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I LOVE IT

EDITION #12 spring 2016 italian/english

{

Cover India Hurst of Vervain

SRI LANKA SPECIAL INSERT


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#12 Spring issue 2016

Ph. Silvia Raga Cristina Colli, Janneke Luursema

Direttore responsabile / Founder Editor in Chief Dana Frigerio Redattori/Contributors Tiziano Bianchi Marina Brea Simonetta Chiarugi Cristina Colli Luigi Conti Federica Dal Dosso Margherita Divìccaro Francesca Evangelisti Dana Frigerio Andrew Hornung India Hurst Cassie Liversidge Anna Marangella Marta Moletta Giorgia Mordanini Daniele Mulas Alessandro Pensini Hemantha Perera Virgilio Piatti Silvia Raga Matteo Ragni Giovanni Rivieccio Marco Serafini Amici Alfonsina Tartaglione Michelangelo Tartaglione Micol Terzaghi Lotte van Baalen Kat Vellos Anna Veronica Vinciguerra Jonathan Ward Francesco Zangari Lidia Zitara Art direction & layout Dana Frigerio Revisione testi/ Proofreading Marta Moletta Traduzioni/Translation Elisabetta Pozzi, Cristiana Chiarugi, Catherine Stewart Copertina/Cover India Hurst Alcune foto o immagini presenti attualmente nella rivista sono situate su internet e costituite da materiale largamente diffuso e ritenuto di pubblico dominio. Su tali foto ed immagini il sito non detiene, quindi, alcun diritto d’autore e non è intenzione dell’autore del sito di appropriarsi indebitamente di immagini di proprietà altrui, pertanto, se detenete il copyright di qualsiasi foto, immagine o oggetto presente, oggi ed in futuro, su questa rivista, o per qualsiasi problema riguardante il Diritto d’Autore, inviate subito una e-mail all’indirizzo info@blossomzine.eu indicando i vs. dati e le immagini in oggetto così che si possa risolvere rapidamente il problema (ad esempio, con l’inserimento, gratuito e permanente, del nome dell’autore), oppure rimuovere definitivamente la foto (o altro).

font: thanks to Billy Argel, Kimberly Geswein, Yomyfred production 2005, Brownfox Blossom zine è una Testata giornalistica Autorizzazione n°103 del 3 aprile 2013 Tribunale di Milano.


director’s notes

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Find Inspiration on Spring issue

Plants on pink Seasonal inspiration: Spring Just a little orchestrated chaos! Gusto Menta il nostro business Sposarsi sotto i ciliegi in fiore a Roma Ciambelline glassate al forno Messer Tulipano Castello di Pralormo Malmo garden Show violette mania Il giardino di Palazzo Tartaglione, quando conservare fa rima con amare le rose italiane: passione e bellezza Malborghetto al diciannovesimo chilometro della Via Flaminia I piccoli fichi d’India del Salento Plant hunters Canarie Wasted Opportunity Homegrown tea interview Giovanni Orchids Killer L’alloro, il sempreverde ideale

Sri lanka Special insert

A day with Basilur Tutti al mercato in Sri Lanka Royal Botanical Garden Peradeniya Plumeria mon amour Sighiriya Tea Plantations Floral Moodboard Contest on facebook Portobello market Intervista alla Salvia farinacea

contact us direttore@blossomzine.eu

info@blossomzine.eu

SRI LA

NKA


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Il meglio per la tua primavera/estate.

One è il trattamento n° 1 per piante più belle e rigogliose, perché grazie ai suoi microelementi ed estratti vegetali, garantisce loro una crescita omogenea ed evidente già dalla prima applicazione, senza sforzi o prodotti aggiuntivi. One è così efficace che tutto ti sembrerà fiorire: assicurati il meglio di questa primavera-estate preparandoti subito alla nuova stagione. Scopri il rivenditore One più vicino a te su onegiardinaggio.com

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Janneke Luursema PoP-1 and 2

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{Text

Lotte van Baalen

}

www.instagram.com/plantsonpink

lottevanbaalen@gmail.com

Founder and curator @PlantsOnPink

Plants on pink Dove hai trovato l’ispirazione per creare il progetto PlantsOnPink su Instagram ? L’ispirazione mi è arrivata dalla moda, dall’arte e dalla natura oltre che dall’uso del colore, dalle stampe e da alcuni patterns. In natura si possono trovare stupende combinazioni di colore che vanno dagli accostamenti ai contrasti. Le esperienze visive sono

in genere caratterizzate dall’armonia, ossia da qualcosa che risulta piacevole per gli occhi, ma sempre più spesso trovo grande ispirazione nella combinazione di colori considerati imprevedibili, senza ovviamente perdere quel senso di equilibrio e di ordine che ne deriva. Nel caso di PlantsOnPink posso affermare che l’armonia è un equilibrio dinamico. Come il tuo progetto

Where do you find the inspiration to create the poetic Instagram project Plants on pink? I get a lot of inspiration out of fashion, art and nature when it comes to the use of colour, prints and patterns. In nature you can find a lot of beautiful combinations that go so pretty together although they are actually quite opposite. In visual experiences

harmony is something that is pleasing to the eye, but I find great inspiration from combining unpredictable colours without losing balance and the inner sense of order that people look for when colours are combined. In the case of PlantsOnPink you can say that harmony is a dynamic equilibrium. How does your project inspires people?


PlantsOnPink by Alison Ives (@colourwars)

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PlantsOnPink 2 by Alison Ives (@colourwars)

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ispira le persone? PlantsOnPink è entusiasmante, prima di tutto perché l’atmosfera è molto serena: sono foto di piante su fondo rosa, come un fotogramma al minuto. Niente di meno, niente di più. In secondo luogo, perché tutti possono partecipare e avere la possibilità di essere scelti da me, provate

a fare una ricerca #PlantsOnPink, non c’è scampo: sono ovunque! Come si evolverà? Hai nuovi progetti? Sì! Nuovi entusiasmanti progetti sono in divenire. Sto anche lavorando con alcune aziende per migliorare il loro marchio e la loro presenza sul mercato.

PlantsOnPink is inspiring first of all because it has a very serene feel to it: pure plants on pink, one frame at the time.

there´s no way back: they´re everywhere!

Nothing less, but certainly nothing more.

Yes! New projects are in the making.

Second of all, everyone can join in and gets a chance to be featured, and of course, once you start looking for it

I am also working together with companies to enhance their branding and manifestation.

How will it evolve? Maybe some new enthusiastic projects ?

PlantsOnPink 2 by Janneke Luursema (@stil_______)


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Attrezzature a batteria: potenza e versatilità Un futuro sicuro, pulito e silenzioso è già nelle vostre mani. Le attrezzature a batteria STIHL e VIKING comprendono, oltre ai collaudati tosasiepi, il soffiatore, la spazzatrice, i decespugliatori, le motoseghe, così come i tosaerba. Sono la risposta migliore per lavorare in contesti soggetti a limiti di rumorosità, abbattendo totalmente le emissioni e i costi del carburante. Grazie alle innovative batterie STIHL della classe da 36 V, compatibili con tutte le attrezzature ad accumulatore della gamma, garantiscono prestazioni che non hanno nula da invidiare alle tradizionali attrezzature con motore a scoppio. Geniali, innovative, uniche: vera qualità STIHL!

www.stihl.it - tel. 02 95 06 81

http://www.stihl.it


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{ Photos and Text

Cristina Colli

}

www.cristinacolli.com

cristina@cristinacolli.com

Seasonal inspiration: Spring Le stagioni sono una fonte immensa di ispirazione, e nelle mie nature morte floreali cerco di usare fiori e piante di stagione il piú possible. Spesso tutto comincia con un viaggio dal fioraio, e poi i fiori e le piante influenzano tutte le altre scelte.

Cristina Colli

Comincio con il radunare solo alcuni fiori – quelli che voglio assolutamente usare. Avere troppa scelta puó essere una distrazione, e al contrario avere solo pochi fiori e oggetti con cui lavorare aiuta la concentrazione e stimola la creativitá.

The seasons are a huge source of inspiration, and in my floral still life images I try to use seasonal flowers and plants as much as I can. It often all starts with a trip to the florist, and then the flowers and plants affect all my other choices.

A volte so esattamente cosa voglio creare, ho

I begin with gathering just a few flowers - those

I absolutely want to use. Having too much choice can be distracting, whilst having only a few flowers and objects to work with helps to focus, and stimulates creativity. Sometimes I know exactly what I want to create, I have a clear mental image of what the final composition


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un’immagine mentale chiara, ma la maggior parte delle volte ho solo un’idea di quello che voglio esprimere – per la primavera, si tratta di nuova crescita, energia fresca, colori teneri e gioiosi, rinascita. Primavera significa immagini luminose e ariose, con tanto rosa,giallo, violetto, verde. Poi é il momento di

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decidere la disposizione: una curva organica e fluida, quasi come una danza, oppure ordinata e geometrica come una moodboard? Decisioni, decisioni… fanno tutte parte del piacere di creare. Alcune volte l’immagine scorre facilmente, altre c’é bisogno di spostare gli oggetti un pó di piú, ma é sempre un processo piacevole e rilassante.

VIDEO DEMO

Making a floral flatlay

will look like, but most of the times I only have an idea of what I want to express - for spring, it’s all about new growth, fresh energy, soft happy colours, rebirth. Spring means bright and airy images, with lots of pink, yellow, light purple, green.

geometrical display, moodboard style? Decisions, decisions… they’re all part of the pleasure of creation. Sometimes the image flows easily, sometimes it takes a bit more moving objects around, but it’s always a soothing, enjoyable process.

Then it’s time to decide the layout: an organic, flowing curve, almost like a dance, or a neat

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VIDEO DEMO

Making a spring still life


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LINEA TOP

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COMP SITIONO TIP

composition tip

71.6k

I’m a still life stylist and photographer Subscribe to my monthly newsletter


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{ Text and Photos India Hurst of Vervain }

www.vervainflowers.co.uk india@vervainflowers.com

Just a little orchestrated chaos! Chi sei e cosa fai? Sono India Hurst e sono la titolare di Vervain, uno studio di design floreale specializzato in creazioni uniche e insolite per matrimoni ed eventi.

Il mio background proviene dal design e dall’orticoltura, entrambi i campi mi hanno ispirato e aiutato a sviluppare al meglio lo studio Vervain: avendo conoscenze botaniche sono in grado di coltivare molti fiori, che

Who are you and what do you do? I am India Hurst, I own and run Vervain, which is a floral design studio specialising in unique and unusual wedding and event floristry.

I come from a background in design and horticulture, both of which have inspired and helped me develop Vervain, having horticultural knowledge means I am able to grow a lot of the flowers I use, filling my work with


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LA NOSTRA COVER

utilizzo per il mio lavoro, spesso sono fioriture stagionali ma insolite. Come descriveresti la definizione “orchestrated chaos”? Mi piace definire il mio stile con il

termine Orchestrated chaos, riflette lo stato “selvaggio” e gli elementi naturali delle mie composizioni, oltre che raccontare in qualche modo le mie creazioni e il mio modo di lavorare.

seasonal and unusual blooms. How would you describe your word orchestrated chaos? Orchestrated chaos is how I like to describe my style, to me it

captures the wild and natural elements of my arrangements but also the considered way I work and how I create my pieces.


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{ Text

Silvia Raga e Federica Dal Dosso

{ Photos Silvia Raga }

}

www.gustomenta.com/it

info@gustomenta.com

www.giochi-di-carta.blogspot.it

giochidicarta@gmail.com

BUSINNES ON WEB

Gusto Menta il nostro business Com’è nata l’idea di aprire Gusto Menta? Gusto Menta è nato da un’idea (e un sogno!) di Federica. Quella di creare in Italia una linea di cancelleria e oggetti per la decorazione della casa con un design attuale, nuovo, fresco. Io sognavo invece di disegnare qualcosa che mi rappresentasse al 100% nei colori e nello stile; un giorno ne abbiamo parlato

insieme, e non ci abbiamo pensato troppo a lanciarci in questa avventura! Cosa vuol dire aprire una nuova attività in Italia ? Vuol dire confrontarsi con diversi aspetti: da quello più entusiasmante di scegliere i materiali, seguire di persona la produzione, a cercare di trovare la miglior soluzione per ottenere la massima qualità a un

What is the original idea behind Gusto Menta? Gusto Menta is the brainchild (and dream!) of Federica, who wanted to create in Italy stationery and home decorator items with a new and modern design. As far as I am concerned, I dreamed of designing something that would reflect me completely in terms of colours and style.

One day we talked about it, and shortly afterwards we started this adventure! What does it mean to open a new business in Italy? It means dealing with a number of things: from the most exciting tasks, like choosing materials, or personally following the production, to trying to find the best solution to achieve the highest


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prezzo contenuto. Quanto è importante avere un bel sito? È fondamentale per chi ha un’attività commerciale online: un webshop deve essere di facile navigazione, chiaro, semplice, con una grafica gradevole e belle foto che mostrino il prodotto. Vendete solo online? in Italia o anche all’estero? Dove si trovano i vostri prodotti?

Vendiamo e spediamo in tutto il mondo; inoltre i prodotti Gusto Menta sono rivenduti in negozi online italiani e stranieri nonché in alcuni negozi di diverse città italiane. Siete contente? Contente e orgogliose. Ci vuole molto impegno nel far crescere un brand ma siamo davvero molto contente!

quality at an affordable price. How important is it to have a nice website? It is fundamental for anyone who has an online business; a web store must be easy to navigate, clear, simple, with nice graphics and nice pictures showing the products.

worldwide; Gusto Menta products are also sold in Italian stores as well as abroad and in some stores in various Italian cities. Are you happy? We are happy and proud. It takes a big effort to develop a brand but we are very happy!

Do you sell exclusively online? In Italy or abroad? Where are your products? We sell and ship

HAVE A LOOK *


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{ Text

Giorgia Mordanini e Anna Veronica Vinciguerra

{ Photos Alessandro Pensini }

}

www.maparade.com

www.fotoreportagedinozze.it

info@maparade.com

fotoreportagedinozze@gmail.com

Sposarsi sotto i ciliegi in fiore a Roma Eravamo alla ricerca di qualcosa di innovativo e creativo, elegante e raffinato. Abbiamo cercato la fonte d’ispirazione in una cultura lontana dalla nostra, ma che si può recepire e apprezzare se si è ben predisposti al bello. Una sposa dai tratti nordici, poco mediterranei, che veste colori e forme del Giappone. Passeggia sotto i Sakura in piena fioritura nel suo abito principesco color cipria ed entra in contatto con la natura e accoglie la primavera attraverso il rito dell’Hanami. Un omaggio alle terre orientali e alle loro tradizioni: origami usati

come decorazioni, un bouquet di fiori di carta che nasce da un ventaglio e Omamori che diventano Save the date per la cerimonia.

We were looking for something fresh, creative, elegant and sophisticated. We’ve found inspiration in a culture that’s far away from ours, but that you can appreciate, if you enjoy beautiful things.

in the paper flower bouquet created from a fan and Omamori used as invitations for the ceremony.

Venue: Passaggiata del Giappone del Laghetto dell’Eur (Roma) // Event Design & Details: Parade Wedding Planner//Fotografia: Alessandro Pensini di Fotoreportagedinozze// Make up & Hair Style:Vanessa Di Michele Hair for you//Modella: Olivia Von Cordsen // Abito da Sposa:Atelier The Woman In White// Bouquet Designer: Carmine Lucini e Paola Mordanini

A bride with a Nordic face, not Mediterranean at all, is dressed in the colors and shapes from Japan. She walks under the Sakura trees in full bloom in her majestic powder-pink dress, gets in touch with nature and welcomes the spring through the Hanami ritual.

Venue: Passaggiata del Giappone del Laghetto dell’Eur (Roma) // Event Design & Details: Parade Wedding Planner//Fotografia: Alessandro Pensini di Fotoreportagedinozze// Make up & Hair Style:Vanessa Di Michele Hair for you//Modella: Olivia Von Cordsen // Abito da Sposa:Atelier The Woman In White// Bouquet Designer: Carmine Lucini e Paola Mordanini

In a tribute to Eastern lands and their traditions origami is used as decoration,


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{ Text and Photos Anna Marangella }

www.ultimissimedalforno.blogspot.it

ultimissimedalforno@gmail.com

Ciambelline glassate al forno In una ciotola capiente mescolare le due farine con il sale. Fare una fontana al centro e versarvi il lievito, l’uovo leggermente sbattuto, il burro a pezzetti e la vaniglia. Iniziare ad impastare versando il latte a filo. Lavorare nella ciotola finchè l’impasto non sarà omogeneo, poi trasferirlo sul piano di lavoro e lavorarlo a lungo, finchè non è ben liscio e non appiccica più. Trasferire l’impasto in una ciotola capiente leggermente unta, coprire con della pellicola da cucina e lasciare lievitare a temperatura ambiente per un paio d’ore (l’impasto deve raddoppiare). Rimetterlo sul piano di lavoro e lavorarlo brevemente per sgonfiarlo un po’. Stendere l’impasto allo spessore di un centimetro e ritagliare le ciambelle usando due coppapasta,

uno di circa sette centimetri di diametro e l’altro di due. Sistemare le ciambelle sulla teglia ricoperta di carta da forno e lasciarle lievitare per una mezz’ora. Nel frattempo preriscaldare il forno a 190 gradi. Cuocere per circa 8-10 minuti, sono pronte quando sono leggermente dorate. Preparare la glassa mescolando lo zucchero a velo con pochissimo colorante rosso e poche gocce d’acqua per avere delle ciambelline rosa. Versare la glassa sulle ciambelle. Decorare, se si vuole, con caramelline o zuccherini colorati.

In a large bowl mix the two flours with the salt. Make a well in the center and pour yeast, the lightly beaten egg, butter and vanilla in. Start kneading incorporating the milk little by little. Work it in the bowl until the dough gets homogeneous, then transfer it on a work surface and knead it long enough till it gets very smooth and no longer sticky. Transfer the dough in a lightly greased large bowl, cover the bowl with plastic wrap and let the dough rise at room temperature for a couple of hours (it has to double its size). Put it back on the work surface and knead briefly to deflate it a little. Roll out the dough to a

one centimeter thickness and cut out the donuts by using two pastry rings, one of about seven centimeters diameter and the other one of two cm. Place the donuts on the baking sheet covered with waxed paper and let them rise for another half an hour. Meanwhile preheat the oven to 190 degrees. Bake for about 8-10 minutes. They’ll be ready when lightly browned. In order to get the donuts pink, prepare the glaze by mixing the powdered sugar with a very little red food color and a few drops of water, and then pour the varnish on top of the donuts. Garnish, if desired, with candies or colored sugar.


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Ingredienti:

ingredients:

230 ml.di latte appena tiepido 100 gr di burro morbido un uovo a temperatura 60 gr.di zucchero 200 gr.di farina manitoba 200 gr.di farina 00 mezza bustina di lievito di birra secco un cucchiaino di estratto di vaniglia un pizzico di sale

230 ml. of lukewarm milk 100 gr. of softened butter 1 egg at room temperature 60 gr. of sugar 200 gr. of Manitoba flour 200 gr. of 00 flour half a sachet of dry beer yeast 1 teaspoon of vanilla extract 1 pinch of salt

per la glassa: 125 gr.di zucchero a velo qualche goccia di colorante rosso poca acqua

for the glaze: 125 gr. of powdered sugar a few drops of red food color a bit of water


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{ Text Castello di Pralormo } { Photos

Filippo Beraudo di Pralormo

}

www.castellodipralormo.com/

info@castellodipralormo.com

edizione 2016 “il linguaggio dei fiori” 65.000 tulipani 18.000 muscari e narcisi 46.000 visitatori nel 2015 2 aprile /1 maggio 2016

Messer Tulipano Consolata Pralormo, dopo un viaggio in Olanda nel1999, pensò di dar vita, nel parco storico del Castello di famiglia, a un grande evento dedicato al tulipano. A partire dal 2000, ogni aprile il parco ospita MESSER TULIPANO con la spettacolare fioritura di migliaia di tulipani e narcisi. Messer Tulipano da quel momento compare ogni primavera a Pralormo per far fiorire i tulipani: ogni edizione ospita un nuovo piantamento,

Castello di Pralormo

completamente rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore. La manifestazione coinvolge tutto il parco, progettato nel XIX secolo dall’architetto di corte Xavier Kurten, artefice dei più importanti giardini delle residenze sabaude: nei grandi prati sono state create aiuole dalle forme morbide e sinuose, progettate ponendo particolare attenzione a non alterare l’impianto storico e prospettico. Le aiuole dunque “serpeggiano” tra gli alberi secolari.

After a trip to Holland in 1999 Consolata Pralormo decided to create a big event dedicated to tulips in her family’s historical castle park. Since 2000, every April the park hosts ‘Messer Tulipano’ with its thousands of tulips and daffodils in spectacular bloom. The garden show appears in Pralormo village every spring, with each edition featuring plantings of new flowers so it is completely different in varieties and colors.

Designed in the Nineteenth Century by court architect Xavier Kurten, creator of the most important Savoy residences’ gardens, the park is filled with gently sinuous flower beds which wind among the big trees, designed with special attention so as not to alter the historical setting.


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FLOWER SHOW REPORT


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{Text and Photos

}

Jonathan Ward

www.gingerhorticulture.co.uk

jonathan@gingerhorticulture.co.uk

Malmo garden Show Il Malmo Garden Show si tiene alla fine del mese di maggio, subito dopo il RHS Chelsea Show, dura tre giorni e si svolge in centro alla città, nel famoso parco Castle Garden e vicino al magnifico Castello di Malmöhus, il castello rinascimentale più antico della Scandinavia. Malmö è la più grande città del sud della Svezia,

conosciuta come la città dei parchi per il suo centro verde e per i suoi numerosi parchi verdeggianti, che anche senza il Garden Show ne varrebbe davvero la pena visitare. L’atmosfera che si respira è più simile ad un grande picnic che a una tipica manifestazione verde e punta a diventare una

Held at the end of May, just after the RHS Chelsea Show, the Malmo Garden Show lasts only three days of garden inspiration. The Malmo Garden Show is located in the centre of the town; behind the magnificent Malmöhus Castle, Scandinavia’s oldest surviving renaissance castle, is in the middle of the attractive park known as Castle

Garden. Malmö is the biggest city in Southern Sweden, known as the city of parks for its green city centre and its verdant parks, that even without the garden Show, it’s worthwhile for visiting the city. The show atmosphere is more like a large social picnic then a garden show, that is tipped to become a key stop on the expanding


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tappa chiave nel circuito delle mostre dedicate ai fiori e alle piante. Uno vero spettacolo per tutta la famiglia, offre infatti ai visitatori più piccoli la possibilità di coltivare le piante, di costruire una capanna o semplicemente di giocare nel parco. I giardini in mostra sono

più piccoli rispetto a quelli delle altre mostre internazionali, perché si è voluto dare maggiore attenzione ai giardini privati, ai terrazzi ed ai balconi, in linea con i moderni “giardinieri urbani”.

shows around the world.

Non sarebbe una mostra mercato senza anche una vendita al dettaglio,

The show gardens are smaller than many other international gardens

Truly a show for the entire family, offering even to the youngest visitors the chance to cultivate a garden, build a sheld, or even simply run around in a safe park atmosphere.

show, because are focused on private city gardens and there is also a Balcony’s garden section for the city based urban gardener. It would not be a modern garden show without host a retail opportunities, such as the popular Garden Market, from locally grown producer, the


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qui infatti si può visitare il Garden Market, dove i coltivatori locali espongono i loro prodotti o partecipare ai numerosi workshop, oltre naturalmente ad acquistare le piante preferite. Il Malmo Garden Show è riuscito ad attirare l’attenzione di un

pubblico più ampio, anche per la capacità di attirare alcuni tra i migliori garden designer di tutta Europa, infatti il capo giardiniere britannico John Taylor promette che il 2016 sarà ancora più emozionante.

inspirational workshops, and loved plants decorations. The Malmo Garden Shows have attracted the attention of a wider audience, not least for their ability to attract some of the best garden designers from around Europe, infact British head gardener John Taylor

promises that 2016 will be more successfully and exciting.


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{ Text and Photos Simonetta Chiarugi }

www.aboutgarden.it

simonettachiarugi@gmail.com

violette mania Le violette si trovano spesso sotto le piante ai limiti del bosco, alcune nelle zone ombrose dei giardini, altre invece amano luoghi dove possano ricevere più luce solare, nel mio bosco-giardino non possono mancare. Primavera per me significa Viola odorata, quella di campo profumata conosciuta con il nome di mammola. Realizziamo

insieme una ghirlanda di violette.

Violets are often found under the trees in woods or in the shaded areas Cosa occorre: of the garden, while – Base di rami intrecciati others prefer places with – Violette more sunlight. In my – Fil di ferro woodland garden they – Guttaperca (nastro are a must. adesivo da fioristi) Spring for me is Viola La base è creata con odorata, the field kind Clematis vitalba che known as the fragrant nel bosco è presente in violet. abbondanza. Per realizzare una Let’s create a wreath of ghirlanda di violette, violets together. occorre dapprima

What you need: - Base of twigs - Violets - Wire - Gutta-percha (florist’s tape) The base is created with clematis, which is abundant in the woods. To make the violet wreath, you must first prepare several bouquets of flowers, binding together at least three


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preparare diversi mazzolini di fiori ottenuti legando con la guttaperca almeno tre steli. Fissate con il fil di ferro il primo mazzolino alla base e procedete, dall’alto e in senso orario o nell’altro stems with florist’s tape. Secure the first bouquet with the wire onto the base and proceed, from the top and clockwise, or in the other direction if you are left handed, tying on the next bouquet and making

senso se siete mancini, legando i successivi e facendo in modo di sovrapporre le corolle ai gambi per nascondere il fil di ferro. Continuate fino a completare il giro. Fatto! Facilissima la nostra violet wreath! sure to overlap the petals over the stems to hide the wire. Continue to complete the ring. Done! Easy our violet wreath


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anMUt FLOWERs

La stagIOnE dEI COLORI servizio in promozione a un prezzo decisamente speciale Un decoro che mette buon umore. L’armonioso motivo floreale di Anmut Flowers trasmette freschezza e simpatia senza paragoni. La nuova linea realizzata in Premium Bone Porcelain arricchisce il successo della forma Anmut e permette di arredare la tavola in un modo originale e creativo, con soddisfazione sia degli amanti della tradizione che dei patiti del design. Fiori dai mille vivaci colori, disegnati a mano ad acquerello, invadono generosamente la tavola e le conferiscono un’originalità perfetta per le migliori occasioni conviviali.

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{Text and Photos Alfonsina Tartaglione }

{Photos Ritratti Michelangelo Tartaglione }

www.palazzotartaglione.it

alfonsina.tartaglione@gmail.com

michelangelo.tartaglione@gmail.com

Il giardino di Palazzo Tartaglione, quando conservare fa rima con amare “Il miglior modo di conservare un luogo è amarlo, il secondo è farlo conoscere”. È questa convinzione che ha spinto i proprietari di Palazzo Tartaglione, dimora storica sviluppatasi a partire dalla fine del Settecento a Marcianise, in provincia di Caserta, ad aprire al pubblico. L’intento è, attraverso gli eventi culturali, quello di portare all’attenzione dei visitatori l’importanza della conservazione della storia, della cultura e delle tradizioni di un Paese, l’Italia, che ha necessità dell’impegno quotidiano di ognuno affinché si senta custode di bellezza.

Varcato l’ingresso di Palazzo Tartaglione si entra in un luogo sospeso nel tempo. I rumori della città, una volta chiuso il portone alle proprie spalle, lasciano spazio al silenzio e all’incanto. Comincia così un viaggio alla scoperta di emozioni suscitate dagli scorci di una residenza d’epoca che ha conservato intatto il suo fascino. Fiore all’occhiello di Palazzo Tartaglione è il giardino, un agrumeto che fu disegnato sullo stile del giardino all’italiana, con riferimenti al più informale giardino all’inglese, molto in voga a partire dalla realizzazione del parco della vicina Reggia di

“The best way to preserve a place is by loving it, and the second is to let it be known.” This is the belief that prompted the owners of Palazzo Tartaglione to open it to the public. Palazzo Tartaglione is an historic mansion built in the late Eighteenth Century in Marcianise, near Caserta. The aim of this opening is to bring to the attention of visitors the importance of preserving history, culture and traditions in Italy through cultural events, as this is a country that needs the daily commitment of each citizen to preserve its beauty.

Once you enter Palazzo Tartaglione you are in a place suspended in time. When the door is closed, the noise of the city is left behind, creating silence and enchantment. Thus begins a journey of discovery of the emotions aroused by a house that has maintained its ancient charm. One of the best parts of Palazzo Tartaglione is its garden, a citrus grove that was designed in the style of the Italian garden, with references to more informal English gardens, which had been popular since the creation of the nearby park of Reggia


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Caserta. Autore dei primi disegni fu Luigi Taglialatela, decoratore e scenografo del teatro San Carlo di Napoli, il quale aveva già realizzato per Palazzo Tartaglione gli affreschi dei soffitti delle camere al primo piano.

è rappresentato in un affresco il giardino stesso, con angeli posti a sua custodia.

Le essenze vegetali presenti risentono dell’influenza che il parco della reggia vanvitelliana ebbe sui giardini delle Sulla volta del vestibolo, dimore signorili che oltre il portone d’ingresso, furono via via costruite insieme allo stemma della nei suoi dintorni. famiglia Tartaglione,

di Caserta. The first designs were by Luigi Taglialatela, decorator and set designer of Teatro San Carlo in Naples, who had already painted some frescoes on the ceilings of the rooms on the first floor of Palazzo Tartaglione. On the vault of the vestibule, past the main entrance, along with

the Tartaglione family crest, the garden itself is represented in a fresco, with angels throughout the garden. The species planted reflect the influence that the Vanvitelli-designed park at Reggia di Caserta exerted on the gardens of stately homes that were gradually built in its surroundings.


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Accanto ad aranci, limoni e mandarini, convivono cycas, camelie, ortensie e tutte quelle antiche essenze che natura e uomo insieme concorrono a conservare. Palazzo Tartaglione si trova a Marcianise, in provincia di Caserta. Il giardino è disponibile per cerimonie ed eventi privati, ed è aperto

alle visite in occasione di eventi culturali organizzati durante l’anno. È in programma per il 23 aprile 2016 “Giardino Amore Mio”, evento di promozione della cultura del verde. Per l’occasione, conferenze e allestimenti da parte di esperti del mondo green.

Next to oranges, lemons and tangerines, there are cycads, camellias, hydrangeas and all those ancient species that man and nature come together to preserve. Tartaglione Palace is in Marcianise, near Caserta. The garden is available for weddings and private events, and is open to visitors

during cultural events organized throughout the year. An event to promote green culture, “Love My Garden”, is planned for April 23, 2016, with lectures and installations by green world experts.


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Emilia Castelli, Davide Dalla Libera PH Vivaio Novaspina “Rinascimento� Rose Barni PH Maria Spanovic


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{ Text Andrew Hornung }

giussanese@yahoo.co.uk

le rose italiane: passione e bellezza Cosa ha spinto un autore inglese a scrivere un libro sulle rose italiane? Ogni tanto ci vuole un occhio straniero per vedere qualcosa che gli italiani sottovalutano, sempre molto entusiasti dei trend stranieri e spesso invece pronti a dire ‘povera Italia’, non valutano l’importanza delle loro moderne conquiste in campo di orticoltura e floricoltura. Quanto tempo ha trascorso a ricercare notizie, articoli e

fotografie? Ho vissuto in Italia per quasi 20 anni, ma la ricerca dettagliata è iniziata dopo il mio soggiorno. Un lavoro durato ben otto anni, che tuttavia senza Internet sarebbe stato impossibile e mi avrebbe occupato molto più tempo. C’è un personaggio del libro che avrebbe voluto conoscere di persona? Eva Mameli Calvino. Lei non coltivava molte

How strange, an English author write a book about Italian roses. Sometimes it takes the eye of the outsider to see the importance of something and Italians, often so enthusiastic about foreign trends and events and so quick to cry ‘povera Italia’, underestimate the importance of their modern horticultural and floricultural achievements. How long you has spent searching for information, articles and photographs?

I lived in Italy for nearly 20 years, but the detailed research came later, taking about eight years. Without the Internet, however, it would have taken much longer and, indeed, may have been impossible. Is there a person, in the book, that you would desire to meet personally? Eva Mameli Calvino. She didn’t breed many roses, though as principal researcher and later as director of the Sanremo


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“Ruga“ Joseph Clare Ph Marta Bartolacci

rose, anche se, essendo ricercatrice e poi direttrice della Stazione Sperimentale di Sanremo, è stata responsabile della produzione di moltissime rose. Fu la prima donna a tenere una conferenza di botanica a Milano, fece un considerevole lavoro in Messico e a Cuba, fondò la rivista “Il Giardino Fiorito” e naturalmente era la madre di Italo Calvino. Qual è la sua rosa preferita? Una delle mie preferite è ‘Birichino’, un’incantevole, e molto fiorifera, rosa bianca, coltivata da Bartolomeo Embriaco di Sanremo.

C’è una storia che l’ha intrigata di più? La storia più interessante è sicuramente quella di Lord Compton. Questo lord inglese - in realtà marchese Townshend - scomparve dall’Inghilterra intorno al 1820, dopo essere stato accusato di travestitismo. Riapparve a Milano dove creò un famoso giardino di rose e visse poi a Blevio, sul Lago di Como, dove coltivava diverse rose, che spediva in Inghilterra, e che battezzò col nome di Joseph Clare.

“Birichina” Bartolomeo Embriaco PH B. Embriaco

Experimental Station, she was responsible for producing many more. She was the first woman to lecture in Botany, in Milan, did important work in Mexico and in Cuba, founded the journal ‘Il Giardino Fiorito’ and, of course, was the mother of Italo Calvino. Which is your favorite rose? One of my favourites is ‘Birichino’, a lovely, very floriferous, white rose, bred by Bartolomeo Embriaco of Sanremo. What story has fascinated you? The most intriguing story

is surely that of Lord Compton. This English lord in reality Marquess Townshend - disappeared from England around 1820 after being accused of transvestism. He reappeared in Milan where he created a famous rose garden. He then lived in Blevio, Lake Como, where he bred several roses, which he sent to England calling himself Joseph Clare.


focus on

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Veder crescere le piante, raccoglierne le foglie o i frutti e mangiare ciò che noi stessi abbiamo prodotto dà enorme soddisfazione. A confermarlo è un recente sondaggio europeo da cui emerge che i più convinti in questo senso siano proprio gli italiani: più dell’81% dichiara infatti di preferire i prodotti “a centimetro zero”, ossia coltivati in casa. Ma quali piante si possono far crescere facilmente anche senza essere grandi esperti di giardinaggio? Basilico È la pianta per eccellenza della cucina mediterranea.

Questa pianta erbacea è a ciclo annuale ed il periodo migliore per seminarla è l’inizio della primavera, ovvero tra la fine di Marzo e le prime settimane d’Aprile. La crescita del basilico è alimentata dal sole e dal clima mediterraneo, ma bisogna ricordarsi di bagnarlo con regolarità. Rosmarino Questa pianta, fiorisce d’estate e la sua

coltivazione è molto semplice e adatta sia ai giardini sia agli appartamenti. Basterà munirsi di piantine per il trapianto, terriccio, di un vaso capiente e di pellicola trasparente utile a mantenere il calore nel vaso nelle prime fasi di crescita. Salvia Per quanto riguarda la salvia l’ideale è farla crescere,

nei primi mesi, all’aperto per poi trasferirla in un vaso in casa durante le stagioni più fredde. Menta Anche questa pianta soffre il freddo, ed è quindi

perfetta da crescere in casa. Poco importa se si lascia esposta al sole o all’ombra, l’importante è che non patisca temperature eccessive. Regola da non dimenticare è quella di innaffiarla regolarmente in modo da favorire il drenaggio dell’acqua nella terra. Erba cipollina Far germogliare i suoi semi comodamente

in casa è molto più semplice di quanto si possa pensare. Non bisogna rinvasarli negli anni, ma fare affidamento su un terreno ricco di compost. La posizione ideale per il vaso è un luogo soleggiato. Non solo aromatiche: il Peperoncino, ad esempio, può essere coltivato indoor grazie alla sua resistenza ed adattabilità. Il periodo più indicato per iniziare la semina è da Gennaio a Marzo ed è importante che durante la crescita la pianta abbia luce in abbondanza. Le piante di peperoncino non richiedono cure complicate e quando si caricano di frutti sono talmente belle da poter essere utilizzate anche per abbellire il balcone, le finestre o gli ambienti interni della casa.

Più sapore in cucina con il tuo orto “in casa” www.bayergarden.it

Come far crescere le piante sane e rigogliose?

Nutrire è il primo passo per proteggere. La concimazione è una pratica importante per reintegrare gli elementi nutritivi essenziali per un sano sviluppo delle piante. Le piante nutrite in maniera equilibrata, infatti, affrontano meglio gli stress ambientali, si ammalano più difficilmente e garantiscono fioriture rigogliose. Tra i prodotti in commercio Bayer Garden ha creato il TOP Biologico, un concime ammesso in agricoltura biologica, a base di alghe ed estratti vegetali di barbabietola che non contiene alcuna materia prima di origine animale. TOP Biologico restituisce alla pianta i nutrienti di cui ha bisogno rendendola più sana forte e vigorosa. E’ pensato per rispondere alle specifiche esigenze di tutti coloro che hanno un piccolo orto in giardino, in terrazzo, in balcone o in appartamento. Quando e come usare il TOP Biologico?

La concimazione deve essere ripetuta ogni settimana in primavera e autunno, mentre in inverno ed estate basta concimare ogni 2 settimane. Grazie alla comoda bottiglia e al misurino dosatore è pratico e semplice da usare.


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{Text

Daniele Mulas

}

{Photos Marco Serafini Amici}

d.mulas91@gmail.com marcoserafini1990@libero.it

Malborghetto al diciannovesimo chilometro della Via Flaminia Nelle campagne a Nord di Roma, sulla Via Flaminia, è situato l’antico Casale di Malborghetto. A prima vista potrebbe sembrare una classica struttura medioevale, ma la vera identità che si cela dietro questo complesso archeologico è molto più antica e intrigante: inglobato nel Casale vi sono i resti di un arco quadrifronte, databile al IV secolo d.C., in piena epoca romana. Dagli studi effettuati possiamo ricostruire l’assetto architettonico dell’arco e arrivare alla conclusione che l’arco fosse stato edificato prima della fine del IV secolo d.C., grazie alla scoperta di un bollo laterizio dell’età dioclezianea, trovato sotto l’intonaco della

volta principale. L’archeologo Fritz Toebelmann, agli inizi del Novecento, fu il primo a mettere in relazione la discesa delle truppe di Costantino alla creazione dell’arco. La tradizione cristiana narra di come Costantino si sia accampato proprio in questo luogo prima della battaglia e al tramonto del 27 Ottobre vide nel cielo la scritta in greco “Εν Τουτῳ Νικα” letteralmente “con questo vinci”. Il 28 di Ottobre Costantino trionfava sulle truppe di Massenzio. Da qui in poi Malborghetto subì numerose trasformazioni: da chiesa fortificata del XI secolo, diventò parte dello Stato Pontificio sino al XV secolo. Alla

In the countryside north of Rome, on Via Flaminia, is the old farmhouse of Malborghetto. At a first glance it might seem a classic medieval structure, but the true identity that lies behind this archaeological building is much more ancient and intriguing. Incorporated in the house are the remains of a four-sided arch, dating to the fourth century AD, in the middle of the Roman era. From studies we can reconstruct the architectural layout of the arch and come to the conclusion that it was built before the end of the fourth century AD, thanks to the discovery of a brick stamp of Diocletian age, found under the main ceiling’s

plaster. The archaeologist Fritz Toebelmann, in the early twentieth century, was the first to connect the presence of Constantine’s troops with the creation of the arch. The Christian tradition tells of how Constantine camped in this very place before the battle and at dusk of October 27 he saw written in the sky the Greek words “Εν Τουτῳ Νικα “literally ‘with this you win’. On October 28th Constantine triumphed over the troops of Maxentius. Since then Malborghetto has undergone several transformations. From a fortified church in the 11th century it became part of the Papal States


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fine del Quattrocento fu distrutto varie volte durante gli scontri tra i Colonna e gli Orsini che ne volevano il possesso. Poi rimase abbandonato fino alla metà del Cinquecento, finché un erborista milanese che risiedeva a Roma, tale Costantino Pietrasanta, lo ristrutturò completamente. L’aspetto attuale è essenzialmente lo stesso che le restaurazioni del Pietrasanta gli hanno conferito, e, dopo essere stato anche stazione di posta all’epoca di Papa

Pio VI, nel 1982 entrò finalmente a far parte dei Beni del Demanio. Morbide colline e pini marittimi disegnano un paesaggio meraviglioso, lo stesso paesaggio guardato forse secoli prima da uno degli Imperatori più importanti di Roma, che cambiò radicalmente il volto dell’Impero favorendo l’espansione del Cristianesimo.

until the 15th century. Earlier, at the end of 400, it was destroyed several times during the clashes between the Colonna and the Orsini who were fighting for its possession. Afterwards it remained abandoned until the mid-500s, when a Milanese herbalist who lived in Rome, named Constantine Pietrasanta, renovated it completely. The current appearance is essentially the same that Pietrasanta’s restorations gave it and, after also having been a coaching station at the

time of Pope Pius VI, in 1982 it finally became part of the Heritage of the State Property. Rolling hills and pine trees create a wonderful landscape even, perhaps, the same landscape admired centuries before by one of the most important emperors of Rome, who radically changed the face of the Empire by promoting the expansion of Christianity.


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{ Text and Photos

Margherita Divìccaro

}

www.facebook.com/LeOpunzie

opuntiae@libero.it

I piccoli fichi d’India del Salento Una vita reinventata da zero e controcorrente, da Nord a Sud, la mia nuova esistenza è intrisa di natura e in modo particolare del color magenta dei frutti dell’Opuntia, un fico d’India di Dillenius piccolino, che costituisce una pittoresca e utile risorsa esotica naturalizzatasi su molti litorali del sud della Puglia, arricchendo così la biodiversità a sud-est. L’Opuntia in questione, Opuntia dillenii, solo nell’aspetto esteriore ricorda il fico d’India classico che tutti conosciamo (Opuntia ficus-indica) per frutti e pale spinosissimi ma, in realtà, a parte la stessa provenienza, Centro America,

è molto differente da quest’ultima per proprietà, gusto e periodo di fruttificazione. Unica in tutta la Puglia, ho avviato in due località differenti vicino al mare di Tricase due microcoltivazioni a livello sperimentale esclusivamente di Opuntia dillenii, tra scogli affioranti, terra rossa e macchia mediterranea composta prevalentemente da lentischi, mirto, scille marine e orchidee spontanee. Spesso si ritiene che il piccolo fico magenta sia inutile, perché considerato inselvatichito e non commestibile visto il

A life re-invented from scratch and with the contrast of North to South, my new existence is filled with nature and especially with the magenta color of the Opuntia cactus, a prickly pear of Dillenius. It is a small variety that provides a picturesque and useful exotic resource that has naturalized itself on many coasts of southern Puglia, thus enriching the biodiversity of the southeast. This very Opuntia, Opuntia dillenii, looks like the classic prickly pear we all know (Opuntia ficus-indica) with similar fruits and spine-covered paddles but, in reality, although it also orginates in

Central America, it is very different from the latter for its taste and fruiting period. In the whole Puglia region I was the only one who started, in two different locations near the sea of Tricase, two exclusively experimental, microcultivations of Opuntia dillenii, among outcropping rocks, red soil and Mediterranean maquis composed mainly of mastic trees, myrtle, sea squills and wild orchids. It is often believed that the small magenta prickly pear, or fig, is useless, because the wild grown variety is considered inedible for its slightly sour taste.


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Mitu Pac, vaso dalla superficie goffrata, semplice e minimale, adatto ad essere abbinato sia in un ambiente esterno che all’interno della casa. Design senza tempo, versatilità e tantissime varianti colore: questi i punti di forza di un vaso che testimonia la volontà di euro3plast di dare sempre al proprio pubblico la possibilità di personalizzare gli ambienti attraverso l’ampia gamma di prodotti. ------------------------------------------The shape of the metal structure blends with the volumes of the container, thereby creating precious totem like items that decorate the room discreetly.

mitu pac

The Halful pot collection stems from the idea to make a pot made with a minimum amount of “recycled” plastic and a “void” outlined by the metal wireframe.

www.euro3plast.com/it

PH Dario Fusaro

www.studiobaccari.com

Landscape and Garden designer


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www.waltergumiero.it

www.cappellinipiante.it

Download CAPPELLINI, GIARDINIERI DA CINQUE GENERAZIONI Accompagniamo architetti, professionisti e privati nella fase progettuale e brochure realizzativa dei loro giardini e terrazzi, fornendo loro consulenza tecnica e botanica. Vi aspettiamo per una visita nei nostri vivai di Carugo e Serravalle Pistoiese. Per potervi seguire al meglio chiediamo di prendere appuntamento con uno dei nostri esperti. www.cappellinipiante.it


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sapore leggermente acidulo. I fichi si raccolgono in inverno inoltrato, sono gelatinosi e ricchi di semi coriacei, hanno sentore di ribes rosso, uva, pomodoro verde, una delicata amarena con soave profumo di rosa e sono carichi di antiossidanti, vitamina C, Manganese, Potassio e Calcio. Ho avviato quindi una piccola produzione di conserve dolci naturali

e da spremitura a freddo ottenuta con un lavoro complesso e certosino. I fichi si possono consumare sia freschi come centrifuga, frullato o per preparare un gazpacho originale e un cocktail margarita dal color magenta, o in confettura per accompagnare quenelle di ricotta, macedonie, muesli, pudding, ma anche cheese cake e ganache al cioccolato.

The figs are harvested in late winter, and although they are gelatinous and full of tough seeds, they taste of red currants, grapes, green tomato, and a delicate black cherry with sweet rose perfume. They are also loaded with antioxidants, vitamin C, manganese, potassium and calcium. I then started a small production of cold pressed and sweet natural preserves made through a complex and

painstaking process. They can be eaten either fresh blended into a smoothie or can be used to prepare an original gazpacho, a magentacolored margarita cocktail, or a jam to accompany ricotta cheese quenelles, fruit salad, muesli, pudding, but also cheese cake and chocolate ganache.


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{ Text and photos

Tiziano Bianchi + Luigi Conti + Virgilio Piatti

}

AMERICAS

PLANT HUNTERS WENT TO

ASIA EUROPE

AFRICA

VISITED PLACE

THIS ISSUE

Plant hunters Canarie Il viaggio alle isole Canarie è iniziato con l’arrivo in aereo a Santa Cruz de Tenerife. Da qui ci siamo diretti verso l’isola di La Gomera, utilizzando un velocissimo e mastodontico aliscafo catamarano, lungo più di 200 metri, curiosamente gestito da una azienda norvegese. La Gomera è un’isola poco sfruttata dal turismo di massa e, nonostante si estenda solo per circa 25 km , ospita una vastissima varietà di vegetazione. Nella parte nord di questa piccola isola prosperano ampi vigneti caratteristicamente terrazzati, oltre a estese coltivazioni di banani. Completamente diverso è il centro, in cui predomina una fitta

foresta, la laurosilva, localizzata essenzialmente all’interno del Parc Nacional de Garajonay, che ne rappresenta il principale interesse naturalistico. Attraversando questa foresta sembra di ritornare alla preistoria, infatti, l’elevatissima umidità presente crea una fitta nebbia in cui appaiono alberi stupendamente e artisticamente ricoperti di compatti feltri di muschio gocciolante. L’altissima umidità ha impedito persino la possibilità di fare foto per il continuo appannamento dell’obbiettivo. La laurosilva è tipica delle isole costituenti la Macaronesia e cioè Madeira, Azzorre e

The trip to the Canary Islands began with our arrival by plane at Santa Cruz de Tenerife. From there we headed to the island of Gomera, using a fast and very big hydrofoil catamaran, more than 200 meters long, curiously run by a Norwegian company. Gomera is an island little exploited by mass tourism and even though it only extends for 25 km, it hosts a wide variety of vegetation. In the north of this small island there are many characteristicly large terraced large vineyards, in addition to the extensive cultivation of bananas. Completely different

is the center which is dominated by dense forest, the laurosilva, located mostly inside the Parc Nacional de Garajonay, which has the island’s main area of natural interest. Passing through this forest it seems like you are revisiting prehistoric times. The very high humidity creates a fog in which trees appear beautifully and artistically covered with compact mats of dripping moss. This pervasive dampness even prevented us being able to take pictures as the lenses kept on fogging up. The laurosilva is typical of the islands that make


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Canarie e rappresenta un residuo delle foreste plioceniche subtropicali. Risulta costituita essenzialmente da specie sempreverdi e un tempo copriva gran parte della Macaronesia, ma venne ridotta in seguito al disboscamento dovuto all’incremento dell’agricoltura e della pastorizia. Tra le specie costituenti la laurosilva possiamo citarne alcune come l’Ocotea fetens (Aiton.) Baill., la Persea indica (L.) Spreng., l’Apollonias barbujana,(Cav.) Bornm., e la Picconia excelsa (Aiton.) DC. Le prime tre appartengono alla

famiglia delle Lauraceae, mentre l’ultima alla famiglia delle Oleaceae. Ritornando alle essenze vegetali presenti nell’isola di La Gomera, oltre a quelle citate, è presente in grande quantità l’Erica arborea L. e inoltre nel sottobosco spicca per dimensione e colore dell’infiorescenza il Sonchus canariensis ( Sch. Bip.) Boulos. Si tratta di una composita che può raggiungere i 2 m di altezza, con vistosi fiori gialli riuniti in grossi capolini e lunghe foglie pennatosette, simili a quelle delle felci. Abbarbicate sulle rocce

up Macaronesia, namely Madeira, Azores and the Canary Islands and is a remnant of the Pliocene subtropical forests. It is mainly composed of evergreen species that used to cover much of Macaronesia, now greatly reduced by the spread of agriculture and pastoralism. Among the species that form the laurosilva we can name a few such as Ocotea fetens (Aiton.) Baill., Persea indica (L.) Spreng., Apollonias barbujana, (Cav.) Bornm., and Picconia excelsa (Aiton. ) A.D.. The first three belong

to the Lauraceae family while the last one is in Oleaceae. Returning to the vegetation species on Gomera island, in addition to those already mentioned, there are large stands of Erica arborea L. and, in the understory, easily seen for the size and color of its inflorescence is Sonchus canariensis (Sch. Bip.) Boulos.,. It has a composite flower that can reach 2 m long, with attractive yellow flowers gathered in large flower heads and long pinnate leaves, similar to


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vulcaniche vegetano densi gruppi di Euphorbia canariensis L., una grossa euforbiacea endemica delle Canarie che produce piccoli fiori rossicci collocati sul bordo di fusti succulenti e arcuati verso l’alto, a sezione quadrangolare. Lasciata La Gomera ci siamo diretti a La Palma, altra piccola isola, relativamente poco abitata, ma interessante dal punto di vista naturalistico per la presenza, tra le altre cose, di un antico vulcano spento. Questo risulta caratterizzato da una ampia caldera, la famosa “Caldera de

Taburiente”, un enorme cratere contornato e in parte rivestito all’interno da boschi di Pinus canariensis Sweet ex K. Sprengel. Questa specie, una conifera endemica, raggiunge l’altezza di 20-25 m, ha un aspetto strettamente conico da giovane e con l’età diventa più o meno ovale e l’apice tende ad appiattirsi. È dotata di foglie aghiformi riunite in fascetti di tre, lunghe circa 20-30 cm. Produce pigne solitarie lunghe 10-17cm, di colore bruno con squame che terminano con una protuberan-

those of many ferns. Perched on the volcanic rocks grow dense groups of Euphorbia canariensis L., a big euphorbia endemic to the Canary Islands that produces small reddish flowers along the edge of succulent, quadrangular stems, which arch upwards. Leaving Gomera we headed to La Palma, another small island that’s relatively sparsely populated, but interesting for its natural topography including the presence,

among other things, of an ancient extinct volcano. This is characterized by a large caldera, the famous Caldera de Taburiente, a huge crater surrounded and partly covered by forests of Pinus canariensis Sweet ex K.Sprengel. This species, an endemic conifer, which reaches a height of 20-25 m, has a tight, conical appearance when young but developing a broader crown as it ages. It has needle-like leaves gathered in bundles of three, about 20 -30


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za. Sempre a La Palma abbiamo avuto la possibilità di fotografare una rara specie endemica, la Canarina canariensis (L.) Vatke, appartenente alla famiglia delle Campanulaceae. Si tratta di una pianta rampicante dotata di foglie opposte, cuoriformi; in primavera produce fiori campanulati di

colore arancio o rosso, molto ornamentali. Con la visita alla “Caldera de Taburiente” termina il nostro viaggio su queste due piccole isole da considerare come veri “gioiellini naturalistici”.

cm long and produces solitary brown pine cones 10-17 cm long, with scales that end with a short, blunt point. In La Palma we also had the opportunity to photograph a rare endemic species, Canarina canariensis (L.) Vatke, which belongs to the Campanulaceae family. It is a climbing

plant with opposite, heart-shaped leaves. In Spring it produces very ornamental bell-shaped orange or red flowers. With the visit to Caldera de Taburiente our journey ended, after exploring these two small islands which should be considered as true natural jewels.


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{Text and Photos

Kat Vellos

}

www.kat-vellos.squarespace.com

katvellos@gmail.com

Wasted Opportunity Come è nata l’idea del progetto Wasted Opportunity? L’idea è nata per caso, avevo ospiti degli amici tedeschi e avevano visto che tenevo nel congelatore alcuni avanzi di cibo e hanno voluto sapere come mai. Ho spiegato che, nel mio condominio, non c’era la raccolta differenziata per l’umido, quindi non buttandoli nella normale

spazzatura, ho iniziato a conservarli nel freezer, per comodità, prima di gettarli. Abbiamo iniziato a scherzarci sopra, potevano diventare una sorta di strana galleria di fotografie dedicate al cibo, così ho iniziato a pensarci seriamente. Questo progetto ha cambiato il tuo stile di vita?

How did the idea of Wasted Opportunity project start? I got the idea for the Wasted Opportunity series when some friends from Germany were visiting me and I wanted to know why I was keeping compost in the freezer. I explained that my apartment building doesn’t allow us to have compost bins. Since I’m forced to

put food scraps in the garbage, but that gets very messy, I started keeping it in a small pan in the freezer until it was time to take it out. We joked that it was my fancy food photography project, but then, I started really photographing to see what it would look like. How this project has changed your lifestyle?


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In effetti, guardando nel tempo la decomposizione degli ortaggi, ho iniziato a farmi delle domande. Ho iniziato a prendere in considerazione ciò che frutta e verdura sarebbero potuti diventare prima di essere scartati. Ho iniziato a pensare al complesso tema dei rifiuti, all’impatto ambientale e alle discariche. Il compostaggio degli alimenti si trasforma in “oro nero”, ricco di sostanze nutritive per il suolo, invece se mandiamo in discarica il cibo si trasforma in gas metano che è solo distruttivo per l’atmosfera. Mi

piacerebbe che le persone, vedendo le mie foto, ragionassero e venissero in qualche modo influenzate a ridurre i loro rifiuti e successivamente a iniziare a compostare i loro avanzi di cibo. Ho iniziato 15 anni fa a compostare, quindi conosco bene i problemi relativi, e oggi mi sento ancora più consapevole delle scelte alimentari, delle porzioni troppo abbondanti dei pasti, della distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale, e infine del compostaggio, quando questo è possibile.

I hope that seeing this decomposition frozen in time makes the viewer ask questions.

reduce their own food waste, and to compost the parts that are inedible.

I hope it makes them contemplate what would be a better fate for discarded fruit and vegetable scraps. It made me think about the topic of food waste overall, and the environmental impact of food waste and landfills combined. When composted, food scraps turn into “black gold,” full of nutrients for the soil. When put in a landfill, they turn into methane gas which is destructive to the atmosphere. I want the people who view these photos to be inspired to

I’ve composted for 15 years, so was already aware of these issues, but my situation makes me even more aware now about food choices, portion sizes, completing meals, sharing and giving away food so none is wasted, and composting whenever possible. I am reaching out to local gardens to see if I can donate my organic scraps to their compost bins too.


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WHAT YOU WASTE, SEE IF YOU CAN REUSE IT OR FIND WAYS TO SHARE FOOD.

WHY DID SOME THINGS END U THAT WERE EDIBLE?


UP IN THE COMPOST

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HOW MANY FRUITS/VEGGIES WAS I EATING IN A WEEK?

WHAT COULD I HAVE DONE WITH IT INSTEAD?


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{ Interview to Cassie Liversidge and Photos Marta Moletta }

www.ortinprogress.blogspot.it martamoletta@libero.it

Homegrown tea interview Che cosa ha ispirato il tuo ultimo libro? Homegrown Tea è nato da un desiderio di incoraggiare le persone ad utilizzare piante facilmente reperibili per fare il proprio tè. Ero con alcuni amici e il loro giardino era pieno di erbe meravigliose, soprattutto menta, ma quando ho chiesto loro una tisana mi hanno risposto che non avevano. Penso che abbiamo smesso sentirci a nostro agio su come utilizzare le piante nei nostri giardini e abbiamo perso molta consapevolezza circa i benefici per la salute di molte piante. Volevo che il lettore si sentisse ispirato ad utilizzare alcune piante facili da coltivare, ma anche per provare a crescerne di nuove. Nel mio libro spiego come crescere la Camellia sinensis o pianta del tè e come

elaborare il proprio tè bianco, verde e nero. Oltre alla Camellia sinensis, ci sono oltre 40 altre piante nel libro che possono essere utilizzate per preparare deliziose tisane a base di erbe.

What did inspire your last book?

Homegrown Tea came from a desire to encourage people to use their plants around them to make their own tea. I was staying with some Quali errori dovrebbero friends and their garden evitare i principanti nel was full of wonderful coltivare le piante da tè? herbs, especially lots of mint and when I asked Tè nero, verde e bianco for a herbal tea they said sono tutti ricavati dalla they didn’t have any. I stessa pianta, la camelia. think we have stopped Ci sono due varietà feeling confident about principali di Camellia using the plants in our sinensis, var. sinensis e gardens and we have Camellia sinensis var. lost so much knowledge Assamica. La varietà più about the health benefits resistente da coltivare è of many of the plants. la sinensis che è in grado I wanted the reader to di sopportare gelate fino feel inspired to use some a -10 gradi centigradi. easy to grow plants, In realtà non è molto but also to try growing esigente dal punto di some new plants. In my vista del terreno, ma book I explain how to preferisce un compost grow your own Camellia acido (a volte indicato sinensis or tea plant and ericaceous) che ha un how to process your livello di pH basso (-5pH own white, green and o meno). Piantatela in black tea. As well as the posizione soleggiata o Camellia sinensis there

are over 40 other plants in the book that can be used to make delicious herbal tisanes. Which mistakes the beginners shouldn’t make trying to grow tea? Black, green and white tea are all made from one plant the Camellia sinensis. There are two main varieties Camellia sinensis var. sinensis and Camellia sinensis var. Assamica. The hardier variety to grow is sinensis which is able to tollerate frosts that reach as low as -10 degrees centigrade. It is really not that fussy about it soil but it prefers an acidic compost (sometimes referred to ericaceous) which has a low pH level (-5pH or less). Plant it in a sunny or part sunny position and water with rainwater, spraying the leaves when you water. They do not like


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parzialmente soleggiata e bagnatela con acqua piovana, spruzzando le foglie. Non ama stare in posizioni troppo soleggiate quindi non piantatela contro un muro esposto a sud e neppure essere bagnata troppo, pertanto datele un terreno ben drenante di compost mescolato con perlite o grana fine. La pacciamatura con corteccia aiuta a mantenere le piante umide e il livello di pH basso. E’ possibile provare ad acquistare piante più grandi in quanto hanno bisogno di avere almeno tre o quattro anni prima di essere pronte per la raccolta. E necessario avere un giardino grande per produrre una tazza di tè? Se si vuole coltivare la propria Camellia sinensis è necessario un po ‘di spazio esterno in quanto non è una pianta che si può coltivate in interni. Ho circa 15 piante che crescono in vasi nel mio piccolo giardino a Londra e ricavo tè verde sufficiente per circa 30-40 tazze di tè ogni anno. Si raccolgono solo le prime due foglie e gemme della pianta e si dovrebbe raccogliere solo la ricrescita o la

pianta nuova una volta o due all’anno. Tuttavia si possono facilmente coltivare in vaso, in qualsiasi giardino, altre piante come menta, lavanda, rosmarino, calendula e che vi daranno abbastanza raccolto per diversi anni. Quando le vostre piante sono nuove, dovreste approfittarne per raccogliere foglie in abbondanza e usarne un po’ fresche, ma anche farne seccare, in modo da utilizzarle nei mesi in cui la pianta diventa inattiva. Nell’introduzione di ‘Homegrown Tea’, si scrive che il tè ha grande importanza fra i piaceri della vita quotidiana. Quanto può essere bello offrire un te coltivato in casa alle persone che amiamo? E’ davvero bello poter condividere con gli amici le piante coltivate in casa. Innanzi tutto ci si può fidare di quanto si è coltivato e penso sia importante che tutti noi cominciamo a relazionarci maggiormente con le piante che sono così fondamentali per le nostre vite. Consiglio a tutti di organizzare un tea party in cui i gli amici

to be planted in a really sunny position so don’t plant against a south facing wall and they really don’t like being over watered either so give your plants a well draining soil of compost mixed with some perlite or fine grit. Mulching the plant with bark helps to keep the plants moist and keep the pH level low. Try and buy the largest plants you can as they need to be at least three or four years old before they are big enough to harvest. Is it necessary having a big garden to produce a cup of tea? If you want to grow your own Camellia sinensis you do need to have some outdoor space as it is not a plant that would like to be grown inside. I have about 15 plants growing in pots in my small garden in London and I make enough green tea for about 3040 cups of tea each year. You only harvest the top two leaves and leaf bud of the plant and you should only harvest the fresh young new growth or flush or the plant once or twice a year. However you can

grow other plants such as mint, lavender, rosemary, calendula easily in pots in any small garden and you will easily grow enough to give you a years supply. When your plants have lovely fresh new growth on them you should harvest lots, use some fresh but also dry some so that you can use them in the months when the plant becomes dormant. In the introduction of ‘Homegrown tea’, you write that teas have a great importance in the life’s everyday pleasures. How much offering a homegrown tea to people we love can also be a pleasure? It is really wonderful to be able to share the plants you have grown with friends. You can trust it as you have grown it and I feel it is important that we all start to connect with plants which are so vital to our exisitance. I recommend having a tea party where your friends get to blend their own new tea flavour from all your homegrown plants you have harvested- its great fun. Could you suggest to our readers your favorite recipe for a winter tea?


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creano delle miscele di tè con le proprie piante homegrown, è veramente molto divertente. Potresti suggerire ai nostri lettori la tua ricetta preferita per un tè invernale? In inverno mi piace molto godermi una tazza di te al cardamono. Il te al cardamomo è davvero ottimo per combattere mal di gola e raffreddore che spesso ci affliggono in inverno. La pianta cresce facilmente in interni, come pianta d’appartamento in

quanto è una pianta tropicale e ama temperature superiori ai 22 gradi centigradi tutto l’anno. Ama gli ambienti umidi, e potrebbe stare felicemente sul davanzale di una finestra del bagno. Raccogliete le foglie giovani verde chiaro che cresceranno per tutta la primavera e l’estate, tagliatele a pezzettini e utilizzatele successivamente anche secche. E ‘davvero piacevole mescolato allo zenzero fresco, quindi iniziate a coltivare anche lo zenzero!

I enjoy a warming cup of cardamom tea in the winter. Cardamom tea is really good for sore throats and colds which we can often suffer from in the winter. The plant grows happily inside as a house plant as it is tropical plant and likes temperatures above 22 degrees centigrade all year. It likes a humid environment so it can be happy on a bathroom window sill. Harvest the young light green leaves which will grow throughout the spring and summer,

by chopping them into smaller pieces and use it fresh or dry it for later use. It is really lovely blended with fresh ginger root too so try growing some ginger too!


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{ Text and Photos Giovanni Rivieccio }

Giovanni Orchids Killer

Giovanni Orchids Killer La passione per le orchidee è nata insieme all’amore per le piante e il giardinaggio. Avevo 14 anni quando iniziai a prendermi cura del “giardino” di casa. Mi ricordo che a ogni cena importante che i miei genitori organizzavano, uno degli invitati

portava un’orchidea (Phalaenopsis) come regalo. Ed è lì che ho iniziato a perfezionarmi come “killer di orchidee”. L’idea del canale YouTube è nata sia perché mancavano video in lingua italiana sulla cura delle orchidee e sia perché volevo

My passion for orchids started at the same time as my love for plants and gardening. When I was only fourteen I started to take care of our “home garden”. When my parents had dinner guests, I remember that they

often brought orchid plants (Phalaenopsis) as a gift. Immediately I began to train as an “orchid killer”. I had the idea to start my You Tube channel because there are no video tutorials about orchid care in Italian, and also because


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5 cose da NON fare per avere un orchidea Phalaenopsis sana e forte 1. tenerla sempre troppo bagnata 2. tenerla fuori in inverno 3. farle prendere sole diretto in estate 4. usare’acqua estremamente dura 5. lasciare acqua tra le ascelle delle foglie 5 things NOT to do to have a healthy and strong Phalaenopsis orchid 1. keep it too wet 2. keep it outside during the winter 3. allow direct sunlight in summer 4. use extremely hard water 5. leave water in the leaf axil

tips an

d trick s

condividere la mia esperienza ormai da “ex killer”. La passione, la pazienza e la perseveranza portano inevitabilmente alla vittoria finale, questo vale nella vita così come per le orchidee. Nonostante mi morissero sempre, non

mi sono mai arreso e alla fine da tutti gli errori ho capito cosa NON bisogna fare. Le orchidee hanno la fama di essere difficili da coltivare, insieme possiamo smentire tutto questo.

I would like to share my experience - now as a former orchid killer. Passion, patience and perseverance inevitably lead to eventual success; this is true in life as well as orchids. Although they always died, I never gave up and finally I learned

from all these mistakes what NOT do. Orchids have a reputation for being hard to grow, but together we can prove this reputation wrong.


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{Text and Photos

Francesco Zangari

}

www.giardinisenzapolline.com

zangari.francesco@gmail.com

POLLEN FR AREA EE

L’alloro, il sempreverde ideale. L’alloro, il sempreverde ideale. Volendo realizzare un giardino anallergico, la difficoltà maggiore che incontra il progettista è la scarsa disponibilità di alberi sempreverdi funzionali a tale scopo. Quelli abitualmente utilizzati, infatti, aghifoglie e lecci, sono caratterizzati da abbondanti fioriture e rilasciano notevoli quantità di polline spesso allergenico. Fondamentale, pertanto, si dimostra l’alloro, utilizzabile in tutte le sue forme. Poco esigente, possiamo inserirlo nel giardino come siepe

di recinzione in forma libera o obbligata. Oppure come albero a uno o più tronchi molto decorativi al centro dello spazio verde, alto anche quindici metri, mentre negli spazi ristretti si presta molto bene in varietà piramidale. L’alloro è una specie dioica, ha cioè piante maschili e piante femminili. Queste ultime, riconoscibili per la presenza dei frutti, bacche nere lucide, non emettono polline e consentono di realizzare giardini a zero emissioni.

Laurel, Laurus nobilis, is the ideal evergreen. When planning a low allergy garden, the biggest difficulty a designer faces is the low availability of evergreen trees that can be used for this purpose. Those usually planted, such as conifers and holm oaks are, in fact, characterized by abundant blooms which release large quantities of often allergenic pollen. A good basic plant to choose is the bay tree, as it has many useful forms. It is undemanding, and we can use it in the garden

as either a formal hedge or informal, unclipped screen. Or it can also be grown as a multitrunked tree, making a decorative specimen for the middle of any green space. As it can reach fifteen meters in height, in tight spaces the pyramidal variety is more suitable. The laurel is a dioecious species, which means that it has male and female plants. The female plants are recognizable by the presence of fruits, black glossy berries and, being female, they don’t release pollen so they can be used to create a low-allergy garden.


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{Text and Photos

Dana Frigerio

}

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Sri lanka Special insert Lo Sri Lanka, conosciuto anche con il nome di Ceylon, si trova nell’Oceano Indiano, a sud est dell’India, è famoso per la produzione del tè e della cannella e offre una grande varietà di paesaggi incredibili; prevalentemente pianeggiante, le uniche montagne si trovano nel centro dell’isola. Bellissime al punto da sembrare irreali, queste alture sono tappezzate da lussureggianti piantagioni di tè, dove le

basse piante di camelia, gli alti eucalipti e la luce modellano un panorama unico nel suo genere. Nel punto più alto dell’isola si trova Nuwara Eliya nota come “Piccola Inghilterra”, infatti le sue abitazioni ricordano le tipiche case inglesi della fine dell’Ottocento; l’ufficio postale è in mattoni rossi e vi sono persino campi da golf e galoppatoi, in perfetto stile british. Il clima dell’isola di Ceylon è equatoriale

Sri Lanka, formerly known as Ceylon, is in the Indian Ocean, southeast of India. Famous for the production of tea and cinnamon it offers a wide variety of amazing scenery. It is mainly flat, with the only mountains located in the center of the island. So beautiful as to seem unreal, these mountains are covered by lush tea plantations, where low camellias, tall eucalyptus trees and sunlight shape

a unique landscape. On the highest point of the island stands Nuwara Eliya, known as “Little England” since its houses are a reminiscent of the typical English houses of the late nineteenth century; the post office is in red brick and there are even some golf courses and riding tracks in true British style. The climate of Ceylon is equatorial and varies greatly, from the scorching heat of the


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SRI LANKA e varia dal caldo torrido del nord, attraverso le fresche montagne centrali e le numerosissime cascate, fino al clima caldo e umido del mare. Il paese nel 2009 è uscito da una lunga e sanguinosa guerra civile, e forse anche per questo è cresciuto e si è sviluppato notevolmente verso il turismo; ora è una terra ospitale dove la disponibilità e il sorriso della gente vi conquisteranno.

I profumi e i colori sgargianti dei fiori e delle abitazioni vi accompagneranno in un splendido viaggio che risulterà ancora più incantevole se realizzato in treno, come nella tratta da Colombo a Kandy. Il paesaggio vi scorrerà attraverso il finestrino come un suggestivo e piacevolissimo film. Gli alberi maestosi e sacri come quello nella città di Anuradhapura dove troverete Sri Maha Bodhi, l’albero di Ficus

north, through the cool central mountains with plenty of waterfalls, to the hot, humid climate of the seaside. In 2009 Sri Lanka came out of a long and bloody civil war, and perhaps for this reason it has grown and developed its tourism, and is now a hospitable land where the goodwill and smiles of the people will conquer your heart. Scents and the bright colors of flowers and houses will accompany you on each lovely

journey. If you have the opportunity, I recommend a train trip from Colombo to Kandy, where the landscape will flow through the window like an evocative and delightful film. The trees are majestic and sacred. In the northern city of Anuradhapura you’ll find Sri Maha Bodhi, the sacred Ficus religiosa tree that was planted in 288 BC and is the oldest tree planted by man. This city is also famous


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religiosa che fu piantato nel 288 a.C. Questa città è famosa per le rovine perfettamente conservate delle civiltà antiche ed è anche un importante punto di riferimento per l’induismo, infatti qui scoprirete molti monasteri e i loro enormi stupa, monumenti funerari a cupola considerati luoghi di preghiera e di venerazione. Galle, a sud ovest, è un bellissimo esempio di

città fortificata del XVI secolo, vi innamorerete del suo stile coloniale, raffinato ed elegante.

for its well-preserved ruins of ancient civilizations and is an important reference point for Hinduism. In fact, you’ll discover many monasteries and their huge stupa, or dome funerary monuments, which are places for prayer and worship.

Infine potrete visitare i numerosi parchi botanici sparsi in tutta l’isola dove merita sicuramente una vista il Royal Botanic Gardens di Peradeninya a Kandy, meraviglioso e ben curato parco all’inglese, Galle, in the southwest, dove la natura vi stupirà! is a beautiful example of a 16th century fortified city, and you’ll fall in love with its colonial

style, so refined and elegant. Finally you can visit the many botanical parks scattered all around the island. It is definitely worth seeing the Royal Botanic Gardens Peradeninya in Kandy, which is a wonderful and well-kept Englishstyle park where nature will astonish you!


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{Text

Hemantha Perera

{Photos

Dana Frigerio

}

}

www.basilurtea.com www.blossomzine.eu/blog/

info@basilurtea.com blog@blossomzine.eu

A day with Basilur Il tè è la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua, e uno dei più grandi Paesi produttori di tè è proprio lo Sri Lanka. La qualità del tè offerto da Basilur è il risultato di un lavoro lungo e complesso. Hemantha Perera, Direttore Marketing BASILUR TEA EXPORT (PVT) LTD., ci descrive una tipica giornata in Basilur.

domande poste dall’ufficio marketing sull’argomento del giorno!

“Buongiorno signore!

Mentre scendo ai piani bassi, osservo il tea department, dove il nostro sommelier del tè e il suo giovane assistente sono sepolti tra molti tè e 20 o più diversi tipi di frutta ed erbe: stanno lavorando a una lussuosa miscela di tè per un resort delle Maldive.

Ogni mattina saluti e sorrisi dall’ingresso dell’azienda fino alla mia scrivania. Una rapida occhiata alle e-mail urgenti e poi si inizia il tour della fabbrica, rispondo alle complesse

Non posso non passare dal nostro presidente per una breve riunione sui nuovi prodotti che stiamo sviluppando per i magazzini Harrods di Londra, mi ha anche suggerito alcune idee per

Tea is the most consumed beverage in the world after water, and one of the largest tea producers is Sri Lanka. The quality of tea offered by Basilur is the result of a long and complex work.

any urgent e-mails and here I go down for the daily factory tour so that I could ask few difficult questions from my marketing staff of what they have observed today at the factory floor!

Hemantha Perera, Director Marketing BASILUR TEA EXPORT (PVT) LTD., describe a typical day at marvellous Basilur trading company.

I see the busy tea department on my way down where our senior tea taster and his assistant are buried among tea and 20 or more different kinds of fruits and herbs, trying to make those custom-made luxury tea blends for the high end resorts in Maldives.

“Good Morning Sir! I see several of such greetings and so many beautiful morning smiles from the guard room until I reach my desk. A quick look for

I could not go pass chairman’s room to the factory as he invited me


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migliorare quelle che già avevo in mente. Ricevo poi una telefonata da mia moglie alle 20.30: “Arrivi in ritardo anche oggi?”. Con così tanti appuntamenti per sviluppare nuovi prodotti e realizzare nuove proposte marketing per il 2016, mi sono chiesto... perché abbiamo solo 24 ore al giorno? Infine rispondo alle ultime e-mail urgenti e programmo le scadenze per il lavoro di domani. Ora è giunto il momento di prendersi una pausa. Buona notte Signore! Saluto il supervisore della produzione delle bustine di tè che inizia il suo turno di notte. Buona notte caro, ci vediamo domani! “ Basilur Tea è stata

fondata da un team esperto e ambizioso, che conta un’esperienza decennale in questo campo, e stanno cercando di colmare il divario che c’era nel mercato del tè di nicchia, con un prodotto esclusivo, innovativo e unico nel packaging e nella qualità del tè. Si avvalgono di specialisti qualificati nel sourcing, nelle fasi dell’imballaggio e nell’esportazione di alcuni dei migliori tè del mondo. Tutti i loro tè sono prodotti e confezionati in Sri Lanka (Ceylon) utilizzando macchine di ottimo livello, che assicurano freschezza, qualità e non ultima la sicurezza alimentare e le condizioni igieniche sono a livelli elevatissimi.

in for an unscheduled (short) meeting about the new products that we were developing for Harrods London and given me some splendid ideas to make them even better than I had in my mind.

Basilur Tea was established by an experienced and ambitious team, which counted several decades’ worth of experience in this field. The goal, was to fill the gap of a niche tea market, with an I get a call from my wife exclusive tea product, at 8.30 p.m, ‘are you offering both innovation getting further late today and uniqueness in as well?’ with so many packaging & tea. meetings and most of the time spent on new Basilur teas are product developments personally supervised and marketing proposals by skilled specialists for 2016, I asked with several decades of myself…why do we have experience in sourcing, only 24 hours per day? packing and exporting Replied to urgent mails some of the world’s of the day and set new finest teas. tasks for tomorrow’s All our products are work. It’s time to take produced/packed in a break. Good Night Sri Lanka (Ceylon) at Sir! I see the supervisor Basilur tea packing plant from tea bag production using state of the art taking on his duty for machinery to make sure the night shift. their freshness, quality Good night dear, see you and hygienic conditions tomorrow!” are protected.


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Rambutan

{Text and Photos

Dana Frigerio

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Tutti al mercato in Sri Lanka Quando viaggio, una delle mie tappe preferite, insieme ai parchi e ai giardini botanici, è la visita ai mercati locali, perché i colori, i profumi e le persone che lo frequentano mi mettono allegria. In Sri Lanka ho visitato due differenti tipi di mercati, sia quello con vendita all’ingrosso che con vendita al dettaglio. All’ingrosso: posso dire solo FANTASTICO. Non ci sono altre parole: per la cura dell’esposizione

della merce, per l’ordine e l’assetto dei vari reparti come frutta e verdura e per la pulizia del luogo. Trafficatissimo con persone a piedi con grandi borse, Tuk Tuk (mezzi simili ai nostri ApeCar) carichi fino al tetto, e automezzi pesanti che facevano improbabili manovre tra le verdure.

When traveling, one of my favorite places, along with parks and botanical gardens, is visiting local markets, as I really enjoy the colors and fragrances and watching the customers.

Al dettaglio: coloratissimo con tantissimi prodotti esposti, frutta e verdura, pesce essiccato, oggetti in plastica colorata come

Wholesale: I can only say FANTASTIC as there are no other words to describe the care taken in the display of the goods, the tidiness and

In Sri Lanka I visited two different types of markets, both wholesale and retail.

the arrangement of the various sections such as fruits and vegetables and for the cleanliness of the place. Bustling with people carrying large bags and tuk tuks, everywhere there were vehicles similar to ours loaded to the roof plus heavy goods vehicles that were making unlikely maneuvers among the vegetables. Retail: colorful with lots of products on display, fruits and


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Durian

tazzine, piatti e teiere, vestiti, scarpe e infine fiori e piante. I fiori sono un capitolo a parte, in quanto sono dei flower offering, e quindi spesso si trovano fuori dai templi e dai luoghi sacri; sono per lo più fior di loto rosa, viola e bianchi e piccoli fiori bianchi di gelsomino. A parte le classiche verdure come pomodori, cipollotti, cetrioli bitorzoluti, peperoncini piccantissimi, rape e melanzane, la

mia attenzione si è focalizzata su dei frutti stranissimi, come il rosso rambutan dal sapore simile al lychee, il gigantesco giaca e il famosissimo e puzzolentissimo durian. Sono anche riuscita ad assaggiarlo: il gusto ricorda una cipolla “vanigliata” e il retrogusto è di formaggio, a voi l’ardua sentenza!

vegetables, dried fish, colored plastic objects such as cups, plates and teapots, clothes, shoes and, finally, flowers and plants. Flowers are retailed separately, since they are mostly flowers for offerings, and so are often sold outside temples and holy sites. They mostly are pink, purple and white lotus and small white jasmine flowers. Besides the traditional vegetables such as

tomatoes, spring onions, bumpy cucumbers, extra-spicy peppers, eggplants and turnips, my attention was drawn to strange fruits, such as red rambutan with a flavor similar to lychee, the gigantic giaca and the very famous and stinking durian. I was also able to try it; its taste is reminiscent of a vanilla-flavored onion and its aftertaste is cheese. You be the judge!


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{Text and Photos

Dana Frigerio

}

Couroupita guianensis www.blossomzine.eu/blog/

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Royal Botanical Garden Peradeniya Una giornata al parco è d’obbligo se visitate la città di Kandy, 60 ettari e 4000 varietà tra piante e fiori vi riempiranno di stupore e la natura vi avvolgerà in un sogno, ecco cos’è stata per me la visita al Royal Botanic Gardens di Peradeniya. Le origini del parco di Peradeniya risalgono nel lontano 1371 e nel corso degli anni si sono susseguite molte modifiche e abbellimenti, l’apertura al pubblico è

del 1822 e con l’arrivo del botanico Dr. George Hernry Kendrik Thwaites nel 1849 anche nuove piante, nuove strade e arboreti. Circondato dal fiume Mahaweli Ganga, al suo interno vi sono molte aree dedicate alle palme, alle cycadi, ai bambù, alle conifere, alle orchidee, alle felci e molto altro ancora. La Royal Palm Avenue, di grande effetto

A day in the botanic gardens is a must if you visit the city of Kandy, with its 60 hectares and 4,000 varieties of plants and flowers which will fill you with wonder while nature wraps you in a dream. That’s what it was for me to visit the Royal Botanic Gardens in Peradeniya. The origins of the Peradeniya gardens date as far back as 1371 and over the years the garden has

faced many changes and embellishments. It opened to the public in 1822 and, with the arrival of the botanist Dr. George Henry Kendrick Thwaites in 1849, it was further developed with new plants, new roads and arboreta. Surrounded by the Mahaweli Ganga river, inside the Gardens there are many areas dedicated to palm trees, cycads, bamboo,


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paesaggistico per l’imponenza e l’eleganza delle altissime palme di Roystonea regia piantate nel 1855, vi accompagnerà fino al grande prato centrale, di forma circolare, dove vi si aprirà un’ampia vista sul parco. Non è l’unico viale da percorrere, vi è anche la Cook’s pine Avenue, piantumata nel 1955 con Araucaria cookii dal portamento colonnare e particolare. Sicuramente di grande

fascino è stata la vista della Java Fig tree section, dove nel 1878 furono scelti e piantati 5 alberi di Ficus benjamina in un‘area disboscata dalla prorompente foresta, ora sono un monumento. Con un movimento sinuoso e contorto, questi alberi sono collegati tra di loro da rami che diventano fusti e viceversa. The Great circle, ovvero il grande prato di quasi due ettari, fu realizzato

conifers, orchids, ferns and much more. The Royal Palm Avenue, an impressive landscape created by the grandeur and elegance of the towering Roystonea regia palms planted in 1855, will take you up to the large central circular lawn, where you can enjoy a wide open view of the Gardens. It is not the only avenue to explore; also worth it is Cook’s Pine Avenue, planted in 1955 with Araucaria cookii, known

for its stately, columnar shape. Certainly fascinating was the view of the Java Fig tree, where in 1878 5 Ficus benjamina fig trees were planted in a deforested area. They are now a major attraction. Sinuous, twisted and interwoven branches now connect the trunks to each other by branches that become roots and vice versa. The Great Circle, which


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nel 1844 per l’esposizione universale della gomma (Rubber World Expo) tenutasi qualche anno dopo; intorno a questo vi è poi il Memorial trees, piantumato con alberi commemorativi

della visita di personaggi famosi, come Yuri Gagarin e la Regina Elisabetta II, per citarne solo alcuni. E per finire un albero che ha attirato

is a large lawn of almost two hectares, was developed in 1844 for the Universal Exhibition of Rubber held a few years later. Around it there are memorial trees planted to commemorate

the visits of many famous people, such as Yuri Gagarin and Queen Elizabeth II, only to name two. And, to finish, a tree that particularly attracted


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Ficus benjamina

particolarmente la mia attenzione è stato il Couroupita guianensis conosciuto come palla di cannone, altissimo con il tronco coperto da frutti che assomigliano a delle palle di cannone,

e da fiori che portati da lunghi racemi legnosi nascono anch’essi dal tronco, profumatissimi e di colore pesca arancione.

my attention was Couroupita guianensis known as the cannonball tree, which is very tall and has a trunk covered with fruits that look like cannonballs. Its flowers, held on long

woody racemes, also born from the trunk, are very fragrant and peachorange colored.


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The Great circle

Syzygium samarang


gense

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Roystonea regia


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{ Text and Photos Micol Terzaghi }

micol.terzaghi@fastwebnet.it

Plumeria mon amour L’incontro fatale con questo fiore sensuale ed evocativo è stato a Bali qualche anno fa e da quel momento il suo profumo è diventato per me IL PROFUMO. L’ho ritrovato poi in Sri Lanka e anche in Grecia, con mio stupore

-ignorante- dove mi sono nuovamente immersa nelle sue atmosfere olfattive. Fiore delicato, così essenziale nelle sue forme, dalle molte varietà e fragranze, cresce su un albero che ha qualcosa di zoomorfo nelle sue

My fatal encounter with this sensual and evocative flower happened in Bali a few years ago and since then its perfume has become for me THE PERFUME. I then found it again in Sri Lanka and also in Greece (to my

ignorant amazement) where I sensed again its atmosphere and scent. This delicate flower, so beautiful in form and with many varieties and fragrances, grows on a tree with branches that are somehow zoomorphic, and leaves


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ramificazioni, con foglie simili a quelle del nostro nespolo, rigide e oblunghe. In Asia è anche legato a riti religiosi, associato all’immortalità e alla rinascita e, in cosmetica, è alla base di alcuni profumi.

Cercatelo alle vostre latitudini mediterranee e provate a coltivarlo: quando cresceranno i primi fiori e li vedrete cadere non potrete lasciarli a terra…

similar to those of our loquat, stiff and oblong. In Asia it is also related to religious rites, associated with immortality and rebirth and, in cosmetics, it is the base of some perfumes. Look for it in your

Mediterranean latitudes and try to grow it: when the first flowers grow and you see them fall, you will not be able to leave them on the ground...


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{Text and Photos

Dana Frigerio

}

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Sighiriya Sigiriya, inserita nel patrimonio dell’Unesco, è il sito archeologico per eccellenza dello Sri Lanka. La roccia terrazzata su cui sorge l’antico palazzo è visibile a chilometri di distanza poiché si trova in un luogo sopraelevato a 370 metri rispetto alle pianure circostanti. Il palazzo venne costruito sulla sommità piatta della roccia durante il regno di re Kasyapa (477 - 495 d.C.) ed è uno dei monumenti preferiti sia dai locali che dai turisti. Oggi si possono ammirare solo i resti dell’immenso palazzo, quello che resta della Porta dei Leoni, e un enorme e altissima parete, raggiungibile solo grazie a una scala a chiocciola in ferro, decorata con affreschi raffiguranti le mogli e concubine del re. Il palazzo era una fortezza inespugnabile e lo dimostrano ancora oggi gli enormi nidi di vespe ancorati alla roccia. La visita comincia dal

giardino, circondato da mura e da un fossato, si attraversano le grandi peschiere straripanti di fiori di loto e si comincia a salire verso la sommità circondati dalla natura. I gradini in sasso sono tantissimi, oltre 1200 prima di arrivare alla sommità; non è una visita facile poiché il caldo, l’umido, e i tantissimi turisti, sia stranieri che cingalesi, sono la prima difficoltà da superare, e in più se soffrite di vertigini, la scala in ferro con gli ultimi 200 gradini sarà l’ultima fatica prima di arrivare a conquistare la vetta. Arrivati in cima, le antiche rovine del palazzo con le grandi cisterne intagliate nella roccia che contengono ancora acqua e una vista spettacolare, da capogiro, vi ripagheranno della fatica spesa. Un’immensa e infinita distesa di verde, dove la natura, la giungla e gli alberi, appaiono incontaminati.

Sigiriya is a UNESCOlisted World Heritage Site, and is Sri Lanka’s archaeological site of excellence. The terraced rock on which the ancient palace rises is visible from kilometers away as it is located in an elevated place 370 meters above the surrounding plains. The palace was built on the flat top of the rock during the reign of King Kasyapa (477-495 A.D.) and is one of the monuments sought out by both locals and tourists. Today you can admire only the remains of the immense building, what’s left standing of the Lion Gate, and a huge and very high wall, accessible only by an iron winding staircase, decorated with frescoes depicting the wives and concubines of the king. The palace was an impregnable fortress and enormous wasp nests anchored to the rock still make it so today. The tour begins from the garden which is surrounded by walls and a moat. First you

cross the large fish ponds overflowing with lotus flowers and then start climbing towards the summit all the way surrounded by nature. The stone steps are numerous, with over 1200 to climb before reaching the summit. It is not an easy visit as the heat, humidity and the large number of tourists, both foreign and Sinhalese, are only the first difficulty to overcome. If you suffer from vertigo, the iron staircase with the last 200 steps will be the ultimate exertion before you conquer the summit. At the top, the ancient ruins of the palace with large tanks, still containing water and carved into the rock, and a spectacular, dizzying view, will repay you the effort spent. All around you is an immense and endless expanse of green, where nature, jungle and trees appear unspoiled.


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Camellia sinensis

{Text and Photos

Dana Frigerio

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Tea Plantations Siamo a 2000 m sul livello del mare, nella regione di Nuwara Eliya, dove le notti sono fresche, il clima è asciutto e il sole riscalda piacevolmente le giornate. Il paesaggio qui è differente, le montagne sono di una gradazione di verde più intenso rispetto al resto dell’isola e sono punteggiate da alti alberi di eucalipto che sovrastano le basse coltivazioni di Camellia sinensis, la pianta del tè. La coltivazione della

camelia fu introdotta dallo scozzese James Taylor, considerato il padre del tè, nel 1867 dopo il fallimento di quella del caffè; fu un successo fin da subito, e iniziò così il ricco commercio portando lo Sri Lanka a paese simbolo fra i vari produttori. Questo particolare tipo di coltivazione viene chiamato “contour planting” perché segue i pendii e i contorni del

We are at 2000 m above sea level, in the Nuwara Eliya region, where the nights are cool, the weather is dry and the sun pleasantly warms the day. There’s a different landscape here. The mountains have a shade of green more intense than in the rest of the island and are dotted with tall eucalypt trees that dominate the low cultivations of Camellia sinensis, the tea plant.

Camelia cultivation was introduced by Scotsman James Taylor, considered the father of tea, in 1867 after the failure of coffee growing. zzzzzzTea growing was a success right from the start and so began the rich trade leading Sri Lanka to become an iconic country among the various producers. This particular type of cultivation is called “contour planting” since it follows along


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Camellia sinensis

paesaggio. Gli arbusti della Camellia sinensis sono dei sempreverdi con fiori piccoli e bianchi che vengono mantenuti a un’altezza di poco più di un metro per facilitare la raccolta delle foglie apicali. Principalmente le regioni delle piantagioni sono: Galle, Ratnapura, Kandy, Nuwara Eliya, Dimbula e Uva, e si differenziano tra Low grown per le coltivazioni fino a 600 m sul livello del mare;

Medium grown per quelle tra i 600 e i 1200 m; High grown dai 1200 ai 2000 m. Le migliori sono considerate quelle prodotte in alta quota, il risultato è un tè pregiato e profumato, mentre quelle che crescono a bassa quota vengono utilizzate per le miscele. Tutte queste varietà derivano dalla medesima pianta di Camellia sinesis: è il diverso trattamento e il differente grado di

the slopes and contours of the landscape. The shrubs of Camellia sinensis are evergreen with small white flowers and are maintained at a height of just over one meter to make it easier to pick the top leaves. The main plantation regions are: Galle, Ratnapura, Kandy, Nuwara Eliya, Dimbula and Uva. They are differentiated by altitude: Low grown, for cultivations up to 600 m

above sea level; Medium grown for those between 600 and 1200 m; High grown from 1,200 to 2,000 m. Those grown at high altitude are considered the best, and the result is a scented and highly valued tea, while those that grow at low altitude are used for blends. All these varieties derive from the same plant Camellia sinensis, and it is the various treatments


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ossidazione, chiamata “fermentazione”, a creare i diversi tipi di tè, come il tè nero, il tè verde (che non è fermentato) e il tè bianco, quest’ultimo particolarmente pregiato. Le foglie del tè vengono raccolte a mano dalle donne, che con abili mosse rimuovono solo i germogli e le due foglie sottostanti, per poi

gettarli nel sacco che portano legato alla testa e appoggiato lungo la schiena. Ogni giorno raccolgono ben 20 kg di foglie, affascinante da vedere ma decisamente faticoso e intenso come impegno.

and degrees of oxidation, called “fermentation”, that create the different types of tea, like black tea, green tea (which is not fermented) and white tea, which is particularly valuable. The tea leaves are picked by hand by women who, with skillful moves, only collect the buds and the two leaves below, and

then throw them inside the bag tied to their head and leaning down their backs. Every day they collect a full 20 kg of leaves, a fascinating process to see, but a very tiring and intense labour.


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Floral Moodboard Contest on tavolo di montaggio

foto

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risultato finale

Dai il benvenuto alla primavera sulla nostra pagina di Facebook. Tutti i partecipanti hanno creato una moodboard floreale ispirata alla Primavera con il GIALLO, il ROSA BABY e il BIANCO, questi infatti sono i colori della palette di questo numero di Blossom zine, hanno aggiunto alla propria moodboard anche un fiore o una foglia e uno o piĂš oggetti a loro scelta. Coltiva la capacitĂ di saper cogliere immagini interessanti ovunque ti trovi, componi la moodboard, sperimenta, inquadra e scatta!


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and the winner is Marina Brea “profumo di casa” con 247li ke! “Mi chiamo Marina sono mamma di tre… bimbi non piu bimbi, ligure nel sangue e toscana sulla pelle!

fioritura in vivaio, torte di fiori non edibili, ma molto carine da usare in alternativa ai bouquet.

Non ho mai dimenticato gli anni dell’Accademia e non ho ancora chiuso in un cassetto il sogno di realizzare allestimenti. Realizzo su richiesta, durante il momento delle

Cerco il bello in ogni cosa, a volte dalla nuda terra escono fuori meravigliosi diamanti, e penso che in ogni angolo ci sia un pezzo di arte.

Amo il rosa, le libellule e le stelle disegnate, mi piace arredare e progettare piccoli oggetti, prendendo ispirazione da tutto ciò che mi circonda, sia nel mondo reale che in quello virtuale. Grazie alla rivista Blossom zine mi sono messa in gioco e che dire è

Contest di #blossomzinespring2016


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Floral Moodboard

la tavola di Primavera in collaborazione con Pastiglie Leone

Flower Tutorial

Poinsettia tutorial

Mimosa pudica

San Valentino

Come creare una composizione

floreale con vaso vintage e rose

Come riparare una tazza rotta e creare un vaso di fiori in stile kintsugi

come si sfoglia con Issuu la rivista

Blossom zine new blog

Xmas tutorial

da Villeroy & Boch

Mini-orto sul davanzale con le erbe e i fiori commestibili


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Architettura sostenibile

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la voce delle piante

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{Text and photos Matteo Ragni }

www.matteoragni.eu

matteo@matteoragni.eu

Portobello market

PHOTINIA SERRATIFOLIA PINK CRISPY

CEANOTHUS IMPRESSUS COOL BLUE

GAULTHERIA PROCUMBENS GAULTHIER PEARL

HYPERICUM TOMATO FLAIR

Non sembra una Photinia? E va bene, chiamiamola solo Pink crispy! Spettacolare variegatura tutto l’anno. Eccezionali giovani foglie rosso fuoco.

Ceanothus impressus “Cool Blue” è super bello con il suo look fresco e poi è così blu! Piccole foglie variegate, fiori blu e una abbondante fioritura. Resiste al freddo e alla mezzombra.

Una pianta da favola con bacche bianche perlacee. Durante le grigie giornate ascoltate le acclamazioni di stupore delle bacche e lasciatevi coinvolgere dalla storia che raccontano.

Hypericum da recidere, ha rami da 50 cm con frutti di piacere, durano a lungo, si coltivano velocemente e hanno un’ottimo risultato. Cosa ne pensi?

CEANOTHUS IMPRESSUS COOL BLUE

GAULTHERIA PROCUMBENS GAULTHIER PEARL

Ceanothus impressus Cool Blue has a nice fresh look and also it’s so blue! Small variegated leaves, blue flowers and abundant flowering. Tolerates cold and shade.

A plant with fabulous white pearl-like berries. During the gray days be cheered by the berries and the stories they tell.

HEBE GOLDEN ANNIVERSARY

TAXUS EXOTICA

LOROPETALUM EVER RED

PARROTIA PERSIAN SPIRE

Hebe Golden Anniversary ha foglie giallo brillante che rubano la scena al solito rosso bronzo della specie. In estate fiorisce con fiori blu violaceo che contrastano con la chioma. Anche api e farfalle la amano!

Taxus baccata Exotica dispone di ricci, lunghi aghi dall’elegante tocco esotico. Ha una crescita uniforme e cespugliosa. Mettere in pieno sole o in ombra parziale.

Rosso, slanciato ed elegante. Non vedo l’ora di vederlo in tutti i vivai d’Italia! La caratteristica principale è che può essere usato anche per creare alberelli.

TAXUS EXOTICA

LOROPETALUM EVER RED

La nuova Parrotia “Persian Spire” è caratterizzata da un fogliame lussureggiante. In primavera le cacciate sono di color porpora. In estate, verde scuro con un bordo largo viola che si accende in autunno di giallo/arancio.

Taxus baccata Exotica has curly, long needles with an elegant exotic touch. It has uniform and bushy growth. Grow in full sun or partial shade.

Red, willowy and elegant. I’m looking forward to seeing it in all the Italian nurseries! The main difference is it can be used also to create small trees.

PHOTINIA SERRATIFOLIA PINK CRISPY It does’t look like a Photinia? Okay, then let’s just call it Crispy Pink! Shows spectacular variegation throughout the year. Outstanding red young leaves.

HEBE GOLDEN ANNIVERSARY

Hebe Golden Anniversary has bright yellow leaves that steal the limelight from other species, which are normally red bronze. During the summer its purplish-blue blooms contrast with the foliage. Even bees and butterflies love it!

HYPERICUM TOMATO FLAIR Hypericum is good for cutting, with branches 50 cm long and lovely long-lasting fruits. It grows fast with good results in garden. What do you think ?

PARROTIA PERSIAN SPIRE New Parrotia ‘Persian Spire’ is characterized by lush foliage. In spring the young leaves are purple, becoming dark green with a wide purple edge in summer that turns yellow / orange in fall.


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Contributors around the globe Tiziano Bianchi Marina Brea

Simonetta Chiarugi Cristina Colli Luigi Conti

Federica Dal Dosso

Margherita Diviccaro Francesca Evangelisti Dana Frigerio

Andrew Hornung India Hurst

Cassie Liversidge

Anna Marangella Marta Moletta

Giorgia Mordanini Daniele Mulas

Alessandro Pensini Hemantha Perera Virgilio Piatti Silvia Raga

Matteo Ragni

Giovanni Rivieccio

Marco Serafini Amici Alfonsina Tartaglione

Michelangelo Tartaglione Micol Terzaghi

Lotte van Baalen Kat Vellos

Anna Veronica Vinciguerra Jonathan Ward

Francesco Zangari Lidia Zitara


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Salvia farinacea {Tea time con Lidia Zitara }

gogolis@alice.it

www.giardinaggioirregolare.com

Illus. Lidia Zitara

Intervista alla Salvia farinacea -Egregia dottoressa Salvia farinacea, grazie del tempo che ci concede per questa intervista su Blossomzine, sappiamo quanto lei sia impegnata… -Esatto, cara, sono gettonatissima, richiestissima, ho contratti con tutte le major, sono in ogni giardino del globo e conto di espandermi… -Vuole andare nello spazio? Come le zinnie? -No, ma che hai capito? Voglio fondare un social tutto mio: Salviabook. Si potranno postare tutti i miei ritratti in ogni posa, tanto non c’è foto

di giardino in cui io non appaia. A volte sono un po’ nascosta, non mi si vede perfettamente, o sono dall’altro lato dell’inquadratura, ma ci sono sempre. Sempre, capito? -Insomma lei è un po’ come il Gabriele Paolini dei giardini? -Chi? -Gabriele Paolini, quello che si mette dietro i telecronisti Rai… ha capito? -No. -Lasci stare, passiamo a un’altra domanda: quindi questa diffusione non la

- Dear Doctor Salvia farinacea, thanks for your time for this interview on Blossomzine, we know you’re very busy... - Yes, darling, I am extremely popular and and there is a growing demand. I have contracts with all the majors, I’m in every garden of the globe and I’m about to expand... - Are you willing to go into space? Just like zinnias? - No, you misunderstand. I want to found a social network of my own: Salviabook. Where all of my pictures, in every type of pose might be

posted. In fact I happen to appear in every garden’s picture. Sometimes I’m a little hidden, not perfectly visible, at other times I’m on the other side of the frame, but I’m always there. Always, understood? - So you are a bit like the Gabriele Paolini of the gardens? - Who? - Gabriele Paolini, the guy who always appears behind the Rai’s journalists...do you know who I mean? - No. - Never mind! Let me ask you another question: so


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svilisce un po’, non la fa sentire il prezzemolo di ogni minestra? -Ci tengo a precisare che non ho assolutamente nulla contro lo stimato collega Petroselinum crispum, riconosciuto professionista degli orti, che però lavora in ambiente diverso dal mio, eh! Semmai io posso fare il suo lavoro, ma lui il mio no. -Cioè? Vuole diventare un ingrediente del brodo di pollo? -Ma cosa hai capito? (Ma che giornalista mi hanno mandato?) Quello che voglio dire è che io posso stare nel jardin potager, ma lui non può stare in giardino! -Guardi che c’è gente, la sottoscritta ad esempio, che l’ha con successo accostato ai garofanini dei poeti… -(Si alliscia le spighe) Sarà anche come vuoi tu, cara, ma il prezzemolo non è certo la pianta ornamentale più venduta nelle fiere specializzate! La gente paga decine di euro per entrare a fiere come Orticola o Murabilia, e ignora tutte le piante per scegliere me! -Già, è proprio vero, la gente le altre piante le ignora, nel senso che non le conosce. Lei è davvero sicura che se le conoscesse, il suo primato rimarrebbe

intatto? -Ma certo che lo sono, cara! Chi come me si abbina allo stile prateria, campo fiorito, romantico, all’italiana, country, cottage, vintage, bordura mista inglese, tedesca e olandese, laghetto svizzero? Sono sicura che se facessero un giardino sul pack artico, io ci sarei (continua a lisciarsi le spighe). -Ma, sa… scusi se insisto, non le sembra che questi accostamenti siano un po’ ripetitivi, a volte poco originali o per niente in tema con lo stile del giardino? -(Diventa viola scuro, si gonfia e profferisce con rabbia): Mi stai forse dicendo che sono kitsch? -Chi, io? Noooo. Assolutamente, dottoressa, la prego, torni alle sue dimensioni normali: “La piccola bottega degli orrori” è un trauma per tutti i giardinieri, si ricomponga, la prego! -(Torna al suo normale aspetto). Bene, fammi un’altra domanda, ma seria, questa volta. -Ahm, sì, ecco (tremando): lei fa il pane in casa? -No, perché? -Si chiama farinacea, pensavo che…

this popularity doesn’t debase you even a little? It doesn’t make you feel like parsley, present in every soup? - I want to declare that I have absolutely nothing against my esteemed colleague Petroselinum crispum, a recognized vegetable garden professional. It works in an environment different from mine though, huh! If anything I can do its job, but it can’t do mine. - What do you mean? Are you willing to become a chicken soup’s ingredient? - Absolutely not! What have you understood? (What journalist did they send me?) What I meant is that I can stay in the potager garden, but it can’t stay in the garden! - Actually, there are people, such as myself, who have successfully matched it with the poets carnations... - (It preens its ears) It might also be as you say darling, but parsley is not the most sold ornamental plant in specialized fairs! People pay tens of Euros to visit exhibitions such as Orticola or Murabilia, and ignore all other plants to choose me! - Yeah, That’s right, people ignore the other plants in the sense that they don’t know them. Are you really sure that if they knew

them, your own record would remain intact? - But of course I am, darling! Who else like me can fit into prairie style, flower meadow, romantic, Italian-style, country, cottage, vintage, Swiss Lake, or an English, German or Dutch mixed border? I’m sure that I’d also be in a garden on the Arctic pack ice, if someone built one (still preening its ears). - But, you know... sorry if I insist, don’t you think that these combinations are a little repetitive, sometimes unoriginal or not at all in keeping with the style of the garden? - (It becomes dark purple, swells and proffers angrily):Are you perhaps saying that I’m kitsch? - Who, me? Noooo. Absolutely, Doctor, please, return to your normal size: The Little Shop of Horrors is a trauma for all gardeners, compose yourself, please! - (Back to its normal appearance) Well, ask me another question, and a serious one this time though! - Ahm, Yes, well (trembling): you make bread at home? -No, why? -Because of your name, farinacea, like flour. I thought...


Next issue nel prossimo numero

118 blossomzine.eu

from APRIL 2016

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N 12 Spring 2016 Blossom zine  

Pastel pink flowers / Hello Spring + Sri Lanka Special Insert

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