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Un’AR15… tuttofare Non solo caccia ma anche parecchio divertimento con questa rivisitazione dell’AR15

di Gianfranco Peletti

Il Safir T14 C, con il calcio esteso appoggiato a un pilastro del poligono

SAFIR T 14 C

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utti gli appassionati di armi conoscono il fucile Colt AR15, presente un po’ in tutte le ultime guerre in cui hanno combattuto gli americani, e che, insieme al suo omologo collega russo – il Kalashnikov AK 47 – è presente in tutti i conflitti del globo. Il Safir T 14 è i pratica un clone dell’AR15, realizzato da un’azienda turca, a cui sono state apportate una serie di modifiche coperte da brevetto per farlo funzionare con una cartuccia da caccia in modo sicuro e affidabile. Attualmente è prodotto in quattro versioni denominate T14 Classic, T 14 Classic S, T 14 Compact e T 14 Compact S. Proprio quest’ultima versione – in Ita-

103 lia è chiamata T14 C – ci è stata fornita per la nostra prova dall’importatore per l’Italia, la DTG (Defense Technology Group) di Cardano al Campo. Due anni di test La Safir è una giovane azienda turca con sede nelle vicinanze della capitale Istanbul, che è entrata nel mercato internazionale con la produzione di questo fucile che, per il momento, è il loro unico prodotto. Prima di commercializzarlo è stato prodotto in 240 esemplari utilizzati per la ricerca e lo sviluppo attraverso una serie di prove effettuate nelle varie condizioni meteoclimatiche e con vari tipi di cartucce. Solo

dopo due anni e innumerevoli prove di durata e resistenza è stato realizzato il modello definitivo che è quello attualmente sul mercato. Tutta la produzione è realizzata con macchinari a controllo alfanumerico con ristrettissime tolleranze e rispetta gli standard Nato (North Atlantic Treaty Organization), certificandoli con le normative Iso (International Organization for Standardization) 9000 e AQAP (Allied Quality Assurance Pubblications). Otturatore modificato Il fucile, come abbiamo già detto, è in pratica un AR15 o M16, con il ciclo di funzionamento a recupero di gas e anche le

L’otturatore estratto dalla culatta e pronto per essere pulito mediante una semplice spazzolatura

La bella e robusta custodia con cui viene consegnato il Safir

Il Safir T14C, con la meccanica completamente smontata. Sulla destra del mollone di recupero, il pistone scorrevole e gli altri componenti del sistema di recupero dei gas

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104 L’estrema semplicità dell’otturatore, che si smonta senza attrezzi consentendo così una facile e rapida pulizia fine

Un particolare della testina dell’otturatore dove sono ben evidenti i due estrattori a 180° e le tre alette di bloccaggio dello stesso nella culatta del fucile

operazioni da eseguire per lo smontaggio da campagna per la pulizia e quelle per lo smontaggio completo sono le stesse. Le modifiche apportate riguardano l’otturatore rotante con tre alette di blocco e un doppio estrattore con due unghie poste a 180° per assicurare la perfetta estrazione della cartuccia: tenendo conto che, essendo da caccia, ha il corpo in metallo e plastica e una sola unghia estrattrice potrebbe avere dei problemi. Attualmente quest’arma è prodotta esclusivamente nel calibro .410 o 36 per noi europei, un bella cartuccia da caccia di piccolo calibro, ideale per selvaggina piccola, volatili e anche per divertirsi senza spendere troppi soldi.

per cui si trova in commercio una vasta componentistica che consente di realizzare ottime cartucce personalizzate a un basso costo. L’unica accortezza da adottare è tenere presente che, per essere sicuri di

una perfetta alimentazione, le cartucce devono avere un’orlatura leggermente conica, con una lunghezza di 63 mm. Questo dato è ricavato da un lotto di 100 cartucce utilizzate durante le nostre prove, prodotte

I tre caricatori, da 5, 10 e 13 colpi utilizzati durante la prova, appoggiati su una brochure della Safir e alcuni dei bossoli ricaricati artigianalmente descritti nella prova

Acciaio e alluminio La carcassa del fusto è in alluminio aeronautico, mentre il calcio, l’impugnatura a pistola, e il manicotto copricanna sono realizzati con un tecnopolimero ad alta resistenza; tutti gli altri elementi sono in acciaio. L’arma è prodotta sia nella versione con maniglia integrale di trasporto con incorporata la diottra di mira sia nella versione tipo M 16 A3 Flat Top (priva del maniglione), con una guida Picatinny su cui possono essere montati i vari congegni di mira e di accessori. I caricatori di plastica con anima metallica sono stati progettati e ottimizzati per questo tipo di cartuccia da caccia. Il calibro .410 è molto diffuso tra i cacciatori in varie parti del mondo, soprattutto negli Stati Uniti, in versione Magnum con bossolo da 3 pollici. Quello camerato per il Safir è il calibro .410 classico, con il bossolo lungo 65 mm che, con una palla da sferica da 10 mm e peso di 8 grammi (123 grani), viaggia a circa 450 m/s, sviluppando un’energia di circa 80 kilogrammetri. È una cartuccia molto facile da ricaricare

Aldo Furiato, tiratore che ha partecipato alla prova, mentre si accinge a scaricare il caricatore da 13 colpi

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La rosata a 25 metri di una cartuccia Fiocchi con i pallini del 10

Produttore: Safirarms, Istanbul, Turchia, www.safirarms.com Distributore: DTG - Defense Technology Group, tel. 0331 731.468, www.dt-group.it Modello: T14 C Caratteristiche: Flat Top Mil. Spec (Maniglione optional) Calibro: .410 (36) Calcio: tecnopolimero del tipo collassabile Lunghezza totale: 960 mm con calcio esteso e 860 con calcio chiuso Lunghezza canna: 450 mm con spegnifiamma amovibile Canna: liscia da caccia (senza numero di catalogo) Caricatore: 10 colpi Peso: 2850 g

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PREZZO 1.100 euro

Il bersaglio su cui abbiamo sparato le cartucce assemblate con la palla in lega del cal. 40

dalla ditta Orlandi per questo fucile, che hanno sempre alimentato il fucile con precisione cronometrica, anche durante le serie veloci con caricatore da 13 colpi. La prova a fuoco Estratto dalla custodia, una voluminosa valigia di plastica di colore nero, il Safir T 14 C ci ha subito impressionato per la sua stretta somiglianza all’M16. Dopo averlo impugnato, abbiamo fatto una ricognizione visiva e tattile per vedere e capire le differenze, ma non ne abbiamo trovate, se non quella della leva della sicura sul lato sinistro che riporta solamente le scritte “0” e “Fire”, e non la selezione del tiro automatico. La finitura è di ottima qualità, così come la lavorazione dei particolari e l’assemblaggio delle plastiche utilizzate; in particolare ci è piaciuto molto il calcio del tipo collassabile, a tre posizioni, con la leva inferiore di bocco e sgancio rapido molto ben costruita. Lo smontaggio da campo è semplicissimo, perché basta tirare verso destra il perno posteriore (posto subito sopra al calcio a pistola dove finisce la plastica) e ruotare in avanti il blocco canna, sfilare l’otturatore tirandolo verso di sé, e procedere alla pulizia della canna con uno scovolo da fucile. Dopo una pulita mediante spazzolino delle altre parti, una leggera oliatura e successiva asciugatura, si rimette l’otturatore al suo posto, si chiude l’arma reinserendo il piolo di

bloccaggio, e si è pronti per sparare. L’arma che abbiamo utilizzato per la prova montava un Tactical Red Dot molto luminoso e ben definito, soprattutto sparando alla distanza di 25 metri nello stand di Galliate dove è avveuta la prova. Abbiamo utilizzato cartucce a pallini Fiocchi GFL 36, con 11 grammi di piombo del 10, adatti alla caccia a breve distanza e, come già detto in precedenza, cartucce realizzate appositamente dall’amico Gigi Orlandi. Tutte le munizioni, accomunate dalla lunghezza del bossolo di 63 mm, hanno funzionato egregiamente, consentendo sessioni di tiro senza nessun problema, con una buona alimentazione ed espulsioni molto potenti che proiettano il bossolo spento sulla destra e leggermente indietro a 4/5 metri di distanza. Sparare con

quest’arma è un piacere, perché il peso ridotto (inferiore ai 3 kg, con il Tactical Red Point), il rinculo leggero, e il rilevamento inesistente consentono di compiere serie velocissime senza uscire dal bersaglio: con il Safir, a 25 metri, è quasi impossibile mancare il cartello. In conclusione, il Safir T 14-C è una bella arma in grado di suscitare forti emozioni visive agli appassionati, costa poco per il mantenimento (ricaricandosi le cartucce) ed, essendo un’arma a canna liscia da caccia senza numero di catalogo, non influisce sul numero delle armi comuni e sportive. Inoltre essendo un’arma della linea AR15 e M16 è personalizzabile con un’infinità di accessori presenti sul mercato, consentendo a ognuno di renderla adatta ai propri gusti e praticamente su misura.

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Safir - Un AR 15 ... tuttofare