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gardens - botany - flowers - design - glamour - recipes - trip

I LOVE IT

Garden shows in Japan Bokja from Beirut

EDITION #07 Winter 2014 italian/english

&

Green house: comode e belle

the ceramic garden

I fiori nel calice

*

Pomander Le piccole cose sono doni immensi

+

more

Cover The Garden Gate Flower Company

DIy xMaS ideas

DUBAI SPECIAL

{


2 blossomzine.eu

#7 Winter issue 2014 Direttore responsabile /Founder Editor in Chief Dana Frigerio Revisione bozze/ Proofreading Marta Moletta

Ph. Simonetta Chiarugi, Sergey Karepanov, Roberto Visentin

Redattori/Contributors Marzia Barosso Valentina Caiazzo Giorgio Cappellini Serena Cellotto Simonetta Chiarugi Renato Costa Christine De Beer Frances Doherty Dana Frigerio Dario Fusaro Pietro Gellona Elodie Love Sergey Karepanov Matteo Ragni Delfina Rattazzi Harry and David Rich Philippa Stanton Team Bokja MicolTerzaghi Gianlidia Tonoli Alberto Trabucchi Katy Walker Jonathan Ward Francesco Zangari Lidia Zitara

Alcune foto o immagini presenti attualmente nella rivista sono situate su internet e costituite da materiale largamente diffuso e ritenuto di pubblico dominio. Su tali foto ed immagini il sito non detiene, quindi, alcun diritto d’autore e non è intenzione dell’autore del sito di appropriarsi indebitamente di immagini di proprietà altrui, pertanto, se detenete il copyright di qualsiasi foto, immagine o oggetto presente, oggi ed in futuro, su questa rivista, o per qualsiasi problema riguardante il Diritto d’Autore, inviate subito una e-mail all’indirizzo info@blossomzine.eu indicando i vs. dati e le immagini in oggetto così che si possa risolvere rapidamente il problema (ad esempio, con l’inserimento, gratuito e permanente, del nome dell’autore), oppure rimuovere definitivamente la foto (o altro).

Collaboratori/Other contributors Saresa Anthonissen Al Barari, Don Alfonso Sylvie Saddik, Sassi Farìas Isabella The Garden Gate Flower Company Milena Vanoli, Nicola Vinci Roberto Visentin Art direction & layout Dana Frigerio, Valentina Montrasio Traduzioni/Translation Elisabetta Pozzi, Manuela Beretta Copertina/Cover The Garden Gate Flower Company Ufficio stampa/Press Luisa Prina Cerai font: thanks to Billy Argel, Kimberly Geswein, Yomyfred production 2005, Brownfox

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www.blossomzine.eu Blossom zine è una Testata giornalistica Autorizzazione n°103 del 3 aprile 2013 Tribunale di Milano.


director’s notes

Find Inspiration on Winter issue

Cover: The Garden Gate Flower Company Palette du jour Garden shows in Japan Latte e polline Bokja from Beirut Floral memories Delfina Rattazzi Star-gazer Design for other species Green house: comode e belle The ceramic garden I fiori nel calice Poderino della Frasconaia Jukebox kids Winsome hollow Pomander A day with Sergey Karepanov Madame love for Christmas Instagram profile Amburgo stelle di Natale Le piccole cose sono doni immensi Wrist corsage for Winter party La rosa di Natale Dimmi cosa mangi, ti dirò chi sei Una passeggiata nel bosco DU Dario Fusaro SPECBIAAI L Punteruolo rosso non mi avrai

Dubai special insert 84/105 Portobello market Tea time magazine

contact us

direttore@blossomzine.eu

info@blossomzine.eu

press

press@blossomzine.eu stay tuned

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{ Text and Photos Maz }

www.thegardengateflowercompany.co.uk

thegardengateflowercompany@gmail.com

cover: The Garden Gate Flower Company Chi siete? Siamo Rebecca Stuart, Marion Parish e Penny Dunn. Cosa fate? Coltiviamo i nostri fiori nella Penny’s Organic farm in Cornovaglia, Inghilterra. Come descrivereste il vostro stile? Selvaggio e stagionale, elegante e anche un po’ campestre. Dove trovate l’ispirazione? Dai fiori, direttamente in giardino durante i vari momenti dell’anno, ma anche nella campagna intorno a noi, sempre diversa. La stagionalità ha davvero una grande influenza per noi, perché coltiviamo personalmente i nostri fiori. Adoriamo molto anche Instagram e seguiamo altri fioristi e coltivatori del Regno Unito come Miss Pickering, The Blue Carrot, Amanda Taffinder, Pyrus e Jo Flowers. Stimiamo molto anche i blog, come Floret Farm, il blog magazine di Wedding Sparrow, Once Wed e Magnolia Rouge. Le tendenze della moda e del settore dei matrimoni hanno un forte impatto su di noi, collaboriamo con stilisti, riviste e fotografi, prendiamo elementi sia da uno che dall’altro al fine di lavorare bene insieme, cercando di creare una sinergia creativa. Prendiamo ispirazione anche dall’arte, sia dagli antichi maestri fiamminghi sia dai moderni pittori del movimento di St. Ives, cercando di far trasparire dalle nostre composizioni la personalità dei clienti e il luogo dell’evento.


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Who are you? We are Rebecca Stuart, Marion Parish and Penny Dunn What do you do? We grow our own flowers on Penny’s Organic farm in Cornwall, England. How would you describe your style? Its wild and seasonal, elegant and a little bit rustic. Where do you find the inspiration? The garden really inspires us, with different flowers peaking at different times, and the countryside around us also looks so different at different times. Seasonality it a really big influence, because we field grow nearly all of our flowers. We love Instagram and follow other UK growers such as Miss Pickering, The Blue Carrot, Amanda Taffinder, Pyrus and Jo Flowers. We also love blogs such as Floret Farm, on-line magazine blogs such as Wedding Sparrow, Once Wed and Magnolia Rouge. Trends in fashion and the wedding industry have some impact because we work together with stylists, dress designers, magazines and photographers too, we all take elements of one and other’s ideas in order to work together, and stay creatively engaged. Artists, from Dutch Old Masters to the Modernist St Ives School inspire us, whilst we always try to make our flowers reflect the personality of the people who’ve commissioned us and the place in which they will be displayed.


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{ Photos Roberto Visentin }

https://www.facebook.com/visentin.roberto.77

palette du jour


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{Commento sonoro Massive Attack - Paradise Circus }

https://soundcloud.com/emma-mlte/paradise-circuss

play t he m usic


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Un regalo originale per il vostro Natale Quest’anno i regali cercateli dai Rivenditori Specializzati! La gamma STIHL e VIKING offre un’ampissima scelta per regalare un’attrezzatura durevole e originale a chi di cura del verde se ne intende e apprezza tutta la qualità e l’affidabilità dei nostri marchi. All’interno del sito www.stihl.it troverete tutte le schede prodotto per guidarvi nella scelta e le informazioni relative al punto vendita più vicino a casa vostra.

www.stihl.it - tel. 02 950 681


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{ Photos

and Text Jonathan Ward

}

www.gingerhorticulture.co.uk

jonathan@gingerhorticulture.co.uk

www.gardeningworldcup.jp/en/gardenart/

Garden shows in Japan Quando state per arrivare alla Gardening World Cup, la sensazione che state per raggiungere un posto speciale è dovuta al panorama, questo emerge vistosamente sia dalle risaie che dai boschetti di bambù dell’isola più meridionale del Giappone. A differenza di gran parte del resto del Giappone, questo skyline risulterà familiare a noi europei per la notevole somiglianza che ha con l’Olanda, anche se a questo mancano le colline. Huis Ten Bosh è stato

creato come un Parco tematico “olandese” per intrattenere i visitatori giapponesi. La caratteristica principale del parco è il Palazzo Huis Ten Bosh, ovvero la replica di una delle residenze della famiglia reale olandese. E’ in questo palazzo che si svolge la Gardening World Cup, uno dei principali eventi di giardinaggio in Giappone. Giunta alla sua quinta edizione, è una manifestazione internazionale prestigiosa che riunisce alcuni tra i migliori garden designer di

Garden of Paradise by Eric Ossart and Arnaud Maurieres

No matter how you arrive at the gardening World Cup, the first indication you are arriving somewhere special is the skyline that emerges out of the rice fields and bamboo groves of Japans southernmost Island. Unlike anywhere else in Japan this the skyline will be very familiar to most Europeans, as it’s the skyline of much of Holland, without the steeply sided hills. Huis Ten Bosh was created as a Dutch Theme park, for the entertainment of the Japanese visitors, the

main feature of the park is the Palace Huis Ten Bosh, an exact recreation of one of the residences of the Dutch Royal family, it is with in the grounds of this palace that they hold one of the main events of the gardening year in Japan, the Gardening World Cup. Now in its fifth year, it is a international show to rival many others, and brings together the world’s best Garden designers who compete head to head to build a garden to win the coveted award of ‘Best in Show’. This

Home by B sq Design from Canada


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tutto il mondo, che si sfidano testa a testa per vincere l’ambito premio di ‘Best in Show’. L’evento di quest’anno è stato caratterizzato da una serie di stili; dal design contemporaneo canadese, ai classici giardini all’inglese, con piante rigogliose, fino ai giardini giapponesi, sia tradizionali che moderni. Se siete in cerca d’ispirazione per progettare un giardino, questo potrebbe essere il posto giusto in cui trovarla. Di contorno alla manifestazione c’erano anche molte installazioni floreali sia giapponesi, che inglesi e olandesi. Un premio che viene assegnato raramente è il premio per la migliore illuminazione che quest’anno è andato a B sq Design di Robert Boltman e Alex Bartlett di Toronto, Canada, il cui progetto intitolato “Home”, come molti giardini creati per manifestazioni simili, rappresenta un percorso, un viaggio; in questo caso anche il semplice viaggio che facciamo quando usciamo di casa alla ricerca di avventure, di opportunità, o forse anche di qualcosa di più. A metà dell’installazione, attraverso gradini raffiguranti il percorso ignoto e a volte difficile

della vita si raggiunge il profilo stilizzato di una casa. Questo tragitto serve per raggiungere un nuovo luogo, una nuova casa o quello che vogliamo che esso sia, come ben esprime il detto “E’ la casa che mantiene forte il cuore, non importa dove esso sia”. Il giovane designer britannico Paul HerveyBrookes premiato dai giapponesi con il premio British Garden Design, ha ottenuto ben tre riconoscimenti, Best planting, Gold Medal e l’ambito riconoscimento di Best in Show per il suo giardino chiamato “Finding Inner Peace”che rappresenta una riflessione personale sul Viaggio verso la ricerca della pace interiore. Una serie di shermi verticali di giunchi e bambù, attraversavano il giardino in varie angolazioni, creando una serie di punti di vista diversi all’interno dello stesso. Al centro si trovava una zona più bassa che simboleggiava la pace e il paradiso che troviamo nei momenti di calma della nostra frenetica vita. Ai giudici, catturando la loro immaginazione probabilmente perché in contrasto con il loro stile, è piaciuto molto il sesto di impianto del giardino. L’uso della

year’s event featured a range of gardens, from contemporary Canadian designs, classic English gardens, with fantastic abundant planting as well as the both traditional and modern Japanese gardens. If you are seeking inspiration for a garden design project this might be the place to go. Alongside the gardens were a number of floral displays and installation from far and wind Japan, England and Holland. Not commonly awarded at many shows, is a award that was given for the best lighting that went to the Design team of B sq Design of Robert Boltman And Alex Bartlett From Toronto, Canada. The garden entitled “Home”, as with many show gardens, was designed to depict a journey, in this case the journey we take when we leave home, to look for an opportunity, adventure or possibly even something more. From the middle of the garden you passed out through the familiar outline of a house, on to steps depicting the unknown and occasionally difficult path. As you continued along this sunken path you arrived or entered a new place, a new home or what we choose to

make it to be. It proved the saying “It is Home that holds the heart strong no matter where it is”. The young British Designer crowned by the Japanese the Price of British Garden Design, Paul Hervey-Brookes, walked away with a trio of awards, Best planting, Gold Medal and the coveted award of Best in Show, with his garden called “Finding Inner Peace”, this garden depicts the personal reflection of the Journey towards finding inner peace. A series of upright walls made from wither render or bamboo, crossed the garden at various angles, creating a number of different views in the garden; central to this was a sunken area that symbolised the true peace or even paradise we find in the moments of calm in an otherwise busy life. The judges loved his planting that also captured the Japanese imagination possibly due to the fact it is in contrast with their own garden style owing more to English garden aestethic, the use of the pallet of flower colour contrasted well with the polished granite

Finding Inner Peace by Paul Hervey-Brookes


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paletta colori dei fiori contrastava bene sia con la pavimentazione in granito lucido, che con le pareti, e l’utilizzo degli schermi in bambù, che richiamavano il Giappone. Sono certamente caratteristiche che rivedremo in molte altre manifestazioni. Il giardino di Takumi Azuma, “Hospitable Garden” ricordava una versione moderna del giardino del tè giapponese; ed è stato uno dei favoriti aggiudicandosi quindi il premio per il miglior progetto. Ispiratosi all’Omotenashi

(termine giapponese per ospitalità) era composto da due parti differenti, una esterna che rifletteva il paesaggio giapponese e una interna costruita attorno agli ingressi che conducevano il visitatore alla casa del tè. Camminandovi dentro, le vedute cambiavano radicalmente, lo spazio è infatti stato progettato per suscitare emozioni e ammaliare chi vi entrava. Le piante scelte erano nel tipico stile giapponese e riprendevano gli scenari rocciosi delle montagne locali.

paving, rendered walls, and the use of Bamboo screen gave a nod to the country that they were in. It is certainly a feature, I feel we may be seeing at several more shows over the next few year. The “Hospitable Garden” by Takumi Azuma was a firm favourite, winning the award for best design, it was a modern take on the Japanese tea garden, and took inspiration from the origin of “Omotenashi” the Japanese word for Hospitality, consisting of two gardens, an outer one that reflected the Japanese landscape,

and an inner garden, constructed around a number of layered framed gates, lead the visitor towards the traditional tea house; at each turn of this garden the view changed dramatically, the garden was designed to move guests emotions and imparted a delight to those who stepped inside. The planting was ornamental in the Japanese style and imitated the natural rockery scenery of a mountainside.

The Hospitable Garden by Takumi Azuma


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focus

SAMAR opera da anni nel settore del legno con una specifica competenza per le pavimentazioni esterne o deck, con particolare riguardo per l’ambiente. Quest’anno ha scelto di fare conoscere la linea di prodotti in fibrocemento per outdoor Swisspearl, in esclusiva dalla Svizzera. La serie di vasi e fioriere Soft Line, fatti

interamente a mano, e la linea dedicata al mondo del design, con sedute e oggetti d’arredo, firmati da prestigiosi creativi. Un nuovo modo di interpretare il fibrocemento, con complementi originali in cemento composito ed ecologico al 100%, realizzato da materie prime minerali e rinforzato con fibre

www.samarlegno.com

organiche non tossiche. Samar ha scelto di farsi interprete di nuovi mondi Quest’autunno Samar vegetali per fare scoprire, ha partecipato a due a chi ama il verde in tutte grandi eventi del mondo le sue forme, due inediti green: Flora et Decora a materiali ecocompatibili, Ranica e la VI edizione di protagonisti della sua Orticolario, a Cernobbio ricerca: il decking in sul Lago di Como, fibra di bambù ed il dove ha ha affiancato fibrocemento. Le sedute due studi di progettisti “Cubotto” sono infatti nella creazione di da esterno in Wooden Composite, nuovi scenari verdi: il Polymer progetto dell’architetto uno speciale materiale e Landscape Designer formato da fibra di Valerio Cozzi “Un sogno bambù al 60%, e materiale verde” a Como, in Piazza plastico riciclato, mentre Cavour e il laboratorio i vasi di Swisspearl sono multidisciplinare LandAlab leggeri ed ecocompatibili. nel “Giardino dei Veli”, presso Villa Erba.

info@samarlegno.com


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{ Photos Nicola Vinci } {Text Micol Terzaghi}

www.nicolavinci.it

https://it-it.facebook.com/NicolaVinciPhotography

micol.terzaghi@fastwebnet.it

latte e polline E’ Ofelia, il quadro preraffaellita dipinto da John Everett Millais nell’arco di un anno, ad ispirare l’etereo progetto “Latte e Polline” di Nicola Vinci, fotografo.

La fanciulla galleggia nell’acqua circondata dai fiori in una sorta di incertezza e sospensione, così come i fiori di “Latte e Polline”, immersi nel latte,

It is Ophelia, painted by the Pre-Raphaelite John Everett Millais in one year, to inspire the ethereal project “Milk and Pollen” by photographer Nicola

Vinci. The girl floats in the water surrounded by flowers in a kind of uncertainty and suspension, as well as the flowers of “Latte


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Latte Polline 2013 Hubei Museum of Art Wuhan Pop Up Italian Show, Curator: Alessandro Riva 11/21/2014 till 2/1/ 2015 Organized by: Hubei, China

Courtesy IAGA International Art Gallery Angels, Cluj-Napoca, Romania.

http://en.hbmoa.com/index.php

simbolo di nutrimento e fertilità rappresentano, nell’intenzione dell’artista, ognuno di noi. Una metafora della

crisi e stagnazione che ci circonda, con la consapevolezza però di possedere risorse ed elementi ancora vitali.

e Polline” dipped in milk, fertility and nourishment symbols represent each of us on artist’s intention.

A metaphor of crisis and stagnation that surrounds us, with the knowledge, however, to have resources and alive elements.


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{ Text and Photos Team Bokja }

www.bokjadesign.com

info@bokjadesign.com

Bokja from Beirut In questi anni è sempre più sentito il tema della sostenibilità e il vostro modo di riutilizzare vecchi tessuti fa parte di questa filosofia: com’è nata l’idea di reinventare la vostra tradizione tessile?

emozionante. Dove trovate l’ispirazione per i vostri oggetti senza confini?

I nostri oggetti Coup de Coeur nascono dalle nostre capacità di estro immediato. Tanti vedono solo un oggetto La storia di questi oggetti, per noi, che ha perso il suo scopo, noi ci vediamo la comincia sempre con lo strano e l’inaspettato. Un possibilità di una nuova vita con un tocco ludico piccolo pezzettino e ironico. Cogliamo di stoffa destinato a sempre l’occasione essere scartato può per sperimentare ed diventare il punto di partenza per una sfida esprimere il lato più

In these years is constantly growing the sustainability theme and your way of reuse old fabrics is part of this philosophy, how did the idea of reinventing your textile tradition start?

inspiration for your no boundaries objects? Our Coup de Coeur objects come from immediate and surprising inspirations.

While one might see an item that has lost its purpose, we see the For us, a story always begins with the odd and opportunity to breathe the unexpected. A small new life into it with a touch of playfulness piece of fabric destined to be discarded for us, and humor. It’s an becomes a starting point opportunity for us to for an exciting challenge. experiment and express a more exuberant side to Where do you find Bokja.


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esuberante di Bokja. Dove si possono trovare le vostre realizzazioni? I nostri lavori sono disponibili in molti punti vendita in tutto il mondo

e comunque spediamo porta a porta.

Where we can find your realizations?

Potete contattarci a info@bokjadesign.com e per saperne di pi첫 visitate www.bokjadesign.com.

Our work is available in many retail outlets worldwide and we ship door to door internationally.

You can reach us at info@bokjadesign.com and www.bokjadesign.com to find out more. What plans do you have for the future?


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Quali progetti avete per il futuro? Abbiamo alcuni interessanti sviluppi di lavoro che riguardano l’evoluzione del marchio, seguiteci sui social

media per rimanere sintonizzati!

We have some exciting developments in the works as our brand evolves; follow us on social media to stay tuned!


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{Text Delfina Rattazzi } {Photo

Dana Frigerio

}

floral memories Raccontaci del negozio di Margherita. Il negozio di Margherita Angelucci, in via Brisa, a Milano, è un piccolo antro delle meraviglie. Si chiama “Fiori, Foglie e Fantasia” e propone mazzi di vertiginosa

sapienza, abbinando colori spiazzanti, varietà botaniche rare, bacche, frutti e legumi. Exavvocato, la Angelucci si è innamorata della varietà del mondo vegetale andando e tornando dall’Olanda, mentre si occupava di

Delfina Rattazzi

Margherita Angelucci’s flower store in Milano, is a small place overflowing with botanical wonders. It’s called “Fiori, Foglie e Fantasia”, (Flowers, leaves and imagination) and it offers bouquets of astounding virtuosity,

combining unusual colors, rare specimens, berries, fruit and vegetables. An exlawyer, Ms Angelucci fell in love with the variety of flowers during several trips to Holland, while she was working on a merger.


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una fusione societaria. La scelta la lasciò di stucco. Coltissima, appassionata di quadri dell’Europa del Nord, mentre abbina bacche di edere e ranuncoli arancioni, spiega quanto sia importante la scelta del verde nel suo mestiere. “Le foglie lucide riflettono i fiori, un fenomeno che aveva già scoperto Leonardo da Vinci” racconta. Cerca

rami di verde che siano i più stagionali e i più diversi possibili: a foglia grigia od opaca o verde scura. “Metto a dura prova il mio fornitore olandese con le mie richieste” dice, mentre lavora circondata da ortensie a tinte forti, mele cotogne, fiori di cardi e melograni seccati sull’albero.

Passionate about the botanical paintings of Northern Europe, while she combines ivy berries with orange ranunculus, she explains how important the choice of greenery is in her line of work. “Shiny leaves reflect the flowers, as Leonardo Da Vinci discovered long ago” she says. She searches for green branches as diverse and seasonal as

possible: grey-leaved, dark green or with variegated foliage. “I am very demanding with my Dutch supplier” she says with a twinkle in her eye, as she works surrounded by vibrant hydrangeas, quince, cardoons and pomegranates.


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{Text and Photos Harry and David Rich }

www.richlandscapes.net

harry.richlandscapes@gmail.com

Star-gazer Raccontaci della vostra passione e del vostro lavoro. Sono cresciuto ai piedi delle Brecon Beacons in mezzo alla natura, che ci ha ispirato nel creare Rich Landscapes, un’azienda a conduzione familiare, dove la nostra passione è di riconciliare le persone con l’ambiente naturale; una forma di contatto, che in quest’epoca moderna è facilmente smarrita. Ciò nonostante siamo consapevoli che ogni giardino richieda un certo grado di meccanica e funzionalità per garantire che si adatti allo stile di vita di un individuo. Siamo entrambi molto appassionati, non solo di progettazione di spazi unici, ma anche di creatività. C’è grande soddisfazione nel seguire un progetto dall’ideazione iniziale

fino alla realizzazione finale. Ci interessa molto utilizzare materiali naturali; i dettagli e la texture devono catturare l’essenza di ciò che stiamo cercando di creare. C’è una sorta di consapevolezza sull’utilizzo di materiali di provenienza locale e, di conseguenza coltivati secondo la cultura locale e la comprensione del territorio. Parlaci del progetto Star Gazer. “Senso del luogo” era il concetto chiave di questo progetto, un progetto che ri-collegase il cliente al suo giardino. Mentre esploravamo l’area, ci siamo imbattuti in una quercia caduta, a lei ci siamo ispirati, utilizzando quindi questo elemento come la naturale caratteristica all’interno del progetto: cilindri d’acciaio corten che

Tell us about your passion and work Brought up in the foothills of the Brecon Beacons we have always been surrounded by nature. This has inspired us to create Rich Landscapes a family run business, where our passion is to reconnect people with the natural surroundings; a connection, which in this modern day and era is so easily lost. Despite this, we are aware that each garden demands a degree of mechanics and functionality to ensure it suits the lifestyle of an individual. We are both very passionate, not only for designing unique spaces but also creating them. There is something very satisfying about following a project from initial concepts to final completion. We are very keen in using

natural materials; the detail and texture really capture the essence of what we are trying to create. There is a raw honesty about using materials that are sourced locally and, as a consequence, farmed with a knowledge and understanding of the land. Tell us about the Star Gazer project. “Sense of place” was the key outline to this project, a sensitive design that re-connected the client back with his garden. After walking the site we came across a fall oak tree. Our inspiration was to use this as a natural feature within the design with steel cylinders softening the log wall, framing views onto the distant landscapes. Our approach was to


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addolciscono le pareti dei tronchi tagliati e definiscono la vista su paesaggi lontani. Il nostro approccio è stato quello di utilizzare morfologie sensibili per creare stanze diverse, mantenendo il giardino molto morbido e naturalistico. Un punto di osservazione delle stelle è diventato un

elemento leggero sfruttando le limpide notti stellate che si affacciano sul parco nazionale. Siete giovani, ma avete già vinto due edizioni del Chelsea Flower Show, quali sono i vostri progetti per il futuro? Abbiamo avuto la grande opportunità di

use sensitive landform to craft different rooms, keeping the garden very soft and naturalistic. A star gazing pitt became a subtle element taking advantage of the clear starry nights overlooking the national park. You are young, but you have already won two

editions of Chelsea Flower Show, what are your plans for the future? It has been a great opportunity to stage two gardens at the RHS Chelsea Flower Show. Being amongst the worlds best designers has been an amazing experience. Our future plans are simple, we are


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preparare due giardini al RHS Chelsea Flower Show. Essere tra i migliori designer al mondo è stata un’esperienza incredibile. I nostri progetti sono semplici, amiamo molto il nostro lavoro e siamo fortunati ad avere trovato un settore che ci ispira e vogliamo continuare a progettare e creare.

Amiamo il rapporto personale con i nostri committenti privati ma entrambi abbiamo studiato come Architetti del paesaggio così ci piacerebbe avere l’opportunità di essere coinvolti nella creazione di spazi pubblici per rivolgerci anche a un pubblico più ampio.

very passionate about get involved in creating what we do and feel Public spaces for a wider lucky to have found an audience as well. industry that inspires us….. so we want to keep designing and creating. We love the personal relationship of creating a garden for a private client but we’ve both studied as Landscape Architects so would love the opportunity to


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{Text Pietro Gellona }

www.landalab.it

{ Photos Isabella Sassi Farìas }

pietro@landalab.it

Ordini e info info@landalab.com www.landalab.com

Design for other species Riteniamo necessario favorire la biodiversità e arricchire il nostro habitat incoraggiando la presenza di animali utili. Pensiamo che il design abbia il dovere di aiutare le persone ad adottare comportamenti migliori. Gli oggetti non solo devono svolgere il proprio compito in maniera efficiente, ma devono anche essere facili da usare e divertenti.

La BAT BOX LandAlab® è costruita in compensato marino, adatto a resistere all’aperto, ed è dotata di istruzioni di montaggio che permettono un posizionamento strategico e funzionale. Ogni BAT BOX LandAlab®, grazie al numero di identificazione, può essere geo-localizzata (attraverso una mappa su Google), e se gli utenti

Increasing biodiversity and enriching our outdoor habitats with useful animals needs to be encouraged. We think that design has a responsibility to help people adopt good habits. In order to accomplish this task, objects not only need to serve their purpose efficiently, but they also need to be user-friendly and fun.

is made of marine plywood, thus made to last outdoor, and comes with a set of instructions that will allow strategic and functional positioning.

Each BAT BOX LandAlab®, thanks to an identification number, can be geolocalized (on Google maps), on this map there is space for users to add pics and to The BAT BOX LandAlab® tell if the BAT BOX has


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graminacee ed erbacee ornamentali

stravagante

selvaggio

Romantico

www.stranomaverde.it

S A M A R 2 0 1 4 N E W CO N C E P T Samar S.r.l. Via Anzani, 9 – 37126 Verona – Sede Legale Via Giberti, 10 – 37122 Verona – Show-Room Via Cogol, 4 – 37053 Cerea (VR) – Magazzino

S A M A R 2 0 1 4 N E W CO N

mail: info@samarlegno.com Telefono sede: 044230444 Samar- Fax: S.r.l.044282005 www.samarlegno.com Commerciale: 342 1003220 - 335 97068814 Via Anzani, – 37126 Verona – Sede Legale

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Disponibile per vini ros

si, bianchi e per liquo

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ri.

Vinturi - Aeratori per vino Quando il vino respira, si apre e libera i propri aromi e sapori. Vinturi raccoglie e miscela la giusta quantità d’aria per garantire al vino un’ossigenazione immediata. Il risultato è un bouquet migliore, un sapore più intenso e abboccato. Una perfetta decantazione che avviene nel tempo necessario per versare il vino in un bicchiere.

Vinturi è distribuito in Italia da: KÜNZI S.p.A. - Bresso (MI) - www.kunzi.it - info@kunzi.it - 02 6145161

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www.s


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vorranno, potranno fotografarla e segnalare la presenza dei pipistrelli. Le indicazioni su come fornire i dati sono espresse sulla fascia delle spiegazioni. Questo sistema potrebbe consentire agli scienziati di localizzare e monitorare colonie in aree specifiche del nostro territorio. Il design delle nostre

BAT BOX LandAlab® è stato revisionato dalla Dott.ssa Martina Spada e dal Dott. Adriano Martinoli, zoologi, esperti di chirotteri (ovvero pipistrelli), ricercatori presso l’Università degli studi dell’Insubria. Le operazioni di assemblaggio sono state condotte da cooperative a scopi sociali: e.s.t.i.a. e progetto 98.

been colonised. Instructions on how to send data are available on the packaging. This system would help scientists locate and monitor colonies in specific areas of our territory. The design of our BAT BOX LandAlab® has been rewired by Doctor Martina Spada

and Doctor Adriano Martinoli, zoologists, experts on chiropters (aka bats), researchers at the Insubria University. Assembly has been carried out by social cooperatives: e.s.t.i.a. and progetto 98.


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{Texts

Alberto Trabucchi

{Photos

Dana Frigerio

}

}

www.trabucchi.eu

studio@trabucchi.eu

www.dana-gardendesign.blogspot.it

blog@danagardendesign.eu

Green house: comode e belle Solo gli edifici nuovi possono essere a basso consumo? Oggi è possibile migliorare il comfort e i consumi di un edificio con le nuove tecnologie e i nuovi materiali a disposizione sul mercato

delle costruzioni, e questo lo si può fare sia costruendo un edificio nuovo che ristrutturando la nostra “vecchia” casa. Le case con un impianto meccanico di ricambio dell’aria sono dannose per gli individui?

Can the new buildings only be energy saving? Today it’s possible to improve the comfort and energy consumption of a building with new technologies and new materials available in the market construction, this

can be done either by building a new house or restructuring our “old” home. Are the houses with a mechanical air exchange system harmful to people?


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È esattamente il contrario! Una casa efficiente non permette che si inneschino fastidiose correnti d’aria fra le stanze, oltre a impedire la formazione di condensa e, alla lunga, di muffa sui muri (causa di molte malattie asmatiche).

Ma le case non devono “respirare”? Poteva essere vero all’epoca dei nostri nonni, al contrario a oggi gli spifferi abbassano la temperatura interna delle stanze, e quindi obbligano continuamente

That’s exactly the opposite! A sustainable home doesn’t allow annoying flowing of air between rooms, and also prevents the condensation and the mold on the walls. (that cause many asthma illnesses).

Should the house need to “breathe”? It could be true at the time of our grandfathers, on the contrary the drafts home lower the room temperature increasing the heating and the cost of the


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ad aumentare l’utilizzo del riscaldamento e di conseguenza il costo della bolletta. Ma per ristrutturare devo uscire di casa? Oggi è possibile risanare energeticamente un edificio senza che il proprietario debba uscire di casa: sostituire o isolare il tetto, applicare un cappotto esterno o sostituire i serramenti sono tutte operazioni facilmente eseguibili

con soltanto un minimo disagio per l’inquilino. Le case a risparmio energetico costano molto?

bill too.

home cost a lot?

Do I leave the house during the restructuring?

Yes, something more than a normal house, the range is from 8% for larger buildings to a maximum of 20% for smaller ones. These costs go down even if we also consider the future savings energy bills.

Qualcosa di più sì, si va da un 8% per gli edifici più grandi a un 20% massimo per quelli più piccoli. Questi costi si abbassano ulteriormente se andiamo a valutare anche i risparmi futuri, dovuti al diminuire della bolletta energetica.

Today it’s possible renovate buildings without leaving your home: replace or isolate a roof, apply an exterior wall cladding or replace windows are easily operations, that should be done with a minimal inconvenience for tenants.

Quant’è il risparmio

Does the energy saving

How much is the savings heating bill? Traditional house, 18/25 Euros per m2; Traditional house but


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www.guariscopavimenti.com

sulla bolletta del riscaldamento? Casa tradizionale, 18/25 euro al m²; Casa tradizionale ma di recente costruzione, 12/15 euro al m²; Casa di normale efficienza energetica (classe B), 5 euro al m²; Casa di ottima efficienza energetica (Classe A), 1/3 euro al m². Ma le case a efficienza energetica sono anche belle?

Una casa di questo tipo può essere fatta in molti modi e stili: in legno piuttosto che in mattoni, in stile classico piuttosto che moderno, con tetto inclinato piuttosto che piano, realizzato con tegole o metallo piuttosto che pietra, insomma, dipende dal gusto del cliente e dallo stile dell’ambiente circostante.

recently built 12/15 Euros per m2; Standard energy efficient house (Class B) 5 € per m2; High energy efficient house (Class A), 1/3 euro per m2. Are the Zero-energy building also beautiful? These kind of house can be made in many ways and style: in wood rather than brick, in classic style rather than modern style, with sloping roof rather than

flat roof, made by tiles, metal or stone; it all depends on client taste and on surrounding landscape.


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{Text and Photos

Frances Doherty

}

www.theceramicgardener.com

www.francesdoherty.co.uk frances.doherty@gmail.com

the ceramic garden Com’è nata l’idea di queste bellissime sculture, e cosa prendi in prestito dalla Natura per realizzarle? Guardando accuratamente i patterns delle piante, che di solito

si sviluppano rispettando la sequenza di Fibonacci, si possono trovare ispirazioni sia nella disposizione dei petali, sia nella formazione dei semi o nel modo in cui le foglie crescono sul gambo. Nulla è casuale

How do your ideas for sculptures start, which suggestions do you borrow from Nature to mold them? I look for the patterns in plants, usually formed in the Fibonacci sequence,

and it can be found in the placement of the petals, the formation of the seedhead or the way the leaves grow up a stem. There is nothing random in Nature and this was noted by Galileo who said “the


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in Natura, lo dice anche Galileo Galilei: “il libro della natura è scritto in linguaggio matematico”. Qualche volta devo studiarmi molto bene una pianta per individuarne il “motivo”; se non mi è chiaro

subito, scatto delle macro fotografie che, ingrandite al computer, mi rivelano meglio il loro “meccanismo”, come se fosse il punto di vista degli insetti. Una volta esaminata la pianta da vicino, posso

book of nature is written in the language of mathematics”. Sometimes I have to study a plant to find the pattern and I may not see it at first, so I will take a photograph of the inside of a plant

and then expand this on my computer to see ‘the workings’ more clearly. This way I get an insects eye point of view. Once I have examined the plant closely, I can render it by clay.


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finalmente interpretarla con l’argilla. Ti piace giocare con le misure e la scala dei fiori: raccontaci di più di quest’idea. Mi piace molto ingrandire le forme dei fiori e renderle grandi tanto quanto posso materialmente manovrarle. Questo anche perché, quando espongo le mie sculture, posso far capire ai visitatori come in effetti la pianta attrae gli insetti. Dopo tutto, questa è la vera vita delle piante e dei fiori.

Tutti i miei lavori iniziano dapprima sul tornio, perché mi dà velocità e simmetria, invece il resto è modellato a mano. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Adesso sto collaborando con un artista che forgia il metallo, perché sto realizzando una scultura ancora più grande. Il nostro primo pezzo sarà un Echium molto alto.

Do you like playing with the measures and scales of the flowers, tell us more about these. I like to scale up my forms and make them as big as I can physically handle. This means that when I exhibit my sculpture I can make people see how a plant attracts an insect, this is the main reason for nature design of the plant. All my works starts on the wheel, this gives me speed and symmetry. Everything else is modelled by hand.

What are your plans for the future? Now I am working in collaboration with a metal artist to make some even larger sculpture. Our first piece will be a tall Echium.


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{ Text Renato Costa}

{ Photos Simonetta Chiarugi }

www.allegrovivacevinhos.com.br www.aboutgarden.it

renatocosta@allegrovivacevinhos.com.br

simonetta_chiarugi@libero.it

I fiori nel calice Una fase della degustazione del vino è quella di coglierne gli aromi attraverso l’olfatto. Essenziale per una buona degustazione è il riconoscimento degli aromi, la regola è semplice: mettere il naso nel calice e annusare il vino immediatamente dopo che la bottiglia è stata aperta e ancora dopo un intervallo di tempo per vedere come o se è cambiato. È tutta una questione di esercizio. Il mio consiglio è quello di imparare ad annusare: proprio così, prendete della frutta e annusatela, poi fate la stessa cosa con i fiori. Solo in questo

modo che vi abituerete alle fragranze e potrete costruire la vostra memoria olfattiva.

An important step for wine tasting is to taste the aroma through smell.

Ci sono tre gruppi di aromi:

Essential for a good tasting is the recognition of aroma, the rule is simple: put your nose in the glass and smell the wine immediately after the open and again after an interval of time to see how or if it has changed.

Primario - proviene dal vitigno stesso e ricorda i frutti freschi e maturi, i fiori, gli ortaggi e i minerali. Secondario - il risultato della fermentazione, della vinificazione; non proviene da uve, è un gruppo di aromi di legno, lievito. Terziario (o bouquet) - è la sensazione olfattiva che il vino sviluppa dopo essere stato imbottigliato e invecchiato per diversi anni.

It’s all a matter of practice. My advice is to learn how it sniffs: that’s it, take the fruit and smell, same thing do with the flowers. Only in this way you get used to fragrances and you can build your olfactory memory.

There are three groups of flavorings: Primary - comes from the grape itself and it is the reminiscent of fresh and ripe fruits, flowers, vegetables and minerals. Secondary - the result of fermentation, vinification; it doesn’t come from grapes,it is a group of wood aroma and yeast. Tertiary (or bouquet) - it is the smelling sense that wine develops after being bottled and aged for several years. The wine can emanate floral aromas classified into various types. These are the most common. GERANIUM: if this scent


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Il vino può promanare aromi floreali classificabili in varie tipologie. Sei le più comuni.

VIOLA: si trova nei buoni vini rossi Merlot, Touriga Nacional, Cabernet Sauvignon, Petit Syrah, Malbec.

GERANIO: se questo profumo è forte non è un buon segno, perché significa che il vino contiene un’elevata concentrazione di acido sorbico; se invece è presente nel Moscato, è segno di un vino elegante. Si trova nei vini Torrontés, Malbec e Petit Verdot.

LAVANDA: si trova spesso nei vini rossi Grenache, Syrah, Malbec, Petit Verdot, Tempranillo, Sangiovese.

ROSA: si trova in una grande varietà di vini rossi e bianchi, Gewustraminer, Gamay, Pinot Noir, Grenache, Sangiovese e Nebbiolo.

GELSOMINO: si trova nel rosso e nel bianco, soprattutto nei vini giovani: Cabernet Sauvignon, Grenache, Merlot e Carignan. FIORE DI AGRUMI: comunemente riscontrato nei vini bianchi Riesling, Chenin Blanc, Chardonnay.

is strong, it is not a good sign, because it means that the wine contains a high concentration of sorbic acid; but if it is present in Muscat, that is a sign of an elegant wine. Found in the Torrontes, Malbec and Petit Verdot wine. ROSE: found in a wide variety of red and white wines, Gewustraminer, Gamay, Pinot Noir, Grenache, Sangiovese and Nebbiolo. PANSY: found in good red wines Merlot, Touriga Nacional, Cabernet Sauvignon, Petit Syrah, Malbec. LAVENDER: it is often found in red wines

Grenache, Syrah, Malbec, Petit Verdot, Tempranillo, Sangiovese. JASMIN: found in red and white, especially in young wines: Cabernet Sauvignon, Grenache, Merlot and Carignan. CITRUS FLOWER: commonly found in white wines, Riesling, Chenin Blanc, Chardonnay.


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{Text and Photos Giorgio Cappellini}

www.poderinodellafrasconaia.it

Poderino della Frasconaia Sul versante pistoiese del Montalbano, zona di produzione dell’omonimo Chianti, incontriamo Giorgio Cappellini, titolare e responsabile di una piccola realtà viti/ vinicola locale: Poderino della Frasconaia. Dopo l’acquisto della vecchia vigna di proprietà di una storica casa vinicola toscana, questa cantina, con il recupero, la selezione e l’innesto di vitigni pregiati ritrovati in loco su nuove piante, ha ottenuto il completo

rinnovo del vigneto pur continuando nel solco della tradizione locale. Appassionatosi ormai di agricoltura biodinamica applicata alla vinificazione e alla coltivazione delle viti, Giorgio ci racconta di come, questa “rivoluzione nella tradizione” stia dando buoni risultati. “Prima di tutto” dice “il sistema suolo/vite deve essere considerato come un vero e proprio unico organismo e solo con la cura assidua e mirata di ogni suo singolo elemento

We met Giorgio Cappellini, owner and manager of a small local winery: Poderino della Frasconaia, on the Pistoia side of Montalbano, where the homonymous Chianti is produced. After the purchase of the old Tuscan vineyard, the winery was fully renovated despite following local tradition, thanks to the recovery, the selection and engagement of precious local vines. Giorgio, who is

passionate about biodynamic farming and winemaking applied to the cultivation of vines, told us how this “revolution within tradition” is giving good results. “First,” he said, “the soil / vine system must be considered as a real one, and only with constant care for each single item we can achieve a good balance and thus a good product.” He then added that he got evidence of this at the beginning of October when, despite


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possiamo ottenere il raggiungimento di un buon equilibrio e quindi di un buon prodotto. La prova di quanto affermato” aggiunge “l’ho avuta nei primi giorni di ottobre quando, vendemmiando dopo una stagione climatica poco favorevole (troppo piovosa e umida) ho ottenuto comunque un buon raccolto. Gli anni trascorsi a fertilizzare il suolo e

non più a concimare la pianta, hanno contribuito a fortificare le viti aumentando la loro capacità di autodifendersi da patogeni dannosi.” Poderino della Frasconaia produce 5 diversi tipi di vino: 3 rossi, 1 rosato e 1 bianco, affinati per 24 a 30 mesi in botti di rovere.

a bad weather season (too rainy and wet), he got a good harvest. The years devoted to fertilize the soil and not to feed the plant have helped to fortify the vines by increasing their ability to defend themselves from harmful pathogens. “Poderino of Frasconaia” produces 5 different types of wine: 3 red, 1 rosé and 1 white, aged 24 to 30 months in oak barrels.


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www.poderinodellafrasconaia.it


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{Graphics Valentina Caiazzo }

www.amisuradibimbo.wordpress.com

valentina.caiazzo@gmail.com

jukebox kids

Fabulouse goose www.fabgoose.com Cassina http://cassina.com/it

Maisons du monde www.maisonsdumonde.com Le civette sul como www.lecivettesulcomo.com Fine little day www.finelittleday.com


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We all live in a yellow [submarine]

Oeuf be good www.oeufnyc.com Family nation www.family-nation.it Moooi www.moooi.com

Little red stuga www.littleredstuga.se Good night light www.goodnightlight.fr Design for kids www.designforkids.it


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{Text and Photos Katy Walker }

www.winsomehollow.blogspot.it

winsomehollow@yahoo.com

Winsome hollow a New York, le mie Quando è nato l’amore per le cactacee? Cosa ti ha realizzazioni sono spinto a ricrearle in stoffa? naturalmente approdate alla botanica. Penso di essere nata Ho incominciato a creare alberi in miniatura, proprio con l’amore che poi mi hanno per le piante, dato che provengo da una portato alla creazione di famiglia di botanici orchidee, piante grasse e fioristi. Nel deserto e cactus, che, perché no, della California si potevano addirittura poi è aumentato il abbinare a pezzi vintage di ceramica che avevo mio interesse per le trovato nei negozi di succulente. Dopo aver imparato antiquariato e dell’usato. a cucire a mano, nel periodo in cui vivevo Per realizzare le tue

When do your love for cacti start? What inspires you to re-create succulent with fabric? Coming from a family of botanists and florists, I think I was born with love for plants, in general. But it was growing up in the California desert that led me to my love for succulents. After learning the art of hand stitching, while living in New York,

my sculpture work progressed naturally to the area of botany. I first began to create miniature trees, which eventually led to orchids, succulents, and cacti, as I realized, I could plant these in the many vintage pottery pieces that I collected from antique and thrift stores. To make your own sculptures, certainly you are often going to nurseries in order to get


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sculture sicuramente andrai spesso a visitare vivai per trarre ispirazione: hai anche il pollice verde? Pollice verde?… le mie sculture vegetali derivano soprattutto dalla mia incapacità di ricordarmi di annaffiare quelle vere! Comunque trovo moltissima ispirazione quando sono immersa nelle piante, in particolare, quando

cammino nel vivaio e nel negozio di fiori della mia famiglia. Amo girovagare nei giardini e nelle serre botaniche della mia città, oltre a fotografare le piante, per catturarne la forma e la consistenza. Lo faccio anche perché un giorno potrei usarle per i miei lavori. Però non mi bastava, dovevo avere l’ispirazione anche in studio, ho quindi cominciato a collezionarle, facendole crescere

inspired, have you a green thumb? The plant sculptures also grew, in no small part, from my inability to remember to water the real ones! But I find such inspiration while surrounded by plants and, especially, while walking through my family’s nursery and florist, when visiting home. I love to wander through my city’s botanical gardens and

greenhouses, as well, photographing the greenery and capturing the shape and texture of plants, which I might one day use in my work. After realizing that I also needed inspiration in my studio, I began to collect, propagate, and grow succulents and cacti at home, learning about the various species along the way. Soon, I think I’ll need a greenhouse of my own, to house my collection!


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e moltiplicandole, imparando a conoscere anche le varie specie. Penso che avrò bisogno di una serra tutta mia per la collezione! Scegli dei tessuti particolari per le tue originali sculture di stoffa? Cerco di riutilizzare

sempre vecchie stoffe e spesso sono attratta dai tessuti vintage. Con il loro vissuto gli abiti, le coperte o le lenzuola di famiglia raccontano molte storie non dette, dando a ogni scultura un’emozione unica. Scegliendo poi stoffe di buona qualità, le mie realizzazioni dureranno per generazioni.

Do you choose special fabrics for your original soft sculptures? Always making an effort to use as many repurposed materials in my work as possible, I’m often drawn to vintage fabrics. With previous lives as garments or quilts or family linens, these

textiles bring with them many unspoken stories, giving each sculpture a unique feeling. And, by choosing good quality, natural materials, I know the fabric will last for generations. Tell to our readers a little story about one in particular.


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C’è un aneddoto particolare che vuoi raccontare ai nostri lettori? Tempo fa mia nonna mi ha donato un vecchio kimono della metà del secolo scorso. Era un regalo che mio nonno le aveva fatto dopo un viaggio in Giappone molti anni prima.

Quando mia nonna, che è un’appassionata coltivatrice di orchidee, ha compiuto novant’anni, le ho regalato una scultura a forma di orchidea cucita proprio con la seta di quel kimono. In questo oggetto è racchiuso un pezzo della storia della sua vita.

My grandmother recently gave me a few lengths of mid-century kimono fabric for my work. It was fabric that my grandfather brought home to her from a trip to Japan, several decades ago. While I often use vintage kimono textiles in my sculpture work, the pieces made with her fabric are especially

meaningful and personal to me. A few months ago, my grandmother, an avid orchid grower, turned ninety. I created a special orchid for her birthday, from the kimono silk that she’d given me. This orchid carries a little piece of her own personal story.


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{ Text and Photos Simonetta Chiarugi }

www.aboutgarden.it

simonetta_chiarugi@libero.it

DIy xMaS ideas

Pomander L’uso del pomander risale al Medioevo: in principio era una piccola sfera in oro o argento preziosamente lavorata a traforo, contenente spezie profumate e pezzetti d’ambra. Appeso, con una catenella, alla vita o al collo, dispensando pregevoli aromi mascherava i cattivi odori; ma a esso venivano anche attribuiti poteri magici e si ipotizzava allontanasse le malattie. La sfera in metallo

prezioso è stata sostituita nel tempo con agrumi e talvolta anche con mele ben sode, infilzate da chiodi di garofano. Normalmente, per preparare il pomander si utilizza un’arancia con una buccia sottile. Con il nastro adesivo di carta alto un centimetro, avvolgete l’agrume lungo la sua circonferenza, e ripetete eventualmente l’operazione per incrociare ortogonalmente un secondo giro di

The pomander use dates back to the Middle Ages, in the beginning it was a small gold or silver sphere preciously fretwork carved containing fragrant spices and amber pieces. Hanged with a chain round the hips or neck, it gave off fine flavors masking odors, and it was attributed magical powers and chased also illnesses. The sphere of precious metal has been replaced through the time with

citrus and occasionally apples skewered by cloves. Normally to prepare the pomander you have to use a thin skin orange. With an inch high tape, wrap the citrus along its circumference, repeat the operation crossed perpendicularly with a second loop of tape. Place the cloves very close until its cover. If the skin is hardly, you can previously make some holes with a wooden toothpick.


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nastro. Inserite i chiodi di garofano molto ravvicinati fino a ricoprire l’intera superficie. Se la buccia fosse particolarmente dura, potete forarla in precedenza con uno stuzzicadenti in legno. Eliminate il nastro

adesivo e ponete l’arancia in luogo fresco e ventilato o molto semplicemente su di un termosifone per accelerare il processo di essiccazione ed evitare che marcisca. Il pomander sarà pronto dopo circa un mese e si manterrà perfettamente

Remove the tape and place the orange in a cool, well ventilated room or simply on a radiator to accelerate the drying process to avoid rotten. After one month the pomander is ready and it will remain perfect for several years.

To intensify its aroma or to renew it, prepare a mixture of spices made with nutmeg, cinnamon, cloves, mace, add a few drops of sandalwood essence and mix well. Put the spices and the pomander in a bowl, roll them in order to cover the surface with


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per diversi anni. Per intensificare il suo aroma o rinnovarlo, preparate un miscuglio di spezie a base di noce moscata, cannella in polvere, chiodi di garofano, macis e aggiungete qualche goccia di essenza di legno di sandalo. Mescolate bene le spezie,

mettetele assieme al pomander in una ciotola e fate rotolare la sfera nelle spezie per far penetrare gli aromi su tutta la sua superficie. Infine passate attorno all’arancia un nastro di raso e fate un fiocco o un occhiello se desiderate appenderlo.

aromas. Finally set a satin ribbon around your orange or make an eyelet if you want to hang it up.


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{Text and Photos Sergey Karepanov }

https://www.facebook.com/sergey.karepanov.5

karepans@mail.ru

Russian text

a day with Sergey karepanov Существуют деревья и кустарники, способные мгновенно создать особую атмосферу, вызывающую определенное настроение, в саду, и обозначить его стиль. Существует фотограф, способный подчеркнуть это настроение как в зимний, так и в летний период. Он обращает ваше внимание на простые формы, на пастельные оттенки дикорастущей травы и засохшей гортензии. От его взглядя не ускользают

необычные контуры деревьев, красивая текстура коры, цвет неба и проблески лучей солнца. Словом, все то, что мы порой не замечаем в повседневной суете. Фотографии Сергея Карепанова могут передать даже ароматы трав, шуршание опавших листьев и потрескивание сибирского мороза в Новогоднюю ночь. Береза – это деревосимвол России, напоминающее хороводы скромных белокурых красавиц,

застенчивых и верных. Береза – растениепионер, она быстро захватывает Ажурные кроны и свободные участки длинные сережки, нежная молодая земли, распространяя миллионы своих листва весной и семян. Сергей тоже необыкновенная является пионером зимняя графика и в жизни, и в стекающих вниз, к земле, длинных фотоискусстве, постоянно открывая ветвей, вызываемое новые сады и «рисуя» новые фотографии, ощущение которые, словно спокойствия семена березы, и слияния с разлетаются по миру, окружающей природой – вот находя отклик в что привлекает Сергея миллионах сердец. в березе. Причина такой любви скрывается в сходстве их характеров.


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{ Text and Photos Elodie Love }

www.madame-love.com

love.elodie@googlemail.com

DIy xMaS ideas

Madame love for Christmas Natale per me significa magia e intimità. Mi piace passarlo a casa dei miei in un piccolo villaggio francese. Il paese è circondato da boschi ed è davvero bello quando la natura è nascosta sotto tonnellate di neve. Sì, lo so, non siamo sempre fortunati con la neve tutti gli anni, ma ogni tanto avere un

Bianco Natale mi piace!

Christmas means magic and cosyness to me. I Se però l’inverno non è love to be at my parent’s abbastanza nevoso, sarà place in a little French possibile ricreare un village at Christmas Bianco Natale a casa sul time. The village is vostro tavolo da pranzo surrounded by woods o su un mobile in salotto. and it’s really beautiful when the nature is Gli animali sono di hidden under tonnes of Räder e possono essere snow. acquistati qui: Yes, I know we are not lucky every year, www.raeder-onlineshop.de but every now and then, we have a white

Christmas and I love it! If the winter is not cold enough, you can still recreate a white Christmas at home on your dining table or on a cabinet in your living room. The animals are from Räder and can be purchased here: www.raeder-onlineshop.de


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5ftinf 5ftinf Tea and Sitting... www.philippastanton.com

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www.cappellinipiante.it

www.studiobaccari.com

Pomellato Milano


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{Text and Photos Gianlidia Tonoli }

www.giato.blogspot.it

www.gianlidiatonoli.com

giatosalo@gmail.com

DIy xMaS ideas

Le piccole cose sono doni immensi Quest’anno, nessuna voglia di salire in solaio, trafficare tra palline, nastri e lucine. Quest’anno, due pezzi di tessuto, un pezzetto di sacco del caffè e qualche ramo d’abete.

Come gioiello, un girocollo di cinorrodi di rosa canina. Un velo di tulle grigio per dare un tocco glamour. Le piccole cose sono doni immensi.

This year, no wish to climb to the attic, handling between ribbons and Christmas lights and balls. This year, two pieces of fabric, one piece of coffee bag and some Fir branch.

As jewel, a necklace of rose hips. A gray organdy to add a glamor touch. The little things are huge gifts.


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{ Text and photos Christine De Beer }

www.christinedebeer.ca

christine@christinedebeer.ca

DIy xMaS ideas

Wrist corsage for Winter party Tutorial passo a passo: Per creare questo grazioso bouquet da polso vi servirà il rotolino di plastica del Guttaperca (il nastro di carta autoadesivo per fioristi). Fase 1: Tagliare il rotolino di plastica del Guttaperca per formare il braccialetto, allargarlo

fino a farlo adattare comodamente intorno al polso. Fase 2: Sagomare con una limetta il bordo del braccialetto per rimuovere le estremità appuntite. Fase 3: Ricavare la misura del tessuto avvolgendo la stoffa per due volte intorno

The step by step Tutorial: For this wrist corsage I ‘up-cycled’ the plastic ring found inside your floral tape. Step 1: Cut the plastic inner from the finished floral tape open. Bend the white loop open until it fits comfortably around your wrist.

Step 2: Gently sand the edges where you have cut the plastic to remove any sharp ends. Step 3: Wrap a length of ribbon twice around the plastic loop and cut. Open the ribbon and start to glue the middle point of the ribbon to the inside of the plastic loop. Move out, glueing


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www.christinedebeer.ca/the-plastic-inside-of-a-roll-of-florist-tape-becomes-a-wrist-corsage

al rotolino di plastica e tagliare. A questo punto prendete la stoffa e, partendo dalla mezzeria di questa, incominciate a incollarla al rotolino in plastica, partendo dalla sua metĂ interna; poi continuate a incollarla fino a che anche il lato esterno sia ricoperto. In questo

modo le estremitĂ tagliate del bracciale saranno ben mascherate. Fase 4: Decorare il braccialetto cosĂŹ finito con un bel fiocco e incollando le piantine grasse e alcune perline.

the ribbon to the plastic loop around the open edges and meeting in the middle of the outside loop. Overlap the ribbon ends and cut neatly. These ends will be covered by your design elements. Step 4: Decorate the

wrist corsage with succulents and roots and add a bow and beads.


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{Text and Photos

Dana Frigerio

}

www.dana-gardendesign.blogspot.it

blog@danagardendesign.eu

DIY Sky Plant

Poinsettia Magical ideas for decorating with poinsettias

DIY

1

Cappuccetto Rosso

Homemade biscuits

New, modern and surprising arrangements with poinsettias


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DIy xMaS ideas

ter

fairytales:

Sleeping Beauty Little Red Riding Hood and Snow White.

Y pots

2 3

Biancaneve e i sette nani

La bella addormentata nel bosco

DIY pots with cotton ball

Christmas table with cut poinsettias

Hamburg was the venue for the Stars for Europe to host a special press event.


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{ Text and Illustration Milena Vanoli }

www.behance.net

milena.vanoli@virgilio.it

la rosa di Natale

La pittura botanica nasce principalmente per uno scopo medicinale, con l’intento di identificare le specie. La tradizione richiede che l’esemplare, riprodotto dal vero in grandezza naturale, sia riconoscibile e identificabile. … ma riprodurre fiori

e piante è un attimo … l’eccitazione per quel che la natura in quel momento ti ha svelato, un dettaglio, una sfumatura che non avevi notato prima e l’urgenza di avere fogli e colori, per condividere con altri la stessa emozione. Milena

The botanical painting is mainly born for a medicinal purpose with the intent to identify the foral species. Tradition requires that the flower, reproduced in realsize, is recognized and identified. … but reproduce flowers and plants is a like a

moment … excitement for what nature in that moment has revealed you , a detail, a shade that you didn’t noticed before and the urgency of having sheets and colors, to share with others the same emotion. Milena


I

MY READINGS

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Smart Ebooks for Smart People

Decorare ebook Bali ebook

www.40k.it

BLOSSO BECOMM ZINE CONTRI E A BUTOR www.thelifestylejournal.it

www.heritageradionetwork.org


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{Text Serena Cellotto} {Photos

}

Dana Frigerio

serenella2386@gmail.com www.dana-gardendesign.blogspot.it

blog@danagardendesign.eu

dimmi cosa mangi, ti diro’ chi sei L’attualità e la centralità del cibo nella nostra epoca sono evidenti sia dal successo di programmi televisivi diventati ormai format virali, come “Masterchef”, sia dal fatto che “nutrire il pianeta” sarà proprio il tema dell’Expo 2015. Il motto “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” riprende quello del gastronomo francese Jean A. Savarin, che agli inizi dell’Ottocento lo scrisse nella sua celebre “Fisiologia del gusto”, poi riproposto dal filosofo Feuerback con “L’uomo è ciò che mangia”. Nell’era dello slow food, del brunch al volo, del precotto risparmia tempo e dell’happy hour, in pochi sanno quanta importanza possa avere la provenienza di ciò che mangiamo e come lo cuciniamo. Ed ecco che

il cibo, in quanto parte integrante della storia di un popolo e della sua struttura sociale, diventa oggetto di studi psicologici. Si può addirittura ricostruire la personalità di ognuno in base alle preferenze alimentari? Ebbene sì, sembrerebbe proprio che il modo in cui ci si pone nei confronti del cibo rispecchi il proprio modus vivendi: insomma, dall’analisi di ciò che si mangia e di come lo si fa, si potrebbe capire chi siamo. I ricercatori americani della North Dakota State University, studiando i comportamenti dei loro studenti, avrebbero notato che emergevano aspetti del loro carattere legati alla scelta del cibo. Hanno così attestato un nesso tra amare i cibi dolci

The relevance and centrality of food in our times are highlighted by the success of television programs that have become viral formats, like “Masterchef”, as well by the theme of Expo 2015, “Feed the world”. The philosopher Feuerback with “Man Is What He Eats” copies the motto “Tell me what you eat and I will tell you who you are” from the French gastronome Jean A. Savarin, who, at the beginning of the nineteenth century, wrote it in his famous “The Physiology of Taste”, then revived. In the era of slow food, quick brunch, timesaving pre-cooked meals and happy hour, few people understand the importance of where our food comes from

and how we cook it. And therefore food, which is part of the history of people and their social structure, becomes subject of psychological studies. Is it possible to understand someone’s personality based on food preferences? Yes, it seems like our relationship with food reflects our way of life: in short, an analysis of what we eat and how we do it, may help us to understand who we are. American researchers at North Dakota State University, studied the behaviour of their students, and noticed specific features related to the nature of their choice of food. They noticed a connection between being sweet, having a good and friendly character and


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e avere un carattere buono e amichevole: cioccolatini, noci, panettoni farciti, canditi sono tutti sinonimi di dolcezza e chi li ama (e non può farne a meno nei momenti delle feste) ha un carattere più tenero, sensibile e collaborativo. Nello specifico, ecco qualche associazione cibo-personalità, a ricordare che mangiare è anche un’auto-cura, d’altronde siamo ciò che mangiamo! Se si vuole essere geniali e farsi venire un’idea originale bisogna mangiare tanta uva passa. Noci: in una casa in cui regnano gioia e clima festivo, non mancano mai; chi le ama è

intelligente, ha molti affetti e cura la famiglia. Nel miele è racchiuso un tesoro, il vero amore. Chi apprezza il miele è incline alla riflessione profonda, ha rispetto degli affetti, socializza senza problemi e, così come le api che lo producono, si impegna nel lavoro ottenendo buoni risultati. I datteri, ovvero la sopravvivenza; risalgono a un’epoca molto remota, citati addirittura nella Bibbia. Dolci e nutrienti, garantiscono da soli la sopravvivenza in clima torrido e, per questo, chi ama questi frutti ama agire di testa propria e badare a se stesso in autonomia.

chocolates, nuts, stuffed panettone, candied fruit, all synonyms for sweetness and those who love them (and can not do without in times of holidays) are sweeter, more sensitive and collaborative. Specifically, here some food-personality associations, to remind us that eating also means self-caring, after all, we are what we eat! If you want to be clever and have creative ideas, you should eat a lot of raisins. Walnuts: you can always find them in a house where joy and festive moods reign; walnuts lovers are smart, loving

and care for the family. Honey holds a treasure, true love. Honey lovers are prone to deep reflection, are respectful of other people, socialise easily and, just like the bees that produce it, they work hard with good results. Dates or survival; they have been known for long, they were even mentioned in the Bible. Sweet and nutrient, ensuring survival in hot weather. These who love this fruit love acting independently and take care of themselves.


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{ Text and Photos Marzia Barosso}

www.ultimissimedallorto.blogspot.it

marziabarosso@alice.it

Una passeggiata nel bosco Una passeggiata in campagna libera la mente, rinfranca lo spirito, allontana lo stress. Lasciare la strada principale, inseguire un viottolo in terra battuta tra i campi e poi lasciare anche quello per proseguire senza meta attraverso un prato, i filari di una vigna, un bosco; spinti dai profumi e dai rumori del verde, può essere una vera scoperta.

A walk in the countryside clears the mind, refreshes the spirit, takes away stress.

Find yourself in a glade of Leucojum vernum, the cheerful bells similar to the snowdrops.

Leave the main road, follow a clay path between the fields and then leave even that to continue aimlessly Se l’idea di una through a meadow, the passeggiata nel bosco rows of a vineyard, a non vi convince, sappiate wood; driven by the che i giapponesi ne scents and sounds of hanno fatto un’arte, anzi, green, it can be a real una quasi-terapia discovery. Anche per chi in chiamata Shinrin-yoku, campagna ci vive tutto letteralmente “assumere Even for those who live l’anno, ma la guarda l’atmosfera della foresta” in the countryside all distratto, senza vederla. o “fare il bagno di foresta” the year, but distracted, Prendersi un po’ di (“forest bathing” per gli look without seeing the tempo per perdersi anglosassoni). L’idea, Nature.Taking a time to nell’aria frizzante ispirata a pratiche antiche, get lost in the sparkling dell’inverno e rinfrancarsi è di lasciare che la natura winter air and take heart dalla routine quotidiana, entri nel nostro corpo from the daily routine lasciarsi trasportare dalla attraverso tutti i cinque and carried away by the curiosità di sbirciare sensi a beneficio della curiosity to peek what is cosa c’è più in là, oltre pressione sanguigna, beyond that tree or that quell’albero o quella della frequenza cardiaca, mountain, it is a great salita e magari ritrovarsi del buonumore e experience. in una radura di dell’armonia.

I remember them when I was a child, my grandmother and I picked up them among the dead leaves and bare branches in the woods near her home.

Leucojum vernum, i campanelli allegri e panciuti simili ai bucaneve, che da bambina mia nonna mi accompagnava a raccogliere tra le foglie secche e i rami spogli del bosco vicino a casa.

If the idea of a walk in the woods does not convince you, you must know that the Japanese have made an art, indeed a therapy called Shinrin-yoku, literally “take on the forest mood” or “forest bathing”.


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{ Text and photo

Dario Fusaro

}

www.dariofusaro.it

Dario Fusaro

Quando è nata l’idea del libro? Dopo il grande successo del libro precedente “In giardino d’inverno” si è pensato di proporre ai lettori anche l’autunno, la stagione dalle infinite sfumature

di colore. Che stagione preferisci fotografare? La stagione che preferisco fotografare? Devo ancora scoprirlo; è solo un problema di luce, mi piacciono moltissimo le albe

quando sono solo in giardino nel silenzio e devo raccogliere quante più immagini possibile, prima che il sole sia alto e si porti via tutta la magia. Che progetti hai per il futuro?

Ho sempre tantissimi progetti in essere: a breve uscirà un libro sui giardini delle Ville venete con Silvana editoriale e al momento sono al lavoro su un libro di architettura, ma preferisco non dire altro...


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When did you get the idea for the book?

What is your favourite season to photograph?

After the great success of the previous book, “In giardino d’inverno”, we decided to introduce to readers even autumn, a season with endless shades of colours.

My favourite season to photograph? I still have to find out, it’s just a matter of light, I really love the sunrise when I am alone in the silent garden in and I have to collect as many

pictures as possible before the sun is high and takes all the magic away. What are your plans for the future? I always have lots of projects, including a book to be released

soon about the gardens of the Venetian villas, with Silvana Editoriale I am currently working on a book about architecture, but I prefer not to say more...


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{Text and Photos

Francesco Zangari

}

www.giardinisenzapolline.com

zangari.francesco@gmail.com

Punteruolo rosso non mi avrai Così stiamo salvando le palme del lungomare di Catanzaro lido. Torno spesso per lavoro a Catanzaro, dove sono nato. Un paio di anni fa un mio amico mi chiese di curare una sua palma, devastata dal punteruolo rosso. Era la prima volta per me e confesso che la notte seguente non chiusi occhio. Nel sonno mi apparivano larve, bozzoli, punteruoli in quantità industriali e sentivo ancora quell’odore tipico della palma irreversibilmente danneggiata. Nel territorio catanzarese erano presenti numerosi focolai di infezione e anche sul bellissimo lungomare due palme apparivano

compromesse. Non rimaneva altro da fare che contattare il Sindaco che emanò subito una ordinanza per contrastare la diffusione. Da allora, assieme a Walter Rottura, un giovane appassionato dottore forestale, siamo intervenuti su numerose palme infette, salvandole quando ancora possibile, o quantomeno bonificando il sito. Abbiamo sperimentato diversi metodi e prodotti sia chimici che biologici e pratichiamo l’endoterapia a scopo preventivo. E un aiuto ce lo dà anche Vincenzo, un pensionato con l’hobby dell’orto. Le larve del punteruolo sono un ghiotto boccone per le sue galline.

This is how we are saving the palm trees of the promenade in Catanzaro Lido, South Italy. I often return to Catanzaro, where I was born, for work. A couple of years ago a friend of mine asked me to take care of his palm, which was devastated by red palm weevil. It was the first time for me and I confess I did not sleep the following night. I had dreams of larvae, cocoons, and innumerable weevils and still felt the typical smell of irreversibly damaged palm. In the area of Catanzaro there were numerous outbreaks of infection and on the beautiful seafront

two palms were also clearly compromised. There was nothing left to do but to contact the Mayor, who immediately issued an order to halt the spread. Since then, together with Walter Rottura, a passionate young forestry doctor, we have taken action on a number of trees infected by saving even when possible, or at least reclaiming the site. We experimented with different methods and products, both chemical and biological, and practice endotherapy for preventive purposes. And Vincenzo, a retiree whose hobby is orchard, also helps us. The larvae of the weevil are a delicious bite to his hens.


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{Text and Photos

}

Dana Frigerio

www.dana-gardendesign.blogspot.it

blog@danagardendesign.eu

Dubai Special insert Dubai, una meta turistica per tutti. Qui il sole c’è tutto l’anno e il clima è perfetto durante i mesi autunnali fino a maggio; poi sopraggiunge il caldo del deserto. Il periodo più suggestivo per visitare Dubai rimane senza dubbio quello a cavallo delle feste natalizie. Una città unica, divertente e

impareggiabile, dove sono tante le cose da fare e da vedere. L’aria che si respira è quella di una città cosmopolita e in continua espansione: infatti sono molti gli edifici in fase di costruzione. Una città sicura, pulita, moderna, dove le spiagge, gli alberghi di lusso, i centri commerciali e i ristoranti offrono ai

Dubai, a tourist destination for everyone. Here the sun shines throughout the year and the weather is perfect during the autumn until May; later it comes the desert hot. The best time to visit Dubai is certainly on Christmas holidays. A unique, funny and incomparable city where there are many things to

do and see. You breathe a cosmopolitan and expanding city, in fact there are many buildings under construction. A safe, clean, modern city, where the beaches, luxury hotels, shopping malls and restaurants provide to the tourists a top quality services. The camera is required to capture the strong


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Un grazie a Zena Martin per la consulenza

DUBAI SPECIA L turisti un soggiorno e un servizio impeccabili. La macchina fotografica è obbligatoria per immortalare la luce, forte e accecante. Il deserto confina con la città, e la sabbia, l’umidità e il calore sono elementi che bisogna imprimere nei nostri ricordi, perché tutto sommato è un viaggio “panoramico”. Dipinta spesso solo come la città dei divertimenti e dello

shopping sfrenato, molti non sanno che è una città proiettata al futuro, attenta al verde, al risparmio energetico e all’ambiente. L’idea dell’inserto speciale è proprio quella di farvi conoscere da vicino la realtà green della città più favolosa, sfarzosa e costruita degli Emirati Arabi Uniti. Let’s go!

and dazzling light.

environment.

The desert borders the city and the sand, the wet and the hot are the elements that you have to keep in your memory, because at least it’s a “panoramic” journey.

This special insert is made in order to let you know the green reality of Dubai, the most stunning, gorgeous and built city of the United Arab Emirates.

Often painted just as a city of fun and shopping, many don’t know that it’s a city towards to future, careful to the green, energy saving and

Let’s go !


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The creator and designer of the project: Eng. Abdel Nasser Rahhal

{Text and Photos Sylvie Saddik}

www.dubaimiraclegarden.com

info@dubaimiraclegarden.com

Miracle garden Nella città dei sogni, quale è Dubai, tutto è possibile, anche un giardino fiorito di 72.000 metri quadrati. Com’è nata l’idea di creare il non convenzionale parco Miracle Garden? L’idea è stata quella di creare un progetto senza uguali in questa regione, proprio per soddisfare i cittadini e i turisti che hanno sempre di più la necessità di vivere all’aria aperta anche a Dubai, con uno sguardo attento anche all’impatto ambientale. Sembra di camminare in un set cinematografico di Tim Burton, spettacolare nella scenografia: ci sono enormi parterre fioriti, sculture di fiori a forma di pavoni, delfini, macchine, igloo, piramidi e archi a forma di cuore.

Cosa di tutto questo fa parte della tradizione araba e cosa invece avete creato di nuovo per i vostri visitatori? Dubai Miracle Garden è un parco giardino non convenzionale, la maggior parte dei progetti e delle strutture sono insolite e fuori dal comune, soprattutto perché create con un elemento naturale quale sono i FIORI. Quali sono i fiori che usate maggiormente e che tipo di sistema di irrigazione avete? Alcuni degli esemplari di fiori che abbiamo al Miracle Garden sono petunia, geranio, tageti, canna, zinnia, calendula, gaillardia e molti altri... Abbiamo dovuto anche creare un nostro sistema

In the city of dreams as Dubai, everything is possible, even a flowering garden of 72,000 square meters. How start the idea to create the unconventional Miracle Garden? The idea was to create a unique project in the Region, to satisfy the people needs for an Outdoor Attraction and an excellent Touristic Attraction with positive Impact on environment. It’s like walking into a Tim Burton’s movie set, spectacular for the scenery: there are massive flowers parterre, carvings of flowers as peacocks, dolphins, cars, igloos, pyramids shaped and also arches heart shaped. Does your style come from the Arabic tradition or are

you creating something new? Dubai Miracle Garden is an unconventional Garden, so most of the designs and structures are unusual and not seen by the visitor especially that are made from natural element: FLOWERS. Which flowers do you use and what kind of irrigation system do you have? Some of the flowers kinds we have in the Miracle Garden are Petunia, Geranium, Marie gold, Canna, Zinnia, Calendula, Gaillardia, and many others… We have created our own Irrigation system which suits our plantation


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di irrigazione che si adattasse alle temperature calde. Quanti visitatori avete durante l’anno? Quanti sono locali e quanti sono stranieri? Abbiamo visitatori da tutte le parti del mondo, di diverse nazionalità, diverse età, entrambi i

sessi, locali e stranieri.

Strategies.

Quali progetti avete per il futuro?

How many visitors do they come during the year? How many locals and how many foreigners?

Dopo aver partecipato al Dubai International Garden Competition del 2014, dove abbiamo ottenuto lo Show Garden Awards, quest’anno apriremo un nuovo spazio: il Dubai Butterfly Garden.

Do you have any project for the future?

We have been in the Dubai International Garden Competition 2014 and we’ve got the “Show Garden Awards” We have visitors from all ... We will open the over the world, different Dubai Butterfly Garden nationalities, different soon this year. ages, both genders, locals and foreigners.

The Garden will open in November 2014 / Butterfly Garden Opening Soon


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BURJ KHALIFA - DUBAI

THE TALLEST BUILDING IN THE WORLD

CONDENSATE COLLECTED FROM BURJ KHALIFA'S SOPHISTICATED COOLING SYSTEM IS USED FOR LANDSCAPE IRRIGATION. EVERY YEAR UPTO 15 MILLION GALLONS OF WATER CAN BE SUSTAINABLY COLLECTED THIS WAY. BURJ KHALIFA CELEBRATES WORLD ENVIRONMENT DAY.

Photo Credit © Emaar Properties

www.burjkhalifa.ae


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{Text Alberto Trabucchi } {Photos Dana Frigerio}

www.trabucchi.eu

studio@trabucchi.eu

www.dana-gardendesign.blogspot.it

blog@danagardendesign.eu

Swiss cheese green building Se anche a Dubai, dove hanno fonti energetiche “inesauribili”, incominciano a prestare attenzione all’efficienza energetica degli edifici, vuol dire che il tema è oramai di interesse generale. Vari edifici costruiti negli ultimi anni (dal Burj Khalifa al complesso Al Barari e altri) hanno iniziato a prevedere soluzioni di progettazione sostenibile, dal recupero delle acque dell’aria condizionata, alla subirrigazione, dai pannelli solari o fotovoltaici ai frangisole, alle barriere riflettenti all’interno della “pelle” degli edifici. All’interno di questo panorama si posiziona la 0-14 Tower per la sua soluzione esteticamente

accattivante al “problema” dell’irraggiamento solare, qui veramente intensissimo, con temperature che infatti nelle ore centrali della giornata, nei mesi estivi, raggiungono i 50 gradi.

Even if the city of Dubai, where they have “inexhaustible” energy sources, starts to pay attention to the green buildings means that the issue is now on public interest.

Several buildings built Chiamato amichevolmente in recent years (such as Swiss-cheese per il Burj Khalifa, Al Barari disegno del suo involucro and others) have begun esterno, che per to provide solutions l’appunto con le sue for sustainable design, forature ricorda il water recovery, air formaggio svizzero, conditioning, subil principio di irrigation, solar or funzionamento di photovoltaic panels, questo edificio è molto brise-soleil and semplice e molto antico, ventilated claddings. ma estremamente efficiente, e si basa In this scenery we appunto principalmente can see the 0- 14 sull’effetto camino. Tower which with its Infatti la “pelle” esterna è aesthetically appealing una struttura in cemento solution to the solar

radiation have fixed the problem; here the summer temperatures, in the middle of the day, reach 50 degrees. Known as friendly Swiss-cheese for the facade design, the working principle of this building is old and simple but extremely efficient and it’s based mainly on chimney effect. In fact, the external “skin” is a perforated concrete structure, like a Gruyère shape with randomly sized holes, that partially allows the light passage, but at the same time shades the underlying glass window facade, limiting the solar irradiation and


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armato traforata come un Gruyère, che da una parte permette parzialmente il passaggio della luce, ma nello stesso tempo ombreggia la vetrata sottostante, limitando quindi l’irraggiamento solare responsabile dell’effetto serra che si verifica nelle strutture in vetro. Inoltre il

cemento, di colore bianco, fa sì che questo rifletta anch’esso parte dell’irraggiamento ed eviti perciò il surriscaldamento delle strutture in cemento armato. Infine questa struttura che “riveste” l’edificio, la cui destinazione commerciale richiedeva ampie vetrate, è

the greenhouse effect. The white concrete reflects also part of the radiation and prevents overheating of the reinforced concrete structure. The commercial destination of this building required large windows, so this building shell was

realized at certain distance from the internal glass facade, in order to allow the hot air to circulate between the two facades. Creating a stack effect, the air from below can be pulled up to the full height of the building, exactly like a chimney. All that shows us that


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realizzata a una certa distanza dalla struttura interna in vetro, al fine di permettere appunto che in questa intercapedine si formi un moto d’aria naturale che dal basso salga verso l’alto, e che quindi allontani l’aria calda dall’edificio, portandola, proprio come un camino, oltre la

copertura dell’edificio. Tutto questo dimostra che un edificio funzionale e attento all’ambiente non deve essere per forza un edificio anonimo, e se ben progettato, come in questo caso, la sostenibilità ambientale può diventare una grande bellezza.

a sustainable and green building mustn’t be an anonymous building, but if well designed, as this example, environmental sustainability building can also have a great beauty.


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{Text

}

Al Barari

{Photos

www.albarari.com

}

Dana Frigerio

www.dana-gardendesign.blogspot.it

blog@danagardendesign.eu

Al Barari Raccontaci com’è nato il concetto di sostenibilità ambientale in Al Barari. Quasi dieci anni fa, insieme alla sua famiglia, Mohammed Zaal Zaal, imprenditore visionario e padre di famiglia, ha sviluppato l’idea di creare uno stile di vita integrato nel tessuto ambientale,

ricco di cultura, spazi per respirare e tutti i lussi per vivere in libertà. Grazie a quest’idea di una Dubai più verde, è stato naturale per la famiglia Zaal trasformare il sogno in realtà. Questo spazio, mai visto prima d’ora in questa zona e molto più di un semplice sviluppo edilizio, rappresenta un vero e

Tell us how the idea of environmental sustainability in Al Barari came about. Almost a decade ago, together with his family, entrepreneur, visionary and family man, Mr Zaal Mohammed Zaal developed a vision to create a lifestyle integrated into the fabric of

the environment, rich with culture, space to breathe, and all the luxuries to live boundlessly. With their vision for a greener Dubai, it was only natural for the Zaal family to make the dream a reality. Never before seen in the region and far more than just a development, this would be a true living space


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proprio spazio di vita che fonde lusso e natura. Al Barari è l’incarnazione di quella visione, uno spazio continuo in cui i confini tra esterno e interno sono molto sottili. Quali sono i punti di forza di architettura ambientale a Al Barari? Impegno per la sostenibilità e sviluppo eco-consapevole responsabile significano che l’architettura di Al Barari applica in maniera attiva pratiche

ambientali positive. Le ville sono costruite con la consapevolezza della luce naturale e dell’ombra e sono state raggruppate in gruppi, a forma di foglia, per ridurre al minimo l’impatto delle infrastrutture sul territorio. Ogni residenza ha un sistema ad efficienza energetica e i residenti sono incoraggiati a riciclare attraverso un sistema di smaltimento dei rifiuti sotterraneo, il sistema, invisibile e inodore, separa i rifiuti organici da quelli

which would fuse luxury with nature. Al Barari is the embodiment of that vision, a continuous space where the borders between outside and inside have been blurred. What are the strongest points of environmental architecture in Al Barari? A commitment to sustainability and responsible ecoconscious development means that Al Barari’s architecture, landscaping and infrastructure

actively embrace good environmental practices. Villas employ an acute awareness of natural light and shade, and have been grouped in leaf-shaped clusters to minimise the impact of infrastructure on the land. Each residence supports its own energyefficient home system and residents are encouraged to recycle through the underground waste system that separates organic from inorganic waste all while being invisible and odourless.


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inorganici. La massiccia piantumazione consente al terreno di mantenersi fresco e pertanto richiede meno acqua al sistema “intelligente” d’irrigazione. Infatti il livello di densità delle piante ha portato alla creazione di un microclima unico ad Al Barari. Ad Al Barari, la sostenibilità è un elemento chiave, applicata grazie a numerosi sistemi: creazione di aree di ombra, raccolta della luce diurna, utilizzo di energia solare e termica, ventilazione trasversale,

controllo intelligente dell’irrigazione, raffrescamento radiante, gestione dei rifiuti, riciclo e trattamento delle acque. Quali sono le piante a risparmio d’acqua (cioè che sopravvivono con poca acqua)? Fra le piante che consentono di risparmiare acqua ci sono la Tecomella undulata, Aloe vera, Vitex rotundifolia, Salvadora persica, Juncus rigidus, Carpobrotus edulis e Hymenocallis littoralis.

The landscape’s high density planting keeps the ground cooler therefore requires less water from the development’s ‘intelligent’ irrigation system. In fact, uniquely, the level of plant density has resulted in the creation of Al Barari’s own microclimate. At Al Barari, sustainability is key. We have a number of sustainability systems in place including: shading, daylight harvesting, solar power, thermal massing, cross ventilation, smart control irrigation,

radiant cooling, waste management, recycling and water treatment. Which of the plants save water (that survive with less water)? A few examples of our plants that save water include Tecomella undulata, Aloe vera, Vitex rotundifolia, Salvadora persica, Juncus rigidus, Carpobrotus edulis and Hymenocallis littoralis. What are the benefits of creating such an


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Quali sono i vantaggi della creazione di una tale oasi per Dubai? Un’oasi verde di questo genere offre numerosi vantaggi in una città costellata di grattacieli come Dubai. Nel clima di Dubai è importante avere molto spazio verde per ridurre l’accumulo di calore e interrompere quello riflesso dalle superfici dure come le pareti delle ville e i marciapiedi, producendo un effetto

di raffreddamento. Gli alberi, grazie all’ombra che creano, possono riparare le case dal calore estremo e ridurre i costi dei consumi energetici e del condizionamento. Come funzionano i giardini sostenibili in questo clima? Attraverso un uso attento e conservativo delle risorse. Usiamo acqua riciclata, che altrimenti verrebbe pompata nell’oceano, per la manutenzione dei giardini. Selezioniamo

oasis for Dubai? There are numerous benefits of creating such a green oasis in a city dotted with skyscrapers like Dubai. In Dubai’s climate, it is important to have plenty of green space which reduces heat buildup and breaks up reflected heat from hard surfaces such as villas and pavements to produce a cooling effect. Through the shade they offer, trees can buffer homes from extreme heat and reduce

energy consumption and air-conditioning costs. How are the gardens sustainable in this climate? Through the conservation and careful use of our resources, we use recycled water, which would otherwise be pumped into the ocean, to maintain our gardens. We select plants that provide year-round garden appeal, which means they can survive here both in winter and in summer. The team


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piante che mantengono intatta la loro bellezza per tutto l’anno, che dunque sopravvivono sia in inverno che in estate. Il team cerca e utilizza piante che possono tollerare alti livelli di umidità, temperature elevate / estreme (fino a 48 gradi Celsius) ed elevata tolleranza per il suolo salino, che è la norma negli Emirati Arabi Uniti. Aggiungiamo al terreno compost, che realizziamo da materiali di scarto, per migliorarne

la struttura e la naturale capacità di ritenzione idrica. Il taglio del prato con il mulching aiuta a ridurre la quantità di acqua persa per evaporazione, contribuendo inoltre a diminuire la temperatura del suolo. Infine i sistemi d’irrigazione sono appena sotto la superficie del terreno e le dimensioni delle ale gocciolanti (quando necessarie) sono più grandi del normale e riducono la quantità di acqua persa per evaporazione.

seeks and uses plants which can tolerate high levels of humidity, high/ extreme temperatures (up to 48 degrees Celsius) and have a high tolerance to saline soil, which is the norm in the UAE. We add compost, which we make from leftover materials at Al Barari, to the soil to improve its natural structure and water retaining capabilities. Mulching is used to reduce the amount of water lost through evaporation, which also helps to reduce

the soil temperature. Subsurface irrigation systems and larger water droplet sizes on our irrigation sprinklers (when required) are used to also reduce the amount of water lost through evaporation.


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{Text Don Alfonso}

www.donalfonso.ae

reservation@donalfonso.ae

Don Alfonso a Dubai Com’è nata l’idea di aprire Don Alfonso a Dubai? Ho una vera passione per il sapore del cibo italiano, da sempre ho desiderato creare un concetto direi unico, diverso e lontano dal solito approccio pizza e pasta, di cui Dubai è carente. Che tipo di clientela avete? Direi una fascia alta, una nicchia di mercato degli amanti del vino, delle

cene e dello stile di vita. Quanti italiani? oltre ai turisti stranieri anche i locali? Abbiamo un buon mix di clienti tra comunità italiana, residenti internazionali e famiglie degli Emirati locali. Qual è il piatto italiano che ha avuto più successo? Il Soufflé di Mozzarella servito con coulis fresco di pomodorini, origano e neve di mozzarella.

How did you had the idea to open Don Alfonso in Dubai?

Do you have more Italians or stangers? And what about local people?

I have a passion for Italian food flavour, and I always wanted to do a concept that it is unique, different and far from the usual pizza and pasta approach, which Dubai is lacking behind.

We have a good balance and market mix from the Italian community, expat and local Emirati families.

What kind of customers do you have?

Mozzarella Souffle served with fresh cherry tomato coulis, oregano and frozen snow mozzarella cheese.

A high end market Wine and Dine lovers, and life style ones.

Which is the most successful Italian dish?

The restaurant’s


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Le materie prime che utilizzate: origano, mozzarella, pecorino, capperi, burrata e mascarpone, sono prodotte in loco o sono importate? Importiamo la maggior parte dei nostri principali prodotti dall’azienda agricola di Don Alfonso con voli giornalieri dall’Italia a Dubai. Ci concentriamo soprattutto sui prodotti di stagione italiani. Avendo un’esperienza internazionale, con

ristoranti aperti in varie parti del mondo, quanta voglia di Made in Italy avete riscontrato? È stato fatto un grande sforzo dalle autorità italiane negli Emirati Arabi Uniti per promuovere il Made in Italy. Attualmente stiamo lavorando per promuovere un certo tipo di cucina regionale proprio per Natale, da offrire a tutti i commensali italiani e alle famiglie degli Emirati Arabi.

philosophy is to serve excellence products, where do you find raw materials which are used like oregano, mozzarella, pecorino cheese, capers, burrata cheese and mascarpone cheese? There are daily flights from Italy to Dubai, we import most of our main products from Don Alfonso farm. We focus on local seasonal products from Italy. By having an international experience, with restaurants all over

the world, how much desire for Made in Italy have you found? A huge effort is being made from the Italian authorities in the UAE to promote the made in Italy. We are currently working to promote a regional Christmas cuisine from Italy to offer to all Italian diners and families in UAE.


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{Text Julian Lee}

www.desertgroup.ae

group@desertgroup.ae

play in a fairy tale Raccontaci del progetto Desert Group è stato coinvolto nel progetto Jumeira Golf Estate una volta che la fase di progettazione era stata completata, visto che si trattava di un campo da golf “firmato”. I campi da golf sono stati progettati da Greg Norman e il progetto generale è costituito

da quattro dei suoi percorsi. Fuoco, Terra, Acqua e Aria, ognuno con caratteristiche uniche. Ci siamo sentiti estremamente orgogliosi di far parte di un progetto così prestigioso insieme ai migliori designer internazionali, ideatori e ingegneri di campi da golf a livello internazionale, esigenza imposta dalla

Tell us about the Jumeira Golf Estate project. Desert Group became involved in the Jumeira Golf Estate project once the design stage had been completed as this was a signature golf course development. The golf courses were designed by Greg Norman and the master plan consists of four

of his own signature courses. Fire, Earth, Water and Air, each with its own unique characteristics. We felt incredibly proud of being part of such a prestigious project working with the top international designers, shapers and golf course engineers to such an exacting international standard,


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European Professional Golf Association per il la chiusura della stagione fine campionato del tour mondiale - The Race to Dubai. Quali sono state le principali difficoltà? Fase A, che è ora completata, è costituita dai percorsi Fuoco e Terra e comprende 13

comunità residenziali, comprensive di circa 1000 singole proprietà. Il 75% di queste proprietà si affacciano sui campi da golf mentre le restanti si trovano di fronte a laghi e aree naturali paesaggistiche. Lo sviluppo è stato progettato per sostenere le specie autoctone, sia fauna che flora, e la crescita in un ambiente

which was necessitated and imposed by the European Professional golf association as the concluding course for the season-ending world tour championship – The Race to Dubai. Which were the main difficulties? Phase A, which is now completed consists

of the Fire and Earth course and incorporates 13 planned residential communities consisting of approximately 1000 individual properties. 75% of these properties face the golf courses with the remainder facing lakes and landscaped wildlife areas. The development was designed to encourage native


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semi urbano. Desert Group ha supportato la selezione e la fornitura di alberi e piante per questo progetto. La parte difficile è stata che le caratteristiche dell’impianto, sia per gli alberi che per le piante, dovevano corrispondere e sostenere i singoli temi dei percorsi Fuoco e Terra. La scelta di sabbia colorata per le aree fuori gioco e i bunker, il colore dei trucioli di

legno utilizzati nelle superfici piantumate - sono tutti elementi contribuiscono a conferire caratteristiche uniche ai percorsi. Per il percorso del Fuoco sono stati utilizzati sabbia rossa e alberi dall’aspetto nodoso mentre per il percorso Terra è stata utilizzata una palette di colori di piante più lussureggiante e trucioli di color marrone tinto. Quali sono state le linee guida di progettazione

species, both fauna and flora, to thrive in a semiurban environment. Desert Group assisted in the selection and supplying of trees and plants for this project. The challenging part being that the plant characteristics for both trees and plants had to match and support the individual themes of the Fire and Earth courses. The selection of coloured sand for out of play areas and

bunkers, the colour of the wood mulch used in the planted areas – all of these items contribute to the unique characteristics of the courses. Red sand and gnarly looking trees were used for the Fire course and a lusher plant palette and dyed brown wood mulch were used for the Earth course. Which were your guideline in design Jumeirah Golf Estates, place in an area where


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lo strato di copertura del terreno è stata comunque una sfida continua in condizioni di vento forte. Un’altra Probabilmente il fattore sfida è stata l’accesso al più impegnativo che campo da golf a causa del modo in cui il corso è abbiamo affrontato durante la fase di stato progettato. Poiché costruzione è stato il il 75% del complesso forte vento che spostava residenziale si affaccia continuamente la sabbia sui campi da golf, i compromettendo la costruttori lavoravano stabilità della forma delle alle sue estremità pertanto consentirne o aree.. Fino al momento dell’installazione negarne l’accesso era dell’impianto di spesso un problema. irrigazione mantenere per il Jumeirah Golf Estates, in una zona dove le temperature in estate con punte di 45-50 gradi

temperatures in the summer reaching peaks of 45-50 degrees? Probably the most challenging factor we faced during the construction phase was dealing with the strong wind which constantly shifted the sand and maintaining the stability of the shaped areas became a daily battle. Losing the soil capping layer remained a challenge during high wind

conditions until the irrigation system was installed and became functional. Another challenge was dealing with access to the golf course due to the way the course was designed. With 75% of the housing development facing the golf courses, civil contractors worked around the periphery continuously which meant that access both granting and denying to the golf courses was often an issue.


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Blossom zine si presenta come la prima rivista in Italia pensata per il digitale e quindi distribuita solo online. E’ un magazine trimestrale dedicato al mondo del verde in tutte le sue forme: giardinaggio, design, cucina vegetariana e non, moda, botanica, composizioni floreali. Informazioni

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{Text and photos Matteo Ragni }

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Portobello market

EUONYMUS ALATUM Le foglie in autunno sono color rosso fuoco. In inverno il tronco e la corteccia diventano i veri padroni della scena. Elegante ed esotico.

ZIZIPHUS JUJUBA Mediterraneo nell’aspetto ma resistente anche alle basse temperature. Frutti croccanti e sugosi che stregano anche il miglior giardiniere. Attenti alle spine!

FEROCACTUS ACANTHODES Cactus spinoso, tagliente e appariscente. In vaso, elegante in casa in inverno e ottimo regalo di Natale!

UVA Cosa c’è di meglio dell’uva a colazione? Anche lasciata ad appassire sulle piante. Uva in casa ma anche in giardino. È sempre ricca e porta fortuna.

EUONYMUS ALATUM The leaves are flames red in Autumn. Trunk and bark become the real actors of the scene in Winter. Elegant and exotic.

ZIZIPHUS JUJUBA Apparently it looks like a Mediterranean tree but it is resistant to low temperatures. Even the best gardener can be bewitched with its crisp and juicy fruits. Watch out to the thorns!

FEROCACTUS ACANTHODES Thorny, sharp and eyecatching cactus. It is elegant in indoors pots in winter and perfect for Christmas gift!

GRAPES What’s better than grapes for breakfast? Also left dry on the plants. Beautiful grapes at home and in the garden. It brings to us richness and luck.

MAGNOLIA X SOULANGEANA Le varietà sono tante, le forme sono diverse. Come un bel cappello, esiste il modello giusto per ogni occasione, basta scegliere. Scegliere anche i frutti.

PERNETTYA MUCRONATA Accattivante e dal frutto fashion. Resiste al freddo per tutto l’inverno. La Pernettya è davvero frizzantina.

VIBURNUM DENTATUM Arbusto legnoso dalle foglie dentate. Frutti magici blu che sembrano piccole perle. Assolutamente da piantare in giardino.

CERCIS RENIFORMIS ‘OKLAHOMA’ Impressionate fioritura invernale. Accattivante come lo zucchero filato. Oklahoma è il Cercis da scegliere.

MAGNOLIA X SOULANGEANA There are many varieties and different shape, as a nice hat you can have the right model for every occasion, so choose the best one also for its fruits.

PERNETTYA MUCRONATA Stylish with a fashion fruit. Resistant to the cold in winter. The Pernettya plant is very fizzy.

VIBURNUM DENTATUM Woody shrubs and toothed leaves. It has magical fruits that look like small blue pearls. You have to plant this in the garden, absolutely.

CERCIS RENIFORMIS ‘OKLAHOMA’ Impressive winter blooming. Captivating as cotton candy. Oklahoma is the Cercis that you have to choose.


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Fine Art Film Photography Taylor & Porter

Contributors around the globe

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Harry and David Rich

Frances Doherty

Jonathan Ward

Inghilterra

Vancouver

Par

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Elodie Love

Renato Costa Katy Walker

Atlanta

Belo Horizonte

Italia

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Manuela Beretta

Giorgio Cappellini Valentina Caiazzo Serena Cellotto

Simonetta Chiarugi Dana Frigerio

Dario Fusaro

LandAlab


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Mosca

Sergey Karepanov

ris Beirut

Bokja

Delfina Rattazzi

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Valentina Montrasio Elisabetta Pozzi

Milena Vanoli

Matteo Ragni

Nicola Vinci

Micol Terzaghi

Gianlidia Tonoli

Alberto Trabucchi Roberto Visentin

Francesco Zangari Lidia Zitara

made with love


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{Tea time con Lidia Zitara } Giardiniere per diletto e La piccola estate sono stati dei libri “obbligati, dovuti”. Nel primo ho scritto quello che mi sembrava mancasse alla cultura del giardinaggio in Italia, nel secondo ho cristallizzato le emozioni vissute tra le conoscenze “giardinicole” virtuali. Come ogni scrittore, ho sempre un cantiere aperto, pieno di idee, appunti, sogni lunatici e permutazioni cosmiche. Sto immaginando che

gogolis@alice.it

www.giardinaggioirregolare.com

potrei scrivere un romanzo sulla ricerca della via di casa. Non una via geografica, naturalmente, ma una strada del tutto emotiva. Quando sono smarrita tento di ritrovare me stessa o ciò che ho perso osservando la natura. Una attenta, scrupolosa osservazione del mondo che ci circonda rivela passaggi inediti per le dimensioni più bizzarre.

Il mondo è pieno di porte, ma noi non le vediamo. Potrebbe essere l’apertura della cassetta della posta di una casa abbandonata, o il cartellone mezzo scollato di un circo. Una cortina di edera, come nel Giardino segreto, un buco sottoterra, un guardaroba, la porta di un sottoscala. Ogni racconto fantastico ha almeno un passaggio segreto: per varcarli bisogna ingrandirsi, rimpicciolirsi, mangiare

Ilustrazione Lidia Zitara

foglie di primula o diventare invisibili. Nella storia che mi propongo di scrivere non ci saranno porte dimensionali come in Stagate o La Torre Nera: preferisco la domesticità. Le porticine segrete stanno spesso nei tronchi dei grandi alberi, e sono fatte di legno contorto e bitorzoluto, con un bel pomello centrale. Ma sembra un po’ scontato. Occorrerà trovare qualcosa di più originale.


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Giardiniere per diletto e La piccola estate were “due books”. In the first one I wrote about what I thought was missing in the culture of gardening in Italy, in the second I crystallized the emotions experienced with virtual “garden friends”. Like any writer, I have always a work in progress, many ideas, notes, moody dreams and permutations of the universe. I figure I could write a

novel about the search for the way home. Not a road map, of course, but a totally emotional road. When I’m lost, I try to find myself, or what I lost, by observing nature. A very careful observation of the world around us reveals unpublished details for more bizarre dimensions. The world is full of doors, but we do not see them. It could be the opening of the

mailbox of an abandoned house, or a falling a circus poster. A curtain of ivy, as in the Secret Garden, a hole in the ground, a closet, the door under the stairs. Every great story has at least one secret passage: we must cross them to grow, shrink, eating leaves primrose or become invisible. In the story I would like to write, there will be no dimensional gates like in

Stagate or La Torre Nera: I prefer domesticity. The small secret doors are often hidden in the trunks of large trees, and are made of twisted and lumpy wood, with a beautiful central knob. But it seems a bit obvious. It will be necessary to find something more original.


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