Skip to main content

Password Magazine - Ottobre 2017

Page 1

PASSWORD m a g a z i n e

password magazine della vallesina

P A S S W OR D magazine n° 7 - ottobre 2017 | Copia Gratuita

1

Abbigliamento donna Consegnando il coupon

SCONTO 10%

sull’ acquisto del secondo capo Offerta valida fino al 10 novembre

Via Pergolesi, 4 - JESI tel 0731 081767

Password - l’accesso mirato all’informazione | Periodico d’informazione - n° 7 - ottobre 2017 | Direttore responsabile: Chiara Cascio - Editore e Progetto Grafico: Studio Gamma - Coordinamento generale: Gianna Scortechini - Francesco Cascio Collaboratori: Riccardo Ceccarelli - Marco Torcoletti - Catiuscia Ceccarelli - Eleonora Dottori - Matteo Baleani - Margherita Piersantelli | Registrato al Tribunale di Ancona n. 5/09 del 23.03.2009 Reg. Periodici | Sede, Direzione, Redazione: via Risorgimento 189/a Moie di Maiolati Spontini (An), tel. e fax 0731 701404 - www.leggopassword.it - info@leggopassword.it - redazione@leggopassword.it | Copyright - Tutti i diritti riservati - Marchio e grafica registrati - Vietata la riproduzione anche parziale.

POLITICA

JESI, CITTà REGIA?

a cura di Marco Torcoletti

Intervista

COMPRARE CASA CONVIENE

a cura di Catiuscia Ceccarelli

L’intervista

CROCE VERDE

A tu per tu con il presidente Colini

#l'avvocato risponde

CONTRATTI DI FINANZIAMENTO Rate, cosa fare se si è in difficoltà Avv. Monica Checchini

#SALUTE CONSAPEVOLE

PESO CORPOREO? Questione di centimetri! della Dott.ssa Letizia Saturni

#CURIOSANDO

UN VESCOVO SERVO DI DIO a cura di Riccardo Ceccarelli

Viale della Vittoria 27/C - Jesi (AN) PEDRO SPORT pedrosportwear www.pedrosport.it

JESI DA SCOPRIRE: Viaggio nell’antico ghetto ebraico a cura di Chiara Cascio

In vicolo Fiorenzuola, nel cuore del centro storico jesino, al civico 4 c’è un palazzo con un portone dalle decorazioni insolite, di tipo floreale, differenti da quelle di altri edifici: è l’ingresso dell’antica sinagoga che sorgeva nel ghetto ebraico medievale di Jesi. Fino a poco tempo fa, di questo aspetto della storia jesina si conosceva ben poco: dobbiamo allo studioso Giancarlo Maria Goffi la prima raccolta di notizie e approfondimenti sul tema, rielaborati nel libro scritto in collaborazione con Fabio Galeazzi e arricchito dalle foto di Maurizio Paradisi, dal titolo “Brevi Cenni riguardo gli israeliti nella città di Jesi”. Lo stile sefardita della cornice della sinagoga – da Sefard, che in ebraico significa Spagna – testimonia la presenza a

Jesi di una comunità ebraica proveniente dalla penisola iberica. I primi israeliti arrivarono in città intorno al Duecento e godevano già in quel secolo di un elevato stato sociale tanto che, nei documenti dell’epoca, venivano identificati con l’appellativo onorifico di dominus (signor). In questo periodo, gli stessi comuni invitavano gli ebrei a stabilirsi dentro le mura per esercitare il prestito di denaro, attività esercitata soltanto da loro ed istituzionalizzata. Secondo Goffi, la testimonianza più antica è contenuta in una pergamena del 1295, custodita nell’Archivio Storico Comunale di Jesi, che tratta del processo alla città di Jesi in seguito all’assalto di San Benedetto dei Frondigliosi di Castelplanio. In questo documento, sono menzio-

nati il “signor Angelo e il signor Benedetto, giudei”. L’antica sinagoga, oggi al civico 4 di vicolo Fiorenzuola, risale al 1535, quando i fratelli Emanuele e Moisé Vivanti ottennero il permesso di costruirla nella loro casa. Risiede nel cuore del quartiere che, architettonicamente, è identico ad altri siti medievali abitati dagli ebrei: palazzi alti, per contenere una popolazione in crescita, strade strette su cui si affacciavano le botteghe, tre porte che rendevano possibile l’isolamento. Una era collocata in vicolo Fiorenzuola e si affacciava su piazza Indipendenza; la seconda in vicolo Guglielmi si affacciava collegava il ghetto a via degli Orefici, piazza Colocci; la terza, non più visibile, era collocata in via Conti, nella parte che

Via dell'Industria, 3 Castelplanio (AN) Tel. 0731 812639 - 335 223492 Gruppo Bondoni SRL Via del Commercio, 1 - CASTELPLANIO (AN) Discount Centro Oceano per tutte le nostre offerte

Quattro Sale del Commiato Gratuitamente a Disposizione dei Clienti Nuova Sala del Crocifisso - Area Ristoro e Servizi - Taxi Funerario per i Familiari


2

PASSWORD m a g a z i n e

dà su Piazza Ghislieri. Altra caratteristica fondamentale, la presenza di una fontanella nella piazzetta di vicolo Fiorenzuola, approvvigionamento idrico per il quartiere. Una volta chiuse le porte, per gli indesiderati era impossibile entrare. Un accorgimento per proteggersi e lasciare fuori i pericoli delle invasioni, i tumulti e le pestilenze. Resta da esplorare l’antica sinagoga, di cui ancora si sa ben poco: una volta entrati ed ammirate le volte quattrocentesche dei soffitti al piano terreno, è possibile scendere nei sotterranei da dove si dirama un affascinante tunnel che, presumibilmente, scende per vari livelli fino a raggiungere piazza Mercantini, fuori dalle mura. Lo sostiene anche la ricercatrice e storica dell’arte Maria Cristina Zanotti che in occasione Giornata Europea della Cultura Ebraica ha illustrato al pubblico il lavoro di Goffi. I cunicoli sono ancora da studiare e nei prossimi giorni, saranno oggetto di approfondimento: si crede che funzionassero come il caveau di una banca, quindi per nascondere preziosi, e come via di fuga. A causa della possibile instabilità della struttura, non è possibile scendere oltre svariati metri senza le dovute attrezzature. Gli ebrei rimasero a Jesi fino al 1650: dopodiché, vista la difficile convivenza con la popolazione locale, lasciarono per sempre la città e si trasferirono a Senigallia, per non tornare più: secondo quanto riportato dalla Zanotti, la forte impronta della Chiesa cattolica, le differenze culturali e le spiccate doti ingegnose che portarono gli ebrei ad arricchirsi e a ricoprire posizioni di potere, soprattutto nell’alta finanza, complicarono i rapporti tra le due comunità. Oltre agli edifici del ghetto, a ricordarci il passaggio e l’influenza degli ebrei a Jesi è l’introduzione del mercoledì come giorno di mercato, istituito nel 1588 e fortemente voluto dagli israeliti perché il sabato non lavoravano.

a cura di Marco Torcoletti

JESI, CITTà REGIA? Gli scavi in piazza Colocci, l’annosa diatriba sullo spostamento del monumento di Federico II, la controversa vicenda di quello a Pergolesi e, adesso, l’iniziativa del presidente del Consiglio Comunale, Daniele Massaccesi, sulla restituzione a Jesi della qualifica di città regia. Nel romanzo ‘Le otto montagne’ di Paolo Cognetti, vincitore del premio Strega 2017, guardando le acque di un torrente alpino, il papà del protagonista chiede al figlio dove stia il futuro. Verso la foce, risponde il ragazzino che solo in seguito, mentre osserva i pesci sotto la superficie con la testa rivolta verso la sorgente, in attesa del nutrimento spinto giù dalla corrente, comprende il senso della domanda del padre. La consapevolezza dell’importanza di ciò che ci ha preceduto è fondamentale per disegnare il futuro, individuale e collettivo. L’iniziativa di Massaccesi, di restituire a Jesi l’appellativo di città regia, non trova un supporto probatorio nelle fonti, ma si fonda su di un sentimento antico, su di un orgoglio civico a metà tra la leggenda, quella della fondazione ad opera del mitico re Esio, e la storia, quella dei natali di Federico II. In questo senso Jesi è davvero città regia, in virtù di un sentire diffuso e secolare, che trae legittimazione dalla storia e dalle tradizioni. Prova ne sia la partecipazione al dibattito suscitato dall’iniziativa anche da parte di coloro che, pur avanzando riserve, non si sono potuti esimere dal discuterne i vari aspetti. Come sosteneva il prof. Raffaele Molinelli nel celebre saggio Jesi città regia, una

RISTRUTTURAZIONI DI INTERNI CHIAVI IN MANO - CARTONGESSO - MURATURA - CONTROSOFFITTI - ISOLAMENTI TERMICI E ACUSTICI - IMPIANTISTICA IDRAULICA ED ELETTRICA - PIASTRELLATURE - LAVORAZIONI INOX - MONTAGGI INFISSI - GAZEBO - TINTEGGIATURA Via San Bartolo, 4 Serra San Quirico (AN)

www.leggopassword.it

JESI

www.youseesolution.it Tel. 329 781 4374

deliberazione dell’Amministrazione potrebbe restituire alla città un titolo “che nessun ente o autorità potrebbe invalidare” perché la questione “attiene solo alla competenza della comunità jesina, fondata sulla sua tradizione culturale e popolare”. I potenziali risvolti turistici, connessi alla creazio-

ne di un brand, come evocato proprio dalle colonne di questo magazine da un esperto quale Graziano Giacani, investono il campo della promozione del territorio. Per il rilancio del quale, l’identità di un luogo e la sua storia non hanno un’importanza secondaria.

I S T I T U T O D I B E L L E Z Z A

Jesi: Piazza Ciabotti, 8 c/o Centro Commerciale ARCOBALENO - JESI (AN) Tel/Fax 0731 215731 / Cell. 339 7394970 - www.hedonestetica.it / hedone.estetica@gmail.com


PASSWORD m a g a z i n e

password magazine della vallesina

Mamma balli? Bambini e genitori scoprono la danza Si chiama “Balla con Me” ed è un programma formativo per bambini di età compresa dai 12 mesi ai 3 anni e loro genitori che intende far percepire ai più piccoli i ritmi e le melodie attraverso il proprio corpo e quello di chi li accompagna. La proposta educativa è di Nuovo Spazio Studio Danza, associazione sportiva dilettantistica, affiliata a UISP, che opera con esperienza trentennale nell’ambito della studio della danza, con la direzione artistica e didattica di Mariella Strappa. Balla Con Me facilita il coordinamento motorio la formazione dello schema corporeo e l’organizzazione del corpo nello spazio nel tempo, rafforzando il legame adulto – bambino. Ogni attività viene vissuta da entrambi ed è introdotta con la gioia della creatività in un contesto musicale.

LA FOTO INCONTRA LA DANZA È un flash mob degli allievi di Nuovo Spazio Studio Danza ad inaugurare il 7 ottobre scorso la mostra fotografica “Quanto è bella giovinezza” a cura di Adriana Argalia in collaborazione con la scuola di danza Mariella Strappa. Presso la Sala Espositiva del Teatro Pergolesi in mostra le foto realizzate nel corso degli spettacoli che Nuovo Spazio Studio Danza, promotrice dell’iniziativa, ha presentato al Teatro Studio Valeria Moriconi, nell’ambito del progetto Social Opera 2016/2017 e del saggio di fine anno al Teatro Pergolesi lo scorso giugno. La mostra resterà aperta fino al 29 ottobre dal mercoledì alla domenica negli orari 17.30/19.30 e il sabato anche ore 10.30/12.30.

3


4

PASSWORD m a g a z i n e

www.leggopassword.it

RUBRICHE

#L'AVVOCATO RISPONDE Per la modulistica e per maggiori informazioni e/o chiarimenti è possibile contattare il sottoscritto Avv. Monica Checchini (cell. 333 9923708) inviando una mail a studiochecchini@libero.it o collegandosi al sito dello Studio www.studiolegalechecchini.itStudio Legale Checchini Via del Tiglio, 7 - Scorcelletti di Maiolati Spontini (AN)

Gentile avvocata, io e mio marito siamo disperati poiché lui ha perso il lavoro e non riusciamo a pagare le rate di un finanziamento preso anni orsono con la sua cessione del quinto dello stipendio. Mentre lui lavorava lo abbiamo già estinto due volte per rifinanziarci e pagare altri debiti ma ora non ce la facciamo più a pagare e le finanziarie ci stanno torturando, Il problema è che non abbiamo neanche i soldi per pagare un avvocato. Sappiamo che ha aiutato altre persone e speriamo che lo faccia anche con noi. Le saremo grati in eterno. Gentile lettrice, come già in precedenza fatto, mi raccomando di non perdere la calma; analizzando nel dettaglio assieme la vs. situazione e, soprattutto, i contratti di finanziamento si può sicuramente trovare una soluzione. A tal fine ci tengo a rammentare che: ESISTE L’ISTITUTO DEL GRATUITO PATROCINIO a Spese dello Stato grazie al quale i cittadini possono avvalersi dell’assistenza legale da parte di un avvocato in modo completamente gratuito; per il 2017 può esservi

ammesso chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta generale sul reddito, non superiore ad € 11.528,41. Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi di ogni componente il nucleo familiare, compreso l’istante. Si tiene conto del solo reddito personale quando sono in contestazione diritti della personalità (ad esempio: separazione personale dei coniugi). In ambito penale il limite di reddito è elevato di € 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi (al riguardo rinvio al mio articolo di settembre 2016). ARBITRATO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) Una modalità di risoluzione delle controversie veloce e sostanzialmente senza costi Al 99%, avendo Suo marito “rinnovato” la cessione del quinto dello stipendio per ben 2 volte, ha diritto quanto meno al rimborso delle spese di assicurazione che molto probabilmente avrete pagato in una unica soluzione ogni volta che avete stipulato il contratto e che altrettanto probabilmente non saranno state restituite nel momento dell’estinzione anticipata; così come, molto probabilmente, senza arrivare alla possibilità di usura (sempre comun-

que da verificare) il TAEG (che rappresenta il costo globale del prestito in termini di interessi) che vi è stato di volta in volta realmente applicato (in ogni finanziamento che avete o avete avuto) è superiore a quello che appare nei contratti da voi sottoscritti e per l’effetto, gli interessi che vi chiedono non solo potrebbero non essere dovuti (ex art. 125bis TUB), ma addirittura potreste essere voi ad avere diritto al rimborso di somme. Accertare queste ed altre “anomalie” (nei limiti di finanziamenti o mutui di valore pari ad € 100.000,00) è possibile anticipando la sola somma di € 20,00 (VENTI) per la presentazione del ricorso all’ABF. All’esito della procedura ci possono essere solo 2 esiti: - o si otterrà quanto previamente calcolato (attraverso relazione econometrica del perito dello Studio) – e conseguentemente allo Studio Legale Checchini spetterà la preventivamente concordata percentuale a titolo di compensi - o non sarete tenuti a sopportare altri costi neanche nei confronti della controparte (con la procedura ABF non è prevista la condanna alle spese legali)

CON SOLI € 20,00 CHIUNQUE AVESSE PRATICHE DI FINANZIAMENTO E/O MUTUO (di valore massimo pari ad € 100.000,00) ANCORA IN ESSERE O GIA’ ESTINTE (NEL MASSIMO DA 10 ANNI) può affidare l’incarico allo Studio Legale Checchini per ottenere tra l’altro: nel primo caso la rideterminazione del debito (e forse anche il rimborso di quanto già dato in eccedenza); nel secondo caso la restituzione di quanto indebitamente corrisposto e/o trattenuto. Ove dovessero sussistere altre posizioni debitorie non diversamente “sanabili” potremmo procedere con il cosiddetto SALDO E STRALCIO Il saldo e stralcio è un vero e proprio accordo con il quale il debitore e il creditore risolvono bonariamente la situazione debitoria in sofferenza concordando la soluzione di ogni posizione pendente previo pagamento da parte del debitore di una percentuale ridotta rispetto al debito complessivamente dovuto; in tal caso l’Istituto di Credito o la Finanziaria rinunciano a qualsiasi altra pretesa o diritto stralciando appunto la posizione debitoria. la trattazione stragiudiziale e giudiziale di qualsivoglia altra “anomalia bancaria” (conti correnti, mutui chirografari o bancari, leasing, etc..) per cui tuttavia il costo è da concordare. Sperando di esservi stata utile, rimango comunque a Vs. disposizione per esaminare la situazione nel dettaglio e valutare anche strategie diverse. Avv. Monica Checchini Comunicazione di servizio: risponderò al quesito sulla denuncia di usura a mezzo mail


password magazine della vallesina

RUBRICHE

PASSWORD m a g a z i n e

5

COMPRARE CASA CONVIENE

a cura di Catiuscia Ceccarelli

Nelle Marche i prezzi delle abitazioni sono in calo. Secondo l’ultimo Osservatorio sul Mercato Residenziale di Immobiliare.it, i valori delle abitazioni nella nostra regione sono diminuiti dello 0,8%. Sempre secondo l’Osservatorio, tra marzo e giugno 2017 i prezzi degli immobili si sono assestati intorno al + 0,4%. Per comprare una casa nelle Marche servono mediamente 1.949 euro al metro quadrato. Tale valore si avvicina alla media nazionale (1.918 €/mq) ed è pari al 15% in meno rispetto alla cifra rilevata nel Centro Italia (2.305 €/ mq). Ancona è la terza città più cara, preceduta da Pesaro - la più esosa - e Urbino. Le provincie più economiche, invece, sono Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Ma qual è la situazione a Jesi? Nella capitale della Valllesina si compra ancora casa? Secondo una nostra piccola indagine presso due tra le più note agenzie immobiliari della città, a Jesi si torna a comprare casa. Tra il nuovo e l’usato, il prezzo medio della zona residenziale è di circa 1.500/2.000 €/mq. Visto il quadro medio nazionale e regionale, a Jesi investire sul mattone conviene. L’offerta immobiliare jesina si rivolge a diversi target, con locazioni in grado di rispondere ad ogni esigenza abitativa. Dall’appartamento in centro alla casa in periferia, da soluzioni più modeste ad abitazioni di pregio. “A Jesi c’è movimento. La primavera e l’estate sono andate bene e la ripresa dell’attività dopo le ferie estive ci sta dando molte soddisfazioni, anche se non c’è ancora una ripartenza come invece ci fanno credere” afferma Alberto Andreoli di Immobiliare Andreoli. “Sulle locazioni - continua – Jesi è sempre un bel punto di riferimento, anzi, siamo continuamente alla ricerca di immobili di un certo pregio. C’è un mercato medio alto in espansione e Jesi non riesce a soddisfarlo.”

Alberto Andreoli, titolare di Immobiliare Andreoli

In base alla sua esperienza e alla sua clientela, Andreoli ci spiega che attualmente non c’è un livello di richieste medio: chi cerca casa chiede o soluzioni economiche o di prestigio. Tra le zone più ricercate dagli interessati spicca quella centrale. Le richieste che giungono in agenzia vengono più che altro da famiglie che preferiscono il centro piuttosto che la periferia. “Diciamo che

Felicita Triccoli, agente di Remax Aequitas

per alcuni la zona Smia, ad esempio, è già troppo fuori città.” - precisa Alberto Andreoli. “Auspichiamo tutti che riparta il nuovo – conclude– non per forza la villa da 400 mila euro, ma anche l’appartamento da 220 o da 190 mila euro. Questo sarebbe un segmento di richiesta che verrebbe percepito bene.” Il trend positivo del buono stato di salute del mercato immobiliare jesino ci viene confermato anche da Felicita Triccoli, agente di Remax Aequitas. “Quando ho iniziato io più di dieci anni fa le cose andavano molto bene, poi ho seguito tutto l’iter della crisi. Oggi il mercato sta ripartendo. È una ripresa lenta, però si inizia a vedere la luce in questo settore, per cui siamo positivi. “ Sono più richiesti gli affitti o le vendite? “Da circa un paio d’anni sono riprese le compravendite. Anche perché adesso ci sono più agevolazioni bancarie, tanti mutui con rate più basse rispetto a qualche anno fa. Quando si supera la soglia dei 500 euro mensili – consiglia Felicita Triccoli - meglio accendere un mutuo. Per quanto riguarda le locazioni – afferma – queste vanno ma sono più richieste quelle temporanee. Non sono più a lungo termine” Le scelte più appetibili dove abitare a Jesi, secondo l’agente Remax, ricadrebbero sulla zona residenziale di Viale Verdi, ma anche via San Francesco, zona Giardini.” Ultimamente, un po’ per via degli ultimi eventi sismici e un po’ perché chi si affaccia sul mercato adesso sono coppie tendenzialmente giovani, il nuovo sta prendendo campo e molto richiesta è la zona della Smia. Questo si verifica - sostiene sempre Triccoliforse perché nelle case vecchie o in centro città, essendo ormai edifici datati, c’è da spenderci.” Il settore immobiliare a Jesi, quindi, è all’insegna delle opportunità sia per chi cerca casa ma anche dal punto di vista occupazionale. In o per una agenzia immobiliare lavorano diverse figure professionali: dall’agente al geometra, dal social media manager all’esperto di Home Staging. Una nuova professione che consiste nella conoscenza e nell’applicazione di tecniche di arredo per valorizzare gli spazi delle proprietà immobiliari, migliorandone l’immagine in modo da favorirne la vendita o l’affitto in tempi brevi e a prezzi modici. E’ proprio il caso di dire “casa dolce casa”.

Solo assicurando uno sviluppo sostenibile si potrà garantire un futuro a tutti

IMPIANTI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI ENERGIE ALTERNATIVE - RISPARMIO ENERGETICO Via Risorgimento, 107 Moie di Maiolati Spontini (An) Tel 0731.704376 | Fax 0731.706348 Cell 335.5250165 - 347.9942715 info@ecoenergy04.it | www.ecoenergy04.it

#sALUTE consapevole consigli utili a cura della Dott.ssa Letizia Saturni

Il Peso Corporeo? questione di centimetri!

No, non è una battuta né tantomeno una banalizzazione. è un invito al cambiamento! Il peso ideale altro non è che una astrazione che condiziona la vita di molti e spesso è origine di quel rapporto Odio&Amore verso la bilancia, il peso e le proprie forme del corpo. C’è una attenzione così alta al peso corporeo, che spesso si sale sulla bilancia facendo acrobazie e/o ad orari improponibili (all’alba!) nella speranza che quello strumento (infido) ci restituisca un numero gratificante. Ma c’è anche una attenzione focalizzata sul peso … della pasta, riso, pane o pietanza con lo scopo di attuare pedissequamente ciò che il matematico-dietologo detta ma che in genere mai appaga il nostro occhio e … stomaco. In realtà io sono per Amore verso il proprio peso perché significa conoscersi, cioè conoscere come si è fatti, come funzioniamo. Amare il proprio peso significa essere pro-attivi per il nostro Bendessere. Pensando anche alle grammature delle porzioni aggiungo, che amare il giusto peso, si traduce in porzioni moderate, frugali e corrette che soddisfano il palato, solleticano le papille senza appesantire la digestione né affaticare inutilmente il nostro corpo e tutti i suoi laboratori metabolici. A questo punto - in qualità di Specialista in Scienze dell’Alimentazione - dico che il peso è una situazione di equilibrio dinamico tra ciò che introduciamo (cibo liquido e solido) e cioè che spendiamo (attività celebrale, attività manuale, attività motoria …). Tale numero non è indicativo di nulla pertanto va messo in relazione all’altezza (in metri) per ottenere l’Indice di Massa Corporea (IMC = peso (Kg)/ altezza2(m)). Se il valore è compreso tra 18.5 e 25 siamo NORMOPESO. In qualità di Health Coach Professionista mi piace piuttosto tornare sul concetto del peso come conoscenza del sé. Il nostro corporeo è composto da massa metabolicamente attiva cioè massa magra (muscoli, organi ed ossa) e da massa grassa (grasso costituzionale e grasso di deposito) oltre ad un volume di liquidi intra ed extra cellulari. Ciò si misura grazie alla Bioimpedenzometria, esame non invasivo che si esegue in regime ambulatoriale. Questo è il valore del peso corporeo che diventa cura del sé se attuerò azioni in grado di far diminuire il grasso di deposito se in eccesso. Dalla pratica clinica, soprattutto nel mondo della cardiologia, ho piuttosto imparato però che c’è dell’altro o meglio c’è un altro parametro indice di buona salute ed è la circonferenza vita. L’eccesso di grasso viscerale è un indicatore attendibile di rischio cardiovascolare e al suo aumentare , aumenta di oltre il doppio il rischio d’infarto al miocardio. I dati prudenziali consigliano di mantenere un girovita di 88 cm per le donne e di 98 cm per gli uomini. Ecco spiegato perché per me il peso corporeo è una questione di centimetri. Bisogna dunque tirare la cinghia. Nessun riferimento alla malandata situazione economica quanto piuttosto un caloroso invito a mantenere il girovita in zona sicurezza senza inasprimenti e/o ulteriori restrizioni dietetiche quanto piuttosto diventando più attivi. Solo così, si perde peso, si riduce la circonferenza e si mantiene la massa magra integra e tonica a discapito della massa grassa che inesorabilmente andrà scomparendo. Buon allenamento e … centimetro in tasca! Per appuntamento 347 4351576 www.letiziasaturni.it


6

PASSWORD m a g a z i n e

www.leggopassword.it

RUBRICHE

#CURIOSANDO

UN VESCOVO “SERVO DI DIO” a cura di Riccardo Ceccarelli

La chiesa parrocchiale di Montecarotto, dopo lavori di ristrutturazione, è stata riaperta il 9 settembre scorso. Fu costruita sul finire del Settecento, i lavori nel iniziarono nel 1779, fu ultimata nel 1803, la facciata è del 1807. Il disegno e progetto sono dell’architetto Pietro Paolo Belli (1730-1807. Per suppellettili d’argento, legni dorati e opere d’arte ne fanno una delle chiese più ricche e degne della Vallesina. Tra le notevolissime “cose” che destano la curiosità del visitatore ci sono due lapidi di fronte una all’altra, quella di destra dedicata a Mons. Lorenzo Cybo, quella di sinistra ricorda Curzio Marescalchi, un giurista di Montecarotto vissuto tra il Cinquecento e il Seicento. Soffermiamoci sulla prima. Trascritta essa recita: D. O. M. / SERVUS DEI / LAURENTIUS CYBO / EX MASSAE PNBUS AESINAE URBIS AC DIOECES / ANTISTES OPTIMUS DOMO / MIGRAVIT AD SYDERA MDCLXXX / O QUALIS HAEC DOMUS RESPEXIT INTERITUM / SOLIS / IMMO O QUALIS SUPER AETHERA / HINC NITIDISSIMUS EXORTUS EST SOL ? / HOSPES HAEC MIRARI NECESSES / SED IMITARI NON PIGEAT / QUEM CELEBRARE DELECTAT / REN. A. D.: MCMLIV. Che in una sommaria traduzione dice: “A Dio Ottimo Massimo / Il Servo di Dio / Lorenzo Cybo / dei principi di Massa, ottimo vescovo della città e diocesi di Jesi / da (questa) casa si trasferì in cielo nell’anno 1680. / La morte di quale sole questa casa si volse a guardare / anzi quale splendido sole è spuntato in cielo (sopra le stel-

erte ni f f O ati c Mer atale N 17 20

le)? / Ospite ammira queste cose ma non ti rincresca imitare / colui che ti compiaci ricordare. / Nell’anno della redenzione del Signore 1954.” Mons. Lorenzo Cybo fu vescovo di Jesi dal 1671 al 1680. Era nato a Genova nel 1618, fratello del Card. Alderano Cybo (16101700) nominato segretario di stato di papa Innocenzo XI, gli successe nell’episcopato di Jesi. Fu vescovo con grande attenzione alla cultura, soprattutto fu ammirabile nella pastorale, eccelse nelle virtù dell’umiltà, della carità verso i poveri. È l’unico vescovo di Jesi cui sia riconosciuto dalla Chiesa il titolo di “servo di Dio”. Morì a Montecarotto il 18 agosto1680. Doveva andare all’abbazia di San Benedetto de’ Frondigliosi a Castelplanio dove solevano trascorrere mesi estivi i vescovi di Jesi da oltre un secolo. L’estate del 1680 fu particolarmente calda, il mese di agosto “assai focoso per la siccità” con venti caldi di scirocco (“australi”), clima analogo a quello dell’estate 2017. Il vescovo già non stava affatto bene, anzi “molto soffriva”, si sperava che “la bontà dell’aria e l’apertura alla campagna” di Castelplanio “lo avrebbero

ristorato”, decise invece di andare a Montecarotto. La visita ai poveri fu la sua prima preoccupazione, si recava al loro domicilio all’insaputa di tutti, uscendo dalla canonica per una porta secondaria. In pochi giorni la sua salute precipitò, morendo la notte del 18 agosto. Subito nacque quasi una guerra tra Montecarotto, che voleva seppellirlo nella sua chiesa, e la città di Jesi che ne reclamava la salma. Dovettero intervenire dei soldati. La salma del vescovo fu portata via da Montecarotto alle due di notte verso Jesi dove in cattedrale si celebrarono solenni esequie. Gli si attribuirono non pochi fatti prodigiosi compiuti sia in vita che dopo la morte. Una “Vita di del Servo di Dio Mons. Lorenzo Cybo” la scrisse Tommaso Baldassini (1636-1702) storico di Jesi, pubblicata a Roma nel 1690, “Appresso Giovan Giacomo Komarek Boemo”. La lapide è stata reincisa nel 1954, per in iniziativa dell’allora parroco Mons. Giuseppe Carloni. Il testo è quello originale, ne fede il tipico stile del Seicento. Originariamente era nella vecchia chiesa, venne qui collocata, insieme all’altra di fronte, quando la chiesa fu ricostruita. È sormontata dal ritratto in tela del vescovo Mons. Cybo, mentre in basso vi è il suo stemma episcopale che ricorda quello di famiglia

Per visualizzare tutti i nostri programmi vedi: www.esitur.com Corso Matteotti, 12 - Jesi (AN) > Tel. 0731 59932 - info@esitur.com Terminal Marche Bus - Macerata > Tel. 0733 262668

08 Dicembre - 10 Dicembre Villach - Klagenfurt - Salisburgo


password magazine della vallesina

Sogni di Zucchero è il primo negozio di Cake design a Jesi. Le titolari Claudia e Federica hanno cominciato questa avventura 4 anni fa portando la pasticceria americana, torte monumentali in pasta di zucchero, cupcake, in questa piccola cittadina. Quest’anno per il quarto compleanno hanno pensato di rinnovare il locale, con sedute nuove e non solo. Hanno inaugurato con novità anche nella pasticceria...nuovo impasto di brioches, pasticceria mignon ma punto saldo della pasticceria rimangono i golosissimi Cupcake. Un mix di tradizione e novità grazie anche all’aiuto della dipendente Marika.

PASSWORD m a g a z i n e

JESI | Viale della Vittoria, 17\a 0731 081016 | 347 974 9009 sogni di zucchero www.sognidizucchero.org

7


8

PASSWORD m a g a z i n e

JESI

IH ANCONA 071-2867491 infoancona@ihtvc.it IH JESI 0731-648328 info@ihtvc.it www.ihtvc.it

www.leggopassword.it


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Password Magazine - Ottobre 2017 by Chiara Cascio - Issuu