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A scuola di salute Marzo 2017

Techno-mania: i consigli degli specialisti Istituto per la Salute del Bambino e dell’Adolescente


Indice

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02 03 04 05 06

Una guida a un mondo in evoluzione

Qual è l’età giusta per il primo smartphone Adolescenti sempre connessi: l’educazione è la chiave

Leggere fa bene ai bambini: libro cartaceo o elettronico? Tutti gli usi virtuosi dei social network Come prevenire i rischi dell’uso e dell’abuso dei social network

Coordinamento editoriale: A.G. Ugazio, N. Zamperini Comitato di redazione: G. Morino, A. Reale, A. Tozzi, A. Turchetta, S. Vicari Segreteria: M. Mathieu


di NICOLA ZAMPERINI

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Una guida a un mondo

in evoluzione La tecnologia è un’opportunità, ma bisogna sfruttarla al meglio. Siamo partiti da questo assunto quando abbiamo pensato alla realizzazione di questo numero di A scuola di salute. Il magazine, questo mese, approfondisce uno dei temi più discussi degli ultimi anni. La tecnologia, infatti, ha già cambiato le nostre vite e, di conseguenza, anche quelle dei nostri bambini. È facile spaventarsi di fronte a cambiamenti così repentini. Ma non bisogna avere paura dei cambiamenti tecnologici. Al con-

trario, bisogna conoscerli e rimanere vigili sui potenziali utilizzi negativi. Per questo motivo, abbiamo chiesto ai nostri esperti di raccontarci il modo migliore per utilizzarla. Nel numero che vi presento si parla dell’opportunità di controllare gli smartphone o i computer dei nostri figli, di usi virtuosi dei social network e tanto altro. Speriamo possa essere uno strumento, per genitori e insegnanti, per far comprendere ai bambini quali sono le regole dello spazio digitale.


di CATERINA MARANO

di PAOLA DE ROSE

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Qual è l’età giusta per il primo smartphone L’Osservatorio Nazionale Adolescente e Telefono azzurro sconsigliano lo smartphone prima dei 12 anni Nell’ultimo decennio è diventato comune esporre i bambini ad apparecchi tecnologici di ogni tipo. Il 98% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni possiede uno smartphone personale a partire dai 10 anni d’età mentre oltre 3 adolescenti su 10 hanno avuto modo di utilizzarlo direttamente già prima dei 12 anni. SMARTPHONE PRIMA DEI 12 ANNI? MEGLIO DI NO

Recenti ricerche dell’Osservatorio Nazionale Adolescente e di Telefono Azzurro sulla crescente dipendenza da smartphone invitano i genitori a interrogarsi su quale sia l’età giusta per esporre i figli alla tecnologia, regalando cellulari o tablet. In proposito è stato dimostrato che la sovraesposizione alla tecnologia al di sotto dei 12 anni può causare gravi conseguenze per

lo sviluppo del bambino. Alcune di queste sono: riduzione del movimento con aumento del rischio di obesità, privazione del sonno con difficoltà di apprendimento, irritabilità ed effetti negativi sull’attenzione, maggior rischio di disturbi psicopatologici come depressione infantile e ansia, aumento dell’impulsività e diminuzione della capacità di autocontrollo. I rischi diminuiscono significativamente al di sopra dei 12 anni, quando inizia lo sviluppo cerebrale della corteccia pre-frontale, deputata al controllo degli impulsi e alla consapevolezza delle conseguenze delle azioni proprie e altrui. I GENITORI DEVONO CONTROLLARE L’ESPOSIZIONE ALLA TECNOLOGIA DEI FIGLI

I dati raccolti dalla vita quotidiana insegnano che

è molto difficile se non impossibile evitare l’esposizione, quanto meno indiretta, alla tecnologia degli smartphone prima dei 12 anni. Genitori e insegnanti, in attesa dell’adolescenza, dovrebbero evitare esposizioni dirette e autonome, ponendosi come filtri di protezione rispetto alla tecnologia alla quale i bambini sono inevitabilmente esposti. Sarà utile pertanto preferire esperienze tecnologiche utili come particolari app dedicate all’infanzia ed e-book, accogliendo eventuali esposizioni indirette come occasioni preziose per educare gradualmente ad un adeguato utilizzo del regalo tecnologico e prevenire così i rischi per lo sviluppo del bambino cui abbiamo fatto cenno più sopra.


3 adolescenti su 10 hanno avuto

La sovraesposizione alla tecnologia al di sotto dei 12 anni può causare gravi conseguenze per lo sviluppo del bambino

modo di utilizzarlo direttamente già prima dei 2 anni Il 98% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni possiede uno smartphone personale a partire dai 10 anni d'età

! I rischi I rischi diminuiscono significativamente al di sopra dei 12 anni, quando inizia lo sviluppo cerebrale della corteccia pre-frontale

Riduzione del movimento con aumento del rischio di obesità, privazione del sonno con difficoltà di apprendimento, irritabilità ed effetti negativi sull'attenzione, maggior rischio di disturbi psicopatologici come depressione infantile e ansia, aumento dell'impulsività e diminuzione della capacità di autocontrollo


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Smartphone e adolescenti: i numeri

Il 50% degli adolescenti dai 14 ai 19 anni afferma di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extrascolastiche con lo smartphone in mano.

Circa 1 adolescente su 10 fa selfie pericolosi, 2 adolescenti su 10 partecipano a pericolose catene sui social, 6 adolescenti su 10 dichiarano di rimanere spesso svegli fino all’alba a chattare.

Il 90% degli adolescenti usa la tecnologia in autonomia.


Adolescenti sempre connessi:

l’educazione è la chiave

di CATERINA MARANO

di PAOLA DE ROSE

Il 60% degli adolescenti rimane sveglio fino all’alba per chattare e il 10% fa selfie pericolosi Il 50% degli adolescenti dai 14 ai 19 anni afferma di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extrascolastiche con lo smartphone in mano (dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, 2017). Il tempo trascorso si abbassa leggermente in preadolescenza, tra gli 11 e i 13 anni, probabilmente per un maggior controllo da parte dei genitori. Gli adolescenti reagiscono nascondendosi per accedere a contenuti inappropriati e spesso pericolosi: il 14% si crea un profilo finto, mentre il 15% dei preadolescenti ne usufruisce per la prima volta all’insaputa dei genitori. I RISCHI DELLA TECNOLOGIA: IL 90% DEGLI ADOLESCENTI NON VIENE CONTROLLATO

Dati del Telefono Azzurro dipingono un quadro sul quale occorre riflettere: circa 1 adolescente su 10 fa selfie pericolosi, 2 adolescenti su 10 partecipano a pericolose catene sui social, 6 adolescenti su 10 dichiarano di rimanere spesso svegli fino all’alba a chattare. Dai dati emerge l’allarmante difficoltà dei genitori nel controllare l’uso degli smartphone: il 90% degli adolescenti usa la tecnologia

in autonomia, lo stesso vale per il 60% circa dei bambini in età preadolescenziale. Quando avviene, spesso, il controllo è inappropriato e fallimentare. GENITORI E FIGLI: I CONSIGLI PER CONDIVIDERE L’ESPERIENZA DEL WEB

I dati divulgati sono allarmanti e sottolineano l’urgenza di un controllo adeguato del fenomeno da parte dei genitori. Il controllo è necessario e può essere utile se inizia prima dell’adolescenza, altrimenti si corre il rischio che successivamente sia rifiutato. Bisogna educare i figli al web fin da piccoli così come lo si fa per il mondo reale, attraverso il dialogo, l’ascolto, l’educazione emotiva e le regole, condizioni necessarie per imparare ad autoregolarsi e assumere un atteggiamento critico rispetto alla rete. L’adolescente sarà così preparato ad accettare un confronto condiviso e non rifiuterà semplici regole che hanno il solo scopo di proteggerlo. Sarà utile far intendere all’adolescente che il web può diventare una proficua opportunità di dialogo al quale però bisogna prestare attenzione.


04 Leggere fiabe ai bambini: libro cartaceo o elettronico? L’interattività degli ebook stimola lo spirito d’iniziativa e l’autonomia, i libri cartacei favoriscono la concentrazione


di PAOLA DE ROSE di CATERINA MARANO

La lettura condivisa di storie per bambini favorisce lo sviluppo del linguaggio e stimola l’abitudine alla lettura. Attualmente i bambini sono esposti non solo ai libri cartacei ma anche ai libri elettronici, che ne rappresentano la versione digitale, nella maggior parte dei casi integrata da funzioni multimediali come animazione e musica.

zate prevalentemente a ricevere informazioni sul funzionamento dell’apparecchio elettronico piuttosto che sulla condivisione dei contenuti narrativi. La lettura su versione stampata favorisce invece una maggior concentrazione sulla storia, condivisione di parole, emozioni e significati, incoraggiando lo sviluppo del linguaggio e della relazione.

E-BOOK: FAVORISCE LO SPIRITO D’INIZIATIVA E L’AUTONOMIA

E-BOOK O CARTA STAMPATA? IL SEGRETO RESTA LA CONDIVISIONE

L’interattività, tipica degli e-book, sembra aumentare il coinvolgimento e la motivazione all’apprendimento della lettura, favorendo lo spirito d’iniziativa e una maggior autonomia rispetto alla lettura cartacea che richiede più di frequente l’intervento dell’adulto per agevolare la partecipazione e il coinvolgimento del bambino. Le richieste dei bambini nel corso della lettura digitale sembrano finaliz-

La lettura con e-book può costituire dunque un’opportunità utile per favorire l’autonomia nella lettura ed educare i figli fin da piccoli ad un uso sano e regolato della tecnologia attraverso la condivisione. La versione Kindle, rispetto al tablet, ha funzioni meno interattive ed è meno distante dalla versione stampata, mantiene quindi la caratteristica di favorire la concentrazione sul contenuto.

Quale che sia la fonte scelta, se cartacea o elettronica, la miglior forma di lettura è quella condivisa che permette a genitore e figlio di confrontarsi. Sarà importante anche scegliere il genere più adatto all’età e agli interessi del bambino per permettergli di appassionarsi e prestare attenzione senza sforzi.


05 Tutti gli usi virtuosi dei social network di ALBERTO TOZZI

I social network non sono solo strumenti di svago: scopriamo come possono essere utili all’apprendimento Demonizzati da molti, i social media possono rappresentare una risorsa interessante per i bambini e gli adolescenti, sia per quanto riguarda la socializzazione, sia per la didattica e la promozione dell’attività fisica.

su Facebook possono rappresentare una risorsa naturale per favorire il lavoro di gruppo sui temi del programma didattico fino alla creazione di vere e proprie classi virtuali con la partecipazione degli insegnanti.

USO DIDATTICO DI FACEBOOK: I GRUPPI DI STUDENTI

WATTPAD: SOCIAL NETWORK PER SCRITTORI E Il primo esempio riguarda GIOVANI LETTORI

l’onnipresente Facebook, il canale di comunicazione più popolare in età pediatrica. I ragazzi non comunicano con l’email, ma creano piuttosto gruppi su Facebook nei quali scambiano messaggi. È naturale quindi che questi gruppi colleghino studenti di una stessa classe o di una stessa scuola. Alcuni insegnanti sfruttano questa abitudine per costruire veri e propri gruppi di lavoro su progetti ad hoc, ma anche per incombenze scolastiche di routine. Anche se nella didattica non può essere trascurato il lavoro individuale, i gruppi

Qualcuno lo definisce il social network degli scrittori e qualche anno fa Wattpad è emerso come una iniziativa interessante soprattutto in altri Paesi. Ma Wattpad cresce anche in Italia. Questo social network ospita chiunque voglia condividere racconti, libri, poesie, scritti di proprio pugno. Una volta inviato il proprio contributo, la piattaforma del social network esegue una analisi del testo e mette in evidenza le creazioni che appaiono più interessanti. Gli scrittori possono pubblicare le proprie opere magari scrivendo un pezzo alla volta e ricevendo i


La possibilità di creare dei gruppi fa di Facebook uno strumento importante anche per chi, per ragioni di salute, non può partecipare alle attività didattiche in persona. Nei ragazzi e nei bambini con malattie croniche, questo social network rappresenta un’ancora di salvezza per evitare di rimanere emarginati dal resto del gruppo, ma talvolta anche per partecipare attivamente alle attività che normalmente vengono praticate e solo in ambiente scolastico. La possibilità di condividere materiali multimediali, di sostenere discussioni in tempo reale o in differita, e perfino di eseguire riprese video in diretta rappresentano risorse non trascurabili per i piccoli che devono affrontare lunghi cicli di terapia e non possono fisicamente partecipare alle attività di gruppo.

commenti della comunità. Roba per vecchi? Niente affatto: l’80% degli utenti italiani di Wattpad sono adolescenti. Ovviamente non si tratta solo di scrittori o aspiranti tali, ma anche di lettori, che possono facilmente scegliere tra i generi di una nutrita libreria. Si tratta, quindi, di una vera e propria palestra di scrittura per chi voglia condividere una storia o semplicemente pensieri completamente gratuita. Oltre il confronto diretto con altri utenti che può essere utile a raffinare il proprio stile, numerosi utenti di questo social network sono emersi come veri talenti che possono fare della scrittura la propria attività professionale. POKEMON GO: UNA RISORSA CONTRO LA SEDENTARIETÀ?

Chi non ha sentito parlare di Pokemon Go la scorsa estate? Questo gioco di gruppo online ha capovolto la logica dei giochi disponibili sul web facen-

done uno strumento per giocare all’aperto. Come molti ricorderanno, l’obiettivo di Pokemon Go era catturare i noti mostriciattoli nascosti nei punti più impensabili sul territorio, prevalentemente nella propria città. Trattandosi di un gioco competitivo, molti gruppi (non solo di ragazzi e bambini) ne hanno fatto un’attività di vera caccia al tesoro all’aperto. Alcuni studi hanno documentato un aumento dell’attività fisica dei giocatori rispetto al loro livello di base, almeno per qualche mese. Anche se il gioco può rappresentare in sé un pericolo per la distrazione che può provocare mentre, ad esempio, si attraversa la strada, Pokemon Go ha aperto una strada finora inesplorata che potrebbe essere replicata da giochi simili e che può diventare una divertente motivazione a eseguire l’esercizio più semplice del mondo: camminare.


di ALBERTO TOZZI

06

Come prevenire i rischi dell’uso e dell’abuso dei social network Nell’era digitale è indispensabile capire le potenzialità e i lati oscuri della rete per difendere i più piccoli

Cyberbullismo: difendersi dai propri “amici” Alcuni pericoli possono emergere perfino nella propria cerchia di amicizie. È proprio in questa condizione che spesso si verificano situazioni delicate. Uno dei rischi emergenti sui social network è il cosiddetto cyberbull ying: una forma di comportamento aggressivo esercitata via internet spesso in forma anonima. La facilità di diffusione dei messaggi e altri contenuti attraverso i social network può fortemente amplificare la risonanza di questi comportamenti con conseguenze spiacevoli specie sui ragazzi vulnerabili. Anche in questo caso il ruolo dei genitori e della scuola è importante perché eventuali comportamenti scorretti vengano identificati tempestivamente e condivisi attraverso una comunicazione aperta.


L’abuso dei social network e delle attività digitali da parte dei bambini e dei ragazzi e la prevenzione dei rischi ad essi associati possono essere affrontati applicando poche semplici regole. STABILIRE REGOLE DI UTILIZZO: SCEGLIERE “ORARI PROTETTI”

la prevenzione di queste situazioni è opportuno stabilire orari “protetti” che sono dedicati all’una o all’altra attività. Questi orari dovrebbero far parte di un piano d’uso dei dispositivi digitali per tutta la famiglia.

SPEGNERE GLI SMARTPHONE UN’ORA Nonostante la frequente PRIMA DI ANDARE disponibilità di disposi- A DORMIRE

tivi elettronici collegati a internet nella maggior parte delle abitazioni, è bene riservare il loro uso ai bambini oltre i 2 anni, guidati e accompagnati dai genitori per un uso responsabile. Da evitare, in ogni caso, l’uso di questi dispositivi e delle attività associate come metodo di intrattenimento del bambino. Come è facile immaginare, è opportuno che il tempo dedicato alle attività digitali, comprese quelle sui social network da parte dei ragazzi e dei bambini, sia sempre tale da non sacrificare tutte le altre attività familiari e di gioco. È noto infatti che l’uso indiscriminato e prolungato dei dispositivi elettronici è associato a minore attività fisica e rischio di obesità. Oltre tale rischio, il tempo sottratto alle interazioni sociali in persona va sempre tenuto in conto. Per

Bandire l’uso dei dispositivi elettronici durante i pasti e durante le attività che i bambini eseguono insieme alla famiglia, ad esempio, rappresenta una regola spesso trascurata. Sono i genitori e gli insegnanti ad essere investiti della maggiore responsabilità per gestire l’uso di questi dispositivi e delle applicazioni associate. Stabilire regole chiare e condivise è sempre utile per evitare eccessi. È anche raccomandato che sia evitata l’installazione di dispositivi collegati a internet in camera da letto, anche se la diffusione degli smartphone rende spesso difficile questa possibilità. Sarebbe opportuno che i bambini e i ragazzi si astenessero dall’uso dei dispositivi elettronici per il gioco o per i social network per almeno un’ora prima di andare a dormire.

TUTELARE LA PRIVACY: DATI PERSONALI E IMMAGINI

Questioni più delicate riguardano la condivisione dei dati privati e talvolta delle immagini da parte dei bambini e dei ragazzi attraverso i social network. È importante condividere con i ragazzi e con i bambini, vista la sempre minore età di acceso ai canali social, i possibili rischi e le elementari norme di prudenza per la tutela della privacy sui social network. Tutte le piattaforme di comunicazione consentono di stabilire le regole di condivisione dei propri materiali che possono essere limitati almeno ai soli amici riconosciuti. Bisogna ricordare che, in mancanza di questo limite, tutti i materiali pubblicati sono da considerare pubblicamente accessibili ed è praticamente impossibile cancellarli. Una situazione di rischio può essere rappresentata dalla condivisione di immagini private su social network. È importante che i genitori e la scuola, insieme agli adolescenti, conoscano i rischi di questo comportamento, inclusi quelli legati alla pornografia online.


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A scuola di salute - Marzo 2017  
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