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gardens - botany - flowers - design - glamour - recipes - trip

I love it

Santa Claus

EDITION #03 Winter 2013 italian/english

I maestri del Paesaggio Bergamo

La porte rouge

&

Design with Hakiki room

Kopi Luwak a Bali

Plant hunters Cipro

*

Cover Liivia Sirola

Giardino senza polline Diario del giardiniere medievale

+

more

giardini - botanica - fiori - design- moda - ricette - viaggi


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#3 Winter issue 2013 Direttore responsabile /Editor in chief Dana Frigerio Caporedattore centrale/Central editor in chief Luisa Prina Cerai Redattori/Contributors Angeletti Cecilia Baratti Elena Bianchi Tiziano Caiazzo Valentina Caprini Alessandra Chiarugi Simonetta Conti Luigi Di Matteo Daniela Kia Marchetti Mirco Papponi Lucia Piatti Virgilio Prina Cerai Luisa Ragni Matteo Rizzo Valery Santoro Edoardo Terzaghi Micol Zangari Francesco Zitara Lidia Corrispondenti /Correspondents Cabantous Laurence+Sabbatini Giorgio (Bali) Cerino Nella (Belo Horizonte) Klarin Kristina (Belgrado) Art direction & layout Frigerio Dana Traduzioni/Translation Pozzi Elisabetta

Ph Lidia Zitara, Valery Rizzo, Nadia Q. Dole

Fotografo/Photographer Ostinelli Cristiano Collaboratori/Others contributors Carmen+Ingo Castrini Rosanna Dole Nadia Q. Palvarini Claudio Tognetti Sarah Trabucchi Giordano Copertina/Cover Liivia Sirola Ufficio stampa/Press Prina Cerai Luisa font: thanks to Billy Argel, Kimberly Geswein, Yomyfred production 2005, Brownfox

download issue

www.blossomzine.eu


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Sommario 04 10 13

Red Ribbon Cover: Liivia Sirola Tweet dal web

14 18 20

I Maestri del Paesaggio Palette du jour La porte rouge

26 Rose per bacche 30 Design with Hakiki room 34 Frosty garden a Torino 40 Winter wedding 44 46

Jukebox kids Raaka Virgin Chocolate Brooklyn

50 52 56

Microgiardino di via Fermi Diardio del giardiniere medievale Ortochiacchiera

Special Gifts Edition pag. 68-71

68 70

Special Gifts Edition Special Gifts Edition

72 76 80

DIY con Calluna vulgaris Giardini senza polline Plant hunters Cipro

84 87 88

Flessibilità (non) è donna Il consiglio del farmacista Pillole dalla terra

90 Pinterest 93 Facebook 94 Portobello market 96 L’educazione di un giardiniere

magazine

contact us

direttore@blossomzine.eu info@blossomzine.eu

press

stay tuned

press@blossomzine.eu Blossom zine è una Testata giornalistica Autorizzazione n°103 del 3 aprile 2013 Tribunale di Milano.

Ph Rosanna Castrini, Simonetta Chiarugi, Giordano Trabucchi, Nadia Q. Dole

58 Kopi Luwak a Bali 62 Weeeeeds 64 Gli antichi sapori del Mediterraneo viaggiano oltreoceano


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{ Text Luisa Prina Cerai }

press@blossomzine.eu

Santa Claus Red ribbon = greenlovers

Su questo numero abbiamo scelto uno speciale “Red ribbon” firmato da un personaggio conosciuto in tutto il mondo, che non ha bisogno di presentazione ... Santa Claus! In questi giorni di preparativi al Natale

ha sfogliato Blossom zine davanti al suo caminetto, con il suo tablet, perchè anche lui si è digitalizzato. Tra un biscotto e un bicchiere di latte ci ha fatto i complimenti per prenderci così cura della natura e del nostro pianeta; detto da lui ci fa

davvero piacere.

di Blossom zine sta scrivendo la letterina per Per un attimo ha pensato Santa Claus e abbiamo anche di farsi un nuovo espresso tanti, tanti, costume tutto verde e tanti desideri verdi ! bianco, perchè anche Santa Claus adora gli E voi? alberi, i fiori e le piante ma lo abbiamo convinto Ci auguriamo che che ci piace così. i vostri si avverino nell’anno nuovo! Tutta la redazione

www.thegraphicsfairy.com


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I love it

Santa Claus

This issue has a special “Red ribbon�, signed by someone everybody knows around the world and who needs no introduction... Santa Claus! While preparing for Christmas in these days, he has been flipping through the pages of

Blossom Zine in front of his fireplace with his tablet. Yes, he has gone digital too. While having a cookie and a glass of milk, he congratulated with us for taking care of nature and of our planet, a compliment we truly appreciated.

For a moment he thought about getting a brand new green and white costume, as even Santa Claus loves trees, flowers and plants, but we convinced him that we love him the way he is. The entire editorial staff of Blossom Zine is writing letters to Santa

Claus and we have expressed many, many, many green wishes! How about you? We hope that yours come true in the New Year!


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Sistema ad accumulatore: potenza e versatilità Le attrezzature ad accumulatore STIHL e VIKING comprendono, oltre ai collaudati tosasiepi, il soffiatore, la spazzatrice, i decespugliatori, le motoseghe, così come i tosaerba. Sono la risposta migliore per lavorare in contesti soggetti a limiti di rumorosità abbattendo totalmente le emissioni e i costi del carburante. Grazie agli innovativi accumulatori STIHL della classe da 36 V sono compatibili con tutte le attrezzature ad accumulatore della gamma garantendo prestazioni che non hanno niente da invidiare alle tradizionali attrezzature con motore a scoppio. Geniali, innovative, uniche: vera qualità STIHL!

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contributors

Elena Baratti Nata nel 1968 a Novara, laureta in Farmacia presso l’Università di Pavia, specializzata al Corso CISDO in Omeopatia e Fitoterapia, nel 1998 inizia a lavorare in farmacia a Milano seguendo corsi di aggiornamento di medicina naturale. Dal 2011 vive e lavora a Torino. Born in 1968 in Novara, she graduated in Pharmacy at the University of Pavia, specializing in CISDO Course in Homeopathy and Phytotherapy; in 1998 she started working in a pharmacy in Milan while following training courses in Natural Medicine. She lives and works in Turin since 2011.

Rosanna Castrini Landscaper libero professionista dal 1997, botanica, pittrice botanica e plantswoman, progetta giardini e paesaggio con uno stile originale, innovativo ed ecocompatibile; alcuni suoi lavori sono stati più volte pubblicati su riviste specializzate. Freelance Landscape designer since 1997, botanist, botanical painter and plantswoman, she designs gardens and landscapes with an original innovative and environmentally friendly style, some of her works have been published in specialized journals many times.

Tiziano Bianchi+Luigi Conti+Virgilio Piatti Bianchi, originario di Lucca, agronomo, è professore di Botanica presso la Fondazione Minoprio. Conti, laureato in Scienze Agrarie, guida botanica presso la Fondazione Minoprio. Piatti, agronomo, si occupa di verde ornamentale presso la Fondazione Minoprio.

Laurence Cabantous Giorgio Sabbatini Lei e’ stilista francese di accessori moda e fotografa, che ha vissuto in Senegal e in Martinica, lui è designer e stilista di calzature: insieme hanno creato un laboratorio floreale curando le decorazioni degli eventi in maniera multisensoriale. Corrispondenti di Blossom zine da Bali.

Laurence is a French fashion designer of accesBianchi, agronomist native sories and a photographer, of Lucca, is Professor of who has lived in Senegal Botany at the Foundation and Martinique. Giorgio is Minoprio. a footwear designer. Conti, an Agricultural SciTogether they created a ences graduate, is a botanilaboratory curing floral cal guide to the Foundation decorations of events in a Minoprio. multi-sensory experience. Piatti, agronomist, is They contribute to Blosresponsible for ornamental som zine from the charmplants at the Foundation ing island of Bali. Minoprio.

Nella Cerino Gastronoma, corrispondente di Blossom zine da Belo Horizonte. Sedendosi a un tavolo e leggendo il menù, capisce cosa sta dietro a quel libretto di presentazione, guardando l’ambiente di un ristorante, analizzando il servizio, il cibo e il vino serviti, le loro combinazioni. Gastronomer, correspondent for Blossom zine from Belo Horizonte. When she sits at a restaurant table and reads the menu, she can immediately perceive what’s behind it by simply looking at the room, analyzing the service, the food, the wines served, and their combinations.

Simonetta Chiarugi Realizza eventi legati alle tematiche ambientali e mostre di giardinaggio. Garden Designer realizza giardini per pubblico e privati. Scrive per il suo blog di giardinaggio aboutgarden.wordpress. com e per alcune riviste del settore. Organizes events related to environmental issues and gardening exhibitions. Garden designer both for public and private customers. She writes on her blog aboutgarden.wordpress. com and for some garden magazine.

Valentina Caiazzo Ingegnere - architetto milanese, trent’anni e spiccioli, appassionata di architettura, design e viaggi, da qualche anno scrive sul web e con il suo blog, a misura di bimbo, esplora il mondo ad altezza bambino. Engineer - Milanese architect, thirty years and something. She loves architecture, design and traveling. She has now been writing on her blog for a few years, a childrenfriendly blog, and she explores a world fit for them.

Alessandra Caprini Vegetariana, appassionata del Giappone, mamma, blogger, amante della natura e creatrice di gioielli con vecchi bottoni. Da sempre ha una grande passione per l’arredamento e il design... ed un grande amore per gli “oggetti belli”. Attualmente è impegnata nel realizzare il suo prossimo sogno. Vegetarian, big fan of Japan, mum, blogger, nature lover, she makes jewels with old buttons. Passionate about design, she simply loves “beautiful things”. She is now busy making her next dream come true.

Daniela Di Matteo Da sempre innamorata del mondo vegetale, è l’autrice del blog verde di un importante gruppo multimediale. Il blog è online da più di 3 anni con oltre 1000 articoli. Conosce personalmente la maggior parte dei vivaisti d’eccellenza del settore. Sperimenta assiduamente specie e varietà sul suo terrazzo.

Kristina Klarin Belgrado, ha studiato design del tessuto prima di trasferirsi a Milano, dove si laurea come fashion designer, presso l’Istituto Marangoni. L’amore per i colori, per la natura e le lavorazioni artigianali, la portano ad avviare la sua linea di gioielli e accessori, nel suo blog raccoglie osservazioni creative, ispirazioni e sperimentazioni.  

Passionate lover of the world of greenery, she writes for a blog on a major online newspaper pulished by an important Italian multimedia group. The blog is more than three years old and more than 1000 articles have been published so far. She knows personally most of the most important nursery gardeners.

Originally from Belgrade where she studied textile design before moving to Milan she graduated at Marangoni Institute. Her love for colors, for nature and her fascination for crafts, led her to start her own line of unique jewelries and accessories as well as her personal blog, which is a way of keeping an intimate diary of creative observations and inspirations.


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more contributors

Kia Ecoblogger e scrittrice. Formazione da biologa ed educatrice ambientale, é autrice e relatrice di molti laboratori e conferenze.Vegetariana sin dai 18 anni, nel 2007 diventa vegan e crea “Equo, eco e vegan”. Le sue passioni sono cucinare, coltivare e scrivere.. www.equoecoevegan.it Eco blogger and writer. Trained as a biologist and environmental teacher, she is author and speaker of several workshops and conferences. Vegetarian since the age of 18, in 2007 she turned vegan and created “Equo, eco e vegan” (Fair, eco and vegan). She loves cooking, gardening and writing… www.equoecoevegan.it

Mirco Marchetti Stilista-ortista. Stilista per professione. Ortista per caso. Ha una consolidata esperienza come fashion designer per aziende e brand nazionali e internazionali. Dal 2009 disegna e “coltiva” lortodimichelle. blogspot.it blog dedicato ai lati inaspettati e “fashinosi” dell’orto. Fashion designer and orchard curator. Designer for work and orchard curator by chance. He has a consolidated experience as a fashion designer for domestic and international companies. In 2009 he started to cultivate lortodimichelle.blogspot.it a blog dedicated to unexpected fashionable sides of the orchard.

Elisabetta Pozzi Studia da traduttrice, lavora da producer in post produzione video, poi mischia le carte e inizia a occuparsi di coordinare progetti internazionali, riprende a tradurre e continua a coordinare. Blossom zine rappresenta sin dagli albori un’idea appassionante da sposare.

Luisa Prina Cerai Piemontese trapiantata a Milano, storica dell’arte, si occupa di comunicazione sostenibile per marchi auto prodotti di design italiano. Il suo lavoro e’ espressione delle sue passioni: il mondo creativo, quello del verde in tutte le sue forme e la cura per i dettagli.

She studied to be a translator, she then worked as a producer in video post production. She then started to coordinate international projects and returned to translations as well. Blossom zine is the kind of international project that she enthusiastically embraced since the very beginning.

Originally from Piedmont, now settled in Milan, art historian, she is responsible for sustainable communication for car brands and Italian design products. Her work is an expression of her passions: the creative world, the world of nature in all its forms with special care for details.

Nadia È canadese e vive in Vermont sulla collina dei suoi sogni. Fotografa, stilista e scrittrice. Quando non è in viaggio in giro per il mondo a insegnare fotografia o non sta ospitando workshop di cinematografia (thehillworkshops.com) potete trovarla con sua figlia Poet nella sua fattoria sulla collina mentre si prende cura di cavalli e altri animali. Is a canadian living on the hill she dreamt about in Vermont. She is a photographer, stylist and writer. When she is not traveling in different parts of the world teaching photography and styling or hosting filming workshops thehillworkshops.com, you can find her with her baby daughter Poet on her farm on the hill taking care of her horses and other animals.

Matteo Ragni Agrotecnico diplomato presso Minoprio ha lavorato in Kossovo, Libano e Nigeria in progetti di sviluppo agricolo. Rientrato in Italia ha iniziato la libera professionale collaborando con alcune delle principali realtà mondiali per la produzione di piante. Ama la comunicazione la botanica ed il commercio.

Claudio Palvarini Green Design è un percorso di ricerca e sperimentazione di soluzioni innovative per la progettazione, realizzazione e gestione di giardini, parchi ed aree verdi , ispirate a principi di basso costo,sostenibilità ambientale, valorizzazione del genius loci,coinvolgimento partecipativo dei cittadini. Green Design is characterized by research and testing of innovative solutions for design, implementation and management of gardens, parks and green areas, based on the principles of low cost, environmental sustainability, enhancement of the genius loci, participatory involvement of citizens.

Valery Rizzo è una fotografa Food & Lifestyle di New York con un’ altissima sensibilità urbana. Il suo lavoro si concentra sulle aziende agricole urbane di Brooklyn; artigiani, cuochi, ristoratori e altri posti interessanti. www.valeryrizzo.com

Is a New York City based Food & Lifestyle PhoAgrotechnicians graduated tographer with an urban in Minoprio, he worked sensibility. in Kosovo, Lebanon and Her work is focused on Nigeria in agricultural Brooklyn’s urban farms, development projects. artisans, chefs, restaurants Back in Italy, he started to and other interesting work as a consultant with places. some of the world leading www.valeryrizzo.com companies for the production of plants. He loves botany, communication and commerce.

Lucia Papponi Cecila Angeletti Lucia Papponi, naturalista e botanico. Cecilia Angeletti, giardiniere e curatrice di parchi storici. Fondatrici di Edible Garden. Landscape, garden coaches ed eventi con piante spontanee e fiori eduli. Lucia Papponi, naturalist and botanist. Cecilia Angeletti, gardener and curator of historical parks. Founders of Edible Garden. Landscape, garden coaches and events with native plants and edible flowers.


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Edoardo Santoro Agronomo torinese e gestisce le aree verdi dei musei di Torino. In particolare è curatore del Giardino del Borgo Medievale, di cui ha curato il restauro e del Giardino del Castello a Palazzo Madama, per cui ha seguito la progettazione.

Liivia Sirola Fotografa Possibilmente vorrebbe viaggiare spesso per lavoro. Adora scattare foto per magazine interessanti come Blossom zine. Il suo blog è estremamente poetico. vialiivia.blogspot.it

Agronomist from the city of Turin, he is responsible for the green areas of his city. He made a project for the restoration of Giardino del Castello in Palazzo Madama as curator of the Giardino del Borgo Medievale.

Photographer. She would like to travel for work as much as possible. She likes to take photos for interesting magazines, like BlossomZine. Her blog is warm and poetic. vialiivia.blogspot.it

Micol Terzaghi Architetto, studia e lavora occupandosi di tutti i temi legati alla progettazione del territorio, paesaggio e giardini, con una passione generale per il mondo della natura, l’ecologia anche applicata all’architettura, il recupero, la raccolta di materiali oggetti e informazioni attinenti al verde.

Francesco Zangari Nato a Borgia è laureato in Scienze Agrarie e specializzato in Tecniche di gestione degli spazi verdi. Iscritto all’ordine degli agronomi di Firenze è autore del libro Giardini senza polline. Insegna giardinaggio, progetta aree “ipoallergeniche” e controlla la stabilità delle alberature.

Lidia Zitara illustratrice, ha fondato il più autorevole sito italiano di giardinaggio della cui community è moderatrice. Ha illustrato numerosi libri. Giornalista apprezzata, autrice del volume Il giardiniere per diletto, scrive da anni sul suo blog “Giardinaggio Irregolare” pensieri ed osservazioni sul giardino anticonformisti ed eterodossi.

Architect, she studies and works for any kind of topic related to the design of the land, landscape and gardens. She is passionate about the world of nature, green issues also applied to architecture, restoration, collection of objects and information regarding green issues.

Born in Borgia, he graduated in Agricultural Sciences and later specialized in Techniques for managing green spaces. He is registered with the Agronomists of Florence and is the author of the book Gardens without pollen. He teaches gardening, designs “hypoallergenic” areas and checks the stability of trees.

Experienced illustrator, she founded an Italian site about gardening where she acts as moderator. Appreciated journalist, author of the book “Il giardiniere per diletto” (Gardener for Fun), she has been writing for years on her blog “ Giardinaggio Irregolare “ (Irregular Gardening) where she expresses unconventional and unorthodox thoughts and observations about gardens.

Blossom zine si presenta come la prima rivista in Italia pensata per il digitale e quindi distribuita solo online.

su tutti i Devices e Computer

sfoGliami Dove vuoi


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{ Text and photos

Liivia Sirola

}

liivia.sirola@hotmail.com

www.vialiivia.blogspot.it

cover: Liivia Sirola Avevo dieci anni, quando acquistai la mia prima macchina fotografica. Era piccola e poco costosa, ma mi piaceva fare foto. E poichĂŠ la pellicola era molto cara, dovevo cercare di progettare molto bene ogni mia foto.

Il mio soggetto preferito sono le persone in un ambiente.

foto in studio. Odio la messa in posa, aspiro sempre a situazioni spontanee.

Non solo persone e non solo ambiente, voglio che ci siano entrambe, che siano in relazione gli uni con gli altri.

Le mie foto preferite sono foto di viaggio. Se fosse possibile, viaggerei sempre.

E voglio la luce naturale. Non uso mai il flash, e non amo le

Mi piacerebbe fare foto per riviste interessanti.


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www.pinterest.com/liivia/own-photos/

I was ten years, when I bought my first camera.

My favourite subject is a people in environment. Not only people and not only environment, I want both to same picture, that they are in relation.

It was little and cheap, but I loved to take photos it. And because a film was expensive, I had to be very And always with nature light. economical and design very photo I never use flash, and I don’t like very well. photographer in studios. I hate the staging, I always aspire

to unaffected situations. The most I love photographer on the trip. If possible, I’d be on the trip all my time. I’d like to take photos to interesting magazines.


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Enjoy the world of culinary possibilities.

Big Green Egg presenta cinque modelli dalle potenzialità culinarie infinite, non c’è nulla che non si possa fare: griglia, cottura al forno, cottura normale, stufati, affumicatura e cottura a fuoco lento...

Dalla carne grigliata più tenera e gustosa agli scampi cotti lentamente, ma Sul prossimo numero di Enjoy! Speriamo possiate apprezzare le coloratissime anche pane croccante e raffinati dessert. Grazie al materiale ceramico con ricette presentate in questo numero di Enjoy!, doppio rivestimento, la temperatura può essere regolata Menu constagionali una Sapori precisione tale di primavera e d’estate dove siamo concentrati piatti piùtrasformando gustosi da ci raggiungere il grado sui desiderato, il Big Green Egg nel proprio Cucina nordica Pesce fresco, crostacei e frutti di mare perasso l’autunno e l’inverno. Nel prossimo numero, nella manica per cucinare un’infinità di prelibatezze. Ecco perché questo Porta la festa in tavola! Proposte creative dedicate ai più piccoli nvece, vi proporremo molte delizie strumento è il preferito di molti chefestive, stellati, ma anche diAcentinaia di migliaia di stretto contatto L’orto Salute La griglia in versione Veg perappassionati non smettere mai di stuzzicarvi con spunti di cucina. dello chef con la natura nteressanti... Scopri anche tu il Big Green Egg presso uno dei nostri rivenditori o visita il nostro web: biggreenegg.eu Peccatisito di gola La tradizione dell’“high tea” 8

Enjoy the world of culinary possibilities!

Enjoy the world of culinary possibilities!

SELVAGGINA ALLA BIG GREEN EGG

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Continua da pagina 5

Petto d’anatra con mela e salsa al Pécharmant

1. Pelare e affettare la cipolla per la salsa. Tagliare a pezzi la coscia di pollo, riscaldare il burro in una padella e friggervi il pollo ad alta temperatura. Abbassare la fiamma, aggiungere la

• 30 g di burro • 1 filetto di petto d’anatra • 4 mele • 8 noci sgusciate Per la salsa: • 2 cipolle • 1 coscia di pollo • 20 g di burro • 5 dl di vino rosso Pécharmant

fuoco lento per circa 90 minuti. Passare al setaccio la salsa e cuocere a fiamma bassa fino a che si addensa. 2. Nel frattempo, riscaldare il Big Green Egg, dove sono state posizionate la Cast Iron Grid e la Cast Iron Griddle Half Moon, fino a una temperatura di 200 °C e arrostire le noci. Tagliare a tocchetti le noci. 3. Sbucciare le patate, bollirle in acqua leggermente salata fino a cottura, poi scolarle. Schiacciarle e mischiarle con metà del burro, quindi condire con sale e pepe. Tagliare il filetto di petto d’anatra a fettine sottili. Sbucciare le mele, tagliarle in fette dello spessore

di circa 1,5 cm e ricavare dei cerchi del diametro di circa 3-4 cm. Avvolgere una fetta di petto d’anatra intorno a ogni cerchio di mela e infilzare con gli spiedini. Tagliare la mela rimanente in

pezzi, stufarli fino a cottura nel burro rimanente e unire metà dei pezzi di noci con il purè di patate. 4. Togliere la Cast Iron Griddle Half Moon dall’EGG e grigliare la mela con il petto

e friggere fino a ottenere un l prossimo numero di Enjoy!, ricco di ottimecipolla ricette, sarà disponibile presso il vostro rivenditore colore bruno-dorato. Irrorare con del Per quattro persone rosso, portare di nuovo a ebolliBig Green Egg di fiducia da• 4metà aprile 2014vino zione e far sfumare il vino. Cuocere a patate

Accessori necessari: • Cast Iron Grid • Cast Iron Griddle Half Moon • 2 Fire Wires

Tarte flambée del Périgord

• 1 porro • 1 cipolla • ½ filetto di petto d’anatra • 1 dl di formaggio cremoso (tipo Volvette) • 1 uovo • 4 cucchiai di farina Per l’impasto: • 250 g di farina • 10 g di zucchero • 135 ml di latte a temperatura ambiente • 12,5 g di lievito • 25 g di burro a cubetti • 5 g di sale

Per quattro persone

Accessori necessari: • Plate Setter • Stainless Steel Grid • Flat Baking Stone 1. In una ciotola, unire la farina e lo zucchero. Aggiungere il lievito al latte e, mescolando, versare il composto nella miscela di zucchero e farina. Impastare il burro nel composto, aggiungere il sale e lavorare con le mani per almeno 15 minuti. Coprire la ciotola con un tovagliolo pulito e lasciare lievitare per circa un’ora.

Big Green Egg è distribuito in Italia da:

d’anatra fino a cottura. Disporre l’anatra cotta con la mela in ciascuno dei due piatti, accanto a piccoli mucchietti di purè; guarnire con le noci rimanenti. Accompagnare il purè con la salsa.

In viaggio Pic-nic con la versione mini

2. Nel frattempo, riscaldare il Big Green Egg a una temperatura di 250 °C, arrostire il porro tra i carboni ardenti fin quando l’esterno apparirà nero e carbonizzato. Rimuovere dall’EGG e lasciar raffreddare, quindi eliminare lo strato esterno. Posizionare la Plate Setter nell’EGG, con le gambe rivolte verso l’alto, poi poggiarvi sopra la Cast Iron Grid e la pietra per pizza. 3. Tagliare il porro ad anelli, sbucciare la cipolla e tagliarla in mezzi anelli, affettare il filetto di petto d’anatra in strisce sottili. Mischiare il formaggio cremoso con l’uovo e la farina e condire con sale e pepe. 4. Premere l’impasto facendo fuoriuscire l’aria e dividerlo in quattro palline di uguali dimensioni. Infarinare leggermente la superficie di lavoro e stendere le palline creando delle basi molto sottili. Coprirle con uno strato di formaggio cremoso e dividere in modo equo il porro, la cipolla e il petto d’anatra tra le quattro basi. Friggere, a 250 °C, ogni tarte flambée per circa 7 minuti.

Da secoli, il sapore inconfondibile della selvaggina è tra i più apprezzati da chi ama la buona cucina. E non è un caso, dato che questa carne, ruspante ed eccezionalmente eco-sostenibile, ha un sapore puro e caratteristico. Inoltre, si tratta di un prodotto naturale con un contenuto relativamente ridotto di calorie, qualità che rendono questa carne un alimento molto salutare. Per restare vicini alla natura, il modo migliore per cucinare la selvaggina è su fuoco “aperto”. Il Big Green Egg consente di farlo in modo controllato, assicurando una cottura impeccabile.

KÜNZI S.p.A. - Bresso (MI) - www.kunzi.it - info@kunzi.it - 02 61 45 16 1 Hamburger alla Périgourdine

Per 1 panino • 150 g di filetto di manzo • olio vegetale • 1 panino per hamburger • 1 cucchiaio di maionese, preferibilmente fatta in casa • 1 foglia di lattuga a piacere • 10 g di tartufo

www.stranomaverde.it

1. Riscaldare il Big Green Egg e la griglia (Cast Iron Grid) fino a 200°C. Nel frattempo, tagliare a cubetti il filetto di manzo e tritarne 50 grammi. Condirli con sale e pepe e pressarli bene per formare un hamburger. 2. Ungere leggermente l’hamburger con dell’olio e grigliarlo in modo uniforme sui due lati fino a cottura, quando la carne avrà raggiunto un gradevole colore bruno. Tagliare a metà il pane e tostarne il lato interno sulla griglia. 3. Spalmare della maionese nella metà inferiore, coprire con la foglia di lattuga, quindi posizionare l’hamburger e grattugiarvi sopra del tartufo. Coprire con la metà superiore del panino e... buon appetito!

Accessori necessari: • Cast Iron Grid

Pavimenti e rivestimenti

www.guariscopavimenti.com


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{ Text

Daniela di Matteo

}

tweet dal web

Le trappole della #piantacarnivora più grande del mondo, Nepenthes attenboroughii, sono larghe come un pallone da football. Le prede? I topi. www.youtube.com/watch?v=VP0pvIFs6Ig

In Brasile si progetta un sistema di recupero dell’acqua piovana: battezzato #Bromelia, si ispirerà alle funzionalità di questo tipo pianta. www.studiolauria.net

In Brazil, a system to collect rainThe traps of the #biggestcarnivowater: called #Bromelia, inspired rousplant in the world, Nepenthes by the functionality of this plant. attenboroughii, are as big as a www.studiolauria.net football. Their preys? Mice www.youtube.com/watch?v=VP0pvIFs6Ig

A Rimini il 6-7 novembre si aprono gli #StatiGeneralidellaGreenEconomy: presenteranno al governo 70 proposte per un’Italia a energia pulita. www.statigenerali.org Rimini, November 6th and 7th, #StatiGeneralidellaGreenEconomy: 70 suggestions to the government for clean-energy Italy. www.statigenerali.org

Il #Pero di Endicott produce ancora i suoi frutti dopo 383 anni: fu il primo albero da frutto piantato in USA e oggi è ancora vivo e vegeto.

www.ars-grin.gov/cor/pyrus/endicott.pear. html

The Endicott #Peartree still produces fruits after 383 years: the first fruit tree planted in the United States, still alive today.

www.ars-grin.gov/cor/pyrus/endicott.pear. html

#Koubachi è una App per pollici verdi: segnala quando bagnare, fertilizzare, curare e potare le piante di casa, con tanto di sensore Wi-Fi. www.koubachi.com #Koubachi is an App for green thumbs: it gives alert to wet, fertilize, treat and prune house plants, equipped with Wi-Fi sensor. www.koubachi.com

Se volete creare un piatto davvero chic, cercate la Mertensia maritima: le sue foglie danno all’insalata il raffinato gusto delle #ostriche.

www.alsagarden.com/blog/mertensia-maritima-plante-comestible-gout-huitre-de-lagraine-a-lasiette/

If you wish to create a really chic dish, look for Mertensia maritima: its leaves give a refined #oysters taste to salads. www.alsagarden.com/blog/mertensia-maritima-plante-comestible-gout-huitre-de-lagraine-a-lasiette/


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{ Text Luisa Prina Cerai }

{ Photos Dario Fusaro }

press@blossomzine.eu info@dariofusaro.it

www.arketipos.org

I Maestri del Paesaggio Bergamo IL GOTHA DEL VERDE? A BERGAMO ! Bergamo si e’ vestita di verde per la terza edizione de I Maestri del Paesaggio-International Meeting of The Landscape and Garden, dal 7 al 22 settembre 2013. Un evento voluto dall’associazione Arketipos e dal Comune di Bergamo che ha accolto addetti al settore di respiro internazionale e tanti appassionati del verde, manifestazione unica in Italia capace

di divulgare, con i suoi seminari e workshop, eventi che mostrano diversi modi di interpretare il verde nella progettazione paesaggistica. Tendenze raccontate da grandi professionisti italiani e da figure straniere leggendarie come Piet Oudolf, autore della High Line di New York, Tom Stuart Smith progettista del nuovo giardino del castello di Windsor, l’inglese Cristopher Bradley- Hole, che incornicia in modo

The elite of green? In Bergamo! Bergamo dressed in green for the third edition of I Maestri del Paesaggio - International Meeting of The Landscape and Garden, September 7th- 22nd, 2013. The event was created by the Association Arketipos and the Municipality of Bergamo, and welcomed specialists from around the world and many fans of the green. It is a unique event in

Italy, showing different ways of interpreting green in the landscape design through a number of seminars and workshops. Top Italian professionals and foreign legendary figures such as Piet Oudolf, creator of The High Line in New York, Tom Stuart Smith, designer of the new garden at Windsor Castle, Christopher Bradley -Hole, from UK, who frames in an artistic and minimal way plants that are apparently selected randomly,


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artistico e minimale piante apparentemente casuali, l’americano George Hargraves autore del waterfront di New Orleans e del Parco Olimpico di Londra 2012 o la svizzera SophieAgata Ambroise, autrice di numerosi giardini privati come quello del milanese hotel Bulgari. Una edizione dedicata al tema “Feel the water”, per indagare la relazione tra uomo ed acqua, paesaggio costruito e paesaggio naturale. La Piazza Vecchia di Bergamo Alta e’ stata reinterpretata dalla paesaggista Lucia Nusimer diventando emblema del paesaggio padano con i suoi carpini, attraversato dai suoi corsi d’acqua e da un divertente “ fil rouge” pedonalet utto da seguire per grandi e piccini. Una manifestazione ricca di eventi anche

culturali, mostre fotografiche e concorsi che ha integrato la città, con i suoi splendidi palazzi e monumenti, per ospitare al meglio italiani e stranieri. Un tentativo riuscito per sensibilizzare ognuno di noi sul paesaggio, da quello domestico del giardino di casa fino agli spazi collettivi, come i parchi urbani. La condivisione delle conoscenze tecniche si e’ mescolata con le chiacchiere e le curiosità di grandi maestri. Blossom zine era presente e vi confida che la spontaneità del mondo naturale qui a Bergamo e’ arrivata anche nel clima piacevolmente informale, favorendo incontri professionali ed amicizie all’insegna dell’amore per “ il patrimonio verde”.

American George Hargraves, author of the waterfront of New Orleans and the Olympic Park in London in 2012 or Swiss Sophie Agata Ambroise, the author of numerous private gardens like the Bulgari hotel in Milan talked about the latest trends. This edition was dedicated to the theme “Feel the water”, to investigate the relationship between man and water, built landscape and natural landscape. Piazza Vecchia in Bergamo Alta was reinterpreted by the landscape architect Lucia Nusimer as an emblem of the Po valley landscape with its hornbeam, crossed by its waterways and with a fun pedestrian “ fil rouge” for both children and adults to follow. Cultural events, photographic exhibitions and competitions that

integrated the city and its beautiful palaces and monuments, to host the best from Italy and abroad. A successful attempt to build awareness about the landscape, from the domestic gardens to public areas like parks. Technical knowledge mixed with chatter and curiosity of great masters. Blossom Zine was there and we can report that the spontaneity of the natural world reached Bergamo even in its pleasantly informal atmosphere, encouraging professional meetings and friendships based on love for the “ green Heritage “.

Scoprili sulla Board di Pinterest

in yourself Discover them on Pinterest Board

Relatori al Meeting

Presenti al Meeting


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{Photos and graphics Kristina Klarin}

kristinaklarin@gmail.com

palette du jour

www.kristinaklarin.blogspot.it


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{Commento sonoro Say Lou Lou - Julian (Monsieur Adi Remix) }

sic

mu e h y t a l p


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{ Text and Photos La porte rouge }

www.laporterouge.blogspot.com

www.thehillworkshops.com

La porte rouge Mi sono trasferita nel luogo in cui si era già trasferito il mio cuore tempo prima, su una collina di centinaia di ettari, dove i miei sogni si sono fusi con la vista di cui posso godere. Lontano dai rumori del traffico, ma vicino ai versi indisturbati di cavalli, cani, gatti, polli e anatre. La natura è la vera artista del posto ed io sono solo l’apprendista che spesso si perde nel suo sguardo. A volte torno in città e in luoghi stranieri per trasferire in fotografia quello che ho imparato qui, ma ogni volta, parte del mio cuore rimane

sulla collina. Ho sempre saputo che un giorno mi sarei trasferita in campagna, nel Vermont. Un giorno mi sono svegliata e, molto prima di quanto avessi previsto, ho capito che era arrivato il momento: gli alberi, panorami sconfinati e la tranquillità. In un attimo la mia vita è cambiata completamente. E con il mio primo cavallo, un Percheron che ho chiamato Tolstoj, è iniziata la mia nuova vita. Non credo di potermi considerare una

I moved where my heart had drifted off to long before, on a hill of hundred acres, where my dreams have merged with the view. It is quiet from machine noises yet loud with sounds of horses, dogs, cats chickens and ducks. nature is the true artist in resident and i am just her apprentice who often gets lost in her gaze. once and a while i travel back to cities and foreign places to put into photographs what i have learned, yet always, part of my heart is left on the hill.. I had always known that

one day i would end up in the rural country side of Vermont, much earlier than anticipated in the story of my life I woke up and knew that it was time, the trees, vast views and quietness and just like that my life changed. It was with my very first horse, a rescued percheron draft that i named Tolstoy that my new life was set in stone. A farmer, i am not sure if i am but i do have a menagerie of animals and grow my vegetables, even into the winter I can still feed myself from it. There is something so


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contadina, ma ho un serraglio di animali e coltivo il mio orto, nutrendomi dei suoi frutti anche in inverno. C’è qualcosa di veramente speciale nell’avere una routine quotidiana che ti porta a stare all’aperto, sia che sia il giorno più caldo che quello più freddo dell’anno. Nulla riesce

a farti star rapidamente meglio quanto prendersi cura di qualcosa di vivo e farlo di fronte ad un paesaggio sempre mutevole non cessa mai di togliermi il fiato. Ogni giorno posso passeggiare nel bosco , scoprire diverse specie di muschio o individuare impronte

special to be able to have a morning and evening routine that has you outside, whether it is the hottest or coldest day without fail chores need to be done, nothing heals quicker or faster than caring for something living and doing it against a landscape that is for ever changing, it never

ceases to take my breath away. Daily walks whether it is deep into the woods, exploring different species of moss or spotting animals foot prints along paths. The hill is covered with wild flowers from spring to fall and i can not help but make bouquets and spread them


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di animali lungo i sentieri. La collina è ricoperta di fiori selvatici dalla primavera fino all’autunno ed io non posso fare a meno di raccoglierli e distribuirli per casa. C’è sempre frutta matura da raccogliere, lamponi selvatici, mirtilli o more, pere e mele.

Dentro di me c’è da sempre un animo viaggiatore. Ho la fortuna di insegnare fotografia e il mio lavoro mi porta nei luoghi più belli di tutto il mondo. Amo quello che faccio, non soltanto perché mi capita di esplorare luoghi e culture nuovi, ma anche grazie alle splendide persone che

throughout the house. There is always a fruit that is ripe and ready to eat, whether wild raspberries, blueberries or blackberries not to mention the fruit trees, pear and apples and all the foraging that is available on the hill. There is a traveller in me and there has always been, i am lucky to

teach photography and styling that takes me to the most beautiful places across the world. I love what i do, not only that fact that i get to explore new places and cultures but also the wonderful people i meet along the way. This year I was lucky to have started a new venture, The Hill Workshops


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incontro. Quest’anno ho avuto la fortuna di iniziare una nuova avventura, i Workshop Hill, grazie ai quali ho collaborato con registi incredibili che hanno insegnato a fotografi di talento come raccontare storie attraverso le immagini in movimento. E’ stata un’esperienza fantastica, tanto che stiamo collaborando per farne molti altri in diverse parti del mondo. La mia vita ha subito una svolta straordinaria e ora posso condividere il mio amore per la collina con la mia bambina Poet, l’amore della mia vita. Lei è tutto per me . Camminare attraverso questi pascoli, nutrire i cavalli, raccogliere le uova portandola

in braccio, ora che è parte del sogno che mi mancava. Posso dire che i miei sogni sono diventati realtà con la vita che sto vivendo. Su questa collina sono diventata una persona migliore, umile di fronte al paesaggio. Ho imparato moltissimo su me stessa, e mi sento profondamente felice. Dico spesso che vedo chiaramente attraverso la nebbia, la nebbia sulla collina è come un amico che si presenta ogni volta che ho bisogno di lui e può rimanere per giorni. Non potrò mai dare per scontata la vista dalla mia finestra e la sensazione che ricevo guardando fuori. nadia q . dole

www.thehillworkshops.com

were i teamed up with incredible Filmmakers who taught talented photographers how to tell a story through moving pictures, the experience was amazing so enriching that we are teaming up to do several more in different parts of the world. My life has taken the most incredible turn and everything i love about the hill i now get to share with my baby girl, the love of my life Poet she is everything to me. To be able to walk these pastures, feed the horses, gather eggs with her on my hip now that is part of the dream that was missing and now i can honestly say my dreams have become the life i am living.

I am a better person on this hill, continually humbled by the landscape, i have learned so much about myself here and experienced profound happiness, i often say that i see clearly through the fog, for the fog on the hill is like a friend who shows up every time i am in need of it and can stay for days., i will never take for granted the views outside my window and the feeling i get from looking out.. nadia q. dole


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{ Text and photos

Simonetta Chiarugi

}

simonetta_chiarugi@libero.it

www.aboutgarden.wordpress.com

Rose per bacche Preziose presenze dei boschi e dei giardini d’autunno, le bacche prodotte da alcune piante, colorano e ravvivano i rami nudi o risaltano sui sempreverdi. Sono invitante cibo per gli uccelli ed importante fonte di sostentamento per la vita selvatica di molti animali. Tra le più belle, quelle

delle rose, non tutte le varietà però generano frutti. Chiamati cinnorodi, i più interessanti appartengono in generale a specie spontanee o selvatiche e a loro cultivar e sono differenti per forma e per colore, rappresentano un’ulteriore attrattiva di una pianta tanto amata principalmente per i suoi

The berries produced by some plants, a precious presence in woods and gardens in autumn, colour and brighten bare branches or stand out on evergreens. They are inviting food for birds and important source of livelihood for many wild animals. Rose hips are among the most beautiful, yet not all varieties

produce fruits. The most interesting are usually the ones produced by wild species, they have different shapes and colours and are an additional attraction of a plant appreciated mostly for its much-loved flowers. It is hard not to be captivated by the beauty of the gleaming bright red and elongated


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fiori. Difficile non rimanere catturati dalla bellezza delle rilucenti bacche rosso vermiglio di forma allungata esibiti dalla Rosa canina, o delle sfumature color arancio che si fondono con i colori della stagione per le piccole perle della rosa R. filipes “Kiftsgate” o dell’ibrido di moschata R. “Ballerina” portate a mazzi e in abbondanza.

Della stessa famiglia la rosa “Kathleen”, forma grappoli di bacche che sfumano invecchiando nei toni cupi. Quasi una curiosità botanica, i particolari enormi cinorridi gialloverdi ricoperti di aculei di R. roxburghii plena e i frutti allungati a forma botticella o zucca che persistono anche dopo la caduta delle foglie, di

berries of the Wild rose, or by the orange shades that blend with the colours of the season for small pink pearls of R. filipes “ Kiftsgate “ or by abundant hybrid of R. moschata “ Ballerina “. “ Kathleen “ rose belongs to the same family, it forms clusters of berries that fade into dark tones when they age. The huge yellow - green

rose hips covered of R. roxburghii plena, covered with spines, and the elongated barrel -shaped or pumpkinshaped fruits that persist even after the fall of the leaves of R.moyesii “ Geranium “ a modern bush, are almost a botanical curiosity. In order to have abundant berries, you need to remember not


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R.moyesii “Geranium” un’arbustiva moderna. Per avere bacche a profusione è necessario ricordare di non mondare i fiori appassiti dalle piante delle rose, i frutti maturati saranno utili in giardino per disegnare interessanti punti focali, ma anche in casa come efficace scorta di vitamina C per la preparazione di tanti rimedi erboristici e medicamentosi come l’infuso di bacche essicate per combattere l’influenza.

Ottimo soggetto da ritrarre con la più tradizionale tecnica ad acquarello, possiamo utilizzare le bacche molto più semplicemente per decorazioni floreali dal sapore naturale o creare composizioni da portare in dono agli amici nelle festività invernali, vecchie tradizioni raccontano infatti che regalare un mazzetto di rami di bacche di rosa è segno di speranza per una vita migliore e più serena oltre che di pace!

to wash away the dead flowers from roses. Fruits ripened in the garden will be useful to design interesting focal points, but also at home, as a source of vitamin C, for the preparation of herbal soothing remedies like the infusion of dried berries to fight the flu.

gifts for the winter festivities. According to old traditions, giving a bunch of branches of rose berries is a sign of hope for a better and more serene life, as well as a sign of peace!

Great subject for traditional watercolour paintings, berries can be used much more simply for floral decorations or to create compositions to give to friends as

printable for all readers vuoi una illustrazione botanica? scarica il soggetto di simonetta chiarugi della pagina a fianco cliccando qui sotto stampalo in A4 su carta opaca di cotone 200 gr. do you wish a botanical illustration? download the simonetta chiarugi drawing on the opposite page clicking below print it in A4 on cotton matte 200 gr.

Download here


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{ Text

Alessandra Caprini

}

designyourlife@ymail.com

www.hakikiroom.com

design with Hakiki room Hakiki Room è un piccolo spazio virtuale, un temporary shop dedicato a chi ama la genuinità e la bellezza delle “cose fatte a mano”, a chi apprezza i materiali semplici e naturali, a chi ama circondarsi di oggetti unici e per questo preziosi. Ogni pezzo che trovate in Hakiki Room nasce prima nella testa e poi nelle mani di giovani artisti, artigiani e designer (per ora tutte donne!) … ognuno di questi oggetti prende vita lentamente, con tutto il tempo necessario a crearlo. Potremmo chiamarlo “slow design”, ma non basta. E’ per questo che è nato questo claim (liberamente ispirato a una canzone

dei miei amati Arcade Fire): “a place where no cars go”. Un frase che tenta di riassumere il concetto e lo stile di vita che c’è dentro e dietro Hakiki Room: lavorare lentamente (perché il lavoro manuale richiede cura e pazienza); creare con le mani (non ci sono macchinari industriali nei laboratori di chi crea per Hakiki Room … ma si possono trovare al massimo vecchie macchine da cucire o forni per cuocere la ceramica); riscoprire vecchi metodi di produzione (quelli che non avevano bisogno di molto altro oltre ad un sapiente uso delle mani); l’ amore per la natura (ci piace pensare a un mondo che riscopra

Hakiki Room is a small virtual space, a temporary shop for those who love the authenticity and the beauty of “handmade objects”, those who appreciate simple and natural materials, for people who love to be surrounded by unique and therefore valuable objects. Each piece in Hakiki Room is envisioned in the head and then in the hands of young artists, craftsmen and designers (all women so far!)... Each of them comes to life slowly, and it takes all the time that it needs. We could call it “ slow design “, but it’s not enough. And this is the reason why we used the claim (based on a song

of my beloved Arcade Fire): “a place where no cars go”. A sentence that means to summarize the concept and style of life inside and behind Hakiki Room: work slowly (manual work requires care and patience); create with your hands (there is no industrial equipment in the laboratories where the objects for Hakiki Room are created... the most you can find are old sewing machines or ovens to bake pottery); rediscover old production methods (which required nothing but a clever use of the hands) love for nature (we like to think of a world that rediscovers the use of simple and natural materials, of


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l’uso di materiali semplici e naturali, di un mondo che rispetti l’ambiente, un mondo più lento e meno caotico, più genuino e più silenzioso … dove trionfi la bellezza). Hakiki Room raccoglie semplici oggetti preziosi per la casa (ma anche per la persona), oggetti semplici e autentici, a volte veri e propri pezzi unici, e spesso nati dall’incontro

di vecchie abilità artigiani e design dal gusto contemporaneo. In conclusione, una curiosità: cosa significa Hakiki? Hakiki è una parola turca che significa “genuino”, e dal suono vagamente giapponese … e non sarà un caso che Kiki sia anche il nome di un personaggio di un anime di Miyazaki. Insomma, dentro Hakiki Room ci sono tante cose: dentro c’è l’amore per

le piccole cose belle, per la natura, per uno stile essenziale, per il giappone, per la musica, per i fiori, per l’arte … c’è la passione per il mondo dell’artigianato … c’è la voglia di proporre qualcosa di unico e autentico … c’è tanto lavoro, lento e curato … e ci sono io, Alessandra.

a world that respects the environment, a slower and less chaotic world, more genuine and more silent... where beauty triumphs). Hakiki Room collects simple precious home objects (also precious for people), simple and authentic objects, sometimes unique, often created from ‘meeting of old skills and craftsmen design with contemporary


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taste’. Finally a curiosity: what does Hakiki mean? Hakiki is a Turkish word meaning “genuine”, and it sounds vaguely Japanese... and Kiki is also the name of a Miyazaki character. In short, in Hakiki Room there are so many things together: love for small beautiful things, for nature, for an essential style, for Japan, for music, for flowers, for arts, passion for

crafts... a desire to offer something unique and authentic ... there is so much work, slow and nice ... and finally I’m there, Alessandra.


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{ Text and photos

Rosanna Castrini

}

www.rosannacastrini.it www.facebook.com/pages/Rosanna-Castrini-Landscape-Design

Frosty garden a Torino Parlare del mio giardino in poche righe non è semplice, soprattutto quando è in veste invernale e nessun arcobaleno di colori viene in aiuto alla scrittura. Partirò allora proprio da qui, dall’importanza che assumono l’ossatura e l’impianto strutturale nell’economia progettuale di uno spazio verde: se ben definiti consentono di percepire l’armonia del luogo e l’equilibrio delle proporzioni anche in assenza di fioriture; non solo, ma la “visione architettonica” (la grande eredità di Leon Battista Alberti e del giardino formale all’italiana) è insostituibile nei climi e nei terreni più problematici, dove i “prairie-style gardens”, così prepotentemente di moda, potrebbero riuscire

frustranti ed effimeri. Il disegno, l’orditura architettonica, sono poi oltremodo efficaci nei piccoli, giardini, dove tutta una serie di accorgimenti può essere sfruttata per dilatare otticamente le dimensioni e modificare la percezione dello spazio (ad esempio i tagli perpendicolari all’asse maggiore per aumentare la profondità apparente; il restringimento artificiale della prospettiva e degli assi visivi per allungare i percorsi; le stanze che si aprono l’una nell’altra, per un’illusione di spazi labirintici; lo sfruttamento delle diagonali, per un effetto di dinamismo e di movimento). Personalmente non

Describing my garden briefly is not an easy task, especially during the winter when no rainbow of colors helps my writing. I will start right here then, from the importance of the backbone and the design of the structure of a green area: if well defined, it makes it possible to perceive the harmony of the place and the proportions even without blooms. Also, the “ architectural vision “ (the great legacy of Leon Battista Alberti and the formal Italian garden) is irreplaceable in problematic climates and soils, where the “ prairie- style gardens,” particularly popular nowadays, may be frustrating and ephemeral.

The drawing, the warping architectural, are then extremely effective in small gardens, where a whole series of devices can be exploited to optically dilate the size and change the perception of space (for example, the perpendicular cuts to the major axis to increase apparent depth, the artificial narrowing of perspective and of the visual axes to stretch the paths, the rooms that open into each other, for an illusion of labyrinthine spaces; exploitation of the diagonals , for an effect of dynamism and movement ) . Personally I did them all: I created my small experimental garden (500 m2) more than twenty years ago by


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mi sono fatta mancare niente: ho creato infatti il mio piccolo giardino sperimentale (circa 500 m2) più di vent’anni or sono bonificando e riconvertendo un’aia agricola coperta di cemento e pietre, completamente in ombra da ottobre a marzo, con una base di argilla impermeabile, e posta più in basso del piano stradale, ossia senza possibilità di sgrondo naturale (tutti elementi che mi hanno

reclaiming agricultural threshing floor and back covered with concrete and stone, completely in the shade between October and March, with a base Avevo un sogno, e le of impermeable clay, and located below street level, parole di Russell Page impresse a fuoco nella i.e. without the possibility of dripping natural (all carne viva: “L’arte di of which have forced me comporre un giardino è prima di tutto una questioneto carry out a complex network of artificial di selezione e in secondo luogo di enfasi”. drainage to be able to cultivate a number of species). costretto a realizzare una complessa rete di drenaggio artificiale per riuscire a coltivare un certo numero di specie).

I had a dream, and the words of Russell Page well impressed in my mind: “ The art of composing a garden is first of all a matter of selection and then of emphasis.”


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Let’s snow


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www.cappellinipiante.it

www.studiobaccari.com Landscape and Garden Design

Triennale di Milano “Malerbe� opera site specific


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schede botaniche Hydrangea macrophylla ‘Passion’®

Hydrangea macrophylla ‘Passion’®

Romantica e deliziosa cultivar selezionata in Giappone nel primi anni del XXI Sec. (serie “You & Me), è vigorosa e fiorifera, con infiorescenze di tipo lacecap dapprima piane e poi bombate, formate in massima parte da fiori sterili stradoppi. Spettacolare il progressivo invecchiamento dei sepali

Romantic and delicious, selected in Japan in the early twenty-first century (series “ You & Me), it is vigorous and floriferous, with flowers like lacecap, first flat and then curved, formed mostly by ultra double sterile flowers. The progressive aging of the sepals is spectacular, going from the initial

che dal rosa, o azzurro, iniziali passano al rubino intenso, drammaticamente picchiettato di efelidi più scure. Rimuovete i capolini appassiti solo in primavera, se amate i ricami di brina.

pink or blue, to intense ruby, dramatically dotted with darker freckles. Only remove the faded flower heads in the spring, if you love embroidery with frost.

Hamamelis x intermedia ‘Jelena’

Hamamelis x intermedia ‘Jelena’

Arbusto deciduo a crescita molto lenta, ama terreni umiferi e freschi, leggermente acidi e ben drenati, e la mezz’ombra, ma si adatta con facilità anche a condizioni non ottimali: andrebbe sistemato in giardino in modo tale da esaltarne il naturale portamento a ventaglio, la fioritura precocissima,

Very slow-growing deciduous shrub, it loves wet and fresh soils, slightly acidic and welldrained, and partial shade, yet it fits with ease, even to non-optimal conditions: it should be grown in gardens and placed in a way as to enhance its natural fan-like aspect, early flowering, and the beautiful colors of the

e la splendida colorazione autunnale del fogliame. Le piccole, innumerevoli, fiamme arancioni che compaiono improvvisamente, in un giorno non precisato di gennaio, sono emozionalmente insostituibili.

autumn foliage. The small, numerous, orange flames that appear suddenly, in an unspecified day in January, are emotionally irreplaceable.


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{ Text Luisa Prina Cerai }

{Photos Carmen and Ingo }

press@blossomzine.eu www.blog.carmenandingo.com

www.carmenandingo.com

Winter wedding Un matrimonio d’inverno? Ve ne mostriamo uno che ci racconta con splendide immagini in un clima davvero da fiaba quanto sia romantico sposarsi in mezzo agli alberi innevati, tra un paesaggio naturale silenzioso completamente bianco, proprio come la sposa e dove ogni accessorio, dagli abiti ai fiori, diventa protagonista. Carmen e Ingo, fotografi tedeschi, hanno seguito Sabrina e Hubert nel loro giorno più bello, riuscendo a raccontare con i loro scatti tutta la poesia di una giovane coppia innamorata nella scenografica cornice del castello di Münichau. Tutti gli invitati e gli sposi si sono trovati immersi in una coltre di

trenta centimetri di neve fresca che ha reso tutto a dir poco spettacolare. Per non parlare del cocchio di cavalli della sposa, ovviamente bianchi. Un sogno insolito sposarsi nella stagione fredda eppure una scelta vincente se la si sa raccontare come hanno fatto Carmen e Ingo, cogliendo i dettagli a colori, ancora piu’ evidenti in un clima cosi neutro, usando il bosco come se fosse uno sfondo apposito. Cosa c’è di più spettacolare? A tutto ciò ha dato delicatezza la scelta dei fiori del bouquet della sposa, che riprende i toni dei dettagli del vestito, già impreziosito dal pizzo e del colore dei capelli di Sabrina, un bell’arancio

A winter wedding? We are going to show you one through beautiful pictures, which tell how to get married surrounded by snowcovered trees in a very romantic fairy tale climate, in a quiet and natural white landscape, just like the bride, where all accessories are protagonist, from clothes to flowers. Carmen and Ingo, German photographers, followed Sabrina and Hubert during their most beautiful day, telling with their pictures all the poetry of a young couple in love, in the stunning background of the castle of Münichau. The couple and their guests were immersed in a blanket of fresh snow, which made everything

truly spectacular. Not to mention the white chariot horses of the bride. Getting married in the cold season is an unusual dream and yet a winner’s choice if you can tell it like Carmen and Ingo did, capturing the details in colour, even more evident in a neutral climate, using the forest as if it was a special background. Is there anything more spectacular? The choice of the flowers of the bride’s bouquet gave everything some extra delicacy, with the colour shades recalling details of the dress, embellished by laces and the colour of Sabrina’s hair, a warm orange. In fact, the bouquet had the shades of green of the eucalyptus and


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caldo. Nel mazzo infatti si vedono sfumature di verde degli eucalipto e dei ciclamini, toni di rosa e giallo con le classiche rose, il bianco degli anemoni coronaria, mescolati elegantemente a rami di nocciolo contorto e ai frutti dei fiori di loto. Un mix riuscito molto originale e tutto da copiare.

Fiori e verde si mescolano regalando un bouquet molto romantico, dimostrando quanto sia particolare anche la scelta di questa stagione per celebrare un matrimonio che sembra dire già “ … E vissero tutti felice e contenti”.

the cyclamen, shades of pink and yellow of classic roses, white coronary anemones elegantly mixed with twisted hazel branches and fruits of lotus flowers. A successful original mix to be copied. Flowers and green are mixed giving a

very romantic result, showing how choosing this particular season to celebrate a marriage seems to say “ ... And they all lived happy ever after.”


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{Graphics Valentina Caiazzo }

valentina.caiazzo@gmail.com

www.amisuradibimbo.wordpress.com

jukebox kids

Ferm living www.fermliving.com Krethaus www.krethaus.com Essent’ial www.essent-ial.com Suck uk www.suck.uk.com

Kidsonroof www.kidsonroof.com Desk www.designforkids.it Miller goodmann www.lecivettesulcomo.com Egmont toys www.yellowbasket.it www.egmonttoys.com


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Maria piovano www.mariapiovano.blogspot.it Hape www.kiddykabane.com www.hapetoys.com Flensted mobiles www.gigoitaly.com

www.flensted-mobiles.com Studio snowpuppe www.studiosnowpuppe.nl Beeee ( rocking sheep) www.povlkjer.dk


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{Text and photos Valery Rizzo}

vrizzo@valeryrizzo.com

www.valeryrizzo.blogspot.com

Raaka Virgin Chocolate Raaka Virgin Chocolate produce cioccolato artigianale a Brooklyn, a Clinton Hill. Raaka produce quasi esclusivamente alcune varietà di cioccolato fondente, ed è tra i pochi produttori di cioccolato che non fanno tostare i semi prima della macinazione, lasciando il cacao nella sua forma più pura. Il loro cioccolato è vegano, privo di residui

di gusci, senza glutine e a base d’ingredienti biologici certificati e zucchero proveniente dal commercio equo. Le tavolette sono avvolte in una splendida carta realizzata dall’artista Elissa Barbieri da Loop, che la stampa con inchiostri di soia riciclati, priva di cloro e processata attraverso impianti a energia eolica. Le tavolette in formato mignon sono della

Brooklyn artisan chocolate makers, Raaka Virgin Chocolate in Clinton Hill. producing almost entirely dark chocolate varieties, are one of the few chocolate makers that do not roast their beans before grinding, leaving the cocoa in it’s purest form. Their chocolate is vegan, nut free, gluten free and made from

Brooklyn

certified organic ingredients and fairtrade sugar. The bars are each hand wrapped in beautiful paper designed by artist Elissa Barbieri at Loop which are printed with soy inks on 100% post consumer recycled, chlorine-free paper that was processed by wind generated energy. Their coffee bars or nibblers are the perfect


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dimensione ideale per accompagnare un caffè espresso e un libro, in un tanto auspicato momento da dedicare a se stessi. Ancora meglio la tavoletta standard, di dimensioni più grandi. I miei due gusti preferiti sono il Vanilla Rooibos, una miscela di tè rosso del Sudafrica, che inizia con succulente note

di ciliegia ed ha gusto finale di marshmallow tostato e il 71% Dark with Sea Salt, una miscela speciale di semi di cacao provenienti da coltivazioni etiche, ricoperto di sale rosa dell’Himalaya, con note di lampone maturo, chiodi di garofano e agrumi. Ci sono poi tavolette al Burboun

size to pair with a shot of espresso and your favorite book, while cherishing that much needed me time or you can enjoy even more with their larger standard size bar. My two favorites, The Vanilla Rooibos bar, a blend of South African red teas begins with succulent

cherry notes and has a toasted marshmallow finish and the 71% Dark with Sea Salt is a special house blend of ethically traded cocoa beans topped with Himalayan pink salt, with notes of ripe raspberry, clove and citrus. They also have a Bourbon


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www.raakachocolate.com

invecchiato in botti di liquori Tuthilltown tavolette Porter, ispirate ai sapori della birra inglese Porter, una tavoletta al latte Vegano, cioccolato al latte di cocco al posto di latte di mucca, 75% Dark Madagascar, Dark Equador 85% e infine Espresso Heartbreaker, con realizzato Brooklyn

espresso proveniente dal locale Café Grumpy. Tutti i cioccolati Raaka sono acquistabili on line attraverso il sito internet, oltre che a Brooklyn, Manhattan, New York State, West Coast e in Canada.

Casked Aged bar, aged in Tuthilltown spirits barrels. A Porter bar, inspired by the flavors of fine English porter beer. A Vegan Milk bar, for a milky chocolate made with coconut milk instead of dairy. A 75% Dark Madagascar, an 85% Dark Equador and a

Heartbreaker Espresso made from local Brooklyn espresso from Café Grumpy. All of the bars can be purchased on Raaka’s website as well as locations throughout Brooklyn, Manhattan, New York State, the West Coast and Canada.


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{ Text and photos Claudio Palvarini }

info@progettogreendesign.org

www.progettogreendesign.org

Microgiardino di via Fermi Il progetto Microgiardini Urbani è stato ideato come percorso di riqualificazione di piccole aree di proprietà del Comune di Sesto San Giovanni: in alcuni casi fazzoletti residui di terreno incolto, in altri casi giardini urbani senza caratteristiche di particolare pregio: aree da restituire alla comunità come spazi riqualificati attraverso una progettazione ispirata ai principi del green design: low cost

di impianto e gestione, sostenibilità ambientale delle soluzioni adottate, valorizzazione del genius loci. Dopo aver realizzato un lavoro di ricerca storica sul contesto urbano in cui le aree sono inserite, e interviste e incontri con i cittadini, il progetto ha lanciato un concorso rivolto a gruppi di professionisti under 32: una commissione ha selezionato, su 22 propo-

The project Microgiardini Urbani was conceived to requalify small areas owned by the Municipality of Sesto San Giovanni: in some cases small uncultivated lands, in other cases, urban gardens with no particular value: areas to return to the community as restored spaces thanks to projects inspired by the principles of green design: low cost installation and management, environmentally sustai-

nable solutions, enhancement of the genius loci. After an historical research on the urban context of the areas, interviews and meetings with citizens, the project has launched a competition for groups of professionals under the age of 32: a committee selected 4 projects out of 22. The micro garden of Via Fermi is next to the


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registrati in tutto il mondo: una piccola piazza è diventata una piazza Il microgiardino di via “planetaria”. L’illumiFermi sorge accanto alla nazione a led completa biblioteca civica ed è uno l’opera, valorizzando un tratto dell’antico muro spazio colorato, giovanile e tecnologico, dove della villa De Ponti. nell’arredo la vetroresina rossa convive con Sara Angelini, architetto; candida ghiaia, alberi e Andrea Debosio, agrononuovi arbusti. Non solo mo; Davide Gamba, dela vista è coinvolta, ma signer; Paride Piccinini, anche l’udito: sono stati ingegnere; coordinamenposizionati nidi artificiali to di CS&L Consorzio e alcuni diffusori sonori Sociale. riproducono files audio ste, 4 progetti che è stato possibile realizzare.

public library and is a colourful space, young and technological, where the red fiberglass furnishing coexists with white pebbles, new trees and shrubs. Both sight and hearing are involved: artificial nests were placed and some loudspeakers reproduce audio files recorded around the world: a small square has become a “ global “ square. LED lighting completes the work, highlighting a section of

the ancient wall of Villa De Ponti. Sara Angelina, architect, Andrea Debosio, agronomist David Gamba, designer, Paris Piccinini, engineer; coordination of CS & L Consorizio Sociale.


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{Text and photos

Edoardo Santoro

}

edosant@libero.it

www.sguardonelverde.com

Diario del giardiniere medievale Apparente riposo in giardino. Tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno in giardino c’è gran fermento: non più visitatori che passeggiano tra le aiuole, annusano un fiore o strofinano le foglie delle aromatiche, bensì giardinieri e volontari che si riappropriano del giardino per preparare la nuova stagione.

In ogni aiuola avviene la distribuzione del compost e dei concimi organici a lenta cessione. Il compost è frutto della lenta decomposizione di foglie e sfalci d’erba, residui di potatura, terriccio di vasi, fiori secchi e piante a fino ciclo, frutti e ortaggi di scarto: tutti materiali del giardino che tornano al giardino sotto forma di ammendante che ammorbidisce e nutre il

Apparent rest in the garden. Between late autumn and early winter many things happen in the garden: there are no more visitors strolling among flower beds, sniffing a flower or rubbing the leaves of aromatic plants, so gardeners and volunteers reclaim the garden to prepare the new season.

All flowerbeds are covered with compost and slow release organic fertilizers. Compost is the result of the slow decomposition of leaves and grass cuttings, pruning, soil pots, dried flowers and dying plants, fruit and vegetable waste: all garden materials go back to the garden as fertilizers that soften and nourish the soil of flower beds. The


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terreno delle aiuole. La compostiera è delimitata su tre lati da un muretto di mattoni e su un lato da assi di legno con degli sportelli che consentono di monitorare la maturazione del compost. Il materiale accumulato nel corso della primavera-estate è pronto per l’inizio dell’inverno, mentre quello raccolto in autunno-inverno è disponibile all’inizio

dell’estate; per questo motivo la compostiera è suddivisa in due zone così da poter avere sempre compost in manturazione e compost pronto. Contemporaneamente, nelle aiuole del giardino ornamentale, avviene la divisione, selezione e messa a dimora dei bulbi e delle erbacee perenni. Le piante bulbose e perenni coltivate nelle

composter is bordered on three sides by bricks walls and on one side by wooden planks with a small door to monitor the maturation of the compost. The material accumulated during the spring – summer season is ready for the winter, while the autumn - winter harvest is available at the beginning of the summer. For this reason compost is divided

into two areas, so you can always have aging compost and compost ready to use. Meanwhile, ornamental garden division takes place in flowerbeds, with selection and planting of bulbs and perennials. The bulbous and perennials plants, usually renewed every 2-3 years, are replaced to allow the land to regenerate and to


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aiuole ogni 2-3 anni vengono rinnovate e ricollocate, questo per consentire di rigenerare il terreno e di ravvivare i cespi di piante ormai “stanche”. In particolare i bulbi di narcisi, giacinti selvatici e campanellini quasi si soffocano tanto si moltiplicano rapidamente; è dunque necessaio toglierli dal terreno nei mesi di ottobre-novembre, separare i bulbi e selezionare quelli di calibro maggiore da riposizionare in giardino mentre i piccini prenderanno la strada del vivaio per la ricoltivazione in vaso. Un percorso simile lo affrontano le erbacee perenni che ogni 3 anni sono tolte dalle aiuole e, nel caso di piante cespitose come primule e polmonarie, viole o aquilegie, vengono divise in più porzioni così da poter allargarsi più comodamente nei tre anni successivi. Queste lavorazioni sono da svolgere in tempi piuttosto rapidi, in modo preciso ed efficace così che piante, giardino e visitatori ne possano trarre beneficio. Quando il lavoro sul terreno e sulle piante è completato finalmente il giardino può andare a

riposo e la maggior parte delle aiuole vengono ricoperte con foglie e paglia così che i cespi appena divisi e i bulbi possano godere di un tiepido calore…ma in realtà l’obiettivo è quello di farli “lavorare” da subito così che durante l’inverno emettano un apparato radicale forte e solido che porterà a una migliore fioritura nella stagione successiva. Non è finita! Con i semi raccolti nel periodo estivo-autunnale incomincia il lungo lavoro di pulizia e catalogazione. Capsule, baccelli, acheni, silique sono aperte e i semi raccolti con piccole pinze e fini setacci Durante l’inverno è stilato un elenco di specie noto come index seminum, che consente di effettuare scambi con altri giardini e orti botanici ma soprattutto di conservare gran parte delle specie coltivate. Per un giardino storico è fondamentale non perdere le collezioni di piante, più o menio antiche, che sono l’ossatura fondamentale e punto di forza di una ricostruzione storica filologica.

revitalize the clumps of plants now “ tired “. In particular, the bulbs of daffodils, hyacinths and wild bells almost choke because they multiply very rapidly, so it is necessary to remove them from the ground during the months of October-November, separate the bulbs and select the largest to reposition them in the garden while the small ones will be recultivated in the nursery in pots. Similarly, perennial grasses are removed every 3 years from the flowerbeds and, in the case of caespitose plants like primroses and violas or columbines, they are divided into multiple portions to spread over the next three years. These works must be carried out fairly quickly, precisely and effectively so that plants, the garden and visitors can benefit from them. Once the work on soil and plants has been completed, the garden can finally go to rest. Most of the beds are covered with leaves and straw so that the previously divided clumps and the bulbs can enjoy a warm heat... yet the objective is to make them “ work “

immediately so that during the winter they produce strong and solid roots that will generate better flowering the following season. It’s not over though! The seeds collected in the summer-autumn period must be cleaned and catalogued. Capsules, pods, achenes are opened and their seeds are collected with tweezers and fine sieves. During the winter, a list of species is compiled, known as index seminum, which allows trading with other gardens and botanical gardens but also to preserve much of the cultivated species. It is vital for a historic garden not to lose its collections of plants, more or less ancient, the backbone and strength of a philological and historical reconstruction.


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{Text

L’orto di Michelle

}

ortomichelle@gmail.com

ortochiacchiera M.: ortofacente o orto mangiante? G.: ortomangiante. E non da moltissimo lo ammetto. E ogni tanto proviamo anche ad essere ortofacenti sul balcone, ma per ora crescono solo pomodori ( che è già un buon inizio però, no?) M.: in che filare di orto? G.: in quello più colorato... il solo verde mi annoia! M.: cavolfiore, fiore o solitario (3 carati?) G.: con gli anelli non si può impastare, il cavolfiore in casa non gode di troppi estimatori ( piace solo a me) , ma i fiori li adoro e mettono allegria. Peonie quando è stagione, grazie! M.: che colore semini oggi? G.: Il rosso del caldo, della passione, della vita. E l’azzurro dell’acqua, del cielo e della calma.

www.lortodimichelle.blogspot.it

Genny Gallo (Al cibo commestibile)

M.: per sempre ogni pasto, un ortaggio… G.: ci proviamo. ma ogni tanto mi convinco che vale come ortaggio il sugo di pomodoro...

gli abiti leggeri e ridondanti, da indossare almeno nella mia mente). M.: nell’orto, con un Prada a 4 zeri: semini o raccogli?

M.: diosperi in posa, fotografi o mangi? G.: mangio! se son tanti e avanzano, fotografo anche! Son prima golosa e poi fotografosa.

G.: Ahahaha starei nell’orto a rimirarmi nelle pozzanghere se mai potessi possedere ed entrare in un Prada.

M.: taglia e cuci, mezzaluna o tritatutto? G.: tritatutto per la praticità, in cucina non sempre ho tempo. Mezzaluna per il ricordo: quella della nonna la custodisco io ora...

M.: rinasci ortaggio… G.: zucca Mantovana, con una scorza dura come il marmo, difficile da aprire, ma che una volta scalfitta lascia spazio a una polpa dolce,morbida, piena....

M.: volants, julienne o dadolata? G.: Julienne e dadolate di verdure in una quiche elegantemente vestita di volants?

M.: che ricetta nell’orto? vellutata di zucca e arancia, una tazza di sole nell’orto d’autunno!

M.: chiffon o chiffonade? G.: parlo come mangio: faccio listarelle coperta di chiffon:D. (Chiffon, chiffon, adoro


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www.alcibocommestibile.com

kitchen garden gossip M.: kitchen gardener or kitchen garden consumer? G.: kitchen garden consumer, and not for a long time I admit. Sometimes we also try to be kitchen gardener on the balcony, for now we only grow tomatoes ( it’s already a good start). M.:in which row do you see yourself in your kitchen garden? G.: in the most colourful … only the green is boring! M.: what do you prefer cauliflower, flower or diamond ring? G.: if you are wearing ring you can not knead, cauliflower at home doesn’t have any fans (only I like them), but flowers I love them, they bring me joy. Peonies when in season, thankyou!

M: what color do you sow today? G.: a red hot for passion and life. And blue for water, for sky and calmness. M.: for every meal do you eat a garden vegetable ... G.: we try. but sometimes I convince myself that the tomato sauce is worth as much as a vegetable … M.: persimmon posing, do you photograph them or eat them? G.: I eat them! if there’s a lot I photograph them too! firstly I’m greedy and then become a photographer. M.: cut and sew, mincing knife or food processor? G.: food processor for convenience, I don’t have time anymore. mincing knife is only a memory: I kept one from my granny M.: frills, julienne or cubes?

G.: cubes and julienne vegetables in a stylish quiche dressed in a frilly pastry? M.: chiffon or chiffonade? G.: I speak as I eat: I made chiffonade covered by chiffon (chiffon, chiffon, I love the chiffon dresses and redundancy, to wear at least only in my mind). M: in the garden, wearing a Prada with 4 zeros: do you sow or do you harvest? G.: Ah ah I’d like to be in the garden looking a my reflection in the puddles if I could ever have and get into a Prada dress. M.: If you are reborn as a vegetable ... G.: Mantovana Pumpkin, with a hard rind outside like marble, hard to open, but inside there is sweet, smooth flesh .. M: which recipe in the kitchen garden? G.: creamed pumpkins and oranges, like an autumn sunny cup in the garden!


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{Text and photos Laurence Cabantous + Giorgio Sabbatini}

laurencegiorgio88@gmail.com

Kopi Luwak a Bali …..è mattino presto, prendiamo i nostri scooter e ci dirigiamo verso Ubud ed esattamente a Gianyar zona di risaie a terrazza alla ricerca del Kopi Luwak, dall’indonesiano Kopi (caffè) e dell’animale Luwak (nome locale dello zibetto delle palme). La storia narra che inizio XVIII secolo gli olandesi crearono inizialmente nell’isola di Giava e di Sumatra nell’acipelago indonesiano, piantagioni di caffè. Ai contadini indigeni era vietato consumare questo prodotto della natura ma il loro il desiderio di assaggiarlo era talmente forte che scoprirono che una specie di Luwak si nutriva di questo frutto rigettandolo nei loro escrementi. Dopo averne accuratamente lavorato i chicchi poterono cosi consmarlo. I proprietari terrieri lo vollero assaggiare e diventò cosi’ il loro caffè preferito e già all’epoca

vista la sua particolare specificità divenne uno dei più cari caffè al mondo. Oggi questo caffe’ raro per via del suo processo di elaborazione puo’ raggiunge il prezzo di 1000$ al kilo su di una produzione annuale di circa 230 kg. Attraversiamo interi villaggi dove scultori, artigiani e artisti espongono le loro opere e raggiungiamo uno dei produttori del noto caffè. La fattoria è in cima ad una collina ed è circondata da piantagioni di caffè e da una lussureggiante vegetazione. Qui veniamo a conoscenza del procedimento manufatturiero e del processo di elaborazione da parte del piccolo Luwak. Il segreto dell’aroma di questo caffè è la biofermentazione: la parte interna della bacca non viene digerita, ma gli enzimi digestivi intaccano solo la parte esterna, eliminando

... It’s early morning, we head with our scooters, to Ubud in Gianyar, the rice terraces area, in search of the Kopi Luwak, of the Indonesian Kopi (coffee) and the Luwak (local name of the civet palm cat). The story goes that in the early eighteenth century, the Dutch created coffee plantations in the islands of Java and Sumatra in the Indonesian archipelago. The indigenous peasants were forbidden to consume this product, but their desire to taste it was so strong that they discovered that a kind of Luwak fed on these fruits and later rejected them in their droppings. After working the grains carefully they could consume them. The landowners wanted to taste it and it became their favourite coffee and even then, given this peculiarity, it became one of the most expensive coffees in the world.

Today, this coffee, a rare product because of its development process, can reach a price of $1000 per kilo for an annual production of about 230kg. We go through villages where sculptors, artists and artisans exhibit their work and finally reach one of the producers of this famous coffee. The farm is on top of a hill and is surrounded by coffee plantations and lush vegetation. Here we learn about the manufacturing process and the processing by the small Luwak. The secret of the aroma of this coffee is the bio fermentation: the inner part of the berry is not digested, the digestive enzymes affect only the outside shell, thus eliminating the proteins conferring a bitter taste. The coffee bean defecated by the civet is collected from the ground. It is then washed in water with care and deprived of the second film protecting the grain.


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le proteine che conferiscono quel sapore amaro. Il chicco del caffè viene raccolto a terra defecato dallo zibetto, viene quindi lavato in acqua con cura e privato della seconda pellicola che protegge il chicco. Asciugato al sole viene poi leggermente tostato e successivamente macinato finemente. Queste caratteristiche organolettiche sono le principali distinzioni di questo caffe’ che come confermato da alcuni esperti ha anche un sottile e speciale gusto al

cioccolato. La giornata scorre velocemente e mentre assaggiamo questo caffè apprezzandone lo speciale aroma, di fronte a noi la vista mozzafiato di una piccola risaia a terrazzo e i suoni della foresta ci accompagnano in questo privilegiato momento di vere emozioni e se non avete come noi la possibilità di provare questo raro caffè nel suo contesto, potrete gustarlo da Peck nel centro di Milano oppure a Londra da Peter Jones in Sloane Square.

It is then dried in the sun, lightly toasted and finely ground. These organoleptic characteristics are the main distinctive aspect of this coffee, as confirmed by experts, which has a special thin chocolate taste too. The day goes by very quickly and we appreciate the special aroma of this coffee in front a breath taking view of small terraced rice fields and accompanied by the sounds of the forest. A privileged moment of true emotions. In

case you do not have the chance to try this rare coffee in a similar context, you can find it at Peck in Milan or in London by Peter Jones in Sloane Square.


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{Text and photo Cecilia Angeletti + Lucia Papponi }

www.facebook.com/pages/Edible-garden/493303550731575 ediblegarden@libero.it

Weeeeeds Nel manuale Italiano di orticoltura, edizione Hoepli del 1892, tra gli ortaggi da coltivare nei propri orti vengono annoverate le seguenti “ malerbe “ : acetosa, acetosella, atreplice,borragine, porcellana, pastinaca, piantaggine ed altre infestanti similari oltre ai fiori della nigella e del nasturzio. Questo meraviglioso elenco di erbe per lo più considerate infestanti dall’uomo moderno ci rivela come, fino ad un passato non troppo distante, non soltanto

si sapevano riconoscere queste piante spontanee ma si coltivavano perchè considerate alimento nutrizionalmente valido. La nigella, per esempio, un fiorellino di campo molto grazioso,trova spazio nel manuale Hoepli nella sezione dedicata agli “Ortaggi che servono per condimento o che si impiegano per fare salse” e viene spiegato che “i semi servono per condimento per varie pietanze e la specie Nigella damascena viene adoperata dai caffettieri per dare l’odore di

In the Italian manual of horticulture, Hoepli edition of 1892, the following “weeds” are listed among the vegetables to grow in the gardens: sorrel, wood sorrel, atreplice, borage, porcelain, parsnips, plantain and other weeds as well as flowers like nigella and nasturtium. This wonderful list of herbs, now considered pests, reveals to us that, not too long ago, these wild plants were recognized as such and used to be cultivated, as they were considered

nutritionally valid. Nigella, for example, a very pretty wild flower, is in the section of Hoepli manual dedicated to “Vegetables that are used for seasoning or to make sauces” and it explains that “the seeds are used for seasoning of various dishes and Nigella damascena is used to give strawberry aroma to ice-creams”! The black seeds of Nigella sativa are still used in Jewish cuisine to flavour bagels, yet in biblical times they were widely used as a substitute for pepper,


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fragola ai gelati” ! Da notare che i semi neri della Nigella sativa vengono ancora usati nella cucina ebraica per insaporire i bagels (ciambelle salate) ma già in tempo biblici godevano di largo uso come sostituto del pepe che era molto costoso. La situazione agricola italiana fino alla metà del 1900 ha continuato a mantenere un forte legame con le piante spontanee quale fonte di approvigionamento alla quale attingere nei periodi di scarsità di cibo dovuti a cattivi raccolti. Nel ricettario del 1942 “Il talismano della felicità” di Ada Boni si conserva traccia di questo legame in ricette come la “crema di acetosa” oppure la cosmopolita zuppa di verdure all’egiziana (Melokia)”che si prepara con foglie di malva oltre che spinaci,coriandolo e cipolla. La presenza della malva nella zuppa egiziana è emblematica del trait d’union che accomuna nei secoli i popoli del bacino del mediterraneo nella la scelta delle piante spontanee usate in cucina. Nella Bibbia si fa riferimento alla malva (Giobbe cap.6,6) che viene ancora oggi abitualmente consumata nei villaggi arabi a nord di Israele dopo averla

tritata e fatta soffriggere con olio d’oliva, cipolla e qualche oliva. Ippocrate poi la prescriveva ai suoi pazienti per le sue proprietà antiinfiammatorie, i romani ne conoscevano circa 120 specie e ne impiegavano le foglie in tortini e ...tutt’ora nel nord Italia si preparano squisiti e delicati risotti di malva ed in lunigiana tortini d’erbi!!! Stessa considerazione per il dente di leone o tarassaco, una delle amaricanti, cioè erbe amare delle quali parla il Vecchio Testamento ( Esodo12,8, num 9 e 11) e che i nostri avi mangiavano in insalata. Per non parlare della vituperata ortica, ampiamente presente nelle ricette raccolte dal celebre gourmet latino Apicio nel suo “De re coquinaria”, il primo trattato di cucina che ha influenzato nei secoli successivi l’arte culinaria del mondo occidentale..... e qui si apre un altro affascinante capitolo..... Fonti : Apicio “Larte culinaria” “Mense e cibi ai tempi della Bibbia” di PhYlis Glazer ed. Piemme 1995 “Manuali Hoepli Tamaro Orticoltura” Milano 1892 “Il talismano della Felicità” di Ada Boni “ ed della rivista preziosa 1942 “Culinary herbs and condiments”di M. Grieve Dover Publication inc.1971

which was very expensive. The Italian agricultural situation until the middle of 1900 kept a strong relationship with wild plants as a source of supply in times of food shortages caused by crop failures. In the cookbook of 1942 “Il talismano della felicità” (The talisman of Happiness) by Ada Boni, she keeps track of this bond in recipes such as the “ sorrel cream” or the cosmopolitan vegetable soup (Melokia), prepared in Egyptian style, “made with mallow leaves as well as spinach, coriander and onion. The presence of the Egyptian mallow in the soup is emblematic of the link that over the centuries united the peoples of the Mediterranean basin in the selection of wild plants used for cooking. The Bible refers to mallow (Job chapter 6, 6), which is still consumed regularly in the Arab villages in northern Israel, chopped and fried with olive oil, onions and some olives. Hippocrates used to prescribed it to his patients for its antiinflammatory properties, the Romans knew about 120 species and used the

leaves to make patties ... in northern Italy it is still used to prepare delicious and delicate mauve risottos and in Lunigiana for herbs patties! Dandelion deserves the same considerations; it used to be one of the bittering, the bitter herbs mentioned in the Old Testament (Exodus12, 8, No. 9 and 11) and our ancestors used to consume it inwe salads. Not to mention the reviled nettle, largely used in the recipes collected by the famous Latin gourmet Apicius in his “De re coquinaria”, the first treatise about cooking which influenced the culinary art of the western world over the centuries... and here could open another fascinating chapter... Sources : Apicio “Larte culinaria” “Mense e cibi ai tempi della Bibbia” di PhYlis Glazer ed. Piemme 1995 “Manuali Hoepli Tamaro Orticoltura” Milano 1892 “Il talismano della Felicità” di Ada Boni “ ed della rivista preziosa 1942 “Culinary herbs and condiments”di M. Grieve Dover Publication inc.1971


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{Text Nella Cerino }

nella.cerino@yahoo.com

www.provincia.com.br

Gli antichi sapori del Mediterraneo viaggiano oltreoceano Il quartiere Santa Efigenia è un andirivieni di persone e macchine; un caos di clacson strombazzanti, voci e rumore. Siamo nella zona est di Belo Horizonte, capitale del Minas Gerais e proprio qui, dove l’immigrante italiano Theodoro Peluso stabilì la sede del pastificio Peluso, si aprono le porte del più famoso e rinomato ristorante della città.

L’edificio è interamente ricoperto da rampicanti e fiori colorati che quasi nascondono l’ingresso al locale. Appena entrati ci dimentichiamo della confusione che abbiamo lasciato fuori, accolti in un’atmosfera calorosa e tranquilla e soprattutto avvolti dai profumi che conquistano le narici riportando alla mente ricordi legati al passato. Sapori che portano a riscoprire il gusto

The ancient flavours of the Mediterranean travel overseas. A stylish look and a genuine heart. The Restaurant Provincia di Salerno tells stories about our lives: dinners with friends of a lifetime, romantic and unforgettable nights, slow family Sundays, business lunches in the sun. The neighbourhood of Santa Iphigenia is a

coming and going of people and machines, loud car horns, voices and noise. We are in the east part of Belo Horizonte, capital of Minas Gerais and right here we are welcomed in the most famous and well-known restaurant in the city, just where the Italian immigrant Theodoro Peluso initially established the headquarters of the pasta factory Peluso.


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www.provincia.com.br

autentico della cucina mediterranea con un tuffo nel mare della Campania. Si svela un universo gastronomico genuino dove colori, profumi e sapidità si ispirano alla tradizione. L’accurata selezione delle materie prime, la scelta di prodotti di nicchia, la filosofia del tutto fatto in casa, oltre al piglio inventivo, creano un’alchimia perfetta

tra il c’era una volta e il contemporaneo. Un equilibrio dove semplicità fa rima con qualità. E così, si respira un’aria che profuma di famiglia e che riflette il gastromood del ristorante a partire dal recupero dei saperi di famiglia. Come quello della pasta fatta a mano, preparata quotidianamente. Aperto nel 1983 da Remo Peluso sin dal giorno

The building is entirely covered with vines and colourful flowers that almost hide the entrance. Once inside, we forget the mess outside and a warm and quiet atmosphere greets us, surrounded by fragrances that capture the nostrils and bring to our mind memories of the past. Flavours to rediscover the authentic taste of Mediterranean cuisine and the sea of ​​

Campania. It reveals a genuine gastronomic universe where colours, scents and flavours are inspired by tradition. The careful selection of raw materials, the choice of niche products, the home-made philosophy, in addition to inventive, create a perfect alchemy between the “once upon a time” and the contemporary. A balance where simplicity


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dell’inaugurazione il ristorante ha sempre mirato a offrire i sapori più autentici ed evocativi italiani. La cucina del Cilento, in particolare delle città di Sicilì e Pisciotta, è la base del menù offerto dal ristorante. Riconosciuto dal Governo italiano come uno dei sette migliori ristoranti italiani al mondo che meglio divulgano la cultura e la gastronomia italiana, il Provincia di Salerno si pone come vero e proprio luogo di culto gastronomico. “L’odore del pane appena sfornato, l’inconfondibile gusto della pasta fresca che abbraccia e si fonde con il condimento, il dolce peccato di gola della piccola pasticceria fatta in casa, questi sono i dettagli scelti come elementi distintivi e che,

oggi, ci consentono di continuare a conquistare la stima e l’approvazione della clientela.” Ci confida Remo Peluso, e ancora: “Il mio ristorante è considerato il più romantico del Brasile perché c’è una bella atmosfera di luci e di fiori. Alcuni miei piatti portano il nome dei miei clienti. E’ una forma di riconoscenza e di affetto. Il mio è un omaggio alla loro amicizia che spesso è proprio tale. A ottobre abbiamo festeggiato i 30 anni di attività che hanno visto anche la nascita dell’enoteca al lato del mio ristorante che mi permette di avere una carta dei vini di circa 300 etichette.”

is synonymous with quality. The air smells like family and reflects the mood of the gastrorestaurant, which recalls family memories, like the hand-made pasta, prepared daily. Since its opening in 1983 by Remo Peluso, the restaurant always aimed at offering the most authentic and evocative Italian flavours. The cuisine of Cilento, in particular the cities of Sicily and Pisciotta, is the basis of the menu offered by the restaurant. Recognized by the Italian Government as one of the seven best Italian restaurants in the world that better disseminate the culture and the Italian gastronomy, the Province of Salerno stands as a true place of gastronomy worship.

“The smell of freshly baked bread, the unmistakable taste of fresh pasta that embraces and blends in with the sauce, the small homemade pastries, a sweet sin, are distinctive details that allow us to continue to win the esteem and approval of customers. “ Says Remo Peluso, and also: “ My restaurant is considered the most romantic in Brazil, because of the nice atmosphere with lights and flowers. Some of my dishes have the names of my clients. It ‘s a form of gratitude and affection. My tribute to a veritable friendship. In October, we celebrated 30 years of activity and opened a wine cellar next to my restaurant which gives me the opportunity to have a wine list of 300 labels”.


067 Focaccia con le acciughe Focaccia bread with anchovies per 6-8 persone:
 Ingredients Per l’impasto:
 Serves 6-8 people: 300 g di farina 00 300 g di semola di grano duro For the dough: 1 cubetto di lievito di birra 300 g flour 00 3 dl di acqua, 300 g of durum wheat semolina 60 g di olio, 1 cube of yeast un pizzico di zucchero, 3 dl of water 10 g di sale
 60 g of oil A pinch of sugar Per il condimento:
 10 g salt 50 g di acciughe sott’olio For the sauce: olio extravergine d’oliva 50 g of anchovies in oil sale q.b. Extra virgin olive oil erbe aromatiche fresche a piacere.

 Salt Fresh herbs to taste

Preparazione:
 Preparation: Mescolare le due farine in una ciotola.
Versarle sulla spianatoia e formare la classica fontana.
 In punto esterno della fontana fare un buchino e mettervi il sale (la cosiddetta “casetta del sale”), in modo che non venga a contatto con il lievito.
Versare al centro della fontana il lievito diluito con un po’ di acqua tiepida.
 Versare poco per volta l’acqua in piccole quantità, amalgamando il tutto con le mani, sino ad ottenere una pasta elastica e morbida.
Lavorarla per circa 10-15 minuti, battendola a più riprese sul piano di lavoro.


Mix the two flours in a bowl and pour on a work surface. Make a little hole on the side and put the salt (the so-called “house of salt”), making sure it does not come into contact with the yeast. Dilute the yeast with some warm water and pour it in the well. Add a little water at a time; mix everything with your hands until dough is soft and elastic. Knead it for about 10-15 minutes, beating it several times on the work surface.

Riporre il panetto ottenuto in un tovagliolo infarinato e porlo a riposare in luogo caldo, al riparo da correnti d’aria, finché non avrà raddoppiato il suo volume.
 Si potranno accelerare i tempi di lievitazione, posando il panetto dentro il forno riscaldato a 100°C, ma spento, oppure coprendo l’impasto con un panno di lana.
 Quando la pasta sarà pronta, stenderla allo spessore massimo di 1 cm su una teglia leggermente unta d’olio, oppure su un foglio di carta forno, unto d’olio.
 Schiacciare la pasta con la punta delle dita, irrorarla con un filo d’olio e distribuire in modo uniforme le acciughe sminuzzate.
 Cospargere il tutto con le erbe aromatiche.


Put the dough in a floured towel and put it to rest in a warm place, away from drafts, until it has doubled its volume. You can speed up this time by putting the dough in the turned off oven, previously heated at 100 ° C, or by covering the dough with a wool cloth. When the dough is ready, roll it out to a thickness of 1 cm on a lightly oiled baking dish or on an oiled baking sheet. Squeeze the dough with your fingertips, pour some olive oil and evenly distribute the chopped anchovies. Sprinkle with herbs.

Lasciare riposare la focaccia ancora per 30 minuti.
 Leave it for another 30 minutes. Infornare, quindi, a 220-230 °C per circa 20-25 minuti.
 Estrarre la focaccia dal forno quando sarà perfettamente dorata.
Se necessario, prolungarne il tempo di cottura.
 A cottura ultimata, spennellare con olio e, se gradito, spolverare di pepe nero macinato al momento.

Bake at 220-230 ° C for about 20-25 minutes. Remove from the oven when it is perfectly browned. If necessary, cook longer. When cooked, brush with oil and, if desired, sprinkle with freshly ground black pepper.


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il regalo da portare a mano

2

1

15 euro cad. Bicchieri dicembre

15 euro

in ceramica stoneware realizzati a mano con l’uso del tornio. www.comoraku.it

VALENTINO Gnomo domestico portafortuna, decorazione per interni. www.animedagiardino.com

4

3

9.50 euro Shopping Bag RenĂŠ

10.80 euro

Polypropylene shopping bag with inside zip pocket and nylon handles www.laissezluciefaire.com/en/

VANILLA ROOIBOS Organic herbal tea 100 g Metal Tin www.en.lov-organic.com

5 50

euro

Busta Regalo Priola Il Buono acquisto ed il catalogo delle erbacee perenni www.vivaipriola.it


069

7

6

13 euro

23 euro forbici da giardino Questi strumenti sono più piccoli, più leggeri e di forma per mano di una donna. www.garden-girl.net/index.html

8

Fauna Pico Squirrel A petite pillow or plaything. Designer Ross Menuez 9 x 7 x 3 inches www.areaware.com

9 25 Porta torta euro in tessuto, handmade www.leerbe.net/blog

39 euro broches 3D réalisées en papier par Lyndi Dourthe pièce unique 10 cm www.lyndiedourtheshop.blogspot.fr


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il regalo da impacchettare

1 150 euro Idea progetto per balcone, terrazzo, aiuola o giardino. Contiene il progetto con disegni, impianto vegetale, scheda materiali e 3 buste di semi di fiori. www.tiregaloungiardino.it

3 110 euro

Lampada Led Wireless Agbar Lampada a led www.armoniediluce.it

2

da 100 euro

Officine EDA Decorazione per finestre con panni stesi. Lamiera zincata in vernice a polvere. Disponibile in varie dimensioni e colori. www.facebook.com/officinaEDA

4

50 euro

Achille Piano/vassoio/Cornice 26 x20 cm. Design: Rachel Convers www.ibride.fr

45 euro

Tabouret Palmette N 27cm x 30 cm Collection: Mille choses www.atelierlzc.com

5


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6

7 83 euro

60 euroHotel per insetti Hotel per insetti con legno e materiali riclicati. paolo.parlamento@gmail.com

Coppia di cuscini eco ”Mongolia” 50x50 cm. www.iletaitunefois.it

8 36 euro HOH! HANG.OASI.HOME Quadro per il verde verticale indoor 38 x 27 x 7 cm www.hoh.it

9

su richiesta

Nest n°1 Casetta per uccelli prezzo su richiesta cor-ten e legno, acciaio inox satinato e legno 20 x 18 x h 24 cm Design: Filippo Pisan www.decastelli.com


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{ Photos Giordano Trabucchi } {Text Dana Frigerio }

blog@danagardendesign.eu

www.dana-gardendesign.blogspot.it

DIY con Calluna vulgaris Il Natale si avvicina e comincia, per noi instancabili signore, il tempo delle decorazioni natalizie sia in casa che in giardino; quella che vi proponiamo oggi è una decorazione versatile che si può tranquillamente tenere sia in casa, sul tavolo da pranzo, che in giardino, magari appesa ad un albero o al nostro portoncino di ingresso. Realizzata in maniera semplice e veloce, darà un tocco di romanticismo alla nostra tavola imbandita per le feste e ci terrà compagnia per tutte le festività invernali, infatti anche se essiccati dal caldo tepore della nostra casa, i fiori della Calluna si manterranno colorati e intatti per molto tempo. La Calluna vulgaris, detta anche Brugo o Erica selvatica è una pianta sempreverde, rustica a forma di piccolo arbusto, alto massimo 80 cm, è adatta ad essere coltivata in giardino nelle bordure miste, perfetta insieme alle graminacee. Fiorisce in genere tra

luglio e novembre, ma alcune varietà arrivano fino ad inverno inoltrato; i fiori sono semplici e a forma di piccole spighette decorative, dai colori che vanno dal bianco passando per il rosa arrivando fino al porpora. Insomma una piccola pianta graziosa e facile da coltivare che non può mancare nel nostro giardino. Preferisce il sole ed il terreno acido e torboso, quindi non è adatta ad essere coltivata in molti dei nostri giardini avendo questi un terreno calcareo, ma è perfetta in terrazzo, in un bel vaso con del terriccio acido. Cosa serve : Rami di Calluna vulgaris Cesoie Filo di cotone verde Filo di ferro Pinze Cuore in midollino intrecciato Innanzitutto si acquistano dei bei rami di Calluna vulgaris dal nostro fiorista stando attenti a scegliere il colore in base alla nostra tovaglia; successivamente il

Christmas is coming and it is time, for us tireless ladies, for Christmas decorations, both at home or in the garden. Our suggestion today is a versatile decoration that you can safely keep at home, on the dining table or in the garden, hanging on a tree or at the entrance door. Easy and quick to prepare, it will give a touch of romance to the holiday table and will keep you company during the entire winter holiday season. Although the warmth inside the house will dry them up, the flowers of Calluna will preserve their beauty and colours for a long time. The Calluna vulgaris, also known as Heather, is an evergreen plant, a rustic shaped small shrub, up to 80 cm high, suitable to be grown in the garden in mixed borders and perfect with grasses. It usually blooms between July and November, yet some varieties survive until late winter. Flowers

are simple and small decorative spikelets with colours ranging from white through pink to purple. A small and pretty easy to grow plant to have in our gardens. It likes the sun, acidic soil and peat, so it is not suitable to be grown in many of our gardens as they have a calcareous soil, but it is perfect on the terrace, in a beautiful vase with acid soil. For the decoration: Branches of Calluna vulgaris Shears Green cotton thread Wire Pliers Heart in woven wicker Start buying the beautiful branches of Calluna vulgaris at your florist store, carefully selecting colours according to your cloth. The base to weave the Calluna will be a nice little heart (to be purchased at any gift or stationery shop) made with woven wicker. Finally get yourself a shear to cut the branches of the Calluna, a cotton


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supporto sul quale intrecciare la Calluna potrĂ essere un bel cuoricino (acquistato in qualsiasi negozio di articoli da regalo o cartoleria) realizzato con il midollino intrecciato. Infine procuratevi delle cesoie per tagliare i rami di Calluna, un filo di cotone o se preferite un filo di ferro sottile. Si parte tagliando nella misura desiderata, in base al supporto, i rami di Calluna, la parte

finale essendo legnosa verrĂ quindi scartata, successivamente si adagiano sul supporto a forma di cuore; solo su un lato se la realizzate come soprammobile, altrimenti se la volete appendere farete entrambi i lati. Una volta posizionati i rami, con il filo di cotone o con il fil di ferro si lega ben stretto il tutto. Se utilizzate il filo di cotone, scegliete il colore adatto, ovvero in modo

che si mascheri con il colore dei rami della Calluna. Et Voilà la decorazione è fatta! Addobbate ora la vostra tavola, magari con una bella tovaglia porpora e oro, una candela nella classica bugia, delle belle bocce natalizie, delle pigne e delle castagne raccolte in giardino, e come abbiamo fatto noi, posizionate la nostra

decorazione di Calluna in un vecchio cassetto, al centro della tavola imbandita.


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thread or a thin metal rod. Cut the branches of Calluna according to the desired length from the base, discarding the final woody part, then place the rest on the heartshaped support, just on one side if it is meant to be an ornament, otherwise do both sides, in case you want to hang it. Once the branches are positioned, tightly bind the heart with cotton thread or iron wire. In case you are going to

use cotton yarn, choose the appropriate colour to mask the branches. Et VoilĂ , decoration is done! Now decorate your table with either a beautiful purple or gold tablecloth, a candle, beautiful season berries, pine cones and chestnuts from the garden, and place the Calluna decoration in an old drawer on the table spread like we did.


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{Text Francesco Zangari }

{ Photos Rosanna Castrini}

zangari.francesco@gmail.com

www.giardinisenzapolline.com

www.rosannacastrini.it

Giardini senza polline graminacee In passato i disturbi delle vie respiratorie causate dai pollini venivano indicati col nome di febbre da fieno. Ne soffrivano infatti prevalentemente i contadini che vivevano nelle aree coltivate a cereali o foraggi e i sintomi si manifestavano non solo durante la fioritura di queste piante ma anche quando esse venivano raccolte poichĂŠ nelle polveri erano

presenti granelli di polline. Tuttora le graminacee, famiglia di piante composta da numerosissime specie tra cui appunto i cereali di cui ci nutriamo e le erbe utilizzate per la produzione di foraggi, sono la causa principale di allergie. In Toscana ad esempio, su 100 pazienti allergici analizzati, oltre 80

In the past, respiratory disorders caused by pollens were called hay fevers. Sufferers were mainly peasants who lived in areas cultivated with cereals and fodder and symptoms appeared during the flowering of these plants as well as when they were being picked, because they were in the pollen grains.

Grasses, a family of plants that includes numerous species, like the cereals we eat and the herbs used for the production of fodder, are still the main cause of allergies. In Tuscany, for example, out of 100 allergic patients, over 80 are sensitive to grasses pollen. And these people are forced to take antihistamines for long periods, as the blooms


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risultano sensibili ai pollini di graminacee. E queste persone sono costrette ad assumere antistaminici per lunghi periodi, giacché le fioriture delle varie specie si susseguono dalla primavera fino all’autunno. A complicare la situazione si aggiungono alcune trasformazioni verificatesi nel territorio in questi ultimi decenni. Soprattutto è venuta meno l’azione di alcune figure che contribuivano a contenere la crescita delle erbe spontanee. La pastorizia ambulante e altre forme di allevamento del bestiame (conigli, cavalli ecc.) richiedevano un consumo giornaliero di erba che ora invece vegeta indisturbata, fiorendo ed emettendo polline. Non tutte le graminacee sono però uguali. Alcune risultano più fastidiose di altre sia perché contengono nel polline maggiori quantità di proteine allergeniche sia perché

fioriscono ripetutamente richiedendo quindi continue falciature del manto erboso. Chi dunque fosse allergico ma non volesse rinunciare ad un bel prato dovrebbe scegliere con maggiore cura la miscela delle sementi da utilizzare. In modo analogo potrebbe non privarsi della bellezza delle graminacee ornamentali oggi molto di moda, inserendo qualche esemplare nel proprio giardino senza incidere più di tanto sui livelli di polline nell’aria: i sintomi si manifestano solo quando si supera una certa soglia di concentrazione. Si potrebbe così godere dei bei colori e delle splendide forme di queste piante. Ed eventualmente si dovesse temere qualche problema si potrebbe facilmente intervenire con la potatura, eliminando le infiorescenze poco prima della fioritura.

of various species follow each other from spring until autumn. The situation is even more complicated by changes in the territory occurred in recent decades. More specifically, the growth of weeds is no longer contained by actions like pastoralism walking and other forms of livestock (rabbits, horses, etc.). Animals used to eat daily the grass that now grows as undisturbed vegetation, flowering and emitting pollen. Not all grasses, however, are equal. Some are more annoying than others because they contain larger quantities of allergenic proteins in the pollen and because they bloom repeatedly, thus requiring continuous mowing. Allergic subjects, unwilling to give up a beautiful lawn, should then select very carefully the mixture of seeds. Similarly the beauty of ornamental grasses,

now very popular, could be kept by inserting just a few specimens in the garden, without affecting the levels of pollen in the air: symptoms are manifested only if their concentration exceed a certain threshold… You might as well enjoy the beautiful colours and beautiful shapes of these plants. And if you fear any problems, you could easily intervene by pruning, removing the flowers just before flowering.


La magia del Bianco 079

MAGAZINE

Oltre 190 pagine per sognare e ispirarsi: decorazione, reportages, tutorials, ricette e printables da consultare gratuitamente on line

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www.cocodek.it

la magia del biancoMagazine

Colori d’autunno nel giardino tra i campi

Emilio Tremolada

http://vimeo.com/78174642


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{ Text and photos

Tiziano Bianchi + Luigi Conti + Virgilio Piatti

}

AMERICAS

plant HunterS Went to

ASIA EUROPE

AFRICA

VISITED PLACE

THIS ISSUE

Plant hunters Cipro Questa bellissima isola di poco più di 9000 km2 è posta nel mediterraneo orientale di fronte alla costa della Turchia. La bellezza di Cipro è nota tanto da essere associata storicamente al luogo natale di Afrodite, la dea della bellezza e dell’amore.   Dopo essere stata un bastione miceneo, poi ellenico e romano, passa sotto il controllo di Bisanzio in seguito alla spartizione dei due imperi. In seguito venne conquistata dalle repubbliche marinare di Genova e Venezia, poi passò sotto l’impero Ottomano che la annesse ai suoi

vasti domini nel 1570. La popolazione di lingua turca e religione musulmana crebbe in modo considerevole nei successivi trecento anni, delineando la composizione etnica che ha creato - e crea - tanti contrasti. Nel 1878, l’impero ottomano e la Gran Bretagna si accordarono per un controllo congiunto dell’isola. Cipro passò sotto il controllo degli Inglesi dopo la Prima Guerra Mondiale. Dal 1959 è una Repubblica indipendente, mentre, a seguito del colpo di stato del 1974 con l’intervento delle forze turche, nel nord

Cyprus This beautiful island, whose surface is just about 9000 km2, is located in the Eastern Mediterranean sea, just off the coast of Turkey. The beauty of Cyprus is such that it has been historically associated to the birthplace of Aphrodite, the goddess of beauty and love. After being a Mycenaean bastion, then Greek and Roman, it was taken over by the Byzantine after the division of the two empires. It was later conquered by the maritime republics of Genoa and Venice, then came under the Ottoman

Empire and annexed it to its vast domains in 1570. The population of Turkish language and Islamic religion grew considerably over the following three hundred years, outlining the ethnic composition, which created - and still creates - so many contrasts. In 1878, the Ottoman Empire and Britain agreed on a joint control of the island. Cyprus came under the control of the British after World War I. In 1959 it became an independent republic, while in 1983 the northern part of the island was proclaimed


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dell’isola è stata proclamata nel 1983 la repubblica Turca di Cipro del Nord. Cipro alla fine dell’era cenozoica si distaccò dalla catena del Tauro della confinante Anatolia, nella porzione settentrionale dell’isola troviamo il monte Pentadautylos (1023m), mentre nella sezione meridionale troviamo la catena montuosa dei monti Troodos di cui il monte Olimpo rappresenta la vetta più alta

con i suoi 1953 m. Tra i due gruppi montuosi si estende un’ampia area pianeggiante detta Mesaria o Mesoaria che è economicamente la più importante ed abitata. Paradiso dei botanici, Cipro conta oltre 1900 specie e sottospecie di fiori e piante, 141 delle quali sono endemiche. L’isolamento geografico ha consentito l’evoluzione di queste specie endemiche, il suolo, in parte vulcanico, ed il clima, hanno con-

Turkish Republic of Northern Cyprus, as a result of the coup d’état by the Turks in1974 At the end of the Cainozoic era, Cyprus broke away from the Taurus Mountains of neighbouring Anatolia. In the northern part of the island there is mount Pentadautylos (1023m), while in the south there is the mountain range of Troodos Mountains. Mount Olympus, 1953 m, is the highest peak. Between the two

mountain ranges lies a wide flat area called Mesaria or Mesoaria, the most populated region and most important from an economic perspective. A paradise for botanists, Cyprus has more than 1900 different species and subspecies of plants and flowers, 141 of which are endemic. The geographic isolation allowed the evolution of these endemic species. The soil, partly volcanic, and the climate,


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tribuito alla ricchezza e diversità della flora dell’isola. Tra le tante si cita la Quercus alnifolia Poech che cresce nelle zone montuose dell’isola. I Monti Troodos e l’incontaminata Penisola di Akamas sono particolarmente rinomate per la loro flora endemica. Sui monti Troodos si possono ammirare esemplari molto belli di Pinus pallasiana D. Don una specie che sebbene non sia autoctona, qui raggi-

unge dimensioni considerevoli. Altra specie presente in formazioni boschive quasi pure, è il Cedrus libani var. brevifolia Hook.f., mentre invece nelle pendici più basse dei monti si notano stupendi esemplari di Arbutus andrachne L. una particolare specie di corbezzolo, presente specialmente nelle aree orientali del Mediterraneo e che si caratterizza per la corteccia sottile di un colore rosso lucente.

have contributed to the richness and diversity of the flora of the island. A special mention is deserved by Quercus Alnifolia Poech that grows in the mountainous areas of the island. The Troodos Mountains and the unspoiled Akamas Peninsula are particularly renowned for their endemic flora. Some very beautiful specimens grow on the Troodos Mountains like Pinus pallasiana D. Don

a species that, despite not native, can reach a considerable size in this region. Another species growing as pure forest is the Cedrus libani var. brevifolia Hook.f. , Whereas in the lower slopes of the mountains you can see beautiful specimens of Arbutus L. andrachne a particular species of arbutus, which usually grows in the eastern areas of the Mediterranean and is characterized by a bright red thin bark.


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{ Text

Micol Terzaghi

}

micol.terzaghi@fastwebnet.it

Flessibilità (non) è donna! Alle nostre latitudini è stato introdotto relativamente da poco ma ormai è conosciuto ed apprezzato per le sue molteplici qualità: elastico, leggero ma resistente, dal portamento raffinato ed elegante, ecologicamente sostenibile e dall’impiego multifunzionale. Il Bambù (Bambuseae) nome generico di sempreverde arbustivo, comprendente un’ampia (oltre 1250 specie e 68 generi) famiglia appartenente alle Poaceae, viene scelto sempre più frequentemente per la progettazione di eterei giardini ed è utilizzato, oltre che nel paesaggio progettato contemporaneo, per un’infinità di usi: dalla cucina, poiché i germogli sono un alimento ricco di proteine e molti sali minerali, al design, per approdare al mondo delle costruzioni, passando anche per la medicina orientale. Culturalmente viene considerato nella tradizione religiosa delle Filippine un elemento legato alla creazione, mentre in Giappone è elemento sacro, secondo

solo al pino. La medicina indiana ne fa uso tramite l’estrazione del Tabascir, concrezione silicea all’interno delle canne, che ha proprietà rinvigorenti e antiossidanti, così come la cosmetica lo utilizza estraendone la linfa dalle proprietà emollienti. La sua versatilità è data soprattutto dalle sue caratteristiche materiche ed organiche; Il suo elevato potere di assorbimento di anidride carbonica, la rapidità di propagazione per rizomi, la sua rusticità ne fanno un ottimo elemento vegetale copri suolo, potenzialmente utilizzabile anche in quelle situazioni di dissesto idrogeologico. Il suo impiego potrebbe infatti anche essere esteso in ambienti inquinati sia atmosfericamente che nel suolo, come versanti di discariche o aree da bonificare, essendo specie robusta, in grado di tollerare anche, per alcune varietà, temperature molto rigide (fino a -30°), così come molto resistente ad attacchi di insetti e funghi. Tornando alla sua pre-

Flexibility is (not) woman! It was introduced relatively recently at our latitudes, yet it is now known and appreciated for its multiple qualities: elastic, lightweight yet durable, and a refined and elegant posture, sustainable and multifunctional. The Bamboo (Bambuseae) is the generic name of an evergreen shrub, which includes a large number of species (more than 1250 species and 68 kinds) belonging to the family of Poaceae and which is employed more and more frequently to design ethereal gardens not only in the contemporary designed landscape, but for a number of additional uses: cooking, because its sprouts are rich in proteins and in a number of minerals, design, construction and oriental medicine . From a cultural point of view, in the religious tradition of the Philippines, it is considered an element linked to the creation, while in Japan it is the sacred element, second only to pine. The

Indian medicine extracts, the Tabascir, a siliceous concretion within the rods, which has restorative properties and antioxidants, as well as the sap, which is used as a cosmetic for its emollient properties. Its material and organic characteristics are crucial for its versatility; Its high power of absorption of carbon dioxide, the speed of propagation by rhizomes, its hardness, make it an excellent cover for the ground plant, potentially good in situations of hydrogeological instability. It could in fact be used in polluted environments both in the air and in the soil, like the slopes of landfills or reclamation areas, as some varieties are sturdy species able to tolerate even very low temperatures (up to -30 °), as well as being very resistant to insects and fungi attacks. Going back to gardens, we should mention the impressive Bamboo plantation of Prafrance (www.bambouseraie. com) not far from Nimes in southern France, a


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senza nei giardini si deve citare l’imponente Bambouseraie di Prafrance (www.bambouseraie. com ) poco distante da Nimes nel sud della Francia, parco tematico esteso su 12 ettari in cui si può osservare varietà e dimensioni differenti di questa erbacea speciale. Forse però l’immagine più conosciuta per una foresta di bambù è quella spettacolare di Sagano a Kyoto, in cui un sentiero si avventura nel fitto delle imponenti canne. Focalizzando invece l’attenzione sulle realizzazioni architettoniche in giro per il mondo, soprattutto asiatico, a Bali, Indonesia è stato progettato e realizzato dalla Green School -www. greenschool.org - un interessante villaggio ecologico interamente costruito con il bambù: edifici e un ponte dimostrano la sua duttilità. Il Vietnam è un altro paese in cui poter apprezzare “esperimenti” di architettura con il bambù: due esempi da citare sono sicuramente il Bambu Wing e il Water and Wing Cafè, entrambi realizzati interamente con strutture di bambù e poggiati elegantemente sull’acqua. La cattedrale in bambù costruita in Colombia dall’architetto Simon Velez, realizzata il sole 5 settimane e con un

budget di soli 30000$ dimostra infine come questo materiale potrebbe essere fondamentale per architetture di emergenza in paesi in cui si rendano necessari interventi rapidi ed economici. Perché è infatti nel campo delle costruzioni che dimostrata la sua maggiore resistenza, in trazione e compressione rispetto a quella del legno, maggiore trazione di quella dell’acciaio, maggiore in compressione di quella del calcestruzzo, utilizzato sia come struttura portante per edifici fino a due piani, che per le impalcature, come condotta per le acque, soprattutto per l’irrigazione di orti e risaie, o trasformato in truciolato ed in parquet per interni. Il Wood Plastic Composit, per citarne solo uno,- materiale non ancora presente in Europa, assembla il 30% di plastica PE ad un 60% di bambù e relativi additivi, per un prodotto finale molto resistente ed utilizzabile soprattutto in esterni. Senza abusare dei termini bio eco sostenibile, il bambù può quindi competere con altri materiali lignei, a rischio esaurimento o economicamente troppo onerosi, sia per il costo in sé che per la reperibilità locale.

theme park spread over 12 acres where you can see different varieties and sizes of this herbaceous specie. The most famous image of a bamboo forest is probably the spectacular Sagano in Kyoto, where a trail crosses though a thick forest of impressive pipes. Focusing attention on architectural projects around the world, especially in Asia, we should mention Bali, Indonesia, for an interesting ecological village built entirely from bamboo, designed and built by Green School - www. greenschool.org - where buildings and a bridge demonstrate its flexibility. Vietnam is another country where to appreciate “experiments” with bamboo architecture: two examples worth mentioning are definitely the Bamboo and the Water Wing and Wing Cafe, both made entirely of bamboo structures and resting elegantly on the water. Bamboo architect Simon Velez built the cathedral in Colombia in just 5 weeks and with a budget of only $ 30,000, which proves how this material could be critical for emergency architectures in countries where it is necessary to build rapidly and at

low costs. It has proved to have increased resistance in the field of construction, for its higher tension and compression compared to wood, greater traction than steel, greater compression than concrete, used as both a supporting structure for buildings up to two plans, as well as for the scaffolding. It is also used to conduct water, especially to irrigate vegetable gardens and rice fields, or to be transformed into chipboard or floors. The Wood Plastic Composit, just to name one, is a not yet present in Europe, and it assembles 30% of PE plastic and up to a 60 % of bamboo and related additives. The final product is very durable and can be used especially outdoor. Without abusing the terms ecofriendly, bamboo can then compete with other wood materials, which may risk exhaustion or which are too costly, due to low local availability.


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Decking Outdoor Design SAMAR S.r.l. Via Giberti 10-37122 Verona _ Sede magazzino +39 0442 30444 _ Commerciale +39 335 70 68 814 www.samarlegno.com _ info@samarlegno.com

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A breve apriremo un canale su YouTube di Prodotti in prova. Avremo la possibilitĂ di conoscere nuovi prodotti, di testarli sia a casa che in giardino e lo condivideremo con voi !

stay tuned

www.gatheringsmag.com


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{Text Dott.ssa

Elena Baratti

}

elena.baratti68@tiscali.

il consiglio del farmacista Pensando alle fredde serate invernali e all’alimentazione che in questa stagione generalmente è più ricca di grassi vi suggerisco alcune piante con le quali si preparano tisane utili per depurare l’organismo. Comincerei dal Carciofo che fluidifica la bile favorendo la digestione dei grassi e con la sua azione diuretica promuove l’eliminazione delle tossine attraverso i reni. Il Cardo mariano, la cui droga la silimarina, ostacola la degenerazione grassa del fegato e ne protegge le cellule.

Il Tarassaco o Dente di leone che oltre ad agire sulla secrezione biliare stimola la secrezione gastrica favorendo la digestione. Le formulazioni in tisana di queste piante sono in commercio sia con il singolo componente che in miscela, spesso aromatizzate con la Menta che fra le altre, ha azione digestiva. Una raccomandazione che faccio e’ quella di utilizzare preparati confezionati oppure di rivolgervi ad un erborista che saprà consigliarvi dosi e tempi di preparazione.

Thinking about cold winter evenings and this season’s food, usually rich in fats, I will give you some suggestions on how to prepare herbal teas to purify your body. I will start with the Artichoke that thins the bile and makes it easier to digest fats and to eliminate toxins through the kidneys thanks to its diuretic action. The Milk Thistle, whose drug, silymarin, hinders the fatty degeneration of the liver and protects the cells. Dandelion, in addition to acting on bile secretion, stimulates gastric secretion aiding

digestion. The herbal formulations of these plants are on the market with both the single component and the mixture, often flavoured with mint that among other things has a digestive action. I recommend using packaged or prepared products or to ask an herbalist who will advise you on quantities and preparation times.


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www.kernthegnome.tumblr.com


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{ Text

Kia

}

81kia@tiscali.it

www.equoecoevegan.it

pillole dalla terra Chi crede al Piccolo Popolo non rimarrà sorpreso nello scoprire che da anni i nani da giardino non si trovano più solo nei giardini.

Lo scopo unanime? Prelevare dai “giardini prigione” i piccoli amici per portarli nei boschi donando loro la libertà che meritano.

If you believe in the Little People, you won’t be surprised to discover that garden gnomes are no longer in gardens only.

Freeing the little friends from the “ prison gardens,” and taking them in the woods to give them the freedom they deserve.

Sono scienziati che tengono diari: Kern, il nano che studia le modificazioni della gravità cambiando latitudine e longitudine, gira il mondo in nome della scienza grazie all’azienda tedesca omonima (www. gnomeexperiment.com)

Alternativa più estremista: rompere l’involucro di coccio per liberare l’anima del nano imprigionata ma questa sembra essere l’usanza più crudele e meno affermata.

They are scientists who keep diaries: Kern, the dwarf studying the modifications of gravity changing latitude and longitude, travels around the world in the name of science thanks to the homonymous German company (gnomeexperiment.com)

The even more extremist alternative is to break the clay shell to free their imprisoned soul but this habit is apparently crueler and less popular.

Benché la storia dei nani da giardino sia da sempre costellata da miti I nani da giardino sono e leggende non si era viaggiatori come ne mai visto prima un tale “Travelling gnome prank” dispiegamento di forze. abitudine che permette ai nani dal 1980 di La prima comparsa dei compiere viaggi in tutto nani da giardino infatti il mondo. avviene alla fine del 1400 in Germania, adottati Infine sono i protagonisti perché si riteneva di uno dei movimenti più scacciassero il male discussi: il FLNJ, fronte donando fecondità e di liberazione dei nani da protezione. giardino. I nani così da tempo si sono ritrovati Viene quindi da loro malgrado anche chiedersi a questo punto nelle aule di tribunale. se un nano da giardino senza un giardino da Il movimento, nato in proteggere sia davvero Francia, si é andato felice. diffondendo in tutta Europa.

The garden gnomes are travellers like in “Travelling gnome prank “. Since 1980, dwarfs have been traveling around the world. Finally, they are part of the most discussed movement: the FLNJ the Liberation Front of the garden dwarves, so dwarfs ended up even in court. The movement, which started in France, has been spreading throughout Europe. What it their unanimous purpose?

Although the history of garden gnomes has always been characterized by myths and legends, such a display of force has never been seen before. The first garden gnomes appeared in Germany in the late 1400s. They were adopted because apparently they kept evil away and donated fertility and protection. The question then is: are gnomes really happy if they have no garden to protect?


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Sarah Tognetti

For breakfast I eat bread and creativity! I love people, enthusiastic about life, positive and smiling. I am a woman, a wife, a mom, a blogger, a decorator. My blog is: www.shabbychicinteriors.it

www.pinterest.com/sarahtognetti


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092 The amazing versatility of Poinsettias

Ne esistono anche di mignon e multicolor, perfette da reinventare in deliziosi centri tavola, rigorosamente naturali, o in decorazioni di grande effetto per riscaldare gli ambienti senza lasciare nulla al caso.

La tavola può essere decorata con qualsiasi elemento la natura abbia da offrire in quel particolare periodo dell’anno e nei mesi invernali potrebbe essere un’idea ricreare un “piccolo giardino” di Stelle di

Natale “in tavola”. Grazie alla loro ampia varietà di colori e stili queste piante sono la decorazione ideale da utilizzare in numerose occasioni e da comporre a seconda dei propri gusti.

Today, Poinsettias come in numerous different colours, forms and sizes. They will be part of festive dinner parties all over the country, with their endless variety, Poinsettias are perfect for showing off on a festively

www.stella-di-natale.info

laid table. The table can be decorated with whatever nature has to offer at that particular time of year in winter it could be an entire playscape of poinsettias. With their abundant diversity of colours

and styles, poinsettias are the perfect table decoration for a wide range of occasions and tastes.


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3issue

Blossom zine

Blossom zine si presenta come la prima rivista in Italia pensata per il digitale e quindi distribuita solo online. E’ un magazine trimestrale dedicato al mondo del verde in tutte le sue forme: giardinaggio, design, cucina vegetariana e non, moda, botanica, composizioni floreali. Informazioni

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Cover n°3 Winter

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{Text and photos Matteo Ragni }

matteo.ragni@gmail.com

http://matteoragni.itnuke.it/

Portobello market

RED Rosso, velluto, frangiato. La Poinsettia “Carousel dark red” è tutto questo e molto di più. Anni di esperienza e di ricerca hanno dato un tocco pop/ punk alla classica Stella di Natale!

PEONIA Orientale: la Perilla frutescens purpurea è sorella del basilico e della menta con un dolce sapore di fresco. Le foglie rosse si possono friggere e sono perfette per un Pesto rosso!

GERBERA DAISY Viola Cool WaveTM “Frost Pansy”. Non teme ilfreddo, dura a lungo e la si può anche mettere in insalata, dolcissima!

LEMON Primula Suze. Riccissima primula dal fiore rosa, profumato. I fiori si aprono color paglia e si colorano di rosa con il tempo. Se sei stanco dei soliti colori e vuoi un tocco di barocco: Suze è la primula giusta.

RED Velvet Red , fringed. The Poinsettia “ Carousel dark red” is this and more. Years of experience and research have given a pop / punk touch to the classic Christmas flower!

PEONIA Oriental: Perilla frutescens purpurea is the sister of basil and mint with a sweet and fresh taste. The red leaves can be fried and are perfect for a red pesto!

GERBERA DAISY Purple gerbera daisy Cool WaveTM “ Frost Pansy.” It survives cold weather, lasts a long and can be added to salads, very sweet!

LEMON Primula Suze. Very curly pink, fragrant primrose flowers. When flowers open, they are straw-coloured and later turn pink. If you’re tired of the same usual colours and want a touch of baroque, Suze is the right primrose.

GREEN Coffeee! Foglie lucide,rami lunghi come liane. La pianta del caffè è brillante e frizzante. Ha bisogno di molta luce,poca acqua e tanta tanta pazienza per vederla crescere!

OLIVE Peperoncino Chile! È la pianta invernale più venduta della stagione scorsa. In tutte le case, al caldo delle nostre cucine o sulla scrivania dell’ufficio! Colori caldi e piccante al punto giusto!

INK Come gli aghi di pino, come il fondo del mare, come una spazzola blu, il Senecio barbertonicus Blue è di grande compagnia. Da guardare e non toccare, è delicato ma resiste anche al freddo!

SKEEN Da mangiare o bere come succo, da usare per decorare o da lasciare maturo in giardino. La Punica granatum nella varietà Wonderful è quello che troviamo nei supermercati di tutto il mondo! Frutto gigante, semi compatti rossi!

GREEN Coffeee! Glossy leaves, branches long as lianas. The coffee plant is bright and sparkling. It needs plenty of light, a little water and a lot of patience to see it grow!

OLIVE Chile Chilli! It was the best-seller winter plant of the last season. In every household, in the warmth of our kitchens or on office desks, warm colours and spicy enough!

INK Like pine needles, like the bottom of the sea, like a blue brush, Senecio Barbertonicus Blue keeps great company. Look but do not touch, it is delicate but resists cold weather!

SKEEN Eat it or drink it like juice, for decorations or to leave ripe in the garden. Punica granatum in the Wonderful variety is the kind we find in supermarkets around the world! Giant fruits, compact red seeds!


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BLOSSOM ZINE WANT you ! in yourself

GiarDiniere gardener

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Fiorista

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FLORIST

PAEsaGGista GRN Designer Sei un appassionato del verde e ne hai fatto la tua professione ? Fatti conoscere ! Partecipa alla nostra Board di Pinterest pubblica una foto che rappresenta al meglio la tua anima verde al lavoro.

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{Tea time con Lidia Zitara } Raccontaci perché sei affascinata dai meadow garden. Meadow è un termine stigmatizzato poiché sovra utilizzato da quella frazione di giardinieri che chiamiamo “alta borghesia”. Molto spesso infatti lo si usa per incompetenza o per mettersi in bocca una delle tante parole trendy del momento. Il termine è così odiato dalle avanguardie giardinicole, che mi è capitato di essere additata come una persona vanesia per averlo utilizzato in un lungo articolo del mio blog. Oudolf ne ha fatto uno stile, denominato neo-

gogolis@alice.it

www.giardinaggioirregolare.com

prairie, con graminacee e fiori autunnali, piante dalle vistose capsule di semi. Il meadow e la prateria sono di moda, basta guardare la High Line di New York. In Italia suppliamo con vari termini, come “prato rustico”, “campo fiorito”, ecc. che però non sono perfettamente sovrapponibili. Il meadow è una consociazione di piante che vivono in ambienti aperti, con pochi alberi e sottoposti a incendi o falciature periodiche. È un laboratorio biologico, in cui le graminacee e altre piante pioniere preparano letteralmente il terreno a

erbacee perenni e arbusti. Ha delle dinamiche di grande interesse, ma a me piace perché è aperto. In Calabria abbiamo pochi luoghi aperti, pianeggianti. Un meadow o una prateria, specie se naturali, danno il senso dell’infinito, creano un’aura di libertà, di felicità, di comunione col cielo e con qualsiasi divinità di passaggio. Io ci sono arrivata zigzagando, e non tramite la cultura del giardino, elitaria o meno, ma tramite la letteratura. Prateria, di William Least Heat-Moon, è stato il mio viatico, e a chi obiettasse che Prateria è un cult-book demodé per borghesia altolocata,

Ph. Lidia Zitara

risponderei che un conto è averlo sullo scaffale, un conto è leggerselo sul serio. In ogni caso è fuori catalogo da un pezzo: nessuno lo compra. La prateria, con la sua vastità, le storie di indiani, il misticismo panteista, mi affascinano in maniera indicibile. E poi la prateria mi piace perché ne ho un minuscolo frammento dietro casa, un brandello di campagna al quale sono molto legata per gli affetti che vi ho depositato da ragazza.


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Tell us why you’re fascinated by the meadow gardens Meadow is a stigmatized term because abused by a group of gardeners that we would describe as “ upper middle class “. It is often used improperly or to show off one of the many trendy words of the moment. The term is so hated by the garden vanguards, that I ended up being pointed out as a vain person after using it in a long article in my blog. Oudolf created a style called neo -prairie, with grasses and autumn flowers with showy seed capsules. Meadow and prairie are very

fashionable, just look at the High Line in New York. In Italy we use various terms, like “ rustic lawn “, “ flowers field “, etc. which, however, have not the same exact meaning. The meadow is a congregation of plants that live in an open environment, with few trees and that are subject to periodic fires or mowing. It is a biological laboratory; the grasses and other pioneer plants literally prepare the ground for herbaceous perennials and shrubs. It has extremely interesting dynamics, however the reason why I like it is because it is open.

In Calabria we have very few open plains. A meadow or prairie, especially if natural, gives a sense of infinity, creates an aura of freedom, of happiness, of communion with heaven and with any deity passing through. I got there zigzagging, not through elite or popular garden culture, but through literature. I was encouraged by Prairie, by William Least Heat -Moon, and I can reply to those who object that Prairie is an out of fashion cult -book for middle and upper class, by saying that having it on the shelves is one thing, but reading it seriously is something else.

However it has been out of print for a long time now: nobody buys it. I am terribly fascinated by the prairie, with its vastness, the stories of Indians, and the pantheistic mysticism. Finally I like the prairie because I have a tiny fragment of it behind my house, a piece of country I love deeply because of the feelings I experienced there as a girl.


Next issue nel prossimo numero

098

www.blossomzine.eu from february 2014

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N3 Winter 2013 Blossom zine  

It's a quarterly magazine dedicated to anything green, from gardening to design, vegetarian and traditional cooking, botany, flower bouquets...