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Ti faccio vedere una cosa divertente. Un altro artista, che si chiama VIITTORE CARPACCIO, nel 1502 ha dipinto un quadro in cui San Gerolamo va in un convento insieme al suo amico leone. Guarda come si spaventano i monaci quando lo vedono! Scappano a gambe levate!

Esercizio Scommetto che anche tu, almeno una volta, hai sognato di avere un animale speciale come un leone! Perché non lo disegni e non lo appendi nella tua camera? Possiamo provare a far diventare la fantasia realtà….

“San Gerolamo nello studio” Di Antonello da Messina

Se hai delle domande o dei suggerimenti oppure se vuoi farmi vedere il tuo disegno, scrivimi: valentina.mrni@gmail.com Oppure vieni sulla pagina Facebook di Abbecedarte: www.facebook.com/abbecedarte

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Come si intitola questo quadro? “San Gerolamo nello studio” Chi l’ha dipinto? Antonello da Messina Quando? Intorno al 1475 Come? Ha dipinto su una tavola di legno con dei colori a olio Dove si trova? Alla National Gallery di Londra

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Chi è SAN GEROLAMO? E’ un santo vissuto tra il 300 e il 400, quindi tantissimo tempo fa! E’ importante perché è stato il primo a tradurre la Bibbia dal greco antico al latino, che ai suoi tempi era la lingua ufficiale della Chiesa. Per questo è spesso rappresentato come uno studioso, proprio come in questo dipinto. Hai visto com’è serio e concentrato?

Antonello da Messina, come dice il suo nome, è nato a Messina, in Sicilia, intorno al 1430. Ha studiato pittura a Napoli e il suo maestro si chiamava Colantonio. Gli piacevano molto i quadri dei pittori del Nord Europa, che vengono chiamati “fiamminghi” e da loro impara a riprodurre con attenzione i dettagli. Antonello è anche un grande viaggiatore e visita tante città italiane. Vede anche i quadri dei pittori di Venezia e Firenze e da loro impara a dipingere la luce e lo spazio, che nei suoi quadri è molto profondo. Guarda quanto è grande la stanza in cui si trova San Gerolamo! Sarebbe bello poter camminare in questo corridoio e affacciarsi a quella finestra: vedremmo ancora meglio il paesaggio!

A caccia di animali…. Questo è uno studio, molto elegante e molto ordinato, e non ci aspetteremmo mai di trovarci degli animali….e invece…! Vediamo se riesci a scovarli tutti! In primo piano, sulla soglia della porta, ci sono due uccelli. Uno lo avrai riconosciuto sicuramente: è un PAVONE, che è un simbolo dell’immortalità di Cristo. Il protagonista del quadro è un santo, quindi devono esserci degli elementi che ci ricordano la sua fede! L’altro uccello ha un nome difficile, è una COTURNICE, un altro simbolo legato a Gesù, che rappresenta la Verità. Guarda in fondo, anche dalle finestre più in alto si scorgono degli uccelli in volo, che rendono l’ambiente ancora più realistico. C’è anche un piccolo animale domestico, accucciato non molto lontano da Gerolamo…l’hai trovato? E’ un GATTO!

In realtà, però, ti sarai accorto che c’è un felino molto molto più grande, che passeggia indisturbato per la stanza: è un LEONE! Tu saresti tranquillo come Gerolamo se ci fosse un leone nella tua stanza?! Il segreto è che questo bellissimo animale è il migliore amico del santo, perché, secondo una leggenda, la prima volta che si sono incontrati, gli ha tolto una spina dalla zampa: da quel momento sono diventati inseparabili! Ogni volta che in un dipinto vedrai un santo che legge o scrive in uno studio o in una grotta e insieme a lui c’è un leone, potrai essere assolutamente sicuro che si tratta di San Gerolamo, perché questo animale è un suo ELEMENTO ICONOGRAFICO!

Un elemento iconografico è un dettaglio che ci permette di riconoscere un personaggio

San Gerolamo nello studio di Antonello da Messina  

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