Speciale
82.esima Fiera di Modena
Modena Flash
1^ Edizione
1^ Edizione
17-18 19-20 giugno 2021
ModenaFlashGiornale
NUMERO SPECIALE DEDICATO ALLA a
82 fiera di modena
LA CAMPIONARIA Tradizione e TERRITORIO ARREDAMENTO - DESIGN - ENOGASTRONOMIA - ARTIGIANATO - SPETTACOLI - CULTURA
Modena 16 giugno 2021 • Speciale dedicato alla 82 a Fiera di Modena • Anno LXI (XXIX della nuova serie) • Numero 12 Proprietà Editrice Modena Flash Srl - Tel. 059.35.55.23 - margue@tsc4.com • Stampa Duplikamente 059.37.55.88 (Mo) Realizzazione: Progress (Modena) • Direttore responsabile Maurizio Guerzoni - Riproduzione vietata - Aut. Trib. Mo n.ro 712
Dal 17 al 20 giugno la campionaria modenese raggiunge quota 82
Fiera, si ritorna in pista: ma con prenotazione Dopo l’inferno del 2020, che ha impedito lo svolgimento dell’82a edizione della Campionaria sia nella canonica data primaverile, sia nel ‘recupero’ che si sperava di svolgere in autunno, ecco finalmente che si compiono i voti, i desideri di tutti: e i padiglioni della Fiera si animano per davvero. Poco meno di due mesi dopo l’abituale periodo, i modenesi riescono a salutare il ritorno della loro manifestazione più amata, in coincidenza col passaggio di quasi tutta Italia, e della nostra regione in particolare, nella “zona bianca”, quando si può finalmente cenare in compagnia e prendere il fresco nelle sere dell’estate incipiente (sia pure, ci raccomandiamo, senza esagerare né buttare alle ortiche le sagge precauzioni adottate finora). Anche la Fiera, pur confermando l’ingresso gratuito, si allinea alle necessità di ‘tracciamento’ e di limitazione degli affollamenti: per questo, prima di muoversi, si rende necessaria la registrazione sul sito www. fieradimodena.com. Una cosa semplicissima ma indispensabile, se vogliamo salvare
non solo la Fiera ma noi stessi e tutto il resto di questo 2021 cominciato maluccio ma adesso finalmente nella dirittura d’arrivo di un traguardo chiamato “normalità”. Ciò fatto, rieccoci al binomio “Tradizione e Territorio”, su cui da sempre si poggia l’esposizione modenese: nata quasi un secolo fa per valorizzare le risorse agrarie e di allevamento, in primis dei bovini per cui era stato creato il “Foro Boario” (storica sede delle edizioni fino agli anni Settanta, poi gradualmente aperta al settore agroindustriale,
Seguiteci su
sia per l’industria conserviera sia per la meccanizzazione dell’agricoltura (i trattori, le falciatrici, le mietitrebbia, nella cui produzione la nostra zona detenne a lungo il primato), si è via via aperta a tutti i settori che anche oggi trovano piena accoglienza nei padiglioni: l’edilizia, il mobilio e l’arredamento; la buona tavola che scaturisce dai prodotti della nostra terra e dalla sapienza di massaie e cuochi; l’artigianato, che quest’anno ripropone laboratori di recupero delle tradizioni antiche, come l’intreccio delle erbe palustri e di altri elementi vegetali per fare i cesti o i cappelloni da usare al lavoro sui campi. Una tradizione, infine, che rivive nell’editoria, con “Librinfiera”, curata dalla Sigem, e speciali attività per i giovanissimi, e nell’arte della musica e spettacolo, con la serata di venerdì 18 che vedrà il nostalgico ritorno dei “Nomadi” di Beppe Carletti, che hanno popolato la giovinezza di molti tra noi. Fabio Marri
#vestire italiano
E-COMMERCE: visita il nostro sito www.tadinieverza.eu
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Da 25 anni, Commerciale La Vela Gomma e Plastica, a Castelfranco Emilia, è un’azienda di forniture industriali. Propone la vendita al dettaglio di abbigliamento da lavoro per contesti professionali aziendali, per le industrie e per i ristoranti. Al Commerciale La Vela troverai abbigliamento e scarpe da lavoro, ma anche armadi in PVC per esterni. Nella vasta mostra si trovano anche tantissimi prodotti che vanno dal casalingo all’arredo giardino, e una vasta scelta di oggetti utili per la casa.
COMMERCIALE LA VELA SRL. Via Del Maniscalco, 4 • 41013 Castelfranco Emilia (Mo) Tel. 059.92.64.28 • Fax 059.92.65.93 • www.velagommaeplastica.it •vendite@velagomma.it Orari: dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19 - Domenica chiuso
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Il direttore generale di ModenaFiere Marco Momoli: ‘Siamo pronti a riaccogliere espositori e visitatori in sicurezza’
Fiera di Modena, un elevato valore simbolico per la ripartenza di tutto il settore fieristico Come ogni anno abbiamo incontrato il direttore generale di Modena Fiere Marco Momoli, in carica da circa un paio d’anni, al quale abbiamo chiesto di presentarci la Campionaria del 2021. - Direttore Marco Momoli, finalmente il quartiere fieristico di Modena riparte e lo fa con la Fiera di Modena. “Quest’anno la Fiera di Modena ha anche un elevato valore simbolico perché rappresenta una ripartenza dopo un periodo lunghissimo di fermo di tutto il settore fieristico. Si tratta di un momento importante per noi dato che è la prima manifestazione in tutta Italia che riparte in presenza dopo il lockdown. Da un lato questo ci fa molto piacere e dall’altro ovviamente ci fa essere particolarmente attenti perché saremo i primi a dover testare queste nuove modalità di svolgimento delle manifestazioni. Detto questo, siamo pronti: abbiamo un protocollo di sicurezza Covid che è molto preciso, realizzato tenendo conto di quelle che sono le linee guida che sono state approvate dal comitato tecnico-scientifico in collaborazione con l’associazione degli enti fieristici. Segnalo le più importanti: la misurazione della temperatura per tutti, l’obbligo di indossare la mascherina, il fatto che ci sarà una capienza massima di persone dentro al Quartiere che viene stabilita in funzione dello spazio in modo tale da consentire il tempo di mantenimento del distanziamento. Quindi le misure ci sono, e verranno applicate ovviamente in maniera molto scrupolosa e molto attenta”. - Con quale spirito vi accingete ad aprire? “Decisamente positivo. Siamo pronti a riaccogliere nei nostri padiglioni espositori e visitatori. Sarà molto emozionante, e ci fa molto piacere il fatto di poterlo fare con una manifestazione
che è la più longeva nel nostro calendario. Riaprire con una fiera che si fa da così tanto tempo costituisce il richiamo a una storia che continua e che non si è interrotta, e questo ci fa, ripeto, molto piacere. Riapriamo con l’auspicio di poter vedere di nuovo i padiglioni tornare a riempirsi di operatori, di persone, di visitatori e di espositori. La sensazione che abbiamo dopo tutti questi mesi di blocco è che ci sia voglia da parte di tutti di potersi rincontrare di persona, di potersi parlare viso a viso, di poter guardare prodotti e di ritrovarli dentro gli stand, perché
questo è il vero grande elemento di unicità che caratterizza le manifestazioni fatte in presenza rispetto a tutti quei tentativi che sono stati fatti in questi mesi di realizzare eventi in digitale. L’esperienza in molti casi purtroppo ha messo in evidenza che la fiera ha una logica, un senso solo se realizzata fisicamente perché consente tante interazioni con le persone che non sono assolutamente possibili invece nel mondo digitale, nel mondo dell’online. Quindi le premesse sono positive, i segnali sono buoni, a questo punto incrociamo le dita, tocchiamo ferro e siamo pronti di nuovo a riaprire con grandissima gioia il nostro quartiere.” - I visitatori cosa troveranno in fiera quest’anno? “Sarà una manifestazione che, per certi aspetti, definirei rassicurante. Come sempre l’offerta sarà vasta e adatta ad un pubblico di tutte le età. Il target perfetto sono le famiglie. I visitatori avranno solo l’imbarazzo della scelta: c’è il fai-da-te, c’è una grande area dedicata allo sport organizzata con il CONI e la Provincia di Modena, senza dimenticare tutto quello che ha a che fare col cibo, con la casa e con lo shopping. Sarà una edizione nel solco della tradizione e del territorio. È stata una scelta ponderata, frutto di una riflessione che ci ha convinto a non modificare troppe cose in occasione di una ripartenza così particolare. Un elemento di novità è che la durata della manifestazione si è accorciata: questo è dovuto sia al fatto che il calendario che abbiamo quest’anno è fortemente compresso; abbiamo dovuto rinunciare a sei mesi di attività e quindi tutti gli eventi che siamo riusciti a non cancellare si terranno nel secondo semestre. Questo ha portato inevitabilmente a minore quantità di spazio e di tempo. Ma la durata accorciata è anche figlia di un’esi-
Speciale
82.esima Fiera di Modena
genza di sicurezza, perché è chiaro che tenere il quartiere aperto per nove giorni è molto più complicato. Abbiamo quindi fatto una scelta che ha privilegiato in primis la prudenza”. - E per quanto riguarda gli spettacoli, gli artisti i gruppi cosa proponete? “Eventi per tutti, per giovanissimi e meno, si parte con l’attesissimo incontro con il cantante di Amici Deddy che giovedì 17 dalle 18 firmerà le copie del suo ultimo cd, l’apprezzatissimo e scaricatissimo “Il cielo contromano”. Per i fan dei Nomadi, uno dei gruppi più amati di sempre, da segnare in agenda - venerdì 18 alle 19 - l’incontro che vedrà sul palco allestito in collaborazione con Radio Bruno il fondatore Beppe Carletti e il cantante del gruppo Yuri Cilloni: insieme presenteranno il loro ultimo lavoro, l’album “Solo essere umani”. Inoltre sempre spettacolo qualitativo, il giorno dopo, alle 18, l’appuntamento sarà con Antonella Spisni la maestra sfoglina bolognese per eccellenza diventata famosa ed amata dal pubblico televisivo grazie alla sua presenza a La prova del cuoco su Rai 1. Per l’occasione farà coppia con l’opinionista e conduttore radiofonico Raffaello Tonon e, insieme, parleranno di cucina e di un nuovo podcast che sarà lanciato in rete tra qualche settimana.
Modena Flash
1^ Edizione
Infine, domenica alle 18 telecronaca d’eccezione con l’istrionico Gene Gnocchi che commenterà in diretta la partita dei campionati europei di calcio Italia-Galles”. - Ci vuole svelare qualche novita? “Novità assolute tutte da provare e da scoprire, un percorso “Survival” organizzato in collaborazione con Cimone Outdoor e la presenza di Indoboard Team Italia che propone i corsi di
balance board, circuiti Indoboard Kids, allenamenti propriocettivi con maestri qualificati e prova tavole Balance Board Indoboard, piccola tavoletta di legno ovale (molto simile ad uno skateboard) con due tipi di supporti, un cilindro ed un cuscinetto rotondo”. - Una fiera più breve ma sempre divertente, accogliente e adatta a tutti? “Assolutamente sì. La fiera di Modena davvero offre di tutto per tutti. Anche quest’anno l’ingresso sarà gratuito, unico vincolo è la preregistrazione sul sito www.fieradimodena.com” conclude la nostra intervista il direttore generale di Modena Fiere Marco Momoli. Marcello Guerzoni
Gli orari, le date della 82esima Fiera di Modena Giovedì 17 Giugno dalle 17 alle 23 Venerdì 18 Giugno dalle 17 alle 23 Sabato 19 Giugno dalle 10 alle 23 Domenica 20 Giugno dalle 10 alle 21 www.fieradimodena.com facebook.com/Fieramodena info@fieradimodena.com In ottemperanza ai protocolli anti covid-19 per accedere alla manifestazione è necessaria la pre-registrazione
Il miglior furgone IVECO italiano TUO eccezionalmente questo mese CON ANTICIPO ZERO E TASSO ZERO IN PIU’ 3 ANNI DI MANUTENZIONE ORDINARIA INCLUSI NEL PREZZO
ANTICIPO ZERO + TASSO ZERO
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
ONORANZE FUNEBRI
OPERIAMO IN QUALSIASI COMUNE 24 ORE SU 24
entce� ONORANZE FUNEBRI
L’ A
icordo
•
lR
a �r
rte d
e
Cel. 333 160.50.50
www.onoranzefunebrifenice.com I onoranzefunebrifenice@gmail.com
RENZA CASARINI, MAURIZIO INCERTI ed ELISA BRAGAGLIA
CONVENZIONI AGEVOLATE PER CREMAZIONI BOMPORTO - Via Alfieri, 10 (fermata bus via per Modena) MODENA - Strada Saliceto Panaro, 28 (angolo via Emilia Est)
Speciale
82.esima Fiera di Modena
Dal 17 al 20
O
GIUGN
Modena Flash
1^ Edizione
GIORNO PER GIORNO ALLA
82a
INGRESSO GRATUITO TUTTI I GIORNI
GIOVEDÌ 17 GIUGNO dalle 17 alle 23 Ore 17 - 23 ospite FIPAV: Volley Stadium Mirandola FIPAV - Comitato Territoriale Di Modena Pad c n. 604 608 , Ore 18 Corso agonistico teen AREA DANZA a cura di DYM DANCE Pad C n. 611; Dalle 18 alle 20 il prof. Otello Vecchi presenta 4More, progetto benessere. A seguire dimostrazione di attivita’ olistica SPORT MORE Pad C n. 602 Ore 19 Allenamento Kickboxing con Guerrieri del Tiepido COMBAT ARENA Pad C n. 614; Ore 19 Allenamento Jiu Jitsu Israeliano COMBAT ARENA Pad C n. 614; Ore 19,30 Collettivo agonistico demo AREA DANZA a cura di DYM DANCE Pad C n. 611; Ore 20 Corso BLSD retraining (c/o campo da pallavolo FIPAV ) a cura di Modena18 FIPAV - Pad c n. 604 608; Ore 20 Allenamento K1/Muay Thai/MMA con Shoot Team Academy COMBAT ARENA Pad C n. 614; Ore 21 Corso Bachata sensual intermedio aperto AREA DANZA a cura di DYM DANCE Pad C n. 611 alle ore 22 Show danza sportiva AREA DANZA. ASSAGGIARE PER CONOSCERE, Degustazioni e show cooking a cura di AED ABTM, Pad. A stand n. 301: Ore 17 Degustazioni di Parmigiano Reggiano, Salumi del territorio, Lambruschi Doc e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop; Ore 18 Az. Cerasicola Morselli: degustazione di marmellate e composte di frutta dolci e salate con Gaia Venturelli Ore 19 SHOW COOKING CON DEGUSTAZIONE a cura della scuola di cucina LA CUCINA INCANTATA delle cugine Anselmi; Ore 20 LABORATORIO GASTRONOMICO Come nasce il Prosciutto di Modena DOP a cura di Davide Nini
VENERDÌ 18 GIUGNO dalle 17 alle 23 Ore 17 - 23 società ospite FIPAV: Modena Volley FIPAV al Pad c n. 604 608; Dalle 17 alle 20 Prove di laser run aperte a tutti PENTA MODENA Pad C n. 612; Ore 18 – 19 Ginnastica dolce aperto a tutti i visitatori della Fiera (c/o campo da pallavolo FIPAV) a cura di Medicina dello Sport – Ausl Modena FIPAV - COMITATO TERRITORIALE DI MODENA Pad c n. 604 608; Dalle 18 alle 20 presentazione di “A tutto Camp “, centri estivi e camp residenziali per la stagione estiva 2021 SPORT MORE Pad C n. 602; Ore 19 Allenamento Brazilian Jiu Jitsu No Gi con Guerrieri del Tiepido e Jun Fan Institute COMBAT ARENA a cura di Guerrieri del Tiepido Pad C n. 614; Ore 20 Allenamento K1/Muay Thai/MMA con Shoot Team Academy COMBAT ARENA a cura di Guerrieri del Tiepido Pad C n. 614; ASSAGGIARE PER CONOSCERE, Degustazioni e show cooking a cura di AED ABTM, Pad. A stand n. 301: ore 17 Degustazioni di Parmigiano Reggiano, Salumi del territorio, Lambruschi Doc e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop; Ore 18 SHOW COOKING CON DEGUSTAZIONE a cura degli chef di Modena a Tavola. MARCO MESSORI OSTERIA LA CAVAZZONA; Ore 19 Az. Cerasicola Morselli: degustazione di marmellate e composte di frutta dolci e salate con Gaia Venturelli; Ore 20 Degustazioni di Parmigiano Reggiano, Salumi del territorio, Lambruschi Doc e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Servizi e Formazione per l’ impresa
Via Monaco, 34 - 41122 Modena - Tel 059/31.62.411 - Fax 059/31.62.422 - www.assomodena.it - E-mail: info@assomodena.it
Speciale
82.esima Fiera di Modena
Dal 17 al 20
O
GIUGN
Modena Flash
1^ Edizione
GIORNO PER GIORNO ALLA
82a
INGRESSO GRATUITO TUTTI I GIORNI
SABATO 19 GIUGNO
dalle 10 alle 23
Dalle 10 alle 20 Prove di laser run PENTA MODENA Pad C n. 612; Ore 10 - 13 società ospite: Modena Volley ore 13 – Ore 10.30 Pilates con Giorgia COMBAT ARENA; Ore 11 Dimostrazioni di arti marziali Pad C n. 614; Ore 13 – 15 Gioca a Volley Squadre a 3 con i ragazzi dell’U.14 di Fabiana a cura di Pallavolo VGM; Ore 14 Allenamento Wrestling COMBAT ARENA; ore 15 Stage sull’utilizzo del Kubotan nella difesa personale; Ore 15 – 16 Gioca a Volley con le ragazze dell’U.13 di Manuela nel Pad c n. 604 608; Ore 16 Allenamento Taekwondoo Pad C n. 614; Ore 16 Latin baby aperto AREA DANZA Pad C n. 611; Ore 16,15 I benefici dell’attività motoria e la sana alimentazione con la partecipazione della dr.ssa Maria Pia Biondi e del dr. Gustavo Savino Pad c n. 604 608; ore 17 Cammino in Fiera a cura del Gruppo di cammino di Vignola “Camminate tra i ciliegi” (ritrovo c/o campo di pallavolo Pad. C stand n. 604 608 ); Ore 17,30 – 19 Gioca a Volley con Anderlini Pad c n. 604 608; Ore 17,30 Corso di salsa e bachata base AREA DANZA a cura di DYM DANCE Pad C n. 611; Dalle ore 18 Calcio PASSION & PLAY, il nuovo format di SportMore, in collaborazione con SubutteoLand Pad C n. 602; Ore 18 ginnastica per danzatori aperto AREA DANZA Pad C n. 611; Ore 19 Corso Latin kids aperto AREA DANZA a cura di DYM DANCE Pad C n. 611; Ore 19 SPETTACOLO DI WRESTLING ‘RINASCITA’ COMBAT ARENA Pad C n. 614; Ore 19 Corso salsa fusion intermedio aperto AREA DANZA Pad C n. 611; ore 20,30 show danza sportiva AREA DANZA a cura di DYM DANCE Pad C n. 611 ASSAGGIARE PER CONOSCERE, Degustazioni e show cooking a cura di AED ABTM, Pad. A stand n. 301: Ore 11 Degustazioni di Parmigiano Reggiano, Salumi del territorio, Lambruschi Doc e Aceto Balsamico Tra. di Modena Dop; Ore 16 Premiazioni Palio della Ghirlandina – gara di qualità tra aceti – sala 400, primo piano
DOMENICA 20 GIUGNO dalle 10 alle 21 Ore 10-13 FIPAV: Modena Volley FIPAV Pad c n. 604 608; Ore 10 – 12 Giochiamo con l’ambulanza di Modena18 a cura di Modena18 FIPAV COMITATO TERRITORIALE DI MODENA Pad c n. 604 608; Ore 11 – 12:00 Risveglio muscolare aperto a tutti i visitatori della Fiera (c/o campo da pallavoloFIPAV) a cura di Medicina dello Sport – Ausl Modena FIPAV Pad c n. 604 608; Ore 12 CAMPIONATO ITALIANO XFC SPARTAN FIGHT di MMA e GRAPPLING Pad C n. 614 ; Ore 12 XFC SPARTAN FIGHT Kickboxing e ASI Boxe Pad C n. 614; Ore 13 - 21 società ospite FIPAV: Volley San Cesario FIPAV Pad c n. 604 608; Dalle 15 alle 16 Pantheon Omnia DANCE STUDIO LAB. Scuola di danza classica, contemporanea, danza di carattere, hip hop e video dance. AREA DANZA Pad C n. 11; Ore 15 – 18 Giochiamo con l’ambulanza di Modena Pad c n. 604 60; Ore 15 – 18 Gioca a Volley S3 con Volley San Cesario Pad c n. 604 608; Dalle 16,15 alle 17,30 “Tutti su da terra “Una mano a non cadere . AREA DANZA Pad C n. 11; Dalle 18 Calcio PASSION & PLAY , il nuovo format di SportMore, in collaborazione con SubutteoLand e lo storytelling SPORT MORE Pad C n. 602; Dalle 18 alle 20 A.i.c.s : presentazione del calendario 2021 /22 delle attività sportive dell’ ente di promozione sportiva AREA DANZA Pad C n. 11 ASSAGGIARE PER CONOSCERE, Degustazioni e show cooking a cura di AED ABTM, Pad. A stand n. 301: Ore 11 Degustazioni di Parmigiano R., Salumi del territorio, Lambruschi Doc e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop; Ore 12 SHOW COOKING CON DEGUSTAZIONE a cura della scuola di cucina MODENA FOOD LAB; Ore 14 Degustazioni di prodotti Dop midenesi; Ore 15 LABORATORIO GASTRONOMICO Come nascono i SALUMI TIPICI MODENESI a cura di Paolo Ferrari e Mauro Tassinari; Ore 17 Degustazioni di Proodotti del territorio
Cell. 339.1368575
www.idealtettocoperture.it idealtetto@gmail.com
• Lattoneria di ogni genere • Impermeabilizzazioni • Isolamento termico • Tetti in legno ventilati • Pulizia grondaie • Rifacimento tetti civili ed industriali • Smaltimento amianto
razioni Ristruttu ni al detrazio
50% 65%
cazione Riqualifi ica al energet
SOPRALLUOGHI E PREVENTIVI GRATUITI
Via Villetta, 1016 - 41038 San Felice sul Panaro (Mo)
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Automazioni Cancelli a battente e scorrevoli Portoni - Serrande - Porte basculanti - Portoni sezionali Barre mobili - Motorizzazione infissi (es: tapparelle) Vendita al pubblico, vendita al dettaglio di tutta la componentistica delle automazioni e di tutte le parti di ricambio, telecomandi, lampeggiatori, selettori, schede etc...
SOPRALLUOGHI E PREVENTIVI GRATUITI
Speciale
82.esima Fiera di Modena
Modena Flash
1^ Edizione
PIANTINA 82° FIERA DI MODENA
82a
PAD. C
INGRESSO GRATUITO AREA CULTURA
SPORT
PAD. A
PAD. A CASA INTERNI
PADIGLIONE A: SHOPPING PAD. C CREATIVITÀ FOOD ENOGASTRONOMIA PADIGLIONE B: CASA LIBRI IN FIERA CONSULENZA BONUS
PADIGLIONE C: SPORT: VOLLEY, BASEBALL, DANZA, LASER RUN, SCHERMA, SUBBUTEO, SPORT DA AMERICAN COMBATTIMENTO, WESTERN SIMULATORE DI VILLAGE VOLO SURVIVAL
AREA VOLLEY
GALLERIA
BABY PARKING
INGRESSO PAD. B
ORIENTAL COMBAT VILLAGE
MERCATO
CASA ESTERNI
Dal 107 al 2 O
PAD. B
SPORT & SHOW
AREE ESTERNE: CONCESSIONARIE PISTA QUAD SCI DI FONDO RADIO BRUNO EVENTI
GIUGN
arcon
L’ARCON – C.L.A.A.I. e le strutture collaterali esplicano la loro attività principalmente a favore di piccole e medie imprese e di professionisti. Oltre alla organizzazione sindacale a livello provinciale, regionale e nazionale, forniscono i seguenti servizi: • Consulenza del lavoro per aziende, professionisti e datori di lavoro di ogni genere compresi quelli di lavoro domestico (COLF e BADANTI) e tutti gli annessi adempimenti in materia di collocamento, sostituti d’imposta, ispettorato del lavoro, I.N.P.S., I.N.A.I.L., Istituti previdenziali diversi, vertenze ed assistenza lavoro • Iscrizioni, cessazioni, variazioni C.C.I.A.A. • Enti locali, questura, SIAE, per licenze ed autorizzazioni varie • Incombenze societarie • Credito e finanziamenti • Contratti e registrazione • Informativa fiscale con apposito settore per lo studio e l’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi • I.M.U. • Vertenze sindacali e contenzioso • Affitti • Informativa contabile ed amministrativa con relativo settore specializzato nella tenuta della contabilità semplificata e minimi, contabilità ordinaria, dichiarazioni I.V.A., bilanci fiscali e gestionali, rapporti con le banche. • Si avvalgono inoltre della collaborazione di professionisti esterni al fine di prestare agli associati tutta l’assistenza di cui necessitano. • Servizio “Successioni”
MODENA - Via L. Da Vinci, 5 - Tel. 059.34 29 59 - 34 58 26 (r.a.) - Fax 059.34 60 86
Speciale
82.esima Fiera di Modena
Modena Flash
1^ Edizione
La 82esima edizione: dall’artigianato allo sport fino alla buona tavola, quattro giorni da vivere intensamente
Parte la Campionaria di Modena: la fiera della nostra tradizione Dodici ore intense di appuntamenti, iniziative e shopping: i primi due giorni della Fiera Campionaria di Modena si preannunciano elettrizzanti considerato anche che si tratta del ritorno di una manifestazione di questo genere in città dopo quasi un anno a causa dello stop imposto dalla pandemia Covid-19. L’82esima edizione infatti si tiene in un quadro più ristretto temporalmente rispetto agli anni passati, sviluppandosi su solo quattro giorni da giovedì 17 a domenica 20 giugno, ma rappresentano un importante successo vista la velocità di organizzazione e la necessità di riportare a Modena la sua manifestazione per eccellenza. Tra l’altro questo è il primo evento fieristico in Italia che ha avuto la capacità di ripartire fin quando ce n’è stata la possibilità di farlo. Si comincia giovedì 17 e venerdì 18 giugno con apertura alle 17 e conclusione alle 23. Nel fine settimana l’orario si amplia: apertura alle 10 con conclusione alle 23 (sabato 19 giugno) e alle 21 (domenica 20 giugno). La Fiera Campionaria di Modena, come di consueto, è promossa da ModenaFiere ed è patrocinata dal Comune e della Provincia di Modena, sponsorizzata da
serramenti srl
Bper Banca, e organizzata con al collaborazione di Radio Bruno e Radio Stella nonché in partnership con Conad. Sarà un’edizione nel solco della migliore tradizione in cui non mancheranno nuove e stimolanti suggestioni per far vivere ai visitatori un’esperienza piacevole e inattesa. Tornano le aree tematiche che anche negli anni passati hanno suscitato il maggior interesse da parte dei visitatori, bambini e famiglie presenti. Un ampio spazio sarà dedicato allo shopping con proposte originali e curiose. Immancabile poi l’area dedicata al mondo dell’abitare in tutte le sue sfaccettature: dagli infissi ai rivestimenti, dall’arredo ai complementi di design. Ad impreziosire questo spazio saranno le proposte di Artigiana Design, realtà che unisce alcuni degli artigiani del territorio più estrosi
e originali nella realizzazione di pezzi di arredo, in molti casi unici. Per il pubblico sarà anche l’occasione per dialogare con i consulenti di CNA che forniranno informazioni su come utilizzare al meglio il Superbonus 110%, che permette a tutti di usufruire di notevoli vantaggi fiscali per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, interventi antisismici, installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Gli esperti di CNA saranno in grado di fornire suggerimenti e indicazioni per l’apertura dei cantieri e per fugare ogni dubbio non solo dei cittadini ma anche degli imprenditori che operano in campo edile e impiantistico. Lo sportello sarà preparato anche per richieste di informazioni relativi ai bonus sisma, mobili, verde e minori. In parallelo CNA proporrà anche la presenza di alcune aziende associate in modo tale da fornire ai visitatori indicazioni e referenze nell’ambito delle costruzioni, del fotovoltaico, dei serramenti, dei complementi di arredo e anche delle pulizie. A chiudere il quadro saranno alcuni artigiani che porteranno in mostra alcune delle eccellenze del territorio modenese:
Recuperi fiscali 50% Sconto in fattura del 50%
Speciale
82.esima Fiera di Modena
tra questi sarà presente Lenzotti Pianoforti con una esposizione di strumenti musicali ed esibizioni artistiche. Altro punto fermo della Fiera di Modena resta lo spazio dedicato all’enogastronomia. I visitatori troveranno stand espositivi con prodotti tipici regionali, potranno assistere a dimostrazioni e partecipare alle degustazioni promosse da AED, l’Associazione Esperti Degustatori, dedicate all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Organizzati da Confesercenti Modena torneranno i corsi di intaglio di frutta e verdura, sempre molto apprezzati da grandi e piccini. Grazie poi alla sinergia con la Camera di Commercio di Modena si potrà andare alla riscoperta delle eccellenze gastronomiche che possono vantare il marchio “Tradizioni e sapori di Modena”, un sinonimo di qualità nato con l’obiettivo di tutelare i prodotti agroalimentari e gastronomici tipici del territorio, al di là di quelli che già vantano protezioni comunitarie quali DOP o IGP. Nel tempo ha portato a raccogliere in un variegato paniere 26 eccellenze che spaziano dai prodotti spontanei della terra e del bosco a quelli coltivati, fino alle produzioni artigianali ed industriali, tutte in ogni caso caratterizzate da tipicità e radicamento nella cultura
Modena Flash
1^ Edizione
gastronomica modenese. Lo spazio è a cura di Modenatur. Non mancheranno i prodotti editoriali con un’ampia offerta di libri per adulti e bambini. All’angolo letterario verranno presentate novità pubblicate dalle case editrici presenti alla manifestazione. Si parlerà di temi come la violenza di genere, di ecologia formato famiglia, di tradizione del Lambrusco e di aceto balsamico. All’esterno sarà allestita una vasta esposizione di arredo da giardino, prodotti e attrezzature per il giardinaggio e, in un settore dedicato, diversi concessionari presenteranno i più recenti modelli di automobili. I laboratori per bambini sono invece a cura di Grafiche Sigem e La fabbrica
delle Meraviglie. In questi giorni i piccoli partecipanti potranno scoprire il piacere della semina, fare riciclo creativo attraverso la trasformazione dei tappi di sughero in “segnanome” per le piantine che nasceranno, giochi estivi con i birilli e le palline oltre alle cartoline da colorare e da diffondere a tutti gli amici! Alla luce del grande successo ottenuto nelle ultime edizioni, anche lo sport tornerà ad avere un ruolo da protagonista. In collaborazione con la delegazione modenese del CONI sarà possibile cimentarsi in alcuni sport, seguiti da tecnici federali, e vedere all’opera atleti che si sfidano tra loro. Tra le novità assolute un percorso “Survival” organizzato in collaborazione con Cimone Outdoor, tutto da provare e da scoprire. Ogni iniziativa è libera e gratuita. Per ottemperare alle regole del distanziamento sociale, è però necessario preregistrarsi sul portale della manifestazione all’indirizzo https://www.fieradimodena. com/pre-registrazione. Le registrazioni si terranno anche sul momento, ma è consigliato farlo prima per evitare code e disagi. Sul sito internet della manifestazione è possibile scaricare tutto il programma aggiornato, con orari e indicazione degli stand. Donatella Bertacchi
SEGNALETICA E PRODOTTI PER COVID 19 VENDITA MATERIALI A NORMA - CARTELLONISTICA CANTIERISTICA STRADALE, AZIENDALE E PERSONALIZZATA - ABBIGLIAMENTO DA LAVORO E ANTINFORTUNISTICO - GRAFICA, RICAMI, STAMPE, INCISIONI E LOGHI PERSONALIZZATI - MATERIALE ADR E PRIMO SOCCORSO
DPI
a! p p o r t i a èm n o n a z z e r La sicu
Gruppo Cabrini in via Parigi 11/13 a SASSUOLO (Mo) Tel. 0536 805665 - Tel./fax 0536 805787 www.gruppocabrini.it - info@gruppocabrini.it
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Speciale
82.esima Fiera di Modena
Modena Flash
1^ Edizione
Tante società del territorio coinvolte per animare il padiglione C con gare e dimostrazioni gratuite
Si torna a fare sport alla Campionaria! È l’intero padiglione C di ModenaFiere a ospitare l’area sport della 82esima edizione della Fiera campionaria di Modena, da sempre tra le più apprezzate, con un ricco programma di attività coordinato dal Coni Point di Modena. Come accaduto anche nelle precedenti edizioni, si torna a privilegiare il connubio tra sport e salute, grazie alla presenza di soggetti qualificati come il servizio di Medicina dello Sport dell’Azienda USL di Modena, pronti a fornire ai visitatori consigli e rispondere a ogni tipo di domanda o curiosità. Presenta tutta la parte legata all’attività agonistica che di per sé è anche spettacolo. Un esempio lampante è rappresentato dal wrestling, una disciplina che adesso ha finalmente ottenuto tutti i requisiti per essere considerata uno sport a tutti gli effetti: a portarlo nella prestigiosa vetrina di Modenafiere, assieme ad altri sport da combattimento, sono la Polisportiva Union 81 e i Guerrieri del Tiepido. Per tutta la durata della Fiera campionaria, dal 17 al 20 giugno, sono in programma sia allenamenti che stage di varie discipline ospitati all’interno della “Oriental Combat Arena”. Non manca poi l’occasione per ballare assieme ai protagonisti dell’area danza: la Dym Dance mette in campo corsi agonistici, ginnastica, attività
per scoprire i movimenti sensuali della bachata e della salsa cubana, con simulazioni di gare di animazione e di danza sportiva. Venerdì 18 e sabato 19 giugno è il momento della coinvolgente Laser Run: si tratta di una disciplina connessa al mondo del pentathlon che unisce le caratteristiche proprie della corsa da mezzofondista con le abilità del tiro con pistola laser. Tutti possono cimentarsi in questo sport: il 18 giugno dalle 17 alle 20 e il 19 dalle 10 alle 20 sono previste prove aperte a tutti, mentre nella sola giornata del sabato, dalle 14.30 in poi, sono in programma le gare per varie categorie di età, dai bambini di nove anni agli over 60, con anche una competizione riservata a famiglie e scuole. UIPM e Pentathlon Modena
• ESPERIENZA, SERVIZIO E INNOVAZIONE • RICAMBI • SERVIZIO CORSE • RESTAURO AUTO D’EPOCA
sono i promotori di questa disciplina. Non è finita qui. Dall’ultima edizione del 2019 ci sono dei graditissimi ritorni: è il caso della Compagnia del Coltello, squadra sportiva modenese affermatasi negli anni a livello nazionale nel lancio di asce e armi affilate, dell’Aeroclub di Pavullo nel Frignano con attività di simulazione di volo così da prendere dimestichezza con la guida aerea. Torna anche la pista da sci di fondo, gestita dal C.A.E. Emilia-Romagna. Restando nella sfera delle attività all’aria aperta, vale la pena citare le prove in pista di quad e bici elettriche, promosse dal Piacentini Quad, e i corsi di sopravvivenza che vedranno come protagonisti gli istruttori di Cimone Outdoor. Completano il quadro altre discipline sportive sia di gruppo che individuali promosse da Modena Baseball, dalla Fipav e altre società di pallavolo come Modena Volley, Avis, Scuola Anderlini e Modena 18, il Modena Golf & Country Club con il proprio campo per chi ama centrare la buca con un colpo da campione e gli appassionati di Subbuteo. Con loro anche i rappresentanti di varie federazioni sportive: l’Associazione Italiana Arbitri, i cronometristi di Crono Modena e l’Unione Nazionale Veterani dello Sport. elleci
MAPFRE WARRANTY GOLD SERVICE
Via Mozart, 12 • 41122 Modena (ang. via Respighi) • Telefoni 059 280371 - 059 374264 fax: 059 2861028 • mail: paolo@igmotor.it • www.igmotor.it
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
La tua scelta Italiana! La nostra produzione si basa su una filiera corta ed integrata: dagli allevamenti alla preparazione è 100% italiana. Presidiare la filiera produttiva per noi significa gestire ed avere sotto controllo ogni sua parte, per garantire la massima qualità ed efficienza al giusto prezzo per te. Ci impegniamo ogni giorno per portare la bontà dei nostri prodotti sulla tua tavola!
#ScegliItalia www.montanafood.it
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Anche per la lingua, dopo la pandemia ‘niente sarà più come prima’
In che modo il Covid sta cambiando l’italiano Come Dio o i vaccini hanno voluto, da qualche settimana i telegiornali non hanno più come prima notizia la pandemia, e ci siamo scrollati di dosso la litania quotidiana delle piacenti annunciatrici, che simulando per un attimo un’aria mesta annunciavano “anche oogi purtroopo ooto deceesi, da setantooto a novantaquaatro aani”. Sarà tuttavia difficile cancellare dalla memoria non solo le immagini, ma anche le parole d’ordine che hanno contrassegnato questi (più o meno) 18 mesi, una specie di naia obbligatoria contrappuntata di terrore e talora di terrorismo mediatico, o dall’angoscia per i punti interrogativi ai quali chi di dovere rispondeva in un certo modo, magari una settimana dopo contraddicendosi: ricordiamo frasi come “è poco più di un’influenza”, o il balletto “mascherine sì mascherine no”, o “starnutite nel gomito” ma “salutatevi col gomito”. Ormai, sopravvive solo in qualche scolorita bandierina su balconi non più frequentati, o su manifestini rimasti sui muri: ma da marzo a ottobre 2020 siamo stati bombardati dalla frase magica “andrà tutto bene”, fatta scrivere, dipingere, recitare o cantare ai bambini dalle scuole materne in su, rivendicata dal Papa come creazione di una beata Giuliana di Norwich del 1413, cantata dallo Zecchino d’oro per San Giuseppe, infine incisa dai cantanti Elisa (Toffoli) e Tommaso Paradiso, che la ripetono ben 28 volte. Senza rendersi conto che è la frase più frequente nei film americani, specie nei più truculenti, come Il silenzio degli innocenti o Salvate il soldato Ryan, o nella terribile Scelta di Sophie (scegliere quale figlio fare ammazzare dalle SS!), fino ad Arrivederci professore del 2019, dove serve da augurio per il protagonista malato di cancro: insomma, una frase che se te la dicono è meglio toccare subito ferro o prenotarsi per l’estrema unzione. Invece, i cosiddetti persuasori occulti della politica si sono comportati da bravi pubblicitari: bei ritornelli, slogan rassicuranti, per far digerire le ricette amare e i divieti che, seppure a fin di bene (e nessuno vuol negare che a qualcosa siano serviti)
ci venivano imposti. Ricorderete le prime “colorazioni” di rosso che, a febbraio 2020, marcarono le zone dove la malattia infieriva di più, cosiddette a contenimento rafforzato; ma quando, ai primi di marzo, sembrò inevitabile dichiarare l’Italia intera “zona rossa”, proclamando un generalizzato lockdown nel senso originario della parola americana, cioè “ti schiaffo dentro e butto la chiave”, il primo ministro Conte, nel memorabile discorso televisivo del 9 marzo, da buon avvocato addolcì il più “carcerario” dei decreti emessi fino a quel momento con la frase magica “io resto a casa”, aggiungendo: “Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l’Italia zona protetta”. Da notare che non disse “resta / restate / resterai a casa” (imperativo di seconda persona), ma “io resto”, cioè nessuno mi obbliga ma è una mia scelta di fare così; e fu subito hashtag #iorestoacasa, che diede anche il titolo a due canali di Sky Tv e alla rubrica dell’Accademia della Crusca #LaCruscaAcasa. Meno confidenziali le parole con cui abbiamo dovuto fare i conti nei mesi successivi, ogni volta che mettevamo il naso fuori dal nostro cortile, dovendoci prima studiare i moduli di autodichiarazione o autocertificazione (in teoria, sono due cose distinte: secondo la legge, l’autocertificazione attesta «alcune condizioni personali», mentre l’autodichiarazione attesta «il possesso di un requisito, il godimento di un diritto, l’adempimento di un obbligo»), usciti in almeno sette formulazioni diverse nel giro di un mese e mezzo, pieni di nonché e di altresì invece che del normalissimo “anche”, come nella migliore tradizione burocratica. A loro volta, i moduli erano determinati sulla base di circolari governative: chi è sicuro di aver capito tutto da questa diramata il 31 marzo dal Ministero dell’interno? In tale ottica, si inseriscono il divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le restrizioni agli spostamenti sia intercomunali che infracomunali, nonché le prescrizioni che vanno dal rispetto della distanza interpersonale di un metro fino alle limitazioni riguardanti l’attività mo-
toria. Per fortuna, sembra che ci siamo lasciati alle spalle queste cose: adesso è tempo dei vaccini! Si ricordi che la parola è il normale aggettivo di vacca, come nel “latte vaccino”, poi è stata usata come abbreviazione di “vaiolo vaccino”, derivata dal titolo del libro scritto dal leggendario infettivologo Luigi Sacco nel 1800 Osservazioni pratiche sull’uso del vajuolo vaccino, come preservativo del vajuolo umano. All’epoca, si diceva “innestare il vaiolo vaccino”, o con parola latina derivata dall’agricoltura, inoculare il vaccino; ma dopo pochi anni si era creata la parola sintetica vaccinare/vaccinazione, giunta fino a noi. Risultano stucchevoli le scene quotidiane viste in tv, della siringa che penetra nel braccio nudo; scene che hanno preso il posto di quelle, più diffuse l’anno scorso e ugualmente quotidiane, del tampone fatto secondo la modalità drive thru (sempre la stessa scena ripresa a San Lazzaro di Savena). Ma la tv non ha paura di ripetersi, mentre i giornali, memori forse delle raccomandazioni delle maestre elementari antiche, vanno a caccia di sinonimi: ecco allora l’abuso di una parola come dose, o, ancor peggio, quello di siero, che a rigore sarebbe tutt’altra cosa, il plasma sanguigno di un animale immune, che iniettato fornisce una breve immunità ‘passiva’ a chi si sospetta di incubare una infezione (pensate al siero antitetanico che ci fanno al pronto soccorso se non siamo vaccinati); mentre solo il vaccino fornisce una immunità ‘attiva’ e di lunga durata, ed è questo che ci fanno sotto l’insegna della primula. Speriamo bene, e speriamo che l’aggettivo virale, troppe volte sentito in significato medico (la diffusione, la carica virale) riprenda a essere usato e abusato solo nel senso figurato del “video diventato virale”, ovvero che “ha fatto il giro del mondo”: anche se sarebbe più bello che la lingua della comunicazione lasciasse perdere parole capaci, come ad esempio fibrillazione, di evocare contenuti poco allegri per chi ne soffre. Buona movida a tutti.
Fabio Marri
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Corsi e laboratori per tutti in una manifestazione nel segno dell’interattività
Alla 82esima Fiera sboccia la creatività Se cercate un luogo dove dare sfogo alla vostra creatività, non potete che fare rotta verso Modena in viale Virgilio, dove si terrà la 82esima Fiera campionaria. Qui fanno tappa fino al 20 giugno, alcuni dei più estrosi e brillanti rappresentanti del mondo della creatività, declinata davvero in tanti modi, sempre originali e curiosi. Complessivamente gli espositori che animano gran parte del padiglione A sono oltre trenta. Propongono materiali e kit per portarsi a casa tutto ciò che serve per realizzare con le proprie mani qualcosa di unico, ma soprattutto offrono ai visitatori la possibilità di mettersi alla prova scegliendo tra diverse proposte: dai corsi di lingerie e di merletto a tombolo alla cura dei bonsai, passando per il recupero dei vecchi mobili di casa per dare loro nuova vita, fino all’intreccio di cappelli con la rafia e all’impagliatura di sedie con erbe palustri. E se non vi basta potete provare a scoprire le tecniche Tiffany nella decorazione degli specchi, trasformare un rapanello in un fiore partecipando ad un corso d’intaglio di frutta e verdura. A suscitare da sempre grande interesse nel pubblico, soprattutto quello femminile, ci sono i corsi e le dimostrazioni organizzate dell’istrionica ambasciatrice della creatività Lara Vella che nello stand del portale CreareInsieme propone restyling di mobili in stile Shabby, Country, Vintage, Provenzale o Industriale, corsi di decorazione e scritte personalizzate in My Lettering e di composizioni floreali in tessuto o in carta. Da non perdere le presentazioni sia dell’associazione Per Filo e Per Segno sia della merceria Ago e Filo che propongono laboratori di wire crochet - per realizzare con le proprie mani braccialetti tubolari e orecchini – e di merletto, tombolo, ricamo e maglia, e oggetti esclusivi in feltro lana. Per chi invece ha voglia di fare un tuffo nel secolo scorso scoprendo alcune delle tradizioni della nostra campagna ci sono i corsi curati dall’associazione Intrecci e Natura di Mirco Pederzini che offrono l’opportunità di apprendere l’arte dell’intreccio con tralci di vite e dell’impagliatura di sedie con erbe palustri. Non meno piacevole è scopri-
re le tecniche di coltivazione dei bonsai, alberi in miniatura straordinariamente affascinanti, grazie ai consigli degli esperti di Helen Club Bonsai. Se poi siete tra quelli che pensano che non tutto sia come sembra vi suggeriamo di passare allo spazio di FiesaConfesercenti: qui frutta e verdura, grazie all’abilità di maestri intagliatori, per la gioia di adulti e bambini si possono trasformare in un fiore, un cigno o uno splendido centrotavola. Inoltre la creativa del crochet, artista tessile ed insegnante internazionale Luisa De Santi (che il pubblico di Modena ricorderà per l’iniziativa di qualche anno fa Yarn Bombin a tutta velocità dedicato alle appassionate di uncinetto) è presente nel corso dell’82a Fiera Campionaria presso lo stand Il filo di Arianna. Per tutte le appassionate dell’uncinetto creativo l’appuntamento è il giovedì, il venerdì ed il sabato: tre giornate completamente dedicate alle amanti dell’uncinetto granny e super colorato, che abbiano deciso di cimentarsi con questo
tipo di lavori creativi per la prima volta o che, pur espertissime, desiderino perfezionare confezione e dettagli. Si potrà realizzare sotto la sapiente guida di Luisa De Santi un bella borsa super colorata o un piccolo bosello, un gioiello, un mandala home decor o un altro accessorio, con i meravigliosi filati e i kit speciali de Il filo di Arianna: un’occasione per imparare trucchi e segreti di questa tecnica, semplice ma affascinante e ricca di possibilità sorprendenti. Da segnalare, infine, i quattro diversi corsi del Nuovo Gruppo Artistico di Modena che vanno dalla lineoleografia che consiste in una tecnica di intaglio su linoleum e stampa di un cartoncino, alla lavorazione di uno specchio Tiffany, sino alla creazione di una Card Pop-Up e alla realizzazione di paesaggi in miniatura realizzati con prodotti naturali. Informazioni dettagliate, orari e modalità di prenotazione si trovano sul sito www.fieradimodena.com. Marcello Guerzoni
Librinfiera: un luogo magico per i bambini di tutte le età Grafiche Sigem anche quest’anno propone l’appuntamento ‘LibrinFiera’ che rappresenta un’occasione per affermare il pensiero della scrittrice Virginia Woolf: “Che fonte inesauribile di piacere sono i libri per me!” Lo stand vede la presenza diretta di diverse case editrici che espongono in particolare le loro ultime produzioni editoriali. Viene inoltre riproposta l’iniziativa “Divent’Autore” per offrire un’opportunità di pubblicazione per scrittori emergenti e appassionati di scrittura, in un’ottica di valorizzazione dei talenti individuali e di stimolo alla neo imprenditoria. Sempre a cura della SIGEM si tengono anche gli Aperitivi Letterari ovvero presentazioni di libri della tradizione di Modena e alcuni nuovi romanzi con la presenza degli autori. Da segnalare venerdì 18 alle ore 18 ecco “Passione per il Lambrusco”, presentazione con degustazione per tutti! Sabato 19 alle 17 Dones Riccò presenta il suo libro “Ecologia formato famiglia”. A seguire alle 19 “L’esperto consiglia: l’Aceto Balsamico”, tutti i segreti dell’Oro nero, ricette e consigli; non mancherà una degustazione. Domenica 20 infine la scrittrice Antonella Riccò presenta il suo ultimo lavoro “Il carrozzario è andato a Cuba”. Sponsor Green Bike Store, il tuo negozio di biciclette elettriche a Modena. Tantissimi gli eventi per i più piccini, laboratori per bambine e bambini a cura di Grafiche SIGEM e La Fabbrica delle Meraviglie. Tra gli appuntamenti di sabato 19, ecco dalle 15.30 alle 18 il laboratorio di semina, consigli per realizzare un vaso di aromatiche; alle 16 invece c’è la lettura animata di “Mr Little Blu e Canarino Giallo” edito da Celloni Editore. Tra i laboratori di domenica, da segnalare quello per disegnare e colorare la propria cartolina dalle vacanze, e quello per dipingere tante simpatiche tovagliette. elleci
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
ALBO D’ ORO - TITO 1940 Danao 1941 IInverno 1943 Mistero 1944 Nocera 1947 ClaudioPo 1948 Tudor 1949 Sagunto 1950 Altissimo 1951 Gallo d’Oro 1952 Verno 1953 Zema 1954 Osoppo 1955 Boccaccio 1956 Cellini 1957 Olivari 1958 Lord Major 1959 Quando 1970 Nulvi 1971 Samusa 1972 Hooligan 1973 Garnier 1974 Patou 1975 Buganda 1976 Atollo 1977 Gallieno 1978 Iperide 1979 Indo 1980 Ghenderò 1981 Ansaldo Red 1982 Belmez 1983 Cebion 1984 Donatoz 1985 Esotico Prad 1986 Feystongal 1987 Golden Om
1.25.8 1.23.2 1.26.1 1.28.2 1.25.9 1.26.4 1.22.3 1.25.8 1.25 1.23.3 1.22.5 1.21.8 1.22 1.24 1.23.4 1.21 1.20.9 1.20.5 1.19.2 1.23.4 1.21.3 1.18.4 1.17.5 1.18.3 1.17.8 1.18.4 1.18.1 1.18.4 1.17.3 1.17.5 1.17.4 1.18.2 1.16.1 1.17.1 1.16.4
GIOVANARDI
1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
Inglewood Om 1.16.0 Lurabo Blue 1.15.0 Mint di Jesolo 1.15.4 Nigody 1.15.7 Offen Lb 1.15.7 Prestige Nor 1.14.9 Rapid Effe 1.14.6 Sofocle Egral 1.15.2 Tinak Mo 1.15.1 Upson Bi 1.15.5 Viking Kronos 1.15.6 Zinzan Brook 1.15.4 Almahurst Om 1.16.1 Boss di Jesolo 1.16.4 Cortez Gar 1.15.7 Daguet Rapide 1.16.8 Ellymay 1.15.9 Faliero AS 1.15.3 Guccione Jet 1.14.0 Ideale Luis 1.14.2 Lana del Rio 1.14.3 Mirtillo Rosso 1.14.0 Nad Al Sheba 1.15.3 Obama Gar 1.15.2 Pascià Lest 1.15.3 Rambo ZS 1.15.7 Sing H. 1.14.5 Tresor ZS 1.14.5 Unno del Duomo 1.12.9 Vivid Wise AS 1.12.4 Zabulfi 1.14.2 Al Capone Stecca 1.14.4 Blackflash Bar 1.14.5 Callmethebreeze 1.14.5
Modena Flash
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Due libri usciti e molti testi inediti del “professor Alberto”
La poesia di Bertoni, da Modena per aprirsi al mondo Tra il novembre 2020 e questo maggio sono stati pubblicati due libri di poesie di Alberto Bertoni: modenese di quello che Guccini chiamava il West, tra la Stazione Piccola, il canale delle Morane e l’Archirola, dove la città finiva e spazi immensi si aprivano ai bambini avventurosi. Bertoni insegna letteratura contemporanea a Bologna, educando i giovani a capire la poesia ed anche, se del caso, a sviluppare la propria voce poetica (dirige collane di autori esordienti, oltre ad aver pubblicato antologie di poeti del Novecento ed essere la mente del “Poesia festival”); ma non è solo un critico, un commentatore, uno di quelli che nei casi peggiori ama prosperare sulle spalle degli scrittori strizzando l’occhiolino alle case editrici. No, Bertoni è una voce autonoma di poeta, in italiano e nel suo dialetto modenese recuperato con la maturità. Sono in italiano, dopo una raccolta cumulativa uscita nel 2018, i due ultimi suoi volumi, gli Irlandesi (traduzioni poetiche da poeti d’Irlanda, stampate sotto Natale 2020 dal Corsiero editore di Reggio, 100 pagine per 15 euro) e L’isola dei topi in libreria da poche settimane, 128 pagine che l’editore Einaudi ha inserito nella prestigiosa “Collezione di poesia”, ricca d’autori d’ogni epoca e luogo (gli ultimi due nomi erano il romagnolo Raffaello Baldini e il reggiano-estense Ariosto). Secondo un’osservazione di Claudia Zironi, poetessa e “ambasciatrice delle voci” bolognese, la poesia di Bertoni si rivolge ”davvero a tutti e non ad una ristretta cerchia–élite di iniziati”: niente “evoluzioni neologistiche o sofisticati fuochi pirotecnici”, ma un lettore preso per mano e “rassicurato”, indotto a scoprire le connessioni svelate dall’intuizione poetica, quei “Semplici abbandoni” che danno il titolo a una terza raccolta, per ora divulgata solo via internet. Modena è centrale, come luogo sia della memoria remota sia delle sensazioni immediate, giorno dopo giorno, e diviene spesso la misura, il termine di confronto delle tante esperienze internazionali vissute dall’autore: che però rivendica la sua fedeltà alla patria: Per fortuna mi piace il cibo semplice. Semplice e modenese. Pastalburro e coi fagioli, polenta condita in tutti i modi,
una mezza fiorentina sulla griglia con salumi d’ogni sorta (alla faccia delle vegane penitenti). Una Modena spettrale, nell’ultimo anno: Nel silenzio del lockdown secondo esco presto a caccia di un remoto caffè da asporto È domenica mattina e mi muovo lungo un viale semibuio come sempre vestito più che casual, disarmonico ma un chìssene sentito è il motteggio profondo da trasmettere al mondo tutt’attorno. Insieme alle “emozioni futili” dei tempi andati: il primo album Panini finito con tutte le figu al loro posto, il K-way, la cedrata Tassoni, il camparisoda dopo una vincita anche minima all’ippodromo. Ed al soffice ricordo dei piumini in volo, di maggio: Inalerei con gioia la neve dei pioppi che se non li avessero abbattuti da molto tempo per fare posto a ippocastani e lecci imbiancherebbe presto molte strade di Modena. Oggi, poi, è bianco anche il cartello Rispettare la distanza minima/ di un metro sbiadito come se il mondo fosse già quasi finito e non appena cominciato. Sebbene ridurre Bertoni alla sua città natale sia limitativo, quando le poesie
sono ambientate anche a Londra o a Parigi, in Grecia o alle foci del Danubio, tuttavia la modenesità emerge sotto qualunque cielo. Una traduzione dal poeta premio Nobel Seamus Heaney (da Irlandesi, 47-50) s’intitola A scavar patate, e descrive i contadini affamati le cui “mani frugano verso la nera Madre”; ma l’immagine torna in una poesia originale di Bertoni (L’isola dei topi, p. 52), che pur confessando di non avere “nessuna autentica esperienza della terra”, tuttavia ricorda “una raccolta di patate / poche e striminzite / in un campo alla Verucchia”, con la finale soddisfazione di “quando affiorava / la massa irregolare della patata in sé”. In fondo, si può ben dire che “l’isola dei topi”, cui è intitolata la raccolta di Einaudi, sia Modena: non in senso sgradevole o detrattivo, ma perché è naturale che sia così, con tutti i canali che si vanno coprendo ma continuano a esistere sotto di noi per ricordarci “ciò che è stato”: topi osservati da bambino senza schifo lì, fra le canne dei canali sulle cui rive è nato. Topo (“o piccione, non è chiaro”) è anche la sagoma che s’infila scura sotto l’auto parcheggiata a caso davanti al negozio in disarmo. Appare adesso, a bordo acqua (forse “al Bonvi Parken / fra viale Amendola e via Sassi / nel laghetto che sembra una pozzanghera”) il “topo capo… che comanda l’assalto” della sua tribù, lontano discendente o congiunto delle “pantegane rossicce”, viste durante le soste forzate davanti alle sbarre del sottopassaggio delle Morane con tutte le bestiole che portavano la campagna fra le case mal costruite, basse e molto spesso povere d’intonaco, disposte in brevi file irregolari ad annunciare la città. E l’incallito scommettitore da ippodromi torna alfine in Piazza d’Armi, che un tempo ospitava corse e Fiera, ma ora è ridotta a “parco sparuto / e parcheggio sotterraneo”: ma adesso come allora, “l’orologio dipinto sul timpano / dell’antico Foro / segna per sempre mezzogiorno”. Fabio Marri
Speciale
82.esima Fiera di Modena
Modena Flash
1^ Edizione
Continua la espansione del gruppo alimentare di Castelvetro, lanciato il nuovo format Billy Tacos di cucina messicana
Roadhouse rilancia con nuove aperture Dal mese di maggio aperti otto ristoranti, entro fine anno saranno inaugurati altri dieci locali. Proseguono le assunzioni Roadhouse è la società del Gruppo Cremonini specializzata nella gestione di insegne di ristorazione a catena: appena le condizioni della pandemia lo hanno consentito, con la fine delle zone arancioni, l’azienda ha lanciato un piano di 20 nuove aperture per l’anno in corso, dislocate sul territorio nazionale, con i brand Roadhouse Restaurant, Smokery, Calavera Restaurant e il nuovo format Billy Tacos. In poche settimane, tra maggio e i primi di giugno, sono stati aperti ben otto locali nuovi, alcuni molto vicini anche a Modena. Le prime aperture sono stati proprio i due ristoranti a Casalecchio di Reno, Bologna (Roadhouse Restaurant e Calavera Restaurant), di fronte all’Unipol Arena, nell’ambito del vasto piano di ampliamento della zona commerciale in corso. Altri due locali sono stati inaugurati per la prima volta in Alto Adige, a Merano, presso il Centro Commerciale Algo (Roadhouse Restaurant e Billy Tacos). E poi successivamente altre aperture sono state fatte a Bolzano, Peschiera del Garda, Parma Ovest e Perugia. Per ogni locale Roadhouse impiega una media di 25 nuovi giovani diplomati e laureati e queste nuove aperture hanno portato all’assunzione di circa 175 persone. E altri 400 verranno assunti da qui a fine anno, portando il numero totale di dipendenti a oltre 4.500. A Modena e provincia l’insegna è presente con 3 Roadhouse Restaurant: oltre al primo, aperto vicino al casello di Modena Sud, c’è il locale di fronte al cinema Victoria e quello all’ingresso di Carpi provenendo dalla A22. Molto frequentato dai modenesi anche il ristorante di Rubiera, già in provincia di Reggio Emilia ma adiacente alla via Emilia poco oltre il ponte del Secchia. I ristoranti Roadhouse sono delle steakhouse che offrono il miglior rapporto qualità-prezzo grazie alla sinergia con Inalca, l’azienda storica di Cremonini specializzata nella lavorazione delle carni bovine. Il menu prevede un vasto assortimento di piatti unici a base di carne alla griglia (Ribeye, New York Strip, Filet
Nella foto il nuovissimo Roadhouse di Casalecchio di Reno
Sempre a Casalecchio il ristorante Calavera dove la cucina messicana si integra con gli attuali gusti
Mignon, T-Bone Steak, hamburger, ecc.), accompagnati da un’ampia scelta di contorni e seguiti da una ricca varietà di dessert. Calavera è invece un brand ispirato alla cucina messicana, con un posizionamento unico nel panorama internazionale, coniugando tradizione messicana e gusto contemporaneo, con grande attenzione alla qualità degli ingredienti. Il menu si caratterizza per la reinterpretazione di grandi classici come burritos, tacos, fajitas e per il lancio di gustose novità come le apprezzatissime Poké Bowls che fanno già tendenza.
Complessivamente Roadhouse gestisce una catena di 190 ristoranti distribuiti in 13 regioni. emmegi
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
In maggio la corsa cilclistica più importante ha fatto tappa nella nostra provincia, gli scatti di Teida Seghedoni
Il Giro d’Italia a Modena e provincia
Tra l’11 e il 12 maggio, il Giro ha fatto tappa a Modena, secondo una tradizione quasi secolare e ricca di soddisfazioni sia per lo sport sia per il territorio. L’arrivo a Sestola, dopo il passaggio trasversale dall’appennino reggiano per Montemolino, Lama, Fanano e la salita verso il Cimone del colle Passerino, ha dato le prime emozioni della corsa, con la meritata vittoria, nel maltempo, dello statunitense Joe Dombrowski, e la maglia rosa che ha rivestito le spalle del friulano Alessandro De Marchi. Tutto il circo si è poi spostato in città, dando la possibilità di un abbraccio, almeno virtuale, coi campioni, che hanno stazionato in piazza Roma e sono sfilati in parata lungo la via Emilia fino alla Fossalta, da dove sono scattati i cronometri. Teida Seghedoni non poteva mancare, e i suoi scatti ci fanno rivivere quest’altro simbolo del tanto atteso ritorno verso la vita normale
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
“Qualità della vita: dal 2021 non può che migliorare
Modena e l’Emilia per la rinascita del Paese La Fiera che ritorna, dopo la dolorosa sospensione del 2020, è un altro simbolo di una rinascita che non può tardare. Stiamo attenti a non cantare vittoria, come ci preparavamo a fare un anno fa, illusi dai talk show secondo i quali l’estate avrebbe ucciso il virus, e una “seconda ondata” era ipotesi remota. Invece, l’autunno-inverno ha riportato il clima buio della primavera, al punto da chiederci a cosa fossero serviti i sacrifici fatti (per chi li aveva fatti) nei mesi precedenti. Tralasciando il carico doloroso di lutti che ha colpito tutti noi, nelle nostre persone o negli affetti, i 18 mesi (uno più, uno meno) di pandemia hanno causato danni gravissimi nel tessuto economico, le cui di-
mincia a farsi dalla metà di quest’anno, quando (per fare un solo esempio) comincia la stagione delle denunce dei redditi, e lo Stato comincia (forse) a incassare quanto gli servirà per i suoi servizi dei prossimi mesi, prima che arrivino i sospirati fondi europei. Intanto, la provvisoria aleatorietà delle statistiche disponibili è dimostrata anche dalla clamorosa disparità delle classifiche per le prime Foto Elis Colombini posizioni: secondo “Italia oggi” il simbolico podio sarebbe occupato da Pordenone, mensioni erano state percepite solo Trento e Vicenza, province con tre in parte dalle rituali classifiche sul benessere, provincia per provincia, città medio- piccole a capoluogo; notare che le prime due fanno parte di pubblicate fra il 30 novembre e il 14 regioni autonome, e anche nel 2018 dicembre dai due quotidiani economici “Italia oggi” e “Il Sole 24 ore”. erano classificate ai due primi posti seppur a ruoli invertiti, mentre l’atUn bilancio più veritiero del 2020 co-
BPER NUOVA
PER BENEDETTA, BIAGIO E LA LORO NUOVA CASA. Da più di 150 anni mettiamo la nostra solidità al servizio di ogni cliente. Come Benedetta e Biagio, che con il nostro Mutuo hanno acquistato un appartamento tutto loro. Vai su bper.it
Paese che vai, BPER Banca che trovi. bper.it
800 22 77 88
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. La Banca si riserva il diritto di subordinare l’accesso al finanziamento ad una valutazione del merito creditizio. Per le condizioni contrattuali ed economiche si rinvia al documento “Informazioni generali sul credito immobiliare offerto ai consumatori”, a disposizione della clientela in ogni Filiale o su www.bper.it. Offerta valida fino al 31/12/2021.
Speciale
82.esima Fiera di Modena
tuale presunta medaglia di bronzo, Vicenza era 14^, quasi appaiata a Modena. Invece “Il Sole 24 ore” colloca ai primi due posti Bologna (solo 27^ per “Italia oggi”!), di un niente sopra Bolzano (ottava secondo l’altra testata), e alla terza piazza Trento. Quanto alla provincia di Modena, gli ottimisti prenderanno per buone le classifiche del “Sole” che ci mettono al 15° posto, con ben quattro posizioni recuperate sul 2019; mentre chi inclina allo storico motto di Bartali secondo cui “gli è tutto da rifare” darà più fede a “Italia oggi” che ci ha retrocesso al 34° posto, ben 19 posizioni perdute rispetto all’anno scorso. I cambiamenti dipendono anche dai mutevoli criteri adottati dalle due testate: per esempio, il “Sole” ha abolito i vecchi indicatori climatici, che fino all’anno scorso punivano le zone dove d’inverno faceva molto più freddo che d’estate, premiando invece aree dalla minore escursione termica. Ha però introdotto un “Indice di rischio climatico” ovvero “Scenario ad emissioni contenute 2021-2050”, cioè una sorta di prospettiva su come saremo messi fra trent’anni nel campo dell’inquinamento terracqueo. Siamo all’interno della sezione “Ambiente e servizi”, una delle più favorevoli a Modena che si trova decima assoluta in Italia, davanti perfino a Reggio: merito più dei servizi che dell’ambiente (nel senso di rispetto ambientale). La provincia modenese infatti è addirittura seconda se si rilevano gli enti pubblici che consentono di pagare online (solo Monza ci supera), e abbiamo buone note anche per la “Trasformazione digitale”. Ma “Italia oggi” ci ridimensiona, almeno nella sua sezione “Ambiente”, dove Modena è 17^ a causa dei pessimi piazzamenti relativi all’inquinamento dell’aria: per il biossido d’azoto siamo il n° 89, per le PM10 addirittura il 101°. Fa tuttavia specie che la Taranto dell’Ilva sia trentesima, cioè giudicata abissalmente migliore di noi. Curioso pure che le classifiche relative alla raccolta dei rifiuti urbani mettano in testa le province con meno kg pro-capite, che cioè consumano meno perché producono meno: Modena, dove ognuno di noi versa lodevolmente 688 kg di rifiuti l’anno, è nelle dieci “peggiori”. Ci salviamo un po’ per la raccolta dif-
Modena Flash
1^ Edizione
ferenziata, che sta al 62% del totale (cioè più di 4 quintali a testa). Tradizionalmente, a tirarci su in graduatoria è la dimensione “Affari e lavoro”: eppure “Italia oggi” ci pone solo al 29° posto, penultimi in regione (solo Ferrara sarebbe messa peggio di noi), e preceduti in Italia da province come Macerata, Fermo, Grosseto che non avremmo mai considerato. Che succede? Solo quanto a tasso d’occupazione (70%) siamo decimi, mentre precipitiamo al 35° posto per il tasso di disoccupazione (6,5%). Nel “Sole” risultiamo invece al 15° posto, in calo rispetto al 2019, senza metterci mai nelle prime cinque in nessuna delle sotto-classifiche. Ma la situazione dovrebbe evolversi rapidamente nei mesi correnti, specialmente se si rimedierà al paradosso dei tanti disoccupati e dei tanti posti di lavoro che le aziende offrono e vengono rifiutati: davvero siamo “sazi e disperati”, come il cardinale Biffi ci definiva già decenni fa? Non ci consolano troppo neanche le classifiche “Ricchezza e consumi”, da sempre il nostro piatto forte: un modesto 21° posto per il “Sole”, tirato su dalla terza piazza quanto alla spesa in beni durevoli (3364 euro a testa, +250 sull’anno prima) e dal 5° posto per il reddito disponibile, 25300 euro a testa (ma sarebbero 24100 per “Italia oggi”): il quotidiano romano ci colloca all’ottavo posto assoluto, con un balzo in avanti
di ben 9 posizioni. Notevole anche la nostra “ricchezza patrimoniale” (cioè case e terreni), che ammonterebbe a 228 mila euro ciascuno. Ma se siamo “ricchi”, cresce in proporzione anche il numero – diciamo così – dei parassiti che pensano di arricchirsi a spese nostre: la graduatoria “Reati e sicurezza” di “Italia oggi” ci mette al 74° posto con un ulteriore peggioramento rispetto al poco confortante 67° del 2019; quella “Giustizia e sicurezza” del “Sole” ci relega addirittura in 99^ posizione, peggiorando di 22 piazze rispetto all’anno scorso. Non credo sia colpa del Covid se come furti nelle abitazioni siamo i penultimi del Paese, e per il riciclaggio di denaro sporco i terzultimi; mentre “Italia oggi” scopre che siamo 89esimi per le rapine e 91esimi per scippi e borseggi. Eppure, la cosiddetta luce in fondo al tunnel sembra allargarsi: la recente visita del primo ministro Draghi, che si è diviso tra il polo tecnologico bolognese (con significativi addentellati nostrani) e la Valle della ceramica, ha rimarcato che la nostra regione, anche nell’anno più cupo alle spalle, ha raggranellato qualche segno più, in controtendenza rispetto a gran parte dello Stato. Senza piangerci addosso, abbiamo avviato una ripresa di cui la Fiera sarà il primo specchio. Fabio Marri
L’Altro Vesuvio
ità special ON PIZZA CPIENO RI BORDO
PIZZERIA
Via Razzaboni 12
Modena
059 311816
La vera Pizza Napoletana cotta in forno a legna La nostra pizza lievita almeno 72 ore.
martedì al giovedì SEGUITE SUIdalNOSTRI MAXI SCHERMI IL con CAMPIONATO EUROPEO DIdi SCONTO CALCIO il biglietto del Cinema Victoria
10%
Calzoni e Pizze fritte - Pizza integrale e tante stuzzicherie partenopee
TUTTI I GIOVEDì KARAOKE E GIROPIZZA AMPIOMUSICA, GIARDINO ESTIVO
Speciale
82.esima Fiera di Modena
Modena Flash
1^ Edizione
Un’artista che ha portato Modena in tutto il mondo ora è ricordata insieme al ‘Maestro’ Pavarotti
Mirella nel cuore e anche nel ”suo“ Teatro 13 febbraio 2020. Sono passati sedici mesi, o poco più, da quando l’ultimo sipario è sceso su Mirella Freni. Se ne è andata con un inchino, salutata dall’applauso, dal fragoroso, lungo applauso del suo pubblico, con il sorriso che spesso ne illuminava il volto. Lasciava così la scena un’artista, che è stata, e che continuerà ad essere, la più prestigiosa interprete della scuola sopranile italiana. Un’artista che ha onorato la lirica coltivando una passione che ha sempre avuto nel cuore tanto da caratterizzarne l’intera esistenza e che lei ha saputo trasformare in arte. Come per tanti altri modenesi, fra i suoi meriti ha avuto anche quello di aver esaltato, magnificato e collocato Modena fra le eccellenze nazionali e mondiali. Lo ha fatto senza clamore, senza atteggiamenti da diva, con la modestia, con l’entusiasmo e con la forza che da sempre hanno rappresentato, e continueranno a rappresentare, le armi vincenti, uniche e irripetibili della gente che abita all’ombra della Ghirlandina. Tante volte aveva raccontato che la sua vita era legata all’opera ancor prima che nascesse. Una stranezza? Forse, ma vera, perché la sua mamma, operaia alla Manifattura Tabacchi, era una melomane talmente appassionata da frequentare il teatro non solo in occasione delle rappre-
sentazioni ma spesso voleva essere presente alle prove. Così al “Comunale” era diventata quasi di casa, la conoscevano un po’ tutti. Vi volle andare anche pochi giorni prima di partorire. Sapeva che era un azzardo, ma lo fece ugualmente. Fortuna volle che, non appena cominciarono le doglie, riuscì a correre a casa in tempo per dare alla luce la piccola Mirella. “Si, è tutto vero! – ricordava spesso Mirella – Se mia mamma avesse tardato di qualche ora sarei nata su una panca del teatro. Dunque, posso dire che, quando ancora ero nel suo grembo, ho cominciato a sentire la musica, ad amare un mondo che, seppur inconsciamente, ha influito sulla mia vocazione”. E, in effetti, la sua è stata una vocazione forte, profonda, del tutto simile a quella di un “certo”
Luciano Pavarotti, anche lui classe ‘35. Già, perché lei e Luciano, ebbero la stessa balia. Una coincidenza felice e, nello stesso tempo eccezionale, per due artisti destinati a restare figure immortali nel mondo della lirica. Proprio per questa comunione d’arte e di spirito, il Consiglio Comunale di Modena, nella seduta del 9 febbraio scorso, ha voluto che a “Teatro Comunale Luciano Pavarotti” fosse aggiunto anche il nome di Mirella Freni. Né d’altra parte poteva essere diversamente visto che Mirella e Luciano si conoscevano fin da piccoli. Un’amicizia mai interrotta, esaltata da un’intesa spontanea e disinteressata che è stata alla base dei loro trionfi sui palcoscenici di tutto il mondo. “Ho perso un fratello”, disse Mirella quando, nel 2007, Luciano se ne andò. “Attraverso l’intitolazione del Comunale a Luciano Pavarotti e a Mirella Freni – ha avuto occasione di dire il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - abbiamo inteso accomunare nella storia della città due artisti straordinari, uniti da un profondo legame di amicizia e da un autentico rapporto d’amore per Modena che si esprimeva nel far conoscere al mondo il loro grande affetto per la nostra città e nel trasmettere alle giovani generazioni la passione per il belcanto. Ogni volta Mirella mi ricordava
Ferramenta MURATORI S.N.C. di Malaguti W. & C. Maniglieria e merce d’Antiquariato Maniglie di qualità per mobili e porte su ordinazione
OTTIMO ASSORTIMENTO SERRATURE DI SICUREZZA E COMPETENZA VENTENNALE NEL SETTORE TUBI PER TENDAGGI VARIO ASSORTIMENTO DI FERRAMENTA
ORARI: lunedì-venerdì 8,30-12,30 - 15-19 - sabato solo mattina 8,30-12,30
È facile raggiungere il nostro punto vendita 41125 Modena - Via Santhià, 19/21/23 - Tel. 059 360182 Fax 059 3683991 E-mail: ferramentamuratori@gmail.com
Dal 1987
Speciale
82.esima Fiera di Modena
l’importanza di trasmettere il talento. La sentiva come una missione e lo ha dimostrato con la cura e la dedizione che metteva per infonderlo ai suoi giovani allievi”. Un riconoscimento che ha inorgoglito la figlia Micaela Magiera. “Per me questa intitolazione, oltre a rappresentare una gioia immensa, è motivo di grande soddisfazione e sono sicura che lo sarebbe anche per lei. Se potesse commentarla con Luciano sono certa che il discorso sarebbe pressappoco questo: “Et cunteinta ades?”, “Mo sé Luciano!”. Per tutta la sua carriera ha lavorato con tenacia e con impegno, come una vera modenese. Aveva il pregio di rendere facile ciò che era difficile, fedele al motto “Avia Pervia”. Una regola per lei e un bell’esempio per le giovani generazioni”. Nel 2015 il “Comunale” e la Scala di Milano, in occasione del suo ottantesimo compleanno, organizzarono una serata per esprimerle la riconoscenza e l’affetto del suo grande pubblico e per regalarle l’abbraccio di una città e di una terra innamorata della musica e del bel canto. Quando entrò in scena fu salutata dal fragoroso applauso del suo pubblico che, in quel modo, voleva manifestarle gratitudine per la sua serietà e la coerenza dimostrata nei suoi lunghi anni di carriera e per farle capire che la regina era ancora e sempre lei. “Nei confronti della mia voce – diceva – sono stata sempre onesta. Lirico è un soprano con il colore e la bellezza della voce, che deve cantare bene senza mai forzare”. E lei, Mirella, ci è sempre riuscita inter-
1^ Edizione
pretando il suo ricco e vastissimo repertorio con tecnica e intelligenza. La carriera. Il 3 febbraio 1955, Mirella debuttava al “Comunale” (ma c’era da dubitarlo?) nel ruolo di Micaela (nome che dette poi alla figlia) nella Carmen di Bizet. Un successo dal quale prese le mosse la sua parabola ascendente. Si esibì sulle scene dei principali teatri del mondo: alla Scala di Milano, al Metropolitan di New York, all’Opera di Parigi, al Bolshoj di Mosca, al Covent Garden di Londra, alla Staatsoper di Vienna, al Teatro Nazionale di Tokyo, per citarne soltanto alcuni. Ma, in breve, divenne anche la beniamina dei grandi direttori d’orchestra e dei registi più famosi. Da Herbert von Karajan, a Giuseppe Sinopoli, da Riccardo Muti, a Gianandrea Gavazzeni, a Claudio Abbado e a Riccardo Chailly... E poi ancora da Luchino Visconti a Giorgio Strehler, a Franco Zeffirelli, a Luca Ronconi… Nel corso degli oltre cinquant’anni di canto, i suoi eccezionali mezzi vocali le permisero di spaziare dal repertorio di soprano leggero, mozartiano, al lirico puro (“Il ruolo che più ho amato, fin dai miei primi anni di studio, è stato quello di Mimì insieme a Luciano” diceva) per maturare poi col tempo in ruoli drammatici o addirittura veristi. Questa la ragione per la quale Mirella Freni è stata una delle personalità artistiche più rappresentative del teatro d’opera mondiale, come lo testimoniano i numerosi riconoscimenti che le vennero attribuiti: dalla Legion d’Onore, alle onorificenze dei Governi d’Austria,
Modena Flash
di Germania e di Spagna, fino alle Chiavi della Città di New York e di Miami Beach (nel 1990) e al Cavalierato di Gran Croce della Repubblica Italiana. Ecco come Leone Magiera la salutò il giorno della sua scomparsa. “Si è spenta Mirella Freni – scrisse – uno dei più importanti soprani del ‘900. E’ stata mia moglie per più di venti anni e insieme abbiamo cresciuto nostra figlia Micaela. In questo momento di grande tristezza ricordo i tanti anni trascorsi insieme a lei, pieni di speranze e di studio (…). Non dimenticherò mai il suo grande e precoce talento che abbiamo forgiato insieme fin dall’età di 14 anni e che l’ha portata a raggiungere grandi traguardi artistici in tutto il mondo”. Una statua della grande Mirella verrà collocata sotto il porticato del “Comunale”, proprio accanto a quella di “Big Luciano”. Giovanni De Carlo
Aut. del Tribunale di Modena n. 712 del 20/01/1983
Hanno collaborato: Fabio Marri, Donatella Bertacchi, Giovanni De Carlo, Giancarlo Corrado, Linda Camellini, Daniela Gianaroli, Anna Grazia Guerzoni, Luvi Ramilo Guerzoni, Marcello Guerzoni, Teida Seghedoni.
In Fiera: Deddy di ‘Amici’, i Nomadi presentano il loro ultimo album
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Volti celebri dell’avanspettacolo, rivista, cinema e televisione degli anni ‘50/‘60, negli scatti del fotografo modenese della ‘Scala’ Erio Piccagliani
Ma quanti personaggi famosi e indimenticabili sono passati sulla ribalta del Teatro Storchi
Su ognuna di queste foto della collezione del grande fotografo della Scala Erio Piccagliani, custodite fino alla fine dal nipote Andrea, (anche lui ci ha, purtroppo, lasciato il 28 marzo e proprio al ‘Picca’ si possono notare, sulle immagini, tantissime dediche) ci sarebbe da raccontare più di una curiosità, un aneddoto, una storia a volte piccante a volte commovente, che poco direbbe ai giovanissimi, e forse troppo a chi ha i capelli grigi. Ma basta contentarsi delle immagini, della bellezza autentica e non artefatta (altrocché silicone e chirurgia estetica!) di Sofia Loren o Sylva Koscina, delle doti canore e insieme fisiche della pantera di Goro (da poche settimane anche lei scomparsa), della polivalenza di Delia Scala, dello sguardo conturbante di tante altre, oggi quasi anonime per noi, ma capaci di popolare tanti sogni dei giovani di ieri.
Speciale
82.esima Fiera di Modena
1^ Edizione
Modena Flash
Nuovi libri escono e si ristampano i ‘vecchi’
Guareschi non finisce di insegnare e divertire A cinquantatré anni dalla morte, Giovannino (per gli amici, Nino) Guareschi non finisce di attirare lettori vecchi e nuovi. La BUR ha appena ristampato, nella sua collezione “Contemporanea, i cinque volumi del “Mondo Candido”, una scelta dagli scritti apparsi nel quindicennio di vita del settimanale fondato da Guareschi e Giovanni Mosca, poi a lungo diretto dal solo Guareschi, tranne il periodo in cui fu incarcerato a Parma in nome della libertà di stampa (e quando i giornalisti di oggi, che ne dicono e fanno ben di peggio, si lamentano delle presunte minacce alla libertà di stampa, è opportuno far sapere che Guareschi fu l’unico giornalista che, nel dopoguerra, in prigione ci andò davvero per 14 mesi, per aver preso bonariamente in giro il presidente della Repubblica e insinuato dubbi sul comportamento in guerra del Capo del Governo). Lasciato “Candido” nel 1961, dopo aver completato la serie di Don Camillo monsignore ma non troppo, Guareschi trovò approdo nel “Borghese”, per 36 anni diretto da Mario Tedeschi (dopo la morte del fondatore Leo Longanesi), dove rimase praticamente fino alla morte. Confessava di sentirsi ormai un “cornacchione” solitario, che invano avvertiva il baratro in cui l’Italia stava precipitando dopo la stagione del miracolo economico, e in parte per colpa del “miracolo” stesso, che invogliava al consumismo e alla deresponsabilizzazione individuale, mentre lo statalismo diventava sempre più invadente e onnipotente. Una prima serie di questi articoli (in tutto, 172, con 217 vignette), relativa ai primi due anni di attività, è stata ora recuperata dal leggendario Albertino, figlio dello scrittore, e stampata nel volume L’Italia sulla graticola. Scritti e disegni per “Il Borghese” 1963-64 (Rizzoli, 2019, pp. 458, 33 euro), con prefazione di Alessandro Gnocchi. Pur condividendo con Tedeschi le battaglie politiche di fondo (in particolare, quella che svelava le sovvenzioni illegali al Pci, grazie alle “delazioni” di un ex partigiano comunista, Luigi Cavallo), Guareschi mantenne sempre una sua individualità, con eccessi di pessimismo e atteggiamenti poco ‘diplomatici’, che spesso indussero direzione e redazione
a censurare, per evitare guai giudiziari, i suoi scritti: il merito di questo volume è di recuperare i testi originali, sia alcuni mai pubblicati sia altri stampati solo in parte. Non resta che assaporare le vignette (gustose come quelle mitiche sui trinariciuti, degli anni intorno al ’48) e rileggere i pezzi, accorgendoci talora, se vogliamo, di alcune esagerazioni (personalmente non capisco l’astio contro Rita Pavone: c’era ben di peggio, nel mondo dello spettacolo di allora), ma riconoscendo il carattere preveggente di tante pagine. “Mamma, la DC ci ha tradito: votale contro anche per me!”: ecco come Giovannino, disilluso dalla “svolta a sinistra” fanfaniana e “moroide”, riscriveva nel ’63 la leggendaria vignetta che aveva propiziato la grande vittoria democristiana del 18 aprile di quindici anni prima; questo perché la direttiva incombente era “nazionalizzare, statizzare, sostituire l’iniziativa privata con l’iniziativa di Stato, trasformare un popolo in una mandria smisurata di funzionari statali”. Un’altra vignetta dei tempi andati fu rievocata nel 1964, a proposito della “geniale trovata di quell’intelligente industriale di Carpi che, per schiarire le idee dei compagni, li manda in comitiva a visitare il paradiso sovietico” (p. 247, si tratta ovviamente di Renato Crotti, delle cui spedizioni si riparlerà
a pp. 296-8) col risultato, che questi, al ritorno, regolarmente stracciano la tessera. Tra loro stava addirittura un dirigente comunale laureato, insomma, “un intellettuale!”, troppo diverso dalla base di quanti “credono più all’Unità che ai loro occhi”. A loro si rivolgeva la vignetta che Giovannino ricorda ora: “Sulla facciata di una casa è appiccicato, capovolto, un manifesto di propaganda del Pci. Passano lì davanti due compagni e uno d’essi dice: -Toh! Una casa a rovescio!”. Tanto di cappello, invece, a un intellettuale come Enzo Biagi, del quale un pezzo di fine 1963 (p. 185) ricordava quando, come direttore del Tg Rai, parlò del “Candido”; Guareschi gli scrisse subito per ringraziarlo e ammonirlo: “se vorrai rimanere alla Rai-Tv, dovrai rinunciare o ad essere intelligente o ad essere onesto. E difatti, Enzo Biagi poco dopo, com’era naturale, rassegnava le dimissioni” (sarà poi uno dei pochissimi, con Enzo Ferrari, a presenziale al funerale di Guareschi il 24 luglio ’68, per avviarsi “al cimitero dei galantuomini. È un luogo poco affollato”, come scrisse Baldassarre Molossi sulla “Gazzetta di Parma”). Ma questa stagione attraversata da cupe minacce di tempeste imminenti vide anche la rinascita del “Don Camillo”: proprio nell’anniversario del 18 aprile 1963 Guareschi riprese la serie, ferma da più di due anni, con Don Camillo non apre: l’ “apertura” era quella a sinistra, raccomandata dal nuovo vescovo, ma siccome don Camillo le contrappone la scomunica dei comunisti, proclamata temporibus illis da papa Pacelli, il vescovo lo spedisce in esilio “nella più remota parrocchia della Diocesi”. Il trasloco sarà fatto sul camion di Peppone, anche lui fedele alla vecchia linea del Partito e perciò sul punto di perdere il posto di sindaco e di capo della sezione. Gli sviluppi di questo racconto (che all’epoca non confluì in volume) costituiranno poi l’antefatto dell’ultimo “Mondo Piccolo”, intitolato dapprima Don Camillo e i giovani d’oggi, poi più correttamente, secondo le volontà dell’autore, Don Camillo e don Chichì. Sarà l’estremo lascito di uno degli scrittori più amati del Novecento. Fabio Marri
Speciale
82.esima Fiera di Modena
Modena Flash
1^ Edizione
Nello storico palazzo dei Duchi Estensi si formano, da 76 anni, ufficiali e gentiluomini
L’Accademia, scuola di gloriose tradizioni L’Accademia Militare di Modena è dal 1945 l’unico Istituto di reclutamento per gli Ufficiali in Servizio Permanente dell’Esercito, delle varie Armi e dei Servizi, con la sola eccezione per quello di Sanità. Pochi giorni orsono hanno giurato gli Allievi Ufficiali del 202esimo corso ‘Onore’. Il palazzo che ospita l’Accademia militare è infatti l’antica sede degli Estensi, Duchi di Modena, ed ha non pochi elementi di valore artistico. La sua costruzione venne iniziata nel 1635 su disegno e sotto la direzione dell’architetto Bartolomeo Avanzini, per volontà del duca Francesco I°. Più tardi , il progetto che per decisione del sovrano aveva inglobato la maggior parte del preesistente castello eretto nel 1340 da Obizzo III, subì alcuni ritocchi su suggerimenti del Borromini, del Bernini e di Pietro da Cortona. I lavori durarono a lungo e con ritmi diversi, a seconda delle vicende storiche contingenti. La Caserma Montecuccoli sorge a nord del Palazzo al di là di Corso Cavour ed è ad esso collegata tramite un cavalcavia ricostruito nell’800. Con il nome Caserma Fabrizi, sono, invece, indicate oggi le antiche scuderie ducali, fatte costruire dalla duchessa Laura Martinozzi e da Francesco II nel 1600, sull’area occupata da case della vecchia parrocchia di S. Giovanni Battista e dalla chiesa di S. Geminiano. All’interno dell’Accademia militare vengono svolti corsi biennali, a livello universitario, per la preparazione
di base dei giovani allievi, che provengono da tutte le parti d’Italia. La preparazione degli allievi si realizza nel campo fisico, in quello culturale generico, in quello spirituale e del carattere. Nel campo fisico vengono curati tutti gli sports essenziali per un armonico sviluppo, con particolare riguardo alla resistenza, all’audacia e all’ardimento. Nel campo della preparazione professionale gli studi vertono sulla topografia, sul tiro, sulle armi e mezzi NBC, sugli apparati e sulle tecniche di elaborazione dei dati, nonché sulla prime nozioni relative al combattimento. Nel settore della preparazione culturale di base gli allievi, a seconda del corso di preferenza, seguono i programmi previsti per i bienni universitari delle facoltà di Ingegneria, Legge, Economia e Commercio, Scienza delle Informazioni. Per la formazione carattereologica e spirituale i giovani vengono sensibilizzati nel campo della personalità, del culto del dovere, nell’amore verso la Patria e nella fedeltà alle istituzioni. Al termine dei due anni di corso i giovani nominati sottotenenti, vengono avviati per completare i loro studi presso le diverse scuole di applicazione. La componente culturale però non rappresenta l’aspetto principale della formazione dell’Ufficiale. Infatti il substrato della preparazione è, e rimane, quello spirituale, costituito dalla fede sincera in un ordine di valori, che per la loro universalità,
non possono essere alterati dal tempo. L’Accademia, ricca di gloriose tradizioni, esprime anche nella forma i vincoli profondi con l’antico patrimonio. Gli allievi delle nuove generazioni ripetono oggi i riti che ieri celebrarono i loro predecessori, e ora, come un secolo fa, il significato rimane il medesimo, con in più la volontà di affermare la continuità spirituale con il passato, in un momento in cui il progresso incalzante sembra voler costringere a guardare solo verso l’avvenire. Saranno “ufficiali e gentiluomini”, comandanti di professione ed esponenti di un’elite selezionata ed addestrata a svolgere con rigore i compiti militari che il Paese loro affida. Compiti che nei giorni recenti, quelli tempestosi che hanno ridisegnato la carta politica del mondo, sono divenuti, ancor più marcatamente, importanti incarichi di pace internazionale. Dopo due anni a Modena e il corso biennale negli istituti militari di applicazione di Roma e Torino, i giovani ufficiali, divenuti tenenti, possono frequentare corsi di specializzazione, conseguire brevetti e abilitazioni in scuole militari straniere, prestare servizio all’estero, nelle rappresentanze diplomatiche o comandi multinazionali, nell’ambito di operazioni militari o di polizia, su iniziativa dell’ONU; possono, infine, accedere alla ‘Scuola di Guerra’ per il successivo impiego nel servizio di Stato Maggiore. Linda Camellini
Speciale
82.esima Fiera di Modena
Modena Flash
1^ Edizione
E-COMMERCE: visita il nostro sito
www.tadinieverza.eu Seguiteci su
#vestire italiano