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FREE PRESS - ISSUE 15

Elisabetta Franchi: Basta un iconico per diventare icona

E L I S A B E T TA F R A N C H I

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B A S TA U N I C O N I C O P E R D I V E N TA R E I C O N A


INDEX 13

Quando un sogno diventa capolavoro | When a dream becomes a masterpiece di/by Valentino Magliaro

14 16

La forza della mattarella | A rolling pin’s strength di/by Matteo Macuglia

L’importanza di chiamarsi Elisabetta (Franchi) | The importance of being Elisabetta (Franchi) di/by Anna Miykova

18

La moda per me è una storia vera | Fashion for me is a true story

74

Speciale Accorciate per bene l’orlo, sistemate la spallina: è tempo di moda in casa Genius! | Shorten the hem, fix your shoulder strap: it’s fashion time at Genius! di/by Carolina Genna da pag. 64 a pag. 139

di/by Alessandro Benetton

22

Il mio barbarico yawp | My barbaric yawp di/by Francesco La Bella

140 Loading... opere d’arte a due ruote | Loading... Works of art on two wheels di/by Redazione Genius

30

Editoriali Un fumetto “elegante” | An “elegant” comic strip di/by Mario Gomboli

34

Controllo dei rischi, gestione della paura e ruolo del consulente | Risk control, fear management and the role of the consultant di/by Michele Zanolla

38

Nuove nubi si addensano sulla Russia (ed i suoi vicini) | New clouds over Russia (and its neighbors) di/by Andrea Margelletti

42 46

di/by Carolina Sardelli

158 La regina Elisabetta | Queen Elisabetta di/by Francesco La Bella

170 SPECIALE DK Prima stagione - Numero 3 di 4 - Capitolo: I colpi

di/by Fabio De Visintini

L’eleganza e l’importanza dei colori | The elegance and importance of colors La vita va vissuta a colori | Life must be lived in color di/by Marco Astolfo

58

156 La sconfitta di Cenerentola | Cinderella’s defeat

Overview | Overview

di/by Fabio De Visintini

50

Cover story

Cambio lavoro! Attento alle imposte. | Job change! Beware of taxes. di/by Pietro Gurian

Genius on trend

193 Genius on trend

a cura di/by Giorgio Di Bernardo da pag. 193 a pag. 339


COLOPHON

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EDITORIAL

FRANCESCO L A BELL A EDITOR-IN-CHIEF (direttore@genius-online.it)

DIRETTORE ON TREND

ART

GIORGIO DI BERNARDO (giorgio@visualdisplay.it)

RICCARDA CONTINI - GALLERISTA STEFANO CONTINI - GALLERISTA

CURATORE ON TREND

TYPOGRAPHY

CHIARA ENDRIGO

AMMINISTRAZIONE GRAPHIC

ROBERTA APOLLONIO

PAOLO SECOLI GRAFICA VISUAL

(info@genius-online.it)

CAPO REDATTORE TRANSLATION

CAROLINA GENNA (redazione@genius-online.it)

REDAZIONE GENIUS

EDITORIAL BOARD

EDITORIALISTI

MICHELE ZANOLL A, VALENTINO MAGLIARO, ANDREA CUMINI, UMBERTO L ABOZZETTA

ANDREA MARGELLETTI, FABIO DE VISINTINI, MARIO GOMBOLI, ALESSANDRO HUBER, PIETRO GURIAN, ALESSANDRO BENETTON,

CONTRIBUTORS

ADVERTISING AND MARKETING CONSULTANT

CAROLINA SARDELLI, GLORIA NADIN, ERIKA FAY NICOLE, FRANCESCA GATTI, FEDERICO GRAZIANI, MATTEO MACUGLIA, ANNA MIYKOVA, RUNE RICCIARDELLI, GIULIA MINOZZI

GENIUS EDITORE SRL

INTERIOR DESIGN CONSULTANT

MARCO ASTOLFO (marco.astolfo@lambiente.it)

CONTRIBUTORS PHOTOS

SIMONE DE RANIERI, GIGI SOLDANO, DIEGO SILVESTRIN, TOMMASO BALESTRA, PHOTOLIFE UDINE, STEFANO GUINDANI, LUCA CAMPIGOTTO, ALESSANDRO OTTAVIANI, MATTEO BIANCHESSI, NICHOL AS BASTIANELLO, NICK TYDEMAN, ALESSANDRO SALETTA, MATTEO INDRI, DANIEL SIMS, L UCA PAG G IO, GIACOMO SANTINI, CARLO BORLENGHI, FOTO PETRUSSI

Genius Editore S. r. l. Via di Torre Bianca n. 20, 34132 Trieste- Italy www.genius-online.it - info@genius-online.it Registrazione Tribunale di Trieste n. 1233 reg. per. - 3151/2014

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FRANCESCO LA BELLA

I L M I O B A R B A R I CO YAW P Giorgio Di Bernardo, direttore e pensatore libero di Genius On Trend M Y B A R B A R I C YAW P Giorgio Di Bernardo, director and free thinker of Genius On Trend di/by FRANCESCO LA BELLA

GIORGIO DI BERNARDO - Imprenditore di esperienza più che ventennale e grandissimo commerciale, qualità che ha dimostrato in diverse aziende come Direttore Commerciale. Nel 1999 fonda la sua Visual Display, azienda creativa specializzata in interior design e space branding. Negli anni collabora con aziende di fama internazionale – tra le quali Autogrill, Cigierre, Slowear, Illy, Stroili, De’ Longhi, Chicco, Geox, Heineken, Diadora, Campari – oltre a vincere numerosi premi per il design e l’innovazione tra i quali per ben cinque volte [dal 2018 al 2020] il premio Best Project Archilovers coi progetti Mr. Simon, FSM, Star Hub, Vitello D’Oro, e per ultimo quest’anno con il successo per il progetto Baita Piè Tofana, vincitore anche del Tourism Design Award 2020.

L

a sua è una personalità eclettica, tenace e indipendente. Una vita dinamica e intensa, fatta di tanti progetti, di viaggi – per lo più negli Stati Uniti, suo grande amore da sempre – e di persone. Ha dedicato la sua vita al lavoro e alla ricerca del successo. “Cos’è il successo per me? Il riconoscimento che le connessioni che creo nel lavoro e nella vita - che per me sono un tutt’uno - funzionano. Mettere in contatto persone, idee, progetti, luoghi è il mio credo, la mia passione e la mia missione. Attraverso le connessioni il mio obiettivo è creare qualità, innovazione e ricchezza. Ecco questo per me è il successo. In tutto questo Visual Display è stata una conseguenza, o forse una esigenza: quella di progettare luoghi dove le connessioni nascono, si sviluppano, e si evolvono; ovviamente anche all’insegna della bellezza.” Della sua indipendenza ha fatto il suo stile di vita. Non ama le regole, tranne quelle etiche che considera una ispirazione quotidiana. Seppure imprenditore alla guida di un team continua ad essere un battitore libero. “Se guardo la mia vita all’incontrario vedo moltissimi avvenimenti, successi, fallimenti, cambiamenti; e moltissime persone alcune delle quali hanno influito molto direttamente o indirettamente sulla mia vita. Una vita che con un po’ di autoironia definisco un frullatore, e che a guardarla potrebbe sembrare apparentemente sconclusionata e a tratti schizofrenica. Invece ho capito col tempo che proprio in

Entrepreneur with more than twenty years of experience and great salesmanship, a quality that he has demonstrated in various companies as Sales Director. In 1999 he founded Visual Display, a creative company specialized in interior design and space branding. Over the years he collaborated with internationally renowned companies - including Autogrill, Cigierre, Slowear, Illy, Stroili, De’ Longhi, Chicco, Geox, Heineken, Diadora, Campari - as well as winning numerous awards for design and innovation including for five times [from 2018 to 2020] of the Best Project Archilovers award with the Mr. Simon, FSM, Star Hub, Vitello D’Oro, and last but not least this year with the success of the Baita Piè Tofana project, also winner of the Tourism Design Award 2020.

His personality is eclectic, tenacious and independent. A dynamic and intense life, made of many projects, travels - mostly in the United States, his great love since ever - and people. He has dedicated his life to work and to the search for success. “What is success for me? The recognition that the connections I create in business and life - which for me are one - work. Connecting people, ideas, projects, places is my creed, my passion and my mission. Through connections my goal is to create quality, innovation and wealth. That’s what success is for me. In all this Visual Display has been a consequence, or perhaps a need: to design places where connections are born, develop and evolve; obviously also in the name of beauty”. Of his independence he has made his way of life. He does not like rules, except for the ethical ones that he considers a daily inspiration. Although he’s an entrepreneur at the head of a team, he continues to be a free hitter. “If I look at my life backwards I see a lot of events, successes, failures, changes; and a lot of people some of which have directly or indirectly influenced my life. A life that with a bit of self-irony I call a blender, and that to look at it might seem apparently rambling and at times schizophrenic. Instead, I have understood with time that because of my independence and curiosity - to which I will always be faithful and grateful - I’ve had the fortune to build so much in terms of experience and above all credibility. People trust me, and this is a great satisfac-

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GENIUS ON TREND

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In foto Giorgio Di Bernardo

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FRANCESCO LA BELLA

virtù della mia indipendenza e della mia curiosità – alle quali sarò sempre fedele e grato – ho avuto la fortuna di costruire così tanto in termini di esperienze e soprattutto di credibilità. Le persone si fidano di me, e questa è una grande soddisfazione per me. In tutto questo la mia Harley Davidson ha ovviamente avuto un grande ruolo.” [ride] La sua determinazione invece ha avuto un ruolo che definisce di contenimento. “Fondamentale per uno come me, che si distrae facilmente, per mantenere la rotta.” Grazie alla sua determinazione ha trasformato la sua creatività in genio e le sue visioni in progetti realizzati; e come tutti i geni si definisce un incompreso. “In azienda mi dicono che sono pesante, la verità è che quando mi metto in testa una cosa in un modo o nell’altro la ottengo ed anche relativamente in fretta; e di questo sono molto grato al mio team. Sono insistente lo so, ma credo che oggi più che mai la velocità sia una discriminante molto strategica per i risultati.” Creativo, di successo, geniale, e così attratto dalle persone e dalle connessioni, Giorgio Di Bernardo non poteva che incappare in Genius People Magazine e salire a bordo! A partire dal numero 14 di Genius, lancia la nuova sezione Genius On Trend, di cui è direttore e curatore assieme ad un team dedicato di giornalisti e collaboratori. Cos’è GENIUS ON TREND? La nuova sezione di Genius che raccoglie il “THE BEST OF NOW” spaziando tra persone, brand, luoghi, sport, esperienza, arte e tanto altro. Uno spotlight di racconti, suggestioni, curiosità eccellenze. Come scegli i contributi che porterai all’interno della sezione? Devo percepirne il potere: sorprendere, arricchire, creare una “turbolenza”, un dubbio o un’emozione. On trend ha l’obiettivo di trasformare un senso di riconoscenza verso qualcosa o qualcuno, e di condividerlo. Nasce dal lavoro di un grandissimo team di professionisti, creativi, giornalisti, esperti comunicatori coi quali collaboro quotidianamente assieme alla redazione di Genius. Genius On Trend è il contenitore di tutto ciò che crediamo valga la pena essere approfondito, conosciuto e condiviso perché in qualche modo può lasciare un segno o un sogno.

tion for me. My Harley Davidson has obviously played a great role in all this”. [laughs] His determination instead had a role that he defines as containment. “Fundamental for someone like me, who is easily distracted, to stay the course.” Thanks to his determination he turned his creativity into genius and his visions into realized projects; and like all geniuses he calls himself a misunderstood. “In the company they tell me that I’m cumbersome, the truth is that when I put my mind to something in one way or another I get it and also relatively quickly; and for this I’m very grateful to my team. I’m insistent, I know but I think that today more than ever speed is a very strategic discriminating factor for results”. Creative, successful, brilliant, and so attracted by people and connections, Giorgio Di Bernardo could only run into Genius People Magazine and get on board! Starting with issue 14 of Genius, he launches the new Genius On Trend section, of which he is editor and curator together with a dedicated team of journalists and collaborators. What is GENIUS ON TREND? The new section of Genius that collects the “THE BEST OF NOW” ranging between people, brands, places, sports, experience, art and much more. A spotlight of stories, suggestions, curiosities, excellence. How do you choose the contributions that you will bring within the section? I must perceive its power: surprise, enrich, create a “turbulence”, a doubt or an emotion. On trend aims to transform a sense of gratitude towards something or someone, and to share it. It comes from the work of a great team of professionals, creative people, journalists, expert communicators with whom I work daily with the editorial staff of Genius. Genius On Trend is the container of everything we believe is worth to be deepened, known and shared because somehow it can leave a mark or a dream.

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CARLO BACH L'arte anticipa il futuro Art anticipates the future

Social-icon "per caso" Social-icon "by chance"

CLAUDIO MARCHISIO È l'ora dei campioni! It's Champions' time!

Genius on Trend a cura di / by Giorgio Di Bernardo

ALESSANDRO SQUARZI


THE RIDERS ARE BACK

cortina_riders_weekend www.cortinaridersweekend.it NEXT EVENT 2021 CORTINA D’AMPEZZO ITALY


INDEX

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INDEX 1

Dimmi cosa bevi e ti dirò chi sei 248 Artisti della mixology: non ci vuole solo tecnica, anche un po’ di psicologia Tell me what you drink and I will tell you who you are Artists of mixology: not only technique, also a little bit of psychology

Il futuro è vintage! 262 Il Future Vintage Festival, un evento oltre il tempo The Future is vintage!

PEOPLE ON TREND

Future Vintage Festival, an event above time

L’arte anticipa il futuro I volti di una stessa anima: Carlo Bach, artista e direttore creativo di illycaffè Art anticipates the future

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Da Firenze con amore Caffè Concerto Paszkowski: un viaggio nel tempo un sorso alla volta The night is still ours

The faces of the same soul: Carlo Bach, artist and creative director of illycaffè

Alessandro Squarzi. Social-icon “per caso”. Se segui uno stile, non sarai mai fuori moda. Alessandro Squarzi. Social-icon “by chance”.

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È l’ora dei Campioni! Claudio Marchisio, i tempi della vita It’s Champions’ time!

La Thailandia a un passo Hotel Thai Si, l’oasi del relax Thailand at a step

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Hotel Thai Si, the oasis of peace

Cala del Forte: una perla monegasca nel mare italiano 282 Cala del Forte: a Monegasque pearl in the Italian sea

Claudio Marchisio, the Times of life

Porto con me esperienze, relazioni e nuove sfide. E anche un po’ di musica. Dalla radio alla discografia, fino alla redazione di Genius I bring with me experiences, relationships and new challenges. And also some music.

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Questa notte è ancora nostra A un passo dalla console con DJ Tommy De Sica The night is still ours

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One step away from the console with DJ Tommy De Sica

BRAND ON TREND Il tempo di American Documents™ Una storia d’amore americana The time of American Documents™

Mareviglie 308 Carlo Borlenghi, il mare raccolto in un obiettivo Marvelous(ea)

Collezione Hackett Signature by Jeremy Hackett 232 Hackett Signature Collection by Jeremy Hackett

EXPERIENCE ON TREND

SPORT ON TREND Max Sirena and his great love story with sailing

An American love story

of earth’s blue oceans from above

Carlo Borlenghi, the sea collected in a photographic lens

La testa nel pallone Luca Gotti, una vita a bordo campo The head in the ball

320

Luca Gotti, a life on the sidelines

7

SHOP ON TREND Seize the (Cumini) Moment

“Lo shopping ritrovato” Colori, architetture e tecnologie multimediali: i negozi diventano moltiplicatori di esperienze “Rediscovered shopping”

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Racconti dal mare 298 Max Sirena e la sua grande storia d’amore con la vela Tales from the sea

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StarWalker Blue Planet 236 Un viaggio tra le stelle per ammirare dall’alto la bellezza degli oceani blu della Terra A journey among the stars experiencing the beauty

ART ON TREND Carla Tolomeo e Fabrizio Plessi, due modi di creare Arte Carla Tolomeo and Fabrizio Plessi, two ways of creating Art

From radio to discography, up to the editorial staff of Genius

3

268

Caffè Concerto Paszkowski: a time travel a sip at a time

If you follow a style, you will never be out of fashion.

2

TRAVEL ON TREND

328

242

Colors, architecture and multimedia technologies: stores become multipliers of experiences

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L’arte anticipa il futuro I volti di una stessa anima: Carlo Bach, artista e direttore creativo di illycaffè Art anticipates the future The faces of the same soul: Carlo Bach, artist and creative director of illycaffè

Una rubrica curata da Visual Display, studio creativo italiano di fama internazionale specializzato in progetti di interior design e space branding. Uno spazio editoriale in cui dare nuovi significati alla parola “creatività” attraverso le conversazioni con le persone intervistate e attraverso i luoghi che le ospiteranno. Da questo incontro tra luoghi, persone e storie nascerà un dialogo aperto per raccontare nuove visioni e scenari. Nel corso della sua carriera che inizia nel 1999, Visual Display ha conosciuto e collaborato con numerosi imprenditori, artisti, designer e professionisti di fama internazionale che hanno segnato in qualche modo il suo percorso evolutivo. In questo numero beviamo un caffè in compagnia di Carlo Bach che racconterà della sua vita, della sua carriera e della sua visione.

A column edited by Visual Display, an internationally renowned Italian creative studio specialized in interior design and branding projects. An editorial space that gives new meanings to the word “creativity” through conversations with the people interviewed and through the places that will host them. From this encounter between places, people and stories will arise an open dialogue to tell new visions and scenarios. During its career, that began in 1999, Visual Display has met and collaborated with many internationally renowned entrepreneurs, artists, designers and professionals who have somehow marked its evolutionary path. In this issue we will have a coffee with Carlo Bach who will tell us about his life, his career and his vision.

ph. Stefano Guindani

di/by Francesca Gatti

Carlo Bach Classe 1967, padre tedesco e madre italiana, Carlo Bach ha vissuto a Colonia fino a 14 anni per poi trasferirsi in Italia, fra le montagne del Friuli Venezia Giulia, e successivamente a Trieste e a Udine dove oggi vive. Passione e talento creativo, Carlo è artista e direttore creativo di illy. Born in 1967, German father and Italian mother, Carlo Bach lived in Cologne until he was 14 years old and then moved to Italy, in the mountains of Friuli Venezia Giulia, and later to Trieste and Udine where he lives today. Passion and creative talent, Carlo is an artist and the creative director of illy.

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PEOPLE ON TREND

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2005, “Galleria illy” New York

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Alessandro Squarzi. Social-icon “per caso”. Se segui uno stile, non sarai mai fuori moda. Alessandro Squarzi. Social-icon “by chance”. If you follow a style, you will never be out of fashion.

di/by Francesca Gatti

Alessandro Squarzi Imprenditore della moda, talent scout, collezionista, web icon dello stile italiano nel mondo. Classe 1965, di Forlì, Alessandro Squarzi lavora da sempre nel mondo dell’abbigliamento: è stato uno dei fondatori del marchio Dondup e ha fondato molti altri brand, come Fortela. Attualmente collabora come direttore stilistico di importanti aziende italiane, tra cui il gruppo Della Valle per il progetto Fay Archive. Grande appassionato di vintage, è uno dei più grandi collezionisti in Italia di abbigliamento e accessori e anche di auto e moto d’epoca.

ph. Alessandro Ottaviani

Fashion entrepreneur, talent scout, collector, web icon of Italian style in the world. Born in 1965 in Forlì, Alessandro Squarzi has always worked in the world of clothing: he was one of the founders of the dondup brand and founded many other brands, such as Fortela. He currently works as stylistic director of important Italian companies, including the Della Valle group for the Fay Archive project. Great fan of vintage, he is one of the biggest collectors in Italy of clothing and accessories and also of vintage cars and motorcycles.

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Fortela FW20-21 - ph. Matteo Bianchessi

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È l’ora dei Campioni! Claudio Marchisio, i tempi della vita It’s Champions’ time! Claudio Marchisio, the Times of life di/by Carolina Genna

Claudio Marchisio Da campione della Nazionale Italiana di calcio, ex Principino e bandiera della Vecchia Signora a manager di successo. Dopo sette scudetti vinti in Serie A, tre Supercoppe italiane, quattro Coppe Italia e più di cinquanta presenze in Nazionale, Claudio Marchisio, classe 1986, ha deciso di reinventare se stesso, trasformandosi ed evolvendo in un fuoriclasse anche al di fuori del campo. L’esperienza nel food di Legami, catena di ristoranti di sushi take away, e la creazione di Mate, agenzia di comunicazione e marketing per i talenti sportivi e non solo, sono solamente i primi passi di un atleta che non ha paura di mettersi in gioco e di scendere in campo. Da quest’anno, Marchisio è anche Friend of the Brand della Maison Gerald Charles, leader indiscussa dell’universo dell’alta orologeria. From champion of the Italian national soccer team, former Principino and flag of the Juventus football club to successful manager. After seven league titles won in Serie A, three Italian Super Cups, four Italian Cups and more than fifty appearances in the National team, Claudio Marchisio, born in 1986, decided to reinvent himself, transforming and evolving into a champion even off the field. The food experience of Legami, a chain of take-away sushi restaurants, and the creation of Mate, a communication and marketing agency for sports talents and not only, are just the first steps of an athlete who’s not afraid to put himself on the field. From this year, Marchisio is also Friend of the Brand of the Maison Gerald Charles, undisputed leader in the universe of haute horlogerie.

Iniziamo parlando di calcio, lo sport per cui tutti ti conoscono e ti apprezzano. Raccontaci di questo mondo per come lo hai vissuto in prima persona: la passione, l’impegno, il sacrificio, la carriera. Inizierei dicendo che mi apprezzavano perché non sono più un giocatore…[ride], ma a parte questo hai detto le parole giuste: è stato un percorso di vita perché, a differenza di altri lavori, lontani dal mondo dello sport e del calcio, tutto ha avuto inizio con la passione, sin da bambino. È stato un percorso di vita: il calcio

Let’s start by talking about soccer, the sport for which everyone knows and appreciates you. Tell us about this world for how you lived it first hand: the passion, the commitment, the sacrifice, the career. I’d start by saying that they appreciated me because I’m no longer a player...[laughs], but apart from that you said the right words: it was a life path because, unlike other jobs, far from the world of sport and soccer, everything started with passion, since childhood. It was a path of life: soccer accompanied me in every

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Questa notte è ancora nostra A un passo dalla console con DJ Tommy De Sica The night is still ours One step away from the console with DJ Tommy De Sica di/by Francesco La Bella

Tommy De Sica A 12 anni il primo disco in mano, a 16 l’esordio con Gabry Ponte e a 17 il primo ruolo da resident al Ca’ Margherita di Lignano Sabbiadoro. DJ Tommy De Sica, classe 1981, fa ballare e divertire i giovani di tutta Europa da vent’anni e vanta una serie di presenze nelle discoteche più in voga del Nord Est Italia e nella splendida St. Moritz. Conosciuto soprattutto per i suoi Martedì Italiani, ogni sera, racconta al suo pubblico una storia diversa…con musica diversa. At 12 years old he hold his first record in his hands, at 16 he made his debut with Gabry Ponte and at 17 he became resident at the Ca’ Margherita in Lignano Sabbiadoro. DJ Tommy De Sica, born in 1981, has been entertaining and making young people from all over Europe dance for over twenty years now and he boasts a number of appearances in the most fashionable discos in North East Italy (eg. Ciarlis in Cortina D’Ampezzo) and in the beautiful St. Moritz. Italian music is his specialty and, every night, he tells his audience a different story.

A guardare il tuo percorso professionale, sembra che tu sia un predestinato: ti sei dedicato prestissimo alla musica e oggi sei un DJ professionista. Com’è nata la tua passione per la musica e come ti ha portato a diventare chi sei oggi? Ho avuto la grande fortuna, ancora in tempi non sospetti, negli anni ’80, di avere due genitori proprietari di una discoteca, dei dischi a casa e un giradischi. Ho iniziato ascoltando le cassette che i vari DJs portavano ai miei genitori, o che comunque riuscivo ad avere in casa, e provavo a imitare i cambi coi dischi che avevo a disposizione. Da qui la passione si è evoluta: il primo disco l’ho comprato a 12 anni…un disco mix commercialissimo, Think About The Way degli Ice MC, e così è nata questa voglia viscerale di condividere queste storie, che raccontavo con due giradischi, alla gente che mi trovavo di fronte.

Looking at your career path, you seem to be a predestined one: you dedicated yourself very early on to music and today you are a professional DJ. How was your passion for music born and how did it lead you to become who you are today? I had the great fortune, still in unsuspicious times, in the 80s, to have two parents who owned a disco, records at home and a turntable. I started by listening to the tapes that the various DJs brought to my parents, or that I was able to have at home, and I tried to imitate the changes with the records I had available. From here the passion evolved: I bought my first record when I was 12 years old...a very commercial mix record, Ice MC’s Think About The Way, and this is how this visceral desire to share stories, which I tell with two turntables, was born.

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Il tempo di American Documents™ Una storia d’amore americana The time of American Documents™ An American love story

Due anni di lavoro, di studio e di progetto per riportare “in house” la filiera produttiva della nuova collezione di orologi da polso American Documents™. Watchmakers Est. 1854: così, infatti, si presenta Timex, il produttore di orologi più antico degli Stati Uniti, che in 166 anni di storia non ha mai smesso di evolvere seguendo il tempo inarrestabile del progresso di meccanica, tecnologia, materiali ed estetica.

Two years of work, study and project to bring back “in house” the production chain of the new American Documents™ wristwatch collection. Watchmakers Est. 1854: this is how Timex, the oldest watch manufacturer in the United States, presents itself. In 166 years of history, Timex has never stopped evolving, following the unstoppable time of progress in mechanics, technology, materials and aesthetics.

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StarWalker Blue Planet Un viaggio tra le stelle per ammirare dall’alto la bellezza degli oceani blu della Terra StarWalker Blue Planet A journey among the stars experiencing the beauty of earth’s blue oceans from above

La collezione di strumenti da scrittura Montblanc è un invito a riconnettersi con il nostro prezioso “pianeta blu” e con la più importante fonte di vita che gli conferisce il suo magnifico colore: l’acqua. Montblanc writing instrument collection invites us to reconnect with our precious “Blue Planet” and the precious source of life that gives it its glorious blue glow: water.

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“Lo shopping ritrovato” Colori, architetture e tecnologie multimediali: i negozi diventano moltiplicatori di esperienze "Rediscovered shopping” Colors, architecture and multimedia technologies: stores become multipliers of experiences di/by Giulia Minozzi & Rune Ricciardelli

Si fa presto a dire shopping. Ormai basta un click per guardare, scegliere e riempire il carrello virtuale. Ma vuoi mettere la soddisfazione di entrare nel negozio preferito? Passare di fronte ad una vetrina e sognare? Toccare e provare quello che ci piace e lasciarsi ispirare dai colori, dall’atmosfera e magari anche da un abile venditore? Chi sceglie il negozio reale e rinuncia all’online si aspetta un’esperienza vera, possibilmente emozionante, personalizzata e coinvolgente. Di conseguenza il punto vendita “fisico” assume un nuovo significato e nuove funzionalità, in un’ottica di relazione, di scambio e di comunicazione interattiva. L’esperienza diretta del cliente, insomma, continua ad essere essenziale, soprattutto per i grandi brand che attraverso gli store possono esprimere la propria identità di marca in maniera tangibile, unica e memorabile.

A ME GLI OCCHI. Il colore è una delle tendenze ricorrenti nelle scelte di interior design degli ultimi anni, anche di numerosi brand del lusso. Il colore è immediato, cattura subito lo sguardo, rende riconoscibili e funziona bene sui social. Gli schemi di utilizzo del colore nei punti vendita sono i più diversi. Il più impattante a livello visivo è sicuramente il total colour. Un esempio? I sorprendenti pop-up store creati per lanciare le capsule collection LV2 di Louis Vuitton. Frutto della collaborazione tra il neo- direttore artistico della Maison, Virgil Abloh, e il guru dello streetwear nipponico Nigo, questi shop si caratterizzano per l’uso di un unico colore molto deciso (giallo intenso o verde brillante) spalmato senza soluzione di continuità su tutte le superfici, dalla facciata agli interni, fino ai manichini, con il chiaro intento di attrarre l’occhio del visitatore e rendere quasi irreale l’atmosfera all’interno. C’è anche chi usa un solo tono di colore declinato in sfumature e materiali diversi come l’azzurro scelto per i monomarca Miu Miu nei quali pareti, pavimenti, espositori, infissi sono tutti immersi nel colore iconico del brand. Pareti e mensole sono interamente rivestite in tessuto jacquard, elemento distintivo del marchio, anch’esso in tonalità azzurra ton sur ton.

It’s easy to say shopping. Now you just need a click to look, choose and fill a virtual shopping cart. But what about the satisfaction of entering your favorite store? To pass in front of a store window and dream? Touch and try what we like and be inspired by the colors, the atmosphere and maybe even by a skilled seller? Those who choose real stores and give up online expect a real experience, possibly exciting, personalized and engaging. As a result, the “physical” store takes on a new meaning and new functionalities, in a perspective of relationship, exchange and interactive communication. The direct experience of the customer, in short, continues to be essential, especially for big brands that through stores can express their brand identity in a tangible, unique and memorable way.

ALL EYES ON ME. Color is one of the recurring trends in interior design choices in recent years, even for many luxury brands. Color is immediate, it instantly catches the eye, makes you recognizable and works well on social media. The patterns of use of color in stores are the most diverse. The most visually impactful is definitely total color. An example? The amazing pop-up stores created to launch Louis Vuitton’s LV2 capsule collection. Resulted by the collaboration between the Maison’s new artistic director, Virgil Abloh, and Japanese streetwear guru Nigo, these shops are characterized by the use of a single very strong color (intense yellow or bright green) spread seamlessly on all surfaces, from the facade to the interior, up to the mannequins, with the clear intent to attract the eye of the visitor and make the atmosphere be almost unreal. There are also those who use a single tone of color declined in different shades and materials such as the blue chosen for the Miu Miu monobrand in which walls, floors, displays, fixtures are all immersed in the iconic color of the brand. Walls and shelves are entirely covered in jacquard fabric, a distinctive element of the brand, also in ton sur ton blue.

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Slowear 18 Milano - ph. Alessandro Saletta for DSL Studio

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Dimmi cosa bevi e ti dirò chi sei Artisti della mixology: non ci vuole solo tecnica, anche un po’ di psicologia Tell me what you drink and I will tell you who you are Artists of mixology: not only technique, also a little bit of psychology Intervista di / Interview by Erika Fay Nicole Editing redazione Genius / Editing by Genius staff

Mixology Mixology, ovvero l’arte di miscelare gli ingredienti. Un termine diventato popolare per identificare tecnica e ricette dei barman che si sfidano alla ricerca di nuovi sapori e abbinamenti per le proprie creazioni ma anche nella perfetta realizzazione dei grandi classici. Negli ultimi anni sono nate nuove tecniche di infusione, estrazione, essicazione, affumicatura e chiarificazione con l’utilizzo di bitters e tinture homemade, arie e velluti. Nelle ricette dei drink non mancano gli estratti puri di frutta e verdure, i tè, i preparati di puree vegetali, spume azotate, gelatine, polveri, spezie, prodotti alimentari cotti e crudi. La storia della mixology inizia nell’Ottocento con i primi cocktail ed in particolare con Jerry Thomas, barista newyorkese soprannominato The Professor che nel 1862 scrisse “The Bar-Tender’s Guide. How to mix Drinks”, il primo libro-manuale dedicato ai cocktails. Oggi la mixology è tecnica e talento dei professionisti che stanno dietro al banco ed è anche continua ricerca e sperimentazione tra passato e presente per far bere bene e anche per far stare bene i clienti. Cinque bar tender, cinque visioni dello stesso mestiere, cinque cocktail signature: un viaggio nel mondo della mixology con Antonio Parlapiano, Charles Flamminio, Remo Pizzolitto, Matteo Battiston e Simone Maion.

Mixology, the art of mixing ingredients. A term that has become popular to identify techniques and recipes of bartenders who challenge themselves in search of new flavors and combinations for their creations but also in the perfect realization of the great classics. In recent years, new techniques of infusion, extraction, drying, smoking and clarification have emerged with the use of bitters and homemade dyes, airs and velvets. In the recipes of these drinks there are pure extracts of fruits and vegetables, teas, vegetable puree preparations, nitrogen foams, jellies, powders, spices, cooked and raw food. The history of mixology begins in the nineteenth century with the first cocktails and, in particular, with Jerry Thomas, a New York bartender nicknamed The Professor who in 1862 wrote The Bar-Tender’s Guide. How to mix Drinks, the first bookmanual dedicated to cocktails. Today mixology is technique and talent of the professionals behind the counter and is also continuous research and experimentation between past and present to make customers drink well and also to make them feel good. Five bar tenders, five visions of the same trade, five signature cocktails: a journey into the world of mixology with Antonio Parlapiano, Charles Flamminio, Remo Pizzolitto, Matteo Battiston and Simone Maion.

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Simone Maion Mr Simon - Udine

ph. Daniel Sims

Da un piccolo pub di Udine alle esperienze di studio e lavoro a Londra, fino a diventare bartender per Joe Bastianich da Orsone a Cividale del Friuli (UD) e nei suoi locali di New York. Nel 2015 decide di sfruttare quanto appreso nella Grande Mela e apre il primo Speakeasy di Udine, il Mr Simon, ispirandosi al Please Don’t Tell newyorkese. “Il bravo barman intuisce le tue esigenze e i tuoi gusti, è in grado di farti stare bene in quel preciso momento e farti rilassare totalmente”. Mr Simon è il primo secret bar di Udine, un cocktail bar nascosto dietro ad un ripostiglio delle scope in cui si entra solo se si conosce l’indirizzo e il codice di accesso da digitare sul vecchio telefono appeso fuori dal locale: non esiste un vero ingresso, non esiste insegna ma solo un’anonima porta nascosta. Il locale interno con luci soffuse, specchi e velluti colorati evoca le atmosfere rilassate e bohémien del Grande Gatsby.

“Ho sempre pensato a Mr Simon come ad una coccola per i clienti più affezionati. La moda del momento è il cercare di allontanarsi dai cocktail classici, riuscendo a creare dei sapori diversi con ingredienti che possano stupire. Il mio obiettivo è quello di far comprendere ai clienti che si può bere i drink anche pasteggiando.” Oltre ai cocktail, infatti, Mr Simon punta anche al momento della cena con un menù speciale con hamburger di Wagyu A5, lobster roll e spring roll rivisitati in chiave occidentale, perfetti per il food pairing. “Vanno molto gli amari e le grappe in miscelazione. Però se penso al bere miscelato italiano e all’aperitivo penso ai vermouth e all’Americano. Finalmente forse abbiamo abbandonato lo spritz.” → SIGNATURE COCKTAIL. Il Neguroni, un Negroni fatto con un Vermut infuso ai funghi porcini. Qualcosa di semplice ma diverso.

From a small pub in Udine and from the study and work experiences in London, to becoming a bartender for Joe Bastianich at Orsone in Cividale del Friuli (UD) and in his New York clubs. In 2015 he decided to take advantage of what he learned in the Big Apple and opened the first Speakeasy in Udine, Mr Simon, inspired by New York’s Please Don’t Tell. “The good barman understands your needs and your tastes, he is able to make you feel good in that precise moment and make you totally relax”. Mr Simon is the first secret bar in Udine, a cocktail bar hidden behind a broom closet where you enter only if you know the address and the access code to type on the old phone hanging outside the bar: there is no real entrance, there’s no sign but only an anonymous hidden door. The interior room with soft lights, mirrors and colored velvets evokes the relaxed and bohemian atmosphere of the Great Gatsby.

“I have always thought of Mr Simon as a cuddle for the most loyal customers. The fashion of the moment is to try to move away from classic cocktails, succeeding in creating different flavors with ingredients that can amaze. My goal is to make customers understand that you can also drink cocktails while eating.” In addition to cocktails, in fact, Mr Simon is also focusing in dinners with a special menu with Wagyu A5 hamburgers, lobster rolls and spring rolls revisited in a western key, perfect for food pairing. “There is a lot of bitter and grappa mixing. But when I think of Italian mixed drinks and aperitifs I think of vermouths and Americano. At last, maybe, we’ve abandoned the spritz.” → SIGNATURE COCKTAIL. The Neguroni, a Negroni made with a Vermouth infused with porcini mushrooms. Something simple but different.

“Il bravo barman intuisce le tue esigenze e i tuoi gusti, è in grado di farti stare bene in quel preciso momento e farti rilassare totalmente”. “The good barman understands your needs and your tastes, he is able to make you feel good in that precise moment and make you totally relax”.

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Il progetto Mr Simon è nato dalla creatività di Visual Display (lo studio specializzato in interior design e brand identity). Concepito come l’eccentrica casa di ‘Mr. Simon’, un rinomato botanico alchimista, con la passione dei viaggi e del collezionismo ma soprattutto dell’arte della mixology; il progetto di interior, che nasce parallelamente all’ideazione del nome è un salotto blu dove gli oggetti che Simon ama collezionare, si fondono ad un eclettico mix di arredi e riferimenti progettuali. L’esperienza è avvolgente e immersiva, i clienti vengono accolti come ‘ospiti in casa di Simon’ dove tutto è pensato per farli sentire a proprio agio: le luci soffuse, il maggiordomo, gli specchi e i velluti colorati degli arredi retrò, la musica in sottofondo.

Mr. Simon’s project born with the creativity of Visual Display [the Italian creative company specialized in interior design and brand building]. It’s conceived as the eclectic apartment of ‘Mr. Simon’, a botanical alchemist, passionate explorer, and memorabilia collector, but most of all, an expert mixologist. The interior project, born together with the ideation of the name, is a cozy deep blue living room where Simon is the landlord and stylish bartender. The bar is furnished with an eclectic array of velvet chairs and vintage objects that represent a variety of worldly styles, providing a fresh twist on some classic styles. The experience is enchanting and immersive, customers feel guests as in Simon’s house, where everything is designed to make them feel good: low lights, butler to greet, beautiful music in the background, mirrors, and cozy furnishing.

Virginie Foubert – photography

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Mr Simon, secret bar - l’ingresso

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Mr Simon, secret bar - il salotto Genius People Magazine


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Racconti dal mare Max Sirena e la sua grande storia d’amore con la vela Tales from the sea Max Sirena and his great love story with sailing di/by Francesco La Bella

Massimiliano “Max” Sirena Massimiliano “Max” Sirena, romagnolo di classe 1971, è dal 2013 Skipper e Team Director del team Luna Rossa Prada Pirelli. Alla sua settima partecipazione all’America’s Cup, quest’uomo di mare non ha più nulla da dimostare: vincitore della 33esima edizione dell’America’s Cup come responsabile dell’albero alare con BMW Oracle Racing, nel 2017 raddoppia con Emirates Team New Zeland nell’edizione di Bermuda. Ma non finisce qui: col team Luna Rossa, Max ha vinto il campionato Extreme Sailing Series nel 2011 e ben due edizioni della Louis Vuitton Cup, nel 2003 e nel 2007. La sfida per la 36esima America’s Cup non è lontana, salite a bordo e scoprite com’è vivere la vita accompagnati dal mare. Massimiliano “Max” Sirena, born in Romagna in 1971, has been Skipper and Team Director of the Luna Rossa Prada Pirelli team since 2013. At his seventh participation in the America’s Cup, this man of the sea has nothing left to prove: winner of the 33rd edition of the America’s Cup as responsible for the wing mast with BMW Oracle Racing, in 2017 he doubles his wins with Emirates Team New Zeland in the Bermuda edition. But it doesn’t end here: with Luna Rossa team, Max won the Extreme Sailing Series championship in 2011 and two editions of the Louis Vuitton Cup, in 2003 and 2007. The challenge for the 36th America’s Cup is not far away, get on board and discover what it’s like to live life by the sea.

Come hai scoperto la tua passione per il mare? Sono nato a Rimini, quindi il mio amore per il mare è nato nella mia città. I miei avevano un albergo vicino al mare e il passaggio dalla terra ferma all’acqua è stato breve. Quando ero bambino il mare voleva dire avventura, scoperta, un ambiente nuovo e sempre diverso. In mare puoi fare una fotografia diversa ogni minuto. I colori, il vento, cambiano in continuazione. Ma soprattutto il mare mi ha insegnato tanto a livello personale, mi ha spesso messo a distanza dalla mia

How did you discover your passion for the sea? I was born in Rimini, so my love for the sea was born in my city. My parents had a hotel near the sea and the passage from land to water was short. When I was a child the sea meant adventure, discovery, a new and always different environment. At sea you can take a different picture every minute. The colors, the wind, change all the time. But above all the sea has taught me so much on a personal level, it has often put me at a distance from my comfort zone, and this

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Mareviglie Carlo Borlenghi, il mare raccolto in un obiettivo Marvelous(ea) Carlo Borlenghi, the sea collected in a photographic lens di/by Carlo Borlenghi

Carlo Borlenghi Nasce a Bellano sul Lago di Como dove inizia la sua carriera di fotografo seguendo le regate locali. Ancora giovane, grazie alla passione per il mare e alla collaborazione con la rivista “Uomo Mare Vogue”, gira il mondo seguendo i più importanti eventi internazionali di nautica. A soli 27 anni, nel 1983, segue le imprese di “Azzurra” la prima barca italiana che partecipa all’America’s Cup a Newport R.I. (USA). Da allora, tra il 1987 (e il prossimo 2021), è stato fotografo ufficiale per sette campagne di Coppa America. È fotografo ufficiale degli eventi nautici internazionali Rolex e di altri prestigiosi eventi nautici come: Loro Piana Superyacht, Perini Navi Cup, Yacht Club di Monaco, Pirelli, Audi Melges Sailing Series, Barcolana, Dubois Cup and China Cup in Shenzen. Dal 1994 segue le barche, i giri del mondo e le avventure di Giovanni Soldini.

Nel 2000 fotografo di “Club Med” di Grant Dalton (vincitore di “The Race” il giro del mondo in catamarano senza scalo e senza assistenza); fotografo ufficiale di “Amer Sports One” e “Amer Sports Too” durante la Volvo Ocean Race 2001-02. Vincitore di moltissimi premi internazionali come il premio “Marian Skubin”per la migliore fotografia sportiva pubblicata in Italia; per tre anni consecutivi il premio “Marina di Pescara” per la divulgazione della fotografia nautica in Italia; il “Grand Prix Professional de la photo de Mer” a Parigi organizzato dalla Camera di Commercio Francese; il premio “Omega Fotocronache” come miglior fotografo sportivo; il premio ‘Grand Prix de l’Image Course au Large’ – Salon Nautique de Paris 2007. Riceve ‘per i molti anni di intensa attività a favore del mondo della vela’ una targa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Espone: allo spazio Louis Vuitton di Parigi per la mostra fotografica Winds and Sails dedicata alla Coppa America; nel 2012 a Parigi – Marie du XVI Arrondissement con una mostra personale; e nel 2015 a Milano nella galleria Dream Factory. Pubblica ogni anno libri e calendari dedicati al mare. Collabora stabilmente con i più importanti quotidiani italiani. He was born in Bellano on Lake Como where he began his career as a photographer following local regattas. Still young, thanks to his passion for the sea and his collaboration with the magazine “Uomo Mare Vogue”, he travels the world following the most important international nautical events. In 1983, when he was only 27 years old, he followed the exploits of “Azzurra”, the first Italian boat that participated in the America’s Cup in Newport R.I. (USA). Since then, between

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1987 and the next 2021, he has been the official photographer for seven America’s Cup campaigns. He is the official photographer of the international Rolex and other prestigious nautical events such as: Loro Piana Superyacht, Perini Navi Cup, Monaco Yacht Club, Pirelli, Audi Melges Sailing Series, Barcolana, Dubois Cup and China Cup in Shenzen. Since 1994 he has been following Giovanni Soldini’s boats, world tours and adventures. In 2000 he was the photographer of “Club Med” of Grant Dalton (winner of “The Race” the round the world catamaran without stopover and without assistance); official photographer of “Amer Sports One” and “Amer Sports Too” during the Volvo Ocean Race 2001-02. Winner of many international awards such as the “Marian Skubin” award for the best sports photography published in Italy; for three consecutive years the “Marina di Pescara” award for the diffusion of nautical photography in Italy; the “Grand Prix Professional de la photo de Mer” in Paris organized by the French Chamber of Commerce; the “Omega Fotocronache” award for the best sports photographer; the ‘Grand Prix de l’Image Course au Large’ - Salon Nautique de Paris 2007. He receives ‘for the many years of intense activity in favor of the sailing world’ a plaque of the President of the Republic Giorgio Napolitano. Exhibits: at the Louis Vuitton space in Paris for the photographic exhibition Winds and Sails dedicated to the America’s Cup; in 2012 in Paris - Marie du XVI Arrondissement with a solo exhibition; and in 2015 in Milan in the Dream Factory gallery. Every year he publishes books and calendars dedicated to the sea. He collaborates permanently with the most important Italian newspapers.


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La testa nel pallone Luca Gotti, una vita a bordo campo The head in the ball Luca Gotti, a life on the sidelines di/by Federico Graziani

do, nel giro di pochi mesi, primo allenatore della squadra e gioiello dal capoluogo friulano. “Essere tifoso di una squadra dipende dal destino. A differenza dell’auto, della casa e persino della moglie, la squadra non la cambi mai. Rimani per sempre parte di quella tribù”. La formazione di Luca Gotti, allenatore dell’Udinese, si sviluppa su due dimensioni intrecciate, che si parlano tra loro. Una è prettamente sportiva e viene da lontano, dai campi della provincia veneta e dai campionati dilettanti. Viene dalla gavetta, quella vera. L’altra, quella umana e profonda, viene dallo studio, da due lauree (Scienze Motorie e Pedagogia) e due master (Management e Didattica): “Sono queste esperienze che mi fanno relativizzare molti dei luoghi comuni sul calcio”.

ph. Foto Petrussi

Luca Gotti Ex calciatore professionista e oggi allenatore dell’Udinese, Luca Gotti, bergamasco nato nel 1967, è un uomo che si fa raccontare con piacere. Inizia la sua avventura da allenatore coi giovanissimi del Milano alla fine degli anni ’90, seguono una serie di esperienze, spesso dall’esito negativo, con il Treviso e con la Triestina Calcio. Col finire del 2010, però, la situazione si capovolge: vice di Roberto Donadoni al Cagliari, segue il suo superiore a Parma e a Bologna, e nella stagione 2018-19 è a fianco di Maurizio Sarri e del suo Chelsea, vincitore dell’Europa League. A luglio 2019 approda, nel ruolo di secondo, sulla panchina dell’Udinese con Igor Tudor, diventan-

Former professional footballer and today coach of Udinese, Luca Gotti, born in Bergamo in 1967, is a man who is told with pleasure. He began his adventure as a coach with the youngsters of Milan at the end of the ‘90s, followed by a series of experiences, often with negative results, with Treviso and Triestina Calcio. At the end of 2010, however, the situation turns upside down: Roberto Donadoni’s deputy at Cagliari, he follows his superior in Parma and Bologna, and in the 2018-19 season he is alongside Maurizio Sarri and his Chelsea, winner of the Europa League. In July 2019, in the role of second, he lands on the Udinese bench with Igor Tudor, becoming, in a few months, the first coach of the team and a jewel for the capital of Friuli. “Being a fan of a team depends on fate. Unlike your car, your house and even your wife, you never change team. You remain part of that tribe forever”. Luca Gotti’s education, coach of Udinese, develops on two intertwined dimensions that speak to each other. One is purely sporting and comes from afar, from the championships of Veneto’s province and amateur championships. It comes from his apprenticeship, the real one. The other, the human and profound one, comes from study, from two degrees (Motor Sciences and Pedagogy) and two masters (Management and Didactics): “It’s these experiences that make me relativize many of the clichés about soccer”.

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7 di/by Andrea Cumini

SEIZE THE (CUMINI) MOMENT

La domanda è una. Cumini è sinonimo di design? Assolutamente sì. Perseguire il concetto di Total Living diventa il punto cardine da cui partire, grazie al continuo lavoro di ricerca e di selezione a livello internazionale, garantendo una qualità sempre elevata e un modo di vivere all’avanguardia. Riconoscere pezzi iconici, saperli scegliere e attribuire loro un valore richiede tempo, sapienza e un occhio esperto.

The question is one. Cumini is synonymous with design? Absolutely yes. Pursuing the concept of Total Living becomes the pivotal point from which to start, thanks to the continuous work of research and selection at an international level, ensuring consistently high quality and an avant-garde way of life. Recognizing iconic pieces, knowing how to choose them and assign them a value requires time, wisdom and an expert eye.

Cumini Interiors and Decorations @cumini_interiors @cumini_decorations www.cumininteriors.com

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Elefante Eames Limited Edition

Vitra

Questa è la storia di un elefante che negli anni ’40 non riuscì ad avere il successo immediato che si meritava. Dumbo? No, stiamo parlando di Eames Elephant progettato da Charles e Ray Eames. Che sia di legno, compensato o plastica, l’elefante Eames oggi è un pezzo di design che continua ad essere amato da tutti. Questa edizione limitata non vola, ma non poteva assolutamente mancare tra i prodotti On Trend di Cumini.

This is the story of an elephant who in the 1940s did not succeed as quickly as he deserved. Dumbo? No, we are talking about Eames Elephant designed by Charles and Ray Eames. Whether made of wood, plywood or plastic, the Eames Elephant today is a piece of design that continues to be loved by all. This limited edition doesn’t fly, but it couldn’t absolutely miss among Cumini’s On Trend products.

(€ 1.289,00)

Radio Eames Limited Edition

Vitra Una radio che non entrò mai in produzione, la sua forma compatta e l’aspetto tecnico non rispecchiavano i canoni dell’epoca. Solo 70 anni dopo fa ingresso sul mercato in un’edizione limitatissima. È una metafora di vita, affrontare di petto il cambiamento significa anticipare la bellezza del domani. In caso contrario, la si lascia a quelli che verranno.

(€ 999,00)

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A radio that never went into production, its compact shape and technical aspect didn’t reflect the canons of the time. Only 70 years later it entered the market in a very limited edition. It’s a metaphor of life, facing change head-on means anticipating the beauty of tomorrow. Otherwise, it’s left to those who will come.


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Lampe Gras n.211-311

DCW

Bernard-Albin Gras nel 1921 dà vita a una serie di lampade per gli uffici e gli ambienti industriali. La lampada GRAS supera di gran lunga l’idea concettuale che sta alla base delle sue origini, diventa un must-have che va oltre le mode passeggere. È per eccellenza nemica di qualsiasi forma di indecisione, con Lampe Gras n.211-311 si va sempre sul sicuro.

Bernard-Albin Gras in 1921 created a series of lamps for offices and industrial environments. The GRAS lamp far surpasses the conceptual idea behind its origins and becomes a must-have that goes beyond passing fads. It’s par excellence the enemy of any form of indecision, with Lampe Gras n.211-311 you always play it safe.

(€ 536,00)

Memorabilia Mvsevm

Seletti Marcantonio Raimondi Malerba stupisce ancora una volta con una collezione tutta dedicata all’eleganza classica, in una chiave a tratti provocatoria. Le ali bianche che simboleggiano l’eterna passione tra amore e psiche, le teste della Ninfa di John Gibson e del Discobolo di Mirone, e nove parti del corpo umano ispirate alle sculture dei grandi artisti classici italiani fanno parte di Memorabilia Mvsevm. E allora memento audere semper, come fa Marcantonio.

Marcantonio Raimondi Malerba amazes once again with a collection entirely dedicated to classic elegance, in a sometimes provocative key. The white wings that symbolize the eternal passion between love and psyche, the heads of John Gibson’s Ninfa and Mirone’s Discobolo, and nine parts of the human body inspired by the sculptures of the great Italian classical artists are part of Memorabilia Mvsevm. And so memento audere semper, as Marcantonio does.

(€ 109,00)

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