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UNA NUOVA STAGIONE Periodico della parrocchia San Bernardino Realino in Lecce

N°1 2 Luglio 2007

Avevo vissuto già qualche anno prima l'esperienza del cambio di parroco che era avvenuta nel mio paese d'origine, perciò ero preparato ad un altro ricambio generazionale, così si annunciava, tra il primo parroco della parrocchia di San Bernardino Realino ed il suo giovane primo successore alla guida della comunità parrocchiale di cui da dodici anni facevo ormai parte. Con non celata emozione don Mario aveva ufficialmente annunciato ciò che sarebbe accaduto di lì a poco per decisione di S.E. il Vescovo Mons. Cosmo Francesco Ruppi ed in quel momento l'assemblea, riunita nella liturgia domenicale, accolse la notizia con un senso di indefinito stupore, ed ognuno la recepiva nell'intimo in modo personale, chiedendosi, i più, perché e poco badando a ciò che comporta l'umano ciclo della vita. Poi incontrammo don Michele Marino, in occasione

In ultima pagina dati e programmi

del suo ufficiale insediamento, e fu subito simpatia: ma con chi viene mandato a svolgere la funzione di pastore delle anime non c'è tanto bisogno di simpatia, quanto di mente libera, aperta a continuare il cammino di fede consapevoli che la guida di un più giovane pastore può solo significare che una nuova stagione è arrivata, come una primavera che porta nuova linfa vitale e fa germogliare piante, alberi e fiori, che devono essere pronti a dare il meglio di sé, affidandosi fiduciosi alla nuova stagione. E come poi si potrebbe dimenticare che tutto ciò che accade sia sempre e comunque dono della Divina Provvidenza, e dal momento che tutto è dono perché opporvi resistenza? Sarebbe come se un seme preferisse rimanere nascosto sotto terra anziché germogliare, porre avide radici ed elevare al sole tutta la propria vegetazione. Ed ecco don Michele nella nostra parrocchia di periferia, ma perché di periferia: questa è una parrocchia che si trova alle porte di Lecce per chi entra da San Cesario, è una parrocchia addirittura intercomunale, insistendo in territori di comuni limitrofi come Lecce, San Cesario di Lecce e Cavallino, intitolata ad uno dei più importanti compatroni di Lecce, San Bernardino Realino, grande Santo gesuita, benefattore per questa città che ne conserva le terrene spoglie nella chiesa del Gesù da lui stesso fatta edificare, insieme a tante altre opere tuttora esistenti. Ecco don Michele rimboccarsi le maniche e rapidamente dissodare il terreno di questa periferia sociale che non ha un vero centro di riferimento, ma si svolge lungo via S. Cesario (forse meglio proponibile come via S. Bernardino Realino); con la scuola elementare, tenacemente difesa da tutto il rione nella propria importante funzione educativa, localizzata all'interno di un piazzale senza uscita, dove le poche case sembrano quasi volgerle le spalle e per il resto delimitato dai muri di cinta delle private proprietà prospicienti; con la chiesa parrocchiale localizzata

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Un poeta tra noi La medicina e l'arte sembrerebbero a prima vista due mondi tra loro distanti e non comunicanti. Ma la quotidianità della società contemporanea dimostra invece che di frequente i medici sanno affermare la loro peculiare personalità anche al di fuori dell'ambito scientifico-sanitario, contribuendo alla crescita culturale e spirituale della comunità. Non a caso, in epoca recente dalla categoria dei medici sono venuti importanti scrittori (Carlo Levi e Mario Tobino), registi cinematografici (Dino Risi) e cantautori di musica leggera (Enzo Jannacci e Fabio Concato), alcuni dei quali hanno saputo conciliare il loro cammino artistico con la continuazione dell'attività professionale. Questa significativa realtà trova un'ulteriore conferma, con le debite proporzioni, anche nella nostra comunità parrocchiale, dove un medico, attivo presso l'Ospedale Vito Fazzi, ha recentemente reso pubblica la propria vena poetica, dando alle stampe un agile volumetto, contenente liriche in italiano ed in dialetto salentino, i cui proventi sono completamente destinati a finanziare un'iniziativa benefica nella località di Sumpango in Guatemala (apertura di un ambulatorio per le locali popolazioni che vivono in stato di povertà). Il libretto in questione si intitola "Arteria poetica" e ne è autore il Dott. Salvatore Perfetto, da

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molti anni attivo membro del nostro Consiglio Pastorale. La lettura di questi componimenti è indubbiamente un'esperienza interessante e sorprendente, innanzitutto perché da essi traspare chiara l'intenzione dell'autore di condividere con gli altri le sue intuizioni liriche e le sue sensazioni spirituali in piena umiltà e con fraterna cordialità, poetando con semplicità in un contesto di amichevole conversazione, che non gli impedisce però di affrontare tematiche impegnative e scottanti, sul piano sia della ricerca del senso della vita individuale, strettamente legata all'itinerario di fede, sia della riflessione su alcuni problemi dell'intera società umana. A questo proposito sono da segnalare le poesie "The day at Twin Towers" (personale struggente rievocazione della tragedia dell' 11 settembre 2001), "Medico medico" (riflessione a voce alta sull'evoluzione della figura e del ruolo del medico nell'ambito del servizio sanitario, con argute allusioni alle problematiche connesse alle recenti riforme in materia di carriera e aggiornamento professionale), "Santo Padre " (amorevole canto di gratitudine rivolto a Giovanni Paolo II), "Quando, dove come" (inno alla solidarietà, all'uguaglianza e alla giustizia sociale come elementi imprescindibili per la conquista della pace nel mondo) e "Preghiera" (acuta invocazione nello stile dei Salmi). Tra gli altri componimenti, oltre a quelli più dichiaratamente autobiografici nei quali l'autore inneggia liricamente al suo mondo affettivo e alle persone a lui più care, merita un cenno la poesia "Scivolare ", il cui testo, sia per i contenuti intrinseci sia per la sua ritmica strutturale, sembra nato apposta per essere musicato e costituire il testo di una canzone. L'invito alla lettura di questa raccolta si accompagna all'auspicio che il Dott. Salvatore Perfetto possa presto donarci altri frutti della sua vena poetica. Giorgio

Segue da pag. 1 - Una nuova stagionena lungo una traversa cieca, via degli Oropellai, dalle pareti poco elevate per sembrare una chiesa come se ne vedono tra quelle di nuova concezione architettonica; con la mole dell'Ospedale "V. Fazzi" alle spalle di tutto ciò; con il traffico incessante e qualche accidentale tragedia ad esso legata lungo le vie principali del rione; con le povertà dignitosamente nascoste; con la generosità puntuale ed i bisogni quotidiani di tutti, materiali e spirituali. Ed ecco, provvidenziale, il progetto di rinnovare l'edificio parrocchiale con l'acquisizione del suolo adiacente che è stato già bonificato e spianato: mica sembrava tanto grande quando era ricoperto di cumuli e vegetazione spontanea! Ed ecco spianato e ripulito il terreno di fronte, ed un marciapiede fare capolino datl'angoto del semaforo con via S. Cesario fino a ridosso del terreno dove sorgerà il nuovo edificio parrocchiale, quasi a voler invitare il passante a recarvisi ed immaginare come sarà. Ma già s'avviano i cantieri per la messa in opera dì un vasto piano di lottizzazione nel territorio a nord-ovest del centro parrocchiale.

Santo Padre Cristo vivente nel calvario del mondo. Avanti, fino in fondo fino all’olocausto. Tutto per Te (Totus tuus) tutto ispirato a Maria; tutto vissuto tutto hai operato per le sorti del tuo mondo.

Con te l’uomo ha riconquistato Ed ecco la nuova parrocchia di San Filippo Smaldone che si va formando nell'area occidentale di San esemplare dignità Bernardino incorporare anche parte del territorio di S. Maria dell'Idria. Tutti questi fermenti non di fronte al momento possono che fare ben sperare, auspicando che quanti più campanili risuoneranno, tanto più elevato sarà estremo ed oltre. il richiamo dello Spirito Santo e tante più fiammelle si accenderanno nel cuore e nelle case della gente che spesso abita distrattamente il proprio rione, quasi da nomade a volte. Ci unisci tutti Ed "Eccoci" con questa nuova facciata pronti a seguire le orme del Buon Pastore, docili ai suoi richiami, inclini ai suoi inviti, sempre svegli ed attenti alle insidie del male, pronti e preparati a testimoniare il bene, ovunque ve ne fosse bisogno, a guardare in faccia il prossimo così come ognuno si guarda nello specchio. Buon lavoro a tutti. Fuecu nesciu

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by SAPER

intorno a te nel giorno della tua Pasqua. Il tuo Spirito già ci pervade tutti e sarà guida sicura al nostro cammino.


Il nuovo 2 luglio Il 2 luglio, come ogni anno, la comunità della nostra parrocchia si appresta a festeggiare il nostro amato protettore, San Bernardino Realino. Per chi ancora non lo conoscesse riporto di seguito una brevissima biografia. Nato a Carpi, in provincia di Modena, fu accolto dai nostri avi a Lecce i120 dicembre 1574. Un aneddoto spiega perché il Santo viene rappresentato iconograficamente con Gesù bambino in braccio: un giorno d’inverno qualcuno s’accorse che il Santo vecchio, là nel suo confessionale, era tutto intirizzito e tremava per il freddo. Il superiore, avvertito, gli ordinava di salire in camera, e raccomandava al fratello sagrestano di portargli del fuoco.Ma prima del sagrestano entrò in camera del padre Bernardino la Vergine Maria col Bambino Gesù in braccio: “Bernardino, perché tremi?” chiese al vecchio. “Tremo dal freddo”, rispose. “Prendi”, gli disse la Vergine Maria, e gli mise nelle braccia il bambino Gesù.Dopo un po’ arrivò il sagrestano col fuoco ed arrestandosi sull’uscio sentì meravigliato il confratello che supplicava: “Ancora un poco, mia Signora, ancora un poco”. Da quel momento in poi Bernardino non ebbe più freddo per tutto l’inverno. Morì a Lecce nel 1616. Per la prima volta, dopo circa 30 anni, i riti religiosi saranno celebrati dall’Arcivescovo Ruppi con Don Michele, il nostro nuovo Parroco. Tutti, inutile nasconderlo, vogliamo vedere il presente e confrontarlo con il passato di Don Mario, non per criticare le scelte e le modalità con cui verranno a svolgersi le varie fasi religiose, ma solo ed esclusivamente per puro spirito di curiosità. Ricordiamo bene difatti la processione che, partendo dal Vito Fazzi, terminava sul sagrato della Parrocchia. Sembrava di vedere un vecchio film degli anni 60 dove Don Mario, parroco di un piccolissimo paesello di montagna, non avendo strade percorreva in processione i campi vicini al paese. Chissà se quest’anno rivivremo le stesse emozioni ... oppure sarà una processione un po’ più metropolitana? Chissà se anche quest’anno l’Angiulina (pia donna e testata d’angolo della vecchia gestione) umilmente addobberà il suo soggiorno a sagrestia per poter permettere al nostro Arcivescovo di potersi cambiare. D’ora in poi i festeggiamenti coincideranno sempre con la data del 2 luglio, mentre prima si festeggiava la Domenica più vicina alla predetta data. Personalmente ritengo giusto che si privilegi la data in cui morì il Santo anziché agevolare coloro che antepongono gli impegni personali di carattere ludico. Venerare il nostro Santo val bene pure qualche difficoltà, per una volta l’anno. Quindi, cari fratelli e sorelle di tutta la comunità ecclesiale, apprestiamoci con impegno a vivere i prossimi riti religiosi per purificare lo spirito. Poi se il comitato festa sarà riuscito a raccogliere qualche spicciolo, sicuramente ci potrà allietare con un po’ di musica e canti per dare sollievo anche al nostro corpo. Ocirne.

Tanto tuonò ... che piovve

Il vento del Concilio Ecumenico Vaticano II è arrivato finalmente nella nostra parrocchia e … finalmente!... gli diamo con tanta gioia ed entusiasmo il benvenuto. Dal mese di Marzo c.a. su proposta del nostro parroco don Michele Marino hanno avuto inizio i corsi di preparazione al battesimo dei genitori nonché dei padrini e madrine che scelgono la nostra parrocchia per celebrare il sacramento del battesimo. Tali corsi sono articolati in quattro incontri che si tengono il giovedì dalle ore 19.30 alle 20.30 Nel primo giorno si parla dei motivi per cui si rendono necessari gli incontri di preparazione e che cosa è il battesimo, a cosa serve ed è servito nella vita; nel secondo giorno , alla luce della Parola, si presenta brevemente la storia della salvezza, nella quale il battesimo è prefigurato fin dalle origini e realizzato in Cristo; nel terzo giorno si presenta il peccato originale, la caduta e la perdita della grazia, con le conseguenze sull’umanità (superbia, egoismo, morte esistenziale) con l’obiettivo di rendere consapevoli i genitori e padrini sulla responsabilità di trasmettere la fede ai figli; nel quarto giorno si spiega e si commenta alla luce di quanto sopra esposto, tutto il rito del battesimo con il suo simbolismo (esorcismo, veste bianca, candela , ecc…) Era da tanto tempo che lo scrivente desiderava rendere tale servizio alla parrocchia, ma chissà per quale motivo, la richiesta motivata da banali giustificazioni, non veniva accolta (un grazie quindi al nuovo parroco).. Si faceva presente che l’occasione era buona per venire incontro alle tante esigenze parrocchiali, in particolare alla scarsa conoscenza del catechismo, della funzione del battesimo, dell’assenza dei fedeli all’ascolto della parola di Dio e di tutti gli altri sacramenti, particolarmente del matrimonio. Senza dubbio è un’impresa assai difficile anche perché è impensabile che in quattro incontri si possa raggiungere l’obiettivo prefissato(catechesi permanente per adulti di tipo catecumenale), ma quantomeno si cerca di far presente la realtà profonda del sacramento del battesimo, chiave di accesso alla chiesa ed agli altri sacramenti. Spesso dai mass-media sentiamo parlare di ricerca di valori nella famiglia, nella società, nella scuola, ormai assenti da molto tempo, e che mettono l’uomo di oggi di fronte alle tante responsabilità che egli ha, ma che spesso con determinata consapevolezza respinge. Concludo dicendo che il fronte che si è aperto è vasto e sicuramente porterà tanto lavoro. Noi come cristiani e battezzati sentiamo il dovere di dare la nostra testimonianza annunziando sempre la parola di Dio, accolta, celebrata e vissuta nella nostra vita, sicuri che la presenza dello Spirito Santo ci darà la forza necessaria per superare le difficoltà che certamente non mancheranno. AUGURI!!! Paolo e Adriana Martano Fuecu nesciu 1 pg 3


Sperimentazione in parrocchia per una catechesi rinnovata Siamo ormai consapevoli dei rilevanti mutamenchia, iniziare a vivere la fede. ti culturali, sociali e religiosi, e la Chiesa di Lecce sceL’attuale forma di catechesi che sinteticamente glie la sperimentazione nel settore dell’iniziazione criabbiamo chiamato col nome di “Catechismo”, ha come stiana, inserendosi operativamente all’interno degli caratteristica la forma scolastica: un catechista, un liOrientamenti della CEI. bro, una classe, un metodo. In questa prassi l’obiettivo E’ un percorso necessario per essere in sintonia è il sacramento che si deve ricevere e molto spesso accon l’uomo contemporaneo per affrontare adeguatacade che i ragazzi dopo aver ricevuto il sacramento della mente il compito di “Annunciare il Vangelo in un Confermazione si allontanano dalla comunità perché mondo che cambia”. Il primato dell’evangelizzazione ormai hanno raggiunto il loro traguardo per poi ritorè condizione necessaria per adempiere il dovere della nare alle soglie della celebrazione del sacramento del missione permanente della Chiesa, e azione fondamenmatrimonio. tale per incidere realmente nella formazione dei figli Nella “2° Nota” leggiamo che ai fanciulli il priper la famiglia, protagonista effettiva nell’educaziomo annuncio che bisogna fare è Cristo. Mettere al cenne. Occorre recuperare in modo più completo tro il ragazzo intercettando le sue domande ed attuale la capacità di proporre la vita crie attese, aiutandolo a crescere dando rispostiana, individuando nuovi percorsi, superan- ...i genitori ste adeguate. Coinvolgere la famiglia curando tradizionali impostazioni e sperimentando sono i primi do la formazione cristiana e aiutandola a nuove esperienze di pastorale familiare. superare il concetto di delega, che l’educaeducatori Nei documenti magisteriali, le cosiddetzione alla fede riguardi la comunità, il parte “Note pastorali” del Consiglio episcopale perroco, i catechisti e basta. Occorre che i gemanente della CEI, e in particolare nella 2° Nota alla fede... nitori siano gradualmente coinvolti in queche riguarda 1’iniziazione cristiana, vengono sto cammino perché i fanciulli non hanno indicati gli orientamenti per una sperimentazione delautonomia per fare scelte cristiane quotidiane. I genila catechesi per i fanciulli dai 7 ai 14 anni. Occorre tori sono i primi educatori alla fede dei propri figli, la riattivare la trasmissione della fede alle famiglie e sovita di fede si vive insieme. Il cammino dovrebbe distenerla con incontri comunitari. La grande sfida delventare un cammino comune, intergenerazionale, per la catechesi di oggi è imparare a “diventare cristiani” risvegliare la fede nella famiglia in maniera libera e conpiccoli o adulti che siano. Questo compito esige un sapevole: non la famiglia in aiuto ai catechisti, ma i rinnovamento totale della prassi catechistica. E’ necatechisti in aiuto alla famiglia. cessario richiamare alcuni criteri fondamentali senza i La nostra parrocchia, insieme ad altre due parrocchie quali la sperimentazione non potrà produrre una mendella dioce ha voluto accogliere sin da quest’anno quetalità nuova nella comunità, criteri che emergono dal sto spirito nuovo per compiere percorsi più aggiornati modello catecumenale per un nuovo itinerario di nel fare catechesi ai fanciulli coinvolgendo le famiglie. iniziazione cristiana. I criteri riguardanti i tempi e le Con questi modelli innovativi ed attività adeguate, la tappe dell’itinerario non sono solo i sacramenti da cenostra parrocchia farà i primi passi sulla lebrare, ma la vita cristiana che nasce dal sacramento. sperimentazione, iniziando con il primo corso dei fanDare inizio alla vita cristiana significa vivere da criciulli dell’iniziazione cristiana per una catechesi rinnostiani nel mondo, iniziare all’ascolto e alla pratica delvata. la Parola, iniziare a partecipare alla vita della parrocConcetta Baglivo

Date significative del nostro nuovo parroco don Michele Marino. Nasce a Lecce il Viene ordinato sacerdote il

25 giugno 1970 15 ottobre 1997

Esperienze pastorali Lecce Sacro Cuore anni 1998-1999-2000 Vernole-Pisignano 2001-2002-2003 Lecce Santa Rosa 2004-2005-2006 Nel novembre del 2006 diventa parroco della nostra parrocchia di San Bernardino Realino

Fuecu nesciu

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LARGO AI GIOVANI Abbiamo il piacere di segnalare che diversi giovani si sono resi disponibili a collaborare fattivamente alla impostazione dell’organizzazione informatica dei servizi e delle attività parrocchiali, contribuendo in modo determinante a mantenere la nostra comunità al passo con l’evoluzione tecnologica, ormai indispensabile anche per una efficace azione pastorale. Altre iniziative sono allo studio per ampliare l’offerta ricreativa e formativa specificamente destinata ai giovani, incoraggiando 1’entusiasmo e l’attivismo che hanno contraddistinto l’approccio di coloro che si sono riavvicinati alla comunità parrocchiale con l’intento di rendere un servizio agli altri esprimendo il meglio di sé. E questo può considerarsi il nucleo centrale del progetto che Don Michele intende realizzare, ossia creare un gruppo aperto di giovani operosi che si rendano protagonisti e ideatori in prima persona delle attività che li riguardano, inserendosi armonicamente nel tessuto della comunità in reciproca disponibilità collaborativa con le altre componenti della parrocchia. Giorgio

L’abuso sui minori Quando la fiducia di un bambino viene tradita possono restare terribili cicatrici. Questo avviene specialmente quando a tradire la fiducia è un genitore, un amico o un insegnante. Molte ricerche confermano che la stragrande maggioranza degli abusi viene perpetrata da genitori e da parenti stretti, indicando inoltre che in certi casi amici di famiglia fidati hanno preparato il bambino e i familiari con il preciso obiettivo di abusare in seguito di lui. Certo è che l’incesto è la forma più scioccante di tradimento della fiducia proprio perché il bambino ripone una fiducia completa, senza riserve. Se perciò questa fiducia viene tradita, la giovane mente senza sospetti ne è sconvolta. Questo è il motivo per cui molti bambini riportano problemi sociali e psichiatrici. Difficoltà che li accompagnano anche da adulti. Il tradimento della fiducia è tanto devastante proprio perché il bambino viene sfruttato in quanto tale. Tuttavia molti bambini che sono vittime di abusi non ne parlano mai con nessuno, cosa su cui i molestatori contano molto. Negli ultimi anni le prove che il problema degli abusi all’infanzia è di portata mondiale sono aumentate, tanto che oggi il cumulo delle prove è così grande che il problema non si può né negare né ignorare. Ma la maggioranza riconosce che eliminare gli abusi all’infanzia è un’impresa non indifferente. Allettati da uomini senza scrupoli, i bambini subiscono violenze sessuali e poi vengono minacciati o ricoperti di regali per incoraggiarli a rimanere nel “circolo”. Gli uomini che progettano e compiono questi atti turpi sono spesso noti esponenti della

comunità, i quali in certi casi hanno agito con la protezione della polizia e della magistratura. Fortunatamente oggi viene riconosciuta la portata mondiale del problema degli abusi all’infanzia. Si è prestata attenzione a questo problema con iniziative quali il Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale e commerciale dei minori tenuto a Stoccolma al quale hanno assistito rappresentanti di 130 paesi. Inoltre in alcune nazioni si stanno approvando leggi che proibiscono il turismo del sesso e la pornografia infantile.. Esistono poi paesi che cercano di dare ai bambini una vita migliore approvando leggi che li tutelano. Tutti noi approviamo senz’altro queste iniziative promosse per liberare la società dagli abusi all’infanzia, ma dobbiamo essere realisti e ammettere che questo problema è profondamente radicato nella società umana. Sarebbe da ingenui pensare che bastino le leggi per offrire protezione completa ai bambini. Il fatto che il naturale diritto all’infanzia debba essere protetto con una gran quantità di leggi è un grave capo d’accusa contro il mondo degli adulti. Non è sufficiente varare leggi per tutelare l’infanzia: basta guardare i risultati di legislazioni di tutto rispetto come la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia dell’ONU, sottoscritta da molti governi. È ben documentato che molti di questi governi, costretti dalle difficoltà economiche, non fanno abbastanza per fermare lo sfruttamento dei bambini. Dunque l’abuso all’infanzia continua ad essere un grave problema internazionale. Da Francesco Riezzo

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Eutanasia: un problema di coscienza Il termine “eutanasia” indica la morte procurata con libero

intervento, allo scopo di abbreviare i tormenti dell’agonia o di porre fine a una malattia dolorosa di cui si prevede esito fatale. Il problema morale dell’eutanasia venne posto per la prima volta nell’età moderna da F. Bacone, il quale sosteneva che «la missione del medico è quella di restituire la salute e di lenire le sofferenze del paziente, non solo in vista della guarigione, ma anche allo scopo di procurare al malato inguaribile una morte tranquilla e serena». Con questa affermazione Bacone prendeva posizione nei confronti del problema, ai nostri giorni particolarmente sentito, se un uomo abbia il diritto di troncare la vita di un malato sia pure per un fine buono, e come si debba stabilire la bontà di questo fine. Secondo l’attuale sensibilità morale, fondata sul rispetto della dignità della persona umana, quello di evitare ad un malato o ad un agonizzante sofferenze insopportabili potrebbe in alcuni casi essere giudicato un motivo moralmente valido. Il Cristianesimo, invece, condanna ogni genere di soppressione della vita umana, basandosi sulla convinzione che solo Dio può disporre della vita e della morte. Inoltre, dato che per questa religione il dolore ha il senso di un riscatto spirituale, in cui si sperimenta la presenza del Signore, è proibito alleviare ed abbreviare le sofferenze. Infatti, la causa principale di decisioni di tal genere è la concezione di una vita identificata nel piacere e finalizzata al nostro soddisfacimento, per cui quando ciò viene a mancare, ci si convince che la vita è inutile e quindi deve essere eliminata. Ma la preoccupazione fondamentale del medico non deve essere quella di conservare la vita umana? In base a questo principio egli non può decidere personalmente come comportarsi, neanche di fronte alle richieste ripetute dei parenti del malato. E se invece la richiesta di porre fine alla propria vita venisse dallo stesso infermo?

Allora la questione diventa molto più complessa; entra in gioco la libertà della persona e il medico, qualora acconsentisse alla volontà del paziente, si sentirebbe in qualche modo giustificato a compiere il suo gesto. In questo caso si può parlare di «suicidio clinicamente assistito», cioè il medico non farebbe altro che offrire lo strumento con cui il malato, impossibilitato a farlo dalla sua condizione di infermità, possa realizzare la sua scelta. Da ciò deriva un altro dilemma: se sia giusto o no perseguire giuridicamente tale atto compiuto dal medico. La legge è chiara a proposito, poiché afferma l’indisponibilità della vita da parte di chiunque, dunque vieta all’uomo il diritto di sopprimere la vita stessa. Partendo da tale affermazione dovrebbero essere previste norme precise sulle pratiche eutanasiche, ma sembra che non sia così, poiché ogni volta che vengono istituiti processi, non si giunge mai a un verdetto esaustivo, pertanto il sistema giuridico è oggetto di critiche e di revisioni in atto. Qualcuno propone la previsione di casi eccezionali in cui il medico possa decidere, con o senza il consenso del malato, quando togliergli la vita. Ma esiste davvero un criterio per stabilire se e quando la vita di una persona diventa inutile? E se anche ci fosse, non si rischierebbe di fornire un alibi per casi di abuso della legge? Meglio punire tale fenomeno piuttosto che legalizzarlo in nome della libertà di coscienza, se è il malato a scegliere personalmente la via della morte o, in nome della compassione, se è un altro a decidere. Ciò infatti implicherebbe la costruzione di «strumenti di morte» che avvicinerebbero l’atto eutanasico all’omicidio e capovolgerebbero la missione del medico. Ma in fondo non sarebbe altro che uno dei tanti elementi di quella «cultura della morte» che oggi, sfortunatamente, ha come baluardo la scienza medica promotrice e sostenitrice di una disperata battaglia contro il Dolore. Manuel Martina

La mia esperienza politica Il 27 e 28 maggio scorsi i cittadini leccesi sono tornati alle urne mesi estivi, dopo la chiusura delle scuole. La mia esperienza politica per rinnovare il consiglio comunale e i cinque consigli circoscrizionali, E’ ovvio che non tutto è stato fatto, che molto ancora c’è da fare e che Il 27 e 28 maggio scorsi i cittadini leccesi sono tornati alle urne per rinnovare il consiglio comunale e iciò cinque nei quali il territorio della nostra Cittàà è suddiviso. In particolare, la l’esperienza serve proprio a questo: a valutare che diconsigli buono è circoscrizionali, nei quali il territorio della nostra Cittàà è suddiviso. In particolare, la nostra Parrocchia nostra Parrocchia ricade nella III Circoscrizione, che con la modifica stato fatto per riproporlo ai cittadini, a modificare ciòricade che puònella essere IIIterritori Circoscrizione, cheecon la modifica deiotto territori circoscrizionali e la riduzione dainvece, otto anon cinque, ha assorbito dei circoscrizionali la loro riduzione da a cinque, ha migliorato e aloro realizzare ciò che, si è potuto fare. Tutto parte dei vecchi quartieri Leucae Stadio. e Stadio. Le circoscrizioni di assorbito parte dei vecchi quartieriFerrovia, Ferrovia, Leuca Le circociò può farsidisedecentramento c’è la volontà in chicostituiscono è stato eletto, maorganismi anche con l’aiuto partecipazione, di consultazione e di gestione di servizi di base, nonché l’esercizio delle funzioni decentrate. L’orgascrizioni di decentramento costituiscono organismi di partecipaziodei nostri elettori, dei quali, noi consiglieri, abbiamo il dovere di nizzazione e le funzioni sono disciplinate dallo statuto comunale e da istanze apposito regolamento. E’ dal maggio del 2002 ne, di consultazione e di gestione di servizi di base, nonché l’esercizio accogliere e proposte. che sono Consigliere della III Circoscrizione, nella quale sono stata eletta, per prima volta, a soli 21 anni a delle funzioni decentrate. L’organizzazione e le funzioni sono disciObiettivo devela essere sempre il bene comune chegrazie comporta coloro che, nonostante la giovane età, intesero darmi la loro fiducia. Sono stati cinque anni plinate dallo statuto comunale e da apposito regolamenl’impegno di tutti e di ciascuno, seppure con diversità e passati quali ho vissuto momenti di gioia, di soddisfazione, a volte to. E’ dal velocemente, maggio del 2002durante che sono iConsigliere della III complementarietà di forme, di compiti, di ma responsabilianche di rammarico per non aver potuto realizzare tutto ciò che io, ma anche altri ...promuovere Circoscrizione, nella quale sono stata eletta, per la prima tà; e il bene comune delle persone non si può realizzare membri eravamo prefissati di a termine.dalI momenti belli, però, sonole volta, a solidel 21 Consiglio, anni grazie acicoloro che, nonostante la una società a portare indipendentemente bene delle comunità alle quali stati in maggior numero, soprattutto quando potevo leggere, sul volto della gente, l’entugiovane età, intesero darmi la loro fiducia. Sono stati cinpersone appartengono. Compito della politica e di coloper levelocemente, iniziative che il Consiglio aveva servizio del- adottato; come, ad esempio, i viaggi per gli e quesiasmo anni passati durante i quali ho vissuto ro che operano in politica è esercitare con imparzialità anziani a Roma, per partecipare alla Messa celebrata dal Santo Padre in Piazza S. Pietro momenti di gioia, di soddisfazione, ma a volte anche di le persone.. democrazia il mandato ricevuto dai cittadini, favorire l’inil giorno di Pasqua, e come i campi-scuola estivi organizzati presso strutture attrezzate, rammarico per non aver potuto realizzare tutto ciò che io, formazione e la partecipazione democratica degli stessi con lo scopo di intrattenere i bambini modo divertente mesisolidarietà estivi, dopo la verma anche altri membri del Consiglio, ci eravamoinprefissarispettando ildurante principioi della soprattutto chiusura delle scuole. ti di portare a termine. I momenti belli, però, sono stati in maggior so i più poveri. In particolare il dovere del cristiano in politica è E’ ovvio che non tutto è stato fatto,sul che molto da fare e cheuna l’esperienza serve proprio a questo: a numero, soprattutto quando potevo leggere, volto dellaancora gente, c’èquello di offrire coerente testimonianza cristiana e di promuovalutare ciò che di buono è stato fatto per riproporlo ai cittadini, a modificare ciò che può essere migliorato e a di l’entusiasmo per le iniziative che il Consiglio aveva adottato; come, vere una società a servizio delle persone, principio-centro-fine realizzare ciò che, invece, non si è potuto fare. Tutto ciò può farsi se c’è la volontà in chi è stato eletto, ma anche ad esempio, i viaggi per gli anziani a Roma, per partecipare alla Messa ogni sua azione alla luce del Vangelo. con dei nostri elettori, dei ilquali, consiglieri, abbiamo dovere accogliere istanze e proposte. celebrata dall’aiuto Santo Padre in Piazza S. Pietro giornonoi di Pasqua, e Ringrazio il coloro chedi hanno inteso darmi nuovamente fiducia in Obiettivo deve essere sempre il bene comune che comporta l’impegno di tutti e di ciascuno, seppure con diversità e come i campi-scuola estivi organizzati presso strutture attrezzate, queste elezioni 2007, e che mi permettono di continuare, con il loro complementarietà di forme, di compiti, di responsabilità; e il bene comune delle persone non si può realizzare con lo scopo di intrattenere i bambini in modo divertente durante i aiuto e i loro suggerimenti, l’impegno intrapreso negli anni scorsi.

indipendentemente dal bene delle comunità alle quali le persone appartengono. Compito della politica e di coloro che operano è esercitare con imparzialità e democrazia il mandato ricevuto daiLicheri cittadini, favorire l’informaFuecu nesciu 1in pgpolitica 6 Gabriella


Chi siamo È un’Associazione sportiva dilettantistica che non persegue scopi di lucro ed è motivata dalla decisione dei soci di vivere l’esperienza secondo la visione cristiana dell’uomo e dello sport. L’Associazione fa riferimento alla realtà educativa della Parrocchia di S. Bernardino Reclino aderisce al “CSI e alle federazioni sportive nazionali. L’attività sportiva si svolge in coerenza con gli obiettivi pastorali ed educativi individuati nel progetto pastorale della Parrocchia, nell’ambito della quale si inserisce, coordinandosi con le iniziative formative, educative rivolte ai ragazzi e ai giovani. Le finalità dell’Associazione sono: la proposta costante dello sport ai ragazzi e ai giovani, l’organizzazione dell’attività sportiva rivolta a tutti, l’impegno nel territorio in cui opera affinchè vengano istituiti servizi stabili per la pratica e l’assistenza nell’attività sportiva. L’associazione sportiva San Bernardino Realino ( Circolo parrocchiale ) Lecce nasce per iniziativa del nuovo parroco don Michele MARINO insieme con altri sei parrocchiani (Ratta Franco, Licheri Giuseppe, Paglialonga Luciano,Mita Mattia Dott. Perfetto Salvatore,Avv. Serafino Giorgio. ) ad inizio gennaio 2007, col settore calcio a 5 partecipando da subito al torneo provinciale organizzato dal C.S.I. Lecce al quale siamo affiliati. Al torneo hanno partecipato le squadre; Ragazzi nati 1993/1994/1995. Esordienti nati 1996/1997/1998. Open nati 1991 e precedenti Tra le iniziative svolte in questi primi sei mesi di vita dell’associazione spiccano: il torneo di ping pong; il torneo di calcio balilla ed il torneo di play station organizzato dai giovani della parrocchia Nelle varie iniziative svolte abbiamo sempre rimarcato la necessità di operare affinché i nostri momenti sportivi siano sempre caratterizzati dalla serietà e dalla cordialità dei rapporti. Tutto questo si è potuto realizzare grazie all’impegno del parroco don Michele sempre presente tra i giovani e meno giovani portando l’esempio cristiano, e prodigo di consigli per tutti dirigenti e collaboratori. Questi hanno creato quelle condizioni perché il momento della gara sia giustamente interpretato, e vissuto con gioia, ma anche con autocontrollo e dialogo, stima e senso del rispetto per l’avversario. Lo sport come occasione di incontro, crescita e momento di amicizia e serenità. Siamo consapevoli che queste attività sono essenziali per far “crescere la voglia di sport” a tante nostre giovani generazioni, che spesso si accontentano di essere solo osservatori sportivi anziché protagonisti. Portare avanti tutte queste attività non è però sempre agevole; le attuali norme legislative ci impongono tante incombenze organizzative e burocratiche ed è per questo che approfittiamo di questo spazio per chiedere ai genitori di non limitarsi ad accompagnare i propri figli agli allenamenti o alle partite, ma di collaborare ed impegnarsi nel Gruppo Sportivo parrocchiale,riteniamo che questo possa essere visto positivamente anche dai propri figli. Lo statuto è visionabile presso la parrocchia.

Iscrizioni all’Associazione Sportiva Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividono le finalità ed i principi ispiratori e ne accettino lo statuto. I soci hanno l’obbligo di osservare lo statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione, di corrispondere le quote associative che saranno stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo e di osservare le disposizioni statutarie e regolamentari del CSI e degli altri enti di promozione sportiva e federazioni sportive nazionali di affiliazione. Per i soci maggiorenni, l’adesione all’Associazione comporta il diritto al voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Assocìazione e possono essere eletti alle cariche sociali .

Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente e i Comitati di Settore (uno per ciascuna disciplina sportiva). Il consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione; è composto da tre a dodici membri e rimane in carica cinque anni. L’attuale Consiglio Direttivo è stato eletto dall’Assemblea dei Soci l’ 8 gennaio 2007 ed è così composto: Presidente DON MICHELE MARINO Vicepresidente RATTA FRANCO Segretario LICHERI GIUSEPPE Amministratore PAGLIALONGA LUCIANO ————————————————————————————————————————————— Consiglieri Sig.MITA MATTIA, Dott. PERFETTO SALVATORE Avv. SERAFINO GIORGIO. Il. v.p. Ratta Franco Fuecu nesciu

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Questo nostro giornale Questo nostro giornale “Fuecu nesciu”, parte con un titolo sicuramente nuovo, dal significato senz’altro ambivalente, legato al sacro e al profano. E così è anche per quanto riguarda le vignette satiriche che vogliono alleggerire le fila del testo. Con l’occasione, abbiamo il piacere di informare i parrocchiani che l’autrice delle vignette pubblicate sul giornale, Anna Maria Rosaria Giannone, presenterà una collezione di Arte Sacra in concomitanza della festa di San Bernardino Realino. Oltre alla realizzazione delle sue opere, ella intende rendere omaggio, attraverso le copie da lei eseguite , ad artisti con la “A” maiuscola, quali soprattutto, tanto per citarne uno e solo uno, Raffaello Sanzio, l’artista del Rinascimento per eccellenza. Questa nostra artista è anche l’autrice delle due pale d’altare affisse ai lati della croce della nostra chiesa di San Bernardino Realino, di una deposizione realizzata nella Pasqua di quest’anno e della decoraione dei quattro evangelisti sull’ambone, eseguiti in occasione dell’insediamento del nuovo parroco.

DATI E PROGRAMMI Hanno ricevuto il Battesimo nel periodo novembre 2006 - 2 luglio 2007 Sindaco Giulia Perulli Alessio Federico Mazzei Veronica Simini Antonaci Alessio Gabriele Karol Piccinno Buttazzo Maria Mattia Delcoco Sara Margiotta Leonardo Vito Cannoletta Elionay Aurora Penna Chiara Penna Andrea Morciano Sofia Liccardi Thomas Mattia Girasoli Ludovica Capone Lorenzo

Durante il mese di Agosto, ricorrendo il 50° anniversario dell’Ordinazione Sacerdotale del nostro precedente parroco don Mario De Nunzio, il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha deciso di sottolineare questo avvenimento con delle celebrazioni opportunamente predisposte: 8 - 9 - 10 Agosto Un triduo con taglio vocazionale 11 Agosto Concelebrazione

Hanno celebrato il sacramento del Matrimonio il 16 giugno 2006 Capone Thomas e Giancane Michela Numeri utili

Parrocchia San Bernardino Realino Via degli Oropellai,10 73100 Lecce tel 0832/359014 cellulare 3389769293

Orario delle messe per il periodo estivo 8 Luglio -13 Settembre Domenica giorni feriali

ore 8,30 e 19,30 ore 19,30

Sito internet parrocchiale www.sanbernardinorealino.com email donmichele@sanbernardinorealino.com Fuecu nesciu

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Impaginazione e stampa Giovanni Contino

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Periodico della parrocchia San Bernardino Realino in Lecce Avevo vissuto già qualche anno prima l'espe- rienza del cambio di parroco che era...

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Periodico della parrocchia San Bernardino Realino in Lecce Avevo vissuto già qualche anno prima l'espe- rienza del cambio di parroco che era...

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