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transiberiana

EDITION #27 Winter 2019 italian/english

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Cover Dana Frigerio

Creative people

rova cerca & tio ispiraz ne

transiberiana Get Inspired


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Irkutsk

#27 Winter issue 2019 Direttore responsabile / Founder & Editor in Chief Dana Frigerio

LA TRANSIBERIANA

Redattori/Contributors Valentina Fadeeva Dana Frigerio Matteo Ragni Elena Pochetova per Russia Beyond Alberto Trabucchi Ellen Tyn Anna Vinogradnaya

Liskin_dol

Ph. Dana Frigerio, Valentina Fadeeva, Ellen Tyn, Anna Vinogradnaya

LA DACIA E I RUSSI

MATRIOSKA

Art direction & layout Dana Frigerio e Linda Spiller Traduzioni/Translation Cristiana Chiarugi Copertina/Cover Dana Frigerio font: thanks to Billy Argel, Kimberly Geswein, Yomyfred production 2005, Brownfox

Ceramic tales

CIBO IN RUSSIA Anna Vinogradnaya

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Blossom zine è una Testata giornalistica Autorizzazione n°103 del 3 aprile 2013 Tribunale di Milano.


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GUARDA i video SULLA TRANSIBERIANA VIDEO PARTE 1 VIDEO PARTE 2 VIDEO PARTE 3 VIDEO PARTE 4


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Text and Photos Dana Frigerio

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Transiberiana un viaggio epico La Transiberiana con i suoi 9.288 km è la ferrovia più lunga al mondo, si parte da Mosca e attraversando tutta l’Europa orientale e le regioni centrali della Siberia, dopo sette lunghi giorni di viaggio si arriva a Vladivostok, città nella regione più orientale della Russia che affaccia sul mar del Giappone. L’inaugurazione ufficiale della ferrovia avvenne nel 1891 a Vladivostok, alla presenza dello zarevic Nicola, il futuro

ultimo imperatore russo; ci vollero dieci anni per completare la linea ferroviaria, finirono nel 1901.

The Trans-Siberian with its 9,288 km is the longest railway in the world, starting from Moscow and crossing the whole of Eastern La costruzione fu Europe and the central costellata di difficoltà, regions of Siberia, dalle temperature after seven long days gelide degli inverni of travel the train arrives con medie di -40°, in Vladivostok, a city in alla condizione del the easternmost region terreno (permafrost) of Russia overlooking dove il suolo è the Sea of Japan. perennemente ghiacciato The official inauguration in inverno e si allaga of the railway took place per lo scioglimento del in 1891 in Vladivostok, ghiaccio in primavera; in the presence of the alla mancanza di Tsarevich Nicholas,

the future last Russian emperor; it took ten years to complet the railway line which was ended in 1901. The construction was full of difficulties, from the freezing temperatures of the winters with averages of -40 °, to the condition of the ground (permafrost) where the soil is perpetually frozen in winter and is flooded by the melting of ice in spring, furthermore


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finanziamenti adeguati. I costi iniziali stimati per la costruzione, impensabili per le finanze dell’Impero, vennero subito rivisti al ribasso, tagliando su tutto dai materiali ai costi di progettazione e indagini preliminari, facendo pochissimi sopralluoghi sulle condizioni geologiche. Ridussero la quantità di materiali da costruzione, le rotaie furono costruite con una sezione ridotta, così come ridussero il numero totale delle traversine per chilometro ed i ponti che avrebbero dovuto essere costruiti in ferro furono fatti in legno. Inoltre, la scarsità di manodopera nelle regioni siberiane indusse ad impiegare migliaia di prigionieri obbligati ai lavori forzati che dovettero lavorare con enormi difficoltà a mano e con strumenti rudimentali quali asce, seghe, pale al posto della più moderna dinamite. Per completare il più velocemente possibile i lavori di costruzione della linea ferroviaria scelsero di iniziare a posare i binari in più luoghi contemporaneamente soluzione che però aumentò l’enorme difficoltà di

approvvigionamento dei lavoratori.

the lack of adequate funding.

Piuttosto complicata fu l’area che doveva correre lungo la costa del lago Baikal, infatti prima dell’apertura della ferrovia Circum-Baikal i treni venivano trasportati su un enorme rompighiaccio (il famoso Baikal) che attraversava il lago in coppia con un altro rompighiaccio più piccolo, l’Angara, che trasportava passeggeri e merci.

The initial estimated costs for construction, unthinkable for the finances of the Empire, were immediately revised downwards, cutting everything from materials to design costs and preliminary investigations, and very few inspections of the geological conditions. They reduced the amount of building materials, the rails were built with a reduced section, the total number of crossbars per kilometer was decreased and the bridges that should have been constructed in iron were instead made of wood.

Nell’inverno del 1903 i due rompighiaccio non riuscirono nell’impresa di attraversare il lago ghiacciato e una linea ferroviaria di emergenza fu posata direttamente sul ghiaccio. La linea ferroviaria durante gli anni è stata restaurata e rimodernata e ad oggi è considerata un funzionale mezzo di trasporto per collegare le città minori della Siberia, soprattutto quelle che non hanno aeroporti. La Transiberiana è un regolare treno di linea, ogni giorno parte da Mosca un treno per Vladivostok e viceversa; le fermate lungo il percorso sono tantissime, più di 900.

Furthermore, the shortage of labor in the Siberian regions led to the employment of thousands of forced prisoners who had to work with enormous difficulties by hand and with rudimentary tools such as axes, saws, shovels in place of the more modern dynamite. To complete the construction of the railway line as quickly as possible, they chose to start laying the tracks in several places at the same time but this

solution increased the enormous difficulty of supplying by the workers. Rather complicated was the area that had to run along the coast of Lake Baikal, in fact before the opening of the Circum-Baikal railway the trains were transported on a huge icebreaker (the famous Baikal) that crossed the lake paired with a smaller vessel, the Angara, which carried passengers and goods. In the winter of 1903 the two icebreakers failed to cross the frozen lake and an emergency railway line was laid directly on the ice. The railway line has been restored and modernized over the years and today it is considered a functional means of transport to connect the smaller cities of Siberia, especially those that not provided with an airport. The Trans-Siberian is a regular line train, every day a train leaves from Moscow to Vladivostok and viceversa; the stops along the way very many, more than 900.


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Come organizzare il viaggio Per scegliere e organizzare un itinerario si possono decidere le varie tappe e di conseguenza fermarsi qualche giorno nelle varie città che si incontrano lungo la linea del treno. Le tappe Le più interessanti fermate, dopo Mosca, lungo la linea sono: Nižnij Novgorod, Perm’, Ekaterinburg, Omsk, Novosibirsk, Krasnojarsk, Irkutsk, Čita, Ulan Ude, Khabarovsk e Vladivostok. Osservare il paesaggio siberiano in continua evoluzione dai finestrini di un treno è un’esperienza unica. Partendo da Mosca e proseguendo verso i

monti Urali si vedono per lo più boschi fitti di betulle, superato il confine geologico tra Europa ed Asia, tra Ekaterinburg e Novosibirsk la landa si allarga immensamente e la foresta rimane lontana sullo sfondo del paesaggio. Tra Novosibirsk e Irkutsk si trovano sia la foresta decidua che la taiga dove la falda acquifera superficiale crea un mosaico di foreste e stagni. Dopo Irkutsk si costeggia l’immenso lago Baikal e successivamente per arrivare a Vladivostok si passa alla steppa euroasiatica, una distesa di erba di varie tonalità che passano dal verde al giallo ocra e ruggine, perché vicini alla zona semiarida del sud verso la Mongolia.

How to organize the trip To choose and organize an itinerary you can decide the various stops and consequently stay for a few days in the various cities you meet along the train line. The stops The most interesting stops, after Moscow, along the line are: Nizhny Novgorod, Perm, Yekaterinburg, Omsk, Novosibirsk, Krasnoyarsk, Irkutsk, Čita, Ulan Ude, Khabarovsk and Vladivostok. Observing the Siberian landscape in constant evolution from the windows of the train is a unique experience indeed. Starting from Moscow and continuing towards

the Ural Mountains, mostly dense birch forests can be seen, after the geological border between Europe and Asia, between Yekaterinburg and Novosibirsk the moor spreads immensely and the forest remains far away in the background of the landscape. Between Novosibirsk and Irkutsk there are both the deciduous forest and the taiga where the superficial aquifer creates a mosaic of forests and ponds. After Irkutsk, you may sail along the immense Lake Baikal and then, to reach Vladivostok, move on to the Eurasian steppe, an expanse of grass of various shades that go from green to ocher yellow and rust, being close to the semi-arid area of the south towards Mongolia.


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Nel 1973 David Bowie prese la Transiberiana! La leggenda vuole che rientrando da una tournée in Giappone gli venne una paura folle di volare e quindi l’unica soluzione fu quella di prendere il treno più lungo al mondo per tornare in Europa.

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Liskin_dol Diventata uno stile di vita su Instagram Liskin_dol affascina per la sua giovane età e per il paesaggio dove vive alcuni mesi dell’anno, in Carelia. Una terra di frontiera sul confine tra Russia settentrionale e Finlandia, un paradiso naturale di laghi, pinete di abeti rossi e betulle, popolato da molti animali selvatici come lo scoiattolo rosso, le lepri e la volpe rossa che spesso vengono ricamati da Ellen.

Cosa ti affascina di più della vita in questo luogo così lontano dalla città? Posso dire tutto! Silenzio, aria fresca, paesaggi meravigliosi che mi circondano, albe e tramonti mozzafiato, stelle, nebbie e animali selvatici. L’unitarietà con la natura. In realtà la città è a 80 km, non è così lontana, vorrei vivere più spesso qui.

Become a lifestyle on Instagram, Liskin_dol fascinates for its young age and for the scenario where she lives, in Karelia, a frontier land on border between northern Russia and Finland. A natural paradise, lakes, pine forests populated by many wild animals such as red squirrel, hares and the red fox that are often embroidered by Ellen.

What fascinates you about live in this place so far from the city? Everything! Silence, fresh air, amazing landscapes which surround me, breathtaking sunrises and sunsets, stars, fogs, wild animals. Unity with nature. Actually, 80 km isn’t too far from the city, I would like to live here more often.


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Quali sono le piante che preferisci nelle varie stagioni? Soggiorniamo in Carelia, molto a nord, quindi le piante sono fresche e verdi solo da metà maggio a ottobre. Per il resto è quasi sempre inverno! Quindi, se dovessi scegliere un’albero, sarebbe il pino perché è comune ed è bello tutto l’anno. La mancanza

di piante in tutte le stagioni mi fa amare ogni albero, erba o fiore. I tuoi ricami emanano profumo di resina di pino, rica e funghi; come nascono e tue idee? Grazie, li descrivi così bene! Questo è il profumo della mia vita! Le idee mi nascono solo nei boschi o nei campi. Vedo alcuni bellissimi dettagli,

Which plants do you prefer in which season? We live in Karelia, in the far North, so the plants are fresh and green only from mid-May to October. For the rest it’s almost always winter! So, if I had to choose a tree, it would be pine because it is common and it’s beautiful all year round. The lack of plants makes me prefer every plant, herb and flower in any season.

Your embroidery smell scent of pine resin, heather and mushrooms; how these ideas are born? Thank you, you describe them so well! That’s absolutely how my life smells! Ideas are born just in the woods or fields. I see some beautiful details, like a nature bouquet of dry herbs and it makes me start creating. Inspiration is everywhere


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come un mazzolino di fiori naturali e campestri e inizio a creare. L’ispirazione è ovunque nella natura selvaggia. Quando hai imparato a ricamare e quali sono i temi che preferisci? Ho imparato da sola. Non ho mai letto libri o guardato tutorial sul ricamo ma ho provato a sperimentare le mie regole.

Naturalmente, i miei temi preferiti sono fiori, animali selvatici e paesaggi ed anche alcune cose “cozy” che si ispirano alla “vita da villaggio” e alle fiabe. Com’è nata l’idea di business, partendo dai tuoi ricami sei arrivata a creare una collezioni di vestiti romantici e unici, ci racconti come ci sei riuscita? Non ho mai chiamato la mia

in wild nature. When did you learn to embroider and what are your favorite themes? I learned by myself. I‘ve never read books or watched embroidery tutorials. I just tried and experimented. Of course, my favorite themes are flowers, wild animals and landscapes, also some cozy things that are inspired by “village life” or fairytales.

How the business idea was born, starting from embroideries you now create a collection of romantic and unique clothes, can you tell us how you did it? I never called my creativity… business. I just started to share online some things I created; people liked them and asked me to make some for them. So, I understood that crafts are my vocation and I can


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creatività businnes. Ho iniziato a condividere alcune delle cose che faccio, alle persone sono piaciute e mi hanno chiesto di farne alcune per loro. Da allora ho capito che l’artigianato è la mia vocazione, perché posso rendere felici le persone con le mie piccole “cose dei boschi”. Ad esempio, lavori in proprio o hai delle assistenti sia per il cucito che per le fotografie splendide e i video che ogni giorno ammiriamo sui tuoi canali social?

Lavoro con mia madre. È una donna di grande talento e la ammiro molto. Mi aiuta a scattare foto e creiamo tutto insieme, lei è maestra nella maglieria e nel cucito, io nel ricamo e ci completiamo. Hai dei libri e scrittori particolari da suggerirci per farci entrare nel tuo modo fiabesco? Sento che l’atmosfera di “Moomins” di Toove Jansson e dei romanzi di Thomas Hardy sia molto simile alla mia stessa vita.

make people happy with my little wooden things. Do you work on your own or do you have assistants for sewing and for the splendid photographs and videos that we admire every day on your social channels? I work with my mother. She is a very talented woman, and I admire her. She helps me to take pictures and we create many things together.

She is a maestro of knitting and sewing clothes, I’m better with embroidery and so we are complementary. Do you have any particular books and writers to suggest us in order to enter in your fairy tale life? I feel that the atmosphere of “Moomins” by Toove Jansson and the Thomas Hardy novels are very similar to my own life.


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Matrioska la bambola russa La matrioska è un insieme di bambole tipica della tradizione russa, si compone di pezzi di diverse dimensioni realizzati in legno, ognuno dei quali si incastra l’uno nell’altro; ogni pezzo si apre ed essendo cavo al suo interno contiene un’altra bambola più piccola, fino ad arrivare all’ultima che si chiama “seme” e non è apribile. Il primo set di bambole russe fu realizzato nel 1890, da un falegname di nome Vasilii Zvyozdochkin e dipinte da un artista, Sergei Malyutin; la bambola grande raffigurava una contadina vestita con un abbigliamento tradizionale russo completo di foulard e grembiule e con un

gallo nero sottobraccio e al suo interno c’erano altre sette figure di maschi e femmine con caratteristiche e abbigliamento diversi. È stata chiamata “matryoshka” perché significa “matrona” e richiama l’idea di maternità, di famiglia e di fertilità. All’Esposizione Universale di Parigi del 1900 fu premiata e riconosciuta come simbolo della tradizione russa. In realtà l’invenzione della matrioska ha una duplice origine; una è quella delle “scatole cinesi” popolari in Cina già nel 1000 d.C. mentre l’altra proviene dal Giappone del 18° secolo

The matryoshka is a collection of dolls typical of the Russian tradition, it is composed of pieces of different sizes made of wood, each of which fits into one another; each piece opens and being hollow inside may contain another smaller doll, up to the last one which is called “the seed” and cannot be opened. The first set of Russian dolls was made in 1890 by a carpenter named Vasilii Zvyozdochkin and painted by an artist, Sergei Malyutin; the big doll depicted a peasant woman dressed in traditional Russian clothing complete with scarf and apron and with a black rooster under her arm and holding inside seven other figures of

males and females with different characteristics and clothing. It was called “matryoshka” because it means “matron” and recalls the idea of motherhood, family and fertility. At the Universal Exhibition in Paris in 1900 it was awarded and recognized as a symbol of the Russian tradition. In reality the invention of the matryoshka has a dual origin; one is that of the “Chinese boxes” popular in China as early as 1000 AD and the other comes from the 18th century Japan depicting the wise Buddhist


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con la raffigurazione del saggio monaco buddista Fukuruma. Ogni Matrioska è artigianale ed è realizzata a mano, le bambole sono fatte in legno di tiglio, pioppo o betulla e possono contenere da 5 a 30 pezzi. Il legno per produrle va tagliato e lasciato stagionare un anno, dopodiché si procede a scolpire la forma della bambola, partendo da quella più piccola per poi arrivare a quella più grande. È un processo piuttosto lungo e a livelli: la sagoma della bambola è inizialmente di legno chiaro, quindi viene tinta con una base argillos e poi viene oliata; si procede poi con la stagnatura e si prosegue

con uno strato di olio. A questo punto i decoratori possono iniziare a dipingerla con il loro personale stile, i motivi e i disegni nascono dalla loro improvvisazione, non esistono disegni preliminari.

monk Fukuruma. Each Matrioska is made by hand, the dolls are made of linden, poplar or birch wood and can contain from 5 up to 30 pieces.

The wood used to produce them must be Ci sono diverse scuole cut and left to season for di pensiero, alcuni pittori a year, after that period danno più importanza the figure of the doll al viso e altri di più can be sculpted, starting al costume e ai dettagli, from the smallest up to spesso questi artisti sono the biggest one. pittori di icone religiose. Vengono utilizzati colori It is a rather long a tempera e ad olio, and stepped process: i colori sono accesi the template of the doll e luminosi come rosso, is initially of light wood, giallo, verde e arancione it is dyed with a clayey e rimandano ai disegni base and then oiled; dei tradizionali the process then costumi russi; includes tinning first il pennello utilizzato and a layer of oil è particolare, è ricurvo afterwards. e ricorda la coda di uno scoiattolo. At that point the Infine, ogni matrioska decorators can begin è laccata più volte per to paint it with mantenere nel tempo their personal style, i colori brillanti. the motifs and designs

derive from their inspiration, there are no preliminary drawings. There are different schools of thought, some painters give more importance to the face and others more to costume and details, often these artists are painters of religious icons. Tempera and oil colors are used, the colors are luminous and bright like red, yellow, green and orange and refer o the designs of traditional Russian costumes; the brush used is quite particular, it is curved and reminds the tail of a squirrel. Finally, each matryoshka is lacquered several times in order to maintain the brightness of its colors.


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Text and Photos Dana Frigerio

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Ekaterinburg Ekaterinburg, una delle fermate principali della Transiberiana, è la capitale degli Urali ed è la terza città della Russia; fondata nel 1723 ad opera di Pietro il Grande in onore alla moglie Caterina I di Russia.

La città è attraversata dal fiume Iset’ ed una delle primissime strutture costruite in città fu la diga necessaria per lo sviluppo delle fabbriche di ferro, ghisa e rame essenziali per la nuova città industriale. Nel centro storico per facilitare la visita ai

Ekaterinburg, one of the main stops of the Trans-Siberian, is the capital of the Urals and the third city of Russia; founded in 1723 by Peter the Great in honor of his wife Catherine I of Russia. The city is crossed by the river Iset’ and one

of the earliest structures built in the city was the dam necessary for the development of iron, cast iron and copper factories essential for the new industrial city. In the historical center in order to facilitate the visit to the monuments there is a tourist route


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monumenti presenti in città esiste un percorso turistico segnato da una red line, ovvero una linea rossa dipinta a pavimento lunga più di 5 chilometri che tocca ben 35 punti di interesse; è un progetto che è stato realizzato da volontari per far conoscere edifici antichi, palazzi leggendari, case di mercanti, chiese e musei. A Ekaterinburg convivono stili architettonici molto diversi tra di loro, neoclassico, eclettico, moderno

e costruttivismo; un edificio molto particolare è la Casa Sevastianov, costruita nella prima metà del 1800 proprio sulle sponde del fiume Iset’ che in questo punto forma un bacino d’acqua molto suggestivo; si differenzia dagli altri edifici per la sua raffinatezza architettonica, gotica e moresca, dai colori accesi verde e terracotta abbinati alle decorazioni bianche. Esistono molte leggende collegate a questo palazzo, ad esempio

marked by a red line, painted on the floor and longer than 5 kilometers. It touches 35 points of interest and is a project that was carried out by volunteers to get people to know ancient buildings, legendary palaces, houses of merchants, churches and museums.

1800s right on the banks of the Iset’ river which in this point forms a very suggestive water basin; it differs from the other buildings due to its architectural sophistication, Gothic and Moorish, with bright green colors and terracotta combined with white decorations.

In Ekaterinburg very different architectural styles coexist: neoclassical, eclectic, modern and constructivism; a very special building is the Sevastianov House, built in the first half of the

There are many legends connected to this palace, for example one of these tells that Sevastyanov wanted to cover the roof of the rotunda with gold, however the emperor refused and for this impudence


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una di queste narra che Sevastyanov volle ricoprire d’oro il tetto della rotonda, tuttavia l’imperatore si rifiutò e per questa sua impudenza e vanità (solo le chiese in Russia possono avere le cupole dorate) gli fu ordinato di andare in chiesa ogni giorno indossando galosce di ghisa per pentirsi dei suoi peccati. Il secondo grattacielo più a nord dell’emisfero nord si trova proprio qui a Ekaterinburg, è il business center “Vysotsky” alto 198 metri, al 52° piano la

terrazza panoramica offre un notevole punto di osservazione per ammirare tutta la città. Città natale di Boris Eltsin nel 2015 hanno aperto un edificio dedicato alla sua figura, lo Yel’tsin Center, che comprende un museo, un centro espositivo e un ramo della biblioteca presidenziale. A pochi chilometri dalla città si trovano le due stele che simboleggiano il confine tra Europa e Asia, si tratta solo di una linea convenzionale,

and vanity of his (only the churches in Russia can have golden domes) he was ordered to go to church every day wearing cast iron galoshes to repent of his sins. The second northernmost skyscraper in the northern hemisphere is located right here in Yekaterinburg, it’s the 198-meter “Vysotsky” business center, on the 52nd floor the panoramic terrace offers a remarkable observation point to admire the whole city.

Being Boris Eltsin’s birthplace, in 2015 a building dedicated to his figure, the Yel’tsin Center opened to host a museum, an exhibition center and a branch of the presidential library. A few kilometers from the city there are the two steles that symbolize the border between Europe and Asia, it is only a conventional line, but being divided with one foot set in Europe and the other one in


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ma essere divisi con un piede in Europa e con l’altro in Asia è ammaliante. Le ricerche geologiche sul confine tra i due continenti iniziate nel 16° secolo continuano ancora oggi e i monti Urali sono considerati la linea di demarcazione tra le due parti del globo. Un ampio panorama di montagne, foreste e laghi circonda la città.

Splendidi boschi di abeti rossi, pini, betulle, larici e pioppi sono mescolati alle limpide acque della Serga e alle numerose rocce, di cui quelle di Chortovo Gorodishche, una parete verticale a strapiombo costituita da lastre di granito di origine vulcanica alta 20 metri, sono un imponente monumento naturale di circa 300 milioni di anni, e Ekaterinburg

Asia is enchanting. Geological research on the border between the two continents that began in the 16th century continues today and the Ural Mountains are considered the dividing line between the two parts of the globe. A wide landscape of mountains, forests and lakes surrounds the city. Splendid forests of

spruce, pines, birches, larches and poplars are mixed with the clear waters of the Serga and the numerous rocks, among which those of Chortovo Gorodishche, a vertical overhanging wall consisting of 20 meters high granite slabs of volcanic origin, are an imposing natural monument of about 300 million years. Ekaterinburg also


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occupa anche un posto cupo nella storia russa, fu qui infatti che nel 1918 lo zar Nicola II, la zarina Alessandra con i loro cinque figli e alcune persone della servitù vennero uccisi nella casa del mercante Ipatiev. A memoria di questo evento è stata costruita nel 2003 la Cattedrale sul Sangue; la chiesa sorge esattamente dove si trovava la casa,

poi demolita nel 1977. A 15 km a nord da Ekaterinburg sorge il Monastero di Ganina Jama, costruito nel 2000, ex miniera non più utilizzata è nota per essere stata il luogo di tumulazione dei Romanov. Fu istituito a monastero in onore dei santi martiri reali ed è costituito complessivamente da sette chiese.

occupies a gloomy place in Russian history, it was here in fact that in 1918 the Tsar Nicholas II, the Tsarina Alexandra with their five children and some servants were killed in the house of the merchant Ipatiev. In 2003, in memory of this event, the Cathedral on the Blood was built; the church stands exactly where the house used to be

before being demolished in 1977. 15 km north of Ekaterinburg stands the Monastery of Ganina Jama, built in 2000, a former mine no longer used and known to have been the burial place of the Romanovs. It was established as a monastery in honor of the royal martyr saints and consists of a total of seven churches.


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Text and Photos Valentina Fadeeva

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Ceramic tales Sei sempre stata una persona creativa, ma come sei arrivata a capire che l’argilla era il tuo mezzo di espressione? Vero, ho sempre avuto una smania creativa fin dall’infanzia. Da bambina adoravo disegnare e modellare con la plastilina, ho dato forma alle cose che mi circondavano come la nostra grande famiglia, gli animali domestici e i mobili

di tutta la nostra casa. Successivamente ho provato con l’argilla, ma è un materiale che non ho compreso subito. Non è facile, devi prima farci “amicizia”. Tutto arriva dopo tempo; in realtà solo durante gli anni del liceo ho capito che la ceramica era la mia vera passione. Che studi hai fatto e come hai iniziato a tua professione? Hai mai avuto momenti di crisi

I guess you’re always been a creative girl, but when did you understand that clay was your art? Yes, I had a craving for creativity since childhood. As a little girl I really loved to draw and sculpt with plasticine. I sculpted the things that surrounded me: our entire large family, all pets, furniture, and our whole house.

Later I got acquainted with clay, but did not immediately understand this material. It is not an easy one, you have to make friends with it. Then it will show you its properties. Everything comes some time later. I finally got that ceramics was my passion only at high school. What studies did you do and how did you begin


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e se sì, cosa ti ha spinto a proseguire? Ho sempre desiderato essere un artista, ma sono cose che non si possono decidere a priori. Sono stata attirata da diverse tendenze, sono entrata alla Scuola d’arte locale e poi all’Institute of Arts e mi sono laureata come ceramista (facoltà di Ceramica Artistica). Ho scelto la ceramica principalmente per caso, in base ai risultati degli esami di ammissione.

Quindi posso dire che la ceramica ha scelto me e non viceversa. La ceramista è una professione straordinaria, unisce tutti i campi artistici: lavorare con il colore, la forma e il volume. Certo, ho avuto il mio momento di crisi, e ce l’ho ancora. Ma sono sempre stata supportata dalla mia famiglia e dai miei amici. Sembrerà strano, ma qui in Siberia i ceramisti cercano di cooperare e collaborare,

your profession? Have you ever had crisis moments and if so, what prompted you to continue? I always wanted to become an artist, but these are things that cannot be decided beforehand. I was attracted by different directions. When I grew up, I entered a local art school, then I went to the Institute of Arts, I graduated as a ceramic artist (faculty of Art ceramics). I chose ceramics mostly

by chance, according to the results of entrance exams. So, I can also say, that ceramics chose me and not vice versa. Ceramist is an amazing profession, combining all the artistic fields: working with color, shape and size. Of course, I had my moment of doubt and crises, and I still have them. But I’ve been always supported by my family and friends. Ceramists here in Siberia try to cooperate and


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invece quelli che vogliono la pura competizione si indirizzano più verso Mosca. Diciamo che antepongo sempre armonia e calore umano al successo. La curiosità è forte. Conigli, farfalle, funghi e fiori, dove trovi l’ispirazione per creare questi bellissimi oggetti fiabeschi in ceramica? Quanto influisce il paesaggio e la natura siberiana di Krasnoyarsk

sulla tua fantasia? Scolpisco ciò che mi rende felice e che mi circonda, ovvero la natura, flora e la fauna siberiana. Vivo in un posto stupendo, il clima è alquanto vario, molto caldo in estate e gelido in inverno, quindi ogni momento dell’anno mi ispira. La ceramica nella storia è stata una delle prime arti, ecco perché l’argilla è molto vicina alla natura, opera bene con forme e colori.

collaborate. Those, who prefer harsh competition leave to Moscow. I always put harmony and human warmth before success. We have a curiosity: rabbits, butterflies, mushrooms and flowers, where do you find the inspiration to create these beautiful ceramic fairy objects? How do the landscape and the Siberian nature of Krasnoyarsk affect on your creativity?

I sculpt what surrounds me and makes me happy: our Siberian nature, flora and fauna. I live in a very beautiful place, the climate is quite different here, very hot in Summer and very frosty in Winter, and any time of the year inspires me. Ceramics is one of the first arts in human history, that’s why clay is very close to nature and plays well with natural forms and colors.


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L’Amanita muscaria, il fungo più velenoso al mondo, è il tuo soggetto preferito, lo ritroviamo sia nelle piccole scultur di anelli e bottoni sia come pattern (rosso a pois bianchi) dei bellissimi servizi da tè, com’è nata questa idea?

che assomigliavano ai funghi di Amanita e così ho iniziato a crearle in varie forme: ora vanno dai piatti ai gioielli.

L’idea della Amanita è nata a poco a poco. Mi piace il colore rosso a pois bianchi. All’inizio creai delle piccole perline, poi ho realizzato

L’intenzione è quella di fare una mostra a Mosca, e naturalmente, sogno di presentare tutto il mio lavoro anche all’estero.

Hai dei progetti per il futuro? Ad esempio, mostre e corsi per principianti?

The Amanita muscaria, the most poisonous mushroom in the world, is your favorite subject, we find it both in the small sculptures of rings and buttons and as a pattern (red with white polka dots) on the beautiful tea services, how does this idea born?

At first, I just made such beads, then I realized that they were like Amanitas, so I began to sculpt them in different shapes: dishes and jewelry.

The idea of amanitas came gradually. I love red color and small white dots.

Yes, I plan to hold an exhibition in Moscow, and of course, I dream to show all my works abroad.

Do you have future plans? For example, Exhibitions and Courses for beginners?


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{

Text Arch. Alberto Trabucchi

{

Photos Dana Frigerio

}

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vicissitudini della Seconda guerra mondiale. Infatti, fin dai primissimi anni di guerra più di 50 grosse imprese vennero qui spostate per motivi strategici e militari, attraverso la linea ferroviaria

Nestled along the banks of the immense Ob River, Novosibirsk is the largest and most populous city in Siberia and the third largest one in Russia. Founded in 1893 by Tsar Alexander III it owes its transformation into a great industrial

Novosibirsk Adagiata lungo le rive dell’immenso fiume Ob’, Novosibirsk è la città più grande e popolosa della Siberia e la terza dell’intera Russia. Fondata nel 1893 dallo Zar Alessandro III deve la sua trasformazione in una grande metropoli industriale alle

metropolis to the vicissitudes of the Second World War. In fact, since the earliest years of the war more than 50 large companies were moved there for strategic and military reasons, via the Trans-Siberian railway line, from


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Transiberiana, dalla Russia europea che era messa a ferro e fuoco dall’invasione tedesca. Se da un punto di vista storico architettonico non può essere paragonata ad una città come Mosca, oggi Novosibirsk rappresenta, con i suoi numerosi ed eccellenti locali, senz’altro una delle città più giovani e dinamiche della Russia. L’arteria principale della città è la Krasnyj Prospekt che la taglia in due in direzione nord-sud. Su questa strada si affacciano tutti gli edifici

e monumenti principali della città, ovvero la Cattedrale di Aleksander Nevskij, il Museo di stato, Piazza Lenin con il teatro dell’opera e del balletto, oltre ad altri monumenti ed edifici importanti. L’edificio più affascinante è certamente la Cattedrale della città. Costruita nel 1899 in onore del guardiano e protettore della terra russa, il Santo Principe Alexander Nevskij in stile ecletticoneobizantino diventa cattedrale nel 1915. Dopo la rivoluzione di

European Russia that was set on fire by the German invasion. If from an historical architectural point of view it cannot be compared to a city like Moscow, today Novosibirsk represents, with its numerous and excellent premises, undoubtedly one of the youngest and most dynamic cities in Russia. The main artery of the city is the Krasnyj Prospekt which cuts it in two in a north-south direction. All the city’s main buildings and monuments overlook

this street, namely the Alexander Nevsky Cathedral, the State Museum, Lenin Square with the opera and ballet theater, as well as other important monuments and buildings. The most fascinating building is certainly the Cathedral of the city. Built in 1899 in honor of the guardian and protector of the Russian land, the Saint Prince Alexander Nevsky in eclectic-neo-Byzantine style became a cathedral in 1915. After the 1917 October revolution the church was closed and the


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ottobre del 1917 la chiesa fu chiusa e la proprietà passò nelle mani dello stato. Chiusa nel 1938, le campane furono demolite, le croci distrutte così come il campanile. Diventata sede del cinegiornale della Siberia occidentale nel 1957, solo nel settembre 1989, l’edificio fu restituito all’Amministrazione diocesana di Novosibirsk. Anche se non famosi come la cattedrale gli edifici del Governatorato e della Sanità del territorio di Novosibirsk sono sicuramente tra i

più belli ed interessanti esempi della regione dell’architettura razionalista sovietica degli anni ‘30. Simboli, anche stilisticamente del nuovo potere dei Soviet, sono un raro esempio dell’utilizzo del lessico e della sintassi costruttiva del razionalismo degli anni ’20 e ’30 e della sua capacità di adeguarsi alle costruzioni preesistenti, prima che questo scomparisse, sostituito in epoca staliniana dallo stile detto del realismo socialista che divenne il dogma estetico fino alla fine degli anni ’50.

property passed to the state. Closed in 1938, the bells were demolished, the crosses destroyed as well as the bell tower. Having become the site of the West Siberia newsreel in 1957, only in September 1989, the building was returned to the Diocesan Administration of Novosibirsk. Although not as amous as the cathedral, the buildings of the Governorate and of the Health of the Novosibirsk area are certainly among the most beautiful and interesting examples

of the region of the Soviet rationalist architecture of the 1930s. Symbols, even stylistically of the new power of the Soviets, are a rare example of the use of the lexicon and constructive syntax of the rationalism of the 1920s and 1930s and of its ability to adapt to pre-existing constructions, before this style disappeared, replaced in the Stalinist era from the trend known as socialist realism which became the aesthetic dogma until the late 1950s.


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Text Elena Pochetova per Russia Beyond

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Photos Dana Frigerio

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Cosa si mangia in Russia durante le feste Mandarini I russi si preparano alle celebrazioni per il nuovo anno con giorni, settimane e mesi in anticipo. Da dopo le vacanze estive, l’intero paese si organizza. Sono molteplici i piatti tradizionali, ma la cena di

Capodanno perderebbe molto del suo stile se non fosse permeata dal profumo intenso degli abeti appena tagliati e dai tanto amati mandarini. Insalata russa La famosa insalata russa “Olivier” è un mix di uova

Tangerines Every year, Russians celebrate the New Year with unprecedented scale, spending days, weeks, even months preparing for it. After the holiday, the entire country takes a break.

that may seem odd to the untrained eye. The New Year’s dinner would lose much of its flavor if it were not imbued with the mixed smells of freshly cut fir trees and the much-loved New Year’s dessert – tangerines.

Tables groan with traditional dishes

Olivier The famous Russian


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sode tritate, salsicce e cetrioli marinati, conditi con la tipica salsa maionese. Le insalate sono una parte essenziale di qualsiasi pasto russo soprattutto alla vigilia della più grande festa, il nuovo anno. La seconda per importanza è l’Insalata di barbabietole con crauti, barbabietole e fagioli bianchi. Caviale rosso o nero Il caviale di storione nero, la varietà più buona è quello grigio o beluga e viene solitamente servito

su tartine di pane bianco e burro. Se invece volete servirlo come piatto a parte, la ciotola con il caviale è da mettere sopra del ghiaccio tritato. Il caviale sulla tavola di Capodanno simbolo di ricchezza e fa sperare che il prossimo anno sarà un anno di abbondanza. Aringhe sotto il cappotto di pelliccia Questa è un’insalata a strati in cui il filetto di aringa è sormontato da verdure bollite, barbabietole e mele verdi.

salad “Olivier” is a mixture of finely chopped boiled eggs, sausages and marinated cucumbers, seasoned with the mayonnaise sauce. Salads are an essential part of any Russian meal on the eve of Russia’s biggest holiday, New Year. You can also cook “Beetroot salad” composed of kraut, diced boiled beets, and white beans. Red or black caviar If we consider black sturgeon caviar, then gray or beluga caviar is the more exquisite variety.

Caviar is usually served on small, white bread pieces with butter. If caviar is served as a separate dish, the bowl with caviar is placed on chipped ice. Caviar on the New Year table is a symbol of wealth and brings Russians hope that the next year will be a year of abundance. Herring under fur This is a layered salad where the herring fillet layer is followed by boiled vegetables (including, incidentally, beetroots) and green apples. This is probably the weirdest Russian dish.


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Questo è probabilmente il piatto russo più bizzarro. Secondo la leggenda, il piatto apparve nel Capodanno del 1919 al culmine dei dibattiti rivoluzionari. Il cuoco di una piccola taverna prese un’aringa (simbolo del proletariato), vi aggiunse patate (simbolo dei contadini), barbabietole rossa (colore del sangue e della bandiera bolscevica) e della salsa francese.

Cetrioli sottaceto Immancabili e tradizionali i cetrioli sottaceto “vanno con la vodka”. Coltivati nel clima russo, questi cetrioli hanno un sapore molto più delicato dei cetrioli o dei cavoli coltivati ​​ nelle zone del Mediterraneo… che notizia per i più patriottici! Vinaigrette Un’altra insalata russa con un nome francese, “vinaigrette”, o insalata di barbabietole è piuttosto facile da preparare: gli ingredienti

According to legend, the dish appeared in 1919 at the height of revolutionary debates. A chef at a small inn and tavern grabbed a herring (symbolizing the proletariat), added some potatoes (to symbolize the peasantry), a red beet (the color of both blood and the Bolsheviks’ flag) and French Provençal sauce and artfully placed all the ingredients on a dish. And it was presented at on New Year’s Eve 1919.

Pickled cucumbers The most traditional snacks that “go with vodka” – sauerkraut and pickled cucumbers. Grown in Russia’s temperate climate, these vegetables have a far more delicious taste than cucumbers or cabbage grown in the gastronomic paradise of the Mediterranean, which might be a piece of news even to the greatest patriots of Russia. Vinaigrette Another Russian salad with a French name, “vinaigrette,” or beetroot salad,


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sono barbabietole, sono molto comuni nella cucina russa, bollite, tagliate a dadini e condite con aceto, come dice il nome stesso. Esistono molte varianti, sia con altre verdure che con filetti di aringhe salate. Verdure e funghi in salamoia Le verdure e i funghi sono solitamente conservati in salamoia tramite la fermentazione naturale; sono chiamati

kvashennie e sono una parte importante nella cucina russa. Champagne A mezzanotte si apre lo champagne mentre le campane della Torre Spasskaya del Cremlino suonano insieme all’inno nazionale. Le campane suonano per un minuto intero, durante il quale bisogna essere veloci: stappare, versare lo champagne, esprimere un desiderio e brindare con i propri cari.

is also fairly easy to make: the above ingredients are supplemented with boiled beet roots, which is a very common vegetable in Russian cuisine. Naturally enough, it is dressed with vinegar, as follows from its title, and can also contain herring fillets salted with spices. Salted vegetables and mushrooms Russian vegetables and mushrooms are traditionally salted with the help

of natural lactic acid fermentation, and are usually called kvashennie, or sour – a major branch of Russian cuisine. Champagne At the midnight open the champagne while the bells chime at the Kremlin’s Spasskaya Tower and the Russian national anthem plays. The bells ring for one minute, during which you need to open the bottle, pour the champagne, make a wish and clink glasses with your loved ones precisely when the clock strikes 12.


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Text and Photos Dana Frigerio

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Irkutsk Spesso chiamata la Parigi siberiana, Irkutsk, fu fondata nella metà del ‘600 all’incrocio dei fiumi Angara e Irkut come centro di estrazione metalli, per il commercio d’oro e come centro di esazione delle tasse sul commercio di pellicce da parte dei locali Buriati. Inizialmente era solo una piccola cittadina con case in legno ma ben presto si sviluppò ed ottenne lo status di città; oggi è uno dei maggiori centri economici, industriali

e culturali della Siberia orientale. L’importanza commerciale della città si rifletté nella costruzione di numerose chiese riccamente decorate che fondevano influenze russe, cristiane e stili asiatici. Lo stemma della città è un “babr” una creatura immaginaria simile ad una tigre siberiana con uno zibellino in bocca, una scultura è posta all’ingresso del quartiere Kvartal. Quest’area centrale, il cuore turistico della città, ha le vie disposte

Often called the Siberian Paris, Irkutsk was founded in the mid-1600s at the crossroads of the Angara and the Irkut rivers as a metal mining center, for the gold trade and as a collection hub for the taxes on the fur trade by the local Buriats. Initially it was only a small town with wooden houses, but it soon developed and obtained the status of city; today it is one of the major economic, industrial and cultural centers of eastern Siberia. The commercial

importance of the city was reflected in the construction of numerous richly decorated churches that fused Russian and Christian influences to Asian styles. The emblem of the city is a “babr”, an imaginary creature similar to a Siberian tiger with a sable in its mouth, a sculpture is placed at the entrance of the Kvartal district. This central area, the tourist heart of the city, has streets arranged on three different levels and its main feature is that many shops and restaurants are located


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su tre livelli differenti e la sua caratteristica maggiore è che molti negozi e ristoranti sono ubicati nelle tradizionali case in legno siberiane del 18° e 19° secolo; trasportate qui proprio per riqualificare la zona. Dal centro storico parte una green line, anche Irkutsk come Ekaterinburg ha il suo percorso turistico dipinto a terra, lungo quasi 5 chilometri che rivela vari punti di interesse della città. Una buona parte degli edifici di Irkutsk furono costruiti dopo il 1880 a causa di un enorme incendio che nel 1879

la distrusse in parte, ciò nonostante sono molti gli edifici che si possono visitare, come ad esempio alcune dimore dei decabristi. Due sono le principali; quelle dei principi S.P. Trubetskoy e S.G. Volkonsky adibite ora a museo. Queste dimore storiche sono in legno, dipinte con colori pastello e adornate con decorazioni esterne intagliate, gli interni sono stati parzialmente ricostruiti e contengono documenti, scritti e oggetti appartenenti ai decabristi.

in traditional Siberian wooden houses of the 18th and 19th centuries, transported here with the purpose to redevelop the area. A green line runs from the historic center; even Irkutsk, just like Ekaterinburg, has its tourist route painted on the ground, it’s almost 5 kilometers long and reveals various points of interest in the city. A good part of the buildings of Irkutsk were built after 1880 due to a huge fire that partly destroyed the town in 1879, nevertheless there

are many buildings that can be visited, such as some mansions of the Decembrists. Two are the main estates; the princes’ S.P. Trubetskoy and the S.G. Volkonsky now employed as museums. These historic houses are made of wood, painted in pastel colors and adorned with carved external decorations, the interiors have been partially reconstructed and contain documents, writings and objects belonging to the Decembrists. The Decembrists were the officers of the Russian Imperial Guard


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I decabristi erano gli Ufficiali della Guardia imperiale russa che nel dicembre 1825 si rivoltarono contro il regime zarista, l’insurrezione fu soffocata e questi funzionari e nobili furono costretti ai lavori forzati e mandati in esilio in Siberia. Nonostante la loro condizione questa presenza permise alla città di diventare il principale centro di vita intellettuale e sociale della Siberia.

del fiume Angara, un’area ricreativa pubblica che arriva fino al monumento ad Alessandro III eretto nel 1908 in onore del completamento della ferrovia transiberiana. Menzione a parte va ai quartieri con le tipiche case in legno decorate che un tempo popolavano tutta la Siberia e che solo qui è ancora possibile vedere in gran numero.

I turisti che visitano la città, estate inverno, dedicano una gita al Lago Baikal Oltre alle stupende chiese e alla popolare località ortodosse, meritano una Listvyanka. passeggiata gli argini

who in December 1825 turned against the Tsarist regime, the insurrection was suffocated and these officials and nobles were compelled to forced labor and sent into exile in Siberia. Despite their condition, this presence allowed the city to become the main center of intellectual and social life in Siberia. In addition to the beautiful Orthodox churches, the banks of the Angara River, a public recreation area that reaches the monument to Alexander III, erected in 1908 in

honor of the completion of the Trans-Siberian railway, are worth a walk. A special mention goes to the neighborhoods with the typical decorated wooden houses that once were spread all over Siberia and that now only here is still possible to see in large numbers. Tourists visiting the city, summer and winter, dedicate a trip to Lake Baikal and to the popular resort of Listvyanka.


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Text and Photos Dana Frigerio

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la dacia e i russi Una dacia è una tipica costruzione russa in legno, circondata da un piccolo appezzamento di terra. Solitamente ubicate vicino ai fiumi e ai laghi, le dacie sono spesso immerse nella natura e sono considerate una meta ideale per scappare dalle città. E come nelle fiabe spesso le dacie sono circondate da fitte foreste di betulle e pini. La parola дача deriva dal verbo russo “davat”

e significa dare, infatti erano proprio le tenute di campagna estive che all’inizio del 18° secolo furono date dallo zar Pietro il Grande ai suoi vassalli. Queste lussuose ed eclettiche dimore venivano usate dall’aristocrazia russa sia come residenze estive che per gli incontri culturali e sociali; spesso menzionate dagli scrittori nei loro romanzi erano l’espressione di una vita bohémien, dove

A dacha is a typical Russian wooden building, surrounded by a small plot of land. Usually located near rivers and lakes, the dachas are often surrounded by nature and are considered an ideal destination to escape from the cities. Just like in fairy tales, the dachas are often surrounded by dense forests of birch and pine trees. The word дача derives from the Russian verb “davat” which

means to give, they were in fact precisely the summer country estates that at the beginning of the 18th century the tsar Peter the Great gave to his vassals. These luxurious and eclectic residences were used by the Russian aristocracy both as summer residences and for cultural and social meetings; often mentioned by writers in their novels they were the expression of a bohemian life, where the elite,


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l’élite, scrittori e poeti, si divertivano in balli in maschera e spettacoli. Successivamente dopo la rivoluzione bolscevica e durante tutta l’epoca comunista le dacie passarono al governo, in questi anni le famiglie che vivevano negli alloggi in comune delle città, desideravano evadere e vivere all’aperto; le dacie vennero così utilizzate sia durante il fine settimana che durante le vacanze estive. Inizialmente le dacie erano molto piccole, solo una stanza di 20 mq, senza acqua né elettricità con lotti di terreno di 600 mq dove poter coltivare un orto, per avere frutta e verdura tutto l’anno.

Durante gli anni Ottanta la dacia si è evoluta diventando molto popolare; queste dimore furono ampliate costruendo la dependance in legno per la banya, ovvero un piccolo bagno per il tipico rituale della sauna; e successivamente anche la casetta per gli attrezzi, la serra per coltivare fragole, pomodori, cetrioli e patate e non ultimo il recinto per delimitare la proprietà. Ubicate in piccoli villaggi sia in gruppo che solitarie, sono caratterizzate da alcuni elementi architettonici rilevanti; ad esempio hanno spesso un caratteristico tetto alto mansardato e decorazioni e rivestimenti esterni in legno.

writers and poets, enjoyed themselves in masquerade balls and other entertainments. Afterwards, following the Bolshevik revolution and throughout the communist era, the dachas passed to the government, in those years the families who lived in the communal housing of the cities, wanted to escape and live outdoors; the dachas were thus used both during the weekend and the summer holidays. Initially dachas were very small, only a room of 20 square meters, with no water nor electricity, with lots of land of 600 square meters where it was possible to grow a vegetable garden,

providing fruits and vegetable all year round. During the 1980s, the dacha evolved to become very popular; these residences were enlarged by erecting a wooden outbuilding for the banya, a small bathroom for the typical sauna ritual; and later also a tool shed, a greenhouse to grow strawberries, tomatoes, cucumbers and potatoes and a fence to delimit the property as well. Located in small villages both in groups and solitary, they are characterized by some relevant architectural elements; for example, they often have a characteristic high roof with sloping ceilings, external decorations and wooden coverings.


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Alcune seguono degli stili specifici, romantico, neoclassico o gotico, altre invece hanno decorazioni con geometrie di fantasia... ma tutte hanno in comune singolari colori sgargianti, finestre con grandi cornici e persiane decorate. Gli abbinamenti di colore delle facciate sono brillanti e curiosi, il marrone è abbinato spesso al giallo ocra o

paglierino; il color beige camoscio all’azzurro cielo, il verde menta al verde salvia, il giallo e il salmone al blu. Le cornici delle finestre invece possono essere semplici, geometriche e solamente dipinte, oppure possono essere molto decorate, con intagli spesso di colore bianco candido.

Some follow specific styles, romantic, neoclassical or gothic, while others have decorations with fancy geometries‌ what they all have in common are the unusually bright colors, the windows with large frames and the decorated shutters. The color combinations of the facades are bright and curious, brown is often combined with

ocher or straw yellow; the chamois beige with the sky blue, the mint green with the sage green, the yellow and the salmon with the blue. The window frames can instead be rather simple, geometric and just painted, or can be very decorated, often with pure white carvings.


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Text and Photos Matteo Ragni

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Portobello market PEROVSKIA ATRIPLICIFOLIA LACEY BLUE Elegante, tenue, profumatissima. La salvia russa è resistente a tutto, caldo e freddo! Elegant, soft and fragrant. Russian sage is resistant to everything, hot and cold!

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VACCINIUM FIREBALL Ottimo per marmellate, cresce ovunque! Gustoso, saporito e fa benissimo! Great for jams, it grows everywhere! Tasty and healthy!

It is not edible is only for decoration! From Summer to Christmas, if the birds don’t eat them first.


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Text Arch. Alberto Trabucchi

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Il lago Baikal e l’Angara La leggenda vuole che un enorme pietra cadde dal cielo. Quando colpì la terra ci fu una grande pioggia e terra, pietra e acqua arrivarono a bollire e in quel tumulto nacque il lago Baikal.

uno degli ecosistemi più notevoli del mondo grazie anche al suo continuo ricambio d’acqua dovuto ai suoi 365 immissari ed all’unico emissario l’Angara.

Con i suoi 31.500 kmq e i suoi 23.600 km3 è il sesto al mondo come superficie ed il primo invece come profondità e volume d’acqua dolce contenendone circa il 20% delle riserve mondiali.

Ma la bellezza e l’interesse del lago non sono solo legati alle sue particolarità geologiche e geofisiche ma anche alla recente storia “dell’unità” strategica e culturale del paese effettuata dalla costruzione della

È riconosciuto come

Legend has it that a huge stone fell from the sky. When it hit the earth it started raining heavily; earth, stone and water came to a boil and in that tumult Lake Baikal took form. With its 31,500 square kilometers and its 23,600 km3 it is the sixth in the world for surface but the first one as for depth and volume of soft water containing about 20% of the world reserves.

It is recognized as one of the most remarkable ecosystems in the world thanks to its continuous water exchange due to its 365 tributaries and only one emissary, the Angara. But the beauty and interest of the lake are not only linked to its geological and geophysical peculiarities but also to the recent history of the strategic and cultural unity of the country made possible


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Transiberiana. L’immenso cantiere di questa ferrovia rimase per una decina d’anni incompiuto per le difficolta di esecuzione della tratta attorno la lago Baikal (la CircumBaikal). Durante questo periodo il collegamento fu garantito da un rompighiaccio (in seguito chiamato Baikal) che funzionava da traghetto per vagoni ferroviari. Ordinato in Gran Bretagna, il 29 novembre fu trasportato sul posto diviso in sezioni e fu assemblato a Listvyanka nel 1898-99.

Successivamente venne costruito un altro rompighiaccio più piccolo, ( chiamato Angara), per il trasporto di merci e passeggeri sulla stessa rotta. Anche questa volta le parti furono spedite dalla Gran Bretagna passando per la Transiberiana fino alle coste del Baikal. Fu assemblato e toccò per la prima volta l’acqua il 25 luglio 1900. Utilizzato durante la guerra civile, poi a lungo in disuso, nel 1991 è stato aperto come museo della storia della navigazione sul lago Baikal.

by the construction of the Trans-Siberian Railway. The immense construction site of this railway remained unfinished for about ten years due to the difficulties in executing the route around Lake Baikal (the Circum-Baikal). During this time the connection was guaranteed by an icebreaker (later called Baikal) which functioned as a ferry for railway cars. Ordered in Great Britain, on November 29 it was transported to the site divided into sections and then assembled in Listvyanka in 1898-99.

Later, another smaller icebreaker (called Angara) was built to transport goods and passengers on the same route. Also this time the parts were sent from Great Britain via the Trans-Siberian to the shores of Baikal. The icebreaker was assembled and it touched water for the first time on July 25th 1900. Employed during the civil war, it then fell in disuse for a long time. Finally in 1991 it was opened as a museum of the history of navigation on Lake Baikal.


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GUARDA i video SULLA TRANSIBERIANA VIDEO PARTE 1 VIDEO PARTE 2 VIDEO PARTE 3 VIDEO PARTE 4


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VITA IN TRENO


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Text and Photos Anna Vinogradnaya

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Anna Vinogradnaya Anna Vinogradnaya è proprietaria di un laboratorio creativo per gli allestimenti di matrimoni a San Pietroburgo. Raccontaci qualcosa di te, come e quando è nata la tua passione per i fiori? Il mio amore per i fiori è iniziato da bambina. Ogni estate trascorrevo del tempo con mia nonna nella nostra dacia estiva. È una botanica, quindi sono sempre stata circondata da una gran varietà

di fiori e di piante. Fu in quegli anni che conobbi per la prima volta fiori rari e profumati. Insieme coltivavamo piante di diverse zone climatiche, mi piaceva molto curarle, annaffiarle e occuparmene. All’epoca imparai anche a realizzare ghirlande e bouquet. Come prendono forma gli allestimenti e i progetti per i matrimoni? Per organizzare e creare un vero

Anna Vinogradnaya owns a wedding creative lab in St. Petersburg. Tell us something about yourself, how and when did your passion for flowers begin? My love of flowers began when I was a child. Every summer I spent time with my grandma at our summer house. She is a botanist, so I was always surrounded by a variety of flowers and plants

when I was with her. It was at the summer house that I first got acquainted with rare and fragrant flowers. Together with Grandma, we grew northern and southern plants, and I really enjoyed monitoring, watering, and looking after them. I also gathered and put together my first wreaths and bouquets while I was there. How do the process and the projects for the wedding arrangements start? Where does the idea


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wedding, bisogna essere… pronti! Per capire se si è interessati a questo lavoro, bisognerebbe prima di tutto studiare e poi provare a fare il fiorista per i matrimoni: bisogna familiarizzare con fiori diversi e cercare nuovi modi per decorare ogni cosa. Da dove parte l’idea (film fiabe libri) e come la realizzi? Le fiabe vivono dentro di me e il mio mondo prende vita mentre guardo tutta la bellezza che mi circonda. La cosa più importante da fare ogni giorno è prestare attenzione e guardare le meraviglie della natura, i raggi del sole, la neve scintillante, basta ascoltare anche solo

il canto degli uccelli! (film, fairytale, books) Tutte queste cose come from and how aiutano a creare bellezza. do you make it? Quali sono i tuoi colori preferiti e come scegli gli abbinamenti tra colore, oggetti e forme? I miei colori preferiti sono quelli autunnali. Colori sottotono ma complessi: rosso vino, senape, ocra, beige e, naturalmente, i fiori bianchi che aggiungon una leggerezza speciale a tutto. Quando devo scegliere una nuova combinazione di colori, inizio sempre dal materiale che ho, provo a guardarlo da un angolo diverso, con una nuova prospettiva. Adoro sperimentare e inventare.

In order to organize and create wedding decor, you have to be… ready. If you are interested in wedding decoration and arrangements, you should firstly study everything, and then try to be a florist, you have to get acquainted with different flowers and try new ways of decorating things. Fairy tales live inside of me and the whole world just comes to life when I look at all the beauty surround me. The most important thing to do every day is to pay attention and watch the wonders of nature, sun’s rays, sparkling snow or just

listen the birds singing! All these things create their own beauty. Which is your favorite color and how do you choose object and shape combinations? Autumn colors are my favorite. They are low-key but complex colors: red wine, mustard, ocher, beige, and of course white flowers, they always add a special lightness to everything. When I choose a color combination, I firstly start with material I already have and I try to look at it from a different angle, with a new perspective. I love experimenting and coming up with


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Le composizioni di fiori per la casa e le tue moodboard floreali sono ricche di dettagli, come studi la composizione? Hai un suggerimento per noi? Per primo bisogna seguire le classiche regole della composizione e dell’uso del colore; la cosa principale è come abbinarle, e solo in seguito si può inventare e concepire nuove alternative. Ad esempio, i piccoli dettagli non si abbinano con gli oggetti troppo grandi. Quindi, in una composizione i fiori e le decorazioni di grandi dimensioni dovrebbero andare con quelli di medie dimensioni,

mentre quelli di piccole dimensioni dovrebbero andare con quelli molti più piccoli. Ogni fiore avrà così un vicino di posto di dimensioni simili, così facendo si ottiene una composizione davvero raffinata, accurata e perfetta per la cerimonia. Che ruolo ha la natura su di te? La natura gioca il ruolo più importante nella mia percezione della bellezza. Tutto in natura è perfettamente pensato e progettato, credo che tutte le forme dei fiori e degli alberi sono già presenti in natura, a volte “nascoste”, pronte a ispirare designer, artisti e fioristi.

something new. The home flower arrangements and your floral moodboards are rich in details how do you study the composition? Do you have any suggestion for us? According to the composition and color rules, the main thing is to know how to combine them and only after you can invent and build some new options. For example, small details do not match up with too large objects. So, in an arrangement, large flowers and decorations should go with middle-sized ones, and small flowers

should go with even smaller ones. So, everything should have a ‘neighbour’ one in a similar size. Finally, you can get a really fine, exquisite composition… perfect for a wedding ceremony. What role does nature play in you? Nature plays the most important role in my beauty perception. Everything in nature is perfectly thought-out and designed, think that forms of flowers and trees are already there, sometimes “hidden” ready to inspire designers, artists and florists.


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Vladivostock Dopo 7 fusi orari e una settimana di treno attraversando la Siberia partiti da Mosca si arriva a Vladivostok; oppure ci si può arrivare più velocemente con 9 ore di volo. Situata in una baia in prossimità del confine tra Corea del Nord e Cina e di fronte al Mar del Giappone, è una città “giovane” fondata nel 1859 principalmente come avamposto strategico militare. Qui infatti venne trasferito il quartier generale della Flotta del Pacifico, e solo dopo pochi

anni, nel 1912, divenne famosa perché capolinea della linea ferroviaria Transiberiana. Voluta dal principe ereditario Nicola II, il futuro ultimo zar della Russia, venne costruita in poco più di dieci anni grazie all’opera smisurata di tantissimi uomini, per la maggior parte deportati ai lavori forzati, e fu presentata nel 1900 per la prima volta all’Esposizione Universale di Parigi come Train Transibérien. Importantissima, questa linea ferroviaria doveva unire l’oriente

After 7 time zones and a week of train ride crossing Siberia from Moscow you arrive in Vladivostok; in alternative you can get there faster with a 9 hour flight. Located in a bay near the border between North Korea and China and facing the Sea of Japan, it is a “young” city founded in 1859 mainly as a strategic military outpost. As a matter of fact the headquarters of the Pacific Fleet were transferred here, and only a few years later, in 1912, Vladivostok

became famous for being the terminus of the Trans-Siberian railway line. Commissioned by the crown prince Nicholas II, the future last tsar of Russia, it was built in just over ten years thanks to the huge work of many men, most of whom deported to forced labor, and was presented in 1900 for the first time at the Universal Exposition of Paris as Train Transibérien. Very important, this railway line had to unite the East with


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con l’occidente, doveva fungere da spina dorsale dello sterminato impero russo, collegare gli “abbondanti tesori delle regioni siberiane” con la capitale.

‘900. All’interno della stazione vi è la pietra miliare di arrivo della linea transiberiana che segna i 9.288 chilometri di distanza da Mosca.

L’inaugurazione dei lavori venne celebrata a Vladivostok alla presenza dello zarevic Nicola, che trasportò la prima carriola di terra. La stazione aveva un significato così importante che venne costruita con lo stesso stile architettonico di quella di Yaroslavsky a Mosca, proprio per simboleggiare l’unità del grande impero russo; sfortunatamente fu demolita durante gli anni sovietici, ma negli ultimi anni è stata ricostruita sulla base di quella originale di inizio

Vladivostok per la sua determinante posizione geopolitica divenne da subito una città importante, strategica; difatti per questo motivo diventò una città chiusa divenne inaccessibile sia agli stranieri che anche agli stessi russi, previo un permesso speciale delle autorità e restò isolata per molti anni durante il periodo sovietico fino al 1991. Se nel porto si possono vedere ancora ormeggiate le vecchie navi da guerra della Flotta del Pacifico,

the West, and serve as the backbone of the immense Russian empire, connecting the “abundant treasures of the Siberian regions” to the capital. The inauguration of the works was celebrated in Vladivostok at the presence of the Tsarevich Nicholas, who carried the first wheelbarrow of earth. The station had such an important meaning that it was built in the same architectural style as the Yaroslavsky station in Moscow, just to symbolize the unity of the great Russian empire; unfortunately it was demolished during the Soviet years, but in recent years it has been rebuilt

on the basis of the original of the early ‘900. Inside the station there is the milestone of arrival of the trans-Siberian line that marks the 9.288 kilometers of distance from Moscow. Vladivostok, due to its determinant geopolitical position, immediately became an important, strategic city; as a matter of fact for this reason it ended up being a closed city, only accessible, both to foreigners and even to the very Russians, with a special permission from the authorities. It remained isolated for many years during the Soviet period up to 1991. If old warships from the Pacific Fleet can still be


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oggi Vladivostok è diventata un importante hub commerciale per i trasporti tra Europa e Asia, soprattutto per pesce, legname, carbone e acciaio.

architettonici presenti in tutte le vie, dalle chiese cristiane, ortodosse e luterane, ai palazzi in stile gotico e romanico tedesco o quelli in stile barocco russo.

Architettonicamente la parte storica di Vladivostok con la sua cortina stradale compatta ricorda le città europee dell’Ottocento, come Parigi o Vienna. Gli edifici sono alti tre piani, con facciate di delicati colori pastello e finemente decorate; il centro storico, un saliscendi di larghe vie, è la firma iconica di Vladivostok anche perché riflette l’evoluzione dell’estremo oriente russo e svolge un ruolo centrale per le infrastrutture turistiche della città. La città è famosa anche per il miscuglio di stili

La centralissima via Svetlankaya ospita alcuni degli esempi più importanti del patrimonio architettonico della città, come ad esempio il Versailles Hotel eretto nel 1909 in perfetto stile Art Nouveau o come il palazzo del 1882, sempre in stile Art Nouveau dove sono ancora presenti ora come all’ora i grandi magazzini GUM, i cui materiali per la costruzione vennero portati via mare dall’Europa, inclusi cancelli, mattoni e piastrelle in ghisa. Per tornare indietro

seen moored in the port, today Vladivostok has become an important commercial hub for transport between Europe and Asia, especially for fish, timber, coal and steel. Architecturally the historical part of Vladivostok with its compact street curtain is reminiscent of nineteenth-century European cities, such as Paris or Vienna. The finely decorated buildings are three stories high, with facades of delicate pastel colors; the historic center, a latch of wide streets, is the iconic signature of Vladivostok also because it reflects the evolution of the Russian Far East and plays a central role for the tourist

infrastructure of the city. The city is also famous for the mixture of architectural styles found in all streets, from Christian, Orthodox and Lutheran churches, to Gothic and Romanesque German buildings or those in Russian Baroque style. The central Svetlankaya street hosts some of the most important examples of the architectural heritage of the city, such as the Versailles Hotel erected in 1909 in perfect Art Nouveau style or the palace built in 1882, also in Art Nouveau style still hosting now just like back then the GUM department store, whose building materials were brought by sea from Europe, including gates, bricks and cast iron tiles. To go back in time,


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nel tempo, bisogna immaginarsi questi palazzi con le strade sterrate, le carrozze, la linea del tram che passava centrale alla carreggiata, le insegne dei negozi in metallo colorato e le vivaci tende ai primi piani. Lo stile della città europea è così intenso che i turisti orientali, cinesi, giapponesi e coreani quando visitano la città pensano e immaginano di essere già in Europa.

Millionka perché “milioni di persone vivono qui”. Percorrendo Aleutskaya Street, via che porta dalla stazione ferroviaria verso il centro città, si incontra Brynner House, un elegante edificio a tre piani costruito all’inizio del XX secolo, è la casa nativa dell’attore hollywoodiano Yul Brynner.

Considerata la San Francisco dell’Est per le sue numerose Sempre nella zona similitudini come la centrale, la via pedonale nebbia, le colline, il Admiral Fokin che arriva susseguirsi di salite fino alla baia, è stata e discese delle strade ristrutturata e abbellita e infine i suoi due con grandi aiuole ed una magnifici ponti. fontana centrale. I vecchi edifici ora sono negozi, Inaugurati nel caffè e ristoranti; la sera 2012 per il summit diventa un centro molto dell’APEC insieme affollato dove i musicisti ad altre importanti si esibiscono e non per costruzioni come niente viene considerata l’Università Federale l’Arbat di Vladivostok. dell’Estremo Oriente, un centro medico, Passeggiando per un teatro di opera e questa via potrete anche balletto e l’aeroporto immaginarvi quello internazionale; che tra la fine del XIX e questi sono quelli l’inizio del XX secolo era che maggiormente il leggendario quartiere rappresentano i notevoli cinese che con i suoi cambiamenti intervenuti misteriosi passaggi nella città. laterali conduceva a degradati vicoli e cortili. Il Russki Island Bridge, poderoso ponte sullo Era il quartiere più stretto del Bosforo povero e densamente orientale che ora popolato della città incorpora l’isola Russky che la gente chiamava Island nella rete di

you have to imagine these buildings with dirt roads, carriages, the tram line that passed centrally to the roadway, the colorful metal signs of the shops and the bright curtains on the buildings’ first floors. The style of the European city is so intense that Oriental, Chinese, Japanese and Korean tourists when they visit the town think and imagine they are already in Europe. In the central area there’s also the pedestrian street Admiral Fokin that reaches the bay and was restored and embellished with large flowerbeds and a central fountain. Old buildings are now shops, cafes and restaurants, and in the evening it becomes a very crowded center where musicians perform and no wonder it is considered the Arbat of Vladivostok. Walking along this street you can also imagine what used to be the legendary Chinese quarter that with its mysterious side passages led to degraded alleys and courtyards between the end of the 19th and the beginning of the 20th century. It was the poorest and most densely populated district of the city and people used to call

it Millionka because of “the millions of people living there”. Walking along Aleutskaya Street, which from the train station leads to the city center, you come across Brynner House, an elegant three-story building built at the beginning of the 20th century, it’s the native home of Hollywood actor Yul Brynner. Vladivostok is considered the San Francisco of the East for its many similarities: the fog, the hills, the succession of climbs and descents of the roads and finally its two magnificent bridges. Both bridges were inaugurated in 2012 for the APEC summit, along with other important buildings such as the Far Eastern Federal University, a medical center, an opera and ballet theater and the international airport; these are the structures that most represent the significant changes that took place in the city. The Russki Island Bridge, a powerful bridge over the eastern Bosphorus strait that now incorporates the Russky Island into the city’s transport network, and the Zolotoy Bridge


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trasporto della città e il Zolotoy Bridge progettato dall’architetto Norman Foster. Ingegneristicamente parlando sono considerati i ponti strallati più lunghi del mondo, e sono interessanti costruttivamente sia per la lunghezza sostenuta dalle arcate della campata sia per l’altezza e la struttura dei piloni. Percorrerli in auto o vederli da lontano dalla costa e dagli innumerevoli punti panoramici collinari che la città offre, è decisamente suggestivo, come del resto il pensare alle difficili condizioni climatiche che devono sopportare, infatti la temperatura in un anno

solare oscilla dai -31° in inverno ai +37° d’estate.

designed by architect Norman Foster. In engineering terms, L’estate e l’autunno sono they are considered the di solito in ritardo sui longest cable-stayed mesi e l’inverno è molto bridges in the world, freddo e rigido a causa and are constructively del monsone invernale interesting both for che porta aria fredda the length supported dal nord della Siberia, la by the arches of the velocità delle tempeste pan and for the height di vento arriva fino a and structure of the 130 km/h e lo spessore pylons. del ghiaccio della baie raggiunge i 70 cm. Driving along them or looking at the Vista la vicinanza con bridges from a distance, L’Asia è forse la città più from the coast or from energica e vitale di tutta the countless hillside la Siberia, particolare, viewpoints that the affascinante e i cui city offers, is decidedly abitanti considerano suggestive, as is the esotico l’Occidente thought of the difficult e il viaggio sulla climatic conditions Transiberiana fino a they have to endure, Mosca. in fact the temperature in a solar year fluctuates from -31 ° in winter up

to + 37 ° in summer. Summer and autumn are usually late respect to the months and winter is very cold and harsh due to the winter monsoon that brings cold air from northern Siberia, the speed of wind storms reaches 130 km/h and the thickness of the ice in the bay reaches 70 cm. Given its proximity to Asia, it is perhaps the most energetic and vital city in all of Siberia, special, fascinating and whose inhabitants consider to be exotic both the West itself and the journey on the Trans-Siberian to Moscow.


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La ricchezza è nei dettagli La Corte più sfarzosa e grandiosa al mondo fu probabilmente quella imperiale russa; lussuosi palazzi sia per le residenze invernali che per quelle estive, circondati da immensi parchi e costellati da dépendance e case di bambola erano riccamente decorati con ori, bronzi, stucchi, marmi, malachite e ambra, solo per citarne alcuni. Le decorazioni, ricce e sontuose, venivano usate sia per gli esterni che per gli sfarzosi interni dei palazzi, poi successivamente

abbelliti con tappezzerie, tende, mobili francesi, porcellane cinesi, smalti e pietre preziose. I migliori architetti stranieri e soprattutto italiani dell’epoca furono incaricati di progettare e costruire i palazzi dello Zar e della nobiltà; palazzi che raggiunsero la loro massima espressione nella nuova capitale voluta dallo Zar Pietro il Grande fondata all’inizio del ‘700 in uno stile che era una via di mezzo tra il neoclassico ed il barocco. Tali palazzi furono creati non solo per stupire e impressionare ma

The most magnificent and goergeus court in the world was probably the Russian imperial one; luxurious palaces for both winter and summer residences, surrounded by huge parks and dotted with outbuildings and doll houses were richly decorated with golds, bronzes, stuccos, marbles, malachite and amber, just to mention some of the material employed to adorn them. The decorations, rich and sumptuous, were used both for the exteriors and for the

sumptuous interiors of the buildings, later embellished with tapestries, curtains, French furniture, Chinese porcelain, enamels and precious stones. The best foreign architects of the time, Italian especially, were commissioned to design and build the palaces of the Tsar and the nobility; palaces that reached their maximum expression in the new capital wanted by the Tsar Peter the Great founded at the beginning of the ‘700 in


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soprattutto per la vita di corte fatta di balli e ricevimenti. Gli interni delle residenze imperiali contenevano lussuose carte da parati in tessuto, stufe ricoperte di ceramiche olandese, pavimenti in parquet, colonne in gesso, stucchi, specchi, dipinti e sculture. Successivamente a partire dalla seconda metà del ‘800 furono costruite anche residenze più borghesi, modeste e confortevoli, simili alle case di campagna inglese con verande e vetrate in stile vittoriano, ma pur sempre con una gran quantità di soprammobili, ninnoli, busti, piccoli quadri con ritratti e souvenir di

viaggio. Oggigiorno questi stili d’altri tempi sono superati ed anche in Russia lo stile dell’interior design si è globalizzato, ma in realtà di questa loro tradizione ne è rimasta una traccia nel gusto per la ricchezza dei dettagli e dei colori; infatti ì colori crema, azzurro pervinca, verde turchese e menta abbinati al bianco e ai marroni caldi dei mobili in legno sono spesso usati oggi come all’ora. La tendenza del momento in tantissimi locali è lo stile vintage sovietico, con il recupero di oggetti legati alla tradizione, dalle tappezzerie e tende floreali demodé all’uso di cuscini con rose e pizzi, ma sempre con una

a style that was a middle ground between the neoclassical and the baroque. These buildings were created not only to amaze and impress but most of all for the court life mainly made up of balls and receptions. The interiors of the imperial residences contained palatial fabric wallpapers, stoves covered with Dutch ceramics, parquet floors, plaster columns, stuccoes, mirrors, paintings and sculptures. Subsequently, starting from the second half of the 19th century, more modest and comfortable bourgeois residences were built, similar to English country houses with Victorian style verandas

and windows, but still with a large quantity of ornaments, trinkets, busts, small paintings with portraits and travel souvenirs. Nowadays these styles of other times are outdated and also in Russia the style of interior design has become globalized, nevertheless a trace of this tradition remained in the modern taste for the richness of details and colors; in fact, the colors cream, periwinkle blue, turquoise green and mint combined with white and warm browns of wooden furniture are often used today as they were back then. The trend of the moment in many places is the Soviet


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ricchezza di dettaglio che rimanda alla loro storia. Collage realizzati con vecchie cartoline e manifesti sono usati per abbellire le pareti, le classiche piante da interno sono spesso utilizzate per creare atmosfere particolari, vengono collocate in vasi di terracotta su credenze e treppiedi con sottovasi e pizzi. Esposti in grande quantità sulle credenze gli oggetti retrò come statuette in ceramica, samovar in argento, orologi e vecchie macchine fotografiche, vogliono ricreare lo stile degli ambienti legati agli anni sovietici, così come la moda dei grandi

televisori anni sessanta appesi alle pareti che trasmettono in continuo film di epoca sovietica. E non ultimo vi è una grande attenzione all’illuminazione, spesso è romantica dai toni morbidi realizzata con piccole abat jour, ma molto scenografica, creata con grandi lampadari in vetro per abbellire le stanze più grandi e stravaganti. Il gusto per la decorazione quasi calligrafica ancora oggi rappresenta il filo conduttore per comprendere sia il design degli interni delle abitazioni che quello degli oggetti d’arredo e della moda in generale.

vintage style, with the recovery of objects linked to tradition, from upholstery and floral curtains to the use of pillows with roses and lace, but always with a wealth of detail that reminds their history. Collage made with old postcards and posters are used to embellish the walls, the classic indoor plants are often used to create particular atmospheres, terracotta pots are placed on dressers and tripods with saucers and lace. Exhibited in large quantities on the sideboards, retro objects such as ceramic statuettes, silver samovars, watches and old cameras, want to recreate the style of the rooms linked

to the Soviet years, just like the fashion of the big TV sets of the sixties that transmit in continuous films from the Soviet era hang on the walls. And last but not least a great attention is given to lighting, often romantic with soft tones made with small bedside lamps, but very scenic, created with large glass chandeliers to embellish the largest and most extravagant rooms. The taste for almost calligraphic decoration still represents the common thread to understand both the interior design of the houses and that of the objects of furniture and fashion in general.


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N27 Winter Blossom zine 2019  

Transiberiana un viaggio epico!

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