Rivista "Tradizione Famiglia Proprietà", gennaio 2000

Page 1

'

-.-

.-T

lllf

..... I\.

'Iradiz ione .!famig[ia · Proprietà •

~

~ -

I

'

4.

_di eventi del secolo nella prospettiva di Fatima Alle soglie del terzo millennio, Plinio Correa de Oliveira ripercorre i maggiori eventi di questo secolo che tramonta, alla luce del suo maggiore e più straordinario avvenimento: le apparizioni della Madonna a Fatima


..

--

-

--.

nato causeur. Quindi, una tale domanda non sarebbe affatto fuori luogo, anzi, proprio il contrario E quale sarebbe stata la sua risposta?

In questo passaggio

D

..___ _ _ _~

opo una ce na a casa de l prof. Plinio Correa de O li veira,

durante la quale ha commenta-

to i principali avvenimenti degli ultimi I 00 anni, gli ospiti si accomodano nel salotto per continuare la conversazione. Qualcuno domanda: "prof Plinio, dopo quest 'analisi

dei grandi avvenimenti del secolo, Lei come lo definirebbe? " "Suggeritemi voi qualche idea ", risponde lui cercando di v ivacizzare la chiacchierata. A turno, ecco le varie proposte dei commensali: Secolo della speranza; secolo della delusione; secolo del petrolio; secolo della tecnica· seculus orribilis; secolo del '68; secolo de l ' caos; secolo dell ' ugualitarismo; secolo della Perestrojka; secolo delle dittature; secolo di Fatima ... Immaginiamoci per un momento nel salotto del prof. Plinio: che cosa avremmo detto noi del secolo XX se avessimo partecipato a questa conversazione? * * * Cena e conversazione in questo caso sono fi ttizie, ma quelle con i suoi discepoli furono una costante nella lunga vita di Plinio Correa de Oliveira, noto tra l' altro come raffi2 - Gennaio 2000

all ' anno 2000, come era solito fa re ad ogni capodanno , i suoi discepo li gli avrebbero certamente chiesto un'analis i retrospettiva de l tempo trasco rso, no nc hé i s uo i pronostic i per il n uovo anno. Figuriamoci con quanta ansia di conoscere la sua opinione lo avrebbero interrogato in questo fine secolo e inizio di millennio. Egli è però deceduto il 3 ottobre

1995. Non ci sarà un mezzo che ci permetta di avvicinarci a quanto avrebbe potuto pensare su questa svolta storica? li pensiero, la lotta, l'opera, i princìpii difesi da una persona sono come cristallizzati ed immortalati in modo eminente nei suoi scritti. Q uesti impediscono che la sua vita si perda nella notte della storia. Abbiam o perciò compulsato, benché parzialmente, la vasta letteratura lasciata da P linio CoITea de Oliveira, nella convinzione che così sarebbe stato possibile rivisitare alcuni dei principali eventi del secolo XX all a luce delle sue puntuali analisi. · Lo spaz io non ci consente di riportare tutti i conm1enti del pi·of. Plinio Correa de O liveira <*l. Ci limiteremo dunque ai principali avvenimenti che riguardano le profetiche rivelazioni di Fatima. •

(*) C fr. Roberto de Mattei, Il Crocialo del Secolo X.X. Plinio Con 'éa de Oliveira, Piemme, 1996, 379 pp.

..


" Se analizziamo oggi la vita i nterna delle nazioni, notiamo uno stato di agitazione, di disordine, di sfrenatezza degli appetiti e delle ambizioni , di sovversione di tutti i valori che ci spinge verso il caos.

"Se è vero che il grande Sant' Agostino annunc iò la caduta dell'Impero Romano di Occidente, che San Vincenzo Ferreri previde il tramonto del Medioevo , che San Luigi Grignon di Monfort profetizzò la Rivoluzione francese del 1789, al nostro secolo spettò la miglior parte : nell 'i mminenza dell'epilogo della crisi universale, la Santissima Vergine stessa venne per rivolgere la parola agli uomini.

" Nessun stat,ista contemporaneo ha saputo presentare un rimedio che sbarrass e il passo a questo morboso processo universale. "Lo fece invece la Madonna a Fatima, nel 1917, aprendo gli occhi agli uomini sulla gravità di questa situazione e indicando loro i mezzi necessari per evitare la catastrofe. È proprio la storia della nostra epoca e, ancor più, il suo futuro che viene analizzato a Fatima dalla Madre di Dio.

"Ella, nel contempo, spiegò

i motivi della crisi, ne indicò il rimedio e profetizzò la catastrofe nel caso gli uomini non Le avessero dato ascolto".

Plinio Corrèa de Oliveira (Catolicismo, n. 499, luglio 1992)

Il secolo XX nella

prospettiva di Fatima Nell'euforia delle grandi invenzioni

Nacque prospero il nostro seco lo, in un c lim a saturo d i ottimisnio. Negli sfarzosi saloni, ill uminati dall e lampade elettriche da poco inventate, si ballavano i valzer viennesi e si beveva c ha mpagn e fra nces e . La Be ll e Époque emanava i suo i migliori profumi.

fa m osa que ll a di Parig i, capi ta le d e ll a d o uceur d e vi vre. V is ita -

tori di tutto il mondo vi si recavano allibiti per rendere omaggio ai sorprendenti progressi che la tecnica aveva appena compiuto e che avrebbero spalancato per gli uom ini un'era di benessere generalizza to. I ni z ia va l 'a poteo si dell a

macchin a. Trionfa va la civi ltà in d ustri ale, in cui gli uom in i

Qu esto a mbi e nt e Pli nio Correa de Olive ira lo co nobbe in pri ma persona durante il suo sogg iorno in Europa nel 19 13. Egli rimase estasiato dai resti di Civiltà Cristiana che ancora permaneva no nell a Be ll e Époq ue. Ma quest'epoca cos ì brill ante portava già i segni di un profondo decadimento.

speravano di poter vivere completamente felici. La tecnologia avrebbe risolto ogni diffico ltà, la scienza avrebbe elim inato le in fe rmità e, magari, persino la morte ...

Ne lle pr inc ip a li cap ita li europee si rea lizzavano le espos iz io ni un ive rsa li , ne ll e quali e ra no pre se ntate le g ra nd i invenzioni . È rimasta soprattutto

"Reso autosuffìciente median te la scienza e la tecnica. 1·1101110 può risolvere tu/li i suoi pmh!e111i. eli111i11are il dolore. la povertà. l 'ignoranza . I 'insirn-

Qu es to co nce tt o d i vita , fondamentalmente laicista, verrà così denunciato da Plinio Corrèa de Oliveira, molti ann i· più tardi:

rezza, inso111111a t utto c i ò che diciamo essere conseguenza d el p eccato originale o attuale. ( . .) In tale mondo, la Redenz ione d i Nostro Sig no re Gesiì Cris to è del tutto inutile . !,~fa tti l 'uomo avr à s uper a to il m a le con la scienza e avrò trasfor111a to la terra in un 'cielo · tecnicamente pe,fetto. E con il prolungamento indefinito della vita nutrirà la speranza di vincere un g iorno la

morte"

1•

Con una tale mentalità, l' um a nità e ntrava e ufori ca ne l secolo XX, come i passeggeri e l'equipaggio imbarcati nel 1912 sul Titanic, il favo loso e gigantesco palazzo ga lleggiante, I ' inaffondab ile transatlantico che si potrebbe considerare il simbolo del secolo nascente, e che aveva ado tta to il mot to "Neppure Di o lo affonda". Ma Dio non si sfida. Il mi tico vapore andò a fi nire su l fondo dell' oceano nel suo viaggio inaugurale ... Gennaio 2000 - 3


I

La fine d un mondo . ..

In mezzo all'ottimismo generalizzato, la Belle Epoque emana i suoi migliori profumi I

Alle melodie dei valzer succede il tuono dei cannoni, e la Vecchia Europa comincia a morire

Scoppia la rivoluzione bolscevica, la Russia comincia a diffondere i suoi errori nel mondo

All'insegna d'un americanismo di stampo hollywoodiano subentrano /es anĂŠes foDes

4 - Gennaio 2000


Dalle armonie dei valzer al tuono dei cannoni: la Prima Guerra mondiale Il seco lo XX cominciò a naufragare nel 1914.

Come fulmine a ciel sereno, il 28 giugno l'erede ali ' impero austro-ungarico, l'arciduca Francesco Ferdinando, cadde a Sarajevo sotto i colpi dell'anarchi co serbo Ga vrilo P'rinc ip. Questa fu la scintilla della Prima Guerra mondiale ( 19 14-1 91 8). Chiusero i saloni e la gioventù dorata che li affollava finì nelle trincee. Le armonie dei va lzer furono soffocate dai tuoni dei cannoni. Era il rintocco a morto della Belle Époque.

Il I O agosto mori va anche Papa S. Pio X, sconsolato per l'apparente futi li tà degli sforzi atti a fermare questo conflitto, che egli sapeva avrebbe trascinato Europa alla rovina. Peggiori della guerra stessa furono, in un certo senso, le sue conseguenze. Crollò la Vecchia Europa . li g lo ri oso imp e ro austriaco fu spazzato via còn i suoi mille an~i di storia, I.asciando l' Europa centrale ed i Balcani senza il loro naturale equi librio (*) . In Germania la monarchia degli Hohenzollern fu sostituita dall a de bol e Repubb li ca d i Weimar, e .furono così create le condizion i per l'ascesa de ll'hi tlerismo. E - caso paradigmatico - al timido Nicola II, Zar di tutte le Russie, subentrò il sanguinari o Lenin, che di ede inizio all'era del comunismo sovietico. Il mondo c he e me rse dai tra ttati di Ve rsa ill es e di St. Germain era in fa tti un mondo radi calmente nuovo. S ull a. sc ia de i pro fo ndi mutamenti politici e soc iali il co ntin e nte e uropeo fu sco~so a1_1che da un terremoto psico logico che rivoluzionò i costumi e le mentalità, face ndo vacill are fi n dalle fon damenta il maunifio co ed ifi cio dell a Civiltà Cris-

tiana. Il suo epicentro era situato oltre Atlantico. All ' insegna d'un americanismo sempre più invad ente, sorsero nuovi "valori" nel nome de lla modernità (* * ). Era I' American way of /ife, propagata s pecia lm ente attravers o il cinema, che era la grande novità dell ' epoca. Hollywood divenne il nuovo poi.o di attrazione mondia le. "Mentre l 'Europa sembra va affonda re n e l caos, l'Am erica tocca va lo zen ith dello splendore wilsoniano. Gli Stati Uniti avevano raggiunto il loro apogeo ", scriveva il prof. Plinio nel 1938 2. Le soavi melodie dei valzer furono soppiantate dai frastuoni de l jazz. All a Belle Ép oque subentrarono /es anées folles. Qu esto s pir ito nuo vo fu così definito dal dott. Plinio: "Uno stato d 'animo subcoscient e, e ta lvo lta c osc iente, c h e eleva il g odimento della vita a supremo valore 111na110, e cerca di c on cepire l 'unive rso e di o r ga niz z a r e l a vit a in m o do esclus i vam e nte voluttuoso" 3 .

Dai resti di Civiltà Cristiana alla città del demonio Pe r Pli nio Corre a de Oliveira, spinti alle loro ultime con se gu e nze na tura l i, ques ti cambiamenti avrebbero comportato il virtuale smantellamento della Civiltà Cristiana: "Bisogna essere vissuti nel / 920, o nel 1925, per capire il tremendo caos ideologico in cui s i d iba tt e va l 'uma nit à. l a Cristianità sembrava un immenso ed(/1cio nelle fasi finali d i demolizione. Nulla era trascurato che potesse distruggerla. Cli specialisti silenziosi e metod ic i staccavano una a una le pietre. disgiungevano le travi. tog/ie,1a110 le porte dai loro battenti e le .fìnestre dai loro squadri. Questo compito. che eseguivano con il 11111tis1110. l'astuzia e

l'agilità di cospiratori, progrediva con freddezza inesorabile, senza p erdere un attimo, senza sp e,perare un secondo. Quindi, c on i mate ria li rubati dalla Casa di Dio c ercavano di cos truire la superba c ittà del demonio con le sue linee stravaganti e sensuali. "Tutto ciò è soltanto un 'allegoria. Ma non c 'è allegoria, né immagine, né descrizione che possa rappresentare la confusione dei giorni di quel periodo post-bellico " 4 _

Il maggior avvenimento del secolo XX È in questo contesto storico che accadde il fatto che Plinio Correa de O li veira riteneva il più g rand e avvenim e nto de l secolo XX: le apparizioni della Madonna a Fatima, Portogallo.

Il 13 maggio 1917 "una Signora più splendente del sole" apparve su un leccio a tre bambini che pa scolavan o al cune pecore . Due di loro, Francesco e G iacinta, saranno prossima m ente beatifi ca ti d a G iovanni Pao lo II. [I te rzo, Lu c ia , v i ve tuttora nel Carmel o di C oimbra.

La Madonna mostrò come la Prima Guerra mondiale fosse stata conseguenza dei peccati.

( *) "Vienna - se ri veva PI in io Corn~a de Oliveira nel 194 1 - de,· 'essere la capiwle di 1111 grande !111pero germanico o di 1111a hipolare 1110,w rch ia a11stro-11ngarica. Q11a/1111q11e cosa che non sia questo costi111isce 1111 irreparabile danno per / 'in//11e11za ca110/ica nel 'area da1111hia11a ". (Pl in io Corrèa dc Oliveira. "7 dias em revista". in O Legionàrio. n.

570, 11-07- 1943 ) (**) Americanismo. bisogna dirlo. 1~10 l10 lon tano e anzi ag li ant iÌJocli cicli autentico e trad izionale spiri to americano. Cfr. Pl ini o C o rr ea dc Olivei ra .

Nohilit_,. all(/ a11alogo11s 1radi1io11al éli1es.

Ham ilton Press. 1993. 532 pp. Apcndice l . The U11i1ed S1a1es: a11 aris1ocra1ic 11a1io11 11·i1hi11 a de11rncrcllic Sl(11e. Cfr. an che Leone X 111. Longi111111a Oceani.

Lct1 cra a i ve scov i ame ricani. 1895 ; e Teste111 Benernle111i11e. Le11ern al cardinale James Gibbons. 1899. Gennaio 2000 - 5


"La guerra sta per finire, ma se non smetteranno di offendere Dio, nel regno di Pio XI ne comincerà un 'altra peggiore. (...) Vengo a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati Se si ascolteranno le mie richieste la Russia si convertirà e si avrà pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo"

Rivelò inoltre che una catena di castighi incombeva sull'umanità nel caso g li uomini non si fosser~ con~ertiti. Nella terza apparizione, Il 13 luglio, Ella rivolse uno sguardo profetico sul secolo: "La gue rra s ta per finire, ma se ~on smetteranno di offendere . D io nel regno d"I p·IO Xl ne commcerà un 'altra peggiore (*). Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta sappia~e che è il grande segnai~ c he D10 vi dà del fatto che s i appresta a punire il mondo per i s uoi delitti , per mezzo della guerra, della fame e di persecuzioni a ll a C hi esa e a l Santo Padre. "Per impedire tutto questo vengo a chiedere la consacrazione dell a Russia a l m io Cuore I mmaco lato e la comun ione riparatrice nei primi sabati . Se si ascolteranno le mie richieste la Russ ia s i convertirà e s i a~rà pace; diversamente, diffonderà i suoi eITori nel mondo, promuovendo gueITe e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffri re molto , diverse naz ioni saranno a nni e ntate. Infine il mio Cuore Immaco lato tri~nferà!" s. Una ad un a le profezie della Madonna andarono com6 - Gennaio 2000

piendosi. Commenta al riguardo Plinio Correa de Oliveira:

"Fu confermata la profezia secondo cui, poco dopo le apparizioni di Fatima, sarebbe finita la Prima Guerra mondiale. Come fu pure confermato / 'annuncio secondo cui, se l 'umanità non si fosse emendata, sarebbe esplosa un 'altra guerra mondiale. La luce straordinaria che illuminò i cieli dell'Europa prima della seconda conflagrazione, fu un fatto osservato in diversi paesi e universalmente noto. La Signora aveva preavvertito i veggenti che questo sarebbe stato il segno della punizione imminente. E poco dopo la punizione venne. "la previsione del castigo supremo, che è la dijjì,sione del comunismo, cominciò a realizZfirsi poco dopo le apparizioni. E importante notare che la san. tissima Vergine annunciò che 'la R ussia diffonderà i suoi errori nel mondo ·, ma che, al momento di questa profezia - 13 luf!fio 1917 - /'espressione era p1u o meno inintellegibile. Infatti lo zarismo era app e na caduto, sostituito dal reaime ancora. o borghese di Kerensky, e non s1 poteva sapere quali sarebbero stati questi errori russi. Perché non si trattava chiaramente della diffusione della religione

greco-scismatica, mummificata e privata di qualsiasi forza espansiva. Cosi, l'ascesa dei marxisti al potere, nella infelice Russia nel novembre del 1917 fu già un eloquente inizio di conferma della profezia. "Poi, il Partito Comunista russo iniziò la propagazione mondiale dei suoi errori, il che accentuò ancora di pi1ì la coincidenza tra quanto la Vergine aveva annunciato e il corso degli avvenimenti. Dopo la Seconda Guerra mondiale I 'espansione comunista si accentuò ancora molto di piiì, perché numerose nazioni, soggiogate con la frode e con la jòrza, caddero sotto il dominio sovietico. La Russia divenne così un pericolo mondiale. In questo modo, la minaccia form.ulata dalla Madonna, che poteva parere confusa e inverosimile nel 1917, si presenta come un pericolo che riempie di paura tutta la terra" 6 .

(* ) In di chiarazioni del febbraio 1946, suor Lucia confermò di avere sentito la Madonna pronunciare il nome di Pio Xl, non sapendo allora se si trattava di un papa o di un re. Per suor Lucia non presenta nessuna difficoltà il fatto che di solito si intenda che la guerra è cominciata soltanto sotto il pontificato di Pio Xli. Ella fa notare che l 'anessione de li' Austria costituisce un ' autentica premessa della conflagrazione.


. . oppure ....? N em1c1 "Dietro alle grida anticomuniste del nazismo, era proprio il comunismo che si voleva imporre. Un comunismo insidioso, mascherato da cristiano. Un comunismo mille volte peggiore, perchè mobilitava contro la Chiesa le armi sataniche dell'astuzia invece di quelle innocue ed impotenti della forza bruta"

Dagli anni '20 l'Europa fu du nq ue attanagli ata da due influenze, antitetiche per tanti versi ma coincidenti, ognuna a modo suo ed in diversa misura, nella loro azione corrosiva delle trad izioni cristiane: "Nel 1917, un nuovo soffio dello spirito rivoluzionario percorse l'Europa. Avvenne ! 'immenso rimbombo del crollo dello zarismo, e in Russia si impiantò il comunismo. Tutta la vita intell e ttual e e s ocià I e s i separò ancor più dal p<:1ssato. In O ccidente, i 'egemonia si spostava sempre piiì dall'Europa tradizionale verso gli Stati Uniti Livellatori" 1 .

Il nazismo: una falsa reazione al comunismo L'ascesa del comun ismo in Russ ia e, parti co larmente i 1 11:1assacro dell a fam igli a im~erra le, fecero fremere di paura l' Occidente. Ma fu un co lpo salutare. In un pubblico duramente scosso da questo fattaccio le riforme attuate ann i prima' da Papa S. Pio X, miranti al risanamento. de ll a vita re ligio sa , com1nc1arono a produrre i loro frutti , dando origine a un entusiasmo cattolico come da tempo non si vedeva. Un po ' dappertutto sorsero movimenti di laici d' indirizzo dec isamente anticomunista .

Ecco che, facendo leva su questa salutare reazione (anzi, non limitata solo agli ambienti cattolici), sorsero anche diverse corrent i che, pretendendo di fronteggiare la minaccia comunista e, in certo modo, anche quella americanista, poggiavano però su bas i ben diverse da quelle cattoliche, e vi trasbordarono quindi una cons iderevole parte de ll 'op inione pubb lica. Ques te correnti , qualifi cate da Plinio Com~a de Oliveira genericamente come "fal se destre" trovarono l a lo ro espression~

paradigmatica nel nazismo. Una costante in questo per iodo de ll a v ita de l prof. Plinio fu la denuncia e la lotta contro il nazismo. Soltanto per il Legionario (i ni zia lmente organo de ll a Co ngregazio ne Mar iana de ll a Pa rrocc hi a di Santa Cecilia e in seguito organo uffic ioso dell' Archidiocesi di San Paolo), egli scrisse ben 44 7 articol i contro questa fa lsa reazione. Su di essa, infatti , egli aveva le idee mo lto chiare:

"Ogniqualvolta il demonio si trova ne/l'imminenza di perdere una partita, la sua grande arma è la con/i1sione. Ecco che se ne serve anche questa volta. · "Forse, un g iom o. la storia dirà in quali antri tenebrosi .fii .forgiato. Ma il fau o è che. per col'f'ispondere ai desidel'i di innumerevoli persone assetale d ei valori della CiFiltà

Cristiana, apparve in Germania

un partito che fu imitato altrove, il quale si proponeva l'insediamento di un nuovo mondo cristiano. A prima vista, nulla di phì simpatico. "Tuttavia, se si riflettesse attentamente sul lato concreto di questa ideologia, un lato che la macchiavelica propaganda rivelava solo a piccoli passi agli iniziati, che terribile delusione si subiva! "Un 'ide logia c onfus a, impregnata di e voluzionismo e mate rialismo storic o , satura d i

influenze jìlosofiche e ideologich e pagane, un programma politico ed economico radicale e tipicamente soc ialista, dagli intollerabili pregiudizi razzisti. "Insomma,

dietro alfe

grida anticomuniste del nazismo, era proprio il comunismo che si voleva ins taul'are. Un comunismo insidioso, mascherato da cristiano. Un comunismo mille volte peggiore, perché mobilitava contro la Chiesa le armi satanich e de /l'a s tu z ia invece di quel/e innoc ue ed impot enti del/a fol'z a brnt a. Cominciava con·/ 'esalta/'e g li an imi p er mezzo di alcun e ve rità, quindi li spingeva al delirio con il pretesto del! 'entusiasmo per tali verità. e dopo li atlil'a va ai pi1ì terribili errori . Dunque. 1111 co1111111is1110 che 11011 sign(/ìcava la rovina dei cattivi. hensì dei buoni: lo pi1ì terribile Gennaio 2000 - 7


1929: previsione avverata "Caro mio, "Mi si accentua ogni volta di phì l 'impressione che siamo alle soglie di un 'epoca piena di sofferenze e di lotte. Da tutte le parti, la sofferenza della Chiesa si fa più intensa, e la battaglia si

avvicina sempre di più. Ho l'impressione che le nuvole nell 'orizzonte politico si stiano abbassando. Non tarderà la tempesta, che dovrà avere una guerra mondiale come sola prefazione. Ma questa guerra spargerà in tutto il mondo tanta confusione, che le rivoluzioni sorgeranno ovunque, e la putrefazione del triste secolo XX raggiungerà il suo apogeo. A quel punto, allora, sorgeranno le forze del male che, simili ai vermi, appariranno nel momento in cui la putrefazione culminerà. Tutto il 'bas-fond' della società verrà a galla, e la Chiesa sarà p erseguitata dappertutto. Però 'et ego dico tibi quia tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus Eam! ' (*). "Di conseguenza, o avremo 'un nouveau Moyen Age' oppure avremo /afin e del mondo. "E cco il nostro c ompilo principale : prepararci p e r

il combattimento, e preparare la Chiesa, come il mari-

naio che allestisce la nave prima della tempesta". (Plinio Correa de Oliveira, lettera a José Pedro Galvào de Souza, 1929. Nella foto il prof. Plinio a 24 anni.) (*) "Ed io dico a te, che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell'inferno mai prevarranno contro di lei" (Matt. 16, 18).

macchina di perdizione e di falsificazione che il demonio abbia gen e rato n e l co rso della storia "s.

La Seconda Guerra mondiale (1939-1945)

va ancora 111 dettag li o il Messagg io di Fatim a. La Seconda Guerra mondiale, però, eg li la predisse con I O anni di antecipo, per esempio in un' impressionante lettera a un amico, scritta nel 1929 e riportata parzialmente nel riquadro in alto.

A Fa t im a, la Madonna aveva ammonito: "Se [gli uomini] non smetteranno di offendere D io, ne l reg no di Pio X l c~m_in,?erà un ' altra [guerra] peggio re . Purtro ppo, l' um a nità rimase sorda all a celesti ale voce e avvenne l'ecatombe che coinvolse tutto il mondo.

Nel 1936, quando anc~ra quas i nessuno pensava se riame nte ad una conflagrazion e mondia le, il prof. Plinio avverti va: "'Da qui a poco, solo i ciech i possono contestarlo. verrà 1111 diluvio intemazionale: la guerra mondiale balle alle porle della Civiltà occidentale ·· 9 .

Neg li a nni '20 Plini o Correa de Ol ive ira non 'conosce-

Ne l ma rzo 1938, la Germania naz ista si annesse

8 - Gennaio 2000

I

l'Austria e, in seguito, i Sudeti. Analizzando gli avvenimenti, il prof. Plinio scrise: "La guerra è una qu es tion e di giorni, ma fatalmente scoppierà" 10_ Infatti, essa non tardò. Il I settembre dell 'anno seguente, il Fiihrer ord in ava l' invasione della Polonia. Due giorni dopo la Gran Bretagna e la Franc ia dichiaravano guerra all ' invasore nazista. 11 gioco delle alleanze trasc inava poi nell a voragi ne diversi altri paesi, tra cui l' Italia. G li Stati Uniti en traro no in guerra nel 1941 , dopo il bombardamento g iapponese contro la base navale di Pearl Harbour. Dopo sei anni di conflitto, ne risultò un mappa mondo del tutto cambiato, sc isso in due grandi blocchi . Da una parte il mondo co muni sta, g uidato dal l' URSS che aveva inglobato di ve r si paesi , specia lm e nte dell 'Est europeo, schiavizzandoli e seg rega ndo l i d a l Mondo Libero con una "Cort in a di Ferro". D all 'altra parte il mondo

non-comunista sotto la guida de facto degli Stati Uniti.

Il secondo periodo postbellico: "il maggior naufragio della storia" Come nel caso della Prima, anche ne l la Seco nd a Gu e rra mondiale, oltre alla catastrofica devastazione materiale, i danni magg io ri furon o s ub iti dai res tanti va lo ri de lla Civi ltà Cristiana. Sotto l' influenza hollywoodiana, il mondo occidenta le cominciò a cercare sfrenatamente il godimento dei piaceri dell a vita, spec ialmente quelli de lla sensualità. Era il trion fo del neopaga nesimo. Plini o Correa de Oliveira natura lme nt e in sor se co ntro q uesta te nd enza perc hé ··1a Chiesa ci insegna che questa Terra è 1111 luogo di esilio, 1111a valle di lacrime. LIII campo di

'

'


battaglia, e non un luogo di delizie" 11 • L'esigenze d ' una malintesa m odernità imponeva modelli , cr iteri e co s tumi sempre più "democratici", livellatori, "rilassati". Ciò che restava di influenza tradizionale fu definitivamente s ommerso dall'ondata di modernizzazione. Plinio Correa de Oliveira ovviamente cercò di contrastare ques to corso degli avvenimenti . Per esempio, riferendosi alle mode maschili, egli scrisse nel 1954:

"Anche l 'uomo si è trasjòrmato. L 'irru ente vento della modernità gli ha portato via il cilindro ed il cappello di feltro, gli ha tagliato il baffo, un tempo opulento e dotato di punte alla Kaise,; g li ha ammorbidito il collo inamidato della camicia, g li ha amputato i pantaloni sotto il g inocchio, e del g iudizioso cavaliere del 1900 ne ha fatto il rag azzato del 1954. ( ..) Questa immensa trasformazione nei costumi e nel tipo umano imp lica, ovviamente, una non minore modificazione dello stile di vita e dello stesso contenuto più intimo del! 'anima umana. Ed in ciò consiste la sua portala" 12_ Questo progressivo croll o di tutto c iò c he rappresentava ordine, tradiz ione e virtù fu qualifi cato dal pensatore cattolico come " il magg ior naufrag io della storia":

"Per non dilungarci troppo , cons ideriamo soltanto i decenni c he segu irono alla Seconda Guerra mondiale. In questo periodo sono occorsi innumerevoli cambiamenti, nel modo di pensare, di sentire, di vivere e di agire degli uomini. Considerati questi cambiamenti come un insieme - e scontate le eccezioni - è innegabile che si dirigono verso una situazione violentemente opposta a tutte le trndizioni spirituali e culturnli che abbiamo ricevuto. "Qu este tradizioni sono ancora vive, però ad ogni

momento qualche modifica le debilita. Logicamente, se nessuno si ergue in loro difesa, finirann o c ol perire. Quindi, la morte di queste tradizioni imp lica, secondo me, il maggior 11aujì'agio della storia" 13_

L'apogeo del comunismo Commentando il panorama politico-ideologico dell ' immediato dopoguerra, il 13 maggio I 945 il dott. Plinio scriverà:

" Qu esta g uerra è staia soprattutto una battaglia ideologica, in cui si è cercato di stringere l'opinione cattolica nella morsa di un terribile dilr:;mma: o nazismo o co munis mo. la Madonna, che 'ha schiacciato tutte le eresie del mondo intero', volle che nel mese di Maria si rompesse una delle due parti della tenaglia: il n azismo è morto. Ora dobbiamo chiederl e di spezzare anche l 'alt ra , schiacciando il comunismo " 14 _

Il grande nemico in questo p e riodo e ra chiaramente il co muni smo, co ndann a to dal Supremo Magistero de lla Chiesa come "intrinsecame nte pervers o " (Pio XT , e nciclica D i vini Redemptoris, N. 58). Negli anni successivi al conflitto mondia le, il comunismo ateo conquistò, a volte con le armi a volte con l'as tu z i a, un impero c he fece imp a lli d ire quello d e i Cesari romani . Nel 1976 così riflettevava il prof. Plinio: ''in questo mom ento [il comunismo] si trova a un autentico apogeo. Prendendo in considerazione i territori e le popolazioni soggette a regimi comunisti, esso dispone d'un impero mondiale senza precedenti nella storia. "Questo impero costituisce un fattore di continua insicurezza e disunione tra le principali nazioni 11011 comuniste. Inoltre, i capi del comunismo tirano i .fìli che muovono. in tu/fa il mondo non comunista, i partiti dichia-

ratamente comunisti, e ! 'enorme rete d i crip to- comun isti, d i para-comunisti e di utili idioti, infiltrati non soltanto nei partiti non comunisti, socialisti e altri, ma anche nelle Chiese, nelle organizzazioni professionali e culturali, nelle banche, nella stampa, nella televisione, nella radio, nel cinema, ecc. "E come se tutto questo non bastasse, il comunismo si serve in modo terribilmente efficace delle tecniche di conquista psicologica di cui parleremo pilì avanti. Per mezzo di queste, il comu nismo s ta riuscendo a riduJ'J'e in una condizione di torpore, causa di disimpegno e d'istupidim ento, enorm i se/lori della opinione pubblica 11011 co111u11ista. Queste tecniche permettono al co1111111is1110 di aspettarsi, su questo terreno, risultati per esso ancor piiì vantaggiosi e sconcertanti per gli osservatori che analizzano i fatti dall'esterno.

"L 'inerzia, quando 11011 l'ostentata e sostanziale collaborazione co11 il comunismo così potente - di tanti governi bo,ghesi del/ 'Occidente, configura un terribile quadro d 'insieme di fronte al quale vive il mondo attuale. "Stando così le cose, se il corso del processo rivoluzionario continua a svolgersi come si è svolto Jìno a questo p unto, è umanamente inevitabile che il trionfo generale del comunismo .fi'nisca p er imporsi al mondo intero" 15. Si compiva così in m odo dramma ti co la profezia della Madonna secondo la quale " la Russ ia diffonderà i s uo i e rrori nel mondo, promovendo guerre e p ersecuz io ni a ll a Chie sa e martirizzando i buoni " .

Fine del comunismo o metamorfosi? A questo punto si potrebbe fare un'obiezione: ma la Russia Gennaio 2000 - 9


Nel secolo XX, all'insegna d'una malintesa "modernità" si sono i.niposti modelli, criteri e costumi sempre più livellatori. Un'ese}llpio è l'evoluzione dell'abbigliame nto. Quest'immensa trasformazione implica, ovvi amente,

una non minore modificazione dello stile di vita e dello stesso contenuto più intimo dell'anima umana. Ed in ciò consiste la sua portata.

-.

.-.·:·.:·::.· ::.::\ J .-..;e'. ·.·• •......;. J.; :'r''I" :--: : -~ ~ •.(

~-· ............. :: ::•:-~ · t

• • •• • •

•'•

::::: :;:-::<,

L

1O - Gennaio 2000

······ ·••,,· ::: ::::•:, .•.,:'..

::::::::.~•:. 'X~ • .:::::::i\·•·· I •

I

t I

I

t ,~ t

t •• • • ••

:::l i .


non si ·sarebbe già convertita con la Perestrojka di Gorbachov? Questi non sarebbe stato l'alfiere della· conversione prevista dalla Madonna a Fatima? Il comunismo non cadde con il Muro di Berlino nel 1989? Niente affatto. La Perestroika non fu che un traguardo nel lungo processo di metamorfosi del comunismo. Già alla fine degli anni Quaranta ai massimi dirigenti della Rivo1uzione parve chiaro che il comunismo di stampo sovietico non aveva possibilità· di imporsi in Occidente. Cominciò allora la lunga serie di manovre politiche e di piroette propagandistiche miranti a presentare un nuovo tipo di "comunismo dal volto umano", antesignano, per certi versi, di ciò che sarà il postcomunismo odierno.

sta}. La terza, a sua volta, ne genererà un 'altra. E così via ...

tra i poteri economici privati del Primo Mondo.

"È impossibile prevedere, nella prospettiva marxista, come saranno la ventesima o la cinquantesima Rivoluzione. Però non è impossibile prevedere come sarà la IV Rivoluzione. Questa previsione l'hanno già fatta gli stessi marxisti.

"A partire da ciò, il Cremlino avrebbe potuto attendere un flusso meraviglioso di risorse finanziarie per le sue casse vuote. Queste speranze sono state ampiamente confermate dai fatti, dando a Gorbachov e alla sua équipe la possibilità di continuare a galleggiare, con in mano il timone, sul mare di miseria, d'indolenza e d'inazione, di fronte a cui l 'infelice popolazione russa, soggetta fino a poco fa dal capitalismo di Stato integrale, si sta comportando fino a questo momento con una passività sconcertante. Si tratta d'una passività favorevole alla generalizzazione del marasma, del caos e, forse, al concretizzarsi di una crisi conflittuale interna suscettibile, a sua volta, di degenerare in una guerra civile o mondiale. (.. .)

"Essa dovrà essere il crollo della dittatura del proletariato in conseguenza di una nuova crisi, per cui lo Stato ipertrofizzato sarà vittima della sua stessa ipertrofia; e scomparirà, dando origine a uno stato di cose scientista e cooperativista, in cui - dicono i comunisti l'uomo avrà raggiunto un grado di libertà, di uguaglianza e di fraternità fino a ora inimmaginabile" 16.

Sempre attento alla marcia della Rivoluzione, i1 prof. Plinio Correa de Oliveira ha, a suo tempo, puntualmente smascherato ognuno di questi modelli, in

Nel 1992, il prof. Plinio Correa de Oliveira aggiunse al suo libro Rivoluzione e ControRivo l uz i on e alcuni commenti per aggiornare il quadro politico di allora. Ne riportiamo un

alcuni casi prevedendoli anche con anni d'anticipo. Non è que-

brano riguardo le trasformazioni nell'ex-URSS:

sta la sede per trattare a fondo l'argomento(*).

"Al tramonto del 'anno 1989, ai massimi dirigenti del comunismo internazionale parve, infine, giunto il momento di fare un 'enorme mossa, la maggiore nella storia del comunismo. Sarebbe consistita nel1'abbattere la Cortina di Ferro e il Muro di Berlino, il che, producendo i propri effetti in modo simultaneo all'esecuzione dei programmi 'liberaleggianti' della Glasnost ( 1985) e della Perestrojka ( 1986), avrebbe accelerato l'apparente smantellamento della lii Rivoluzione (quella comunista) nel mondo sovietico.

Concretamente, il prof. Plinio Correa de Oliveira previde il crollo del comunismo sovietico già nel 1976: "Come è ben noto, né Marx, né la generalità dei suoi più famosi seguaci, tanto 'ortodossi' quanto 'eterodossi', hanno visto nella dittatura del proletariato la mossa finale del processo rivoluzionario. Secondo loro, essa è soltanto l'aspetto più compiuto, dinamico, della Rivoluzione universale. E, nella mitologia evoluzionista insita nel pensiero di Marx e dei suoi seguaci, così come l'evoluzione si svolgerà all'infinito con il passare dei secoli, co~ì anch_e la Rivoluzione non avra termine. Dalla I Rivoluzione [il protestantesimo] ne sono già nate altre due [francese e comuni-

"A sua volta, lo smantellamento avrebbe attirato sul suo sommo promotore ed esecutore, Mikhail Gorbachov, la simpatica carica di enfasi e la fiducia senza riserve delle potenze economiche occidentali e di molti

"In questo quadro hanno fatto irruzione gli avvenimenti sensazionali e brumosi de/1 'agosto del 1991, i quali hanno avuto come protagonisti

Gorbachov, Yeltsin e altri coautori di questa mossa, che hanno aperto la strada alla trasformazione dell'URSS in una debole confederazione di Stati e poi al suo smantellamento. "Non è possibile dubitare che [la Perestrojka} sia una sofisticazione del comunismo dal momento che lo confessa Ù suo stesso autore nel saggio propagandistico 'Perestrojka: il nuovo pensiero per il nostro paese e per il mondo' (trad. it., Mondadori, Milano 198 7, p. 37): 'Lo scopo di questa riforma è assicurare la transizione da una direzione eccessivamente centralizzata, e basata sugli ordini, a una direzione demo-

(*) Cfr. "Plinio Correa de Oliveira e le metamorfosi del comunismo", in Tradizione Famiglia Proprietà, dicembre

1998, pp. 13-15. Gennaio 2000 - 11


cratica, basata su una combinazione tra il centralismo democratico e l'autoges tion e'. Autogestione che, p er altro, era 'l'obiettivo supremo dello Stato sovietico', come stabiliva la stess a Costituzione de/l'exURSS nel suo Preambolo " 11 .

La Rivoluzione culturale

d'un mondo

Sulla sc ia di questa falsa impress ione de ll a morte del comuni smo , un altro qu es ito potrebbe sorgere . Nel periodo della Guerra Fredda si intendeva come trionfo del comunismo g li "errori della Russia" - l'invasion e sovietica di un paese libero, oppure la presa del potere da parte del Partito Comunis ta, con la conseguente instaurazione d'una dittatura del proletariato. Adesso che l'URSS non c'è più, come si realizzerebbe questo trionfo? Come abbiamo visto sopra, la me tamorfosi co muni sta è stata un cambiamento di tattica per arri vare meglio a l bersaglio, c io è a ll a liquida z ione della Civ iltà C risti a na. Abbandonata la forza bruta, questa liquidazione procede con I' in fi I trazione pacifica e sorniona dei princìpi i ri v olu z ion a ri in Occ ide nte , mina ndo i costumi e producendo la compl eta di sgregaz ione mora le attraverso la Rivolu-

zione Culturale. Eccone alc uni e leme1:i,ti:

I. L'am o re I ibero penetra

• • • 1n cr1s1

prog ressivamente ne lle famig lie, distruggendo i sacri vincol i del m a trim on io e della fe d e ltà coniugale : • legalizazione del di vorzio; • diffusione del concubinato; • rapporti prematrimon iali ; • liberazio ne sessuale con i meto di contraccetti vi; • legalizzazione dell'abo rto; sterilizzazione d i uomini e don ne; 0 fecondazio ne in vitro, uteri in affitto; 0

12 - Gennaio 2000

• omossessualità dilagante, legalizzazione del " matrimonio" omossessuale; • mode che promuovono il nudismo; • proliferazione della pornografia; • educazione sessuale nelle scuole . II. L' ugualitarismo penetra progressivamente nella società, distruggendo le legittime gerarchie: • leggi socialiste e tasse sempre più elevate che corrodono il diritto di proprietà; • riforme strutturali di inspirazione socialista; • centralizzazione del potere finanziario con la formazione di gigantesche aziende anonime a scapito dell'iniziativa privata ; • centrai izzazione de l potere politico, con la soppressione delle legittime differenze regionali e nazio na li ; • mode unisex; • uguaglianza tra genitori e fi gli, professori e a llievi, padroni e impiegati, e via dicendo; • ingegneria genetica e c lonazione. Il I. Di stru z ione tota le di c iò c h e res ta d e lla C i v i l tà Cristiana: •proli feraz ione de l traffico e de l consumo di drog he; • discoteche sempre più infrequentabi li ; • eutanas'ia; • crisi nella Chiesa; • proliferazio ne di culti esoterici, stregoneri a e satan ismo; ~ una TV sempre più immorale e violenta.

La prospettiva del castigo A q uesto p unto c i s i chie de: s iamo g iunti alla fin e? Come g iudicava il prof. Plinio Corrèa de O li veira questo abisso cli pec-


cati , al la luce di Fatima? Quali

prospetti ve intravedeva per il mondo? A nzitutto, egli faceva pieno affidamento sull e paro le dell a Madonna. Se la maggior parte delle profezie si sono già avverate, non c'è motivo di non sperare nel compimento dell e altre:

"Si svolgeranno gli avvenimenti previsti a Fatima, e.fìno a questo mom ent o 11 0 11 a ncora realizzati? È la domanda che si fa / '11ma11itò contemporanea. /11 via di principio, 11011 vi è possibilità di dubbio. Perché il /allo che una parte della pro/è:::ie si sia già reali:::zata c:011 i111pressio11ante precisione prova il loro cara /l ere sopra 1111 at 11ra /e. E, provato questo carattere. non è possibile 111e/lere in duhhio che il messaggio celeste si reali:::zi co111pletame11te ·· i x_

In concreto. due profez ie

debbono ancora realizzarsi: • il supremo castigo per i peccati dell 'umanità • il trionfo fin ale del Cuore Immacolato di Maria " Se g li u o mini n o n s i e m e nd era nn o am m on i va

Gi ac int a d i Fatima la M adonna inv ierà al mondo un castigo qua le non si v ide ma i. ( ... ) Bisogna far penitenza . Se non si emendan o verrà il ca sti-

go"

19 _

A q uesto propos ito com mentava il prof. Pl inio: "Alla Co1·a da !ria , la Madonna ha indicato due condi:::ioni, entrwnhe indispe11.rnhili. perclu ; si allontanass ero i castighi. con cui ci 111i11accitl\"a. .. Una di queste condi:::ioni e ra la c onsacraz ion e. Sup poniamo che sia stata falla nel modo richiesto dalla santissima Ve rg in e. Riman e la sec onda condiz ion e : la divulg az ion e della pratica della comunione riparatrice d ei primi c inqu e sabati del mese. Ci semhra evidente che questa de10:::io11e non si è propag ata .fino a oggi nel 1

111011do cal!olico nella mis ura desiderata dalla Madre di Dio. "E vi è ancora un 'altra condizione, i111plicita nel messaggio ma anch'essa indispensabile: è la vittoria del 111ondo sulle mi/le.for111e di e111pietà e di i111purità che lo s tanno do111ina11do. Tullo indica che questa vittoria 11011 è stata ollenuta e, al contrario, che in questa materia ci avvicinia1110 sempre piLÌ al parossismo. Così. 1111 11111tamento d i indirizzo dell '11111anità sta diventando sempre pi1ì i111probahil e. E. n ella 111is 11ra in c ui ava11:::ia1110 verso questo parossismo. diventa pi1ì probabile che m·an:::imno verso la reali::::::a:::io11e dei castighi .. ~o.

• • 1mmag1n1

Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria 11 prof. Plini o Co rrèa de Oli veira guardava però al futuro co n la ce rte zza fid uciosa ciel

d'un mondo

grande in ter\'cnto di Dio nella storia ed il conseguente trionfo del Cuore lrnrnaco lato di Maria: "'È bene che , al termine d i ques te riflessio ni. il nostro sp irit o indugi ne lla conside razione delle prospettive ultime d el mes -

saggio di Fatima. Oltre la triste::::::a e le puniz ioni so111111a111e11te probahili, verso le quali

m·an:::ian/0. ahhiamo davanti a noi le luci sacrali del/ ·atha del Regno di Maria: "'111/ìne, il mio Cuore /111111 acolato Trionferà··. È u,w pro.1pe1tirn grnndiosa di 1111i1 ersale 1 illorict del Cuore reoale ., e moterno . della santissinw Verg ine. E uno promessa pacifìcante, atlraente e soprattulfo 111aestosa ed e11tusia.1·111c111-

.

1

1

• • 1n cr1s1

l e .. JI_

Questa prom essa ri guarda il ristabi limento dell 'ordine cattolico ne l mondo , il ri sorgere d e ll a C ri s ti an ità. Quando avverrà') Il futu ro appartiene a Dio. Ma la grande certezza che illumin ò la lunga vita di Pli nio Corn~a de O li veira fu proprio que ll a de ll a vittoria fin a le del Cuore Immacolato cli Mari a. Gennaio 2000 - 13


"Dopo questa conferenza, che cosa accadrà? Come si svolgeranno gli avvenimenti? lo non lo so. D'una cosa però ho la certezza assoluta. Fra 'x' anni, siano essi cinque o cinquanta, lorsignori potranno dire: la Madonna infatti trionfò!" Ultima conferenza pubblica del prof. Plinio Correa de Oliviera , 19 agosto 1995.

Le paro le conclusive de l1' ultima conferenza pubb lica che egli tenne il 19 agosto 1995, g ià mo lto indebo li to da ll a malattia, suonano come un vati cinio:

Non vi è migliore epitaffio per questo autentico crociato del seco lo XX, che le paro le che egli stesso scrisse come chiusura del suo saggio Rivoluzione e

" Tutto si è spezzato, tutto è crollato, tutlo è ridolfo a niente. Soltanto una cosa resta in piede: la Madonna vincerà! Dopo questa conferenz a, che cosa accadrà? Com e s i svolgeranno g li avvenimenti? Io non lo so. D 'una cosa però ho la certezza· assoluta. Fra 'x' anni, sia n.o essi cinque o cinquanta, lors ig n o ri potrann o dire: la Madonna in/alfi trionfò !"

"In m ezzo a questo cao.~. solo qualcosa 11011 cambierà. E. nel mio cuore e s ulle mie labbra, come in quello di quanti vivono e p ensano in s intonia con me, la preghiera:

Fu con questa certezza nel!'an imo che egli chi use gli occhi alla luce del mondo il 3 ottobre 1995, confortato dai sacramenti del la Ch iesa e avendo ricevuto l'apostoli ca benedizione.

Contro-Rivo!I1zione:

"Ad te levavi oculos meos qui habitas in coelis. "Ecce sicut oculi servorum in manibus dominorum suorum, "Si c ut oc uli a11cil!a e in 111a11ibus do111i11ae suae: ita oculi nostri ad D o 111i11a111 Ma trem n os tra111, don ec 111ise re at11r nos tri ". (Alzo i miei occhi a te. che abiti nei Cieli. Così com e gli

occhi dei servi sono fissi s ulle 111a11i d e i l o ro s ig n o ri e g li occhi della schiava s ulle mani della s ua sig nora, altrettanto i nos tri occhi so no fissi s ulla Signora, Madre nostra. finché abbia misericordia di noi. Ps.

122, 1-2). "È l'affermazione de/I 'immutabile fiducia dell 'anima cattolica, in ginocchio. nw incrollabile, in mezzo alla con vulsione generale. "In cro llabile con tutta la forz a di quanti, in mezzo alla burrasca, e con una.forza d'animo maggiore di questa , continu a no ad affe rmare dal pilÌ profo ndo del cuo re: C redo in Una111. Sa ncta111, Catholicam et Apos tolicam Ecclesiam. contro la quale, secondo la promessa fatta a Pietro, le porte del/ 'inferno 11011 prevarranno". •

NOTE

(I)

P.

Co rréa

dc

Olivei ra.

Rivo/11zio11e e Co11tro-Rivo/11zio11e, Roma, Luci sull 'Est, I 998, p. 8 I. (2) Id. , "A dynamitc di Christo", in O Legionàrio n. 32 1, 5- 11 - 1938. (3) Id. , " Il c uore de l sagg io s ta dove c'è tristezza", in Catulici.1·1110, n. 85, gennaio 1958. (4) l ei . . in O L egio11àrio, 13-051945. (5) Cfr. Antonio Borclli". Fatima. mes.rnggio di tragedia o di sp~ranza"!, Roma. Luci sull'Est. 1996. pp. 40-42. (6) P. Correa de Ol iveira. ··Fatima:

una visione el"insieme". in // pensiero di Plinio Co,.,.ia de Oli1•eira. luglio i 997. (7) Id .. in O Legio11àrio. 13-051945. (8) (9)

Id .. ibid. Id .. ··u nità na zionale" . in O

l.l'gionltrio. n. 2 19. 22-1 1-1936. ( I 0) l ei ., in O Legioll(irio . 18-09-

19]8. 14 - Gennaio 2000

( I I ) Id .. in Fo/ha di S. Pau/o, 2907-1980. ( 12) Id. , "'Dame e cavalieri del 1900. s ports mc n del 1954 '" , 111 Catolici.1·1110. n. 43. luglio I954. ( 13) Id. , in Fo///(/ di S. Prudo, 2003-1969. ( 14) Id., ··Regi na Pac is·· . in O Legio11àrio, 11. 666. J 3-05- 1945. ( 15) Id .. Ri1 ·o/11:io11e e C o11tro Riw,/11:io11e. pp. 13 7- 138.

( I 6) Id.. ibid.. p . 154. ( 17) Id .. ibid.. pp. 164- 166. ( 18) Id .. ··Fatima: una visione d'insieme··, p. 5. ( 19) Antonio Borclli. Fatima: messaggio di lraged ia O di si1era11za:1 . pp.

Tradizione Famiglia Proprietà Anno V I, n. 1 -

Gennaio 2000

Dir. Resp.: Alberto Carosa Direzione, redazione e amministrazione: Tradizione Famiglia Proprietà Via Castellini 33 - 00197 Roma Tel. 06/8072024 Aut. Trib. Roma n. 90 del 22-02-95 Sped. in abb. post. art. 2, Comma 20/C , Legge 662/96 - Padova Abbonamento annuo: L. 10.000

58-59. (20) P. Corrèa dc O li v icra . ··Fatima: una visione d" ins ieme··. (2 1) Id .. lbid.

Stampa: Grafica AELLE Via Valsugana, 15 - 201 39 Milano


. -

~

Sventolan0 gli stendardi delle TFP •

p

San Paolo. La TFP brasiliana è scesa in piazza per protestare contro il film Dogma, gravemente empio e bestemmiatore (cfr. Tradizione Famiglia Proprietà, novembre 1999).

Soci e volontari della TFP hanno distribuito una petizione indirizzata al Ministro dell a Giustizia, chiedendogli di proibire la distribuzione del -film. O ltre duecento mila persone hanno finora firmato la peti zione della T F P, a dimostrare il

massiccio ripudio dei cattolici brasiliani. y

''

t

.

~

~

~r't\;l~.,;,,t"

Washington. Anche quest' anno gli stendardi della TFP Americana hanno sventolato per le vie di Washington D.C., nella ormai tradizionale March fo r Life (Marcia per la Vita) che ogni 22 gennaio raduna più di centomila persone, alcune anche da\l 'estero.

Più di cento soci e cooperatori della TFP, preceduti da una entusiasmante fanfa ra, hanno di stribuito dépliant nei quali si ri corda che il Magistero della Chiesa condanna severamente l' ucc isione degli innocenti. r , \

l

. '

'

Gennaio 2000 - 15


Perciò in ess a è ei giorni presente abitualmente nostri la non solo l'eccellente spada è qualità del materiale utiormai del tutto superata lizzato nella sua fattura, come arma da guerra. A ma anche la bellezza nessuno verrebbe in Plinio Correa de Oliveira della forma. In una mente l' idea di affilare spada sono frequenteuna spada per andare a mente incastonaci metalli nobili e pietre preziose. combattere. Attua lmente la spada non è p1u Quando il s uo proprietario possiede una fede un'arma da guerra né per la difesa né, tanto ardente e uno spirito sacrale, non esita ad inserire meno, per l'aggressione. Si può quindi dire che la nell'clsa una reliquia dc! Santo di cui è maggiorspada va completamente cancellata dall'arsenale mcntc devoto. delle anni modernc.

N

LA SPADA

CllL........,Clill,..·c.um.:. 1 ci..gli_çs c.:rcitLdci.p..1çfil_ __ _ __ J ~:_i;_ll:1JJii.çJ!ità classica non s(_era ancora civili gli ufficiali la portano nelle grandi occasioni. costituita incorno alla spada tutta la leggenda che, In un 'epoca in cui la scomparsa della spada come su di essa, si è venuta formando durante il arma è ormai completa, come simbolo resta Medioevo. Questa era storica seppe considerare immutabile, tanto da non potersi concepire un' ufla spada con profondità, seppe sublimarla rrasforficiale senza di essa. mandola nel più alto simbolo della dignità umana. Un'altra esempio. In diversi paesi esistono Un re per e ssere incoronato usa sempre la Accademie delle Lettere nelle quali vengono spada. In tutto ciò che è elevato e pomposo, e che usate tenute di gala. Nelle occasioni solenni, gli l'ugualitarismo moderno non ha livellato, s i usa accademici portano la spada. Nel momento in cui ancora la spada. il letterato giunge all'apogeo della sua gloria ed è proclamato "immortale" - della pit1 mortale Che cosa è più bello: dire "Ho ereditato da delle immortalità ... - non gli viene data una mio padre una spada?" oppure dire ''.ho eredit,~to penna come simbolico ornamento, poiché diverda mio padre un frigorifero, una Cad1llac o un'inrebbe un ridicolo aggeggio. Egli si sentirebbe dustria?" impacciato se non avesse una spada. Sa rà forse più lucroso ereditare Fino a qualche tempo fa, all'udal padre un 'industria, però è più n i forme dei diplomatici veniva bello dire: "Ho ereditato da mio incorporata una spada. Qual è il padre una spada che, nei campi di morivo di questa sopravvivenza battaglia, difese la civiltà cristiana. della spada come simbolo? Egli fu un'eroe e morì in guerra. La spada che usava come militare, come La spada è rimasta legata ad combattente, egli me l'ha lasciata in una serie di aspetti poetici ed eroici eredità!" Una spada così porrebbe simbolici della cavalleria e dcli~ essere conservata in una cappella, dignità umana ad e ssa strettamente poiché ha assunto il valore di una associati. reliquia. 1--- ' ,

Il