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L’ORSOINCASA Foto Mario Bocchio

ORGANO UFFICIALE DELL’U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912 - N. 7 - MARTEDÌ 3 DICEMBRE 2019

ndria Alessa U23 tus Juven ledì Merco re mb 4 dice ore 20

ALESSANDRIA SU LA TESTA Nel recupero serale contro la Juventus U23, i Grigi devono ritrovare punti e morale

LA PARTITA


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SOMMARIO

Martedì 3 dicembre 2019 I L’ORSO IN CASA

5

16

IL PUNTO

DIETRO LE QUINTE

TINO PASTORINO

GIGI POGGIO

6

18

Battaglia playoff

Testa e muscoli

L’AVVERSARIO

LO SPONSOR

Juve, unica seconda

Pasticceria Gallina

TINO PASTORINO

GIGI POGGIO

11

8

20

REGINA DI COPPE

ATTENTI A QUEI DUE

Hall of fame grigia

Gli Under 9 di Rizzo

GIGI POGGIO

TINO PASTORINO E GIGI POGGIO

MICHELA AMISANO

Palermo, sembra ieri

L’ORSO IN CASA Supplemento al n. 95 de ‘Il Piccolo’ di martedì 3 dicembre 2019

I NOSTRI GIOVANI

A cura di Ufficio Stampa Alessandria Calcio Progetto grafico e impaginazione Mauro Risciglione Foto di Ilaria Cutuli, Mario Bocchio - www.museogrigio.it

In collaborazione con MEDIAL srl pubblicità, Alessandria Via Parnisetti 10, tel. 0131 56364

NOVITÀ PVC-SPC Ecosostenibile e adatto al grande calpestio

COCUZZA SRL Corso Virginia Marini 44 - Alessandria 0131.445658 - 335.8255312


IL GIRONE A

L’ORSO IN CASA I Martedì 3 dicembre 2019

CLASSIFICA

INFO PREVENDITE

Ennesima vittora dei brianzoli. Scalata Siena Alessandria perde terreno. Giana sempre in fondo Squadra

ALESSANDRIA-JUVENTUS U23 PUNTI VENDITA VIVATICKET • GRUPPO ANTEPRIMA Piazza Garibaldi 40 - Alessandria • TABACCHERIA ROVERETO Spalto Rovereto 25 - Alessandria • TABACCHERIA MALAGRINO Corso C. Marx 44 - Alessandria • TABACCHERIA BAR NERVI Piazzetta Bini 5/B - Alessandria • L’OBLÒ - Via Genova 128 Spinetta Marengo (AL) • SASSONE VIAGGI BY STAT Via Saffi 1 - Casale Monf.to (AL) • TRAVEL Via Torino, 30 - Ovada (AL) • S.O.M.S. Oviglio Grigi Club “Gino Armano” Via XX Settembre 30 - Oviglio (AL)

Punti

G

V

N

P

GF

GS

DR

Monza

42

17

13

3

1

32

9

23

Renate

29

17

7

8

2

24

11

13

Pontedera

29

16

8

5

3

24

20

4

Siena

28

17

8

4

5

22

16

6

Carrarese

27

17

7

6

4

28

22

6

Novara

26

17

7

5

5

18

15

3

AlbinoLeffe

25

17

7

4

6

17

14

3

Alessandria

24

16

6

6

4

20

17

3

Pro Vercelli

22

17

5

7

5

19

18

1

ON LINE: www.vivaticket.it

Arezzo

22

17

5

7

5

22

21

1

Como

22

17

5

7

5

20

17

3

Pistoiese

21

17

4

9

4

18

16

2

Pro Patria

21

17

4

9

4

19

19

0

STADIO MOCCAGATTA (Via Bellini) Martedì 3 dicembre ore 17 / 19 Mercoledì 4 dicembre dalle ore 18 fino al termine del 1° tempo

Juventus U23

21

15

5

6

4

17

20

-3

Pianese

18

17

4

6

7

17

20

-3

Lecco

15

16

4

3

9

13

25

-12

Gozzano

15

16

2

9

5

16

22

-6

Pergolettese

12

17

2

6

9

11

22

-11

Olbia

11

17

2

5

10

16

32

-16

Giana

10

17

1

7

9

14

31

-17

18A GIORNATA Domenica 8 dicembre 2019

19A GIORNATA Domenica 15 dicembre 2019

Pianese - Pontedera

Carrarese - Pianese

(7/12 ore 15,00)

(14/12 ore 20,45)

Pro Vercelli - Pistoiese (7/12 ore 15,00)

Alessandria - Pro Vercelli (ore 15,00)

Robur Siena - Como

(7/12 ore 20,45)

Giana Ermino - Pro Patria

(ore 15,00)

Juventus U23 - Carrarese

(ore 15,00)

Novara - Robur Siena

(ore 15,00)

Lecco - Olbia

(ore 15,00)

Olbia - Juventus U23

(ore 15,00)

Pro Patria - Novara

(ore 15,00)

Renate - Arezzo

(ore 15,00)

Albinoleffe - Renate

(ore 17,30)

Como - Albinoleffe

(ore 17,30)

Arezzo - Gozzano

(ore 17,30)

Gozzano - Pergolettese

(ore 17,30)

Monza - Giana Erminio

(ore 17,30)

Pistoiese - Lecco

(ore 17,30)

Pontedera - Monza

(ore 17,30)

Pergolettese - Alessandria (ore 17,30)

4

PREZZI DI VENDITA (con di diritti di prevendita) • Tribuna d’Onore € 100 ridotto € 70 • Tribuna Giovanni Ferrari € 40 ridotto € 25 • Tribuna Centrale € 35 ridotto € 25 • Tribuna Laterale € 30 ridotto € 20 • Rettilineo € 15, ridotto € 10 • Curva Nord € 10, ridotto € 7 • Curva Ospiti (Sud) € 10 • Ridotti per donne e under 18 • Gratis bambini fino a 8 anni, accompagnati da un adulto con biglietto • Speciale Ragazzi: biglietto € 5 (da 6 anni compiuti ai 18 anni da compiere, promozione solo per il settore Rettilineo) PORTA 2 GRIGI AL MOCCA Promozione attivabile ai botteghini dello stadio martedì 3 dicembre Maggiori informazioni su: www.alessandriacalcio.it


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Martedì 3 dicembre 2019 I L’ORSO IN CASA

TINO PASTORINO

IL PUNTO

BATTAGLIA PLAYOFF Promozione diretta già archiviata? I numeri del Monza dicono di sì 13 squadre in corsa per gli spareggi. Pontedera e Siena le più in forma

numeri, inconfessabili, indicano un campionato con la promozione ormai decisa ma con una zona playoff che vede in corsa almeno 13 squadre. Un equilibrio e un’incertezza che tiene viva una stagione troppo penalizzata dallo strapotere della Brianza. Evidente il rallentamento del Renate che ha pareggiato 4 delle ultime 5 partite mentre il Pontedera, vera sorpresa di questo avvio di stagione, potrebbe essere la potenziale seconda forza del girone avendo una partita da recuperare (contro il Lecco si giocherà mercoledì prossimo). Ma per le qualità di gioco espresse e un andamento stagionale da equilibrare (cit. mister Dal Canto) è la Robur Siena la seconda vera forza del gruppo A: 7 vittorie esterne, una in meno della capolista, sono un ruolino di tutto rispetto e nel momento in cui il rendimento casalingo sarà diverso da quello attuale (5 sconfitte con 6 punti totali, peggio ha fatto solo il Lecco) ecco che la squadra toscana diventerebbe la più autorevole candidata al secondo posto. A proposito di rendimento casalingo: Novara e Pontedera sono le migliori con 18 punti conquistati, uno in più di Monza, Renate e Carrarese.

Foto: Ilaria Cutuli

I

L’Alessandria non raccoglie per quanto meriterebbe dall’espressione calcistica che si vede sul terreno di gioco: la classifica non è certo preoccupante ma, dal punto di vista psicologico, 3 sconfitte nelle ultime 5 uscite e solo 4 punti ottenuti, sono un segnale che va analizzato, interpretato e poi quantificato. La sosta, pur se breve, permetterà il pieno recupero degli infortunati e farà respirare soprattutto i cen-

PILLOLE ANCORA MERCATO Ancora uno svincolo in casa Lecco: lascia il club il difensore Carboni (93). La Pistoiese ha svincolato il centrocampista Tartaglione (’98). RECUPERI Mercoledì 11 dicembre si giocheranno: Juventus U23-Gozzano (ore 15) Pontedera-Lecco (ore 18,30) CURIOSITÀ Lecco: dimissionario il presidente Di Nunno. La squadra è in silenzio stampa dalla scorsa settimana. Monza e Reggina (girone C, 7 punti di vantaggio su Ternana e Potenza) sono le squadre aritmeticamente già

“Campioni d’Inverno”. Nel girone B la lotta è tra L.R.Vicenza (39) e Carpi (35). ADDIO A BRUNO NICOLÈ Ci ha lasciato lo scorso 26 novembre Bruno Nicolè, attaccante nato a Padova nel 1940 e giunto a notorietà per essere stato il più giovane marcatore (18 anni e 258 giorni) e il più giovane capitano (21 anni e 61 giorni) della Nazionale. Chiuse la carriera nel 1967 a soli 27 anni, con la maglia dei Grigi. Arrivò ad Alessandria nel novembre 1965 e disputò 24 partite con 4 reti in serie B. Ha anche indossato le maglie della Juventus (141 partite, 47 gol), Padova, Mantova, Roma, Sampdoria.

trocampisti. In zona playout, per quanto visto fino ad ora e già ribadito precedentemente, se la giocano in 6: Giana e Olbia sono le meno dotate; la Pianese è in calo ma ha un buon gruppo; ma attenzione alla rinascita di Pergolettese (prossima avversaria dei Grigi) e Lecco. Come sempre bastano un paio di risultati positivi per ridare morale e forza, anche fisica, a tutti.


TINO PASTORINO

L’ORSO IN CASA I Martedì 3 dicembre 2019

6

Foto: Ilaria Cutuli

L’AVVERSARIO

JUVE, UNICA SECONDA Solo i bianconeri di Pecchia hanno aderito al progetto “Seconde Squadre” In campo tanta qualità e sostanza grazie a Beruatto, Coccolo, Mota, Han

nico club ad aver aderito al progetto “Seconde Squadre” partecipa per la seconda volta al campionato di serie C. Lo scorso anno ha chiuso la stagione in 12esima posizione con 42 punti (19 le sconfitte).

U

L’ALLENATORE Fabio Pecchia, 46 anni di Formia, ha iniziato la carriera a Foggia nel 2009 (vice di Antonio Porta), prosegue a Gubbio in B (esonerato ad ottobre), quindi l’esperienza di Latina in Prima Divisione che si conclude nell’aprile 2013 (esonerato da terzo in classifica). Nel giugno dello stesso anno entra nello staff di Rafa Benitez prima al Napoli poi al Real Madrid e successivamente al Newcastle. Tornato in Italia riporta il Verona in serie A nel 2017 per poi retrocedere la stagione seguente. Nel dicembre 2018 l’esperienza nella seconda serie giapponese con l’Avispa Fukuoka. Longeva la carriera di calciatore (ha smesso nel 2009) con oltre 150 partite a Napoli ma ha vestito, tra le altre, anche le maglie di Juventus, Torino, Sampdoria e Bologna.

LO SCHEMA TATTICO Si è iniziato con il 4-3-3 ma, da ottobre, il Mister ha preferito dirottare sul 4-2-3-1. Loria è il portiere titolare; in difesa è rientrato Alcibiade ma si è fermato per infortunio Delli Carri mentre il brasiliano Rosa, Coccolo e Beruatto sono le altre certezze davanti all’estremo difensore. Peeters e Toure si giocano con Muratore la mediana mentre in avanti le rotazioni sono numerose, fermo restando che la prima punta è Mota Carvalho, insidiato da Olivieri. Alle sue spalle Han, Rafia, Clemenza, Beltrame, a volte, anche Lanini ma le scelte del tecnico possono essere svariate, sorprendenti e, spesso, efficaci.

LE NAZIONALI (E NON SOLO) Sono ben 8 i calciatori utilizzati dalle rispettive nazionali e che nelle soste dei campionati di serie A, a seguito delle convocazioni, fanno rinviare, come da Regolamento, gli impegni della squadra. Si tratta di: Han (Corea del Nord), Rafia (Tunisia), Mota Carvalho (Portogalli U21), Peeters (Belgio U21), Delli Carri, Frabotta, Portanova e Olivieri (Italia U20). Inoltre Siano, Portanova e Gerbi “slittano” spesso in Primavera, impegnata anche sul fronte della Jouth League. Muratore, la scorsa settimana, è stato convocato da Sarri per la sfida di Champions League contro l’Atletico Madrid.

IL MERCATO ESTIVO Enorme, con oltre 40 giocatori movimentati tra entrate, uscite, prestiti e riscatti. Ampiamente rimpiazzate uscite come quelle di Del Favero (al Piacenza), Mokulu e Bunino (al Padova), Kastanos (al Pescara), Mavididi (al Digione), Andersson (al Sion) con gli arrivi di Mulè, Frabotta, Selasi, Rafia e Mota (ex Entella) oltre al rientro di prestiti come Delli Carri, Peeters, Clemenza, Beltrame e Lanini.

LA STAGIONE Con due partite da recuperare può ambire ai play off. Le cose vanno bene in Coppa Italia dove, dopo aver eliminato l’Alessandria, ha superato anche l’ostacolo Pro Vercelli (2-0), qualificandosi per i quarti di finale dove affronterà il Piacenza. Al Moccagatta si sono registrate tre delle quattro sconfitte in campionato, contro R. Siena (2-3), Monza (1-4), Pistoiese (02).


7

Martedì 3 dicembre 2019 I L’ORSO IN CASA

SERGIO GIOVANELLI

AMARCORD

L’ERRORE DI “LE ROI” Michel Platini è celebre anche per aver trasformato 25 rigori su 25 Ma il 29 dicembre 1984, in un’amichevole ad Alessandria, ne sbagliò uno

e Roi” Michel Platini imbattibile dal dischetto! 25 rigori tirati in carriera e 25 centri. Vero (o quasi) per quanto riguarda le partite ufficiali. Meno vero se consideriamo tutte le partite giocate dal grande calciatore transalpino. Nella sua carriera ha tirato il primo calcio di rigore in incontri ufficiali il 23 luglio 1976, durante Francia-Israele dei Giochi Olimpici di Montreal. La partita finì 1-1, ed il pareggio permise alle due formazioni di qualificarsi ai quarti di finale. Qui i Blues persero 4-0 con la Germania Est che schierava la Nazionale maggiore. La serie di tiri dagli undici metri proseguì in tutte le manifestazioni fino al 23 marzo 1986 quando trafisse Zenga nel 2-0 all’Inter. Quindi 25 su 25. No, in realtà un errore c’è. Il francese tirò e sbagliò il 27 marzo 1983 durante il suo primo derby giocato in Italia. In quell’occasione, però, rimediò immediatamente ribattendo in rete la respinta di Terraneo.

“L

IL PERSONAGGIO

HAN, UN GIOCATORE CAPACE DI CAMBIARE LA STORIA

Q

uando Han Kwang-song segnó di testa contro il Toro, il suo fu un gol storico. Per la prima volta un giocatore della Corea del Nord scriveva il suo nome sul tabellino dei marcatori di una partita di Serie A. Una grande soddisfazione per l’attaccante del Cagliari, allora diciottenne, che violando niente meno che la porta di Joe Hart - all’epoca portiere della Nazionale inglese - inizió a farsi strada verso la Juventus. Tutto iniziò quando una delegazione nordcoreana venne in Europa per cercare una collocazione per le sue nuove generazioni proprio per migliorare il calcio a quelle latitudini. Le performance di Han con il Cagliari dimostrarono presto il suo adattamento al

Platini quel giorno ad Alessandria

Però c’è un calcio di rigore che Michel Platini ha sbagliato, senza se e senza ma. L’unico particolare che esclude questo avvenimento da ogni rievocazione è che l’episodio avvenne durante una gara ami-

calcio europeo. Il club sardo decise di scommettere su un giovane di soli 18 anni per la sua prima squadra, cosciente del fatto che il dribbling, l’istinto da goleador e la gran visione di gioco erano le sue principali caratteristiche. Han aveva già messo in mostra queste sue abilità nei Campionati Asiatici Under16 del 2014, segnando quattro gol, diventando l’autentica stella del campionato e trascinando la sua Nazionale al trionfo in un’epica finale contro i vicini della Corea del Sud. Il resto è storia recente. Varie squadre europee (Ajax, Fiorentina e Tottenham su tutte) cominciarono a seguirlo, però finì al Cagliari nella primavera del 2017. L’ariete di Pyongyang dimostrò immediatamente tutto il suo talento in un campionato come la Serie A, tradizionalmente difficile per gli attaccanti. Il suo protagonismo nella parte finale di quella stagione mise gli osservatori della Juve sulla sua traccia. Dopo aver giocato un paio di stagioni

chevole. Parliamo della partita giocata sabato 29 dicembre 1984 allo stadio Moccagatta di Alessandria. Chiudeva una stagione trionfale per la Juventus ma soprattutto per Platini che in quell’anno solare aveva vinto campionato e Coppa delle Coppe con la Juventus, Campionato d’Europa con la Francia aggiudicandosi Pallone e Scarpa d’Oro degli Europei, titolo di Capocannoniere di Serie A e, ovviamente, il Pallone d’Oro 1984. All’amichevole assistettero ben 7 mila persone richiamate dal blasone dell’avversario che schieravano praticamente la formazione base. In vantaggio già al 12’ con un colpo di testa di Briaschi, i bianconeri ebbero l’occasione di raddoppiare tre minuti più tardi quando l’arbitro Pairetto assegnò un penalty alla Juventus per fallo di Claudio Moro su Rossi. Dal dischetto Platini colpisce sicuro ma Carraro, portiere alessandrino di scuola Juve, respinge. La partita finì 4-1 per i torinesi ma il rigore parato a “Le Roi” resterà nella storia.

in prestito al Perugia in B (segnò una tripletta nel suo esordio contro il Virtus Entella), il 9 nordcoreanno ha firmato con il club bianconero. A detta della stampa sportiva, “la Juve apre la porta a un calciatore di 20 anni che per il momento gioca nella squadra Under 23, ma che è atteso da un grande futuro e che ha già dimostrato di essere capace di cambiare la storia”. Mario Bocchio


SUGGESTIONI

TINO PASTORINO / GIGI POGGIO

Artico (Pastorino)

L’ORSO IN CASA I Martedì 3 dicembre 2019

Baisi (Pastorino)

8

Banchelli (Poggio)

HALL OF FAME GRIGIA Parte da oggi una nuova rubrica curata da Gigi Poggio e Tino Pastorino In una amichevole sfida, la (personalissima) squadra del cuore

accontare la storia dei Grigi è esercizio letterario in senso lato, in cui evocare sensazioni ed emozioni che, in quanto tali, vanno oltre la narrazione pura e semplice. Noi, perlomeno la pensiamo così e, unendo forze e ricordi, ci siamo sfidati a costruire la nostra personalissima Hall of fame Grigia. Tutta da discutere, con criteri e - scopritete - pure con moduli differenti. Comprende giocatori non più in attività che abbiamo visto giocare, e solo loro, messi insieme però con opzioni diverse; un divertissement per appassionati che, in questi anni, ne hanno viste tante, ma proprio tante.

R

Tino: Pozzani. Una Coppa Italia e una promozione in B, scendendo dalla A. Portiere poco appariscente ma guida sicura per la difesa. Gigi: io scelgo Servili: recordman di presenze e tanto altro.

Tino: vado con la difesa? Allora, da destra a sinistra: Galparoli, sceso anche lui dalla

A per rimettersi in discussione e sappiamo con quali risultati, diventando uomo spogliatoio. Poi Colombo e Gregucci centrali, forza, qualità e tanta applicazione, poi sull’out sinistro Marcello Di Brino, giocatore generoso e affidabile.

Gigi: esterno destro Pucino, corsa ma non solo; poi in mezzo Mazzeni e Lojacono, perchè al cuor non si comanda e sulla sinistra Beppe Accardi perchè, anche se non torna, non importa, tanto la palla la teniamo sempre noi. Il tuo centrocampo, Tino?

Tino: la prima partita che ho visto al Moccagatta risale al 1962/63, Alessandria - Cosenza, 0-0 e i ricordi finiscono lì.

Tino: gioco a 4 e quindi Scazzola e Dolso sulle fasce: tutto e il contrario di tutto: tiro, assist, estro e fantasia. E due bei medianoni a supporto: Reja e Camolese che garantiscono tutto quello che serve.

Tino: io vado sul sicuro, punto sul 4-4-2 e mi affido a giocatori che abbiano giocato almeno due anni in Grigio. Tu?

Tino: e adesso i due attaccanti: Artico e Baisi, forti tecnicamente e assolutamente compatibili. Una coppia assolutamente perfetta.

Gigi: vinci tu, Tino. Il mio esordio è di qualche anno più in là: settembre 1964, gara col Lecco. A te, la prima scelta. Ma il modulo?

Gigi: io ho in testa un po’ di nomi e il modulo lo costruisco su di loro: un bel 4-2-3-1, fatto un po’ di pancia. Parti con il portiere, Tino...

Gigi: io gioco con due mediani e cioè Di Pucchio, fosforo e geometria e Salvadori, di fianco a lui, dinamico e bravo negli inserimenti.

Scazzola (Pastorino) e Mariani (Poggio)

Gigi: un undici non male; gente che ha vinto campionati o fatto spareggi. Grande squadra. Allora mi tocca impegnarmi e ti rispondo coi tre dietro il primo attaccante.


Martedì 3 dicembre 2019 I L’ORSO IN CASA

TINO PASTORINO

9

POZZANI

GALPAROLI

DI BRINO COLOMBO

GREGUCCI

Pozzani, il portiere di Tino Pastorino

SCAZZOLA

DOLSO

REJA

CAMOLESE

A destra Calisti, dribbling e copertura, poi Lorenzetti sotto punta per assist e tiro da fuori e Stefano Mariani, sull’out di sinistra ma per Mariani mi sembra riduttivo dare qualunque giudizio. Davanti Giacomo Banchelli.

Tino: quanti grandi giocatori; di ognuno di loro potremmo scrivere una storia. E quanti ne lasciamo fuori? PANCHINA: MORIGGI CAMMAROTO FERRARESE SCAGLIA MANUELI SASSAROLI MARTINI (MARESCALCO)

Gigi: è un gioco, Tino. Aggiungiamoci una panchina, dal 12 al 18... Comincia tu.

ARTICO

BAISI

Tino: dodicesimo vedo Moriggi e poi per la difesa Cammaroto, Ferrarese e Scaglia segue a pagina 10

Osteria&Prosciutteria ...ancora assieme

Trattoria e Vineria Cucina alessandrina dal 1927, buoni vini e ottima musica...

Alessandria • Via Piacenza 44 Tel. 0131 1715366 • Cell. 348 7291897

Alessandria • Via Piacenza 48 Tel. 340 4792114

Alessandria • Via San Pio V 24 Tel. 0131 251265


SUGGESTIONI

GIGI POGGIO

L’ORSO IN CASA I Martedì 3 dicembre 2019

SERVILI

PUCINO

ACCARDI MAZZENI

LOJACONO

SALVADORI

DI PUCCHIO

Per Gigi Poggio tra i pali Servili

che possono fare anche i centrocampisti. Gigi Manueli per la trequarti e Sassaroli e, lasciami un dubbio, tra Martini e Marescalco.

Gigi: ti lascio un dubbio perchè anch’io ce l’ho. Comunque, Lino Nobili come secondo portiere. Poi Maldera e Bonomi per il reparto arretrato, Camillucci e Dalle Vedove per il centrocampo, Vanzini e il mio dubbio tra Zirafa e Serioli. Ma chi le allena ‘sti due squadroni, Tino? Tino: ma noi due, naturalmente!

LORENZETTI CALISTI

PANCHINA: NOBILI MALDERA BONOMI CAMILLUCCI DALLE VEDOVE VANZINI ZIRAFA (SERIOLI)

MARIANI

BANCHELLI

10


11

Martedì 3 dicembre 2019 I L’ORSO IN CASA

GIGI POGGIO

REGINA DI COPPE

Nella foto di Michela Amisano dopo la vittoria col Palermo, staff e giocatori col presidente Luca Di Masi. Con loro Stefano Raselli, il vincitore del concorso che consentì a un nostro tifoso di vivere con tutta la squadra la trasferta di Tim Cup

PALERMO, SEMBRA IERI Sono passati quattro anni dal primo clamoroso exploit dei Grigi in Tim Cup Espugnato il Barbera, nessuno conosce ancora il destino che ci aspetta...

uattro anni fa in queste ore, in tanti, vivevamo le emozioni di Palermo-Alessandria. Parlo, non a caso, di emozioni perchè, con il passare del tempo, i ricordi si sfumano e restano in mente certe vibrazioni e certi palpiti che non possono non accompagnare vicende e situazioni così intense e vibranti. La partenza è nel primo pomeriggio del giorno prima, appuntamento allo stadio, come si usava una volta. Il pullman per Malpensa di lato in via Bellini, marciapiedi invasi dalle borse, il cigolìo dei carrelli che spostano palloni e divise da gioco. Qualcuno già con le cuffiette, altri col berretto di lana della società e per tutti la cinghia elastica d’ordinanza, per rendere ancor più elegante il completo blu scuro, con lo stemma sul cuore. Mister Gregucci una sfinge, come fosse già nello spogliatoio, Antonio Rizzolo che controlla e le risate di Sirri che contagiano il gruppo. Palermo alla sera, quando arriviamo, è tiepida, quasi calda. Si cena e poi ci si

Q

fionda nella notte che ci porterà a giocarcela; i capannelli di giocatori nella hall dell’hotel che ci ospita in centro sono pieni di occhi che diventano sempre più seri e concentrati. I toni di voce si abbassano, gli sguardi quai circospetti. Morero guarda tutti da perfetto capobranco. La mattina la città sembra anch’essa in attesa della partita e la luce del sole ci

rende quasi elettrici. In giro, il Grigio dei nostri colori e i cori che escono dagli angoli delle strade ma l’adrenalina cresce da sola e quando si arriva allo stadio tutti pensano solo a entrare in campo. Il Barbera sembra una cattedrale ma forse è solo il nostro stupore, di fronte a qualcosa che abbiamo visto solo sull’album delle figurine. Ecco Ballardini, cuffia blu in testa, sguardo un po’ mogio, s’infila nello spogliatoi coi suoi che arrivano sparpagliati. Al Barbera stanze grandi, percorse dai cavi di lampade e telecamere. Cielo azzurro, ombre lunghe come d’inverno e un sole che fa 20 gradi. Loviso sorride e porta i suoi a scaldarsi, lui che qui sembra quasi di casa. Il rumore del pallone calciato da Andrea che prepara Vannucchi e Nordi rimbomba nel vuoto dello stadio. Gregucci scruta, muto, gli esercizi dei suoi. Poi si va all’appello. Ci sediamo a bordo campo, vicino alla bandierina, tra Vigili del Fuoco e pionieri della Croce Rossa. I ragazzi entrano in campo e ci sfilano di fianco. Il resto è storia...


COSENZA 33

Francesco


Foto: Ilaria Cutuli


14 DOMANDE A...

GIGI POGGIO

L’ORSO IN CASA I Martedì 3 dicembre 2019

14

ANDREA CAMBIASO Il difensore genovese classe 2000 è una piacevole rivelazione Vive oggi in maglia grigia il suo momento top. Ama l’NBA e la pizza

Dove sei nato Genova

Il tuo compagno che ha fatto più carriera Pietro Pellegri

Quando sei nato 20 febbraio 2000

Il mister più importante della tua carriera Davide Brunello

Il tuo stato civile Fidanzato

Il tuo passatempo preferito Amo il basket NBA

La prima società in cui hai militato Don Bosco Sanpierdarena

La tua attrice preferita Margot Robbie

Hai sempre giocato in questo ruolo Ho cominciato come trequartista

Il tuo attore preferito Robert Downey Jr.

La tua squadra del cuore Genoa

La musica che più ti piace Quella italiana

Il momento “top” della tua carriera Oggi, nei Grigi

Il tuo piatto preferito La pizza

GRUPPO

alessandria

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Martedì 3 dicembre 2019 I L’ORSO IN CASA

Foto: Ilaria Cutuli

15

Andrea

CAMBIASO 20


GIGI POGGIO

L’ORSO IN CASA I Martedì 3 dicembre 2019

16

Foto: Mario Bocchio

DIETRO LE QUINTE

TESTA E MUSCOLI

Conosciamo meglio Stefano Bortolan, il nuovo preparatore atletico Dalla Biellese alla Serie B a Vercelli. Un rapporto stretto con Scazzola a lunga e bella chiacchierata con Stefano Bortolan, preparatore atletico Grigio, ci introduce questa volta nella “sala macchine” dell’Alessandria per capire scelte e dinamiche di lavoro del gruppo allenato da mister Scazzola. «Ho giocato fino alla Berretti, nella Biellese, seguendo nel mio iter da calciatore mister Prina, mio allenatore in tutto il settore giovanile. Prima da studente di Scienze Motorie e poi con la laurea, ne ho accompagnato il percorso, in veste di collaboratore e poi come preparatore, attraverso le esperienze di Villaggio Lamarmora, squadra di Biella, Pro Belvedere, Biellese, con una promozione in C2 e Canavese. Dopo, i nostri destini si sono separati: Prina è andato all’Entella e per

L

me è arrivata la chiamata della Pro Vercelli, allora allenata da mister Braghin e successivamente da Cristiano Scazzola che poi ho seguito qui ad Alessandria».

Quando Scazzola è arrivato si è avuta subito la percezione che portasse con sè un gruppo di lavoro affiatato e affidabile e che la stessa scelta operata dai suoi collaboratori fosse una scelta consapevole... «E’ proprio così; dai primi ragionamenti fatti con Fabio Artico è emersa la sensazione che si stesse preparando un progetto di lavoro serio e ambizioso. Da subito, abbiamo parlato di strutture, di campi e di macchinari e, più in generale, di un’idea di lavoro che corrispondeva alle nostre idee e alle nostre aspirazioni». Una carriera già rela-

tivamente lunga la tua, Stefano, con un percorso che parte dalle serie inferiori per arrivare alla B. Quali insegnamenti hai tratto finora? «La gavetta serve sempre molto perchè ti fa apprezzare i passi in avanti e ti impegna a migliorarti. Il calcio delle serie inferiori è una scuola di vita per le conoscenze che fai e gli ambienti che frequenti. Ti apre un ventaglio di situazioni che comunque entrano nel bagaglio del tuo mestiere. Sta a te, poi, farne tesoro». Parliamo del quotidiano e parliamo del nostro gruppo, in cui convivono giocatori che hanno esperienze e vissuti assolutamente differenti. C’è il giovane e l’esperto, quello cresciuto nel nostro settore giovanile e quello che arriva in prestito, c’è l’atleta che arriva dalla A e quello in cerca di una sua personalissima rivincita. Teste e mondi differenti. Al di la dell’aspetto legato al lavoro e alle caratteristiche del singolo, come ti relazioni con ognuno di loro?


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«Premessa: in questi mesi, il nostro organico ha fatto grandi passi in avanti, con miglioramenti evidenti in ogni ragazzo. Aggiungo, poi, che il gruppo ha una professionalità e una cultura del lavoro molto elevate. Nessuno si risparmia e nessuno tira la gamba indietro, tra chi da l’esempio e chi mostra applicazione e voglia d’imparare. La relazione con ognuno, per arrivare alla tua domanda, è fatta di dialogo costante che, certo, parte dallo specifico del singolo atleta. A quello esperto, posso indicare certi margini di miglioramento e crescita che, comunque, può raggiungere ancora attraverso l’alimentazione o la prevenzione. Al giovane che è ancora più “forgiabile” la sollecitazione a fare le cose per bene, perchè sta costruendosi un mestiere e lo deve fare con il massimo dell’impegno e della concentrazione, lavorando in campo e fuori, stile di vita e alimentazione compresi. Sai, il calcio io lo vedo come una piramide. Alla base ci stanno tutti e ci possono stare tutti ma poi, salendo, ognuno deve mettere qualcosa in più e la piramide si affila e si assottiglia. Cristiano Ronaldo ha doti straordinarie, fisiche e tecniche, ma lavora costantemente per mantenerle tali e infatti è sulla punta della piramide. Altri, e sarebbe indelicato fare esempi, a parità di doti ma senza o poco impegno, si perdono per strada». Nel tuo percorso professionale anche la Serie B. Cosa ti ha insegnato quel-

l’esperienza? «In B si viaggia veloci. I giocatori sono più strutturati sia fisicamente che mentalmente per sostenere sforzi più concentrati e ravvicinati. Sotto questo profilo, quell’esperienza mi ha dato moltissimo, a cominciare proprio dal lavoro quotidiano. Ecco, io ai ragazzi insegno a lavorare come se stessero in B, con quella determinazione e quell’applicazione che possono farti sostenere sforzi importanti... e penso che anche questo serva».

Il tuo rapporto con mister Scazzola. Lo hai seguito da Vercelli; immagino che la vostra sinergia sia molto forte...

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«Col mister il rapporto è molto stretto e di totale scambio e confronto; sento la sua fiducia che vedo tradotta in libertà d’azione e autonomia. Ma, in generale, il nostro lavoro si sta sviluppando molto bene, con grande interazione tra i diversi componenti dello staff. C’è un gruppo di giocatori e uomini estremamente ricettivo che ci sta aiutando a costruire un ambiente professionalmente carico di ambizioni e buone prospettive. La città lo capisce e il tifo si fa sentire sempre con grande passione, una passione che dal campo ti entra dentro e ti da una carica incredibile. Questo servirà molto alla nostra testa e ai nostri muscoli».

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L’ORSO IN CASA I Martedì 3 dicembre 2019

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Pasticceria

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Pasticceria Gallina: tradizione e qualità a km. zero La nuova scatola di Baci dedicata a Cattaneo uando arrivano le scatole nuove?» chiedono a Pino Gallina, affacciandosi nel laboratorio che ci ospita per la nostra chiacchierata. Gallina sorride come dire «Vedi? Non sono ancora arrivate e già le chiedono». Le scatole di Baci Gallina, dedicate ai grandi della storia dell’Alessandria con le immagini stampate sulla confezione, stanno per giungere alla sesta edizione. Dopo Ferrari, Bertolini, Baloncieri, Banchero e Gandini, quest’anno tocca a Renato Ciaplen Cattaneo, re dei bomber dell’epopea Grigia, tuttora in carica con 160 gol in 318 partite. «E’ un segnale di continuità che vogliamo dare nel rispetto di un’idea di tradizione che parte dalla città e arriva allo sport. Senza dimenticare che le scatole precedenti hanno incontrato favore, con grande successo nelle vendite, arrivando in tutta Italia e anche più in là, con un meccanismo molto semplice che è quello tipico del prodot-

«Q

to che viene regalato e, come tale, passa di mano in mano e viene conosciuto sempre di più».

Il marchio Gallina è sinonimo di Alessandria e la città un po’ si riconosce in questa produzione... «Ci fa indubbiamente piacere ma questo non può e non deve bastare. Oggi il mondo della pasticceria è in profonda evoluzione. Sono cambiate le abitudini della gente e occorre, in un certo senso, adeguarsi a queste trasformazioni, trovando innanzitutto nuovi canali di promozione del nostro lavoro». Quindi rassegne, fiere, e-commerce... «Tutti contesti e strumenti che stiamo utilizzando. Penso a manifestazioni come Golosaria che ci mette in contatto con realtà eterogenee, provenienti da tutta Italia o, appunto, all’ecommerce che ci consente di soddisfare ordini che arrivano da lontano e allargano dunque l’ambito del nostro lavoro e la diffusione del nostro prodotto».

Da tempo, Gallina è sinonimo di tradizione e qualità che vuole dire innanzitutto ricerca nella selezione e nella manipolazione della materia prima. E qui, ci sono novità importanti... «E’ vero - conferma Gallina -. Presto lavoreremo nocciole di nostra produzione, dal momento che abbiamo creato noccioleti, in terreni di nostra proprietà. E’ una scelta ambiziosa e impegnativa perchè presuppone lavoro e conoscenza di un contesto nuovo per noi ma che che ci fornisce grande stimoli e rappresenta una svolta di grande significato». Baci Gallina a km 0, dunque... «Sì, sarà mio figlio Emilio a occuparsene, anzi lo sta già facendo. Con il burro prodotto a Marene, i nostri prodotti possono contare dunque su una filiera assolutamente fedele alla materia prima, in grado anche di governare dinamiche di mercato e prezzi di cui, a volte, rischiamo di perdere il controllo». La lunga serie di prodotti della pa-


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ARGOMENTO

Seguendo la trazione natalizia, ecco la nuova scatola di baci, quest’anno dedicata a Renato ‘Ciaplen’ Cattaneo

sticceria Gallina, dunque, si arricchiscono di questa specificità... «Certo, dalle creme spalmabili (la Cittadella, la Ciara e la Neira) ai Gallinotti, i baci al Rum fino ai Baci il nostro impegno è meticoloso come sempre. Siamo testimoni di una marchio e di un nome che può fare molto in questa città che deve comunque cercare di darsi strumenti e idee per risalire, rinnovandosi, guardandosi intorno a cominciare dal centro che tornare a essere vitale e propositivo, nonostante cambino le abitudini della gente e le dinamiche del mercato». Le scatole di Baci Gallina, con le immagini dei grandi della storia calcistica alessandrina, sono lì a testimoniare un impegno che dura nel tempo, per

investire sulla memoria e la storia Grigia. Un’identità profonda e... dolce... «La mia fede assoluta si è tradotta in questa idea che si sta rivelando una grande idea e un segnale. Noi abbiamo un’identità che si riconosce in anni di passione, mischiati di momenti epici e grandi delusioni ma l’identità è quella e guai a chi ce la tocca. Ecco perchè condivido la scelta del nostro Presidente che si è affidato a gente che conosce il Grigio e ne riconosce il valore e il prestigio come Artico, Scazzola e Martini, senza dimenticare Andrea Servili. Io lì vedo in giro e riconosco degli amici, gente che vuole fare bene e portarci in alto». In alto dove, Pino? «Ai play off e a divertirci!"

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I NOSTRI GIOVANI

MICHELA AMISANO

L’ORSO IN CASA I Martedì 3 dicembre 2019

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uesta settimana riflettori puntati sulla formazione Under 9 di Mister Mattia Rizzo e del suo collaboratore Matteo Salietti.

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Mister, ci racconti di lei… «Prima di allenare giocavo e il mio percorso si è sviluppato a Canelli. A 11 anni sono stato scelto dall’Alessandria e sono rimasto tre anni fino ai Giovanissimi Nazionali e poi ho concluso le giovanili nella Valenzana. Per alcuni anni ho giocato in serie D, in Eccellenza e in Promozione. Quando ero al Canelli un amico mi ha chiesto se volevo provare ad allenare e così ho iniziato con gli Esordienti 2000 della Virtus Canelli. Ho proseguito con i Pulcini e la Scuola Calcio. Due anni fa sono stato contattato dal Responsabile Nereo Omero e mi è stato proposto di fare il vice nei 2010. Ho accettato con entusiasmo la proposta e l’esperienza è stata positiva. E quest’anno ho avuto la possibilità per la prima volta di avere una squadra tutta mia». Parliamo del suo gruppo… «Questo per i miei ragazzi è il secondo anno dell’Attività di Base. E’ un gruppo vivace, è divertente da allenare perché si può vedere con quanto impegno affrontano le attività e in soli tre mesi si sono già notati miglioramenti. La squadra si era formata lo scorso anno sotto la guida di mister Luca Agnoli. A inizio stagione sono stati inseriti cinque bambini e siamo diventati quattordici. E’ un gruppo omogeneo e la competitività con i nuovi arrivi serve per migliorare le loro performance».

In questo momento su cosa state lavorando? «L’Under 9 ha lasciato i primi calci ed è passata a giocare a 7. In queste settimane stiamo lavorando sulla costruzione dalla base per un gioco a 7, per cercare più ampiezza ed effettuare un cambio lato. Le richieste del

GLI UNDER 9 DI RIZZO A 11 anni nei Grigi e 2 anni fa il ritorno Crescere e divertirsi verso l’obiettivo U10

nostro Settore Giovanile sono più complesse perché i bambini sono più pronti rispetto a quelli di una società dilettantistica. Non dimentichiamo mai la componente ludica del gioco, ma la parte tecnica per noi resta centrale».

Che tipo di campionato disputate? «Il sabato affrontiamo il campionato provinciale Pulcini primo anno sottoleva, con i 2010. Nel nostro girone ci sono sei squadre: Acqui, Castellazzo, Don Bosco, Orti e Terruggia. A fine novembre terminerà la fase autunnale con la sosta e ricomincerà a febbraio con la fase primaverile. La domenica invece affrontiamo i test match con

parietà di società professionistiche di Serie A, B e C. Abbiamo affrontato il Parma recentemente, dove abbiamo ben figurato. L’obiettivo rimane comunque quello di far divertire i ragazzi, all’interno di un percorso di crescita che li porti a essere pronti per il passaggio all’U10. Al termine delle gare io e il mio collaboratore inviamo un report a Marco Defrancisci e a Corrado Buonagrazia, un aspetto molto importante sia come riscontro storico sia per avere poi un confronto con i responsabili tecnici, per avere consigli e modificare le attività in base ai principi su cui si vuole andare a lavorare». Com’è rapporto suo e del suo collaboratore con la squadra? «Il mio collaboratore è Matteo Salietti, lo scorso anno già con i 2009. Matteo collabora


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anche con la formazione Berretti. Ci amalgamiamo bene perché a volte sono io che faccio più la parte del mister che si fa sentire sul campo e per quanto riguarda le regole da rispettare, a volte lui. Con i ra-

gazzi abbiamo un ottimo rapporto e per renderlo ancora più forte abbiamo affidato a ogni piccolo calciatore un soprannome e cerchiamo di proporgli sempre giochi divertenti tra una partita e l’altra per cercare di smorzare l’attesa».

Cosa si aspetta dalla sua squadra per questa stagione? «Mi aspetto di riscontrare un miglioramento su quelli che sono i principi su cui stiamo

lavorando, come la ricerca dell’ampiezza, un consolidamento della costruzione dal basso e quello che sarà il prossimo step: ricevere la palla alle spalle della linea. Il tutto finalizzato a consegnare ragazzi pronti e che hanno assimilato i nostri principi alla categoria superiore. Colgo l’occasione di questa intervista per ringraziare Giancarlo Ferraro, Valerio Giovinazzo e le società che mi hanno dato la possibilità di muovere i miei primi passi da allenatore».

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I NOSTRI GIOVANI

L’ORSO IN CASA I MartedÏ 3 dicembre 2019

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LA FORMAZIONE UNDER 15 2019/2020

LE CLASSIFICHE DEI GIOVANI ORSI UNDER 17

BERRETTI Lecco Novara Giana E. Como Monza Renate Pro Patria Alessandria Pro Vercelli Gozzano

30/11/2019 Gozzano - Alessandria Giana E. - Como Lecco - Novara Monza - Pro Patria Renate - Pro Vercelli

4/12/2019 Gozzano - Alessandria

7/12/2019 Monza - Alessandria Gozzano - Como Novara - Pro Patria Giana E. - Pro Vercelli Lecco - Renate

21 20 17 16 13 13 9 8 6 1

rinv. 1-0 2-1 3-2 3-1

Monza Novara Renate Lecco Giana E. Pro Patria Alessandria Como Gozzano Pro Vercelli Olbia Pergolettese

1/12/2019 Pro Patria - Pro Vercelli Lecco - Giana E. Como - Olbia Gozzano - Novara Pergolettese - Monza Renate - Alessandria

8/12/2019 Alessandria - Pro Patria Giana E. - Renate Monza - Lecco Novara - Como Olbia - Pergolettese Pro Vercelli - Gozzano

UNDER 16 23 23 22 18 17 16 11 10 8 8 6 1

1-1 1-0 1-4 1-3 2-2

Vicenza Novara Pergolettese Alessandria Giana E. Monza Padova Arzignano Pro Patria Gozzano Sudtirol

1/12/2019 Alessandria - Pro Patria Sudtirol - Arzignano Giana E. - Monza Vicenza - Gozzano Novara - Pergolettese Riposa Padova

8/12/2019 Arzignano - Alessandria Pro Patria - Padova Gozzano - Sudtirol Monza - Novara Pergolettese - Vicenza Riposa Giana E.

UNDER 15 13 10 9 8 8 8 8 7 7 4 1

2-1 0-1 2-2 3-1 3-1

Pro Vercelli Renate Novara Monza Lecco Pro Patria Como Olbia Giana E. Alessandria Pergolettese Gozzano

1/12/2019 Pro Patria - Pro Vercelli Lecco - Giana E. Como - Olbia Gozzano - Novara Pergolettese - Monza Renate - Alessandria

8/12/2019 Alessandria - Pro Patria Giana E. - Renate Monza - Lecco Novara - Como Olbia - Pergolettese Pro Vercelli - Gozzano

26 25 20 19 16 13 11 11 9 7 7 3

1-1 2-0 0-2 1-2 0-3 3-0


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IN VETRINA

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