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AUTUNNO 2009

N. 26 Trimestrale di ricerca olistica e 2,90

ITINERARI DELLO SPIRITO


BioGuida

ITINERARI DELLO SPIRITO n° 26 autunno 2009 Trimestrale di approfondimento e ricerca olistica. Aut. Reg. Tribunale di Trieste n° 1067 del 26/03/03

in questo numero

Testata iscritta al ROC n.16994. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1 CNS TS Editore: BioGuida Edizioni di Pierpaolo Bon Sede: Piazza Vico 7 B, 34131 Trieste Tel. 040.302110 - Fax 040.9890285 Infoline: 338.8852117 info@bioguida.com - ppbi@bioguida.net Sito web: www.bioguida.com Abbonamenti: 040.302110 - 338.8852117 info@bioguida.com CCP 51506707 Pubblicità e Marketing: 338.8852117 - 040.302110 ppbi@bioguida.net

La via interiore: Io o ego?

I luoghi:

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La Cronogenetica Paura e Amore

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Partecipare alla cura

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La riproduzione anche parziale di immagini o testi deve essere autorizzata dall’editore. La rivista viene distribuita esclusivamente in punti selezionati e autorizzati. Nessun allegato alla rivista è da considerarsi tale se non esplicitamente autorizzato. L’editore si mette a disposizione degli autori delle cui opere non sia stato possibile risalire alla fonte. I diritti di immagini e loghi pubblicitari sono forniti dai clienti dietro loro autorizzazione e responsabilità.

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Direttore editoriale: Pierpaolo Bon Direttore responsabile: Mari Valentini I nomi di questo numero: Cristina Bassi, esperta rimedi vibrazionali e nutripunutra. Gianluigi Giacconi, psicologo e naturopata. Francesco Giordano, critico ed esperto musicale. Michele Gangemi, presidente Ass. Culturale Pediatri. Luisella Grandori, resp. gruppo vaccinazioni Ass. Cult. Pediatri. Mario Grilli, consulente aziendale, esperto cronogenetica. Luigi Mastronardi, psicologo. Francesco Longo, medico veterinario, esperto in agopuntura. Paolo Loss, cantante lirico, insegnante di canto gregoriano e vocalità. Marco Pizzi, psicologo, sessuologo, psicoterapeuta.

La via della scienza: Vaccinazioni pericolose

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Lettera aperta: Ass. Culturale Pediatri

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La via degli animali Agopuntura in veterinaria

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La via della solidarietà: Gli sprechi hanno i minuti contati

Fiere ed eventi

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Impaginazione: Luglio Fotocomposizioni, Trieste Stampa: Grafiche Filacorda, Udine.

I luoghi della BioGuida

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Gli incontri: Con la cura delle onde

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Parole e musica: 8

Recensioni CD

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Disegni e immagini: Cristina Bernazzani, Beatrice Cantello, Manuela Marussi, Moreno Tomasetig (quando non diversamente specificato) In copertina: “Circeo” di Beatrice Cantello

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EDITORIALE

Il Buddha del futuro “Ora che io sono apparsa, unirò tremila mondi in uno e costruirò un mondo divino che durerà in eterno” Nakayama Miki, sacerdotessa giapponese.

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n tutte le società e culture il gruppo impone leggi di potere e di preminenza sul singolo, ed esige il rispetto delle regole e dei riti con cui la comunità scandisce il proprio calendario liturgico e le proprie specifiche forme di identità e appartenenza. Può apparire singolare, ma non è affatto casuale quindi, che nella storia umana e, di solito, in periodi di cambiamento e di crisi, i leader religiosi siano le donne dotate di capacità estatiche. Nel Giappone del primo ‘900 per esempio proprio quelle figure femminili che erano state emarginate dal contesto religioso ufficiale appaiono come fulcro di una nuova salvezza e seppure fossero state additate impure per definizione, divengano poi simbolo di un’idea di santità radicalmente innovativa. La loro esperienza sacra, libera da ogni schema, la loro possessione spontanea e imprevedibile realizza, ad un certo punto della storia nipponica, potenzialità sconosciute allo sciamanesimo tradizionale. La volontà delle leader carismatiche si rivela fortissima ed inutilmente le autorità politiche tenteranno di arginarne la seduzione imponente. La sacerdotessa Nakayama Miki, quando è minacciata e picchiata dal marito, perché contrario alla sua vocazione, cade in estasi per giorni e rifiuta di mangiare e bere fino a che non è accontentata, dimostrando poi attegiamenti ancora più eccentrici e distruttivi, perchè animata da fervori divini. La famiglia la costringe a sottoporsi a riti di esorcismo, la polizia la rinchiude in carcere ma lei non cede fino a che, una volta liberata, si diffonde la fama delle sue doti magiche di guaritrice. La medesima vicenda accade anche a Deguchi Nao, fondatrice di un’altra aggregazione religiosa: dopo le prime possessioni è arrestata, ma a dispetto delle estenuanti sorveglianze a cui viene sottoposta, ispirata dalla presenza divina, scrive sulle pareti della stanza il messaggio profetico che diverrà il testo sacro del suo nuovo movimento religioso. Fedeli sempre più numerosi vogliono incontrarla per avere un rapporto col divino, che ella incarna, più diretto e spontaneo, accorrono per raccon-

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tarle i loro problemi, per ascoltare con febbrile attenzione le sue profezie. Sono le stesse condizioni sociali a determinare queste esperienze del sacro più immediate e liberatorie ed a generare un bisogno collettivo che si raccoglie proprio attorno a figure tradizionalmente emarginate. Le esperienze estatiche di queste donne non obbediscono a date e riti prevedibili, né avvengono in cerimonie tradizionali e gli stessi gesti ed emozioni espressi appaiono spesso incoerenti. La funzione liberatoria di queste singolari forme di estasi sta nel coinvolgere gli adepti nelle loro stesse visioni profetiche in una sorta di anti-rito collettivo. I messaggi di queste donne carismatiche riflettono e amplificano la confusione culturale del momento storico, sono assai spesso indecifrabili e sconnessi ma in questa contraddittorietà sta il loro valore. Rivolti ad una folla anonima sono interpretabili da ciascuno a suo modo creando una situazione di disorientamento culturale di cui le caotiche visioni della sacerdotessa fanno da specchio segreto e insondabile. Come gli attori del teatro greco e romano, come il giullarefolle della cultura inglese shakespeariana, come le Krivapete delle valli del Natisone - le donne dai piedi riversi -, queste sciamane ribaltano ogni ordine sociale precostituito: si rivolgono alla folla senza badare a gerarchie sociali, non accettano il sistema religioso ufficiale, scandiscono un ordine nuovo. Non a caso le loro parole ispirate possiedono una forte valenza spirituale annunciando missioni grandiose ed utopiche che superano la piccola comunità a cui si rivolgono e rappresentano un fattore di grandissimo innovamento rispetto alle esperienze religiose codificate, attingendo a tradizioni diverse tra cui anche quella cristiana. Queste fondatrici spesso comunicano l’incombere di catastrofi, conflitti, traumi e bruschi cambiamenti socio-economici, cataclismi e prodigi di ogni genere. Si tratta di visioni radicate nella tradizione, anche buddista, che si accompagnano ad un altro motivo ricorrente nei credi ufficiali: quello del nuovo dio che giungerà a salvare il mondo. Il tema del dio che distrugge e rigenera, del “Buddha del futuro”, che nel momento del buio dei tempi verrà a portare

nel mondo la luce della buona Legge, appare anche nelle Nuove Religioni giapponesi e soprattutto nel culto Miroku che ha dato espressioni a molte istanze millenaristiche. Spesso i contadini in periodi di calamità davano vita a danze estatiche in cui si inneggiava al salvatore atteso, cantando in coro il sogno felice dell’arrivo imminente di una nave ricca di tesori: dalla catarsi sarebbero fioriti nuovi mondi ed una rugiada celestiale li avrebbe purificati con la promessa di una felicità senza fine. Il valore delle profezie di queste donne ispirate da dio appare dunque in questi contesti preziosissimo e se in tempi normali le sciamane, le vagabonde impure, subiscono una forte emarginazione dal gruppo, eccole riapparire invece forti di un carisma e di una popolarità indiscutibili. Venerate come il “dio vivente” diventano rifugio dalle catastrofi, origine del bene, centro del mondo. Ma il gruppo prende nuovamente a strutturarsi, riappaiono le gerarchie sociali, la nuova religione arriva a un nuovo compromesso con lo stato, modera il suo messaggio di provocazione e rottura, ottenendo in cambio il riconoscimento ufficiale: l’adesione al movimento finisce per diventare una consuetudine. E con il processo di istituzionalizzazione ecco una figura maschile si affianca alla sciamana, si stabiliscono date regolari per i riti estatici, che si fanno man mano più solenni e stereotipati. La sacerdotessa viene fatta tornare nel tempio, lontana dai suoi fedeli e le preghiere impulsive che cantava e ballava, ispirata dal dio, finiscono per essere recitate come formule rituali fisse che ne stemperano l’effervescenza e la forza magica e irruenta iniziale. Ogni cerchio si chiude. Mari Valentini (marivalentini@libero.it)


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LA VIA INTERIORE

Io o Ego? di Marco Pizzi (www.psicologoonline.it)

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ullo scorso numero della BioGuida Estate si è parlato dei due codici umani possibili: uno, definito “binario” e indicante la parte razionale, l’altro, definito “esadecimale” indicante la parte emotiva. Si è voluto inoltre sottolineare che l’uso prioritario della sfera emotiva prevede l’abbandono dai principi razionali, ossia porre la razionalità al servizio del mondo emotivo e non viceversa. Questo corrisponde a un processo di trasformazione di una persona, il raggiungimento di un certo equilibrio interiore, che si può ottenere solamente conoscendosi. Un viaggio difficile, che si allontana dall’apparenza e da tutto ciò che ad essa appartiene. Apparenza in questo contesto, significa tutto ciò che non è naturale, non regolato da leggi naturali. Per questo motivo il processo di consapevolezza (o di coscienza di sé) prevede un grande sforzo. Ed è sempre per lo stesso motivo che sono poche le persone che riescono a realizzarlo. Il codice binario-razionale è la base del pensiero dominante. A partire da questo presupposto, le implicazioni sono veramente tante. Perché codice binario? Perché è composto da due possibilità di risposta, che si intrecciano tra loro, due valori, ovvero 0 e 1. Ed è la base dei meccanismi cerebrali. Questo 0 -1 fa capo al soggetto, all’essere “Io”. Ma che cos’è “Io”? Secondo il vocabolario, dipende dal punto di riferimento. Dice: “il proprio essere, la propria persona (distinta dagli altri o ad essi contrapposta); in filosofia solitamente indica il soggetto pensante e cosciente delle proprie modificazioni; si contrappone al non-io, che designa invece tutto il mondo esterno al soggetto pensante (i corpi, la materia, la natura in genere); in psicanalisi è “l’attività che organizza i processi consapevoli della psiche e si pone come intermediaria tra l’Es e il mondo reale”. E Ego allora? Che significa? Ancora il vocabolario ci fornisce queste idee: “in psicanalisi è lo stesso che Io”; secondo i teosofi, è quella parte dell'anima umana sopravvivente alle successive reincarnazioni”. Salvo il fatto che Ego ha un’anima e l’Io

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no, non ci sarebbero apparentemente grandi distinzioni. Quindi abbiamo capito che l’Io o Ego riguarda la propria persona, il soggetto pensante che si contrappone al non-io, che designa il mondo esterno e ancora l’attività che organizza i processi consapevoli della psiche e si pone come intermediaria tra l’Es e il mondo reale. Sembra che la situazione non sia così semplice. Se ne evince che comunemente l’Io è qualcosa che ci distingue dagli altri, che si contrappone al non-io, cioè a tutto il resto. In psicanalisi invece acquisisce il valore di intermediario tra l’Es (pulsioni interne) e il mondo reale. L’Io corrisponderebbe a quella parte che è sempre in tensione, che cerca sempre di trovare un equilibrio… ma per gli esseri razionali, queste pulsioni non sono né visibili, né quantificabili, quindi non possono esistere. I razionali chiamano queste pulsioni con il termine “dubbio” o anche “incertezza”. Ma cosa comporta? Poniamo per convenzione il valore 0 per indicare non-io, il diverso, e valore 1, l’appartenenza o anche sé stessi. Se ne ottiene le seguenti possibilità: 0 0 = entrambi diversi 0 1 = io diverso, che corrisponde all’idea di non appartenenza, di emarginazione da un gruppo sociale

1 0 = l’altro diverso, che corrisponde all’appartenenza ad un gruppo e la percezione dell’altro come estraneo 1 1 = uguali, che corrisponde alla possibilità di un riconoscimento reciproco, di vicinanza. Delle quattro possibilità, solo l’ultima, cioè essere entrambi 1 1, risulta essere accettata nel pensiero razionale. È questo il sistema che guarda caso è alla base di ogni pregiudizio. Pensate un po’: questo principio guida l’uomo sin dalla notte dei tempi. Lo ha portato ad odiare, a fare guerre a non accettare nulla… salvo 1 1. Così deve essere anche per un dio, che solo se è a “nostra immagine e somiglianza” può essere accettato. Non solo con forme umane ma classiche della cultura di appartenenza. Ve l’immaginate un dio con occhi a mandorla, pelle nera e alto come un pigmeo? No, non va bene. Sarebbe un 1 0. Non accettabile. Si osservi con attenzione il meccanismo che guida l’Io: esso prevede che si esista in riferimento a qualcosa d’altro. I riferimenti sono sempre binari. Ma se il riferimento è l’esterno, e non se stessi, si possono cominciare a capire alcuni aspetti interessanti. Quando si parla di ansie, di sensi di colpa, di vergogna, di nevrosi, si parla necessariamente della percezione di Sé rispetto agli altri, delle regole apprese


da altri. Questi e moltissimi altri disagi che l’uomo vive non hanno nulla a che fare con se stessi. Per così dire: esistono nel momento in cui voi non esistete più in quanto voi stessi. Esistono se si vive osservando fuori da Sé, vivendo cioè di riferimenti esterni…. Pensateci. E nelle relazioni? Nel precedente numero veniva riportata una vignetta finale. Significava questo: per l’essere che conosce i principi della consapevolezza, non esiste il diverso, come non esiste il simile. Quindi se ama, ama in tutte le forme possibili. Ma per un razionale questo non è pensabile, non rientra nella logica del suo pensiero. Lui ama in modo 1 1; nulla che sia diverso può essere accettato. Mi si mormora che si sta vivendo in una società moderna ed evoluta. Ma non capisco in che cosa essa sia evoluta. Non certo nella sua comprensione del mondo. Anzi: mai quanto oggi la diversità è sentita. Persino i romani 2000 anni fa ci avevano provato a integrare il diverso, cioè ad integrare culture lontane e diverse tra loro, senza però riuscirci… Il processo di conoscenza di Sé prevede un viaggio in un mondo sconosciuto, un viaggio in profondità, alla scoperta di ciò che ancora non si conosce. Per le persone introspettive è proprio questo la meta delle proprie ricerche. Nel mondo razionale, viceversa, tutto ciò che non si conosce fa paura. È il non gestibile, il non controllabile ad essere il grande nemico, proprio come le emozioni e i sentimenti. In realtà il diverso è la loro paura. È quel confine che disperatamente cercano nei programmi catastrofistici che annunciano la fine del mondo, con segreti incredibili, alieni (naturalmente nemici perché “diversi”) pronti a distruggere tutto, meteoriti impazzite, sole impazzito, profezie senza scampo e quant’altro vi viene in mente. Naturalmente ci sono anche i salvatori, quelli che sono 1 1, che offrono anche a voi, che siete ancora 0 1, la possibilità di aderire alla loro famiglia, in modo che diveniate anche voi 1 1 e, di conseguenza, risparmiati dalle immani catastrofi. Invece, l’unico vero nemico è quell’Io che conoscete per distinzione con gli altri e non per se stesso. Non esiste nei binari alcun se stesso (non è visibile, palpabile né misurabile), ma solo un grande, inutile 1 1. Grazie a questo 1 vi condannate a soffrire, perché non potete più accettare nulla che sia diverso da voi. Ma la diversità vi cova dentro. La diversità è data dal mondo emo-

tivo che allegramente schiacciate. Certo che fa paura. Vi costringerebbe ad essere sinceri, aperti, vi costringerebbe a entrare nei meandri di voi stessi. Ci sarebbe la necessità di com-penetrare il buio, lo sconosciuto (cioè sempre voi stessi), di perdere tutte le finte certezze che 1 1 offre. Ma chi ve lo fa fare? Qualcuno potrebbe sentirsi offeso, o qualcun altro incuriosito, vorrebbe capirne di più, quindi è giusto che precisi i concetti di fondo che permettono queste osservazioni. Non c’è spazio per grandi spiegazioni, quindi si cercherà di rendere i concetti coincisi e comprensibili nello spazio disponibile. Il lettore dovrebbe tenere presente una serie fondamentale di concetti: - il complesso edipico - il conscio - l’inconscio - il concetto di dipendenza. Il complesso di Edipo, nella teoria psicoanalitica di S. Freud, corrisponde “alla situazione psicologica centrale del bambino, che sino a una certa età nutre sentimenti di amore per il genitore del sesso opposto e sentimenti di rivalità per quello del suo stesso sesso. Il non avvenuto superamento del complesso di E. favorirebbe l'insorgere di situazioni nevrotiche nell'età adulta. Il complesso di E. è diverso nel maschio e nella femmina (per la quale da alcuni psicoanalisti è stata adoperata l'espressione complesso di Elettra)”. Il conscio corrisponde in psicanalisi alla “zona della psiche nella quale si esplica l’attività razionale e consapevole dell’individuo”. L’inconscio corrisponde alla “sfera dell'attività psichica che non raggiunge il livello della coscienza. Secondo S. Freud, esso è costituito da un’attività inconscia originaria e arcaica (l’Es) e da ciò che è stato oggetto di rimozione. A questa concezione si contrappone quella di C.G. Jung, che distinse dall’inconscio personale uno collettivo, un sistema psichico universale e impersonale, identico in tutti gli individui, in cui sono depositate sotto forma di archetipi (immagini o simboli) le esperienze originarie dell’umanità”. La dipendenza, in psicanalisi, corrisponde alla “situazione di subordinazione dell’Io rispetto alle esigenze del mondo esterno, dell’Es e del Super-Io, o anche la posizione inconscia di non-autonomia infantile che si manifesta nel nevrotico adulto di fronte a immagini materne o paterne”.

Tradotto: il complesso edipico si sviluppa a causa di un eccessivo attaccamento della madre con il figlio maschio o del padre con la figlia femmina (Elettra), sin dai primi anni di vita del bambino. Crescendo, questi figli non possono percepire un senso di autonomia personale, diventando persone dipendenti; la parte conscia o “Io” è subordinata alle esigenze del mondo esterno. Questa subordinazione non è solo alla madre o al padre, ma ad ogni concetto che questi rappresentano: l’autorità, la moglie, il marito, il datore di lavoro, ecc. Ma si specifica che questa modalità riguarda “la posizione inconscia di non-autonomia infantile che si manifesta nel nevrotico adulto”. E qui entra in ballo l’inconscio, cioè quella parte che “non raggiunge il livello della coscienza”. L’inconscio rappresenta la gran parte del mondo psichico e solo una minima parte è conscia. L’introspezione permette appunto un viaggio nell’inconscio e la sua comprensione espanderà il conscio, cioè la conoscenza di se stessi. Ed eccoci arrivati alla spiegazione: basta favorire un modello familiare, che è diretta conseguenza della cultura di appartenenza, onde facilitare lo sviluppo di un complesso edipico. In questo modo si formano esseri “edipizzati”, che saranno i futuri adulti dipendenti e nevrotici a cui si insegna ad usare la logica a discapito del mondo emotivo. La logica altro non è che la non conoscenza di sé, mentre il mondo emotivo (pensate ai sogni per esempio) apre le porte alla conoscenza di sé o, per meglio dire, alla vera conoscenza. Un mondo di dipendenza presuppone naturalmente anche una impossibilità ad avere un proprio pensiero, un’autonomia di pensiero. Molti credono di avere questa autonomia, di avere i propri concetti e valori, dimenticandosi che tutti i concetti appresi sono sempre frutto di una cultura che li produce e insegna. Si chiama pregiudizio, nulla di più semplice da instillare nella mente di una persona. Per chi avesse dei dubbi, posso solo consigliare la visione di un film tedesco molto interessante in materia, che si chiama “L’onda” (Der Welt). Così ciò che state leggendo potrebbe essere irritante per chi può vivere solamente tramite la logica oppure suonare strano e incomprensibile per chi è troppo dipendente per avere un pensiero autonomo. Che ci volete fare, io ci provo lo stesso…

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LA VIA DELLA SCIENZA

Vaccinazioni pericolose Adattamento della traduzione di Cristina Bassi del dr. Joseph Mercola (www.thelivingspirits.net )

Perchè sono pericolose le vaccinazioni? Si presume che una vaccinazione ci aiuti a costruire immunità nel nostro sistema nei confronti di organismi potenzialmente dannosi che causano malessere e malattia. Tuttavia il nostro sistema immunitario è già programmato che lo faccia, in risposta ad organismi che invadono naturalmente il nostro corpo. La maggior parte degli organismi che generano malattia, entra nel corpo attraverso le mucose del naso, della bocca, del sistema polmonare o del tratto digestivo, non attraverso un’iniezione. Queste membrane mucose hanno un loro sistema immunitario, chiamato IgA e che è un sistema diverso da quello attivato quando il vaccino viene iniettato nel corpo. “Ig” è l’abbreviazione di immunoglobulina. Dette anche anticorpi, le immunoglobuline sono proteine presenti nel sangue. Ne esistono cinque tipi (IgA, IgD, IgE, IgG e IgM). Le IgA sono gli anticorpi particolarmente presenti nele secrezioni (saliva, lascrime, muchi, ecc.) e costituiscono una vera e propria barriera che le mucose oppongono ad un agente infettivo che vuole introdursi nel nostro organismo. Questo sistema IgA è la prima linea di difesa del corpo. Il suo lavoro è combattere gli organismi invadenti nei loro punti di ingresso, riducendo o addirittura Disegno di Cristina Bernazzani.

eliminando il bisogno di attivare il sistema immunitario del corpo. Quando si inietta un vaccino nel corpo e, soprattutto, quando lo si combina ad un immunoadiuvante, il nostro sistema immunitario IgA viene raggirato e si attiva in risposta alla vaccinazione. E’ contrario alla natura iniettare organismi nel corpo per provocare l’immunità e la vaccinazione porta in sé un enorme potenziale per danneggiare seriamente la salute. E, come se i vaccini non fossero abbastanza pericolosi in se stessi, immaginiamoli addirittura potenziati! Il maggiore ingrediente in un vaccino, infatti, sono i virus morti o quelli vivi attenuati (indeboliti e resi meno nocivi), ma i vaccini contro la influenza contengono anche un numero di tossine chimiche tra cui il glicole etilenico (antigelo), la formaldeide, il fenolo (acido carbolico) e persino antibiotici come neomicina e streptomicina. In aggiunta ai virus e ad altri additivi, molti vaccini contengono anche immunocoadiuvanti come l’alluminio e lo squalene. Lo scopo di un immuno-adiuvante aggiunto al vaccino, è quello di aumentare la risposta immunitaria alla vaccinazione, creando una reazione esagerata. Gli adiuvanti fanno si che il sistema immunitario iper-reagisca all’introduzione dell’organismo contro il quale si è stati vaccinati. Questi adiuvanti si suppone svolgano tale lavoro più velocemente (ma certamente non in modo innocuo), permettendo così di ridurre la quantità attiva per dose di vaccino e anche il numero di dosi somministrate ad ogni individuo: tanto meno

sarà il vaccino richiesto per ogni individuo, tanto più dosi individuali saranno disponibili per le campagne di vaccinazione di massa… E nei vaccini contro la febbre suina ci saranno immuno-adiuvanti? Il governo USA ha contratti attivi con molte case farmaceutiche per sviluppare e produrre vaccini contro la febbre suina. Almeno due di queste aziende, la Novartis e la GlaxoSmithKline, stanno usando un adiuvante nei loro vaccini H1N1, lo squalene. Secondo Meryl Nass, un’autorità in merito al vaccino sull’antrace “Una nuova caratteristica dei due vaccini H1N1 che la Novartis e la GlaxoSmithKline stanno sviluppando, è l’aggiunta di squalene, un adiuvante per attivare immunogenicità e ridurre drasticamente la quantità di antigeni virali necessari. Questo si traduce in una produzione troppo veloce delle quantità di vaccino desiderate”. L’adiuvante squalene di proprietà della Novartis per il loro vaccino H1N1 è l’MF59. Quello della Glaxo è l’ASO3. L’MF59 deve ancora essere approvato dalla FDA (Food and Drug Administration) perchè possa essere usato in vaccini usati in USA, nonostante ci sia una sua storia di utilizzo in altri paesi. Gli adiuvanti nei ratti Adiuvanti di vaccini su base oleosa, come lo squalene, a lungo raggio temporale, non hanno dimostrato di produrre risposte immunitarie concentrate e ininterrotte. Una ricerca del 2000, pubblicata nell’American Journal of Pathology, dimostrò che una singola iniezione dell'adiuvante squalene sui topi, ha attivato “una infiammazione cronica, mediata immunologicamente sull’articolazione,” altresi nota come artrite reumatoide. Gli adiuvanti negli esseri umani Il nostro sistema immunitario riconosce lo squalene come una molecola di olio innata nel corpo. Si trova in tutto il sistema nervoso e nel cervello. Infatti, si può consumare squalene in olio di oliva e il sistema immunitario non solo lo riconosce, ma si avvale anche delle sue proprietà antiossidanti. La differenza tra “squalene buono” e “squalene cattivo” è la via attraverso la quale entra nel corpo. L’iniezione

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Lettera aperta: la posizione dell’Associazione Culturale Pediatri sulla nuova influenza A/h1N1 di Luisella Grandori e Michele Gangemi (Responsabile gruppo vaccinazioni ACP e Presidente ACP)

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uello che sappiamo per certo di questo nuovo virus influenzale A/H1N1, è che per ora si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Diventa perciò difficile capire perché sia stato dichiarato lo stato di pandemia modificando addirittura i criteri della definizione (è scomparsa ad esempio l’elevata mortalità), come spiega Tom Jefferson della “Cochrane vaccines field” in un’intervista allo “Spiegel”. Nessuno è però in grado di dire se in futuro questo virus si modificherà e diventerà pericoloso. Il suo comportamento, come quello di tutti i virus, è assolutamente imprevedibile. La bassa mortalità, ossia quanti morti rispetto ai casi, riscontrata finora nei paesi dove l’A/H1N1 è già circolato ampiamente (dello 0,3% in Europa e 0,4% negli USA), potrebbe essere in realtà ancora inferiore perché facilmente diversi casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza e alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause presenti e non al solo virus. I sintomi della nuova influenza sono assai generici (febbre, tosse, raffreddore, dolori muscolari, malessere, vomito o diarrea) e, come quelli dell’influenza stagionale, possono essere causati da molti altri virus o batteri. Questo è uno dei motivi per cui il fenomeno “influenzale” nel suo complesso, viene generalmente sovrastimato. I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado oggi di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri. Ma per diventare aggressivo il virus dovrebbe cambiare (per mutazione? riassortimento con altri virus?), quindi i vaccini mirati al virus attuale, potrebbero non essere utili. Sulla sicurezza sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA), fanno presente la necessità di un’attenta sorveglianza postmarketing per rilevare eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi con l’uso su grandi numeri, anche perché alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove. Abbiamo già visto durante la pandemia del 1976, diversi casi di sindrome “Guillain-Barré” (una neuropatia periferica) associati alla vaccinazione di milioni di americani contro un virus anch’esso di derivazione suina. Chi decide di vaccinarsi, dovrebbe firmare un “consenso informato” che illustri con precisione benefici e rischi. Quanto al vaccino contro l’influenza stagionale, recenti studi confermano i dubbi sulla sua efficacia sia nei bambini che negli anziani. E sotto i 2 anni di età, è risultato del tutto inefficace. Non si vedono quindi motivi per offrire la vaccinazione stagionale ai bambini sani, per la quale oltre a tutto, ci dice il

è una via di ingresso anormale che incita il sistema immunitario ad attaccare tutto lo squalene presente nel corpo, non solo quello contenuto nell'adiuvante. Il sistema immunitario quindi tenterà di distruggere la molecola ovunque si trovi, inclusi quei

Center for Disease Control europeo (ECDC), per prendere decisioni servono informazioni basilari come l’impatto della vera influenza (numero di casi, ricoveri e complicazioni) nelle varie età dell’infanzia. Informazioni che non abbiamo… Riguardo agli antivirali a cui il nuovo virus è risultato sensibile in laboratorio - Oseltamivir (Tamiflu) e allo Zanamivir (Relenza) - non sappiamo quanto siano efficaci “in vivo”. Per ora non abbiamo studi al riguardo. Si sa però che entrambi sono poco efficaci verso l’influenza stagionale e sono già state segnalate resistenze del nuovo virus all’Oseltamivir, in alcuni paesi (Danimarca, Giappone, Cina, USA). Inoltre non va dimenticato che gli antivirali possono dare a volte effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito a cui è stato somministrato l’Oseltamivir in occasione dell’epidemia di A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici. Gli antivirali vanno quindi usati solo su indicazione medica e solo per casi gravi o persone in cattive condizioni di salute. Sull’uso dei vaccini e degli antivirali, c’è chi, come Ernesto Burgio (direttore scientifico di ISDE, Medici per l’ambiente), esprime un’ulteriore perplessità: entrambi potrebbero favorire la mutazione del virus verso ceppi più aggressivi. Cosa fare? Andrà innanzi tutto mantenuta calma e lucidità, di fronte alle notizie allarmanti diffuse quotidianamente dai mezzi di comunicazione. Se i casi di influenza saranno più numerosi del solito o il virus dovesse diventare aggressivo, sarà importante permettere ai medici e alle strutture sanitarie di dedicarsi ai pazienti più gravi. La chiusura delle scuole - con tutte le sue ricadute sociali - potrebbe essere presa in considerazione solo se in futuro dovesse circolare un virus altamente aggressivo (non l’attuale A/H1N1). In tal caso andrebbero chiusi anche tutti i luoghi di ritrovo come i cinema, le discoteche, ecc. Potremo invece mettere in atto da subito le uniche misure che si sono dimostrate efficaci nell’impedire la diffusione di tutti i virus respiratori (come l’H1N1 anche se dovesse cambiare): - lavarsi le mani spesso e accuratamente, con acqua e sapone - ripararsi la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce (e dopo lavarsi le mani) - evitare di toccarsi occhi, naso e bocca, facili vie di entrata dei virus - stare a casa quando si hanno sintomi di influenza - evitare i luoghi affollati quando i casi di malattia sono molto numerosi L’uso della mascherina è risultato efficace negli ambienti di assistenza sanitaria, mentre per altre circostanze l’efficacia non è stata stabilita.

luoghi dove si trova naturalmente ed è vitale per la salute del sistema nervoso. I veterani della Guerra del Golfo che hanno contratto la sindrome omonima (Gulf War Syndrome) ricevettero vaccinazioni contro l’antrace che contenevano squalene.

L’MF59 (l’adiuvante allo squalene della Novartis) fu un ingrediente non approvato nei vaccini sperimentali all’antrace e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono moltissimi veterani del Golfo.

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LA VIA DELLA SOLIDARIETà

Gli sprechi hanno i minuti contati di Pierpaolo Bon Il progetto Last Minute Market Trasformare lo spreco in risorsa, questo l'obiettivo su cui si fonda “Last Minute Market”. Un mercato aperto, concepito per favorire i più bisognosi, dove non ci si può permettere di sprecare un solo minuto nè un solo prodotto. Il progetto nasce come iniziativa per favorire il recupero delle merci invendute e ormai prive di valore commerciale, ma ancora adatte per essere consumate. Se si pensa ai pasti non utilizzati di un ospedale o a quelli di una mensa di ristorazione collettiva, o ai libri rimasti invenduti di un magazzino librario o, ancora, ai prodotti agricoli non raccolti e lasciati sui campi, è facile immaginare quale mole di risorse rischi di andare sprecata ogni giorno. Invece, tramite un’accurata azione di recupero e smistamento, i beni accumulati mediante donazione delle eccedenze, possono essere resi disponibili per quegli enti e associazioni che offrono assistenza a chi vive in condizioni di disagio sociale: ecco il semplice ma efficace meccanismo su cui si fonda l’intero progetto. Il servizio di raccolta, che diviene un servizio di “smaltimento” a costo zero per chi lo richiede, è rivolto alle piccole e grandi imprese agroalimentari (dalla produzione alla ristorazione collettiva), che producono le eccedenze loro malgrado. Il servizio di distribuzione invece, è destinato agli enti caritativi di assistenza e alle istituzioni pubbliche (comuni, province, regioni, asl), che ne conseguono benefici indiretti di tipo sociale ed ambientale, oltre a quelli diretti, legati alla diminuzione della spesa pubblica per l’assistenza e a quella per l’eliminazione dei rifiuti in discarica. L’avvio del progetto risale al 1998, quando viene avviato come attività di ricerca del Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie dell’Università di Bologna. Diviene poi “spin-off universitario” nel 2004 e quindi realtà imprenditoriale vera e propria, con iniziative attive sia in Italia che all’estero. La sua ideazione e coordinamento è del Prof. Andrea

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Segrè, Preside della Facoltà di Agraria di Bologna. Il sistema è reso operativo attraverso una società costitutita appositamente, che segue l’ottimizzazione della gestione delle eccedenze e offre consulenza a tutti gli interessati ad affrontare la problematica dello spreco alimentare e a trasformarla in risorse. Il “mercato virtuoso” che si viene così a creare è in grado di coniugare le esigenze delle imprese “profit” e degli enti “no profit”, promuovendo un'azione di sviluppo sostenibile locale, con ricadute positive a livello ambientale, economico e sociale.

Lo schema seguito è infatti sempre quello cosiddetto “win-win”, ovvero un’azione a somma positiva, in cui tutti gli attori che partecipano al gioco “vincono” qualcosa. Le aree di intervento possibile Nello specifico, in questi anni, la specializzazione e l’esperienza dell’organizzazione di Last Minute Market ha dato vita a 7 distinte aree di intervento, ciascuna con l’obiettivo di raccogliere e distribuire le “eccedenze” nel proprio specifico settore. LAST MINUTE MARKET-FOOD E’ il primo ambito in cui è nato e si è sviluppato il progetto, in grado di organizzare il recupero dei prodotti alimentari invenduti, ancora idonei per l’alimentazione. Come già detto, il servizio è rivolto: alle istituzioni (comuni, province, regioni, asl), alle piccole e grandi imprese della distribuzione e ai mercati all’ingrosso,

che fisiologicamente, producono prodotti invenduti, alla ristorazione collettiva che spesso produce pasti in eccesso rispetto all’effettiva domanda, per esempio. L’attività svolta consiste nello studio e nell’attivazione di procedure fiscali, igienico-sanitarie, operativo-logistiche sino alla realizzazione di un prototipo operativo. I fruitori dei beni donati sono enti ed associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale. Ad esempio, sono in media 83 i pasti completi non consumati e recuperati ogni giorno dalle mense degli Ospedali di Bologna: un primo, un secondo, contorno e pane. I pasti, attraverso Last Minute Market, vengono distribuiti gratuitamente a due enti di assistenza del territorio. Si stima, in questo modo, di poter recuperare oltre 30.000 pasti completi per anno. Si raggiungono, così tre obiettivi: pasti di elevata qualità sotto il profilo nutrizionale, considerevole risparmio economico da reinvestire per gli stessi enti, meno rifiuti in discarica. Il programma è stata avviato dal 2008 presso l’Ospedale S. OrsolaMalpighi e l’Ospedale Maggiore di Bologna. Le Asl aderiscono così alla rete Last Minute Market, attraverso un’attività di promozione sociale di particolare rilievo. Il recupero dei pasti completi, infatti, oltre a rappresentare un valido sostegno alle persone in condizioni di disagio, veicola anche importanti messaggi, primo tra tutti la maggiore consapevolezza contro gli sprechi, oltre al sostegno di legami relazionali per contrastare l’isolamento ed il disagio, creando una rete locale di solidarietà tra tutti coloro che partecipano al recupero, alla distribuzione e al consumo dei cibi. LAST MINUTE MARKET-BOOK Offre un servizio innovativo che permette il recupero dei libri, invenduti, che rimangono nei magazzini degli editori e che, dopo un certo periodo di tempo, sono destinati al macero. Il servizio è rivolto agli enti locali (comuni, province, ecc.), alle associazioni degli italiani all’estero e agli istituti di italianistica esteri, per


il mantenimento e la conoscenza della lingua italiana. I libri recuperati vanno ad arricchire le Biblioteche Comunali e Provinciali, le Biblioteche Scolastiche, le Biblioteche delle Associazioni degli Italiani all’estero, degli Istituti di Italianistica esteri, ecc. Molte le case editrici coinvolte, tra cui Arianna Editrice, Giunti Progetti Educativi, Il Mulino, Longo Editore, Pendragon, Gremese, Mondadori, ecc. L’attività che Last Minute Market svolge, consiste nell’attivare procedure fiscali e operativo-logistiche, nell’offrire al fruitore del bene un magazzino virtuale dove sono contenuti i titoli delle aree tematiche di interesse. LAST MINUTE MARKET-PhARMACY E’ un servizio che permette il recupero dei prodotti farmaceutici ( prodotti da banco e prodotti per lattanti), ancora idonei per soddisfare alcuni bisogni sanitari di chi vive in condizione di disagio sociale. Il servizio è rivolto alle istituzioni, alle farmacie comunali e private e a quelle presenti all’interni dei punti vendita della grande distribuzione organizzata, che fisiologicamente, producono prodotti invenduti. I fruitori dei beni donati sono enti ed associazioni che offrono assistenza al disagio sociale. Per riportare un esempio: 58.480 chili di prodotti alimentari ancora commestibili sottratti al macero in un anno e 6.000 € di prodotti parafarmaceutici, sono stati recuperati nel 2008 a Ferrara da 12 negozi del centro storico e dalle 11 Farmacie Comunali, per essere donati ai più bisognosi. Grazie a questo progetto poi, i 12 punti vendita partecipanti hanno potuto risparmiare 15.523 euro sulla quota variabile della “Tariffa di Igiene Ambientale”. LAST MINUTE MARKET-hARVEST Qui il servizio viene incentrato sul recupero dei prodotti ortofrutticoli che rimangono nei campi coltivati. Questo accade quando le aziende agricole non hanno interesse a realizzare la raccolta nella totalità (ad esempio se il prezzo di vendita della produzione non è considerato sufficentemente remunerativo, oppure se il prezzo è così basso da non permettere neanche di coprire i costi della raccolta). Il servizio è rivolto alle istituzioni pubbliche e alle aziende agricole, che comunque si vedrebbero costrette a raccogliere un prodotto che dovrebbero poi smaltire. I fruitori dei beni donati sono

Via del Lavoro 18 - Tel./Fax 0438.777236 CODOGNÈ (TV) - Z.I. Cimavilla www.bioliving.it bioliving@libero.it

La filosofia di Bioliving è riportare la naturalità al centro dell’abitare, per ricreare ambienti sani e in armonia con la Natura in cui l’uomo possa sentirsi a suo agio.

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LA VIA DELLA SOLIDARIETà

quegli enti e associazioni che operano nell’assistenza al disagio sociale.Questo progetto vuole essere inquadrato all’interno della cosiddetta “agricoltura sociale”, cioè quell’insieme di iniziative che si propongono di conseguire risultati socialmente utili attraverso lo svolgimento di attività agricole o ad esse connesse. Ad esempio, da luglio a settembre del 2007 è stato possibile sperimentare un primo prototipo operativo del progetto, grazie al coinvolgimento di alcuni imprenditori agricoli del territorio “Terre d’Acqua” in Emilia Romagna e ad alcuni enti no-profit della zona. Si è cercato di mettere in contatto realtà limitrofe per promuovere una cultura che limiti al massimo gli sprechi nel tentativo di costituire una rete di solidarietà a livello locale. Le aziende agricole che hanno partecipato al progetto hanno permesso di recuperare nei tre mesi di sperimentazione ca. 18.700 kg di patate (corrispondente a circa 10.2851 €) e 200 kg di meloni ed angurie (circa 400 €). I prodotti agricoli sono stati donati ad alcune associazioni della zona, impegnate nel recupero dalle tossicodipendenze, nell’assistenza ai malati terminali o a famiglie disagiate. Le associazioni stesse hanno provveduto, mediante l’utilizzo dei propri automezzi, a ritirare personalmente i prodotti donati, talvolta occupandosi anche autonomamente alla “spigolatura”, cioè la raccolta a mano nei in campi. LAST MINUTE MARKET-SEED Permette il recupero dalle industrie di sementi di quei prodotti che non rispettano gli alti standard imposti dalle normative comunitarie europee, ma che potrebbero essere una risorsa per i paesi in via di sviluppo. Il servizio è rivolto alle istituzioni pubbliche che desiderano attivare un progetto in un’ottica di cooperazione internazionale. L’attività svolta, oltre allo studio di procedure fiscali, igienico-sanitarie, operative, logistiche, analisi del territorio estero, sino alla realizzazione del prototipo operativo, opera in modo da convogliare i beni donati verso le scuole di agraria nei paesi in via di sviluppo e le ONG che portano avanti progetti di sviluppo agricolo. LAST MINUTE MARKET CATERING Offre un servizio innovativo che permette il recupero dei pasti pronti. Il servizio è rivolto alle istituzioni e alla ristorazione

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collettiva (mense aziendali, mense scolastiche, mense militari), che spesso produce pasti in eccesso rispetto all’effettiva domanda. I fruitori dei beni donati sono quegli enti ed associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale. LAST MINUTE MARKET NO FOOD Last Minute Market-no food offre un servizio per il recupero dei beni non alimentari. Il servizio è rivolto alle istituzioni e alle imprese della distribuzione che fisiologicamente producono prodotti invenduti (uno shampoo con il tappo rotto, la carta igienica dalla confezione danneggiata, i prodotti per la pulizia della casa con difetti nell’imballaggio, ecc). I fruitori dei beni donati sono quegli stessi enti ed associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale, che grazie a questo servizio possono garantire un’assistenza completa ai propri beneficiari, che copra anche il fabbisogno dell’igiene personale e del benessere individuale. Nuovi scenari di sostenibilità sociale Un’amministrazione pubblica che decida di attivare un progetto Last Minute Market diviene socialmente responsabile, in quanto crea valore sociale nel territorio in cui opera. Le Regioni, Province, Comuni, Asl e le altre istituzioni, possono così contribuire a creare un valore aggiunto in campo ambientale, economico, nella conoscenza del territorio e dei rapporti con gli altri soggetti economici e sociali. I vantaggi poi sono anche concretamente misurabili: dalla diminuzione delle spese per convogliare e smaltire i beni in discarica, alla possibilità di concedere sconti sulle “Tariffa di Igiene Ambientale” per le aziende che decidono di partecipare ad un progetto LMM. Da una migliore gestione dei fondi per l’assistenza sociale e sanitaria, alla conoscenza del territorio attraverso l’analisi diretta dei “bisogni” del luogo e dei soggetti che vivono ai margini della società. Le istituzioni inoltre, vengono a rivestire una posizione leader nell’attivazione di nuovi progetti LMM, poichè rappresentano il catalizzatore di tutti i soggetti coinvolti nel progetto. L’impresa pubblica giunge così a collaborare con quella privata, contribuendo direttamente al miglioramento della qualità di vita in ter-

mini di riduzione della spesa per i beni, e in termini di ampliamento di offerta di nuovi servizi. L’impresa privata, invece, diviene socialmente responsabile in quanto crea valore sociale per la propria azienda e per l’intera collettività. E’ un’impresa in grado di considerare la definizione delle proprie strategie e della gestione quotidiana in linea con gli interessi di tutti, ponendo in primo piano l’analisi del suo impatto globale a livello economico, sociale ed ambientale. L’azienda vedrà così crescere nel tempo il proprio valore d’impresa, dal capitale umano (soddisfatto di lavorare in un’azienda eticamente sensibile), al capitale relazionale, creando un legame diretto fra il mondo profit e no profit nel proprio bacino d’utenza, fino al valore di bilancio economico, grazie all’ottimizzazione della gestione dei beni invenduti e la riduzione della spesa per lo smaltimento dei rifiuti. Può avere luogo così un vero e proprio ripensamento culturale sul ruolo dell’azienda privata e sul ruolo dell’amministrazione pubblica, dove i confini tra pubblico e privato diventano sempre più labili e dove i privati vengono chiamati ad assolvere a funzioni che, fino a qualche anno fa, erano demandate esclusivamente alle istituzioni. Anche i beneficiari dei servizi, cioè gli enti e le associazioni assistenziali che ricevono in modo gratuito i beni ad alto valore aggiunto, contribuiscono direttamente al miglioramento della propria qualità di vita, instaurando un circolo virtuoso nella stessa società in cui sono inseriti. Ad esempio, migliorano e aumentano la variabilità della dieta degli assistiti, permettendo che il risparmio realizzato attraverso il mancato acquisto di tali beni (ricevuti in donazione), venga reinvestito in altri servizi supplementari. Inoltre, gli enti no-profit, attraverso la loro partecipazione al progetto si rendono più “visibili” nei confronti del tessuto sociale di appartenenza, permettendo di diffondere una maggiore consapevolezza della realtà in cui operano quotidianamente. Per maggiori informazioni: LAST MINUTE MARKET Viale G. Fanin 48 40127 Bologna (BO) Tel 051.2096150 www.lastminutemarket.it


Plasma di Quinton

Boswellia

La talassoterapia si avvale delle risorse del mare. L’acqua viene semplicemente filtrata e riscaldata, per preservare tutte le qualità originarie. I fanghi marini e le alghe sono utilizzate per applicazioni locali o impacchi su tutto il corpo, dagli effetti rivitalizzanti o snellenti. Il sale marino entra nei trattamenti per le sue proprietà esfolianti. L’acqua di mare si può considerare la più completa acqua minerale, in quanto in essa sono contenuti quasi tutti gli elementi esistenti in natura. Utilizzata in combinazione con il clima marino può curare diversi disturbi e svolgere un’azione rivitalizzante, detergente e antibatterica.

Nella Fitoterapia occidentale si utilizzano spesso estratti di piante extra-europee, derivanti nella maggior parte dei casi dalla medicina tradizionale di molte popolazioni.

L’acqua di mare è in commercio, con il nome di plasma di Quinton, appena modificata per le esigenze dell’organismo e resa sterile, permettendo così di rimineralizzare l’organismo, ristabilendo il metabolismo minerale alterato e l’equilibrio ionico. Una cura con acqua di mare moltiplica fino a 10 volte il tasso di magnesio, con notevole miglioramento delle manifestazioni allergiche, dell’assimilazione e diminuendo le fermentazioni gastriche. Il Plasma di Quinton è acqua di oceano pura, sterilizzata a freddo. È in vendita in farmacia, sotto forma di fiale. L’acqua di mare è ricca di oligoelementi e sali minerali, elementi che entrano nel nostro corpo attraverso la pelle riattivando in questo modo la circolazione, stimolando il metabolismo e le attività d’assimilazione e d’eliminazione. Queste sostanze hanno più efficacia se la temperatura dell’acqua è tra i 30 ed i 32 gradi. L’acqua di mare è inoltre raccomandata per curare le artrosi, le infiammazioni dei tendini, dei muscoli e dei nervi, delle prime vie respiratorie e per combattere l’obesità e la cellulite. Il plasma di Quinton bevuto a stomaco vuoto, può guarire numerosi disturbi: dermatiti, psoriasi, allergie alimentari, riniti e sinusiti, osteoporosi, dolori reumatici, astenia e sindromi depressive. “Il mare guarisce le malattie degli uomini” (Euripide)

E’ ad esempio il caso della Boswellia (Boswellia serrata Roxb), della famiglia delle Burseraceae, un albero originario dell’India, forse più conosciuto per il fatto che dalla sua corteccia si estrae una resina chiamata “incenso”, certamente conosciuto per l’uso che ne è sempre stato fatto durante le cerimonie religiose. Recentemente l’attività antireumatica degli estratti di Boswellia è stata confermata anche sull’uomo, con particolare riferimento all’artrite reumatoide: i pazienti affetti da artrite reumatoide sono stati trattati con estratto di Boswellia, da solo o in associazione ad altre piante antireumatiche, valutando la variazione della velocità di eritrosedimentazione (VES) e di alcuni parametri clinici. Gli autori hanno concluso che si trattava di un trattamento sicuro, ben tollerato anche nella terapia a lungo termine, capace di modificare l’andamento clinico della malattia, utilizzabile anche in associazione ad altri farmaci, efficace nella riduzione del dolore e del gonfiore articolare e nel ristabilire un buona funzione articolare. Alcuni acidi boswellici hanno dimostrato sperimentalmente un’importante attività antitumorale, dimostrata tuttavia soltanto in vitro su cellule leucemiche, ma non ancora sull’uomo. Estratti di Boswellia possono essere prescritti nella terapia di numerose patologie dell’apparato osteoarticolare e non: dolori artritici, artrosi, artrite reumatoide, fibromialgie, miositi, tendiniti, periartriti, flogosi delle parti molli, reazioni allergiche bronchiali o rinosinusali, malattie infiammatorie croniche o allergiche della pelle, colite ulcerosa, morbo di Crohn, epatopatie croniche. In certi casi è possibile giungere anche alla riduzione di farmaci antiinfiammatori, cortisonici e non, abitualmente utilizzati.

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LA VIA INTERIORE

La Cronogenetica (parte seconda) di Mario Grilli (www.cronogenetica.it )

Filosofia e concezioni del tempo “Cos'è il tempo? Chi saprebbe spiegarlo in forma piana e breve? [...] se nessuno m’interroga, lo so; se volessi spiegarlo a chi m'interroga, non lo so”. (Sant’Agostino, “Le Confessioni”, XI,14,17) Il tempo come causalità Ci sono molte concezioni del tempo. La più antica formula ce la propone Aristotele che intende il Tempo come l’ordine misurabile del movimento. Questa concezione arriva fino a Newton che la pose a fondamento della sua Meccanica distinguendo in essa il Tempo Assoluto ed il Tempo Relativo: il primo fluisce uniformemente senza essere messo in relazione a niente e si chiama anche tempo di durata, il secondo è una misura sensibile ed esterna della durata mediante il movimento: tempo lineare. Con Kant si arriva ad un passaggio fondamentale nella concezione moderna del tempo: la riduzione dell’ordine di successione all’ordine causale, anzi la successione temporale stessa viene fatta diventare “il criterio empirico unico dell’effetto in rapporto alla causalità della causa”. Questo è il filone che intende il tempo come oggettivo, in cui cioè la sua realtà empirica resta indubitabile. Il tempo come coscienza C’è una seconda concezione del tempo che considera il Tempo come intuizione del movimento. Per Hegel “il Tempo è il principio medesimo dell’Io = Io, della pura autocoscienza” anche se si tratta ancora di una coscienza astratta. Questo secondo filone della concezione del tempo ha le sue origini in Plotino e anche in Sant’Agostino. La concezione del tempo come intuizione del divenire porta in sé la riduzione del Tempo alla coscienza. “Non ci sono, propriamente parlando, tre Tempi, il passato, il presente e il futuro, ma soltanto tre presenti: il presente del passato, il presente del presente e il presente del futuro” (Sant’Agostino). Questo concetto è stato poi ripreso da Bergson quando parla del Tempo vissuto, inteso come durata della coscienza e da Husserl nella sua fenomenologia. Qui la

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corrente dell’esperienza conserva tutto nell’ora, nell’istante presente in una specie di eterno presente. Il tempo come possibilità Infine c’è una terza concezione del tempo esclusivamente moderna introdotta per la prima volta da Heidegger nel suo “Essere e Tempo” e che permette di ridurre il tempo alla struttura della possibilità. Questo significa togliere il privilegio che le altre due concezioni danno al presente per consegnare al futuro un nuovo primato. Il Tempo è possibilità e progettazione. La configurazione temporale, dopo la lezione della fisica relativista di Einstein, sposta il suo orizzonte dalla necessità alla possibilità. Il Tempo non è più un ordine necessario, ma la possibilità di più ordini. Questo toglie la rigidità delle vecchie concezioni appiattite entrambe sulla giustificazione del presente. Il passato comincia ad essere inteso come punto di partenza e fondamento delle possibilità a venire ed il futuro come opportunità di conservazione o mutamento del passato. Gli obiettivi intesi con la cronogenetica La Cronogenetica libera la confusione della linea temporale, ripristinando il flusso del tempo e restituendo al singolo la possibilità di ideare, formulare e installare sulla linea le proprie memorie del futuro, concepite come obiettivi. Ma, che cos’è un obiettivo? L’obiettivo è il motivo dell’azione: è il “verso dove” si sta andando. L’obiettivo è la capacità d’immaginare in modo nitido e motivante quello che si vuole raggiungere nella vita, quasi fosse già reale! Il percorso della Cronogenetica toglie il blocco della linea temporale, scioglie i circoli viziosi mentali e conduce la persona a riformulare gli obiettivi che possono essere: 1. descritti sempre positivamente.2. assolutamente ecologici ed etici: permettono la mia espansione e crescita senza limitare nessun altro essere vivente. 3. sempre concreti e definiti, non possono confondersi con i “desideri” per lo più irrealizzabili. Il desiderio è per sua natura

collegato alla stasi, allo stare fermi. L’etimologia della parola desiderio (“de sideribus”) ci rimanda al “De Bello Gallico”: i “desiderantes” erano i soldati che stavano sotto le stelle ad aspettare quelli che dopo aver combattuto durante il giorno, non erano ancora tornati. Da qui il significato del verbo desiderare: “stare sotto le stelle ed attendere”. Dunque solo l’obiettivo fa muovere: etimologicamente parlando deriva da “obiectum” che indica una “cosa gettata e posta innanzi”, qualcosa di concreto che è stato posto sulla linea temporale e che devo andare a prendere! Per questo un obiettivo non può riguardare il mantenimento della salute perché questa è una condizione “ovvia e normale” dell’essere vivente, non progettabile e soprattutto non riguarda il raggiungimento di uno stato emotivo che può essere recuperato istantaneamente in qualsiasi momento. Da dove proveniamo, quali sono i nostri antenati ed avi; quali volti ci hanno preceduti nella catena delle vite umane? L’informatica sta dando una mano a questo bisogno originario di conoscere i nostri trisavoli per scoprire magari qualche cognome illustre, qualche famiglia nobile decaduta, qualche collegamento preciso con la storia. Ma oltre a questo interesse per supportare l’Io sociale ed il bisogno di riconoscimento e stima, la voglia di conoscere il nostro “albero genealogico” ha oggi un significato ben più profondo: quello di sciogliere la segreta interazione che ci costringe a ripetere gli errori del passato. In qualche modo noi proseguiamo in vita la catena di quelle generazioni che ci hanno preceduto e paghiamo un pedaggio più o meno pesante a quel passato sconosciuto. Sappiamo che fin tanto il debito non è stato del tutto saldato e l'ipoteca estinta, un collegamento invisibile ma potente, ci sospinge a ripetere, che lo vogliamo o no, l'evento traumatico o la morte ingiusta che si nasconde dietro le nostre spalle. Ci sono troppe cose “non risolte” , troppe cose “non dette”, troppo inconscio dietro di noi che rischia di “annegarci”.


LA VIA INTERIORE

E se fossero gli antenati a condizionarci la vita? La Cronogentica è una tecnica per evocare l’antico cavaliere o la fulgida dama che si nasconde in noi e per fare pace con i nostri antenati, per liberarci e liberare loro da questa connessione. La tecnica di cronogenetica deriva dalla “Time Line” della PNL, ma si innesta perfettamente su quella che viene chiamata Psicologia Transgenerazionale o Psicogenealogia. Gli psicologi e psicanalisti che seguono questa corrente terapeutica sono convinti che i nostri avi agiscano in noi e che mettere in luce gli eventi del passato familiare possa liberarci dalle costrizioni ereditate. In Italia è stato pubblicato nel 2004 da Di Renzo il libro “La sindrome degli antenati”, della francese Anne Ancelin Schützenberger, che rappresenta una sintesi di differenti studi sull’influsso dell’eredità familiare sulla nostra psiche, presto diventato il testo di riferimento della “Psicogenealogia”. Eco solo alcuni dei casi riportati dal libro: • una donna si rivolge alla psicoterapeuta: è molto preoccupata perché la sua bambina più grande ha l’asma e ha paura che muoia. “Mia sorella maggiore è morta, mia madre ha perso la sorella maggiore e anche mia nonna ha perso il fratello maggiore. È da generazioni che il maggiore dei figli muore giovane”. Con l’aiuto della terapia la donna ricostruisce la storia familiare fino a due secoli addietro, e scopre che durante la rivoluzione francese un suo avo aveva nascosto un prete, che si era sdebitato con queste parole: “Il maggiore di ogni generazione veglierà su di voi”. Da allora effettivamente il maggiore di ogni generazione muore, trasformandosi in un piccolo angelo custode. La psicoterapeuta invita la paziente a interpretare in maniera diversa la profezia: dopotutto si può vegliare su qualcuno anche senza morire, ed esistono vari modi di prendersi cura di un proprio caro... La paziente riflette a lungo, la bambina malata di asma guarisce. È la prima volta che in quella famiglia il maggiore dei figli sopravvive. • un giovane di 32 anni si ritrova tetraplegico: si è semplicemente dimenticato di attaccare le cinghie prima della partenza del deltaplano, fratturandosi la colonna vertebrale. Con l’aiuto della psicoterapia ricorda che suo padre, proprio all’età di 32 anni, durante la deportazione in Germania, aveva perso l’uso delle gambe dopo un terribile incidente avvenuto nella fonderia dove lavorava. I due episodi per giunta sono

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avvenuti nello stesso mese, a luglio. • un altro uomo di 39 anni ha un cancro ai testicoli, viene operato e apparentemente tutto si risolve. Sei mesi dopo scopre di avere metastasi ai polmoni. La psicoterapia mette in luce che i suoi nonni erano entrambi morti a 39 anni, uno per il calcio di un cammello ai testicoli (proprio così) e l’altro durante la guerra, avvelenato dai gas nervini. Testicoli e polmoni sono i due organi colpiti nello sfortunato paziente, e proprio nella ricorrenza del 39° anno.

Antenati e sequenza generazionale Conoscere i propri antenati Quando si lavora in Cronogenetica si evidenziano elementi che fanno emergere valori originari non collegati a mode o a culture transeunti. Spesso operando con questa tecnica, ci si stupisce nello scoprire come le persone non conoscano i propri antenati, spesso non sono interessati a domandare e a chiedere ai componenti più anziani della propria famiglia di raccontare qualche evento importante della vita degli antenati e a volte non ricordano neppure il loro nome. A stento si arriva a ricordarsi dei nonni, nonostante siano spesso stati coloro che hanno allevato i nipotini per interi periodi dell’infanzia. I bisnonni scompaiono già nel buio dell’oblio. Dei trisavoli assolutamente nessuna traccia. E’ strano constatare che le famiglie meno agiate abbiano ancora meno conoscenze sulla propria genìa. Man mano che si sale nella scala sociale, più evidente e forte diventa la memoria ed il ricordo, per arrivare alle famiglie nobili che conoscono la storia del proprio casato da molte generazioni, con tutta la dovizia dei particolari e dell’aneddotica, che rende affascinanti molte narrazioni biografiche. L’educazione odierna che impartiamo ai nostri ragazzi ha palesemente creato tanti piccoli principi e principesse, che pensano di avere ereditato per prerogativa divina tutta una serie di diritti e privilegi. Ma come si può essere principi e principesse se non si ricordano i propri antenati? Il principe, come il nobile, sa sempre da dove viene e benedice la terra che gli ha dato i natali. La Cronogenetica ci invita a tornare a quell’antico rispetto; non per un imperativo morale, ma per recuperare quel serbatoio energetico che solo può darci il colpo d’ala necessario a scoprire ed accettare i talenti nascosti dentro di noi.

Sequenza Generazionale Nello studio e nella pratica della Cronogenetica si lavora anche con la struttura generazionale perché si vanno spesso a rimuovere cause radici inerenti gli antenati. Lo studio della struttura è importante anche a livello di sequenza generazionale collegata ai figli. A seconda della posizione che si occupa nel gruppo dei fratelli, siamo collegati ad uno dei dodici antenati più prossimi: i primi due figli ai quattro nonni e i figli dal terzo al sesto sono invece collegati agli otto bisnonni. Dal settimo in poi il collegamento è ancora anteriore e si arriva addirittura a toccare la quarta generazione: i 16 trisavoli. E’ buona cosa mettere al corrente i bambini ed i figli che abbiamo, dell’esistenza dei fratelli mancanti e di quelli che non sono più viventi, perché questa conoscenza permette a tutti i figli di “trovare il proprio posto” nella sequenza generazionale ed elimina il pericolo di vivere una sostituzione. Nessuno può sostituire nessuno in alcun frangente della vita. Ciascuno è quello che è, anche in funzione della sua sequenza; ed è molto importante rispettare questa dimensione gerarchica che la vita ha voluto e costruito. Bert Hellinger insiste molto su questi concetti: colui che viene prima ha un diritto di evidenza su colui che viene dopo. Non è un diritto di potere, ma di sequenza e di precedenza che non è lecito modificare o sovvertire. Il sesso del primo figlio Il sesso del primo bambino nella famiglia ha un effetto molto importante sui bambini seguenti. Per esempio, una primogenita femmina rafforzerà le peculiarità femminili nei bambini che nasceranno dopo di lei, sviluppando una qualche predominanza di utilizzo del cervello destro. Mentre tutti i figli nati dopo un primogenito maschio diventano persone che non possono essere facilmente imbrigliate o addomesticate. Se il primo bambino è una femmina tutta la famiglia in maniera graduale diventerà più artistica e sentimentale, cercando come gruppo familiare le qualità associate all´emisfero destro. Se il primo bambino è invece un maschio tutta la famiglia si muoverà in direzione di obiettivi più materiali, qualità associate al cervello sinistro. Questa è forse in parte la ragione per la quale nella società cinese si crede che avere il primogenito maschio sia direttamente associato al successo economico della famiglia.


I Luoghi della BioGuida Percorsi ed itinerari per viaggiatori dello spirito

Associazioni, scuole, istituti, centri, terapeuti, seminari, corsi, conferenze ed altre proposte Per informazioni su come venire inseriti nella rubrica: info@bioguida.com - 040.302110 - 338.8852117

PIEMONTE TORINO Centro Buddha della Medicina Via Cenischia 13, Torino. Tel. 011.3241650, 011.355523. Centro Milarepa Largo Beato Umberto 8, Avigliana (TO). centro.milarepa@tiscali.it Centro Studi Maitri Buddha Via A. Guglielminetti 9, Torino. Tel. 011.359649. IL CERChIO VUOTO associazione religiosa per la pratica e lo studio del Buddhismo Zen Soto (responsabile spirituale rev. Dai Do Massimo Strumia) Via Massena 17, Torino. Tel. 333.5218111. www.ilcerchiovuoto.it dojo@ilcerchiovuoto.it DOJO ZEN MOKUShO Via Principe Amedeo 37, Torino (TO). Tel. 011.883794.

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ASSOCIAZIONE EUROPEA DI MEDICINE TRADIZIONALI-A.E.ME.TRA. Istituto di Alta Formazione Via Principessa Clotilde 77, Torino. Tel. 011.4375669, www.aemetra-valeriosanfo.it Corsi professionali: Naturopatia, Reflessologia, Operatore Ayurvedico, monotematici brevi. Scuola di Yoga Kalpa Vriksha Satyananda Str. Campetto 43, Piossasco (TO) Tel/Fax: 011.9042534, yogasatyananda@virgilio.it

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CENTRO AKADEMIA AYURKIMA (sede centrale) Scuola di massaggio secondo la filosofia ayurvedica e non solo. Via Maggiate 45, Borgomanero (NO). Tel. 0322.846011, www.aurauniversalmente.com STONE ThERAPY ITALIA Scuola di massaggio con le pietre calde con i maestri di massaggio ayurveda e autori del libro “Stone Therapy” Via Maggiate 45, Borgomanero (NO). Tel. 0322.846011, www.aurauniversalmente.com

Buddhadharma Center Via Galimberti 58, Alessandria. Tel./ Fax 0131.226322, penpa.tsering@tin.it

ASS. AMICI DEL VILLAGGIO VERDE Località San Germano - Cavallirio (NO). Tel. 0163.80447, 333.7639262 www.villaggioverde.org info@villaggioverde.org

NOVARA

SONDRIO

AURA - Associazione per la ricerca e lo studio delle filosofie orientali. Centro studi terapie naturali, Scuola di massaggio Via Maggiate 45, Borgomanero (NO). Tel. 0322.846011, www.aurauniversalmente.com

CENTRO STUDI TIBETANI - SANGYE CIOELING Associazione culturale per la pace, l’armonia e lo sviluppo interiore, per la pratica del Buddismo Mahayana Vajrayana Via Vanoni 78/B, Sondrio. Tel 0342.513198, sangye@libero.it


LIGURIA LA SPEZIA ON ZON SU SChOOL Via Gaggiano 24, Arcola (SP). Tel. 0187.955456, 347.5826327, riflessologia@onzonsu.com www.riflessologiaplantare.org Ass. NATURALMENTE Via D. Manin 35, La Spezia (SP). Tel. 0187.20218 , Fax 0187.29547 natural.mente2006@libero.it www.naturalmente-sp.it Comunità Bodhidharma Eremo Musangam, Monti San Lorenzo 26, Lerici (SP). Cell. 339.7262753.

GENOVA CENTRO MUDRA Yoga e Danza Indiana. Via Ponterotto 90/A, Genova. Tel. 010.8394229, cell. 338.3385219. www.centromudra.it

ENNEAGRAMMAINTEGRALE Consulenza individuale, seminari, laboratori e ritiri per esplorare chi siamo. Tel. 333.8477054, www.enneagrammaintegrale.it info@enneagrammaintegrale.it Ass. FIUME AZZURRO - ARTI PSICOFISIChE Studio pedagogico olistico per la crescita personale. Responsabile Didattico: Anna Mango Via W. Fillak 6, Genova. Tel/Fax: 010.413721, cell. 349.8096336, www.artipsicofisiche.it info@artipsicofisiche.it SCUOLA SUPERIORE DI NATUROPATIA Scuola di formazione in Naturopatia e Floriterapia, corsi monografici e di approfondimento. Via Pisa 23/13, Genova. Tel/fax: 010.366494, www.scuolasuperioredinaturopatia.it scuola.naturopatia@libero.it

IMPERIA Centro Kalachakra Via Verrando 75, Bordighera (IM). Tel. 0184.252532.

LOMBARDIA MILANO ABYANGAM - MASSAGGIO AYURVEDICO Corso teorico-pratico di massaggio ayurvedico Milano, Firenze e in altre città italiane Cell. 328.1928818, www.abyangam.it info@abyangam.it

SAVONA

Accademia Ayurveda Yoga Ananda Ashram Milano Via Prandina 25, Milano. Tel. 02.2590972, www.yogamilano.it

Zen Savona Piazza del Popolo 5/7, Savona. Pratica Zazen: tel. 019.484956, www.zensavona.it

ACCADEMIA DI KINESIOLOGIA Via Rutilia 22, Milano. Tel. 02.533634, info@accademiadikinesiologia.it www.accademiadikinesiologia.it

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I LUOGhI

Ass. ASPIC - COUNSELING E CULTURA Via San Gallo 41, Milano. Tel. 02.70006555, aspicmilano@libero.it www.aspicmilano.com Associazione culturale Onyhana Via Venezian 18, Milano. Tel. 02 70127984, www.assonyhana.it Associazione Culturale VEGA Via della Repubblica 16, Paullo (MI). Tel. 335.7065167, vega@vega2000.it www.vega2000.it Associazione Essere Pace (Maestro Ven. Thich Nhat hanh) Via Tertulliano 30, Milano. www@esserepace.org Buddismo Zen Soto - Ufficio Europeo (Imamura Genshu Roshi) Via San Martino 11/C, Milano. Tel. 02.58327569. CENTRO AYURKIMA Corso Vercelli 18, Milano. Tel. 349.7904392, ayurkima@tiscali.it

Centro Dharmadhatu Via Venezuela 3, Milano. Tel. 02.38005575 www.dharmadhatu.it Centro “il Fiore Del Tao” Via Felice Casati 8, Milano. Tel. 02.29537223 www.fioretao.com CIRCOLO OM ShANTI Via Piave 23, Motta Visconti (MI). Tel. 02.90001188 lucilla.disomma@tin.it Dott. GERMANA PONTE Trainer di Focusing, riconosciuta dal Focusing Institute di NewYork. Cell. 338.7812626 germana.ponte@libero.it www.focusing-consapevolezza.org EDOARDO AMATO KOFLER Suggeritore per la scorciatoia che conduce alla Via Maestra. Bioterapeuta/Spirituale, Radiestesista, Ricercatore Energetico. Tel. 338.9310834 x1idea@hotmail.com www.armoniterapia.net

Kunpen Lama Gangchen Via Marco Polo 13, Milano. Tel. 02.29010263. Monastero Zen Il Cerchio Via dei Crollalanza 9, Milano. Tel. 02.8323652, www.monasterozen.it ThE NEW YUThOK INSTITUTE PER LA MEDICINA TIBETANA Corsi, meditazioni e seminari. Prof. dr. Pasang Yonten Arya T. Sherpa. Viale Spagna 77, Sesto S. Giovanni, (MI). Tel. 02.2536266, www.newyuthok.it . OIPA - Organizzazione Internazionale Protezione Animali Via Passerini 18, Milano. Tel. 02.6427882, www.oipaitalia.com info@oipaitalia.com ROBERTO FACINCANI Naturopatia Aura-Soma® Cranio-Sacrale PMT e Intolleranze Alimentari A Milano, Como e Bergamo. Cell. 340.3641193, www.astrobenessere.net info@astrobenessere.net

AKADEMIA AYURKIMA - MASSAGGIO AYURKIMA

(naturopatia basata sul massaggio Bioenergetico e Ayurvedico) AYURKIMA

ANNO ACCADEMICO 2009/2010 INIZIO 26/27 SETTEMBRE (1 fine settimana al mese):

Alcuni punti del PROGRAMMA: Il metodo ayurkima - Ayurveda - I 5 elementi - I Dosha - Di che dosha sono? Il Massaggio AyurVata - Il Massaggio AyurPitta - Il Massaggio AyurKapha - Tecniche di drenaggio Massaggio con i cristalli (cristallocromomusicoterapico) Oli essenziali e squilibrio dei Dosha Kelazione (pulizia energetica nei diversi livelli del corpo) Aura Chakra e oli essenziali - Massaggio Indiano - Massaggio Ayurvedico - Massaggio con oli Digitopressione, Lavoro su diversi e importanti punti secondo il metodo Shiatsu/Namikoshi Ayurkima e Riflessologia plantare Tecniche naturopatiche secondo le indicazioni della medicina Ayurvedica Herbalkima - Nozioni per una corretta alimentazione - Meditazione

AURA Universalmente - AKADEMIA AYURKIMA - STONE THERAPY ITALIA Via Maggiate 45, Borgomanero, Novara. Tel. 0322.846011 - www.aurauniversalmente.com

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I LUOGhI

BERGAMO CENTRO YOGA MANDALA Via Borgo Palazzo 3, Bergamo (BG). Tel. 035.215395, 333.4576099. GRUPPO ZEN BERGAMO Pratica di zazen c/o Centroyogamandala Via Borgopalazzo 3, Bergamo. Tel. 333.4400313, zazenbg@yahoo.it

BRESCIA Karma Cio Ling Centro Buddhista della Via di Diamante V.le Venezia 198, Brescia. Tel. 030.301515. www.buddhism.it IKSEN Via F. Bianchi 3, Tosc. Maderno (BS). Tel 0365.641898.

CREMONA Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo Via Carso 2, Cremona. Tel. 0372.433239.

VARESE Associazione Maggio Via Sanvito Silvestro 40, Varese. Tel. 0332.235555.

VENETO PADOVA METODO CALLIGARIS Ass. Culturale “STELLA POLARE 9.9.9” Tel. 348.3027711, www.metodocalligaris.com info@metodocalligaris.org

Centro Studi Syn per l’Educazione Biocentrica Via Chiesanuova 242/B, Padova. Tel. 049.8979333, assocsyn@tin.it

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Erboristeria VERDEACQUA Dott.ssa Marinella Camera Iridologia, Naturopatia, Fiori Di Bach, Alimenti, Intolleranze Alimentari, Bio-Oggettistica, Cosmesi Naturale. Via Scapacchiò 32B 35030 Selvazzano Dentro (PD) Tel. 049.8056956, cell. 348.4417556 www.verdeacquaerboristeria.com

ROVIGO INTEGRAZIONE BIO-ENERGETICA aps Via Giolo 12, Porto Tolle (RO). Tel. 0426.81611, info@integrazionebioenergetica.it www.integrazionebioenergetica.it

TREVISO ISTITUTO OLISTICO Via Savallon 15, Anzano di Cappella Maggiore (TV). Tel. 0438.941457, www.istitutolistico.it ASSOCIAZIONE CULTURALE NAShIRA Via Cavour int. 34/C Conegliano Veneto (TV) Tel./Fax 0438.22530, cell. 346.0346404 centro.nashira@libero.it SCUOLA KINERGIA Via Malan 59/2, Borso del Grappa (TV). Tel. 0423.910304, cell. 349.8834096. www.kinesiologiaviva.it

VENEZIA CENTRO YOGA DhARMA Via Genova 16, Venezia. Tel. 041.5311954. METODO CALLIGARIS Ass. Cult. “STELLA POLARE 999” Via Val Pusteria 9, San Donà di Piave (VE). Cell. 348.3027711, info@metodocalligaris.org www.metodocalligaris.org ASS. ENERGY DARShAN OShO YATRILAND VENEZIA Via Alberoni 41, Lido di Venezia (VE). Tel. 041.5261853, 339.1199317, info@oshoyatrilandvenezia.com www.oshoyatrilandvenezia.com

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I LUOGhI

VERONA

CASA DI SALUTE RAPhAEL Piazza De Giovanni, Roncegno (TN). Tel. 0461.772000, mail.info@casaraphael.com www.casaraphael.com

Centro Ming Men Corte Convento 28, Verona. Tel. 045.8921109, www.centromingmen.com Centro Studi e Meditazione Buddista Karma Tegsum Tasci Ling Contrada Morago 6, Mizzole - Cancello (VR). Tel. 045.988164.

CENTRO KUShI LING Centro di meditazione Laghel 19, Arco (TN). Cell. 347.2113471 info@kushi-ling.com www.kushi-ling.com

VICENZA

FRIULI VENEZIA GIULIA

CENTRO STUDI SYN per l’Educazione Biocentrica Via Villa Glori 22, Vicenza. Tel. 0444.922682, assocsyn@tin.it ERBERIA Prodotti eroboristici selezionati. C.so SS. Felice e Fortunato 5, Vicenza. Tel 0444.322814. Associazione “YOGA e SALUTE” Kundalini Yoga, massaggio energetico, riflessologia plantare e terapie naturali. Via Verdi 3, Trissino (VI) Tel/Fax 0445.963764, cell. 380.7284724 assoyogaesalute@libero.it

TRENTINO ALTO-ADIGE BOLZANO Associazione Iridologia Italiana Via A. Hofer 12/B, Bolzano. Tel. 0473 623565. Centro Studi Attività Motorie Via Ralser 3/B, Vipiteno (BZ). Tel 0472 649028, cell. 347 1877727.

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TRIESTE CreativEvolution - Walter Sebastiani Frazione Albes 50, Bressanone (BZ). Per informazioni: tel. 0472.851163. ISTITUTO PER L’INTUIZIONE E LA CREATIVITÀ Dott. Eleonora Brugger & Dott. Paul Kircher S. Pietro Mezzomonte 40, Velturno (BZ). Tel. 0472 802228, www.creativpower.it

TRENTO ASSOCIAZIONE PRANIC hEALING Trentino Alto Adige Via Perini 43, Trento. Tel 328 7065165, cell. 348 2399999. ASSOCIAZIONE SAMTEN ChÖLING ONLUS L’isola del Dharma per gli esseri di buon cuore Centro Buddhista nelle 10 Direzioni Corso Alpini 4, Trento. Tel e Fax 0461.038510, cell. 348.2601969 www.samtencholing.eu info@samtencholing.eu

CRANIO SACRALE Metodo Upledger Piazza S. Antonio Nuovo 6, Trieste. Tel. 040.3476191. www.accademiacraniosacrale.it

LAM IL SENTIERO ReikiUsui e Karuna®Reiki Vivation® Canto Armonico Cranio-Sacral Therapy Yoga Riflessologia plantare Shiatsu - Meditazione - Grafologia Piazza Benco 4, Trieste. Tel. 040.0642281, cell. 328.5629546, lamilsentiero@gmail.it


Associazione IL GIARDINO Scuola di Shiatsu eTuina

Ass. Regionale Cranio Sacrale Metodo Biodinamico Dott.ssa Leonarda Majaron ATTIVITà Corsi di formazione

Cranio Sacrale Integrato metodo biodinamico con riconoscimento A.CS.I. (Ass. Cranio Sacrale Italia)

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...cervicale, emicrania, mal di schiena, ansia, depressione, insonnia, colite, allergie... sono solo alcuni dei disturbi che possono essere dolcemente risolti con l’applicazione dei metodi: Cranio sacrale integrato, Cromopuntura, Fiori di Bach, Dieta psicosomatica, Test Intolleranze Alimentari PER INFORMAZIONI: VIA SAN LAZZARO 7, TRIESTE Tel. 347 6910549 - www.bcstrieste.it

Via Lazzaretto Vecchio 19, Trieste. Tel. 040.3223500, cell. 333.4691092, www.shiatsuilgiardino.it

Associazione Culturale e Sportiva ALMA PSICOCORPOREA Via Tor San Piero 16/A, Trieste. Tel. 040.412304 www.psicocorporea.it Associazione Culturale INFINITA ESSENZA DELL’AMORE Via Mazzini 30, Trieste. Cell. 347/1404116 (Ylenia Harrison) Cell. 328/2160210 (Paola Bernetti) www.infinitaessenzadellamore.it CENTRO BUDDISTA TIBETANO SAKYA KUNGA ChOLING Corsi gratuiti di introduzione al buddhismo tibetano e programmi di adozione a distanza. Via Marconi 34, Trieste. Tel. 040.571048, www.sakyatrieste.it sakyatrieste@libero.it

JING TAO® Essenza in movimento di Sonia Rizzi fondatrice ed ideatrice del metodo. Tel. 338.7592945 www.jingtao.it info@jingtao.it

CENTRO STUDI E RICERCHE OLISTICHE di Maurizio Battistella Shiatsu, Kinesiologia, Reiki ed altro ancora. Via Palestrina 8, Trieste. Cell. 338.7592945. www.riversintooceans.it www.inochi.it - bat@riversintooceans.it

BUQI INSTITUTE TRIESTE Discipline praticate: Taijiwuxigong, Taiji37, Massaggio Buqi, Meditazione. Via Del Veltro 43,Trieste. Tel. 340.6535664, www.buqi.net

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I LUOGhI

Centro Benessere

AYURVEDA di Tiziana Roselli

Trattamenti personalizzati su valutazione dei Dosha e della Tipologia della persona. Trattamenti con oli erborizzati, Shirodara e Swedana. Si riceve su appuntamento. Corso Italia 7, Trieste. Tel. 040.3721824 cell. 329.8423544 A novembRe inizieRà un coRso di mAssAggio AyuRvedico

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LABORATORIO DI MAGIA VERDE Promuove il benessere psico-fisico. A disposizione sala per seminari, conferenze, presentazioni, mostre e altre iniziative. Via Favetti 1, Trieste. Cell. 349.2586361 laura_caproni@email.it

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NEW AGE CENTER Via Nordio 4/C, Trieste. A disposizione la Saletta Argondia per seminari, conferenze, presentazioni, mostre ed altre iniziative. Tel 040.3721479, www.newagecenter.it SINERGIE Centro Shiatsu, CranioSacrale, movimento e tecniche posturali. Via Lazzaretto Vecchio 9, Trieste. Tel. 339.1998074, 040.631398, gianspes@libero.it

Dott.ssa MARIA LUISA TOGNON Medico Esperto in Omeopatia ALLERGIE E INTOLLERANZE

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Lo Studio Therapeia propone: MEDICINA: omeopatia, omotossicologia, allergie ed intolleranze, terapia del dolore articolare e medicina estetica. PSICOLOGIA E PEDAGOGIA CLINICA: psicoterapia psicoanalitica individuale, di coppia, familiare, di gruppo, musicoterapia, tecniche di rilassamento

e percezione corporea, floriterapia, consulenze ed interventi per disturbi di ansia, depressione e/o panico, disturbi di apprendimento scolastico ed educativo, sostegno alla genitorialitĂ , attivitĂ  pedagogica clinica con bambini ed adulti, disturbi relazionali e comportamentali, consulenza e perizia in tema di psicologia giuridica.

CONSULENZA professionale in allattamento materno. TECNICA cranio-sacrale e kinesiologia emozionale. INCONTRI CULTURALI: conferenze, seminari e corsi


I LUOGhI

ASSOCIAZIONE SATYA Corsi di Yoga e QiGong Presso Palestra Spazio, Lucinico. Via Arcadi 4/B, Gorizia. Tel. 0481.32990. Emporio Erboristico “IL FIORE DELL’ARTE” Via G. Carducci 21, Ronchi dei Legionari (GO). Tel. 0481.475545.

UDINE IL CENTRO DEL CUORE Associazione di promozione sociale Via Leonacco 19, Udine. Tel. 0432.482215, 320.3265696, info@ilcentrodelcuore.it www.ilcentrodelcuore.it IL CENTRO DI INTEGRAZIONE Via Stiria 36/A, Udine. Tel. 0432.602530, info@centrodintegrazione.it A.S.D. CENTRO RAShMI AYURVEDA REIKI YOGA Abyangam e Trattamenti Ayurvedici e Reiki. Corsi di Ashtanga e Hatha Yoga anche individuali. Via Roma 50, Magnano in Riviera (UD). Tel. 0432.1721329, cell. 328.3919462 centro.rashmi@yahoo.it http://sites.google.com/site/centrorashmi/ DEBORA SBAIZ Master in Danza/Movimento Terapia e Professional Counselor. Udine, Portogruaro e Lignano. Tel. 0431.422147 www.deborasbaiz.it info@deborasbaiz.it EMPORIO BIOEDILE Strada Prati S. Martino 2, Remanzacco (UD). Tel. 0432.648002, www.emporiobioedile.it Dott. GERMANA PONTE Trainer di Focusing, riconosciuta dal Focusing Institute di NewYork Cell. 338.7812626, germana.ponte@libero.it www.focusing-consapevolezza.org

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TECNIChE ARTI ORIENTALI asd Tecniche e pratiche della tradizione cinese per vivere meglio Via Cormor Alto 218, Udine. Mario Antoldi: 338.5074523, www.t-a-o.it info@t-a-o.it

ThE EXPRESSIVE hEALING ARTS STUDIO Counseling a mediazione artistica, arteterapia, ricerca interiore. Corsi e sessioni individuali. A Udine. Cell. 340.3706330 mariacanci@interfree.it IL FORNO ARCANO Via del Cristo 8, Rive d’Arcano (UD). Tel. 0432.809348, forno.arcano@libero.it GRUPPO ZEN UDINE Via Cormor Alto 218, Udine. Ogni mercoledì alle 21.00 appuntamento di meditazione Za-Zen. Per informazioni: Maurizio KoGyo Florissi, cell. 348.3071667. Arrigo Plozzer Naturopata - Kinesiologo Via Del Gelso 3, Udine. Tel. 335.6253344, mandiarry@libero.it

PORDENONE ASSOCIAZIONE MIRA Corsi e seminari yoga, attività di sostegno umanitario. Pordenone, Via della Ferriera 22. Tel. 347.9455220, info@associazionemira.org www.associazionemira.org Ass. IL SOFFIO Scuola di Shiatsu Via Rotate 10, Pordenone. Tel. 347.5102713, 338.9075470, ilsoffio@yahoo.it


Ass. TERRAUOMOCIELO Qi Gong e Percorsi di salute Tel. 0434.20389 (Laura Guerra), info@terrauomocielo.it www.terrauomocielo.it CENTRO MASSAGGI Corsi di massaggio. Via C. Battisti 55, Prata di Pordenone (PN). Tel. 0434.611282 Cell. 333.7466849 manucanziani@virgilio.it CENTRO “TESIS” Centro Olistico e Culturale Sessioni individuali, Corsi e Seminari Tel. 0434.72782, Cell. 329.2399184.

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I LUOGhI

Centro Studi Syn per l’Educazione Biocentrica Via Francesco Baracca, 12/4 S.Vito al Tagliamento (PN) Tel. 0434.833019, assocsyn@tin.it Coop. LE RISORGIVE Piazzale San Lorenzo 14, Pordenone. Tel. 0434.551424. Dott.ssa Doriana Mimma DE VIDO Naturopatia & Bilanciamento Somatico. Riceve per appuntamento a Sacile (PN): Tel. 0434.72782, Cell. 329.2399184. GAIA Via Mestre 7, Pordenone. Tel. 0434.28043. SANITARIA Del PUP Via Molinari 38/40, Pordenone. Tel. 0434. 28897.

EMILIA ROMAGNA BOLOGNA CENTRO NATURA Discipline psico-fisiche, Centro benessere, Formazione, Ristorante BioVegetariano. Via degli Albari 6, Bologna. Tel. 051. 235643, 051.223331 www.centronatura.it info@centronatura.it CENTRO STUDI CENRESIG Centro per lo studio e la meditazione Buddista Mahayana Via Meucci 4, Bologna. Telefoni: Emanuela 392.5712783, Maddalena 347.2461157, Giovanni 349.6068534. www.cenresig.org info@cenresig.org CENTRO YOGA “LE VIE” Via M. D’Azeglio 35, bologna. Tel. 051.19982056, www.yogalevie.it info@yogalevie.it Ist. himalayano di ricerca in Ayurveda Via De Leprosetti 2/A, Bologna. Tel. 051.262823, www.ayurveda.bo.it

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I LUOGhI

Scuola/Fondazione Matteo Ricci Via A. Canova 13, Bologna. Tel. 051.531595, www.fondazionericci.it SCUOLA DI YOGA CENTRO NATURA Via degli Albari 6, Bologna. Tel. 051.223331, 051.235643, sport@centronatura.it www.centronatura.it

CENTRO YOGA ShIVA Via Silvati 12, Modena. Tel. 059.364625, Cell. 338.5332728, yogash00@centroyogashiva.191.it www.centroyogashiva.191.it

PARMA

RIMINI

Ass. LA GROTTA DI CRISTALLO Shiatsu, Tai Ji, Danze Orientali, Voice Dialogue, Reiki, Diapason Terapia, Naturopatia., Meditazione Guidata. Fidenza (PR). Tel. 0524.84450, 0524.62315. http://freeweb.supereva.com/ grottadicristallo

Ass. Cult. MANAGER ZEN Via San Giovenale 86, Rimini. Tel. 0541.736362, www.managerzen.it

Ass. NAMASTE - Parma Per la promozione e la diffusione della meditazione. Via Mascagni 25, Rivarolo di Torrile (PR). Tel. 0521.810138, cell. 335.6713405. www.oshonamaste.it maprem@libero.it

IShVARA NIKETAN, Associazione Culturale e di Promozione Sociale Via San Giuseppe 5, Renazzo (FE) Tel. / Fax 051.6850317, info@ishvaraniketan.org www.ishvaraniketan.org

LIBERA ACCADEMIA SCIENZE UMANE Scuola di counseling professionale accreditata Cncp Incontri di crescita e formazione in ambito umanistico e transpersonale Via Sella 31/A (laterale Via Orlando), Parma. Tel. 0521.944410, www.lasu.it www.alchimia.org Monastero Zen Fudenji Bargone 113, Salsomaggiore Terme (PR) Tel. segreteria: 0524.565667. Monastero Zen Sanbo-ji Pagazzano, loc. Pradaioli 27, Berceto (PR). Tel. 0525.60296. Associazione di promozione sociale SPAZIO ShIATSU Corsi di shiatsu professionali e amatoriali, meditazione za-zen, seminari di approfondimento. Via Dalmazia 71, Parma. Tel. 0521.533831, www.studishiatsu.it info@studishiatsu.it

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MODENA

FERRARA

UMBRIA, MARChE, ABRUZZI ANCONA Associazione Culturale “LA CITTÀ DELLA LUCE” Via Porcozzone 17, Ripe (AN) Tel. 071.7959090, www.reiki.it LAURA ELCE FABBRETTI Operatrice Reiki, iscritta al CONACREIS, trattamenti personalizzati su appuntamento, A Jesi (Ancona). Tel.328.6543327 elce-laura@gmail.com info@lauraelcefabbretti.net www.lauraelcefabbretti.net

MACERATA TARA CENTER C.da Ricciola, Recanati (MC). Tel. 071.7575847, cell. 393.9755533, www.taracenter.it info@taracenter.it


PESARO

GROSSETO

ASD LIBERA UNIVERSITÀ OKI DO MIKKYO YOGA Oki do Yoga, Meiso Shiatsu, Naturopatia Sede Legale: Via Nazionale 238/A, Colbordolo (PU) www.okido.us Sede Corso Naturopatia: Viale Monza 16, Milano c/o www.naturopatiaokido.it

Comunità Dzog-Chen Merigar, Arcidosso (GR). Tel. 0564.966837.

PERUGIA ANANDA ASSISI Via Montecchio 61, Nocera Umbra (PG). Tel. 0742.813620, www.ananda.it CASAYOG (Yogi Gyanander) Per l’armonia del corpo, della mente e dello spirito. Insegnamenti: “yoga così com’è”, yama-niyama, shat-karma, asana, pranayama, meditazione, mudra, kundalini, tantra. Strada San Marino 21, Perugia. Tel 075.5899339, www.casayog.com

FIRENZE Ass. Cult. “L’ALBERO DELLO YOGA” L’associazione si occupa della diffusione dello Yoga e di alcune delle principali discipline olistiche attraverso incontri, trattamenti, corsi. Via della Libertà 61/65, Matassino Reggello (FI). Cell.333.3807726, www.lalberodelloyoga.it info@lalberodelloyoga.it ShINNYO-JI TEMPIO ZEN FIRENZE Via Vittorio Emanuele II 171, Firenze. Tel. 339.8826023, centro@zenfirenze.it www.zenfirenze.it SCUOLA DI AGOPUNTURA TRADIZIONALE DI FIRENZE del dott. Nello Cracolici. Via San Giusto 2, Firenze. Tel. 055.704172.

TOSCANA AREZZO A.M.O - ACCCADEMIA MASSAGGI OLISTICI c/o La Dea del Centro Via T. Torri 22/28, Arezzo. Resp. Andrea Marini, cell. 388.9334692, tel. 0575.1821330, fax 0574.362133. www.massaggiohotstone.it www.ladeadelcentro.it i nfo@ladeadelcentro.it

PISA ISTITUTO LAMA TZONG KhAPA Via Poggiberna 15, Pomaia (PI). Tel. 050.685654, 050.685009, info@iltk.it segreteria@iltk.it www.iltk.it PUNDARIKA CENTRO RITIRI MEDITAZIONE Loc. Cordazingoli 18, Riparbella (PI) Tel. 0586.699077, 338.6759340 (Erica).

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I LUOGhI

PRATO CRONOGENETICA di Mario e Domenica Grilli Via Compagnetto da Prato 37, Prato. Tel e fax 0574 33306 Cell. 331 9724607 prenota@cronogenetica.it www.cronogenetica.it

LAZIO ACCADEMIA DI YOGA Via XX Settembre 58 A, Roma. Tel. 06.4742427, accademiayoga@tiscali.it www.accademiayoga.it AMRITA CENTRO YOGA E AYURVEDA Via C. Colombo 436, Roma. Tel. 06.5413504, 06.5081202, www.amritayoga.it ASSOCIAZIONE ERBAMOLY Centro Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajam Trattamenti di Sat Nam Rasayan Yoga in gravidanza. Via C. Baronio 90, Roma. Tel. 333.3236981, associazioneerbamoly@libero.it http://digilander.libero.il/Erbamoly/ ASSOCIAZIONE ShAKTI Centro di Kundalini Yoga e Sat Nam Rasayan Via dei Brusati 30, Roma. www.kundaliniyoga.it BUPPO DOJO praticare il Buddhismo Zen Soto Via Ferento 5, Roma. Tel. 06.70032022 buppodojo@gmail.com www.buppodojo.it CEDIFLOR Centro Diffusione e Didattica Floriterapia di Bach Via R.Fauro 82, Roma. Tel. 06.8074385, 333.4243663 www.cediflor.it info@cediflor.it CENTRO NIRVANA Ass. Spirituale per la Meditazione Chan e Zen Via Ostiense 152/B, Roma. Tel. 338.7021800, 328.6848780, www.centronirvana.it centronirvana@libero.it

Istituto Lama Tzong Khapa Via Poggiberna, Pomaia (PI) tel. 050.685654 www.iltk.it iltk@iltk.it

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CENTRO YOGA ED OLISTICO VIPAShYANA Channelling, regressioni karmiche, yoga, meditazione, cristalloterapia, mass. ayurvedico, riflessologia plantare, pranoterapia, reiki. Via Venezia 48/50, Ciampino - Roma. Tel. 347.8360990 www.vipashyanayoga.com

Centro Olistico Take Off Via L.Perna 51, EUR-Montagnola, Roma. Tel. 06.54225603, 347.3706437. www.floriterapia.com CENTRO TARA BIANCA Danza Creativa, Arti Terapeutiche, Meditazione. Via Ettore Rolli 49, Roma. Tel. 06.5811678, www.centrotarabianca.it CENTRO ZEN ANShIN Buddhismo Zen Soto. Sotto la guida di Annamaria Gyoetsu Epifanìa e Guglielmo Doryu Cappelli. Via Ettore Rolli 49,(Stazione Trastevere), Roma. Tel. 06.5811678, 328.0829035, 320.9671624, www.anshin.it guglielmo1@interfree.it Ass. Sport. Dilettantistica DhARMA SPORT E DISCIPLINE BIONATURALI (Coni Fijlkam Uisp) Via Cimone 12 , Roma. Tel 339.1286955 www.asddharma.ning.com asddharma@alice.it Fondazione Maitreya Via della Balduina 73, Roma. Tel 06.35498800, www.maitreya.it PIACERI UNICI EcoShop per appassionati di prodotti biologici, tipici, del commercio equo e solidale e dell’agricoltura sociale. Via Orvieto 30/34 (San Giovanni), Roma. Tel. 06.45443234, www.piaceriunici.it

CAMPANIA CENTRO DI RICERCA OLISTICA “TAO” - SCUOLA ITALIANA REIKI Via F. Cilea 91, Napoli. Tel. 081.5790306, 338.8495996 taocenter@tiscali.it www.taocenter.org

PUGLIA Centro Buddhista della Via di Diamante Via Gaetano Postiglione 14/E, Bari. Tel 349.7751145, 368.575880, bari@diamondway-center.org I dati raccolti sono stati forniti o individuati da elenchi pubblici e sono trattati in ottemperenza alla legge 675/96 con particolare riferimento agli articoli 12 e 20. Agli interessati è riconosciuta la facoltà di esercitare i diritti di cui all’art.13. Il titolare del trattamento dei dati è l’editore.


FIERE ED EVENTI

NATURA BIO Rio Saliceto (MO) 19 - 20 settembre 2009 IX Edizione della Festa della Natura L’evento, di carattere nazionale, quest’anno, oltre alla Mostra Mercato, si arricchisce di un programma culturale molto ampio, tra conferenze e spettacoli di alto livello, ristorazione, spazio bimbi ed un servizio navetta gratuito dalla stazione di Carpi. www.evolversi.it KLIMAhOUSE UMBRIA ‘09 Bastia Umbra (PG) 08 - 10 ottobre 2009 Fiera specializzata per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia I primi due giorni della manifestazione, l’ingresso sarà riservato a soli operatori, mentre sabato 10 ottobre sarà aperta a tutti. “Klimahouse” è già stata presentata a Roma dal 23 al 24 ottobre 2008, per la prima volta, come modello di fiera-congresso. Orario: 9.00 - 19.00. www.klimahouse-umbria.it COMPRAVERDE-BUYGREEN Fiera di Cremona, 8 - 10 ottobre 2009 Forum Internazionale degli Acquisti Verdi Mostra-convegno dedicata alle politiche, ai

prodotti e ai servizi per le buone pratiche di sostenibilità della Pubblica Amministrazione, per far incontrare domanda e offerta del mercato pubblico e privato. “Comprare verde” significa operare scelte di acquisto di servizi e beni sostenibili ed ecocompatibili, tenendo conto del loro impatto ambientale nella produzione, utilizzo e smaltimento, considerandone l’intero ciclo di vita. Si va dagli arredi all’edilizia, dai prodotti tessili e calzature, alla cancelleria, la ristorazione, le attrezzature elettriche ed elettroniche; e, ancora, servizi di gestione e manutenzione degli edifici, servizi urbani e al territorio (verde pubblico, arredo urbano), gestione dei rifiuti, servizi energetici, trasporti pubblici e mezzi di trasporto. www.forumcompraverde.it. BIOSALUS FESTIVAL Urbino, 3 - 4 ottobre 2009 Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico www.biosalusfestival.it BENé Fiera di Vicenza, 12 -1 5 novembre 2009 Spa & wellness expo Evento fieristico che riunisce operatori e pubblico del mercato Spa e Wellness lifestyle, suddiviso in tre aree: SPA Design & Contract, Wellness Tourism ed Eco Living. www.benewellnessexpo.it

“SOGNI D’ORIENTE” Perugia, 20 - 22 novembre 2009 Manifestazione sulla millenaria cultura orientale del benessere, realizzata all’interno della suggestiva Rocca Paolina nel centro di Perugia, per l’occasione scenario di un esclusivo “centro benessere” dove si potranno provare massaggi orientali scegliendo fra Tui Na, Shiatzu, Ayurveda, Thai, Hot Stone Massage, On Zon Su, Cranio-sacrale e Baby Massage; conoscere ed allenare la propria energia vitale con il Qi Kung, la Meditazione Chan o Zen, il Tai Chi ed il Reiki; allenare il proprio corpo tramite lo Yoga, la Danza del Ventre e l’antica Danza Indiana. Nell’ambito dell’evento, a ingresso libero, si svolgeranno esibizioni e trattamenti con prodotti naturali, oli essenziali, Fiori di Bach, erbe officinali. www.worldcka.org/sogni_oriente/web/index. htm ECO&EQUO Fiera di Ancona, 27 - 29 novembre 2009 Fiera dell’attenzione sociale, ambientale e dell’economia alternativa e solidale, organizzata dall’Assessorato ai Servizi Sociali, Cooperazione allo Sviluppo, Immigrazione e Ambiente della Regione Marche e da REES Marche, la Rete di Economia Etica e Solidale delle Marche. www.ecoandequo.it

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LA VIA INTERIORE

Paura e Amore di Gianluigi Giacconi

E

sistono due forze cosmiche primordiali, complementari ed opposte che la scuola cinese taoista chiama yin e yang, presenti ovunque ci sia vita su questo pianeta, così nel grande così nel piccolo e così in alto e allo stesso modo in basso: diverse scuole lo testimoniano. Queste due forze, unite da una terza forza “neutralizzante” di attrazione, di unione, possono riconoscersi in alcuni principi esistenziali: dalla struttura dell’atomo, alla struttura una e trina del divino. Possiamo chiamarle forza attiva e passiva, positiva (+) e negativa (-), forza di attrazione e forza di espressione, maschile e femminile, cielo e terra, spirito e materia, giorno e notte, inspirazione ed espirazione, contrazione e rilassamento. Sul piano organico abbiamo il sistema venoso e arterioso diretto dal cuore, il sistema nervoso simpatico-tonico (attivo, eccitatorio) e parasimpatico-tonico (rilassamento, abbandono) coordinato dal cervello, come esempio. Sul piano emozionale queste due forze che possiamo anche chiamare “soma” e “psiche” (corpo e anima) si esplicano attraverso due emozioni di base: la paura e l’amore. Si può rilevare in ogni individuo la presenza di questi due principi, come se si immaginasse la non sempre facile integrazione tra un animale che risponde a leggi istintive e naturali di sopravvivenza (di sé e della propria specie) e un angelo, uno spirito celeste, legato alle leggi dello spirito e della conoscenza. E’ fondamentale riconoscere che non esiste alcuna differenza di valore tra questi due aspetti del sé, non vi è, secondo un approccio integrativo, una parte “migliore”. Ma due funzioni che esprimono, se guidate dalla luce, dalla coscienza e dal cuore in equilibrio armonico, il potenziale speciale che caratterizza l’essere umano e la sua qualità esistenziale. Sul piano organico una non può esistere senza l’altra. Ma “Caino” (l’animale) e “Abele” (l’angelo), se non si integrano e collaborano armoniosamente tra loro, creano squilibrio, risposte disfunzionali e disarmoniche nella nostra relazione con noi, gli altri e la vita. I testi sacri affermano che per una lunga fase dell’evoluzione dell’umanità (l’Età del Ferro) la forza guerriera, competitiva

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e maschile di Caino è prevalsa sulla parte sensibile e delicata di Abele. E’ questo è stato evidente sia sul piano sociale che sul piano individuale intrapsichico. E’ conveniente imparare a comprendere ed osservare come questi aspetti si esprimano e si manifestino nella realtà psico/emotiva di ognuno di noi. La paura E’ legata al futuro e spesso è influenzata dal passato e nasce dall’intelletto, dal pensiero e dall’istinto. È alla base di tutti i meccanismi di “lotta-fuga-mimetismo”, all’erta, che facilitano la sopravvivenza. Porta ad uno stato di fondo di contrazione ed attivazione elettrica, per il controllo e la difesa. Tende a farci sentire separati, ego-centrici, preoccupati del nostro potere e della nostra affermazione. Da essa nasce la tendenza alla diffidenza, al dubbio, al sospetto, l’attivazione di energia e atteggiamenti aggressivi, combattivi, competitivi. Il giudizio e la paura del giudizio, la morale e la colpa nascono da questa pulsione, che di per sé possiede un lato “luce”, utile e proficuo e uno “d’ombra”, tossico e distruttivo. Per molte persone e per alcune strutture caratteriali, questo accumulo di controllo, giudizio, ansia, solitudine, è causa di stress, conflitto, malattia, nevrosi, e può procurare eccessi di aggressività (lotta), fuga (evitamento), inautenticità (mimetismo), ansia (all’erta). La distinzione tra amore e paura

può assomigliare all’intuizione freudiana di Eros e Thanatos, vita e morte come forze contrapposte, ma questo modello non prevede una volontà distruttiva, bensì due funzioni vitali che operano intenzionalmente a favore dell’esistenza, da punti di vista diversi: Apollineo e Dionisiaco. La paura ha però la tendenza a mantenerci a volte troppo o troppo spesso in uno stato di tensione nervosa, endocrina e muscolare, stressante e che ci mantiene su vibrazioni più basse. Tanto più siamo coinvolti in ruoli e attività che richiedono ambizione, competitività, responsabilità, attenzione e controllo o manteniamo per scelta o abitudine un atteggiamento relazionale di questo tipo, tanto più necessitiamo di apprendere e allenare le qualità del “cuore”, del rilassamento, dell’eros (piacere) e dell’agape (amore). L’amore Nelle sue forme più passionali/emotive o più incondizionate e spirituali, anche questo lato dell’essere ha aspetti luce e d’ombra, di congruenza e incongruenza rispetto alle situazioni che viviamo. La forza dell’amore è una forza di unione, fusione, unità, integrazione. Favorisce l’accettazione, la comprensione, la gratitudine, la tolleranza, il perdono; cerca pace, accordo e armonia. Stimola l’abbandono, il lasciar fluire, l’accogliere, l’ascoltare, il nutrire e il prendersi cura, la ricerca delle affinità, delle cose in comune. Non si concentra sulla mancanza o la differenza, ma cerca


cosa è presente e cosa accomuna. Non trattiene ma scambia. Fonda il suo principio sullo scambio, sul dare e ricevere, sulla fede e la fiducia, sull’apertura e non la violenza. Rilassamento, meditazione, gioco (non competitivo ma ludico), affettività, amicizia, collaborazione, preghiera, favoriscono l’attivazione di questo principio, elevando il nostro livello vibratorio e raffinando e alleggerendo la nostra struttura energetica. L’amore favorisce nella sua funzione più equilibrata l’attitudine al non attaccamento, alla disponibilità, alla compassione, alla sensibilità, all’intuito, alla coscienza etica. Eccessi di questa energia possono portare ad una esagerazione di passionalità, legami morbosi, dipendenza,

gelosia e possessività, ingenuità, mollezza, edonismo, imprudenza, vulnerabilità. L’integrazione Per ognuno può essere interessante riflettere su come armonizzare ed equilibrare questi due aspetti del sé, in modo sano ed ecologico. Il respiro consapevole, abbinato ad una capacità di ascolto, presenza e rilassamento interiori, combinata con una padronanza di una psiche risvegliata e alla ricerca di una saggia ed equilibrata capacità di giudizio, in una struttura corporea sveglia, ricettiva, elastica e ben nutrita, facilitano rendendolo naturale, questo processo d’integrazione somatopsichica. I progetti associativi, rispettando

questi principi, tendono a promuovere realmente e concretamente un percorso di pace e integrazione su tutti i piani. Se non riusciremo a fare andare d’accordo la “testa” e la “pancia”, il padre e la madre dentro di noi, il maschile e il femminile, iniziando innanzitutto da noi stessi a risolvere la repressione, la discriminazione, il conflitto e la punizione interiore, li tollereremo e li costruiremo anche al di fuori di noi. Se vogliamo che le cose cambino, possiamo iniziare a partire da noi stessi, attivando l’amore come grande integratore e le sue funzioni: il cuore e l’animo umano, sostenuti da uno spirito sveglio, capace di discernere, che collabora con il sentire che fluisce in ogni respiro.

Partecipare psicologicamente alla cura di Luigi Mastronardi

D

a anni ormai vi è una attenta considerazione alle motivazioni psicologiche e psicosomatiche della malattia, ed anche la ricerca scientifica, accademica e non (Spiegel e Simonton nei paesi di lingua anglosassone, Biondi in Italia, per esempio) si sta dedicando sempre più intensamente alla spiegazione, con strumentazioni psicologiche, dell’origine dello “stare male”. Ma un dato di fatto è ormai incontrovertibile, e cioè che: - vi sono sufficienti elementi per cercare e trovare radici e basi psicosomatiche nell’insorgere di molte malattie - lo stress è l’elemento fondamentale che, attaccando l’equilibrio omeostatico dell’organismo, produce i danni peggiori, esponendo l’individuo a difficoltà di difesa e quindi progressivamente ad arrendersi al disagio, psichico e fisico - una volta strutturata la malattia, non può bastare la semplice assunzione di una cura o il solo seguire pedissequamente prescrizioni e farmaci, per un esito positivo e rapido - lo stile di vita, e per esso la graduale eliminazione dello stress, può contribuire in maniera determinante alla velocizzazione del trattamento ed ai suoi migliori esiti. Detto questo, sembra ancora paradossale che la classe medica o ancor più le istituzioni preposte alla tutela della salute

dei cittadini o alla gestione dell’economia sanitaria, non prendano in maggiore considerazione l’affiancare, in presenza di malattie che necessitano di una lunga attenzione, anche la ridefinizione dello stile di vita e la rieducazione dei propri comportamenti ed atteggiamenti nei confronti del proprio equilibrio psico-fisico. In altre parole, per ottenere i risultati migliori sembra ormai accertato che si debba insistere anche sulla riduzione delle situazioni stressogene nella propria vita, che ci si creda o no alla natura psicosomatica della malattia stessa. Ed allora via con lo studio della propria situazione familiare, della situazione lavorativa, degli affetti, del proprio passato, delle caratteristiche individuali di assertività nei confronti della vita, delle proprie inclinazioni, della mancanza o eccesso di attività sportive, delle abitudini pericolose tipo fumo, alcool, cibo, sonno, gioco, sesso, della mancanza di qualsiasi forma di spiritualità, dell’ignoranza delle più elementari tecniche di rilassamento. Ed il “tecnico” preposto a questo tipo di affiancamento potrebbe essere con assoluta sicurezza uno psicologo, esperto di psicoterapia, o anche soltanto, di consulenza psicologica. La partecipazione psicologica alla cura quindi sta a significare che bisogna non solo avere premura di partecipare allo svolgimento della prescrizione, ma anzi addirittura la si può potenziare con la propria determinazione e cioè lavorando

attivamente, da soli o aiutati, sulla propria situazione esistenziale. Ciò non solo contribuirà a migliorare ed accelerare il trattamento, ma favorirà una più lucida visione della propria esistenza ed anche la certa possibilità di minori recidive. I punti fondanti potrebbero essere i seguenti: • scansionare attentamente il proprio quotidiano alla ricerca di quegli elementi che disturbano e creano tensione: e per questo si intende il lavoro, gli affetti, la propria economia, le abitudini di vita • studiare attentamente il proprio modo di porgersi agli altri come: comportamento, atteggiamento, espressioni del viso (sorridiamo qualche volta?), frasario, buona educazione, espressioni di cordialità (Buon lavoro! Buona giornata! Grazie! Bravo! Per favore! Stia bene! Si riguardi! Non molli! ecc..) • verificare se abbiamo dei “conti in sospeso” con qualcuno, soprattutto dentro la sfera affettiva, in modo da concertare un ripianamento dei problemi, per tutto quello e per tutto quanto possa essere possibile • il nostro squilibrio nasce da un aumento della tensione, quindi questa tensione potrebbe derivare anche da uno spazio lasciato aperto nel rapporto con il nostro passato, con ciò che volevamo che avvenisse e non è avvenuto: ricordi, rimpianti, risentimenti, sensi di colpa.

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LA VIA DEGLI ANIMALI

Medicine non convenzionali in veterinaria di Francesco Longo (www.siav-itvas.org)

È

ormai da molti anni che in Medicina Veterinaria, accanto all’allopatia coesistono diverse discipline mediche definite comunemente ‘non convenzionali’, ‘complementari’, ‘alternative’, ‘energetiche’, ‘naturali’. Si tratta di medicine ‘altre’ che, analogamente a quanto avviene nella sanità per l’uomo, integrano e potenziano la veterinaria convenzionale. Queste discipline mediche si differenziano dall’allopatia per alcuni importanti aspetti. L’allopatia, che pure ha tantissimi e riconosciuti meriti, ha sviluppato un approccio analitico-meccanicistico della medicina che ha indotto ad uno studio frammentario ed ultraspecialistico del corpo. Ne è derivato un modello terapeutico il cui effetto specifico è mirato solo su un particolare organo bersaglio, quello ‘malato’, quasi esistesse al di fuori dell’intero organismo, con scarsa o nulla considerazione per i fattori ambientali esterni o per i fattori psico-comportamentali del soggetto. Le medicine non convenzionali (MNC), invece, hanno un approccio di tipo relativistico-energetico che permette uno studio integrato ed olistico del corpo. Pertanto il tipo di terapia attuato è volto all’interezza del soggetto, inteso come un microcosmo in cui organi, tessuti, processi fisiologici e patologici, fattori ambientali esterni, fattori psico-comportamentali costituiscono una rete dinamica di configurazioni non separabili di energia. Questa energia è quella di cui si parla nelle teorie della moderna

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fisica in cui l’assunto principale è racchiuso nella ben nota formula einsteiniana che sancisce la definitiva uguaglianza tra energia e materia: E = mc². Di fatto la fisica della relatività e la fisica quantistica hanno indotto ad una profonda revisione della concezione dell’universo, e stanno determinando la transizione a nuovi modelli scientifici anche per la medicina veterinaria. Si viene così a configurare una rete di informazioni tra energia e materia in cui il tutto è maggiore della somma delle parti e ogni parte contiene il tutto. In questo nuovo ambito il medico veterinario si colloca come un ordinatore della salute, aspetta il momento opportuno, tocca appena il corpo dell’animale lasciando agire le capacità di autoguarigione proprie del soggetto, riportandolo in quella condizione di equilibrio dinamico che è la condizione di salute e benessere. Le MNC nell’assicurare il mantenimento del sistema energetico dell’animale, danno grande importanza alle influenze genetiche, alla tipologia propria del singolo individuo, alle sue interazioni con l’ambiente esterno, ed attuano la prevenzione come unico efficace modello di cura. Consideriamo nello specifico le diverse discipline applicabili in Veterinaria: OMEOPATIA. Si tratta di un complesso sistema medico elaborato dal Dr. Samuel Hahnemann, basato sul principio Similia similibus curentur (i simili curano i simili). Secondo questa disciplina, le dosi minime sono estremamente efficaci e possono indurre i sintomi della patologia che si vuol curare, stimolando però le capacità di risposta proprie dell’organismo. Allo scopo vengono impiegate sostanze vegetali, minerali, animali fortemente diluite per passaggi seriali in acqua tanto che la soluzione finale non contiene alcuna molecola della sostanza di partenza. In tal modo si sfrutta la capacità di risonanza energetica dell’acqua che è così in grado di veicolare l’informazione elettromagnetica lasciata dalla sostanza originale. Normalmente, prima dell’assunzione, la ‘miscela’ così ottenuta viene sottoposta a succussione, cioè viene vigorosamente agitata al fine di dinamizzare l’informazione energetica che dovrà stimolare l’organismo. Attualmente sono disponibili

anche rimedi omeopatici in forma di granuli o globuli. La prescrizione omeopatica è strettamente individuale, e solo dopo un’attenta analisi della sintomatologia (in questo si ricorre all’impiego di ponderose materie mediche omeopatiche, distinte per categorie e quadri sindromici) e dopo un approfondito interrogatorio anamnestico, viene selezionato l’unico rimedio necessario in quel momento per il singolo animale. OMOTOSSICOLOGIA. Si tratta di una disciplina medica che trae origine dall’Omeopatia, ma se ne discosta sia nelle procedure diagnostiche, più volte allo studio dei dati nosologici, sia nelle forme della terapia che prevede l’impiego di composé, cioè di miscele di più rimedi, somministrati contemporaneamente. FLORITERAPIA di BACh. Si tratta di un sistema basato sull’impiego di trentotto rimedi floreali, individuati dal Dr. Edward Bach. I fiori, raccolti al momento di massimo sviluppo, vengono lasciati immersi in acqua ed esposti alla luce perché i raggi solari possano fissare in essa l’informazione energetica dei fiori; quindi l’acqua viene filtrata e miscelata a brandy così da stabilizzare il rimedio. La prescrizione dei fiori di Bach avviene su una base metodologica simile a quella dell’Omeopatia, con maggiore enfasi alla condizione psicocomportamentale del soggetto. FITOTERAPIA. L’impiego di erbe a scopo terapeutico si perde nella notte dei tempi,


LA VIA DEGLI ANIMALI

e la maggior parte delle culture e civiltà hanno fatto naturalmente ricorso ad esse per combattere le più differenti patologie: non è esagerato sostenere che la medicina moderna deriva proprio dalla fitoterapia. E’ noto che le erbe possiedano effetti nel riequilibrare il metabolismo organico, ripristinando condizioni di equilibrio fisiologico. Di fatto le modalità applicative variano alquanto: alcuni fitoterapeuti impiegano le erbe secondo una visione moderna e materialistica della medicina, altri le impiegano considerando l’informazione energetica che esse veicolano. FITOTERAPIA CINESE. Si tratta di una delle principali branche della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Come tutte le discipline mediche che costituiscono la MTC, anche la Fitoterapia cinese mira a ristabilire una normale produzione e circolazione di Qi, l’energia vitale che scorre nel corpo animale. Normalmente le prescrizioni fitoterapiche cinesi sono costituite da più erbe, ciascuna associata alle altre per le sue qualità energetiche e per la direzionalità che induce nel flusso energetico globale dell’organismo. AGOPUNTURA. E’ anch’essa una branca della MTC che prevede l’applicazione di una precisa metodologia diagnostico - terapeutica per animali, il cui principio fondante è Contraria sunt complementa (i contrari sono complementari). Di fatto si tratta di una disciplina medica antichissima che ha la stessa origine della MTC per l’uomo, ma il cui sviluppo è stato peculiare e specifico.

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Zao Fu è considerato il primo medico veterinario agopuntore che già nel 974 a.C. trattava le patologie del cavallo con gli aghi, e questo testimonia quanto sia antica questa disciplina. Secondo le dottrine classiche della MTC, il corpo degli animali è percorso da un incessante flusso di energia vitale detta “Qi”, la quale origina dai principali organi e fluisce in un sistema circolatorio di canali, i cosiddetti “meridiani”. Su di essi sono presenti alcune aree, vere e proprie stazioni di regolazione energetica, gli “agopunti”, su cui si agisce mediante aghi metallici (‘cinesi’ di varia lunghezza e diametro, ma talvolta anche aghi ‘occidentali’ da iniezione), moxibustione (coni e sigari di Artemisia che hanno effetto termo-energizzante), idroagopuntura (inoculazioni di piccole quantità di Vitamina B, iodio in veicolo oleoso, soluzione fisiologica), elettrostimolazione, laserpuntura, digitopressione, massaggio. Quando il flusso è scorrevole ed in equilibrio, l’animale è in salute; se l’equilibrio è turbato, allora l’animale sarà malato o proverà dolore. In tal modo si realizza una medicina veramente olistica che tiene conto di tutte le diverse componenti: condizione fisica e stato psico - comportamentale del soggetto, tipo di patologia e gravità dell’affezione, durata della malattia. In genere i casi acuti necessitano di due o più sedute a settimana, per poi allungare gli intervalli tra le stesse; i casi cronici necessitano mediamente di una o due sedute a settimana, prolungando, successivamente, gli intervalli. Oggi le MNC sono al centro dell’interesse della ‘zootecnia biologica’ e

ben si inseriscono nelle direttive europee che prevedono proprio il ricorso preferenziale a queste metodologie cliniche per gli animali adibìti a questo particolare allevamento: la metodica terapeutica delle MNC non determina la presenza di residui nelle produzioni alimentari che, pertanto, non risultano dannosi per la salute dei consumatori. E’ in discussione una Proposta di Legge sulla regolamentazione delle MNC che rappresenta un importante strumento di riordino del settore e di legittimazione dei medici e dei medici veterinari esperti in tali discipline. Sinora la cultura della MNC, la formazione di base e quella avanzata, l’aggiornamento professionale, le istanze per il processo di riconoscimento in Italia sono stati assicurati dall’impegno delle società scientifiche che, per quanto riguarda la veterinaria, sono confluite nella Unione Medicina Non Convenzionale Veterinaria - U.M.N.C.V. (www.umncv.it). La stessa “World Health Organization” si è pronunciata a favore delle MNC in quanto discipline mediche di indubbio valore ed in grado di determinare una riduzione nella spesa sanitaria nazionale sia dei Paesi progrediti che di quelli in via di sviluppo, proprio in virtù della loro peculiare applicazione clinica. Le MNC appaiono in grado di ripristinare quelle metodologie cliniche globali in cui il paziente è considerato in tutta la sua interezza e giustamente collocato in un dato ambiente che interagisce con questi, ed in cui l’alimentazione, i sistemi di allevamento ed allenamento rivestono un ruolo decisivo nel favorire o danneggiare la sanità stessa dell’individuo. Le MNC si pongono non come alternativa all’allopatia, ma come necessario completamento in un sistema clinico che, affiancando tra loro le diverse discipline mediche, determini l’attuazione pratica di una medicina veterinaria integrata in cui il potenziamento dell’atto medico è finalizzato al raggiungimento del benessere e della salute animale.


GLI INCONTRI

Con la cura delle onde dell’anziano maestro Upledger. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per saperne di più.

di Mari Valentini

N

on è un mistero che alcuni animali superino per naturale inclinazione la nostra sensibilità e spesso siano un prezioso veicolo di cura per gli umani. E’ il caso dei delfini che per Diego Maggio, pioniere in Italia della terapia cranio-sacrale, e seguace del Metodo Upledger, sono specialissimi compagni di un viaggio cominciato molti anni fa e che si è ripetuto lo scorso agosto alle Bahamas. Si è trattato di un’opportunità singolare offerta dall’Accademia Cranio Sacrale Metodo Upledger, che ha sede a Trieste fondata da Maggio e riconosciuta dall’Upledger Institute Inc statunitense, a quei corsisti che abbiano già raggiunto il terzo dei livelli di Tecnica terapeutica di incontrare alcuni delfini in stato di semi-libertà con cui sono state effettuate sedute di interventi curativi grazie all’insegnamento di Maggio e la presenza e la supervisione

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Diego Maggio e i delfini: una passione che è cominciata quando e perché? E’ stato proprio il professor Upledger ad iniziare questa terapia oltre un trentennio fa, a constatare che i delfini interagiscono naturalmente con gli uomini nell’acqua, e come attraverso il loro contatto ed in questo veicolo gli operatori di cranio-sacrale possano “sentire il corpo” dei pazienti come in altri ambienti non avviene. I delfini utilizzati si trovano in uno stato di semi libertà e si rivelano straordinari: pur pesando circa 500 chili sono capaci di tocchi leggerissimi di pochi grammi sui corpi dei pazienti. Alle isole Hawaii mi è capitata un’esperienza ancora più straordinaria: quella di incontrare delfini in stato di completa libertà ed è stata un’emozione fortissima. Da quando mi occupo di questa tecnica terapeutica fanno parte del mio percorso. Qual è stata la “lezione” per te di questo ultimo seminario? Una continua scoperta dei miei limiti, essere accanto ad una forma di terapia che mi fornisce continue occasioni di conoscenze sempre nuove. Rincontrare poi il mio mestro Upledger, che è gravemente malato ma che mi ha riconosciuto è stata una ulteriore regalo e insegnamento perché le sue mani sentono “oltre”. “Non badate alle mie parole” - ci ha detto - “ma guardate le mie mani connesse alla mia mente”. E così è stato.

Progetti rispetto a quest’ultima esperienza? Il prossimo anno torno alle Bahamas con altri 12 studenti e 4 pazienti che i corsisti sceglieranno più adatti a questo tipo di seminario. Che significa per te fare del bene? Offrire beneficio alle persone che si rivolgono a te per la tua tecnica di cura? Fare del bene è un’indole, non è una cosa studiata a tavolino, mi fa piacere quando questo avviene e i pazienti traggono beneficio dai miei trattamenti. Però preciso: è un trattamento fisiologico del sistema cranio-sacrale e non psicologico, anche se il legame tra articolazione ed emotività non può essere escluso perché il nostro corpo non è una macchina a scomparti separati ed ogni corpo è veicolo dello spirito. Non è un caso che negli ultimi anni questo aspetto venga riconosciuto non solo dalle medicine non convenzionali ma anche dalla medicina accademica ed oltre trecento medici abbiano seguito i miei corsi. La mia tecnica viene applicata, per esempio da molti medici specialisti di Neurologia e Riabilitazione di alcuni ospedali anche italiani.


PAROLE E MUSICA a cura di Francesco Giordano

Clan Wallace

Deva Premal

Kendle - Llewellyn

headhunter Live!

More Than Music - The Deva Premal & Miten Story

Journey To Atlantis

Clan Wallace sono una band di origine scozzese, capitanata da Seoras Wallace che esprime una musica molto attenta alla tradizione scozzese, nella quale sono stati opportunamente innestate sonorità moderne. Il gruppo si è formato nel 1994, durante le riprese del film “Braveheart”, quando i componenti della formazione musicale hanno partecipato alle riprese di alcune scene. Proprio quel film, oggi diventato un vero e proprio cult, ha decretato il lancio internazionale dei Clan Wallace, a cominciare dagli ingaggi nei cast di altri film storici come “Rob Roy”, “Macbeth”, “Ivanhoe”, “Il Gladiatore”, fino a giungere all’attività artistica e culturale della band, oggi impegnata a dar voce alle tradizioni della Scozia e degli antichi clan impegnati nella lotta per la libertà. Qui li apprezziamo in un lavoro ‘live’ nel quale esprimono tutta la loro carica musicale.

(Medial/Evolution)

I

Deuter

Karunesh

Eternity

heart Chakra Meditation II Sacred Touch Music Coming home For Massage

(Headhunter Record-New Age Center)

I

(New Earth - Evolution)

I

cona della musica New Age, Deuter è nativo di Falkenhagen, un villaggio della Germania: autodidatta nell’apprendere lo studio della chitarra, del flauto e dell’armonica, e “di ogni altro strumento che capita per le mani”, come egli stesso afferma. Deuter oggi vive e lavora tra le montagne di Santa Fe in New Mexico, dove nascono le sue melodie. “Eternity” raccoglie il meglio del repertorio degli ultimi 15 anni di questo artista che ha saputo nella sua quarantennale carriera affiancare a strumenti tradizionali come flauto, percussioni e pianoforte, strumenti originali di altre culture come l’erhu cinese, ciotole e campane tibetane, tutti suonati da lui. “Eternity” è l’album ideale sia per chi vuole conoscere il vasto mondo musicale di Deuter che per i fan dell’artista che desiderano ripercorrere l’immortale fascino delle sue melodie.

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D

eva Premal ha venduto più di mezzo milione di dischi in tutto il mondo e fra il suo pubblico si contano numerosissimi praticanti di terapie per il benessere psico-fisico. Negli anni ‘90 incontra in un ashram indiano: Miten, cantante, autore e musicista che è divenuto poi suo compagno nella vita affettiva e professionale. In “More Than Music - The Deva Premal & Miten Story” è narrato questo loro percorso di unione attraverso un cd impreziosito da un ricco libretto composto da 56 pagine in inglese e tedesco, nelle quali i due artisti si raccontano anche attraverso immagini della loro vita di coppia. Il cd presenta più di 70 minuti di musica grazie a 10 brani selezionati dal repertorio di Miten e Deva Premal oltre a un inedito remix del brano “Hari Om Shiva Om” realizzato dal dj americano Cheb i Sabbah.

(Paradise Music-Dea Records) l polistrumentista inglese Kevin Kendle è un maestro delle terapie complementari per la guarigione, in particolare basate sulla musicoterapia. Ha realizzato numerose produzioni musicali per teatro e televisione abbinandole agli album prodotti a partire dal 1999. Llewellyn dal canto suo è un musicista e compositore che con oltre 50 album alle spalle ha saputo coniugare musica spirituale e celtica attraverso uno stile che negli anni è stato utilizzato per la pratica spirituale del Reiki. Journey to Atlantis è realizzato da questi due formidabili produttori nell’ottica di offrire un viaggio musicale pregno di bellezza, immaginazione e meraviglia. Inciso agli Eventide Studios e ai Norvic Studios di Hertfordshire in Gran Bretagna il disco vede la partecipazione della vocalist Juliana che proprio con Llewellyn ha venduto oltre un milione di dischi.

Terry Oldfield

(Karunesh Music-Evolution)

(New Earth-Evolution)

I

I

l tedesco Bruno Reuter è uno dei maggiori esponenti della musica spirituale; il nome d’arte Karunesh gli è stato dato dal suo maestro spirituale Osho. Dopo il grande successo ottenuto da “Heart Chakra Meditation”, uno dei dischi più venduti in assoluto nel panorama di musiche per il benessere, giunge ora il secondo volume “Heart Chakra Meditation II – Coming Home”. Il cd offre inoltre un libretto nel quale l’artista indica una precisa serie di esercizi da abbinare a ciascun brano, mettendo l’ascoltatore nelle condizioni di immergersi un’atmosfera di profondo misticismo, attraverso una meditazione guidata. “Heart Chakra Meditation II – Coming Home” oltre a essere particolarmente indicato per la meditazione è il sottofondo ideale per ogni pratica legata al relax.

l flautista e compositore Terry Oldfield è noto non solo per essere uno dei più apprezzati esponenti nel campo della new age ma anche perché ha firmato numerose colonne sonore per il cinema e la televisione. Fratello di Mike e Sally ha costruito la sua carriera assecondando la geniale creatività degli Oldfield e imponendosi come vero e proprio pioniere della musica spirituale grazie a numerosi album di qualità. In “Sacred Touch - Music for Massage” il flautista propone un percorso musicale che trova ispirazione nel profondo del mare abitato dalle grandiose balene e nelle foreste pullulate da centinaia di variopinti uccellini. Ideale per ogni genere di terapia il cd si presta particolarmente come sottofondo durante sessioni di massaggio, grazie ai tappeti sonori delle tastiere su cui si innestano flauto di pan e suoni della natura.


PROSSIMI APPUNTAMENTI A SAN DONÀ DI PIAVE (VE): 22/23/24/25 OTTOBRE 2009 – 19/20/21/22 NOVEMBRE 2009 5/6/7/8 DICEMBRE 2009 – 17/18/19/20 DICEMBRE 2009 CHE COS’E’? La Dark Room 432hz® è un’anticamera potente di “Trasformazione-Alchemica-Interna” dove tutto accade nei “giusti tempi” senza l’uso o stimolazione con sostanze o strumenti. Nel suo interno si può praticare sia la meditazione statica che dinamica, i conduttori sono esperti e preparati inambedue i casi. Oppure si può rimanere semplicemente nell’ ”inattività calcolata” e decidere con il conduttore il programma che comunque rispetterà la priorità del corpo. Consente un isolamento totale alla luce di un minimo 72 ore (3 giorni), oppure di 7 o 14 giorni consecutivi, per portare a compimento un’esperienza "energeticalchemica", risvegliando la risonanza e la connessione con i centri di potere del cervello: Ghiandola Pineale e Pituitaria, Talamo e Ipotalamo (il cosiddetto “Terzo Occhio”). Per i popoli antichi, di ogni tempo e luogo, la connessione con i centri di potere del cervello costituiva la base per la conoscenza attraverso il “Terzo Occhio” (dal sanscrito “trilochana”) che, una volta “aperto”, permette la percezione di cose altrimenti ineffabili. Il supporto del coach è quello di notare quello che accade e, con semplici metodi (Metodo Calligaris, Borzoi, Cronogenetica, Morfogenetica, ecc.) guidare la persona nel trovare il significato delle percezioni e nel capire e stimolare le potenzialità che poi torneranno utili per esprimere nella quotidianità i propri talenti, scoperti nell’esperienza al buio (intuizioni, indicazioni, soluzioni, sogni, risposte spontanee, veggenza...).

IL CIBO In questo processo evolutivo importante è l’assunzione, tramite il cibo, di “triptofano”, un aminoacido aromatico essenziale non sintetizzabile dall’uomo e di beta-carotene. Il cibo che viene suggerito durante le giornate è un cibo che si integra con il processo metabolico di integrazione nel corpo della melatonina, quindi ricco di triptofano e beta-carotene. Si può praticare il digiuno, per chi lo desidera, o la disintossicazione con tisane biologiche, alghe azzurre, alga klamath, acqua diamante, aloe vera, secondo il proprio sentire. Si può scegliere di mangiare macrobiotico, vegetariano, vegetaliano e onnivoro. E’ assolutamente vietato l’assunzione di alcol, di qualsiasi genere di droghe e fumo.

COME ORGANIZZARSI Si consiglia di portare a termine prima dell’entrata nella Dark Room tutte le incombenze pratiche di vita quotidiana, per sentirsi liberi all’interno dell’esperienza e permettere ai conduttori di seguirvi in un perfetto isolamento dall’esterno. E’ vietato portare all’interno della Dark Room orologi, computer, cellulari, macchine fotografiche e qualsiasi dispositivo con led luminosi che possano disturbare l’ambiente, perché la percezione nella "stanza buia" diventa estremamente sensibile alla minima illuminazione. Per le comunicazioni urgenti con l'esterno, si dovrà dare come riferimento i numeri di telefono degli organizzatori.

PER QUALSIASI TIPO DI INFORMAZIONE: Adriano Violato: cell. 348.3027711 Antonella Trevisiol: cell. 347.4821991 www.darkroomeditation432hz.it - www.metodocalligaris.org



BioGuida 26 - Autunno 2009