AT Magazine nr. 7 - E/ES

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ATMAGAZINE

Turismo activo, sin limites.

AT MAGAZINE

es.atmagazine.eu Ediciòn IT/UK/ES - Mensual - Año I - Nr. 7 - Mayo 2013

YOUDISCOVER

NZULEZU La persistencia de un mundo antiguo El corazón de Escocia Edimburgo

OUTDOORACTIVITY

entrevista a heinz mariacher


objectivo AT

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PHOTO GIAMPAOLO MOCCI © AT PHOTOGRAPHER


núm07 MAy2013 resumen VIAJE SIN LÍMITES

Editorial

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AT on canvas

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PAINTING OF MOUNT NEBO

Outdooractivity

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ENTREVISTA A HEINZ MARIACHER

YOU DISCOVER

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NZULEZU, LA PERSISTENCIA DE UN MUNDO ANTIGUO

de Kathryn Stedham

de Giampaolo Mocci

de Massimo Cozzolino

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UNA NUEVA FORMA DE HACER TURISMO de Valentina Morea

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BRUJAS Y BRUSELAS de Francesca Columbu

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EL CORAZÓN DE ESCOCIA, EDIMBURGO de Marco Lasio

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MONTE MAJORI de Elio Gola

AT on canvas

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DIBUJO A LÁPIZ DE GRAFITO de Jaume Grau Xena

you discover

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MONUMENTOS ABIERTOS 2013 de Giuseppe Giuliani

AT culturam!

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ARTESANÍAS ANTIGUAS DEL BEL PAESE , VENECIA de Giuseppe Belli

AT Decameron

69

LÁPIZ, GOMA DE BORRAR Y UN RATÓN... de Barbara Valuto

web es.atmagazine.eu email info@atmagazine.it atpublimedia@atmagazine.it

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staff editor Giampaolo Mocci

Che cos’è un’erbaccia? Una pianta le cui virtù non sono state ancora scoperte [R.W. Emerson]. Esistono migliaia di metafore e aforismi che concettualizzano il mondo e la vita. Forse definire “erbaccia” la vita è irriverente, eppure, quanti innanzi ad una pianta officinale, dalle virtù note, sarebbero in grado di riconoscerla? Le esperienze, gli uomini e la vita stessa sono erbacce a cui guardare con curiosità e attenzione, senza fermarsi alla prima impressione e scevri da ogni condizionamento impegnarsi a scoprine le virtù nascoste.

Andrea Concas

Giornalista professionista, scrittore, laureato in Scienze della Comunicazione, ha collaborato con diversi periodici (“Il Tempo”, ecc.), agenzie di stampa (Unione Sarda, ecc.) e tv. Editor per network editoriali (Mondadori). Attualmente dirige “Diario24Notizie”,”2012 Magazine” e “Sardinia Network”. È consulente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna e della Associazione della Stampa Sarda (FNSI). Dal 2008 è il responsabile del C.R.E. (Centro Ricerche di Esopolitica) e dell’Associazione intitolata al giornalista “José De Larra”. Dal 2011 è il presidente del GUS sardo, il Gruppo di specializzazione della FNSI relativo ai giornalisti degli Uffici Stampa.

Shawn Serra

Barbara Valuto

Oscar Migliorini

Flavia Attardi

Sabina Contu

Gianluca Piras

Ho 23 anni e vivo a Carbonia, mi sono diplomato al Liceo Scentifico Tecnologico di Carbonia e attualmente sto completando il mio percorso formativo come studente in Scienze della Comunicazione a Cagliari. Entrare a far parte della redazione di questa rivista turistica on line mi entusiasma e spero di dare un importante contributo.

Da turista occasionale e distratta, sono diventata una vera appassionata di viaggi dopo il battesimo del classico viaggio zaino+Interrail dopo la maturità. La laurea in Lingue e il tesserino da giornalista sono stati un pretesto per conoscere a fondo altri mondi, altre culture e soprattutto stringere amicizie durature con anime gemelle erranti in ogni angolo del pianeta. Costretta dal lavoro a fissa dimora e ferie limitate, ho scelto una professione che, dopo l’esperienza in un tour operator e un albergo, mi consentisse di vivere in un ambiente dove il viaggio è insieme fine e mezzo: l’aeroporto. Di appendere la valigia al chiodo, naturalmente, non se ne parla proprio.

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Da sempre rincorro l’idea di poter diventare parte integrante di quel che i cinque sensi attribuiti mi permettono, attraverso tele, argille e metalli. Non esito a misurarmi ed esprimermi con diverse passioni, come la fotografia e l’arrampicata sportiva, che mi consentono di essere a contatto con le molteplici bellezze della natura...anch’essa come l’arte, infinita ed imprevedibile. Colpevole di un’inesauribile sete di conoscenza per me, sarebbe difficile scegliere tra tante meraviglie che mi attirano, mi circondano e che vivo!

classe 1973, Segno zodiacale Vergine. Vivo e lavoro prevalentemente a Cagliari. Attualmente Delegata alla Sport della Provincia di Cagliari. Tra i vari incarichi ricoperti nel 1996 consigliere comunale del mio paese natio Jerzu e nel 2004 consigliere di amministrazione dell’ente regionale per il diritto allo studio. Amo la letterattura, la politica ed il diritto, in particolare quello ambientale, sanitario e sui temi della nocività lavorativa sto concentrando la mia attenzione negli ultimi anni. Film preferito : C’era una volta in America. Attori: Clint Eastwood e Meryl Streep. Il mio libro preferito è “L’arte della guerra” di Sun TZu. Le mie passioni sono la cucina e l’agricoltura.

Vivo a Oristano, dove sono nato il 20 maggio del 1961. Sono iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti e lavoro come responsabile dell’ufficio stampa e Comunicazione istituzionale della Provincia di Oristano, curando anche la redazione e la pubblicazione dei contenuti del sito istituzionale. Appassionato sportivo, ho praticato innumerevoli sport ma in modo significativo scherma, calcio, tennistavolo, tennis. Ora pratico con impegno agonistico lo sport delle bocce. Sono presidente del Comitato provinciale di Oristano della Federazione Bocce e atleta della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oristano. Di questa gloriosa società, fondata nel 1866, sono stato presidente dal 1999 al 2005 e faccio parte del Consiglio di amministrazione dal 1996.

Sono quasi trenta anni che pratico assiduamente tutto quello che è outdoor in Sardegna e nel mondo, dalla speleologia al torrentismo, dal trekking alla mountain bike, ma in primis l’arrampicata in tutte le sue salse, grandi numeri non li ho mai fatti ma mi sento in sintonia con la mia filosofia: “siamo tutti liberi di confrontarci come vogliamo con la parete, nel rispetto del prossimo”.


Stefania Spiga

Marco Lasio

Patrizia Giancola

Grazia Solinas

Ignazio Perniciano

Rosalia Carta

Paola Angelotti

Rinaldo Bonazzo

Stefano Vascotto

38 anni, vivo e lavoro nella bella Cagliari, dividendomi tra gli impegni della quotidianità e la ricerca di una dimensione temporale da dedicare alle mie passioni: l’arte contemporanea, la poesia, il buon vino, le giornate di sole e i viaggi. Da 15 anni mi occupo di comunicazione e marketing. Ho collaborato con le più affermate agenzie pubblicitarie di Cagliari curando i progetti web per clienti come Tiscali. Dal 2001 ho accettato di dedicarmi totalmente all’utility Energit con il ruolo di Marketing & Communication Specialist. “Ora mi sento come se stessi aspettando qualcosa che so non arriverà mai... Perché adoro illudermi e sperare, ti senti più vivo mentre lo fai [C. Bukowski].

“Porta itineris dicitur longissima esse”. I latini dicevano “La porta è la parte più lunga del viaggio”: per iniziare una nuova vita bisogna trovare il coraggio di fare il primo passo, per cambiare bisogna avere le forze di farlo. Per crescere bisogna volare via dal nido e cogliere al volo tutte le occasioni. Viaggi, musica e la potenza delle immagini per evadere e costruire una chiave che apra tutte le porte che si presentano lungo la strada.

Regnum: Animalia Phylum: Chordata Divisio: Vertebrata Classis: Mammalia Ordo: Primates Familia: Hominidae Genus: Homo Species: sapiens Subspecies: sapiens Sub-subspecies: sardoa Aetas XLIII Sexus: aliquando… Mater lengua: Italica, Sarda campidanensis Aliis: Anglica (C1), Hispanica Castellana(B2), Batava vel Belgica et Hollandica (B1) Facultas: ars pingendi Aliis: ars de computatris programmandis , historia artium et antiquitatis, astronomia et astrologia, occulta philosophia, mythologia, hodierni litterae, ars herbaria (botanica et mycologia), photographia.

Maggio 1985, Perito informatico (ABACUS), laureato in Scienze della comunicazione, appasionato di assemblaggio, programmazione su Personal Computer e la musica rock. Il mio hobby della mountain bike mi ha portato a conoscere luoghi ed a riscoprire il contatto con gli spazi verdi che la nostra terra ci offre. Le nuove esperienze se rivestite di un sano velo di sfida mi coinvolgono e motivano a cimentarmi con passione in queste nuove avventure.

Ho cinquantasei anni e amo definirmi “diversamente giovane”. Ho vissuto buona parte della mia vita aldilà del mare, ma con radici ben salde sulla nostra terra. Sono sentimentalmente legato a una ragazza ben più giovane di me, che non so bene come riesca a sopportarmi. Dopo trentacinque anni di lavoro, in area commerciale nel settore della comunicazione pubblicitaria, faccio ora parte della categoria degli esodati. Coltivo molte passioni fra cui l’elettronica, i motori, il volo, la pesca, il modellismo, i viaggi e la musica. Nei rapporti umani considero imprescindibile il rispetto reciproco e il mio stile di vita è imperniato sull’osservanza di quelle che chiamo “le regole del gioco”.

Over 30 years in the IT world. Passionate about new technology and always open to new solution.

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Amo paragonarmi ad un diamante: le sue preziose e molteplici sfaccettature sono come le mie tante sfumature di personalità e di carattere. Anche il mio percorso personale e professionale è piuttosto bizzarro: ho due figli di 28 e 26 anni, un cane di 15, un nuovo compagno, adoro gli studi umanistici, ma ho un incarico di manager presso una società di engineering, un brevetto di sub e amo il nuoto, un amore incondizionato per i libri, per i viaggi e per tutto ciò che è innovazione e tecnologia applicata alla tradizione. In tutto questo cerco il particolare che fa la differenza. Son un ariete e mi butto a capofitto in tutto ciò che faccio, ma tutto ciò che faccio deve divertirmi, deve farmi ridere. Il mio motto è: la vida es un carnaval!

Appassionato da sempre per gli sport all’aria aperta come la mountain bike, il kayak, immersioni e tanto altro, ho sempre inteso la parola outdoor come momento di conoscenza. Il percorrere sentieri su due ruote o far scorrere il mio kayak sul mare della nostra Sardegna è sempre occasione di arricchimento culturale che soddisfa appieno la mia inesauribile voglia di conoscere. Negli anni ho collaborato con riviste di trekking e outdoor in genere. La fotografia è inoltre l’indiscussa forma di archiviazione dei miei momenti passati tra amici o in solitudine per i monti o per mare.

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staff editor Elisabetta Gungui

Barbara Knapczyk

Giuseppe Giuliani

Denise Lai

Giuseppe Belli

Francesca Columbu

Marco Cabitza

Angelo Mulas

Valentina Morea

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Cagliaritana di 35 anni, socievole, estroversa, creativa e simpatica (dicono!). Lavoro nel mondo della sicurezza per le aziende, studio Scienze della comunicazione e gestisco un Bed&Breakfast da circa due anni. Aspettative per il futuro? Esprimere sempre più la mia parte creativa nel mondo del lavoro (e non solo!). Sono appassionata di cinema, teatro, arte, musica, viaggi al fine di un arricchimento culturale/sociale, poco sport ma primo tra tutti il tennis. Le poche righe a disposizione son finite per cui concludo qui la mia brevissima presentazione!

29 anni, studia nella facoltà di Beni Culturali (curriculum archeologico) dell’Università degli Studi di Cagliari. Giornalista dal 2010, scrive per blog, quotidiani e riviste, anche online.

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Barbara Knapczyk was born in Cracow in 1960. She studied at Academy of Fine Arts in Cracow. Painting with professor Stanislaw Rodzinski and professor Zbigniew Grzybowski. Drawing with professor Zbylut Grzywacz and professor Józef Zabkowski. Diploma in 1989. Tekstile art with professor Ryszard Kwiecien. All works inspired by the surrounding nature. Favorites: landscapes, still life, portrait, themes of mountains. Her work are in private collection in many countries. She likes to travel and takes pictures.

Sono Giuseppe Belli, cinquantatre anni passati tutti nella mia città, Napoli. Essa, oltre ad essere una delle più belle città che io conosca è anche tra le più complesse e caotiche, di quello stesso caos incomprensibile che contraddistingue la nostra vita. Amo leggere e scrivere. Soprattutto la scrittura mi da modo di rielaborare la realtà che mi circonda e talvolta la possibilità di comprenderla meglio. Per questo ho pubblicato già due libri… e non c’è due senza tre.

Il mio nome è Angelo e, sono nato 55 anni fa nella zona più bella della Sardegna, la Barbagia. Porto sempre con me, ovunque vada la sua natura, i suoi profumi, i suoi sapori, la visione e l’amore della mia gente che sono uniche. Sono ragioniere, divorziato e padre di una splendida figlia. Adoro il cinema e la musica in tutte le loro forme. Amo la poesia e la magia delle parole: quelle ben cantate, quelle ben recitate e quelle ben parlate. Dalla mia gente ho imparato l’importanza dei rapporti umani, a costo di deludere, a costo di deludersi perché come qualcuno ha detto: non si è mai soli quando qualcuno ti ha lasciato, si è soli quando qualcuno non è mai venuto.

Giornalista, 45 anni, ama la vita di società e gli appuntamenti mondani tanto che vorrebbe abitare in Lapponia. Invece, vive ad Assemini dove, peraltro, pare non abbia mai incontrato una renna. Siamo tutti appesi a un filo. E io sono anche sovrappeso (Franco Zuin)

Classe 1974; Sarda di nascita e di sangue; Attualmente impegnata professionalmente presso l’aeroporto di Cagliari. Amante della natura, del buon cibo e dei viaggi; riesce ad emozionarmi un tramonto d’estate e allo stezzo modo un gratacielo di una grande metropoli. Faccio mia la frase:...[]”Accettare le sfide della vita significa porsi di fronte ai nostri limiti e ammettere di poterli o meno superare”..e ad oggi credo di avere, ancora, tante sfide da vincere!

Il mio mondo è una valigia. Inguaribile sognatrice e viaggiatrice per passione; un’irrefrenabile curiosità mi spinge a voler conoscere quel che non so, capire ciò che appare ostico, superare barriere e confini. La sete di novità e l’entusiasmo nel viverle sono la mia forza motrice, la parola è la mia arma (pacifica peraltro).


ph. B.Valuto Š AT Photographer

obiettivo at

Chillaz International GmbH Hoferweg 13

A-6134 Vomp in Tirol / Austria

tel. +43-5242-62399 fax +43-5242-62777 web: www.chillaz.com mail: contact@chillaz.com


PHOTO BARBARA VALUTO © AT PHOTOGRAPHER


editorial

Viaje sin límites Una vez un buen amigo me dijo: “lo que haces no es nada si se relaciona con una cierta altura más amplia y general, y los peligros son altos, pero la dificultad está muy lejos de los de la gran ...”. A menudo he pensado en estas palabras, y yo nunca he comprendido bien el significado, será el hecho de que se presta a diferentes interpretaciones. El contexto de la frase tiene que ver con el ascenso de la High Ball. Escalada sin rocas de protección de hasta diez metros de altura y más allá, donde la incertidumbre y la arrogancia son severamente castigados por la caída de más de un resultado incierto. Rose que debe abordarse sólo cuando todos los elementos necesarios convergen en el deseo casi obsesivo e incontrolable para conseguir que la secuencia de movimientos. Hay tantas líneas que subí en este estilo, y sólo algunos de ellos han repetido por otros escaladores, y muchos otros siguen esperando que se repita. Siempre que alguien encuentre en esta pasión estilo de escalada que raya en la obsesión de resolver ese problema. Este es el punto que me hace pensar: ¿qué tenemos que ser llevado a juicio con el fin de elaborar una lista en alguna parte? Personalmente, subiendo estos monstruos, siempre egoístamente pensé en la diversión sin tener que preocuparse demasiado acerca de la voluntad de los que vendrían después. Esto sugiere un viejo dilema, que valoran las acciones como tales o porque contextualizada y merecedor de algún registro. La comparación y el compartir son elementos importantes para el crecimiento interior de la persona, esto no significa que podamos llevar a cabo acciones, independientemente de si alguien decide enfrentarse a ellos. Hay muchas personas que no toman la iniciativa, ya que está condicionada por la sociedad, por la conformidad, el conservadurismo, y quién sabe qué otro freno, el soporte perfecto para frases como la que se cita que no hace más que seguir para poner nuevos obstáculos. Nuestras limitaciones son artefactos resultado del condicionamiento de la mente, y luego superarlos, es sólo una cosa mental. Ser un buen viajero, ha de ser el primer explorador de sus propias limitaciones y cada vez que una de estas caídas, se abre un nuevo mundo para explorar... por lo que el viaje continúa, más! GIAMPAOLO MOCCI | EDITOR

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AT on canvas

Š 2011, Kathryn Stedham all rights reserved commisioned by the Utah State Public Arts

This painting is of Mount Nebo, which is the southernmost and highest mountain in the Wasatch Range of Utah, in the United States. Mount Nebo is crowned by three peaks, with the northern peak reaching 3,636 m. Named after the biblical Mount Nebo overlooking Israel, which is said to be the place of Moses’ death, I have always found inspiration in the backdrop of these shadowy blue peaks while traveling north on Interstate 15. She likes to travel and takes pictures.

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Touches Sky: Mt. Nebo, oil on canvas (121.92 cm X 243.84 cm)


objectivo AT

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LANDSCAPE

PHOTO GIAMPAOLO MOCCI © AT PHOTOGRAPHER


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Outdooractivity

HeInz mariacher

Un protagonista de la escalada libre. EntrEvista

DE GIAMPAOLO MOCCI

“La escalada sigue siendo un juego y hablar sobre la carrera en la escalada parece un poco una broma”. Una visión y una forma de vida a escala humana a Heinz Mariacher, a la que la importancia de los “registros de negocios” que los medios construyen ad hoc no dicen nada mientras que la búsqueda de la profundidad de los pensamientos filosóficos en comparación con los humildes y respetuosos la naturaleza y las montañas. Uno de los protagonistas de los primeros días de escalada libre, cuando el movimiento nació en los años ochenta que vieron la evolución del movimiento en los acantilados de la roca. Subió a lo largo y ancho del planeta, pero las montañas de Austria y los Dolomitas, los más importantes son las paredes de un largo y aún lejos de haber terminado definido. Un hombre en busca de diversión en la escalada a través de los movimientos del juego en una dimensión vertical. El placer del juego a dónde nos llevará Heinz Mariacher y lo más importante, ¿qué será?


ROFAN, TIROLO, PHOTO © MICHAEL MEISL

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El 17 de mayo 2011 no fue la primera reunión convocad escalador austríaco Gerhard Hörhager. En esa ocasión habló de antes de que el acantilado en suelo italiano. En la práctica, un lug Iovane, Roberto Bassi y Manolo, he sido creador. Después de mu

Creo que últimamente las placas se vuelven más atractivos para los voladizo para nosotros se había convertido en el terreno más adecu nuestros días la mayoría de los escaladores no tenían un gran entren son muy fuertes, hacer flexiones con un brazo en listas pequeñas y e ¿Quién tiene la fuerza ni siquiera debería ser capaz de hacer un gran e intuizone de movimientos, agilidad, equilibrio, sin duda mejor de un ju

Hoy escaladores tienen tantos modelos a seguir. Usted fue la van ¿Qué inspiró su investigación y lo más importante, lo que buscó

La curiosidad y la búsqueda de sus propias limitaciones, como antes escalada es sólo el hecho de que cada uno puede encontrar sus límite punto. PHOTO ARCH. © H.M.

En el año 1988, que han subido con el Pato Donald, fue el período en el pico de su carrera. Desde entonces, ha evolucionado como su filosofía de escaladores? La historia de Donald Duck me sacó a burlarse de una cierta mentalidad que se puede observar en el medio ambiente, especialmente en el montañismo y la escalada. Hable acerca de la carrera en la escalada parece un poco de broma. Para mí, la escalada ha sido siempre un juego y ese aire de importancia que se da en los medios de comunicación para “registro de negocios” (inventado para medir con el fin de venderlos), siempre me ha parecido ridículo. Me parece muy interesante la historia del alpinismo, pero el culto que fue construido alrededor y con el apoyo de diversos intereses que tiene poco que ver con el verdadero espíritu de los verdaderos protagonistas. Si queremos hablar de la filosofía distanzarci tanto como sea posible de la superficie de estos artificios. Para mí, el pensamiento filosófico sólo puede ser resultado de una comparación humilde y respetuoso con la naturaleza y las montañas. Se subió a lo largo y ancho del planeta. ¿Qué lugares considerarían importante, los que han marcado su trayectoria escalador? Ciertamente, las montañas de Austria, donde empecé, entonces los Dolomitas, todo lo demás era una evolución lógica. Tal vez es un aspecto interesante para mí la evolución tuvo lugar, por el contrario, quiero decir con altos muros de las paredes inferior y superior. Las montañas del Himalaya son hermosos de ver, pero los sube es más dolor que placer. En lugar de escalada en los Dolomitas, a continuación, escalada en roca, para mí fue siempre un placer.

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da la “Fiesta de la placa,” la idea de que el e la “Playa de los lagartos” como sea posible gar sagrado de la escalada y que, con Luisa uchos años qué te parece?

jóvenes, por voladizos ha visto todo y más. El uado para impulsar las dificultades, ya que en namiento atlético. Hoy en día, casi todos ellos el saliente ya no es el mismo reto de una vez. escalador, mientras que en la placa que cuenta uego..

nguardia de este nuevo movimiento. ó en la escalada extrema?

s en el montañismo. Creo que la belleza de la es personales, sin tener en cuenta hasta cierto

PHOTO ARCH. © MICHAEL MEISL

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Los nuevos monstruos. La última década ha dado un salto considerable en alta dificultad. ¿Cómo ve esta tendencia de escalada libre?

¿Qué rasgos de los hallazgos caracterí jóvenes talentos “Mariacher” entonces?

Lógica. Con el mayor número de profesionales del desarrollo se hace más rápido y más rápido, porque no hay comparación más directa y motivación mutua. En todos los deportes es agradable ver la expresión en el nivel más alto, pero no hay que olvidar que, de hecho, hay `más libertad para los que desarrolló fuera de la carrera por el último grado.

Son dos cosas completamente diferentes desarrolla en un entorno social, en los empujado y apoyado por un espíritu de eq reconocida e integrada en la sociedad. El j y llamó a un loco que iba a arriesgar su vid


ísticos en estos jóvenes talentosos y ?

s. El joven talento de la actualidad se gimnasios y acantilados artificiales, es quipo y la competencia. La escalada es joven “talento” Mariacher era un solitario da por cosas inútiles.

¿Qué te gusta y qué no te gusta subir hoy? Me gusta todo lo que es saludable y es un natural (que crece entre los escaladores). No me gusta la influencia de la superficie de los medios de comunicación y algunos patrocinadores que traen todo a un nivel de competencia pura. ¿Quién ve subiendo sólo en este aspecto no tiene la menor idea de lo mucho más que podemos dar, si ampliamos el horizonte.

YOSEMITE 1980, PHOTO © LUISA IOVANE

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“Si todo lo que se publica se limita al rendimiento puro y la competencia, el resultado será una pérdida inevitable de los valores más profundos”.

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PHOTO ARCH. © HEINZ MARIACHER

Un nuovo giornale È sempre una bella notizia quando una voce si fa sentire tra le altre, nel panorama dell’informazione. È una voce originale e, soprattutto, appasionata.

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RED ROCKS, LAS VEGAS, PHOTO © LUISA IOVANE

En su blog, escribe: “el fin de la historia: el hecho de que hoy en día mi escalada no significa nada para nadie no quita nada a mi entusiasmo.” Parece que el presupuesto griego un gran sabio. De hecho, no es difícil de encontrar en los jóvenes prestan poca atención a lo que hoy se puede definir como la historia de la escalada, con sus momentos y sus personajes. Usted es una persona que ha hecho y dado tanto al mundo de los escaladores que conocemos hoy en día, ¿crees que esta actitud de indiferencia hacia la historia del origen podría ser perjudicial para el futuro? Si todo lo que se publica se limita al rendimiento puro y la competencia, el resultado será una pérdida inevitable de los valores más profundos. Pero tengo la impresión de que entre los escaladores que juegan lejos del centro de atención se ha mantenido una más auténtica, donde vive en el polvo como en el pasado, y hay mucha más sensibilidad hacia los valores más profundos y por lo tanto también para el historia. ¿Es usted un optimista entusiasta, así que lo que se proyecta y lo que va a ser? En mi definición de “crecer” significa lograr cierta independencia y ser capaz de decidir por sí mismo. En este sentido, me gustaría ir, pero si quieres un “adulto” muy, pero creo que nunca voy a ser grande. Me gusta jugar demasiado y no puedo tomar en serio las cosas que son tan importantes para la mayoría de los adultos.

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BLOW... VALLE DI S. NICOLÒ PHOTO © MICHAEL MEISL

(FA) PRIMA SALITA TEMPI MODERNI 1982, PHOTO © LUISA IOVANE

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You DISCOVER

Nzulezu

La persistencia de un mundo antiguo

TEXTO Y PHOTO DE MASSIMO COZZOLINO


Las pilas son viviendas primitivas propias de la edad neolítica y de bronce, siempre pensé que ya no existía, que estaba equivocado. Desde el pequeño muelle de Beyin en Ghana, tomar una canoa, remo con timonel y pasar el agua de cola de color marrón en un paisaje surrealista a través de canales estrechos, a veces por la fuerza la cabeza inclinada, la espesa selva de bambú, lirios de agua y follaje de otoño palmas de rafia, que se entrelazan y se sumergen creando un juego especular entre la naturaleza de los bienes y reflejado.

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Barcos de motor no estĂĄn permitidos por esto, por lo que parece un enorme lago de naranja amarga, es la Ăşnica agua potable que tienen disponibles quinientas almas en el pequeNo pueblo de Nzulezu.

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“Questo libro rappresenta un viaggio metaforico alla ricerca di un riscatto, di quegli abbandoni atavici, di padre in figlio, e dell’interruzione drammatica della loro relazione affettiva, che si sublima in “frammenti” di ricordidiario chiamati a riempire un vuoto. Nel racconto viene fuori una città, Napoli, che ha mantenuto intatte le sue relazioni e che l’autore ci restituisce con emozioni nuove, forse per metabolizzare quelle “solitudini” che si è portato dentro per tanto, troppo tempo.” Ines D’Angelo

IN VENDITA PRESSO LE MIGLIORI LIBRERIE



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en en su Es com Nz llev en con La Wa


Se tarda aproximadamente una hora de remar. Barcos de motor no están permitidos por esto, por lo que parece un enorme lago de naranja amarga, es la única agua potable que tienen disponibles quinientas almas n el pequeño pueblo de Nzulezu. Viven, como el mismo nombre en lengua Nzema “, en la superficie del agua” n una de las últimas aldeas sobre pilotes en el mundo. En 2000 fue nominado para el Patrimonio Mundial por importancia antropológica y preservar una riqueza de tradiciones locales vinculadas al culto del lago Tandane. stas casas están construidas en su totalidad con las hojas de palma de rafia un fuerte valor simbólico, que tienen mo un extremadamente lineal y geométrica, y algunas están pintadas con un verde azul y esmeralda. zulezu se compone de un solo pasillo suspendido, centro, en la que todas las casas y todas las actividades se van a cabo en la parte inferior de esta avenida hay dos iglesias y una escuela. La escuela apoya el derecho de ntrada y con buenos corazones de los que visitan este lugar remoto y mágico, donde el hombre y la naturaleza nviven en armonía. a leyenda dice que los fundadores sabios de Nzulezu han llegado aquí hace más de cuatrocientos años de alata, una antigua ciudad del Imperio de Ghana, tras un caracol.

Admito que escuché a un intruso, deliberadamente fotografiado Nzulezu de cualquier habitante, pero sólo los hogares y lugares serena a su alrededor, que tal vez en parte explica los motivos por los que viven en aislamiento del mundo moderno.

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YOU DISCOVER

Una nueva forma de hacer turismo

responsable, sostenible y respetuoso

TEXTO DE VALENTINA MOREA PHOTO DE NICOLA MELONI

El turismo es, después de la industria del petróleo, la principal actividad económica en el mundo, a menudo se presenta como un fenómeno de consumo, falta de atención a la santidad de los lugares o personas y desinteresados a un intercambio respetuoso, sólo se debe confundir con la cultura popular, artículos de recuerdo caridad local con el desarrollo y dejando muy poco a las comunidades que proporcionan sus propias tradiciones y su propia identidad. Desde hace algunos años, en contraste con el turismo de masas que acaba empobreciendo a las comunidades locales, se está extendiendo una nueva forma de viajar, basada en valores como el respeto, la educación, la ética, la justicia, y la propuesta de un rol social y el desarrollo económica, volver a evaluar la importancia de una reunión entre la comunidad y los turistas visitan la bandera de la ventaja

mutua: TURISMO RESPONSABLE ¿Qué es el Turismo Responsab pregunta básica de todos. AITR ( Responsable) la define como: “¿ primera característica es la concien incluso cuando están buy mediada para . dormir), la realidad de los p económico, ambiental), la posibilid por lo tanto diferente Este es Turism y consciente de que cumple con l la naturaleza con respeto y dispo aprobar la destrucción y la explotac universales:.. equidad, la sostenib


E. ble? Esto es, por supuesto, la (la Asociación Italiana de Turismo ¿Hay una manera de viajar cuya ncia de uno mismo y sus acciones, a (un billete, un regalo, un espacio países de destino (social, cultural, dad de una elección deliberada y mo Responsable: un recorrido ético los países de destino, a la gente, onibilidad Un viaje que decide no ción, pero el portador de principios bilidad y la tolerancia así sea por

el lado de los que ofrecen soluciones y no de los que crean problemas para la sostenibilidad de la ‘ único planeta. “. [Desde el sitio web www.aitr.org]. La necesidad de que el nacimiento de un movimiento y de una idea de un turismo basado en el concepto de la responsabilidad, es decir, una mayor atención a las consecuencias de nuestro viaje para las personas y el medio ambiente, ha sido evidente desde principios de los años 80, cuando el fenómeno del turismo , alcanza el tamaño de un fenómeno de masas, comenzó a presentar toda una serie de cuestiones relacionadas con el impacto de esta actividad en las comunidades locales. Hasta ese momento, el turismo era casi universalmente considerada como la panacea para todos los males de la economía de cualquier país, capaces de resolver cualquier economía

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nacional en problemas. Nadie (o casi) habían sugerido que la industria del turismo, una vez que asumió la connotación de un fenómeno de masas, podría ser el portador de las externalidades negativas de los impactos ambientales fuertes, socio-culturales y económicos. El turismo responsable nace como una “cura”, una manera de evitar que nuestra pasión por los viajes, se convertirá en una amenaza para las tierras y las personas que nos acogen. El impacto social y ambiental del turismo es muy alto e implica a todos los sectores, el turismo, tal como fue concebido y aplicado hasta ahora, a menudo ha “consumido” los lugares donde se ha puesto un pie, la creación de falsas expectativas, el conocimiento ficticio, imágenes estereotipadas. Por supuesto, el cambio es inevitable, pero ¿por qué cambiar para peor? A menudo, los efectos de un desarrollo anormal y el turismo no regulado han ido en detrimento de la naturaleza, las tradiciones y la cultura del “paraíso natural”. Y no es sólo el arrecife de coral en peligro o la extinción de algunas especies raras de animales: el impacto del turismo ha sido, y sigue siendo, hasta el hombre violento. El bienestar que emana de un turista de vacaciones no pueden dejar indiferentes las personas

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que viven en la pobreza. El impa aspectos consumistas de los aspec - puede conducir a la destrucción de sus condiciones de vida. No t manera legal por la economía del tu conseguir, aunque las ventajas inm que haya ido en un viaje en un país niño con los ojos tan inteligentes c consecuencias aún peores: alguna hecho famosa por el turismo sexua Las personas que deberían ser am muchos turistas, tienen el derecho y ayudado a desarrollar su econom dejar libre para administrar sus aquellos que hacer. De ahí la nece al turismo de masasxxxxx y los viajes sin de la planificación de viajes que co contacto con la gente del lugar, u útil para un mayor conocimiento

Dondequiera que vaya, vaya con todo su corazón (proverbio chino antiguo)


acto de la cultura occidental - los ctos más destacados de vacaciones n de un pueblo o de un deterioro tener la oportunidad de ganar de urismo, muchas personas tratan de mediatas, incluso robar. Cualquiera s pobre se han “asaltado” como un como suplicantes. Por no hablar de as partes del sudeste de Asia han al, aunque sea a costa de los niños. mo en su propia casa, visitada por de estar en primer lugar protegido mía. O tal vez simplemente se debe tierras y recursos, comprendidos esidad de encontrar una alternativa n salir de casa el respeto. Se trata ombinan el sabor de la aventura en utilizando sus propias estructuras, de la situación de otros pueblos,

ambientes, tradiciones y costumbres, así como su desarrollo. El primer paso es excluir esas formas invasoras de viajar que dañan el medio ambiente y las comunidades que viven en los lugares que visita. El segundo es darse cuenta de las rutas turísticas, y recurriendo a las asociaciones y otros grupos locales que son capaces no sólo de “ver” lugares, sino también para reunir a las culturas, comunidades, descubriendo el país desde diferentes puntos de vista de los de catálogos brillantes y la creación de nuevos lazos de cercanía con la comunidad de acogida. Por lo tanto, el turismo responsable propone viajar en una promoción del turismo sostenible más consciente, lo que apoya la economía local y estimular el desarrollo social. El turismo no sólo es respetuoso de la naturaleza, sino también de las costumbres, las tradiciones y la cultura de un país, proponiendo una relación genuina con los lugares y pueblos, sin barreras, como los centros turísticos puertas “de oro”. Un turismo con experiencia como una oportunidad para el entendimiento mutuo, el enriquecimiento cultural, incluso antes de esa declaración. Una oferta de turismo, para visitar y visitantes, las mayores satisfacciones y resultados más duraderos.

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YOU DISCOVER

Flandes Occidental Brujas, Bélgica

TEXTO Y PHOTO DE FRANCESCA COLUMBU


CANAL ROZENHOED

Mirar una fotografía o simplemente hablar de Brujas evoca en mí, las imágenes y las emociones singulares, capaces de contar una ciudad romántica, aristocrático y elegante. Es un lugar que sabe cómo secuestran y te llevará lejos en un mundo de cuento de hadas hecho de caballeros, condes y duquesas, sino también de los palacios e iglesias que parecen bordadas. Cuenta una historia que se remonta nueve siglos de arquitectura: gótico, barroco y clásico. Los numerosos canales que la atraviesan, en la que se pueden reflejar en su brillo, se han ganado el apodo de “Venecia del Norte”. Su centro histórico, que representa a los mejores Edad Media, ha sido declarada Patrimonio de la Humanidad por la UNESCO en 2000. Las calles del centro no se olvide de las muchas tiendas de chocolate que se presentan a los turistas como joyerías y boutiques a la par con los diseñadores más renombrados. Que le encanta viajar, sentirse ciudadano del mundo y descubrir las maravillas que cada ciudad es capaz de dar, no puede dejar de planear su próximo viaje a esta tierra fascinante y encantador, donde el tiempo parece haberse detenido.

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En la mayoría de los casos, cuando se oye hablar de Bruselas siempre que el lugar que alberga las principales instituciones de la Comunidad Europea. Uno se imagina, entonces, una gran metrópoli llena de directivos y trabajadores de cuello blanco, siempre con el objetivo de mantener las tambaleantes economías, de los Estados miembros. Pero Bruselas es mucho más. Es ante todo la capital de Bélgica, ciudad cosmopolita, con mil caras, capaz de ofrecer a todos los turistas los más variados lugares de interés: la naturaleza, el arte, la historia y la gastronomía. Al igual que en muchas ciudades del norte de Europa el cielo se avergüenza de dar días de sol, pero la melancolía es un poco gris “está siempre compensado por las caricias de sus luces y el calor de las calles, atestadas hasta altas horas de la noche. Perderse en el casco antiguo puede ser una gran bendición para disfrutar plenamente de la belleza de todos los rincones de las calles medievales que nos hablan hoy de la mundanidad del pasado real. Elija Bruselas como destino de un viaje requiere al menos una estancia de cinco días. Hay muchas sorpresas y emociones que le darán a esta ciudad, pero un fin de semana corto puede hacer que usted comienza con mucho sabor en la boca, porque los museos no visitados, las calles no se cruzan, las catedrales no admirar la buena cerveza belga y bebían no es digno.

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Bruselas BĂŠlgica

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El corazón de Escocia TEXTO Y PHOTO DE MARCO LASIO

Hoy visitar una gran capital europea es más fácil gracias a la creciente cantidad de compañías de bajo coste y sus ofertas de última hora. Ir a Edimburgo puede ser suficiente incluso sesenta euros por un viaje de regreso, o incluso menos. Al salir del aeropuerto, lo primero que resalta a la vista, son los taxis británicos típicos y autobuses de dos pisos en treinta minutos que conducen a la ciudad nueva y el casco antiguo (Edimburgo es de hecho dividida en dos por el mismo nombre Princess Sreet y jardines ).


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Off the bus se sumergió inmediatamente en el centro más turístico de la ciudad. Por un lado de Princess Street, la calle comercial y la calle más concurrida de la capital, con tiendas para todos los bolsillos, hoteles y restaurantes. Al otro lado de Cockburn Street, con sus tiendas (incluyendo, para los amantes del género, una gran tienda de discos con toneladas de vinilo, ahora una rareza), bares y restaurantes que conducen a la Royal Mile Royal Mile o ( nombre popular para una sucesión de calles de una milla de largo escoceses que divide en dos la ciudad vieja), que conecta los dos monumentos principales de la capital: el palacio de Holyrood (la residencia de verano de la reina Isabel II) y el Castillo de Edimburgo, que no se puede decir han estado en Edimburgo sin haber visitado. Una antigua fortaleza en la colina con vistas a toda la capital. Ningún otro castillo en Europa domina la ciudad como el Castillo de Edimburgo poderoso. Durante la Edad Media se convirtió en el palacio real más importante de Escocia, la residencia real, visitó al

precio de dieciséis libras, ahora el hogar de varios museos y monumentos. Continuando por la Royal Mile, con un fondo de constante sonido de las gaitas, se puede degustar la esencia de Escocia, es la calle más concurrida por los turistas donde se puede encontrar de todo, desde tiendas de souvenirs hasta boutiques clásicas whiskey, alimentos, restaurantes de diferentes etnias, tiendas (una conocida marca líder internacional en Cachemira) donde se puede comprar el kilt (la traje clásico escocés con la “falda”). En el punto de la calle a mitad de camino no te puedes perder la impresionante Catedral de St. Giles (la catedral principal de la Iglesia de Escocia), un magnífico ejemplo de la arquitectura gótica abierta de forma gratuita todos los días.


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La catedral está universalmente reconocida como la iglesia madre del presbiterianismo. Las atracciones de la Royal Mile no terminan en la superficie, de hecho, el subsuelo esconde una ciudad subterránea con la antigua y misteriosa, un laberinto de túneles en la Edad Media era la parte más oscura y sórdida de la ciudad escocesa. La decisión de construir la ciudad en una colina volcánica, hace que sea difícil para las operaciones de la urbanización, la falta de espacio y las grandes áreas planas. Edimburgo se convirtió en la primera ciudad en el desarrollo vertical, de hecho, en la Royal Mile se construyeron diferentes niveles de espacio de vida, dividido en extracción de base social. Ahora es posible visitar una parte de la Ciudad Oculta (cerca de Mary King), acompañado por un guía multilingüe en el precio de quince libras. Una ruta turística que lleva al descubrimiento de la historia de Edimburgo, hecho de destilerías clandestinas y prisiones terribles víctimas de la peste enterrado vivo.

Edimburgo está lleno de lugares de interés cultural, con mucha variedad, pero no es sólo museos y monumentos, la vida nocturna tiene sus lugares “culto” para la diversión, como Grassmarket, una zona de la ciudad que es conocida por su “ alta concentración de bares pintorescos para comer y beber una buena cerveza local.

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PHOTOS GIAMPAOLO MOCCI © AT PHOTOGRAPHER


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monte majori “ viviMajori ”

un día de actividades al aire libre TEXTO Y PHOTO DE ELIO GOLA

No muy lejos del más famoso relieve de Monte Arcuentu, con sus 725 metros de altura, el Monte Majori es el pico más alto de la ciudad de Guspini. A pesar de la altitud se enfrentan a poco más de una colina, la formación de basalto característica, se inserta en un entorno particularmente impresionante. El conglomerado basáltico del Monte Majori, el resultado de las explosiones volcánicas violentas, se ha erosionado con el tiempo y talladas por el viento y el agua que han dado a la montaña, la típica forma redondeada y, al mismo tiempo que se cruzó en profundos barrancos. Y en estas ranuras, en los más aguas abajo, la hospitalidad es un importante bosque primario de robles, que es invariable en el tiempo, sin que el hombre siempre ha gobernado la vegetación. Los grandes árboles de roble, junto con el corcho, jaras y madroños protegen de la trayectoria del sol, por algunos de los edificios característicos ahora se abandonan notas pastorales tales como “es corrazzus de procibis” lleva hasta la cima de la montaña. El sendero tiene una dificultad moderada, es constantemente hacia arriba y toma alrededor de una hora y media a pie para llegar a la cumbre, y con ella, una espectacular vista panorámica. Al llegar al final del bosque, cuando la densa vegetación da paso a formaciones de conglomerados oscuros, la vista se extiende a través del simple hecho de la baja campidano y, en un día claro, se puede ver el reflejo de las aguas del Golfo de Cagliari.

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Se tarda sólo unos cuantos pasos más para llegar por la cresta y admirar, en el lado opuesto, la forma característica de Mount Arquentu basalto, un poco más allá, el mar de la “Costa Verde” de la Torre de los piratas sube a la cabeza ovejas. Las vistas, los olores y colores que atraen a los visitantes todo el camino pagar totalmente sus esfuerzos. En un tiempo no muy lejano, el bosque del monte Majori, fueron el destino indiscutible para el tradicional viaje fuera de mayo, y en la actualidad esta tradición, pero por encima de todos estos lugares, se encuentran algunas popularidad gracias a los esfuerzos de la ciudad y diversos Asociaciones de lugar a mediados de mayo, se organizan “ViviMajori”: un día de actividades al aire libre que, para 2013, está previsto para el domingo, 19 de mayo. Proporciona una mañana de turismo activo que se celebrará en frente de una placa de típica de Cerdeña gnocchi - malloreddus - que esperan a los participantes al final de la mañana en la sombra de robles y encinas. Para los amantes de la naturaleza y malloreddus es sin duda un evento que no debe perderse.

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lengüeta técnico DESCRIZIONE:

arrampicata su roccia, a parte qualche rara eccezzione, sempre bella e compatta. Lo stile di scalata alterna muri verticali, diedri e placche a gocce. La progressione è sempre accompagnata da panorama mozzafiato e d’effetto. Nota tecnica, le soste per entrambi gli intinerari sono sempre comode e ben posizionate. Consiglio alla penultima sosta di proseguire all’evidente e ampia cengia appena sopra e far sicura da uno dei grandi ginepri.

ACCESSO:

dal parcheggio seguire la stradina che porta alla biglietteria per la miniera di Porto Flavia. Subito dopo le panchine (a destra) salire il ripido sentiero che s’inerpica fino alla rete di protezione caduta massi. Tenere la rete alla sinistra e giunti alla pietraia, salire verso la base della parete. Giunti sotto la falesia ridiscendere sino alla base del Pilastro dell’Italia Liberata, per raggiungere l’attacco della via seguire il corrimano attrezzato con fittoni e corda (2° grado traverso). Per la via Le Grand Mammut continuare a scendere per altri 10 metri fino all’attacco evidente con nome alla base.

Monte Majori Comune di Guspini

- Percorso ARANCIO (diretto) Distanza: 3,7 km Durata: 1 ora 40 minuti Dislivello: 450 mt (da q. 150 a q. 600) Difficoltà: Facile - Percorso VERDE (trekking) Distanza: 7,5 km Durata: 3 ore Dislivello: 450 mt (da q. 150 a q. 600) Difficoltà: Medio/Facile

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AT on canvas

JAUME GRAU XENA

Dibujo a lápiz de grafito Para los que quieran conocer un poco más de mi faceta artística, El dibujo y sus diferentes formatos, han sido una constante en mi vida. Una de las imágenes que conservo es ver a mi padre, abstraído, siempre dibujando figuras maravillosas, Imagino que es lo que me creó el deseo de entrar en su mundo mágico. Bajo su tutela, que no desapareció nunca, de niño, pinté mi primer cuadro sobre una sábana “El ciervo”. Así comenzó mi crecimiento artístico y una de las épocas más productivas con muchas pinturas al óleo y acuarelas, descubriendo en el camino, una nueva manera de expresión, la fotografía. A partir de aquel momento, pasé períodos sin contacto aparente con los pinceles, pero para visualizar un idea o para hablar, para expresarme, debía dibujarlo. Tenía el dibujo dentro de mí. Dibujante del “Consell General de les Valls d’Andorra” (Dibujos del cuaderno de naturaleza “Anem a la Comella”). Ilustraciones para la primera guía de Palau, Exposiciones, etc. En cualquier caso entonces la pintura y el dibujo quedaron relegadas para entrar de lleno en la fotografía. Cofundador de la 2a.Galeria permanente de fotografía de España, la galería Tau, hice diferentes audiovisuales y exposiciones de mis trabajos, tanto allí, como en el extranjero. Trabajaba mayoritariamente con blanco y negro, grises, formas, ... que a ojos foráneos podían sugerir, lápiz, carbón o matices. Pero faltaba algo, y poco a poco volví a entrar en contacto con el dibujo. Esta vez sin color, trabajando con tinta diluida las exuberantes curvas de las barcas de las playas de Tossa, los utensilios de pesca y los paisajes (Ilustraciones para el libro “Un passeig por la historia de Palau”). La tinta se diluía cada vez más para convertirse finalmente en lápiz. Con el carbón y mayoritariamente con el lápiz es con los que reencuentro la misteriosa pasión por hacer surgir formas de un papel, de un soporte plano. Claros, oscuros, grises, y el papel que te llama y te lleva a una maravillosa experiencia que a veces cuando empieza, no deseas que se acabe nunca. JAUME GRAU XENA © 2013, all rights reserved


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AT on canvas

QUÉ MUNDO MARAVILLOSO! “WHAT A WONDERFUL WORLD”

MIRANDO AL FUTURO CON FIRMEZ


LA MÚSICA UN REMEDIO PARA EL ALMA.

ZA Y SERENIDAD.

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AT on canvas

ARRASTRANDO CON DIGNIDAD LA

LA HUELLAS DE UNA VIDA DURA.


A CARGA DE UNA VIDA

FUERZA Y DECISIÓN EN LA MIRADA.

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YOU DISCOVER

MonumentOS aBIERTOS 2013 DE GIUSEPPE GIULIANI

CAGLIARI, DUOMO PHOTO BARBARA VALUTO © AT PHOTOGRAPHER


Cuando naci贸, en 1997, fue una manifestaci贸n del Monumento abierto toda Cagliari. Una idea de algunas asociaciones culturales cas贸 inmediatamente por el municipio.

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Desde la primera edición, parece claro que Monumentos Abierto todos los días del año. P lugar de lo que se ha encontrado el espacio est toques Monumento Abierto por Cerdeña. La edición de 2013, que el número diecisiete, c del 1 y 2 de junio. A partir de este año, el evento cuenta con el

CAGLIARI, MUNICIPIO - PHOTO © PIERLUIGI DESSÌ/CONFINIVISIVI

Scopri il turis

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e la evolución natural de esta iniciativa era Para ver cumplido ese deseo aún que esperar, en tá ampliando los límites: desde hace algún tiempo, los

comienza el 4 y 5 de mayo y termina el fin de semana

l patrocinio del Ministerio de Patrimonio y Cultura.

CAGLIARI, TORRE DELL’ELEFANTE PHOTO GIAMPAOLO MOCCI © AT PHOTOGRAPHER

smo attivo senza confini con

p://www.atmagazine.eu/ visita il blog

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Monumentos abiertos vuelve a centrarse únicamente en los meses de primavera y ve el debut de tres nuevos municipios, Cabras, Portsmouth y Quarryville, la lista de los participantes. Ahora, hay 31 centros abrirán sus puertas a los visitantes. Tenemos que volver a 1997 para explicar los objetivos que se han trasladado a los promotores. Miras abiertas tiene como objetivo dar a conocer las enormes impactos históricos, arqueológicos, culturales y ambientales que cada centro tenga. La participación de los jóvenes en la organización y confía el rol de liderazgo para motivar a aprender

SASSARI, PARCO DI MONSERRATO PHOTO © PIERLUIGI DESSÌ/CONFINIVISIVI

sobre la historia de su ciudad o país. Invita a los para pulir sus joyas, por lo menos una vez al año. Todo ello, en su conjunto se convierte en una p que enriquece los meses de hombro sobre el que s desde hace años. El resultado es una lista larga (siempre que te in www.monumentiaperti.com) de iglesias, museos, sit senderos ambientales que se convierten inmediata con un montón de guías.


CARBONIA, MINIERA DI SERBARIU PHOTO © PIERLUIGI DESSÌ/CONFINIVISIVI

municipios

propuesta turístico se está trabajando

nvitamos a visitar tios arqueológicos, amente accesible,

SASSARI, BASILICA DI SACCARGIA PHOTO GIAMPAOLO MOCCI © AT PHOTOGRAPHER

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Por un día, Cerdeña se convierte en lo que debería ser. El turismo cultural es el único en los últimos años que ha sufrido la crisis, lo que confirma o aumentar el número. La respuesta del público es más increíble cada año: en 2012 fueron 285.000 los visitantes del monumento abierto y en el curso de estas diecisiete ediciones casi un centenar de municipios han participado en la iniciativa.

CAGLIARI, FINESTRA TORRE DELL’ELEFANTE PHOTO GIAMPAOLO MOCCI © AT PHOTOGRAPHER


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at culturam !

Artesanías antigu del bel paese

a i c e n e V

DE GIUSEPPE TESTO E PHOTO BELLI DI BETTY SERIANI

Queridos amigos, juntos otra vez para compartir el placer de un viaje, aunque imaginativa, aún fantástico, el redescubrimiento de antiguos oficios en torno al cual se consolidan en los años tradiciones y costumbres que han contribuido no poco a la construcción de la historia de la original, si no único de nuestro hermoso país. Todavía estamos en las colinas Euganeas, y antes de decidirse a dejar esta hermosa región, Véneto, organizamos una visita de no menos interesante de las calles de Venecia. Para alguien que no recuerdan lo que son, se explica inmediatamente que se trata de las típicas calles de la ciudad de Venecia, situada entre dos filas continuas de los edificios, que a menudo toman el nombre de señores conocidos, o famoso lugar. Estas vías son una característica de Venecia, por lo que llamó, también la mayoría de las carreteras’’ zona de la laguna s. Pero, ¿quién sabe Venecia, su historia. Cuando era una poderosa República en estas partes dominado el Doge, viejo Duke, transformado a lo largo de los siglos por el magistrado máxima soberana. Venecia es hoy una hermosa ciudad de arte que tiene en sus palacios e iglesias de sus tesoros y obras de arte de valor incalculable, la evidencia de las conquistas del pasado, y el comercio con los países del este. Construido sobre un archipiélago de pequeñas islas que se cruzan ciento dieciocho gracias a sus innumerables canales, que se junta por más de cuatrocientos puentes, y está abierto sólo a pie o en barco. Además del centro histórico, el territorio de Venecia también incluye parte de la laguna y sus islas y sus balnearios como el Lido y Cavallino-Treporti que circunscriben que separa la laguna del mar Adriático. Y desde el mar, cuando dominó el Mediterráneo fluyó sobre este territorio los bienes de todo tipo, de diferentes facturas y de calidad que hicieron de la producción de mano floreciente más que nunca, gracias a una organización de trabajadoras a través de la creación de empresas


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extensivas a todos campos crearon una clase de arte altamente especializado. Cada embarcación tiene un signo. Fueron representados por tablas de madera sobre la que se pintó el nombre de la nave y sus características asociadas. Luego de celebrar la magnificencia y el poder de la república veneciana, nada era más apropiado utilizar el oro, también se utiliza en los mosaicos de la basílica. Una de las más antiguas artes de la Serenissima, de hecho, es la de los doradores que produjeron obras maestras con hojas delgadas de oro, sin embargo, la mayoría de las veces, el trabajo de estos artesanos habían sido enterrados en el anonimato. Su trabajo, no menos, sin embargo, ganó por su riqueza y belleza. Venecia amaba el oro y abundante, junto con sus colores: rojo y azul. El arte de doradores era un floreciente comercio, y había numerosos talleres, en los que trabajaban para su realización. Es un trabajo que requiere considerable habilidad y paciencia, especialmente en la aplicación de oro. El dorado hoja, (técnica de edad) los materiales y equipos se han mantenido sin cambios durante siglos. Después de numerosas operaciones, con una mezcla de tiza, arcilla roja, la gelatina que fue seguida por la fase de bruñido con piedra de ágata, se inició la siguiente fase, la aplicación a los diferentes adornos que estaban entre los más diversos : desde buques, armarios, marcos del techo de los cuales hay evidencia valiosa. El trabajo de estos artesanos se extendió mucho en el siglo XVIII, cuando estaban de moda móvil lacado y dorado rococó junto a la puerta también de oro. Por no hablar de la magnífica decoración de estuco del teatro y la Apollinee Venta fielmente reconstruida después del trágico incendio. Estos adornos no son sólo la representación de una época. Todavía nos sorprenden por su belleza, y cómo elevar una maravillosa obra de arte de esta bella ciudad en todo su esplendor. Desafortunadamente estos doradores maestros sólo hay unos pocos, y si tenemos la suerte de entrar en una de estas tiendas que todavía permanecen sin resolver entre el Campo Santo Stefano y Santa Maria Formosa, estamos encantados con el encanto que rodea este arte milenario que ha caracterizado tanto parte de nuestra única y hermosa Venecia. En el siguiente paso vamos a ir al descubrimiento de otra antigua nave siempre por estas calles. Nos vemos la próxima.

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objectivo AT

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PHOTO GIAMPAOLO MOCCI © AT PHOTOGRAPHER


at decameron

MATITA, GOMMA E MOUSE... por BARBARA VALUTO

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objectivo AT

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PHOTO ANTONELLO LECIS © AT PHOTOGRAPHER


Buone arrampicate a tutti !

PHOTO © ALDO NIEDDU

Vademecum:

L’arrampicata sportiva, l’alpinismo e le attività di montagna in genere, come tutte le attività all’aria aperta, tra l’altro sempre più diffuse, sono spesso praticate anche da persone inesperte che si sono avvicinate da poco tempo a questo tipo di turismo attivo. In caso di escursioni alpinistiche valutiamo bene che il nostro itinerario “verticale” sia adeguato alla nostra preparazione. Non sempre avere tanto entusiasmo equivale ad avere le “capacità” psico-fisiche e tecniche adeguate. È sempre consigliabile affrontare i primi itinerari di arrampicata solo dopo aver frequentato giusti corsi di formazione o almeno sotto la guida di compagni di cordata esperti. Avere cura di acquisire le adeguate conoscenze tecniche per affrontare l’arrampicata non è cosa banale, spesso gli incidenti (oltre che per fattori imprevedibili come la caduta di un sasso) si verificano proprio per mancanza di preparazione e per sottovalutazione dei pericoli legati a determinate manovre. Bisogna sempre tenere in considerazione che l’arrampicata, che sia essa sportiva che alpinistica, è una attività potenzialmente pericolosa e in qualche caso mortale: • Portare appresso il cellulare con le batterie ben cariche. • Utilizzare SEMPRE il casco in percorsi alpinistici. • Avvisare sempre qualcuno dell’itinerario alpinistico che ci apprestiamo a compiere. • Portare una lampada per il buio, un telo termico e abbigliamento di riserva. • Verificare SEMPRE E PRIMA di ogni uscita il buono stato delle attrezzature da utilizzare (imbrago, corde, moschettoni, fettucce, cordini, rinvii ecc.), e accertarsi di avere al seguito tutto il materiale tecnico necessario per la scalata. • Non utilizzare MAI un solo ancoraggio per calarsi dalla via, sia in falesia e sia in una via di più tiri. • Abituarsi a sbloccare le corde doppie solo per l’ultimo della calata. • In falesia prestare la massima attenzione alla sicura del nostro compagno. • In caso necessita chiamare il numero unico per le emergenze sanitarie 118 e specificare il tipo d’incidente e dove vi trovate, se in montagna o in falesie lontane da strade chiedete esplicitamente l’intervento del Soccorso Alpino. Se vi siete spostati da qualche parte per telefonare NON SPOSTATEVI dal campo telefonico perché la centrale operativa potrebbe richiamarvi per avere notizie più precise.


ph. B.Valuto Š AT Photographer

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AT MAGAZINE Cultura, Sport, Turismo, ecc. TESTATA GIORNALISTICA REGISTRATA PRESSO IL TRIB. DI CAGLIARI nr. 24/12 del 10/10/2012 Luogo e anno della pubblicazione: Cagliari, 2012 ANNO I Dati della società: AT di Giampaolo Mocci Via Tagliamento, 19 0932 - Assemini (CA) PI 03442500926 Editore Giampaolo Mocci Direttore Responsabile: Andrea Concas Per contattare il giornale: Cell. +39 3287289926 E-mail: info@atmagazine.it (per informazioni) redazione@atmagazine.it (per la redazione) Per le inserzioni sul giornale: E-mail: atpublimedia@atmagazine.it Informazioni sullo “stampatore”: Il provider che ospita il giornale è DominioFaiDaTe S.r.l. (società provider autorizzata a fornire al pubblico il servizio internet). DominioFaiDaTe S.r.l.

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