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Vi provo la perfetta rappresentazione alfanumerica della lingua italiana con 21 lettere. Il nostro cervello ragiona per numeri, assoluti, ossia che non sono relativi a nessuna qualità preesistente. Si comporta come un negoziante che compra una certa quantità' di “colli” o “articoli”. Immaginiamo che siano 100. In questo modo “assoluto” ha una idea del puro numero della merce che gli e' arrivata. Quando deve passare al calcolo relativo, per esempio a tre articoli: le scarpe, le giacche e i guanti, assume un campione delle scarpe, e con quello conta le residue. Immaginiamo che ci siano 20 paia come il campione. Poi prende un campione di giacca e conta le altre come quella, e immaginiamo che siano altre 50. I guanti saranno 100 meno la somma tra 21 e 51. Dunque 100 articoli, meno 20 scarpe + il campione, e meno 50 giacche + il campione. Avrà' 20 articoli residui in assoluto che, quando le vorrà' contane riferendosi ad 1 paio di guanti, deve prendere un paio dei 28 come campione e gliene restano 27. In totale dai 100 articoli egli avrà' ottenuto 20 paia di scarpe, 50 giacche e 27 paia di guanti, la cui somma e' di 97 colli, in numero assoluto, perché' avrà' messo da parte 3 distinti campioni, per passare dal computo puramente numerico ed indistinto a quello relativo alle differenti tre unita'. In cervello attua il computo assoluto perché', a differenza del nostro ipotetico commerciante, e' piuttosto come un progettista, cui servono vari articoli per ottenere una sua costruzione. Egli dunque parte dai numeri indifferenziati, e solo dopo passa a qualificarli, non commettendo errore alcuno, perché' ha sempre perfettamente a conoscenza il numero totale degli articoli del suo disegno. Per eseguire questo computo e non interferire con il conteggio numerico relativo, il cervello ha ideato due serie di cicli. Quello numerico e' il ciclo base. Si fonda sul principio dinamico di azione e azione uguale e contraria. Pertanto fissa a 10 il suo ciclo ideale e legge questo 10 nel senso inverso, dato da 01, che si pone come un suo decimo, qualunque sia il ciclo cui si dia il valore 10.


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Infatti anche il ciclo di 21 numeri, come quello dei principali suoni che ha la lingua italiana senza le sonorità' doppie importate nelle vocali “i” (e distinte in “y” e “j”) e nelle consonanti “x” e 'W”. Passando il ciclo numerico da 21 lettere a 21+4, e' sempre possibile chiamare 10 la ultima consonante della Z. Ogni lettera sarà' 1/21... (o 1/25) ma la lettera Z l'abbiamo posta uguale a 10, quindi avremmo che 1/(10=Z) sarebbe sempre 1/21 (o 1/25), se non volessimo creare antagonismi inutili tra i numeri. Per questo la nostra mente abbandona decisamente i numeri aritmetici e usa i numeri alfabetici. Ottiene un risultato tale per cui i numeri ora sono divenute PAROLE cui la nostra mente assegna il valore corrispondente al ciclo numerico, ma in una valutazione di tipo ESSENZIALE, che serve a chiarire quello che un NOME chiarifica: di che cosa essenzialmente si tratta in relazione alle COSE descritte con quei nomi. Tra i due cicli ci sono dunque tutte le giuste relazioni. E noi lo possiamo controllare quando utilizziamo le parole che contraddistinguono un numero nel suo NOME. UNO, e' infatti un “nome” dato al segno aritmetico 1. E non e' un nome “casuale”, ma e' uno che svela proprio la ESSENZA del numero 1. Per farvi capire, nella nostra realta' un punto e' descrivibile con 4 parametri: tre di spazio ed uno di tempo. Immaginiamoci di fissare un appuntamento ad un amico, in un grosso palazzo che sia 10 di lato. Allora fissiamo il punto nel piano con due dati, in modo da individuare il quadrato 1x1 sulla base, in cui dovremo incontrarci. Poi fisseremo a che altezza del palazzo, con un terzo parametro. Infine dovremo fissarne un quarto che sia il momento in cui deve avvenire l'incontro nel nostro tempo reale. Dunque per quel punto 1 dell'incontro, servono questi primi 4 dati. Ma ne servono 01+10 =11 perché' questo e' il ciclo generale del nostro mondo binario, in cui abbiamo sempre la presenza di 10 dati spaziali in linea ogni tempo 1. Questo 11 misura in sostanza il passare ordinato del tempo, di 1 in 1, a mano a mano che da un ciclo 10 si passi ad un altro ciclo 10 nel denominatore. Il prodotto tra 4 e 11 definisce che tutti i parametri che servono per individuare il punto di quell'appuntamento sono 44. Di essi, ripeto, 4 sono la presenza 3/1 dello spazio/tempo e 10/1 sono, diciamo cosi: la legge generale del passaggio del tempo, con la sua presenza generale scondita sempre dal rapporto 10/01 tra azione e azione uguale e contraria. Ebbene, UNO somma la U=19 alla N=12 e alla O=13, e il risultato e' che la PAROLA “UNO” e' un NUMERO 44 che indica la sua ESSENZA nello spazio/tempo e nel perenne ciclo 10/1 del divenire. Noi siamo stati portati a chiamare UNO il numero 1 dalla intelligenza che comanda tutti i nostri ragionamenti attraverso numeri di cui NON CI ACCORGIAMO affatto, perché' sembrano PAROLE e non numeri. Capirete che il modo più' efficace per controllare se i NOMI che in genere noi usiamo sono ESATTI, parte proprio dalla considerazione dei NOMI dati ai singoli numeri.


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Io ne ho considerato i più' importanti e il controllo ci dimostrerà' come funziona la nostra mente. Perché', mentre attua il computo numerico relativo alle parole, poi esegue l'analisi logica, distinguendo i nomi dei vari strumenti del ragionamento logico: i soggetti, i verbi, gli aggettivi, gli articoli e cosi' via. Introdurre questa analisi logica porta poi il cervello ad assegnare il giusto ruolo logico ad ogni quantita', all'interno del calcolo che a noi sembrera' essere un ragionamento. La prova della perfezione della corrispondenza alfanumerica che sta nella lingua italiana (preferisco chiamarla così anziché con il termine di Cabala) ce la danno dunque gli stessi numeri interi 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12... quando sono espressi nelle lettere alfabetiche come ZERO, UNO, DUE, TRE, QUATTRO, CINQUE, SEI, SETTE, OTTO, NOVE, DIECI, UNDICI, DODICI... Ve lo dimostro. E vi consiglio di prestare grande attenzione, perché è VERAMENTE su questa base – di tipo cabalistico – che la nostra intelligenza primaria riesce a dar forma e consistenza alle cosiddette idee.


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ZERO=21+5+16+13=55 evidenzia un 5+5 che parte da -5 e arriva a +5 e la cui risalita è 10, mentre la somma data da -5 +5 è 0. Ciò sulla base del 3° principio dinamico di Azione e Azione uguale e contraria. Se consideriamo +55 il quanto ZERO, è solo perché lo basiamo sulla opposta dinamica di -55. La risalita totale è 110 ed evidenzia un volume 10^3, costruito su un fronte 10×10 ed un flusso 10. In tal modo ciò completa un ciclo totale di presenza della massa millesima, tanto che, a questa pienezza raggiunta, possa attribuirsi anche lo 0 di una nuova ripartenza del volume delle 1000 masse sempre presenti.

UNO=19+12+13=44. Avendo visto che ZERO=55 è nella sua pienezza 11 unità (date da cicli 10), il valore UNO

risulta dato da 55 -11 = 44. Ma esso risulta anche dalle 4 dimensioni dello spazio-tempo (x,y,z,t, ciascuna unitaria) quando il ciclo totale è di 10 unità, ossia le 11 comprese in 10/1, velocità assoluta della presenza in linea. Quando 1 punto necessita di 4 coordinate per essere posizionato nello spazio e nel tempo, e necessita di 11 dimensioni per definire la presenza lineare 10 nel tempo 1, allora 4×11=44 indica la quantità di componenti necessarie e sufficienti a definire la presenza di 1.

DUE=4+19+5=28 rivela due linee creative -7x, +7x, -7y, +7y, in un piano che abbia per lato x 7+7=14, e per lato y 7+7=14. Si può affermare anche che 14x e 14y sono dati ciascuno dal ciclo 10 percorso dalla realtà 3+1 dello spazio-tempo unitario. Oppure si può sostenere che 10+10+10=30 sono i tre cicli 10 della presenza cubica. Nel qual caso, DUE=28 è dato da 30 -2, il che toglie al volume 30 espresso nella lunghezza dei lati, un fronte unitario, impostato sui lati 1 ed 1, tanto che tutta la lunghezza 28 risulta da un piano avente 1+1 come i due lati generatori. Non a caso sono i 28 giorni del mese numero 2.

TRE=18+16+5=39. Sappiamo che 1 e 3 sono la stessa cosa quando un cubo avente il lato 10, ha i tre lati

generatori 10x, 10y e 10z. Dunque il quanto 30 indica la presenza del cubo a lato 10, che essendo unitario vale anche 1 come presenza decima di 10, della massa presente. Ebbene quando questo 30 in linea si sposta interamente su una linea, è presente in un 10, e si sposta esattamente di 9, nella sua unità. Possiamo anche spiegarlo sostenendo che 10 +30 =40 è la realtà spazio-temporale del ciclo lineare 10. Se consideriamo presente 1, in questa lunghezza 40, essa si muove per un 39 quando l'unità è espressa con il 3. Infatti 3 cicli 10 +3+3+3 sono tutto il suo moto uno e trino, nei tre cicli unitari 10+10+10 e nei 3 unitari dati da 3+3+3.

QUATTRO=15+19+1+18+18+16+13=100 indica in modo superlativo la pienezza del piano a lato 10, messa a confronto con quella della realtà 3+1. Se noi sommiamo 44 a 39, come UNO a TRE, abbiamo 83 e mancano 17


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unità alle 100 date dal termine QUATTRO. Potrebbe sembrare un errore. Ma 4/4 +4×4 =17 esprime il ciclo unitario della realtà 1 +16. Ciò dimostra che il termine QUATTRO=100 è “assoluto” e ha, al suo interno, la dimensione numerica 16/1 data da 17 unità di presenza, come fronte unitario relativo, che si sposta in linea di flusso esattamente quanto il numero 83 dato da UNO+TRE. Ciò porta a considerare con una certa attenzione sia il quanto 83, sia il 38 che è la sua valutazione uguale e contraria. Laddove 83+38=121 è la lettura complessiva, equivalente a 11×11. Mediando 121 in 60 +1/2, abbiamo una chiara immagine dei 6 versi totali, ciascuno come il ciclo 10, appartenente ad una coppia, che però è un tutt'uno, tanto che ciascuna poi risulta esserci nel tempo ½ di ciascuna delle due presenze come una sola unità.

CINQUE=3+9+12+15+19+5=63 si giustifica mediante la sua quantificazione numerica uguale e contraria. 63/1 +36/1 = 99/1, quelle contenute in 99+1=100 assolute. Perché la nostra ragione considera il 5 (dimezzamento del chilo) mediante il concetto CINQUE dipendente dal numero 63? Dobbiamo considerare che questi numeri sono tutti dati da espressioni lineari, che possiamo aggregare anche in modo differente. 63 infatti è uguale a 50 +10 +3, in cui tutti i numeri sono sempre indici riferiti alla costante base 10 delle rispettive potenze. Sommare indici significa aggiungere dettagli dimensionali riferiti sempre come indici alla stessa base 10, come ad un unico DIO che sorregga tutto con la dimensione 10 della base di ogni potenza. Capito questo, in 50 +10 +3 l'indice 50 indica solo l'avanzamento +50 basato sull'arretramento -50, in una generale crescita +100. Sommare 10 dimensioni significa dettagliare un avanzamento intero lineare, e sommarne altre 3 significa dettagliare che si tratta di una terna. Pertanto il 13 è l'immagine universale di un DIO=D.10 +3, insomma uno (nel ciclo) e trino (nelle unità). Questa è una unità intera che avanza giustamente solo per 50, tanto che il CINQUE sia valutato 63 unità.

SEI=17+5+9=31 sembra una valutazione irrazionale, alla nastra ragione matematica davvero molto poco

“elastica” rispetto alle valutazione ASSOLUTE eseguite dalla mente. Abbiamo visto nel CINQUE un 63... come può essere il 6, che numericamente è dato da 5 +1, essere dato da un 63 -32? Cosa sono 32 dimensioni? Sono 2^5. In sostanza nella realtà 63, in cui il volume a 3 dimensioni percorre tutti i 6 versi, ciascuno unitario nel ciclo 10, la stima assoluta che la nostra mente dà al concetto SEI (che non è solo un numero ma anche un verbo “essenziale”, nella seconda persona di un tu “sei”) si appoggia ad una esistenza binaria che sia in atto per 5 volte come 2×2×2×2×2 = 2^5 =32, e che unitariamente si muova per 63 -32 = 31. La verità è che 6 versi dipendono da 3 direzioni, e su ciascuna o si avanza o si retrocede. Pertanto le 63 unità del concetto CINQUE (che è il dimezzamento del ciclo 10) in primo luogo si unificano nel verso dell'universo reale quanto 62/1, e poi si dimezzano nelle 31 unità del concetto SEI. Poiché è il concetto anche del verbo tu SEI, ecco che il solo che ESISTA, ossia Dio,


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si pone quanto 10+10+10 +1, trino nel ciclo 10 ed uno. Quando Dio si dichiara io SONO, la mente lo valuta 17+13+12+13=55, con la potenza ideale vista per il quanto ZERO. E se aggiungiamo IO=9+13=22, abbiamo IO SONO = 22+55=77, nel piano della creazione poggiata su 7 cicli unitari 10 +7 unità. Aggiungere CHI SONO, per completare IO SONO CHI SONO, dobbiamo solo stimare il CHI=3+8+9=20. Allora 22+55+20+55=132, il che rivela 13 cicli unitari, laddove YHWH=26, dunque da -13 fino a +13, nel dettaglio di essere il 2 che indica la dimensione del piano unitario divino. E' bello e di conforto vedere come la sintesi 26 di YHWH=26=DIO sia data da due cicli 13 in linea con un 1+1 nel piano trasversale del flusso reale del 26, quando si traduce YHWH proprio in IO SONO CHI SONO.

SETTE=17+5+18+18+5=63 rivela come, concettualmente, la mente stimi CINQUE uguale a SETTE, nelle quantità totali, differenziandoli sono nell'ordine differente assunto dalla stessa struttura quantitativa. Dobbiamo chiederci perché SETTE sia “concepito” attraverso il numero 63. Ebbene, il CINQUE era il dimezzamento del ciclo 10 di DIO=D.10. Invece il concetto SETTE esprime nel numero 7 tutta la creazione divina in linea di tempo, affidabile ai due tempi 7+7=14, che indicano come l'Unità e Trinità divina (=1+3=4) avanzi di 10. Pertanto, di fronte ad un DIO ASSENTE, nella nostra realtà, il dimezzamento del 10 (puro ciclo del Divino porsi 1+3) e il dimezzamento del 14, in cui DIO sembra sempre assente, è la stessa cosa. Perché mai DIO è assente, nella nostra realtà? Lo è perché noi osserviamo nella realtà solo le dimensioni indicate negli indici delle potenze che sono sempre tutte basate sullo stesso 10. Quando noi consideriamo il numero 0, esso è 10^0, quando consideriamo il numero 1 esso è 10^1. Quando consideriamo il numero 2, esso è 10^2. Insomma esiste sempre e solo il 10, che si mostra in potenza quando è 0, e si mostra in atto una o più volte, sempre interagendo solo con se stesso. Noi invece, nella realtà dimensionale, trascendiamo dal DIO che determina tutto sulla sua base 10, e ne contiamo solo le volte (in cui appare presente o no) giudicandoli i QUANTI in sé del nostro universo, come se esso non esistesse tutto, dimensionalmente, solo sulla stessa e generale base 10 della Dimensione di DIO=D.10.

OTTO=13+18+18+13=62 rivela di essere 100 -38 (attenti a Genesi 38!). Mostra di essere la lettura inversa di

DIO=26, data da 62. Il loro ciclo totale, dato da 62+26=88 mostra su due cifre tutto quanto sia infinito come QUATTRO, proprio perché 100 è un piano assoluto. Lo stesso segno di un 8 è lo stesso che indica l'infinito, ed è la rappresentazione di un elettrone che orbiti attorno a due nuclei. 8 è 2^3, ossia il volume nel suo complesso andare da -1 a +1 come tempo e in dimensione cubica di volume nell'indice dimensionale 3. Si arriva allora a comprendere come il 26 di YHWH e di DIO sia condizionata dall'inversa lettura dell'OTTO come 62. Strano, vero? CINQUE e SETTE sono 63 entrambi, mentre l'OTTO blocca, nelle 63 unità assolute di un dimezzamento totale, le 62 unità


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esistenti al suo interno con il risultato reale di avere poi una unità che – ridotta a 62 unità – poi avanzi all'infinito, in quell'Universale dimezzamento dato da CINQUE e SETTE.

NOVE=12+13+20+5=50 mostra come il numero 9 sia concepito come un vero e proprio dimezzamento del 100. In effetti, quando esiste un ciclo orario valutato 10, lo 0 e il 10 coincidono nello stesso punto. Ma in una visione binaria, in cui esistano sempre due distinti osservatori collocati su ogni linea, mentre io vedo in 9 compiuto in senso orario, il mio contrapposto osservatore lo giudica 1 in senso orario. La verità sta nel mezzo di 9+1=10, che sono le due opposte letture. Ora quando il ciclo 10 si divide per la sua massa di presenza 1/10, in sostanza si moltiplica per 10, tanto che sono 100 i decimi dell'unità, che sono presenti in 10 unità. Pertanto quando il cervello stima 50 il concetto NOVE, sta dimezzando il valore assoluto 100, nel solo +50 avanzante sulla base del contrapposto -50, in cui 100 va da -50 fino a +50.

DIECI=4+9+5+3+9=30 è la dimostrazione che il concetto che la mente dà al DIECI deriva dai tre lati 10 di un

unico volume, tanto che DIECI è uno (un ciclo) ed è TRINO.

UNDICI=19+12+4+9+3+9=56 si spiega proprio con il fatto che 10 è un ciclo determinato che coincide con il punto 0 dell'origine. Ora, poiché ZERO=55, l'aggiunta di 1 lo porta a 56.

DODICI=4+13+4+9+3+9= 42... IL NOME SEGRETO DI DIO! E in effetti 12 linee sono necessarie a chiudere

un unico cubo (come fosse un unico Dio, il cui volume è dato da LATO × LATO × LATO... come da Padre, per Figlio per Spirito santo), essendoci 4 lati a determinare il quadrato superiore, altri 4 a determinare quello inferiore ed infine altri 4, verticali, a collegare i 4 vertici superiori ai 4 inferiori. Possiamo riconoscere che 10 +(10+10+10) sia l'unità e trinità del ciclo 10 Divino, nel mentre 1+1 sono una sezione trasversale unitaria nei due quanti 1 generatori della sua area, mentre 40 è tutto il flusso uno e trino, dimensionato nella D.10, operativa, di DIO.

TREDICI=18+16+5+4+9+3+9= 64 rivela d'essere il contenuto della potenza 2^6. Ora se voi non tenete conto dei ruoli dei numeri e leggete 26 quanto è per noi 2^6=2×2×2×2×2×2, ecco che il TREDICI (che è la metà esatta di questo 26=DIO=YHWH si rivela solo nel +13 avanzante, dovuto alla dinamica retrocedente di -13.

QUATTORDICI=15+19+1+18+18+13+16+4+9+3+9 = 125 rivela d'essere 5^3, ossia il volume della sola

realtà +5, avanzante, del ciclo 10 che può avanzare di +5 grazie al suo simultaneo retrocedere espresso da -5.


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Infatti il piano assoluto 100, che avanza per 100 anche nel flusso, quando la piena realtà è il 100 per 100 dato da 10^4, in questo caso evidenzia solo la parte presente in ¼ del flusso 100, essendo gli altri ¾ solo quantitativi di qualità spaziale. Questo QUATTORDICI è la metà del valore 28 del numero DUE espresso alfabeticamente da 4+19+5=28, e che si rivela la dimensione una e trina 7 +(7+7+7) della creazione divina in linea. E' una creazione veramente DIVINA? Certamente, perché questi quanti sono ASSOLUTI, ossia non hanno alcunché a determinarli precedentemente. DIO è proprio la POTENZA BASE... e si mostra agire proprio e unicamente attraverso una POTENZA MATEMATICA, secondo una scienza perfetta quando al NUMERO è data la dignità di un NUME che in RO è 16+13, ossia il PIANO (1+3)(1+3) il cui flusso è UNO in 10 unità e TRINO in 3 unità. A null'altro e nulla di più può appoggiarsi l'ONNIPOTENZA DIVINA se non a rapporti e relazioni PERFETTE, ASSOLUTE.

QUINDICI=15+19+9+12+4+9+3+9 = 80 esprime la pienezza 10 dello spazio, sommata a quella 10/2 del suo tempo unicamente crescente di +5 grazie al retrocedente -5. Ebbene 2^3 =8 indica la pienezza del volume reale costruito sui due tempi in crescita che vanno da -1 a +1, e la cui unità è rappresentata dal ciclo di 10 unità decime. Come si vede, 80, riferito all'assoluto piano 100 avente 10 per lato, quando si sottopone a questo piano, la cui somma delle lunghezze generatrici è data da 10+10, lascia come tutta la lunghezza residua proprio l'80, che è il “concetto” che la nostra ragione assegna al numero 15 quando lo esprime alfabeticamente.

SEDICI=17+5+4+9+3+9 = 47 rivela l'Unità e la Trinità della base 10 della POTENZA su cui tutto si poggia,

sommata alla sua azione creatrice in 7 giorni. Io vi anticipo che la lettera 16 è la R. (del mio nome Romano... o di R, lo sposo di Tamar in Genesi 38) e che il contenuto alfanumerico del mio cognome AMODEO è 1+11+13+4+5+13=47, uguale a quello della sposa di R, chiamata TAMAR e uguale a 18+1+11+1+16. Questo “numero” è 47=NUME ed è R nel piano 4×4 del Dio Uno e Trino, mentre è O=13 nell'avanzamento 10+3 del Dio UNO nel ciclo unitario e TRINO nell'unità. Se poi consideriamo che 16=2^4, ma che in assoluto ciò è 24=12+12, capite bene anche nel 42 il perché del NOME SEGRETO di Dio, riferito al piano 4×4 che poi nella somma è l'infinito del numero 8, metà reale del sedici. Ecco, quando il cervello deve RIVESTIRE di contenuto il numero 16 e usa la dizione alfabetica espressa con SEDICI... sta considerando qualcosa di così basilare e fondamentale come proprio lo è un NUME, che se poi è proprio RO (ossia uno e trino in tutto, sezione e flusso) lo stesso termine NUMERO rivela l'essenza divina una e trina del riferimento quantitativo PURO, IDEALE, che esiste come un puro PROGETTO NUMERICO cui poi una entità che sia in grado di attivare un calcolo arriva a concepire in ogni modo possibile ed immaginabile. Anche nel linguaggio binario dei calcolatori, 16 dati sono considerati tutti quelli di un ciclo reale. E lo sono, perché 10 è il ciclo e 6 sono tutti i versi uguali e distinti della terna cartesiana o di Padre, Figlio e Spirito


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santo. Se noi nell'italiano avessimo chiamato DICIASSEI il 16, avremmo avuto 74... e sarebbe cambiata solo la lettura nel suo ordine... ma non sarebbe valso più come il quanto alfanumerico di AMODEO, cognome di R... o di R, sposo morto di TAMAR=47 che nella cabala napoletana è giudicato... come il morto R, un morto che... parla. Ma l'italiano, nel corso della sua evoluzione linguistica, ha chiamato SEDICI il 16 e non DICIASSEI, mentre ha chiamato DICIASSETTE il 17. Tutto questo ha o non ha un perché?

DICIASSETTE=4+9+3+9+1+17+17+5+18+18+5 = 106. Questo numero 17 è il ciclo assoluto del 4, dato da 4/4 +4×4. Le 16 unità sono la velocità 16/1 che implica 17 dimensioni in assoluto. E 106 mostra in 100 il valore assoluto del piano a lato 10, mentre esprime come linea di flusso i 6 versi uguali e distinti esistenti nella terna cartesiana, o in Padre, Figlio e Spirito santo. Si ricordi sempre che 6=SEI risuona anche come un verbo in seconda persona indicativo dell'essere. Per cui 100 “tu sei” è il valore del Dio RA, il Dio del Sole. Un Dio che allora è CONCEPITO come un piano a lato uno e trino e avente l'unità piena nel suo flusso. PERFEZIONE=106!

DICIOTTO=4+9+3+9+13+18+18+13 = 86. Con 80 che indica la totale realtà nel ciclo 10, il dettaglio 6 lancia

questa realtà totale in tutti e 6 i versi delle 3 componenti spaziali. Se pensiamo che 20 sia la presenza 10 del ciclo in tutto il suo avanzamento ciclico, e sottraiamo le 2 dimensioni unitarie di un fronte trasversale, 18 indica tutto il percorso nella linea del flusso. In sostanza, ove 9 è tutto il flusso di 1 nel ciclo 10, il suo doppio rappresenta anche il doppio spostamento totale. Possiamo ragionare anche partendo dall'assoluto 100 in cui esista un piano totale a due lati generatori di lunghezza 7+7= 14 unità. Allora 100 -14 = 86 è tutto il flusso in linea. Possiamo stimare che il cervello “capisca” il 18 al livello della realtà quadridimensionale, ossia come 18+18+18+18=72, cui aggiunga tutto il piano del lavoro 7+7. Infatti 72+14=86. Questo 14, ripartito per 4, dà 3,7, che – aggiunto al 18 – dà il 21,5. Pertanto 86 rappresenta la realtà a 4 dimensioni data da 21,5 +(21,5+21,5+21,5), in cui 0,5 indica il tempo solo crescente in una direttrice come quella dell'universo reale, mentre 21 è tutto il progetto creativo a lati 7+7+7. E si capisce anche come, laddove è il 13 a rappresentare l'unità del ciclo e trinità unitaria, il complemento 6, del 7 al 13, si presenti come 6+6+6, in relazione ad una totalità una e trina data da 13+13+13=39=TRE, che poi è il TRE volte 6 posto a base del numero 18.

DICIANNOVE=4+9+3+9+1+12+12+13+20+5= 88 evidenzia tutta la “svolta ad U” della lettera U=19. Il numero 19 rappresenta tutto il moto reale di 1 in tutto l'avanzamento 10 della presenza 10 del ciclo unitario. Indica un percorso totale e dunque l'inizio dell'inversione del moto, al compimento del moto stesso. Allo stesso modo, un cubo che è rappresentato attraverso i suoi 12 lati che lo includono, trovandosi nell'assoluto 100 dato dal quadrato


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del lato 10 del ciclo unitario, si sposta interamente quanto 100 -12 =88, ed è il valore ALFANUMERICO assunto dal numero 19.

VENTI=20+5+12+18+9= 64 ha lo stesso valore concettuale del concetto espresso nel termine TREDICI. In verità, laddove 10 è il ciclo assoluto della presenza su una linea, 20 include il suo intero spostamento. Anche il 10 +3 indica il ciclo unitario che si sposta in tutto il suo spazio tridimensionale. Come 10 è la Dimensione del DIO in atto come la sola potenza su cui tutto si basa, così lo è il 64 = 2^6, ridotto “in assoluto” al 26=DIO. E' chiaro che se 10 è la sola presenza, e 20 comprende tutto il suo spostamento intero, allo stesso modo come il 26 è il 13 sommato a tutto il suo spostamento, così lo è il ciclo 20 a 2 unità di dieci decimi, quando entra in atto per 6 volte e aggiunge al 2 il dettaglio delle 6 volte, nelle due quantità 26 messe in pura sequenza...

VENTUNO=20+5+12+18+19+12+13 = 99 dimostra come 7+7+7 espresso in unità (di giorni, in Bibbia) sia

tutto il percorso che una unità possa compiere, quando è compresa in un paiano assoluto a lato 10. Per l'Islam, parte integrante del Credo, Allah ha 99 attributi, dati da 100 -1. Ora si vede chiaro che il valore numerico 21 è la lettura da sinistra del 12 letto da destra. Il loro mondo unitario è dato da 21 +12 = 33, e sta come 1/3 nei 99 attributi di Allah. Sarà molto dura per l'Islam insistere nel negare ad Allah l'essenza Trina, quando 99 è il trino della vita di 33 anni vissuta da Gesù. Difficilissimo anche perché nel citato credo dettato da Maometto, è scritto che bisogna realizzare questi 99 attributi. Il che accade quando concretamente rovesciamo il 99 proprio in quel 66 che, sommato al 33 del Figlio, porta ai 99 attributi dell'Unitario Allah=1+10+10+1+8=30=10+10+10 = DIECI = D.10 = DIO. A questo punto potrebbe sorgere la curiosità di poter chiamare VENTIUNO il VENTUNO. Ci accorgeremmo che, aggiunta una I=9, il 99 passerebbe a 108, valore alfa-numerico del termine ASSOLUTO= 1+17+17+13+10+19+18+13=108. Infatti 100 è il piano assoluto e 8 è il flusso totale della realtà una e trina (1+3)+(1+3). Se consideriamo 108 questo assoluto a 4 dimensioni, una sola è il 27 che esprime la trinità 3^3. Che, in una valutazione assoluta, è il 33 della vita di Gesù, oppure 1/3 dei 99 attributi di Allah secondo il Credo di Maometto, attribuibili al VENTIUNO senza la I. Noi non chiamiamo VENTIUNO il VENTUNO... ma anche se lo facessimo – come abbiam visto - muterebbe nulla, o ben poco: solo questioni di forma. Per noi la forma del 33 e del 3^3 è importante. Ma noi, soggetti relativi, dobbiamo anteporre a tutto degli assiomi, tanto che 33 è 33 mentre 3^3 è 27. Per la mente è la stessa cosa. Il 6 che manca al 27 per esser 33 è il lavoro totale 6, espresso dalle 6 volte in cui la base della reale potenza lavora e si presenta nella forma di un indice numerico. Da questo si capisce che 3×3×3 è l'unità 27 nella terna dei 3


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componenti, e – quando lavora interamente, ossia è un 27 che entra in atto – allora aggiunge tutto il lavoro 6 al 27 e ciò diventa il 33 che – osservato da noi in base alla legge di una potenza matematica, come 3^3, lo quantifica esclusivamente per quel che è, escludendo il lavoro... che invece è compreso nel 33 che implica un 3 quando è divenuto il ciclo intero 30. Noi, con le nostre regole premesse alla matematica dei computi assoluti, abbiamo RIDOTTO le possibilità che invece la nostra mente dimostra di possedere: possibilità di computi ASSOLUTI, ossia TRASCENDENTI le stesse regole assunte dalla matematica.

VENTIDUE=20+5+12+18+9+4+19+5= 92, mentre sono le 11 dimensioni della velocità unitaria 10/1, che si spostano di altrettanto, allo stesso modo sono il volume complesso 2^3 che – presente nell'assoluto 100 – si sposta interamente di 100 -8 =92. Ebbene, il termine IO=22, ed è il tempo unitario che cresce di 2, passando da -1 fino a +1, e che, essendo veloce 10/1, implica 11 dimensioni. L'italiano, solo l'italiano mostra una sorprendente uguaglianza tra 10 e IO, laddove sono entrambe unità, che, se le segniamo nel numero, sono 10/1. Ebbene, l'IO tiene conto della presenza unitaria da -11 fino a +11. Poiché ogni unità è una e trina (essendo così IDDIO), 22 +(22+22+22) = 66 è tutta l'energia espressa in 21 unità che sono poi 22 nel loro insieme e valgono “idealmente” 99, nel VENTUNO che concettualizza ed esprime in lettere il numero 21.

VENTITRÉ=20+5+12+18+9+18+16+5= 103. Come il 22 è tutto lo spostamento della presenza unitaria 10/1,

dal valore negativo fino a quello positivo, così l'aggiunta di 1 lo definisce nel valore assoluto. L'unità è chiaramente l'11 velocizzato realmente come 10/1. E, coerentemente a questo “giudizio” si passa dal concepito VENTIDUE, nel numero 92, ad un numero che è 11 unità in più, quanto risulta da 92+11=103. Il cervello dimostra di CAPIRE il 23 come il ciclo 10 della presenza, che avanza di tutta quella presenza, facendola con i 3 lati 1 del suo volume. Infatti il quanto assoluto è dato dal piano 100 impostato sul lato 10, con un flusso unitario dato dalle 3 dimensioni unitarie del volume a lato 1.

VENTIQUATTRO=20+5+12+18+9+15+19+1+18+18+16+13= 164 mostra come il 6×4=24, che combina in tutti i modi la realtà Una e Trina (=1+3=4) con tutto il lavoro 6, e porta a tutte le 24 ore di un giorno, lo mostra sia con il piano 100 e il flusso totale 2^6 (del TUTTO=26=DIO=YHWH), mentre nella lettura inversa sono le 42 cifre del nome segreto di Dio... sia nel valore 160 in cui la R=16 e lo zero è come la O, tanto da essere la RO della greca P=15 unità (in italiano), dunque le 16 di R, ma nel dettaglio da aggiungere delle 4 dimensioni della realtà trascendente. Insomma RO che è 1+3.


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VENTICINQUE=20+5+12+18+9+3+9+12+15+19+5= 127. Questo numero è ¼ (il tempo unitario t, quando la realtà è data da xyzt) del valore assoluto 100. Dunque è una presenza ASSOLUTA. E – nel concetto espresso con le lettere dell'alfabeto – il tutto è la sezione 100 avente per lato il ciclo unitario 10, mentre tutto il flusso è il 3×3×3, ossia 3^3, riducibile a 33 con tutto quanto già espresso. Ora va detto che per la mente ogni cosa è numero. Se al numero da la forma alfabetica di VENTICINQUE, questo contenuto ideale vale anche per V ENTI CINQUE, in cui la V=20 è ridotta alla presenza ¼, ossia a 20/4 = 5, tanto che questa espressione concettuale descrive anche CINQUE ENTI 5 ROMANO... e troveremo spiegazione di questo proprio in Genesi 25 e Genesi 38, in cui abbiamo due coppie di gemelli a due MANI. Una MANO si presenta nel 25 a congiungere i due gemelli e una altra MANO si presenta nel 38 solo per essere DECRETATA “la mano del primo dei due gemelli che sia uscito con quella MANO, paternamente attribuita poi a R e O, due sposi defunti di Tamar=47=Amodeo... E qui non posso esimermi dal far notare che questo assoluto 127 è in unità reali composto da 126/1, che è esattamente il triplo di 42 (il nome segreto di Dio). Ora se 126/1 unità relative si dividono per 3, per determinare le 42 cifre unitarie del nome segreto di Dio, bisogna anche esercitare l'azione uguale e contraria su questo 127, moltiplicando per tre il suo valore assoluto. Otteniamo allora che 127+127+127=381, e – se si riferisce ad un soggetto che è coerente – mentre il suo nome è composto da 42 cifre, il suo valore corretto alfanumerico deve essere 381. Il che, partendo dal valore “essenziale” del numero 25 (del libro 1 di Genesi), ci porta al n 38 del libro 1, come appare in 38 unità di 10 decimi dettaglio del libro 1.

VENTISEI=20+5+12+18+9+17+5+9= 95. Laddove il numero 26=DIO=YHWH, e la bibbia valorizza la MANO

del Dio che ha 5 dita, queste 5 dita, presenti nel piano 100 assoluto il cui lato è il ciclo unitario 10, si muovono unitariamente per 95. Ma VENTI SEI significa anche che SEI VENTI, e 20 è tutto il moto 10 della presenza 10, ed è concepito come 64=2^6, alias 26 in assoluto. Così accade che il “sei” VENTI=2^6 è esattamente 26 in quanto assoluto. Un DIO=26, quando è CONCEPITO con la parola VENTISEI, vale anche quanto IES-IN-TE-V, che in lingua inglese traduce il SEI in un YES, un sì. E il concetto è quello di SI', IN TE VITTORIA, te, V ROMANO... e torniamo alla duplice MANO che – in lingua italiana – è la stessa del Dio Egizio AMON RA, che può girarsi in ROMAN A. E se a voi sembrano “elucubrazioni” esse NON LO SONO! Si tratta solo di NUMERI ASSOLUTI, idonei a rappresentare un significato TRASCENDENTE ogni possibile realtà... determinabile attraverso quei numeri. Questa è la differenza tra la nostra matematica, che si poggia su assiomi, e quella assoluta cerebrale che poi TRAE DA SE STESSA gli assiomi di una matematica “relativa a regole”. La matematica ASSOLUTA eseguita dalla ragione umana è ALLA BASE delle regole, tutte tratte dalla sua condizione di calcolo ASSOLUTO e che a questo punto non ci possiamo esimere dal


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chiamare DIVINO.

VENTISETTE somma al 64 di VENTI il 63 di SETTE, e vale 127... lo stesso del VENTICINQUE, perché sia CINQUE, sia SETTE hanno lo stesso contenuto alfanumerico. Come non notare che VENTISETTE vale proprio 27, come tutto il flusso 3^3 del piano assoluto 100, trasversale?

VENTOTTO=20+5+12+18+13+18+18+13= 117. Sappiamo che 7+(7+7+7)=20 è la creazione tutta, una e

trina. Sappiamo anche che TUTTO il presente in linea sta nel ciclo 10, la cui presenza unitaria lo porta poi ad essere 11 in totale. Ebbene 11 volte 10 combina la velocità 10/1 in tutta la presenza 10 che esiste in linea, e crea nel dettaglio di 7 giorni unitari. Ecco il SIGNIFICATO CONCETTUALE che porta la nostra ragione a CHIAMARE col nome di VENTOTTO il numero 28. Ma possiamo “spiegare la ragione” in tutti i modi. Per esempio il piano assoluto 100 avanza secondo una onda in cui ALTO e BASSO sono due calcoli uguali e contrari. Uno dato da 4/4 (che unifica il flusso in linea) e l'altro dato dal 4×4, che unifica il fronte avente per lato la dimensione 4 dello spazio 3, più tempo 1, o del Dio Uno al Dio Trino, che, essendo ASSOLUTI ENTRAMBI, possono avere il valore MEDIO (di un ME DIO) 2, unito a quello di 2-1 e 2+1. Che UNO +DUE +TRE =111 ne rivela tutta l'unità nella trinità delle proporzioni a prospettiva decimale.

VENTINOVE somma al 64 del VENTI il 50 del NOVE, e vale 114. Ebbene, questo è il valore alfanumerico anche di RO=16+13=29. La “stima” 114 data al VENTINOVE in lettere rivela il piano a lati 7+7 e il flusso assoluto 100. Oppure il piano assoluto 100 e il flusso dinamico di +7 ottenuto dal flusso inverso -7 (per cui la crescita “universale” è 14. Oppure ancora la presenza 10 combinata con la dimensione 11 della velocità unitaria 10/1, in cui avanza tutta la realtà una e trina del tempo e dello spazio o di Dio e della sua trinità Padre, Figlio e Spirito santo.

TRENTA=18+16+5+12+18+1= 70. Non ci vuol molto a capire che la nostra ragione parte dal 100 assoluto e

rende complementari il 30 espresso in lettere con il contenuto 70 di tutto il suo moto libero. Non a caso Gerusalemme apparve distrutta da TITO(=18+9+18+13=58) 70 anni dopo la nascita di Gesù. TIT-O evidenzia in TIT +13 proprio il calvario di IESUS, ma occorre l'opera intera 6+6 da aggiungere al 58 per essere egli pure un 70. Non a caso Giuda ricevette TRENTA danari...

TRENTUNO=18+16+5+12+18+19+12+13= 113. Esiste il detto “fatto trenta, fatto trentuno!” Ebbene 113


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indica il Dio UNO nel ciclo di 10 decimi e trino nell'unità, che avanza con tutto il suo piano assoluto 100. In fisica la dimensione esatta con cui calcolare la massa dell'Elettrone (la particella della luce) è data da 1 diviso per 10^31 kg. Per indicare l'unicità prorompente di questo giudizio, possiamo usare la sola parola che nella lingua italiana accetta il raddoppio della Q=15. E' la parola SOQQUADRO=17+13+15+15+19+1+4+16+13 = 113. Per mostrarvi persone il cui nome e cognome han portato soqquadro, vi cito ADOLFO HITLER, che in ADOLF HITLER è 100, ma quando lo si italianizza in Adolfo, e si aggiunge il 13 della O, assume il valore alfanumerico di 113. Il ROMANO CESARE vale 66+47=113, e CESARE=47=il ”morto che parla” delle Idi di Marzo, quando non ha più nessuno a sorreggerlo.

TRENTADUE è 70+28= 98. E mostra tutta la lunghezza che sta nell'assoluto 100 quando 2 dimensioni si mettono in un piano trasversale. Questa pienezza appare anche da 2^5, che è 100/4 nel 25, ed è 52 in tutte le settimane dell'anno.

TRENTATRÉ è 70+39= 109 e mostra tutto il piano a lato 3 che avanza dell'assoluto 100... o viceversa. TRENTAQUATTRO è 70+100= 170 e mostra tutto il VALORE ASSOLUTO DI 33/1 UNITA' che esiste nel 100

assoluto, quando si mostra prima unitario in 99 unità, e poi si divide nei 3 indirizzi fondamentali degli assi x, y, z, o di Padre, Figlio e Spirito santo, che, espressi in modo unitario, sono 33/1 ciascuno, e 33+1=34 in ASSOLUTO. Infatti il numero 17 è il ciclo assoluto della realtà 1+3=4 (sia dello spazio-tempo, sia del Dio Uno e Trino). Infatti 4/4 + 4×4= 17, e quando si tratta di cicli assoluti 10 dell'unità di massa decima presente nella decina, 17 volte 10 esprime esattamente con 170 questa dimensione assoluta.

TRENTACINQUE è 70+63= 133 e mostra che è proprio la ESSENZA del quanto 35=MAMMA, a porsi come vera MAMMA, nel piano di 35×35=1225, dicembre 25, Natale di Gesù riconosciuto dal Cattolicesimo che volle sostituirlo alla celebrazione del SOL INVICTUS, il Dio del sole RA, del popolo ROMANO. Infatti la valutazione alfabetica del termine TRENTACINQUE evidenzia il piano 100 del DIO=D.10 (in linea), nel flusso di una vita che poi sarebbe stata realmente unitaria in 33 anni.

TRENTASEI è 70+31= 101 e mostra che il prodotto dato dal 6×6, la combinazione esistente nel 6+6=12, di

quanto è uno nel 3 e trino nel 3+3+3 e dunque un 12, quando è espressa nel SIGNIFICATO ESSENZIALE del numero 36, ossia in lettere dell'alfabeto, si presenta come un reale piano di lato 10, e nel flusso 1 dell'unità divina .


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Se poi 6 e 6 si pongono una a livello del ciclo divino 10 e l'altra dell'unità, 60+6 vale in 66 tutta l'energia. Riferendoci alla creazione biblica, 6 in linea costituisce tutto il lavoro, tanto che 36 lo pianifica totalmente, nel 100 +1 che somma al fronte il flusso unitario della presenza. E quando si aggiunge 1 sabato di divino riposo ad ogni 6 di divino lavoro, al 36 va aggiunto il 6 che porta alle 42 cifre del nome segreto di Dio, e si presenta come quel doppio delle 12 ore (del giorno + la notte) di un giorno interi di 24 ore... che sono il “tempo” che vale “spazio divino” nelle 42 cifre lette nella “reazione” al 24. ma allora AZIONE 24 + REAZIONE 42 sono comprese nel totale 24+42=66 dell'energia unitaria.

TRENTASETTE è 70+63= 133 e mostra che l'intelligenza lo considera uguale al TRENTACINQUE, che comprende il flusso in linea di un 33 avente per sezione 1+1. Il 37 è sempre 33 nel flusso, e considera un fronte a lato 2. Quando si considera che ogni 1 è sempre il rapporto tra 2 che sono esattamente uguali, il fronte a lati 1+1 e a lati 2+2 sono sostanzialmente uguali.

TRENTOTTO è (70 -1) +62= 131 e mostra d'essere un valore perfetto, uguale sia letto da destra, sia da

sinistra, che esprime le 130 unità in cui Gesù=48 e Esaù+Giacobbe=42+42, sono espressi 130 nelle 10 dimensioni di DIO=D.10 e nelle 10+3 del solo dimezzamento reale del 26=YHWH=DIO. Ebbene la “stima essenziale” data al 131 con la dizione alfanumerica di 131 mostra come al 130 che risulta in genesi 25, debba essere aggiunta anche l'unità che è descritta in Genesi 38. Il quanto 38 presenta l'unità e trinità data dal termine PADRE=40=10+30, che si condiziona ad un piano unitario trasversale, a due lati, 1+1, tanto che 40 -2=38 quantifichi tutto il flusso in linea. In effetti il piano avente per lato 38 vale 38^2=1444 unità decime, pari ai 144 cicli 10 che poi esprimono i 144 mila salvati in Apocalisse e i 144 cubiti delle mura della Gerusalemme celeste. Io segnalo solo come il nome ROMANO=16+13+11+1+12 +13 = 66 = 1+2+3+4+5 +6+7+8+9+10+11=66, quando si integra col secondo nome di ANTONIO=1+12+18+13+12+9+13=78 =1+2+3+4+5+6+7+8+9+10+11+12=78, vale 66+78=144, e porrebbe un ROMANO ANTONIO, Generato nel Gennaio 25 e 38 di Genesi 25 e 38 in una condizione “unica”, specie se poi avesse 5 nomi, come le dita di una MANO (quella descritta sia in genesi 25, sia 38) e il cui totale fosse in codice alfanumerico uno e trino nella gerarchia decimale di 333 +1. Specie se poi il suo cognome valesse quel 47=SEDICI=R, del primogenito sposo ER, di TAMAR=47, che pone i 5 nomi come 400 -66 =334, e i 6 (sommato il cognome 47) quel 381 che replica a livello ci ciclo 10 il capitolo 38 e di unità il libro 1 della Bibbia. Ecco, se noi trovassimo un ROMANO ANTONIO =144, +ANNA=26=DIO, +PAOLO=51=CENTO, +TORQUATO=113=il piano 100 nel suo flusso reale +13 (dovuto al -13, presente in DIO=26=YHWH), avremmo un 333+1 nel 5 nomi, e un 381 nei sei totali. E – considerato che ROMANO ANTONIO ANNA PAOLO TORQUATO AMODEO sono 36 cifre al lavoro +6


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“sabati” = 42, quelle del nome segreto di Dio... avremmo “forse” un “possibile” DIO PADRE (=26 +40 = 66=ROMANO)? Se, per di più, suo padre, sua madre, la sua sposa, il suo intero Codice Fiscale fosse descritto, sia in Genesi 25, sia in Genesi 38, potremmo avere QUALCHE ELEMENTO concreto per “supporre” una “rivelazione” del nome del gemello di Gesù, che poi altri non è che un unico piano genetico, diviso in due individui viventi, uno nelle fattezze del Figlio e l'altro del PADRE (e Spirito santo)? ROMANO=66 non è – nel 400 assoluto – quel 400 -66 = 334 che si muove coi 5 nomi come la sola MANO di un RO=P, la P del Cristo XP, laddove X=10 è il NUME-RO 10 ROMANO? Ora 400 è il piano assoluto 100 per la Unità e Trinità di Dio, mentre 40=PADRE è il DIO Uno e trino a dimensione 10. Ebbene, QUARANTA=83, l'azione paterna che genera il Figlio suo nel 38. Che ne direste se il Padre di questo ROMANO nato nel 38, fosse morto nell'83? Un anno (il 1983) che non aveva niente di speciale per essere dichiarato ANNO SANTO SPECIALE DELLO SPIRITO SANTO, dal Papa Giovanni Paolo II...

TRENTANOVE è 70 +50= 120 e mostra di valere 39=TRE, laddove poi il 3, quando è UNO e TRINO, è 3 +9=12, e il 120 della dizione alfabetica del numero lo presenta in cicli 10, quelli della D.10 di DIO.

QUARANTA è 15+19+1+16+1+12+18+1= 83, mostra come il PADRE=40 (Uno e Trino nel 10), quando è

inteso nel suo SIGNIFICATO numerico, diventa un 83 che sta nel valore assoluto 100 come 100 -17=R+A. Ove 17 è 4×4=16=R, sommato all'unità della A, a formare il Dio Egizio del Sole. La cosa straordinaria sarebbe se questo PADRE, morto nell'83, andato in pensione e finalmente libero di creare a suo piacimento, si fosse messo a creare RA-DIO e a fare il FALEGNAME...

QUARANTUNO è (83-1) +44= 126, mostra come il PADRE, +1, di fatto è un piano 100 che avanza come DIO=YHWH =26. Il 126 è 6+6 in decine, +6, ed idealizza il moto di un Dio la cui energia sia il 66 attinente a quel piano tra due lati 6, in cui uno si dispone a 60 (come il padre decuplo del figlio 6) e l'altro come il 6 (il figlio decimo del padre 60).

QUARANTADUE è 83 + 28= 111, mostra assolutamente “sensate” le 42 cifre del nome segreto di un Dio che

sia UNO in una trinità di dimensioni decimali ed unitarie. Rivela di valere quanto UNO+DUE+TRE=44+28+39=111. Se contiamo a partire da ZERO=55, sia ZERO +QUARANTADUE, sia ZERO +UNO +DUE +TRE valgono 166, e sono TUTTA L'ENERGIA 66, come il puro flusso di una area assoluta data da 10 per 10, ossia dal PIANO di DIO=D.10. Non ci si deve stupire se nel capitolo 40 del libro Genesi, e nel versetto 26=DIO=YHWH è scritto che “tutti coloro che uscirono dal seme di Giacobbe e che entrarono in Egitto, mogli escluse, sessantasei. Ebbene capitolo 40


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+versetto 26 =66. Cosa manca al 42 per essere 66? Gli mancano solo le 24 ore di un giorno. Al che si capisce come 42+24=66 riveli lo stesso contenuto di 40 +26 (capitolo + versetto).

QUARANTATRÉ è 83 +39= 122, mostra il moto di 1/3 del 66, nel piano assoluto dato dalla dimensione 10 di DIO=D.10. Si vede benissimo come l'unità posta in essere dall'intelligenza sia data sul 10 dello spazio e sull'1 del tempo di tutta la presenza di quello spazio 10, il che implica 11 dimensioni. Infatti, il passaggio unitario dal 42 al 43 qui è dato dal 111 +11.

QUARANTAQUATTRO è 83 +100= 183, mostra che la concettualizzazione del quanto unitario dato dal

numero 44 risulta da 200 -17. Abbiamo le due facce, 100 +100, o – se preferite – l'intero avanzamento 100 della presenza assoluta 100. All'interno di questo intero avanzamento del PIANO ASSOLUTO esiste un piano unitario a lato 4 ed area 16=R, che avanza di 1=A. Insomma esiste un Dio RA, e se avanza di 44, avanza quanto 200 -17, esattamente di 183. Poiché noi abbiamo visto nel flusso 83 quello del PADRE, asceso in cielo nell'Anno santo straordinario dello spirito santo, esso, se è riferito al piano assoluto 100, assume l'unità espressa dal 44 in lettere alfabetiche.

QUARANTACINQUE è 83 +63 = 146, mostra come quei 45° per cui il valore trigonometrico tangente sia 1, corrisponde al piano (su base divina 10) di una creazione a giorni 7 +7 e in cui il lavoro totale sia di 6 giorni. Il valore uguale e contrario di 45 è quel 54=FIGLIO, all'interno di un 45+54=99, i giusti attributi di Dio Allah per Maometto. Se partiamo dalle 2 dimensioni di Dio Padre, dalle 200, per avere le 146 della “stima alfabetica” data al numero 45, dobbiamo sottrargli esattamente il 54 del FIGLIO. Ma se consideriamo che la “realizzazione” delle 99 attribuzioni secondo Maometto stiano in un ribaltamento nel senso da dare all'altro e al basso, il 99 diventa esattamente il 66 di Padre +Spirito Santo, da aggiungere ai 33 anni della vita di Gesù Cristo, per avere un DIO SOLO, da un ROMANO=66 che sia “trasceso” nel 99.

QUARANTASEI è 83 +31 = 114, si mostra come il flusso assoluto 100 quando la potenza è il piano creativo il

cui lato è valutato 7 ed è dunque in lunghezza il 7+7 la cui area sarebbe 49. Dunque è quel 46 la cui ragione sta nel flusso uguale e contrario dato da quel 64 che, essendo 2^6, è in linea con il numero 26 del DIO=YHWH. Il valore generale, dato da 46+64=110, si palesa nel 114 del QUARANTASEI come il flusso lineare della realtà Una e Trina di Dio.


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QUARANTASETTE è 83 +63 = 146, mostra come sia in tutto la creazione di Dio, fondata su un piano 7+7, nelle unità del ciclo 10 divino, mentre è 6 il flusso totale al lavoro. In Genesi, della Bibbia, 47 è il valore alfanumerico di TAMAR, che è colei che R AMAT, che ama il suo marito R, secondo un verbo chiaramente ROMANO.

QUARANTOTTO è 83 -1 +62 = 144, mostra come quel 6×8 che porta in ogni verso il cubo tra gli 8 vertici,

sia un piano assoluto 100 il cui flusso sia UNO. 48 è il valore alfanumerico del nome GESÙ'.

QUARANTANOVE è 83 +50 = 133, mostra come quali relazioni esistano tra il piano 49 della creazione a lati generatori 7 e 7, e la figura di 1/3 della creazione a velocità 10/1 implicante 11 dimensioni sulle tre di Padre, Figlio e Spirito santo, e nella potenza 100 della portata divina del flusso.

CINQUANTA è 3+9+12+15+19+1+12+18+1= 90, mostra il dimezzamento di 180, angolo piatto, nell'angolo

retto.

CINQUANTUNO è (90 -1) + 44= 133, mostra la perfetta crescita numerica di quel CENTO=51. Il suo inverso è il 15, ove 51+15=66, tutta l'energia. E' il valore di Paolo, il mio 4° nome, e la sua cabala mostra il riferimento alla vita di Cristo, mentre 3^3=27, aggiunto al 100, è quel 127 che diviso per 3 da le cifre del nome di Dio e moltiplicato per 3 ne rivela il valore cabalistico.

CINQUANTADUE è 90+28= 118, mostra nelle unità divine 10 il numero di dimensioni nella velocità 10/1, nel

dettaglio di (1+3) + (1+3) i lati del piano divino 16. Oppure mostra il piano assoluto 100, nel flusso 6+6+6. Oppure ancora il 108, che è la dimensione 4 di 52, quando avanza di 10.

CINQUANTATRÉ è 90+39= 129, mostra l'unità dei 12 lati di un cubo, che valgano 10 ciascuno, quando avanza in tutto il 9 nella sua unità. 53 descrive la realtà avanzante +50 a ragione della retrocedente -50, che avanza in tutto il volume reale racchiuso in un cubo a 3 lati unitari. 35 (che è l'inverso del 53) sta alla base del 25 di dicembre, proprio del Natale di Gesù e della celebrazione che era prima (il RA ROMANO) e viene soppiantata dal Figlio del Dio sole, tratto dall'Egitto (il Dio ATON, uno sulla croce, il figlio tratto da lui, come lo dice chiaro oggi la lingua inglese). Infatti il piano avente lato 35 (la “nascosta ragione” in atto nel 53) determina il numero 1225, che descrive il giorno 25 nel mese 12.


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CINQUANTAQUATTRO è 90+100= 190, mostra in cicli divini di decine tutto il percorso nell'area assoluta data da due lati 100. E' anche 10 che avanza di 180°, ossia di 45 +(45+45+45), in cui 54 è la “ragione” uguale e contraria del 45. Ed è così anche in fisica. La Tangente di 45 gradi è uguale ad 1 e accorpa una particella chiamata elettrone la cui massa è poi esattamente 54 cento milionesimi di unità di massa atomica, ossia 0,00054 u. Questo NUMERO è il CONCETTO dato alla parola FIGLIO. Ed è giusto, perché, data la Unità della DECINA, dal calcolo di 20 -1 = 19 deriva tutto il moto in linea di 1, nella presenza 10 che avanza di 10, e vale poi nel ciclo 10. Ora nella Terna Divina (in fisica è quella Cartesiana) esistono 6 versi, tanto che 6 volte 9 dà nel 54 il numero totale delle volte ottenute come figlie dell'azione unitaria 1 di un Dio che esista in 10 unità (decime). 54 è il doppio di 3^3, e se il 3^3 si pone 33, il numero 54 sta nel 66 meno il 12 (dato dal 6+6). Pertanto, se DIO PADRE è 26 +40 = 66, il dio FIGLIO è tratto dal 66 meno la sua pura essenza, del 6+6 (in quanto a pari dimensione). La comune essenza di DIO=26 sta nel fatto che “sono” DUE 6, dunque 66, con il Figlio (6, posto alla destra del Padre, che allora è 60 essendo il 40, più tutto il moto 10 della sua presenza 10).

CINQUANTACINQUE è 90+63= 153, mostra come lo ZERO, che vale 55, di fatto è un assetto iniziale che

esiste, ma non si vede ancora. Sono un piano i cui due lati generatori sono 75+75 (ossia tutto lo spazio, quando il tempo di presenza è 25), mentre è +3 la presenza del flusso reale (grazie al -3). In sostanza, UNO=44 si divina in 44+10, e toglie di mezzo la presenza 1 della sua unità, il che lascia un 53 di flusso, a ragione di un piano 55+55=110. Se questa sottrazione unitaria di presenza non fosse stata fatta, 55+55 +44, porterebbero a 154, ossia al piano 100 (di Padre e Spirito santo, 10×10) in cui fluisce il FIGLIO=54. Ciò è posto ZERO=55 proprio per la presenza di TUTTO, in 153. Quando ciò lavora in assoluto per 600, 753 fissa in momento di sostituire, al Natale di Roma, l'anno Natale del FIGLIO Gesù Cristo.

CINQUANTASEI è 90+31= 121, mostra come il 66 -10 sia capito come il piano avente per lato 11, laddove 66 è proprio quanto è intero e compreso in tutto l'11 come 0+1+2+3+4+5+6+7+8+9+10+11=66. Che senso ha il 56 dato dal 66 -10? Ha quello del ciclo divino 10 compreso in tutta l'energia 66, per quel 56 che realmente si sposta nella sua presenza 10, che è parte di quel 66. Il che è esattamente capito come la velocizzazione 11 dell'11

CINQUANTASETTE è 90+63= 153, mostra proprio la creazione a lati 7 e 7 in cicli 10, il cui flusso sta nella

trinità di Dio, o dello spazio la cui unità è divinamente espansa a 10, tanto da divenire 13.


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CINQUANTOTTO è 90 -1 +62= 151, mostra proprio la creazione a lati 7 e 7 in cicli 10, il cui flusso 11 conta le dimensioni di 10/1.

CINQUANTANOVE è 90+50= 140, mostra proprio tutto lo spostamento DIECI=30 e di 10, nel piano

assoluto a lato 10.

SESSANTA è 17+5+17+17+1+12+18+1= 88, mostra come 2^3, alla velocità 10/1 che implica 11 dimensioni, sia un 88 il cui contenuto assoluto è 8+8=16=R. In Genesi 38, un E' 38 significa concepire 88, riportando ad uno E e 3, e – proprio in questo libro – il problema serio sta nel dare un erede concreto ad ER, il primogenito di GIUDA=40=PADRE. Infine sarà proprio il PADRE a intervenire al posto suo e il suo primogenito sarà ZERACH=54=FIGLIO. Cosa manca ad 88 per comporre PADRE+FIGLIO, ossia GIUDA+ZERACH? Gli manca un 6, perché solo 88+6=(40+54). Ebbene, aggiungere un 6 al SESSANTA porta al 66=DIO PADRE, quello descritto nel libro 40 e versetto 26 di Genesi: 66 usciti dal seme di Giacobbe, che – mogli escluse – entrarono in Egitto.

SESSANTUNO è 88 -1 +44= 131, mostra la perfezione della R=16, quando è “intesa” nel suo ESSERE

INVERSO, quel 61 che, assieme al 16, sta nel 77, l'intera opera in 7 giorni, di Dio, nelle 11 dimensioni in cui fare esistere la velocità unitaria 10/1. Il risultato mostra DIO=26 come il contributo delle due letture 13, sia da destra, sia da sinistra. La somma totale è 262, ma – considerando unitario il ciclo 10 – sono 26 unità, definite in quello 0,2 che vale 1/5 (il solo dito di una mano, laddove ce ne sono due, e ciascuna è il ciclo uno nel 10 e trino nel 3.

SESSANTADUE è 88 +28= 116, mostra il flusso della R=16, a potenza 100 di flusso. Oppure sono le 11 dimensioni della velocità 10/1 che esistono per 10 e si muovono in tutti e 6 i versi della divina Trinità o dello Spazio. Capite bene come questa azione sia quella uguale e contraria a quella che porta poi alla lettura uguale e contraria al 62, data dal 26=DIO=YHWH.

SESSANTATRÉ è 88 +39= 127, mostra il flusso assoluto di Dio Uno e Trino. Giacobbe dovrà assumere il

nome di ISRAELE=9+17+16+1+5+10+5=63, tanto da aggiungere al 30+30 dei due lati dell'area divina il flusso lineare 3. Questo valore reale dipende da quello inverso, che nel 36 vale il 6 per 6 di un 66, quando ad uno dei due è assunta la dimensione 10 di Dio. Nel 66 di Dio PADRE, 63 è tutto il flusso di una presenza 3.

SESSANTAQUATTRO è 88 +100= 188, mostra come 2^6 = 64 possa essere in assoluto 26, se non ci si


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lascia fuorviare dalle apparenti potenze agenti quanto 2^6. Posto 100+100 il piano fronte e retro di Dio, 188 è dato da 200 -(6+6, i pari-valore che invece appaiono 60+6 nella gerarchia decimale di uno 01 letto 10 (dalla sua azione uguale e contraria).

SESSANTACINQUE è 88 +63= 151, mostra 15, lo spazio-tempo 10+10/2, in cicli di decine e in modo che sia sempre uguale nelle due opposte letture... riferite all'unità esistente in 66.

SESSANTASEI è 88 +31= 119, mostra tutta l'energia di moto 19=U (inversione completa) nel piano a

potenza massima 100. Infatti quando esiste un 10 che avanza di 10, esiste un 20. E quando c'è un 1 nel 20, si muove interamente di 19. Per questo, da 400 -19 =381 viene il contenuto del capitolo 38 del libro Genesi, come tutto il valore alfanumerico del nome segreto di Dio quando è espresso da 1/3 di 126 cifre unitarie. Il Nome segreto di Dio dovrebbe avere 66 come valore cabalistico del primo nome. Tutto il suo lavoro dovrebbe valere quello delle 5 dita della MANO divina, per cui tutto il valore delle 5 dita dovrebbe essere le 334 unità assolute delle 333 unità relative ad una sola. Evidentemente il cognome deve valere 47=TAMAR, la sposa descritta in Genesi 38 come la promotrice di tutte le scelte. In tal modo, sommando a tutto il valore del nome, 381, come il capitolo 38 del libro 1 di Bibbia, il valore 66 che era stato escluso, nel calcolo dei 5, abbiamo da 381 +66=447 il valore assoluto uno e trino, 100 +300 +47=TAMAR, come quel 47 che, sommato al 334, porta al 381. 66 rivela di avere tutti i numeri del ciclo 11, infatti è 1+2+3+4+5+56+7+8+9+10+11=66. E' esattamente come l'11 che avanza in tutti e 6 i versi. Se si inverte il 66 nel 99 si hanno gli attributi detti da Maometto per Allah, ma è DIO PADRE il 26 +40 =66. Gli manca il figlio vissuto 33 anni perché in potenza 3^3.

SESSANTASETTE è 88 +63= 151, mostra come per la ragione l'unità del 66 che si aggiunge a formare il 67 assoluto valga 151 -119 = 32, ossia il 2^5 che in assoluto si riconduca al 25 di tutta la presenza quarta di 100.

SESSANTOTTO è 88 -1 +62= 149, mostra tutta l'energia 100 in un piano avente la potenza creatrice

massima di 7 per 7.

SESSANTANOVE è 88 +50= 138, mostra il 60 in tutto il suo moto reale 9, dell'unità, il che si esprime biblicamente in Bibbia, libro 1 capitolo 38.

SETTANTA è 13+18+18+1+12+18+1= 90, mostra come tutto l'avanzamento di 30 nel 100 equivalga a quello


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di 10, perché Dio è 10 in linea e 30 nelle 3 dimensioni dello spazio stesso di Dio.

SETTANTUNO è 90 -1 + 44= 133, mostra tutto il divin flusso vitale a potenza 100. In sostanza 71 dipende da 17 =16+1=RA. Se si considera che ROMANO=66, ed è un duo di 33...

SETTANTADUE è 90 +28 = 118 mostra il flusso di un volume cubico tra 8 vertici avente una portata frontale

data da 55 +55. Si mostra come quel tutto 72 posto alla base del 27 (uguale a 3^3), nel totale delle 99 attribuzioni unitarie di Allah, stimate da Maometto in 100 -1, e che tutti devono ben realizzare, pena non andare in paradiso.

SETTANTATRÉ è 90 +39 = 129 mostra il flusso di un fronte a lunghezza 35+35 e flusso 3, che è quello di RO=13+16 per la potenza assoluta 100 del flusso del 29.

SETTANTAQUATTRO è 90 +100 = 190 mostra il flusso 10 nel 200 dato dalle due facce del piano assoluto

100, allo stesso modo con cui 70 è un piano massimo 35+35 e 4 è tutta la realtà spazio-temporale o una e trina divina.

SETTANTACINQUE è 90 +63 = 153 mostra il flusso totale della “pesca miracolosa”, dovuta ad un 75 che è i ¾ dell'Unità e Trinità divina o dello spazio-tempo a dimensione 4.

SETTANTASEI è 90 +31 = 121 mostra il flusso totale di un piano 11 per 11 o di una azione combinata con

quella uguale e contraria. In effetti 76 è la lettura inversa di quel 67 che è la quantità assoluta 66+1 di 66/1 unità. Ove il generale 76 +67 = 143 è lo stesso giudizio dato a CINQUANTACINQUE e CINQUANTASETTE.

SETTANTASETTE è 90 +63 = 153 mostra il flusso totale della pesca miracolosa data esattamente da (2.000 -11) : 13, ossia da tutto il percorso dell'11 nel 1.000 +1.000, che esprime in 1989 tutto il percorso, quando è diviso per il 10+3 che mostra il Dio UNO (nel ciclo 10) e Trino. Allora ogni unità delle 13 gode di 153 “grossi pesci”, tanto da essere i 1989 possibili agli 11 nel 2.000. Si vede molto bene come il 77 dato da 70 +7, ossia dalla percezione UNA e DIECI della creazione divina in 7 giorni indica nel giudizio numerico 153 la trinità 3 di un Dio a tre mani in cui ogni dito sia 10, tanto da essere 50+50+50, nel dettaglio di quella trinità.


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SETTANTOTTO è 90 -1 +62 = 151 mostra il flusso totale di un cubo compreso tra i suoi 8 vertici, per un piano a lunghezza 35+35 dei suoi due lati, o se volete, dato da 7×10. Insomma è 50+50+50+1.

SETTANTANOVE è 90 +50 = 140 mostra il flusso 10 +30, uno e trino nel 10, la cui portata è il 100 assoluto

relativo al lato 10. Ed è il senso da dare ad un 1 che sia in 80 e si muova quanto 80 -1 = 79.

OTTANTA è 13+18+18+1+12+18+1= 81, mostra la quantità assoluta di 80 unità. Infatti è un 8 che vale 10,

come la D.10=DIO.

OTTANTUNO è 81 -1 + 44= 124, mostra il 18 nel suo senso inverso, il che lo mostra CONCETTUALMENTE, uno e trino, nel 6, essendo 6 +(6+6+6) nel flusso, e 100 assoluto nella sua portata. 3^4 =81 lo evidenzia come l'assoluto 33+1 di 1/3 dell'assoluto 100, unitario in 99 unità relative. Nello stesso modo, un flusso a lato 60 è totale ed avanza interamente in 1 +3 dimensioni in linea. La lettura inversa di 421 mostra l'unità nelle 42 cifre del nome segreto di Dio.

OTTANTADUE è 81 + 28= 109, mostra che l'azione formante 82, data dal 28 presente nel 110 che li somma,

sarebbe 55 se equi-diviso, laddove 82 -55 = 27 mostra l'eccentricità. Ora 27 +(27+27+27) = 108 unità e l'intelligenza base le considera nelle 108+1=109 assolute. Il valore inverso a 82 è 28, ed è uno e trino nel 7 +(7+7+7), ove la differenza tra 7 e 27 è solo legata alla condizione che nel 27 il 7 è nel dettaglio numerico di un 10 che avanza interamente di 10, e sia 7+10+10. Come si vede chiaramente, l'intelligenza cabalistica della nostra ragione valuta OTTANTADUE come la azione uguale e contraria a quella 28 assoluta, unitaria in 27/1 unità, che poi esistono in modo uno e trino nelle 27×4 +1.

OTTANTATRÉ è 81 + 39= 120, mostra quanto 6+6 (a D.10 di DIO) ci sia nell'83 inverso al 38 del capitolo 38 della Genesi divina da Giuda e Tamar. Come 83 è il Dio RA dato da 16+1 per quanto si muova nell'assoluto piano 100 di Dio, così 120 sono i 12 apostoli quando assumono ciascuno la dimensione 10 di Dio. Come il piano a lato 83 è 6888 unità, dunque le assolute 6889, così il piano a lato 38 è 1444, laddove 6889+1444=8333. Posto 83 il Padre=40+40+3 e 38 il Figlio 40 -2, il piano somma del piano paterno e piano filiale è di esatte 333 dimensioni nel dettaglio delle 8 quantità 10^3.


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OTTANTAQUATTRO è 81 + 100= 181, mostra quanto si muova 19 nelle due facce 100 del piano assoluto 100, ossia 100 + 3 elevato alla realtà 4 Del Dio Uno e Trino o dello Spazio-tempo 3+1.

OTTANTACINQUE è 81 + 63= 144, mostra il piano 100, assoluto nel suo 1, nel flusso di UNO. OTTANTASEI è 81 + 31= 112, mostra il flusso unitario di un cubo chiuso da 12 lati e nella portata assoluta del piano 100, dato dal lato a D.10 di DIO.

OTTANTASETTE è 81 + 63= 144, da' il piano 100, assoluto nel suo 1, nel flusso di UNO. È stimato come l'85 OTTANTOTTO è 81 -1 + 62= 142, da' le 42 cifre del nome segreto di Dio nella portata totale 100 del piano. OTTANTANOVE è 81 + 50= 131, mostra di essere giudicato come il SESSANTUNO NOVANTA è 12+13+20+1+12+18+1= 77, mostra come tutto il flusso 10 nel 100 sia la creazione divina in 7 giorni e alla velocità 10/1 che implica la presenza di 11 dimensioni.

NOVANTUNO è 77-1 +44= 120, mostra la pienezza del 19, inverso del 91, nel 19+91=110. Infatti quando

nel 100 esiste un 3^3, si muove di 91 unità. Il cervello lo stima uguale ad 83. In effetti 100 -17 =83 sottrae RA, il 91 il 3^3 uguale all'assoluto di chi visse 33 anni e soppiantò (come in Genesi 25) il Dio RA ROMANO, con il Natale del Figlio Gesù che sarebbe vissuto per 33 giri della Terra attorno al Dio del Sole RA ROMANO, il Sol Invictus, ove SOL=40=PADRE, uno e trino nel 10, mentre INVICTUS=107, tanto che SOL INVICTUS è 147, il piano 100 riguardante TAMAR=47 in Genesi 38.

NOVANTADUE è 77 +28= 105, mostra le dita di quella MANO (nella potenza 100 della portata assoluta) di quel RO=29 che è il numero stimato nel suo inverso, nel 92 e in modo concettuale. Porta a un evidentissimo ROMANO=29+37, laddove il 37 di MANO la pone a NUME solo quando è MANO+10=47=NUME, una entità alfabetica che, con NUME+RO è 47+29=76, ossia è ROMANO+10. In Genesi 38, TAMAR che è R.AMAT e “ama” R, Romano, vale esattamente 47, quanto un NUME o una MANO che valga 10. Non è “strano” il riferimento a questa MANO, in Genesi 38, perché il primo nato di TAMAR sarà solo una MANO. Essa, uscita dal grembo di Tamar e dichiarata


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PRIMO, rientra nel grembo e annulla la sua nascita, come se si riferisse ad uno ZERO... e poi sarà di chi sarà chiamato esattamente ZERACH, 7 generazioni dopo quella di TERACH (il Padre di Abramo uscito da UR con la sua famiglia). 7 generazioni in cui ci sono però solo 6 PADRI in azione, in quanto GIUDA prenderà il posto dei figli R e O (Er ed Onan) a generare quella MANO attribuita poi a R-O-MANO. SE considerate che Gesù, con il suo Natale il 25 dicembre prenderà il posto del Dio SOL INVICTUS (40+107=147) avrete una ragione in più per il 47 assoluto (per il fronte a portata 100) che assume il nome di TAMAR, ed indica la croce T di AM (il Dio io SON) in un AR che è lo stesso 1+16 del Dio RA ROMANO chiamato SOL INVICTUS. E quando riscontrerete che 47 è anche il valore di AMODEO, ossia di un AMO + il dativo e ablativo di DEUS che riportando ad un “da, con, per, oh Dio, ecco che il natale di Gesù prese proprio il posto di un dio RA ROMANO AMODEO(=TAMAR, la croce T di AM=”io sono”, e di A.R.). Ebbene, il valore 105 è riferibile, in assoluto, alla potenza 10^5 in cui ci sono 5 dita e ciascuna vale per 10, essendo 10×10×10×10×10.

NOVANTATRÉ è 77 +39= 116, mostra il flusso assoluto a portata 100 della R=16, lo sposo morto di TAMAR. In numeri 93 è il flusso della creazione 7 nel 100 assoluto, mentre nella STIMA data al numero 93, si aggiungono le 22 unità presenti in 23, tanto che 93+22+1 aggiunge esattamente 1/3 di ROMANO=66.

NOVANTAQUATTRO è 77 +100= 177, mostra la aggiunta esatta di 51=CENTO al 116 del 93. Il valore inverso

di 94 è 49, ed è dato dal piano 7×7, a fronte del piano assoluto 100 +77, che risulta calcolato, nella nostra matematica relativa, da piano 49+28 (che è l'unità e trinità del 7), ossia da 7×7 +7+(7+7+7) =77. La nostra intelligenza stima il 94 rendendo assoluto (=100) il piano 49, dunque 149, più l'unità e la trinità della creazione 7. La nostra intelligenza è veramente UN MOSTRO, nella sua capacità di eseguire calcoli ASSOLUTI, da trasformare poi in lettere di alfabeto.

NOVANTACINQUE è 77 +63= 140, mostra la stessa interpretazione del SETTANTANOVE. Il piano 7 +7 a dimensioni 10 di Dio sono uguali a tutto il moto delle dita di una MANO presenti nel 100.

NOVANTASEI è 77 +31= 108, mostra la stessa interpretazione data al 52 che sono tutti i 7 giorni (le

settimane) in un anno, e 25, la presenza ¼ di 100 nel suo inverso, nel mentre 52 +25 sono 77. Ebbene lo SPIRITO=96 è il nome di una delle tre persone della trinità, quando non comprende il SANTO. Nel mentre 108 è (3^3)+3(3^3), ossia l'unità e la trinità del 27 dato da 3×3×3.

NOVANTASETTE è 77 +63= 140, mostra la stessa interpretazione alfabetica data a 95 e 79.


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NOVANTOTTO è 77 -1 +62= 138, mostra la valenza alfanumerica di Genesi 38, in cui il libro 1 di Bibbia vale 100 e il capitolo vale 38. Come 98 è tutto il moto di un piano a lati 1+1 nel 100, così il cervello la razionalizza in quantità di 138 unità, che il libro Bibbia poi descrive a titolo divino. Infatti è proprio in genesi 38 che Gesù è descritto nato 38mo dal padre vero Giuda, che si lega alla nuora TAMAR, a sostituire il primogenito ER, morto, e poi Onan, morto egli pure. Qui TAMAR, che prende l'iniziativa e fa intervenire il suocero, a sostituire i due mariti morti, è l'immagine della MADRE di Cristo, resa madre dal PADRE dei mariti reali, scavalcati (in MARIA) o non ancora esistenti in MAR-TA (=Maria con la Croce di Iesus), sorella biblica di MARTA e di Lazzaro.

NOVANTANOVE è 77 +50= 127, mostra tutto il percorso di 1 nel 100, come il 100 in tutta l'avanzante trinità

della trinità, ossia di 3^3, che diventano in assoluto i 33 giri del Figlio attorno al Dio del Sole, il RA ROMANO e SOL INVICTUS 147 in cui è collocato il suo Natale di Figlio. Disse esattamente il Profeta Osea (in 11.1) “Dall'Egitto ho tratto mio Figlio”. Infatti il Natale di Gesù fu tratto dal Dio RA, nella fattispecie del duo di RA +RA ROMANO (=17+17+66=100) +AMODEO=47, ossia del PADRE=”SOL”, INVICTUS 40+107=147. Alla concezione del 147, a partire dal 127 del numero 99, manca solo la presenza 10 di DIO e tutto intero il suo spostamento 10, o – se preferite – i due lati 10+10 del piano 100 di Dio. SE voi credete “casuale” che SOL sia 40, lo stesso di PADRE, e che INVICTUS sia in 107 tutta la creazione 7 che riguardi la portata 100 del piano di Dio, significa che non riuscite proprio a disinnescare la vostra ragione da quel credere che il mondo e le sue cose siano opere nostre, della nostra apparente e visibile capacità di indurre trasformazioni. Ma significa anche che proprio non arrivate a capire come tutti i CONCETTI descrivano PROGETTI e PIANI, il cui il PIANO offre la portata del flusso mentre questo flusso indica solo di quanto si sposti la portata. Se la trasformazione di numeri in concetti dipendesse da noi, non avremmo avuto la capacità di una operazione talmente ASSOLUTA e PERFETTA. E quando Maometto afferma che gli attributi di Allah sono NOVANTANOVE, ecco che il 127 – da valore assoluto – prima si realizza unitariamente in 126 unità, di cifre. Poi le divide per tre e ottiene le 42 cifre unitarie del nome segreto di Dio. Il valore alfanumerico di queste cifre deve essere il 127+127+127 = 381 che attiene al capitolo 38 del libro 1 della Bibbia e che computa tutti i valori alfanumerici delle lettere. Tra queste, debbono esserci 6 parole che lavorino per 6 cifre, e dunque 36 cifre al lavoro, e 6 sabati, di riposo della parola. Sicché 36+6=42 deve valere zero nei sei sabati, e 381 nelle 36 cifre al lavoro. Questo nel rispetto di quanto ha affermato Maometto e la Sacra Bibbia, nel suo primo libro della Genesi. Senza trascurare che PADRE+FIGLIO+SPIRITO SANTO sono 251, riferiti entrambi allo stesso libro 1 della Bibbia, le due stime associate portano al 25-1-38. Il secolo numero 19, che integra l'anno 38 e lo porta a 1938, deriva dal 400 -381=19, tanto che 19 (centinaia)+38 (anni) porti esattamente al 1938-1, in cui 1 è Gennaio, è gen=genesi.


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CENTO è 3+5+12+18+13= 51, da' l'avanzamento unitario reale, del +50 grazie al -50, ed al flusso unitario. CENTOUNO è 51+44= 95, mostra tutto il moto di una MANO a 5 dita, nel piano 100. CENTOTREDICI è 51+64= 115, mostra un divino lavoro 111 dell'unita' e trinita'. CENTOCINQUANTATRÉ grossi pesci di pesca miracolosa valgono 51+90+39= 180, come il numero CINQUANTAQUATTRO=FIGLIO=ZERACH (il proprietario della R-O-MANO, dichiarato IL PRIMO, in genesi 38 DUECENTOCINQUANTUNO è = 212, mostra la valenza 251 di PADRE+FIGLIO+SPIRITO SANTO come un 2 formato da 7+7+7 che valgano la D.10 di DIO ciascuno. Dunque 70+70+70, mentre il flusso di 1 è 1.

TRECENTOOTTANTUNO è 184, e mostra il flusso assoluto 100, nel piano a due lati 42 (il nome segreto di

Dio dato dall'opera 7 combinata al lavoro di 6 giorni).

MILLE è 11+9+10+10+5= 45, mostra la relazione con il 54 e con il 45+54=99 unità, assolute nel piano 10^2. MILIONE è 11+9+10+9+13+12+5= 69, mostra la dimensione 66+3 nel 10^6. MILIARDO è 11+9+10+9+1+16+4+13= 73, mostra la grana fine dell'universo. DUECENTONOVANTANOVE MILIONI SETTECENTO NOVANTADUEMILA QUATTROCENTOCINQUANTOTTO è la velocità c=299.792.458 m/s, ed è 840, mentre 207.542 (quanto manca esattamente a 300.000.000) mostra 364=DUECENTO SETTEMILACINQUECENTOQUARANTADUE , mentre la loro somma è 1204. Invece il valore assoluto in TRECENTO MILIONI è di 142 unità, quelle del nome segreto di Dio in potenza 100 di flusso. Quando noi diciamo DIECI ELEVATO A DIECI pensiamo a 30+72+1+30=133 il che è tutto dire! CI SONO UN SACCO DI RAGIONI vale 214 e la mente esprime questo giudizio con i 21 cicli 10 dati da 7+7+7 e tutta la realtà in transito.


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Sintesi dei valori di alcuni numeri ZERO= UNO= DUE= TRE= QUATTRO= CINQUE= SEI= SETTE= OTTO= NOVE= DIECI= UNDICI= DODICI= TREDICI= QUATTORDICI= QUINDICI= SEDICI= DICIASSETTE= DICIOTTO= DICIANNOVE= VENTI= VENTUNO= VENTIDUE= VENTITRÉ= VENTIQUATTRO= VENTICINQUE= VENTISEI=

55 T.prog. 44 99 28 127 39 166 100 266 63 329 31 360 63 423 62 485 50 535 30 565 56 621 42. 663 64 727 125 852 80 932 47 979 106 1085 86 1171 88 1259 64 1323 99 1422 92 1514 103 1617 164 1781 127 1908 95 2003

VENTISETTE VENTOTTO= VENTINOVE = TRENTA= TRENTUNO= TRENTADUE = TRENTATRÉ = TRENTAQUATTRO= TRENTACINQUE= TRENTASEI= TRENTASETTE= TRENTOTTO= TRENTANOVE= QUARANTA= QUARANTUNO= QUARANTADUE= QUARANTATRÉ= QUARANTAQUATTRO= QUARANTACINQUE= QUARANTASEI= QUARANTASETTE= QUARANTOTTO= QUARANTANOVE= CINQUANTA= CINQUANTUNO= CINQUANTADUE= CINQUANTATRÉ= CINQUANTAQUATTRO=

127 117 114 70 113. 98. 109 170 133 101 133 131 120 83 126 111 122 183 146 114 146 144 133 90 133 118 129 190

CINQUANTACINQUE= 153 CINQUANTASEI= 121 CINQUANTASETTE= 153 CINQUANTOTTO= 151 CINQUANTANOVE= 140 SESSANTA= 88 SESSANTUNO= 131 SESSANTADUE= 116 SESSANTATRÉ= 127 SESSANTAQUATTRO= 188 SESSANTACINQUE= 151 SESSANTASEI= 119 SESSANTASETTE= 151 SESSANTOTTO= 149 SESSANTANOVE= 138 SETTANTA= 90 SETTANTUNO= 133 SETTANTADUE= 118 SETTANTATRÉ= 129 SETTANTAQUATTRO= 190 SETTANTACINQUE= 153 SETTANTASEI= 121 SETTANTASETTE= 153 SETTANTOTTO= 151 SETTANTANOVE= 140 OTTANTA= 81 OTTANTUNO= 124 OTTANTADUE= 109

OTTANTATRÉ= OTTANTAQUATTRO= OTTANTACINQUE= OTTANTASEI= OTTANTASETTE= OTTANTOTTO= OTTANTANOVE= NOVANTA= NOVANTUNO= NOVANTADUE= NOVANTATRÉ= NOVANTAQUATTRO= NOVANTACINQUE= NOVANTASEI= NOVANTASETTE= NOVANTOTTO= NOVANTANOVE= CENTO= CENTOUNO= CENTODUE= CENTOTRÉ= CENTOQUATTRO= CENTOCINQUE= CENTOSEI= CENTOSETTE= CENTOOTTO= CENTONOVE= CENTODIECI=

120 181 144 112 144 142 131 77 120 105 116 177 140 108 140 138 127 51 95 79 90 151 114 82 114 113 101 81

CENTOUNDICI= 107 CENTODODICI= 93 CENTOTREDICI= 115+ CENTOQUATTORDICI= 176 CENTOQUINDICI= 131 CENTOSEDICI= 98 CENTOVENTUNO= 150 CENTOVENTIDUE= 143 CENTOVENTISEI= 146 CENTOVENTICINQUE= 178 CENTOVENTISETTE= 178 CENTOCINQUANTATRÉ= 180 DUECENTO= 79 DUECENTOCINQUANTUNO=212 TRECENTO= 60 TRECENTOOTTANTUNO= 184 QUATTROCENTO= 151 CINQUECENTO= 114 SEICENTO= 82 SETTECENTO= 114 OTTOCENTO= 113 NOVECENTO= 101 MILLE= 45 MILIONE= 69 MILIARDO= 73

Questi sono i loro raggruppamenti per numero 28 DUE, 30 DIECI, 31, SEI, 39, TRE 42, DODICI 44, UNO 45, MILLE, 47, SEDICI, 50, NOVE, 51, CENTO, 55, ZERO, 56, UNDICI 60, TRECENTO, 62, OTTO, 63, CINQUE, SETTE, 64, TREDICI, VENTI, 69, MILIONE, 70, TRENTA, 73, MILIARDO, 77, NOVANTA, 79, DUECENTO, 81, OTTANTA, CENTODIECI 82, CENTOSEI, SEICENTO, 83, QUARANTA, 86, DICIOTTO, 88, SESSANTA, 90, CINQUANTA, SETTANTA,

92, VENTIDUE, 93, CENTODODICI, 95, VENTISEI, CENTOUNO 98 TRENTADUE, CENTOSEDICI, 100 QUATTRO 101 TRENTASEI, CENTONOVE, NOVECENTO, 102 SETTANTANOVE 103 VENTITRÉ 105 NOVANTADUE, 106 DICIASSETTE 107 CENTOUNDICI 108 NOVANTASEI, 109 TRENTATRÉ, OTTANTADUE, 111 QUARANTADUE, 112 OTTANTASEI 113 TRENTUNO, CENTOOTTO, OTTOCENTO 114 VENTINOVE, QUARANTASEI, CINQUECENTO, SETTECENTO 115 CENTOTREDICI 116 SESSANTADUE, NOVANTATRÉ, 117 VENTOTTO 118 CINQUANTADUE, SETTANTADUE, 119 SESSANTASEI 120 TRENTANOVE, OTTANTATRÉ, NOVANTUNO, 121 CINQUANTASEI, SETTANTASEI, 122 QUARANTATRÉ 124 OTTANTUNO, 125 QUATTORDICI,

126 127 129 131 133 138 140 142 143 144 145 146 149 150 151 153 176 177 178 180 181 183 184 188 190 212

QUARANTUNO VENTICINQUE, VENTISETTE, SESSANTATRÉ, NOVANTANOVE CINQUANTATRÉ, SETTANTATRÉ, TRENTOTTO, SESSANTUNO, OTTANTANOVE, CENTOQUINDICI, TRENTACINQUE, TRENTASETTE, QUARANTANOVE, CINQUANTUNO, SETTANTUNO, SESSANTANOVE, NOVANTOTTO, CINQUANTANOVE, SETTANTANOVE NOVANTACINQUE, NOVANTASETTE, OTTANTOTTO, CENTOVENTIDUE QUARANTOTTO, OTTANTACINQUE, OTTANTASETTE, CENTOUNO, QUARANTACINQUE, QUARANTASETTE, CENTOVENTISEI, SESSANTOTTO, CENTOVENTUNO, CINQUANTOTTO, SESSANTACINQUE, SESSANTASETTE, SETTANTOTTO, QUATTROCENTO, CINQUANTACINQUE, CINQUANTASETTE, SETTANTACINQUE, SETTANTASETTE, CENTOQUATTORDICI, NOVANTAQUATTRO, CENTOVENTICINQUE, CENTOVENTISETTE, CENTOQUARANTATRÉ, OTTANTAQUATTRO, QUARANTAQUATTRO TRECENTOOTTANTUNO SESSANTAQUATTRO, CINQUANTAQUATTRO, SETTANTAQUATTRO DUECENTOCINQUANTUNO


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Ora alcune considerazioni. Le 42 cifre del nome segreto di Dio, mostrano la “concettualizzazione” QUARANTADUE del numero 42 uguale a 111, l'unità nella trinità della gerarchia decimale. Ebbene, anche UNO+DUE+TRE=44+28+39=111 dimostra come il concetto dato a questi tre numeri, nella loro somma, porti all'unità e trinità divina, espressa tutta nella gerarchia decimale di un DIO=D.10. La loro somma aritmetica, 1+2+3=6 rivela in sostanza un 2+2+2, che concettualmente si organizza in un 111 che ne è numericamente una sorta di dimezzamento. Il QUATTRO, che somma 1+3 e lo concepisce assoluto come 100, messo in relazione a 111 si mostra come il piano a lato 10 il cui flusso sta nella velocità 10/1 data da 11 componenti, 10 di spazio ed 1 di tempo. Ora noi vediamo che la sommatoria di 11 è data dal 66 uguale ad 1+2+3+4+5+6+7+8+9+10+11 = 66. Vediamo quanto vale UNO+DUE+TRE+QUATTRO+CINQUE+SEI+SETTE+OTTO+NOVE+DIECI+UNDICI. Vale in numeri: 44+28+39+100+63+31+63+62+50+30+56 = 566 La differenza sta in un 66 somma numerica e in un 566 somma alfanumerica. E vediamo che l'intelligenza aggiunge al comune 66 della somma numerica il riferimento assoluto 500 della massa 1.000 nel suo reale dimezzamento tra materia e antimateria. Laddove la Fisica, nella costante dell'Energia, di Planck, è arrivata a definire quanto 66 “e rotti” le unità alla dimensione di 10^-35 J s, il cervello valuta esattamente di 66 unità date da 1 (J s) /10^35 una massa unitaria che è 1/3 dell'indice 100 +5 che considera “assoluto” il fronte dato da 10×10 e “reale” quello dato dal solo flusso +5 poggiato come azione sull'azione uguale e contraria di -5. L'indice 105 esiste sulla base assoluta 10, e la radice terza della potenza 10^105^(1/3) determina il solo verso in linea quanto il 10^35 che, nella sua funzione inversa di 10^-35 quantifica l'unità esatta dell'Energia di Planck, ottemperando alle imprecisioni reali che intervengono allorché sono il risultato di reali misurazioni unitarie, assunte all'interno delle quantità totali. Insomma è provato che l'intelligenza è in grado di fare calcoli ASSOLUTI e perfetti che non dipendono dalle nostre convenzioni di tipo qualitativo. La sommatoria dei numeri fino a 17 (che è il ciclo assoluto della dimensione una e trina), espressi in lettere dell'alfabeto, porta al 1030 che è la dimensione assoluta della massa 1000 e del 30 che è il valore alfabetico di 10. Mentre la stessa, eseguita coi numeri, porta a 153, un numero che fu esattamente quello dei pesci della pesca miracolosa raccontata nel capitolo 21 del vangelo di Giovanni. Esso deriva da (2.000 -11) : 13 ed indica tutto il percorso in atto del ciclo di 10 unità nel mille che va dal -1.000 fino al +1.000 ed esprime la massa totale


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dell'azione energica del DIO=D.10 in linea, ma in una potenza trina. Ebbene questa TOTALE AZIONE, divisa per il 13 che rappresenta il Dio Uno nel ciclo e trino nelle unità, consegna esattamente 153 unità a ciascuna delle 13 La sommatoria di 20 in numeri porta a 210, mentre il loro valore alfanumerico corrispondente è 1268, ossia 6,0380 e rotte volte in più, e possiamo vedere il 10^3 di tutta la massa, le 26 decine di DIO=26=YHWH e la potenza trina del duo divino paterno, dato da padre e Spirito santo. E accadono i 7+7+7 cicli 10 proprio nella sommatoria del 20, che indica tutto il moto della presenza 10. La sommatoria di 24 in numeri (che sono 25 in assoluto) porta esattamente a 300, mentre quella degli stessi numeri nel loro contenuto alfanumerico porta esattamente a 1665 unità (che sono 1666 in assoluto). Ebbene 1665 : 300 = esattamente 5,55. Ciò dimostra la relazione tra 42 (le cifre del “nome segreto di Dio”), che è la lettura inversa al 24, all'interno della totale energia data da 66, sia in relazione con la presenza trina del 5 (come le dita di una mano), e sono proprio quella mano che si segnala sia in Genesi 25, sia in Genesi 38 (uguale a 25 +13, l'unità e trinità di Dio). La nostra ragione di fondo, considerando il puro modulo unitario, è in grado di valutare in modo ideale ogni cosa. Noi invece non siamo in grado di sommare valori lineari ad aree. Per noi, il 100, che deriva da 10×10, è una area, e non può essere sommata al solo +5 di una dinamica in atto grazie all'azione uguale e contraria data da -5. Noi infatti ci blocchiamo davanti a 100 m^2 +5 m. Dettagliare le dimensioni di m^2 e m ci impedisce di sommare tra loro entità differenti. Invece la ragione deve poggiarsi unicamente sui numeri. E' poi da essi e dalla loro assoluta indipendenza, nonché dalla perfezione dei loro computi assoluti, che possono essere introdotte poi differenze qualitative, attraverso il valore alfabetico che porta l'intelligenza a “concepire” come ZERO quanto numericamente è 0. Laddove un ciclo 10 comanda in assoluto ogni potenzialità rappresentativa, come la costante base di una potenza presente come un ciclo intero, e tutto deve essere tratto da 0, ecco che l'intelligenza lo divide in -5 e +5, azione ed azione uguale e contraria la cui somma dà uno ZERO di squilibrio espresso 5.5, ma in una logica che sia decimale e porta a 55 decimi unitari di presenza di massa, laddove questa presenza stia in 1 dm^3 mentre il ciclo suo 10 stia in 1 m^3 dato da 10^3 dm^3. Io sto qui ricostruendo il meccanismo cerebrale che consente alla mente di potere sommare e fare interagire ogni cosa, in modo combinatorio. Riduce tutte le dimensioni, ossia gli indici numerici delle potenze, a singoli vettori lineari. Tutto avanza in linea alla velocità 1/1 data tra 2 enti uguali, anche se noi poi diamo forma spaziale al numeratore e temporale al denominatore, impedendoci di sommare lo spazio 1 al tempo 1, ossia 1 metro ad 1


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secondo. Per la mente, le funzioni qualitative di “metro” e di “secondo” non esistono. Ci sono solo i quanti 1/1, e tutto è costruito sulla base di questi moduli, che dunque possono essere sempre sommati, sottratti, moltiplicati e divisi, liberando il calcolo dalla necessità di definirne la “forma”. Infatti quando una quantità è totale, o assoluta, ha quel numero tutto suo, che può rappresentare ogni forma e ogni dimensione. Dire che il fronte a lato 10 è 100, fissa come assoluta questa quantità, al punto che essa è 100 sia in linea, sia in area. Infatti la realtà unitaria, a indice 4 sulla base 10, risulta data da 10^2=100 come superficie espressa in pura ampiezza, e da 10^2=100 come flusso accelerato +10 sulla base della dinamica inversa -10. Quando la scienza sarà in grado di ricostruire interamente i processi mentali della nostra ragione, si accorgerà di quale cosa straordinaria essa si sarà dimostrata capace, rivestendo di contenuti essenziali, espressi in forma alfabetica, la perfezione assoluta dei suoi calcoli mentali. Sarà la volta, finalmente, che la cabala uscirà da quella cattiva stima di cui oggi gode, per imporsi come una scienza vera e propria. Il controllo, esteso a tutti i concetti espressi a lettere, mostra davvero una assoluta perfezione nella lingua italiana. Io in altri libri ho mostrato la straordinarietà' del mio nome ROMANO ANTONIO ANNA PAOLO TORQUATO AMODEO. Ha caratteristiche che sono davvero UNICA e FONDAMENTALI. Il suo valore deriva da un 127 che e' il terzo valore progressivo, dopo ZERO=55, UNO=44 e DUE=28. Infatti 55+55+28 e' 127. Il nostro cervello lo considera ASSOLUTO, insomma contandone il numero totale degli “Articoli”. Desume da 127 la unita' di un computo per numero di “cifre” e riduce 127 “colli” a 126 volte 1 “cifra” estrapolata a campione unitario. Dividendo questo cotesto cubico nelle tre linee dello spazio, si ha che ogni linea ha 42 volte una cifra. Ebbene se il nome e' straordinario nella sua rappresentatività' delle 42 cifre, il loro valore numerico deve riferirsi a tre volte i 127 colli totali. In sostanza, misurando con 1/3 unitario in “singole cifre” il valore totale deve essere il TRIPLO del valore 127, valore dato da 381. Se contate il valore numerico dei 6 nomi in cui lavorano 6 lettere di media e ci sono 7 pause della voce a staccare nome da nome, il mio nome ha le 36+6=42 cifre richieste, e vale 381 poiché' i nomi valgono in ordine 66 +78 +26 +51 +113 +47. I 5 nomi valgono un totale di 333+1 e, sommati al 47 del cognome arrivano esattamente a 831. Quando al 127 (dato da ZERO +UNO +DUE si aggiunge +TRE, il totale parziale e' 166 e mostra, aggiunto al 100 che e' il riferimento assoluto del piano traversale a lato 10, il flusso 66 del Primo nome ROMANO. Ebbene si vede subito che, estratte 99 unita' dalle 100 assolute del piano, il 66 rappresenta esattamente i 2/3 di


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una rappresentazione ESSENZIALE, ASSOLUTA, DIVINA tale che si capisca la durata di 33 anni della vita del FIGLIO Gesù'. Il FIGLIO rappresenta la linea di flusso riferita ad una area ideale di tipo paterno, in cui PADRE e' il 33 di un lato e SPIRITO SANTO e' il 33 dell'altro nome. Se voi dite che sono “articoli diversi” i numeri usati a definire NOMI e quelli usati a quantificare una vita in numero di ANNI, io vi dico che per il PROGETTISTA non e' cosi' Egli ha organizzato un PIANO 100, riferito ad “ARTICOLI” da definire. E, ridotto unitariamente per ragioni di numeri unitari quel piano a 99 volte 1 preso a campione dei quanti numerici, divide esattamente per tre gli “ARTICOLI” che sono in 99 unita' e ottiene tra blocchi da 33 unita'. A questo punto definisce i nomi di ANNI a definire il 33 che da' a Gesù' e definisce il NOME del piano, chiamandolo ROMANO=66, somma dei due lati di quel piano. I conti tornano perché' sono elementi diversi, ma di un progetto ordinato PER NUMERI, per COLLI. Guardate questi NOMI e relativi numeri, e poi ditemi se non sono straordinari. 1) ROMANO=66 e' il nome 1, ed e' ESSENZIALMENTE il numero 3, perché' nel 66 vi SONO “DUE 6” =26. 2) ANTONIO=78 e' il nome n. 2 ed ESSENZIALMENTE e' 3 volte il numero 1, essendo 26+26+26. 3) ANNA=26=DIO e' il nome n. 3, terzo del secondo e ESSENZA del nome numero 1. 4) PAOLO=51=CENTO e' dato dal nome n. 3, più' 1 e -1 (ossia + 1 ventisei e -1 assoluto) infatti e' 26+26=52 meno 1 campione unitario che definisce il 51/1 interno a 52 “colli”. 5) TORQUATO=113 e' l'essenza 100 del CENTO del n. 4, e quella sola +13 del DIO=26 da -13 a +13. In sostanza abbiamo sempre il nome numero 1, che assume varie FORME ESSENZIALI, del Dio Uno e Trino, tanto che la somma dei 5 nomi e' 333+1, quel 334 dato da 100+300 -66, ove 400 e' la realtà' Una e Trina ASSOLUTA di Dio. Allora vi e' un 66 nel 400, che occupa un 66 e si muove per lo spazio libero, dato da 400 -66 = 334, e tutta la libertà' allora di ROMANO=66 sono tutti e 5 i nomi Romano compreso. Se poi si prendono le 36 lettere della dotazione di questo nome e si dispongono come un DISPOSITIVO di ORDINE, si ha il modo di accertare che: AAAAAAA – D – E – I – L – MM – NNNNN – OOOOOOOOOO – P – Q – RR – TTT – U sono i numeri attraverso i quali e' ordinata tutta la FISICA e la METAFISICA DIVINA. Ci sono 7 inizi ripetuti (come i 7 giorni della creazione divina o le 7 unita' della Fisica, date da massa, tempo, spazio, flusso reale, flusso termico, flusso molecolare, intensità' della luce) e anche 7 lettere che si presentano in tempi singoli (D - E - I - L - P - Q – U). Vi sono tre componenti singole a nome proprio di DEI e una al posto 11 che vale 10 ed e' il fondamento dei nomi Eloim, Ele, El , Eli, Allah assunti da Dio come il ciclo 10 della matematica, ma 11mo come ordine nel dispositivo del nome. Dopo le prime 11 definizioni, ecco due nuovi 11 nelle due M=11 in


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alfabeto. E 11+11 e' il complesso unitario dato da 01+10 + 10+01 = ALLA' nome che ha nella H=8 la potenza cubica di questo DUO di 11. In fisica, questo 22 e' il valore di un piano in cui il lato e' occupato 10/1 nello spazio/tempo della presenza unitaria. Con la 13ma disposizione della MM si ha dunque il valore 33 della vita del Cristo Gesù'. Le cinque N introducono il tempo sessagesimale, come la 5 dita di una mano in cui ogni dito sia una dozzina di apostoli. Le 10 vocali O che valgono 13 ciascuna idealizzando le 10 unita' cicliche del ciclo che nella O ha anche la forma del circolo. All'ultima delle quali O abbiamo raggiunto 28 dati in fila, come il 7 Uno e Trino del mese 2 di Febbraio. Inizia a questo punto il Piano trasversale indicato dalla P, che vale il; 14 dato da 7+7, i due esatti valori massimi della sua creazione in linea. La Q=15 introduce lo spazio/tempo, 10 +10/2. Sotto il profilo della storia sacra, PQR rappresenta il PopulusQue Romanus che uccide il Re dei Giudei... se e' nato, Se NATUS EST. Si', NATUS est, e prende il posto del SENATUS, aggiungendo una seconda R, a quella del popolo Romano. Le due R, in fisica sono il 2 elevato a 5, che determina 32 elementi in linea, 16 dopo 16, che anche nell'informatica diventa un piano di 256 quadrati cui assegnare Numeri o Qualità' formali. E le TTT mentre sono il Calvario del Rex ucciso dai PQR , rivela in fisica quel quanto 54 che riguarda il tempo minuto della rotazione della massa terrestre, rappresenta il quanto dell'intensità' della luce della Candela, e il volume 3^3 positivo + 3^3 negativo, da -27 fino a +27, che e' racchiuso in un cubo a lato 3, perché' 54 e' tutta la sua superficie laterale. Infine il valore U=19 quantifica tutto il moto di 1, che esista in un ciclo 10 che avanzi esattamente di 10 ed occupi un 20. Con questo dispositivo di numeri 1, 4, 5, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 18 e 19 si costruisce davvero tutta la Fisica e tutta la Metafisica. E' chiaramente descritto perfino il PQR che mette in croce T, nel Calvario delle tre TTT, il Rex Iudeorum. Si ha l'idea allora di COME possa essere stato concepito il Disegno dell'esistenza: per PURI NUMERI che siano in grado poi di assumere OGNI POSSIBILE SIGNIFICATO, FISICO e METAFISICO, perché' con la serie dei numeri alfabetici il cervello esprimerà' le ESSENZE QUALITATIVE dei quanti numerici usati a costruire un mondo con un comando semplicissimo: 10 : 9. Il risultato di 1,1111... porta alla creazione di un infinito periodo di calcolo unitario. E chi si troverà' all'interno di questo calcolo, si vedrà' all'interno di uno spazio/tempo infinito e senza alcun possibile inizio ne fine.

LE PAROLE? Sono numeri idealmente "CONCEPITI"  

Si pensa che i nomi esistano e siano stati ottenuti SENZA UNA LORO VERA RAGIONE, ma non e' vero e questo breve libretto ve lo prova, attrave...

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