedere su youtube i miei numerosi redazionali inerenti ai benefici dell’aloe arborescens». Dove riceve i suoi pazienti? «Sono

un promotore della medicina naturale pertanto sono itinerante, reperibile su appuntamento, compatibilmente alle mie conventions, presso la società Aloe Ghignone di Pecetto Torines». Che cosa si aspetta che avvenga nel 2012? «Innanzitutto vorrei aiutare molte persone ad aprirsi mentalmente alla medicina naturale, non considerandola sostitutiva al farmaco ma concependo la stessa complementare. Vorrei invitare gli amici lettori ad evitare l’acquisto di piante di Aloe cercando di emulare la “ricetta” del frate, in quanto frullare aloe, miele e grappa potrebbe creare problemi importanti all’intestino, inoltre tale ricetta contiene solamente 350 gr. di foglia, molto miele e la grappa, assolutamente sconsigliata a persone affette da diabete oppure intolleranti all’alcool. L’Aloe arborescens superiore è una formulazione unica priva di alcool, senza aloina, ottenuta attraverso le tre specie di aloe più pregiate e costose al mondo, ed è un’esclusiva della ditta Ghignone». VENDITA PER CORRISPONDENZA

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PROCEDIMENTO Pulite il tonno eliminando anche le branchie, lavatelo e immergetelo in acqua bollente salata (125 gr. di sale per ogni litro di acqua). Lasciatelo in ebollizione per 45 minuti. Sfilettate il pesce e adagiatelo su una superficie rivestita di carta da cucina. Coprite il pesce con altra carta e lasciatelo asciugare per 24 ore. Inserite i filetti di tonno nei barattoli coprendoli con olio di oliva. Chiudete bene i barattoli e procedete alla sterilizzazione facendoli bollire per 30 minuti. Estraete i barattoli quando l'acqua si è raffreddata, etichettateli e attendete almeno un mese per iniziare a gustare quest’ottimo tonno sott'olio. Passate nel forno a 170° i pomodorini conditi con un fillo d’olio d’oliva, origano e sale per 20 min. circa e per 5 min. il pancarrè condito con un filo d’olio e origano. Poi disponete nel piatto a vostro piacere.

INGREDIENTI

(per 4 persone) • 1 kg di tonno • 3 foglie d’alloro • olio extravergine di oliva • 4 pomodorini freschi • 1 fetta di pancarré • origano • sale

PAPPARDELLE AL RAGÙ D’AGNELLO CONPOMODORINI CANDITI AL ROSMARINO PROCEDIMENTO Lavate bene i pomodori ed eliminate i piccioli. Distribuiteli su una teglia foderata con carta da forno, irrorateli con un cucchiaio di olio di oliva e distribuitevi sopra il rosmarino fresco tritato, poi salateli leggermente. Infornate la placca per 2 ore abbondanti a 120°. Pulite le verdure, cioè la carota, la cipolla e la gamba di sedano, lavatele e tritatele. Fate rosolare il trito di verdure con poco olio, poi unitevi la carne tritata di agnello e rosolate anche questa. Bagnate con il vino rosso e fatelo evaporare. Salate, pepate e fate cuocere il tutto coperto per circa 30 min. Di tanto in tanto aggiungete un po’ di brodo di carne se il sugo dovesse asciugarsi troppo, verso la fine aggiungete i pomodorini canditi leggermente schiacciati. Al momento di servire preparate un trito di prezzemolo. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata; scolatela e conditela con il ragù di agnello e il prezzemolo.

INGREDIENTI

(per 4 persone) • 400 gr di Pappardelle fatte in casa meglio • 25 pomodorini • 1 cipolla • 1 carote • 1 costa di sedano • olio d’oliva extra vergine q.b. • 1/2 bicchiere di vino rosso • Prezzemolo riccio • Rosmarino fresco • Pepe in grani q.b • Sale q.b.

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>> Oroscopo ARIETE IL FUOCO HA BISOGNO DELL'ARIA .

Lavoro: dovete fare i conti con un vecchio problema. Amore: grandi seduttori, segno focoso, come tale avete bisogno di un segno d'aria che alimenti la vostra fiamma. Salute: la pigrizia vi assale.

Lavoro: una soluzione inaspettata vi solleverà da un grande dubbio. Amore: per i nuovi innamorati era ora che eravate più seri, e meno giocherelloni, ma adesso dovete continuare, altrimenti avrete perso solo tempo. Salute: influenza.

Lavoro: vi state dando da fare, come sempre, e questo vi ricarica e vi tranquillizza, almeno un pochino, bravi! Amore: per le coppie collaudate ottimi momenti sex, continuate così! Salute: pressione da guardare.

Venerdì 13, ore 17.30 I Venerdì della Narrativa I Cavalieri di Santa Croce Presentazione del volume di Vitaliano Alessio Stefanoni, responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa CNA Torino Biblioteca Civica “N. e P. Francone”, via V. Emanuele II 1, Chieri

Domenica 15 aprile, ore 10.40

>> Block Notes

Messa d’Organo - III edizione II Domenica di Pasqua Organo Paolo Giacone Musiche di Bach, Mendelssohn, Widor, Bossi Chiesa Conventuale di San Domenico via San Domenico, Chieri

ore 17 Musica e Spiritualità 2012 – IV edizione Concerto d’organo Organista Claudio Guidotti Musiche di Frescobaldi, Buxtehude, Pachelbel, Bach A cura di Accademia dei Solinghi Direzione artistica Rita Peiretti Santuario SS. Annunziata, via Principe Amedeo, Chieri

Mercoledì 18, ore 17 Unitre Incontra L’eredità scientifica di Giovanni Anfossi

Lavoro: che dire, sembrava passata la situazione difficile, ma si faranno chiacchiere che vi daranno ancora fastidio. Amore: era ora che arrivasse un periodo valido, finalmente, dateci dentro! Salute: più movimento.

SCORPIONE

BILANCIA

APRILE

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TORO

PESCI

Lavoro: non è stato un buon periodo, ma ormai da un po' non sembra che ne azzeccate una, non è colpa vostra. Amore: poco corteggiamento porta solo a raffreddare le lenzuola! Salute: spesso vi sentirete stanchi.

Relatore Mariella Trovati Biblioteca Civica “N. e P. Francone”, via V. Emanuele II 1, Chieri

ore 21 Filosofia in Biblioteca 2011-2012 L’analisi della persona in E. Stein Relatore Marina Pellegrino Biblioteca Civica “N. e P. Francone” via V. Emanuele II 1, Chieri

Venerdì 20, ore 17.30 I Venerdì della Narrativa Pronto Soccorso, come si comunica la crisi in sanità Presentazione del volume di Pier Carlo Sommo, edito dal Centro di documentazione giornalistica Biblioteca Civica “N. e P. Francone” via V. Emanuele II 1, Chieri

ore 20

Serata Osservativa I segreti del cielo Alla scoperta degli astri più belli sulle orme di Galileo Galilei Infini.to, via Osservatorio, Pino T.se

GEMELLI Lavoro: ci sarà un periodo non bellissimo, nella pratica, ma che poco vi desterà problemi. Amore: fate il fatidico discorso alla vostra metà, mi riferisco ai maschietti, è ora di prendere delle decisioni! Salute: nella norma.

Lavoro: vi siete liberati di un peso che da anni vi faceva perdere il sonno. Tutto di guadagnato. Amore: eravate in ansia per la decisione, allora non fate altri passi, attendere sarebbe meglio, ma non rimandare. Salute: dolori alle parti basse.

Lavoro: ottimo periodo per chi cerca novità e inizio di azzardi, ma da soli non in società. Amore: per la vostra lei avete tirato troppo la corda! Per le donne attenzione, segno d'acqua in arrivo! Salute: tante coccole.

Lavoro: piccole tensioni, nulla di grave, per chi cerca lavoro, buone nuove da amicizie. Amore: girate finalmente pagina, e se decidete di fare nuove avventure che rimangano tali, almeno per questo mese! Salute: niente eccessi.

CAPRICORNO

SAGITTARIO

Lavoro: bene anche per voi nel campo degli investimenti, magari meglio se a lungo termine. Amore: la coppia a volte sembra che scoppi, ma in realtà non vi date da fare come si deve. Salute: digestione difficile.

ore 21

Incontri con autori ed artisti: dalla disabilità alla diversabilità A proposito di sentimenti Proiezione film con la partecipazione del regista Daniele Segre Biblioteca Civica “N. e P. Francone”, via V. Emanuele II 1, Chieri

Sabato 21, ore 21 Teatro Servizio di Pulizia o Corpo sociale Regia Claudia Hamm Attori Valentina Diana, Lorenzo Fontana A cura di Associazione Teatrale 15 Febbraio Replica domenica 22, ore 18 Sala Conceria, via Conceria 2, Chieri

Mercoledì 25, 9.30

II edizione - Corsa campestre “Madonna della Neve” Chiesetta della Madonna della Neve, Moriondo T.se Iscrizioni entro il 24: pmoriondo2010@alice.it cell. 3482266695-3288812794

Venerdì 27 aprile, ore 17.30

I Venerdì della Narrativa In politica se vuoi un amico comprati un cane Presentazione del volume di Carola Vai, edito da Daniela Piazza Editore

VERGINE

LEONE

CANCRO

Lavoro: grandi rivoluzioni, cambiamenti e miglioramenti. Amore: perché dare ascolto al cervello quando sapete bene che vi conviene seguire il cuore? Il treno passa solo una volta, o no? Salute: articolazioni sotto sforzo.

ACQUARIO Lavoro: la luce è arrivata anche per voi, dopo tanto, allora godetevi i vostri momenti. Amore: chi la fa l'aspetti, una cosa che anche i bimbi la sanno, come potete ancora stupirvi! Salute: stress in arrivo.

Biblioteca Civica “N. e P. Francone”, via V. Emanuele II 1, Chieri

ore 21

Messa d’Organo – III edizione Lorenzo Perosi e la Resurrezione di Cristo Relatore Arturo Sacchetti Chiesa Conventuale di San Domenico, via San Domenico, Chieri

MAGGIO Sabato 5, ore 17

Premiazione XI Premio Scolastico Basilicata A cura di Amici della Lucania Sala Conceria, via Conceria 2, Chieri

Domenica 6, ore 8-19

Rassegna Antiquaria e del Collezionismo “Città di Chieri” Antiquariato, modernariato, artigianato, hobbysti, OPI, collezionismo, prodotti tipici Centro storico, Chieri

Mercoledì 9, ore 17

Unitre Incontra Bere alcolici: parliamone Relatore Laura Musso Biblioteca Civica “N. e P. Francone”, via V. Emanuele II 1, Chieri

A cura di

CARTOMANZIA SIMONA

Per appuntamenti 011.9473983 cell. 338.2055442 www.cartomanziasimona.com

Sabato 12, ore 21

Premiazione 29 XI Edizione InediTO-Premio Colline di Torino A cura dell'Associazione culturale Il Camaleonte Salone Del Libro (Spazio Autori B), Lingotto Fiere, via Nizza 280, Torino

ore 21

Incontri con autori ed artisti: dalla disabilità alla diversabilità Incontri di mercato Spettacolo di laboratorio teatrale d’improvvisazione sociale della Compagnia Teatrale Gli Indirigibili Sala Conceria, via Conceria 2, Chieri

Domenica 13, ore 16-20

Giornata Nazionale della Bicicletta Giochi per bimbi, spettacoli, scambio-bici, presentazione dei percorsi ciclabili del chierese A cura dell'Associazione MuovitiChieri! Centro Patchanka e parco adiacente, Piazza Caselli 19, Chieri


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CHierioggi Numero 36 - Aprile