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SPECIAL EDITION Spring 2016 italiano

Cover Giordano Trabucchi

{

SPECIALE ALLERGIE


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#12 Inserto Speciale Allergie Spring issue 2016 Direttore responsabile / Founder Editor in Chief Dana Frigerio Redattori/Contributors Dott.ssa Elena Baratti Farmacista Valentina Caiazzo Architetto Dana Frigerio Garden designer Anna Marangella Food blogger Dott. Adriano Martinelli Pneumologo Dott.ssa Marina Russello Spata Allergologa Giorgio Tesi Group Azienda vivaismo ornamentale Alberto e Fabiano Trabucchi Architetti Giordano Trabucchi fotografo Dr. Agr. Francesco Zangari Agronomo Art direction & layout Dana Frigerio Copertina/Cover Giordano Trabucchi font: thanks to Billy Argel, Kimberly Geswein, Yomyfred production 2005, Brownfox DOWNLOAD ISSUE

www.blossomzine.eu Blossom zine è una Testata giornalistica Autorizzazione n°103 del 3 aprile 2013 Tribunale di Milano.


summary Che cos’è l’allergia? Giardini senza polline. Quali sono le piante che provocano maggiori problemi di allergie? Quali alberi allora mettere a dimora nel nostro giardino? Fattori in grado di indurre riacutizzazioni asmatiche. Il consiglio del farmacista. Un giardino a zero polline. jukebox kids scelte responsabili, prodotti sostenibili. Crema spalmabile al cioccolato senza lattosio e senza nocciole. Cipresso con scarsa o nulla produzione di polline. La Ventilazione Meccanica Controllata anche contro i pollini. Archivio articoli sulle allergie pubblicati da Blossom zine.

contact us direttore@blossomzine.eu

info@blossomzine.eu

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Cernobbio 4 ottobre 2015

Convegno Orticolario 2015

a cura di

Giardini senza polline

Buone notizie per gli allergici Quando oltre una quindicina di anni fa si è cominciato a parlare di pollinosi, gli allergici vivevano con rassegnazione il loro stato. Oggi invece nutrono una giusta speranza. Ora, se noi sappiamo che esistono alberi e arbusti di valore ornamentale che non emettono polline, perché non iniziare a utilizzarli? Pensiamo ai luoghi come scuole, ospedali, impianti sportivi.

Siamo in grado di poter realizzare non solo giardini ipoallergenici ma intere aree verdi a zero emissione di pollini scegliendo tra le numerose specie dioiche, alcune delle quali già in uso ma senza distinzione di sesso. Mettendo a dimora solo piante femminili potremo addirittura utilizzare senza problemi anche specie allergeniche perché l’emissione di polline è nulla. Il giardino così

progettato e studiato, a bassa o nulla emissione di pollini, non è più solo un elemento decorativo, ma permette anche alle persone allergiche di godere in maniera completa gli spazi esterni, con tutte le loro qualità benefiche che hanno sulla nostra salute e psiche. Libro Giardini senza polline Pubblicato da Francesco Zangari, libero professionista dell’Ordine degli agronomi e forestali di Firenze, che più volte ha

collaborato con l’Ufficio Ambiente del Comune di Firenze e con l’Uffico Igiene del Comune di Catanzaro. Autore anche di numerosi articoli specializzati sulle allergie sulla rivista digitale Blossom zine www.blossomzine.eu


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Relatori : Dr. Agr. Francesco Zangari / Agronomo

Dott.ssa Marina Russello Spata / Allergologa

Impollinazione anemofila e entomofila: diverse quantità e dimensioni del polline emesso Cura delle aree verdi e riduzione delle emissioni Piante dioiche femminili

dell’Az. Osp. S. Anna di Como Ereditarietà Piante allergizzanti: geografia delle piante betulla / nocciolo Stagionalità Soglia di allergia

Dott. Adriano Martinelli / Pneumologo Parte clinica Asma cause e sintomatologia Inquinamento ambientale

BAYER Esposizione di Natria Erbicida a base di acido pelargonico


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Relatori

medesima Università nel 1988.

Il Dott. Martinelli dal 2011 è Medico Specialista Pneumologo territoriale, Consulente presso l’ Ospedale “Beata Vergine”a Mendrisio (CH) e presso l’ Istituto Clinico “Villa Aprica” di Como; infine dal 2013 svolge attività di Pneumologo presso la “ RSA la Villa” a Guanzate e Legnano.

Durante la sua carriera ha svolto diverse attività tra cui: medico di base a Cabiate (1982/1992), Dirigente Medico in qualità di Pneumologo- Fisiopatologo Respiratorio presso il Centro Dott. Adriano Martinelli di Medicina Toracica dell’ PNEUMOLOGO A. O. S.Anna di Como (1988/2010), Responsabile Il Dott. Martinelli si laurea del servizio assistenza Il Dott. Martinelli visita in Medicina e Chirurgia domiciliare a pazienti in su appuntamento presso il presso l’ Università di Pavia ossigenoterapia domiciliare a Centro Medico Cantù. nel 1982 e consegue la lungo termine (1994/2005) e Specializzazione in Tisiologia Consulente Pneumologo dell’ e Malattie dell’ Apparato Ospedale Lanzo d’ Intelvi Respiratorio presso la (2004/2014).

Dott. ssa Marina Russello Spata ALLERGOLOGA Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica presente dal 1988 nel servizio di Allergologia prima dell’Ospedale Sant’Anna e ASL di Como, ora tutto riunito nel Servizio di Allergologia dell’ASST lariana con sede in via Napoleona 60. Mi occupo di allergie respiratorie , alimentari , farmacologiche.


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della cinta metropolitana fiorentina. E´ laureato in Scienze Agrarie e specializzato in Tecniche di gestione degli spazi verdi.

Dott. Francesco Zangari AGRONOMO Francesco Zangari è nato a Borgia in provincia di Catanzaro e risiede a Bagno a Ripoli un comune

Dal 1997 al 2001 ha collaborato, nell´ambito del Progetto POLIS presso la Direzione Ambiente del Comune di Firenze, alla redazione della pubblicazione “Il Piano Regolatore del Verde” proponendo tra l’altro l´impiego di specie ipoallergeniche nei nuovi impianti cittadini.

Iscritto all´ordine degli agronomi, insegna giardinaggio. Oltre che della progettazione di giardini “ipoallergenici”, si occupa del controllo della stabilità delle alberature e della manutenzione di parchi e giardini.

Convegno Orticolario 2015


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{ Text

Dott.ssa Marina Russello Spata

}

Che cos’è l’allergia? Reazione specifica del sistema immunitario verso sostanze che sono innocue per i soggetti normali

Da che cosa è provocata l’allergia? Da sostanze innocue per i soggetti normali alle quali i soggetti allergici si sensibilizzano (allergeni)

Gli allergeni e le malattie allergiche

Allergeni da inalazione Pollini Parassiti presenti nell’ambiente (acari) Derivati di origine animale (peli, forfore)

Effetti: ALLERGIE DELL’APPARATO RESPIRATORIO RINITE ALLERGICA ASMA BRONCHIALE


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Allergeni da ingestione Alimenti (latte, uova, arachidi, merluzzo etc) Sostanze chimiche che inquinano gli alimenti (additivi) Farmaci Effetti: ALLERGIE DELLA CUTE E DELLE MUCOSE MANIFESTAZIONI RESPIRATORIE

Allergeni da iniezione Farmaci Veleni di insetti (api, vespe, calabroni)

Effetti: ALLERGIE DELLA CUTE E DELLE MUCOSE GASTROENTERITI MANIFESTAZIONI RESPIRATORIE Più gravi di quelle che si verificano con gli allergeni da ingestione

LE MALATTIE ALLERGICHE SONO MOLTO FREQUENTI ALMENO IL 20% DELLA POPOLAZIONE Classi sociali elevate Zone urbane Soggetti con familiarità allergica Giovane età IN CONTINUO E PROGRESSIVO AUMENTO


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Rinite Prurito nasale Ostruzione nasale Starnutazione Rinorrea acquosa La rinite allergica è un problema sanitario globale che colpisce dal 5 al 35 % della popolazione. La sua prevalenza è tendenzialmente in aumento. Pur non essendo sempre una malattia grave, la rinite influisce sulla vita sociale ed altera le prestazioni scolastiche e lavorative. I costi socio sanitari sono rilevanti. La rinite si associa spesso all’asma e costituisce fattore di rischio per la sua insorgenza. Oltre all’asma possono associarsi alla rinite numerose altre co-morbilità. La divulgazione e l’applicazione delle linee guida sono in grado di migliorare la gestione dei pazienti. LA FASE PRECOCE DELLA REAZIONE ALLERGICA

{

LACRIMAZIONE PRURITO RINORREA PRURITO STARNUTAZIONI

{

{

OSTRUZIONE BRONCHIALE

EDEMA PRURITO ARROSSAMENTO

{


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Sintomi rinite

SINTOMI TIPICI DI RINITE ALLERGICA - rinorrea acquosa - starnuti a salve - ostruzione nasale - prurito nasale - (congiuntivite)

SINTOMI NON TIPICI - sintomi unilaterali - ostruzione nasale isolata - rinorrea purulenta - rinorrea posteriore isolata - dolore , anosmia - epistassi ricorrenti

congiuntivite SUGGESTIVI PER CONGIUNTIVITE ALLERGICA - sintomi di rinite concomitante - sintomi oculari bilaterali - lacrimazione - prurito oculare - arrossamento oculare

NON TIPICI DI CONGIUNTIVITE ALLERGICA - completa assenza di rinite - sintomi unilaterali - fotofobia - bruciore oculare - secchezza della congiuntiva


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principali comorbilita’ ASMA CONGIUNTIVITE

RINOSINUSITE

RINITE ALLERGICA

DISTURBI DEL SONNO

OTITE


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asma

L’ASMA è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree. Questa infiammazione causa: Episodi di tosse, senso di oppressione toracica Episodi di “respiro sibilante” Episodi di dispnea acuta.

Dispnea Tosse secca Sibili Senso di costrizione toracica Sintomi accentuati di notte e/o nelle prime ore del mattino o dopo esercizio fisico Reversibili spontaneamente o dopo trattamento

FATTORI SCATENANTI Allergeni (pollini, acari, muffe, epiteli animali, etc) Agenti professionali (isocianati, vernici, cotone, etc) Aria fredda e nebbia Gas irritanti Cambiamenti climatici Attività fisica Forti emozioni Infezioni respiratorie Fumo di sigaretta Farmaci (aspirina e FANS)


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DIAGNOSI DELLE ALLERGIE RESPIRATORIE Anamnesi Prick test (di I livello) Rast (di II livello) Test di scatenamento specifico (solo in casi particolari) Spirometria semplice o con broncodilatatore

Allontanamento dell’allergene indicato quando possibile

Farmacoterapia sicurezza efficacia facilità di somministrazione

Immunoterapia efficacia prescrizione specialistica può modificare la storia naturale

Educazione del paziente Sempre indicata


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{Text Francesco Zangari }

www.giardinisenzapolline.com

zangari.francesco@gmail.com

Giardini senza polline La pollinosi è un handicap. Quando anni fa si cominciò a parlare di pollinosi, gli allergici vivevano con rassegnazione il loro handicap e i tecnici mostravano forte scetticismo riguardo la possibilità di incidere su questo problema. Senza dubbio la vegetazione apporta all’ambiente urbano innegabili benefici ma la qualità dell’aria può risultare deteriorata quando in essa sono presenti granuli pollinici soprattutto di alcune specie allergeniche. Elevate concentrazioni di polline acuiscono infatti l’intensità della sintomatologia negli allergici e possono indurre sensibilizzazione in persone sane.

Tuttavia oggi gli allergici nutrono giusta speranza e anche i tecnici hanno meno dubbi. E’ possibile infatti limitare le emissioni di polline sul verde esistente mediante la potatura senza spese aggiuntive semplicemente individuando il periodo più adatto, intervenendo poco prima della fioritura. E possiamo controllare erbe spontanee allergeniche come la parietaria, col diserbo chimico o col pirodiserbo meglio che col decespugliatore. Ma è soprattutto nella progettazione dei nuovi giardini che possiamo ottenere i migliori risultati.


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LETTURE

Volume 1 - pagine 120 15x21 - Prezzo: 12,00 euro

Volume 2 - pagine 240 15x21 - Prezzo: 18,00 euro


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QUALE ALBERO PORRE DUNQUE A DIMORA?

Di ciò occorre tenerne conto nel processo di rinverdimento delle città.

La conoscenza delle specie allergeniche dovrebbe costituire uno degli elementi di valutazione nella scelta delle specie da porre a dimora.

Volendo, siamo anche in grado di realizzare intere aree verdi a ZERO emissioni di polline. Non è un problema tecnico. Abbiamo un’arma segreta: le piante femminili delle specie dioiche e poligamodioiche.

Inoltre, siccome i disturbi allergici si manifestano quando un determinato polline supera una certa concentrazione nell’aria è importante diversificare la scelta utilizzando un numero ampio di specie preferendo soprattutto quelle impollinate dagli insetti. In Italia purtroppo la vegetazione è in prevalenza anemofila. Nei boschi si arriva addirittura al 90% e anche nelle città gli alberi più diffusi (platano, leccio, pino, cipresso, farnia, bagolaro) sono specie ad impollinazione anemofila.

Molte piante hanno fiori completi ermafroditi, contengono cioè sia l’apparato sessuale maschile sia quello femminile. Alcune specie invece, dette dioiche, hanno solo fiori maschili e fiori femminili posti su piante diverse. Solo le piante maschili producono polline. Utilizzando quindi quelle femminili, l’emissione di polline sarà nulla. Molte specie dioiche di valore ornamentale, le usiamo già abitualmente nei nostri giardini ma senza far caso alle loro caratteristiche sessuali. E’ quindi indispensabile che i vivaisti, oltre a produrre specie dioiche, certifichino il sesso di ogni singola pianta.

Dati censimento Comune di Firenze I pollini anemofili, trasportati cioè dal vento, sono emessi in grandi quantità. Leggeri e di piccole dimensioni, contengono proteine allergeniche e creano perciò maggiori problemi rispetto ai pollini entomofili la cui diffusione è affidata agli insetti e perciò più localizzata anche perché questi ultimi essendo più grossolani e appiccicosi precipitano subito al suolo.


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Il fiore

Il fiore completo Nei fiori sono situati gli apparati sessuali della pianta. Se il fiore è completo li contiene entrambi: le antere sono l’apparato maschile e producono il polline l’ovario è l’apparato femminile e contiene gli ovuli.

A che serve il polline? Quando un granello di polline giunge a contatto con un ovulo avviene l’impollinazione e si origina il frutto e il seme.

Come si diffonde il polline? Il polline si diffonde nell’atmosfera prevalentemente secondo due meccanismi: tramite gli insetti (impollinazione entomofila)

tramite il vento

(impollinazione anemofila)

Essendo l’azione del vento più casuale e meno precisa rispetto a quella degli insetti, le piante anemofile sono costrette a produrre elevate quantità di polline.

A causare problemi di allergie è sopratutto il polline che si diffonde tramite il vento (anemofilo). Esso infatti è prodotto in grandi quantità, è molto piccolo, leggero e spesso contiene al suo interno delle proteine capaci di scatenare reazioni nel corpo umano.


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focus on

Natria Erbicida Pronto uso a base di acido pelargonico principio attivo di orgine naturale Agisce rapidamente per contatto a livello fogliare: le foglie bagnate ingialliscono e muoiono in poco tempo (con temperature superiori a 25°C i primi effetti si vedono dopo 3 ore).

che quindi possono essere diserbati sottochioma. Inoltre è indicato per tenere puliti vialetti e bordure.

Per tenere a lungo pulita una superficie è sufficiente ripetere il trattamento alla ricomparsa delle infestanti. Infine, puo’ essere usato per pulire pavimenti e arredi di giardino da alghe e muschi.

Natria erbicida pronto uso non ha effetto sulle parti lignificate di alberi e arbusti

Natria Erbicida pronto uso non possiede attività residuale quindi nella zona trattata si puo’ procedere al trapianto di ornamentali o semina del prato.

VANTAGGI Erbicida totale non residuale Agisce nel giro di poche ore. Controlla anche muschi ed

alghe su vasi, pavimentazioni e arredi da giardino Principio attivo di origine naturale

INDICATO PER infestanti a foglia larga, infestanti a foglia stretta, alghe e muschi.

in pompetta da spruzzare preferenzialmente su infestanti giovani o in rapida crescita (10 cm d’altezza max). Distribuire 100ml di prodotto ogni mq da diserbare. Ripetere eventualmente i trattamenti a distanza di 3-4 settimane effettuando fino a un massimo di 8 applicazioni/anno. Informazioni registrative

USO AUTORIZZATO tutte le aree da diserbare eccetto quelle destinate alla produzione di piante eduli. MODALITÀ D’IMPIEGO Natria erbicida pronto uso non richiede diluizione: è

COME SCEGLIERE IL GIUSTO DISERBANTE CLICCA QUI

Nome della registrazione: Natria Erbicida Pronto Uso N° di registrazione: 15012/ PPO del 25.01.2011 Tipo di prodotto: Prodotto per piante floreali e ornamentali. Agrofarmaco autorizzato dal Ministero della Salute.

www.bayergarden.it


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Il polline Il polline entomofilo, cioè movimentato li dagli insetti, viene prodotto in quantità minori, è più grossolano, pesante e appiccicoso. Raramente contiene sostanze allergeniche. Le piante entomofile hanno fiori molto vistosi, grandi e colorati

Quali sono le piante che provocano maggiori problemi di allergie? Alcune persone sono sensibili a un solo tipo di polline, altre lo sono a quello di due o più specie. I test allergologici permettono di individuare con precisione a quali piante si è allergici. Sul territorio fiorentino causano disturbi principalmente le seguenti specie: Le graminacee nell’ 82% dei casi. I sintomi sono rinite e asma Il cipresso nel 24% dei casi. I sintomi sono rinite e congiuntivite L’olivo nel 21% dei casi. I sintomi sono rinite e asma La parietaria nel 19% dei casi. I sintomi sono rinite e asma


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La scelta corretta degli alberi, dei cespugli e del prato è fondamentale per avere un giardino in cui anche le persone allergiche possano soggiornarvi senza problemi.

Quali alberi allora mettere a dimora nel nostro giardino? regola n° 1 Diversificare la scelta evitando di mettere più alberi della stessa specie. I disturbi allergici si verificano infatti, solo quando la concentrazione nell’atmosfera di un determinato polline supera una certa soglia. Inoltre sono tanto più acuti quanto più la quantità è elevata. regola n° 2 Scegliere alberi a impollinazione entomofila invece che anemofila. Avremo nell’aria minori quantità di polline per lo più scarsamente allergenico. Si è visto infatti che il polline anemofilo è spesso causa di allergie mentre quello entomofilo lo è solo in rari casi legati alla presenza massiccia di alcune specie caratterizzate da fioritura abbondante (ad esempio tiglio, mimosa). Purtroppo molti degli alberi attualmente presenti nelle nostre città e nelle campagne circostanti sono anemofili. Nelle tabelle seguenti sono elencati gli alberi più comuni suddivisi in anemofili ed entomofili. A molto allergenici da evitare B potenzialmente allergenici da usare con moderazione C scarsamente allergenici D dioici, gli esemplari femminili non emettono polline


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alberi anemofili Cipresso Olivo Betulla Nocciolo Carpino Ontano Faggio Castagno Leccio Farnia Noce Platano Olmo Bagolaro Acero montano Cedro Abete Pino Acero americano Broussonezia Frassino Ginepro Eucommia Gelso Gingko Maclura Palma Pioppo Pistacchio cinese Podocarpo Schinus Tasso Torreya

alberi entomofili Tiglio Mimosa Robinia Ippocastano Ligustro Acero riccio Albero di Giuda Albizzia Albicocco Arancio Canforo Catalpa Ciliegio Eucalipto Koelreuteria Liriodendron Limone Magnolia Melo Melia Mirabolano Nespolo Paulownia Pero Sofora Agrifoglio Alloro Carrubo Cocculus Diospiro virginiana/ loto/kaki Fico Fitolacca Laurelia Gledizia Gynnocladus Idesia Nyssa Salice Sassafrasso


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{Text Dott. Adriano Martinelli}

Fattori in grado di indurre riacutizzazioni asmatiche Condizioni Climatiche (aria fredda, nebbia)

VIRUS

Inquinamento Ambientale

Influenza Raffreddore

Fumo (attivo/passivo)

ALLERGENI Pollini Alimenti Acari

Farmaci SFORZO/ ATTIVITA’ FISICA (anche quotidiano)

Allergeni professionali (colle, agenti chimici) Stress emotivo


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Diagnosi di asma Anamnesi ed insieme dei sintomi Esame obiettivo Prove di funzionalitĂ respiratoria Spirometria Test di reversibilitĂ  Test di provocazione bronchiale aspecifico Indagini per identificare i fattori di rischio Altre indagini


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Classificazione di Gravità Caratteristiche cliniche in assenza di terapia

Sintomi

Sintomi notturni

FEV1 o PEF

STEP 4 Grave Persistente

Continui Attività fisica

Frequenti

< 60% predetto Variabilità > 30%

STEP 3 Moderato Persistente

Quotidiani Attacchi che limitano L’attività

> 1 volta Alla settimana

60 - 80% predetto Variabilità > 30%

STEP 2 Lieve Persistente

> 1 volta/settimana ma < 1 volta / giorno

> 2 volte al mese

>80% predetto Variabilità 20 - 30%

STEP 1 Intermittente

< 1 volta/settimana Asintomatico e con normale PEF tra gli attacchi

< 2 volte al mese

>80% predetto Variabilità 20%


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Programma di Trattamento dell’Asma in 6 parti Controllo dell’ Asma

Minimi (possibilmente nessuno) sintomi cronici Minime (o al massimo rare) riacutizzazioni Nessuna visita d’emergenza o ricovero per l’asma Minimo (possibilmente nessun) bisogno di uso addizionale di ß2-agonisti per il sollievo dei sintomi Nessuna limitazione nelle attività della vita quotidiana, compreso l’esercizio fisico Variazione giornaliera del PEF minore del 20 % Funzione polmonare normale (o al meglio del possibile) Minimo (meglio nessun) effetto collaterale dei farmaci Prevenire o ridurre il rimodellamento


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Suddivisione di gravitĂ dei pazienti asmatici (US 1999)

Grave persistente

16%

Moderata persistente

31%

Lieve intermittente

28%

Lieve persistente

25%


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L’asma in pediatria

L’asma condivide gli stessi meccanismi di base nell’infanzia e nell’età adulta tuttavia l’iter diagnostico della malattia è molto diverso, infatti: E’ difficile fare una diagnosi definitiva fino a quando il bambino non è più grande (sopra i 5 anni) Nei primi anni di vita sono frequenti altre manifestazioni cliniche caratterizzate da broncospasmo, sibili e tosse con differenti basi patogenetiche ed evolutive Difficile eseguire prove di funzionalità respiratoria (Spirometria, Misurazione del PEF)


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CONSIGLI

{Text Dott.ssa

Elena Baratti

}

elena.baratti68@tiscali.it

il consiglio del farmacista La primavera è la stagione che vede l’esplosione delle manifestazioni allergiche ed i rimedi disponibili sono vari. La medicina tradizionale propone in genere terapie antiistaminiche o nei casi più gravi cortisoniche, per le quali sono disponibili diverse forme farmaceutiche a seconda dei sintomi. Valide alternative potrebbero essere la fitoterapia e l’omeopatia ma in questo caso e’ opportuno affrontare il problema con un certo anticipo, preparando l’organismo a mitigare lo stimolo eccessivo provocato dagli allergeni.


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A questo scopo eâ&#x20AC;&#x2122; consigliabile, un mese prima del periodo, lâ&#x20AC;&#x2122;assunzione orale di una fiala di manganese oligoelemento al quale associare 50 gocce di Ribes Nigrum M.G. E 50 gocce di Rosa Canina M.G. o di Viburno M.G. tutti i giorni. Anche in questâ&#x20AC;&#x2122;ambito vi sono diverse forme farmaceutiche da utilizzare in fase acuta: Spray nasali a base di Luffa o Euphorbium in caso di rinite oppure colliri con Euphrasia e Calendula in caso di congiuntivite.


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PROGETTO {Text and Project

Dana Frigerio

}

www.blossomzine.eu/blog/

blog@blossomzine.eu

Un giardino a zero polline Sono una Garden Designer. Il mio lavoro consiste innanzitutto nel progettare giardini e terrazzi e successivamente nel seguirne la realizzazione. Una grande passione, unita ad un background personale da scenografa e un’attenzione al mondo della sanità, che mi ha portato ad approfondire ad esempio il tema degli Healing Garden. Cioè i giardini studiati apposta per le case di cura, e come vedremo oggi giardini anche per pazienti che sono allergici . La fase progettuale di solito si divide in tre parti: - la prima è quella legata alla

scelta delle essenze, - la seconda continua con la disposizione delle piante in base a fattori quali il clima, l’esposizione, gli abbinamenti cromatici, - e l’ultima riguarda la scelta finale dei particolari decorativi, come la pavimentazione e gli arredi. Anche il progetto di cui oggi vi parlo, quello di un giardino privato per una villetta monofamiliare, è nato e si è sviluppato con la stessa identica procedura appena descritta. Dopo aver spiegato al cliente l’idea progettuale e mostrato la scelta delle piante da inserire nel suo giardino, scelta composta da

molte varietà di graminacee e varie altre fioriture, il cliente mi bloccò dicendomi: “Mi piace ma c’è un problema, io sono allergico alle graminacee”. Quindi a malincuore era tutto da rivedere, non tanto per errori progettuali ma perché non teneva conto delle necessità o problematiche del cliente. E questo è stato faticoso, ma istruttivo. Gli allergici non sanno di questa opportunità di progettare giardini adatti a loro, tanto da non segnalare il loro stato fin da subito. Tornando al progetto le uniche cose che potevo salvare erano le


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funzioni adibite alle diverse aree del giardino, tetto verde, zona fronte casa e zona retro casa, ma ovviamente bisognava ristudiare da zero l’intera scelta delle essenze, omettendo di inserire le piante che provocavano allergie; in questo caso tutte le graminacee e parte delle fioriture. Per rivedere il progetto da questo nuovo punto di vista, mi sono rivolta all’agronomo Zangari, che conoscevo, e insieme, scegliendole tra le oltre 200 schede del suo libro, abbiamo individuato gli alberi, gli arbusti e le piante erbacee più adatte per realizzare il giardino. Tenendo conto delle esigenze climatiche, delle caratteristiche estetiche e soprattutto della emissione di pollini. Limitando le fioriture, ma senza rinunciarvi, si sono preferite alcune specie che fioriscono nel periodo autunno-invernale, come le eriche, l’Hamamelis, o la dafne odora. Infatti questi mesi dell’anno caratterizzati da piogge più frequenti e giornate più corte limitano la permanenza all’aria aperta e di conseguenza il rischio di allergia è minore. L’effetto estetico è stato perseguito anche sfruttando la bellezza delle bacche colorate come nel caso dell’Euonymus europaeus o dei frutti come nel caso della Catalpa con i suoi lunghi baccelli che rimangono sulla pianta fino a inverno inoltrato. Alcune specie dioiche e perciò prive di polline, sono state scelte

perchè molto decorative dal punto di vista cromatico, con fogliame che in autunno diventa rosso/ arancio come il Cotinus, il Rhus typhina e il Cercidiphyllum japonicum. Altre, sempre dioiche, sono state inserite per le loro foglie aromatiche o perchè commestibili. Insomma il nuovo progetto si è basato principalmente sulla scelta di piante a zero polline, ma queste devono anche essere gradevoli nell’accostamento e nella disposizione in giardino, se vogliamo un risultato finale gradevole. Il progetto estetico ha quindi imposto la sua volontà sulle palette dei colori per ogni stagione; il nuovo giardino avrà dei colori caratteristici sia in inverno che in estate nonostante la selezione limitata delle piante non allergeniche rispetto al totale delle essenze di solito utilizzabili. Il giardino che vi mostro ha uno schema compositivo semplice ed immediato, legato al programma funzionale concordato con il cliente. E’ stato suddiviso in tre zone dalle funzioni ben distinte piantumate in maniera differenziata, che possono essere diversamente apprezzate e sfruttate nelle varie stagioni. La zona fronte strada di accesso, con esposizione sud, affacciata sulla zona living da utilizzarsi come giardino “per tutti i giorni” le diverse pedane in legno oltre a contribuire a movimentare

la prospettiva d’insieme del giardino, conducono dalla zona giorno ad “alta fruizione” del giardino alla zona living dell’interno della casa, questa è la zona che è stata pensata per il massimo utilizzo, per cui si sono scelte essenze con fioriture primaverili estive, e le erbe commestibili, che oltre a svolgere la funzione di colore, sono anche buone da mangiare. Nella zona posteriore oltre al grande prato, che assolve alla sua tradizionale funzione di sfondo per gli arbusti fioriti, vi è un albero, che con la sua ombreggiatura estiva conferisce un senso di pace alla casa, questa risulta essere la zona più privata del giardino. Un prato con arbusti e un grande albero, che costituisce il fulcro del giardino “privato” posteriore Nella zona tetto giardino una grande copertura a verde, coltivato con diverse varietà di Sedum che hanno una spettacolare varietà di colori dal verde acido, al giallo, all’arancio bruciato, e pavimentazioni differenziate in ghiaia e legno, offrono una zona solarium sfruttabile durante tutta la stagione estiva. In ogni caso la rasatura del prato è automatizzata mediante robot che assicura il controllo della emissione di spighe. Se uno sforzo aggiuntivo, rispetto alla metodologia solita di scelta delle piante, ci ha permesso di ottenere un piacevole giardino privato, perché non deve essere


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possibile riproporlo per la realizzazione di un parco pubblico o per un giardino di una scuola, o per un’ospedale? Perché non impariamo più spesso o in particolari situazioni a utilizzare solo piante che producono piccole quantità di polline? Il verde pubblico infatti non è soltanto un importante elemento di arredo urbano; i parchi e i giardini sono anche importanti aree ricreative per il tempo libero delle persone. L’obbiettivo è quello di vivere bene all’aria aperta e questo si può ottenere con l’introduzione mirata nei parchi, nei giardini pubblici e lungo i viali alberati, di alberi, arbusti e fiori che non producono polline. Durante la realizzazione di un progetto per del verde urbano sono richieste determinate funzioni alle piante inserite nel contesto, per esempio gli alberi lungo le strade vengono selezionati per la loro resistenza

in inverno, la loro resistenza alle malattie, agli insetti e alla siccità, la loro capacità di sopportare lo smog ….. sarebbe opportuno tener conto anche delle emissione di pollini da parte delle piante scelte. Sarebbe opportuna una nuova cultura del verde pubblico e privato con la realizzazione di spazi verdi a “zero polline”, progettati ex novo o manutenzione di quelli esistenti, che tenga conto dell’impatto sulla salute, così da poter portare ad una diminuzione significativa degli allergeni nell’aria favorendo una migliore qualità della vita. Questo particolare progetto e studio, si concentra quindi sulla prevenzione, evitando il più possibile le piante che scatenano le allergie. Naturalmente non sarà possibile cambiare completamente il paesaggio, per esempio eliminando del tutto i pollini, l’obiettivo quindi dovrebbe essere quello di ridurre l’esposizione delle persone agli allergeni, infatti riducendo la concentrazione

dei pollini nell’aria si riducono i sintomi allergici in alcune persone. L’idea deve essere quindi quella di “correggere“ la situazione, senza pensare di sostituire tutte le piante delle città che sono in buona salute. Nei casi dove queste già devono essere sostituite, a causa, ad esempio di insetti che le distruggono, di malattie, di atti di vandalismo o semplicemente per fine del ciclo vitale, queste potrebbero essere sostituite con una nuova pianta a bassa emissione di polline. Cambiando il nostro approccio al progetto del verde, a medio termine, attraverso la sostituzione e la piantumazione di nuove essenze ad allergie zero, sarà possibile, realizzare aree verdi altamente ornamentali, rendendole anche più vivibili e salvaguardando i sempre più numerosi cittadini allergici.


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Architettura sostenibile

Saving Energy Houses Innovative design www.trabucchi.eu

studio@trabucchi.eu


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Abaco essenze


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Alberi, arbusti e fiori da utilizzare


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BAMBINI {Graphics Valentina Caiazzo }

www.amisuradibimbo.wordpress.com

jukebox kids

valentina.caiazzo@gmail.com

scelte responsabili, prod

BIOplastica: ricavati da materie prime rinnovabili come mais, barbabietola e panico verga

Gomma Naturale 100 Ftalati, PVC, silicone artificiali

Ingredienti selezionati al fine di ridurre il rischio di reazioni allergiche

Comple massim In cottone, coloranti naturali e non tossici

1. Ekoala http://www.ekoala.eu/ 2. Family nation http://www.family-nation.it/ 3. Bubble&Co http://www.ilmondodibubble.it/ 4. Babycup http://www.family-nation.it/


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dotti sostenibili Ingredienti derivati da agricoltura biologica

0%, senza BPA, e o coloranti

Polipropilene atossico (senza ftalati e BPA)

etamente sostenibile e realizzata con la ma qualitĂ certificata FSC

5. Bubble&Co http://www.ilmondodibubble.it/ 6. lorena canals http://www.monellini.com/collections/lorena-canals 7. kalon studios https://kalonstudios.com/ 8. Inke http://www.lecivettesulcomo.com/marchi/inke


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RICETTA { Text and Photos Anna Marangella }

www.ultimissimedalforno.blogspot.it

ultimissimedalforno@gmail.com

Crema spalmabile al cioccolato senza lattosio e senza nocciole Ingredienti 70 grammi di cioccolato fondente 150 grammi di zucchero 100 grammi di riso soffiato 70 grammi di olio di semi 150 grammi di acqua Frullare bene lo zucchero e il riso soffiato. In questa ricetta il riso soffiato sostituisce le nocciole della ricetta tradizionale è quindi molto importante che sia frullato perfettamente. Unire il cioccolato a pezzetti e continuare a frullare.

Mettere quindi questo composto in un pentolino antiaderente e con il fondo spesso, unire l’olio e l’acqua, mescolare molto bene, e successivamente scaldare a fiamma bassissima, sempre continuando a mescolare. Fare cuocere dai cinque ai dieci minuti, mescolando e senza mai far raggiungere il bollore. Travasare in un vasetto di vetro e lasciare raffreddare. All’inizio la crema sarà piuttosto liquida, ma in frigorifero raggiungerà la giusta consistenza.


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slurp! download


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GOOD NEWS {Text

Giorgio Tesi Group

}

www.giorgiotesigroup.it

info@giorgiotesigroup.it

Cipresso con scarsa o nulla produzione di polline La Giorgio Tesi Group è una delle aziende vivaistiche leader in Europa per produzione di piante ornamentali, dimensioni e superficie coltivata. Oltre alla sede di Pistoia, capitale europea dei vivai, l’azienda possiede altre 4 filiali situate a Grosseto, Orbetello (Gr), Piadena (Cr) e San Benedetto del Tronto (AP).

la Protezione delle Piante del CNR per la salvaguardia del cipresso, una specie arborea ad alto valore paesaggistico e ambientale, molto utilizzata anche in parchi ed aree verdi urbane per il particolare effetto ornamentale.

per la resistenza alle malattie più gravi. In particolare il cipresso è minacciato dal “Seiridium cardinale” volgarmente detto “cancro del cipresso”.

Dal 2013 l’Istituto per la Protezione delle Piante del Da questa collaborazione CNR sta portando avanti sono scaturiti importanti anche una indagine sulla programmi di miglioramento relazione cipresso-allergie. genetico allo scopo di offrire L’azienda vivaistica pistoiese piante selezionate sia per L’ impollinazione anemofila collabora in maniera i caratteri ornamentali e del cipresso comune permanente con l’Istituto per paesaggistici ma soprattutto (Cupressus Sempervirens)


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determina la dispersione di ingenti quantità di polline durante la fioritura, che avviene nei mesi invernali. Il polline di questa specie contiene degli allergeni responsabili delle pollinosi invernali, che causano l’insorgere di infiammazioni a carico dell’apparato aero-respiratorio durante i mesi di febbraio marzo, nonché l’aumento della predisposizione alle allergie respiratorie primaverili in

soggetti sensibilizzati. Nelle regioni del centro Italia il 62% della popolazione allergica è sensibilizzata al polline di cipresso e la sensibilizzazione è legata all’esposizione a crescenti quantità di polline in concomitanza con l’inquinamento dell’aria nelle città. L’impiego di piante non allergizzanti per l’allestimento del verde

pubblico è un tema cui le Amministrazioni sono sempre più sensibili. L’obiettivo generale del programma di ricerca è stato quello di portare avanti una selezione di piante di cipresso comune ad alto valore ornamentale con scarsa o nulla produzione di polline al fine di ridurre l’impatto allergenico sulla popolazione e mantenere alta la produzione vivaistica di questa specie.


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Per il raggiungimento di questo obiettivo sono stati seguiti due diversi percorsi: 1) la selezione in campo di cloni di cipresso ipoproduttori di polline, avvalendosi della variabilità intraspecifica osservata per la produzione di fiori maschili. Nel triennio 2013-2015 sono stati scelti 101 cloni (per un totale di circa 400 piante) che avevano mostrato una ridotta produzione di fiori maschili (microsporofilli). Al momento sono stati individuati 5-6 cloni che sono classificati come ipoproduttori di polline e che sembrano mantenere questa caratteristica in successive stagioni. L’IPSP deve ancora

completare i rilievi per il 2016. 2) l’utilizzo delle biotecnologie vegetali ed in particolare della coltura in vitro per l’induzione di androsterilità (assenza di formazione degli organi riproduttori maschili) in genotipi selezionati di C. sempervirens. E’ stato messo a punto un protocollo per la produzione di embrioni somatici e la rigenerazione delle plantule a partire dai cinque cloni elite di partenza (selezionati per la resistenza al cancro). Per quanto riguarda la specie Cupressus, questo è in assoluto il primo protocollo ottenuto per la rigenerazione di piante a

partire da embrioni somatici. In particolare, il clone brevettato “Mediterraneo” ha dato i migliori risultati in tutte le fasi di sviluppo: induzione, maturazione, germinazione e conversione. La Giorgio Tesi Group dispone dell’esclusiva a livello mondiale per la produzione e la commercializzazione dei cloni storici, resistenti e testati dal CNR nel corso di tanti anni di studi e cioè le varietà “Bolgheri”, “Mediterraneo” e “Italico”, varietà bellissime a portamento più o meno colonnare, e la varietà “Agrimed” a portamento fastigiato allargato.


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GOOD NEWS {Text Arch. Alberto e Fabiano Trabucchi }

studio@trabucchi.eu

La Ventilazione Meccanica Controllata ... anche contro i pollini. La Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) è una tecnologia messa a punto specificatamente per poter garantire il miglior comfort abitativo negli edifici ad elevata prestazione energetica ma che oggi può essere utilizzata in tutti gli edifici. Un corretto ricambio d’aria nelle abitazioni è necessario per garantire la salubrità

interna ed il comfort abitativo, abbassando la percentuale di inquinanti e l’umidità relativa. A tal proposito esistono diverse normative a livello nazionale ed europeo che impongono un ricambio d’aria minimo da garantire in ambito residenziale. L’obiettivo di tutte è quello di limitare la presenza di

inquinanti interni e di evitare la crescita di muffa. Nei vecchi edifici tale ricambio è garantito dagli spifferi che vengono a formarsi sui serramenti come conseguenza del deterioramento delle guarnizioni, della scarsa qualità dei materiali, delle tecnologie obsolete, della cattiva manutenzione e


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Ing. Stefano Faganello

Direttore Tecnico - Amministratore EXRG SRL

dell’assenza di isolamenti. Nelle nuove abitazioni, come in quelle ristrutturate, gli interventi sono rivolti al montaggio di elementi di qualità e di nuova generazione.

prodotti e montati in modo che tutti gli spifferi vengano eliminati, rappresentano un grande vantaggio dal punto di vista dell’eliminazione delle dispersioni termiche, ma al contempo possono far insorgere problematiche Nello specifico l’introduzione legate al comfort abitativo. di materiali isolanti nelle pareti e soprattutto In questo modo, infatti, l’installazione di serramenti viene a mancare il a tenuta stagna, brevettati, ricambio dell’aria naturale

www.exrg.it

all’interno dell’abitazione e la necessaria espulsione degli elementi inquinanti domestici. Si creano quindi problemi di condensa e muffe sulle pareti. La soluzione più immediata per garantire il ricambio d’aria prevede l’apertura periodica delle finestre ad opera dell’abitante. In teoria, per non respirare


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aria malsana, si dovrebbero aprire per 5 minuti le finestre ogni 2 ore, questo per 24 ore al giorno. Si tratta chiaramente di una pratica di difficile applicazione, basti pensare durante la notte o durante l’orario di lavoro.

oltretutto l’impianto di riscaldamento a lavorare più a lungo per sopperire a questo. In fase estiva si introduce invece aria calda e umida, nonché pollini e particolato che rimane in ambiente.

Dal punto di vista energetico, l’apertura delle finestre significa oltretutto disperdere il calore interno ed introdurre aria fredda esterna (in fase invernale), andando così a perdere tutto il vantaggio dato dall’elevato isolamento delle pareti e dei serramenti e costringendo

Il regolare ricambio dell’aria permette infatti di ridurre, oltre alla concentrazione di CO2 e umidità, la concentrazione di inquinanti da fonti interne presenti nell’aria, sia di origine biologica che chimica come: muffe, batteri, acari, pollini, funghi, monossido e biossido

di carbonio, biossido di azoto, benzene, stirene, radon, asbesto, particolato, fumo di tabacco etc... La possibilità di equipaggiare queste macchine con filtri con efficienza fino a F7 (normativa europea EN779:2012) permette di andare ad eliminare la quasi totalità delle particelle fino a 0,4 micron e quindi di eliminare la quasi totalità dei pollini e spore essendo per la maggior parte di dimensione tra i 5 e 200 micron.


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Issuu Clip: Si possono ritagliare parti della pagina della rivista e condividerle sui social network come facebook, Pinterest, Twitter, Google plus,Tumblr, Linked in e ovviamnete via email ai nostri amici. come fare: aprire la rivista Blossom zine e

sfogliarla 1 cliccare in alto a destra il nuovo pulsante arancione Clip, sotto comparirà una taglierina 2 utilizzare come una normale taglierina per salvare parti dello schermo 3 cliccare sul tasto verde Clip it per condividere!

facilissimo! ma non solo… Stai leggendo la rivista Blossom zine e ti piace qualcosa in particolare dei vari articoli proposti? puoi facilmente lasciare un commento sotto al link dell’autore! clicca sulla prima nuvoletta e scrivi un commento.

Clip

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Click on that, and all the Clips made on that spread you are viewing, will be displayed. Below the ‘+’ button you will see the crop button. Click on that and a crop box will appear. You can adjust the size by dragging the edges and corners inwards or outwards.

direttore@blossomzine.eu info@blossomzine.eu

Once you are happy about the size and location click on the “Clip it” button and a orange-colored clip will be created. Once you have created your Clip you can comment on it, and then share the link to the Clip or the Clip itself on social media.


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LETTURE

{ Francesco Zangari }

www.giardinisenzapolline.com

zangari.francesco@gmail.com

Giardini senza polline libro

GIARDINI SENZA POLLINE - volume 1 e 2 La vegetazione apporta all’ambiente urbano innegabili benefici ma può essere causa di allergie che sono tanto più fastidiose quanto maggiore è la quantità di pollini nell’atmosfera. Inoltre quando le concentrazioni sono alte, persone sane predisposte geneticamente, possono sensibilizzarsi. E’ importante quindi ridurre il livello di polline nell’aria. Autori: Francesco Zangari e altri Editore: Zangari - via Giotto 2c – 50015 Bagno a ripoli (FI) Volume 1 - pagine 120 15x21 - Prezzo: 12,00 euro Volume 2 - pagine 240 15x21 - Prezzo: 18,00 euro


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CONTATTI

zangari.francesco@gmail.com

Il volume 1 introduce le pollinosi, le allergie cioè causate dai pollini e l’incidenza sulla popolazione. Segue una rassegna fotografica delle più comuni specie allergeniche. Si spiega poi il comportamento sessuale delle piante e il tipo di impollinazione mediante il vento o gli insetti. Queste due caratteristiche determinano l’allergenicità. Le piante femminili non emettono polline. Le piante anemofile impollinate dal vento emettono grandi quantità di polline allergenico. Concludono il primo volume dieci suggerimenti su come ridurre in un giardino le emissioni di polline fino a zero e il progetto di un giardino il cui proprietario è allergico a più pollini. Il secondo volume contiene 200 schede fotografiche di specie dioiche ornamentali arboree, arbustive ed erbacee che permettono di ottenere giardini senza polline. La scheda tipo riproduce, oltre alla pianta intera, particolari dei fiori o del frutto in modo da poter distinguere la pianta maschile da quella femminile.

Volume 1 - pagine 120 15x21 - Prezzo: 12,00 euro

Volume 2 - pagine 240 15x21 - Prezzo: 18,00 euro


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ARCHIVIO Articoli sulle allergie pubblicati da

INTRO

PARIETARIA GRAMINACEE NOCCIOLO CIPRESSO


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sfogliami dove vuoi

AMBROSIA CARRUBO © Foto di Silvia Sorrentino

CRIPTOMERIA CANFORO

ALLORO


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{Photos

Giordano Trabucchi

}

www.giordanotrabucchi.me

info@giordanotrabucchi.me

si ringrazia il fotografo Giordano Trabucchi minimalism and simplicity


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60 blossomzine.eu

www.blossomzine.eu

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Inserto Speciale Allergie: Quali piante mettere a dimora in giardino / Giardini senza polline libro / Allergie focus / Ricetta crema spalmab...

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