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IL PUNTO

Un finale davvero incerto

MUSEO GRIGIO

La grande storia dell’Orso

I NOSTRI GIOVANI

L’Under 11 di Luca Scarcella

LO SPONSOR

My Soft FC Consulting

IL REGALO DI PASQUA

ndria Alessa tria Pro Pa aprile ì 18 Gioved 0,30 ore 2

LA PARTITA LA CONVINCENTE VITTORIA A NOVARA, PROIETTA I GRIGI A 5 PUNTI DAL TRAGUARDO PLAYOFF. CON LA PRO PATRIA SARÀ UN MATCH DECISIVO

Foto Matteo Serra

L’ORSO INCASA

ORGANO UFFICIALE DELL’U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912 N. 18 MARTEDÌ 16 APRILE 2019


3

LA SConfIttA dELL’EntELLA A BuSto ArSIzIo hA rIdAto SpErAnzE AL pIACEnzA, IndIEtro dI un punto. tutto SArà dECISo nELLo SContro dIrEtto dEL 23 AprILE

L’ORSOINCASA

di Tino Pastorino il punto

FINALE DAVVERO INCERTO Griglia playoff quasi decisa In coda 3 squadre in lotta Martedì 16 aprile 2019

I

giochi non sono fatti: la sconfitta, imprevista, dell’Entella a Busto Arsizio ha ridato speranze al piacenza che ora ha solo un punto di ritardo e punterà tutto sullo scontro diretto del 23 aprile con il vantaggio del fattore campo. L’Entella che sembrava padrona del campionato solo un mese fa’ ora deve fare conti che riguardano anche l’aspetto psicologico: chi subisce la rimonta, anche parziale, va maggiormente sotto pressione rispetto a chi è in fase di rimonta. un argomento che ad Alessandria conosciamo molto bene. La giornata di giovedì potrà già dire molte cose: la capolista riceve un avversario tutt’altro che facile, l’Arezzo mentre il piacenza è in trasferta su un campo di certo non proibitivo, vita l’attuale situazione, cioè Lucca. poi il citato recupero. Sabato 27 vedrà l’Entella di scena al Moc-

cagatta contro la Juventus mentre il piacenza ospiterà l’olbia. All’ultima giornata il calendario offrirà Entella-Carrarese e Sienapiacenza. decise le squadre qualificate ai play off fino al nono posto anche se al novara manca la certezza matematica. Il pontedera si giocherà l’ultima poltrona nello scontro diretto con l’Alessandria il 27 aprile. discorso play out da farsi con tre squadre: Albissola a quota 26 (fondamentale la vittoria contro la robur Siena), Cuneo a 24, Lucchese con 23 punti ma con i liguri che hanno a disposizione due scontri diretti che valgono doppio: giovedì se la giocano a Cuneo e il 27 aprile ospiteranno la Lucchese. per essere una stagione con cento problemi e forse anche un po’ falsata da eventi ormai arcinoti, il finale è più interessante di quanto avessimo potuto pronosticare.

E

E LA COPPA CE L’ABBIAMO NOI...

sattamente a un anno dalla prima finale a Viterbo, vinta con inzuccata di Marconi, la Coppa Italia di Serie C è tornata ad Alessandria. Il 13 aprile scorso, infatti, negli uffici della Lega Calcio la copia del trofeo è stata ufficialmente consegnata ai dirigenti dell’Alessandria che, nel frattempo, avevano restituito il trofeo originale che, come consuetudine, resta a disposizione della società vincente per l’annata successiva alla vittoria della competizione. E la bacheca Grigia si arricchisce, dunque, del premio che, in una giornata indimenticabile per entusiasmo e passione, il 25 aprile 2018 riportò ad Alessandria un trofeo nazionale che mancava da 45 anni. La vittoria del cuore e della determinazione. Novara-Alessandria: 0-1 L’ORSO IN CASA Supplemento al n. 30 de ‘Il piccolo’ di martedì 16 aprile 2019

(foto Matteo Serra)

A cura di ufficio Stampa Alessandria Calcio Progetto grafico e impaginazione Mauro risciglione Foto di Ilaria Cutuli, www.museogrigio.it

Gigi Poggio

In collaborazione con MEdIAL srl pubblicità, Alessandria, via parnisetti 10, tel. 0131 56364


8

rEtI IL BoMBEr GrIGIo Manuel de Luca

il girone A

4

L’ORSOINCASA

LA CLASSIFICA Entella-Piacenza, testa a testa Squadra

Virtus Entella piacenza pisa

Carrarese Arezzo

Punti 66 65

G

33

33

62

34

58

34

59

V

N

P

GF

GS

DR

36A GIORNATA RITORNO

19

8

6

50

28

22

Gozzano - Juventus u23

42

20

Lucchese - piacenza

27

13

19

9

17

11

14

16

34

18

5

6

5

11 4

53

42

62

50

38

34

16

10

8

40

pro patria

53

34

15

8

11

40

14

10

32

6

18

7

18

novara Calcio pontedera

46 44

34

34

33

Arzachena (-1)

30

Cuneo (-21)

24

Albissola

Lucchese (-18)

pro piacenza

promozione in Serie B

26 23

11

6

15

6

8

9

34

Gozzano

8

34

35

34

18

10

olbia

pistoiese

7

34

34

36

16

10

39

34

34

10

34

11

34 34

14

10

34

Alessandria

Juventus u23

14

8

Esclusa dal campionato playoff

PREVENDITE ALESSANDRIA-PRO PATRIA

1

12 17

6

8

27

30

58 56

24

43

pro Vercelli

robur Siena

Martedì 16 aprile 2019

33

29 15

13 12 7

40

30

10

9

29

37

-8

15

36

44

-8

13

33

37

-4

20

31

23 11 9

playout

PROMOZIONE In tutti i settori sarà possibile per under 18 e donne accedere allo stadio al prezzo di solo 1 € purchè ci sia un acquisto di un biglietto intero e con il massimo di 3 biglietti ad 1 €. nel caso quindi di padre, madre e 2 bimbi sarà possibile acquistare 3 biglietti ad 1 € e 1 intero. La promozione vale per tutti i settori, compresa la tribuna d’onore con l’unico limite, solo in questo caso, di un solo biglietto ad 1 € per ogni biglietto intero. La promozione è valida anche online e presso i punti vendita: GRUPPO ANTEPRIMA Alessandria, TABACCHERIA ROVERETO Alessandria, TABACCHERIA MALAGRINO Alessandria, TABACCHERIA BAR NERVI Alessandria, L’OBLÒ Spinetta (AL), SASSONE VIAGGI BY STAT Casale Monferrato (AL), ORAVA TRAVEL ovada (AL), S.O.M.S. Oviglio - Grigi Club “Gino Armano” oviglio (AL), D VIAGGI novi Ligure (AL)

36 35 22

28 42

36 45 42 53

54 32 37

-4

-9 -7

-31

-23 -4 5

Giovedì 18 aprile 2019

Cuneo - Albissola pisa - pontedera

Alessandria - Pro Patria pistoiese - pro Vercelli olbia - novara

robur Siena - Carrarese Virtus Entella - Arezzo

pro piacenza - Arzachena

(ore 14,30)

(ore 16,30)

(ore 20,30)

(ore 20,30)

(ore 20,30)

(ore 20,30) (ore 20,30)

(ore 20,30)

(ore 20,30)

0-3

37A GIORNATA RITORNO

Sabato 27 aprile 2019 Arzachena - pistoiese novara - robur Siena

(ore 16,30)

(ore 16,30)

Juventus u23 - Virtus Entella

(ore 16,30)

piacenza - olbia

(ore 16,30)

pro patria - pisa

Albissola - Lucchese Arezzo - Gozzano

Carrarese - Cuneo

Pontedera - Alessandria

pro Vercelli - pro piacenza

(ore 16,30) (ore 16,30)

(ore 16,30)

(ore 16,30)

(ore 16,30)

STADIO MOCCAGATTA (Via Bellini) Mercoledì 17 aprile dalle 17 alle 19 Giovedì 18 aprile dalle 18,30 fino al termine del 1° tempo

3-0

PREZZI DI VENDITA (comprensivi di diritti di prevendita) tribuna d’onore € 100, ridotto € 70 tribuna Giovanni ferrari € 40, ridotto € 25 tribuna Centrale € 35, ridotto € 25 tribuna Laterale € 30, ridotto € 20 rettilineo € 14, ridotto € 10 Curva nord € 10, ridotto € 7 • Curva Sud € 10 Speciale ragazzi: biglietto € 5 (da 8 anni compiuti ai 18 anni da compiere, promozione valevole solo per il settore rettilineo)

ON LINE: www.vivaticket.it • INFO: www.alessandriacalcio.it


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L’ORSOINCASA

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L’ORSOINCASA

PRO PATRIA A TESTA ALTA Nei playoff con 3 turni d’anticipo

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foto: facebook Aurora Pro Patria 1919 - Official

Martedì 16 aprile 2019

É

stata pro patria et Libertate fino al 1995 (12 stagioni in serie A, l’ultima nel 1956); poi pro patria Gallaratese G.B. fino al 2009. retrocessa nel 2015 ma subito ripescata, è arrivata ultima nel girone A di Lega pro l’anno successivo. quinta in serie d nel 2017, perde la semifinale play off. Vince il campionato lo scorso anno e ritorna tra i professionisti.

LA SOCIETÀ L’immobiliarista bustocca patrizia testa è da cinque anni nel club ed è al terzo anno di presidenza. Sandro turotti, biellese, è alla terza stagione a Busto Arsizio: può essere considerato “l’architetto” di questa squadra. In carriera aveva già raggiunto importanti risultati sportivi con la Biellese, bissati ora con la pro. Si avvale della collaborazione di Enrico ferrero (breve parentesi ad Alessandria) quale responsabile degli osservatori.

LO STAFF TECNICO Ivan Javorcic (nella foto), croato, 40 anni, al secondo anno in panchina, ha vinto campionato di serie d e scudetto di categoria. dopo la trafila nel settore giovanile del Brescia, ha allenato il Mantova nel 2015-16. Ex calciatore con le maglie di Brescia, Cro-

tone, treviso, Atalanta ed Arezzo ma una carriera complicata da troppi infortuni. Il vice è Massimo Sala, 50 anni, ex attaccante in serie C con Varese, pro Sesto e pro Vercelli.

LA STAGIONE da neopromossa va ai play off con tre turni di anticipo. ha battuto l’Entella sia all’andata che al ritorno: è un’annata da incorniciare e sarà una delle mine vaganti negli spareggi.

IL MERCATO Solo due innesti a gennaio: l’ex grigio Cottarelli e l’attaccante di origine inglese parker. per loro qualche sprazzo a conferma di un organico che era ed è più che solido.

LA ROSA (il minutaggio indicato accanto al ruolo del giocatore si riferisce a 35 partite di campionato) - portieri: 1 tornaghi (1260’), 12 Mangano (1530’). difensori: 2 Marcone (d.c. 49’), 4 Battistini (d.c. 2341’), 5 Molnar (d.c. 1623’), 15 Boffelli (d.c. 1581’), 18 Lombardoni (d.c. 1654’), 19 zaro (d.c. 2250’), 20 Mora (t.d. 2957’), 25 Sanè (t.s. 665’). Centrocampisti: 3 Galli (m.s. 2556’), 8 disabato (c. 592’), 13 Gazo (c. 1649’), 14 Bertoni (m. 2109’), 16 fietta (m. 1472’), 21 Colombo (c. 1303’), 23 Ghioldi

(c. 846’), 24 pedone (c. 1369’), 27 Cottarelli (a.d. 10’). Attaccanti: 7 parker (p.c. 95’), 9 Gucci (p.c. 1099’), 10 Le noci (p.c. 1799’), 11 Mario Santana (s.p. 1384’), 17 Mastroianni (p.c.1992’).

LO SCHEMA TATTICO Sempre utilizzato il 3-5-2: in porta si alternano tornaghi (ex MLS a Vancouver e con i Chicago fire) e Mangano (scuola Inter). zaro (a Busto dal 2014) e Battistini (ex pro piacenza e Carrarese) sono i perni difensivi. Le rotazioni a centrocampo sono attorno a Bertoni (ex Sudtirol) e Galli (ex Cremonese e Venezia, una delle rivelazioni stagionali). In attacco Mastroianni (6 gol), Le noci (12) e Gucci (9 reti, micidiale quando entra a gara in corso): hanno segnato 27 gol sui 40 totali. per l’argentino Santana (ex palermo, fiorentina, napoli, torino, Genoa), 37 anni, stagione caratterizzata da problemi fisici.

IN CAMPIONATO Sabato 13 aprile 2019 pro patria - Virtus Entella: 2-0 (1-0) Marcatori: zaro al 16’ Le noci (rig.) al 67’. pro patria (3-5-2): tornaghi; zaro Battistini Boffelli; Mora Colombo (dal 62’ Sanè), pedone (dal 62’ fietta), Bertoni (dal 71’ Gazo) Galli; Le noci (dal 86’ disabato) Mastroianni (dal 71’ Gucci).


avversari nella storia

di Sergio Giovanelli

14 ottobre 1956 Alessandria Pro Patria 2-1 in uno stadio Moccagatta stracolmo all’inverosimile

L’

ORSI CONTRO TIGROTTI

La storia del calcio a confronto

Aurora pro patria 1919 nacque a Busto Arsizio come pro patria et Libertate uSB (acronimo per unione degli Sport Bustesi) nel primo dopoguerra sulle ceneri di formazioni calcistiche preesistenti; il neonato sodalizio adottò la casacca bianco-blu dell’omonima Società Ginnastica. Arrivata alla divisione nazionale e da qui alla Serie A vi rimase fino al 1933, scendendo in C e risalendo ancora in A (lasciata definitivamente nel 1955-56); una decina di stagione tra i cadetti (ultima volta nel 1965-66) poi un lento declino. Varie vicissitudini societarie (retrocessioni, fallimenti, fusioni) fanno sparire la vecchia società, la nuova dal 2009 assume la denominazione attuale. dopo l’ultima relegazione il ritorno tra i prof con la conquista dello scudetto dei dilettanti. Il 23 dicembre 1928, campionato di divisione nazionale destinato a selezionare le squadre per la nuova Serie A, esordio dei tigrotti al Campo degli orti; i Grigi li… battezzano subito con un grande 4-1: Gandini, ferrari e due volte Elvio Banchero i marcatori. nella gara di ritorno i bustesi si rifaranno con gli interessi vincendo 4-0. L’anno successivo, seconda partita in Serie A al Campo del Littorio (l’attuale Moccagatta inaugurato la domenica precedente) e pareggio a reti inviolate. Ancora un 4-1 il 21 dicembre 1930: sempre un Banchero protagonista ma questa

volta tocca ad Ettore segnare una doppietta mentre le altre due reti sono di Bertolini e un’autorete (fizzotti lo sfortunato autolesionista). 22 maggio 1932: quattro reti di Marchina e due di notti (più un rigore dei tigrotti) siglano il maestoso 6-1 che rimane tuttora il miglior risultato della storia. dopo il 1933 ad entrambe capita di scendere di livello ma le due squadre si ritrovano di fronte solo nella Serie B 194142 in piena guerra: il 1° marzo 1942 la pro patria vince per la prima volta in trasferta per 1-0, replicando il risultato l’anno successivo (3-1 il punteggio). dopo il girone finale del torneo misto B-C 1945-46 che sancirà il ritorno dei Grigi in A, si rivedono nella massima serie (e sarà l’ultima volta): i bustocchi disputano la loro migliore stagione di sempre classificandosi ottavi, i Grigi sono destinati a tornare tra i cadetti e la differenza di valori si vede: finisce 5-2 per gli ospiti. passano gli anni: le due squadre fanno spesso saliscendi e non sempre si incrociano. nel 1965-66 giocheranno per l’ultima volta in Serie B: 0-0 al Moccagatta e 2-1 per i tigrotti a Busto. tra il gruppo di partite giocate in C, ben 39, importante (per il punteggio) la gara giocata il 7 novembre 1976: Alessandria-pro patria 4-0 con 4 gol di Michele Marullo. L’ultimo precedente al Moccagatta è del novembre 2015 finito con la vittoria Grigia per 1-0 grazie al rigore segnato

da Bocalon. Il pareggio della gara di andata ha interrotto una striscia vincente alessandrina di quattro gare.

I NUMERI 73 partite giocate e bilancio quasi in equilibrio: 28 vittorie a 26 per i Grigi. 19 a 6 i successi mandrogni in casa (10 pareggi). piccolo margine grigio per quanto riguarda i gol 90-85 (53-26 ad Alessandria). Il giocatore più assiduo nella sfida è taglioretti 18 volte in campo con la casacca bianco-blu; 15 per Lombardi mentre il primo Grigio, tony Colombo, è fermo a 12 presenze. Il capocannoniere è Baffi con 5 marcature, poi Cavigioli e il nostro Lojacono con 4. Con lui ci sono Marchina e Marullo autori di una quaterna ciascuno. doppi ex: sono solo 33, pochi per una saga lunga 91 anni. tra chi ha vestito sia il grigio che il bianco-blu ricordiamo tre giocatori protagonisti in tempi recenti. Il primo è Giancarlo romairone schierato in sette partite (senza gol) delle quali cinque nell’Alessandria. poi Mirko Barbagli, passaggio diretto dai tigrotti all’orso e quattro partite giocate (2 per parte); infine Luca Mora, cinque presenze in grigio e due a strisce con un gol segnato. nelle rose attuali ci sono nicolò Cottarelli tornato nella pro patria a gennaio, Erik panizzi e daniele rocco nell’Alessandria quest’ultimo cresciuto nelle giovanili bustocche.


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LA GRANDE STORIA

100 anni in ORSO

DELL’

verso il presente

di Sergio Giovanelli

I

SEDICESIMA PUNTATA

Il doppio salto dalla D alla C1, il cen

l ritorno dei Grigi tra i professionisti, cinque anni dopo il crack del 2003, fu all’insegna della discontinuità. La C2 (nel frattempo diventata Lega pro Seconda divisione) impose di rinforzare la rosa in tutti i reparti; a questo contribuì l’intuito e l’esperienza del nuovo dS Stefano Braghin, il quale fornì a mister Iacolino elementi di spessore con cui lavorare. L’inizio del campionato fu promettente e la classifica sorrise. Addirittura la squadra arrivò a festeggiare il platonico titolo di campione d’inverno. A fine gennaio una flessione costò la panchina a Iacolino, rimpiazzato da foschi. Il lungo testa a testa con il forte

Ma i conti non tornano...

di Gigi Poggio

Varese si chiuse in assoluta parità di punti e di scontri diretti. I lombardi primi per la differenza reti complessiva ed ai Grigi toccarono i play-off. Il primo turno con l’olbia fu superato grazie al miglior piazzamento di classifica, ma in finale il Como vinse 2-1 in casa e al Moccagatta ebbe vita facile visto che i Grigi rimasero in dieci uomini dopo soli 4 minuti di gioco per l’espulsione di Cozza e addirittura in nove nell’ultimo quarto d’ora! nel frattempo Braghin, forse subodorando il possibile arrivo di difficoltà finanziarie, si dimise per andare a Bassano. fortunatamente la Lega promosse a tavolino l’Alessandria per reintegrare il nu-

mero legale. Sia pure grazie alle disgrazie altrui i Grigi, nell’estate 2009 e otto anni dopo l’ultima volta, rividero la C1. Il passaggio alla prima divisione della Lega pro non fu del tutto indolore. La campagna acquisti portò diverse novità come il ritorno di Enrico fantini e l’ingaggio dell’esperto Sottil. La scellerata gestione della stagione estiva dei concerti costrinse i Grigi a giocare lontano dal Moccagatta le prime due partite interne a causa dei lavori di ripristino. Il campionato in complesso non andò male con un ottavo posto finale senza infamia

R

afforzata dalla vittoria del centrodestra alle elezioni politiche della primavera del 2008, la maggioranza che governava il Comune dal 2007 focalizzava obiettivi e strategie per dare alla città slancio e sviluppo. Il sindaco pier Carlo fabbio non nascondeva le proprie intenzioni di riaffermare l’identità di Alessandria città capoluogo, con un’idea trasversale di crescita e innovazione che percorreva ambiti differenti e trovava nella redazione del piano Strategico il proprio libro dei sogni. La quotidianità dell’azione di governo doveva, peraltro, confrontarsi con i problemi ormai endemici della città, con l’eterno conflitto tra commercio e grande distri-

Renato Balduzzi, Ministro della Sanità buzione, la sicurezza e la viabilità, il funzionamento della macchina comunale e le soluzioni da individuare per contenitori e strutture come la caserma Valfrè, la Cittadella e il ponte attiguo. In rapida suc-


L’immagine simbolo della resa. Scappini sconsolato al termine della semifinale playoff persa contro la Salernitana. Nessuno dimenticherà mai quel pomeriggio di giugno in cui la squadra-miracolo allenata da Sarri sfiorò la finale, dopo aver pareggiato 1-1 in Campania in una sfida epica, giocata in 9 contro 11. Quel campionato, purtroppo, finì ancora più amaramente, con la retrocessione in C2 per un presunto illecito

n grigio

ntenario e quel sogno spezzato nei playoff e senza lode ed una gradinata nord rifatta di sana pianta grazie all’intervento dell’AMAG. In corso d’opera ci fu l’ormai tradizionale esonero dell’allenatore con foschi sostituito da Buglio ed i momenti drammatici vissuti quando i giocatori, senza stipendio da diversi mesi, rifiutarono di allenarsi. Bianchi, alle prese con una drammatica crisi finanziaria, fu costretto a guardarsi intorno per trovare un acquirente. L’estate 2010 fu quindi nuovamente legata a vicende societarie esulanti dal mero racconto sportivo. Il successore di Gianni

Rita Rossa, sindaco dal 2012 cessione poi si sarebbero aggiunte questioni, i cui effetti si sarebberro trascinati nel tempo: dall’affare Grassano, presidente del consiglio comunale in carica, indagato nella primavera del 2009 per una poco

Bianchi fu un personaggio trascinato alla guida della società da movimenti di sottobosco politico. Giorgio Veltroni, imprenditore toscano con precedenti non brillanti con altre formazioni calcistiche, inizialmente fu una sorpresa in positivo. portò ad Alessandria il mister Maurizio Sarri, fino ad allora praticamente sconosciuto ma destinato a una grande carriera. Al raduno estivo non c’erano nemmeno giocatori sufficienti per fare una squadra, poi lentamente la rosa venne completata ed il lavoro del tecnico plasmò una formazione in grado di vedersela alla pari con le migliori avversarie. Mentre la classifica migliorava si cominciava e vedere il bluff di un presidente che ad un certo punto sparì del tutto dalla scena lasciando la società senza un soldo. Eppure in questa situazione

chiara vicenda di rimborsi spese che lo avrebbe poi portato alla condanna negli anni successivi, all’inagibilità del Moccagatta, il cui manto erboso, danneggiato durante un concerto di Laura pausini, avrebbe esiliato i Grigi a Ivrea, per un paio di gare di campionato. proprio in quell’anno, Alessandria perdeva due grandi protagonisti della vita pubblica, non solo cittadina; se ne andavano, infatti, Gino Amisano e Gianfranco pittatore, sostituito alla carica di presidente della fondazione Cassa di risparmio da pier Angelo taverna. E proprio pier Angelo taverna era tra le autorità che nel giugno 2010 inauguravano il Marengo Museum, struttura museale

squadra e tifosi si cementarono in un unico blocco riuscendo a superare ogni avversità. La conclusione del campionato vide i Grigi al terzo posto, mai così vicini alla Serie B dopo la retrocessione del 1975. Mentre la procura federale apriva le indagini su un presunto illecito sportivo tra Veltroni ed il presidente del ravenna, l’Alessandria nel primo turno dei play-off subiva una pesante ingiustizia sportiva dalla Salernitana a causa di un arbitraggio fazioso. poche settimane dopo la farsa dei playoff ecco la tragedia giudiziaria: processata per responsabilità diretta in illecito sportivo l’Alessandria venne condannata alla retrocessione d’ufficio. peggio andò al ravenna, l’altro protagonista della vicenda,

> segue a pagina 12

creata dalla provincia di Alessandria con il significativo contributo di molti istituti di credito, segno tangibile di quanto l’Amministrazione guidata da filippi, riconfermato alla carica nel 2009, lavorasse a un’idea di valorizzazione del territorio che varcasse gli stessi confini nazionali. proprio alla vigilia della quarantatreesima edizione del Concorso di Chitarra “pittaluga” nell’ottobre 2010, si scriveva un’altra triste pagina della storia cittadina, con la chiusura del teatro Comunale, per la contaminazione da amianto seguita a opere eseguite all’interno della struttura. Lì per lì minimizzata, la vicenda caratterizzava il di> segue a pagina 12


verso il presente

di Sergio Giovanelli La prima foto ufficiale dell’Alessandria Calcio. La maglia era ancora azzurra con banda bianca centrale. La riproduzione della stessa maglia sarà utilizzata nella “partita del secolo” 100 anni dopo contro il Rimini il 18 febbraio 2012

fu retrocesso e radiato per inadempienze finanziarie. L’annata sportiva 2010-11 fu, sicuramente, quella più da Grigi in assoluto. preoccupazione, perplessità, speranza, gioia, esaltazione, timore, esasperazione, rabbia e delusione attraversarono l’animo nei tifosi in quei nove mesi nel corso dei quali prima sfiorarono il sogno risvegliandosi poi in un incubo. La sentenza del tribunale calcistico (oltre alla retrocessione ci furono anche 3 punti di penalizzazione) venne resa nota a fine luglio quando la nuova squadra partiva per il ritiro. Lunghe e complesse consultazioni degne della formazione di un nuovo Governo avevano consentito ai maggiorenti cittadini di salvare la società dal fallimento con la costituzione di una compagine azionaria decisamente poco stabile (ci saranno continui cambi di assetto e ben tre presidenti in poco più di nove mesi) sufficiente comunque a superare il momento difficile. per affrontare un campionato strutturato in modo anomalo con più promozioni e retrocessioni del normale a causa della ristrutturazione della Lega pro, al nuovo mister Alessio de petrillo venne affidata battito politico, con feroci scontri tra maggioranza e opposizione. Il processo, datato novembre 2011, decretava il “non luogo a procedere” e assolveva tutti i responsabili della ditta esecutrice dei lavori e i responsabili del teatro, committenti delle opere, mentre per il personale del teatro, amministrativi e tecnici, si apriva la dolorosa esperienza della ricollocazione professionale. In quei mesi, intanto, fabbio portava a casa due importanti risultati come l’avvio dei lavori di costruzione del palazzo dell’Edilizia, alle porte della città e l’acquisizione della Valfrè che, di lì a poco, con la Cittadella, sarebbe diventato contenitore di eventi e rassegne di grande richiamo.

Stefano Braghin

Giorgio Veltroni

una rosa elefantiaca, tanto che a fine stagione ben 43 giocatori scesero in campo almeno per un minuto in una partita ufficiale. dopo sole quattro giornate di campionato de petrillo venne sostituito prima da Gigi Manueli e poi da Sonzogni. Il nuovo responsabile tecnico, ci mise qualche settimana a prendere le misure alla squadra. A fine andata il rischio di retrocessione era piuttosto elevato con la squadra a ridosso della zona play-out. La sosta natalizia

Giuliano Sonzogni

Maurizio Pavignano

ed il mercato invernale utilizzato per sfoltire l’organico diedero il via alla rincorsa. Correndo con un ritmo quasi da promozione i Grigi conquistarono la bellezza di 31 punti punti nel solo girone di ritorno e rimontarono diverse posizioni tanto da occupare saldamente, a fine torneo, l’undicesimo posto. Ancora una volta le questioni legate alla sopravvivenza della società finirono per prevalere su quelle prettamente sportive.

La suggestiva piramide del Marengo Museum a Spinetta Mentre nel governo Monti, veniva nominato Ministro della Salute, l’alessandrino Balduzzi, a un anno della nuova consul-

tazione elettorale amministrativa, con il pd ormai concentrato sulla candidatura di rita rossa, la doccia gelata dei rilievi


GLI INDIMENTICABILI

Maurizio pavignano, da poco presidente, assunse per il campionato 2012-13 un nuovo dS, Massimiliano Menegatti ed un nuovo allenatore, Giovanni Cusatis, reduce da uno splendido campionato alla pro patria, a cui affidò una miscela di anziani e giovani. Le nuove regole introdotte dalla Lega permettevano di ottenere cospicui finanziamenti grazie all’utilizzo di giovani per cui si cercò di seguire questa linea affidando la spina dorsale della squadra ad elementi del calibro di Cammaroto, ferretti, roselli e fanucchi, affiancati di volta in volta a ragazzi magari di buona qualità ma di scarsa o nulla esperienza. Malgrado un rendimento a fasi alterne la fine dell’andata vide i Grigi in buona posizione, ma quasi nello stesso momento si presentò l’ennesima crisi finanziaria che, arrivò a paventare l’arrivo del commissario liquidatore e la fine di tutto. A fine gennaio la cessione della società fu definita e dal 6 febbraio 2013 agli alessandrini subentrò un giovane torinese tifoso dell’orso Grigio: Luca di Masi.

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della Corte dei Conti sui bilanci comunali. Vicenda che avrebbe portato all’arresto del ragioniere capo, ravazzano, e avrebbe infiammato la campagna elettorale del 2012 che avrebbe visto trionfare la stessa rossa, pur con percentuali inquietanti di astensione. La questione dei conti in rosso era il primo ostacolo per il neo-sindaco che, con la propria maggioranza, in ragione di questa situazione insostenibile, dichiarava il dissesto dell’amministrazione con conseguenze pesanti per città e cittadini. E intanto, dall’altra parte della piazza, le ipotesi di chiusura delle province non calmavano certo il dibattito politico.

Sarri: il bancario che divenne profeta del calcio passando per Alessandria

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rima di passare tra i professionisti compie un miracolo sulla panchina del Sansovino, portandolo in tre anni dall’Eccellenza alla C2, con la vittoria della Coppa Italia di serie d. prima dell’Empoli, che lo ha lanciato nel grande calcio chiamato napoli e Chelsea, Maurizio Sarri è stato il protagonista di quell’Alessandria praticamente autogestita, viste le condizioni economiche disastrate del presidente Veltroni, che ha sfiorato la Serie B perdendo i playoff contro la Salernitana. Ex bancario, la sua grande passione è Charles Bukowski, grazie a lui ha scoperto John fante. tutti parlano di Sarrismo, ma che cos’è? In pochi saprebbero rispondere in maniera esaustiva alla domanda, troppo facile confondere il Sarrismo con il Guardiolismo, ma sono troppe e nette le differenze tra due filosofie simili ma allo stesso tempo diverse. La migliore definizione del Sarrismo arriva dal giornalista napoletano Jacopo ottenga che sulla sua pagina facebook ha scritto un post diventato immediatamente virale. Il Sarrismo è trasgressione. è indossare una tuta stropicciata, mordicchiare nervosamente il filtro di una sigaretta, è non essere democristiani, è un “cazzo” pronunciato senza remore, il ripudio della cultura dell’apparire, l’esaltazione della pura essenza. Il Sarrismo è perfezione. è Koulibaly che cancella dal vocabolario il verbo “spazzare”, è Jorginho che sa sempre cosa fare, è un lampo di genio di Mertens, una verticalizzazione di Insigne, un taglio di Callejon che ti aspetti ma non riesci a prevenire. è uno schema su calcio piazzato, è la linea a quattro di difesa che si muove all’unisono, una triangolazione che lascia basiti, una sinfonia che apre e chiude le maglie avversarie come fossero il mantice di una fisarmonica. Il Sarrismo è rivoluzione, vento di cambiamento, è l’idea di costruire un nuovo calcio sulla completa e ben visibile rovina del vecchio. Il Sarrismo è una filosofia di vita, la ricerca ostinata della Bellezza. è anteporre il percorso al traguardo, il gioco al risultato. è guardare lontano confidando nel lavoro del collettivo, accettare il rischio dell’incompiutezza per inseguire un fine più alto, quasi trascendente. Il Sarrismo è un sogno, che prescinde da tempo, spazio e condizioni. Il Sarrismo è il sogno che si è imposto alle intenzioni. proprio come quella volta ad Alessandria. non dimentichiamolo mai. Mario Bocchio


i nostri giovani di Michela Amisano

StESSA CAtEGorIA pEr IL tErzo Anno. GLI oBIEttIVI dELLA StAGIonE

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L’UNDER 11 DI SCARCELLA “Abbiamo seminato bene”

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uesta settimana riflettori puntati sulla formazione under 11 di Mister Luca Scarcella. La categoria è la stessa, con un gruppo nuovo… “Stessa categoria per il terzo anno, ma con un gruppo nuovo perché sono stati inseriti sette nuovi bambini da quattro società differenti. L’obiettivo principale del nostro staff è stato quello di formare un gruppo solido, che proponesse le nostre idee di gioco. La grande difficoltà, ma anche uno stimolo per me, è stata proprio quella di trasmettere sistemi di gioco nuovi perché sono passati a giocare da sette a nove.” Che tipo di campionato affrontate? “Affrontiamo un campionato provinciale sottoleva e giochiamo contro i 2007. Per noi è molto allenante e cerchiamo di portare sempre la nostra idea di gioco, ma a volte pecchiamo un po’ sotto il punto di vista della fisicità. La domenica di solito affron-

tiamo i test match con squadre di pari età di Serie A, B e C e la forza del nostro gruppo, che ormai si è consolidata, riesce a darci più spolvero e ci siamo anche tolti qualche soddisfazione. I ragazzi hanno secondo me un grande margine di crescita,

hanno solo necessità di tempo di adattamento: recependo appieno i nostri principi di gioco si sono dimostrati molto validi e di prospettiva”. Le novità che riguardano il suo staff… “Quest’anno il mio collaboratore è Giacomo


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foto Michela Amisano

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“I rAGAzzI hAnno un GrAndE MArGInE dI CrESCItA, nECESSItAno SoLo dI tEMpo dI AdAttAMEnto: rECEpEndo AppIEno I noStrI prInCIpI dI GIoCo SI Sono dIMoStrAtI MoLto VALIdI E dI proSpEttIVA. C’è MoLtA SIntonIA Con IL MIo CoLLABorAtorE GIACoMo MoSSIno”

Mossino che è stato premiato per la sua professionalità dopo un anno in Accademia Grigia. Noi cerchiamo di lavorare al meglio per fortificare il gruppo che si è formato in questo primo anno. Possiamo dire che que-

sto è il primo anno di assestamento per dare basi forti per la categoria superiore che dovranno affrontare la prossima stagione. Io e Mossino avevamo già collaborato in Accademia Grigia e siamo molto in sintonia. Ho cercato di rendere il più produttivo possibile il lavoro di staff e di rendere i

nostri due ruoli intercambiabili, soprattutto quando Giacomo ha dovuto allenare in prima persona mentre io frequentavo il corso Uefa C. Quotidianamente e dopo le partite mi confronto con Corrado Buonagrazia, il Responsabile tecnico, per capire le priorità da dare al gruppo perché ogni giorno ci troviamo a dover affrontare nuove sfide. Grazie al supporto tecnico di Corrado e al lavoro coordinativo di Marco Defrancisci, il Coordinatore dell’Attività di Base, siamo riusciti a individuare gli aspetti da migliorare come il saper riconoscere gli spazi, il campo, la sua nuova dimensione (da sette a 9 ndr.), il possesso, il gioco corale che passa attraverso il centro, che dà forza e valore al gruppo con la partecipazione di tutti i suoi elementi”. Come ha visto cambiare la sua squadra nel corso della stagione? “E’ uscita la personalità di ogni bambino, sia dal punto di vista tecnico che emotivo. Siamo contenti che oltre al gruppo, anche i singoli siano via via emersi. Sono bambini che riescono a riconoscere e a far proprio lo spazio. Al di là dei risultati, la crescita è stata buona”. Cosa si aspetta dalla sua squadra per questa stagione? “Vorrei raccogliere i frutti di ciò che abbiamo seminato. Attraverso il loro atteggiamento e la coesione del gruppo ci toglieremo ancora delle grandi soddisfazioni prima della fine dell’anno e spero che le basi fornite sia utili per la loro crescita individuale e collettiva, in modo da essere pronti per il passaggio di categoria”.

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L’ORSOINCASA 14 Martedì 16 aprile 2019

MYSOFT FC CONSULTING In campo per una nuova stagione

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ntegrare le competenze può consentire di accrescere e migliorare il confronto con un mercato per il quale occorrono, oggi più che mai, al di là dell’affidabilità, della competenza, della continuità e dell’esperienza, una grande capacità innovativa”. Aldo Milanesio introduce così il nostro incontro per parlarci di Mysoft Consulting srl, la nuova azienda nata a gennaio dalla fusione di Mysoft e fC Consulting. una scelta che nasce con orientamenti e strategie precise in una logica di ottimizzazione di risorse che, in quest’epoca, può fare la differenza fornendo servizi e prestazioni più puntuali e mirati. Milanesio, presidente del CdA di Mysoft Consulting, di cui è anche legale rappresentante, parte dalla mission di Mysoft per illustrarci la filosofia del nuovo soggetto, nato dalla fusione con fC Consulting. “Dalla sua creazione, nel 1999, Mysoft ha ispirato il suo percorso sull’innovazione tecnologica, la specializzazione delle competenze, la creatività e la qualità del risultato finale. Il nostro obiettivo, dunque, non è stato la sola fornitura di software, ma piuttosto l’erogazione di soluzioni e servizi tecnologici peri il raggiungimento di obiettivi ritenuti strategici

dagli stessi clienti. Oggi questa nuova realtà aziendale vuole fare uno scatto in avanti, con una spiccata attenzione e propensione a un’attività di consulenza che incida nella modalità con cui gestire i procedimenti gestionali”. Entrando nel merito delle diverse procedure? “In un certo senso sì - aggiunge Milanesio estendendo e ampliando un concetto di

consulenza informatica che può rivelarsi di grande utilità perche va in una evidente direzione di razionalizzare costi e risorse, migliorando la qualità e il funzionamento degli applicativi”. Consulenza dunque a 360 gradi... “Dalla consulenza direzionale operativa e strategica, le attività di Business Process Reenginering (BPR) e Business Improvement


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‘agonistica’

SI SpAzIA dALLA ConSuLEnzA dIrEzIonALE opErAtIVA E StrAtEGICA, ALLE AttIVItà dI BuSInESS proCESS rEEnGInErInG (Bpr) E BuSInESS IMproVEMEnt (BpI), ALLE rEVISIonI orGAnIzzAtIVE E LA VAStA GAMMA dI opErAzIonI LEGAtE AL ControLLo fInAnzIArIo

(BPI), le revisioni organizzative e la vasta gamma di operazioni legate al controllo finanziario. Inoltre, siamo in grado di supportare le aziende con le attività di outsourcing che svolgiamo presso la sede dei nostri clienti in materia di amministrazione, contabilità e controllo di gestione, utilizzando il software gestionale del cliente ma con la nuova società questa attività di servizi si è andata estendendo e ancora di più si estenderà”. Con una prospettiva che va dimensionandosi sul nord Italia... “Sì; partendo da Alessandria, anche forti della recente acquisizione da Solver Inc di Solver Italia, intendiamo sviluppare il nostro raggio d’azione”. Legittima aspirazione. In tutto questo disegno, Alessandria che ruolo ha? “La nostra

città e, più in generale, il territorio che la circonda - puntualizza fabio Bellinaso, partner di Milanesio nella nuova avventura di Mysoft Consulting srl - ha grandi potenzialità e sta sviluppando eccellenze e innovazione. Bisogna averne consapevolezza e cercare di fare squadra, partendo dall’accrescere l’interazione e lo scambio di know how tra gli stessi soggetti che operano, quasi spalla a spalla. Alessandria da questo punto deve crescere e superare certi steccati che rischiano i limitarne la crescita. I nostri orizzonti guardano lontano, anche geograficamente, senza dimenticare mai la nostra provenienza. Ora che la procedura di fusione è ultimata sentiamo di avere energie fresche per scendere in campo... come se iniziassimo ora una nuova stagione agonistica”.


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