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La 1911 che

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e parla turco

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Dalla Turchia arriva una bella imitazione del classico Colt: la MC 1911 testo e foto S di Girsan offre di Gianfranco una buona qualità Peletti costruttiva e un’ottima resa al poligono, senza spendere un patrimonio

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La valigetta con cui viene consegnata la Girsan MC 1911 S

razie alla disponibilità della T.F.C. di Villa Carcina (BS) che importa le Girsan in Italia abbiamo avuto l’occasione di provare una MC 1911 S Black, che è una rivisitazione dell’omonimo modello prodotto dalla Colt. La Girsan è un’azienda turca situata a Giresun, un’antica città che è anche capoluogo dell’omonima provincia, situata sul Mar Nero; fondata nel 1994, la fabbrica ha iniziato a produrre armi nel 1995, avendo come obiettivo la qualità del prodotto. Oggi, l’azienda conta circa 200 Tutto il contenuto della valigetta. dipendenti e proDa notare la tacca di mira normale, duce 16 modelli appoggiata sopra alla tacca di mira di pistole e un regolabile fucile a canna

Armi corte

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La tacca di mira normale, con incastro a coda di rondine, che può sostituire quella regolabile, per consentire un porto più agevole

liscia, con una produzione di circa 60mila pezzi l’anno. Grazie alla produzione effettuata interamente con macchine utensili di ultima generazione, a controllo numerico, tutte le armi sono certificate con il Sistema Gestione Qualità UNI EN ISO 9001 – 2000 e testate secondo la specifica tecnica di difesa nazionale N ° 02-38B, del ministero turco, conforme agli Standard Nato. Non solo: la Girsan ha ottenuto anche l’approvazione americana ATF 4590. Primo contatto L’arma è fornita in una scatola in polimero di colore nero, con all’interno un’imbottitura in spugna grigia che garantisce un’ottima protezione. Nella scatola troviamo il caricatore di riserva, una busta di plastica con il manuale d’istruzioni e gli scovolini, un recipiente di plastica contenente olio per armi e un’altra bustina di plastica con un attrezzino multiuso e la tacca di mira normale. Impugnando l’arma (dopo avere eseguito le verifiche di sicurezza per accertarsi che sia scarica), Il carrello visto nella l’impressione è parte inferiore eviquella di stringere in denzia la buona quapugno una vecchia lità delle lavorazioni amica, in quanto il meccaniche

Viste laterali della Girsan MC 1911 S; la qualità costruttiva è davvero buona

feeling è quello inconfondibile della Colt 1911. L’unica differenza con il modello originale è nella parte anteriore-inferiore del fuso che, anziché essere arrotondata presenta una slitta Picatinny, che – a mio parere – conferisce un aspetto più militare all’arma ed esteticamente la arricchi-

sce. Un altro particolare subito evidente è la tacca di mira regolabile, molto ben realizzata (senza scritte ma di evidente produzione LPA), con regolazioni micrometriche e indicazione scritta del tipo di regolazione (UP per l’alzo e R per il brandeggio).

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La storia della Colt 1911 in un volume Sono passati oltre 100 anni da quando la 1911 Government Model ha fatto la sua comparsa nel mondo armiero e, sembra incredibile: nonostante tutto il tempo trascorso e nonostante il settore abbia visto arrivare nuove idee e nuove tecnologie, è ancora oggi una delle armi più desiderate, copiate e vendute al mondo. Il segreto di questa incredibile longevità è sicuramente nelle sue doti ineguagliabili di ergonomia e praticità, ma anche nel fatto che negli Stati Uniti è divenuta quasi un mito, un segno di “americanità” come la torta di mele e la bandiera a stelle e strisce, al punto che le numerose riviste di armi statunitensi ogni mese ne tessono le lodi, spesso un po’ troppo sperticate e interessate. Questa fama ha dato vita ad un fenomeno che non ha avuto eguali per vari decenni e che solo ora inizia ad interessare altre armi corte: quello dei cloni e delle reinterpretazioni più o meno pedisseque del progetto uscito dalla matita del genio mormone John Moses Browning. La 1911 è in fin dei conti un sistema meccanico molto semplice e facilmente realizzabile anche da piccole realtà produttive senza investimenti in tecnologie fantascientifiche. Ma anche in un freddo e utilitaristico progetto come è quello di un’arma da fuoco, vi è spazio per cose non fondamentali ma desiderabili, come la precisione delle lavorazioni, l’intervento di personale specializzato e, in definitiva, la ricerca della perfezione: nello sterminato mare di offerte di armi tipo 1911, definibili genericamente come System Colt, oggi si può spaziare da esemplari senza fronzoli ad altri di fascia elevatissima, che se non sono opere d’arte, poco ci manca. La monografia curata dalla redazione di Armi Magazine è interamente dedicata alla creatura di John Moses Browning: il progetto iniziale, le modifiche – estetiche e meccaniche – apportate durante la vita centenaria del modello, il munizionamento, e le fondine dedicate alla 1911, fino ad arrivare alle 1911 attualmente disponibili sul mercato italiano. Insomma, un volume da non perdere per tutti gli amanti del modello americano, ma anche per gli appassionati di arma corta, la cui storia è stata profondamente influenzata dalla semiauto “made in Usa”. Il volume è acquistabile direttamente sul sito della C.A.F.F. editrice, www. caffeditrice.com.

La canna è la classica canna Colt 1911, con i due tenoni di chiusura nella parte superiore e la bielletta oscillante nello zoccolo

Anche il mirino e montato in un incastro a coda di rondine e consente quindi una rapida sostituzione. La cresta del cane modello Commander è di forma ovoidale con asola di alleggerimento all’interno e rigatura sulla sommità per consentire una presa sicura anche con mani sudate. L’ultima differenza rispetto al modello originale è data da tre fori di alleggerimento nel grilletto e dalle guancette di plastica di colore nero, con un profondo zigrino che consente un ottimo grip. Per tutto il

resto, l’arma è esattamente uguale alla sua progenitrice centenaria, sistema di chiusura Browning Colt, leva della sicura sul lato sinistro che blocca il cane armato e la catena di scatto, sicura dorsale e sistema di smontaggio. Le rifiniture sono molto buone, con scritte rullate molto nitide e un’ottima brunitura nera e intensa. Il caricatore di acciaio, da otto colpi, con un piccolo pad nel fondello è un italianissimo prodotto della ACT–Mag, azienda bresciana con succursale negli Usa.

Lo smontaggio da campagna Per esaminarla meglio abbiamo proceduto allo smontaggio da campagna che è il classico Colt 1911 e richiede un minimo di conoscenza dello stesso e di malizia. Appoggiata l’arma su un tappetino in gomma, con il cane abbattuto e la volata verso l’alto, si spinge verso il basso il pulsante della molla che è posizionato nella parte inferiore della boccola (bushing) e la si ruota verso sinistra per liberarlo. Mantenendo la pressione si rilascia il Armi corte

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pulsante e si sfila insieme alla molla, poi si ruota la boccola a destra e si sfila lasciando cosi libera la canna. A questo punto s’impugna la pistola e si dispone in moda da guardare il lato sinistro, dove c’è la leva di blocco del carrello in apertura. Osservando il carrello si nota che subito dietro alla sede di blocco in apertura, a circa un centimetro di distanza, vi è un’ulteriore cava, bassa e arrotondata che è quella che messa in corrispondenza con l’estremità posteriore della leva di blocco ne consente l’estrazione e successivo smonParticolare del cane taggio dell’arma. Si fa armato e della parte scorrere all’indietro posteriore del fusto il carrello (che senza molla di recupero è libero e scorre liberamente) fino a posizionarlo nella posizione suddetta, si preme il perno della leva che sporge sul lato destro dell’arma e afferrandola la si estrae dalla sua sede. Il carrello va fatto scorrere in avanti, liberandolo dalle guide dell’ar-

I fori di alleggerimento nel grilletto

La slitta Picatinny con cui è realizzata la parte anteriore del fusto

Il caricatore prodotto dall’ACT-MAG, che evidenzia la parola “Italy”

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Girsan MC 1911 S cal. .45 ACP

La sicura dorsale e, al centro delle guancette il logo della Girsan

Una foto dell’autore scattata nel momento in cui il proiettile ha abbandonato la volata dell’arma

ma. Si toglie la corta astina guida molla, si ruota in avanti la bielletta e si sfila la canna dalla parte anteriore dell’arma. Il riassemblaggio dell’arma avviene eseguendo al contrario, in modo speculare, le operazioni suddette. L’arma smontata consente di osservare la buona qualità del prodotto e l’ottima lavorazione delle parti, sinonimo di qualità e di durata.

La prova a fuoco Abbiamo provato l’arma al poligono di tiro di Galliate, con cartucce Fiocchi FMJ 230 grani RN. La Girsan ha confermato le attese di trovarsi di fronte a una simil Colt .45 ACP. Abbiamo sparato 100 colpi, alternandoci fra quattro tiratori, con i bersagli posti alla distanza di 10 e 20 metri. Nonostante lo scatto nuovo e, per questo, piut-

L’elenco degli enti turchi che hanno adottato la Girsan come arma d’ordinanza

Costruttore: Girsan Makine ve Hafif Silah Sanayi, Giresun (Turchia), www.girsan.com Importatore: T.F.C. spa, tel. 030 898.38.72, www.tfc.it Modello: MC 1911 S Calibro: .45 ACP Sistema di chiusura: chiusura Browning a corto rinculo Sistema di scatto: semiautomatico a singola azione Lunghezza totale: 222 mm Canna: 127,80 mm; rigatura destrorsa a sei righe Capacità caricatore: 8 cartucce Peso: 1.090 g (senza caricatore), 1.332 g (con caricatore pieno) Metodo produzione canna: acciaio forgiato Mire: tacca regolabile e mirino con incastro a coda di rondine Sistemi di sicurezza: leva sicura sul lato sinistro, blocco cane e catena di scatto, sicura dorsale sull’impugnatura Temperature operative: da -40 oC a 60 oC Prezzo: 670 euro (650 euro la MC 1911)

tosto duro, tutti abbiamo ottenuto buone rosate, senza mai uscire dalla zona del sette, neanche a 20 metri. La migliore rosata è stata ottenuta a 10 metri, in una serie da 5 colpi, da Pierangelo Ferrari, presidente del poligono di Galliate e campione di tiro ad avancarica, che ha fatto un unico foro nella parte centrale della mouche del bersaglio. In conclusione Le conclusioni sono che il progetto centenario di Browning è sempre attuale e valido: un’arma di questo tipo ha un eccellente rapporto qualità-prezzo ed è tuttora in grado di soddisfare gli appassionati di tiro. Inoltre, potendo disporre di una vastissima quantità di accessori “after market”, la Girsan è in grado di rivaleggiare anche con le armi più blasonate. LM

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