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AT MAGAZINE

Ediciòn IT/UK/ES - Mensual - Año I - Nr. 3 - Enero 2013

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Versión en Español

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Marcovaldanesimo

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Spaccanapoli: el corazón palpitante de la ciudad

*

Descubriendo Alemania con su amigo alemán

*

Madrid es el lugar donde se aprende a entender

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El Scarpariello

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Bottarga, oro de Cerdeña

*

Golf a amar

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AT Decameron: matita, gomma e mouse...

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Resumen

web: http://it.atmagazine.eu em@il: info@atmagazine.it atpublimedia@atmagazine.it

AT Magazine #1 | 3 enero 2013

Editorial

Izquierda: Goreme (Cappadocia, Turquìa) Abajo: Goreme, dettalle (Cappadocia, Turquìa) ph. Massimo Cozzolino © AT Photographer

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Resumen

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Marcovaldanesimo

por Giampaolo Mocci

Objectivo AT

10

Screen shot

por Kathryn Stedham

AT on canvas

12

Screen shot

por Massimo Cozzolino

Por qué no vas a

16

Spaccanapoli: el corazón palpitante de ...

por Valentina Morea

28

Descubriendo Alemania con su amigo alemán

por Denise Lai

34

Madrid es el lugar donde se aprende a ...

por Stefano Vascotto

40

El Scarpariello

por Giuseppe Belli

46

Bottarga, oro de Cerdeña

por Giuseppe Giuliani

52

Golf a amar

por Francesca Columbu

Objectivo AT

56

Screen shot

por Staff editor

AT Decameron

59

matita, gomma e mouse...

por Barbara Valuto

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Staff Editor Giampaolo Mocci

Che cos’è un’erbaccia? Una pianta le cui virtù non sono state ancora scoperte [R.W. Emerson]. Esistono migliaia di metafore e aforismi che concettualizzano il mondo e la vita. Forse definire “erbaccia” la vita è irriverente, eppure, quanti innanzi ad una pianta officinale, dalle virtù note, sarebbero in grado di riconoscerla? Le esperienze, gli uomini e la vita stessa sono erbacce a cui guardare con curiosità e attenzione, senza fermarsi alla prima impressione e scevri da ogni condizionamento impegnarsi a scoprine le virtù nascoste.

Andrea Concas

Giornalista professionista, scrittore, laureato in Scienze della Comunicazione, ha collaborato con diversi periodici (“Il Tempo”, ecc.), agenzie di stampa (Unione Sarda, ecc.) e tv. Editor per network editoriali (Mondadori). Attualmente dirige “Diario24Notizie”,”2012 Magazine” e “Sardinia Network”. È consulente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna e della Associazione della Stampa Sarda (FNSI). Dal 2008 è il responsabile del C.R.E. (Centro Ricerche di Esopolitica) e dell’Associazione intitolata al giornalista “José De Larra”. Dal 2011 è il presidente del GUS sardo, il Gruppo di specializzazione della FNSI relativo ai giornalisti degli Uffici Stampa.

Shawn Serra

Barbara Valuto

Oscar Migliorini

Flavia Attardi

Sabina Contu

Gianluca Piras

Ho 23 anni e vivo a Carbonia, mi sono diplomato al Liceo Scentifico Tecnologico di Carbonia e attualmente sto completando il mio percorso formativo come studente in Scienze della Comunicazione a Cagliari. Entrare a far parte della redazione di questa rivista turistica on line mi entusiasma e spero di dare un importante contributo.

Da turista occasionale e distratta, sono diventata una vera appassionata di viaggi dopo il battesimo del classico viaggio zaino+Interrail dopo la maturità. La laurea in Lingue e il tesserino da giornalista sono stati un pretesto per conoscere a fondo altri mondi, altre culture e soprattutto stringere amicizie durature con anime gemelle erranti in ogni angolo del pianeta. Costretta dal lavoro a fissa dimora e ferie limitate, ho scelto una professione che, dopo l’esperienza in un tour operator e un albergo, mi consentisse di vivere in un ambiente dove il viaggio è insieme fine e mezzo: l’aeroporto. Di appendere la valigia al chiodo, naturalmente, non se ne parla proprio.

Da sempre rincorro l’idea di poter diventare parte integrante di quel che i cinque sensi attribuiti mi permettono, attraverso tele, argille e metalli. Non esito a misurarmi ed esprimermi con diverse passioni, come la fotografia e l’arrampicata sportiva, che mi consentono di essere a contatto con le molteplici bellezze della natura...anch’essa come l’arte, infinita ed imprevedibile. Colpevole di un’inesauribile sete di conoscenza per me, sarebbe difficile scegliere tra tante meraviglie che mi attirano, mi circondano e che vivo!

Sabina Contu classe 1973 Segno zodiacale Vergine. Vivo e lavoro prevalentemente a Cagliari. Attualmente Delegata alla Sport della Provincia di Cagliari. Tra i vari incarichi ricoperti nel 1996 consigliere comunale del mio paese natio Jerzu e nel 2004 consigliere di amministrazione dell’ente regionale per il diritto allo studio. Amo la letterattura, la politica ed il diritto, in particolare quello ambientale, sanitario e sui temi della nocività lavorativa sto concentrando la mia attenzione negli ultimi anni. Film preferito : C’era una volta l’America. Attori: Cleant Eastwood e Meryl Streep. Il mio libro preferito è “L’arte della guerra” di Sun TZu. Le mie passioni sono la cucina e l’agricoltura.

Vivo a Oristano, dove sono nato il 20 maggio del 1961. Sono iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti e lavoro come responsabile dell’ufficio stampa e Comunicazione istituzionale della Provincia di Oristano, curando anche la redazione e la pubblicazione dei contenuti del sito istituzionale. Appassionato sportivo, ho praticato innumerevoli sport ma in modo significativo scherma, calcio, tennistavolo, tennis. Ora pratico con impegno agonistico lo sport delle bocce. Sono presidente del Comitato provinciale di Oristano della Federazione Bocce e atleta della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oristano. Di questa gloriosa società, fondata nel 1866, sono stato presidente dal 1999 al 2005 e faccio parte del Consiglio di amministrazione dal 1996.

Sono Gianluca Piras quasi trenta anni che pratico assiduamente tutto quello che l’outdoor in Sardegna e nel mondo, dalla speleologia al torrentismo, dal trekking alla mountai bike, in primis l’arrampicata in tutte le sue salse, grandi numeri non li ho mai fatti ma mi sento in sintonia con la mia filosofia: “siamo tutti liberi di confrontarci come vogliamo con la parete, nel rispetto del prossimo” .

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Stefania Spiga

Marco Lasio

Patrizia Giancola

Grazia Solinas

Ignazio Perniciano

Rosalia Carta

Paola Angelotti

Marco Mura

Stefano Vascotto

Stefania 38 anni, vivo e lavoro nella bella Cagliari, dividendomi tra gli impegni della quotidianità e la ricerca di una dimensione temporale da dedicare alle mie passioni: l’arte contemporanea, la poesia, il buon vino, le giornate di sole e i viaggi. Da 15 anni mi occupo di comunicazione e marketing. Ho collaborato con le più affermate agenzie pubblicitarie di Cagliari curando i progetti web per clienti come Tiscali. Dal 2001 ho accettato di dedicarmi totalmente all’utility Energit con il ruolo di Marketing & Communication Specialist. “Ora mi sento come se stessi aspettando qualcosa che so non arriverà mai... Perché adoro illudermi e sperare, ti senti più vivo mentre lo fai [C. Bukowski].

“Porta itineris dicitur longissima esse”. I latini dicevano “La porta è la parte più lunga del viaggio”: per iniziare una nuova vita bisogna trovare il coraggio di fare il primo passo, per cambiare bisogna avere le forze di farlo. Per crescere bisogna volare via dal nido e cogliere al volo tutte le occasioni. Viaggi, musica e la potenza delle immagini per evadere e costruire una chiave che apra tutte le porte che si presentano lungo la strada.

Regnum: Animalia Phylum: Chordata Divisio: Vertebrata Classis: Mammalia Ordo: Primates Familia: Hominidae Genus: Homo Species: sapiens Subspecies: sapiens Sub-subspecies: sardoa Aetas XLIII Sexus: aliquando… Mater lengua: Italica, Sarda campidanensis Aliis: Anglica (C1), Hispanica Castellana(B2), Batava vel Belgica et Hollandica (B1) Facultas: ars pingendi Aliis: ars de computatris programmandis , historia artium et antiquitatis, astronomia et astrologia, occulta philosophia, mythologia, hodierni litterae, ars herbaria (botanica et mycologia), photographia.

Maggio 1985, Perito informatico (ABACUS), laureando in Scienze della comunicazione, appasionato di assemblaggio, programmazione su Personal Computer e la musica rock. Il mio hobby della mountain bike mi ha portato a conoscere luoghi ed a riscoprire il contatto con gli spazi verdi che la nostra terra ci offre. Le nuove esperienze se rivestite di un sano velo di sfida mi coinvolgono e motivano a cimentarmi con passione in queste nuove avventure.

Ho cinquantasei anni e amo definirmi “diversamente giovane”. Ho vissuto buona parte della mia vita aldilà del mare, ma con radici ben salde sulla nostra terra. Sono sentimentalmente legato a una ragazza ben più giovane di me, che non so bene come riesca a sopportarmi. Dopo trentacinque anni di lavoro, in area commerciale nel settore della comunicazione pubblicitaria, faccio ora parte della categoria degli esodati. Coltivo molte passioni fra cui l’elettronica, i motori, il volo, la pesca, il modellismo, i viaggi e la musica. Nei rapporti umani considero imprescindibile il rispetto reciproco e il mio stile di vita è imperniato sull’osservanza di quelle che chiamo “le regole del gioco”.

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Amo paragonarmi ad un diamante: le sue preziose e molteplici sfaccettature sono come le mie tante sfumature di personalità e di carattere. Anche il mio percorso personale e professionale è piuttosto bizzarro: ho due figli di 28 e 26 anni, un cane di 15, un nuovo compagno, adoro gli studi umanistici, ma ho un incarico di manager presso una società di engineering, un brevetto di sub e amo il nuoto, un amore incondizionato per i libri, per i viaggi e per tutto ciò che è innovazione e tecnologia applicata alla tradizione. In tutto questo cerco il particolare che fa la differenza. Son un ariete e mi butto a capofitto in tutto ciò che faccio, ma tutto ciò che faccio deve divertirmi, deve farmi ridere. Il mio motto è: la vida es un carnaval!

Appassionato da sempre per gli sport all’aria aperta come la mountain bike, il kayak, immersioni e tanto altro, ho sempre inteso la parola outdoor come momento di conoscenza. Il percorrere sentieri su due ruote o far scorrere il mio kayak sul mare della nostra Sardegna è sempre occasione di arricchimento culturale che soddisfa appieno la mia inesauribile voglia di conoscere. Negli anni ho collaborato con riviste di trekking e outdoor in genere. La fotografia è inoltre l’indiscussa forma di archiviazione dei miei momenti passati tra amici o in solitudine per i monti o per mare.

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Staff Editor Elisabetta Gungui

Vincenzo Boi

Giuseppe Giuliani

Denise Lai

Giuseppe Belli

Francesca Columbu

Marco Cabitza

Angelo Mulas

Valentina Morea

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Cagliaritana di 35 anni, socievole, estroversa, creativa e simpatica (dicono!). Lavoro nel mondo della sicurezza per le aziende, studio Scienze della comunicazione e gestisco un Bed&Breakfast da circa due anni. Aspettative per il futuro? Esprimere sempre più la mia parte creativa nel mondo del lavoro (e non solo!). Sono appassionata di cinema, teatro, arte, musica, viaggi al fine di un arricchimento culturale/sociale, poco sport ma primo tra tutti il tennis. Le poche righe a disposizione son finite per cui concludo qui la mia brevissima presentazione!

29 anni, studia nella facoltà di Beni Culturali (curriculum archeologico) dell’Università degli Studi di Cagliari. Giornalista dal 2010, scrive per blog, quotidiani e riviste, anche online.

Vincenzo Mario Boi, studente in Scienze della comunicazione a Cagliari. Amante della musica e delle arti in generale, musicista da diversi anni e attualmente arrangiatore in collaborazione con diversi artisti locali. Curioso e aperto a nuove esperienze formative di carattere culturale.

Sono Giuseppe Belli, cinquantatre anni passati tutti nella mia città, Napoli. Essa, oltre ad essere una delle più belle città che io conosca è anche tra le più complesse e caotiche, di quello stesso caos incomprensibile che contraddistingue la nostra vita. Amo leggere e scrivere. Soprattutto la scrittura mi da modo di rielaborare la realtà che mi circonda e talvolta la possibilità di comprenderla meglio. Per questo ho pubblicato già due libri… e non c’è due senza tre.

Il mio nome è Angelo e, sono nato 55 anni fa nella zona più bella della Sardegna, la Barbagia. Porto sempre con me, ovunque vada la sua natura, i suoi profumi, i suoi sapori, la visione e l’amore della mia gente che sono uniche. Sono ragioniere, divorziato e padre di una splendida figlia. Adoro il cinema e la musica in tutte le loro forme. Amo la poesia e la magia delle parole: quelle ben cantate, quelle ben recitate e quelle ben parlate. Dalla mia gente ho imparato l’importanza dei rapporti umani, a costo di deludere, a costo di deludersi perché come qualcuno ha detto: non si è mai soli quando qualcuno ti ha lasciato, si è soli quando qualcuno non è mai venuto.

Quattro righe su di me... Giuseppe Giuliani. Giornalista, 45 anni, ama la vita di società e gli appuntamenti mondani tanto che vorrebbe abitare in Lapponia. Invece, vive ad Assemini dove, peraltro, pare non abbia mai incontrato una renna. Siamo tutti appesi a un filo. E io sono anche sovrappeso (Franco Zuin)

Classe 1974; Sarda di nascita e di sangue; Attualmente impegnata professionalmente presso l’aeroporto di Cagliari. Amante della natura, del buon cibo e dei viaggi; riesce ad emozionarmi un tramonto d’estate e allo stezzo modo un gratacielo di una grande metropoli. Faccio mia la frase:...[]”Accettare le sfide della vita significa porsi di fronte ai nostri limiti e ammettere di poterli o meno superare”..e ad oggi credo di avere, ancora, tante sfide da vincere!

Il mio mondo è una valigia. Inguaribile sognatrice e viaggiatrice per passione; un’irrefrenabile curiosità mi spinge a voler conoscere quel che non so, capire ciò che appare ostico, superare barriere e confini. La sete di novità e l’entusiasmo nel viverle sono la mia forza motrice, la parola è la mia arma (pacifica peraltro).

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Objetivo AT

Goreme (Cappadocia, Turchia) ph. Massimo Cozzolino Š AT Photographer 7


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Hoferweg 13 A-6134 Vomp in Tirol / Austria tel. +43-5242-62399 fax +43-5242-62777 web: www.chillaz.com mail: contact@chillaz.com

Giampaolo Mocci - Bouldering in Sardinia (ph. Š B.Valuto)

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Editorial Giampaolo Mocci

Traducido por Valentina Morea

Marcovaldanesimo La ciudad, este monstruo contra la naturaleza, que todo de ella oculta. Señales, semáforos, escaparates, rótulos, carteles, diseñados para atraer la atención. Trampas mediaticas continuas pueden detener la mirada de la gente que ocupada y apresurada anima las calles y las aceras. Sin embargo, mirando bien, algo imparablemente natural ocurre también en el centro más urbanizado. Un amarillamiento de las hojas y la caída de una rama, un par de gorriones en una percha, una bandada revoloteando en el cielo y quién sabe cuántos otros secretos se ocultan en lo más “visible”, visible sólo a aquellos que perciben. Esas pocas almas sensibles pueden ver, mientras caminaban por la acera, los cambios que las estaciones puede mostrar de si mismas. ¿Cuánto conocemos nuestra ciudad? ¿Cuánta naturaleza está contenida en ella? Como un árbol, que obstinadamente resiste a la orilla del camino “habitual” que recorrimos todos los días, es capaz de atraer nuestra atención, mas del cartel publicitario del producto o servicio de alta tecnología de la época. Viajar muy lejos para coger los estilos de vida y nuevos lugares, y luego no notar lo nuestra ciudad esconde a la vista. Solo porque distraidos por los hábitos usuales, que podemos esperar de nuestra capacidad de percibir el mundo que nos rodea cuando nos sumergimos en un ambiente desconocido. Pero el viaje no está definido como tal sólo por la gran cantidad de kilómetros recorridos, de hecho, alguien dijo que el viaje comienza al poner la ropa en la maleta, o sea en casa. ¿Por qué no comenzar de vez en cuando un viaje para descubrir nuestra ciudad? Colocar el coche en el garaje, reservar un B & B en el centro, caminando por las calles intrigados por la investigación y dispuestos a vivir el camino. Estamos seguros de predecir el resultado de un fin de semana normal en un ambiente tan conocido? O aquella pequeña taberna en el callejón, podría ocultar una aventura culinaria en absoluto envidiable a la ofrecida en el centro de la ciudad para la próxima gira? Y ese encuentro al azar o el deseo de socializar que nos caracteriza durante el viaje, puede revelar aspectos inesperados de los que viven al lado? Una verdad paradójica o una realidad práctica? El verdadero viajero es aquel que es capaz de pedir el estado de ánimo correcto, independientemente de su ubicación. Observar los lugares que nos son familiares es más difícil y requiere más esfuerzo que la participación y la observación de lo que no se sabe. Hay que buscar en el estado de la mente la esencia del “viajero”, porque como dijo Walter Bonatti “cada lugar en el mundo es bello, depende de lo que estamos buscando”.

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AT on canvas

First Light: Mt. Timpanogos, óleo sobre lienzo (121.92cm. x 243.84cm.) © 2011, Kathryn Stedham reservados todos los derechos encargado por el público de Artes de Utah Es una pintura que representa el amanecer ilumina la belleza de Utah, Heber Valley con nevadas monteTimpanogos que domina el horizonte. Monte Timpanogos, a veces informalmente como Timp, es la segunda montaña más alta de la Cordillera Wasatch en Utah. Timpanogos se eleva a una altitud de 11.749 pies (3.582 m) sobre el nivel del mar, en el bosque de Uinta-Wasatch-Cache Nacional. Con 1.606 metros de relieve, Timpanogos es la 47 montaña más importante en los Estados Unidos continentales

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Objetivo AT

Lago Tangrela (Burkina Faso) ph. Massimo Cozzolino Š AT Photographer 13


Objetivo AT

Lago Tangrela (Burkina Faso) ph. Massimo Cozzolino Š AT Photographer 14


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Por qué no vas a ... texto Valentina Morea fotos Giampaolo Mocci Traducido por Valentina Morea

Spaccanapoli: el corazón palpitante de la ciudad

Situada sobre todo en el Decumanus Inferior (del latin decumanus, o sea un camino que corría de este a oeste las antiguas ciudades romanas), Spaccanapoli se llama así porque corta en dos la ciudad vieja, con una precisión casi geométrica, ofreciendo todo el año a los ojos incrédulos de quien la observa un espectáculo sin igual, la representación del alma de Nápoles, su esencia

que aquí se revela sin trucos. El centro histórico de la ciudad, su corazón es todo all¡, en el laberinto de callejuelas que convergen en un rectilineo largo más de 2 km, una secuencia de caminos, que con diferentes nombres, se subsiguen cruzando la ciudad de un extremo al otro de la antigua pista griego – romana. Siguiendolas de principio a fin, desde las colinas de Vomero a Forcella, se llega 16


al corazón de barrios bulliciosos en todas las horas del día y de la noche, áreas palpitantes de vida que, en una concurrida intersección de las calles, ocultan tesoros ricos de historia y curiosidades que hay que descubrir. A partir de la parte superior de los barrios españoles, después de una primera sección, un descenso brusco, se cruza el mercado pequeño pero bullicioso de la Pignasecca, uno 17


de los más pintorescos mercados al aire libre de la ciudad. Aquí se encuentra la verdadera Nápoles, la de los aguadores, de los gritos de los pescaderos, de las tiendas de comestibles con pantallas de todo el arte de freír napolitano, con puestos donde se puede encontrar todo a precios asequibles. Y es entre una compra y un aperitivo que nos encontramos en la Piazza del Gesù, probablemente la entrada más formal en la parte griego-romana de Napoles, que se caracteriza por los monumentos más famosos de la ciudad. En la plaza hay en todo su esplendor la iglesia del Gesù Nuovo, de la que la misma toma su nombre y el monasterio de Santa Clara, con el claustro contiguo, uno de los más bellos ejemplos de arquitectura gótica napolitano dado hoy a una vida nueva después de un largo período de reconstrucción tras los bombardeos que durante la Segunda Guerra Mundial lo destruyeron casi por completo. Pero es con el atardecer que Piazza del Gesu y las calles adyacentes cobran vida, y desde luego no se debe esperar el fin de semana para ver las calles de la ciudad repletas de gente. Cada noche es buena para beber una cerveza en los cafés de la ciudad vieja escuchando un poco de música y paseando entre los puestos, que sobre todo en verano, muestran sus artículos hasta altas horas de la noche: pasar una noche en esta área te hará sentir un poco de Nápoles. Hacia el final de nuestro viaje a lo largo de la ruta de Spaccanapoli, nos ponemos en su lado más antiguo y quizás el más representativo:San Biagio dei Librai, que cruza perpendicularmente San Gregorio Armeno, la famosa calle de los artesanos

del pesebre famoso en todo el mundo por sus talleres dedicados al arte del pesebre. Aquí usted puede encontrar todo lo necesario para la cuna: de las casas de corcho o cartón a los objetos “mecánicos”, como molinos de viento o cascadas.

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Pero también los pastores sui generis: la estatua (aunque sería mejor decir caricatura) del político o VIP del momento se ha convertido en un clásico. En estas calles cobran vida los rasgos más característicos de la napolitanidad: en un matrimonio entre lo sagrado y lo profano Nápoles expresa plenamente toda su poesía en el legado imaginativo de antiguas tradiciones, las creencias populares, el miedo de la otra vida y el conocimiento para evitar las iettature, cuernos,jorobados y baratijas que traen suerte destacan triunfantes junto a imágenes de la Natividad y los personajes de la iconografía religiosa. Spaccanapoli es un viaje a través del tiempo, dar un paseo a lo largo de esta vía es la manera de condensar mil años de historia en unos pocos kilómetros, en un caleidoscopio de sensaciones se combinan la tradición de Nápoles antigua y el desarrollo frenetico de la modernidad.

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... En la plaza hay en todo su esplendor la iglesia del Gesù Nuovo, de la que la misma toma su nombre y el monasterio de Santa Clara, con el claustro contiguo, uno de los más bellos ejemplos de arquitectura gótica napolitano dado hoy a una vida nueva después de un largo período de reconstrucción tras los bombardeos que durante la Segunda Guerra Mundial lo destruyeron casi por completo.

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ph. B.Valuto Š AT Photographer

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ph. B.Valuto Š AT Photographer

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Por qué no vas a ... texto Denise Lai fotos © www.aviewoncities.com Traducido por Valentina Morea

Descubriendo Alemania con su amigo alemán

Queridos compañeros de viaje de todo el mundo, espero que pasaste la temporada de vacaciones de la mejor manera. Algunos de ustedes se quedaran para algún tipo de lugares maravillosos en nuestro mundo, y deleitándose con la belleza, la calidez de la gente que vive allí, y por qué no, incluso el sabor de los platos (especialmente para Navidad!). Hoy en día es bastante obvio decir que los mejores viajes son aquellos en los que los “viajeros” tratan de ver los lugares como sus habitantes, totalmente inmersos en su propio ritmo y de acuerdo con sus hábitos. Para conocer realmente una ciudad o un país, entonces se hace importante una visita “guiada”. No estoy hablando de los recorridos habituales, sino una guia única, tal vez la más adecuada que mejor le acompañará en su ruta de viaje, revelando todas las curiosidades del lugar que ella misma vive.

Bueno, hace dos años, justo en la época de Navidad, me decidí a salir para Alemania, y quedarme en casa de mi amiga alemana, en Weibersbrunn, una pequeña ciudad a unos veinte minutos de Frankfurt. A mi llegada, era imposible no darme cuenta de cómo el ambiente navideño envuelve todos los hogares. Las decoraciones son tratadas en detalle, cada ventana tiene su decoración, sus luces, en las afueras se muestra el calor típico de la época más mágica del año. La recepción era curiosa y divertida en algunos aspectos. Sí, porque yo era la chica italiana que vino de la región donde vive ahora mi amiga alemana, Cerdeña. Ella, en los últimos años, aprendió italiano perfectamente, y yo no sé una “H” en alemán, pobre mí! Recuerdo que me quedé dando las gracias con la palabra aprendida en minutos: Dankeschön. 28


Por suerte tengo un amiga que pacientemente tradujo del Inglés al alemán y del alemán al italiano (que no sea el traductor de google!). Le aseguro, sin embargo, que después de un inicial desconcierto todos tomaron un camino cuesta abajo, un camino en el que es fundamental para entender el uno al otro con palabras, porque las miradas, los gestos y el corazón habla un lenguaje universal. Fue esto último lo que me demostró la calidez y la familia real de que yo era el anfitrión, pero en esto nunca tuve dudas incluso antes del comienzo. Después de sistemar mis cosas, decidimos visitar el pueblo cercano, Aschaffenburg, donde mi amigo pasó un poco de tiempo por trabajo. La ciudad era conocida como la “Niza bávara” por su clima y el aire brillante, aunque el paisaje ciertamente difiere 29


de la de la Costa Azul. Vale la pena visitar la residencia que el rey Luis I de Baviera construyó el Pompejanum, no sólo la casa privada del rey, sino también un importante centro cultural y artístico de la ciudad. Estaba nevando, el espectáculo era realmente emocionante y merecía una parada para tomar un chocolate caliente. Acerca caliente, no tienes idea de cómo el calentamiento alemán se encuentra en perfecto estado de funcionamiento? Es cierto que, en los lugares donde las bajas temperaturas se esperan en los meses más fríos, los sistemas de calefacción son más eficientes. Un poco como en el norte de Italia y en las estaciones de esquí de todo el mundo. Pero de vuelta a Alemania, y en particular al castillo de Schönbusch que con cerca de dos hectáreas de zonas verdes en todo el edificio, se cae en el mundo de los cuentos de hadas. Fue construido por el príncipe a quien le gustaba pasar sus vacaciones en un agradable clima templado y agradable. A su alrededor todavía se puede ver el casco antiguo, pasear por las calles de Herstallstrasse, Sandgasse, que forman una especie de triángulo y se consideran las principales calles comerciales (imposible no verlas por las mujeres). Para Navidad, todo es mas bello, de hecho hay puestos característicos que ofrecen la oportunidad

de comprar regalos hechos a mano o disfrutar de la comida tradicional. Amigos, las dietas siempre se iniciarán el lunes o al final de un viaje, no limitad la degustación de especialidades locales. Especialidades que recuerdo perfectamente cuando mi amiga me llevó a visitar Frankfurt. Creeis que en realidad era muy frío, la nieve cubria las calles y aceras, y nos detuvimos a almorzar en una sala equipada con mesas al aire libre, climatizada por “hongos” gas. Usted puede acceder a la totalidad, tome una bandeja como un self-service, y pedir a los empleados detrás de los mostradores para atender cualquier cosa que yo elija. Y realmente lo es todo, yo me llenaba los ojos de todo tipo de colores, el olor de la comida en el aire y sentí mi aumento del hambre. Recuerdo en particular un plato bávaro que me aconsejaron: Hackfleischbällchen. Son, en esencia, las albóndigas gigantes, no como la nuestra, la más grande y sabrosa, crujiente por fuera y picante. Te prometo que voy a conseguir la receta sólo en la cocina de la prueba, por supuesto con la ayuda de mi querido amiga. A pesar de que no tenía ni idea de su importancia como centro financiero, Frankfurt me golpeó, y me maravillé en particular sus rascacielos. La torre principal, por ejemplo, es el primero realizado en Europa con la fachada hecha de vidrio, imitando el 30


modelo americano. El edificio alto es el hogar de un banco Landesbank Hessen-Thüringen, así como la mayoría de los rascacielos en el centro, Silvertower, este último Eurotower del Banco Central Europeo (es el que tiene la marca del euro que podemos ver en la tele!). Por supuesto que no se pierda la visita al museo, para que se ha estudiado una ruta específica en los años ochenta, convirtiendo las dos orillas del Main en un barrio museal, que incluye tantas como 13. La calle lleva el nombre Museumsufer, y existe la posibilidad de comprar un billete único para todos los de la orilla. Además de esto, sería justo un salto al jardin zoológico de Frankfurt, donde los animales alojados son muchos, sobre 500. No sólo eso, en el interior se pueden ver algunos animales nocturnos, como los murciélagos, gracias a la relación día / noche se convirtió en una zona del zoo. Caminando por el centro histórico alrededor de la Romer, un foro en el centro del cual se alza una iglesia donde se puede subir a la torre, llegamos a la zona histórica de la taberna, Sachsenhausen, donde nos sentamos cómodamente a beber cerveza alemana y admirar la belleza de la ciudad. Lástima que sólo había un día en Frankfurt, pero las fiestas eran pocas y por desgracia no he podido regresar. Pero esto me permitió ver los hermosos 31


bosques de Alemania, con su impresionante pino y lleno de nieve, y sus valles impresionantes. Vi a este país como un niño durante un viaje de verano, pero te aseguro que verlo durante la temporada de invierno no se puede perder. Sobre todo con la gente del lugar, los que te llevan a comer en una cabaña aislada en las montañas, que te acompañarán en el gusto de los sabores tradicionales, y que conducirán al descubrimiento de una tierra tan acogedora. Por supuesto, el aprendizaje de la lengua sería mucho más fácil, pero como he dicho, el lenguaje del corazón es internacional, y ningún lugar puede ser limitado en sus valores y tradiciones de diferentes idiomas. Quién sabe, a lo mejor para las fiestas de Navidad de este año, me sentí la necesidad de hacer un “salto” en Alemania. El consejo es llevar ropa de abrigo y una maleta grande para las compras, el entusiasmo ciertamente no se perderá. Saludo a usted con la esperanza de que este pequeño recorrido ha sido agradable para ti, y te doy una cita el próximo mes con un nuevo viaje por la belleza de nuestro mundo. 32


Il Castello di Gioiosa Guardia è il primo B&B nato in Sardegna, si trova a Villamassargia (CI), al centro di un incantevole oliveto, da dove ammirare uno splendido panorama e godere un’assoluta tranquillità. Punto di riferimento per molte associazioni botaniche che condividono con noi la stessa passione.

... a 5 min dalle Falesie di Domusnovas ed è un’ottima base logistica per corsi di arrampicata.

b&b

Gioiosa Guardia ... a casa di Betty

di Betty Mascia Via XXV Aprile 09010 Villamassargia (CI) Sardegna - Italy

Tel./Fax +39 0781 75011 Cell. +39 338 3199454 www.gioiosaguardia.it info@gioiosaguardia.it 33


Por quĂŠ no vas a ... texto y fotos por Stefano Vascotto

Traducido por Valentina Morea

Madrid es el lugar don

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nde se aprende a entender

Madrid es un lugar extraño. No creo que le guste la primera vez que vaya allí. No tiene nada de lo que puede esperar de España .. No hay lugar en la ciudad de color local para los visitantes. Sin embargo, para conocerlo, es el más español de todos, el mejor, para vivir, mejores personas, el clima es hermoso en cualquier mes del año, mientras que las otras grandes ciudades simbolizan toda la provincia en la que están son esencialmente andaluces, catalánes, euskeras, aragonéses, y en el provincial, Madrid sólo le puede dar la esencia. (Ernest Hemingway)

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Artistas de calle

Alegría, el día de fiesta aquí el pueblo, porque un nuevo sol viene a iluminar a todos los hombres que viven juntos aquí en el pueblo. (Pablo Neruda)

En los días soleados, no es raro asistir a espectáculos de artistas callejeros. Los parques de la ciudad les ofrecen un escenario único. Hay quienes entretiene bailando, quien hace el mimo, quien hace el cuentista, pero el denominador común de todos es, sin duda, la diversión y el entretenimiento. 36


El palacido de cristal

Si, por detrás de las gentes te busco. No en tu nombre, si lo dicen, no en tu imagen, si la pintan. Detrás, detrás, más allá. (Pedro Salinas) La maravilla del Palacio de Cristal se acompaña al relajante ambiente del Buen Retiro donde puedes conocer a diferentes señores que llevan el vestido perfecto o los jóvenes que casualmente pasean sin camisa. Puede parecer un conflicto, pero no es más que el reflejo del entorno multifacético de este parque de la ciudad. Mi cielo

““Esperando la primavera para calentar mis pensamientos e iluminar el cielo sobre mí borrando la fría oscuridad de la ‘avenida’ con ene el pecho todavía el deseo de vivir otro verano de mi vida” Un pensamiento, y encotrarse solitarios y tendidos sobre la hierba mirando el cielo que sabe de primavera. Las áreas verdes, espacios que los madrileños usan cada dia, se puede definir como un crédito a esta ciudad.

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Se dice que cada persona es una isla, y no es cierto, cada persona es un silencio, sí, un silencio, cada uno con su propio silencio, cada uno con el silencio que es. (Josè Saramago)

Il silencio

Y cuando saldeas de la vida bulliciosa de la Plaza Mayor, Gran Vía, te das cuenta de que hay otra ciudad, la del silencio, la calma de la mañana de sus calles y sus monumentos, personajes mudos que hablan del pasado glorioso de un Madrid que ya no existe. Los jovenes

La juventud es feliz porque tiene la capacidad de ver la belleza. El que es capaz de mantener la capacidad de ver la belleza no envejece. (Franz Kafka) Cualquiera que haya vivido unos días en Madrid no puede haber dejado de advertir que esta ciudad es joven en todos los aspectos. Es joven en la noche con su atractiva vida nocturna. Y lo es bajo el sol, cuando grupos de niños se reúnen para tocar con bandas divertidos y ruidosos o manifestar como en este caso por un mundo limpio. Su lema es claro: “CAMBIA TU VIDA NO TU CLIMA”. 38


Llegará el tiempo en cuando, con júbilo, saludaras a tí mismo llegando. Amarás al extraño que fue tú mismo. (Derek Walcott) Multicolor

En Madrid hay un gran componente extranjero. El carácter multiétnico de estos lugares donde se reúnen las diferentes costumbres y tradiciones es sin duda el factor más importante del crecimiento cultural de esta nueva España.

Sé que no hay un arte moderno, sino un arte que siempre es el mismo para siempre. (Egon Schiele) El Arte

El Museo del Prado es una necesidad para aquellos que visitan la ciudad. Hermosa serie de pinturas de Diego Velázquez. El artista personal de Felipe IV nos dejó un informe verdadero de la vida cortesana con su Meninas, el Enano con un perro, y retratos del rey.

Questo libro rappresenta un viaggio metaforico alla ricerca di un riscatto, di quegli abbandoni atavici, di padre in figlio, e dell’interruzione drammatica della loro relazione affettiva, che si sublima in “frammenti” di ricordi-diario chiamati a riempire un vuoto. Nel racconto viene fuori una città, Napoli, che ha mantenuto intatte le sue relazioni e che l’autore ci restituisce con emozioni nuove, forse per metabolizzare quelle “solitudini” che si è portato dentro per tanto, troppo tempo. Ines D’Angelo

in vendita presso le migliori librerie 39


Por quĂŠ no vas a ... texto Giuseppe Belli fotos Giampaolo Mocci Traducido por Valentina Morea

El scarpariello

ph. G.Mocci Š AT Photographer

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Si le sucede caminar por via Toledo en Nápoles, a menudo se pueden encontrar grupos de turistas mirando hacia arriba, hacia a las callejuelas que conducen a los Barrios españoles. Al igual que me sucedió a mí hace días. Cuando, de repente, una pareja que se había separado del grupo, me preguntó donde llevaban las calles y lo que se pudia ver. Sorprendido por un momento dudé en contestar. De hecho, sólo estaba reorganizando todo mi conocimiento, mi conocimiento y mi experiencia de mi vida vivida en Nápoles. Quería tratar de contar las cosas más hermosas sin dejarse influir por los prejuicios, tales como los relacionados con el peligro de esos lugares que muchas veces, también para garantizar un nivel mínimo de seguridad a los turistas, nos vemos obligados a revelar. Se me ocurrió que hasta la edad en la que los “Barrios” se crearon para dar cabida a los soldados españoles, que nunca 41


habían disfrutado de una buena reputación. La delincuencia y la prostitución eran comunes en aquel entonces. De hecho, este último en representación de la más alta expresión de ocio y entretenimiento para el ejército español. Más allá de eso, el “barrio español” representa un área de gran interés histórico y artístico que caracteriza nuestra ciudad. Por esta razón, si la prudencia es una necesidad, no se puede no invitar al turista a visitar esta parte de la ciudad que ofrece una notable pieza de la cultura popular con su verdadera vida, bulliciosa, pintoresca y folklórica. En resumen, el estilo de vida de los habitantes de Nápoles. Consiste en un laberinto de calles estrechas y edificios cuyos balcones en unos lugares no estan lejos ni siquiera

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un estiramiento de brazos, de modo que la gente que vive allí puede dar la mano a su vecino, también se caracteriza por el color de la ropa colgada para secarla como banderas que agitan un poco en todas partes, y para las casas típicas que dan a la calle: la famosa “baja” alternando con innumerables tiendas. Y hablando de esto, yo estaba a punto añadir que esta zona una vez fue famosa por la producción de zapatos. De hecho, muchas fueron las tiendas de calzado llamadas “Scarpari”. Quería hablarles de muchas otras cosas, pero ya que se requiere de nuevo reanudar sus visitas turísticas me dejo llevar a una historia final: una breve historia culinaria ligada a su “Scarpari”¿O cómo nació uno de los platos típicos y famosos de nuestra cocina: las pennette o bucatini allo Scarpariello que anteriormente se preparaba el lunes, el día de descanso de los zapateros. De hecho, en este día las esposas de éstos, para la preparación de este plato casi siempre utilizaban la salsa avanzada el domingo con la adición de queso recibido por el “zapatero” en homenaje por sus clientes que no podían pagar en dinero. Hoy en día se ha convertido en un plato tipico. Y antes de decirles adiós Yo les aconsejé un restaurante donde al final de su recorrido pudieron degustar este plato. No terminé de contar mi historia que de inmediato pidieron la receta. Les expliqué que este es el plato de un hombre pobre y no era difícil prepararlo. En ausencia del ragù, que creí entender que no estaban acostumbrados a cocinar podían preparar una salsa con tomates frescos haciendo freír antes la cebolla, el ajo y la pimienta y añadir al final la pasta. Todo esto se espolvorea con queso parmesano, pecorino y albahaca. Me dio las gracias sin cesar, y agregó que si no se hubieran perdido en el laberinto de calles estrechas que necesitaria el hilo de Arianna, después de regresar de ese viaje me enviarían una bonita tarjeta con saludos de su país.

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MOMa

Sardinia B&B

Ingredientes: 300 g di filetto di pomodoro 400 g di bucatini o penne olio extravergine di oliva 1 spicchio d’aglio peperoncino pecorino parmigiano basilico fresco sale

MOMa Sardinia B&B Via J. S. Bach, 62 Quartu S. Elena (Ca)

Cell. +39 347 0594340 www.momasardinia.it 45


Por qué no vas a ... texto Giuseppe Giuliani receta Rinaldo Bonazzo Traducido por Valentina Morea

Bottarga, oro de Cerdeña Aquí hablamos de bottarga, el oro de Cerdeña y los lectores más delicados deben poner a un lado todas las dudas y confiar en la boca, antes de emitir un juicio. La bottarga era la comida de los pescadores, los que se ven obligados a permanecer mucho tiempo en el mar asegurandose la comida que llenaba las pausas de trabajo Los huevos de peces, especialmente de lisa, salados o secos y apretados, representaban una seguridad para el almuerzo.

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ph. S.Vascotto Š AT Photographer 47


ph. S.Vascotto © AT Photographer

Sólo más tarde se dio cuenta de que lo que parecía ser una solución de emergencia para los marinos era en realidad un manjar. Posteriormente, la botarga se ha desinflado un poco, pero esta vez debido a los altos costos. Hoy en día, recibe el reconocimiento apropiado en los mercados y en los tableros. La bottarga (butàriga en sardo) se come en rodajas, empapado en aceite de oliva, rallado o como salsa para la pasta u otros alimentos. En Cerdeña es también muy apreciada la combinación con las alcachofas. En la isla se produce en las áreas de Stintino, Alghero, Tortoli, Cabras, y Carloforte. Incluso Toscana, Sicilia y Calabria tiene un buen historial en este sentido. La bottarga de mújol es la más deliciosa, pero también hay una versión de atún ( sabor más fuerte y forma más cuadrada) y se conocen las variantes obtenidas a partir de los huevos de

otros peces. Lo que se extrae para procesamiento no es que el saco ovario de la hembra. La bolsa de lisas, que se llama Baffa, es más resistente que las otras y se presta mejor a las fases de salado y secado que permitan a continuación de consumir el producto. Una buena botarga debe tener un color uniforme, que va desde el amarillo oro al ambar y una bolsa perfectamente adherente a los huevos que deben ser compactos. Color, pero no sólo, significa que la bottarga se llama el oro de Cerdeña. El viajero que visita la isla, especialmente uno que no deja de lado las excursiones gastronómicas, no puede dejar de probar un producto típico y se puede decir ganador de la tradición sarda.

ph. S.Vascotto © AT Photographer 48


Fregola con Arselle e Bottarga Preparación: Remoje las almejas con agua salada por lo menos 2 horas (para que las almejas sacar la arena restante), y después lavarlas bien y ponerlos en una sartén a fuego medio para que sean abiertos, si no hubiera cerrado almejas descartelas (por lo general llenas de arena). Separe las almejas de las conchas y ponedlas a un lado, sin embargo, dejar un poco de todo, colar el líquido de cocción y guardarlo Pelar el ajo y picar el perejil juntos y ponerlo en una sartén a dorarse, añadir los tomates finamente picados o puré de tomate y cocinar por unos 15 minutos. Añadir los pimientos, almejas sin cáscara, agua filtrada, sal, tan pronto como se agrega el desove de ebullición, cuando se seca el desove lentamente añadir un poco de caldo de pescado (a la izquierda sbollorire aparte), cuando la rutina es casi cocido, añadir las almejas con la cáscara y ya listo para servir de inmediato, espolvorear con perejil y huevas de crudo.

Step 1 Step 2

Step 3

Ingredientes: 250 gr di fregola 1 kg di arselle ( vongole veraci) 350 gr di pomodori pelati o passata di pomodoro 3 spicchi di aglio 1 pò di prezzemolo olio Extra Vergine Oliva bottarga in polvere q.b. peperoncino sale brodo di pesce

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Objetivo AT

Landscape (Buggerru, CI) ph. G.Mocci Š AT Photographer 51


Por quĂŠ no vas a ... texto y fotos por Francesca Columbu

Traducido por Valentina Morea

Golf a amar

En CerdeĂąa, prestigiosos clubes de golf permiten disfrutar de un deporte completo y en contacto con la naturaleza! 52


Todavía no están todos de acuerdo sobre cuándo y dónde nació .Se dice que fue inventado en Escocia en 1413, después de la fundación de la Universidad de St. Andrews, aunque algunos historiadores declararon que, ya en 1297, en los Países Bajos se hablaba de un juego llamado “golf”. Ya que sean los escoceses o los holandeses sus creadores no lo tiene toda esta importancia.Lo es, sin embargo, su popularidad: alrededor de 70 millones de personas lo practican y en Italia, en 2011, habían 101.817 miembros. Una de las razones que lo hace tan

difundido puede ser que sus jugadores pueden tener de los 5 a los 90 años. La imagen del golfista no es la de un anciano rico, con pantalones a cuadros y sombrero en la cabeza, que buscando un pasatiempo saludable arrastra un carrito arriba y abajo por extensiones sin fin de campos verdes. El golf es formación, física, competencia, precisión, y un montón de concentración .Lo que le permite ir a la pequeña bola blanca en el punto exacto que hemos decidido es, únicamente, una buena dosis de equilibrio

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mental y físico. Normalmente participar en un torneo de golf implica jugar de forma continua durante al menos cuatro horas. Completar los 18 hoyos significa tomar un promedio de 10 km, en las condiciones climáticas más diversas: la lluvia, el viento, el frío o calor no impidió a un golfista de completar la carrera. Participar en una competición de golf implica, por lo tanto, un buen entrenamiento atlético, una saludable dieta equilibrada y mucha

concentración. El estereotipo del golfista verdadero es un “deporte” a 360 °. Ser golfistas, sin embargo, no es sólo una etiqueta comun a los practicantes de este deporte, es mucho más. Golf, si se juega de acuerdo con su reglamento, se convierte en una forma de vida. El golfista ama la naturaleza, respeta a su oponente, acepta la derrota y se regocija en las victorias de los demás y, no

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pocas veces, da consejos a los menos experimentados. Otra característica especial de este deporte es que un jugador novato puede estar en el campo para competir con jugadores más experimentados que él, y tal vez a conseguir un trofeo. Pero hay otro aspecto que hace este deporte diferente y único en el vasto panorama deportivo: puedes jugar solo! De hecho, el objetivo real de un golfista es tratar constantemente de mejorar su juego: cerrar un agujero con el menor número de lanzamientos. Una prueba sin fin. Desde la primera lección se siente la emoción de un desafio: un bastón en la mano y allí, descansando en el suelo, debajo de la nariz, una pequeña bola blanca que está a la espera de ser golpeada y tirada. Mírala, te aseguras de que tu cuerpo sea colocado correctamente, empiezas aquel movimiento de oscilación armónica llamado swing y esperas a ver volar la pelota. ¿Has seguido todas las indicaciones sugeridas por el profesor: usted ha impugnado el bate correctamente, tus pies firmemente en el suelo, los brazos pegados, tu espalda recta, y sin embargo ... después de tanto esfuerzo y trabajo duro, la bola sigue ahí en el suelo, apoyada en su soporte (tee). Su primera lección que, a su fin, te verá exhausto. Sin embargo, usted necesita estar seguro de que todos sus esfuerzos serán ampliamente recompensados cuando sus oídos oyen el sonido, tan seco y firme, aunque sea breve e intenso, del impacto perfecto entre la cabeza del palo y la pelota. Escucha ese sonido será lo que buscaràs en cada disparo y para toda tu vida como golfista . Una idea común pero errónea que tenemos del golf es que es un deporte de “elite”, inaccesible, entonces a las finanzas de muchos. Hoy me convierto en un miembro de un club de golf con menos de 80 euros al mes. Lo que hace la diferencia es, por supuesto, la calidad y la longitud de los campos. Antes de unirse a un club usted debe tomar algunas lecciones con un profesor, a unos € 100 para 6/7 clases particulares o, alternativamente, usted puede participar en clases en grupo que tienen un costo seguramente inferior. El proximo paso será comprar un equipo propio (también usado) y seguir practicando.Profesional, aficionado o neófito, siempre eres un golfista y esto le dará la oportunidad de sentirse parte de un mundo fascinante, hecho de conocimiento nuevos, de viajes, y emociones. En la actualidad, hay nueve Club en Cerdeña. Entre los más famosos son: Ismolas, en localidad Pula, que cuenta con un campo de 27 hoyos, el Golf Tanka en la localidad de Villasimius, con 18 hoyos, y el círculo de Is Arenas, en Oristano y Pevero, Porto Cervo, ambos con 18 hoyos. El jugador de golf que desee pasar unas vacaciones en Cerdeña y jugar en uno de sus clubes podrà quedarse en instalaciones turísticas de alto nivel que le permitirán pasar

momentos inolvidables en contacto con la naturaleza virgen de la isla, rodeado por impresionantes vistas. También hay cinco otras estructuras con campos de 9 hoyos, aptas para aquellos que son principiantes, no requieren especiales características técnicas de los agujeros. En la provincia de Cagliari es el Sa Tanca Golf Club, en la ciudad de Flumini Quartu y el club de golf Ercole Cellino, los cuales ofrecen servicios y alojamiento de buen nivel. Jugar al golf significa reunir un reto apasionante y emocionante al mismo tiempo, junto con una buena dosis de perseverancia. Está en juego no sólo la conquista de un premio casual, sino un equilibrio progresivo y armonioso entre si y la naturaleza.

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Objetivo AT

ph. G.Mocci Š AT Photographer 58


AT Decameron matita, gomma e mouse... a cura di Barbara Valuto

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ph. A.Lecis Š AT Photographer

CALZATURIFICIO ZAMBERLAN S.r.l. Sede: Via Marconi, 1 36036 Pievebelvicino di Torrebelvicino (VI)

Tel. ++39 0445 660.999 Fax ++39 0445 661.652 http://www.zamberlan.com/ zamberlan@zamberlan.com

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AT MAGAZINE Cultura, Sport, Turismo, ecc. TESTATA GIORNALISTICA REGISTRATA PRESSO IL TRIB. DI CAGLIARI nr. 24/12 del 10/10/2012 Luogo e anno della pubblicazione: Cagliari, 2012 ANNO I Dati della società: AT di Giampaolo Mocci Via Tagliamento, 19 0932 - Assemini (CA) PI 03442500926 Editore Giampaolo Mocci Direttore Responsabile: Andrea Concas Per contattare il giornale: Cell. +39 3287289926 E-mail: info@atmagazine.it (per informazioni) redazione@atmagazine.it (per la redazione) Per le inserzioni sul giornale: E-mail: atpublimedia@atmagazine.it Informazioni sullo “stampatore”: Il provider che ospita il giornale è DominioFaiDaTe S.r.l. (società provider autorizzata a fornire al pubblico il servizio internet).

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