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PASSWORD magazine n° 5 - maggio 2018 | Copia Gratuita

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via Risorgimento 189/a Moie di Maiolati Spontini

Password - l’accesso mirato all’informazione | Periodico d’informazione - n° 5 - maggio 2018 | Direttore responsabile: Chiara Cascio - Editore e Progetto Grafico: Studio Gamma - Coordinamento generale: Gianna Scortechini - Francesco Cascio Collaboratori: Riccardo Ceccarelli - Marco Torcoletti - Catiuscia Ceccarelli - Matteo Baleani - Margherita Piersantelli - Giovanna Borrelli| Registrato al Tribunale di Ancona n. 5/09 del 23.03.2009 Reg. Periodici | Sede, Direzione, Redazione: via Risorgimento 189/a Moie di Maiolati Spontini (An), tel. e fax 0731 701404 - www.leggopassword.it - info@leggopassword.it - redazione@leggopassword.it | Copyright - Tutti i diritti riservati - Marchio e grafica registrati - Vietata la riproduzione anche parziale.

Premio Vallesina, i nomi dei vincitori della 9^ edizione Si svolgerà il 23 giugno, alle ore 21, nella splendida cornice dell'ex convento Montelatiere, nel territorio di San Marcello, la nona edizione del "Premio Vallesina" ... (pag. 6)

mio padre non vuole lasciarmi nulla in eredità. cosa posso fare? “Salve Avvocato, mio padre ha venduto 1 casa a mio fratello, 1 casa a sua moglie e 1 a mia sorella per non lasciare niente a me. Come posso agire? Avv. Monica Checchini pag. 7

Il cambio di stagione? Uno stile di vita a cura di Catiuscia Ceccarelli (pagg. 2-3)

#SALUTE CONSAPEVOLE Un menù in multicolor per una pelle Dorata ed Armata Vi propongo un allenamento: il menù in multicolor. Dall’antipasto al dessert un vero tripudio di colori! Dott.ssa Letizia Saturni pag. 5

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le note dell'accademia: propedeutica musicale (pag. 3)

a cura di Marco Torcoletti

Intervista all’assessore allo Sport del Comune di Jesi

Identità e orgoglio, il “mantra” di Coltorti JESI - Quando, nella campagna elettorale del 2012, Bacci lo presentò come uno degli assessori in pectore della sua giunta, Ugo

Coltorti era già un veterano della politica cittadina e sedeva tra gli scranni dell’allora maggioranza del Belcecchi bis. È stato uno degli assessori più attivi della scorsa consiliatura. Com’è cominciata questa nuova avventura? «Da un verso con mille problemi e, se vogliamo, in modo tragico, con la scomparsa della dottoressa Orlando (l’ex segretario generale del Comune, deceduta a 53 anni la scorsa estate: n.d.r.), una persona straordinaria e un punto di riferimento per noi tutti; dall’altro, molto bene perché, con la vittoria

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del progetto europeo sulla disabilità (EU.GIF – European Games of Integrated Fencing, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del progetto Erasmus +: n.d.r.), al quale si era lavorato nella scorsa consiliatura, si è centrato uno straordinario obiettivo». Jesi, città europea dello sport nel 2014 e fucina di grandi campioni. Qual è il segreto di tale peculiarità? «Non c’è una spiegazione, si tratta di una predisposizione, alla quale hanno concorso anche precedenti amministrazioni, con il sostegno dato allo sport. Poi, c’è una popolazione, la nostra, per circa il 43% iscritta a società appartenenti ad una federazione del CONI. Una percentuale altissima, che lasciò addirittura colpiti anche i funzionari europei, quando scesero a Jesi. Oggi, dobbiamo rimettere le mani a mol-

Assessore allo Sport del Comune di Jesi Ugo Coltori

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JESI te delle strutture sportive, anche se qualcosa abbiamo fatto. Per esempio, abbiamo vinto un bando regionale per il cofinanziamento della riqualificazione energetica della piscina comunale e delle palestre Zannoni. Per ora, cerchiamo di mettere mano all’esistente, poi vedremo di pensare a quello che ancora non c’è». Tra le sue deleghe c’è anche quella al turismo. Con l’approssimarsi dell’estate, quali iniziative coniugheranno sport e ricettività? «Ci sono sempre, da cinque anni, per tutto il mese di luglio e verso la fine di agosto, dei camp quali, tra gli altri, quello di scherma, di taekwondo e ginnastica artistica. Vi parteciperanno anche campioni olimpici come Jury Chechi e di sicuro animeranno non poco l’estate jesina». Roberto Mancini, nuovo ct della Nazionale. Lo ha già sentito? «Non ancora. È passato per Jesi, ma non ho avuto modo di parlarci. Sono sicuro che avremo modo di confrontarci e sarà con noi al più presto. Qualcosa faremo di sicuro perché è giusto che sia così: non capita di avere tutti i giorni un proprio concittadino quale commissario tecnico della Nazionale». Quale segno vorrebbe lasciare in questa seconda consiliatura? «Non voglio lasciare segni per me. In questi

Roberto Mancini - Neo Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Calcio

anni abbiamo lavorato per rafforzare il senso di appartenenza alla città, alla sua identità, nello sport ma non solo. In parte ci siamo riusciti. Quello che abbiamo è straordinario e andava valorizzato. Per mantenere alta la percezione di ciò che abbiamo bisogna mettere mano alle strutture. Il progetto del nuovo palazzetto della scherma è uno dei miei sogni nel cassetto. Una struttura che potrebbe far fare un ulteriore salto di qualità al Club. Una realtà che merita di essere riconosciuta non solo, come già è, a livello nazionale, ma anche a livello cittadino». Guardando al futuro, mai pensato di fare il sindaco? ​«No, mai pensato. Si tratta di una figura importante. Massimo Bacci è una persona straordinaria e molto abile nel ricoprire questo incarico. Difficile, oltre che prematuro, pensare ad un suo successore che, quando verrà il momento, non sarà facile trovare».

Il cambio di stagione? Uno stile di vita a cura di Catiuscia Ceccarelli La bella stagione è alle porte, anche se un po’ in ritardo sulla sua tabella di marcia. È giunto il momento di affrontare una delle attività più stressanti dell’anno, ma doverose: il cambio di stagione negli armadi. Via gli indumenti invernali e bentornati capi leggeri. Alzi la mano chi è già in crisi al solo pensiero di smistare vecchi e nuovi capi! Ma pensiamo positivo. Il bel tempo, il sole che bacia le nostre case e che entra dalle finestre è davvero piacevole. Tutto si rinnova, la natura si rigenera. Con il cambio di stagione diamo una boccata di aria fresca anche alle nostre vite. Pare infatti che dietro alla sostituzione dei panni dentro l’armadio si celi un mondo fatto di approcci emotivi e psicologici alquanto importanti. Insomma, il cambio di stagione racconta uno stile di vita. Ma perché dare così tanta importanza ad una

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COSTUME

pratica apparentemente superficiale? Dare spazio a capi più leggeri e colorati cambia anche il nostro modo di essere, sia fuori che dentro. Innanzitutto, potrebbe essere l’occasione giusta per dedicare un po’ di tempo a noi stessi. Scegliamo quindi il momento della giornata e della settimana a noi più comodo, un sottofondo musicale piacevole e apriamo gli armadi. Esistono tanti metodi per un riordino costruttivo. Il più comune e immediato è il decluttering: la capacità di liberarsi del superfluo. Il verbo to clutter significa ingombrare, pertanto il decluttering è l’arte di fare spazio, sia nell’ambiente che ci circonda, sia nell’anima. Usato soprattutto prima di traslocare, il decluttering ci porta a rinunciare ad oggetti – o in questo caso – ad abiti, scarpe o accessori che ci hanno fatto compagnia in una buona parte della nostra vita. Non vuol dire per forza buttare via qualcosa. Magari possiamo archiviare temporaneamente ciò che non usiamo, oppure condividere – in questo i social sono molto utili – o regalare. Da qualche anno sta spopolando con feedback alquanto positivi un metodo tutto Made in Japan. Vi ricordate “Il magico potere del riordino”? Un vero e proprio bestseller firmato dalla giapponesina Marie Kondo. Ecco alcuni suggerimenti della guru del riordino per un cambio di stagione efficace e psicologicamente stimolante, sia per lui che per lei: 1) Prima di riordinare buttate tutto ciò che non usate più, in una volta sola, in poco tempo e senza tralasciare nulla: vietato distrarsi o perdere tempo, il processo di eliminazione è sacro. Occhio però al budget che avete in mente se dovete comprare abiti nuovi. 2) Selezionate ciò che vi regala un’emozione: anche se non indosserete più quella determinata t-shirt, saperla nell’armadio vi fa stare bene? Vi lega a lei un ricordo bello? Allora conservatela. Altrimenti raus! 3) Riordinate il vostro vestiario tirando fuori tutti gli indumenti e radunandoli in un unico punto: controllate bene tutti i cassetti, comò, armadi, scatole e contenitori. Adagiate tutto sul pavimento e poi valutate abito dopo abito cosa farne. Seguite l’istinto se buttarlo oppure no. Fate questo con ogni categoria di vestito. Un consiglio: prendete qualche giorno di ferie, questa attività richiede tempo e pa-

zienza. Oppure optate per il weekend. 4) Risolvete i problemi di spazio piegando i vestiti come se fossero origami: se il capo da sistemare viene piegato con cura, sarà più facile trovarlo conservato con quella stessa forma. 5) Organizzate gli spazi nel modo più semplice possibile e decidete la collocazione di ogni cosa: chi di noi almeno una volta non ha detto “non ho niente da mettermi”? Eppure di cose ne abbiamo tante – il discorso vale sia per gli uomini che per le donne - ma spesso la disorganizzazione degli spazi ci fa dimenticare cosa realmente possediamo. Se posizioniamo i nostri vestiti in modo da poterli vedere bene, potremo fare scelte più consapevoli anche di acquisti futuri. Tra i vantaggi del metodo Konmari vi è la suddivisione degli elementi da riordinare per categorie e l’organizzazione in verticale. Il prossimo punto è dedicato soprattutto alle donne, vere borse addicted. 6) Come riordinare le borse: avete presente la matrioska russa? Marie Kondo propone proprio questa soluzione. Mettere una borsa dentro l’altra, ovviamente selezionando borse dello stesso tipo. Preferirne non più di due, per non dimenticare la loro esistenza. Lasciare manici e tracolle bene in vista. Dal Giappone, quindi, suggerimenti utili per avere un armadio ordinato e a prova di stress.

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TERRITORIO

Premio Vallesina, i nomi dei vincitori della 9^ edizione A cura di Chiara Cascio

Si svolgerà il 23 giugno, alle ore 21, nella splendida cornice dell'ex convento Montelatiere, nel territorio di San Marcello, la nona edizione del "Premio Vallesina", appuntamento biennale volto a valorizzare le intelligenze e le capacità degli uomini e delle donne della Vallesina che hanno saputo distinguersi a livello nazionale ed internazionale in un ambito specifico: nelle scienze, nella medicina, nell'arte, nella musica, nello spettacolo, nella letteratura, nella poesia, nel turismo, nell'attività sociale, nell'imprenditoria, nelle libere professioni e nello sport. Alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi oggi presso la sala consiglio del Centro direzionale Esagono, sono stati annunciati i nomi dei vincitori del premio Ulisse. A fare gli onori di casa e il responsabile della macroarea Marche Abruzzo della UBI Banca dottor Nunzio Tartaglia, il presidente dell'associazione Premio Vallesina nonché sindaco di Monsano Roberto Campelli, il sindaco di San Marcello Pietro Rotoloni, il vice sindaco di Jesi Luca Butini e di Maiolati Spontini Silvia Badiali, Giuliano De Minici, direttore artistico. In questa nona edizione saranno premiati i concittadini che hanno avuto il coraggio di lasciare le marche senza mai perdere l'identità della terra d'origine e rinsaldare i rapporti culturali e con le marche. Questa ricerca della conoscenza, della vitalità dei marchigiani nel mondo, è anche il senso della nona edizione del premio, il filo tessuto della

giuria che ha scelto i vincitori. Per la prima volta e premiati non saranno cinque ma sette in quanto è previsto un ex equo e una nuova categoria. Si tratta di: Federica Cascia, 42 anni, per la categoria professioni. Ha trascorso gli ultimi quindici anni seguendo la passione per il marketing che l'ha portata a trasferirsi da Moie di Maiolati Spontini, prima a Roma, poi a Milano e quindi a New York. Lorenzo Giacani, 45 anni, per medici e ricercatori. Di Jesi, dal 2005 vive stabilmente a Seattle dove ora svolge l'incarico di professore associato (dal 2017) in due dipartimenti, quello di medicina e di salute globale. Prof. Mario Marchetti, premio alla carriera. Di San Marcello, di 75 anni. Ha collaborato con le maggiori Agenzie Spaziali Mondiali, NASA, JAXA, CNES, ESA. Ha partecipato a ricerche svolte sia sulla Stazione Spaziale Russa MIR che sulla attuale Stazione Spaziale Internazionale ISS. Ing. Luca Cesaretti, 27 anni, categoria giovani emergenti. Di Jesi, ha lavorato alla simulazione del treno supersonico che si è concretizzata nella zona di Los Angeles nel mese di febbraio 2017. Insieme a dei colleghi, nel 2018 ha mostrato alla stampa internazionale il primo prototipo in scala reale di levitazione magnetica applicato ad una rotaia ferroviaria tradizionale. Suor Eleonora Majori e l'associazione Solidarietà in Vallesina a pari merito nella categoria sociale. La prima, originaria di Jesi, fa la sua prima

esperienza missionaria nel 1990 al nord del Guatemala, nella regione del Petén, al confine con Messico, dove regnano povertá assoluta, malattie e narcotraffico. Dal 2017 promuove insieme alle Sorelle, nella comunità in San Juan Cotzal una Cooperativa “María di Nazzaret” che produce tessutii tipici, per favorire un la popolazione femminile in stato di vedovanza, le orfane, per evitare che duri lavori costrittivi nelle piantagioni. L’associazione Solidarietà in Vallesina, presieduta da Mirko Capriotti, è nata a giugno 2014 a Moie, al fine di rispondere alla crescente necessità di agevolare l’impegno dei volontari nel settore sociale con lo scopo di raccogliere viveri da destinare alle famiglie bisognose della Vallesina. Roberto Cecchini, 72 anni, premio all'imprenditoria. Di Mergo, all'età di tre anni giunge con la sua famiglia ad Aprilia. Insieme a dieci soci, dà vita ad “Acqua & Sapone” la nota catena di negozi che distribuisce con successo detersivi, prodotti per l’igiene e la casa. Ha la quinta elementare. Il Premio Vallesina, che la scorsa edizione ha devoluto in beneficenza circa 135 mila euro, quest'anno destinerà i fondi all'associazione Solidarietà Vallesina e alla missione Ad Gentes in Guatemala di Suor Eleonora Majori. La serata sarà presentata anche quest'anno da Paolo Notari e alternerà sul palco le premiazioni a momenti di spettacolo. I biglietti sono acquistabili presso le segreterie del Comune di San Marcello e del Premio Vallesina Onlus.

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Jesi, Metanodotto: parere rimandato a Consiglio straordinario Rinviata ad una seduta straordinaria, con data 7 giugno, la presa di posizione del Consiglio comunale in merito alla questione del metanodotto in zona Coppetella. Un progetto non del Comune di Jesi ma della società SNAM, autorizzata da decreto prefettizio ad introdursi, con i macchinari necessari, nei terreni di proprietà privata insistenti lungo e nei dintorni dei tracciati interessati dal progetto, con l’incarico di procedere ai rilievi tecnici necessari per redigere il progetto di massima relativo al rifacimento del metanodotto. Un impianto approvato dal Ministero di 37 chilometri Falconara – Jesi – Recanati costituito da un tratto interrato e un’area recintata nel territorio jesino di 7 mila metri quadrati con al centro una struttura di snodo dotata di traliccio alto 8 metri e torcia, una fiamma che si accenderà quando necessario. A proporre il rinvio della decisione, il capogruppo di Jesiamo Nicola Filonzi che ha ritenuto opportuno richiedere la convocazione di una commissione tecnica con rappresentanti della Regione, Soprintendenze e rappresentanti della SNAM per comprendere appieno il progetto. Proposta approvata anche dalle altre forze politiche consiliari. Jesi non sarà il solo comune interessato dal progetto del metanodotto Ravenna Chieti – tratto Ravenna Jesi ma riguarderà anche i territori di Trecastelli, Senigallia, Morro d’Alba, Monte San Vito, Chiaravalle, Camerata Picena, Agugliano ed Osimo.


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TERRITORIO

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#sALUTE consapevole consigli utili

Colonie estive, animazione in spiaggia e pullman per 190 bambini Si avvicina l’estate e si ripresenta una possibilità molto gradita dalle famiglie e dai bambini. Si tratta della colonia marina diurna, uno dei servizi in capo all’Unione dei Comuni della Media Vallesina. Prevede, oltre al soggiorno diurno a Senigallia, anche l’animazione in spiaggia con esperti della Uisp e il viaggio con pullman con aria condizionata. La partecipazione è riservata ai bambini dai 6 ai 12 anni, che abbiano frequentato le classi tra la prima e la quinta della scuola primaria, residenti nei Comuni di Maiolati Spontini, Castelplanio, Montecarotto, Rosora, Poggio San Marcello e San Paolo di Jesi. L’Unione ha stabilito con una delibera il numero massimo di partecipanti per ogni Comune, per un totale di 190 bambini. Due i gruppi che partiranno per le colonie, ognuno per un periodo di tre settimane, dal lunedì al venerdì. Il primo gruppo, che partirà lunedì 25 giugno, accoglierà bambini residenti nei comuni di Castelplanio, Maiolati Spontini e San Paolo di Jesi, mentre il secondo gruppo, quello che andrà a Senigallia dal 9 al 27 luglio, è formato dai piccoli di Rosora, Poggio San Marcello e Montecarotto.L’Unione ha deciso di mantenere le tariffe del servizio contenute, fisse ormai

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a cura della Dott.ssa Letizia Saturni

da anni, per andare incontro alle tante famiglie che fanno ricorso alla colonia come opportunità per i bambini di godere del sole e di fare attività ricreative, ma anche per gli stessi genitori, impegnati di mattina col lavoro. Il costo di partecipazione per un figlio è di 100 euro, di 140 euro per chi manda due figli e di 170 euro per tre bambini. Particolare attenzione viene rivolta, ogni anno, all’assistenza e alla vigilanza, come dimostra il potenziamento del personale addetto sia tramite il conferimento di incarichi di prestazioni occasionali, sia usufruendo del personale dei Comuni assegnato temporaneamente all’Unione. Ma non solo. Viene anche acquistato materiale ludico e viene portato avanti un progetto di animazione, in collaborazione con la Uisp, molto apprezzato, che ha visto negli anni passati i piccoli impegnati in attività di gioco finalizzate a favorire lo sviluppo psicomotorio, sociale, cognitivo e creativo. Per informazioni si può consultare il sito dell’Unione dei comuni della Media Vallesina. Le domande vanno presentate presso la sede dell’Unione dei Comuni della Media Vallesina con sede in via Fornace a Moie di Maiolati Spontini.

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Un menù in multicolor per una pelle Dorata ed Armata Seppur le calde giornate estive si stiano avvicinando pigramente, la voglia di un’abbronzatura dorata comincia a crescere sempre più. L’aiuto non viene solo dall’ultimo abbronazante ritrovato della chimica ma anche da ciò che mangiamo. Su questa base, quale health coach-nutrizionista, Vi propongo un allenamento: il menù in multicolor. Dall’antipasto al dessert un vero tripudio di colori! L’arcobaleno di pinzimonio apre la strada al Rosso acceso della pasta al pomodoro, cucinato in padella e rigorosamente con la buccia. A seguire Variopinte verdure e un dessert a base di frutta fresca di stagione. Il tutto condito con erbe aromatiche della macchia mediterranea e con verde olio di oliva. La nostra abbronzatura sarà dunque dorata ma anche…armata. Si, armata contro le insidie dei raggi solari. Spesso invito i miei pazienti ad immaginare il piatto, che quotidianamente preparano, come la tavolozza di un pittore ed ora l’invito si estende anche a tutti Voi lettori! Tutti coloro che amano il dorato fino ai più fanatici della tintarella, che si abbuffano di carote per acquistare una gradazione cromatica da podio non devono trascurare l’importanza di mangiare prodotti dall’orto e dal frutteto in grado di difendere la pelle dall’azione dei raggi UV. Questi sono responsabili di un’aumentata produzione di radicali liberi, vere e proprie mine vacanti associate all’invecchiamento. Carotenoidi, flavonoidi, fenoli, antociani e vitamine [in particolare vitamina E, A e C] sono i nutrienti indispensabili per garantire protezione, proprio grazie al loro elevato potere anti-ossidante. I colori alleati sono quelli compresi nella gamma del giallo e del rosso e dunque via libera a ciliegie, albicocche, pesche, melone fino ai più esotici frutti quali mango e papaia. Peperoni, pomodori e carote sono invece i prodotti dell’orto nostri alleati. Aspettando il sole Vi rinnovo l’invito: mangiare a colori. Per appuntamento 347 4351576 www.letiziasaturni.it


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CULTURA

“Bando cultura”, i contributi concessi ad associazioni e privati" A cura di Chiara Cascio

La Giunta comunale con delibera n. 125 del 15 maggio 2018, ha stabilito l’entità di contributi e sovvenzioni ad attività culturali e turistiche programmate per l’anno 2018, da parte di soggetti privati. L’esito è dovuto alla valutazione delle domande pervenute a seguito della pubblicazione di un bando. Nella foto: da sn. la Sindaca Rosa Piermattei, Maurizio Gualdoni - Presidente CTG - e l'Assessora Paola Lenti Dalle casse del Comune usciranno in totale 42 mila euro, come previsto dal Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2018, a sostegno delle attività turistiche e culturali. Una somma, dunque, da dividere tra associazioni e enti privati ritenuti idonei al contributo. Sono 81 le do- all’associazione Multimedial Studio tiva del corpo bandistico”, 1000 euro mande pervenute, 44 quelle ritenute per la “Festa del Cinema” mentre al Centro Studi Piero Calamandrei ammissibili per l’ elevato interesse in alla Willer & Carson saranno con- per la messa in scena dello spettaordine ai contenuti della proposta e cessi 1700 euro per l’iniziativa “Tutti colo teatrale sulla violenza di genere dal titolo “Edera Velenosa” con replicompletezza della documentazione al Prado”. Contributi invece ammessi fuori ban- ca a scopo didattico-educativo per le richiesta correttamente compilata. Tra i contributi più alti ci sono quello do: 5500 euro – il più alto – alla Fon- scuole medie inferiori e superiori. all’Ente Palio San Floriano, cui van- dazione Lanari per l’iniziativa “Jesi L’erogazione della sovvenzione o no 4500 euro, e quello all’associa- Barocca, musica, studio, cultura” di del contributo è comunque subordizione culturale Brand Festival cui va cui il Comune è partner; 4000 euro nata all svolgimento dell’attività che un contributo di 4000 euro. E’ di 3000 alla Banda Musicale “G. B. Pergole- dovrà risultare dalla relazione e dal euro la somma destinata all’asso- si”, ritenendo “di dover sostenere tale rendiconto delle spese e delle entraciazione culturale Magazzino d’Arte impegno in considerazione dell’alto te che il soggetto beneficiario dovrà per la rassegna “Hemingway Thea- valore formativo dell’educazione presentare debitamente sottoscritti tre”, 2000 mila euro invece andranno musicale e della funzione aggrega- dal legale rappresentante.

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Jesi: concluso il seminario sulla responsabilità civile Si è concluso il seminario sulla responsabilità civile organizzato dalla Cna di Jesi e destinato ai titolari delle officine di autoriparazione. “Obiettivo del convegno è stato quello di spiegare quali sono gli strumenti che gli imprenditori devono adottare per tutelarsi – precisa Stefania Moriconi della Cna di Ancona – in particolare nei casi in cui i clienti acquistano i pezzi di ricambio via Internet o quando, per motivi di crisi economica, richiedono lavori parziali o non a regola d’arte”. Una ventina i partecipanti al seminario e questo dimostra come gli imprenditori del territorio credano fortemente nella formazione. “L’incontro è stata un’occasione di confronto tra gli autoriparatori – dichiarano Andrea Riccardi Segretario Cna Jesi e Fausto Bianchelli Cna autoriparazione – e ci siamo assunti l’impegno di continuare a fare sintesi delle richieste e di mettere a calendario nuovi seminari su temi pratici e di sempre più attualità”.

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#L'AVVOCATO RISPONDE

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“Salve mio padre ha venduto 1 casa a mio fratello, 1 casa a sua moglie, 1 a mia sorella per non lasciare niente a me. Come posso agire? Mio padre è ancora vivo...grazie per una risposta.” Egregio lettore, preliminarmente rilevo come presumibilmente lei si riferisca a donazioni (senza trasferimento di danaro tra cedente e cessionario dell’immobile) - poiché in caso contrario è vero che Suo padre non possiederebbe più gli immobili ma ne avrebbe ricavato un corrispettivo in danaro – o, quanto meno, a vendite fittizie (effettuate con la forma della compravendita ma che in realtà costituiscono donazione, con una dazione di danaro nulla o assolutamente irrisoria rispetto al valore economico del bene). - Premesso ciò, devo comunque anche chiarire che nell’un caso o nell’altro poco o nulla Lei può fare fintanto che (e speriamo ancora per decenni) Suo padre è in vita; - i suindicati atti (se effettivamente di donazione o di vendita fittizia come presumo dalle sue parole) andranno probabilmente in futuro a ledere la sua futura quota di legittima (e soltanto allora lei potrà esperire e azioni a tutela della propria quota ereditaria), ma fintanto che Suo padre è in vita è libero di disporre a proprio piacimento dei propri beni; - ovviamente il discorso cambia nel caso in cui la volontà di Suo padre sia stata in qualche modo “manipolata” approfittando di un particolare stato di infermità o deficienza psichica (configurandosi in tal caso il reato di circonvenzione d’incapace) – ma mi è parso di capire che le cessioni costituiscono libera scelta di Suo padre - o si tratti di qual-

Il Dream Day porta a Fiabilandia i bambini delle zone del sisma

Il Dream Day, l’associazione fondata e diretta da Selena Abatelli, prosegue la sua ricca attività sia a Jesi, dove nei prossimi giorni inaugurerà un quarto gioco destinato ai disabili, sia a favore delle popolazioni colpite dal terremoto che hanno già ricevuto importanti aiuti nel corso di questi mesi. E proprio ai cittadini della zona del sisma sono destinate ora altre due importanti iniziative. La prima è in programma sabato prossimo quando il Dream Day porterà in gita a Fabilandia i bambini, i loro genitori e le rispettive maestre della scuola primaria e prima infanzia del Comune di Valfornace. Grazie ai contatti di Roberto Goffi della banda musicale di Jesi, infatti, Fiabilandia ha

messo a disposizione 100 biglietti gratuiti. Marco Fusco, della ditta Alma Security, ha donato le maglie del #teniamoci per mano per tutti i bambini, mentre l’Amministrazione comunale di Valfornace, con il sindaco Massimo Citracca, ha pagato l’autobus per i viaggio. Il tutto anche in collaborazione con una delle maestre del posto, Paola Gerini. Domenica 13, invece, allo chalet beach di Mauro Alberti a Marina di Montemarciano vi sarà un aperitivo solidale con musica e una sfilata in collaborazione con il negozio K&S e il Parrucchiere Luca. “Il terremoto non si ferma – avvisa l’inesauribile Selena – ma neanche la solidarietà. Il Dream Day è sempre presente e con tante iniziative”.

sivoglia altro caso di “approfittamento” per una diminuita capacità di amministrare i propri beni e provvedere ai propri interessi per effetto di un’infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica (anche dovuta ad età estremamente avanzata); - in tal caso potrebbe ricorrere alla nomina di un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare o, nei casi più gravi, di un tutore (a seguito di processo di interdizione); verrebbe a quel punto nominato un amministratore di sostegno / tutore che, all’esito degli accertamenti che riterrebbe di compiere, potrebbe ritenere opportuno impugnare gli atti di disposizione compiuti da Suo padre. Per completezza argomentativa si rileva tuttavia che DOPO L’ APERTURA DELLA SUCCESSIONE – a seguito di formazione/determinazione della massa ereditaria, è esperibile l’azione di riduzione, prevista dagli artt. 553 e ss. c.c., volta a far dichiarare invalidi (integralmente o parzialmente) gli atti, inter vivos o mortis causa, che han-

no prodotto la lesione della quota di legittima (di cui si è già ampliamente discorso in un precedente articolo cui rinvio). L’azione di riduzione, di fatto, consta di tre diverse azioni, in base alla fase e ai soggetti nei cui confronti viene eseguita: - l’azione di riduzione in senso stretto, che ha lo scopo di far dichiarare l’inefficacia (totale o parziale) delle disposizioni testamentarie e/o delle donazioni che eccedono la quota di cui il de cuius poteva disporre; - l’azione di restituzione contro i beneficiari delle disposizioni ridotte, finalizzata in seguito al vittorioso esperimento dell’azione di riduzione in senso stretto a far recuperare ai legittimari quanto ancora presente nel patrimonio dei soggetti beneficiati; - l’azione di restituzione contro i terzi acquirenti, con pari finalità recuperatorie della precedente ma esperibile nei confronti degli aventi causa dal soggetto beneficiato. Cordiali saluti. Avv. Monica Checchini

Per la modulistica e per maggiori informazioni e/o chiarimenti è possibile contattare il sottoscritto Avv. Monica Checchini (cell. 333 9923708) inviando una mail a studiochecchini@libero.it o collegandosi al sito dello Studio: www.studiolegalechecchini.it

Ponte San Carlo, scattato il divieto per autobus e mezzi i pesanti È entrato in vigore il 21 maggio il divieto di transito per autobus e mezzi pesanti oltre i 35 quintali sul Ponte San Carlo. Oggi sul posto, una pattuglia della municipale a verificare il rispetto della nuova viabilità da parte dei mezzi interessati, così come indicato anche da apposita cartellonistica. Il Ponte San Carlo, che scavalca il fiume Esino lungo Via Marconi per raggiungere il quartiere Minonna e la Statale 362 per Santa Maria Nuova, Filottrano e Macerata, è in precarie condizioni strutturali che ne consigliano una riduzione dei carichi di transito. Per questo motivo la Giunta comunale, nella sua ultima seduta, ha deciso di istituire il divieto di transito

per i mezzi pesanti. Interdetto pertanto il passaggio degli autobus sia del servizio urbano che extraurbano, così come quello di scuolabus, mezzi della raccolta rifiuti e camion in generale. La scelta di limitare il traffico ai mezzi pesanti è stata preferita a quella di un senso unico alternato per le inevitabili code che si sarebbero formate in entrambi i sensi di marcia. Per quanto riguarda la stabilità del ponte, i tecnici hanno consigliato all’Amministrazione comunale di evitare interventi di miglioramento della struttura, preferendo a conti fatti e nell’incertezza della realizzazione di tali interventi, la demolizione e ricostruzione del Ponte. Un’opera dal costo di 4 milioni.


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